Istruzioni d`uso e manutenzione

Istruzioni d`uso e manutenzione
Macchine elettriche rotanti - bassa tensione
Rotating electrical machines - low voltage
Machines électriques tournantes - basse tension
Elektrische Drehmaschinen - Niederspannung
Maquinas electricas rotativas de baja tension
Istruzioni per l'uso e la manutenzione
Instructions for use and maintenance
Instructions pour l'utilisation et l'entretien
Bedienungs- und Wartungsanleitung
Instrucciones para el uso y el mantenimiento
Atav - Les Ateliers de l’Avre
is a Cemp SpA trademark
I
INDICE
Pagina
Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Nota sulla compatibilità
elettromagnetica . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.
1.1
Avvertenze generali
sulla sicurezza . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Pericolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
2.
2.1
2.2
2.3
Stoccaggio e installazione . . . . . . .
Controllo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Procedura di stoccaggio . . . . . . . . . .
Installazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
7
7
7
7
3.
3.1
3.2
3.3
3.4
Messa in servizio . . . . . . . . . . . . . . .
Verifiche iniziali . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Controllo dati progetto . . . . . . . . . . . .
Messa in marcia . . . . . . . . . . . . . . . . .
Condizioni d’uso . . . . . . . . . . . . . . . .
10
10
10
11
11
4.
4.1
4.2
4.3
12
12
12
4.4
4.5
Manutenzione . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Ispezioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Lubrificazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Smontaggio e rimontaggio
del motore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Sostituzione cuscinetti . . . . . . . . . . .
Revisione e riparazione . . . . . . . . . . .
5.
Anomalie e rimedi . . . . . . . . . . . . . . 14
I
13
13
13
Tabelle . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
Numero: UM-2
Edizione: 09-05
Sostituisce: 02-05
3
Premessa
I
Le macchine elettriche a cui si riferiscono le
“istruzioni” sono componenti destinati ad
operare in aree industriali e quindi non possono essere trattati come prodotti per vendita
al minuto. La presente documentazione riporta
pertanto le informazioni atte ad essere utilizzate solo da personale qualificato. Esse devono
essere integrate dalle disposizioni legislative e dalle Norme Tecniche vigenti e non
sostituiscono alcuna norma di impianto ed
eventuali prescrizioni aggiuntive, anche non
legislative, emanate comunque ai fini della
sicurezza.
Ai sensi della direttiva 89/392/CEE i motori a
bassa tensione sono considerati componenti
da installare su macchine. La messa in servizio è proibita fino ad avvenuto accertamento
della conformità del prodotto finale.
4
Nota sulla compatibilità
elettromagnetica
I motori a induzione se installati correttamente e con alimentazione da rete, rispettano i limiti di immunità e di emissione previsti dalle norme relative alla compatibilità
elettromagnetica (EMC - norme generali
per ambienti industriali).
Nel caso di alimentazione a mezzo azionamenti elettronici (inverter, soft-starter, ecc.)
sono a carico dell'installatore le verifiche e
gli eventuali accorgimenti necessari a
rispettare i limiti di emissione e di immunità
dati dalle norme.
Motori per aree classificate
I motori per aree pericolose sono progettati in
conformità delle norme Europee secondo modi
di protezione idonei a garantire la sicurezza in
ambienti con pericolo di incendio ed esplosione. Se tali motori vengono usati in modo
improprio o modificati la loro sicurezza può
essere compromessa. Vedere il manuale
“Istruzioni di sicurezza”.
1. Avvertenze generali sulla sicurezza
1.1 Pericolo
Le macchine elettriche rotanti sono macchine che
presentano parti pericolose.
Pertanto:
- un uso improprio,
- la rimozione delle protezioni e lo scollegamento
dei dispositivi di protezione,
- la carenza di ispezioni e manutenzioni, possono causare gravi danni a persone o cose.
In particolare il personale deve essere informatodel pericolo derivante dal contatto con:
Poiché la macchina elettrica oggetto della fornitura
costituisce un prodotto destinato ad essere impiegato in aree industriali, misure di protezioni
aggiuntive devono essere adottate e garantite
da chi è responsabile dell'installazione nel caso
necessitino condizioni di protezione più restrittive.
- parti in tensione
- parti rotanti
- superfici calde (in condizioni normali di funzionamento il motore può superare i 50 °C).
Il responsabile della sicurezza deve assicurarsi e
garantire che:
- la macchina sia movimentata, installata, messa in
servizio, ispezionata, manutentata e riparata
esclusivamente da personale qualificato, che
quindi dovrà possedere:
- specifica formazione tecnica ed esperienza
- conoscenza delle Norme Tecniche e delle leggi
applicabili
- conoscenza delle prescrizioni generali di sicurezza, nazionali, locali e dell'impianto
- capacità di riconoscere ed evitare ogni possibile
pericolo.
I lavori sulla macchina elettrica devono avvenire
su autorizzazione del responsabile della sicurezza, dopo avere accertato:
a) che il motore sia sezionato dalla linea di alimentazione e non vi sia nessuna parte del motore, compresi gli eventuali ausiliari sotto tensione
b) che nei motori monofasi sia avvenuta la scarica
del condensatore
c) che il motore sia completamente fermo e sia escluso il pericolo di un riavviamento accidentale (es.
per trascinamento della macchina comandata)
d) che nei motori autofrenanti siano state prese le
opportune precauzioni contro eventuali interventi
difettosi del freno
nel caso di utilizzo di protezioni termiche con
ripristino automatico prevedere gli opportuni accorgimenti atti ad evitare i pericoli connessi con la possibilità di un improvviso riavviamento.
