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MhouseKit GD0C
Apri porta da garage
Istruzioni ed avvertenze per l’installazione e l’utilizzo
IS0156A00IT_15-12-2011
INDICE
AVVERTENZE
PASSO 1
APPROFONDIMENTI
4
DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
PASSO 5
20
5.1 - Regolazioni avanzate
20
- 5.1.1 - Regolazione dei parametri con trasmettitore radio
20
20
PASSO 2
5
- 5.1.2 - Verifica delle regolazioni con trasmettitore radio
2.1 - Destinazione d’uso
5
5.2 - Accessori opzionali
20
2.2 - Descrizione dell’automazione
5
5.3 - Aggiunta o rimozione dispositivi
21
2.3 - Descrizione dei dispositivi
5
- 5.3.1 - Uscita fototest
21
- 2.3.1 - Motoriduttore elettromeccanico GD0C
6
- 5.3.2 - Ingresso STOP
21
- 2.3.2 - Fotocellule PH00 (opzionali)
6
5.4 - Memorizzazione di trasmettitori radio
21
- 2.3.3 - Selettore a chiave KS100 (opzionale)
7
- 5.4.1 - Memorizzazione modo 1
21
- 2.3.4 - Segnalatore lampeggiante con antenna incorporata FL100 (opzionale)
7
- 5.4.2 - Memorizzazione modo 2
22
- 2.3.5 - Trasmettitore radio GTX4
7
- 5.4.3 - Memorizzazione a distanza
22
- 5.4.4 - Cancellazione di un trasmettitore radio
22
- 5.4.5 - Cancellazione di tutti i trasmettitori radio
22
INSTALLAZIONE
PASSO 3
7
3.1 - Verifiche preliminari
7
- 3.1.1 - Limiti d’impiego
9
- 3.1.2 - Attrezzi e materiali
9
- 3.1.3 - Distinta cavi
10
5.5 - Risoluzione dei problemi
22
5.6 - Diagnostica e segnalazioni
23
- 5.6.1 - Fotocellule
23
- 5.6.2 - Segnalatore lampeggiante e luce di cortesia
23
- 5.6.3 - Centrale
24
3.2 - Preparazione impianto elettrico
10
- 3.2.1 - Collegamento alla rete elettrica
10
CARATTERISTICHE TECNICHE
3.3 - Installazione dei vari dispositivi
11
PASSO 6
- 3.3.1 - Assemblaggio guida
11
- 3.3.2 - Fissaggio del motoriduttore alla guida
11
DOCUMENTAZIONE TECNICA
- 3.3.3 - Fissaggio del motoriduttore al soffitto
11
PASSO 7
- 3.3.4 - Fotocellule PH00 (opzionali)
13
7.1 - Guida all’uso
I
- 3.3.5 - Selettore a chiave KS100 (opzionale)
14
- 7.1.1 - Prescrizioni di sicurezza
I
- 3.3.6 - Segnalatore lampeggiante FL100 (opzionale)
14
- 7.1.2 - Comando del portone
I
- 3.3.7 - Collegamenti elettrici alla centrale di GD0C
16
- 7.1.3 - Interventi di manutenzione concessi all’utilizzatore
II
3.4 - Allacciamento dell’alimentazione
17
- 7.1.4 - Sostituzione pila del telecomando
II
3.5 - Verifiche iniziali
17
- 7.1.5 - Sostituzione lampada
II
- 3.5.1 - Apprendimento delle posizioni di apertura e chiusura del portone
18
Dichiarazione CE di conformità dei componenti di GD0C
III
- 3.5.2 - Verifica trasmettitore radio
18
Dichiarazione CE di conformità del portone sezionale o basculante motorizzato
IV
3.6 - Regolazioni
18
- 3.6.1 - Scelta della velocità del portone
18
- 3.6.2 - Scelta del tipo di ciclo di funzionamento
18
3.7 - Collaudo e messa in servizio
19
- 3.7.1 - Collaudo
19
- 3.7.2 - Messa in servizio
19
25
I
MANUTENZIONE
PASSO 4
19
SMALTIMENTO DEL PRODOTTO
19
3
AVVERTENZE
PASSO 1
altri dispositivi aperti.
Istruzioni importanti di sicurezza per l’installatore e l’utilizzatore.
• Qualora sostanze liquide siano penetrate all’interno dei dispositivi dell’automatismo, scollegare immediatamente l’alimentazione
elettrica e rivolgersi al servizio assistenza MHOUSE; l’uso di GD0C
in tali condizioni può causare situazioni di pericolo.
• Nel caso fosse la prima volta che vi apprestate a realizzare un’automazione per portoni sezionali o basculanti con GD0C vi consigliamo di dedicare un po’ del vostro tempo alla lettura di questo manuale; è preferibile
farlo prima di iniziare l’automazione, senza quindi avere la fretta di dover
fare il lavoro.
Tenete tutti i dispositivi che compongono GD0C a portata di mano affinché possiate leggere, provare e verificare tutte le informazioni contenute
nel presente manuale. Evitate però di eseguire le fasi di regolazione o
memorizzazione altrimenti vi ritroverete nell’installazione con i prodotti che
contengono parametri diversi da quelli originali di fabbrica.
• Nella lettura di questo manuale, particolare attenzione va posta alle parti
contrassegnate dal simbolo:
• Non tenere qualsiasi componente di GD0C vicino a forti fonti di
calore né esporlo a fiamme; tali azioni possono danneggiarlo ed
essere causa di malfunzionamenti, incendio o situazioni di pericolo.
• Collegare il motoriduttore solo ad una linea di alimentazione
elettrica dotata di messa a terra di sicurezza.
• Tutte le operazioni che richiedono l’apertura del guscio di
protezione del GD0C devono avvenire con motoriduttore scollegato
dall’alimentazione elettrica; se il dispositivo di sconnessione non è
a vista apporvi un cartello: “ATTENZIONE MANUTENZIONE IN
CORSO”.
• Qualora si verifichino interventi di interruttori automatici o di
fusibili, prima di ripristinarli è necessario individuare ed eliminare il
guasto.
queste parti sono particolarmente importanti per la sicurezza.
• Conservare questo manuale anche per futuri utilizzi.
• La progettazione, la fabbricazione dei dispositivi che compongono
GD0C ed il presente manuale rispettano pienamente la normativa vigente.
• Considerando le situazioni di rischio che possono verificarsi durante l’installazione e l’uso di GD0C è necessario che anche l’installazione avvenga nel pieno rispetto di leggi, norme e regolamenti, in particolare:
• Questo manuale contiene importanti informazioni per la sicurezza delle persone; prima di iniziare l’installazione è essenziale aver
letto e compreso tutte le informazioni contenute. Non procedere
con l’installazione se ci sono dubbi di qualunque natura; eventualmente richiedere chiarimenti al servizio assistenza MHOUSE.
• Seguire tutte le istruzioni di installazione.
• Prima di iniziare l’installazione verificate se i singoli dispositivi di
GD0C sono adatti all’uso nell’automazione che dovete realizzare,
con particolare attenzione ai dati riportati nel capitolo 6 “Caratteristiche tecniche”. Non proseguite se anche uno solo dei dispositivi non è adatto all’uso.
• Prima di iniziare l’installazione verificare la necessità di ulteriori
dispositivi e materiali che possono servire a completare l’automazione con GD0C in base alla specifica situazione d’impiego.
• L’automatismo GD0C non deve essere installato in ambiente esterno.
• L’automatismo GD0C non deve essere utilizzato finché non è
stata effettuata la messa in servizio dell’automazione come previsto nel paragrafo 3.7.2 “Messa in servizio”.
• L’automatismo GD0C non può essere considerato un efficace
sistema di protezione contro l’intrusione. Se desiderate proteggervi efficacemente, è necessario integrare GD0C con altri dispositivi.
• Il materiale dell’imballaggio di GD0C deve essere smaltito nel
pieno rispetto della normativa locale.
• Non eseguire modifiche su nessuna parte se non previste nel
presente manuale. Operazioni di questo tipo possono solo causare malfunzionamenti. MHOUSE declina ogni responsabilità per
danni derivanti da prodotti modificati.
• Evitare che le parti dell’automatismo possano venire immerse in
acqua o altre sostanze liquide. Anche durante l’installazione evitare che liquidi possano penetrare all’interno del motoriduttore ed
4
• Nel caso di guasto non risolvibile facendo uso delle informazioni
riportate nel presente manuale, interpellare il servizio assistenza
MHOUSE.
Avvertenze particolari sull’idoneità all’uso di questo prodotto in relazione
alla Direttiva “Macchine” 2006/42/CE:
• Questo prodotto viene immesso sul mercato come "componente di
macchina" e quindi costruito per essere incorporato in una macchina o
per essere assemblato con altri macchinari al fine di realizzare "una macchina" ai sensi della Direttiva 2006/42/CE solo in abbinamento agli altri
componenti e nei modi così come descritto nel presente manuale di istruzioni. Come previsto dalla direttiva 2006/42/CE si avverte che non è consentita la messa in servizio di questo prodotto finché il costruttore della
macchina, in cui questo prodotto è incorporato, non l’ha identificata e
dichiarata conforme alla direttiva 2006/42/CE.
Avvertenze particolari sull’idoneità all’uso di questo prodotto in relazione
alla Direttiva “Bassa Tensione” 2006/95/CE:
• Questo prodotto risponde ai requisiti previsti dalla Direttiva “Bassa Tensione” se impiegato per l’uso e nelle configurazioni previste in questo
manuale di istruzioni ed in abbinamento con gli articoli presenti nel catalogo prodotti di Mhouse S.r.l.
Potrebbero non essere garantiti i requisiti se il prodotto è usato in configurazioni o con altri prodotti non previsti; è vietato l’uso del prodotto in queste situazioni finchè chi esegue l’installazione non abbia verificato la
rispondenza ai requisiti previsti dalla direttiva.
Avvertenze particolari sull’idoneità all’uso di questo prodotto in relazione
alla Direttiva “Compatibilità Elettromagnetica” 2004/108/CE:
• Questo prodotto è stato sottoposto alle prove relative alla compatibilità
elettromagnetica nelle situazioni d’uso più critiche, nelle configurazioni
previste in questo manuale di istruzioni ed in abbinamento con gli articoli
presenti nel catalogo prodotti di Mhouse S.r.l.
Potrebbe non essere garantita la compatibilità elettromagnetica se il prodotto è usato in configurazioni o con altri prodotti non previsti; è vietato
l’uso del prodotto in queste situazioni finchè chi esegue l’installazione non
abbia verificato la rispondenza ai requisiti previsti dalla direttiva.
DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
PASSO 2
2.2 – DESCRIZIONE DELL’AUTOMAZIONE
2.1 – DESTINAZIONE D’USO
Per chiarire alcuni termini ed aspetti di un impianto di automazione per
portoni sezionali o basculanti.
In figura 1 riportiamo un esempio tipico di utilizzo di GD0C:
GD0C è un insieme di componenti destinati all’automazione di un portone
sezionale o basculante per uso di tipo “residenziale”.
Ogni uso, diverso da quanto sopra descritto, e in condizioni diverse da quanto previsto nel presente manuale è vietato.
A
B
C
D
E
Lampeggiante con antenna incorporata FL100 (opzionale)
Selettore a chiave KS100 (opzionale)
Coppia di fotocellule PH00 (opzionale)
Blocchi meccanici d’arresto
Motoriduttore GD0C
GD0C funziona mediante energia elettrica, in caso di mancanza di alimentazione elettrica, è possibile effettuare lo sblocco del motoriduttore con
apposito cordino e muovere manualmente il portone.
1
D
A
E
B
C
2.3 – DESCRIZIONE DEI DISPOSITIVI
GD0C può essere costituito dai dispositivi presenti in Figura 2; verificare
immediatamente la corrispondenza con il contenuto dell’imballo e verificare l’integrità dei dispositivi.
Nota: per adeguare GD0C alle normative locali il contenuto della confezione può variare; l’esatto contenuto è riportato all’esterno dell’imballo alla
voce: “Mhousekit GD0C contiene“.
