FONDITAL manuale uso caldaia elba dual

FONDITAL manuale uso caldaia elba dual
IST 03 C 178-02
ELBA DUAL
INSTALLAZIONE
USO E MANUTENZIONE
IT
Signori,
ringraziandoVi per la preferenza accordataci nello scegliere e nell’acquistare le nostre caldaie, Vi invitiamo a leggere con attenzione queste istruzioni concernenti il corretto modo di installazione, d’impiego e di
manutenzione dei suddetti apparecchi.
Avvertenze
Informiamo l’utente che:
1. secondo quanto prescritto dalla legge 5 marzo 1990 n° 46:
* gli impianti idrotermosanitari devono essere realizzati da una ditta installatrice abilitata che è tenuta ad
attenersi strettamente alle norme vigenti;
* la ditta installatrice è obbligata per legge a rilasciare la dichiarazione di conformità alle norme vigenti
dell’installazione effettuata;
chiunque
affidi l’installazione ad una ditta installatrice non abilitata è passibile di sanzione amministra*
tiva;
* la manutenzione delle caldaie può essere effettuata solo da personale abilitato, in possesso dei requisiti stabiliti dalla legislazione vigente;
2. secondo quanto prescritto dal DPR 21 dicembre 1999 n° 551:
* la compilazione del libretto d’impianto, previo rilevamento dei parametri di combustione, deve essere
effettuata dalla ditta installatrice.
2
Note generali per l’installatore, il manutentore e l’utente
Il LIBRETTO D’ISTRUZIONI, che
costituisce parte integrante ed
essenziale del prodotto, dovrà
essere consegnato dall’installatore
all’utilizzatore che deve conservarlo
con cura per ogni ulteriore consultazione; il libretto di istruzioni deve
accompagnare l’apparecchio nel
caso venga venduto o trasferito.
La caldaia dovrà essere destinata all’uso per il quale è stata
espressamente prevista. Ogni
altro impiego è da considerarsi
improprio e quindi pericoloso.
L’installazione deve essere fatta in
ottemperanza alle norme vigenti e
secondo le istruzioni del costruttore
riportate nel presente libretto: un’errata installazione può essere causa
di danni a persone, animali e/o cose,
danni dei quali il costruttore non è
responsabile.
I danni causati da errori di installazione o d’uso o dovuti ad inosservanza
delle istruzioni di seguito riportate
escludono qualsiasi responsabilità
contrattuale ed extracontrattuale del
produttore.
Prima di installare la caldaia verificare che i dati tecnici della stessa
corrispondano a quanto richiesto
per un suo corretto impiego nell’impianto.
Verificare inoltre che la caldaia sia
integra e che non abbia subito danni
durante il trasporto e le operazioni di
movimentazione: non installare caldaie manifestamente danneggiate/o
difettose.
Non ostruire le griglie d’aspirazione dell’aria e/o di dissipazione del
calore.
Per tutte le caldaie con optional o kit
(compresi quelli elettrici) si dovranno
utilizzare solo accessori originali.
All’atto dell’installazione non disperdere gli imballaggi in ambiente: tutti
i materiali sono riciclabili e pertanto devono essere convogliati nelle
apposite aree di raccolta differenziata.
Non lasciare gli imballaggi alla portata dei bambini in quanto possono
essere, per loro natura, fonte di
pericolo.
- spalancare porte e finestre;
- contattare un Centro di
Assistenza, un installatore qualificato od il servizio del gas.
In caso di guasto e/o difettoso funzionamento della caldaia disattivarla
e astenersi da tentativi di riparazione o d’intervento diretto: rivolgersi
esclusivamente a personale qualificato.
E’ vietato nel modo più assoluto
ricercare le fughe di gas per mezzo
di fiamma.
L’eventuale riparazione della caldaia
dovrà essere effettuata con l’impiego di ricambi originali.
Il mancato rispetto di quanto sopra
può compromettere la sicurezza dell’apparecchio ed esporre persone,
animali e cose a pericolo.
Per garantire l’efficienza ed il corretto funzionamento della caldaia
è obbligo di legge fare effettuare
annualmente una manutenzione
periodica secondo il programma
specificato nell’apposita sezione
del presente libretto.
ATTENZIONE
ELBA DUAL è stata costruita per
essere installata nel Paese di destinazione specificato nella targhetta
dati tecnici: l’installazione in Paese
diverso da quello specificato può
essere fonte di pericolo per persone,
animali e cose.
Leggere con attenzione le condizioni e le clausole relative alla garanzia
del prodotto riportate sul certificato
di garanzia allegato alla caldaia.
In caso di lunga inutilizzazione della
caldaia disconnetterla dalla rete
elettrica e chiudere il rubinetto del
combustibile.
Inserire all’interno del focolare della
caldaia del carbonato di calcio che
assorbe l’umidità.
Nei casi in cui esiste pericolo di gelo
provvedere all’aggiunta di antigelo: lo svuotamento dell’impianto è
sconsigliato in quanto può danneggiare l’impianto nel suo complesso;
utilizzare allo scopo specifici prodotti
antigelo adatti ad impianti di riscaldamento multi metallo.
