LN 24 MCS W TOP - Lamborghini Calor

LN 24 MCS W TOP - Lamborghini Calor

CALDAIA MURALE A GAS, AD ALTO RENDIMENTO, MODULANTE A BASSO NOX

LIBRETTO DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE

LN 24 MCS W TOP

Leggere attentamente questo libretto che fornisce importanti indicazioni riguardanti la sicurezza, l'installazione, l'uso e la manutenzione della caldaia.

Conservarlo con cura per ogni ulteriore consultazione.

L'installazione deve essere effettuata da personale qualificato in conformità alle norme tecniche, alla legislazione nazionale e locale in vigore ed alle indicazioni riportate nel libretto di istruzione fornito a corredo dell’apparecchio.

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GENERALE

Complimenti...

... per l’ottima scelta.

La ringraziamo per la preferenza accordata ai nostri prodotti.

LAMBORGHINI CALORECLIMA è un'Azienda quotidianamente impegnata nella ricerca di soluzioni tecniche innovative, capaci di soddisfare ogni esigenza. La presenza costante dei nostri prodotti sul mercato italiano ed internazionale, è garantita da una rete capillare di Agenti e Concessionari. Questi sono affiancati dai Servizi di Assistenza,

"LAMBORGHINI SERVICE", che assicurano una qualificata assistenza e manutenzione dell’apparecchio.

GARANZIA

Le caldaie NOVA LN godono di una GARANZIA SPECIFICA a partire dalla data di convalida da parte del Servizio di

Assistenza della Sua Zona.

La invitiamo quindi a rivolgersi tempestivamente al suddetto Servizio di Assistenza il quale A TITOLO GRATUITO effettuerà la messa in funzione della caldaia alle condizioni specificate nel CERTIFICATO DI GARANZIA fornito con l’apparecchio, che Le suggeriamo di leggere con attenzione.

CONFORMITÀ

Le caldaie NOVA LN sono conformi a:

• Direttiva Gas 90/396/CEE

• Direttiva Rendimenti 92/42/CEE

• Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 89/336/CEE

• Direttiva Bassa Tensione 73/23/CEE.

Per il numero di serie di produzione riferirsi alla targhetta tecnica della caldaia.

0694

LAMBORGHINI CALOR S.p.A.

Dott. Felice Bo’

(Direttore Generale)

________________________________

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INDICE

GENERALE

AVVERTENZE E REGOLE DI SICUREZZA

ACCESSORI OPZIONALI

STRUTTURA COMPONENTI PRINCIPALI

DIMENSIONI E PESI

DATI TECNICI - PRESTAZIONI ACQUA CALDA SANITARIA

CIRCUITI IDRAULICO E GAS

QUADRO COMANDI

VISUALIZZAZIONI DISPLAY

PROGRAMMAZIONE PARAMETRI

DESCRIZIONE FUNZIONAMENTO - FUNZIONI

SCHEMI ELETTRICI

INSTALLAZIONE

RICEVIMENTO DEL PRODOTTO

ALLACCIAMENTO IDRAULICO

EVACUAZIONE FUMI E ASPIRAZIONE ARIA COMBURENTE

COLLEGAMENTI ELETTRICI

USO E MANUTENZIONE

CONTROLLI E REGOLAZIONI

FUNZIONAMENTO CON DIVERSI TIPI DI GAS

Pag. 6

“ 7

“ 8

“ 8

“ 9

“ 11

“ 12

“ 13

“ 14

“ 15

“ 19

Pag. 21

“ 22

“ 24

“ 28

“ 31

“ 33

GENERALE

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GENERALE

AVVERTENZE E REGOLE DI SICUREZZA

I libretti di istruzione dell’apparecchio sono parte integrante della caldaia e di conseguenza devono essere conservati con cura e dovranno SEMPRE accompagnare la caldaia anche in caso di cessione ad altro proprietario o utente oppure di un trasferimento su altro impianto. In caso di danneggiamento o smarrimento richiederne un altro esemplare al

Servizio di Assistenza di Zona.

Dopo aver tolto l'imballo assicurarsi dell’integrità e della completezza della fornitura ed in caso di non rispondenza, rivolgersi all’Agenzia che ha venduto la caldaia.

L'installazione della caldaia deve essere effettuata da impresa abilitata ai sensi della Legge 5 Marzo 1990 n° 46 che a fine lavoro rilasci al proprietario la dichiarazione di conformità di installazione realizzata a regola d’arte, cioè in ottemperanza alle Norme vigenti ed alle indicazioni fornite dal costruttore nel libretto di istruzione a corredo dell'apparecchio.

La caldaia deve essere destinato all’uso previsto dal costruttore per il quale è stato espressamente realizzata. È esclusa qualsiasi responsabilità contrattuale ed extracontrattuale del costruttore per danni causati a persone, animali o cose, da errori d’installazione, di regolazione, di manutenzione e da usi impropri.

In caso di fuoriuscite d’acqua scollegare la caldaia dalla rete di alimentazione elettrica, chiudere l’alimentazione idrica ed avvisare, con sollecitudine, il Servizio di Assistenza oppure personale professionalmente qualificato.

Verificare periodicamente che la pressione di esercizio dell’impianto idraulico sia compresa tra 1 e 1,5 bar. In caso contrario contattare il Servizio di Assistenza oppure personale professionalmente qualificato.

DIVIETI

NON fare effettuare le regolazioni della caldaia ai bambini ed alle persone inabili non assistite.

NON azionare dispositivi o apparecchi elettrici quali interruttori, elettrodomestici, ecc. se si avverte odore di combustibile o di incombusti. In questo caso:

- aerare il locale aprendo porte e finestre;

- chiudere il dispositivo d’intercettazione combustibile;

- fare intervenire con sollecitudine il Servizio di Assistenza oppure personale professionalmente qualificato.

NON toccare la caldaia se si è a piedi nudi e con parti del corpo bagnate.

NON eseguire qualsiasi intervento tecnico o di pulizia prima di aver scollegato la caldaia dalla rete di alimentazione elettrica posizionando l’interruttore generale dell’impianto su "spento".

NON modificare i dispositivi di sicurezza o di regolazione senza l’autorizzazione e le indicazioni del costruttore della caldaia.

NON tirare, staccare, torcere i cavi elettrici, fuoriuscenti della caldaia, anche se questi sono scollegati dalla rete di alimentazione elettrica.

NON tappare o ridurre dimensionalmente le aperture di aerazione del locale di installazione. Le aperture di aerazione sono indispensabili per una corretta combustione.

NON lasciare contenitori e sostanze infiammabili nel locale dov'é installata la caldaia.

NON disperdere nell’ambiente e lasciare alla portata dei bambini il materiale dell’imballo in quanto può essere potenziale fonte di pericolo. Deve quindi essere smaltito secondo quanto stabilito dalla legislazione vigente.

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GENERALE

DESCRIZIONE

Hanno un funzionamento totalmente automatico e la gestione del gas è affidata ad una centralina elettronica con le seguenti caratteristiche:

- funzionamento a modulazione continua su entrambi i circuiti

- possibilità di regolazione della potenza di riscaldamento

- possibilità di regolazione della lenta accensione.

I modelli sono dotati di:

- pressostato mancanza acqua

- termostato di sicurezza totale

- scambiatore fumi ad elevato rendimento

- scambiatore a piastre per acqua sanitaria.

NOVA LN MCS W TOP

Caldaia a camera stagna adatta per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria.

È dotata di centralina elettronica per l’accensione automatica ed il controllo fiamma ad elettrodo di ionizzazione. Ai fini della sicurezza, l’efficienza dell’elettroventilatore è controllata attraverso un pressostato. Lo scarico dei fumi può essere realizzato fondamentalmente con:

- Tubazione concentrica a quella dell’aspirazione dell’aria

- Tubazione sdoppiata, con tubo per lo scarico dei fumi e con tubo per l’aspirazione dell’aria di combustione.