Elenco dei componenti e accessori:
a 1 motoriduttore elettromeccanico GD0C con centrale di comando
incorporata
b
testata con pignone
c
carrello di traino
d
cordino e pomello per lo sblocco dell’automatismo
e
catena di traino
f
staffa di attacco anta
g
1 guida da 3 mt in 3 parti
h
2 profili di giunzione
i
2 staffe di fissaggio a soffitto
l
Varie minuterie: fermi meccanici, viti,
m rondelle, ecc. vedere tabelle 1, 2, 3 e 4 (*)
n
1 trasmettitore radio GTX4
o
Coppia di fotocellule da parete PH00
p
Selettore a chiave KS100
q
Lampeggiante con antenna incorporata FL100
*
Le viti necessarie al fissaggio di GD0C non vengono fornite perché
dipendono dallo spessore e dal tipo di materiale.
5
2
a
b
f
g
l
m
c
d
e
h
n
2.3.1 – Motoriduttore elettromeccanico GD0C
GD0C è un motoriduttore elettromeccanico composto da un motore in
corrente continua a 24V. È dotato di sblocco meccanico con cordino che
permette di muovere manualmente il portone in caso di mancanza di alimentazione elettrica.
i
p
o
3
Il motoriduttore viene fissato al soffitto con le apposite staffe di fissaggio.
La centrale provvede al comando del motoriduttore ed al controllo dell’alimentazione dei vari componenti; è composta da una scheda elettronica
con ricevitore radio incorporato.
La centrale può azionare il motoriduttore con due velocità: “lenta” o “veloce”.
I tre tasti P1, P2 e P3 [B] (figura 3) ed i corrispondenti LED vengono utilizzati per la programmazione della centrale.
Per i collegamenti elettrici è prevista una morsettiera numerata [A ] (figura
3). In corrispondenza dell’ingresso di STOP è previsto un led che ne segnala lo stato.
L’allacciamento alla rete elettrica è semplicissimo: basta inserire la spina in
una presa di corrente.
A
B
TABELLA 1
6
Elenco minuteria per un GD0C
Q.ta
Dadi autobloccanti M6
Pz. 4
Viti V6X12
Pz. 6
Viti 6,3x38 tcei
Pz. 4
Viti 4,2x9,5
Pz. 2
Viti 6x18
Pz. 1
Rondelle R05
2.3.2 – Fotocellule PH00 (opzionali)
La coppia di fotocellule da parete PH00, una volta collegata alla centrale,
consente la rilevazione di ostacoli che si trovano sull’asse ottico tra trasmettitore (TX) e ricevitore (RX).
TABELLA 2
Elenco minuteria per PH00
Q.ta
Pz. 2
Vite HI LO 4X9,5
Pz. 4
Membrana passacavo
Pz. 1
Vite autofilettante 3,5X25
Pz. 4
Fermi meccanici
Pz. 2
Tassello nylon s 5 c
Pz. 4
2.3.4 – Segnalatore lampeggiante con antenna incorporata FL100
(opzionale)
4
Il segnalatore lampeggiante è comandato dalla centrale e segnala la situazione di pericolo quando il portone è in movimento. All’interno del segnalatore c’è anche l’antenna per il ricevitore radio.
TABELLA 4
Elenco minuteria per FL100
Q.ta
Vite autofilettante 4,2X32
Pz. 4
Tassello nylon s 6 c
Pz. 4
2.3.3 – Selettore a chiave KS100 (opzionale)
Il selettore a chiave KS100, a due posizioni, consente il comando del portone senza l’utilizzo del trasmettitore radio; è dotato di illuminazione interna per individuarlo anche al buio.
6
In base al senso di rotazione della chiave sono associati due comandi:
“OPEN” e “STOP”; poi la chiave ritorna in posizione centrale con una molla.
TABELLA 3
Elenco minuteria per KS100
Q.ta
Vite HI LO 4X9,5
Pz. 2
Vite autofilettante 3,5X25
Pz. 4
Tassello nylon s 5 c
Pz. 4
2.3.5 – Trasmettitore radio GTX4
5
Il trasmettitore radio, consente di comandare a distanza l’apertura e chiusura del portone. Dispone di 4 tasti che possono essere tutti usati per i 4
tipi di comando di una stessa automazione oppure per comandare fino a
4 automazioni diverse.
La trasmissione del comando è confermata dal LED [A]; un occhiello [B]
consente il fissaggio ad un portachiavi.
7
A
B
INSTALLAZIONE
PASSO 3
L’installazione deve essere effettuata da personale qualificato
ed esperto e nel pieno rispetto di quanto riportato nel capitolo 1
“AVVERTENZE”.
3.1 – VERIFICHE PRELIMINARI
GD0C non può motorizzare un portone e che non sia già efficiente
e sicuro e non può risolvere difetti causati da una sbagliata installazione o da una cattiva manutenzione del portone stesso.
ATTENZIONE: l’installazione non corretta può causare gravi danni.
Prima di procedere all’installazione è necessario:
• Verificare che il portone abbia peso e dimensioni che rientrano
nei limiti d’impiego (Capitolo 3.1.1), in caso contrario GD0C non
può essere usato.
• Verificare che la struttura del portone sia adatta ad essere automatizzata e conforme alle norme vigenti.
• Verificare che nella corsa del portone, sia in chiusura che in
apertura, non ci siano punti con maggiore attrito.
• Verificare la robustezza della struttura meccanica del portone
controllando che non ci siano rischi di uscita dalle guide.
• Verificare che il portone sia ben bilanciato, cioè non deve muoversi se lasciato fermo in una qualsiasi posizione.
• Verificare che il movimento del portone non ingombri strade o
marciapiedi pubblici.
• Verificare che la zona di fissaggio del motoriduttore sia compatibile con l’ingombro del motoriduttore stesso e che consenta la
manovra di sblocco in modo facile e sicuro.
• Togliere funi o catene superflue e disabilitare qualsiasi apparecchiatura non necessaria dopo l’installazione del motore.
• Verificare che i punti di fissaggio dei vari dispositivi siano in zone
7
protette da urti e le superfici siano sufficientemente solide.
• Verificare che le superfici di fissaggio delle fotocellule siano piane e permettano un corretto allineamento tra TX e RX.
• Verificare che vi siano gli spazi minimi e massimi riportati nella
Figura 8.
8
A 40÷400 mm
C 2970 mm
B 0÷400 mm
D 410 mm
• Porre particolare attenzione nella scelta dei metodi di fissaggio
della testa della guida e delle staffe a soffitto. La testa della guida
dovrà sopportare tutto lo sforzo necessario all’apertura e chiusura
del portone; le staffe a soffitto dovranno sopportare tutto il peso
del GD0C. In entrambi i casi dovrà essere considerata l’usura e le
deformazioni che possono verificarsi nel tempo.
• È consigliabile fissare il motoriduttore in corrispondenza del
centro del portone, ma è consentito un leggero scostamento. Ad
esempio per montare il BRACCIO OSCILLANTE a lato della maniglia (Figura 9).
• Verificare che in corrispondenza del portone (o leggermente a
lato), alle quote “A” e “B” vi siano le condizioni per il fissaggio della testa della guida; in particolare che il materiale sia sufficientemente robusto e compatto.
• Verificare che lungo la quota “C” sia possibile fissare a soffitto
GD0C con le staffe di fissaggio.
260 mm
• Se il portone da automatizzare è di tipo basculante (sia a contrappesi che a molle) è necessario installare l’apposito BRACCIO
OSCILLANTE che potrà essere montato a lato della maniglia (Figura 9).
• Verificare che la quota [E] di Figura 10, cioè la distanza minima
tra il lato superiore della guida e punto massimo raggiunto dal bordo superiore del portone abbia un valore minimo di 65 mm e massimo di 300mm. Altrimenti GD0C non può essere installato.
260 mm
10
B 0÷400 mm
9
8
E 65÷300 mm
• Se il portone chiude un locale privo di altre via d’accesso è consigliata l’installazione del KIT SBLOCCO ESTERNO (Figura 11 e
11a per il montaggio del cavo di acciaio). Altrimenti una banale
mancanza di energia elettrica può impedire l’accesso al locale.
11a
Nota: le istruzioni di montaggio del braccio oscillante e del kit di
sblocco esterno sono presenti nelle confezioni degli accessori
stessi.
11
3.1.1 – Limiti d’impiego
Nel capitolo 6 ”Caratteristiche tecniche” sono riportati i dati essenziali per
valutare l’idoneità d’uso di tutti i componenti di GD0C al caso specifico.
In linea di massima GD0C può automatizzare portoni sezionali e basculanti per uso di tipo residenziale con le seguenti dimensioni massime:
Portoni sezionali: altezza massima 240 cm - larghezza massima 370 cm
(8,8 m2) - forza massima 55 kg.
misurare la forza necessaria a muovere il portone nella peggiore delle condizioni e confrontarla con i dati riportati nelle caratteristiche tecniche del
motoriduttore GD0C.
3.1.2 – Attrezzi e materiali
Assicurarsi di avere tutti gli attrezzi ed il materiale necessario
per effettuare l’installazione; verificare che siano in buono stato e
conforme a quanto previsto dalle normative di sicurezza. Alcuni
esempi in figura 12.
Portoni BASCULANTI non debordanti: altezza massima 220 cm - larghezza 350 cm (7.7m2) - forza massima 55 kg.
Portoni BASCULANTI debordanti: altezza massima 280 cm - larghezza
massima 350 cm (9,8 m2) - forza massima 55 kg.
La forma del portone e le condizioni climatiche (esempio presenza di vento forte) possono ridurre questi valori massimi. In tale caso è necessario
12
9
3.1.3 – Distinta cavi
I cavi necessari per l’installazione di GD0C possono variare in base al tipo ed alla quantità di dispositivi presenti; in figura 13 sono rappresentati i cavi
necessari per una tipica installazione; nessun cavo è fornito con GD0C.
13
E
D
B
A
C
C
Tabella 5: Distinta cavi
Collegamento
Tipo di cavo
Lunghezza massima consentita
[A] Ingresso STOP
Cavo 2 x 0,25 mm2
20 m (nota 1)
[B] Ingresso OPEN
Cavo 2 x 0,25 mm2
[C] Ingresso FOTO
20 m (nota 1)
2
TX Cavo 2 x 0,25 mm
20 m (nota 1)
RX Cavo 3x 0,25 mm2
[D] Uscita lampeggiante FLASH
Cavo 2 x 0,25 mm2
20 m
[E] Antenna radio
Cavo schermato tipo RG58
20 m (consigliato minore di 5m)
Nota 1 – Per i cavi FOTO; STOP e OPEN, non ci sono controindicazioni particolari ad utilizzare un solo cavo che raggruppi più collegamenti; ad
esempio gli ingressi STOP e OPEN possono essere collegati al selettore KS100 con un solo cavo 4x0,25mm2.
ATTENZIONE! – I cavi utilizzati devono essere adatti al tipo di installazione; ad esempio si consiglia un cavo tipo H03VV-F per posa
in ambienti interni.
3.2 – PREPARAZIONE IMPIANTO ELETTRICO
Ad esclusione della spina e del cavo di alimentazione, tutto il resto dell’impianto è in bassissima tensione (24V circa); quindi può essere effettuato
anche da personale non particolarmente qualificato purché vengano
seguite scrupolosamente tutte istruzioni del presente manuale.
Dopo aver scelto la posizione dei vari dispositivi utilizzando come esempio
la figura 13, è possibile iniziare con la predisposizione dei tubi per il passaggio dei cavi elettrici di collegamento tra i dispositivi e la centrale.
I tubi hanno lo scopo di proteggere i cavi elettrici e per evitare rotture accidentali, ad esempio in caso di urto.
Installare qualsiasi comando fisso in vista del portone ma lontano da parti
mobili ed a un’altezza superiore a 1,5m.
10
3.2.1 – Collegamento alla rete elettrica
Anche se il collegamento di GD0C alla linea elettrica di alimentazione esula dagli obiettivi del presente manuale, vi ricordiamo che:
• La linea elettrica di alimentazione deve essere posata e collegata a cura di un tecnico professionista abilitato.
• Farsi installare una presa “shuko” da 16A, adeguatamente protetta, in cui inserire la spina in dotazione a GD0C.