IMPORTANTE
Per le caldaie alimentate a combustibile gassoso, se nell’ambiente si
avverte odore di gas procedere nel
seguente modo:
- non azionare interruttori elettrici e
non mettere in moto apparecchi
elettrici;
- non accendere fiamme e non
fumare;
- chiudere il rubinetto centrale del
gas;
3
Indice
Avvertenze
Note generali per l'installatore, il manutentore e l'utente
1 Istruzioni per l'utente
1.1 Pannello di regolazione
1.2 Funzionamento della caldaia
1.2.1 Accensione
1.2.2 Blocco del bruciatore
1.2.3 Blocco per sovratemperatura
1.3 Manutenzione
1.4 Note per l'utente
2 Caratteristiche tecniche e dimensioni
2.1 Caratteristiche tecniche
2.2 Dimensioni
2.3 Dati di funzionamento
3 Istruzioni per l'installatore 3.1 Norme per l'installazione
3.2 Installazione
3.2.1 Imballo
3.2.2 Scelta del luogo di installazione della caldaia
3.2.3 Installazione della caldaia
3.2.4 Ventilazione dei locali
3.2.5 Sistema di scarico dei fumi
3.2.6 Scelta ed installazione del bruciatore
3.2.7 Misura in opera del rendimento di combustione
3.2.8 Allacciamento alla rete del gas
3.2.9 Allacciamento alla rete del gasolio
3.2.10 Allacciamento alla rete elettrica
3.2.11 Allacciamenti idraulici
3.2.12 Installazione dei kit originali
3.3 Riempimento dell'impianto 3.4 Avvio della caldaia
3.4.1 Verifiche preliminari
3.4.2 Accensione e spegnimento
3.4.3 Regolazione della potenza termica
3.5 Schemi elettrici
3.5.1 Schema di collegamento
3.5.2 Schema di principio
3.5.3 Schema topografico
4 Manutenzione
4
pag. 2
pag. 3
pag. 5
pag. 6
pag. 6
pag. 6
pag. 6
pag. 6
pag. 6
pag. 6
pag. 7
pag. 7
pag. 8
pag. 9
pag. 10
pag. 10
pag. 10
pag. 10
pag. 10
pag. 10
pag. 10
pag. 11
pag. 11
pag. 11
pag. 11
pag. 12
pag. 12
pag. 12
pag. 12
pag. 12
pag. 13
pag. 13
pag. 13
pag. 13
pag. 13
pag. 13
pag. 14
pag. 14
pag. 15
1 Istruzioni per l'utente
Pannello di regolazione
C D
E
B
A
F
G
fig. 1
A - Interruttore generale con lampada di linea (Verde)
B - Regolatore della temperatura
dell'acqua di riscaldamento
C - Lampada di funzionamento della
pompa di riscaldamento (Gialla)
D - Lampada di blocco per sovratemperatura (Rossa)
E - Lampada bruciatore in funzione
(Gialla)
F - Termometro
G - Termostato di sicurezza a riarmo
manuale
Interruttore generale luminoso
(Verde) (A)
Con l’interruttore nella posizione
0 la caldaia è spenta e la lampada
di linea verde è spenta.
Con l’interruttore nella posizione
I la caldaia è alimentata elettricamente e l’interruttore è illuminato.
Regolatore della temperatura
dell'acqua di riscaldamento (B)
Questa manopola permette di
impostare il valore della temperatura dell’acqua dell’impianto di
riscaldamento, fra un valore minimo di 49°C ed un valore massimo
di 82 °C.
Spia funzione riscaldamento
(Gialla) (C)
Questa spia segnala la richiesta
di riscaldamento da parte dell’impianto
Spia di blocco per sovratemperatura (rossa) (D)
Questa lampada segnala l’intervento del dispositivo di blocco del
termostato di sicurezza a riarmo
manuale, dovuto ad una anomalia
di funzionamento.
Spia bruciatore in funzione
(Gialla) (E)
Questa lampada segnala il funzionamento del bruciatore.
Termometro (F)
La funzione del termometro è di
visualizzare la temperatura dell’acqua di caldaia.
Riarmo manuale per blocco da
sovratemperatura (G)
La funzione del termostato di sicurezza è di proteggere la caldaia da
anomalie. Rimosso il coperchio di
protezione è possibile accedere al
pulsante di riarmo del termostato.
5
1.2 Funzionamento della
caldaia (fig. 1)
1.2.1 - Accensione
* Aprire il rubinetto di intercettazione del combustibile;
* portare l’interruttore generale
della caldaia A in posizione ON
(l’interruttore si illumina);
* impostare ruotando la manopola del regolatore di temperatura
dell'acqua di riscaldamento B il
valore di temperatura desiderato
per l’impianto di riscaldamento;
* impostare il valore della temperatura ambiente sul termostato
ambiente (se presente);
* quando l’impianto di riscaldamento richiede calore si accende
la lampada richiesta riscaldamento C;
* quando il bruciatore funziona si
accende la lampada bruciatore in
funzione E.
Attenzione: per le caldaie funzionanti a gas, in caso di accensione dopo lunga inattività della
caldaia, in special modo per le
caldaie funzionanti a GPL, si può
verificare formazione di aria nella
tubazione.
Pertanto prima di accendere la
caldaia accendere un altro apparecchio a gas (ad esempio un
fornello della cucina).
