7 MB - Piaggio Group

Bilancio
2010
1
Bilancio 2010
Gruppo Piaggio
2
Assemblea degli Azionisti
Il Consiglio di Amministrazione all’unanimità delibera di approvare le Relazioni Illustrative e dare mandato
al Presidente ed Amministratore Delegato di stabilire, entro i termini di legge, la data ed il luogo di
convocazione dell’Assemblea Generale degli Azionisti con il seguente.
Ordine del giorno
1. Bilancio d’esercizio di Piaggio & C. S.p.A. al 31 dicembre 2010; relazione degli Amministratori sulla
gestione dell’esercizio 2010 e proposta di destinazione dell’utile dell’esercizio; relazione del Collegio
Sindacale; relazione della Società di Revisione; deliberazioni inerenti e conseguenti; presentazione
del bilancio consolidato al 31 dicembre 2010 del Gruppo Piaggio e relative relazioni. Delibere inerenti
e conseguenti.
2. Nomina di un Amministratore ai sensi dell’articolo 2386 del codice civile. Delibere inerenti e
conseguenti.
3. Autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie.
/f/ Roberto Colaninno
Il Presidente e Amministratore Delegato
Roberto Colaninno
Gruppo Piaggio
4
Indice
Mission
Principali dati economici, finanziari e gestionali
1 Relazione sulla Gestione
Il Gruppo Piaggio
Piaggio e i mercati finanziari
Fatti di rilievo dell’esercizio
Scenario di riferimento
Andamento economico-finanziario del Gruppo
Risultati per settore di attività
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Rischi ed incertezze
Prevedibile evoluzione della gestione
Rapporti con parti correlate
Piaggio e le sue unità produttive
Piaggio e la ricerca e sviluppo
Piaggio e l’ambiente
Piaggio e le risorse umane
Customer e dealer service
Corporate social responsibility
Corporate governance
Stock option plan
Prospetto di raccordo fra Patrimonio Netto e risultato del periodo della Capogruppo e Consolidati
Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione dell’utile dell’esercizio
Glossario economico
7
14
17
18
28
30
32
40
46
58
60
65
66
68
70
74
76
84
86
90
92
94
96
98
2 Bilancio consolidato al 31 dicembre 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Posizione Finanziaria Netta Consolidata (Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Note esplicative e integrative alla situazione contabile consolidata al 31 dicembre 2010
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi ai sensi dell’art. 154-bis del D.LGS. 58/98
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato
101
102
103
104
105
106
108
110
174
176
3 Bilancio separato della Capogruppo al 31 dicembre 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta (Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative alla situazione contabile consolidata al 31 dicembre 2010
Attestazione del bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 154-bis del D.LGS. 58/98
Relazione della Società di Revisione al Bilancio della Capogruppo
Relazione del Collegio Sindacale all’Assemblea degli Azionisti
179
180
181
182
183
184
186
188
254
256
258
Gruppo Piaggio
6
Mission
Missione del Gruppo Piaggio è creare valore
per gli azionisti, i clienti e i dipendenti operando
come player globale e realizzando prodotti,
servizi e soluzioni di qualità superiore,
per la mobilità urbana ed extraurbana, sempre
adeguati all’evoluzione dei bisogni e degli stili
di vita.
Affermarsi come operatore che contribuisce
allo sviluppo sociale ed economico delle comunità
in cui opera, agendo nel rispetto delle esigenze
di salvaguardia dell’ambiente e del benessere
collettivo.
Essere protagonista mondiale della mobilità
leggera “made in Italy” per design, creatività
e tradizione. Posizionarsi come azienda
di riferimento europeo, riconoscibile a livello
internazionale, accreditando un modello
che fa perno sulla qualità, sulla tradizione
e sulla creazione di valore nel tempo.
7
Bilancio 2010
Gruppo Piaggio
8
A partire dal secondo dopoguerra Piaggio
è protagonista della “rivoluzione”
della mobilità, al servizio del miglioramento
della qualità della vita degli italiani
e degli europei.
Oggi il Gruppo Piaggio produce veicoli
a due, tre e quattro ruote in grado
di soddisfare i bisogni di mobilità
e le esigenze più diversificate dei mercati
occidentali e dei grandi paesi dell’Asia.
Piaggio ha saputo anticipare le nuove
tendenze dell’economia globale,
in cui la capacità di garantire al tempo
stesso performances tecnologiche,
riduzione dei consumi e tutela dell’ambiente
è fondamentale per il successo
imprenditoriale.
Grazie a questa capacità di coniugare
esperienza e futuro, Piaggio è oggi
un player globale, primo produttore
di moto e scooter in Europa e protagonista
a livello internazionale nel settore dei veicoli
commerciali.
560
dealer in India
390
dealer in America
3.600
dealer in EMEA
19.000
40
dealer in Vietnam
il totale dei punti vendita nel mondo
9
Bilancio 2010
Piaggio valorizza i grandi brand di
una tradizione motociclistica italiana ed
europea che ha fatto scuola nel mondo.
Protagonisti assoluti - ieri come oggi del mondo delle competizioni sportive,
con la conquista di oltre 90 titoli mondiali
complessivi.
Simboli esclusivi di bellezza e tecnologia,
che interpretano oggi le esigenze e le
aspirazioni più innovative di grandi comunità
che condividono la passione per un marchio
come emblema di uno stile di vita.
Gruppo Piaggio
10
11
Bilancio 2010
Gruppo Piaggio
12
Due e tre ruote come
simbolo di un core
business che, da sempre,
coniuga stile, tecnologia
e prestazioni con le più
innovative tendenze
della mobilità accessibile
e sostenibile.
Una “filosofia” ispirata
a un concetto di mobilità
“leggera” delle persone
e delle merci, pensata
a misura d’uomo
e d’ambiente, per
rispondere alle moderne
esigenze
di traffico.
Oltre
Una visione esclusiva che
diventa realtà attraverso
una grande organizzazione
industriale, con stabilimenti
produttivi in Europa,
Spagna, India e Vietnam,
una capacità produttiva di
600.000 veicoli all’anno,
5 centri di ricerca
e un’offerta differenziata
per ogni tipologia di target.
Un “cuore” verde che
nasce dal DNA del Gruppo
Piaggio e si apre al futuro,
con gli investimenti sulle
nuove motorizzazioni
e le produzioni innovative
- punto di riferimento
nel mondo - nel settore
degli scooter ibridi
ed elettrici e dei veicoli
commerciali elettrici.
550.000
i veicoli prodotti ogni anno
Italia
Pontedera (Pisa),
Scorzè (Venezia)
Mandello del Lario (Lecco)
Spagna
Martorelles
Vietnam
Vinh Phuc
India
Baramati
13
Bilancio 2010
Principali dati economici, finanziari e gestionali
2010
2009
2008
In milioni di euro
Dati Economici
Ricavi Netti di Vendita
1.485,4
1.486,9
1.570,1
Margine Lordo Industriale
462,3
467,1
468,8
Risultato Operativo
111,1
104,4
94,5
Risultato Ante Imposte
83,8
74,1
59,6
Risultato Netto
42,8
47,4
43,3
- Terzi
- Gruppo
0,0
1,4
0,3
42,8
46,0
43,0
Dati Patrimoniali
Capitale Investito Netto (C.I.N.)
792,8
775,8
757,9
(349,9)
(352,0)
(359,7)
442,9
423,8
398,2
Margine Lordo su Ricavi Netti
31,1%
31,4%
29,9%
Risultato Netto su Ricavi Netti
2,9%
3,2%
2,8%
ROE (Risultato Netto su Patrimonio Netto)
9,7%
11,2%
10,9%
12,5%
Posizione Finanziaria Netta
Patrimonio Netto
Indicatori Economico Finanziari
ROI (Risultato Operativo su C.I.N.)
14,0%
13,5%
ROS (Risultato Operativo su Ricavi Netti)
7,5%
7,0%
6,0%
EBITDA
197,1
200,8
189,1
13,3%
13,5%
12,0%
628,4
607,7
648,6
96,2
93,8
102,9
EBITDA su Ricavi Netti
Altre informazioni
1_La voce Ricerca e Sviluppo
comprende sia gli investimenti
a stato patrimoniale sia i
relativi costi contabilizzati a
conto economico.
Volumi di vendita (unità/000)
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali
Ricerca e Sviluppo1
Dipendenti a fine esercizio (numero)
62,9
71,3
73,0
7.529
7.300
6.208
Due Ruote
Veicoli Commerciali
Ricavi per settore
di attività (%)
2008
2009
2010
EMEA
America
Ricavi per area
geografica (%)
2008
Volumi di vendita
per business unit
2009
2010
2008
2009
2010
400
200
0
Unità
Volumi di vendita
per area geografica
India
Asia Pacific
Due Ruote
Veicoli Commerciali
2008
2009
2010
400
200
0
Unità
EMEA
America
India
Asia Pacific
Gruppo Piaggio
14
15
Bilancio 2010
Gruppo Piaggio
16
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Il Gruppo Piaggio
Piaggio e i mercati finanziari
Fatti di rilievo dell’esercizio
Scenario di riferimento
Andamento economico-finanziario del Gruppo
Risultati per settore di attività
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Rischi ed incertezze
Prevedibile evoluzione della gestione
Rapporti con parti correlate
Piaggio e le sue unità produttive
Piaggio e la ricerca e sviluppo
Piaggio e l’ambiente
Piaggio e le risorse umane
Customer e dealer service
Corporate Social Responsibility
Corporate Governance
Stock option plan
Prospetto di raccordo fra Patrimonio Netto e Risultato del periodo della Capogruppo e Consolidati
Proposta di approvazione del Bilancio e di destinazione dell’utile dell’esercizio
Glossario economico
17
Bilancio 2010
18
28
30
32
40
46
58
60
65
66
68
70
74
76
84
86
90
92
94
96
98
Il Gruppo Piaggio
Il Gruppo Piaggio è il più grande costruttore europeo di veicoli motorizzati a due ruote e uno dei principali
player mondiali in tale settore. Il Gruppo è inoltre protagonista internazionale nel settore dei veicoli
commerciali.
La gamma di prodotti del Gruppo Piaggio comprende scooter, moto e ciclomotori nelle cilindrate da 50 a
1.200cc con i marchi Piaggio, Vespa, Gilera, Aprilia, Moto Guzzi, Derbi, Scarabeo. Il Gruppo opera inoltre
nel trasporto leggero a tre e quattro ruote con le gamme di veicoli commerciali Ape, Porter e Quargo.
Il Gruppo, con sede a Pontedera (Pisa, Italia), opera a livello internazionale attraverso i suoi stabilimenti
situati a Pontedera, dove sono prodotti i veicoli a due ruote con i marchi Piaggio, Vespa e Gilera, i veicoli
per trasporto leggero destinati al mercato europeo, e i motori per scooter e motociclette; a Noale e
Scorzè (Venezia), per la produzione di veicoli a due ruote con i marchi Aprilia e Scarabeo; a Mandello
del Lario (Lecco), per la produzione di veicoli e motori Moto Guzzi; a Martorelles (Barcellona, Spagna)
per i veicoli Derbi; a Baramati (India, nello stato del Maharashtra), dedicato alla produzione di veicoli per
trasporto leggero a 3 e 4 ruote destinati al mercato indiano; a Vinh Phuc (Vietnam) per la produzione
degli scooter Vespa destinati al mercato locale e all’area Asean. Il Gruppo Piaggio opera inoltre con una
società in joint venture in Cina (a Foshan, nella provincia del Guangdong), detenuta al 45% da Piaggio, e
pertanto non consolidata nei risultati del Gruppo.
Di grande rilievo, per la produzione motociclistica del Gruppo, le attività racing. Il Gruppo vanta infatti,
nel proprio portafoglio di brand, marchi facenti parte a pieno titolo della storia del motociclismo sportivo
mondiale, con un palmarès complessivo di 94 campionati mondiali conquistati – 45 per Aprilia, 21 per
Derbi, 14 ciascuno per Gilera e Moto Guzzi – e di 507 vittorie nei gran premi nei campionati mondiali
velocità e Superbike.
Il Gruppo presidia il mercato con una struttura differenziata per aree di business, ulteriormente declinata
sulle diverse aree geografiche di operatività.
Le aree di business sono rappresentate da:
› Due Ruote, che comprende scooter, moto e ciclomotori (inclusi accessori e ricambi), commercializzati
con i marchi Piaggio, Vespa, Gilera, Aprilia, Moto Guzzi, Derbi e Scarabeo;
› Veicoli Commerciali, che comprende i veicoli commerciali a tre e a quattro ruote (inclusi accessori e
ricambi), nelle gamme Ape, Porter e Quargo.
Gruppo Piaggio
18
19
Bilancio 2010
PIAGGIO
VEHICLES
PVT.LTD
PIAGGIO
LIMITED
Regno Unito
99,99%
India
99,99%
51%
PIAGGIO
VIETNAM
CO.LTD
Struttura societaria
Gruppo Piaggio
al 31 dicembre 2010
PIAGGIO
FRANCE SAS
Francia
100%
Vietnam
87,5%
36,5%
PIAGGIO & C.
Italia
32,5%
PIAGGIO
VESPA B.V.
PIAGGIO
GROUP
JAPAN
Olanda
100%
Giappone
100%
PIAGGIO
ESPANA SLU
PIAGGIO
DEUTSCHLAND
GMBH
Spagna
100%
Germania
100%
ZONGSHEN
PIAGGIO
FOSHAN
MORTOCYCLE
CO.TLD
Cina
PIAGGIO
CHINA
CO.LTD
PIAGGIO
ASIA
PACIFIC LTD
Hong Kong
99,99%
Singapore
100%
NACIONAL
MOTOR SA
DERBI
RACING SL
PIAGGIO
HELLAS
S.A.
Spagna
100%
Spagna
100%
45%
12,5%
Grecia
100%
PIAGGIO
GROUP
AMERICAS INC.
APRILIA
RACING SRL
Italia
USA
100%
100%
APRILIA
WORLD
SERVICE B.V.
APRILIA
WORLD
SERVICE B.V.
PIAGGIO
HRVATSKA
DOO
Olanda
100%
Succursale
Svizzera
Croazia
75%
PIAGGIO
FINANCE S.A.
Lussemburgo
99,9%
APRILIA WORLD
SERVICE
HOLDING DO
BRASIL Ltda
Brasile
99,99%
APRILIA
BRASIL S.A.
Brasile
51%
PIAGGIO
GROUP
CANADA INC.
Canada
100%
ATLANTIC 12
Fondo Comune
di Investimento
Immobiliare
Italia
100%
Gruppo Piaggio
20
Il Gruppo Piaggio
Pont-Tech S.r.l.
partecipata al 20,44% da Piaggio & C. S.p.A.
SAT S.A.
partecipata al 20% da Piaggio Vespa B.V.
IMMSI Audit S.c.a. r.l.
partecipata al 25% da Piaggio & C. S.p.A.
Acciones Depuradora
partecipata al 22% da Nacional Motor S.A.
Mitsuba Italia S.p.A.
partecipata al 10% da Piaggio & C S.p.A.
P&D S.p.a.
partecipata al 100% da Piaggio & C. S.p.a.
Moto Laverda S.r.l.
partecipata al 100% da Piaggio & C. S.p.a.
Piaggio Portugal Ltda
partecipata al 100% da Piaggio Vespa B.V.
Nel corso del periodo la struttura societaria del Gruppo si è modificata a seguito delle seguenti
operazioni:
› Costituzione in data 12 marzo 2010 di una nuova società denominata Piaggio Group Canada Inc.,
che opererà in Canada come selling agency di Piaggio Group Americas Inc. per la promozione della
vendita dei prodotti del Gruppo sul mercato canadese.
› Riduzione del capitale sociale di Derbi Racing S.L.U. in data 30 giugno 2010.
21
Bilancio 2010
Struttura societaria
Struttura organizzativa
Strategia e linee di sviluppo
Società collegate
Società in liquidazione
Gruppo Piaggio
22
Il Gruppo Piaggio
Organi sociali
Consiglio di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato
Roberto Colaninno (1)
Vice Presidente
Matteo Colaninno
Consiglieri
Michele Colaninno (3)
Franco Debenedetti (3), (4)
Daniele Discepolo (2), (4), (5)
Giorgio Magnoni
Livio Corghi
Luca Paravicini Crespi (3), (5)
Riccardo Varaldo (4), (5)
Vito Varvaro
Andrea Paroli (6)
Collegio Sindacale
Presidente
Giovanni Barbara
Sindaci effettivi
Attilio Francesco Arietti
Alessandro Lai
Sindaci supplenti
Mauro Girelli
Elena Fornara
Organismo di Vigilanza
Antonino Parisi
Giovanni Barbara
Ulisse Spada
Direttore Generale Finance
Michele Pallottini
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Alessandra Simonotto
Società di revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
(1) Amministratore incaricato per il controllo interno
(2) Lead Independent Director
(3) Componente del Comitato per le proposte di nomina
(4) Componente del Comitato per la remunerazione
(5) Componente del Comitato per il controllo interno
(6) In carica dal 22 settembre 2010
Nota: Il Consiglio di Amministrazione ha nominato Maurizio Roman Direttore Generale Sviluppo e Strategie di Prodotto il
26 febbraio 2010. Maurizio Roman ha rassegnato le dimissioni dalla carica in data 13 gennaio 2011.
23
Bilancio 2010
Struttura societaria
Struttura organizzativa
Strategia e linee di sviluppo
INTERNAL AUDIT
CUSTOMER
& DEALER
SATISFACTION
SYSTEM
DIR. GENERALE
FINANCE
RELAZIONI
ESTERNE E AFFARI
ISTITUZIONALI
DIR. PERSONALE E
ORGANIZZAZIONE
LEADERSHIP
COMMITTEE
DIR. TECNOLOGIE
DI FABBRICAZIONE
E PRODUZIONE
B.U. ACCESSORI
E ASSISTENZA
TECNICA POST
VENDITA
COMITATO STRATEGICO
3-4 RUOTE
BUSINESS
ETHICS
COMMITEE
BUSINESS UNIT
3/4 RUOTE
RICAMBI
E ACCESSORI
Struttura organizzativa
PIAGGIO VEHICLES
PRIVATE LIMITED
DIV. VEICOLI
COMMERCIALI
EMEA E SUD
AMERICA
PRESIDENTE E
AMM. DELEGATO
PROGETTO INDIA
2 RUOTE
NACIONAL MOTOR
BUSINESS UNIT
2 RUOTE
DIR. SVILUPPO
E STRATEGIE
DI PRODOTTO
DIR.
FABBRICAZIONE
E STABILIMENTI
EMEA 2 RUOTE
PIAGGIO GROUP
AMERICAS
DIR.
COMMERCIALE
EMEA 2 RUOTE
ASIA SEA 2
WHEELER
Gruppo Piaggio
24
Il Gruppo Piaggio
L’organizzazione di Piaggio & C. S.p.A. è articolata attraverso le seguenti funzioni di primo livello:
› Internal Audit: responsabile di sviluppare tutte le attività attinenti e funzionali all’auditing interno per
migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema di controllo interno e valutarne la funzionalità.
› Relazioni Esterne e Affari Istituzionali: responsabile di sviluppare e gestire le iniziative di comunicazione
istituzionale e di business del Gruppo, di gestire i rapporti con gli organi di informazione e con le
Istituzionali nazionali ed internazionali, nonché con le associazioni di categoria.
› Customer & Dealer Satisfaction System: responsabile dei progetti d’innovazione e sviluppo degli
strumenti di gestione dei processi di dealer & customer relationship management e delle attività di
customer care per i diversi mercati di riferimento. È responsabile inoltre di tutte le attività di analisi e
monitoraggio della customer & dealer satisfaction.
› Direzione Sviluppo e Strategie di Prodotto: responsabile delle attività di innovazione, marketing
prodotto, stile, ingegneria, affidabilità e qualità relative a scooter, moto, motori e veicoli commerciali
a 3-4 Ruote, per garantire lo sviluppo di un know how specialistico e distintivo del Gruppo, nonché
delle attività relative al racing.
› Direzione Tecnologie di Fabbricazione e Produzione: responsabile di garantire l’innovazione e la
modifica delle tecnologie di produzione, di gestire le infrastrutture e gli impianti e di assicurare la
realizzazione dei nuovi insediamenti industriali world-wide.
› Direzione Personale e Organizzazione: responsabile dello sviluppo delle risorse umane e della
organizzazione nonché della gestione delle relazioni industriali.
› Direzione Generale Finance: responsabile delle funzioni amministrazione, finanza e controllo (alla
quale fanno capo le attività di amministrazione, finanza, controllo di gestione, investor relations,
pianificazione strategica e l’area fiscale), legale e societario, acquisti (acquisti di beni, servizi,
materiali e componenti e gestione fornitori), logistica (distribuzione veicoli due ruote) e information
technology.
› Asia Sea 2 Wheeler: responsabile di assicurare il coordinamento delle Società Piaggio Vietnam,
Piaggio Asia Pacific, Piaggio Group Japan Corporation e Piaggio Group Cina per lo sviluppo di una
gamma prodotti Asia in grado di garantire gli obiettivi di fatturato, redditività e market share dei veicoli
2 Ruote del Gruppo.
› Direzione Commerciale EMEA 2 Ruote: responsabile di realizzare gli obiettivi di vendita per scooter,
moto, ricambi e accessori, definendo le politiche di prezzo per i singoli mercati e individuando le
opportune azioni di sviluppo della rete di vendita, nonché di gestire le vendite corporate ai Grandi
Clienti e alle Amministrazioni pubbliche centrali a livello europeo.
› Piaggio Group Americas: responsabile di garantire la redditività commerciale, la market share, il
fatturato e la customer satisfaction dei prodotti commercializzati nell’area.
› Direzione Fabbricazione e Stabilimenti EMEA 2 Ruote: responsabile di garantire la produzione e la
qualità di motori, moto e scooter.
› Nacional Motor: responsabile di gestire le attività di produzione dei veicoli 2 Ruote, nel sito produttivo
in Spagna.
› Divisione Veicoli Commerciali EMEA e Sud America: responsabile di garantire le attività di marketing
prodotto, di produzione e di distribuzione, di realizzare gli obiettivi di vendita nei mercati di riferimento,
di gestire le attività di assistenza tecnica, nonché di valutare nuove opportunità per lo sviluppo del
business.
› Piaggio Vehicles Private Limited: responsabile di garantire la redditività commerciale e industriale, il
fatturato, la market share e la customer satisfaction dei veicoli commerciali del Gruppo in India.
› Business Unit Ricambi Accessori e Assistenza Tecnica Post Vendita: responsabile di gestire le attività
di post vendita, definire la gamma ricambi e accessori non di prodotto, stabilendone i prezzi in
accordo con l’organizzazione commerciale e assicurare la distribuzione.
25
Bilancio 2010
Struttura societaria
Struttura organizzativa
Strategia e linee di sviluppo
Strategia e linee di sviluppo
Strategia di business
Il Gruppo Piaggio punta alla creazione di valore attraverso una strategia di:
› rafforzamento della propria posizione di leadership nel mercato europeo due ruote e indiano dei
veicoli commerciali leggeri;
› crescita della propria presenza sui mercati internazionali, con particolare riferimento all’area
asiatica;
› aumento della efficienza operativa su tutti i processi aziendali, con focus sulla produttività
industriale.
Per perseguire questa strategia di crescita, il Gruppo si è dotato di un piano di azioni declinato sulle
diverse aree di business (Due Ruote e Veicoli Commerciali) e mercati geografici di operatività, così
come descritto nell’ambito del Piano Strategico del Gruppo per il triennio 2010-2013 presentato il 23
settembre 2010.
Due Ruote
Europa - consolidamento della posizione di leadership: si prevede uno sviluppo ed un miglioramento della
gamma prodotti scooter, per rafforzare la copertura di ogni segmento di mercato, ed una razionalizzazione
della gamma moto, valorizzando le specificità di ciascun brand.
Asia - forte sviluppo: l’obiettivo è creare le condizioni per una crescita sostenuta e continua nell’area,
anche attraverso l’ampliamento dello stabilimento produttivo in Vietnam. Si punta ad accrescere l’offerta
introducendo sul mercato, oltre alle Vespa fabbricate in loco ed ai prodotti importati dall’Europa, nuovi
prodotti made in Vietnam, pensati e sviluppati per i mercati locali.
India - ingresso nel mercato: è stato avviato nel corso del 2010 un progetto di investimento che prevede
la produzione e la commercializzazione di veicoli a due ruote sul mercato locale. Entro il 2012 sarà attivo
un nuovo stabilimento produttivo con una capacità di 150.000 unità all’anno.
America - ripresa del cammino di crescita, attraverso il rafforzamento della gamma prodotti offerta e della
rete di vendita.
Veicoli Commerciali
India - crescita volumi e profittabilità, tramite il consolidamento della posizione di leadership nel mercato
tre ruote e lo sviluppo di nuovi prodotti a quattro ruote. Con riferimento alle motorizzazioni, saranno
prodotti in India i nuovi motori diesel e turbodiesel, che consentiranno di ampliare e segmentare la gamma
prodotti in tutti i mercati, asiatici ed europei.
Europa - crescita basata su soluzioni eco-sostenibili, con una gamma prodotti sviluppata su nuove
motorizzazioni a basso o nullo impatto ambientale e ridotti consumi.
Key Assets
Il Gruppo perseguirà gli obiettivi di rafforzamento della propria posizione commerciale facendo leva e
investendo sul costante potenziamento dei propri key assets:
› marchi distintivi e riconosciuti a livello internazionale;
› capillare rete commerciale nei mercati di riferimento;
› competenze di ricerca e sviluppo, focalizzate su innovazione, sicurezza e ambiente;
› forte presenza internazionale, con presidi locali per tutti i processi core aziendali, dal marketing, alla
ricerca e sviluppo, alla produzione, agli acquisti.
Gruppo Piaggio
26
Il Gruppo Piaggio
Strategia di sostenibilità
Per il Gruppo Piaggio è di fondamentale importanza, per il proprio sviluppo, il perseguimento di obiettivi
ed impegni anche in ambito di sostenibilità. Obiettivi ed impegni che, in larga parte, sono integrati e
fortemente correlati allo sviluppo dello stesso piano strategico del Gruppo per il triennio 2010-2013.
La strategia di sostenibilità del Gruppo Piaggio si sviluppa secondo le dimensioni di sostenibilità rilevanti
per il Gruppo: sostenibilità economica, sostenibilità di prodotto, sostenibilità ambientale e sostenibilità
sociale.
Gli obiettivi strategici della Corporate Social Responsibility (CSR) del Gruppo si sviluppano infatti
secondo quattro direttrici:
› Trasparenza e valore economico:
· creazione di valore nel rispetto dell’etica di impresa;
· puntualità, correttezza, esaustività del flusso di informazioni verso gli stakeholders.
› Innovazione di prodotto e mobilità sostenibile:
· investimenti tecnologici per rispondere alla necessità di una mobilità sostenibile;
· innovazione volta allo sviluppo di prodotti eco-compatibili, sicuri ed a basso costo di utilizzo.
› Sostenibilità ambientale:
· riduzione consumi energetici;
· riduzione delle emissioni di CO2 ed altri inquinanti;
· conservazione delle risorse naturali;
· gestione e recupero dei rifiuti.
› Sviluppo delle risorse umane e del contesto:
· crescita, formazione e valorizzazione delle risorse umane al fine di soddisfare le attese e le aspirazioni
di ognuno;
· ascolto e assistenza ai clienti al fine di instaurare relazioni basate sulla trasparenza e sulla fiducia;
· cooperazione e sviluppo comune tra Azienda e Dealer;
· collaborazione e cooperazione con i fornitori attraverso progetti di sviluppo comune;
· dialogo e sostegno delle comunità locali attraverso iniziative sociali, culturali ed educative.
Tali direttrici si declinano a loro volta in obiettivi di sostenibilità da perseguire nel triennio 2010-2013.
I risultati raggiunti nel corso del 2010, la politica di sostenibilità perseguita dal Gruppo e le iniziative
avviate sono rendicontate nel Corporate Social Responsibility Report del Gruppo Piaggio, che da
quest’anno esce in parallelo con il presente fascicolo di Bilancio ed è disponibile sul sito istituzionale
www.piaggiogroup.com alla sezione Social Responsibility.
27
Bilancio 2010
Struttura societaria
Struttura organizzativa
Strategia e linee di sviluppo
Piaggio e i mercati finanziari
Comunicazione finanziaria
Piaggio ritiene la comunicazione finanziaria un elemento di importanza fondamentale nella costruzione di un
rapporto di fiducia con gli operatori di mercato e la business community.
Tramite la funzione Investor Relations, la Società alimenta un dialogo continuo con gli investitori istituzionali e
individuali e con gli analisti finanziari, assicurando una comunicazione trasparente, tempestiva ed accurata, al
fine di favorire una corretta valutazione del Gruppo e dei suoi assets.
Nel corso del 2010, sono stati numerosi i momenti di comunicazione con investitori e analisti:
› il Piaggio Investor Day, finalizzato alla presentazione del Nuovo Piano Strategico del Gruppo;
› Conference call trimestrali, per la presentazione dei risultati finanziari;
› Road-show istituzionali sulle principali piazze finanziarie;
› Site-visit e altri incontri one-to-one con analisti e investitori.
Inoltre, il sito internet della Società www.piaggiogroup.com è costantemente e tempestivamente aggiornato con
tutte le informazioni riguardanti il Gruppo e la documentazione societaria di maggior rilievo, in italiano ed in inglese.
In particolare sono pubblicati on line i comunicati stampa diffusi al mercato a cura della funzione Ufficio Stampa,
la documentazione contabile periodica della Società, il Corporate Social Responsibility Report, i dati economicofinanziari, il materiale utilizzato durante gli incontri con la comunità finanziaria, nonché la documentazione relativa
alla Corporate Governance (Statuto, Internal Dealing, materiale relativo alle assemblee dei Soci).
Nel corso del 2010, il sito è stato oggetto da parte delle strutture aziendali di una integrale rivisitazione
finalizzata ad ampliarne i contenuti e a migliorarne la navigabilità, l’efficacia e le funzionalità. Nella prestigiosa
classifica “Hallvarsson & Halvarsson Webranking Italy 2010”, ricerca annuale che valuta i migliori siti corporate
delle società quotate su Borsa Italiana, il nuovo sito del Gruppo Piaggio si è posizionato al quinto posto,
guadagnando il titolo di “Best Improver 2010” per il maggior incremento di punteggio rispetto al 2009.
Si segnala, infine, che il presente documento nella edizione 2010 viene presentato in una nuova veste grafica.
La Relazione sulla Gestione è stata ripensata ed ampliata nei contenuti, al fine di fornire al lettore una informativa
sempre più chiara e trasparente.
Contatti Ufficio Investor Relations
Email: investorRelations@piaggio.com
Tel: +39 0587 272286
Fax: +39 0587 276093
Andamento del titolo Piaggio
Prezzo euro
Volumi migliaia di azioni
3
8
7
6
2
5
4
3
1
2
1
0
12/2010
11/2010
10/2010
09/2010
08/2010
07/2010
06/2010
05/2010
04/2010
03/2010
02/2010
01/2010
0
12/2009
Andamento del titolo
Piaggio e volumi
giornalieri
Gruppo Piaggio
28
Piaggio e i mercati finanziari
Comunicazione finanziaria
Andamento del titolo Piaggio
Principali dati per azione
Rating del Gruppo
Andamento del titolo
Piaggio rispetto al FTSE
Italia All Share
(30/12/2009=100)
160
140
Piaggio
FTSE/Italia All-Share
120
100
80
60
40
20
12/2010
11/2010
10/2010
09/2010
08/2010
07/2010
06/2010
05/2010
04/2010
03/2010
02/2010
01/2010
12/2009
0
In un anno di generale contrazione per il mercato borsistico italiano (l’indice FTSE Italia All-Share ha
registrato un calo dell’11,5% rispetto a fine 2009), il titolo Piaggio ha incrementato il suo valore del
19,6%, passando da 1,97 euro a 2,36 euro.
Principali indicatori del titolo
2010
Prezzo ufficiale per azione al 30/12 (euro)
2009
2,36
1,97
371.793.901
396.040.908
- Risultato base
0,113
0,125
- Risultato diluito
0,112
0,125
Numero azioni (n.)
Utile per azione (euro)
Patrimonio netto per azione (euro)
Capitalizzazione di mercato (milioni di euro)1
1,19
1,07
876,4
780,6
Corrente
31/12/2009
Rating del Gruppo
Standard & Poor’s
- Corporate
- Outlook
BB
BB
Stabile
Negativo
Moody’s
- Corporate
- Outlook
29
Bilancio 2010
Ba2
Ba2
Stabile
Negativo
1_Ottenuta moltiplicando il
prezzo ufficiale per azione al
30/12 per il numero azioni
Fatti di rilievo dell’esercizio
22 gennaio 2010 - è stato siglato un accordo con Enel per lo studio delle esigenze di mobilità e ricarica
elettrica delle flotte aziendali e degli scooter ibridi attraverso la realizzazione di progetti pilota congiunti
in varie città italiane.
Marzo 2010 - è stato inaugurato il nuovo stabilimento motori India.
1 marzo 2010 - è stato raggiunto un importante accordo di collaborazione tecnica con la società cinese
Dongan Power, facente parte del Gruppo ChangAn-Hafei, uno dei principali costruttori operanti nel
settore automotive in Cina. L’accordo è finalizzato allo sviluppo di motorizzazioni termiche a benzina
per i veicoli commerciali leggeri che il Gruppo produce in Italia ed in India, nonché in futuro allo sviluppo
tecnologico nel settore delle motorizzazioni a basso/nullo impatto ambientale ibride ed elettriche.
6 aprile 2010 - è entrato in vigore il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 19 marzo 2010
che ha stanziato un fondo di 12 milioni di euro per incentivare la sostituzione dei vecchi ciclomotori euro
0 od euro 1 con un nuovo motociclo euro 3 di cilindrata massima pari a 40cc o con potenza non superiore
a 70 Kw.
16 aprile 2010 - l’Assemblea degli Azionisti di Piaggio & C. ha nominato, ai sensi dell’art. 2386 del codice
civile, Livio Corghi Consigliere di Amministrazione.
16 aprile 2010 - l’Assemblea degli Azionisti di Piaggio & C. ha deliberato, su proposta del Consiglio di
Amministrazione del 26 febbraio 2010, la modifica del Piano di Stock Option 2007-2009, al servizio del
quale saranno destinate massimo n. 3.300.000 azioni proprie in portafoglio (0,83% del capitale sociale).
16 aprile 2010 - l’Assemblea degli Azionisti di Piaggio & C. ha deliberato l’annullamento di n. 24.247.007
azioni proprie in portafoglio della Società (pari al 6,12% del capitale sociale), previa eliminazione del
valore nominale delle azioni ordinarie in circolazione e senza riduzione dell’importo numerico del capitale
sociale, proposto dal Consiglio di Amministrazione del 26 febbraio 2010. Dal 10 maggio 2010, a seguito
dell’iscrizione della deliberazione nel Registro delle Imprese, il capitale sociale nominale di Piaggio & C.
S.p.A., invariato e pari a 205.941.272,16 euro, risulta diviso tra n. 371.793.901 azioni ordinarie.
16 aprile 2010 - l’Assemblea degli Azionisti di Piaggio & C. S.p.A. ha deliberato l’aumento del capitale
sociale, a pagamento e in via scindibile, per un importo complessivo di massimi nominali 2.891.410,20
euro, oltre a 6.673.309,80 euro a titolo di sovrapprezzo con esclusione del diritto d’opzione ai sensi degli
articoli 2441, comma 5 e 8 del codice civile e 134 D. Lgs. 58/1998, mediante emissione di massime n.
5.220.000 azioni ordinarie da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del Piano di Stock Option 20072009.
5 maggio 2010 - l’agenzia di rating Moody’s ha confermato il corporate rating della Capogruppo di Ba2
rivedendo l’outlook da “negativo” a “stabile”.
3 giugno 2010 - il Consiglio d’Amministrazione del Gruppo Piaggio ha approvato il progetto industriale
che prevede la costruzione in India di un nuovo stabilimento dedicato alla produzione di un modello di
Vespa specificatamente sviluppato per il mercato indiano. La commercializzazione del nuovo veicolo è
prevista entro il 2012.
14 giugno 2010 - è stato presentato ufficialmente sul mercato cinese lo scooter a tre ruote Piaggio
MP3.
23 luglio 2010 - sono stati sottoscritti con IFC-International Finance Corporation, membro della World
Bank, due finanziamenti a medio termine per un controvalore di complessivi 30 milioni di euro. I beneficiari
sono la controllata Piaggio Vehicles Private Limited (India) e Piaggio Vietnam che utilizzeranno i fondi per
gli investimenti produttivi.
Gruppo Piaggio
30
Fatti di rilievo dell’esercizio
22 settembre 2010 - il Consiglio di Amministrazione di Piaggio & C. S.p.A. ha nominato Andrea Paroli
Consigliere di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2386 del codice civile.
23 settembre 2010 - è stato presentato il nuovo Piano Strategico 2010-2013 del Gruppo Piaggio. Il Piano
è incentrato sulla realizzazione di nuovi impianti industriali in India e in Vietnam, sul rafforzamento della
presenza commerciale sui mercati asiatici attraverso nuovi prodotti e sullo sviluppo di nuove tecnologie
destinate ai mercati europei e americani. Il Piano prevede una forte crescita della produttività industriale
ed il rafforzamento delle procedure di controllo. Nell’ambito del prodotto il Piano prevede l’ottimizzazione
delle strategie di marketing, una forte crescita della produttività nell’area ricerca e sviluppo, nuove
strutture nell’ambito dei centri di sviluppo prodotto, lo sviluppo tecnologico di nuovi motori termici a
basso impatto ambientale, lo sviluppo e l’industrializzazione di nuovi motori diesel per il mercato delle
quattro ruote. Per quanto riguarda il business due ruote il Piano punta al rafforzamento della propria
posizione di leadership nel mercato europeo e alla realizzazione di un nuovo impianto industriale in India
per la produzione, a partire dal 2012, di scooter e moto, nonchè allo sviluppo ed ampliamento dello
stabilimento in Vietnam. Nell’ambito dei veicoli commerciali il Piano è orientato al consolidamento della
leadership nel settore dei veicoli a tre ruote in India ed allo sviluppo della gamma prodotto nel settore dei
veicoli a quattro ruote destinati al mercato indiano ed a quello europeo.
26 settembre 2010 - Max Biaggi in sella ad Aprilia RSV4 SBK ha conquistato il titolo mondiale piloti del
campionato Superbike.
3 ottobre 2010 - Aprilia ha conquistato il titolo mondiale costruttori del campionato Superbike, portando
a 45 il suo palmarés di titoli iridati conquistati.
17 ottobre 2010 - Derbi ha conquistato il titolo mondiale costruttori nella classe 125 cc.
2 novembre 2010 - è stato presentato all’EICMA il prototipo Piaggio NT3, un veicolo innovativo di soli 2,4
metri di lunghezza, in grado di trasportare comodamente tre persone con propulsori da 200cc o 300cc.
7 novembre 2010 - Marc Marquez in sella a Derbi ha conquistato il titolo mondiale piloti nella classe 125
cc., portando a 21 il palmarés di titoli iridati conquistati da “Las Balas Rojas”.
23 novembre 2010 - l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato il corporate rating della
Capogruppo di BB rivedendo l’outlook da “negativo” a “stabile”.
31
Bilancio 2010
Scenario di riferimento
Quadro macroeconomico
L’anno 2010 ha registrato un ritorno alla crescita dell’economia mondiale (fra il 4 e il 5%) con dinamiche
differenziate per aree geografiche, in un contesto inflazionistico ridotto, nonostante la crescita dei prezzi
delle materie prime, e che ha registrato un rimbalzo post recessivo dei commerci esteri e tassi di cambio
volatili anche in relazione agli squilibri finanziari emersi.
Mentre in Asia Orientale si assiste al problema di dare equilibrio socio/geografico ai considerevoli tassi di
crescita anche attraverso politiche monetarie di contenimento, negli Stati Uniti e in Giappone il ritorno alla
crescita è stato sostenuto da vigorose politiche fiscali espansive, le cui conseguenze in termini di rientro
del debito pubblico appaiono di non facile soluzione negli anni a venire.
L’area Euro ha registrato nel complesso un’espansione economica ridotta nonostante il buon andamento
del maggiore Paese, la Germania. La crisi finanziaria dei Paesi periferici ha infatti inciso negativamente
sul ciclo economico e riaperto la discussione sulla necessità di sviluppare una governance economicopolitica dell’area.
Per quanto riguarda l’Italia, l’espansione non ha ancora consentito di recuperare il deficit 2009. I vincoli
del debito pubblico accumulato (prossimo al 120% del PIL) non hanno permesso l’implementazione di
politiche espansive realizzate dai Paesi core.
Scenario di mercato
Due Ruote
Dopo due anni di flessione il mercato mondiale delle due ruote a motore (scooter e moto) torna a crescere
quasi del 9% rispetto al 2009 con volumi di poco superiori ai 47 milioni.
Questa forte crescita è dovuta principalmente al mercato indiano che segna un +30,5% rispetto al
2009 superando per la prima volta la soglia dei 10 milioni di veicoli venduti (11,3 milioni di pezzi) e
consolidandosi al secondo posto per dimensione di mercato.
La Repubblica Popolare Cinese rimane il primo mercato mondiale pur segnando una decrescita rispetto
al 2009 (-8%), registrando 16 milioni di unità vendute.
Anche l’area asiatica, denominata Asean 5, ha fortemente contribuito alla crescita del mercato mondiale con
un +25,5% (13,4 milioni di unità). Tutti i mercati di quest’area segnano una significativa crescita rispetto al
2009: in particolare, il mercato indonesiano con un +31% porta i volumi complessivi ad oltre i 7,6 milioni di
pezzi, confermandosi il paese leader del Sud Est asiatico; prosegue la costante crescita del Vietnam, che
arriva a 2,7 milioni di unità vendute (+19,3%); ritorna a segnare un trend positivo la Thailandia con un +20,3%
rispetto al 2009 (oltre 1,8 milioni di unità); infine, gli ultimi due Paesi dell’area Asean 5, Filippine e Malesia,
aumentano i loro volumi rispettivamente del 24% (768.000 unità) e del 5% (451.000 unità).
Gli altri Paesi dell’area asiatica (Singapore, Hong Kong, Sud Corea, Giappone, Taiwan, Nuova Zelanda
e Australia) nella loro totalità confermano i volumi dell’anno precedente: 1,1 milioni di unità. All’interno
di quest’area è interessante la crescita del mercato di Taiwan, che aumenta i propri volumi del 13,2%
rispetto al 2009 e portandosi a 541.000 unità.
Continua la caduta del mercato nordamericano, che registra una perdita del 15% scendendo sotto i
500.000 veicoli venduti (496.000).
Il Sud America riprende a crescere dopo un anno di calo trainato dal principale mercato dell’area, il
Gruppo Piaggio
32
Scenario di riferimento
Brasile, il quale registra una crescita del 15,1% tornando a 1,8 milioni di veicoli venduti nel 2010.
L’Europa, area di riferimento per le attività del Gruppo Piaggio, continua ad essere in forte difficoltà,
facendo registrare un calo delle vendite del mercato due ruote del 13% rispetto al 2009 (-12% il comparto
moto e -13% lo scooter). Nello scooter si osserva una flessione sia del mercato over 50cc (-15%), in
parte penalizzato dal confronto con le vendite del 2009 sostenute dagli incentivi statali introdotti in Italia,
sia del 50cc, che si contrae del 12%. Tra le moto, le over 50cc registrano un calo dell’11%, mentre le
50cc presentano una flessione più marcata pari al 19%.
Il mercato dello scooter
Europa
Il mercato europeo dello scooter, con poco più di 1 milione di veicoli immatricolati, ha fatto registrare nel 2010
un calo delle vendite del 13% rispetto agli 1,2 milioni di veicoli del 2009.
Osservando i segmenti si evidenzia una riduzione dello scooter 50cc, che ha registrato un trend negativo del
12%, passando dalle 591.000 unità del 2009 alle 522.000 del 2010.
In calo anche il segmento degli scooter over 50cc (-15%) con 522.000 unità contro le 613.000 del 2009.
Tra le nazioni principali l’Italia rimane il mercato più importante con 294.000 unità, seguita dalla Francia con
210.000 unità e dalla Spagna, che con 106.000 unità vendute, supera la Germania, le cui vendite si attestano a
89.000 unità.
Il mercato italiano risulta in diminuzione del 25% rispetto al 2009, quando erano stati immatricolati 389.000
veicoli. Il segmento 50cc si contrae del 14% con 80.000 unità vendute. L’over 50cc, privo nel 2010 del completo
supporto dei contributi statali alla rottamazione, ha registrato circa 213.000 unità, con un decremento del 28%
rispetto allo scorso anno.
Il mercato francese con 210.000 veicoli evidenzia una flessione del 7% rispetto ai 226.000 veicoli dell’anno
precedente: il calo è equamente ripartito tra scooter 50cc e over 50cc, -7% per entrambi.
Il mercato spagnolo rimane stabile nel 2010 con circa 106.000 immatricolazioni.
In particolare lo scooter over 50cc, che è quello con maggior peso, è cresciuto del 9% compensando la flessione
dello scooter 50cc (-20%). Da sottolineare la concentrazione delle vendite nei primi sei mesi dell’anno a causa
dell’aumento dell’aliquota IVA nel luglio 2010 che ha anticipato le decisioni di acquisto dei consumatori.
Il mercato tedesco risulta in sensibile flessione (-21%) con circa 89.000 veicoli venduti nel 2010 rispetto ai
113.000 del 2009. Il trend negativo è imputabile sia allo scooter 50cc (-22%) che allo scooter over 50cc (-18%).
Il mercato del Regno Unito presenta una riduzione di volumi del 9% rispetto all’anno precedente attestandosi a
circa 29.000 veicoli immatricolati; la flessione è più accentuata sul segmento 50cc, che cede il 12%, a fronte del
-7% del segmento over 50cc.
America
Nord America. Nel 2010 continua il calo del mercato scooter in Nord America, che fa registrare una
diminuzione del 9,5%, passando a circa 34.000 unità.
Il calo si evidenzia sia nelle cilindrate 50cc che in quelle over 50cc, che perdono rispettivamente l’8,8%
ed il 10,3% rispetto al 2009.
In particolare negli Stati Uniti (82% dell’area di riferimento) il mercato scooter nel 2010 è risultato in
diminuzione (-11,1%) riducendosi a 27.000 veicoli; invece il mercato canadese ha mantenuto gli stessi
volumi dell’anno precedente (circa 6.100 unità).
Sud America. Il mercato scooter sudamericano torna a crescere giungendo a circa 729.000 unità vendute.
Il Brasile rimane l’area di maggiore importanza anche per il mercato dello scooter arrivando a circa
375.000 pezzi nel 2010, con una crescita del 35% rispetto all’anno precedente.
Le vendite scooter sono così suddivise: 336.000 unità vendute di cub (scooter a marce) (+40,6% rispetto
al 2009) e 39.000 unità di scooter automatici (quantità rimasta costante rispetto all’anno precedente).
Nel segmento degli scooter automatici, la cilindrata principale è la fascia fino a 125cc con circa 36.000
pezzi venduti (+1% rispetto 2009), mentre la fascia over 125cc è leggermente in calo, chiudendo l’annoa
circa 3.000 pezzi (-5,8%).
33
Bilancio 2010
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
Nel segmento dei cub la cilindrata predominante è la 125cc con quasi 188.000 unità vendute (+18,8%);
registra una buona crescita anche la fascia di cilindrata 51cc-115cc arrivando a circa 148.000 unità.
Asia
Il mercato principale dello scooter nell’area Asean 5 è l’Indonesia, con 6,7 milioni di pezzi (4 milioni di cub
e 2,7 milioni di scooter automatici), che registra un aumento rispetto al 2009 del 25,9%.
Il secondo mercato per importanza è il Vietnam, che con una crescita del 19,3% arriva a 2,7 milioni di
pezzi suddivisi in 1,7 milioni di cub e 989.000 scooter automatici.
Segue il mercato scooter della Thailandia che cresce del 20,2% rispetto al 2009 giungendo a 1,5 milioni
di unità vendute (897.000 cub e 860.000 scooter automatici).
In Malesia si sono registrate 428.000 vendite con un +5% rispetto al 2009 (365.000 cub e 63.000 scooter
automatici), ed infine le Filippine arrivano a 402.000 pezzi con una crescita del 22,2% rispetto al 2009
(207.000 cub e 195.000 scooter automatici).
Vietnam. Il mercato vietnamita è costituito sostanzialmente da scooter, non essendoci vendite rilevanti
nel segmento moto. I due principali segmenti di prodotto sono i cub (1,7 milioni di unità nel 2010, +15,2%
rispetto al 2009) e gli scooter automatici (989.000 unità, con una crescita del 27,2% rispetto al 2009).
Non esiste un segmento di scooter con cilindrata 50cc.
La fascia di cilindrata predominante nel segmento cub è quella compresa tra 51cc e 115cc, con circa 1,6
milioni di unità vendute, e rappresenta il 90% dell’intero segmento.
Anche negli scooter automatici il peso principale (75%) è della fascia di cilindrata 51cc-115cc, che consta
di 744.000 pezzi nel 2010 con una crescita del 22,6%. Crescono anche le altre fasce di cilindrata: la fascia
115cc-125cc aumenta del 41,2% (189.000 unità) e quella over 125cc del 52% (54.500 pezzi venduti).
Il mercato della moto
Europa
Il mercato europeo della moto fa registrare una diminuzione dei volumi, che passano dalle 657.000
unità del 2009 alle 578.000 unità del 2010 (-12%). Tutti i segmenti di cilindrata hanno riscontrato cali
significativi, ad eccezione dell’over 750cc, che con 247.000 immatricolazioni ha pressoché eguagliato i
volumi dello scorso anno (-1%). Il segmento 50cc, con 52.000 veicoli si è contratto del 19%; il segmento
51-125cc si è ridotto del 13% con 87.000 immatricolazioni nel 2010 a fronte delle quasi 100.000 del
2009; infine il segmento 126-750cc ha fatto registrare la perdita più significativa (-22%) attestandosi a
192.000 veicoli.
Il principale mercato europeo rimane la Francia con 133.000 unità, davanti a Italia (99.000) e Germania
(92.000); a seguire, il Regno Unito con 67.000 veicoli e la Spagna con 61.000.
I mercati appena citati risultano però tutti in flessione: il Regno Unito del 16%, l’Italia del 14%, la Francia
e la Germania dell’8% e la Spagna del 10% (a causa dell’innalzamento dell’IVA da luglio, dopo che nel
primo semestre 2010 si era registrato un aumento del 18% rispetto allo stesso periodo del 2009).
In Italia, in cui a volumi si è passati dalle 115.000 unità del 2009 alle 99.000 del 2010, a soffrire sono
soprattutto i sottosegmenti delle moto 51cc-125cc, che si riducono del 19% a circa 8.000 unità nel
2010, e delle moto 126-750cc, che passano dalle 55.000 unità del 2009 alle 38.000 del 2010, con una
decrescita del 30%. Va invece sottolineata la crescita delle moto di alta cilindrata che in parte compensa
la flessione degli altri segmenti: i volumi del 2010 salgono a 48.000 unità a fronte delle 45.000 del 2009
(+6%). Infine le moto 50cc si attestano attorno alle 6.000 unità, in lieve calo rispetto al 2009 (-6%).
America
Nord America. Anche nel 2010 il mercato moto in Nord America (USA e Canada) registra una contrazione
(-15,4%) passando dalle 547.000 unità nel 2009 alle 463.000 unità nell’anno appena concluso.
Negli Stati Uniti (89% dell’area), il comparto moto conferma il trend negativo anche nel 2010 (-15,8%)
attestandosi a 412.000 unità a fronte delle 489.000 unità del 2009.
Anche il mercato canadese continua a decrescere, pur se in maniera minore rispetto al mercato americano
Gruppo Piaggio
34
Scenario di riferimento
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
(-12,2%), chiudendo l’anno a 51.000 unità.
Sud America. Il mercato sudamericano delle moto supera i 2 milioni di unità vendute nel 2010, di cui il
70% realizzate in Brasile.
Le vendite delle moto in Brasile nel 2010 sono cresciute del 10,9% rispetto al 2009 arrivando a 1,4 milioni
di pezzi. La fascia di cilindrata principale è quella compresa tra 126cc e 300cc che consta di 788.000
unità vendute, in crescita del 21,5% rispetto al 2009. Anche la fascia di cilindrata 51cc-125cc è molto
importante (619.000 pezzi), ma nel 2010 ha registrato un calo dello 0,3%; anche la fascia over 300cc
diminuisce del 7,8% e scende sotto le 30.000 unità.
Asia
Il mercato moto più importante in Asia è l’India, che nel 2010 arriva a vendere 8,7 milioni di pezzi, con un
incremento percentuale del 27,2%.
In Cina, invece, si stima che il mercato della moto sia leggermente inferiore agli 8 milioni di pezzi
venduti.
Il mercato della moto nell’area Asean 5 è molto meno significativo rispetto a quello dello scooter: in
Vietnam non si registrano vendite significative del segmento moto; tra gli altri Paesi, le vendite maggiori
si registrano in Indonesia con 648.000 pezzi, in aumento del 26% rispetto al 2009; seguono le Filippine
con 366.000 pezzi (+26% rispetto al 2009), la Thailandia con 73.000 unità (+21%) ed infine la Malesia con
appena 22mila pezzi venduti (+5% vs 2009).
Veicoli Commerciali
Europa
Nel 2010 il mercato europeo dei veicoli commerciali leggeri di categoria N12 (veicoli con un peso totale
a terra minore o uguale a 3,5 ton), in cui opera il Gruppo Piaggio, si è attestato su 1,5 milioni di unità
vendute, registrando una crescita rispetto al 2009 pari all’8,7%.
Tale andamento positivo ha riguardato tutti i principali Paesi dell’area: l’Italia è cresciuta del 6,2%,
passando dalle 176.000 unità vendute nel 2009 alle 187.000 nel 2010, la Spagna dell’8,8%, la Francia
dell’11,5%, la Germania del 16% e il Regno Unito del 19,5%.
India
Il mercato indiano delle tre ruote, in cui opera Piaggio Vehicles Privates Limited, controllata da Piaggio &
C. S.p.A., è passato da 411.000 unità nel 2009 a 502.000 nel 2010 con un incremento del 22%.
All’interno di tale mercato, il segmento dei veicoli passeggeri ha continuato a manifestare un trend
espansivo raggiungendo le 408.000 unità, con una variazione del 23,8%, mentre il segmento cargo ha
presentato una crescita del 14,8% passando da 82.000 a 94.000 unità. Oltre al tradizionale mercato delle
tre ruote si deve considerare il mercato del light commercial vehicle (LCV) a quattro ruote destinato al
trasporto merci (cargo) in cui Piaggio Vehicles Private Limited è presente con Apé Truk e, dal 2010, anche
con Apé Mini. La dimensione del mercato LCV cargo è stata di 259.000 unità nel corso del 2010 con una
crescita del 39,2% rispetto al 2009.
35
Bilancio 2010
2_fonte: ACEA, consegne
dichiarate dalle case
costruttrici mercato N1
Contesto normativo
Italia
Con la legge n°120 del 29 luglio 2010 è entrata in vigore la riforma del Codice della Strada, all’interno del quale
sono state introdotte alcune novità normative riguardanti i motocicli ed i ciclomotori. In particolare:
› l’obbligo, per i soli minorenni, di esercitazione pratica ed esame di guida per il conseguimento del certificato
di idoneità alla guida del ciclomotore. Tale obbligo dovrebbe entrare in vigore nel corso del 2011, a seguito
dell’emanazione di un apposito regolamento che disciplinerà lo svolgimento della prova;
› l’aumento delle sanzioni pecuniarie per chi fabbrichi, venda o circoli con ciclomotori che sviluppano velocità
superiori rispetto a quelle stabilite dal codice della strada o non rispondenti alle caratteristiche indicate nel
certificato di circolazione o muniti di targa non chiaramente visibile;
› l’equiparazione del certificato di guida per ciclomotori alle altre patenti di guida relativamente alla disciplina
delle sanzioni di ritiro, sospensione o revoca del documento di guida.
Nei primi mesi del 2010, il Ministero dello Sviluppo Economico ha varato un pacchetto di misure volte ad
incentivare l’acquisto di beni appartenenti a diverse categorie merceologiche, a sostegno dei consumi e della
ripresa produttiva. A partire dal 15 aprile 2010, sono stati messi a disposizione degli acquirenti di veicoli a due
ruote a motore contributi per un valore complessivo di 12 milioni di euro, che sono stati esauriti in circa due
settimane. In questa fase hanno usufruito degli incentivi 24.479 motocicli dotati di motore termico e 90 veicoli
ibridi/elettrici.
Il 21 ottobre 2010 le risorse residue del piano governativo di incentivi sono state rimesse in circolo, rendendo
così nuovamente utilizzabili circa 110 milioni di euro. Il decreto del Ministero ha stabilito che queste risorse
fossero riunite in un unico fondo comune a tutti i settori.
Come per la campagna incentivi di aprile, anche nella campagna d’autunno le risorse del fondo sono state
erogate agli acquirenti di due ruote a motore praticando uno sconto all’acquirente pari al:
› 10% del costo del veicolo e nel limite massimo di 750 euro per i motocicli fino a 400 cc di cilindrata,
ovvero con potenza non superiore a 70 kW nuovi di categoria “euro 3” (con contestuale rottamazione di un
motociclo o di un ciclomotore di categoria “euro 0” o “euro 1”);
› 20% del costo, sino a un massimo di 1.500 euro, nel caso di acquisto di motocicli ad alimentazione elettrica
o ibrida (senza necessità di effettuare alcuna rottamazione).
Dei 110 milioni di euro a disposizione, che sono andati esauriti in due settimane, il 4,71% (pari a circa 4,5
milioni di euro) è stato utilizzato dagli acquirenti di motocicli.
Nel mese di maggio, il Gruppo Piaggio ha partecipato, su invito della Commissione IX della Camera dei
Deputati, all’audizione riservata ai principali players dell’industria italiana in merito all’“Action Plan on
Urban Mobility” pubblicato dalla Commissione Europea nel settembre 2009. Nel documento comunitario
si propongono azioni volte ad aiutare le amministrazioni locali, regionali e nazionali a realizzare l’obiettivo
comune di una mobilità urbana sostenibile sul piano ambientale.
Il 30 giugno 2010 è terminata l’operatività degli incentivi stanziati dal Ministero dell’Ambiente, frutto di un
accordo di programma con ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), per favorire
l’acquisto di motocicli e ciclomotori a basso o nullo impatto ambientale.
Tali incentivi sono stati utilizzati dai motociclisti a partire dal mese di settembre 2009 per un valore complessivo
di 5.112.683 euro.
Nel corso degli ultimi mesi dell’anno è stato elaborato uno schema di decreto legislativo per il recepimento
della direttiva 2006/126/CE sulle patenti di guida. Il decreto – nella sua attuale formulazione – prevede:
› il mantenimento dell’età di accesso per la patente ciclomotori a 14 anni (così come previsto oggi nel nostro
Paese);
› la possibilità di condurre motocicli con potenza fino a 125cc, tricicli e quadricicli pesanti con patente B;
› un esame teorico per l’ottenimento della patente A2 non obbligatorio se già sostenuto per la patente A1 e,
allo stesso modo, non obbligatorio per l’ottenimento della patente A se già sostenuto per la patente A2.
L’entrata in vigore delle disposizioni descritte è fissata al 19 gennaio 2013.
Gruppo Piaggio
36
Scenario di riferimento
Europa
Il 4 ottobre 2010 è stata presentata dalla Commissione Europea la bozza di Regolamento relativo
all’omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote e dei quadricicli, che contiene nuove prescrizioni
relative ai dispositivi di sicurezza e alle emissioni inquinanti. L’entrata in vigore del Regolamento è
prevista per il 1° gennaio 2013, dopo una lunga fase di discussione all’interno del Parlamento Europeo e
del Consiglio Europeo.
Presentata nell’ottobre del 2009, sarà votata dal Parlamento Europeo entro febbraio 2011 la bozza di
Regolamento che definisce i nuovi livelli delle emissioni inquinanti di CO2 per i veicoli commerciali leggeri.
La bozza di Regolamento prevede una serie di innovazioni rilevanti, tra le quali:
› il limite di CO2 per il 2020 viene definito in 147 g/km (target che dovrà essere confermato da uno
studio nel corso del 2013);
› le multe per emissioni in eccedenza di CO2, da calcolare mediante una specifica formula, sono fissate
in 95 euro per g/km;
› alle case produttrici di veicoli elettrici e ibridi plug in, sulla base delle quantità di veicoli prodotti, sono
riconosciuti dei “super-crediti” che verranno computati a loro vantaggio (nella fase di verifica del
rispetto, da parte di ogni casa produttrice, delle normative ambientali);
› viene introdotta una “clausola di salvaguardia” a favore dei costruttori che immatricolano nell’Unione
Europea fino a 22.000 veicoli l’anno: questi produttori potranno concordare con la Commissione
Europea un proprio target “personalizzato” di emissioni.
La Commissione Europea ha diffuso una Comunicazione indirizzata al Parlamento Europeo, al Consiglio
Europeo e al Comitato Economico e Sociale riguardante la “Strategia Europea sui veicoli puliti ed efficienti
sul piano energetico”. Il documento definisce una strategia di medio-lungo termine per lo sviluppo
e la diffusione di “veicoli verdi” e per il rafforzamento del ruolo guida dell’industria automobilistica e
motociclistica europea nelle produzioni basate su tecnologie pulite.
In Francia, con il decreto 2010-1390 del 25 novembre 2010, il Comitè Interministériel Sécurité Routière
(CISR) ha stabilito che - a partire dal 1° gennaio 2011 - è fatto obbligo, a chi sia in possesso della sola
patente B e intenda guidare un motociclo di potenza fino a 125 cc o un triciclo, di seguire un corso di
formazione di 7 ore. Da tale obbligo sono esenti coloro che possono dimostrare di aver guidato uno di
questi veicoli nei cinque anni precedenti il 1° gennaio 2011 (anche solo per un giorno). Tale dimostrazione
consisterà in un’apposita dichiarazione rilasciata dalla compagnia d’assicurazione del guidatore.
La Spagna ha rivisto il proprio sistema di tassazione per l’immatricolazione dei veicoli applicando una
percentuale aggiuntiva che è funzione dei livelli di emissione di CO2.
USA
L’Environmental Protection Agency (EPA) statunitense ha dato il via libera all’aumento della quantità
di bio-etanolo che può essere contenuta nella benzina utilizzata da automobili e veicoli per trasporto
leggero costruiti tra il 2001 e il 2006. L’agenzia, che già nell’ottobre 2010 aveva approvato un analogo
aumento per i veicoli fabbricati a partire dal 2007, ha deciso di estendere l’impiego dell’E15 (la
miscela carburante composta al 15% di etanolo) anche ai veicoli leggeri realizzati a partire dal 2001.
Tale aumento non riguarda almeno per il momento moto, veicoli pesanti e veicoli off-road, che non
potranno accedere all’E15 finché l’esito dei test scientifici a riguardo non supporteranno l’estensione.
India
Come consetudine, l’India implementa i propri standard di emissioni per auto e veicoli commerciali a
quattro ruote in due fasi. Le prime aree in cui vengono introdotti nuovi limiti di inquinamento sono quelle
delle 11 maggiori città del Paese: Delhi, Mumbai, Chennai, Kolkata, Bengaluru, Hyderabat, Ahmadabad,
37
Bilancio 2010
Quadro macroeconomico
Scenario di mercato
Contesto normativo
Pune, Surat, Kanpun e Agra. Solo più tardi, nei 4-5 anni successivi, si ha l’implementazione degli stessi
limiti nel resto del Paese.
Rispettando questo meccanismo, nell’aprile 2010, nelle undici maggiori città indiane sono entrati in
vigore, i nuovi limiti Bharat IV (equivalenti a Euro IV), mentre nel resto dell’India sono divenuti vincolanti i
limiti Bharat Stage III (equivalenti a Euro III).
Con l’introduzione del Bharat Stage IV si è avuta anche l’introduzione di prescrizioni relative alla
On Board Diagnostic per auto e veicoli commerciali leggeri a quattro ruote.
La differenziazione temporale di cui sopra non vale per i veicoli a due/tre ruote per i quali ad aprile è
entrato in vigore il Bharat Stage III.
Vietnam
Il 6 settembre 2010, il Ministero dei Trasporti vietnamita ha comunicato che - a partire dal 19 maggio
2013 - sarà applicata ai nuovi veicoli due ruote a motore una normativa che introduce l’obbligo del test
sulle emissioni evaporative.
Cina
Dal 10 luglio 2010, in Cina ciclomotori e motocicli devono rispettare nuovi standard sulle emissioni
inquinanti, definiti nell’ambito dell’XI Piano Quinquennale per la Protezione dell’Ambiente (Standard Cina
stage III) ed equivalenti agli standard Euro 3.
Gruppo Piaggio
38
39
Bilancio 2010
Andamento economico-finanziario del Gruppo
Conto economico consolidato
Veicoli
2010
2009
Variazione
Due Ruote
395,0
410,3
(15,3)
Veicoli Commerciali
233,4
197,4
36,1
Totale veicoli
628,4
607,7
20,7
2010
2009
Variazione
Due Ruote
988,1
1.065,4
(77,3)
Veicoli Commerciali
497,3
421,5
75,8
1.485,4
1.486,9
(1,5)
2010
2009
Variazione
197,1
200,8
(3,7)
2010
2009
Variazione
111,1
104,4
6,7
2010
2009
Variazione
42,8
47,4
(4,6)
in migliaia di unità
Ricavi Netti
in milioni di euro
Totale ricavi netti
EBITDA
in milioni di euro
EBITDA
EBIT
in milioni di euro
EBIT
Risultato netto
in milioni di euro
Risultato netto
Nel corso del 2010, il Gruppo Piaggio ha venduto nel mondo 628.400 veicoli, con una crescita in termini
di volumi pari a circa il 3,4% rispetto all’anno precedente, in cui i veicoli venduti erano stati 607.700.
Tale incremento è la risultante di andamenti differenti dei business Due Ruote e Veicoli Commerciali.
Il business Due Ruote risulta in flessione rispetto al 2009, con un totale di veicoli venduti pari a 395.000
(-3,7%), mentre il business Veicoli Commerciali evidenzia un’ottima performance paragonata all’anno
precedente (233.400 unità, +18,3%).
La performance del business Due Ruote si è realizzata all’interno di un contesto di mercato e di uno
scenario competitivo particolarmente complesso, per lo meno per quanto concerne i mercati europei ed
americani; in particolare, il mercato due ruote in EMEA ha registrato una flessione pari a circa il 12,8%
(13,2% relativamente agli scooter e 12,1% relativamente alle moto), mentre il mercato USA ha evidenziato
una flessione pari a circa il 15,8% (9,6% relativamente agli scooter e 16,1% relativamente alle moto).
Gruppo Piaggio
40
Andamento economico-finanziario del Gruppo
Il trend negativo del mercato di riferimento EMEA è stato, nel corso del 2010, amplificato dall’assenza
degli incentivi statali presenti, in particolare in Italia, per buona parte del 2009. All’interno dell’area EMEA
il Gruppo Piaggio ha mantenuto a circa il 20% la propria quota, in linea con quella dell’anno precedente,
mentre in USA la quota del Gruppo Piaggio ha registrato una flessione, in particolare sul mercato scooter
(dal 30,9% al 27,1%), mentre sul mercato due ruote in generale, la quota si è attestata al 2,1%, allineata
al 2009. Nel mercato asiatico, la performance del Gruppo è stata invece positiva (59.500 unità, +60,4%
rispetto al 2009), basata in particolare sul successo della consociata vietnamita, il cui stabilimento aveva
avuto l’avvio produttivo nel giugno 2009.
Il business Veicoli Commerciali ha registrato un’ottima performance nel mercato indiano, dove la
controllata Piaggio Vehicles Private Limited ha superato le 200.000 unità vendute e, con un totale pari a
circa 219.600 pezzi ha incrementato di circa il 20,9% il già ottimo risultato dell’anno precedente.
In termini di fatturato consolidato, il Gruppo ha chiuso l’esercizio 2010 con ricavi netti sostanzialmente
in linea con il 2009, e pari a 1.485,4 milioni di euro (-0,1%). In particolare, il business Due Ruote risulta
in flessione rispetto all’anno precedente, con un fatturato totale pari a 988,1 milioni di euro (-7,3%),
mentre il business Veicoli Commerciali evidenza un’ottima performance rispetto all’anno precedente,
con un fatturato di circa 500 milioni di euro (497,3 milioni di euro, +18,0%). Pur sostanzialmente invariato
rispetto al 2009, il mix di fatturato è sensibilmente mutato; in particolare, il business Due Ruote è passato
da un’incidenza del 71,7% sul totale del fatturato 2009 ad un’incidenza del 66,5% sul totale del fatturato
2010; viceversa, l’incidenza del business dei Veicoli Commerciali è cresciuta dal 28,4% del 2009 al
33,5% del 2010.
L’andamento del fatturato del business Due Ruote rispecchia sostanzialmente il trend descritto per i
volumi: il mercato EMEA ed il mercato America hanno registrato un calo di fatturato conseguente alla
citata contrazione di mercato, mentre la crescita di fatturato del mercato Asia rispecchia il trend in crescita
delle vendite grazie al costante sviluppo delle vendite nel mercato vietnamita.
Parallelamente, anche l’andamento del fatturato del business Veicoli Commerciali rispecchia il trend
descritto per i volumi: il mercato europeo è risultato sostanzialmente stazionario, mentre l’ottima
performance registrata dalla controllata Piaggio Vehicles Private Limited in termini di unità vendute
(+20,9% rispetto al 2009) è stata amplificata in termini di fatturato, anche grazie all’incremento dei prezzi
ed all’andamento del cambio rupia/euro; di conseguenza, il citato incremento di fatturato in India è stato
pari al 35,6%.
Il margine lordo industriale del Gruppo, definito come la differenza tra “ricavi netti” e “costo del venduto”
ha evidenziato un lieve decremento rispetto all’anno precedente: in valore assoluto, il margine è stato pari
a 462,3 milioni di euro (-4,8 milioni di euro rispetto al 2009), mentre in rapporto al fatturato netto il margine
è risultato pari al 31,1% (31,4% nel 2009). Il decremento del margine percentuale, dovuto principalmente
al differente mix di business fra il business Due Ruote ed il business Veicoli Commerciali sopra descritto,
è stato mantenuto nei limiti degli 0,3 punti percentuali grazie ad importanti azioni relative al contenimento
del costo di prodotto.
A titolo esplicativo, il “costo del venduto” include i costi dei materiali (diretti e di consumo), le spese
accessorie all’acquisto degli stessi (trasporti in entrata, dogane, movimentazioni di magazzino), i costi
del personale per manodopera diretta ed indiretta e relative spese, lavorazioni conto terzi, energie,
ammortamenti di fabbricati, impianti, macchinari ed attrezzature industriali, spese di manutenzione e
pulizie, al netto del recupero costi per riaddebito a fornitori. Gli ammortamenti inclusi nel margine lordo
industriale sono pari a 31,7 milioni di euro (33,0 milioni di euro nel 2009).
Le spese operative sostenute nel corso del 2010 sono state pari a 351,4 milioni di euro, inferiori di
circa 11 milioni di euro rispetto all’anno precedente (362,6 milioni di euro). Il dato è particolarmente
significativo in quanto all’interno di tali costi sono inclusi anche quelli relativi a Piaggio Vietnam Ltd,
operativa nel 2010 per l’intero esercizio, ma nel 2009 solo per 7 mesi. Il trend di riduzione dei costi
operativi è sostanzialmente analogo a quello registrato nel 2009, quando le spese erano state ridotte di
circa 11,7 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, e conferma il focus che il Gruppo mantiene
41
Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Situazione Patrimoniale Consolidata
Rendiconto Finanziario Consolidato
Indicatori alternativi di performance
“non-GAAP”
costantemente al fine di ridurre i costi e mantenere un elevato livello di redditività.
