Schede Tecniche - 8973_100R_S_ist_2014

Schede Tecniche - 8973_100R_S_ist_2014
EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
RIVELATORE OTTICO
LINEARE DI FUMO
A RIFLESSIONE
RK 100 R
RK 100 RS
MANUALE TECNICO
ISTRUZIONI TECNICHE PER IL
MONTAGGIO
AVVIO E MANUTENZIONE
EDS - V. Ca' Nova Zampieri 6 - 37057 S. G. Lupatoto - VERONA - Tel. 045/ 547529 - Fax 045/8750065 - Email: eds@eds.eu - Web: www.eds.eu
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EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
NOTA - la versione RK100RS non è dotata del circuito di rivelazione della Turbolenza. Pertanto non sono presenti gli elementi
relativi a questo circuito. Nella lettura e nell’impiego delle istruzioni tecniche tenere presente questa indicazione.
INSTALLAZIONE RAPIDA
INDICE DEI CAPITOLI
1 - personale autorizzato
2 - riferimenti normativi
3 - installazione
4 - cavi di collegamento
5 - collegamenti elettrici e settaggio iniziale
6 - funzionamento
7 - allineamento ottico
8 - taratura del circuito sensibile all’Oscuramento
9 - taratura del circuito sensibile alla Turbolenza
10 - attivazione del rivelatore
11 - autocompensazione
12 - verifica di funzionamento
13 - uscita di guasto
14 - memoria di allarme
15 - indicazione dei Led frontali
16 - manutenzione
17 - modifica della sensibilità
18 - dati tecnici
Le regole qui sotto riportate sono riferite a personale esperto, dotato di precedente esperienza nell’installazione di rivelatori EDS
modello RK100R.
Se non si possiede questa esperienza, devono essere eseguite accuratamente le operazioni indicate nel manuale che segue.
1 - installare il rivelatore RK100R e il suo riflettore sulle
pareti
2 - collegare i cavi
3 - settare i ponticelli JP2-JP3-JP4-JP5-JP7 (v. pag. 10)
4 - eseguire l’allineamento ottico con la lampada
5 - settare il selettore SW3 in relazione alla distanza rivelatore/riflettore (tabella fig.7)
6 - posizionare JP1 in posizione ON Allineamento e alimentare il rivelatore
7 - ottimizzare il segnale del rivelatore utilizzando:
•
•
•
•
il trimmer P1
le viti di regolazione dell’equipaggio ottico V1-V2-V3
un Tester (oppure lo strumentino STS01)
osservando l’indicazione dei Led blu e rosso (tabella fig. 8)
8 - col trimmer P1 (fig.9) regolare il segnale fra 4,7 e 5V.
Questa regolazione non è critica. E’ sufficiente che il
Led blu sia lampeggiante oppure acceso fisso. Evitare
che si accenda il LED rosso che indica saturazione (v.
cap.8.13)
CONDIZIONI INIZIALI DI FORNITURA
(leggi più avanti)
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SW1 - in posizione 1 (sensibilità Turbolenza minima)
SW2 - in posizione 1 (sensibilità Oscuramento minima)
SW3 - in posizione 4 (Trasmettitore massima potenza)
JP1 - in posizione 2-3 (allineamento ottico inserito)
JP2-JP3 - in posizione 2-3 (contatti dei relè normalmente
chiusi)
JP4 - in posizione 1-2 per avere il contatto chiuso perchè il
relè di guasto è normalmente eccitato.
JP5 - in posizione 1-2 (memoria non inserita)
JP7 - non inserito (relè d’Allarme normalmente diseccitato)
P1 - trimmer di regolazione a 1/2 corsa
9 - verificare il funzionamento oscurando il riflettore
10 - settare la sensibilità del circuito sensibile all’Oscuramento mediante il selettore SW2 per la sensibilità
desiderata 40-50-60-70%
11 - settare la sensibilità del circuito sensibile alla Turbolenza
mediante il selettore SW1 per la sensibilità desiderata
(se utilizzato)
12 - posizionare JP1 su OFF per attivare il rivelatore
13 - chiudere il coperchio entro 5 minuti
14 - attendere almeno 5 minuti affinchè il rivelatore diventi operativo
15 - eseguire prove di funzionamento
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EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
RIVELATORE OTTICO
LINEARE DI FUMO
A RIFLESSIONE
RK100R - RK100RS
Il rivelatore RK100R è un rivelatore ottico lineare di fumo a microprocessore di nuova concezione, che basa il suo funzionamento sulla
interazione fra il fumo presente in un ambiente e un raggio infrarosso emesso dall’ apparecchio e riflesso da uno speciale riflettore
ottico (vedi fig. 1).
La normale installazione prevede il fissaggio del rivelatore su una
parete e sulla parete opposta del locale da proteggere, il fissaggio
del riflettore FX (nelle varie versioni FX-01, FX-02, FX-03, FX09
a seconda della portata ottica richiesta - v. pag. 7 - Dati Tecnici).
Pertanto per ottenere un funzionamento ottimale del rivelatore
RK100R deve essere scelto un riflettore con caratteristiche ottiche
adatte alla distanza fra la parete dove verrà installato il rivelatore e
la parete dove verrà installato il riflettore.
Per una corretta installazione, consigliamo la lettura e l’esecuzione
scrupolosa delle istruzioni qui sotto elencate.
Gli eccellenti risultati di funzionamento dell’apparecchio compenseranno largamente il tempo impiegato per la lettura di queste
istruzioni.
i seguenti elementi:
• 1 - chiavetta a C o a stella da 7 mm
• 1 - lampada di allineamento. Consigliamo le ns. lampada LAL02
oppure una lampada tipo torcia elettrica con fascio potente e concentrato
• 1 - Tester. Consigliamo un Tester analogico a lancetta. Oppure
utilizzare il ns. strumento analogico STS01 (opzionale) da inserire
sull’apposito connettore posizionato sul circuito stampato del rivelatore
3.2 - Togliere il coperchio dell'apparecchio agendo sulle 4 viti di fissaggio poste sui 4 angoli del coperchio (vedi fig.2)
1 - PERSONALE AUTORIZZATO
1.1 - Tutte le operazioni di installazione, taratura, avvio, manutenzione e verifiche di funzionamento del rivelatore RK100R devono
essere eseguite solamente da personale qualificato. Queste persone
sono qualificate in virtù della loro esperienza, partecipazione a corsi di specializzazione, conoscenza delle norme in vigore, delle proprietà e specifiche tecniche del prodotto e del suo impiego. Queste
persone quindi sono in grado di evitare errori o danni e assicurare
un funzionamento ottimale del prodotto
1.2 - Il rivelatore RK100R deve essere utilizzato in accordo ai dati
tecnici e alle informazioni di questo manuale relativamente all’uso,
all’installazione e alle condizioni ambientali e operative.
