IT | pdf, 2.64 MB
Nice HSCU1
Home security control unit
0682
Istruzioni ed avvertenze per l’installazione e l’uso
Sommario
1 – AVVERTENZE E PRECAUZIONI GENERALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
1.1 - Avvertenze generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
1.2 - Avvertenze aggiuntive per gli apparecchi alimentati a tensione
di rete . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
1.3 - Avvertenze per l’installazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
2 – DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO . . . . . . . 2
2.1 - Sistema di radiocomunicazione tra i dispositivi . . . . . . . . . . . . . . . 2
GLOSSARIO TECNICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
3 – PROGETTARE UN IMPIANTO DI ALLARME . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
3.1 - Come suddividere nell’abitazione, le zone da proteggere . . . . . . . 4
3.2 - Dove posizionare i componenti dell’impianto di allarme . . . . . . . . . 4
3.3 - Elementi che compongono il sistema di allarme Nice Home
Security . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
3.4 - Principali caratteristiche del sistema di allarme Nice Home
Security . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
4 – INSTALLAZIONE: la centrale e i suoi accessori . . . . . . . . . . . . . . . . 10
4.1 - Predisposizione dei componenti del sistema per la loro
configurazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
4.2 - Verifiche preliminari all’installazione e limiti d’impiego . . . . . . . . . . 10
4.3 - Descrizione della centrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
4.4 - INSTALLAZIONE: Centrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
4.5 - Rilevatore di apertura per porte e finestre (mod. HSDID11) . . . . . 14
4.6 - Rivelatore ad infrarossi con lente volumetrica (mod. HSDIM11) . . 15
4.7 - Rivelatore ad infrarossi con lente a tenda verticale
(mod. HSDIM12) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .16
4.8 - Rivelatore volumetrico di rottura vetri (mod. HSDID01) . . . . . . . . 17
4.9 - Rivelatore di polveri sottili da combustione (mod. HSDIS01) . . . . 17
4.10 - Rivelatore di allagamento (mod. HSDIW01) . . . . . . . . . . . . . . . . 18
4.11 - Trasmettitore radio 4 canali (mod. HSTX4) . . . . . . . . . . . . . . . . . 18
4.12 - Trasmettitore radio 8 canali (mod. HSTX8) . . . . . . . . . . . . . . . . . 18
4.13 - Tastiera di comando (mod. HSKPS) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
4.14 - Sirena da interno (mod. HSSI) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
4.15 - Sirena da esterno alimentata a batteria (mod. HSSO) . . . . . . . . 20
4.16 - Sirena da esterno alimentata da rete elettrica (mod. HSSOC) . . 21
5 – COLLEGAMENTI ELETTRICI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
5.1 - Avvertenze . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
5.2 - Centrale (solo per mod. HSCU1GC e HSCU1C) . . . . . . . . . . . . . 22
5.3 - Sirena modello HSSOC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
6 – PROGRAMMAZIONE DELLA CENTRALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
6.1 - Primo avvio e configurazioni iniziali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
6.2 - Menu delle programmazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
7 – MANUTENZIONE DEL PRODOTTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
7.1 - Sostituzione batterie e pile (centrale e accessori) . . . . . . . . . . . . . 29
8 – COSA FARE SE... (risoluzione dei problemi) . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
SMALTIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
9 - ISTRUZIONI PER L’USO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
9.1 - Consigli per l’uso dell’impianto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
9.2 - Operazioni disponibili per l’utente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
CARATTERISTICHE TECNICHE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITÀ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36
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1
AVVERTENZE E PRECAUZIONI GENERALI
1.1 - Avvertenze generali
• Il presente manuale d’istruzioni contiene importanti informazioni riguardanti la sicurezza per l’installazione: è necessario leggere tutte le istruzioni prima di procedere all’installazione. Conservare questo manuale per
utilizzi futuri. Ulteriori informazioni sono disponibili su: “www.niceforyou.com”.
• In caso di dubbi durante l’installazione evitare di fare inutili tentativi ma rivolgersi al servizio di assistenza NICE.
• È vietato l’uso di questi prodotti per scopi diversi da quanto previsto in queste istruzioni.
• Non eseguire modifiche su nessuna parte del prodotto, se non è descritto nel
presente manuale; operazioni di questo tipo possono solo causare malfunzionamenti; NICE declina ogni responsabilità per danni derivati da prodotti
modificati.
• In base alla specifica situazione d’impiego, verificare la necessità di ulteriori
dispositivi: rivelatori o di segnalazione.
• Durante l’installazione e l’uso del prodotto, evitare che parti estranee (solidi o
liquidi) possano penetrare all’interno dei dispositivi aperti.
• Il materiale dell’imballaggio deve essere smaltito nel pieno rispetto della normativa locale.
• Responsabilità del produttore: Nice declina ogni responsabilità per guasti
conseguenti ad errata installazione; mancata manutenzione, errato uso. Inoltre Nice non è responsabile per errato o incompleto funzionamento del prodotto o mancata rilevazione di intrusione.
• Garanzia (riassunto delle condizioni):
Nice garantisce i propri prodotti da vizi occulti per un periodo di 3 anni dalla
data di produzione. La garanzia viene applicata nei confronti dell’acquirente
diretto di Nice; Non è prevista nessuna garanzia nei confronti dell’utilizzatore
finale che, in caso di guasti, dovrà rivolgersi al proprio installatore o venditore.
• Esclusione dalla garanzia: sono escluse dalla garanzia le parti estetiche; le
parti soggette a normale usura e le parti soggette a normale consumo ad
esempio pile, batterie ed accumulatori.
2
1.2 - Avvertenze aggiuntive per gli apparecchi alimentati
a tensione di rete
• Il presente manuale è destinato solamente al personale tecnico qualificato
per l’installazione.
• Considerando i pericoli che si possono verificare durante l’installazione e l’uso dell’impianto, per la massima sicurezza è necessario che l’installazione
avvenga nel pieno rispetto di leggi, norme e regolamenti.
• Prima di accedere ai morsetti interni del prodotto è necessario scollegare tutti i circuiti di alimentazione.
• Qualora si verifichino interventi di interruttori automatici o di fusibili, prima di
ripristinarli è necessario individuare ed eliminare il guasto.
1.3 - Avvertenze per l’installazione
• Verificare che tutto il materiale da utilizzare sia in ottimo stato ed adeguato
all’uso.
• Verificare che frequenze radio utilizzate dal prodotto siano destinate all’uso in
impianti di allarme nella regione in cui viene installato.
• I singoli articoli sono progettati secondo le seguenti 2 classi ambientali
- Ambiente di classe II: uso interno generico; temperatura tra -10 e 40°C,
umidità media 75% senza condensa
- Ambiente di classe III: uso esterno protetto; temperatura tra -25 e +50°C,
umidità media 75% con picchi di 30 giorni all’anno tra 85 e 95%; senza condensa.
• Prima di procedere all’installazione, verificare la classe ambientale dei prodotti nel capitolo “caratteristiche tecniche”.
• Verificare, confrontando con i valori riportati capitolo “caratteristiche tecniche”, che la portata radio dei dispositivi sia superiore alla distanza fisica tra i
vari prodotti.
• Verificare che i vari dispositivi (sensori, centrale, ecc…) siano posizionati in zone
protette da urti e che le superfici di fissaggio siano sufficientemente solide.
• Non porre i componenti dell’impianto vicino a forti fonti di calore perchè potrebbero danneggiarsi.
• Ogni sensore ha un proprio principio di funzionamento: verificare nel rispettivo manuale d’istruzioni le avvertenze per la scelta della posizione adatta.
DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO
La presente centrale e i suoi accessori fanno parte del sistema di allarme “Nice
Home Security”, destinato alla protezione di spazi abitativi. Qualsiasi altro uso
diverso da quello descritto in questo manuale è vietato!
Il sistema di allarme Nice Home Security non è da considerarsi solo un semplice allarme antifurto per la casa, ma grazie a specifici sensori è in grado di rilevare diversi fenomeni: l’intrusione, tentavi di scasso (sensore di urto-vibrazioni),
rischi di incendio (sensore fumo) e di perdite d’acqua (sensore di allagamento).
Le diverse situazioni di allarme possono essere segnalate localmente con messaggi sonori (sirene interne o esterne), con messaggi vocali oppure possono
essere segnalate a distanza, con chiamate telefoniche o con l’invio di SMS.
Il sistema offre la massima flessibilità di installazione: i vari elementi possono
interagire tra loro totalmente via radio, senza la necessità di alcun collegamento elettrico oppure in alcuni casi, con brevi collegamenti (ad esempio il contatto
elettrico della porta potrebbe essere collegato al sensore volumetrico posto
all’angolo della stanza) oppure in modalità parzialmente cablata dove gli elementi principali (centrale, sirena, combinatore telefonico) utilizzano collegamenti elettrici tradizionali.
Il sistema, pur essendo basato su comunicazioni via onde radio, garantisce la
massima affidabilità per la comunicazione tra i dispositivi grazie all’utilizzo di 2
frequenze distinte (433 e 868 MHz); inoltre, la comunicazione tra gli elementi
principali è di tipo bidirezionale: cioè, quando un dispositivo invia un comando
attende di ricevere la risposta di conferma.
2.1 - Sistema di radiocomunicazione tra i dispositivi
Il sistema radio Nice Home Security offre una maggiore flessibilità e semplicità
di installazione rispetto all’utilizzo tradizionale del cablaggio fisso. In ogni caso,
per ottenere una comunicazione radio senza interferenze, e quindi garantita, è
necessario prestare attenzione ai seguenti aspetti:
• La trasmissione radio all’interno degli edifici
I “segnali radio” sono onde elettromagnetiche che emesse dall’unità trasmittente si propagano nell’ambiente circostante fino a raggiungere l’unità ricevente. In
questo percorso, il segnale radio può trovare degli ostacoli che in base al materiale di cui sono composti, possono indebolire la potenza del segnale. I comuni
edifici abitativi possono essere composti da diversi materiali: la Tabella 1, fornisce informazioni sulla portata del segnale radio negli edifici, considerando sia i
materiali utilizzati per la costruzione sia le posizioni di montaggio.
• Sorgenti di disturbi elettromagnetici
Le sorgenti di disturbi elettromagnetici sono sorgenti naturali (terrestri o solari),
occasionali (es. fulmini), sorgenti artificiali intenzionali; questi ultime sono le più
presenti nell’ambiente moderno. La Tabella 2, fornisce informazioni sui possibili
disturbi e sui rischi che questi possano creare alla comunicazione di altri sistemi.
Per le frequenze utilizzate dal sistema, è vietato l’uso di dispositivi con trasmissione continua (100%) se non al di sotto di certe classi di potenza; tuttavia, esistono in commercio dispositivi illegali che trasmettono in modo continuativo. L’utilizzo di un sistema radio a doppia frequenza, consente di evitare il rischio di
disturbi; salvo quando i disturbi coprano entrambe le frequenze.
TABELLA 1
2
MATERIALE
PORTATA MASSIMA STIMATA
In spazio libero (all’aperto)
circa 100m
Pareti in cartongesso/legno
circa 50 metri, attraverso un massimo di 5 muri
Pareti in mattoni o laterizio
circa 30 metri, attraverso un massimo di 3 muri
Pareti in cemento armato o soffitti
circa 20 metri, attraverso un massimo di 1 muro o soffitto
Pareti metalliche
non consentito, le pareti metalliche schermano quasi completamente
TABELLA 2
DISPOSITIVI
TIPO DI DISTURBO
PROBABILITÀ DI DISTURBO
Trasmettitori radio e televisivi
continuo
alta, se vicini
Motori a velocità variabile
continuo
bassa, solo durante l’uso
Gruppi di continuità
continuo durante la fase d’uso
media, solo durante l’uso
Alimentatori switching
continuo durante la fase d’uso
media, solo durante l’uso
Altri dispositivi sulla stessa frequenza, uso< 1%
occasionale
molto bassa
Altri dispositivi sulla stessa frequenza, uso 100%
continuo (uso vietato)
altissima
GLOSSARIO TECNICO
Allarme (stato di)
Stato della centrale, differente per ogni causa di allarme prevista (vedere segnalazioni sonore e allarmi)
Allarme falso
Falso allarme; causato da difetto e/o guasto di uno o più apparecchi
Allarme improprio
Allarme causato da errata installazione, limite tecnico degli apparecchi o cause esterne
Allarme “panico”
Tipo di allarme e relative segnalazioni adatte ad attirare l’attenzione e dissuadere eventuali malintenzionati
Allarme “rapina”
Tipo di allarme e relative segnalazioni adatte ad una situazione di pericolo dove è preferibile non attivare sirene esempio chiamare la forza pubblica o c’è necessità di soccorso diverso (chiamare un medico)
Allarme “tecnologico”
Tipo di allarme diverso e specifico per rivelatori di fumo, allagamento o altri eventi pericolosi
Allarme (zona di)
Gruppo di rivelatori, inseribili e disinseribili tutti assieme; ad esempio il reparto “notte” può essere una zona. Ogni rivelatore può
essere programmato per appartenere ad una sola zona
Allarme zona 24 ore
Tipo di zona sempre inserita; sono di questo tipo gli allarmi “panico” “rapina” “tecnologico”
And
Funzione della centrale utile a ridurre gli allarmi impropri permettendo di programmare due rivelatori sulla stessa area e di provocare lo stato di allarme solo se entrambi trasmettono un segnale di allarme (entro 30 secondi)
Anticoercizione
Funzione della tastiera che consente di disinserire l’allarme digitando un codice diverso da quello abituale ma che allo stesso
tempo attiva l’allarme rapina
Esclusione rivelatori
Operazione che consente di inibire fino a ripristino un rivelatore (per guasto o altro motivo)
Domotica
Sistema capace di rendere automatico il comando di apparecchi e dispositivi (aprire / chiudere porte, accendere luci ecc)
secondo regole prefissate ad esempio quando accadono determinati eventi; come lo spegnimento delle luci e la chiusura delle tapparelle quando viene inserito l’allarme.
Manomissione
Tentativo di disattivare ad esempio aprendo gli involucri delle apparecchiature o di asportarli dal punto di fissaggio
Memoria eventi
Capacità della centrale di registrare le ultime 200 operazioni effettuate e di rivederle sul display
Pre-allarme (centrale in…)
Stato della centrale precedente all’allarme vero e proprio ad esempio causato da rivelatori programmati con ritardo di allarme
Pre-allarme (sirena in…)
Stato delle sirene esterne prima di suonare (emissione di ripetuti Beep per 10 secondi circa)
Ritardo di allarme
Tempo che intercorre fra la trasmissione del rivelatore e lo stato di allarme: esso è programmabile per ogni rivelatore
Rivelatore (o sensore)
Apparecchiatura atta a segnalare una intrusione, un passaggio, una apertura di porte/finestre ed ogni altro evento che sia fonte di pericolo o allarme.
Rivelatore perimetrale
Rivelatore applicato su porte o finestre che protegge il “perimetro” dell’edificio
Rivelatore volumetrico
Rivelatore interno che controlla l’intero volume di una stanza
Test (stato di…)
Condizione della centrale che blocca l’attivazione degli allarmi ad esempio per prove o cambio pile
Zona “panico”
Tipologia di zona sempre inserita; usata in caso di necessità per attivare le sirene esterne e la chiamata telefonica tramite un
tasto del telecomando o delle tastiere
Zona “rapina”
Tipologia di zona sempre inserita; usata in caso di necessità per attivare esclusivamente la chiamata telefonica (allarme silenzioso) tramite un tasto del telecomando o delle tastiere
Zona “tecnologico”
Tipologia di zona sempre inserita; usata per avere un allarme specifico provocato da rivelatori di fumo, di allagamento o altri
eventi pericolosi
3
3
PROGETTARE UN IMPIANTO DI ALLARME
Per ottenere un impianto di allarme perfettamente funzionante ed efficace nei
confronti del compito a lui assegnato, occorre progettare l’impianto innanzitutto “al tavolo”, prima di procedere con le altre fasi operative descritte in questo
manuale. In particolare, è essenziale valutare il numero e la tipologia dei rivelatori da utilizzare, e la posizione in cui collocare ciascuno, in base alla propria
azione specifica. Per ottenere una progettazione adeguata si consiglia di disegnare una pianta dell’edificio in cui installare il sistema dall’allarme e di indicare
su questa il nome e la posizione di ogni dispositivo previsto nell’impianto. Questa pianta risulterà utile e determinante anche durante la fase di configurazione
dell’impianto, ad esempio, quando occorrerà memorizzare il nome dei vari
dispositivi.
tentativo di effrazione di porte o finestre (nella zona B), o di effettuare le chiamate alle forze dell’ordine solo quando i rivelatori interni (nella zona C) segnalano
l’avvenuta intrusione.
Un’altra logica per suddividere l’area da proteggere è quella detta “a blocchi
omogenei” (vedere fig. 2). Utilizzando questa logica si può assegnare, ad
esempio i locali del piano terra alla zona A, i locali al primo piano alla zona B e il
garage alla zona C. Questa suddivisione consente, ad esempio, di poter attivare l’allarme nel garage (nella zona C) e di poter svolgere contemporaneamente
le normali attività nel resto dell’abitazione.
3.2 - Dove posizionare i componenti dell’impianto di allarme
3.1 - Come suddividere nell’abitazione, le zone da proteggere
Per decidere la posizione dei vari componenti dell’impianto si consiglia di osservare la fig. 3 e di verificare le seguenti condizioni:
La centrale può essere programmata per controllare l’intera area abitativa interessata oppure delle porzioni di questa area. Per questo motivo, è importante
suddividere inizialmente l’intera area coperta dall’impianto in tre “zone di intervento” (zona A - B - C), assegnando quindi l’appartenenza di ogni singolo
ambiente ad una delle 3 zone, secondo una logica appropriata e funzionale.
Per gli edifici singoli, una prima logica di suddivisione è quella detta a “cerchi
concentrici” (vedere fig. 1). Utilizzando questa logica si può assegnare, ad
esempio: i rivelatori posti all’esterno dell’edificio = zona A; i rivelatori perimetrali
(su porte e finestre) = zona B; i rivelatori posti all’interno dell’edificio = zona C.
Questa suddivisione consente, ad esempio, di dissuadere con i messaggi
vocali emessi dalle sirene (nella zona A), eventuali tentativi di intrusione ancora
prima che questi abbiano inizio, o di far innescare l’allarme delle sirene al primo
• Centrale
- Le centrali funzionano trasmettendo e ricevendo segnali radio di debole
potenza (nei limiti previsti dalle normative), pertanto devono essere installate in
zone che consentano una buona propagazione dei segnali. Quindi occorre
evitate le nicchie, gli armadi metallici, le colonne e le pareti di cemento armato; inoltre, vicino alla centrale, non devono esserci superfici metalliche estese
e griglie metalliche, comprese quelle annegate all’interno dei muri.
- È opportuno che la centrale sia posizionata al centro, rispetto agli altri dispositivi (vedere anche il paragrafo 2.1 “La trasmissione radio all’interno degli edifici”).
- La qualità del segnale ricevuto è verificabile sul display della centrale (vedere il
paragrafo 9.2.5 “Test FIEL METER”) e, in caso di dubbi, si consiglia di effet-
1
zona C
zona B
zona A
2
4
zona B
zona A
zona C
tuare la verifica prima di fissare la centrale alla parete. Con apparecchi radio,
lo spostamento anche di poche decine di centimetri può comportare miglioramenti significativi nella ricetrasmissione dei segnali.
- Le centrali sono dotate di una tastiera che permette le programmazioni in fase
di installazione e l’utilizzo quotidiano di alcune funzioni come, ad esempio,
l’inserimento e il disinserimento dell’allarme. Se si desidera utilizzare queste
funzioni, occorre posizionare la centrale in un luogo accessibile, normalmente
vicino alla porta d’ingresso principale.
- Se si desidera utilizzare il collegamento alla rete telefonica fissa, verificare che
sia possibile il relativo allacciamento.
- Le centrali con alimentazione da rete devono essere posizionate dove è possibile effettuare il relativo collegamento elettrico.
• Tastiere
Se per esigenze estetiche oppure di collegamenti elettrici la centrale deve essere posizionata lontano dalla porta d’ingresso principale, è opportuno installare
nelle vicinanze una tastiera.
Se nell’abitazione sono presenti altri ingressi, si consiglia di installare una tastiera ad ogni ingresso. Le tastiere possono essere fissate a parete oppure trasportate all’occorrenza come un comune trasmettitore.
presenza svolge un’azione deterrente) ma in un luogo difficilmente accessibile
dai malintenzionati. Pur essendo le sirene adeguatamente protette per l’ambiente esterno, è preferibile installarle in zone riparate dalla pioggia diretta; il luogo ideale è sotto la sporgenza di un tetto oppure di un terrazzo.
La centrale contiene una propria sirena, ma in abitazioni di grandi dimensioni o
di più piani, si consiglia di aggiungere una o più sirene da interno, da posizionare nelle stanze principali.
Nei piccoli appartamenti o in aree a forte densità abitativa, potrebbe non essere gradita una sirena esterna; in questo caso, per potenziare l’effetto deterrente, è possibile utilizzare una o più sirene da interno.
• Sensori
Scelta fondamentale è il tipo di sensore da utilizzare e la sua posizione d’installazione: un tipo di sensore errato o posizionato in un luogo inadatto, potrebbe
non rilevare un’intrusione oppure produrre segnalazioni di allarme improprie.
Ogni tipo di sensore ha principi di funzionamento diversi, vedere i corretti criteri
di scelta per ogni sensore nella Tabella 3.
• Sirene
Nel caso di abitazioni isolate, è fortemente consigliata l’installazione di almeno
una sirena da esterno. Va posizionata possibilmente bene in vista (già la sua
3
HSDIM11
HSDIW01
HSDID11
HSDIM12
HSDIM21
HSCU1GC
HSDIM22
HSCU1C
HSCU1G
HSCU1
HSDIM12
HSDID11
HSDIW01
HSDIM12
HSDIM11
HSDIS01
HSSI
HSDID11
HSSOC
HSSO
HSDOM21
HSDID11
5
TABELLA 3
Sensore porta: è un rivelatore anti intrusione adatto alla protezione di porte o finestre che segnala l’apertura degli stessi a seguito dell’allontanamento del
magnete dal corpo del sensore. Normalmente, il rivelatore va fissato nella parte fissa dell’infisso, dal lato opposto delle cerniere; mentre il magnete va fissato nella parte mobile. Per aumentare la protezione, è possibile collegare a un morsetto un secondo sensore con contatto NC oppure del tipo ad impulsi (rivelatore a fune per avvolgibili).
Dispone di un ingresso NO utilizzabile, ad esempio, per collegare il sensore di allagamento.
Sensore con lente a tenda verticale: è un rivelatore anti intrusione adatto alla protezione di porte o finestre; grazie alla sua lente a tenda segnala il movimento di persone presenti solo nella stretta banda frontale al sensore (fig. 4).