5
I
Norme e specifiche
INTERNATIONAL
I
EU
I
GB
F
D
Titolo
IEC
CENELEC CEI-EN
BS
NFC
DIN/VDE
Macchine elettriche rotanti:
caratteristiche nominali di
funzionamento
IEC 60034-1
EN 60034-1
CEI-EN 60034-1
(CEI 2-3)
BS 4999-1
NFC 51-100
VDE 0530-1
BS 4999-69
NFC 51-111
Metodo di determinazione delle
perdite e del rendimento delle
macchine elettriche rotanti
IEC 60034-2
EN 60034-2
CEI-EN 60034-2
(CEI 2-6)
BS 4999-34
NFC 51-112
VDE 0530-2
Grado di protezione delle
macchine elettriche rotanti
IEC 60034-5
EN 60034-5
CEI-EN 60034-5
(CEI 2-16)
BS 4999-20
NFC 51-115
VDE 0530-5
Metodi di raffreddamento delle
macchine elettriche rotanti
IEC 60034-6
EN 60034-6
CEI-EN 60034-6
(CEI 2-7)
BS 4999-21
IEC 34-6
DIN IEC 34-6
Caratteristiche delle forme
IEC 60034-7
costruttive e dei tipi di installazione
EN 60034-7
CEI-EN 60034-7
(CEI 2-14)
BS 4999-22
NFC 51-117
DIN IEC 34-7
Marcatura dei terminali e senso
di rotazione delle macchine rotanti
IEC 60034-8
HD 53 8
CEI 2-8
BS 4999-3
NFC 51-118
VDE 0530-8
Valori massimi di rumorosità
IEC 60034-9
EN 60034-9
CEI-EN 60034-9
(CEI 2-24)
BS 4999-51
NFC 51-119
VDE 0530-9
Caratteristiche di avviamento dei
motori asincroni trifasi a 50 Hz e
fino a 660V
IEC 60034-12
EN 60034-12 CEI-EN 60034-12 BS 4999-112 IEC 34-12
(CEI 2-15)
VDE 0530 12
Vibrazioni meccaniche delle
macchine rotanti
IEC 60034-14
EN 60034-14 CEI-EN 60034-14 BS 4999-50
(CEI 2-23)
NFC 51-111
DIN ISO 2373
Dimensioni di accoppiamento e
potenze, motori in forma IM B3
IEC 60072
HD 231
IEC 60072
BS 4999-10
NFC 51-104/110 DIN 42673
Dimensioni di accoppiamento e
potenze, motori in forma
IM B5, IM B14
IEC 60072
HD 231
IEC 60072
BS 4999-10
NFC 51-104/110 DIN 42677
Sporgenze d'albero cilindriche per
le macchine elettriche
IEC 60072
IEC 72
IEC 60072
BS 4999-10
NFC 51-111
DIN 748-3
Costruzioni elettriche per atmosfere IEC 60079-0
potenzialmente esplosive
Regole Generali
EN 50014
(CEI 31-8)
BS 5501-1
NFC 23-514
VDE 0171-1
Costruzioni elettriche per atmosfere IEC 60079-1
potenzialmente esplosive
Custodie a prova di esplosione “d”
EN 50018
(CEI 31-1)
BS 5501-5
NFC 23-518
VDE 0171-5
Costruzioni elettriche per atmosfere IEC 60079-7
potenzialmente esplosive
Metodo di protezione a sicurezza
aumentata “e”
EN 50019
(CEI 31-7)
BS 5501-6
NFC 23-519
VDE 0171-6
Verifica e manutenzione degli
impianti elettrici nei luoghi con
pericolo di esplosione per la
presenza di gas
IEC 60079-17
EN 60079-17 CEI EN 60079-17
----
----
----
Impianti elettrici nei luoghi con
pericolo di esplosione per la
presenza di gas
IEC 60079-14
EN 60079-14 CEI EN 60079-14
----
----
----
Classificazione dei luoghi
pericolosi
6
IEC 60079-10
EN 60079-10 CEI EN 60079-10
----
----
----
2. Stoccaggio e installazione
2.1 Controllo
I motori vengono spediti pronti per l'installazione. Al
ricevimento occorre rimuovere l'imballo e verificare,
facendo ruotare leggermente l'albero, che il motore
non abbia subito danni e sia completo di tutti gli
eventuali accessori. Nel caso si riscontrassero dei
danneggiamenti è necessario compilare un verbale
di constatazione firmato dal magazziniere e dal trasportatore e darne notizia alla Cemp entro 3 giorni
inviando copia di detto verbale.
2.2 Procedura di stoccaggio
2.2.1 Condizioni di stoccaggio
Se non vengono utilizzati immediatamente, i motori
devono essere immagazzinati in ambiente temperato, asciutto, pulito, privo di vibrazioni e al riparo dalle
intemperie. Se immagazzinati a temperatura inferiore
a -15 °C, i motori, prima di essere messi in funzione,
vanno portati in ambiente temperato per stabilizzarli
alla temperatura di lavoro. È necessario in questi
casi segnalare in fase d'ordine le particolari condizioni di stoccaggio al fine di prendere gli opportuni provvedimenti sia durante la costruzione che
durante l'imballo.
2.2.2 Verifica dei cuscinetti
Quando i motori sono immagazzinati correttamente i
cuscinetti non richiedono manutenzione. È buona
norma, comunque, far ruotare manualmente l'albero
ogni 3 mesi. Per i motori con cuscinetti non schermati (solitamente tali motori sono provvisti di ingrassatore e riportano l'apposita targa di lubrificazione) si
consiglia dopo uno stoccaggio superiore ad 1 anno,
di controllare lo stato del grasso dei cuscinetti. Il
controllo si effettua dopo aver smontato gli scudi;
avendo cura di non danneggiare durante tale operazione i cuscinetti o i componenti del motore.
2.2.3 Verifica stato di isolamento
Prima dell'installazione controllare l'avvolgimento del
motore verificando con apposito strumento lo stato
dell'isolamento tra fasi e tra fase e massa.
Non toccare i morsetti durante e negli istanti
successivi alla misurazione in quanto i morsetti sono
sotto tensione.
Se il valore della resistenza d'isolamento è inferiore a
10 MegaOhm, o dopo uno stoccaggio in ambiente
umido, i motori vanno fatti asciugare in forno portandoli gradualmente alla temperatura di 100 °C per
circa 8 ore. Per assicurare la totale eliminazione d'umidità, i motori devono essere smontati.
2.2.4 Precauzioni operative
Tutte le operazioni sopra elencate vanno eseguite da
personale qualificato.
