INSTALLAZIONE USO E MANUTENZIONE

INSTALLAZIONE USO E MANUTENZIONE
GEA
LIB 0290C - 2a edizione - 01/02
INSTALLAZIONE
USO E MANUTENZIONE
ATTENZIONE
L'apparecchio, non appartenendo ad alcuna categoria tra quelle contemplate dal II allegato della Direttiva 97/23/CE (in materia
di attrezzature a pressione), ed essendo inoltre contemplato dalla Direttiva 90/396/CEE (Apparecchi a gas) a cui fa riferimento
l'art. 1, comma 3, paragrafo 6.5, risulta escluso dal campo di applicazione della direttiva stessa.
IMPORTANTE
IL LIBRETTO D'ISTRUZIONI costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto e dovrà essere consegnato all'utilizzatore.
Leggere attentamente le avvertenze contenute nel libretto in quanto forniscono importanti indicazioni riguardanti la sicurezza d'uso e manutenzione.
Conservare il libretto per ogni ulteriore consultazione.
L'installazione deve essere effettuata in ottemperanza alle norme vigenti, secondo
le istruzioni del costruttore e da personale professionalmente qualificato.
Per personale professionalmente qualificato si intende quello avente competenza tecnica nel settore dei componenti di impianti di climatizzazione ambientale e
produzione di acqua calda ad uso sanitario.
Una errata installazione può causare danni a persone, animali o cose, per i
quali la UNICAL non è responsabile.
Dopo avere tolto l'imballaggio assicurarsi dell'integrità del contenuto.
In caso di dubbio non utilizzare l'apparecchio e rivolgersi al fornitore.
Prima di collegare l'apparecchio accertarsi che i dati forniti dalla UNICAL consentano un corretto impiego dello stesso entro i limiti minimo e massimo di potenza consentiti.
Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia, manutenzione o sostituzione
dell'apparecchio, disattivare l'impianto di cui fa parte disinserendolo altresì dall'alimentazione elettrica.
In caso di guasto e/o di cattivo funzionamento dell'apparecchio astenersi da qualsiasi tentativo di riparazione o di intervento diretto; rivolgersi esclusivamente a
personale professionalmente qualificato.
L'eventuale riparazione del prodotto dovrà essere effettuata da un centro di assistenza autorizzato dalla UNICAL utilizzando esclusivamente ricambi originali.
Il mancato rispetto di quanto sopra può compromettere la sicurezza dell'apparecchio.
Per garantire l'efficienza dell'apparecchio e per un suo corretto funzionamento è
indispensabile fare effettuare una manutenzione periodica attenendosi alle
indicazioni della UNICAL.
Allorché si decida di non utilizzare più l'apparecchio, si dovranno rendere innocue quelle parti suscettibili di causare potenziali fonti di pericolo.
Se l'apparecchio dovesse essere venduto o trasferito ad un altro proprietario assicurarsi sempre che il libretto accompagni lo stesso in modo che possa essere consultato dal nuovo proprietario e/o dall'installatore.
Per tutti gli apparecchi con optional o kit (compresi quelli elettrici) si dovranno utilizzare solo accessori originali.
Questo apparecchio dovrà essere destinato all'uso per il quale è stato espressamente previsto. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi pericoloso.
E' esclusa qualsiasi responsabilità contrattuale ed extracontrattuale della UNICAL
per i danni causati da errori nell'installazione e nell'uso, e comunque da inosservanza delle istruzioni date dalla UNICAL stessa.
Queste caldaie devono essere usate per il riscaldamento dell'acqua ad una temperatura che non superi quella di ebollizione nelle condizioni di installazione.
2
1
CARATTERISTICHE TECNICHE
E DIMENSIONI .................................................................... pag.
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
1.6
Caratteristiche tecniche GEA 22-30 (PV) ............................. pag.
Dimensioni GEA 22-30 (PV) .................................................. pag.
Caratteristiche tecniche GEA 43÷89 ..................................... pag.
Dimensioni GEA 43÷89 .......................................................... pag.
Circuiti idraulici ....................................................................... pag.
Dati di funzionamento ............................................................ pag.
1.6.1 Tabella ugelli-portate-pressioni ................................. pag.
Curve caratteristiche circolatori ............................................. pag.
4
4
5
5
6
7
8
8
ISTRUZIONI PER
L’INSTALLATORE ............................................................. pag.
9
1.7
2
2.1
2.2
Norme per l'installazione ........................................................ pag.
Installazione ............................................................................ pag.
2.2.1 Imballo ........................................................................ pag.
2.2.2 Ventilazione dei locali ................................................ pag.
2.2.3 Posizionamento della caldaia ................................... pag.
2.2.4 Allacciamento gas ..................................................... pag.
2.2.5 Allacciamenti elettrici ................................................ pag.
2.2.6 Sistema di scarico dei fumi ....................................... pag.
2.2.7 Montaggio del bulbo termostato fumi ....................... pag.
2.2.8 Caratteristiche dell'acqua di alimentazione .............. pag.
2.2.9 Allacciamenti idraulici ................................................ pag.
Schemi elettrici ....................................................................... pag.
2.3.1 Gruppo di accensione ............................................... pag.
Riempimento dell'impianto ..................................................... pag.
Regolazione della fiamma pilota ............................................ pag.
Prima accensione ................................................................... pag.
Regolazione del bruciatore .................................................... pag.
Adattamento all'utilizzo di altri gas ........................................ pag.
Ricerca guasti ed interventi correttivi .................................... pag.
9
9
9
9
10
10
10
12
13
13
13
14
15
16
16
16
16
19
19
ISTRUZIONI PER L’UTENTE ................................... pag.
22
3.1
3.2
3.3
22
23
23
2.3
2.4
2.5
2.6
2.7
2.8
2.9
3
4
Pannello di regolazione .......................................................... pag.
Accensione e spegnimento .................................................... pag.
Consigli e note importanti ...................................................... pag.
3
CARATTERISTICHE TECNICHE
E DIMENSIONI
1
1.1 - CARATTERISTICHE
TECNICHE GEA 22 - 30
La caldaia GEA è un gruppo termico in ghisa
a basamento funzionante a gas per il solo riscaldamento; viene fornita nelle seguenti versioni:
Normale
PV
Pompa e Vaso
GEA . . PV
Caldaia per il riscaldamento con pompa e
vaso con accensione
pilota
Caldaia per il riscaldamento con pompa e
vaso con accensione
elettronica
GEA . . PV E
Ogni versione è realizzata, a sua volta, in
due modelli:
Accensione con fiamma pilota
E
Accensione elettronica
Pertanto le denominazioni della gamma completa delle caldaie GEA sono le seguenti:
La caldaia GEA è completa di tutti gli organi
di sicurezza e controllo previsti dalle norme e
risponde anche per caratteristiche tecniche e
funzionali alle prescrizioni della legge n°1083
del 06/12/71 per la sicurezza e l'impiego del
gas combustibile e alle normative della legge
n°10 del 09/01/91.
GEA . .
Caldaia per il riscaldamento con accensione
pilota
•
Caldaia per il riscaldamento con accensione
elettronica
•
•
GEA . . E
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Termostato antidebordamento fumi.
Termometro mandata riscaldamento.
Rubinetto di scarico .
Valvola di sicurezza (per versioni PV).
Vaso di espansione (per versioni PV).
Manometro (solo versioni PV).
Lampada segnalatrice di tensione in linea.
Lampada segnalatrice blocco accensione elettronica.
Uscita fumi verticale.
Dispositivo rompitiraggio incorporato.
Accessibilità frontale e superiore.
Attacchi idraulici e gas, posteriori.
Corpo ed elementi in ghisa ad alta resistenza meccanica.
Pannello comandi con grado di protezione dell'impianto elettrico IP 40.
Termostato di sicurezza.
Termostato di regolazione temperatura riscaldamento.