Nonostante questo il bruciatore
della caldaia potrà andare in blocco una o due volte. Ripristinare
quindi il funzionamento dello stesso agendo sul tasto di sblocco
(vedi paragrafo seguente).
1.2.2 Blocco del bruciatore
Quando si presentano delle anomalie nel funzionamento il bruciatore della caldaia si mette automaticamente in blocco: sul bruciatore si accende la lampada di
blocco. In questo caso procedere
come di seguito:
* verificare innanzitutto la presenza di combustibile: per i bruciatori
funzionanti a gas verificare che il
rubinetto del gas sia aperto e che
vi sia gas in rete, accendendo per
esempio un fornello della cucina;
* verificata la presenza di com6
bustibile sbloccare il bruciatore
premendo il tasto di ripristino
sul bruciatore: se l’apparecchio
non riparte e ritorna in blocco, al
secondo tentativo ricorrere ad un
Centro di Assistenza autorizzato
o a personale qualificato per un
intervento di manutenzione.
Qualora il bruciatore si metta in
blocco con frequenza, segno questo di una anomalia ricorrente nel
funzionamento, ricorrere a personale qualificato o ad un Centro
di Assistenza autorizzato per un
intervento di manutenzione.
1.2.3 Blocco per sovratemperatura
Nel caso si dovesse accendere
la lampada rossa di blocco per
sovratemperatura D che segnala
l’intervento del dispositivo di blocco del termostato di sicurezza a
riarmo manuale, dovuto ad una
anomalia di funzionamento, ricorrere ad un Centro di Assistenza
autorizzato o a personale qualificato per un intervento di manutenzione.
1.3 Manutenzione
Una volta all’anno è obbligatorio
provvedere per legge alla manutenzione periodica della caldaia e
del bruciatore.
Una corretta manutenzione della
caldaia consente alla stessa di
lavorare nelle migliori condizioni, nel rispetto dell’ambiente e
in piena sicurezza per persone,
animali e cose.
La manutenzione della caldaia
deve essere effettuata da personale qualificato.
L'utente può provvedere in proprio alla sola pulizia del mantello della caldaia che può essere
eseguita impiegando prodotti
per la pulizia dei mobili.
Non usare acqua!
1.4 Note per l’utente
L’utente ha libero accesso solo
alle parti della caldaia la cui
manovra non richiede l’uso di
attrezzi e/o utensili: non è per-
tanto autorizzato a smontare
il mantello della caldaia e ad
intervenire al suo interno.
NESSUNO,
INCLUSO
IL
PERSONALE QUALIFICATO, È
AUTORIZZATO AD APPORTARE
MODIFICHE ALLA CALDAIA.
Il personale qualificato può provvedere ad installare sulla caldaia
gli specifici kit originali.
Il produttore declina ogni responsabilità per danni a persone, animali e cose che dovessero originarsi per manomissioni o interventi non corretti sulla caldaia.
L’impianto di riscaldamento può
essere efficacemente protetto dal
gelo utilizzando specifici prodotti
antigelo adatti ad impianti multimetallo. Non utilizzare prodotti
antigelo per motori d'automobile e verificare l'efficacia del
prodotto nel tempo.
La caldaia è dotata di un termometro che permette di controllare
il valore della temperatura dell’acqua.
2 Caratteristiche tecniche e dimensioni
2.1 Caratteristiche tecniche
ELBA DUAL è una caldaia con
corpo scambiatore in ghisa a
tre giri di fumo, funzionante con
bruciatori soffiati free-standing a
gas o a gasolio. Viene fornita nei
modelli:
ELBA DUAL 23 avente potenza
termica di 24 kW;
ELBA DUAL 31 avente potenza
termica di 31,35 kW;
ELBA DUAL 33 avente potenza
termica di 33 kW;
ELBA DUAL 43 avente potenza
termica di 43,6 kW;
ELBA DUAL 53 avente potenza
termica di 53 kW;
ELBA DUAL 63 avente potenza
termica di 63 kW;
ELBA DUAL 73 avente potenza
termica di 74,5 kW;
La caldaia ELBA DUAL soddisfa
i requisiti essenziali delle Direttive
CEE di prodotto
Direttiva Gas 90/396/CEE in data
29 giugno 1990;
Direttiva Rendimenti 92/42 CEE in
data 21 maggio 1992;
Direttiva EMC 89/336/CEE in data
3 maggio 1989 modificata dalla
Direttiva 92/31/CEE in data 28
aprile 1992;
Direttiva di Bassa Tensione della
Comunità Europea 73/23/CEE in
data 19 febbraio 1973 modificata
dalla Direttiva 93/68/CEE in data
22 luglio 1993;
ed è completa di tutte le sicurezze
previste dalle norme di prodotto
vigenti.
Di seguito sono riassunte le principali caratteristiche tecniche delle
caldaie ELBA DUAL.
* Scambiatore di calore in ghisa
a tre giri di fumo ad alto rendimento;
* Isolamento in lana di vetro con
craft alluminato ad alto spessore
(50 mm)
* Mantellatura in lamiera elettrozincata verniciata con polveri
epossipoliesteri;
* Interruttore generale luminoso;
* Segnalazione luminosa di:
presenza di tensione, pompa di
riscaldamento in funzione, bruciatore in funzione, blocco per
sovratemperatura;
* Selettore di temperatura riscaldamento (49/82°C).
