ISTRUZIONI D ` USO

ISTRUZIONI D ` USO
ZirCAD
ISTRUZIONI
D
’USO
INDICE
non colorata
3
IPS e.max System – all you need
4
IPS e.max ZirCAD – Informazioni prodotto
Materiale
Utilizzi
Composizione
Domande e risposte
Panoramica prodotto e descrizione
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IPS e.max ZirCAD – Procedimento pratico
Scelta del colore
Indicazioni per la preparazione e spessori minimi
Criteri per la realizzazione della struttura
Cementazione
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IPS e.max ZirCAD – Corone e ponti – non colorati
Preparazione dei modelli e dei monconi
Processo di lavorazione CAD/CAM
Rifinitura e preparazione alla sinterizzazione
Sinterizzazione
Preparazione al rivestimento estetico
Rivestimento estetico con IPS e.max Ceram
25
IPS e.max ZirCAD – Informazioni generali
Preparazione alla cementazione
Panoramica dei parametri per la cottura
Tabella di combinazione
2
IPS
e.max System –
®
ALL YOU NEED
Con l’acquisto di IPS e.max ha scelto più di un sistema di ceramica integrale. Ha scelto
un divertimento senza limiti in ceramica integrale. IPS e.max comprende materiali
altamente estetici e resistenti sia per la tecnologia PRESS che per la tecnologia
CAD/CAM.
I prodotti IPS e.max sono unici nel loro genere. Si distinguono per le loro convincenti
proprietà del materiale, nonché per le loro straordinarie possibilità e flessibilità
individuali – e portano a risultati dal massimo effetto.
Nel campo della tecnologia PRESS, con il grezzo in vetroceramica IPS e.max Press è a
Sua disposizione una vetroceramica altamente estetica e con IPS e.max ZirPress un
grezzo in vetroceramica per la rapida ed efficiente tecnica di sovrapressatura su ossido
di zirconio.
Nel campo della tecnologia CAD/CAM, a seconda del caso del paziente, si può
utilizzare l’innovativo blocchetto in vetroceramica IPS e.max CAD oppure l’ossido di
zirconio altamente resistente IPS e.max ZirCAD.
IPS e.max viene completato dalla vetroceramica per stratificazione, a base di nanofluoro-apatite IPS e.max Ceram, impiegabile come materiale da rivestimento estetico
per tutte le componenti IPS e.max sia a base di vetroceramica che a base di ossido di
zirconio.
Questo dimostra: i particolari sistemi di ceramica integrale sono innanzitutto specificatamente ponderati. Approfitti dello schema di stratificazione unico ed offra al Suo
odontoiatra ed ai suoi pazienti restauri con il massimo di espressione personale e
naturalezza individuale.
3
IPS
e.max ZirCAD –
®
INFORMAZIONI PRODOTTO
M AT E R I A L E
UTILIZZI
IPS e.max ZirCAD sono
blocchetti in ossido di zirconio
stabilizzati con ittrio, presinterizzati per la tecnologia
CAD/CAM. Dopo la sinterizzazione, il materiale si trasforma
in una ceramica a base di ossidi
a policristalli di zirconio di fase
tetragonale (TZP).
Il materiale con oltre 900 MPa possiede un’elevata resistenza alla
flessione ed in riguardo alla tenacia alla rottura supera di oltre il
doppio la ceramica ad infiltrazione di vetro. Allo stato presinterizzato
„tipo gessetto“ IPS e.max ZirCAD è facilmente lavorabile in un
apparecchio CAD/CAM. Il processo di fresatura avviene sempre con
un ingrandimento di ca. 20% della struttura per asse volumetrica.
Attraverso un processo di produzione controllato dei blocchetti in
combinazione con un processo di sinterizzazione ottimizzato nel
forno ad alte temperature Sintramat® della Ivoclar Vivadent è possibile guidare miratamente la contrazione delle strutture fresate in
dimensioni più grandi, in modo tale da ottenere un buon adattamento marginale. Durante il processo di sinterizzazione si raggiungono le caratteristiche definitive, specifiche del materiale del TPZ. Si
forma una struttura compattata fino ad oltre il 99%, che grazie al
rafforzamento di trasformazione dei cristalli di ZrO2, ottiene
un’elevata resistenza alla frattura in combinazione ad un‘elevata
tenacia alla rottura in grado pertanto di soddisfare i requisiti clinici
dovuti al carico masticatorio soprattutto nei settori lateroposteriori.
IPS e.max ZirCAD completa pertanto in modo ideale il campo di
indicazioni dei materiali IPS e.max. Le strutture altamente resistenti
in IPS e.max ZirCAD vengono sovrapressate con IPS e.max ZirPress
e/o rivestite esteticamente con IPS e.max Ceram
Indicazioni
– strutture di corone nei settori anteriori e lateroposteriori
– strutture di ponti da 3 a 4 elementi nei settori anteriori e lateroposteriori
– strutture di ponti inlay
– corone telescopiche primarie
– sovracostruzioni su impianti (strutture di denti singoli e di ponti)
CET (100–400°C) [10-6 /K]*
10.8
CET (100–500°C) [10-6 /K]*
10.8
Resistenza alla flessione (Biassialel) [MPa]*
900
Tenacia alla rottura [MPa
m0.5]*
Durezza Vickers [MPa]
Stabilità chimica [µg/cm2]*
Temperatura di sinterizzazione [°C]
Controindicazioni
– preparazioni subgengivali molto profonde
– pazienti con dentatura residua molto ridotta
– bruxismo
Importanti limitazioni alla lavorazione
In caso di mancato rispetto delle seguenti avvertenze non è possibile
garantire una lavorazione di successo con IPS e.max ZirCAD:
– mancato rispetto degli spessori minimi richiesti per la struttura e
per le connessioni
– ulteriore lavorazione delle strutture IPS e.max ZirCAD senza l’uso
di IPS e.max Ceram ZirLiner
– fresatura dei blocchetti in un sistema CAD/CAM non compatibile
– sinterizzazione in un forno ad alte temperature non compatibile
Effetti collaterali
In caso di allergia nota ad una delle componenti, evitare l’uso di
restauri in IPS e.max ZirCAD.
COMPOSIZIONE
IPS e.max ZirCAD e gli accessori per la lavorazione sono composti
dalle seguenti componenti principali:
6
13000
1
1500
*secondo ISO 6872
4
–
IPS e.max ZirCAD Blocks
Contenuto: ZrO2 87–95 % in peso
Ulteriori componenti: HfO2, Al2O3, Y2O3 ed altri ossidi
–
IPS Contrast Spray
Contenuto: sospensione di pigmenti in etanolo; gas propellente
è un idrocarburo.
–
IPS Natural Die Material
Contenuto: Poliestereuretanodimetacrilato 48–50% in peso, olio
di paraffina 4% in peso, SiO2 e copolimero 47–50% in peso.
