Piano di Sicurezza e Coordinamento

Piano di Sicurezza e Coordinamento
INDIRIZZO CANTIERE:
Via XXV Luglio - San Vito dei Normanni (BR)
OPERA DA REALIZZARE:
PROGETTO ESECUTIVO PER LAVORI DI RECUPERO E
RIQUALIFICAZIONE DELLA SCUOLA ELEMENTARE "DON
MILANI"
COMMITTENTE:
Amministrazione Comunale Città di San Vito dei Normanni
Piano di Sicurezza e Coordinamento
(art. 100 e all. XV del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
Data: Ottobre 2015
Coordinatore per la progettazione
NOMINATIVO
FIRMA
Giudice Francesco
Per avvenuta trasmissione del PSC al Amministrazione Comunale Città di
committente
San Vito dei Normanni
Per avvenuta trasmissione del PSC al
Responsabile dei lavori
responsabile dei lavori
o
Il presente piano costituisce la prima edizione.
Il coordinatore per la progettazione
Sommario
PREMESSA ........................................................................................................................................................................... 3
1 . DATI IDENTIFICATIVI DEL CANTIERE .............................................................................................................................. 5
1.1
RIFERIMENTO ALL’APPALTO .............................................................................................................................. 5
1.2
RIFERIMENTI AL CANTIERE ................................................................................................................................. 5
1.3
DESCRIZIONE ATTIVITÀ DI CANTIERE ................................................................................................................. 5
2. VALUTAZIONE DEI RISCHI E AZIONI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ............................................................................ 7
3. SOGGETTI DEL CANTIERE E DELLA SICUREZZA DI CANTIERE ........................................................................................... 9
3.1
ELENCO DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI AUTONOMI PRESENTI IN CANTIERE .......................................... 10
4. ANALISI DELL’AREA DI CANTIERE ................................................................................................................................. 11
4.1
CARATTERISTICHE DEL SITO E OPERE CONFINANTI ......................................................................................... 11
4.2
RISCHI RELATIVI ALLE CARATTERISTICHE DELL’AREA DI CANTIERE .................................................................. 11
4.3
RISCHI TRASMESSI DALLE ATTIVITÀ DI CANTIERE ALL’AMBIENTE ESTERNO ................................................... 12
5 LAYOUT DI CANTIERE .................................................................................................................................................. 13
6 FASI DI ORGANIZZAZIONE ............................................................................................................................................ 14
7. ORGANIZZAZIONE PREVISTA PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE .......................................................................... 74
8. RELAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE .................................................................................................... 76
9.
ANALISI DELLE ATTIVITÀ SVOLTE NEL CANTIERE ....................................................................................................... 82
10 VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE ..................................................................................................................... 210
10.1
AZIONI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE E CRITERI DI VALUTAZIONE ........................................................... 210
10.2
GRUPPI OMOGENEI ....................................................................................................................................... 212
11
STIMA DEI COSTI ................................................................................................................................................... 215
12
ALLEGATI ................................................................................................................................................................ 217
12.1
13
ACCETTAZIONE DEL PSC ................................................................................................................................. 217
ALLEGATO I - SCHEDE OPERE PROVVISIONALI ...................................................................................................... 217
14 ALLEGATO II - SCHEDE ATTREZZATURE ................................................................................................................... 231
15
ALLEGATO III - SCHEDE SOSTANZE PERICOLOSE .................................................................................................... 259
16
ALLEGATO IV - SEGNALETICA DI CANTIERE ............................................................................................................ 261
PREMESSA
Il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è redatto ai sensi dell'art. 131 c.3 del D.Lgs. N. 163/2006, dell'art.
100 c.1, del D.Lgs. N. 81/08 e s.m.i. in conformità a quanto disposto dall'all. XV dello stesso decreto sui contenuti
minimi dei piani di sicurezza.
Nella sua redazione sono state inoltre contemplate le disposizioni legislative:
Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in
materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. (GU n. 101 del 30-4-2008 - Suppl. Ordinario
n.108) (art. 100);
Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in
attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE” (art. 131);
D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 – Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici
(art. 41) fino all'emanazione del nuovo Regolamento;
D.Lgs. N. 81/08 e s.m.i. All. XV– Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.
1. L'obiettivo primario del PSC è stato quello di valutare tutti i rischi residui della progettazione e di indicare le azioni
di prevenzione e protezione ritenute idonee, allo stato attuale, a ridurre i rischi medesimi entro limiti di
accettabilità.
2. Il piano si compone delle seguenti sezioni principali:
identificazione e descrizione dell'opera;
individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza;
analisi del contesto ed indicazione delle prescrizioni volte a combattere i relativi rischi rilevati;
organizzazione in sicurezza del cantiere, tramite:
relazione sulle prescrizioni organizzative;
lay-out di cantiere;
analisi ed indicazione delle prescrizioni di sicurezza per le fasi lavorative interferenti;
coordinamento dei lavori, tramite:
pianificazione dei lavori (diagramma di GANTT) secondo logiche produttive ed esigenze di sicurezza durante
l'articolazione delle fasi lavorative;
prescrizioni sul coordinamento dei lavori, riportanti le misure che rendono compatibili attività altrimenti
incompatibili;
stima dei costi della sicurezza;
organizzazione del servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione qualora non sia contrattualmente
affidata ad una delle imprese e vi sia una gestione comune delle emergenze;
allegati.
Le prescrizioni contenute nel presente piano, pur ritenute sufficienti a garantire la sicurezza e la salubrità durante
l'esecuzione dei lavori, richiedono ai fini dell'efficacia approfondimenti e dettagli operativi da parte delle imprese
esecutrici.
Per tale motivo sarà cura dei datori di lavoro delle imprese esecutrici, nei rispettivi Piani operativi di sicurezza, fornire
dettagli sull'organizzazione e l'esecuzione dei lavori, in coerenza con le prescrizioni riportate nel presente piano di
sicurezza e coordinamento.
3
a)
b)
c)
d)
Contenuti minimi previsti del PSC
(Allegato XV D.Lgs. 81/08 s.m.i.)
L'identificazione e la descrizione dell'opera, esplicitata con:
1) l'indirizzo del cantiere;
2) la descrizione del contesto in cui è collocata l'area di cantiere;
3) una descrizione sintetica dell'opera, con particolare riferimento alle
scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche;
L'individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza, esplicitata con
l'indicazione dei nominativi del responsabile dei lavori, del coordinatore
per la sicurezza in fase di progettazione e, qualora già nominato, del
coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione ed a cura dello stesso
coordinatore per l'esecuzione con l'indicazione, prima dell'inizio dei
singoli lavori, dei nominativi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici
e dei lavoratori autonomi;
Una relazione concernente l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei
rischi in riferimento all'area ed all'organizzazione dello specifico cantiere,
alle lavorazioni interferenti ed ai rischi aggiuntivi rispetto a quelli specifici
propri dell’attività delle singole imprese esecutrici o dei lavoratori
autonomi;
Le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive
e protettive, in riferimento:
1) all'area di cantiere, ai sensi dei punti 2.2.1. e 2.2.4.;
2) all'organizzazione del cantiere, ai sensi dei punti 2.2.2. e 2.2.4.;
3) alle lavorazioni, ai sensi dei punti 2.2.3. e 2.2.4.;
e)
f)
g)
h)
i)
l)
Le prescrizioni operative, le misure preventive e protettive ed i dispositivi
di protezione individuale, in riferimento alle interferenze tra le
lavorazioni, ai sensi dei punti 2.3.1., 2.3.2. e 2.3.3.;
Le misure di coordinamento relative all'uso comune da parte di più
imprese e lavoratori autonomi, come scelta di pianificazione lavori
finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture,
mezzi e servizi di protezione collettiva di cui ai punti 2.3.4. e 2.3.5.;
Le modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento,
nonché della reciproca informazione, fra i datori di lavoro e tra questi ed
i lavoratori autonomi;
L'organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio
ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui il servizio di gestione delle
emergenze è di tipo comune, nonché nel caso di cui all'articolo 104,
comma 4; il PSC contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture
previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione
incendi;
La durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la
complessità dell'opera lo richieda, delle sottofasi di lavoro, che
costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l'entità presunta del
cantiere espressa in uomini-giorno;
La stima dei costi della sicurezza, ai sensi del punto 4.1.
4
Riferimenti nel presente PSC
Dati generali – Dati identificativi del
cantiere
Dati generali – Descrizione
dell’opera
Soggetti – Responsabile dei lavori,
coordinatori ecc.
Responsabilità – Descrizione
compiti
Imprese – Anagrafica imprese /
Anagrafica lavoratore autonomo
Lavorazioni – Fasi di cantiere
Area di cantiere – Area del sito e
del contesto
Organizzazione del cantiere:
Layout;
Fasi organizzative;
Relazione organizzazione di
cantiere;
Lavorazioni – Fasi di cantiere
Coordinamento lavori:
Diagramma di Gantt
Misure di coordinamento
interferenze
Coordinamento lavori:
Misure di coordinamento uso
comune
Coordinamento lavori:
Modalità cooperazione e
coordinamento
Organizzazione del cantiere:
Schede di emergenza
Coordinamento lavori:
- Diagramma di Gantt
Stima costi della sicurezza –
Computo metrico
1 . DATI IDENTIFICATIVI DEL CANTIERE
1.1
RIFERIMENTO ALL’APPALTO
COMMITTENTI
Nominativo
Amministrazione Comunale Città di San Vito dei Normanni
Ente rappresentato
Città di San Vito dei Normanni
Indirizzo
Piazza Carducci, 1 - San Vito dei Normanni (BR)
Recapiti telefonici
800010240
Email/PEC
[email protected]
1.2
RIFERIMENTI AL CANTIERE
DATI CANTIERE
Indirizzo
Via XXV Luglio - San Vito dei Normanni (BR)
Data presunta inizio lavori
Luglio 2016
Durata presunta lavori
(gg lavorativi)
330
Ammontare presunto lavori [€]
661294,05
Numero uomini-giorno
>200
1.3
DESCRIZIONE ATTIVITÀ DI CANTIERE
Le attività di cantiere previste in progetto sono:
-
La delimitazione dell’area di cantiere secondo quanto riportato nella allegata planimetria;
-
Il montaggio del ponteggio lungo tutto il perimetro dell’edificio scolastico;
-
La rimozione e lo stoccaggio nell'ambito del cantiere degli arredi;
-
Lo smontaggio, la catalogazione e lo stoccaggio nell'ambito del cantiere delle lampade e delle componenti ad
esse collegate relative all'impianto elettrico e all'impianto antincendio;
-
Lo smontaggio e lo smaltimento in discarica autorizzata del controsoffitto esistente;
-
Lo smontaggio, la catalogazione e lo stoccaggio nell’ambito del cantiere degli infissi esterni compresi i telai, e
contestuale protezione foro;
-
Lo smontaggio, la catalogazione e lo stoccaggio nell’ambito dei cantiere delle porte interne delle aule e dei
servizi del primo piano;
-
Lo smontaggio e la bonifica dei pluviali in cemento amianto, con recupero della parte inferiore in ferro;
-
La demolizione della muratura di attico di coronamento compresa la mappetta cementizia;
-
La demolizione del piano di impermeabilizzazione;
-
La demolizione controllata dell’intero solaio di copertura dell’edificio al primo piano, previa realizzazione di
un piano di lavoro in ogni fase della demolizione;
-
La demolizione dei cordoli di ripartizione all’imposta del solaio di copertura esistente;
5
-
Interventi di ripristino e miglioramento strutturale delle pareti portanti in muratura di tufo, mediante un
sistema coordinato di betoncino armato e tiranti in acciaio, sia al piano terra che al primo piano e dei solai
(intermedio e di copertura);
-
La ricostruzione del solaio di copertura con lo schema strutturale portante (in muratura perimetrale e di spina
di adeguato spessore ed ancora in perfetta efficienza) riportato negli elaborati grafici di calcolo ;
-
La ricostruzione della muratura di coronamento del lastrico solare;
-
La realizzazione di un nuovo lastricato solare con un pacchetto di coibentazione e di impermeabilizzazione
sovrastante così formato: pannello in materiale coibentante dello spessore di cm.8 fissato in lastre con colla
al solaio di copertura; strato sovrastante in calcestruzzo alleggerito per la formazione di masso a pendio per
lo smaltimento delle acque piovane verso i pluviali; guaina sovrastante di feltro vetro prebitumato rinforzato
con polietilene ed alluminio goffrato opportunamente sigillata a giunti sovrapposti compreso l’onere per i
risvolti sulla muratura di attico al fine di garantire una perfetta impermeabilizzazione della copertura, con
superficie di smaltimento delle acque piovane verso ogni singolo pluviale non superiore a circa mq.80; strato
di basole in pietra di Cursi dello spessore di cm.4, in opera con tufina e sigillatura con boiacca pura di
cemento con giunti lavorati a perfetta regola d’arte;
-
La installazione di pluviali in pvc serie pesante di diametro 120 mm, con tratto terminale in ferro,
perfettamente ancorati ai muri perimetrali dell’edificio;
-
La realizzazione dell’intonaco interno riguardante la parte ricostruita (soffitti e pareti verticali) ed eventuale
ripristino di quello rovinato sulle pareti verticali;
-
La realizzazione dell’intonaco per esterno della muratura di coronamento dei lastrici solari sostituita,
compresa la fascia dei cordoli del solaio verso l’esterno dei prospetti;
-
Il ripristino dell’impianto di illuminazione degli ambienti interni mediante recupero delle portalampade,
lampade, cavi, canaline, ecc. provenienti anche dalla rimozione della controsoffittatura attualmente esistente
in cartongesso;
-
L'installazione di nuove plafoniere di emergenza nei bagni del primo piano e il rimontaggio delle plafoniere di
emergenza precedentemente recuperate e accatastate;
-
Il rimontaggio degli infissi esterni e delle porte interne;
-
La sostituzione di componentistica dei sottoquadri elettrici al primo piano;
- La revisione e la verifica dell’impianto elettrico;
- La installazione di valvole termostatiche su tutti gli elementi radianti delle aule;
- La revisione e la verifica dell’impianto termico;
- La messa in esercizio delle lampade di emergenza, sia quelle relative all'impianto elettrico che quelle relative
all'impianto di emergenza;
- La fornitura di serbatoi per la centrale idrica;
- La revisione e la verifica dell’impianto idrico fognario;
- L'installazione di nuovi pulsanti allarme, rilevatori di fumo, sirene allarmi, cavi, centrale di rilevazione,
pannelli di segnalazione ottico-acustici, estintori, maniglioni antipanico, apparecchi per illuminazione
d'emergenza, cartelli di segnalazione relativi all'impianto antincendio;
6
-
La tinteggiatura delle pareti e dei soffitti interni;
-
La rimozione della copertura della pensilina presente lungo il prospetto di Via Tevere;
-
La rimozione della pavimentazione esterna;
-
La rimozione dell'intonaco dalle superfici della recinzione;
-
L'idrolavaggio delle pareti esterne e della recinzione su entrambi i lati;
-
La revisione dei manufatti metallici della recinzione;
-
La stillatura dei giunti della muratura della recinzione, compreso il trattamento idrorepellente per le superfici
interne della stessa;
-
Il ripristino del calcestruzzo della mappetta e delle colonnine della recinzione;
-
La posa in opera di intonaco per le superfici delle colonne della recinzione e delle linee di carico dell'edificio;
-
La posa in opera di una soluzione neutralizzante o isolante sulle superfici della recinzione;
-
La posa in opera di rivestimento rasato sulle pareti esterne dell'edificio scolastico;
-
La posa in opera di rivestimento al quarzo delle superfici esterne dell'edificio scolastico e sulle superfici delle
colonne della recinzione;
-
La posa in opera della pavimentazione del cortile esterno;
- La rimessa nelle aule di quanto di mobilia, apparecchiature e suppellettile in genere precedentemente
rimosso;
- Il rifacimento della copertura della pensilina presente lungo il prospetto di Via Tevere;
- Lo smaltimento e il trasporto in discarica del materiale di risulta.
2. VALUTAZIONE DEI RISCHI E AZIONI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
La presente sezione costituisce adempimento a quanto disposto al punto 2.1.2.c) dell'Allegato XV al D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i. relativamente alle indicazioni sull'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi concreti, con riferimento
all'area ed all'organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle loro interferenze.
L'obiettivo primario del presente documento è quello di individuare, analizzare e valutare tutti i rischi residui della
progettazione e di indicare le azioni di prevenzione e protezione ritenute idonee, allo stato attuale delle conoscenze
(fase progettuale), alla loro eliminazione o riduzione al minimo, entro limiti di accettabilità.
Pertanto, tutti i rischi segnalati nelle varie sezioni di questo documento, nonché la relativa valutazione, si riferiscono ai
rischi di progettazione, cioè desunta dall'applicazione del progetto senza lo studio di sicurezza, in altri termini, in
assenza di alcuno dei provvedimenti indicati nel presente documento. L'applicazione delle procedure e delle
protezioni indicate nel presente documento consente di ricondurre il livello dei rischi entro limiti di accettabilità, cioè
con il potenziale di fare danni facilmente reversibili (graffi o piccola ferita, …) ma frequenti o di causare danni anche
più elevati ma molto raramente.
La metodologia di valutazione adottata è quella “semiquantitativa” in ragione della quale il rischio (R) è rappresentato
dal prodotto dalla probabilità (P) di accadimento dell'evento dannoso ad esso associato, variabile da 1 a 3, con la
magnitudo (M), cioè dell'entità del danno, anch'essa variabile tra 1 e 3.
I significati della probabilità e della magnitudo al variare da 1 a 3 sono rispettivamente indicati nelle tabelle seguenti.
7
P
Livello di probabilità
3
Probabile
2
Poco probabile
1
M
Improbabile
Criterio di Valutazione
La mancanza rilevata può provocare un danno, anche se in modo
automatico o diretto
È noto qualche episodio di cui alla mancanza ha fatto seguire il danno
Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe una moderata
sorpresa in azienda
La mancanza rilevata può provocare un danno solo in circostanze
sfortunate di eventi.
Sono noti solo rarissimi episodi già verificatisi.
- Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe grande sorpresa.
La mancanza rilevata può provocare un danno per la concomitanza di
più eventi poco probabili indipendenti.
Non sono noti episodi già verificatisi.
- Il verificarsi del danno susciterebbe incredulità
Livello del danno
Criterio di Valutazione
3
Grave
Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di invalidità parziale.
- Esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente invalidanti.
2
Medio
Infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità reversibile.Esposizione cronica con effetti reversibili.
1
Lieve
Infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità rapidamente
reversibile.
Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili
L'andamento del rischio, in funzione di “P” e di “M”, è descritto da uno dei nove quadranti del grafico seguente.
Probabilità
3
6
9
2
4
6
1
2
3
Magnitudo
Pertanto, il significato del livello di rischio è il seguente:
Livello di rischio (R)
molto basso
basso
medio
Probabilità (P)
improbabile
poco probabile
improbabile
probabile
poco improbabile
improbabile
Magnitudo (M)
lieve
lieve
moderata
lieve
moderata
grave
8
alto
molto alto
poco probabile
probabile
probabile
grave
moderata
grave
3. SOGGETTI DEL CANTIERE E DELLA SICUREZZA DI CANTIERE
Coordinatore per la progettazione
Nominativo
Giudice Francesco
Indirizzo
Piazza Carducci, 26 - San Vito dei Normanni (BR)
Codice Fiscale
GDCFNC44D22I396M
Partita IVA
00215970740
Recapiti telefonici
0831951994 - cell. 3281350920 - Fax 0831951994
Mail
[email protected]
Luogo e data nascita
San Vito dei Normanni 22/04/1944
Ente rappresentato
Città di San Vito dei Normanni
Coordinatore per l'esecuzione
Nominativo
Lo Re Vincenzo
Indirizzo
Via Generale Galliano, 86 - San Vito dei Normanni (BR)
Codice Fiscale
LROVCN86R15D643R
Partita IVA
02368230740
Recapiti telefonici
3472122700
Mail
[email protected]
Luogo e data nascita
Foggia, 15/10/1986
Ente rappresentato
Città di San Vito dei Normanni
Coordinatore per l'esecuzione
Nominativo
Giudice Francesco
Indirizzo
Piazza Carducci, 26 - San Vito dei Normanni (BR)
Codice Fiscale
GDCFNC44D22I396M
Partita IVA
00215970740
Recapiti telefonici
0831951994 - cell. 3281350920 - Fax 0831951994
Mail
[email protected]
Luogo e data nascita
San Vito dei Normanni 22/04/1944
Ente rappresentato
Città di San Vito dei Normanni
Responsabile dei lavori
Nominativo
Olivieri Giuseppe
9
Direttore dei Lavori
Nominativo
Giudice Francesco
Indirizzo
Piazza Carducci, 26 - San Vito dei Normanni (BR)
Codice Fiscale
GDCFNC44D22I396M
Partita IVA
00215970740
Recapiti telefonici
0831951994 - cell. 3281350920 - Fax 0831951994
Mail
[email protected]
Luogo e data nascita
San Vito dei Normanni 22/04/1944
Ente rappresentato
Città di San Vito dei Normanni
Direttore dei lavori
Nominativo
Lo Re Vincenzo
Indirizzo
Via Generale Galliano, 86 - San Vito dei Normanni (BR)
Codice Fiscale
LROVCN86R15D643R
Partita IVA
02368230740
Recapiti telefonici
3472122700
Mail
[email protected]
Luogo e data nascita
Foggia, 15/10/1986
Ente rappresentato
Città di San Vito dei Normanni
Direttore dei lavori
Nominativo
Giudice Piero
Indirizzo
Piazza Carducci, 26 - San Vito dei Normanni (BR)
Codice Fiscale
GDCPRI82D05F152G
Partita IVA
2429930742
Recapiti telefonici
3498548743
Mail
[email protected]
Luogo e data nascita
Mesagne, 05/04/1982
Ente rappresentato
Città di San Vito dei Normanni
3.1
ELENCO DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI AUTONOMI PRESENTI IN CANTIERE
Elenco imprese*
Impresa affidataria
Ragione sociale
Impresa affidataria
* (Da compilare, a cura del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione, una volta acquisiti i dati da parte delle
imprese a cui sono stati aggiudicati i lavori).
10
4. ANALISI DELL’AREA DI CANTIERE
Nella seguente tabella sono analizzati i rischi relativi all’area del cantiere (rischi ambientali presenti nell’area, rischi
trasmessi al cantiere dall’area circostante e rischi trasmessi dal cantiere all’area circostante): in corrispondenza degli
elementi considerati sono indicate le scelte progettuali, le procedure e le misure di prevenzione e protezione.
4.1
CARATTERISTICHE DEL SITO E OPERE CONFINANTI
Caratteristiche generali del sito
L’edificio scolastico oggetto del presente intervento è sito in San Vito dei Normanni, in zona urbanizzata non lontana
dal centro cittadino. Le lavorazioni edili riguardano esclusivamente il primo piano. All'interno dell’ area di cantiere è
prevista un' area di stoccaggio delle materie prime, in un punto da stabilire insieme alla Direzione Lavori, oltre ai locali
di servizio per gli operatori del cantiere.
Caratteristiche geologiche ed idrogeologiche
Non vi sono particolari rischi geologioci e idrogeologici, vista la natura dell'intevento e l'ubicazione dell'area di
cantiere.
Opere confinanti
Confini
Nord
Sud
Est
Ovest
4.2
Rischi prevedibili
Strada pubblica (Via Adige)
Entrata ed uscita pedonale.
Strada pubblica (Via XXV Luglio)
Entrata ed uscita pedonale e di automezzi.
Strada pubblica (Via Ofanto)
Nessuno.
Entrata ed uscita pedonale.
Strada pubblica (Via Tevere)
RISCHI RELATIVI ALLE CARATTERISTICHE DELL’AREA DI CANTIERE
Emissioni di polveri, fibre
Scelte progettuali, procedure e
misure preventive e protettive
Durante le fasi di demolizione verranno irrorate con acqua le opere da demolire
in modo tale che le polveri non si propaghino all'esterno, sempre che tale
operazione sia possibile e non interagisca con la stabilità dell'opera. Inoltre in
caso di pioggia e in presenza di fango, i conducenti dei mezzi che accedono
dal cantiere alla via pubblica laveranno con getto d'acqua le ruote per evitare
che il fango invada la sede stradale.
Tempistica dell’intervento
Durante l'esecuzione delle fasi di demolizione
Piano delle demolizioni- Caduta di materiale
Scelte progettuali, procedure e
misure preventive e protettive
Nelle zone di confine con aree dove è possibile il passaggio o la
presenza di persone verranno installate opere provvisionali per evitare la
caduta di materiali sui pedoni:
a) ponteggi metallici con rete parasassi e mantovana;
b) Sotto implacati di passaggio alti 2,50 protetti con tettoia solida e robusta;
Tempistica dell’intervento
Durante l'esecuzione delle fasi di demolizione
11
Piano delle demolizioni- Emissione di rumori
Scelte progettuali, procedure e
misure preventive e protettive
La propagazione dei rumori verrà ridotta al minimo, utilizzando attrezzature
adeguate e organizzando il cantiere in modo che i lavori più rumorosi, in
vicinanza delle altre proprietà, vengano eseguiti nelle ore centrali della
mattinata e del pomeriggio.
Tempistica dell’intervento
Durante l'esecuzione delle fasi di demolizione
4.3
RISCHI TRASMESSI DALLE ATTIVITÀ DI CANTIERE ALL’AMBIENTE ESTERNO
Emissioni di rumore verso l'esterno
Scelte progettuali, procedure e
misure preventive e protettive
La propagazione dei rumori verrà ridotta al minimo, utilizzando attrezzature
adeguate e organizzando il cantiere in modo che i lavori più rumorosi, in
vicinanza delle altre proprietà, vengano eseguiti nelle ore centrali della
mattinata e del pomeriggio.
Tempistica dell’intervento
Durante l'esecuzione delle fasi di demolizione e per tutta la durata delle
lavorazioni
Emissioni di polveri, fibre
Scelte progettuali, procedure e
misure preventive e protettive
Durante le fasi di demolizione verranno irrorate con acqua le opere da demolire
in modo tale che le polveri non si propaghino all'esterno, sempre che tale
operazione sia possibile e non interagisca con la stabilità dell'opera. Inoltre in
caso di pioggia e in presenza di fango, i conducenti dei mezzi che accedono
dal cantiere alla via pubblica laveranno con getto d'acqua le ruote per evitare
che il fango invada la sede stradale.