* Termostato limite di sicurezza
(110°C);
* Impianto elettrico con circuito
elettrico stampato;
* Predisposizione per il collegamento elettrico di una pompa
riscaldamento;
* Predisposizione per il collegamento elettrico di un pressostato
di sicurezza contro la mancanza
di acqua;
* Predisposizione per il collegamento di una scheda per la
gestione di un bollitore remoto (kit
opzionale);
* Predisposizione per il collegamento di una centralina climatica
(kit opzionale);
* Predisposizione per il collegamento di una scheda per la
gestione di tre zone riscaldamento (kit opzionale);
* Termometro;
* Rubinetto di scarico impianto;
7
2.2 Dimensioni
L
450
5
ÿ 6
50
'0"
ÿ
627
150
45∞0
850
ÿ1
486,5
4 FORI M8
110
ÿ 65
57
'0"
45∞0
235
ÿ
82.5
285
82.5
fig. 2
MODELLO
L
Mandata A
Ritorno B
23
400
1" 1/4
1" 1/4
31
525
1" 1/4
1" 1/4
33
525
1" 1/4
1" 1/4
43
625
1" 1/4
1" 1/4
53
700
1" 1/4
1" 1/4
63
800
1" 1/4
1" 1/4
73
900
1" 1/4
1" 1/4
8
2.3 Dati di funzionamento
MODELLI
Classe di rendimento CE
23
31
33
43
53
63
73
✰✰
✰✰
✰✰
✰✰
✰✰
✰✰
✰✰
Potenza termica massima
kW
24
31,5
33
43
53
63
73
Portata termica
kW
26,6
34,45
36,3
47,2
57,9
68,5
79,3
Rendimento a carico nominale
%
90
91
91
91
91,5
92
92
Rendimento a carico ridotto (30%)
%
89,7
90,7
90,7
90,7
91,1
91,6
91,6
3
4
4
5
6
7
8
Kg
125
151
151
177
203
229
255
l
15,5
19,5
19,5
23,5
27,5
31,5
35,5
l/h
680
950
950
1230
1520
1800
2150
Lunghezza camera di combustione
mm
208
308
308
408
508
608
708
Temperatura fumi
°C
210
190
190
188
202
181
175
Kg/h
40
53,2
53,2
69,3
8,1
97,7
114,5
Pressione di esercizio
bar
4
4
4
4
4
4
4
Perdita di carico lato fumi alla massima portata termica
Pa
13
25
25
40
40
50
65
Perdita di carico lato acqua 10° ∆T
Pa
4800
5600
5600
6000
7100
10000
11200
Perdita mantenimento a ∆T = 50°
%
0,3
0,3
0,3
0,3
0,3
0,3
0,3
Diametro max. foro per testa bruciatore
mm
110
110
110
110
110
110
110
Diametro fori M8 di fissaggio del bruciatore
mm
150
150
150
150
150
150
150
Diametro scarico fumi
mm
150
150
150
150
150
150
150
Temperature di lavoro
°C
49 - 82
49 - 82
49 - 82
49 - 82
49 - 82
49 - 82
49 - 82
Alimentazione elettrica
V-Hz
230/50
230/50
230/50
230/50
230/50
230/50
230/50
A
4
4
4
4
4
4
4
n° elementi scambiatore
Peso netto
Contenuto acqua
Portata minima acqua
Portata fumi
Fusibile su alimentazione
Ugello consigliato per bruciatore soffiato di gasolio
Marca
Delavan W - Steinen Q - Danfoss S
Portata
Usgal/h
0,65
Angolo/cono
0,75
60° W
1,00
1,10
1,35
1,65
60° B
Nota
L’applicazione dei bruciatori ad aria soffiata, conformi alla normativa vigente (marcatura CE relativa alle Direttive: CEE/73/23
– CEE/89/336 – CEE/90/396; norma EN 267-), deve avvenire seguendo le istruzioni dei fabbricanti ed eseguendo una regolazione del bruciatore che produca un valore di CO2 come da prospetto seguente:
Tipo di combustibile
CO2
gas naturale
G20
9 ÷ 9,7
gas naturale
G25
8,8 ÷ 9,5
gas butano
G30
10,7 ÷ 11,6
gas propano
G31
10,5 ÷ 11,4
gasolio
12,5 ÷ 13
9
3 Istruzioni per l'installatore
3.1 Norme per l’installazione
ELBA DUAL è una caldaia che
deve essere installata nel rispetto
delle leggi e delle norme vigenti
che si intendono qui integralmente trascritte.
3.2 Installazione
3.2.1 Imballo
La caldaia ELBA DUAL viene fornita imballata in una robusta scatola di cartone sopra un bancale
in legno. Dopo avere tolto la scatola di cartone assicurarsi che la
caldaia sia perfettamente integra.
I materiali dell'imballo sono riciclabili: convogliarli pertanto nelle
apposite aree di raccolta.
Non lasciare alla mercè dei
bambini gli imballi che, per loro
natura, possono essere fonte di
pericolo.