–
IPS Natural Die Material Separator
Contenuto: cera dissolta in > 95% in peso di esano.
DOMANDE E RISPOSTE
Le strutture in IPS e.max ZirCAD devono essere pretrattate
prima della sinterizzazione?
Per la sinterizzazione di restauri in IPS e.max ZirCAD si
possono utlizzare anche forni di altri produttori?
E‘ necessario prestare attenzione che le strutture vengano pulite.
Pulire le strutture asciutte con aria compressa e detergere ulteriormente le strutture umide sotto acqua corrente. La struttura non
deve essere detersa con bagno ad ultrasuoni oppure vaporizzatore e
neppure essere sabbiata con Al2O3 o perle per lucidatura. Per il processo di sinterizzazione le strutture devono essere asciugate.
IPS e.max ZirCAD è specificatamente calibrato con il forno Sintramat
della Ivoclar Vivadent. Il programma di sinterizzazione è stato ideato
in base ai requisiti quali precisione di adattamento, durata, ecc. Altri
forni ad alta temperatura possono pertanto essere utilizzati solo
parzialmente per la sinterizzazione. Si prega di assicurarsi presso la
Ivoclar Vivadent in merito alla compatibilità.
Si possono sinterizzare nel Sintramat strutture umide?
Prima del rivestimento estetico, i restauri IPS e.max ZirCAD
possono essere sabbiati con Al2O3 ?
La struttura deve essere asciutta prima del processo di sinterizzazione. Strutture umide non devono essere sinterizzate. La struttura può
pertanto essere asciugata per 2 ore in apparecchio di essiccazione (a
ca. 80 °C) oppure con una lampada ad infrarossi.
Prima del rivestimento estetico, detergere la struttura sotto acqua
corrente oppure con vaporizzatore. La struttura non dovrebbe
essere sabbiata in quanto la sabbiatura può portare a danni della
superficie ceramica determinando disturbi nel legame fra struttura e
ceramica da stratificazione.
Qual’è il compito dell‘IPS e.max Ceram ZirLiner?
I restauri IPS e.max ZirCAD possono essere cementati anche
convenzionalmente?
Gli IPS e.max Ceram ZirLiner sono traslucenti e hanno tre compiti
principali:
1. Permettono di ottenere un legame omogeneo ed eccellente con
la struttura in ossido di zirconio.
2. Conferiscono alla struttura in ossido di zirconio bianca e non
colorata, croma, effetto di profondità e base cromatica senza
aumentare l’opacità.
3. Conferiscono una fluorescenza naturale alla struttura in ossido di
zirconio non fluorescente permettendo pertanto la realizzazione
di restauri vitali.
I restauri IPS e.max ZirCAD possono essere cementati sia adesivamente che convenzionalmente. Nella cementazione convenzionale è
necessario prestare attenzione alla realizzazione di una preparazione
sufficientemente ritentiva. Nel caso in cui non sia possibile, si
dovrebbe optare per la cementazione adesiva p.e. con Variolink® II e
Multilink®. Per la cementazione convenzionale è disponibile
Vivaglass CEM. Si sconsiglia l’uso di classici cementi ossifosfati,
poiché questi influiscono negativamente sul passaggio di luce della
ceramica integrale e peggiorano l’aspetto estetico dei restauri. Ponti
inlay sovrapressati devono essere cementati adesivamente.
Si possono sovrapressare strutture in IPS e.max ZirCAD anche
senza IPS e.max Ceram ZirLiner?
Prima della modellazione deve sempre essere applicato IPS e.max
Ceram ZirLiner nel colore corrispondente. IPS e.max Ceram ZirLiner
permette di ottenere un eccellente legame, nonché di ottenere
colore e fluorescenza già in profondità.
Perché la polvere IPS e.max Ceram ZirLiner è di colore verde e
come deve avvenire l‘applicazione?
Poiché l’ossido di zirconio è bianco e pertanto ha un cattivo contrasto con polveri in colore dentale rispettiv. bianche, all‘IPS e.max
Ceram ZirLiner è stato dato un colore di riconoscimento che permette di effettuarne l’applicazione in modo semplice ed efficiente. La
polvere IPS e.max Ceram ZirLiner è molto fine e durante l’applicazione, in seguito alla densità della granulometria si presenta piuttosto
densa. Nell’applicazione è necessario prestare attenzione affinché si
ottenga un uniforme effetto cromatico verdastro. Se il colore appare
troppo pallido, lo spessore dello strato è troppo sottile. Dopo la
cottura invece, ZirLiner presenta uno spessore di ca. 0,1 mm.
5
PA N O R A M I C A P R O D O T T O E D E S C R I Z I O N E
IPS e.max ZirCAD for inLab® Basic Kit
IPS e.max ZirCAD for inLab Basic Kit comprende tutti i blocchetti per
il sistema Sirona inLab®, nonché i necessari accessori per la lavorazione. Il Basic Kit viene fornito nel nuovo box per materiale e può essere
completato con altri Basic Kit IPS e.max ed assortimenti di completamento.
Presentazione:
IPS e.max ZirCAD for inLab Basic Kit
– 2x 5 IPS e.max ZirCAD for inLab Blocks C15
– 2x 3 IPS e.max ZirCAD for inLab Blocks B40
– 1x 50 ml IPS Contrast Spray
IPS e.max ZirCAD for inLab® Blocks
IPS e.max ZirCAD for inLab Blocks non sono colorati e disponibili in
2 grandezze (C15 e B40).
Presentazione:
IPS e.max ZirCAD for inLab Blocks Refill
– 1x 5 IPS e.max ZirCAD for inLab Blocks C15
– 1x 3 IPS e.max ZirCAD for inLab Blocks B40
Per informazioni in riguardo a
inLab® System:
Sirona Dental Systems GmbH
Fabrikstrasse 31
64625 Bensheim
Germania
E-mail: [email protected]
www.sirona.com
inLab® è un marchio registrato della Sirona Dental Systems GmbH
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IPS Contrast Spray
IPS Contrast Spray viene utilizzato per la realizzazione di ottimali
immagini nei restauri CAD/CAM. Con IPS Contrast Spray si uniformano le diverse caratteristiche ottiche del dente naturale (dentina e
smalto) e del modello in gesso permettendo di ottenere quindi
un’immagine rispettiv. scan ottimale. Grazie all’ugello nebulizzante,
con una breve spruzzata si ottiene in modo semplice ed efficiente un
ottimale strato coprente con una rappresentazione dei bordi
fedele nei dettagli.
Presentazione:
IPS Contrast Spray
– 1x 50 ml [75 ml] IPS Contrast Spray
IPS® Natural Die Material (materiale per monconi)
Il materiale per monconi fotoindurente IPS Natural Die Material simula il colore del dente preparato, rappresentando quindi la base ideale
per la riproduzione cromatica della situazione in bocca e facilitando
l'ultimazione dei restauri in ceramica integrale. IPS Natural Die
Material comprende 9 colori. La codifica cromatica è stata riformulata.