Nel caso di motori antideflagranti è necessario:
- porre la massima attenzione affinché non vengano alterate le caratteristiche antideflagranti;
- far eseguire da officine autorizzate la procedura di
cui al punto 2.2.2
- lo smontaggio o l'apertura del motore durante il
periodo di garanzia senza l'autorizzazione della
Cemp può invalidare la garanzia.
2.3 Installazione
I lavori sulla macchina elettrica devono avvenire a macchina ferma e scollegata elettricamente dalla rete, (compresi gli ausiliari, come
ad es. le scaldiglie anticondensa).
2.3.1 Sollevamento
Accertarsi prima dell'uso che gli eventuali anelli di
sollevamento siano avvitati a fondo.
Gli anelli di sollevamento sono dimensionati per sopportare il peso del singolo motore, quindi non devono essere impiegati da soli per sollevare le apparecchiature eventualmente accoppiate al motore stesso.
In ambienti con temperatura inferiore a -20 °C tali
anelli di sollevamento devono essere utilizzati con
cautela in quanto a basse temperature potrebbero
rompersi con conseguenti danni alle persone o alle
apparecchiature.
2.3.2 Montaggio organo d'accoppiamento
Il calettamento sull'albero motore del semigiunto,
puleggia o ingranaggio, deve essere effettuato con la
massima cautela per non danneggiare i cuscinetti. A
tal fine si consiglia di calettare per quanto possibile
l'organo di accoppiamento a caldo.
7
I
Pulita l'estremità dell'albero dalla vernice di protezione lubrificarla con olio e quindi procedere al calettamento del componente aiutandosi con un perno
filettato, completo di dado e bussola, avvitato nel
foro filettato in testa all'albero. Avvitare il dado in
modo che la bussola spinga il pezzo d'accoppiamento fino a farlo appoggiare alla battuta dell'albero. Qualsiasi componente venga montato sull'albero
del motore deve essere accuratamente bilanciato.
I
L’equilibratura del motore è normalmente eseguita
con la mezza chiavetta e sull’albero è punzonata la
lettera H.
L'accoppiamento con organi non ben bilanciati provoca, durante l'esercizio, delle vibrazioni anomale
che compromettono il buon funzionamento del
motore e ne riducono drasticamente la vita.
2.3.3 Accoppiamento diretto
Utilizzare giunti lavorati e perfettamente bilanciati.
Effettuare con precisione l'allineamento degli alberi
motore e della macchina comandata. Un allineamento impreciso può causare vibrazioni con danneggiamento dei cuscinetti o rottura dell'estremità d'albero.
2.3.4 Accoppiamento a mezzo puleggia
Controllare che l'allineamento con la puleggia della
macchina comandata sia perfettamente eseguito. La
tensione delle cinghie deve essere quanto basta per
evitare lo slittamento delle stesse; una eccessiva
tensione delle cinghie produce dannosi carichi radiali sull'albero e sui cuscinetti del motore riducendone
la durata.
Si consiglia di montare il motore su slitte tendi cinghia, al fine di regolare esattamente la tensione delle
cinghie.
L'accoppiamento con cinghie deve essere tale
da evitare l'accumulo di cariche elettrostatiche sulle
cinghie in movimento, cariche che potrebbero causare scintille.
2.3.5 Allacciamento alla rete
Impiegare cavi aventi sezione sufficiente per sopportare la corrente massima assorbita dal motore evitando surriscaldamenti e/o cadute di tensione.
Allacciare i cavi ai morsetti seguendo le indicazioni
della targa o dello schema incluso nella scatola morsettiera; verificare che i dadi dei morsetti siano ben
serrati.
Le connessioni ai morsetti devono essere
eseguite in modo di garantire le distanze di sicurezza tra parti nude in tensione.
8
Effettuare il collegamento di terra utilizzando
l'apposita vite collocata all'interno della scatola morsettiera. I motori antideflagranti sono provvisti di una
seconda presa di terra collocata (esternamente alla
scatola morsettiera) sulla carcassa del motore. I collegamenti devono essere dimensionati con una
sezione adeguata ed eseguiti secondo le norme.
Le superfici di contatto delle connessioni devono
essere pulite e protette dalla corrosione.
Quando l'ingresso cavi viene fatto a mezzo pressacavo, questo deve essere scelto correttamente in
rapporto al tipo di impianto e al tipo di cavo impiegato. Il pressacavo va stretto a fondo affinché gli
anelli di tenuta realizzino la pressione necessaria:
a) ad impedire la trasmissione, sui morsetti del
motore di sollecitazioni meccaniche
b) a garantire la protezione meccanica (grado IP)
della scatola morsettiera.
Per i motori antideflagranti l'entrata cavi deve
essere effettuata rispettando le prescrizioni della
norma EN 50.018 paragrafo 12.1 e 12.2. Le aperture
non usate devono essere chiuse in accordo a quanto previsto dalla EN 50.018 paragrafo 12.5.
Nel rimontare il coprimorsettiera, accertarsi che la
guarnizione, quando esiste, sia collocata nella sua
sede. I motori antideflagranti non hanno la guarnizione e nel rimontare il coprimorsettiera occorre ripristinare lo strato di grasso.
Il coperchio della scatola coprimorsettiera va stretto
a fondo per assicurare una buona tenuta.
2.3.6 Collegamento degli ausiliari
Tabella B
a) protezioni termiche
Verificare il tipo di protezione installato prima di
effettuare il collegamento. Qualora si tratti di termistori (PTC), è necessario adoperare un relè
adatto. Non applicare una tensione superiore a 6V
durante la prova di continuità dei termistori.
b) resistenze anticondensa
Qualora il motore sia provvisto di resistenze anticondensa queste vanno alimentate con linea
separata da quella del motore utilizzando i relativi
morsetti alloggiati nella scatola morsettiera.
ATTENZIONE: l'alimentazione delle resistenze
è sempre monofase e la tensione è diversa da quella del motore. Controllare che corrisponda a quella
indicata sull'apposita targa.
c) ventilazione ausiliaria
Collegare separatamente l'alimentazione del
motore della ventilazione ausiliaria da quella del
motore principale.