2 - RIFERIMENTI NORMATIVI
2.1 - L’installazione del rivelatore ottico lineare RK100R deve essere eseguita secondo le regole indicate nelle norme Italiane UNI
9795 (Sistemi fissi automatici di rivelazione, di segnalazione manuale e di allarme d’incendio. Sistemi dotati di rivelatori puntiformi
di fumo e calore, rivelatori ottici lineari di fumo e punti di segnalazione manuale). In caso di installazione in paesi della Comunita
Europea devono essere seguite le regole della norme EN54-14 (Fire
detection and fire alarm systems). Nei paesi extraeuropei dovranno essere rispettate le regole di quei paesi.
3 - INSTALLAZIONE
3.1 - Per l’installazione del rivelatore RK100R consigliamo di utilizzare oltre ai normali strumenti (trapano, tappi d’epansione,ecc) anche
3.3 - Installare l’apparecchio ad una distanza dal soffitto compresa
entro il 10% dell’altezza del locale da proteggere (norma UNI 9795).
Questa distanza potrà essere variata dal progettista se esistono particolari condizioni ambientali. Il fissaggio a parete dovrà essere effettuato con cura utilizzando i 4 fori previsti all’interno del contenitore. Se la parete è in muratura, bastano 4 tappi ad espansione. E’
estremamente importante che la parete di fissaggio sia rigida e non
soggetta a deformazioni
3.4 - Portare all'interno i cavi utilizzando i fori sfondabili praticati sul
fondo ai lati della morsettiera
3.5 - Installare il riflettore FX sulla parete opposta e alla stessa altezza
del rivelatore. Non è necessario che il rivelatore sia posizionato perfettamente di fronte e perpendicolarmente rispetto al riflettore (sono
ammessi errori d'angolo fino a 5° in tutte le direzioni)
4 - CAVI DI COLLEGAMENTO
4.1 - Il consumo ridotto dell'apparecchio ( 20 mA con relè d'allarme normalmente non attratto e 30 mA con relè attratto) consente
l'uso di cavi con sezioni ridotte. Consigliamo, per distanze fino ad
1Km, un cavo schermato con 8 conduttori + schermo [2x0,75 mmq
(per l'alimentazione) + 6x0,22 mmq (per i contatti dei relè d’allarme)]. In tal modo è possibile portare a distanza:
•
•
•
il segnale d’allarme (morsetti C1-N1)
il segnale d’allarme per turbolenza (morsetti C2-N2)
il segnale di preallarme/guasto (morsetti C3-N3)
Lo schermo del cavo va collegato come indicato in fig.12.
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EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
5 - COLLEGAMENTI ELETTRICI E SETTAGGIO
INIZIALE
5.1 - Collegare i cavi dell’apparecchio come indicato negli schemi
di fig.11 - 12. Le simbologie indicate rappresentano quanto segue:
•
(V+) (V-) - morsetti di alimentazione 11 - 30 Vcc
•
C1-N1 - contatto normalmente chiuso del relè di allarme.Il
collegamento e' valevole quando il rivelatore non e' in stato di
alllarme e il ponticello JP2 si trova in posizione 2- 3. Se il
ponticello JP2 viene posizionato fra 1-2 il contatto risulta normalmente aperto. I morsetti C1-N1 sono privi di tensione
•
•
•
C2-N2 - contatto normalmente chiuso del relè di allarme
turbolenza.Il collegamento e' valevole quando il rivelatore
non e' in stato di alllarme e il ponticello JP3 si trova in
posizione 2- 3. Se il ponticello JP3 viene posizionato fra 1-2 il
contatto risulta normalmente aperto. I morsetti C2-N2 sono
privi di tensione
C3-N3 - contatto normalmente chiuso del relè di anomalia/
guasto.Il collegamento e' valevole quando il rivelatore non e' in
stato di guasto e il ponticello JP4 si trova in posizione 1- 2. Se il
ponticello JP4 viene posizionato fra 2-3 il contatto risulta normalmente aperto. I morsetti C3-N3 sono privi di tensione. Il relè
di anomalia è normalmente eccitato
• JP7 inserito ON - relè d’Allarme normalmente eccitato (in
•
Nelle figure 11 e 12 sono rappresentati gli schemi della
morsettiera e lo schema classico di collegamento ad una centrale di controllo a linee terminate
6 - FUNZIONAMENTO
6.1 - Il rivelatore RK100R è dotato di 2 circuiti di rivelazione del
fumo prodotto da un incendio:
• OSCURAMENTO - circuito sensibile all’oscuramento.
Questo circuito basa il suo funzionamento sulla diminuzione
dell’intensità del raggio infrarosso, lungo il percorso ottico fra
il rivelatore e il riflettore, causato dal fumo
• TURBOLENZA - circuito sensibile alla Turbolenza.
Durante la fase di inizio dell’incendio in genere si formano delle nubi di fumo e delle bolle di aria calda che salgono verso il
soffitto. Quando queste nubi e bolle intercettano il raggio
infrarosso generato dal rivelatore, ne provocano una perturbazione in quanto producono una variazione delle caratteristiche
ottico-fisiche del mezzo di trasmissione del raggio infrarosso.
Queste variazioni sono ovviamente correlate nel tempo.
Un opportuno circuito é stato progettato per rivelare queste variazioni e, quando queste raggiungono l'ampiezza e la durata
nel tempo programmate, viene generato un segnale di allarme.
La sensibilità e il ritardo d’intervento di questo circuito sono
regolabili indipendentemente in modo da soddisfare pienamente le richieste dell’installatore.
Il vantaggio offerto da questo circuito é una maggiore velocità
di rivelazione dell’incendio, in quanto viene rivelato in modo
dinamico nella sua fase iniziale.
SIG - morsetto con uscita analogica 0-5V del rivelatore. Da
utilizzare in fase di taratura.
5.2 - Settaggio dei ponticelli
JP1 - ponticello per attivare/disattivare la procedura di allineamento ottico. Per attivare la procedura di allineamento ottico il ponticello
JP1 va inserito ( ON ). Per disattivare la procedura di allineamento
ottico e quindi rendere operativo il rivelatore, il ponticello JP1 va
disinserito ( OFF )
• JP1 posizione 2-3 (ON) ......procedura allineamento attivata
• JP1 posizione 1-2 (OFF)...... procedura allineamento disattivata
JP2 - JP3 - JP4 ponticelli per settare il contatto d’uscita rispettivamente del relè d’Allarme, Turbolenza e Guasto normalmente chiuso NC oppure normalmente aperto NA.
Il rivelatore RK100R viene fornito con contatti settati normalmente chiusi NC. Per il relè d’Allarme l’indicazione di JP2 è valida se JP7 è in posizione OFF.