• Fare attenzione che il cavo di alimentazione non penda su parti
mobili o zone pericolose.
• La linea elettrica di alimentazione deve essere protetta contro il
corto circuito e le dispersioni a terra; deve essere presente un
dispositivo di sconnessione bipolare con separazione dei contatti
di almeno 3mm che permetta di staccare l’alimentazione durante
l’installazione o la manutenzione di GD0C.
3.3 – INSTALLAZIONE DEI VARI DISPOSITIVI
L’installazione di GD0C si compone di 3 parti:
- Assemblaggio guida (vedere paragrafo 3.3.1).
- Fissaggio del motoriduttore alla guida (vedere paragrafo 3.3.2).
- Fissaggio del motoriduttore al soffitto (vedere paragrafo 3.3.3).
3.3.2 – Fissaggio del motoriduttore alla guida
1 Accoppiare l’albero di uscita del motoriduttore GD0C con la testa della
guida [D], figura 18; quindi fissare tramite le 4 viti M6.3x38 [E].
18
3.3.1 – Assemblaggio guida
La guida in dotazione a GD0C deve essere assemblata in questo modo:
1. Fissare tramite la vite V6x18 e relativo dado M6 la staffa di traino [A]
al carrello superiore [B], come in figura 14.
14
E
A
D
Il motoriduttore può essere ruotato i tre diverse posizioni: vedere figura 19.
B
19
2. Assemblare i tre pezzi della guida innestando con forza i pezzi all’interno
delle due staffe di giunzione, usando il martello, come in figura 15.
Importante – le guide devono scorrere nelle staffe fino a quando si avverte uno scatto secco.
15
3.3.3 – Fissaggio del motoriduttore al soffitto
1 Rispettando le quote A, B e C di Figura 8, tracciare al centro del portone
(o leggermente a lato come in Figura 11) i 2 punti di fissaggio della staffa
anteriore della guida.
In base al tipo materiale, la staffa anteriore può essere fissata con rivetti,
tasselli o viti (Figura 20). Se le quote A, B, e C (figura 8) lo consentono, la
staffa può essere fissata direttamente a soffitto.
3. Facendo riferimento alla figura 16, estrarre la vita e rondella presente
(1); posizionare la staffa (2); reinserire la rondella e la vite tolte precedentemente (3); avvitare.
16
20
2
1
3
2 Dopo aver forato nei punti previsti, lasciando la testa del motoriduttore a
terra, sollevare la guida dalla parte anteriore e fissarla con due viti, tasselli
o rivetti a seconda della superficie.
3 Fissare le staffe [F] tramite le viti [G], ed i dadi [H] scegliendo il foro che
consenta di rispettare il più possibile la quota B (figura 21).
4. Agendo, infine, sulla vite di regolazione [C] del rinvio tendicinghia,
mettere in tensione la cinghia. Come in figura 17.
21
Attenzione - Se la cinghia è MOLTO tesa, si rischia di rompere il
motoriduttore; se invece è POCO tesa, può causare fastidiosi
rumori.
H
Quota B
17
G
C
F
11
4 Utilizzando una scala, sollevare il motoriduttore fino ad appoggiare le
staffe al soffitto (Figura 22). Tracciare i punti di foratura, quindi riportare il
motoriduttore a terra.
22
8 Far scorrere il carrello fino a portare la staffa di attacco anta [L] di figura
26 sul bordo superiore del portone, esattamente perpendicolare alla guida [M] (figura 26).
9 Fissare poi la staffa attacco anta [L] (figura 26) con viti o rivetti. Utilizzare
viti o rivetti adeguati al materiale dell’anta verificando che siano in grado di
supportare tutto lo sforzo necessario all’apertura e chiusura dell’anta
stessa.
26
M
L
5 Forare nei punti tracciati, quindi, utilizzando una scala, far appoggiare le
staffe sui fori appena fatti e fissare utilizzando viti e tasselli adatti al materiale (Figura 23).
23
10 Aprire manualmente il portone fino al punto desiderato di apertura,
spostare il blocco meccanico di arresto posteriore [N], affiancarlo al carrello (figura 27) e bloccarlo stringendo con forza la vite [O].
27
6 Verificare che la guida risulti perfettamente orizzontale, quindi tagliare
con un seghetto la parte eccedente delle staffe (Figura 24).
N
24
O
11 Fare in modo che il cordino di sblocco sia azionabile da un’altezza inferiore a 1,8 m.
7 Con il portone chiuso tirare la cordicella e sganciare il carrello [I] (figura
25) dalla guida.
25
I
12
3.3.4 – Fotocellule PH00 (opzionali)
Attenzione: tutte le operazioni d’installazione vanno eseguite in assenza
di tensione all’impianto; nel caso sia presente la batteria tampone PS124,
è necessario scollegarla.
Importante: non danneggiare l’O-ring presente (fig. 28-3) [A].
Scegliere la posizione dei due elementi che compongono la fotocellula (TX
e RX) rispettando le seguenti prescrizioni:
• Porle ad una altezza di 40-60 cm da terra per automazioni con movimento orrizontale, 20-25 cm da terra per quelle con movimento verticale, ai lati della zona da proteggere ed il più vicino possibile al filo della
porta o cancello, non oltre i 15 cm, vedere anche capitolo “collaudo”.
• Nel caso di portoni sezionali le fotocellule potranno essere poste sia
all’interno che all’esterno, mentre per i potoni basculanti debordanti
esse potranno essere poste solo all’interno (all’esterno intercetterebbero il portone in movimento).
• Nel punto previsto deve esserci un tubo per il passaggio dei cavi.
• Il trasmettitore TX deve puntare sul ricevitore RX con un disallineamento
massimo di 5°.
1 Rimuovere il vetrino frontale (fig. 28-1).
2 Posizionare la fotocellula sul punto dove arriva il tubo per il passaggio
dei cavi.
3 Tracciare i punti di foratura utilizzando il fondo come riferimento. Forare
il muro con un trapano a percussione con una punta da 5mm ed inserirvi
i tasselli da 5 mm.
4 Far passare i cavi elettrici attraverso i fori predisposti (rompere quelli
desiderati): vedere le due possibilità di fig. 28-2.
5 Fissare il fondo con le relative viti [B] di fig. 28-3 facendo in modo che il
foro sul fondo [C] di fig. 28-3 corrisponda all’uscita dei cavi. In dotazione
sono presenti anche 2 viti autofilettanti per fissaggio su una superfici di
diversa densità.
6 Collegare il cavo elettrico negli appositi morsetti sia del TX che del RX
(fig. 28-4). Eseguire i collegamenti elettrici in base alla funzione richiesta,
secondo quanto riportato nei manuali delle automazioni e seguendo le
indicazioni di fig. 28-5.
7 Fissare il guscio di copertura [D] di fig. 28-6 con le due viti [E] di fig.286 e cacciavite a croce. Infine inserire la copertura esterna [F] di fig. 28-6
chiudendolo con lieve pressione.
1
28
2
3
A
B
C
4
5
6
D
F
E
13
3.3.5 – Selettore a chiave KS100 (opzionale)
Attenzione: tutte le operazioni di installazione vanno eseguite in assenza
di tensione all’impianto; nel caso sia presente la batteria tampone PR1, è
necessario scollegarla.
Importante: non danneggiare l’oring presente [A] (fig. 29-4).
Scegliere la posizione del selettore rispettando le seguenti prescrizioni:
• Verificare che la superficie di fissaggio sia adeguatamente compatta e
consenta il fissaggio tramite viti e tasselli in dotazione, eventualmente
utilizzare altri sistemi di fissaggio.
• Nel punto di fissaggio previsto deve esserci un tubo per il passaggio dei
cavi.
1 Rimuovere il vetrino frontale (fig. 29-1).
2 Per separare il fondo dal guscio occorre girare la chiave e tirare aiutandosi con un dito infilato nel foro di passaggio cavi posteriore (fig. 29-2).
3 Tracciare i punti di foratura utilizzando il fondo come riferimento. Forare
il muro con un trapano a percussione e punta da 5 mm; inserirvi i tasselli
da 5 mm in dotazione.
4 Far passare i cavi elettrici attraverso i fori predisposti (rompere quelli
desiderati): vedere fig. 29-3.
5 Fissare il fondo con le relative viti, facendo in modo che il foro sul fondo
corrisponda all’uscita cavi (fig. 29-4). In dotazione sono presenti anche 2
viti autofilettanti per fissaggio su una superfici di diversa densità.
6 Collegare i cavi elettrici negli appositi morsetti OPEN e STOP (fig. 29-5).
Non è necessario rispettare alcuna polarità. Al fine di facilitare le operazioni è possibile rimuovere i morsetti, effettuare i collegamenti e poi inserirli
nuovamente.
7 Per inserire il guscio [B] di fig. 29-6 sul fondo occorre girare la chiave e
dopo averlo inserito riportare la chiave in posizione centrale; poi fissare il
guscio [B] con le due viti [C] e infine inserire la cornice [D] chiudendola
con lieve pressione.
8 Il selettore KS100 è predisposto per essere collegato direttamente ai
corrispondenti morsetti OPEN e STOP della centrale di comando (fig. 297); anche in questo caso non è necessario rispettare alcuna polarità.
1
29
2
3
a
4
5
b
c
A
6
D
7
E
F
3.3.6 – Segnalatore lampeggiante FL100 (opzionale)
Scegliere la posizione del segnalatore lampeggiante affinchè sia in prossimità del cancello e facilmente visibile. È possibile fissarlo sia su una superficie orizzontale che verticale; la fig. 30 mostra le due situazioni:
1 Estrarre il coperchio, svitando la vite presente.
2 Dividere il fondo, svitando le viti presenti per far passare i cavi elettrici.
3 Tracciare i punti di foratura utilizzando il fondo come riferimento e facen-
14
do in modo che il foro sul fondo corrisponda all’uscita cavi: fissaggio
verticale (A) oppure fissaggio orizzontale (B).
4 Forare il muro con un trapano a percussione con una punta da 6 mm ed
inserirvi i tasselli da 6 mm.
5 Fissare il fondo con le viti.
6 Collegare i cavi elettrici negli appositi morsetti FLASH e “antenna” come
mostrato nella figura: per facilitare le operazioni è possibile rimuovere i
morsetti, effettuare i collegamenti e poi inserirli nuovamente.
Nel morsetto FLASH non è necessario rispettare alcuna polarità; mentre
nel collegamento del cavo schermato dell’antenna collegare la calza.
7 Infilare il porta lampada nella base avendo cura di premerlo a fondo
affinché si blocchi;
30
8 Unire il corpo del lampeggiante al supporto di fissaggio e ruotarlo verso
sinistra fino a sentire uno scatto e fissarlo con l’apposita vite.
1
A
3
A/B
2
A/B
B
A/B
4
B
B
B
A
A
x4
Ø = 6 mm
4
A
A
Ø = 6 mm
x4
5
9
A/B
A/B
6
A/B
7
A/B
8
A/B
10
A/B
11
A/B
12
A/B
15
3.3.7 – Collegamenti elettrici alla centrale di GD0C
1 Aprire il coperchio svitando la vite [A] (figura 31) e premendo il bottone
[B] (figura 32).
2 Rimuovere con un cacciavite la parte circolare [C], come in (figura 33).
3 Tagliare la membrana in gomma [D] (figura 34) della misura utile per far
passare i cavi ed inserirla nel foro [C] (figura 35).
4 Utilizzare come riferimento la figura 35 e la descrizione dei collegamenti
presente in Tabella 6.
31
• nel caso si utilizzino le fotocellule PH00 rimuovere lo spezzone di filo tra
i morsetti 3 e 7 ed eseguire i collegamenti come in figura 35.
• nel caso si utilizzi l’antenna del lampeggiante rimuovere lo spezzone di
filo (allacciato di serie al morsetto 2) e collegare il cavo schermato tipo
RG58.
5 Al termine dei collegamenti bloccare i cavi utilizzando delle fascette.
6 Per chiudere il coperchio ruotarlo e spingere fino a sentire lo scatto.
Avvitare la vite [A] (figura 31).