L’installazione possibile è a “soffitto”, in alto al centro di una porta o finestra (normalmente, tra la finestra e la tapparella/persiana) e in zona protetta da intemperie. Il sensore dispone di un morsetto per collegare un secondo sensore, con contatto NC oppure del tipo ad impulsi (rivelatore a fune per avvolgibili). Ciò
permette di aumentare la protezione, ottimizzando la copertura dell’area da proteggere.
Sensore volumetrico: è un rivelatore anti intrusione adatto alla protezione di ambienti; segnala il movimento di persone presenti nell’area protetta. L’installazione possibile è a parete, ad angolo con apposito adattatore e anche con la possibilità di inclinazione diversa mediante supporto snodabile (accessorio
non in dotazione).
Il suo funzionamento si basa sulla rilevazione del movimento di corpi che emettono calore; per questo motivo e per evitare segnalazioni di allarmi impropri, si
consiglia di non installare il sensore in punti soggetti a correnti d’aria calda o fredda. Se, il sensore è attivo e il luogo d’installazione è frequentato da animali
(a sangue caldo), occorre decidere una posizione e un’inclinazione adatta perchè il lobo dell’area sensibile resti a 50-70 cm dal pavimento (fig. 5); eventualmente ridurre la sensibilità del sensore.
Il sensore dispone di un morsetto per collegare un secondo sensore, con contatto NC oppure del tipo ad impulsi (rivelatore a fune per avvolgibili). Ciò permette di aumentare la protezione, ottimizzando la copertura dell’area da proteggere.
Sensori volumetrici per ambienti di grandi dimensioni: i normali sensori volumetrici hanno una area sensibile in grado di coprire una superficie più che
sufficiente per le dimensioni dei comuni vani abitativi. Per vani di grandi dimensioni sono disponibili specifici sensori in grado di coprire superfici fino a 12 m
con 120° di apertura. Questo tipo di sensore dispone di una regolazione di sensibilità utile per tarare con precisione le dimensioni dell’area protetta.
Sensori a doppia tecnologia: sono rivelatori anti intrusione adatti alla protezione di ambienti; utilizzano 2 differenti tecnologie (infrarossi e microonde) per
rivelare il movimento di persone presenti nell’area protetta. La tecnologia ad infrarossi percepisce il calore emesso dai corpi, la tecnologia a microonde (effetto Doppler) percepisce il movimento di oggetti (anche quelli freddi).
L’insieme delle 2 tecnologie consente di ottenere il massimo della efficacia ed il minimo dei rischi di allarmi impropri.
Sensori per esterno: normalmente i sensori sono realizzati per uso in ambienti interni protetti. Funzionano correttamente in una gamma di temperatura relativamente ristretta e non sono completamente protetti contro la pioggia. Sono disponibili specifici sensori adatti per uso esterno con gamma di temperatura
che si estende fino a -25 e +50°C e completamente protetti contro le intemperie. Tutti questi sensori dispongono di regolazione di sensibilità utile per tarare
con precisione le dimensioni dell’area protetta ed evitare allarmi impropri causati, ad esempio, da normali oggetti in movimento (fronde degli alberi) da piccoli
animali, insetti...
Sensore rottura vetri: è un sensore che rileva la rottura di vetri (vetri normali, vetrocamera). Il rivelatore è dotato di un microfono appositamente tarato per
riconoscere il particolare rumore emesso dal vetro quando si rompe; quindi fare attenzione perché il sensore potrebbe rilevare anche eventi che producono
un rumore molto simile a quello di un vetro che si rompe (ad esempio un bicchiere che cade a terra e si rompe). È consigliata l’attivazione del sensore soltanto se nella zona in cui è installato non ci sono persone che possono produrre suoni tali da generare allarme.
Anche apparecchi capaci di generare repentini aumenti di pressione interna ai locali (condizionatori, ventilatori) possono generare allarmi improprii.
I materiali fonoassorbenti (ad esempio, tendaggi e moquette) possono causare una diminuzione della sensibilità dell’apparecchio.
La taratura del dispositivo è ottimizzata in fabbrica e non può essere modificata.
Per ottenere la migliore rivelazione, il dispositivo deve essere installato in stanze tra 20 e 30 m2, ad una distanza da 3 a 6 m dal vetro da controllare e a circa
2 m di altezza.
È sconsigliata l’installazione in ambienti di dimensioni inferiori a 10 m2, in ambienti eccessivamente umidi (bagni o cucine) e nei garage dove vi siano grandi
portoni metallici. Queste situazioni possono risultare critiche e produrre allarmi improprii.
Sensore polveri sottili: è un rivelatore di polveri sottili da combustione (effetto nebbia o fumo) destinato all’impiego residenziale. Attraverso un fotodiodo rileva l’opacità dell’aria segnalando l’allarme sia direttamente sul posto (tramite buzzer) sia trasmettendolo via radio alla centrale. È un sensore in grado di rilevare l’evento su una superficie di massimo 6 x 6 m; va posizionato a soffitto e al centro dell’area. I locali più piccoli ma non quadrati, come ad esempio i corridoi, richiedono l’utilizzo di più rivelatori.
Sensore allagamenti: è un sensore che rivela situazioni di allagamento provocato da perdite d’acqua. Deve essere fissato a parete, perfettamente appoggiato a terra (il sensore interno risulta sollevato da terra di circa 1 mm) e posizionato nella zona dove è più probabile che si verifichi una perdita d’acqua; ad
esempio, accanto al lavandino o alla lavatrice.
Se il pavimento non è piano, il sensore va messo nel punto più basso della stanza. Il sensore va collegato all’ingresso NO di uno dei rivelatori compatibili (ad
esempio HSDID11).
4
5
2,5
2
1,5
1
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8
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6
3.3 - Elementi che compongono il sistema di allarme Nice Home Security
Centrale
La centrale è il centro decisionale dell’impianto; riceve le informazioni dai rivelatori, dalle tastiere e dai trasmettitori
ed in base allo stato in cui si trova, scatena l’allarme sonoro (sirene) oppure invia segnalazioni su rete telefonica sia
fissa che mobile. Dispone di sirena incorporata che avverte tempestivamente in caso di intrusioni. La tastiera integrata viene usata per eseguire le configurazioni e può essere utilizzata anche come dispositivo di comando interno. La centrale è dotata di combinatori telefonici che consentono il collegamento tra il luogo da proteggere ed il
mondo esterno, anche a grande distanza. In caso di allarme, trasmette automaticamente l’avviso vocale ai numeri telefonici preimpostati: proprietario, forze dell’ordine, ecc. La versione GSM consente anche l’invio di SMS.
È possibile anche attivare il funzionamento inverso: cioè, inviare comandi alla centrale attraverso una chiamata
telefonica.
HSCU1GC
HSCU1C
HSCU1G
HSCU1
I modelli disponibili sono:
HSCU1GC
Centrale per sistemi allarme misti, cablati e via radio, alimentata da rete a 230 Vac. Dotata di combinatore telefonico PSTN e GSM
HSCU1C
Centrale per sistemi allarme misti, cablati e via radio, alimentata da rete a 230Vac. Dotata di combinatore telefonico PSTN
HSCU1G
Centrale per sistemi allarme via radio, alimentazione a batterie. Dotata di combinatore telefonico PSTN e GSM
HSCU1
Centrale per sistemi allarme via radio, alimentazione a batterie. Dotata di combinatore telefonico PSTN
Rivelatori
I rivelatori servono per controllare le cose e l’ambiente nel quale sono installati, e trasmettere alla centrale la situazione verificata. Per controllare efficacemente,
devono essere posizionati nei punti strategici di stanze, porte, finestre, tapparelle, porticati, ecc. La tipologia dei rivelatori si suddivide in:
- perimetrali per apertura di porte, finestre, tapparelle
- perimetrali, tramite rilevatore a “tenda verticale”
- volumetrici, per la rilevazione della presenza all’interno dell’area coperta dal sensore
- doppia tecnologia, combinata tra infrarossi e microonde.
- da esterno, adatti a proteggere aree esterne, portici, verande, giardini, ecc.
- speciali, per la rilevazione di allagamenti, polveri sottili da combustione (fumo), rottura vetri, ecc.
È possibile usare fino a 99 rivelatori via radio o un numero doppio se questi sono programmati a coppie, con funzione “AND”. Nelle centrali con collegamenti cablati sono presenti 6 ingressi per rivelatori con collegamenti via filo da abbinare liberamente alle zone A - B - C.
I modelli disponibili sono:
HSDID11
Rivelatore a contatto magnetico; un ingresso per contatti NO ed uno per NC (anche con conteggio impulsi); allarme unico o differenziato.
Sensore anti scasso
HSDIM11
Rivelatore ad infrarossi con lente volumetrica; ingresso per 2° contatto (NC o conteggio impulsi); allarme unico o differenziato. Sensore antiscasso
HSDIM12
Rivelatore ad infrarossi con lente a tenda; ingresso per 2° contatto (NC o conteggio impulsi); allarme unico o differenziato. Sensore
antiscasso
HSDIM21
Rivelatore ad infrarossi con lente volumetrica da interni, area protetta fino a 12m con 120° di apertura. Con regolazione della sensibilità,
allarme immediato o al secondo impulso, protezione contro apertura e asportazione.
HSDIM22
Rivelatore volumetrico a doppia tecnologia, infrarossi e radar a microonde, da interni, area protetta fino a 12m con 90° di apertura. Con
regolazione della sensibilità, allarme immediato o al secondo impulso, protezione contro apertura e asportazione.
HSDOM21
Rivelatore volumetrico a doppia tecnologia, infrarossi e radar a microonde, da esteri, area protetta fino a 12m con 90° di apertura. Con
regolazione della sensibilità, allarme immediato o al secondo impulso, protezione contro apertura e asportazione
HSDID01
Rivelatore volumetrico di rottura vetri
HSDIS01
Rivelatore di polveri sottili volatili da combustione
HSDIW01
Rivelatore di allagamento
HSDID11
HSDIM11
HSDIM12
HSDIM21
HSDIM22
HSDOM21
HSDID01
HSDIS01
HSDIW01
Trasmettitori
Rappresentano il più pratico e semplice mezzo per attivare e disattivare l’impianto di allarme sia dall’interno sia dall’esterno dei locali; consente sia l’inserimento parziale o totale dell’impianto sia l’invio di segnalazioni di emergenza.
HSTX4
I modelli disponibili sono:
HSTX4
Trasmettitore radio Bidirezionale a 4 canali per sistemi allarme
HSTX8
Trasmettitore radio Bidirezionale a 8 canali, 4 per sistemi allarme e 4 per il comando di automazioni
HSTX8
7
Tastiera
La tastiera consente di comandare sia l’intero sistema sia una sua zona ben definita. Comunica con la centrale e riporta alcune indicazioni come ad esempio: “stato del sistema”, “eventuali allarmi”, “anomalie”, “ingressi aperti” ed altro.
I modelli disponibili sono:
HSKPS
Tastiera radio Bidirezionale e DualBand, per il comando di centrali per sistemi allarme o automazioni
HSSU1
Supporto da tavolo per tastiera HSKPS
HSKPS
HSSU1
Dissuasori
Gli apparecchi di dissuasione (sirene), con o senza segnalazione luminosa (lampeggiante), sono i principali elementi di
dissuasione appartenenti al sistema di allarme. La sirena spaventa e dissuade l’intruso, il lampeggiante (se presente)
consente di visualizzare il luogo dove è scattato l’allarme.
I modelli disponibili sono:
HSSI
Sirena da interno via radio. Potenza sonora 114 dB.
HSSOC
Sirena da esterno con collegamento via filo alla centrale. Potenza sonora 116 dB, con lampeggiatore
integrato
HSSO
Sirena da esterno via radio, bidirezionale e DualBand. Potenza sonora 116 dB, con lampeggiatore
integrato
HSSOV
Scheda per messaggi vocali per sirena HSSE
HSSOC
HSSO
HSSOV
HSSI
Attuattori
Il sistema di allarme Nice Home security, oltre ad essere un allarme per l’edificio è anche in grado di interagire con altri
dispositivi per la gestione domotica dell’ambiente. Con l’utilizzo di appositi attuatori, è possibile comandare altri apparecchi come luci, aperture di cancelli, tapparelle, ecc.
I modelli disponibili sono:
HSTT2L
Ricevitore radio 1 canale miniaturizzato per il comando di apparecchi elettrici (luci, motori, elettrovalvole,
ecc); compatibile con sistemi di allarme HS
HSTT2N
Ricevitore radio 2 canali miniaturizzato, specifico per il comando di motori elettrici nelle 2 direzioni
(Apre-Chiude) per tapparelle ed avvolgibili; compatibile con sistemi di allarme HS
HSTT2L
HSTT2N
Ripetitore
È un dispositivo di verifica e ripetizione dei segnali radio con protocollo HS. Dispone di un ingresso per segnali di allarme ausiliari e funzione di segnalazione di assenza rete.
Modello disponibile:
HSRT
Ripetitore di segnale
HSRT
Modem telefonico
È un modem di interfacciamento tra la porta USB di un personal computer e reti telefoniche PSTN. Con l’utilizzo del
software in dotazione, permette di gestire da remoto delle centrali di allarme collegate alla rete telefonica PSTN.
I modelli disponibili sono:
HSMO
Modem telefonico per collegamento remoto a centrali dotate di combinatore telefonico PSTN
HSMO
La combinazione di tutti questi elementi, consente una completa supervisione di tutte le funzioni della propria abitazione.
8
3.4 - Principali caratteristiche del sistema di allarme Nice
Home Security
Per sfruttare al meglio il sistema di allarme Nice Home Security è necessario
conoscerne le caratteristiche per poter configurare opportunamente l’intero
sistema secondo le proprie esigenze d’uso. Questo paragrafo, descrive il funzionamento generale della centrale e dell’impianto: il funzionamento, dipende dai
dispositivi presenti e dal tipo di programmazioni effettuate durante l’installazione.
• Tipologia di allarmi
Sono possibili diversi tipi di allarmi:
- Stato di pre-allarme: la centrale diffonde un messaggio vocale di pre-allarme.
- Allarme esterno: la centrale diffonde un messaggio vocale di allarme esterno,
attraverso le sirene.
- Allarme generale: attivazione di tutte le sirene per 3 minuti ed invio di tutte
le chiamate telefoniche previste per questo tipo di allarme.
- Allarme panico: con sistema inserito c’è attivazione di tutte le sirene per 3
minuti ed invio di tutte le chiamate telefoniche previste per questo tipo di allarme;
con sistema inserito parziale o disinserito c’è attivazione solo delle sirene via radio.
- Allarme rapina: invio di tutte le chiamate telefoniche previste per questo
tipo di allarme.
- Allarme tecnologico: la centrale diffonde un segnale sonoro intermittente
per 15 secondi ed invia tutte le chiamate telefoniche previste per questo tipo
di allarme.
- Allarme manomissione: con sistema inserito provoca “allarme generale”;
con sistema inserito parziale o disinserito provoca un segnale sonoro intermittente per 3 minuti ed invia tutte le chiamate telefoniche previste per questo
tipo di allarme.
• Zone
– Sono previste 3 zone di allarme intrusione, zona A, B e C, che presentano un
comportamento differente a seconda se la funzione “allarme esterno” è programmata o no.
Con “Allarme esterno”: Yes
Zona A, adatta ai rivelatori esterni che provocano “allarme esterno”
Zona B, adatta ai rivelatori esterni che provocano “allarme generale”
Zona C, adatta ai rivelatori interni, che provocano “allarme generale”
Con “Allarme esterno”: No
Zona A, adatta ai rivelatori perimetrali ad esempio del piano terra che provocano “allarme generale”
Zona B, adatta ai rivelatori perimetrali ad esempio del 1° piano che provocano “allarme generale”
Zona C, adatta ai rivelatori interni, che provocano “allarme generale”
– Oltre alle 3 zone di allarme A, B e C che sono inseribili e disinseribili a piacere; sono disponibili altre zone sempre inserite cioè sempre attive (24 ore)
Zone di allarme accessori, sempre attive
Zona “panico”, attivata in caso di necessità da telecomando o delle tastiere
Zona “rapina” , attivata in caso di necessità da telecomando o delle tastiere
Zona “tecnologico”, attivata dagli appositi rivelatori di eventi pericolosi, di
fumo, allagamento, ecc.
- Sirene esterne: si attivano per 3 minuti in caso di allarme “generale”,
“manomissione” o “panico”. Per non creare disturbo, se è stato dimenticato
di disinserire il sistema, l’attivazione avviene dopo un periodo di pre-allarme di
circa 10 secondi; in questo periodo vengono emessi dei Beep.
Le sirene emettono un segnale sonoro all’inserimento e al disinserimento (3
Beep all’inserimento totale o parziale e 1 Beep al disinserimento).
L’intensità del suono può essere regolata fino a zero. Il lampeggiante lampeggia contemporaneamente ai segnali sonori.
Nel caso di allarme “esterno” le sirene non suonano, ma emettono un Beep
intermittente per 3 minuti.
- Scheda con funzione vocale per sirene esterne: se la scheda vocale è
presente, le sirene diffondono un messaggio di avvertimento nel periodo di
pre-allarme e nel caso di allarme “esterno”. Questi messaggi, devono essere
registrati opportunamente per avere un risultato di dissuasione efficace.
• Chiamate telefoniche
- Su linea fissa PSTN: è possibile registrare fino a 6 messaggi vocali, uno
per ogni specifico evento (vedere paragrafo 6.2.2), che vengono trasmessi
fino a 63 utenti il cui numero sia stato opportunamente programmato.
- Su rete GSM: gli stessi 6 messaggi previsti per la linea fissa possono essere trasmessi via GSM. Oltre al messagio vocale, può essere inviato anche un
corrispondente SMS. Altri 11 SMS “tecnici” (vedere paragrafo 6.2.3) programmati di fabbrica vengono trasmessi a seguito di specifici eventi.
- Chiamate ad istituti di vigilanza: le centrali possono comunicare con il
protocollo digitale Contact ID e CESA 200 Baud, verso le centrali di vigilanza.
Per la programmazione specifica richiedere le apposite istruzioni al servizio
assistenza Nice.
- Chiamate di teleassistenza: le centrali possono essere abilitate per consentire all’installatore professionista di effettuare un collegamento da remoto
per effettuare interventi di controllo e messa a punto dell’impianto (vedere
paragrafo 6.2.7 - 9.2.8).
• Funzioni domotiche
- Orologio programmabile: la centrale dispone di un orologio programmabile per inserimento automatico.
- Uscite a relè (solo per mod. HSCU1GC e mod. HSCU1C): sono disponibili due relè per il comando di apparecchi elettrici, attivabili dall’orologio con
chiamate telefoniche oppure da specifiche funzioni della centrale (vedere
capitolo 9.2.7 - 9.2.9).
- Uscite via radio: sono disponibili 16 comandi via radio per attuatori mod.
HSTT2L oppure mod. HSTT2N, attivabili con chiamate telefoniche oppure
direttamente da trasmettitori, tastiere o rivelatori (vedere capitolo 9.2.9).
• Inserimento/disinserimento dell’allarme
Per inserire e disinserire l’allarme possono essere usati:
- fino a 32 trasmettitori bidirezionali, a 4 tasti, per il disinserimento o l’inserimento totale delle 3 zone (A+B+C) o parziale (A+B oppure B+C), con conferma visiva di operazione avvenuta;
- fino a 32 codici di 5 cifre per il disinserimento, che dipende dalle zone abilitate al trasmettitore in fase di programmazione oppure per l’inserimento totale o parziale, utilizzabili sulla centrale o sulle tastiere;
- inserimento forzato: è possibile inserire automaticamente l’allarme ad un’ora prefissata.
- attraverso chiamate telefoniche su rete PSTN oppure GSM (solo per mod.
HSCU1GC)
- nei modelli con collegamenti cablati (mod. HSCU1GC e mod. HSCU1C) è
possibile collegare un interruttore per inserire e disinserire l’allarme.
• Funzionamento delle sirene
- Sirene interne: si attivano per 3 minuti in caso di allarme “generale”, “manomissione” o “panico”. Emettono un segnale sonoro; 3 Beep all’inserimento
totale o parziale, e 1 Beep al disinserimento. L’intensità del suono può essere regolata fino a zero.
9
4
INSTALLAZIONE: la centrale e i suoi accessori
4.1 - Predisposizione dei componenti del sistema per la loro
configurazione
Poiché la comunicazione tra tutti i dispositivi dell’impianto avviene via radio, si
consiglia di configurare prima l’impianto su un tavolo e, solo successivamente,
di procedere all’installazione definitiva di tutti i dispositivi.
Per le centrali che prevedono una parte di collegamenti elettrici, è opportuno eseguire:
1) la configurazione dei dispositivi radio su un tavolo;
2) il fissaggio in modo definitivo di ogni dispositivo;
3) la realizzazione dei collegamenti elettrici.
Per evitare errori, problematiche di funzionamento e di ricezione, è opportuno
procedere nel modo seguente:
Questo procedimento permette di verificare la perfetta copertura radio
dei dispositivi prima del loro fissaggio definitivo.
a) Disporre su un tavolo tutti i prodotti con la confezione aperta;
b) Nella centrale inserire la scheda di memoria per “guida vocale” in dotazione
e, per la versione con GSM, inserire anche la “SIM” card (vedere paragrafo
installazione);
c) Alimentare la centrale e programmarla in modalità “acquisizione dispositivi”;
d) Inserire le pile nei dispositivi che verranno via via appresi dalla centrale;
d) Provare il funzionamento dei vari dispositivi;
e) Appoggiare (senza fissare) la centrale nel punto previsto;
f) Appoggiare (senza fissare) tutti gli altri dispositivi nei punti previsti;
g) Verificare per ogni dispositivo che vi sia sufficiente campo per la comunicazione radio (vedere il paragrafo “Test della centrale”);
Nelle versioni con GSM verificare che vi sia copertura e campo sufficiente:
h) Fissare definitivamente tutti i dispositivi;
i) Se necessario, nella centrale configurare le funzioni avanzate e di dettaglio.
m - SIM GSM (mod. HSCU1G e HSCU1GC)
n - Battery pack (mod. HSCU1G e HSCU1)
o - Batteria tampone (mod. HSCU1GC e HSCU1C)
p - Morsetto di alimentazione da rete elettrica (mod. HSCU1GC e HSCU1C)
q - Alimentatore (mod. HSCU1GC e HSCU1C)
Modello HSCU1G e HSCU1
6A
n
m
a
l
b
Nei paragrafi successivi sono descritte le fasi d’installazione della centrale (per
tutti i modelli) e i collegamenti elettrici delle versioni che prevedono dei cablaggi.
i
c
4.2 - Verifiche preliminari all’installazione e limiti d’impiego
Prima di procedere all’installazione, è necessario verificare l’integrità del prodotto, l’adeguatezza del modello scelto e l’idoneità dell’ambiente destinato all’installazione:
• Verificare che tutte le condizioni di utilizzo rientrino nei “limiti d’impiego” e nelle “Caratteristiche tecniche del prodotto”.