JP5 - ponticello per attivare la funzione di memoria di allarme o
disattivare tale funzione (per ottenere l’Auto Reset del rivelatore)
7 - ALLINEAMENTO OTTICO
7.1 - Procedere all’allineamento ottico fra rivelatore e riflettore FX.
Per facilitare l’operazione si consiglia di effettuarla con luce ambientale ridotta e di procedere nel seguente modo:
• appoggiare davanti al riflettore FX (fig.3) una lampada di alli-
•
•
• in posizione 1-2 memoria disinserita. Quando cessa lo stato di
allarme il rivelatore si autoripristina (Auto Reset)
• in posizione 2-3 memoria inserita. In caso di allarme il rive- •
latore rimane in allarme finchè non viene tolta tensione per
5 secondi
JP6 - ponticello di Reset del microprocessore
JP7 - ponticello per settare il modo di funzionamento del relè d’Allarme normalmente eccitato oppure diseccitato
caso di allarme si diseccita). In questo caso l’ indicazione del
ponticelloJP2 sopra indicata è al contrario
JP7 disinserito OFF - relè d’Allarme normalmente diseccitato
(in caso di allarme si eccita). In questo caso l’ indicazione
del ponticello JP2 sopra indicata è concorde
neamento ottico in grado di emettere un fascio di luce concentrato e sufficientemente intenso. (Si consiglia la ns. lampada di
allineamento LAL02)
dirigere il fascio luminoso della lampada sulle lenti del rivelatore
osservare lo schermo che si trova dietro la lente all’interno del
trasmettitore (lente di destra). Su di esso si vedrà un punto luminoso che rappresenta l’immagine della lampada
orientare l’equipaggio ottico utilizzando le apposite viti V1-V2V3 con una chiave, in modo che il punto luminoso cada al centro dove è praticato un piccolo foro attraverso il quale è visibile
il diodo fotoemittente (fig.4). E’ importante che il punto luminoso cada sulla zona fotoemissiva del fotodiodo. Questa zona è
rappresentata dal piccolo quadratino scuro al centro del fotodiodo
(fig.4). In tal modo il rivelatore si troverà allineato con il riflettore.
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EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
Dopo aver effetuato l’allineamento ottico del rivelatore bisogna
effetuare la regolazione elettrica del segnale procedendo con le
operazione di seguito elencate.
8- TARATURA DEL CIRCUITO OSCURAMENTO
Le operazioni di taratura del segnale elettrico devono essere eseguite secondo la sequenza di seguito indicata:
8.1 - Non alimentare il rivelatore
8.2 - Ruotare il selettore SW3 nella posizione 1-2-3-4 (fig.9) in
relazione al tipo di riflettore scelto (FX01 - FX02 - FX03) e alla
distanza fra il rivelatore e il suo riflettore con riferimento alla tabella di fig.7. Il selettore SW3 regola la potenza del trasmettitore.
8.10 - Regolare il segnale a circa 3V agendo sul trimmer P1 (fig.9).
Attenzione! - se per ottenere i 3V è necessario regolare il
trimmer in senso antiorario quasi a zero oppure, se ruotando
il trimmer con piccoli spostamenti si notano grandi variazioni del livello del segnale, significa che il segnale inviato
dal trasmettitore e rinviato dal riflettore è troppo potente.
In questo caso è necessario diminuire la potenza del TX inserendo il jumper JP7 su ON che riduce la potenza a circa la metà.
Se questa operazione non è sufficiente, è necessario utilizzare un
riflettore più piccolo oppure ridurre la sezione del riflettore oscurando una parte della sua superficie con un elemento opaco.
Dopo avere eseguito queste operazioni, la regolazione del trimmer
P1 per ottenere i 3V diventa semplice e non critica.
8.3 - Spostare il ponticello di Set Iniziale JP1 (fig.9) nella posizione ON (Allineamento) per attivare la fase di settaggio iniziale
8.11 - Cercare il massimo segnale ottimizzando l’allineamento ottico e agendo lentamente e in sequenza sulle 3 viti di
regolazione V1-V2-V3 poste sull’equipaggio ottico del rivelatore. Si consiglia di eseguire la seguente procedura:
8.4 - Dare alimentazione al rivelatore
• ruotare di mezzo giro in senso orario la vite numero V1 e poi
8.5 - I Led blu e rosso cominceranno a funzionare nel modo descritto più avanti al cap. 8.12. Prima di passare a questo capitolo leggere quelli quì di seguito
•
8.6 - Il trimmer P1 (regolazione del livello del segnale) viene regolato in
fabbrica al 50-60% della sua corsa e corrisponde ad un segnale di
5V alla massima distanza.
8.7 - Per ottenere i migliori risultati nelle operazioni di seguito indicate, consigliamo l’utilizzo di uno strumento di misura (Tester), preferibilmente di tipo analogico a lancetta, per meglio vedere le variazioni del segnale durante la taratura. Buoni risultati si ottengono
anche utilizzando lo strumento analogico STS01 (opzionale), studiato per questa applicazione, che va inserito sull’apposito
connettore CN4 posto sul circuito stampato del rivelatore (v. fig.
10). Se non si dispone del Tester o dello strumento STS01, si possono ugualmente eseguire le operazioni di taratura con le indicazioni del Led frontali come descritto più avanti al cap.8.13
8.7 - Collegare un Tester 10 V fondo scala fra il morsetto SIG e il
negativo di alimentazione e leggere il segnale analogico presente.
Al posto del Tester è possibile utilizzare lo strumento
STS01(opzionale).
Se non è presente nessun segnale significa che le operazioni di
allinemento ottico indicate nel capitolo 5, non sono state ben eseguite e quindi vanno ripetute.
8.9 - La parte trasmittente del rivelatore emette un fascio conico la cui
forma e dimensione, in relazione alla distanza fra rivelatore e riflettore, sono riportate nelle figure 5-6.
E’ importante che il riflettore si trovi al centro del fascio emesso dal
trasmettitore perchè, in queste condizioni, anche se avvengono dei
piccoli spostamenti (dovuti alle deformazioni) della parete su cui è
montato il rivelatore, il riflettore rimane sempre entro il fascio e quindi attivo.
Per ottenere questo, l’operazione di centratura fine con misura
del segnale descritta quì di seguito, deve essere eseguita con cura.
•
•
osservare il valore del segnale indicato dal Tester. Se il segnale è aumentato (ad esempio da 3V è passato a 3,5V) compiere
un altro mezzo giro in senso orario sempre alla vite numero
V1 e poi controllare nuovamente l’indicazione del Tester
continuare con questa procedura finchè il segnale aumenta.