32
B
A
34
33
D
C
PH00
35
FL100
16
KS100
TABELLA 6
Morsetti
Funzione
Descrizione
1-2
Antenna
ingresso di collegamento dell’antenna per ricevitore radio. L’antenna è incorporata su
FL1, in alternativa è possibile utilizzare un’antenna esterna oppure lasciare lo spezzone
di cavetto, che funziona da antenna, già presente nel morsetto.
3-4
OPEN
ingresso per dispositivi che comandano il movimento; è possibile collegare contatti di
tipo “Normalmente Aperto”.
5-6
STOP
ingresso per dispositivi che bloccano o eventualmente arrestano la manovra in corso;
con opportuni accorgimenti sull’ ingresso è possibile collegare contatti tipo “Normalmente Chiuso”, tipo “Normalmente Aperto” oppure un dispositivo a resistenza costante.
Altre informazioni su STOP sono presenti nel paragrafo “5.3.2 Ingresso STOP”.
3-7
FOTO
ingresso per dispositivi di sicurezza come le fotocellule PH00. Intervengono durante la
chiusura invertendo la manovra.
È possibile collegare contatti tipo “Normalmente Chiuso”. Di fabbrica l’ingresso FOTO è
cortocircuitato mediante un ponticello tra l’ingresso 3 e 7 della morsettiera. Altre informazioni su FOTO sono presenti nel paragrafo “3.3.4 Fotocellule PH00 (opzionali)”.
6-8
Fototest
ogni volta che viene avviata una manovra vengono controllati tutti i dispositivi di sicurezza e solo se il test da esito positivo la manovra ha inizio. Ciò è possibile impiegando un
particolare tipo di collegamenti; i trasmettitori delle fotocellule “TX” sono alimentati separatamente rispetto ai ricevitori “RX”. Altre informazioni sul collegamento sono presenti
nel paragrafo “5.3.1 Uscita fototest”.
9-10
Lampeggiante
su questa uscita è possibile collegare un lampeggiante FL1 con una lampadina a 12V
21W tipo auto. Durante la manovra lampeggia con periodo 0.5s acceso e 0.5s spento.
3.4 – ALLACCIAMENTO DELL’ ALIMENTAZIONE
L’allacciamento di GD0C all’alimentazione di rete deve essere
effettuato da un elettricista qualificato.
Per le prove, inserire la spina di GD0C in una presa di corrente eventualmente utilizzando una prolunga (figura 36).
2 Se previste le fotocellule PH00, verificare che il LED SAFE [B] di figura
38 lampeggi (sia su TX che su RX); non importa il tipo di lampeggio,
dipende da altri fattori; è importante che non sia sempre spento o sempre
acceso.
38
B
36
3 Se previsto il selettore a chiave KS100, verificare che la luce di illuminazione notturna [C] (figura 39) sia accesa.
39
3.5 – VERIFICHE INIZIALI
Non appena viene data tensione alla centrale è consigliabile fare alcune
semplici verifiche:
1 Verificare che il LED [A] (figura 37 lampeggi regolarmente con circa un
lampeggio al secondo.
37
C
A
4 Se tutto questo non avviene è consigliabile spegnere l’alimentazione alla
centrale e verificare con maggiore attenzione i collegamenti dei cavi. Per
altre utili indicazioni vedere anche i capitoli 5.5 “Risoluzione dei problemi”
e 5.6 “Diagnostica e segnalazioni”.
17
3.5.1 – Apprendimento delle posizioni di apertura e chiusura
del portone
È necessario far riconoscere alla centrale le posizioni di apertura e chiusura del portone; in questa fase viene rilevata la corsa del portone dal fermo
meccanico di arresto di chiusura a quello di apertura.
Oltre alle posizioni, in questa fase viene rilevata e memorizzata la configurazione dell’ingresso STOP e la presenza o meno del collegamento in
modalità “Fototest” dell’ingresso FOTO.
Tasto T1
Comando “OPEN”
Tasto T2
Comando “Apertura parziale”
Tasto T3
Comando “Solo apre”
Tasto T4
Comando ”Solo chiude”
42
1 Verificare che il carrello sia agganciato.
T1
2 Sulla centrale premere e tenere premuto per almeno tre secondi il tasto
P3 [A] (figura 40) poi rilasciare il tasto.
• Attendere che la centrale esegua la fase di apprendimento: chiusura,
apertura e richiusura del portone.
• Se durante la fase di apprendimento c’è l’intervento di un qualunque
dispositivo oppure pressione su P3, la fase di apprendimento verrà immediatamente interrotta. Sarà quindi necessario ripeterla per intero.
• Durante la procedura di apprendimento la luce di cortesia lampeggerà
allo stesso modo del lampeggiante.
3 Se al termine dell’apprendimento i led P2 e P3 [B] (figura 40) lampeggiano significa che c’è un errore; vedere il paragrafo 5.5 “Risoluzione dei
problemi”.
T4
T3
3.6 – REGOLAZIONI
3.6.1 – Scelta della velocità del portone
L’apertura e chiusura del portone può avvenire con due velocità: “lenta” o
“veloce”.
40
B
T2
A
Per passare da una velocità all’altra premere per un istante il tasto P2 [B]
(figura 43); il corrispondente LED P2 [A] (figura 43) si accenderà o si spegnerà; con LED spento la velocità è “lenta”, con LED acceso la velocità è
“veloce”.
43
A
B
4 Premere il tasto T1 del trasmettitore GTX4 per eseguire una manovra
completa di apertura. Poi premerlo nuovamente per eseguire una manovra completa di chiusura. Durante queste due manovre la centrale memorizza la forza necessaria in ogni punto della corsa.
È importante che queste due prime manovre non vengano interrotte.
Se le manovre non vengono completate eseguire nuovamente l’apprendimento dal punto 1.
La fase di apprendimento delle posizioni può essere rifatta in qualsiasi
momento anche dopo l’installazione (ad esempio se viene spostato uno
dei blocchi meccanici); basta ripeterla dal punto 1.
ATTENZIONE: durante la ricerca delle posizioni, se la cinghia
non è adeguatamente tesa, può verificarsi uno slittamento tra la
cinghia ed il pignone. Se ciò si verifica interrompere l’apprendimento premendo il tasto P3 e tendere la cinghia avvitando il dado
[D] (figura 41). Quindi ripetere l’apprendimento dal punto 1.
41
3.6.2 – Scelta del tipo di ciclo di funzionamento
La chiusura e l’apertura del portone può avvenire secondo due diversi
cicli di funzionamento:
• ciclo singolo (semiautomatico): con un comando il portone si apre e
rimane aperto fino al prossimo comando che ne provoca la chiusura.
• ciclo completo (chiusura automatica): con un comando, il portone si
apre e si richiude automaticamente dopo poco tempo (per il tempo vedere paragrafo 5.1.1 “Regolazione dei parametri con trasmettitore radio”).
Per passare da un ciclo di funzionamento all’altro premere per un istante il
tasto P3 [B] (figura 44); il corrispondente LED P3 [A] (figura 44 si accenderà o si spegnerà; con LED spento il ciclo è “singolo”, con LED acceso il
ciclo è “completo”.
D
44
B
3.5.2 – Verifica trasmettitore radio
Per controllare il trasmettitore è sufficiente premere uno dei suoi 4 tasti
(figura 42), verificare che il LED rosso lampeggi e che l’automazione esegua il comando previsto.
Il comando associato ad ogni tasto dipende dal modo con cui è stato
memorizzato (vedere paragrafo 5.4 “Memorizzazione di trasmettitori
radio”). Il trasmettitore in dotazione è già memorizzato e premendo i tasti
vengono trasmessi i seguenti comandi:
18
A
3.7 – COLLAUDO E MESSA IN SERVIZIO
Queste sono le fasi più importanti nella realizzazione dell’automazione al
fine di garantire la massima sicurezza.
Il collaudo può essere usato anche come verifica periodica dei dispositivi
che compongono l’automatismo.
Il collaudo e la messa in servizio dell’automazione deve essere
eseguita da personale qualificato ed esperto che dovrà farsi carico di stabilire le prove previste in funzione dei rischi presenti; e di
verificare il rispetto di quanto previsto da leggi, normative e regolamenti, ed in particolare tutti i requisiti della norma EN 12445 che
stabilisce i metodi di prova per la verifica degli automatismi per
portoni sezionali o basculanti.
3.7.1 – Collaudo
1 Verificare che si sia rispettato rigorosamente quanto previsto nel capitolo 1 “AVVERTENZE”.
2 Utilizzando il selettore (se presente) o il trasmettitore radio, effettuare
delle prove di chiusura e apertura del portone e verificare che il movimento del portone corrisponda a quanto previsto.
Conviene eseguire diverse prove al fine di valutare la scorrevolezza del
portone ed eventuali difetti di montaggio o regolazione nonché la presenza di particolari punti d’attrito.
3 Verificare uno ad uno il corretto funzionamento di tutti i dispositivi di sicurezza, se presenti nell’impianto (fotocellule, bordi sensibili ecc.), in particolare ogni volta che un dispositivo interviene, il LED “OK” sulla centrale esegue un lampeggio più lungo a conferma che la centrale riconosce l’evento.
4 Per la verifica delle fotocellule (se presenti), passare un cilindro di diametro 5 cm e lunghezza 30 cm sull’asse ottico prima vicino al TX (figura 45),
poi vicino all’RX ed infine al centro tra i due e verificare che in tutti i casi il
dispositivo intervenga passando dallo stato attivo a quello di allarme e
viceversa; infine che provochi nella centrale l’azione prevista; esempio:
nella manovra di chiusura provoca l’inversione di movimento.
45
5 Eseguire la misura della forza d’impatto secondo quanto previsto dalla
norma EN 12445 ed eventualmente se il controllo della “forza motore” viene usato come ausilio al sistema per la riduzione della forza di impatto,
provare e trovare la regolazione che dia i migliori risultati.
6 Assicurarsi che l’intero meccanismo sia adeguatamente regolato e che
l’automatismo inverta la manovra quando la porta urta un oggetto di
50mm di altezza posto al suolo.
7 Assicurarsi che l’automatismo prevenga o blocchi il movimento di apertura quando la porta è caricata con una massa di 20Kg, fissata al centro
del bordo inferiore della porta.
3.7.2 – Messa in servizio
La messa in servizio può avvenire solo dopo aver eseguito con
esito positivo tutte le fasi di collaudo. Non è consentita la messa in
servizio parziale o in situazioni “provvisorie”.
1 Realizzare il fascicolo tecnico dell’automazione che dovrà comprendere
almeno: disegno complessivo (ad esempio figura 1), schema dei collegamenti elettrici (ad esempio figura 56), analisi dei rischi e relative soluzioni
adottate, dichiarazione di conformità del fabbricante di tutti i dispositivi
utilizzati. Per GD0C utilizzare l’allegato 1 “Dichiarazione CE di conformità
dei componenti di GD0C”.
2 Apporre sul portone una targhetta contenente almeno i seguenti dati: tipo
di automazione, nome e indirizzo del costruttore (responsabile della “messa
in servizio”), numero di matricola, anno di costruzione e marchio “CE”.
3 Compilare e consegnare al proprietario dell’automazione la dichiarazione di conformità; a tale scopo può essere utilizzato l’allegato 2 “Dichiarazione CE di conformità”.
4 Realizzare e consegnare al proprietario dell’automazione la guida
all’uso; a tale scopo può essere utilizzato, come esempio anche “l’Allegato 3 GUIDA ALL’USO”.
5 Realizzare e consegnare al proprietario dell’automazione il piano di
manutenzione che raccoglie le prescrizioni sulla manutenzione di tutti i
dispositivi dell’automazione.
6 Fissare in maniera permanente un’etichetta o targa con indicate le operazioni per lo sblocco e la manovra manuale (utilizzare le figure contenute
nell’allegato 3 “Guida all’uso”).
7 Prima di mettere in servizio l’automatismo informare adeguatamente il
proprietario sui pericoli ed i rischi ancora presenti.
8 Fissare in maniera permanente
46
sul portone una etichetta o targa
con l’immagine di figura 46 (altezza minima 60 mm) con scritto
ATTENZIONE - RISCHIO DI
SCHIACCIAMENTO.
