• DRY SYSTEM: DEUMIDIFICATORI E CONDIZIONATORI D`ARIA

• DRY SYSTEM: DEUMIDIFICATORI E CONDIZIONATORI D`ARIA
• DRY SYSTEM:
DEUMIDIFICATORI E CONDIZIONATORI D'ARIA
• DOMOTIC SYSTEM:
CONTROLLO DIGITALE DEL
FUNZIONAMENTO DRY SYSTEM
DRYS
1. DRYKlima
1. Dryklima
Impianti di
estivo
Impianti
diraffrescamento
raffrescamento
estivo
1.1 Considerazioni di carattere
1.1 Considerazioni di carattere
generale
generale
La percezione del comfort nel periodo estivo è legata, come
avviene anche nel periodo invernale, alla temperatura media
superficiale delle pareti e dei soffitti. Per cui anche in questo
caso il concetto di temperatura radiante diventa molto importante.
Per fare un paragone, il comfort percepito con un sistema radiante è paragonabile a quello percepito con un sistema tradizionale con T-ambiente di 20-22°C.
La resa degli impianti di raffrescamento dipende dalla temperatura superficiale della parete, del soffitto o del pavimento e
dalle condizioni igrotermiche dell’aria ambiente.
In generale, ogni qualvolta la superficie di una parete, di un
soffitto o di un pavimento ha una temperatura uguale o inferiore alla temperatura di rugiada dell’aria con cui e’ a contatto,
sulla stessa superficie condensa la quantità d’acqua che non
può essere contenuta nell’aria sotto forma di vapore. Questo
fenomeno provoca la formazione di acqua sulle superfici che
hanno una temperatura uguale a quella di rugiada.
La trasmissione del calore avviene in parte per convezione e
in parte per irraggiamento. Normalmente, per semplicità di
calcolo, il coefficiente per la trasmissione di calore * è costante e si riferisce esclusivamente alla differenza tra la temperatura superficiale della parete e la temperatura ambiente.
Questo presupposto spesso dà dei risultati approssimativi.
Valori di α per i tre sistemi utilizzabili
7 W/m2K
per i pavimenti
9,5 W/m2K
per le pareti
11 W/m2K
per i soffitti
velocità dell’aria (sulla superficie presa in considerazione), più
bassa e’ la trasmissione di calore per convezione.
In pratica questo vuol dire che più grande e’ la superficie raffrescante in rapporto alla superficie globale, più bassa e’ la
quantità unitaria di energia scambiata per irraggiamento. Se
per esempio in una stanza viene raffrescato il soffitto e una
parete, diminuisce l’irraggiamento, e, di conseguenza, la resa
del raffrescamento per metro quadro (alle stesse condizioni).
1.2IlIlraffrescamento
raffrescamento con
i
1.2
con
ipannelli
pannelliradianti
radianti
In un edificio tradizionale, senza impianto radiante, le strutture assorbono il calore derivante dalla radiazione solare, lo
immagazzinano, quindi lo rilasciano all’interno degli ambienti
dopo un certo numero di ore, in funzione dell’inerzia termica
dell’edificio.
A seconda di tale inerzia, il massimo carico termico dovuto
alle condizioni esterne viene attenuato, per cui il quantitativo di calore rilasciato negli ambienti risulta inferiore a tale
massimo.
Il funzionamento in raffrescamento è legato all’inerzia termica dell’edificio, quindi, anche se l’impianto radiante non
ha una resa termica tale da contrastare istante per istante
la potenza termica in ingresso, il calore immagazzinato dalle
strutture viene attenuato dai pannelli, che sono inseriti nelle
strutture, prima di essere rilasciato all’interno degli ambienti.
L’effetto combinato di impianto ed inerzia termica impedisce
alle strutture di surriscaldarsi, mantenendo gli ambienti ad
una temperatura costante.
Andamento indicativo dei carichi termici estivi.
Per garantire questo tipo di funzionamento è necessario che
l’impianto sia gestito con un regime di temperatura ambiente costante, non è cioè possibile prevedere le fasce orarie
dell’accensione dell’impianto in quanto questo dovrà poter
entrare in funzione quando l’edificio, in base alla propria iner-
Da cui possiamo determinare le rese frigorifere superficiali, in
W/ m2 dei tre sistemi radianti.
In realtà, mentre le leggi che spiegano la convezione sono
semplicemente applicabili e verificabili, quelle sull’irraggiamento non ci consentono di stabilire caso per caso la quantità di energia scambiata tra due corpi, se non con calcoli
complessi. Bisogna considerare, infatti, che lo scambio radiante dipende in primo luogo dalla differenza tra la temperatura superficiale presa in considerazione e quelle di tutti gli
elementi presenti (pareti, soffitto o pavimento, arredamenti, persone) e la loro disposizione (punto di vista), mentre
l’energia scambiata per convezione dipende dalla temperatura superficiale dell’elemento preso in considerazione, dalla
temperatura dell’aria ambiente e dalla velocità dell’aria vicino alla superficie.
Lo scambio radiante potrebbe essere considerato positivo nel
caso invernale (cessione di energia) e negativo nel caso estivo — Variazione carichi termici dovuti alle condizioni esterne
(assorbimento di energia).
— Variazione carico termico rilasciato negli ambienti senza
impianto radiante attivo
Come principio vale:
— Variazione carico termico impegnato dall’impianto
Irraggiamento: più alte sono le differenze di temperatura tra
le superfici e più alto e’ l’irraggiamento, più lontani sono i zia termica, lo richiederà. Questo non significa che il refrigecorpi e minore è lo scambio di energia.
ratore d’acqua sarà in funzione l’intera giornata ma che potrà
Convezione: più è bassa la differenza tra la temperatura su- esserlo in qualsiasi momento della giornata, anche durante
perficiale e la temperatura dell’aria ambiente e minore e’ la la notte.
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Impianto a pavimento SENZA sole
incidente sulla superficie
DRYS
La diminuzione del massimo della potenza impegnata fa si
che la potenza di dimensionamento dell’impianto radiante sia
più bassa di quella normalmente derivata dal calcolo per gli
impianti che trattano l’aria. Per la maggior parte degli edifici
si considerano valori compresi tra i 45 ed i 55 W/m2 rispetto
alla superficie in pianta.
Questi valori sono basati sull’esperienza derivata dagli impianti realizzati. Essi non corrispondono pertanto con quelli
utilizzati per gli impianti ad aria, ma sono legati a criteri dimensionali, correlati alla superficie degli ambienti, al numero
di persone presenti o alle dimensioni delle superfici finestrate.
Non sempre però un impianto radiante è in grado di soddisfare l’intero carico termico. E’ il caso di edifici con serramenti di
grandi dimensioni, come nel caso eclatante delle sale esposizioni con pareti composte completamente da serramenti
senza schermi, o di edifici con carichi termici elevati e costanti nel tempo, come nel caso di sale riunioni con presenza
di un numero elevato di persone per un elevato e continuativo
numero di ore.
In queste situazioni è necessario integrare l’impianto radiante
con un impianto ad aria. Il dimensionamento di tale impianto
può essere realizzato in un solo modo: calcolare il fabbisogno
termico dell’edificio con il classico calcolo utilizzato per l’aria,
sottrarre la potenza frigorifera che l’impianto radiante è in grado
di fornire, fornire la differenza di potenza con l’impianto ad aria.
I valori da prendere in considerazione per il dimensionamento dell’impianto ad aria dipendono dalla tipologia di impianto
radiante. Tali valori coincidono con quelli della potenza impegnata dall’impianto radiante in quanto, per esso, sono da
considerare come potenza utile sia la parte di potenza che
viene direttamente immessa in ambiente che quella assorbita
dalla struttura (dispersa).
1.3.1 Rese termiche dei
1.3.1
Rese termiche
pavimenti
radianti dei
in pavimenti
radianti
in raffrescamento
raffrescamento
I pavimenti radianti presentano rese estive limitate in condizioni normali e si preferisce che l’edificio sia bene isolato. Se
però vengono irradiati direttamente dal sole, come ad esempio
nel caso di ambienti con grandi vetrate, aumenta vistosamente
il ΔT e di conseguenza anche la resa termica (fino a 100 W/m2).
40 W/mq
Impianto a pavimento CON sole
incidente sulla superficie
100 W/mq
Impianto a parete
100 W/mq
Impianto a soffitto
100 W/mq
1.3 Le
resetermiche
termiche
dei
Le rese
dei
pannelli
pannelli radianti
radianti
I risultati delle misurazioni fatte hanno dimostrato che, tra i
tre sistemi, parete, pavimento e soffitto, il più efficiente risulta
essere il soffitto.
Con una superficie raffrescante, in condizioni normali, il coefficiente di trasmissione del calore varia circa da 7 W/m2K a 13
W/m2K -, questo in riferimento alla differenza tra la temperatura superficiale dell’elemento raffrescante e la temperatura
media dell’aria ambiente. E’ da tener presente come regola
che, aumentando la resa in raffrescamento, magari causata
da irraggiamento solare diretto, il coefficiente di trasmissione
del calore aumenta; questo porta sì ad un aumento della convezione (aumento della velocità dell’aria) ma è dovuto anche
all’aumento della trasmissione per irraggiamento.
Il sistema presenta un’elevata inerzia termica, di conseguenza
se ne consiglia l’uso soprattutto in ambienti con grandi volumi
e con vetrate esposte a sud e a ovest oppure nel caso in cui il
soffitto degli ambienti contenga un grande numero di fari alogeni che emettono molto calore radiante. Il sistema richiede
inoltre un controllo dell’umidità relativa molto accurato.
Infine può suscitare insoddisfazione negli ambienti in cui le
persone si trovano per molte ore sedute, soprattutto se vestono calzature leggere.
L’uso viene espressamente consigliato per:
• Capannoni Industriali
• Musei
• Concessionarie di automobili • Negozi
• Atri di ingresso
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DRYS
1.3.2
Rese termiche
pareti
deidei
soffitti
1.3.2 Rese
termichedelle
delle
pareti 1.3.3
1.3.3 Rese
Resetermiche
termiche
soffitti
radianti
radianti
radiantiininraffrescamento
raffrescamento
radiantiininraffrescamento
raffrescamento
La parete radiante ha uno scambio termico mediamente alto
ed è efficace per effetto del movimento dell’aria dall’alto verso
il basso; ha inoltre uno scambio radiante efficace con tutto
quello che si trova nell’arco di 4 metri circa e funziona molto
bene anche come barriera termica verso l’esterno.
Il sistema presenta una bassa o bassissima inerzia termica
a seconda della soluzione costruttiva utilizzata, pertanto è
possibile adottare un controllo di umidità meno sofisticato
rispetto a quello dell’impianto a pavimento.
L’efficacia si apprezza maggiormente negli ambienti residenziali e nelle stanze più penalizzate dal carico termico rivolte
a sud e a ovest grazie alla funzione di barriera termica verso l’esterno. Per questo motivo la resa unitaria su pareti non
isolate può raggiungere anche i 150 W/m2 durante la messa
a regime.
L’uso viene espressamente consigliato per:
• Edifici residenziali
• Camere d’albergo
• Uffici
• Musei
Il soffitto presenta rese molto alte grazie ad un elevato scambio
convettivo, grazie all’aria calda che sale e si raffredda, e ad un
ottimo scambio radiante con personal computer e persone.
Come per le pareti, il sistema presenta una bassa o bassissima inerzia termica a seconda della soluzione costruttiva utilizzata, pertanto è possibile adottare un controllo di
umidità meno sofisticato rispetto a quello dell’impianto a
pavimento.
L’efficacia si apprezza maggiormente negli ambienti residenziali e nelle stanze più penalizzate dal carico termico che si
trovano all’ultimo piano sotto una terrazza o sotto la falda del
tetto grazie alla funzione di barriera termica verso l’esterno.
Per questo motivo la resa unitaria su soffitti poco isolati può
raggiungere anche i 180 W/m2 durante la messa a regime.
L’uso viene espressamente consigliato per:
• Edifici residenziali
• Camere d’albergo
• Uffici
Il funzionamento prevede che la temperatura superficiale
dell’elemento radiante non sia inferiore a 19°C con U.R. minori o uguali al 60% (vedi diagramma psicrometrico)
La temperatura di mandata prevista può variare tra i 12 e i
16°C, a seconda della resistenza termica dei massetti o intonaci e dei rivestimenti superficiali.
Il confort percepito con un sistema ad aria con T-ambiente
a 22-23° C è paragonabile a quello ottenuto con un sistema
radiante con T-ambiente di 26-27° C.
(La temperatura operante viene influenzata principalmente dalla bassa temperatura delle superfici che racchiudono
l’ambiente).
Le vetrate a est, sud e ovest dovranno essere schermate perché l’irraggiamento diretto non si può contrastare in
nessun altro modo.
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Gli impianti radianti sono in grado di contrastare il solo carico sensibile degli ambienti condizionati. E’ pertanto necessario l’intervento di un altro tipo di impianto, che tratti
l’aria, per contrastare il carico latente, in modo tale che
negli ambienti si mantenga un’umidità relativa compresa
tra il 50 ed il 60%, intervallo considerato confortevole per
le persone.
Le macchine utilizzate a questo scopo vengono dette deumidificatori.
Abitualmente esse prendono l’aria dall’ambiente, la deumidificano all’interno della macchina e la re-immettono in
ambiente.
Il grosso vantaggio di un impianto siffatto è che la quantità d’aria da movimentare per controllore l’umidità è molto
ridotta rispetto a quella necessaria per controllare anche la
temperatura, in un impianto ad aria tradizionale.
La distribuzione dei punti di immissione dell’aria non necessita la stessa precisione richiesta quando si debba anche controllare la temperatura. L’umidità come la pressione è una grandezza intensiva e pertanto si uniforma in tutti
gli ambienti comunicanti. Un unico deumidificatore, posto
in una zona centrale, può essere sufficiente a realizzare il
controllo adeguato, come nel caso della maggior parte degli appartamenti.
Deumidificatore per il controllo dell’umidità per applicazioni a
parete, da incasso o da esterno
Il numero di deumidificatori da utilizzare dipenderà in generale dal volume degli ambienti da trattare, dalla loro
disposizione (se per esempio fossero divisi su più piani
potrebbe essere necessario prevedere una macchina per
piano) e dal numero di persone presenti.
Al di sopra di certi valori potrebbe essere opportuno prevedere deumidificatori con la possibilità di realizzare delle
canalizzazioni, eventualmente anche di potenzialità maggiore.
Questa soluzione andrebbe presa in considerazione anche
in quei casi in cui gli ambienti non possono essere comunicanti per molte ore nell’arco della giornata. In tali situazioni è preferibile prevedere fin da subito deumidificatori
che abbiano la possibilità di realizzare delle piccole canalizzazioni, magari nascosti dietro il controsoffitto di un disimpegno prossimo a tutti i locali, con una mandata per
ambiente, delle griglie sulle porte o delle soglie di altezza
opportuna ed una ripresa comune nello stesso disimpegno.
Deumidificatore per il controllo dell’umidità per applicazioni
orizzontali dietro controsoffitti, da canalizzare.
Nel caso aumentino ulteriormente le persone presenti, potrebbe essere necessario inserire negli ambienti dell’aria di rinnovo. A seconda del volume dei locali si potrà intervenire con dei
deumidificatori dimensionati per il trattamento dell’aria esterna o, infine, con delle Unità Trattamento Aria (UTA).
Quest’ultimo è anche il caso degli impianti misti, dove l’impianto radiante si occupa solo del carico sensibile ed all’impianto ad
aria vengono demandati il resto del carico sensibile ed il carico
latente.
I deumidificatori che normalmente vengono utilizzati sono
macchine frigorifere, cioè con un compressore ed un ciclo
frigorifero al loro interno, con in più il vantaggio di disporre
dell’acqua dell’impianto radiante, a temperature comprese tra
i 15 e i 18 °C (esamineremo più avanti il motivo di questi valori).
La combinazione dei due fattori permette, rispetto ai deumidificatori tradizionalmente utilizzati nelle abitazioni civili, da un
lato di aumentare la capacità deumidificante della macchina,
dall’altro di immettere in ambiente aria a valori di temperatura
non superiori a quelli di ingresso in macchina.
Nel caso sia necessario prevedere aria di rinnovo si usano
macchine dimensionate in modo da poter prendere l’aria direttamente dall’esterno, invece che all’interno degli ambienti.
L’aria può essere immessa in ambiente alle condizioni richieste
sfruttando maggiori quantità di acqua dell’impianto radiante in
una batteria di ingresso di dimensioni maggiorate rispetto ai
deumidificatori tradizionali.
L’uso di maggiori quantità d’acqua può comportare, come in
tutte le situazioni in cui si va a trattare aria esterna, dei grossi
impegni di potenza richiesti al refrigeratore d’acqua.
Tutti i deumidificatori sono macchine di dimensioni standard,
individuati volumi da trattare e numero di persone presenti non
richiedono particolari dimensionamenti, come nel caso delle
UTA, ma solo la scelta del numero di macchine da utilizzare.
Al sopra di certi limiti, di volume o di persone, è comunque opportuno prevedere delle UTA con canalizzazione. In questi casi
è necessario però disporre di acqua a 7°C per alimentare le batterie delle stesse.
1.5
LaRegolazione
Regolazione
con
1.5 La
con
gli gli
Impianti
pannelli
radianti
impianti aapannelli
radianti
In un impianto di climatizzazione con impianti radianti entrano
in gioco molti fattori. Fondamentali per il corretto funzionamento dell’impianto sono il punto di rugiada e l’inerzia termica
dell’edificio. Dell’inerzia termica abbiamo già parlato: è fondamentale in quanto solo grazie al suo sfruttamento l’impianto ra-
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7
5
DRYS
1.4La
La Deumidificazione
Deumidificazione con
gli
1.4
con
impianti
a pannelli
radianti
gli
impianti
a pannelli
radianti
DRYS
diante può funzionare e garantire i suoi benefici. Ciò fa sì che
l’impianto, ed il refrigeratore in particolare, non possano essere
temporizzati, ma debbano poter funzionare a qualsiasi ora del
giorno. E’ importante che nell’impianto non siano quindi presenti cronotermosti o temporizzatori che interrompano il funzionamento dell’impianto.
Il punto di rugiada è il valore su cui ruota l’intero sistema, di
conseguenza la misurazione e il controllo dell’umidità relativa
sono molto importanti.
Come già accennato in precedenza il valore ideale di umidità
relativa (U.R.) è tra il 50 e il 60%. Considerando il massimo tra
questi valori e la temperatura ideale di 26°C si ha un punto di
rugiada a 17,6 °C.
Per evitare la formazione di condensa sulle superfici radianti
è quindi molto importante non scendere al di sotto di questo
valore. Per evitare anzi che improvvisi innalzamenti di umidità mettano in crisi il funzionamento, è opportuno considerare
un “delta di sicurezza”, avere cioè una temperatura superficiale
minima più alta di questo valore.
Questo delta di sicurezza dipende dall’inerzia delle struttura.
Per basse inerzie, come per gli impianti a parete o soffitto che
sfruttano l’intonaco o le contro-strutture, è sufficiente considerare una temperatura superficiale minima di 19°C. Ad un
innalzamento repentino dell’umidità lo spegnimento dell’impianto (interruzione della circolazione dell’acqua nei pannelli
radianti) garantisce l’evitarsi della condensazione superficiale.
Per inerzie elevate, come per gli impianti a pavimento, si è costretti a considerare differenze più elevate, in quanto la struttura mantiene la sua temperatura più a lungo, anche dopo lo
spegnimento dell’impianto. Abitualmente si considera per il pavimento una temperatura superficiale minima di 21°C.
Per assicurare queste temperature superficiali, le temperature
dell’acqua di alimentazione dei pannelli radianti sono genericamente comprese tra i 15 e i 18 °C.
Questi valori sono ottenibili in due modi:
1) Utilizzo di un refrigeratore d’acqua tradizionale, che produce acqua a 7°C, applicato all’impianto mediante una valvola
miscelatrice.
2) Utilizzo di un refrigeratore d’acqua ad alta temperatura, che
produce acqua alla temperatura richiesta dai pannelli. Ha
rese più elevate rispetto ai refrigeratori tradizionali e pertanto permette, a parità di potenze rese, l’utilizzo di potenze
elettriche impegnate più basse, con conseguente risparmio
nei costi di gestione.
La miglior regolazione della temperatura di mandata dell’acqua
ne consente la variazione in funzione del valore di umidità relativa misurata, in modo da avere sempre la più bassa temperatura di mandata possibile e quindi la massima resa dell’impianto.
Per fare questo sono però necessari due componenti: una centralina di regolazione in grado di calcolare la temperatura di rugiada ed una valvola miscelatrice, comandata dalla centralina,
in grado di variare la temperatura.
Infatti, nonostante oggi i refrigeratori ad alta temperatura siano
molto diffusi, non sono ancora dotati di sistemi a temperatura
scorrevole basati sulla temperatura di rugiada calcolata da una
regolazione interna (come per la regolazione climatica delle caldaie a condensazione nel funzionamento invernale).
L’unica possibile regolazione sui refrigeratori è una regolazione
di limite. Invece di spegnere l’impianto se l’umidità sale oltre il
valore limite del 65-70%, è possibile inserire sulle macchine
un “secondo set-point di temperatura”, tarato 2-3°C in più del
set-point base. Quando il limite viene superato la chiusura di
un contatto, comandato da un opportuno igrostato di massima
o da una centralina, porta il refrigeratore a funzionare ad una
temperatura più elevata. Si evita la condensazione e si permette all’impianto di funzionare, anche se con una resa ridotta. A
questo punto sarebbe opportuno fermare l’acqua nei circuiti
radianti solo dopo altre 3-5 ore (impostate su di un temporizzatore) a fronte di un permanere della situazione critica.