Quando invece tende a diminuire, arrestare l’operazione sulla
vite numero V1 e tornare alla posizione precedente
se durante l’operazione il segnale supera i 4,5V, per evitare la
saturazione, agire sul trimmer P1 in modo da riportare il segnale a 3 V consentendo così la migliore valutazione delle variazioni del segnale
dopo aver trovato il massimo del segnale agendo sulla vite
numero 1, eseguire le stesse operazione sulle viti V2 e V3
In tal modo si raggiunge la migliore possibile posizione di
alineamento ottico. Questa procedura è importante perchè assicurerà un perfetto funzionamento del rivelatore per lungo tempo
8.12 - Se non si dispone di un Tester è possibile ottenere ugualmente buoni risultati nell’allineamento ottico del rivelatore, osservando
lo stato dei Led blu e rosso. Il loro funzionamento è il seguente:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
1 lampeggio del Led blu indica 1 Volt
1 lampeggio del Led rosso indica 0,5 Volt
se il segnale è minore di 0,5V i Led blu e rosso sono spenti
se il segnale è compreso fra 0,5-1 V il Led rosso esegue 1
lampeggio, dopo rimane spento 2 secondi e poi ripete la seguenza
se il segnale è fra 1-1,5 V il Led blu esegue 1 lampeggio, dopo
rimane spento 2 secondi e poi ripete la seguenza
se il segnale è fra 1,5-2 V il Led blu esegue 1 lampeggio, dopo
il Led rosso esegue 1 lampeggio, poi rimangono spenti 2 secondi e poi ripetono la seguenza
se il segnale è fra 2-2,5 V il Led blu esegue 2 lampeggi, dopo
rimane spento 2 secondi e poi ripete la seguenza
se il segnale è fra 2,5-3 V il Led blu esegue 2 lampeggi, dopo il
Led rosso esegue 1 lampeggio, poi rimangono spenti 2 secondi
e poi ripetono la seguenza
e così via fino a 4 V
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EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
• se il segnale supera i 4 V, il Led blu lampeggia con frequenza
9 - TARATURA DEL CIRCUITO TURBOLENZA
crescente man mano che il segnale aumenta fino a 4,7V
• quando il segnale supera i 4,7V ed è compreso fra 4,7V - 4,9V, 9.1 - Il rivelatore RK100R è dotato di uno speciale circuito
•
il Led blu si accende fisso. Questa è la posizione di taratura
ottimale
se il segnale supera i 5,2V si accendono fissi tutte e due i Led
blu e rosso. Ciò indica saturazione.
La tabella di fig.8 riassume i dati sopra indicati.
8.13 - Dopo avere eseguito le operazioni di allineamento ottico
fine utilizzando il Tester, lo strumento STS01 oppure le indicazioni dei Led, regolare il segnale, agendo lentamente sul trimmer P1,
fra 4,7-4,9V.
Quando il segnale è compreso fra questi valori, il Led blu si accende fisso.
Questa è la posizione di taratura ottimale.
Se il segnale supera i 4,9V, il rivelatore va in saturazione e i Led
blu e rosso si accendono fissi. Pertanto agendo su P1, è necessario
riportare il segnale fra 4,7-4,9V in modo che il Led rosso si spenga e rimanga acceso solo il blu (evitare la saturazione).
Attenzione! - questa regolazione non è critica. La procedura
sopra indicata è quella ottimale, comunque è sufficiente che
il segnale sia sopra i 4V (Led blu lampeggiante oppure acceso fisso) per avere una buona taratura. Evitare però la saturazione (Led rosso acceso).
Il microprocessore compensa automaticamente le inesattezze
della taratura.
Se queste operazioni di regolazione del segnale sono critiche oppure, se ruotando il trimmer con piccoli spostamenti
si notano grandi variazioni del livello del segnale, leggere
quanto indicato nel cap. 8.10
8.14 - Bisogna inoltre fare attenzione che, poichè il rivelatore basa il
suo funzionamento sulla riflessione del raggio emesso, questa riflessione venga effettuata dal suo riflettore FX e non da altri
elementi.Per essere certi che il segnale venga generato dalla riflessione del suo riflettore FX e non da altri elementi, è bene effettuare
a questo punto una semplice verifica. Basta oscurare il riflettore con
uno schermo non riflettente. In tal caso il segnale disponibile sul
morsetto SIG, dovrà indicare una tensione sotto i 0,5 V (vedi indicazioni più avanti)
8.15 - Regolare il livello d’allarme ad oscuramento agendo sul
selettore SW2 tenendo presente quanto segue:
•
•
•
•
posizione 1 - sensibilità bassa - livello di allarme per oscuramento all’ 70%
posizione 2 - sensibilità medio/bassa - livello di allarme per oscuramento al 60%
posizione 3 - sensibilità medio/alta - livello di allarme per oscuramento al 50%
posizione 4 - sensibilità alta - livello di allarme per oscuramento al 40%
8.16 - La sensibilità dovrà essere regolata in base alla situazione
ambientale. Normalmente la taratura va fatta per sensibilità media,
ma nel caso di ambienti polverosi e perturbati, sarà bene impiegare
una sensibilità più bassa.
aggiuntivo per la rivelazione della Turbolenza. Questo circuito è
indipendente da quello classico d’Oscuramento e può essere utilizzato in particolari situazioni per incrementare le prestazioni del
rivelatore. Se non esistono queste particolari situazioni il circuito
di Turbolenza può non essere utilizzato.
9.2 - Questo circuito è utile soprattutto quando, per ragioni ambientali, i rivelatori ottici lineari devono essere installati a distanze dal soffitto superiori a quelle nominali (in genere maggiori del
10% dell’altezza del locale - norma UNI 9795). Tipico esempio è
la protezione di una cupola completamente affrescata di una chiesa. I rivelatori lineari devono essere installati alla base della cupola e quindi molto al disotto del soffitto. In questo caso l’utilizzo
del circuito di rivelazione della Turbolenza è molto utile.
9.3 - Regolazione della sensibilità del circuito sensibile alla Turbolenza.
L'operazione si esegue agendo sul selettore SW1 a 4 posizioni (fig.9).