Tempistica dell’intervento
Durante l'esecuzione delle fasi di demolizione
12
5 LAYOUT DI CANTIERE
Planimetria di cantiere
13
6 FASI DI ORGANIZZAZIONE
Elenco delle fasi organizzative
§
§
§
§
§
§
§
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§
§
§
§
§
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§
Accessi e circolazione pedonale in cantiere - allestimento
Accessi e circolazione pedonale in cantiere - smantellamento
Cantierizzazione lavori bonifiche amianto compatto - allestimento
Cantierizzazione lavori bonifiche amianto compatto - smantellamento
Castelli per lo sbarco dei materiali - allestimento
Castelli per lo sbarco dei materiali - smantellamento
Confezionamento malta con betoniera - allestimento
Confezionamento malta con betoniera - smantellamento
Delimitazione dell'area di cantiere - allestimento
Delimitazione dell'area di cantiere - smantellamento
Deposito materiali cemento, laterizi e simili - allestimento
Deposito materiali cemento, laterizi e simili - smantellamento
Impalcato di protezione in legno - allestimento
Impalcato di protezione in legno - smantellamento
Installazione e smontaggio lavori ristrutturazione - allestimento
Installazione e smontaggio lavori ristrutturazione - smantellamento
Installazione ed uso gru a torre automontante - allestimento
Installazione ed uso gru a torre automontante - smantellamento
Lavorazione ferro per strutture in c.a. - allestimento
Lavorazione ferro per strutture in c.a. - smantellamento
Macchine varie di cantiere - allestimento
Macchine varie di cantiere - smantellamento
Ponteggio metallico fisso - allestimento
Ponteggio metallico fisso – smantellamento
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Accessi e circolazione pedonale in cantiere - allestimento
Categoria
Accessi e viabilità di cantiere
Descrizione
(Tipo di intervento)
Accessi e circolazione pedonale in cantiere
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Autocarro
Martello demolitore elettrico
Pala meccanica caricatrice
Ù
Rischi individuati nella fase
Calore, fiamme, incendio
Medio
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Investimento
Molto alto
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri, fibre
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Procedure operative
Accesso e circolazione degli addetti ai lavori
Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e, quando necessario,
separati da quelli dei mezzi meccanici.
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e
devono essere aerati ed illuminati.
Le strade, i viottoli e le scale con gradini ricavati nel terreno o nella roccia devono essere provvisti di parapetto con
tavola fermapiede nei tratti prospicienti il vuoto quando il dislivello superi i due metri.
Le alzate dei gradini ricavati nel terreno friabile devono essere sostenute, ove occorra, con tavole e paletti robusti o
con altri mezzi atti ad ottenere lo scopo.
Deve altresì essere provveduto al sicuro accesso ai singoli posti di lavoro in piano, in elevazione, in profondità.
Le vie di accesso al cantiere e quelle corrispondenti a percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità
diurne e notturne, ed essere mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti.
Le zone di transito e di accesso ai servizi di cantiere ed ai posti di lavoro esposte al rischio di caduta di materiale
dall'alto devono essere protette con robuste tettoie o con parasassi.
L'accesso ai posti di lavoro sopraelevati deve avvenire utilizzando scale fisse a gradini protette su ambo i lati con
parapetto provvisti di tavola fermapiede.
Quando vengono utilizzate scale a mano queste devono risultare vincolate con mezzi idonei a parti fisse, avere
lunghezza tale che almeno un montante sporga a sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale
sporgenza sia di almeno 1 metro).
Le scale che servono a collegare stabilmente due piani di ponteggio, quando sono sistemate verso la parte esterna
del ponteggio, devono essere provviste sul lato esterno di idonea protezione (esempio: corrimano-parapetto).
Nei lavori in sotterraneo, ove sia concesso ai pedoni di accedere e camminare lungo il tunnel, deve essere
individuato un passaggio pedonale di adeguata larghezza, opportunamente illuminato ed indicato con cartelli visibili.
Per l'accesso ai pozzi devono essere utilizzati mezzi sicuri quali scale sezionate, quanto possibile, in tratte di
lunghezza non superiore ai 4 metri e sfalsate a mezzo pianerottoli intermedi. Possono essere utilizzati gli apparecchi
per la salita e discesa dei carichi purché vengano adottate particolari precauzioni ed attrezzature e ciò avvenga sotto
la diretta sorveglianza di un preposto. Nei mezzi meccanizzati atti al trasporto di persone e materiali è vietato il
trasporto promiscuo.
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Vie e uscite di emergenza
Le vie ed uscite di emergenza devono restare sgombre e consentire di raggiungere il più rapidamente possibile un
luogo sicuro.
In caso di pericolo i posti di lavoro devono poter essere evacuati rapidamente e in condizioni di massima sicurezza da
parte dei lavoratori.
Tenuto conto del numero di persone, delle dimensioni del cantiere, del tipo di attività prevedere in modo adeguato
numero, distribuzione e dimensioni delle vie e delle uscite di emergenza.
Le vie e le uscite di emergenza se necessario devono essere dotate di una illuminazione di emergenza.
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Martello demolitore elettrico
PRIMA DELL'USO:- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V), o alimentato a bassissima
tensione di sicurezza (50V), comunque non collegato a terra;- Verificare l'integrità del cavo e della spina di
alimentazione;- Verificare il funzionamento dell'interruttore;- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità
elevato;- Utilizzare la punta adeguata al materiale da demolire.DURANTE L'USO:- Impugnare saldamente l'utensile
con le due mani tramite le apposite maniglie;- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;- Non intralciare i
passaggi con il cavo di alimentazione;- Staccare il collegamento elettrico durante le pause di lavoro.DOPO L'USO:Scollegare elettricamente l'utensile;- Controllare l'integrità del cavo d'alimentazione;- Pulire l'utensile;- Segnalare
eventuali malfunzionamenti.
Pala meccanica caricatrice
PRIMA DELL'USO:- Garantire la visibilità del posto di manovra (mezzi con cabina);- Verificare l'efficienza dei gruppi
ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione;- Controllare l'efficienza dei comandi;- Verificare che
l'avvisatore acustico, il segnalatore di retromarcia ed il girofaro siano regolarmente funzionanti;- Controllare la
chiusura degli sportelli del vano motore;- Verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in
genere;- Controllare i percorsi e le aree di lavoro verificando le condizioni di stabilità per il mezzo;- Verificare la
presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta
cabina).DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro;- Non ammettere a bordo della macchina
altre persone;- Non utilizzare la benna per sollevare o trasportare persone;- Trasportare il carico con la benna
abbassata;- Non caricare materiale sfuso sporgente dalla benna;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere ed
in prossimità dei posti di lavoro transitare a passo d'uomo;- Mantenere sgombro e pulito il posto di guida;- Durante i
rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare eventuali gravi anomalie.DOPO L'USO:Posizionare correttamente la macchina, abbassando la benna a terra e azionando il freno di stazionamento;- Pulire
gli organi di comando da grasso, olio, ecc...;- Pulire convenientemente il mezzo;- Eseguire le operazioni di revisione e
manutenzione seguendo le indicazioni del libretto e segnalando eventuali guasti.
Misure preventive della fase
Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura idonea in base
al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste per materiale di piccole
dimensioni.Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato
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dai muscoli delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a
terra o sopra la testa.Mantenere la schiena e le braccia rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del
tronco.In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in
rapporto di 1/5 (7 minuti circa/ora).Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro
lavoratore.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Accessi e circolazione pedonale in cantiere - smantellamento
Categoria
Accessi e viabilità di cantiere
Descrizione
(Tipo di intervento)
Accessi e circolazione pedonale in cantiere
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Autocarro
Martello demolitore elettrico
Pala meccanica caricatrice
Ù
Rischi individuati nella fase
Calore, fiamme, incendio
Medio
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Investimento
Molto alto
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri, fibre
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:17
Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Martello demolitore elettrico
PRIMA DELL'USO:- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V), o alimentato a bassissima
tensione di sicurezza (50V), comunque non collegato a terra;- Verificare l'integrità del cavo e della spina di
alimentazione;- Verificare il funzionamento dell'interruttore;- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità
elevato;- Utilizzare la punta adeguata al materiale da demolire.DURANTE L'USO:- Impugnare saldamente l'utensile
con le due mani tramite le apposite maniglie;- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;- Non intralciare i
passaggi con il cavo di alimentazione;- Staccare il collegamento elettrico durante le pause di lavoro.DOPO L'USO:Scollegare elettricamente l'utensile;- Controllare l'integrità del cavo d'alimentazione;- Pulire l'utensile;- Segnalare
eventuali malfunzionamenti.
Pala meccanica caricatrice
PRIMA DELL'USO:- Garantire la visibilità del posto di manovra (mezzi con cabina);- Verificare l'efficienza dei gruppi
ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione;- Controllare l'efficienza dei comandi;- Verificare che
l'avvisatore acustico, il segnalatore di retromarcia ed il girofaro siano regolarmente funzionanti;- Controllare la
chiusura degli sportelli del vano motore;- Verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in
genere;- Controllare i percorsi e le aree di lavoro verificando le condizioni di stabilità per il mezzo;- Verificare la
presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta
cabina).DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro;- Non ammettere a bordo della macchina
altre persone;- Non utilizzare la benna per sollevare o trasportare persone;- Trasportare il carico con la benna
abbassata;- Non caricare materiale sfuso sporgente dalla benna;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere ed
in prossimità dei posti di lavoro transitare a passo d'uomo;- Mantenere sgombro e pulito il posto di guida;- Durante i
rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare eventuali gravi anomalie.DOPO L'USO:Posizionare correttamente la macchina, abbassando la benna a terra e azionando il freno di stazionamento;- Pulire
gli organi di comando da grasso, olio, ecc...;- Pulire convenientemente il mezzo;- Eseguire le operazioni di revisione e
manutenzione seguendo le indicazioni del libretto e segnalando eventuali guasti.
Misure preventive della fase
Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura idonea in base
al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste per materiale di piccole
dimensioni.Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato
dai muscoli delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a
terra o sopra la testa.Mantenere la schiena e le braccia rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del
tronco.In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in
rapporto di 1/5 (7 minuti circa/ora).Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro
lavoratore.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Cantierizzazione lavori bonifiche amianto compatto - allestimento
Categoria
Installazione e smontaggio del cantiere
Descrizione
(Tipo di intervento)
Le attività interessate sono quelle che possono comportare per i lavoratori un'esposizione
ad amianto quali la manutenzione, la rimozione dell'amianto o dei materiali contenenti
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amianto, lo smaltimento e il trattamento dei relativi rifiuti, nonché la bonifica delle aree
interessate.
Potranno pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del
cantiere e delle modalità operative.
Allestimento recinzioni (confinamento statico e dinamico)
Formazione segnaletica
Predisposizione basamenti e/o aree per apparecchi, depositi e lavorazioni fisse
Allestimento unità di decontaminazione
Allestimento depositi fissi
Realizzazione impianti e allacciamenti elettrici, idrici e fognari
Movimento macchine operatrici
Realizzazione protezioni a impianti o strutture esistenti
Smantellamento recinzioni, segnaletica, baraccamenti, depositi, macchine e posti di
lavoro, come sopra allestiti
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
§
Attrezzature
§
§
§
Autocarro
Autocarro con gru
Avvitatore elettrico
Trapano elettrico
Utensili elettrici portatili
Ù
§
Opere provvisionali
§
§
Parapetto metallico provvisorio universale a vitone
Ponteggio metallico fisso
Realizzazione linea di ancoraggio per imbracatura
Ù
Rischi individuati nella fase
Amianto
Molto alto
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Investimento
Molto alto
Microclima severo per lavori all'aperto
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri, fibre
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Procedure operative
Nella fase di preparazione e assemblaggio a terra dei singoli pezzi di macchine, impianti, attrezzature baraccamenti e
quant'altro) e nella fase di montaggio in quota si deve tenere conto delle misure di sicurezza previste contro il rischio
di caduta dall'alto; allo scopo possono essere utilizzati ponti mobili su ruote, scale a castello o i ponti su cavalletti;
ove non risulti tecnicamente possibile è necessario fare ricorso ai dispositivi di protezione individuale anticaduta.
La realizzazione di linee elettriche provvisorie deve essere eseguita con mezzi adeguati; l'uso di scale a pioli deve
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essere limitato al massimo, solo per interventi che non richiedono l'uso contemporaneo delle mani e solo se fissate o
trattenute al piede da un'altra persona; per le operazioni più complesse devono essere utilizzate attrezzature quali
scale a castello, ponti mobili a torre o ponti sviluppabili.
La realizzazione di protezioni a linee elettriche e a strutture o impianti preesistenti richiedono di volta in volta lo
studio della procedura e dei mezzi di protezione da adottare, ricorrendo anche a cestelli o a ponteggi metallici fissi.
La movimentazione e lo sgancio di singoli componenti preassemblati o da assemblare, in particolare se a livelli
diversi deve essere effettuato con attrezzature adeguate, evitando di salire sopra i medesimi, anche solo per le
operazioni di aggancio-sgancio del carico.
Nell'area direttamente interessata al montaggio di macchine o impianti deve essere vietato l'accesso ai non addetti
al lavoro. Tale divieto deve essere visibilmente richiamato e devono essere messe in opera idonee protezioni quali
cavalletti, barriere flessibili o mobili o simili.
Tutti gli addetti alle operazioni di movimentazione, montaggio, posa di protezioni o baraccamenti devono fare uso di
caschi, calzature di sicurezza con puntale antischiacciamento e guanti.
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione
ed efficienza e, quando non utilizzati, devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori
o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di lavoro o di passaggio, anche se provvisori.
I depositi di materiale in cataste, pile o mucchi, anche se provvisori, devono essere organizzati in modo da evitare
crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione.
Gli addetti al lavoro a terra in presenza di mezzi meccanici devono mantenersi a debita distanza dall'area operativa
di quest'ultima.
Il sollevamento ed il trasporto di elementi ingombranti che necessitano di controllo di contenimento delle
oscillazioni devono essere guidati con appositi attrezzi ed a distanza di sicurezza.
Devono essere realizzati percorsi pedonali interni al cantiere i quali devono essere sempre mantenuti sgombri da
attrezzature, materiale o altro capaci di ostacolare il cammino dei lavoratori.
Le zone di accatastamento di materiale da smaltire o di materiale necessario all'installazione devono essere
individuate in aree distinte e separate dai percorsi pedonali.
In presenza di terreno scivoloso occorre riportare materiale inerte granulare per rendere utilizzabili in sicurezza le
aree di lavoro o di passaggio.
La circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi all'interno del cantiere deve avvenire utilizzando
percorsi ben definiti, separati dalle aree di lavoro, e la velocità deve risultare ridotta a passo d'uomo. In tutti i casi
deve essere vietato l'intervento concomitante nella stessa zona di attività con mezzi meccanici e attività manuali.
Le caratteristiche delle macchine operatrici e le capacità di carico degli autocarri devono essere compatibili con le
pendenze e la consistenza delle vie di transito e di stazionamento. Se è previsto lo stazionamento di macchine
operatrici o altri mezzi su tratti di strada in pendenza è necessario provvedere a vincolare le ruote dei mezzi con le
apposite “zeppe”.
Qualora il cantiere sia in comunicazione con strade aperte al traffico, o l'area di cantiere occupi una parte della sede
stradale, le intersezioni e le zone interessate devono essere delimitate e segnalate in conformità alle indicazioni del
codice della strada. Tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli indumenti ad alta visibilità, in particolar modo
durante la realizzazione della recinzione e della segnaletica provvisoria sulla sede stradale; la realizzazione della
segnaletica stradale provvisoria deve essere organizzata in modo tale da limitare al massimo il rischio d'investimento
degli addetti e da mantenere sicura la circolazione sulla strada, anche utilizzando attrezzature e mezzi idonei allo
scopo come ad esempio i “segnali su veicoli”.
Deve essere comunque sempre impedito l'accesso di estranei alle zone di lavoro.
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:20
Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Autocarro con gru
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare che nella zona di
lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;- Verificare l'integrità dei tubi
flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli
stabilizzatori;- Verificare l'efficienza della gru, compresa la sicura del gancio;- Verificare la presenza in cabina di un
estintore.DURANTE L'USO:- Non trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in
cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Non azionare la gru con il mezzo in posizione
inclinata;- Non superare la portata massima e del mezzo e dell'apparecchio di sollevamento;- Non superare
l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non
possa subire spostamenti durante il trasporto;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i
rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali
malfunzionamenti o situazioni pericolose;- Utilizzare adeguati accessori di sollevamento;- Mantenere i comandi
puliti da grasso, olio, ecc...;- In caso di visibilità insufficiente richiedere l'aiuto di personale per eseguire le
manovre.DOPO L'USO:- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego a motore
spento;- Posizionare correttamente il braccio telescopico e bloccarlo in posizione di riposo;- Pulire
convenientemente il mezzo;- Segnalare eventuali guasti.
Avvitatore elettrico
PRIMA DELL'USO:- Utilizzare solo utensili a doppio isolamento (220 V), o utensili alimentati a bassissima tensione di
sicurezza (50 V), comunque non collegati elettricamente a terra;- Controllare l'integrità dei cavi e della spina
d'alimentazione;- Verificare la funzionalità dell'utensile;- Verificare che l'utensile sia di conformazione
adatta.DURANTE L'USO:- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;- Interrompere l'alimentazione
elettrica nelle pause di lavoro;- Segnalare eventuali malfunzionamenti.DOPO L'USO:- Scollegare elettricamente
l'utensile.
Trapano elettrico
PRIMA DELL'USO:- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di
sicurezza (50V), comunque non collegato elettricamente a terra;- Verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della
spina di alimentazione;- Verificare il funzionamento dell'interruttore;- Controllare il regolare fissaggio della
punta.DURANTE L'USO:- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;- Interrompere l'alimentazione elettrica
durante le pause di lavoro;- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.DOPO L'USO:- Staccare il
collegamento elettrico dell'utensile;- Pulire accuratamente l'utensile;- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da
elettricista abilitato);- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di
protezione IP in ambiente bagnato);- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di
alimentazione (cavi, interruttori, quadri, ecc...);- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;- Verificare che il
collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;- Verificare la presenza
di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa dell'alimentazione
elettrica.DURANTE L'USO:- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o
parti di impianto sotto tensione;- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla
immediatamente al responsabile del cantiere;- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o
sostituzioni di parti di impianto elettrico;- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi,
che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiati;- Non inserire o disinserire macchine o utensili su
prese in tensione;- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura
e quello posto a monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);- Se la macchina o
l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione elettrica (valvola,
interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare immediatamente il
responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.DOPO L'USO:- Lasciare
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l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il
responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Parapetto metallico provvisorio universale a vitone
Istruzioni operative e controlli da effettuare a cura degli addettiIl parapetto deve essere composto da un montante
e da un morsetto regolabile azionato da una vite dotato di piastra di fissaggio. Il parapetto va serrato alla struttura
che deve essere idonea a sopportare i carichi trasferiti dai supporti principali (montanti).Vengono di seguito elencati
alcuni requisiti specifici dei parapetti provvisori di questa tipologia:- i componenti vanno installati in maniera tale da
non consentire al lavoratore di cadere nel vuoto.- la piastra va fissata alla struttura di ancoraggio.- nei supporti
vanno inserite delle tavole di legno della resistenza indicata dal costruttore.- le tavole utilizzate devono essere
integre e la loro lunghezza minima deve essere tale da sporgere di almeno di 40 cm rispetto a due campate.- l'altezza
del fermapiede dovrà essere almeno pari a 20 cm.- la sequenza delle operazioni di smontaggio del parapetto
provvisorio dovrà essere tale da mantenerlo il più possibile in opera provvedendo prima allo smontaggio degli
elementi orizzontali.Vanno previste per evitare la caduta nel vuoto di persone e materiale.Sia i correnti che la tavola
fermapiede devono essere applicati dalla parte interna dei montanti o degli appoggi sia quando fanno parte
dell'impalcato di un ponteggio che in qualunque altro caso.Piani, piazzole, castelli di tiro e attrezzature varie possono
presentare parapetti realizzati con caratteristiche geometriche e dimensionali diverse.Il parapetto con fermapiede
va anche applicato sul lato corto, terminale, dell'impalcato, procedendo alla cosiddetta ?intestatura? del ponte.Il
parapetto con fermapiede va previsto sul lato del ponteggio verso la costruzione quando il distacco da essa superi i
cm 20 e non sia possibile realizzare un piano di calpestio esterno, poggiante su traversi a sbalzo, verso l'opera
stessa.Il parapetto con fermapiede va previsto ai bordi delle solette che siano a più di m 2 di altezza.Il parapetto con
fermapiede va previsto ai bordi degli scavi che siano a più di m 2 di altezza.Il parapetto con fermapiede va previsto
nei tratti prospicienti il vuoto di viottoli e scale con gradini ricavate nel terreno o nella roccia quando si superino i m
2 di dislivello.E' considerata equivalente al parapetto, qualsiasi protezione, realizzante condizioni di sicurezza contro
la caduta verso i lati aperti non inferiori a quelle presentate dal parapetto stesso.Verificare la presenza del parapetto
di protezione dove necessario.Verificare la stabilità, la completezza e gli aspetti dimensionali del parapetto di
protezione, con particolare riguardo alla consistenza strutturale ed al corretto fissaggio, ottenuto in modo da poter
resistere alle sollecitazioni nell'insieme ed in ogni sua parte, tenuto conto delle condizioni ambientali e della sua
specifica funzione.Non modificare né, tanto meno, eliminare un parapetto.Segnalare al responsabile del cantiere
eventuali anomalie o difetti.Nei parapetti provvisori è necessario verificare periodicamente lo stato di conservazione
dell'attrezzatura, ingrassando le parti di movimento come viti e perni; inoltre una buona conservazione delle parti
superficiali elimina possibili pericoli derivanti da indebolimenti dovuti alla corrosione.Eventuali danni devono essere
riparati dal fabbricante o da persona qualificata dal fabbricante, altrimenti l'elemento deve essere sostituito. Il
personale qualificato deve fornire un parere vincolante al fine del riutilizzo del parapetto provvisorio riparato.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.I
ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle
basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;- Con gli
ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;- Con sovraccarico
complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;- Con i collegamenti bloccati mediante
l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi,
indicati dai libretti di autorizzazione ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi
possono essere utilizzati se hanno almeno pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.I
ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e
giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di
calcolo aggiuntiva.Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione
della documentazione di calcolo aggiuntiva.Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da
elementi metallici o di notevole importanza e complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono
22
essere erette in base ad un progetto comprendente calcolo e disegno esecutivo.Le eventuali modifiche al ponteggio
devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione dall'obbligo del calcolo.Possono essere
autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della stessa fila a
condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza pari a quelli
previsti dalle norme di buona tecnica.Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di
sicurezza non inferiore a quello indicato nella autorizzazione ministeriale.Tutti gli elementi metallici del ponteggio
devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Realizzazione linea di ancoraggio per imbracatura
Istruzioni operative e controlli da effettuare a cura degli addettiNei lavori in quota qualora non sia possibile allestire
opere provvisionali è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione idonei per l'uso specifico
composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, conformi alle norme tecniche
quali i seguenti:a) assorbitori di energia;b) connettori;c) dispositivo di ancoraggio;d) cordini;e) dispositivi retrattili;f)
guide o linee vita flessibili;g) guide o linee vita rigide;h) imbracature.Il sistema di protezione deve essere assicurato,
direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a parti stabili delle opere fisse o provvisionali.
Misure preventive della fase
Per le attività edili che possono comportare per i lavoratori una esposizione ad amianto (es. demolizione o rimozione
dell'amianto o di manufatti contenenti amianto) è necessaria la riduzione al minimo dell'esposizione e del numero di
lavoratori esposti, la misurazione del livello di concentrazione dell'agente, la valutazione del livello di esposizione
personale, la consegna del piano di lavoro all'organo di vigilanza, la tenuta del registro degli esposti, la delimitazione
e la protezione delle aree a rischio, la corretta manutenzione e pulizia di attrezzature e impianti, la sorveglianza
sanitaria, l'informazione/formazione per gli addetti, l'impiego di idonei dpi e loro relativa corretta
manutenzione/pulizia (in particolare indumenti protettivi e dispositivi di protezione delle vie respiratorie), la
predisposizione di impianti sanitari adeguati (impianti di decontaminazione).Usare il più possibile macchine ed
attrezzature per la movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da
movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste per materiale di piccole dimensioni.Afferrare il carico con
due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli delle gambe,
mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra la
testa.Mantenere la schiena e le braccia rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.In caso di
lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti
circa/ora).Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Giubbotto termico antipioggia e antivento
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Tuta monouso con cappuccio incorporato
Cantierizzazione lavori bonifiche amianto compatto - smantellamento
Categoria
Descrizione
(Tipo di intervento)
Installazione e smontaggio del cantiere
Le attività interessate sono quelle che possono comportare per i lavoratori un'esposizione
ad amianto quali la manutenzione, la rimozione dell'amianto o dei materiali contenenti
amianto, lo smaltimento e il trattamento dei relativi rifiuti, nonché la bonifica delle aree
interessate.
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Potranno pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del
cantiere e delle modalità operative.
Allestimento recinzioni (confinamento statico e dinamico)
Formazione segnaletica
Predisposizione basamenti e/o aree per apparecchi, depositi e lavorazioni fisse
Allestimento unità di decontaminazione
Allestimento depositi fissi
Realizzazione impianti e allacciamenti elettrici, idrici e fognari
Movimento macchine operatrici
Realizzazione protezioni a impianti o strutture esistenti
Smantellamento recinzioni, segnaletica, baraccamenti, depositi, macchine e posti di
lavoro, come sopra allestiti
Procedure operative
Nella fase di smontaggio a terra dei singoli pezzi di macchine, impianti, attrezzature (gru, impianto di betonaggio,
baraccamenti e quant'altro) e nella fase di smontaggio in quota si deve tenere conto delle misure di sicurezza
previste contro il rischio di caduta dall'alto; allo scopo possono essere utilizzati ponti mobili su ruote, scale a castello
o i ponti su cavalletti; ove non risulti tecnicamente possibile è necessario fare ricorso ai dispositivi di protezione
individuale anticaduta.