AVVERTENZE

L’intervento dei dispositivi di sicurezza indica un malfunzionamento potenzialmente pericoloso, pertanto contattare immediatamente il Servizio di Assistenza.

L'eventuale sostituzione dei dispositivi di sicurezza deve essere effettuata dal Servizio di Assistenza, utilizzando esclusivamente componenti originali del fabbricante. Fare riferimento al catalogo ricambi a corredo della caldaia. Dopo aver eseguito la riparazione verificare il corretto funzionamento della caldaia.

LA CALDAIA NON DEVE, NEPPURE TEMPORANEAMENTE, ESSERE MESSA IN SERVIZIO CON I DISPOSITIVI DI

SICUREZZA NON FUNZIONANTI O MANOMESSI.

ACCESSORI OPZIONALI

Le caldaie NOVA LN possono essere corredate dai seguenti accessori da ordinare separatamente (vedere listino):

Accessori di scarico fumi

Kit allacciamenti idraulici

Kit da metano a G.P.L.

Kit da G.P.L. a metano

Kit dima di montaggio.

Kit remoto.

Kit sonda esterna.

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GENERALE

STRUTTURA E COMPONENTI PRINCIPALI

NOVA LN 24 MCS W TOP

1 Flangia analisi fumi

4 Elettrodo di accensione

5 Elettrodo di controllo combustione

6 Bruciatore

7 Presa di pressione gas

8 Valvola sfogo aria

9 Circolatore

10 Valvola di sicurezza riscaldamento

11 Pressostato mancanza acqua

12 Rubinetto di riempimento

15 Valvola deviatrice (3 vie)

16 Filtro ingresso acqua fredda

17 Flussostato

18 Limitatore di portata

(10 l/min per NOVA LN 24)

21 Scambiatore a piastre sanitario

22 Termostato di sicurezza totale

25 Prese di pressione

DIMENSIONI E PESI

Peso netto (senza acqua) LN 24 MCS 44 kg

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GENERALE

DATI TECNICI

DESCRIZIONE NOVA LN 24 MCS W TOP

Combustibile

Pressione gas di rete (nominale)

Categoria apparecchio

Tipo apparecchio

Portata termica nominale (Qn)

Potenza utile nominale (Pn)

Rendimento utile a Pn max/min

Rendimento utile al 30% di Pn

Temperatura fumi (∆T) a Pn max

Temperatura fumi (∆T) a Pn min

Portata massica fumi a Pn max

Portata massica fumi a Pn min

CO

2

a Pn max

CO

2

a Pn min massima

minima massima minima

G20 G30

20 28-30

II2H3+

B22P - B52P - C12 - C32 - C42 - C52 - C62 - C82

99

83

0,015

0,015

6,75

3,1

25

12

23,6

10,9

94,6/91

92

105

85

0,0135

0,014

8,6

3,75

G31

37

104

85

0,0135

0,0144

8,4

3,6

CO a Pn max (0% di O

2

)

CO a Pn min (0% di O

2

)

NOx a Pn max (0% di O

2

)

NOx a Pn min (0% di O

2

)

Classe NOx

Temperatura massima ammessa

Pressione massima ammessa circuito riscaldamento

Contenuto acqua caldaia

Alimentazione elettrica

Potenza elettrica assorbita

Grado di protezione elettrica

Volume vaso di espansione riscaldamento

Precarica vaso di espansione riscaldamento

Perdita al camino a bruciatore acceso a Pn max

Perdita al camino a bruciatore spento

Perdite al mantello a Pn max

∆p minimo al pressostato aria

Rumorosità

Marcatura rendimento energetico (CEE 92/42)

5

90

3

3

230~50

133

X4D

8

1

4,5

0,1

0,9

1,2

46

★ ★ ★

PRESTAZIONI ACQUA CALDA SANITARIA

mbar

DESCRIZIONE NOVA LN 24 MCS W TOP

Erogazione continua senza limitatore di portata ∆T=30°C 11,3 l/min

Erogazione continua con limitatore di portata 10 l/min

Erogazione minima

Pressione sanitario

2,5

8 l/min bar

- 9

-

%

%

°C

°C kW kW kW kW kg/s kg/s

%

%

°C bar l

V~Hz

W

IP l bar

%

%

% mbar dB

GENERALE

IDENTIFICAZIONE

La caldaia NOVA LN è identificabile sia dalle etichettature sull’imballo sia dalla TARGHETTA TECNICA che si trova all’interno della caldaia come indicato in figura.

AVVERTENZA

La manomissione, l’asportazione, la mancanza delle targhette di identificazione o quant’altro non permetta la sicura identificazione del prodotto, rende difficoltosa qualsiasi operazione di installazione e manutenzione.

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GENERALE

CIRCUITI IDRAULICO E GAS

NOVA LN 24 MCS W TOP

3 Bruciatore

5 Pressostato mancanza acqua

6 Valvola sfogo aria

7 Circolatore

9 Valvola di sicurezza

10 Rubinetto di scarico

11 Scambiatore sanitario a piastre

12 Rubinetto di riempimento

13 Flussostato

15 Valvola 3 vie

16 Motore valvola 3 vie

18 By-pass

20 Termostato di sicurezza totale

M Mandata impianto Ø 3/4"M

C Uscita acqua calda Ø 1/2"M

G Attacco valvola gas Ø 3/4"M

F Entrata acqua fredda Ø 1/2"M

R Ritorno impianto Ø 3/4"M

V Scarico valvola di sicurezza

CIRCOLATORE

La caldaia è dotata di circolatore impianto con selettore a 3 velocità. La caratteristica portata-prevalenza residua, alle varie velocità, è riportata nei diagrammi.

Le caldaie sono dotate di un sistema antibloccaggio che avvia il circolatore per 30 secondi ogni 24 ore di sosta.

NOVA LN 24 MCS W TOP

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QUADRO COMANDI

Le caldaie NOVA LN sono equipaggiate della strumentazione sotto illustrata.

D Display stato caldaia

P1 Tasto selezione funzioni caldaia (Estate/Inverno - ON/OFF - Acceso/Spento)

P2 Selezione ciclica delle funzioni

P3 Tasto aumento temperatura riscaldamento

P4 Tasto diminuzione temperatura riscaldamento

P5 Tasto aumento temperatura sanitario

P6 Tasto diminuzione temperatura sanitario

Sul display sono presenti 3 cifre e alcuni simboli che indicano il modo di funzionamento della caldaia.

I simboli e le loro funzioni sono riportati nella seguente tabella:

GENERALE

Durante il normale funzionamento è visualizzata la temperatura di mandata di riscaldamento in °C.

In caso di guasto al display la scheda continua a funzionare con le impostazioni precedenti.

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GENERALE

VISUALIZZAZIONI DISPLAY

TASTO FUNZIONE

P1

Premendo il pulsante per 3 secondi si ottengono in sequenza le seguenti funzioni:

Estate ----> Inverno

Tenendo premuto il pulsante per 3 secondi la caldaia si spegne.

P2

Premendo il pulsante si ottengono in modo ciclico le seguenti informazioni:

Visualizzazione temperatura sanitario

Visualizzazione temperatura riscaldamento

Il ritorno al menù principale.

Con sonda esterna (opzionale):

Visualizzazione temperatura sanitario

Visualizzazione temperatura riscaldamento

Visualizzazione temperatura esterna

Visualizzazione valore del parametro K

Ritorno al menu principale

La finestra info permane per un massimo di 15 secondi senza premere alcun tasto dopo di che il display ritorna alla visualizzazione principale.

