FERROLI ECONCEPT KOMBI 15 - 25

FERROLI ECONCEPT KOMBI 15 - 25
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
cod. 35447954
-
02/2008 (Rev. 00)
caldaia a basamento a gas,
camera stagna,
per riscaldamento e sanitario
ISTRUZIONI PER L’USO, L’INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
• Leggere attentamente le avvertenze contenute in
questo libretto di istruzioni in quanto forniscono
importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di
installazione, l’uso e la manutenzione.
• Il libretto di istruzioni costituisce parte integrante ed
essenziale del prodotto e deve essere conservato
dall’utilizzatore con cura per ogni ulteriore
consultazione.
• Se l’apparecchio dovesse essere venduto o trasferito
ad un altro proprietario o se si dovesse traslocare,
assicurarsi sempre che il libretto accompagni la caldaia
in modo che possa essere consultato dal nuovo
proprietario e/o dall’installatore.
• L’installazione e la manutenzione devono essere
effettuate in ottemperanza alle norme vigenti, secondo
le istruzioni del costruttore e devono essere eseguite
da personale professionalmente qualificato.
• Un’errata installazione o una cattiva manutenzione
possono causare danni a persone, animali o cose. È
esclusa qualsiasi responsabilità del costruttore per i
danni causati da errori nell’installazione e nell’uso e
comunque per inosservanza delle istruzioni date dal
costruttore stesso
• Prima di effettuare qualsiasi operazioni di pulizia o di
manutenzione, disinserire l’apparecchio dalla rete di
alimentazione agendo sull’interruttore dell’impianto
e/o attraverso gli appositi organi di intercettazione.
• In caso di guasto e/o cattivo funzionamento
dell’apparecchio, disattivarlo, astenendosi da qualsiasi
tentativo di riparazione o di intervento diretto.
Rivolgersi esclusivamente a personale
professionalmente qualificato.
• L’eventuale riparazione-sostituzione dei prodotti dovrà
essere effettuata solamente da personale
professionalmente qualificato utilizzando
esclusivamente ricambi originali. Il mancato rispetto
di quanto sopra può compromettere la sicurezza
dell’apparecchio.
• Per garantire il buon funzionamento dell’apparecchio
è indispensabile fare effettuare da personale
qualificato la manutenzione annuale.
• Questo apparecchio dovrà essere destinato solo
all’uso per il quale è stato espressamente previsto.
Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi
pericoloso.
• Dopo aver rimosso l’imballaggio assicurarsi
dell’integrità del contenuto.
• Gli elementi dell’imballaggio non devono essere
lasciati alla portata di bambini in quanto potenziali
fonti di pericolo.
• In caso di dubbio non utilizzare l’apparecchio e
rivolgersi al fornitore.
Questo simbolo indica “Attenzione” ed è posto in corrispondenza di tutte le avvertenze
relative alla sicurezza. Attenersi scrupolosamente a tali prescrizioni per evitare
pericolo e danni a persone, animali e cose.
Questo simbolo richiama l’attenzione su una nota o un’avvertenza importante
Dichiarazione di conformità
Il costruttore: FERROLI S.p.A.
Indirizzo: Via Ritonda 78/a 37047 San Bonifacio VR
dichiara che questo apparecchio è conforme alle seguenti direttive CEE:
• Direttiva Apparecchi a Gas 90/396
• Direttiva Rendimenti 92/42
• Direttiva Bassa Tensione 73/23 (modificata dalla 93/68)
• Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 89/336 (modificata dalla 93/68)
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1. Istruzioni d’uso .......................................................................................4
1.1 Presentazione..........................................................................................................4
1.2 Pannello comandi ....................................................................................................5
1.3 Accensione e spegnimento.....................................................................................6
1.4 Regolazioni ..............................................................................................................7
1.5 Selezione Estate/Inverno ........................................................................................7
1.6 Esclusione bollitore .................................................................................................7
1.8 Manutenzione .........................................................................................................8
1.7 Temperatura Scorrevole .........................................................................................8
1.9 Anomalie .................................................................................................................9
2. Installazione ..........................................................................................10
2.1 Disposizioni Generali ............................................................................................10
2.2 Luogo di installazione ...........................................................................................10
2.3 Collegamenti idraulici ...........................................................................................11
2.4 Collegamento gas .................................................................................................12
2.5 Collegamenti elettrici ...........................................................................................12
2.6 Condotti fumi ........................................................................................................14
2.7 Installazione kit zone bassa temperatura .............................................................21
3. Servizio e manutenzione.......................................................................25
3.1 Regolazioni ............................................................................................................25
3.2 Messa in servizio ...................................................................................................26
3.3 Manutenzione .......................................................................................................28
3.4 Risoluzione dei problemi ......................................................................................30
4 Caratteristiche e dati tecnici..................................................................33
4.1 Dimensioni e attacchi ............................................................................................33
4.2 Vista generale e componenti principali ................................................................34
4.3 Schema idraulico ...................................................................................................35
4.4 Tabella dati tecnici ................................................................................................36
4.5 Diagrammi .............................................................................................................37
4.6 Schema elettrico ...................................................................................................38
Certificato di garanzia ..............................................................................40
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1. ISTRUZIONI D’USO
1.1 Presentazione
Gentile Cliente,
La ringraziamo di aver scelto Econcept kombi 15 - 25, una caldaia a basamento FERROLI di concezione
avanzata, tecnologia d’avanguardia, elevata affidabilità e qualità costruttiva. La preghiamo di leggere
attentamente il presente manuale e di conservarlo con cura per ogni riferimento futuro.
Econcept kombi 15 - 25 è un generatore termico per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria
(con bollitore interno) premiscelato a condensazione ad altissimo rendimento e bassissime emissioni,
funzionante a gas naturale o GPL.
Il corpo caldaia è composto da uno scambiatore lamellare in alluminio che consente una efficace condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi, permettendo rendimenti elevatissimi. Lo scambiatore
è progettato per il mantenimento nel tempo delle sue caratteristiche di elevato scambio termico.
Al di sopra dello scambiatore, nel corpo caldaia, è inserito il bruciatore premiscelato, ad ampia superficie ceramica, dotato di accensione elettronica con controllo di fiamma a ionizzazione, che permette il
raggiungimento di valori di emissione estremamente contenuti, garantendo nel contempo un elevata
affidabilità e costanza di funzionamento nel tempo.
La caldaia è dotata inoltre di ventilatore a velocità modulante ed è completamente stagna rispetto
l’ambiente di installazione: l’aria necessaria alla combustione è aspirata dall’esterno e l’espulsione fumi è
effettuata tramite ventilatore. La dotazione di caldaia comprende inoltre due circolatori a velocità variabile, vaso di espansione, valvola di sicurezza, rubinetto di carico, sensori di temperatura e termostato
di sicurezza, pressostato acqua ed un bollitore da 140 litri.
Grazie al sistema di controllo e regolazione a microprocessore con autodiagnosi avanzata il funzionamento dell’apparecchio è in massima parte automatico. La potenza per il riscaldamento viene regolata
automaticamente dal sistema di controllo in base alle caratteristiche dell’ambiente interno ed esterno
(con sonda esterna opzionale installata), alle caratteristiche dell’edificio e della sua ubicazione. La potenza
in sanitario è regolata automaticamente ed in modo continuo per assicurare rapidità di erogazione e
comfort in tutte le condizioni di prelievo.
All’utente è sufficiente impostare la temperatura desiderata all’interno dell’abitazione (tramite il termostato ambiente o il comando remoto, opzionali, ma di cui si raccomanda l’installazione) o regolare
la temperatura impianto.
L’utente può inoltre impostare la temperatura dell’acqua calda sanitaria accumulata nel bollitore interno
alla caldaia ed il sistema di regolazione a controllo provvede ad un funzionamento ottimale per tutto il
periodo dell’anno.
Il display fornisce in continuo indicazioni sullo stato di funzionamento dell’apparecchio ed è possibile
ottenere facilmente informazioni aggiuntive sulle temperature dei sensori, l’impostazione dei set-point,
ecc. o operare una configurazione degli stessi. Eventuali anomalie di funzionamento legate alla caldaia
o all’impianto vengono immediatamente segnalate dal display e, se possibile, corrette automaticamente.
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1.2 Pannello comandi
Il pannello di controllo è composto da 5 tasti, 2 display e 2 leds.
Nel momento in cui si preme un tasto si ha una conferma sonora (beep).
D1
D2
I
O
L1
L2
fig. 1
Tasto MODO
- Attraverso questo tasto si scorrono i parametri.
Tasto RESET
- Attraverso questo tasto si ripristina il funzionamento della caldaia
in caso di blocco.
Tasti MODIFICA
- Attraverso questi tasti si modificano i valori di regolazione.
Tasto CONFERMA
- Attraverso questo tasto si abilita il valore di regolazione impostato.
Display MODO
- Indica la modalità di funzionamento della caldaia o il parametro
selezionato.
Display VALORI
- Indica il valore del parametro in visualizzazione
LEDS - L1/L2
- Economy/Comfort
Indicazioni a display
Durante il funzionamento, senza alcuna pressione di tasti il display visualizza lo stato dell’apparecchio.
Modo di funzionamento
Display
Valore visualizzato
Attesa
Temperatura mandata impianto
Riscaldamento
Temperatura mandata impianto
Sanitario
Temperatura acqua bollitore
Attesa dopo funz. sanitario
Temperatura acqua bollitore
Attesa dopo funz. riscaldamento
Attesa produzione sanitario
TEST
Temperatura mandata impianto
Temperatura acqua bollitore
Temperatura mandata impianto
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Menù utente
Con la pressione del tasto
seguenti informazioni:
DISPLAY D1
è possibile accedere al menù utente. A display vengono visualizzate le
DISPLAY D2
Selezione Estate/Inverno (00 = Estate • 11 = Inverno)
Selezione Economy/Comfort (0 = Economy • 1 = Comfort) / L1 o L2
Visualizzazione/impostazione temperatura mandata impianto
Visualizzazione/Impostazione temperatura bollitore
Visualizzazione temperatura ritorno impianto
Visualizzazione temperatura esterna (con sonda esterna opzionale installata)
Visualizzazione temperatura fumi
Non utilizzato
Non utilizzato
Visualizzazione potenza caldaia
Visualizzazione e impostazione curva di compensazione (con sonda esterna opzionale installata)
Non utilizzato
1.3 Accensione e spegnimento
Accensione
•
•
•
•
•
Aprire il rubinetto del gas a monte della caldaia.