ATTENZIONE: predisporre un dispositivo che
consenta l'avviamento ed il funzionamento del
motore principale solo quando il ventilatore ausiliario
è in funzione.
I
d) tutte le operazioni sopracitate vanno fatte seguendo le indicazioni riportate sugli appositi schemi di
collegamento forniti col motore.
2.3.7 Fissaggio sul basamento
I bulloni di fissaggio del motore al basamento devono avere una rondella in grado di assicurare l’adeguata ripartizione del carico.
■
9
3. Messa in servizio
È responsabilità dell'impiantista stabilire l'idoneità del motore ad essere utilizzato in un
determinato impianto, dopo aver analizzate le
caratteristiche di pericolo esistenti nell'area di installazione e nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative e di quelle emesse ai fini della sicurezza.
I
3.1 Verifiche iniziali
Prima della messa in marcia del motore, è indispensabile verificare che:
a) l'installazione sia stata effettuata in modo corretto
b) i cuscinetti non abbiano subito danni durante l'accoppiamento
c) il basamento del motore sia sufficientemente rigido e i bulloni di fondazione stretti a fondo
d) i dati di progetto corrispondono a quelli indicati
sulla targa e sulla documentazione tecnica.
Il motore elettrico è un componente che viene
meccanicamente accoppiato ad un'altra macchina
(singola o costituente parte di un impianto); è pertanto responsabilità di chi esegue l'installazione
garantire che durante il servizio ci sia, per le persone o le cose, un adeguato grado di protezione
contro il pericolo di contatti accidentali con parti
in movimento.
3.2 Controllo dati progetto
Accertare che il motore sia idoneo al funzionamento
nelle condizioni di esercizio previste e controllare:
3.2.1 Condizioni ambientali
a) temperature ambiente: i motori chiusi standard
possono funzionare fra -15 °C e + 40 °C.
I motori standard per aree classificate (EEx-d;
EEx-de; EEx-e; EEx-n) possono funzionare fra -20
°C e + 40 °C.
b) altitudine: i motori normali sono previsti per funzionare fra 0 mt. e 1.000 mt. d'altitudine.
c) protezione contro la presenza di agenti dannosi
quali: sabbia, sostanze corrosive, polveri e/o fibre,
acqua, sollecitazioni meccaniche e vibrazioni.
d) protezione meccanica: installazione all'interno
oppure all'aperto considerando gli effetti dannosi
delle intemperie l'influenza combinata di temperatura ed umidità e la formazione di condensa.
e) adeguato spazio libero attorno al motore ed in
particolare dal lato ventola per permettere una
sufficiente ventilazione.
10
f) i motori ad asse verticale con estremità d'albero
verso il basso abbiano il tettuccio di protezione
sul copriventola.
g) eventuale pericolo di esplosione o incendio.
3.2.2 Condizioni di funzionamento
a) Il montaggio e il funzionamento del motore deve
avvenire solamente nella forma costruttiva indicata in targa.
b) tipo di servizio: i motori sono normalmente per
servizio continuo tipo S1.
c) tipo di carico: valutare accuratamente macchine
con alti momenti di inerzia e i relativi tempi di
avviamento.
d) per i motori destinati ad aree classificate con
modo di protezione (EEx-d o EEx-e) il gruppo di
custodia e la classe di temperatura devono essere rispondenti alla classificazione dell'area.
Quando sulla targa, vicino al numero di certificato, compare una “X” bisogna controllare
sul certificato quali sono le condizioni addizionali previste per un corretto funzionamento.
e) per i motori autofrenanti vedere le applicazioni
particolari previste nel catalogo relativo.
3.2.3 Caratteristiche elettriche
a) tensione e frequenza di linea corrispondenti a
quelle di targa.
b) potenza motore adeguata a quella richiesta dal
carico.
c) protezioni di linea contro sovraccarichi e/o corto
circuiti adeguati alle correnti nominali e a quelle di
spunto.
d) collegamenti ai circuiti esterni del motore e degli
eventuali ausiliari secondo gli schemi forniti col
motore. - Tabella A.
Condizioni di esercizio diverse da quelle
normali vanno sempre definite in sede d'ordine
per evitare che il motore si trovi a funzionare in condizioni che ne pregiudichino il corretto funzionamento e la sicurezza di esercizio.
3.2.4 Altri controlli prima della messa in servizio
• controllare che il senso di rotazione sia corretto e
che nel caso di azionamento da inverter non sia
superata la velocità limite
• controllare che il motore sia protetto come prescritto dalle norme
• nel caso di avviamento stella/triangolo, per evitare
il rischio di sovraccarichi, assicurarsi che la commutazione da stella a triangolo sia eseguita solo
quando la corrente di avviamento sia adeguatamente diminuita
• controllare che gli eventuali accessori siano funzionanti.
3.3 Messa in marcia
3.3.1 Collegamento di messa a terra
Prima di avviare il motore accertarsi che il conduttore di messa a terra e quello di equipotenzialità, quando presente, siano collegati e perfettamente efficienti.
3.3.2 Motori con ventilazione ausiliaria
Per i motori provvisti di ventilazione forzata a mezzo
ventilazione esterna, accertarsi del funzionamento
del dispositivo che consente l'avviamento e il funzionamento del motore solo quando il ventilatore
esterno è in funzione.
3.3.3 Avviamento
Superate con esito positivo le verifiche sopra
descritte si può procedere alla messa in marcia del
motore. Salvo quando diversamente indicato, tutti i
motori sono idonei all'avviamento diretto. Nei casi in
cui si intendano effettuare avviamenti a mezzo
avviatori statici o reostati o col sistema
stella/triangolo, questi vanno scelti e tarati correttamente per evitare il funzionamento anomalo
del motore.
3.4 Condizioni d'uso
3.4.1 Caratteristiche di funzionamento
Avviato il motore bisogna accertarsi che durante il
servizio le condizioni di funzionamento rimangano
nei limiti previsti, in particolare che non avvengano:
a) sovraccarichi
b) pericolosi innalzamenti della temperatura ambiente
c) eccessive cadute di tensione
3.4.2 Ripristino dopo lunga sosta
Prima della messa in moto dopo un lungo periodo di
sosta ripetere i controlli previsti al paragrafo 2.2.2 e
2.2.3.