6
8
Quando l’umidità sale improvvisamente è bene che i deumidificatori funzionino al massimo delle loro potenzialità. Questo
comporta che siano alimentati con acqua a 15-18°C, pena un
calo di rendimento proprio nel momento in cui dovrebbero funzionare al meglio.
Questo tipo di funzionamento dovrebbe comunque essere garantito sempre, anche quando l’impianto è fermo per raggiungimento delle temperature ambiente desiderate ma l’umidità è
sopra i valori previsti.
E’ quindi importante che la circolazione dell’acqua attraverso l’impianto o attraverso il deumidificatore sia comandata da
controlli separati e che non ci siano valvole di intercettazione
in comune.
Schema tipo di impianto con caldaia a condensazione, refrigeratore d’acqua ad alta temperatura, deumidificatore e collettore per impianto a pannelli radianti.
Figura 1
1)
Disareatore
2)
Separatore idraulico
3)
Valvola di taratura per il bilanciamento estivo / invernale
4)
Valvola di sovrappressione (in alternativa a pompa a portata variabile)
5)
Valvola di taratura per il bilanciamento collettori / deumidificatori
6) Valvola motorizzata per il controllo del deumidificatore
7)
Valvola motorizzata per il controllo del collettore
(in alternativa ad elettroespansori sul collettore per il controllo dei singoli circuiti)
8) Valvola a sfera a tre vie per il cambio stagionale
P)
Pompa di zona (con eventuale misuratore differenziale di pressione)
Prendiamo ad esempio lo schema della figura, in cui viene evidenziato un impianto tipo con caldaia a condensazione, refrigeratore d’acqua ad alta temperatura, una pompa impianto, uno
o più deumidificatori ed uno o più collettori per la distribuzione
dell’acqua ai pannelli radianti.
Se, per esempio, comandassimo la pompa solo in base ai
termostati ambiente, potrebbe verificarsi la situazione precedentemente descritta, in cui l’impianto raggiunge le temperature impostate ma il/i deumidificatori continuano a
funzionare (situazione tanto più grave quanto più alta fosse
l’umidità).
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Al fine di armonizzare queste diverse portate è indispensabile
inserire un separatore idraulico (nr. 2 in Figura 1) al quale facciano capo i due circuiti primari (di caldaia o refrigeratore) ed il
circuito secondario (di impianto).
Dato che solitamente la portata del secondario è maggiore di
quella dei primari, il separatore si comporta come una valvola
miscelatrice: per avere ai collettori la temperatura di mandata
di progetto bisogna alimentare il separatore con delle temperature di mandata più alte in riscaldamento o più basse in raffrescamento.
Se per la caldaia questo non costituisce un problema, nemmeno
per la resa dato che questa dipende dalla temperatura di ritorno
che resta invariata (per caldaie a condensazione), può esserlo
invece per il refrigeratore: più bassa è la temperatura di produzione dell’acqua, più bassa è la resa della macchina, più elevati i
suoi consumi elettrici.
E’ quindi buona norma inserire, almeno sul ritorno comune ai
vari rami dell’impianto, una valvola di taratura (nr. 3 in Figura
1), da regolare diversamente nelle due stagioni, in modo che
d’estate la portata del secondario sia più vicina possibile a quella del primario e la differenza nelle due temperature di mandata
sia la più bassa possibile.
Un’ultima considerazione va fatta per gli impianti misti, in cui
parte del carico sensibile viene affidato all’impianto radiante e
parte a quello ad aria. Dato che i due tipi di impianto lavorano in modo completamente diverso, uno lavorando sull’inerzia
termica delle strutture, l’altro senza inerzia termica, anche la
regolazione dell’impianto sarà completamente diversa.
•
Impianto radiante: la temperatura di alimentazione deve essere costante, in modo che l’impianto radiante fornisca in
ogni istante la medesima potenza. Soprattutto se l’impianto fosse un impianto a pavimento non sarebbe in grado di
seguire gli andamenti delle condizioni esterne con il variare
delle temperature di alimentazione e deve quindi essere utilizzato per dare l’abbattimento del carico sensibile.
•
Impianto ad aria: la temperatura di immissione dell’aria è
variabile, dipendendo dalle condizioni termiche interne richieste e dalla variazione delle condizioni esterne. Data
l’inerzia nulla dell’aria questa può adattarsi rapidamente alla
variazione dei fabbisogni, interni od esterni, andando a fare
la regolazione fine dell’impianto.
Naturalmente, in questo tipo di impianti misti, all’impianto ad
aria viene demandato anche il controllo del carico latente, per
cui necessiterà di una regolazione a questo dedicata.
Visti tutti questi diversi aspetti si possono fare le seguenti considerazioni sugli impianti di regolazione da realizzare per questi
impianti:
1) E’ sempre possibile effettuare una regolazione con componenti semplici (termostati e igrostati) ma il collegamento
degli stessi deve essere eseguito con criterio, in modo che
la/le pompe impianto siano comandate da tutti i componenti a valle delle stesse, siano essi singoli circuiti (nel caso di
regolazione ambiente per ambiente), collettori (regolazione
a zone) o deumidificatori. Questo comporta l’utilizzo di un
certo numero di relé, numero che aumenta con il crescere
degli ambienti controllati, sia per valori di temperatura che
di umidità;
2) E’ sempre opportuno inserire un controllo di limite, con un
secondo igrostato impostato ad un valore del 10-15% più
alto di quello standard, che vada ad interrompere il passaggio dell’acqua nei circuiti interessati od a comandare un secondo set-point di temperatura al refrigeratore, con eventuale timer di blocco impostato altre 3-5 ore più tardi;
3) Visto il quantitativo di cablaggi e di logiche può essere più
indicato utilizzare delle regolazioni già predisposte, tramite
centraline di regolazione pre-programmate per impianti più
semplici o da programmarsi su impianti più complessi. Questi sistemi in generale diminuiscono il numero dei cablaggi,
semplificano le connessioni e danno dei risultati più sicuri
rispetto alla realizzazione sul posto di un impianto dedicato
(vedi esempio delle Figure 2).
Schema tipo di impianto con caldaia a condensazione, refrigeratore d’acqua ad alta temperatura, due deumidificatori e
quattro zone per impianto a pannelli radianti (due collettori
con servomotori su tutte le mandate).
Figura 2
1)
Disareatore
2)
Separatore idraulico
3)
Valvola di taratura per il bilanciamento estivo / invernale
4)
Valvola di sovrappressione (in alternativa a pompa a portata variabile)
5)
Valvola di taratura per il bilanciamento collettori / deumidificatori
6) Valvola motorizzata per il controllo del deumidificatore
7)
Valvola motorizzata per il controllo del collettore (in alternativa ad elettroespansori sul collettore per il controllo dei singoli circuiti)
8) Valvola a sfera a tre vie per il cambio stagionale
P)
Pompa di zona (con eventuale misuratore differenziale di pressione)
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DRYS
Si presenterebbe una situazione analoga se non collegassimo il
deumidificatore alla linea principale ma derivassimo il suo collegamento dal collettore. Alla chiusura del collettore con una
valvola di zona, comandata dal termostato di quella zona, corrisponderebbe la chiusura del circuito per il deumidificatore.
Per questo è importante che l’alimentazione del deumidificatore sia sempre distinta dal collettore e che il controllo della pompa di alimentazione derivi sia dai termostati che dagli igrostati
ambiente.
Lo schema di Figura 1 permette un’altra considerazione, di tipo
idraulico: l’impianto radiante viene utilizzato sia in riscaldamento che in raffrescamento. Le portate di progetto delle due
stagioni non sono genericamente uguali, ma per semplicità
impiantistica si tende ad utilizzare comunque un’unica pompa,
dimensionata per la maggiore tra le due portate stagionali, in
genere quella invernale. Tale portata è inoltre genericamente
diversa dalle portate di attraversamento di progetto di caldaia
e refrigeratore d’acqua.
CATALOGO TECNICO DRY SYSTEM
DEU M IDIFIC ATOR I
Indice
1
PRESENTAZIONE
2DRYKlima
deumidificatori DRY System
3/4 DRYWS 24L
deumidificatori
DRYCS 24L
5
6
7
8
9
pag. 2 - 7
pag. 9
pag. 10 - 28
deumidificatori
pag.29 - 38
DRYCS 26RD
deumidificatori
pag. 39 - 47
DRYCS 350D - CS 500D
deumidificatori
pag. 48 - 58
DRYCS 350R - CS 500R
deumidificatori
pag. 59 - 65
DRYCS 350RD - CS 500RD
deumidificatori
pag. 66 - 67
DRYCS 700M - CS 1000M
DRYRCV
recuperatori
pag. 73 - 82
DEMOLIZIONE E SMALTIMENTO
pag. 82
DOMOTICSystem
recuperatori
pag. 83 -86
SCHEMI DI COLLEGAMENTO
pag. 87 - 92
10
11
12
13
14
deumidificatori pag. 68 - 72
DRYS
2.
Klima
2. DRY
Dryklima
Deumidificatori
Deumidificatori
Negli ambienti raffrescati con pannelli radianti i deumidificatori permettono di controllare l’Umidità Relativa e di conseguenza garantire un funzionamento ottimale dell’impianto.
La caratteristica più importante è quella di consentire l’uso
di acqua a 15 °C in modo da mantenere alto il rendimento del
refrigeratore d’acqua (normalmente il 25 % in più).
I deumidificatori che normalmente vengono utilizzati negli
ambienti civili sono macchine frigorifere.
Il funzionamento consiste nel sottrarre umidità all’aria ambiente, abbassandone la temperatura a valori inferiori al punto di rugiada nel passaggio attraverso l’evaporatore. La stessa
aria successivamente passa nel condensatore e si riscalda e
viene quindi immessa in ambiente ad una temperatura superiore a quella d’ingresso.
Conseguentemente la temperatura dell’aria nei locali può
raggiungere anche valori superiori a 30 – 35 °C e quindi generare un carico termico che potrebbe vanificare il funzionamento dell’impianto radiante soprattutto in ambienti di
piccole dimensioni.
I nostri deumidificatori sfruttano il vantaggio di disporre
dell’acqua dell’impianto radiante, a temperature comprese
tra i 15 e i 18 °C.
Grazie a questo è stato possibile inserire due batterie, di pre
e post trattamento dell’aria per evitare di generare un carico
termico in ambiente e allo stesso tempo aumentare la capacità deumidificante della macchina.
La batteria di pre trattamento abbassa la temperatura dell’aria
in ingresso, togliendo all’evaporatore una parte di lavoro in
modo di aumentarne l’efficienza.
La batteria di post trattamento diminuisce la temperatura
dell’aria da immettere in ambiente a valori non superiori a
quello di ingresso nella macchina.
12
System-Service srl Via dell’industria, 12 - 33030 Coseano - Udine - Italy - t. 0432.948630 - f. 0432.958933
9
Deumidificatore
3.1.1 Caratteristiche tecniche
Umidità condensata (26°-65% Rh)
Alimentazione
l/giorno
V/ph/Hz
Potenza elettrica nominale
Corrente nominale
24,0
230/1/50
W
360
A
2
3
Portata aria nominale
Tipo ventilatore
m /h
200
centrifugo a 3 velocità
Refrigerante (R134a)
gr
260
ermetico, monocilindrico
alternativo con motore asincrono
bipolare
l/min.
4
Compressore:
Portata nominale acqua di raffreddamento
Attacchi idraulici
LIMITI DI FUNZIONAMENTO
Temperatura aria in aspirazione
2 x 3/8” GAS maschio
°C
15 ¸ 32
3.1.2 Dimensioni e pesi
Altezza
Larghezza
Profondità
Peso
mm
mm
mm
kg
573
721,5
201,5
34
3.1.3 Perdita di carico del circuito idraulico
Perdite di carico DDP24
Perdita di carico DRY WS 24L
1200
1000
800
H mm
DRYS
3. DRYWS 24L
600
400
200
0
0
1
2
3
4
Litri/m in
10
5
6
7
DRYS
3.1.4 Caratteristiche acustiche
Livello di potenza sonora [dB]
Frequenza di centro
banda [Hz]
100
Deumidificazione
50,9
125
125
160
41,4
53,5
46,4
47,7
200
315
40,2
53,8
44,8
39,4
400
630
32,0
39,5
35,6
32,9
800
1250
30,5
36,2
31,9
30,3
1600
2500
25,2
30,9
26,5
22,3
3150
5000
16,0
24,5
19,3
19,4
6300
10000
6,4
23,6
17,6
20,0
8,9
5,0
3,9
48,9
db(A)
17,7
11,0
8,1
18,5
8000
8000
28,9
25,2
20,5
20,3
4000
4000
35
31,1
28,7
27,8
2000
2000
37
33,7
30,3
31,8
1000
1000
42,7
37,8
33,2
35,2
500
500
44,5
39,6
37,3
53,0
250
250
Ventilazione
40
Nota: il livello di pressione sonora equivalente è in funzione del locale in cui viene installata la
macchina, della presenza o meno di canale e/o plenum. Generalmente il valore è 7-10db(A) inferiore
a quello della potenza sonora e con canale e/o plenum si riduce ulteriormente.
3.1.5 Resa in funzione della
temeperatura ambiente, umidita’
relativa e temperatura dell’acqua
refigerata
Litri/Giorno
Tacqua
21
18
15
Litri/Giorno
21
Tacqua 18
15
Temperatura ambiente : 26°C
Umidità relativa
55%
11,6
13,8
16,7
Temperatura ambiente : 24°C
Umidità relativa
55%
9,5
10,6
14,3
65%
12,6
17,9
24,0
65%
12,2
15,2
18,0
11
DRYS
3.2 COLLEGAMENTI ELETTRICI
Sezione dei conduttori
La linea elettrica di alimentazione ed i dispositivi di
sezionamento devono essere determinati da persone
abilitate alla progettazione elettrica; il cavo deve
comunque avere una sezione minima di 3x1,5 mmq, F
+ N+ PE.
Per i consensi al funzionamento: il cavo deve avere
sezione minima 0,5 mmq.
Schema elettrico
Legenda
Gestione del relé di allarme
All: contatti del relè di allarme, capacità 250VAC – 8A;
COM – C1: contatto pulito per il consenso ventilazione;
COM–C2: contatto pulito per il consenso
deumidificazione.
Il relé di allarme è normalmente aperto, in caso di
anomalia il contatto si chiude. E’ possibile rendere il
contatto normalmente aperto togliendo il ponticello
denominato NC/NO sul circuito stampato della scheda.
La macchina viene normalmente fornita con il
collegamento del ventilatore sulla velocità minima (filo
rosso). A seconda del tipo di impianto e delle perdite di
carico delle tubazioni è possibile aumentare la velocità
del ventilatore collegando, al posto del filo rosso, il filo blu
(velocità media) oppure il filo nero (velocità massima);
il filo bianco non va mai scollegato. Il condensatore(1,5
microF) si trova a fianco del motore sul ventilatore.
Le sonde di temperatura sono del tipo NTC del tipo 10
kOhm a 25°C; il fusibile della scheda elettronica è da 250V- 8A;
12
DRYS
3.2.1 Tabella di conversione
temperatura-resistenza per sonde di
temperatura NTC
Per verificare l’affidabilità delle sonde la tabella sottoriportata descrive la corrispondenza tra la temperatura
Per verificare
ed il valore
in Ohm di l’affidabilità
resistenza. delle sonde la tabella sottoriportata descrive la corrispondenza
tra la temperatura ed il valore in Ohm di resistenza
°C
-50
-45
-40
-35
-30
-25
-20
-15
-10
-5
0
5
10
Ohm
329500
247700
188500
144100
111300
86430
67770
53410
42470
33900
27280
22050
17960
3.3 Consensi al funzionamento
°C
15
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
Ohm
14690
12090
10000
8313
6940
5827
4911
4160
3536
3020
2588
2226
1924
3.4 Campo di lavoro
Il funzionamento della macchina avviene tramite due Il deumidificatore è progettato per funzionare ad una
ingressi digitali (contatto pulito).
temperatura ambiente compresa tra 15°C e 32°C.
Se l’aria ambiente aspirata, o l’acqua del circuito di
Consenso ventilazione: contatto tra i morsetti raffrescamento hanno delle condizioni diverse da quelle
COM-C1, normalmente non utilizzato ma chiudendo previste può capitare che l’evaporatore del circuito
il contatto è possibile azionare solo il ventilatore per frigorifero si trovi al di fuori dai limiti consentiti di
forzare il movimento dell’aria.
temperatura; in questo caso il compressore si ferma e il
Consenso deumidificazione: contatto tra i morsetti display segnala un’anomalia.
COM-C2, normalmente ponticellato in mancanza di Il compressore frigorifero si accende dopo 2’ dal
un sistema di regolazione dell’umidità ambiente. La consenso alla deumidificazione.
macchina interrompe il suo funzionamento quando il In caso di formazione di brina sull’evaporatore
compressore frigorifero effettua una pausa consentire
contatto tra i due morsetti si apre.
lo scioglimento della brina formatasi sull’evaporatore
(sbrinamento). In questo caso il led verde del
compressore lampeggia finché non ci sono le condizioni
di temperatura corrette.
13
DRYS
3.5 Descrizione del funzionamento
L’aria viene trattata attraverso una serie di scambiatori
di calore alettati: il primo di questi, utilizzando
l’acqua refrigerata, effettua un pretrattamento
abbassando la temperatura dell’aria prima dell’ingresso
nell’evaporatore del circuito frigorifero. Il secondo,
(evaporatore) effettua la deumidificazione vera e
propria, Il terzo scambiatore serve a riscaldare l’aria ed
a smaltire l’energia del ciclo frigorifero, infine il quarto
(post-trattamento) riporta la temperatura dell’aria in
uscita ad un valore vicino a quello che aveva all’ingresso
della macchina.
Il deumidificatore è progettato per funzionare ad una
temperatura ambiente compresa tra 15°C e 32°C.
Se l’aria ambiente aspirata, o l’acqua del circuito di
raffrescamento hanno delle condizioni diverse da quelle
previste può capitare che l’evaporatore del circuito
frigorifero si trovi al di fuori dai limiti consentiti di
temperatura; in questo caso il compressore si ferma e il
display segnala un’anomalia.
Il compressore frigorifero si accende dopo 2’ dal
consenso alla deumidificazione.
In caso di formazione di brina sull’evaporatore
compressore frigorifero effettua una pausa consentire
lo scioglimento della brina formatasi sull’evaporatore
(sbrinamento). In questo caso il led verde del
compressore lampeggia finché non ci sono le condizioni
di temperatura corrette.
3.6 Diagnostica del display a LED
Led “POWER” rosso: se è presente la tensione è acceso fisso;
Led “COMPR” verde: indica il consenso alla deumidificazione, se è acceso fisso indica il
compressore in funzione, se è acceso lampeggiante indica che il compressore è fermo
per pausa, attesa dopo avviamento o anomalia;
Led 3 e 4 di allarme: vedi la seguente tabella.
= led spento;
= led acceso lampeggiante;
= led acceso fisso.
led ALARM1 giallo
permanenza
led ALARM2 rosso
diagnosi
Nessun allarme
Temperatura ambiente troppo
elevata o circuito scarico
Temperatura ambiente troppo
bassa
Blocco di massima pressione
refrigerante
Temperatura acqua di mandata
superiore a 30°C
14
Allarme permanente
Allarme permanente
Allarme permanente
Si sblocca da solo se la
temperatura scende
led ALARM2 rosso
DRYS
led ALARM1 giallo
diagnosi
Una delle sonde è guasta:
1 lampeggio: sonda evaporatore;
2 lampeggi sonda acqua;
3 lampeggi sonda condensatore;
Lampeggio
veloce
Lampeggio
veloce
Una delle sonde è guasta:
1 lampeggio: sonda evaporatore;
2 lampeggi sonda acqua;
3 lampeggi sonda condensatore;
Nota: in caso di allarme permanente il compressore si ferma e non riparte; per il reset
dell’allarme è necessario togliere e ridare alimentazione alla scheda elettronica.
3.7 Primo avviamento
Il collaudo del deumidificatore andrebbe effettuato
contestualmente a quello dell’impianto a pannelli in
funzionamento estivo;
La macchina è in funzione quando viene data tensione
all’alimentazione ed il consenso è chiuso. Ad ogni
avviamento viene fatto partire prima il ventilatore e
dopo 2 minuti il compressore.
Funzionamento sen’acqua
Il deumidificatore può funzionare senza acqua refrigerata
solo alle seguenti condizioni:
-
la temperatura dell’aria aspirata non deve essere
superiore a 22°C;
-
deve essere impostato il funzionamento in
deumidificazione.
La resa deumidificante della macchina sarà tuttavia
inferiore, con diminuzione fino al 40%.
La principale verifica da effettuare riguarda la portata
dell’acqua di raffreddamento che non dovrebbe essere
inferiore a 2l/min.
Nel caso in cui non si possa misurare la portata dell’acqua
è possibile effettuare una taratura nel seguente modo:
- aprire completamente la circolazione dell'acqua
refrigerata;
- avviare il deumidificatore e attendere 15 minuti;
- se ci si trova entro i limiti di funzionamento l'aria
uscirà raffreddata;
- sarà possibile far risalire la temperatura dell’aria
riducendo lentamente la portata dell’acqua
refrigerata, fino alle condizioni desiderate.
NOTA: dopo aver riempito d’acqua l’impianto si
raccomanda di verificare attentamente la tenuta non
solo dei collegamenti ma anche del circuito idraulico
della macchina.
15
DRYS
3.8 Manutenzione
L’unica operazione periodica da fare è la pulizia del
filtro che andrà effettuata con una frequenza variabile
in funzione dell’ambiente in cui si trova ad operare la
macchina.