L'assortimento comprende ora tutte le varianti cromatiche per
realizzare restauri in ceramica integrale identici alla natura:
– 1 colore per l’imitazione di monconi sbiancati (ND 1)
– 1 colore per l’imitazione di dentina secondaria di colore intenso
(ND 6)
– 1 colore per l’imitazione di monconi fortemente decolorati /
devitalizzati (ND 9)
La disposizione e la definizione dei colori del materiale per monconi IPS Natural Die Material a confronto con il materiale per monconi
IPS Empress è la seguente:
IPS Natural Die Material
IPS Empress materiale
per monconi
ND 1
ND 2
ND 3
ND 4
ND 5
ND 6
ND 7
ND 8
ND 9
–
St 9
St 1
St 2
St 3
–
St 8
St 5
–
Presentazione:
IPS Natural Die Material Kit
– 9x 8 g IPS Natural Die Material;
Colori: ND 1, ND 2, ND 3, ND 4, ND 5, ND 6, ND 7, ND 8, ND 9
– 1x IPS Natural Die Material Separator 20 ml
– 8x 10 IPS otturatori
– 8x 10 IPS supporti per monconi
– 2x supporti universali
– 1x IPS Natural Die Material campionario masse
7
Sintramat
Il nuovo Sintramat è un forno ad alte temperature per la sinterizzazione di ceramiche a base di ossidi. Il decorso della temperatura ed il
processo di sinterizzazione sono stati specificatamente ottimizzati per
le strutture in IPS e.max ZirCAD. Il Sintramat si distingue per il suo
semplice utilizzo, un processo di sinterizzazione rapido, uno specifico
programma di pulizia ed una conduzione della temperatura estremamente precisa. Inoltre la camera di cottura è predisposta per contenere fino a 75 restauri singoli (3 contenitori con 25 unità ciascuno).
Presentazione:
Sintramat
– 1x Sintramat
– 1x certificato di garanzia
– 1x istruzioni d‘uso
– 1x contenitore per la sinterizzazione con sfere ZrO2
– 1x tubo di areazione
– 1x pinza
– 1x chiave a brugola
– 1x copertura per tubo di areazione
Contenitore di sinterizzazione
Il contenitore di sinterizzazione, unitamente alle apposite sfere, permette di ottenere una sinterizzazione ottimale. Il contenitore di sinterizzazione offre spazio a ca. 25 restauri singoli oppure 8–10 strutture
di ponti da 3 elementi. Per rendere il processo di sinterizzazione il più
efficace possibile, si possono anche inserire tre contenitori uno sopra
l’altro. Grazie alla forma quadrata lo spazio della camera di cottura
viene sfruttato in modo ottimale.
Presentazione:
Contenitore di sinterizzazione
– 1x Contenitore di sinterizzazione
Sintramat ZrO2 Sfere
Le sfere di sinterizzazione in ossido di zirconio permettono un
supporto superficiale e contemporaneamente una libera mobilità
delle strutture in IPS e.max ZirCAD durante il processo di sinterizzazione e sono pertanto indispensabili per ottenere una buona precisione di adattamento. In tal modo si evita un posizionamento privo
di supporto delle strutture. E‘ necessario prestare attenzione affinché
le sfere non si incastrino nelle zone delle connessioni.
Presentazione:
Sintramat ZrO2 sfere
– 1x 100 g Sintramat ZrO2 sfere
8
IPS
e.max ZirCAD –
®
P R O C E D I M E N T O P R AT I C O
S C E LTA D E L C O L O R E
Chromascop
La scala colori Chromascop rappresenta lo standard cromatico dei prodotti Ivoclar Vivadent. Grazie alla disposizione
logica dei singoli colori, con la scala colori Chromascop è
possibile una precisa ed efficiente determinazione cromatica. I
20 colori sono suddivisi in 5 gruppi cromatici estraibili. Inoltre con
Chromascop Bleach sono a disposizione 4 ulteriori colori ultra-chiari.
Dopo aver determinato la tonalità di base, è possibile scegliere il
colore idoneo all'intero del gruppo stesso. L'assenza di effetti superflui, (p.e. colletto, zone trasparenti, decolorazioni intense nello smalto
e nella dentina nonché pitture superficiali) è di notevole aiuto nella scelta della
tonalità giusta.
IPS Natural Die Material campionario masse
Per poter riprodurre più facilmente e sicuramente il colore del dente,
l'odontoiatra ha la possibilità di trasmettere al laboratorio il colore
del moncone utilizzando il campionario masse IPS Natural Die
Material. In tal modo si facilita la realizzazione di restauri in ceramica individuale e le caratteristiche individuali del moncone possono essere tenute in considerazione.
9
D I R E T T I V E P E R L A P R E PA R A Z I O N E E S P E S S O R I M I N I M I
Una lavorazione di successo con IPS e.max ZirCAD è realizzabile soltanto rispettando le direttive e gli spessori sottoriportati.
Corone singole e ponti di 3 elementi
Ridurre uniformemente, anatomicamente la forma, rispettando gli spessori minimi indicati. Preparazione circolare a spalla
con bordi interni arrotondati, rispettivamente preparazione a Chamfer con angolatura di ca. 10°-30°, con profondità
circolare della spalla/Chamfer di ca. 1 mm. Riduzione del terzo incisale della corona – incisale rispettiv. occlusale – di
ca. 1,5 mm. La riduzione di corone anteriori nella zona vestibolare, rispettiv. palatinale/linguale è di ca. 1,2 mm. Il bordo
incisale del moncone preparato deve essere di almeno 1 mm (geometria della fresa) per permettere una ottimale fresatura
della zona incisale durante la lavorazione CAD/CAM.
1.5
1.5
1.0
1.2
1.0
1.2
1.2
1.0
1.2
1.2
1.0
1.0
6°
1.5
1.0
Ponti di più elementi
2.0
2.0
1.0
1.5
1.0
1.5
1.5
1.0
1.0
1.5
1.0
1.5
6°
2.0
10
CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRUTTURA
La realizzazione della struttura è la chiave del successo dei restauri in ceramica integrale
di lunga durata. Tanta più attenzione viene attribuita alla modellazione della struttura
e tanto migliori saranno i risultati ed il successo clinico. Le seguenti regole basilari
devono essere rispettate:
– Il materiale da struttura é la componente altamente resistente del restauro
e dovrebbe sempre essere realizzata a supporto della forma e delle cuspidi. I
rafforzamenti ed i supporti devono essere creati con gli strumenti (Tools) del
relativo Software.
– In caso di denti fortemente preparati, lo spazio a disposizione deve essere
costituito dalle dimensioni della struttura e non compensato attraverso il
materiale da stratificazione.