Lo smantellamento delle linee elettriche provvisorie deve essere eseguita con mezzi adeguati; l'uso di scale a pioli
deve essere limitato al massimo, solo per interventi che non richiedono l'uso contemporaneo delle mani e solo se
fissate o trattenute al piede da un'altra persona; per le operazioni più complesse devono essere utilizzate
attrezzature quali scale a castello, ponti mobili a torre o ponti sviluppabili.
La rimozione di protezioni a linee elettriche e a strutture o impianti preesistenti richiedono di volta in volta lo studio
della procedura e dei mezzi di protezione da adottare, ricorrendo anche a cestelli o a ponteggi metallici fissi.
La movimentazione e lo sgancio di singoli componenti smontati, in particolare se a livelli diversi deve essere
effettuato con attrezzature adeguate, evitando di salire sopra i medesimi, anche solo per le operazioni di agganciosgancio del carico.
Nell'area direttamente interessata allo smontaggio di macchine o impianti deve essere vietato l'accesso ai non
addetti al lavoro. Tale divieto deve essere visibilmente richiamato e devono essere messe in opera idonee protezioni
quali cavalletti, barriere flessibili o mobili o simili.
Tutti gli addetti alle operazioni di movimentazione, smontaggio, devono fare uso di caschi, calzature di sicurezza con
puntale antischiacciamento e guanti.
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione
ed efficienza e, quando non utilizzati, devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori
o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di lavoro o di passaggio, anche se provvisori.
I depositi di materiale in cataste, pile o mucchi, anche se provvisori, devono essere organizzati in modo da evitare
crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione.
Gli addetti al lavoro a terra in presenza di mezzi meccanici devono mantenersi a debita distanza dall'area operativa
di quest'ultima.
Il sollevamento ed il trasporto di elementi ingombranti che necessitano di controllo di contenimento delle
oscillazioni devono essere guidati con appositi attrezzi ed a distanza di sicurezza.
Devono essere realizzati percorsi pedonali interni al cantiere i quali devono essere sempre mantenuti sgombri da
attrezzature, materiale o altro capaci di ostacolare il cammino dei lavoratori.
Le zone di accatastamento di materiale da smaltire o di materiale necessario all'installazione devono essere
individuate in aree distinte e separate dai percorsi pedonali.
In presenza di terreno scivoloso occorre riportare materiale inerte granulare per rendere utilizzabili in sicurezza le
aree di lavoro o di passaggio.
La circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi all'interno del cantiere deve avvenire utilizzando
percorsi ben definiti, separati dalle aree di lavoro, e la velocità deve risultare ridotta a passo d'uomo. In tutti i casi
deve essere vietato l'intervento concomitante nella stessa zona di attività con mezzi meccanici e attività manuali.
Qualora il cantiere sia in comunicazione con strade aperte al traffico, o l'area di cantiere occupi una parte della sede
stradale, le intersezioni e le zone interessate devono essere delimitate e segnalate in conformità alle indicazioni del
codice della strada. Tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli indumenti ad alta visibilità, in particolar modo
durante la realizzazione della recinzione e della segnaletica provvisoria sulla sede stradale; la realizzazione della
segnaletica stradale provvisoria deve essere organizzata in modo tale da limitare al massimo il rischio d'investimento
degli addetti e da mantenere sicura la circolazione sulla strada, anche utilizzando attrezzature e mezzi idonei allo
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scopo come ad esempio i “segnali su veicoli”.
Deve essere comunque sempre impedito l'accesso di estranei alle zone di lavoro.
Prima di consegnare l'area di lavoro misurare la concentrazione di fibre di amianto nell'aria dell'ambiente di lavoro,
al fine del rispetto del valore limite di esposizione, fatta eccezione nei casi di esposizioni sporadiche e di lieve
intensità. Le misurazioni e il certificato di restituibilità dei locali dovrà essere rilasciato dall'ASL competente per
territorio.
Castelli per lo sbarco dei materiali - allestimento
Categoria
Allestimento di opere provvisionali importanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Allestimento di castello di tiro metallico.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
Attrezzature
§
§
Trapano elettrico
Utensili elettrici portatili
Ù
Opere provvisionali
§
§
Castelli di tiro
Ponteggio metallico fisso
Ù
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Misure preventive e protettive
Trapano elettrico
PRIMA DELL'USO:- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di
sicurezza (50V), comunque non collegato elettricamente a terra;- Verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della
spina di alimentazione;- Verificare il funzionamento dell'interruttore;- Controllare il regolare fissaggio della
punta.DURANTE L'USO:- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;- Interrompere l'alimentazione elettrica
durante le pause di lavoro;- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.DOPO L'USO:- Staccare il
collegamento elettrico dell'utensile;- Pulire accuratamente l'utensile;- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da
elettricista abilitato);- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di
protezione IP in ambiente bagnato);- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di
alimentazione (cavi, interruttori, quadri, ecc...);- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;- Verificare che il
collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;- Verificare la presenza
di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa dell'alimentazione
elettrica.DURANTE L'USO:- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o
parti di impianto sotto tensione;- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla
immediatamente al responsabile del cantiere;- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o
sostituzioni di parti di impianto elettrico;- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi,
25
che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiati;- Non inserire o disinserire macchine o utensili su
prese in tensione;- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura
e quello posto a monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);- Se la macchina o
l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione elettrica (valvola,
interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare immediatamente il
responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.DOPO L'USO:- Lasciare
l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il
responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Castelli di tiro
I castelli di tiro, collegati ai ponteggi per le operazioni di sollevamento e discesa di materiali mediante elevatori,
devono essere realizzati a regola d'arte, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere mantenuti
in efficienza per l'intera durata dei lavori.La loro costruzione deve rispondere a rigorosi criteri tecnici che ne
garantiscano solidità e stabilità.I castelli di tiro vanno ancorati alla costruzione ad ogni piano di ponteggio.I montanti
devono essere controventati per ogni due piani di ponteggio.Gli impalcati devono risultare ampi per quanto
necessario e robusti.Gli intavolati devono essere formati con tavoloni di spessore non inferiore a cm 5, poggianti su
traversi aventi sezione ed interasse dimensionati in relazione al carico massimo previsto per ciascun piano.Su tutti i
lati verso il vuoto deve essere installato un parapetto normale, con tavola fermapiede.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.I
ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle
basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;- Con gli
ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;- Con sovraccarico
complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;- Con i collegamenti bloccati mediante
l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi,
indicati dai libretti di autorizzazione ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi
possono essere utilizzati se hanno almeno pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.I
ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e
giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di
calcolo aggiuntiva.Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione
della documentazione di calcolo aggiuntiva.Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da
elementi metallici o di notevole importanza e complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono
essere erette in base ad un progetto comprendente calcolo e disegno esecutivo.Le eventuali modifiche al ponteggio
devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione dall'obbligo del calcolo.Possono essere
autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della stessa fila a
condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza pari a quelli
previsti dalle norme di buona tecnica.Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di
sicurezza non inferiore a quello indicato nella autorizzazione ministeriale.Tutti gli elementi metallici del ponteggio
devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Misure preventive della fase
I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in
relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da
evitare crolli o ribaltamenti accidentali.Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma
per permettere una sicura ed agevole movimentazione dei carichi manuale e meccanica.Gli addetti per la protezione
dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.Usare il più possibile macchine ed attrezzature
per la movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo
per materiale compatto, ceste per materiale di piccole dimensioni.Afferrare il carico con due mani e sollevarlo
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gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli delle gambe, mantenendo il carico vicino al
corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra la testa.Mantenere la schiena e le braccia
rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.In caso di lavori di movimentazione manuale
della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti circa/ora).Non sollevare da solo
pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.Gli urti, i colpi, gli impatti con parti mobili o fisse di
macchine (bracci) o con materiali sospesi in movimentazione aerea, devono essere impediti limitando l'accesso alla
zona pericolosa con barriere e segnali di richiamo di pericolo fino alla conclusione dei lavori.Le operazioni devono
essere svolte sotto la sorveglianza di un preposto.Gli addetti durante la fase per la protezione dal rischio residuo
devono indossare l'elmetto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Castelli per lo sbarco dei materiali - smantellamento
Categoria
Allestimento di opere provvisionali importanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Allestimento di castello di tiro metallico.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
Attrezzature
§
§
Trapano elettrico
Utensili elettrici portatili
Ù
Opere provvisionali
§
§
Castelli di tiro
Ponteggio metallico fisso
Ù
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Misure preventive e protettive
Trapano elettrico
PRIMA DELL'USO:- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di
sicurezza (50V), comunque non collegato elettricamente a terra;- Verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della
spina di alimentazione;- Verificare il funzionamento dell'interruttore;- Controllare il regolare fissaggio della
punta.DURANTE L'USO:- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;- Interrompere l'alimentazione elettrica
durante le pause di lavoro;- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.DOPO L'USO:- Staccare il
collegamento elettrico dell'utensile;- Pulire accuratamente l'utensile;- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
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Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da
elettricista abilitato);- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di
protezione IP in ambiente bagnato);- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di
alimentazione (cavi, interruttori, quadri, ecc...);- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;- Verificare che il
collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;- Verificare la presenza
di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa dell'alimentazione
elettrica.DURANTE L'USO:- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o
parti di impianto sotto tensione;- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla
immediatamente al responsabile del cantiere;- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o
sostituzioni di parti di impianto elettrico;- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi,
che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiati;- Non inserire o disinserire macchine o utensili su
prese in tensione;- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura
e quello posto a monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);- Se la macchina o
l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione elettrica (valvola,
interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare immediatamente il
responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.DOPO L'USO:- Lasciare
l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il
responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Castelli di tiro
I castelli di tiro, collegati ai ponteggi per le operazioni di sollevamento e discesa di materiali mediante elevatori,
devono essere realizzati a regola d'arte, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere mantenuti
in efficienza per l'intera durata dei lavori.La loro costruzione deve rispondere a rigorosi criteri tecnici che ne
garantiscano solidità e stabilità.I castelli di tiro vanno ancorati alla costruzione ad ogni piano di ponteggio.I montanti
devono essere controventati per ogni due piani di ponteggio.Gli impalcati devono risultare ampi per quanto
necessario e robusti.Gli intavolati devono essere formati con tavoloni di spessore non inferiore a cm 5, poggianti su
traversi aventi sezione ed interasse dimensionati in relazione al carico massimo previsto per ciascun piano.Su tutti i
lati verso il vuoto deve essere installato un parapetto normale, con tavola fermapiede.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.I
ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle
basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;- Con gli
ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;- Con sovraccarico
complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;- Con i collegamenti bloccati mediante
l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi,
indicati dai libretti di autorizzazione ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi
possono essere utilizzati se hanno almeno pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.I
ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e
giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di
calcolo aggiuntiva.Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione
della documentazione di calcolo aggiuntiva.Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da
elementi metallici o di notevole importanza e complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono
essere erette in base ad un progetto comprendente calcolo e disegno esecutivo.Le eventuali modifiche al ponteggio
devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione dall'obbligo del calcolo.Possono essere
autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della stessa fila a
condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza pari a quelli
previsti dalle norme di buona tecnica.Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di
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sicurezza non inferiore a quello indicato nella autorizzazione ministeriale.Tutti gli elementi metallici del ponteggio
devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Misure preventive della fase
I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in
relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da
evitare crolli o ribaltamenti accidentali.Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma
per permettere una sicura ed agevole movimentazione dei carichi manuale e meccanica.Gli addetti per la protezione
dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.Usare il più possibile macchine ed attrezzature
per la movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo
per materiale compatto, ceste per materiale di piccole dimensioni.Afferrare il carico con due mani e sollevarlo
gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli delle gambe, mantenendo il carico vicino al
corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra la testa.Mantenere la schiena e le braccia
rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.In caso di lavori di movimentazione manuale
della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti circa/ora).Non sollevare da solo
pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.Gli urti, i colpi, gli impatti con parti mobili o fisse di
macchine (bracci) o con materiali sospesi in movimentazione aerea, devono essere impediti limitando l'accesso alla
zona pericolosa con barriere e segnali di richiamo di pericolo fino alla conclusione dei lavori.Le operazioni devono
essere svolte sotto la sorveglianza di un preposto.Gli addetti durante la fase per la protezione dal rischio residuo
devono indossare l'elmetto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Confezionamento malta con betoniera - allestimento
Categoria
Postazioni fisse di lavoro in cantiere
Descrizione
(Tipo di intervento)
Approvvigionamento e preparazione della malta cementizia in cantiere con betoniera a
bicchiere
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Autocarro
Betoniera a bicchiere
Utensili elettrici portatili
Ù
Rischi individuati nella fase
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Contatto con sostanze chimiche
Medio
Dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Medio
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Getti, schizzi
Basso
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri inerti
Alto
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Procedure operative
29
Il posto di lavoro deve essere protetto con robusta tettoia contro la caduta di materiale dall'alto, quando
l'installazione dell'impianto si trova a ridosso di ponteggi ed opere provvisionali o sotto lo spazio aereo di lavoro
degli apparecchi di sollevamento.
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Betoniera a bicchiere
PRIMA DELL'USO:- Verificare la presenza ed efficienza delle protezioni: al bicchiere, alla corona, agli organi di
trasmissione, agli organi di manovra;- Verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza;- Verificare la
presenza e l'efficienza della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia);- Verificare l'integrità dei
collegamenti elettrici e di messa a terra per la parte visibile ed il corretto funzionamento degli interruttori e
dispositivi elettrici di alimentazione e manovra.DURANTE L'USO:- E' vietato manomettere le protezioni;- E' vietato
eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli organi in movimento;- Nelle
betoniere a caricamento automatico accertarsi del fermo macchina prima di eseguire interventi sui sistemi di
caricamento o nei pressi di questi;- Nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono
comportare la movimentazione di carichi troppo pesanti e/o in condizioni disagiate. Pertanto è necessario utilizzare
le opportune attrezzature manuali quali pale o secchie.DOPO L'USO:- Assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli
comandi ed all'interruttore generale di alimentazione al quadro;- Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza,
curandone la pulizia alla fine dell'uso e l'eventuale lubrificazione;- Ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i
dispositivi di protezione (in quanto alla ripresa del lavoro la macchina potrebbe essere riutilizzata da altra persona).
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da
elettricista abilitato);- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di
protezione IP in ambiente bagnato);- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di
alimentazione (cavi, interruttori, quadri, ecc...);- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;- Verificare che il
collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;- Verificare la presenza
di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa dell'alimentazione
elettrica.DURANTE L'USO:- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o
parti di impianto sotto tensione;- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla
immediatamente al responsabile del cantiere;- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o
sostituzioni di parti di impianto elettrico;- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi,
che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiati;- Non inserire o disinserire macchine o utensili su
prese in tensione;- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura
e quello posto a monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);- Se la macchina o
l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione elettrica (valvola,
interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare immediatamente il
responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.DOPO L'USO:- Lasciare
l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il
responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in maniera permanente la macchina/attrezzatura.
30
Misure preventive della fase
Durante l'esecuzione della fase lavorativa ridurre al minimo la durata e l'intensità dell'esposizione dei lavoratori e la
quantità dell'agente chimico da impiegare.Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti devono essere
adeguatamente informati, formati e, se necessario, addestrati sulle modalità di impiego e di deposito delle sostanze
o dei preparati pericolosi, sui rischi per la salute connessi con il loro utilizzo, sulle attività di prevenzione da porre in
essere e sulle procedure da adottare in caso di emergenza, anche di pronto soccorso sulla base delle informazioni
della scheda di sicurezza fornita dal produttore.È fatto assoluto divieto di fumare, mangiare o bere sul posto di
lavoro.È indispensabile indossare i dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, maschere per
la protezione delle vie respiratorie, tute) da adottare in funzione degli specifici agenti chimici presenti.Conservare,
manipolare e trasportare gli agenti chimici pericolosi secondo le istruzioni ricevute dal datore di lavoro.Usare il più
possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura idonea in base al tipo di
materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste per materiale di piccole dimensioni.Afferrare
il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli delle
gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra la
testa.Mantenere la schiena e le braccia rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.In caso di
lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti
circa/ora).Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.Durante
l'esecuzione della fase si deve cercare di prevenire la formazione di polvere o comunque a limitarne la quantità
prodotta e la sua diffusione all'intorno utilizzando le seguenti modalità:- le operazioni che possono produrre polvere
vengono effettuate con cautela cercando di non far cadere il materiale, ma depositandolo;- la struttura da abbattere
o il materiale da movimentare vengono abbondantemente bagnati con acqua, sempre che non siano presenti linee
elettriche o che queste ultime siano disattivabili;- durante il trasporto il materiale polverulento viene protetto con
copertura in tessuto o materiale plastico;- si evita, nei limiti del possibile di movimentare materiale polverulento in
presenza di forte vento;- gli operatori addetti sono dotati di: guanti, occhiali, tuta in tessuto impermeabile, maschera
antipolvere e, nei casi più critici, di cappuccio.I lavoratori interessati sono formati ed informati sulle corrette
modalità operative ed in particolare su:- importanza del prevenire la formazione di polvere;- tecniche da applicare
per minimizzare la formazione e la diffusione della polvere;- importanza dei dpi e loro corretto utilizzo.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Confezionamento malta con betoniera - smantellamento
Categoria
Postazioni fisse di lavoro in cantiere
Descrizione
(Tipo di intervento)
Approvvigionamento e preparazione della malta cementizia in cantiere con betoniera a
bicchiere
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Autocarro
Betoniera a bicchiere
Utensili elettrici portatili
Ù
Rischi individuati nella fase
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Contatto con sostanze chimiche
Medio
Dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Medio
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Getti, schizzi
Basso
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
31
Polveri inerti
Alto
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Betoniera a bicchiere
PRIMA DELL'USO:- Verificare la presenza ed efficienza delle protezioni: al bicchiere, alla corona, agli organi di
trasmissione, agli organi di manovra;- Verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza;- Verificare la
presenza e l'efficienza della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia);- Verificare l'integrità dei
collegamenti elettrici e di messa a terra per la parte visibile ed il corretto funzionamento degli interruttori e
dispositivi elettrici di alimentazione e manovra.DURANTE L'USO:- E' vietato manomettere le protezioni;- E' vietato
eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli organi in movimento;- Nelle
betoniere a caricamento automatico accertarsi del fermo macchina prima di eseguire interventi sui sistemi di
caricamento o nei pressi di questi;- Nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono
comportare la movimentazione di carichi troppo pesanti e/o in condizioni disagiate. Pertanto è necessario utilizzare
le opportune attrezzature manuali quali pale o secchie.DOPO L'USO:- Assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli
comandi ed all'interruttore generale di alimentazione al quadro;- Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza,
curandone la pulizia alla fine dell'uso e l'eventuale lubrificazione;- Ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i
dispositivi di protezione (in quanto alla ripresa del lavoro la macchina potrebbe essere riutilizzata da altra persona).
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da
elettricista abilitato);- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di
protezione IP in ambiente bagnato);- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di
alimentazione (cavi, interruttori, quadri, ecc...);- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;- Verificare che il
collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;- Verificare la presenza
di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa dell'alimentazione
elettrica.DURANTE L'USO:- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o
parti di impianto sotto tensione;- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla
immediatamente al responsabile del cantiere;- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o
sostituzioni di parti di impianto elettrico;- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi,
che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiati;- Non inserire o disinserire macchine o utensili su
prese in tensione;- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura
e quello posto a monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);- Se la macchina o
l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione elettrica (valvola,
interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare immediatamente il
responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.DOPO L'USO:- Lasciare
l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il
responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in maniera permanente la macchina/attrezzatura.
32
Misure preventive della fase
Durante l'esecuzione della fase lavorativa ridurre al minimo la durata e l'intensità dell'esposizione dei lavoratori e la
quantità dell'agente chimico da impiegare.Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti devono essere
adeguatamente informati, formati e, se necessario, addestrati sulle modalità di impiego e di deposito delle sostanze
o dei preparati pericolosi, sui rischi per la salute connessi con il loro utilizzo, sulle attività di prevenzione da porre in
essere e sulle procedure da adottare in caso di emergenza, anche di pronto soccorso sulla base delle informazioni
della scheda di sicurezza fornita dal produttore.È fatto assoluto divieto di fumare, mangiare o bere sul posto di
lavoro.È indispensabile indossare i dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, maschere per
la protezione delle vie respiratorie, tute) da adottare in funzione degli specifici agenti chimici presenti.Conservare,
manipolare e trasportare gli agenti chimici pericolosi secondo le istruzioni ricevute dal datore di lavoro.Usare il più
possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura idonea in base al tipo di
materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste per materiale di piccole dimensioni.Afferrare
il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli delle
gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra la
testa.Mantenere la schiena e le braccia rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.In caso di
lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti
circa/ora).Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.Durante
l'esecuzione della fase si deve cercare di prevenire la formazione di polvere o comunque a limitarne la quantità
prodotta e la sua diffusione all'intorno utilizzando le seguenti modalità:- le operazioni che possono produrre polvere
vengono effettuate con cautela cercando di non far cadere il materiale, ma depositandolo;- la struttura da abbattere
o il materiale da movimentare vengono abbondantemente bagnati con acqua, sempre che non siano presenti linee
elettriche o che queste ultime siano disattivabili;- durante il trasporto il materiale polverulento viene protetto con
copertura in tessuto o materiale plastico;- si evita, nei limiti del possibile di movimentare materiale polverulento in
presenza di forte vento;- gli operatori addetti sono dotati di: guanti, occhiali, tuta in tessuto impermeabile, maschera
antipolvere e, nei casi più critici, di cappuccio.I lavoratori interessati sono formati ed informati sulle corrette
modalità operative ed in particolare su:- importanza del prevenire la formazione di polvere;- tecniche da applicare
per minimizzare la formazione e la diffusione della polvere;- importanza dei dpi e loro corretto utilizzo.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Delimitazione dell'area di cantiere - allestimento
Categoria
Delimitazione area di cantiere
Descrizione
(Tipo di intervento)
Lavori di realizzazione di recinzione esterna con elementi vari in area extraurbana
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Autocarro
Martello demolitore elettrico
Utensili elettrici portatili
Ù
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Investimento
Molto alto
Microclima severo per lavori all'aperto
Medio
33
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri, fibre
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Vibrazioni
Medio
Procedure operative
Istruzioni di montaggio
Il montaggio delle recinzioni o delimitazioni deve avvenire secondo le istruzioni ricevute, utilizzando attrezzature
idonee e mantenute in buono stato di conservazione; gli addetti al montaggio devono fare uso dei dispositivi di
protezione individuale in dotazione. Le operazioni di montaggio devono essere eseguite da lavoratori fisicamente
idonei sotto la guida di una persona esperta. Il personale utilizzato durante le operazioni di montaggio deve essere
suddiviso per mansioni ben definite per le quali deve aver ricevuto una informazione e formazione adeguata alle
funzioni svolte.
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Martello demolitore elettrico
PRIMA DELL'USO:- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V), o alimentato a bassissima
tensione di sicurezza (50V), comunque non collegato a terra;- Verificare l'integrità del cavo e della spina di
alimentazione;- Verificare il funzionamento dell'interruttore;- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità
elevato;- Utilizzare la punta adeguata al materiale da demolire.DURANTE L'USO:- Impugnare saldamente l'utensile
con le due mani tramite le apposite maniglie;- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;- Non intralciare i
passaggi con il cavo di alimentazione;- Staccare il collegamento elettrico durante le pause di lavoro.DOPO L'USO:Scollegare elettricamente l'utensile;- Controllare l'integrità del cavo d'alimentazione;- Pulire l'utensile;- Segnalare
eventuali malfunzionamenti.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da
elettricista abilitato);- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di
protezione IP in ambiente bagnato);- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di
alimentazione (cavi, interruttori, quadri, ecc...);- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;- Verificare che il
collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;- Verificare la presenza
di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa dell'alimentazione
elettrica.DURANTE L'USO:- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o
parti di impianto sotto tensione;- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla
immediatamente al responsabile del cantiere;- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o
sostituzioni di parti di impianto elettrico;- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi,
34
che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiati;- Non inserire o disinserire macchine o utensili su
prese in tensione;- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura
e quello posto a monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);- Se la macchina o
l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione elettrica (valvola,
interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare immediatamente il
responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.DOPO L'USO:- Lasciare
l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il
responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:- devono essere scelte in modo da
evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre lavorazioni in particolare demolizioni,
lavori in quota, carichi sospesi;- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una
o più vie di transito è necessario interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al
completamento dei lavori.Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione
ed in profondità, la larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità
maggiore di 0,50 cm, devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura
robusta.Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in
allestimento, l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del
pericolo.Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità
diurne e notturne.Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono
indossare scarpe di sicurezza con suola antiscivolo.I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste,
pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile,
su superficie uniformi, terreni compatti in modo da evitare crolli o ribaltamenti accidentali.Gli spazi devono avere
altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per permettere una sicura ed agevole movimentazione dei
carichi manuale e meccanica.Gli addetti per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto
protettivo.Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura
idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste per materiale di
piccole dimensioni.Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia
supportato dai muscoli delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi
situati a terra o sopra la testa.Mantenere la schiena e le braccia rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o
inclinazione del tronco.In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una
pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti circa/ora).Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un
altro lavoratore.Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e
nei lavori che comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle
stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee.Al fine di limitare la diffusione e/o la
produzione delle polveri è necessario:- usare utensili a bassa velocità e dotati di sistemi aspiranti;- bagnare i
materiali;- qualora i lavori siano eseguiti in ambienti confinati è opportuno compartimentare ove possibile le zone di
lavoro;- utilizzare dispositivi di protezione personale: maschere respiratorie o facciali filtranti marcati ce, con filtro
almeno di tipo FFP2.Le polveri e le fibre captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente
raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura.Qualora la quantità di polveri o fibre
presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di raccolta ed allontanamento di quantità importanti
delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Giubbotto termico antipioggia e antivento
Guanti antitaglio
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
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Delimitazione dell'area di cantiere - smantellamento
Categoria
Delimitazione area di cantiere
Descrizione
(Tipo di intervento)
Lavori di realizzazione di recinzione esterna con elementi vari in area extraurbana
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Autocarro
Martello demolitore elettrico
Utensili elettrici portatili
Ù
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Investimento
Molto alto
Microclima severo per lavori all'aperto
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri, fibre
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Vibrazioni
Medio
Procedure operative
Istruzioni di smontaggio per gli addetti
Lo smontaggio delle recinzioni o delimitazioni deve avvenire secondo le istruzioni ricevute, utilizzando attrezzature
idonee e mantenute in buono stato di conservazione; gli addetti allo smontaggio devono fare uso dei dispositivi di
protezione individuale in dotazione. Le operazioni di smontaggio devono essere eseguite da lavoratori fisicamente
idonei sotto la guida di una persona esperta. Il personale utilizzato durante le operazioni di smontaggio deve essere
suddiviso per mansioni ben definite per le quali deve aver ricevuto una informazione e formazione adeguata alle
funzioni svolte.
