OMEGA V - Frigomaster
OMEGA V
Manuale 101100D01
Emissione
11.03
Sostituisce
06.03
135 ÷ 361 kW
Manuale di
installazione, uso
e manutenzione
1370
Refrigeratori d’acqua
e pompa di calore
Acqua/acqua
monoblocco
Compressori
semiermetici a vite
OMEGA V - Refrigeratore d’acqua
CARATTERISTICHE TECNICHE
STRUTTURA
COMPRESSORI
EVAPORATORE E CONDENSATORE
CIRCUITO FRIGORIFERO
QUADRO ELETTRICO
CONTROLLI E SICUREZZE
COLLAUDO
1
1
1
1
1
1
1
2
2
VERSIONI
OMEGA V /HP: pompa di calore reversibile
OMEGA V /LC: unità motoevaporante
OMEGA V /LC/HP: unità motoevaporante in pompa di calore
2
2
2
VESIONI ACCESSORIE
2
OMEGA V/DC: unità con condensatore di recupero
OMEGA V/DS: unità con dessuriscaldatore
OMEGA V/LN: unità silenziata
2
2
3
ACCESSORI CIRCUITO FRIGORIFERO
ACCESSORI ELETTRICI
ACCESSORI VARI
3
3
3
LA SERIE
DATI TECNICI
CARATTERISTICHE E COMPONENTI ELETTRICI
LIVELLI DI PRESSIONE E POTENZA SONORA
CAMPO DI APPLICAZIONE
4
6
6
7
8
1 GENERALITA’
2. ISPEZIONE, DISIMBALLAGIO,TRASPORTO
2.1 ISPEZIONE
2.2 DISIMBALLAGGIO
2.3 SOLLEVAMENTO E TRASPORTO
8
8
8
8
9
3 USI NON PREVISTI
4 MISURE DI SICUREZZA
4.1 DEFINIZIONE ZONA PERICOLOSA
4.2 DISPOSIZIONI DI SICUREZZA
PERICOLI DI NATURA MECCANICA
PERICOLI DI NATURA TERMICA
PERICOLI GENERATI DA RUMORE
PERICOLI DI NATURA ELETTRICA
SCHEDE DI SICUREZZA REFRIGERANTE R407C
4.3 RISCHI DOVUTI ALLA FORMAZIONE DI ATMOSFERE EPLOSIVE
4.4 RISCHI DOVUTI AD ATTREZZATURE UTILIZZATE IN ATMOSFERA POTENZIALMENTE ESPLOSIVA
4.5 PROTEZIONI
4.6 ILLUMINAZIONE
4.7 QUALIFICA DEL PERSONALE – OBBLIGHI
4.8 AVVERTENZE VARIE
5 POSIZIONAMENTO
6 INSTALLAZIONE
10
11
11
12
13
13
14
14
15
17
17
18
18
18
18
19
20
Blue Box
6.1 SPAZI DI INSTALLAZIONE
6.2 SUPPORTI ANTIVIBRANTI (OPZIONE)
6.2.1 ANTIVIBRANTI IN GOMMA
6.2.2 ANTIVIBRANTI A MOLLA
6.3 RACCOMANDAZIONI GENERALI PER I COLLEGAMENTI IDRAULICI
CIRCUITO IDRAULICO CONSIGLIATO PER UNITA’ OMEGA V
6.4 COLLEGAMENTO IDRAULICO ALL’EVAPORATORE
6.5 COLLEGAMENTO IDRAULICO AL CONDENSATORE
6.6 COLLEGAMENTO IDRAULICO AL DESURRISCALDATORE (OPZIONALE)
6.7 COLLEGAMENTO IDRAULICO AL CONDENSATORE DI RECUPERO (Versione DC)
6.8 ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO DEL FLUSSOSTATO AD ACQUA
6.9 COLLEGAMENTO AL CONDENSATORE AD ARIA REMOTO (VERSIONI LC)
6.9.1 Collegamenti frigoriferi
6.9.2 Percorso delle tubazioni e distanza massima tra le sezioni
TABELLA 1 diametri esterni tubazioni collegamento a condensatore ad aria remoto
6.9.3 ACCORGIMENTI PER LA REALIZZAZIONE DELLA LINEA FRIGORIFERA
6.9.4 VERSIONI LC: condensatore remoto ad un livello superiore rispetto alla motoevaporante
6.9.5 VERSIONI LC: condensatore remoto ad un livello inferiore rispetto alla motoevaporante
6.10 SCARICO DELLE VALVOLE DI SICUREZZA
6.11 QUALITA’ DELL’ ACQUA
6.12 FUNZIONAMENTO CON ACQUA AL CONDENSATORE A BASSA TEMPERATURA
6.13 FUNZIONAMENTO CON ACQUA ALL’EVAPORATORE A BASSA TEMPERATURA
TABELLA 2-PUNTO DI CONGELAMENTO PER MISCELE ACQUA-ANTIGELO
LIMITI DI FUNZIONAMENTO
6.14 PORTATA ACQUA ALL’EVAPORATORE E AL CONDENSATORE
6.15 TEMPERATURA DELL’ACQUA REFRIGERATA ALL’EVAPORATORE
PERDITE DI CARICO CONDENSATORI
PERDITE DI CARICO EVAPORATORI
6.16 COLLEGAMENTI ELETTRICI
6.16.1 Generalità
6.16.2 Alimentazione resistenze del carter dei compressori
6.16.3 Contatti puliti
6.16.4 Collegamenti elettrici del flussostato
6.16.5 Collegamenti elettrici della pompa di circolazione
6.16.6 Controlli a microprocessore installati sulle unità
6.16.7 Interfaccia seriale RS485 (opzionale)
7 AVVIAMENTO
7.1 CONTROLLI PRELIMINARI
7.2 DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO
7.2.1 Generale
7.2.2 Unità in stand-by
7.2.3 Abilitazione dell’unità
7.2.4 Gestione delle pompe
7.2.5 Avviamento compressori
7.2.6 Funzionamento come chiller
7.2.7 Funzionamento come pompa di calore
7.2.8 Funzionamento antigelo evaporatore
. 7.2.9 Funzionamento dei compressori
7.2.10 Passaggio da chiller a pompa di calore e viceversa
7.2.11 Allarmi di alta e bassa pressione
7.2.12 Gestione dei compressori e delle parzializzazioni
7.2.13 Funzionamento del dessuriscaldatore (Opzione)
7.2.14 Funzionamento del recupero totale di calore (solo OMEGA V/DC)
7.2.15 Doppio set point (opzione)
7.2.16 Funzionamento con controllo della temperatura dell’acqua in uscita (opzione)
7.2.17 Sbrinamento (solo unità LC/HP) in pompa di calore)
Blue Box
20
20
20
21
21
22
23
24
25
25
28
30
30
30
30
30
31
32
32
32
33
33
33
34
35
35
35
36
37
37
38
38
38
38
38
39
40
40
41
41
41
41
41
41
41
41
42
42
42
43
43
44
44
44
44
45
7.3 MESSA IN FUNZIONE
7.4 ARRESTO DEL GRUPPO
7.5 ARRESTO DI EMERGENZA
8 RICERCA GUASTI
9 VERIFICHE DURANTE IL FUNZIONAMENTO
9.1 VERIFICA DELLA CARICA DI REFRIGERANTE
10 TARATURA DEGLI ORGANI DI CONTROLLO
10.1 GENERALITA’
TABELLA 5- TARATURA DEGLI ORGANI DI CONTROLLO
TABELLA 6- TARATURA DEGLI ORGANI DI SICUREZZA
11 MANUTENZIONE E CONTROLLI PERIODICI
11.1 AVVERTENZE
11.2 GENERALITA’
11.3 RIPARAZIONI DEL CIRCUITO FRIGORIFERO
11.3.1 Prova di tenuta
11.3.2 Vuoto spinto ed essicamento del circuito frigorifero
11.3.3 Carica refrigerante
11.4 TUTELA DELL’AMBIENTE
12
MESSA FUORI SERVIZIO DELL’ UNITA’
DIMENSIONI D’INGOMBRO, PESI E CONNESSIONI IDRAULICHE
SCHEMA CIRCUITO FRIGORIFERO
Blue Box
46
46
46
47
54
54
55
55
55
55
56
56
56
57
57
57
57
58
59
59
63
OMEGA V
refrigeratore d’acqua
Gruppi refrigeratori d’acqua condensati ad acqua con compressori semiermetici a vite e scambiatori a
piastre, previsti installazione all’interno.
STRUTTURA
Modulare a telaio portante , è realizzata in lamiera verniciata con polveri epossipoliestere RAL 7032 a
180°C.
COMPRESSORI
Semiermetici a vite con gradini di parzializzazione al 50% (25%all’avvio), trasmissione diretta rotore maschiorotore femmina, riscaldatore del carter, lubrificazione assicurata dalla differenza di pressione tra la mandata e
l’aspirazione, circuiti frigoriferi indipendenti.
Il motore ha una protezione integrale elettronica con sensori di temperatura direttamente inseriti negli
avvolgimenti.
Avviamento tipo “stella-triangolo”.
EVAPORATORE E CONDENSATORE
A piastre saldobrasate in acciaio inox AISI 316;il solo l’evaporatore è coibentato con un mantello in materiale
espanso a celle chiuse. L’utilizzo di scambiatori a piastre consente di:
- Raggiungere maggiori COP/EER;
- Ridurre la quantità di refrigerante nel circuito;
- Diminuire il peso dell’unità;
- Facilitarne la manutenzione;
Ogni evaporatore è dotato di una sonda di temperatura per la protezione antigelo.
CIRCUITO FRIGORIFERO
Comprende: rubinetto di mandata compressore, rubinetto d’intercettazione nella linea del liquido, presa di
carica, spia del liquido, filtro disidratatore a cartuccia sostituibile, valvola di espansione termostatica dotata di
equalizzazione esterna di pressione, dispositivo di raffredamento del compressore con iniezione del liquido,
pressostati di alta pressione (la funzione del pressostato di bassa pressione è svolta dal controllo attraverso
trasduttori di pressione), valvola di sicurezza.
QUADRO ELETTRICO
Il quadro comprende:
- Sezionatore generale
- Fusibili a protezione dei circuiti ausiliari e di potenza;
- Teleruttori compressori;
- Microprocessore per il controllo delle seguenti funzioni:
• Regolazione della temperatura dell’acqua;
• Protezione antigelo;
• Temporizzazione compressori;
• Rotazione automatica sequenza avviamento compressori;
• Segnalazione allarmi ;
• Reset allarmi;
• Contatto cumulativo di allarme per segnalazione remota
• Forzatura della parzializzazione per raggiungimento del limite
di alta pressione;
• Registrazione dello storico allarmi.
-visualizzazione su display per :
• Temperatura dell’acqua ingresso e uscita;
• Set temperatura e differenziali impostati;
• Descrizione degli allarmi;
• Contaore funzionamento e numero degli avviamenti
dell’unità, dei compressori;
• Alta e bassa pressione, e relative temperature di
condensazione ed evaporazione;
Alimentazione elettrica [V/f/Hz]: 400/3~/50 ±5%
Blue Box - 1
CONTROLLI E SICUREZZE
- Pressostato di alta pressione a reinserzione manuale;
- Sicurezza alta pressione a reinserzione manuale gestita dal
controllo;
- Sicurezza bassa pressione a reinserzione manuale gestita dal
controllo;
- Valvola di sicurezza di alta pressione;
- Sonda antigelo all’uscita di ogni evaporatore;
- Sonda controllo temperatura acqua refrigerata (situata in ingresso
all’evaporatore);
- Flussostato meccanico a paletta (fornito a corredo);
- Protezione sovratemperatura compressori;
- Dispositivo di raffreddamento del compressore con iniezione del
liquido
COLLAUDO
Le unità vengono collaudate in fabbrica e fornite complete di olio e fluido refrigerante.
VERSIONI
OMEGA V /HP: pompa di calore
L’unità, esegue l’inversione del circuito frigorifero, ed oltre ai componenti della versione OMEGA V,
comprenede:
valvola di inversione a 4 vie, seconda valvola termostatica, coibentazione sia dell’evaporatore che del condensatore
con un mantello in materiale espanso a celle chiuse.
Abilitazione del microprocessore per la commutazione estate/inverno.
OMEGA V /LC: unità motoevaporante
L’unità è priva del condensatore ad acqua per poter essere collegata con un condensatore ad aria remoto. E’
fornito di serie un dispositivo che, alla fermata del compressore, intercetta la linea del liquido facendo chiudere
la valvola di espansione. Come accessorio possono essere forniti il ricevitore di liquido e la valvola solenoide
sulla linea del liquido.
L’unità viene fornita priva della carica refrigerante, e caricata con azoto.
OMEGA V/ LC/HP: unità motoevaporante in pompa di calore
L’unità priva del condensatore ad acqua, per poter essere collegata con un condensatore ad aria remoto. E’
fornito di serie il ricevitore di liquido e un dispositivo che, alla fermata del compressore, intercetta la linea del
liquido facendo chiudere la valvola di espansione. Come accessorio può essere fornita la valvola solenoide sulla
linea del liquido.
L’unità viene fornita priva della carica refrigerante, e caricata con azoto.
VERSIONI ACCESSORIE
OMEGA V /DC: unità con condensatore recupero
L’unità, oltre ai componenti della versione OMEGA V, comprende su ogni circuito frigorifero un condensatore
di recupero, a piastre saldobrasate, del 100% del calore di condensazione per la produzione di acqua calda
e un ricevitore di liquido. Il controllo della temperatura dell’acqua, e la disattivazione di sicurezza del
recupero, sono gestiti in modo automatico dal microprocessore.
L’accessorio è disponibile per i modelli dal 80 al 120.
Non è disponibile nella versione HP.
OMEGA V /DS: unità con dessuriscaldatori
L’unità, oltre ai componenti della versione OMEGA V , comprende su ogni circuito frigorifero un condensatore di
recupero, a piastre saldobrasate, del 20% del calore di condensazione disposto in serie al condensatore.
L’accessorio è disponibile per tutti i modelli.
Tale versione è disponibile per tutti i modelli nell’allestimento HP. In questo caso nell’installazione dovrà essere
prevista l’intercettazione del circuito acqua del recupero durante il funzionamento in HP, come indicato nel
manuale.
Blue Box - 2
OMEGA V /LN: unità silenziata
L’unità è completamente chiusa con pannelli in lamiera verniciata rivestita con materassino in materiale
fono-assorbente con interposto materiale fonoimpedente.
ACCESSORI CIRCUITO FRIGORIFERO
• Controllo condensazione con valvola pressostatica per acqua di pozzo (per le unità in versione /HP è
presente anche una valvola solenoide acqua by-pass);
• Doppio set point (alta/ bassa temperatura);
• Parzializzazione 3 gradini (disponibili dal 40 al 60);
• Parzializzazione 6 gradini (disponibili dal 80 al 120);
• Parzializzazione continua;
• Ricevitori di liquido (di serie per le versioni LC/HP e DC);
• Rubinetti di aspirazione compressori;
• Valvola solenoide linea del liquido. (E’ comunque presente di serie, nelle unità LC,LC/HP, un dispositivo
che, alla fermata del compressore, intercetta la linea del liquido facendo chiudere la valvola di
espansione)
Manometri di alta e di bassa pressione disponibili per tutti i modelli. (Le pressioni di aspirazione e mandata
sono comunque rilevate tramite trasduttori che ne rendono possibile la lettura dei relativi valori a display
del controllo.)
ACCESSORI ELETTRICI
• Iinterfaccia seriale RS485 con a disposizione protocolli Carel, Modbus, Echelon e Bacnet;
• Rifasamento del cos≥0.9 alle condizioni nominali di funzionamento;
• Terminale utente remoto (in aggiunta a quello standard);
• Set point variabile con segnale remoto (0-1V, 0-10V, 0-4mA,0-20mA);
• Contatti puliti di funzionamento;
• Gestione su tre livelli della gravità degli allarmi;
• Servizio SMS per la gestione dell’assistenza;
• Limitazione della corrente assorbita su unità con parzializzazione continua;
• Controllo temperatura acqua in uscita in alternativa al controllo acqua in ingresso.