1.2 - DIMENSIONI GEA 22-30 - GEA 22-30 PV
63 AP 7848
A
Ø
Y
30
M
F
M'
G
315
50
620
535
600
850
35
68
R
230
400
DIMENSIONI
GEA
22
30
A
490
600
Y
385
520
Ø
130
130
LEGENDA
G Ingresso gas Ø 3/4''
F Ingresso acqua fredda versione PV
per caricamento impianto - Ø 3/8''
M Mandata impianto Ø 1''
M' Mandata impianto versione PV - Ø 3/4''
R Ritorno impianto
fig. 1
4
1.3 - CARATTERISTICHE
TECNICHE
GEA 43 ÷ 89
La caldaia GEA è completa di tutti gli organi
di sicurezza e controllo previsti dalle norme e
risponde anche per caratteristiche tecniche e
funzionali alle prescrizioni della legge n°1083
del 06/12/71 per la sicurezza e l'impiego del
gas combustibile e alle normative della legge
n°10 del 09/01/91.
La caldaia GEA è un gruppo termico in ghisa
a basamento funzionante a gas per il solo riscaldamento; viene fornita nelle seguenti versioni:
E
Accensione con fiamma pilota
Accensione elettronica
•
Pertanto le denominazioni della gamma completa delle caldaie GEA sono le seguenti:
GEA . .
pilota
Caldaia per il riscaldamento con accensione
elettronica
GEA . . E
•
Caldaia per il riscaldamento con accensione
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
scaldamento.
Termostato antidebordamento fumi.
Termometro mandata riscaldamento.
Rubinetto di scarico .
Lampada segnalatrice di tensione in linea.
Lampada segnalatrice blocco accensione elettronica.
Uscita fumi verticale.
Dispositivo rompitiraggio incorporato.
Accessibilità frontale e superiore.
Attacchi idraulici e gas, posteriori.
Corpo ed elementi in ghisa ad alta resistenza meccanica.
Pannello comandi con grado di protezione dell'impianto elettrico IP 40.
Termostato di sicurezza.
Termostato di regolazione temperatura ri-
1.4 - DIMENSIONI GEA 43 ÷ 89
Ø
0063 AS 4728
P
Y
M
G
620
540
H
80
68
R
400
L
85
DIMENSIONI
GEA
43
53
63
71
78
89
230
H
870
870
870
950
950
950
L
Y
Ø
P
670
766
862
958
1054
1150
185
185
350
400
450
500
150
180
180
200
225
225
635
715
715
840
885
885
LEGENDA
G Ingresso gas Ø 3/4'' per modelli 43-53-63
Ingresso gas Ø 1'' per modelli 71-78-89
M Mandata impianto Ø 1 1/4''
R Ritorno impianto Ø 1 1/4''
fig. 2
5
1.5 - CIRCUITI IDRAULICI
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
GEA 22 ÷ 89 E
7
6
8
Rubinetto di scarico
Bruciatore
Elettrodo di accensione
Elettrodo di ionizzazione
Valvola gas
Termostato di sicurezza
Cappa fumi
Termostato fumi
Scambiatore di calore
Camera di combustione
G Ingresso gas
M Mandata impianto
R Ritorno impianto
M
G
5
9
4
10
3
2
R
1
fig. 3
GEA 22 - 30 PV E
11
10
9
12
13
14
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
Rubinetto di scarico
Bruciatore
Elettrodo di accensione
Elettrodo di ionizzazione
Valvola gas
Circolatore
Rubinetto di carico
Termostato di sicurezza
Valvola di sfiato
Scambiatore di calore
Cappa fumi
Valvola riempimento azoto
Termostato fumi
Vaso di espansione
Valvola di sicurezza
Camera di combustione
F
G
M'
R
Carico impianto
Ingresso gas
Mandata impianto
Ritorno impianto
8
15
7
6
G
F
5
M'
4
3
2
R
1
16
fig. 4
6
1.6 - DATI DI FUNZIONAMENTO
MODELLO GEA 22- 30
Portata termica
kW
Potenza utile
kW
Elementi
Contenuto acqua caldaia
Vaso di espansione
Pressione di precarica
Taratura valvola di sicurezza
Pressione max di esercizio
Peso
Alimentazione elettrica Tensione/Frequenza
Fusibile sull'alimentazione
Potenza massima assorbita
Temperatura fumi
Massa dei fumi
(kcal)
(kcal)
n°
litri
litri
bar
bar
bar
kg
V/Hz
AF
W
°C
kg/h
22 (E)
22 PV (E)
30 (E)
30 PV (E)
24,5 (21070) 24,5 (21070) 33,7 (28980) 33,7 (28980)
22,0 (18920) 22,0 (18920) 30,0 (25800) 30,0 (25800)
3
3
4
4
8
8
10
10
10
10
1
1
3
3
4
3
4
3
95
109
122
156
230/50
230/50
230/50
230/50
4
4
4
4
5
110
5
110
118
118
123
123
73
73
94
94
MODELLO GEA 43 ÷ 89
Portata termica
kW
Potenza utile
kW
Elementi
Contenuto acqua caldaia
Pressione max di esercizio
Peso
Alimentazione elettrica Tensione/Frequenza
Fusibile sull'alimentazione
Potenza massima assorbita
Temperatura massima di funzionamento
Temperatura dei fumi
Massa dei fumi
(kcal)
(kcal)
n°
litri
bar
kg
V/Hz
AF
W
°C
°C
kg/h
43 (E)
53 (E)
63 (E)
71 (E)
78 (E)
89 (E)
49,0 (42140) 60,0 (51600) 71,0 (61060) 80,0 (68800) 88,0 (75680) 100 (86000)
43,8 (37670) 53,7 (46180) 63,5 (54610) 71,7 (61660) 78,5 (67510) 89,0 (76540)
5
6
7
8
9
10
12
14
16
18
20
22
4
4
4
4
4
4
151
180
209
238
267
296
230/50
230/50
230/50
230/50
230/50
230/50
4
4
4
4
4
4
5
5
5
5
5
5
90
90
90
90
90
90
156
136
157
137
125
125
108
158
158
209
285
306
PERDITE DI CARICO
1000
∆
∆P
∆t 10°C
900
(mm H 2O)
800
∆t 15°C
700
∆t 20°C
600
500
400
300
200
100
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Q (m³/h)
fig. 5
7
1.6.1 - TABELLA UGELLI PORTATE E PRESSIONI
GEA
MODELLO
22 (E)
q.tà ugelli bruciatore
GAS (G30)
GAS (G31)
GAS (G20)
pressione alimentazione
ø ugello pilota
ø ugelli bruciatore
30 (E)
43 (E)
53 (E)
63 (E)
71 (E)
78 (E)
89 (E)
n°
3
3
3
3
3
3
3
3
mbar
20
20
20
20
20
20
20
20
0,29x2
0,29x2
0,29x2
0,29x2
0,29x2
0,29x2
0,29x2
0,29x2
mm
mm
2,40
3,00
3,35
3,75
4,00
4,30
4,50
4,90
m³/h
2,59
3,56
5,23
6,34
7,51
8,46
9,30
10,57
pressione bruciatore
mbar
11,3
8,7
12,1
11,9
12
11,8
11,9
10,8
pressione alimentazione
mbar
37
37
37
37
37
37
37
37
0,24
0,24
0,24
0,24
0,24
0,24
0,24
0,24
consumo (*)
ø ugello pilota
ø ugelli bruciatore
mm
mm
1,45
1,70
2,05
2,20
2,45
2,60
2,70
2,90
kg/h
1,55
2,14
3,14
3,80
4,50
5,07
5,58
6,34
pressione bruciatore
mbar
35,2
35,4
35,2
34,5
29,9
31,9
30,2
29,8
pressione alimentazione
mbar
29
29
29
29
29
29
29
29
0,24
0,24
0,24
0,24
0,24
0,24
0,24
0,24
consumo
ø ugello pilota
ø ugelli bruciatore
consumo
pressione bruciatore
mm
mm
1,45
1,70
2,05
2,20
2,45
2,60
2,70
2,90
kg/h
1,58
2,17
3,18
3,83
4,57
5,15
5,66
6,43
mbar
27,3
27,5
27,4
26,9
27,3
26,5
27,2
23,7
(*) Riferito a 15°C e 1013 mbar
G20 = GAS METANO G31 = GAS PROPANO G30 = GAS BUTANO
1.7 - CURVE CARATTERISTICHE CIRCOLATORI
Il circolatore è regolabile nella prevalenza e
portata da un selettore di velocità già incorporato.
I gruppi termici GEA 22 e GEA 30 PV montano di serie un circolatore per il riscaldamento.
Le caratteristiche di portata e prevalenza dei
circolatori nelle diverse velocità, sono riportate nei grafici sottostanti.