• Verificare che l’ambiente scelto per l’installazione sia compatibile con l’ingombro totale del prodotto.
• Verificare che la superficie scelta per l’installazione del prodotto sia solida per
garantire un fissaggio stabile e adeguatamente protetta da possibili urti.
• Il prodotto può essere utilizzato esclusivamente con i prodotti appartenenti al
sistema Nice Home Security.
d
h
f
Modello HSCU1GC e HSCU1C
6B
q
4.3 - Descrizione della centrale
Tutti i modelli di centrale dispongono di una scheda di memoria del sistema
con guida vocale (“l” fig. 6A - 6B). La voce di questa guida è prevista nella lingua del presente manuale; versioni con lingua diversa sono disponibili.
Questa scheda di memoria è allegata al presente manuale e deve essere inserita prima di iniziare l’installazione e con l’alimentazione elettrica spenta (vedere
paragrafo 4.4.2).
Durante ogni programmazione, questa scheda registra tutti i parametri del
sistema (esclusi i messaggi vocali registrati dall’installatore o dall’utente) e può
essere trasferita da una centrale ad un’altra.
Alcuni modelli di centrale (modello HSCU1GC e HSCU1G) dispongono di combinatore telefonico GSM.
La SIM card deve essere inserita prima di iniziare l’installazione e con l’alimentazione elettrica spenta (vedere paragrafo 4.4.2). La SIM può appartenere a qualunque operatore e con qualunque contratto (vengono utilizzati solo i servizi
“voce” e “SMS”), ma deve essere configurata con il codice PIN = “1234” oppure impostata come “accesso senza richiesta del PIN”: questa operazione può
essere eseguita inserendo la SIM card in un qualsiasi telefono GSM.
p
o
m
a
l
b
Descrizione centrale:
Fig. 6A mod. HSCU1G e HSCU1 - Fig. 6B mod. HSCU1GC e HSCU1C
a - Display
b - Tastiera
c - Microfono
d - Presa di collegamento per linea telefonica PSTN
e - Foro per entrata cavi
f - Presa per collegamento PC
g - Morsettiera per collegamenti elettrici (mod. HSCU1G e HSCU1GC)
h - Sirena interna
i - Altoparlante
l - Scheda di memoria del sistema con guida vocale
10
i
c
d
h
e
f
g
4.4 - INSTALLAZIONE: Centrale
(modelli HSCU1GC - HSCU1C e HSCU1G - HSCU1)
4.4.1 - Avvertenze
Prima di procedere all’installazione, leggere attentamente i paragrafi 4.1 - 4.2 4.3.
4.4.2 - INSTALLAZIONE
01. Aprire il contenitore, togliendo prima la mascherina di protezione (fig. 7-A)
e poi il coperchio (fig. 7-B);
02. Sganciare l’uncino laterale per poter ruotare il corpo della centrale (fig. 8);
03. Inserire la scheda di memoria in dotazione, facendo attenzione ad inserirla
correttamente nelle guide del connettore interno (fig. 9).
Nelle centrali mod. HSCU1GC e HSCU1G (con GSM) inserire anche la
SIM card (fig. 10).
04. Prima di fissare il contenitore, se si desidera, è possibile attivare il sistema
“anti-lama” sul tamper posteriore (fig. 11):
a) togliere il particolare “a” come mostrato e metterlo da parte
b) togliere il particolare “b” come mostrato e gettarlo;
05. Per il mod. HSCU1GC e HSCU1C: predisporre il foro per il passaggio
dei cavi (fig. 12) e far passare i cavi elettrici dell’alimentazione attraverso il
foro predisposto (fig. 13);
06. Riposizionare il corpo della centrale nella sua sede (fig. 14);
07. Segnare sulla parete i 3 punti di fissaggio indicati in fig. 15. Se è stato attivato il sistema “anti-lama” segnare anche il 4° punto per il particolare “a”
(fig. 15);
7A
08. Forare la parete per i 3 punti di fissaggio indicati e inserire viti e tasselli in
dotazione (fig. 16). Se è stato attivato il sistema “anti-lama” forare anche il
4° punto inserendo il tassello e il particolare “a” precedentemente messo
da parte (fig. 16);
09. Fissare la centrale alla parete con le viti in dotazione (fig. 17);
10. Collegamenti elettrici:
• Per il mod. HSCU1GC e HSCU1C:
effettuare i collegamenti elettrici e inserire la batteria tampone facendo riferimento al capitolo 5.
• Per il mod. HSCU1G e HSCU1:
collegare la batteria (battery pack) come mostrato nella fig. 18;
11. Chiudere il contenitore (fig. 19).
12. A questo punto, procedere con l’installazione dei vari dispositivi previsti
(vedere dal paragrafo 4.5) ed effettuare la programmazione della centrale
(vedere capitolo 6).
8
7B
x4
9
10
11
11
12
a
K
AC
CR
K
AC
CR
13
b
K
AC
CR
14
15
x3
a
x1
12
16
17
x3
a
x3
18
solo per modello
HSCU1G e HSCU1
19
x4
13
ACCESSORI
4.5 - Rivelatore di apertura per porte e
finestre (modello HSDID11)
4.5.4 - INSTALLAZIONE
Per le operazioni di installazione vedere il manuale istruzioni di HSDID11.
4.5.1 - AVVERTENZE SPECIFICHE
Installare il prodotto in una posizione difficilmente raggiungibile per evitarne il danneggiamento intenzionale.
4.5.5 - PROGRAMMAZIONE DIP SWITCH
4.5.2 - DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO
HSDID11 è un rivelatore per porte e finestre che segnala l’apertura degli stessi a seguito dell’allontanamento del magnete dal corpo del sensore. Adatto all’uso uso in interni
o esterni protetti. Rileva l’apertura dell’infisso e lo trasmette via radio alla centrale a cui
è associato. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e vietato! Nice non risponde dei
danni risultanti da un uso improprio del prodotto, diverso da quanto previsto nel presente manuale.
4.5.3 - FUNZIONAMENTO
HSDID11, è un rivelatore adatto alla protezione contro l’apertura di porte o finestre (allontanamento del magnete dal sensore).
Per aumentare la protezione dispone di secondo ingresso per contatti NC dove è possibile collegare un altro sensore, anche del tipo ad impulsi (rivelatore per avvolgibili).
Oltre all’ingresso NC dispone anche di un ingresso per contatti NO dove è possibile collegare sensori NO come ad esempio il rivelatore di allagamento HSDIW01.
L’allarme può essere unico oppure differenziato per le diverse rilevazioni di sensore
magnetico e ingresso NC + NO.
Comunicazione completamente via radio con tecnologia “DualBand”, funziona con una
batteria 9 V standard
Dispone di un led di segnalazione visibile dall’esterno.
Tipi di segnalazione di allarme:
– Allarme intrusione: segnalazione di allarme dovuto alla rilevazione dell’apertura della
porta o finestra.
– Secondo allarme: è possibile programmare HSDID11 in modo che trasmetta 2 allarmi
differenziati (trasmissione di 2 codici diversi ) uno per il contatto magnetico ed uno per
l’ingresso dei contatti NC o NO.
– Supervisione: trasmissione di segnale di esistenza in vita ogni 40 minuti circa.
– Protezione anti-apertura: l’apertura del vano pila e/o il distacco del dispositivo dalla
superficie di fissaggio, provoca il segnale di allarme “manomissione”. Per evitarlo, prima di aprire il sensore occorre impostare in modo “TEST” la centrale.
– Led esterno:
• quando il led si accende per 1 secondo indica che c’è stata una segnalazione di allarme;
• quando, dopo la segnalazione di allarme, il led lampeggia velocemente per 4 volte (in
sicronismo con 4 beep acustici) indica che la pila è quasi scarica.
Sostituire la pila solo quando anche la centrale segnala che il rivelatore ha la pila scarica.
Per sostituire la pila vedere manuale istruzioni di HSDID11.
20
Fare riferimento alla fig. 20:
1 OFF = segnalazione di allarme solo all’ apertura.
1 ON = segnalazione di allarme sia all’apertura che alla chiusura (fine allarme).
2 OFF = segnalazione di allarme non differenziata: unico codice per entrambi gli allarmi.
2 ON = segnalazione di allarme differenziata: 2 codici diversi, uno per allarme
rivelatore e uno per allarme dell’ingresso NC o NO.
3 OFF = segnalazione immediata di allarme all’apertura ingresso NC o chiusura
ingresso NO.
3 ON = segnalazione di allarme dopo 6 impulsi sull’ingresso NC.
4 OFF = sensore di scasso disabilitato (per luoghi soggetti a vibrazioni).
4 ON = sensore di scasso abilitato (segnale di allarme comune a quello di apertura).
5* OFF = Tamper anti distacco abilitato.
5* ON = Tamper anti distacco disabilitato (da usare nel caso di fissaggio su superfici
irregolari o cedevoli)
6*
Non utilizzato.
(*) disponibile da Aprile 2010.
4.5.6 - COLLEGAMENTO DI DISPOSITIVI ESTERNI
Per collegare via filo sensori esterni con contatti NC o NO, vedere
21
fig. 21.
Con il dip-switch n° 3 regolato
NC
su “ON”, l’ingresso è adatto a
controllare rivelatori per avvolgibili (tapparelle) o sensori inerNO
ziali dove l’allarme è segnalato
dopo 6 impulsi in 30 secondi.
L’ingresso NC si attiva automaticamente chiudendo il contatto
per almeno 10 secondi dopo aver
inserito la pila.
Per eseguire la memorizzazione del rivelatore nella centrale, vedere capitolo 6.
Qualora sia utilizzato l’ingresso NC sulla morsettiera e si desideri un allarme differenziato, per la memorizzazione occorre:
• lasciare inizialmente il dip switch N° 2 = OFF (allarme non differenziato)
• sulla centrale predisporre per la memorizzazione del primo codice (rivelatore
magnetico); quindi inserire la pila per eseguire la memorizzazione
• sulla centrale predisporre per la memorizzazione del secondo codice (ingresso NC);
quindi spostare il dip switch N° 2 = ON alla richiesta di “inserire la pila nel rivelatore”.
dip-switch 1
dip-switch 3
14
Attenzione! – I “dip-switch” devono essere programmati con il dispositivo senza
pila; anche per eseguire delle modifiche occorre prima togliere la pila e poi procedere alla riprogrammazione.
dip-switch 2
dip-switch 4
dip-switch 5
4.6.1 - AVVERTENZE SPECIFICHE
• Installare il prodotto in una posizione difficilmente raggiungibile per evitarne il danneggiamento intenzionale.
• Non installare il prodotto vicino a possibili turbolenze d’aria calda o fredda e dove ci sono animali (a sangue caldo).
• Se l’ambiente controllato dal sensore è frequentato da animali domestici è necessario un adeguato orientamento e puntamento del sensore affinchè l’area di sensibilità
venga mantenuta a 50-70 cm da terra, come indicato in fig. 23; eventualmente
occorre anche ridurre la sensibilità del sensore.
4.6.4 - INSTALLAZIONE
Per le operazioni di installazione vedere il manuale istruzioni di HSDIM11.
4.6.5 - PROGRAMMAZIONE DIP SWITCH
Attenzione! – I “dip-switch” devono essere programmati con il dispositivo senza
pila; anche per eseguire delle modifiche occorre prima togliere la pila e poi procedere alla riprogrammazione.
Funzioni dei dip-switch (fig. 24):
1 OFF = sensibilità: per portata di circa 5 m.
1 ON = sensibilità: per portata di circa 10 m.
2 OFF = seganlazione di allarme non differenziata: trasmissione di unico codice per
entrambi gli allarmi.
2 ON = seganlazione di allarme differenziata: trasmissione di 2 codici diversi, uno per
allarme rivelatore e uno per allarme dell’ingresso NC.
3 OFF = seganlazione immediata di allarme all’apertura dell’ingresso NC.
3 ON = seganlazione di allarme dopo 6 impulsi, sull’ingresso NC.
4 OFF = seganlazione di allarme alla prima rilevazione di movimento dell’intruso.
4 ON = seganlazione di allarme dopo 2 rilevazioni di movimento dell’intruso.
5* OFF = Tamper anti distacco abilitato.
5* ON = Tamper anti distacco disabilitato (da usare nel caso di fissaggio su superfici
irregolari o cedevoli)
6*
Non utilizzato.
(*) disponibile da Aprile 2010.
4.6.2 - DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO
HSDIM11 è un rivelatore ad infrarossi con lente volumetrica da interni, rileva il movimento di
un intruso presente nell’area protetta e lo trasmette via radio alla centrale a cui è associato.
Ogni altro uso è da considerarsi improprio e vietato! Nice non risponde dei danni risultanti
da un uso improprio del prodotto, diverso da quanto previsto nel presente manuale.
4.6.3 - FUNZIONAMENTO
HSDIM11, è un rivelatore adatto alla protezione anti intrusione in ambienti, segnalando
il movimento di persone nell’area protetta.
Per aumentare la protezione dispone di secondo ingresso per contatto NC dove è possibile collegare un altro sensore, anche del tipo ad impulsi (rivelatore per avvolgibili); l’allarme può essere unico oppure differenziato per le due diverse rilevazioni. Contiene
rivelatori antisabotaggio (tamper) e antiscasso.
Comunicazione completamente via radio con tecnologia “DualBand”, funziona con una
batteria 9 V standard. Dispone di un led di segnalazione visibile dall’esterno.
Tipi di segnalazione di allarme:
– Allarme intrusione: segnalazione di allarme dovuto alla rilevazione del movimento
all’interno dell’area protetta. Per evitare di scaricare inutilmente le pile, dopo un primo
segnale di allarme il rivelatore non ne emette altri se per almeno 2 minuti non ci sono
altri movimenti (ad esclusione di quando il vano pila è aperto).
– Secondo allarme: è possibile programmare HSDIM11 in modo che trasmetta 2
allarmi differenziati (trasmissione di 2 codici diversi ) uno per la rilevazione del movimento ed uno per il contatto NC
– Supervisione: trasmissione di segnale di esistenza in vita ogni 40 minuti circa
– Protezione anti-apertura: l’apertura del vano pila e/o il distacco del dispositivo dalla superficie di fissaggio, provoca il segnale di allarme “manomissione”. Per evitarlo,
prima di aprire il sensore occorre impostare in modo “TEST” la centrale
– Led esterno:
• quando il led si accende per 1 secondo indica che c’è stata una segnalazione di
allarme;
• quando, dopo la segnalazione di allarme, il led lampeggia velocemente per 4 volte (in
22
Vista orizzontale
30°
90°
4.6.6 - COLLEGAMENTO DI DISPOSITIVI ESTERNI
Per collegare via filo sensori esterni con contatti NC, vedere fig. 25. Con il dip-switch n°
3 regolato su “ON”, l’ingresso è adatto a controllare rivelatori per avvolgibili (tapparelle)
o sensori inerziali dove l’allarme è segnalato dopo 6 impulsi in 30 secondi.
L’ingresso NC si attiva automaticamente chiudendo il contatto per almeno 10 secondi
dopo aver inserito la pila.
Per eseguire la memorizzazione del rivelatore nella centrale, vedere capitolo
6.2.4.
Qualora sia utilizzato l’ingresso NC sulla morsettiera e si desideri un allarme differenziato, per la memorizzazione occorre:
• lasciare inizialmente il dip switch N° 2 = OFF (allarme non differenziato)
• sulla centrale predisporre per la memorizzazione del primo codice (rivelatore infrarosso); quindi inserire la pila per eseguire la memorizzazione
• sulla centrale predisporre per la memorizzazione del secondo codice (ingresso NC);
quindi spostare il dip switch N° 2 = ON alla richiesta di “inserire la pila nel rivelatore”.
23
Vista verticale
ACCESSORI
sicronismo con 4 beep acustici) indica che la pila è quasi scarica.
Sostituire la pila, solo quando anche la centrale segnala che il rivelatore ha la pila scarica. Per sostituire la pila vedere manuale istruzioni di HSDIM11.
4.6 - Rivelatore ad infrarossi con lente
volumetrica (modello HSDIM11)
25
2,5
2
1,5
1
0,5
10
2,5
2
1,5
1
0,5
m 12
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
NC
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
m
24
dip-switch 1
dip-switch 2
30°
5m
30°
10 m
dip-switch 3
dip-switch 4
dip-switch 5
15
ACCESSORI
4.7 - Rivelatore ad infrarossi con lente a
tenda verticale (modello HSDIM12)
4.7.1 - AVVERTENZE SPECIFICHE
• Installare il prodotto in una posizione difficilmente raggiungibile per evitarne il danneggiamento intenzionale.
• Non installare il prodotto vicino a possibili turbolenze d’aria calda o fredda e dove ci sono animali (a sangue caldo); eventualmente ridurre la sensibilità del sensore.
4.7.2 - DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO
HSDIM12 è un rivelatore ad infrarossi con lente a tenda, per uso da interni o esterni
protetti; studiato tipicamente per proteggere accessi (porte/finestre).
Rileva il movimento di un intruso presente nell’area protetta e lo trasmette via radio alla
centrale a cui è associato. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e vietato! Nice
non risponde dei danni risultanti da un uso improprio del prodotto, diverso da quanto
previsto nel presente manuale.
4.7.3 - FUNZIONAMENTO
HSDTIM12, è un rivelatore adatto alla protezione perimetrale su porte o finestre e grazie alla sua lente a tenda segnala il movimento di persone solo nella stretta banda frontale al sensore. Per aumentare la protezione dispone di secondo ingresso per contatto
NC dove è possibile collegare un altro sensore, anche del tipo ad impulsi (rivelatore per
avvolgibili); l’allarme può essere unico oppure differenziato per le due diverse rilevazioni. Contiene rivelatori antisabotaggio (tamper) e antiscasso.
Comunicazione completamente via radio con tecnologia “DualBand”, funziona con una
batteria 9 V standard.
Dispone di un led di segnalazione visibile dall’esterno.
Tipi di segnalazione di allarme:
– Allarme intrusione: segnalazione di allarme dovuto alla rilevazione del movimento
all’interno dell’area protetta. Per evitare di scaricare inutilmente le pile, dopo un primo
segnale di allarme il rivelatore non ne emette altri se per almeno 3 minuti non ci sono
altri movimenti (ad esclusione di quando il vano pila è aperto).
– Secondo allarme: è possibile programmare HSDIM12 in modo che trasmetta 2
allarmi differenziati (trasmissione di 2 codici diversi ) uno per la rilevazione del movimento ed uno per il contatto NC.
– Supervisione: trasmissione di segnale di esistenza in vita ogni 40 minuti circa.
– Protezione anti-apertura: l’apertura del vano pila e/o il distacco del dispositivo dalla superficie di fissaggio, provoca il segnale di allarme “manomissione”. Per evitarlo,
prima di aprire il sensore occorre impostare la centrale in modalità “TEST”.
– Led esterno:
• quando il led si accende per 1 secondo indica che c’è stata una segnalazione di
allarme;
• quando, dopo la segnalazione di allarme, il led lampeggia velocemente per 4 volte (in
sicronismo con 4 beep acustici) indica che la pila è quasi scarica.
Sostituire la pila solo quando anche la centrale segnala che il rivelatore ha la pila scarica. Per sostituire la pila vedere manuale istruzioni di HSDIM12.
4.7.5 - PROGRAMMAZIONE DIP SWITCH
IMPORTANTE! – I “dip-switch” devono essere programmati prima di alimentare
il dispositivo. Anche per eseguire delle modifiche occorre prima scollegare la pila
e poi procedere alla riprogrammazione.
Fare riferimento alla fig. 26:
1 OFF = sensibilità: per portata di circa 3 m
1 ON = sensibilità: per portata di circa 6 m.
2 OFF = seganlazione di allarme non differenziata: trasmissione di unico codice
per entrambi gli allarmi.
2 ON = seganlazione di allarme differenziata: trasmissione di 2 codici diversi, uno
per allarme rivelatore e uno per allarme dell’ingresso NC.
3 OFF = seganlazione immediata di allarme all’apertura dell’ingresso NC.
3 ON = seganlazione di allarme dopo 6 impulsi veloci, sull’ingresso NC.
4 OFF = ingresso usato, occorre collegare un contatto NC.
4 ON = ingresso non usato (impostazione di fabbrica); l’ingresso è chiuso dal dip
switch.
5* OFF = Tamper anti distacco abilitato.
5* ON = Tamper anti distacco disabilitato (da usare nel caso di fissaggio su superfici
irregolari o cedevoli)
6*
Non utilizzato.
(*) disponibile da Aprile 2010.
4.7.6 - COLLEGAMENTO DI DISPOSITIVI ESTERNI
Per collegare via filo sensori esterni con contatti NC, vedere fig. 25. Con il dip-switch
N°3 regolato su “ON”, l’ingresso è adatto a controllare rivelatori per avvolgibili (tapparelle) o sensori inerziali dove l’allarme è segnalato dopo 6 impulsi in 30 secondi.
Per eseguire la memorizzazione del rivelatore nella centrale, vedere capitolo 6.2.4.
Qualora sia utilizzato l’ingresso NC sulla morsettiera e si desideri un allarme differenziato, per la memorizzazione occorre:
• lasciare inizialmente il dip switch N° 2 = OFF (allarme non differenziato)
• sulla centrale predisporre per la memorizzazione del primo codice (rivelatore infrarosso); quindi inserire la pila per eseguire la memorizzazione
• sulla centrale predisporre per la memorizzazione del secondo codice (ingresso NC);
quindi spostare il dip switch N° 2 = ON alla richiesta di “inserire la pila nel rivelatore”.
0,5
0,5
m
Vista in larghezza
m
Vista
verticale
4.7.4 - INSTALLAZIONE
Per le operazioni di installazione vedere il manuale istruzioni di HSDTIM12.
26
0
dip-switch 1
0
0
1
1
2
2
3
3
4
4
5
5
6
6
22,5°
dip-switch 2
3m
6m
dip-switch 3
16
dip-switch 4
dip-switch 5
22,5°
4.8.1 - AVVERTENZE SPECIFICHE
• Per ottenere la migliore rivelazione, il dispositivo deve essere installato in stanze tra
20 e 30 m2, ad una distanza da 3 a 6 m dal vetro da controllare e a circa 2 m di
altezza (fig. 27).
• È sconsigliata l’installazione: in ambienti chiusi con dimensioni inferiori a 3 x 3 m,
in ambienti eccessivamente umidi (bagni, cucine), nei garage o dove ci siano portoni metallici. Queste situazioni, potrebbero generare allarmi impropri.
• L’autonomia della pila si riduce, per la segnalazione continua di rumore, se il rivelatore viene installato in ambienti molto rumorosi.
4.8.2 - DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO
HSDID01 è un rivelatore adatto alla segnalazione della rottura di vetri; adatto all’uso in
interni. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e vietato! Nice non risponde dei
danni risultanti da un uso improprio del prodotto, diverso da quanto previsto nel presente manuale.