Tenendo premuto il pulsante per 10 secondi si accede alla funzione “Test”.

All’attivazione il display viene resettato per qualche secondo dopo di che si attiva per

15 minuti il funzionamento riscaldamento a potenza massima con set di temperatura

85°C.

Durante la funzione viene disabilitato il sanitario.

La funzione si disattiva (OFF) tenendo premuto il tasto P1 oppure al termine dei 15 minuti.

Con controllo remoto (opzionale):

La presenza del controllo remoto è indicata sul display dalla simbologia a lato riportata.

P3

Premendo il pulsante si ottiene l’aumento della temperatura di riscaldamento

(max 83°C). In presenza di sonda esterna vedere funzioni a pag. 15.

P4

Premendo il pulsante si ottiene la diminuzione della temperatura di riscaldamento

(min. 30°C). In presenza di sonda esterna vedere funzioni a pag. 15.

SIMBOLO

estate inverno con lampegg.

lampeggiante e valore “K” fisso

t

e e lampegg.

lampegg.

lampegg.

P5

Premendo il pulsante si ottiene l’aumento della temperatura sanitario (max 60°C).

P6

Premendo il pulsante si ottiene la diminuzione della temperatura sanitario (min. 30°C).

Illuminazione display

La scheda prevede una retroilluminazione che si attiva per 4s alla pressione di ogni tasto e rimane accesa durante la visualizzazione della programmazione parametri. Un segnale lampeggiante indica la presenza di anomalia sulla scheda.

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GENERALE

PROGRAMMAZIONE PARAMETRI

Premendo contemporaneamente i tasti P2 e P3 per 10s, si entra nel menu programmazione, dove la cifra di sinistra indicherà il numero del parametro, mentre le cifre al centro e a destra il valore del parametro.

Entrati nel menu programmazione, lampeggeranno la cifra di sinistra e tramite i tasti P3 e P4 si potrà variare il numero del parametro mentre con P5 , P6 potrà essere modificato il valore che sarà immediatamente memorizzato.

E’ previsto un controllo che impedirà durante la variazione del parametro di superare i limiti ammessi.

Parametri visualizzati:

1 Modello di caldaia - 0 Rapida con piastre, - 1 Bitermico; - 2 Termo + Bollitore, - 3 Bollitore.

2 Selezione Tipo GAS - 0 Metano, - 1 GPL

3 Potenza massima riscaldamento Range 0÷100%(preimpostata al 100%)

4 Temporizzazione riaccensione riscaldamento Range 0-20 = tmin 0-10 (Preimposta a 4 = 2 min)

5 Potenza accensione . Range 0÷75% (preimpostata a metano 40% a GPL 35%)

6 Campo regolazione temperatura riscaldamento (preimpostato a 1=30 - 83°C). Range 0=20 - 45°C;

(riscaldamento a pavimento)

7 Impostazione durata post circolazione pompa riscaldamento Range 0-20 (0-10minuti)(Preimpostato a 4 = 2 minuti)

9 Non utilizzare. (parametro non gestito “--”)

Per uscire dal menu, premere il tasto P1 oppure attendere 20s senza premere alcun tasto.

SEGNALAZIONI

Ad ogni modo di funzionamento corrisponde l'attivazione di uno o più simboli sul display LCD.

In caso di anomalia il display visualizzerà un codice, il cui significato è riassunto nella tabella seguente:

Anomalia Codice

Blocco mancata accensione 01

Blocco Intervento termostato di sicurezza

Mancanza acqua

02

03

Pressostato aria (MCS)/termostato fumi (MC) 05

Guasto sonda NTC riscaldamento 07

Guasto sonda NTC sanitario 09

BLOCCO/RIARMO

In caso di mancata accensione della caldaia al primo tentativo, la scheda esegue un tempo di interventilazione e quindi un nuovo tentativo di accensione per altre due volte. Rimane attivo 1 tentativo solo di accensione per le caldaie a G.P.L..

Al termine, in caso di mancata accensione la scheda esegue un arresto di blocco non volatile (memorizzato).

Anomalia “blocco mancata accensione 01”).

Il riarmo della caldaia avviene premendo contemporaneamente i tasti P1 e P2 ricordando che sono possibili massimo 5 operazioni di riarmo consecutive sia dal quadro comandi della caldaia che da un eventuale comando remoto. Dopodiche il riarmo è nuovamente possibile:

- Dopo 1h (viene consentito n°1 riarmo supplementare ogni ora)

- Rimuovendo l’alimentazione di rete.

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GENERALE

DESCRIZIONE FUNZIONAMENTO - FUNZIONI

MODO SANITARIO FLUSSOSTATO

In seguito a richiesta di acqua calda (microflussostato sanitario chiuso) vengono azionati circolatore e ventilatore (MCS) e, in seguito alla verifica del flusso d’aria, viene avviata la richiesta di accensione del bruciatore. Trascorso il “tempo lenta accensione” dalla rilevazione della presenza di fiamma inizia la fase di modulazione della potenza caldaia fino al rapido raggiungimento della temperatura di uscita sanitario impostata.

La fase di funzionamento in modo sanitario termina con la cessazione di richiesta di acqua calda sanitaria (microflussostato sanitario aperto).

Il modo sanitario ha la precedenza sul modo riscaldamento in caso di richieste concomitanti.

Durante il funzionamento in modo sanitario la valvola deviatrice rimane in posizione sanitario.

MODO RISCALDAMENTO

La fase di funzionamento in modo riscaldamento inizia in caso di richiesta del termostato ambiente se il selettore di funzionamento è settato in “INVERNO”.

Vengono azionati circolatore, ventilatore (MCS), e la valvola deviatrice e, in seguito alla verifica della presenza del flusso d’aria, viene avviata la richiesta di accensione del bruciatore.

Trascorso il “tempo lenta accensione” dalla rilevazione della presenza di fiamma la potenza del bruciatore si porta al valore minimo impostato e raggiunge il valore massimo in un tempo di circa 50 secondi.

Il bruciatore si arresta al raggiungimento della temperatura di riscaldamento impostata o quando interviene il termostato ambiente. L’intervento del termostato ambiente attiva inoltre una funzione di post-circolazione (riscaldamento) terminata la quale il circolatore viene spento e la valvola deviatrice torna in posizione sanitario.

FUNZIONE ANTIBLOCCAGGIO POMPA RISCALDAMENTO

E’ prevista una funzione di antibloccaggio che attiva il circolatore per 30s ogni 24h di inattività. In seguito a mancanza di alimentazione il primo intervento dell’antibloccaggio avviene dopo 1 ora di inattività. La funzione è attiva anche in blocco e con selettore su “OFF”.

FUNZIONE ANTIBLOCCAGGIO DEVIATRICE

E’ prevista una funzione di antibloccaggio che attiva la valvola deviatrice per 30s ogni 24h di inattività. In seguito a mancanza di alimentazione il primo intervento dell’antibloccaggio avviene dopo 1 ora di inattività. La funzione è attiva anche in blocco e con selettore su “OFF”.

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GENERALE

FUNZIONE ANTIGELO

La caldaia è dotata di una funzione antigelo. Quando la temperatura dell’acqua rilevata dalla sonda di mandata scende sotto la “temperatura attivazione pompa per antigelo” viene azionata la pompa per rimettere in circolo l’acqua nell’impianto. Se la temperatura dovesse scendere ulteriormente fino alla “temperatura attivazione bruciatore per antigelo” allora si accenderà anche il bruciatore, in attesa che la temperatura di mandata superi la “temperatura di disattivazione antigelo”, oltre la quale viene spento il bruciatore e attivata una post circolazione. La funzione rimane attiva anche con selettore riscaldamento su SPENTO in ESTATE e in INVERNO.