Il Produttore declina ogni
responsabilità per danni a persone, animali e cose derivanti dall'inosservanza di quanto
sopra.
Nell'imballo è contenuto un sacchetto nel quale si trovano:
a) il libretto installazione, uso e
manutenzione,
b) il certificato di garanzia,
c) il libretto d'impianto.
tubazioni dell'impianto sanitario e
di riscaldamento è necessario procedere ad una accurata pulizia
delle tubazioni al fine di eliminare
residui metallici di lavorazione e
di saldatura, di olio e di grassi
che potrebbero essere presenti e
che, giungendo fino alla caldaia,
potrebbero danneggiarla o alterarne il funzionamento.
NB: Non utilizzare solventi che
potrebbero danneggiare i componenti.
Il produttore declina ogni responsabilità per danni procurati a persone, animali o cose derivante
dalla inosservanza di quanto sopra
esposto.
Per installare la caldaia procedere
come di seguito esposto:
*svitare le quattro viti che fissano
le staffe di blocco della caldaia al
bancale in legno (fig. 3);
*dopo avere fatto passare delle
cinghie o delle funi sotto la caldaia ed all’interno dei piedi d’appoggio della stessa sollevarla
per poterla togliere dal bancale
in legno e posizionarla a terra.
Attenzione: nel sollevare la caldaia dal bancale trattenerla per
non rovesciarla (fig. 4);
3.2.2 Scelta del luogo di installazione della caldaia
fig. 4
*rammentare che l’impianto idraulico deve essere dotato di tutti gli
elementi di sicurezza e di controllo previsti dalle norme vigenti
(valvola di sicurezza, pressostato
acqua, valvola di scarico termico,
manometro, etc);
*raccordare la caldaia al camino;
*collegare all’impianto elettrico
della caldaia l’eventuale termostato ambiente, la pompa riscaldamento e il pressostato acqua
riscaldamento;
*allacciare l'alimentazione elettrica.
Attenzione
Posteriormente la distanza della
caldaia dal muro deve essere
almeno di 10 cm, per permettere lo smontaggio del pannello
superiore.
3.2.4 Ventilazione dei locali
Nel determinare il luogo ove installare la caldaia tenere conto di
quanto segue:
* è consigliabile lasciare almeno
una distanza di 50 cm su ciascun
lato della caldaia per facilitare
eventuali operazioni di manutenzione;
* evitare l’installazione in locali
molto umidi o polverosi;
* il luogo d’installazione non dovrà
essere accessibile agli estranei, ai
bambini ed agli animali.
3.2.3 Installazione della caldaia
Prima di collegare la caldaia alle
10
Le caldaie ELBA DUAL sono a
camera di combustione aperta ed
sono previste per essere allacciate
ad una canna fumaria: l'aria comburente è prelevata direttamente
dall'ambiente nel quale la caldaia stessa è installata.
fig. 3
*spessorare eventualmente la
distanza fra il pavimento ed i
piedi della caldaia per rendere
stabile l’installazione;
*collegare la caldaia alle tubazioni
di mandata e di ritorno dell’impianto;
La caldaia deve essere obbligatoriamente installata in un locale
adeguato secondo quanto prescritto dalle norme vigenti che
si intendono qui integralmente
trascritte.
3.2.5 Sistema di scarico dei
fumi
La caldaia ELBA DUAL ha un
raccordo di scarico dei fumi adatto
per essere raccordato ad un canale di fumo avente diametro di 150
mm.
Per quanto riguarda lo scarico dei
fumi in atmosfera attenersi a quanto prescritto dalle norme vigenti
che si intendono qui integralmente trascritte.
I canali di fumo provenienti dalla
caldaia vanno allacciati ad una
canna fumaria realizzata secondo
quanto previsto dalle norme vigenti che si intendono qui integralmente trascritte.
Si ricordano alcuni requisiti obbligatori per la canna fumaria ed i
canali di fumo:
*avere un diametro non inferiore a
quello di scarico sulla caldaia; per
canne fumarie con sezione quadrata o rettangolare la sezione
interna deve essere maggiorata
del 10% rispetto a quella di attacco della caldaia;
*realizzazione in materiale impermeabile, resistente alla temperatura dei fumi ed alle relative
condense acide;
*bassa conduttività termica, sufficiente resistenza meccanica,
tenuta perfetta, altezza e sezione
calcolate;
*andamento verticale (canna
fumaria) e sezione costante
senza strozzature;
* terminale di scarico in grado di
assicurare l’efficiente e costante
evacuazione dei fumi in qualsiasi
condizione atmosferica;
* terminale di scarico sovrastante
di almeno 0,5 m qualsiasi struttura adiacente allo stesso nel
raggio di 5 m.
Il bruciatore deve essere fissato
alla piastra anteriore della caldaia
per mezzo di quattro viti:
la piastra è dotata di quattro fori
filettati M8 su una circonferenza di
diametro 150 mm. Se il bruciatore
ha un fissaggio differente prevedere un adattatore. Il massimo
diametro della testa del bruciatore può essere di 108 mm. Il foro
standard dell’isolante è di circa 75
mm: se la testa del bruciatore ha
diametro maggiore allargare il foro
nell’isolante, se minore aggiungere
isolante per preservare il bruciatore dall’irraggiamento della fiamma
(fig. 5).