•
•
•
•
ACCESSORI VARI
Antivibranti a molla;
Antivibranti in gomma;
Imballo in gabbia di legno;
Pallet speciale/slitta per spedizione in container.
Blue Box - 3
LA SERIE
La serie di gruppi refrigeratori per interno raffreddati ad acqua OMEGA V è disponibile in
varie grandezze con potenzialità che variano da 135 a 361kW.
NOMENCLATURA DEL PRODOTTO
tipo unità
OMEGA V
/versione
/versione accessoria
/HP
/LC
/LC/HP
/LN
/DC
/DS
Esempio di nomenclatura: OMEGA V /LC 80
Blue Box - 4
GRANDEZZA
40
50
60
80
100
120
Il modello, la matricola, le caratteristiche, la tensione di alimentazione, ecc. sono rilevabili dalle etichette apposte
sulla macchina.
Via Enrico Mattei, 20
35028 Piove di Sacco (PD)
ITALY
Tel. +039.049.9716300
1370
Modello/Model
Modèle/Modell
Tipo refrigerante
Refrigerant type
Type réfrigérant
Kältemitteltyp
IP quadro elettrico
IP electrical panel
IP tableau électrique
IP Schaltschrank
Corrente massima assorbita
Max. absorbed current
Courant maxi absorbé
Max.Stromaufnahme
Matricola
Serial number
Matricule
Seriennumer
Corrente massima di spunto
Max starting current
Courant maxi de démarrage
Max. Anlaufstrom
A
A
Tensione-Fasi-Frequenza
Voltage-Phase-Frequency
Tension-Phases-Fréquence
Spannung-Phasen-Frequenz
Tensione circuiti ausiliari
Auxiliary circuit voltage
Steuerspannung
Tension circuits auxiliares
Numero circuiti refrigerante
Refrigerant circuit number
Nombre circuits réfrigérant
Anzahl der Kältekreise
Pressione massima circuito idraulico
Max. refrigerant circuit pressure
Press. maxi circuit réfrigérant
Hochstdruck Kaltemittelkreislauf
kPa
bar
Press. massima circuito idraulico
Max. hydraulic circuit pressure
Press. Maxi circuit hydraulique
Max. zulässigerDruck im Wassersystem
kPa
bar
Carica refrigerante per circuito(kg)/Refrigerant charge per circuit(kg)
Charge réfrigérant par circuit(kg)/ Kältemittel Füllmenge je Kreislauf (kg)
C1
C2
C3
C4
Via Enrico Mattei, 20
35028 Piove di Sacco (PD)
ITALY
Tel. +039.049.9716300
MODELLO - MODEL - MODELE -MODELL
MATRICOLA -SERIAL NUMBER - MATRICULE-SERIENNUMMER
REFRIGERANTE - REFRIGERANT - KÄLTEMITTEL - REFRIGERANT
Blue Box - 5
1370
DATI TECNICI
MODELLO OMEGA V
Raffreddamento (*)
Resa nominale
Portata acqua evaporatore
40
50
60
80
100
120
kW
134,7
158,7
180,5
269,3
317,5
361,1
l/s
6,433
7,584
8,626
12,867
15,168
(54606)
17,253
(62109)
(l/h)
(23160)
(27303)
(31055)
(46321)
Perdita di carico evaporatore
Portata acqua condensatore
kPa
44,8
40,9
48
44,8
40,9
48
l/s
8,102
9,551
10,931
16,204
19,102
(l/h)
(29167)
(34383)
(39352)
(58334)
(68766)
21,862
(78704)
Perdita di carico condensatore
kPa
33
33,7
46,5
33
33,7
46,5
kW
169,5
199,8
229,1
339
399,6
458,1
l/s
8,099
9,546
10,945
16,197
19,091
21,889
78801
Riscaldamento
(*)
Resa nominale
Portata acqua evaporatore
(l/h)
29155
34364
39400
58310
68728
Perdita di carico evaporatore
Portata acqua condensatore
kPa
69,3
63,4
75,5
69,3
63,4
75,5
l/s
5,986
7,057
8,028
11,972
14,113
16,056
(l/h)
21550
25404
28900
43101
50808
57801
Perdita di carico condensatore
kPa
18,4
18,8
25,5
18,4
18,8
25,5
Compressori
Quantità
tipo
n
1
1
1
Potenza assorbita raffreddamento (*)
kW
34,9
41,2
48,2
Potenza assorbita in riscaldamento (*)
kW
44,2
52,1
61
88,4
Gradini di parzializzazione
%
0-50-100
0-50-100
0-50-100
0-23-50-75-100
semiermetico a vite
2
69,8
2
2
82,3
96,5
104,2
122,1
0-23-50-75-100 0-23-50-75-100
C a r i c a r e f r ige r a n t e
Versione chiller
kg
1 x 9,6
1 x 11,6
1 x 12,5
2 x 9,6
2 x 11,6
2 x 12,5
Versione pompa di calore
kg
1 x 11,4
1 x 12,5
1 x 14,2
2 x 11,4
2 x 12,5
2 x 14,2
l
1x6
1x6
1x8
2x6
2x6
2x8
2 x 14,3
2 x 15,7
2x 17,5
2x 18,7
Carica olio
Marca olio
DEA
Tipo olio
SE 170
Evaporatore
tipo
Contenuto acqua evaporatore
Max pressione esercizio lato acqua
bar
Condensatore
tipo
l
1 x 10,5
l
scambiatore a piastre
1 x 15,7
2 x 10,5
1 x 14,3
30
1 x 15
scambiatore a piastre
1x 18,7
2 x 15
Contenuto acqua condensatore
Max pressione esercizio lato acqua
1x 17,5
bar
Dimensioni e pesi (**)
Lunghezza
mm
1.056
1.056
1.056
1.806
1.806
1.806
Profondità
mm
1.556
1.556
1.556
1.556
1.556
1.556
Altezza
mm
1.700
1.700
1.700
1.700
1.700
1.700
Peso di spedizione
kg
801
837
863
1.475
1.550
1.602
30
(*) temperatura acqua ingresso-uscita evaporatore 12-7 °C - temperatura acqua ingresso-uscita condensatore 30-35 °C
(**) Validi solo per la versione standard
CARATTERISTICHE E COMPONENTI ELETTRICI
MODELLO OMEGA V
(1)
Potenza massima assorbita
Corrente massima allo spunto
(2)
Corrente massima assorbita
Alimentazione elettrica
Alimentazione ausiliari
kW
A
A
V/f/Hz
V/f/Hz
40
50
50,9
134
82
60
142
96
Blue Box - 6
60
80
70,3
101,8
155
216
124
164
400/3~/50 ±5%
230/~/50
100
120
120
238
192
140,6
279
248
LIVELLI DI PRESSIONE E POTENZA SONORA
UNITA’ STANDARD
OMEGA V
40
50
60
80
100
120
Bande d'ottava [Hz]
63 [dB]
Lw
Lp
53,0 55,0
53,0 56,0
56,0 56,0
56,0 58,0
56,0 59,0
59,0 59,0
125 [dB]
Lw
Lp
60,0 61,0
61,0 61,0
62,0 63,0
63,0 64,0
64,0 64,0
65,0 66,0
250 [dB]
Lw
Lp
59,0 74,0
59,0 75,0
60,0 77,5
62,0 77,0
62,0 78,0
63,0 80,5
500 [dB]
Lw
Lp
65,0 73,5
65,5 73,0
67,0 73,0
68,0 76,5
68,5 76,0
70,0 76,0
1000 [dB]
Lw
Lp
65,0 75,0
65,5 77,0
67,0 78,0
68,0 78,0
68,5 80,0
70,0 81,0
125
Lw
52,0
52,0
52,0
55,0
55,0
55,0
250
Lw
62,5
62,0
63,0
65,5
65,0
66,0
Bande d'ottava [Hz]
500 [dB]
1000 [dB]
Lw
Lp
Lw
Lp
59,0 60,0 60,0 65,0
58,0 60,0 60,5 65,0
58,0 61,5 62,5 66,0
62,0 63,0 63,0 68,0
61,0 63,0 63,5 68,0
61,0 64,5 65,5 69,0
Totale
2000 [dB]
Lw
Lp
64,0 63,0
64,5 63,0
65,0 65,0
67,0 66,0
67,5 66,0
68,0 68,0
4000 [dB]
Lw
Lp
58,0 61,0
60,0 60,0
61,0 62,0
61,0 64,0
63,0 63,0
64,0 65,0
8000 [dB]
Lw
Lp
38,0 48,0
39,0 48,0
41,0 50,0
41,0 51,0
42,0 51,0
44,0 53,0
[dB(A)]
Lw
Lp
69,0 77,0
70,0 78,0
71,0 79,0
72,0 80,0
73,0 81,0
74,0 82,0
2000
Lw
57,5
57,0
57,0
60,5
60,0
60,0
4000
Lw
58,0
58,0
59,0
61,0
61,0
62,0
8000
Lw
37,0
38,0
38,0
40,0
41,0
41,0
Totale
[dB(A)]
Lw
Lp
65,0 69,0
65,0 69,0
66,0 70,0
68,0 72,0
68,0 72,0
69,0 73,0
UNITA SILENZIATA’
OMEGA V
LN
40
50
60
80
100
120
63 [dB]
Lw
Lp
53,0 54,0
54,0 56,0
55,0 56,0
56,0 57,0
57,0 59,0
58,0 59,0
[dB]
Lp
52,0
53,5
53,5
55,0
56,5
56,5
[dB]
Lp
61,0
61,0
62,5
64,0
64,0
65,5
[dB]
Lp
62,5
63,0
65,0
65,5
66,0
68,0
[dB]
Lp
61,0
61,0
60,0
64,0
64,0
63,0
[dB]
Lp
47,0
47,0
48,0
50,0
51,0
51,0
Lw: valori di potenza sonora in campo libero calcolati secondo la normativa ISO 3746.
Lp: valori di pressione sonora rilevati a 1 m di distanza dall’unità in campo libero secondo la normativa
ISO 3746.
Blue Box - 7
CAMPO DI APPLICAZIONE
Queste macchine sono destinate al raffredamento (unità in versione solo refrigerazione) od al raffreddamento /
riscaldamento (versione in pompa di calore) di acqua, generalmente impiegata in applicazioni nell’ambito del
condizionamento e refrigerazione.
Il loro utilizzo è raccomandato entro i limiti di funzionamento riportati nel capitolo 6 di questo manuale.
1 GENERALITA’
- All’atto dell’installazione o quando si debba intervenire sul gruppo refrigeratore, è necessario attenersi scrupolosamente alle norme riportate su questo manuale, osservare le indicazioni a bordo unità e comunque applicare
tutte le precauzioni del caso.
- Le pressioni presenti nel circuito frigorifero ed i componenti elettrici presenti possono creare situazioni rischiose
durante gli interventi di installazione e manutenzione.
Qualsiasi intervento sull’unità quindi deve essere effettuato da personale
qualificato.
Attenzione: Prima di effettuare qualsiasi intervento sull’unità, assicurarsi
di aver tolto l’alimentazione elettrica.
Il mancato rispetto delle norme riportate in questo manuale e qualsiasi modifica dell’unità non preventivamente
autorizzata per iscritto, provocano l’immediato decadimento della garanzia.
2. ISPEZIONE, DISIMBALLAGGIO, TRASPORTO
2.1
ISPEZIONE
All’atto del ricevimento dell’unità, verificarne l’integrità: la macchina ha lasciato la fabbrica in perfetto stato;
eventuali danni dovranno essere immediatamente contestati al trasportatore ed annotati sul Foglio di Consegna
prima di controfirmarlo.
Blue Box od il loro Agente, dovranno essere messi al corrente quanto prima sull’entità del danno.
Il Cliente deve compilare un rapporto scritto e fotografico concernente ogni eventuale danno rilevante.
2.2 DISIMBALLAGGIO
L’imballo dell’unità deve essere rimosso con cura evitando di arrecare possibili danni alla macchina.
I materiali che costituiscono l’imballo sono di natura diversa: legno, cartone, nylon ecc.
E’ buona norma conservarli separatamente e consegnarli per lo smaltimento o l’eventuale riciclaggio, alle aziende preposte allo scopo e ridurne così l’impatto ambientale.
Blue Box - 8
2.3
SOLLEVAMENTO E TRASPORTO
Durante lo scarico ed il posizionamento dell’unità, va posta la massima cura nell’evitare manovre brusche o
violente. I trasporti interni dovranno essere eseguiti con cura e delicatamente, evitando di usare come punti di
forza i componenti della macchina.
L’unità va sollevata utilizzando tubi in acciaio infilati negli occhielli contraddistinti da apposita targatura (targhette
gialle).Il gruppo va sollevato imbracandolo come indicato nelle figure ,utilizzare corde o cinghie abbastanza
lunghe e barre distanziatrici per non danneggiare i fianchi e il coperchio dell’unità.In alternativa le unità (con
lunghezza non super a 3,5m) possono essere sollevate tramite l’ausilio di un carrello elevatore infilando le forche
di sollevamento nel pallet di appoggio.
Attenzione: In tutte le operazioni di sollevamento assicurasi di aver saldamente ancorato l'unità, al fine di evitare ribaltamenti o cadute accidentali.
2.5 m min.
3.5 m max
Blue Box - 9
I mezzi di sollevamento, le funi e l’imbragaggio devono essere scelti da persona in
possesso di adeguate conoscenze specifiche ed in grado di assumersi tutte le responsabilità
relative al loro uso.
La macchina è bilanciata. In ogni caso tenere le forche basse.
Utilizzare zavorre in caso di sbilanciamento.E’’ vietato sorreggere con le mani le parti sporgenti.
E’ vietato passare sotto il carico o in prossimità dello stesso.
Il trasporto deve essere svolto da personale specializzato (carrellisti, imbracatori),
dotato delle necessarie protezioni individuali (tuta, scarpe antinfortunistiche, guanti da
lavoro, caschetti, occhiali).
Il costruttore declina ogni responsabilità relativa a eventuali incidenti dovuti all’inosservanza
di questa avvertenza.
3 USI NON PREVISTI
E’ vietato usare la macchina:
- in atmosfera esplosiva;
- in atmosfera infiammabile;
- in ambienti eccessivamente polverosi;
- da parte di personale non addestrato;
- in modo contrario alla normativa vigente;
- con installazione non corretta;
- con difetti di alimentazione;
- con inosservanza totale o parziale delle istruzioni;
- con carenza di manutenzione e/o utilizzo di ricambi non originali;
- con modifiche o altri interventi non autorizzati dal Costruttore;
- con l’area di lavoro non mantenuta sgombra da attrezzi od oggetti;
- con l’area di lavoro non adeguatamente pulita;
con la presenza di vibrazioni anomale nell’area di lavoro.
Blue Box - 10
4. MISURE DI SICUREZZA
La macchina è conforme alle seguenti direttive:
DIRETTIVE
98/37 CEE Sicurezza delle macchine
89/336 CEECompatibilità elettromagnetica
73/23 CEE Bassa tensione
97/23 CEE Dispositivi in pressione
NORMATIVE
-EN 60204-1:Sicurezza del macchinario-Equipaggiamento elettrico delle macchine
12/1997
-Parte 1:Regole generali
-EN 50081-2 :Compatibilità elettromagnetica-Norma generica sull’emissione
08/1993
-Parte 2: Ambiente industriale
-EN 50082-2:Compatibilità elettomagnetica-Norma generica sull’immunità
03/1995
-Parte 2:Ambiente industriale
-EN 292/2:
09/1991
Sicurezza del macchinario.Concetti fondamentali:principi generali di progettazione
-Parte 2a Specifiche e principi tecnici.
-EN 294:
06/1992
Sicurezza del macchinario-Distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento
di zone pericolose con gli arti superiori.