A titolo esplicativo, le spese operative includono i costi del personale, i costi per servizi e godimento di
beni di terzi, nonché costi operativi al netto di proventi operativi non inclusi all’interno del margine lordo
industriale. Nelle spese operative sono inoltre compresi ammortamenti che non rientrano nel margine
lordo industriale per 54,3 milioni di euro (63,4 milioni di euro nel 2009).
L’evoluzione del conto economico sopra descritta porta ad un EBITDA consolidato – definito con
risultato operativo al lordo degli ammortamenti – di poco inferiore all’esercizio precedente, e pari a 197,1
milioni di euro (200,8 milioni di euro nel 2009). In rapporto al fatturato, l’EBITDA è pari al 13,3%, allineato
alle previsioni di budget e di poco inferiore al 13,5% registrato lo scorso anno. In termini di Risultato
Operativo (EBIT), la performance dell’esercizio in corso è invece migliore rispetto al 2009, con un EBIT
consolidato pari a 111,1 milioni di euro, in crescita di 6,7 milioni di euro sul 2009; rapportato al fatturato,
l’EBIT è pari al 7,5%, rispetto al 7,0% dell’esercizio precedente.
Il risultato delle attività finanziarie migliora sensibilmente rispetto allo scorso esercizio, registrando Oneri
Netti per 27,3 milioni di euro (30,3 milioni di euro nel 2009). Tale miglioramento è essenzialmente dovuto
al ripristino di valore della joint venture cinese Zongshen Piaggio Foshan (5,3 milioni di euro). Il saldo dei
proventi (oneri) finanziari è stato negativo per 32,5 milioni di euro.
L’utile netto consolidato si attesta così a 42,8 milioni di euro (2,9% sul fatturato), in leggera flessione
rispetto al risultato del precedente esercizio, pari a 47,4 milioni di euro (3,2% sul fatturato). Le imposte
di periodo sono pari a 41,0 milioni di euro, mentre erano risultate pari a 26,7 milioni di euro nel 2009.
L’onere fiscale ha evidenziato un significativo incremento rispetto al 2009, come conseguenza di un
migliore risultato ante imposte (83,8 milioni di euro, + 9,7 milioni di euro), e di una minore iscrizione netta
di imposte differite attive rispetto al 2009.
Situazione patrimoniale consolidata
Situazione Patrimoniale
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
(8,4)
In milioni di euro
Capitale di Funzionamento Netto
8,8
17,2
Immobilizzazioni Tecniche Nette
256,8
250,4
6,3
Immobilizzazioni Immateriali Nette
652,6
641,3
11,4
(0,1)
Immobilizzazioni Finanziarie
0,5
0,6
(125,9)
(133,7)
7,8
Capitale Investito Netto
792,8
775,8
17,1
Posizione Finanziaria Netta
349,9
352,0
(2,0)
Patrimonio Netto
442,9
423,8
19,1
Fonti di Finanziamento
792,8
775,8
17,1
1,6
2,1
(0,5)
Fondi
Patrimonio di terzi
Il capitale circolante netto al 31 dicembre 2010 è pari a 8,8 milioni di euro, con una generazione di
flussi di cassa positiva pari a circa 8,4 milioni di euro nel corso dell’esercizio 2010. In particolare, il
capitale circolante netto è definito come la somma di crediti commerciali, rimanenze di magazzino,
debiti commerciali ed altre attività e passività non commerciali. Nel corso del 2010, in un contesto di
mercato particolarmente difficile, il Gruppo Piaggio ha saputo mantenere un equilibrio nell’evoluzione del
capitale circolante netto, grazie soprattutto ad un’attenta gestione delle dinamiche di incassi dei crediti
commerciali, nonché grazie ad un forte focus sulla gestione e sull’ottimizzazione dei propri magazzini
Le immobilizzazioni materiali, costituite da immobili, impianti, macchinari ed attrezzature industriali,
al netto dei fondi di ammortamento e dalle attività destinate alla vendita, ammontano a 256,8 milioni
di euro al 31 dicembre 2010, con un incremento pari a circa 6,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre
Gruppo Piaggio
42
Andamento economico-finanziario del Gruppo
2009. Tale incremento risulta da una dinamica di investimenti ed ammortamenti sostanzialmente allineati:
gli investimenti dell’anno in immobilizzazioni materiali sono stati infatti pari a circa 37,1 milioni di euro,
concentrati soprattutto in impianti e macchinari ed in attrezzature industriali, mentre gli ammortamenti
sono stati pari a circa 35,9 milioni di euro. Il residuo incremento è dovuto principalmente all’adeguamento
del valore delle poste patrimoniali al cambio di fine anno.
Le immobilizzazioni immateriali, costituite da costi di sviluppo capitalizzati, da costi per brevetti e know
how, nonché da goodwill derivanti dalle operazioni di acquisizione/fusione effettuate all’interno del Gruppo
nel corso degli ultimi anni, ammontano complessivamente a 652,6 milioni di euro, con un incremento
di circa 11,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2009. Tale incremento è dovuto principalmente alle
significative attività di investimento dell’esercizio pari a circa 59,1 milioni di euro, concentrate soprattutto
in area sviluppo prodotto (40 milioni di euro) in diritti di brevetto/know how (18,3 milioni di euro), mentre
gli ammortamenti sono risultati pari a circa 50,1 milioni di euro. Come nel caso precedente, anche per le
immobilizzazioni immateriali si è registrato un incremento dovuto all’adeguamento del valore delle poste
patrimoniali al cambio di fine anno.
Le immobilizzazioni finanziarie, definite come la somma delle voci “partecipazioni” e “altre attività
finanziarie non correnti” ammontano complessivamente a 0,5 milioni di euro, senza variazioni significative
rispetto al 31 dicembre 2009.
I fondi, costituiti dalla somma di fondi pensione e benefici a dipendenti, altri fondi a lungo termine, dalla quota
corrente di altri fondi a lungo termine, nonché dalle passività fiscali differite, ammontano complessivamente
a 125,9 milioni di euro in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2009 (-7,8 milioni di euro).
Così come ampiamente descritto nel successivo paragrafo “Rendiconto Finanziario Consolidato”,
l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2010 risulta pari a 349,9 milioni di euro, rispetto a 352,0
milioni di euro al 31 dicembre 2009. Il miglioramento di circa 2,0 milioni di euro della posizione finanziaria netta è
dovuta principalmente al positivo andamento del cash flow operativo, nonché alla buona gestione del capitale
circolante netto, che hanno permesso un autofinanziamento degli investimenti, nonché la distribuzione di
dividendi per un importo pari a 25,8 milioni di euro e l’acquisto di azioni proprie per circa 3,3 milioni di euro.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2010 ammonta a 442,9 milioni di euro, in aumento di circa 19,1 milioni
di euro rispetto al 31 dicembre 2009.
Rendiconto finanziario consolidato
Il rendiconto finanziario consolidato redatto secondo gli schemi previsti dai principi contabili internazionali
IFRS è riportato nei “Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 31 dicembre 2010”; qui di seguito
ne viene fornito il commento facendo riferimento alla forma sintetica di seguito esposta.
Variazione Posizione Finanziaria Netta
2010
2009
Variazione
(352,0)
(359,7)
7,7
128,8
143,8
(15,0)
8,4
(20,9)
29,3
(103,7)
(89,4)
(14,2)
(3,9)
In milioni di euro
Posizione Finanziaria Netta Iniziale
Cash Flow Operativo (Risultato+Ammortamenti)
(Aumento)/Riduzione del Capitale di Funzionamento
(Aumento)/Riduzione Investimenti Netti
Variazione netta Fondi pensione ed altri Fondi
Variazione Patrimonio Netto
Totale Variazione
Posizione Finanziaria Netta Finale
43
Bilancio 2010
(7,8)
(3,8)
(23,8)
(21,8)
(1,9)
2,0
7,7
(5,7)
(349,9)
(352,0)
2,0
Conto economico consolidato
Situazione patrimoniale consolidata
Rendiconto finanziario consolidato
Indicatori alternativi di performance
“non-GAAP”
Nel corso del 2010 il Gruppo Piaggio ha generato risorse finanziarie per un totale di 2,0 milioni di euro.
Il cash flow operativo, definito dal risultato netto, depurato da costi e proventi non monetari, è stato pari
a 128,8 milioni di euro.
Il capitale circolante, o working capital, ha generato cassa per circa 8,4 milioni di euro; in dettaglio:
› la dinamica di incasso dei crediti commerciali ha generato flussi finanziari per un totale di 21 milioni
di euro;
› la gestione dei magazzini ha generato flussi finanziari per un totale di circa 12,4 milioni di euro;
› la dinamica di pagamento dei fornitori ha eroso flussi finanziari per circa 1,6 milioni di euro;
› la movimentazione di altre attività e passività non commerciali ha evidenziato un impatto negativo sui
flussi finanziari per circa 23,4 milioni di euro.
Le attività di investimento hanno assorbito risorse finanziarie per un totale di 96,2 milioni di euro.
Tali investimenti consistono in circa 40,0 milioni di euro di spese di ricerca e sviluppo capitalizzate e circa
56,2 milioni di euro di immobilizzazioni materiali e immateriali.
Più in dettaglio, le spese di ricerca e sviluppo sono state dedicate per 26,2 milioni di euro al business
Due Ruote (scooter, moto e motori) e per 13,8 milioni di euro al business Veicoli Commerciali.
Per quanto riguarda le immobilizzazioni materiali e immateriali, circa 21,8 milioni di euro sono stati dedicati
allo sviluppo prodotto del business Due Ruote, circa 15,3 allo sviluppo prodotto Veicoli Commerciali,
circa 11,5 milioni di euro ad attività industriali, circa 6,1 milioni di euro ad information technology e 1,5
milioni di euro ad altre attività.
L’impatto sul cash flow della distribuzione dei dividendi avvenuta nel corso del 2010 è stato pari a circa
25,8 milioni di euro.
Come risultante delle dinamiche finanziarie sopra descritte, che hanno portato ad una generazione di
cassa positiva per i citati 2 milioni di euro, il Gruppo Piaggio ha una Posizione Finanziaria Netta che si
attesta a 349,9 milioni di euro.
Indicatori alternativi di performance “non-GAAP”
In accordo con la Raccomandazione CESR/05-178b sugli indicatori alternativi di performance, Piaggio
presenta nell’ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli
IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorchè non previste dagli IFRS (Non-GAAP
Measures).
Tali grandezze sono presentate al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della
gestione di Gruppo e non devono essere considerate alternative a quelle previste dagli IFRS.
In particolare gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:
› EBITDA: definito come risultato operativo al lordo degli ammortamenti;
› Margine lordo industriale: definito come la differenza tra i ricavi netti e il costo del venduto;
› Costo del venduto: include i costi dei materiali (diretti e di consumo), le spese accessorie all’acquisto
degli stessi (trasporti in entrata, dogane, movimentazioni di magazzino), i costi del personale per
manodopera diretta ed indiretta e relative spese, lavorazioni conto terzi, energie, ammortamenti di
fabbricati, impianti, macchinari ed attrezzature industriali, spese di manutenzione e pulizie, al netto
del recupero costi per riaddebito a fornitori;
› Posizione Finanziaria Netta: rappresentata dal debito finanziario lordo, ridotto della cassa e delle
altre disponibilità liquide equivalenti, nonché degli altri crediti finanziari correnti. Tra gli schemi del
bilancio consolidato del presente fascicolo, è inserita una tabella che evidenzia le voci dello stato
patrimoniale utilizzate per la determinazione dell’indicatore.
Gruppo Piaggio
44
Andamento economico-finanziario del Gruppo
45
Bilancio 2010
Conto economico consolidato
Situazione patrimoniale consolidata
Rendiconto finanziario consolidato
Indicatori alternativi di performance
“non-GAAP”
Risultati per settore di attività
Due Ruote
Conto economico
per settori operativi 1
Volumi di vendita
(unità/000)
Asia
Pacific
Totale
Europa
India
Totale
2010
335,4
59,5
395,0
13,8
219,6
233,4
628,4
2009
373,2
37,1
410,3
15,7
181,7
197,4
607,7
Variazione
(37,8)
22,4
(15,3)
(1,9)
37,9
36,1
20,7
-10,1%
60,5%
-3,7%
-11,9%
20,9%
18,3%
3,4%
2010
854,9
133,2
988,1
108,4
388,9
497,3
1.485,4
2009
981,1
84,3
1.065,4
134,7
286,8
421,5
1.486,9
(126,2)
48,9
(77,3)
(26,3)
102,1
75,8
(1,5)
-12,9%
58,1%
-7,3%
-19,5%
35,6%
18,0%
-0,1%
2010
280,9
49,8
330,7
26
105,6
131,6
462,3
2009
321,6
27,3
348,9
35,7
82,6
118,3
467,1
Variazione
(40,7)
22,5
(18,2)
(9,7)
23,0
13,3
(4,8)
-12,7%
82,6%
-5,2%
-27,2%
27,9%
11,3%
-1,0%
Variazione
Variazione %
Margine lordo
(milioni di euro)
1_Si fa presente che la
sopracitata ripartizione
geografica è stata adottata
dal Gruppo in sede di
approvazione del Piano
strategico 2010-2013
avvenuta con delibera del
CdA del 22 settembre 2010.
Per esigenze di confrontabilità
i dati del 2009 sono stati
riclassificati secondo la nuova
logica organizzativa.
2_Totale investimenti in
immobilizzazioni materiali ed
immateriali.
3_La voce Ricerca e Sviluppo
comprende sia gli investimenti
a stato patrimoniale sia i
relativi costi contabilizzati a
conto economico.
Variazione %
Personale
(n.)
Al 31/12/2010
4.841
2.688
7.529
Al 31/12/2009
4.783
2.517
7.300
58
171
229
1,2%
6,8%
3,1%
2010
67,7
28,5
96,2
2009
56,6
37,2
93,8
Variazione
11,1
(8,7)
2,4
19,6%
-23,4%
2,6%
2010
45,9
17,0
62,9
2009
50,5
19,5
70,0
Variazione
(4,6)
(2,5)
(7,1)
-9,1%
-12,8%
-10,1%
Variazione
Variazione %
2
Investimenti
(milioni di euro)
Variazione %
Ricerca e Sviluppo3
(milioni di euro)
Totale
Western
Countries
Variazione %
Fatturato netto
(milioni di euro)
Veicoli Commerciali
Variazione %
Volumi di vendita
Due Ruote
2010
2009
(unità/000)
0
100
200
300
400
2010
Volumi di vendita
Veicoli Commerciali
2009
(unità/000)
0
100
200
300
400
Gruppo Piaggio
46
Risultati per settore di attività
Volumi vendita
(unità/000)
EMEA
di cui
Italia
America
India
Asia
Pacific
Totale
2010
342,5
2009
370,5
118,5
6,7
219,6
59,5
628,4
153,1
18,4
181,7
37,1
Variazione
607,7
(28,0)
(34,5)
(11,7)
37,9
22,4
20,7
-7,6%
-22,6%
-63,4%
20,9%
60,5%
3,4%
2010
938,9
368,6
24,4
388,9
133,2
1.485,4
2009
1.054,5
471,7
61,3
286,8
84,3
1.486,9
Variazione %
Fatturato
(milioni di euro)
Variazione
(115,6)
(103,1)
(36,9)
102,1
48,9
(1,5)
-11,0%
-21,9%
-60,2%
35,6%
58,0%
-0,1%
Al 31/12/2010
4.570
4.111
50
2.400
509
7.529
Al 31/12/2009
4.666
4.131
64
2.126
444
7.300
(96)
(20)
(14)
274
65
229
-2,1%
-0,5%
-21,9%
12,9%
14,6%
3,1%
2010
72,3
71,4
0,1
18,2
5,6
96,2
2009
61,4
59,1
0,1
27,7
4,6
93,8
Variazione
10,9
12,3
-
(9,5)
1,0
2,4
17,7%
20,8%
-
-34,3%
21,7%
2,6%
2010
46,1
46,1
-
15,2
1,5
62,9
2009
56,1
56,1
-
12,4
1,5
70,0
(10,0)
(10,0)
-
2,8
-
(7,1)
-17,8%
-17,8%
-
22,6%
-
-10,1%
Variazione %
Personale
(teste)
Variazione
Variazione %
Investimenti
(milioni di euro)
Variazione %
Ricerca e Sviluppo
(milioni di euro)
Variazione
Variazione %
EMEA
India
Asia Pcific
America
(unità/000)
0
47
100
Bilancio 2010
200
300
400
Due Ruote
Veicoli Commerciali
Principali dati per area
geografica
Volumi di vendita
2010
2009
Due Ruote
2010
Western Countries
2009
Variazione %
Volumi Fatturato
Volumi Fatturato
Sell in (milioni di
Sell in (milioni di
(unità/000)
euro) (unità/000)
euro)
Volumi Fatturato
Variazione
Volumi
Fatturato
335,4
854,9
373,2
981,1
-10,1%
-12,9%
(37,8)
(126,2)
- di cui EMEA
329,1
831,7
355,0
920,4
-7,3%
-9,6%
(25,8)
(88,7)
(di cui Italia)
110,1
298,2
142,2
373,6
-22,6%
-20,2%
(32,1)
(75,3)
6,3
23,2
18,2
60,7
-65,5%
-61,9%
(12,0)
(37,5)
- di cui America
Asia Pacific
59,5
133,2
37,1
84,3
60,5%
58,1%
22,5
48,9
Totale
395,0
988,1
410,3
1.065,4
-3,7%
-7,3%
(15,3)
(77,3)
Scooter
355,1
708,1
369,0
758,1
-3,8%
-6,6%
(13,9)
(50,0)
39,9
138,6
41,3
158,2
-3,4%
-12,4%
(1,4)
(19,6)
Moto
Ricambi e Accessori
Altro
Totale
395,0
138,4
144,9
-4,5%
3,0
4,2
-27,6%
988,1
410,3
1.065,4
-3,7%
-7,3%
(6,5)
(1,2)
(15,3)
(77,3)
Western
Ricavi Due Ruote
Countries
2010
2009
Asia
Pacific
milioni di euro
0
200
400
600
800
1000
Gruppo Piaggio
48
Risultati per settore di attività
Il business Due Ruote è costituito principalmente da due segmenti di prodotto: scooter e moto. Si
affiancano il relativo indotto dei ricambi e degli accessori, la vendita di motori a terze parti, la partecipazione
alle principali competizioni sportive due ruote e i servizi di assistenza.
Nel mercato mondiale delle due ruote sono individuabili due macroaree, distinte in modo netto per
caratteristiche e dimensioni della domanda: l’insieme dei Paesi economicamente avanzati (Europa, Stati
Uniti, Giappone) e quello dei Paesi in via di sviluppo (Asia Pacific, Cina, India, America Latina).
Nella prima macroarea, minoritaria in termini di volumi ed in cui il Gruppo Piaggio ha storicamente
sviluppato la propria presenza, lo scooter soddisfa il bisogno di mobilità nelle aree urbane e la moto è
caratterizzata da un utilizzo ricreativo.
Nella seconda, che rappresenta per unità vendute buona parte del mercato mondiale e dove il Gruppo
intende ampliare le proprie attività, i veicoli a due ruote costituiscono la modalità primaria di trasporto.
Mercato di riferimento e posizionamento
Il mercato mondiale delle due ruote (scooter e moto) si è attestato nel 2010 a volumi di poco superiori
ai 47 milioni.
La Repubblica Popolare Cinese rimane il primo mercato con 16 milioni di unità vendute, seguita dal
mercato indiano, che ha superato per la prima volta la soglia dei 10 milioni di veicoli venduti (11,3
milioni di pezzi).
Significativa rimane la contribuzione al mercato mondiale, in termini di unità vendute, dei Paesi dell’area
asiatica: tra i più significativi, il mercato indonesiano porta i volumi complessivi ad oltre i 7,6 milioni
di pezzi, confermandosi Paese leader del Sud Est asiatico; il Vietnam prosegue in costante crescita,
arrivando a 2,7 milioni di unità vendute; la Thailandia si attesta a oltre 1,8 milioni di unità.
In queste regioni (Cina, India, resto dell’Asia) il mercato è generalmente caratterizzato da veicoli di basso
costo, di bassa cilindrata e piccole dimensioni, pensati per un’esigenza di mobilità primaria, mentre un
mercato premium sta lentamente ma costantemente affermandosi.
I mercati evoluti (Europa e America in primis) hanno invece continuato nel corso del 2010 il trend negativo
che aveva caratterizzato il 2009.
L’Europa si è attestata nel 2010 a 1,6 milioni di unità vendute, facendo registrare un calo delle vendite del
mercato due ruote del 13% rispetto al 2009 (-12% il comparto moto e -13% lo scooter). Nel continente
americano, è continuata la caduta del mercato nordamericano, che si è attestato sotto i 500.000 veicoli
venduti, mentre il Sud America ha ripreso a crescere dopo un anno di calo (il 2009) trainato dal principale
mercato dell’area, il Brasile, il quale è tornato a 1,8 milioni di veicoli venduti nel 2010.
In questo scenario di mercato mondiale, il Gruppo Piaggio ha mantenuto nel 2010 la propria posizione di
leadership sul mercato europeo, con una quota di mercato pari a circa il 20%, invariata rispetto al 2009,
ottenuta grazie sia al mantenimento della leadership nel segmento scooter, sia ad un aumento di quota
nel segmento moto.
Il Gruppo, grazie alla produzione del proprio stabilimento di Vinh Phuc, ha inoltre rafforzato il proprio
posizionamento nel mercato “premium” del mercato Vietnam, attraverso il successo delle vendite del
modello Vespa, nonché ha messo le basi per una futura crescita negli altri Paesi dell’area asiatica,
attraverso lo sviluppo di relazioni commerciali con importatori locali.
Forte rimane inoltre il posizionamento del Gruppo sul mercato nordamericano degli scooter, dove si
è consolidata la posizione di leadership con una quota di poco inferiore al 30%, e dove il Gruppo è
impegnato a rafforzare la propria presenza anche sul segmento moto, attraverso i brand Aprilia a Moto
Guzzi.
49
Bilancio 2010
Due Ruote
Veicoli Commerciali
Brand e prodotti
Il Gruppo Piaggio è presente nel mercato delle due ruote con un portafoglio di 7 brand, che ha permesso
di costruirne e rafforzarne la leadership nel mercato europeo: Piaggio, Vespa, Gilera, Aprilia, Scarabeo,
Moto Guzzi e Derbi.
I brand dispongono di una gamma prodotto complementare che fa sì che il Gruppo sia in grado di
presentare al mercato un range di offerta completo, rispondendo in maniera mirata ed appropriata alle
esigenze dei diversi segmenti di clientela.
Le motorizzazioni per i brand Piaggio, Vespa, Gilera, Derbi, Scarabeo e Moto Guzzi sono progettate e
realizzate internamente. Relativamente ad Aprilia, il Gruppo produce i motori per il segmento scooter, i
due cilindri 450cc e 550cc per i modelli off road, il V-twin 750cc e il V-quattro 1.000cc.
Piaggio. Il brand Piaggio, grazie all’ampia gamma di modelli che permette di coprire tutti i principali
segmenti del mondo scooter, è uno dei più diffusi in Europa e nel mondo. Piaggio è sinonimo di prodotti
innovativi, sicuri per il conducente e particolarmente attenti alla salvaguardia dell’ambiente. Il grande
successo del marchio è stato costruito sulla facilità di utilizzo, sul design e sull’elevata funzionalità.
Nel 2010 la gamma Piaggio è stata arricchita con il lancio del nuovo Beverly, rinnovato sempre sotto il
segno dell’italian style, e del nuovo Typhoon, cambiato nell’estetica e nella tecnica con la motorizzazione
125cc 4T ad affiancare la tradizionale 50cc 2T.
Best seller dell’ultimo anno sono stati il Liberty e lo Zip, con rispettivamente quasi 37.000 e circa 33.000
unità vendute; degni di nota anche i risultati del Beverly, con quasi 27.000 unità vendute, e della famiglia
MP3, con 20.000.
Vespa. Vespa è il brand del Gruppo Piaggio più conosciuto nel mondo e sin dal 1946 ha soddisfatto
un sempre crescente numero di clienti. Il marchio è sinonimo di stile italiano e di eleganza, ed è spesso
utilizzato in pubblicità, film e altri media. La gamma Vespa è sempre stata composta da modelli capaci di
mantenere il tratto distintivo dell’heritage del marchio, con un design unico e la scocca in acciaio.
Nel 2010 sono state presentate al mercato quattro nuove serie speciali: Vespa LX Touring, Vespa S
College, GTS Super Sport e GTV Via Montenapoleone. Inoltre, con 90.000 unità vendute ed eccellenti
performance nel Sud Est asiatico, è la Vespa LX il modello del Gruppo Piaggio più venduto nel mondo
nel 2010.
Gilera. Il brand Gilera è presente con i suoi modelli sia nel segmento scooter che moto. Nato nel 1909
ed acquistato dal Gruppo Piaggio nel 1969, Gilera è un brand conosciuto per la sua storia di successi
nel campo delle corse, con sei mondiali costruttori e otto titoli mondiali piloti. Gilera è rivolto a giovani
dinamici e motociclisti sportivi.
Derbi. Derbi presenta una gamma scooter dal 50cc al 300cc ed una gamma moto concentrata sulle
motorizzazioni 50cc e 125cc. Il target Derbi, dato da giovani con una età compresa tra i 14 e i 17 anni,
ha reso il brand uno dei maggiori produttori nel segmento 50cc. La storia del brand è costruita intorno a
21 titoli mondiali che hanno permesso di ottenere la leadership in Spagna e nel mercato delle moto 50cc
e 125cc.
Nel 2010 si segnala l’introduzione del Sonar, ruota alta dall’aspetto sportivo, concepito per utilizzo
urbano.
Aprilia. Aprilia include una gamma scooter con motori che vanno dal 50cc al 300cc ed una gamma moto
con motori dal 50cc al 1000cc. Il brand è sinonimo di sportività nel mondo grazie ai numerosi successi
nelle più importanti competizioni sportive, alle elevate performance dei suoi prodotti, all’innovazione e al
design sempre all’avanguardia.
Il 2010 è stato un anno importante in casa Aprilia. A coronamento della vittoriosa stagione agonistica di
Max Biaggi, trionfatore con la RSV4 del Team Alitalia nel campionato mondiale Superbike (titolo piloti
e costruttori), è stata presentata al mercato la nuova RSV4 Factory APRC Special Edition, dotata di
un innovativo sistema elettronico di gestione delle performance del veicolo denominato APRC (Aprilia
Gruppo Piaggio
50
Risultati per settore di attività
Performance Ride Control), che si è subito imposta come il nuovo riferimento nel segmento delle
supersportive di grossa cilindrata. Altre novità nella gamma moto hanno riguardato la Shiver 750, rivisitata
per migliorarne ergonomia, maneggevolezza ed estetica, e la famiglia Dorsoduro, con la versione Factory
della 750cc e l’ingresso sul mercato della 1.200cc.
Negli scooter, sono stati rinnovati l’Atlantic e lo Sportcity One.
Scarabeo. Scarabeo offre un’ampia gamma scooter con motorizzazioni dal 50cc al 500cc, e assieme a
Vespa rappresenta l’offerta premium del Gruppo. Lanciato da Aprilia nel 1993, è riconosciuto per essere
stato il primo brand ad aver introdotto uno scooter a ruota alta in Europa.
Nel 2010 la gamma ha visto un face lifting dei modelli a più bassa cilindrata (50cc e 100cc), e una serie
speciale, lo Scarabeo “NET”.
Moto Guzzi. Nata nel 1921, Moto Guzzi è una delle marche motociclistiche più conosciute in Europa,
capace di creare un forte legame con i suoi clienti. Nel 1970 Moto Guzzi ha guadagnato popolarità a
livello mondiale per essere stata la moto utilizzata dalla polizia di Los Angeles, in California. I prodotti
Moto Guzzi, che si sono sempre distinti per il motore 90° trasversale a due cilindri, sono ideali per viaggi
di lungo raggio e presentano il giusto equilibrio tra design elegante e tradizionale e utilizzo delle più
recenti tecnologie a disposizione nel mondo delle moto.
Il 2010, che ha segnato l’avvio del piano industriale di restauro dello storico stabilimento di Mandello
del Lario, è stato un anno fondamentale per il rilancio del marchio Moto Guzzi. Sul piano del prodotto,
le novità introdotte nel corso dell’anno sono state la Nevada Anniversario (per celebrare i venti anni di
produzione del modello), la nuova Norge GT8V, con l’ultima evoluzione del propulsore 1.200cc 8V, e la
nuova V7 Racer.
La rete distributiva
EMEA
In EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa) il Gruppo Piaggio si avvale di una presenza commerciale diretta
nei principali mercati europei e opera tramite importatori negli altri mercati dell’area.
A fine dicembre 2010 il Gruppo Piaggio in EMEA può contare, tra concessionari diretti e importatori, su
3.600 dealer (di cui il 60% in Europa), per un totale di 17.900 punti vendita.
Il 40% di questi operatori rappresenta e distribuisce in esclusiva brand del Gruppo (uno o più di uno).
Dei 17.900 punti vendita, 4.800 sono in Italia, 10.500 nel resto d’Europa e 2.600 nei mercati seguiti da
importatori.
Nel 2010 si è continuato nel percorso di razionalizzazione e rafforzamento della rete di vendita del Gruppo
secondo due direttrici strategiche:
1. sfruttamento e capitalizzazione delle sinergie di Gruppo (secondo un modello distributivo ancora più
orientato al cliente finale e suddiviso in due macro aree: urban mobility, focalizzata principalmente
al segmento scooter e moto urbane leggere e sport & passion, più focalizzata al mondo delle moto
e della sportività in generale).
2. rafforzamento delle performance e della qualità della rete distributiva mediante le seguenti azioni
prioritarie: miglioramento della copertura territoriale, delle performance commerciali e finanziarie dei
dealer, sviluppo di servizi e strumenti gestionali a supporto.
America
A livello America il Gruppo Piaggio può contare a fine 2010 su oltre 390 operatori attivi così suddivisi:
› 330 dealer attivi nel mercato USA con una presenza commerciale diretta;
› 40 dealer nel mercato Canada con una presenza commerciale diretta;
› in America Latina (LATAM) il Gruppo è presente in 22 Paesi attraverso una rete di 25 importatori.
In USA, a seguito della significativa contrazione del mercato (-40,8% nel 2009 e -15,8% nel
2010), l’obiettivo conseguito è stato il consolidamento e supporto della rete distributiva e la
razionalizzazione delle strutture interne al fine di meglio riflettere le nuove condizioni di mercato.
51
Bilancio 2010
Due Ruote
Veicoli Commerciali
In Canada, la presenza sul mercato è stata gestita fino al 2009 attraverso un importatore.
Dal gennaio 2010 il Gruppo ha modificato la propria strategia distributiva, adottando il modello applicato
nel mercato USA, attraverso lo sviluppo di una propria rete commerciale al fine di meglio sfruttare le
sinergie derivanti dalla propria presenza in USA.
Complessivamente le vendite al cliente finale in Canada sono pari a circa 1.900 unità per il 2010.
In America Latina, i Gruppo è presente in 22 Paesi con una rete di 25 importatori, a cui sono state
complessivamente vendute circa 1.900 unità.
Asia Pacific
Nell’Area Asia Pacific il Gruppo Piaggio dispone di una presenza commerciale diretta in Vietnam e,
limitatamente al brand Aprilia, in Giappone, ed opera attraverso importatori negli altri mercati dell’area.
In coerenza con gli obiettivi strategici di Gruppo, che prevedono l’espansione delle attività nella regione,
la rete distributiva è in pieno sviluppo.
In Vietnam, il Gruppo è passato da 4 importatori nel 2008 (quando veniva applicato un differente business
model) a più di 40 dealer nel 2010, con più di 80 punti vendita: si è puntato e si punta ad accrescere la
rete sia quantitativamente, con incremento della penetrazione territoriale anche nelle province minori del
Paese, sia qualitativamente, con particolare focus sulla corporate identity.
In Giappone, il Gruppo gestisce in maniera diretta la rete Aprilia e si avvale di importatori e distributori per
prodotti di altri brand. In totale, il network distributivo nel Paese consta di 140 punti vendita.
Inoltre, il Gruppo è presente in Indonesia, Taiwan, Malesia, Thailandia, Corea, Hong Kong, Singapore,
Filippine, Cina, Australia, Nuova Zelanda attraverso una serie di importatori.
Commento ai principali risultati e fatti di rilievo del settore
Nel corso del 2010, il Gruppo Piaggio ha commercializzato nel mondo un totale di 395.000 unità relative
al business Due Ruote, per un fatturato netto pari a circa 988,1 milioni di euro (-7,3%), inclusivo di ricambi
ed accessori (138,4 milioni di euro, -4,5%). Il Gruppo Piaggio si è confermato anche nel 2010 leader del
mercato scooter in Europa.
Come evidenziato nei paragrafi precedenti, nel corso del 2010 l’andamento del Gruppo Piaggio è stato
fortemente penalizzato dal calo della domanda del mercato italiano, del mercato europeo e di quello del
Nord America. Tale flessione ha riguardato sia il business scooter che il business moto.
Viceversa, i risultati dell’area asiatica hanno registrato una forte crescita rispetto all’esercizio precedente
dove, grazie principalmente al successo del nuovo stabilimento vietnamita, vendite e fatturato sono
risultati in crescita rispettivamente del 60,5% e del 58,1%.
Anche nel corso del 2010 si è confermato l’apprezzamento, da parte del mercato, per la famiglia di veicoli
MP3 che, nelle diverse motorizzazioni (125cc, 250cc, 300cc, 400cc e 500cc), ha garantito al Gruppo
Piaggio un fatturato complessivo pari a circa 95 milioni di euro, grazie alle circa 20.000 unità vendute.
Analogamente, anche il brand Vespa, icona del Gruppo Piaggio nel mondo due ruote, conferma l’ottima
presenza sul mercato mondiale, con un fatturato pari a circa 275 milioni di euro, grazie alle circa 132.000
unità vendute.
Per quanto riguarda il business moto, un forte impulso al fatturato è derivato dalla Aprilia RSV4 che,
anche grazie agli ottimi risultati ottenuti nel Campionato Mondiale Superbike, ha generato nelle sue
diverse versioni livelli molto soddisfacenti di fatturato per il Gruppo.
Gruppo Piaggio
52
Risultati per settore di attività
Investimenti
Come più sopra evidenziato, gli investimenti in area Due Ruote sono stati pari a circa 67,7 milioni di euro
nel corso del 2010. Tali investimenti sono stati principalmente volti a:
› Sviluppo di nuovi prodotti e face-lifting di prodotti esistenti
› Miglioramento ed ammodernamento dell’attuale capacità produttiva
› Implementazione di nuovi strumenti IT.
Per quanto riguarda nello specifico gli investimenti dedicati ai prodotti del Gruppo Piaggio, risorse
significative sono state dedicate ad alcuni brand e/o prodotti chiave per lo sviluppo del Gruppo stesso.
In particolare, fra stabilimenti europei e stabilimenti asiatici (Vietnam ed India), i principali investimenti
sono stati dedicati a:
› Sviluppo del nuovo motore 350 cc
› Sviluppo e lancio del nuovo Beverly 350 cc
› Completamento della gamma MP3
› Completamento/rinnovo della gamma Vespa in Europa (LX; PX)
› Inizio dello sviluppo della Vespa “Made in Vietnam”
› Rinnovo della gamma Scarabeo
› Rinnovo gamma moto sportive Aprilia (Tuono, RS)
› Completamento Dorsoduro 1.200 cc
› Inizio dello sviluppo volto al rinnovo della gamma Moto Guzzi (Nuova California).
Contemporaneamente, sono proseguiti gli investimenti industriali, volti alla sicurezza, alla qualità ed alla
produttività dei processi produttivi. Per quanto riguarda, infine, gli investimenti comuni all’intero Gruppo,
nel corso del 2010 è stata implementata una nuova release di SAP.
53
Bilancio 2010
Due Ruote
Veicoli Commerciali
Veicoli Commerciali
2010
EMEA
(di cui Italia)
America
2009
Variazione %
Volumi Fatturato
Volumi Fatturato
Sell in (milioni di
Sell in (milioni di
(unità/000)
euro) (unità/000)
euro)
Volumi Fatturato
Variazione
Volumi
Fatturato
13,3
107,1
15,5
134,2
-14,0%
-20,1%
(2,2)
(27,0)
8,4
70,3
10,9
98,1
-22,5%
-28,4%
(2,5)
(27,9)
0,4
1,2
0,1
0,6
202,7%
122,9%
0,3
0,7
India
219,6
388,9
181,7
286,8
20,9%
35,6%
37,9
102,1
Totale
233,4
497,3
197,4
421,5
18,3%
18,0%
36,1
75,8
Ape
217,7
363,6
178,8
268,6
21,7%
35,4%
38,9
95,0
5,2
55,6
7,4
80,8
-29,5%
-31,2%
(2,2)
(25,2)
10,5
36,3
11,1
34,7
-5,4%
4,7%
(0,6)
1,6
0,0
0,0
0,0
0,2
-82,1%
-100,5%
0,0
(0,2)
233,4
497,3
197,4
421,5
18,3%
18,0%
36,1
75,8
Porter
Quargo/Ape Truk
Altro
Ricambi e Accessori
41,7
Totale
37,1
12,2%
4,5
India
Ricavi Veicoli Commerciali
2010
2009
America
EMEA
milioni di euro
0
100
200
300
Il business Veicoli Commerciali comprende veicoli a tre e quattro ruote con un peso a terra inferiore a 3,5
tonnellate (categoria N1 in Europa) concepiti per un utilizzo commerciale e privato, con il relativo indotto di
ricambi ed accessori.
Gruppo Piaggio
54
Risultati per settore di attività
Mercato di riferimento e posizionamento
Il Gruppo Piaggio opera in Europa e in India nel mercato dei veicoli commerciali leggeri con una offerta di veicoli
pensati come soluzioni ad esigenze di mobilità di corto-raggio sia per aree urbane (centri urbani europei) sia
extraurbane (con la gamma prodotti indiana).
Il mercato europeo di categoria N1 si è attestato nel 2010 a 1,5 milioni di unità, in crescita rispetto al 2009, di cui
oltre 180.000 in Italia. In Europa, il Gruppo distribuisce i propri prodotti principalmente in Italia (che rappresenta
il 63,9% dei volumi del Gruppo in Europa nel 2010), ma anche in Germania (18%), Spagna (3,9%) e Francia
(3,9%). In questi mercati, il Gruppo si presenta come un operatore su un segmento di nicchia (urbano), grazie
alla propria gamma di prodotti a basso impatto ambientale.
Il mercato indiano delle tre ruote è passato da 411.000 unità nel 2009 a 502.000 nel 2010 con un incremento
del 22%.
All’interno di tale mercato, il sottosegmento veicoli passeggeri ha continuato a manifestare un trend espansivo
raggiungendo le 408.000 unità, con una variazione del 23,8%, mentre il sottosegmento cargo ha presentato una
crescita del 14,8% passando da 82.000 a 94.000 unità.
In questo mercato, Piaggio detiene attualmente la posizione di leadership con una quota nel settore tre ruote
del 39%, consolidata nel corso del 2010 grazie al proprio posizionamento sia nel sottosegmento cargo sia
passenger.
Oltre al tradizionale mercato indiano delle tre ruote si deve inoltre considerare il mercato del light commercial
vehicle (LCV) a quattro ruote destinato al trasporto merci (cargo) in cui Piaggio Vehicles Private Limited è presente
con Apé Truk e, dal 2010, anche con Apé Mini. La dimensione del mercato LCV cargo è stata di 259.000 unità
nel corso del 2010 con una crescita del 39,2% rispetto all’analogo periodo del 2009.
Brand e prodotti
Il più diffuso brand del Gruppo nel settore dei veicoli commerciali è l’Ape: molto apprezzato per la sua elevata
versatilità, rappresenta una soluzione perfetta per le consegne porta a porta cosi come per tutte le esigenze di
mobilità di corto raggio.
La gamma del Gruppo Piaggio include anche i veicoli Porter e Quargo che si caratterizzano per la loro
compattezza e robustezza. I motori che sino allo scorso anno equipaggiavano la gamma veicoli commerciali
del Gruppo erano acquistati da altri costruttori; oggi il Gruppo dispone di un moderno motore diesel 1.200cc
sviluppato internamente e prodotto nel nuovo stabilimento di Baramati, India.
I veicoli della gamma europea sono attualmente prodotti negli stabilimenti di Pontedera, mentre la gamma di
veicoli destinati al mercato indiano è realizzata interamente nello stabilimento di Baramati.
Europa
I veicoli commerciali del Gruppo Piaggio sono dedicati alla nicchia di mercato del cosiddetto trasporto intracity,
tipicamente entro un raggio di 40 km dal centro storico.
La gamma prodotto, composta dai modelli Ape 50, Ape TM, Quargo e Porter, ha come denominatore comune i
bassi costi operativi, la grande capacità di carico specifica e l’estrema agilità e facilità di manovra, che consente
di accedere a luoghi normalmente preclusi ai veicoli di dimensioni standard, specialmente nei centri storici. Punta
di diamante è Porter, equipaggiato con una gamma motori che copre numerose opzioni di carburante, diesel,
benzina con una particolare attenzione a quelle ecologiche (gamma “EcoSolution”): benzina, bifuel benzina +
GPL, bifuel benzina + metano, fino al Porter Elettrico, primo veicolo commerciale sul mercato fin dal 1995. Ape
Calessino Electric Lithium, lanciato nel 2009, è anch’esso una proposta a zero emissioni, la prima con batterie al
litio. Il Quargo, un quadriciclo pesante guidabile dall’età di 16 anni con patente A1, sfrutta importanti sinergie di
componentistica e processo produttivo con Porter, estendendo l’offerta di soluzioni intracity a quel bacino di clienti
che, tradizionalmente coperto da Ape 50 e TM, richiede il passaggio a un veicolo equivalente ma a 4 ruote.
La gamma prodotto europea ha visto, nel corso del 2010, il completamento dell’iter di sviluppo della nuova
gamma propulsori Euro 5. Tale gamma si articola nel motore “MultiTech” (1.300cc 4 cilindri 16 valvole, disponibile
55
Bilancio 2010
Due Ruote
Veicoli Commerciali
alimentato a benzina, o bifuel benzina + GPL, o bifuel benzina + metano) e nel motore diesel D120 (1.200cc 2
cilindri 8 valvole, turbodiesel common rail iniezione diretta con sistemi di contenimento emissioni EGR e DPF).
Queste novità tecniche rappresentano una svolta importante, dato che l’alimentazione diesel, prima non
disponibile, rappresenta oltre il 95% del mercato dei clienti autocarri e telai cabinati (il tipo di veicolo su cui Porter
è competitivo).
La nuova gamma motori rende ora possibile scegliere tra ben quattro alternative di carburante termico (diesel,
benzina, benzina + GPL, benzina + metano), oltre ovviamente all’elettrico. Ciò permette di soddisfare ogni
tipologia di cliente, sia privato sia flotta pubblica, e di cogliere eventuali trend favorevoli ai carburanti alternativi
(tensioni sui prezzi alla pompa, campagne di incentivazione).
A livello di veicolistica, il 2010 ha visto l’importante adozione dei sistemi ABS (anti bloccaggio) e EBD (ripartitore
elettronico di frenata) sull’impianto frenante gamma Porter. Un aumento del fattore sicurezza molto importante
e sentito dalla clientela.
Per quanto riguarda Porter Elettrico, si è provveduto, invece, al rinnovo del motore e dei sistemi di controllo e
guida, per un veicolo ancora più confortevole e gestibile per i suoi clienti tipici (gestori flotte).
India
Nel 1999 il Gruppo Piaggio, attraverso Piaggio Vehicles Private Limited, ha fatto il suo ingresso nel mercato
indiano, producendo due versioni di Apé, l’Apé 501 e l’Apé 601. Grazie a queste, il Gruppo ha raggiunto negli
anni un notevole livello di brand awareness e sviluppato una rete di concessionari in tutta l’India, nonché un’ottima
reputazione a livello di customer service, qualità e stile, guadagnando fin da subito un’ampia fetta di mercato (negli
ultimi due anni i volumi di vendita sono cresciuti del 63,1%, passando dalle 158.900 unità registrate nel 2008 alle
259.291 del 2010).
Il 2010 ha visto l’introduzione del modello Apé City Passenger con motore benzina, diesel, gas e metano. Apé
City Passenger, con i suoi propulsori benzina, da 275cc, e in versione diesel, da 395cc, rappresenta l’ideale
combinazione di potenza, comfort ed affidabilità richiesti dal mercato domestico indiano e dai principali mercati
export. Le sue peculiari caratteristiche ne fanno un prodotto particolarmente adatto ai Paesi emergenti dell’Africa e
del Sud America. Sul versante 4 ruote, la gamma indiana Apé Truk si è recentemente arricchita grazie all’aggiunta
del veicolo Apé Mini. Derivata direttamente dalla gamma europea, la linea Apé Truk combina un eccellente rapporto
capacità di carico/peso veicolo, ottima manovrabilità e dimensioni compatte. Il nuovo Apé Mini, in particolare, è
equipaggiato da un motore diesel da 441cc, caratterizzato da un consumo medio tra i più contenuti, riuscendo a
raggiungere i 29 Km/l.
La rete distributiva
Europa
In Europa, il Gruppo Piaggio dispone di oltre 300 dealer. Lo sviluppo della rete commerciale europea ha visto
l’apertura di 80 dealer in grado di gestire l’intera linea prodotto e che hanno migliorato la copertura nei principali
mercati europei. Tale ampliamento ha interessato in particolare Francia, Germania e Italia. Inoltre, nuovi importatori
e distributori sono stati attivati in Croazia, Portogallo, Danimarca, Polonia e in altri mercati minori europei.
Molta cura è stata poi dedicata allo sviluppo ed all’accrescimento degli standard qualitativi della rete
commerciale, con particolare attenzione all’efficienza della rete di assistenza, agli standard di corporate identity,
alla preparazione di venditori e tecnici, all’attitudine verso la customer care.
Nel mercato italiano, invece, il Gruppo ha 130 dealer, il 70% dei quali distributori esclusivi di veicoli Piaggio. Il
resto della rete è costituito da dealer di marchi auto e veicoli commerciali. I 130 operatori italiani gestiscono a loro
volta una sottorete, composta da più di 550 punti vendita e officine dedicate, con lo scopo di fornire un servizio
professionale e un alto livello di vicinanza al cliente finale.
India
In India, Piaggio Vehicles Private Limited dispone di 280 dealer primari, vale a dire operatori che vendono in più
di un distretto, e 280 dealer che operano all’interno di un singolo distretto. A questi si aggiungono 250 centri
autorizzati per il post-vendita.Nel 2010 particolare focus è stato dato alla razionalizzazione della rete, che
ha riguardato principalmente il network primario.
Gruppo Piaggio
56
Risultati per settore di attività
Inoltre, nel corso del 2010 si sono attivati nuovi progetti di distribuzione in quattro Paesi dell’America Latina
(Messico, Ecuador, Colombia e Guatemala) ed avviati nuovi contatti con interlocutori di mercato ed istituzionali
in 10 Paesi attualmente non coperti. Il Sud America rappresenta un’area di rilevanza strategica, nella quale
il Gruppo punta a cogliere nuove opportunità di business, derivanti da esigenze di mobilità differenti, sia nei
mercati emergenti, attraverso la gamma indiana, che in quelli più evoluti, con la gamma europea. La recente
introduzione di nuovi prodotti nella gamma indiana, come l’Apé City Passenger, e del nuovo propulsore Multitech
nella gamma europea, hanno poi rappresentato nel corso del 2010 un valore aggiunto nell’approcciare le nuove
iniziative commerciali. In particolare, il veicolo Apé City Passenger ha rappresentato e rappresenta sempre più
un elemento fondamentale per consentire l’avvio di nuovi progetti di distribuzione ed il consolidamento di quelli
esistenti.
Commento ai principali risultati e fatti di rilievo del settore
Il business Veicoli Commerciali ha generato nel corso del 2010 un fatturato pari a circa 497,3 milioni di euro,
inclusivi di circa 41,7 milioni di euro relativi a ricambi ed accessori, in crescita del 18% rispetto allo scorso anno.
Un analogo trend è riscontrabile in relazione alle unità commercializzate nell’anno che, pari a 233.400 pezzi, sono
in crescita del 18,3%.
Sul mercato europeo il Gruppo Piaggio ha commercializzato nel corso del 2010 13.300 unità, per un fatturato netto
totale di circa 107,1 milioni di euro, inclusivo di ricambi ed accessori per 20,6 milioni di euro. Il calo rispetto allo
scorso anno, pari a circa 2.200 unità, ed a circa 27 milioni di euro di fatturato, è dovuto sostanzialmente al venir
meno degli incentivi statali alla vendita di veicoli “eco-solution”. Infatti, già a partire dal 2009, Piaggio si è fortemente
concentrata sullo sviluppo di veicoli ecologici, che rappresentano ormai una buona parte della gamma Porter. Il
termine degli ecoincentivi è stata la causa principale del citato calo di fatturato. Viceversa, Ape ha registrato un
incremento, sia in termini di unità vendute che in termini di fatturato, rispetto al 2009.
Sul mercato indiano delle tre ruote, cresciuto di circa il 22% rispetto allo scorso anno, Piaggio Vehicles Private Limited
continua a rafforzare il suo ruolo di player di riferimento e leader del mercato, con una quota pari al 39%. Le vendite
dei veicoli a tre ruote sono passate da 171.700 unità del 2009 a 210.100 unità del 2010 registrando una crescita
del 22,4%, in linea con la citata crescita del mercato. Analizzando in dettaglio il mercato, Piaggio Vehicles Private
Limited consolida il suo ruolo di market leader nel segmento trasporto merci (cargo): grazie in particolare al Piaggio
Apé 501 e alle sue numerose possibilità di personalizzazione la market share di Piaggio Vehicles Private Limited ha
raggiunto il 61,9% (55,9% nel 2009). Resta forte la market share anche nel segmento Passenger, con una quota
del 33,8% (37,3% nel 2009). Sul mercato delle 4 ruote, Piaggio Vehicles Private Limited mantiene sostanzialmente
i volumi dello scorso anno, che si attestano a circa 10.000 unità vendute. Particolarmente significativa, infine, la
performance dell’export, che cresce dalle circa 3.000 unità del 2009 alle circa 14.100 unità del 2010.
Investimenti
Le attività di sviluppo si sono concentrate in India dove sono proseguiti gli investimenti di sviluppo dello
stabilimento motori diesel e sono inoltre iniziati i lavori di costruzione del nuovo stabilimento che ospiterà la
produzione della Vespa destinata al mercato indiano. Per quanto riguarda la normale attività, sono iniziati i
lavori di potenziamento delle linee di produzione dei veicoli a 3 ruote, per rispondere alla crescente domanda di
mercato.
Le attività di sviluppo prodotto all’interno della gamma europea sono state caratterizzate dal
completamento della nuova gamma di propulsori Euro 5, che si articola nella versione MultiTech
(disponibile con alimentazione a benzina, bifuel benzina e GPL o bifuel benzina e metano) e nella
versione Diesel 1200 cc. A livello di veicolistica, il 2010 è stato caratterizzato dall’adozione dei sistemi
ABS (anti bloccaggio di frenata) ed EBD (ripartitore elettronico di frenata) sull’intera gamma Porter.
57
Bilancio 2010
Due Ruote
Veicoli Commerciali
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
13 gennaio 2011 - l’Ing. Davide Scotti ha assunto la responsabilità della Direzione Sviluppo e Strategie
di Prodotto di Piaggio, sostituendo l’Ing. Maurizio Roman che ha lasciato la società.
27 gennaio 2011 - è stata presentata la nuova gamma del veicolo commerciale Piaggio Porter dotata dei
nuovi motori benzina e diesel Euro 5.
Gruppo Piaggio
58
59
Bilancio 2010
Rischi ed incertezze
Il Gruppo Piaggio ha messo a punto delle procedure per la gestione dei rischi nelle aree maggiormente
esposte.
Rischi relativi al settore di attività
Rischi legati alla congiuntura macroeconomica e di settore
La crisi economica mondiale, iniziata nel 2008, ha determinato un significativo rallentamento dei consumi e,
conseguentemente, una contrazione della domanda nei mercati in cui Piaggio opera, nonostante gli interventi
dei governi, italiano e spagnolo, a sostegno della domanda sia nel 2009 che nel 2010.
Il persistere o il peggioramento della debolezza dei mercati globali, nonostante gli interventi di sostegno attuati
dai Governi e dalle Autorità monetarie, potranno compromettere la strategia, le prospettive e la situazione
economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per mitigare gli effetti negativi della contrazione della domanda, il Gruppo Piaggio ha cercato, da un lato, di offrire
al mercato prodotti innovativi che potessero far guadagnare al Gruppo quote di mercato e, dall’altro, di dotarsi di
una struttura organizzativa flessibile che, grazie anche all’utilizzo di contratti di lavoro a tempo determinato, è in
grado di dimensionare al meglio la propria capacità produttiva in relazione alle esigenze del mercato.
Rischi connessi all’elevato grado di concorrenza del mercato
Negli ultimi anni, la competitività, soprattutto in termini di prezzo, dei settori in cui il Gruppo opera (Due Ruote e
Veicoli Commerciali) è aumentata significativamente, anche in virtù della contrazione della domanda mondiale.
Piaggio ha cercato e cerca di fronteggiare tale rischio, che potrebbe impattare negativamente sulla situazione
economica e finanziaria del Gruppo, attraverso un’offerta di prodotti di alta qualità, innovativi, economici, dai
ridotti consumi, affidabili e sicuri.
Rischi legati all’aumento dei costi di energia, delle materie prime e dei componenti
I costi di produzione sono esposti al rischio di fluttuazione dei prezzi di energia, delle materie prime e dei
componenti. Nel caso in cui il Gruppo Piaggio non fosse in grado di traslare sui prezzi di vendita un loro eventuale
aumento, la sua situazione economica e finanziaria ne risentirebbe.
Fino ad ora il Gruppo Piaggio non ha ritenuto necessario usare alcun strumento finanziario per coprirsi dal rischio
di fluttuazione dei prezzi dei costi di energia, delle materie prime e dei componenti.
Rischi connessi alle fluttuazioni stagionali dell’attività
Il business del Gruppo è esposto ad una elevata stagionalità. Le vendite dei veicoli a Due Ruote, in particolar
modo, si concentrano in primavera ed estate. Inoltre una primavera eccessivamente piovosa può ridurre le
vendite dei prodotti con un effetto negativo sui nostri risultati economici e sulla situazione finanziaria. Il Gruppo
fronteggia tali rischi, innanzitutto attraverso la sua presenza in mercati, come quelli di India e Asia Pacific, che
non risentono di un’elevata stagionalità e dotandosi di una struttura produttiva flessibile che, grazie agli istituti del
part-time verticale e dei contratti a termine, è in grado di far fronte ai picchi di domanda.
Rischio relativo al quadro normativo di riferimento
I prodotti Piaggio sono soggetti a numerose norme e regolamenti, nazionali ed internazionali, in termini di
sicurezza, rumorosità, consumi ed emissione di gas inquinanti. Anche i siti produttivi del Gruppo sono soggetti
ad una regolamentazione stringente in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, scarichi idrici e
Gruppo Piaggio
60
Rischi ed incertezze
altri inquinanti.
L’emanazione di norme più restrittive rispetto a quelle vigenti potrebbe mettere fuori mercato i prodotti attualmente
in circolazione, costringendo i produttori a sostenere degli investimenti per il rinnovo della gamma dei prodotti
e/o la ristrutturazione/adeguamento degli stabilimenti produttivi.
Per fronteggiare tali rischi, il Gruppo investe da sempre risorse nella ricerca e sviluppo di prodotti innovativi, che
anticipano eventuali restrizioni delle attuali normative. Inoltre, il Gruppo, in quanto uno dei principali produttori
del settore, è spesso chiamato a partecipare, attraverso suoi rappresentanti, alle commissioni parlamentari
incaricate di discutere e formulare nuove norme.
In tale contesto, è necessario considerare anche gli interventi governativi in forma di incentivi o detrazioni fiscali
per incentivare la domanda. Tali interventi, di non facile previsione, possono influenzare in modo rilevante la
situazione economica e finanziaria del Gruppo.
Rischi relativi al Gruppo Piaggio
Rischi connessi al mutamento delle preferenze dei clienti
Il successo di Piaggio dipende dalla sua capacità di proporre prodotti che incontrino il gusto del consumatore e
siano in grado di soddisfare le sue esigenze di mobilità. Qualora i prodotti del Gruppo non dovessero incontrare
il gradimento della clientela, si avrebbero ricavi inferiori o, a seguito di politiche commerciali più aggressive in
termini di scontistica, minori margini, con impatti negativi sulla situazione economica e finanziaria.
Il Gruppo Piaggio, per fronteggiare tale rischio, investe da sempre in intense attività di ricerca e sviluppo, al
fine di rispondere al meglio alle esigenze dei clienti e di anticipare le tendenze del mercato, introducendo
prodotti innovativi.
Rischi connessi alla tutela dei diritti relativi a marchi, licenze e brevetti
Il Gruppo Piaggio protegge legalmente in tutto il mondo i propri prodotti ed i propri marchi. In alcuni paesi
ove il Gruppo opera non vige una normativa volta a garantire determinati livelli di tutela della proprietà
intellettuale. Tale circostanza potrebbe rendere insufficienti le misure attuate dal Gruppo al fine di tutelarsi
da fenomeni di sfruttamento abusivo di tali diritti da parte di terzi. Azioni illecite di plagio da parte delle
concorrenza potrebbero avere ripercussioni negative sulle nostre vendite.
Rischi connessi alla dipendenza dai fornitori ed alla politica di global sourcing
Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di materie prime, di semilavorati
e di componenti.
L’attività del Gruppo è condizionata dalla capacità dei propri fornitori di garantire gli standard qualitativi e le
specifiche richieste per i prodotti, nonché i relativi tempi di consegna.
Il Gruppo ha intrapreso, negli ultimi anni, una politica di sourcing consistente nell’aumento delle forniture
provenienti dai paesi asiatici a basso costo (pur mantenendo inalterato lo standard qualitativo) facendo leva
sulla presenza diretta in India e Cina.
In futuro eventuali indisponibilità dei prodotti forniti ovvero eventuali inadempienze dei fornitori relativamente
agli standard qualitativi, alle specifiche richieste e/o ai tempi di consegna potrebbero comportare incrementi
nei prezzi delle forniture, interruzioni e pregiudizi all’attività del Gruppo.
Rischi connessi alla operatività degli stabilimenti industriali
Il Gruppo opera mediante stabilimenti industriali ubicati in Italia, Spagna, India e, dal 2009, Vietnam. Tali
stabilimenti sono soggetti a rischi operativi, ivi compresi a titolo esemplificativo, guasti agli impianti, mancato
61
Bilancio 2010
Rischi relativi al settore di attività
Rischi relativi al Gruppo Piaggio
Rischi finanziari
adeguamento alla normativa applicabile, revoca dei permessi e delle licenze, mancanza della forza
lavoro, catastrofi naturali, sabotaggi, attentati o interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o
componenti. Qualsiasi interruzione dell’attività produttiva potrebbe avere un impatto negativo sull’attività e
sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
I rischi operativi connessi agli stabilimenti industriali italiani ed esteri sono gestiti mediante specifiche
coperture assicurative suddivise tra i vari stabilimenti in base alla relativa importanza degli stessi.
Rischio Paese
Il Gruppo Piaggio, operando a livello internazionale, è esposto ai rischi connessi ad una elevata
internazionalizzazione, come ad esempio l’esposizione a condizioni economiche e politiche locali, il rispetto di
regimi fiscali diversi, la creazione di barriere doganali o, più in generale, l’introduzione di leggi o regolamenti più
restrittivi rispetto agli attuali. Tutti questi fattori possono avere delle influenze negative sulla situazione economica,
finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
Rischi connessi alla responsabilità di prodotto e rischi connessi ad eventuali difetti dei veicoli
Il Gruppo Piaggio è esposto al rischio di azioni di responsabilità di prodotto nei paesi in cui opera. Sebbene
non sia stata finora avanzata nei confronti del Gruppo alcuna domanda risarcitoria che non fosse coperta
dall’assicurazione, tali domande potrebbero essere promosse in futuro con particolare riferimento all’utilizzo
dei veicoli a 2 ruote negli Stati Uniti. L’eventuale accoglimento in futuro di domande risarcitorie che eccedano la
copertura assicurativa esistente sulla responsabilità di prodotto potrebbe avere degli effetti negativi sull’attività e
sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
I veicoli prodotti dal Gruppo Piaggio, compresi i componenti forniti da terzi, potrebbero presentare difetti
imprevisti che potrebbero richiedere interventi di riparazione in garanzia nonché onerose campagne di richiamo.
Per prevenire tali rischi, il Gruppo Piaggio può contare su un sistema di controllo della qualità dei componenti
ricevuti e dei prodotti finiti con degli standard che si pongono fra i più elevati del mercato.
Rischi legati ai contenziosi legali
Per quanto riguarda i contenziosi legali si rimanda a quanto descritto nello specifico allegato della Nota illustrativa
al Bilancio Consolidato.
Rischi legati ai rapporti con i sindacati
In Europa il Gruppo Piaggio opera in un contesto industriale caratterizzato da una forte presenza delle organizzazioni
sindacali, ed è potenzialmente esposta al rischio di scioperi ed interruzioni dell’attività produttiva.
Nel recente passato il Gruppo non ha subito blocchi significativi della produzione a causa di scioperi.
Per evitare, per quanto possibile, il rischio di interruzione dell’attività produttiva, il Gruppo ha da sempre instaurato
un rapporto di confronto e di dialogo con le organizzazioni sindacali.
Rischi connessi alla pubblicazione dei dati di bilancio
Il Gruppo è esposto al rischio di una possibile inadeguatezza delle procedure aziendali volte a garantire il rispetto
delle principali normative italiane e straniere cui sono soggetti i bilanci. Per fronteggiare il rischio che i bilanci
delle società del Gruppo non siano conformi a tali normative, gli stessi sono assoggettati ad audit dalla Società
di Revisione. Inoltre, si segnala che l’attività di controllo prevista dalla Legge 262/2005 è estesa anche alle più
importanti società controllate estere Piaggio Vehicles Pvt. Ltd, Piaggio Vietnam Co Ltd e Piaggio Group of
America Inc.”.
Gruppo Piaggio
62
Rischi ed incertezze
Rischi informatici e di gestione dei dati e delle informazioni
Il Gruppo è esposto al rischio di accesso/utilizzo non autorizzato dei dati e delle informazioni aziendali, che
potrebbe avere impatti negativi sulla sua redditività. Il Gruppo ha sviluppato policy operative e misure tecniche
di sicurezza atte a garantire adeguata protezione dei dati e delle informazioni aziendali. L’elevato standard di
sicurezza raggiunto è testimoniato dal premio ricevuto a maggio 2010 dalla società Kuppinger Cole per il “Best
Project” nel settore Identity Management and Cloud Computing.
Rischi finanziari
Rischi connessi all’indebitamento finanziario
Alla data del bilancio le principali fonti di finanziamento del Gruppo Piaggio sono:
› il prestito obbligazionario per un importo complessivo di 139 milioni di euro emesso da Piaggio & C.
con scadenza al 1 dicembre 2016 e cedola pari al 7% a tasso fisso;
› finanziamenti bancari per un importo complessivo di 343 milioni di euro, la cui composizione per
tipologia, tasso e scadenza viene ampiamente trattata nell’ambito della nota illustrativa.
Inoltre il Gruppo ha in essere altri minori contratti di finanziamento e linee di credito a revoca per un indebitamento
nominale complessivo di 540 milioni di euro.
L’indebitamento descritto potrebbe in futuro condizionare negativamente l’attività del Gruppo, limitando la
capacità dello stesso di ottenere ulteriori finanziamenti o di ottenerli a condizioni più sfavorevoli.
Rischio di liquidità (accesso al mercato del credito)
Tale rischio è connesso alla eventuale difficoltà che il Gruppo può incontrare nell’ottenimento dei finanziamenti
a supporto delle attività operative nella giusta tempistica.
I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti
centralmente sotto il controllo della Direzione Finance di Gruppo, con l’obiettivo di garantire un’efficace ed
efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Inoltre, a maggior copertura del rischio di liquidità, la Tesoreria centrale di Gruppo ha a disposizione delle linee di
credito “committed” descritte nell’ambito del paragrafo 32 della Nota Illustrativa al Bilancio Consolidato.
Rischi connessi ai tassi di cambio
Il Gruppo Piaggio effettua operazioni in valute diverse dall’euro e ciò lo espone al rischio derivante dalle fluttuazioni
nei tassi di cambio fra le diverse divise.
L’esposizione al rischio economico è costituita dai previsti debiti e crediti in divisa estera, ricavati dal budget delle
vendite e degli acquisti riclassificati per divisa e mensilizzati per competenza economica.
La policy del Gruppo prevede la copertura di almeno il 66% dell’esposizione economica di ciascun mese di
riferimento.
L’esposizione al rischio transattivo è costituita dai crediti e debiti in divisa acquisiti nel sistema contabile ad ogni
momento. Le coperture devono essere pari, in ogni momento, al 100% dell’esposizione transattiva import,
export o netta per ciascuna divisa.
Nell’esercizio 2010 l’esposizione valutaria è stata gestita in coerenza alla policy introdotta nel 2005, che si propone
l’obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi delle variazioni dei tassi di cambio sul cash-flow aziendale,
attraverso la copertura del rischio economico, che riguarda le variazioni di redditività aziendale rispetto a quanto
pianificato annualmente nel budget economico sulla base di un cambio di riferimento (il c.d. “cambio di budget”)
e del rischio transattivo, che riguarda le differenze tra il cambio di registrazione in bilancio dei crediti o debiti in
divisa e quello di registrazione del relativo incasso o pagamento.
63
Bilancio 2010
Rischi relativi al settore di attività
Rischi relativi al Gruppo Piaggio
Rischi finanziari
Rischi connessi ai tassi di interesse
Il Gruppo detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi di interesse, che sono necessarie per la
gestione della liquidità e dei fabbisogni finanziari. Queste attività e passività sono soggette al rischio tasso, che
viene coperto attraverso l’utilizzo di strumenti derivati.
Rischio credito
Il Gruppo Piaggio è esposto ai rischi connessi a ritardi nei pagamenti dei crediti. Per bilanciare tale rischio la
Capogruppo ha stipulato con importanti società di factoring italiane e straniere contratti per la cessione di crediti
commerciali pro-soluto.
Gruppo Piaggio
64
Prevedibile evoluzione della gestione
Dando seguito a quanto delineato nel Piano Strategico presentato a settembre 2010, nel 2011 il Gruppo Piaggio
proseguirà la propria strategia di sviluppo industriale e commerciale nell’area asiatica e di consolidamento nei
mercati occidentali.
Sul piano commerciale, il Gruppo punta ad accrescere e rafforzare la propria presenza in tutti i settori e mercati
in cui opera: in India, si intende consolidare la posizione di leadership nel mercato dei veicoli commerciali leggeri
a tre ruote ed accrescere le vendite nel comparto quattro ruote; nella regione Asia Pacific, il Gruppo si propone
di incrementare la propria quota nel mercato scooter in Vietnam, sviluppando nel contempo le attività anche
nel resto dell’area, con particolare riferimento ad Indonesia, Tailandia e Malesia; in Europa e America, l’obiettivo
è irrobustire la leadership nello scooter, rafforzare la posizione competitiva nel mercato moto, crescere nelle
vendite di veicoli commerciali leggeri.
Sul piano produttivo, sono previsti l’avvio del nuovo stabilimento in India per la fabbricazione motori,
l’ampliamento della capacità produttiva del sito vietnamita e la costruzione di un ulteriore nuovo
stabilimento indiano dedicato alla produzione di veicoli a due ruote per il mercato locale. Verrà dato forte
impulso al miglioramento della produttività industriale, con particolare focus sulle operations europee,
attraverso l’ottimizzazione dei sistemi produttivi.
Rilevanti risorse verranno infine dedicate alle attività di ricerca e sviluppo, per il costante rinnovamento
della gamma prodotti sia per i mercati occidentali che per i Paesi in via di sviluppo, con considerevole
attenzione allo sviluppo di motorizzazioni a ridotti consumi e basso o nullo impatto ambientale.
65
Bilancio 2010
Rapporti con parti correlate
I ricavi, i costi, i crediti e i debiti al 31 dicembre 2010 verso le società controllanti, controllate e collegate, sono
relativi a cessioni di beni o di servizi che rientrano nelle normali attività del Gruppo.
Le transazioni sono effettuate a normali valori di mercato, in base alle caratteristiche di beni e servizi prestati.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla comunicazione Consob del 28
Luglio 2006, sono presentate nella nota E del Bilancio consolidato e nella nota D del bilancio separato della
Capogruppo.
La procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell’articolo 4 del Regolamento Consob n. 17221 del
12 marzo 2010 e successive modifiche, approvata dal Consiglio in data 30 settembre 2010, è consultabile sul
sito istituzionale dell’Emittente www.piaggiogroup.com, nella sezione Governance.
Rapporti intercorsi con la Controllante
Piaggio & C. S.p.A. è soggetta ad attività di direzione e coordinamento di IMMSI ai sensi degli artt.
2497 e seguenti del codice civile. Nel corso dell’esercizio tale direzione e coordinamento si è esplicato
nelle seguenti attività:
› Per quanto riguarda le informazioni contabili obbligatorie, in particolare i bilanci e le relazioni degli
amministratori con riferimento alla situazione delle società del Gruppo, IMMSI ha definito un manuale
di gruppo nel quale sono identificati i principi contabili adottati e le scelte facoltative operate nella loro
attuazione al fine di poter rappresentare in maniera coerente ed omogenea la situazione contabile
consolidata.
› IMMSI ha poi definito le modalità e le tempistiche per la redazione del Budget e in generale del piano
industriale delle società del Gruppo, nonché delle analisi consuntive gestionali a supporto dell’attività
di controllo di gestione.
› IMMSI inoltre, al fine di ottimizzare nell’ambito della struttura di Gruppo le risorse dedicate, ha fornito
servizi relativi allo sviluppo e alla gestione del patrimonio immobiliare della Società, svolto attività di
consulenza in materia immobiliare e prestato altri servizi di natura amministrativa.
› Infine, IMMSI ha fornito alla Società e alle società controllate attività di consulenza ed assistenza in
operazioni di finanza straordinaria, organizzazione, strategia e coordinamento nonché prestato servizi
volti all’ottimizzazione della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Si attesta, ai sensi dell’art. 2.6.2. comma 13 del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana
S.p.A., l’esistenza delle condizioni di cui all’articolo 37 del Regolamento Consob n. 16191/2007.
Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti
con responsabilità strategiche.
Si segnala che i componenti degli organi di amministrazione e controllo e i direttori generali dell’Emittente
non detengono partecipazioni nell’Emittente.
Gruppo Piaggio
66
67
Bilancio 2010
Piaggio e le sue unità produttive
Il Gruppo Piaggio è caratterizzato da una forte presenza internazionale.
Presso la sede italiana di Pontedera (in provincia di Pisa), il Gruppo ha costituito il più importante complesso
industriale del settore due ruote europeo, al quale si affiancano per la produzione europea altri due stabilimenti
in Italia (Scorzè e Mandello del Lario) e uno in Spagna (Martorelles).
Il Gruppo è inoltre presente con propri stabilimenti produttivi in India (a Baramati, nello stato del Maharashtra)
con un sito dedicato alla produzione di veicoli commerciali, e in Vietnam (a Vinh Phuc), con uno stabilimento
avviato nel giugno 2009 e dedicato alla produzione di veicoli a due ruote.