• la sensibilità aumenta da 1 a 4
• la minima sensibilità si ottiene nella posizione 1
• la massimaa sensibilità si ottiene nella posizione 4
La regolazione va eseguita con oculatezza in quanto con sensibilità
elevata si ottiene una maggiore velocità di intervento, ma aumenta
anche la probabilità di falso allarme. Bisogna pertanto fare la
regolazione tenendo presenti le condizioni ambientali. Se queste
sono buone è possibile una regolazione per alta sensibilità. Se nell'ambiente a causa delle normali condizioni di lavoro,vengono sistematicamente prodotte nubi di polvere, vapore o fumo, sarà necessaria una regolazione della sensibilità in modo che questi fattori
non creino falsi allarmi
10 - ATTIVAZIONE DEL RIVELATORE
10.1 - Riportare il ponticello di Set Iniziale JP1 in posizione OFF ALI
10.2 - Il Led blu di Allineamento lampeggia in modo particolare
(2 lampeggi lenti - 1 pausa - 2 lampeggi veloci e poi ripete)
10.3 - Installare il coperchio del rivelatore. L’operazione di chiusura
deve essere effettuata entro 5 minuti. Il livello del segnale subirà una
diminuzione a causa dell’assorbimento causato dal coperchio
10.4 - L’elettronica interna attende 5 minuti per l’installazione del
coperchio e dopo esegue una rapida procedura (tempo 1-2 minuti)
per riportare il segnale dell’ RK100R di nuovo a 4,7-5V
10.5 - Cessata questa fase di aggiustamento, il rivelatore diventa
operativo. Il Led blu di Allineamento cessa il particolare lampeggio
indicato al cap.10.2 ed inizia a lampeggiare come indicato in 10.6
10.6 - Ogni 10 secondi il Led blu emetterà un breve impulso luminoso che indica la normale operatività del rivelatore. In caso di
allarme il LED rosso frontale si accende fisso e rimane acceso
finchè cessa lo stato di allarme oppure, se è settata la funzione di
memoria, finchè non viene tolta l’alimentazione per 5 secondi (v.
cap.13)
6
EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
11 - AUTOCOMPENSAZIONE
11.1 - L’elettronica interna del rivelatore è dotata di uno speciale
circuito di autocompensazione del segnale. Se il rivelatore è installato all’interno di un locale particolarmente polveroso, la polvere che si deposita sul frontale del rivelatore e del suo riflettore
causa una diminuzione del segnale.
Questo inconveniente viene automaticamente eliminato dal circuito di autocompensazione.
12 - VERIFICA DI FUNZIONAMENTO
12.1 - Verifica del circuito sensibile all'oscuramento.
La verifica si effettua semplicemente oscurando con uno schermo opaco e non riflettente il riflettore.
Dopo un tempo superiore a 10 secondi il rivelatore deve eccitare/
diseccitare (vedi cap. 5.2 - JP7) il suo relè d’allarme e il Led rosso frontale di allarme si deve accendere. Togliendo lo schermo
davanti al riflettore, dopo 1 secondo, il relè d’allarme si deve
diseccitare e il Led blu comincia a lampeggiare ogni 10 secondi.
Se è attivata la funzione di memorizzazione (v. cap.14) per il ripristino, è necessario togliere tensione al rivelatore per 5 secondi.
essere abilitata oppure no mediante il ponticello JP5.
• ponticello JP5 in posizione 1-2 - memoria non attivata (OFF)
• ponticello JP5 in posizione 2-3 - memoria attivata (ON)
Quando la memoria è attivata, se il rivelatore va in allarme il relè d’uscita
di allarme e il Led rosso frontale rimangono attivati finchè non cessa
l’allarme e non viene tolta tensione per oltre 5 secondi. Quando la memoria non è attivata, se il rivelatore va in allarme il relè d’uscita di allarme
e il Led rosso frontale si disattivano appena cessa l’allarme.
14.2 - Memoria dei dati di configurazione e settaggio.In caso di mancanza di alimentazione la memoria interna conserva i dati . Al ritorno dell’alimentazione il rivelatore, dopo un tempo di inizializzazione di circa 2 minuti, ritorna al suo normale funzionamento
15 - INDICAZIONE DEI LED FRONTALI
15.1 - I Led frontali durante il normale funzionamento del rivelatore, danno le seguenti indicazioni (v. fig.9):
• normale funzionamento: il Led Blu lampeggia ogni 10 secondi
• allarme: il Led rosso si accende fisso
• limite di compensazione, raggio interrotto, guasto: il Led blu
lampeggia ogni secondo
Attenzione!
16 - MANUTENZIONE
• la prova descritta va effettuata oscurando il riflettore
• non si deve porre lo schermo davanti al rivelatore
12.2 - Verifica del circuito sensibile alla turbolenza.
Passare davanti al riflettore uno schermo opaco più volte con la
seguente cadenza (buio/luce) dipendente dalla sensibilità scelta mediante il selettore SW1:
•
•
•
•
posizione 1 .... 2 secondi buio - 2 secondi luce per 10-12 volte
posizione 3 .... 2 secondi buio - 2 secondi luce per 8-10 volte
posizione 2 .... 2 secondi buio - 2 secondi luce per 6-8 volte
posizione 4 ....2 secondi buio - 2 secondi luce per 4-6 volte
Dopo la giusta sequenza si deve eccitare il relè Turbolenza.
16.1 - L’apparecchio richiede una semplice e periodica manutenzione. Essa può essere programmata oppure resa automatica su apposita segnalazione del rivelatore. Durante il normale funzionamento e dopo un certo tempo dall'installazione, se non viene eseguita la manutenzione, il rivelatore a causa della sporcizia depositata sul frontale del coperchio e sul riflettore, genera un segnale
di guasto a causa della diminuzione del segnale oltre il limite di
compensazione. Quindi sarà il momento di procedere alla sua pulizia in modo da ristabilire le condizioni ottiche iniziali.
16.2 - Le operazioni da effettuare sono le seguenti:
•
•
•
13 - USCITA DI GUASTO
13.1 - Come già indicato al capitolo 3 sulla morsettiera è disponibile il
contatto del relè di guasto e anomalia. Questo relè è normalmente eccitato e si diseccita se si verifica almeno una delle seguenti condizioni:
•
• il segnale scende sotto il valore di taratura del 90% (raggio •
ottico completamente interrotto da un ostacolo)
• il circuito di autocompensazione è arrivato al limite (quando ciò av•
viene è necessario procedere alla manutenzione del rivelatore)
anomalia di funzionamento circuitale (significa guasto di qualche componente)
Attenzione: per normativa l'uscita di guasto può essere utilizzata
per una segnalazione a distanza, ma non deve essere utilizzata per
inibire il segnale d'allarme
14 - MEMORIA DI ALLARME
togliere l’alimentazione
verificare la morsettiera interna stringendo i morsetti eventualmente allentati
verificare l’allineamento ottico con riflettore nel caso fossero
avvenuti degli assestamenti della struttura sulla quale l’apparecchio
é montato. Ripetere pertanto le operazioni indicate al cap.8
eseguire la pulizia del frontale del coperchio e del riflettore.