Sfiatare l’aria presente nel tubo a monte della valvola gas.
Chiudere l'eventuale interruttore o inserire la spina a monte della caldaia.
Premere l’interruttore di accensione della caldaia.
A questo punto la caldaia è pronta per funzionare automaticamente ogni qualvolta vi è una richiesta
al termostato ambiente o per il riscaldamento del bollitore.
Spegnimento
Premere l’interruttore di accensione della caldaia.
Chiudere il rubinetto del gas a monte della caldaia e togliere alimentazione elettrica all’apparecchio.
Per lunghe soste durante il periodo invernale, al fine di evitare danni dovuti al gelo, è consigliabile
scaricare tutta l’acqua della caldaia e quella dell’impianto; oppure introdurre l’apposito antigelo
nell’impianto di riscaldamento.
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1.4 Regolazioni
Regolazione della temperatura ambiente (con termostato ambiente inserito)
Impostare tramite il termostato ambiente o comando remoto la temperatura desiderata all’interno dei
locali. Su comando del termostato ambiente la caldaia si accende e porta l’acqua impianto alla temperatura di setpoint mandata impianto impostata. Al raggiungimento della temperatura desiderata all’interno
dei locali il generatore si spegne.
Nel caso non sia presente il termostato ambiente o il comando remoto la caldaia provvede a mantenere
l’impianto alla temperatura di setpoint mandata impianto impostata.
Regolazione temperatura impianto
Per impostare la temperatura di mandata impianto, accedere al menù di funzionamento e tramite il
visualizzare il parametro 1.
tasto
Parametro
Temperatura
impostata
si
In corrispondenza del parametro 1, premendo uno dei tasti
visualizza la temperatura di regolazione riscaldamento (lampeggia il
numero 1); attraverso i medesimi tasti si può impostare il valore desiderato. Tenendo premuto il tasto il valore varia velocemente.
Per attivare il nuovo valore di regolazione, premere il tasto
il tasto .
, per uscire senza attivare il valore premere
Regolazione temperatura bollitore
Impostare tramite il pannello di controllo della caldaia la temperatura di preparazione del bollitore per
l’acqua calda sanitaria desiderata. Per impostare la temperatura bollitore, accedere al menù di funzionamento e tramite il tasto
visualizzare il parametro 2.
In corrispondenza del parametro 2, premendo uno dei tasti
si visualizza la temperatura di regolazione dell'acqua
Temperatura
impostata
Parametro
sanitaria (lampeggia il numero 2); attraverso i medesimi tasti si
può impostare il valore desiderato. Per attivare il nuovo valore
di regolazione, premere il tasto , per uscire senza attivare il valore premere il tasto .
Infine accertarsi che il riscaldamneto del bollitore sia attivo (LED “COMFORT” acceso).
1.5 Selezione Estate/Inverno
Per la selezione Estate/Inverno, accedere al menù di funzionamento e tramite il tasto
visualizzare
si visualizza la
il parametro “0.”. In corrispondenza del parametro “0.”, premendo uno dei tasti
selezione Estate/Inverno (lampeggia il parametro “0.”); attraverso i medesimi tasti si può selezionare
il funzionamento Estate (impostare 00) oppure il funzionamento Inverno (impostare 11). Per attivare il
nuovo valore, premere il tasto , per uscire senza attivare la selezione premere il tasto .
In modo “Estate” (00) il riscaldamento è escluso. Rimane attiva la funzione antigelo.
1.6 Esclusione bollitore
Il riscaldamento/mantenimento in temperatura del bollitore può essere escluso dall’utente. In caso di
esclusione, non vi sarà erogazione di acqua calda sanitaria.
Quando il riscaldamento del bollitore è attivo (impostazione di default), sul pannello controllo il led
“Comfort” è acceso mentre quando è disinserito, sul pannello controllo il led “Economy” è acceso.
Per escludere il bollitore accedere al menù di funzionamento – parametro “0”. Premendo uno dei tasti
il display inizia a lampeggiare e viene visualizzato 1 se il riscaldamento bollitore è inserito, 0 se
disinserito.
Attraverso i
tasti impostare il valore desiderato. Per attivare il nuovo valore premere il tasto .
Per annullare non premere il tasto
ma premere il tasto .
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La stessa funzione di inclusione ed esclusione del bollitore può essere effettuata da un programmatore
d’orario collegato ai morsetti 7-8. In questo caso la caldaia deve essere impostata in ECONOMY.
1.7 Temperatura Scorrevole
Quando viene installata la sonda esterna (opzionale) il sistema di regolazione caldaia lavora con “Temperatura Scorrevole”. In questa modalità, la temperatura dell’impianto di riscaldamento viene regolata
a seconda delle condizioni climatiche esterne, in modo da garantire un elevato comfort e risparmio
energetico durante tutto il periodo dell’anno. In particolare, all’aumentare della temperatura esterna
viene diminuita la temperatura di mandata impianto, a seconda di una determinata “curva di compensazione”.
Con regolazione a Temperatura Scorrevole, la temperatura impostata al parametro 1 del menù di funzionamento diviene la massima temperatura di mandata impianto. Si consiglia di impostare al valore
massimo per permettere al sistema di regolare in tutto il campo utile di funzionamento.
La caldaia deve essere regolato in fase di installazione dal personale qualificato. Eventuali adattamenti
possono essere comunque apportati dall’utente per il miglioramento del comfort: la curva di compene scorrendo il menù
sazione è infatti modificabile accedendo al menù di funzionamento con il tasto
fino al parametro 9.
sempre con il tasto
Viene visualizzata la curva di compensazione impostata (cfr. grafico sottostante). Premendo uno dei
tasti
il display inizia a lampeggiare ed è possibile sempre attraverso i tasti
impostare il
valore desiderato. Per attivare la nuova curva premere il tasto . Per annullare non premere il tasto
e premere il tasto .
Se la temperatura ambiente risulta inferiore al valore desiderato si consiglia di impostare una curva di
ordine superiore e viceversa. Procedere con incrementi o diminuzioni di una unità e verificare il risultato
in ambiente.
Se alla caldaia è collegato il comando
remoto (opzionale), le regolazioni
sopra descritte (temperatura impianto,
curva di compensazione) possono
essere effettuate solo dal comando
remoto stesso. Il menù utente sul
pannello caldaia è disabilitato e ha solo
funzione di visualizzazione.
90
10
85
9
8
7
6
5
80
4
70
3
60
2
50
1
40
30
20
20
10
0
-10
-20
Temperatura esterna °C
fig. 2
1.8 Manutenzione
Secondo quanto richiesto dal D.P.R. 412 del 1993 è obbligatorio per l’utente fare eseguire almeno una
manutenzione annuale dell’impianto termico da personale qualificato ed almeno una verifica biennale
della combustione. Consultare il cap. 3.3 nel presente manuale per maggiori informazioni.
La pulizia del mantello, del cruscotto e delle parti estetiche della caldaia può essere eseguita con un
panno morbido e umido eventualmente imbevuto con acqua saponata. Tutti i detersivi abrasivi e i solventi sono da evitare.
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1.9 Anomalie
In caso di anomalie o problemi di funzionamento, il display lampeggia ed appare il codice identificativo
dell’anomalia.
Le anomalie contraddistinte con la lettera “F” causano blocchi temporanei che vengono ripristinati
automaticamente non appena il valore rientra nel campo di funzionamento normale della caldaia.
Le anomalie contraddistinte dalla lettera “A” causano invece un blocco caldaia che deve essere ripristinato manualmente premendo il tasto
(reset).
Di seguito sono riportate le anomalie che possono essere causate da semplici inconvenienti risolvibili
dall’utente.
Anomalia
Mancata accensione
bruciatore
Verificare se il rubinetto gas a monte
della caldaia e sul contatore sono aperti.
per ripristinare
Premere il tasto
Pressione acqua impianto
insufficiente
Caricare l’impianto fino a 1 - 1,5 bar
a freddo tramite l’apposito rubinetto
posto in caldaia.
Chiudere il rubinetto dopo l’uso.
Se dopo due tentativi di ripristino il problema persiste rivolgersi al più vicino Centro Assistenza.
Pe altre anomalie consultare il capitolo 3.4 “Risoluzione dei problemi”.
Prima di chiamare il servizio assistenza verificare che il problema non sia imputabile a mancaza
di gas o a mancanza di alimentazione elettrica.
Regolazione pressione idraulica impianto
La caldaia è dotata di un rubinetto per il caricamento manuale dell’impianto di riscaldamento.
La pressione di caricamento ad impianto
freddo, letta sull’idrometro caldaia, deve
essere di circa 1,0 bar. Qualora durante il funzionamento la pressione dell’impianto scendesse
(a causa dell’evaporazione dei gas disciolti
nell’acqua) a valori inferiori al minimo sopra
descritto, I’Utente dovrà, agendo sul rubinetto
di caricamento, riportarla al valore iniziale. A
fine operazione richiudere sempre il rubinetto
di riempimento.
fig. 3
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2. INSTALLAZIONE
2.1 Disposizioni Generali
Questo apparecchio deve essere destinato solo all’uso per il quale è stato espressamente previsto.
Questo apparecchio serve a riscaldare acqua ad una temperatura inferiore a quella di ebollizione
a pressione atmosferica e deve essere allacciato ad un impianto di riscaldamento e/o ad un
impianto di distribuzione acqua calda per uso sanitario, compatibilmente alle sue caratteristiche
e prestazioni ed alla sua potenzialità termica. Ogni altro uso deve considerarsi improprio.