GEA 22 PV Circolatore Salmson MYL 30 - Prevalenza residua
Prevalenza H (m)
5
4
max.
3
2
1
min.
0
Portata Q (l/h)
0
500
1000
1500
2000
2500
3000
3500
fig. 6
GEA 30 PV Circolatore Salmson MYL 50 - Prevalenza residua
6
Prevalenza H (m)
5
max.
4
3
2
min.
1
0
0
8
1000
2000
3000
4000
Portata Q (l/h)
fig. 7
2
ISTRUZIONI PER
L’INSTALLATORE
2.1 - NORME PER
L'INSTALLAZIONE
(Apparecchi previsti
per il mercato ITALIA)
La GEA è un gruppo termico previsto per la
categoria gas II2H3+, deve essere installato
secondo quanto indicato dalle norme di seguito riportate:
Norma UNI-CIG 7129/92
Progettazione, installazione e manutenzione
di impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione (METANO).
Norma UNI-CIG 7131/72
Progettazione, installazione e manutenzione di
impianti a gas di petrolio liquefatti (GPL) per uso
domestico non alimentati da rete di distribuzione.
D.P.R. n°412 del 26.08.1993
Progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici ai fini del contenimento dei consumi di energia.
Legge n°46 del 05.03.1990
Norme per la sicurezza degli impianti.
Legge n°186 del 01.03.1968
Norma di installazione CEI 64-8 / II ed.
Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua.
Norma di installazione CEI 64-8 / I ed.
Impianti elettrici utilizzatori negli edifici a destinazione residenziale e similari.
D.M. n° 74 del 12 Aprile 1996
Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi
D.M. 1 Dicembre 1975
Norme di sicurezza per apparecchi contenenti liquidi caldi sotto pressione (per impianti di
potenzialità termica superiore a 35 kW)
Legge n° 10 del 9 gennaio 1991
Norme per l'attuazione del Piano Energetico
Nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.
2.2 - INSTALLAZIONE
2.2.1 - IMBALLO
Le caldaie GEA vengono fornite completamente assemblate in una gabbia di legno.
Dopo aver tolto ogni imballo, assicurarsi del-
l'integrità del contenuto. Gli elementi dell'imballo (scatola di cartone, graffe, sacchetti di
plastica, polistirolo espanso, etc.) non devono essere lasciati alla portata dei bambini in quanto potenziali fonti di pericolo.
La UNICAL declina ogni responsabilità per
danni procurati a persone animali o cose derivante dalla inosservanza di quanto sopra
esposto.
IMBALLO CALDAIA
GEA
22
22 PV
30
30 PV
43
53
63
71
78
89
A
480
480
480
480
480
480
480
480
480
480
DIMENSIONI
B
C
570
1010
570
1010
680
1010
680
1010
750
1030
840
1030
950
1030
1030
1110
1130
1110
1230
1110
C
D
IMBALLO CAPPA FUMI
GEA 43 ÷ 89
43
53
63
71
78
89
D
740
800
800
900
920
920
DIMENSIONI
E
F
340
340
370
370
370
370
420
420
490
490
490
490
2.2.2 - VENTILAZIONE DEI LOCALI
La caldaia deve essere installata in un locale adeguato conformemente alle norme
in vigore e in particolare:
La caldaia modello GEA sono a camera di
A
B
E
F
fig.8
combustione aperta e prevista per essere
allacciata alla canna fumaria: l'aria comburente è prelevata direttamente dall'ambiente nel quale la caldaia stessa è installata.
I locali potranno usufruire sia di una venti-
lazione di tipo diretto (cioè con prese d'aria
direttamente sull'esterno) sia di ventilazione indiretta (cioè con prese d'aria sui locali attigui) purchè vengano rispettate tutte le condizioni di seguito indicate:
9
Aerazione diretta
- Il locale deve avere un'apertura di aerazione pari a 6 cm 2 per ogni kW installato, e comunque mai inferiore a 100 cm2,
praticata direttamente sul muro verso
l'esterno.
- L'apertura deve essere il più vicino possibile al pavimento.
- Non deve essere ostruibile, ma protetta
da una griglia che non riduca la sezione
utile per il passaggio dell'aria.
- Un'aerazione corretta può essere ottenuta anche attraverso la somma di più
aperture, purchè la somma delle varie
-
-
sezioni corrisponda a quella necessaria.
Nel caso non sia possibile praticare
l'apertura vicino al pavimento, é necessario aumentare la sezione della stessa almeno del 50%.
Se nel locale vi sono altri apparecchi che
necessitano di aria per il loro funzionamento (ad esempio aspiratori), la sezione dell'apertura di aerazione va dimensionata adeguatamente.
Aerazione indiretta
Nel caso non sia possibile effettuare l'aerazione direttamente nel locale, si può ri-
correre alla ventilazione indiretta, prelevando l'aria da un locale attiguo attraverso una
adeguata apertura praticata nella parte
bassa della porta. Tale soluzione è però
possibile solo se :
- Il locale attiguo è dotato di ventilazione
diretta adeguata (vedi sezione "Aerazione diretta").
- Il locale attiguo non è adibito a camera
da letto.
- Il locale attiguo non è una parte comune
dell'immobile e non è un ambiente con
pericolo di incendio (ad esempio un deposito di combustibili, un garage, ecc.).
min. 2500
La caldaia deve essere installata nel rispetto
delle norme e prescrizioni vigenti. Il locale
dovrà risultare ben aerato.
La caldaia potrà essere appoggiata direttamente sul pavimento, perchè dotata di propri piedi d'appoggio.
E' comunque utile prevedere uno zoccolo di
cemento, nel caso di centrali umide.
Ad installazione avvenuta la caldaia dovrà
risultare perfettamente orizzontale e ben stabile (onde ridurre le vibrazioni e la rumorosità).
Le dimensioni minime del locale caldaia, indicate nel disegno, sono vincolanti solo per
gruppi termici aventi potenzialità superiori ai
35 kW.
Per materiali o cose facilmente infiammabili
mantenere una distanza minima dalla caldaia di 600 mm.
min. 1000
2.2.3 - POSIZIONAMENTO
600
600
600
600
fig. 9
2.2.4 - ALLACCIAMENTO GAS
La tubazione di alimentazione deve avere una
sezione uguale o superiore a quella usata in
caldaia.
E' comunque opportuno attenersi alle "Norme generali per l'installazione" esposte nelle normative UNI-CIG 7129-7131.
Prima di mettere in servizio un impianto di
distribuzione interna di gas e quindi prima di
allacciarlo al contatore, si deve verificarne
2.2.5 - ALLACCIAMENTI ELETTRICI
I collegamenti elettrici della GEA sono illustrati nella sezione "SCHEMI ELETTRICI".
L'installazione della caldaia richiede il collegamento elettrico ad una rete a 230 V - 50 Hz:
tale collegamento deve essere effettuato a
regola d'arte come previsto dalle vigenti norme CEI, e deve avere una sicura messa a
terra.
10
accuratamente la tenuta.
Se qualche parte dell'impianto non è in vista, la prova di tenuta deve precedere la copertura della tubazione.
Prima di allacciare le apparecchiature, l'impianto deve essere provato con aria o gas
inerte ad una pressione di almeno 100 mbar.
La messa in servizio dell'impianto comprende inoltre le seguenti operazioni e controlli:
- Apertura del rubinetto del contatore e
spurgo dell'aria contenuta nel complesso
E' necessario verificare questo fondamentale requisito di sicurezza sia ai fini della incolumità personale che del corretto funzionamento della caldaia; in caso di dubbio richiedere un controllo accurato dell'impianto elettrico da parte di personale professionalmente qualificato.
La UNICAL non è assolutamente responsabile per eventuali danni causati dalla mancanza di messa a terra dell'impianto.
-
tubazione-apparecchi, procedendo successivamente apparecchio per apparecchio.
Controllo, con gli apparecchi in chiusura,
che non vi siano fughe di gas. Durante il
2° quarto d'ora dall'inizio della prova il manometro non deve accusare nessuna caduta di pressione. Eventuali fughe devono essere ricercate con soluzione saponosa o prodotto equivalente ed eliminate.
Non sono assolutamente idonee come prese di terra le tubazioni degli impianti gas, idrico e di riscaldamento.