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
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Martello demolitore elettrico
PRIMA DELL'USO:- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V), o alimentato a bassissima
tensione di sicurezza (50V), comunque non collegato a terra;- Verificare l'integrità del cavo e della spina di
alimentazione;- Verificare il funzionamento dell'interruttore;- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità
elevato;- Utilizzare la punta adeguata al materiale da demolire.DURANTE L'USO:- Impugnare saldamente l'utensile
con le due mani tramite le apposite maniglie;- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;- Non intralciare i
passaggi con il cavo di alimentazione;- Staccare il collegamento elettrico durante le pause di lavoro.DOPO L'USO:Scollegare elettricamente l'utensile;- Controllare l'integrità del cavo d'alimentazione;- Pulire l'utensile;- Segnalare
eventuali malfunzionamenti.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da
elettricista abilitato);- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di
protezione IP in ambiente bagnato);- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di
alimentazione (cavi, interruttori, quadri, ecc...);- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;- Verificare che il
collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;- Verificare la presenza
di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa dell'alimentazione
elettrica.DURANTE L'USO:- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o
parti di impianto sotto tensione;- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla
immediatamente al responsabile del cantiere;- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o
sostituzioni di parti di impianto elettrico;- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi,
che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiati;- Non inserire o disinserire macchine o utensili su
prese in tensione;- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura
e quello posto a monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);- Se la macchina o
l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione elettrica (valvola,
interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare immediatamente il
responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.DOPO L'USO:- Lasciare
l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il
responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:- devono essere scelte in modo da
evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre lavorazioni in particolare demolizioni,
lavori in quota, carichi sospesi;- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una
o più vie di transito è necessario interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al
completamento dei lavori.Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione
ed in profondità, la larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità
maggiore di 0,50 cm, devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura
robusta.Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in
allestimento, l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del
pericolo.Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità
diurne e notturne.Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono
indossare scarpe di sicurezza con suola antiscivolo.I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste,
pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile,
su superficie uniformi, terreni compatti in modo da evitare crolli o ribaltamenti accidentali.Gli spazi devono avere
altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per permettere una sicura ed agevole movimentazione dei
carichi manuale e meccanica.Gli addetti per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto
protettivo.Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura
idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste per materiale di
piccole dimensioni.Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia
supportato dai muscoli delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi
situati a terra o sopra la testa.Mantenere la schiena e le braccia rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o
inclinazione del tronco.In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una
pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti circa/ora).Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un
altro lavoratore.Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e
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nei lavori che comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle
stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee.Al fine di limitare la diffusione e/o la
produzione delle polveri è necessario:- usare utensili a bassa velocità e dotati di sistemi aspiranti;- bagnare i
materiali;- qualora i lavori siano eseguiti in ambienti confinati è opportuno compartimentare ove possibile le zone di
lavoro;- utilizzare dispositivi di protezione personale: maschere respiratorie o facciali filtranti marcati ce, con filtro
almeno di tipo FFP2.Le polveri e le fibre captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente
raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura.Qualora la quantità di polveri o fibre
presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di raccolta ed allontanamento di quantità importanti
delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Giubbotto termico antipioggia e antivento
Guanti antitaglio
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Deposito materiali cemento, laterizi e simili - allestimento
Categoria
Preparazione area stoccaggio o depositi materiali
Descrizione
(Tipo di intervento)
Preparazione area di cantiere per stoccaggio provvisorio dei materiali o prodotti quali
cemento, laterizi, blocchi e simili da utilizzare nelle varie fasi lavorative
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Autocarro con gru
Pala
Piccone
Ù
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Microclima severo per lavori all'aperto
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Misure preventive e protettive
Autocarro con gru
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
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guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare che nella zona di
lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;- Verificare l'integrità dei tubi
flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli
stabilizzatori;- Verificare l'efficienza della gru, compresa la sicura del gancio;- Verificare la presenza in cabina di un
estintore.DURANTE L'USO:- Non trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in
cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Non azionare la gru con il mezzo in posizione
inclinata;- Non superare la portata massima e del mezzo e dell'apparecchio di sollevamento;- Non superare
l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non
possa subire spostamenti durante il trasporto;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i
rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali
malfunzionamenti o situazioni pericolose;- Utilizzare adeguati accessori di sollevamento;- Mantenere i comandi
puliti da grasso, olio, ecc...;- In caso di visibilità insufficiente richiedere l'aiuto di personale per eseguire le
manovre.DOPO L'USO:- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego a motore
spento;- Posizionare correttamente il braccio telescopico e bloccarlo in posizione di riposo;- Pulire
convenientemente il mezzo;- Segnalare eventuali guasti.
Pala
PRIMA DELL'USO:- controllare che l'utensile non sia deteriorato;- sostituire i manici che presentino incrinature o
scheggiature;- verificare il corretto fissaggio del manico;- selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego;verificare che siano sufficientemente resistenti nell'insieme e nei singoli elementi- per punte e scalpelli utilizzare
idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature.DURANTE L'USO:- utilizzare attrezzi e attrezzature di
ottima qualità;- evitare di utilizzare attrezzi convenientemente temprati in quanto facilmente scheggiabili;- evitare di
utilizzare attrezzi in materiale troppo dolce in quanto soggetti a formazione di sbavature pericolose;- evitare di
portare in tasca attrezzi a mano specie se pungenti o taglienti;- utilizzare attrezzi isolati per lavori su impianti
elettrici;- nei luoghi in cui esiste il pericolo di esplosione evitare di utilizzare attrezzi metallici che potrebbero
provocare scintille durante l'uso;- non lasciare mai gli attrezzi nelle vicinanze di parti di macchina in moto o ferme
che potrebbero accidentalmente mettersi in moto;- impugnare saldamente l'utensile;- assumere una posizione
corretta e stabile;- distanziare adeguatamente gli altri lavoratori;- non utilizzare in maniera impropria l'utensile;- non
abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto;- utilizzare adeguati contenitori
per riporre gli utensili di piccola taglia.DOPO L'USO:- pulire accuratamente l'utensile;- riporre correttamente gli
utensili;- proteggere le parti pungenti e taglienti degli attrezzi;- controllare lo stato d'uso dell'utensile;- segnalare
eventuali anomalie o difetti riscontrati.
Piccone
PRIMA DELL'USO:- controllare che l'utensile non sia deteriorato;- sostituire i manici che presentino incrinature o
scheggiature;- verificare il corretto fissaggio del manico;- selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego;verificare che siano sufficientemente resistenti nell'insieme e nei singoli elementi- per punte e scalpelli utilizzare
idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature.DURANTE L'USO:- utilizzare attrezzi e attrezzature di
ottima qualità;- evitare di utilizzare attrezzi convenientemente temprati in quanto facilmente scheggiabili;- evitare di
utilizzare attrezzi in materiale troppo dolce in quanto soggetti a formazione di sbavature pericolose;- evitare di
portare in tasca attrezzi a mano specie se pungenti o taglienti;- utilizzare attrezzi isolati per lavori su impianti
elettrici;- nei luoghi in cui esiste il pericolo di esplosione evitare di utilizzare attrezzi metallici che potrebbero
provocare scintille durante l'uso;- non lasciare mai gli attrezzi nelle vicinanze di parti di macchina in moto o ferme
che potrebbero accidentalmente mettersi in moto;- impugnare saldamente l'utensile;- assumere una posizione
corretta e stabile;- distanziare adeguatamente gli altri lavoratori;- non utilizzare in maniera impropria l'utensile;- non
abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto;- utilizzare adeguati contenitori
per riporre gli utensili di piccola taglia.DOPO L'USO:- pulire accuratamente l'utensile;- riporre correttamente gli
utensili;- proteggere le parti pungenti e taglienti degli attrezzi;- controllare lo stato d'uso dell'utensile;- segnalare
eventuali anomalie o difetti riscontrati.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:- devono essere scelte in modo da
evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre lavorazioni in particolare demolizioni,
lavori in quota, carichi sospesi;- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una
o più vie di transito è necessario interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al
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completamento dei lavori.Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione
ed in profondità, la larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità
maggiore di 0,50 cm, devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura
robusta.Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in
allestimento, l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del
pericolo.Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità
diurne e notturne.Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono
indossare scarpe di sicurezza con suola antiscivolo.Per l'esecuzione della fase lavorativa devono essere utilizzate solo
attrezzature o mezzi da lavoro in possesso dei requisiti minimi di sicurezza, certificati dal costruttore secondo le
indicazioni della direttiva macchine o conformi ai requisiti minimi di sicurezza.I lavoratori devono essere istruiti sul
corretto utilizzo, e vigilare affinché i lavoratori non rimuovono o rendono inefficaci le protezioni in dotazione alle
attrezzature per facilitarsi l'esecuzione della fase.Le operazioni di regolazione, pulizia, cambio utensile e
manutenzione devono essere eseguiti solo da personale competente secondo le indicazioni del costruttore ad
attrezzatura spenta e priva di alimentazione elettrica.Durante l'utilizzo delle macchine, i lavoratori devono indossare
i dpi prescritti dal costruttore nel libretto d'uso e manutenzione per la protezione dai rischi residui.I depositi di
materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in relazione alla
forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da evitare crolli
o ribaltamenti accidentali.Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per
permettere una sicura ed agevole movimentazione dei carichi manuale e meccanica.Gli addetti per la protezione dal
rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la
movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per
materiale compatto, ceste per materiale di piccole dimensioni.Afferrare il carico con due mani e sollevarlo
gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli delle gambe, mantenendo il carico vicino al
corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra la testa.Mantenere la schiena e le braccia
rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.In caso di lavori di movimentazione manuale
della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti circa/ora).Non sollevare da solo
pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.Nei lavori che possono dare luogo a proiezione di
schegge come la spaccatura o la scalpellatura di blocchi di pietra e simili, gli addetti utilizzano mezzi di protezione
individuale (elmetto, guanti, visiere, tute, scarpe, occhiali).Viene verificata la presenza anomala di sporgenze sul
materiale, che potrebbero scheggiarsi durante la lavorazione.Sono vietati, mediante avvisi e sbarramenti, la sosta e il
transito nelle vicinanze per il personale non addetto ai lavori.Nelle lavorazioni che comportano la proiezione di
materiali o schegge (taglio di materiali, smerigliature, getti, uso di lancia a pressione e lavorazioni simili) i lavoratori
devono essere istruiti e vigilare affinché i lavoratori indossino sempre gli occhiali a maschera per la protezione degli
occhi anche per le lavorazioni di breve durata.Nell'area di lavoro fino al completamento delle lavorazioni il personale
non strettamente necessario alle lavorazioni deve essere allontanato.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Giubbotto termico antipioggia e antivento
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Deposito materiali cemento, laterizi e simili - smantellamento
Categoria
Preparazione area stoccaggio o depositi materiali
Descrizione
(Tipo di intervento)
Preparazione area di cantiere per stoccaggio provvisorio dei materiali o prodotti quali
cemento, laterizi, blocchi e simili da utilizzare nelle varie fasi lavorative
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Autocarro con gru
Pala
Piccone
Ù
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Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Microclima severo per lavori all'aperto
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Misure preventive e protettive
Autocarro con gru
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare che nella zona di
lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;- Verificare l'integrità dei tubi
flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli
stabilizzatori;- Verificare l'efficienza della gru, compresa la sicura del gancio;- Verificare la presenza in cabina di un
estintore.DURANTE L'USO:- Non trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in
cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Non azionare la gru con il mezzo in posizione
inclinata;- Non superare la portata massima e del mezzo e dell'apparecchio di sollevamento;- Non superare
l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non
possa subire spostamenti durante il trasporto;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i
rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali
malfunzionamenti o situazioni pericolose;- Utilizzare adeguati accessori di sollevamento;- Mantenere i comandi
puliti da grasso, olio, ecc...;- In caso di visibilità insufficiente richiedere l'aiuto di personale per eseguire le
manovre.DOPO L'USO:- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego a motore
spento;- Posizionare correttamente il braccio telescopico e bloccarlo in posizione di riposo;- Pulire
convenientemente il mezzo;- Segnalare eventuali guasti.
Pala
PRIMA DELL'USO:- controllare che l'utensile non sia deteriorato;- sostituire i manici che presentino incrinature o
scheggiature;- verificare il corretto fissaggio del manico;- selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego;verificare che siano sufficientemente resistenti nell'insieme e nei singoli elementi- per punte e scalpelli utilizzare
idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature.DURANTE L'USO:- utilizzare attrezzi e attrezzature di
ottima qualità;- evitare di utilizzare attrezzi convenientemente temprati in quanto facilmente scheggiabili;- evitare di
utilizzare attrezzi in materiale troppo dolce in quanto soggetti a formazione di sbavature pericolose;- evitare di
portare in tasca attrezzi a mano specie se pungenti o taglienti;- utilizzare attrezzi isolati per lavori su impianti
elettrici;- nei luoghi in cui esiste il pericolo di esplosione evitare di utilizzare attrezzi metallici che potrebbero
provocare scintille durante l'uso;- non lasciare mai gli attrezzi nelle vicinanze di parti di macchina in moto o ferme
che potrebbero accidentalmente mettersi in moto;- impugnare saldamente l'utensile;- assumere una posizione
corretta e stabile;- distanziare adeguatamente gli altri lavoratori;- non utilizzare in maniera impropria l'utensile;- non
abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto;- utilizzare adeguati contenitori
per riporre gli utensili di piccola taglia.DOPO L'USO:- pulire accuratamente l'utensile;- riporre correttamente gli
utensili;- proteggere le parti pungenti e taglienti degli attrezzi;- controllare lo stato d'uso dell'utensile;- segnalare
eventuali anomalie o difetti riscontrati.
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Piccone
PRIMA DELL'USO:- controllare che l'utensile non sia deteriorato;- sostituire i manici che presentino incrinature o
scheggiature;- verificare il corretto fissaggio del manico;- selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego;verificare che siano sufficientemente resistenti nell'insieme e nei singoli elementi- per punte e scalpelli utilizzare
idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature.DURANTE L'USO:- utilizzare attrezzi e attrezzature di
ottima qualità;- evitare di utilizzare attrezzi convenientemente temprati in quanto facilmente scheggiabili;- evitare di
utilizzare attrezzi in materiale troppo dolce in quanto soggetti a formazione di sbavature pericolose;- evitare di
portare in tasca attrezzi a mano specie se pungenti o taglienti;- utilizzare attrezzi isolati per lavori su impianti
elettrici;- nei luoghi in cui esiste il pericolo di esplosione evitare di utilizzare attrezzi metallici che potrebbero
provocare scintille durante l'uso;- non lasciare mai gli attrezzi nelle vicinanze di parti di macchina in moto o ferme
che potrebbero accidentalmente mettersi in moto;- impugnare saldamente l'utensile;- assumere una posizione
corretta e stabile;- distanziare adeguatamente gli altri lavoratori;- non utilizzare in maniera impropria l'utensile;- non
abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto;- utilizzare adeguati contenitori
per riporre gli utensili di piccola taglia.DOPO L'USO:- pulire accuratamente l'utensile;- riporre correttamente gli
utensili;- proteggere le parti pungenti e taglienti degli attrezzi;- controllare lo stato d'uso dell'utensile;- segnalare
eventuali anomalie o difetti riscontrati.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:- devono essere scelte in modo da
evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre lavorazioni in particolare demolizioni,
lavori in quota, carichi sospesi;- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una
o più vie di transito è necessario interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al
completamento dei lavori.Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione
ed in profondità, la larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità
maggiore di 0,50 cm, devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura
robusta.Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in
allestimento, l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del
pericolo.Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità
diurne e notturne.Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono
indossare scarpe di sicurezza con suola antiscivolo.Per l'esecuzione della fase lavorativa devono essere utilizzate solo
attrezzature o mezzi da lavoro in possesso dei requisiti minimi di sicurezza, certificati dal costruttore secondo le
indicazioni della direttiva macchine o conformi ai requisiti minimi di sicurezza.I lavoratori devono essere istruiti sul
corretto utilizzo, e vigilare affinché i lavoratori non rimuovono o rendono inefficaci le protezioni in dotazione alle
attrezzature per facilitarsi l'esecuzione della fase.Le operazioni di regolazione, pulizia, cambio utensile e
manutenzione devono essere eseguiti solo da personale competente secondo le indicazioni del costruttore ad
attrezzatura spenta e priva di alimentazione elettrica.Durante l'utilizzo delle macchine, i lavoratori devono indossare
i dpi prescritti dal costruttore nel libretto d'uso e manutenzione per la protezione dai rischi residui.I depositi di
materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in relazione alla
forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da evitare crolli
o ribaltamenti accidentali.Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per
permettere una sicura ed agevole movimentazione dei carichi manuale e meccanica.Gli addetti per la protezione dal
rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la
movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per
materiale compatto, ceste per materiale di piccole dimensioni.Afferrare il carico con due mani e sollevarlo
gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli delle gambe, mantenendo il carico vicino al
corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra la testa.Mantenere la schiena e le braccia
rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.In caso di lavori di movimentazione manuale
della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti circa/ora).Non sollevare da solo
pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.Nei lavori che possono dare luogo a proiezione di
schegge come la spaccatura o la scalpellatura di blocchi di pietra e simili, gli addetti utilizzano mezzi di protezione
individuale (elmetto, guanti, visiere, tute, scarpe, occhiali).Viene verificata la presenza anomala di sporgenze sul
materiale, che potrebbero scheggiarsi durante la lavorazione.Sono vietati, mediante avvisi e sbarramenti, la sosta e il
transito nelle vicinanze per il personale non addetto ai lavori.Nelle lavorazioni che comportano la proiezione di
materiali o schegge (taglio di materiali, smerigliature, getti, uso di lancia a pressione e lavorazioni simili) i lavoratori
devono essere istruiti e vigilare affinché i lavoratori indossino sempre gli occhiali a maschera per la protezione degli
occhi anche per le lavorazioni di breve durata.Nell'area di lavoro fino al completamento delle lavorazioni il personale
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non strettamente necessario alle lavorazioni deve essere allontanato.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Giubbotto termico antipioggia e antivento
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Impalcato di protezione in legno - allestimento
Categoria
Allestimento di opere provvisionali importanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Allestimento di opere provvisionali in legno (ponteggi in legno, puntellature e simili).
Fattori di rischio utilizzati nella fase
Attrezzature
§
§
Autocarro con gru
Utensili manuali
Ù
Opere provvisionali
§
§
Ponteggio in legno
Scale a mano
Ù
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Inalazione di gas non combusti (scarichi)
Alto
Investimento
Molto alto
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Oli minerali e derivati
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Ribaltamento del mezzo cedimento fondo
Alto
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Procedure operative
Delimitare l'area di lavoro con nastro di segnalazione.
Se interessa o è nell'immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria segnaletica stradale,
attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento d'attuazione.
Vietare l'accesso alle persone non addette ai lavori.
Durante le fasi di scarico dei materiali vietare l'avvicinamento del personale e di terzi, medianti avvisi e sbarramenti.
Movimentare il materiale con cautela in modo non generare oscillazioni pericolose.
Fornire le informazioni necessarie ad eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi pesanti ed
ingombranti.
La fase di montaggio deve essere effettuata da personale pratico, in buone condizioni fisiche e sotto il controllo
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diretto di un preposto.
Durante il montaggio i pontisti e gli aiutanti devono utilizzare la cintura di sicurezza ancorata ad una fune tesa tra
due montanti.
È vietato salire e/o scendere lungo i montanti o gettare dall'alto elementi di ponteggio.
È vietato depositare materiale (di ponteggio) in quantità eccessive.
Gli utensili, durante il lavoro in elevato, devo essere assicurati alla cintola con un moschettone di sicurezza.
Utilizzare utensili in buono stato di efficienza e completi delle relative protezioni.
Prima dell'uso della motosega verificare l'integrità delle protezioni per le mani, il corretto funzionamento dei
dispositivi di comando a uomo presente, la tensione e l'integrità per la catena.
Durante l'uso, eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata ed eseguire la pulizia e il rifornimento del
carburante a motore spento.
In questa fase i lavoratori devono indossare casco, scarpe di sicurezza antisdrucciolevoli, guanti, cintura di sicurezza.
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
Misure preventive e protettive
Autocarro con gru
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare che nella zona di
lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;- Verificare l'integrità dei tubi
flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli
stabilizzatori;- Verificare l'efficienza della gru, compresa la sicura del gancio;- Verificare la presenza in cabina di un
estintore.DURANTE L'USO:- Non trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in
cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Non azionare la gru con il mezzo in posizione
inclinata;- Non superare la portata massima e del mezzo e dell'apparecchio di sollevamento;- Non superare
l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non
possa subire spostamenti durante il trasporto;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i
rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali
malfunzionamenti o situazioni pericolose;- Utilizzare adeguati accessori di sollevamento;- Mantenere i comandi
puliti da grasso, olio, ecc...;- In caso di visibilità insufficiente richiedere l'aiuto di personale per eseguire le
manovre.DOPO L'USO:- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego a motore
spento;- Posizionare correttamente il braccio telescopico e bloccarlo in posizione di riposo;- Pulire
convenientemente il mezzo;- Segnalare eventuali guasti.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Ponteggio in legno
I ponteggi in legno vanno realizzati a regola d'arte, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere
mantenuti in efficienza per l'intera durata del lavoro.I ponteggi in legno possono essere realizzati senza alcuna
autorizzazione ministeriale, ma semplicemente attenendosi alle norme di buona tecnica costruttiva e a quelle di
sicurezza.L'accoppiamento dei vari elementi che costituiscono il ponteggio in legno deve essere realizzato in modo
sicuro:Per i montanti: mediante fasciatura con piattina di acciaio dolce fissata con chiodi/traversini di legno
(ganasce)/legatura con funi di fibra tessile, o altri idonei sistemi di connessione.Per i correnti: con gattelli in legno
inchiodati ai montanti e fasciatura con piattina di acciaio dolce o chiodi forgiati oppure con gattelli in ferro e doppio
giro di catena metallica (agganciaponti) oppure tramite legatura con funi di fibra tessile, o altri idonei sistemi di
connessione.Per i traversi: con sistemi analoghi.Nel caso in cui, per necessità di esercizio di cantiere, si deroghi dal
rispetto delle distanze reciproche fra i vari elementi che compongono il ponteggio in legno, la sicurezza dell'insieme
deve essere garantita da un progetto redatto da un ingegnere o architetto abilitati, corredato dei relativi calcoli di
stabilità.Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva.Il ponteggio va ancorato in modo efficace alla costruzione almeno in
corrispondenza ad ogni due piani di ponteggio e ad ogni due montanti; ancoraggi devono essere disposti a rombo o
in modo da garantire pari efficacia.
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Scale a mano
Le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.Le
scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro applicati
sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.In tutti i casi le scale
devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e di elementi di
trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori.La scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di
accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1 m), curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è
possibile far proseguire un solo montante efficacemente fissato).
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Scarpe di sicurezza
Impalcato di protezione in legno - smantellamento
Categoria
Allestimento di opere provvisionali importanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Allestimento di opere provvisionali in legno (ponteggi in legno, puntellature e simili).
Fattori di rischio utilizzati nella fase
Attrezzature
§
§
Autocarro con gru
Utensili manuali
Ù
Opere provvisionali
§
Ponteggio in legno
Ù
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Inalazione di gas non combusti (scarichi)
Alto
Investimento
Molto alto
Oli minerali e derivati
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Ribaltamento del mezzo cedimento fondo
Alto
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Procedure operative
Delimitare l'area di lavoro con nastro di segnalazione.
Se interessa o è nell'immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria segnaletica stradale,
attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento d'attuazione.
Vietare l'accesso alle persone non addette ai lavori.
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La fase di smontaggio deve essere effettuata da personale pratico, in buone condizioni fisiche e sotto il controllo
diretto di un preposto.
Durante lo smontaggio i pontisti e gli aiutanti devono utilizzare la cintura di sicurezza ancorata ad una fune tesa tra
due montanti.
È vietato salire e/o scendere lungo i montanti o gettare dall'alto elementi di ponteggio.
È vietato depositare materiale (di ponteggio) in quantità eccessive.
La chiave per il serraggio dei bulloni deve essere assicurata alla cintola con un moschettone di sicurezza.
Utilizzare utensili in buono stato.
Prima di permettere l'accesso alla zona in cui è stato eseguito il lavoro di smontaggio è necessario la rimozione di
tutti i chiodi e le punte.
Durante le fasi di carico vietare l'avvicinamento del personale e di terzi, medianti avvisi e sbarramenti.
Controllare la portata dei mezzi per non sovraccaricarli.
Movimentare il materiale con cautela in modo non generare oscillazioni pericolose.
Fornire le informazioni necessarie ad eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi pesanti ed
ingombranti.
In questa fase i lavoratori devono indossare casco, scarpe di sicurezza antisdrucciolevoli, guanti, cintura di sicurezza.