Si effettua utilizzando un panno bagnato con acqua con qualche traccia di sapone. Non si devono utilizzare prodotti chimici quali: alcool, ammoniaca e similari. La pulizia del frontale é
fondamentale per il buon funzionamento dell’apparecchio
ridare l’alimentazione
17 - MODIFICA DELLA SENSIBILITA’
17.1 - dopo le operazioni di installazione e dopo un certo periodo
di funzionamento, se per qualche motivo si desidera modificare la
sensibilità del rivelatore, eseguire l’operazione nel seguente modo:
• togliere il coperchio (non è necessario togliere l’alimentazione all’apparecchio)
• modificare la sensibilità agendo sul selettore SW2
• chiudere il coperchio
14.1 - Il rivelatore RK100R è dotato di memoria di allarme che può
7
EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
18 - DATI TECNICI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Modello: RK100R
Denominazione: rivelatore ottico lineare di fumo
Costruttore: EDS srl - V. Cà Nova Zampieri 6 - 37057 S.G.
Lupatoto - Verona
Alimentazione nominale: 12/24 Vcc.
Limiti di alimentazione: 11- 30 Vcc
Protezione contro inversione di polarità
Consumo:
20 mA con rivelatore non in allarme
30 mA con relè d’allarme eccitato
40 mA con relè di turbolenza eccitato
Frequenza di picco di emissione ottica: 950 nm
Disallineamento angolare massimo del rivelatore: +/- 0,2°
Disallineamento angolare massimo del riflettore: 0,5°
Regolazione del livello di allarme per oscuramento con selettore
a 4 posizioni:
posizione 1 - 70%
posizione 2 - 60%
posizione 3 - 50%
posizione 4 - 40%
Regolazione della sensibilità per il circuito di turbolenza: con
selettore a 4 posizioni
Ritardo d’intervento relè d’Allarme: 10 s
Ritardo d’intervento relè di Guasto: 5 s
•
Tempo di ripristino del rivelatore con memoria di allarme disinserita: 5 s circa
Tempo di ripristino del rivelatore con memoria di allarme inserita: 5 s circa (togliendo tensione)
Temperatura di funzionamento: -10 + 55°C
Spia LED rossa di indicazione: stato di allarme
Spia LED blu di indicazione: limite di compensazione, raggio
interrotto, guasto, normale funzionamento
Relè d’uscita allarme: 1A/24 V c.c.
Relè d’uscita turbolenza: 1A/24 V c.c.
Relè d’uscita guasto/manutenzione: 1A/24 V c.c.
Uscita analogica 0-5 V per la misura del livello del segnale
Portata ottica:
10-40 m con riflettore FX-09
30-70 m con riflettore FX-01
40-80 m con riflettore FX-02
45-100 m con riflettore FX-03
Area di copertura max.: 1.500 mq.
Dimensioni: 247 x 146 x 114 mm.
Contenitore: in policarbonato
Costruzione a norma EN 54-12
Certificazione: VDS - G209131 - 0786 CPD 20803
Protezione: IP65
Peso: 900 gr.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
TABELLA DEI RIFLETTORI DISPONIBILI
MODELLO
MODELS
RIFLET T ORI - PORTATA OT T ICA
REFLECT ORS - OPT ICAL RANGE
DIMENSIONI
DIMENSION
RK80R
(mm)
Minimo
RK60R
Massimo
Minimo
RK70R
Massimo
Minimo
RK75R
Massimo
Minimo
Minimum Maximum Minimum Maximum Minimum Maximum Minimum
FX-01
D=85
2
RK100R
Massimo
Maximum
Minimo
RK90R
Massimo
Minimo
Massimo
Minimum Maximum Minimum Maximum
70
2
50
2
30
2
30
30
70
10
25
FX-02
180X90
5
90
5
70
3
45
3
45
40
80
20
40
FX-03
205X185
10
110
8
90
5
60
5
60
45
100
25
50
FX-04
175X60
2
20
2
20
FX-05
185X80
2
30
2
30
FX-06
185X50
2
30
2
30
FX-07
18X40
2
20
2
20
6
20
FX-08
D=24
1
18
1
18
4
18
FX-09
40X60
2
45
2
40
2
35
2
35
10
40
14
35
FX-10
100X100
5
90
5
70
5
50
5
50
30
80
20
50
FX-11
D=15
1
15
1
15
1,5
15
8
EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
rivelatore
disco bianco
white disc
riflettore
foro
hole
diodo fotoemittente
photoemitting diode
fig.1
fig.4
A
A
fig.5
A
A
fig.2
diametro del raggio [cm]
lampada
80
LAL 02
70
60
50
rivelatore
40
30
20
distanza [m]
10
0
0
fig.3
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
fig.6
9
EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
SELEZIONE DELLA DISTANZA CON SW3
RIFLETTORE
POSIZIONE
SW3
DISTANZA [m]
1
10-15
2
15-20
3
20-25
4
25-40
1
25-35
2
35-45
3
45-55
FX09
FX01
4
55-70
1
40-50
2
45-55
3
55-65
4
65-80
1
45-55
2
55-70
FX02
FX03
fig.7
3
70-85
4
85-100
RELAZIONE VOLT - LAMPEGGI
fig.8
VOLT
N° lampe ggi
Le d Blu
N° lampe ggi
Le d Rosso
< 0,5
spento
spento
0,5-1
spento
1
1-1,5
1
spento
1,5-2
1
1
2-2,5
2
spento
2,5-3
2
1
3-3,5
3
spento
3,5-4
3
1
4-4,7
variabile -/+
spento
4,7-4,95
luce fissa
spento
> 4,95
saturazione
luce fissa
luce fissa
10
EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
DS1649
LED di Allineamento
LED di Allarme
V1
V2
P1
3
2
1
CN4
TX
RX
9
V3
fault
relay
Turbo Relè
Turborelais
turbo
relay
3
2
1
JP3
Relè Allarme
Alarmrelais
alarm
relay
3
2
1
JP2
JP6
TURBO
1
2
3
4
SW1
JP7
SENS
1
ON
3
2 JP1
1
OFF
ALI
2
3
4
SW2
POWER
1
2
3
4
3
2
1
JP4
Relè Guasto
Fehlerrelais
ON
SW3
3
2 JP5
1
OFF
MEM
8
7
6
5
4
3
2
1
fig.9
ELEMENTI INTERNI
P1 - trimmer per la regolazione del livello del segnale. Il trimmer
P1 viene regolato in fabbrica al 50-60% della sua corsa e corrisponde ad un segnale di 5V alla massima distanza.