4.8.3 - FUNZIONAMENTO
HSDID01 è un sensore adatto alla rivelazione di rottura dei vetri; sia normale che
vetrocamera o vetro antisfondamento. Il microfono di cui è dotato il rivelatore è appositamente tarato per riconoscere il particolare suono emesso dal vetro quando si
rompe. Occorre porre attenzione perché potrebbe rilevare anche eventi molto simili
come una tazza di ceramica che cade a terra; si consiglia di attivare il sensore solo se
non ci sono rischi che si possono produrre suoni tali da generare allarme.
Anche apparecchi capaci di generare repentini aumenti di pressione interna ai locali
(condizionatori, ventilatori) possono generare allarmi impropri.
I materiali fonoassorbenti (esempio tendaggi e moquette) possono causare una diminuzione della sensibilità dell’apparecchio.
La taratura del dispositivo è ottimizzata in fabbrica e non può essere modificata.
Contiene rivelatore antisabotaggio (tamper).
Comunicazione completamente via radio con tecnologia “DualBand”, funziona con
una batteria 9 V standard.
Dispone di un led di segnalazione visibile dall’esterno.
Tipi di segnalazione di allarme:
– Segnalazione di rumore (test): provocando un secco rumore davanti al rivelatore
(battendo le delle mani oppure sbattendo due oggetti metallici tra di loro) il led dovrà
fare 2 brevi lampeggi. Questi rumori comunque non provocano lo stato di allarme.
Attenzione! – Se a seguito di un rumore di test il led non lampeggia, potrebbe indicare che la pila è completamente scarica oppure che l’apparecchio è guasto;
– Stato di allarme: la rottura di un vetro (se si desidera, per le prove si può rompere una vecchia bottiglia) provoca la trasmissione via radio del segnale di allarme e
l’accensione del led per 4 secondi. Dopo l’allarme, il led lampeggia per un minuto;
– Protezione anti-apertura: l’apertura dell’involucro provoca il segnale di allarme
“manomissione”. Per evitarlo, prima di aprire il sensore occorre impostare in modo
“TEST” la centrale;
– Pila scarica: la segnalazione di pila quasi scarica viene trasmessa alla centrale
con diversi giorni anticipo. Sostituire la pila solo quando la centrale segnala che il
rivelatore ha la pila scarica. Per sostituire la pila vedere manuale istruzioni di
HSDID01.;
– Supervisione: trasmissione di segnale di esistenza in vita ogni 40 minuti circa.
4.9 - Rivelatore di polveri sottili
da combustione (modello HSDIS01)
4.9.1 - AVVERTENZE SPECIFICHE
Attenzione! – Il rivelatore non deve essere considerato una protezione assoluta ma
solamente un ausilio alla protezione da rischi di combustione. Il dispositivo non è un
rivelatore di incendio e non risponde a nessuna normativa specifica sulla rilevazione
di incendi.
• Il segnale acustico d’allarme emesso dal rivelatore potrebbe non essere sentito da
persone con problemi di udito o sotto l’effetto di alcolici o stupefacenti.
• Installare il rivelatore in una posizione difficilmente raggiungibile per evitarne il danneggiamento.
• Non modificare la taratura della sensibilità del rivelatore.
• Il rivelatore non deve essere dipinto, verniciato o imbiancato.
• L’autonomia della pila, si riduce in caso di frequenti segnalazioni di allarme.
• Il rivelatore potrebbe funzionare in modo non corretto se alimentato con pile scariche.
• Per la pulizia della superficie del rivelatore usare un panno morbido, appena umido;
non usare prodotti contenenti alcool, benzene, diluenti o similari. Non spolverare
con piumini.
• Il dispositivo deve essere sostituito dopo 10 anni di utilizzo; entro 2-3 anni se installato in locali particolarmente polverosi.
4.9.2 - DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO
HSDIS01 è un rivelatore di polveri sottili da combustione (effetto nebbia o fumo);
adatto all’uso in interni. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e vietato! Nice non
risponde dei danni risultanti da un uso improprio del prodotto, diverso da quanto
previsto nel presente manuale.
4.9.3 - FUNZIONAMENTO
HSDIS01 è un rivelatore di polveri sottili da combustione (effetto nebbia o fumo) destinato all’uso residenziale. Attraverso un fotodiodo rileva l’opacità dell’aria segnalando
l’allarme sia direttamente sul posto, tramite buzzer, sia trasmettendo via radio alla
centrale. La tecnologia di rivelazione è di tipo foto-ottica che non emette alcun tipo di
radiazioni nocive.
È adatto per controllare fino ad una superficie di 6 x 6m; va posto a soffitto, al centro
dell’area. Locali più piccoli ma non quadrati, ad esempio i corridoi, richiedono più
rivelatori.
Comunicazione completamente via radio con tecnologia “DualBand”, funziona con
una batteria 9 V standard.
Dispone di un led di segnalazione visibile dall’esterno e di un buzzer per segnalazioni
acustiche.
4.8.5 - PROGRAMMAZIONE
HSDID01 non dispone di alcuna programmazione o regolazione.
Tipi di segnalazione di allarme:
– Normale funzionamento (autodiagnosi): breve lampeggio del led ogni circa 45
secondi;
– Stato di allarme: la concentrazione di polveri sottili da combustione nell’ambiente provoca la trasmissione via radio del segnale di allarme; il continuo lampeggio
del led esterno e il continuo tono acustico del buzzer. Lo stato di allarme cessa al
cessare del fenomeno;
– Presenza di polveri pesanti all’interno del sensore: breve tono acustico ogni 45
secondi circa e lampeggio del led esterno non sincronizzato con il tono acustico.
Questo stato di allarme termina con la rimozione della polvere (questa operazione
deve essere eseguita dal servizio di assistenza tecnica);
– Pila quasi scarica: breve tono acustico ogni 45 secondi circa e lampeggio del led
esterno sincronizzato con il tono acustico.
Sostituire la pila solo quando anche la centrale segnala che il rivelatore ha la pila
scarica. Per sostituire la pila vedere manuale istruzioni di HSDIS01.
La pila può essere sostituita aprendo il sensore senza provocare allarmi sulla centrale (il rivelatore non dispone di tamper);
– Supervisione: trasmissione di segnale di esistenza in vita ogni 40 minuti circa.
Per eseguire la memorizzazione del rivelatore nella centrale, vedere capitolo
6.2.4.
4.9.4 - INSTALLAZIONE
Per le operazioni di installazione vedere il manuale istruzioni di HSDIS01.
4.8.4 - INSTALLAZIONE
Per le operazioni di installazione vedere il manuale istruzioni di HSDID01.
ACCESSORI
4.8 - Rivelatore volumetrico di
rottura vetri (modello HSDID01)
4.9.5 - PROGRAMMAZIONE
HSDIS01 non dispone di alcuna programmazione o regolazione.
Per la memorizzazione del rivelatore nella centrale, vedere capitolo 6.2.4. Normalmente la memorizzazione avviene nella specifica zona degli allarmi tecnici.
4.9.6 - TEST
Il rivelatore dispone di un pulsante di test che consente di verificare il corretto funzionamento del rivelatore.
Premendo il pulsante per circa 1 secondo viene eseguito il test del sensore, se tutto
funziona correttamente, il led dovrebbe lampeggiare, il buzzer emettere i toni acustici
e dovrebbe avvenire la trasmissione del segnale di allarme.
Per garantire un buon livello di sicurezza, il test andrebbe eseguito almeno una volta
al mese.
27
6m
~2m
3÷
2
2
3
0÷
0m
17
ACCESSORI
4.10 - Rivelatore di allagamento
(modello HSDIW01)
4.10.1 - AVVERTENZE SPECIFICHE
• Per ottenere la migliore rivelazione, il dispositivo deve essere installato
verticale sulla parete e perfettamente appoggiato a terra.
• Deve essere installato vicino a dove potrebbero verificarsi perdite
d’acqua ma se il pavimento non fosse piano, il sensore va messo nel
punto più basso della stanza.
• Il sensore va collegato all’ingresso NO di uno dei rivelatori compatibili (ad esempio
HSDID11). La lunghezza del cavo non può superare i 10 m. Più sensori potrebbero
essere collegati in parallelo sullo stesso ingresso del rivelatore.
4.10.2 - DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO
HSDIW01 è un rilevatore di allagamento destinato agli impianti di allarme, adatto all’uso
in interni. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e vietato! Nice non risponde dei
danni risultanti da un uso improprio del prodotto, diverso da quanto previsto nel presente manuale.
4.11 - Trasmettitore radio 4 canali
(modello HSTX4)
4.10.3 - FUNZIONAMENTO
Il sensore è composto da 2 contatti elettrici posti a circa 1 mm dal pavimento. In caso
di allagamento, quando la sonda viene bagnata dal liquido, l’evento viene captato
immediatamente dal rilevatore a cui HSDIW01 è collegato via cavo; questo trasmette
via radio il segnale di emergenza alla centrale.
Tipi di segnalazione di allarme:
HSDIW01 non dispone di alcuna segnalazione.
4.10.4 - INSTALLAZIONE
Per le operazioni di installazione vedere il manuale istruzioni di HSDIW01.
4.10.5 - PROGRAMMAZIONE
HSDID01 non dispone di alcuna regolazione o programmazione. Si consiglia di programmare un allarme differenziato nel rivelatore cui il sensore è collegato; in questo
modo sarò possibile distinguere l’allarme di allagamento dall’altro tipo di allarme.
• Programmazione del tasto
(oppure
) per comandare un ricevitore:
4.11.1 - DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO
HSTX4, è un trasmettitore radio bidirezionale a codice variabile (rolling-code) a 64 bit;
permette di inserire e disinserire centrali di allarme e riceve dalla centrale la conferma
delle operazioni; oppure consente di comandare altri ricevitori presenti nell’impianto.
Adatto all’uso in interni.
Ogni altro uso è da considerarsi improprio e vietato! Nice non risponde dei danni risultanti da un uso improprio del prodotto, diverso da quanto previsto nel presente manuale.
- Predisporre il ricevitore alla memorizzazione del codice radio (vedere le specifiche
4.11.2 – FUNZIONAMENTO
HSTX4 dispone di 4 tasti; normalmente ad ognuno è assegnata una precisa funzione:
parziale a tasto di comando.
x
y
x = Tasto
: disinserimento totale
z
w
y = Tasto
: inserimento totale
z = Tasto
: inserimento parziale (zone A+B)
L1
istruzioni); quando è richiesto, tenere premuto il tasto
per 10 secondi.
Se si desidera, è possibile cambiare la funzione assegnata di fabbrica ai tasti
- Per cambiare la funzione del tasto
e
.
da inserimento parziale (zone A+B) a tasto di
comando: premere contemporaneamente i tasti
e
per 10 secondi, il led farà 3
brevi lampeggi di colore arancio per confermare il cambio della funzione da inserimento
- Per cambiare la funzione del tasto
da tasto di comando a inserimento parziale
(zone B+C) premere contemporaneamente i tasti
e
per 10 secondi, il led farà 2 bre-
vi lampeggi di colore arancio per confermare il cambio della funzione da tasto di comando
a inserimento parziale. Il cambio funzione può essere fatto anche in senso opposto, ripetendo nuovamente l’operazione. Al termine il led farà 2 brevi lampeggi se il tasto fa l’inserimento parziale oppure 3 brevi lampeggi se il tasto è diventato tasto di comando.
w = Tasto
: tasto di comando (allarme panico, malore o rapina oppure per comando di ricevitori)
Le zone di inserimento parziale da parte dei tasti
(parziale A+B) e
(parziale B+C)
non sono modificabili e sono vincolate dal fatto che in sede di memorizzazione del teleAi tasti
e
può
comando (tasti OFF e ON) queste zone siano rimastre incluse. I tasti per l’inserimento
può diventare il tasto per un secondo
parziale non necessitano di specifica memorizzazione perché avviene contestualmente
può essere cambiata la funzione assegnata, ad esempio il tasto
diventare un tasto di comando oppure il tasto
inserimento parziale (zone B+C); per cambiare la funzione assegnata vedere paragrafo
a quella dei tasti
"programmazione".
e
4.11.3 - PROGRAMMAZIONE
La programmazione del trasmettitore deve essere eseguita sulla centrale e sui ricevitori
alla quale si desidera sia associato. Ulteriori informazioni sulle specifiche memorizzazioni sono presenti nelle istruzioni dei rispettivi prodotti.
4.11.4 - SEGNALAZIONI
Il trasmettitore è bidirezionale, dopo aver inviato i comandi di inserimento e disinserimento, totale o parziale (fase in cui il led è acceso di colore arancio) rimane in attesa
della risposta dalla centrale (fase in cui il led arancio lampeggia); alla fine ne visualizza il
risultato:
Led acceso per 2 secondi di colore verde: OFF, sistema disinserito
Led acceso per 2 secondi di colore rosso: ON, sistema inserito (totale o parziale)
Led spento: risposta non ricevuta.
• Programmazione del trasmettitore sulla centrale:
- Porre la centrale in programmazione dei telecomandi ed eseguire le fasi preparatorie
richieste (vedere capitolo 6.2.4.1);
- Quando i menù della centrale lo richiede: sul trasmettitore tenere premuti contemporaneamente i tasti
e
per 10 secondi, poi la centrale farà un beep di conferma per
l’avvenuta programmazione. Con questa programmazione verranno memorizzati i tasti
per inserimento totale,
Il tasto
per disinserimento e
per inserimento parziale.
rimane non memorizzato e libero per comandare allarmi (panico o rapina) o
per comandare ricevitori.
• Programmazione del tasto
sulla centrale per inviare allarmi “panico” o “rapina”:
- Porre la centrale in programmazione sulla zona "Panico" oppure "Rapina" (vedere
capitolo 6.2.4.5) a seconda del tipo di allarme da attivare.
- Quando il menù della centrale lo richiede: sul trasmettitore tenere premuto il tasto
per 10 secondi, poi la centrale farà un beep di conferma per l’avvenuta programmazione.
4.12 - Trasmettitore radio 8 canali
4.12.2 - FUNZIONAMENTO
HSTX8 è un trasmettitore radio a 8 canali suddiviso in 2 gruppi di 4 cadauno; per i primi 4 tasti la codifica è compatibile ai sistemi “Nice Home Security” mentre gli altri 4 tasti
la codifica è "O-Code", compatibile Nice-One, destinata al comando di automazioni di
porte, cancelli e similari.
Per i primi 4 tasti, le funzioni e le prestazioni sono del tutto identiche ai corrispondenti 4
tasti del trasmettitore HSTX4; per i dettagli vedere le corrispondenti istruzioni.
18
; mentre è necessario memorizzare espressamente i tasti
I tasti di comando non prevedono l’attesa della risposta, dopo l’invio del comando il led
si spegne subito.
Quando la pila si scarica, il trasmettitore riduce sensibilmente la sua portata. Se quando si preme un tasto, il led L1 si accende e subito si spegne affievolendosi, significa che
la pila è completamente scarica e va subito sostituita.
Se invece il led L1 si accende solo per un istante e si spegne immediatamente, significa che la pila è solo parzialmente scarica; occorre tener premuto il tasto per almeno
mezzo secondo perché il trasmettitore possa tentare di inviare il comando ed attendere la risposta. Comunque, se la pila è troppo scarica per portare a termine l’operazione,
il trasmettitore si spegnerà con il led che si affievolisce.
Quando la pila è scarica, per ripristinare il regolare funzionamento del trasmettitore
occorre sostituire la pila con una dello stesso tipo
Per la sostituzione della pila vedere il manuale di istruzioni di HSTX4.
L1
(modello HSTX8)
4.12.1 - DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO
HSTX8, è un trasmettitore radio bidirezionale a codice variabile (rolling-code) con 8
canali; 4 per sistemi allarme e 4 per il comando diretto di ricevitori e automazioni per
porte e cancelli. Adatto all’uso in interni. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e
vietato! Nice non risponde dei danni risultanti da un uso improprio del prodotto, diverso
da quanto previsto nel presente manuale.
e
se usati per comandare allarmi (panico o rapina) o per comandare ricevitori.
x
y
z
w
Gli altri 4 tasti (1-2-3-4) utilizzano una tecnologia di
trasmissione chiamata “O-Code”, con codice variabile (rolling-code), che migliora sensibilmente
la velocità di trasmissione del comando e permette
una serie di funzionalità evolute tipiche del sistema
NiceOpera.
Per approfondire tutte le funzionalità del sistema
NiceOpera e l’interdipendenza operativa che lega i
vari dispositivi del sistema, consultare il manuale
generale “NiceOpera System Book”, disponibile
anche nel sito internet www.niceforyou.com
Ulteriori informazioni sono disponibili sullo specifico
manuale di istruzioni di HSTX8.
(modello HSKPS)
sun led di accende significa che la centrale è disinserita.
ACCESSORI
4.13 - Tastiera di comando
• Uso come trasmettitore generico: oltre alle normali funzioni di inserimento o disinserimento della centrale, la tastiera può essere usata come trasmettitore per comando diretto di specifiche funzioni o per l’attivazione dei ricevitori.
-
è un tasto di comando diretto, se memorizzato sui ricevitori (ad esempio
HSTT2L) trasmette un comando ON e OFF (bistabile) ad ogni pressione.
4.13.1 - AVVERTENZE SPECIFICHE
Installare il prodotto in una posizione di facile e diretto accesso (ad esempio vicino
all’entrata principale).
-
4.13.2 - DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO
HSKPS è una tastiera bidirezionale e dualband che permette di inserire e disinserire centrali di allarme e riceve dalla centrale la conferma delle operazioni; oppure consente di
comandare altri ricevitori presenti nell’impianto. Adatta all’uso in interni.
Ogni altro uso è da considerarsi improprio e vietato! Nice non risponde dei danni risultanti da un uso improprio del prodotto, diverso da quanto previsto nel presente manuale.
4.13.3 - FUNZIONAMENTO
Consente l’inserimento totale o parziale e disinserimento della centrale utilizzando un
codice di 5 cifre.
Le trasmissioni avvengono con la massima sicurezza perché sono criptate con tecniche Rolling-Code. La tastiera può trasmettere altri comandi via radio, verso la centrale
o verso appositi ricevitori per automazioni. Un buzzer interno conferma le manovre ed
emette segnalazioni sonore in presenza di nuovi eventi. Dispone di segnalazione di batterie scariche.
HSKPS, può essere installata a parete o utilizzata in versione “da appoggio”, per la quale è disponibile il supporto in gomma mod. HSKCT (accessorio opzionale).
Descrizione led e tasti
Dispone di 8 led di segnalazione, 10 tasti numerici e 10 tasti funzione (fig. 28):
1 = Led di zona A, B, C: sono accesi quando la zona è inserita
2 = Led
: trasmissione, si accende quando viene trasmesso un segnale radio
3 = Led
: avviso - nuovo evento, si accende quando la centrale viene disinserita,
per segnalare il nuovo evento
4 = Led
: avviso - porta aperta, si accende quando la centrale viene inserita e ci
sono porte o finestre rimaste aperte
5 = Led
: avviso - pile scariche, si accende quando la centrale viene inserita o
disinserita per segnalare che pile sono quasi scariche ed occorre sostituirle
6 = Led
: è acceso durante l’attesa della conferma di un comando dalla centrale
7 = Tasti
,
e
: sono tasti per comandi radio diretti (non serve digitare un
codice) per attivare specifiche funzioni o per comandare i ricevitori radio, es.
HSTT2L (vedere: "Uso come trasmettitore generico")
8 = Tasto
: tasto di azzeramento, da usare per cancellare un codice digitato in
modo errato
9 = Tasti
10 = Tasto
,
e
: per selezionare le zone da inserire o disinserire A, B, C
: per inviare il comando di inserimento alla centrale
11 = Tasto
: per inviare il comando di disinserimento alla centrale
12 = Tasto
: per inviare il comando di interrogazione alla centrale
13 = Tasti “0...9”: tasti numerici per digitare il codice da inviare alla centrale o ai
ricevitori a cui HSKPS è abbinata.
è un tasto di comando diretto, se memorizzato sui ricevitori (ad esempio
HSTT2L) trasmette un comando (impulsivo) ad ogni pressione.
è un tasto di comando diretto; normalmente viene memorizzato sulla centrale come
tasto di attivazione di allarme "panico" o " rapina" ma può essere memorizzato anche sui
ricevitori (ad esempio HSTT2L) trasmette un comando (impulsivo) ad ogni pressione.
Attenzione! – La trasmissione avviene dopo 2 secondi di pressione del tasto.
- Premendo i tasti numerici, ad es. 25, seguiti dai tasti
rispettivamente i comandi di attivazione
e disattivazione
e
è possibile inviare
verso il corrisponden-
te ricevitore memorizzato con il codice 25 (ad esempio HSTT2L).
4.13.4 - INSTALLAZIONE
Per effettuare l’installazione vedere il rispettivo manuale istruzioni.
4.13.5 - PROGRAMMAZIONE
La programmazione della tastiera deve essere eseguita sulla centrale e sui ricevitori alla
quale si desidera sia associata.
Ulteriori informazioni sulle specifiche memorizzazioni sono presenti nelle istruzioni dei
rispettivi prodotti.
• Programmazione della tastiera sulla centrale (per l’uso del codice di 5 cifre per
inserire o disinserire):
- inserire le pile (togliere la linguetta isolante) sulla tastiera; viene emesso un beep e
tutti i led lampeggeranno per 60 secondi.
- Entro questo tempo occorre inserire e poi disinserire la centrale (con un qualsiasi
altro dispositivo abilitato); al disinserimento ci saranno 6 beep che confermano la
memorizzazione della tastiera sulla centrale.
Questa operazione dovrà essere eseguita ad ogni cambio pile sulla tastiera.
• Programmazione del tasto
per inviare allarmi "panico" o "rapina":
- porre la centrale in programmazione sulla zona "Panico" oppure "Rapina" (vedere
capitolo 6.2.4.5) a seconda del tipo di allarme da attivare.
- quando il menù della centrale lo richiede: sulla tastiera tenere premuto il tasto panico
per 10 secondi, poi la centrale farà un beep di conferma per l’avvenuta programmazione.
Con questa programmazione si attiverà anche l’allarme tamper e manomissione provocato dalla tastiera. Se non si memorizza il tasto
non si attiverà questo allarme.
• Programmazione dei tasti
e
:
- per attivare predisporre il ricevitore (o la centrale) alla memorizzazione del codice
radio (vedere le specifiche istruzioni)
- quando è richiesto, sulla tastiera tenere premuto il tasto per 10 secondi.
• Programmazione dei tasti numerici per inviare comandi
:
- predisporre il ricevitore alla memorizzazione del codice radio (vedere le specifiche
istruzioni); quando è richiesto, sulla tastiera digitare il codice numerico es. [25] poi
premere contemporaneamente i tasti
e
per almeno 1 secondo.
Possono essere usati i codici radio da 1 a 9999. per comandare altrettanti ricevitori.