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
Misure preventive e protettive
Autocarro con gru
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare che nella zona di
lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;- Verificare l'integrità dei tubi
flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli
stabilizzatori;- Verificare l'efficienza della gru, compresa la sicura del gancio;- Verificare la presenza in cabina di un
estintore.DURANTE L'USO:- Non trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in
cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Non azionare la gru con il mezzo in posizione
inclinata;- Non superare la portata massima e del mezzo e dell'apparecchio di sollevamento;- Non superare
l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non
possa subire spostamenti durante il trasporto;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i
rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali
malfunzionamenti o situazioni pericolose;- Utilizzare adeguati accessori di sollevamento;- Mantenere i comandi
puliti da grasso, olio, ecc...;- In caso di visibilità insufficiente richiedere l'aiuto di personale per eseguire le
manovre.DOPO L'USO:- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego a motore
spento;- Posizionare correttamente il braccio telescopico e bloccarlo in posizione di riposo;- Pulire
convenientemente il mezzo;- Segnalare eventuali guasti.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Ponteggio in legno
I ponteggi in legno vanno realizzati a regola d'arte, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere
mantenuti in efficienza per l'intera durata del lavoro.I ponteggi in legno possono essere realizzati senza alcuna
autorizzazione ministeriale, ma semplicemente attenendosi alle norme di buona tecnica costruttiva e a quelle di
sicurezza.L'accoppiamento dei vari elementi che costituiscono il ponteggio in legno deve essere realizzato in modo
sicuro:Per i montanti: mediante fasciatura con piattina di acciaio dolce fissata con chiodi/traversini di legno
(ganasce)/legatura con funi di fibra tessile, o altri idonei sistemi di connessione.Per i correnti: con gattelli in legno
inchiodati ai montanti e fasciatura con piattina di acciaio dolce o chiodi forgiati oppure con gattelli in ferro e doppio
giro di catena metallica (agganciaponti) oppure tramite legatura con funi di fibra tessile, o altri idonei sistemi di
connessione.Per i traversi: con sistemi analoghi.Nel caso in cui, per necessità di esercizio di cantiere, si deroghi dal
rispetto delle distanze reciproche fra i vari elementi che compongono il ponteggio in legno, la sicurezza dell'insieme
deve essere garantita da un progetto redatto da un ingegnere o architetto abilitati, corredato dei relativi calcoli di
stabilità.Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva.Il ponteggio va ancorato in modo efficace alla costruzione almeno in
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corrispondenza ad ogni due piani di ponteggio e ad ogni due montanti; ancoraggi devono essere disposti a rombo o
in modo da garantire pari efficacia.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Guanti antitaglio / Imbracatura anticaduta / Scarpe di sicurezza
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Installazione e smontaggio lavori ristrutturazione - allestimento
Categoria
Installazione e smontaggio del cantiere
Le attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono simili per tutti i tipi di
cantiere in cui è necessario impiantare le strutture di assistenza e supporto dell'unità
produttiva.
Potranno pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del
cantiere e delle modalità operative.
Descrizione
(Tipo di intervento)
Pulizia e sgombero area
Allestimento recinzioni
Allestimento depositi fissi
allestimento ponteggi o piani di lavoro
Realizzazione impianti e allacciamenti elettrici, idrici e fognari
Realizzazione protezioni a impianti o strutture esistenti
Smantellamento recinzioni, segnaletica, baraccamenti, depositi, macchine e posti di
lavoro, come sopra allestiti
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
§
Attrezzature
§
§
§
Autocarro
Autocarro con gru
Canale per scarico macerie
Martello demolitore elettrico
Smerigliatore orbitale o flessibile
Ù
§
§
Opere provvisionali
§
§
§
§
Balconcini di carico e scarico materiali
Parapetto provvisorio in legno
Ponte su ruote
Ponteggio metallico fisso
Protezioni aperture verso il vuoto
Scale a mano
Ù
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Inalazione di gas non combusti (scarichi)
Alto
Intercettazione di reti di distribuzione di gas
Molto alto
Intercettazione di reti elettriche interrate
Molto alto
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri inerti
Alto
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Vibrazioni
Medio
Procedure operative
Nella fase di preparazione e assemblaggio a terra dei singoli pezzi di macchine, impianti, attrezzature (gru, impianto
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di betonaggio, baraccamenti e quant'altro) e nella fase di montaggio in quota si deve tenere conto delle misure di
sicurezza previste contro il rischio di caduta dall'alto; allo scopo possono essere utilizzati ponti mobili su ruote, scale
a castello o i ponti su cavalletti; ove non risulti tecnicamente possibile è necessario fare ricorso ai dispositivi di
protezione individuale anticaduta.
La realizzazione di linee elettriche provvisorie deve essere eseguita con mezzi adeguati; l'uso di scale a pioli deve
essere limitato al massimo, solo per interventi che non richiedono l'uso contemporaneo delle mani e solo se fissate o
trattenute al piede da un'altra persona; per le operazioni più complesse devono essere utilizzate attrezzature quali
scale a castello, ponti mobili a torre o ponti sviluppabili.
La realizzazione di protezioni a linee elettriche e a strutture o impianti preesistenti richiedono di volta in volta lo
studio della procedura e dei mezzi di protezione da adottare, ricorrendo anche a cestelli o a ponteggi metallici fissi.
La movimentazione e lo sgancio di singoli componenti preassemblati o da assemblare, in particolare se a livelli
diversi deve essere effettuato con attrezzature adeguate, evitando di salire sopra i medesimi, anche solo per le
operazioni di aggancio-sgancio del carico.
Nell'area direttamente interessata al montaggio di macchine o impianti deve essere vietato l'accesso ai non addetti
al lavoro. Tale divieto deve essere visibilmente richiamato e devono essere messe in opera idonee protezioni quali
cavalletti, barriere flessibili o mobili o simili.
Tutti gli addetti alle operazioni di movimentazione, montaggio, posa di protezioni o baraccamenti devono fare uso di
caschi, calzature di sicurezza con puntale antischiacciamento e guanti.
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione
ed efficienza e, quando non utilizzati, devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori
o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di lavoro o di passaggio, anche se provvisori.
I depositi di materiale in cataste, pile o mucchi, anche se provvisori, devono essere organizzati in modo da evitare
crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione.
Gli addetti al lavoro a terra in presenza di mezzi meccanici devono mantenersi a debita distanza dall'area operativa
di quest'ultima.
Il sollevamento ed il trasporto di elementi ingombranti che necessitano di controllo di contenimento delle
oscillazioni devono essere guidati con appositi attrezzi ed a distanza di sicurezza.
Devono essere realizzati percorsi pedonali interni al cantiere i quali devono essere sempre mantenuti sgombri da
attrezzature, materiale o altro capaci di ostacolare il cammino dei lavoratori.
Le zone di accatastamento di materiale da smaltire o di materiale necessario all'installazione devono essere
individuate in aree distinte e separate dai percorsi pedonali.
In presenza di terreno scivoloso occorre riportare materiale inerte granulare per rendere utilizzabili in sicurezza le
aree di lavoro o di passaggio.
La circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi all'interno del cantiere deve avvenire utilizzando
percorsi ben definiti, separati dalle aree di lavoro, e la velocità deve risultare ridotta a passo d'uomo. In tutti i casi
deve essere vietato l'intervento concomitante nella stessa zona di attività con mezzi meccanici e attività manuali.
Le caratteristiche delle macchine operatrici e le capacità di carico degli autocarri devono essere compatibili con le
pendenze e la consistenza delle vie di transito e di stazionamento. Se è previsto lo stazionamento di macchine
operatrici o altri mezzi su tratti di strada in pendenza è necessario provvedere a vincolare le ruote dei mezzi con le
apposite “zeppe”.
Qualora il cantiere sia in comunicazione con strade aperte al traffico, o l'area di cantiere occupi una parte della sede
stradale, le intersezioni e le zone interessate devono essere delimitate e segnalate in conformità alle indicazioni del
codice della strada. Tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli indumenti ad alta visibilità, in particolar modo
durante la realizzazione della recinzione e della segnaletica provvisoria sulla sede stradale; la realizzazione della
segnaletica stradale provvisoria deve essere organizzata in modo tale da limitare al massimo il rischio d'investimento
degli addetti e da mantenere sicura la circolazione sulla strada, anche utilizzando attrezzature e mezzi idonei allo
scopo come ad esempio i “segnali su veicoli”.
Deve essere comunque sempre impedito l'accesso di estranei alle zone di lavoro.
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
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ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Autocarro con gru
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare che nella zona di
lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;- Verificare l'integrità dei tubi
flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli
stabilizzatori;- Verificare l'efficienza della gru, compresa la sicura del gancio;- Verificare la presenza in cabina di un
estintore.DURANTE L'USO:- Non trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in
cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Non azionare la gru con il mezzo in posizione
inclinata;- Non superare la portata massima e del mezzo e dell'apparecchio di sollevamento;- Non superare
l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non
possa subire spostamenti durante il trasporto;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i
rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali
malfunzionamenti o situazioni pericolose;- Utilizzare adeguati accessori di sollevamento;- Mantenere i comandi
puliti da grasso, olio, ecc...;- In caso di visibilità insufficiente richiedere l'aiuto di personale per eseguire le
manovre.DOPO L'USO:- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego a motore
spento;- Posizionare correttamente il braccio telescopico e bloccarlo in posizione di riposo;- Pulire
convenientemente il mezzo;- Segnalare eventuali guasti.
Canale per scarico macerie
PRIMA DELL'USO:- Verificare che i vari tronchi del canale siano ben imboccati e che gli eventuali raccordi siano
adeguatamente rinforzati;- Verificare che il piano di scarico non disti più di 2 metri dall'estremo inferiore del canale;Verificare che l'ultimo tratto del canale sia leggermente inclinato per ridurre la velocità e la polvere del materiale
scaricato;- Controllare che il canale sia ancorato in maniera sicura curando che il suo peso venga, se necessario,
ripartito sull'impalcatura;- Verificare che le imboccature di scarico non consentano la caduta accidentale delle
persone;- Delimitare l'area di scarico se accessibile.DURANTE L'USO:- Non scaricare materiali di dimensioni
eccessive;- Inumidire il materiale prima di scaricarlo.DOPO L'USO:- Segnalare l'operazione di sgombero macerie dal
piano di raccolta vietando momentaneamente l'utilizzo del canale;- Verificare e segnalare l'eventuale presenza di
danneggiamenti del canale e dei relativi supporti.
Martello demolitore elettrico
PRIMA DELL'USO:- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V), o alimentato a bassissima
tensione di sicurezza (50V), comunque non collegato a terra;- Verificare l'integrità del cavo e della spina di
alimentazione;- Verificare il funzionamento dell'interruttore;- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità
elevato;- Utilizzare la punta adeguata al materiale da demolire.DURANTE L'USO:- Impugnare saldamente l'utensile
con le due mani tramite le apposite maniglie;- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;- Non intralciare i
passaggi con il cavo di alimentazione;- Staccare il collegamento elettrico durante le pause di lavoro.DOPO L'USO:Scollegare elettricamente l'utensile;- Controllare l'integrità del cavo d'alimentazione;- Pulire l'utensile;- Segnalare
eventuali malfunzionamenti.
Smerigliatore orbitale o flessibile
PRIMA DELL'USO:- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220 V);- Controllare che il disco sia idoneo al
lavoro da eseguire;- Controllare il fissaggio del disco;- Verificare l'integrità delle protezioni del disco e del cavo di
alimentazione;- Verificare il funzionamento dell'interruttore.DURANTE L'USO:- Impugnare saldamente l'utensile per
le due maniglie;- Eseguire il lavoro in posizione stabile;- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;- Non
manomettere la protezione del disco;- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;- Verificare
l'integrità del cavo e della spina di alimentazione.DOPO L'USO:- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;50
Controllare l'integrità del disco e del cavo di alimentazione;- Pulire l'utensile;- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Balconcini di carico e scarico materiali
CARATTERISTICHE DI SICUREZZAI balconcini o piazzole di carico vanno realizzati a regola d'arte, utilizzando buon
materiale, risultare dimensionati e idonei allo scopo ed essere conservati in efficienza per l'intera durata del
lavoro.L'intavolato dei balconcini di carico deve essere costituito da tavole di spessore non inferiore a cm 5,
poggianti su traversi con sezione ed interasse dimensionati con riferimento al carico massimo previsto.Gli impalcati
devono risultare sufficientemente ampi e muniti sui lati verso il vuoto di parapetti completamente chiusi, per evitare
la possibilità che il materiale scaricato cada dall'alto.Nel caso di ponteggi metallici, i balconcini di carico vanno
realizzati conformemente a quanto previsto dalla autorizzazione ministeriale, con particolare riguardo alle
dimensioni di larghezza e profondità. In caso contrario è necessario predisporre specifico progetto e relazione.I
montanti del ponteggio e i rispettivi ancoraggi in corrispondenza dei balconcini di carico-scarico devono risultare
conformi a quelli previsti nella autorizzazione ministeriale alla costruzione ed all'impiego dei ponteggi metallici od
alla specifica progettazione: in genere devono essere raddoppiati ed ancorati a tutti i piani.MISURE DI PREVENZIONEI
balconi o piazzole di carico devono essere dimensionati per ricevere dagli apparecchi di sollevamento di servizio al
cantiere il materiale da usare nei diversi lavori.La loro composizione va eseguita con particolare cura.Ai fini di
agevolare lo scarico dei materiali è opportuno sfalsare i balconcini di carico-scarico presenti ai diversi piani.E'
opportuno che un cartello indicatore ben visibile segnali la portata massima ammissibile della piazzola di
carico.ISTRUZIONI PER GLI ADDETTIVerificare la stabilità, la tenuta, l'allineamento in verticale e la corretta
esecuzione dei balconcini di carico.Controllare la presenza del parapetto cieco e del cartello indicatore della portata
massima.Non rimuovere le protezioni adottate.Accedere al balconcino di carico in modo sicuro.Verificare di avere
una completa visione della movimentazione del carico effettuata mediante l'apparecchio di
sollevamento.Coordinare le segnalazioni operative (addetto all'imbracatura del carico) per l'addetto alla manovra
della gru, al fine di impedire manovre intempestive che possono provocare urti ed impatti o lo sganciamento
accidentale del carico.Badare a non trasferire manualmente dal balconcino carichi eccessivi.Segnalare al
responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto disposto.
Parapetto provvisorio in legno
Questo parapetto è composto da un montante e un morsetto che va serrato alla struttura di legno che deve essere
idonea a sopportare i carichi trasferiti dai supporti principali (montanti).Vengono di seguito elencati alcuni requisiti
specifici dei parapetti provvisori di questa tipologia:- i componenti vanno installati in maniera tale da non consentire
al lavoratore di cadere nel vuoto;- nei supporti vanno inserite delle tavole di legno della resistenza indicata dal
costruttore;- le tavole utilizzate devono essere integre e la loro lunghezza minima deve essere tale da sporgere di
almeno di 40 cm rispetto a due campate;- l'altezza del fermapiede dovrà essere almeno pari a 20 cm;- la sequenza
delle operazioni di smontaggio del parapetto provvisorio dovrà essere tale da mantenerlo il più possibile in opera
provvedendo prima allo smontaggio degli elementi orizzontali.MISURE DI PREVENZIONEVanno previste per evitare la
caduta nel vuoto di persone e materiale.Sia i correnti che la tavola fermapiede devono essere applicati dalla parte
interna dei montanti o degli appoggi sia quando fanno parte dell'impalcato di un ponteggio che in qualunque altro
caso.Piani, piazzole, castelli di tiro e attrezzature varie possono presentare parapetti realizzati con caratteristiche
geometriche e dimensionali diverse.Il parapetto con fermapiede va anche applicato sul lato corto, terminale,
dell'impalcato, procedendo alla cosiddetta ?intestatura? del ponte.Il parapetto con fermapiede va previsto sul lato
del ponteggio verso la costruzione quando il distacco da essa superi i cm 20 e non sia possibile realizzare un piano di
calpestio esterno, poggiante su traversi a sbalzo, verso l'opera stessa.Il parapetto con fermapiede va previsto ai
bordi delle solette che siano a più di m 2 di altezza.Il parapetto con fermapiede va previsto ai bordi degli scavi che
siano a più di m 2 di altezza.Il parapetto con fermapiede va previsto nei tratti prospicienti il vuoto di viottoli e scale
con gradini ricavate nel terreno o nella roccia quando si superino i m 2 di dislivello.E' considerata equivalente al
parapetto, qualsiasi protezione, realizzante condizioni di sicurezza contro la caduta verso i lati aperti non inferiori a
quelle presentate dal parapetto stesso.ISTRUZIONI PER GLI ADDETTIVerificare la presenza del parapetto di
protezione dove necessario.Verificare la stabilità, la completezza e gli aspetti dimensionali del parapetto di
protezione, con particolare riguardo alla consistenza strutturale ed al corretto fissaggio, ottenuto in modo da poter
resistere alle sollecitazioni nell'insieme ed in ogni sua parte, tenuto conto delle condizioni ambientali e della sua
specifica funzione.Non modificare né, tanto meno, eliminare un parapetto.Segnalare al responsabile del cantiere
eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Ponte su ruote
CARATTERISTICHE DI SICUREZZAI ponti a torre su ruote vanno realizzati a regola d'arte da personale competente
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secondo le istruzioni fornite dal fabbricante, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere
mantenuti in efficienza per l'intera durata del lavoro.La stabilità deve essere garantita anche senza la disattivazione
delle ruote - prescindendo dal fatto che il ponte sia o meno ad elementi innestati - fino all'altezza e per l'uso cui
possono essere adibiti.Nel caso in cui invece la stabilità non sia assicurata contemporaneamente alla mobilità - vale a
dire che è necessario disattivare le ruote per garantire l'equilibrio del ponte ? i ponti anche se su ruote rientrano
nella disciplina relativa alla autorizzazione ministeriale, essendo assimilabili ai ponteggi metallici fissi.Devono avere
una base sufficientemente ampia da resistere, con largo margine di sicurezza, ai carichi ed alle oscillazioni cui
possono essere sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento ed in modo che non possano essere
ribaltati.L'altezza massima consentita è di m 15, dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro; i ponti fabbricati
secondo le più recenti norme di buona tecnica possono raggiungere l'altezza di 12 m se utilizzati all'interno degli
edifici e 8 m se utilizzati all'esterno degli stessi.Per quanto riguarda la portata, non possono essere previsti carichi
inferiori a quelli di norma indicati per i ponteggi metallici destinati ai lavori di costruzione.I ponti debbono essere
usati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza aggiunte di sovrastrutture.Sull'elemento di base deve
trovare spazio una targa riportante i dati e le caratteristiche salienti del ponte, nonché le indicazioni di sicurezza e
d'uso di cui tenere conto.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.I
ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle
basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;- Con gli
ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;- Con sovraccarico
complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;- Con i collegamenti bloccati mediante
l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi,
indicati dai libretti di autorizzazione ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi
possono essere utilizzati se hanno almeno pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.I
ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e
giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di
calcolo aggiuntiva.Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione
della documentazione di calcolo aggiuntiva.Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da
elementi metallici o di notevole importanza e complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono
essere erette in base ad un progetto comprendente calcolo e disegno esecutivo.Le eventuali modifiche al ponteggio
devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione dall'obbligo del calcolo.Possono essere
autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della stessa fila a
condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza pari a quelli
previsti dalle norme di buona tecnica.Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di
sicurezza non inferiore a quello indicato nella autorizzazione ministeriale.Tutti gli elementi metallici del ponteggio
devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Protezioni aperture verso il vuoto
CARATTERISTICHE DI SICUREZZALe protezioni devono essere allestite a regola d'arte utilizzando buon materiale;
risultare idonee allo scopo ed essere conservate in efficienza per l'intera durata del lavoro.Le aperture nei muri
prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere munite di parapetto con
tavola fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate.MISURE DI PREVENZIONELe protezioni sono
predisposte per evitare la caduta di persone e la precipitazione di cose e materiale nel vuoto.Le protezioni vanno
applicate nei casi tipici di: balconi, pianerottoli, vani finestra, vani ascensore e casi simili quando siano insufficienti o
assenti i ponteggi al piano.La necessità della protezione permane e, anzi, si fa tanto più grande quando, col graduale
aumento delle dimensioni delle aperture verso il vuoto, diminuiscono quelle dei muri, fino a ridursi ai soli pilastri
come avviene nelle costruzioni in ca metalliche, oppure fino a scomparire come avviene sul ciglio di coperture
piane.Nel caso dei vani e delle rampe delle scale i parapetti provvisori di protezione vanno tenuti in opera, fissati
52
rigidamente a strutture resistenti, fino all'installazione definitiva delle ringhiere ed al completamento delle
murature.ISTRUZIONI PER GLI ADDETTIVerificare la presenza efficace delle protezioni alle aperture verso il vuoto
tutto dove necessario.Non rimuovere, senza qualificata motivazione, le protezioni.Segnalare al responsabile di
cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Scale a mano
Le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.Le
scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro applicati
sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.In tutti i casi le scale
devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e di elementi di
trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori.La scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di
accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1 m), curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è
possibile far proseguire un solo montante efficacemente fissato).
Misure preventive della fase
I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in
relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da
evitare crolli o ribaltamenti accidentali.Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma
per permettere una sicura ed agevole movimentazione dei carichi manuale e meccanica.Gli addetti per la protezione
dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.Prima di qualsiasi intervento si verifica, attraverso
la ricerca di piante di tracciati già esistenti e il controllo strumentale della conformità alla situazione attuale, la
presenza di linee elettriche interrate o murate, tubazioni di gas ed altre condutture che potrebbero costituire un
pericolo o essere danneggiate durante i lavori.In presenza di impianti o linee preesistenti ci si accerta sempre della
cessata erogazione da parte dell'ente competente o della chiusura dei rubinetti a monte della parte interessata.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Installazione e smontaggio lavori ristrutturazione - smantellamento
Categoria
Installazione e smontaggio del cantiere
Le attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono simili per tutti i tipi di
cantiere in cui è necessario impiantare le strutture di assistenza e supporto dell'unità
produttiva.
Potranno pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del
cantiere e delle modalità operative.
Descrizione
(Tipo di intervento)
Pulizia e sgombero area
Allestimento recinzioni
Allestimento depositi fissi
allestimento ponteggi o piani di lavoro
Realizzazione impianti e allacciamenti elettrici, idrici e fognari
Realizzazione protezioni a impianti o strutture esistenti
Smantellamento recinzioni, segnaletica, baraccamenti, depositi, macchine e posti di
lavoro, come sopra allestiti
Procedure operative
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Nella fase di smontaggio a terra dei singoli pezzi di macchine, impianti, attrezzature (gru, impianto di betonaggio,
baraccamenti e quant'altro) e nella fase di smontaggio in quota si deve tenere conto delle misure di sicurezza
previste contro il rischio di caduta dall'alto; allo scopo possono essere utilizzati ponti mobili su ruote, scale a castello
o i ponti su cavalletti; ove non risulti tecnicamente possibile è necessario fare ricorso ai dispositivi di protezione
individuale anticaduta.
Lo smantellamento delle linee elettriche provvisorie deve essere eseguita con mezzi adeguati; l'uso di scale a pioli
deve essere limitato al massimo, solo per interventi che non richiedono l'uso contemporaneo delle mani e solo se
fissate o trattenute al piede da un'altra persona; per le operazioni più complesse devono essere utilizzate
attrezzature quali scale a castello, ponti mobili a torre o ponti sviluppabili.
La rimozione di protezioni a linee elettriche e a strutture o impianti preesistenti richiedono di volta in volta lo studio
della procedura e dei mezzi di protezione da adottare, ricorrendo anche a cestelli o a ponteggi metallici fissi.
La movimentazione e lo sgancio di singoli componenti smontati, in particolare se a livelli diversi deve essere
effettuato con attrezzature adeguate, evitando di salire sopra i medesimi, anche solo per le operazioni di agganciosgancio del carico.
Nell'area direttamente interessata allo smontaggio di macchine o impianti deve essere vietato l'accesso ai non
addetti al lavoro. Tale divieto deve essere visibilmente richiamato e devono essere messe in opera idonee protezioni
quali cavalletti, barriere flessibili o mobili o simili.
Tutti gli addetti alle operazioni di movimentazione, smontaggio, devono fare uso di caschi, calzature di sicurezza con
puntale antischiacciamento e guanti.
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione
ed efficienza e, quando non utilizzati, devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori
o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono ingombrare posti di lavoro o di passaggio, anche se provvisori.
I depositi di materiale in cataste, pile o mucchi, anche se provvisori, devono essere organizzati in modo da evitare
crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione.
Gli addetti al lavoro a terra in presenza di mezzi meccanici devono mantenersi a debita distanza dall'area operativa
di quest'ultima.
Il sollevamento ed il trasporto di elementi ingombranti che necessitano di controllo di contenimento delle
oscillazioni devono essere guidati con appositi attrezzi ed a distanza di sicurezza.
Devono essere realizzati percorsi pedonali interni al cantiere i quali devono essere sempre mantenuti sgombri da
attrezzature, materiale o altro capaci di ostacolare il cammino dei lavoratori.
Le zone di accatastamento di materiale da smaltire o di materiale necessario all'installazione devono essere
individuate in aree distinte e separate dai percorsi pedonali.
In presenza di terreno scivoloso occorre riportare materiale inerte granulare per rendere utilizzabili in sicurezza le
aree di lavoro o di passaggio.
La circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi all'interno del cantiere deve avvenire utilizzando
percorsi ben definiti, separati dalle aree di lavoro, e la velocità deve risultare ridotta a passo d'uomo. In tutti i casi
deve essere vietato l'intervento concomitante nella stessa zona di attività con mezzi meccanici e attività manuali.
Qualora il cantiere sia in comunicazione con strade aperte al traffico, o l'area di cantiere occupi una parte della sede
stradale, le intersezioni e le zone interessate devono essere delimitate e segnalate in conformità alle indicazioni del
codice della strada. Tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli indumenti ad alta visibilità, in particolar modo
durante la realizzazione della recinzione e della segnaletica provvisoria sulla sede stradale; la realizzazione della
segnaletica stradale provvisoria deve essere organizzata in modo tale da limitare al massimo il rischio d'investimento
degli addetti e da mantenere sicura la circolazione sulla strada, anche utilizzando attrezzature e mezzi idonei allo
scopo come ad esempio i “segnali su veicoli”.
Deve essere comunque sempre impedito l'accesso di estranei alle zone di lavoro.