Occorre rispettare la polarità delle connessioni Fase-Neutro dell'impianto con FaseNeutro della caldaia.
Si ricorda che è necessario installare sulla
linea di alimentazione elettrica della caldaia
un interruttore bipolare, di facile accesso, in
modo tale da rendere veloci e sicure eventuali operazioni di manutenzione.
TIPOLOGIE DI IMPIANTI
SCHEMA DI COLLEGAMENTO ELETTRICO PER IMPIANTI CON VALVOLE DI ZONA
N
L
TA1
TA2
0
3
4
0
1
3
4
1
L
L
N
N
3
3
4
4
Z1
Z2
COLLEGARE AI MORSETTI "TA" DELLA CALDAIA
Eseguendo l'impianto di riscaldamento sopraindicato è necessario comandare elettricamente lo spegnimento del bruciatore principale della caldaia qualora le zone siano tutte chiuse.
A tale scopo è opportuno sfruttare il microinterruttore di posizione della valvola di zona.
TA1
TA2
Z1
Z2
NB:
fig. 10
= Termostato ambiente 1° zona
= Termostato ambiente 2° zona
= Valvola 1° zona
= Valvola 2° zona
I morsetti 3 e 4 dello schema si riferiscono
al fine corsa interno della valvola.
SCHEMA DI COLLEGAMENTO ELETTRICO PER IMPIANTI CON CIRCOLATORI ESTERNI
L
TA2
TA1
R1
MARRONE CAVO ALIMENTAZIONE
BLU
POMPA RISCALDAMENTO
DELLA CALDAIA
R2
GIALLO-VERDE
P2
P1
COLLEGARE AI
MORSETTI "TA"
N
fig. 11
Eseguendo questo tipo di impianto di riscaldamento è necessario comandare elettricamente lo spegnimento del bruciatore principale della caldaia qualora le zone siano tutte
chiuse.
A tale scopo eliminando il circolatore del riscaldamento inserito in caldaia (inserendo un
tronchetto da 1" della lunghezza di130 mm),
lo si potrà utilizzare come circolatore di zona.
TA1
TA2
P1
P2
R1
R2
=
=
=
=
=
=
Termostato ambiente 1° zona
Termostato ambiente 2° zona
Pompa 1° zona
Pompa 2° zona
Relé 1° zona
Relé 2° zona
11
2.2.6 - SISTEMA DI SCARICO DEI
FUMI
Tipo: B11 bs
Allacciamento alla canna fumaria
La canna fumaria ha una importanza fondamentale per il buon funzionamento dell'installazione; deve pertanto rispondere ai
seguenti requisiti:
- Deve essere di materiale impermeabile
e resistente alla temperatura dei fumi e
ralative condensazioni.
- Deve essere di sufficiente resistenza
meccanica e di debole conduttività termica.
- Deve essere perfettamente a tenuta, per
evitare il raffreddamento della canna fumaria stessa.
- Deve avere un andamento il più possibile verticale e la parte terminale deve
avere un aspiratore statico che assicuri
una efficiente e costante evacuazione
dei prodotti della combustione .
- Allo scopo di evitare che il vento possa
creare intorno al comignolo delle zone
di pressione tali da prevalere sulla forza ascensionale dei gas combusti è necessario che l'orifizio di scarico sovra-
sti di almeno 0,4 metri qualsiasi struttura adiacente al camino stesso (compreso il colmo del tetto dell'edificio) distante meno di 8 metri.
- La canna fumaria deve avere un diametro non inferiore a quello della cappa antivento; per canne fumarie con sezione
quadrata o rettangolare la sezione interna deve essere maggiorata del 10%,
rispetto a quella di attacco della cappa
antivento.
- A partire dalla cappa antivento, il raccordo deve avere un tratto verticale di
lunghezza non inferiore a 0,5 m prima
di imboccarsi nella canna fumaria.
- Verificare che non vi siano perdite dalla
cappa antivento
Il tiraggio al camino deve essere di almeno
1mbar.
ATTENZIONE:
Nel caso in cui il condotto di evacuazione
dei gas combusti debba attraversare pareti e/o infrastrutture o qualora fosse facilmente accessibile, è necessario prevedere un opportuno isolamento termico
dello stesso. Durante il funzionamento a
regime può raggiungere temperature elevate, maggiori di 120°C.
ATTENZIONE:
Sulla caldaia è installato un dispositivo di sicurezza contro eventuali fughe di prodotti della
combustione all'interno dell'abitazione.
Fughe che potebbero anche essere dovute
a colpi di vento e alla non perfetta esecuzione del comignolo.
In caso di intervento del dispositivo, è necessario attendere almeno 10 minuti prima di premere il pulsante (TF) che è situato sotto il
pannello comandi della caldaia. Per riarmare, rimuovere il pannello frontale della caldaia, togliere il tappo di protezione con un cacciavite e premere il pulsante (fig. 12).
E' assolutamente vietata la manomisione
e/o l'esclusione del dispositivo.
In caso di arresti ripetuti della caldaia è necessario far controllare il condotto di evacuazione dei fumi da personale tecnico professionalmente qualificato.
La UNICAL declina ogni responsabilità per
danni causati a seguito di errori d'installazione, di utilizzazione, di trasformazione dell'apparecchio o per il mancato rispetto delle istruzioni fornite dal costruttore o delle norme di
installazione in vigore riguardanti il materiale
in oggetto.
fig. 12
12
2.2.7 - MONTAGGIO DEL BULBO
TERMOSTATO FUMI
per caldaie GEA 43 ÷ 89
Inserire e avvitare il bulbo del termostato fumi
nell'apposita squadretta, all'interno dell'antirefouleur (vedi fig. 13).
fig. 13
2.2.8 - CARATTERISTICHE
DELL'ACQUA DI ALIMENTAZIONE
Le caratteristiche chimico fisiche dell'acqua
dell'impianto e di ritegno, sono fondamentali
per il buon funzionamento e la sicurezza della
caldaia. Fra gli inconvenienti causati da cattive qualità dell'acqua d'alimentazione il più
grave e il più frequente è l'incrostazione delle superfici di scambio termico. Meno fre-
2.2.9 - ALLACCIAMENTI IDRAULICI
Prima dell'installazione si raccomanda un lavaggio a caldo dell'impianto allo scopo di eliminare al massimo le impurità provenienti
dalle tubazioni, dai radiatori (in particolare
oli e grassi) che rischierebbero di danneggiare il circolatore.
quente ma ugualmente grave è la corrosione delle superfici lato acqua di tutto il circuito. E' noto che le incrostazioni calcaree a
causa della loro bassa conduttività termica
riducono lo scambio termico anche in presenza di pochi millimetri, determinando dannosissimi surriscaldamenti localizzati. E' consigliabile effettuare un trattamento dell'acqua
nei seguenti casi:
A - elevata durezza dell'acqua disponibile
(superiore a 20° f)
montata in caldaia; in assenza di tale
precauzione, un eventuale intervento della valvola di sicurezza può provocare l'allagamento del locale.
La UNICAL non è assolutamente responsabile dei danni provocati dalla
mancata osservanza di questa precauzione tecnica.
RISCALDAMENTO
VASO DI ESPANSIONE
Nell'effettuare i collegamenti idraulici, accertarsi che vengano rispettate le indicazioni fornite in fig.1.
Per il dimensionamento dei tubi del circuito
di riscaldamento è necessario tenere conto
delle perdite di carico indotte dai radiatori,
dalle eventuali valvole termostatiche, dalle
valvole di arresto dei radiatori e dalla configurazione propria dell'impianto.
Evitare l'impiego di gomiti a piccolo raggio e
riduzioni di sezioni importanti.
Le caldaie GEA sono adatte per il funzionamento con circolazione d'acqua forzata sia
con vaso d'espansione aperto che chiuso.
Un vaso d'espansione è sempre necessario,
per compensare l'aumento di volume dell'acqua dovuto al riscaldamento.
Nel primo caso l'altezza della colonna idrostatica dovrà essere pari ad almeno 3 metri
sopra il mantello della caldaia ed il vaso dovrà essere di capacità tale da contenere, tra
il pelo libero dell'acqua nel vaso ed il tubo di
troppo pieno, l'aumento di volume di tutta l'acqua dell'impianto.