Per estrarre il filtro: togliere il pannello frontale, bloccato
dalle calamite; allentare le due viti con pomello(1), far
scorrere la guida(2) verso destra, traslare il filtro(3) verso
destra in modo da liberare il fianco sinistro; togliere il
filtro sollevandolo leggermente.
1
2
3
3.9 Componenti della macchina
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Scambiatore
Compressore
Ventilatore
Scheda elettronica
Griglia ventilatore
Filtro
3.10 Demolizione e smaltimento della
macchina (vedi capitolo 12, pagina 82)
16
4. DRYWS 24L
DRYS
Deumidificatore
4.1 Descrizione del funzionamento
L’unità DRYWS 24L è una macchina in grado
effettuare il trattamento estivo dell'aria in
abbinamento con un impianto di raffrescamento
radiante. Essa raffredda l’aria aspirata utilizzando
sia l’acqua fredda dell’impianto sia un circuito
frigorifero interno, in modo da realizzare il processo
di deumidificazione con la massima efficienza.
La macchina ha inoltre la possibilità, mediante un
comando elettrico, di smaltire il calore sviluppato
dal circuito frigorifero direttamente nell’acqua
refrigerata, effettuando così un raffreddamento
dell’aria in uscita che integra il raffrescamento dei
pannelli radianti.
Il processo di trattamento dell’aria varia a seconda
che si voglia ottenere aria in uscita neutra oppure
raffreddata rispetto alla temperatura in aspirazione.
Funzionamento ad aria neutra
L'aria, filtrata attraverso la sezione filtrante (1), subisce
un preraffreddamento tramite lo scambiatore ad acqua
refrigerata (2). L'utilizzo dell'acqua refrigerata per
preraffreddare l'aria è fondamentale per l'efficienza del
processo, perché in questo modo è possibile rendere
minimo l'impegno di potenza elettrica del compressore
frigorifero (4).
L'aria viene poi deumidificata attraversando in sequenza
le batterie alettate di un circuito frigorifero: nella prima
batteria (3) vi è la deumidificazione vera e propria, nella
seconda (6) vi è il postriscaldamento, effettuato tramite
il calore sviluppato dal circuito frigorifero.
17
DRYS
L’aria in uscita è neutra rispetto alla temperatura di
ingresso alla macchina; questo effetto viene ottenuto
mediante un passaggio d’acqua calibrato nello
scambiatore a piastre (5) che asporta il calore in eccesso.
Lo scambiatore alettato (7) funge da accumulatore di
liquido refrigerante e ha un effetto minimo in questa
modalità di funzionamento. In questa modalità la valvola
manuale (12), che ha un’apertura parziale, permette un
passaggio d’acqua limitato al fine di asportare il calore in
eccesso rispetto alla neutralità dell’aria in uscita.
La macchina è in grado di funzionare con questa
configurazione anche in assenza d’acqua; mancando
però sia il preraffreddamento sia lo smaltimento del
calore, l’aria uscirà ad una temperatura superiore a
quella di entrata.
Funzionamento in integrazione
In questa modalità viene chiusa l’elettrovalvola (10) e
aperta l’elettrovalvola (11); l’accumulatore (7) si svuota
attraverso il capillare (13) ed il liquido liberato si accumula
tutto nel condensatore (6). Quando quest’ultimo è
completamente allagato di liquido lo smaltimento del
calore è inibito e avviene quasi completamente nello
scambiatore a piastre (5), nel quale scorre liberamente
l’acqua refrigerata attraverso la valvola (11) aperta.
Nel funzionamento in integrazione è previsto inoltre
un cambio ad una velocità superiore del ventilatore, Il funzionamento in integrazione è
che viene di fabbrica impostato per dare 200 mc/h in possibile solo con alimentazione di
acqua refrigerata.
deumidificazione e 300 mc/h in integrazione.
18
DRYS
4.2 Descrizione del prodotto
Collegamenti della macchina
1) scarico della condensa;
2) uscita acqua impianto;
3) ingresso acqua impianto;
4) accesso ai collegamenti
elettrici;
5) pannello quadro elettrico;
6) uscita aria deumidificata
7) ingresso aria da trattare;
8) valvola elettrotermica;
9) valvola di taratura.
A seconda dei componenti acquistati si hanno le seguenti combinazioni:
Macchina DP24: la scatola di cartone contiene:
- 1 macchina DP24;
- 1 manuale di istruzioni.
Dimensioni dell'imballo: cm 23,5x77x59h
Macchina con mobiletto: la scatola di cartone contiene:
- 1 macchina DP24;
- 1 cornice del mobiletto con staffa fissata;
- 1 pannello frontale;
- 1 manuale istruzioni.
Dimensioni dell'imballo: cm 27x85x71h
Mobiletto: la scatola di cartone contiene:
- 1 cornice del mobiletto con staffa fissata;
- 1 pannello frontale;
- 1 foglio di montaggio.
Dimensioni dell'imballo: cm 27x85x71h
Pannello frontale:
- 1 pannello frontale;
- 1 foglio di montaggio.
Dimensioni dell'imballo: cm 66x81x6,5h
Controcassa:
- 7 componenti di lamiera per la controcassa;
- 1 sacchetto con n. 28 viti;
- 1 foglio di montaggio.
Dimensioni dell'imballo: cm 64x77x3h
Peso: kg 35
Peso: kg 49
Peso: kg 15
Peso: kg 8,5
Peso: kg 11
19
DRYS
4.3 Trasporto e immagazinamento
Movimentare il collo con mezzi idonei al peso ed al
volume della confezione, evitando ammaccature e
cadute: una caduta del collo da pochi centimetri di
altezza può danneggiare il contenuto.
Conservare i colli contenenti le macchine in posizione
verticale e non rovesciata; è possibile sovrapporre fino
a 2 scatole.
Condizioni ambientali ammissibili: temperatura -10°C ÷
50°C, umidità relativa inferiore a 90%.
NOTE PER LA SICUREZZA
La macchina contiene gas frigorifero sotto pressione.
In caso di fuga del gas da una o più macchine aerare il
locale.
In caso di incendio il gas contenuto nelle macchine può
sviluppare componenti tossici.
4.4 Requisiti per l'installazione
Prima di installare la macchine è necessario
predisporre:
- le tubazioni di mandata e di ritorno per l’acqua di
raffreddamento con due valvole di intercettazione per
il sezionamento ed eventualmente la regolazione della
portata;
- portata e pressione dell'acqua di raffreddamento:
vedere grafico a pag. 6
- lo scarico per l’acqua condensata;
- i cavi elettrici per l’alimentazione, il conduttore di
protezione PE (conduttore di terra) ed i
segnali di consenso al funzionamento.
E' necessario lasciare uno spazio libero di
almeno 1,5 m, dal fronte della griglia, per la
libera circolazione dell’aria deumidificata
Nota per lo scarico della condensa:
- lo scarico della condensa deve avere una pendenza
adeguata alle dimensioni e alla lunghezza del tubo;
- è necessario prevedere un sifone, di almeno 50mm,
e solo uno, per evitare il risucchio di aria
dal tubo di scarico.
20
4.5 Installazione della macchina
Il prodotto è disponibile nella versione da incasso
nel muro oppure nella versione con mobiletto, per il
montaggio a parete; in entrambi i casi è necessario
effettuare la predisposizione dei collegamenti prima
dell’installazione.
DRYS
Predisposizione e ingombri per la macchina da
incasso nel muro
La controcassa in acciaio (art. 100218), da incassare
nella parete, riporta delle aperture sia sullo schienale sia
sul fianco per permettere il passaggio delle tubazioni di
collegamento:
1)
2)
3)
4)
ingresso acqua;
uscita acqua;
scarico condensa;
collegamenti elettrici.
619
1
2
1
3
2
4
3
4
760
209
Componenti della controcassa
1. pannello posteriore
2. pannello superiore
3. fianco destro
4. pannello inferiore
5. fianco sinistro
6. pannello anti-intonaco
7. angolare fissaggio macchina
21
DRYS
Predisposizione e ingombri per il montaggio
esterno a parete
Per il montaggio a parete senza incasso è disponibile un
mobiletto per alloggiare la macchina.
Il mobiletto è composto da:
1) pannello frontale in MDF laccato bianco, con
griglia di aspirazione;
2) cornice in MDF laccato bianco.
Il mobiletto va fissato alla parete, ad una altezza
consigliata di 15-20 cm dal pavimento. Per il fissaggio
vanno utilizzati i fori Ø=5mm presenti sulle quattro
squadrette metalliche all’interno della cornice.
Il pannello è bloccato sulla cornice da quattro calamite,
per cui la rimozione può essere fatta senza l’ausilio di
attrezzi.
I collegamenti idraulici ed elettrici devono essere
realizzati nella zona di parete, interna alla cornice, vicina
all’angolo in basso a sinistra.
22
DRYS
4.6 Caratteristiche tecniche
Caratteristiche costruttive
Compressore frigorifero
Gas refrigerante
Alimentazione elettrica
Batteria di pre-raffreddamento
Ermetico, alternativo
R134a – 450g
230/1/50 (V/ph/Hz)
Tubi in rame (2 ranghi) e alette in alluminio con trattamento
“idrofilico”
Batteria evaporante
Tubi in rame e alette in alluminio con trattamento “idrofilico”
Batteria di post-riscaldamento Tubi in rame e alette in alluminio
Condensatore ad acqua
A piastre saldobrasate in acciaio inossidabile AISI 316
Attacchi acqua
2 x ½” GAS femmina
Ventilatore
Centrifugo a doppia aspirazione con motore direttamente
accoppiato
Filtro aria
con materiale filtrante in fibra sintetica - classe G3 (EN
779:2002).
Campo di funzionamento
Da 15°C a 32°C
Sicurezze
Pressostato di massima pressione, controllo temperatura
acqua in ingresso, relè di segnalazione allarme
Dati caratteristiciU.M.
Deumidif.
Integr.
Portata aria
Prevalenza disponibile (configuraz. di fabbrica)
Umidità asportata (26°C – 65%UR - acqua ingr.15°C)
Pot. elettrica assorbita
Portata acqua pre-raffreddamento
Portata acqua totale
Perdita di carico acqua
m3/h
Pa
l/g
W
l/h
l/h
kPa
200
24
25,5
410
180
220
12
300
45
25,5
420
180
290
15
Prestazioni
Umidità condensata - quota di raffreddamento sensibile dell’aria.
La tabella seguente riporta le rese in deumidificazione e la resa in raffreddamento sensibile, nel
caso di funzionamento in integrazione.
temperatura codizioni aria
potenza
potenza
potenza
umidità
acqua di
in ingresso
frigorifera frigorifera frigorifera
condensata
alimentazione
totale
sensibile
latente
°C
°C - UR%
W
W
W
l/g
24 - 55
1080
750
330
11,4
24 - 65
1120
660
460
15,8
21
26 - 55
1270
850
420
14,4
26 - 65
1280
740
540
18,7
24 - 55
1230
860
370
12,7
24 - 65
1270
770
500
17,1
18
26 - 55
1400
950
450
15,4
26 - 65
1440
850
590
20,5
24 - 55
1370
970
400
13,8
24 - 65
1460
930
530
18,1
15
26 - 55
1540
1060
480
16,6
26 - 65
1690
950
740
25,5
23
DRYS
DIMENSIONI E PESI
4.7 Dimensioni
e pesi
Altezza
Larghezza
Profondità
Peso
mm
mm
mm
kg
573
721,5
201,5
34
4.8 Collegamenti elettrici
Sezione conduttori
La linea elettrica di alimentazione ed i dispositivi di
sezionamento devono essere determinati da persone
abilitate alla progettazione elettrica; il cavo deve
comunque avere una sezione minima di 3x1,5 mmq,
F + N+ PE.
Per i consensi al funzionamento: il cavo deve avere
sezione minima 0,5 mmq.
Schema elettrico
Legenda
All: contatti del relè di allarme, capacità
250VAC – 8A;
COM – C1: contatto pulito per il consenso
ventilazione;
COM – C2: contatto pulito per il consenso
deumidificazione.
COM – C3: contatto pulito per il consenso
integrazione.
La macchina viene normalmente fornita con il
collegamento del ventilatore sulla velocità minima (filo
rosso). A seconda del tipo di impianto e delle perdite di
carico delle tubazioni è possibile aumentare la velocità
del ventilatore collegando, al posto del filo rosso, il filo blu
(velocità media) oppure il filo nero (velocità massima);
il filo bianco non va mai scollegato. Il condensatore(1,5
microF) si trova a fianco del motore sul ventilatore.
Le sonde di temperatura sono del tipo NTC del tipo 10
kOhm a 25°C; il fusibile della scheda elettronica è da
250V- 8A;
24
GESTIONE DEL RELÉ DI ALLARME
Il relé di allarme è normalmente aperto, in caso di
anomalia il contatto si chiude. E’ possibile rendere il
contatto normalmente chiuso togliendo il ponticello
denominato NC/NO sul circuito stampato della scheda.
DRYS
Tabella di conversione temperatura-resistenza per le sonde di temperatura NTC
Per verificare l’affidabilità delle sonde la tabella sottoriportata descrive la corrispondenza tra la
temperatura ed il valore in Ohm di resistenza
°C
-50
-45
-40
-35
-30
-25
-20
-15
-10
-5
0
5
10
Ohm
329500
247700
188500
144100
111300
86430
67770
53410
42470
33900
27280
22050
17960
°C
15
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
Ohm
14690
12090
10000
8313
6940
5827
4911
4160
3536
3020
2588
2226
1924
4.9 Consensi al funzionamento
Il funzionamento della macchina avviene tramite tre CAMPO DI LAVORO
ingressi digitali (contatto pulito) e un segnale 220V.
Il deumidificatore è progettato per funzionare ad una
temperatura ambiente compresa tra 15°C e 32°C.
Consenso ventilazione:
contatto tra i morsetti COM-C1, chiudendo il contatto Se l’aria ambiente aspirata, o l’acqua del circuito di
è possibile azionare solo il ventilatore per forzare il raffrescamento hanno delle condizioni diverse da quelle
previste può capitare che l’evaporatore del circuito
movimento dell’aria.
frigorifero si trovi al di fuori dai limiti consentiti di
Consenso deumidificazione:
temperatura; in questo caso il compressore si ferma e il
contatto tra i morsetti
COM-C2, normalmente display segnala un’anomalia.
ponticellato in mancanza di un sistema di regolazione Il compressore frigorifero si accende dopo 2’ dal
dell’umidità ambiente. La macchina interrompe il suo consenso alla deumidificazione.
funzionamento quando il contatto tra i due morsetti si In caso di formazione di brina sull’evaporatore
apre.
compressore frigorifero effettua una pausa consentire
lo scioglimento della brina formatasi sull’evaporatore
Consenso integrazione:
contatto tra i morsetti COM-C3, la macchina funziona in (sbrinamento). In questo caso il led verde del
modalità raffreddante. In questa modalità la macchina compressore lampeggia finché non ci sono le condizioni
effettua anche un cambio di velocità del ventilatore; la di temperatura corrette.
velocità commutata normalmente è la media, tuttavia
in fase di installazione è possibile scegliere la velocità
desiderata tra quelle disponibili.
25
DRYS
4.10 Diagnostica del display a LED
Led “POWER” rosso:
se è presente la tensione è acceso fisso;
Led “COMPR” verde:
indica il consenso alla deumidificazione, se è acceso
fisso indica il compressore in funzione, se è acceso
lampeggiante indica che il compressore è fermo per
pausa, attesa dopo avviamento o anomalia;
= led spento;
= led acceso lampeggiante;
Led 3 e 4 di allarme:
vedi le seguenti tabelle.
led ALARM 1 giallo
= led acceso fisso.
led ALARM2 rosso
diagnosi
Nessun allarme
Temperatura ambiente troppo
elevata o circuito scarico
Temperatura ambiente troppo
bassa
Blocco di massima pressione
refrigerante
Temperatura acqua di mandata
superiore a 30°C
led ALARM 1 giallo
led ALARM2 rosso
permanenza
Allarme permanente
Allarme permanente
Allarme permanente
Si sblocca da solo se la
temperatura scende
diagnosi
Una delle sonde è guasta:
1 lampeggio: sonda evaporatore;
2 lampeggi sonda acqua;
3 lampeggi sonda condensatore;
Lampeggio
veloce
Lampeggio
veloce
Una delle sonde è scollegata:
1 lampeggio: sonda evaporatore;
2 lampeggi sonda acqua;
3 lampeggi sonda condensatore;
Nota: in caso di allarme permanente il compressore si ferma e non riparte; per il
reset dell’allarme è necessario togliere e ridare alimentazione alla scheda elettronica.
26
DRYS
4.11 Primo avviamento
Il collaudo del deumidificatore andrebbe effettuato
contestualmente a quello dell’impianto a pannelli in
funzionamento estivo;
La macchina è in funzione quando viene data tensione
all’alimentazione ed il consenso è chiuso. Ad ogni
avviamento viene fatto partire prima il ventilatore e
dopo 2 minuti il compressore.
TARATURA ARIA IN USCITA
La macchina è dotata di una valvola manuale di bypass,
tarata di fabbrica, per dare in uscita aria alla stessa
temperatura di quella aspirata, lasciando fluire una
portata d’acqua per smaltire il solo calore in eccesso
prodotto dal circuito frigorifero.
E’ possibile aprire o chiudere la valvola, tramite la
manopola indicata dalla lettera “A” in figura, in modo
da diminuire o aumentare leggermente la temperatura
dell’aria in uscita rispetto alla temperatura in entrata.
FUNZIONAMENTO SENZA ACQUA
Il deumidificatore può funzionare senza acqua
refrigerata solo alle seguenti condizioni:
- la temperatura dell’aria aspirata non deve essere
superiore a 22°C;
- deve essere impostato il funzionamento in
deumidificazione.
La resa deumidificante della macchina sarà tuttavia
inferiore, con diminuzione fino al 40%.
ATTENZIONE: Non far circolare acqua refrigerata a
macchina ferma per lunghi periodi, perché si potrebbe
formare condensa sulla superficie esterna della
macchina.
La principale verifica da effettuare riguarda la portata
dell’acqua di raffreddamento che non dovrebbe essere
inferiore a 3l/min.
Nel caso in cui non si possa misurare la portata dell’acqua
è possibile effettuare una taratura nel seguente modo:
- aprire completamente la circolazione dell'acqua
refrigerata;
- avviare il deumidificatore e attendere 15 minuti;
- se ci si trova entro i limiti di funzionamento l'aria
uscirà raffreddata; sarà possibile far risalire la
temperatura dell’aria riducendo lentamente la NOTA: dopo aver riempito d’acqua l’impianto si
portata dell’acqua refrigerata, fino alle condizioni raccomanda di verificare attentamente la tenuta non
solo dei collegamenti del circuito idraulico.
desiderate.
27
DRYS
4.11 Manutenzione
L’unica operazione periodica da fare è la pulizia del
filtro che andrà effettuata con una frequenza variabile
in funzione dell’ambiente in cui si trova ad operare la
macchina.
Per estrarre il filtro: togliere il pannello frontale, bloccato
dalle calamite; allentare le due viti con pomello(1), far
scorrere la guida(2) verso destra, traslare il filtro(3) verso
destra in modo da liberare il fianco sinistro; togliere il
filtro sollevandolo leggermente.
1
2
3
4.12 Componenti della macchina
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Scambiatore
Compressore
Ventilatore
Scheda elettronica
Griglia ventilatore
Filtro
cod. 500031
cod. 500076
cod.100076
cod. 399904
cod. 500688
cod. 500542
4.13 Demolizione e smaltimento della
macchina (vedi capitolo 12, pagina 82)
28
Portata acqua nelle batterie
Potenza frigorifera assorbita dalle batterie
Portata aria ventilatore
Prevalenza massima
Prevalenza media
Prevalenza minima
Potenza elettrica assorbita
Tensione di alimentazione
Gas Refrigerante
DRYS
5. DRYCS 26L
2.3 DCS26 Deumidificatore
Deumidificatore per montaggio in
per montaggio in orizzontale a
orizzontale a controsoffitto, canalizzabile,
controsoffitto, canalizzabile, dati
dati
tecnici
e prestazioni
- DE10110
tecnici
e prestazioni
– DE10110
240 l/h
837 W
200 m3/h
80 Pa
50 Pa
10 Pa
360 W
230 V, 50 Hz
R134a
Umidità condensata in Litri/giorno con portata d’acqua nelle
batterie di 240 l/h
Temperatura acqua in ingresso nelle
batterie
15 °C
18 °C
21 °C
Temperatura ambiente
24 °C
26 °C
24 °C
26 °C
24 °C
26 °C
Umidità condensata
con UR 55 %
16,9
21,0
13,4
17,8
10,4
14,3
Umidità condensata
con UR 65 %
23,1
26,6
18,8
21,7
14,8
17,6
Perdite di carico batterie circuito idraulico
DRY CS 26L
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29
DRYS
Caratteristiche acustiche
Nota:
Il livello di pressione sonora equivalente è funzione del locale
in cui viene installata la macchina, della presenza o meno di
canale e/o plenum. Generalmente il valore è 7-10db(A) inferiore a quello della potenza sonora e con canale e/o plenum si
riduce ulteriormente.
Curve caratteristiche di portata dei ventilatori
DRY CS 26L
30
20
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DRYS
5.1.1 Schema collegamenti
5.1.2 Dati dimensionali
2.3.1 Schema dei collegamenti 2.3.2 Dati dimensionali
elettrici
elettrici
Alimentazione:
230V 50Hz 1F da collegare direttamente sul morsetto della scheda elettronica.