MANUTENZIONE
PASSO 4
La manutenzione deve essere effettuata nel pieno rispetto delle prescrizioni sulla sicurezza del presente manuale e secondo
quanto previsto dalle leggi e normative vigenti.
I dispositivi per l’automazione GD0C non necessitano di manutenzioni
particolari; verificare comunque periodicamente, almeno ogni sei mesi, la
perfetta efficienza di tutti i dispositivi.
A tale scopo eseguire per intero le prove e le verifiche previste nel paragrafo 3.7.1 “Collaudo” ed eseguire quanto previsto nel paragrafo 7.3.3
“Interventi di manutenzione concessi all’utilizzatore”.
Se sono presenti altri dispositivi seguire quanto previsto nel rispettivo piano manutenzione.
SMALTIMENTO DEL PRODOTTO
Questo prodotto è parte integrante dell’automazione, e dunque,
deve essere smaltito insieme con essa.
Come per le operazioni d’installazione, anche al termine della vita di questo prodotto, le operazioni di smantellamento devono essere eseguite da
personale qualificato.
Questo prodotto è costituito da vari tipi di materiali: alcuni possono essere
riciclati, altri devono essere smaltiti. Informatevi sui sistemi di riciclaggio o
smaltimento previsti dai regolamenti vigenti sul vostro territorio, per questa
categoria di prodotto.
Attenzione! – alcune parti del prodotto possono contenere sostanze
inquinanti o pericolose che, se disperse nell’ambiente, potrebbero provocare effetti dannosi sull’ambiente stesso e sulla salute umana.
Come indicato dal simbolo a lato, è vietato gettare questo
prodotto nei rifiuti domestici. Eseguire quindi la “raccolta
separata” per lo smaltimento, secondo i metodi previsti dai
regolamenti vigenti sul vostro territorio, oppure riconsegnare
il prodotto al venditore nel momento dell’acquisto di un nuovo prodotto equivalente.
Attenzione! – i regolamenti vigenti a livello locale possono prevedere
pesanti sanzioni in caso di smaltimento abusivo di questo prodotto.
Smaltimento della batteria tampone (se presente)
Attenzione! – La batteria scarica contiene sostanze inquinanti e quindi,
non deve essere buttata nei rifiuti comuni.
Occorre smaltirla utilizzando i metodi di raccolta ‘separata’, previsti dalle
normative vigenti nel vostro territorio.
19
APPROFONDIMENTI
PASSO 5
Nei seguenti capitoli tratteremo alcune possibilità di personalizzazione di
GD0C al fine di adattarlo a specifiche esigenze di utilizzo.
5.1 – REGOLAZIONI AVANZATE
5.1.1 – Regolazione dei parametri con trasmettitore radio
Attraverso il trasmettitore radio è possibile regolare alcuni parametri di
funzionamento della centrale: vi sono quattro parametri e per ognuno di
essi ci possono essere quattro valori diversi:
1) Tempo pausa: tempo in cui il portone resta aperto (nel caso di chiusura
automatica).
2) Funzione “OPEN”: sequenza di movimenti associata ad ogni comando
“OPEN”.
3) Forza motore: forza massima oltre la quale la centrale riconosce un
ostacolo e inverte il movimento.
TABELLA 7
Parametri
Tempo pausa
Funzione “OPEN”
Forza motore
N°
Valore
Azione: operazione da fare al punto 3 nella fase di regolazione
1°
15s
Premere 1 volta il tasto T1
2°
30s (*)
Premere 2 volte il tasto T1
3°
60s
Premere 3 volte il tasto T1
1°
“Apre”-“Stop”-“Chiude”-“Stop”
Premere 1 volta il tasto T2
2°
“Apre”-“Stop”-“Chiude”-“Apre” (*)
Premere 2 volte il tasto T2
3°
“Apre”-“Apre”-“Apre” (solo apertura)
Premere 3 volte il tasto T2
1°
Bassa
Premere 1 volta il tasto T3
2°
Media
Premere 2 volte il tasto T3
3°
Alta (*)
Premere 3 volte il tasto T3
(*) Valore originale di fabbrica
L’operazione di regolazione dei parametri può essere effettuata con un
trasmettitore radio, purché sia memorizzato in modo 1, come quello in
dotazione.
Nel caso non sia disponibile nessun trasmettitore memorizzato in Modo 1
è possibile memorizzarne uno solo per questa fase e cancellarlo subito
dopo (vedere paragrafo 5.4.1 “Memorizzazione modo 1” e paragrafo
5.4.4 “Cancellazione di un trasmettitore radio”).
ATTENZIONE: nelle regolazioni mediante trasmettitore occorre lasciare
alla centrale il tempo di riconoscere il comando via radio; in pratica i tasti
devono essere premuti e rilasciati lentamente, almeno un secondo di
pressione, un secondo di rilascio e così via.
1 Premere assieme i tasti T1 e T2 (figura 47) del trasmettitore radio per
almeno cinque secondi.
47
T1
T2
misura della forza, come previsto dalla norma EN 12445.
• Le condizioni atmosferiche possono influire sul movimento del portone,
periodicamente potrebbe essere necessaria una nuova regolazione.
5.1.2 – Verifica delle regolazioni con trasmettitore radio
Con un trasmettitore radio memorizzato in Modo 1 è possibile verificare in
qualsiasi momento i valori regolati per ogni parametro mediante la
seguente sequenza:
1 Premere assieme i tasti T1 e T2 (figura 47) del trasmettitore radio per
almeno cinque secondi.
2 Rilasciare i due tasti.
3 Entro tre secondi, eseguire l’azione prevista dalla Tabella 8 in base al
parametro da verificare.
4 Rilasciare il tasto quando il segnalatore lampeggiante inizierà a lampeggiare.
5 Contare i lampeggi ed in base al numero, verificare sulla Tabella 7 il corrispondente valore.
TABELLA 8
2 Rilasciare i due tasti.
3 Entro tre secondi, eseguire l’azione prevista dalla Tabella 7 in base al
parametro da modificare
Parametro
Azione
Tempo pausa
Premere e tenere premuto il tasto T1
Funzione “OPEN”
Premere e tenere premuto il tasto T2
Forza motore
Premere e tenere premuto il tasto T3
Esempio: Se dopo aver premuto T1 e T2 per 5s e poi il tasto T1, il lampeggiante effettuerà tre lampeggi, il tempo pausa è programmato a 60s.
Esempio: per regolare il tempo pausa a 60 s.
1°
Premere e tenere premuti i tasti T1 e T2 per almeno 5s
2°
Rilasciare T1 e T2
3°
Premere per 3 volte il tasto T1
5.2 – ACCESSORI OPZIONALI
Tutti i parametri possono essere regolati a piacere senza nessuna controindicazione; solo la regolazione “forza motori” richiede delle attenzioni
particolari:
• Non utilizzare alti valori di forza per compensare il fatto che il portone
abbia dei punti di attrito anomali. Una forza eccessiva può pregiudicare il
funzionamento del sistema di sicurezza o danneggiare il portone.
• Se il controllo della “forza motore” viene usato come ausilio al sistema
per la riduzione della forza di impatto, dopo ogni regolazione ripetere la
GA1: BRACCIO OSCILLANTE accessorio che permette al sistema di
aprire portoni di tipo basculante
20
Oltre ai dispositivi presenti in GD0C, ve ne sono disponibili altri come
accessori opzionali che possono integrare l’impianto di automazione ed
aumentarne la sicurezza e le prestazioni.
GU1: KIT SBLOCCO MANUALE accessorio che permette l’apertura
manuale del portone anche in mancanza di corrente elettrica.
Per informazioni su nuovi accessori, consultare il catalogo MHOUSE o
visitare il sito www.mhouse.com.
5.3 – AGGIUNTA O RIMOZIONE DISPOSITIVI
Ad una automazione con GD0C è possibile aggiungere o rimuovere
dispositivi in qualsiasi momento.
Non aggiungere i dispositivi prima di aver verificato che siano
perfettamente compatibili con GD0C; per ulteriori dettagli consultare il servizio assistenza MHOUSE.
5.3.1 – Uscita fototest
Questa centrale è provvista della funzione “Fototest”che aumenta l’affidabilità dei dispositivi di sicurezza, permettendo di raggiungere la “categoria
2” secondo la norma EN 954-1 (ediz. 12/1998) per quanto riguarda l’insieme centrale e fotocellule di sicurezza.
Ogni volta che viene avviata una manovra vengono controllati i dispositivi
di sicurezza coinvolti, solo se tutto è a posto la manovra ha inizio.
Se invece il test non da esito positivo (fotocellula accecata dal sole, cavi in corto circuito ecc.) viene individuato il guasto e la manovra non viene eseguita.
Per aggiungere una coppia di fotocellule rimuovere il ponticello e collegarle come descritto di seguito.
L’alimentazione dei trasmettitori delle fotocellule non è presa direttamente
dall’uscita dei servizi, ma dall’ uscita “Fototest” tra i morsetti 8-6 (figura
48). La corrente massima utilizzabile sull’uscita “Fototest” è di 100 mA.
Nel caso in cui si usino 2 coppie di fotocellule che possano interferire tra
loro, attivare il sincronismo come descritto nelle istruzioni delle fotocellule.
48
Nota 1. La combinazione NA ed NC è possibile ponendo i 2 contatti in
parallelo con l’avvertenza di porre in serie al contatto NC una resistenza
da 8,2kΩ (è quindi possibile anche la combinazione di 3 dispositivi: NA,
NC e 8,2kΩ).
Nota 2. Più dispositivi NA si possono collegare in parallelo tra di loro senza alcun limite di quantità.
Nota 3. Più dispositivi NC si possono collegare in serie tra di loro senza
alcun limite di quantità.
Nota 4. Solo 1 dispositivi con uscita a resistenza costante 8.2kΩ si può
collegare; eventualmente più dispositivi devono essere collegati “in
cascata” con una sola resistenza di terminazione da 8,2kΩ.
Attenzione: se l’ingresso STOP è usato per collegare dispositivi
con funzioni di sicurezza solo i dispositivi con uscita a resistenza
costante 8,2kΩ garantiscono la categoria 3 di sicurezza ai guasti.
La centrale riconosce il dispositivo collegato all’ingresso STOP durante la
fase di apprendimento delle posizioni di apertura e chiusura del portone;
successivamente viene provocato uno STOP quando si verifica una qualsiasi variazione rispetto allo stato appreso.
5.4 – MEMORIZZAZIONE DI TRASMETTITORI RADIO
La centrale contiene un ricevitore radio per trasmettitori GTX4; il trasmettitore contenuto nella confezione è già memorizzato e funzionante.
Nel caso si desideri memorizzare un nuovo trasmettitore radio vi sono due
scelte possibili:
• Modo 1: in questo “modo” il trasmettitore radio è usato per intero cioè
tutti i tasti eseguono un comando predefinito (il trasmettitore fornito con
GD0C è memorizzato in Modo 1). È chiaro che in modo 1 un trasmettitore
radio può essere usato per comandare una sola automazione; cioè:
Tasto T1
Comando “OPEN”
Tasto T2
Comando “Apertura parziale”
Tasto T3
Comando “Solo apre”
Tasto T4
Comando “Solo chiude”
• Modo 2: ad ogni tasto può essere associato uno dei quattro comandi
disponibili. Usando opportunamente questa modalità è possibile comandare anche 2 o più automazioni diverse; ad esempio:
5.3.2 – Ingresso STOP (figura 49)
STOP è l’ingresso che provoca l’arresto immediato della manovra (con
una breve inversione). A questo ingresso possono essere collegati sia
dispositivi con uscita a contatti normalmente aperti “NA” (è il caso per
esempio del selettore KS100) ma possono essere collegati anche dispositivi con contatti normalmente chiusi “NC” oppure dispositivi con uscita a
resistenza costante 8,2kΩ, ad esempio bordi sensibili. Con opportuni
accorgimenti è possibile collegare all’ingresso STOP più di un dispositivo,
anche di tipo diverso.