Di seguito la sintesi dei principali interventi realizzati nel corso del 2010 in questi siti, finalizzati allo sviluppo o
all’efficientamento della capacità produttiva.
Stabilimenti di Pontedera
Stabilimenti Due Ruote
Nell’ambito delle lavorazioni meccaniche è stata completata l’industrializzazione dei nuovi alberi motore integrali
a supporto della nuova gamma prodotti (Dorsoduro 1.200cc, 1.200cc 2V Motoguzzi, 1000cc Aprilia Tuono) ed
è stato finalizzato l’acquisto di un nuovo forno a induzione ionica per il trattamento di alberi motore e di assi a
camme, che sarà in funzione nel primo semestre 2011. Sono state attrezzate le isole per la lavorazione dei carter
motore 350cc, con la revisione completa dei centri di lavoro interessati.
All’interno dei processi di montaggio motore sono stati completati gli attrezzamenti per il motore 1.200cc
Dorsoduro, per il motore di Vespa PX, e sono stati avviati ed in fase di completamento le installazioni relative alle
nuove linee di montaggio per il motore 350cc e il motore 850cc, che saranno operative nel primo semestre 2011.
Sono inoltre stati completati i processi interni di re-layout delle linee di saldatura Vespa, con la messa in esercizio
di n.2 nuove isole robotizzate di saldatura a punti.
Stabilimento Veicoli Commerciali
È stato completato il progetto di sostituzione di robot usurati con una nuova isola robot con tavole attrezzate
per la saldatura dei pianali per APE TM e APE 50 e longherone centrale APE 50, nonché è stato completato il
progetto di sostituzione dei robot all’interno del reparto verniciatura.
Sono stati inoltre realizzati gli attrezzamenti necessari per la produzione del Porter con nuove motorizzazioni
benzina MultiTech 1.300cc e diesel BTC 1.200cc, che saranno in produzione nel primo semestre 2011.
Stabilimento di Scorzè
È stato avviato il progetto di riqualificazione delle coperture del fabbricato scooter, con termine lavori previsto
entro il primo semestre 2011.
Stabilimento di Mandello del Lario
Sono stati completati i lavori di ristrutturazione relativi alla seconda fase del progetto Arrocco, con il
completamento della fase di demolizione, ed è stata avviata la fase di costruzione della nuova portineria
aziendale.
È stata avviata la costruzione della nuova linea di imballo per moto che sarà operativa nel primo semestre 2011.
Gruppo Piaggio
68
Piaggio e le sue unità produttive
Stabilimento di Baramati
Nel corso del 2010 nello stabilimento indiano è stata avviata la nuova linea di produzione motori; sono inoltre in
corso le installazioni finalizzate alla produzione del nuovo motore HE, che sarà in serie entro il 2011, sia per le
lavorazioni meccaniche, sia per i processi di montaggio e collaudo. Sono stati avviati i progetti di costruzione del
nuovo impianto di saldatura, verniciatura e montaggio della Vespa India.
Stabilimento di Vinh Phuc
È stata installata una seconda linea di produzione scooter ed è stato avviato il processo di montaggio del veicolo
Liberty, previsto in serie nei primi mesi del 2011.
È stato inoltre avviato l’ampliamento del sito industriale vietnamita, con la progettazione dei nuovi capannoni
industriali per i processi di lavorazione meccanica, montaggio motori e parti di ricambio, con inizio lavori
realizzativi previsto nella prima metà del 2011.
Progetto World Class Manufacturing
È stata attivata la seconda fase del progetto World Class Manufacturing (WCM). Considerata esaurita una prima
propedeutica e necessaria fase di miglioramento basata sulle metodologie della Lean Manufacturing, si è passati
ad un approccio più deciso del World Class Manufacturing.
È stato definito il Piaggio Productions System (PPS), che è lo “standard operativo” di ciascuno stabilimento
del Gruppo. Il PPS è sottoposto ad un intensivo programma di innovazione basato sul miglioramento continuo
che si pone l’obiettivo di eliminare ogni tipo di spreco. Sono stati definiti i sistemi di KPI per la misurazione
del miglioramento e di audit per supportare il management nella diffusione del PPS. È stato varato un piano
di formazione rivolto al personale che ha per oggetto metodologie e strumenti la cui corretta applicazione è
essenziale per il miglioramento del PPS.
Certificazioni Ambiente, Qualità e Sicurezza sul Lavoro
Dopo la certificazione ISO 9001:2008 di Piaggio Vietnam nell’ottobre 2009, ad agosto 2010 anche il nuovo
stabilimento motori di Piaggio Vehicles Private Limited ha ottenuto la certificazione per il sistema di gestione
della qualità.
Nel dicembre 2010 sono state inoltre confermate, per il triennio dicembre 2010-dicembre 2013 le certificazioni
ambientali UNI EN ISO14001:2004, per la qualità UNI EN ISO 9001:2008 e la salute e sicurezza BS OHSAS
18001:2007 per i siti di Pontedera, Noale e Scorzè, ed è stato certificato per la prima volta il sito di Mandello del
Lario, che ha concluso con esito positivo i tre iter certificativi.
Sempre a dicembre 2010 ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2008 anche lo stabililimento spagnolo di
Martorelles.
Il 25 gennaio 2011, è stata infine ottenuta la certificazione di conformità allo standard ISO 14001:2004 per il
sistema di gestione ambientale, anche dallo stabilimento di Vinh Phuc in Vietnam.
69
Bilancio 2010
Stabilimenti di Pontedera
Stabilimento di Scorzè
Stabilimento di Mandello del Lario
Stabilimento di Baramati
Stabilimento di Vinh Phuc
Progetto World Class
Manufacturing
Certificazioni
Piaggio e la ricerca e sviluppo
Anticipare le esigenze dei Clienti, creare prodotti innovativi dal punto di vista tecnico, stilistico e funzionale,
perseguire la ricerca per una migliore qualità della vita costituiscono i terreni di eccellenza del Gruppo
Piaggio nonché i suoi strumenti per mantenere la leadership sul mercato.
Il Gruppo Piaggio sviluppa queste linee di indirizzo articolando le proprie attività di Ricerca e Sviluppo in
5 Centri dislocati in Italia, India e Vietnam.
In particolare, l’obiettivo primario del Gruppo Piaggio è soddisfare le esigenze più avanzate di mobilità
riducendo l’impatto ambientale ed i consumi dei propri veicoli e garantendo al tempo stesso performance
di eccellenza, giungendo ad una nuova generazione di veicoli:
› ecologici, in grado cioè di ridurre le emissioni di gas inquinanti e di CO2 nelle aree urbane, sia attraverso
l’evoluzione della tecnica tradizionale sia mediante il maggiore utilizzo di fonti di energia rinnovabili e
sostenibili;
› affidabili e sicuri, che permetta di muoversi agevolmente nei centri urbani, contribuendo a ridurre la
congestione del traffico garantendo un alto livello di sicurezza attiva, passiva e preventiva;
› riciclabili, per minimizzare l’impatto ambientale anche alla fine del suo ciclo di vita utile;
› economici, per ridurre i costi chilometrici.
In quest’ottica, Piaggio ha presentato con successo il progetto MUSS (Mobilità Urbana Sicura
e Sostenibile) per il bando 2008 (“Industria 2015”) del Ministero dello Sviluppo Economico. Tale
progetto, partito effettivamente nell’aprile 2010, è finalizzato allo sviluppo di soluzioni innovative per
l’eco-compatibilità e per un trasporto urbano più sostenibile.
Le attività di Ricerca e Sviluppo previste dal progetto perseguono molteplici obiettivi:
› il miglioramento dei propulsori per la riduzione dei consumi e delle emissioni (sistemi di iniezione,
sistemi di ottimizzazione della combustione per la riduzione dei consumi, sistemi di controllo integrato
motore, sistemi a geometria variabile, etc.);
› lo studio e la realizzazione di motori che impiegano combustibili alternativi al petrolio, a minor impatto
ambientale (biometano, ibridi, elettrici, etc.);
› il miglioramento dei veicoli per l’aumento della loro sostenibilità attraverso lo studio della dinamica, la
riduzione del peso, la riduzione degli attriti e il Life Cycle Management;
› lo studio di nuovi layout di veicoli più adatti alle motorizzazioni del prossimo futuro (elettrici, ibridi, etc.),
in grado di ottimizzare i vantaggi e minimizzare gli svantaggi derivanti dalle peculiarità motoristiche;
› lo studio e l’introduzione di sistemi di sicurezza attiva e passiva (sistemi di frenatura avanzata/ABS,
controllo trazione e stabilità, sospensioni elettroniche integrate, simulazione e sperimentazione crash,
airbag sul veicolo e sul pilota etc.);
› l’aumento del comfort (termico acustico e meteorologico) e dell’ergonomia (ottimizzazione dei sistemi
di interfaccia uomo/macchina e sistemi informativi di bordo);
› lo studio e la proposizione di nuovi veicoli sicuri basati su formule completamente nuove di prodotto,
quali ad esempio le 3/4 ruote basculanti.
La Ricerca e Sviluppo Piaggio è quindi fortemente orientata in due principali direzioni: lo sviluppo di
motorizzazioni sempre più ecocompatibili e prestazionali e il miglioramento della funzionalità e della
sicurezza dei veicoli.
2010
Capitalizzato
Spese
Due Ruote
26,2
19,6
45,9
Veicoli Commerciali
13,8
3,2
17,0
Totale
40,0
22,8
62,9
2009
Totale Capitalizzato
Spese
Totale
29,6
20,9
50,5
17,0
2,5
19,5
46,6
23,4
70,0
In milioni di euro
Anche nel 2010 il Gruppo Piaggio ha continuato la propria politica volta al presidio della leadership
tecnologica nel settore, destinando all’attività di R&S risorse complessive per 62,9 milioni di euro, di cui
40,0 milioni di euro capitalizzati nelle attività immateriali come costi di sviluppo.
Gruppo Piaggio
70
Piaggio e la ricerca e sviluppo
La Ricerca motoristica
La Progettazione e la Produzione di motori sono attività ad alto contenuto tecnologico che richiedono
risorse altamente specializzate.
Il Gruppo Piaggio dispone di una Ricerca e Sviluppo motoristica unica in Europa, capace di sviluppare
una gamma senza uguali che spazia dai 50cc fino a 1200 cc, a 2 o 4 tempi, a uno o più cilindri, alimentati
a benzina, diesel o gas naturale, a carburatore, iniezione indiretta, iniezione diretta, con trasmissione
continua, a marce o sequenziale, adatta a ciclomotori, scooter, motocicli, trasporto leggero.
Le attività di Ricerca motoristica sono indirizzate principalmente alla ricerca di alte prestazioni e di rispetto
dell’ambiente.
Nel corso del 2010 si sono concluse le attività relative al progetto di ricerca MID2R sui sistemi di
iniezione dei motori tradizionali e a metano (6 milioni di euro di spese ammesse), finanziato dal Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Il progetto, che ha avuto come obiettivo motorizzazioni ad iniezione diretta di benzina e Bi-fuel (benzina e
metano o GPL), ha visto l’attività di ricerca concentrarsi sulla definizione, lo studio, la progettazione e la
prototipazione di un sistema di alimentazione e controllo di iniezione di benzina ad alta pressione in fase
liquida (sistema GDI), nonché sulle potenzialità di sistemi bi-fuel in ambito due ruote. Nel corso del 2010
sono stati completati i prototipi di veicoli previsti a capitolato con risultati soddisfacenti.
La ricerca motoristica Piaggio punta le sue carte per il medio termine su di un progetto ambizioso: il
motore ibrido. L’ibrido Piaggio è un veicolo con una doppia motorizzazione che unisce i vantaggi dei
motori a benzina a quelli dei motori elettrici: veloce nell’utilizzo extra-urbano come un normale “benzina”,
totalmente privo di emissioni nelle ZTL dove si muove come un elettrico; con in più il vantaggio di poter
ricaricare le batterie oltre che dalla comune rete elettrica (ibrido plug-in), pubblica o privata, anche mentre
viaggia. Gli studi sono culminati nel 2009 con la commercializzazione del motore 125 Hybrid.
La ricerca sul motore ibrido sta proseguendo e ha già portato nel corso del 2010 alla commercializzazione
della versione “300cc Hybrid”.
La ricerca del Gruppo Piaggio è attiva anche nello studio e nella realizzazione di veicoli puramente
elettrici, con l’obiettivo quindi di realizzare veicoli “Zero Emission” con elevata autonomia. In questo
ambito è stata presentata in anteprima una versione di Liberty elettrico, per applicazione delivery, che
vedrà la commercializzazione nel corso del 2011.
Innovazione e sicurezza
Nell’ambito dei veicoli le attività di Ricerca e Sviluppo del Gruppo mirano principalmente a proporre
nuove soluzioni che migliorino la qualità della vita dei clienti.
La gamma di prodotti offerti dal Gruppo anche nel caso dei veicoli è amplissima, spaziando dai ciclomotori
ai veicoli da trasporto leggero, dalle moto di piccola cilindrata alle supersportive ed alle racing, dalle
stradali alle off-road, dalle turistiche alle custom, dagli scooter piccoli ai granturismo.
Nel contesto cittadino europeo i veicoli a due ruote sono una risposta concreta alle esigenze di mobilità
individuale e possono contribuire al decongestionamento del traffico, garantendo un adeguato livello di
sicurezza e di comfort e una rilevante riduzione di consumi e emissioni.
Per questo un forte impegno è dedicato dal Gruppo Piaggio al miglioramento dei sistemi di sicurezza
(sistemi frenanti, sospensioni, gestione elettronica della dinamica) ed alla ricerca di nuove soluzioni
architetturali tramite la proposta di nuove formule di prodotto, l’analisi aerodinamica ed ergonomica.
La Ricerca e Sviluppo Piaggio ha proposto recentemente formule di veicolo fortemente innovative,
quale il rivoluzionario Tre Ruote basculante (MP3) che costituisce una pietra miliare nell’incremento della
sicurezza attiva dei veicoli per la mobilità urbana. Nel corso del 2010 è stato concluso lo sviluppo evolutivo
di questo capostipite che ha portato alla realizzazione di una nuova versione affinata e perfezionata.
La presenza nel Gruppo di Marchi quali Aprilia, Derbi e Moto Guzzi garantisce l’impegno della Ricerca
e Sviluppo sia nel settore dei veicoli ad altissime prestazioni, punta di diamante della tecnologia, sia in
quello dei veicoli emozionali.
71
Bilancio 2010
La Ricerca motoristica
Innovazione e sicurezza
Il prodotto e l’ottimizzazione
dei processi
Dopo le brillanti conclusioni dei progetti europei Aprosys (Marzo 2009) e soprattutto Safety In Motion,
di cui Piaggio è stato capofila (Novembre 2009), nel corso del 2010 sono stati portati a compimento tre
importanti progetti europei volti al miglioramento della sicurezza su strada per i motociclisti:
› Dopo quattro anni e mezzo di attività di ricerca e sviluppo si è concluso il progetto Safespot (di
tipo “Integrated Project”) volto allo studio della comunicazione fra i vari veicoli presenti sulle strade
e le infrastrutture, allo scopo di aumentare il livello di sicurezza degli utenti stradali, informandoli
preventivamente sui rischi e sui pericoli presenti sul loro cammino.
In particolare è stata sviluppata una architettura harwdare/software specifica per motocicli compatibile
con il sistema SAFESPOT, realizzando due prototipi funzionanti su base MP3, equipaggiati con sistema
di comunicazione wireless, sistema di localizzazione GPS ad elevata precisione, interfaccia uomo-veicolo
(casco bluetooth e display dedicato). Attraverso la partecipazione al progetto, Piaggio ha conseguito
due importanti obiettivi: uno di carattere tecnico, realizzando una architettura di comunicazione veicoloveicolo per motocicli allo stato dell’arte, punto di partenza per successive evoluzioni orientate al mercato.
L’inserimento degli utenti 2 ruote come attori di un sistema di sicurezza cooperativo (comunicazione
tra veicoli) ha una forte valenza di carattere politico-strategico nell’ottica di un approccio integrato al
miglioramento della sicurezza su strada.
› Il progetto Saferider (tipologia “Strep”), iniziato a gennaio 2008 nell’ambito del 7° Programma Quadro,
ha portato in tre anni di lavoro alla realizzazione e installazione di sistemi OBIS (On-Bike Information
Systems) e ARAS (Advanced Rider Assistance Systems) per il miglioramento della sicurezza e il
confort di guida dei motocicli. È stato dedicato un notevole impegno nello sviluppo dell’interfaccia
Uomo-Veicolo (HMI) attraverso lo studio e test di differenti modalità di interazione (visuale, acustica,
aptica). Nei prototipi sviluppati da Piaggio sono state implementate la chiamata di emergenza (eCall),
la diagnosi da remoto (telediagnosi), la navigazione avanzata che comprende anche le informazioni
utili sulle condizioni di traffico, meteo e punti pericolosi sul proprio percorso, trasmesse al motociclista
attraverso l’interfaccia acustico-aptica installata nel casco.
Il progetto è stato un importante banco di prova per studi di fattibilità di sistemi informativi e di ausilio
alla guida specifici per motocicli, tenendo conto dei particolari vincoli e peculiarità dei motocicli e dei
motociclisti, quali la dinamica del veicolo, lo spazio disponibile a bordo, la rumorosità dell’ambiente,
nonché il comportamento di guida e l’accettazione di tali sistemi da parte degli utenti.
Gli obiettivi sono stati conseguiti coinvolgendo Industria (costruttori di motocicli e fornitori di
componentistica elettronica e telematica) e Comunità Scientifica (Centri di ricerca e dipartimenti
universitari con competenze specifiche in dinamica dei motocicli e interfaccia uomo-veicolo)
› Il progetto eSUM, approvato dal Direttorato Generale per l’Energia e i Trasporti della Commissione
Europea, ha visto Piaggio collaborare con le municipalità delle maggiori città europee (Roma, Parigi,
Londra, Atene, Barcellona) in attività dimostrative di risultati conseguiti in altri progetti in ambito
sicurezza e mobilità urbana sostenibile (prototipi del progetto SIM e veicoli ibridi). Il progetto, iniziato
a giugno 2008 si concluderà nei primi mesi del 2011. Quattro veicoli MP3 125 Hybrid (uno per
città) sono stati messi a disposizione per un periodo minimo di tre mesi per essere testati nell’uso
quotidiano da parte di utenti di varia natura (ausiliari del traffico, agenti di polizia municipale, addetti
alla manutenzione dei semafori etc.). Punti di forza e obiettivi di miglioramento sono stati identificati
mediante un questionario di valutazione.
Il prodotto e l’ottimizzazione dei processi
L’ottimizzazione dei costi e del time-to-market è un importante obiettivo strategico per mantenere e
incrementare la leadership sul mercato dei veicoli due ruote, in uno scenario sempre più competitivo.
I settori R&S del Gruppo si avvalgono di strutture in grado di produrre un miglioramento continuo del
processo di sviluppo prodotto attraverso la messa in atto di processi di ingegneria simultanea: 200
postazioni CAD/CAE per la modellazione 3D di ogni componente e dei sottoassiemi del veicolo, per
Gruppo Piaggio
72
Piaggio e la ricerca e sviluppo
analisi strutturali, fluidodinamiche e multibody, in grado di prevedere potenziali criticità nel prodotto e
anticipare le possibili soluzioni già nelle prime fasi di progetto. A ciò si aggiungono i laboratori meccanici
ed elettrici, i laboratori tecnologici, le camere semianecoiche per le prove di acustica, banchi prova
motori e banchi prova di veicoli completi.
La Legge Finanziaria 2007 con l’art. 1, commi da 280 a 284 ha previsto la concessione di un credito
d’imposta a sostegno delle imprese residenti che svolgono “attività di ricerca industriale e sviluppo
precompetitivo”.
L’agevolazione spetta in relazione ai costi sostenuti nei periodi di imposta 2007-2008-2009.
Nel corso del 2010 è stato possibile usufruire di un credito d’imposta nei limiti concessi dalla legge per
le attività del periodo precedente.
73
Bilancio 2010
La Ricerca motoristica
Innovazione e sicurezza
Il prodotto e l’ottimizzazione
dei processi
Piaggio e l’ambiente
Il Gruppo Piaggio, perseguendo i principi statuiti dal proprio Codice Etico, opera a livello globale compiendo
“scelte di investimento e di iniziative industriali e commerciali […] informate al rispetto dell’ambiente
e della salute pubblica” (art.7). In particolare “Fermo il rispetto della specifica normativa applicabile,
la società ha riguardo alle problematiche ambientali nella determinazione delle proprie scelte, anche
adottando – dove operativamente ed economicamente possibile e compatibile – tecnologie e metodi
di produzione eco-compatibili, con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività” (art.8).
Nel Gruppo Piaggio vi è la ferma convinzione che la tutela dell’ambiente nello svolgimento di tutte le attività
aziendali sia essenziale per una coesistenza armoniosa tra uomini, tecnologia e natura, e che l’impegno
verso uno sviluppo sostenibile, oltre ad un valore dell’etica dell’impresa, rappresenti un’importante
variabile in ogni strategia aziendale. Tutto questo trova realizzazione innanzitutto attraverso la creazione
di prodotti sostenibili, che devono essere fabbricati utilizzando impianti con il minor impatto ambientale
possibile.
La sostenibilità dei sistemi produttivi diviene possibile attraverso investimenti per la massimizzazione
dell’efficienza dei processi e la riconversione degli impianti non più competitivi.
La strategia ambientale per i siti produttivi del Gruppo si sostanzia nella razionalizzazione dei consumi
delle risorse naturali (combustibili e acqua), nella riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di
CO2 ed altri inquinanti, e nella minimizzazione dei rifiuti risultanti dalla produzione.
Il Gruppo persegue il raggiungimento di tali obiettivi facendo leva su una struttura organizzativa che
definisce specifiche responsabilità nell’ambito del Sistema di Gestione Ambientale, per tutti i siti produttivi
Piaggio sia in Italia che all’estero.
Nell’ambito dei sistemi di gestione, la certificazione ambientale ISO 14001 è un utile strumento che
consente a Piaggio di utilizzare un approccio strutturato e coordinato, tra le diverse sedi del Gruppo,
permettendo la definizione degli obiettivi ambientali e l’individuazione dei rischi e delle opportunità di
miglioramento, assicurando il rispetto di tutti i requisiti normativi rilevanti per l’ambiente, riducendo i costi
legati ai consumi energetici, alla gestione dei rifiuti e delle materie prime e perseguendo un processo di
miglioramento continuo della performance ambientale.
Nel dicembre 2010 è stata confermata, per il triennio dicembre 2010-dicembre 2013 la certificazione per
sistema di gestione ambientale UNI EN ISO14001:2004 per i siti di Pontedera, Noale e Scorzè, ed è stato
certificato per la prima volta il sito di Mandello del Lario.
Il 25 gennaio 2011, è stata ottenuta la certificazione di conformità allo standard ISO 14001:2004 anche
dallo stabilimento di Vinh Phuc in Vietnam.
Nel corso del 2010 non risultano danni causati all’ambiente per cui la Società sia stata dichiarata colpevole
in via definitiva, né sanzioni o pene definitive inflitte all’impresa per reati o danni ambientali.
L’attenzione posta da Piaggio nei confronti degli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività si
esprime anche attraverso il CSR Report, strumento in uso dal 2008 attraverso il quale il Gruppo definisce
gli impegni e rendiconta le proprie performance nei confronti dei diversi gruppi di stakeholder. Il CSR
Report rappresenta, pertanto, un mezzo per dichiarare la politica ambientale adottata da Piaggio, le
azioni intraprese ed i risultati raggiunti, in un’ottica di miglioramento continuo.
Principali indicatori di performance ambientale
Fermo restando l’impegno di Piaggio nel miglioramento della gestione dei processi ambientali finalizzato
a ridurre consumi energetici, emissioni inquinanti, produzione di rifiuti, approvvigionamenti idrici, le
performance ambientali del Gruppo Piaggio nel triennio 2008-2010 presentano, in alcuni casi, degli
andamenti anomali. Tali anomalie derivano dalla combinazione di due aspetti in contrapposizione: da un
lato si apprezzano i benefici derivanti dall’implementazione di iniziative strutturali e accorgimenti tecnici
nella gestione efficiente ed eco-sostenibile degli impianti, dall’altro si registra un aumento dei consumi
Gruppo Piaggio
74
Piaggio e l’ambiente
Principali indicatori di
performance ambientale
imputabile, tra gli altri fattori, all’incremento produttivo dei siti a Baramati e Vinh Phuc.
Per quanto riguarda il dato sui rifiuti, nel confronto dei dati 2010-2009 emerge per gran parte degli
insediamenti un aumento della produzione di rifiuti imputabile in parte all’incremento dei volumi produttivi
e in parte a situazioni contingenti dei singoli siti. Per esempio a Mandello i lavori di ristrutturazione del
sito sono stati occasione di interventi di pulizia e bonifica di ampie aree di stabilimento in parte fuori
servizio.
2010
Energia elettrica
689.231
Consumi energetici
Gruppo Piaggio2
Metano/Gas naturale
2009
668.778
2008
GPL
698.278
Gasolio
GJ
0
100.000 200.000 300.000
400.000
500.000 600.000 700.000
2010
Pontedera
84.055
del
2_I dati sono calcolati
utilizzando gli standar di
conversione definiti dalla linee
guida GRI G3 (1gallone di
gasolio = 0,138 GJ; 1.000 m3
di gas naturale = 39,01 GJ; 1
Kwh = 0,0036 GJ). Per il GPL
è stato utilizzato lo standard
di conversione 1kg di GPL =
46,1 MJ.
Emissioni di CO2 del
Gruppo Piaggio
Noale e Scorzè
Mandello del Lario
2009
Martorelles
80.629
Baramati
2008
Vinh Phuc
83.754
Ton equivalenti
0
20.000
40.000
60.000
80.000
2010
2009
1.136.572
2008
Acqua rete idrica
1.060.510
1.167.202
Approvvigionamento idrico
del Gruppo Piaggio
Acqua di pozzo
m3
600.000
800.000 1.000.000 1.200.000
2010
400.000
5.633.272
2009
200.000
4.643.087
2008
0
5.957.283
Rifiuti prodotti dal
Gruppo Piaggio
Kg
0
75
2.000.000
Bilancio 2010
4.000.000
6.000.000
Piaggio e le risorse umane
Organico
Il Gruppo è cresciuto in termini di forza lavoro nel corso del 2010. Infatti, i dipendenti del Gruppo al 31
dicembre 2010 risultano pari a 7.529 unità, con un incremento di 229 unità (3,1%) rispetto al 31 dicembre
2009. Tale incremento è da ricondurre principalmente all’espansione della domanda nel mercato indiano,
che ha portato il Gruppo ad adeguare il proprio organico in quell’area.
Per quanto riguarda il perimetro Italia, nel corso del 2010 si sono registrate uscite del personale per 181
unità ed un tasso di turnover pari al 4,4%.
Popolazione aziendale
per area geografica al 31
dicembre
2010
2009
2008
EMEA
4.597
4.666
4.830
(di cui Italia)
4.138
4.131
4.269
50
64
68
2.400
2.126
1.205
America
India
Asia Pacific
Totale
482
444
105
7.529
7.300
6.208
I dati occupazionali di fine anno non sono indicativi della consistenza media dell’organico, in quanto
questa è influenzata dalla presenza, nei mesi estivi, degli addetti stagionali, impiegati in azienda attraverso
contratti a termine. Il Gruppo, infatti, per far fronte ai picchi di richiesta tipici dei mesi estivi ricorre
all’assunzione di persone a tempo determinato. Per tale ragione, a parità di perimetro, la consistenza
media risulta storicamente più elevata della consistenza puntuale a fine anno.
2008
111
111
Quadri
465
433
429
Impiegati
2.088
2.039
1.967
Operai
4.939
4.565
4.797
Totale
7.601
7.148
7.304
2010
2009
109
1.368
1.306
Maschi
6.161
Femmine
5.994
4.986
2008
Popolazione aziendale
maschile e femminile al
31dicembre
2010
Dirigenti
2009
Consistenza media della
popolazione aziendale per
categoria professionale
1.222
m3
0
Popolazione aziendale
per fascia d’età al
31dicembre 2010
1.000
2.000
3.000
4.000
5.000
6.000
>50
18,8%
41-50
21,8%
31-40
30,6%
fino a 30
28,8%
Gruppo Piaggio
76
Piaggio e le risorse umane
Laurea e post laurea
19%
Istruzione media superiore 54,7%
e Tecnico professionale
Organico
Sviluppo organizzativo:
Interventi avvenuti nel 2010
Sviluppo del capitale umano
Formazione
Salute e sicurezza
Relazioni industriali
Popolazione aziendale
per titolo di studio al 31
dicembre 2010
Istruzione Inferiore 26,1%
Senza titolo di studio
0,2%
2010
2009
2008
Tempo
Tempo
determinato indeterminato
Tempo
Tempo
determinato indeterminato
Tempo
Tempo
determinato indeterminato
EMEA
16
4.851
20
4.646
31
4.799
(di cui Italia)
13
4.125
20
4.111
27
4.242
-
50
1
63
2
66
1.260
1.140
866
1.260
312
893
America
India
Asia pacific
Totale
1
481
134
310
-
105
1.277
6.252
1.021
6.279
345
5.863
Sviluppo organizzativo: Interventi avvenuti nel 2010
Il Gruppo Piaggio nel corso del 2010 ha perseguito la propria strategia di sviluppo industriale e commerciale
nell’area asiatica e ha consolidato la propria presenza nei mercati occidentali. Per raggiungere questi
risultati sono state rafforzate le attività di esportazione e diffusione del know how, delle competenze e
dei processi che hanno portato Piaggio ad una differenziazione dei prodotti in coerenza con le esigenze
locali dei Clienti/Mercati e hanno garantito, al contempo, alle varie realtà internazionali, le leve necessarie
per lo sviluppo del business.
In particolare, gli interventi organizzativi più rilevanti nell’anno 2010 sono stati:
› nuova configurazione organizzativa della funzione Asia Sea 2 Wheeler preposta al presidio dell’area
del Sud Est Asiatico, volta a definire ruoli, responsabilità e processi per cogliere tutte le opportunità
di mercato presenti nell’area;
› ridefinizione delle articolazioni di dettaglio della Business Unit Ricambi Accessori e Assistenza
Tecnica Post Vendita, al fine di migliorare il livello di servizio post vendita, garantendo standard di
qualità elevati, in grado di contraddistinguere il Gruppo rispetto ai competitors;
› costituzione di una nuova unità organizzativa denominata Performance Improvement alle dirette
dipendenze della Direzione Sviluppo e Strategie di Prodotto in grado di garantire l’implementazione
di iniziative e progetti di sviluppo prodotto a livello world wide, nonché di assicurare l’analisi dei target
di costo/investimento dei nuovi prodotti;
› ridefinizione della struttura di dettaglio, nell’ambito della Direzione Commerciale EMEA 2 Ruote,
dell’unità organizzativa Mercato Aree Emergenti al fine di potenziare e consolidare la presenza e il
presidio del business 2 Ruote nei paesi interessati;
› revisione delle strutture interne della Divisione Veicoli Commerciali EMEA e Sud America finalizzata
ad accrescere gli obiettivi delle vendite nel mercato europeo;
› ridefinizione dell’organizzazione della Direzione Personale e Organizzazione con la creazione di aree
di staff Corporate e aree di Presidio operativo del personale per sedi operative/area geografica e/o
per linea di business, al fine di supportare la crescita internazionale del Gruppo.
77
Bilancio 2010
Popolazione aziendale
per tipologia contrattuale
e area geografica al
31dicembre
Sviluppo del capitale umano
Lo sviluppo delle competenze core richieste dall’evoluzione del business e del mercato rappresenta
una priorità e per questo motivo lo sviluppo e la carriera delle persone del Gruppo sono imperniati sulla
costruzione, sul mantenimento e sullo sviluppo di tali competenze.
A questo fine il Gruppo Piaggio ha sviluppato nel corso degli anni specifici modelli e policy per lo sviluppo
del capitale umano.
Il Modello di competenze manageriali
A discendere dal piano strategico e tramite i propri core value, Piaggio ha identificato un modello di
competenze manageriali, che costituisce il set di comportamenti da praticare giorno per giorno per
assicurare il successo proprio e dell’azienda.
Tale modello è il riferimento a livello Gruppo per lo sviluppo della cultura aziendale e la crescita delle
persone.
Modello competenze
manageriali
ACCOUNTABILITY
ENERGY &
COMMITTMENT
INTERNATIONAL
MINDSET
LEADING BY
EXAMPLE
INNOVATION
TEAM INTEGRATION
& MANAGEMENT
Il Modello di competenze professionali
Il patrimonio di competenze professionali e know-how costituisce il vero fondamento e l’unica reale
garanzia della continuità e della qualità dei risultati. Per questo motivo il Gruppo Piaggio ha elaborato
un modello di riferimento di competenze professionali che è aggiornato e arricchito secondo quanto
previsto dal piano strategico, in linea con le evoluzioni tecnologiche e di mercato.
Nel corso del 2010, Piaggio ha completato una profonda revisione del sistema professionale, individuando
competenze, ruoli e percorsi di crescita.
Il modello è articolato in tredici famiglie professionali e declinato in competenze specifiche. Gli strumenti
di sviluppo e le attività di formazione sono orientati a far acquisire alle persone il livello di competenza
richiesto dal proprio ruolo.
Gruppo Piaggio
78
Piaggio e le risorse umane
Sviluppo organizzativo:
Interventi avvenuti nel 2010
Sviluppo del capitale umano
Formazione
Salute e sicurezza
Relazioni industriali
La valutazione
I modelli delle competenze sono alla base dei criteri utilizzati nei processi di valutazione del personale.
Infatti, in base alla posizione ricoperta, le persone sono valutate, coniugando la crescita professionale e
il raggiungimento degli obiettivi aziendali, sui seguenti aspetti chiave:
› competenze manageriali e professionali possedute;
› prestazioni;
› potenziale;
› mindset internazionale.
La valutazione delle competenze si basa sul confronto tra le competenze previste dal modello aziendale
e quelle riscontrate nel valutato, sostanziate da comportamenti concreti e osservabili nelle attività
giornaliere. La valutazione del potenziale avviene sistematicamente sui giovani talenti, sui manager e sui
profili destinati a ricoprire posizione di vertice nel Gruppo.
I percorsi di sviluppo
Gli strumenti di sviluppo hanno l’obiettivo di costruire e migliorare continuamente le competenze
manageriali e professionali previste dai rispettivi modelli, valorizzando nel contempo le potenzialità
e valutando e premiando le performance eccellenti. Il set di strumenti previsti dal Gruppo Piaggio
comprende:
› piani di sviluppo, che esplicitano le azioni di crescita previste per il dipendente;
› job rotation e partecipazione a progetti strategici o internazionali;
› formazione manageriale e professionale;
› Piaggio Way, programma di gestione dei talenti.
I percorsi di carriera
Per le risorse di valore sono disegnati percorsi di carriera manageriale e professionale che mirano a
presidiare le posizioni chiave per il mantenimento e lo sviluppo del know-how strategico e tecnologico
nel Gruppo a livello internazionale.
Politiche di rewarding
Il Gruppo Piaggio prevede specifiche politiche di rewarding create con l’obiettivo di remunerare le
persone e il loro contributo secondo criteri di competitività, equità e meritrocazia. Il sistema di rewarding
del Gruppo è differenziato per le diverse popolazioni aziendali e comprende una componente retributiva,
sistemi di incentivazione per obiettivi e benefit.
Piaggio Way
Da vari anni Piaggio ha attivato uno specifico programma di gestione dei talenti per assicurare la crescita
delle risorse interne di maggior valore ed individuare internamente al Gruppo persone che dimostrano
alta potenzialità, forte passione per il lavoro e coraggio nel percorrere strade nuove.
In particolare nel corso del 2010 è stato lanciato il nuovo programma Piaggio Way in Europa, Stati Uniti
e Vietnam.
Il programma, della durata massima di quattro anni, prevede l’inserimento di talenti suddivisi in due
categorie, Young Talent e Managerial Talent, che hanno la possibilità di accedere a percorsi di sviluppo
accelerato (job rotation, progetti strategici ed internazionali, eventi con il coinvolgimento del Top
Management, coaching, formazione personalizzata).
79
Bilancio 2010
Formazione
L’offerta di opportunità formative si rivolge a tutti i ruoli, i livelli di responsabilità, le famiglie professionali
e i singoli individui motivati ad accrescere il proprio valore professionale in sintonia con lo sviluppo
dell’azienda e l’evoluzione della cultura aziendale.
Il 2010 è stato un anno di forte impulso dell’attività formativa, con 64.927 ore di formazione erogate
nel Gruppo all’intera popolazione aziendale, di cui 33.667 in Italia rispetto alle 15.242 del 2009, con un
incremento sostanziale in tutti i diversi segmenti e aree di intervento.
Ore di formazione per area
di intervento
Area Tematica
25.546
Formazione tecnico – professionale
17.968
Formazione linguistica
14.145
Formazione Sicurezza e Ambiente
Totale
Ore totali di formazione per
categoria professionale
Ore di formazione erogate nel 2010
Formazione managerial
Categoria Professionale
Dirigenti
Quadri
7.268
64.927
Ore di formazione erogate nel 2010
783
3.591
Impiegati
46.279
Operai
14.163
Lavoratori a Progetto
Totale
111
64.927
Totale pro capite
8,6
L’obiettivo prioritario è il continuo aggiornamento e allineamento delle competenze individuali e
organizzative all’evoluzione del business e delle strategie aziendali e lo sviluppo diffuso di comportamenti
di eccellenza competitiva, in linea con i modelli di competenze manageriali e professionali Piaggio.
Nel corso del 2010, in particolare, è stato disegnato ed attivato un catalogo corsi manageriali Piaggio,
che ha strutturato l’offerta formativa per le diverse fasce di popolazione aziendale ed ha costituito la base
per l’analisi dei fabbisogni formativi per il 2011.
Piaggio valorizza inoltre la condivisione del proprio know-how, promuovendo l’erogazione di eventi
formativi gestiti da formatori interni, per favorire lo scambio di metodologie e conoscenze d’avanguardia
maturate in azienda, nell’ottica di un miglioramento continuo.
Salute e sicurezza
Da sempre, per il Gruppo Piaggio la tutela ed il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori
è parte integrante della propria attività e rappresenta un impegno strategico rispetto alle finalità più
generali dell’azienda.
In particolare, il Gruppo ha intrapreso azioni concrete finalizzate a consentire:
› un’evoluzione continua per un lavoro più sicuro: tutti gli aspetti relativi alla sicurezza dell’ambiente di
lavoro ed i relativi strumenti necessari allo svolgimento delle attività quotidiane sono considerati fin
dalle fasi di definizione delle nuove attività, o nella revisione di quelle esistenti;
› comportamenti più sicuri: tutti i lavoratori sono formati, informati e sensibilizzati per svolgere i loro
compiti in sicurezza e per assumere le loro responsabilità in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro;
la struttura aziendale partecipa, secondo le proprie attribuzioni e competenze, al raggiungimento
degli obiettivi di sicurezza assegnati.
Al fine di garantire il massimo presidio e la corretta presa di responsabilità in materia di Salute e Sicurezza
sul lavoro, Piaggio si è dotata, in Italia, anche in linea con le vigenti leggi in materia, di una struttura
Gruppo Piaggio
80
Piaggio e le risorse umane
organizzativa articolata che vede nominati sette Datori di Lavoro per le diverse aree aziendali, un pool di
dirigenti e preposti, con il supporto dei Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione e dei Medici
Competenti. Inoltre è capillare e puntuale la presenza dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
in tutte le aree aziendali.
Il Gruppo ha predisposto elevati standard in termini di salute e sicurezza anche per Piaggio Vietnam e
PVPL in India. Basandosi su un’analisi puntuale dei rischi potenziali, le due società hanno sviluppato un
piano per la gestione delle emergenze. Tale piano include la definizione di standard di sicurezza, procedure
operative di controllo, adeguata segnaletica, formazione del personale e monitoraggio continuo.
Allo scopo di informare e sensibilizzare il personale in materia di prevenzione degli infortuni e di salute e
sicurezza sul posto di lavoro, nel 2010 sono state svolte oltre 6.200 ore di interventi formativi. Sono state inoltre
implementate specifiche attività di ricerca e di training in merito al tema dell’ergonomia dei posti di lavoro.
Nei mesi di novembre e dicembre 2010 si sono svolte, e concluse con esito positivo, le verifiche effettuate
dalla società di certificazione al fine di poter rinnovare per il Gruppo Piaggio la certificazione BS OHSAS
18001 (Salute e Sicurezza), per i prossimi tre anni. Le verifiche hanno confermato la conformità del
Gruppo agli standard internazionali BS (British Standards) e permesso di inserire nel perimetro delle
certificazioni, che già comprendeva i siti di Pontedera, Noale e Scorzé, anche Mandello del Lario.
Nel corso del 2010 non sono stati registrati casi di morti sul lavoro o di infortuni gravi per i quali è stata
accertata definitivamente la responsabilità aziendale.
Allo stesso modo, non risultano addebiti in ordine a malattie professionali sui dipendenti o ex dipendenti
e cause di mobbing per i quali la società è stata dichiarata definitivamente responsabile.
Relazioni industriali
Nel corso del 2010 è proseguito il costante dialogo tra il Gruppo e le rappresentanze dei lavoratori a livello
aziendale, con l’obiettivo di cercare soluzioni condivise per gestire le conseguenze sui lavoratori delle
misure adottate per rispondere alle esigenze del mercato. In tal senso sono stati sottoscritti diversi accordi
sindacali con cui sono state gestite situazioni complesse che hanno richiesto il ricorso agli ammortizzatori
sociali previsti dalla legge.
In tal senso sono stati sottoscritti diversi accordi sindacali con cui sono state gestite situazioni complesse
che hanno richiesto il ricorso agli ammortizzatori sociali previsti dalla legge. In relazione a questo, per quanto
riguarda le sedi europee la percentuale dei dipendenti coperti da contrattazione collettiva è il 100%.
Da parte del singolo dipendente, l’adesione e la relativa iscrizione al sindacato è una libera scelta e avviene
secondo le modalità previste dalle norme locali e dalle regole delle diverse Organizzazioni Sindacali. Nella
maggior parte dei Paesi europei sono previste anche strutture di rappresentanza, elette direttamente
dai lavoratori. In Italia, ad esempio, esistono le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) elette da tutti i
dipendenti (dirigenti esclusi) su liste presentate dalle Organizzazioni Sindacali.
In particolare, in Italia il livello di sindacalizzazione risulta, nel 2010, pari al 37,5% a Pontedera, 42,7% a
Noale e Scorzè e 64,8% a Mandello del Lario. Le sigle sindacali presenti sono FIOM, UILM, FIM, UGL,
CGIL, CISL e UIL.
In Spagna, sia in Nacional Motor che nella Branch di Piaggio & C. S.p.A., le organizzazioni sindacali
sono presenti all’interno con i propri rappresentanti eletti dai dipendenti. Le sigle sindacali presenti sono:
UGT, CCOO, CGT, UTIM ; i dipendenti iscritti sono pari al 33% in Nacional Motor, al 27% nella Branch.
Anche in Vietnam e in India esistono delle forme di rappresentanza a livello aziendale.
In Piaggio Vietnam è attivo il Comitato Esecutivo del Sindacato d’Impresa, che è eletto dai dipendenti
81
Bilancio 2010
Organico
Sviluppo organizzativo:
Interventi avvenuti nel 2010
Sviluppo del capitale umano
Formazione
Salute e sicurezza
Relazioni industriali
delle singole unità produttive ed i rappresentanti sindacali a livello aziendale sono sotto la supervisione
del sindacato provinciale Vinh Phuc. Il numero dei rappresentanti sindacali è pari a 7, selezionati nel corso
di meeting a livello provinciale, ed eletti dai dipendenti dell’azienda. Ad oggi non è presente un accordo
collettivo aziendale ed il Comitato Esecutivo del Sindacato d’Impresa non ha attivato la procedura di
negoziazione.
In India (PVPL) il sistema di rappresentanza, ha una composizione mista tra membri dipendenti e non
dipendenti dell’azienda; l’associazione sindacale è strutturata gerarchicamente ed in parte composta anche
da dipendenti aziendali. Il numero dei rappresentanti sindacali è pari a 16, di cui 9 (delegati di fabbrica) sono
eletti dai dipendenti e 7 nominati direttamente dalla struttura esterna. È presente un accordo collettivo
aziendale siglato ad aprile 2008.
Con riferimento alle tipologie contrattuali utilizzate, si conferma che il contratto a tempo indeterminato
costituisce il modello di riferimento per l’Azienda. In ogni caso, tenuto conto della difficile situazione
attraversata dai mercati mondiali anche per tutto il 2010, l’Azienda ha fatto ricorso, presso il sito di
Pontedera, a diverse tipologie d’assunzione che la normativa contrattuale prevede, al fine di conciliare la
stabilità occupazionale con una gestione flessibile dell’attività produttiva.
In tale contesto, l’Azienda e le rappresentanze dei lavoratori procedono annualmente ad una verifica che
verte principalmente sui seguenti argomenti:
› carichi di lavoro previsti e programmi produttivi, al fine di valutare la necessità di ricorrere alle diverse
tipologie di assunzione contrattuali sopra richiamate;
› possibilità di trasformazione in rapporto a tempo indeterminato della quota di lavoratori funzionali ai
volumi ed alle tipologie produttive, anche in relazione a tutte le dimissioni della forza lavoro interna e
all’andamento occupazionale dell’azienda.
Nel 2010, il confronto si è sviluppato anche sul ricorso agli ammortizzatori sociali, ed in particolare alla Cassa
Integrazione Guadagni Ordinaria, risultata necessaria per far fronte al diverso andamento del mercato moto
e scooter.
Nel corso del 2010 l’andamento dei programmi di produzione e la diversa risposta del mercato per
alcune tipologie di prodotto (moto) e alcuni brand del Gruppo, ha reso necessario fare ricorso, nella sede
produttive di Scorzè, al Contratto di Solidarietà ed in quello di Mandello del Lario, alla Cassa Integrazioni
Guadagni Straordinaria. Il confronto con le OO.SS ha sempre consentito di trovare soluzioni condivise con
la sottoscrizione di accordi sindacali.
Coerentemente a quanto previsto nell’accordo sindacale aziendale del 2009 per le sedi di Pontedera,
Roma e Milano, è stata istituita, a partire dal 1° gennaio 2011, una forma integrativa al Servizio Sanitario
Nazionale.
Tale iniziativa, tiene conto delle innovazioni legislative e fiscali introdotte in materia e si basa sui seguenti
punti:
› contribuzione annua di 20,00 euro a carico dell’azienda per ogni dipendente che volontariamente
aderisce;
› contribuzione annua di 40,00 euro a carico del dipendente che aderisce;
› possibilità di estensione al nucleo familiare con contributo a carico del dipendente.
Le caratteristiche, le modalità di funzionamento e di adesione, la tipologia delle prestazioni sono state
definite nell’ambito di un gruppo di lavoro composto da rappresentanti sindacali ed aziendali.
Nel corso del 2010, a seguito del lavoro svolto da una commissione mista fra rappresentanti dei lavoratori
e rappresentanti dell’azienda, così come previsto dall’accordo del 2009 in materia di assistenza all’infanzia,
è stata inoltre sottoscritta una convenzione tra la Società e l’Unione Comuni della Valdera (che raggruppa
15 Comuni e 35 asili nido); i dipendenti che inseriscono figli fino a 3 anni di età nelle strutture convenzionate
hanno diritto ad un contributo mensile di 160,00 euro o 120,00 euro (a seconda della permanenza superiore
o inferiore a 4 ore giornaliere) sulla retta applicata dall’asilo.
Gruppo Piaggio
82
Piaggio e le risorse umane
83
Bilancio 2010
Organico
Sviluppo organizzativo:
Interventi avvenuti nel 2010
Sviluppo del capitale umano
Formazione
Salute e sicurezza
Relazioni industriali
Customer e dealer service
In linea di continuità con il 2008 e il 2009, che hanno costituito per il Gruppo un biennio di focalizzazione
complessiva sui temi della awareness dei prodotti e dell’efficacia dei processi, è continuata anche nel
corso del 2010 l’attività di monitoraggio dei livelli di servizio e della Customer Experience.
Customer Experience
Nel 2010 60.000 clienti, 11.000 dei quali in India e Vietnam, hanno partecipato attivamente alle
piattaforme di ascolto della clientela create dal Gruppo con l’obiettivo di comprendere l’evoluzione
delle aspettative dei propri clienti e di valutare la Brand Reputation e la Customer Loyalty.
Un focus particolare è stato dedicato all’affidabilità e alla qualità percepita delle caratteristiche dei
prodotti, quali robustezza, prestazioni, tenuta di strada e costi di gestione, per offrire alle strutture
di innovazione e di sviluppo prodotto informazioni complementari e di supporto a quelle provenienti
delle prove tecniche e collaudi a cui sono sottoposti con regolarità tutti i prodotti, per assicurarne la
sicurezza e fruibilità.
In particolare, il portale dedicato alla Customer Satisfaction, già operativo in tutto il mondo, rappresenta
uno strumento fondamentale per l’ascolto della clientela in quanto permette di monitorarne in tempo
reale l’opinione ed i feed back.
La piattaforma di ascolto della clientela è sempre affiancata da progetti specifici concernenti i prodotti
e/o iniziative promozionali (test ride, eventi, ecc). Queste iniziative sono normalmente dedicate ad
avvicinare il cliente alle nuove tecnologie pensate per il risparmio energetico, la sicurezza e la riduzione
degli elementi inquinanti, che richiedono azioni d’informazione ed educazione all’uso del prodotto per
fruirne al meglio.
Servizio Clienti
Il Contact Center di Gruppo opera in ambiente multicanale, per target di contatti e clienti, e si avvale di
uno spazio virtuale on-line, oggi operativo per tutti i principali mercati europei: Italia, Francia, Spagna,
Germania, Gran Bretagna, così come in USA e Vietnam; in fase di start up quello indiano.
Nel corso del 2010 sono stati gestiti 90.000 contatti in Europa e 3.500 nel resto del mondo; il 19%
delle richieste di assistenza ha riguardato problemi riscontrati nei prodotti e/o servizi. Queste tipologie di
richieste sono in decremento del 10%, rispetto al 2009, a conferma della gestione dei reclami anche come
indicatori di affidabilità dell’organizzazione e di stimolo al miglioramento dell’efficacia dei processi.
I livelli di servizio del Gruppo nei principali mercati sono allineati agli standard di eccellenza del settore, il
90% delle chiamate è infatti gestito entro trenta secondi e i tempi di soluzione delle richieste sono inferiori
alle quarantotto ore.
In affiancamento al costante miglioramento dei livelli di servizio sarà sviluppata una piattaforma,
condivisa fra rete dealer e il Gruppo, per cogestire le iniziative promozionali, di fidelizzazione e i test ride
e condividere il “Data Base Cliente Finale” (DBCF).
La piattaforma CRM è attualmente in fase di test in India. Questa fase è richiesta dal fatto che, nel
mercato indiano, sono pochissime le aziende produttrici con Free Tool Number e tutte di recentissima
introduzione. Lo sviluppo dell’attività di caring è, in ogni caso, un elemento caratteristico della politica di
Marketing & Sales di Piaggio Vehicle Private Ltd. Grande attenzione è dedicata alla progettazione di una
serie di strumenti e metodologie, messe a disposizione della rete per assicurare la gestione e il servizio
alla clientela coerente con i migliori standard del mercato di riferimento.
Il servizio clienti e la rete dealer rappresentano per il Gruppo la leva necessaria per creare un rapporto
fiduciario e duraturo con la clientela nei principali mercati di riferimento.
In tal senso la partnership fa perno su alcuni strumenti volti a curare e sviluppare la relazione con i dealer:
il Dealer Web Site, una piattaforma web di formazione, condivisione e coinvolgimento della rete e un
Dealer Support Service per la gestione dei problemi tecnici e commerciali della rete.
Gruppo Piaggio
84
Customer e dealer service
Dealer Web Site
Il Dealer Web Site è una porta d’ingresso alle applicazioni, informazioni e documenti tecnici e commerciali,
utili per gestire il rapporto con il mercato, secondo standard e criteri condivisi. L’accesso è personalizzato
in funzione del ruolo assegnato al partner dal mandato commerciale.
Questo strumento è normalmente affiancato da eventi specifici, quali le dealer convention e i panel di
ascolto, per assicurare che tutte le iniziative possano tradursi in modalità di gestione della clientela in
grado di creare customer loyalty e sviluppare la loro reputazione sul mercato.
Dealer Support Service
Il Dealer Support Service consente di dare assistenza quotidiana al dealer per gestire al meglio il servizio
postvendita: dalla consegna del veicolo alla gestione dell’assistenza e della garanzia dei prodotti. Il
servizio rappresenta il più importante canale di rapporto con la rete e si basa su una serie di piattaforme
specializzate per tema, quali logistica, vendita prodotti e accessori, service, e si avvale di uno spazio
virtuale on-line, Help desk, operativo per tutti i principali mercati europei: Italia, Francia, Spagna,
Germania, Gran Bretagna, nonché USA e Vietnam.
Queste piattaforme, oltre a consentire una gestione degli standard di servizio nei confronti dei partner,
in coerenza con gli accordi contrattuali, consentono di individuare le iniziative necessarie a rendere
maggiormente efficace l’attività di formazione, documentazione ed informazione disponibile.
85
Bilancio 2010
Customer Experience
Servizio Clienti
Dealer Web Site
Dealer Support Service
Corporate Social Responsibility
La sostenibilità, così come intesa da Piaggio, si declina attraverso la definizione di un “Modello di CSR’,
sviluppato a livello di Gruppo, che trova la sua origine nella missione e nei valori che hanno contraddistinto
sin dalle sue origini la storia di quest’azienda e che sono alla base del suo Codice Etico.
Il Gruppo Piaggio, infatti, è da sempre attento a tematiche quali sicurezza, qualità, rispetto e protezione
dell’ambiente, benessere dei propri collaboratori; in altre parole, alla responsabilità sociale del suo
operato.
Fin dagli anni Novanta Piaggio ha tracciato un sentiero nel tentativo di coniugare produzione e
responsabilità sociale, attraverso l’intensa attività svolta dalla Fondazione Piaggio che, con il suo Museo
e Archivio Storico, ha rappresentato uno primi esempi in Italia di valorizzazione del patrimonio storico
aziendale e di promozione della cultura del territorio.
Questa costante attenzione e l’intensificarsi, negli ultimi anni, dell’impegno profuso da Piaggio in
ambito di sostenibilità hanno convinto il Gruppo della necessità di dotarsi di un modello strutturato
di Corporate Social Responsibility che definisse ed organizzasse i vari elementi alla base della CSR
Piaggio.
Modello di Corporate
Social Responsibility
in Piaggio
Sostenibilità
economica
Sostenibilità
di prodotto
Sostenibilità
ambientale
Sostenibilità
sociale
Gruppo Piaggio
86
La mission e i valori Piaggio, che sono confluiti nel 2004 nella definizione di un Codice Etico di Gruppo, si
traducono in obiettivi strategici di sostenibilità, declinati a loro volta secondo le dimensioni di sostenibilità
rilevanti per il Gruppo: sostenibilità economica, sostenibilità di prodotto, sostenibilità ambientale e
sostenibilità sociale. Sulla base di tali dimensioni ed in coerenza con gli obiettivi strategici definiti, il Gruppo
ha predisposto un piano triennale di sostenibilità con obbiettivi a breve e a medio-lungo termine.
L’intero processo ivi descritto è coordinato da un comitato appositamente istituito nel 2008, il Business
Ethics Committee, un organo che si propone di sviluppare regole e comportamenti organizzativi in linea
con le best practice internazionali in ambito di “Corporate Social Responsibility”.
Nell’ambito delle sue responsabilità e competenze, il Business Ethics Committee analizza tutte le attività
relative ai rapporti tra il Gruppo Piaggio e il mondo esterno, con l’obiettivo di garantire la gestione
trasparente del ciclo di informazioni verso tutti gli stakeholder. Partendo dal presupposto che la miglior
declinazione della Corporate Social Responsibility oggi sia proprio la trasparenza, il Comitato assume
la veste di “garante” nei confronti degli investitori, dei consumatori e degli opinion leader affinchè
i comportamenti dell’Azienda siano fondati sul rispetto continuo delle leggi, sulla correttezza e sulla
veridicità delle comunicazioni al pubblico.
Nell’atto di sviluppare una strategia di Social Responsibility, in grado di rispondere in pieno alle esigenze
dei diversi portatori di interesse, il Business Ethics Committee ha individuato delle categorie di stakeholder
rispetto all’operato del Gruppo: clienti, dipendenti, azionisti e investitori, dealer, fornitori, sindacati,
comunità locali, scuole, università ed istituti di ricerca, Pubblica Amministrazione, media, organizzazioni
ed associazioni di categoria.
L’attento monitoraggio delle aspettative di ciascun interlocutore rappresenta una grande opportunità
per affinare le attività del Gruppo. Proprio in questa direzione sono compiuti gli sforzi di Piaggio:
comprendere i possibili punti di miglioramento per offrire prodotti sempre all’altezza dei propri clienti
e comunicare sempre più con trasparenza ed efficacia la propria filosofia ed il proprio modo di fare
impresa.
Il Gruppo Piaggio persegue i propri obiettivi di sostenibilità operando secondo precise direttrici di
sviluppo.
› Trasparenza e valore economico. In coerenza con tali linee di sviluppo, tra gli obiettivi del Gruppo vi è
la creazione di valore per tutti gli azionisti nel rispetto dell’etica degli affari ma anche la realizzazione
di una serie di valori sociali.
› Innovazione di prodotto e mobilità sostenibile. La strategia industriale è fondata sull’innovazione
tecnologica rivolta ad una mobilità eco-compatibile. In quest’ottica, il Gruppo ha innanzitutto
individuato nella ricerca di soluzioni all’avanguardia il fattore critico di successo verso cui orientare
le scelte di investimento e le iniziative industriali. Innovazione orientata alla riduzione delle emissioni
inquinanti e dei consumi, nonché all’aumento della sicurezza dei veicoli. Inoltre, il Gruppo Piaggio
crede fortemente che il coinvolgimento degli stakeholder costituisca uno degli elementi fondamentali
per lo sviluppo dell’Azienda e allo stesso tempo delle comunità all’interno delle quali opera, in termini
di benessere economico e sociale.
› Sostenibilità ambientale. La tutela dell’ambiente nello svolgimento di tutte le attività aziendali è
essenziale per una coesistenza armoniosa tra uomini, tecnologia e natura. Tutto questo trova
realizzazione innanzitutto attraverso la creazione di prodotti sostenibili, che devono essere fabbricati
utilizzando impianti con il minor impatto ambientale possibile. La sostenibilità dei sistemi produttivi
diviene possibile attraverso investimenti per la massimizzazione dell’efficienza dei processi e
la riconversione degli impianti non più competitivi. La strategia ambientale per i siti produttivi del
Gruppo consiste nella razionalizzazione dei consumi delle risorse naturali e nella minimizzazione delle
emissioni nocive e dei rifiuti risultanti dalla produzione.
› Sviluppo delle risorse umane e del contesto. Le persone sono per Piaggio un patrimonio fondamentale,
indispensabile per la creazione di valore aggiunto nel lungo periodo. Il Gruppo ha definito obiettivi di
crescita, valorizzazione, formazione del capitale umano, assicurando che siano giustamente riconosciuti
87
Bilancio 2010
i contributi e soddisfatte le attese e le aspirazioni di ognuno. Ma la crescita deve estendersi oltre il
perimetro aziendale e abbracciare anche fornitori e dealer, per i quali Piaggio vuole rappresentare
un partner affidabile, con cui costruire un percorso di sviluppo comune, volto alla creazione di valore
per il cliente finale. Il successo di un’azienda nel tempo è strettamente legato anche alla fiducia e
soddisfazione del cliente: i clienti devono essere ascoltati, informati e rispettati, instaurando relazioni
basate sulla trasparenza e la fiducia. Inoltre il Gruppo è impegnato nel dialogo e sostegno delle
comunità locali attraverso iniziative sociali, culturali ed educative. Fondamentale il rapporto che il
Gruppo instaura con gli altri stakeholder di riferimento: Sindacati, Comunità locali, Scuole, Università
ed Istituti di Ricerca, Pubblica Amministrazione, media, organizzazioni ed associazioni di categoria.
Questa costante attenzione e l’intensificarsi, negli ultimi anni, dell’impegno profuso da Piaggio in ambito
di sostenibilità hanno convinto il Gruppo della necessità di comunicare con maggiore trasparenza la
propria strategia di sostenibilità ed i risultati raggiunti, ritenendo il Corporate Social Responsibility Report
(CSR Report) lo strumento più adatto al conseguimento di tale obiettivo.
Il CSR Report, disponibile a partire dal 2008 e consultabile sul sito istituzionale www.piaggiogroup.com alla
sezione Social Responsibility, rappresenta per il Gruppo un rendiconto annuale della strategia, della
politica e delle performance economiche, ambientali, sociali e di prodotto, orientato ai principi di massima
trasparenza e di miglioramento continuo.
Nella definizione e redazione del CSR Report, il Gruppo Piaggio si ispira alle best practice nazionali
e internazionali sulla Corporate Responsibility, alle Sustainability Reporting Guidelines del Global
Reporting Initiative (GRI) nella loro edizione G3 del 2006. Il GRI Reporting Framework è, infatti, un
modello universalmente accettato per la rendicontazione di sostenibilità. Esso include pratiche comuni a
diversi tipi di organizzazioni e contiene argomenti sia di carattere generale, sia settoriali con lo scopo di
comunicare la performance di sostenibilità di un’organizzazione.
Sin dalla sua prima edizione, relativa all’anno 2008, il CSR Report è soggetto a revisione da parte di un
soggetto esterno, al fine di garantire a tutti gli stakeholder l’affidabilità delle informazioni ivi riportate.
Gruppo Piaggio
88
89
Bilancio 2010
Corporate Governance
Profilo
La Società è organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui agli artt.
2380 bis e seguenti cod. civ., con l’Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio
Sindacale.
1_Il Consiglio di
Amministrazione del
26 febbraio 2010 ha
nominato Maurizio
Roman Direttore Generale
Sviluppo e Strategie di
Prodotto. Quest’ultimo
ha rassegnato le proprie
dimissioni dalla carica in
data 13 gennaio 2011.
Presidente ed Amministratore Delegato della Società è Roberto Colaninno, Vice Presidente è Matteo
Colaninno, Direttore Generale Finance è Michele Pallottini1.
La Società ha adottato il Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A. adeguandosi a tutti i principi di
governo societario ivi contenuti. Con riferimento all’articolo 7 del Codice, come modificato il 24 marzo
2010, la Società si sta attivando per adeguarsi alle raccomandazioni introdotte in materia di remunerazione
degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
La Società è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di IMMSI S.p.A. ai sensi degli artt. 2497 e
ss. cod. civ.
Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione della Società in carica alla data della presente Relazione è composto
da undici membri nominati dall’Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi in data 16 aprile 2009, sulla
base dell’unica lista di candidati presentata dal Socio di maggioranza IMMSI S.p.A.. Il Consiglio
di Amministrazione così costituito rimarrà in carica sino alla data dell’Assemblea convocata per
l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011.
Gli Amministratori non esecutivi e gli Amministratori indipendenti sono per numero ed autorevolezza
tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell’assunzione delle decisioni
consiliari dell’Emittente. Gli Amministratori non esecutivi e gli Amministratori indipendenti apportano le
loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all’assunzione di decisioni conformi
all’interesse sociale.
Comitati
All’interno del Consiglio sono stati costituiti il Comitato per le Proposte di Nomina, il Comitato per la
Remunerazione, il Comitato per il Controllo Interno ed il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Sistema di controllo interno
Il Consiglio cura la definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno, inteso come insieme
di processi diretti a monitorare l’efficienza delle operazioni aziendali, l’affidabilità dell’informazione
finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali.
In tale ambito, il Consiglio di Amministrazione si avvale della collaborazione di un Amministratore
Incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di un Comitato per il Controllo
Interno. Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell’Amministratore Incaricato e sentito il parere del
Comitato per il Controllo Interno, ha nominato il Soggetto Preposto al Controllo Interno assicurandosi
che al medesimo siano forniti mezzi adeguati allo svolgimento delle sue funzioni, anche sotto il profilo
della struttura operativa e delle procedure organizzative interne per l’accesso alle informazioni necessarie
al suo incarico.
La Società ha inoltre aggiornato nel corso dell’esercizio 2010 il modello di organizzazione, gestione e
controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
Gruppo Piaggio
90
Corporate governance
Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione è stato nominato all’unanimità
dall’Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi in data 16 aprile 2009, sulla base dell’unica lista di candidati
presentata dal Socio di maggioranza IMMSI S.p.A., in conformità a quanto previsto dall’art. 24 dello
Statuto e rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011.
Relazione sul Governo Societario
La Società redige annualmente la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che descrive
il sistema di governo societario adottato dall’Emittente nonché le informazioni sugli assetti proprietari ed
il sistema di controllo interno. Di seguito vengono sinteticamente riportati i principali aspetti contenuti
e descritti in dettaglio nella Relazione che è consultabile, per intero, sul sito istituzionale dell’Emittente
www.piaggiogroup.com nella sezione Governance.
91
Bilancio 2010
Stock option plan
Con riferimento al piano di incentivazione 2007-2009 deliberato dall’assemblea della Società in data
7 maggio 2007 e successivamente modificato, riservato ai dirigenti della Società o di società italiane e/o
estere dalla stessa controllate ai sensi dell’art. 2359 cod. civ., nonché agli amministratori con deleghe
nelle predette società controllate (“Piano 2007-2009”), si segnala che nel corso dell’esercizio:
› in data 4 gennaio 2010, sono state assegnate n. 500.000 opzioni al prezzo di esercizio di Euro 1,892.
Alla data di assegnazione delle opzioni il prezzo di mercato degli strumenti finanziari sottostanti era
di Euro 2,004;
› in data 6 febbraio 2010 sono decaduti 75.000 diritti di opzione;
› in data 30 settembre 2010 sono decaduti 90.000 diritti di opzione.
Alla data del 31 dicembre 2010 risultano pertanto essere assegnati complessivamente n. 8.430.000 diritti
di opzione per un corrispondente numero di azioni.
Si segnala altresì che, successivamente alla chiusura dell’esercizio, in data 13 gennaio 2011, sono
decaduti 500.000 diritti di opzione.
Informazioni dettagliate sul Piano 2007-2009 sono disponibili nei documenti informativi pubblicati
dall’Emittente ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Emittenti Consob, consultabili anche sul sito
istituzionale dell’Emittente www.piaggiogroup.com nella sezione Governance.
Diritti
Diritti esistenti al 31.12.2009
- di cui esercitabili nel 2009
Nuovi diritti assegnati nel 2010
Diritti esercitati nel 2010
Diritti decaduti nel 2010
Diritti esistenti al 31.12.2010
- di cui esercitabili al 31.12.2010
N° opzioni
Prezzo medio
di esercizio (euro)
Prezzo
di mercato (euro)
1,892
2,004
8.095.000
500.000
165.000
8.430.000
-
Gruppo Piaggio
92
93
Bilancio 2010
Prospetto di raccordo fra patrimonio netto e risultato
del periodo della Capogruppo e consolidati
Risultato
al 31.12.2010
Patrimonio netto
al 31.12.2010
Risultato Patrimonio netto
al 31.12.2009
al 31.12.2009
Piaggio & C. S.p.A.
18.848
338.306
46.053
348.340
Risultato e patrimonio netto delle società
controllate
82.124
225.053
63.941
197.397
In migliaia di euro
Eliminazione valore di carico
partecipazioni
Eliminazione dividendi da società
partecipate
(79.732)
(61.328)
Cessioni/conferimenti attività immateriali/
materiali a società partecipate
Eliminazione degli effetti di altre
operazioni infragruppo ed altre scritture
Gruppo Piaggio & C.
(77.837)
(31.851)
(31.636)
(26.563)
(43.821)
3.197
(9.101)
(4.161)
(277)
42.841
442.890
47.419
423.802
Gruppo Piaggio
94
95
Bilancio 2010
Proposta di approvazione del Bilancio
e di destinazione dell’utile dell’esercizio
Signori azionisti,
Vi proponiamo di approvare il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 redatto secondo i principi contabili
internazionali IFRS.
Vi proponiamo, inoltre, di approvare la destinazione dell’utile di esercizio, pari a Euro 18.847.682,25,
come segue:
› per Euro 942.384,11 a riserva legale;
› per Euro 17.905.298,14 a distribuzione di dividendi.
Vi proponiamo di approvare l’utilizzo di riserve disponibili per un importo pari ad Euro 7.778.485,16 per
la distribuzione di dividendi.
Subordinatamente all’approvazione assembleare, la Società metterà in pagamento, a partire dal 16
maggio 2011 con stacco di cedola in data 19 maggio 2011, un dividendo pari ad Euro 0,07, lordo da
imposte, per tutte le azioni ordinarie aventi diritto per complessivi massimi Euro 25.683.783,30.
Milano, 7 marzo 2011
Per il Consiglio d’Amministrazione
/f/ Roberto Colaninno
Il Presidente e Amministratore Delegato
Roberto Colaninno
Gruppo Piaggio
96
97
Bilancio 2010
Glossario economico
Capitale di funzionamento: definito come la somma netta di: Crediti commerciali ed altri crediti correnti
e non correnti, Rimanenze, Debiti commerciali ed altri debiti a lungo termine e Debiti commerciali correnti,
Altri Crediti (Crediti verso erario a breve e a lungo termine, Attività fiscali differite) ed Altri Debiti (Debiti
tributari e Altri debiti a breve termine.
Immobilizzazioni tecniche nette: sono costituite da Immobili, impianti macchinari e attrezzature
industriali, al netto dei fondi di ammortamento, e dalle attività destinate alla vendita.
Immobilizzazioni immateriali nette: sono costituite da costi di sviluppo capitalizzati, da costi per
brevetti e Know how e dai goodwill derivanti dalle operazioni di acquisizione/fusione effettuate all’interno
del Gruppo.
Immobilizzazioni finanziarie: definite dagli Amministratori come la somma delle voci Partecipazioni e
delle Altre attività finanziarie non correnti.
Fondi: costituiti dalla somma di Fondi pensione e benefici a dipendenti, Altri fondi a lungo termine, Quota
corrente altri fondi a lungo termine, Passività fiscali differite.
Margine lordo industriale: definito come la differenza tra “Ricavi” e corrispondente “Costo del Venduto”
di periodo.
Costo del Venduto include: costo per materiali (diretti e di consumo), spese accessorie di acquisto
(trasporto materiali in “Entrata”, dogane, movimentazioni ed immagazzinamento), Costi del personale per
Manodopera Diretta ed Indiretta e relative spese, Lavorazioni effettuate da terzi, Energie, Ammortamenti
di fabbricati, impianti e macchinari ed attrezzature industriali, Spese esterne di manutenzione e pulizia al
netto di recupero costi diversi per riaddebito ai fornitori.
Spese operative: sono costituite da costi del personale, costi per servizi e godimento beni di terzi e costi
operativi al netto dei proventi operativi non inclusi nel margine lordo industriale. Nelle spese operative
sono inoltre compresi ammortamenti che non rientrano nel calcolo del margine lordo industriale.
EBITDA consolidato: definito come il “Risultato operativo” al lordo degli ammortamenti delle attività
immateriali e degli ammortamenti delle attività materiali così come risultanti dal conto economico
consolidato.