-EN 349:
04/1993
Sicurezza del macchinario-Spazi minimi per evitare lo schiacciamento di
parti del corpo umano
-EN 378-2: Dispositivi in pressione - Impianti di refrigerazione e pompe di calore:
01/2001 requisiti di sicurezza e ambientali
-Parte 2: progettazione , costruzione , collaudo, installazione, marcatura e
documentazione
4.1
DEFINIZIONE ZONA PERICOLOSA
Solo un operatore autorizzato deve poter accedere alla macchina.
- La zona pericolosa esterna è individuata da uno spazio di circa 2 metri attorno alla macchina. L’accesso a tale
zona deve essere interdetto da una apposita protezione nel caso in cui il gruppo sia posizionato in luoghi non
protetti e facilmente raggiungibili da persone non qualificate.
- La zona pericolosa interna è accessibile entrando all’interno della macchina. Per nessun motivo si deve permettere l’accesso all’interno della macchina a personale non qualificato e prima di aver tolto tensione.
Blue Box - 11
4.2
DISPOSIZIONI DI SICUREZZA
Tutte le unità sono progettate e costruite in accordo con la direttiva PED 97/23CE, per garantire la massima
sicurezza. Al fine di evitare possibili rischi attenersi alle seguenti disposizioni:
- Qualsiasi intervento sull’unità deve essere effettuato da personale qualificato. Prima di effettuare qualunque
operazione, assicurarsi che il personale preposto abbia la piena conoscenza della documentazione a corredo
dell’unità.
- Avere sempre una copia della documentazione in prossimità dell’unità.
- Le operazioni indicate nel presente manuale devono essere integrate con le procedure indicate nei
manuali di istruzione d’uso degli altri sistemi e dispositivi incorporati nella macchina. I manuali
contengono tutte le informazioni necessarie per gestire in sicurezza i dispositivi e i modi di
funzionamento possibili.
- Utilizzare le adeguate protezioni (guanti, elmetto, occhiali protettivi, calzature di sicurezza, ecc…) per qualunque operazione sia di manutenzione che di controllo effettuata sull’unità.
- Non indossare indumenti larghi, cravatte, catenine, orologi che possano impigliarsi nelle parti in movimento
della macchina.
- Utilizzare strumenti e protezioni sempre in ottimo stato.
- All’interno del vano compressori sono presenti organi a temperatura elevata. Prestare pertanto attenzione,
quando si operi nelle immediate vicinanze, a non toccare nessun componente dell’unità senza le adeguate
protezioni.
- Non operare nella traiettoria di scarico delle valvole di sicurezza.
- Se i gruppi sono posizionati in luoghi non protetti e facilmente raggiungibili da persone non qualificate, è
obbligatorio installare le griglie di protezione fornite come accessorio.
- L’utilizzatore dell’impianto è obbligato a consultare i manuali di installazione ed uso dei sistemi
incorporati ed allegati al presente manuale.
- Possono esserci rischi potenziali non evidenti.Sono previste pertanto nella macchina avvertenze e
segnalazioni.E’vietato rimuovere le avvertenze.
- E’ fatto divieto di:
- asportare o rendere inefficaci i ripari previsti per la sicurezza delle persone;
- manomettere e/o modificare, anche parzialmente, i dispositivi di sicurezza installati sulla macchina.
- In caso di segnalazioni di allarme e di conseguente intervento delle sicurezze, l’operatore deve richiedere
l’intervento immediato dei tecnici qualificati addetti alla manutenzione.
Un eventuale incidente può comportare lesioni serie o morte.
- I dispositivi di sicurezza devono essere verificati secondo le indicazioni contenute nei manuali di
istruzione allegati. La verifica ed i controlli devono essere eseguiti da persone autorizzate dal datore
di lavoro tramite un documento scritto di incarico. Una copia dei risultati delle verifiche deve essere
lasciata sulla o presso la macchina. Un eventuale incidente può comportare lesioni serie o morte.
Il costruttore non si assume alcuna responsabilità per danni a persone, animali domestici o cose derivanti dal
riutilizzo di singole parti della macchina per funzioni o situazioni di montaggio differenti da quelle originali.E’
vietata la manomissione /sostituzione non autorizzata di una o più parti della macchina. L’uso di accessori, di
utensili o di materiali di consumo diversi da quelli raccomandati dal Costruttore esonerano quest’ultimo da
responsabilità civili e penali.
Le operazioni di disattivazione e demolizione della macchina devono essere affidate solo a personale adeguatamente addestrato ed equipaggiato.
Blue Box - 12
PERICOLI DI NATURA MECCANICA
Modo operativo
Regime di funzionamento
normale
Manutenzione
Movimentazione durante
trasporto e l’installazione.
Regime di funzionamento
normale
Manutenzione
Regime di funzionamento
normale
Manutenzione
Regime di funzionamento
normale
Manutenzione
Rischio o pericolo analizzato
Stabilità.
Soluzione adottata
Le unità, per loro conformazione
intrinseca,
non
presentano
alcun
problema di ribaltamento durante il loro
funzionamento. Attenersi alle istruzioni
del presente manuale.
il Stabilità.
Per il sollevamento sono previsti quattro
golfari, la cui posizione, indicata da
etichette di colore giallo, impedisce il
ribaltamento dell’unità. Attenersi alle
istruzioni del presente manuale.
Rottura delle tubazioni.
Le
tubazioni
vengono
staffate
rigidamente, al fine di ridurre il regime
delle vibrazioni al quale sono sottoposte.
Superfici, spigoli ed angoli vivi.
La macchina è studiata e realizzata
minimizzando, per quanto possibile, gli
angoli o gli spigoli vivi. Nel caso l'unità sia
posizionata
in
luoghi
facilmente
raggiungibili da persone non qualificate,
prevedere delle adeguate protezioni.
Superfici, spigoli ed angoli vivi.
I rischi derivanti da superfici, spigoli ed
angoli non possono essere ridotti a zero.
Le operazioni di manutenzione devono
essere effettuate solo da personale
qualificato e seguendo le indicazione
sulle protezioni da utilizzare.
Eiezione di fluido ad alta Tutte le unità sono provviste di valvole di
pressione. - Rischio di esplosione scarico per evitare rischi di esplosione.
Lo scarico deve essere convogliato
opportunamente per evitare i rischi
dovuti all’eiezione del gas ad alta
pressione contenuto nella macchina
PERICOLI DI NATURA TERMICA
Modo operativo
Regime di funzionamento
normale
Manutenzione
Manutenzione
Rischio o pericolo analizzato
Soluzione adottata
Scottature dovute a temperature Una buona parte delle tubazioni che
estreme.
possono produrre scottature sono
rivestite con materiale termoisolante. Se
l'unità è posizionata in luoghi facilmente
raggiungibili da persone non qualificate,
installare adeguate protezioni
Scottature dovute a temperature Una buona parte delle tubazioni che
estreme.
possono produrre scottature sono
rivestite con materiale termoisolante.
Utilizzare adeguate protezioni per evitare
contatti con le tubazioni che possono
trovarsi a temperature tali da provocare
scottature.
Blue Box - 13
PERICOLI GENERATI DA RUMORE
Modo operativo
Regime di funzionamento
normale
Rischio o pericolo analizzato
-Danni all’udito.
Soluzione adottata
Tutte le unità sono progettate con il
massimo sforzo per ridurre al minimo le
emissioni sonore.
Manutenzione
PERICOLI DI NATURA ELETTRICA
Modo operativo
Regime di funzionamento
normale
Manutenzione
Rischio o pericolo analizzato
Contatto con elementi in
tensione (contatto diretto).
Elementi in tensione in caso di
guasto.
Isolamento inadatto.
Radiazioni termiche dovute a
cortocircuiti o sovraccarichi.
Blue Box - 14
Soluzione adottata
Le unità sono state progettate e costruite
in accordo con la norma armonizzata EN
60204-1.
SCHEDE DI SICUREZZA CON REFRIGERANTE R407C
Identificazione del
preparato:
Sinonimi:
Formula:
EE-No:
407C
1. ELEMENTI
IDENTIFICATIVI DELLA
SOSTANZA
1.1
2. COMPOSIZIONE /
INFORMAZIONI SUGLI
INGREDIENTI
Nome Chimico
difluorometano
1-2-2-2-tetrafluoroetano
pentafluoroetano
CAS-No
75/10/5
811/97/2
354/33/ 6
3. INDICAZIONE DEI
PERICOLI .
3.1
Maggiori pericoli:
gas liquefatto: Può causare congelamento. II contatto con gli
occhi può causare irritazione
Occhi
Sciacquare immediatamente con molta acqua per almeno 15
minuti. Sciacquare tenendo l’occhio ben spalancato. In caso di
persistenza dei disturbi consultare un medico.
gas liquefatto. Può causare congelamento. Lavare le parti
congelate con molta acqua. Non togliere gli indumenti. Lavare
con acqua tiepida. Se l’irritazione cutanea persiste, chiamare un
medico
Portare all’aria aperta in caso di inalazione accidentale di vapori.
Ricorrere all'ossigeno o alla respirazione artificiale se necessario.
Non praticare la respirazione artificiale se il paziente respira. In
caso di esposizione prolungata, consultare un medico. Non
somministrate adrenalina o sostanze similari.
Non provocare il vomito senza previe istruzioni mediche.
Chiamare subito un medico. Non somministrare farmaci quali
adrenalina-efedrina.
In caso di esposizione prolungata, consultare un medico.
4. MISURE DI PRONTO 4.1
SOCCORSO
Pelle
Inalazione
Ingestione
Informazione generale
5. MISURE
ANTINCENDIO:
5.1
Mezzi di estinzione
appropriati
5.2
Mezzi di estinzione che
non devono essere
usati per ragioni di
sicurezza:
Pericoli specifici:
5.3
5.4
6. MISURE IN CASO
DI FUORIUSCITA
ACCIDENTALE
5.5
Sistemi di protezione
speciali per i vigili del
fuoco
Metodi specifici
6.1
Precauzioni individuali:
6.2
Metodi di pulizia:
HFC-32lHFC-125IHFG134a
miscela
difluorometano (HFC-32) : 200-839-4
1-1-1-2-tetrafluoroetano UHFC-134a) : 212-377-0
pentafluoroetano (HFC-125) : 206-557-8
-
Wt %
23
52
25
-
Simbolo(i): & Frasi "R"
F+;R12
II prodotto di per sé non brucia. Estinguere con anidride
carbonica, polvere chimica, schiuma o acqua nebulizzata.
Adattare i metodi di estinzione all'ambiente
Nessuno/a
Possibilità di generare reazioni pericolose durante un incendio a
causa della presenza di gruppi F e CI. Fiamma o calore intenso
possono causare la brusca rottura degli imballaggi.
In caso di incendio, usare un apparecchio respiratorio integrato.
Vestito di protezione
Procedura normale per incendi di origine chimica. In caso di
incendio, raffreddare i contenitori con getti d'acqua.
Usare mezzi di protezione personali. Evacuare il personale in aree
di sicurezza. Non respirare vapori o aerosol. Prevedere una
ventilazione adeguata.
Bloccare le perdite se é possibile farlo senza pericolo. Solido
evapora. Prevedere una ventilazione adeguata.
Blue Box - 15
SCHEDE DI SICUREZZA CON REFRIGERANTE R407C
7. MANIPOLAZIONE E
STOCCAGGIO
8. CONTROLLO
DELL'ESPOSIZIONE /
PROTEZIONE
INDIVIDUALE
7.1
Manipolazione:
7.2
Stoccaggio:
8.1
Dati di progetto:
8.2
Protezione individuale:
Protezione respiratoria:
8.3
9. STABILITA’ E
REATTIVITA’
10. INFORMAZIONI
TOSSICOLOGICHE
Assicurare un'adeguata aerazione, specialmente in zone chiuse.
In caso di ventilazione insufficiente, indossare una attrezzatura
respiratoria adatta, preferibilmente un respiratore con erogatore
d'aria.
Protezione delle mani: guanti di sicurezza impermeabili in gomma butilica.
Protezione degli occhi: indossare protezione appropriata: occhiali di sicurezza, occhiali
con protezioni laterali. Mettere sul viso uno schermo e indossare
un abito protettivo per problemi anormali di lavorazione.
Protezione della pelle e Grembiule resistente alle sostanze chimiche, vestiario con
del corpo:
maniche lunghe, scarpe di sicurezza.
Limite (i) di esposizione: 1-1-1-2-tetrafluoroetano 1000 ppm (TWA);
Honeywell
difluorometano:1000 ppm (TWA);
pentafluoroetano: 1000 ppm (TWA)(AIHA);
9.1
Stabilità:
9.2
Condizioni da evitare:
9.3
Materie da evitare
9.4
Prodotti di
decomposizione
pericolosi:
10.1
10.2
Tossicità acuta :
Irritazione
Pelle:
Occhi :
Tossicità cronica:
LC50/inalazione/4 ore/su ratto : > 500000 ppm
Rifiuti dagli scarti /
prodotti inutilizzati:
Conferire le soluzioni non riciclabili e le eccedenze ad una società
di smaltimento rifiuti autorizzata. Conformemente ai regolamenti
locali e nazionali. Richiedere informazioni al produttore/fornitore
per il recupero/riciclaggio.
Non riutilizzare contenitori vuoti. I recipienti depressurizzati
dovrebbero essere restituiti al fornitore.
10.4
11. CONSIDERAZIONI 11.1
SULLO SMALTIMENTO
Contenitori
contaminati:
12. INFORMAZIONI
SUL TRASPORTO
Tenere lontano da fonti di calore e altre cause d'incendio. Non
forare o lasciar cadere il contenitore. Assicurare un sufficiente
ricambio d'aria e/o un'aspirazione negli ambienti di lavoro
Tenere i contenitori ermeticamente chiusi in un ambiente fresco e
ben ventilato. Immagazzinare in area fresca e ombreggiata. Non
esporre a temperature superiori a 50 °C. Conservare ben chiuso.
No. O.N.U.
ADR/RID
Stabile alle condizioni normali. Nessuna decomposizione se
immagazzinato come indicato. La decomposizione inizia a partire
da 250°C.
Non esporre a temperature superiori a 50 °C. Fiamma o calore
intenso possono causare la brusca rottura degli imballaggi.
metalli alcalini (Na, K), metalli alcalino terrosi (Ca, Mg), alluminio
finemente suddiviso, zinco.
componenti alogenati, acidi alogeni (HF, HCn, alogenuri di
carbonile (COCl2). Monossido di carbonio, anidride carbonica
(C02).
leggero irritante, Può causare congelamento.
leggero irritante.
Esposizione continua Inalazione, livello entro il quale non si
osservano effetti (NOEL):> 10000 ppm (ratto).
3340
UN 3340 Gas Refrigerante R407C, 2, 2° A, ADR/RID
Etichetta: 2
Blue Box - 16
4.3 RISCHI DOVUTI ALLA FORMAZIONE DI ATMOSFERE ESPLOSIVE
Prescrizione Direttiva 1999/92/CE
Sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Regolamento sul rischio di atmosfere esplosive collegato
alla direttiva ATEX 94/9/CE - DPR 23/3/98 n.126
E’ vietato installare la macchina:
-In presenza di atmosfere esplosive.
(Una miscela di aria, in condizioni atmosferiche, con sostanze infiammabili allo stato
di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo ignizione, la combustione si propaga
all’insieme della miscela incombusta).
-In aree esposte a rischio di esplosione.
(Un’area in cui può formarsi un’atmosfera esplosiva in quantità tali da richiedere particolari provvedimenti
di protezione per tutelare la sicurezza e la salute dei
lavoratori interessati).
-In presenza di sostanze infiammabili e/o combustibili
(Sono da considerare come sostanze che possono formare un’atmosfera esplosiva
a meno che l’esame delle loro caratteristiche non abbia evidenziato che esse,
in miscela con l’aria, non sono in grado di propagare autonomamente un’esplosione).