ø 75
diametro standard
foro dell'isolante
ø 108
diametro max
testa bruciatore
fig. 5
ATTENZIONE
L'operazione del diametro dell'isolante, ove necessaria, va
fatta con la massima attenzione,
per non danneggiare l'isolante
stesso.
La caldaia è dotata di una spina universale a 7 poli per il collegamento
elettrico del bruciatore (fig. 6).
3.2.8 Allacciamento alla rete del
gas (per caldaie con bruciatore
a gas)
La tubazione di alimentazione
deve avere una sezione uguale o
superiore a quella del bruciatore.
Attenersi alle norme di installazione vigenti che si intendono
qui integralmente trascritte.
Si rammenta che prima di mettere
in servizio un impianto di distribuzione interna di gas, quindi prima
di allacciarlo al contatore, si deve
verificarne la tenuta.
Se qualche parte dell'impianto
non è in vista, la prova di tenuta deve precedere la copertura
della tubazione.
La prova di tenuta non deve
essere effettuata con gas combustibile: usare allo scopo aria
o azoto.
Con presenza di gas nelle tubazioni rammentare che è vietato
ricercare fughe per mezzo di
fiamme.
Utilizzare allo scopo gli appositi
prodotti reperibili in commercio.
Rubinetto
di scarico
3.2.6 Scelta e installazione del
bruciatore
fig. 6
Nella scelta del bruciatore da
accoppiare alla caldaia verificare
che le caratteristiche dello stesso
siano compatibili con i dati tecnici
della caldaia.
Il bruciatore deve avere la marcatura CE.
* misura della temperatura dell'aria
comburente;
* misura della temperatura dei fumi
e della percentuale della CO2 prelevati nell'apposito foro previsto nel
canale dei fumi.
Effettuare le specifiche misurazioni con la caldaia a regime.
Spina 7
poli
3.2.7 Misura in opera del rendimento di combustione
Per determinare il rendimento di
combustione occorre effettuare le
seguenti misurazioni:
11
3.2.9 - Allacciamento alla rete
del gasolio (per caldaie con bruciatore a gasolio)
La linea del gasolio deve essere
a tenuta idraulica: in particolare
deve assicurare che non vi siano
infiltrazioni di aria sul percorso di
aspirazione dal serbatoio.
Si consiglia di alimentare i bruciatori con sistemi bitubo, da serbatoi
posti a quote comprese fra +4 m (a
caduta) e –4 m (in aspirazione).
Per dislivelli maggiori occorre prevedere , rispettivamente, riduttori
di pressione e pompe ausiliarie.
Con serbatoi che lavorano a caduta o con impianti del gasolio aventi pompe ausiliarie è obbligatorio
prevedere una elettrovalvola ausiliaria di intercettazione a chiusura
automatica in concomitanza con lo
spegnimento automatico del bruciatore.
Per caldaie installate in zone climatiche particolarmente rigide, utilizzare gasolio con basso tenore di
paraffine.
Prevedere inoltre, qualora il bruciatore non ne fosse dotato, un
sistema di preriscaldo del gasolio.
Si consiglia inoltre di installare
un filtro per il gasolio.
3.2.10 Allacciamento alla rete
elettrica (fig. 7, 8, 9, 10)
La caldaia ELBA DUAL è fornita
con un morsetto per il collegamento di un cavo di alimentazione tripolare e di un apposito bloccacavo
per prevenirne lo strappo.
Nel collegamento rispettare la
polarità collegando correttamente
fase e neutro.
Nel corso dell'installazione attenersi alle norme vigenti che si
intendono qui integralmente trascritte.
A monte della caldaia deve essere
installato un interruttore bipolare
che permetta di eseguire in sicurezza tutte le operazioni di manutenzione.
La linea di alimentazione della
caldaia deve essere protetta da un
interruttore magnetotermico differenziale con potere di interruzione
adeguato.
La rete di alimentazione elettrica
deve avere una sicura messa a
terra.
E' necessario verificare questo
fondamentale requisito di sicurezza; in caso di dubbio richiedere
un controllo accurato dell'impianto
elettrico da parte di personale professionalmente qualificato.
Il produttore non è assolutamente responsabile per eventuali
danni causati dalla mancanza di
messa a terra dell'impianto: non
sono idonee come prese di terra
le tubazioni degli impianti gas,
idrico e di riscaldamento.
3.2.11 Allacciamenti idraulici
Prima dell'installazione si raccomanda una pulizia dell'impianto
allo scopo di eliminare al massimo le impurità che potrebbero
provenire dai componenti e che
rischierebbero di danneggiare il
circolatore e lo scambiatore.
La mandata e il ritorno del riscaldamento devono essere allacciati
ai rispettivi raccordi da G1 1/4"
della caldaia.
fig. 7
La caldaia deve essere collegata
alla rete di alimentazione elettrica
a 230V-50Hz.
12
Per il dimensionamento dei tubi del
circuito di riscaldamento è necessario tenere conto delle perdite di
carico indotte dai radiatori, dalle
eventuali valvole termostatiche,
dalle valvole di arresto dei radia-
tori e dalla configurazione propria
dell'impianto.