Sono da preferirsi vasi alti e stretti in modo
NB: E' opportuno convogliare alla fogna
lo scarico della valvola di sicurezza
B C -
Impianti molto estesi
Grandi quantità d'acqua reintegrata per
perdite.
D - Riempimenti successivi dovuti a lavori di manutenzione dell'impianto.
Per il trattamento delle acque di alimentazione degli impianti termici è consigliabile rivolgersi sempre a ditte specializzate. Le stesse ditte possono provvedere alla disincrostazione delle caldaie.
da esporre a contatto con l'aria la minor superficie d'acqua possibile, riducendo in tal
modo l'evaporazione dell'acqua.
Nel secondo caso, la capacità del vaso di
espansione chiuso deve essere calcolata tenendo conto di:
- Volume totale dell'acqua contenuta nell'impianto
- Pressione massima di esercizio dell'impianto
- Pressione massima di esercizio del vaso
di espansione
- Pressione di precarica iniziale del vaso di
espansione
- Temperatura max di esercizio della caldaia (la temperatura max del termostato montato sul pannello è 80°C; ai fini di questo
calcolo si consiglia di considerare 100°C)
La tubazione di espansione collega il vaso
di espansione con l'impianto.
Questa tubazione non dovrà avere alcuna
valvola di intercettazione.
13
2.3 - SCHEMI ELETTRICI
SCHEMA ELETTRICO DI PRINCIPIO
GA
F1
GA
IG
LL
PR (*)
TA
TF
TR
TL (#)
=
=
=
=
=
=
=
=
=
Fusibile di linea (4A F)
Gruppo di accensione
Interrutore generale
Lampada di linea
Pompa riscaldamento (Solo versioni PV)
Termostato ambiente
Termostato fumi
Termostato di regolazione
Termostato limite (GEA 43÷89)
Per l'utilizzo di un'eventuale pompa esterna
collegarsi ai pin CN2-12 e CN2-11
fig. 14
SCHEMA DI COLLEGAMENTO PRATICO
AL GRUPPO
D'ACCENSIONE
GA
CN1-CN2
F1
GA
IG
LL
PR (*)
TA
TF
TR
TL (#)
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
Connettori
Fusibile di linea (4A F)
Gruppo di accensione
Interruttore generale
Lampada di linea
Pompa riscaldamento (Solo versioni PV)
Termostato ambiente
Termostato fumi
Termostato di regolazione
Termostato limite (GEA 43÷89)
Per l'utilizzo di un'eventuale pompa esterna
collegarsi ai pin CN2-12 e CN2-11
fig. 15
14
2.3.1 - GRUPPO DI ACCENSIONE
GRUPPO DI ACCENSIONE CON FIAMMA PILOTA - GEA 22 ÷ 89
TC
FP
E.ACC
BIANCO
(N)
TL
BIANCO
BLU
MARRONE
(L)
T
GIALLO VERDE
ALIMENTAZIONE
230 V - 50 Hz
DALLA SCHEDA
DI MODULAZIONE
TEFLON ROSSO
VG
E.ACC.
FP
T
TC
TL
VG
=
=
=
=
=
=
Elettrodo di accensione
Fiamma pilota
Accenditore piezoelettrico
Termocoppia
Termostato limite
Valvola gas
fig. 16
GRUPPO DI ACCENSIONE ELETTRONICO - GEA 22 ÷ 89 E
E.ACC
TEFLON ROSSO
X6
GIA./VER.
X5
X4
X3
CA
(L)
TL
(N)
LB
PR
AZZURRO
AZZURRO
VG
MARRONE
AZZUR.
BIANCO
NERO
MARRONE
NERO
C
E.RIV
TEFLON BIANCO
X2
AZZURRO
2
NERO
ALIMENTAZIONE
230 V - 50 Hz
DALLA SCHEDA DI MODULAZIONE
X1
GIA./VER.
X1...X6
CA
E.ACC
E.RIV.
LB
PR
TL
VG
=
=
=
=
=
=
=
=
Connettori
Scheda di accensione elettronica
Elettrodo di accensione
Elettrodo di ionizzazione
Lampada di blocco
Pulsante di ripristino
Termostato limite
Valvola gas
fig. 17
15
2.4 - RIEMPIMENTO
DELL'IMPIANTO
Effettuati tutti i collegamenti dell'impianto si
può procedere al riempimento del circuito.
Tale operazione deve essere effettuata con
cautela rispettando le seguenti fasi:
- aprire le valvole di sfogo dei radiatori e
della caldaia
- aprire gradualmente l'apposito rubinetto
di carico accertandosi che le eventuali
valvole di sfogo aria automatiche, installate sull'impianto funzionino regolarmente.
- chiudere le valvole di sfogo dei radiatori
non appena esce acqua.
- controllare attraverso il manometro che
la pressione raggiunga il valore di 0,8/
1bar.
- chiudere il rubinetto di carico e quindi sfogare nuovamente l'aria attraverso le valvole di sfiato dei radiatori e della caldaia
- dopo aver effettuato la prima accensione della caldaia e portato in temperatura
l'impianto, arrestare il funzionamento
della pompa e ripetere le operazioni di
sfogo aria.
2.5 - REGOLAZIONE DELLA
FIAMMA PILOTA
-
lasciare raffreddare l'impianto e riportare la pressione dell'acqua a 0,8/1 bar.
NB: (Solo per versioni PV)
Dopo un certo periodo di inattività
il circolatore potrebbe risultare
bloccato. Prima di premere l'interruttore generale, si deve avere l'accortezza di effettuare l'operazione di
sbloccaggio operando come di seguito indicato:
Introdurre un cacciavite nel foro,
previsto a questo scopo, situato sotto la vite di protezione al centro del
circolatore, quindi ruotare manualmante l'albero del circolatore in senso orario. Una volta conclusa l'operazione di sbloccaggio riavvitare la
vite di protezione e verificare che
non vi sia nessuna perdita d'acqua.
Rubinetto
di carico
APRE
fig. 18
mm.
La messa a punto della fiamma pilota si esegue agendo sull'apposita vite di regolazione
prevista sulla valvola gas (vedi fig. 20-21).
Il corretto funzionamento del gruppo di accensione pilostatico è garantito se ai suoi capi è
applicata una tensione superiore a 9 mV; per
soddisfare tale condizione è necessario che
la fiamma investa l'estremità della termocoppia per una per una lunghezza pari a 10/15
2.6 - PRIMA ACCENSIONE
CONTROLLI PRELIMINARI
Prima della messa in funzione della caldaia
è opportuno verificare che:
- l'installazione risponda alle norme UNICIG 7129 e 7131 per la parte gas, alle
norme CEI 64-8 e 64-9 per la parte elettrica;
- il condotto di evacuazione dei fumi e la
parte terminale siano installati conformemente alle istruzioni ed in particolare a
caldaia accesa non è tollerata nessuna
fuga di prodotti della combustione da
2.7 - REGOLAZIONE DEL
BRUCIATORE
Tutte le istruzioni di seguito riportate sono
ad uso esclusivo del personale addetto all'assistenza autorizzata. Tutte le caldaie
escono di fabbrica già tarate e collaudate.
Qualora le condizioni di taratura dovessero
essere modificate in seguito a cambio del tipo
di gas o adattamento alle condizioni della rete
di alimentazione, è necessario eseguire la
16
fig. 19
-
nessuna guarnizione;
la tensione di alimentazione della caldaia sia 230 V 50 Hz;
l'impianto sia stato riempito d'acqua
(pressione all'idrometro 0,8/1 bar);
eventuali saracinesche di intercettazione impianto siano aperte;
il gas da utilizzare corrisponda a quello
di taratura della caldaia: in caso contrario provvedere ad effettuare la conversione della caldaia all'utilizzo del gas disponibile (vedi sezione: "ADATTAMENTO ALL'UTILIZZO DI ALTRI GAS"); tale
operazione deve essere eseguita da personale tecnico qualificato;
-
ACCENSIONE E SPEGNIMENTO
Per l'accensione e lo spegnimento della caldaia vedere le "ISTRUZIONI PER L'UTENTE".
ritaratura della valvola gas.
Per una corretta regolazione della valvola gas
è necessario procedere come segue:
-
Rimuovere il tappo che protegge il regolatore di pressione;
Correggere la taratura di collaudo (Consumo) operando sulla vite di regolazione.
Ruotando in senso ORARIO la pressione
aumenta.