L'INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA DEVE ESSERE EFFETTUATA SOLTANTO DA PERSONALE SPECIALIZZATO E DI SICURA QUALIFICAZIONE, OTTEMPERANDO A TUTTE LE ISTRUZIONI RIPORTATE
NEL PRESENTE MANUALE TECNICO, ALLE DISPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI, ALLE PRESCRIZIONI
DELLE NORME UNI E CEI E DI EVENTUALI NORMATIVE LOCALI E SECONDO LE REGOLE DELLA
BUONA TECNICA.
Un’errata installazione può causare danni a persone, animali e cose, nei confronti dei quali il costruttore
non può essere ritenuto responsabile.
2.2 Luogo di installazione
Il circuito di combustione dell’apparecchio è stagno rispetto l’ambiente di installazione e quindi l’apparecchio può essere installato in qualunque locale. L’ambiente di installazione tuttavia deve essere
sufficientemente ventilato per evitare che si creino condizioni di pericolo in caso di, seppur piccole,
perdite di gas. Questa norma di sicurezza è imposta dalla Direttiva CEE n° 90/396 per tutti gli apparecchi
utilizzatori di gas, anche per quelli cosiddetti a camera stagna.
Il luogo di installazione deve comunque essere privo di polveri, oggetti o materiali infiammabili o gas
corrosivi. L’ambiente deve essere asciutto e non soggetto al gelo.
Al momento del posizionamento della caldaia, lasciare intorno alla stessa lo spazio necessario per le
normali attività di manutenzione.
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2.3 Collegamenti idraulici
La potenzialità termica dell’apparecchio va stabilita preliminarmente con un calcolo del fabbisogno di
calore dell’edificio secondo le norme vigenti. Per il buon funzionamento e per la durata della caldaia,
l’impianto idraulico deve essere ben proporzionato e sempre completo di tutti quegli accessori che
garantiscono un funzionamento ed una conduzione regolare.
Nel caso in cui le tubazioni di mandata e ritorno impianto seguano un percorso tale per cui, in alcuni
punti si possono formare delle sacche d’aria, è opportuno installare, su questi punti, una valvola di sfiato.
Installare inoltre un organo di scarico nel punto più basso dell’impianto per permetterne il completo
svuotamento.
Se la caldaia è installata ad un livello inferiore a quello dell’impianto, è opportuno prevedere una valvola
flow-stop per impedire la circolazione naturale dell’acqua nell’impianto.
E’ consigliabile che il salto termico tra il collettore di mandata e quello di ritorno in caldaia, non superi
i 20 °C.
Non utilizzare i tubi degli impianti idraulici come messa a terra di apparecchi elettrici.
Prima dell’installazione effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell’impianto per rimuovere
residui o impurità che potrebbero compromettere il buon funzionamento dell’apparecchio.
Effettuare gli allacciamenti ai corrispettivi attacchi, come indicato in fig. 4.
A11
A2
A1
A3
A5
A4
A9
A2: 1a Mandata bassa temperatura (Ø1”)
A6.1
A6
A3: 2° Ritorno bassa temperatura (Ø1”)
A12
A5: Ritorno impianto (Ø3/4”)
A10
A7
A1: 1° Ritorno bassa temperatura (Ø1”)
A8
A4: 2a Mandata bassa temperatura (Ø1”)
A6: Mandata impianto (Ø3/4”)
A6.1: Mandata impianto (Ø3/4”)
(con kit bassa temperatura)
A7: Entrata acqua sanitario (Ø3/4”)
A8: Uscita acqua sanitario (Ø3/4”)
A9: Predisposizione per attacco ricircolo
A10: Entrata gas (Ø3/4”)
A11: Valvola di sicurezza (Ø3/4”)
A12: Scarico condensa
fig. 4
Si consiglia d’interporre, fra caldaia ed impianto di riscaldamento, delle valvole d’intercettazione che
permettano, se necessario, d’isolare la caldaia dall’impianto.
Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere collegato ad un imbuto o tubo di raccolta, per
evitare lo sgorgo di acqua a terra in caso di sovrapressione nel circuito di riscaldamento. In caso
contrario, se la valvola di scarico dovesse intervenire allagando il locale, il costruttore della caldaia
non potrà essere ritenuto responsabile.
Effettuare il collegamento della caldaia in modo che i suoi tubi interni siano liberi da tensioni. Nel caso
venisse installata una valvola di non ritorno anche sul circuito sanitario (se previsto), è necessario montare
un valvola di sicurezza tra la caldaia ed il circuito stesso.
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Caratteristiche dell’acqua impianto
In presenza di acqua con durezza superiore ai 25° Fr, si prescrive l’uso di acqua opportunamente trattata, al fine di evitare possibili incrostazioni in caldaia, causate da acque dure, o corrosioni, prodotte
da acque aggressive. E’ opportuno ricordare che anche piccole incrostazioni di qualche millimetro di
spessore provocano, a causa della loro bassa conduttività termica, un notevole surriscaldamento delle
pareti della caldaia, con conseguenti gravi inconvenienti.
È indispensabile il trattamento dell’acqua utilizzata nel caso di impianti molto estesi (con grossi contenuti d’acqua) o di frequenti immissioni di acqua di reintegro nell’impianto. Se in questi casi si rendesse
successivamente necessario lo svuotamento parziale o totale dell’impianto, si prescrive di effettuare
nuovamente il riempimento con acqua trattata.
Liquidi antigelo,additivi e inibitori.
Qualora si renda necessario, è consentito l’uso di liquidi antigelo, additivi e inibitori, solo ed esclusivamente se il produttore di suddetti liquidi o additivi fornisce una garanzia che assicuri che i suoi prodotti
sono idonei all’uso e non arrecano danni allo scambiatore di caldaia o ad altri componenti e/o materiali di
caldaia ed impianto. E’ proibito l’uso di liquidi antingelo, additivi e inibitori generici, non espressamente
adatti all’uso in impianti termici e compatibili con i materiali di caldaia ed impianto.
2.4 Collegamento gas
Prima di effettuare l’allacciamento, verificare che l’apparecchio sia predisposto per il funzionamento con il tipo di combustibile disponibile ed effettuare una accurata pulizia di tutte le tubature gas dell’impianto, per rimuovere eventuali residui che potrebbero compromettere il buon
funzionamento della caldaia.
L’allacciamento gas deve essere effettuato all’attacco relativo (vedi fig. 4) in conformità alla normativa
in vigore, con tubo metallico rigido oppure con tubo flessibile a parete continua in acciaio inox, interponendo un rubinetto gas tra impianto e caldaia. Verificare che tutte le connessioni gas siano a tenuta.
La portata del contatore gas deve essere sufficiente per l’uso simultaneo di tutti gli apparecchi ad esso
collegati. Il diametro del tubo gas, che esce dalla caldaia, non è determinante per la scelta del diametro
del tubo tra l’apparecchio ed il contatore; esso deve essere scelto in funzione della sua lunghezza e delle
perdite di carico, in conformità alla normativa in vigore.
Non utilizzare i tubi del gas come messa a terra di apparecchi elettrici.
2.5 Collegamenti elettrici
L’installazione dell’apparecchio deve essere eseguita in conformità alle vigenti norme nazionali e
locali.
Collegamento alla rete elettrica
La caldaia va collegata ad una linea elettrica monofase, 230 Volt-50 Hz .
La sicurezza elettrica dell’apparecchio è raggiunta soltanto quando lo stesso è correttamente
collegato ad un efficace impianto di messa a terra eseguito come previsto dalle vigenti norme di
sicurezza. Far verificare da personale professionalmente qualificato l’efficienza e l’adeguatezza dell’impianto di terra, il costruttore non è responsabile per eventuali danni causati dalla mancanza di
messa a terra dell’impianto. Far verificare inoltre che l’impianto elettrico sia adeguato alla potenza
massima assorbita dall’apparecchio, indicata in targhetta dati caldaia, accertando in particolare che
la sezione dei cavi dell’impianto sia idonea alla potenza assorbita dall’apparecchio.
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ECONCEPT KOMBI 15 - 25
La caldaia è precablata e dotata di cavo di allacciamento alla linea elettrica. I collegamenti alla rete devono
essere eseguiti con allacciamento fisso e dotati di un interruttore bipolare i cui contatti abbiano una
apertura di almeno 3 mm, interponendo fusibili da 3A max tra caldaia e linea. E’ importante rispettare
le polarità (LINEA: cavo marrone / NEUTRO: cavo blu / TERRA : cavo giallo-verde) negli allacciamenti
alla linea elettrica.
II cavo di alimentazione dell’apparecchio non deve essere sostituito dall’utente. In caso di danneggiamento del cavo, spegnere l’apparecchio e, per la sua sostituzione, rivolgersi esclusivamente a
personale professionalmente qualificato. In caso di sostituzione del cavo elettrico di alimentazione,
utilizzare esclusivamente cavo “HAR H05 VV-F” 3x0,75 mm2 con diametro esterno massimo di
8 mm.
Accesso alla morsettiera elettrica
Seguire le indicazioni riportate in fig. 5 per accedere alla morsettiera collegamenti elettrici. La disposizione
dei morsetti per i diversi allacciamenti è riportata anche nello schema elettrico al capitolo Dati Tecnici.
B
C
A
fig. 5
Termostato ambiente
ATTENZIONE: IL TERMOSTATO AMBIENTE DEVE ESSERE A CONTATTI PULITI. COLLEGANDO
230 V. AI MORSETTI DEL TERMOSTATO AMBIENTE SI DANNEGGIA IRRIMEDIABILMENTE LA
SCHEDA ELETTRONICA.
Nel collegare un eventuale termostato ambiente con programma giornaliero o settimanale, o un
interruttore orario (timer), evitare di prendere l'alimentazione di questi dispositivi dai loro contatti
di interruzione. La loro alimentazione deve essere effettuata tramite collegamento diretto dalla
rete o tramite pile, a seconda del tipo di dispositivo.