Descrizione

Temperatura attivazione circolatore per antigelo

Temperatura disattivazione circolatore per antigelo

Temperatura attivazione bruciatore per antigelo

Temperatura disattivazione funzione antigelo

Potenza bruciatore durante antigelo

Post circolazione per intervento funzione antigelo

8

10

6

15 minimo

200

°C

°C

°C

°C s

CONTROLLO VENTILATORE E VERIFICA DEL FLUSSO D’ARIA

In caso di richiesta di accensione viene verificata l’assenza di flusso d’aria (contatto aperto) del pressostato fumi se il test

è positivo viene azionato il ventilatore. Una volta rilevata la presenza di flusso d’aria (contatto chiuso) viene avviata la sequenza di accensione.

Se si verifica assenza di aria per 15 secondi (esempio ventilatore guasto) viene segnalata l’anomalia e il sistema rimane in attesa del segnale di presenza aria.

Ad ogni spegnimento del bruciatore viene eseguita una post-ventilazione per un tempo pari a 10 secondi.

In caso di nuova richiesta di accensione durante questa fase il ventilatore rimane azionato e, in presenza di flusso d’aria, inizia la fase di riaccensione.

In caso di blocco con postventilazione in corso, il riarmo viene permesso (scompare la segnalazione), ma il riavviamento della caldaia è subordinato alla fine del tempo di attesa per sblocco.

Ad ogni power ON-reset viene eseguita la verifica automatica del tipo di caldaia.

In presenza di richiesta di calore, se viene rilevata presenza di aria a ventilatore spento viene segnalata l’anomalia.

VERIFICA PRESENZA ACQUA

Ad ogni richiesta di accensione e durante il funzionamento viene verificata la presenza acqua ,se l’esito è positivo viene attivato il circolatore e l’accensione del bruciatore. In caso contrario viene mantenuto spento il bruciatore e la pompa.

FUNZIONE TEST

La funzione viene attivata mantenendo premuto il tasto info per 10 secondi o agendo sull' apposito parametro trasparente dal comando remoto. Durante la funzione il display visualizza la temperatura di mandata lampeggiante e il simbolo "t" mentre viene comandato il bruciatore alla potenza massima. Il termine della funzione si ha trascorsa la temporizzazione funzione test (15 minuti), oppure posizionando la caldaia in "OFF". Una richiesta sanitario concomitante attiva lo smaltimento di calore attraverso il circuito sanitario attivando il simbolo del rubinetto sul display.

GUASTO SONDE

In caso di guasto della sonda di mandata (interruzione o corto circuito) viene spento immediatamente il bruciatore e segnalata l’anomalia. In caso di funzionamento in modo riscaldamento se il bruciatore era acceso, viene eseguita la postcircolazione.

Le sonde vengono rilevate in corto circuito per resistenza inferiore a circa 200Ohm

Le sonde vengono rilevate interrotte per valori di resistenza Rntc >> 34Kohm.

Nella modello di caldaia rapida con scambiatore a piastre e’ previsto un funzionamento come monosonda in caso di quasto per interruzione o corto circuito della sonda sanitario. L’anomalia viene visualizzata ma la caldaia continua a funzionare in sanitario e in riscaldamento.

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GENERALE

MODO RISCALDAMENTO CON SONDA ESTERNA (OPZIONALE)

Il funzionamento rimane uguale al modo riscaldamento normale, con la differenza che la temperatura di mandata è calcolata in funzione della temperatura esterna rilevata dalla sonda e dal fattore K.

Il fattore K è impostato dai tasti P3 e P4.

P3

P4

TASTO AUMENTO TEMPERATURA DI RISCALDAMENTO

TASTO DIMINUZIONE TEMPERATURA DI RISCALDAMENTO

N.B.: I grafici riportano l’andamento della temperatura con range setpoint riscaldamento normale.

Nel caso fosse selezionato il range riscaldamento per impianto a pavimento, le curve risulteranno comprese all’interno del range di temperatura per il pavimento, mantenendo comunque la stessa pendenza “K”.

INSTALLAZIONE SONDA ESTERNA

La sonda esterna, che può essere richiesta come optional, serve per migliorare il confort di funzionamento della caldaia.

Deve essere installata su un muro esterno possibilmente a nord e comunque in un posizione protetta dall’irraggiamento solare e/o da altre fonti di calore.

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GENERALE

FUNZIONAMENTO CON REMOTO (OPZIONALE)

La caldaia è predisposta per funzionare con un controllo remoto RC03.54.

Il comando remoto RC03.54 è programmatore orario intelligente completo, di sensore ambiente, adatto per la regolazione ed il controllo di caldaie murali a gas, per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, installare prevalentemente in edifici residenziali.

Con il comando remoto collegato alla caldaia, i comandi sono così suddivisi:

Comandi sul pannello di controllo:

- selettore modo di funzionamento OFF/ESTATE/INVERNO

- menù impostazione parametri

- sblocco (Vedasi “BLOCCO/RIARMO pag. 14)

Comandi gestiti dal remoto sono i seguenti:

- impostazione temperatura sanitario

- impostazione temperatura di mandata.

- selettore modo di funzionamento OFF/ESTATE/INVERNO

- menù impostazione parametri

- sblocco (Vedasi “BLOCCO/RIARMO pag. 14)

In caso di una interruzione della comunicazione, o di un scollegamento del terminale remoto, la scheda continua il funzionamento con le stesse impostazioni presenti prima dell’interruzione della comunicazione per un determinato tempo entro il quale aspetta il ripristino della comunicazione. (“timeout comunicazione”).

Se trascorso il timeout non si è ristabilita la comunicazione, la scheda si pone in funzionamento normale come se il remoto non fosse collegato, riprendendo tutti i comandi.

Il comando remoto oltre a svolgere la funzione di programmatore permette di:

- Impostare e visualizzare i parametri

1 Modello di caldaia - 0 Rapida con piastre, - 1 Bitermico; - 2 Termo + Bollitore, - 3 Bollitore.

2 Selezione Tipo GAS - 0 Metano, - 1 GPL

3 Potenza massima riscaldamento Range 0÷100%(preimpostata al 100%)

4 Temporizzazione riaccensione riscaldamento Range 0-20 = tmin 0-10 (Preimposta a 4 = 2 min)

5 Potenza accensione . Range 0÷75% (preimpostata a metano 40% a GPL 35%)

6 Campo regolazione temperatura riscaldamento (preimpostato a 1=30 - 83°C). Range 0=20 - 45°C;

(riscaldamento a pavimento)

7 Impostazione durata post circolazione pompa riscaldamento Range 0-20 (0-10minuti)(Preimpostato a 4 = 2 minuti)

9 Attivazione/disattivazione funzione di Test, 1 Attiva; 0 Disattiva (preimpostata a 0)

10 Non utilizzare

- Visualizzare le anomalie (vedasi “programmazione parametri” pag. 14).

Le impostazioni del valore K descritte a pag. 15 si eseguono esclusivamente dal comando remoto.

CONNESSIONE ELETTRICA

La connessione del remoto alla scheda avviene in modo diretto come indicato dallo schema di collegamento.

Caratteristiche elettriche della linea di comunicazione:

Numero di fili: 2 da collegarsi ai contatti TA (termostato ambiente)

Tipo di cavo: bipolare (*)

Lunghezza massima linea: 50 metri

Massima resistenza cavo: 2x5Ω

Polarità: libero da polarità.

(*) In caso di ambienti con elevato rumore elettrico, è necessario utilizzare cavo schermato o filo attorcigliato.