– La conformazione delle connessioni, se possibile, deve essere estesa in direzione verticale piuttosto che sagittale rispettiv. orizzontale.
– In particolare in caso di ponti anteriori, lo spessore necessario di connessione in direzione sagittale (linguo-vestibolare) non è sempre raggiungibile. In questi casi lo
spessore delle connessioni deve sempre essere esteso in direzione verticale (incisocervicale).
– La riduzione dello spessore della struttura significa sempre una riduzione
della resistenza.
– I parametri del relativo Software sono orientativi e devono essere adattati a seconda
dello spessore totale del restauro.
corone
corone unite
ponti di 3 elementi
ponti di 4 elementi con
2 elementi intermedi
ponti con elemento
in estensione
circolare
mind. 0.5 mm
mind. 0.5 mm
mind. 0.5 mm
mind. 0.7 mm
mind. 0.7 mm
incisale
mind. 0.7 mm
mind. 0.7 mm
mind. 0.7 mm
mind. 1.0 mm
mind. 1.0 mm
mm2
mm2
mm2
mind. 12 mm2
settori anteriori
spessori
minimi della
struttura
–
spessori delle connessioni
tipo di modellazione
mind. 7
mind. 9
a supporto della forma dentale
a supporto della forma dentale
a supporto della forma dentale
a supporto della forma dentale
a supporto della forma dentale
corone
corone unite
ponti di 3 elementi
ponti di 4 elementi con
2 elementi intermedi
ponti con elemento
in estensione
circolare
mind. 0.5 mm
mind. 0.5 mm
mind. 0.5 mm
mind. 0.7 mm
mind. 0.7 mm
occlusale
mind. 0.7 mm
mind. 0.7 mm
mind. 0.7 mm
mind. 1.0 mm
mind. 1.0 mm
mm2
mm2
mm2
mind. 12 mm2
settori latero-posteriori
spessori
minimi della
struttura
mind. 7
–
spessori delle connessioni
tipo di modellazione
a supporto della forma dentale
mind. 9
mind. 9
a supporto della forma dentale
a supporto della forma dentale
mind. 12
a supporto della forma dentale
Corone anteriori e posteriori
errato
corretto
11
a supporto della forma dentale
corretto
errato
corretto
errato
corretto
errato
Ponti
corretto
errato
In caso di mancato rispetto dei criteri di modellazione della struttura, degli spessori minimi e degli spessori minimi delle
connessioni, si può arrivare ad un insuccesso clinico come incrinature, distacchi e frattura del restauro.
12
C E M E N TA Z I O N E
Per la cementazione dei restauri IPS e.max si può scegliere fra affermati compositi per cementazione
adesiva e cementi dal sistema calibrato Ivoclar Vivadent. Mediante la cementazione adesiva si ottiene un
buon legame fra la preparazione ed il materiale da fissaggio, mentre nella cementazione è necessaria
una preparazione ritentiva per la durata dei restauri IPS e.max.
Cementazione adesiva
Variolink®
II
Cementazione convenzionale
Multilink®
Vivaglass® CEM
PhosphaCEM
IPS e.max Press
–
IPS e.max ZirPress Veneers
–
–
–
–
IPS e.max CAD
–
IPS e.max Ceram Veneers
–
–
–
IPS e.max ZirCAD
combinazione di prodotti particolarmente consigliata
combinazione di prodotti consigliata (2. scelta)
–
sconsigliato, combinazione di prodotti non possibile
13
IPS
e.max ZirCAD –
®
CORONE E PONTI
Preparazione del modello e del moncone
Come di consueto, come base di lavoro viene realizzato un modello a monconi sfilabili. Attenersi alle indicazioni del
produttore del relativo sistema CAD/CAM in merito al gesso da utilizzare per il modello. Nella preparazione del moncone
tenere in considerazione quanto segue:
– Controllare lo spessore del bordo incisale di denti anteriori preparati (inf. e sup.).
– Il bordo incisale preparato dovrebbe presentare almeno lo spessore del diametro dello strumento di fresatura utilizzato
per la cavità.
– Se il bordo incisale del moncone preparato è più appuntito e sottile del diametro della fresa, il bordo incisale deve essere
compensato.
Come base di lavoro serve un modello a monconi sfilabili
Processo di lavorazione CAD/CAM
Poichè le strutture IPS e.max ZirCAD durante la sinterizzazione subiscono una contrazione di ca. 20%, il relativo fattore di
contrazione deve essere letto nel Software tramite il codice a barre che si trova sul blocchetto. Nel caso in cui il codice a
barre non sia leggibile attraverso lo Scanner, deve essere inserito manualmente con la tastiera e confermato. Attraverso il
fattore di contrazione si assicura che i restauri IPS e.max ZirCAD presentino una buona
precisione di adattamento dopo la sinterizzazione.
Non superare la quantità massima di liquido lubrificante. Prima della fresatura di restauri
IPS e.max ZirCAD rinnovare il lubrificante di fresatura, per evitare una contaminazione
(p.e. polvere di rifinitura). Contaminazioni possono portare a decolorazioni delle strutture
durante il processo di sinterizzazione. Le ulteriori fasi di lavorazioni sono da rilevare dalle
rispettive istruzioni d’uso rispettiv. manuali del relativo sistema CAD/CAM. Si prega di
attenersi assolutamente alle indicazioni del produttore.
Struttura IPS e.max ZirCAD fresata
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Sirona – inLab®
Rifinitura e preparazione alla sinterizzazione
Per la rifinitura ed elaborazione di strutture in ossido di zirconio fresate e non sinterizzate è indispensabile l’impiego di
strumenti per rifinitura idonei. L’uso di strumenti errati può causare fra l’altro distacchi ai bordi (osservare gli specifici
consigli Ivoclar Vivadent).
Per la rifinitura di strutture IPS e.max ZirCAD si consiglia la seguente procedura:
– Strutture in ossido di zirconio non sinterizzate sono soggette a danneggiamenti e rotture. Ciò è da osservare per l’intero
proseguo della lavorazione.
– Sciacquare la struttura fresata sotto acqua corrente, al fine di rimuovere residui da limatura.
– Eseguire tutte le rettifiche se possibile sempre allo stato non sinterizzato e senza l’impiego di raffreddamento acqua/olio
oppure p.es. spray occlusali.
– Rifinire soltanto con strumenti di rifinitura adeguati ed un basso numero di giri e bassa pressione, altrimenti si possono
causare distacchi e frastagliature principalmente nella zona marginale.
– Separare cautamente la struttura fresata dal supporto mediante disco per separazione e limare la zona di unione con lo
specifico strumento di rifinitura.
– Frese grossolane per metallo duro rispett. strumenti per rifinitura ad ampio diametro sono indicati soltanto se necessario,
poiché si creano vibrazioni durante la rifinitura. Queste, fra l’altro, possono causare scheggiature. Si consiglia pertanto
l’impiego di frese piccole per metallo duro rispett. strumenti per rifinitura a diametro piccolo.