Installare la macchina nelle seguenti zone:
Zona 2
(Area in cui le normali attività non è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva consistente in una
miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas ,vapore o nebbia e, qualora si verifichi, sia
unicamente di breve durata).
Zona 22
(Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un atmosfera esplosiva sotto
forma di nube di polvere combustibile e, qualora si verifichi sia unicamente di breve durata).
-E’ vietato installare la macchina nelle seguenti zone:
Zona 0
(Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o spesso un’ atmosfera consistente in
una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia).
Zona 1
(Area in cui durante le normali attività è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva consitente
in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di nube polvere combustibile nell’aria
Zona 20
(Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o spesso un atmosfera esplosiva sotto
forma di nube di polvere combustibile nell’ aria)
Zona 21
(Area in cui occasionalmente durante le normali attività è probabile la formazion e di un’ atmosfe
ra esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell’aria).
4.4 RISCHI DOVUTI AD ATTREZZATURE UTILIZZATE IN ATMOSFERA
POTENZIALMENTE ESPLOSIVA
Prescrizione Direttiva direttiva ATEX 94/9/CE - DPR 23/3/98 n.126
Regolamento in materia di apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera
potenzialmente esplosiva.
La macchina è classificata in categoria
Categoria 3
(Comprende i prodotti progettati per funzionare conformemente ai parametri operativi stabiliti dal fabbricante
e garantire un livello di protezione normale per l’uso previsto, in ambienti in cui vi sono scarse probabilità che
si manifestino, e comunque solo raramente o per breve tempo, atmosfere esplosive dovute a gas, vapori,
nebbie o miscele di aria e polveri).
Blue Box - 17
4.5 PROTEZIONI
La macchina impiega mezzi tecnici adatti a proteggere le persone dai pericoli che non possono essere ragione
volmente eliminati o sufficientemente limitati attraverso la progettazione
E’ vietato :
-asportare o rendere ineficaci i ripari previsti per la sicurezza delle persone;
-manomettere e/o modificare,anche parzialmente,i dispositivi di sicurezza installati sulla macchina
4.6 ILLUMINAZIONE
Deve permettere interventi di lavoro senza determinare rischi dovuti a zone d’ombra(vedi ad esempio in modo
opertativo manutenzione)
4.7 QUALIFICA DEL PERSONALE- OBBLIGHI
L’Utilizzatore deve conoscere ed applicare le prescrizioni riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro
delle direttive 89/391/CE e 1999/92/CE.
La conoscenza e la comprensione del manuale costituiscono un indispensabile strumento per la
riduzione dei rischi, per la sicurezza e per la salute dei lavoratori.
L’operatore deve avere un grado di conoscenza adeguato per svolgere le varie attività durante le fasi
della vita tecnica della macchina.
L’operatore deve essere istruito di fronte al manifestarsi di possibili anomalie, disfunzioni
o condizioni di pericolo per sé o per gli altri, ed in ogni caso deve ottemperare alle seguenti
prescrizioni :
- fermare immediatamente la macchina agendo sul/sui pulsante/i di emergenza;
- non eseguire interventi che esulino dai propri compiti e conoscenze tecniche;
- informare immediatamente il superiore responsabile, evitando di prendere iniziative
personali.
4.8 AVVERTENZE VARIE
Nell’utilizzo attenersi ai dispositivi di protezione previsti dalla legge, sia integrati nella macchina che
individuali.
Il Fascicolo Tecnico della macchina è depositato presso il fabbricante.
Il costruttore non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni a persone, animali domestici o
cose derivanti dal mancato rispetto delle norme di sicurezza e delle raccomandazioni contenute nella
documentazione fornita.
Il presente manuale si integra con informazioni contenute in altri documenti. Consultare
all’occorrenza questi documenti.
Blue Box - 18
5 POSIZIONAMENTO
Le unità devono essere poste in ambienti coperti dove le temperature siano mantenute al di sopra dei 4 °C.
Le unità trasmettono al terreno un basso livello di vibrazioni: è comunque consigliabile interporre tra il telaio di
base ed il piano di appoggio (pavimento o soletta in cemento) un nastro di gomma rigido.
Qualora si necessitasse di un isolamento più spinto è opportuno l’impiego di supporti antivibranti (contattare il Ns.
Ufficio Tecnico).
Blue Box - 19
6. INSTALLAZIONE
6.1
SPAZI DI INSTALLAZIONE
E' necessario prevedere la seguente accessibilità:
- laterale: 800 mm, per agevolare le operazioni di allacciamento idraulico e di manutenzione;
- anteriore: 800 mm per poter accedere al quadro elettrico;
- posteriore: 800 mm per permettere le operazione di manutenzione;
- lato attacchi scambiatore: spazio sufficiente per poter estrarre l’evaporatore a piastre (* vedere disegni dimensionali).
6.2
SUPPORTI ANTIVIBRANTI
(OPZIONE)
Si raccomanda, per ridurre le vibrazioni trasmesse alla struttura, l’installazione delle macchine su antivibranti in
gomma o a molla forniti come accessorio. Si consiglia l’uso di ammortizzatori in gomma per macchine montate
su basamento e a molla per quelle installate sui tetti degli edifici.
L’operazione di fissaggio degli antivibranti deve essere eseguita prima di
posizionare la macchina a terra; assicurarsi che la macchina sollevata sia
ben fissata ai cavi di sollevamento
6.2.1 Antivibranti in gomma
L’antivibrante è composto da una campana metallica superiore nella quale è presente una vite per il fissaggio
con la base dell’unità. L’antivibrante viene fissato al basamento mediante due fori sulla flangia. Sulla flangia
dell’antivibrante è riportato un numero (45,60,70 ShA) che identifica la durezza del supporto in gomma.
Lo schema dimesionale con l’impronta a terra, allegato alla macchina, riporta la posizione ed il carico di ogni
antivibrante.
Antivibranti in gomma/metallo
Particolarmente adatta per lo
smorzamento delle sollecitazioni
vibrazionali.
Figura 5
Blue Box - 20
6.2.2 Antivibranti a molla
Gli antivibranti a molle cilindriche sono adatti per l’isolamento di qualsiasi fonte di vibrazione soniche e meccaniche. Ogni antivibrante riporta un codice che ne identifica il carico massimo consentito.
In fase d’installazione degli antivibranti è molto importante rispettare scrupolosamente le raccomandazioni e le
istruzioni di montaggio. Lo schema dimesionale con l’impronta a terra, allegato alla macchina, riporta la posizione ed il carico di ogni antivibrante.
Anivibranti a molla
standard.
Il telaio della macchina viene
agganciato all’antivibrante
mediante la vite passante e le
2 rondelle.
Antivibranti a molla
per carichi elevati.
Il carico della macchina
viene supportato da
tutta la superfice
dell’antivibrante e non
dalla sola vite.
Figura 6
6.3
RACCOMANDAZIONI GENERALI PER I COLLEGAMENTI IDRAULICI
Quando ci si appresta a realizzare il circuito idraulico per l’evaporatore ed il condensatore, è buona norma
attenersi alle seguenti prescrizioni e comunque attenersi alla normativa nazionale o locale (si faccia riferimento
agli schemi inclusi nel manuale).
Raccordare le tubazioni al refrigeratore tramite giunti flessibili al fine di evitare la trasmissione delle vibrazioni e
compensare le dilatazioni termiche. (Si dovrebbe procedere in maniera analoga sul gruppo pompe).
Installare sulle tubazioni i seguenti componenti:
- rubinetti d’arresto, indicatori di temperatura e pressione per la normale manutenzione e controllo del gruppo.
- pozzetti sulle tubazioni d’ingresso ed uscita per i rilievi di temperatura, qualora non fossero presenti indicatori di
temperatura.
- valvole di intercettazione (saracinesche) per isolare l’unità dal circuito idraulico.
- filtro metallico (tubazione in ingresso) a rete con maglia non superiore ad 1 mm, per proteggere lo scambiatore
da scorie o impurità presenti nelle tubazioni.
- valvole di sfiato, da collocare nelle parti più elevate del circuito idraulico, per permettere lo spurgo degli
incondensabili.
- vaso di espansione e valvole di carico automatica per il mantenimento della pressione del sistema e compensare le dilatazioni termiche.
- rubinetto di scarico e ove necessario, serbatoio di drenaggio per permettere lo svuotamento dell’impianto per
le operazioni di manutenzioni o le pause stagionali.
E’ vivamente consigliata l’installazione di una valvola di sicurezza sul
circuito idraulico. In caso di anomalie gravi nell’impianto (ad es. incendio) essa permetterà di scaricare il sistema evitando possibili scoppi.
Collegare sempre lo scarico ad una tubazione di diametro non inferiore a
quello dell’apertura della valvola, e convogliarlo in zone nelle quali il
getto non possa recare danno alle persone.
Blue Box - 21
Blue Box - 22
LEGENDA
1
2
3
4
5
6
7
Pompa di circolazione
Vaso di espansione
Valvola di sicurezza
Valvola di ritegno
Rubinetto a sfera
Serbatoio
Manometro acqua
8
9
10
11
12
13
14
*
Termometro
Filtro acqua
Valvola di sfiato
Giunto elastico
Gruppo di riempimento impianto
Scarico acqua
Flussostato
Solo per versioni HP
CIRCUITO IDRAULICO CONSIGLIATO PER UNITA' OMEGA V
6.4
COLLEGAMENTO IDRAULICO ALL’EVAPORATORE
E’ di fondamentale importanza che l’ingresso dell’acqua avvenga in corrispondenza della connessione contrassegnata con la targhetta
In caso contrario si correrebbe il rischio di gelare l’evaporatore, dal momento che il controllo da parte del termostato antigelo verrebbe vanificato.
Per tutte le unità le connessioni idrauliche sono costituite da attacchi con giunto flessibile e un tronchetto a
saldare.Per le unità dotate di più di un compressore, gli ingressi e le uscite dell’acqua vanno uniti tramite un
collettore
Il circuito idraulico deve essere realizzato in maniera tale da garantire la
costanza della portata d'acqua all'evaporatore in ogni condizione di
funzionamento. In caso contrario si correrebbe il rischio di ritorni di
refrigerante allo stato liquido in ingresso al compressore, con pericolo di
rottura dello stesso.
L'azione dei compressori è sovente intermittente, in quanto la richiesta frigorifera dell'utenza generalmente non
coincide con quella erogata dal compressore. Negli impianti a basso contenuto di acqua, dove l'effetto di inerzia
termica della stessa è meno sensibile, è opportuno verificare che il contenuto dell'impianto soddisfi la seguente
relazione:
24 · QCOMPTOT
M>= --------------------N
dove:
M
QCOMPTOT
N
= contenuto d'acqua dell'impianto [kg]
= Potenza resa dall'unità [kW]
= numero di stadi di potenza
Nel caso in cui i volumi sopra citati non venissero raggiunti, occorrerà prevedere un serbatoio di accumulo tale
che sommato alla capacità dell'impianto raggiunga il valore fornito dalla relazione riportata.
Tale serbatoio non richiede particolari accorgimenti; va però isolato accuratamente così come tutte le tubazioni
dell'acqua refrigerata, al fine di evitare fenomeni di condensazione e di non penalizzare la resa dell'impianto.
Su tutte le unità è obbligatoria l'installazione del flussostato in corrispondenza della connessione di uscita dell'acqua dall'evaporatore contrassegnata dalla targhetta:
E' obbligatorio il montaggio del filtro metallico a rete sulla tubazione di
ingresso dell'acqua: in caso di assenza di uno dei precedenti, la garanzia
viene a decadere immediatamente.
Attenzione: durante le operazioni di allacciamento idraulico non operare
mai con fiamme libere in prossimità o all’interno dell’unità.
Blue Box - 23
6.5
COLLEGAMENTO IDRAULICO AL CONDENSATORE
E’ di fondamentale importanza che l’ingresso dell’acqua avvenga in corrispondenza della connessione contrassegnata con la targhetta
Le connessioni idrauliche sono costituite da tubi d’acciaio filettati per diametri fino a 3” e da giunti flessibili per
diametri superiori o uguali a 114,3 mm.
Per le unità dotate di più di un compressore, gli ingressi e le uscite dell’acqua vanno uniti tramite un collettore.
Le dimensioni e posizioni sono riportate nelle tabelle dimensionali alla fine del manuale.
Il circuito deve garantire una portata nominale che mantenga un a temperatura di condensaszione attorno a 40
°C nel funzionamento estivo .Qualora non si utilizzi acqua di torre ma di rete (acquedotto) è vivamente consigliabile
l’impiego di una valvola di regolazione di portata (pressostatica) al fine di limitare i consumi.
L’utilizzo della valvola pressostatica è consigliabile anche nei sistemi a circuito chiuso.Infatti essa tende a stabilizzare il funzionamento dell’ unità al variare delle condizioni dell’acqua di condensazione (ad esempio alle
ripartenze dopo le fermate settimanali ). Consultare a tale riguardo il nostro Ufficio Tecnico
Valvola di regolazione pressostatica
Qualora non si utilizzi acqua di torre ma di rete (acquedotto) è vivamente consigliabile l’impiego di una valvola di
regolazione di portata (pressostatica) per assicurare il corretto funzionamento dell’unità.
L’utilizzo della valvola pressostatica è consigliabile anche nei sistemi a circuito chiuso. Infatti essa tende a stabilizzare il funzionamento dell’unità al variare della temperatura dell’acqua di condensazione (ad esempio alle
ripartenze dopo le fermate settimanali). L’installazione della valvola pressostatica è assolutamente necessaria se
l’acqua di torre in ingresso al condensatore può scendere al di sotto di 20 °C (vedere figura 8). La valvola
pressostatica deve garantire una pressione di condensazione superiore a 12.5 bar relativi..
Consultare a tale riguardo la nostra Azienda.
Ingresso fluido frigorifero
Uscita acqua condensatore
Ingresso acqua condensatore
Uscita fluido frigorifero
1
2
3
Condensatore
Valvola pressosstatica
Pozzetto
Figura 8
Blue Box - 24
Valvola a 3 vie
Al posto della valvola pressostatica può essere utilizzata una valvola modulante a tre vie con sonda di temperatura sull’acqua in ingresso allo scambiatore, che garantisca una temperatura dell’acqua in ingresso al condensatore superiore a 20 °C. Vedere la figura 9.
Ingresso fluido frigorifero
Uscita acqua condensatore
Ingresso acqua condensatore
Uscita fluido frigorifero
1
2
3
Condensatore
Valvola a 3 vie
Pompa di circolazione
Figura 9
6.6
COLLEGAMENTO IDRAULICO AL DESURRISCALDATORE (OPZIONALE)
Per le unità provviste di desurriscaldatore è consigliata l’installazione o di una valvola pressostatica al condensatore o di una valvola modulante a tre vie con sonda di temperatura sull’acqua in ingresso al condensatore.
E’ di fondamentale importanza che l’ingresso dell’acqua avvenga in corrispondenza della connessione contrassegnata con la targhetta:
IN
ACQUA DESURRISCALDATORE
In tal modo si permetterà il corretto funzionamento dell’unità. Si veda al riguardo il paragrafo 4.5.
6.7
COLLEGAMENTO IDRAULICO AL CONDENSATORE DI RECUPERO
(Versione /DC)
Per tutte le unità dotate di recuperatore, le connessioni del circuito idraulico relativo, sono costituite da tubi di
acciaio filettato maschio ( in funzione della taglia)
Le unità con recuperatore sono dotate di sonda di controllo della temperatura dell'acqua di ritorno dall'impianto.
Il controllo a microprocessore provvede ad abilitare il recupero quando necessario, ed a ripristinarne il funzionamento quando l'acqua ha raggiunto la temperatura desiderata.
Se si verifica qualche anomalia al condensatore di recupero il controllo a microprocessore ripristinare il raffreddamento attraverso il condensatore.
I valori di taratura del termostato e dei pressostati sono riportati nel manuale di istruzioni del controllo.