Le scaldiglie, dove previste, non devono mai
essere in tensione quando il motore è in funzione.
3.4.3
Condizioni anomale
Il motore deve essere impiegato esclusivamente per
le applicazioni per cui è stato progettato e deve
essere utilizzato e controllato rispettando le precauzioni normative.
Nel caso che la macchina presenti caratteristiche anomale di funzionamento (assorbimenti
maggiori, incrementi delle temperature, rumorosità, vibrazioni) avvertire prontamente il personale responsabile della manutenzione.
3.4.4 Protezione da sovraccarico
Secondo la norma EN 60079-14 tutti motori sono da
proteggere contro surriscaldamento mediante interruttore idoneo, per esempio con scatto ritardato
dipendente dalla corrente e con protezione di mancanza fase. Il dispositivo di protezione è da regolare
sulla corrente nominale indicata sulla targa. Il dispositivo deve essere scelto in modo che il motore sia
protetto termicamente nel caso di rotore bloccato.
Gli avvolgimenti collegati a triangolo devono essere
protetti in modo che gli interruttori o relè siano collegati in serie con le fasi dell’avvolgimento. Per la scelta e la regolazione degli interruttori dovrà essere
assunto come base il valore della corrente nominale
di fase, cioè lo 0,58 volte della corrente nominale del
motore.
Ogni qualvolta intervengano variazioni delle condizioni di funzionamento, bisogna verificare che
sia mantenuta la completa idoneità del motore
alle nuove condizioni di esercizio.
Ad esempio:
- variazione del ciclo di lavorazione
- funzionamento del motore su macchina diversa
da quella iniziale
- spostamento del motore in un ambiente diverso
(es. da interno ad esterno)
- spostamento del motore da un ambiente a bassa
temperatura ad un ambiente con temperatura elevata.
■
11
I
4. Manutenzione
I
Qualsiasi intervento sul motore deve
essere effettuato a macchina ferma e scollegata
dalla rete di alimentazione (compresi i circuiti ausiliari, in particolare le resistenze anticondensa). Il mantenimento nel tempo delle caratteristiche originali delle costruzioni elettriche deve essere assicurato da un programma di ispezione e manutenzione, messo a punto e gestito da tecnici qualificati. Il tipo di manutenzione e la frequenza dei controlli dipendono dalle condizioni ambientali e di funzionamento. Come regola generale si raccomanda
una prima ispezione dopo circa 500 ore di funzionamento (e comunque non oltre un anno) e le ispezioni successive secondo i programmi stabiliti per la
rilubrificazione o le ispezioni generali.
4.1 Ispezioni
4.1.1 Funzionamento regolare
Verificare che il motore funzioni regolarmente senza
rumori o vibrazioni anomale (in caso contrario individuare la causa dell'anomalia).
4.1.2 Pulizia superficiale
Accertarsi che la ventilazione non venga ostacolata.
Pulire il motore asportando eventuali depositi di polvere o fibre dalle alette e dalla calotta copriventola.
4.1.3 Controllo cavi di alimentazione e terra
Verificare che i cavi di alimentazione non presentino
segni di deterioramento e le connessioni siano fermamente serrate; verificare che i conduttori di terra
protezione e equipotenzialità siano integri.
4.1.4 Elementi di trasmissione
Verificare che gli elementi della trasmissione siano in
perfette condizioni e che viti e dadi siano fermamente serrati.
4.1.5 Protezioni contro l'acqua
Quando il motore è installato in un ambiente molto
umido o è sottoposto allo stillicidio d'acqua controllare periodicamente che le guarnizioni e gli anelli di
tenuta ed eventuali dispositivi di protezione mantegano la loro efficienza. Accertarsi che non vi siano
infiltrazioni all'interno della carcassa o della scatola
morsettiera.
4.1.6 Dispositivi di drenaggio
I motori provvisti di dispositivo di drenaggio devono
essere controllati e puliti periodicamente affinché tali
dispositivi mantengano la loro funzionalità.
4.1.7 Protezioni termiche
Accertarsi che le protezioni termiche non siano
escluse e siano tarate correttamente.
12
La selezione, la taratura appropriata delle termiche per i motori EEx-e è fondamentale per garantire la classe di temperatura e la sicurezza contro
eventuali pericoli di esplosione.
4.1.8 Modifiche non autorizzate
Controllare che non siano state apportate modifiche che abbiano alterato la funzionalità elettrica
e meccanica del motore.
4.1.9 Verniciatura
Quando il motore è installato in ambienti con presenza di agenti corrosivi e ogni qualvolta si presenta
la necessità, è opportuno riverniciare il motore stesso al fine di proteggere le superfici esterne dalla corrosione.
4.1.10 Interventi di ripristino
Ogni irregolarità o anomalia riscontrata durante
l'ispezione deve essere prontamente corretta.
4.2 Lubrificazione
4.2.1 Cuscinetti lubrificati a vita
I motori con cuscinetti schermati o stagni (tipo ZZ o
2RS) non richiedono ingrassaggio. Quindi se utilizzati correttamente, non richiedono interventi di
manutenzione durante il periodo di vita previsto per
il cuscinetto.
4.2.2 Cuscinetti con ingrassatore
I motori con cuscinetti non schermati sono provvisti
di ingrassatori. L'intervallo di tempo fra una lubrificazione e l'altra dipende dal tipo di grasso, dalla temperatura abientale, dalla sovratemperatura del motore e dal tipo di servizio del motore. La tabella C riporta gli intervalli previsti per temperatura di esercizio
del cuscinetto di 70 °C in condizioni di funzionamento normali. Si consiglia di utilizzare grasso al
sapone di litio di buona qualità con grande capacità
di penetrazione ed alto punto di goccia. (Es: IPAthesia 3 / Esso- Beacon 3 / Shell-Alvana 3).
Qualora la velocità sia diversa da quella indicata
nella tabella, gli intervalli vanno modificati in proporzione inversa.