28
1
Funzioni disponibili e relative segnalazioni
2 3 4 5 6
• Inserimento e disinserimento della centrale:
- Inserimento totale: digitare il proprio codice di 5 cifre, dopo la quinta cifra i led “A B - C” si accendono, ora premere il tasto rosso
. L’inserimento verrà confermato
con 3 beep ed i led A - B - C rimangono accesi per 30 secondi.
- Inserimento parziale: digitare il proprio codice di 5 cifre, dopo la quinta cifra i led “A
- B - C” si accendono. Premere i tasti
,
o
delle zone che non si desidera
inserire, i relativi led si spegneranno. Ora premere il tasto rosso
;
- Disinserimento: digitare il proprio codice di 5 cifre, dopo la quinta cifra i led “A - B
- C” si accendono, ora premere il tasto verde
. Il disinserimento verrà confermato
con 1 beep ed i led A - B - C rimangono spenti. Nota – Il disinserimento è sempre
totale, anche se vendono premuti i tasti
,
o
per spegnere alcuni led di zona.
7
8
- Disinserimento sotto minaccia (anticoercizione): Se sulla centrale sono stati programmati uno o più codici anticoercizione, in alternativa al proprio codice di 5 cifre è
possibile digitare sulla tastiera questo specifico codice di 5 cifre che, oltre al normale
disinserimento della centrale provocherà l’invio delle chiamate telefoniche di richiesta
soccorso previste per questa funzione (vedere capitolo 6.2.4.2).
9
• Errori di digitazione: se viene digitato un codice errato, per azzerare premere il tasto
e digitare il codice corretto.
• Codice errato: se viene usato un codice errato (non memorizzato) il led [ ] lampeggerà per 8 volte, durante questo periodo il led [ ] rimane acceso. Dopo 8 tentativi con
codice errati, tutti i led lampeggiano, mentre la centrale rimane bloccata per 30 secondi.
• Verifica dello stato della centrale: premere il tasto
per interrogare la centrale;
dopo una breve attesa si accendono i led (A, B, C) in base alle zone inserite; se nes-
13
12
11
10
19
ACCESSORI
4.14 - Sirena da interno
(modello HSSI)
4.14.4 - INSTALLAZIONE
Per effettuare l’installazione vedere il rispettivo manuale istruzioni.
Regolazione del volume: ruotare il potenziometro (fig. 29) per modificare il volume dei
beep.
4.14.5 - PROGRAMMAZIONE
HSSI si auto-programma quando viene eseguito il primo inserimento/disinserimento
nella centrale; la conferma dell’avvenuta programmazione avviene con 6 beep.
4.14.1 - AVVERTENZE SPECIFICHE
Installare il prodotto in una posizione difficilmente raggiungibile per evitarne il danneggiamento intenzionale; possibilmente dove il suono prodotto possa diffondersi efficacemente nelle varie stanze. Eventualmente porre più sirene.
4.14.2 - DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO
HSSI è una sirena via radio con potenza sonora di 114dB; ha lo scopo di segnalare l’intrusione e dissuadere l’intruso. È alimentata a pile; può essere installata a parete o, grazie alle sue dimensioni ridotte, può essere installata in zone nascoste. Adatto all’uso in
interni.
Ogni altro uso è da considerarsi improprio e vietato! Nice non risponde dei danni risultanti da un uso improprio del prodotto, diverso da quanto previsto nel presente manuale.
29
4.14.3 - FUNZIONAMENTO
HSSI, segnala l’intrusione con potente allarme acustico. Ad ogni comando di allarme
proveniente dalla centrale, emette una segnalazione di allarme per una durata di circa 3
minuti; la segnalazione di allarme termina quando la centrale viene disinserita.
Se il contenitore della sirena viene aperto (senza prima aver posto la centrale abbinata in
modalità di "TEST”) avverrà una segnalazione di allarme della durata di circa 3 minuti.
Segnalazioni acustiche:
• 4 beep = conferma l’inserimento della centrale.
• 1 beep = conferma il disinserimento della centrale.
• serie di beep per circa 20 secondi all’inserimento o disinserimento della centrale =
pile scariche
Con la segnalazione di pile scariche occorre sostituirle al più presto. Potrebbe non
avvenire la corretta segnalazione di allarme quando le pile sono scariche.
4.15 - Sirena da esterno, via radio
(modello HSSO)
4.15.1 - AVVERTENZE SPECIFICHE
Installare il prodotto in una posizione difficilmente raggiungibile per evitarne il danneggiamento intenzionale; possibilmente dove il suono prodotto possa diffondersi efficacemente e nella direzione più opportuna. Eventualmente porre più sirene.
4.15.2 - DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO
HSSO è una sirena via radio da esterno con potenza sonora di 116dB, ha lo scopo di
segnalare l’intrusione e dissuadere l’intruso. Alimentata a pile (battery pack), il comando via radio è bidirezionale e Dual Band; adatta all’uso in esterni.
Ogni altro uso è da considerarsi improprio e vietato! Nice non risponde dei danni risultanti da un uso improprio del prodotto, diverso da quanto previsto nel presente manuale.
4.15.3 - FUNZIONAMENTO
HSSO, segnala l’intrusione con potente allarme acustico. Ad ogni comando di allarme
proveniente dalla centrale, emette una segnalazione di allarme per una durata di circa 3
minuti; la segnalazione di allarme termina quando la centrale viene disinserita.
Se il contenitore della sirena viene aperto (senza prima aver posto la centrale abbinata
in modalità di "TEST”) avverrà una segnalazione di allarme della durata di circa 3 minuti. L’allarme manomissione viene trasmesso anche alla centrale.
HSSO, riceve dalla centrale il segnale sullo stato dell’impianto ed emette segnalazioni
acustiche e visive (lampeggi) in base allo stato.
Segnalazioni:
• 3 beep e 3 lampeggi = conferma l’inserimento della centrale.
• 1 beep e 1 lampeggio = conferma il disinserimento della centrale.
• serie di beep con lampada accesa, per circa 12 secondi: ritardo prima dell’allarme.
• suono continuo con lampada accesa, per circa 2 secondi: centrale in test; l’apertura
del contenitore della sirena non provoca allarme manomissione.
• rapida serie di beep e lampeggi per circa 30 secondi all’inserimento o disinserimento
della centrale = pile scariche.
Con la segnalazione di pile scariche occorre sostituirle al più presto. Potrebbe non
avvenire la corretta segnalazione di allarme quando le pile sono scariche.
20
4.15.4 - INSTALLAZIONE
Per effettuare l’installazione vedere il rispettivo manuale istruzioni.
Prima di chiudere il contenitore, sono possibili queste regolazioni:
– Regolazione del volume: ruotare il potenziometro (fig. 30) per modificare il volume dei
beep.
– Disattivazione sensore di scasso per luoghi soggetti a vibrazioni: è possibile disabilitare il sensore di scasso, spostando il ponticello come in fig. 30.
– Scheda per messaggi vocali: HSSO può essere potenziata con la funzione di riproduzione di messaggi vocali di segnalazione e allarme, aggiungendo la scheda modello
HSSOV (accessorio opzionale).
4.15.5 - PROGRAMMAZIONE
Per la programmazione e memorizzazione di HSSO nella centrale, eseguire queste
operazioni:
• Sulla centrale predisporre per la memorizzazione del codice di un sensore di allarme
(zone A, B o C indifferentemente) quindi inserire i connettori della pila per eseguire la
memorizzazione. Questa operazione consente alla sirena di poter trasmettere alla centrale, il proprio allarme manomissione, lo stato di batteria scarica e il segnale di supervisione ogni 40 minuti circa.
• Chiudere il contenitore della sirena; un beep ed un breve lampeggio confermano la
perfetta chiusura dei contatti antimanomissione.
• La programmazione della sirena avviene alla prima operazione di inserimento e di
disinserimento della centrale. Dopodiché la sirena confermerà la programmazione con
6 beep e 6 lampeggi.
30
4.16 - Sirena da esterno con
collegamenti via filo
(modello HSSOC)
4.16.1 - AVVERTENZE SPECIFICHE
Installare il prodotto in una posizione difficilmente raggiungibile per evitarne il danneggiamento intenzionale; possibilmente dove il suono prodotto possa diffondersi efficacemente e nella direzione più opportuna. Eventualmente porre più sirene.
4.16.2 - DESCRIZIONE DEL PRODOTTO E DESTINAZIONE D’USO
HSSOC è una sirena con collegamenti via filo, da esterno con potenza sonora di 116
dB, ha lo scopo di segnalare l’intrusione e dissuadere l’intruso.
Alimentata dalla centrale; prevede una batteria tampone (12 V 2,2 Ah) anche per il funzionamento in mancanza di alimentazione; adatta all’uso in esterni.
Ogni altro uso è da considerarsi improprio e vietato! Nice non risponde dei danni risultanti da un uso improprio del prodotto, diverso da quanto previsto nel presente
manuale.
4.16.3 - INSTALLAZIONE
Per effettuare l’installazione vedere il rispettivo manuale istruzioni.
ACCESSORI
Per i collegamenti elettrici procedere con il seguente ordine:
01. collegare la batteria: la lampada inizia a lampeggiare (resta accesa fissa se la batteria è collegata al contrario);
02. collegare l’alimentazione dalla centrale: ALIM + e 03. collegare il segnale di attivazione +N: immediatamente finisce il lampeggio della
lampada e ci saranno 2 note acustiche di circa 2 secondi che confermano lo stato di stand-by della sirena
04. collegare l’uscita tamper
05. collegare eventualmente il comando di blocco allarme T/C
4.16.6 - FUNZIONAMENTO
HSSOC segnala l’intrusione con potente allarme acustico. Ad ogni attivazione di allarme proveniente dalla centrale (+N), emette una segnalazione di allarme per una durata
massima di circa 3 minuti; la segnalazione di allarme termina prima, se la centrale viene
disinserita.
Se è previsto il collegamento di “blocco allarmi” (T/C collegato a +OFF della centrale)
quando la centrale è disinserita la sirena è “bloccata”; cioè, anche se c’è l’attivazione
dell’allarme (+N), questo non provoca le segnalazioni acustiche che invece si verificano
quando la centrale è inserita.
Inoltre, per ogni fase d’inserimento della centrale le segnalazioni acustiche avvengono
per ogni attivazione dell’allarme (+N) e, solo fino al raggiungimento del conteggio programmato; al termine del conteggio, la sirena si blocca.
L’azzeramento del conteggio dei cicli avviene al disinserimento della centrale.
Segnalazioni luminose:
• 4 lampeggi = conferma l’inserimento della centrale.
• 1 lampeggio = conferma il disinserimento della centrale.
4.16.4 - PROGRAMMAZIONE
HSSOC non necessita di specifica programmazione. Sono comunque disponibili 2
impostazioni da eseguire prima di effettuare i collegamenti elettrici:
a) Comando di blocco T/C: positivo (+) o negativo (-); per le centrali HSCU1C e
HSCU1GC lasciare impostato su +.
b) Blocco delle segnalazioni di allarme: dopo 3 oppure 5 cicli di allarme.
b
a
4.16.5 - COLLEGAMENTO ELETTRICO ALLA CENTRALE
Per effettuare il collegamento elettrico alla centrale, vedere anche il capitolo 5 di questo
manuale istruzioni.
BATT +/-: collegamento elettrico alla batteria tampone. La batteria tampone Pb-12V.
2,2Ah (non fornita) è indispensabile al funzionamento della sirena.
ALIM +/-: collegamento elettrico di alimentazione dalla centrale ( ALIM - = GND;
ALIM+ = +SAA)
+ N: positivo “a mancare” che provoca l’attivazione dell’allarme (se non presente il
blocco su T/C).
TAMPER: uscita (contatto pulito) per allarme manomissione, per collegamento entrata allarme tamper sulla centrale (tra GND e TMP A oppure B o C). In alternativa il contatto tamper può essere collegato in serie a + N.
T/C: comando di blocco, per collegamento al segnale inserito/disinserito della centrale (+OFF).
21
5
COLLEGAMENTI ELETTRICI
5.1 - Avvertenze
• Il collegamento alla rete elettrica deve essere eseguito da personale
esperto e qualificato, nel rispetto delle norme sugli impianti elettrici.
• Predisporre nell’impianto un dispositivo di sezionamento bipolare con distanza fra i contatti di almeno 3 mm oppure utilizzare un cavo elettrico dotato di
una spina adatta ad una presa standard.
• Effettuare eventuali prove con la sola batteria che deve essere ben carica.
31
A
B
5.2 - Collegamenti sulla centrale
(solo per modelli HSCU1GC e HSCU1C)
Attenzione! – Prima di aprire il box della centrale, scollegare sempre l’alimentazione elettrica da rete.
01. Per effettuare il collegamento elettrico del cavo di alimentazione occorre
inserire il cilindro di ferrite come mostrato in fig. 31 e posizionarlo come
mostrato in fig. 32;
Avvertenze:
- Per facilitare l’inserimento dei conduttori sui morsetti premere sull’apposito pulsante di sgancio.
- I conduttori devono essere bloccati chiudendo con l’apposita vite il coprimorsetto;
02. Per effettuare i collegamenti elettrici alla morsettiera fare riferimento alla
Tabella 4;
03. Per Inserire la batteria tampone (non in dotazione) vedere fig. 33;
04. Al termine dei collegamenti chiudere il coperchio interno e solo successivamente attivare il dispositivo di sezionamento o connettere la spina alla
presa.
32
5.3 - Collegamenti sulla sirena modello HSSOC
Per effettuare il collegamento elettrico della sirena con la centrale, fare riferimento alla Tabella 4 e vedere fig. 32
33
TABELLA 4 - DESCRIZIONE DEI COLLEGAMENTI ELETTRICI
USCITA
SPK
+ ALI
+ OFF
GND (tutti)
+ SIR
+ SAA
+N
DESCRIZIONE
Uscita altoparlante esterno (8 Ω). Adatta per un altoparlante aggiuntivo che riproduce i messaggi della centrale; vedere fig. 34
Positivo sempre presente, per alimentazione rivelatori via filo; 12 Vcc massimo 500 mA; vedere fig. 35
Positivo presente a centrale disinserita, per comando di blocco sirene via filo; vedere fig. 36
Negativo per tutti i collegamenti
Positivo in allarme, per sirene supplementari 12 Vcc massimo 500 mA; vedere fig. 37
Positivo (14 Vcc), per caricabatterie delle sirene via filo (non presente in assenza di alimentazione da rete; vedere fig. 36
Positivo a mancare, per comando di allarme in sirene via filo. Se si collega più di una sirena è necessario inserire un diodo per evitare il
segnale di ritorno; vedere fig. 36. Attenzione! – Non utilizzare questa uscita per alimentare le sirene
KEY
Ingresso per chiave esterna (chiuso = centrale disinserita); vedere fig. 38
A1-2 B1-2 C1-2 Ingressi di allarme NC; vedere fig. 39
TMP A-B-C
Ingressi di autoprotezione (tamper) NC; vedere fig. 39
NC1-COM1-NO1 Uscita relè R1 (collegare solamente a circuiti in bassissima tensione di sicurezza SELV); vedere fig. 40
NC2-COM2-NO2 Uscita relè R2 (collegare solamente a circuiti in bassissima tensione di sicurezza SELV); vedere fig. 40
PHONE
Collegamento alla linea telefonica fissa PSTN; vedere fig. 6
PC
Connettore per collegamento a PC (richiede apposita interfaccia USB); vedere fig. 6
Note:
• Gli ingressi di allarme e tamper devono essere NC e si abilitano alla prima chiusura. Se chiusi per errore segnaleranno lo stato di allarme. Per annullare la
segnalazione entrare ed uscire dal modo TEST CENTRALE;
• Gli ingressi TMP devono essere programmati sulle stesse zone dei corrispondenti rivelatori.
22
34
35
SPK
+
ALI
+
GND
-
GND
SENSOR
36
37
+OFF GND +SAA +N
BATTERY
SIR GND
+
TMPA
+
BATT
+
ALIM
+N
TAMPER T/C
39
38
A1
GND KEY
40
R1
A2 TMPA
GND
R2
LINE
L
GND
SAA
N
NC1 COM1 NO1 NC2 COM2 NO2
RELAY
12 Vcc
23
6
PROGRAMMAZIONE DELLA CENTRALE
La programmazione della centrale viene effettuata attraverso la tastiera presente sulla centrale, seguendo le indicazioni che appaiono sul display e una guida
vocale che da indicazioni nelle fasi salienti della programmazione.
Regole generali per la programmazione:
• La modifica di una programmazione deve essere confermata premendo il
tasto OK; senza la conferma, la modifica non viene memorizzata.
• Quando nel display appaiono i simboli significa che si può scorrere la lista
verso l’alto, con il tasto , o verso il basso, con il tasto .
• Quando nel display appare il simbolo OK significa che occorre confermare l’operazione premendo il tasto OK.
• Quando nel display appaiono le lettere Y o N significa che la funzione è attiva
(Y = Yes) oppure no (N = No).
• Per uscire da una funzione usare il tasto ESC.
• Per cancellare una programmazione usare il tasto C.
• Per cancellare una parte di programmazione durante la sua scrittura, usare il
tasto .
• Per scrivere l’ora, la data, i minuti, i secondi e ovunque sia richiesto un numero, usare i tasti numerici.
• Per abbinare i numeri telefonici ai messaggi vocali ed SMS, usare i tasti
numerici.
• Per scegliere le zone A, B e C usare rispettivamente i tasti 1, 2 e 3.
In caso di errori di digitazione non accade nulla di grave: l’apparecchio segnala
l’errore con 1 o più Beep.
Attenzione particolare va posta solo per la funzione “CANCELLAZIONE”
(alla quale segue “CANCELLARE - CONFERMA?”) che, una volta confermata, provoca la cancellazione di tutte le programmazioni!
6.1 - Primo avvio e configurazioni iniziali
Quando si collega la batteria si illumina il display ed appare il codice della versione firmware della centrale.
Premendo un tasto qualunque appare la scelta della lingua usata nei menu della centrale. Scorrere le lingue con i tastI e confermare con il tasto OK.
Da questo momento iniziano le istruzioni vocali; la voce è contenuta nella
memoria di sistema (posizionata accanto alla SIM GSM) ed è in una sola lingua,
la stessa del manuale fornito con la centrale. Memorie con altre lingue sono
disponibili a richiesta.
6.1.1 - Codici di sicurezza: “codice di fabbrica”, “codice utente” e “codice installatore”
La centrale dispone di un codice di fabbrica: “0000” che permette il primo
accesso alla procedura di programmazione. Successivamente occorre cambiare questo codice e programmare i due seguenti codici:
• codice utente: (da 4 a 8 cifre) consente l’attivazione delle manovre e l’accesso ad alcune programmazioni;
• codice installatore: (da 4 a 8 cifre) consente l’accesso a tutte le programmazioni ma non alle manovre.
Attenzione! - Non dimenticare questi codici altrimenti occorrerà aprire la centrale (provocando un “allarme manomissione”), scollegare l’alimentazione, ricollegarla e inizializzare il sistema digitando il codice di fabbrica (questa operazione
non cancella le programmazioni effettuate).
Dopo aver inserito il codice di fabbrica verrà richiesto d’inserire l’ora e la data
correnti per l’orologio interno. L’orologio interno è usato nella memoria degli
eventi e dal programmatore orario.
Dopo aver inserito anche il codice utente e il codice installatore apparirà la prima voce del menu delle programmazioni. Per visualizzare le altre voci del menu
utilizzare i tasti .
6.2 - Menu delle programmazioni (vedere il Menu 1)
MENU 1
RUBRICA
MESSAGGI
Permette di memorizzare, visualizzare e modificare i numeri telefonici per le chiamate di allarme.
Permette di registrare i messaggi di allarme e di richiesta soccorso. Complessivamente possono essere registrati 6 messaggi vocali, 6 SMS e 11 SMS tecnici.
Permette di configurare i dispositivi del’impianto.
Permette di programmare le funzioni particolari della centrale.
Permette di configurare le comunicazioni digitali verso i centri di sorveglianza.
Permette di configurare le opzioni di assistenza tecnica a distanza.
STRUMENTI
IMPOSTAZIONI
PROTOCOLLI DIGITALI
TELEGESTIONE
6.2.1 - RUBRICA MEMORIA
Questa parte consente di memorizzare i nomi ed i numeri telefonici delle persone a cui verranno inviati i messaggi di allarme e le informazioni tecniche del
sistema. La rubrica può contenere fino a 63 posizioni (voci). Nella posizione N°
64 può essere programmato esclusivamente il numero fornito dal gestore della
SIM per ottenere il credito residuo. Quindi, quando la centrale è in funzione si
può ottenere automaticamente il credito, premendo il tasto .
Per ogni voce della rubrica occorre riempire i campi (vedere Menu 2).
MENU 2
NOME
NUMERO
MESSAGGIO
SMS
SMS TECNICI
24
(massimo 13 caratteri) nome della persona o dell’ente a cui corrisponde il numero di telefono.
(massimo 16 cifre) numero del telefono che verrà composto dai combinatori telefonici PSTN o GSM.
seleziona uno o più messaggi vocali (vedere 6.6.2) che verranno trasmessi a quel numero telefonico quando si verifica l’evento.
seleziona uno o più messaggi SMS (vedere 6.2.3) che verranno inviati a quel numero telefonico quando si verifica l’evento.
seleziona uno o più messaggi SMS tecnici che verranno inviati a quel numero telefonico quando si verifica uno di questi eventi:
HSCU1GC
N°
1
2
3
HSCU1G
N°
1
2
3
4
4
5
5
6
-
7
-
8
6
9
7
10
8
Evento
batteria scarica della centrale
batteria scarica di un rivelatore
mancata supervisione e/o presenza disturbo radio (verificare la
memoria eventi)
sistema inserito (messaggio inviato solo in risposta ad inserimento da telefono)
sistema disinserito (messaggio inviato solo in risposta ad inserimento da telefono)
mancanza rete elettrica messaggio inviato dopo assenza di rete
per il tempo impostato (vedere IMPOSTAZIONI)
mancanza copertura GSM per oltre 15 minuti (il messaggio
parte al ritorno di copertura GSM)
nessuna chiamata a buon fine su linea PSTN (verificare eventuali interruzioni della linea telefonica fissa)
messaggio periodico di esistenza in vita della centrale (messaggio inviato dopo un certo numero di ore programmabili,
vedere IMPOSTAZIONI)
messaggio di avviso scadenza SIM (scadenza programmata,
vedere IMPOSTAZIONI)
Testo SMS
BATTERIA CENTRALE SCARICA
BATTERIA PERIFERICA SCARICA
MANCATA SUPERVISIONE O PRESENZA DISTURBI
CENTRALE INSERITA
CENTRALE DISINSERITA
MANCANZA RETE CENTRALE
Al ritorno della rete: RIPRISTINO RETE CENTRALE
MANCANZA CAMPO GSM
NESSUNA CHIAMATA A BUON FINE SU LINEA TEL
CHIAMATA PERIODICA OK
SCADENZA SIM
MENU 2
ACCESSO DIRETTO
Abilitazione (si) o meno (no) alla possibilità di accesso diretto da questo numero; cioè la possibilità di chiamare la centrale da un
cellulare e poter operare senza digitare il codice utente poiché viene riconosciuto direttamente il numero del chiamante.