E' importante che l'ingresso dell'acqua del circuito di recupero avvenga
in corrispondenza della connessione contrassegnata con la targhetta:
IN
OUT
ACQUA RECUPERO
Blue Box - 25
Affinchè l’unità operi correttamente durante il funzionamento con recupero di calore, la temperatura di condensazione dovrà essere mantenuta a circa 53 °C. Per assicurare il funzionamento dell’unità, la temperatura di uscita
dell’acqua dal condensatore di recupero deve essere compresa entro i limiti mostrati dal diagramma “LIMITI DI
FUNZIONAMENTO” (T min. out = 25 °C, T max out = 50 °C).
La portata dell’acqua al condensatore principale e al condensatore di recupero deve essere controllata in modo
da ottenere la temperatura necessaria impostata dal set di recupero e di mantenere la pressione di condensazione sempre maggiore di 12,5 bar.
I circuiti idraulici del condensatore principale e del condensatore di recupero dovranno quindi avere portate
dell’acqua variabili.
Per mantenere la pressione di condensazione maggiore di 12.5 bar vengono consigliate due possibili soluzioni:
- A mezzo di valvole pressostatiche (Fig. 8)
- A mezzo di valvole a tre vie (Fig. 9)
SCHEMA CON VALVOLE PRESSOSTATICHE
Ingresso fluido frigorifero
Uscita acqua recupero
Ingresso acqua recupero
Uscita acqua condensatore
Ingresso acqua condensatore
Uscita fluido frigorifero
1
2
3
4
Condensatore di recupero
Condensatore principale
Valvola pressostatica
Pozzetto
Figura 10
Blue Box - 26
SCHEMA CON VALVOLA A 3 VIE
1
2
3
4
5
Condensatore di recupero
Condensatore principale
Valvola a 3 vie
Pompa di circolazione
Valvola a 3
Figura 11
Blue Box - 27
6.8
ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO DEL FLUSSOSTATO ACQUA
(fornito a corredo su tutte le unità per ogni evaporatore)
- Pulire la tubazione in modo tale che residui metallici non vengano ad interferire con il corretto funzionamento
del flussostato.
- Per evitare moto turbolento, prevedere a monte e a valle del flussostato un tratto diritto di tubazione di lunghezza almeno 5 volte il diametro della tubazione stessa.
- Collegare il raccordo metallico a "T", sul quale è montato il flussostato, all'uscita dell'evaporatore, dotato di
attacco filettato maschio contrassegnato dalla seguente etichetta:
ACQUA EVAPORATORE
Nel caso di unità in POMPA DI CALORE, ripetere l’operazione, collegando il secondo raccordo metallico a “T”,
sul quale è montato il flussostato, all’uscita del condensatore, dotato di attacco filettato maschio e contrassegnato dalla seguente etichetta:
ACQUA CONDENSATORE
Il collegamento andrà effettuato sigillando opportunamente con nastro in teflon. Il flussostato dovrà essere installato sull’uscita dello scambiatore più vicino al quadro elettrico
Solo per versioni in
pompa di calore
Scambiatore utenza
(evaporatore)
Scambiatore
Scambiatore sorgente
(condensatore)
Foro per cavo elettrico
Collegarsi alla
morsettiera
Collegarsi alla morsettiera
dell'unità
Blue Box - 28
- Assicurarsi che il flussostato (corpo in plastica) sia ben fissato sul raccordo metallico tramite la ghiera in plastica
e che la freccia stampata sulla sommità del flussostato sia rivolta nel senso del flusso dell’acqua.
Aver cura di interporre tra ghiera e raccordo metallico la guarnizione O-ring, che viene fornita nel coperchietto
di plastica a protezione dell’asta del flussostato.
- Collegare il circuito idraulico all’altra estremità del raccordo a “T”.
- Passare il cavo elettrico del flussostato nell’apposito foro della carpenteria e, risalendo il montante all’interno
della macchina, raggiungere il quadro elettrico. Collegare elettricamente il flussostato ai morsetti 1-14 come
indicato nello schema elettrico.
- Nel caso si rendesse necessario lo smontaggio del flussostato, svitare la ghiera in plastica. Al momento rimontare il flussostato, riposizionare la guarnizione ad anello tra il raccordo metallico e la parte in plastica (vedi
figura 10).
Freccia
Flussostato
Cavo elettrico
Ghiera di plastica
Guarnizione
Raccordo a “T”
Direzione del flusso
Attenzione: durante le operazioni di allacciamento idraulico non operare
mai con fiamme libere in prossimità o all’interno dell’unità.
Blue Box - 29
6.9
6.9.1
COLLEGAMENTO AL CONDENSATORE AD ARIA REMOTO (VERSIONI LC)
Collegamenti frigoriferi
Le unità in versione LC (motoevaporanti) necessitano di essere collegate con il condensatore ad aria remoto
tramite tubazioni frigorifere.
6.9.2
Percorso delle tubazioni e distanza massima tra le sezioni
Per le unità in versione a sezioni separate, il percorso delle tubazioni frigorifere viene condizionato dall’ubicazione
delle linee stesse e dalla struttura dell’edificio.
Le tubazioni in ogni caso devono essere le più brevi possibile, in maniera da contenere le perdite di carico e
ridurre al minimo la quantità di refrigerante presente nel circuito frigorifero; si può ammettere una lunghezza
massima delle tubazioni pari a 30 metri ed un dislivello massimo di 6 metri tra le due unità (Vedere tabella
diametri esterni tubazioni di collegamento).
La ns. Azienda è a disposizione per qualsiasi informazione a riguardo, anche nel caso si debbano realizzare
applicazioni che possano esulare dai limiti sopra esposti.
DIAMETRI ESTERNI TUBAZIONI COLLEGAMENTO A CONDENSATORE AD ARIA REMOTO
Tabella 1
Distanza fra refrigeratore e condensatore ad aria remoto [m]
10
6.9.3
C1
C1
C1
C1
C1
C1
30
Diametro tubazioni di collegamento fra refrigeratore
e condensatore ad aria remoto
Circuito
MODELLO
OMEGA V
40
50
60
80
100
120
20
Mandata
[mm]
35
42
42
35
42
42
Liquido
[mm]
35
42
42
35
42
42
Mandata
[mm]
35
42
42
35
42
42
Liquido
[mm]
35
42
42
35
42
42
Mandata
[mm]
35
42
42
35
42
42
Liquido
[mm]
35
42
42
35
42
42
Accorgimenti per la realizzazione della linea frigorifera
A seconda della posizione relativa delle sezioni, vi sono alcuni accorgimenti da seguire per quanto riguarda la
realizzazione della linea frigorifera.
Il diametro delle tubazioni per le versioni LC può essere ricavato dalla tabella 1.
Blue Box - 30
6.9.4
Versioni LC: condensatore remoto ad un livello superiore rispetto alla motoevaporante:
a) Realizzare un pozzetto sulla linea di mandata subito a valle del compressore per la raccolta del refrigerante
liquido che può formarsi durante le fermate dell’unità e che può danneggiare irreparabilmente il compressore;
b) Sui tratti verticali in salita, devono essere presenti dei sifoni, ogni 6 metri almeno, per agevolare il ritorno
dell’olio al compressore;
c) Nei tratti orizzontali della linea frigorifera è bene prevedere una pendenza pari almeno all’1% per favorire il
drenaggio dell’olio nel senso corretto del flusso.
d) Installare una valvola di non ritorno in prossimità dell’ingresso del condensatore allo scopo di evitare cadute di
refrigerante liquido verso il compressore quando l’unità è ferma. Questo accorgimento deve essere introdotto
quando, con unità spenta, il condensatore è situato in un ambiente a temperatura più alta del compressore.
1%
~6m
~6m
1%
Blue Box - 31
6.9.5
Versioni LC: condensatore remoto ad un livello inferiore rispetto alla motoevaporante:
Non esistono particolari precauzioni in questa situazione.
E’ consigliabile comunque installare una valvola di non ritorno in prossimità dell’ingresso del condensatore allo
scopo di evitare ritorno di refrigerante liquido verso il compressore quando l’unità è ferma. Questo accorgimento
deve essere introdotto quando, con unità spenta, il condensatore è situato in un ambiente a temperatura più alta
del compressore.
1%
1%
6.10
SCARICO DELLE VALVOLE DI SICUREZZA
Sul circuito del refrigerante sono presenti valvole di sicurezza sia sul lato di alta che di bassa pressione: alcune
normative prescrivono che lo scarico di tali valvole venga convogliato all’esterno mediante un apposito tubo, che
deve avere diametro almeno pari a quello dello scarico della valvola, ed il suo peso non deve gravare sulla
valvola.
Attenzione: Convogliare sempre lo scarico in zone nelle quali il getto
non possa recare danno alle persone.
6.11
QUALITA’ DELL’ACQUA
Qualora si operi con acqua di pozzo (o di fiume), si potrebbero presentare problemi di corrosione e incrostazione
dovuti alla qualità della acqua. A tal proposito si consiglia di effettuare un’analisi per verificare i valori di pH,
conduttività elettrica, presenza di ioni ammonia, presenza di zolfo e cloro, durezza totale, ecc. e di operare
eventualmente un opportuno trattamento chimico.
Blue Box - 32
6.12
FUNZIONAMENTO CON ACQUA AL CONDENSATORE A BASSA TEMPERATURA
Le unità di serie non sono progettate per funzionare con temperature dell'acqua di raffreddamento del condensatore inferiore a 20 °C. Per poter operare al di sotto di questo limite, l'unità potrebbe richiedere modifiche
strutturali. In caso di tali necessità, contattare la nostra azienda.
6.13
FUNZIONAMENTO CON ACQUA ALL’EVAPORATORE A BASSA TEMPERATURA
Le unità di serie non sono progettate per funzionare con temperature
dell'acqua refrigerata minori di 5 °C all'uscita dall'evaporatore. Per poter operare oltre questo limite, l'unità potrebbe richiedere modifiche
strutturali. In caso di tali necessità, contattare la nostra azienda.
Con temperature inferiori ai 5 °C, risulta opportuno operare con miscele di acqua e antigelo. In questo caso si
deve variare la taratura del set point di servizio e del set point antigelo.
Le tarature vengono normalmente effettuate in fabbrica.
La percentuale di glicole in peso viene determinata in funzione della temperatura desiderata dell'acqua refrigerata (si veda la Tabella 2).
TABELLA 2 - PUNTO DI CONGELAMENTO PER MISCELE DI ACQUA-ANTIGELO
TEMPERATURA USCITA LIQUIDO
O TEMPERATURA MINIMA AMBIENTE (°C)
PUNTO CONGELAMENTO (°C)
+0°
-5°
-10°
-15°
-20°
-25°
-30°
-35°
-40°
-5°
-10°
-15°
-20°
-25°
-30°
-35°
-40°
-45°
ANTIGELO
% IN PESO
GLICOLE ETILENICO
6
22
30
36
41
46
50
53
56
GLICOLE PROPILENICO
15
25
33
39
44
48
51
54
57
METANOLO
8
14
20
26
30
34
38
41
45
CLORURO DI CALCIO
9
14
18
21
24
26
27
28
30
TEMPER
-20
TEMPER
-40
TEMPER
-60
T -40°C
PEKASOL 50
---
T -60°C
TIFOXITE
FREEZIUM
---
T -20°C
50
60
63
69
73
---
25
30
34
37
40
43
45
59
68
75
81
86
90
---
40
10
20
50
Qualora si prevedano temperature ambienti inferiori al punto di
congelamento dell’acqua è indispensabile l’utilizzo di miscele
anticongelanti nelle percentuali indicate nella tabella 2.
Nel caso di percentuali di glicole superiore al 30% devono essere utilizzate pompe con tenuta speciale.
Blue Box - 33
LIMITI DI FUNZIONAMENTO
OMEGA V refrigerante R407C
Temperatura di uscita acqua utenza [°C]
20
Refrigeratore
15
Raffreddamento
10
5
0
15
20
25
30
35
40
45
50
55
T e m peratura di uscita acqua sorgente [°C]
55
50
Riscaldamento
Temperatura di uscita acqua utenza [°C]
45
40
35
Pompa di calore
30
25
20
15
Raffreddamento
10
5
0
-5
0
5
10
15
20
25
30
35
40
45
Temperatura di uscita acqua sorgente [°C]
Salto termico acqua per tutte le versioni:min 4°C; max 7°C
Blue Box - 34
50
55
60
6.14
PORTATA ACQUA ALL’EVAPORATORE E AL CONDENSATORE
La portata d’acqua fornita da Blue Box agli scambiatori si riferisce ad un salto termico tra ingresso ed uscita di 5
° C in relazione alla potenza frigorifera fornita.
La portata massima ammessa è quella che presenta un salto termico di 4 °C: valori più elevati potrebbero
generare perdite di carico inammissibili con pericolo di fenomeni di erosione nello scambiatore.
La portata minima ammessa è quella che presenta un salto termico di 7 °C: valori di portata inferiori potrebbero
causare temperature di evaporazione troppo basse e di condensazione troppo alte con intervento delle sicurezze
ed arresto del gruppo.
6.15
TEMPERATURE DELL’ACQUA REFRIGERATA ALL’EVAPORATORE
La temperatura minima di uscita dall’evaporatore è di 5 °C: per temperature inferiori ci si riferisca al paragrafo
6.13. La temperatura massima in ingresso all’evaporatore è di 20 °C. Per temperature superiori occorre adottare
opportune soluzioni impiantistiche (circuiti sdoppiati, valvole a tre vie, by-pass, serbatoi di accumulo).
PERDITE DI CARICO CONDENSATORI
Portata d’acqua che attraversa ciascun condensatore (per le unità con due compressori è pari alla metà della
portata d’acqua totale)
50-60
40
80
100-120
Perdite di carico [kPa]
100
90
80
70
60
50
40
30
20
1
5
10
20
30
Portata d' acqua [l/s]
Il salto termico per tutte le versioni deve essere compreso fra: min. 4 °C - max: 7 °C
Blue Box - 35
40
PERDITE DI CARICO EVAPORATORI
40
50
20
25
100 120
100
90
80
70
60
Perdite di carico [kPa]
50
40
30
20
2
5
10
20
Portata d'acqua [l/s]
Blue Box - 36
30
40
6.16
COLLEGAMENTI ELETTRICI
6.16.1 Generalità
I collegamenti elettrici devono essere realizzati in accordo con le informazioni riportate sullo schema elettrico
allegato all'unità e le normative vigenti nel luogo di installazione.
Il collegamento a terra è obbligatorio per legge. L'installatore deve provvedere al collegamento del cavo di terra
con l'apposito morsetto PE sulla barra di terra situata nel quadro elettrico.
- Verificare che la tensione di alimentazione corrisponda ai dati nominali dell'unità (tensione, numero di fasi,
frequenza) riportati sulla targhetta a bordo macchina.
- La tensione di alimentazione non deve subire variazioni superiori a ±5% e lo squilibrio tra le fasi deve essere
sempre inferiore al 2%.
Se ciò non dovesse verificarsi prendere contatto con il nostro ufficio tecnico per la scelta di opportune protezioni.
- Verificare che la linea sia collegata con la sequenza delle fasi corretta.
Per l'ingresso dei cavi forare il coperchio posto sul lato del quadro elettrico, in funzione del modello.
L'alimentazione del circuito di controllo è derivata dalla linea di potenza tramite un trasformatore situato nel
quadro elettrico.
Il circuito di controllo è protetto da fusibili dedicati.
I collegamenti elettrici devono essere realizzati in accordo con le informazioni riportate sullo schema elettrico
allegato all'unità e le normative vigenti nel luogo di installazione.
Il collegamento a terra è obbligatorio per legge. L'installatore deve provvedere al collegamento del cavo di terra
con l'apposito morsetto PE sulla barra di terra situata nel quadro elettrico.
- Verificare che la tensione di alimentazione corrisponda ai dati nominali dell'unità (tensione, numero di fasi,
frequenza) riportati sulla targhetta a bordo macchina.
- Verificare che la linea sia collegata con la sequenza delle fasi corretta.
Per l'ingresso dei cavi forare il coperchio posto sul lato del quadro elettrico, in funzione del modello.