Gruppo Piaggio
98
99
Bilancio 2010
Gruppo Piaggio 100
GRUPPO PIAGGIO
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario Consolidato
Posizione Finanziaria Netta Consolidata (Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
Note esplicative e integrative alla situazione contabile consolidata al 31 dicembre 2010
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi ai sensi dell’art. 154-bis del D.LGS. 58/98
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato
101 Bilancio 2010
102
103
104
105
106
108
110
174
176
Conto Economico Consolidato
2010
Totale
di cui Parti
correlate
(Capitolo F)
2009
Totale
di cui Parti
correlate
(Capitolo F)
Note In migliaia di euro
4
Ricavi Netti
5
Costo per materiali
881.075
40.584
871.653
38.800
6
Costo per servizi e godimento beni di terzi
258.358
6.057
272.065
3.679
7
Costi del personale
240.115
242.916
8
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari
35.879
37.148
8
Ammortamento delle attività immateriali
50.127
9
Altri proventi operativi
10 Altri costi operativi
Risultato operativo
1.485.351
711 1.486.882
59.230
121.128
3.279
135.938
1.538
29.821
43
35.387
2
111.104
104.421
11 Risultato partecipazioni
5.252
12 Proventi finanziari
2.891
3
4.455
12 Oneri finanziari
33.905
144
33.275
12 Utili/(perdite) nette da differenze cambio
(1.518)
(1.958)
83.824
74.093
Risultato prima delle imposte
13 Imposte del periodo
450
40.983
26.674
42.841
47.419
42.841
47.419
42.811
46.031
30
1.388
15 Risultato per azione (dati in €) 1
0,113
0,125
15 Risultato diluito per azione (dati in €) 1
0,112
0,125
Risultato derivante da attività di funzionamento
7
161
Attività destinate alla dismissione:
14 Utile o perdita derivante da attività destinate alla dismissione
Utile (perdita) del periodo
Attribuibile a:
1_ A seguito dell’annullamento
di n. 24.247.007 azioni
avvenuto il 10 maggio 2010 il
n. medio delle azioni nel 2009
è stato ricalcolato così come
previsto dallo IAS 33
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
Gruppo Piaggio 102
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
Conto Economico Complessivo Consolidato
2010
2009
Variazione
42.841
47.419
(4.578)
(354)
532
(886)
Note In migliaia di euro
Utile (perdita) del periodo (A)
31
Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi
finanziari ("cash flow hedge")
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
3.060
619
2.441
Totale Altri Utili e (perdite) del periodo (B)
2.706
1.151
1.555
45.547
48.570
(3.023)
45.531
47.467
(1.936)
16
1.103
(1.087)
Totale Utile (perdita) complessiva del periodo (A + B)2
Attribuibile a:
Azionisti della controllante
Azionisti di minoranza
103 Bilancio 2010
2_Gli Altri Utili e (perdite)
tengono conto dei relativi
effetti fiscali
Stato Patrimoniale Consolidato
Al 31 dicembre 2010 Al 31 dicembre 2009
di cui Parti
di cui Parti
Totale
Totale
correlate
(Capitolo F)
correlate
(Capitolo F)
Note In migliaia di euro
16
17
18
19
20
21
22
23
24
Attività
Attività non correnti
Attività Immateriali
Immobili, impianti e macchinari
Investimenti immobiliari
Partecipazioni
Altre attività finanziarie
Crediti verso erario a lungo termine
Attività fiscali differite
Crediti Commerciali
Altri crediti
Totale Attività non correnti
652.622
256.759
641.254
250.415
194
334
967
46.294
239
343
4.990
46.462
9
12.655
969.825
443
12.914
956.617
459
90.421
23.300
44.200
240.066
23.051
154.859
575.897
1.545.722
2.210
5.983
103.164
24.198
23.979
252.496
4.127
200.239
608.203
1.564.820
477
4.066
28 Attività destinate alla vendita
23
24
21
25
26
27
Attività correnti
Crediti Commerciali
Altri crediti
Crediti vs erario breve
Rimanenze
Altre attività finanziarie
Disponibilità e mezzi equivalenti
Totale Attività Correnti
Totale attività
Patrimonio netto e passività
Patrimonio netto
31 Capitale e riserve attribuibili agli azionisti della Controllante
31 Capitale e riserve attribuibili agli azionisti di minoranza
Totale patrimonio netto
32
33
34
35
36
37
38
32
33
37
38
34
Passività non correnti
Passività finanziarie scadenti oltre un anno
Debiti Commerciali
Altri fondi a lungo termine
Passività fiscali differite
Fondi pensione e benefici a dipendenti
Debiti tributari
Altri debiti a lungo termine
Totale Passività non correnti
Passività correnti
Passività finanziarie scadenti entro un anno
Debiti Commerciali
Debiti tributari
Altri debiti a breve termine
Quota corrente altri fondi a lungo termine
Totale passività correnti
Totale patrimonio netto e passività
441.277
1.613
442.890
371.048
88
16.993
32.338
58.636
3.361
4.202
486.666
156.800
352.627
19.290
69.503
17.946
616.166
1.545.722
421.661
2.141
423.802
2.900
443.164
16.000
22.965
29.694
61.859
6.485
564.167
113.178
345.987
18.952
342
79.567
19.167
576.851
1.564.820
12.857
13.242
607
Gruppo Piaggio 104
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
Rendiconto Finanziario Consolidato
Il presente schema evidenzia le determinanti delle variazioni delle disponibilità liquide al netto degli
scoperti bancari a breve termine, cosi come prescritto dallo IAS n. 7.
Al 31 dicembre 2010 Al 31 dicembre 2009
di cui Parti
di cui Parti
Totale
Totale
correlate
(Capitolo F)
correlate
(Capitolo F)
Note In migliaia di euro
13
8
8
12
12
23
24
25
33
Attività operative
Risultato netto consolidato
Attribuzione utile agli azionisti di minoranza
Imposte dell’esercizio
Ammortamento immobili, impianti e macchinari
Ammortamento attività immateriali
Costi non monetari per stock option
Accantonamento a fondi rischi e fondi pensione e benefici a dipendenti
Svalutazioni / (Rivalutazioni)
Minus / (Plus) su cessione immobili, impianti e macchinari
Minus / (Plus) su cessione Attività immateriali
Proventi finanziari
Proventi per dividendi
Oneri finanziari
Proventi da contributi pubblici
Quota risultato delle collegate
Variazione nel capitale circolante:
(Aumento)/Diminuzione crediti commerciali
(Aumento)/Diminuzione altri crediti
(Aumento)/Diminuzione delle rimanenze
Aumento/(Diminuzione) dei debiti commerciali
Aumento/(Diminuzione) altri debiti
Aumento/(Diminuzione) nei fondi rischi
Aumento/(Diminuzione) fondi pensione e benefici a dipendenti
Altre variazioni
Disponibilità generate dall'attività operativa
Interessi passivi pagati
Imposte pagate
Penale rimborso anticipato prestito obbligazionario
Flusso di cassa delle attività operative (A)
Attività d'investimento
17 Investimento in immobili, impianti e macchinari
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di immobili, impianti e macchinari
16 Investimento in attività immateriali
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività immateriali
Acquisto attività finanziarie
Prezzo di realizzo attività finanziarie
Interessi incassati
Flusso di cassa delle attività d'investimento (B)
31
31
31
31
31
42.811
30
40.983
35.879
50.127
2.650
29.243
1.755
(2.240)
(2.891)
(12)
29.744
(4.164)
45
0
12.743
(1.157)
12.430
6.640
(12.347)
(26.974)
(13.028)
(43.774)
158.493
(23.178)
(12.774)
122.541
46.031
1.388
26.674
37.148
59.230
723
28.740
7.360
83
(1.445)
(601)
28.051
(7.428)
(1.733)
(1.901)
(385)
(265)
(12.886)
(2.818)
5.465
(16.237)
8.890
(19.015)
(11.470)
20.299
198.182
(33.522)
(35.325)
(6.098)
123.237
(37.132)
3.823
(59.063)
261
(23.051)
4.127
2.360
(108.675)
(39.254)
1.505
(54.535)
55
1.615
2.082
(88.487)
Attività di finanziamento
Acquisto azioni proprie
Esborso per dividendi pagati
Finanziamenti ricevuti
Esborso per restituzione di finanziamenti
Rimborso leasing finanziari
Flusso di cassa delle attività di finanziamento (C)
(3.344)
(25.765)
37.652
(65.174)
(758)
(57.389)
(1.179)
(22.533)
395.365
(234.179)
(726)
136.748
Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide (A+B+C)
(43.523)
171.498
Saldo iniziale
Differenza cambio
Saldo finale
198.281
154.758
25.976
807
198.281
105 Bilancio 2010
(17)
(2.105)
4.530
7
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
La seguente tabella illustra la composizione del saldo delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2010 ed
al 31 dicembre 2009.
Al 31 dicembre 2010 Al 31 dicembre 2009
Variazione
Note In migliaia di euro
27 Disponibilità liquide
30 Scoperti di c/c
Saldo finale
154.859
200.239
(101)
(1.958)
(45.380)
1.857
154.758
198.281
(43.523)
Posizione Finanziaria Netta Consolidata (Indebitamento Finanziario Netto)
Ai sensi della
Comunicazione Consob
del 28 luglio 2006 ed
in conformità con la
raccomandazione del
CESR del 10 febbraio
2005 “Raccomandazione
per l’attuazione uniforme
del regolamento della
Commissione Europea
sui prospetti informativi
Al 31 dicembre 2010 Al 31 dicembre 2009
Variazione
Note In migliaia di euro
27 Liquidità
154.859
200.239
(45.380)
23.051
4.127
18.924
23.051
4.127
18.924
32 Debiti verso banche
(45.505)
(24.473)
(21.032)
32 Quota corrente di finanziamenti bancari
(82.929)
(58.812)
(24.117)
32 Debiti verso società di factoring
(23.255)
(26.599)
3.344
(791)
(758)
(33)
(4.320)
(2.536)
(1.784)
(156.800)
(113.178)
(43.622)
21.110
91.188
(70.078)
32 Debiti verso banche e istituti finanziatori
(214.785)
(289.872)
75.087
32 Prestito obbligazionario
(139.007)
(137.665)
(1.342)
32 Debiti per leasing
(7.471)
(8.262)
791
32 Debiti verso altri finanziatori
(9.785)
(7.365)
(2.420)
Indebitamento finanziario non corrente
(371.048)
(443.164)
72.116
Indebitamento finanziario netto
(349.938)
(351.976)
2.038
26 Titoli
Crediti finanziari correnti
32 Debiti per leasing
32 Quota corrente debiti verso altri finanziatori
Indebitamento finanziario corrente
Indebitamento finanziario corrente netto
La presente tabella riconcilia il movimento nel flusso della Posizione finanziaria netta con il flusso delle
disponibilità liquide oggetto del Rendiconto finanziario.
In migliaia di euro
Incremento/decremento disponibilità liquide da prospetto del cash flow
Esborso per restituzione finanziamenti
Rimborso leasing finanziari
Finanziamenti ricevuti
Amortized cost su fin. a ML
(43.523)
65.174
758
(37.652)
(1.643)
Finanziamenti per leasing ricevuti
Rimborso finanziamenti erogati
0
Acquisto attività finanziarie
23.051
Realizzo attività finanziarie
(4.127)
Differenze cambio
Variazione della Posizione Finanziaria Netta
0
2.038
Gruppo Piaggio 106
Gruppo Piaggio
107 Bilancio 2010
00
00
00
00
00
00
00
Conto Economico
Stato patrimoniale
Rendiconto finanziario
Posizione finanziaria netta
Prospetto
Note esplicative e integrative
Variazioni del patrimonio netto
Movimentazione 1 gennaio 2010 / 31 dicembre 2010
Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva
Legale
Riserva da
valutazione
strumenti
finanziari
Riserva
da transizione
IAS
191.616
3.493
8.996
127
(5.859)
Note In migliaia di euro
Al 1° gennaio 2010
31
Onere del periodo per piani
di stock option
31 Riparto utile
2.303
31 Distribuzione dividendi
31 Annullamento azioni proprie
31 Acquisto azioni proprie
12.608
(876)
Totale utile (perdita) complessiva
Al 31 dicembre 2010
(354)
203.348
3.493
11.299
(227)
(5.859)
Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva
Legale
Riserva da
valutazione
strumenti
finanziari
Riserva
da transizione
IAS
192.147
3.493
7.497
(405)
(5.859)
Movimentazione 1 gennaio 2009 / 31 dicembre 2009
Note In migliaia di euro
Al 1° gennaio 2009
31
Onere del periodo per piani
di stock option
31 Riparto utile
1.499
31 Distribuzione dividendi
31 Acquisto azioni proprie
(531)
31 Totale utile (perdita) complessiva
Al 31 dicembre 2009
532
191.616
3.493
8.996
127
(5.859)
Gruppo Piaggio 108
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
Riserva di
consolidamento
Gruppo
Riserva di
conversione
Gruppo
Riserva
per Stock
Option
Riserve di
risultato
Patrimonio
netto
consolidato
di Gruppo
Capitale
e riserve
di terzi
Totale
Patrimonio
netto
993
(5.468)
9.279
218.484
421.661
2.141
423.802
2.650
3.618
2.650
2.650
(2.303)
0
0
(25.765)
(25.765)
(25.765)
(12.608)
0
0
(2.468)
(3.344)
(3.344)
42.811
46.075
(528)
45.547
993
(1.850)
11.929
218.151
441.277
1.613
442.890
Riserva di
consolidamento
Gruppo
Riserva di
conversione
Gruppo
Riserva
per Stock
Option
Riserve di
risultato
Patrimonio
netto
consolidato
di Gruppo
Capitale
e riserve
di terzi
Totale
patrimonio
netto
993
(6.372)
8.556
196.717
396.767
1.454
398.221
723
904
993
109 Bilancio 2010
(5.468)
9.279
723
(1.499)
0
(22.117)
(22.117)
723
0
(416)
(22.533)
(648)
(1.179)
46.031
47.467
1.103
(1.179)
48.570
218.484
421.661
2.141
423.802
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
Note esplicative e integrative alla situazione
contabile consolidata al 31 dicembre 2010
A) Apetti generali
Piaggio & C. S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso l’Ufficio del Registro
delle imprese di Pisa. Gli indirizzi della sede legale e delle località in cui sono condotte le principali attività
del Gruppo sono indicati nell’introduzione del fascicolo di bilancio. Le principali attività della Società e
delle sue controllate (il Gruppo) sono descritte nella relazione sulla gestione.
Il presente bilancio è espresso in euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale sono condotte la maggior
parte delle operazioni del Gruppo. Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i
principi indicati nelle note che seguono.
Area di consolidamento
Al 31 dicembre 2010, la struttura del Gruppo Piaggio è quella allegata alla Relazione sulla Gestione e si
intende qui richiamata.
L’area di consolidamento risulta modificata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2009 per effetto
della costituzione, avvenuta il 12 marzo 2010, di una nuova selling agency in Canada. La variazione avvenuta,
essendo di entità limitata, non compromette la confrontabilità dei dati con i precedenti periodi.
Conformità ai principi contabili internazionali
Il bilancio consolidato del Gruppo Piaggio al 31 dicembre 2010 è stato redatto in conformità ai Principi
Contabili Internazionali (IAS/IFRS), in vigore alla data, emessi dall’International Accounting Standards Board e
omologati dalla Commissione Europea, nonché in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art.
9 del D.Lgs n. 38/2005 (Delibera Consob n. 15519 del 27/7/06 recante “Disposizioni in materia di schemi di
bilancio”, Delibera Consob n. 15520 del 27/7/06 recante “Modifiche e integrazione al Regolamento Emittenti
adottato con Delibera n. 11971/99”, Comunicazione Consob n. 6064293 del 28/7/06 recante “Informativa
societaria richiesta ai sensi dell’art. 114, comma 5, D.Lgs. 58/98”). Si è inoltre tenuto conto delle interpretazioni
dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate
Standing Interpretations Committee (“SIC”).
I principi contabili internazionali sono inoltre stati applicati omogeneamente per tutte le società del Gruppo.
I bilanci delle società controllate, utilizzati per il consolidamento, sono stati opportunamente modificati e
riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali ed ai criteri di classificazione
omogenei nell’ambito del Gruppo.
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione
di alcuni strumenti finanziari e sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo, infatti, ha valutato che,
pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze
(come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale, anche in virtù delle azioni già
individuate per adeguarsi ai mutati livelli di domanda, nonché della flessibilità industriale e finanziaria del
Gruppo stesso.
Il presente bilancio consolidato è sottoposto a revisione contabile della Deloitte & Touche S.p.A..
Altre informazioni
Si ricorda che, in apposito paragrafo della presente Relazione, è fornita l’informativa sui fatti di rilievo
intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio e sulla prevedibile evoluzione della gestione.
Gruppo Piaggio 110
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
1. Contenuto e forma dei prospetti contabili
Forma dei prospetti contabili consolidati
Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non soci in due prospetti di
misurazione dell’andamento del periodo, intitolati, rispettivamente “Conto economico consolidato” e “Conto
economico complessivo consolidato”. Il bilancio è pertanto costituito dal Conto economico consolidato, dal
Conto economico complessivo consolidato, dal Prospetto della Posizione Patrimoniale finanziaria consolidata,
dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto Finanziario consolidato e dalle
presenti note esplicative ed integrative.
Conto Economico Consolidato
Il conto economico consolidato viene presentato nella sua classificazione per natura. Viene evidenziato
l’aggregato Risultato Operativo che include tutte le componenti di reddito e di costo, indipendentemente
dalla loro ripetitività o estraneità alla gestione caratteristica, fatta eccezione per le componenti della gestione
finanziaria iscritte tra Risultato Operativo e Risultato prima delle imposte. Inoltre le componenti di ricavo e di
costo derivanti da attività destinate alla dismissione o alla cessazione, ivi incluse le eventuali plusvalenze e
minusvalenze al netto della componente fiscale, sono iscritte in una apposita voce di schema che precede il
Risultato attribuibile agli azionisti della controllante e agli azionisti di minoranza.
Conto Economico Complessivo Consolidato
Il conto economico complessivo consolidato viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista
dello IAS 1. Esso prevede l’indicazione del Risultato attribuibile agli azionisti della controllante e agli azionisti
di minoranza.
Stato Patrimoniale Consolidato
Lo stato patrimoniale consolidato viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle
Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte nella situazione contabile consolidata sulla base delle
loro classificazioni come correnti e non correnti.
Rendiconto finanziario consolidato
Il Rendiconto Finanziario Consolidato viene presentato suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa.
Il prospetto del Rendiconto Finanziario adottato dal Gruppo Piaggio è stato redatto applicando il metodo
indiretto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi
patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I flussi finanziari in valuta estera sono stati convertiti al cambio
medio dell’esercizio. I proventi e i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi
nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.
Posizione finanziaria netta consolidata
Il prospetto della Posizione finanziaria netta consolidata è stato redatto ai sensi della Comunicazione Consob
del 28 luglio 2006 ed in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 “Raccomandazione
per l’attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi”.
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato viene presentato secondo quanto previsto dalla
versione rivista dello IAS 1.
Esso include il totale conto economico complessivo, riportando separatamente gli importi attribuibili ai soci
della controllante ed alla quota di pertinenza dei terzi, gli importi delle operazioni con soci che agiscono in tale
qualità ed eventuali effetti dell’applicazione retroattiva o della determinazione retroattiva ai sensi dello IAS 8.
Per ciascuna voce viene presentata una riconciliazione tra il saldo all’inizio e quello alla fine del periodo.
Contenuto del Bilancio Consolidato
Il bilancio consolidato del Gruppo Piaggio & C. include i bilanci della società CapoGruppo Piaggio & C.
S.p.A. e delle società italiane ed estere direttamente e indirettamente controllate, il cui elenco è riportato
nella sezione M.
111 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
2. Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2010 include con il metodo integrale il bilancio della Capogruppo
e delle società di cui il Gruppo Piaggio detiene la maggioranza dei diritti di voto, e comunque di tutte le
imprese nelle quali esercita un’influenza dominante, il cui elenco viene fornito nella sezione M.
Al 31 dicembre 2010 le imprese controllate e collegate da Piaggio & C. S.p.A. sono così ripartite:
Controllate
Italia
Estero
Totale
4
18
22
3
3
Collegate Totale
Italia
Estero
Totale
1
1
3
2
5
5
3
3
6
31
Imprese:
- consolidate con il metodo integrale
- consolidate con il metodo del patrimonio netto
- valutate al costo
Totale imprese
4
21
25
22
4
2.1 Principi di Consolidamento
Le attività e le passività, nonché i proventi e gli oneri, delle società consolidate sono assunti secondo il metodo
dell’integrazione globale, eliminando il valore di carico delle partecipazioni consolidate a fronte del relativo
patrimonio netto alla data di acquisto o sottoscrizione. È stato eliminato il valore di carico delle partecipazioni
contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate, attribuendo ai soci di minoranza in apposite
voci la quota del patrimonio netto e del risultato netto di periodo di loro spettanza nel caso delle controllate
consolidate con il metodo integrale.
Le differenze positive risultanti dall’elisione delle partecipazioni contro il valore del patrimonio netto contabile alla
data del primo consolidamento vengono imputate ai maggiori valori attribuibili ad attività e passività e per la parte
residua, ad avviamento. In accordo con le disposizioni transitorie dell’IFRS 3, il Gruppo ha modificato il criterio
contabile per l’avviamento in modo prospettico a partire dalla data di transizione. Perciò, a partire da questa
data, il Gruppo ha smesso di ammortizzare l’avviamento assoggettandolo invece a test di impairment.
È stata iscritta la quota di patrimonio netto e del risultato d’esercizio delle società controllate di competenza di
azionisti terzi, rispettivamente in un’apposita voce del Patrimonio netto denominata “Capitale e Riserve di Terzi”
e nel Conto Economico in una posta titolata “Utile del periodo di pertinenza di Terzi”.
Imprese controllate
Si tratta di imprese in cui il Gruppo esercita una influenza dominante. Tale influenza sussiste quando il Gruppo
ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le politiche finanziarie ed operative di un’impresa
al fine di ottenere benefici dalle sue attività. L’acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il
metodo dell’acquisizione. Il costo dell’acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di
ottenimento del controllo delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi
dal Gruppo in cambio del controllo dell’impresa acquisita, più i costi direttamente attribuiti all’aggregazione.
Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell’impresa acquisita che rispettano le condizioni
per l’iscrizione secondo l’IFRS 3 sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle
attività non correnti (o Gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo
all’IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate ai valori correnti meno i costi di vendita.
L’avviamento derivante dall’acquisizione è iscritto come attività e valutato inizialmente al costo, rappresentato
dall’eccedenza del costo dell’acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività
e passività potenziali identificabili iscritti. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a
partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente
rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.
Imprese collegate
Si tratta di imprese nelle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, ma non il controllo congiunto, sulle
Gruppo Piaggio 112
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati
delle collegate, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l’influenza
notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l’eventuale quota di pertinenza
del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede
ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella
misura in cui il Gruppo abbia l’obbligo di risponderne.
Imprese a controllo congiunto
Si tratta di imprese sulle cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, stabilito da accordi contrattuali; tali
accordi di joint venture che implicano la costituzione di una entità separata nella quale ogni partecipante
ha una quota di partecipazione sono denominati partecipazioni a controllo congiunto. Il Gruppo rileva le
partecipazioni a controllo congiunto utilizzando il metodo del patrimonio netto.
Con riferimento alle operazioni intercorse fra un’impresa del Gruppo e un’impresa a controllo congiunto,
gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo
nell’impresa a controllo congiunto, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano
l’evidenza di una riduzione nel valore dell’attività trasferita.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre imprese (normalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono
iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore. I dividendi ricevuti da tali imprese sono inclusi
nella voce Utili (perdite) da partecipazioni.
Transazioni eliminate nel processo di consolidamento
Nella preparazione della situazione contabile consolidata sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative
tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le
perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate o a controllo congiunto sono eliminati in
funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.
Operazioni in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data di riferimento del bilancio
e sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate a conto economico le differenze
cambio generate dall’estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelle ai quali
erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell’esercizio o in bilanci precedenti.
Consolidamento di imprese estere
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell’ambiente
economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di
ciascuna entità estera è espressa in euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione
del bilancio consolidato.
Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall’euro che rientrano nell’area di
consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio
(metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio. Le differenze
cambio di conversione risultanti dall’applicazione di questo metodo sono classificate come voce di
patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione. Nella preparazione del rendiconto finanziario
consolidato sono stati utilizzati i tassi medi di cambio per convertire i flussi di cassa delle imprese
controllate estere.
In sede di prima adozione degli IFRS, le differenze cumulative di conversione generate dal consolidamento
di imprese estere al di fuori dell’area euro non sono state azzerate, come consentito dall’IFRS 1 e pertanto
sono state mantenute. Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto
iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, nonché la differenza tra il
risultato economico espresso a cambi medi e quello espresso ai cambi correnti, sono imputate alla voce
del patrimonio netto “Altre riserve”.
I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell’area di
consolidamento sono riportati nell’apposita tabella.
113 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
Valuta
Cambio puntale
31 dicembre 2010
Cambio medio
2010
Cambio puntale
31 dicembre 2009
Cambio medio
2009
Dollari USA
1,33620
1,32572
1,44060
1,39478
Sterline G.Bretagna
0,86075
0,85784
0,88810
0,89094
59,75800
60,58780
67,04000
67,36110
Rupie indiane
Dollari Singapore
1,71360
1,80552
2,01940
2,02409
Renminbi Cina
8,82200
8,97123
9,83500
9,52771
Kune Croazia
7,38300
7,28906
7,30000
7,34003
Yen Giappone
108,65000
116,23900
133,16000
130,33700
Dong Vietnam
26.050,10000
25.368,30000
26.617,10000
24.846,20000
2.2 Criteri di valutazione
I più significativi criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre
2010 sono di seguito illustrati.
Attività Immateriali
Un’attività immateriale acquistata e prodotta internamente viene iscritta all’attivo, secondo quanto
disposto dallo IAS 38, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici
futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto
degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L’ammortamento è parametrato al periodo della
loro prevista vita utile e inizia quando l’attività è disponibile all’uso.
Avviamento
Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili
sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il
costo di acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è
classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L’eventuale differenza
negativa (“avviamento negativo”) è invece rilevata a conto economico al momento dell’acquisizione.
L’avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici
eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per
identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle
attività.
Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore
accumulate.
Al momento della cessione di una parte o dell’intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui
acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da
cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell’avviamento.
In sede di prima adozione degli IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l’IFRS 3-Aggregazioni di
imprese in modo retroattivo alle acquisizioni di aziende avvenute antecedentemente il 1° gennaio 2004;
di conseguenza, l’avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IFRS è
stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e
rilevazione di eventuali perdite di valore.
Successivamente al 1° gennaio 2004, a seguito delle acquisizioni avvenute nel corso del 2004, si è
generato ulteriore avviamento il cui importo è stato rideterminato alla luce dei diversi valori assunti dal
patrimonio netto delle società acquisite, in funzione di quanto previsto dall’IFRS 3.
Costi di sviluppo
I costi di sviluppo su progetti per la produzione di veicoli e motori sono iscritti all’attivo solo se tutte
le seguenti condizioni sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile e la
fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo
genereranno benefici economici futuri. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese
Gruppo Piaggio 114
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall’inizio
della produzione lungo la vita stimata del prodotto.
Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all’attivo, secondo quanto
disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici
economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la
vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita. Le attività immateriali con una vita utile indefinita
non sono ammortizzate ma sono sottoposte a test di impairment annualmente o, più frequentemente,
ogniqualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore.
Le altre attività immateriali rilevate a seguito dell’acquisizione di un’azienda sono iscritte separatamente
dall’avviamento, se il loro valore corrente può essere determinato in modo attendibile.
Si riassumono di seguito i periodi di ammortamento delle diverse voci delle Attività immateriali:
Costi di sviluppo
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere d’ingegno
Altre
Marchi
3 anni
3-5 anni
5 anni
max 15 anni
Immobili, impianti e macchinari
Il Gruppo Piaggio ha optato per il metodo del costo in sede di prima predisposizione del bilancio IAS/
IFRS, così come consentito dall’IFRS 1. Per la valutazione degli immobili, impianti e macchinari si è quindi
preferito non ricorrere alla contabilizzazione con il metodo del valore equo (“fair value”). Gli immobili, gli
impianti e i macchinari sono pertanto iscritti al costo di acquisto o di produzione e non sono rivalutati.
Per un bene che ne giustifica la capitalizzazione, il costo include anche gli oneri finanziari che sono
direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso.
I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici
economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico
quando sostenuti. Le immobilizzazioni materiali in corso di esecuzione sono valutate al costo e sono
ammortizzate a partire dall’esercizio nel quale entrano in funzione.
L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in
funzione della loro stimata vita utile, applicando le aliquote percentuali indicate a commento della voce.
I terreni non vengono ammortizzati.
Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente
trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del
Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing.
La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono
ammortizzati applicando il criterio e le aliquote utilizzate per i beni di proprietà.
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà
dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a
conto economico lungo la durata del contratto di leasing.
Il Gruppo ha dei propri impianti produttivi anche in stati in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. Fino
all’esercizio 2006 aveva provveduto a classificare tra i terreni i canoni d’affitto anticipati pagati per ottenere
la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione e tra gli ammortamenti la
quota di competenza del canone stesso. Questo sulla base del presupposto che, da un lato la legge
locale non ammette l’acquisto della proprietà e dall’altro la durata di circa 90 anni del contratto potesse
far ricadere la fattispecie tra i leasing finanziari.
Dal 2007 sulla base di quanto chiarito dall’IFRIC ha provveduto a riclassificare tra i crediti i canoni
115 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
d’affitto anticipati pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di
produzione.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo
di vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati al conto economico dell’esercizio.
Perdite durevoli di valore (Impairment)
A ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali
per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore (test di
impairment). Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività
per determinare l’importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una
attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi
finanziari a cui l’attività appartiene.
L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita (se disponibile) e il
valore d’uso. Nella valutazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore
attuale, utilizzando un tasso al netto delle imposte, che riflette le valutazioni correnti del mercato del
valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell’attività.
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato
essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore
recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l’attività
sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel
qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta il valore contabile dell’attività (o
dell’unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore
derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività
avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è
imputato immediatamente al conto economico.
Un’attività immateriale a vita utile indefinita è sottoposta a verifica per riduzione di valore ogni anno o
più frequentemente, ogniqualvolta vi sia una indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di
valore.
Investimenti immobiliari
I principi contabili internazionali hanno disciplinato distintamente i beni immobiliari utilizzati ai fini produttivi
o amministrativi (IAS 16) dagli investimenti immobiliari (IAS 40). Secondo quanto consentito dallo IAS 40,
gli immobili ed i fabbricati non strumentali e posseduti al fine di conseguire canoni di locazione e/o per
l’apprezzamento patrimoniale sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di
valore accumulati.
Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando essi sono ceduti o quando l’investimento
immobiliare è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua eventuale
cessione.
Attività non correnti detenute per la vendita
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita
sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di
vendita.
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita
quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un’operazione di cessione anziché
il loro utilizzo nell’attività operativa dell’impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la
vendita è altamente probabile, l’attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un’immediata vendita nelle
sue condizioni attuali e la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro
dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono
inizialmente valutate al costo, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l’acquisizione.
Gruppo Piaggio 116
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
Alle date di bilancio successive, le attività finanziarie che il Gruppo ha l’intenzione e la capacità di detenere
fino alla scadenza (titoli detenuti fino alla scadenza) sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo
del tasso di interesse effettivo, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le perdite di valore.
Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la
negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value. Quando le attività
finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value
sono imputati al conto economico del periodo; per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e
le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che
esse sono cedute o abbiano subìto una perdita di valore; in quel momento, gli utili o le perdite complessivi
precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato attribuendo ai
prodotti i costi direttamente sostenuti oltre alla quota dei costi indiretti ragionevolmente riconducibili allo
svolgimento di attività produttive in condizioni di utilizzo normale della capacità produttiva, ed il valore di
mercato alla data della chiusura di bilancio.
Il costo di acquisto o di produzione viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato.
Il valore di mercato è rappresentato, quanto alle materie prime e ai prodotti in corso di lavorazione, dal
presunto valore netto di realizzo dei corrispondenti prodotti finiti dedotti i costi di ultimazione; quanto ai
prodotti finiti dal presunto valore netto di realizzo (listini di vendita).
La minore valutazione eventualmente determinata sulla base degli andamenti dei mercati viene eliminata
negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa. Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o
in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo
futuro mediante appostazione di un fondo svalutazione magazzino.
Crediti
I crediti sono rilevati al valore nominale rettificato, per adeguarlo al presunto valore di realizzo, tramite
l’iscrizione di un fondo di svalutazione. Tale fondo è calcolato sulla base delle valutazioni di recupero
effettuate mediante analisi delle singole posizioni e della rischiosità complessiva del monte crediti,
tenendo conto delle garanzie.
Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si
è proceduto all’attualizzazione del credito. Ai fini della determinazione dell’effetto si sono stimati tempi
di incasso applicando ai vari flussi finanziari attesi un tasso di attualizzazione corrispondente al tasso
Euribor Swap 20 anni più spread di quotazioni per titoli di Stato aventi “rating” AA.
Operazioni di factoring
Il Gruppo cede una parte significativa dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring.
Le cessioni possono essere pro-soluto, ed in tal caso non comportano rischi di regresso, né rischi di
liquidità, determinando lo storno dei corrispondenti ammontari del saldo dei crediti verso clienti all’atto
della cessione al factor.
Per le cessioni pro-solvendo, poiché non risulta trasferito né il rischio di mancato pagamento né il rischio
di liquidità, i relativi crediti vengono mantenuti nello stato patrimoniale fino al momento del pagamento
del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti
verso altri finanziatori.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili
a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente
convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono rilevate in base agli importi incassati al netto degli oneri accessori
all’operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo
ammortizzato, calcolato tramite l’applicazione del tasso di interesse effettivo. Le passività finanziarie
117 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
coperte da strumenti derivati sono valutate al valore corrente, secondo le modalità stabilite per l’hedge
accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni
al valore corrente, dovute a variazioni dei tassi di interesse sono rilevate a conto economico e sono
compensate dalla porzione efficace della perdita e dell’utile derivante dalle successive valutazioni al
valore corrente dello strumento coperto.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Le attività del Gruppo sono esposte primariamente a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio e
nei tassi di interesse.
Il Gruppo utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute) per coprire rischi derivanti
da variazioni delle valute estere in certi impegni irrevocabili ed in operazioni future previste. L’utilizzo di
tali strumenti è regolato da procedure scritte sull’utilizzo dei derivati coerentemente con le politiche di
risk management del Gruppo.
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, e adeguati al fair value alle successive date di
chiusura. Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l’intento di copertura, al fine di
ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nel prezzo di mercato.
Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere
contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting solo quando, all’inizio della copertura,
esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che
la copertura sia altamente efficace, l’efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa
è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si
applicano i seguenti trattamenti contabili:
› Fair value hedge: (coperture del valore di mercato) Se uno strumento finanziario derivato è designato
come copertura dell’esposizione alle variazioni del valore corrente di un’attività o di una passività di
bilancio, attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l’utile
o la perdita derivanti dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura
sono rilevati a conto economico. L’utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibili al rischio coperto,
modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
› Cash flow hedge (copertura dei flussi finanziari) Se uno strumento è designato come copertura
dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o
di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la
porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel patrimonio netto.
L’utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello
stesso periodo in cui viene rilevata l’operazione oggetto di copertura. L’utile o la perdita associati ad
una copertura o a quella parte di copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico
immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma
l’operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel
momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa
operazione si realizza. Se l’operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o
le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto
economico.
Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore
corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Fondi a lungo termine
Il Gruppo rileva fondi rischi e oneri quando ha un’obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi
ed è probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse del Gruppo per adempiere l’obbligazione e
quando può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione stessa.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Gruppo Piaggio 118
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
Nel caso in cui l’effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari
futuri stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni
correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.
Fondi pensione e benefici a dipendenti
Con l’adozione degli IFRS, il TFR è considerato un’obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo
lo IAS 19 - Benefici a dipendenti. Di conseguenza, deve essere ricalcolato effettuando le valutazioni
attuariali alla fine di ogni periodo, attraverso l’applicazione del “metodo della proiezione unitaria del
credito”(Projected Unit Credit Method). I pagamenti per piani a contributi definiti sono imputati al conto
economico nel periodo in cui essi sono dovuti. Le passività per benefici successivi al rapporto di lavoro
rilevate in bilancio rappresentano il valore attuale delle passività per piani a benefici definiti rettificate per
tener conto degli utili e delle perdite attuariali e dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate non
rilevate, e ridotte del fair value delle attività del programma. Le eventuali attività nette risultanti da tale
calcolo sono limitate al valore delle perdite attuariali ed al costo relativo alle prestazioni di lavoro passate
non rilevate, più il valore attuale degli eventuali rimborsi e riduzioni nelle contribuzioni future al piano.
Il Gruppo ha deciso di non utilizzare il cosiddetto “metodo del corridoio”, che consentirebbe di non
rilevare la componente del costo calcolata secondo il metodo descritto rappresentata dagli utili o dalle
perdite attuariali qualora questa non ecceda il 10 per cento. Si precisa infine che la componente interessi
dell’onere relativo ai piani per dipendenti è iscritta nella voce oneri finanziari.
Stock option plan
Secondo quanto stabilito dall’IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni l’ammontare complessivo del valore
corrente delle stock option alla data di assegnazione è rilevato interamente al conto economico tra i costi
del personale con contropartita riconosciuta direttamente al patrimonio netto qualora gli assegnatari
degli strumenti rappresentativi di capitale diventino titolari del diritto al momento dell’assegnazione.
Nel caso in cui sia previsto un “periodo di maturazione” nel quale debbano verificarsi alcune condizioni
affinché gli assegnatari diventino titolari del diritto, il costo per compensi, determinato sulla base del
valore corrente delle opzioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi del personale sulla base di un
criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione,
con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
La determinazione del fair value avviene utilizzando il metodo Black Scholes.
Variazioni nel valore corrente delle opzioni successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla
valutazione iniziale.
Attività fiscali e passività fiscali
Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il
valore di attività e passività ed il loro valore fiscale. Le imposte differite attive sono contabilizzate solo
nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare
tale saldo attivo. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto
nella misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto
o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate
nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota
successiva emanazione. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad
eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative
imposte differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.
Per le riserve di utili non distribuiti delle controllate, poiché il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche
di distribuzione, sono state stanziate imposte differite per le riserve per le quali è prevista la distribuzione
nel prevedibile futuro.
Debiti
I debiti sono iscritti al loro valore nominale, ritenuto rappresentativo del loro valore di estinzione.
119 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
Riconoscimento dei ricavi
Secondo gli IFRS le vendite dei beni sono riconosciute quando i beni sono spediti e la società ha trasferito
all’acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà dei beni.
I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi, nonché delle imposte
direttamente connesse con la vendita delle merci e la prestazione dei servizi. I ricavi di natura finanziaria
vengono iscritti in base alla competenza temporale.
Contributi
I contributi in “conto impianti” sono iscritti in bilancio allorché è certo il titolo al loro incasso e vengono
imputati a conto economico in funzione della vita utile del bene a fronte del quale sono erogati.
I contributi in “conto esercizio” sono iscritti in bilancio allorché è certo il titolo all’incasso e sono accreditati
a conto economico in relazione ai costi a fronte dei quali sono erogati.
Proventi finanziari
I proventi finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le
differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati
nell’ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento
della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi passivi sui debiti finanziari
calcolati usando il metodo dell’interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli
strumenti finanziari derivati. La quota di interessi passivi dei canoni di leasing finanziari è imputata a
conto economico usando il metodo dell’interesse effettivo.
Dividendi
I dividendi iscritti al conto economico, conseguiti da partecipazioni di minoranza, sono rilevati in base al
principio della competenza, vale a dire nel momento in cui, a seguito della delibera di distribuzione da
parte della partecipata, è sorto il relativo diritto di credito.
Imposte sul reddito
Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Sono iscritte nella situazione contabile consolidata le imposte stanziate nelle situazioni contabili civilistiche
delle singole società facenti parte dell’area di consolidamento, sulla base della stima del reddito imponibile
determinato in conformità alle legislazioni nazionali vigenti alla data di chiusura della situazione contabile,
tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d’imposta spettanti. Le imposte sul reddito sono
rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate
a patrimonio netto, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.
Sono esposte nella voce “Debiti tributari” al netto degli acconti e delle ritenute subite. Le imposte dovute
in caso di distribuzione delle riserve in sospensione d’imposta evidenziate nei bilanci delle singole società
del Gruppo non sono accantonate in quanto non se ne prevede la distribuzione.
Nel 2010, per un ulteriore triennio, la Capogruppo ha aderito al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi
degli articoli da 117 a 129 del Testo Unico Delle Imposte sui Redditi (T.U.I.R) la cui consolidante è la
IMMSI S.p.A. e di cui fanno parte altre società del Gruppo IMMSI. La consolidante determina un’unica
base imponibile per il gruppo di società che aderiscono al Consolidato Fiscale Nazionale, potendo,
quindi, compensare redditi imponibili con perdite fiscali in un’unica dichiarazione. Ciascuna società
aderente al Consolidato Fiscale Nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito
imponibile o perdita fiscale). Quest’ultima rileva un credito nei confronti della consolidata pari all’IRES da
versare. Invece, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito
correlato pari all’IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di Gruppo.
Utile per azione
L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo
per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. L’utile diluito per azione è
Gruppo Piaggio 120
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata
delle azioni in circolazione rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie
con effetto diluitivo. Come azioni potenzialmente emettibili sono state considerate quelle legate al
piano di stock option. La rettifica da apportare al numero di stock option per il calcolo del numero di
azioni rettificato è determinata moltiplicando il numero delle stock option per il costo di sottoscrizione e
dividendolo per il prezzo di mercato dell’azione.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione
l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di
bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che
si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività
immateriali sottoposte ad impairment test (v. § Perdite di valore) oltre che per rilevare gli accantonamenti
per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai
dipendenti, imposte, fondi di ristrutturazione, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono
riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
Si precisa che nell’attuale situazione di crisi economica e finanziaria globale le assunzioni effettuate circa
l’andamento futuro sono caratterizzate da una significativa incertezza. Pertanto non si può escludere il
concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato che quindi potrebbero richiedere
rettifiche anche significative ad oggi ovviamente non prevedibili nè stimabili.
Rapporti con società consociate e correlate
I rapporti con entità consociate e correlate sono esposti nella Relazione sulla Gestione, che si intende
qui richiamata.
Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2010
I seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni sono stati applicati per la prima volta dal
Gruppo a partire dal 1° gennaio 2010.
› Emendamento allo IAS 27 – Bilancio Consolidato e separato. L’emendamento stabilisce che le
modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono perdita di controllo devono essere
trattate come equity transiction e quindi devono avere contropartita a patrimonio netto. Inoltre è stato
stabilito che quando una società cede il controllo in una propria partecipata ma continua comunque
a detenere una quota di capitale nella società deve valutare la partecipazione mantenuta in bilancio al
fair value ed imputare eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo al conto economico.
Infine l’emendamento richiede che tutte le perdite attribuibili ai soci di minoranza siano allocate alla
quota di patrimonio netto di terzi, anche quando queste eccedano la loro quota di capitale della
partecipata. Il Gruppo ha applicato il nuovo emendamento in modo prospettico dal 1° gennaio 2010,
tuttavia dalla sua adozione non sono emersi effetti contabili per il Gruppo.
› Emendamento allo IAS 39 – Strumenti Finanziari – rilevazione e valutazione. L’emendamento chiarisce
l’applicazione del principio per la definizione del sottostante oggetto di copertura in situazioni
particolari. Il Gruppo ha applicato il nuovo emendamento in modo prospettico dal 1° gennaio 2010,
tuttavia dalla sua adozione non sono emersi effetti contabili per il Gruppo.
› Interpretazione dell’ IFRIC 17 – Distribuzione di attività non liquide. L’interpretazione sancisce che
un debito per dividendi deve essere riconosciuto quando i dividendi sono stati appropriatamente
autorizzati e che tale debito deve essere valutato al fair value delle attività nette che saranno utilizzate
per il suo pagamento. Il Gruppo ha applicato l’interpretazione in modo prospettico dal 1° gennaio
2010, tuttavia dalla sua adozione non sono emersi effetti contabili per il Gruppo.
› IFRS 8 – Settori operativi: l’emendamento richiede che le imprese forniscano il valore totale delle
attività per ciascun settore oggetto d’informativa, se tale valore è fornito al più alto livello decisionale
121 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
operativo. Tale informazione era in precedenza richiesta anche in mancanza di tale condizione. Il
Gruppo ha applicato il nuovo emendamento in modo prospettico dal 1° gennaio 2010, tuttavia dalla
sua adozione non sono emersi effetti contabili per il Gruppo.
› IAS 1 – Presentazione del bilancio: l’emendamento chiarisce che un’impresa deve classificare una
passività come corrente se non ha un diritto incondizionato a differirne il regolamento per almeno 12
mesi dopo la chiusura dell’esercizio, anche in presenza di un’opzione della controparte che potrebbe
tradursi in un regolamento mediante emissione di strumenti di equity. Il Gruppo ha applicato il nuovo
emendamento in modo prospettico dal 1° gennaio 2010, tuttavia dalla sua adozione non sono emersi
effetti contabili per il Gruppo.
› IAS 7 – Rendiconto finanziario: l’emendamento chiarisce che solo i flussi di cassa derivanti da spese
che risultino nel riconoscimento di un’attività nella situazione patrimoniale-finanziaria possano essere
classificati nel rendiconto finanziario come derivanti da attività di investimento, mentre i flussi di cassa
derivanti da spese che non risultino nel riconoscimento di un cespite debbano essere classificati come
derivanti dall’attività operativa. Il Gruppo ha applicato il nuovo emendamento in modo prospettico dal
1° gennaio 2010, tuttavia dalla sua adozione non sono emersi effetti contabili per il Gruppo.
› IAS 17 – Leasing: l’emendamento richiede che nella valutazione di un contratto di leasing che includa
sia terreni che fabbricati, la parte relativa ai terreni sia considerata normalmente come un leasing
finanziario se il terreno in oggetto ha una vita utile indefinita, in quanto in tal caso i rischi connessi
al suo utilizzo per la durata del contratto si possono considerare trasferiti al locatario. Alla data di
adozione tutti i terreni oggetto di contratti di leasing già in essere e non ancora scaduti, devono essere
valutati separatamente con l’eventuale riconoscimento retrospettivo di un nuovo leasing finanziario. Il
Gruppo ha applicato il nuovo emendamento in modo prospettico dal 1° gennaio 2010, tuttavia dalla
sua adozione non sono emersi effetti contabili per il Gruppo.
› IAS 36 – Riduzione di valore dell’attività: l’emendamento richiede che ogni unità operativa o
gruppo di unità operative sulle quali il goodwill è allocato ai fini del test di impairment non abbia
dimensioni maggiori di un segmento operativo così come definito dal paragrafo 5 dell’IFRS 8, prima
dell’aggregazione consentita dal paragrafo 12 del medesimo IFRS sulla base di caratteristiche
economiche similari o di altri elementi di similitudine. Il Gruppo ha applicato il nuovo emendamento in
modo prospettico dal 1° gennaio 2010, tuttavia dalla sua adozione non sono emersi effetti contabili
per il Gruppo.
› IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione: l’emendamento restringe l’eccezione di non applicabilità
contenuta nel paragrafo 2g dello IAS 39 ai contratti forward fra un acquirente ed un azionista venditore
ai fini della vendita di un’impresa ceduta in un’aggregazione aziendale a una futura data di acquisizione,
qualora il completamento dell’aggregazione aziendale dipenda solo dal trascorrere di un congruo periodo
di tempo. L’emendamento sancisce che ricadono nell’ambito di applicabilità dello IAS 39 i contratti di
opzione (attualmente esercitabili o non) che consentono ad una delle due parti di avere il controllo sul
realizzarsi o meno di eventi futuri e il cui esercizio comporterebbe il controllo di un’impresa. L’emendamento
chiarisce inoltre che le penali implicite per l’estinzione anticipata di prestiti, il prezzo delle quali compensa il
soggetto prestatore della perdita degli ulteriori interessi, devono essere considerate strettamente correlate
al contratto di finanziamento che le prevede e pertanto non possono essere contabilizzate separatamente.
Infine l’emendamento stabilisce che gli utili o perdite su di uno strumento finanziario coperto devono essere
riclassificati da patrimonio netto a conto economico nel periodo in cui il flusso di cassa atteso coperto ha
effetto sul conto economico. Il Gruppo ha applicato il nuovo emendamento in modo prospettico dal 1°
gennaio 2010, tuttavia dalla sua adozione non sono emersi effetti contabili per il Gruppo.
Emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2010 non rilevanti per il Gruppo
I seguenti emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2010, disciplinano fattispecie e
casistiche non presenti all’interno del Gruppo alla data della presente relazione annuale:
Gruppo Piaggio 122
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
› Interpretazione IFRIC 18 – Trasferimento di attività dei clienti.
› Emendamento all’IFRIC 9 – Rideterminazione del valore dei derivati incorporati e allo IAS 39 - Strumenti
finanziari: rilevazione e valutazione.
› IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni.
› IFRS 5 – Attività non correnti disponibili per la vendita e attività operative cessate.
› IFRIC 9 – Rideterminazione del valore dei derivati impliciti:
Emendamento all’IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni: pagamenti basati su azioni di gruppo regolati
per cassa.
Principi contabili emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo
In data 8 ottobre 2009, lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 32 – Strumenti finanziari: Presentazione:
Classificazione diritti emessi al fine di disciplinare la contabilizzazione per l’emissione di diritti (diritti, opzioni o
warrant) denominati in valuta diversa da quella funzionale dell’emittente. In precedenza tali diritti erano iscritti
come passività da strumenti finanziari derivati; l’emendamento invece richiede che, a determinate condizioni,
tali diritti siano classificati a Patrimonio Netto indipendentemente dalla valuta nella quale il prezzo di esercizio
è denominato.
L’emendamento è applicabile dal 1° gennaio 2011 in modo retrospettivo.
In data 4 novembre 2009 lo IASB ha emesso una versione rivista dello IAS 24 – Informativa di bilancio sulle
Parti Correlate – che semplifica il tipo di informazioni richieste nel caso di transazioni con parti correlate
controllate dallo Stato e chiarisce la definizione di parti correlate.
Il principio è applicabile dal 1° gennaio 2011.
L’adozione di tale modifica non produrrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di
bilancio.
In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari - sulla classificazione
e valutazione delle attività finanziarie dal 1° gennaio 2013. Questa pubblicazione rappresenta la prima parte
di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39. Il nuovo principio utilizza un unico
approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa
contrattuali delle attività finanziarie, per determinarne il criterio di valutazione sostituendo le diverse regole
previste dallo IAS 39. Inoltre il nuovo principio prevede un unico metodo di determinazione delle perdite di
valore per attività finanziarie.
Alla data di emissione del presente Bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per la sua applicazione.
In data 26 novembre 2009 lo IASB ha emesso un’emendamento minore all’IFRIC 14 – Versamenti anticipati a
fronte di una clausola di contribuzione minima dovuta – consentendo alle società che versano anticipatamente
una contribuzione minima dovuta di riconoscerla come un’attività.
L’emendamento è applicabile dal 1° gennaio 2011.
In data 26 novembre 2009 l’IFRIC ha emesso l’interpretazione IFRIC 19 – Estinzione di una passività
attraverso emissione di strumenti di capitale – che fornisce le linee guida circa la rilevazione dell’estinzione
di una passività finanziaria attraverso l’emissione di strumenti di capitale. L’interpretazione stabilisce che
se un’impresa rinegozia le condizioni di estinzione di una passività finanziaria ed il suo creditore accetta di
estinguerla attraverso l’emissione di azioni dell’impresa, allora le azioni emesse dalla società diventano parte
del prezzo pagato per l’estinzione della passività finanziaria e devono essere valutate al fair value; la differenza
tra il valore contabile della passività finanziaria estinta ed il valore iniziale degli strumenti di capitale emessi
deve essere imputata a conto economico nell’esercizio.
L’emendamento è applicabile dal 1° gennaio 2011.
In data 6 maggio 2010 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS applicabili dal 1° gennaio 2011.
Sono, di seguito, riportate solo quelle che comporteranno una modifica nella presentazione, riconoscimento
e valutazione delle poste di bilancio:
123 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
› IFRS 3 - Aggregazioni aziendali: l’emendamento chiarisce che le componenti di interessenze di pertinenze di
terzi che non danno diritto ai possessori a ricevere una quota proporzionale delle attività nette della controllata
devono essere valutate al fair value o secondo quanto richiesto dai principi internazionali applicabili. Inoltre il
Board ha approfondito il tema dei piani di pagamento basati su azioni che sono sostituiti nell’ambito di una
aggregazione aziendale, aggiungendo una guida specifica per chiarirne il trattamento contabile.
› IFRS 7 - Strumenti finanziari: informazioni integrative: la modifica enfatizza l’interazione tra le informazioni
integrative di tipo qualitativo e quelle di tipo quantitativo richieste dal principio circa la natura e la portata
dei rischi inerenti gli strumenti finanziari. Questo dovrebbe aiutare gli utilizzatori del bilancio a collegare le
informazioni presentate e a costituire una descrizione generale circa la natura e la portata dei rischi inerenti
gli strumenti finanziari. Inoltre è stata eliminata la richiesta di informativa circa le attività finanziarie che sono
scadute ma che sono state rinegoziate o svalutate e quella relativa al fair value dei collaterali.
› IAS 1 - Presentazione del bilancio: con la modifica è richiesto che la riconciliazione delle variazioni di ogni
componente di patrimonio netto sia presentata nelle note o negli schemi di bilancio
› IAS 34 – Bilanci intermedi: sono stati inseriti chiarimenti circa le informazioni aggiuntive che devono essere
presentate nei Bilanci intermedi.
Alla data di emissione del presente Bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’applicazione dell’emendamento.
In data 7 ottobre 2010 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IFRS 7 – Strumenti finanziari:
informazioni aggiuntive, applicabili per i periodi contabili che avranno inizio il o dopo il 1° luglio 2011. L’intento
è quello di migliorare la comprensione delle transazioni di trasferimento delle attività finanziarie, inclusa la
comprensione dei possibili effetti derivanti da eventuali rischi rimasti in capo all’impresa che ha trasferito
tale attività. Gli emendamenti, inoltre, richiedono maggiori informazioni nel caso in cui un ammontare
sproporzionato di tali transazioni sia posto in essere alla fine di un periodo contabile.
Alla data di emissione del presente Bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’applicazione degli emendamenti.
In data 20 dicembre 2010 lo IASB ha emesso un emendamento minore al principio IFRS 1 – Prima adozione
degli International Financial Reporting Standards per eliminare il riferimento alla data del 1° gennaio 2004 in
esso contenuta e descritta come data di transizione agli IFRS e per fornire una guida sulla presentazione del
bilancio dopo un periodo di iperinflazione.
L’emendamento sarà applicabile dal 1° luglio 2011.
Alla data di emissione del presente Bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’applicazione degli emendamenti.
In data 20 dicembre 2010 lo IASB ha emesso un emendamento minore al principio IAS 12 – Imposte sul reddito
che richiede all’impresa di valutare le imposte differite derivanti da un’attività in funzione del modo in cui il
valore contabile di tale attività sarà recuperato. Conseguemente il SIC 21 Imposte sul reddito – Recuperabilità
di un’attività non ammortizzabile rivalutata – non sarà più applicabile. L’emendamento sarà applicabile dal 1°
gennaio 2012.
Alla data di emissione del presente Bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’applicazione degli emendamenti.
Gruppo Piaggio 124
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
B) Informativa Settoriale
3. Informativa per settori operativi
L’applicazione dell’IFRS 8 – Settori operativi è obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2009. Il principio
richiede che i settori operativi siano identificati sulla base del sistema di reportistica interno che il vertice
aziendale utilizza per allocare le risorse e per valutare le performance.
Il precedente principio IAS 14 – Informativa settoriale, richiedeva invece l’identificazione dei segmenti
(primario e secondario) sulla base dei rischi e dei benefici riferibili ai segmenti stessi; il sistema di reporting
rappresentava solamente la base di partenza per tale identificazione.
L’informativa per settori operativi qui di seguito presentata rispecchia la reportistica interna utilizzata dal
management per prendere le decisioni strategiche.
A tale proposito si ricorda che nel corso del 2008 il Gruppo Piaggio si è dotato di un nuovo assetto
organizzativo che risponde all’esigenza di focalizzare le risorse del Gruppo per “aree funzionali” e per
“aree geografiche”.
Conseguentemente la reportistica interna è stata modificata per riflettere tale cambiamento organizzativo;
essa quindi si basa sulle aree funzionali suddivise in aree geografiche di seguito identificate.
Le divisioni “2 Ruote” e “Veicoli commerciali” rappresentano le due aree funzionali del Gruppo. Queste
sono state identificate considerando le tipologie dei prodotti venduti; i risultati di tali aree funzionali sono
considerati dal management per valutare le performances raggiunte.
I valori economici e i margini attribuiti sono coerenti con quanto utilizzato nella reportistica interna.
Le aree funzionali sono, all’interno della reportistica per il management, ulteriormente dettagliate per aree
geografiche; in particolare per le “2 Ruote” i valori sono presentati con riferimento a “Western Countries”
e “Asia Pacific”; per i “Veicoli commerciali” le aree geografiche identificate sono “Europa” e “India”. Si fa
presente che la sopracitata ripartizione geografica è stata adottata dal Gruppo in sede di approvazione
del Piano strategico 2010-2013 avvenuta con delibera del CdA del 22 settembre 2010. Per esigenze
di confrontabilità i dati del 2009 a suo tempo pubblicati sono stati rielaborati secondo la nuova logica
organizzativa.
Nel seguente prospetto di analisi del conto economico sono fornite informazioni in merito alla contribuzione
ai valori consolidati delle aree funzionali “2 Ruote” e “Veicoli Commerciali”.
Come già illustrato nell’ambito del commento all’andamento economico finanziario del Gruppo Piaggio,
l’EBITDA consolidato è definito come il “Risultato operativo” al lordo degli ammortamenti delle attività
immateriali e degli ammortamenti delle attività materiali così come risultanti dal conto economico
consolidato.
125 Bilancio 2010
Conto economico / Capitale investito netto per settori operativi
Volumi di vendita
(unità/000)
Due Ruote
Totale
Europa
59,5
395,0
13,8
219,6
233,4
628,4
37,1
410,3
15,7
181,7
197,4
607,7
(37,8)
22,4
(15,3)
(1,9)
37,9
36,1
20,7
-10,1%
60,4%
-3,7%
-11,9%
20,9%
18,3%
3,4%
2010
854,9
133,2
988,1
108,4
388,9
497,3
1.485,4
2009
981,1
84,3
1.065,4
134,7
286,8
421,5
1.486,9
Western
Countries
Asia
Pacific
2010
335,4
2009
373,2
Variazione
Variazione %
Fatturato netto
(milioni di €)
Variazione
(126,2)
48,9
(77,3)
(26,3)
102,1
75,8
(1,5)
58,0%
-7,3%
-19,5%
35,6%
18,0%
-0,1%
2010
280,9
49,8
330,7
26
105,6
131,6
462,3
2009
321,6
27,3
348,9
35,7
82,6
118,3
467,1
Variazione
(40,7)
22,5
(18,2)
(9,7)
23,0
13,3
(4,8)
-12,7%
82,6%
-5,2%
-27,2%
27,9%
11,3%
-1,0%
Variazione %
EBITDA
(milioni di €)
EBIT
(milioni di €)
2010
197,1
2009
200,8
Variazione
(3,7)
Variazione %
-1,8%
2010
111,1
2009
104,4
Variazione
6,7
Variazione %
6,4%
2010
Risultato netto
(milioni di €)
42,8
2009
47,4
Variazione
(4,6)
Variazione %
Capitale investito
(milioni di €)
Di cui attivo
(milioni di €)
Di cui passivo
(milioni di €)
Totale
-12,9%
Variazione %
Margine lordo
(milioni di €)
Veicoli Commerciali
India
Totale
-9,7%
2010
458,4
81,0
539,3
96,7
156,8
253,5
792,8
2009
474,2
56,2
530,4
89,2
156,2
245,4
775,8
Variazione
(15,8)
24,8
8,9
7,5
0,6
8,1
17,0
Variazione %
-3,3%
44,1%
1,7%
8,4%
0,4%
3,3%
2,2%
2010
840,7
119,4
960,1
150,8
256,9
407,7
1.367,8
2009
884,7
100,7
985,5
153,9
221,1
375,0
1.360,5
Variazione
(44,0)
18,6
(25,4)
(3,1)
35,8
32,7
7,4
Variazione %
-5,0%
18,5%
-2,6%
-2,0%
16,2%
8,7%
0,5%
2010
382,4
38,4
420,8
54,1
100,1
154,2
575,0
2009
410,6
44,6
455,2
64,6
64,9
129,5
584,7
Variazione
(28,2)
(6,2)
(34,4)
(10,5)
35,2
24,7
(9,7)
-6,9%
-13,9%
-7,6%
-16,3%
54,4%
19,1%
-1,7%
Variazione %
Gruppo Piaggio 126
127 Bilancio 2010
C) Informazioni sul Conto Economico Consolidato
4. Ricavi netti
€/000 1.485.351
I ricavi sono esposti al netto dei premi riconosciuti ai clienti (dealer).
Tale voce non include i costi di trasporto riaddebitati alla clientela (€/000 25.145) e i recuperi di costi di
pubblicità addebitati in fattura (€/000 6.845), che vengono esposti tra gli altri proventi operativi.
I ricavi per cessioni di beni inerenti l’attività caratteristica del Gruppo sono essenzialmente riferiti alla
commercializzazione di veicoli e ricambi sui mercati europei ed extra europei.
Ricavi per area di business
La ripartizione dei ricavi per area di business è riportata nella seguente tabella:
2010
2009
Variazioni
Importo
%
Importo
%
Importo
%
Due Ruote
988.104
66,52
1.065.417
71,65
(77.313)
-7,26
Veic. Comm.
497.247
33,48
421.465
28,35
75.782
17,98
1.485.351
100,00
1.486.882
100,00
(1.531)
-0,10
In migliaia di euro
Totale
Ricavi per area geografica
La ripartizione dei ricavi per area geografica è riportata nella seguente tabella:
20091
2010
Variazioni
Importo
%
Importo
%
Importo
%
938.832
63,21
1.054.566
70,92
(115.734)
-10,97
24.392
1,64
61.255
4,12
(36.863)
-60,18
India
388.882
26,18
286.753
19,29
102.129
35,62
Asia Pacific
133.245
8,97
84.308
5,67
48.937
58,05
1.485.351
100,00
1.486.882
100,00
(1.531)
-0,10
In migliaia di euro
EMEA
1_ La ripartizione geografica
dei ricavi 2009 è stata rivista
in coerenza con la nuova
organizzazione delle aree di
business
America
Totale
Nel 2010 i ricavi netti di vendita hanno mostrato nel loro complesso una sostanziale stabilità rispetto ai
valori del precedente esercizio. Gli incrementi registrati nei mercati asiatico ed indiano hanno compensato
le flessioni registrate nel mercato europeo ed americano.
Si precisa a tal riguardo che i dati 2009 includono sei mesi di operatività della stabilimento vietnamita
inaugurato il 24 giugno 2009.
Gruppo Piaggio 128
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
5. Costi per materiali
€/000 881.075
Ammontano complessivamente a €/000 881.075, rispetto a €/000 871.653 del 2009.
L’incidenza percentuale sui ricavi netti è aumentata, passando dal 58,6% del 2009 al 59,3% del corrente
periodo a seguito del maggiore peso sulla produzione totale dei veicoli commerciali, in particolare di quelli
relativi al mercato indiano, per i quali l’incidenza sul fatturato è maggiore rispetto alla media del Gruppo,
dato l’attuale approvvigionamento esterno dei motori ed il minor contenuto in termini di manodopera.
Nella tabella seguente viene dettagliato il contenuto della voce di bilancio:
2010
2009
Variazione
864.524
868.058
(3.534)
10.592
(4.307)
14.899
5.959
7.902
(1.943)
881.075
871.653
9.422
In migliaia di euro
Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie di consumo e merci
Variazione di lavorazioni in corso semilavorati e prodotti finiti
Totale costi per acquisti
Tale voce comprende per €/000 40.582 i costi relativi agli acquisti di scooter dalla consociata cinese
Zongshen Piaggio Foshan, che vengono commercializzati sui mercati europei ed asiatici.
6. Costi per servizi e godimento di beni di terzi
€/000 258.358
La voce in oggetto risulta così dettagliata:
2010
2009
Variazione
18.655
17.069
1.586
6.887
6.368
519
17.918
16.486
1.432
In migliaia di euro
Spese per il personale
Spese esterne di manutenzione e pulizia
Spese per energia, telefoni, telex
Spese postali
581
612
(31)
Provvigioni passive
899
2.769
(1.870)
Pubblicità e promozione
31.899
31.462
437
Consulenze e prest. tecniche, legali e fiscali
32.014
32.194
(180)
Spese di funzionamento organi sociali
2.248
1.967
281
Assicurazioni
3.767
3.359
408
Lavorazioni di terzi
18.811
21.917
(3.106)
Spese di trasporto veicoli e ricambi
48.198
48.956
(758)
Spese commerciali diverse
17.982
23.282
(5.300)
(649)
Spese per relazioni esterne
Garanzia prodotti
Spese bancarie e commissioni di factoring
3.494
4.143
14.947
15.194
(247)
4.792
5.641
(849)
Costi per godimento beni di terzi
14.801
14.261
540
Altri
15.480
23.625
(8.145)
Servizi da società del Gruppo
Totale costi per servizi
4.985
2.760
2.225
258.358
272.065
(13.707)
Il risparmio conseguito pari a €/000 13.707 è stato generato dalla continua attività di controllo dei costi.
I costi di godimento comprendono canoni di locazione di immobili ad uso strumentale per €/000 5.604,
oltre a canoni per noleggio autovetture, elaboratori e fotocopiatrici.
Le lavorazioni di terzi, pari a €/000 18.811, si riferiscono a lavorazioni su componenti di produzione.
La voce altri include costi per il lavoro interinale per €/000 244.
129 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
7. Costi del personale
€/000 240.115
La composizione dei costi sostenuti per il personale risulta la seguente:
2010
2009
Variazione
175.984
178.911
(2.927)
46.992
49.105
(2.113)
Trattamento di fine rapporto
9.516
9.103
413
Altri costi
7.623
5.797
(1.826)
240.115
242.916
(2.801)
In migliaia di euro
Salari e stipendi
Oneri sociali
Totale
Il costo del personale è diminuito in valore assoluto di €/000 2.801 rispetto ai valori registrati nello scorso
esercizio (- 1,2%). La riduzione è riconducibile al sensibile calo del costo unitario medio, ottenuta grazie
al pieno utilizzo dello stabilimento vietnamita che nel 2009 aveva operato per soli sei mesi. Questo effetto
ha consentito di mitigare l’incremento dovuto alla crescita dell’organico medio. Si precisa che nell’ambito
del costo del personale sono stati registrati €/000 2.650 relativi agli oneri per stock option così come
richiesto dai principi contabili internazionali.
Di seguito viene fornita una analisi della composizione media e puntuale dell’organico:
Qualifica
2010
2009
Dirigenti
109
111
(2)
Quadri
465
433
32
Impiegati
2.088
2.039
49
Intermedi e operai
4.939
4.565
374
Totale
7.601
7.148
453
Variazione
Qualifica
Consistenza media
Consistenza puntuale al
Variazione
31/12/2010
31/12/2009
Dirigenti
107
109
(2)
Quadri
487
441
46
Impiegati
2.076
2.063
13
Intermedi e operai
4.859
4.687
172
Totale
7.529
7.300
229
L’incremento degli organici è da ricondurre sostanzialmente alle consociate indiana e vietnamita.
Si precisa che la consistenza media dell’organico è influenzata dalla presenza nei mesi estivi degli addetti
stagionali (contratti a termine e contratti di somministrazione a tempo determinato).
Il Gruppo, infatti, per far fronte ai picchi di richiesta tipici dei mesi estivi fa ricorso all’assunzione di personale
a tempo determinato.
La movimentazione dell’organico tra i due esercizi a confronto è la seguente:
Al 31/12/09
Entrate
Uscite
Passaggi
Al 31/12/10
Dirigenti
109
12
(15)
1
107
Quadri
441
65
(55)
36
487
Impiegati
2.063
321
(286)
(22)
2.076
Operai
4.687
1.274
(1.087)
(15)
4.859
Totale (*)
7.300
1.672
(1.443)
0
7.529
(*) di cui contratti a termine
1.021
1.204
(903)
(45)
1.277
Gruppo Piaggio 130
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
8. Ammortamenti e costi da impairment
€/000 86.006
Di seguito si riporta il riepilogo degli ammortamenti dell’esercizio, suddivisi per le diverse categorie:
Immobili, impianti e macchinari
2010
2009
Variazione
In migliaia di euro
Fabbricati
4.044
3.957
87
Impianti e macchinario
13.479
12.546
933
Attrezzature industriali e commerciali
16.392
18.428
(2.036)
1.964
2.217
(253)
35.879
37.148
(1.269)
2010
2009
Variazione
Costi di sviluppo
26.362
31.941
(5.579)
Diritti di brevetto ind.le e diritti di utilizz. delle opere d'ingegno
13.990
17.113
(3.123)
9.038
9.194
(156)
737
982
(245)
50.127
59.230
(9.103)
Altri beni
Totale ammortamenti immobilizzazioni materiali
Immobilizzazioni Immateriali
In migliaia di euro
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Altre
Totale ammortamenti immobilizzazioni immateriali
Come meglio specificato nel paragrafo relativo alle immobilizzazioni immateriali dal 1° gennaio 2004
l’avviamento non è più ammortizzato ma viene sottoposto annualmente ad impairment test. L’impairment
test effettuato al 31 dicembre 2010 ha confermato la piena recuperabilità dei valori espressi in bilancio.
9. Altri proventi operativi
€/000 121.128
Tale voce è così composta:
2010
2009
Variazione
In migliaia di euro
Contributi in conto esercizio
Incrementi per immobilizzazioni di lavori interni
4.164
7.428
(3.264)
37.093
35.204
1.889
Ricavi e proventi diversi:
- Canoni attivi
- Plusvalenze su cespiti e partecipazioni
- Vendita materiali vari
- Recupero costi di trasporto
- Recupero costi di pubblicità
- Recupero costi diversi
552
11.459
(10.907)
2.264
120
2.144
956
516
440
25.145
30.062
(4.917)
6.845
7.635
(790)
11.782
16.228
(4.446)
(337)
- Risarcimenti danni
3.082
3.419
- Diritti di licenza e know-how
3.320
3.387
(67)
- Sponsorizzazioni
5.135
5.695
(560)
- Altri proventi
Totale altri proventi operativi
20.790
14.785
6.005
121.128
135.938
(14.810)
Gli altri proventi operativi evidenziano un decremento di €/000 14.810 rispetto ai valori del 2009.
La riduzione è principalmente connessa alla diminuzione dei canoni attivi per il noleggio di moto da corsa
in conseguenza della cessazione del Campionato mondale classe 250 cc e della non partecipazione del
Gruppo al Campionato mondiale di motociclismo classe Moto 2. La voce recupero costi di trasporto si
riferisce alle spese riaddebitate ai clienti, i cui oneri sono classificati nella voce “servizi”.
I contributi in conto esercizio rappresentano prevalentemente contributi statali e comunitari a sostegno
131 Bilancio 2010
di progetti di ricerca. Di essi €/000 1.733 sono relativi al beneficio derivante dal Credito d’imposta
per attività di Ricerca e Sviluppo previsto dall’art. 1, c. 280-284 della L. n. 296/2006 (Finanziaria
2007) successivamente modificata dalla Legge 244/2007 (Finanziaria 2008). I suddetti contributi sono
contabilizzati a conto economico in stretta correlazione agli ammortamenti delle spese capitalizzate per
le quali sono stati ricevuti.