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
13
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Sonda esterna (optional)
1/2H
H
Collegare la sonda ai rispettivi morsetti. La massima lunghezza consentita del cavo elettrico di collegamento caldaia – sonda esterna è di 50 m. Può essere usato un comune cavo a 2 conduttori.
La sonda esterna va installata preferibilmente sulla parete Nord, Nord-Ovest o su quella su cui si affaccia la maggioranza del locale principale di soggiorno. La sonda non deve mai essere esposta al sole di
primo mattino, ed in genere, per quanto possibile, non deve ricevere irraggiamento solare diretto; se
necessario, va protetta.
La sonda non deve in ogni caso essere montata vicino a finestre, porte, aperture di ventilazione, camini,
o fonti di calore che potrebbero alterarne la lettura.
N
1/2H
H
NW
Fig. 6a
Fig. 6b
2.6 Condotti fumi
L’apparecchio è di “tipo C” a camera stagna e tiraggio forzato, l’ingresso aria e l’uscita fumi devono
essere collegati ad uno dei sistemi di evacuazione/aspirazione indicati di seguito. Con l’ausilio delle
tabelle e dei metodi di calcolo riportati deve essere verificato preliminarmente, prima di procedere
all’installazione, che i condotti fumi non superino le massime lunghezze consentite. Devono essere
rispettate le normative vigenti ed i regolamenti locali.
Questo apparecchio di tipo C deve essere installato utilizzando i condotti di aspirazione e scarico
fumi forniti dalla FERROLI S.p.A. secondo UNI-CIG 7129/92. Il mancato utilizzo degli stessi fa
decadere automaticamente ogni garanzia e responsabilità della FERROLI S.p.A.
14
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Collegamento a canne fumarie collettive o camini singoli a tiraggio naturale
La norma UNI 10641 prescrive i criteri di progettazione e verifica delle dimensioni interne delle canne
fumarie collettive e dei camini singoli a tiraggio naturale per apparecchi a camera stagna dotati di ventilatore nel circuito di combustione.
Se quindi si intende collegare la caldaia Econcept kombi 15 - 25 ad una canna fumaria collettiva o ad
un camino singolo a tiraggio naturale, canna fumaria o camino devono essere espressamente progettati
da personale tecnico professionalmente qualificato in conformità alla norma UNI 10641.
In particolare, è previsto che camini e canne fumarie debbano avere le seguenti caratteristiche:
• Essere dimensionati/e secondo il metodo di calcolo riportato nella norma stessa
• Essere a tenuta dei prodotti della combustione, resistenti ai fumi ed al calore ed impermeabili alle
condense
• Avere sezione circolare o quadrangolare (ammesse alcune sezioni idraulicamente equivalenti), con
andamento verticale ed essere prive di strozzature
• Avere i condotti che convogliano i fumi caldi adeguatamente distanziati o isolati da materiali combustibili
• Essere allacciati ad un solo apparecchio per piano, per un massimo di 6 apparecchi totali (8 se presente
apertura o condotto di compensazione)
• Essere privi di mezzi meccanici di aspirazione nei condotti principali
• Essere in depressione, per tutto lo sviluppo, in condizioni di funzionamento stazionario
• Avere alla base una camera di raccolta di materiali solidi o eventuali condense di almeno 0,5 m, munita
di sportello metallico di chiusura a tenuta d’aria.
Scarico condensa
La caldaia è dotata di sifone interno per lo scarico condensa collegato ad un collettore di scarico condensa interno fig. 7. Prima della messa in funzione, aprire il pannello frontale e riempire il sifone con
circa 0,5 lt. di acqua.
fig. 7
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
15
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Collegamento con tubi coassiali
L’apparecchio può essere collegato ad un condotto coassiale aria/fumi con uscita a parete o a tetto
come evidenziato nei disegni successivi. Numerosi accessori sono disponibili a richiesta per soddisfare
le diverse esigenze di installazione. Consultare il catalogo accessori fumi o il listino.
Uscita Posteriore
Uscita Laterale
Vista laterale
Vista frontale
P
Curva coassiale
90° 60/100
1KWMA35W
218
D
L
S
50*
Curva coassiale
90° 60/100
1KWMA35W
125
Attacco per tubo
coassiale 60/100
1KWMA71W
* = tra 10 e 60 mm
235
S
D
50* 125
30
Attacco per tubo
coassiale 60/100
1KWMA71W
70
* = tra 10 e 60 mm
160
-3 mm/m
70
30
95
283
95
70 min.
300
S
70 min.
Tagliare il tubo interno
70 mm più lungo di “P”
Tagliare il tubo interno
70 mm più lungo di “L”
P = D + S + 268 mm
L = D + S + 285 mm
Vista dall’alto
Vista dall’alto
P
218
D
S
50*
125
Forare il muro 10÷20 mm
più del diametro del tubo
Forare il muro 10÷20 mm
più del diametro del tubo
235
283
70
70
300
30
Inclinare verso
il basso di 3 mm/m
95
30
Inclinare verso
il basso di 3 mm/m
95
283
300
D
S
50*
L
fig. 8b
fig. 8a
16
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
125
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
4m
12 m
Lunghezza condotti
massima permessa
(verticale)
5m
12 m
Curva coassiale a 90° - Ø 80/125 mm
0,5 m
Curva coassiale a 45° - Ø 80/125 mm
0,25 m
Prolunga 60/100
1KWMA57W
950
1m
0,5 m
1. Definire la posizione di installazione dell’apparecchio
2. Forare la parete per l’uscita del tubo aria/fumi
secondo i riferimenti indicati nelle figure, considerando che i tratti orizzontali di tubazione
devono avere una pendenza di circa 3 mm
per metro di lunghezza verso il basso, per
evitare che eventuale acqua piovana entri in
caldaia.
3. Effettuare un foro di diametro 10 - 20 mm
superiore al diametro nominale del tubo coassiale utilizzato per facilitare l’inserimento.
4. Se necessario, tagliare la tubazione terminale a misura, considerando che la tubazione
esterna dovrà sporgere dal muro per un tratto
compreso tra 10 e 60 mm (fig. 8a e 8b). Eliminare le sbavature da taglio.
5. Collegare i condotti alla caldaia, posizionando
correttamente le guarnizioni e sigillare con
gli appositi manicotti di tenuta i punti di
raccordo al muro.
Adattatore
concentrico 60/100
1KWMA71W
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
68
Per l’installazione:
50
950
50
Curva coassiale a 90° - Ø 60/100 mm
Curva coassiale a 45° - Ø 60/100 mm
10
125
1000
50
Fattori di riduzione per curve
max. 12 mt 80/125
Lunghezza condotti
massima permessa
(orizzontale)
Tegola inclinata
1KWMA82U
max. 5 mt 60/100
Ø mm
80/125
Terminale tetto
1KWMA83U
50
Ø mm
60/100
Uscita Verticale
950
La lunghezza totale in metri lineari del condotto
coassiale non deve superare le lunghezze massime indicate nella tabella sottostante, considerando che ogni curva dà luogo alla riduzione
indicata. Ad esempio, un condotto D= 60/100
composto da 1 curva 90° +1 metro orizzontale
+ 2 curve 45° + 1 metro orizzontale ha una
lunghezza totale equivalente di 4 metri.
fig. 8c
17
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Collegamento con tubi separati
L’apparecchio può essere collegato ad un sistema di
condotti separati aria/fumi per uscita a parete o a
tetto come evidenziato nei disegni a lato. Numerosi
accessori sono disponibili a richiesta per soddisfare
le diverse esigenze di installazione. I componenti di
più frequente utilizzo sono riportate nelle tabelle
accessori. Consultare il catalogo accessori fumi o il
listino per ulteriori componenti.
Per verificare di non eccedere la massima lunghezza
di condotti consentita occorre effettuare prima dell’installazione un semplice calcolo:
Ø80
Ø80
Ø80
ARIA
FUMI
ARIA
2
1
Inserire
la flangia
KWMA38U
Rimuovere
il tappo
di chiusura
283
Ø8
180
0
Ø8
120
0
Ø8
180
120
0
1. Per ogni componente viene fornita nelle tabelle
accessori una perdita di carico “equivalente in
metri-aria”, dipendente dalla posizione di installazione del componente stesso (in aspirazione aria
o evacuazione fumi, verticale o orizzontale).
La perdita viene detta “equivalente in metri-aria
” poiché è rapportata alla perdita di un metro di
condotto posto in aspirazione aria (definita uguale
ad 1). Ad esempio, una curva a 90° di Ø80 posta
in evacuazione fumi ha una perdita equivalente di
2,5 metri-aria, ovvero ha una perdita pari a quella
di 2,5 metri lineari di condotto posto in aspirazione
aria.
fig. 9
6
2. Una volta definito completamente lo schema del
sistema di camini sdoppiati sommare le perdite
in metri-equivalenti, a seconda della posizione di
installazione, di tutti i componenti ed accessori
nel sistema.
3. Verificare che la perdita totale calcolata sia inferiore o uguale a 75 metri equivalenti, cioè il massimo permesso per questo modello di caldaia.
5
4
Nel caso il sistema di camini prescelto ecceda
il limite massimo consentito, si consiglia di
adottare per alcuni tratti dei condotti di diametro superiore.
2
3
1
Esempio di calcolo (vedi fig. 10)
Ref.
N° Pezzi
1
2
3
4
5
6
1
31
1
1
33
1
Perdita
equivalente
Descrizione
1,5 m
31,0 m
2,0 m
3,0 m
33,0 m
4,0 m
Curva aria Ø80
Tubo orizzontale aria Ø80
Terminale antivento
Innesto bicchierato raccogli condensa
Tubo verticale fumi Ø80
Camino scarico + raccordo
Totale
74,5 m
fig. 10
18
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
8
0
Raccordo a T /M/F
80 mm con tappo
ispezione+sifone per
scarico condensa
Ø
Innesto bicchierato
raccogli condensa
Curva 90° Ø 80 mm
femmina-femmina
Curva 45° Ø 80 mm
•
•
•
•
KWMA65A
KWMA02K
KWMA82A
KWMA03U
Orizzontale
Verticale.