Ventilatore:
la macchina viene normalmente fornita con il collegamento sulla
velocità minima (filo rosso).
A seconda del tipo di impianto e delle perdite di carico delle tubazioni vi è la possibilità di collegare al posto del filo rosso il filo blu
ottenendo così la velocità media del ventilatore oppure il filo nero
per passare alla massima.
N.B. Il filo bianco è quello comune e non va scollegato, come non
va scollegato neppure il condensatore (fili grigi/neri)!
Led rosso:
segnala la presenza di tensione alla scheda.
Led verde:
tale spia luminosa segnala mediante una codifica a lampeggi le
varie condizioni di funzionamento della macchina e gli eventuali
guasti (Vedi capitolo: Uso e manutenzione).
Compressore:
tipo ermetico con motore asincrono monofase bipolare accoppiato ad un compressore monocilindrico alternativo.
Sonda di temperatura:
sensore NTC che rileva la temperatura dell’aria da trattare.
Fusibile scheda elettronica: 250V- 20A
Rimozione filtro
1. Uscita aria
deumidificata
2. Pannello
quadro elettrico
3. Accesso
collegamenti
elettrici
4. Staffa
di aggancio
(foro D6mm)
5. Scarico
condensa
(D=14mm)
6. Ingresso acqua
(3/8”M)
7. Uscita acqua
(3/8”M)
8. Sfiato
9. Ingresso aria
Consenso deumidificazione:
COM-C1
normalmente ponticellato in mancanza di un sistema di regolazione dell’umidità ambiente. La macchina interrompe il suo funzionamento quando il contatto tra i due morsetti si apre (primi
due morsetti del connettore a 6 poli dal lato alimentazione).
Consenso ventilazione:
COM-C2
Normalmente non viene utilizzato ma chiudendo il contatto è possibile azionare solo il ventilatore per forzare il movimento dell’aria.
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31
DRYS
5.1.3
Schema collegamenti
5.1.4
Dati dimensionali
2.3.3 Requisiti
per l’installazione, 2.4
DCS26R
Deumidificatore da
elettrici
avviamento e collaudo
controsoffitto con integrazione
I requisiti richiesti per l’installazione del deumidificatore
DCS26 sono le tubazioni di mandata e di ritorno per l’acqua
di raffreddamento con due valvole di intercettazione per il
sezionamento dell’allacciamento o la regolazione della portata, uno scarico per l’acqua condensata ed i fili elettrici per
l’alimentazione, la messa a terra ed il consenso.
Per il collegamento della parte idraulica e di quella elettrica
fare riferimento agli schemi precedentemente riportati.
La macchina deve essere posizionata in orizzontale e lo
scarico condensa non deve avere alcun tratto in salita.
A seconda del tipo di impianto, se con canalizzazioni o
meno, selezionare la velocità del ventilatore in modo da ottenere la portata necessaria al funzionamento della macchina (200m3/h).
Dopo aver riempito d’acqua l’impianto si raccomanda di
verificare attentamente la tenuta non solo dei collegamenti
ma anche del circuito idraulico della macchina che potrebbe
essersi danneggiato nel trasporto o in cantiere; a tale proposito il costruttore risponderà esclusivamente dei difetti
“di fabbrica” del deumidificatore e in ogni caso non si assume nessuna responsabilità per eventuali danni indiretti.
Primo avviamento e collaudo
Il collaudo del deumidificatore andrebbe effettuato contestualmente a quello dell’impianto a pannelli in funzionamento estivo; la principale verifica da effettuare riguarda
la portata dell’acqua di raffreddamento che non dovrebbe
essere mai inferiore a 4 l/min.
Nel caso in cui non ci sia la possibilità di misurare la portata
dell’acqua è possibile verificare tale condizione controllando la temperatura dell’aria in mandata:
• se ci si trova nelle condizioni di progetto;
• se la macchina è stata accesa da almeno 15 minuti;
• se sono trascorsi almeno 10 minuti dall’ultima variazione di portata dell’acqua;
La temperatura avrà in questi casi lo stesso valore della
temperatura in aspirazione(macchina neutra).
Per raggiungere tale obbiettivo agire variando l’apertura
della valvola dell’acqua refrigerata.
Uso e manutenzione
La macchina è in funzione quando viene data tensione
all’alimentazione ed il consenso è chiuso. Ad ogni avviamento parte prima il ventilatore e solo dopo 2 minuti parte
il compressore.
Se la temperatura ambiente è piuttosto bassa e/o l’umidità
relativa non è elevata c’è la possibilità che si formi del ghiaccio sull’evaporatore(scambiatore freddo), tale fenomeno è
normale ma porta la macchina a cambiare il suo funzionamento introducendo uno stop del compressore frigorifero
ad intervalli regolari (60 minuti circa come impostazione
di fabbrica) per consentire lo scioglimento della brina e la
conseguente evacuazione di questa condensa (la spia luminosa lampeggia due volte a intervalli periodici,“Fase di
sbrinamento”).
Se la spia della scheda lampeggia costantemente significa che le condizioni ambiente sono al di fuori del campo
di funzionamento del deumidificatore (da 15°C a 35°C), in
questo caso alla richiesta di deumidificazione la macchina
non farà partire il compressore ma solo il ventilatore.
Descrizione del prodotto
Il deumidificatore
DCS26
deumidific. DRYCS
26L è una macchina progettata come
componente di impianto di raffrescamento radiante.
Il deumidificatore utilizza la disponibilità dell’acqua refrigerata
dell’impianto (15-20°C) per deumidificare l’aria con maggiore efficienza, rispetto ad un deumidificatore normale, e senza
aumentarne la temperatura.
Contenuto della confezione:
Il deumidificatore viene imballato in scatola di cartone contenente:
− 1 macchina DRYCS
DCS26;26L;
− 1 busta contenente n. 3 staffe di supporto e n. 3 viti per il
fissaggio delle staffe;
− 1 manuale di uso e manutenzione.
Dimensioni dell’imballo: cm 59x70x29h
Peso: kg 35
Trasporto e immagazzinamento:
Movimentare il collo con mezzi idonei al peso ed al volume
della confezione, evitando ammaccature e cadute: una caduta del collo da pochi centimetri di altezza può danneggiare
il contenuto.
Conservare i colli in posizione orizzontale e non rovesciata; è
possibile sovrapporre fino a 5 scatole.
Condizioni ambientali ammissibili: temperatura -10°C ÷ 50°C,
umidità relativa inferiore a 90%.
Note per la sicurezza
La macchina contiene gas frigorifero sotto pressione. In caso
di fuga del gas da una o più macchine aerare il locale.
In caso di incendio il gas contenuto nelle macchine può sviluppare componenti tossici.
ATTENZIONE!
Non utilizzare il deumidificatore senza l’acqua refrigerata,
tale evento può portare al danneggiamento della macchina
stessa!
32
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Umidità condensata (26°-65% Rh)
l/giorno
25,5
Alimentazione
V/ph/Hz
230/1/50
Potenza elettrica nominale
W
360
Corrente nominale
A
2
m /h
300
Portata aria nominale
3
Tipo ventilatore
DRYS
Caratteristiche tecniche
centrifugo a 4 velocità
Prevalenza alla velocità minima (1)
Pa
10
Prevalenza alla velocità massima (3)
Pa
45
Refrigerante (R134a)
gr
240
ermetico, monocilindrico alternativo con
motore asincrono bipolare
l/min.
3
Compressore:
Portata nominale acqua di preraffreddamento
Attacchi idraulici
2 x 3/8” GAS maschio
Ingombri
Altezza
mm
247
Larghezza
mm
668
Profondità
mm
550
Peso
mm
34
°C
15 ÷ 32
Limiti di funzionamento
Temperatura aria in aspirazione
Resa in funzione della temperatura ambiente, umidità relativa
e temperatura dell’acqua refrigerata
Temperatura ambiente: 26°C
Temperatura ambiente: 24°C
Umidità relativa
55%
Tacqua
Umidità relativa
65%
21
14,4 l/g - 850 W
18,7 l/g - 740 W
18
15,4 l/g - 950 W
20,5 l/g - 850 W
15
16,6 l/g - 1060 W
25,5 l/g - 950 W
Tacqua
55%
65%
21
11,4 l/g - 750 W
15,8 l/g - 660 W
18
12,7 l/g - 860 W
17,1 l/g - 770 W
15
13,8 l/g - 970 W
18,1 l/g - 930 W
Perdita di carico del circuito idraulico
DRY CS 26L
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DRYS
Caratteristiche acustiche:
Nota: il livello di pressione sonora equivalente è in funzione
del locale in cui viene installata la macchina, della presenza o meno di canale e/o plenum. Generalmente il valore è
7-10db(A) inferiore a quello della potenza sonora e con canale
e/o plenum si riduce ulteriormente.
Curve caratteristiche di portata/prevalenza aria:
Il grafico seguente riporta la curva di portata/prevalenza per
ciascuna velocità del ventilatore.
DRY CS 26L
Curva caratteristica DCS26R
90
80
70
P [Pa
60
50
40
30
20
10
0
20
0
225
250
275
30
0
325
350
Q [mc/h]
34
24
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DRYS
Dimensioni:
Collegamenti
1. Accesso collegamenti elettrici
2. Pannello quadro elettrico
3. Staffe di aggancio (foro D6mm)
4. Scarico condensa (D=14mm)
5. Ingresso acqua (3/8”M)
6. Uscita acqua (1/2” M)
7. Sfiati
8. Uscita aria deumidificata
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25
DRYS
Requisiti per l’installazione:
Prima di installare la macchine è necessario predisporre:
- le tubazioni di mandata e di ritorno per l’acqua di raffreddamento con due valvole di intercettazione per il sezionamento ed eventualmente la regolazione della portata;
- portata e pressione dell’acqua di raffreddamento: vedere
grafico a pag. 6
- lo scarico per l’acqua condensata;
- i cavi elettrici per l’alimentazione, il conduttore di protezione PE (conduttore di terra) ed i segnali di consenso al funzionamento.
La macchina deve essere installata in posizione orizzontale,
appesa tramite le apposite staffe oppure appoggiata sul cofano inferiore. L’installazione deve essere effettuata all’interno
degli edifici.
E’ necessario lasciare uno spazio libero di almeno 60 cm
sul lato dei collegamenti idraulici ed elettrici e conservare
l’accessibilità per le future operazioni di manutenzione o riparazione.
Nota per lo scarico della condensa:
- lo scarico della condensa deve avere una pendenza adeguata alle dimensioni e alla lunghezza del tubo;
- è necessario prevedere un sifone, e solo uno, per evitare il
risucchio di aria dal tubo di scarico.
Collegamenti elettrici:
I collegamenti elettrici devono comprendere anche il conduttore di protezione.
La macchina viene normalmente fornita con il collegamento
del ventilatore sulla velocità minima (filo rosso). A seconda
del tipo di impianto e delle perdite di carico delle tubazioni
è possibile aumentare la velocità del ventilatore collegando,
al posto del filo rosso, il filo blu (velocità media) oppure il filo
nero (velocità massima); il filo bianco non va mai scollegato.
Il condensatore(1,5 microF) si trova a fianco del motore sul
ventilatore.
Schema elettrico
Sonda di temperatura:
sensore NTC che rileva la
temperatura dell’aria da trattare.
Fusibile scheda elettronica: 250V- 8Aw
Consensi al funzionamento
Il funzionamento della macchina avviene tramite due ingressi
digitali (contatto pulito).
Consenso deumidificazione: contatto tra i morsetti COM-C1,
normalmente ponticellato in mancanza di un sistema di regolazione dell’umidità ambiente. La macchina interrompe il suo
funzionamento quando il contatto tra i due morsetti si apre.
Consenso ventilazione: contatto tra i morsetti COM-C2, normalmente non utilizzato ma chiudendo il contatto è possibile
azionare solo il ventilatore per forzare il movimento dell’aria.
Descrizione del funzionamento:
Il deumidificatore funziona solo se la temperatura ambiente è
compresa tra 15°C e 32°C.
L’aria viene trattata attraverso una serie di scambiatori di calore alettati: il primo di questi, utilizzando l’acqua refrigerata, effettua un pretrattamento abbassando la temperatura
dell’aria prima dell’ingresso nell’evaporatore del circuito frigorifero. Il secondo, (evaporatore) effettua la deumidificazione vera e propria, Il terzo scambiatore serve a riscaldare l’aria
ed a smaltire l’energia del ciclo frigorifero, infine il quarto
(post-trattamento) riporta la temperatura dell’aria in uscita
ad un valore vicino a quello che aveva all’ingresso della macchina.
Se la temperatura ambiente è compresa tra 15°C e 21°C il
compressore frigorifero effettua una pausa ogni 60 minuti per
consentire lo scioglimento della brina formatasi sull’evaporatore (sbrinamento).
Segnalazioni:
Sulla scheda sono presenti due led luminosi, uno rosso e uno
verde.
Led rosso: segnala la presenza di tensione alla scheda.
Led verde: se è acceso continuo, segnala il normale funzionamento;
se fa due lampeggi periodici segnala la fase di sbrinamento;
se lampeggia costantemente segnala una temperatura ambiente al di fuori del campo ammissibile di funzionamento:
funzionerà il ventilatore ma non il compressore frigorifero.
Primo avviamento – collaudo:
Il collaudo del deumidificatore andrebbe effettuato contestualmente a quello dell’impianto a pannelli in funzionamento
estivo. La macchina è in funzione quando viene data tensione
all’alimentazione ed il consenso è chiuso. Ad ogni avviamento
viene fatto partire prima il ventilatore e solo dopo 2 minuti il
compressore.
ATTENZIONE: Non utilizzare il deumidificatore senza l’acqua
refrigerata: la macchina ha una resa minore e subisce una
usura precoce.
ATTENZIONE: Non far circolare acqua refrigerata a macchina
ferma per lunghi periodi, perché si potrebbe formare condensa sulla superficie esterna della macchina.
La principale verifica da effettuare riguarda la portata dell’acqua di raffreddamento che non dovrebbe essere inferiore a
4l/min.
Nel caso in cui non si possa misurare la portata dell’acqua è
possibile effettuare una taratura nel seguente modo:
- aprire completamente la circolazione dell’acqua refrigerata;
- avviare il deumidificatore e attendere 15 minuti;
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Manutenzione:
L’unica operazione periodica da fare è la pulizia del filtro che
andrà effettuata con una frequenza variabile in funzione
dell’ambiente in cui si trova ad operare la macchina.
Il filtro è estraibile togliendo il lato della cornice, a sua volta
fissata con appositi pomelli svitabili a mano.
La struttura portafiltro permette di scegliere il lato di estrazione del filtro; se il lato di estrazione già predisposto non
soddisfa è sufficiente scambiare le viti di fissaggio del lato desiderato con i pomelli.
DRYS
- se ci si trova entro i limiti di funzionamento l’aria uscirà raffreddata; sarà possibile far risalire la temperatura dell’aria
riducendo lentamente la portata dell’acqua refrigerata, fino
alle condizioni desiderate.
In base alle canalizzazioni collegate selezionare la velocità del
ventilatore più adatta per la portata necessaria al corretto
funzionamento della macchina (200m3/h).
NOTA: dopo aver riempito d’acqua l’impianto si raccomanda
di verificare attentamente la tenuta non solo dei collegamenti
ma anche del circuito idraulico della macchina.
Per l’estrazione del ventilatore (1) è necessario prima rimuovere il cavo di alimentazione.
Rimuovere in fine le due viti (2) che bloccano lateralmente la cassa del ventilatore, sollevarlo leggermente e sfilarlo
dall’apertura presente sul fianco della macchina (estraendo il
quadro elettrico l’operazione risulta più agevole).
Per l’eventuale sostituzione del condensatore elettrico del
ventilatore (1,5microF), questi si trova a fianco del motore.
In tal caso non è necessario rimuovere l’intero ventilatore.
Rimozione del ventilatore:
Rimozione del ventilatore:
1. Scheda elettronica cod. 101660
2. Compressore cod. 500076
3. Filtro cod. 303700
4. Scambiatore cod. 500135
5. Ventilatore cod. 100076
Rimuovere il pannello inferiore svitando le 6 viti che lo fissano;
se la macchina è appoggiata è possibile rimuovere allo stesso
modo pannello superiore.
Demolizione e smaltimento del prodotto:
Nel caso il deumidificatore fosse sottoposto a demolizione,
tenere conto del contenuto del circuito frigorifero, refrigerante R134a e olio poliestere; queste sostanze non devono
essere disperse nell’ambiente ma recuperate secondo la normativa vigente.
La macchina contiene i seguenti materiali:
- componenti in plastica;
- componenti elettronici;
- fili elettrici a semplice e doppio isolamento;
- materiali polimerici espansi;
- acciaio, rame e alluminio.
In caso di smaltimento seguire la normativa vigente.
System-Service srl Via dell’industria, 12 - 33030 Coseano - Udine - Italy - t. 0432.948630 - f. 0432.958933
27
37
5.5 Demolizione e smaltimento della
DRYS
macchina (vedi capitolo 12, pagina 82)
6. DRYCS 26RD
Deumidificatore
L’unità DRY CS 26RD è una macchina in grado effettuare
il trattamento estivo dell'aria in abbinamento con un
impianto di raffrescamento radiante. Essa raffredda
l’aria aspirata utilizzando sia l’acqua fredda dell’impianto
sia un circuito frigorifero interno, in modo da realizzare il
processo di deumidificazione con la massima efficienza.
La macchina ha inoltre la possibilità, mediante un
comando elettrico, di smaltire il calore sviluppato dal
circuito frigorifero direttamente nell’acqua refrigerata,
effettuando così un raffreddamento dell’aria in uscita
che integra il raffrescamento dei pannelli radianti.
Il processo di trattamento dell’aria varia a seconda che si
voglia ottenere aria in uscita neutra oppure raffreddata
rispetto alla temperatura in aspirazione.
Funzionamento con aria neutra
L'aria, filtrata attraverso la sezione filtrante (1), subisce
un preraffreddamento tramite lo scambiatore ad acqua
refrigerata (2). L'utilizzo dell'acqua refrigerata per
preraffreddare l'aria è fondamentale per l'efficienza del
processo, perché in questo modo è possibile rendere
minimo l'impegno di potenza elettrica del compressore
frigorifero (4).
L'aria viene poi deumidificata attraversando in sequenza
le batterie alettate di un circuito frigorifero: nella prima
batteria (3) vi è la deumidificazione vera e propria, nella
seconda (6) vi è il postriscaldamento, effettuato tramite
il calore sviluppato dal circuito frigorifero.
L’aria in uscita è neutra rispetto alla temperatura di
ingresso alla macchina; questo effetto viene ottenuto
mediante un passaggio d’acqua calibrato nello
scambiatore a piastre (5) che asporta il calore in eccesso.
Lo scambiatore alettato (7) funge da accumulatore di
liquido refrigerante e ha un effetto minimo in questa
modalità di funzionamento. In questa modalità la valvola
manuale (12), che ha un’apertura parziale, permette un
passaggio d’acqua limitato al fine di asportare il calore in
eccesso rispetto alla neutralità dell’aria in uscita.
La macchina è in grado di funzionare con questa
configurazione anche in assenza d’acqua; mancando
però sia il preraffreddamento sia lo smaltimento del
calore, l’aria uscirà ad una temperatura superiore a
quella di entrata.
38
DRYS
Funzionamento in integrazione
In questa modalità viene chiusa l’elettrovalvola (10) e
aperta l’elettrovalvola (11); l’accumulatore (7) si svuota
attraverso il capillare (13) ed il liquido liberato si accumula
tutto nel condensatore (6). Quando quest’ultimo è
completamente allagato di liquido lo smaltimento del
calore è inibito e avviene quasi completamente nello
scambiatore a piastre (5), nel quale scorre liberamente
l’acqua refrigerata attraverso la valvola (11) aperta.
Nel funzionamento in integrazione è previsto inoltre
un cambio ad una velocità superiore del ventilatore,
che viene di fabbrica impostato per dare 200 mc/h in
deumidificazione e 300 mc/h in integrazione.
Il funzionamento in
integrazione è possibile solo
con alimentazione di acqua
refrigerata
6.1 Descrizione componenti principali
STRUTTURA:
in pannelli di lamiera zincata, rivestiti internamente con
materassino fonoassorbente in poliuretano espanso a
cellule aperte.
SEZIONE FILTRANTE:
truttura filtrante in lamiera zincata, filtro tipo G3
estraibile da tutti i lati della macchina.
valvola di laminazione termostatica, valvola on-off sul
circuito per il cambio modalità di funzionamento.
CIRCUITO FRIGORIFERO:
CIRCUITO IDRAULICO:
in tubi di rame, batterie alettate in alluminio con tubi
in rame, scambiatore di calore acqua-freon in piastre
di acciaio inox saldobrasate. Compressore frigorifero
alternativo a pistone da 10 cc; filtro per l’unidità,
in tubi di rame, con batteria alettata in alluminio e tubi
di rame per il pretrattamento dell’aria, scambiatore a
piastre per il raffreddamento del refrigerante, valvola
on-off per il cambio modalità di funzionamento;
39
DRYS
Il telaio della macchina, in lamiera zincata contiene il
gruppo di batterie alettate per il trattamento dell’aria, il
circuito frigorifero per la deumidifica
zione, il filtro dell’aria in aspirazione, la vaschetta
raccogli condensa, il ventilatore di mandata, il quadro
elettrico di comando e gestione.