Ruotando in senso ANTIORARIO la pres-
i rubinetti di alimentazione del gas siano
aperti;
non ci siano perdite di gas;
l'interruttore generale esterno sia inserito;
la valvola di sicurezza dell'impianto sulla caldaia non sia bloccata;
non ci siano perdite d'acqua.
sione diminuisce. Se si dispone di un manometro a ''U'' si può sostituire la verifica
del consumo con la verifica della pressione a valle della valvola gas.
Ultimate le operazioni, riporre il tappo filettato a protezione del regolatore di pressione e sigillarlo.
Per caldaie GEA 71 E - 78 E - 89 E è possibile effettuare la regolazione dell'accensione del bruciatore agendo sulla vite di regolazione lenta accensione.
VALVOLA GAS V 4600: GEA 22 - GEA 30 - GEA 43
presa di pressione a valle
vite di regolazione
fiamma pilota
presa di pressione
a monte
vite di regolazione della pressione
pulsante di accensione e spegnimento
VALVOLA GAS V 4400:
GEA 53 - 63 - 71 - 78 - 89
fig. 20
vite di regolazione fiamma pilota
pulsante di accensione
pulsante di spegnimento
vite di regolazione
della pressione
fig. 21
VALVOLA GAS VR 4605 CA: GEA 22 E - GEA 30 E
VALVOLA GAS VR 4605 C: GEA 43 E - GEA 53 E
VALVOLA GAS VR 4605 CB: GEA 63 E
presa di pressione a valle
presa di pressione
a monte
vite di regolazione
della pressione
fig. 22
17
GRUPPO GAS GEA 22 - GEA 30
VALVOLA GAS V 4085:
GEA 71 E - GEA 78 E - GEA 89 E
fig. 24
fig. 23
GRUPPO GAS GEA 53 - GEA 63
GRUPPO GAS GEA 43
fig. 25
GRUPPO GAS GEA 71 E - GEA 78 E - GEA 89 E
PRESA DI MISURA DELLA PRESSIONE A VALLE
DELLA VALVOLA GAS.
fig. 27
18
fig. 26
fig. 28
2.8 - ADATTAMENTO
ALL'UTILIZZO
DI ALTRI GAS
Le caldaie sono prodotte per il tipo di gas
specificatamente richiesto in fase di ordinazione.
Eventuali trasformazioni successive dovranno esser eseguite tassativamente dal
personale qualificato, il quale usufruirà
delle confezioni opportunamente predisposte dalla UNICAL ed eseguirà le operazioni di modifica e le regolazioni necessarie
per una buona messa a punto.
4
2
5
3
7
1
fig. 29
Istruzioni per la trasformazione:
• Sostituzione ugelli bruciatore.
- Rimuovere il pannello frontale del mantello fissato a pressione.
- Procedere alla sostituzione degli ugelli principali 1 posti sul collettore 2 del bruciatore
interponendo la rondella in alluminio 3 (vedi
fig. 29).
• Sostituzione ugello pilota. (Solo per versioni pilostatiche)
- Svitare il dado 5, togliere il tubo pilota 6 e
sostituire l'ugello pilota 7 con quello presente nel kit di trasformazione (vedi fig. 30).
Regolazione valvola gas:
CALDAIE (valvola gas V4600 - V4400 VR4605):
- Inserire uno strumento di misurazione della pressione, in "mbar", nella presa di pressione a valle della valvola gas (vedi fig.
20-21-22), oppure nella presa di pressione 4 posizionata sul collettore del bruciatore (vedi fig. 29).
- Procedere alla sostituzione del regolatore di pressione 8 con la piastrina 9 e relativa guarnizione in sughergomma 10 (vedi
fig. 31) forniti nel kit di trasformazione.
- Procedere all'accensione della caldaia seguendo le istruzioni di pag 23.
- Posizionare il regolatore di temperatura riscaldamento B al massimo ruotandolo in
senso orario (vedi fig. 33).
- Verificare il valore della pressione al bruciatore come indicato nella tabella "
UGELLI-PORTATE-PRESSIONI" di pag.8.
Eventualmente regolare la pressione operando sul regolatore di secondo stadio presente sull'impianto di adduzione del gas
G.P.L. collegato alla caldaia.
fig. 30
8
Conversione della caldaia da gas metano
a G.P.L.
Operazioni preliminari:
Se la caldaia è gia installata e collegata all'impianto, bisogna assolutamente rispettare
i 3 punti seguenti:
1 - Chiudere il rubinetto del condotto di alimentazione gas posto a monte della caldaia.
2 - Disinserire l'alimentazione elettrica dell'apparecchio posizionando il selettore ''A''
(vedi fig. 33 in posizione "- 0 -"
3 - Togliere tensione agendo sull'interruttore
generale posto a monte della caldaia.
6
12 11
9
15
10
fig. 31
13
- Spegnere la caldaia ed attendere almeno
un minuto in modo da permettere ai regolatori di pressione di portarsi a riposo.
- Alimentare la caldaia e verificare la corretta accensione e il livello della pressione massima in uscita al bruciatore, se
necessario ritoccare i valori come da procedure appena citate.
- Chiudere tutte le prese di pressione.
- Controllare che non vi siano fughe di gas.
- Compilare la targhetta adesiva trasformazione gas ed applicarla all'interno del
pannello frontale del mantello.
Regolazione valvola gas:
CALDAIE (valvola gas V4085C):
- Inserire uno strumento di misurazione della pressione, in "mbar", nella presa di pressione a valle della valvola gas (vedi fig.
23), oppure nella presa di pressione 4 posizionata sul collettore del bruciatore (vedi
fig. 28).
- Procedere alla sostituzione del regolatore
di pressione 11 con quello fornito nel kit 12
(vedi fig. 32).
- Svitare il tappo 13 del regolatore di pressione (vedi fig. 32).
- Ruotare la vite 14 del regolatore di pressione in senso antiorario fino in fondo. Potrebbero essere necessari anche dieci giri
della vite per escludere il regolatore.
- Svitare il tappo 15 del regolatore lenta accensione (vedi fig. 32).
- Procedere all'accensione della caldaia seguendo le istruzioni di pag. 23.
- Posizionare il regolatore di temperatura riscaldamento B al massimo ruotandolo in
senso orario (vedi fig. 33).
- Ruotare la vite 16 (vedi fig. 32) della lenta
accensione in un campo compreso tra 5÷9
mbar (vedi manometro) in senso orario per
16
14
fig. 32
-
-
-
-
-
aumentare e in senso antiorario per diminuire ricercando la posizione per poter effettuare la migliore accensione del bruciatore,
significa evitare il ritorno di fiamma e una
regolare distribuzione del gas agli iniettori.
Una volta raggiunto il livello di lenta accensione desiderato, regolare la vite 14 del regolatore di pressione (precedentemente
escluso) ricercando il valore della pressione al bruciatore come indicato nella tabella "UGELLI-PORTATE-PRESSIONI"
Spegnere la caldaia ed attendere almeno
un minuto in modo da permettere ai regolatori di pressione di portarsi a riposo.
Alimentare la caldaia e verificare la corretta accensione e il livello della pressione
massima in uscita al bruciatore, se necessario ritoccare i valori come da procedure
appena citate.
Richiudere e sigillare il tappo 13 del regolatore della pressione e il tappo 15 della
lenta accensione.
Chiudere tutte le prese di pressione.
Controllare che non vi siano fughe di gas.
Compilare la targhetta adesiva trasformazione gas ed applicarla all'interno del pannello frontale del mantello.
19
2.9 - RICERCA GUASTI ED INTERVENTI CORRETTIVI
Nella tabella di ricerca guasti ed interventi
correttivi, si è voluto dare alcune informazioni
di carattere tecnico relative alla soluzione degli eventuali inconvenienti che si possono ve-
rificare , riguardanti il funzionamento e la messa in servizio.
Qualora, per risolvere il guasto, fosse necessario sostituire qualche componente, rivolgersi
SINTOMI
RIMEDI
CAUSE PROBABILI
a)
Fusibile inefficiente
a)
Controllare l'efficienza del fusibile, eventualmente procedere alla sostituzione.
b)
Manca alimentazione elettrica 230 Vac tra M1
ed M3
b)
Verificare che la presa di corrente sia alimentata a 230 Vac.