Le plusvalenze su cespiti sono relative principalmente alla cessione dell’immobile di Corso Sempione a
Milano.
10. Altri costi operativi
€/000 29.821
Tale voce è così composta:
2010
2009
Variazione
In migliaia di euro
Accantonamento per rischi futuri
4.046
5.263
(1.217)
Totale accantonamenti per rischi
4.046
5.263
(1.217)
Accantonamento garanzia prodotti
14.016
14.308
(292)
Totale altri accantonamenti
14.016
14.308
(292)
(201)
Imposte e tasse non sul reddito
4.314
4.515
Contributi associativi vari
851
823
28
Oneri di utilità sociale
281
295
(14)
Minusvalenze da alienazione cespiti
24
203
(179)
4.534
2.620
1.914
0
0
10.004
8.456
1.548
Svalutazione costi di sviluppo
36
2.262
(2.226)
Svalutazione immobilizzazioni materiali
33
215
(182)
Svalutazioni crediti dell'attivo circolante
1.686
4.883
(3.197)
Totale svalutazioni
1.755
7.360
(5.605)
29.821
35.387
(5.566)
Spese diverse
Perdite su crediti
Totale oneri diversi di gestione
Totale
Complessivamente gli altri costi operativi evidenziano una flessione di €/000 5.566. Tale variazione è
essenzialmente dovuta alle minori svalutazioni ed accantonamenti a fondi rischi rispetto a quelle operate
nello scorso esercizio.
Gruppo Piaggio 132
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
11. Proventi netti da partecipazioni
€/000 5.252
I proventi netti da partecipazione sono essenzialmente relativi al ripristino di valore della partecipazione
nella joint venture Zongshen Piaggio Foshan (€/000 5.285) nonché alla svalutazione della partecipazione
nella società collegata tunisina SAT.
133 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
12. Proventi (Oneri) finanziari netti
€/000 (32.532)
Di seguito si riporta il dettaglio di proventi e oneri finanziari:
2010
2009
Variazione
77
In migliaia di euro
Proventi:
- Interessi da collegate
3
- Interessi verso clienti
248
171
1.625
1.445
180
349
1.669
(1.320)
- Interessi bancari e postali
- Interessi attivi su crediti finanziari
- Altri
3
666
1.170
(504)
2.891
4.455
(1.564)
2010
2009
Variazione
144
161
(17)
11.846
12.440
(594)
24
1.217
(1.193)
- Interessi su finanziamenti bancari
8.845
10.844
(1.999)
- Interessi verso altri finanziatori
2.508
3.550
(1.042)
- Sconti cassa alla clientela
944
1.184
(240)
- Commissioni bancarie su finanziamenti
436
435
1
2.637
2.670
(33)
Totale proventi finanziari
In migliaia di euro
Oneri finanziari verso imprese ad equity
Oneri finanziari verso altri:
- Interessi su Prestito Obbligazionario
- Interessi su conti bancari
- Oneri fin. da attualizzazione TFR
- Interessi su contratti di leasing
207
426
(219)
6.314
348
5.966
Totale oneri finanziari vs altri
33.761
33.114
647
Totale oneri finanziari
33.905
33.275
630
2010
2009
Variazione
- Altri
In migliaia di euro
Utili su cambi
19.146
9.652
(9.494)
Perdite su cambi
20.664
11.610
(9.054))
Totale utili/(perdite) nette da differenze cambio
Proventi (Oneri) finanziari netti
(1.518)
(1.958)
440
(32.532)
(30.778)
(1.754)
Il saldo dei proventi (oneri) finanziari del 2010 è stato negativo per €/000 32.532, in aumento rispetto ai
€/000 30.778 del precedente esercizio. La voce “altri” degli oneri finanziari include prevalentemente gli
oneri conseguenti alla definizione della verifica fiscale svoltasi durante il 2010, in riferimento alla quale si
rinvia ai commenti contenuti nel paragrafo “Vertenze” per una migliore spiegazione. Le altre voci degli
oneri hanno invece mostrato una flessione a seguito della riduzione dei tassi di interesse variabili, del
rifinanziamento del suddetto prestito obbligazionario con fonti finanziarie meno onerose e dalla riduzione
dell’indebitamento netto medio di periodo.
Gruppo Piaggio 134
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
13. Imposte
€/000 40.983
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Imposte sul Reddito:
2010
2009
Variazione
In migliaia di euro
Imposte correnti
38.716
48.024
(9.308)
Imposte differite
2.267
(21.350)
23.617
40.983
26.674
14.309
Totale
Le imposte del 2010 sono pari a €/000 40.983, con un’incidenza sul risultato ante imposte del 48,9%.
Nell’esercizio 2009 erano pari a €/000 26.674, con un’incidenza sul risultato ante imposte del 36,0%. Il tax
rate del 2009 aveva beneficiato dell’iscrizione di imposte differite attive correlate a perdite pregresse.
La riconciliazione rispetto all’aliquota teorica è riportata nella tabella seguente:
2010
In migliaia di euro
Risultato ante imposte
83.824
Aliquota teorica
27.5%
Imposte sul reddito teoriche
23.051
Effetto fiscale derivante dalla differenza di aliquote fiscali estere diverse da quelle teoriche italiane
Effetto derivante dalle variazioni sul Risultato ante Imposte per l'applicazione di norme fiscali
(112)
8.139
Reverse imposte differite stanziate in esercizi prec. su var. temp.
(6.115)
Reverse imposte anticipate stanziate in esercizi prec. su var. temp.
10.674
Reverse imposte anticipate stanziate in esercizi prec. su perdite fiscali
6.767
Effetto fiscale derivante dalle imposte su redditi prodotti all'estero
3.223
Altre differenze
(3.910)
Oneri (proventi) da Consolidato Fiscale
(1.478)
Imposte sul reddito riferite a esercizi precedenti
1.027
Effetto fiscale derivante dalle imposte differite stanziate su var. temp.
8.498
Effetto fiscale derivante dalle imposte anticipate stanziate su var. temp. e su perdite fiscali
(17.775)
Imposta su distribuzione dividendi
4.704
IRAP e altre imposte locali
4.290
Imposte sul reddito iscritte in bilancio
40.983
Le imposte teoriche sono state determinate applicando al risultato ante imposte l’aliquota dell’IRES
vigente in Italia (27,5%). L’impatto derivante dall’aliquota IRAP e dalla Dividend Distribution Tax indiana
è stato determinato separatamente in quanto tali imposte non sono calcolate sulla base del risultato ante
imposte.
14. Utile/(Perdita) derivanti dalle attività destinate alla dismissione o alla cessazione
€/000 0
Alla data di chiusura del bilancio non si registrano utili o perdite da attività destinate alla dismissione o
alla cessazione.
135 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
15. Risultato per azione
Il calcolo del risultato per azione si basa sui seguenti dati:
2010
2009
In migliaia di euro
1_ A seguito dell’annullamento
di n. 24.247.007 azioni
avvenuto il 10 maggio 2010
il n. medio delle azioni in
circolazione nel 2009 è stato
ricalcolato così come previsto
dallo IAS 33
Risultato netto
€/000
42.841
47.419
Risultato attribuibile alle azioni ordinarie
€/000
42.841
47.419
380.363.391 380.363.3911
Numero medio di azioni ordinarie in circolazione
Risultato per azione ordinaria
€
Numero medio di azioni ordinarie rettificato
Risultato diluito per azione ordinaria
€
0,113
0,125
382.790.766
380.683.752
0,112
0,125
Nel calcolare il risultato diluito per azione si è tenuto conto dei potenziali effetti derivanti dai piani di stock
options.
Gruppo Piaggio 136
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
D) Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato - Attività
16. Attività immateriali
€/000 652.622
La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2010 ed al
31 dicembre 2009, nonché la movimentazione avvenuta nel corso dell’esercizio.
Costi di
sviluppo
Diritti di
Marchi, Avviamento
brevetto concessioni
licenze
Altre
Totale
In migliaia di euro
Costo storico
149.427
148.296
557.322
4.825
1.025.681
(87.077)
(124.720)
(57.884)
(110.382)
(2.102)
(382.165)
Consistenza al 31.12.2009
76.472
24.707
90.412
446.940
2.723
641.254
Investimenti
40.004
18.351
(26.362)
(13.990)
Dismissioni
(259)
(2)
Svalutazioni
(36)
Fondo svalutazioni
Fondo ammortamento
Ammortamenti
Differenze cambio
165.811
(2.262)
3.308
(2.262)
(9.038)
708
59.063
(737)
(50.127)
(261)
(36)
269
223
3.800
Altri movimenti
(5.473)
6.078
(1.676)
(1.071)
Totale variazioni
11.182
10.706
(9.038)
0
(1.482)
11.368
161.457
174.605
148.296
557.322
3.640
1.045.320
(36)
0
0
0
0
(36)
(73.767)
(139.192)
(66.922)
(110.382)
(2.399)
(392.662)
87.654
35.413
81.374
446.940
1.241
652.622
Costo storico
Fondo svalutazioni
Fondo ammortamento
Consistenza al 31.12.2010
Gli incrementi sono relativi principalmente alla capitalizzazione di costi di sviluppo per nuovi prodotti e
nuove motorizzazioni, nonché all’acquisizione di software.
Le svalutazioni sono relative a progetti di ricerca ormai definitivamente abbandonati.
Costi di sviluppo
€/000 87.654
La voce Costi di sviluppo comprende i costi finalizzati a prodotti e motorizzazioni riferibili a progetti per i quali si
prevedono, per il periodo di vita utile del bene, ricavi tali da consentire il recupero dei costi sostenuti. Sono inoltre
comprese immobilizzazioni in corso per €/000 53.735, che rappresentano costi per i quali invece ricorrono le
condizioni per la capitalizzazione, ma relativi a prodotti che entreranno in produzione in esercizi successivi.
Relativamente alle spese di sviluppo i nuovi progetti capitalizzati nel corso del 2010 si riferiscono principalmente
ai nuovi modelli Piaggio Beverly, MP3 ibrido ed ai nuovi motori destinati agli scooter (350cc) ed ai veicoli
commerciali (benzina e diesel).
I costi di sviluppo iscritti nella voce sono ammortizzati a quote costanti, in 3 esercizi, in considerazione della loro
utilità residua.
Nel corso dell’esercizio 2010 sono stati spesati direttamente a conto economico costi di sviluppo per
circa 22,8 milioni di euro.
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno
€/000 35.413
La voce in oggetto è composta da software per €/000 10.731 e da brevetti e know how. Essa comprende
immobilizzazioni in corso per €/000 774.
Brevetti e know how si riferiscono prevalentemente ai veicoli Vespa, GP 800, MP3, RSV4, MP3 ibrido e
motore 1200 cc ed al prototipo NT3. Gli incrementi del periodo si riferiscono principalmente per quanto
riguarda il software all’implementazione della nuova release di SAP nella Capogruppo, alla piattaforma
SRM e ad applicativi dell’area commerciale.
I costi di diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno sono ammortizzati
in tre anni.
137 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
Marchi, concessioni e Licenze
La voce Concessioni, Licenze, Marchi e diritti simili, è così dettagliata:
€/000 81.374
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Marchio Guzzi
27.422
30.468
(3.046)
Marchio Aprilia
53.882
59.869
(5.987)
70
75
(5)
81.374
90.412
(9.038)
In migliaia di euro
Marchi minori
Totale Marchi
Il valore lordo del marchio Aprilia è pari a €/000 89.803, mentre quello del marchio Guzzi è pari a €/000
36.559. I valori dei marchi Aprilia e Moto Guzzi si basano sulla perizia di un terzo indipendente all’uopo
redatta nel corso del 2005. I suddetti marchi vengono ammortizzati in un periodo di 15 anni.
Avviamento
€/000 446.940
A seguito della riorganizzazione per business unit avvenuta nel corso del 2008 a partire dal 31 dicembre
2008 l’avviamento è stato attribuito alle unità generatrici di cassa (“cash-generating unit”).
Si fa presente che l’attuale ripartizione è stata adottata dal Gruppo in sede di approvazione del Piano
strategico 2010-2013 avvenuta con delibera del CdA del 22 settembre 2010. Per esigenze di confrontabilità
i dati del 2009 a suo tempo pubblicati sono stati rielaborati secondo la nuova logica organizzativa.
Due Ruote
Veicoli commerciali
Totale
Western
Countries
Asia
Pacific
Totale
Europa
India
Totale
31/12/2010
240.184
31.934
272.118
65.127
109.695
174.822
446.940
31/12/2009
240.184
31.934
272.118
65.127
109.695
174.822
446.940
In migliaia di euro
Come evidenziato in sede di enunciazione dei principi contabili, dal 1° gennaio 2004 l’avviamento non è
più ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate
circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali
riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 Riduzione di valore delle attività (impairment test).
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile delle singole cash
generating unit con il valore recuperabile (valore d’uso). Tale valore recuperabile è rappresentato dal
valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall’uso continuativo dei beni riferiti
alla cash generating unit e dal valore terminale attribuibile alle stesse.
La recuperabilità dell’avviamento è verificata almeno una volta l’anno (al 31 dicembre) anche in assenza
di indicatori di perdita di valore.
Le principali ipotesi utilizzate dal Gruppo per la determinazione dei flussi finanziari futuri, relativi ad un
orizzonte temporale di 5 anni, e del conseguente valore recuperabile (valore in uso) fanno riferimento a:
a. l’utilizzo di valori rivenienti dal budget 2011 approvato dal CdA del 30 novembre 2010 per i dati
relativi all’esercizio 2011
b. l’utilizzo di valori rivenienti dal Piano del Gruppo Piaggio 2010-2013 approvato dal CdA del 22
settembre 2010 per i dati relativi agli esercizi 2012 - 2013
c. l’utilizzo del tasso di crescita g differenziato per CGU per l’ottenimento dei dati per l’esercizio 2014
a partire dai dati 2013 di piano
d. il tasso di sconto WACC
In particolare, per l’attualizzazione dei flussi di cassa il Gruppo ha adottato un tasso di sconto (WACC)
differenziato tra le differenti cash generating unit, che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo
del denaro e che tiene conto dei rischi specifici dell’attività e dell’area geografica in cui la cash generating
unit opera; il tasso di sconto medio ponderato del Gruppo, al netto delle imposte, è pari al 9,1%.
Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di
Gruppo Piaggio 138
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni cash-generating unit dovrebbe
generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all’ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di
cassa successivi calcolati come rendita perpetua, ed è stato determinato utilizzando un tasso di crescita
(g rate) differenziato per CGU, a riflettere le differenti potenzialità di crescita di ciascuna di esse.
2R Western Countries
2R Asia Pacific
CV Europa
CV India
WACC
8,1%
12,2%
8,2%
10,1%
G
1,5%
2,5%
1,5%
2,5%
Le analisi condotte non hanno portato ad evidenziare perdite di valore. Pertanto nessuna svalutazione è
stata riflessa nei dati consolidati al 31 dicembre 2010.
Inoltre, anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d’Italia, Consob e
Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, il Gruppo ha provveduto ad elaborare l’analisi di sensitività sui risultati del
test rispetto alla variazione degli assunti di base (utilizzo del tasso di crescita nell’elaborazione del valore
terminale e il tasso di sconto) che condizionano il valore d’uso delle cash generating unit.
In tutti i casi elaborati il valore d’uso di Gruppo è risultato essere superiore al valore contabile netto
sottoposto al test.
Considerato che il valore recuperabile si è determinato sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare
che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri.
Stante l’attuale contesto di crisi del mercato i diversi fattori utilizzati nell’elaborazione delle stime
potrebbero essere rivisti; il Gruppo Piaggio monitorerà costantemente tali fattori e l’esistenza di perdite
di valore.
La voce Avviamento deriva dal maggior valore pagato rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio
netto delle partecipate all’atto dell’acquisto, diminuito delle relative quote di ammortamento fino alla
data del 31 dicembre 2003. In sede di prima adozione degli IFRS, infatti, il Gruppo ha scelto di non
applicare l’IFRS 3 - Aggregazioni di imprese in modo retroattivo alle acquisizioni di aziende avvenute
antecedentemente il 1° gennaio 2004; di conseguenza, l’avviamento generato su acquisizioni antecedenti
la data di transizione agli IFRS è stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i principi
contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.
Per tutte le operazioni di seguito elencate, la differenza tra valore di carico della partecipazione e il valore
netto contabile è stata attribuita ad avviamento.
Le operazioni che hanno dato origine alla voce in oggetto sono:
› l’acquisizione da parte di MOD S.p.A. del Gruppo Piaggio & C., perfezionatasi nel corso del 1999 e
del 2000 (valore netto al 1 gennaio 2004: €/000 330.590);
› l’acquisizione, conclusa nel 2001, da parte di Piaggio & C. S.p.A. del 49% della società Piaggio
Vehicles Pvt. Ltd dal socio Greaves Ltd (valore netto al 1° gennaio 2004: €/000 5.192). A questa si
aggiunge l’acquisizione successiva da Simest S.p.A. di una quota pari al 14,66% del capitale sociale
della stessa società Piaggio Vehicles Pvt. Ltd.;
› l’acquisizione, da parte di Piaggio & C. S.p.A., del 100% di Nacional Motor S.A. nell’ottobre 2003, ad
un prezzo pari a €/000 35.040 con un avviamento al netto dell’ammortamento, di €/000 31.237 al 1°
gennaio 2004;
› l’acquisizione da parte di Piaggio & C. S.p.A. del 100% di Aprilia S.p.A. nel dicembre 2004.
Nell’ambito degli accordi per l’acquisizione di Aprilia la Società aveva emesso warrant e strumenti finanziari
a favore delle Banche creditrici di Aprilia e degli azionisti venditori, esercitabili in periodi determinati dai
rispettivi regolamenti a partire dall’approvazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2007.
La rettifica del costo di acquisto iniziale connessa al pagamento dei Warrant e degli Strumenti Finanziari
EMH pari a €/000 70.706 è stata iscritta ad avviamento.
Altre immobilizzazioni immateriali
€/000 1.241
Ammontano complessivamente a €/000 1.241 e sono principalmente costituite da oneri sostenuti da
Piaggio Vietnam.
139 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
17. Immobili, impianti e macchinari
€/000 256.759
La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2010 ed al 31
dicembre 2009, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell’esercizio.
Terreni
Fabbricati
32.150
129.541
Impianti e Attrezzature
macchinari
Altri beni
Totale
In migliaia di euro
Costo storico
324.455
457.106
41.461
984.713
(189)
(1.360)
(5)
(1.554)
(39.785)
(246.153)
(411.883)
(34.923)
(732.744)
89.756
78.113
43.863
6.533
250.415
3.636
14.900
15.177
3.419
37.132
Ammortamenti
(4.044)
(13.479)
(16.392)
(1.964)
(35.879)
Dismissioni
(1.292)
(198)
(66)
(27)
(1.583)
(12)
(21)
(33)
13
202
5.745
Rivalutazioni
0
Fondo svalutazioni
Fondo ammortamento
Consistenza al 31.12.2009
32.150
Investimenti
Svalutazioni
Differenze cambio
1.295
4.235
Altri movimenti
(306)
137
1.073
0
58
962
Totale variazioni
(306)
(268)
6.531
(1.280)
1.667
6.344
31.844
132.925
343.666
470.297
44.081
1.022.813
(1.338)
(21)
(1.359)
Costo storico
Rivalutazioni
0
Fondo svalutazioni
Fondo ammortamento
Consistenza al 31.12.2010
31.844
(43.437)
(259.022)
(426.376)
(35.860)
(764.695)
89.488
84.644
42.583
8.200
256.759
Gli incrementi sono principalmente relativi agli stampi per i nuovi veicoli lanciati nell’anno, nonché alla
costruzione del nuovo stabilimento motori in India.
Terreni
€/000 31.844
I terreni non sono ammortizzati.
Essi si riferiscono essenzialmente agli insediamenti produttivi del Gruppo localizzati in Pontedera (PI),
Noale (VE), Mandello del Lario (LC), Barcellona (Spagna). La voce include inoltre alcuni terreni siti a Pisa
e Lugnano che nel mese di dicembre 2009 erano stati oggetto di conferimento dalla Capogruppo ad un
fondo immobiliare, consolidato anch’esso integralmente.
Fabbricati
La voce Fabbricati, al netto dei relativi ammortamenti, è così composta:
€/000 89.488
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
84.911
84.415
496
614
821
(207)
In migliaia di euro
Fabbricati industriali
Fabbricati Civili
Costruzioni leggere
Immobilizzazioni in corso
Totale
325
361
(36)
3.638
4.159
(521)
89.488
89.756
(268)
I fabbricati industriali si riferiscono agli insediamenti produttivi del Gruppo localizzati in Pontedera (PI),
Noale (VE), Mandello del Lario (LC), Barcellona (Spagna), Baramati (India) e Vinh Phuc (Vietnam). La voce
include inoltre alcuni fabbricati siti a Pisa e Lugnano che nel mese di dicembre 2009 erano stati oggetto
di conferimento dalla Capogruppo ad un fondo immobiliare, consolidato anch’esso integralmente.
Gruppo Piaggio 140
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
Al 31 dicembre 2010 i valori netti dei beni detenuti tramite contratti di leasing sono i seguenti:
Al 31 dicembre 2010
In migliaia di euro
Stabilimento Mandello del Lario (terreni e fabbricati)
13.431
EDP (altri beni)
4
Totale
13.435
Gli impegni per canoni di leasing a scadere sono dettagliati nella nota 32.
I fabbricati sono ammortizzati secondo aliquote ritenute idonee a rappresentare la vita utile degli stessi e
comunque secondo un piano di ammortamento a quote costanti.
I fabbricati strumentali sono ammortizzati in base alle seguenti aliquote comprese tra il 3% e il 5%,
mentre le costruzioni leggere sono ammortizzate in base ad aliquote comprese tra il 7% e il 10%.
Impianti e macchinari
La voce Impianti e macchinari, al netto dei relativi ammortamenti, è così composta:
€/000 84.644
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
In migliaia di euro
Impianti generici
47.553
37.022
10.531
Macchine automatiche
5.162
6.246
(1.084)
Forni e loro pertinenze
593
661
(68)
13.433
13.174
259
Immobilizzazioni in corso
17.903
21.010
(3.107)
Totale
84.644
78.113
6.531
Altre
Gli impianti e macchinari si riferiscono agli insediamenti produttivi del Gruppo localizzati in Pontedera
(PI), Noale (VE), Mandello del Lario (LC), Barcellona (Spagna), Baramati (India) e Vinh Phuc (Vietnam).
La voce “altre” comprende principalmente macchinari non automatici e centri robotizzati.
Gli impianti e macchinari sono ammortizzati in base alle seguenti aliquote:
› impianti generici: 10%;
› impianti specifici e macchine operatrici non automatiche: 10%;
› impianti specifici e macchine operatrici automatiche: 17,5%;
› forni e loro pertinenze: 15%;
› centri di lavoro robotizzato: 22%.
Le immobilizzazioni in corso sono pari a €/000 17.903.
Attrezzature
€/000 42.583
Il valore della voce Attrezzature, pari a €/000 42.583, è composto essenzialmente dalle attrezzature
produttive di Piaggio & C. S.p.A., Nacional Motor S.A., Piaggio Vehicles Pvt. Ltd. e Piaggio Vietnam Co
Ltd già in corso di ammortamento e da immobilizzazioni in corso per €/000 13.317.
I principali investimenti in attrezzature hanno riguardato stampi per i nuovi veicoli lanciati nel corso
dell’esercizio o il cui lancio è comunque previsto entro il primo semestre del prossimo esercizio, stampi
per nuove motorizzazioni e attrezzature specifiche per le linee di montaggio.
Le attrezzature sono ammortizzate in base alle aliquote ritenute idonee da parte delle società del Gruppo
a rappresentare la vita utile delle stesse ed in particolare:
› strumenti di controllo e collaudo: 30%;
› attrezzatura varia e minuta: 25%.
141 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
Altri beni materiali
Al 31 dicembre 2010 la voce Altri beni è così composta:
€/000 8.200
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
In migliaia di euro
Sistemi EDP
1.262
2.031
(769)
Mobili e dotazioni d'ufficio
3.551
2.205
1.346
Automezzi
1.267
1.255
12
273
386
(113)
Altri
Immobilizzazioni in corso
1.847
656
1.191
Totale
8.200
6.533
1.667
Rivalutazioni di immobilizzazioni
La Capogruppo ha ancora in patrimonio immobilizzazioni sui quali sono state effettuate rivalutazioni in
conformità a normative specifiche o in occasione di operazioni di fusione.
Il seguente prospetto riporta i valori dettagliati per voce di bilancio e con riferimento alla disposizione
legislativa o all’operazione di fusione.
Rival. Rival. per
L.575/65
Fusione
e 72/83
1986
Rival.
Econ.
1988
Rival.
L.413/91
Rival. in
deroga
previg.
Art.2425
Rival.
Fusione
1990
Rival.
Rival. Totale
Fusione L.242/2000 Rivalut.
1996
In migliaia di euro
Immobilizzazioni
Materiali
Fabbricati industriali
480
-
584
415
120
1.668
1.549
-
4.816
Impianti e macchinari
133
263
-
-
-
42
-
1.930
2.368
-
-
-
3.438
6.253
-
-
-
Attrezzature ind.li e
comm.li
-
Mobili e macc. ord.
D'ufficio
-
331
58
2.484
101
-
-
159
Macc. Elett. D'ufficio
-
-
-
-
-
27
-
-
27
Mezzi di trasporto interni
-
-
-
-
-
13
-
-
13
613
652
584
415
120
4.335
1.549
5.368
13.636
Totale immobilizz.
Materiali
Immobilizzazioni
Immateriali
Marchio Aprilia
-
-
-
-
-
21.691
-
25.823
47.514
Marchio Guzzi
103
-
-
-
258
-
-
-
361
Totale immobilizz.
Immateriali
103
-
-
-
258
21.691
25.823
47.875
Totale generale
716
652
584
415
378
26.026
31.191
61.511
1.549
Garanzie
Al 31 dicembre 2010 il Gruppo ha terreni e fabbricati gravati da vincoli di ipoteca o da privilegi verso
istituti finanziatori a garanzia di finanziamenti ottenuti in anni precedenti.
Gruppo Piaggio 142
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
18. Investimenti immobiliari
€/000 0
Al 31 dicembre 2010 non risultano in essere investimenti immobiliari.
19. Partecipazioni
€/000 194
La voce Partecipazioni è così composta:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Partecipazioni in società collegate
194
239
(45)
Totale
194
239
(45)
In migliaia di euro
Partecipazioni in società controllate
Partecipazioni in joint venture
Il decremento è relativo alla svalutazione della partecipazione nella società tunisina S.A.T. Societè
d’Automobiles et Tripoteurs S.A.
Partecipazioni in imprese controllate
Imprese controllate
€/000 0
Valore di carico al 31 dicembre 2010
In migliaia di euro
Valutate ad equity:
Piaggio Cina Co. Ltd
0
Aprilia Brasil SA
0
Aprilia World Service do Brasil Ltd
0
Totale imprese controllate
0
Con riguardo alle imprese controllate l’unica variazione degna di nota accaduta nel corso dell’esercizio
è la costituzione in Canada, in data 12 marzo 2010, di una nuova selling agency denominata “Piaggio
Group Canada Inc.”
Partecipazioni in joint ventures
Joint venture
€/000 0
Valore di carico al 31 dicembre 2010
In migliaia di euro
Valutate secondo il metodo del patrimonio netto:
Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles Co. Ltd – Cina
0
Totale joint venture
0
La partecipazione in Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles Co. Ltd è stata classificata nella voce “joint
ventures” in relazione a quanto convenuto nel contratto siglato in data 15 aprile 2004 fra Piaggio & C.
S.p.A. e il socio storico Foshan Motorcycle Plant, da una parte, e la società cinese Zongshen Industrial
Group Company Limited dall’altra.
La partecipazione di Piaggio & C. S.p.A. in Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles è pari al 45% di cui per
il 12,5% tramite la controllata diretta Piaggio Cina Company Ltd. Il valore contabile della partecipazione
è pari a zero e riflette il patrimonio netto pro-quota rettificato per tener conto dei criteri di valutazione
adottati dal Gruppo.
143 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
La seguente tabella riepiloga i principali dati patrimoniali della joint ventures:
1_Percentuale di
possesso del Gruppo
Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co.
Situazione contabile al 31 dicembre 2010
45% 1
In migliaia di euro
Capitale di funzionamento
1.552
698
Totale immobilizzazioni
12.925
5.816
Capitale investito netto
14.477
6.515
Fondi
1.099
495
Posizione finanziaria
3.074
1.383
Patrimonio netto
10.304
4.637
Totale fonti di finanziamento
14.477
6.515
Partecipazioni in imprese collegate
La movimentazione del periodo è illustrata nella tabella sottostante.
Imprese collegate
Valore di carico
al 31 dicembre 2009
€/000 194
Svalutazioni
Valore di carico
al 31 dicembre 2010
In migliaia di euro
Valutate secondo il metodo del costo:
Immsi Audit S.c.a.r.l.
10
S.A.T. S.A. – Tunisia
45
Acciones Depuradora
10
(45)
3
Pontech Soc. Cons. a.r.l. – Pontedera
181
Totale imprese collegate
239
3
181
(45)
20. Altre attività finanziarie non correnti
194
€/000 334
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
9
(9)
Crediti finanziari verso terzi
169
169
0
Partecipazioni in altre imprese
165
165
0
Totale
334
343
(9)
In migliaia di euro
Crediti finanziari verso collegate
I crediti finanziari verso terzi sono connessi alla liquidazione della società Motoride.
La voce partecipazioni in altre imprese non ha subito variazioni rispetto ai valori dell’anno precedente ed
è così composta:
Altre imprese ( Valutate secondo il metodo del costo)
Valore di carico al 31 dicembre 2010
In migliaia di euro
Sviluppo Italia Liguria S.c.p.a.
Consorzio Pisa Ricerche
A.N.C.M.A. - Roma
GEOFOR S.p.A.- Pontedera
ECOFOR SERVICE S.p.A. - Pontedera
FGM & CC S.p.A. (già Consorzio Fiat Media Center) - Torino
S.C.P.S.T.V.
IVM
Mitsuba Italia S.p.A.
Totale altre imprese
5
76
2
47
2
3
21
9
0
165
Gruppo Piaggio 144
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
21. Crediti verso Erario (correnti e non correnti)
€/000 45.167
I crediti verso l’Erario sono così composti:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
17.463
In migliaia di euro
Crediti verso l'Erario per IVA
40.255
22.792
Crediti verso l'Erario per imposte chieste a rimborso
1.942
1.865
77
Altri crediti vs la pubblica amministrazione
2.970
4.312
(1.342)
45.167
28.969
16.198
Totale crediti tributari
I crediti verso l’Erario compresi nelle attività non correnti ammontano a €/000 967 rispetto a €/000 4.990
al 31 dicembre 2009, mentre i crediti verso l’Erario compresi nelle attività correnti ammontano a €/000
44.200 rispetto a €/000 23.979 al 31 dicembre 2009, prevalentemente per effetto della crescita del credito
IVA della Capogruppo e della consociata indiana.
22. Attività fiscali differite
€/000 46.294
Ammontano complessivamente a €/000 46.294, in lieve diminuzione rispetto a €/000 46.462 al 31
dicembre 2009. Rispetto all’esercizio 2009 caratterizzato da una maggiore iscrizione di imposte anticipate,
nell’esercizio 2010 si è verificato un sostanziale bilanciamento tra utilizzi e nuove iscrizioni di imposte
anticipate, in considerazione sia degli effetti generati dalle variazioni temporanee che dalle perdite fiscali
compensabili con i redditi che saranno generati nei futuri periodi di imposta.
Nell’ambito delle valutazioni effettuate ai fini della definizione delle attività fiscali differite il Gruppo ha
tenuto conto principalmente delle seguenti considerazioni:
1. delle normative fiscali dei diversi paesi nei quali è presente, del loro impatto in termini di emersione di
differenze temporanee e di eventuali benefici fiscali derivanti dall’utilizzo di perdite fiscali pregresse
tenuto conto della loro scadenza;
2. dei risultati economici previsti in un’ottica di medio periodo per ogni singola società e degli impatti
economici e fiscali derivanti dall’implementazione del riassetto organizzativo.
145 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
Alla luce di tali considerazioni, e in un’ottica anche prudenziale si è ritenuto di non riconoscere interamente
i benefici fiscali derivanti dalle perdite riportabili e dalle differenze temporanee.
Al 31 dicembre 2010
Ammontare delle
differenze temporanee
Aliquota
Effetto
fiscale
11.002
27,5%/31,4%
3.379
37
38,50%
14
499
22,50%
112
2.037
37,39%
Iscritte
Non
Iscritte
36.123
5.386
In migliaia di euro
Fondi rischi
Fondo garanzia prodotti
Fondo svalutazione crediti
Fondo obsolescenza scorte
13.575
14.815
31,40%
97
38,50%
37
502
37,39%
188
15.413
Totale su fondi e altre variazioni
4.652
4.877
20.550
27,50%
1.123
37,39%
21.673
5.651
420
6.071
31.123
31,40%
617
22,00%
136
2.918
37,39%
1.091
77
20,00%
34.736
9.773
15
11.015
33.347
27,5/31,4%
180
33,33%
60
663
31,86%
211
4.349
33,22%
1.445
264
20,00%
53
69
28,00%
19
615
38,50%
237
3.610
25,00%
903
5.181 34,7%/37,39%
1.874
424
Altre variazioni
762
4.268
27,50%
10.361
117
48.703
15.279
134.100
41.509
Piaggio & C
29.349
27,50%
8.071
Nacional Motor
15.842
30,00%
4.753
Piaggio Japan
PGA
Derbi Racing SL
Totale su perdite fiscali
Totale generale
23. Crediti commerciali (correnti e non correnti)
120
38,50%
46
25.422
37,39%
9.505
8.465
30,00%
79.198
2.539
24.915
10.171
14.744
46.294
20.130
€/000 90.421
Al 31 dicembre 2010 i crediti commerciali compresi nelle attività correnti ammontano a €/000 90.421
rispetto a €/000 103.164 al 31 dicembre 2009.
In entrambi i periodi in analisi non risultano in essere crediti commerciali compresi nelle attività non correnti.
Gruppo Piaggio 146
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
La loro composizione è la seguente:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
88.211
102.687
(14.476)
2.198
460
1.738
0
12
(12)
12
5
7
90.421
103.164
(12.743)
In migliaia di euro
Crediti verso clienti
Crediti verso Soc. Gruppo ad Equity
Crediti verso controllante
Crediti verso imprese collegate
Totale
I crediti verso società del Gruppo ad Equity sono costituiti da crediti verso Zonshen Piaggio Foshan Motorcycles.
La voce Crediti verso imprese collegate include i crediti verso la Fondazione Piaggio ed Immsi Audit.
La voce Crediti commerciali è composta da crediti, riferiti a normali operazioni di vendita, esposti al netto di un
fondo rischi su crediti pari a €/000 26.023.
La movimentazione del fondo è stata la seguente:
In migliaia di euro
Al 31 dicembre 2009
25.923
Incrementi per accantonamenti
1.572
Decrementi per utilizzi
(1.472)
Al 31 dicembre 2010
26.023
Il Gruppo cede rotativamente larga parte dei propri crediti commerciali in pro-soluto ed in pro-solvendo.
La struttura contrattuale che il Gruppo ha formalizzato con importanti società di factoring italiane ed
estere riflette essenzialmente l’esigenza di ottimizzare il monitoraggio e la gestione del credito oltre che
di offrire ai propri clienti uno strumento per il finanziamento del proprio magazzino.
Al 31 dicembre 2010 i crediti commerciali ancora da scadere ceduti pro-soluto ammontano
complessivamente a €/000 75.617 sui quali il Gruppo ha ricevuto il corrispettivo prima della naturale
scadenza del credito per €/000 72.396. Al 31 dicembre 2010 i crediti ceduti pro-solvendo sia da società
di factor che da istituti di credito ammontano a €/000 26.852 e trovano contropartita nelle passività
correnti.
24. Altri crediti (correnti e non correnti)
€/000 35.955
Gli altri crediti compresi nelle attività non correnti ammontano a €/000 12.655 rispetto a €/000 12.914 al
31 dicembre 2009, mentre quelli compresi nelle attività correnti sono pari a €/000 23.300 ed erano €/000
24.198 al 31 dicembre 2009. La loro ripartizione è la seguente:
Altri crediti non correnti
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
verso Soc. Gruppo ad Equity
138
138
0
verso imprese collegate
305
321
(16)
verso Altri
12.212
12.455
(243)
Totale parte non corrente
12.655
12.914
(259)
In migliaia di euro
I crediti verso società del Gruppo ad equity sono costituiti da crediti verso AWS do Brasil.
I crediti verso società collegate sono rappresentati da crediti verso la Fondazione Piaggio.
147 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
Altri crediti correnti
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
5.795
3.960
1.835
134
57
77
54
49
5
Crediti verso altri
17.317
20.132
(2.815)
Totale parte corrente
23.300
24.198
(898)
In migliaia di euro
Crediti verso controllante
Crediti verso Soc. Gruppo ad equity
Crediti verso imprese collegate
I crediti verso la Controllante sono connessi alla cessione dei crediti tributari avvenuta nell’ambito della
procedura di consolidato fiscale di gruppo.
I crediti verso società del Gruppo ad equity sono costituiti da crediti verso Zongshen Piaggio Foshan.
I crediti verso società collegate sono rappresentati da crediti verso la Fondazione Piaggio ed Immsi
Audit.
25. Rimanenze
€/000 240.066
La voce è così composta:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
(10.135)
In migliaia di euro
Materie prime, sussidiarie e di consumo
97.315
107.450
(12.705)
(12.900)
195
Valore netto
84.610
94.550
(9.940)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
24.834
21.475
3.359
(852)
(852)
0
23.982
20.623
3.359
Prodotti finiti e merci
156.644
160.861
(4.217)
Fondo svalutazione
(25.170)
(23.736)
(1.434)
Valore netto
131.474
137.125
(5.651)
Fondo svalutazione
Fondo svalutazione
Valore netto
Acconti
Totale
240.066
198
(198)
252.496
(12.430)
26. Altre attività finanziarie correnti
€/000 23.051
La voce è così composta:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
In migliaia di euro
Investimenti in titoli
23.051
4.127
18.924
Totale
23.051
4.127
18.924
La voce titoli si riferisce a titoli di Stato italiani correnti, acquistati dalla Piaggio & C. S.p.A e disponibili
per la vendita.
Il valore del 31 dicembre 2009 si riferiva alla sottoscrizione di certificati di deposito emessi da un ente
previdenziale pubblico indiano effettuata dalla controllata indiana al fine di impiegare efficientemente la
liquidità temporanea.
Gruppo Piaggio 148
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
27. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
€/000 154.859
La voce, che include prevalentemente depositi bancari a vista e a brevissimo termine, è così composta:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
129.475
190.796
(61.321)
384
336
48
25.000
9.107
15.893
154.859
200.239
(45.380)
In migliaia di euro
Depositi bancari e postali
Denaro e valori in cassa
Titoli
Totale
La voce Titoli si riferisce ad un’operazione di pronti contro termine con titoli di un istituto di credito
Italiano effettuata dalla Capogruppo per impiegare efficacemente la liquidità temporanea.
28. Attività destinate alla vendita
€/000 0
Al 31 dicembre 2010 non risultano in essere attività destinate alla vendita.
29. Ripartizione per area geografica dell’attivo patrimoniale
Per quanto riguarda la suddivisione per area geografica dell’attivo dello stato patrimoniale si rimanda a
quanto già scritto nell’ambito della informativa settoriale.
30. Crediti con scadenza superiore a 5 anni
Al 31 dicembre 2010 non risultano in essere crediti con scadenza superiore a 5 anni.
149 Bilancio 2010
€/000 0
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato - Passività
31. Capitale Sociale e riserve
€/000 442.890
Capitale sociale
€/000 203.348
La movimentazione del capitale sociale avvenuta nel corso dell’esercizio è la seguente:
In migliaia di euro
Capitale sottoscritto e versato
205.941
Acquisto azioni proprie fino al 31 dicembre 2009
(14.325)
Capitale sociale al 1° gennaio 2010
191.616
Annullamento azioni proprie
12.608
Acquisto azioni proprie
(876)
Capitale sociale al 31 dicembre 2010
203.348
L’Assemblea degli Azionisti di Piaggio & C. tenutasi il 16 aprile 2010 ha deliberato l’annullamento di
n. 24.247.007 azioni proprie in portafoglio della Società (pari al 6,12% del capitale sociale), previa
eliminazione del valore nominale delle azioni ordinarie in circolazione e senza riduzione dell’importo
numerico del capitale sociale. Dal 10 maggio 2010, a seguito dell’iscrizione della deliberazione nel
Registro delle Imprese, il capitale sociale nominale di Piaggio & C., interamente sottoscritto e versato, è
rimasto invariato e pari a € 205.941.272,16 e risulta diviso tra n. 371.793.901 azioni ordinarie.
Nel corso del’esercizio la Capogruppo, sulla base della deliberazione presa dall’Assemblea degli Azionisti
in data 16 aprile 2009, ha acquistato n. 1.582.711 azioni proprie.
Pertanto al 31 dicembre 2010 la Capogruppo risulta in possesso di n. 4.882.711 azioni proprie, equivalenti
all’1,31% del capitale sociale.
In accordo con quanto statuito dai principi contabili internazionali tali acquisti sono stati contabilizzati a
diminuzione del Patrimonio Netto.
Riserva sovrapprezzo azioni
La riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 2010 risulta invariata e pari a €/000 3.493.
€/000 3.493
Riserva legale
€/000 11.299
La riserva legale si è incrementata di €/000 2.303 a seguito della destinazione del risultato dello scorso
esercizio.
Altre riserve
La composizione di tale raggruppamento è la seguente:
€/000 4.986
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Riserva di conversione
(1.850)
(5.468)
3.618
Riserva Stock Option
11.929
9.279
2.650
(227)
127
(354)
(5.859)
(5.859)
0
3.993
(1.921)
5.914
In migliaia di euro
Riserva fair value strumenti finanziari
Riserva di transizione IFRS
Totale altre riserve
Riserva di consolidamento
Totale
993
993
0
4.986
(928)
5.914
Gruppo Piaggio 150
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
La riserva fair value strumenti finanziari pari a €/000 -227 è relativa all’effetto della contabilizzazione del
cash flow hedge degli acquisti e vendite a termine in divisa basate rispettivamente su flussi di acquisti e
fatturati previsti a budget più ampiamente descritte nel commento degli strumenti finanziari.
La riserva di consolidamento si è generata a seguito dell’acquisizione, avvenuta nel mese di gennaio 2003,
da parte di Piaggio & C. S.p.A. della partecipazione detenuta da Daihatsu Motor Co. Ltd in P&D S.p.A., pari
al 49% del capitale sociale.
Dividendi distribuiti
€/000 25.765
Nel corso del mese di maggio 2010 sono stati pagati dividendi per €/000 25.765. Nel mese di maggio
2009 erano stati pagati dividendi per €/000 22.117.
Riserve di risultato
€/000 218.151
Capitale e riserve di pertinenza di azionisti terzi
€/000 1.613
I valori di fine periodo si riferiscono agli azionisti di minoranza nelle società Piaggio Hrvatska Doo e
Piaggio Vietnam.
Altri utili (perdite)
Il valore degli Altri utili /(perdite) è così composto:
€/000 (354)
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti
di cash flow hedge generata nel periodo
(227)
127
(354)
Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti
di cash flow hedge riclassificata a conto economico
(127)
405
(532)
Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti
di copertura di flussi finanziari ("cash flow hedge")
(354)
532
(886)
In migliaia di euro
32. Passività finanziarie (correnti e non correnti)
€/000 527.848
Nel corso del 2010 l’indebitamento complessivo del Gruppo ha registrato un decremento di €/000 28.494
passando da €/000 556.342 a €/000 527.848.
Tale riduzione è riconducibile principalmente al combinato effetto derivante dal rimborso con risorse
disponibili di rate di debiti finanziari in scadenza e dall’erogazione di tranches di finanziamenti agevolati
da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca e del Ministero dello Sviluppo Economico. Nel corso
dell’anno 2010 le controllate indiana e vietnamita hanno beneficiato delle linee di credito concesse da
International Finance Corporation rispettivamente per USD/000 19.000 e €/000 15.000. Al 31 dicembre
2010 solo la consociata indiana ha parzialmente utilizzato tale linea di credito (per USD/000 10.000)
contribuendo ad incrementare l’indebitamento complessivo del Gruppo.
L’indebitamento netto del Gruppo ammonta a €/000 349.938 al 31 dicembre 2010 rispetto a €/000
351.976 al 31 dicembre 2009, come si evince dal prospetto sulla posizione finanziaria netta riportato
nell’ambito degli schemi di bilancio.
Le passività finanziarie comprese nelle passività non correnti ammontano a €/000 371.048 rispetto a
€/000 443.164 al 31 dicembre 2009, mentre le passività finanziarie comprese nelle passività correnti
ammontano a €/000 156.800 rispetto a €/000 113.178 al 31 dicembre 2009.
151 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
Le tabelle allegate riepilogano la composizione dell’indebitamento finanziario al 31 dicembre 2010 ed al
31 dicembre 2009, nonché le movimentazioni avvenute nell’esercizio.
Saldo
contabile
al 31.12.2009
Rimborsi
Nuove
emissioni
Riclassifica
Delta
a parte cambio
corrente
Altre
Variazioni
Saldo
contabile
al 31.12.2010
559
214.785
1.342
139.007
In migliaia di euro
Parte non corrente:
Finanziamenti bancari
289.872
Obbligazioni
137.665
7.794
(83.440)
Altri finanziamenti a medio-lungo
termine:
- di cui leasing
8.262
- di cui debiti verso altri finanziatori
7.365
Totale altri finanziamenti
(791)
6.969
(4.549)
7.471
9.785
15.627
0
6.969
(5.340)
0
0
17.256
443.164
0
14.763
(88.780)
0
1.901
371.048
Saldo
contabile
al 31.12.2009
Rimborsi
Nuove
emissioni
Riclassifica
Delta
da parte cambio
non corrente
Altre
Variazioni
Saldo
contabile
al
31.12.2010
1.958
(1.852)
Totale
Parte corrente:
Scoperti di c/c
Debiti di c/c
Obbligazioni
Debiti vs società di factoring
22.515
(5)
101
22.889
45.404
26.599
(3.344)
23.255
Quota corrente finanziamenti
a medio-lungo termine:
- di cui leasing
- di cui verso banche
- di cui debiti verso altri finanziatori
Totale altri finanziamenti
Totale
758
(758)
791
58.812
(59.065)
83.440
791
(258)
82.929
2.536
(2.765)
62.106
(62.588)
0
88.780
4.549
0
(258)
88.040
4.320
113.178
(67.784)
22.889
88.780
(5)
(258)
156.800
La composizione dell’indebitamento è la seguente:
Saldo contabile
Al 31.12.2010
Saldo contabile
Al 31.12.2009
Valore nominale
Al 31.12.2010
Valore nominale
Al 31.12.2009
Finanziamenti bancari
343.219
373.157
344.379
374.618
Prestito Obbligazionario
139.007
137.665
150.000
150.000
In migliaia di euro
Altri finanziamenti a medio-lungo termine:
- di cui leasing
- di cui debiti verso altri finanziatori
Totale altri finanziamenti
Totale
8.262
9.020
8.262
9.020
37.360
36.500
37.360
36.500
45.622
45.520
45.622
45.520
527.848
556.342
540.001
570.138
Gruppo Piaggio 152
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
La seguente tabella mostra il piano dei rimborsi dell’indebitamento al 31 dicembre 2010:
Valore
Quote
Quote
nominale
con
con
al scadenza scadenza
31.12.2010 entro i 12 oltre i 12
mesi
mesi
Quote con scadenza nel
2012
2013
2014
2015
Oltre
215.393 122.592
16.215
In migliaia di euro
Finanziamenti bancari:
344.379
128.986
- di cui aperture di credito e scoperti bancari
45.505
45.505
- di cui finanziamenti a medio lungo termine
298.874
83.481
150.000
0
Prestito Obbligazionario
28.971
23.811
23.804
0
0
0
0
0
215.393 122.592
28.971
23.811
23.804
16.215
0
150.000
150.000
Altri finanziamenti a medio-lungo termine:
- di cui leasing
- di cui debiti verso altri finanziatori
Totale altri finanziamenti
Totale
8.262
791
7.471
827
866
5.778
0
0
37.360
27.575
9.785
3.872
1.588
1.596
1.605
1.124
45.622
28.366
17.256
4.699
2.454
7.374
1.605
1.124
540.001
157.352
382.649 127.291
31.425
31.185
25.409 167.339
La seguente tabella analizza l’indebitamento finanziario per valuta e tasso di interesse:
Saldo contabile
al 31.12.2009
Saldo contabile
al 31.12.2010
Valore nozionale Tasso di interesse in
al 31.12.2010 vigore al 31.12.2010
532.874
474.654
487.113
18.998
39.521
39.215
1,60%
3.594
7.158
7.158
16,00%
In migliaia di euro
Euro
Rupie indiane
Dollari USA
Dong Vietnam
3,87%
876
Yen giapponese
2.918
2.918
1,38%
Franco svizzero
3.597
3.597
1,21%
23.468
53.194
52.888
3,51%
556.342
527.848
540.001
3,83%
Totale valute non euro
Totale
L’indebitamento bancario a medio/lungo termine complessivamente pari a €/000 297.714 (di cui €/000
214.785 non corrente e €/000 82.929 corrente) è composto prevalentemente dai seguenti finanziamenti:
› €/000 117.857 finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Europea degli Investimenti volto
a finanziare il piano degli investimenti in Ricerca & Sviluppo pianificato per il periodo 2009-2012. Il
finanziamento scade a febbraio 2016 e prevede un piano di ammortamento in 14 rate semestrali al
tasso variabile Euribor 6 mesi più spread di 1,323%. I termini contrattuali prevedono covenant finanziari
mentre sono escluse garanzie. Si precisa che, con riferimento alle risultanze dell’esercizio 2010, tali
parametri sono stati ampiamente soddisfatti;
› €/000 89.396 (del valore nominale di €/000 90.000) finanziamento sindacato a medio termine concesso
nel mese di luglio 2009 alla Capogruppo dalla Banca Nazionale del Lavoro in qualità di banca agente
ed erogato nel mese di agosto 2009. Tale finanziamento scade ad agosto 2012 e prevede un preammortamento di un anno e mezzo e rimborso in tre rate semestrali. I termini economici prevedono
un tasso d’interesse variabile parametrato all’Euribor a 6 mesi più un margine iniziale pari a 1,90%.
Tale margine potrà variare da un minimo di 1,65% ad un massimo di 2,20% in funzione dell’indice
Indebitamento Finanziario Netto / EBITDA (al 31 dicembre 2010 tale margine è pari a 1,65%). Il contratto
153 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
›
›
›
›
›
›
›
›
non prevede il rilascio di garanzie mentre, in linea con la prassi di mercato, prevede il rispetto di alcuni
parametri finanziari. Si precisa che, con riferimento alle risultanze dell’esercizio 2010, tali parametri
sono stati ampiamente soddisfatti;
€/000 55.250 (del valore nominale di €/000 55.500) finanziamento concesso alla Capogruppo da
Mediobanca e Banca Intesa Sanpaolo. Tale finanziamento è parte di un più articolato pacchetto
finanziario, che nell’aprile 2006 è stato sindacato ad un ristretto pool di banche. Tale pacchetto era
composto da una tranche di nominali €/000 150.000 di finanziamento pienamente utilizzata (al 31
dicembre 2010 in essere per €/000 55.500) e da una tranche di €/000 100.000 fruibile come apertura
di credito (al 31 dicembre 2010 inutilizzata). I termini economici prevedono oltre ad una durata di 7
anni, con pre-ammortamento di 18 mesi e 11 rate semestrali con scadenza ultima il 23 dicembre 2012
per la tranche di finanziamento, un tasso d’interesse variabile parametrato all’Euribor a 6 mesi a cui si
aggiunge un margine variabile compreso fra un massimo di 2,10% ed un minimo di 0,65% in funzione
dell’indice Indebitamento Finanziario Netto / EBITDA (al 31 dicembre 2010 tale margine è pari a 0,90%).
Sulla tranche relativa all’apertura di credito insiste anche una commissione di mancato utilizzo dello
0,25%. Il contratto non prevede il rilascio di garanzie mentre, in linea con la prassi di mercato, prevede
il rispetto di alcuni parametri finanziari. Si precisa che, con riferimento alle risultanze dell’esercizio 2010,
tali parametri sono stati ampiamente soddisfatti;
€/000 18.750 finanziamento concesso da Interbanca stipulato nel settembre 2008 della durata di cinque
anni e non assistito da garanzie;
€/000 614 finanziamento concesso da Interbanca ai sensi della Legge 346/88 sulle agevolazioni a
favore della ricerca applicata e garantito da ipoteca su immobili;
€/000 2.691 finanziamento infruttifero concesso da Banca Antonveneta originariamente ad una
controllata del gruppo Aprilia e a seguito dell’acquisizione accollato dalla Capogruppo, avente
scadenza in unica soluzione nel 2011;
€/000 1.374 finanziamento agevolato concesso da Banca Intesa Sanpaolo a valere sulla legge 346/88
sulla ricerca applicata;
€/000 3.104 finanziamento agevolato concesso da Banca Intesa Sanpaolo a valere sulla legge 346/88
sulla ricerca applicata;
€/000 1.500 finanziamento agevolato ad otto anni concesso da ICCREA nel dicembre 2008 a valere
sulla legge 100/90 e collegato alla partecipazione di SIMEST al capitale della società vietnamita;
€/000 7.178 (importo nominale USD/000 10.000) prima tranche di utilizzo del finanziamento a medio
termine per complessivi USD/000 19.000 concesso da International Finance Corporation (membro
della Banca Mondiale) alla consociata Piaggio Vehicles Private Limited su cui maturano interessi ad
un tasso variabile maggiorato di un margine del 2,55%. Il finanziamento scade il 15 gennaio 2018
e verrà rimborsato con un piano di ammortamento di rate semestrali a partire dal gennaio 2014. I
termini contrattuali prevedono il supporto della garanzia della Capogruppo ed il rispetto di alcuni
parametri finanziari, secondo la prassi di mercato. Si precisa che, con riferimento alle risultanze
dell’esercizio 2010, tali parametri sono stati ampiamente soddisfatti.
La voce Obbligazioni per €/000 139.007 (del valore nominale di €/000 150.000) si riferisce al prestito
obbligazionario high-yield emesso il 4 dicembre 2009 dalla CapoGruppo Piaggio & C. S.p.A., per un
importo nominale di €/000 150.000, avente scadenza il 1 dicembre 2016 e cedola semestrale con tasso
nominale annuo fisso del 7%. Le agenzie di rating Standard & Poor’s e Moody’s nel 2010 hanno confermato
rispettivamente un rating di BB e Ba2 entrambi rivendendo positivamente l’outlook da negativo a stabile.
All’interno dell’Indebitamento bancario a medio/lungo termine e nella voce Obbligazioni vi sono dei
finanziamenti trattati dal punto di vista contabile secondo il criterio del costo ammortizzato (sindacato
BNL, sindacato Mediobanca/Intesa e prestito obbligazionario).
Secondo tale criterio l’ammontare nominale della passività viene diminuito dell’ammontare dei relativi
costi di emissione e/o stipula oltrechè degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività.
L’ammortamento di tali costi viene determinato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero
il tasso che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile
della passività finanziaria.
Gruppo Piaggio 154
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
I debiti verso altri finanziatori a medio lungo termine sono complessivamente pari a €/000 22.367 (€/000
17.256 Altri finanziamenti oltre l’anno; €/000 5.111 quota corrente altri finanziamenti). La loro articolazione
è la seguente:
› leasing immobiliare per €/000 8.262 concesso da Unicredit Leasing alla incorporata Moto Guzzi
S.p.A. (parte non corrente pari a €/000 7.471);
› finanziamenti agevolati per complessivi €/000 14.105 concessi dal Ministero dello Sviluppo Economico
e dal Ministero dell’Università e della ricerca a valere di normative per l’incentivazione all’export e agli
investimenti in ricerca e sviluppo (parte non corrente pari a €/000 9.785).
Gli anticipi finanziari da factor su cessioni pro solvendo di crediti commerciali sono pari a €/000 23.255.
Strumenti finanziari
Rischio di cambio
Nell’esercizio 2010 l’esposizione valutaria è stata gestita in coerenza alla policy di Gruppo, che si propone
l’obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi delle variazioni dei tassi di cambio sul cash-flow
aziendale, attraverso la copertura del rischio economico, che riguarda le variazioni di redditività aziendale
rispetto a quanto pianificato annualmente nel budget economico sulla base di un cambio di riferimento (il
c.d. “cambio di budget”) e del rischio transattivo, che riguarda le differenze tra il cambio di registrazione
in bilancio dei crediti o debiti in divisa e quello di registrazione del relativo incasso o pagamento.
L’esposizione al rischio economico è costituita dai previsti debiti e crediti in divisa estera, ricavati dal
budget delle vendite e degli acquisti riclassificati per divisa e mensilizzati per competenza economica.
L’esposizione al rischio transattivo è costituita dai crediti e debiti in divisa acquisiti nel sistema contabile
ad ogni momento. Le coperture devono essere pari, in ogni momento, al 100% dell’esposizione transattiva
import, export o netta per ciascuna divisa.
Con riferimento ai contratti che sono stati posti in essere per la copertura del rischio di cambio su crediti
e debiti in valuta (rischio transattivo), al 31 dicembre 2010 risultano in essere in Piaggio & C. S.p.A.
operazioni di acquisto a termine (contabilizzate in base alla data di regolamento):
› per un valore di CHF/000 4.715 corrispondenti a €/000 3.777 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 17 febbraio 2011;
› per un valore di GBP/000 3.480 corrispondenti a €/000 4.076 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 14 febbraio 2011;
› per un valore di JPY/000 15.000 corrispondenti a €/000 139 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 18 gennaio 2011;
› per un valore di USD/000 4.095 corrispondenti a €/000 3.096 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 18 gennaio 2011.
e operazioni di vendita a termine:
› per un valore di CAD/000 6.385 corrispondenti a €/000 4.749 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 19 gennaio 2011;
› per un valore di CHF/000 5.625 corrispondenti a €/000 4.251 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 27 febbraio 2011;
› per un valore di GBP/000 3.270 corrispondenti a €/000 3.814 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 17 febbraio 2011;
› per un valore di JPY/000 158.500 corrispondenti a €/000 1.432 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 3 febbraio 2011;
› per un valore di SEK/000 1.000 corrispondenti a €/000 109 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 2 marzo 2011;
› ed infine per un valore di USD/000 970 corrispondenti a €/000 734 (valorizzate al cambio a termine),
con scadenza media 10 febbraio 2011.
Con riferimento ai contratti che sono stati posti in essere per la copertura del rischio di cambio su forecast
transactions (rischio economico), al 31 dicembre 2010 risultano in essere sulla Capogruppo operazioni
di acquisto a termine per un valore di CNY/000 230.000 corrispondenti a €/000 25.711 (valorizzati al
cambio a termine) con scadenza media 20 aprile 2011 e USD/000 6.000 corrispondenti a €/000 4.333
(valorizzati al cambio a termine) con scadenza media 27 aprile 2011 e operazioni di vendita a termine di
CHF/000 20.500 corrispondenti complessivamente a €/000 15.450 (valorizzate al cambio a termine) con
155 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
scadenza media 20 giugno 2011 e di GBP/000 13.200 corrispondenti complessivamente a €/000 15.309
(valorizzate al cambio a termine) con scadenza media 8 giugno 2011.
33. Debiti Commerciali (correnti e non correnti)
€/000 352.715
Al 31 dicembre 2010 risultano in essere debiti commerciali compresi nelle passività non correnti per
€/000 88. Quelli compresi nelle passività correnti ammontano a €/000 352.627 rispetto a €/000 345.987
al 31 dicembre 2009.
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
339.858
332.745
7.113
11.914
12.408
(494)
Debiti commerciali v/collegate
146
393
(247)
Debiti commerciali v/controllanti
797
441
356
352.715
345.987
6.728
In migliaia di euro
Debiti verso fornitori
Debiti commerciali v/soc. ad Equity
Totale
34. Fondi (quota corrente e non corrente)
€/000 34.939
La composizione e la movimentazione dei fondi rischi avvenuta nel corso dell’esercizio è la seguente:
Saldo al 31 Accantonamenti
dicembre
2009
Utilizzi Riclassifiche
Delta
cambio
Saldo al 31
dicembre
2010
75
17.012
In migliaia di euro
Fondo garanzia prodotti
Fondo rischi su partecipazioni
Fondo ristrutturazione
Fondo rischi contrattuali
Fondo rischi per garanzie prestate
17.529
Totale
(14.596)
(12)
(5.285)
195
0
0
9.521
(1.775)
-
7.746
(20)
231
1.587
76
Fondo rischi per imposte
Altri fondi rischi
14.016
5.480
76
1.376
9.526
4.046
(5.022)
(495)
268
8.323
42.132
19.438
(26.698)
(276)
343
34.939
La ripartizione tra quota corrente e quota non corrente dei fondi a lungo termine è la seguente:
Quota non corrente
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
5.136
5.025
111
195
5.480
(5.285)
6.797
6.438
In migliaia di euro
Fondo garanzia prodotti
Fondo rischi su partecipazioni
Fondo rischi contrattuali
Fondo rischi per imposte
Altri fondi rischi e oneri
Totale quota non corrente
155
359
155
4.710
6.022
(1.312)
16.993
22.965
(5.972)
Gruppo Piaggio 156
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
Quota corrente
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
11.877
12.504
(627)
948
3.083
(2.135)
76
76
In migliaia di euro
Fondo garanzia prodotti
Fondo rischi su partecipazioni
Fondo rischi contrattuali
Fondo rischi per garanzie prestate
Fondo rischi per imposte
1.432
0
1.432
Altri fondi rischi e oneri
3.613
3.504
109
Totale quota corrente
17.946
19.167
(1.221)
Il fondo garanzia prodotti è relativo agli accantonamenti per interventi in garanzia tecnica sui prodotti
assistibili che si stima saranno effettuati nel periodo di garanzia contrattualmente previsto. Tale periodo
varia in funzione della tipologia di bene venduto e del mercato di vendita, ed è inoltre determinato
dall’adesione della clientela ad un impegno di manutenzione programmata.
Il fondo si è incrementato nel corso dell’esercizio per €/000 14.016 ed è stato utilizzato per €/000 14.596
a fronte di oneri sostenuti nell’anno.
Il fondo rischi su partecipazioni copre la quota parte del patrimonio netto negativo delle controllate Piaggio
Cina Co. Ltd e AWS do Brasil, nonché gli oneri che si prevede potranno derivare dalle stesse.
Nel corso dell’esercizio, a seguito del buon andamento economico della joint venture Zongshen Piaggio
Foshan si è provveduto a proventizzare il fondo rischi precedente costituito sulla stessa.
Il fondo rischi contrattuali si riferisce per la gran parte ad oneri che potrebbero derivare dalla negoziazione
di un contratto di fornitura in corso.
Il fondo per rischi d’imposte riguarda l’ICI per €/000 55 e per €/000 1.532 altre potenziali passività fiscali.
Gli “altri fondi” comprendono il fondo rischi legali per un importo di €/000 5.306. L’accantonamento
effettuato nell’esercizio è stato pari a €/000 535.
35. Passività fiscali differite
€/000 32.338
La voce ammonta a €/000 32.338 rispetto a €/000 29.694 al 31 dicembre 2009. La variazione è stata
principalmente generata dalla iscrizione di passività fiscali differite operata dalla consociata indiana.
36. Fondi Pensione e benefici a dipendenti
€/000 58.636
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
In migliaia di euro
Fondi pensione
1.934
2.510
(576)
Fondo trattamento di fine rapporto
56.702
59.349
(2.647)
Totale
58.636
61.859
(3.223)
I fondi pensione sono costituiti dai fondi per il personale accantonati dalle società estere e dal fondo
indennità suppletiva di clientela, che rappresenta le indennità dovute agli agenti in caso di scioglimento
del contratto di agenzia per fatti non imputabili agli stessi. Gli utilizzi si riferiscono alla liquidazione di
indennità già accantonate in esercizi precedenti mentre gli accantonamenti corrispondono alle indennità
maturate nel periodo.
157 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
La movimentazione del fondo di trattamento di fine rapporto è la seguente:
In migliaia di euro
Saldo al 31 dicembre 2009
59.349
Costo dell'esercizio
9.516
Interest cost
2.637
Utilizzi e Trasferimenti a Fondi Pensione
(14.947)
Altri movimenti
147
Saldo al 31 dicembre 2010
56.702
Ipotesi economico – tecniche
Le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi descritte dalla seguente tabella:
› Tasso annuo tecnico di attualizazione 4,50%
› Tasso annuo di inflazione
2,00%
› Tasso annuo incremento TFR
3,00%
In merito al tasso di attualizzazione è stato preso come riferimento per la valutazione di detto parametro
l’indice iBoxx Corporates AA con duration 7-10 al 31 dicembre 2010; tale infatti è la permanenza media
residua della popolazione oggetto di valutazione.
Con riferimento al piano di incentivazione 2007-2009 deliberato dall’assemblea della Società in data
7 maggio 2007 e riservato ai dirigenti della Società o di società italiane e/o estere dalla stessa
Opzioni detenute all'inizio
dell'esercizio
Carica
ricoperta
Roman
Maurizio2
Direttore
Generale
Operations
Pallottini
Michele
Direttore
Generale
Finance
Totale
N. opzioni
Prezzo medio
di esercizio
Scadenza
media
750.000
1,216
31/07/2013
1.500.000
1,826
13/06/2012
2.250.000
Opzioni assegnate
nel corso dell'esercizio
N. opzioni
Prezzo medio
di esercizio
Scadenza
media
500.000
1,892
1/03/2012
500.000
Gruppo Piaggio 158
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
controllate ai sensi dell’art. 2359 c.c., nonché agli amministratori con deleghe nelle predette società
controllate (“Piano 2007-2009”), si segnala che nel corso dell’esercizio sono avvenuti i seguenti
movimenti:
› in data 4 gennaio 2010, sono state assegnate n. 500.000 opzioni al prezzo di esercizio di Euro 1,892.
Alla data di assegnazione delle opzioni il prezzo di mercato degli strumenti finanziari sottostanti era
di Euro 2,004;
› in data 6 febbraio 2010 sono decaduti 75.000 diritti di opzione;
› in data 30 settembre 2010 sono decaduti 90.000 diritti di opzione.
Alla data del 31 dicembre 2010 risultano pertanto essere assegnati complessivamente n. 8.430.000 diritti
di opzione per un corrispondente numero di azioni.
In data 13 gennaio 2011 sono decaduti 500.000 diritti di opzione.
Informazioni dettagliate sul Piano 2007-2009 sono disponibili nei documenti informativi pubblicati
dall’Emittente ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Emittenti Consob, consultabili anche sul sito
istituzionale dell’Emittente www.piaggiogroup.com nella sezione Investors/Comunicati Finanziari.
Come precedentemente indicato nel paragrafo sui principi di consolidamento, il costo per compensi,
corrispondente al valore corrente delle opzioni che la società ha determinato con applicazione del
modello di valutazione di Black-Scholes utilizzando la volatilità storica media del titolo della Società ed il
tasso di interesse medio su finanziamenti con scadenza pari alla durata del contratto, è riconosciuto tra
i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di
assegnazione e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
La tabella seguente riporta, così come richiesto dalla normativa Consob, le opzioni assegnate ai componenti
dell’organo di amministrazione, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:
Opzioni esercitate
nel corso dell'esercizio
N. opzioni
Prezzo medio
di esercizio
Scadenza
media
Opzioni decadute
nell'esercizio
N. opzioni
Opzioni detenute
alla fine dell'esercizio
N. opzioni
Prezzo medio
di esercizio
Scadenza
media
500.000
1,892
1/03/2012
750.000
1,216
31/07/2013
1.500.000
1,826
13/06/2012
2.750.000
159 Bilancio 2010
2_Ha lasciato il Gruppo
Piaggio il 13 gennaio
2011.
37. Debiti Tributari (correnti e non correnti)
€/000 22.651
I “Debiti tributari” compresi nelle passività correnti ammontano a €/000 19.290 rispetto a €/000 18.952 al
31 dicembre 2009. I debiti tributari non correnti ammontano a €/000 3.361 e sono relativi alla contestazione
da parte dell’Agenzia delle Entrate delle ritenute fiscali sul prestito obbligazionario emesso da Piaggio
Finance e rimborsato nel 2009, di cui si da più ampio dettaglio nell’allegato dedicato alle vertenze. Al 31
dicembre 2009 non si erano invece registrati “Debiti tributari” compresi nelle passività non correnti.
La loro composizione è la seguente:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
In migliaia di euro
Debito per imposte sul reddito dell’ esercizio
3.977
1.646
2.331
-
1.724
(1.724)
- IVA
5.713
3.260
2.453
- ritenute fiscali operate alla fonte
5.841
8.342
(2.501)
Debito per imposte non sul reddito
Debiti verso l'Erario per:
- altri
7.120
3.980
3.140
Totale
18.674
15.582
3.092
Totale
22.651
18.952
3.699
La voce accoglie i debiti d'imposta iscritti nei bilanci delle singole società consolidate, stanziati in
relazione agli oneri di imposta afferenti le singole società sulla base delle legislazioni nazionali
applicabili.
Il debito per imposte non sul reddito del 2009 era relativo alle imposte sul dividendo distribuito dalla
consociata indiana. I debiti per ritenute fiscali operate si riferiscono principalmente a ritenute su redditi di
lavoro dipendente, su emolumenti di fine rapporto e su redditi da lavoro autonomo.
38. Altri debiti (correnti e non correnti)
Quota non corrente
€/000 73.705
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
(32)
In migliaia di euro
Debiti verso dipendenti
31
63
Debiti verso istituti di previdenza
1.003
1.003
0
Altri debiti
3.168
5.419
(2.251)
Totale parte non corrente
4.202
6.485
(2.283)
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
25.553
34.192
(8.639)
9.728
10.120
(392)
58
34
24
284
573
(289)
Quota corrente
In migliaia di euro
Debiti verso dipendenti
Debiti verso istituti di previdenza
Debiti diversi verso collegate
Debiti diversi verso controllanti
Altri
33.880
34.648
(768)
Totale
69.503
79.567
(10.064)
Gli altri debiti compresi nelle passività non correnti ammontano a €/000 4.202 rispetto a €/000 6.485 al 31
dicembre 2009 mentre gli altri debiti compresi nelle passività correnti ammontano a €/000 69.503 rispetto
a €/000 79.567 al 31 dicembre 2009.
I debiti verso i dipendenti includono l’importo per ferie maturate e non godute per €/000 11.378 e ad altre
Gruppo Piaggio 160
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
retribuzioni da pagare per €/000 14.175.
I debiti verso società collegate sono costituiti da debiti diversi verso la Fondazione Piaggio ed
Immsi Audit.
39. Ripartizione per area geografica del passivo dello stato patrimoniale
Per quanto riguarda la suddivisione per area geografica del passivo dello stato patrimoniale si rimanda a
quanto già scritto nell’ambito dell’informativa settoriale.
40. Debiti con scadenza superiore a 5 anni
Il Gruppo ha in essere dei finanziamenti con scadenza superiore ai 5 anni, per il cui dettaglio si rimanda
a quanto già esposto nell’ambito della Nota 32 Passività finanziarie.
La scadenza dei debiti commerciali a lungo termine è superiore a cinque anni.