VENTILATORE: centrifugo a pale rivolte in avanti, a doppia
aspirazione con motore direttamente accoppiato, a 4
velocità; la velocità di funzionamento è configurabile
scegliendo i fili da connettere all’alimentazione elettrica.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
vano quadro elettrico;
compressore frigorifero;
filtro aria aspirata;
batteria alettata;
ventilatore;
scambiatore a piastre;
vano valvole;
6.2 Dati tecnici
Caratteristiche costruttive
Compressore frigorifero
Gas refrigerante
Alimentazione elettrica
Batteria di pre-raffreddamento
Ermetico, alternativo
R134a – 450g
230/1/50 (V/ph/Hz)
Tubi in rame (2 ranghi) e alette in alluminio con trattamento
“idrofilico”
Batteria evaporante
Tubi in rame e alette in alluminio con trattamento “idrofilico”
Batteria di post-riscaldamento Tubi in rame e alette in alluminio
Condensatore ad acqua
A piastre saldobrasate in acciaio inossidabile AISI 316
Attacchi acqua
2 x ½” GAS femmina
Ventilatore
Centrifugo a doppia aspirazione con motore direttamente
accoppiato
Filtro aria
con materiale filtrante in fibra sintetica - classe G3 (EN
779:2002).
Campo di funzionamento
Da 15°C a 32°C
Sicurezze
Pressostato di massima pressione, controllo temperatura
acqua in ingresso, relè di segnalazione allarme
40
Portata aria
Prevalenza disponibile (configuraz. di fabbrica)
Umidità asportata (26°C – 65%UR - acqua ingr.15°C)
Pot. elettrica assorbita
Portata acqua pre-raffreddamento
Portata acqua totale
Perdita di carico acqua
m3/h
Pa
l/g
W
l/h
l/h
kPa
200
24
25,5
410
180
220
12
300
45
25,5
420
180
290
15
200
24
42
52
68
300
18
32
45
60
DRYS
Dati caratteristiciU.M.
Deumidif.
Integr.
Prevalenza disponibile alle varie velocità del ventilatore
Portata aria
1a velocità
2a velocità
3a velocità
4a velocità
m3/h
Pa
Pa
Pa
Pa
Prestazioni
Umidità condensata - quota di raffreddamento sensibile dell’aria.
La tabella seguente riporta le rese in deumidificazione e la resa in raffreddamento sensibile, nel
caso di funzionamento in integrazione.
temperatura
acqua di
alimentazione
°C
21
18
15
codizioni aria
in ingresso
°C - UR%
24 - 55
24 - 65
26 - 55
26 - 65
24 - 55
24 - 65
26 - 55
26 - 65
24 - 55
24 - 65
26 - 55
26 - 65
potenza
frigorifera
totale
W
1080
1120
1270
1280
1230
1270
1400
1440
1370
1460
1540
1690
potenza
frigorifera
sensibile
W
750
660
850
740
860
770
950
850
970
930
1060
950
potenza
frigorifera
latente
W
330
460
420
540
370
500
450
590
400
530
480
740
umidità
condensata
l/g
11,4
15,8
14,4
18,7
12,7
17,1
15,4
20,5
13,8
18,1
16,6
25,5
41
DRYS
Dati acustici
Livello di potenza sonora db(A)
Ventilazione
Deumidificazione / integrazione
Velocità 1
Velocità 2
Velocità 3
Velocità 4
39,6
41,4
46,2
50,4
46
47,5
49,2
51,2
(*) Nota: il livello di pressione sonora equivalente è in
funzione del locale in cui viene installata la macchiana,
della presenza o meno di canale e/o plenum.
Generalmente il valore è 7-10 db (A) inferiore a quello
della potenza sonora e con canale e/o plenum si riduce
ulteriormente.
6.3 Dimensioni
6.4 requisiti per l'installazione
Prima di installare la macchine è necessario predisporre:
- le tubazioni di mandata e di ritorno per
l’acqua di raffreddamento con due valvole di
intercettazione per il sezionamento della linea;
- lo scarico per l’acqua condensata;
- i cavi elettrici per l’alimentazione, il conduttore
di protezione PE (conduttore di terra) ed i fili per
i consensi al funzionamento.
E' necessario lasciare uno spazio libero di almeno
La macchina deve essere installata in posizione
orizzontale, appesa tramite le apposite staffe oppure 60 cm sul lato dei collegamenti idraulici ed elettrici e
appoggiata sul cofano inferiore. L'installazione deve conservare l'accessibilità per le future operazioni di
manutenzione o riparazione.
essere effettuata all'interno degli edifici.
42
DRYS
6.5 Manuale d'istruzioni
1. Accesso collegamenti
elettrici
2. Pannello quadro elettrico
3. Staffa di aggancio (foro
D6mm)
4. Scarico condensa (D=19mm)
5. Ingresso acqua (3/8”M)
6. Uscita acqua (3/8”M)
7. Sfiato
8. Uscita aria deumidificata
9. Valvola bypass acqua
Nota per lo scarico della condensa:
- lo scarico della condensa deve avere una pendenza
adeguata alle dimensioni e alla lunghezza del tubo;
- è necessario prevedere un sifone, e solo uno, per
evitare il risucchio di aria dal tubo di scarico.
6.6 Collegamenti elettrici
SEZIONE DEI CONDUTTORI
La linea elettrica di alimentazione ed i dispositivi di
sezionamento devono essere determinati da persone
abilitate alla progettazione elettrica; il cavo deve
comunque avere una sezione minima di 3x1,5 mmq, F
+ N+ PE.
Per i consensi al funzionamento: il cavo deve avere
sezione minima 0,5 mmq.
SCHEMA ELETTRICO
La macchina viene normalmente fornita con il
collegamento del ventilatore sulla velocità minima; le
velocità in modo deumidificatore o deumidificatore
raffreddante sono comunque impostabili in fase di
installazione
43
DRYS
6.7 Consensi di funzionamento
Il funzionamento della macchina avviene tramite due
ingressi digitali (contatto pulito) e un segnale 220V.
Consenso ventilazione:
6.8 Tabella di conversione
temperatura-resistenza per le
sonde di temperatura NTC
contatto tra i morsetti COM-C1, chiudendo il contatto Per verificare l’affidabilità delle sonde la tabella
è possibile azionare solo il ventilatore per forzare il sottoriportata descrive la corrispondenza tra la
temperatura ed il valore in Ohm di resistenza
movimento dell’aria.
Consenso deumidificazione:
contatto tra i morsetti
COM-C2, normalmente
ponticellato in mancanza di un sistema di regolazione
dell’umidità ambiente. La macchina interrompe il suo
funzionamento quando il contatto tra i due morsetti si
apre.
Consenso integrazione:
contatto tra i morsetti COM-C3, la macchina funziona in
modalità raffreddante.
Consenso rinnovo:
contatto tra i morsetti COM-C4, esso attiva il la modalità
rinnovo del recuperatore d’aria, se presente.
44
Ohm
329500
247700
188500
144100
111300
86430
67770
53410
42470
33900
27280
22050
17960
6.9 Consensi al funzionamento
°C
15
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
Ohm
14690
12090
10000
8313
6940
5827
4911
4160
3536
3020
2588
2226
1924
DRYS
°C
-50
-45
-40
-35
-30
-25
-20
-15
-10
-5
0
5
10
6.11 Primo avviamento
Il funzionamento della macchina avviene tramite due Il deumidificatore è progettato per funzionare ad una
temperatura ambiente compresa tra 15°C e 32°C.
ingressi digitali (contatto pulito).
Se l’aria ambiente aspirata, o l’acqua del circuito di
Consenso ventilazione:
raffrescamento hanno delle condizioni diverse da quelle
contatto tra i morsetti COM-C1, normalmente non previste può capitare che l’evaporatore del circuito
utilizzato ma chiudendo il contatto è possibile azionare frigorifero si trovi al di fuori dai limiti consentiti di
solo il ventilatore per forzare il movimento dell’aria.
temperatura; in questo caso il compressore si ferma e il
display segnala un’anomalia.
Consenso deumidificazione:
contatto tra i morsetti COM-C2, normalmente Il compressore frigorifero si accende dopo 2’ dal
ponticellato in mancanza di un sistema di regolazione consenso alla deumidificazione.
dell’umidità ambiente. La macchina interrompe il suo In caso di formazione di brina sull’evaporatore
funzionamento quando il contatto tra i due morsetti si compressore frigorifero effettua una pausa consentire
lo scioglimento della brina formatasi sull’evaporatore
apre.
(sbrinamento). In questo caso il led verde del
compressore lampeggia finché non ci sono le condizioni
di temperatura corrette.
Campo di lavoro
6.10
Il collaudo del deumidificatore andrebbe effettuato
contestualmente a quello dell’impianto a pannelli in
funzionamento estivo;
La macchina è in funzione quando viene data tensione
all’alimentazione ed il consenso è chiuso. Ad ogni
avviamento viene fatto partire prima il ventilatore e
dopo 2 minuti il compressore.
TARATURA ARIA IN USCITA
La macchina è dotata di una valvola manuale di bypass,
tarata di fabbrica, per dare in uscita aria alla stessa
temperatura di quella aspirata, lasciando fluire una
portata d’acqua per smaltire il solo calore in eccesso
prodotto dal circuito frigorifero.
E’ possibile aprire o chiudere la valvola, tramite la
manopola indicata dalla lettera “A” in figura 8, in modo
da diminuire o aumentare leggermente la temperatura
dell’aria in uscita rispetto alla temperatura in entrata.a
corrette.
45
DRYS
FUNZIONAMENTO SENZA ACQUA
La principale verifica da effettuare riguarda la portata
dell’acqua di raffreddamento che non dovrebbe essere
inferiore a 3l/min.
Nel caso in cui non si possa misurare la portata dell’acqua
è possibile effettuare una taratura nel seguente modo:
- aprire completamente la circolazione dell'acqua
refrigerata;
- avviare il deumidificatore e attendere 15 minuti;
- se ci si trova entro i limiti di funzionamento l'aria uscirà
raffreddata; sarà possibile far risalire la temperatura
ATTENZIONE: Non far circolare acqua refrigerata a dell’aria riducendo lentamente la portata dell’acqua
macchina ferma per lunghi periodi, perché si potrebbe refrigerata, fino alle condizioni desiderate.
formare condensa sulla superficie esterna della In base alle canalizzazioni collegate selezionare la
macchina.
velocità del ventilatore più adatta per la portata
necessaria al corretto funzionamento della macchina
(200m3/h).
Il deumidificatore può funzionare senza acqua refrigerata
solo alle seguenti condizioni:
- la temperatura dell’aria aspirata non deve essere
superiore a 22°C;
-
deve essere impostato il funzionamento in
deumidificazione.
La resa deumidificante della macchina sarà tuttavia
inferiore, con diminuzione fino al 40%.
NOTA: dopo aver riempito d’acqua l’impianto si
raccomanda di verificare attentamente la tenuta non
solo dei collegamenti del circuito idraulico.
6.12 Diagnostica del display a led
Led “Power" rosso:
se è presente la tensione è acceso fisso;
Led “COMPR” verde:
indica il consenso alla deumidificazione, se è acceso
fisso indica il compressore in funzione, se è acceso
lampeggiante indica che il compressore è fermo per
pausa, attesa dopo avviamento o anomalia;
Led 3 e 4 di allarme: vedi la seguente tabella.
= led spento;
= led acceso lampeggiante;
= led acceso fisso.
led ALARM1 giallo
led ALARM2 rosso
diagnosi
permanenza
Nessun allarme
Temperatura ambiente troppo
elevata o circuito scarico
Temperatura ambiente troppo
bassa
Blocco di massima pressione
refrigerante
Temperatura acqua di mandata
superiore a 30°C
46
Allarme permanente
Allarme permanente
Allarme permanente
Si sblocca da solo se la
temperatura scende
led ALARM2 rosso
DRYS
led ALARM1 giallo
diagnosi
Una delle sonde è guasta:
1 lampeggio: sonda evaporatore;
2 lampeggi sonda acqua;
3 lampeggi sonda condensatore;
Lampeggio
veloce
Lampeggio
veloce
Una delle sonde è guasta:
1 lampeggio: sonda evaporatore;
2 lampeggi sonda acqua;
3 lampeggi sonda condensatore;
NOTA: in caso di allarme permanente il
compressore si ferma e non riparte; per il reset
dell’allarme è necessario togliere e ridare
alimentazione alla scheda elettronica.
6.14 Manuntenzione
L’unica operazione periodica da fare è la pulizia del
filtro che andrà effettuata con una frequenza variabile
in funzione dell’ambiente in cui si trova ad operare la
macchina.
Il filtro è estraibile togliendo il lato della cornice, a sua
volta fissata con appositi pomelli svitabili a mano.
La struttura portafiltro permette di scegliere il lato di
estrazione del filtro; se il lato di estrazione già predisposto
non soddisfa è sufficiente scambiare le viti di fissaggio
del lato desiderato con i pomelli.
6.15 Demolizione e smaltimento della
macchina (vedi capitolo 12, pagina 82)
47
DRYS
7. DRYCS 350D DRYCS 500D
Deumidificatori
DRYCS 350D
7.1
Descrizione del prodotto
Il condizionatore DRYCS 350D/500D è una macchina
canalizzabile, da controsoffitto, progettata come
componente di impianto di raffrescamento a pannelli
radianti. .
Il l’unità utilizza la disponibilità dell’acqua refrigerata
dell’impianto (15-20°C) per deumidificare l’aria con
maggiore efficienza, rispetto ad un deumidificatore
normale, inviando comunque aria ad una temperatura
non più elevata di quella aspirata.
7.2 Descrizione del funzionamento
Il DRYCS 350/500 utilizza l’acqua refrigerata a 15 – 18°C
disponibile per l'impianto a pannelli radianti per un
primo raffreddamento dell’aria.
L'utilizzo dell'acqua refrigerata per preraffreddare l'aria
è fondamentale per l'efficienza del processo, perché in
questo modo è possibile:
- trattare l’aria esterna e portarla ad una temperatura
adeguata per il trattamento di deumidificazione a ciclo
frigorifero;
- rendere minimo l'impegno di potenza elettrica del
compressore frigorifero.
Il processo di trattamento dell’aria varia a seconda che si
voglia ottenere aria in uscita neutra oppure raffreddata
rispetto alla temperatura in aspirazione.
L'aria, filtrata attraverso la sezione filtrante (1), subisce
un preraffreddamento tramite lo scambiatore ad acqua
refrigerata (2) proveniente dal collettore dell’impianto
radiante(8).
L'utilizzo dell'acqua refrigerata per preraffreddare l'aria
è fondamentale per l'efficienza del processo, perché in
questo modo è possibile rendere minimo l'impegno di
potenza elettrica del compressore frigorifero (4).
48
DRYCS 350D
DRYS
L'aria viene poi deumidificata attraversando in sequenza
le batterie alettate di un circuito frigorifero: nella prima
batteria (3) vi è la deumidificazione vera e propria, nella
seconda (5) vi è il postriscaldamento, effettuato tramite
il calore sviluppato dal circuito frigorifero. La batteria
(5) è dotata di un secondo rango, detto di "posttrattamento”, situato immediatamente a valle del
condensatore del circuito frigorifero ed ha la funzione di
ridurre la temperatura dell’aria espulsa dalla macchina
ad un valore non superiore a quello in ingresso. Questo
scambiatore è dotato di una alimentazione propria
dell’acqua (9) che può essere quella del circuito radiante
oppure diversa.
7.3 Descrizione componenti principali
STRUTTURA: in pannelli di lamiera zincata, rivestiti
internamente con materassino fonoassorbente in
poliuretano espanso a cellule aperte.
SEZIONE FILTRANTE:struttura filtrante in lamiera zincata,
filtro tipo G3 estraibile da tutti i lati della macchina.
CIRCUITO FRIGORIFERO: in tubi di rame, batterie alettate
in alluminio con tubi in rame. Compressore frigorifero
alternativo a pistone; filtro per l’umidità, laminazione a
capillare.
CIRCUITO IDRAULICO: in tubi di rame, con batteria
alettata in alluminio e tubi di rame per il pretrattamento
dell’aria, batteria alettata in alluminio e tubi di rame per
il postrattamento dell’aria;
Il telaio della macchina, in lamiera zincata contiene il
gruppo di batterie alettate per il trattamento dell’aria,
il circuito frigorifero per la deumidificazione, il filtro
dell’aria in aspirazione, la vaschetta raccogli-condensa,
il ventilatore di mandata, il quadro elettrico di comando
e gestione.
VENTILATORE: centrifugo a pale rivolte in avanti, a doppia
aspirazione con motore direttamente accoppiato, a 3
velocità; la velocità di funzionamento è configurabile
scegliendo i fili da connettere all’alimentazione elettrica.
1)
2)
3)
4)
5)
filtro aria aspirata;
batteria alettata;
ventilatore;
compressore frigorifero;
vano quadro elettrico.
49
DRYS
7.4 Caratteristiche tecniche
Caratteristiche costruttive comuni
Compressore frigorifero
Alternativo ermetico, monocilindrico alternativo
Gas refrigerante
R134A
Batteria di pre-raffreddamento
Tubi in rame e alette in alluminio con trattamento “idrofilico”
Batteria evaporante
Tubi in rame e alette in alluminio con trattamento “idrofilico”
Batteria di post-riscaldamento
Tubi in rame e alette in alluminio
Attacchi idraulici batteria di
preraffreddamento
2 x3/4” GAS femmina
Attacchi idraulici batteria di
postraffreddamento
2 x 1/2“ GAS femmina
Filtro aria
materiale filtrante in fibra sintetica - classe G3 (EN 779:2002).
Dati tecnici
CAP350D
CAP500RD
m3/h
350
500
Prevalenza disponibile
Pa
40
60
Umidità asportata (26°C - 65%UR - acqua ingr.15°C)
l/g
38,3
60,1
Pot. elettrica nominale
W
460
650
Corrente nominale
A
2,1
3
Potenza elettrica massima assorbita dal ventilatore
W
65
100
Carica refrigerante R134a
g
580
680
Portata acqua pre-raffreddamento
l/h
350
500
kPa
12
16
Lunghezza (lato attacchi acqua)
mm
593
645
Profondità (lati passaggi aria)
mm
700
767
Altezza
mm
262
287
Portata aria
Perdita di carco acqua pre-raffreddamento
INGOMBRI
LIMITI DI FUNZIONAMENTO
Temperatura aria in aspirazione
C°
15 -32
Temperatura acqua di alimentazione
C°
12 -22
7.5 Prestazioni
Note:
a) le prime due condizioni dell'aria in ingresso si
riferiscono al funzionamento in ricircolo, la terza a
quello con tutta aria esterna trattata in un recuperatore
di calore con efficienza del 50% sul sensibile, la quarta
a quello con tutta aria esterna con le caratteristiche
che tradizionalmente vengono assunte come condizioni
di progetto per località dell'Italia meridionale. Con il
funzionamento ad aria primaria viene evidenziata la
50
potenzialità frigorifera latente disponibile, dopo aver
abbattuto il carico esterno, per abbattere il carico
ambiente.
b) nel funzionamento con aria in ingresso alla macchina
diversa da quelle ambiente sono riportate anche le
potenze frigorifiche riferite a quest'ultimo, supposto a
26°C e 65% UR
Aria in ingresso
Pot.frig.
latente
(totale)
DRYS
DRYCS 350D (acqua a 15°C)
Pot.frig.
latente
(ambiente)
°C
% UR
W
l/g
W
l/g
26,0
55
706
24,4
-
-
26,0
65
1110
38,3
-
-
30,5
64,4
1796
62,0
258
8,9
35,0
50
1701
58,8
148
5,1
DRYCS 500D (acqua a 15°C)
Aria in ingresso
Pot.frig.
latente
(totale)
Pot.frig.
latente
(ambiente)
°C
% UR
W
l/g
W
l/g
26,0
55
1090
37,6
-
-
26,0
65
1740
60,1
-
-
30,5
64,4
2820
97,4
622
21,5
35,0
50
2732
94,4
514
17,7
7.6 Dimensioni
51
DRYS
Modello
CAP CS350D
350RD
DRY
CAP CS500D
500RD
DRY
A
664
751
A1
308
302
A2
482
506
A3
700
767
B
593
645
NOTA: le misure con asterisco (*) sono misure interne..
7.7 Collegamenti
Tutti i collegamenti necessari alla macchina, ad
esclusione dei canali di aspirazione ed espulsione
dell’aria, sono sul lato sinistro.
La macchina è dotata di quattro staffe per il fissaggio a
soffitto.
DRY CS350D
DRY S500D
1.
2.
3.
4.
5.
52
Accesso collegamenti elettrici
Attacchi acqua batteria di preraffreddamento (1/2” F)
Attacchi acqua batteria di postraffreddamento (1/2” F)
Scarico condensa (D=19mm)
Staffe di aggancio (foro D6mm)
B1
563
615
B3
414
411
H
262
287
H1
201
232
H2
201
226
L
697
767
DRYS
7.8 Requisiti per l'installazione
Prima di installare la macchine è necessario predisporre:
- le tubazioni di mandata e di ritorno per l’acqua di
raffreddamento con valvole di intercettazione per il
sezionamento ed eventualmente la regolazione della
portata;
- portata e pressione dell'acqua di raffreddamento:
vedere la tabella “Dati tecnici” a pag. 5
- lo scarico per l’acqua condensata;
- i cavi elettrici per l’alimentazione, il conduttore di
protezione PE (conduttore di terra) ed i segnali di
consenso al funzionamento.
La macchina deve essere installata in posizione
orizzontale, appesa tramite le apposite staffe oppure
appoggiata sul cofano inferiore. L'installazione deve
essere effettuata all'interno degli edifici.
E' necessario lasciare uno spazio libero di almeno
60 cm sul lato dei collegamenti idraulici ed elettrici e
conservare l'accessibilità per le future operazioni di
manutenzione o riparazione.