– In nessun caso “riseparare” la struttura di ponte con dischi di separazione, poiché si possono formare zone predisposte
alla rottura, che influiscono negativamente sulla resistenza del restauro in ceramica integrale.
– Fare attenzione che dopo la rifinitura rimanga inalterato lo spessore minimo.
– Allo stato non sinterizzato osservare particolarmente le zone marginali. Bordi troppo sottili non sono indicati per la sinterizzazione, poiché la zona marginale durante la sinterizzazione si arrotonda e diventa troppo corta.
– Dopo la rifinitura passare sulla struttura un getto d’aria, onde evitare polvere da limatura. Qualora la struttura fosse
ancora umida, detergere ulteriormente sotto acqua corrente.
– Fare attenzione che siano rimossi tutti i residui da limatura (p.es. polvere da limatura). Polvere da limatura attaccata si
può fissare in fase di sinterizzazione e portare ad imprecisioni.
– Non detergere la struttura in bagno ad ultrasuoni e/o con vaporizzatore.
– Non sabbiare la struttura con Al2O3 oppure con perle di lucidatura.
– La struttura deve essere asciutta prima della sinterizzazione. Strutture umide non possono essere sinterizzate. Pertanto la
struttura, a scelta, può essere asciugata per 2 ore in apparecchio di essiccazione (a 80°C) oppure sotto una lampada a
raggi infrarossi.
Rifinire la struttura non sinterizzata mediante adeguati strumenti per rifinitura.
Separare cautamente la struttura limata dal supporto mediante disco separatore.
15
Arrotondare angoli e bordi creatisi durante il processo di rifinitura.
Lisciare zone e bordi rifiniti e fare attenzione che rimangano inalterati gli spessori minimi.
Confronto fra struttura limata e rifinita IPS e.max ZirCAD.
Struttura IPS e.max ZirCAD rifinita, pronta per la sinterizzazione.
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Sinterizzazione
Dopo aver asciugato completamente la struttura, si può eseguire la sinterizzazione. Durante il processo di sinterizzazione la
struttura IPS e.max ZirCAD limata aumentata del ca. 20 %, si contrae nella dimensione finale, raggiungendo in tal modo
ottimi adattamenti. Il processo di sinterizzazione può avvenire esclusivamente in un forno ad alte temperature compatibile.
Per la sinterizzazione procedere come segue:
– Per la sinterizzazione di IPS e.max CAD utilizzare esclusivamente i contenitori di
sinterizzazione e le sfere di sinterizzazione previste.
– Riempire il contenitore di sinterizzazione con max. 100 g di sfere di sinterizzazione
ZrO2 e posizionare le strutture al centro.
– Posizionare le strutture anteriori di corone e ponti con la superficie vestibolare sulle
sfere di sinterizzazione.
– Posizionare le strutture posteriori di corone e ponti con la superficie occlusale sulle
sfere di sinterizzazione.
– Premere leggermente le strutture nelle sfere. In caso di pressione troppo forte le sfere
possono fissarsi sulle strutture IPS e.max CAD (p.es. interdentalmente sull’elemento
intermedio del ponte)! Fare attenzione che le strutture abbiano sufficiente supporto
sull’intera lunghezza del restauro.
– Posizionare il contenitore di sinterizzazione completato al centro della camera del
forno (temperatura d’ambiente) del Sintramat. I perni di delimitazione indicano la
posizione ideale.
– In caso di maggiore quantità di strutture si utilizza il principio dei “cassetti” in cui i
contenitori di sinterizzazione vengono posti l’uno sull’altro. Nel Sintramat possono
essere posizionati l’uno sull’altro max. 3 contenitori di sinterizzazione.
– Dopo l’inserimento chiudere lo sportello del forno. Premendo il tasto P1 si avvia il
programma e lo sportello del forno viene bloccato. Il programma di sinterizzazione
decorre automaticamente e dura ca. 8 ore compreso il raffreddamento.
– La temperatura di sinterizzazione è di 1500°C.
– Il forno è apribile soltanto sotto la temperatura di 100°C. Fare attenzione, poiché a
97°C vi è sempre ancora pericolo di ustioni. Indossare specifico abbigliamento di
protezione.
– Dopo il processo di sinterizzazione, prelevare il contenitore di sinterizzazione dal forno e lasciar raffreddare sempre le
strutture a temperatura d’ambiente, prima di procedere con la lavorazione.
Contenitore di sinterizzazione riempito con sfere di sinterizzazione ZrO2.
Posizionare al centro il restauro IPS e.max ZirCAD.
Posizionare cautamente il contenitore di sinterizzazione nel Sintramat.
Fare attenzione che vi sia sufficiente supporto della struttura.
17
Posizionare il contenitore di sinterizzazione fino a toccare i perni di delimitazione
Premere il tasto P1 ed il programma di sinterizzazione si avvia automaticamente, bloccando
lo sportello del forno.
Ultimato il processo di sinterizzazione lasciar raffreddare il contenitore di sinterizzazione a temperatura d’ambiente e prelevare dal Sintramat.
Ideale supporto del restauro sinterizzato dopo il processo di sinterizzazione.
Confronto di struttura IPS e.max ZirCAD non sinterizzata e sinterizzata.
Attenzione:
– Eliminare accuratamente le sfere di sinterizzazione attaccate. Nella prima sinterizzazione le sfere dopo il processo di
cottura sono ancora attaccate fra loro. Sono tuttavia facilmente separabili fra loro manualmente nel contenitore. Dopo
ca. 3–4 sinterizzazioni questo diminuisce gradualmente, raggiungendo in seguito l’effetto desiderato.
– Se le strutture sono di colore giallo e le resistenze corrose, avviare una o più volte il programma “Clean” con contenitore di sinterizzazione vuoto! A tale scopo non chiudere il foro di areazione e garantire sufficiente areazione del forno
per sinterizzazione durante la cottura di detersione.
– I contenitori di sinterizzazione con sfere di sinterizzazione ZrO2 sono previste soltanto per la sinterizzazione di restauri
dentali.
– L’inserimento di molti oggetti ceramici voluminosi oppure un sovraccarico del contenitore di sinterizzazione può provocare il danneggiamento della capsula di sinterizzazione.
– Qualora si utilizzi il principio dei cassetti con 2 o 3 contenitori di sinterizzazione, garantire un sufficiente supporto dei
singoli contenitori. Inserire cautamente nel forno per sinterizzazione e fare attenzione alle resistenze.
18
Preparazione per il rivestimento estetico
Dopo aver raffreddato il restauro IPS e.max ZirCAD a temperatura ambiente, procedere come segue:
– Rimuovere cautamente le sfere ZrO2 con uno strumento adeguato.
– È possibile la rettifica di strutture sinterizzate IPS e.max ZirCAD, comunque limitarla al minimo.