Es. cuscinetto 6314 a 1800 giri/1'
1 = 1500 x 3550 h = 2950 h
1800
Indipendentemente dalle ore di lavoro, il grasso deve
essere rinnovato dopo 1 o 2 anni o in occasione
della revisione generale. Quando il motore è fornito
di una targa di lubrificazione vanno considerati i dati
riportati nella stessa.
4.3 Smontaggio e rimontaggio
motore
Tutte le operazioni vanno eseguite adottando le
norme antinfortunistiche e rispettando scrupolosamente le avvertenze sulla sicurezza.
4.3.1 Consultazione del catalogo
Prima di iniziare il lavoro è opportuno consultare il
manuale e il catalogo relativo al tipo di motore da
smontare e procurarsi tutti gli strumenti e gli utensili
necessari per compiere l'intervento.
4.3.2 Scollegamento dalla rete
Prima di procedere allo smontaggio il motore deve
essere sezionato dalla rete di alimentazione.
Accertato che non vi sia tensione staccare i cavi di alimentazione e, quando esistono, quelli degli ausiliari.
4.3.3 Sistemazione su banco di lavoro
Per potere operare con precisione il motore va tolto
dal suo basamento e posto su un banco di lavoro con
tutti gli utensili e le attrezzature a portata di mano.
4.3.4 Procedura di smontaggio
Togliere la calotta copriventola svitando le viti di fissaggio. Con l'ausilio di un estrattore togliere la ventola di raffreddamento e dal lato accoppiamento l'organo di trasmissione. Smontare gli scudi e sfilare il rotore avendo cura di non danneggiare gli avvolgimenti.
Opportune precauzioni vanno prese per i motori
antideflagranti in modo da non rovinare i giunti di
laminazione. Quando il motore è stato smontato, in
attesa che venga rimontato, è necessario proteggere
i vari componenti (in particolare i cuscinetti e l'avvolgimento) per evitare danni provocati da deposito di
polvere o urti accidentali.
4.3.5 Accorgimenti particolari per motori
autofrenanti
Per lo smontaggio dei motori autofrenanti seguire le
indicazioni riportate sul relativo catalogo.
4.4.2 Montaggio cuscinetti nuovi
a) In caso di cuscinetti calettati sull'albero: riscaldare preventivamente i cuscinetti a 120-130 °C e
montarli rapidamente sugli alberi. Per il montaggio, se necessario, utilizzare una mazzuola e un
manicotto di ottone che deve essere appoggiato
all'anello interno del cuscinetto. In alternativa, se
non è possibile riscaldare i cuscinetti, è consigliabile l'uso di una pressa e di un adeguato manicotto.
b) In caso di cuscinetti calettati sugli scudi: scaldare
gli scudi ad una temperatura massima di 140 °C,
posizionare quindi il cuscinetto nella propria sede
spingendolo, fino a farlo appoggiare, contro l'anello elastico di fermo radiale (Seeger).
4.4.3 Verifica calettamento cuscinetti
a) In caso di cuscinetti calettati sull'albero: a montaggio effettuato gli anelli interni dei cuscinetti
devono appoggiare contro i relativi spallamenti
dell'albero.
b) In caso di cuscinetti calettati sugli scudi: a montaggio effettuato gli anelli interni dei cuscinetti
devono appoggiare contro l'anello elastico di
fermo radiale (Seeger).
4.4.4 Rimontaggio motore
Prima del rimontaggio pulire accuratamente le parti
interne del motore e verificare che i componenti non
abbiano subito danni. Ripristinato dove serve lo strato di grasso sulle battute, procedere al rimontaggio.
4.5 Revisione e riparazione
4.5.1 Parti di ricambio
Quando si effettua la sostituzione di qualche componente del motore, questa deve essere fatta con parti
di ricambio originali. Per richiedere le parti di
ricambio utilizzare la nomenclatura riportata sui cataloghi e citare sempre:
- tipo di motore
4.4 Sostituzione cuscinetti
4.4.1 Smontaggio cuscinetti
a) In caso di cuscinetti calettati sull'albero: sfilare i
cuscinetti con l'ausilio di apposito estrattore.
b) In caso di cuscinetti calettati sugli scudi: scaldare
gli scudi ad una temperatura tra 140 e 160 °C e
quindi estrarre i cuscinetti con l'ausilio di apposito
estrattore.
In entrambi i casi verificare che le rispettive sedi non
abbiano subito danni, dopo di che si può procedere
al montaggio dei cuscinetti nuovi, che devono essere dello stesso tipo di quelli sostituiti.
- numero di matricola
- anno di costruzione
4.5.2 Qualifica del personale - Officine autorizzate
La revisione e la riparazione deve essere affidata
a personale particolarmente esperto che garantisca il ripristino delle condizioni originali del motore. A tal fine consigliamo di rivolgersi alle officine del
nostro Servizio Assistenza. Per ulteriori informazioni
contattare in nostro ufficio commerciale.
■
13
I
5. Anomalie e rimedi
Anomalia
ll motore non si avvia
I
Cause possibili
Fusibili danneggiati per sovraccarico
Sostituire i fusibili con altri simili e
correttamente dimensionati.
Apertura dell’interruttore per
sovraccarico
Controllare e risettare gli interruttori.
Potenza disponibile insufficiente
Controllare se la potenza necessaria
è in accordo a quella riportata sulla
targa del motore.
Connessioni non corrette
Controllare che le connessioni siano
in accordo allo schema di
collegamento del motore.
Guasto meccanico
Controllare che il motore e la
macchina accoppiata siano liberi di
girare. Controllare i cuscinetti e il
lubrificante.
Corto circuito nello statore
Il motore deve essere riavvolto.
Rotore difettoso
Verificare se le barre o gli anelli sono
interrotti, se necessario sostituire il
rotore
Una fase interrotta
Controllare i cavi di collegamento.
Applicazione sbagliata
Verificare il dimensionamento con il
costruttore.
Sovraccarico
Ridurre il carico.
Tensione troppo bassa
Assicurarsi che il motore venga
alimentato con la corretta tensione
di targa.
Il motore non raggiunge la
Caduta di tensione in linea
velocità nominale o ha tempi
di accelerazione troppo
lunghi e/o assorbimenti
Inerzia troppo elevata
troppo elevati
Rotore difettoso
14
Rimedio
Controllare i collegamenti.