Installazione ed uso gru a torre automontante - allestimento
Categoria
Apparecchi di sollevamento materiali in cantiere
Descrizione
(Tipo di intervento)
Montaggio di gru automontate.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Autocarro
Autogrù
Utensili elettrici portatili
Ù
54
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Alto
Basso
Procedure operative
Istruzioni per gli addetti
- Il montaggio delle gru deve avvenire secondo le istruzioni ricevute, utilizzando ponti sviluppabili, quando
necessario ed evitando ceste di fortuna per il sollevamento delle persone; gli addetti al montaggio devono fare uso
di imbracatura di sicurezza ancorata a linee di ancoraggio o dotata di doppio cordino, per avere in ogni momento
almeno un ancoraggio sicuro. Le operazioni di montaggio devono essere eseguite da lavoratori fisicamente idonei
sotto la guida di una persona esperta. Il personale utilizzato durante le operazioni di montaggio deve essere
suddiviso per mansioni ben definite per le quali deve aver ricevuto una informazione e formazione adeguata alle
funzioni svolte.
- L'accesso alle parti alte delle macchine e degli impianti, come la cabina o il braccio della gru o piattaforme
sopraelevate o silos, qualora non siano previsti mezzi ausiliari di accesso, deve essere fatto servendosi della scala a
pioli provvista di gabbia di protezione, prevista nella loro dotazione.
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Autogrù
PRIMA DELL'USO:- Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con
le manovre;- Controllare i percorsi e le aree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti;- Verificare
l'efficienza dei comandi;- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli stabilizzatori;- Verificare che la
macchina sia posizionata in modo da lasciare lo spazio sufficiente per il passaggio pedonale o delimitare la zona
d'intervento;- Verificare la presenza in cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col
girofaro;- Preavvisare l'inizio delle manovre con apposita segnalazione acustica;- Attenersi alle segnalazioni per
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procedere con le manovre;- Evitare, nella movimentazione del carico, posti di lavoro e/o di passaggio;- Eseguire le
operazioni di sollevamento e scarico con le funi in posizione verticale;- Illuminare a sufficienza le zone per il lavoro
notturno;- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose;- Non compiere su organi
in movimento operazioni di manutenzione;- Mantenere i comandi puliti da grasso, olio, ecc...;- Eseguire il
rifornimento di carburante a motore spento e non fumare.DOPO L'USO:- Non lasciare nessun carico sospeso;Posizionare correttamente la macchina raccogliendo il braccio telescopico ed azionando il freno di stazionamento;Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motori spenti;- Nelle
operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da
elettricista abilitato);- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di
protezione IP in ambiente bagnato);- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di
alimentazione (cavi, interruttori, quadri, ecc...);- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;- Verificare che il
collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;- Verificare la presenza
di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa dell'alimentazione
elettrica.DURANTE L'USO:- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o
parti di impianto sotto tensione;- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla
immediatamente al responsabile del cantiere;- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o
sostituzioni di parti di impianto elettrico;- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi,
che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiati;- Non inserire o disinserire macchine o utensili su
prese in tensione;- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura
e quello posto a monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);- Se la macchina o
l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione elettrica (valvola,
interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare immediatamente il
responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.DOPO L'USO:- Lasciare
l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il
responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:- devono essere scelte in modo da
evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre lavorazioni in particolare demolizioni,
lavori in quota, carichi sospesi;- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una
o più vie di transito è necessario interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al
completamento dei lavori.Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione
ed in profondità, la larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità
maggiore di 0,50 cm, devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura
robusta.Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in
allestimento, l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del
pericolo.Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità
diurne e notturne.Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono
indossare scarpe di sicurezza con suola antiscivolo.I parapetti fissi di protezione sul perimetro delle postazioni di
lavoro o di transito prospicienti il vuoto (scale fisse in muratura, ballatoi, travi, solai, passerelle, e simili) devono
possedere le seguenti caratteristiche minime:- essere resistenti ad un sovraccarico orizzontale > 1,00 kN/mq;- avere
una altezza minima di 1 metro;- essere dotati di elemento fermapiede nella parte inferiore, di altezza > 0,15 metri;avere una altezza libera tra i correnti < 0,47 metri nel caso di inclinazione del solaio <10°, < 0,25 metri nel caso
d'inclinazione del solaio < 45°, < 0,10 metri nel caso d'inclinazione del solaio < 60°;- essere costruiti con materiale in
grado di resistere agli agenti atmosferici.Le passerelle, i camminamenti e le andatoie per il transito di persone e
materiali installati sulle parti non praticabili della copertura (es. elementi di copertura non pedonabili, lucernari,
cupolini, ecc...) e per passaggi sul vuoto devono possedere le seguenti caratteristiche minime:- resistere alle
sollecitazioni e ai sovraccarichi previsti per il passaggio di persone e per la movimentazione dei materiali;- avere
larghezza > 0,60 metri se destinate al solo transito di persone e > 1,20 metri se utilizzate anche per il trasporto di
materiali;- essere dotate sui lati aperti di parapetti aventi le caratteristiche sopra riportate;- essere provviste di
pavimentazione antisdrucciolevole con aperture non attraversabili da una sfera di 35 mm e, se sovrastanti luoghi
ove è possibile la permanenza o il passaggio di persone, non attraversabili da una sfera di 20 mm;- le andatoie con
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pendenza > 50 % devono avere piani di calpestio listellati ad intervalli < 0,40 metri, interrotti da pianerottoli di riposo
in funzione della lunghezza dell'andatoia.I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet,
mucchi, pile devono essere organizzate in relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su
superficie uniformi, terreni compatti in modo da evitare crolli o ribaltamenti accidentali.Gli spazi devono avere
altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per permettere una sicura ed agevole movimentazione dei
carichi manuale e meccanica.Gli addetti per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto
protettivo.Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura
idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste per materiale di
piccole dimensioni.Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia
supportato dai muscoli delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi
situati a terra o sopra la testa.Mantenere la schiena e le braccia rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o
inclinazione del tronco.In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una
pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti circa/ora).Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un
altro lavoratore.L'accesso di non addetti ai lavori alle zone corrispondenti al cantiere deve essere impedito mediante
recinzione robuste e durature, munite di segnaletiche scritte ricordanti il divieto e di segnali di pericolo.Le recinzioni,
delimitazioni, segnalazioni devono essere tenuti in efficienza per tutta la durata dei lavori.Quando è possibile il
passaggio o lo stazionamento di terzi in prossimità di posti di lavoro con carichi sospesi, devono essere adottate
misure per impedire la caduta di oggetti e materiali nonché protezioni per l'arresto degli stessi.Le postazioni fisse di
lavoro devono essere ubicate lontano da ponteggi, da posti di lavoro sopraelevati, all'interno del raggio di azione
degli apparecchi di sollevamento. Qualora per ragioni di spazio o necessità lavorative non sia possibile, le postazioni
dovranno essere protette con tettoie o sottoimpalcati robusti di altezza 3 m.Gli accessori di sollevamento devono
essere scelti in funzione dei carichi da movimentare, dei punti di presa, del dispositivo di aggancio, delle condizioni
atmosferiche nonché tenendo conto del modo e della configurazione dell'imbracatura.Per il sollevamento dei
materiali minuti devono essere utilizzati cassoni metallici o secchioni.Per il sollevamento dei materiali pesanti e
ingombranti quali legname, ferro e simili devono essere utilizzate le braghe.Il gancio deve essere munito di
interblocco per impedire la carico di fuoriuscire accidentalmente.Prima di effettuare l'imbragatura del carico
l'addetto in relazione alla dimensione del carico deve:- utilizzare cassoni in metallo per il sollevamento di carichi
minuti;- utilizzare invece braghe per il sollevamento di carichi ingombranti e pesanti, individuando correttamente il
centro di gravità del carico;- proteggere gli spigoli vivi applicando paraspigoli o fasciature per evitare di danneggiare
le catene o le braghe;- effettuare l'agganciamento e lo sganciamento del carico solo quando lo stesso è fermo
usando un tirante ad uncino;- prima del sollevamento alzare leggermente il carico per verificare l'equilibrio dello
stesso;- utilizzare gli appositi segnali convenzionali di comunicazione con il gruista;- ricevere il carico solo da
posizione sicura e non rimuovere le protezione contro la caduta durante la ricezione del carico;- verificare che il
dispositivo del gancio sia funzionante per evitare la caduta del materiale.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Installazione ed uso gru a torre automontante - smantellamento
Categoria
Apparecchi di sollevamento materiali in cantiere
Descrizione
(Tipo di intervento)
Montaggio di gru automontate.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Autocarro
Autogrù
Utensili elettrici portatili
Ù
Rischi individuati nella fase
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Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Alto
Basso
Procedure operative
Istruzioni per gli addetti
- Lo smontaggio delle gru deve avvenire secondo le istruzioni ricevute, utilizzando ponti sviluppabili, quando
necessario ed evitando ceste di fortuna per il sollevamento delle persone; gli addetti allo smontaggio devono fare
uso di imbracatura di sicurezza ancorata a linee di ancoraggio o dotata di doppio cordino, per avere in ogni
momento almeno un ancoraggio sicuro. Le operazioni di smontaggio devono essere eseguite da lavoratori
fisicamente idonei sotto la guida di una persona esperta. Il personale utilizzato durante le operazioni di smontaggio
deve essere suddiviso per mansioni ben definite per le quali deve aver ricevuto una informazione e formazione
adeguata alle funzioni svolte.
- L'accesso alle parti alte delle macchine e degli impianti, come la cabina o il braccio della gru o piattaforme
sopraelevate o silos, qualora non siano previsti mezzi ausiliari di accesso, deve essere fatto servendosi della scala a
pioli provvista di gabbia di protezione, prevista nella loro dotazione.
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Autogrù
PRIMA DELL'USO:- Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con
le manovre;- Controllare i percorsi e le aree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti;- Verificare
l'efficienza dei comandi;- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli stabilizzatori;- Verificare che la
macchina sia posizionata in modo da lasciare lo spazio sufficiente per il passaggio pedonale o delimitare la zona
d'intervento;- Verificare la presenza in cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col
girofaro;- Preavvisare l'inizio delle manovre con apposita segnalazione acustica;- Attenersi alle segnalazioni per
procedere con le manovre;- Evitare, nella movimentazione del carico, posti di lavoro e/o di passaggio;- Eseguire le
operazioni di sollevamento e scarico con le funi in posizione verticale;- Illuminare a sufficienza le zone per il lavoro
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notturno;- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose;- Non compiere su organi
in movimento operazioni di manutenzione;- Mantenere i comandi puliti da grasso, olio, ecc...;- Eseguire il
rifornimento di carburante a motore spento e non fumare.DOPO L'USO:- Non lasciare nessun carico sospeso;Posizionare correttamente la macchina raccogliendo il braccio telescopico ed azionando il freno di stazionamento;Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motori spenti;- Nelle
operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da
elettricista abilitato);- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di
protezione IP in ambiente bagnato);- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di
alimentazione (cavi, interruttori, quadri, ecc...);- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;- Verificare che il
collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;- Verificare la presenza
di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa dell'alimentazione
elettrica.DURANTE L'USO:- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o
parti di impianto sotto tensione;- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla
immediatamente al responsabile del cantiere;- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o
sostituzioni di parti di impianto elettrico;- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi,
che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiati;- Non inserire o disinserire macchine o utensili su
prese in tensione;- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura
e quello posto a monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);- Se la macchina o
l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione elettrica (valvola,
interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare immediatamente il
responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.DOPO L'USO:- Lasciare
l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il
responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:- devono essere scelte in modo da
evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre lavorazioni in particolare demolizioni,
lavori in quota, carichi sospesi;- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una
o più vie di transito è necessario interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al
completamento dei lavori.Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione
ed in profondità, la larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità
maggiore di 0,50 cm, devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura
robusta.Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in
allestimento, l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del
pericolo.Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità
diurne e notturne.Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono
indossare scarpe di sicurezza con suola antiscivolo.I parapetti fissi di protezione sul perimetro delle postazioni di
lavoro o di transito prospicienti il vuoto (scale fisse in muratura, ballatoi, travi, solai, passerelle, e simili) devono
possedere le seguenti caratteristiche minime:- essere resistenti ad un sovraccarico orizzontale > 1,00 kN/mq;- avere
una altezza minima di 1 metro;- essere dotati di elemento fermapiede nella parte inferiore, di altezza > 0,15 metri;avere una altezza libera tra i correnti < 0,47 metri nel caso di inclinazione del solaio <10°, < 0,25 metri nel caso
d'inclinazione del solaio < 45°, < 0,10 metri nel caso d'inclinazione del solaio < 60°;- essere costruiti con materiale in
grado di resistere agli agenti atmosferici.Le passerelle, i camminamenti e le andatoie per il transito di persone e
materiali installati sulle parti non praticabili della copertura (es. elementi di copertura non pedonabili, lucernari,
cupolini, ecc...) e per passaggi sul vuoto devono possedere le seguenti caratteristiche minime:- resistere alle
sollecitazioni e ai sovraccarichi previsti per il passaggio di persone e per la movimentazione dei materiali;- avere
larghezza > 0,60 metri se destinate al solo transito di persone e > 1,20 metri se utilizzate anche per il trasporto di
materiali;- essere dotate sui lati aperti di parapetti aventi le caratteristiche sopra riportate;- essere provviste di
pavimentazione antisdrucciolevole con aperture non attraversabili da una sfera di 35 mm e, se sovrastanti luoghi
ove è possibile la permanenza o il passaggio di persone, non attraversabili da una sfera di 20 mm;- le andatoie con
pendenza > 50 % devono avere piani di calpestio listellati ad intervalli < 0,40 metri, interrotti da pianerottoli di riposo
in funzione della lunghezza dell'andatoia.I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet,
59
mucchi, pile devono essere organizzate in relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su
superficie uniformi, terreni compatti in modo da evitare crolli o ribaltamenti accidentali.Gli spazi devono avere
altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per permettere una sicura ed agevole movimentazione dei
carichi manuale e meccanica.Gli addetti per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto
protettivo.Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura
idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste per materiale di
piccole dimensioni.Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia
supportato dai muscoli delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi
situati a terra o sopra la testa.Mantenere la schiena e le braccia rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o
inclinazione del tronco.In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una
pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti circa/ora).Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un
altro lavoratore.L'accesso di non addetti ai lavori alle zone corrispondenti al cantiere deve essere impedito mediante
recinzione robuste e durature, munite di segnaletiche scritte ricordanti il divieto e di segnali di pericolo.Le recinzioni,
delimitazioni, segnalazioni devono essere tenuti in efficienza per tutta la durata dei lavori.Quando è possibile il
passaggio o lo stazionamento di terzi in prossimità di posti di lavoro con carichi sospesi, devono essere adottate
misure per impedire la caduta di oggetti e materiali nonché protezioni per l'arresto degli stessi.Le postazioni fisse di
lavoro devono essere ubicate lontano da ponteggi, da posti di lavoro sopraelevati, all'interno del raggio di azione
degli apparecchi di sollevamento. Qualora per ragioni di spazio o necessità lavorative non sia possibile, le postazioni
dovranno essere protette con tettoie o sottoimpalcati robusti di altezza 3 m.Gli accessori di sollevamento devono
essere scelti in funzione dei carichi da movimentare, dei punti di presa, del dispositivo di aggancio, delle condizioni
atmosferiche nonché tenendo conto del modo e della configurazione dell'imbracatura.Per il sollevamento dei
materiali minuti devono essere utilizzati cassoni metallici o secchioni.Per il sollevamento dei materiali pesanti e
ingombranti quali legname, ferro e simili devono essere utilizzate le braghe.Il gancio deve essere munito di
interblocco per impedire la carico di fuoriuscire accidentalmente.Prima di effettuare l'imbragatura del carico
l'addetto in relazione alla dimensione del carico deve:- utilizzare cassoni in metallo per il sollevamento di carichi
minuti;- utilizzare invece braghe per il sollevamento di carichi ingombranti e pesanti, individuando correttamente il
centro di gravità del carico;- proteggere gli spigoli vivi applicando paraspigoli o fasciature per evitare di danneggiare
le catene o le braghe;- effettuare l'agganciamento e lo sganciamento del carico solo quando lo stesso è fermo
usando un tirante ad uncino;- prima del sollevamento alzare leggermente il carico per verificare l'equilibrio dello
stesso;- utilizzare gli appositi segnali convenzionali di comunicazione con il gruista;- ricevere il carico solo da
posizione sicura e non rimuovere le protezione contro la caduta durante la ricezione del carico;- verificare che il
dispositivo del gancio sia funzionante per evitare la caduta del materiale.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Lavorazione ferro per strutture in c.a. - allestimento
Categoria
Postazioni fisse di lavoro in cantiere
Descrizione
(Tipo di intervento)
Lavorazione del ferro per la preparazione delle gabbie per le armature
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
§
Attrezzature
§
§
§
Autocarro
Autocarro con gru
Piegaferro
Trancia ferro
Utensili elettrici portatili
Ù
Rischi individuati nella fase
60
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Microclima severo per lavori all'aperto
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Vibrazioni
Medio
Procedure operative
Il posto di lavorazione del ferro deve essere realizzato in area opportunamente delimitata e segnalata, in relazione al
tipo di lavorazione ed alla movimentazione del materiale.
I posti di lavoro a carattere continuativo sottoposti al rischio di caduta di materiale dall'alto per la presenza di
apparecchi di sollevamento od in prossimità dei ponteggi, devono essere protetti con solido impalcato sovrastante.
Lo stoccaggio delle gabbie di armatura e dei ferri lavorati deve essere realizzato in modo da garantire la stabilità
degli elementi e da effettuare le operazioni di sollevamento e trasporto in condizioni di sicurezza.
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Autocarro con gru
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare che nella zona di
lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;- Verificare l'integrità dei tubi
flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli
stabilizzatori;- Verificare l'efficienza della gru, compresa la sicura del gancio;- Verificare la presenza in cabina di un
estintore.DURANTE L'USO:- Non trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in
cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Non azionare la gru con il mezzo in posizione
inclinata;- Non superare la portata massima e del mezzo e dell'apparecchio di sollevamento;- Non superare
l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non
possa subire spostamenti durante il trasporto;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i
rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali
malfunzionamenti o situazioni pericolose;- Utilizzare adeguati accessori di sollevamento;- Mantenere i comandi
puliti da grasso, olio, ecc...;- In caso di visibilità insufficiente richiedere l'aiuto di personale per eseguire le
manovre.DOPO L'USO:- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego a motore
spento;- Posizionare correttamente il braccio telescopico e bloccarlo in posizione di riposo;- Pulire
61
convenientemente il mezzo;- Segnalare eventuali guasti.
Piegaferro
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di quelli di messa a terra visibili;- Verificare
l'integrità delle protezioni e dei ripari alle morsettiere ed il buon funzionamento degli interruttori elettrici di
azionamento e di manovra;- Verificare la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di
lavoro, i passaggi e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato;Verificare la presenza delle protezioni agli organi di trasmissione (pulegge, cinghie, ingranaggi, ecc...);- Verificare la
presenza delle protezioni agli organi di manovra ed il buon funzionamento dei pulsanti e dei dispositivi di arresto;Verificare la presenza delle protezioni agli organi lavoratori;- Verificare la presenza della tettoia di protezione del
posto di lavoro (dove necessario).DURANTE L'USO:- Non rimuovere i dispositivi di protezione;- Tenere le mani
distanti dagli organi lavoratori della macchina;- Non piegare più di una barra contemporaneamente;- Tenere
sgombro da materiali il posto di lavoro;- Gli addetti devono far uso dei dispositivi di protezione individuale;Registrare le protezioni degli organi lavoratori in maniera da lasciare scoperto il solo tratto strettamente necessario
alla lavorazione.DOPO L'USO:- Aprire (togliere corrente) l'interruttore generale al quadro;- Verificare l'integrità dei
conduttori di alimentazione e di messa a terra visibili;- Verificare che il materiale lavorato o da lavorare non sia
accidentalmente venuto ad interferire sui conduttori medesimi;- Pulire la macchina da eventuali residui di
materiale;- Se del caso provvedere alla registrazione e lubrificazione della macchina.
Trancia ferro
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'integrità del cavo e della spina;- Verificare l'efficienza del pedale di comando e
dell'interruttore;- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione e proteggerlo da eventuali danneggiamenti;Verificare che la macchina si trovi in posizione stabile;- Verificare l'efficienza del carter dell'organo di trasmissione;Verificare la presenza della tettoia di protezione del posto di lavoro (dove necessario).DURANTE L'USO:- Tenere le
mani sempre distanti dall'organo lavoratore della macchina;- Non eseguire tagli di piccoli pezzi senza l'uso di attrezzi
speciali;- Non tagliare più di una barra contemporaneamente;- Tenere sgombro da materiali il posto di lavoro;- Non
rimuovere i dispositivi di protezione.DOPO L'USO:- Scollegare elettricamente la macchina;- Eseguire le operazioni di
manutenzione con la macchina scollegata elettricamente, segnalando eventuali guasti.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da
elettricista abilitato);- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di
protezione IP in ambiente bagnato);- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di
alimentazione (cavi, interruttori, quadri, ecc...);- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;- Verificare che il
collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;- Verificare la presenza
di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa dell'alimentazione
elettrica.DURANTE L'USO:- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o
parti di impianto sotto tensione;- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla
immediatamente al responsabile del cantiere;- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o
sostituzioni di parti di impianto elettrico;- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi,
che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiati;- Non inserire o disinserire macchine o utensili su
prese in tensione;- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura
e quello posto a monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);- Se la macchina o
l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione elettrica (valvola,
interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare immediatamente il
responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.DOPO L'USO:- Lasciare
l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il
responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:- devono essere scelte in modo da
evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre lavorazioni in particolare demolizioni,
lavori in quota, carichi sospesi;- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una
o più vie di transito è necessario interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al
62
completamento dei lavori.Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione
ed in profondità, la larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità
maggiore di 0,50 cm, devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura
robusta.Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in
allestimento, l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del
pericolo.Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità
diurne e notturne.Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono
indossare scarpe di sicurezza con suola antiscivolo.Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la
movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per
materiale compatto, ceste per materiale di piccole dimensioni.Afferrare il carico con due mani e sollevarlo
gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli delle gambe, mantenendo il carico vicino al
corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra la testa.Mantenere la schiena e le braccia
rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.In caso di lavori di movimentazione manuale
della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti circa/ora).Non sollevare da solo
pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Giubbotto termico antipioggia e antivento
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Lavorazione ferro per strutture in c.a. - smantellamento
Categoria
Postazioni fisse di lavoro in cantiere
Descrizione
(Tipo di intervento)
Lavorazione del ferro per la preparazione delle gabbie per le armature
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
§
Attrezzature
§
§
§
Autocarro
Autocarro con gru
Piegaferro
Trancia ferro
Utensili elettrici portatili
Ù
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Microclima severo per lavori all'aperto
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
63
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Autocarro con gru
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare che nella zona di
lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;- Verificare l'integrità dei tubi
flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli
stabilizzatori;- Verificare l'efficienza della gru, compresa la sicura del gancio;- Verificare la presenza in cabina di un
estintore.DURANTE L'USO:- Non trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in
cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Non azionare la gru con il mezzo in posizione
inclinata;- Non superare la portata massima e del mezzo e dell'apparecchio di sollevamento;- Non superare
l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non
possa subire spostamenti durante il trasporto;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i
rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali
malfunzionamenti o situazioni pericolose;- Utilizzare adeguati accessori di sollevamento;- Mantenere i comandi
puliti da grasso, olio, ecc...;- In caso di visibilità insufficiente richiedere l'aiuto di personale per eseguire le
manovre.DOPO L'USO:- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego a motore
spento;- Posizionare correttamente il braccio telescopico e bloccarlo in posizione di riposo;- Pulire
convenientemente il mezzo;- Segnalare eventuali guasti.
Piegaferro
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di quelli di messa a terra visibili;- Verificare
l'integrità delle protezioni e dei ripari alle morsettiere ed il buon funzionamento degli interruttori elettrici di
azionamento e di manovra;- Verificare la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di
lavoro, i passaggi e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato;Verificare la presenza delle protezioni agli organi di trasmissione (pulegge, cinghie, ingranaggi, ecc...);- Verificare la
presenza delle protezioni agli organi di manovra ed il buon funzionamento dei pulsanti e dei dispositivi di arresto;Verificare la presenza delle protezioni agli organi lavoratori;- Verificare la presenza della tettoia di protezione del
posto di lavoro (dove necessario).DURANTE L'USO:- Non rimuovere i dispositivi di protezione;- Tenere le mani
distanti dagli organi lavoratori della macchina;- Non piegare più di una barra contemporaneamente;- Tenere
sgombro da materiali il posto di lavoro;- Gli addetti devono far uso dei dispositivi di protezione individuale;Registrare le protezioni degli organi lavoratori in maniera da lasciare scoperto il solo tratto strettamente necessario
alla lavorazione.DOPO L'USO:- Aprire (togliere corrente) l'interruttore generale al quadro;- Verificare l'integrità dei
conduttori di alimentazione e di messa a terra visibili;- Verificare che il materiale lavorato o da lavorare non sia
accidentalmente venuto ad interferire sui conduttori medesimi;- Pulire la macchina da eventuali residui di
materiale;- Se del caso provvedere alla registrazione e lubrificazione della macchina.