Note per la registrazione dei numeri in rubrica:
• Controllo linea telefonica: normalmente la centrale ascolta il tono di linea libera PSTN prima di effettuare la chiamata. Nel caso di linea disturbata, la centrale
potrebbe non riconoscere la linea libera. Quindi, se si desidera si può annullare il controllo inserendo il simbolo ✱ (premere il tasto ) in fase di programmazione, come prima cifra del numero telefonico.
• Pause fra numeri: se nella composizione dei numeri occorre una pausa tra una cifra e l’altra, inserire il simbolo P (premere il tasto ) nel punto dove occorre la
pausa.
6.2.2 - MESSAGGI MESSAGGI VOCALI
Questa parte consente di registrare i messaggi vocali di allarme che verranno
inviati ai rispettivi numeri in rubrica (quelli a cui il messaggio è stato abbinato
durante la programmazione). Sono disponibili 6 messaggi (più il messaggio N°
7) per un massimo di 240 secondi di registrazione totale.
Registrazione dei messaggi vocali
Per registrare i diversi messaggi vocali abbinati agli eventi di allarme, effettuare
la procedura che segue, facendo riferimento al Menu 3 e alle seguenti avvertenze:
• Per i messaggi dal N° 1 al N° 6.
Ognuno di questi messaggi propone un determinato evento abbinato in fabbrica (vedere il Menu 3). Se l’abbinamento proposto va bene per vostro
impianto, durante la procedura basta confermare con il tasto OK; altrimenti
fare riferimento al paragrafo “Sostituzione abbinamento dell’evento vocale”.
• Per il messaggio vocale N°1 - ALLARME ZONE A, B, C.
Normalmente, il messaggio viene inviato, in caso di allarme in una qualsiasi
delle zone dell’impianto (A, B, C). Però durante l’esecuzione della procedura
è possibile escludere alcune di queste zone in modo che il messaggio non
venga trasmesso (ad esempio, in caso di allarme esterno).
Per escludere una zona premere il tasto numerico corrispondente alla zona: 1
= zona A, 2 = zona B, 3 = zona C. Infine confermare la scelta premendo il
tasto OK. Successivamente il display visualizza solo le zone abilitate. Nota L’abilitazione riguarda solo la trasmissione telefonica del messaggio di allarme.
• Per il messaggio vocale N° 7.
Questo messaggio è un promemoria che viene letto dalla centrale all’utente
quando quest’ultimo chiama la centrale. Se non vi sono attuazioni domotiche
è sufficiente che il messaggio descriva le normali operazioni di controllo.
- per disinserire la centrale premere: 0, ✱, 0, #
- per l’inserimento totale della centrale premere: 0, ✱, 1, #
- per inserire le zone A e B dell’impianto premere: 0, ✱, 2, #
Se sono previste attuazioni domotiche a distanza (accensione luci, comando
di apparecchi elettrici ecc.), occorre registrare nel messaggio le informazioni
su come eseguire i vari comandi secondo gli attuatori presenti (vedere 9.2.9)
Procedura per registrare i messaggi vocali:
01. Dal menu MESSAGGI confermare con il tasto OK: appare MESSAGGI
VOCALI.
02. Confermare ancora con il tasto OK: appare MESSAGGIO VOCALE N°1.
03. Selezionare il messaggio desiderato con i tasti e confermare con il
tasto OK. A questo punto appare OK PER REGISTRARE.
04. Mantenere premuto il tasto OK ed iniziare a pronunciare il messaggio.
Durante la registrazione appare il tempo di registrazione residuo.
05. Al termine della registrazione rilasciare il tasto OK. La centrale fa riascoltare
automaticamente il messaggio.
06. Eventualmente, per riascoltare ancora il messaggio, premere il tasto OK.
07. Se la registrazione è positiva premere il tasto ESC per confermare la registrazione e uscire dalla procedura.
08. Se la registrazione non è adeguata, per cancellarla premere il tasto C e
ripetere la procedura.
Questa procedura può essere usata per registrare, riascoltare e modificare i
diversi messaggi.
Esempio di testo del messaggio:
- per verificare lo stato della centrale premere: 0, #
MENU 3
Messaggio
Tipo di allarme abbinato di fabbrica
N° 1
ALLARME ZONE A,B,C: riguarda tutti i rivelatori antintrusione interni o esterni - esempio di messaggio: “Attenzione, allarme furto presso
abitazione Rossi, via Pascoli 10 Roma”; (seguirà indicazione del rivelatore che ha scatenato l’allarme).
ALLARME MANOMISSIONE: tutti gli apparecchi che sono protetti contro le manomissioni possono scatenare questo allarme - esempio di messaggio: “Attenzione, allarme manomissione presso abitazione Rossi, via Pascoli 10 Roma”; (seguirà indicazione del rivelatore
che ha scatenato l’allarme).
ALLARME PANICO: allarme attivato manualmente dall’utente tramite trasmettitore o tastiera - esempio di messaggio: “Attenzione,
situazione di pericolo presso abitazione Rossi, via Pascoli 10 Roma”; (seguirà indicazione del nome di chi ha attivato l’allarme).
ALLARME RAPINA (o malore): allarme attivato manualmente dall’utente tramite trasmettitore o tastiera - esempio di messaggio: “Attenzione richiesta soccorso medico presso abitazione Rossi, via Pascoli 10 Roma”; (seguirà indicazione del nome di chi ha attivato l’allarme).
ALLARME TECNOLOGICO: allarme scatenato dai sensori tecnici (fumo, allagamento, ed altri predisposti) - esempio di messaggio:
“Attenzione segnalazione di allagamento presso abitazione Rossi, via Pascoli 10 Roma”; (seguirà indicazione del rivelatore che ha scatenato l’allarme).
ALLARME BATTERIA SCARICA: segnalazione di batteria scarica su uno dei dispositivi del sistema - esempio di messaggio: “Attenzione una batteria scarica nell’impianto di Rossi, via Pascoli 10 Roma”; seguirà indicazione del dispositivo che ha la batteria scarica.
N° 2
N° 3
N° 4
N° 5
N° 6
Sostituzione abbinamento dell’evento vocale
È possibile abbinare un messaggio vocale ad un evento diverso da quello proposto in fabbrica.
Durante la fase di configurazione dei messaggi, quando viene proposto l’evento abbinato in fabbrica, basta sceglierne uno diverso con i tasti .
Oltre ai 6 eventi proposti, possono essere programmati altri eventi (vedere il Menu 4).
MENU 4
MANCANZA RETE (solo sulle centrali HSCU1GC e HSCU1C): la chiamata avviene dopo un tempo programmabile (vedere IMPOSTAZIONI) di assenza di alimentazione alla centrale da rete elettrica - esempio di messaggio: “Attenzione manca la corrente presso abitazione Rossi, via Pascoli 10 Roma”
MESSAGGIO PERIODICO: la chiamata avviene dopo un certo numero di ore (programmabili, vedere IMPOSTAZIONI) che conferma il corretto funzionamento della centrale - esempio di messaggio: “Funzionamento regolare dell’allarme presso abitazione Rossi, via Pascoli 10 Roma”.
ALLARME TEMPERATURA: la chiamata avviene quando la temperatura della centrale sale oltre i 70°C oppure scende sotto i 5°C - esempio di messaggio:
“Attenzione temperatura anormale presso abitazione Rossi, via Pascoli 10 Roma”.
25
Allarme evento speciale ( display _ _ _ _ _ / _ _ _ _ _ ). È possibile comporre un allarme speciale che provochi una chiamata quando accade un evento
specifico. Gli eventi possibili sono:
ALL
APERTO
BATT
DISINS
IN A (oppure B o C)
INSER
SUPERV
SCAN
F ALL
MAN
TEMPERATURA
allarme
porta rimasta aperta
batteria bassa
disinserimento
inserimento zona specifica
inserimento
allarme supervisione
allarme disturbi radio
porta richiusa
allarme manomissione
allarme per caldo/freddo
Per programmare un allarme occorre scrivere l’evento nella prima parte del display (esempio: per scrivere “batteria bassa” scrivere BATT e confermare con il
tasto OK); poi scrivere nella seconda parte il nome assegnato all’apparecchio che genera l’evento (vedere STRUMENTI): per la centrale scrivere CENTRALE
e confermare con il tasto OK.
NESSUN EVENTO: confermando questo evento non si avrà nessuna chiamata (utile, ad esempio, per disabilitare momentaneamente un allarme).
6.2.3 - MESSAGGI MESSAGGI SMS
Questa parte consente di scrivere i messaggi SMS di allarme che verranno
inviati ai rispettivi numeri in rubrica (quelli a cui il messaggio è stato abbinato
durante la programmazione). Sono disponibili un massimo di 6 messaggi.
Registrazione dei messaggi SMS
Per registrare i diversi messaggi vocali abbinati agli eventi di allarme procedere
nel modo seguente:
VOCALI.
02. Premere il tasto : appare MESSAGGI SMS e confermare con il tasto OK.
03. Confermando ancora con il tasto OK appare MESSAGGIO SMS N°1.
Da questo punto in poi le operazioni sono simili a quelle dei messaggi
vocali con la differenza che i messaggi SMS sono di testo e devono essere
scritti utilizzando la tastiera alfanumerica, come su un comune telefono cellulare. La lunghezza massima del testo è di 24 caratteri.
01. Dal menu MESSAGGI confermare con il tasto OK: appare MESSAGGI
6.2.4 - STRUMENTI
Attraverso questo menu si possono configurare nella centrale i dispositivi che
compongono l’impianto.
6.2.4.1 - STRUMENTI TELECOMANDI
Nel menu telecomandi è possibile configurare i trasmettitori portatili usati per
inserire e disinserire la centrale.
Ogni telecomando può essere programmato in modo da inserire e disinserire
tutte o alcune delle zone A, B, C. Per programmare un trasmettitore procedere
nel modo seguente:
01. Dal menu STRUMENTI confermare con il tasto OK: appare TELECOMANDI.
02. Confermare ancora con il tasto OK: appare TELECOMANDO 1 (oppure la
prima posizione libera).
03. Confermare ancora con il tasto OK per accedere alle zone attivate o disattivate da quel telecomando.
04. Utilizzare i tasti 1, 2, 3 per posizionare le zone A, B, C su ON, ed i tasti 4, 5,
6 per posizionarle su OFF.
05. Infine, confermare con il tasto OK.
Successivamente occorre inserire i parametri specifici del telecomando, iniziando dalla sua memorizzazione in autoapprendimento.
06. Premere contemporaneamente i tasti OFF e ON; seguirà un Beep di conferma (se il telecomando è già memorizzato, 3 Beep segnalano l’errore).
07. Confermare la memorizzazione premendo il tasto OK.
08. Usare la tastiera alfanumerica per scrivere un testo che permette di riconoscere il trasmettitore (di solito il nome del proprietario - massimo 9 caratteri). Al termine confermare con il tasto OK.
09. Registrare il messaggio vocale per il riconoscimento del trasmettitore, mantenendo prenuto il tasto OK durante la registrazione.
10. Se la registrazione è positiva premere il tasto ESC per confermare la registrazione e uscire dalla procedura.
Ripetere la stessa procedura per tutti i telecomandi che si desidera programmare nell’impianto (massimo 32 telecomandi).
11. Se si desidera cancellare un telecomando, dopo averlo selezionato occorre premere il tasto C e confermare con il tasto OK.
6.2.4.2 - STRUMENTI CODICI
Nel menu codici è possibile configurare i codici numerici (a 5 cifre) per inserire e
disinserire la centrale, operando dalla tastiera presente sulla centrale o dalle
altre tastiere. È opportuno che ogni utilizzatore abbia un proprio codice. Ciò
permette di risalire all’identità esatta di chi ha eseguito l’operazione registrata
nella memoria degli eventi. Per configurare i codici procedere nel modo
seguente:
01. Dal menu STRUMENTI, confermare con il tasto OK: appare TELECOMANDI.
02. Premere il tasto : appare CODICI; confermare con il tasto OK: appare
CODICE 1 (oppure la prima posizione libera).
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Da questo punto in poi le operazioni sono simili a quelle per i telecomandi
con la differenza che i codici devono essere digitati sulla tastiera.
Nota per la funzione ANTICOERCIZIONE
La funzione consiste nella possibilità di disinserire l’allarme, ad esempio sotto
minaccia, digitando un codice diverso da quello abituale, ottenendo allo stesso
tempo; sia la normale disattivazione sia un allarme rapina.
01. Quando la centrale propone la scelta ANTICOERCIZ., se si desidera che il
codice appena memorizzato possa essere usato come codice anticoercizione, occorre attivare la funzione con il tasto (sul display il simbolo N
viene commutato in Y) e confermare la scelta con il tasto OK; se invece si
desidera lasciare la funzione disattivata, premere semplicemente il tasto
OK.
Proseguire ripetendo le stesse operazioni per tutti i codici che si desidera programmare con questa funzione (massimo 32 codici).
02. Se si desidera cancellare un codice, dopo averlo selezionato occorre premere il tasto C e confermare con il tasto OK.
6.2.4.3 - STRUMENTI ZONA ALLARME A (oppure B, oppure C)
Nel menu zone di allarme è possibile memorizzare uno ad uno i rivelatori pianificati ed abbinati a una determinata zona. Quindi scegliere inizialmente la zona
desiderata (la procedura che segue riporta come esempio la zona A) e memorizzare i rivelatori nel modo seguente:
01. Dal menu STRUMENTI confermare con il tasto OK: appare TELECOMANDI.
02. Premere 2 volte il tasto : appare ZONA ALLARME A; confermare con il
tasto OK.
03. Sulla seconda riga appare ALL. ESTERNO N
04. Se si desidera che un allarme posizionato nella zona A possa scatenare
l’allarme esterno, occorre attivare la funzione con il tasto (sul display il
simbolo N viene commutato in Y) e confermare la scelta con il tasto OK; se
invece si desidera lasciare la funzione disattivata, premere semplicemente il
tasto OK.
05. Appare subito SENSORE A01 (o il primo numero disponibile); con i tasti selezionare il numero pianificato per il sensore da memorizzare e confermare con il tasto OK.
06. Sulla seconda riga appare RIT.IN N AND N: questa impostazione di fabbrica (simbolo N sul display) indica che non c’è nessun ritardo (il sensore provoca immediatamente allarme) e che non sono previsti 2 sensori in AND
tra di loro. A questo punto è possibile attivare la prima o la seconda funzione (anche ambedue), utilizzando rispettivamente i tasti 1 o 2 (sul display il
simbolo N viene commutato in Y). Infine, confermare la scelta con il tasto
OK.
07. Se è stata attivata la funzione di ritardo ingresso viene richiesto di inserire
il tempo di ritardo (da 0 a 99 secondi). Utilizzare la tastiera numerica per
inserire il tempo previsto e confermare con il tasto OK.
08. Sulla seconda riga appare INSERIRE PILA: questo indica che è giunto il
momento di inserire la batteria nel rivelatore.
09. Dopo l’inserimento della batteria il rivelatore esegue alcune trasmissioni e la
centrale emette un Beep per indicare che il rivelatore è stato memorizzato
correttamente. Se prima è stata attivata la funzione AND, occorre ora inserire la batteria anche del secondo sensore per la relativa memorizzazione.
Infine confermare con il tasto OK.
10. Appare subito ETICHETTA A01; quindi utilizzare la tastiera alfanumerica per
scrivere un testo che permette di riconoscere il rivelatore (massimo 9 caratteri). Al termine confermare con il tasto OK.
11. Registrare il messaggio vocale per il riconoscimento del rivelatore, mantenendo prenuto il tasto OK durante la registrazione.
12. Se la registrazione è positiva premere il tasto ESC per confermare la registrazione e uscire dalla procedura.
Ripetere la stessa procedura per tutti i rivelatori pianificati per la zona A.
Nota sulla memorizzazione dei rivelatori
Una volta che un rivelatore è memorizzato come appartenente a una determinata zona, non può essere memorizzato in altre zone.
Se successivamente si desidera cambiare un abbinamento, è possibile cancellare un rivelatore ed eventualmente memorizzarlo in una zona diversa.
• Per cancellare un rivelatore, dopo averlo selezionato occorre premere il tasto
C e confermare con il tasto OK.
Oltre alla zona di allarme A sono disponibili anche le zone B e C. Per memorizzare i rivelatori pianificati ed abbinati a queste zone, eseguire le stesse operazioni come per la zona A.
6.2.4.4 - STRUMENTI 24H PANICO (oppure 24H RAPINA, oppure 24H TECNOLOGICO)
Oltre alle 3 zone di allarme A, B e C (che sono inseribili e disinseribili come desiderato), sono disponibili le seguenti altre zone, che però restano sempre inserite:
- PANICO: zona adatta a programmare tasti di telecomandi o di tastiere per
provocare manualmente l’allarme.
- RAPINA: zona adatta a programmare tasti di telecomandi o tastiere per provocare manualmente chiamate telefoniche di allarme o di richiesta soccorso.
- TECNOLOGICO: zona adatta a programmare i rivelatori di allarme tecnico
(fumo, allagamento, gas ecc.).
La centrale può memorizzare complessivamente, nelle varie zone, fino a 99
rivelatori (2 rivelatori in AND sono considerati come 1); nel conteggio vanno
considerati anche le sirene bidirezionali ed i tasti dei telecomandi con funzioni
panico o rapina o .
6.2.4.7 - STRUMENTI INGRESSI FILARI
Le centrali HSCU1GC e HSCU1C hanno una morsettiera sulla quale sono
disponibili 6 ingressi per altrettante linee alle quali possono essere collegati dei
rivelatori (con uscita a contatto NC); inoltre dispongono di 3 ingressi tamper
(contatto NC). Per i dettagli sui collegamenti vedere il capitolo 5.
La presenza di questi ingressi viene riconosciuta dalla centrale in autoapprendimento. Se successivamente si desidera rimuovere questi ingressi è sufficiente
impostare la funzione Test nella centrale ed eliminare i collegamenti.
Questi ingressi sono configurati in fabbrica con il seguente abbinamento standard (è possibile cambiare l’abbinamento in qualsiasi momento):
Ingresso
A1
A2
TMPA
B1
B2
TMPB
C1
C2
TMPC
Abbinamento
1° ingresso allarme zona A
2° ingresso allarme zona A
Tamper zona A
1° ingresso allarme zona B
2° ingresso allarme zona B
Tamper zona B
1° ingresso allarme zona C
2° ingresso allarme zona C
Tamper zona C
Come per i rivelatori collegati via radio, anche per ognuno di quelli collegati via
filo agli ingressi è possibile programmare:
•
•
•
•
La zona di allarme associata (A, B o C)
Il tempo di ritardo in ingresso
L’etichetta di testo
Un messaggio vocale di riconoscimento
Per ogni ingresso tamper è possibile associare
• La zona di allarme associata (A, B o C)
Per effettuare queste programmazioni eseguire la stessa procedura descritta
per la programmazione della zona A.
6.2.4.5 - STRUMENTI 24H PANICO; STRUMENTI 24 RAPINA
6.2.4.8 - STRUMENTI KEY ESTERNA
Per programmare i tasti di telecomandi o tastiere nelle zone PANICO e RAPINA,
dopo aver selezionato STRUMENTI 24H PANICO ( o 24 RAPINA) si devono
eseguire le stesse operazioni utilizzate per la memorizzazione dei telecomandi,
con la sola differenza che per la memorizzazione, il tasto deve essere premuto
per almeno 10 secondi.
Le centrali HSCU1GC e HSCU1C dispongo di un ingresso KEY sul quale è
possibile collegare un contatto per inserire o disinserire la centrale; l’inserimento può essere totale o parziale in base alla programmazione.
Il contatto deve essere: chiuso, per centrale disinserita e, aperto, per centrale
inserita.
La centrale commuta il proprio stato in corrispondenza del cambio di stato del
contatto, ma successivamente può essere comandata da altri dispositivi, ad
esempio i telecomandi con i quali è possibile disinserire la centrale anche se il
contatto KEY è aperto.
6.2.4.6 - STRUMENTI 24H TECNOLOGICO
Per programmare i rivelatori nella zona TECNOLOGICO, dopo aver selezionato
STRUMENTI 24H TECNOLOGICO, eseguire la stessa procedura descritta
per la programmazione della zona A.
Per programmare questo ingresso, eseguire la stessa procedura descritta per
la memorizzazione dei trasmettitori.
6.2.5 - IMPOSTAZIONI
6.2.5.2 - IMPOSTAZIONI ESCL. FILARI
Attraverso questo menu si possono configurare alcune funzioni della centrale.
Per gli ingressi cablati sulle centrali HSCU1GC e HSCU1C, fare riferimento al
paragrafo precedente (IMPOSTAZIONI ESCL. SENSORI).
6.2.5.1 - IMPOSTAZIONI ESCL. SENSORI
Nella centrale si possono disattivare uno o più sensori (ad esempio, in caso di
malfunzionamento). Per disattivare un sensore procedere nel modo seguente (è
possibile entrare nel menu anche tramite il codice utente):
01. Dal menu IMPOSTAZIONI confermare con il tasto OK: appare ESCL. SENSORI.
02. Con i tasti selezionare il sensore desiderato e confermare con il tasto
OK.
03. Sulla seconda riga appare SERV, se il sensore è in servizio, o F SERV se il
sensore è fuori servizio.
04. Lo stato può essere cambiato utilizzando i tasti . Infine, confermare
con il tasto OK.
Nota - La disattivazione non cancella il sensore ma permette semplicemente di
ignorare gli allarmi inviati da questo (questi allarmi non vengono registrati neanche nella memoria eventi).
6.2.5.3 - IMPOSTAZIONI IMPOSTAZ. RELE’1 (oppure 2)
Le centrali HSCU1GC e HSCU1C dispongono di 2 uscite a relè.
L’uscita RELE’ 1 di fabbrica è programmata per la funzione ON-OFF
L’uscita RELE’ 2 di fabbrica è programmata per la funzione ALLARME GENERALE. È possibile cambiare queste impostazioni con una delle funzioni riportate nel Menu 5. Per effettuare il cambio scegliere inizialmente il relè da modificare (la procedura che segue riporta come esempio il relè 1) e procedere nel
modo seguente:
01. Dal menu IMPOSTAZIONI confermare con il tasto OK: appare ESCL. SENSORI.
02. Premere 2 volte il tasto (o 3 volte se si sta programmando il relè 2):
appare IMPOSTAZ. RELE’ 1; confermare con il tasto OK.
03. (appare ON-OFF) Con i tasti , selezionare la funzione desiderata.
Nota - Per la funzione IMPULSIVO, sulla seconda riga appare il tempo;
quindi utilizzare i tasti numerici per inserire il valore desiderato.