SW1 - selettore per la regolazione della sensibilità del circuito sensibile alla Turbolenza. La sensibilità aumenta da 1 a 4. In posizione
1 è minima, in posizione 4 è massima
SW2 - selettore per la regolazione della sensibilità del circuito
sensibile all’Oscuramento
• bassa sensibilità - livello di allarme per oscuramento all’ 70%
si ottiene nella posizione 1
• medio/bassa sensibilità - livello di allarme per oscuramento
al 60% si ottiene nella posizione 2
• medio/alta sensibilità - livello di allarme per oscuramento al
50% si ottiene nella posizione 3
• alta sensibilità - livello di allarme per oscuramento al 40% si
ottiene nella posizione 4
SW3 - selettore per la regolazione della potenza del trasmettitore
(TX) - la potenza aumenta da 1 a 4. La potenza è massima nella
posizione 4 e minima in posizione 1.
V1-V2-V3 - viti per la regolazione dell’equipaggio ottico
CN4 - connettore per collegare lo strumento STS-01 (opzionale)
JP1 - ponticello per attivare/disattivare la procedura di allineamento ottico. Per attivare la procedura di allineamento ottico il
ponticello JP1 va inserito ( ON ). Per disattivare la procedura di
allineamento ottico e quindi rendere operativo il rivelatore, il
ponticello JP1 va disinserito ( OFF )
• JP1 in posizione 2-3 (ON) ....procedura allineamento attivata
• JP1 in posizione 1-2 (OFF)...procedura allineamento disattivata
JP2 - JP3 - JP4 ponticelli per settare il contatto d’uscita rispettivamente del relè d’Allarme, Turbolenza e Guasto normalmente
chiuso NC oppure normalmente aperto NA.
• posizione 1-2 - contatto d’uscita normalmente aperto NA
• posizione 2-3 - contatto d’uscita normalmente chiuso NC
JP4 deve essere in posizione 1-2 per avere il contatto chiuso perchè
il relè di guasto è normalmente eccitato.
Il rivelatore RK100R viene fornito con contatti settati normalmente chiusi NC. Per il relè d’Allarme l’indicazione di JP2 è valida se JP7 è in posizione OFF.
JP5 - ponticello per attivare la funzione di memoria di allarme o
disattivare tale funzione (per ottenere l’Auto Reset del rivelatore)
• in posizione 1-2 memoria disinserita. Quando cessa lo stato di
allarme il rivelatore si autoripristina (Auto Reset)
• in posizione 2-3 memoria inserita. In caso di allarme il rivelatore rimane in allarme finchè non viene tolta tensione per
5 secondi
JP6 - ponticello di Reset del microprocessore
JP7 - ponticello per settare il modo di funzionamento del relè d’Allarme normalmente eccitato oppure diseccitato
• JP7 inserito ON - relè d’Allarme normalmente eccitato (in
caso di allarme si diseccita). In questo caso l’ indicazione del
ponticello JP2 sopra indicata è al contrario
• JP7 disinserito OFF - relè d’Allarme normalmente
diseccitato (in caso di allarme si eccita). In questo caso l’ indicazione del ponticello JP2 sopra indicata è concorde
11
EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
SET TAGGIO PONT ICELLI
Ponticello
Posizione
SET TAGGIO PONT ICELLI JP2 - JP7
Risultato
Ponticello
1-2
procedura di
allineamento
disattivata
JP1
2-3
procedura di
allineamento
attivata
1-2
contatto relè
T URBOLENZA
normalmente
aperto - NA
2-3
contatto relè
T URBOLENZA
normalmente
chiuso - NC
1-2
contatto relè
GUAST O
normalmente
chiuso - NC
2-3
contatto relè
GUAST O
normalmente
aperto - NA
1-2
memoria
allarme
disinserita
2-3
memoria
allarme
inserita
ON
reset
JP3
JP4
Posizione
Risultato
1-2
contatto relè ALLARME
NA normalmente aperto
2-3
contatto relè ALLARME
NC normalmente chiuso
1-2
contatto relè ALLARME
NC normalmente chiuso
2-3
contatto relè ALLARME
NA normalmente aperto
JP2
JP7
OFF
ON
JP5
JP6
OFF
12
EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
DS1650
LED di Allineamento
LED di Allarme
V1
V2
P1
TX
RX
9
V3
Relè Guasto
Fehlerrelais
fault
relay
Turbo Relè
Turborelais
turbo
relay
3
2
1
JP3
alarm
relay
3
2
1
JP2
JP6
TURBO
1
2
3
4
SW1
JP7
SENS
1
ON
3
2 JP1
1
OFF
ALI
2
3
4
SW2
VISTA PARTI INTERNEv CON STRUMENTO STS-01
SCHEMA MORSETTIERA
SIG
N3
C3
N2
C2
N1
C1
V-
fig.11
V+
POWER
1
2
3
4
ON
SW3
3
2 JP5
1
OFF
MEM
3
2
1
JP4
Relè Allarme
Alarmrelais
8
7
6
5
4
3
2
1
fig.10
9
segnale analogico 0-5V
analog signal output 0-5V
8
7
contatto relè GUASTO
FAULT relay contact
6
5
contatto relè TURBOLENZA
TURBULENCE relay contact
4
3
contatto relè d'ALLARME
ALARM relay contact
2
1
alimentazione 11-30 Vcc
supply voltage 11-30 Vcc
13
EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
CENTRALE DI CONTROLLO
alimentazione
+ segnale analogico 0-5V
contatto relè GUASTO
SIG
N3
C3
contatto relè TURBOLENZA
N2
C2
contatto relè d'ALLARME
N1
C1
9
-
+
schermo
8
7
resistenza di
Allarme
6
5
4
3
2
alimentazione 11-30 Vcc
connessione zona1
resistenza di fine linea
V1
V+
fig.12
Esempio di collegamento dell’RK100R con una centrale di controllo a zone. In questo caso il rivelatore occupa una zona della centrale. Lo stato dei relè indicati corrispondono alla condizione di riposo del rivelatore. Il segnale di allarme viene dato dal relè d’Allarme
(per attivazione del circuito sensibile all’Oscuramento) oppure dal relè Turbolenza (per attivazione del circuito sensibile alla Turbolenza). Se non è necessario, il collegamento col relè Turbolenza può non essere utilizzato. Il Guasto viene segnalato utilizzando il
contatto NC del relè di Guasto dell’RK100R.I valori delle resistenze di Allarme e Fine Linea saranno indicati dal costruttore della
centrale.
14
EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
ACCES
SORI PER RIVELA
TORI OT
TICI LINEARI
ACCESSORI
RIVELATORI
OTTICI
RK90R - RK100R - RK100/200B
SUP - 90
Supporto orientabile per rivelatore RK90R. Permette l'installazione del rivelatore in
posizione ad angolo. Molto utile nelle installazioni in sale di musei, pinacoteche, chiese
antiche, ecc. Il supporto consente variazioni d'angolo di +/- 90° in tutte le direzioni.