Trancia ferro
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'integrità del cavo e della spina;- Verificare l'efficienza del pedale di comando e
dell'interruttore;- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione e proteggerlo da eventuali danneggiamenti;Verificare che la macchina si trovi in posizione stabile;- Verificare l'efficienza del carter dell'organo di trasmissione;Verificare la presenza della tettoia di protezione del posto di lavoro (dove necessario).DURANTE L'USO:- Tenere le
64
mani sempre distanti dall'organo lavoratore della macchina;- Non eseguire tagli di piccoli pezzi senza l'uso di attrezzi
speciali;- Non tagliare più di una barra contemporaneamente;- Tenere sgombro da materiali il posto di lavoro;- Non
rimuovere i dispositivi di protezione.DOPO L'USO:- Scollegare elettricamente la macchina;- Eseguire le operazioni di
manutenzione con la macchina scollegata elettricamente, segnalando eventuali guasti.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da
elettricista abilitato);- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di
protezione IP in ambiente bagnato);- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di
alimentazione (cavi, interruttori, quadri, ecc...);- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;- Verificare che il
collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;- Verificare la presenza
di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa dell'alimentazione
elettrica.DURANTE L'USO:- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o
parti di impianto sotto tensione;- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla
immediatamente al responsabile del cantiere;- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o
sostituzioni di parti di impianto elettrico;- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi,
che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiati;- Non inserire o disinserire macchine o utensili su
prese in tensione;- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura
e quello posto a monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);- Se la macchina o
l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione elettrica (valvola,
interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare immediatamente il
responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.DOPO L'USO:- Lasciare
l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il
responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:- devono essere scelte in modo da
evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre lavorazioni in particolare demolizioni,
lavori in quota, carichi sospesi;- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una
o più vie di transito è necessario interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al
completamento dei lavori.Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione
ed in profondità, la larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità
maggiore di 0,50 cm, devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura
robusta.Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in
allestimento, l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del
pericolo.Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità
diurne e notturne.Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono
indossare scarpe di sicurezza con suola antiscivolo.Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la
movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per
materiale compatto, ceste per materiale di piccole dimensioni.Afferrare il carico con due mani e sollevarlo
gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli delle gambe, mantenendo il carico vicino al
corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra la testa.Mantenere la schiena e le braccia
rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.In caso di lavori di movimentazione manuale
della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti circa/ora).Non sollevare da solo
pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Giubbotto termico antipioggia e antivento
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
65
Macchine varie di cantiere - allestimento
Categoria
Preparazione area stoccaggio o depositi materiali
Descrizione
(Tipo di intervento)
Installazione di macchine varie di cantiere (tipo betoniera, impastatrice, molazza,
piegaferri/tranciatrice, sega circolare, ecc...).
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Autocarro
Autogrù
Utensili manuali
Ù
Rischi individuati nella fase
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Inalazione di gas non combusti (scarichi)
Alto
Interferenze con altri mezzi
Alto
Investimento
Molto alto
Oli minerali e derivati
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Ribaltamento del mezzo cedimento fondo
Alto
Ribaltamento per smottamento ciglio scavo
Alto
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Vibrazioni
Medio
Procedure operative
I percorsi interni al cantiere non devono avere pendenze trasversali eccessive.
Assistere a terra i mezzi in manovra.
Durante le fasi di scarico dei materiali vietare l'avvicinamento del personale e di terzi, medianti avvisi e sbarramenti.
L'operatore dell'autogrù o dell'autocarro con braccio gru deve avere piena visione della zona.
Assicurarsi che non vi siano ostacoli nel raggio d'azione della gru; in particolare che possa mantenere la distanza di
sicurezza dalle linee elettriche aeree a conduttori nudi, considerando l'ingombro del carico e la sua oscillazione.
Assicurarsi della stabilità del terreno, evitando di posizionare il mezzo vicino al ciglio degli scavi, su terreni non
compatti o con pendenze laterali.
Posizionare gli stabilizzatori in modo da scaricare le balestre ma senza sollevare il mezzo.
Prendere visione del diagramma portata/braccio dell'autogrù e rispettarlo.
Utilizzare idonei sistemi di imbracatura dei carichi (in relazione al peso, alla natura e alle caratteristiche del carico),
verificarne preventivamente l'integrità delle funi, catene, dei ganci e la loro portata, in relazione a quella del carico,
nonché il sistema di chiusura dell'imbocco del gancio.
Sollevare il carico di pochi centimetri per verificare se il carico è in equilibrio ed il mezzo è stabilizzato.
Non effettuare tiri inclinati.
Vietarne l'uso in presenza di forte vento.
Evitare categoricamente il passaggio dei carichi sopra i lavoratori durante il sollevamento e il trasporto dei carichi.
Segnalare l'operatività con il girofaro.
Verificare il piano di appoggio della macchina da installare.
Installare la macchina nel luogo indicato nel progetto di cantiere o concordato con il coordinatore per l'esecuzione.
Installare, se possibile, le macchine più rumorose quanto più distante possibile dai posti di lavoro (rumore) e
mantenere le protezioni acustiche.
Installare la macchina completa di ogni dispositivo di sicurezza (alla tazza, alla corona, agli organi di trasmissione del
moto, agli organi di manovra, agli eventuali sistemi di caricamento) e verificarne il buon funzionamento (interruttore
66
di marcia/arresto, pulsante d'emergenza).
L'installazione delle macchine (in particolare della betoniera) deve essere eseguita secondo le indicazioni fornite dal
costruttore nel libretto d'uso e manutenzione.
I collegamenti elettrici devono essere eseguiti "fuori tensione", ovvero sezionando a monte l'impianto, chiudendo a
chiave il sezionatore aperto e verificando l'assenza di tensione.
Gli utensili elettrici portatili devono essere a doppio isolamento e non collegati all'impianto di terra.
Gli utensili elettrici portatili e mobili utilizzati in luoghi conduttori ristretti devono essere alimentati a bassissima
tensione di sicurezza (=50V forniti mediante trasformatore di sicurezza).
Collegare la macchina ad un quadro elettrico fornito di interruttore generale magnetotermico differenziale da 0,03A
e all'impianto di terra.
Accertarsi dell'esistenza, altrimenti prevederne l'installazione, della protezione contro il riavviamento automatico
dell'impianto dopo il ripristino dell'alimentazione elettrica (bobina di sgancio).
Fornire le informazioni necessarie ad eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi pesanti ed
ingombranti.
Realizzare un solido impalcato di protezione, di altezza non superiore a 3,00 m da terra, sopra il posto di lavoro.
In questa fase i lavoratori devono indossare casco, scarpe di sicurezza, guanti.
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Autogrù
PRIMA DELL'USO:- Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con
le manovre;- Controllare i percorsi e le aree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti;- Verificare
l'efficienza dei comandi;- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli stabilizzatori;- Verificare che la
macchina sia posizionata in modo da lasciare lo spazio sufficiente per il passaggio pedonale o delimitare la zona
d'intervento;- Verificare la presenza in cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col
girofaro;- Preavvisare l'inizio delle manovre con apposita segnalazione acustica;- Attenersi alle segnalazioni per
procedere con le manovre;- Evitare, nella movimentazione del carico, posti di lavoro e/o di passaggio;- Eseguire le
operazioni di sollevamento e scarico con le funi in posizione verticale;- Illuminare a sufficienza le zone per il lavoro
notturno;- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose;- Non compiere su organi
in movimento operazioni di manutenzione;- Mantenere i comandi puliti da grasso, olio, ecc...;- Eseguire il
rifornimento di carburante a motore spento e non fumare.DOPO L'USO:- Non lasciare nessun carico sospeso;Posizionare correttamente la macchina raccogliendo il braccio telescopico ed azionando il freno di stazionamento;Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motori spenti;- Nelle
operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
67
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Giubbino ad alta visibilità
Guanti antitaglio
Macchine varie di cantiere - smantellamento
Categoria
Preparazione area stoccaggio o depositi materiali
Descrizione
(Tipo di intervento)
Installazione di macchine varie di cantiere (tipo betoniera, impastatrice, molazza,
piegaferri/tranciatrice, sega circolare, ecc...).
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Autocarro
Autogrù
Utensili manuali
Ù
Rischi individuati nella fase
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Inalazione di gas non combusti (scarichi)
Alto
Interferenze con altri mezzi
Alto
Investimento
Molto alto
Oli minerali e derivati
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Ribaltamento del mezzo cedimento fondo
Alto
Ribaltamento per smottamento ciglio scavo
Alto
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Vibrazioni
Medio
Procedure operative
Disattivare preventivamente l'alimentazione elettrica.
Assistere a terra i mezzi in manovra.
L'operatore dell'autogrù o dell'autocarro con braccio gru deve avere piena visione della zona.
Assicurarsi che non vi siano ostacoli nel raggio d'azione della gru.
Posizionare gli stabilizzatori in modo da scaricare le balestre ma senza sollevare il mezzo.
Prendere visione del diagramma portata/braccio dell'autogrù e rispettarlo.
Utilizzare idonei sistemi di imbracatura dei carichi (in relazione al peso, alla natura e alle caratteristiche del carico),
verificarne preventivamente l'integrità delle funi, catene, dei ganci e la loro portata, in relazione a quella del carico,
nonché il sistema di chiusura dell'imbocco del gancio.
Sollevare il carico di pochi centimetri per verificare se il carico è in equilibrio ed il mezzo è stabilizzato.
Non effettuare tiri inclinati.
Evitare categoricamente il passaggio dei carichi sopra i lavoratori durante il sollevamento e il trasporto dei carichi.
Segnalare l'operatività con il girofaro.
Durante le fasi di carico vietare l'avvicinamento del personale e di terzi, medianti avvisi e sbarramenti.
Controllare la portata dei mezzi per non sovraccaricarli.
Fornire le informazioni necessarie ad eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi pesanti ed
ingombranti.
Realizzare un solido impalcato di protezione, di altezza non superiore a 3,00 m da terra, sopra il posto di lavoro
68
dell'addetto alla centrale di betonaggio.
In questa fase i lavoratori devono indossare casco, scarpe di sicurezza, guanti.
Idonei otoprotettori devono essere consegnati ed utilizzati in base alla valutazione del rischio rumore.
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;- Garantire la visibilità del posto di
guida;- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;- Verificare la presenza in
cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;- Non
trasportare persone all'interno del cassone;- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo
d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta;- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;- Non
superare la portata massima;- Non superare l'ingombro massimo;- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in
modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto;- Non caricare materiale
sfuso oltre l'altezza delle sponde;- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;- Durante i rifornimenti di
carburante spegnere il motore e non fumare;- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.DOPO L'USO:Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie;- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Autogrù
PRIMA DELL'USO:- Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con
le manovre;- Controllare i percorsi e le aree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti;- Verificare
l'efficienza dei comandi;- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli stabilizzatori;- Verificare che la
macchina sia posizionata in modo da lasciare lo spazio sufficiente per il passaggio pedonale o delimitare la zona
d'intervento;- Verificare la presenza in cabina di un estintore.DURANTE L'USO:- Segnalare l'operatività del mezzo col
girofaro;- Preavvisare l'inizio delle manovre con apposita segnalazione acustica;- Attenersi alle segnalazioni per
procedere con le manovre;- Evitare, nella movimentazione del carico, posti di lavoro e/o di passaggio;- Eseguire le
operazioni di sollevamento e scarico con le funi in posizione verticale;- Illuminare a sufficienza le zone per il lavoro
notturno;- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose;- Non compiere su organi
in movimento operazioni di manutenzione;- Mantenere i comandi puliti da grasso, olio, ecc...;- Eseguire il
rifornimento di carburante a motore spento e non fumare.DOPO L'USO:- Non lasciare nessun carico sospeso;Posizionare correttamente la macchina raccogliendo il braccio telescopico ed azionando il freno di stazionamento;Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motori spenti;- Nelle
operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Giubbino ad alta visibilità
Guanti antitaglio
Ponteggio metallico fisso - allestimento
Categoria
Allestimento di opere provvisionali importanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Montaggio di ponteggio metallico fisso.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
69
Attrezzature
§
Utensili elettrici portatili
Ù
Opere provvisionali
§
Ponteggio metallico fisso
Ù
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Microclima severo per lavori all'aperto
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri, fibre
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Procedure operative
Il montaggio va eseguito sotto la sorveglianza di un “preposto” che dirige i lavori ed è direttamente responsabile del
lavoro. Gli operatori che durante il montaggio della struttura sono esposti alla caduta nel vuoto (zone ancora
mancanti di parapetto, scarico del materiale sollevato con l'argano, ecc...), devono operare con imbracature di
sicurezza collegate a funi di sospensione e trattenuta, che limitino al minimo l'ampiezza di caduta.
Fra i sistemi anticaduta utilizzabili si citano:
- la tesata di una fune di trattenuta lungo l'impalcato in realizzazione; con successiva connessione mediante
moschettone di una fune di sospensione a cui viene collegato l'operatore dotato di imbracatura di sicurezza.
- l'utilizzazione di un avvolgitore con fune metallica; l'avvolgitore può essere ancorato al ponte o alla struttura e
l'operatore, spostandosi lungo il ponteggio determina lo svolgimento e riavvolgimento della fune richiamata dal
rocchetto. In tale caso occorre predisporre cavalletti o ostacoli intermedi per limitare l'effetto “pendolo” di una
possibile caduta.
- l'utilizzazione di funi con moschettone o di pinze (particolarmente utili per la protezione in posizioni di lavoro fisse).
Il sollevamento del materiale necessario alla costruzione (tavole, elementi in ferro, giunti, ecc...) viene
generalmente fatto dall'esterno del ponteggio mediante fune e carrucola o con l'ausilio di un elevatore elettrico a
bandiera; è opportuno rinforzare in tale punto il montante e l'ancoraggio del ponteggio alla costruzione. È da evitare
il sistema a “passamano” per cui un operatore per ogni piano di ponteggio fa passare il materiale al collega di sopra
(o di sotto per lo smontaggio); infatti il materiale potrebbe facilmente sfuggire loro di mano. Man mano che si
procede verso l'alto, nelle posizioni indicate dal libretto o derivanti da calcolo apposito, il ponteggio va ancorato alla
costruzione con i sistemi riportati dal libretto o utilizzando altri metodi (che però devono essere verificati mediante
calcolo). All'altezza della prima soletta ed a quelle previste dal libretto del ponteggio vanno realizzati i parasassi (o
mantovana); si tratta di impalcati destinati ad intercettare ed evitare la caduta al suolo di materiale che potrebbe
cadere dal ponteggio.
I ponteggi e più in generale le opere provvisionali devono essere conservate in efficienza per l'intera durata del loro
impiego. Non è ammissibile in questa ottica che parti del ponteggio possano essere rimosse per “altre” esigenze
esponendo a rischio indebito i lavoratori che lo utilizzano.
Il Coordinatore della sicurezza o in alternativa il responsabile di cantiere deve disporre strategie efficaci di controllo
per evitare che possano verificarsi interventi prevedibili di rimozione di cautele antinfortunistiche.
Per i ponti di servizio, la sorveglianza va intensificata al momento dell'esecuzione dei rivestimenti delle facciate per
accertare che sia assicurato il buon collegamento con l'edificio. In questo va controllato non solo l'operato del
personale di cantiere ma anche quello delle ditte subappaltanti lavori speciali. Il coordinatore per la sicurezza deve
per altro accertare personalmente che i ponteggi e le strutture concesse o date in uso alle ditte subappaltanti siano
in perfette condizioni di sicurezza.
70
Procedure successive al montaggio
Verifica periodica degli ancoraggi, specialmente quelli dei ponti a sbalzo, soprattutto dopo forti venti o lunghe
interruzioni dei lavori. Vanno altresì verificate le condizioni dei montanti, accertando che questi ultimi siano protetti
dal rischio di urti con autocarri, materiali vari, carichi oscillanti movimentati con l'utilizzo di gru.
Deve inoltre essere effettuata una periodica revisione da parte del personale che ha provveduto al montaggio del
serraggio dei bulloni eventualmente allentati.
Collegamento equipotenziale all'impianto di terra del cantiere del ponteggio avente una resistenza verso terra
minore di 200 W (massa estranea)
Verifica di autoprotezione del cantiere e in caso contrario realizzazione di idonei dispositivi di protezione contro le
scariche atmosferiche.
Misure preventive e protettive
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da
elettricista abilitato);- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di
protezione IP in ambiente bagnato);- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di
alimentazione (cavi, interruttori, quadri, ecc...);- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;- Verificare che il
collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;- Verificare la presenza
di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa dell'alimentazione
elettrica.DURANTE L'USO:- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o
parti di impianto sotto tensione;- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla
immediatamente al responsabile del cantiere;- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o
sostituzioni di parti di impianto elettrico;- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi,
che corrano per terra o che possano comunque essere danneggiati;- Non inserire o disinserire macchine o utensili su
prese in tensione;- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura
e quello posto a monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);- Se la macchina o
l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione elettrica (valvola,
interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare immediatamente il
responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.DOPO L'USO:- Lasciare
l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il
responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.I
ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle
basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;- Con gli
ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;- Con sovraccarico
complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;- Con i collegamenti bloccati mediante
l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi,
indicati dai libretti di autorizzazione ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi
possono essere utilizzati se hanno almeno pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.I
ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e
giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di
calcolo aggiuntiva.Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione
della documentazione di calcolo aggiuntiva.Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da
elementi metallici o di notevole importanza e complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono
essere erette in base ad un progetto comprendente calcolo e disegno esecutivo.Le eventuali modifiche al ponteggio
devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione dall'obbligo del calcolo.Possono essere
71
autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della stessa fila a
condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza pari a quelli
previsti dalle norme di buona tecnica.Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di
sicurezza non inferiore a quello indicato nella autorizzazione ministeriale.Tutti gli elementi metallici del ponteggio
devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Misure preventive della fase
In prossimità di linee elettriche aeree e/o elettrodotti deve essere rispettata la distanza di sicurezza minima di 5 m
dalle parti più sporgenti del braccio della gru, autogru, beton pompa: viene considerato il massimo ingombro del
carico comprensivo della possibile oscillazione qualora la distanza di sicurezza non può essere rispettata interpellare
l'ente erogatore per la disattivazione della linea.Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la
movimentazione dei carichi.Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per
materiale compatto, ceste per materiale di piccole dimensioni.Afferrare il carico con due mani e sollevarlo
gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli delle gambe, mantenendo il carico vicino al
corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra la testa.Mantenere la schiena e le braccia
rigide.Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.In caso di lavori di movimentazione manuale
della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5 (7 minuti circa/ora).Non sollevare da solo
pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di
materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e nei lavori che comportano l'emissione di polveri o fibre dei
materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e
attrezzature idonee.Al fine di limitare la diffusione e/o la produzione delle polveri è necessario:- usare utensili a
bassa velocità e dotati di sistemi aspiranti;- bagnare i materiali;- qualora i lavori siano eseguiti in ambienti confinati è
opportuno compartimentare ove possibile le zone di lavoro;- utilizzare dispositivi di protezione personale: maschere
respiratorie o facciali filtranti marcati ce, con filtro almeno di tipo FFP2.Le polveri e le fibre captate e quelle
depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti
dalla loro natura.Qualora la quantità di polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di
raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro
e DPI idonei alle attività.Gli urti, i colpi, gli impatti con parti mobili o fisse di macchine (bracci) o con materiali sospesi
in movimentazione aerea, devono essere impediti limitando l'accesso alla zona pericolosa con barriere e segnali di
richiamo di pericolo fino alla conclusione dei lavori.Le operazioni devono essere svolte sotto la sorveglianza di un
preposto.Gli addetti durante la fase per la protezione dal rischio residuo devono indossare l'elmetto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Giubbotto termico antipioggia e antivento
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Ponteggio metallico fisso - smantellamento
Categoria
Allestimento di opere provvisionali importanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Montaggio di ponteggio metallico fisso.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
Attrezzature
§
Utensili manuali
Ù
Rischi individuati nella fase
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
72
Procedure operative
Anche la fase di smontaggio deve essere effettuata sotto il controllo di preposti formalmente incaricati dei compiti
affidati, tenendo conto che le operazioni presentano grossi rischi di caduta dall'alto.
Durante lo smontaggio deve essere previsto l'utilizzo da parte degli operatori di idonea cintura di sicurezza completa
di bretelle e cosciali collegata ad un idoneo dispositivo di trattenuta che può essere realizzato con una fune di acciaio
tesa fra due montanti su cui far scorrere il moschettone con dissipatore di energia a strappo o con un dispositivo a
recupero (frizione-centrifugo)
Durante la fase di smontaggio i preposti incaricati del controllo devono impedire di gettare dall'alto gli elementi
metallici che devono essere calati a terra utilizzando gli apparecchi di sollevamento.
Gli elementi tubolari vanno imbracati con doppia legatura mentre i pezzi speciali (giunti, spinotti) vanno calati a terra
con una benna o cassone metallico.
Misure preventive e protettive
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Misure preventive della fase
Gli urti, i colpi, gli impatti con parti mobili o fisse di macchine (bracci) o con materiali sospesi in movimentazione
aerea, devono essere impediti limitando l'accesso alla zona pericolosa con barriere e segnali di richiamo di pericolo
fino alla conclusione dei lavori.Le operazioni devono essere svolte sotto la sorveglianza di un preposto.Gli addetti
durante la fase per la protezione dal rischio residuo devono indossare l'elmetto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Elmetto di protezione
73
7. ORGANIZZAZIONE PREVISTA PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE
Gestione emergenza
Gestione emergenza
Nel lay-out di cantiere è indicato il "luogo sicuro" che dovrà essere raggiunto nel caso in cui nel cantiere si verifichi
un'emergenza.
Per emergenza si intende un evento nocivo che colpisce un gruppo (una squadra di operai per esempio), una
collettività (l'intero cantiere).
Esempi di emergenze sono gli eventi legati agli incendi, le esplosioni, gli allagamenti, gli spargimenti di sostanze
liquide pericolose, i franamenti e smottamenti.
Il percorso che conduce, dall'esterno e all'interno del cantiere, al "luogo sicuro" deve essere mantenuto sgombro e
fruibile dalle persone e i mezzi di soccorso in ogni circostanza.
È obbligo del datore di lavoro dell'impresa esecutrice dei lavori (l'Appaltatore) provvedere a designare uno o più
soggetti, opportunamente formati, incaricati di gestire le emergenze.
Il datore di lavoro deve inoltre provvedere a:
- organizzare i necessari rapporti con i servizi pubblici d'emergenza;
- informare i lavoratori circa le misure predisposte e le misure da adottare in caso d'emergenza;
- dare istruzioni affinché i lavoratori possano mettersi al sicuro in caso d'emergenza;
- stabilire le procedure d'emergenza da adottare nel cantiere.
Pur non essendo obbligatoria per legge la redazione del piano di emergenza per i cantieri temporanei o mobili, si
fornisce a titolo esemplificativo, una procedura che potrà essere adottata in cantiere nel caso in cui si verifichi
un'emergenza:
1. dare l'allarme (all'interno del cantiere e allertare i Vigili del Fuoco)
2. verificare cosa sta accadendo
3. tentare un primo intervento (sulla base della formazione ricevuta)
4. mettersi in salvo (raggiungimento del "luogo sicuro")
5. effettuare una ricognizione dei presenti
6. avvisare i Vigili del Fuoco
7. attendere i Vigili del Fuoco e informarli sull'accaduto
Il datore di lavoro dell'impresa esecutrice deve designare, prima dell'inizio dei lavori, uno o più lavoratori incaricati
dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, ai sensi dell'art.18
comma 1 lett. B del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. o se stesso, salvo nei casi previsti dall'art. 31, comma 6 del decreto
medesimo.
I lavoratori designati devono frequentare un corso di formazione, di durata di 4 ore per le aziende di livello di rischio
basso, di 8 ore per le aziende con rischio di livello medio, di 16 ore per le aziende di rischio di livello alto.
Livello alto
Cantieri temporanei o mobili
Cantieri temporanei o mobili in sotterrano per
la costruzione, manutenzione e riparazione di
gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza
superiore a 50 m
Cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi
Cantieri temporanei o mobili ove si detengono ed
impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme
libere, esclusi quelli interamente all'aperto
Altri cantieri temporanei o mobili
X
Livello medio
X
X
X
74
Livello basso
Numeri utili
Numeri utili
Numeri utili
(Tabella da completare a cura del Coordinatore per l'esecuzione dei lavori)
SERVIZIO/SOGGETTO
Polizia
Carabinieri
Comando dei Vigili Urbani
Comando provinciale dei Vigili del Fuoco
Pronto soccorso ambulanza
Guardia medica
ASL territorialmente competente
ISPESL territorialmente competente
Direzione provinciale del Lavoro territorialmente competente
INAIL territorialmente competente
Acquedotto (segnalazione guasti)
Elettricità (segnalazione guasti)
Gas (segnalazione guasti)
Direttore dei lavori
Coordinatore per l'esecuzione
Responsabile della sicurezza cantiere (se previsto)
Responsabile del servizio di prevenzione (appaltatore)
TELEFONO
113
112
115
118
Presidi di primo soccorso: cassetta di medicazione
Messa a disposizione della cassetta di medicazione
Stante l'ubicazione del cantiere, per intervento a seguito di infortunio grave, si farà capo alle strutture pubbliche; a
tale scopo saranno tenuti in evidenza i numeri di telefonici utili e tutte le maestranze saranno informate del luogo in
cui potranno eventualmente trovare, all'interno del cantiere, sia l'elenco di cui sopra sia un telefono a filo e cellulare
per la chiamata d'urgenza.
Per la disinfezione di piccole ferite ed interventi relativamente modesti, nel cantiere saranno tenuti i prescritti
presidi farmaceutici.
Per tutti gli infortuni di piccola entità (piccoli tagli, piccole contusioni, ecc..) sarà tenuta in cantiere una cassetta di
pronto soccorso o pacchetto , in posizione fissa, ben segnalata e facilmente accessibile, il cui contenuto è indicato
nell’allegato 1 del D.M. 15 luglio 2003, n. 388.
Il contenuto della cassetta dovrà essere mantenuto in condizioni di efficienza e di pronto impiego, nonché dovrà
essere prontamente integrato quando necessario.
Procedura emergenza per crolli strutture
Procedura di emergenza per crolli e cedimenti in caso di emergenza delle strutture
Durante le fasi di demolizione è indispensabile la presenza di un preposto con specifica competenza in materia al
fine di valutare preventivamente la presenza di eventuali sintomi di crolli o cedimenti repentini delle strutture in
fase di demolizione e di disporre i conseguenti interventi di rinforzo e puntellamento o l'evacuazione immediata
della zona pericolosa.
Per ogni postazione di lavoro è necessario individuare una via di fuga, da mantenere sgombra da ostacoli, che il
personale potrà utilizzare come via per la normale circolazione ed in caso di emergenza.
75
Servizio di primo soccorso
Servizio di primo soccorso indicazioni nel PSC
Tenendo conto della natura delle attività e delle dimensioni del cantiere, sentito il medico competente, devono
essere presi i provvedimenti necessari in materia di pronto soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo
conto di tutte le persone presenti sui luoghi di lavoro stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni, anche per il
trasporto dei lavoratori infortunati.
All'attuazione dei provvedimenti di cui sopra devono essere designati uno o più lavoratori incaricati, qualora non vi
provvedano direttamente i datori di lavoro.