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SCHEMI ELETTRICI

NOVA LN 24 MCS W TOP

GENERALE

BR Bruciatore

CI Circolatore

DY Dysplay

ER Elettrodo di controllo combustione

MVG Modulatore valvola gas

RE Resistore

SE Sonda esterna (opzionale)

SM Sonda mandata

SS Sonda sanitario

V3 Valvola 3 vie

VE Ventilatore

VG Valvola gas

L Linea

N Neutro

T1 Trasformatore di accensione

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GENERALE

CONTROLLO FIAMMA INTEGRATO

Apparecchio elettronico di comando e controllo fiamma, destinato all'accensione diretta del bruciatore principale tramite generatore di scintilla a scarica capacitiva e controllo di presenza della fiamma tramite il fenomeno della ionizzazione.

SEQUENZA DI FUNZIONAMENTO

Alla chiusura del contatto di richiesta, ed in seguito alla verifica di presenza aria (MCS) o della chiusura del termostato fumi

(MC) ha inizio il tempo di autoverifica durante il quale viene eseguito il test dell'amplificatore di fiamma e dei componenti associati a funzioni di sicurezza, un guasto dell'amplificatore che corrisponda ad una condizione di fiamma presente o il guasto di un componente che assicura una funzione di sicurezza impedisce l'inizio della sequenza di accensione.

Alla fine del tempo di autoverifica inizia il tempo di sicurezza, durante il quale vengono alimentati il dispositivo generatore di scintilla e l'uscita elettrovalvola gas.

In caso di accensione del bruciatore e di rilevazione del segnale di fiamma viene mantenuta attiva la scintilla per un tempo pari al tempo di postaccensione (max fino a fine Ts).

Uno spegnimento di fiamma durante il Ts provoca la riattivazione della scintilla.

A fine tempo di sicurezza viene raggiunta la condizione di regime.

In caso di mancata accensione entro il primo tentativo di accensione la scheda esegue un tempo di interventilazione e quindi un nuovo tentativo di accensione per altre 2 volte. Al termine in caso di mancata accensione la scheda esegue un arresto di blocco non volatile: viene tolta tensione all'uscita di comando elettrovalvola gas ed al dispositivo generatore di scintilla.

Il doppio tentativo viene ricaricato successivamente ad una ulteriore fase di rilevazione di fiamma e ad ogni power-on (e caricato dopo 1h).

TEMPI E PROGRAMMA DI LAVORO

- Tempo di autoverifica:

- Tempo di sicurezza:

- Tempo di intervento allo spegnimento:

2,2s

10s

< 1s

+10% / -10% A 230VAC 25°C

VERIFICHE PREVENTIVE

- Alla messa in servizio e ad ogni controllo periodico devono essere controllate le funzionalità di sicurezza del controllo elettronico.

- Eseguire un ciclo di funzionamento senza l'alimentazione di combustibile e verificare l' arresto di blocco con la relativa segnalazione alla fine del "Tempo di sicurezza" .

- Eseguire un ciclo di funzionamento con il combustibile e verificare che, terminato il tempo di sicurezza , interrompendo l' afflusso del gas, dopo una ripetizione di ciclo, l'apparecchio effettui un arresto di blocco.

- Verificare che l’intervento dei regolatori, dei limitatori o dei dispositivi di sicurezza arrestino il funzionamento dell'apparecchio conformemente al tipo di applicazione e alle modalità previste .

CONTROLLO DELLA CORRENTE DI IONIZZAZIONE (CENTRALE)

La corrente di ionizzazione deve essere almeno 3-4 volte il valore minimo ( 4-6μA) .

Per controllare la corrente di ionizzazione utilizzare un multimetro con fondoscala 200μA DC.

Se il segnale di fiamma fosse insufficiente controllare che l' estremità dell' elettrodo di rilevazione sia completamente immerso nella fiamma e che la carcassa del bruciatore sia propriamente connessa con la terra dell’elettronica di controllo.

- 20

-

INSTALLAZIONE

RICEVIMENTO DEL PRODOTTO

La caldaia viene fornita in collo unico, protetta da un imballo di cartone.

La busta (A), posizionata all’interno dell’imballo, contiene il seguente materiale:

- Libretto di installazione e manutenzione

- Libretto d’uso

- Libretto di impianto

- Certificato di garanzia

- Certificato di prova idraulica

- Esploso ricambi

- Dima di attacco in carta.

A

AVVERTENZA

I libretti di istruzione sono parte integrante dell’apparecchio e quindi si raccomanda di leggerli prima di installare ed avviare la caldaia e, successivamente, di conservarli con cura.

MOVIMENTAZIONE

Una volta tolto l’imballo, la movimentazione della caldaia si effettua manualmente inclinandola e sollevandola facendo presa nei punti indicati in figura.

AVVERTENZE

Utilizzare adeguate protezioni antinfortunistiche.

È vietato disperdere nell’ambiente e lasciare alla portata dei bambini il materiale dell’imballo in quanto può essere potenziale fonte di pericolo. Deve quindi essere smaltito secondo quanto stabilito dalla legislazione vigente.

- 21

-

INSTALLAZIONE

ALLACCIAMENTO IDRAULICO

Fissati i ganci di sostegno infilare la dima di montaggio e portarla a ridosso del muro; partendo dai raccordi terminali precedentemente montati sulla dima, procedere alla posa in opera di tutte le tubazioni: mandata impianto, ritorno impianto, acqua fredda, acqua calda ed eventualmente anche gas ed alimentazione linea elettrica con termostato ambiente.

Eseguite le tubazioni, è possibile svitare i raccordi terminali ed inserire dei normali tappi chiusi per procedere alla prova idraulica dell’impianto. La dima può essere tolta oppure può essere lasciata poichè dopo le operazioni di finitura della parete (intonaco o piastrelle) rimarrà totalmente annegata nel muro; rimarranno esterni al muro finito solamente i due ganci di sostegno e rimarra una apertura in corrispondenza degli attacchi.

Piazzare quindi la caldaia sui due ganci di sostegno tramite gli appositi fori nella parte posteriore del telaio, portandola completamente a ridosso del muro. Quindi procedere all’allacciamento idraulico.

CONSIGLI E SUGGERIMENTI PER EVITARE VIBRAZIONI E RUMORI NEGLI IMPIANTI

- Evitare l’impiego di tubazioni con diametri ridotti;

- Evitare l’impiego di gomiti a piccolo raggio e riduzioni di sezioni importanti;

- Si raccomanda un lavaggio a caldo dell’impianto a scopo di eliminare le impurità provenienti dalle tubazioni e dai radiatori (in particolare oli e grassi) che rischierebbero di danneggiare il circolatore.

M Mandata impianto Ø 3/4"M

C Uscita acqua calda Ø 1/2"M

G Alimentazione del gas Ø 3/4"M

F Entrata acqua fredda Ø 1/2"M

R Ritorno impianto Ø 3/4"M

V Scarico valvola di sicurezza

N.B. Prevedere attacchi idraulici femmina.

- 22

-

INSTALLAZIONE

INSTALLAZIONE

Va eseguita da personale qualificato.

L’installazione deve essere conforme alle disposizioni di legge riguardanti l’evacuazione dei prodotti della combustione secondo le NORME VIGENTI.

E’ obbligatorio che l’evacuazione dei gas combustibili sia effettuata con tubo di diametro non inferiore a quello predisposto sulla caldaia e che venga raccordata ad una canna fumaria adatta alla potenzialità dell’impianto.

Per il dimensionamento fra apparecchi di utilizzazione a canne fumarie:

- essere facilmente smontabili;

- essere a tenuta di materiale adatto a resistere ai prodotti della combustione ed alle loro eventuali condensazioni

- non avere dispositivi di regolazione (serrande). Se tali dispositivi fossero già in opera, devono essere eliminati;

- non sporgere l’interno della canna fumaria, ma arrestarsi prima della faccia interna di questa.