Controllare che i cavi siano
correttamente dimensionati.
Verificare il dimensionamento del
motore.
Verificare le condizioni della gabbia,
rotorica, se necessario sostituire il
rotore.
Anomalia
Cause possibili
Rimedio
Sovraccarico
Ridurre il carico.
Alette di raffreddamento e/o
copriventola otturati da sporcizia
Liberare i fori di ventilazione e
garantire un flusso d’aria continuo
nel motore.
Il motore potrebbe avere una fase
interrotta
Controllare che tutti i cavi siano
collegati saldamente ed in modo
corretto.
Una fase dell’avvolgimento a terra
Controllare l’avvolgimento ed
eliminare il guasto.
Tensioni di fase asimmetriche al
motore
Controllare le tensioni di rete e
riequilibrare i carichi.
Servizio o intermittenza troppo
pesante
Utilizzare il motore per il servizio
indicato in targa.
Rotazione sbagliata
Sequenza fasi sbagliata
Invertire due fasi.
Apertura del dispositivo di
protezione
Il motore potrebbe avere una fase
interrotta
Controllare la rete di alimentazione.
Errato collegamento
Osservare lo schema elettrico
delle connessioni e la targa con i
dati sulle prestazioni.
Sovraccarico
Comparare con i dati di targa,
eventualmente ridurre il carico.
Motore non allineato
Allineare il motore alla macchina
comandata.
Basamento debole
Rinforzare il basamento.
Controllare il fissaggio.
Giunto o puleggia non bilanciati
Bilanciare l’organo d’accoppiamento.
Il motore si surriscalda
durante il funzionamento
a carico
Vibrazioni anomale
Rumore anomalo
Macchina accoppiata sbilanciata
Bilanciare la macchina accoppiata.
Cuscinetti difettosi
Sostituire i cuscinetti.
Motore bilanciato diversamente dal
giunto (mezza chiavetta - chiavetta
intera)
Bilanciare il giunto con la mezza
chiavetta
Motore trifase che funziona con 1
fase interrotta
Controllare le fasi e ripristinare il
sistema trifase.
Gioco eccessivo dei cuscinetti
In alternativa:
- sostituire i cuscinetti
- sostituire lo scudo
- aggiungere spessore nella sede
del cuscinetto.
La ventola tocca il copriventola
Eliminare il contatto.
Cuscinetti difettosi
Sostituire i cuscinetti.
I
15
Anomalia
Cuscinetti troppo caldi
I
Cause possibili
Rimedio
Montaggio del motore errato
Controllare che la forma costruttiva
del motore sia adeguata al
montaggio effettuato.
Cinghie in trazione eccessiva
Diminuire la tensione delle cinghie.
Puleggie troppo lontane dalla battuta
dell’albero
Avvicinare la puleggia alla battuta
dell’albero del motore.
Diametro puleggia troppo piccolo
Usare puleggie più grandi.
Allineamento non corretto
Correggere l’allineamento del
motore e della macchina
accoppiata.
Grasso insufficiente
Mantenere la giusta quantità di
lubrificante nei cuscinetti.
Lubrificante deteriorato o
contaminato
Rimuovere il grasso vecchio, lavare i
cuscinetti accuratamente e
reingrassare con del nuovo
lubrificante.
Eccesso di lubrificante
Ridurre la quantità di lubrificante, il
cuscinetto non dovrà essere
riempito a più di metà.
Sovraccarico del cuscinetto
Controllare l’allineamento, e le
eventuali spinte radiali e/o assiali.
Sfere o pista del cuscinetto rovinata
Sostituire il cuscinetto.
■
16
Schemi di collegamento
- Tabella A
Collegamenti a stella e triangolo per motori ad una velocità:
Collegamento-Y
Collegamento-∆
U1
U2
W2
U1
W1
U1
V2
V1
W1
V1
L1
L2
W1
L3
V1
W2
U2
V2
U1
V1
W1
L2
L1
L3
I
Numero di poli: 2, 4, 6, 8 .... - Velocità di sincronismo a 50 Hz: 3000, 1500, 1000, 750 ....
Collegamento per motori a due velocità, due avvolgimenti separati:
L1
Velocità alta
L2
L3
U1
Velocità bassa
W2
V2
W2
U2
V2
U1
V1
W1
U2
W1
W2
U2
V2
U1
V1
W1
V1
L2
L1
L3
Numero di poli: 2/6, 2/8, 4/6, 6/8 .... - Velocità di sincronismo a 50 Hz: 3000/1000, 3000/750, 1500/1000, 1000/750 ....
Collegamento Dahlander per motori a due velocità, coppia costante:
L1
Velocità alta
L2
L3
U1
Velocità bassa
W2
U2
W2
V2
V2
U1
W1
V1
U1
W1
W1
V1
U2
V2
U1
V1
W1
V1
U2
L1
U2
V2
W2
W2
L2
L3
Numero di poli: 2/4, 4/8 - Velocità di sincronismo a 50 Hz: 3000/1500, 1500/750
Collegamento Dahlander per motori a due velocità, coppia quadratica:
L1
Velocità alta
L2
L3
W2
U2
V2
W2
U2
V2
U1
V1
W1
W2
W1
U1 V1
V2
U1
Velocità bassa
W2
U1
V1
W1
U2
V2
W1
U2
V1
L1
L2
L3
Numero di poli: 2/4, 4/8 - Velocità di sincronismo a 50 Hz: 3000/1500, 1500/750
Collegamento per motori monofase e per motori speciali.
Per i motori monofase e per i motori con collegamenti speciali fare riferimento agli schemi forniti con il motore.