3.2.12 Installazione dei kit originali
Il Produttore fornisce i kit originali
per l’installazione dell’orologio programmatore, della scheda per la
gestione di un bollitore remoto e
per l’installazione di una centralina
di termoregolazione.
I kit originali devono essere installati nel rispetto delle istruzioni fornite con gli stessi.
3.3 Riempimento dell'impianto
Effettuati tutti i collegamenti dell'impianto si può procedere al
riempimento del circuito di riscaldamento.
Tale operazione deve essere effettuata con cautela rispettando le
seguenti fasi:
*aprire le valvole di sfogo dei
radiatori ed accertarsi del funzionamento della valvola di sfiato
installata nel locale caldaia;
*aprire gradualmente l'apposito
rubinetto di carico accertandosi
che le eventuali valvole di sfogo
aria automatiche, installate sull'impianto funzionino regolarmente;
*chiudere le valvole di sfogo
dei radiatori non appena esce
acqua;
*controllare per mezzo del manometro installato nel locale caldaia che la pressione raggiunga
il valore di 0,8/1bar;
*chiudere il rubinetto di carico e
quindi sfogare nuovamente l'aria
attraverso le valvole di sfiato dei
radiatori;
*dopo aver acceso la caldaia e
portato in temperatura l'impianto,
arrestare il funzionamento della
pompa e ripetere le operazioni di
sfogo aria;
*lasciare raffreddare l'impianto e
riportare la pressione dell'acqua
a 0,8/1 bar.
ATTENZIONE
La norma UNI CTI 8065/89 Trattamento dell' acqua negli
impianti termici ad uso civile-
determina e definisce le caratteristiche chimiche e chimco-fisiche che devono avere le acque
impiegate negli impianti termici
ad uso civile, in particolare"... al
fine di ottimizzarne il rendimento e la sicurezza, per preservarli
nel tempo, per assicurare duratura regolarità di funzionamento
anche alle apparecchiature ausiliarie e per minimizzare i consumi
energetici integrando così leggi e
norme vigenti;....". L' osservanza
di tale norma è obbligo di legge
(legge 5/3/90 n° 46, DPR 28/8/93
n° 412).
Provvedere pertanto in tale senso
utilizzando prodotti specifici adatti
ad impianti multimetallici.
Nota- La caldaia è dotata di
un rubinetto di scarico situato
anteriormente che può essere
utilizzato per lo svuotamento
dell’impianto (fig. 6).
3.4 Avvio della caldaia
3.4.2 Accensione e spegnimento
3.4.1 Verifiche preliminari
Per l'accensione e lo spegnimento della caldaia attenersi alle
"Istruzioni per l'Utente".
Prima di mettere in funzione la caldaia è opportuno verificare che:
*il condotto di evacuazione dei
fumi sia installato conformemente alle istruzioni: a caldaia accesa non è tollerata nessuna fuga
di prodotti della combustione da
nessuna guarnizione;
*la tensione di alimentazione della
caldaia sia 230 V- 50 Hz;
*l'impianto sia correttamente riempito d'acqua (pressione all'idrometro 0,8/1 bar);
*eventuali rubinetti di intercettazione delle tubazioni dell'impianto
siano aperti;
*il rubinetto di alimentazione del
combustibile sia aperto;
*non ci siano perdite di gas o
gasolio;
*l'interruttore generale esterno sia
inserito;
*la valvola di sicurezza della caldaia non sia bloccata;
*non ci siano perdite d'acqua.
3.4.3 Regolazione della potenza
termica
La potenza termica del bruciatore
deve essere regolata in funzione
dei dati tecnici della caldaia e dell’impianto di riscaldamento.
3.5 Schemi elettrici
3.5.1 Schema di collegamento
Alimentazione
circolatore riscaldamento
Collegamento
termostato
ambiente
Collegamento
pressostato acqua
Alimentazione
elettrica
fig. 8
13
3.5.2 Schema di principio
MT
F
L
IG
PA
Lon
N
L1
T
TM
TA
R
a
=
azzurro
bl
=
blu
bk =
nero
br =
marrone
g
=
grigio
gn =
verde
r
=
rosso
v
=
violetto
y
=
giallo
ygn =
giallo/verde
TS
MN
L5
L6
L4
L3
L1
N
PC
S3
BR
fig. 9
3.5.3 Schema topografico
Legenda:
PA
N
bl
br
bk
L1
bl
IG: Interruttore generale [sul circuito stampato è indicato con on/off]
L1: Segnalazione mancanza H2O (optional)
L3: Segnalazione circolatore principale
L4: Segnalazione bruciatore on
L5: Segnalazione termostato sicurezza
L6: Segnalazione blocco bruciatore (optional)
MT: Motore timer (optional) [sul circuito stampato è indicato con TIMER]
TM: Contatto timer (optional) [sul circuito stampato è indicato con
TIMER]
PA: Pressostato acqua [sul circuito stampato è indicato con il simbolo di
pressostato]
MN: Termostato di minima (optional) [sul circuito stampato è indicato con
Tm]
TA: Termostato ambiente
R: TS: Termostato riscaldamento [sul circuito stampato è indicato con Tr]
(1) PR1
3
bk
4
R2-1
r
PCB 1
bl
1a
(4) PR3
R1-4
IG
1
5
R1-3
R1-1
6
br
2a
2
TA
R1-2
7
Fu1
F
2
N
1
230Vac
50Hz
MT
bl
R6-4
R2-3
br
R6-3
R2-2
v
y
R6-1
R5-2
(2)PR6
(3)PR5
2
MN
C
TM
v
R6-2
R5-1
v
R2-4
R4-3
R2-5
R4-2
L5
y
R3-3
g
R7-1
g
R7-2
g
R8-1
g
R8-2
C
R3-2
gn
R3-1
v
2
L3
R
1
R2-6
Termostato sicurezza
R2-7
Fu1: Fusibile di protezione F4A 250V
a
R3-4
C
R3-5
br
R3-6
r
R4-1
1
TS
2
BR: Bruciatore
PC: Circolatore riscaldamento
PCB1: Circuito stampato per riscaldamento
10
9
fig. 10
14
BR
N
bl
PC
N
L1
br
L
bl
12
br
ygn
11
L4
S3
Note:
(1)
(2)
(3)
(4)
PR1: Togliere
PR6: Togliere
PR5: Togliere
PR3: Togliere
il
il
il
il
ponticello
ponticello
ponticello
ponticello
ed
ed
ed
ed
inserire PA
inserire TM
inserire MN
inserire TA
4 Manutenzione
Per garantire l’efficienza ed il corretto funzionamento della caldaia
è necessario provvedere annualmente ad una manutenzione
secondo il programma di seguito
specificato.