Milano, 7 marzo 2011
per il Consiglio di Amministrazione
/f/ Roberto Colaninno
Il Presidente e Amministratore Delegato
Roberto Colaninno
161 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
E) Rapporti con le parti correlate
I principali rapporti economico patrimoniali intrattenuti dalle società del Gruppo con entità correlate
sono già stati descritti nell’apposito paragrafo della Relazione degli Amministratori a cui si rinvia. Ad
integrazione di quanto lì descritto si fornisce una tabella con l’indicazione per società delle partite in
essere al 31 dicembre 2010, nonché della loro incidenza sulle rispettive voci di bilancio.
Euro/000
Incidenza % su
voce bilancio
Rapporti con società collegate
Fondazione Piaggio
altri crediti correnti
altri crediti non correnti
crediti commerciali correnti
5
0,01%
0,04%
2
0,00%
debiti commerciali correnti
21
0,01%
costi per servizi e godimento beni di terzi
16
0,01%
138
1,09%
altri proventi operativi
AWS do Brasil
Zongshen Piaggio Foshan
altri crediti non correnti
altri crediti correnti
134
0,58%
40.582
4,61%
altri proventi operativi
3.159
2,61%
crediti commerciali correnti
2.198
2,43%
debiti commerciali correnti
11.893
3,37%
ricavi delle vendite
711
0,06%
oneri finanziari
144
0,42%
costi per servizi e godimento beni di terzi
262
0,10%
altri costi operativi
1
0,00%
altri crediti correnti
29
0,12%
altri debiti correnti
28
0,04%
costi per materiali
IMMSI Audit
costi per servizi e godimento beni di terzi
748
0,29%
61
0,05%
crediti commerciali correnti
7
0,01%
proventi finanziari
3
0,10%
altri proventi operativi
Acciones Depuradora
Studio D'Urso
0,11%
2,41%
30
altri debiti correnti
Piaggio Cina
25
305
debiti commerciali correnti
146
0,04%
costi per servizi e godimento beni di terzi
146
0,06%
costi per servizi e godimento beni di terzi
4.885
1,89%
57
0,05%
Rapporti con società controllanti
IMMSI
altri proventi operativi
Omniaholding
altri costi operativi
42
0,14%
altri crediti correnti
5.795
24,87%
debiti commerciali correnti
797
0,23%
altri debiti correnti
284
0,41%
costi per materiali
2
0,00%
2.900
0,78%
passività finanziarie scadenti oltre un anno
Gruppo Piaggio 162
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
F) Impegni e rischi
41. Garanzie prestate
Le principali garanzie rilasciate da istituti di credito per conto di Piaggio & C. S.p.A a favore di terzi sono
le seguenti:
Tipologia
Fidejussione della Banca Intesa Sanpaolo rilasciata per nostro conto a favore
del Ricevitore Capo della Dogana di La Spezia
Fidejussione rilasciata da Unicredit per nostro conto per USD 5.500.000 a garanzia della linea
di credito di USD 10.000.000 più interessi accordata dalla ANZ a favore della controllata
Piaggio Vietnam interamente utilizzata
Fidejussione Banca Intesa Sanpaolo rilasciata a favore Ministero dell’Interno Algeria
a garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli
Garanzia rilasciata da Piaggio & C. per USD 19.500.000 a supporto della linea di credito
di pari importo accordata dalla I.F.C. a favore della controllata Piaggio India
di cui utilizzata
di cui non utilizzata
Importo €/000
300
4.116
299
7.484
6.736
Garanzia rilasciata da Piaggio & C. per EUR 15.000.000 a supporto della linea di credito di pari importo
accordata dalla I.F.C. a favore della controllata Piaggio Vietnam
di cui utilizzata
di cui non utilizzata
15.000
Garanzia rilasciata da Piaggio & C. per USD 5.500.000 a supporto della linea di credito di USD 10.000.000
più interessi accordata dalla ANZ a favore della controllata Piaggio Vietnam
di cui utilizzata
di cui non utilizzata
3.041
1.075
Mandato di credito Piaggio & C. a garanzia della linea di credito accordata da Banca Intesa Sanpaolo
alla controllata Piaggio Group Americas per USD 26.000.000
di cui utilizzata
di cui non utilizzata
19.383
75
Mandato di credito Piaggio & C. a garanzia della linea di credito accordata da Banca Intesa Sanpaolo
alla controllata Piaggio Group Japan per USD 4.000.000
di cui utilizzata
di cui non utilizzata
2.918
76
Fidejussione BCC-Fornacette rilasciata a favore della Dogana di Livorno
200
Fidejussione MPS a favore AMA SpA – Roma a garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli
226
Fidejussione Banca Intesa Madrid a favore Soc. Estatal De Correos Tel.
rilasciata il 13-08-2007 a garanzia forniture
192
Fidejussione Banco di Brescia rilasciata a favore del Comune di Scorzé
a garanzia del pagamento di oneri di urbanizzazione
166
Fidejussione Banca di Credito Cooperativo di Fornacette rilasciata per nostro conto a favore
Poste Italiane – Roma a garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli
204
Fidejussione Banca di Credito Cooperativo di Fornacette rilasciata per nostro conto a favore
AMA SpA – Roma a garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli
500
Fidejussione Monte dei Paschi di Siena rilasciata a favore Ministere dell’Interno Algeria a garanzia degli
obblighi contrattuali per fornitura di veicoli
391
Fidejussione Monte dei Paschi di Siena rilasciata a favore Foshan Nanhai-Cina a garanzia degli obblighi
contrattuali per fornitura di veicoli
555
Fidejussione Monte dei Paschi di Siena rilasciata a favore Akrapovic a garanzia degli obblighi contrattuali
per fornitura di veicoli
365
Fidejussione Monte dei Paschi di Siena rilasciata a favore Daihatsu a garanzia degli obblighi contrattuali
per fornitura di veicoli
405
Fidejussione Monte dei Paschi di Siena rilasciata a favore Chen Shin Rubber a garanzia degli obblighi
contrattuali per fornitura di veicoli
303
163 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
G) Operazioni non ricorrenti
Il Gruppo nel corso degli esercizi 2010 e 2009 non ha posto in essere rilevanti operazioni non ricorrenti.
H) Informazioni relative agli strumenti finanziari
In questo allegato sono riepilogate le informazioni relative agli strumenti finanziari, i rischi ad essi connessi,
nonché la “sensitivity analysis” in accordo a quanto richiesto dall’IFRS 7 entrato in vigore dal 1° gennaio 2007.
Al 31 dicembre 2010 ed al 31 dicembre 2009 gli strumenti finanziari in essere erano così allocati all’interno
del bilancio consolidato del Gruppo Piaggio:
Al 31 dicembre 2010
Note
Al 31 dicembre 2009
Variazione
In migliaia di euro
Attività
Attività correnti
26 Altre attività finanziarie
- di cui titoli
23.051
4.127
18.924
23.051
4.127
18.924
(72.116)
Passività
Passività non correnti
32 Passività finanziarie scadenti oltre un anno
371.048
443.164
- di cui obbligazioni
139.007
137.665
1.342
- di cui finanziamenti bancari
214.785
289.872
(75.087)
- di cui leasing
7.471
8.262
(791)
- di cui altri finanziatori
9.785
7.365
2.420
156.800
113.178
43.622
128.434
83.285
45.149
791
758
33
27.575
29.135
(1.560)
Passività correnti
32 Passività finanziarie scadenti entro un anno
- di cui finanziamenti bancari
- di cui leasing
- di cui altri finanziatori
Titoli
La voce titoli si riferisce alla sottoscrizione di titoli di Stato italiani acquistati dalla controllante Piaggio
& C. S.p.A. Tali titoli sono rilevati al Fair Value e le variazioni di valore accantonate in una Riserva di
Patrimonio Netto. Il valore nominale al 31 dicembre 2010 dei titoli in portafoglio è di €/000 23.000 e il Fair
Value alla data risulta €/000 23.051.
Sotto il profilo della rischiosità il portafoglio presenta al 31 dicembre 2010 un VAR (Value at Risk) pari
a €/000 130 calcolato secondo il metodo parametrico (varianza/covarianza) e assumendo un holding
period di 1 giorno ed un intervallo di confidenza del 99%. Tale valorizzazione misura la perdita massima
potenziale del portafoglio esposto al rischio a seguito di variazioni dei fattori di mercato.
Passività non correnti e correnti
Le passività non correnti e correnti sono commentate ampiamente nell’ambito della nota illustrativa nel
paragrafo che commenta le passività finanziarie. In tale sezione l’indebitamento viene suddiviso per
tipologia e dettagliato per scadenza.
Gruppo Piaggio 164
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
Linee di Credito
Al 31 dicembre 2010 le più importanti linee di credito irrevocabili fino a scadenza concesse alla
Capogruppo comprendono:
› una linea da €/000 155.500 che scade entro il dicembre 2012, articolata da finanziamento con
ammortamento ed apertura di credito integralmente rimborsabile a scadenza;
› un accordo quadro con un pool di banche per la concessione di linee di credito per un importo
complessivo di €/000 70.300 che scade nel dicembre 2011, fruibile come apertura di credito fino al
80% e come anticipo su crediti fino al 60%;
› un finanziamento sindacato da €/000 90.000 con scadenza agosto 2012;
› un finanziamento da €/000 117.857 che scade nel febbraio 2016;
› un finanziamento da €/000 18.750 che scade nel settembre 2013.
Altre società del Gruppo dispongono inoltre delle seguenti linee di credito irrevocabili:
› un finanziamento da $/000 19.000 che scade nel gennaio 2018;
› una linea di credito da €/000 15.000 che scade nel 2018.
Gestione dei capitali e rischio liquidità
I flussi di cassa e le necessità di linee di credito del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto
il controllo della Tesoreria di Gruppo con l’obiettivo di garantire un’efficace ed efficiente gestione delle
risorse finanziarie oltre che di ottimizzare il profilo delle scadenze del debito. La Capogruppo finanzia
le temporanee necessità di cassa delle società del Gruppo attraverso l’erogazione diretta o indiretta di
finanziamenti a breve termine regolati a condizioni di mercato.
A maggior copertura del rischio di liquidità, al 31 dicembre 2010 la Tesoreria di Gruppo ha a disposizione
inutilizzate €/000 183.787 di linee di credito irrevocabili fino a scadenza ed €/000 126.963 di linee di
credito a revoca, come di seguito dettagliato :
2010
2009
In migliaia di euro
Tasso variabile con scadenza entro un anno - irrevocabili fino a scadenza
Tasso variabile con scadenza oltre un anno - irrevocabili fino a scadenza
0
0
183.787
160.129
Tasso variabile con scadenza entro un anno - a revoca per cassa
95.961
89.325
Tasso variabile con scadenza entro un anno - a revoca per forme tecniche auto liquidanti
31.002
35.900
310.749
285.354
Totale linee di credito non utilizzate
Gestione dei Rischi di Mercato
I rischi di mercato a cui il Gruppo è esposto sono il rischio di cambio e il rischio di tasso di interesse.
La gestione di tali rischi finanziari è centralizzata e le operazioni di tesoreria sono svolte nell’ambito di
policy e linee guida formalizzate, valide per tutte le società del Gruppo.
Gestione del rischio di cambio
Il Gruppo opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in valute diverse dall’euro
e ciò lo espone al rischio derivante dalle fluttuazioni nei tassi di cambio. Il Gruppo già dal 2005 ha adottato
una policy sulla gestione del rischio di cambio con l’obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi
delle variazioni dei tassi di cambio sul cash-flow aziendale. La policy prevede la copertura integrale del
rischio transattivo, che riguarda le differenze tra il cambio di registrazione in bilancio dei crediti o debiti in
165 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
divisa e quello di registrazione del relativo incasso o pagamento mediante il ricorso alla compensazione
naturale dell’esposizione (netting tra vendite ed acquisti nella stessa divisa estera), alla sottoscrizione di
contratti derivati di vendita o acquisto a termine di divisa estera oltre che ad anticipi di crediti denominati
in divisa estera. Il Gruppo è inoltre esposto al rischio traslativo, derivante dalla conversione in euro di
bilanci di società controllate redatti in valute diverse dall’euro effettuata nel processo di consolidamento.
La policy adottata dal Gruppo non impone la copertura di tale tipo di esposizione.
La policy prevede inoltre la copertura del rischio economico, che riguarda le variazioni di redditività
aziendale rispetto a quanto pianificato annualmente nel budget economico sulla base di un cambio di
riferimento (il c.d. “cambio di budget”) mediante il ricorso a contratti derivati.
L’esposizione oggetto di queste operazioni di copertura è, quindi, rappresentata dai crediti e debiti in
divisa estera previsti dal budget delle vendite e degli acquisti dell’anno 2011. Il totale dei crediti e debiti
previsti è stato ripartito per trimestri in base a criteri storici di mensilizzazione e le relative coperture sono
state posizionate esattamente sulla scadenza media ponderata. La manifestazione economica dei crediti
e debiti futuri avverrà dunque nel corso dell’anno 2011.
Alle coperture sul richio di cambio economico viene applicato il principio contabile del cash flow hedge
con imputazione della porzione efficace degli utili e delle perdite in una apposita riserva di Patrimonio
Netto. La determinazione del Fair Value avviene basandosi su quotazioni di mercato fornite dai principali
trader.
Al 31 dicembre 2010 il fair value complessivo degli strumenti di copertura contabilizzati secondo il
principio dell’hedge accounting è pari a €/000 - 227. Nel corso dell’esercizio 2010 sono state rilevate
perdite nel prospetto delle altre componenti del Conto Economico Complessivo per €/000 227 e sono
state riclassificate perdite dalle altre componenti del Conto Economico Complessivo all’utile/perdita di
esercizio per €/000 127.
Di seguito viene evidenziato il saldo netto dei cash flow manifestatisi nel corso dell’anno 2010 per le
principali divise, mentre per i contratti derivati sui cambi in essere al 31 dicembre 2010 si rimanda
all’elenco posto in nota illustrativa, nel paragrafo riguardante le passività finanziarie.
Cash Flow 2010
Cash Flow 2009
Sterlina Inglese
14.5
25.1
Rupia Indiana
64.8
32.6
Kuna Croata
3.8
4.7
Dollaro USA
(62.8)
(9.6)
Importi in milioni di euro
Dollaro Canadese
Franco Svizzero
Dong Vietnamita
2_Flusso regolato in euro
1.9
4.5
16.7
14.5
58.2
32.6
Yuan Cinese2
(59.3)
(53.4)
Yen Giapponese
(33.0)
(34.0)
4.8
17.0
Totale cash flow in divisa estera
In considerazione di quanto sopra esposto, ipotizzando un apprezzamento del 3% del cambio medio
dell’euro sulla parte non coperta dei cash flow sulle principali valute osservata nel corso del 2010, il
reddito operativo consolidato sarebbe diminuito di circa €/000 114.
Gestione del rischio di tasso di interesse
L’esposizione al rischio tasso d’interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, sia
industriali che finanziarie, oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi d’interesse
può influenzare i costi ed i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento. Il Gruppo misura
Gruppo Piaggio 166
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
e controlla regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce
tali rischi anche ricorrendo a strumenti derivati, principalmente Forward Rate Agreement ed Interest Rate
Swap, secondo quanto stabilito dalle proprie politiche gestionali. Al 31 dicembre 2010 l’indebitamento a
tasso variabile, al netto delle attività finanziarie, è pari a €/000 162.716. Come conseguenza un incremento
o decremento dell’1% dell’Euribor sopra tale esposizione puntuale netta avrebbe generato maggiori o
minori interessi di €/000 1.627 per anno.
Rischio credito
Il Gruppo considera la propria esposizione al rischio di credito essere la seguente:
2010
2009
129.475
190.796
48.031
13.234
90.421
103.382
267.927
307.412
In migliaia di euro
Disponibilità bancarie
Titoli
Crediti finanziari
Crediti commerciali
Totale
Il Gruppo monitorizza o gestisce il credito a livello centrale per mezzo di policy e linee guida formalizzate.
Il portafoglio dei crediti commerciali non presenta concentrazioni di rischio di credito in relazione alla
buona dispersione verso la rete dei nostri concessionari o distributori. In aggiunta la maggior parte dei
crediti commerciali ha un profilo temporale di breve termine. Per ottimizzare la gestione, la Società ha
in essere con alcune primarie società di factoring programmi revolving di cessione pro-soluto dei crediti
commerciali sia in Europa che negli Stati Uniti d’America.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l’IFRS 7
richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività
degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
› livello 1 | quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
› livello 2 | input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente
(prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
› livello 3 | input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2010,
per livello gerarchico di valutazione del fair value.
Livello 1
Livello 2
In migliaia di euro
Attività valutate a fair value
23.051
Altre Attività
Totale Attività
925
23.051
925
Passività valutate a fair value
Altre Passività
(1.151)
Totale Passività
(1.151)
Nel corso dell’esercizio 2010 non vi sono stati trasferimenti tra i vari Livelli.
167 Bilancio 2010
Livello 3
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
La seguente tabella evidenzia le variazioni intervenute nel Livello 2 nel corso dell’anno 2010:
Operazioni di copertura
In migliaia di euro
Saldo al 31 dicembre 2009
Utili e (perdite) rilevati a conto economico
127
(127)
Incrementi/(Decrementi)
(227)
Saldo al 31 dicembre 2010
(227)
I) Vertenze
La Leasys–Savarent S.p.A., convenuta in giudizio avanti il Tribunale di Monza da Europe Assistance in
relazione al noleggio a Poste Italiane di veicoli prodotti da Piaggio, ha chiamato in causa la Società a
titolo di garanzia, spiegando inoltre una domanda di risarcimento dei danni nei confronti di Piaggio per
asseriti inadempimenti al contratto di fornitura. Il Tribunale di Monza ha dichiarato la propria incompetenza
relativamente alle domande promosse nei confronti di Piaggio e Leasys-Savarent ha convenuto Piaggio
innanzi al Tribunale di Pisa. Tale giudizio è rimasto sospeso in attesa della definizione della controversia
pendente avanti il Tribunale di Monza, che si è conclusa con il rigetto della domanda di Leasys-Savarent.
Quest’ultima ha riassunto il giudizio innanzi al Tribunale di Pisa coltivando la sola domanda di risarcimento
del danno nei confronti di Piaggio. Nella prossima udienza, fissata per il 5 ottobre 2011, il Giudice dovrà
decidere sulle istanze istruttorie delle parti.
In relazione alla stessa vicenda, la Leasys–Saverent S.p.A. ha inoltre promosso un ricorso per decreto
ingiuntivo presso il Tribunale di Pisa contro la Società richiedendo il pagamento di alcune fatture relative
ai costi sostenuti da Leasys stessa per aver sottoposto a revisione i ciclomotori noleggiati a Poste Italiane.
La Società si è costituita in opposizione al decreto ingiuntivo chiedendone la revoca in quanto il contratto
di fornitura non poneva a carico della Società tali oneri. Il Giudice, dopo avere respinto la richiesta di
provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo avanzata dalla Leasys in corso di causa, ha pronunciato
sentenza di accoglimento dell’opposizione della Società, revocando il decreto ingiuntivo. È pendente il
termine per l’impugnazione della sentenza da parte di Leasys.
Con atto notificato in data 25 maggio 2006, la Società ha convenuto in giudizio avanti il Tribunale di Pisa
alcune società del Gruppo Case New Holland (Italia, Olanda e USA), al fine di ottenere il risarcimento del
danno da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale relativamente all’esecuzione di un contratto di
sviluppo e fornitura di una nuova famiglia di “utility vehicles”. CNH si è costituita in giudizio chiedendo il
rigetto delle domande di Piaggio ed eccependo, in via preliminare, l’incompetenza del foro adito poiché
il contratto prevede una clausola compromissoria. Il Tribunale di Pisa, con sentenza del 5 marzo 2010,
ha dichiarato la propria incompetenza a decidere la controversia. La Società, pendente il termine per
impugnare la sentenza, ha promosso la costituzione di un collegio arbitrale presso la Camera Arbitrale di
Milano per decidere la controversia. Il collegio arbitrale si è costituito in data 5 ottobre 2010 assegnando
alle parti termini per il deposito delle memorie istruttorie e rinviando per l’ammissione delle istanze
istruttorie al 16 maggio 2011.
Con atto di citazione notificato in data 29 maggio 2007 la Gammamoto S.r.l. in liquidazione, già
concessionario Aprilia a Roma, ha citato in giudizio la Società avanti il Tribunale di Roma a titolo di
responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. La Società si è costituita contestando integralmente
la fondatezza delle pretese di Gammamoto ed eccependo l’incompetenza del giudice adito. Il Giudice,
accogliendo l’istanza formulata dalla Società, ha dichiarato la propria incompetenza a decidere la
controversia. Gammamoto ha impugnato la sentenza mediante regolamento di competenza avanti la
Corte di Cassazione, che ha statuito la competenza del Tribunale di Venezia, già indicata nella sentenza
del Tribunale di Roma. Gammamoto ha facoltà di riassumere il giudizio. Anche il giudizio intrapreso da
Gammamoto innanzi al Tribunale di Roma, nei confronti di Piaggio, di Intesa Mediofactoring e della
Banca Popolare del Lazio, per far accertare l’indebita riscossione della Fidejussione da parte di Intesa
Gruppo Piaggio 168
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
Mediofactoring, cessionario dei crediti di Piaggio nei confronti della Gammamoto si è concluso con un
pronuncia di incompetenza del Tribunale adito da Gammamoto in favore del Tribunale di Milano. Si è in
attesa di una eventuale riassunzione del giudizio da parte di Gammamoto.
La Da Lio S.p.A., con atto di citazione notificato il 15 aprile 2009, ha convenuto in giudizio la Società
avanti il Tribunale di Pisa per ottenere il risarcimento di presunti danni subiti a vario titolo per effetto della
risoluzione dei rapporti di fornitura. La Società si è costituita in giudizio chiedendo la reiezione di tutte
le domande avversarie. Da Lio ha chiesto la riunione di questo giudizio con la causa di opposizione al
decreto ingiuntivo ottenuto da Piaggio per la restituzione degli stampi trattenuti dal fornitore al termine del
rapporto. All’udienza del 18 novembre 2010, fissata per la decisione sulla riunione dei giudizi, il Giudice
ha concesso alle parti termini di rito per il deposito delle memorie, riservandosi di decidere sull’eventuale
riunione all’esito delle difese delle parti. Il Giudizio è stato dunque rinviato al 2 marzo 2011.
La Canadian Scooter Corp. (CSC), distributore esclusivo di Piaggio per il Canada, ha convenuto avanti
il Tribunale di Toronto (Canada) Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Group Americas Inc. e Nacional Motor S.A.
per ottenere il risarcimento di danni subiti per effetto della presunta violazione delle norme stabilite dalla
legge canadese in materia di franchising (c.d. Arthur Wishart Act). Attualmente è in corso un tentativo di
definizione della controversia tramite lo strumento giuridico della mediation (una tipologia di Alternative
Dispute Resolution). Piaggio ha altresì intrapreso un’autonoma azione legale nei confronti della Bank of
Nova Scotia in relazione al mancato pagamento di tre lettere di credito emesse dalla banca a garanzia
delle forniture effettuate da Piaggio a favore di CSC.
A seguito di ricorso ex art. 700 cpc della Società, il Tribunale di Napoli ha inibito in via cautelare a LML
Italia S.r.l., società che distribuisce in Italia i modelli di scooters prodotti da LML India Ltd, l’utilizzo
dei marchi “Piaggio”, “Vespa” e “Vespa PX” su comunicazioni commerciali, materiali pubblicitari
e promozionali, statuendo che il continuo accostamento del prodotto di LML alla Vespa prodotta da
Piaggio integra la fattispecie di concorrenza sleale. Tale provvedimento è stato confermato anche in sede
di reclamo. Piaggio ha dunque instaurato il giudizio di merito innanzi al Tribunale di Napoli per ivi ottenere
il risarcimento dei danni derivanti dall’illecito utilizzo dei marchi Piaggio e dagli atti di concorrenza sleale
posti in essere da LML. A sua volta, LML India, invocando la clausola compromissoria contenuta negli
accordi transattivi sottoscritti con Piaggio del 1999 per la chiusura della joint venture costituita in India,
ha convenuto la Società avanti ad un collegio arbitrale con sede a Singapore per ottenere il risarcimento
di asseriti danni che LML India avrebbe subito per effetto dell’azione giudiziaria intrapresa da Piaggio
contro LML Italia. Il giudizio arbitrale è attualmente nella fase istruttoria.
Gli importi accantonati dalla Società a fronte dei potenziali rischi derivanti dal contenzioso in essere
appaiono congrui in relazione al prevedibile esito delle controversie.
In riferimento alle pratiche di contenzioso tributario che vedono coinvolta la CapoGruppo Piaggio & C
S.p.A., risultano in essere due ricorsi con i quali sono stati impugnati altrettanti avvisi di accertamento
notificati alla Società e relativi ai periodi di imposta 2002 e 2003. Detti accertamenti traggono origine
da un accesso effettuato dall’Agenzia delle Entrate nel 2007 presso la Società facendo seguito ai rilievi
riportati nel Processo Verbale di Constatazione redatto nel 2002 a seguito di una verifica generale.
Avverso detti avvisi di accertamento la Società ha ottenuto sentenza favorevole in primo grado sia per
l’anno 2002 che per l’anno 2003. L’Agenzia delle Entrate, ad oggi ha impugnato unicamente la sentenza
relativa all’anno 2002 e con riferimento a tale giudizio si è in attesa della decisione di secondo grado. Per
entrambi i contenziosi, la Società non ha ritenuto di dover effettuare accantonamenti in considerazione
delle positive indicazioni espresse dai professionisti incaricati alla difesa.
Si segnala, inoltre, che nel settembre 2010 è stato notificato a Piaggio & C. S.p.A. il processo verbale
di constatazione emesso a seguito di una verifica fiscale generale, svoltasi durante il 2010 in riferimento
all’esercizio 2007. Detta verifica è stata successivamente estesa alle annualità dal 2006 al 2009 con
riferimento ad un finanziamento ricevuto dalla società Piaggio Finance S.A. che conseguiva all’emissione
del Prestito obbligazionario della stessa Piaggio Finance avvenuto nel 2005. Il rilievo principale contestato
nel predetto verbale riguardava la non applicazione di ritenute sugli interessi corrisposti alla Piaggio Finance
169 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
nei citati anni. Per tali rilievi, la società, tenuto conto dell’incertezza della normativa e dell’orientamento
giurisprudenziale in merito alle tematiche contestate, nell’economicità della conclusione della Verifica, ha
ritenuto opportuno definire tale vertenza utilizzando gli strumenti deflattivi del contenzioso, così come
previsti dalla norma (accertamento con adesione). Al riguardo la società ha pagato a titolo definitivo un
importo di 7,3 Mln/€.
I principali contenziosi di natura fiscale delle altre società del Gruppo riguardano la P&D S.p.A. in
Liquidazione e la Piaggio Vehicles Private Limited.
Più in particolare, in riferimento alla P&D S.p.A. in Liquidazione risulta in essere un contenzioso che nasce
dagli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate per i periodi d’imposta 2000, 2001 e 2002
sulla base della verifica effettuata nel 1999, culminata con la redazione del relativo Processo verbale
di constatazione. In relazione a detti avvisi di accertamento la P&D S.p.A. ha ottenuto una sentenza
favorevole in primo grado. L’Amministrazione Finanziaria ha proposto appello contestando parzialmente
il giudicato della Sentenza della CTP di Pisa. La controversia riguarda l’indebita detrazione IVA relativa
all’annualità 2002. Conseguentemente la Società si è costituita in Giudizio. Ad oggi si è in attesa della
decisione della Commissione Tributaria Regionale di Firenze. La Società non ha ritenuto di dover effettuare
alcun accantonamento per il contenzioso in essere, in considerazione delle positive indicazioni espresse
dai professionisti incaricati della difesa.
Per quanto riguarda la Piaggio Vehicles PVT Ltd, sono in essere diversi contenziosi riguardanti annualità
differenti dal 1998 al 2008 che vertono su accertamenti relativi sia ad imposte dirette che imposte
indirette. La società indiana ha già corrisposto gli importi contestati, che saranno rimborsati qualora il
contenzioso si concluda a favore della stessa. I professionisti incaricati della difesa sono confidenti nel
buon esito dei suddetti contenziosi.
Infine, è opportuno segnalare che la Piaggio France S.A., a seguito di una verifica generale sulle annualità
2006 e 2007 effettuata nel 2009 dalle Autorità fiscali francesi, ha ricevuto un avviso di accertamento
“Proposition de Rectification”.
Detto atto riporta rilievi ai fini delle Imposte sui redditi. La Società sta valutando l’opportunità di
proporre ricorso.
Anche in questo caso, tenuto conto delle positive indicazioni espresse dai professionisti all’uopo
interpellati, la Società non ha ritenuto di dover effettuare accantonamenti per i rischi derivanti da detto
avviso di accertamento.
L) Eventi successivi
Non si sono al momento verificati eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2010 tali da richiedere
rettifiche od annotazioni integrative al presente bilancio.
Sul punto si rimanda comunque alla Relazione sulla Gestione per i fatti di rilievo avvenuti dopo la data
del 31 dicembre 2010.
Gruppo Piaggio 170
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
M) Società partecipate
42. Le imprese del Gruppo Piaggio
Ai sensi della delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche (art. 126 del
Regolamento) di seguito viene fornito l’elenco delle imprese e delle partecipazioni rilevanti del Gruppo.
Nell’elenco sono indicate le imprese suddivise per tipo di controllo e modalità di consolidamento.
Per ogni impresa vengono inoltre esposti: la ragione sociale, la sede sociale, la relativa nazione di
appartenenza e il capitale sociale nella valuta originaria. Sono inoltre indicate la quota percentuale di
possesso detenuta da Piaggio & C. S.p.A. o da altre imprese controllate.
In apposita colonna è anche indicata la percentuale di voto nell’assemblea ordinaria dei soci qualora
diversa dalla percentuale di partecipazione sul capitale.
Elenco delle imprese incluse nell’area di consolidamento con il metodo integrale al 31 dicembre 2010.
Ragione Sociale
Sede legale
Nazione
% di possesso
del Gruppo
Detenuta da
250.000,00
euro
30.000.000
cap. autorizzato
euro
(6.657.500
sottoscritto e versato)
100%
Piaggio & C. S.p.A.
100%
100%
Piaggio & C. S.p.A.
100%
100%
Piaggio & C. S.p.A.
100%
Capitale Sociale
Valuta
Pontedera (PI) Italia
205.941.272,16
euro
Aprilia Racing S.r.l.
Pontedera (PI) Italia
Aprilia World Service B.V.
Amsterdam
%
% di voto
Controllante:
Piaggio & C. S.p.A.
Controllate:
Olanda
Atlantic 12 – Fondo Comune
Milano
di Investimento Immobiliare
Italia
19.500.000,00
Derbi Racing S.L.
Barcellona
Spagna
3.006,00
euro
100%
Nacional Motor S.A.
100%
Moto Laverda S.r.l. *
Noale (VE)
Italia
80.000,00
euro
100%
Piaggio & C. S.p.A.
100%
Nacional Motor S.A.
Barcellona
Spagna
1.588.422,00
euro
100%
Piaggio & C. S.p.A.
100%
P & D S.p.A. *
Pontedera (PI) Italia
416.000,00
euro
100%
Piaggio & C. S.p.A.
100%
Piaggio Asia Pacific PTE Ltd.
euro
Singapore
100.000,00
sin$
100%
Piaggio Vespa B.V.
100%
Piaggio Deutschland Gmbh
Kerpen
Germania
250.000,00
euro
100%
Piaggio Vespa B.V.
100%
Piaggio Espana S.L.U.
Madrid
Spagna
426.642,00
euro
100%
Piaggio & C. S.p.A.
100%
Piaggio Finance S.A.
Lussemburgo Lussemburgo 31.000,00
euro
99,99%
Piaggio & C. S.p.A.
99,99%
Piaggio France S.A.S.
Clichy Cedex
Francia
1.209.900,00
euro
100%
Piaggio Vespa B.V.
100%
Piaggio Group Americas Inc
New York
USA
561.000,00
USD
100%
Piaggio Vespa B.V.
100%
Piaggio Group Canada Inc
Toronto
Canada
10.000,00
CAD
100%
Piaggio Group
Americas Inc
100%
Piaggio Group Japan
Piaggio Hellas S.A.
Yokohama
Atene
Giappone
Grecia
3.000.000,00
2.704.040,00
yen
euro
100%
100%
Piaggio Vespa B.V
Piaggio Vespa B.V.
100%
100%
400.000,00
Piaggio Hrvatska D.o.o.
Spalato
Croazia
kuna
75%
Piaggio Vespa B.V.
75%
Piaggio Limited
Bromley Kent
Gran Bretagna 250.000,00
gbp
100%
Piaggio Vespa B.V.
99,9996%
Piaggio & C. S.p.A.
0,0004%
Piaggio Portugal Limitada *
Lisbona
Portogallo
5.000,00
euro
100%
Piaggio Vespa B.V.
100%
Piaggio Vehicles
Private Limited
Maharashtra
India
340.000.000,00
rupie
100%
Piaggio & C. S.p.A.
99,999997%
Piaggio Vespa B.V.
0,000003%
Piaggio Vespa B.V.
Breda
Olanda
91.000,00
euro
100%
Piaggio & C. S.p.A.
100%
Vinh Phuc
Vietnam
64.751.000.000,00 Dong
87,5%
Piaggio & C. S.p.A.
51%
Piaggio Vespa B.V.
36,5%
Piaggio Vietnam Co Ltd
* Società in liquidazione
171 Bilancio 2010
Elenco delle imprese incluse nell’area di consolidamento con il metodo del patrimonio netto al 31
dicembre 2010:
Ragione Sociale
Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
% di possesso Detenuta da
del Gruppo
Aprilia Brasil S.A.
Manaus
Brasile
2.020.000,00
reais
51%
Aprilia World Service
Holding do Brasil Ltda
Aprilia World Service
Holding do Brasil Ltda.
Sanpaolo
Brasile
2.028.780,00
reais
99,99995%
Piaggio Group
Americas Inc
99,99995%
Piaggio Cina Co. LTD
Hong Kong
Cina
99,99999%
Piaggio & C. S.p.A.
99,99999%
Foshan City
Zongshen Piaggio
Foshan Motorcycle Co. LTD.
Cina
45%
Piaggio & C. S.p.A.
Piaggio Cina Co.LTD
12.500.000
cap. autorizzato
USD
(12.100.000
sottoscritto e versato)
29.800.000,00
USD
% % di voto
51%
32,5%
12,5%
Elenco delle altre partecipazioni rilevanti al 31 dicembre 2010:
Ragione Sociale
Sede legale
Nazione
Capitale Sociale
Valuta
% di possesso Detenuta da
del Gruppo
Acciones Depuradora
Barcellona
Soc. Coop. Catalana Limitada
Spagna
60.101,21
euro
22%
Immsi Audit S.c.a.r.l.
Mantova
Italia
40.000,00
euro
25%
Piaggio & C. S.p.A.
25%
Mitsuba Italia S.p.A.
Pontedera (PI) Italia
1.000.000,00
euro
10%
Piaggio & C. S.p.A.
10%
Pont - Tech , Pontedera
& Tecnologia S.c.r.l.
Pontedera (PI) Italia
884.160,00
euro
20,44%
Piaggio & C. S.p.A.
20,44%
210.000,00
TND
20%
Piaggio Vespa B.V.
S.A.T. Societé d'Automobiles
Tunisi
et Triporteurs S.A.
Tunisia
Nacional Motor S.A.
% % di voto
22%
20%
Gruppo Piaggio 172
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
N) Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodiecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob,
evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2010 per i servizi di revisione e per quelli diversi
dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
Tipo di servizio
Revisione contabile
Servizi di
attestazione
Servizi di
consulenza fiscale
Altri servizi
Totale
Società che ha erogato il servizio
Destinatario
Note
Compensi di
competenza 2010
Deloitte & Touche S.p.A.
Capogruppo - Piaggio & C. S.p.A.
Deloitte & Touche S.p.A.
Società controllate
45.431
Rete Deloitte
Società controllate
419.457
Deloitte & Touche S.p.A.
Capogruppo - Piaggio & C. S.p.A.
Rete Deloitte
Capogruppo - Piaggio & C. S.p.A.
Rete Deloitte
Società controllate
Rete Deloitte
Capogruppo - Piaggio & C. S.p.A.
417.085
1)
89.000
110.000
24.551
2)
120.000
1.225.524
1. Emissione di parere di congruità ex art. 2441 comma VI° del c.c., sottoscrizione dei rendiconti relativi
all’ottenimento della deduzione IRAP dei costi del personale dipendente impiegato nei programmi di
ricerca e sviluppo e altri contributi per le attività di ricerca industriale.
2. Attività connesse alla revisione del bilancio sociale e alla verifica dell’implementazione di alcune
procedure amministrative.
173 Bilancio 2010
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo
Consolidato
Stato Patrimoniale Consolidato
Rendiconto Finanziario
Consolidato
Posizione Finanziaria Netta
Variazioni del Patrimonio
Note esplicative e integrative
Gruppo Piaggio 174
Bilancio Consolidato al 31 Dicembre 2010
175 Bilancio 2010
Attestazione del bilancio
consolidato ai sensi
dell’art. 154-bis del D.LGS. 58/98
Relazione della Società di Revisione
al Bilancio Consolidato
Gruppo Piaggio 176
177 Bilancio 2010
Gruppo Piaggio 178
PIAGGIO & C. S.P.A.
BILANCIO SEPARATO DELLA CAPOGRUPPO
AL 31 DICEMBRE 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta (indebitamento finanziario netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative alla situazione contabile al 31 dicembre 2010
Attestazione del bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 154-bis del D.LGS. 58/98
Relazione della Società di Revisione al Bilancio della Capogruppo
Relazione del Collegio Sindacale all’Assemblea degli Azionisti
179 Bilancio 2010
180
181
182
183
184
186
188
254
256
258
Conto Economico
2010
Totale
di cui Parti
correlate
2009
Totale
di cui Parti
correlate
Note In migliaia di euro
3
Ricavi Netti
976.819
91.210 1.095.536
4
Costo per materiali
565.956
79.744
629.965
52.490
5
Costo per servizi e godimento beni di terzi
247.834
55.212
256.432
51.507
6
Costi del personale
191.587
34
192.127
34
7
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari
7
Ammortamento delle attività immateriali
8
Altri proventi operativi
9
28.437
109.329
30.357
48.174
55.556
126.154
37.525
135.854
36.202
Altri costi operativi
22.719
414
28.179
2
Risultato operativo
(1.734)
10 Risultato partecipazioni
54.183
11 Proventi finanziari
11 Oneri finanziari
11 Utili/(perdite) nette da differenze cambio
Risultato prima delle imposte
12 Imposte del periodo
Risultato derivante da attività di funzionamento
38.774
32.207
2.522
772
7.465
5.004
32.902
179
34.021
14.040
(817)
501
21.252
44.926
2.404
(1.127)
18.848
46.053
18.848
46.053
Attività destinate alla dismissione:
13 Utile o perdita derivante da attività destinate alla dismissione
Risultato netto
Gruppo Piaggio 180
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Conto Economico Complessivo
2010
2009
18.848
46.053
(353)
535
Adeguamento a fair value attività disponibili per la vendita
(2.069)
17.259
Totale altri utili e (perdite) del periodo (B)1
(2.422)
17.794
Note In migliaia di euro
Utile (perdita) del periodo (A)
Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari (“cash flow hedge”)
Totale utile (perdita) complessiva del periodo (A + B)
181 Bilancio 2010
16.426
63.847
1_Gli altri utili e (perdite)
tengono conto dei relativi
effetti fiscali.
Stato Patrimoniale
Al 31 dicembre 2010 Al 31 dicembre 2009
Totale
di cui Parti
correlate
Totale
di cui Parti
correlate
Note In migliaia di euro
14
15
16
17
18
19
20
22
Attività
Attività non correnti
Attività Immateriali
Immobili, impianti e macchinari
Investimenti immobiliari
Partecipazioni
Altre attività finanziarie
Crediti verso erario a lungo termine
Attività fiscali differite
Altri crediti
Totale Attività non correnti
544.672
179.557
547.185
184.376
39.536
18.222
967
30.801
4.405
818.160
40.481
21.188
892
29.377
4.332
827.831
306
1.355
321
26 Attività destinate alla vendita
21
22
19
23
24
25
29
29
29
29
29
29
30
32
33
34
35
36
30
31
32
35
36
Attività correnti
Crediti Commerciali
Altri crediti
Crediti vs erario breve
Rimanenze
Altre attività finanziarie
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Totale Attività Correnti
Totalte Attività
91.273
43.570
13.566
178.462
52.099
106.806
485.776
1.303.936
34.813
30.323
114.141
59.191
4.695
195.817
29.048
28.585
175.991
578.420
1.406.251
Patrimonio Netto e Passività
Patrimonio netto
Capitale
Riserva da sovrapprezzo azioni
Riserva legale
Altre riserve
Utile (perdite) portate a nuovo
Utile (perdita) dell'esercizio
Totale patrimonio netto
203.348
3.493
11.299
38.327
62.991
18.848
338.306
Passività non correnti
Passività finanziarie scadenti oltre un anno
Altri fondi a lungo termine
Passività fiscali differite
Fondi pensione e benefici a dipendenti
Debiti tributari
Altri debiti a lungo termine
Totale Passività non correnti
363.869
20.990
24.072
55.929
3.361
4.092
472.313
2.900
137.204
285.944
12.951
11.674
45.544
493.317
1.303.936
9.962
45.413
Passività correnti
Passività finanziarie scadenti entro un anno
Debiti Commerciali
Quota corrente altri fondi a lungo termine
Debiti tributari
Altri debiti a breve termine
Totale passività correnti
Totale Patrimonio Netto e Passività
37.450
41.829
28.585
191.617
3.493
8.996
38.100
60.082
46.053
348.341
443.164
26.933
25.704
58.547
16.000
6.276
560.624
109.761
299.709
14.391
12.005
397
61.420
497.286
1.406.251
6.785
36.987
6.595
Gruppo Piaggio 182
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
Rendiconto finanziario
Il presente schema evidenzia le determinanti delle variazioni delle disponibilità liquide al netto degli
scoperti bancari a breve termine, cosi come prescritto dallo IAS n. 7.
Note
2010
2009
18.848
2.404
28.437
48.174
2.649
25.371
2.337
(1.991)
0
(29.894)
(49.945)
61.091
46.053
(1.127)
30.357
55.556
723
24.092
5.812
(1.090)
0
(27.207)
(32.452)
53.262
18.944
18.219
17.355
(22.523)
(5.941)
(1.440)
(19.406)
(14.526)
(21.221)
76.942
(45.251)
(9.698)
21.993
(18.593)
(18.604)
15.635
(37.138)
10.472
2.140
(12.770)
(14.900)
9.324
89.545
(53.905)
(12.560)
23.080
(25.092)
3.464
(18.500)
1.439
(3.123)
24.000
26.378
(57.871)
1.933
(4.681)
0
10.535
In migliaia di euro
Attività operative
Utile (Perdita) dell’esercizio
Imposte dell’esercizio
Ammortamento immobili, impianti e macchinari
Ammortamento attività immateriali
Costi non monetari per stock option
Accantonamento a fondi rischi e fondi pensione e benefici a dipendenti
Svalutazioni / (Rivalutazioni)
Minus / (Plus) su cessione immobili, impianti e macchinari
Minus / (Plus) da valutazione al fair value di attività finanziarie
Proventi finanziari
Proventi per dividendi
Oneri finanziari
Variazione nel capitale circolante
(Aumento)/Diminuzione crediti commerciali
(Aumento)/Diminuzione altri crediti
(Aumento)/Diminuzione delle rimanenze
Aumento/(Diminuzione) dei debiti commerciali
Aumento/(Diminuzione) altri debiti
Aumento/(Diminuzione) quota corrente fondi rischi
Aumento/(Diminuzione) quota non corrente fondi rischi
Aumento/(Diminuzione) fondi pensione e benefici a dipendenti
Altre variazioni
Disponibilità generate dall’attività operativa
Interessi passivi pagati
Imposte pagate
Flusso di cassa delle attività operative (A)
Attività d’investimento
Investimento in immobili, impianti e macchinari
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di immobili, impianti e macchinari
(Attività)/passività nette da scissione Nacional Motor
Annullamento prestito partecipativo v/ Nacional Motor per eff. scissione
Elim. quota costo della partecipaz. in Nacional Motor per eff. scissione
Investimento in attività immateriali
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività immateriali
Investimento in immobilizzazioni finanziarie
Finanziamenti erogati
Rimborso finanziamenti concessi
Acquisto di attività finanziarie
Prezzo di realizzo attività finanziarie
Interessi incassati
Dividendi da partecipazioni
Flusso di cassa delle attività d’investimento (B)
Attività di finanziamento
Acquisto azioni proprie
Esborso per dividendi pagati
Finanziamenti ricevuti
Esborso per restituzione di finanziamenti
Rimborso leasing finanziari
Flusso di cassa delle attività di finanziamento (C)
Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide (A+B+C)
Saldo iniziale
Saldo finale
183 Bilancio 2010
(45.957)
260
(103)
(463)
1.354
(23.051)
24.124
57.196
(8.268)
3.150
20.360
5.293
8.913
(3.345)
(25.765)
26.563
(78.869)
(758)
(82.174)
(68.449)
175.254
106.805
(1.179)
(22.116)
421.191
(224.623)
(727)
172.546
204.539
(29.285)
175.254
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
La seguente tabella illustra la composizione del saldo delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2010 ed
al 31 dicembre 2009:
Al 31 dicembre 2010 Al 31 dicembre 2009
Variazione
Note in migliaia di euro
25 Disponibilità liquide
30 Scoperti di c/c
Saldo finale
106.806
175.991
(1)
(737)
(69.185)
736
106.805
175.254
(68.449)
Al 31 dicembre 2010 Al 31 dicembre 2009
Variazione
Posizione Finanziaria Netta (Indebitamento Finanziario Netto)
Note in migliaia di euro
25 Liquidità
Crediti finanziari verso terzi a breve termine
175.991
0
0
(69.185)
0
24 Titoli di stato correnti disponibili per la vendita
23.051
24 Crediti finanziari verso controllate a breve termine
29.047
28.584
Crediti finanziari verso collegate a breve termine
0
0
0
52.098
28.584
23.514
Crediti finanziari correnti
30 Scoperti di conto corrente
30 Debiti di conto corrente
30 Obbligazioni
23.051
463
(1)
(737)
736
(15.946)
(13.536)
(2.410)
0
0
0
30 Quota corrente di finanziamenti bancari
(82.929)
(58.812)
(24.117)
30 Debiti verso società di factoring
(23.255)
(26.598)
3.343
(791)
(758)
(33)
(4.320)
(2.535)
(1.785)
30 Debiti per leasing
30 Quota corrente debiti verso altri finanziatori
30 Debiti finanziari verso controllate
Indebitamento finanziario corrente
Indebitamento finanziario corrente netto
1_Ai sensi della
Comunicazione Consob del 28
luglio 2006 ed in conformità
con la raccomandazione
del CESR del 10 febbraio
2005 “Raccomandazione
per l’attuazione uniforme
del regolamento della
Commissione Europea sui
prospetti informativi”.
106.806
(9.962)
(6.785)
(3.177)
(137.204)
(109.761)
(27.443)
21.700
94.814
(73.114)
30 Debiti verso banche e istituti finanziatori
(207.607)
(289.873)
82.266
30 Prestito obbligazionario
(139.007)
(137.665)
(1.342)
(7.470)
(8.261)
791
0
0
0
(9.785)
(7.365)
(2.420)
Indebitamento finanziario non corrente
(363.869)
(443.164)
79.295
Indebitamento Finanziario Netto1
(342.169)
(348.350)
6.181
30 Debiti per leasing
30 Debiti finanziari verso controllate
30 Debiti verso altri finanziatori
Gruppo Piaggio 184
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
La presente tabella riconcilia il movimento nel flusso della Posizione finanziaria netta con il flusso delle
disponibilità liquide oggetto del Rendiconto finanziario:
In migliaia di euro
Incremento /decremento disponibilità liquide da prospetto del cash flow
Esborso per restituzione di finanziamenti
Rimborso leasing finanziari
Finanziamenti ricevuti
Amortized cost su fin. a ML
Finanziamenti erogati
Acquisto attività finanziarie
Variazione della Posizione Finanziaria Netta
185 Bilancio 2010
(68.449)
78.869
758
(26.563)
(1.948)
463
23.051
6.181
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Variazioni del patrimonio netto
Movimentazione 1 gennaio 2010 / 31 dicembre 2010
Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
191.617
3.493
Riserva
Riserva da
Legale transizione IAS
Note in migliaia di euro
Al 1° gennaio 2010
8.996
11.435
29 Onere del periodo per piani di stock option
29
Destinazione utile dell'esercizio 2009 come da
delibera assemblea ordinaria 16 aprile 2010:
- Agli azionisti
- Alle poste di patrimonio netto
29 Acquisto azioni proprie
29 Annullamento azioni proprie
2.303
(877)
12.608
29 Totale utile (perdita) complessiva
Al 31 dicembre 2010
203.348
3.493
11.299
11.435
Movimentazione 1 gennaio 2009 / 31 dicembre 2009
Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
192.148
3.493
Riserva
Riserva da
Legale transizione IAS
Note in migliaia di euro
Al 1° gennaio 2009
7.497
11.435
29 Onere del periodo per piani di stock option
29
Destinazione utile dell'esercizio 2008 come da
delibera assemblea ordinaria 16 aprile 2009:
- Agli azionisti
- Alle poste di patrimonio netto
29 Acquisto azioni proprie
1.499
(531)
Totale utile (perdita) complessiva
Al 31 dicembre 2009
191.617
3.493
8.996
11.435
Gruppo Piaggio 186
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
Riserva per
Stock Option
Riserva da valutazione
strumenti finanziari
al fair value
Riserva adeg. al fair
value att. fin. disponibili
per la vendita
Riserve
di risultato
Totale
Patrimonio
Netto
9.280
126
17.259
106.135
348.341
2.649
2.649
(25.765)
(25.765)
(2.303)
0
(2.468)
(3.345)
(12.608)
0
(353)
(2.069)
18.848
16.426
11.929
(227)
15.190
81.839
338.306
Riserva per
Stock Option
Riserva da valutazione
strumenti finanziari
al fair value
Riserva adeg. al fair
value att. fin. disponibili
per la vendita
Riserve
di risultato
Totale
Patrimonio
Netto
8.557
(409)
0
84.345
307.066
723
723
(22.116)
9.280
187 Bilancio 2010
(22.116)
(1.499)
0
(648)
(1.179)
535
17.259
46.053
63.847
126
17.259
106.135
348.341
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
Note esplicative e integrative alla situazione contabile
al 31 dicembre 2010
A) Aspetti generali
Piaggio & C. S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso l’Ufficio del Registro
delle imprese di Pisa. Gli indirizzi della sede legale e delle località in cui sono condotte le principali attività
sono indicati nell’introduzione del fascicolo di bilancio.
Il presente bilancio è espresso in euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale sono condotte la
maggior parte delle operazioni della Società.
Conformità ai principi contabili internazionali
Il bilancio al 31 dicembre 2010 è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS),
in vigore alla data, emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dalla Commissione
Europea, nonché in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs n. 38/2005
(Delibera Consob n. 15519 del 27/7/06 recante "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", Delibera
Consob n. 15520 del 27/7/06 recante "Modifiche e integrazione al Regolamento Emittenti adottato con
Delibera n. 11971/99", Comunicazione Consob n. 6064293 del 28/7/06 recante "Informativa societaria
richiesta ai sensi dell'art. 114, comma 5, D.Lgs. 58/98"). Si è inoltre tenuto conto delle interpretazioni
dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate
Standing Interpretations Committee (“SIC”).
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione
di alcuni strumenti finanziari e sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato
che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze
(come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale, anche in virtù delle azioni già
individuate per adeguarsi ai mutati livelli di domanda, nonché della flessibilità industriale e finanziaria
della Società stessa.
Il presente bilancio è sottoposto a revisione contabile della Deloitte & Touche S.p.A.
1. Contenuto e forma dei prospetti contabili
Forma dei prospetti contabili
La società ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non soci in due prospetti
di misurazione dell’andamento del periodo, intitolati, rispettivamente “Conto economico” e “Conto
economico complessivo”. Il bilancio è pertanto costituito dal Conto economico, dal Conto economico
complessivo, dal Prospetto della Posizione Patrimoniale finanziaria, dal Prospetto delle variazioni del
Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle presenti note esplicative ed integrative.
Conto Economico
Il conto economico viene presentato nella sua classificazione per natura. Viene evidenziato l’aggregato
Risultato Operativo che include tutte le componenti di reddito e di costo, indipendentemente dalla loro
ripetitività o estraneità alla gestione caratteristica, fatta eccezione per le componenti della gestione
finanziaria iscritte tra Risultato Operativo e Risultato prima delle imposte. Inoltre le componenti di
ricavo e di costo derivanti da attività destinate alla dismissione o alla cessazione, ivi incluse le eventuali
plusvalenze e minusvalenze al netto della componente fiscale, sono iscritte in una apposita voce di
Bilancio che precede il risultato.
Conto Economico Complessivo
Il conto economico complessivo dell’esercizio viene presentato secondo quanto previsto dalla versione
rivista dello IAS 1.
Stato Patrimoniale
Lo stato patrimoniale viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività,
Gruppo Piaggio 188
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte nel bilancio sulla base delle loro classificazioni come
correnti e non correnti.
Rendiconto finanziario
Il Rendiconto Finanziario viene presentato suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa. Il prospetto
del Rendiconto Finanziario adottato da Piaggio & C. S.p.A. è stato redatto applicando il metodo indiretto.
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi
patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I flussi finanziari in valuta estera sono stati convertiti
al cambio puntuale vigente alla chiusura dell’esercizio. I proventi e i costi relativi a interessi, dividendi
ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.
Posizione finanziaria netta
Il prospetto della Posizione finanziaria netta è stato redatto ai sensi della Comunicazione Consob del 28
luglio 2006 ed in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 “Raccomandazione
per l’attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi”.
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto viene presentato secondo quanto previsto dalla versione
rivista dello IAS 1.
Esso include l’utile (perdita) complessiva dell’esercizio. Per ciascuna voce viene presentata una
riconciliazione tra il saldo all’inizio e quello alla fine del periodo.
2. Criteri di valutazione
I più significativi criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre
2010 sono di seguito illustrati.
Attività Immateriali
Un’attività immateriale acquistata o prodotta internamente viene iscritta all’attivo, secondo quanto
disposto dallo IAS 38, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici
futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto
degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L’ammortamento è parametrato al periodo
della loro prevista vita utile e inizia quando l’attività è disponibile all’uso.
Avviamento
Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili
sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il
costo di acquisto e la quota di interessenza della Società nel valore corrente di tali attività e passività è
classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L’eventuale differenza
negativa (“avviamento negativo”) è invece rilevata a conto economico al momento dell’acquisizione.
L’avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici
eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per
identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle
attività. Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di
valore accumulate.
Al momento della cessione di una parte o dell’intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui
acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da
cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell’avviamento.
In sede di prima adozione degli IFRS, la Società ha scelto di non applicare l’IFRS 3-Aggregazioni di
imprese in modo retroattivo alle acquisizioni di aziende avvenute antecedentemente il 1° gennaio 2005;
189 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
di conseguenza, l’avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IFRS è
stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e
rilevazione di eventuali perdite di valore.
Successivamente al 1° gennaio 2006, a seguito delle acquisizioni avvenute nel corso del 2004, si è
generato ulteriore avviamento per effetto della valorizzazione degli strumenti finanziari emessi in sede di
acquisizione.
Costi di sviluppo
I costi di sviluppo su progetti per la produzione di veicoli e motori sono iscritti all’attivo solo se tutte
le seguenti condizioni sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile e la
fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo
genereranno benefici economici futuri. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese
sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall’inizio
della produzione lungo la vita stimata del prodotto.
Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all’attivo, secondo quanto
disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici
economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la
vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. Le attività immateriali con una vita utile indefinita
non sono ammortizzate ma sono sottoposte a test di impairment annualmente o, più frequentemente,
ogniqualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore.
Le altre attività immateriali rilevate a seguito dell’acquisizione di un’azienda sono iscritte separatamente
dall’avviamento, se il loro valore corrente può essere determinato in modo attendibile.
Si riassumono di seguito i periodi di ammortamento delle diverse voci delle Attività immateriali:
Costi di sviluppo
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere d’ingegno
Altre
Marchi
3 anni
3-5 anni
5 anni
max 15 anni
Immobili, impianti e macchinari
La Società ha optato per il metodo del costo in sede di prima predisposizione del bilancio IAS/IFRS, così
come consentito dall’IFRS 1. Per la valutazione degli immobili, impianti e macchinari si è quindi preferito
non ricorrere alla contabilizzazione con il metodo del valore equo (“fair value”). Gli immobili, gli impianti
e i macchinari sono pertanto iscritti al costo di acquisto o di produzione e non sono rivalutati. Per un
bene che ne giustifica la capitalizzazione, il costo include anche gli oneri finanziari che sono direttamente
attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso.
I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici
economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico
quando sostenuti. Le immobilizzazioni materiali in corso di esecuzione sono valutate al costo e sono
ammortizzate a partire dall’esercizio nel quale entrano in funzione.
L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui,
in funzione della loro stimata vita utile applicando le aliquote percentuali indicate a commento della
voce.
I terreni non vengono ammortizzati.
Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente
Gruppo Piaggio 190
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
trasferiti sulla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della
Società al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing.
La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono
ammortizzati applicando il criterio e le aliquote utilizzate per i beni di proprietà.
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà
dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente
a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo
di vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati al conto economico dell’esercizio.
Partecipazioni
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite
di valore.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno o, se necessario,
più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali
partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come
svalutazione. Nel caso l’eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda
il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l’obbligo di risponderne si procede ad azzerare
il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora
successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevata a conto economico un ripristino
di valore nei limiti del costo.
Perdite durevoli di valore (Impairment)
A ogni data di bilancio, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e
delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di
valore (test di impairment). Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di
tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile
di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice
di flussi finanziari a cui l’attività appartiene.
L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il valore d’uso. Nella valutazione
del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale, utilizzando un tasso
al lordo delle imposte, che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei
rischi specifici dell’attività.
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato
essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore
recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l’attività
sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel
qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta il valore contabile dell’attività (o
dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo
valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata
effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato immediatamente al conto
economico.
Un’attività immateriale a vita utile indefinita è sottoposta a verifica per riduzione di valore ogni anno o
più frequentemente, ogniqualvolta vi sia una indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di
valore.
191 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
Investimenti immobiliari
I principi contabili internazionali hanno disciplinato distintamente i beni immobiliari utilizzati ai fini produttivi
o amministrativi (IAS 16) dagli investimenti immobiliari (IAS 40). Secondo quanto consentito dallo IAS 40,
gli immobili ed i fabbricati non strumentali e posseduti al fine di conseguire canoni di locazione e/o per
l’apprezzamento patrimoniale sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di
valore accumulati.
Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando essi sono ceduti o quando l’investimento
immobiliare è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua eventuale
cessione.
Attività non correnti detenute per la vendita
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita
sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di
vendita.
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita
quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un’operazione di cessione anziché
il loro utilizzo nell’attività operativa dell’impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la
vendita è altamente probabile, l’attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un’immediata vendita nelle
sue condizioni attuali e la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro
dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono
inizialmente valutate al costo, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l’acquisizione.
Alle date di bilancio successive, le attività finanziarie che la Società ha l’intenzione e la capacità di detenere
fino alla scadenza (titoli detenuti fino alla scadenza) sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo
del tasso di interesse effettivo, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le perdite di valore.
Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per
la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value. Quando le
attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair
value sono imputati al conto economico del periodo; per le attività finanziarie disponibili per la vendita,
gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto
fintanto che esse sono cedute o abbiano subìto una perdita di valore; in quel momento, gli utili o le
perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del
periodo.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato attribuendo ai
prodotti i costi direttamente sostenuti oltre alla quota dei costi indiretti ragionevolmente riconducibili allo
svolgimento di attività produttive in condizioni di utilizzo normale della capacità produttiva, ed il valore di
mercato alla data della chiusura di bilancio.
Il costo di acquisto o di produzione viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato.
Il valore di mercato è rappresentato, quanto alle materie prime e ai prodotti in corso di lavorazione, dal
presunto valore netto di realizzo dei corrispondenti prodotti finiti dedotti i costi di ultimazione; quanto ai
prodotti finiti dal presunto valore netto di realizzo (listini di vendita).
La minore valutazione eventualmente determinata sulla base degli andamenti dei mercati viene eliminata
negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.
Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate in relazione
alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro mediante appostazione di un fondo svalutazione
magazzino.
Crediti
I crediti sono rilevati al valore nominale rettificato, per adeguarlo al presunto valore di realizzo, tramite
Gruppo Piaggio 192
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
l’iscrizione di un fondo di svalutazione. Tale fondo è calcolato sulla base delle valutazioni di recupero
effettuate mediante analisi delle singole posizioni e della rischiosità complessiva del monte crediti,
tenendo conto delle garanzie.
Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti,
viene proceduto all’attualizzazione del credito. Ai fini della determinazione dell’effetto vengono stimati
tempi di incasso applicando ai vari flussi finanziari attesi un tasso di attualizzazione corrispondente al
tasso Euribor Swap 20 anni più spread di quotazioni per titoli di Stato aventi “rating” AA.
Operazioni di factoring
La Società cede una parte significativa dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring.
Le cessioni possono essere pro-soluto, ed in tal caso non comportano rischi di regresso, né rischi di
liquidità, determinando lo storno dei corrispondenti ammontari del saldo dei crediti verso clienti all’atto
della cessione al factor.
Per le cessioni pro-solvendo, poiché non risulta trasferito né il rischio di mancato pagamento né il rischio
di liquidità, i relativi crediti vengono mantenuti nello stato patrimoniale fino al momento del pagamento
del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti
verso altri finanziatori.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili
a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente
convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono rilevate in base agli importi incassati al netto degli oneri accessori
all’operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo
ammortizzato, calcolato tramite l’applicazione del tasso di interesse effettivo. Le passività finanziarie
coperte da strumenti derivati sono valutate al valore corrente, secondo le modalità stabilite per l’hedge
accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni
al valore corrente, dovute a variazioni dei tassi di interesse sono rilevate a conto economico e sono
compensate dalla porzione efficace della perdita e dell’utile derivante dalle successive valutazioni al
valore corrente dello strumento coperto.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Le attività della Società sono esposte primariamente a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio e
nei tassi di interesse. La Società utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute) per
coprire rischi derivanti da variazioni delle valute estere in certi impegni irrevocabili ed in operazioni future
previste. L’utilizzo di tali strumenti è regolato da procedure scritte sull’utilizzo dei derivati coerentemente con
le politiche di risk management della Società.
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, e adeguati al fair value alle successive date di
chiusura.
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l’intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di
cambio, di tasso e di variazioni nel prezzo di mercato. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli
strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting
solo quando, all’inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di
copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l’efficacia può essere attendibilmente
misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si
applicano i seguenti trattamenti contabili:
› Fair value hedge: (coperture del valore di mercato). Se uno strumento finanziario derivato è designato
come copertura dell’esposizione alle variazioni del valore corrente di un’attività o di una passività di bilancio,
attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l’utile o la perdita
193 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
derivanti dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto
economico. L’utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibili al rischio coperto, modificano il valore di carico
di tale posta e vengono rilevati a conto economico.
› Cash flow hedge (copertura dei flussi finanziari). Se uno strumento è designato come copertura
dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o di
una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione
efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel patrimonio netto. L’utile o la perdita
cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui
viene rilevata l’operazione oggetto di copertura. L’utile o la perdita associati ad una copertura o a quella
parte di copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento
di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l’operazione oggetto di copertura non si è
ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati
a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l’operazione oggetto di copertura
non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati
immediatamente a conto economico.
Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore
corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Fondi a lungo termine
La Società rileva fondi rischi e oneri quando ha un’obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi ed è
probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse della Società per adempiere l’obbligazione e quando
può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione stessa.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Nel caso in cui l’effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri
stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di
mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.
Fondi pensione e benefici a dipendenti
Con l’adozione degli IFRS, il TFR è considerato un’obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo
lo IAS 19 - Benefici a dipendenti. Di conseguenza, deve essere ricalcolato effettuando le valutazioni attuariali
alla fine di ogni periodo, attraverso l’applicazione del “metodo della proiezione unitaria del credito” (Projected
Unit Credit Method).
I pagamenti per piani a contributi definiti sono imputati al conto economico nel periodo in cui essi sono dovuti.
Le passività per benefici successivi al rapporto di lavoro rilevate in bilancio rappresentano il valore attuale
delle passività per piani a benefici definiti rettificate per tener conto degli utili e delle perdite attuariali e dei
costi relativi alle prestazioni di lavoro passate non rilevati, e ridotte del fair value delle attività del programma.
Le eventuali attività nette risultanti da tale calcolo sono limitate al valore delle perdite attuariali ed al costo
relativo alle prestazioni di lavoro passate non rilevate, più il valore attuale degli eventuali rimborsi e riduzioni
nelle contribuzioni future al piano.
La Società ha deciso di non utilizzare il cosiddetto “metodo del corridoio”, che consentirebbe di non rilevare la
componente del costo calcolata secondo il metodo descritto rappresentata dagli utili o dalle perdite attuariali
qualora questa non ecceda il 10 per cento. Si precisa infine che la componente interessi dell’onere relativo ai
piani per dipendenti è iscritta nella voce oneri finanziari.
Stock option plan
Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni l'ammontare complessivo del valore
corrente delle stock option alla data di assegnazione è rilevato interamente al conto economico tra i costi
del personale con contropartita riconosciuta direttamente al patrimonio netto qualora gli assegnatari degli
strumenti rappresentativi di capitale diventino titolari del diritto al momento dell'assegnazione. Nel caso
in cui sia previsto un "periodo di maturazione" nel quale debbano verificarsi alcune condizioni affinché gli
assegnatari diventino titolari del diritto, il costo per compensi, determinato sulla base del valore corrente
delle opzioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi del personale sulla base di un criterio a quote
costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita
Gruppo Piaggio 194
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
La determinazione del fair value avviene utilizzando il metodo Black Scholes.
Variazioni nel valore corrente delle opzioni successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla
valutazione iniziale.
Attività fiscali e passività fiscali
Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di
attività e passività ed il loro valore fiscale. Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in
cui sia probabile l’esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo. Il
valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non
sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di
tali attività.
Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel
periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva
emanazione. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle
relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono
anch’esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte
correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società
intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
Debiti
I debiti sono iscritti al loro valore nominale, ritenuto rappresentativo del loro valore di estinzione.
Riconoscimento dei ricavi
Secondo gli IFRS le vendite dei beni sono riconosciute quando i beni sono spediti e la società ha trasferito
all’acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà dei beni.
I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi, nonché delle imposte direttamente
connesse con la vendita delle merci e la prestazione dei servizi. I ricavi di natura finanziaria vengono iscritti in
base alla competenza temporale.
Contributi
I contributi in “conto impianti” sono iscritti in bilancio allorché è certo il titolo al loro incasso e vengono imputati
a conto economico in funzione della vita utile del bene a fronte del quale sono erogati.
I contributi in “conto esercizio” sono iscritti in bilancio allorché è certo il titolo all’incasso e sono accreditati a
conto economico in relazione ai costi a fronte dei quali sono erogati.
Proventi finanziari
I proventi finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di
cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni
di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione,
considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati
usando il metodo dell’interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari
derivati. La quota di interessi passivi dei canoni di leasing finanziari è imputata a conto economico usando il
metodo dell’interesse effettivo.
Dividendi
I dividendi iscritti al conto economico sono rilevati in base al principio della competenza, vale a dire nel
momento in cui, a seguito della delibera di distribuzione da parte della partecipata, è sorto il relativo diritto di
credito.
195 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
Imposte sul reddito
Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Sono iscritte nella situazione contabile le imposte stanziate sulla base della stima del reddito imponibile
determinato in conformità alla legislazione nazionale vigente alla data di chiusura della situazione contabile,
tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d’imposta spettanti. Le imposte sul reddito sono
rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate
a patrimonio netto, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.
Sono esposte nella voce “Debiti tributari” al netto degli acconti e delle ritenute subite.
Con efficacia dall’esercizio 2007, la società aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi degli
articoli da 117 a 129 del Testo Unico Delle Imposte sui Redditi (T.U.I.R) la cui consolidante è la IMMSI
S.p.A. e di cui fanno parte altre società del Gruppo IMMSI. L’adesione vigente sarà operativa fino
all’esercizio 2012.
In base alla procedura la consolidante determina un'unica base imponibile per il gruppo di società che
aderiscono al Consolidato Fiscale Nazionale, potendo, quindi, compensare redditi imponibili con perdite
fiscali in un’unica dichiarazione. Ciascuna società aderente al Consolidato Fiscale Nazionale trasferisce
alla società consolidante il reddito fiscale (reddito imponibile o perdita fiscale). Quest’ultima rileva un
credito nei confronti della consolidata pari all’IRES da versare. Invece, nei confronti delle società che
apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all’IRES sulla parte di perdita effettivamente
compensata a livello di Gruppo.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione
l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di
bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che
si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività
immateriali sottoposte ad impairment test (v. § Perdite di valore) oltre che per rilevare gli accantonamenti
per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai
dipendenti, imposte, fondi di ristrutturazione, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono
riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
Si precisa che nell'attuale situazione di crisi economica e finanziaria globale le assunzioni effettuate circa
l'andamento futuro sono caratterizzate da una significativa incertezza. Pertanto non si può escludere il
concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato che quindi potrebbero richiedere
rettifiche anche significative ad oggi ovviamente non prevedibili nè stimabili.
Rapporti con società consociate e correlate
I rapporti con entità consociate e correlate sono esposti nella Relazione sulla Gestione, che si intende
qui richiamata.
Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2010
I seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni sono stati applicati per la prima volta dalla
Società a partire dal 1° gennaio 2010.
› Emendamento allo IAS 27 – Bilancio Consolidato e separato. L’emendamento stabilisce che le
modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono perdita di controllo devono essere
trattate come equity transiction e quindi devono avere contropartita a patrimonio netto. Inoltre è stato
stabilito che quando una società cede il controllo in una propria partecipata ma continua comunque
a detenere una quota di capitale nella società deve valutare la partecipazione mantenuta in bilancio al
fair value ed imputare eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo al conto economico.
Infine l’emendamento richiede che tutte le perdite attribuibili ai soci di minoranza siano allocate alla
quota di patrimonio netto di terzi, anche quando queste eccedano la loro quota di capitale della
partecipata. La Società ha applicato il nuovo emendamento in modo prospettico dal 1° gennaio 2010,
tuttavia dalla sua adozione non sono emersi effetti contabili per la Società stessa.
› Emendamento allo IAS 39 – Strumenti Finanziari – rilevazione e valutazione. L’emendamento chiarisce
Gruppo Piaggio 196
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
l’applicazione del principio per la definizione del sottostante oggetto di copertura in situazioni
particolari. La Società ha applicato il nuovo emendamento in modo prospettico dal 1° gennaio 2010,
tuttavia dalla sua adozione non sono emersi effetti contabili per la Società stessa.
› Interpretazione dell’IFRIC 17 – Distribuzione di attività non liquide. L’interpretazione sancisce che
un debito per dividendi deve essere riconosciuto quando i dividendi sono stati appropriatamente
autorizzati e che tale debito deve essere valutato al fair value delle attività nette che saranno utilizzate
per il suo pagamento. La Società ha applicato l’interpretazione in modo prospettico dal 1° gennaio
2010, tuttavia dalla sua adozione non sono emersi effetti contabili per la Società stessa.