LUOGO DI INSTALLAZIONE

La caldaia è predisposta per l’installazione all’interno delle abitazioni. Il luogo di installazione deve essere privo di polveri, oggetti o materiali infiammabili o gas corrosivi. L’ambiente deve essere asciutto e non soggetto al gelo.

Se l’apparecchio viene racchiuso entro mobili o montato affiancato lateralmente, deve essere previsto lo spazio per le normali attività di manutenzione. In figura sono riportati gli spazi minimi da lasciare attorno all’apparecchio.

ALLACCIAMENTO GAS

Effettuare il collegamento gas secondo la Normativa Vigente.

La caldaia deve essere collegata con tubo metallico rigido, oppure con un tubo flessibile di acciaio inossidabile a parete continua, di tipo approvato. I tubi metallici ondulati devono essere messi in opera in modo che la loro lunghezza, in condizioni di massima estensione, non sia maggiore a 2000 mm. Le caldaie sono tarate e collaudate per funzionare a GAS

NATURALE e GAS LIQUIDO categoria II 2H3+ a pressione nominale pari rispettivamente a 20 mbar, 28/30 mbar e 37 mbar.

CARATTERISTICHE DELL’ ACQUA IN CALDAIA

In presenza di acqua dura ed aggressiva al fine di evitare possibili incrostazioni in caldaia.

LAMBORGHINI consiglia l’installazione di un dosatore proporzionale di polifosfati (DPO/B).

È indispensabile il trattamento dell’acqua utilizzata nei seguenti casi:

- impianti molto estesi (con grossi contenuti d’acqua);

- frequenti immisioni di acqua di reintegro nell’impanto;

- circuiti sanitari.

Nel caso si rendesse neccesario lo svuotamento parziale o totale dell’impianto, si prescrive di effetuare il successivo riempimento con acqua trattata.

MESSA IN SERVIZIO DELL’IMPIANTO

- Procede allo spurgo dell’aria:

Aprire lentamente il rubinetto di alimentazione fino a portare la pressione dell’impianto, indicata dall’idrometro, sul valore

1,5 bar quindi richiuderlo. Verificare che la valvola di sfogo aria automatica posta sul circolatore abbia il cappuccio allentato azionare il circolatore per eliminare l’aria presente nel circuito ripetutamente

- Controllare che non vi siano fughe di gas (usare una soluzione saponosa o prodotto equivalente).

- 23

-

INSTALLAZIONE

EVACUAZIONE FUMI E ASPIRAZIONE ARIA COMBURENTE

COLLEGAMENTO AL CAMINO VERSIONE NOVA LN 24 MCS W TOP

La caldaia è a combustione in camera stagna rispetto all’ambiente per cui non richiede nessuna ventilazione particolare e può pertanto essere ubicata anche in vani, ripostigli, alveoli tecnici. Sono possibili, poi, diverse possibilità per lo scarico dei prodotti della combustione e l’aspirazione dell’aria dall’esterno. Fondamentalmente la caldaia prevede due tipi base di scarico/aspirazione.

- Scarico/aspirazione di tipo concentrico

- Scarico/aspirazione di tipo sdoppiato

È possibile in questo modo, per mezzo dei kit previsti, l’allacciamento a canne concentriche, canne di ventilazione, camini separati, ecc. Alcune possibili soluzioni sono sotto schematizzate.

SCARICO/ASPIRAZIONE

1 Concentrico da tetto C32

2 Concentrico da terrazzo C32

3 Sdoppiate, da canne separate C42

4 Concentrici, collegamenti a

canne concentriche C42

5 Concentrico da parete esterna C12

6 Sdoppiato da terrazzo C52

7 Sdoppiato da canna singola C82

8 Sdoppiato C62

Per il posizionamento e le distanze dei terminali di tiraggio da finestre, porte, ecc. consultare le Norme Vigenti.

- 24

-

INSTALLAZIONE

SCARICO CONCENTRICO

Montare la curva concentrica posizionandola nella direzione desiderata, ed infilare sulla stessa la guarnizione di tenuta e installare il diaframma appropriato (vedi tabella sotto riportata).

Montare il tubo di aspirazione/scarico fumi rispettando le quote indicate nel rispettivo schema d’installazione.

È necessario mantenere lo scarico fumi in leggera pendenza verso l’esterno di almeno 1°.

Scarico concentrico: lunghezza massima 3,8 m

Installazione del diaframma

Ø

LN 24

MCS

0,5 ÷ 1

SCARICO CONCENTRICO lunghezza (m)

> 1 ÷ 2,5 > 2,5 ÷ 3,8

Diaframma

Alluminio

Ø 42 mm

Diaframma

Azzurro

Ø 44 mm

/

Diaframma per tubi coassiali

Inserire il diaframma sul tronchetto in alluminio

Ø60 della flangia superiore caldaia

AVVERTENZA

Utilizzare solo ed esclusivamente Kit Aspirazione/Scarico fumi Lamborghini Caloreclima.

- 25

-

INSTALLAZIONE

SCARICO SDOPPIATO:

Ø

Togliere il tappo di chiusura ingresso aria. Montare i due troncheti flangiati Ø80, con relative guarnizioni. Se necessario, installare il diaframma sotto il tronchetto scarico fumi come indicato in figura.

LN 24

MCS

SCARICO SDOPPIATO lunghezza (m)

0,5 ÷ 8 > 8 ÷ 14

Diaframma

Nero

Ø 46 mm

/

Lunghezza massima (aspirazione+mandata) 14m

Rischio formazione di condensa dopo 9m di scarico fumi

AVVERTENZA

Utilizzare solo ed esclusivamente Kit Aspirazione/Scarico fumi Lamborghini Caloreclima.

In caso di installazione di condotto scarico fumi verticali particolarmente lunghi, si raccomanda l’applicazione del Kit

Raccordi Condensa.

- 26

-

INSTALLAZIONE

1 - Definire completamente lo schema del sistema di camini sdoppiati, inclusi accessori e terminali di uscita.

2 - Consultare la tabella seguente ed individuare le perdite in metri di ogni componente, a seconda della posizione di installazione.

3 - Verificare che la somma totale delle perdite sia inferiore o uguale al massimo valore ammesso.

Tabelle perdite tubazioni ed accessori

Componente

Accessori

Tubo Ø 80 maschio-femmina

Curva 45° Ø80

Curva 90° Ø80 maschio-femmina

Innesto bicchierato raccogli condensa

Terminale antivento prodotti della combustione Ø80

Terminale aria di protezione aspirazione Ø80

Disegno Aspirazione

Perdite m

Scarico

Verticale

Scarico

Orizzontale

1

1,2

1,5

/

/

2

1

3

/

/

2,2

2,5

1

3

/

/

AVVERTENZE

Utilizzare solo ed esclusivamente Kit aspirazione/Scarico fumi Lamborghini Caloreclima.

In caso di installazione di condotto scarico fumi verticale particolarmente lungo, si raccomanda l’applicazione del kit

“raccogli condensa”.

Nelle applicazioni di scarico fumi orizzontale, si raccomanda di mantenere una pendenza verso l’esterno di almeno 1°.

- 27

-

INSTALLAZIONE

COLLEGAMENTI ELETTRICI

È necessario collegare la caldaia ad una rete di alimentazione 230V - 50Hz monofase + terra rispettando la polarità LINEA

- NEUTRO.

L’allacciamento deve essere effettuato tramite un interruttore bipolare magnetotermico con apertura dei contatti di almeno

3,5 mm.

Prevedere in fase installazione o sostituzione del cavo d’alimentazione, il conduttore di terra più lungo di 2 cm rispetto agli altri.