L'alimentazione del circuito di controllo è derivata dalla linea di potenza tramite un trasformatore situato nel
quadro elettrico.
Il circuito di controllo è protetto da fusibili dedicati.
Fissaggio cavo di alimentazione: Usare sistemi di fissaggio dei cavi di
potenza che resistano a sforzi di trazione e di torsione.
Prima di effettuare qualsiasi operazione su parti elettriche assicurarsi
che non vi sia tensione.
La sezione del cavo e le protezioni di linea devono essere conformi a
quanto indicato nello schema elettrico e nella apposita tabella allegata
all'unità.
L'inserimento delle resistenze deve essere fatto almeno 12 ore prima
dell'avviamento, ed avviene automaticamente alla chiusura del
sezionatore generale.
Il funzionamento deve avvenire entro i valori sopra citati: in caso contrario la garanzia viene a decadere immediatamente.
Blue Box - 37
6.16.2 Alimentazione resistenze del carter compressori
Per alimentare le resistenze del carter bisogna:
1) Chiudere il sezionatore generale portandolo dalla posizione “0” alla posizione
“1”
2) Verificare che sul display compaia la scritta “OFF”
3) Accertarsi che l’unità sia in “OFF” e che il consenso esterno sia aperto
4) Dopo qualche istante se la sequenza fasi fosse errata, compare l’allarme
“SEQUENZA FASI ERRATA”. In questo caso bisogna invertire 2 fasi dell’alimentazione.
5) Lasciare per almeno 12 ore la macchina in queste condizioni per alimentare le
resistenze del carter
Figura 15
6.16.3 Contatti puliti
Sono disponibili i seguenti contatti puliti:
- 1 contatto di scambio per allarme cumulativo (morsetti 100 - 101 - 102)
- 1 contatto per ogni compressore (opzione)
6.16.4
Collegamenti elettrici del flussostato
I fili del cavo elettrico del flussostato vanno collegati ai morsetti 1-14. Per unità in pompa di calore il flussostato
dell'evaporatore (utenza) va collegato ai terminali 1-15, mentre quello del condensatore (sorgente) ai terminali
14-15.
6.16.5
Collegamenti elettrici della pompa di circolazione
I contatti normalmente aperti del teleruttore della pompa esterna di circolazione dell’ evaporatore vanno collegati in serie ai terminali 1 - 2 del quadro elettrico.
Per la gestione della pompa del condensatore possono essere forniti come optional alcuni contatti puliti per i
compressori (acceso/spento).
Le pompe dell’evaporatore e del condensatore devono essere avviate
prima della partenza del refrigeratore e fermate dopo l'arresto di quest'ultimo (anticipo/ritardo minimo consigliato: 60 secondi).
6.16.6
Controlli a microprocessore installati sulle unità
Nella serie di refrigeratori OMEGA V il controllo utilizzato è il pCO2.
Il controllo elettronico a microprocessore pCO2 è stato progettato per gestire unità frigorifere refrigeranti controllando 1,2 compressori con 2 gradini di parzializzazione ciascuno.
Il programma di gestione prevede la possibilità, attraverso un’opportuna configurazione, di gestire unità con
condensazione ad acqua e scambiatori a piastre, compressori e le loro tempistiche e sicurezze, altre funzioni
ausiliarie.
L’hardware necessario è stato ottimizzato per sfruttare al massimo gli ingressi e le uscite disponibili. Il collegamento tra le diverse schede ed il terminale d’interfaccia con l’utilizzatore avviene per mezzo della pLANE utilizzando l’apposito connettore seriale RS485 dedicato per la costruzione della rete.
Ogni unità potrà comunque essere collegata con una linea seriale RS485 a sistemi di supervisione e/o teleassistenza.
Informazioni dettagliate sul funzionamento di tali controlli possono essere reperite nel relativo manuale fornito a
corredo dell'unità.
Blue Box - 38
6.16.7
Interfaccia seriale RS485
(opzionale)
Per tutte le unità OMEGA V è disponibile a richiesta la scheda seriale per supervisione o
teleassistenza tramite elaboratore elettronico.
La scheda seriale va inserita nell’apposito alloggio della scheda di collegamento.
Il collegamento verso la linea seriale di supervisione o teleassistenza avviene secondo lo standard RS485 e viene
realizzato tramite le schede seriali .
Con l’inserimento della scheda seriale sono disponibili il protocollo di comunicazione Carel, il protocollo Modbusjbus Echelon, ed il protocollo BacNet,inoltre compatibilità con supervisioni Trend e Johnson ; Nel caso in cui il
collegamento debba essere fatto con reti che usano il protocollo Lon-Talk, è necessario inserire l’apposita scheda.
In ogni caso non è necessario utilizzare alcun gateway di conversione.
Blue Box - 39
7. AVVIAMENTO
7.1
CONTROLLI PRELIMINARI
- Verificare che l'allacciamento elettrico sia stato eseguito in maniera corretta e che tutti i morsetti siano serrati
strettamente.
- Verificare che la tensione sui morsetti RST sia di 400 V ± 5% (o quella di targa dell'unità in caso di tensioni
speciali). Se la tensione fosse soggetta a variazioni frequenti prendere contatto con il nostro ufficio tecnico per
la scelta di opportune protezioni.
- Verificare che sul display venga indicata la pressione del gas nei circuiti frigoriferi.
- Controllare che non vi siano perdite di fluido refrigerante, eventualmente tramite l'ausilio di cercafughe.
- Verificare la corretta alimentazione delle resistenze del carter.
Notevoli perdite di refrigerante allo stato gassoso alterano le percentuali
della miscela rimanente, con scadimento delle prestazioni.
L'inserimento delle resistenze deve essere fatto almeno 12 ore prima
dell'avviamento, ed avviene automaticamente alla chiusura del
sezionatore generale.
Per controllare il corretto funzionamento delle resistenze verificare che la parte inferiore dei compressori sia calda
ed in ogni caso sia ad una temperatura di 10 - 15 °C superiore a quella ambiente.
- Verificare che i collegamenti idraulici siano stati eseguiti in maniera corretta, rispettando le indicazioni sulle
targhette di ingresso/uscita a bordo macchina.
- Verificare che l'impianto idraulico sia stato sfiatato, eliminando ogni eventuale residuo di aria, caricandolo
gradualmente e aprendo i dispositivi di sfiato sulla parte superiore, che l'installatore avrà avuto cura di predisporre, assieme ad un vaso di espansione di adeguata capacità (a tale riguardo si consulti la sezione 4.2).
Blue Box - 40
7.2
7.2.1
DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO
Generale
Il controllo a microprocessore regola la temperatura dell’acqua dell’evaporatore al valore del set point impostato
agendo sul funzionamento dei compressori.
La capacità frigorifera di ogni compressore viene controllata su due gradini di parzializzazione.
Il microprocessore gestisce inoltre tutti i componenti del gruppo frigorifero, gli allarmi, e le funzioni “accessorie”.
Quasi la totalità dei parametri (set, differenziali, tarature, ritardi ….) sono impostabili all’interno delle varie
maschere visibili sul display. Vedere il manuale del controllo pCO2.
7.2.2 Unità in stand-by
L’unità è in stand-by quando è correttamente alimentata ma non abilitata a funzionare.
In questa condizione il controllo visualizzerà sul display i valori dei vari parametri della macchina, mentre non è
abilitato il funzionamento dei compressori.
La messa in servizio dell’unità può avvenire o per mezzo del tasto “on-off” del controllo a microprocessore o
attraverso un consenso esterno.
7.2.3
Abilitazione dell’unità
La messa in servizio dell’unità dallo stato di stand-by può avvenire dopo aver chiuso il consenso esterno, o per
mezzo della pressione sul tasto “on/off” o con un segnale per via seriale.
L’attivazione delle uscite del controllo che comandano le varie sezioni dell’unità frigorifera avviene rispettando le
tempistiche di funzionamento. Se si preme il pulsante “ON” prima che i consensi esterni siano chiusi, sul disply
viene indicato quale consenso non è abilitato.
Il funzionamento delle pompe deve essere prioritario rispetto all’avvio dei compressori, che possono essere attivati soltanto quando le pompe dell’evaporatore e del condensatore sono in funzione.
7.2.4
Gestione delle pompe
Il controllo a microprocessore non prevede la gestione della pompa di circolazione acqua refrigerata e della
pompa dell’acqua di raffreddamento del condensatore.
Quando si ha il passaggio, per mezzo dell’apertura del consenso esterno, dell’unità dallo stato di funzionamento
allo stato di stand-by la pompa attiva deve essere spenta con un ritardo rispetto allo spegnimento dell’ultimo
compressore attivo per permettere di sfruttare il volano dato dall’accumulo termico.
7.2.5
Avviamento compressori
Il controllo permette l’avviamento dei compressori se l’ingresso del flussostato dell’acqua refrigerata risulta chiuso
entro il ritardo all’avviamento del compressore. Se l’apertura dell’ingresso del flussostato avviene dopo l’avviamento del compressore, l’intervento viene ritardato ed avviene entro il limite di tempo imposto per la fermata del
compressore.
In caso di blocco dell’unità per apertura dell’ingresso del flussostato, appare un allarme sul display.
L’attivazione e la disattivazione dei compressori e delle loro parzializzazioni avviene da parte del controllo seguendo le esigenze dell’impianto.
7.2.6
Funzionamento come chiller
Il controllo tende a mantenere il valore della temperatura dell’acqua entro l’intervallo di temperatura impostato.
Nella versione standard in cui il controllo agisce sull’acqua in ingresso all’evaporatore, la gestione del funzionamento dei compressori e delle relative parzializzazioni è legata alla differenza tra la temperatura dell’acqua in
ingresso ed il set point impostato.
7.2.7
Funzionamento come pompa di calore
Nel funzionamento come pompa di calore, il controllo aumenta il valore della temperatura dell’acqua, mantenendola teoricamente prossima al valore del set point impostato.
La gestione del funzionamento dei compressori avverrà con le stesse modalità riportate nel funzionamento come
chiller.
Blue Box - 41
7.2.8
Funzione antigelo evaporatore
Se la temperatura dell’acqua in uscita dall’evaporatore è minore del valore limite impostato nel set di antigelo, il
controllo interverrà fermando tutti i compressori e attivando l’allarme antigelo.
La cancellazione manuale dell’allarme e la possibilità di riavviare i compressori si potrà fare soltanto quando la
temperatura dell’acqua in uscita dall’evaporatore sarà uguale o maggiore al valore d’intervento dell’allarme
stesso aumentato del differenziale antigelo.
L’intervento dell’allarme antigelo provoca l’arresto dell’intera unità, e quindi di tutti i compressori del gruppo
frigorifero.
L’allarme antigelo viene visualizzato sul display solo se l’unità è in funzione (nella condizione stand-by non
appare l’allarme antigelo).
7.2.9
Funzionamento dei compressori
Con l’unità correttamente funzionante e quindi in assenza di allarmi di tipo generale, il microprocessore, se il
valore della temperatura dell’acqua da controllare lo richiede, attiva i compressori.
L’attivazione dei compressori avviene con dei tempi di ritardo preimpostati, per evitare elevati spunti di corrente.
Prima di attivare un compressore il processore controlla il valore della pressione di mandata per mezzo del
relativo trasduttore, lo stato del pressostato di alta pressione, e la temperatura dell’avvolgimento del motore del
compressore verificando la protezione termica.
Con il compressore avviato, l’intervento di una qualsiasi delle sicurezze ne provoca l’immediato arresto e la
visualizzazione del relativo allarme.
Durante il funzionamento del compressore, la pressione di mandata e di aspirazione sono costantemente controllate per mezzo delle rispettive sonde.
All’avvio dell’unità, il primo compressore viene avviato con un ritardo impostato dal controllo a microprocessore
rispetto all’avvio della pompa del circuito idraulico.
Una volta avviato, ogni compressore deve funzionare per un tempo minimo di funzionamento a meno che non
intervenga un allarme grave.
Gli allarmi gravi che possono fermare il compressore durante il tempo minimo di funzionamento sono l’allarme di
alta pressione e l’allarme del termico del compressore. Una volta fermato, ogni compressore può essere di nuovo
riavviato solo dopo un tempo minimo di fermata e, comunque dopo che sarà trascorso il tempo minimo tra due
avviamenti consecutivi.
L’attivazione consecutiva di due compressori, ovvero l’attivazione consecutiva di un compressore avverrà con
ritardi minimi pari al tempo attivazione gradini.
Anche la fermata dei compressori avviene con un tempo di ritardo minimo preimpostato.
7.2.10
Passaggio da chiller a pompa di calore e viceversa
Il passaggio da chiller a pompa di calore e viceversa può avvenire in qualsiasi momento, o da segnale esterno con
ingresso digitale o da tastiera o per via seriale. Il cambio di funzionamento deve essere solo stagionale e effettuato a macchina ferma.
Dopo il cambio di funzionamento, prima di avviare l’unità nella nuova modalità selezionata, il controllo attende
un ritardo minimo impostato dalla fabbrica prima di riavviare la macchina.
Il funzionamento dell’unità avviene solo con il controllo della temperatura sull’ingresso dell’unità (o ritorno dall’impianto).
Blue Box - 42
7.2.11
Allarmi di alta e bassa pressione
La pressione di mandata (alta pressione) e la pressione di aspirazione (bassa pressione) sono gestite dal controllo
a microprocessore per mezzo delle relative sonde.
Quando un compressore è in funzione il controllo verifica che:
- La pressione di mandata sia sempre inferiore del valore di sicurezza impostato per il funzionamento in
raffrescamento. Se i valori vengono superati, il controllo ferma immediatamente il compressore e visualizza
l’allarme di alta pressione sul display. L’allarme di alta pressione può essere rimosso manualmente sul controllo
solo quando la pressione letta dalla sonda di pressione di mandata è inferiore al valore che ne ha causato
l’intervento.
- La pressione d’aspirazione sia sempre maggiore del valore di sicurezza impostato per il funzionamento in
raffrescamento. Se il valore letto dalla sonda della pressione d’aspirazione fosse inferiore ai limiti impostati per le
relative condizioni di funzionamento, il controllo ferma il compressore e visualizza l’allarme di bassa pressione.
L’allarme di bassa pressione non è istantaneo ma interviene con un ritardo preimpostato sia all’avvio che durante
il funzionamento della macchina. L’allarme di bassa pressione può essere rimosso per via manuale. In ogni caso
l’allarme di bassa pressione può essere rimosso solo quando la pressione letta dalla sonda d’aspirazione è maggiore del valore che ne ha causato l’allarme.
7.2.12
Gestione dei compressori e delle parzializzazioni
L’avvio e la parzializzazione dei compressori avviene automaticamente al variare della temperatura dell’acqua di
riferimento rispetto al set point impostato.
Normalmente la temperatura dell’acqua di riferimento è quella letta in ingresso all’unità frigorifera.
Sono previsti due distinti modi di funzionamento per la gestione dei gradini di potenza all’aumentare della
richiesta frigorifera:
- Nel funzionamento “FPM” viene avviato il primo compressore con il primo gradino, poi il secondo compressore
con il primo gradino, poi il primo compressore funziona a pieno carico e successivamente anche il secondo
compressore funziona a pieno carico.
- Nel funzionamento “CPM” il primo compressore viene avviato e fatto funzionare con il primo gradino e successivamente a pieno carico, poi viene avviato il primo gradino del secondo compressore e successivamente fatto
funzionare a pieno carico.
Al diminuire del carico i gradini di potenza vengono disattivati dal controllo con modalità inverse rispetto all’attivazione e quindi, al diminuire del carico avviene prima la parzializzazione di tutti i compressori e poi il loro arresto
nella gestione “FPM”, la parzializzazione e lo spegnimento di ogni singolo compressore nella gestione “CPM”.
Il bilanciamento delle ore di funzionamento su tutti i compressori che compongono l’unità avviene selezionando
la rotazione della richiesta di funzionamento dei compressori.