Collegare nuovamente la spina e verificare
che tra i morsetti M1 e M3 ci siano 230 Vac.
Verificare che tra i morsetti CN1-1 e CN210 ci siano 230 Vac.
Se non si ha tensione controllare che l'interruttore marcia/arresto, sia posizionato in
inverno; controllare l'efficienza dei suoi contatti e del relativo cablaggio ed eventualmente procedere alla sostituzione.
b)
Lampada di linea LL inefficiente
b)
Se c'è tensione e la lampada LL non è accesa sostituirla.
c)
Interruttore caldaia IG inefficiente
c)
Verificare la continuità dei contatti dell'interruttore: se non c'é continuità sostituire l'interruttore.
a)
Termostato ambiente TA inefficiente
a)
Fissare la regolazione del termostato ambiente TA ad un valore di temperatura superiore a quello della stanza in cui è installato.
Fra i contatti M4 e M5 ci deve essere tensione. Se la situazione non è verificata controllare il cablaggio ed il corretto funzionamento del termostato, eventualmente procedere alla sostituzione dello stesso.
b)
Manca tensione ai morsetti M5 e CN1-7
b)
Il termostato TR deve avere il contatto chiuso, fra i morsetti M5 e TF ci deve essere tensione. Se la situazione non è verificata controllare il cablaggio e il corretto funzionamento del termostato TR eventualmente
procedere alla sostituzione dello stesso.
Verificare che il termostato TF abbia il contatto aperto, non deve esserci tensione fra i
morsetti CN1-7 e TR.
Verificare l'efficienza del termostato.
Premere il pulsante di riarmo manuale (vedi
fig. 12 pag. 12).
Verificare la corretta evacuazione dei fumi
e la sufficiente ventilazione del locale.
La caldaia non funziona, ma c'è tensione sulla
scheda di accensione.
a)
Scheda inefficiente
a)
Sostituire la scheda di accensione
Il circolatore PR non funziona (ma la lampada
di linea LL è accesa)
a)
Termostato TA inefficente
a)
Fissare la regolazione del termostato ambiente TA ad un valore di temperatura superiore a quello della stanza in cui è installato.
Fra i contatti M4 e M5 ci deve essere continuità. Se la situazione non è verificata controllare il cablaggio ed il corretto funzionamento del termostato, eventualmente procedere alla sostituzione dello stesso.
b)
Pompa bloccata
b)
Se c'è tensione, verificare la continuità del
cablaggio e l'efficienza della pompa; procedere eventualmente alla loro sostituzione.
a) Non arriva gas al bruciatore
a)
Verificare che il rubinetto del gas sia aperto.
Sfiatare convenientemente la tubazione di
adduzione del gas alla caldaia; potrebbe
contenere ancora dell'aria.
b) Il contatto del termostato limite TL è aperto per
eccesso di temperatura e ha bloccato il ciclo
della scheda di accensione CA
b)
Attendere che la temperatura scenda sotto
gli 80°C e verificare la tensione fra i morsetti X1-6 e la valvola gas (caldaie ad accensione elettronica);
La lampada di linea LL non si accende
La caldaia non funziona, manca la tensione di
alimentazione 230 V alla scheda di accensione fra i morsetti CN2-14 e CN2-13.
Lampada di blocco LB accesa
(Continua)
20
esclusivamente presso i centri assistenza
autorizzati UNICAL.
SINTOMI
CAUSE PROBABILI
RIMEDI
Lampada di blocco LB accesa
Non scocca la scintilla fra l'elettrodo di accensione E.ACC. e il bruciatore
Verificare l'efficenza del termostato o dei
suoi collegamenti, eventualmente procedere alla sostituzione.
c) Elettrodo di ionizzazione o cavetto interrotto
c)
Verificare la continuità dell'elettrodo di ionizzazione e della sua corretta posizione,
verificare la continuità del cavetto.
a) Manca alimentazione elettrica 230 Vac
a)
-
-
Verificare la tensione tra i morsetti CN213 e CN2-14: deve essere di 230 Vac,
viceversa sostituire la scheda CA;
Verificare la continuità del cablaggio.
b) Elettrodo di accensione e/o suoi collegamenti
inefficenti
b)
La lampada di blocco LB è spenta, ma la caldaia
non si accende.
Lampada di blocco inefficiente
Nel caso si abbia tensione a 230 Vac tra i morsetti X1-2 e X2-2 della scheda di accensione CA
e la lampada di blocco LB non si illumini, procedere alla sostituzione della lampada stessa.
Se non c'è tensione 230 Vac ai morsetti della lampada di blocco, verificare che il contatto del pulsante del termostato a riarmo manuale sia chiuso, ovvero ci deve essere continuità fra i morsetti
X1-7 e X2-2.
Se la situazione non è verificata controllare il corretto funzionamento del pulsante di riarmo e/o
dei suoi collegamenti; sostituirlo se necessario
(solo per caldaie ad accensione elettronica).
L'elettrodo di accensione E.ACC. dà scintille ma
il bruciatore non si accende.
a)
a)
Controllare la tensione tra i morsetti X1-6 e
X2-1: deve essere di 230 Vac e verificare la
presenza di tensione ai capi dell'operatore
della valvola gas.
Se non c'è tensione sui capi dell'operatore
verificare la continuità del cablaggio (solo
per caldaie ad accensione elettronica).
Se c'è tensione ma la valvola gas non permette il passaggio del gas, verificare il valore di regolazione della pressione al bruciatore (deve essere del valore indicato nella
tabella di pag. 8). Procedere eventualmente alla regolazione della pressione o alla sostituzione della valvola gas.
b)
Verificare che il rubinetto del gas sia aperto.
Sfiatare convenientemente la tubazione di
adduzione del gas alla caldaia; potrebbe
contenere ancora dell'aria.
Manca alimentazione elettrica alla valvola gas
b)
Il bruciatore si accende, ma dopo +/- 10 secondi si spegne e la caldaia va in blocco (LB = accesa)
Non arriva gas al bruciatore
Verificare che l'elettrodo di accensione e/o i
suoi collegamenti non siano interrotti e/o in
corto circuito con la massa della caldaia
a)
Inversione dell'alimentazione elettrica FASE/
NEUTRO della caldaia
a)
Verificare la corrispondenza del collegamento fase-neutro della caldaia con quella faseneutro della rete elettrica a cui è collegata.
b)
Alimentazione FASE/FASE
b)
In caso di alimentazione a 230 Vac fase-fase,
verificare che la differenza di tensione tra
una fase e l'altra non sia superiore a 30 Vac.
c)
c)
Presenza di tensione sul cavo di messa a terra
Verificare di non avere tensione sul conduttore di messa a terra della caldaia.
d)
d)
Posizionamento non corretto dell'elettrodo di
ionizzazione E.RIV.
Verificare il posizionamento dell'elettrodo di
ionizzazione rispetto alla fiamma e la continuità dei collegamenti; eventualmente procedere alla sostituzione.
Verificare il valore della corrente di ionizzazione inserendo un micro-amperometro tra
l'elettrodo e il morsetto sulla scheda: si deve
avere una corrente minima di 2 microA:
- Se il valore letto è inferiore, verificare i
punti precedenti
- Se il valore letto è superiore, sostituire
la scheda di accensione
e)
e)
Alimentazione fase/neutro (neutro sporco)
Presenza di tensione sul neutro della linea
di 4-5 Volt. Aggiungere trasformatore di isolamento.
21
3
ISTRUZIONI PER L'UTENTE
3.1 - PANNELLO DI REGOLAZIONE
G
D
A
B
C
=
=
=
E
Selettore Spento-Inverno
Regolatore temperatura riscaldamento
Pulsante di riarmo termostato limite (Solo
versioni GEA 43 ÷ 89 E)
Selettore
Spento-Inverno
Agendo sul commutatore si seleziona il modo di funzionamento:
Con il commutatore in questa posizione il funzionamento della caldaia è disattivato.
Con il commutatore nella posizione Inverno la caldaia si predispone a funzionare per il riscaldamento.
Lampada di linea
La funzione della seguente lampada è quella di segnalare la presenza di tensione in caldaia
Regolatore temperatura riscaldamento
Mediante questa manopola è possibile impostare esclusivamente
la temperatura desiderata del circuito di riscaldamento:
Il campo di regolazione di tale
temperatura è compreso fra un
minimo di 30°C e un massimo di
85°C.