– Eseguire la rettifica con turbina a raffreddamento ad acqua oppure con strumenti di rifinitura per ZrO2 espressamente
sviluppati (lavorazione a secco).
– Rifinire a bassa pressione, per evitare scheggiature in zona marginale e trasformazioni di fase locali (da tetragonale e
monoclino). Osservare assolutamente le indicazioni dei produttori di ciascun strumento per rifinitura.
– Posizionare la struttura IPS e.max ZirCAD sul modello, controllare l’adattamento, eventualmente adattare leggermente.
– In nessun caso “riseparare” la struttura di ponte dopo la sinterizzazione con dischi di separazione, poiché si possono formare zone predisposte alla rottura, che influiscono negativamente sulla resistenza del restauro in ceramica integrale.
– Controllare le zone marginali ed eventualmente rifinire leggermente.
– Fare attenzione che dopo la rifinitura rimanga inalterato lo spessore minimo.
– Prima del rivestimento detergere la struttura sotto acqua corrente oppure con vaporizzatore, quindi asciugare.
– Non sabbiare la struttura con Al2O3 oppure con perle di lucidatura, per evitare danneggiamenti alla superficie.
Eseguire la rettifica con turbina a raffreddamento ad acqua oppure con strumenti di rifinitura per ZrO2 espressamente sviluppati.
Non sabbiare la struttura con Al2O3 oppure con perle di lucidatura.
Prima del rivestimento detergere la struttura IPS e.max ZirCAD sotto acqua corrente oppure
con vaporizzatore.
Struttura IPS e.max ZirCAD, sinterizzata, rifinita e pronta per il rivestimento.
19
Optional
Realizzazione del moncone con IPS Natural Die Material (materiale per monconi)
Il materiale fotoindurente IPS Natural Die Material simula il colore del dente preparato. Con le informazioni cromatiche
fornite dall’odontoiatra (presa del colore moncone) si realizza un moncone di controllo, che rappresenta la base ottimale
per la riproduzione naturale del colore della situazione in bocca del paziente.
– Applicare l’isolante per IPS Natural Die Material sulle superfici interne dell’oggetto ceramico e lasciare agire brevemente.
– Con IPS otturatore in plastica adattare correttamente il materiale per monconi nel colore corrispondente direttamente
sulle superfici interne nel restauro in modo da riempirlo del tutto.
– Riempire correttamente la cavità, inserire un supporto per monconi nel materiale ed adattare le eccedenze. Prestare
attenzione che il materiale per monconi sia ben adattato ai bordi del restauro e che non siano presenti fessure.
– Fotopolimerizzare IPS Natural Die Materiale in un fotopolimerizzatore in commercio p.e. Lumamat 100 per 60 secondi.
– Dopo la polimerizzazione, se necessario, il moncone può essere rifinito e lisciato.
Rivestimento con IPS e.max Ceram
Qui di seguito vengono illustrati i passaggi principali del rivestimento. Informazioni dettagliate sulla
ceramica da stratificazione a base di nano-fluoro-apatite sono contenute nell’istruzione d’uso IPS e.max
Ceram.
Guida alla cottura di restauri supportati in ossido di zirconio
– Più elementi (p.e. ponti di più elementi con elementi di ponte voluminosi) nel forno di cottura ritardano un riscaldamento uniforme degli oggetti.
– Il riscaldamento uniforme della camera di cottura dipende dal tipo di forno, nonché dalle dimensioni della camera di
cottura.
– Per permettere un riscaldamento ed una sinterizzazione sufficiente ed uniforme di ogni singolo restauro, il gradiente
termico dovrebbe essere ridotto di 5–10 °C, mentre il tempo di tenuta dovrebbe essere prolungato di ca. 30 sec.
– I parametri riportati nelle istruzioni d’uso sono calibrati in base ai forni Ivoclar Vivadent (campo di tolleranza +/- 10 °C).
– Se non viene utilizzato un forno Ivoclar Vivadent, non si possono escludere eventuali necessari adattamenti della
temperatura.
20
Cottura dello ZirLiner
Prima dello ZirLiner la struttura deve essere priva di imbrattamenti e grassi. Dopo la detersione, evitare
qualsiasi contaminazione. Osservare la seguente procedura:
– Applicare sempre IPS e.max ZirLiner prima del rivestimento, onde ottenere un buon legame nonché il
colore e la fluorescenza già in profondità.
– La stratificazione diretta di strutture ZirCAD senza IPS e.max Ceram ZirLiner causa un legame insufficiente
e può provocare distacchi.
– Miscelare in consistenza cremosa IPS e.max Ceram ZirLiner nel colore specifico con l’adeguato liquido.
– Qualora si desiderasse una consistenza diversa, possono essere impiegati anche i liquidi IPS e.max Ceram
Build-Up (allround e soft) nonché i liquidi IPS e.max Ceram glasura e supercolori (allround e longlife). I
liquidi possono essere inoltre miscelati fra loro in qualsiasi rapporto.
– Applicare ZirLiner in strato coprente, far attenzione alla zona marginale ed eventualmente vibrare leggermente, fino a raggiungere un aspetto cromatico verdognolo uniforme. Qualora il colore risultasse
troppo pallido, lo spessore è troppo sottile.
– Per zone di colore più intenso, sono a disposizione 4 IPS e.max Ceram Intensiv ZirLiner (yellow,
orange, brown, incisal).
– Asciugare bene lo ZirLiner applicato e procedere alla cottura.
– Dopo la cottura IPS e.max Ceram ZirLiner dovrebbe presentare uno spessore di ca. 0,1 mm.
Miscelare lo specifico IPS e.max Ceram ZirLiner con l’adeguato liquido IPS e.max Ceram ZirLiner Build-Up in consistenza cremosa ed applicare sulla struttura in strato coprente.
Fare attenzione che si raggiunga un aspetto cromatico verdognolo uniforme.
Differenza cromatica fra la struttura IPS e.max ZirCAD con e senza ZirLiner.
Parametri di cottura ZirLiner – osservare la guida di cottura
IPS e.max Ceram ZirLiner
su IPS e.max ZirCAD
Cottura ZirLiner
B
S
tÀ
T
H
V1
V2
403°C
4'
60°C
960°C
1'
450°C
959°C
21
Optional
1. Cottura Margin
Dopo la cottura ZirLiner, il pilastro premolare del ponte viene provvisto della spalla ceramica. Attenersi al
seguente procedimento:
– Prima della realizzazione della spalla ceramica, applicare IPS Margin Sealer sul moncone del modello e
lasciarlo asciugare. Quindi isolare le zone della spalla con IPS Ceramic Separating Liquid.
– Posizionare correttamente la struttura sul moncone.
– Infine applicare IPS e.max Ceram Margin nel relativo colore miscelato con il liquido Margin Build-Up Liquid scelto (allround o carving) ed applicarlo in forma di goccia.