Il cavo di alimentazione dell’apparecchio non deve essere sostituito dall’utente. Rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qualificato.

In caso di sostituzione del cavo di alimentazione, deve essere utilizzato un cavo tipo “HAR H05 vv-F” 3x1,00mm

2

.

L’impianto deve essere conforme alle VIGENTI NORME di sicurezza.

Eseguire tutti i collegamenti di terra ad un efficace impianto di messa a terra.

È obbligatorio:

1 - Utilizzare cavi con sezione uguale o maggiore di 1,5 mm

2

2 - Riferirsi agli schemi elettrici di questo libretto per qualsiasi intervento di natura elettrica

3 - Realizzare i collegamenti di terra ad un efficace impianto di messa a terra.

AVVERTENZE

È vietato l'uso dei tubi gas e/o acqua per la messa a terra dell'apparecchio.

Il costruttore non è responsabile di eventuali danni causati dalla mancanza di messa a terra dell'apparecchio e dall'inosservanza di quanto riportato negli schemi elettrici.-

Per accedere al quadro elettrico, ove sono ubicati la morsettiera di alimentazione e gli eventuali collegamenti del termostato ambiente e sonda esterna, eseguire le seguenti operazioni:

- Togliere tensione alla caldaia

- Svitare le viti (1) dal frontalino in plastica

- 28

-

- Aprire il cruscotto

- Allentare le viti (2) e togliere il cofano del cruscotto

INSTALLAZIONE

- 29

-

INSTALLAZIONE

ACCENSIONE

Aprire il rubinetto del gas e premere il pulsante di accensione sul cruscotto. Il bruciatore si accenderà automaticamente.

Qualora l’accensione non si verificasse, controllare se la caldaia è in blocco, in questo caso resettare in modo che la caldaia ripeta l’operazione di accensione. Successivamente regolare la temperatura del riscaldamento e del sanitario nel modo desiderato tramite gli appositi pulsanti.

SPEGNIMENTO

SPEGNIMENTO PROLUNGATO

Se la caldaia deve rimanere inattiva a lungo, chiudere il rubinetto del gas e togliere corrente all’apparecchio.

SPEGNIMENTO TEMPORANEO

Si ottiene operando in uno dei seguenti modi:

- dal termostato ambiente;

- dai potenziometri di regolazione (sul cruscotto);

AVVERTENZA

A caldaia nuova (appena installata) si può verificare il bloccaggio del circolatore. In questo caso è necessario svitare il tappo anteriore a far ruotare con un cacciavite l’albero motore. Successivamente, in presenza di tensione, si attiva la funzione antibloccaggio pompa.

- 30

-

INSTALLAZIONE

CONTROLLI E REGOLAZIONI

REGOLAZIONE PRESSIONI GAS

Tutte le caldaie sono state collaudate e tarate in fabbrica. Al momento della prima accensione è però opportuno eseguire un controllo ed un’eventuale messa a punto per adattarla alle esigenze dell’impianto. La pressione del gas al bruciatore deve essere controllata attraverso la presa di pressione posta sul tubo in uscita valvola gas utilizzando un manometro ad acqua oppure un micromanometro. I valori debbono essere quelli riportati nelle specifiche tabelle.

Pressione di rete nominale

Pressione agli ugelli

massima

20

12,6

G30 (G.P.L.)

28 - 30

27,5

G31 (G.P.L.)

37

36 mbar mbar

Ugelli bruciatore

Diaframma gas

P.C.I. (*)

Indice di Wobbe

(*) Temperatura: 15°C - Pressione: 1013 mbar.

0,88

-

8127

34,02

0,53

-

29000

116,09

0,53

-

22000

88

Ø mm

Ø mm kcal/m

3

MJ/m

3

CURVA PRESSIONE AL BRUCIATORE-POTENZA RESA

Presa di pressione al bruciatore

36

27,5

12,6

8,4

6,7

3,4

Regolazione lenta accensione:

5 mbar per G20 (Gas Naturale)

9 mbar per G30-G31 (G.P.L.)

- 31

-

INSTALLAZIONE

CONTROLLO DELLA COMBUSTIONE E DELL’EFFICIENZA DEL PRESSOSTATO ARIA

Per accedere alla flangia analisi fumi operare come segue:

- Svitare la vite A e togliere il gommino di chiusura B: P1 presa fumi e P2 presa aria.

Controllo dell’efficienza del pressostato aria

- Allentare le due viti interne alle prese di pressione (C) con un cacciavite

- Collegare i due attacchi delle prese di pressione ad un manometro tramite tubi di gomma

- Effettuare la misura di caduta di pressione. Il valore ottenuto non deve essere inferiore a ∆p minimo al pressostato aria

(vedi tabella Dati tecnici) per non incorrere nello spegnimento della caldaia

- A controllo ultimato togliere i tubi in gomma e riavvitare le viti (C).

A controlli terminati premere il tasto per selezionare il tipo di funzionamento.

Le caldaie vengono fornite per il funzionamento a Gas Naturale (G20) oppure a GPL (G30/G31) e sono già regolate in fabbrica secondo quanto indicato nella targhetta tecnica, quindi non necessitano di alcuna operazione di taratura.

Tutti i controlli devono essere eseguiti esclusivamente dal Servizio di Assistenza.

- 32

-

INSTALLAZIONE

FUNZIONAMENTO CON DIVERSI TIPI DI GAS

La caldaia viene predisposta e regolata in fabbrica per funzionamento a G20 oppure a G30/G31, come riportato sulla

Targhetta Tecnica e sull’imballo dell’apparecchio. Qualora sia necessario utilizzare la caldaia con un gas diverso da quello predisposto in fabbrica è necessario installare un kit specifico da ordinare separatamente.

Per la trasformazione operare come segue:

- Smontare il coperchio ed aprire la camera stagna

- Svitare le viti di fissaggio (1) e togliere il bruciatore (2)

- Sostituire tutti gli ugelli (3) del bruciatore, con gli ugelli forniti con il kit di trasformazione verificando che il diametro sia quello previsto dalle tabelle di pagina 31 ed interponendo le guarnizioni di tenuta

Procedere quindi come segue:

Per la regolazione da G20 a G30/G31:

- Selezionare il tipo gas sul pannello di comando

- La caldaia regola in automatico la programmazione della potenza massima e della potenza di accensione per G30-G31, se si rendesse necessaria un’ulteriore regolazione agire come indicato nel paragrafo

Regolazione Pressioni Gas.

È necessaria una regolazione meccanica della pressione minima del gas al bruciatore da eseguire escludendo il regolatore di pressione avvitando a fondo il dado (H) e procedere come descritto nella pagina seguente.

Per la regolazione da G30/G31 a G20:

- Selezionare il tipo gas sul pannello di comando

- È necessaria una regolazione meccanica della pressione massima e minima da eseguire in questo ordine come descritto in seguito

- La caldaia regola in automatico la programmazione della potenza massima e della potenza di accensione per G20, se si rendesse necessaria un’ulteriore regolazione agire come indicato nel paragrafo Regolazione

Pressioni Gas.

Regolazione della pressione massima

La pressione del gas al bruciatore deve essere controllata attraverso la presa di pressione posta sul tubo in uscita valvola gas utilizzando un manometro ad acqua oppure un micromanometro.

- Togliere il coperchio di protezione (G)

- Avvitare (per aumentare) o svitare (per diminuire) il dado di regolazione (H).