Orizzontale
0,5
1
2
4
0,5
1
2
4
0,5
1
2
4
1
2
4
8
KWMA01K
1,2
2,2
2
3
1,5
2,5
KWMA05K
7
KWMA55U
3
A
c
c
e
s
s
o
r
i
Ø
8
0
Terminale aria di
Terminali antivento
protezione aspirazione
prodotti della
Ø 80 mm
combustione Ø 80 mm
Verticale
0,50 m
1,00 m
1,95 m
4,00 m
Camino scarico fumi
aspirazione aira per
attacco coassiale
KWMA38A
KWMA83A
KWMA06K
KWMA07K
Raccordo per camino
scarico fumi Ø 80 mm
Tubo Ø 80
maschio-femmina
Descrizione
Camino scarico fumi
aspirazione aria
per attacco sdoppiato Ø 80 mm.
Curva 90° Ø 80 mm
maschio-femmina
A
c
c
e
s
s
o
r
i
Riduzione bicchierata
Ø 80/100 mm
Descrizione
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
KWMA85A
KWMA84U
KWMA86U
Orizzontale
Verticale.
Orizzontale
Perdite equivalenti
in metri (aria)
Perdite equivalenti
in metri (aria)
Aspiraz.
Aspiraz.
Scarico
Verticale
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Tabella perdite tubazioni ed accessori
Scarico
KWMA86A
5
2
KWMA83U
4
12
0
I valori di perdita riportati si riferiscono a condotti ed accessori originali Ferroli.
19
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Perdite equivalenti
in metri (aria)
Perdite equivalenti
in metri (aria)
7
4
I valori di perdita riportati si riferiscono a
condotti ed accessori originali Ferroli.
Ø
1
0
0
Curva 45° Ø 100 mm
maschio-femmina
2
Curva 90° Ø 100 mm
maschio-femmina
KWMA21K
Terminali antivento
prodotti della
combustione Ø 100
0
Ø72
0
Terminale aria di
Riduzione bicchierata
protezione aspirazione
Ø 100/80 mm
Ø 100 mm
KWMA21K
A
c
c
e
s
s
o
r
i
KWMA08K • 1,00 m
KWMA09K • 1,95 m
Orizzontale
Curvato 90°
4,5
Verticale.
Orizzontale
2
Orizzontale
Verticale.
3,5
Scarico
Verticale
Curvato 90°
2,5
Descrizione
Tubo Ø 100
maschio-femmina
Orizzontale
2,5
Ø80
Ø72
KWMA18K
Ø80
Manicotto terminale
tubo flessibile
Ø 72/79 mm a 80 mm
AISI 316L
f
l
e
s
s
i
b
i
l
e
Manicotto terminale
tubo flessibile
Ø 79/72 mm a 80 mm
AISI 316L
T
u
b
o
Tubo flessibile rotolo
30 m, interno liscio,
Ø int. 72 mm,
Ø est. 79 mm.
AISI 316L
Descrizione
Aspiraz.
Scarico
Verticale
Aspirazione
0,4
0,8
0,4
0,8
0,4
0,8
0,8
1,6
KWMA03K
0,6
1
KWMA04K
0,8
1,3
KWMA29K
KWMA14K
KWMA03U
3
1,5
1,5
3
Collegamento a canne fumarie collettive o camini singoli a tiraggio naturale
La norma UNI 10641 prescrive i criteri di progettazione e verifica delle dimensioni interne delle canne
fumarie collettive e dei camini singoli a tiraggio naturale per apparecchi a camera stagna dotati di ventilatore nel circuito di combustione.
Se quindi si intende collegare la caldaia Econcept kombi 15 - 25 ad una canna fumaria collettiva o ad
un camino singolo a tiraggio naturale, canna fumaria o camino devono essere espressamente progettati
da personale tecnico professionalmente qualificato in conformità alla norma UNI 10641.
In particolare, è previsto che camini e canne fumarie debbano avere le seguenti caratteristiche:
• Essere dimensionati/e secondo il metodo di calcolo riportato nella norma stessa
• Essere a tenuta dei prodotti della combustione, resistenti ai fumi ed al calore ed impermeabili alle
condense
• Avere sezione circolare o quadrangolare (ammesse alcune sezioni idraulicamente equivalenti), con
andamento verticale ed essere prive di strozzature
• Avere i condotti che convogliano i fumi caldi adeguatamente distanziati o isolati da materiali combustibili
• Essere allacciati ad un solo apparecchio per piano, per un massimo di 6 apparecchi totali (8 se presente
apertura o condotto di compensazione)
• Essere privi di mezzi meccanici di aspirazione nei condotti principali
• Essere in depressione, per tutto lo sviluppo, in condizioni di funzionamento stazionario
• Avere alla base una camera di raccolta di materiali solidi o eventuali condense di almeno 0,5 m, munita
di sportello metallico di chiusura a tenuta d’aria.
20
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
2.7 Installazione kit zone bassa temperatura
La caldaia é di serie prodotta per soddisfare le normali esigenze di un impianto di riscaldamento e la
produzione di acqua calda sanitaria.
Sono stati previsti due kit opzionali per il collegamento della caldaia a una o due zone di “BASSA TEMPERATURA” (impianti a pavimento).
Kit per linea bassa temperatura
Kit per trasformazione mandata impianto
6
14
13
3
12
1
7
2
4
5
11
9
8
10
fig. 11
fig. 12
Legenda
1
2
3
4
5
6
7
8
Tubazione mandata impianto
Valvola deviatrice 2 vie
Tubazione collegamento by-pass
Dado speciale per valvola non ritorno
Valvola di non ritorno
Tubazione mandata bassa tmperatura
Valvola by-pass differenziale
Circolatore
9
Tubazione collegamento circolatore - valvola
deviatrice
valvola deviatrice a 3 vie completa
Tubazione ritorno per bassa temperatura
Valvola di non ritorno 3/4” - 1”
Tubazione collegamento by-pass
Termostato sicurezza a contatto
10
11
12
13
14
Per predisporre la caldaia al collegamento dei kit bisogna togliere i relativi tappi A e B dai collettori interni di
MANDATA e RITORNO come fig. 13
A
B
fig. 13
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
21
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Montaggio 1° kit per circuito bassa temperatura
Per il montaggio del 1° kit opzionale per un circuito singolo di bassa temperatura occorre seguire le
seguenti istruzioni.
Trasformazione circuito mandata impianto
Togliere dal circuito impianto caldaia prodotta di serie i particolari numerati
1 tubo mandata
2 valvola differenziale
3 by-pass
4 valvola non ritorno
2
1
4
DA RIUTILIZZARE
3
fig. 14
Inserire i nuovi particolari presenti nel kit
1 valvola deviatrice a 3 vie
2 tubazione by-pass
3 valvola di non ritorno
4 dado speciale per valvola non ritorno
5 valvola differenziale di by-pass (recuperata dall’ impianto di serie)
1
2
4
3
5
fig. 15
22
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Montaggio circuito bassa temperatura
Togliere un tappo A e B a scelta. Montare il circuito già premontato contenuto nel kit. Collegare elettricamente con i cavi in dotazione il termostato sicurezza ed il circolatore.
14
6
7
8
9
10
12
fig. 16
Legenda
6
7
8
9
10
11
12
13
14
Tubazione mandata bassa temperatura
Circolatore
Tubazione collegamento circolatore valvola deviatrice
Valvola deviatrice completa
Tubazione ritorno bassa temperatura
Valvola non ritorno
Valvola differenziale di by-pass
Tubazione by-pass
Termostato sicurezza
14
10
13
11
12
7
8
9
Montaggio 2° kit per circuito bassa temperatura
Per il montaggio del 2° kit per un circuito singolo di bassa temperatura seguire come al punto 2.
Nel caso che ci sia interferenza tra i connettori elettrici dei due circolatori delle zone di bassa
temperatura si può o ruotare completamente la basetta del circolatore oppure girare solo il
connettore nella basetta.
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
23
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Collegamenti elettrici e regolazione componenti
Per collegare elettricamente i componenti dei vari kits seguire le seguenti istruzioni.
1 - togliere il coperchio anteriore della caldaia “A”
2 - svitare le 2 viti di ritegno del
cruscotto in plastica “B”
3 - rovesciare il cruscotto “C”
portastrumenti per accedere
alla protezione elettrica
4 - fissare la scheda interfaccia
nel supporto “D” e collegare
i connettori come indicato in
figura
5 - collegare i connettori
alla centralina sia quelli provenienti dalla scheda interfaccia che quelli provenienti
dal cruscotto (vedi schema
elettrico)
A
B
part. D
C
fig. 17
Part. “D”
valvola deviatrice
(trasformatore mandata impianto)
Sensore mandata (zona 1)
Sensore mandata (zona 2)
Unità ambientale
(max. 3 unità)
Termostato ambiente
(zona non miscelata)
Circolatore (zona 2)
Termostato ambiente (zona 1)
Valvola miscelatore (zona 1)
Termostato ambiente (zona 2)
fig. 18
Circolatore (zona 1)
Valvola miscelatrice (zona 1)
NB: La centralina può funzionare sia con Unità Ambiente sia con termostati (contatto pulito).
24
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
3. SERVIZIO E MANUTENZIONE
3.1 Regolazioni
Tutte le operazioni di regolazione e trasformazione devono essere effettuate da Personale Qualificato
e di sicura qualificazione come il personale del Servizio Tecnico Assistenza Clienti di Zona.
FERROLI declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone derivanti dalla manomissione dell’apparecchio da parte di persone non qualificate e non autorizzate.