Con attiva la rotazione del funzionamento dei compressori, il primo compressore che viene attivato è il primo ad
essere disattivato, viene comunque attivato sempre quello che è rimasto fermo da più tempo.
La parzializzazione della potenza dei compressori può avvenire a gradini o in modo continuo.
Nella parzializzazione a gradini ogni elettrovalvola del compressore rappresenta un gradino di potenza.
A richiesta si può avere la parzializzazione continua. In questo caso la potenza del compressore viene regolata in
modo continuo dal movimento del pistone di parzializzazione, pilotato da due elettrovalvole, una per “aumentare” la potenza resa dal compressore, una per “diminuirla”.
Gli spostamenti del pistone avvengono per mezzo di impulsi dati dalle valvole, la posizione del pistone e quindi il
grado di parzializzazione è gestito dal controllo a microprocessore che controlla il tempo necessario per l’intera
corsa del pistone.
Ogni compressore prima di essere spento e quando viene attivato viene parzializzato.
Blue Box - 43
7.2.13 Funzionamento del desurriscaldatore (Opzione)
Lo scopo del desurriscaldatore è sfruttare una parte della potenza totale da smaltire al condensatore per produrre
acqua calda (temperatura dell’acqua di ingresso 40 °C, temperatura dell’acqua in uscita 45 °C in condizioni di
progetto). Si ottiene così un risparmio energetico e economico. Ogni circuito frigorifero viene equipaggiato con un
desurriscaldatore a fascio tubiero posto in serie al condensatore principale.
Per il circuito idraulico vedere il paragrafo 6.6
7.2.14
Funzionamento del recupero totale di calore (solo OMEGA V/DC)
Lo scopo della versione con recupero totale è di sfruttare il 100% dell'energia coinvolta nel processo, ottenendo
un notevole beneficio energetico e di conseguenza economico.
L'unità OMEGA /DC comprende per ogni circuito frigorifero un condensatore di recupero di calore al 100% per la
produzione di acqua calda (temperatura dell'acqua in ingresso di 40 °C temperatura dell'acqua in uscita di 45 °C
in condizioni di progetto). Dal punto di vista frigorifero, il recuperatore è posto tra il compressore e il condensatore
(si veda lo schema del circuito frigorifero). I circuiti dell'acqua di raffreddamento del recuperatore e del condensatore sono completamente indipendenti per garantire la massima libertà di impiego dell'acqua che attraversa il
recuperatore. Con il recupero spento (non c'è flusso d'acqua allo scambiatore di recupero) il funzionamento
dell'unità è uguale a quello dell'unità standard.
Affinchè l’unità funzioni correttamente è necessario configurare il circuito idraulico in modo adeguato. Si veda al
riguardo il paragrafo 6.7.
7.2.15 Doppio set point (opzione)
Con doppie valvole termostatiche e valvole solenoidi che vengono automaticamente commutate a seconda della
temperatura di espansione richiesta. Mediante il controllo a microprocessore è possibile impostare 2 valori di set
commutabili da tastiera o da ingresso digitale. La commutazione delle valvole termostatiche avviene in ogni caso
sempre in modo automatico in base alla temperatura dell’acqua. II dimensionamento delle valvole viene fatto in
base ai valori di temperatura richiesti in fase di ordine. Rimangono inalterati i limiti di funzionamento della
macchina riportati a catalogo, nel caso di presenza di glicole, in percentuale sufficiente ad evitare il gelo, il limite
inferiore viene esteso fino ad un minimo di -5 °C sull’acqua di uscita.
7.2.16
Funzionamento con controllo della temperatura dell’acqua in uscita (opzione)
Con il controllo della temperatura dell’acqua in uscita dal chiller, la sonda di riferimento viene installata all’uscita
dell’evaporatore.
L’attivazione dei gradini di potenza dell’unità avviene con ritardi di attivazione e disattivazione rispetto ad una
zona morta. Quando il valore della temperatura dell’acqua in uscita è maggiore del valore del set impostato,
viene dato il consenso al funzionamento dei compressori.
Blue Box - 44
7.2.17
Sbrinamento (solo unità /LC/HP
in pompa di calore)
Durante il funzionamento in ciclo invernale (pompa di calore), la batteria alettata del condensatore remoto lavora
come evaporatore, raffreddando e deumidificando l’aria esterna.
Durante il funzionamento in pompa di calore viene controllata la pressione di evaporazione per evitare che
scenda sotto un valore predefinito. Il controllo dell’evaporazione è attivo solo durante il funzionamento in riscaldamento.
A seconda delle condizioni termoigrometriche dell’aria esterna, si avrà formazione di condensa o di brina con
conseguente impedimento di passaggio dell’aria e isolamento termico. La brina che si accumula sulla batteria
ostruisce il passaggio dell’aria, riduce la superficie di scambio disponibile e conseguentemente la resa termica, e
può danneggiare lo scambiatore.
Lo sbrinamento è la procedura con la quale durante il funzionamento in pompa di calore di un’unità aria/acqua,
si previene l’accumularsi o si elimina l’eventuale formazione di brina sulla batteria evaporante.
Lo sbrinamento avviene contemporaneamente per l’intera unità.
Tutte le unità in pompa di calore sono provviste di un controllo che provvede automaticamente a sbrinare la
batteria qualora fosse necessario.
Il primo sbrinamento dell’unità frigorifera sarà comunque legato ad un tempo minimo di funzionamento dell’unità stessa al fine di permettere la formazione di un minimo di volano termico per garantirne la completa esecuzione.
La richiesta per l’avvio di un ciclo di sbrinamento viene data dal basso valore della pressione d’aspirazione che si
ha perchè non vi è abbastanza scambio fra evaporatore e aria, essendosi formato uno strato di brina termicamente
isolante. Perché inizi un ciclo di sbrinamento, la pressione d’aspirazione di almeno un compressore in funzione
deve mantenersi per un determinato intervallo di tempo, inferiore alla pressione impostata per l’inizio del ciclo.
Prima di iniziare lo sbrinamento vengono attivati tutti i compressori, dopo di che avviene l'inversione dal funzionamento da pompa di calore a chiller.
All'inversione di ciclo i ventilatori si fermano ed i compressori mandano gas caldo nella batteria.
Un pressostato, installato sul circuito d'alta pressione mantiene la pressione del gas di mandata inferiore al valore
di fine sbrinamento.
Per mantenere la pressione inferiore a quella di fine sbrinamento il pressostato attiva i ventilatori.
Per ridurre la portata dell'aria ed ottenere un migliore riscaldamento della parte esterna della batteria, il pressostato
attiva i ventilatori a girare al contrario.
Al raggiungimento della temperatura di fine sbrinamento sulla batteria (rilevata da un termostato con la sonda
inserita nella parte inferiore della batteria), il pressostato lascerà che la pressione di mandata raggiunga la
pressione di fine sbrinamento.
Al raggiungimento della pressione di fine sbrinamento, il controllo inverte il funzionamento da chiller a pompa di
calore finendo la procedura.
Anche se in determinate condizioni la temperatura superficiale della batteria e la pressione di condensazione non
raggiungono i valori di fine sbrinamento entro il limite di tempo prefissato, il ciclo di sbrinamento viene forzatamente terminato come se si fosse raggiunto il fine sbrinamento. Il controllo fa partire i ventilatori e quando la
pressione si abbassa nuovamente fino al valore impostato, inverte nuovamente il ciclo.
Se il ciclo di sbrinamento viene forzatamente interrotto allo scadere del tempo massimo impostato, questo viene
visualizzato sul display, ma non comporta alcun intervento del controllo.
L’allarme di sbrinamento per tempo massimo scomparirà automaticamente dalle maschere d’allarme attive
quando un ciclo di sbrinamento terminerà normalmente per il raggiungimento della pressione di fine sbrinamento; In ogni caso nello storico degli allarmi rimarranno registrati tutti gli sbrinamenti terminati forzatamente per
tempo massimo.
Si possono avere cicli consecutivi di sbrinamento dell’unità solo ogni 30 minuti circa. Se la segnalazione di fine
sbrinamento forzato dovesse persistere, informare l’assistenza.
Blue Box - 45
7.3
MESSA IN FUNZIONE
-Ripari fissi
I ripari sono mantenuti in posizione e sono fissati solidamente .
La loro apertura richiede l’uso di attrezzi specifici.Essi non rimangono al loro posto in mancanza dei loro mezzi
di fissaggio.
L’accensione e la messa in funzione della macchina senza i ripari fissi sono assolutamente vietati
Per la procedura di messa in funzione, fare riferimento anche al manuale di istruzioni del controllo a microprocessore.
- Chiudere il consenso esterno
- Premere il pulsante “ON” del comando a microprocessore
- Se tutti i comandi sono abilitati sul display compare “UNITA’ ON”
Dopo avere effettuato queste operazioni, il gruppo si avvierà automaticamente dopo circa 5 minuti se permangono i consensi del microprocessore, dei flussostati, delle pompe di circolazione acqua.
Qualora l'unità non dovesse avviarsi:
non modificare mai i collegamenti elettrici interni, pena il decadimento immediato della
garanzia.
Si raccomanda di non togliere tensione all'unità durante i periodi di
arresto per lasciare tensione alle resistenze di riscaldamento carter compressori, ma solo nel caso di pause prolungate (ad es. fermate stagionali). Per lo spegnimento temporaneo dell'unità seguire attentamente le
indicazioni riportate al paragrafo 7.4
7.4 ARRESTO DEL GRUPPO
Arresto temporaneo:
- La fermata del gruppo avviene premendo il tasto “OFF” sul pannello frontale.
Arresto stagionale:
- Togliere tensione
- Scaricare l’impianto (se non contiene acqua glicolata)
- Al successivo riavvio ripetere la procedura di avviamento
Attenzione: per la fermata del gruppo non togliere tensione tramite
l'interruttore generale della macchina: tale organo deve essere impiegato per sezionare dall'alimentazione elettrica l'unità in assenza di passaggio di corrente, cioè quando l'unità è in stato di OFF. Inoltre, togliendo totalmente tensione alla unità, le resistenze del carter non verrebbero alimentate con pregiudizio per l'integrità del compressore alla
ripartenza.
Blue Box - 46
7.5
ARRESTO DI EMERGENZA
Si effettua mediante il sezionatore/interruttore generale di colore rosso sul quadro elettrico ruotandolo nella
posizione 0.
Figura 20
8. RICERCA GUASTI
Nelle pagine seguenti sono elencate le più comuni cause che possono provocare il blocco del gruppo frigorifero,
o quantomeno un funzionamento anomalo. La suddivisione viene fatta in base a sintomi facilmente individuabili.
Per quanto concerne i possibili rimedi, si raccomanda un'estrema attenzione nelle operazioni che si intendono eseguire: un'eccessiva sicurezza
può causare incidenti anche gravi a persone inesperte, per cui si consiglia, una volta individuata la causa, di richiedere il nostro intervento o
quello di tecnici qualificati.
Blue Box - 47
SINTOMO
A)
Nessun compressore in
funzione
Display spento
B)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso:”OFF da
consenso esterno”
C)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso:”OFF da
supervisione”
D)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso:”OFF”
CAUSA PROBABILE
POSSIBILE RIMEDIO
Mancanza tensione di rete
Verificare la presenza della tensione di
rete
Interruttore generale aperto
(posizione "O")
Ruotare il sezionatore nella posizione "I"
Fusibili trasformatori e/o fusibili
24 V bruciati
Verificare ed eventualmente sostituire i
fusibili bruciati (FU50 e FU51). Se si
dovesse riverificare la rottura dei fusibili
contattare l’assistenza.
Scheda del controllo guasta
Contattare l’assistenza
Mancanza consenso esterno
Verificare che vi sia il consenso esterno
nel caso mancasse fare ponte fra i
morsetti 1 e 2
Mancanza consenso da
supervisione
Attivare il funzionamento da supervisione
Mancanza consenso da tasto
“on/off” dell’interfaccia utente
Premere il tasto “on/off”
Blue Box - 48
SINTOMO
E1)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso: unità ON
con allarme “Alta
Pressione
Compressore 1 e 2”
E2)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso: unità
ON con allarme
“Protezioni termiche
Compressore 1 e 2”
E3)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso: unità
ON con allarme “Bassa
Pressione Compressore
1 e 2”
CAUSA PROBABILE
POSSIBILE RIMEDIO
Bruciati i fusibili da 220 V (FU51)
(nella versione LC comparirà
anche l’allarme “Protezione
Ventilatori”)
Sostituire i fusibili. Se si verifica
nuovamente la rottura dei fusibili
contattare l’assistenza
Portata d’acqua al condensatore
insufficiente
Verificare il circuito idraulico e la portata
d’acqua del condensatore
Temperatura dell’acqua in
ingresso al condensatore troppo
elevata
Verificare il circuito idraulico del
condensatore
(Solo per la versione LC)
L’unità ha una carica di
refrigerante eccessiva
Contattare l’assistenza
(Solo per la versione LC)
Condensatore remoto guasto
Verificare il funzionamento del
condensatore remoto ed eventualmente
chiamare l’assistenza
Temperatura dell’acqua in in
gresso del condensatore troppo
alta
Verificare la portata e la temperatura
dell’acqua in ingresso al condensatore e
la taratura della protezione termica
Abbassamento della tensione di
alimentazione
Verificare la stabilità della tensione ed
eventualmente prevedere adeguate
protezioni
Taratura protezioni termiche
Contattare l’assistenza
Circuiti parzialmente scarichi
Chiamare l’assistenza per integrare la
carica
Percentuale di glicole
insufficiente nell’impianto
idraulico
Ripristinare la corretta percentuale di
glicole
Tutti e due i circuiti hanno una
carica di fluido frigorifero
insufficiente
Trovare e riparare le eventuali perdite
presenti nell’impianto e ripristinare la
carica
Blue Box - 49
SINTOMO
E4)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso: unità
ON con allarme
“Superata Soglia Bassa
Temp. Acqua Uscita
Util.”