1

Viti di fissaggio

2

Bruciatore

3

Ugelli

4

Tubo bruciatore

5

Guarnizione

6

Diaframma gas eventuale

(vedere pag. 25-26)

7

Valvola gas

- 33

-

INSTALLAZIONE

Regolazione della pressione minima

La pressione del gas al bruciatore deve essere controllata attraverso la presa di pressione posta sul tubo in uscita valvola gas utilizzando un manometro ad acqua oppure un micromanometro

- Togliere il coperchio di protezione (G)

- Scollegare il filo di alimentazione (12V) dalla bobina di modulazione

- Regolare la pressione minima,al valore della tabella sottoriportata, avvitando (per aumentare) o svitando (per diminuire)la vite di regolazione (I)

- Ricollegare il filo di alimentazione (12V) dalla bobina di modulazione

- Sigillare il regolatore applicando il coperchio (G).

Per comprovare la trasformazione, applicare la targhetta adesiva, fornita con il kit di trasformazione, sopra la

Targhetta Tecnica che riporta le informazioni relative al gas di predisposizione di fabbrica.

- 34

-

USO E MANUTENZIONE

MANUTENZIONE

Per garantire il permanere delle caratteristiche di funzionalità ed efficienza del prodotto, entro i limiti prescritti dalla legislazione e/o normativa vigente, è necessario sottoporre l’apparecchio a controlli regolari.

La frequenza dei controlli dipende dalle particolari condizioni di installazione e di uso ma si ritiene che sia opportuno un

controllo annuale da parte di personale autorizzato Lamborghini Service. E’ importante ricordare che gli interventi sono consentiti solo a personale in possesso dei requisiti di legge, con conoscenza specifica nel campo della sicurezza, efficienza, igiene ambientale e della combustione. Lo stesso personale occorre anche che sia aggiornato sulle caratteristiche costruttive e funzionali finalizzate alla corretta manutenzione dell’apparecchio stesso.

Nel caso di lavori o manutenzione di strutture poste nelle vicinanze dei condotti dei fumi e/o nei dispositivi di scarico dei fumi e loro accessori, spegnere l’apparecchio e, a lavori ultimati, farne verificare l’efficienza da personale qualificato.

IMPORTANTE: prima di intraprendere qualsiasi operazione di pulizia o manutenzione dell’apparecchio, agire sull’interruttore dell’apparecchio stesso e dell’impianto per interrompere l’alimentazione elettrica, indi intercettare l’alimantazione del gas chiudendo il rubinetto situato sulla caldaia. Premesso ciò la tipologia degli interventi può essere circoscritta ai seguenti casi:

- rimozione delle eventuali ossidazioni dai bruciatori;

- rimozione delle eventuali incrostazioni degli scambiatori;

- verifica dei collegamenti tra i vari tronchi di tubo, fumo e aria;

- verifica e pulizia generale del ventilatore (mod. MCS);

- pulizia generali dei tubi;

- controllo dell’aspetto esterno della caldaia;

- controllo accensione, spegnimento e funzionamento dell’apparecchio sia in sanitario che in riscaldamento;

- controllo di tenuta raccordi e tubazioni di collegamento gas ed acqua;

- controllo del consumo del gas alla potenza massima e minima;

- controllo posizione elettrodo d’accensione;

- controllo posizione elettrodo di rilevazione;

- controllo parametri di combustione e di rendimento;

- verifica sicurezza mancanza gas;

- pressione impianto idraulico;

- efficienza del vaso di espansione;

- funzionamento dei termostati di regolazione e di sicurezza;

- funzionamento della pompa di circolazione;

- che non vi siano, anche minime, perdite di gas dall’impianto e di gas di combustione dal dispositivo rompitiraggio o dal raccordo caldaia-camino;

- portata del gas.

NON effettuare pulizie dell’apparecchio e/o delle sue parti con sostanze facilmente infiammabili (es. benzina, alcool, ecc.).

NON pulire la pannellatura, parti verniciate e parti in plastica con diluenti per vernici. La pulizia della pannellatura deve essere fatta solamente con acqua saponata.

- 35

-

USO E MANUTENZIONE

IRREGOLARITÁ DI FUNZIONAMENTO

Anomalia

Mancata accensione

Causa Rimedio

- Mancanza di gas

- Anomalia elettrodo di rilevazione o di accensione

- Valvola gas difettosa

- Disturbi di rete

- Controllare che l’afflusso del gas alla caldaia sia regolare e che sia stata eliminata l’aria dalle tubazioni

- Controllare il cablaggio degli elettrodi e che gli stessi siano posizionati correttamente e privi di incrostazioni

- Verificare e sostituire la valvola gas

- Verificare la messa a terra

Intervento termostato di sicurezza

Mancanza acqua

- Sensore di mandata non attivo - Controllare il corretto posizionamento e funzionamento del sensore di mandata

- Verificare il circolatore - Mancanza di circolazione impianto

- Pressione di carico troppo bassa

- Perdita d’acqua dall’impianto

- Sensore danneggiato

- Ripristinare la pressione aprendo il rubinetto di carico

- Verificare l’impianto

- Sostituire il sensore

Intervento pressostato aria

Guasto sonda riscaldamento

Guasto sonda sanitario

- Rimane chiuso il contatto del - Verificare il pressostato pressostato - Verificare che i tubini di collegamento tra pressostato e ventilatore siano liberi da condensa

- Verificare che i condotti aria e fumi non siano ostruiti

- Verificare il ventilatore

- Sensore danneggiato o in corto circuito

- Verificare cablaggio o sostituire il sensore

- Sensore danneggiato o in corto circuito

- Verificare cablaggio o sostituire il sensore

- Consumo di gas eccessivo

- Le fiammelle tendono a staccarsi

- Regolare la portata del gas

- Controllare e agire sullo stabilizzatore di pressione della valvola gas

Odore di gas incombusti e cattiva combustione del bruciatore

- La fiamma presenta punte gialle - Controllare che siano ben puliti i passaggi d’aria e dei venturi del bruciatore

- 36

-

USO E MANUTENZIONE

Anomalia

La caldaia produce condensa

Causa Rimedio

- Camino di sezione o altezza non adatta(dimensioni eccessive)o

- Sostituire le parti non adatte non ben isolato

- La caldaia funzione a temperatura bassa

- Aumentare la temperatura di caldaia tramite comando remoto e verificare il corretto funzionamento dello scarico fumi

- Mancata installazione del deposito anticondensa o dispositivo

- Installazione eventuale dispositivo anticondensa verifica o sostifuori uso tuzione del dispositivo anticondensa

Radiatori freddi in inverno

Scarsa produzione di acqua calda sanitaria(ACS)

- Remoto predisposto per Estate - Selezionare la predisposizione

Inverno

- Temperatura ambiente

(temperatura di comfort) regolata troppo bassa

- Impianto con radiatori chiusi ambiente richiesta

- Verificare che le saracinesche dell’impianto ed i rubinetti dei radiatori siano aperte

- La temperatura massima

dell’acqua sanitaria è bassa

- Filtro ACS ostruito

- Aumentare la temperatura massima dell’acqua calda sanitaria tramite comando remoto

- Pulire il filtro del flussometro

- 37

-

NOTE

- 38

-

BRUCIATORI

CALDAIE MURALI E TERRA A GAS

GRUPPI TERMICI IN GHISA E IN ACCIAIO

GENERATORI DI ARIA CALDA

TRATTAMENTO ACQUA

CONDIZIONAMENTO

Le illustrazioni e i dati riportati sono indicativi e non impegnano. La LAMBORGHINI si riserva il diritto di apportare senza obbligo di preavviso tutte le modifiche che ritiene più opportuno per l'evoluzione del prodotto.

LAMBORGHINI CALOR S.p.A.

VIA STATALE, 342

44040 DOSSO (FERRARA)

ITALIA

TEL. ITALIA 0532/359811 - EXPORT 0532/359913

FAX ITALIA 0532/359952 - EXPORT 0532/359947

Libretto cod. 97.50799.0 (10/08)

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