› IFRS 8 – Settori operativi: l’emendamento richiede che le imprese forniscano il valore totale delle
attività per ciascun settore oggetto d’informativa, se tale valore è fornito al più alto livello decisionale
operativo. Tale informazione era in precedenza richiesta anche in mancanza di tale condizione. La
Società ha applicato il nuovo emendamento in modo prospettico dal 1° gennaio 2010, tuttavia dalla
sua adozione non sono emersi effetti contabili per la Società stessa.
› IAS 1 – Presentazione del bilancio: l’emendamento chiarisce che un’impresa deve classificare una
passività come corrente se non ha un diritto incondizionato a differirne il regolamento per almeno 12
mesi dopo la chiusura dell’esercizio, anche in presenza di un’opzione della controparte che potrebbe
tradursi in un regolamento mediante emissione di strumenti di equity. La Società ha applicato il nuovo
emendamento in modo prospettico dal 1° gennaio 2010, tuttavia dalla sua adozione non sono emersi
effetti contabili per la Società stessa.
› IAS 7 – Rendiconto finanziario: l’emendamento chiarisce che solo i flussi di cassa derivanti da spese
che risultino nel riconoscimento di un’attività nella situazione patrimoniale-finanziaria possano essere
classificati nel rendiconto finanziario come derivanti da attività di investimento, mentre i flussi di cassa
derivanti da spese che non risultino nel riconoscimento di un cespite debbano essere classificati come
derivanti dall’attività operativa. La Società ha applicato il nuovo emendamento in modo prospettico
dal 1° gennaio 2010, tuttavia dalla sua adozione non sono emersi effetti contabili per la Società
stessa.
› IAS 17 – Leasing: l’emendamento richiede che nella valutazione di un contratto di leasing che includa
sia terreni che fabbricati, la parte relativa ai terreni sia considerata normalmente come un leasing
finanziario se il terreno in oggetto ha una vita utile indefinita, in quanto in tal caso i rischi connessi
al suo utilizzo per la durata del contratto si possono considerare trasferiti al locatario. Alla data di
adozione tutti i terreni oggetto di contratti di leasing già in essere e non ancora scaduti, devono essere
valutati separatamente con l’eventuale riconoscimento retrospettivo di un nuovo leasing finanziario.
La Società ha applicato il nuovo emendamento in modo prospettico dal 1° gennaio 2010, tuttavia
dalla sua adozione non sono emersi effetti contabili per la Società stessa.
› IAS 36 – Riduzione di valore dell’attività: l’emendamento richiede che ogni unità operativa o gruppo di
unità operative sulle quali il goodwill è allocato ai fini del test di impairment non abbia dimensioni maggiori
di un segmento operativo così come definito dal paragrafo 5 dell’IFRS 8, prima dell’aggregazione
consentita dal paragrafo 12 del medesimo IFRS sulla base di caratteristiche economiche similari o di
altri elementi di similitudine. La Società ha applicato il nuovo emendamento in modo prospettico dal 1°
gennaio 2010, tuttavia dalla sua adozione non sono emersi effetti contabili per la Società stessa.
› IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione: l’emendamento restringe l’eccezione di non
applicabilità contenuta nel paragrafo 2g dello IAS 39 ai contratti forward fra un acquirente ed un
azionista venditore ai fini della vendita di un’impresa ceduta in un’aggregazione aziendale a una
futura data di acquisizione, qualora il completamento dell’aggregazione aziendale dipenda solo dal
trascorrere di un congruo periodo di tempo. L’emendamento sancisce che ricadono nell’ambito
di applicabilità dello IAS 39 i contratti di opzione (attualmente esercitabili o non) che consentono
ad una delle due parti di avere il controllo sul realizzarsi o meno di eventi futuri e il cui esercizio
197 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
comporterebbe il controllo di un’impresa. L’emendamento chiarisce inoltre che le penali implicite per
l’estinzione anticipata di prestiti, il prezzo delle quali compensa il soggetto prestatore della perdita
degli ulteriori interessi, devono essere considerate strettamente correlate al contratto di finanziamento
che le prevede e pertanto non possono essere contabilizzate separatamente. Infine l’emendamento
stabilisce che gli utili o perdite su di uno strumento finanziario coperto devono essere riclassificati da
patrimonio netto a conto economico nel periodo in cui il flusso di cassa atteso coperto ha effetto sul
conto economico. La Società ha applicato il nuovo emendamento in modo prospettico dal 1° gennaio
2010, tuttavia dalla sua adozione non sono emersi effetti contabili per la Società stessa.
Emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2010 e non rilevanti per la Società
I seguenti emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2010, disciplinano fattispecie e
casistiche non presenti all’interno della Società alla data del presente Bilancio:
› Interpretazione IFRIC 18 – Trasferimento di attività dei clienti.
› Emendamento all’IFRIC 9 – Rideterminazione del valore dei derivati incorporati e allo IAS 39 - Strumenti
finanziari: rilevazione e valutazione.
› IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni.
› IFRS 5 – Attività non correnti disponibili per la vendita e attività operative cessate.
› IFRIC 9 – Rideterminazione del valore dei derivati impliciti.
› Emendamento all’IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni: pagamenti basati su azioni di gruppo regolati
per cassa.
Principi contabili emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla
Società
In data 8 ottobre 2009, lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 32 – Strumenti finanziari:
Presentazione: Classificazione diritti emessi al fine di disciplinare la contabilizzazione per l’emissione
di diritti (diritti, opzioni o warrant) denominati in valuta diversa da quella funzionale dell’emittente. In
precedenza tali diritti erano iscritti come passività da strumenti finanziari derivati; l’emendamento invece
richiede che, a determinate condizioni, tali diritti siano classificati a Patrimonio Netto indipendentemente
dalla valuta nella quale il prezzo di esercizio è denominato.
L’emendamento è applicabile dal 1° gennaio 2011 in modo retrospettivo.
In data 4 novembre 2009 lo IASB ha emesso una versione rivista dello IAS 24 – Informativa di bilancio
sulle Parti Correlate – che semplifica il tipo di informazioni richieste nel caso di transazioni con parti
correlate controllate dallo Stato e chiarisce la definizione di parti correlate.
Il principio è applicabile dal 1° gennaio 2011.
L’adozione di tale modifica non produrrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di
bilancio.
In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari - sulla
classificazione e valutazione delle attività finanziarie dal 1° gennaio 2013. Questa pubblicazione
rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39. Il
nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e
sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie, per determinarne il criterio di
valutazione sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Inoltre il nuovo principio prevede un unico
metodo di determinazione delle perdite di valore per attività finanziarie.
Alla data di emissione del presente Bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per la sua applicazione.
In data 26 novembre 2009 lo IASB ha emesso un’ emendamento minore all’IFRIC 14 – Versamenti
anticipati a fronte di una clausola di contribuzione minima dovuta – consentendo alle società che versano
anticipatamente una contribuzione minima dovuta di riconoscerla come un’attività.
L’emendamento è applicabile dal 1° gennaio 2011.
In data 26 novembre 2009 l’IFRIC ha emesso l’interpretazione IFRIC 19 – Estinzione di una passività
Gruppo Piaggio 198
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
attraverso emissione di strumenti di capitale – che fornisce le linee guida circa la rilevazione dell’estinzione
di una passività finanziaria attraverso l’emissione di strumenti di capitale. L’interpretazione stabilisce che
se un’impresa rinegozia le condizioni di estinzione di una passività finanziaria ed il suo creditore accetta
di estinguerla attraverso l’emissione di azioni dell’impresa, allora le azioni emesse dalla società diventano
parte del prezzo pagato per l’estinzione della passività finanziaria e devono essere valutate al fair value;
la differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta ed il valore iniziale degli strumenti di
capitale emessi deve essere imputata a conto economico nell’esercizio.
L’emendamento è applicabile dal 1° gennaio 2011.
In data 6 maggio 2010 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS applicabili dal 1° gennaio
2011. Sono, di seguito, riportate solo quelle che comporteranno una modifica nella presentazione,
riconoscimento e valutazione delle poste di bilancio:
› IFRS 3 - Aggregazioni aziendali: l’emendamento chiarisce che le componenti di interessenze di
pertinenze di terzi che non danno diritto ai possessori a ricevere una quota proporzionale delle attività
nette della controllata devono essere valutate al fair value o secondo quanto richiesto dai principi
internazionali applicabili. Inoltre il Board ha approfondito il tema dei piani di pagamento basati su
azioni che sono sostituiti nell’ambito di una aggregazione aziendale, aggiungendo una guida specifica
per chiarirne il trattamento contabile.
› IFRS 7 - Strumenti finanziari: informazioni integrative: la modifica enfatizza l’interazione tra le
informazioni integrative di tipo qualitativo e quelle di tipo quantitativo richieste dal principio circa la
natura e la portata dei rischi inerenti gli strumenti finanziari. Questo dovrebbe aiutare gli utilizzatori
del bilancio a collegare le informazioni presentate e a costituire una descrizione generale circa la
natura e la portata dei rischi inerenti gli strumenti finanziari. Inoltre è stata eliminata la richiesta di
informativa circa le attività finanziarie che sono scadute ma che sono state rinegoziate o svalutate e
quella relativa al fair value dei collaterali.
› IAS 1 - Presentazione del bilancio: con la modifica è richiesto che la riconciliazione delle variazioni di
ogni componente di patrimonio netto sia presentata nelle note o negli schemi di bilancio
› IAS 34 – Bilanci intermedi: sono stati inseriti chiarimenti circa le informazioni aggiuntive che devono
essere presentate nei Bilanci intermedi.
Alla data di emissione del presente Bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’applicazione dell’emendamento.
In data 7 ottobre 2010 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IFRS 7 – Strumenti
finanziari: informazioni aggiuntive, applicabili per i periodi contabili che avranno inizio il o dopo il 1° luglio
2011. L’intento è quello di migliorare la comprensione delle transazioni di trasferimento delle attività
finanziarie, inclusa la comprensione dei possibili effetti derivanti da eventuali rischi rimasti in capo
all’impresa che ha trasferito tale attività. Gli emendamenti, inoltre, richiedono maggiori informazioni nel
caso in cui un ammontare sproporzionato di tali transazioni sia posto in essere alla fine di un periodo
contabile.
Alla data di emissione del presente Bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno
ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’applicazione degli emendamenti.
In data 20 dicembre 2010 lo IASB ha emesso un emendamento minore al principio IFRS 1 – Prima
adozione degli International Financial Reporting Standards per eliminare il riferimento alla data del 1°
gennaio 2004 in esso contenuta e descritta come data di transizione agli IFRS e per fornire una guida
sulla presentazione del bilancio dopo un periodo di iperinflazione.
L’emendamento sarà applicabile dal 1° luglio 2011
Alla data di emissione del presente Bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’applicazione degli emendamenti.
In data 20 dicembre 2010 lo IASB ha emesso un emendamento minore al principio IAS 12 – Imposte sul
reddito che richiede all’impresa di valutare le imposte differite derivanti da un’attività in funzione del modo
199 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
in cui il valore contabile di tale attività sarà recuperato. Conseguemente il SIC 21 Imposte sul reddito –
Recuperabilità di un’attività non ammortizzabile rivalutata – non sarà più applicabile. L’emendamento sarà
applicabile dal 1° gennaio 2012.
Alla data di emissione del presente Bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’applicazione degli emendamenti.
Altre informazioni
Deroghe ai sensi dell’articolo 2423, 4° comma, del Codice Civile
Non si sono verificati casi eccezionali che abbiano richiesto deroghe alle norme di legge relative al
Bilancio di Esercizio ai sensi dell’articolo 2423, 4° comma, del Codice Civile.
Adeguamento delle voci di Conto Economico riferite all’esercizio precedente
Nel Conto Economico del presente Bilancio di Esercizio le spese di approntamento, pubblicità,
assicurazione, trasporto e imballo addebitate ai clienti direttamente nelle fatture di vendita dei prodotti,
sono comprese nella voce “Altri proventi operativi” anziché nella voce “Ricavi Netti” come avvenuto
nell’esercizio precedente. Tali proventi ammontano a €/000 27.196 per l’esercizio 2010 e a €/000 30.237
per l’esercizio 2009.
Per omogeneità di confronto la medesima tipologia di addebiti esposti nel Conto Economico dell’esercizio
2009 alla voce “Ricavi Netti” sono stati riclassificati alla voce “Altri proventi operativi”.
Adeguamento delle voci di Stato Patrimoniale riferite all’esercizio precedente
Al fine di una maggiore chiarezza, nello Stato Patrimoniale – Attività correnti del presente Bilancio di
Esercizio i crediti commerciali sono esposti separatamente dagli altri crediti.
Per omogeneità di confronto i crediti commerciali e gli altri crediti esposti nel Bilancio di Esercizio 2009 in
un'unica voce dello Stato Patrimoniale – Attività correnti sono stati scomposti in due voci distinte.
Informativa sull’attività di direzione e coordinamento di società
Ai sensi dell’articolo 2497-bis, comma 4, del codice civile si espone di seguito un prospetto riepilogativo
dei dati essenziali dell’ultimo bilancio della controllante IMMSI S.p.A, con sede sociale in Mantova (MN),
Piazza Vilfredo Pareto 3 – codice fiscale 07918540019, chiuso alla data del 31 dicembre 2009:
Gruppo Piaggio 200
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
Conto economico
2009
2008
Valori in euro
Proventi finanziari
- di cui parti correlate e infragruppo
Oneri finanziari
- di cui parti correlate e infragruppo
19.774.529
25.940.355
14.825.034
15.836.992
(4.653.991)
(6.720.815)
(9.584)
(29.247)
Risultato partecipazioni
Proventi operativi
- di cui parti correlate e infragruppo
Costi per materiali
Costi per servizi e godimento beni di terzi
- di cui verso correlate e infragruppo
Costo del personale
Ammortamento delle Attività materiali
0
4.627.641
4.242.069
2.039.083
1.824.701
(48.970)
(60.887)
(4.148.707)
(4.355.955)
(477.993)
(387.750)
(1.269.459)
(1.427.056)
(148.097)
(426.878)
Ammortamento dell'avviamento
0
0
Ammortamento delle Attività immateriali a vita definita
0
0
398.376
301.255
Altri proventi operativi
- di cui parti correlate e infragruppo
Altri costi operativi
- di cui parti correlate e infragruppo
Risultato prima delle imposte
Imposte
- di cui verso correlate e infragruppo
Risultato dopo imposte da attività in funzionamento
Utile o perdita derivante da attività destinate
alla dismissione o alla cessione
Risultato netto di periodo
201 Bilancio 2010
145.569
90.333
(465.556)
(705.029)
(1.547)
(747)
14.065.766
16.787.059
463.063
458.483
(496.658)
(217.881)
14.528.829
17.245.542
0
0
14.528.829
17.245.542
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
Conto economico complessivo
2009
2008
14.528.829
17.245.542
7.291.885
(45.005.496)
Utili (perdite) da valutazione entità Under Common Control
0
65.086.583
Utili (perdite) da rivalutazione Investimenti Immobiliari
0
41.171.417
21.820.714
78.498.046
Al 31 dicembre 2009
Al 31 dicembre 2008
Valori in euro
Risultato netto di periodo
Utili (perdite) da valutazione al fair value
di attività disponibili per la vendita (AFS)
Totale utile (perdita) complessiva di periodo
Stato patrimoniale
Valori in euro
Attività non correnti
Attività immateriali
Attività materiali
- di cui parti correlate e infragruppo
Investimenti immobiliari
Partecipazioni
Altre attività finanziarie
- di cui parti correlate e infragruppo
Crediti verso l'Erario
Imposte anticipate
Crediti commerciali ed altri crediti
- di cui parti correlate e infragruppo
Totale attività non correnti
Attività destinate alla dismissione
0
0
607.075
581.304
107.957
71.257
72.637.537
72.349.120
376.985.103
382.310.815
92.000.000
126.349.999
12.000.000
26.350.000
3.631.514
3.885.028
0
0
2.779.762
2.751.821
2.774.622
2.747.986
548.640.991
588.228.087
0
0
6.132.213
13.864.948
5.510.335
2.388.899
Attività correnti
Crediti commerciali ed altri crediti
- di cui parti correlate e infragruppo
Crediti verso l'Erario
Altre attività finanziarie
- di cui parti correlate e infragruppo
Disponibilità e mezzi equivalenti
Totale attività correnti
Totale attività
221.968
136.530
64.277.901
35.427.150
42.500.000
18.020.000
1.462.813
9.149.587
72.094.895
58.578.215
620.735.886
646.806.302
Gruppo Piaggio 202
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Al 31 dicembre 2008
Capitale sociale
177.075.600
177.075.600
Riserve e risultato a nuovo
263.079.533
238.542.106
Valori in euro
Patrimonio netto
Risultato di periodo
Totale patrimonio netto
14.528.829
17.245.542
454.683.962
432.863.248
11.000.000
45.917.633
Passività non correnti
passività finanziarie
Debiti commerciali ed altri debiti
Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili
Altri fondi a lungo termine
0
0
227.034
201.526
0
0
Imposte differite
20.508.761
21.531.884
Totale passività non correnti
31.735.795
67.651.043
0
0
125.170.671
92.412.850
Passività legate ad attività
Passività correnti
Passività finanziarie
- di cui parti correlate e infragruppo
Debiti commerciali
- di cui parti correlate e infragruppo
Imposte correnti
Altri debiti
- di cui parti correlate e infragruppo
Quota corrente altri fondi a lungo termine
180.000
360.000
1.584.185
1.501.296
402.403
384.173
375.656
397.266
7.185.617
51.860.141
6.340.379
49.926.236
0
120.458
Totale passività correnti
134.316.129
146.292.011
Totale passività e patrimonio
620.735.886
646.806.302
203 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
B) Informazioni sul Conto Economico
Prima di procedere all’analisi delle singole voci, si rammenta che i commenti sull’andamento generale
dei costi e dei ricavi sono esposti a norma del comma 1° dell’art. 2428 c.c., nell’ambito della Relazione
sulla Gestione. Inoltre, l’analitica esposizione dei componenti positivi e negativi di reddito nel Conto
Economico ed i precedenti commenti alle voci dello Stato Patrimoniale consentono di limitare alle sole
voci principali i commenti di seguito esposti.
3. Ricavi netti
€/000 976.819
I ricavi per cessioni di beni inerenti l’attività caratteristica della società, sono essenzialmente riferiti alla
commercializzazione dei veicoli e ricambi sui mercati europei ed extra europei. Essi sono iscritti al netto
dei premi riconosciuti ai clienti.
Ricavi per area di business
La ripartizione dei ricavi per area di business è riportata nella seguente tabella:
2010
2009
Variazioni
importo
%
importo
%
Importo
%
Due Ruote
868.904
88,95
961.246
87,74
(92.342)
(9,61)
Veicoli Commerciali
107.915
11,05
134.290
12,26
(26.375)
(19,64)
Totale
976.819
100,00
1.095.536
100,00
(118.717)
(10,84)
In migliaia di euro
Ricavi per area geografica
La ripartizione dei ricavi per area geografica è riportata nella seguente tabella:
2010
2009
Variazioni
importo
%
Importo
%
Importo
%
Italia
366.989
37,57
465.031
42,45
(98.042)
(21,08)
Resto d'Europa
564.037
57,74
548.341
50,05
15.696
2,86
Americas
18.899
1,93
51.047
4,66
(32.148)
(62,98)
Asia Pacific
26.894
2,75
31.117
2,84
(4.223)
(13,57)
976.819
100,00
1.095.536
100,00
(118.717)
(10,84)
In migliaia di euro
Totale
Nel 2010 i ricavi netti di vendita hanno mostrato una riduzione di €/000 118.717 attribuibile alla contrazione
della domanda generale di veicoli 2 Ruote registrata sul mercato italiano e europeo a causa della crisi
economica che ha colpito tutto il mondo occidentale.
Gruppo Piaggio 204
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
4. Costi per materiali
€/000 565.956
Ammontano complessivamente a €/000 565.956, rispetto a €/000 629.965 al 31 dicembre 2009.
La diminuzione dei costi per materiali rispetto all’anno precedente (10,2%) è sostanzialmente correlata
al decremento dei volumi di produzione e di vendita. L’incidenza percentuale sui ricavi netti dei costi per
materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci risulta del 56,4%, rispetto al 56% del 2009.
Nella tabella seguente viene dettagliato il contenuto della voce di bilancio:
2010
2009
Variazione
548.675
613.939
(65.264)
36
(1)
37
14.785
2.724
12.061
2.460
13.303
(10.843)
565.956
629.965
(64.009)
In migliaia di euro
Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Acquisto veicoli usati e per esperienze
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie di consumo e merci
Variazione di lavorazioni in corso, semilavorati e prodotti finiti
Totale costi per acquisti
La variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie di consumo e merci, complessivamente
negativa per €/000 14.785, è derivata come segue:
Merci
Variazione negativa di €/000 3.106.
L’accantonamento al fondo obsolescenza merci, al netto dell’utilizzo di €/000 95, è stato di
€/000 1.799.
Materie Prime
Variazione negativa di €/000 11.793.
L’utilizzo del fondo obsolescenza materie prime, al netto dell’accantonamento di €/000 1.042, è stato di
€/000 865.
Materiali di Consumo
Variazione positiva di €/000 114.
La variazione dei prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti complessivamente negativa per
€/000 2.460 è stata determinata come segue:
› Prodotti finiti: variazione negativa per €/000 6.487.
› Semilavorati: variazione positiva per €/000 4.257.
› Prodotti in corso di lavorazione: variazione negativa per €/000 230.
Al netto dell’accantonamento di €/000 1.885, il fondo obsolescenza prodotti finiti è stato utilizzato
nell’esercizio per €/000 1.178.
205 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
5. Costi per servizi e godimento di beni di terzi
€/000 247.834
Ammontano complessivamente a €/000 247.834 rispetto a €/000 256.432 al 31 dicembre 2009.
La voce in oggetto risulta così dettagliata:
2010
2009
Variazione
In migliaia di euro
Spese del o per il personale
9.913
8.599
1.314
Spese esterne di manutenzione e pulizia
4.602
4.862
(260)
Spese per energia, telefoni, telex
11.418
11.525
(107)
Provvigioni passive
22.548
25.749
(3.201)
Pubblicità e promozione
17.274
18.443
(1.169)
Consulenze e prest. tecniche, legali e fiscali
11.462
11.287
175
Spese di funzionamento organi sociali
2.124
1.871
253
Assicurazioni
2.950
2.796
154
Lavorazioni di terzi
18.667
20.774
(2.107)
Spese di trasporto veicoli e ricambi
55.752
57.069
(1.317)
Spese commerciali diverse
14.427
18.416
(3.989)
Garanzia prodotti
14.033
14.640
(607)
4.890
5.507
(617)
43.200
40.063
3.137
(2.376)
Spese bancarie e commissioni di factoring
Prestazioni varie rese nell'esercizio d'impresa
Altri servizi
Costi per godimento beni di terzi
Totale costi per servizi
4.281
6.657
10.293
8.174
2.119
247.834
256.432
(8.598)
La diminuzione di €/000 8.598 è attribuibile sostanzialmente al decremento dei costi relativi alle spese
sulle prestazioni in conto lavoro, alle spese di trasporto, alle spese di pubblicità e promozione, alle
provvigioni e commissioni passive, alle spese commerciali e alle spese per altri servizi, parzialmente
bilanciati da incrementi sulle spese per il personale, sulle spese per prestazioni varie rese nell’esercizio
d’impresa e sui costi per godimento beni di terzi.
I costi per godimento di beni di terzi si riferiscono per €/000 5.059 a canoni per la locazione di immobili e
per €/000 5.234 a canoni per noleggio autovetture, software e fotocopiatrici.
Le lavorazioni di terzi, pari a €/000 18.667, si riferiscono a lavorazioni effettuate su componenti di
produzione, da nostri fornitori in conto lavoro.
Le spese di trasporto ammontano complessivamente a €/000 55.752 e sono riferibili per €/000 42.867 alla
vendita di prodotti, per €/000 10.280 a spese di trasporto su acquisti, per €/000 1.798 a spese di trasporto
per servizi di navettaggio e spostamenti vari, per €/000 807 a spese postali e corrieri espresso.
La voce “Altri servizi” include servizi per relazioni esterne di €/000 2.986, servizi tecnici per esperienze di
€/000 574 nonché costi per personale dipendente distaccato da altre imprese e spese per costi di lavoro
interinale per complessivi €/000 434.
Le spese per il funzionamento degli organi sociali sono relative all’attività del Consiglio di Amministrazione
e dei Consiglieri ai quali sono stati attribuite particolari cariche nonché del Collegio Sindacale e
dell’Organismo di Vigilanza e comprendono compensi e rimborsi spese rispettivamente per €/000 1.748,
€/000 273 e €/000 103.
Le prestazioni rese nell’esercizio d’impresa comprendono servizi in outsourcing per €/000 8.838, servizi
di gestione magazzini per € /000 777, prestazioni di spostamenti e ripristini per €/000 691, spese di
revisione contabile per €/000 475, servizi di smaltimento rifiuti e trattamento acque per €/000 1.258,
servizi resi dalle società del gruppo per service amministrativo e di back office per €/000 22.859 e i servizi
direzionali resi dalla controllante IMMSI S.p.A. per € /000 1.000.
Gruppo Piaggio 206
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
6. Costi del personale
€/000 191.587
La composizione dei costi sostenuti per il personale risulta la seguente:
2010
2009
Variazione
134.571
134.436
135
41.480
43.887
(2.407)
Trattamento di fine rapporto
9.308
8.748
560
Altri costi
6.228
5.056
1.172
191.587
192.127
(540)
In migliaia di euro
Salari e stipendi
Oneri sociali
Totale
Il decremento del 0,3% dei costi per salari, stipendi e contributi è attribuibile principalmente alla
diminuzione dell’organico medio intervenuta nell’esercizio, che ha interessato soprattutto la manodopera,
e ai minori oneri sociali che la normativa vigente ha previsto su alcune tipologie di retribuzioni iindirette.
Si precisa che nell’ambito del costo del personale sono stati registrati €/000 2.649 relativi agli oneri per
stock option così come richiesto dai principi contabili internazionali.
L’organico al 31 dicembre 2010 è di 4.059 unità.
Di seguito viene fornita un’analisi della sua composizione media e puntuale:
Consistenza media
Qualifica
2010
2009
Variazione
Dirigenti
92
92
0
Quadri
221
215
6
Impiegati
1.063
1.067
(4)
Intermedi e operai
2.842
2.953
(111)
Totale
4.218
4.327
(109)
Variazione
Consistenza puntuale al
Qualifica
31 dicembre 2010
31 dicembre 2009
Dirigenti
90
92
(2)
Quadri
233
219
14
Impiegati
1.059
1.040
19
Intermedi e operai
2.677
2.708
(31)
Totale
4.059
4.059
0
La movimentazione dell’organico tra i due esercizi a confronto è la seguente:
Al 31.12.09
Entrate
Uscite
Passaggi
Al 31.12.10
Dirigenti
92
7
(9)
Quadri
219
12
(19)
21
233
90
Impiegati
1.040
67
(31)
(17)
1.059
Operai
2.708
463
(490)
(4)
2.677
Totale (*)
4.059
549
(549)
20
415
(376)
(*) di cui contratti a termine
207 Bilancio 2010
4.059
(45)
14
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
7. Ammortamenti e costi da impairment
€/000 76.611
Di seguito si riporta il riepilogo degli ammortamenti dell’esercizio, suddivisi per le diverse categorie:
Immobili, impianti e macchinari
2010
2009
Variazione
Fabbricati
3.276
3.492
(216)
Impianti e macchinario
8.211
8.860
(649)
16.129
16.851
(722)
821
1.154
(333)
28.437
30.357
(1.920)
2010
2009
Variazione
Costi di sviluppo
25.312
30.358
(5.046)
Diritti di brevetto ind.le e diritti di utilizz. delle opere d'ingegno
13.143
16.563
(3.420)
9.719
8.635
1.084
48.174
55.556
(7.382)
In migliaia di euro
Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni
Totale ammortamenti immobilizzazioni materiali
Immobilizzazioni Immateriali
In migliaia di euro
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Totale ammortamenti immobilizzazioni immateriali
Come meglio specificato nel paragrafo relativo alle immobilizzazioni immateriali dal 1° gennaio 2005
l’avviamento non è più ammortizzato ma viene sottoposto annualmente ad impairment test.
L’impairment test effettuato al 31 dicembre 2010 ha confermato la piena recuperabilità dei valori espressi
in bilancio.
Gli ammortamenti della voce “Concessioni, licenze, marchi e diritti simili” si riferiscono all’ammortamento
del Marchio Aprilia per €/000 5.467, del marchio Guzzi per €/000 3.047, del marchio Derbi per €/000
1.200 e di altri marchi rivenienti dalla incorporata Aprilia S.p.A. per €/000 5. Nella voce “Diritti di brevetto
industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno” sono compresi ammortamenti relativi al
software pari a €/000 5.973.
Gruppo Piaggio 208
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
8. Altri proventi operativi
€/000 126.154
Tale voce è così composta:
2010
2009
Variazione
4.164
28.380
7.428
26.062
(3.264)
2.318
27.196
264
294
2.002
18
1.216
43
351
1.731
3.248
112
840
13
820
204
18.614
11.066
14.936
1.940
529
3.006
1.456
45
3.666
126.154
30.237
278
44
1.091
(9)
88
116
179
2.226
1.752
119
1.062
140
744
0
18.309
10.912
10.704
1.614
226
3.419
3.403
1.000
14.710
135.854
(3.041)
(14)
250
911
27
1.128
(73)
172
(495)
1.496
(7)
(222)
(127)
76
204
305
154
4.232
326
303
(413)
(1.947)
(955)
(11.044)
(9.700)
In migliaia di euro
Contributi in conto esercizio
Incrementi per immobilizzazioni di lavori interni
Ricavi e proventi diversi:
- Spese recuperate in fattura
- Canoni attivi
- Sopravvenienze attive da valutazione
- Plusvalenze su alienazione cespiti
- Recupero costi di trasporto
- Recupero costi commerciali
- Recupero costi di immatricolazione
- Recupero costi di pubblicità
- Recupero imposta di bollo
- Recupero costo del lavoro
- Recupero dazio su prodotti esportati
- Recupero costi da fornitori
- Recupero costi di garanzia
- Recupero tasse da clienti
- Recupero costi formazione professionale
- Recupero costi diversi
- Prestazioni di servizi a società del gruppo
- Diritti di licenza e know-how
- Provvigioni attive
- Vendita materiali vari
- Indennizzi danni da terzi
- Sponsorizzazioni
- Azzeramento partite debitorie
- Altri proventi
Totale altri proventi operativi
Il decremento ammonta complessivamente a €/000 9.770.
I contributi in conto esercizio si riferiscono:
› Per €/000 1.733 ai benefici stabiliti dalla Legge 296/2006 (Finanziaria 2007), successivamente
modificata dalla Legge 244/2007 (Finanziaria 2008), la quale ha istituito un’agevolazione per le imprese
che effettuano programmi di Ricerca e Sviluppo precompetitivo, a partire dal 1° gennaio 2007 ed entro
il 31 dicembre 2009, consistente in un credito d’imposta utilizzabile in compensazione degli esborsi
fiscali. Le spese soggette all’agevolazione sono state sostenute negli anni 2007/2008/2009. I predetti
contributi si riferiscono a quelli imputati al conto economico in correlazione agli ammortamenti delle
spese capitalizzate.
› Per €/000 2.352 ad altri contributi statali e comunitari riguardanti progetti di ricerca.
› Per €/000 79 a contributi sulla formazione professionale erogati dall’associazione di categoria.
Nel periodo di riferimento sono stati capitalizzati costi interni su progetti di sviluppo prodotto per €/000
28.310 e costi interni relativi alla costruzione di immobilizzazioni materiali per €/000 70.
Le spese recuperate in fattura si riferiscono alle spese di approntamento, pubblicità, assicurazione,
trasporto e imballo addebitate ai clienti direttamente nelle fatture di vendita dei prodotti.
La voce “Recupero costi diversi” comprende addebiti alle controllate Piaggio Vietnam e Piaggio Vehicles
rispettivamente per €/000 4.559 e €/000 2.113 nonché alla collegata Zongshen Piaggio Foshan per €/000
7.152 in merito alla fornitura di componenti, attrezzature e materiali vari ceduti per la costruzione e
produzione di veicoli. La voce comprende altresì addebiti per €/000 1.908 relativi a servizi resi nell’ambito
di un contratto di fornitura motori.
209 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
I diritti di licenza di €/000 14.936 sono stati conseguiti principalmente verso la controllate Piaggio Vehicles
(€/000 8.838) e Piaggio Vietnam (€/000 3.144), verso la collegata Zongshen Piaggio Foshan (€/000 220)
nonché verso alcune società terze: JINCHENG GROUP (€/000 806), THE BEANSTALK (€/000 1.187), ENI
(€/000 59), FORME SRL ( €/000 426).
I proventi per recupero costo del lavoro sono costituiti, per la gran parte, dagli addebiti effettuati a società
del Gruppo per impiego di personale.
I recuperi da fornitori sono rappresentati da addebiti per ripristino di materiali e controlli finali e da addebiti
per mancato afflusso di materiali alle linee di montaggio.
Il recupero dell’imposta di bollo è sostanzialmente relativo all’addebito ai concessionari dell’imposta di
bollo sui certificati di conformità dei veicoli, dovuta a partire dal 1° gennaio 2005.
Gli altri proventi si riferiscono a sopravvenienze attive conseguite nell’esercizio.
9. Altri costi operativi
€/000 22.719
Tale voce è così composta:
2010
2009
Variazione
Accantonamento per rischi futuri
0
1.041
(1.041)
Accantonamento per contenziosi
500
0
500
Totale accantonamenti per rischi
500
1.041
(541)
Accantonamento garanzia prodotti
11.586
11.579
7
Totale altri accantonamenti
11.586
11.579
7
(445)
In migliaia di euro
Imposta di bollo
1.899
2.344
Imposte e tasse non sul reddito
1.275
1.010
265
710
817
(107)
Imposta comunale sugli immobili (ICI)
Contributi associativi vari
784
820
(36)
Oneri di utilità sociale
281
295
(14)
Minusvalenze da alienazione cespiti
Spese diverse
Perdite su crediti
Totale oneri diversi di gestione
Svalutazione costi di sviluppo
11
1
10
3.598
4.705
(1.107)
786
0
786
9.344
9.992
(648)
(2.226)
36
2.262
Svalutazioni crediti dell'attivo circolante
1.253
3.305
(2.052)
Totale svalutazioni
1.289
5.567
(4.278)
22.719
28.179
(5.460)
Totale altri costi operativi
Complessivamente gli altri costi operativi evidenziano un decremento di €/000 5.460.
Tale variazione è sostanzialmente dovuta alle minori svalutazioni e ai minori oneri diversi di gestione.
L’imposta di bollo di €/000 1.899 si riferisce sostanzialmente all’imposta dovuta sui certificati di
conformità dei veicoli. Tale onere è addebitato ai Concessionari e il recupero esposto alla voce “Altri
proventi operativi”.
Le spese diverse comprendono sopravvenienze passive per €/000 1.690.
La svalutazione di costi di sviluppo si riferisce a spese capitalizzate in esercizi precedenti, sostenute a
fronte di progetti di ricerca, ritenute non più recuperabili.
Gruppo Piaggio 210
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
10. Proventi netti da partecipazioni
€/000 54.183
Tale voce è così composta:
2010
2009
Variazione
49.934
32.267
17.667
5.286
-
5.286
11
185
(174)
(1.048)
(111)
(937)
-
(134)
134
54.183
32.207
21.976
In migliaia di euro
Dividendi da soc. controllate
Ripristino di valore su partecipazioni in soc. collegate
Dividendi da partecipazioni di minoranza
Svalutazione partecipazioni in imprese controllate
Svalutazione attività finanziarie non correnti
Totale
I dividendi sono stati distribuiti dalla controllata Piaggio Vehicles Ltd per €/000 27.918, dalla Piaggio
Vespa B.V. per €/000 4.384, dalla Piaggio Vietnam per €/000 16.044, dalla Piaggio Espana per €/000 300,
dalla Piaggio Finance per €/000 350 e dalla Aprilia Racing per €/000 938.
Il ripristino di valore su partecipazioni riguarda la collegata Zongshen Piaggio Foshan e si riferisce
all’annullamento del fondo rischi iscritto al passivo in esercizi precedenti. Il valore della partecipazione
iscritta all’attivo è stato mantenuto a zero.
La svalutazione partecipazioni in imprese controllate riflette il minor valore determinato sulla partecipazione
in Nacional Motor e le perdite conseguite da alcune società in liquidazione.
11. Proventi (Oneri) finanziari netti
€/000 (31.196)
Di seguito si riporta il dettaglio di proventi e oneri finanziari:
2010
2009
Variazione
772
5.004
(4.232)
551
In migliaia di euro
Proventi finanziari:
- Da controllate
Proventi finanziari da terzi:
- Interessi su titoli
579
28
- Interessi verso clienti
118
73
45
1.045
1.260
(215)
- Interessi bancari e postali
- Interessi attivi su crediti diversi
2
28
(26)
- Altri
7
1.072
(1.065)
Totale proventi finanziari da terzi
1.751
2.461
(710)
Totale proventi finanziari
2.523
7.465
(4.942)
L’importo di €/000 772 iscritto alla voce proventi finanziari da controllate si riferisce:
› per complessivi €/000 728 a interessi conseguiti nell’attività finanziaria verso le controllate Nacional
Motor (€/000 92), AWS (€/000 249), Piaggio Group Americas (€/000 287), Piaggio Espana (€/000 43)
e Aprilia Racing (€/000 57);
› per €/000 44 dall’attività di cash pooling effettuata da Piaggio verso Nacional Motor.
211 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
2010
2009
Variazione
In migliaia di euro
Oneri finanziari:
- Verso imprese controllate
Totale oneri finanziari verso il Gruppo
40
13.880
(13.840)
40
13.880
(13.840)
11.846
858
10.988
7
772
(765)
8.285
10.604
(2.319)
Oneri finanziari verso terzi:
- Interessi su Prestito Obbligazionario
- Interessi su conti bancari
- Interessi su finanziamenti bancari
- Interessi su c/anticipi import-export
159
196
(37)
- Interessi verso altri finanziatori
1.185
633
552
- Interessi su operazioni factor sottosconto
1.374
2.188
(814)
- Sconti cassa alla clientela
944
1.184
(240)
- Commissioni bancarie su finanziamenti
436
435
1
- Interessi su contratti di leasing
207
426
(219)
- Oneri fin. da attualizzazione TFR
2.587
2.623
(36)
- Altri
5.832
223
5.609
Totale oneri finanziari vs terzi
32.862
20.142
12.720
Totale oneri finanziari
32.902
34.022
(1.120)
La sottovoce “verso controllate” di €/000 40 è relativa a interessi passivi su finanziamenti verso la Piaggio
Vespa B.V. (€/000 38) e verso P&D (€/000 2).
Gli interessi su obbligazioni si riferiscono agli oneri finanziari di competenza dell’esercizio inerenti il
Prestito Obbligazionario emesso dalla Società in data 4 dicembre 2009 con scadenza 1 dicembre 2016.
Gli interessi passivi verso altri finanziatori si riferiscono principalmente agli interessi verso le società di
factoring e le banche per cessione di crediti commerciali. La voce comprende anche interessi verso
l’amministrazione finanziaria (€/000 391) correlati all’adesione di atti di accertamento.
La voce “Altri” si riferisce sostanzialmente ai maggiori oneri sostenuti nell’esercizio correlati al rapporto
di finanziamento con la controllata Piaggio Finance, cessato nell’esercizio precedente.
2010
2009
Variazione
In migliaia di euro
- Utili su cambi
- Perdite su cambi
Totale utili (perdite) su cambi da realizzo
- Utili su cambi
20.652
15.742
4.910
(21.920)
(13.340)
(8.580)
(1.268)
2.402
(3.670)
2.720
6.720
4.000
(6.269)
(5.901)
(368)
Totale utili (perdite) su cambi da valutazione
451
(1.901)
2.352
Utili/(perdite) nette da differenze cambio
(817)
501
(1.318)
- Perdite su cambi
Gruppo Piaggio 212
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
12. Imposte
€/000 2.404
Di seguito si riporta il dettaglio della voce Imposte sul Reddito:
2010
2009
Variazione
Imposte correnti
17.402
16.159
1.243
Imposte differite
507
361
146
(15.505)
(17.647)
2.142
2.404
(1.127)
3.531
In migliaia di euro
Imposte anticipate
Totale imposte
Le imposte correnti sono costituite da:
› Per €/000 3.223 da imposte su redditi esteri, in prevalenza derivanti da royalties provenienti dalla
controllata indiana Piaggio Vehicles Ltd. e dalla controllata Piaggio Vietnam, le cui imposte sono
risultate rispettivamente di €/000 2.115 e di €/000 395 nonché dai redditi prodotti dalla branch
spagnola le cui imposte sono risultate di €/000 446.
› Per €/000 4.135 dall’ IRAP dovuta sul reddito dell’esercizio.
› Per €/000 2.139, in riduzione, dal rilascio di quote di fondi imposte differite stanziati in precedenti
esercizi.
› Per €/000 13.373 dal riversamento di imposte anticipate (IRES-IRAP) stanziate in esercizi precedenti di
cui €/000 7.497 riconducibili a variazioni temporanee che si sono annullate nell’esercizio, €/000 5.867
relative a imposte anticipate stanziate sulle perdite fiscali pregresse, €/000 9 riferite al riversamento
nell’esercizio di variazioni temporanee su effetti IAS.
› Per €/000 1.478 , in riduzione, da proventi derivanti dal consolidato fiscale.
› Per €/000 288 da imposte riferite a esercizi precedenti.
Le imposte differite e anticipate sono state iscritte rispettivamente per €/000 507 e per €/000 15.505.
Le imposte 2010 sono positive per €/000 2.404. Nell’esercizio 2009 le imposte erano negative per €/000
1.127.
213 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
La riconciliazione rispetto all’aliquota teorica è riportata nella tabella seguente:
2010
In migliaia di euro
Imposte erariali sul reddito
Risultato ante imposte
Aliquota teorica
Imposta teorica
Effetto fiscale derivante dalle variazioni permanenti
Effetto fiscale derivante dalle variazioni temporanee
Utilizzo perdite fisc. a fronte delle quali non erano state stanz. imp. ant.
Reverse IRES differita stanziata in esercizi prec. su var. temp.
Reverse IRES anticipata stanziata in esercizi prec. su var. temp.
21.252
27,50%
5.844
(10.489)
701
0
(1.921)
6.635
Reverse IRES anticipata stanziata in esercizi prec. su perdite fiscali
5.867
Effetto fiscale derivante dalle imposte su redditi prodotti all'estero
3.223
Imposte su redditi prodotti da società estere in regime di CFC
Oneri (proventi) da Consolidato Fiscale
Effetto fiscale derivante dall'IRES differita stanziata su var. temp.
Effetto fiscale derivante dall'IRES anticipata stanziata su var. temp.
Imposte anticipate trasferite al Consolidato Fiscale
0
(1.477)
480
(11.749)
819
Imposta regionale sulle attività produttive
IRAP sul valore della produzione netta dell'esercizio
IRAP riferita a esercizi precedenti
Reverse IRAP differita stanziata in esercizi prec. su var. temp.
Reverse IRAP anticipata stanziata in esercizi prec. su var. temp.
Effetto fiscale derivante dall'IRAP differita stanziata su var. temp.
Effetto fiscale derivante dall'IRAP anticipata stanziata su var. temp.
Imposte sul reddito iscritte in bilancio
4.135
288
(219)
871
27
(631)
2.404
Le imposte teoriche sono state determinate applicando al risultato ante imposte l’aliquota dell’IRES
vigente in Italia (27,5%). L’impatto derivante dall’aliquota IRAP è stato determinato separatamente in
quanto tale imposta non viene calcolata sulla base del risultato ante imposte.
Relativamente all’esercizio 2010, nell’ambito del Consolidato Fiscale Nazionale nel quale Immsi funge da
Consolidante, la Piaggio & C. S.p.A. ha trasferito alla Consolidante un imponibile fiscale IRES negativo
(perdita fiscale) previsto in €/000 14.340.
13. Utile/(Perdita) derivanti dalle attività destinate alla dismissione o alla cessazione
€/000 0
Alla data di chiusura del bilancio non si registrano utili o perdite da attività destinate alla dismissione o
alla cessazione.
Gruppo Piaggio 214
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
C) Informazioni sullo stato Patrimoniale - Attività
Immobilizzazioni
14. Attività immateriali
€/000 544.672
La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2010 ed al
31 dicembre 2009, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell’esercizio.
Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
Marchi,
concessioni
licenze
Avviamento
Altre
Totale
144.310
141.901
227.105
463.926
-
977.242
(2.262)
-
-
-
-
(2.262)
(88.897)
(119.631)
(123.892)
(95.375)
-
(427.795)
53.151
22.270
103.213
368.551
-
547.185
In migliaia di euro
Costo storico
Fondo svalutazioni
Fondo ammortamento
Consistenza al 31.12.2009
Investimenti
27.693
18.265
-
-
-
45.958
(25.312)
(13.143)
(9.719)
-
-
(48.174)
Dismissioni
(259)
(1)
-
-
-
(260)
Svalutazioni
(36)
-
-
-
-
(36)
-
-
-
-
-
-
Altri movimenti
(5.850)
5.850
-
-
-
-
Totale variazioni
(3.764)
10.971
(9.719)
-
-
(2.512)
123.360
166.014
227.105
463.926
-
980.405
(36)
-
-
-
-
(36)
(73.937)
(132.774)
(133.611)
(95.375)
-
(435.697)
49.387
33.240
93.494
368.551
-
544.672
Ammortamenti
Differenze cambio
Costo storico
Fondo svalutazioni
Fondo ammortamento
Consistenza al 31.12.2010
Decrementano complessivamente di €/000 2.513 a seguito degli ammortamenti di competenza del
periodo al netto degli investimenti dell’esercizio.
Gli incrementi sono relativi principalmente alla capitalizzazione di costi di sviluppo per nuovi prodotti e
nuove motorizzazioni, nonché all’acquisizione di software.
Le svalutazioni sono state contabilizzate direttamente a conto economico, negli altri costi operativi, e si
riferiscono a progetti per i quali nell’esercizio si è ritenuto di abbandonare lo sviluppo industriale.
215 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
Costi di sviluppo
€/000 49.387
La voce Costi di sviluppo comprende i costi finalizzati a prodotti e motorizzazioni riferibili a progetti per
i quali si prevedono, per il periodo di vita utile del bene, ricavi tali da consentire il recupero dei costi
sostenuti. Sono inoltre comprese immobilizzazioni in corso per €/000 18.474 che rappresentano costi per
i quali ricorrono le condizioni per la capitalizzazione ma relativi a prodotti che entreranno in produzione
in esercizi successivi.
Nel corso del 2010 la Società ha provveduto, sulla base di una analisi complessiva dei costi di sviluppo
capitalizzati, mirata a verificare la corretta qualificazione, a riclassificare da questa voce a “Diritti di
brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere d’ingegno” i costi sostenuti negli anni passati non
ancora completamente ammortizzati per i progetti elencati nella seguente tabella:
Moto Tuono
Motore 1200 2C
Motore 1000 4C 4V
Porter Benzina
Porter Diesel 1200
New Ape NT3
MP3 New version
New Beverly
New motore 350
Motore MP3 ibrido
New motori 125/300 ie
Questi prodotti e lo sviluppo ad essi correlato, hanno reso necessario adottare soluzioni tecniche
altamente innovative, sviluppare nuovi metodi e normative di calcolo, definire tecniche di progettazione
e di prova ad hoc, acquisire strumenti ed attrezzature di prova e di misura tecnologicamente avanzati
e hanno consentito a Piaggio di diversificare le proprie conoscenze tecniche ed il livello qualitativo e
funzionale di alcuni dei suoi veicoli rispetto alla concorrenza. In questa ottica il bilancio 2010 riflette
meglio il totale dei costi sostenuti nell’ambito del processo di sviluppo dei prodotti, che pur rispettando
i criteri di capitalizzazione indicati nello IAS 38, non hanno determinato per la Società l’ottenimento di
brevetti specifici o l’acquisizione di particolari conoscenze tecniche non ancora disponibili a terzi.
Relativamente alle spese di sviluppo, i nuovi progetti capitalizzati nel corso del 2010 si riferiscono
principalmente ai nuovi motori per moto Aprilia e Moto Guzzi, alle nuove moto Tuono 1000, Dorsoduro 1200,
Griso, Stelvio, V7 Racer, ai nuovi scooter New Beverly, Derbi Senda 50, Vespa e relative motorizzazioni,
MP3 Ibrido con relative motorizzazioni nonché ai veicoli a 3 e 4 ruote come Porter Benzina e Diesel e
New Ape NT3.
I costi di sviluppo iscritti nella voce sono ammortizzati a quote costanti, in 3 esercizi, in considerazione
della loro utilità residua.
Nel corso dell’esercizio 2010 sono stati spesati direttamente a conto economico costi di sviluppo per
circa 18,6 milioni di euro.
La svalutazione effettuata nell’esercizio di €/000 36 si riferisce a veicoli e motorizzazioni che non verranno
più prodotti e per i quali, quindi, sono venuti meno i presupposti di capitalizzazione.
Ai sensi dell’art. 2426 c.c., punto n° 5, si ricorda che il patrimonio netto risulta indisponibile per il valore
dei costi di ricerca e sviluppo ancora da ammortizzare pari a €/000 49.387.
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno
€/000 33.240
La voce in oggetto è composta da brevetti per €/000 105, Know how per €/000 24.559 e da software
per €/000 8.576. Per quanto riguarda il software l’incremento dell’esercizio è stato di €/000 6.456 ed
è sostanzialmente riconducibile all’acquisto di licenze varie, all’upgrade e all’inserimento della nuova
release di Sap ECC 6, nonché all’implementazione di progetti relativi all’area commerciale, di produzione,
del personale e amministrativa.
Gruppo Piaggio 216
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
Gli investimenti in Know how sono risultati di €/000 11.809.
I costi di diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno sono ammortizzati in
tre anni ad eccezione delle spese per acquisto di Licenze SAP che si ammortizzano in 5 anni.
Marchi, concessioni e Licenze
La voce Marchi, concessioni e licenze, pari a €/000 93.494, è così dettagliata:
€/000 93.494
Valore Netto al 31/12/2010
Valore Netto al 31/12/2009
Marchio Derbi
16.800
18.000
Marchio Guzzi
27.422
30.468
Marchio Aprilia
49.202
54.670
Marchio Laverda
-
-
Licenza Suzuki
-
-
70
75
93.494
103.213
In migliaia di euro
Marchi minori
Totale Marchi
Nell’esercizio il valore del marchio Guzzi si è decrementato per l’ammortamento di €/000 3.047 imputato
al conto economico, determinato sulla base di una vita utile stimata fino al 2019.
Nell’esercizio il valore del marchio Aprilia si è decrementato per l’ammortamento di €/000 5.467 imputato
al conto economico, determinato sulla base di una vita utile stimata fino al 2019.
Nell’esercizio il valore del marchio Derbi si è decrementato per l’ammortamento di €/000 1.200 imputato
al conto economico, determinato sulla base di una vita utile stimata fino al 2024.
Gli altri marchi recepiti in sede di fusione Aprilia risultano decrementati nell’esercizio per l’importo di
€/000 5 a seguito dell’ammortamento calcolato sulla base della relativa vita utile.
Avviamento
€/000 368.551
La voce Avviamento si riferisce per €/000 265.135 alla quota del disavanzo di fusione pagata a tale titolo e
originata dall’incorporazione della Piaggio & C. S.p.A. (€/000 250.569) e della Vipifin S.p.A. (€/000 14.566)
nella Piaggio & C. S.p.A. (già MOD S.p.A.) avvenuta nell’esercizio 2000, per €/000 456 dall’avviamento
generato in esercizi precedenti da fusioni attuate dall’incorporata Aprilia, per €/000 79.705 da quanto
iscritto a seguito dell’incorporazione di Aprilia avvenuta nell’anno 2005 e per €/000 23.255 da quanto
iscritto a seguito della scissione attuata in favore di Piaggio nell’anno 2009 dalla controllata Nacional
Motor del proprio ramo aziendale tecnologico, commerciale e organizzativo.
Come evidenziato in sede di enunciazione dei principi contabili, dal 1° gennaio 2005 l’avviamento non è
più ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate
circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali
riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 Riduzione di valore delle attività (impairment
test).
In ossequio allo stesso IAS 36 la metodologia valutativa di riferimento è quella imperniata sull’attualizzazione
dei flussi di cassa attesi (“Discounted Cash Flow”) nella sua versione “unlevered”.
Le principali ipotesi utilizzate per la determinazione dei flussi finanziari futuri, relativi ad un orizzonte
temporale di 5 anni, e del conseguente valore recuperabile (valore in uso) fanno riferimento a:
a. l’utilizzo di valori rivenienti dal budget 2011 approvato dal CdA del 30 novembre 2010 per i dati
relativi all'esercizio 2011;
b. l'utilizzo di valori rivenienti dal Piano del Gruppo Piaggio 2010-2013 approvato dal CdA del 22
settembre 2010 per i dati relativi agli esercizi 2012 - 2013;
c. l’utilizzo del tasso di crescita g per l'ottenimento dei dati per l'esercizio 2014 a partire dai dati 2013
di piano;
d. il tasso di sconto WACC;
217 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
In particolare, Piaggio ha adottato un tasso di sconto (WACC) che riflette le correnti valutazioni di mercato
del costo del denaro e tiene conto del rischio specifico attribuibile alla aree in cui opera: tale tasso è pari
all'8,1%.
Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di
cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che Piaggio dovrebbe generare. Il valore
terminale rappresenta il valore attuale, all’ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi
calcolati come rendita perpetua, ed è stato determinato utilizzando un tasso di crescita (g rate) pari
all’1,5%.
15. Immobili, impianti e macchinari
€/000 179.557
La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2010 ed al 31
dicembre 2009 nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell’esercizio.
Terreni
Fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
Altri beni
Totale
In migliaia di euro
Costo storico
28.034
106.550
248.546
426.635
24.575
834.340
Rivalutazioni
-
6.115
2.368
6.253
199
14.935
Fondo svalutazioni
-
-
-
(1.339)
-
(1.339)
Fondo ammortamento
-
(37.638)
(215.644)
(388.025)
(22.253)
(663.560)
28.034
75.027
35.270
43.524
2.521
184.376
Consistenza al 31.12.2009
Investimenti
-
2.091
7.116
14.980
905
25.092
Ammortamenti
-
(3.276)
(8.211)
(16.129)
(821)
(28.437)
Dismissioni
-
(1.292)
(187)
-
-
(1.479)
Svalutazioni
-
-
-
-
-
-
Differenze cambio
-
-
-
-
-
-
Altri movimenti
-
-
-
6
1
7
Totale variazioni
-
(2.477)
(1.282)
(1.143)
85
(4.817)
Costo storico
28.034
107.537
253.699
439.909
25.461
854.640
Rivalutazioni
-
4.816
2.368
6.253
199
13.636
Fondo svalutazioni
-
-
-
(1.339)
-
(1.339)
Fondo ammortamento
-
(39.803)
(222.080)
(402.442)
(23.055)
(687.380)
28.034
72.550
33.987
42.381
2.605
179.557
Consistenza al 31.12.2010
Gli incrementi sono principalmente relativi agli stampi per i nuovi veicoli e motori lanciati nell’anno, alle
linee di lavorazione alberi motore, ai banchi prova motori e all’officina sperimentale.
Gruppo Piaggio 218
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
Terreni
€/000 28.034
Fabbricati
€/000 72.550
Rispetto all’esercizio precedente il decremento netto della voce è di €/000 2.477.
Gli incrementi dell’esercizio hanno riguardato:
› Interventi vari nello stabilimento di Pontedera per €/000 824;
› La Ristrutturazione dello Stabilimento Moto Guzzi per €/000 1.105;
› Interventi vari negli stabilimenti di Noale e Scorzé per €/000 162.
I decrementi sono rappresentati per €/000 3.276 dagli ammortamenti dell’esercizio e per €/000 1.292
dalla cessione dei Fabbricati di Milano, Corso Sempione, dalla quale è stata conseguita una plusvalenza
di €/000 1.832.
Impianti e macchinari
€/000 33.987
I movimenti della voce avvenuti nel corso del periodo sono dovuti a incrementi per €/000 7.116, agli
ammortamenti di periodo per €/000 8.211 e da dismissioni effettuate nell’anno per €/000 187.
La capitalizzazione di €/000 7.116 avvenuta nel periodo ha riguardato le seguenti acquisizioni:
› Adeguamento dell’impiantistica nelle officine 2 e 3 ruote: €/000 2.352;
› Investimenti per linee montaggio motori: €/000 285;
› Investimenti area verniciatura e montaggio veicoli: €/000 2.598;
› Acquisto Macchinari per Lavorazioni Meccaniche: €/000 1.309;
› Investimenti per nuove motorizzazioni: €/000 129;
› Investimenti per nuovi veicoli: €/000 214;
› Investimenti vari: €/000 229.
Attrezzature
€/000 42.381
I movimenti della voce avvenuti nel corso del periodo sono dovuti a incrementi per €/000 14.980 e
da decrementi rappresentati per €/000 16.129 dagli ammortamenti di periodo e per €/000 6 da
riclassifiche.
Le capitalizzazioni avvenute nel periodo pari a €/000 14.980 sono principalmente costituite da:
› Rinnovo stampi per usura e sicurezza €/000 2.414;
› Dotazioni per laboratori €/000 330;
› Dotazioni per Book Shop Via Broletto Milano €/000 131;
› Attrezzature per linee di montaggio Stabilimento di Pontedera €/000 1.355;
› Attrezzature per linee di montaggio Stabilimento di Scorzé €/000 81;
› Attrezzature per miglioramento qualità veicoli €/000 489;
› Attrezzature per modifiche di progetto veicoli €/000 253;
› Acquisto stampi per veicolo Dorsoduro €/000 651;
› Acquisto stampi per veicolo Vespa PX €/000 745;
› Acquisto stampi per contratti di fornitura specifici €/000 311;
› Acquisto stampi per veicolo Porter benzina/Diesel €/000 1.530;
› Acquisto stampi per veicolo MP3 Light €/000 1.526;
› Acquisto stampi per Moto Guzzi Norge €/000 402;
› Acquisto stampi per Moto Tuono/RSV4 €/000 201;
› Acquisto stampi per veicolo New Beverly €/000 670;
› Acquisto stampi per veicoli Derbi €/000 463;
› Acquisto attrezzature per nuovi prodotti Moto Guzzi €/000 78;
› Acquisto stampi per motore RSV4/Tuono 1000cc €/000 390;
› Acquisto stampi per motore 1200 cc Naked €/000 259;
› Acquisto stampi per motore MP3 Ibrido €/000 457;
› Acquisto stampi per motore 350 cc Scooter €/000 2.026;
› Acquisto stampi per motore Guzzi 1200 8V €/000 63;
› Acquisto stampi per motori veicoli Aprilia €/000 155.
219 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
Altri beni materiali
Al 31 dicembre 2010 la voce Altri beni è così composta:
€/000 2.605
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Sistemi EDP
1.002
1.306
(304)
Mobili e dotazioni d'ufficio
1.061
680
381
-
2
(2)
542
534
8
2.605
2.522
83
In migliaia di euro
Automezzi
Autovetture
Totale
Rivalutazioni di immobilizzazioni
La società ha ancora in patrimonio immobilizzazioni sui quali sono state effettuate rivalutazioni in
conformità a normative specifiche o in occasione di operazioni di fusione.
Il seguente prospetto riporta i valori dettagliati per voce di bilancio e con riferimento alla disposizione
legislativa o all’operazione di fusione.
Rival. Rival. Per
L.575/65 Fusione
e 72/83
1986
Rival.
Econ.
1988
Rival.
L.413/91
Rival. in
deroga
previg.
Art.2425
Rival.
Fusione
1990
Rival.
Fusione
1996
Rival. Totale
L.242/2000 Rivalut.
Immobilizzazioni Materiali
Fabbricati industriali
480
-
584
415
120
1.668
1.549
-
Impianti e macchinari
133
263
-
-
-
42
-
1.930
2.368
Attrezzature ind.li e comm.li
-
331
-
-
-
2.484
-
3.438
6.253
Mobili e macc. ord. D'ufficio
-
58
-
-
-
101
-
-
159
Macc. Elett. D'ufficio
-
-
-
-
-
27
-
-
27
Mezzi di trasporto interni
-
-
-
-
-
13
-
-
13
613
652
584
415
120
4.335
1.549
5.368
13.636
Marchio Aprilia
-
-
-
-
-
21.691
-
25.823
47.514
Marchio Guzzi
103
-
-
-
258
-
-
-
361
Totale immobilizz.
Immateriali
103
-
-
-
258
21.691
-
25.823
47.875
Totale generale
716
652
584
415
378
26.026
1.549
31.191
61.511
Totale immobilizz. Materiali
4.816
Immobilizzazioni Immateriali
Garanzie
Al 31 dicembre 2010 la Società ha terreni e fabbricati gravati da vincoli di ipoteca o da privilegi verso
istituti finanziatori a garanzia di finanziamenti ottenuti in anni precedenti.
16. Investimenti immobiliari
€/000 0
Al 31 dicembre 2010 non risultano in essere investimenti immobiliari.
Gruppo Piaggio 220
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
17. Partecipazioni
€/000 39.536
La voce Partecipazioni è così composta:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
39.345
40.290
(945)
191
191
0
39.536
40.481
(945)
In migliaia di euro
Partecipazioni in società controllate
Partecipazioni in società collegate
Totale
La movimentazione di periodo è riportata nella tabella sottostante:
Valore di
carico al
31/12/2009
Incrementi
Svalutazioni
Dismissioni
Valore di
carico al
31/12/2010
In migliaia di euro
Imprese controllate
Piaggio Vespa B.V.
11.927
Piaggio Vehicles Pvt Ltd
15.793
11.927
15.793
Nacional Motor
6.653
Piaggio Vietnam Co Ltd
1.440
1.440
Piaggio Finance
31
31
Piaggio Cina Ltd
0
0
AWS B.V.
0
P&D S.p.a. in liquidazione
219
Aprilia Racing S.r.l.
1.440
Piaggio Espana SL
2.721
Moto Laverda in liquidazione
66
Totale imprese controllate
40.290
(1.000)
5.653
0
103
(38)
284
1.440
2.721
(10)
103
(1.048)
56
0
39.345
Imprese collegate
Zongshen Piaggio Foshan
Pontech Soc. Cons. a.r.l.
Immsi Audit S.C.A.R.L.
0
0
181
181
10
10
Fondazione Piaggio onlus
0
Totale imprese collegate
191
0
0
0
191
40.481
103
(1.048)
0
39.536
Totale Partecipazioni
0
Partecipazioni in imprese controllate
€/000 39.345
Nell’esercizio sono state svalutate le partecipazioni in P&D S.p.A. e Moto Laverda S.r.l., entrambe in
liquidazione, rispettivamente per €/000 38 e €/000 10 a seguito delle perdite conseguite dalle stesse nel
periodo.
La valutazione della partecipazione in Nacional Motor è stata effettuata al fair value sulla base del valore
di mercato. I risultati dell’analisi di sensitivity hanno portato conservativamente alla svalutazione della
partecipazione nella misura di €/000 1.000.
221 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
Partecipazioni in imprese collegate
Nel corso dell’anno non ci sono state variazioni.
€/000 191
18. Altre attività finanziarie non correnti
€/000 18.222
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Crediti verso soc. controllate
168
1.523
(1.355)
Partecipazioni in altre imprese
165
165
0
Titoli disponibili per la vendita
17.889
19.500
(1.611)
Totale
18.222
21.188
(2.966)
In migliaia di euro
Il decremento dei crediti finanziari non correnti verso le società controllate è correlato ai rimborsi effettuati
dalla controllata Nacional Motor (€/000 1.346) e Piaggio Cina (€/000 9).
Per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese, la tabella sottostante ne dettaglia la
composizione:
Altre imprese
Valore di carico al 31 dicembre 2010
In migliaia di euro
Valutate con il metodo del costo:
Sviluppo Italia Liguria S.c.p.a. (già Bic Liguria S.p.a.)
5
Consorzio Pisa ricerche
76
A.N.C.M.A. - Roma
2
GEOFOR S.p.a.
47
E.CO.FOR. Service S.p.a.
2
FGM & CC S.p.A. (già Consorzio Fiat Media Center)
3
Mitsuba FN Europe S.p.a.
0
IVM GMBH
9
S.C.P.S.T.V.
21
Totale altre imprese
165
Nel corso del 2010 non sono intervenute variazioni.
19. Crediti verso Erario (correnti e non correnti)
€/000 14.533
I crediti verso l’Erario ammontano complessivamente a €/000 14.533 e al 31 dicembre 2010 sono così
composti:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
10.130
In migliaia di euro
Crediti verso l'Erario per IVA
10.591
461
Crediti verso l'Erario per imposte chieste a rimborso
1.197
1.101
96
Altri crediti vs l'Erario
2.745
4.025
(1.280)
14.533
5.587
8.946
Totale
I crediti verso l’Erario compresi nelle attività non correnti ammontano a €/000 967, rispetto a €/000 892 al
31 dicembre 2009. Nell’esercizio sono avvenuti rimborsi per €/000 58 e nuovi incrementi per €/000 132
Gruppo Piaggio 222
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
sostanzialmente attribuibili a imposte in contenzioso per il quale si prevede un esito positivo.
I crediti verso l’Erario compresi nelle attività correnti ammontano a €/000 13.566 rispetto a €/000 4.695
al 31 dicembre 2009. L’incremento di €/000 8.871 è sostanzialmente attribuibile al credito IVA che passa
da €/000 461 a €/000 10.591.
20. Attività fiscali differite
€/000 30.801
Ammontano complessivamente a €/000 30.801 rispetto a €/000 29.377 al 31 dicembre 2009, con una
variazione positiva di €/000 1.424.
Il saldo al 31 dicembre 2010 comprende attività fiscali differite di €/000 2.815 provenienti dall’incorporata
Moto Guzzi. Quest’ultimo importo è correlato alla perdita fiscale 2007 dichiarata dall’incorporata e
trasferita alla controllante IMMSI nell’ambito del consolidato fiscale e si riferisce a quanto IMMSI deve
corrispondere a fronte della quota di perdita fiscale predetta non ancora utilizzata.
Il saldo al 31 dicembre 2010 comprende altresì attività fiscali differite per €/000 3.125 determinate sulla
perdita fiscale Piaggio 2010 trasferita a IMMSI nell’ambito del consolidato fiscale che quest’ultima
utilizzerà negli esercizi futuri.
La variazione positiva di €/000 1.424 è stata generata: per €/000 13.373 dal riversamento al conto
economico dell’esercizio di attività fiscali differite iscritte in esercizi precedenti, per €/000 885 da
decrementi conseguenti a riclassifiche patrimoniali e per €/000 15.682 dall’iscrizione di nuove attività
fiscali differite di cui €/000 178 imputate direttamente al Patrimonio Netto.
L’iscrizione di ulteriori attività fiscali differite per €/000 15.682 è stata effettuata alla luce dei risultati
previsionali di Piaggio & C. S.p.A., del relativo utilizzo nei prossimi esercizi e tenendo in considerazione
la diversa dinamica tra utilizzo e scadenza temporale dei relativi benefici fiscali.
Nella tabella sottostante è riportato il dettaglio delle voci soggette a stanziamento di attività fiscali differite
nonché l’ammontare delle imposte anticipate già iscritte e quelle non iscritte.
Ammontare Effetto fiscale Effetto fiscale
27,5%
3,9%
In migliaia di euro
Fondi rischi
11.002
3.026
354
Fondo garanzia prodotti
14.815
4.074
577
Fondo svalutazione crediti
20.550
5.651
Fondo obsolescenza scorte
28.197
7.754
4.785
1.316
42
79.349
21.821
2.073
24
7
1
7.749
2.131
Altre variazioni
Totale su fondi e altre variazioni
Effetti IAS
Perdita fiscale 2006 inc. Moto Guzzi
1.100
Perdita fiscale 2007 inc. Moto Guzzi trasf. a IMMSI
10.236
2.815
Perdita fiscale 2010 trasf. a IMMSI
11.363
3.125
Totale su perdite fiscali
29.348
8.071
0
646
178
0
Perdite da adeg. fair value att. fin. corr. disp. per la vendita
Imposte anticipate già iscritte
Imposte anticipate non iscritte su fondi e altre variazioni
223 Bilancio 2010
30.801
1.350
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
Complessivamente le Attività per imposte anticipate sono così sintetizzabili:
Valori al 31
Quota
Quota
dicembre rilasciata al rilasciata al
2009 conto eco. Patrimonio
Netto
Riclas.
Quota
Quota
Patr. stanziata al stanziata al
conto eco. Patrimonio
Netto
Valori al 31
dicembre
2010
in migliaia di euro
Imposte anticicipate a fronte di:
Variazioni temporanee
18.358
(7.506)
Perdite fiscali pregresse
7.998
(5.867)
Perdite cedute nell'ambito
del consolidato fiscale
3.021
Totale
29.377
(13.373)
(679)
12.379
178
22.730
2.131
0
(206)
3.125
(885)
15.504
21. Crediti commerciali correnti
5.940
178
30.801
€/000 91.273
I crediti commerciali compresi nelle attività correnti ammontano a €/000 91.273 rispetto a €/000 114.141
al 31 dicembre 2009 con un decremento di €/000 22.868.
In entrambi i periodi in analisi non risultano in essere crediti commerciali compresi nelle attività non
correnti.
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
In migliaia di euro
Crediti verso clienti
56.495
76.691
(20.196)
Crediti commerciali verso imprese controllate
33.005
36.977
(3.972)
1.773
461
1.312
-
12
(12)
91.273
114.141
(22.868)
Crediti commerciali verso imprese collegate
Crediti commerciali verso imprese controllanti
Totale
I crediti verso clienti sono esposti al netto di un fondo rischi su crediti pari a €/000 16.418.
La voce Crediti commerciali è composta da crediti, riferiti a normali operazioni di vendita.
La voce comprende crediti in valuta estera, rappresentati da CAD/000 3.883, CHF/000 5.530, GBP/000
1.078, JPY/000 376.231, SEK/000 1.630, SGD/000 24 e USD/000 2.528, per un controvalore complessivo,
al cambio del 31 dicembre 2010, di €/000 14.140.
La voce include inoltre fatture da emettere per €/000 723, relative a normali operazioni commerciali e note
di credito da emettere per €/000 15.678, relative principalmente a premi per raggiungimento obiettivi da
riconoscere alla rete di vendita in Italia e all’estero, nonché effetti s.b.f. e ri.ba. presentati alle banche e
non ancora scaduti per €/000 1.300.
I crediti verso clienti nazionali, sono normalmente ceduti a società di factoring e in prevalenza con la
clausola pro-soluto con incasso anticipato.
La Società cede rotativamente larga parte dei propri crediti commerciali in pro-soluto ed in pro-solvendo.
La struttura contrattuale che Piaggio ha formalizzato con importanti società di factoring italiane ed estere
riflette essenzialmente l'esigenza di ottimizzare il monitoraggio e la gestione del credito oltre che di offrire
ai propri clienti uno strumento per il finanziamento del proprio magazzino. Al 31 dicembre 2010 i crediti
commerciali ancora da scadere ceduti pro soluto ammontano complessivamente a €/000 75.617. Su tali
crediti Piaggio ha ricevuto il corrispettivo prima della naturale scadenza per €/000 72.396.
Al 31 dicembre 2010 le anticipazioni ricevute, sia da società di factor che da istituti di credito, su
cessioni pro-solvendo di crediti commerciali ammontano complessivamente a €/000 26.852 e trovano
contropartita nelle passività correnti.