Nota per lo scarico della condensa:
- lo scarico della condensa deve avere una pendenza
adeguata alle dimensioni e alla lunghezza del tubo;
- è necessario prevedere un sifone, e solo uno, per
evitare il risucchio di aria dal tubo di scarico.
7.9 Collegamenti elettrici
SEZIONE DEI CONDUTTORI
La linea elettrica di alimentazione ed i dispositivi di
sezionamento devono essere determinati da persone
abilitate alla progettazione elettrica; il cavo deve
comunque avere una sezione minima di 3x1,5 mmq, F
+ N+ PE.
Per i consensi al funzionamento: il cavo deve avere
sezione minima 0,5 mmq.
La macchina viene fornita con il collegamento del
ventilatore sulla velocità minima (filo rosso). A
seconda del tipo di impianto e delle perdite di carico
delle tubazioni è possibile aumentare la velocità del
ventilatore collegando, al posto del filo rosso, il filo blu
(velocità media) oppure il filo nero (velocità massima); il
filo bianco non va mai scollegato.
53
DRYS
7.10 Collegamenti elettrici
Schema elettrico
Legenda
All: contatti del relè di allarme, capacità 250VAC – 8A;
COM – C1: contatto pulito per il consenso ventilazione;
COM – C2: contatto pulito per il consenso deumidificazione.
Gestione del relé di allarme
Il relé di allarme è normalmente aperto, in caso di
anomalia il contatto si chiude. E’ possibile rendere il
contatto normalmente chiuso togliendo il ponticello
denominato NC/NO sul circuito stampato della scheda.
7.11 Consensi al funzionamento
Il funzionamento della macchina avviene tramite due
ingressi digitali (contatto pulito).
Consenso ventilazione:
contatto tra i morsetti COM-C1, normalmente non
utilizzato ma chiudendo il contatto è possibile azionare
solo il ventilatore per forzare il movimento dell’aria.
Consenso deumidificazione:
contatto tra i morsetti COM-C2, normalmente
ponticellato in mancanza di un sistema di regolazione
dell’umidità ambiente. La macchina interrompe il suo
funzionamento quando il contatto tra i due morsetti si
apre.
54
DRYS
7.12 Tabella di conversione
temperatura-resistenza per le
sonde di temperatura NTC
°C
-50
-45
-40
-35
-30
-25
-20
-15
-10
-5
0
5
10
Ohm
329500
247700
188500
144100
111300
86430
67770
53410
42470
33900
27280
22050
17960
°C
15
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
Ohm
14690
12090
10000
8313
6940
5827
4911
4160
3536
3020
2588
2226
1924
7.13 Campo di lavoro
Il deumidificatore è progettato per funzionare ad una
temperatura ambiente compresa tra 15°C e 32°C.
Se l’aria ambiente aspirata o l’acqua del circuito di
raffrescamento hanno delle condizioni diverse da quelle
previste può capitare che l’evaporatore del circuito
frigorifero si trovi al di fuori dai limiti consentiti di
temperatura; in questo caso il compressore si ferma e il
display segnala un’anomalia.
In caso di formazione di brina sull’evaporatore
compressore frigorifero effettua una pausa per
consentire lo scioglimento della brina formatasi
sull’evaporatore (sbrinamento). In questo caso il led
verde del compressore lampeggia finché non ci sono le
condizioni di temperatura corrette.
55
DRYS
7.14 Diagnostica del display a LED
Led “POWER” rosso: se è presente la tensione è acceso
fisso;
Led “COMPR” verde: indica il consenso alla
deumidificazione, se è acceso fisso indica il compressore
in funzione, se è acceso lampeggiante indica che il
compressore è fermo per pausa, attesa dopo avviamento
o anomalia;
Led 3 e 4 di allarme: vedi la seguente tabella.
led ALARM1 giallo
= led spento;
= led acceso lampeggiante;
= led acceso fisso.
led ALARM2 rosso
diagnosi
Nessun allarme
Temperatura ambiente troppo
elevata o circuito scarico
Temperatura ambiente troppo
bassa
Blocco di massima pressione
refrigerante
Temperatura acqua di mandata
superiore a 30°C
led ALARM1 giallo
led ALARM2 rosso
Lampeggio
veloce
Lampeggio
veloce
permanenza
Allarme permanente
Allarme permanente
Allarme permanente
Si sblocca da solo se la
temperatura scende
diagnosi
Una delle sonde è guasta
1 lampeggio: sonda evaporatore
2 lampeggi: sonda acqua
3 lampeggi: sonda condensatore
Una delle sonde è scollegata
1 lampeggio: sonda evaporatore
2 lampeggi: sonda acqua
3 lampeggi: sonda condensatore
Gestione del relé di allarme
La macchina è dotata di un relè di allarme, che chiude
un contatto in caso di anomalia.
NOTA: in caso di allarme permanente il
compressore si ferma e non riparte; per il reset
dell’allarme è necessario togliere e ridare
alimentazione alla scheda elettronica.
Il relé di allarme è normalmente aperto, in caso
di anomalia il contatto si chiude. E’ possibile rendere il
contatto normalmente chiuso agendo su un ponticello
denominato NC / NO sul circuito stampato della
scheda.
NOTA: in caso di allarme il compressore si ferma e non
riparte; per il reset dell’allarme è necessario togliere
alimentazione alla scheda elettronica
56
Primo avviamento - collaudo
Il collaudo del deumidificatore andrebbe effettuato
ATTENZIONE: Non far circolare acqua refrigerata
contestualmente a quello dell’impianto a pannelli in a macchina ferma per lunghi periodi, perché si potrebbe
funzionamento estivo.
formare condensa sulla superficie esterna della
Il funzionamento della macchina avviene quando macchina.
vi è tensione all’alimentazione ed il consenso alla
deumidificazione è chiuso. Ad ogni avviamento viene
fatto partire prima il ventilatore e dopo 2 minuti il
compressore.
La principale verifica da effettuare riguarda la portata
dell’acqua di raffreddamento che non deve essere
inferiore a quella specificata nella tabella “Dati tecnici”.
In base alle canalizzazioni collegate selezionare la velocità
del ventilatore più adatta per la portata necessaria al
corretto funzionamento della macchina.
Accessori
7.16
ATTENZIONE: dopo aver riempito d’acqua Per la macchina DRYCS 350RD è disponibile come
l’impianto si raccomanda di verificare attentamente la accessorio e un plenum di mandata, coibentato, dotato
tenuta non solo dei collegamenti ma anche del circuito di sei fori pretranciati sui quali è possibile fissare gli
appositi collari Ø100 mm in dotazione.
idraulico della macchina.
Il plenum viene fornito assieme a quattro collari
che l’utente può montare a scelta sulle sei posizioni
disponibili: dopo aver asportato il pezzo di lamiera
FUNZIONAMENTO SENZA ACQUA
Il deumidificatore può funzionare senza acqua refrigerata pretranciato e aver tagliato il materiale isolante, il
collare deve essere messo dall’interno e fatto uscire
solo alle seguenti condizioni:
- la temperatura dell’aria aspirata non deve essere attraverso il foro appena realizzato. Le viti in dotazione
servono infine per fissare il bordo del collare verso la
superiore a 21°C;
- la resa deumidificante della macchina sarà tuttavia cassa del plenum.
inferiore rispetto alle condizioni estive previste. In ogni
caso in assenza di circolazione di acqua refrigerata il Il plenum va collegato alla macchina ma può essere
funzionamento in integrazione non è possibile, per cui comunque fissato al soffitto in modo autonomo, così
la macchina andrà in allarme per alta pressione del da sostenere il peso dei canali in caso di installazione
effettuata prima di quella della macchina.
refrigerante.
57
DRYS
7.15
DRYS
7.17 Manuntenzione
L’unica operazione periodica da fare è la pulizia del
filtro che andrà effettuata con una frequenza variabile
in funzione dell’ambiente in cui si trova ad operare la
macchina.
Il filtro è estraibile togliendo il lato della cornice, a sua
volta fissata con appositi pomelli svitabili a mano.
La struttura portafiltro permette di scegliere il lato di
estrazione del filtro; se il lato di estrazione già predisposto
non soddisfa è sufficiente scambiare le viti di fissaggio
del lato desiderato con i pomelli.
Estrazione dal basso.
7.18 Demolizione e smaltimento della
macchina (vedi capitolo 12, pagina 82)
58
Estrazione dall'alto
Generalità
CS-R, sintesi delle esperienze
Le macchine della serie DRY
CAP-R,
nella progettazione e realizzazione di macchine dedicate
al trattamento dell’aria negli impianti di raffrescamento
radiante, costituiscono un’evoluzione dei deumidificatori
finora utilizzati.
Questi ultimi sono concepiti per effettuare la deumidificazione
dell’aria ambiente, sfruttando, nel cosiddetto pre-trattamento, la stessa acqua refrigerata utilizzata nell’impianto radiante,
supposta a temperature vicine ai 15°C. La deumidificazione
vera e propria avviene però nell’evaporatore del circuito
frigorifero, ad espansione diretta. Successivamente, nel
condensatore frigorifero l’aria subisce un post-riscaldamento
i cui effetti vengono corretti utilizzando di nuovo, nel posttrattamento, l’acqua refrigerata a disposizione.
Riassumendo, le caratteristiche salienti dei deumidificatori ,
che in qualche caso ne rappresentano i limiti, sono:
a) di effettuare solo il trattamento dell’aria ambiente,
DRYS
8.
CS 350R
DRYCS 500R
2.5DRY
CAP350R
- CAP500R
Deumidificatori
Deumidificatoridadacontrosoffitto
controsoffitto
eventualmente con una piccola percentuale di aria esterna;
conintegratore
integrazione
con
b) di trasferire comunque tutto il calore di condensazione
all’aria, salvo “aggiustarne” gli effetti nel post-trattamento
per ottenere la cosiddetta neutralità termica.
L’evoluzione citata inizialmente va nelle direzione di superare
queste due limitazioni.
La prima peculiarità, da cui deriva la denominazione delle
macchine, consiste nell’attitudine a trattare, se necessario,
anche tutta aria esterna, grazie ad una adeguata batteria di
pre-raffreddamento.
Quest’ultima, nonostante l’ acqua di alimentazione sia sempre
supposta a 15°C, riesce a portare l’umidità specifica dell’aria,
anche nelle condizioni esterne più sfavorevoli, a valori molto
prossimi a quelli richiesti negli ambienti, abbattendo così
quasi integralmente il carico latente legato all’aria di rinnovo.
E’ stato inoltre introdotto un condensatore raffreddato ad
acqua allo scopo di evitare l’ innalzamento di temperatura
dell’aria immessa in ambiente che, se necessario, può
comunque essere post-riscaldata prima di immetterla in
ambiente.
Caratteristiche
Compressore frigorifero
alternativo
Gas refrigerante
R134A
Batteria di pre-raffreddamento
Tubi in rame e alette in alluminio con trattamento “idrofilico”
Batteria evaporante
Tubi in rame e alette in alluminio con trattamento “idrofilico”
Batteria di post-riscaldamento
Tubi in rame e alette in alluminio
Condensatore ad acqua
A piastre saldobrasate in acciaio inossidabile AISI 316
Ventilatore
Centrifugo a doppia aspirazione con motore direttamente accoppiato
Filtro aria
con materiale filtrante in fibra sintetica - classe G3 (EN 779:2002).
Dati tecnici
Portata aria
m3/h
350
500
Prevalenza disponibile
Pa
40
60
Umidità asportata (26°C - 65%UR - acqua ingr.15°C)
l/g
38,3
60,1
Pot. elettrica assorbita
W
460
680
Portata acqua pre-raffreddamento
l/h
350
500
Perdita di carico acqua pre-raffreddamento
kPa
10
14
Lunghezza (lato attacchi acqua)
mm
620
645
Profondità (lati passaggi aria)
mm
700
720
Altezza
mm
265
275
Prestazioni
Note:
a) le prime due condizioni dell’aria in ingresso si riferiscono
al funzionamento in ricircolo; la terza si riferisce al
funzionamento con tutta aria esterna trattata in un
recuperatore di calore con efficienza del 50% sul
sensibile; la quarta a quello con tutta aria esterna, con
le caratteristiche che tradizionalmente vengono assunte
come condizioni di progetto per località dell’Italia
meridionale.
28
59
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DRYS
b) nel funzionamento con aria in ingresso nella macchina
diversa da quelle ambiente sono riportate anche le potenze
frigorifiche riferite a quest’ultimo, supposto a 26°C e 65% UR
DRY
CS 350R
(acqua
a 15°C)
CAP350R
(acqua
a 15°C)
Aria in ingresso
Pot.frig.
totale
% UR
W
W
W
l/g
Pot.frig.
sensibile
(ambiente)
W
26,0
55
2230
1524
706
24,4
-
-
-
13,6
Ricircolo
26,0
65
2500
1390
1110
38,3
-
-
-
14,7
Est/Rec
30,5
64,4
3430
1634
1796
62,0
1104
258
8,9
17,2
Est/Dir
35,0
50
3840
2139
1701
58,8
1078
148
5,1
17,8
°C
Ricircolo
DRY CS 500R
(acqua
a 15°C)
CAP500R
(acqua
a 15°C)
Aria in ingresso
Pot.frig.
totale
°C
Pot.frig.
sensibile
Pot.frig.
latente
Pot.frig.
sensibile
Pot.frig.
latente
% UR
W
W
W
l/g
Pot.frig.
sensibile
(ambiente)
W
Pot.frig.
latente
(ambiente)
W
l/g
Pot.frig.
latente
(ambiente)
W
l/g
Minima temp.aria
di mandata
°C
Minima temp.aria
di mandata
°C
Ricircolo
26,0
55
3350
2260
1090
37,6
-
-
-
13,1
Ricircolo
26,0
65
3810
2070
1740
60,1
-
-
-
14,1
Est/Rec
30,5
64,4
5320
2500
2820
97,4
1742
622
21,5
16,4
Est/Dir
35,0
50
5940
3208
2732
94,4
1693
514
17,7
16,8
7.
350D
2.6DRY
CAPCS
350D
Deumidificatore
Deumidificatore
da controsoffittoa controsoffitto
Descrizione del prodotto:
CS 350D
è una
macchinacanalizzabile,
contabilizzabile,
Il condizionatore DRY
CAP350D
è una
macchina
dada
controsoffitto, progettata come componente di impianto di
raffrescamento a pannelli radianti.
Il l’unità utilizza la disponibilità dell’acqua refrigerata dell’impianto (15-20°C) per deumidificare l’aria con maggiore efficienza, rispetto ad un deumidificatore normale, inviando
comunque aria ad una temperatura non maggiore di quella
aspirata.
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60
29
Aria in
ingresso
°C
26,0
26,0
30,5
% UR
65
65
63
Pot.frig. latente
(totale)
Pot.frig. latente
(ambiente)
W
648
971
1666
W
648
971
704
l/g
22,4
33,5
57,5
Port. acqua
pre-ratt. 15-18°C
P. di carico
pre-tratt.
l/h
207
256
531
kPa
1,9
2,8
10,1
l/g
22,4
33,5
24,3
DRYS
Prestazioni
Nota 1: le prime due condizioni dell’aria in ingresso si riferiscono al funzionamento in ricircolo, la terza al funzionamento a tutta aria esterna trattata in un recuperatore di
calore con efficienza del 50% sul sensibile.
Perdita di carico del circuito idraulico
Perdite di carico batteria preraffreddamento
1200
1000
H mm
800
600
400
200
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Litri/min
Curve caratteristiche di portata/prevalenza aria
Curve caratteristiche CAP
D
DRY 350
CS 350D
8
7
P [mm c.a.] )
6
5
V1
V2
4
V3
3
2
1
0
450
425
400
37 5
350
325
300
27 5
250
225
200
Q [mc/h]
Il grafico seguente riporta la curva di portata/prevalenza per
ciascuna velocità del ventilatore.
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61
31
Prestazioni
DRYS
Aria in
ingresso
°C
26,0
26,0
30,5
% UR
65
65
63
Pot.frig. latente
(totale)
Pot.frig. latente
(ambiente)
W
648
971
1666
W
648
971
704
l/g
22,4
33,5
57,5
Port. acqua
pre-ratt. 15-18°C
P. di carico
pre-tratt.
l/h
207
256
531
kPa
1,9
2,8
10,1
l/g
22,4
33,5
24,3
Nota 1: le prime due condizioni dell’aria in ingresso si riferiscono al funzionamento in ricircolo, la terza al funzionamento a tutta aria esterna trattata in un recuperatore di
calore con efficienza del 50% sul sensibile.
Perdita di carico del circuito idraulico
Perdite di carico batteria preraffreddamento
1200
1000
H mm
800
600
400
200
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Litri/min
Curve caratteristiche di portata/prevalenza aria
Curve caratteristiche DRY
CAP CS
350350D
D
8
7
P [mm c.a.] )
6
5
V1
V2
4
V3
3
2
1
0
450
425
400
37 5
350
325
300
27 5
250
225
200
Q [mc/h]
Il grafico seguente riporta la curva di portata/prevalenza per
ciascuna velocità del ventilatore.
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62
31
DRYS
Dimensioni
Collegamenti
1. Accesso collegamenti elettrici
2. Pannello quadro elettrico
3. Staffe di aggancio (foro D6mm)
4. Scarico condensa (D=14mm)
5. Attacchi acqua batteria di postraffreddamento (3/8”M)
6. Attacchi acqua batteria di preraffreddamento (1/2” M)
7. Sfiati delle batterie
8. Uscita aria deumidificata
32
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63
DRYS
Requisiti per l’installazione:
Prima di installare la macchine è necessario predisporre:
- le tubazioni di mandata e di ritorno per l’acqua di raffreddamento con due valvole di intercettazione per il sezionamento ed eventualmente la regolazione della portata;
- portata e pressione dell’acqua di raffreddamento: vedere
grafico a pag. 6
- lo scarico per l’acqua condensata;
- i cavi elettrici per l’alimentazione, il conduttore di protezione PE (conduttore di terra) ed i segnali di consenso al funzionamento.
La macchina deve essere installata in posizione orizzontale,
appesa tramite le apposite staffe oppure appoggiata sul cofano inferiore. L’installazione deve essere effettuata all’interno
degli edifici. E’ necessario lasciare uno spazio libero di almeno
60 cm sul lato dei collegamenti idraulici ed elettrici e conservare l’accessibilità per le future operazioni di manutenzione o
riparazione.
Nota per lo scarico della condensa:
- lo scarico della condensa deve avere una pendenza adeguata alle dimensioni e alla lunghezza del tubo;
- è necessario prevedere un sifone, e solo uno, per evitare il
risucchio di aria dal tubo di scarico.
Collegamenti elettrici:
I collegamenti elettrici devono comprendere anche il conduttore di protezione. La macchina viene normalmente fornita
con il collegamento del ventilatore sulla velocità minima (filo
rosso). A seconda del tipo di impianto e delle perdite di carico
delle tubazioni è possibile aumentare la velocità del ventilatore collegando, al posto del filo rosso, il filo blu (velocità media) oppure il filo nero (velocità massima); il filo bianco non va
mai scollegato. Il condensatore(1,5 microF) si trova a fianco
del motore sul ventilatore.
Schema elettrico
Sonda di temperatura:
Fusibile scheda elettronica:
sensore NTC che rileva
la temperatura dell’aria
da trattare.
250V- 8A
Consensi al funzionamento:
Il funzionamento della macchina avviene tramite due ingressi
digitali (contatto pulito).
- Consenso deumidificazione: contatto tra i morsetti COMC1, normalmente ponticellato in mancanza di un sistema di
regolazione dell’umidità ambiente. La macchina interrompe
il suo funzionamento quando il contatto tra i due morsetti
si apre.
- Consenso ventilazione: contatto tra i morsetti COM-C2,
normalmente non utilizzato ma chiudendo il contatto è
possibile azionare solo il ventilatore per forzare il movimento dell’aria.
Descrizione del funzionamento:
Il deumidificatore funziona solo se la temperatura ambiente è
compresa tra 15°C e 32°C.
L’aria viene trattata attraverso una serie di scambiatori di calore alettati: il primo di questi, utilizzando l’acqua refrigerata,
effettua un preraffreddamento abbassando la temperatura
dell’aria prima dell’ingresso nell’evaporatore del circuito frigorifero. Il secondo, (evaporatore) effettua la deumidificazione
vera e propria, Il terzo scambiatore serve a riscaldare l’aria ed
a smaltire l’energia del ciclo frigorifero, infine il quarto (posttrattamento) riporta la temperatura dell’aria in uscita ad un
valore vicino a quello che aveva all’ingresso della macchina.
Se la temperatura ambiente è compresa tra 15°C e 21°C il
compressore frigorifero effettua una pausa ogni 60 minuti per consentire lo scioglimento della brina formatasi
sull’evaporatore (sbrinamento).
Segnalazioni:
Sulla scheda sono presenti due led luminosi, uno rosso e uno
verde.
- Led rosso: segnala la presenza di tensione alla scheda.
- Led verde: se è acceso continuo, segnala il normale funzionamento;
se fa due lampeggi periodici segnala la fase di sbrinamento;
se lampeggia costantemente segnala una temperatura ambiente al di fuori del campo ammissibile di funzionamento: funzionerà il ventilatore ma non il compressore frigorifero.
Primo avviamento - collaudo
Il collaudo del deumidificatore andrebbe effettuato contestualmente a quello dell’impianto a pannelli in funzionamento
estivo;
La macchina è in funzione quando viene data tensione
all’alimentazione ed il consenso è chiuso. Ad ogni avviamento
viene fatto partire prima il ventilatore e solo dopo 2 minuti il
compressore.
ATTENZIONE: Non utilizzare il deumidificatore senza l’acqua
refrigerata: la macchina ha una resa minore e subisce una
usura precoce.