ZC - 01
Base per rivelatore RK90R. Consente il montaggio del rivelatore RK90R sollevandolo
dalla parete. La base è dotata di fori sfondabili sul fianco in modo
da permettere l’accoppiamento con i tubi guida dei cavi con diametro
16 mm. E' dotata inoltre di torrette per il fissaggio del rivelatore il
quale, essendo sollevato rispetto alla base, permette un comodo
svolgimento dei cavi prima di introdurli all'inteno del rivelatore. Può
essere fornito con lo stesso colore della base del rivelatore (rosso o bianco)
STS - 01
Strumento per la misura del segnale. Adatto solo per rivelatori RK90R.
Inseribile sul circuito stampato durante l'operazione di allineamento ottico. Fondo
scala 5V.
EV570 - 5
Voltmetro a barra luminosa.
Consente, a distanza, la misura del segnale analogico disponibile sulla morsettiera in
uscita dei rivelatori lineari RK90R - RK100R - RK100/200B. Fondo scala 5V.
SC - 05
Scatola in materiale plastico per alloggiare 2 moduli EV570-5
Colore beige chiaro. Dim:97x55.5 mm.
LAL - 02
Lampada di allineamento ottico. I rivelatori serie RK all'atto dell'installazione devono
essere allineati otticamente. Questa lampada emette un fascio ottico concentrato ed e'
stata studiata per effettuare un allineamento ottimale. L'operazione viene effettuata in
modo facile in pochi minuti ed assicura la piena funzionalita' dei rivelatori. La lampada
e' dotata di cavo L=15m con pinzette a becco di coccodrillo per il suo collegamento ad
una batteria 12V per l'alimentazione
15
EDS - INFORMAZIONI TECNICHE
EDS WARRANTY GENERAL CONDITIONS
1. OBJECT
EDS S.r.l. - Via Cà Nova Zampieri 6, 37057 S. G. Lupatoto - Verona, Italy
(hereinafter “EDS”), guarantees its products to be free from defects in materials
or workmanship within the terms and conditions of this Warranty. A product found
by EDS to be defective will be repaired or replaced, at the option of EDS, within
24 month after receipt of the product by EDS or an authorized EDS Service Center.
Please note that in addition to this policy you may have specific legal rights
granted by your national or state laws regarding warranties of consumer products.
2. NOT COVERED
This warranty does not cover products which reached the end of their normal
lifespan, does not cover damage resulting from accidents, alteration, neglect,
misuse or abuse, lack of reasonable or proper maintenance, corrosion, improper
assembly, repairs improperly performed or replacement parts improperly installed,
use of replacement parts or accessories not conforming to EDS’s
specifications, use of component parts not manufactured or supplied by EDS,
modifications not recommended or approved in writing by EDS, normal wear
and deterioration occasioned by the use of the product. This warranty also does
not cover cosmetic imperfections in the surface, finish, or appearance of the
product which were apparent or discoverable at the time of purchase of the product
or damage occurring during shipment or transport of the product. This warranty
also does not cover tools and other consumables or any expenses related to the
transportation of the product to or from EDS or an authorized EDS Service Center.
3. PURCHASER
This warranty is made only with the original purchaser of the product and does
not extend to any third parties. The rights of the Purchaser under this warranty
may not be assigned.
4. TERM
The term of this warranty shall commence on the date of retail purchase and shall
continue for a period of 24 month.
5. ENTIRE AGREEMENT
This warranty supersedes any and all oral, express or written warranties, statements
orundertakings that may previously have been made, and contains the entire
Agreement of the parties with respect to the warranty of the product. Any and all
warranties not contained in this Agreement are specifically excluded.
6. DAMAGES
Except as expressly provided by this warranty, EDS SHALL NOT BE RESPONSIBLE
FOR ANY INCIDENTAL OR CONSEQUENTIAL DAMAGES ASSOCIATED WITH
THE USE OF THE PRODUCT OR A CLAIM UNDER THIS AGREEMENT,
WHETHER THE CLAIM IS BASED ON CONTRACT, TORT OR OTHERWISE.
The foregoing statements of warranty are exclusive and in lieu of all other
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consequential damages, so this limitation or exclusion may not apply to you.
7. DISCLAIMER
ANY IMPLIED WARRANTY OF MERCHANTABILITY OR FITNESS FOR A
PARTICULAR PURPOSE AND ALL IMPLIED WARRANTIES ARISING FROM
A COURSE OF DEALING, USAGE OF TRADE, BY STATUTE OR
OTHERWISE, IS HEREBY STRICTLY LIMITED TO THE TERM OF THIS
WRITTEN WARRANTY. This agreement shall be the sole and exclusive remedy
available to the Purchaser with respect to the
purchase. In the event of any alleged breach of any warranty or any legal action
brought by the purchaser based on alleged negligence or other tortuous conduct
by EDS, the Purchaser’s sole and exclusive remedy will be repair or replacement
of defective materials as stated above. No dealer and no other agent or employee
of EDS is authorized to modify, extend or enlarge this warranty. The performance
of any warranty service under this Agreement is not an admission or agreement
that the design or manufacture of a product is defective.
8. PROCEDURE
In the event of a defect covered by this warranty, the purchaser should contact
EDS - Via Cà Nova Zampieri 6, 37057 S. G. Lupatoto - Verona, Italy or an
authorized EDS Service Center. To be honored, claims must be submitted within
the 24 month warranty period (according to the product) and within eight (8)
days of discovery of the defect. The determination whether the defect is covered
by this warranty is within the sole discretion of EDS. EDS reserves the right to
discontinue products and to change specifications for existing products at any
time without notice and shall not be obligated to incorporate new features into
products previously sold, even if those products are returned under a warranty
claim. EDS may replace defective parts with similar parts of similar quality in
the event that identical parts are unavailable. The purchaser must obtain advance
authorization in writing before returning any product to EDS for warranty
inspection. A return authorization number will be issued and must conspicuously
appear on the outside of the product’s packaging. The issuance of an authorization
number does not constitute acceptance of the claim, which will be evaluated by
EDS upon its inspection of the product. The product should be cleaned and securely
packed to prevent damage during shipment and must be accompanied by a letter
specifying or including the following items of information:
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b) a copy of the warranty;
c) EDS part number;
d) detailed description of the problem experienced with the product, including a
chronology of efforts made to correct the problem;
e) identification of the components used in conjunction with the product;
f) estimate of product usage: (i.e. accumulated mileage or time in service);
g) your name, address, and written authorization to ship the repaired product
back to you freight collect (“C.O.D.”);
h) the product for repair must be shipped to EDS without any charge
9. APPLICABLE LAW
Any disputes arising out of this Agreement or the use of this product will be
governed by the laws of
the country of Italy and will be decided by the Courts of Verona, Italy.
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© Copyright 2005-2009 Electronic Detection Systems. Tutti i diritti riservati.
date: 17 Giugno 2014
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