Agendo in senso ANTI-ORARIO
si ottiene il valore più basso della
temperatura desiderata (30°C)
22
A
H
B
C
F
I
D
E
=
=
Lampada di linea
Pulsante di sblocco (Solo versione E)
Accenditore piezoelettrico (Solo versione
con fiamma pilota)
Agendo in senso ORARIO si ottiene il valore più alto della temperatura desiderata (85°C)
Lampada di blocco
La funzione di questa lampada è
quella di segnalare l'intervento del
dispositivo di messa in sicurezza
del bruciatore, dovuta o alla mancanza di gas o alla inversione di
fase e neutro.
Nel primo caso, nel quale non si
avrà nessuna accensione del bruciatore, verificare che il rubinetto
del gas sia aperto e che l'eventuale aria presente nella tubazione sia stata completamente sfiatata.
Nel secondo caso, nel quale si
avrà l'accensione del bruciatore e
il successivo spegnimento dopo
circa 10 secondi, occorre invertire la fase con il neutro, ruotando
la spina del cavo di alimentazione sulla sua presa di corrente.
Pulsante di sblocco
Questo pulsante permette di riattivare il funzionamento della caldaia dopo l'intervento del dispositivo di blocco del bruciatore.
Prima di eseguire l'operazione di
reset è necessario attendere un
F
G
H
I
=
=
=
=
fig. 33
Lampada di blocco (Solo versione E)
Termometro
Manometro (Solo versione PV)
Pulsante di riarmo termostato fumi
tempo di sicurezza pari ad almeno 10/15 secondi prima di premere il pulsante di sblocco utilizzando qualche cosa di appuntito.
Manometro (Solo versioni PV)
Visualizza la pressione dell'acqua
all'interno del circuito di riscaldamento; il valore di tale pressione
non deve essere inferiore a 0,8/1
bar (a freddo).
Se la pressione dovesse essere inferiore a 0,8/1 bar è necessario
provvedere al ripristino del corretto valore agendo sul rubinetto di
carico impianto.
Questa operazione deve essere
eseguita a freddo.
Termometro
Mediante il termometro, presente
sul pannello comandi è possibile
verificare la temperatura di lavoro del circuito di riscaldamento,
precedentemente impostata tramite il relativo regolatore.
3.2 - ACCENSIONE E
SPEGNIMENTO
Per GEA: 22 - 30 - 43
Premere a fondo il pulsante di accensione situato sulla valvola gas.
Per GEA: 53 ÷ 89
Dopo circa 20 secondi rilasciare lentamente il
pulsante di accensione controllando che la
fiamma pilota resti accesa.
CALDAIA CON ACCENSIONE
ELETTRONICA
ACCENSIONE CALDAIA
Aprire il rubinetto del gas.
Selezionare a mezzo del commutatore "A" il
modo di funzionamento invernale.
Per GEA: 53 - 63 - 71 - 78 - 89
Premere a fondo il pulsante di accensione situato sulla valvola gas.
Per un funzionamento invernale ruotare la manopola "B" sul valore di temperatura desiderato.
NB: Se esiste un termostato ambiente verificare che sia posizionato sulla temperatura voluta.
Solitamente quando la caldaia rimane per un
certo periodo inutilizzata, si forma dell'aria nella
tubazione del gas; occorrono quindi alcuni secondi prima che il gas fuoriesca dal bruciatore.
In caso contrario ripetere l'operazione tenendo
premuto il pulsante di accensione più a lungo.
SPEGNIMENTO CALDAIA
Per GEA: 22 - 30 - 43. Ruotare il pulsante di
accensione in senso ORARIO.
Premere ad intermittenza il pulsante dell'accenditore piezoelettrico posto sul frontale del
pannello comandi sino a quando non si sarà
accesa la fiamma pilota.
Se interviene il dispositivo di messa in sicurezza del bruciatore, provvedere a riattivarlo,
premendo dopo circa 10-15 sec. il pulsante di
sblocco.
Per GEA: 53 ÷ 89. Premere il pulsante di spegnimento
SPEGNIMENTO CALDAIA
Togliere tensione all'impianto elettrico della caldaia agendo sul commutatore "A" (pos.
)
Chiudere il rubinetto del gas a monte della caldaia se questa dovrà rimanere inutilizzata per
un lungo periodo.
Per GEA: 22 - 30 - 43
Dopo circa 20 secondi rilasciare lentamente il
pulsante di accensione controllando che la
fiamma pilota resti accesa.
CALDAIA CON FIAMMA PILOTA
Chiudere il rubinetto del gas a monte della caldaia se questa dovrà rimanere inutilizzata per
un lungo periodo.
ACCENSIONE CALDAIA
Aprire il rubinetto del gas.
Selezionare a mezzo del commutatore a tre
posizioni "A" il modo di funzionamento invernale.
3.3 - CONSIGLI E NOTE
IMPORTANTI
ATTENZIONE:
Per una corretta evacuazione dei gas combusti e ventilazione dei locali fare riferimento al capitolo 2 (ISTRUZIONI PER
L'ISTALLATORE).
Per le operazioni di manutenzione e pulizia
dell'apparecchio, rivolgersi ad un centro di
assistenza autorizzata Unical.
Prima di effettuare qualsiasi intervento assicurarsi che l'impianto elettrico del generatore non sia sotto tensione. Per la durata e la sicurezza di funzionamento della caldaia è buona norma effettuare le operazioni di pulizia e manutenzione ad ogni fine
od inizio di stagione di riscaldamento.
PULIZIA:
Prima di eseguire le operazioni di pulizia è
indispensabile togliere il bruciatore principale (con la relativa valvola gas) per evitare che
i residui carboniosi penetrino nel suo interno
provocando disfunzioni alla rimessa in funzione.
Togliere tensione all'impianto elettrico della caldaia agendo sul commutatore "A" (pos.
).
Per procedere a questa operazione di deve:
- togliere tensione alla caldaia agendo sull'interrutore generale - chiudere il rubinetto
del condotto di alimentazione gas - staccare
i collegamenti elettrici della valvola gas - sfilare tutto il blocco bruciatore principale con
la valvola gas. Fatto quanto sopra descritto,
rimuovere la parte superiore del mantello,
togliere la portina di ispezione dell'antirefouleur e quindi pulire i passaggi fumo tra gli
elementi per mezzo di uno scovolo in plastica o metallico. Si dovrà inoltre effettuare la
pulizia del tubo di scarico.
Rimontare il tutto e controllare che non vi siano
fughe di gas.
MANUTENZIONE:
Una volta all'anno effettuare le seguenti verifiche:
- controllo e pulizia del bruciatore principale
- controllo della valvola gas - controllo del
circolatore (versione PV) - verifica funzionamento termostati - controllo della valvola di
sicurezza - è bene evitare di svuotare l'impianto salvo che in casi eccezionali, di riparazioni, modifiche impianto etc.
In zone soggette a gelo, l'impianto deve essere svuotato qualora resti inattivo.
L'operazione può essere evitata solo previa
aggiunta di appropriati anticongelanti.
Non intervenire mai sulla regolazione della
vavola gas se non tramite personale tecnico
qualificato.
Qualora la caldaia rimanga inutilizzata per
un lungo periodo, prima di inserire l'alimentazione elettrica, sbloccare il rotore del circolatore mediante l'apposita vite (solo per versioni PV).
Controllare periodicamente la pressione di carico dell'impianto mediante il manometro posto sul pannello comandi e, se è il caso, ripristinarne il valore (solo per versioni PV).
Se dovesse intervenire il blocco di accensione, segnalato dalla lampada posta sul pannello comandi attendere almeno 10 secondi
prima di premere il pulsante di sblocco.
Se l'inconveniente dovesse ripetersi soventemente rivolgersi ad un centro di assistenza
autorizzato UNICAL.
In caso di guasto e/o cattivo funzionamento
dell'apparecchio astenersi da qualsiasi tentativo di riparazione, manomissione e/o di intervento diretto; rivolgersi esclusivamente
a personale professionalmente qualificato.
23
AG S.P.A.
46033 casteldario - mantova - italia - tel. 0376/57001 (r.a.) - telefax 0376/660556
La Unical declina ogni responsabilità per le possibili inesattezze se dovute ad errori di trascrizione o di stampa. Si riserva altresì il diritto
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