04. Al termine confermare con il tasto OK.
MENU 5
ON – OFF
IMPULSIVO
Funzione bistabile, commuta On oppure Off in base alla regolazione di un programma orario interno (Vedere 9.2.7); oppure da comando via telefono
Commuta On per un tempo regolabile da 0 a 999 secondi in base alla regolazione di un programma orario interno (TIME
ON); oppure da comando via telefono
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ALLARME GENERALE
MANOMISSIONE
PANICO
RAPINA
TECNOLOGICO
ANOMALIA
INS / DISINS:
RIT. INGR
Commuta On per 3 minuti in caso di allarmi generale (escluso antiscanner)
Commuta On per 3 minuti in caso di allarme manomissione (tamper)
Commuta On per 15 secondi in caso di allarme panico
Commuta On per 15 secondi in caso di allarme rapina
Commuta On per 15 secondi in caso di allarme tecnologico
Commuta On per 15 secondi in caso di batterie scariche (della centrale o rivelatori), mancata supervisione, disturbi radio
con sistema inserito (antiscanner), mancanza campo GSM
Commuta On all’inserimento e Off al disinserimento (utile per collegare una spia “allarme inserito”)
Commuta On durante il ritardo di ingresso impostato su uno o più rivelatori
6.2.5.4 - IMPOSTAZIONI COMANDI RADIO
Le centrali dispongono di 16 comandi radio. Questi vengono inviati via radio a
dei ricevitori predisposti al comando di motori per avvolgibili, accensione luci o
apparecchi elettrici (ad esempio, HSTT2N e HSTT2L).
Questi comandi possono essere attivati esclusivamente attraverso chiamate
telefoniche alla centrale; è comunque possibile comandare questi ricevitori
anche direttamente, con trasmettitori o tastiere, memorizzando opportunamente i loro tasti di comando.
Dal punto di vista dei ricevitori, la centrale è un “trasmettettitore” di comandi
radio; pertanto questi comandi devono essere memorizzati nel ricevitore, in
autoapprendimento.
I comandi possono essere di due tipi: IMPULSIVO (ogni comando commuta
l’uscita del ricevitore per il tempo previsto sullo stesso) o ON-OFF (cioè un
comando per l’attivazione ed uno per la disattivazione). Per configurare questi
comandi radio procedere nel modo seguente:
01. Dal menu IMPOSTAZIONI confermare con il tasto OK: appare ESCL. SENSORI.
02. Premere 4 volte il tasto : appare COMANDI RADIO; confermare con il
tasto OK.
03. Appare COMANDO RADIO 1 e, con i tasti , selezionare il numero del
comando desiderato.
04. Sulla seconda riga appare IMPULSIVO (questo si può cambiare in ON-OFF
utilizzando i tasti ).
05. Prima di confermare, predisporre il ricevitore a ricevere il codice per l’autoapprendimento (vedere le istruzioni specifiche del ricevitore).
06. Infine premere il tasto OK per programmare il ricevitore (questo dovrebbe
confermare l’operazione).
Ripetere la stessa procedura per programmare tutti i comandi desiderati e i
relativi ricevitori.
6.2.5.5 - IMPOSTAZIONI .....
Il menu impostazioni permette di configurare anche alcuni parametri ed alcune
funzioni particolari, utili per adattare al meglio il funzionamento della centrale a
situazioni specifiche di impiego. I parametri e le funzioni disponibili sono riportati nel Menu 6.
MENU 6
GSM/LINEA TELEFONICA
MANCANZA RETE
MSG PERIODICO
SCADENZA SIM
OROLOGIO/DATA
CENTRALINO
CODICE INSTALL
ANTISCANNER
SUPERVISIONE
TEMPO DI USCITA
ORA LEGALE AUTOMATICA
RETROILLUM
VOLUME
INS. FORZATO
VERSIONE FW
CANCELLAZIONE
Permette di scegliere la priorità tra GSM e linea PSTN per effettuare le chiamate di allarme.
Permette di abilitare l’invio del messaggio SMS in caso di mancanza di rete elettrica e di programmare il tempo di attesa
in minuti prima dell’invio.
Permette di abilitare l’invio del messaggio SMS periodico e di programmare la cadenza dell’invio in ore.
Permette di abilitare l’invio del messaggio SMS di scadenza SIM e di programmare il periodo mancante in mesi.
Permette di aggiornare l’orologio e la data del sistema; questi dati sono usati per il programma orario e per la memoria
eventi.
Permette di abilitare l’inserimento in un centralino e di definire il numero di accesso alla rete PSTN, in caso di presenza di
un centralino. Per maggiore sicurezza si sconsiglia di collegare la centrale a un centralino e di preferire il collegamento diretto alla linea.
Permette di verificare e cambiare il codice di accesso dell’installatore.
Permette di abilitare la funzione ANTISCANNER e di definire il tempo per i disturbi da considerare trascurabili (da 1 a 60
secondi). La centrale controllerà i segnali radio di disturbo presenti nell’ambiente; superato il tempo previsto scatena l’allarme della sirena della centrale (per 30 secondi) e viene attivata l’uscita morsetto SIR.
Permette di abilitare la funzione di SUPERVISIONE cioè la verifica dell’“esistenza in vita” che ogni dispositivo trasmette
ogni 40 minuti circa. L’assenza di segnale per oltre 3 ore da parte di un dispositivo provoca la specifica segnalazione e
ogni inserimento o disinserimento del sistema.
Permette di definire il tempo tra l’inserimento e l’effettivo funzionamento del sistema di allarme. Di fabbrica è regolato a 60
secondi. Si consiglia di evitare tempi troppo brevi per non creare lo stato di ansia all’uscita.
Permette di disabilitare la gestione automatica dell’ora legale.
Permette di abilitare l’illuminazione permanente del display. Questa funzione riduce pesantemente l’autonomia della centrale in assenza di rete elettrica.
Permette di regolare il volume della guida vocale fornita dalla centrale. Se il volume è posto a zero, vengono disabilitati
anche i messaggi vocali di Inserimento e Disinserimento.
Permette di attivare l’inserimento della centrale (totale o parziale) ad un preciso orario. Il disinserimento dovrà avvenire
manualmente.
Visualizza la versione firmware della centrale.
Permette la cancellazione totale di tutti i parametri della centrale, compresa la memoria eventi. Attenzione, l’operazione
non è reversibile.
6.2.6 - PROTOCOLLI DIGITALI
(programmazione avanzata; senza guida vocale)
Attraverso questo menu è possibile configurare i protocolli di collegamento verso centrali di sorveglianza CONTACT ID e CESA 200 BAUD. Per la programmazione dei parametri di questi protocolli richiedere al servizio assistenza di
Nice l’apposito manuale di approfondimento “Protocolli digitali”.
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6.2.7 - TELEGESTIONE
(programmazione avanzata; senza guida vocale)
La centrale permette di avere l’assistenza tecnica a distanza. Per questa funzione è necessario che la centrale sia collega alla rete telefonica PSTN e che chi
esegue l’assistenza disponga dell’apposito modem telefonico HSMO e relativo
software per PC Tele Service.
L’assistenza da remoto deve essere comunque espressamente attivata dall’utente attraverso la pressione del tasto .
Per la programmazione dei parametri necessari all’assistenza tecnica a distanza vedere l’apposito manuale del modem telefonico HSMO.
7
MANUTENZIONE DEL PRODOTTO
In generale, i prodotti della linea Nice Home Security, non necessitano di manutenzione particolare; comunque, si consiglia una pulizia superficiale dei prodotti e in particolare dei rivelatori, le quali parti sensibili (sensori) devono essere
sempre perfettamente pulite da polvere e altre sostanze insudicianti (vedere
rispettivo manuale istruzioni).
Avvertenza – Per la pulizia superficiale dei prodotti, utilizzare un panno morbido leggermente umido; usare solo acqua, non utilizzare detersivi oppure solventi.
Normalmente, un impianto di allarme non segnala stati di allarme per lunghissimi periodi e per questo motivo, spesso, non viene verificato il suo corretto funzionamento.
7.1 - Sostituzione batterie e pile (centrale e accessori)
Quando la batteria (battery pack o batteria tampone) della centrale o le pile
interne degli accessori sono scariche, è necessario sostituirle per ripristinare il
regolare funzionamento del sistema.
Attenzione! – Non utilizzare per nessun motivo batterie o pile diverse dal
modello previsto.
Per la sostituzione della batteria della centrale, procedere nel modo seguente:
Attenzione! – Prima di aprire il box della centrale, per evitare di provocare inutili segnalazioni di allarme, è necessario impostarla in modalità
“TEST CENTRALE” (vedere capitolo 9.2.5.1) e togliere l’alimentazione
elettrica da rete (per modello HSCU1GC e HSCU1C).
La centrale, dispone di una serie di funzioni per la manutenzione ed il controllo
di efficienza dell’impianto:
Per il mod. HSCU1GC e HSCU1C (batteria tampone):
• Possibilità di verificare i componenti presenti nell’impianto di allarme, utilizzando la funzione “TEST” del sistema (vedere capitolo 9.2.5). È consigliata
una verifica periodica del funzionamento dell’impianto.
01. Aprire il box (fig. 41);
02. Sganciare la batteria tampone dalla sua sede (fig. 42) e sostituirla con una
dello stesso tipo. Attenzione! – Rispettere le polarità indicate;
03. Chiudere il box (fig. 44).
• La centrale, registra tutti gli eventi avvenuti e mantiene in memoria gli ultimi
200 (vedere capitolo 9.2.5.1). L’analisi dello storico degli eventi, può essere
utile per rilevare l’origine di malfunzionamenti ed eventualmente prevenirli.
• La centrale, segnala lo stato di carica di alcuni dispositivi ad essa associati.
Tutti i dispositivi alimentati a pile, dispongono di una funzione che controlla la
carica della pila e quando questa, ha un’autonomia di circa 15-30 giorni, viene segnalato lo stato di “pila scarica”. Questo avviene sia sul dispositivo
(vedere rispettivo manuale istruzioni) sia sulla centrale.
Avvertenza – Quando è presente la segnalazione di pila scarica, è necessario sostituire al più presto la pila.
• I dispositivi alimentati da rete elettrica, dispongono di una batteria tampone
ricaricabile (non in dotazione), che si attiva nel caso di mancanza di alimentazione elettrica (blackuot elettrico). Questa batteria dura mediamente 4-7 anni
(incide molto la temperatura ambientale, la frequenza e l’intensità di utilizzo).
Per il mod. HSCU1G e HSCU1 (battery pack):
01. Aprire il box (fig. 41);
02. Scollegare la batteria (fig. 43) e sostituirla con una dello stesso tipo;
03. Collegare la nuova batteria;
04. Chiudere il box (fig. 44).
Dopo aver chiuso la centrale occorre riavviare la centrale e riprogrammare
almeno l’ora e la data dell’orologio interno (vedere cap. 6.1).
Trascorso questo periodo, occorre sostituirla. In alternativa, è necessario
eseguire una verifica pratica di durata del servizio: togliere appositamente l’alimentazione da rete e verificare il tempo dopo il quale viene segnalata pila
scarica. Sostituire la batteria quando il tempo risulta dimezzato rispetto al
valore normale oppure inferiore al servizio desiderato.
Attenzione! – Quando le pile e batterie sono parzialmente scariche, la portata
radio tra i dispositivi si riduce e non è garantito il funzionamento del sistema.
41
x4
29
42
solo per modello HSCU1GC e HSCU1C
43
solo per modello HSCU1G e HSUC1
44
x4
30
8
COSA FARE SE... (risoluzione dei problemi)
• Occasionalmente un rivelatore genera allarmi impropri:
– verificare se le pile sono scariche;
– verificare che il rivelatore non sia sporco o inumidito.
– Controllare sulle specifiche istruzioni di ogni tipologia di sensore le possibili
cause di allarmi impropri e verificare di conseguenza. Se gli allarmi impropri persistono, porre un secondo rivelatore sulla stessa area da controllare e memorizzarlo abbinandolo al primo con la funzione AND.
HSDID11: Rivelatore di apertura per porte e finestre
- Incompleta chiusura dell’infisso: se la porta o finestra non è perfettamente
chiusa il vento potrebbe farla muovere.
- Deformazione dell’infisso: a porta o finestra chiusa controllare la corretta
distanza tra sensore e magnete
- Vibrazioni: il sensore antiscasso interno è sensibile alle forti vibrazioni.
- Contatto esterno: il collegamento al contatto esterno è sensibile alla forte
umidità.
-
HSDIM11: Rivelatore ad infrarossi con lente volumetrica
HSDIM12: Rivelatore ad infrarossi con lente a tenda
Forti correnti d’aria calda o fredda: il sensore ad infrarossi è sensibile ai corpi caldi in movimento
Insetti di grandi dimensioni: un calabrone ad un centimetro, equivale per il
sensore, ad un elefante a 10 metri di distanza.
Vibrazioni: il sensore antiscasso interno è sensibile alle forti vibrazioni.
Contatto esterno: il collegamento al contatto esterno è sensibile alla forte
umidità.
• Anche passando davanti ad un sensore volumetrico, questo non segnala allarme: i rivelatori volumetrici una volta trasmesso il primo allarme non lo
ritrasmettono se si ripete entro 3 minuti. Aspettare almeno tre minuti e riprovare.
• Sul display appare: DISALIMENTARE E INSERIRE SIM
Verificare che la SIM sia correttamente inserita; verificare che non sia scaduta
(alcuni operatori disattivano le SIM dopo un periodo di inutilizzo) e, per le ricaricabili, che ci sia credito residuo.
• Il test del combinatore da esito negativo
La chiamata avviene solo se è registrato il messaggio vocale da inviare; verificare, ascoltandolo, che il messaggio abbia un contenuto vocale.
• Per tutti i prodotti del sistema Nice Home Security
Quasi tutti i prodotti dispongono di protezione contro l’apertura e la rimozione;
che normalmente agiscono sul coperchio e sul fondo del prodotto. Un fissaggio
non adeguato o la scorretta chiusura dei coperchi potrebbero provocare la
segnalazione di allarme; anche solo occasionalmente ad esempio in caso di
cambi di temperatura.
HSDIS01 : Rivelatore di polveri sottili volatili da combustione
- Fumi e vapori da cottura: porre il sensore lontano dalle zone di cottura dei
cibi
- Polvere: evitare di porre il sensore in locali polverosi
HSDID01 : Rivelatore rottura vetri
- Caduta di oggetti: possono provocare rumori simili alla rottura di vetri
- Cambi rapidi di pressione: l’attivazione di condizionatori o ventilatori possono generare allarmi impropri.
HSDIW01 : Rivelatore di allagamento
- Condensa o forte umidità: la forte umidità può produrre condensa sul sensore.
- Sensore sporco: la sporcizia peggiora il rischio provocato dall’umidità.
SMALTIMENTO
Smaltimento del prodotto
Smaltimento di pile e batterie
Tutti i dispositivi del presente sistema di allarme sono parte integrante dell’impianto e devono essere smaltiti insieme con esso. Come per le operazioni d’installazione, anche al termine della vita di questi prodotti, le operazioni di smantellamento devono essere eseguite da personale qualificato.
Questi prodotti sono costituiti da vari tipi di materiali: alcuni possono essere riciclati e altri devono essere smaltiti. Informarsi riguardo i sistemi di riciclaggio o
smaltimento, per questa categoria di prodotti, previsti dai regolamenti vigenti
sul vostro territorio.
Attenzione! – Alcune parti dei prodotti possono contenere sostanze inquinanti
o pericolose che, se disperse nell’ambiente, potrebbero provocare effetti dannosi sull’ambiente stesso e sulla salute umana.
Come indicato dal simbolo a lato, è vietato gettare questi
prodotti nei rifiuti domestici.
Quindi, eseguire la “raccolta separata” per lo smaltimento,
secondo i metodi previsti dai regolamenti vigenti sul vostro
territorio oppure riconsegnare i prodotti al venditore nel momento dell’acquisto
di un nuovo prodotto equivalente.
Attenzione! – I regolamenti vigenti a livello locale possono prevedere pesanti
sanzioni in caso di smaltimento abusivo di questi prodotti.
Attenzione! – Le pile e le batterie contenute nei dispositivi che compongono il presente sistema di allarme, anche se scariche contengono
sostanze inquinanti e quindi non devono essere gettate nei rifiuti comuni.
Occorre smaltirle utilizzando i metodi di raccolta ’separata’ previsti dalle
normative vigenti nel vostro territorio.
31
9
ISTRUZIONI PER L’USO
9.1 - Consigli per l’uso dell’impianto
9.2.5.1 - Test CENTRALE
• Attivare sempre l’allarme.
• Chiudere sempre porte e finestre.
• Non lasciare segni evidenti del fatto che in casa non c’è nessuno come, ad
esempio, la cassetta della posta piena.
• Se dovete assentarvi per lungo tempo è opportuno utilizzare le funzioni del
sistema che simulano la vostra presenza: ad esempio, utilizzare il programmatore orario interno per comandare l’apertura temporanea delle tapparelle o
l’accensione di alcune luci interne.
• Cambiare ogni tanto la combinazione numerica di disattivazione dell’allarme
e non comunicarla ad estranei.
05. Provocare l’allarme dei rivelatori aprendo porte e finestre protette o muovendosi nelle aree protette da rivelatori volumetrici e così via.
06. Attendere almeno 5 secondi fra un allarme e l’altro; al termine controllare
la corretta ricezione di ogni allarme scorrendo la lista sul display con i tasti
.
Esempio: se il display indica:
ALL SENSOR
03 C1H C2M
il significato è il seguente:
9.2 - Operazioni disponibili per l’utente
9.2.1 - Inserimento totale dell’allarme
• Con la tastiera della centrale: digitare il codice numerico poi premere 2 volte il tasto rosso.
• Con le tastiere supplementari: digitare il codice numerico poi premere 1
volta il tasto rosso.
• Con i telecomandi: premere 1 volta il tasto .
• È possibile programmare l’inserimento totale automatico, ad un determinato
orario preimpostato (vedere 6.2.5.5).
• È possibile effettuare l’inserimento totale da remoto, con una chiamata telefonica (vedere 9.2.9).
9.2.2 - Inserimento parziale dell’allarme
• Con la tastiera della centrale: digitare il codice numerico, poi premere 1 volta il tasto rosso. Se non si desidera inserire le zone A, B o C, premere rispettivamente i tasti numerici 1, 2 o 3; infine, premere 1 volta il tasto .
• Con le tastiere supplementari: digitare il codice numerico, poi, se non si
desidera inserire le zone A, B o C, premere rispettivamente i tasti numerici 1,
2 o 3; infine, premere 1 volta il tasto .
• Con i Telecomandi: premere il tasto (
) per inserire le zone A+B. Se il telecomando è opportunamente configurato premere il tasto (
) per inserire le
zone B+C.
• È possibile programmare l’inserimento parziale automatico, ad un determinato orario preimpostato (vedere 6.2.5.5).
• È possibile effettuare l’inserimento parziale da remoto, con una chiamata
telefonica (vedere 9.2.9).
9.2.3 - Disinserimento dell’allarme
• Con la tastiera della centrale: digitare il codice numerico, poi premere 1 volta il tasto .
• Con le tastiere supplementari: digitare il codice numerico, poi premere 1
volta il tasto .
• Con i Telecomandi: premere 1 volta il tasto .
9.2.4 - Disinserimento dell’allarme sotto minaccia (anticoercizione)
• Con la tastiera della centrale o quelle supplementari: se si disinserisce
l’allarme digitando uno codice specifico “anticoercizione”, si ottiene il disinserimento dell’allarme e, contemporaneamente, l’effettuazione automatica delle
chiamate telefoniche specifiche, previste per l’allarme rapina.
Attenzione: in caso di allarme in corso, le corrispondenti chiamate GSM
potrebbero rendere difficoltoso il disinserimento dell’allarme con tastiere supplementari o telecomandi. In questo caso è opportuno disinserire l’allarme
attraverso la tastiera della centrale.
9.2.5 - Test della centrale
La funzione di test della centrale permette di effettuare alcune verifiche di funzionamento dell’impianto. Lo stato di “TEST CENTRALE” è utile, ad esempio,
per poter aprire i dispositivi e cambiarne le pile, poiché in questo stato le sirene
sono momentaneamente bloccate. Ci sono 3 tipi di test:
- Test CENTRALE: permette di verificare il funzionamento di tutti i rivelatori e la
qualità del segnale radio ricevuto.
- Test COMBINATORE (combinatori telefonici): permette di inviare uno dei
messaggi registrati, sulla linea fissa PSTN oppure GSM.
- Test FIELD METER (misuratore di campo): permette di verificare l’intensità
del segnale sulle 2 frequenze usate dal sistema.
Per attivare gli stati di test procedere nel modo seguente:
01. Con la centrale disattivata, digitare il codice utente e premere il tasto .
02. Sulla prima riga del display appare TEST e sulla seconda riga CENTRALE.
03. Confermare con il tasto OK se si desidera il test della centrale oppure premere i tasti per visualizzare altri tipi di test. Infine, confermare con il
tasto OK.
04. In base al tipo di test selezionato, proseguire con la procedura riportata in
uno dei tre paragrafi che seguono.
32
ALL
SENSOR
03
C1 H
C2 M
allarme
nome assegnato al rivelatore
numero progressivo (3° evento rilevato)
segnale radio sulla frequenza C1 elevato (H = hight)
segnale radio sulla frequenza C2 medio (M = medium)
La qualità del segnale è data dalla distanza tra i dispositivi e da eventuali ostacoli presenti; il segnale è codificato su 3 livelli: H (hight) alto; M (medium) medio;
L (low) basso. Questi 3 livelli sono sufficienti a garantire il corretto funzionamento del rivelatore. Se una frequenza non riporta nessuna indicazione, è probabile che il rivelatore sia fuori portata massima o vi siano disturbi su quella frequenza; in ogni caso, una sola frequenza è comunque sufficiente a garantire il
corretto funzionamento del sistema.
Se invece entrambe le frequenze non riportano indicazioni occorre effettuare
una prova reale, inserendo la centrale e provocando l’allarme. Le norme tecniche prevedono che il TEST venga eseguito con segnale attenuato: in condizioni normali l’impianto potrebbe funzionare lo stesso.
È possibile che il segnale di un rivelatore sia talvolta elevato (H) e talvolta medio
(M): ciò può dipendere da interferenze occasionali oppure dal movimento di
persone nell’ambiente, durante le prove. Questo avviene spesso con i telecomandi perché la loro posizione, rispetto alla centrale, può cambiare facilmente.
Note sul test della centrale:
- Alcuni rivelatori trasmettono l’allarme due volte; quindi nella lista potrebbero
esserci due segnalazioni consecutive.
- I rivelatori volumetrici una volta trasmesso il primo allarme non lo ritrasmettono se si ripete entro 3 minuti. Per fare il test occorre che non vi siano persone
entro l’area protetta da almeno tre minuti. Questo blocco, alla ripetizione dell’allarme entro i 3 minuti, non è presente se il rivelatore ha il vano batterie
aperto. Quindi, si consiglia di eseguire il test con il vano batterie aperto.