– Per zone di colore più intenso sono disponibili 4 masse Intensiv Margin (yellow, yellow-green, orange ed orange-pink).
– Modellare la massa Margin nella forma corretta ed asciugare.
– Prelevare cautamente la struttura con la massa Margin applicata ed asciugata, posizionarla sul portaoggetti ed effettuare
la cottura.
2. Cottura Margin
Dopo la cottura, la spalla deve eventualmente essere leggermente adattata tramite rifinitura. Per la seconda cottura Margin
attenersi a quanto segue:
– Isolare nuovamente il moncone con IPS Ceramic Separating Liquid.
– Completare la retrazione e le zone ancora mancanti con la stessa massa utilizzata per la prima cottura Margin.
– A seconda delle dimensioni della fessura la massa Margin può essere adattata vibrando leggermente.
– Prelevare cautamente dal moncone la struttura completata ed asciugata, posizionarla sul portaoggetti ed effettuare la
cottura.
– Dopo la seconda cottura la spalla deve eventualmente essere leggermente adattata tramite rifinitura, fino ad ottenere
un’ottima precisione nell’adattamento.
Parametri di cotture 1. + 2. Margin – osservare la guida di cottura
IPS e.max Ceram su ZrO2
Cotture 1. + 2. Margin
B
S
tÀ
T
H
V1
V2
403°C
4'
50°C
800°C
1'
450°C
799°C
Importante: IPS e.max Ceram Margin é indicata soltanto per l’uso su IPS e.max ZirCAD ed altre strutture in ossido di zirconio e non deve essere utilizzata su vetroceramiche.
Cottura Wash (Foundation)
La bassa conduttività termica dell’ossido di zirconio richiede l’esecuzione di una cottura Wash. Attraverso la cottura Wash
la ceramica puó sinterizzare miratamente sulla superficie della struttura, permettendo in tal modo un legame omogeneo
con il ZirLiner cotto. A tale scopo procedere come segue:
– Miscelare la corrispondente massa IPS e.max Ceram Dentina oppure Deep Dentin con il liquido Build-Up allround o soft.
Se si desidera una consistenza diversa della ceramica, i liquidi possono anche essere miscelati fra di loro nel rapporto
desiderato.
– Applicare il Wash in strato sottile e completamente coprente sul ZirLiner cotto.
– Posizionare il restauro sul portaoggetti ed effettuare la cottura secondo i parametri di cottura.
Parametri di cottura Wash (Foundation) – osservare la guida di cottura
IPS e.max Ceram ZirLiner
su IPS e.max ZirCAD
B
S
tÀ
T
H
V1
V2
Cottura Wash (Foundation)
403°C
4'
50°C
750°C
1'
450°C
749°C
22
1. Cottura dentina e smalto
Per ottenere restauri altamente estetici, si prega di osservare il seguente procedimento:
– Prima della stratificazione applicare sul modello di lavoro nelle zone a contatto con la ceramica IPS Model
Sealer e lasciarlo asciugare. Quindi isolare le relative zone con IPS Ceramic Separating Liquid.
– Posizionare correttamente la struttura sul modello.
– Miscelare le necessarie masse IPS e.max Ceram con il liquido Build-Up allround e soft. Se si desidera una
consistenza diversa della ceramica i liquidi possono essere miscelati fra di loro a piacere.
– Nelle zone dell’elemento intermedio creare prima una base con Deep Dentin di un colore più chiaro,
prestando attenzione a creare un appoggio completo. Infine sovrastratificare queste zone con Deep
Dentin e dentina.
– La minima conduttività termica dell’ossido di zirconio, in caso di superfici occlusali profonde ed elementi
di ponte latero-posteriori massicci può limitare l’ottimale risultato di cottura della ceramica da rivestimento estetico. Vi
sono tuttavia due procedimenti per ottenere ugualmente il risultato di cottura desiderato:
– effettuare una cottura intermedia o di supporto con Deep Dentin oppure dentina sull’intera superficie per gestire la
contrazione con due cotture. Questo facilita inoltre il posizionamento delle masse Impulse nella seconda cottura.
– Separazione occlusale della fessura centrale prima della cottura con un bisturi lungo tutto il piano occlusale. In tal
modo la ceramica puó sinterizzare miratamente sulla superficie della struttura. Nella successiva 2. cottura dentina /
smalto, la fessura centrale e la superficie occlusale vengono compensate additivamente dalla cottura di correzione.
1 mm
Superficie occlusale normale
Superficie occlusale profonda
Elemento di ponte massiccio
–
–
–
–
–
Effettuare quindi la stratificazione come da schema. Attenersi agli spessori necessari.
Per modellazioni individuali, utilizzare p.e. Occlusal Dentin.
Prelevare cautamente il restauro dal modello e completare i punti di contatto.
E’ da evitare una forte essiccazione ed asciugatura della ceramica.
Prima della cottura le zone interdentali devono essere separate fino alla struttura con uno strumento
sottile (bisturi, lametta).
– Posizionare il restauro sul portaoggetti ed effettuare la cottura secondo i relativi parametri.
Isolare il modello e posizionare nella corretta posizione la struttura ZirCAD.
Ricostruzione della forma dentale con massa dentina.
23
Completamento della stratificazione con masse smalto (Incisal) e Transpa e prima della cottura separare completamente la zona interdentale.
Parametri di cottura per la prima cottura dentina e smalto – osservare la guida di cottura
IPS e.max Ceram su IPS e.max ZirCAD
Prima cottura dentina e smalto
B
S
tÀ
T
H
V1
V2
403°C
4'
50°C
750°C
1'
450°C
749°C
2. Cottura dentina e smalto (cottura di correzione)
Completare la contrazione e le zone ancora mancanti.
Parametri di cottura per la seconda cottura dentina e smalto – osservare la guida di cottura
IPS e.max Ceram su IPS e.max ZirCAD
Seconda cottura dentina e smalto
B
S
tÀ
T
H
V1
V2
403°C
4'
50°C
750°C
1'
450°C
749°C
A seconda del tipo di forno nella seconda cottura dentina ed incisale la temperatura di cottura può essere abbassata di 5°C
max. 10°C.
Cottura dei supercolori e glasura
La cottura dei supercolori viene eseguita con Essence e Shades e la cottura di glasura con la polvere o la pasta glasura.
Parametri di cottura per la cottura dei supercolori e la cottura di brillantezza – osservare la guida di cottura
IPS e.max Ceram su IPS e.max ZirCAD
B
S
tÀ
T
H
V1
V2
Cottura dei supercolori
403°C
6'
60°C
725°C
1'
450°C
724°C
Cottura di glasura
403°C
6'
60°C
725°C
1'
450°C
724°C
Restauro IPS e.max ZirCAD rivestito e caratterizzato individualmente.