Le operazioni di manutenzione
(e di riparazione) devono obbligatoriamente essere eseguite
da personale qualificato.
Il produttore consiglia la propria
clientela di rivolgersi per le operazioni di manutenzione (e di riparazione) alla rete dei propri Centri
di Assistenza autorizzati che sono
addestrati per svolgere al meglio le
suddette operazioni.
Prima di procedere ad ogni operazione di manutenzione che
comporti la sostituzione di componenti e/o di pulizia interna
della caldaia disinserire la caldaia dalla rete d’alimentazione
elettrica.
Programma di manutenzione
Le operazioni di manutenzione
periodica devono prevedere
le seguenti operazioni di controllo:
-controllo generale dell'integrità
della caldaia;
-controllo della tenuta della rete
di adduzione gas o gasolio alla
caldaia;
-controllo della accensione della
caldaia;
-controllo dei parametri di combustione della caldaia mediante
analisi dei fumi (questo controllo
è biennale se la caldaia è installata singolarmente. Nel caso di
installazione di caldaie in cascata
il controllo è annuale);
-controllo della integrità, del buono
stato di conservazione e della
tenuta delle tubazioni di scarico
fumi;
-controllo dell'integrità dei dispositivi di sicurezza della caldaia in
generale;
-controllo dell'assenza di perdite
di acqua e di ossidazioni dei raccordi della caldaia;
-controllo dell'efficienza della valvola di sicurezza dell'impianto;
le seguenti operazioni di pulizia
(a caldaia fredda):
-pulizia generale della caldaia;
-pulizia del bruciatore ed eventuale ritaratura dello stesso secondo
le istruzioni fornite dal fabbricante
(vedi controllo della combustione);
-pulizia della griglia di ventilazione
del locale di installazione della
caldaia;
-pulizia lato fumi dello scambiatore di calore: può essere eseguita con scovoli ed aspiratori per
eliminare i depositi di fuliggine
depositatisi sulle pareti e sulle
alette di scambio termico.
In alternativa possono essere usati
prodotti chimici specifici nel rispetto
delle istruzioni d’uso degli stessi.
Non usare per la pulizia dello
scambiatore di calore prodotti
infiammabili quali benzina, solventi od altro.
Quando si rimontano le piastre
anteriori dello scambiatore verificare lo stato delle guarnizioni: nel
dubbio sostituirle.
Nel caso si intervenisse per la
prima volta sulla caldaia verificare:
-la dichiarazione di conformità dell'impianto;
-il libretto d'impianto.
Inoltre verificare:
-l'idoneità del locale per l'installazione;
-le aperture di ventilazione del
locale;
-i canali di evacuazione dei fumi,
diametri e lunghezza degli stessi;
-la corretta installazione della caldaia secondo le istruzioni contenute nel presente libretto.
Nel caso la caldaia non fosse
in grado di potere funzionare
correttamente ed in assenza di
pericolo per persone, animali
e cose avvisare il responsabile
dell'impianto e compilare una
dichiarazione in tale senso.
15
0LIBISIT27
Fondital S.p.A.
25079 VOBARNO (Brescia) Italia - Via Cerreto, 40
Tel. 0365 878.31
e mail: fondital@fondital.it - www.fondital.it
Il produttore si riserva il diritto di apportare ai propri prodotti quelle modifiche che
riterrà necessarie o utili, senza pregiudicarne le caratteristiche essenziali.
Uff. Pubblicità Fondital IST 03 C 178 - 02 Luglio 2010 (07/2010)
Was this manual useful for you? yes no
Thank you for your participation!

* Your assessment is very important for improving the work of artificial intelligence, which forms the content of this project

Download PDF

advertising