17
Marcatura morsetti ausiliari (IEC60034-8) - Tabella B
Marcatura
I
N° morsetti
TP1 - TP2 (allarme)
TP3 - TP4 (intervento)
R1 - R2 - R3 (I sensore)
R4 - R5 - R6 (II sensore)
R7 - R8 - R9 (III sensore)
R11 - R12 - R13 (anteriore)
R21 - R22 - R23 (posteriore)
TB1 - TB2 (allarme)
TB3 - TB4 (intervento)
TB8 - TB9 (intervento)
TM1 - TM2 (allarme)
TM3 - TM4 (intervento)
HE1- HE2
U1 - U2
U-V-W
colori secondo schema del produttore
2
2
3
3
3
3
3
2
2
2
2
2
2
2
2
9
CA1 - CA2
PE
2
1
Morsetto ausiliare per:
Termistori PTC (*)
Termistore PT100 3 fili
Termistore PT100 su cuscinetto
Protettore bimetallico normalmente chiuso (**)
Protettore bimetallico del freno normalmente chiuso (**)
Protettore bimetallico normalmente aperto (**)
Resistenze riscaldanti
Ventilazione ausiliaria monofase
Ventilazione ausiliaria trifase
Encoder
Condensatore
Conduttore di terra
(*) U nominale = 6V - max 30V - (**) U nominale = 250V
Intervalli di lubrificazione in ore per cuscinetti non schermati - Tabella C
Cuscinetti
Quantitativo di
grasso “in grammi”
3000
Giri/1'
1500
Giri/1'
1000
Giri/1'
750
Giri/1'
6 205
6 206
6 306
6 208
6 308
6 309
NU 309
6 310/11
NU 311
6 312
NU 312
6 313
NU 313
6 314
NU 314
6316/7316
3 316
NU 316
3318/7318
3 318
NU 318
6320/7320
3 320
NU 320
4
5
6.5
10
10
12.5
12.5
17
17
21
21
24
24
26
26
33
58
33
41
70
41
51
90
51
4500
4000
3750
2800
2800
2350
1180
1800
950
1600
800
1400
700
1250
600
900
450
-
9500
8500
8000
6000
6000
5600
2800
4500
2350
4000
2250
3750
2000
3550
1800
3150
3150
1600
2650
2650
1400
2360
2360
1180
10000
10000
10000
9000
9000
8500
4250
7500
3750
7100
3550
6700
3350
6300
3150
5600
5600
2800
5000
5000
2650
4500
4500
2360
10000
10000
10000
10000
10000
10000
6000
10000
5000
9500
4750
9000
4500
8500
4250
8000
8000
4000
7100
7100
3550
6300
6300
3350
I dati da considerare sono quelli riportati sulla targa motore.
18
Programma
di vendita
Sales programme
Programme
Lieferprogramm
Programa
de venta
Motori
antideflagranti
EEx-d - EEx-de
•gruppo I-IIA-IIB-IIC
•categoria
M2, 2G, 2D, 2GD
•classe
T3-T4-T5-T6
•trifasi,
monofasi
•con freno
Flameproof
motors
EEx-d - EEx-de
•group I-IIA-IIB-IIC
•category
M2, 2G, 2D, 2GD
•class
T3-T4-T5-T6
•threephase,
singlephase
•with brake
Moteurs
antidéflagrants
EEx-d - EEx-de
•groupe I-IIA-IIB-IIC
•catégorie
M2, 2G, 2D, 2GD
•classes de température
T3-T4-T5-T6
•triphasés,
monophasés
•avec frein
Explosionsgeschützte
Motoren
EEx-d - EEx-de
•Gruppe I-IIA-IIB-IIC
•Kategorie
M2, 2G, 2D, 2GD
•Klasse
T3-T4-T5-T6
•Dreiphasen- und
Einphasen-Ausführung
•mit Bremse
Motores
antideflagrantes
EEx-d - EEx-de
•grupo I-IIA-IIB-IIC
•categoría
M2, 2G, 2D, 2GD
•classe
T3-T4-T5-T6
•trifásicos,
monofásicos
•con freno
Motori a
sicurezza aumentata
EEx-e
•gruppo II
•categoria 2G
•classe
T1-T2-T3
Increased
safety motors
EEx-e
•group II
•category 2G
•class
T1-T2-T3
Moteurs à sécurité
augmentée
EEx-e
•groupe II
•catégorie 2G
•classes de température
T1-T2-T3
Motoren in Schutzart
“erhöhte Sicherheit”
EEx-e
•Gruppe II
•Kategorie 2G
•Klasse
T1-T2-T3
Motores de
seguridad aumentada
EEx-e
•grupo II
•categoría 2G
•clase
T1-T2-T3
Motori non sparking
EEx-nA
•gruppo II
•categoria 3G, 3GD
Non sparking motors
EEx-nA
•group II
•category 3G, 3GD
Moteurs anti-étincelle
EEx-nA (non sparking)
•groupe II
•catégorie 3G, 3GD
Funkenfreie Motoren
EEx-nA
•Gruppe II
•Kategorie 3G, 3GD
Motores no sparking
EEx-nA
•grupo II
•categoría 3G, 3GD
Motori chiusi
con ventilazione
esterna CEI/IEC
•trifasi,
monofasi
•categoria 3D
Totally enclosed
fan cooled
IEC motors
•threephase,
singlephase
•category 3D
Moteurs IP 55 CEI-IEC
avec ventilation
extérieure
•triphasés,
monophasés
•catégorie 3D
Vollgekapselte
luftgekühlte Motoren
nach IEC
•Dreiphasen- und
Einphasen-Ausführung
•Kategorie 3D
Motores cerrados
con ventilación
exterior IP 55 CEI/IEC
•trifásicos,
monofásicos
•categoría 3D
Elettropompe
centrifughe
antideflagranti
per macchine
da stampa
EEx-d - EEx-de
Centrifugal
flameproof
electric pumps
for printing
machines
EEx-d - EEx-de
Electropompes
centrifuges
antidéflagrantes
pour machines
d'imprimerie
EEx-d - EEx-de
Explosionsgeschützte
ZentrifugalElektropumpen
für
Druckmaschinen
EEx-d - EEx-de
Electrobombas
centrífugas
para
máquinas de
impresión
EEx-d - EEx-de
Elettropompe
centrifughe per
macchine utensili
Centrifugal
electric pumps for
machine tools
Electropompes
centrifuges pour
machines-outils
Elektropumpen
für
Werkzeugmaschinen
Electrobombas
centrífugas para
máquinas herramientas
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