24
IPS
e.max ZirCAD –
®
INFORMAZIONI GENERALI
P R E P A R A Z I O N E P E R L A C E M E N TA Z I O N E
Il condizionamento della superficie ceramica, quale preparazione per la cementazione, è determinante per un legame profondo fra il materiale da fissaggio ed il restauro in ceramica integrale.
Per il condizionamento di IPS e.max ZirCAD osservare la seguente procedura:
– Ceramiche a base di ossido altamente resistenti generalmente non vengono mordenzate con gel di acido fluoridrico (gel
mordenzante ceramica IPS) poiché non è presente un reticolo ritentivo.
– Restauri supportati da ossido di zirconio per la detersione della superficie, prima della cementazione possono essere
sabbiati con max. 1 bar.
IPS e.max ZirCAD
Indicazione
Tipo di cementazione
Corone e ponti
Cementazione adesiva
Cementazione convenzionale
Sabbiatura
Detersione con max 1 bar Al2O3
Mordenzatura
Condizionamento /
Silanizzazione
Sistema di cementazione
Metal / Zirconia Primer
Multilink
Vivaglass CEM
Per la cementazione dei restauri IPS e.max ZirCAD si può scegliere fra affermati compositi per cementazione adesiva e
cementi dal sistema calibrato Ivoclar Vivadent.
25
PA R A M E T R I D I C O T T U R A
Guida alla cottura di restauri supportati in ossido di zirconio
– Più elementi (p.e. ponti di più elementi con elementi di ponte voluminosi) nel forno di cottura ritardano un riscaldamento uniforme degli oggetti.
– Il riscaldamento uniforme della camera di cottura dipende dal tipo di forno, nonché dalle dimensioni della camera di
cottura.
– Per permettere un riscaldamento ed una sinterizzazione sufficiente ed uniforme di ogni singolo restauro, il gradiente
termico dovrebbe essere ridotto di 5–10 °C, mentre il tempo di tenuta dovrebbe essere prolungato di ca. 30 sec.
– I parametri riportati nelle istruzioni d’uso sono calibrati in base ai forni Ivoclar Vivadent (campo di tolleranza +/- 10 °C).
– Se non viene utilizzato un forno Ivoclar Vivadent, non si possono escludere eventuali necessari adattamenti della
temperatura.
Parametri di cottura
IPS e.max Ceram su
IPS e.max ZirCAD
Cottura ZirLiner
B
S
tÀ
T
H
V1
V2
403°C
4'
60°C
960°C
1'
450°C
959°C
1. cottura Margin
403°C
4'
50°C
800°C
1'
450°C
799°C
2. cottura Margin
403°C
4'
50°C
800°C
1'
450°C
799°C
Cottura Wash (Foundation)
403°C
4'
50°C
750°C
1'
450°C
749°C
1. cottura dentina e smalto
403°C
4'
50°C
750°C
1'
450°C
749°C
2. cottura dentina e smalto
403°C
4'
50°C
750°C
1'
450°C
749°C
Cottura di supercolori
403°C
6'
60°C
725°C
1'
450°C
724°C
Cottura di glasura
403°C
6'
60°C
725°C
1'
450°C
724°C
Add-On con cottura di glasura
403°C
6'
60°C
725°C
1'
450°C
724°C
Add-On dopo cottura di glasura
403°C
6'
50°C
700°C
1'
450°C
699°C
– I parametri di cottura indicati in questa pagina sono valori indicativi e valgono per i forni Ivoclar Vivadent P200, P300,
P500, PX1 ed EP 600 Combi. Nei forni di vecchia generazione, p.es. P20, P90, P95, P80, P100 queste indicazioni di
temperatura valgono ugualmente come valori indicativi, possono tuttavia oscillare a seconda dell’età della resistenza di
ca. ± 10 °C.
– Qualora non si utilizzi un forno Ivoclar Vivadent, non possono essere escluse eventuali correzioni di temperatura.
– Differenze regionali della tensione di rete oppure l’impiego di più apparecchi elettrici in un circuito elettrico possono
portare a correzioni di temperature di cottura o di pressatura.
26
27
030
D
020
TI 1
D
010
TI 1
IPS e.max Ceram Incisal
TI 1
D
030
ZL clear
IPS e.max Ceram Dentin
IPS e.max Ceram Intensiv ZirLiner
IPS e.max Ceram ZirLiner
010
TI 1
TI 1
IPS e.max Ceram Transpa Incisal
Chromascop
D A2
D A1
IPS e.max Ceram Dentin
020
ZL 1
ZL 1
IPS e.max Ceram ZirLiner
IPS e.max Ceram Intensiv ZirLiner
A2
A1
A–D
CORONE E PONTI
ZL 2
A3.5
D
110
I1
TI 1
110
I1
D
120
TI 3
D A4
ZL 4
A4
130
D
140
I2
I1
140
D
130
ZL 1
120
TI 2
D A3.5
D
040
040
TI 2
D A3
ZL 2
A3
I2
D
210
210
TI 1
D B1
ZL 1
B1
ZL 3
B3
ZL 3
B4
ZL 1
C1
230
240
TI 1
D B3
310
TI 2
D B4
330
ZL 3
320
TI 1
D C1
I2
D
220
I3
D
230
D
310
I3
D
240
I3
I3
D
320
D
340
I3
I3
340
TI 3
D C2
ZL 4
C2
D
330
yellow, orange, brown, incisal
ZL 2
220
TI 1
D B2
yellow, orange, brown, incisal
ZL 1
B2
I3
D
410
410
I3
D
420
TI 3
D C4
ZL 4
C4
430
I3
D
430
ZL 4
420
TI 3
D C3
ZL 4
C3
D
510
I3
I3
510
D
440
440
TI 3
D D2
ZL 4
D2
530
I3
D
520
D
540
I3
I3
540
TI 3
D D4
ZL 4
D4
D
530
ZL 4
520
TI 3
D D3
ZL 4
D3
IPS
e.max ZirCAD –
®
TA B E L L A D I C O M B I N A Z I O N E
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FL-9494 Schaan
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Ivoclar Vivadent
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114, Janki Centre
Shah Industrial Estate
Veera Desai Road,
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Mumbai 400 053
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Tel. +91 (22) 673 0302
Fax. +91 (22) 673 0301
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Stesura delle istruzioni d’uso: 03/2006
Questo materiale è stato sviluppato unicamente per un utilizzo in campo dentale. Il suo impiego deve avvenire
solo seguendo le specifiche istruzioni d’uso del prodotto. Il produttore non si assume alcuna responsabilità per
danni risultanti dalla mancata osservanza delle istruzioni d’uso o da utilizzi diversi dal campo d’applicazione
previsto per il prodotto. L’utilizzatore è responsabile per la sperimentazione del materiale per un impiego non
esplicitamente indicato nelle istruzioni d’uso. Le descrizioni e i dati non costituiscono alcuna garanzia degli
attributi e non sono vincolanti.
Stampato in Liechtenstein
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597516/0306/i/BVD
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