E5)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso: unità ON
con allarme “Superata
Soglia Alta
Temp. Acqua Ingresso
Utilizzo”
E6)
(Solo per la versione LC)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso: unità ON
con allarme “Protezione
Ventilatori”
E7)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso: unità ON
con allarme “Mancanza
tensioni Ausiliare”
F1)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso: unità
OFF con
allarme”Allarme
Flussostato”
F2)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso:unità OFF
con allarme"Sequenza Fasi
Errata" e relè sequenza fasi
con led verde acceso e led
arancione spento
CAUSA PROBABILE
POSSIBILE RIMEDIO
Portata d’acqua all’evaporatore
insufficiente
Aumentare la portata d’acqua
all’evaporatore e verificare il salto
termico
Controllo guasto
Contattare l’assistenza
Carico termico eccessivo
Avviare l’unità e quando la macchina è in
temperatura avviare l'impianto idraulico
dell’evaporatore. Se non risultasse
sufficiente contattare l’assistenza
Circuiti frigoriferi parzialmente
scarichi
Chiamare l’assistenza
Dipendente dal tipo di ventilatori Verificare il consenso termico dei
installati
ventilatori
Tensione di alimentazione non
stabile
Verificare la tensione di alimentazione;
nel caso non fosse corretta contattare
l’ente fornitore dell’energia elettrica
Mancanza di flusso d’acqua
all’evaporatore
Verificare l’impianto idraulico
Flussostato guasto
Verificare il contatto del flussostato ed
eventualmente sostituirlo
Sequenza fasi errata
Invertire due fasi della linea di
alimentazione dell'unità
Blue Box - 50
SINTOMO
CAUSA PROBABILE
F3)
Relè guasto
Nessun compressore in
funzione
Display acceso: unità OFF
con allarme”Sequenza Fasi
Errata”e relè sequenza fasi
con led verde e arancione
accesi
F4)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso: unità
OFF con allarme
”Sequenza Fasi Errata”
e relè sequenza fasi con
led verde
e arancione spenti
G)
Nessun compressore in
funzione
Display acceso: unità
ON senza allarme
H1)
Un solo compressore in
funzione
Display acceso con
allarme “Alta
Pressione Compressore”
POSSIBILE RIMEDIO
Verificare se il relè chiude il contatto
Fusibili FU56 bruciati
Verificare l’integrità del fusibile FU56 ed
eventualmente sostituirli
Una delle tre fasi non è presente
Verificare il collegamento di ciascuna
fase
Mancanza del consenso
dell’ingresso digitale ai
compressori
Verificare il consenso ai compressori e
chiuderli
Unità in temperatura
Normale funzionamento
Fusibili dei compressori bruciati
Verificare la continuità dei fusibili, se
bruciati chiamare l’assistenza
Il controllo è guasto
Chiamare l’assistenza
Carica di fluido frigorifero
eccessivo
Verificare la carica del circuito e chiamare
l’assistenza
Problemi al circuito idraulico del
condensatore
Verificare la portata e la temperatura
dell’acqua in ingresso al condensatore
Pressostato di alta starato o
guasto
Verificare la taratura del pressostato
Valvola pressostatica starata
Verificare la taratura della valvola
pressostatica e chiamare l’assistenza
Blue Box - 51
SINTOMO
CAUSA PROBABILE
H2)
Un solo compressore in
La carica di fluido refrigerante è
funzione
divenuta insufficiente per una
Display acceso con allarme perdita nel circuito
“Bassa Pressione
Compressore”
Valvola termostatica guasta
Chiamare l’assistenza
Chiamare l’assistenza
Elettrovalvola sulla linea del
liquido guasta (se presente)
Chiamare l’assistenza
Filtro disidratatore intasato
Chiamare l’assistenza
H3)
Problemi al compressore
Un solo compressore in
funzione
Display acceso con allarme
“Protezioni Termiche
Compressore”
I)
Un solo compressore in
funzione
Display acceso senza
allarme
POSSIBILE RIMEDIO
Chiamare l’assistenza
Unità parzializzata
Normale funzionamento
Fusibili bruciati
Chiamare l’assistenza
Controllo guasto
Chiamare l’assistenza
Mancanza del consenso al
compressore da esterno
Verificare il consenso esterno del
compressore
L1)
Tutti i compressori in
Necessaria manutenzione dei
funzione
compressori indicati dall’allarme
Display acceso con allarme
“Manutenzione
Compressore”
L2)
Tutti i compressori in
Necessaria manutenzione
funzione
dell’unità
Display acceso con allarme
“Manutenzione Unità”
Blue Box - 52
Chiamare l’assistenza per la
manutenzione programmata
Chiamare l’assistenza per la
manutenzione programmata
SINTOMO
M)
Tutti i compressori in
funzione senza mai
arrestarsi
Display acceso senza
allarme
N)
Rumori anomali nel
sistema
CAUSA PROBABILE
POSSIBILE RIMEDIO
Carico termico eccessivo
Chiamare l’assistenza
Circuiti frigoriferi parzialmente
scarichi
Chiamare l’assistenza
L’unità è parzializzata per il
guasto del temporizzatore della
bobina di avviamento (solo con
parzializzazione a gradini)
Verificare il funzionamento del
temporizzatore ed eventualmente
sostituirlo
L’unità è parzializzata poiché è
abilitata la forzatura della
parzializzazione
Verificare sulla maschera menu se è
abilitata la forzatura della
parzializzazione
L’unità è parzializzata poiché la
bobina di carico del pistone è
guasta (solo con parzializzazione
continua)
Chiamare l’assistenza per sostituire la
bobina
Controllo non funzionante
Chiamare l’assistenza
Compressore rumoroso
Contattare l’assistenza per verificare ed
eventualmente sostituire
Valvola termostatica rumorosa
Contattare l’assistenza per verificare ed
aggiungere refrigerante
Vibrazioni dei tubi
Contattare l’assistenza per staffare i tubi
I pannelli vibrano
Verificare se sono correttamente chiusi,
eventualmente contattare l’assistenza
Blue Box - 53
9 VERIFICHE
DURANTE IL FUNZIONAMENTO
- Con la macchina a regime, controllare che le temperature in ingresso e uscita dal condensatore rientrino nei
limiti indicati sulle specifiche tecniche.
9.1
VERIFICA DELLA CARICA DI REFRIGERANTE
- Verificare dopo qualche ora di funzionamento che la spia del liquido abbia la corona verde: una colorazione
gialla indica presenza di umidità nel circuito. In questo caso si rende necessaria la disidratazione del circuito da
parte di personale qualificato.
- Verificare che non appaiano bollicine alla spia del liquido. Il passaggio continuo di bollicine può indicare scarsità
di refrigerante e la necessità di reintegro. E’ comunque ammessa la presenza di qualche bolla.
- Dopo qualche minuto dall’avviamento dei compressori, verificare che la temperatura di condensazione corrispondente alla pressione misurata al manometro, sia di circa 8 °C superiore alla temperatura dell’acqua in
ingresso al condensatore. Verificare inoltre che la temperatura di evaporazione, corrispondente alla pressione
misurata al manometro, sia di circa 5 °C inferiore alla temperatura di uscita dell’acqua dall’evaporatore.
- Verificare che il surriscaldamento del fluido frigorifero sia compreso tra 5 e 7 °C.
Per fare ciò:
1) rilevare la temperatura indicata da un termometro a contatto posto sul tubo di aspirazione del compressore;
2) rilevare la temperatura corrispondente alla pressione misurata sulla scala di un manometro connesso anch’esso
in aspirazione (temperatura di saturazione corrispondente alla pressione di aspirazione); per le unità con fluido
frigorifero R407C riferirsi alla scala del manometro indicata con la sigla D.P. (Dew Point).
La differenza tra le temperature così trovate fornisce il valore del surriscaldamento.
- Verificare che il sottoraffreddamento del fluido frigorifero sia compreso tra 5 e 7 °C.
Per fare ciò:
1) rilevare la temperatura indicata da un termometro a contatto posto sul tubo di uscita dal condensatore;
2) rilevare la temperatura corrispondente alla pressione indicata sulla scala di un manometro connesso sulla presa
del liquido all’uscita del condensatore (temperatura di saturazione corrispondente alla pressione di uscita dal
condensatore); per le unità con fluido frigorifero R407C riferirsi alla scala del manometro indicata con la sigla
B.P. (Bubble Point).
La differenza tra le temperature così trovate fornisce il valore del sottoraffreddamento.
Blue Box - 54
1 0 . TARATURA DEGLI ORGANI DI CONTROLLO
10 .1 GENERALITA’
Tutte le apparecchiature di controllo sono tarate e collaudate in fabbrica prima della spedizione della macchina.
Tuttavia dopo che l’unità ha funzionato per un ragionevole periodo di tempo, si può eseguire un controllo dei
dispositivi di funzionamento e di sicurezza. I valori di taratura sono riportati nelle Tabelle 5 e 6.
Tutte le operazioni di servizio sulle apparecchiature di controllo devono
essere effettuate ESCLUSIVAMENTE DA PERSONALE QUALIFICATO: valori erronei di taratura possono arrecare seri danni all'unità ed anche
alle persone.
TABELLA 5 - TARATURA DEGLI ORGANI DI CONTROLLO
GRADINI DI PARZIALIZZAZIONE
ORGANO DI CONTROLLO
Taratura di servizio
°C
2
Set
Point
10
3
Differenziale
2
Set
Point
9
4
Differenziale
3
Set
Point
9
6
Differenziale
3
Set
Point
7
TABELLA 6 - TARATURA DEGLI ORGANI DI SICUREZZA
ORGANO DI CONTROLLO
Taratura antigelo
Taratura massima pressione
Taratura minima pressione
°C
bar
bar
ATTIVAZIONE
SET POINT
3
27
2
DIFFERENZIALE
REINSERZIONE
7
7
1
manuale
manuale
manuale
NOTE:
(*)
Chiller / Versione HP/LC
(**) Solo versione HP/LC con condensatori/evaporatori remoti di fornitura Blue Box
Blue Box - 55
Differenziale
5
11. MANUTENZIONE E CONTROLLI PERIODICI
11.1
AVVERTENZE
Tutte le operazioni descritte in questo capitolo DEVONO ESSERE SEMPRE
ESEGUITE DA PERSONALE QUALIFICATO.
Prima di effettuare qualsiasi intervento sull'unità o di accedere a parti
interne, assicurarsi di aver tolto l'alimentazione elettrica.
Le testate e la tubazione di mandata del compressore si trovano a temperatura elevata. Prestare particolare attenzione quando si operi nelle
sue vicinanze.
11.2
GENERALITA’
E’ buona norma eseguire controlli periodici per verificare il corretto funzionamento dell’unità:
OPERAZIONE
Verificare il funzionamento di tutte le apparecchiature di controllo e di sicurezza come
precedentemente descritto
Controllare il serraggio dei morsetti elettrici sia all’interno del quadro elettrico che nelle
morsettiere dei compressori. Devono essere periodicamente puliti i contatti mobili e fissi
dei teleruttori e, qualora presentassero segni di deterioramento, vanno sostituiti
Controllare la carica di refrigerante attraverso la spia del liquido
Verificare che non vi siano perdite d’olio dal compressore
Verificare che non vi siano perdite d’acqua nel circuito idraulico
Se l’unità deve rimanere per un lungo periodo fuori servizio, scaricare l’acqua dalle
tubazioni e dallo scambiatore di calore. Questa operazione è indispensabile qualora
durante il periodo di fermata dell’unità si prevedono temperature ambiente inferiori al
punto di congelamento del fluido utilizzato
Controllare il riempimento circuito acqua
Controllare il corretto funzionamento del flussostato
Controllare i riscaldatori del carter dei compressori
Effettuare la pulizia dei filtri metallici nelle tubazioni idrauliche
Controllare sulla spia del liquido l’indicatore di umidità (verde = secco, giallo = umido);
se l’indicatore non fosse verde, come indicato sull’adesivo della spia, sostituire il filtro
Controllare che il rumore emesso dalla macchina sia regolare
Blue Box - 56
INTERVALLO
CONSIGLIATO
mensilmente
mensilmente
mensilmente
mensilmente
mensilmente
stagionale
mensilmente
mensilmente
mensilmente
mensilmente
4 mesi
4 mesi
11.3
RIPARAZIONI DEL CIRCUITO FRIGORIFERO
Nel caso si fossero effettuate riparazioni del circuito frigorifero si devono effettuare le seguenti operazioni:
- prova di tenuta;
- vuoto ed essiccamento del circuito frigorifero;
- carica di refrigerante.
Nel caso si debba scaricare l'impianto recuperare sempre, tramite apposita attrezzatura, il refrigerante presente nel circuito.
11.3.1 Prova di tenuta
Caricare il circuito con azoto anidro tramite bombola munita di riduttore, fino a raggiungere la pressione di 15
bar. Eventuali perdite dovranno essere individuate tramite cercafughe a bolle. L’insorgere di bolle o schiuma
indica la presenza di fughe localizzate.
Se durante la prova si sono individuate fughe, scaricare il circuito prima di eseguire le saldature con leghe
appropriate.
Non usare ossigeno al posto dell’azoto, in quanto si correrebbe il pericolo di esplosioni.
11.3.2 Vuoto spinto ed essiccamento del circuito frigorifero
Per ottenere vuoto spinto nel circuito frigorifero, è necessario disporre di una pompa ad alto grado di vuoto, in
grado di raggiunge 0,1 mbar di pressione assoluta con una portata di 10 m3/h. Disponendo di tale pompa, è
normalmente sufficiente una sola operazione di vuoto fino alla pressione assoluta di 0.1 mbar.
Quando non si dovesse avere a disposizione una simile pompa a vuoto, o quando il circuito è rimasto aperto per
lunghi periodi di tempo, si raccomanda vivamente di seguire il metodo della triplice evacuazione. Tale metodo è
anche indicato quando vi fosse presenza di umidità nel circuito.
La pompa a vuoto va collegata alle prese di carica.
La procedura cui attenersi è la seguente:
- Evacuare il circuito fino ad una pressione di almeno 35 mbar assoluti: a questo punto introdurre nel circuito
azoto fino ad una pressione relativa di circa 1 bar.
- Ripetere l’operazione descritta al punto precedente.
- Ripetere l’operazione descritta al punto precedente per la terza volta cercando in questo caso di raggiungere il
vuoto più spinto possibile.
Con questa procedura è possibile asportare facilmente sino al 99% degli inquinanti.
Blue Box - 57
11.3.3
Carica di refrigerante
- Collegare la bombola di gas refrigerante attraverso la presa di carica 1/4 SAE maschio posta sulla linea del
liquido, lasciando uscire un pò di gas per eliminare l’aria nel tubo di collegamento.
- Capovolgere la bombola ed eseguire la carica in forma liquida sino a che si sia introdotto il 75% della carica
totale.
- Collegarsi ora alla presa di carica sulla linea di aspirazione e, tenendo la bombola in posizione eretta,
completare la carica sino a che sulla spia del liquido non appaiono più bolle.
- Eseguire la carica esclusivamente in forma liquida, pertanto nel caso la bombola fosse sprovvista di pescante,
capovolgerla.
La carica di refrigerante R407C deve essere fatta esclusivamente con
refrigerante liquido, attraverso la presa di carico della linea del liquido.
11.4
TUTELA DELL’AMBIENTE
La legge sulla regolamentazione dell’impiego delle sostanze lesive dell’ozono stratosferico stabilisce il divieto di
disperdere i gas refrigeranti nell’ambiente e ne obbliga i detentori a recuperarli ed a riconsegnarli, al termine
della loro durata operativa, al rivenditore o presso appositi centri di raccolta.
Il refrigerante R407C è menzionato tra le sostanze sottoposte a particolare regime di controllo previsto dalla legge
e deve sottostare quindi agli obblighi sopra riportati.
Si raccomanda quindi una particolare attenzione durante le operazioni di
manutenzione al fine di ridurre il più possibile le fughe di refrigerante.
12. MESSA FUORI SERVIZIO DELL’UNITA’
Quando l’unità sia giunta al termine della durata prevista e necessiti quindi di essere rimossa e sostituita, vanno
seguiti una serie di accorgimenti:
- il gas refrigerante in essa contenuto va recuperato da parte di personale specializzato ed inviato ai centri di
raccolta;
- l’olio di lubrificazione dei compressori va anch’esso recuperato ed inviato ai centri di raccolta;
- la struttura ed i vari componenti, se inutilizzabili, vanno demoliti e suddivisi a seconda del loro genere merceologico:
ciò vale in particolare per il rame e l’alluminio presenti in discreta quantità nella macchina.
Tutto ciò per agevolare i centri di raccolta, smaltimento e riciclaggio e per ridurre al minimo l’impatto ambientale
che tale operazione richiede.
Blue Box - 58
OMEGA V
DIMENSIONI DI INGOMBRO, PESI E CONNESSIONI IDRAULICHE
per taglie 40-50-60
Blue Box - 59
Blue Box - 60
OMEGA V
DIMENSIONI DI INGOMBRO, PESI E CONNESSIONI IDRAULICHE
per taglie 80-100-120
Blue Box - 61
Blue Box - 62
SCHEMA CIRCUITO FRIGORIFERO OMEGA V HP
Blue Box - 63
SCHEMA CIRCUITO FRIGORIFERO OMEGA V /LC/HP
Blue Box - 64
Blue Box - 65
BLUE BOX Condizionamento
AIR BLUE Air Conditioning
BLUE FROST Refrigeration
sono marchi
BLUE BOX GROUP
BLUE BOX GROUP s.r.l.
Via E. Mattei, 20
35028 Piove di Sacco PD Italy
Tel. +39.049.9716300
Fax. +39.049.9704105
I dati possono essere modificati senza preavviso
101100D01 – Emissione 11.03 / Sostituisce 06.03
ISO 9001– Cert. N.0201
Was this manual useful for you? yes no
Thank you for your participation!

* Your assessment is very important for improving the work of artificial intelligence, which forms the content of this project

Download PDF

advertisement