Trasformazione gas di alimentazione
L’apparecchio può funzionare con alimentazione a gas Metano o G.P.L. e viene predisposto in fabbrica
per l’uso di uno dei due gas, come chiaramente riportato sull’imballo e sulla targhetta dati tecnici dell’apparecchio stesso. Qualora si renda necessario utilizzare l’apparecchio con gas diverso da quello preimpostato, è necessario dotarsi dell’apposito kit di trasformazione e operare come indicato di seguito:
1 Rimuovere il mantello.
2 Aprire la camera stagna.
3 Svitare il raccordo gas A posto sul miscelatore aria/gas.
4 Sostituire l’ugello inserito nel miscelatore con quello contenuto nel kit di trasformazione.
5 Riassemblare il raccordo A e verificare la tenuta della connessione.
6 Applicare la targhetta contenuta nel kit di trasformazione vicino alla targhetta dati tecnici.
7 Rimontare camera stagna e mantello.
8 Controllare il livello di CO2 (vedi par. “Analisi della combustione”).
UGELLO Ø
Metano
GPL
Vedere tabella dati tecnici
Nel caso in cui i valori di CO2 non fossero
compresi tra 8,7÷9% per Gas Naturale e tra
9,5÷10% per B/P, procedere come segue per
la regolazione della valvola.
A Inserire uno strumento di combustione.
B Regolare la caldaia alla potenza massima
in fase risaldamento o sanitario.
C Regolare la portata del gas agendo sulla
vite del rubinetto 1 fino a portare i valori
di CO2 compreso tra 8,7÷9% per Gas
Naturale e tra 9,5÷10% per B/P.
E Riposizionare i tappi di chiusura e portae
la caldaia sui valori normali.
fig. 19
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
25
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Regolazioni temperature
Premendo il tasto “Modo” si accede al menù utente (cfr. cap. 1 per una descrizione completa) dal quale
è possibile modificare:
Par. “1” • Temperatura impianto
Valore
impostato
70°C
Regolabile da:
20 a 90°C
Par. “2” • Temperatura bollitore
Valore
impostato
50°C
Regolabile da:
40 a 65°C
Le regolazioni sopra descritte possono essere fatte solo se il comando remoto non è collegato.
La caldaia è dotata di un dispositivo di sicurezza che arresta temporaneamente il funzionamento
in caso di ¨t troppo elevati.
Regolazione del ¨t riscaldamento variando la portata-prevalenza del circolatore
Il salto termico ¨t (differenza di temperatura dell’acqua di riscaldamento tra mandata e ritorno impianto)
deve essere inferiore ai 20°C e si ottiene variando la portata prevalenza del circolatore, agendo sul
variatore (o sull’interruttore) a più velocità dello stesso. Si noti che aumentando la velocità del circolatore diminuisce il ¨t e viceversa.
3.2 Messa in servizio
La messa in servizio deve essere effettuata da Personale Qualificato e di sicura qualificazione
come il personale della nostra Organizzazione di vendita ed il Servizio Tecnico Assistenza Clienti
di zona.
Verifiche da eseguire alla prima accensione, e dopo tutte le operazioni di manutenzione che
abbiano comportato la disconnessione dagli impianti o un intervento su organi di sicurezza o
parti della caldaia:
Prima di accendere la caldaia:
• Aprire le eventuali valvole di intercettazione tra caldaia ed impianti.
• Verificare la tenuta dell’impianto gas, procedendo con cautela ed usando una soluzione di acqua
saponata per la ricerca di eventuali perdite dai collegamenti.
• Riempire l’impianto idraulico ed assicurare un completo sfiato dell’aria contenuta nella caldaia e nell’impianto, aprendo la valvola di sfiato aria posta in caldaia e le eventuali valvole di sfiato sull’impianto.
• Verificare che non vi siano perdite di acqua nell’impianto, nei circuiti acqua sanitaria, nei collegamenti
o in caldaia.
• Verificare l’esatto collegamento dell’impianto elettrico.
• Verificare che l’apparecchio sia collegato ad un buon impianto di terra.
• Verificare che il valore di pressione e portata gas per il riscaldamento sia quello richiesto.
• Verificare che non vi siano liquidi o materiali infiammabili nelle immediate vicinanze della caldaia
• Verificare il corretto collegamento dell’apparecchio all’impianto di smaltimento condense ed accertarsi
della funzionalità del sistema evacuazione delle condense.
26
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Accensione della caldaia:
•
•
•
•
Aprire il rubinetto del gas a monte della caldaia.
Chiudere o inserire l’eventuale interruttore o spina a monte della caldaia
Premere l’interruttore di accensione della caldaia.
La caldaia si accende ed esegue un ciclo di autotest completo, con verifica di funzionamento dei
principali organi. Sul display viene visualizzato in sequenza la versione del software e la versione
parametri
• Se il ciclo è superato correttamente:
- Se non c’è richiesta in sanitario o riscaldamento sul display compare
(modalità’ funzionamento
attesa) seguito dal valore della temperatura del sensore mandata. Agire quindi sul termostato
ambiente o sul comando remoto per attivare una richiesta di riscaldamento
- Se vi è una richiesta dall’ambiente il display passa dalla fase attesa
alla fase riscaldamento
e
la caldaia inizia a funzionare automaticamente, controllata dai suoi dispositivi di regolazione e di
sicurezza.
- Se vi è una richiesta dal bollitore il display passa dalla fase attes
alla fase sanitario
e la caldaia
e la caldaia inizia a funzionare automaticamente, controllata dai suoi dispositivi di regolazione e di
sicurezza.
- Se nel ciclo di autotest o nella successiva accensione sono riscontrate delle anomalie, sul display
compare il codice di errore relativo e la caldaia va in blocco. Attendere circa 15 secondi e premere
il tasto reset. La caldaia ripristinata ripeterà il ciclo di accensione. Se, dopo alcuni tentativi, la caldaia
non si accendesse, consultare il paragrafo “Ricerca guasti”.
In caso venisse a mancare l’alimentazione elettrica alla caldaia, mentre quest’ultima è in funzione,
il bruciatore si spegne. Al ripristino della tensione di rete, la caldaia esegue nuovamente il ciclo
di autotest ed al termine il bruciatore viene riacceso automaticamente (se vi è ancora richiesta
di calore).
Verifiche durante il funzionamento
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Assicurarsi della tenuta del circuito del combustibile e degli impianti acqua.
Controllare l’efficienza del camino e condotti aria-fumi durante il funzionamento della caldaia.
Controllare che la circolazione dell’acqua, tra caldaia ed impianti, avvenga correttamente.
Assicurarsi che il bruciatore premiscelato moduli correttamente sia nella fase di riscaldamento che in
quella di produzione d’acqua sanitaria.
Verificare la buona accensione della caldaia, effettuando diverse prove di accensione e spegnimento,
per mezzo del termostato ambiente o del comando remoto.
Assicurarsi che il consumo del combustibile indicato al contatore, corrisponda a quello indicato nella
tabella dati tecnici al cap. 4.
Controllare che vi sia la giusta portata d’acqua sanitaria con il ¨t dichiarato in tabella: non fidarsi di
misure effettuate con sistemi empirici. La misura va effettuata con appositi strumenti ed in un punto
il più vicino possibile alla caldaia, considerando anche le dispersioni di calore delle tubazioni.
Assicurarsi che senza richiesta di riscaldamento il bruciatore si accenda correttamente una volta esaurito l’accumulo d’acqua calda sanitaria.
Verificare la corretta programmazione dei parametri ed eseguire le eventuali personalizzazioni richieste
(curva di compensazione, potenza, temperature, ecc.)
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
27
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Spegnimento
Premere il tasto ON/OFF (vedi fig. 1).
Quando la caldaia viene spenta attraverso questo tasto la scheda elettronica non è più alimentata elettricamente ed il sistema antigelo è escluso.
Chiudere il rubinetto del gas a monte della caldaia e togliere alimentazione elettrica all’apparecchio.
Per lunghe soste durante il periodo invernale, al fine di evitare danni dovuti al gelo, è consigliabile
scaricare tutta l’acqua della caldaia, quella sanitaria e quella dell’impianto; oppure scaricare solo
l’acqua sanitaria e introdurre l’apposito antigelo nell’impianto di riscaldamento.
3.3 Manutenzione
Le seguenti operazioni sono strettamente riservate a Personale Qualificato e di sicura qualificazione, come il personale della nostra Organizzazione di vendita e del Servizio Tecnico Assistenza
Clienti di zona.
controllo stagionale della caldaia e del camino
Si consiglia di far effettuare sull’apparecchio almeno una volta all’anno i seguenti controlli:
• I dispositivi di comando e di sicurezza (valvola gas, flussometro, termostati, ecc.) devono funzionare
correttamente.
• I condotti ed il terminale aria-fumi devono essere liberi da ostacoli e non presentare perdite.
• Gli impianti gas e acqua devono essere a tenuta.
• Il bruciatore e lo scambiatore devono essere puliti. Seguire le istruzioni al paragrafo successivo.
• Gli elettrodi devono essere liberi da incrostazioni e correttamente posizionati.
• La pressione dell’acqua dell’impianto a freddo deve essere di circa 1 bar; in caso contrario riportarla
a questo valore.
• Il vaso d’espansione deve essere carico.
• La portata gas e la pressione devono corrispondere a quanto indicato nelle rispettive tabelle.
• Le pompe di circolazione non devono essere bloccate.
• Il sistema di evacuazione delle condense deve essere in efficienza e non deve presentare perdite o
ostruzioni.
Svuotamento del bollitore e dell’impianto di riscaldamento
• Per lo svuotamento del bollitore utilizzare il rubinetto di scarico 233 di
fig. 16 previa chiusura delle valvole di caricamento dalla rete idrica; utilizzare come sfiato un punto di prelievo dell’acqua calda (lavello, doccia
ecc.).
• Per vuotare completamente l’impianto di riscaldamento utilizzare il
rubinetto 200 di fig. 20 e 24). Utilizzare come sfiato le valvoline dei
radiatori.
Se la caldaia è collegata all’impianto mediante saracinesche di servizio,
verificare la loro completa apertura. Qualora la caldaia fosse situata in un
punto più alto rispetto ai radiatori, la parte di impianto comprendente
questi ultimi dovrà essere svuotata separatamente.