49
Tasto T1
Comando “Solo Apre” Automazione N° 1
Tasto T2
Comando “Solo Chiude” Automazione N° 1
Tasto T3
Comando “OPEN” Automazione N° 2
Tasto T4
Comando “OPEN” Automazione N° 3
Naturalmente ogni trasmettitore è un caso a se e nella stessa centrale ve
ne possono essere memorizzati alcuni in modo 1 altri in modo 2.
Complessivamente la capacità di memoria è di 150 unità; la memorizzazione in modo 1 occupa una unità per ogni trasmettitore mentre il modo 2
occupa una unità per ogni tasto.
Attenzione: poiché le procedure di memorizzazione sono a tempo
(10s), è necessario leggere prima le istruzioni riportate nei prossimi paragrafi e poi procedere con l’esecuzione delle stesse.
5.4.1 – Memorizzazione modo 1
1 Premere il tasto P1 [B] (figura 50) per almeno 3s.
Quando il LED P1 [A] (figura 50) si accende, rilasciare il tasto.
2 Entro 10s premere per almeno 3s un tasto qualsiasi del trasmettitore
radio da memorizzare
Se la memorizzazione è andata a buon fine il LED P1 farà 3 lampeggi.
3 Se ci sono altri trasmettitori da memorizzare, ripetere il passo 2 entro
altri 10s. altrimenti la fase di memorizzazione termina automaticamente.
A questo scopo, vedere la tabella 9:
50
A
B
2° dispositivo tipo:
TABELLA 9
1° dispositivo tipo:
NA
NC
8,2KΩ
NA
NC
8,2 KΩ
In parallelo (nota 2)
(nota 1)
In parallelo
(nota 1)
In serie (nota 3)
In serie
In parallelo
In serie
(nota 4)
21
5.4.2 – Memorizzazione modo 2
Con la memorizzazione del trasmettitore radio in Modo 2, ad ogni tasto
può essere associato uno qualsiasi tra i quattro comandi: “OPEN”, “Apertura Parziale”, “Solo Apre” e “Solo Chiude”.
In Modo 2 ogni tasto richiede una propria fase di memorizzazione.
1 Premere il tasto P1 (figura 50) sulla centrale un numero di volte pari al
comando desiderato, secondo la seguente tabella:
1 volta
Comando “OPEN”
2 volte
Comando “Apertura parziale”
3 volte
Comando “Solo apre”
4 volte
Comando “Solo chiude”
2 Verificare che il LED P1 emetta un numero di lampeggi veloci pari al
comando selezionato.
3 Entro 10 s premere per almeno 2 s il tasto desiderato del trasmettitore
radio da memorizzare.
Se la memorizzazione è andata a buon fine il LED P1 farà 3 lampeggi lenti.
4 Se ci sono altri trasmettitori da memorizzare per lo stesso tipo di
comando, ripetere il passo 3 entro altri 10 s, altrimenti la fase di memorizzazione termina automaticamente.
5.4.3 – Memorizzazione a distanza
È possibile memorizzare un nuovo trasmettitore radio nella centrale senza
agire direttamente sui tasti della stessa. È necessario disporre di un trasmettitore radio già memorizzato e funzionante “VECCHIO”. Il trasmettitore
radio da memorizzare “NUOVO” prenderà in “eredità” le caratteristiche di
quello VECCHIO; cioè, se il VECCHIO trasmettitore radio è memorizzato in
Modo 1 anche il NUOVO verrà memorizzato in Modo 1; in questo caso
durante la fase di memorizzazione può essere premuto un tasto qualunque
nei due trasmettitori. Se invece il VECCHIO trasmettitore radio è memorizzato in Modo 2 occorrerà premere nel VECCHIO, il tasto col comando
desiderato, e nel NUOVO il tasto al quale si vuole associare quel comando.
5.4.4 – Cancellazione di un trasmettitore radio
Solo avendo a disposizione un trasmettitore radio, con questa operazione
è possibile cancellarlo.
Se il trasmettitore è memorizzato in Modo 1 è sufficiente una sola fase di
cancellazione e al punto 3 può essere premuto un tasto qualsiasi. Se il
trasmettitore è memorizzato in Modo 2 occorre una fase di cancellazione
per ogni tasto memorizzato
1 Premere e tenere premuto il tasto P1 [B] (Figura 71) sulla centrale.
2 Attendere che il LED P1 [A] si accenda, quindi entro tre secondi.
3 Premere per almeno tre secondi il tasto del trasmettitore radio da cancellare. Se la cancellazione è avvenuta il LED P1 farà cinque lampeggi
veloci. Se il LED P1 dovesse fare 1 lampeggio lento la fase di cancellazione non è avvenuta perché il trasmettitore non è memorizzato.
4 Se ci sono altri trasmettitori da cancellare, sempre con il tasto P1 premuto, ripetere il passo 3 entro dieci secondi, altrimenti la fase di cancellazione termina automaticamente.
5.4.5 – Cancellazione di tutti i trasmettitori radio
Con questa operazione si cancellano tutti i trasmettitori memorizzati.
1 Premere e tenere premuto il tasto P1 [B] (figura 51) sulla centrale.
2 Attendere che il LED P1 [A] (figura 51) si accenda, poi aspettare che si
spenga, quindi aspettare che emetta 3 lampeggi.
3 Rilasciare il tasto P1 esattamente durante il terzo lampeggio.
4 Attendere per circa 4s il termine della fase di cancellazione, durante la
quale il LED P1 lampeggia velocissimo.
Se la procedura è andata a buon fine, dopo qualche istante, il LED P1
emetterà 5 lampeggi lenti.
51
A
B
Con i due trasmettitori porsi nel raggio di azione dell’automazione ed eseguire i seguenti passi:
1 Premere per almeno 5 s il tasto sul NUOVO trasmettitore radio, poi rilasciare.
2 Premere lentamente per 3 volte il tasto sul VECCHIO trasmettitore radio.
3 Premere lentamente per 1 volta il tasto sul NUOVO trasmettitore radio.
A questo punto il trasmettitore radio NUOVO verrà riconosciuto dalla centrale e prenderà le caratteristiche che aveva quello VECCHIO.
Se ce ne sono altri da memorizzare, ripetere tutti i passi per ogni nuovo
trasmettitore.
5.5 – RISOLUZIONE DEI PROBLEMI
Nella tabella 10 è possibile trovare utili indicazioni per affrontare gli eventuali casi di malfunzionamento in cui è possibile incorrere durante l’installazione o in caso di guasto.
TABELLA 10
Sintomi
Probabile causa e possibile rimedio
Il trasmettitore radio non emette
alcun segnale (il LED [A] non si
accende)
La manovra non parte ed il LED
OK [B] non lampeggia
• Verificare se le pile sono scariche, eventualmente sostituirle (Paragrafo 7.3.4. “Sostituzione pila del telecomando”).
La manovra non parte e la luce
di cortesia [F] è spenta.
La manovra non parte e la luce
di cortesia fa alcuni lampeggi.
La manovra ha inizio ma subito
dopo avviene l’inversione
La manovra viene eseguita ma il
lampeggiante non funziona
La manovra viene eseguita, ma
la luce di cortesia non funziona.
22
• Verificare che il cavo di alimentazione sia inserito correttamente nella presa della rete elettrica
• Verificare che i fusibili [D] o [E] non siano intervenuti; nel caso, verificare la causa del guasto e poi sostituirli con altri dello stesso valore di corrente e caratteristiche.
• Verificare che il comando venga effettivamente ricevuto. Se il comando giunge correttamente alla centrale, il LED "OK" deve fare 2 lampeggi lunghi.
• Verificare che l’ingresso di STOP sia attivo, cioè il LED “STOP” [C] sia acceso. Se ciò non avviene verificare il dispositivo collegato all’ingresso di STOP.
• Il test delle fotocellule che viene eseguito all’inizio di ogni manovra non ha dato esito positivo; controllare
le fotocellule verificando anche secondo la Tabella 11 (Paragrafo 5.6.1 Fotocellule).
• La forza selezionata è troppo bassa per muovere il portone. Verificare se ci sono degli ostacoli ed eventualmente selezionare una forza superiore come descritto nel capitolo 5.1 “Regolazioni avanzate”.
• Verificare che durante la manovra ci sia tensione tra i morsetti 9 e 10 del lampeggiante (essendo intermittente il valore di tensione non è significativo: circa 10-30Vac); se c’è tensione, il problema è dovuto alla lampada che dovrà essere sostituita con una di uguali caratteristiche.
• Sostituire la lampada [F] con una di uguale caratteristiche.
52
B
C
D
A
F
E
5.6 – DIAGNOSTICA E SEGNALAZIONI
53
Alcuni dispositivi offrono direttamente delle segnalazioni particolari attraverso le quali è possibile riconoscere lo stato di funzionamento o dell’eventuale malfunzionamento; vedere tabella 11.
A
5.6.1 – Fotocellule
Nelle fotocellule è presente un LED “SAFE” [A] (figura 53) che permette di
verificare in qualsiasi momento lo stato di funzionamento.
TABELLA 11
LED “SAFE”
SIGNIFICATO
STATO USCITA
AZIONE
Sempre spento
Segnale OK = Nessun ostacolo
Attivo
Tutto OK
Lampeggio lento
Segnale scarso = Nessun ostacolo
Attivo
Migliorare centratura
Lampeggio veloce
Segnale pessimo = Nessun ostacolo
Attivo
Verificare centratura, stato pulizia e ambiente
Sempre acceso
Segnale zero = Presente ostacolo
Allarme
Rimuovere ostacolo
5.6.2 – Segnalatore lampeggiante e luce di cortesia
Il segnalatore lampeggiante durante la manovra esegue un lampeggio
ogni secondo mentre la luce di cortesia è sempre accesa; quando accadono delle anomalie, il lampeggiante emette dei lampeggi con frequenza
maggiore (mezzo secondo); i lampeggi si ripetono due volte, separati da
una pausa di un secondo. Lo stesso lampeggio di diagnostica viene
segnalato dalla luce di cortesia; vedere tabella 12.
TABELLA 12
Lampeggi veloci
Stato
Azione
2 lampeggi
pausa di 1 secondo
2 lampeggi
Intervento di una fotocellula
All’inizio della manovra una o più fotocellule non danno il consenso; verificare se ci sono ostacoli.
Durante il movimento, se effettivamente è presente l’ostacolo non
è richiesta alcuna azione.
3 lampeggi
pausa di 1 secondo
3 lampeggi
Intervento del limitatore della “forza motore”
Durante il movimento il portone ha incontrato una maggiore attrito; verificare la causa.
4 lampeggi
pausa di 1 secondo
4 lampeggi
Intervento dell’ingresso di STOP
All’inizio della manovra o durante il movimento c’è stato un intervento dell’ingresso di STOP; verificare la causa.
23
5.6.3 – Centrale
Sulla centrale ci sono una serie di LED ognuno dei quali può dare delle
segnalazioni particolari sia nel funzionamento normale che in caso di anomalia; vedere tabella 13 e figura 54.
54
A
B
C
D
E
TABELLA 13
24
LED OK [A]
Stato
Azione
Spento
Anomalia
Verificare se c’è alimentazione; verificare che i fusibili non siano
intervenuti; nel caso, verificare la causa del guasto e poi sostituirli
con altri dello stesso valore.
Acceso
Anomalia grave
C’è una anomalia grave; provare a spegnere per qualche secondo la centrale; se lo stato permane c’è un guasto e occorre sostituire la scheda elettronica.
Un lampeggio al secondo
Tutto OK
Funzionamento normale della centrale
2 lampeggi lunghi
È avvenuta una variazione dello stato degli
ingressi
È normale quando avviene un cambiamento di uno degli ingressi: OPEN, STOP, intervento delle fotocellule o viene utilizzato il
trasmettitore radio.
Serie di lampeggi separati da
una pausa
È la stessa segnalazione che c’è sul lampeggiante e sulla luce di cortesia (Vedere la Tabella 12)
LED STOP [B]
Stato
Azione
Spento
Intervento dell’ingresso di STOP
Verificare i dispositivi collegati all’ingresso di STOP
Acceso
Tutto OK
Ingresso STOP attivo
Un lampeggio al secondo
Non c’è nessun dispositivo appreso oppure errore nei dispositivi appresi
È possibile vi siano dispositivi guasti; verificare ed eventualmente
provare a rifare l’apprendimento(vedere paragrafo 3.5.1 “Apprendimento delle posizioni di apertura e chiusura del portone").