La principale verifica da effettuare riguarda la portata
dell’acqua di preraffreddamento che non dovrebbe essere inferiore a 5l/min.
Nel caso in cui non si possa misurare la portata dell’acqua è
possibile effettuare una taratura nel seguente modo:
- aprire completamente la circolazione dell’acqua refrigerata;
- avviare il deumidificatore e attendere 15 minuti;
- se ci si trova entro i limiti di funzionamento l’aria uscirà raffreddata; sarà possibile far risalire la temperatura dell’aria
riducendo lentamente la portata dell’acqua refrigerata, fino
alle condizioni desiderate.
In base alle canalizzazioni collegate selezionare la velocità del
ventilatore più adatta per la portata necessaria al corretto
funzionamento della macchina (350m3/h).
NOTA: dopo aver riempito d’acqua l’impianto si raccomanda
di verificare attentamente la tenuta non solo dei collegamenti
ma anche del circuito idraulico della macchina.
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64
33
DRYS
Manutenzione:
L’unica operazione periodica da fare è la pulizia del filtro che
andrà effettuata con una frequenza variabile in funzione
dell’ambiente in cui si trova ad operare la macchina.
Il filtro è estraibile togliendo il lato della cornice, a sua volta
fissata con appositi pomelli svitabili a mano.
La struttura portafiltro permette di scegliere il lato di estrazione del filtro; se il lato di estrazione già predisposto non
soddisfa è sufficiente scambiare le viti di fissaggio del lato desiderato con i pomelli.
Ricambi principali della macchina:
Estrazione dal basso.
1. Scheda elettronica cod.101660
2. Compressore cod. 500079
3. Filtro aria cod. 303884
4. Scambiatore di calore cod. 303010
5. Ventilatore cod. 501768
Estrazione dal lato.
Demolizione e smaltimento del prodotto:
Nel caso il deumidificatore fosse sottoposto a demolizione,
tenere conto del contenuto del circuito frigorifero, refrigerante R134a e olio poliestere; queste sostanze non devono essere disperse nell’ambiente ma recuperate secondo la normativa vigente.
La macchina contiene i seguenti materiali:
- componenti in plastica;
- componenti elettronici;
- fili elettrici a semplice e doppio isolamento;
- materiali polimerici espansi;
- acciaio, rame e alluminio.
In caso di smaltimento seguire la normativa vigente.
Rimozione del ventilatore:
Rimuovere il pannello inferiore svitando le viti che lo fissano;
se la macchina è appoggiata è possibile rimuovere allo stesso
modo pannello superiore.
Per l’estrazione del ventilatore è necessario prima rimuovere
il cavo di alimentazione.
Rimuovere infine le due viti che bloccano lateralmente la cassa
del ventilatore, sollevarlo leggermente e sfilarlo dall’apertura
presente sul fianco della macchina.
Per l’eventuale sostituzione del condensatore elettrico del
ventilatore (1,5microF), questi si trova a fianco del motore. In
tal caso non è necessario rimuovere l’intero ventilatore.
7.1 Demolizione e smaltimento della
macchina (vedi capitolo 12, pagina 82)
34
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65
DRYS
2.7DRY
Condizionatori
primaria
9.
CS 350RDd’aria
DRY
CS 500RD
CAP350RD CAP500RD
Condizionatore
d'aria primaria
Generalità:
Le macchine della serie CAP-RD, sintesi delle esperienze nella
progettazione e realizzazione di macchine dedicate al trattamento dell’aria negli impianti di raffrescamento radiante, costituiscono un’evoluzione dei deumidificatori finora utilizzati.
Questi ultimi sono concepiti per effettuare la deumidificazione dell’aria ambiente, sfruttando, nel cosiddetto pre-trattamento, la stessa acqua refrigerata utilizzata nell’impianto
radiante, supposta a temperature vicine ai 15°C.
La deumidificazione vera e propria avviene però nell’evaporatore del circuito frigorifero ad espansione diretta.
Successivamente, nel condensatore frigorifero l’aria subisce
un post-riscaldamento i cui effetti vengono corretti utilizzando di nuovo, nel post-trattamento, l’acqua refrigerata a
disposizione.
Riassumendo, le caratteristiche salienti dei deumidificatori,
che in qualche caso ne rappresentano i limiti, sono:
a) di effettuare solo il trattamento dell’aria ambiente, eventualmente con una piccola percentuale di esterna;
b) di trasferire comunque tutto il calore di condensazione
all’aria, salvo “aggiustarne” gli effetti nel post-trattamento
per ottenere la cosiddetta neutralità termica.
L’evoluzione citata inizialmente va nelle direzione di superare
queste due limitazioni.
La prima peculiarità, da cui deriva la denominazione delle
macchine, consiste nell’attitudine a trattare, se necessario,
anche tutta aria esterna, grazie ad una adeguata batteria di
pre-raffreddamento. Quest’ultima, nonostante l’acqua di
alimentazione sia sempre supposta a 15°C, riesce a portare
l’umidità specifica dell’aria, anche nelle condizioni esterne più
sfavorevoli, a valori molto prossimi a quelli richiesti negli ambienti; abbattendo così quasi integralmente il carico latente
legato all’aria di rinnovo. E’ stato inoltre introdotto un condensatore raffreddato ad acqua allo scopo di evitare l’innalzamento di temperatura dell’aria immessa in ambiente che,
se necessario, può comunque essere post-riscaldata prima di
immetterla in ambiente.
Caratteristiche
Compressore frigorifero
alternativo
Gas refrigerante
R134A
Batteria di pre-raffreddamento
Tubi in rame e alette in alluminio con trattamento “idrofilico”
Batteria evaporante
Tubi in rame e alette in alluminio con trattamento “idrofilico”
Batteria di post-riscaldamento
Tubi in rame e alette in alluminio
Condensatore ad acqua
A piastre saldobrasate in acciaio inossidabile AISI 316
Ventilatore
Centrifugo a doppia aspirazione con motore direttamente accoppiato
Filtro aria
con materiale filtrante in fibra sintetica - classe G3 (EN 779:2002)
Dati tecnici
CAP350RD
Portata aria
66
CAP500RD
m3/h
350
500
Prevalenza disponibile
Pa
40
60
Umidità asportata (26°C - 65%UR - acqua ingr.15°C)
l/g
38,3
60,1
Pot. elettrica assorbita
W
460
680
Portata acqua pre-raffreddamento
l/h
350
500
Perdita di carco acqua pre-raffreddamento
kPa
10
14
Lunghezza (lato attacchi acqua)
mm
620
645
Profondità (lati passaggi aria)
mm
700
720
Altezza
mm
265
275
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DRYS
Prestazioni
Note:
a) le prime due condizioni dell’aria in ingresso si riferiscono
al funzionamento in ricircolo, la terza a quello con tutta aria
esterna trattata in un recuperatore di calore con efficienza del
50% sul sensibile, la quarta a quello con tutta aria esterna
con le caratteristiche che tradizionalmente vengono assunte
come condizioni di progetto per località dell’Italia meridionale
b) nel funzionamento con aria in ingresso alla macchina diversa da quelle ambiente sono riportate anche le potenze frigorifiche riferite a quest’ultimo, supposto a 26°C e 65% UR
DRY CS 350RD
(acqua
a 15°C)
CAP350R
(acqua
a 15°C)
°C
Pot. frig.
latente
Pot.frig.
sensibile
(ambiente)
Pot.frig.
latente
(ambiente)
Minima
temp. aria
di mandata
Pot. frig.
totale
Pot. frig.
sensibile
% UR
W
W
W
W
W
W
W
°C
Aria in ingresso
Ricircolo
26,0
65
2230
1524
706
24,4
-
-
-
13,6
Ricircolo
26,0
65
2500
1390
1110
38,3
-
-
-
14,7
Est/Rec
30,5
64,4
3430
1634
1796
62,0
1104
258
8,9
17,2
Est/Dir
35,5
50
3840
2139
1701
58,8
1078
148
5,1
17,8
Pot. frig.
totale
Pot. frig.
sensibile
% UR
W
W
W
W
W
W
W
°C
DRY
CS 500RD
(acqua
a 15°C)
CAP500R
(acqua
a 15°C)
Aria in ingresso
°C
Pot. frig.
latente
Pot.frig.
sensibile
(ambiente)
Pot.frig.
latente
(ambiente)
Minima
temp. aria
di mandata
Ricircolo
26,0
55
3350
2260
1090
37,6
-
-
-
13,1
Ricircolo
26,0
65
3810
2070
1740
60,1
-
-
-
14,1
Est/Rec
30,5
64,4
5320
2500
2820
97,4
1742
622
21,5
16,4
Est/Dir
35,0
50
5940
3208
2732
97,4
1693
514
17,7
16,8
9.1 Demolizione e smaltimento della
macchina (vedi capitolo 12, pagina 82)
36
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67
DRYS
10. DRYCS 700M DRYCS 1000M
Condizionatore d'aria primaria
10.1Descrizione della macchina e
componenti principali
Le macchine DRYCS700M– DRYCS1000Msono costruite
per effettuare il trattamento dell'aria introdotta in
ambiente, sia essa di ricircolo oppure primaria.
Il funzionamento estivo è in abbinamento con un
impianto di raffrescamento radiante, o comunque con
un impianto ad acqua refrigerata a 15°C.
Il telaio della macchina, in lamiera zincata contiene il
gruppo di batterie alettate per il trattamento dell’aria,
il circuito frigorifero per la deumidificazione, il filtro
dell’aria in aspirazione, la vaschetta raccogli condensa,
il ventilatore di mandata, il quadro elettrico di comando
e gestione.
68
Le macchine DRYCS700M– DRYCS1000M sono costruite
per effettuare il trattamento estivo dell'aria, sia essa di
ricircolo oppure aria primaria, in abbinamento con un
impianto di raffrescamento radiante, o comunque con
un impianto ad acqua refrigerata a 15°C.
L'acqua refrigerata (9) viene utilizzata per effettuare un
efficiente processo di deumidificazione e per smaltire il
calore asportato dal flusso dell'aria trattata.
L'aria viene aspirata dalla presa posteriore e filtrata
attraverso un filtro pieghettato (1); successivamente
subisce un preraffreddamento tramite lo scambiatore
ad acqua refrigerata (2).
L'utilizzo dell'acqua refrigerata per preraffreddare l'aria
è fondamentale per l'efficienza del processo, perché in
questo modo è possibile rendere minimo l'impegno di
potenza elettrica del compressore frigorifero (4).
L'aria viene poi deumidificata attraversando in sequenza
le batterie alettate di un circuito frigorifero: nella prima
batteria (3) vi è la deumidificazione vera e propria, nella
seconda (6) vi è il postriscaldamento.x
Tramite un ulteriore scambiatore a piastre (5) è poi
possibile smaltire direttamente nell’acqua il calore di
condensazione, in quota variabile da 0 fino al 95%,
realizzando un’integrazione di freddo in ambiente
selezionabile con un comando esterno.
In figura 2 è rappresentato il funzionamento senza
integrazione; la valvola (12) regola automaticamente
la portata d’acqua per una corretta condensazione del
refrigerante; lo scambiatore a piastre (5)smaltisce il
calore in eccesso sviluppato dal circuito frigorifero. Il
serbatoio (7) è riempito di refrigerante e non ha influenza
nel processo di deumidificazione.
Per ottenere un’integrazione di freddo il condensatore
(6) viene allagato di refrigerante proveniente dal
serbatoio (7), tramite la valvola on-off (11); in questo
modo lo smaltimento del calore nel condensatore (6)
diminuisce all’aumentare del livello che raggiunge il
liquido al suo interno.
69
DRYS
10.2 Descrizione del funzionamento
DRYS
Quando il condensatore (6) è completamente pieno
di liquido si ha il massimo raffreddamento dell’aria in
uscita.
Il controllore a bordo macchina gestisce autonomamente NOTE IMPORTANTI
la portata dell’acqua nel condensatore a piastre (5)
a) Le macchine DRYCS – M sono in grado di
e il livello del liquido nel condensatore (6) in base alla
funzionare anche in assenza di acqua, purché la
temperatura dell’aria in uscita che viene richiesta dai
temperatura dell’aria in ingresso non superi i 26
segnali elettrici di consenso.
C°. In queste condizioni l’unico funzionamento
ammissibile, senza integrazione, l’aria in uscita
sarà più o meno riscaldata a seconda dell’umidità
posseduta in ingresso.
b) Le macchine non possono funzionare a portate
inferiori al 70% di quelle nominali, pena
malfunzionamenti oppure blocco dovuto ad
allarme. Le stesse possono invece funzionare a
portate fino al 20% superiori a quella nominale,
con prestazioni diverse da quelle dichiarate.
10.3 Caratteristiche costruttive
Compressore frigorifero
Gas refrigerante
Batteria di preraffreddamento
Batteria evaporante
Batteria di post-riscaldamento
Condensatore ad acqua
Ventilatore
Filtro aria
70
rotativo
R410A
Tubi in rame ( 6 ranghi) e alette in alluminio con trattamento
“idrofilico”
Tubi in rame e alette in alluminio con trattamento “idrofilico”
Tubi in rame e alette in alluminio
A piastre saldobrasate in acciaio inossidabile AISI 316
Centrifugo a doppia aspirazione con motore direttamente accoppiato
con materiale filtrante in fibra sintetica - classe G3 (EN 779:2002).
Portata aria
Prevalenza disponibile
Umidità asportata (26°C - 65%UR - acqua
ingr.15°C)
Pot. elettrica assorbita
Portata acqua pre-raffreddamento
Perdita di carco acqua pre-raffreddamento
Lunghezza (lato attacchi acqua)
Profondità (lati passaggi aria)
Altezza
m3/h
Pa
l/g
700
65
84,4
1000
75
127,5
W
l/h
kPa
mm
mm
mm
690
700
15
675
775
342
1025
1000
24
705
905
393
DRYS
10.4 Dati caratteristici
10.5 Dimensioni
Modello
A
A1
B
B1
B2
C
LS
LA
HA
DRYCS 700M
838
775
675
605
811
342
476
608
276
DRYCS 1000M
968
903
705
635
939
393
504
716
327
71
DRYS
10.6 Prestazioni
Note:
a) le prime due condizioni dell'aria in ingresso si
riferiscono al funzionamento in ricircolo, la terza a
quello con tutta aria esterna trattata in un recuperatore
di calore con efficienza del 50% sul sensibile, la quarta
a quello con tutta aria esterna con le caratteristiche che
tradizionalmente vengono assunte come condizioni di
Note:
progetto per località dell'Italia meridionale.
a) le prime due condizioni dell'aria in ingresso si riferiscono al funzionamento in ricircolo, la terza a
funzionamento con aria in ingresso alla macchina
quello con tutta aria esterna trattata in un recuperatoreb)
dinel
calore
con efficienza del 50% sul
da quelle
sono riportate anche le
sensibile, la quarta a quello con tutta aria esterna con lediversa
caratteristiche
cheambiente
tradizionalmente
potenze
frigorifiche
riferite
a
quest'ultimo,
supposto a
vengono assunte come condizioni di progetto per località dell'Italia meridionale
26°C e 55% UR
b) nel funzionamento con aria in ingresso alla macchina diversa da quelle ambiente sono riportate
anche le potenze frigorifiche riferite a quest'ultimo, supposto a 26°C e 55% UR
DRYCS
700M (acqua
(acqua a 15°C)
CAP700M
a 15°C)
Aria in
Pot.frig. Pot.frig. Pot.frig.
ingresso
totale
sensibile
latente
Pot.frig. Pot.frig. latente
Minima
sensibile
(ambiente)
temp.aria di
(ambiente)
mandata
°C
% UR
W
W
W
l/g
W
W
l/g
°C
26,0
55
4500
3048
1452
50,2
-
-
-
13,7
26,0
65
5300
2858
2442
84,4
-
-
-
14,6
30,5
64,4
7670
3508
4162
143,8
2447
1085
37,5
16,3
35,0
50
8640
4550
4090
141,3
2429
985
34,0
16,5
DRYCS
1000M (acqua
CAP1000M
(acquaa 15°C)
a 15°C)
Aria in
Pot.frig. Pot.frig.
ingresso
totale
sensibile
Pot.frig.
latente
Pot.frig.
sensibile
(ambiente)
Pot.frig.
Latente
(ambiente)
Minima
temp.aria di
mandata
°C
% UR
W
W
W
l/g
W
W
l/g
°C
26,0
55
6800
4544
2256
77,9
-
-
-
13,2
26,0
65
7960
4268
3692
127,5
-
-
-
14,0
30,5
64,4
11400
5244
6156
212,7
3729
1761
60,8
15,8
35,0
50
12880
6777
6103
210,8
3747
1667
57,6
15,9
10.7 Demolizione e smaltimento della
macchina (vedi capitolo 12, pagina 82)
72
11. DRYRCV
DRYS
Recuperatore di calore ventilato
RECUPERATORE DI CALORE VENTILATO RCV
Il recuperatore
ventilato, modello
RCV 700,
DRY RCV
Il recuperatore
di caloreDRY
ventilato,
modello
RCV 700, RCV 1000 è dotato di due ventilatori, uno sulla
1000 è dotato
di
due
ventilatori,
uno
sulla
mandata
mandata e uno sul lato di espulsione. e uno
sul lato di espulsione.
Il recuperatore è direttamente
accoppiabile al condizionatore CAP,
nelle due modalità destra e sinistra, è
sufficiente montarlo ribaltato.
fig. 5
73
DRYS
11.1 Dimensioni del recuperatore
DRY RCV
DIMENSIONI DEL RECUPERATORE RCV
Modello
A
B
C
HA
LA
HE-LE
LR
SR
SE
HR
RCV 700
1585
966
342
276,5
398
305,5
607,5
180
354
276,5
RCV 1000
1745
1193
393
326,5
498
320,5
715,5
180
454
326,5
NOTE PER L'INSTALLAZIONE DEL RECUPERATORE
L'unità RCV viene fornita con un filtro solo, sulla presa di
aspirazione di ricircolo; prima di accoppiarlo con l'unità
DRY è necessario rimuovere da quest'ultima il filtro di
aspirazione e posizionarlo sulla presa dell'aria esterna
dell'unità RCV.
74
DRYS
11.2 Collegamenti elettrici del
recuperatore
Il recuperatore di calore deve essere alimentato elettricamente in modo autonomo rispetto alla macchina
DRY. Da quest'ultima riceverà i segnali di funzionamento, che saranno segnalati in tensione 230V.
DRYCS 700
morsettiera utente unità DRY
I cavi di segnale dall’unità CAP all’unità RCV vanno
collegati ai rispettivi morsetti contrassegnati con “C”,
“V”, “R”.
morsettiera utente unità RCV
ATTENZIONE: in caso di interventi di manutenzione sull’u
all’unità RCV sia all’unità CAP.
ATTENZIONE: in caso di interventi di manutenzione sull'unita DRY RCV togliere alimentazione elettrica sia all'unità
DRY RCV sia all'unità DRY CS.
11.3 Funzionamento del
recuperatore
Il recuperatore DRY RCV700/1000 ha due modalità di Quando l’unità DRY RCV è collegata all’unità DRY CS il
funzionamento.
funzionamento predefinito è quello del ricircolo; alla
chiusura del contatto di rinnovo sulla morsettiera
1) RICIRCOLO: modalità predefinita, funziona il solo
dell’unità DRY CS (morsetto n. 4), quest’ultima invia
ventilatore di mandata e il gruppo di serrande è
un comando a 230V per il funzionamento in modalità
in posizione di ricircolo, con la presa di rinnovo
rinnovo.
chiusa, in modo da impedire fenomeni di gelo
notturno.
2) RINNOVO: con il comando dato dall’unità DRY CS,
viene avviato il secondo ventilatore di espulsione
e comandata la serranda in posizione di rinnovo
dell’aria.
75
DRYS
11.4 Distanze di rispetto
Nella figura seguente sono riportate le distanze, in cm, da
mantenere rispetto ad ostacoli fissi al fine di permettere
l’accessibilità per una corretta manutenzione.
11.5
Prestazioni
del recuperatore
DRYrecuperatore
RCV 700
Prestazioni
del
portata aria immessa: 700 mc/h
portata aria espulsa: 700 mc/h
condizioni aria esterna di rinnovo
condizioni aria di immessa in ambiente
recupero energetico
rendimento umido
rendimento secco
°C
%u.r.
°C
%u.r.
kW
%
%
Inverno - ambiente a:
20°C – 50% u.r.
-10
-5
0
80
80
80
9,7
10,9
12,2
17,3
24,6
34,4
4,61
3,73
2,86
65,6
63,7
60,9
57,6
57,6
57,6
Estate - ambiente a:
20°C – 50% u.r.
32
35
38
50
50
50
28,5
29,8
31,1
61,2
67,4
74,0
0,81
1,21
1,62
57,6
57,6
57,6
57,6
57,6
57,6
°C
%u.r.
°C
%u.r.
kW
%
%
Inverno - ambiente a:
20°C – 50% u.r.
-10
-5
0
80
80
80
9,7
11,0
12,2
17,2
24,6
34,4
6,60
5,34
4,08
65,7
63,8
61,0
57,7
57,7
57,7
Estate - ambiente a:
20°C – 50% u.r.
32
35
38
50
50
50
28,5
29,8
31,1
61,2
67,4
74,1
1,16
1,74
2,32
57,7
57,7
57,7
57,7
57,7
57,7
Prestazioni del recuperatore DRY RCV 1000
portata aria immessa: 1000 mc/h
portata aria espulsa: 1000 mc/h
condizioni aria esterna di rinnovo
condizioni aria di immessa in ambiente
recupero energetico
rendimento umido
rendimento secco
76
DRYS
11.6 Note per la sicurezza
L’installazione e la manutenzione vanno eseguiti
solo da personale qualificato. Gli impianti idraulici,
elettrici, i luoghi di installazione devono essere
conformi alle norme di sicurezza in vigore nel Territorio
competente. Prima di intervenire sulla macchina
leggere attentamente le istruzioni riportate in questo
manuale.