Prima di riempire nuovamente l’impianto ricordarsi di richiudere
il rubinetto di scarico, le valvoline di sfiato dei radiatori nonchè di
bloccare gli otturatori delle valvole di non ritorno 194 di fig. 24.
28
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
fig. 20
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Apertura del pannello anteriore
Per aprire il pannello anteriore della caldaia, vedere la
sequenza indicata nella figura a lato.
1
Prima di effettuare qualsiasi operazione all’interno
della caldaia, disinserire l’alimentazione elettrica
e chiudere il rubinetto gas a monte.
fig. 21
Analisi della combustione
É possibile effettuare l’analisi della combustione attraverso i punti di prelievo aria e fumi raffigurati in
fig. 22.
Per effettuare la misurazione occorre:
1) Aprire i punti di prelievo aria e fumi
2) Introdurre le sonde;
3) Premere i tasti “+” e “-” per 5 secondi in modo da attivare la modalità TEST;
4) Attendere 10 minuti per far giungere la caldaia in stabilità
5) Effettuare la misura.
Per il metano la lettura del CO2 deve essere
compresa tra 8,7 ed il 9 %.
Per il GPL la lettura del CO2 deve essere compresa tra 9,5 ed il 10 %.
Analisi effettuate con caldaia non
stabilizzata possono causare errori di
misura.
Aria
Fumi
fig. 22
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
29
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
3.4 Risoluzione dei problemi
Diagnostica
La caldaia è dotata di un avanzato sistema di autodiagnosi. Nel caso di un anomalia nel funzionamento,
il display lampeggia ed appare il codice identificativo dell’anomalia. Le anomalie contraddistinte dalla
lettera “A” causano il blocco permanente della caldaia. Per ripristinare il funzionamento occorre intervenire manualmente sulla caldaia premendo il tasto “R” (reset).
Le anomalie contraddistinte con la lettera “F” causano blocchi temporanei che vengono ripristinati
automaticamente non appena il valore rientra nel campo di funzionamento normale della caldaia.
Nella tabella seguente sono riportate indicazioni per la risoluzione delle anomalie segnalate dalla caldaia. Gli interventi sull’apparecchio possono essere effettuati solo da Personale Qualificato e di sicura
qualificazione come il personale del Servizio Tecnico Assistenza Clienti. Per interventi sull’apparecchio
o che comportino l’apertura della caldaia richiedere sempre l’intervento del centro di assistenza.
Anomalia
Possibile causa
Soluzione
Mancata accensione
bruciatore
• Mancanza di gas
• Anomalia elettrodo di
• Controllare che l’afflusso di gas
alla caldaia sia regolare e che sia
rivelazione o di accensione
• Valvola gas difettosa
stata eliminata l’aria dalle tubazioni
• Controllare il cablaggio degli
elettrodi e che gli stessi siano
posizionati correttamente e privi
di incrostazioni
• Verificare e sostituire la
valvola a gas
Intervento termostato
di sicurezza
• Sensore di mandata
non attivo
• Mancanza di circolazione
impianto
Intervento sicurezza
condotto evacuazione fumi
• Controllare il corretto
posizionamento e funzionamento
del sensore di mandata
• Verificare il circolatore
• Camino parzialmente
• Verificare l’efficienza del camino,
ostruito o insufficiente
dei condotti di evacuazione fumi
e del terminale di uscita
Mancanza fiamma dopo la
fase di accensione
• Condotti aria/fumi ostruiti
• Liberare l’ostruzione da camino,
condotti di evacuazione fumi e
ingresso aria e terminali
Pressione impianto acqua
insufficiente
• Impianto scarico
• Caricare l’impianto
Anomalia ventilatore
• Ventilatore non alimentato
• Ventilatore difettoso
• Verificare il cablaggio
del ventilatore
• Sostituire il ventilatore
30
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Anomalia
Possibile causa
Soluzione
Temperatura fumi elevata
• Camino parzialmente
ostruito o insufficiente
• Verificare l’efficienza del camino,
dei condotti di evacuazione fumi
e del terminale di uscita
Sovratemperatura mandata
impianto
• Circolatore bloccato
• Anomalia al circolatore
• Sbloccare il circolatore togliendo
il tappo e fare girare l’albero con
un cacciavite
• Controllare o sostituire il
condensatore o il circolatore
Sovratemperatura ritorno
impianto
• Mancanza di circolazione
impianto
• Verificare impianto e circolatore
• Pulire scambiatore sanitario
• Scambiatore sanitario
sporco o ostruito
Anomalia sensore mandata
• Sensore dannegiato o
cablaggio interrotto
• Verificare cablaggio o sostituire
il sensore
Anomalia sensore ritorno
• Sensore dannegiato o
cablaggio interrotto
• Verificare cablaggio o sostituire
il sensore
Anomalia sensore sanitario
• Sensore danneggiato o
cablaggio interrotto
• Verificare cablaggio o sostituire
il sensore
Anomalia sensore fumi
• Sensore danneggiato o
cablaggio interrotto
• Verificare cablaggio o sostituire
il sensore
Anomalia sonda esterna
• Sensore danneggiato o
corto circuito cablaggio
• Verificare cablaggio o sostituire
il sensore
Mancanza di comunicazione
tra scheda principale ed
• Cablaggio interrotto o
errato tra scheda principale
• Verificare il cablaggio e
connessioni tra le schede
apparecchiatura di accensione
ed apparechiatura di
accensione
Anomalia microprocessore
• Anomalia nel funzionamento
microprocessore
• Togliere e ripristinare
l’alimentazione elettrica. Se il
problema persiste verificare e/o
sostituire la scheda principale
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
31
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
Ricerca guasti
Anomalia
Possibile causa
Soluzione
Display e caldaia spenta
• Mancanza di alimentazione
• Verificare o attendere il ripristino
elettrica
dell’alimentazione elettrica
• Verificare fusibili scheda
Radiatori freddi in inverno
• Termostato ambiente
regolato troppo basso o
difettoso
• Regolare la temperatura di
mandatapiù alta
• eventualmente sostituire il
termostato ambiente
Radiatori caldi in estate
• Termostato ambiente
• Impostare funzione estate
regolato troppo alto o
• eventualmente sostituire il
difettoso
termostato ambiente
Esce poca acqua calda
sanitaria
• Insufficiente pressione
dell’acqua in rete
• Installare un montaliquidi
Non esce acqua calda
• Bollitore non efficiente
• Chiedere l’intervento del Servizio
sanitaria
• Funzionamento “Economy”
Tecnico Assistenza Clienti per la
pulizia del bollitore
• Impostare funzione “Comfort”
Mancato aumento di
temperatura con caldaia
• Caldaia sporca
• Caldaia insufficiente
funzionante
• Controllare e pulire il corpo caldaia
• Controllare che la caldaia sia
stata ben proporzionata alla
richiesta dell’impianto di
riscaldamento
Perdita di condensa dalla
• Scarico condensa ostruito
caldaia
Scoppi al bruciatore principale
• Controllare e pulire il sifone
di scarico
• Mancanza di gas al consumo
• Caldaia sporca o bruciatore
sporco
• Controllare la corretta
alimentazione di gas
• Controllare e pulire il corpo della
caldaia e il bruciatore
32
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
4 CARATTERISTICHE E DATI TECNICI
4.1 Dimensioni e attacchi
Vista Superiore
Legenda
120
120
180
600
283
1° Ritorno bassa temperatura (Ø 1” - opzionale)
1a Mandata bassa temperatura (Ø 1” - opzionale)
2° Ritorno bassa temperatura (Ø 1” - opzionale)
2a Mandata bassa temperatura (Ø 1” - opzionale)
Ritorno impianto (Ø 3/4”)
Mandata impianto (Ø 3/4”)
Entrata acqua sanitario (Ø 3/4”)
Uscita acqua sanitario (Ø 3/4”)
Entrata gas (Ø 3/4”)
Valvola di sicurezza (Ø 1/2”)
Scarico bollitore (Ø 1/2”)
Predisposizione ricircolo
Scarico condensa
Ø130
Ø90
317
Ø90
600
256
192
100
55
A2
A1
120
A8
101
180
1111
120
A12
900
941
125
A7
859
1011
55
A6
A13
1036
A5
A9
A4
A10
1011
A3
1640
A1
A2
A3
A4
A5
A6
A7
A8
A9
A10
A11
A12
A13
600
180
A11
fig. 23
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
33
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
4.2 Vista generale e componenti principali
29 21 191 201
145
Legenda
36
35
16
5
188/82
34
56
49
22
161
19
186
196
114
44
5
7
8
9
10
11
14
16
19
21
22
29
32
34
14
154
83
193
11
10
130
7
221
9
179
200
8
192
74
32
97
40
155
233
fig. 24
34
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
35
36
40
44
49
56
74
82
83
97
114
130
145
154
155
161
179
186
188
191
192
193
196
200
201
221
233
Camera stagna
Entrata gas
Mandata bollitore
Ritorno bollitore
Mandata impianto
Ritorno impianto
Valvola di sicurezza
riscaldamento
Ventilatore
Camera di combustione
Ugello principale
Bruciatore principale
Collare uscita fumi
Circolatore riscaldamento
Sensore temperatura
riscaldamento
Separatore d’aria
Sfiato aria automatico
Vaso di espansione sanitario
Valvola gas
Termostato di sicurezza
Vaso espansione
Rubinetto di carico
Elettrodo di rilevazione
Centralina elettronica di
comando
Anodo di magnesio
Pressostato acqua
Circolatore bollitore
Idrometro
Tubo scarico condensa
Sonda bollitore
Scambiatore di calore a
condensa
Valvola di non ritorno
Sensore di ritorno
Elettrodo d’accensione
Sensore temperatura fumi
Ricircolo
Sifone