LED P1 [C]
Stato
Azione
Spento
Tutto OK
Nessuna memorizzazione in corso
Acceso
Memorizzazione in Modo 1
Normale durante la memorizzazione in Modo 1 che dura al massimo 10s
Serie di lampeggi veloci,
da 1 a 4
Memorizzazione in Modo 2
Normale durante la memorizzazione in Modo 2 che dura al massimo 10s
LED P2 [D]
Stato
Azione
Spento
Tutto OK
Selezionata velocità “lenta”
Acceso
Tutto OK
Selezionata velocità “veloce”
1 lampeggio al secondo
Non è stata eseguita la fase di apprendimento oppure ci sono errori nei dati in memoria
Eseguire nuovamente la fase di apprendimento delle posizioni
(vedere paragrafo 3.5.1. “apprendimento delle posizioni di apertura e chiusura del portone”).
2 lampeggi al secondo
Fase di apprendimento dispositivi in corso
Indica che è in corso la fase di ricerca dei dispositivi collegati (che
dura al massimo qualche secondo).
LED P3 [E]
Stato
Azione
Spento
Tutto OK
Funzionamento a ciclo
Acceso
Tutto OK
Funzionamento a ciclo completo
1 lampeggio al secondo
Non è stata eseguita la fase di apprendimento oppure ci sono errori nei dati in memoria
Eseguire nuovamente la fase di apprendimento delle posizioni
(vedere paragrafo 3.5.1. “apprendimento delle posizioni di apertura e chiusura del portone”)
2 lampeggi al secondo
Fase di apprendimento delle posizioni in corso
CARATTERISTICHE TECNICHE
PASSO 6
GD0C è prodotto da NICE S.p.a. (TV) I, MHOUSE è un marchio commerciale di proprietà di NICE S.p.a. Allo scopo di migliorare i prodotti, Nice S.p.a.
si riserva il diritto di modificare le caratteristiche tecniche in qualsiasi momento e senza preavviso, garantendo comunque funzionalità e destinazione
d’uso previste. Nota: tutte le caratteristiche tecniche sono riferite alla temperatura di 20°C.
Modello GD0C
DESCRIZIONE
DATI
Tipologia
Motoriduttore elettromeccanico per automatismi di portoni sezionali o basculanti automatici con
incorporato la centrale di comando completa di ricevitore radio per trasmettitori “GTX4”.
Motore a 24 Vdc, riduttore con ingranaggi a denti elicoidali, guida di traino con cinghia dentata e
sblocco meccanico. Un trasformatore interno al motore ma separato dalla centrale riduce la tensione di rete alla tensione nominale di 24Vdc utilizzata in tutto l’ impianto di automazione.
9.9 Nm [550N]
Tecnologia adottata
Coppia massima di spunto [corrispondente alla capacità di sviluppare una forza
per mettere in movimento l’anta]
Coppia nominale [corrispondente alla
capacità di sviluppare una forza per mantenere in movimento l’anta]
Velocità a vuoto [corrispondenti se programmata velocità “Veloce”]
Velocità alla coppia nominale [corrispondenti se programmata velocità “Veloce”]
Frequenza massima dei cicli
Tempo massimo ciclo continuo
Limiti d’impiego
Alimentazione GD0C
Alimentazione GD0C/V1
Potenza massima assorbita
Classe d’isolamento
Alimentazione d’emergenza
Uscita lampeggiante
Luce di cortesia
Ingresso “FOTO”
Ingresso “OPEN”
Ingresso “STOP”
Ingresso Antenna radio
Lunghezza massima cavi
Possibilità di telecomando
Trasmettitori GTX4 memorizzabili
Portata dei trasmettitori GTX4
Funzioni programmabili
Funzioni autoprogrammate
Temperatura ambientale di
funzionamento
Utilizzo in atmosfera acida, salina
o potenzialmente esplosiva
Montaggio
Grado di protezione
Dimensioni / peso
4.95 Nm
[275N]
103 rpm
[0.14m/s]
La centrale consente di programmare 2 velocità pari a 100% - 60% circa 52 rpm
[0.07m/s]
30 cicli completi al giorno (la centrale limita ad un massimo di circa 10 cicli all’ora)
4 minuti (alla coppia nominale la centrale limita il funzionamento continuo a 4 minuti)
Le caratteristiche strutturali lo rendono adatto all’uso su portoni sezionali e basculanti a contrappesi
che rientrano nelle seguenti: - Portoni sezionali: altezza massima 240 cm - larghezza massima 300 cm
(7.2 m2) forza massima 55 kg - Portoni basculanti: altezza massima 240 cm - larghezza massima 270
cm (6,48 m2) - forza massima 55 kg
230 Vac (±10%) 50/60Hz
120 Vac (±10%) 50/60Hz
200 W
1 (è necessaria la messa a terra di sicurezza)
--Per segnalatori luminosi con lampada da 12 V, massimo 21 W
Lampada da 12 V massimo 10W attacco BA15 (lampada di tipo automobilistico), rimane accesa 60s
dopo la manovra
Per dispositivi di sicurezza come le fotocellule PH00
Per contatti normalmente aperti (la chiusura del contatto provoca il comando “OPEN”)
Per contatti normalmente aperti e/o per resistenza costante 8,2KΩ, oppure contatti normalmente
chiusi con autoapprendimento dello stato “normale” (una variazione rispetto allo stato memorizzato
provoca il comando “STOP”)
52 Ω per cavo tipo RG58 o simili
Alimentazione da rete: 30m; ingressi/uscite: 20m con cavo d’antenna preferibilmente minore di 5m
(rispettare le avvertenze per la sezione minima ed il tipo di cavi)
Con trasmettitori GTX4 la centrale è predisposta per ricevere uno o più dei seguenti comandi:
“OPEN”, “Apre Parziale”, “Solo Apre” e “Solo Chiude”
Fino a 150 se memorizzati in Modo 1
Da 10 a 50m senza antenna, da 50 a 100m con antenna incorporata nel lampeggiante FL100. Questa distanza può variare in presenza di ostacoli e di disturbi elettromagnetici eventualmente presenti
ed è influenzata dalla posizione dell’antenna ricevente incorporata al lampeggiante.
Funzionamento a “Ciclo” oppure “Ciclo completo” (chiusura automatica)
Velocità motori “lenta” oppure “veloce”
Tempo di pausa nel “ciclo completo” selezionabile tra 15, 30, 60 secondi
Sensibilità del sistema di rilevazione degli ostacoli selezionabile in 3 livelli
Funzionamento del comando “OPEN” selezionabile in 3 modi
Autorilevazione del tipo di dispositivo di “STOP” (contatto NA, NC o resistenza 8,2KΩ)
Autorilevazione della lunghezza del portone sezionale o basculante e calcolo dei punti di rallentamento.
-20 ÷ 50°C
NO
Orizzontale
IP40
390 x 210 x h 130mm / 3kg
25
Trasmettitori GTX4
■ Tipologia: Trasmettitori radio per telecomando di automatismi per cancelli e portoni automatici ■ Tecnologia adottata: Modulazione
codificata AM OOK radio ■ Frequenza: 433.92 MHz ■ Codifica: Rolling code con codice a 64 Bit (18 miliardi di miliardi di combinazioni)
■ Tasti: 4, ogni tasto può essere utilizzato per i diversi comandi della stessa centrale oppure per comandare diverse centrali ■ Potenza
irradiata: 0,001 W circa ■ Alimentazione: 3V +20% -40% con 1 batteria al Litio tipo CR2032 ■ Durata delle batterie: 3 anni, stimata
su una base di 10 comandi/giorno della durata di 1s a 20°C (alle basse temperature l’efficienza delle batterie diminuisce) ■ Temperatura
ambientale di funzionamento: -20 ÷ 50°C ■ Utilizzo in atmosfera acida, salina o potenzialmente esplosiva: No ■ Grado di
protezione: IP40 (utilizzo in casa o ambienti protetti) ■ Dimensioni / peso: 50 x 50 h 17mm / 16 g
Fotocellule PH00 (opzionale)
■ Tipologia: Rilevatore di presenza per automatismi di cancelli e portoni automatici (tipo D secondo norma EN 12453) composto da una
coppia di trasmettitore “TX” e ricevitore “RX” ■ Tecnologia adottata: Interpolazione ottica diretta TX-RX con raggio infrarosso modulato
■ Alimentazione: senza ponticello: 24 Vac/Vcc (limiti 18÷35 Vcc,15÷28Vac), con ponticello “12V”: 12 Vac/Vcc (limiti 10÷18 Vcc, 9÷15
Vac) ■ Capacità di rilevamento: Oggetti opachi posti sull’asse ottico tra TX-RX con dimensioni maggiori di 50mm e velocità minore di
1,6m/s ■ Angolo di trasmissione TX: 20° circa ■ Angolo di ricezione RX: 20° circa ■ Portata utile: 7m (15m con ponticello
“>10m.” tagliato) per disassamento TX-RX massimo ± 5° (La portata potrebbe ridursi ulteriormente in caso di fenomeni atmosferici particolarmente intensi: nebbia, pioggia, neve, polvere, ecc…) ■ Alimentazione/uscita: Il dispositivo può essere collegato solo a reti
“ECSBus” dalla quale preleva l’alimentazione elettrica e invia i segnali di uscita ■ Potenza assorbita: 25 mA RX, 30mA TX = 55 mA per
coppia ■ Lunghezza massima cavi: Fino a 20 m (rispettare le avvertenze per la sezione minima ed il tipo di cavi) ■ Possibilità di indirizzamento: Fino a 7 rilevatori con funzione di protezione e 2 con funzione di comando di apertura. Il sincronismo automatico evita l’interferenza fra i vari rilevatori ■ Temperatura ambientale di funzionamento: -20 ÷ 50°C ■ Utilizzo in atmosfera acida, salina o potenzialmente esplosiva: No ■ Montaggio: Verticale a parete ■ Grado di protezione: IP44 ■ Dimensioni / peso (Tx e Rx): 89 x 65 h
29mm / 60 g
Luce di segnalazione FL100 (opzionale)
■ Tipologia: Luce di segnalazione lampeggiante per automatismi di cancelli e portoni automatici. Il dispositivo incorpora un’antenna ricevente per telecomando ■ Tecnologia adottata: Segnalazione luminosa con lampada 12V 21W comandata dalle centrali per automazioni
MHOUSE ■ Lampada: 12V 21W attacco BA15 (lampada tipo automobilistico) ■ Alimentazione: Il dispositivo può essere collegato solo
ai morsetti “FLASH” e “ANTENNA” delle centrali per automazione di MHOUSE ■ Temperatura ambientale di funzionamento: -20 ÷
50°C ■ Utilizzo in atmosfera acida, salina o potenzialmente esplosiva: No ■ Montaggio: Orizzontale su piano oppure verticale a
parete ■ Grado di protezione: IP44 ■ Dimensioni / peso: 120 x 60 h 170mm / 285 g
Selettore a chiave KS100 (opzionale)
■ Tipologia: Doppio interruttore con azionamento a chiave adatto al comando di automatismi per cancelli e portoni automatici. Dispone
di illuminazione per l’uso notturno ■ Tecnologia adottata: Azionamento protetto da serratura, l’inserimento e la rotazione della chiave in
senso orario provoca la chiusura di un contatto, la rotazione in senso antiorario provoca la chiusura del secondo contatto, in ogni caso una
molla riporta la chiave in posizione centrale ■ Antieffrazione: Il selettore può essere aperto solo dopo l’inserimento delle chiave e la rotazione in uno dei due sensi ■ Sicurezza serratura: Chiave con 450 diverse cifrature ■ Alimentazione/contatti: Il dispositivo può essere
collegato solo ai morsetti “OPEN” e “STOP” delle centrali per automazione MHOUSE alle quali invia i segnali di comando e dalle quali preleva l’alimentazione elettrica per l’illuminazione notturna ■ Lunghezza massima cavi: Fino a 20 m (rispettare le avvertenze riportate sulle
centrali di comando per quanto riguarda la sezione minima ed il tipo di cavi) ■ Temperatura ambientale di funzionamento: -20 ÷ 50°
■ Utilizzo in atmosfera acida, salina o potenzialmente esplosiva: No ■ Montaggio: Verticale a parete ■ Grado di protezione:
IP44 ■ Dimensioni / peso: 89 x 65 h 37mm / 120 g
26
GUIDA ALL’USO
PASSO 7
Si consiglia di conservare questa guida e di renderla disponibile a tutti gli
utilizzatori dell’automatismo.