9.2.5.2 - Test FIELD METER
05. Trasmettere un segnale radio con qualunque dispositivo e verificare immediatamente l’intensità del segnale ricevuto per le 2 frequenze:
Esempio: se il display indica:
C1: ❚ ❚ ❚ ❚ ❚
C2: ❚ ❚ ❚ ❚
il significato è il seguente:
C1
C2
segnale sulla frequenza 433 MHz: eccellente (*)
segnale sulla frequenza 868 MHz: ottimo (*)
(*) Nota - Il segnale è sufficiente se c’è più di una tacca evidenziata.
9.2.5.3 - Test COMBINATORE
05. Inserire un numero telefonico da chiamare e confermare con il tasto OK.
06. Con i tasti , scegliere un messaggio da inviare e confermare con il
tasto OK.
07. Con i tasti , scegliere se utilizzare la linea fissa PSTN oppure la rete
GSM.
08. Confermare con il tasto OK: inizia la chiamata.
09. Dal numero chiamato si dovrebbe ascoltare distintamente il messaggio.
9.2.6 - Memoria eventi
Le centrali registrano tutti gli eventi accaduti (inserimento, disinserimento, allarmi, ecc.), memorizzando la data, l’ora, il nome di chi ha eseguito l’operazione o
il dispositivo interessato.
La memoria contiene gli ultimi 200 eventi accaduti; questi si accodano uno
dopo l’altro e il 201° evento sovrascrive il 1° e così via. Per verificare la lista degli
eventi procedere nel modo seguente:
01. Digitare il codice utente e premere il tasto .
02. Sul display appare l’evento più recente; sulla prima riga appare la data e
l’ora; sulla seconda riga appare la descrizione dell’evento. Gli eventi sono
scritti in forma abbreviata; per comprendere il loro significato fare riferimento agli esempi 1, 2 e 3.
03. Per visualizzare gli altri eventi scorrere la lista con i tasti .
04. Per terminare premere il tasto ESC.
ESEMPIO 1
ESEMPIO 1 - legenda
(1)
n°
(1)
(2)
(1)
16 / 05 / 07 19 : 59
I NST A L
(2)
ESEMPIO 2
(2)
Display
INSTALL
UTENTE
MANCANZA LINEA
MANCANZA CAMPO
MANCANZA RETE
VARIATO NUM
VERIFICA GSM
Significato
data / ora dell’evento
accesso al menu con codice installatore
accesso al menu con codice utente
mancanza di collegamento alla linea telefonica PSTN
mancanza di collegamento alla rete GSM
mancanza di alimentazione da rete elettrica
variazione, via SMS, di un numero telefonico in rubrica
operazione di spegnimento-riaccensione GSM
ESEMPIO 2 - legenda
(1)
(1)
(3)
16 / 05 / 07 09 : 32V
MARCO
OK
(4)
(5)
n°
(1)
(2)
(3)
(4)
(5)
ESEMPIO 3
Display
V
S
D
(nome)
CONTACT ID
INSTALLATORE
CENTRO ASS
OK
KO:
OC
NO:
Significato
data / ora della chiamata
chiamata in uscita
chiamata in entrata
messaggio vocale
messaggio SMS
messaggio in protocollo digitale
nome del chiamato (inserito in RUBRICA)
chiamata all’istituto di vigilanza
chiamata di teleassistenza
chiamata dal centro assistenza
chiamata riuscita
chiamata non riuscita
chiamata non riuscita perché occupato
chiamata non riuscita per mancata risposta
ESEMPIO 3 - legenda
(1)
(1)
16 / 05 / 07 18 : 20
I NSER
TEL01
(2)
n°
(1)
(2)
(3)
(3)
Display
INSER
IN A (o B o C)
DISINS
ALL EX
APERTO
MANOM
ALL
PROG
SUPERV
SCAN
BATT
CANC
F SERV
SERV
Xxxxx (etichetta)
TEL
COD
DET
FIL
UTENTE
INSTAL
REMOTO
9.2.7 - Programma orario
Le centrali HSCU1GC e HSCU1C dispongono di 1 uscita a relè che può essere utilizzata per comandare apparecchi elettici. L’attivazione può avvenire con
un comando inviato tramite una chiamata telefonica (vedere 9.2.9) oppure
automaticamente, a una certa ora prestabilita. In questo caso è possibile programmare l’ora di inizio e di fine accensione nel modo seguente:
01. Con la centrale disinserita, premere il tasto ESC.
02. Sulla prima riga del display appare TIME ON : 00:00; sulla seconda riga
appare TIME OFF: 00:00.
03. Utilizzare i tasti numerici per inserire gli orari desiderati e, infine, premere il
tasto OK.
Dopo la programmazione dell’orario, se si desidera attivare la funzione è sufficiente premere il tasto [], quando la centrale è disinserita e nel menu principale. Nell’angolo a sinistra del display apparirà il simbolo "H" ad indicare che il
programma orario è attivo e tutti i giorni agli orari previsti ci sarà l’attivazione e la
disattivazione del relè in uscita. Se si preme il tasto [], il simbolo "H" sparisce
ad indicare che il programma orario è sospeso.
9.2.8 - Teleassistenza
Se l’installatore dispone di apposito modem telefonico, di un personal compu-
Significato
data / ora dell’evento
inserimento totale
inserimento parziale
disinserimento
allarme esterno
infisso aperto
manomissione
allarme
programmazione
mancata supervisione
disturbo radio
batteria scarica
cancellazione
fuori servizio
in servizio
nome assegnato alla periferica
telecomando
codice tastiera
sensore/rivelatore
ingresso Filare
accesso al menu con codice installatore
accesso al menu con codice utente
intervento da telefono remoto
ter e del relativo software, può controllare a distanza la centrale per analizzare e
risolvere eventuali problemi.
Il controllo remoto deve essere attivato dall’utente premendo per oltre 5 secondi il tasto
in modo che la centrale esegua la chiamata al numero telefonico
appositamente predisposto dall’installatore. Durante il collegamento l’utente
deve evitare di intervenire sulla tastiera della centrale per non provocare conflitti. Egli può verificare comunque le operazioni in corso attraverso il display.
Avvertenza per l’installatore! - Configurando opportunamente un codice di
accesso (nel menu Telegestione), è possibile consentire l’accesso automatico
alla centrale da parte dell’installatore. Costui però deve considerare che questa
operazione può avvenire anche in assenza dell’utente e che l’operazione provoca un disinserimento del sistema (anche se temporaneo). Poiché questo
implica la responsabilità specifica per l’installatore, è consigliabile un accordo
preventivo, tra installatore e utente, per l’utilizzo della teleassistenza in assenza
dell’utente. In ogni caso l’utente può disabilitare in qualunque momento la
teleassistenza annullando il codice di accesso.
9.2.9 - Utilizzo da remoto
Tutte le centrali possono essere chiamate via telefono, sulla linea fissa, componendo il relativo numero. La centrale HSCU1GC può essere chiamata anche su
rete GSM, componendo il numero della SIM utilizzata.
La centrale HSCU1G, pur disponendo del modulo GSM non può ricevere chia33
mate perché, per ridurre il consumo delle pile, il modulo è normalmente spento.
Chiamata alla centrale sulla linea fissa
Attenzione! - Per la risposta alle chiamate entranti sulla linea PSTN, è
necessaria la presenza del messaggio guida N° 7 (vedere paragrafo
6.2.2); senza messaggio la centrale non risponde alla chiamata.
Per chiamare la centrale procedere nel modo seguente:
01. Comporre il numero telefonico della centrale.
02. Chiudere la chiamata dopo il secondo squillo.
03. Richiamare subito: la centrale risponderà con il messaggio guida N° 7.
04. Dopo aver ascoltato il messaggio digitare sulla tastiera del telefono il codice utente seguito dal simbolo #.
05. Infine, digitare il comando desiderato (vedere la Tabella A).
TABELLA A
0
0
0
0
2
2
2
2
2
2
X
X
#
✱
✱
✱
0
0
0
1
1
1
X
X
1
2
0
✱
✱
#
✱
✱
#
✱
✱
#
#
#
1 #
0 #
1 #
0 #
1 #
0 #
Interrogazione dello stato della centrale con risposta vocale
Inserimento totale e conferma vocale
Inserimento parziale (solo zone A+B) e conferma vocale
Disinserimento e conferma vocale
(*) Attivazione del rele N° 1
(*) Disattivazione del rele N° 1
Controllo dello stato del rele N°1 (3 Beep = relè attivo; 1 Beep = relè disattivo)
(*) Attivazione del rele N° 2
(*) Disattivazione del rele N° 2
Controllo dello stato del rele N°2 (3 Beep = relè attivo; 1 Beep = relè disattivo
Invio del comando radio ON al ricevitore N° XX (digitare da 1 a 16)
Invio del comando radio OFF al ricevitore N° XX (digitare da 1 a 16)
(*) Nota - il comando inviato con una chiamata telefonica prevale su eventuali altri comandi previsti; ad esempio la programmazione oraria per il relè 1.
Chiamata alla centrale sul modulo GSM (solo HSCU1GC)
Il modulo GSM risponde subito alle chiamate entranti soltanto se riconosce il
numero chiamante (il telefono deve essere abilitato all’invio del proprio ID). Inoltre è possibile evitare l’invio del codice utente, abilitando l’accesso diretto per
determinati numeri chiamanti (vedere RUBRICA - ACCESSO DIRETTO).
Se il telefono chiamante non invia il proprio numero, o se il numero non è abilitato all’accesso diretto, per la chiamata al modulo GSM utilizzare la precedente
procedura “Chiamata alla centrale sulla linea fissa”.
9.2.10 - Utente chiamato dalla centrale
In caso di allarme, la centrale esegue le chiamate ai numeri previsti.
Chi è chiamato può interagire con la centrale, ad esempio, disinserendola attraverso la digitazione del comando descritto nella Tabella A.
Chi è chiamato dalla centrale può interrompere il ciclo di chiamate (successive)
previste; per fermare le chiamate, ascoltare il messaggio ed il Beep di fine messaggio e, infine premere il tasto # sul telefono.
9.2.11 - Ascolto a distanza
Sia quando si è chiamati dalla centrale sia quando l’utente chiama la centrale,
durante il collegamento telefonico su linea fissa PSTN è possibile ascoltare i
rumori ambientali captati dal microfono della centrale.
Per ottenere questa funzione premere il tasto ✱ sul telefono. Premendo nuovamente il tasto ✱ si termina l’ascolto e si può procedere ad inviare eventuali
comandi. Se non si fa nulla, la chiamata viene chiusa dopo 60 secondi dal termine dell’ascolto a distanza.
9.2.12 - Conversazione a viva voce
(solo HSCU1GC e HSCU1G e centrale disinserita)
Sia quando si è chiamati dalla centrale sia quando l’utente chiama la centrale,
durante il collegamento telefonico su rete GSM è possibile impostare la comunicazione in vivavoce, dal microfono e dall’altoparlante della centrale.
Per ottenere questa funzione premere il tasto ✱ sul telefono. Premendo nuovamente il tasto ✱ si termina l’ascolto e si può procedere ad inviare eventuali
comandi. Se non si fa nulla, la chiamata viene chiusa dopo 60 secondi dal termine dell’ascolto a distanza.
È possibile anche iniziare una chiamata telefonica utilizzando il GSM incorporato. Per ottenere questa funzione procedere nel modo seguente:
01. Premere il tasto verde ( ) per collegarsi.
02. Digitare un numero telefonico da chiamare, poi premere il tasto OK.
03. Per terminare la chiamata premere il tasto ESC oppure il tasto .
Attenzione! - La centrale HSCU1G consente la chiamata, però occorre attendere l’accensione del modulo GSM e la sua connessione alla rete.
9.2.13 - Variazione a distanza di numeri telefonici memorizzati
(solo HSCU1GC)
Tramite un messaggio SMS inviato da un telefono memorizzato e abilitato con
accesso diretto, è possibile cambiare i numeri telefonici presenti nella rubrica.
Per questa operazione, comporre il messaggio SMS senza spazi vuoti nel
modo seguente: A[vecchio numero da sostituire]A[nuovo numero da inserire]
ad esempio: A333555666A333777888
34
La centrale invierà il seguente SMS di conferma:
“VARIAZIONE AVVENUTA *333777888*”
9.2.14 - Altre funzioni del modulo GSM
Le centrali con modulo GSM dispongono di altre funzioni automatiche (se queste sono programmate dall’installatore) come, ad esempio:
• SMS di assenza e ripristino della corrente elettrica di rete (solo HSCU1GC).
• SMS periodico di esistenza in vita della centrale.
• SMS di scadenza SIM.
• SMS con segnalazione di batterie scariche nei dispositivi.
• SMS di inserimento o disinserimento centrale.
9.2.15 - Credito residuo sulla SIM
Premendo il tasto
si attiva automaticamente una chiamata al centro servizi
del gestore telefonico, per ascoltare il messaggio automatico con il credito residuo della SIM (la funzione deve essere adeguatamente configurata (vedere
6.2.1).
CARATTERISTICHE TECNICHE
Caratteristiche tecniche specifiche per i modelli HSCU1GC e HSCU1C
Alimentazione
Isolamento
Batteria backup
Autonomia backup
Batteria esterna
Assorbimento (12Vcc)
Uscita alimentazione
Ingressi allarme via filo
Antimanomissione via filo
Ingressi di comando
Uscite allarme via filo
Uscite via filo
Peso
230 V ~ 50 Hz; potenza massima 35 W
Classe II (non è necessario il collegamento di messa a terra)
12V - 2,2Ah piombo ricaricabile (non fornita)
Con batteria carica, circa 36 ore; autonomia stimata con funzionamento in stand by e senza assorbimento nei collegamenti via filo.
È possibile collegare una batteria esterna (massimo 12 V - 6 Ah) sui morsetti +ALI e GND
55mA in stand-by (senza assorbimento nei collegamenti via filo); 125mA con display illuminato; 500mA in allarme.
12 Vcc ±30%; 1,2 A massimo totale.
6 linee per contatti NC, programmabili sulle 3 zone A-B-C
3 linee per contatti Tamper, NC programmabili sulle 3 zone A-B-C
1 linea per collegamento inseritore supplementare
1 uscita per comando sirena 12 V massimo 0,5 A; 1 uscita per sirena autoalimentata 14 V
2 uscite a relè (contatti NC/C/NO massimo 50 V-0,5 A) per funzioni programmabili.
2,250 Kg
Caratteristiche tecniche specifiche per i modelli HSCU1G e HSCU1
Alimentazione
Isolamento
Assorbimento
Autonomia
Peso
Battery Pack HSPS1 (9 V ~12 Ah).
Classe III (bassissima tensione di sicurezza).
Circa 200 µA in stand-by; massimo 200 mA in allarme con PSTN in funzione; massimo 400 mA in allarme con GSM in
funzione.
Almeno 2 anni; autonomia stimata con 2 inserimenti/disinserimenti al giorno, 10 rivelatori presenti e 10 allarmi/anno. L’autonomia diminuisce in caso di numerose chiamate telefoniche.
1,500 Kg
Caratteristiche tecniche specifiche e aggiuntive per i modelli HSCU1G e HSCU1GC
Connessione telefonica GSM
Funzionalità aggiunte
Modulo GSM Quad-band, EGSM 850/900/1800/1900 MHz
Potenza di uscita: - Classe 4 (2W) a 850 / 900 MHz - Classe 1 (1W) a 1800 / 1900 MHz Sensibilità: - 107 dBm a 850 /
900 MHz - 106 dBm a 1800 / 1900 MHz
Invio messaggi SMS di allarme o tecnici.
Riconoscimento del numero chiamante (per accesso diretto).
Comunicazione in vivavoce
Caratteristiche tecniche comuni a tutti i modelli (HSCU1G, HSCU1, HSUC1GC, HSCU1C)
Ingressi allarme via radio
Antimanomissione via radio
Uscite allarme via radio
Anomalie sistema radio
Memoria storica eventi
Temporizzazioni
Visualizzazioni
Comandi
Sirena interna e segnalatore
Segnalazioni acustiche
Guida vocale
Ricetrasmissioni radio
Portata radio
Connessione telefonica fissa
PSTN
Dimensioni
Temperatura di esercizio
Fino a 99 rivelatori programmabili: immediati, ritardati o AND, su 3 zone di inserimento A-B-C oppure sulle zone 24 ore
Panico, Rapina, Allarme Tecnico.
Ricezione del segnale manomissione da ogni singolo rivelatore; ricezione dei segnali di supervisione e di pila scarica.
Trasmissioni digitali codificate a 72 bit, per comando mezzi di allarme.
Controllo continuo, contemporaneo e programmabile delle 2 frequenze di lavoro.
Ultimi 200 eventi.
Inserimento ritardato programmabile; ritardo ingresso programmabile su ogni rivelatore; tempo allarme generale 3 minuti
fisso.
Display 2 x 16 caratteri, con possibilità dare un nome a ogni singola periferica (etichetta).
Tastiera alfanumerica incorporata, a 20 tasti.
Sirena di allarme 106 db + buzzer con funzione di segnalazione a bassa intensità.
Messaggi vocali registrabili su memoria Flash da 32 Mbit per circa 500 s di messaggi. Guida digitalizzata PCM a 64
Kbps. Guida per le principali comunicazioni all’utente.
Sintesi vocale con 125 “frasi” preregistrate, disponibile nelle principali lingue.
Comunicazione digitale bidirezionale, in doppia frequenza “DualBand” (433 e 868 Mhz) controllata al quarzo; dispositivi
pre-codificati in fabbrica e gestiti in autoapprendimento.
100m in spazio libero ed in assenza di disturbi; circa 20m all’interno di edifici.
Connessione con presa standard RJ14. Adattamento automatico alle caratteristiche della linea del paese di utilizzo in
base alla lingua selezionata. Compatibile con linee ADSL.
307 x 200 x 53 mm
da -10°C a +40°C
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DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ CE
Nota - Il contenuto di questa dichiarazione corrisponde a quanto dichiarato nell’ultima revisione disponibile, prima della stampa di questo manuale, del documento ufficiale depositato presso la sede di Nice Spa. Questa dichiarazione è stata riadattata per motivi editoriali.
Numero: 305/HSC...
Revisione: 0
Il sottoscritto Luigi Paro, in qualità di Amministratore Delegato, dichiara sotto la propria responsabilità che i prodotti:
Nome produttore:
Indirizzo:
Tipo:
Modello:
NICE s.p.a.
Via Pezza Alta 13, Z.I. Rustignè, 31046 - Oderzo (TV) Italia
Centrali per sistemi di allarme con alimentazione a 230V oppure a batterie; con o senza modulo GSM
HSCU1GC, HSCU1C, HSCU1G, HSCU1
Risultano conformi ai requisiti essenziali richiesti dall’articolo 3 dalla seguente direttiva comunitaria, per l’uso al quale i prodotti
sono destinati:
• 1999/5/CE DIRETTIVA 1999/5/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione, e il reciproco riconoscimento della loro conformità,
secondo le seguenti norme armonizzate:
- protezione della salute: EN 50371:2002; EN50360:2001+A1:2006
- sicurezza elettrica: EN 60950-1:2006
- compatibilità elettromagnetica: EN 301 489-1V1.8.1:2008; EN 301 489-17 V1.2.1:2002; EN301489-7 V1.3.1:2005
- spettro radio: EN 300328 V1.7.1:2006; EN300440-2 V1.1.2:2004; EN 301511 V9.0.2:2003
In accordo alla direttiva 1999/5/CE (allegato V), il prodotto risulta di classe 1 e marcato:
0682
Inoltre il prodotto risulta conforme a quanto previsto dalle seguenti direttive comunitarie:
• 2004/108/CEE (ex direttiva 89/336/CEE) DIRETTIVA 2004/108/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15
dicembre 2004, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica e
che abroga la direttiva 89/336/CEE, secondo le seguenti norme armonizzate:
EN 50130-4:1995+A1:1995+A2:1995
Oderzo, 11 marzo 2009
Luigi Paro
(Amministratore Delegato)
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Nice Worldwide
Nice SpA
Oderzo TV Italia
Ph. +39.0422.85.38.38
Fax +39.0422.85.35.85
[email protected]
Nice France
Buchelay France
Ph. +33.(0)1.30.33.95.95
Fax +33.(0)1.30.33.95.96
[email protected]
Nice in Italy
Nice France Sud
Aubagne France
Ph. +33.(0)4.42.62.42.52
Fax. +33.(0)4.42.62.42.50
[email protected]
Nice Padova
Padova Italia
Ph. +39.049.87.01.05.1
Fax +39.049.87.07.63.8
[email protected]
Nice Roma
Roma Italia
Ph. +39.06.72.67.17.61
Fax +39.06.72.67.55.20
[email protected]
Nice France Rhône Alpes
Decines Charpieu France
Ph. +33.(0)4.78.26.56.53
Fax +33.(0)4.78.26.57.53
[email protected]
Nice Belgium
Leuven (Heverlee) Belgium
Ph. +32.(0)16.38.69.00
Fax +32.(0)16.38.69.01
[email protected]
www.niceforyou.com
Nice Deutschland
Gelnhausen Deutschland
Ph. +49.(0)6051.91.520
Fax +49.(0)6051.91.52.119
[email protected]
Nice España Madrid
Mostoles Madrid España
Ph. +34.(0)9.16.16.33.00
Fax +34.(0)9.16.16.30.10
[email protected]
Nice España Barcelona
Sant Quirze del Valles
Barcelona España
Ph. +34.(0)9.37.84.77.75
Fax +34.(0)9.37.84.77.72
[email protected]
Nice Australia
Wetherill Park Australia
Ph. +61.(0)2.96.04.25.70
Fax +61.(0)2.96.04.25.73
[email protected]
Nice China
Shanghai P. R. China
Ph. +86.21.575.701.46
Fax +86.21.575.701.44
[email protected]
Nice USA
San Antonio Texas USA
[email protected]
Nice Russia
Odintsovo Moscow Region Russia
Ph. +7.495.739.97.02
Fax +7.495.739.97.02
[email protected]
Nice South Africa
Johannesburg South Africa
[email protected]
Nice Polska
Pruszków Polska
Ph. +48.(022).759.40.00
Fax +48.(022).759.40.22
[email protected]
Nice Portugal
Mem Martins Portugal
Ph. +351.21.922.82.10
Fax +351.21.922.82.19
[email protected]
Nice Romania
Cluj Napoca Romania
Ph./Fax +40.(0)264.453.127
[email protected]
Nice Turkey
Kadikoy Istanbul Turkey
Ph. +90.216.456.34.97
Fax +90.216.455.78.29
[email protected]
Nice UK
Sutton in Ashfield
United Kingdom
Ph. +44.16.23.55.80.86
Fax +44.16.23.55.05.49
[email protected]
IST288ITR02.4862 – Rev.00 – 01-02-2010
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