Bacinella condensa
Scarico acqua impianto
Camera miscelazione
By-pass
Rubinetto scarico bollitore
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
4.3 Schema idraulico
16
201
36
35
161
34
49
56
114
186
193
154
14
32
221
179
179
10
130
11
200
74
8
9
181
192
44
7
40
97
233
Legenda
7
8
9
10
11
14
16
32
34
35
155
Entrata gas
Uscita bollitore
Entrata bollitore
Mandata impianto
Ritorno impianto
Valvola di sicurezza riscaldamento
Ventilatore
Circolatore riscaldamento
Sensore temperatura
riscaldamento
Separatore d’aria
36
40
44
49
74
56
97
114
130
154
155
Sfiato aria automatico
Vaso di espansione sanitario
Valvola gas
Termostato di sicurezza
Rubinetto di carico
Vaso espansione
Anodo di magnesio
Pressostato acqua
Circolatore bollitore
Tubo scarico condensa
Sonda bollitore
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
161
179
181
186
192
193
200
201
221
233
fig. 25
Scambiatore di calore a
condensa
Valvola di non ritorno
Valvola di sicurezza e non
ritorno
Sensore di ritorno
Ricircolo
Sifone
Scarico acqua impianto
Camera miscelazione
By-pass
Rubinetto scarico bollitore
35
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
4.4 Tabella dati tecnici
15
Potenze
Portata termica Hi
Portata Gas Metano (G20)
Pressione alimentazione Gas Metano (G20)
Portata Gas GPL (G31)
Pressione alimentazione Gas GPL (G31)
Pmax
Pmin
Pmax
Pmin
kW
15,3
3,6
25,2
7,5
kW
kW
m3/h
mbar
kg/h
mbar
15,0
16,2
1,6
20
1,19
37
3,5
3,8
0,38
20
1,28
37
24,7
26,4
2,67
20
1,96
37
7,3
8,0
0,79
20
0,58
37
Pmax
Pmin
Pmax
Pmin
8,7
9,0
9,5
10,0
Combustione
CO2 (G20 - Gas Naturale)
Ugello gas (G20 - Gas Naturale)
%
9,0
CO2 (G31 - Propano)
Ugello gas (G31 - Propano)
%
Ø
10,0
Portata fumi
Quantità di condensa
Valore pH acqua di condensa
Marcatura energetica (direttiva 92/42EEC)
Classe emissione NOx
25
kg/h
kg/h
pH
61
36
25
2,0
3,9
2,9
60
30
5,9
0,6
65
43
43
3,3
5,4
9,5
4,0
4,1
5
Riscaldamento
Range di regolazione temperature riscaldamento
Pressione massima di esercizio riscaldamento
Pressione minima di esercizio riscaldamento
Capacità vaso di espansione
bar
bar
litri
20 - 90
3
0,8
12
Pressione di precarica vaso di espansione
Contenuto d’acqua totale caldaia
bar
litri
1
7
Sanitario
Pressione massima di esercizio sanitario
Capacità bollitore
Capacità vaso di espansione
l/h
l/10 min
bar
litri
580
220
9
140
850
270
9
140
litri
4
Altezza
Larghezza
Profondità
Peso
Attacco impianto gas
Attacchi impianto riscaldamento
mm
mm
mm
kg
poll.
poll.
1640
600
600
144
3/4”
3/4”
Attacchi circuito sanitario
poll.
3/4”
W
V/Hz
IP
150
230/50
X4D
Dimensioni, pesi attacchi
Alimentazione elettrica
Max Potenza Elettrica Assorbita
Tensione di alimentazione/frequenza
Indice di protezione elettrica
36
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
8,7
60
31
13
1,4
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
4.5 Diagrammi
Perdita di carico/Prevalenza circolatori zona alta temperatura
H [m H2O] 7
6
3
5
2
A
4
3
1
2
1
0
0
500
1 - 2 - 3 = Velocità circolatore
A = Perdita di carico caldaia
1.000
1.500
2.000
Q [l/h]
fig. 26a
Perdita di carico/Prevalenza circolatori zona bassa temperatura (opzionale)
H [m H2O] 7
3
6
2
5
4
1
3
B
2
1
0
0
500
1 - 2 - 3 = Velocità circolatore
B = Perdita di carico caldaia
1.000
1.500
2.000
Q [l/h]
fig. 26b
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
37
ECONCEPT KOMBI 15 - 25
CONNESSIONI CENTRALINA
KIT BASSA TEMPERATURA
4.6 Schema elettrico
fig. 27
Legenda
16
32
34
44
49
72
82
83
98
101
103
104
38
Ventilatore
Circolatore riscaldamento
Sensore temperatura riscaldamento
Valvola gas
Termostato di sicurezza
Termostato ambiente
Elettrodo di rilevazione
Centraina elettronica di comando
Interruttore
Scheda elettronica
Relé
Fusibile
117
188
130
138
139
155
186
191
202
203
204
Cod. 35447954 - 02/2008 (Rev. 00)
Valvola gas principale
Elettrodo d’accensione
Circolatore bollitore
Sonda esterna
Unità ambiente
Sonda bollitore
Sensore di ritorno
Sensore temperatura fumi
Trasformatore
230V rete
Connettore PC
Certificato di Garanzia
La presente garanzia convenzionale è valida per gli apparecchi destinati alla
commercializzazione, venduti ed installati sul solo territorio italiano
La Direttiva Europea 99/44/CE ha per oggetto taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo e regolamenta
il rapporto tra venditore finale e consumatore. La direttiva in oggetto prevede che in caso di difetto di conformità del prodotto,
il consumatore ha diritto a rivalersi nei confronti del venditore finale per ottenerne il ripristino senza spese, per un periodo
di 24 mesi dalla data di acquisto.
Ferroli S.p.A., pur non essendo venditore finale nei confronti del consumatore, intende comunque supportare le responsabilità
del venditore finale con una propria Garanzia Convenzionale, fornita tramite la propria rete di assistenza tecnica autorizzata
alle condizioni riportate di seguito.
Oggetto della Garanzia e Durata
Con la presente garanzia convenzionale l'azienda produttrice garantisce da tutti i difetti di fabbricazione e di funzionamento
gli apparecchi venduti per 24 mesi dalla data di consegna, documentata attraverso regolare documento di acquisto, purché
avvenuta entro 3 anni dalla data di fabbricazione del prodotto. La messa in servizio del prodotto deve essere effettuata a
cura della società installatrice. Entro 30 giorni dalla messa in servizio il Cliente può richiedere ad un Centro di Assistenza
autorizzato il primo controllo gratuito. In questo caso i 2 anni di garanzia decorrono sempre dalla data di consegna ma sullo
scambiatore principale viene esteso un ulteriore anno di garanzia (quindi 3 anni).
Modalità per far valere la presente Garanzia
In caso di guasto, il cliente deve richiedere entro il termine di decadenza di 30 giorni l’intervento del Centro Assistenza di
zona, autorizzato Ferroli S.p.A.
I nominativi dei Centri Assistenza autorizzati sono reperibili:
• attraverso il sito internet dell’azienda costruttrice;
• attraverso il numero verde 800-59-60-40.
I costi di intervento sono a carico dell’azienda produttrice, fatte salve le esclusioni previste e riportate nella presente
Dichiarazione. Gli interventi in garanzia non modificano la data di decorrenza o la durata della stessa.
CERTIFICATO DI GARANZIA
Esclusioni
Sono escluse dalla presente garanzia i guasti e gli eventuali danni causati da:
• trasporto non effettuato a cura dell’azienda;
• inosservanza delle istruzioni e delle avvertenze previste dall’azienda produttrice e riportate sui manuali di utilizzo a corredo
del prodotto;
• errata installazione o inosservanza delle prescrizioni di installazione, previste dall’azienda produttrice e riportate sui
manuali di installazione a corredo del prodotto;
• inosservanza di norme e/o disposizioni previste da leggi e/o regolamenti vigenti, in particolare per assenza o difetto di
manutenzione periodica;
• anormalità o anomalie di qualsiasi genere nell’alimentazione degli impianti idraulici, elettrici, di erogazione del combustibile,
di camini e/o scarichi;
• inadeguati trattamenti dell'acqua di alimentazione, trattamenti disincrostanti erroneamente effettuati;
• corrosioni causate da condensa o aggressività d'acqua;
• gelo, correnti vaganti e/o effetti dannosi di scariche atmosferiche;
• mancanza di dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche;
• trascuratezza, incapacità d'uso, manomissioni effettuate da personale non autorizzato o interventi tecnici errati effettuati
sul prodotto da soggetti estranei alla rete di assistenza autorizzata Ferroli;
• impiego di parti di ricambio non originali Ferroli;
• manutenzione inadeguata o mancante;
• parti soggette a normale usura di impiego (anodi, guarnizioni, manopole, lampade spia, ecc.);
• cause di forza maggiore indipendenti dalla volontà e dal controllo dell’azienda produttrice;
• non rientrano nella garanzia le operazioni di pulizia e manutenzione ordinaria, né eventuali attività o operazioni per
accedere al prodotto (smontaggio mobili o coperture, allestimento ponteggi, ecc.).
Responsabilità
Il personale autorizzato dalla azienda produttrice interviene a titolo di assistenza tecnica nei confronti del Cliente; l’installatore
resta comunque l’unico responsabile dell’installazione che deve rispettare le prescrizioni di legge e le prescrizioni tecniche
riportate sui manuali di installazione a corredo del prodotto.
Le condizioni di garanzia convenzionale qui elencate sono le uniche offerte da Ferroli Spa. Nessun terzo è autorizzato a
modificare i termini della presente garanzia né a rilasciarne altri verbali o scritti.
Diritti di legge
• La presente garanzia si aggiunge e non pregiudica i diritti dell’acquirente previsti dalla direttiva 99/44/CEE e relativo
decreto nazionale di attuazione.
FERROLI S.p.A. - Via Ritonda 78/a - 37047 San Bonifacio (Verona) Italy - tel. +39.045.6139411 - fax. +39.045.6100933 - www.ferroli.it
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