7.1.1 – Prescrizioni di sicurezza
• Sorvegliare il portone in movimento e tenersi a distanza di sicurezza finchè la porta non si sia completamente aperta o chiusa;
non transitare nel passaggio fino a che il portone non sia completamente aperto e fermo.
• Non lasciare che i bambini giochino in prossimità del portone o
con i comandi dello stesso.
• Tenere i trasmettitori lontano dai bambini.
• Sospendere immediatamente l’uso dell’automatismo non appena notate un funzionamento anomalo (rumori o movimenti a scossoni); il mancato rispetto di questa avvertenza può comportare
gravi pericoli e rischi di infortuni.
• Non toccare nessuna parte mentre è in movimento.
• Fate eseguire i controlli periodici secondo quanto previsto dal
piano di manutenzione.
• Manutenzioni o riparazioni devono essere effettuate solo da personale tecnico qualificato.
7.1.2 – Comando del portone
Con trasmettitore radio
Il trasmettitore radio fornito è già pronto per l’uso e i quattro tasti hanno le
seguenti funzioni:
Funzione(*)
Funzione
Ruotato a destra: “OPEN”
(*)
Ruotato a sinistra: “STOP”
Arresta il movimento del portone
sezionale o basculante
(*) Questa voce deve essere compilata da chi ha effettuato la programmazione.
Comando con sicurezze fuori uso
Nel caso in cui le sicurezze non dovessero funzionare correttamente o
dovessero essere fuori uso, è possibile comunque comandare il portone.
1 Azionare il comando del portone (col telecomando o col selettore a
chiave). Se le sicurezze danno il consenso il portone si aprirà normalmente, altrimenti entro 3 secondi si deve azionare nuovamente e tenere azionato il comando.
2 Dopo circa 2s inizierà il movimento del portone in modalità a “uomo presente”, ossia finché si mantiene il comando, il portone continuerà a muoversi; appena il comando viene rilasciato, il portone si ferma.
Con le sicurezze fuori uso è necessario far riparare quanto prima l’automatismo.
Sblocco del motoriduttore
Il motoriduttore è dotato di un sistema meccanico di sblocco che consente di aprire e chiudere il portone manualmente (ovvero come se non fosse
presente GD0C)
L’operazione si deve eseguire nel caso di mancanza di corrente o in caso
di anomalie dell’impianto.
1 Tirare il cordino di sblocco verso il basso fino a sentire lo sgancio del
carrello figura 57.
2 A questo punto è possibile agire manualmente sul portone
3 Per ripristinare la funzionalità dell’automatismo riportare il portone nella
posizione iniziale fino a sentire l’aggancio del carrello.
Tasto T1
Tasto T2
Tasto T3
Tasto T4
(*) Queste tabella deve essere compilata da chi ha effettuato la programmazione.
55
Azione
T1
L’attivazione del rilascio manuale può provocare un movimento
non controllabile della porta in caso di molle indebolite o rotte,
oppure se la porta non è in equilibrio.
T2
57
T4
T3
Con selettore (accessorio opzionale)
Il selettore ha due posizioni con ritorno automatico al centro.
56
I
7.1.3 – Interventi di manutenzione concessi all’utilizzatore
Di seguito sono elencati gli interventi che l’utilizzatore deve eseguire periodicamente.
• Utilizzare un panno leggermente umido (non bagnato) per la pulizia superficiale dei dispositivi. Non utilizzare sostanze contenenti
alcool, benzene, diluenti o altre sostanze infiammabili. L’uso di tali
sostanze potrebbe danneggiare i dispositivi e generare incendi o
scosse elettriche.
7.1.5 – Sostituzione lampada
Prima di eseguire questa operazione togliere alimentazione a GD0C.
1 Aprire il coperchio svitando la vite [A] (figura 60) e premendo il bottone
[B] (figura 61).
60
A
• Togliere l’alimentazione all’automatismo prima di procedere alla
rimozione di foglie e sassi per impedire che qualcuno possa azionare il portone.
• Controllare periodicamente l’impianto, in particolare i cavi, le
molle e i supporti per scoprire eventuali sbilanciamenti e segni di
usura o danni. Non usare l’automatismo se è necessaria una riparazione o regolazione, dal momento che un guasto o una porta
non correttamente bilanciata può provocare ferite.
7.1.4 – Sostituzione pila del telecomando (fig. 58)
Quando la pila si scarica, il trasmettitore riduce sensibilmente la portata. Se
quando si preme un tasto, il led L1 si accende e subito si spegne affievolendosi, significa che la pila è completamente scarica e va subito sostituita.
61
Se invece il led L1 si accende solo per un istante, significa che la pila è parzialmente scarica; occorre tener premuto il tasto per almeno mezzo secondo perché il trasmettitore possa tentare di inviare il comando. Comunque,
se la pila è troppo scarica per portare a termine il comando (ed eventualmente attendere la risposta), il trasmettitore si spegnerà con il led L1 che si
affievolisce. In questi casi, per ripristinare il regolare funzionamento del trasmettitore occorre sostituire la pila scarica con una dello stesso tipo, rispettando la polarità indicata.
B
Le pile contengono sostanze inquinanti: non gettarle nei rifiuti comuni ma
utilizzare i metodi previsti dai regolamenti locali.
Le pile contengono sostanze inquinanti: non gettarle nei rifiuti
comuni ma utilizzare i metodi previsti dai regolamenti locali.
58
2 Togliere la lampadina premendo verso l’alto e poi facendola ruotare
(figura 62). Inserire una nuova lampadina da 12V/10W attacco BA15.
62
7.1.5 – Installazione supporto del telecomando
Per installare il supporto del telecomando vedere fig. 59.
59
II
Dichiarazione CE di conformità
Dichiarazione in accordo alle Direttive: 1999/5/CE (R&TTE), 2004/108/CE (EMC); 2006/42/CE (MD) allegato II, parte B
GD0C e GTX4 sono prodotti da NICE S.p.a. (TV) I; MHOUSE è un marchio commerciale del gruppo Nice S.p.a
Nota - Il contenuto di questa dichiarazione corrisponde a quanto dichiarato nel documento ufficiale depositato presso la sede di Nice S.p.a., e in particolare, alla sua
ultima revisione disponibile prima della stampa di questo manuale. Il testo qui presente è stato riadattato per motivi editoriali. Copia della dichiarazione originale può
essere richiesta a Nice S.p.a. (TV) I.
Numero: 422/GD0C
Revisione: 0
Lingua: IT
Nome produttore:
Indirizzo:
Persona autorizzata a costituire
la documentazione tecnica:
Tipo di prodotto:
Modello/Tipo:
Accessori:
NICE S.p.A.
Via Pezza Alta n° 13, 31046 Rustignè di Oderzo (TV) Italia
Sig. Oscar Marchetto
Motoriduttore elettromeccanico e relativi accessori
GD0C, GTX4
Il sottoscritto Luigi Paro in qualità di Amministratore Delegato, dichiara sotto la propria responsabilità che i prodotti sopra indicati
risulta conforme alle disposizioni imposte dalle seguenti direttive:
• I modelli GD0C e GTX4 risultano conformi alla Direttiva 1999/5/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 9
marzo 1999 riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di comunicazione e il reciproco riconoscimento
della loro conformità, secondo le seguenti norme armonizzate:
- Protezione della salute (art. 3(1)(a)): EN 50371:2002
- Sicurezza elettrica (art. 3(1)(a)): EN 60950-1:2006+A11:2009
- Compatibilità elettromagnetica (art. 3(1)(b)): EN 301 489-1 V1.8.1:2008, EN 301 489-3 V1.4.1:2002
- Spettro radio (art. 3(2)): EN 300 220-2 V2.1.2:2007
In accordo alla direttiva 1999/5/CE (Allegato V), il prodotto GTX4 risulta di classe 1 e marcato:
0682
• Il modello GD0C risulta conforme alla DIRETTIVA 2004/108/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15
dicembre 2004 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica e
che abroga la direttiva 89/336/CEE, secondo le seguenti norme armonizzate: EN 61000-6-2:2005, EN 61000-6-3:2007
Inoltre il prodotto GD0C risulta essere conforme alla seguente direttiva secondo i requisiti previsti per le “quasi macchine”:
Direttiva 2006/42/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 maggio 2006 relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE (rifusione)
- Si dichiara che la documentazione tecnica pertinente è stata compilata in conformità all’allegato VII B della direttiva 2006/42/CE
e che sono stati rispettati i seguenti requisiti essenziali: 1.1- 1.1.2- 1.1.3- 1.2.1-1.2.6- 1.5.1-1.5.2- 1.5.5- 1.5.6- 1.5.7- 1.5.81.5.10- 1.5.11
- Il produttore si impegna a trasmettere alle autorità nazionali, in risposta ad una motivata richiesta, le informazioni pertinenti sulla
“quasi macchina”, mantenendo impregiudicati i propri diritti di proprietà intellettuale.
- Qualora la “quasi macchina” sia messa in servizio in un paese europeo con lingua ufficiale diversa da quella usata nella presente
dichiarazione, l’importatore ha l’obbligo di associare alla presente dichiarazione la relativa traduzione.
● Si avverte che la “quasi macchina” non dovrà essere messa in servizio finché la macchina finale in cui sarà incorporata non sarà
a sua volta dichiarata conforme, se del caso, alle disposizioni della direttiva 2006/42/CE.
Inoltre il prodotto GD0C risulta conforme alle seguenti norme:
EN 60335-1:2002 + A1:2004 + A11:2004 + A12:2006 + A2:2006 + A13:2008+A14:2010
EN 60335-2-95:2004
Il prodotto GD0C, risulta conforme, limitatamente alle parti applicabili, alle seguenti norme:
EN 13241-1:2003, EN 12445:2002, EN 12453:2002, EN 12978:2003+A1:2009
Oderzo, 20 settembre 2011
Luigi Paro
(Amministratore Delegato)
III
DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITÀ
Secondo la direttiva 2006/42/CE ALLEGATO II parte A (dichiarazione CE di conformità per le macchine)
Il presente documento deve essere realizzato nella lingua ufficiale del paese dove è installato il prodotto.
Il sottoscritto / ditta:
(ragione sociale di chi ha messo in servizio il portone sezionale o basculante motorizzato)
(indirizzo)
Dichiara sotto la propria responsabilià che:
L’automazione:
❏ portone sezionale motorizzato
❏ portone basculante motorizzato
Matricola N°:
Anno di fabbricazione:
Ubicazione (indirizzo):
è conforme a tutte le disposizioni pertinenti delle seguenti direttive:
2006/42/CE
Direttiva “Macchine”
2004/108/CE Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica
2006/95/CE
Direttiva “bassa tensione”
99/5/CE
Direttiva “R&TTE”
e quanto previsto, per le parti applicabili, dalle seguenti norme:
EN 12445
“Porte e cancelli industriali, commerciali e da autorimessa.
Sicurezza in uso di porte motorizzate - Metodi di prova”
EN 12453
“Porte e cancelli industriali, commerciali e da autorimessa.
Sicurezza in uso di porte motorizzate - Requisiti”
Nome
Firma
(della persona autorizzata a redigere la dichiarazione)
Data
Nome
(della persona autorizzata a costituire il fascicolo tecnico)
IV
Luogo
Indirizzo
Mhouse is a commercial trademark owned by Nice S.p.a.
Nice S.p.a.
Via Pezza Alta, 13 - Z.I. Rustignè
31046 Oderzo (TV), Italia
Tel. +39 0422 20 21 09
Fax +39 0422 85 25 82
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