Gruppo Piaggio 224
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
La movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali è stata la seguente:
In migliaia di euro
Saldo iniziale al 31 dicembre 2009
15.832
Decrementi per utilizzi
(899)
Incrementi per accantonamenti
1.054
Riclassifiche da fondo sval. crediti diversi
10
Riclassifiche da fondo rischi su crediti iscritto al passivo
464
Riclassifiche al fondo sval. crediti immobilizzati
(43)
Saldo finale al 31 dicembre 2010
16.418
Nel periodo di riferimento il fondo svalutazione crediti è stato utilizzato a copertura di perdite per €/000 899.
Gli accantonamenti del fondo sono stati effettuati a fronte dei rischi emersi in sede di valutazione dei
crediti al 31 dicembre 2010.
I crediti commerciali verso controllate si riferiscono a forniture di prodotti effettuate a normali condizioni
di mercato.
22. Altri crediti (correnti e non correnti)
€/000 47.975
Gli altri crediti compresi nelle attività non correnti ammontano a €/000 4.405 rispetto a €/000 4.332 al 31
dicembre 2009.
La loro composizione è la seguente:
Altri crediti non correnti
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
In migliaia di euro
- verso imprese collegate
306
321
(15)
- verso Altri
4.099
4.011
88
Totale
4.405
4.332
73
Nella voce “Altri” sono compresi depositi cauzionali per €/000 218 e Risconti attivi per €/000 3.791,
questi ultimi in incremento rispetto all’esercizio precedente di €/000 177.
Gli altri crediti compresi nelle attività correnti ammontano a €/000 43.570 rispetto a €/000 59.191 al 31
dicembre 2009 con un decremento di €/000 15.621.
La loro composizione è rappresentata nella tabella seguente:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
24.341
37.737
(13.396)
186
78
108
5.795
3.988
1.807
Altri crediti verso terzi
13.248
17.388
(4.140)
Totale
43.570
59.191
(15.621)
In migliaia di euro
Altri crediti verso imprese controllate
Altri crediti verso imprese collegate
Altri crediti verso imprese controllanti
225 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
La voce altri crediti verso terzi risulta così composta:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
683
678
5
In migliaia di euro
Crediti verso dipendenti
Crediti diversi verso terzi:
Anticipi su forniture di servizi
126
123
3
Saldi dare fornitori e altri creditori
3.478
5.840
(2.362)
Fatture e accrediti da emettere
1.354
1.781
(427)
Crediti diversi vs/terzi naz. ed est.
3.647
3.907
(260)
17
302
(285)
Crediti per contributi in c/impianti
213
2.530
(2.317)
Crediti per contributi in c/esercizio
694
13
681
3.036
2.214
822
13.248
17.388
(4.140)
Crediti per vendite di immob.
Altri crediti
Totale
I crediti verso dipendenti sono relativi ad anticipi erogati per trasferte, per malattie e infortuni, anticipi
contrattuali, fondi cassa, etc. I crediti diversi di €/000 3.647 si riferiscono principalmente a crediti verso
soggetti nazionali ed esteri originati da rapporti non correlati all’attività caratteristica. La voce comprende
crediti in valuta estera rappresentati da VND/000 55.000.000 per un controvalore complessivo, al cambio
del 31 dicembre 2010, di €/000 2.111 ed è esposta al netto di un fondo svalutazione di €/000 1808.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti diversi è stata la seguente:
In migliaia di euro
Saldo iniziale al 31 dicembre 2009
2.447
Decrementi per utilizzi
(828)
Incrementi per accantonamenti
199
Riclassifiche al fondo sval. crediti commerciali
(10)
Saldo finale al 31 dicembre 2010
1.808
Nel periodo di riferimento il fondo svalutazione crediti diversi è stato utilizzato a copertura di perdite
per €/000 828. Gli accantonamenti del fondo sono stati effettuati a fronte dei rischi emersi in sede di
valutazione degli altri crediti al 31 dicembre 2010.
Gruppo Piaggio 226
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
23. Rimanenze
€/000 178.462
La voce al 31 dicembre 2010 ammonta a €/000 178.462 rispetto a €/000 195.817 di fine periodo 2009
ed è così composta:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo
73.071
85.615
(12.544)
Fondo svalutazione
(8.540)
(9.406)
866
Valore netto
64.531
76.209
(11.678)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
23.207
19.180
4.027
(852)
(852)
0
22.355
18.328
4.027
Prodotti finiti e merci
110.449
119.463
(9.014)
Fondo svalutazione
(18.873)
(18.183)
(690)
91.576
101.280
(9.704)
178.462
195.817
(17.355)
In migliaia di euro
Fondo svalutazione
Valore netto
Valore netto
Acconti
0
Totale
La movimentazione del fondo obsolescenza è riepilogata nel prospetto sottostante:
Al 31/12/2009
Utilizzo
Accant.to
Riclas. Al 31/12/2010
9.406
(1.908)
1.042
8.540
In migliaia di euro
Materie prime, sussidiarie e di consumo
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
852
852
Prodotti finiti e merci
18.183
(3.158)
3.779
69
18.873
Totale
28.441
(5.066)
4.821
69
28.265
24. Altre attività finanziarie correnti
€/000 52.099
La voce è così composta:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Crediti finanziari verso imprese controllate
29.048
28.585
Titoli di stato correnti disponibili per la vendita
23.051
Totale
52.099
Variazione
In migliaia di euro
463
23.051
28.585
23.514
La voce Crediti finanziari verso controllate è relativa a finanziamenti a favore di Piaggio Group Americas
per €/000 12.349, Aprilia World Service BV per €/000 5.601, Aprilia Racing per €/000 3.030, Nacional
Motor per €/000 6.028 e di Piaggio Espana SL per €/000 2.040.
25. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
€/000 106.806
La voce include prevalentemente depositi bancari a vista o a brevissimo termine nonché un’operazione
di P/T su titoli con scadenza entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Le disponibilità liquide ammontano a €/000 106.806 contro €/000 175.991 al 31 dicembre 2009 come
risulta dal seguente dettaglio:
227 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Depositi bancari e postali
81.761
175.959
(94.198)
P/T su titoli
25.000
In migliaia di euro
Denaro e valori in cassa
Totale
25.000
45
32
13
106.806
175.991
(69.185)
26. Attività destinate alla vendita
€/000 0
Al 31 dicembre 2010 non risultano in essere attività destinate alla vendita.
27. Ripartizione per area geografica dei crediti iscritti nell’attivo patrimoniale
Si riporta, nella seguente tabella, il dettaglio della suddivisione per area geografica dei crediti iscritti
nell’attivo dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2010:
Italia
Europa
India
Stati Uniti
Asia
Altri paesi
Totale
In migliaia di euro
Altre att. finanziarie non correnti
Cred. v/ l’Erario a M/L
Altri crediti non correnti
Totale attività non correnti
18.213
9
777
190
18.222
967
4.405
4.405
23.395
199
0
0
0
0
Cred. comm.li correnti
15.831
Altri crediti correnti
16.055
23.594
51.104
1.412
4.530
13.947
4.449
91.273
9.878
12.508
63
5.063
3
43.570
Crediti v/ l’Erario a breve
13.520
46
Attività finanziarie correnti
26.081
13.669
13.566
Totale attività correnti
71.487
74.697
13.920
16.942
19.010
4.452
200.508
Totale
94.882
74.896
13.920
16.942
19.010
4.452
224.102
12.349
52.099
28. Crediti con scadenza superiore a 5 anni
€/000 0
Al 31 dicembre 2010 non risultano in essere crediti con scadenza superiore a 5 anni.
Gruppo Piaggio 228
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
Informazioni sullo stato Patrimoniale - Passività
29. Capitale Sociale e riserve
€/000 319.458
Capitale sociale
€/000 203.348
La movimentazione del capitale sociale avvenuta nel corso dell’esercizio è la seguente:
In migliaia di euro
Capitale sottoscritto e versato
205.941
Acquisto azioni proprie fino al 31 dicembre 2009
(14.324)
Capitale sociale al 1° gennaio 2010
191.617
Annullamento azioni proprie
12.608
Acquisto azioni proprie
(877)
Capitale sociale al 31 dicembre 2010
203.348
L’Assemblea degli Azionisti di Piaggio & C. tenutasi il 16 aprile 2010 ha deliberato l’annullamento di
n. 24.247.007 azioni proprie in portafoglio della Società (pari al 6,12% del capitale sociale), previa
eliminazione del valore nominale delle azioni ordinarie in circolazione e senza riduzione dell’importo
numerico del capitale sociale.
Dal 10 maggio 2010, a seguito dell’iscrizione della deliberazione nel Registro delle Imprese, il capitale
sociale nominale di Piaggio & C., interamente sottoscritto e versato, è rimasto invariato a € 205.941.272,16
e risulta diviso tra n. 371.793.901 azioni ordinarie.
Nel corso dell’esercizio la Società, sulla base della deliberazione presa dall’Assemblea degli Azionisti in
data 16 aprile 2009, ha acquistato n. 1.582.711 azioni proprie.
Pertanto al 31 dicembre 2010 la Società risulta in possesso di n. 4.882.711 azioni proprie, equivalenti
all’1,31% del capitale sociale.
In accordo con quanto statuito dai principi contabili internazionali tali acquisti sono stati contabilizzati a
diminuzione del Patrimonio Netto.
Riserva sovrapprezzo azioni
€/000 3.493
La riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 2010 risulta pari a €/000 3.493, con saldo invariato rispetto
all’esercizio precedente.
Riserva legale
€/000 11.299
La riserva legale si è incrementata di €/000 2.303 a seguito della destinazione del risultato dello scorso
esercizio.
Altre riserve
La composizione di tale raggruppamento è la seguente:
€/000 38.327
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
11.929
9.280
2.649
(227)
126
(353)
Riserva di transizione IFRS
11.435
11.435
0
Riserva adeg. a fair value att.
fin. disponibili per la vendita
15.190
17.259
(2.069)
Totale altre riserve
38.327
38.100
227
In migliaia di euro
Riserva Stock Option
Riserva fair value strumenti finanziari
La riserva fair value strumenti finanziari è negativa e si riferisce esclusivamente all’effetto della contabilizzazione
229 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
del cash flow hedge. Al 31 dicembre 2009 tale valutazione era risultata positiva per €/000 126.
La riserva adeguamento a fair value attività finanziarie disponibili per la vendita si riferisce per
€/000 15.658 alla valutazione positiva delle quote ricevute a fronte dell’apporto dei complessi industriali
di Pisa e Lugnano al Fondo Comune d’Investimanto Immobiliare Chiuso “Atlantic 12” e per €/000 468 alla
valutazione negativa di titoli di stato correnti.
Dividendi distribuiti
€/000 25.765
Nel corso del mese di maggio 2010 sono stati pagati dividendi per €/000 25.765. Nel mese di maggio
2009 erano stati pagati dividendi per €/000 22.117.
Riserve di risultato
€/000 81.839
Altri utili (perdite)
Il valore degli Altri utili /(perdite) è così composto:
€/000 (2.422)
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti di cash flow
hedge generata nel periodo
(227)
126
(353)
Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti di cash
flow hedge riclassificata a conto economico
(126)
409
(535)
Totale utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi
finanziari ("cash flow hedge")
(353)
535
(888)
Utili (perdite) generati nel periodo per adeguamento al fair
value delle attività finanziarie disponibili per la vendita
(2.069)
17.259
(19.328)
Totale utili (perdite) imputati al Patrimonio Netto
(2.422)
17.794
(20.216)
In migliaia di euro
Di seguito si riporta una tabella recante l’indicazione analitica delle singole voci del Patrimonio Netto
distinguendole in relazione all’origine, alla disponibilità e infine alla loro avvenuta utilizzazione nei tre
esercizi precedenti.
Natura/descrizione
Importo
Possibilità di
utilizzo
Quota Utilizzi 2007 a
disponibile
cop. perdite
In migliaia di euro
Capitale valore nominale
Valore nominale azioni proprie acquistate
205.941
(2.593)
Riserve di capitale:
Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
(*) interamente disponibile
per aumento di capitale e
copertura perdite.
Per gli altri utilizzi
è necessario adeguare
preventivamente (anche
tramite trasferimento dalla
stessa riserva
sovrapprezzo azioni) la riserva
legale al 20% del Capitale
Sociale. Al 31 dicembre 2010
tale adeguamento sarebbe
pari a €/000 29.889.
Sovrapprezzo azioni
3.493
A,B,C(*)
3.493
32.961
Riserve di utili:
Riserva legale
11.299
B
---
Riserva da transizione IAS
11.435
A,B,C
11.435
Riserva Stock Option
11.929
A,B,C
11.929
Riserva fair value strumenti finanziari
Riserva adeg. a fair value att. fin. disp. per la vendita
(227)
---
15.190
Totale Riserve
53.119
Utili (perdite) a nuovo
73.783
Maggior costo azioni proprie acquistate
1.746
26.857
34.707
(10.792)
62.991
Utili (perdita) dell'esercizio
18.848
Totale patrimonio netto
338.306
A,B,C
Ai sensi dell'art. 2426 c.c. punto 5, si ricorda che il patrimonio netto risulta indisponibile per il valore dei
costi di sviluppo ancora da ammortizzare che al 31 dicembre 2010 ammontano a €/000 49.387.
Gruppo Piaggio 230
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
30. Passività finanziarie (correnti e non correnti)
€/000 501.073
Le passività finanziarie comprese nelle passività non correnti ammontano a €/000 363.869 rispetto a
€/000 443.164 al 31 dicembre 2009, mentre le passività finanziarie comprese nelle passività correnti
ammontano a €/000 137.204 rispetto a €/000 109.761 al 31 dicembre 2009.
Come si evince dal prospetto sulla posizione finanziaria netta riportato nell’ambito degli schemi di bilancio
l’indebitamento complessivo netto è passato da €/000 348.350 al 31 dicembre 2009 a €/000 342.169 al
31 dicembre 2010, con un decremento di €/000 6.181.
Le tabelle di seguito riportate riepilogano la composizione dell’indebitamento finanziario al 31 dicembre
2010 ed al 31 dicembre 2009, nonché le movimentazioni avvenute nell’esercizio.
Al 31
dicembre
2009
Rimborsi
Nuove
emis.
Riclass.
a parte
corrente
310
(82.929)
Delta
cambio
Altre
variaz.
Al 31
dicembre
2010
353
207.607
1.342
139.007
In migliaia di euro
Parte non corrente:
Finanziamenti a ML termine da banche
289.873
Obbligazioni
137.665
Altri finanziamenti a medio-lungo termine
- di cui debiti verso altri finanz. M.I.C.A.
7.365
- di cui debiti per leasing
8.261
- di cui debiti verso controllate
Totale Altri Finanziamenti oltre l’anno
Totale
6.740
(4.320)
9.785
(791)
7.470
0
0
15.626
0
6.740
(5.111)
0
0
17.255
443.164
0
7.050
(88.040)
0
1.695
363.869
Al 31
dicembre
2009
Rimborsi
Nuove
emis.
Riclass. da
parte non
corrente
Delta
cambio
Altre
variaz.
Al 31
dicembre
2010
Parte corrente:
Scoperti di conto corrente
737
(736)
Debiti di conto corrente
13.536
(13.536)
Debiti vs. società di factoring
26.598
(3.344)
Debiti vs. controllate
6.785
1
15.946
15.946
23.254
3.178
9.963
Quota corrente di finanz. a ML termine:
- di cui leasing
758
(758)
791
55.312
(55.565)
82.929
- di cui Strumento EMH
3.500
(3.500)
- di cui debiti verso altri finanz. M.IC.A.
2.535
(2.924)
- di cui verso banche
Totale Finanziamenti entro l’anno
Totale
791
253
82.929
0
389
4.320
4.320
62.105
(62.747)
389
88.040
0
253
88.040
109.761
(80.363)
19.513
88.040
0
253
137.204
La composizione dell’indebitamento è la seguente:
Saldo contabile Saldo contabile Valore nominale Valore nominale
al 31.12.2010
al 31.12.2009
al 31.12.2010
al 31.12.2009
In migliaia di euro
Finanziamenti bancari
306.483
359.457
307.339
360.918
Obbligazioni
139.007
137.665
150.000
150.000
Altri finanziamenti a medio-lungo termine:
- di cui leasing
- di cui debiti verso altri finanziatori
- di cui strumenti EMH
- di cui debiti verso imprese controllate
Totale altri finanziamenti
Totale
231 Bilancio 2010
8.261
9.019
8.261
9.019
37.359
36.499
37.359
36.499
0
3.500
0
3.500
9.963
6.785
9.963
6.785
55.583
55.803
55.583
55.803
501.073
552.925
512.922
566.721
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
La seguente tabella mostra il piano dei rimborsi dell’indebitamento al 31 dicembre 2010:
Quote
Valore
Quote
con
nominale
con
al scadenza scadenza
31.12.2010 entro i 12 oltre i 12
mesi
mesi
Quote con scadenza nel
2012
2013
2014
2015
207.910 122.591
28.971
22.142
22.144
Oltre
In migliaia di euro
Finanziamenti bancari
307.339
99.428
Obbligazioni
150.000
0
150.000
12.062
8.261
791
7.471
827
866
5.778
37.359
27.574
9.785
3.872
1.588
1.597
1.605
1.123
4.699
2.454
7.375
1.605
1.123
375.166 127.290
31.425
29.517
150.000
Altri finanziamenti a medio-lungo termine:
- di cui leasing
- di cui debiti verso altri finanziatori
- di cui strumenti Aprilia
- di cui debiti verso imprese controllate
Totale altri finanziamenti
Totale
0
9.963
9.963
0
55.583
38.328
17.256
512.922
137.756
23.749 163.185
La seguente tabella analizza l’indebitamento finanziario per valuta e tasso di interesse:
Saldo contabile
al 31.12.2009
Saldo contabile
Valore nozionale
Al 31.12.2010
Tasso di
interesse in
vigore
In migliaia di euro
USD
13.536
12.348
12.348
1,024%
CHF
0
3.597
3.597
1,212%
Euro
539.389
485.128
496.977
3,171%
Totale
552.925
501.073
512.922
3,106%
L’indebitamento bancario a medio/lungo termine complessivamente pari a €/000 290.536, (di cui €/000
207.607 non corrente e €/000 82.929 corrente), è composto dai seguenti finanziamenti:
› €/000 117.857 finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Europea degli Investimenti volto
a finanziare il piano degli investimenti in Ricerca & Sviluppo pianificato per il periodo 2009-2012. Il
finanziamento scade a febbraio 2016 e prevede un piano di ammortamento in 14 rate semestrali
al tasso variabile Euribor 6 mesi più spread di 1,323%. I termini contrattuali prevedono covenant
finanziari mentre sono escluse garanzie. Si precisa che, con riferimento alle risultanze dell’esercizio
2010, tali parametri sono stati ampiamente soddisfatti;
› €/000 89.396 (del valore nominale di €/000 90.000) finanziamento sindacato a medio termine concesso
nel mese di luglio 2009 dalla Banca Nazionale del Lavoro in qualità di banca agente ed erogato nel
mese di agosto 2009. Tale finanziamento scade ad agosto 2012 e prevede un pre-ammortamento di
un anno e mezzo e rimborso in tre rate semestrali. I termini economici prevedono un tasso d’interesse
variabile parametrato all’Euribor a 6 mesi più un margine iniziale pari a 1,90%. Tale margine potrà
variare da un minimo di 1,65% ad un massimo di 2,20% in funzione dell’indice Indebitamento
Finanziario Netto / EBITDA (al 31 dicembre 2010 tale margine è pari a 1,65%). Il contratto non prevede
il rilascio di garanzie mentre, in linea con la prassi di mercato, prevede il rispetto di alcuni parametri
finanziari. Si precisa che, con riferimento alle risultanze dell’esercizio 2010, tali parametri sono stati
ampiamente soddisfatti;
› €/000 55.250 (del valore nominale di €/000 55.500) finanziamento concesso da Mediobanca e Banca
Intesa Sanpaolo. Tale finanziamento è parte di un più articolato pacchetto finanziario, che nell’aprile
2006 è stato sindacato ad un ristretto pool di banche. Tale pacchetto era composto da una tranche
Gruppo Piaggio 232
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
›
›
›
›
›
›
di nominali €/000 150.000 di finanziamento pienamente utilizzata (al 31 dicembre 2010 in essere per
€/000 55.500) e da una tranche di €/000 100.000 fruibile come apertura di credito (al 31 dicembre 2010
inutilizzata). I termini economici prevedono oltre ad una durata di 7 anni, con pre-ammortamento di 18
mesi e 11 rate semestrali con scadenza ultima il 23 dicembre 2012 per la tranche di finanziamento,
un tasso d'interesse variabile parametrato all'Euribor a 6 mesi a cui si aggiunge un margine variabile
compreso fra un massimo di 2,10% ed un minimo di 0,65% in funzione dell'indice Indebitamento
Finanziario Netto / EBITDA (al 31 dicembre 2010 tale margine è pari a 0,90%). Sulla tranche relativa
all'apertura di credito insiste anche una commissione di mancato utilizzo dello 0,25%. Il contratto non
prevede il rilascio di garanzie mentre, in linea con la prassi di mercato, prevede il rispetto di alcuni
parametri finanziari. Si precisa che, con riferimento alle risultanze dell’esercizio 2010, tali parametri
sono stati ampiamente soddisfatti;
€/000 18.750 finanziamento concesso da Interbanca stipulato nel settembre 2008 della durata di
cinque anni e non assistito da garanzie;
€/000 614 finanziamento concesso da Interbanca ai sensi della Legge 346/88 sulle agevolazioni a
favore della ricerca applicata e garantito da ipoteca su immobili;
€/000 2.691 finanziamento infruttifero concesso da Banca Antonveneta originariamente ad una
controllata del gruppo Aprilia e a seguito dell’acquisizione accollato dalla Società, avente scadenza
in unica soluzione nel 2011;
€/000 1.374 finanziamento agevolato concesso da Banca Intesa Sanpaolo a valere sulla legge 346/88
sulla ricerca applicata;
€/000 3.104 finanziamento agevolato concesso da Banca Intesa Sanpaolo a valere sulla legge 346/88
sulla ricerca applicata;
€/000 1.500 finanziamento agevolato ad otto anni concesso da ICCREA nel dicembre 2008 a valere
sulla legge 100/90 e collegato alla partecipazione di SIMEST al capitale della società vietnamita.
La voce Obbligazioni per €/000 139.007 si riferisce al prestito obbligazionario high-yield emesso il 4
dicembre 2009 dalla Piaggio & C. S.p.A., per un importo nominale di €/000 150.000, avente scadenza
il 1 dicembre 2016 e cedola semestrale con tasso nominale annuo fisso del 7%. Le agenzie di rating
Standard & Poor’s e Moody’s nel 2010 hanno confermato rispettivamente un rating di BB e Ba2 entrambi
rivedendo positivamente l’outlook da negativo a stabile.
I Debiti vs/ altri finanziatori a medio-lungo termine pari a €/000 22.366 di cui €/000 17.255 scadenti oltre
1 anno e €/000 5.111 come quota corrente, sono articolati come segue:
› finanziamenti agevolati per complessivi €/000 14.105 concessi dal Ministero dello Sviluppo Economico
a valere di normative per l’incentivazione agli investimenti in ricerca e sviluppo (parte non corrente
pari a €/000 9.785);
› leasing finanziari per €/000 8.261 acquisiti a seguito della fusione con Moto Guzzi S.p.A. (parte non
corrente pari a €/000 7.470).
Gli anticipi finanziari ricevuti, sia da società di factor che da istituti di credito, su cessioni pro solvendo di
crediti commerciali ammontano complessivamente a €/000 26.852
Strumenti finanziari
Rischio di cambio
Nell’esercizio 2010 l’esposizione valutaria è stata gestita in coerenza alla policy di Gruppo, che si
propone l’obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi delle variazioni dei tassi di cambio sul
cash-flow aziendale, attraverso la copertura del rischio economico, che riguarda le variazioni di redditività
aziendale rispetto a quanto pianificato annualmente nel budget economico sulla base di un cambio di
riferimento (il c.d. “cambio di budget”) e del rischio transattivo, che riguarda le differenze tra il cambio
di registrazione in bilancio dei crediti o debiti in divisa e quello di registrazione del relativo incasso o
pagamento.
L’esposizione al rischio economico è costituita dai previsti debiti e crediti in divisa estera, ricavati dal
budget delle vendite e degli acquisti riclassificati per divisa e mensilizzati per competenza economica.
233 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
L’esposizione al rischio transattivo è costituita dai crediti e debiti in divisa acquisiti nel sistema contabile
ad ogni momento. Le coperture devono essere pari, in ogni momento, al 100% dell’esposizione transattiva
import, export o netta per ciascuna divisa.
Con riferimento ai contratti che sono stati posti in essere per la copertura del rischio di cambio su crediti
e debiti in valuta (rischio transattivo), al 31 dicembre 2010 risultano in essere in Piaggio & C. S.p.A. le
seguenti operazioni di acquisto a termine:
› per un valore di JPY/000 15.000 corrispondenti a €/000 139 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 18 gennaio 2011;
› per un valore di CHF/000 4.715 corrispondenti a €/000 3.777 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 17 febbraio 2011;
› per un valore di GBP/000 3.480 corrispondenti a €/000 4.076 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 14 febbraio 2011;
› per un valore di USD/000 4.095 corrispondenti a €/000 3.096 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 18 gennaio 2011.
Al 31 dicembre 2010 risultano inoltre in essere le seguenti operazioni di vendita a termine:
› per un valore di USD/000 970 corrispondenti a €/000 734 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 10 febbraio 2011;
› per un valore di SEK/000 1.000 corrispondenti a €/000 109 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 2 marzo 2011;
› per un valore di JPY/000 158.500 corrispondenti a €/000 1.432 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 3 febbraio 2011;
› per un valore di GBP/000 3.270 corrispondenti a €/000 3.814 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 17 febbraio 2011;
› per un valore di CHF/000 5.625 corrispondenti a €/000 4.251 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 27 febbraio 2011;
› per un valore di CAD/000 6.385 corrispondenti a €/000 4.749 (valorizzate al cambio a termine), con
scadenza media 19 gennaio 2011.
Con riferimento ai contratti che sono stati posti in essere per la copertura del rischio di cambio su
forecast transactions (rischio economico), al 31 dicembre 2010 risultano in essere operazioni di acquisto
a termine per un valore di CNY/000 230.000 corrispondenti a €/000 25.711 (valorizzati al cambio a
termine) con scadenza media 20 aprile 2011 e USD/000 6.000 corrispondenti a €/000 4.333 con scadenza
media 27 aprile 2011 e operazioni di vendita a termine di CHF/000 20.500 corrispondenti a €/000 15.450
(valorizzati al cambio a termine) con scadenza media 20 giugno 2011 e GBP/000 13.200 corrispondenti a
€/000 15.309 (valorizzati al cambio a termine) con scadenza media 8 giugno 2011.
31. Debiti Commerciali (correnti)
€/000 285.944
I debiti commerciali sono tutti compresi nelle passività correnti e ammontano a €/000 285.944 rispetto a
€/000 299.709 al 31 dicembre 2009.
Passività correnti
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
In migliaia di euro
Debiti verso fornitori
240.677
263.200
(22.523)
Debiti commerciali v/controllate
33.661
24.954
8.707
Debiti commerciali v/collegate
10.809
11.114
(305)
797
441
356
285.944
299.709
(13.765)
Debiti commerciali v/controllanti
Totale
La voce è costituita da debiti di carattere commerciale derivanti per €/000 272.127 dall’acquisto di merci
e servizi per l’esercizio dell’impresa e dall’acquisto di immobilizzazioni per €/000 13.817.
Gruppo Piaggio 234
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
La voce comprende debiti in valuta estera rappresentati da CHF/000 242, GBP/000 1.128, HKD/000 55,
INR/000 3.850, JPY/000 355.896, USD/000 6.703, SEK/000 772, RMB/000 287, SGD/000 46, CAD/000
5, per un controvalore complessivo di €/000 9.962.
Per l’importo di €/000 469 il pagamento dei debiti iscritti in questa voce è garantito da fidejussioni
bancarie.
32. Fondi (quota corrente e non corrente)
€/000 33.941
La composizione e la movimentazione dei fondi per rischi ed oneri avvenuta nel corso dell’esercizio è la
seguente:
Al 31 dic 2009
Acc.ti
Utilizzi
Adeg.
Riclas. Al 31 dic 2010
In migliaia di euro
Fondi Rischi
Fondo rischi su partecipazioni
11.977
Fondo rischi contrattuali
9.520
Fondo rischi per contenzioso legale
2.741
Fondo rischi su garanzie prestate
Fondo rischi su crediti
Fondi per rischi d'imposte
(1.500)
500
6.692
(275)
7.745
(60)
3.181
76
76
888
(424)
76
1.376
(20)
25.278
1.876
(2.004)
Fondo garanzia prodotti
16.046
11.586
(12.817)
Totale fondi spese
16.046
11.586
Totale fondi per rischi ed oneri
41.324
13.462
Totale fondi rischi
(5.285)
(464)
0
1.432
(5.560)
(464)
19.126
(12.817)
0
0
14.815
(14.821)
(5.560)
(464)
33.941
Fondi Spese
14.815
La ripartizione tra quota corrente e quota non corrente dei fondi è la seguente:
Quota non corrente
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Fondo rischi su partecipazioni
6.692
11.977
(5.285)
Fondo rischi contrattuali
6.796
6.437
359
Fondo rischi per contenzioso legale
2.981
2.741
240
In migliaia di euro
Fondo rischi su garanzie prestate
76
Fondo rischi su crediti
Fondo garanzia prodotti
76
0
888
(888)
4.445
4.814
(369)
20.990
26.933
(5.943)
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Fondo rischi contrattuali
949
3.083
(2.134)
Fondo rischi per contenzioso legale
200
1.432
76
1.356
Fondo garanzia prodotti
10.370
11.232
(862)
Totale quota corrente
12.951
14.391
(1.440)
Totale quota non corrente
Quota corrente
In migliaia di euro
Fondi per rischi d'imposte
235 Bilancio 2010
200
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
ll fondo rischi su partecipazioni in essere al 31 dicembre 2010 è riferito:
› Per €/000 6.497 alla controllata Aprilia World Service B.V. in considerazione dei prevedibili oneri futuri
che si ritiene di sostenere a fronte della partecipazione.
› Per €/000 195 alla controllata Piaggio Cina Co. Ltd.
Il fondo rischi contrattuali si riferisce:
› Per €/000 4.217 a oneri che potrebbero derivare dalla rinegoziazione di un contratto di fornitura.
› Per €/000 848 agli oneri previsti a fronte del piano manageriale triennale.
› Per €/000 2.681 a oneri che potrebbero derivare dalla risoluzione di contratti d’acquisto.
Il fondo rischi per contenzioso legale riguarda per €/000 1.005 contenziosi di natura giuslavoristica e per
la differenza di €/000 2.176 altre cause legali.
Il fondo rischi su garanzie prestate si riferisce a oneri che si prevede di sostenere a fronte di garanzie
rilasciate in occasione della cessione di partecipazioni societarie.
Il fondo per rischi d’imposte riguarda l’ICI per €/000 55 e per €/000 1.377 altre potenziali passività fiscali.
Il fondo garanzia prodotti di €/000 14.814 si riferisce a passività potenziali correlate alla vendita di
prodotti. È relativo agli accantonamenti per interventi in garanzia tecnica sui prodotti assistibili che si
stima saranno effettuati nel periodo di garanzia contrattualmente previsto. Tale periodo varia in funzione
della tipologia di bene venduto, del mercato di vendita e dall’adesione della clientela ad un impegno di
manutenzione programmata.
Il fondo si è incrementato nel corso dell’esercizio per €/000 11.586 per nuovi accantonamenti ed è stato
utilizzato per €/000 12.817 in riferimento a oneri di garanzia sostenuti nell’anno.
33. Passività fiscali differite
€/000 24.072
I fondi per imposte differite iscritti in Bilancio si riferiscono:
› Per €/000 4.335 al plusvalore iscritto dall’incorporata Aprilia nell’esercizio 2005 sui fabbricati, già
posseduti in leasing, riacquistati da Aprilia Leasing S.p.A.
› Per €/000 4 ai dividendi deliberati da Piaggio Espana ancora da incassare.
› Per €/000 13 ai dividendi deliberati da Aprilia Racing ancora da incassare.
› Per €/000 28 ai dividendi deliberati da Piaggio Vietnam (quota Simest) ancora da incassare.
› Per €/000 246 ai contributi da incassare su progetti di ricerca e sviluppo.
› Per €/000 1.599 alle quote di ammortamento dedotto sui valori di avviamento fiscalmente riconosciuti.
› Per €/000 2.840 a costi dedotti fiscalmente in via extracontabile correlati all’applicazione dei principi
contabili IAS/IFRS.
› Per €/000 6.411 all’allocazione sul marchio Aprilia del disavanzo di fusione derivato dall’incorporazione
dell’omonima società nell’esercizio 2005.
› Per €/000 8.596 all’allocazione sul marchio Guzzi del disavanzo di fusione derivato dall’incorporazione
dell’omonima società avvenuta nel 2008.
I fondi per imposte differite sono stati ridotti nel periodo per €/000 2.140 a seguito del rilascio della quota
di competenza e incrementati complessivamente di €/000 507 per nuovi accantonamenti imputati al
conto economico.
34. Fondi Pensione e benefici a dipendenti
€/000 55.929
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
In migliaia di euro
Fondi per trattamento di quiescenza
150
365
(215)
Fondo trattamento di fine rapporto
55.779
58.182
(2.403)
Totale
55.929
58.547
(2.618)
Gruppo Piaggio 236
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
Il fondo per trattamento di quiescenza è costituito essenzialmente dal fondo indennità suppletiva di
clientela, che rappresenta le indennità dovute agli agenti in caso di scioglimento del contratto di agenzia
per fatti non imputabili agli stessi. Nell’esercizio il fondo predetto è stato utilizzato per €/000 210 a fronte
della liquidazione di indennità già accantonate in esercizi precedenti, adeguato per €/000 18 per effetto
di indennità non più dovute e incrementato di €/000 13 per le indennità maturate nel periodo.
La movimentazione del fondo di trattamento di fine rapporto è la seguente:
Fondo trattamento di fine rapporto
In migliaia di euro
Valore al 31 dicembre 2009
Costo dell'esercizio
Interest cost
Utilizzi e Trasferimenti a Fondi Pensione
Altri movimenti
Valore al 31 dicembre 2010
58.182
9.308
2.587
(14.485)
187
55.779
Con riferimento al piano di incentivazione 2007-2009 deliberato dall’assemblea della Società in data 7
maggio 2007 e riservato ai dirigenti della Società o di società italiane e/o estere dalla stessa controllate ai
sensi dell’art. 2359 c.c., nonché agli amministratori con deleghe nelle predette società controllate (“Piano
2007-2009”), si segnala che nel corso dell’esercizio sono avvenuti i seguenti movimenti:
› in data 4 gennaio 2010, sono state assegnate n. 500.000 opzioni al prezzo di esercizio di Euro 1,892.
Alla data di assegnazione delle opzioni il prezzo di mercato degli strumenti finanziari sottostanti era
di Euro 2,004;
› in data 6 febbraio 2010 sono decaduti 75.000 diritti di opzione;
› in data 30 settembre 2010 sono decaduti 90.000 diritti di opzione.
Alla data del 31 dicembre 2010 risultano pertanto essere assegnati complessivamente n. 8.430.000 diritti
di opzione per un corrispondente numero di azioni.
In data 13 gennaio 2011 sono decaduti 500.000 diritti di opzione.
Informazioni dettagliate sul Piano 2007-2009 sono disponibili nei documenti informativi pubblicati
dall’Emittente ai sensi dell’art.84-bis del Regolamento Emittenti Consob, consultabili anche sul sito
istituzionale dell’Emittente www.piaggiogroup.com nella sezione Investors/Comunicati Finanziari.
Come precedentemente indicato nel paragrafo sui principi di consolidamento, il costo per compensi,
corrispondente al valore corrente delle opzioni che la società ha determinato con applicazione del
modello di valutazione di Black-Scholes utilizzando la volatilità storica media del titolo della Società ed il
tasso di interesse medio su finanziamenti con scadenza pari alla durata del contratto, è riconosciuto tra
i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di
assegnazione e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.
237 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
La tabella seguente riporta, così come richiesto dalla normativa Consob, le opzioni assegnate ai componenti
dell’organo di amministrazione, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche:
Opzioni detenute all'inizio
dell'esercizio
Carica
ricoperta
Roman
Maurizio2
Direttore
Generale
Operations
Pallottini
Michele
Direttore
Generale
Finance
N. opzioni
Totale
Prezzo medio
di esercizio
Scadenza
media
750.000
1,216
31/07/2013
1.500.000
1,826
13/06/2012
2.250.000
Opzioni assegnate
nel corso dell'esercizio
N. opzioni
Prezzo medio
di esercizio
Scadenza
media
500.000
1,892
1/03/2012
500.000
35. Debiti Tributari (correnti e non correnti)
€/000 15.035
I debiti tributari ammontano complessivamente a €/000 15.035 contro €/000 12.005 al 31 dicembre 2009.
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
In migliaia di euro
Quota non corrente
- Ritenute da versare in qualità di sostituto d'imposta
3.361
3.361
Quota corrente
Debiti per imposte sul reddito dell'esercizio
2.047
5.157
(3.110)
- IVA
3.363
2.319
1.044
- Ritenute fiscali operate alla fonte
4.332
4.496
(164)
- Ritenute da versare in qualità di sostituto d'imposta
1.921
-
1.921
21
(21)
11
12
(1)
9.627
6.848
2.779
Totale quota corrente
11.674
12.005
(331)
Totale
15.035
12.005
3.030
Altri debiti verso l'Erario per:
- Imposta olandese di immatricolazione veicoli
- Cartelle imposte e tasse da pagare
Totale altri debiti verso l'Erario
Il debito per imposte correnti di €/000 2.047 si riferisce a imposte da pagare all’estero su redditi ivi
prodotti (royalties, know how e redditi prodotti dalla branch spagnola).
I debiti per imposte sul reddito prodotto in Italia sono esposti compensati con i relativi crediti. L’IRAP
dovuta a carico dell’esercizio è risultata di €/000 4.135. Relativamente all’IRES la società ha determinato
un imponibile fiscale negativo previsto in €/000 14.340.
L’IVA da pagare in Stati UE rappresenta il debito risultante alla fine dell’esercizio per IVA dovuta negli
Stati europei dove è stata ottenuta, con riferimento a tale imposta, l’identificazione diretta.
I debiti per ritenute fiscali operate si riferiscono a redditi di lavoro dipendente, autonomo e a provvigioni.
Il debito complessivo di €/000 5.282, relativo alle ritenute da versare in qualità di sostituto d’imposta,
si riferisce a ritenute alla fonte correlate al rapporto di finanziamento con la controllata Piaggio Finance,
cessato nell’esercizio precedente.
Gruppo Piaggio 238
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
Opzioni esercitate
nel corso dell'esercizio
N. opzioni
Prezzo medio
di esercizio
Scadenza
media
Opzioni decadute
nell'esercizio
N. opzioni
Opzioni detenute
alla fine dell'esercizio
N. opzioni
Prezzo medio
di esercizio
Scadenza
media
500.000
1,892
1/03/2012
750.000
1,216
31/07/2013
1.500.000
1,826
13/06/2012
2.750.000
36. Altri Debiti (correnti e non correnti)
Quota non corrente
€/000 49.636
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
(2.184)
In migliaia di euro
Risconti passivi
2.490
4.674
Debiti verso istituti di previdenza
1.002
1.002
0
Atri debiti
Totale
600
4.092
600
6.276
0
(2.184)
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Debiti verso controllate
55
6.085
(6.030)
Debiti verso collegate
58
34
24
Debiti verso controllanti
284
575
(291)
Debiti verso dipendenti
21.506
31.231
(9.725)
8.754
8.885
(131)
Debiti verso organi sociali
456
418
38
Debiti per contributi a titolo non definitivo
173
819
(646)
182
Quota corrente
In migliaia di euro
Debiti verso istituti di previdenza
Debiti per accertamenti bilancio
362
180
Saldo avere clienti
4.368
3.418
950
Ratei passivi
3.543
3.971
(428)
Risconti passivi
2.469
2.894
(425)
Atri debiti
3.516
2.910
606
45.544
61.420
(15.876)
Totale
Gli altri debiti compresi nelle passività non correnti ammontano a €/000 4.092 rispetto a €/000 6.276 al 31
dicembre 2009 mentre gli altri debiti compresi nelle passività correnti ammontano a €/000 45.544 rispetto
a €/000 61.420 al 31 dicembre 2009.
Relativamente alla parte non corrente:
› I risconti passivi sono costituiti per €/000 2.002 da contributi in conto impianti da imputare al conto
economico in correlazione agli ammortamenti, per €/000 488 da proventi incassati ma di competenza
di altri esercizi derivanti da contratti di licenza.
› I debiti diversi sono costituiti per €/000 600 dal deposito cauzionale versato nel 1997 dalla T.N.T.
Automotive Logistics S.p.A. a garanzia del pagamento del TFR maturato dai dipendenti facenti
239 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
2_Ha lasciato il Gruppo
Piaggio il 13 gennaio
2011.
parte del ramo di azienda ceduto relativo all’attività di ricevimento, confezionamento, stoccaggio e
distribuzione fisica dei ricambi e degli accessori.
› Le voci debiti verso Istituti di Previdenza comprendono sostanzialmente gli importi dovuti verso
questi istituti per le quote a carico della società e a carico dei dipendenti per salari e stipendi del mese
di dicembre e gli importi accantonati per la cd. “mobilità lunga” di cui sta usufruendo il personale
Piaggio & C. uscito nell’ambito di piani di ristrutturazione.
I debiti con scadenza superiore a 12 mesi si riferiscono al debito verso l’INPS determinato per la
citata mobilità.
Relativamente alla parte corrente:
› I debiti verso i dipendenti includono l’importo per ferie maturate e non godute per €/000 10.517 e si
riferiscono ad altre retribuzioni da pagare per €/000 10.989
› I contributi di €/000 173 si riferiscono a contributi per agevolazioni su attività di ricerca non ancora
definitivamente acquisiti.
I saldi avere si riferiscono sostanzialmente ai premi per il raggiungimento degli obiettivi liquidati ai clienti
che saranno corrisposti successivamente alla chiusura dell’esercizio e da note credito per resi.
I risconti passivi sono costituiti dalla quota a breve relativa ai contratti di licenza più sopra citati
(€/000 201), dai contributi in c/impianti (€/000 2.199) nonché da interessi attivi di dilazione a clienti
(€/000 69) i cui proventi saranno imputati al conto economico nel prossimo esercizio.
I ratei passivi si riferiscono per €/000 3.074 a interessi su finanziamenti, per €/000 88 a interessi su
obbligazioni, per €/000 14 a interessi su debiti diversi e per €/000 367 a costi e spese varie.
37. Ripartizione per area geografica dei debiti iscritti nel passivo patrimoniale
Si riporta, nella seguente tabella, il dettaglio della suddivisione per area geografica dei debiti iscritti nel
passivo dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2010:
Italia
Europa
246.012
117.857
India
Asia
Altri paesi
Totale
In migliaia di euro
Pass. finanziarie non correnti
Debiti tributari M/L
3.361
Altri debiti non correnti
4.092
3.361
4.092
Totale passività non correnti
253.465
Passività finanziarie correnti
127.464
9.740
Debiti Comm. correnti
232.949
Debiti tributari correnti
363.869
117.857
0
0
0
371.322
26.155
4.321
22.370
149
285.944
1.376
225
137.204
6.265
3.808
42.611
2.733
Totale passività correnti
409.289
42.436
5.697
22.795
149
480.366
Totale
662.754
160.293
5.697
22.795
149
851.688
Altri debiti correnti
11.674
200
45.544
38. Debiti con scadenza superiore a 5 anni
La società ha in essere dei finanziamenti con scadenza superiore ai 5 anni, per il cui dettaglio si rimanda
a quanto già esposto nell’ambito della Nota 30 Passività finanziarie.
Gruppo Piaggio 240
D) Rapporti con le Parti Correlate
I principali rapporti economico patrimoniali intrattenuti dalle società del Gruppo con entità correlate
sono già stati descritti nell’apposito paragrafo della Relazione degli Amministratori a cui si rinvia. Ad
integrazione di quanto lì descritto si fornisce una tabella con l’indicazione per società delle partite in
essere al 31 dicembre 2010, nonché della loro incidenza sulle rispettive voci di bilancio.
Valori in
€/000
Incidenza % su
voce bilancio
Rapporti con società controllate
P & D Spa
altri crediti correnti
4
0,01%
222
0,16%
31
0,07%
altri proventi operativi
4
0,00%
oneri finanziari
2
0,01%
altre attività finanziarie correnti
6.028
11,57%
crediti commerciali correnti
1.932
2,12%
altri crediti correnti
6.944
15,94%
debiti commerciali correnti
6.446
2,25%
ricavi delle vendite
6.667
0,68%
costi per materiali
34.618
6,12%
999
0,40%
passività finanziarie correnti
altri debiti correnti
Nacional Motor
costi per servizi e godimento beni di terzi
costi del personale
4
0,00%
altri proventi operativi
356
0,28%
proventi finanziari
136
5,39%
Piaggio España
altre attività finanziarie correnti
2.040
3,92%
crediti commerciali correnti
445
0,49%
altri crediti correnti
356
0,82%
debiti commerciali correnti
4.201
1,47%
ricavi delle vendite
2.103
0,22%
costi per servizi e godimento beni di terzi
5.726
2,31%
altri proventi operativi
57
0,05%
proventi finanziari
43
1,72%
1.294
1,42%
1
0,00%
33
0,01%
3.853
0,39%
Piaggio Hrvatska
crediti commerciali correnti
altri crediti correnti
debiti commerciali correnti
ricavi delle vendite
costi per servizi e godimento beni di terzi
33
0,01%
altri proventi operativi
14
0,01%
crediti commerciali correnti
142
0,16%
altri crediti correnti
103
0,24%
debiti commerciali correnti
1.538
0,54%
costi per servizi e godimento beni di terzi
7.599
3,07%
251
0,20%
8
0,03%
156
0,36%
6.048
2,12%
Piaggio France S.A.
altri proventi operativi
altri costi operativi
Piaggio Deutschland GMBH
altri crediti correnti
debiti commerciali correnti
Gruppo Piaggio 242
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
costi per servizi e godimento beni di terzi
altri proventi operativi
Valori in
€/000
7.294
Incidenza % su
voce bilancio
2,94%
156
0,12%
Piaggio Limited
crediti commerciali correnti
3
0,00%
40
0,09%
debiti commerciali correnti
1.872
0,65%
costi per servizi e godimento beni di terzi
3.249
1,31%
40
0,03%
altri crediti correnti
altri proventi operativi
Aprilia Racing Srl
altre attività finanziarie correnti
3.030
5,82%
809
0,89%
altri crediti correnti
1.502
3,45%
debiti commerciali correnti
3.519
1,23%
altri debiti correnti
24
0,05%
ricavi delle vendite
467
0,05%
costi per materiali
208
0,04%
15.973
6,45%
30
0,02%
1.582
1,25%
altri costi operativi
337
1,48%
proventi finanziari
57
2,26%
debiti commerciali correnti
1
0,00%
crediti commerciali correnti
11.555
12,66%
55
0,13%
429
0,15%
crediti commerciali correnti
costi per servizi e godimento beni di terzi
costi del personale
altri proventi operativi
Derbi Racing Srl
Piaggio Hellas Epe
altri crediti correnti
debiti commerciali correnti
ricavi delle vendite
costi per servizi e godimento beni di terzi
altri proventi operativi
35.510
3,64%
254
0,10%
86
0,07%
Piaggio Vehicles Pvt Ltd
crediti commerciali correnti
1.091
1,20%
12.484
28,65%
debiti commerciali correnti
4.955
1,73%
costi per materiali
7.695
1,36%
57
0,02%
altri proventi operativi
20.787
16,48%
altre attività finanziarie correnti
12.349
23,70%
altri crediti correnti
costi per servizi e godimento beni di terzi
Piaggio Group Americas
crediti commerciali correnti
altri crediti correnti
debiti commerciali correnti
ricavi delle vendite
costi per servizi e godimento beni di terzi
4.611
5,05%
57
0,13%
371
0,13%
15.495
1,59%
1.055
0,43%
altri proventi operativi
182
0,14%
proventi finanziari
287
11,36%
10.561
11,57%
Piaggio Vietnam
crediti commerciali correnti
altri crediti correnti
debiti commerciali correnti
ricavi delle vendite
243 Bilancio 2010
2.528
5,80%
815
0,29%
27.088
2,77%
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
costi per materiali
costi per servizi e godimento beni di terzi
altri proventi operativi
altri costi operativi
Valori in
€/000
156
Incidenza % su
voce bilancio
0,03%
132
0,05%
10.544
8,36%
28
0,12%
Piaggio Asia Pacific
altri crediti correnti
debiti commerciali correnti
costi per servizi e godimento beni di terzi
5
0,01%
114
0,04%
25
0,01%
Piaggio Vespa BV
crediti commerciali correnti
7
0,01%
34
0,08%
passività finanziarie correnti
9.740
7,10%
debiti commerciali correnti
2.777
0,97%
costi per servizi e godimento beni di terzi
2.808
1,13%
altri proventi operativi
34
0,03%
oneri finanziari
38
0,11%
debiti commerciali correnti
21
0,01%
costi per servizi e godimento beni di terzi
16
0,01%
5.601
10,75%
4
0,00%
71
0,16%
434
0,15%
2.626
1,06%
altri proventi operativi
151
0,12%
proventi finanziari
249
9,86%
crediti commerciali correnti
553
0,61%
debiti commerciali correnti
78
0,03%
ricavi delle vendite
26
0,00%
costi per servizi e godimento beni di terzi
69
0,03%
altri proventi operativi
1
0,00%
debiti commerciali correnti
7
0,00%
1.399
0,56%
altri crediti correnti
Piaggio Cina
Aprilia World Service
altre attività finanziarie correnti
crediti commerciali correnti
altri crediti correnti
debiti commerciali correnti
costi per servizi e godimento beni di terzi
Piaggio Group Japan
Aprilia Moto UK
Atlantic 12
costi per servizi e godimento beni di terzi
Rapporti con società collegate
Fondazione Piaggio
crediti commerciali correnti
altri crediti correnti
altri crediti non correnti
altri debiti correnti
altri proventi operativi
5
0,01%
25
0,06%
306
6,95%
30
0,07%
2
0,00%
IMMSI AUDIT
crediti commerciali correnti
7
0,01%
altri crediti correnti
29
0,07%
altri debiti correnti
28
0,06%
748
0,30%
61
0,05%
costi per servizi e godimento beni di terzi
altri proventi operativi
Gruppo Piaggio 244
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
Valori in
€/000
Incidenza % su
voce bilancio
1.761
1,93%
134
0,31%
debiti commerciali correnti
10.809
3,78%
costi per materiali
37.065
6,55%
268
0,11%
3.159
2,50%
1
0,00%
139
0,42%
Zongshen Piaggio Foshan
crediti commerciali correnti
altri crediti correnti
costi per servizi e godimento beni di terzi
altri proventi operativi
altri costi operativi
oneri finanziari
Rapporti con società controllanti
IMMSI
5.795
13,30%
debiti commerciali correnti
altri crediti correnti
797
0,28%
altri debiti correnti
284
0,62%
costi per materiali
2
0,00%
4.884
1,97%
altri proventi operativi
57
0,05%
altri costi operativi
42
0,18%
2.900
0,80%
debiti commerciali correnti
146
0,05%
crediti commerciali correnti
33
0,04%
costi per servizi e godimento beni di terzi
OmniaHolding
passività finanziarie non correnti
Altre parti correlate
Studio D'Urso
Rodriquez Cantieri Navali
245 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
E) Compensi corrisposti ai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo,
ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche
Nominativo
(1) L’importo include Euro
1.250.000 quale emolumento
per la carica di Presidente e
Amministratore Delegato.
(2) L’importo include Euro
60.000 quale emolumento per
la carica di Vice Presidente.
(3) Dal 22 settembre 2010.
(4) L’importo include Euro
20.000 quale emolumento
per la carica di Presidente
del Comitato per il Controllo
Interno.
(5) L’importo include Euro
10.000 quale emolumento
per la carica di Membro del
Comitato per il Controllo
Interno.
(6) L’importo è calcolato sulla
base del rateo dal 01/01/2010
al 3/08/2010, data di
cessazione della carica.
(7) Retribuzione da lavoro
dipendente
(8)Maurizio Roman è stato
nominato Direttore Generale
Sviluppo e Strategie di
prodotto il 26 febbraio 2010
ed ha rassegnato le dimissioni
dalla carica in data 13 gennaio
2011.
Roberto Colaninno
Matteo Colaninno
Emolumento
per la carica
40.000
40.000
Franco Debenedetti
40.000
Andrea Paroli (3)
11.026
Totale
60.000 (4)
40.000
Luca Paravicini Crespi
50.000 (5)
Riccardo Varaldo
50.000 (5)
Luciano Pietro La Noce
23.590 (6)
Vito Varvaro
Altri
compensi
100.000 (2)
Livio Corghi
Giorgio Magnoni
Bonus e altri
incentivi
1.290.000 (1)
Michele Colaninno
Daniele Discepolo
Benefici non
monetari
40.000
Michele Pallottini
10.384
905.3137
915.697
Maurizio Roman8
10.263
401.7207
411.983
Altri
compensi
Totale
25.000
135.060
Nominativo
Barbara Giovanni
Emolumento
per la carica
110.060
Benefici non
monetari
Bonus e altri
incentivi
Arietti Attilio Francesco
76.532
76.532
Lai Alessandro
76.469
76.469
Girelli Mauro
Fornara Elena
Gruppo Piaggio 246
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
F) Impegni e rischi
39. Garanzie prestate
Le principali garanzie rilasciate da istituti di credito per conto di Piaggio & C. S.p.A a favore di terzi sono
le seguenti:
Tipologia
Fidejussione della Banca Intesa Sanpaolo rilasciata
per nostro conto a favore del Ricevitore Capo della Dogana di La Spezia
Fidejussione rilasciata da Unicredit per nostro conto per USD 5.500.000 a garanzia della linea di credito di USD
10.000.000 più interessi accordata dalla ANZ a favore della controllata Piaggio Vietnam – interamente utilizzata
con scadenza 21 gennaio 2011 e non prorogata.
Importo €/000
300
4.116
Fidejussione Banca Intesa Sanpaolo rilasciata a favore Ministero dell’Interno Algeria a garanzia degli obblighi
contrattuali per fornitura di veicoli
299
Garanzia rilasciata da Piaggio & C. per USD 19.500.000 a supporto della linea di credito di pari importo accordata
dalla I.F.C. a favore della controllata Piaggio India
di cui utilizzata
di cui non utilizzata
7.484
6.736
Garanzia rilasciata da Piaggio & C. per EUR 15.000.000 a supporto della linea di credito di pari importo accordata
dalla I.F.C. a favore della controllata Piaggio Vietnam
di cui utilizzata
di cui non utilizzata
15.000
Garanzia rilasciata da Piaggio & C. per USD 5.500.000 a supporto della linea di credito di USD 10.000.000
più interessi accordata dalla ANZ a favore della controllata Piaggio Vietnam
di cui utilizzata
di cui non utilizzata
3.041
1.075
Mandato di credito Piaggio & C. a garanzia della linea di credito accordata da Banca Intesa Sanpaolo alla controllata
Piaggio Usa per USD 26.000.000
di cui utilizzata
di cui non utilizzata
19.383
75
Mandato di credito Piaggio & C. a garanzia della linea di credito accordata da Banca Intesa Sanpaolo alla controllata
Piaggio Japan per USD 4.000.000
di cui utilizzata
di cui non utilizzata
2.918
76
Fidejussione BCC-Fornacette rilasciata a favore della Dogana di Livorno
200
Fidejussione MPS a favore AMA SpA – Roma a garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli
226
Fidejussione Banca Intesa Madrid a favore Soc. Estatal De Correos Tel.
rilasciata il 13-08-2007 a garanzia forniture
192
Fidejussione Banco di Brescia rilasciata a favore del Comune di Scorzé
a garanzia del pagamento di oneri di urbanizzazione
166
Fidejussione Banca di Credito Cooperativo di Fornacette rilasciata per nostro conto a favore Poste Italiane – Roma
a garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli
204
Fidejussione Banca di Credito Cooperativo di Fornacette rilasciata per nostro conto a favore AMA SpA – Roma a
garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli
500
Fidejussione Monte dei Paschi di Siena rilasciata a favore Ministere dell’Interno Algeria a garanzia degli obblighi
contrattuali per fornitura di veicoli
391
Fidejussione Monte dei Paschi di Siena rilasciata a favore Foshan Nanhai-Cina a garanzia degli obblighi contrattuali
per fornitura di veicoli
555
Fidejussione Monte dei Paschi di Siena rilasciata a favore Akrapovic a garanzia degli obblighi contrattuali per
fornitura di veicoli
365
Fidejussione Monte dei Paschi di Siena rilasciata a favore Daihatsu a garanzia degli obblighi contrattuali
per fornitura di veicoli
405
Fidejussione Monte dei Paschi di Siena rilasciata a favore Chen Shin Rubber a garanzia degli obblighi contrattuali
per fornitura di veicoli
303
247 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
40. Contratti di leasing operativo
La Piaggio & C. S.p.A. ha stipulato contratti di leasing operativo per l’utilizzo di beni materiali. Tali contratti
hanno una durata media di 6 mesi. Al 31 dicembre 2010 e 2009 l’ammontare dei canoni di leasing
operativo ancora dovuti e non annullabili è il seguente:
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
8
75
(67)
10
(10)
85
(77)
In migliaia di euro
Entro l’esercizio
Tra 1 e 5 anni
Oltre 5 anni
Totale
8
G) Operazioni non ricorrenti
La Società nel corso degli esercizi 2010 e 2009 non ha posto in essere rilevanti operazioni non
ricorrenti.
H) Informazioni relative agli strumenti finanziari
In questo allegato sono riepilogate le informazioni relative agli strumenti finanziari, i rischi ad essi
connessi, nonché la “sensitivity analysis” in accordo a quanto richiesto dall’IFRS 7 entrato in vigore
dal 1° gennaio 2007.
Al 31 dicembre 2010 ed al 31 dicembre 2009 gli strumenti finanziari in essere erano così allocati all’interno
del bilancio di Piaggio & C. S.p.A.:
Note
Al 31 dicembre 2010
Al 31 dicembre 2009
Altre attività finanziarie
52.099
28.585
di cui titoli
23.051
di cui crediti finanziari
29.048
Variazione
In migliaia di euro
Attività
Attività correnti
24
23.514
23.051
28.585
463
(79.295)
Passività
Passività non correnti
30
Passività finanziarie scadenti oltre un anno
363.869
443.164
di cui obbligazioni
139.007
137.665
1.342
di cui finanziamenti bancari
207.607
289.873
(82.266)
di cui leasing
7.470
8.261
(791)
di cui altri finanziatori
9.785
7.365
2.420
137.204
109.761
27.609
82.929
58.812
24.117
791
758
33
4.320
2.535
1.785
Passività correnti
30
Passività finanziarie scadenti entro un anno
di cui finanziamenti bancari
di cui leasing
di cui altri finanziatori
di cui scoperti di conto corrente
1
737
(736)
di cui debiti di conto corrente
15.946
13.536
2.410
di cui factoring
23.254
26.598
(3.344)
9.963
6.785
3.178
di cui vs controllate
Gruppo Piaggio 248
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
Titoli
La voce titoli si riferisce alla sottoscrizione di titoli di Stato italiani acquistati dalla controllante Piaggio
& C. S.p.A. Tali titoli sono rilevati al Fair Value e le variazioni di valore accantonate in una Riserva di
Patrimonio Netto. Il valore nominale al 31 dicembre 2010 dei titoli in portafoglio è di €/000 23.000 e il Fair
Value alla data risulta €/000 23.051.
Sotto il profilo della rischiosità il portafoglio presenta al 31 dicembre 2010 un VAR (Value at Risk) pari
a €/000 130 calcolato secondo il metodo parametrico (varianza/covarianza) e assumendo un holding
period di 1 giorno ed un intervallo di confidenza del 99%. Tale valorizzazione misura la perdita massima
potenziale del portafoglio esposto al rischio a seguito di variazioni dei fattori di mercato.
Passività non correnti e correnti
Le passività non correnti e correnti sono commentate ampiamente nell’ambito della nota illustrativa nel
paragrafo che commenta le passività finanziarie. In tale sezione l’indebitamento viene suddiviso per
tipologia e dettagliato per scadenza.
Linee di Credito
Al 31 dicembre 2010 le più importanti linee di credito irrevocabili fino a scadenza comprendono:
› una linea da €/000 155.500 che scade entro il dicembre 2012, articolata da finanziamento con
ammortamento ed apertura di credito integralmente rimborsabile a scadenza;
› un accordo quadro con un pool di banche per la concessione di linee di credito per un importo
complessivo di €/000 70.300 che scade nel dicembre 2011, fruibile come apertura di credito fino al
80% e come anticipo su crediti fino al 60%;
› un finanziamento sindacato da €/000 90.000 con scadenza agosto 2012;
› un finanziamento da €/000 117.857 che scade nel febbraio 2016;
› un finanziamento da €/000 18.750 che scade nel settembre 2013.
Gestione dei capitali e rischio liquidità
I flussi di cassa e le necessità di linee di credito della società sono monitorati o gestiti centralmente
sotto il controllo della Tesoreria di Gruppo con l’obiettivo di garantire un’efficace ed efficiente gestione
delle risorse finanziarie oltre che di ottimizzare il profilo delle scadenze del debito. La società finanzia
le temporanee necessità di cassa delle società del Gruppo attraverso l’erogazione diretta o indiretta di
finanziamenti a breve termine regolati a condizioni di mercato.
A maggior copertura del rischio di liquidità, al 31 dicembre 2010 la Tesoreria di Gruppo ha a disposizione
inutilizzate €/000 162.051 di linee di credito irrevocabili fino a scadenza ed €/000 108.636 di linee di
credito a revoca, come di seguito dettagliato:
2010
2009
162.051
160.129
Tasso variabile con scadenza entro un anno - a revoca per cassa
85.034
83.747
Tasso variabile con scadenza entro un anno - a revoca per forme tecniche
auto liquidanti
23.602
31.500
270.687
275.376
In migliaia di euro
Tasso variabile con scadenza entro un anno - irrevocabili fino a scadenza
Tasso variabile con scadenza oltre un anno - irrevocabili fino a scadenza
Totale linee di credito non utilizzate
249 Bilancio 2010
0
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
Gestione dei Rischi di Mercato
I rischi di mercato a cui la società è esposta sono il rischio di cambio e il rischio di tasso di interesse.
La gestione di tali rischi finanziari è centralizzata e le operazioni di tesoreria sono svolte nell’ambito di
policy e linee guida formalizzate, valide per tutte le società del Gruppo.
Gestione del rischio di cambio
La società opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in valute diverse dall’euro
e ciò lo espone al rischio derivante dalle fluttuazioni nei tassi di cambio. Il Gruppo già dal 2005 ha adottato
una policy sulla gestione del rischio di cambio con l’obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi
delle variazioni dei tassi di cambio sul cashflow aziendale. La policy prevede la copertura integrale del
rischio transattivo, che riguarda le differenze tra il cambio di registrazione in bilancio dei crediti o debiti in
divisa e quello di registrazione del relativo incasso o pagamento mediante il ricorso alla compensazione
naturale dell’esposizione (netting tra vendite ed acquisti nella stessa divisa estera), alla sottoscrizione di
contratti derivati di vendita o acquisto a termine di divisa estera oltre che ad anticipi di crediti denominati
in divisa estera. La società è inoltre esposta al rischio traslativo, derivante dalla conversione in euro di
bilanci di società controllate redatti in valute diverse dall’euro effettuata nel processo di consolidamento.
La policy adottata dal Gruppo non impone la copertura di tale tipo di esposizione.
La policy prevede inoltre la copertura del rischio economico, che riguarda le variazioni di redditività
aziendale rispetto a quanto pianificato annualmente nel budget economico sulla base di un cambio di
riferimento (il c.d. “cambio di budget”) mediante il ricorso a contratti derivati.
L’esposizione oggetto di queste operazioni di copertura è, quindi, rappresentata dai crediti e debiti in
divisa estera previsti dal budget delle vendite e degli acquisti dell’anno 2011. Il totale dei crediti e debiti
previsti è stato ripartito per trimestri in base a criteri storici di mensilizzazione e le relative coperture sono
state posizionate esattamente sulla scadenza media ponderata. La manifestazione economica dei crediti
e debiti futuri avverrà dunque nel corso dell’anno 2011.
Alle coperture sul richio di cambio economico viene applicato il principio contabile del cash flow hedge
con imputazione della porzione efficace degli utili e delle perdite in una apposita riserva di Patrimonio
Netto. La determinazione del Fair Value avviene basandosi su quotazioni di mercato fornite dai principali
trader.
Al 31 dicembre 2010 il fair value complessivo degli strumenti di copertura contabilizzati secondo il
principio dell’hedge accounting è pari a €/000 - 227. Nel corso dell’esercizio 2010 sono state rilevate
perdite nel prospetto delle altre componenti del Conto Economico Complessivo per €/000 227 e sono
state riclassificate perdite dalle altre componenti del Conto Economico Complessivo all’utile/perdita di
esercizio per €/000 126.
Di seguito viene evidenziato il saldo netto dei cash flow manifestatisi nel corso dell’anno 2010 per le
principali divise, mentre per i contratti derivati sui cambi in essere al 31 dicembre 2010 si rimanda
all’elenco posto in nota illustrativa, nel paragrafo riguardante le passività finanziarie.
Cash Flow 2010
Cash Flow 2009
17.1
25.1
(54.2)
10.5
In milioni di euro
Sterlina Inglese
Dollaro USA
Dollaro Canadese
1.8
4.5
19.3
14.5
Yuan Cinese1
(59.3)
(53.4)
Yen Giapponese
(30.3)
(31.9)
4.8
(30.3)
Franco Svizzero
1_Flusso regolato in euro
Totale cash flow in divisa estera
Gruppo Piaggio 250
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
In considerazione di quanto sopra esposto, ipotizzando un apprezzamento del 3% del cambio medio
dell’euro sulla parte non coperta dei cash flow sulle principali valute osservate nel corso del 2010, il
reddito operativo consolidato sarebbe aumentato di circa €/000 3.042.
Gestione del rischio di tasso di interesse
L’esposizione al rischio tasso d’interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, sia
industriali che finanziarie, oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi d’interesse
può influenzare i costi ed i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento. La società misura
e controlla regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce
tali rischi anche ricorrendo a strumenti derivati, principalmente Forward Rate Agreement ed Interest Rate
Swap, secondo quanto stabilito dalle proprie politiche gestionali. Al 31 dicembre 2010 l’indebitamento a
tasso variabile, al netto delle attività finanziarie, è pari a €/000 160.023. Come conseguenza un incremento
o decremento dell’1% dell’Euribor sopra tale esposizione puntuale netta avrebbe generato maggiori o
minori interessi di €/000 1.600 per anno.
Rischio credito
La Società considera la propria esposizione al rischio di credito essere la seguente:
2010
2009
106.806
175.991
In migliaia di euro
Disponibilità bancarie
Titoli
23.051
0
Crediti finanziari
29.048
28.585
91.273
114.141
250.178
318.717
Crediti commerciali
Totale
La Società monitorizza o gestisce il credito a livello centrale per mezzo di policy e linee guida formalizzate.
Il portafoglio dei crediti commerciali non presenta concentrazioni di rischio di credito in relazione alla
buona dispersione verso la rete dei nostri concessionari o distributori. In aggiunta la maggior parte dei
crediti commerciali ha un profilo temporale di breve termine. Per ottimizzare la gestione, la Società ha
in essere con alcune primarie società di factoring programmi revolving di cessione pro-soluto dei crediti
commerciali sia in Europa che negli Stati Uniti d’America.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l’IFRS 7
richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività
degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
› livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
› livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente
(prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
› livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2010,
per livello gerarchico di valutazione del fair value.
251 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
Livello 1
Livello 2
Livello 3
In migliaia di euro
Attività valutate a fair value
23.051
Altre Attività
Totale Attività
17.888
925
23.051
925
17.888
Passività valutate a fair value
Altre Passività
(1.151)
Totale Passività
(1.151)
La partecipazione nel fondo immobiliare chiuso Atlantic 12, classificata tra i titoli immobilizzati disponibili
per la vendita, è inquadrata al livello 3 della gerarchia di valutazione del fair value perché basata su una
perizia di esperto indipendente.
Nel corso dell’esercizio 2010 non vi sono stati trasferimenti tra i vari Livelli.
La seguente tabella evidenzia le variazioni intervenute nel Livello 2 nel corso dell’anno 2010:
Operazioni di copertura
In migliaia di euro
Saldo al 31 dicembre 2009
Utili e (perdite) rilevati a conto economico
126
(126)
Incrementi/(Decrementi)
(227)
Saldo al 31 dicembre 2010
(227)
I) Eventi successivi
Non si sono al momento verificati eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2010 tali da richiedere
rettifiche od annotazioni integrative al presente bilancio.
Sul punto si rimanda comunque alla Relazione sulla Gestione per i fatti di rilievo avvenuti dopo la data
del 31 dicembre 2010.
L) Società Partecipate
Si rinvia agli allegati al bilancio consolidato.
Gruppo Piaggio 252
Bilancio Separato della Capogruppo
al 31 Dicembre 2010
M) Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodiecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art.149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob,
evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2010 per i servizi di revisione e per quelli diversi
dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
Tipo di servizio
Società che ha
erogato il servizio
Destinatario
Revisione contabile
Deloitte & Touche S.p.A.
Capogruppo - Piaggio & C. S.p.A.
Servizi di attestazione
Deloitte & Touche S.p.A.
Capogruppo - Piaggio & C. S.p.A.
Servizi di
consulenza fiscale
Rete Deloitte
Capogruppo - Piaggio & C. S.p.A.
Altri servizi
Rete Deloitte
Capogruppo - Piaggio & C. S.p.A.
Totale
Note
Compensi di
competenza 2010
417.085
1)
89.000
110.000
2)
120.000
736.085
1. Emissione di parere di congruità ex art. 2441 comma VI° del c.c., sottoscrizione dei rendiconti relativi
all’ottenimento della deduzione IRAP dei costi del personale dipendente impiegato nei programmi di
ricerca e sviluppo e altri contributi per le attività di ricerca industriale,
2. Attività connesse alla revisione del bilancio sociale e alla verifica dell’implementazione di alcune
procedure amministrative.
253 Bilancio 2010
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Stato Patrimoniale
Rendiconto Finanziario
Posizione Finanziaria Netta
/(Indebitamento Finanziario Netto)
Variazioni del Patrimonio Netto
Note esplicative e integrative
Gruppo Piaggio 254
Bilancio Separato della Capogruppo al 31 Dicembre 2010
255 Bilancio 2010
Relazione della Società di Revisione
al Bilancio della Capogruppo
Relazione della Società di Revisione
al Bilancio della Capogruppo
Gruppo Piaggio 256
257 Bilancio 2010
Relazione del Collegio Sindacale
all’Assemblea degli Azionisti
Gruppo Piaggio 258
259 Bilancio 2010
Gruppo Piaggio 260
261 Bilancio 2010
Gruppo Piaggio 262
263 Bilancio 2010
Gruppo Piaggio 264
265 Bilancio 2010
Pubblicato il 23 Marzo 2011
Direzione e Coordinamento
IMMSI S.p.A.
Cap. Soc. Euro 205.941.272,16=i.v.
Sede legale: Pontedera (PI) viale R. Piaggio, 25
Reg. Imprese Pisa e Codice fiscale 04773200011
R.E.A. Pisa 134077
Piaggio & C S.p.A.
00
Bilancio 2010
00
00
00
00
00
00
Conto Economico
Stato patrimoniale
Rendiconto finanziario
Posizione finanziaria netta
Prospetto
Note esplicative e integrative
Gruppo Piaggio 268