La macchina contiene gas frigorifero sotto
pressione. In caso di fuga del gas da una o più
macchine aerare il locale. In caso di incendio il gas
contenuto nelle macchine può sviluppare componenti
tossici.
Non alterare per nessun motivo i dispositivi di
sicurezza.
Questo apparecchio non è adatto ad un utilizzo
in atmosfere esplosive o potenzialmente esplosive.
8.7.7 Requisiti per l’installazione
Allacciamenti
TIPO
Acqua refrigerata
Alimentazione elettrica 230V
Scarico condensa
CARATTERISTICHE
Temperatura 15°C;
Prevalenza 1,5 m c.a.
10 A
Portata 15 l/h, pendenza
minima 3%
Prima di installare la macchine è necessario predisporre:
- le tubazioni di mandata e di ritorno per l’acqua di
raffreddamento con due valvole di intercettazione per il
sezionamento della linea;
- lo scarico per l’acqua condensata; è necessario
prevedere un sifone, e solo uno, per evitare il risucchio
di aria dal tubo di scarico;
- i cavi elettrici per l’alimentazione, il conduttore di
protezione PE (conduttore di terra) ed i segnali di
consenso al funzionamento.
CONDIZIONI
T min. 12°C, max 18°C;
Necessario sifone
h = 50 mm
La macchina deve essere installata in posizione
orizzontale, appesa tramite le apposite staffe oppure
appoggiata sul cofano inferiore. L’installazione deve
essere effettuata all’interno degli edifici.
77
DRYS
11.7 Collegamenti
La figura seguente riporta la disposizione di tutti i
collegamenti necessari alla macchina.
Descrizione:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Valvola di sfiato;
Uscita acqua pre-trattamento;
Ingresso acqua pre-trattamento; h = 1,5 m c.a.;
Scarico condensa (D=19mm)
Valvola di drenaggio;
Ingresso acqua condensatore; h = 1,5 m c.a.;
Uscita acqua condensatore;
Pannello removibile per accedere al quadro
elettrico;
9. Ingressi alimentazione elettrica;
10. Controllore per la gestione della macchina;
11. Staffe di fissaggio.
11.8
Collegamenti elettrici
La linea elettrica di alimentazione ed i dispositivi di
sezionamento devono essere determinati da persone
abilitate alla progettazione elettrica; il cavo deve
comunque avere una sezione minima di 3x1,5 mmq, F
+ N+ PE.
Per i consensi al funzionamento: il cavo deve avere
sezione minima 0,5 mmq.
La macchina viene normalmente fornita con il
collegamento del ventilatore sulla velocità minima (filo
rosso). A seconda del tipo di impianto e delle perdite di
carico delle tubazioni è possibile aumentare la velocità
del ventilatore collegando, al posto del filo rosso, il filo blu
(velocità media) oppure il filo nero (velocità massima).
78
In caso di accoppiamento con unità RCV, se viene
modificata della velocità del ventilatore del CAP la stessa
deve essere riportata anche sul ventilatore dell’unità
RCV.
Nella figura riporta la morsettiera dei collegamenti
dell’unità DRY a cura dell’utente.
DRYS
Il morsetto di linea dell’alimentazione elettrica è dotato
di fusibile da 15A, in caso di non avviamento della
macchina ma presenza di tensione verificare il fusibile.
fig. 11
79
DRYS
11.9 Gestione della macchina
FUNZIONAMENTO ESTIVO
I condizionatori DRY CS 700M-DRY CS 1000M, possono
trattare indifferentemente aria ambiente ricircolata
oppure aria esterna, grazie alla batteria di pretrattamento
a 6 ranghi.
FUNZIONAMENTO INVERNALE
In inverno è possibile utilizzare la macchina come
un semplice ventilconvettore, utilizzando quindi le
possibilità della batteria di pretrattamento e del
ventilatore.
INTERFACCIA DI COMANDO
Tramite il display del controllore è possibile:
- effettuare la modifica dei parametri;
- sapere in ogni momento lo stato degli ingressi e delle
uscite;
- il tipo di allarme, in caso di anomalia o
malfunzionamento. Ogni simbolo del display
è associato ad un dispositivo che può essere
attivato (simbolo acceso oppure in attesa (simbolo
lampeggiante)
11.10. Collegamento dei consensi
al funzionamento
Sulla morsettiera del quadro elettrico sono disponibili
per la gestione della macchina 4 ingressi digitali
(contatto pulito), non optoisolati, ed un ingresso
analogico 0-5 V.
Di seguito vengono descritte i morsetti di
collegamento:
- Morsetto 0: va collegato il filo comune di tutti i
consensi;
- Morsetto 1: consenso ventilazione. Con questo
consenso viene avviato il solo ventilatore, utile
per movimento dell’aria o un funzionamento
invernale in abbinamento con acqua calda
fornita alle batterie.
- Morsetto 2: consenso deumidificazione a T02.
Con questo consenso la macchina funziona
normalmente e la temperatura di mandata
viene portata, dopo il ciclo di avviamento, al
valore impostato sul parametro T02.
80
- Morsetto 3: consenso deumidificazione a T01.
Con questo consenso la macchina funziona
normalmente e la temperatura di mandata
viene portata, dopo il ciclo di avviamento, al
valore impostato sul parametro T01.
- Morsetto 4: consenso al rinnovo. Questo
consenso è funzionante in presenza del
recuperatore di calore RCV700 accoppiato alla
macchina; esso fa aprire le serrande in modo
che il recuperatore funzioni in modalità di
rinnovo dell’aria. L’assenza del consenso riporta
il recuperatore in modalità di ricircolo.
- Morsetto 5: segnale analogico 0-5V. Questo
segnale è alternativo ai consensi 2 e 3, in
quanto la temperatura in uscita viene decisa
in base alla tensione applicata al presente
morsetto. Per utilizzare questa opzione è
necessario impostare il parametro SEL.
Oltre ai consensi è disponibile un relè di allarme che si
chiude in presenza di un allarme.
Verificare la circolazione d’acqua refrigerata nel circuito
di pretrattamento; per evitare il ristagno di bolle d’aria
è possibile agire sullo sfiato dello scambiatore. Il
circuito di raffreddamento dello scambiatore a piastre
è intercettato da una valvola ed è normalmente chiuso.
All’avviamento della macchina la valvola effettua
un test di apertura e poi regola la portata in base ai
comandi del controllore. I comandi di avviamento ed
il funzionamento della macchina sono verificabili dalle
spie di funzionamento.
11.12 Impostazione dei parametri
I parametri utilizzabili dall’utente sono i seguenti:
- “t01”; temperatura impostabile da 15°C a 26°C;
- “t02”; temperatura impostabile da 15°C a 27°C;
- “SEL”; parametro di selezione segnale di temperatura,
digitale o analogico.
- “Pres”: valore della pressione di condensazione del
gas refrigerante;
- “Sond”: valore di temperatura dell’evaporatore
frigorifero;
- “SetA”: valore di temperatura dell’aria in uscita
impostata al controllore.
11.14 Spie di funzionamento
L’azionamento dei dispositivi è segnalato dalle diverse
spie a led disponibili sul display:
indica il ventilatore attivato;
indica il compressore attivato, se lampeggia è in
attesa di attivarsi (ad esempio all’avviamento oppure in
fase di sbrinamento);
Premendo il tasto
è possibile scorrere i parametri
è attiva la fase di sbrinamento;
disponibili:
- “t02”: temperatura T2 selezionabile da remoto;
“1” consenso deumidificazione con temperatura “t01”
- “t01”:temperatura T1 selezionabile da remoto;
- “SEL”:tipo di controllo della temperatura, se 0tramite presente;
t01 e t02, se 1 tramite ingresso analogico 0-5V (t01 e “2”
consenso deumidificazione con temperatura
t02 vengono ignorati);
“t02” presente;
- “ALL”: visualizzazione allarmi;
- “dat”: visualizzazione di ulteriori parametri, a scopo di “3” consenso rinnovo presente;
controllo del funzionamento;
“4” selezione segnale di temperatura 0-5V impostato;
- “Par1”:parametri di fabbrica, non accessibile;
- “Svv”: versione software.
è attiva la valvola a solenoide di raffreddamento;
Per modificare un parametro, ad esempio t02, è necessario se lampeggia significa che è inibita dalla pressione del
selezionarlo con il tasto
, successivamente premere gas refrigerante;
per visualizzarne il valore, premere di nuovo
per modificare il valore tramite i tasti
è attiva la valvola a solenoide di riscaldamento;
e
; per
segnale di allarme
salvare il valore ottenuto è sufficiente premere di nuovo spegnimento elettrico;
il tasto
.
presente,
richiede
allarme di massima pressione,
spegnimento elettrico e verifica tecnica.
richiede
11.13 Lettura di ulteriori parametri
E’ possibile leggere, tramite il parametro dat, i seguenti
valori di funzionamento:
81
DRYS
11.11 Avviamento della macchina
DRYS
11.15 Messaggi d’allarme
In caso di problemi di funzionamento sul display della
macchina compare una segnalazione:
E--: nessun guasto presente;
E01: guasto alla sonda di temperatura evaporatore;
E02: guasto al sensore di pressione del gas refrigerante;
E03: guasto alla sonda di temperatura di mandata
dell’aria;
E04: intervento del pressostato di massima pressione
refrigerante. In tale caso la segnalazione è
persistente, per cui è necessario togliere
l’alimentazione al controllore per permettere il
reset.
E05: allarme di bassa pressione evaporatore o
sovraccarico al circuito;
E06: allarme di bassa temperatura evaporatore.
12. DEMOLIZIONE
Smaltimento dei prodotti
Nel caso il deumidificatore fosse sottoposto a
demolizione tenere conto del contenuto del circuito
frigorifero, refrigerante R410 e olio poliestere; queste
sostanze non devono essere disperse nell’ambiente ma
recuperate secondo la normativa vigente.
La macchina contiene i seguenti materiali:
-
componenti in plastica;
-
componenti elettronici;
-
fili elettrici a semplice e doppio isolamento;
-
materiali polimerici espansi;
-
acciaio, rame e alluminio.
In caso di smaltimento seguire la normativa vigente.
82
13. DOMOTICSystem
DOMOTIC SYSTEM
è la soluzione SYSTEM SERVICE SRL offre ai propri
clienti per la gestione di applicazioni HVAC / R e dei
sistemi. Si compone di controllori programmabili,
interfacce utente, gateway e interfacce di
comunicazione, sistemi di gestione remota per
offrire agli OEM di lavoro nel campo HVAC / R un
sistema di controllo che è potente e flessibile, può
essere facilmente interfacciato con i sistemi più
diffusi Building utilizzate Management, e può anche
essere integrato in sistemi proprietari di vigilanza.
DOMOTIC SYSTEM
garantisce affidabilità, pur essendo facilmente
modificabile, in modo da differenziare l’aria
condizionata
e
l’unità
di
refrigerazione
sia in termini di aspetto e funzioni.
Diverse dimensioni sono disponibili, in base al
numero e tipo di ingressi / uscite, se il terminale
built-in è dotato e la dimensione della memoria
flash in dotazione. La cassa in plastica con
montaggio su guida DIN garantisce un’elevata
protezione meccanica del consiglio e riduce
il rischio di scariche elettrostatiche, oltre ad
ospitare un optional integrato interfaccia utente
con display LCD 8x22 e 6 pulsanti retroilluminati
da LED. Gli ingressi e le uscite sono separati
nel layout, riducendo i tempi di cablaggio.
DR INTERFACCIA
DRYS
Controllo digitale
COMUNICAZIONE
Si interfacciano con gli standard di comunicazione
più utilizzati, direttamente o tramite gateway
(Modbus ®, BACnet ™, Johnson Metasys ®,
DLL per Windows ®, TCP / IP, SNMP, LonWorks
®, Konnex ®). Può anche interfaccia per reti
intranet o internet utilizzando un gateway che
converte il protocollo “SYSTEM SERVICE SRL” per
Ethernet TCP / IP ™ 10 MB / s. Inoltre DRY SYSTEM
sono in grado di ricevere e inviare messaggi
SMS utilizzando un semplice modem GSM. Tutti i
componenti DRY SYSTEM possono essere collegati
a molte reti per lo scambio di dati e informazioni
senza dover richiedere protocolli particolari.
ALTA TECNOLOGIA
Un microprocessore a 32 bit ad alta velocità
garantisce programma in esecuzione tra cui
il controllo dei transitori veloci. I parametri
possono essere protetti da vari livelli di password.
Grazie alla elevata capacità della memoria flash e
l’orologio con batteria il primo valore, anche per
lunghi periodi.
PROGRAMMABILITÀ
SYSTEM SERVICE SRL consente la personalizzazione
del software. Il software può essere trasferito
direttamente da un personal computer oppure
con una elettronica “plug & play”, o chiave USB (su
modelli in cui in vetrina).
I terminali DOMOTIC SYSTEM sono disponibili nel APPLICAZIONI
pannello o parete versioni, con LED, display LCD La programmabilità della serie DRY significa che le
alfanumerico e grafico, che permette i messaggi da applicazioni sono possibili per Itutte le funzioni di
visualizzare in cinese, cirillico, arabo, giapponese. regolazione della centrale termica .
83
12.1 Connectivity BMS
DRYS
Da sempre System Service oltre ad offrire alla propria clientela un prodotto dotato di qualità ed affidabilità,
presta particolare attenzione a quanto è necessario offrire agli OEM che operano nell’HVAC/R per interfacciare i controllori di sistema con i BMS (Building Management Systems) più diffusi. Oggi infatti, con lo sviluppo del BMS, sempre più frequentemente si pone il problema della comunicazione tra controlli di aziende
diverse. System Service ha quindi sviluppato la compatibilità con tutti i protocolli che stanno emergendo
come standard nel mondo HVAC/R e della gestione intelligente Modbus®, LonWorks®, BACnet, SNMP.
DOMOTICWEB DOMOTIC/DRYNET
È una scheda per i controlli della serie pCO sistema che permette l’interfacciamento di questi ultimi con i protocolli emergenti (BACnetTM e SNMP)
nel mondo HVAC e basati sia sullo standard fisico EthernetTM che EIA-485.
Diventa così possibile il collegamento alle seguenti reti:
• reti SNMP v1, v2, v3;
• reti BACnetTM EthernetTM, BACnetTM/IP, BACnetms/TP,
• reti locali LAN o Internet.
LongWork®
Con i milioni di dispositivi installati in tutto il
mondo, il sistema LongWorks® sviluppato da
Echelon® è una delle soluzioni dominanti nel
mercato dell'automazione e del controllo industriale di uffici, abitazioni civili e trasporti.
I controlli della serie DRYSYSTEM, attraverso
apposita scheda seriale, sono LonWork®
compatibili. Lostandard elettrico supportato
è FTT10.
Modbus®
nato negli anni'70, è diventato ormai uno
dei protocolli più utilizzati da BMS. I controlli
della serie DOMOTICSYSTEM sono in grado
di comunicare direttamente in protocollo
Modbus®. Tipo di protocollo supportato:
Modbus® slave, modalità RTU; standard di
comunicazione RS485.
Scheda RS232
Tutti i modelli della gamma DOMOTIC, tramite una scheda opzionale
RS232, possono essere collegati con un modem PSTN o GSM, consentendo così il controllo da una postazione remota. È inoltre possibile inviare
o ricevere messaggi SMS (solo GSM) per notificare gli allarmi o settare
i parametri fondamentali di regolazione. In alternativa, grazie a questa
scheda opzionale, è possibile interfacciare il controllo DOMOTIC ad una
stampante seriale
84
Nell'ottica della comunicazione tra controlli di aziende diverse, SYSTEM offre inoltre una grande varietà di soluzioni che permettono di interfacciare i controlli della famiglia DRY con dispositivi controllati di campo come
valvole, VFD, sensori seriali, attuatori Belimo ecc. In questo modo il controllore della serie DOMOTIC SYSTEM
non gestisce la sola singola unità, ma l'intero sistema di condizionamento/refrigerazione.
L'opzione seriale RS485 sulla seriale FieldBus può essere utilizzata con protocollo Modbus® Master o DRY Master. Il primo permette di interfacciare il controllore
DOMOTIC con tutta una serie di dispositivi di campo che comunicano in seriale
con protocco Modbus® RTU. grazie al protocco DRY Master è invece possibile la
comunicazione con tutti i dispositivi DRY come ad esempio i prodotti della line
μC, ir33 ecc.
Grazie all'opzione CANbus è possibile collegare i controllori pCO al sistema SYSTEM per la
gestione dei fan coil (e-drofan), permettendo
così una più semplice gestione dell'impianto
ed ottimizzando, tramite le sinergie tra controlli, cmfort e i costi di esercizio.
Grazie al protocollo MP-BUS®, è possibile
gestire fino ad un massimo di 8 servocomandi belimo tramite un unico cavo a due
poli.
L'opzione tLAN, permette di collegare in controllore DOMOTIC a sispositivi SYSTEM come
ad esempio le espansioni I/O (pCOe) o al driver per la gestione della valvola elettronica. E
possibile inoltre utilizzare questa opzione per
mettere in comunicazione il controllore DOMOTICcon il display pLD.
I modelli DOMOTIC, sfruttando la seriale FieldBus, e tramite la scheda opzionale
RS232 possono essere collegati con un modem PSTN o GSM, consentendo così il
controllo da una postazione remota. come per la versione per il BMS anche qui
è possibile mandare e ricevere messaggi sms o in alternativa gestire una stampante seriale.
85
DRYS
12.2 Connectivity FieldBus
DRYS
13. Termostato/Umidostato
interfaccia utente e modalita
Display e tasti
Descrizione tasti
86
CATALOGO TECNICO DRY SYSTEM
SCH EM I DI
COLLEG A M ENTO
ESEMPIO SChEMI DI COLLEGAMENTO
DRYS
14. SCHEMI DI COLLEGAMENTO
Schema tipo impianto radiante
Esempio n. 1
per raffrescamento
raffrescamento e riscaldamento con
e riscaldamento con tutti
tutti gli ambienti dotati di termostato gli ambienti dotati
ambiente
di termostato ambiente.
Schema tipo impianto radiante per
Condensatore
remoto
Centralina
Unità
refrigerante
N.B. E’ consigliato scrivere
sui collettori i numeri degli
ambienti corrispondenti
alle tubazioni
Consenso
impianto
1
2
3
Coll. 6+6 Parete
4
Deumidificatore
Refrigeratore d’acqua per
impianti di raffrescamento.
Temperatura 15/19 °C
Fornito senza circolatore.
By pass
differenziale
1 1/4”
Coll. 11+11 soff
Rame DN 35
Rame DN 35
1
Flussostato da montare
esterno da collegare alla
centralina refrigeratore.
Fornito con refrigeratore.
2
Circolatore esterno per
c o nd i z i o n am e nt o c o n
caratteristiche
2.500 l/h - 4 m.c.a.
Oppure
Multistrato DN 40
Oppure
Multistrato DN 40
T1
T2
T3
T4
T5
T6 Igrostato
Amb Amb Amb Amb Amb Amb
Amb
1
2
3
9
4
5
6
7
8
10
11
7
2
3
Separatore d’aria 1 1/4”
4
Filtro
Caldaia a
condensazione
Accumulo inerziale
200 litri sulla
mandata
Scambiatore a
piastre
4
3
System-Service srl Via dell’industria, 12 - 33030 Coseano - Udine - Italy - t. 0432.948630 - f. 0432.958933
88
63
Dehumidifier
14-15
Inlet
sensor
Boiler
Chiller
14-19 °C
Tank
Scambiatore
a piastre
64
System-Service srl Via dell’industria, 12 - 33030 Coseano - Udine - Italy - t. 0432.948630 - f. 0432.958933
89
DRYS
Esempio n. 2
DRYS
Esempio n. 3
Zona 3
Deumidificatore 1
Zona 4
Zona 2
Zona 1
Deumidificatore 2
Boiler
14-15
Inlet
sensor
Chiller
14-19 °C
34-35
Tank
Scambiatore
a piastre o compensatore
90 System-Service srl Via dell’industria, 12 - 33030 Coseano - Udine - Italy - t. 0432.948630 - f. 0432.958933
65
Zona 4
Zona 3
Zona 5
SE
Zona 1
Non fornito
Zona 2
Non fornito
R
Centralina
commutazione
BUS
Centaralina
climatica
BUS
Sonda
1 Temp
BUS
Sonda
2 T/U
BUS
Sonda
3 Temp
BUS
Sonda
4 Temp
BUS
Sonda
5 T/U
2
Deumidificatore
R
1
Deumidificatore
N.B. La valvola miscelatrice
può essere omessa in caso
di caldaie a bassa
temperatura
Consenso
riscaldamento e
raffrescamento
Caldaia
Consenso
riscaldamento e
raffrescamento
Refrigeratore
66
System-Service srl Via dell’industria, 12 - 33030 Coseano - Udine - Italy - t. 0432.948630 - f. 0432.958933
91
DRYS
Esempio n. 4
DRYS
Esempio n. 5
T
Collettore
zona 1
Deumidificatore
zona 1
H
T
Collettore
zona 1
Deumidificatore
zona 2
40 °C
19 °C
H
45 °C - Winter
15 °C - Summer
Outlet
Inlet
Inlet
Water tank
Outlet
System-Service srl Via dell’industria, 12 - 33030 Coseano - Udine - Italy - t. 0432.948630 - f. 0432.958933
92
67
Note
93
Note
94
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