Gli addetti al primo soccorso, ai sensi dell'art. 3 del DM n. 388/2003, designati ai sensi dell'art.18 comma 1 lett. B del
D.Lgs. 81/08 e s.m.i., devono essere formati da specifico corso di formazione, della durata di 16 ore per le aziende
appartenenti al gruppo A, di 12 ore per le aziende appartenenti ai gruppi B e C, salvo gli addetti già formati alla data
di entrata in vigore del DM n. 388/2003.
Cantieri temporanei o mobili
Lavori in sotterraneo
Lavori con tre o più lavoratori non rientranti nel gruppo A
Lavori con meno di tre lavoratori non rientranti nel gruppo A
Gruppo A
X
Gruppo B
Gruppo C
X
X
8. RELAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
L'insieme dello studio dell'organizzazione del lavoro e della conduzione esecutiva mirato al soddisfacimento dei
requisiti di sicurezza, è costituito dalle fasi operative di analisi e programmazione, identificabili in:
·
esame del progetto;
·
programmazione e studio delle installazioni di cantiere;
·
impianto del cantiere;
·
evoluzione del cantiere.
L'ordine con cui si è proceduto all'esame degli elaborati progettuali è stato il seguente:
A) Esame degli elaborati grafici che riguardano:
1.
elaborati architettonici;
2.
elaborati relativi alla struttura;
3.
elaborati relativi agli impianti tecnologici.
B) Esame dei computi e dei capitolati
1.
Computo metrico estimativo dei lavori;
2.
Capitolato speciale di appalto.
Si è, pertanto, valutato il cantiere in termini di organizzazione generale. Ciò significa che, in relazione al tipo ed
all’entità, si è considerato ad esempio: il periodo in cui si svolgeranno i lavori, la durata prevista, il numero massimo
ipotizzabile di addetti, la necessità di predisporre logisticamente il sito in modo da garantire un ambiente di lavoro
non solo tecnicamente sicuro e igienico, ma anche il più possibile confortevole.
Si è, così, elaborato lo schema di organizzazione che prevede la predisposizione degli apprestamenti di seguito
descritti relativamente a:
¨ Delimitazione area di cantiere
¨ Accessi e viabilita di cantiere / Accessi e circolazione pedonale in cantiere
¨ Predisposizione dell'impianto elettrico di cantiere.
¨ Predisposizione della riserva idrica di cantiere.
¨ Preparazione area stoccaggio o depositi materiali - Macchine varie di cantiere
¨ Preparazione area stoccaggio o depositi materiali - Deposito materiali cemento, laterizi e simili
76
¨ Predisposizione di locali destinati a spogliatoio e servizi igienici.
¨ Presidi antincendio
¨ Allestimento di opere provvisionali importanti - Ponteggio metallico fisso
¨ Apparecchi di sollevamento materiali in cantiere - Installazione ed uso gru a torre automontante
¨ Installazione e smontaggio del cantiere - Cantierizzazione lavori bonifiche amianto compatto
Delimitazione area di cantiere
L’area interessata dal cantiere dovra essere recintata su tutti i suoi lati ed avra accesso all’interno dell’area dall’
ingresso pedonale principale.
Il recinto sara realizzato mediante una rete plastificata di colore arancione (a garanzia di una maggiore visibilita), atta
ad evitare ogni introspezione all’interno del cantiere, fissata sulla recinzione metallica gia presente che delimita tutta
l’area dell’edificio scolastico e delle aree esterne adiacenti. Previa approvazione del Coordinatore della Sicurezza in
fase
di esecuzione, e ammessa una recinzione di diverso tipo in grado di garantire idonea protezione dell’area di cantiere.
L’accesso al cantiere avverra da strada urbana mediante passaggi riservati. Tale passaggio sara di tipo pedonale.
In prossimita dell’accesso principale sara esposto il cartello informativo di cantiere con i nominativi dei soggetti
responsabili amministrativi e per la sicurezza (responsabile, progettisti, direttore lavori, coordinatori, ecc.). In
corrispondenza dell’accesso saranno predisposti i cartelli che indichino il divieto di ingresso ai non autorizzati, i cartelli
che indichino le misure di prevenzione da adottare all'interno del cantiere.
Accessi e viabilità di cantiere / Accessi e circolazione pedonale in cantiere
Le vie di transito esterne al cantiere sono Via XXV Luglio a sud, Via Ofanto ad Est, Via Adige a Nord e via Tevere ad
ovest.
La viabilita interna al cantiere sara pedonale e carrabile, garantita da spazi di manovra riservati ai mezzi che dovranno
servire il cantiere. I passaggi riservati alle persone devono essere tali da evitare il contatto diretto con l’area soggetta
alle lavorazioni.
Tali passaggi saranno comunque indicati con opportuna segnaletica.
I rischi conseguenti all’entrata e all’uscita dal cantiere sono identificabili in investimenti e in collisione con mezzi in
transito. Relative misure preventive devono essere attuate per tutte le attrezzature che entrano ed escono dal
cantiere o mezzi che stazionano per le operazioni di scarico sulla pubblica via.
Predisposizione dell’impianto elettrico di cantiere
L'impianto elettrico di cantiere, anche se temporaneo, deve essere considerato come un impianto elettrico a tutti gli
effetti, e pertanto allestito da una ditta abilitata, la quale dovra rilasciare una dichiarazione di conformita nel rispetto
delle norme di cui al 37/08, e s.m.i..
L’alimentazione elettrica sara derivata dalla rete ENEL e fara capo a un quadro elettrico generale (corredato da
regolare certificato attestante la conformita alle norme CEI come prescritto dalla norma) munito di interruttore
generale quadripolare dotato di protezione magneto-termica e differenziale 0,03 A con ritardo di 0,5 secondi.
I componenti elettrici utilizzati nei cantieri devono essere muniti di un certificato di qualita o di una dichiarazione di
conformita (e sufficiente una dichiarazione in catalogo).
E' obbligo, per le macchine e gli apparecchi elettrici utilizzati nel cantiere riportare l'indicazione delle caratteristiche
costruttive, della tensione, della intensita e tipo di corrente.
Gli organi di interruzione, manovra e sezionamento dell'impianto dovranno essere alloggiati in quadri di distribuzione,
costruiti in serie per cantieri (ASC), muniti di targa indelebile indicante il nome del costruttore e la conformita alle
norme (CEI 17.13/4).
Ad evitare che i circuiti siano richiusi intempestivamente durante l'esecuzione di lavori elettrici o per manutenzione di
apparecchi e impianti, l’interruttore generale di quadro sara del tipo bloccabile in posizione di aperto e il quadro dovra
essere chiudibile a chiave (CEI 64-8/4 art. 462.2). Lo stesso sara dotato di interruttore generale di emergenza (CEI 648/7 704.537) del tipo a fungo di colore rosso, posizionato all'esterno.
Le derivazioni a spina presenti nel cantiere devono essere provviste di interruttori a monte per permetterne
l'inserimento e il disinserimento a circuito aperto.
Per le linnee saranno utilizzati i seguenti cavi:
- N1VV-K o FG7R o FG7OR per la posa fissa e interrata;
- H07RN-F o FG1K 450/750 V o FG1OK 450/750 V per posa mobile.
Le linee elettriche fisse saranno in parte aeree - qualora queste intralcino la circolazione saranno opportunamente
protette contro il danneggiamento meccanico (CEI 64-8/7 art. 704.52) - e in parte interrate - anche queste
opportunamente protette e segnalate contro i danneggiamenti meccanici.
77
Le lampade portatili saranno alimentate a 220 V direttamente dalla rete, oppure a 24 V tramite trasformatore di
sicurezza (SELV). Nei luoghi conduttori ristretti, quali scavi a sezione ristretta, cunicoli, serbatoi metallici, saranno
utilizzate lampade a bassissima tensione di sicurezza (CEI 64-8/7 art. 706.471.2b). In alternativa saranno utilizzate
lampade con sorgente autonoma.
Gli apparecchi elettrici trasportabili (mobili o portatili) da utilizzare in luoghi conduttori ristretti, saranno alimentati a
bassissima tensione di sicurezza (trasformatore di sicurezza 220 - 24 V) oppure saranno protetti con separazione
elettrica (mediante trasformatore d'isolamento 220 - 220 V). In alternativa saranno utilizzati apparecchi elettrici dotati
di sorgente autonoma.
Sara proibito collegare a terra gli apparecchi elettrici alimentati a bassissima tensione di sicurezza o quelli alimentati
da trasformatore d'isolamento (CEI 64-8/4 artt.411.1.4.1 e 413.2.7). In ogni caso il trasformatore d'isolamento o di
sicurezza sara mantenuto fuori del luogo conduttore ristretto.
Tutti i componenti dell'impianto elettrico dovranno avere grado di protezione minimo IP44, ad eccezione delle prese a
spina di tipo mobile (volanti), che avranno grado di protezione IP67 (protette contro l'immersione) e degli apparecchi
illuminanti, che avranno un grado di protezione IP55.
L'impianto di terra sara coordinato con l'interruttore generale posto a protezione dell'impianto elettrico, nel rispetto
della condizione che la resistenza di terra (Rt, espressa in Ohm) sia non inferiore al rapporto di 25 (V) e la corrente
differenziale nominale d'intervento o di regolazione (Idn, in ampere) dello stesso interruttore generale.
Il numero dei dispersori sara calcolato in modo tale che n=R/Rt, dove R e la resistenza del singolo dispersore in
funzione della resistivita (in OhM m) del terreno in cui viene infisso ed Rt la resistenza di terra (valutata con
l'espressione precedente). I picchetti saranno posti a distanza non inferiore alla somma delle loro lunghezze. I
dispersori di terra di protezione dai contatti indiretti saranno collegati con i dispersori di terra di protezione dalla
scariche atmosferiche.
La sezione minima dei conduttori di protezione (Sp) sara determinata in funzione della sezione del conduttore di fase
(S) in base alla seguente tabella:
- Sp=S, per S minore o uguale a 16 mmq;
- Sp=16 mmq, per S compreso tra 16 e 35 mmq;
- Sp=S/2, per S maggiore a 35 mmq.
La sezione minima del conduttore di terra sara :
- determinata in funzione della tabella del conduttore di protezione, ma con un minimo di 16 mmq se isolato e
direttamente interrato;
- determinato dalla tabella del conduttore di protezione, se isolato e posato entro tubo in PVC pesante;
- determinato dalla tabella del conduttore di protezione, ma con un minimo di 35 mmq, in rame, o 50 mmq, in ferro
zincato, se nudo e direttamente interrato.
Le baracche metalliche saranno collegate a terra qualora presentano una resistenza verso terra inferiore a 200 Ohm.
Le giunzioni tra i conduttori saranno ridotte al minimo indispensabile e protette contro la corrosione (CEI 64-12
art.3.6).
Una volta completato l’impianto deve essere denunciato all'ISPESL da parte della committenza (modello B, Art. 328
DPR 547/55 e Art. 11 DM 12.09.59).
L’impresa, qualora l’impianto elettrico e difforme da quanto specificato nel presente PSC, dovra fornire tutta la
documentazione di progetto del nuovo impianto e tutta le certificazioni richieste dalle normative e leggi vigenti.
Se necessario, sara realizzato l'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche per le strutture metalliche, le
opere provvisionali, i recipienti e gli apparecchi metallici di notevoli dimensioni (art. 39 DPR 547/55). In base alla
norma CEI 81-1, si definiscono di grandi dimensioni le strutture per le quali Nf>Nel, con Nf numeri di fulmini che
statisticamente puo colpire la struttura nella zona di ubicazione del cantiere e Nel numeri di fulmini ammessi, in
relazione al danno medio che un fulmine puo determinare. Se Nf e minore o uguale a Nel, la struttura non sara dotata
di impianto di protezione, sara considerata autoprotetta.
I dispersori per la protezione contro le scariche atmosferiche saranno collegati all'impianto di terra per la protezione
contro i contatti indiretti (CEI 81-1 art. 2.4.01)
Una volta completato l’impianto deve essere denunciato all' ISPESL (modello A, Art. 39 DPR 547/55).
Predisposizione della riserva idrica di cantiere
Saranno rese disponibili prese d’acqua sia per l’alimentazione delle macchine che producono le malte che per gli
interventi di irrorazione per ridurre al minimo il sollevamento di polvere.
Preparazione area stoccaggio o depositi materiali - Macchine varie di cantiere
L’area soggetta ad attività di carico e scarico da automezzi sarà adeguatamente segnalata.
78
L'ubicazione dei mezzi e le aree di sosta per i camion addetti al trasporto ed allo stoccaggio del materiale saranno
stabiliti di volta in volta in sito in modo da garantire la sicurezza delle attività di movimentazione nonché il transito
degli stessi, dei materiali e degli operai.
Nel montaggio e nell'uso dell'impastatrice, della betoniera o della molazza dovranno essere osservate
scrupolosamente le indicazioni fornite dal produttore.
Porre particolare attenzione nello stoccaggio provvisorio dei ferri in tondino da lavorare (lunghi m. 12,00), in quanto i
ferri vengono trasportati a mano dal deposito stesso alla piegaferri/tagliaferro.
Nello stoccaggio bisogna sovrapporre soltanto i ferri di uguale diametro all'interno di una rastrelliera di sostegno.
I primi ferri devono essere sollevati da terra.
In particolare si avrà cura che:
- gli ingranaggi, le pulegge, le cinghie e tutti gli altri organi di trasmissione del moro siano protetti contro il contatto
accidentale mediante installazione di carter;
- sia presente ed integra la griglia di protezione dell'organo lavoratore e del dispositivo di blocco del moto per il
sollevamento accidentale della stessa (impastatrici);
- le cesoie a ghigliottina mosse da motore elettrico devono essere provviste di dispositivo atto ad impedire che le mani
o altre parti del corpo possano essere offesi dalla lama (piegaferri/tagliaferri);
- il comando a pedale sia protetto da ripari superiore e laterali (piegaferri/tagliaferri);
- in componenti elettrici dell'impianto abbiano un grado di protezione non inferiore a IP44 (IP55 se soggetti a getti
d'acqua);
- che sia presente un pulsante di emergenza per l'arresto dell'impianto;
- che sia presente un interruttore contro il riavviamento accidentale dell'impianto al ritorno dell'energia elettrica;
- il collegamento all'energia elettrica avvenga tramite spina fissa a parete o collegamenti diretti alle morsettiere (non
sono ammesse prolunghe) (norma -CEI 23-11);
- il percorso dei cavi elettrici sia tale da non essere sottoposti all'azione meccanica dei mezzi presenti in cantiere;
- si provveda al collegamento di terra dell'impianto contro i contatti indiretti, coordinato con idoneo interruttore
differenziale;
- l'impianto sia protetto a monte dai sovraccarichi elettrici (se di potenza superiore a 1000W);
- la zona d'azione dei raggi raschianti di caricamento sia delimitata opportunamente.
Inoltre si avrà cura di garantire la stabilità delle macchine durante il funzionamento (l'installazione dovrà avvenire sulla
base delle indicazioni fornite dal produttore).
Il posto di manovra della impastatrice, della betoniera, della molazza o di sagomatura delle armature metalliche deve
essere posizionato in modo da consentire la completa visibilità di tutte le parti in movimento e deve essere protetto
da solido impalcato, fatto con tavole da ponte accostate e alto non oltre 3,00 metri da terra, per evitare che possa
essere colpito da materiali movimentati dalla gru o sui ponteggi.
Preparazione area stoccaggio o depositi materiali - Deposito materiali cemento, laterizi e simili
I materiali e le attrezzature dovranno essere disposti o accatastati in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento o per
evitare il reciproco intralcio durante le fasi di lavoro o di transito degli addetti.
Nella collocazione dei mezzi di sollevamento sono state considerate tutte le problematiche riportate nelle apposite
schede circa eventuali interferenze con spazi pubblici, linee elettriche aeree o interferenze. Sono previsti solidi ripari
per le aree di lavoro interessate dal raggio d’azione delle operazioni di sollevamento.
L’ubicazione dei depositi degli inerti per il betonaggio, dei materiali edili di vario tipo, delle sostanze infiammabili, sarà
realizzato di volta in volta, compatibilmente con l’evolversi dei lavori e in relazione alla comodità delle operazioni di
carico e scarico, alla necessità di una corretta conservazione del materiale e soprattutto al suo grado di pericolosità.
Generalmente tali spazi saranno individuati lungo la perimetrazione del cantiere.
Per l’eventuale deposito delle attrezzature sarà delimitata un’ apposita area.
I rifiuti prodotti e temporaneamente stoccati nel cantiere, saranno immediatamente smaltiti secondo quanto previsto
dalla normativa vigente.
In particolare i rifiuti assimilabili agli urbani saranno raccolti e consegnati alla nettezza urbana; i rifiuti inerti non
utilizzabili saranno raccolti e trasportati in discarica autorizzata.
Predisposizione di locali destinati a spogliatoio e servizi igienici.
Data la configurazione del cantiere non è prevista la predisposizione di un box per il ricovero del personale, ne
l’installazione di un servizio igienico prefabbricato del tipo con vasca di accumulo biologica. Per il ristoro e l’utilizzo dei
servizi igienici, si prevede di utilizzare i locali igienici della scuola a piano terra. Qui I lavoratori potranno cambiarsi in
una situazione di igiene e decenza, con possibilita di utilizzo di armadietti personali.
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Nell’ufficio di cantiere sara tenuta a disposizione, a cura ed onere dell’impresa capofila che ne curera gli eventuali
reintegri, una cassetta di pronto soccorso, completa di tutti i presidi chirurgici e farmaceutici previsti dal D.M.
28.07.1958.
Presidi antincendio
Poiché il cantiere ha durata presunta superiore a mesi sei è richiesta la partecipazione attiva alla valutazione dei rischi
da parte del medico competente.
In funzione della possibile presenza di depositi o lavorazioni di materiale a rischio di incendio il cantiere sarà dotato di
estintori di idonea categoria, dislocati nei punti ritenuti a rischio.
Le ditte esecutrici dei lavori devono garantire la presenza nell’ufficio cantiere, per tutta la durata dei lavori di propria
competenza, di un telefono per le chiamate di emergenza.
Allestimento di opere provvisionali importanti - Ponteggio metallico fisso
Nel montaggio e nell’uso del ponteggio, dovranno essere osservate scrupolosamente le indicazioni fornite dal
produttore. Si deve porre la massima attenzione in ogni fase del montaggio e dello smontaggio del ponteggio,
controllare la perfetta esecuzione di ogni giunzione e svolgere qualunque operazione nella massima sicurezza,
verificando accuratamente ogni procedura e operazione, nonché la sicurezza propria e degli altri operatori di cantiere.
Apparecchi di sollevamento materiali in cantiere - Installazione ed uso gru a torre automontante
Il lay-out di cantiere allegato fornisce l'indicazione circa l'ubicazione e le caratteristiche dimensionali dell'apparecchio
di sollevamento dei carichi ritenute idonee sotto i profili della produzione (riduzione al minimo dei cicli di lavoro) e
della sicurezza. Nel montaggio e nell'uso dell'apparecchio di sollevamento, dovranno essere osservate
scrupolosamente le indicazioni fornite dal produttore. Prima dell'installazione si dovrà provvedere ad una più accurata
verifica della resistenza del terreno per stabilire il corretto basamento della gru (semplice zavorramento diretto sul
terreno o realizzazione di vera e propria fondazione in calcestruzzo armato). La gru a torre da adottare dovrà risultare
appropriata, per quanto riguarda la sicurezza, alla forma e al volume dei carichi da movimentare e alle caratteristiche
climatiche del luogo, soprattutto per quanto riguarda l'azione del vento. Prima dell'installazione si dovrà
ulteriormente valutare che durante il montaggio e l'uso, considerando l'ingombro dei materiali da movimentare, si
rispetti la distanza minima di sicurezza dalle linee elettriche aeree a conduttori nudi.
Si deve porre la massima cura nell'evitare interferenze con ostacoli fissi o mobili (altre gru). Nel caso di gru
interferenti si dovrà concordare un programma delle fasi di sollevamento e trasporto dei carichi, in modo da eliminare
la contemporanea movimentazione di carichi. Si dovrà comunque fare ricorso sistematico al servizio di segnalazioni
acustiche delle manovre, anche per allontanare gli operatori che possono essere sottoposti al raggio d'azione della
gru. Per il sollevamento e il trasporto dei carichi si deve fare riferimento ai segnali prestabiliti per l'esecuzione delle
manovre. In posizione ben visibile da parte del gruista e degli imbracatori devono essere esposti i seguenti cartelli:
- gesti per dirigere la movimentazione dei carichi, conformi al Titolo V del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., allegato XXXII;
- portate delle gru in relazione alla posizione del carrello;
- peso della zavorra di base;
- peso del contrappeso;
- norme di sicurezza per gli imbracatori e per i manovratori.
Il sollevamento di laterizi, pietrame, ghiaia ed altri materiali minuti deve essere eseguito esclusivamente a mezzo di
benne o cassoni metallici; non sono ammesse le piattaforme semplici e le imbracature.
Installazione e smontaggio del cantiere - Cantierizzazione lavori bonifiche amianto compatto
Nella fase di rimozione dei pluviali e bonifica del cemento-amianto presente negli stessi, dovranno essere osservate
scrupolosamente le indicazioni della procedura descritta in seguito:
-prelievo del campione in amianto - cemento da piu punti per l'esame difrattometrico, in modo da stabilire la
concentrazione di fibre d'amianto per la successiva collocazione tra le varie categorie dei rifiuti - L. n° 475 del
09.11.1988;
preparazione del piano di lavoro e di sicurezza alla USL di competenza territoriale per l'ottenimento del parere
favorevole in ottemperanza a tutte le normative vigenti in materia di sicurezza, prevenzione e miglioramenti, tecniche
ed obblighi per la tutela dei lavoratori e degli ambienti di lavoro, trattamento dei rifiuti; D.P.R. n° 303 del 19.03.56,
D.P.R. n° 547 del 27.04.56, D.P.R. n° 164 del 07.01.56, D. Lgs. n° 626 del 19.09.94, D. Lgs. n° 758 del 19.12.94;
-smontaggio dei pluviali liberati da viti o chiodi badando a non provocare nessuna rottura, successivo posizionamento
in quota su pallets sigillati a tenuta a cellophane, identificazione con appositi marchi;
- accatastamento discesa a terra e successivo smaltimento;
80
- discesa a terra dei bancali di cemento - amianto e dislocamento in area delimitata del cantiere pronti per essere
smaltiti, tramite trasportatore autorizzato in discarica dichiarata conforme alle le normative vigenti alla ricezione dei
rifiuti di classe 2a e categoria B detti "speciali" (nel caso in cui il valore e inferiore a 100 mg/kg), D.P.R.08.08.94.
Si deve porre la massima attenzione in ogni fase della procedura, controllare la perfetta esecuzione di ogni
operazione e svolgere qualunque azione nella massima sicurezza, salvaguardando in ogni momento la sicurezza
propria e degli altri operatori di cantiere.
8.1 MODALITÁ COOPERAZIONE E COORDINAMENTO
Scopo della presente sezione e di regolamentare il sistema dei rapporti tra i vari soggetti coinvolti dall'applicazione
delle norme contenute nel D.Lgs. N. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. N. 106/2009 ed in particolare dalle procedure
riportate nel PSC, al fine di definire i criteri di coordinamento e cooperazione tra i vari operatori in cantiere, allo scopo
di favorire lo scambio delle informazioni sui rischi e l'attuazione delle relative misure di prevenzione e protezione.
E fatto obbligo, ai sensi dell'art. 95 del D.Lgs. N. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. N. 106/2009, di cooperare da
parte dei Datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei Lavoratori autonomi, al fine di trasferire informazioni utili ai
fini della prevenzione infortuni e della tutela della salute dei lavoratori.
Spetta prioritariamente al Datore di lavoro dell'impresa affidataria (DTA) e al Coordinatore per l'esecuzione (CSE)
l'onere di promuovere tra i Datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei Lavoratori autonomi la cooperazione e il
coordinamento delle attivita nonche la loro reciproca informazione.
Allo scopo, al fine di consentire l'attuazione di quanto sopra indicato, dovranno tenere in cantiere delle riunioni di
coordinamento e cooperazione, il cui programma e riportato in via generale nella tabella successiva.
Di ogni incontro il CSE o il Datore di lavoro dell'impresa affidataria (o un suo delegato) provvedera a redigere un
apposito verbale di coordinamento e cooperazione in cui sono riportate sinteticamente le decisioni adottate.
Attività
Quando
Convocati
Punti di verifica principali
1. Riunione iniziale:
presentazione e verifica
del PSC e del POS
dell'impresa Affidataria
prima dell'inizio dei lavori
CSE - DTA DTE
Presentazione piano e
verifica
punti principali
2. Riunione ordinaria
prima dell'inizio di una
lavorazione da parte di
un'Impresa esecutrice o di
un Lavoratore autonomo
CSE - DTA DTE - LA
Procedure particolari da
attuare
Verifica dei piani di
sicurezza
Verifica sovrapposizioni
3. Riunione straordinaria
quando necessario
CSE - DTA DTE - LA
Procedure particolari da
attuare
Verifica dei piani di
sicurezza
4. Riunione straordinaria
per
modifiche al PSC
quando necessario
CSE - DTA DTE - LA
Nuove procedure
concordate
CSE: coordinatore per l'esecuzione DTA: datore di lavoro dell'impresa affidataria o suo delegato
DTE. Datore di lavoro dell'impresa esecutrice o un suo delegato LA: lavoratore autonomo
8.2 CRONOPROGRAMMA
Vedi allegato al PSC.
81
9.
ANALISI DELLE ATTIVITÀ SVOLTE NEL CANTIERE
Elenco delle fasi lavorative
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
Rimozione e rimessa in opera arredi
Rimozione di infissi interni
Demolizione di controsoffitti
Rimozione di infissi esterni
Rimozione di canali e discendenti
Demolizione di murature a mano
Smantellamento del manto di copertura
Demolizione di massetto
Demolizione di strutture in calcestruzzo
Demolizione di pavimentazioni esterne
Solaio a travetti precompressi
Muratura in blocco di tufo
Massetti in conglomerato cementizio con pompa
Impermeabilizzazione coperture con guaina bituminosa
Coibentazione del manto di copertura
Montaggio di pluviali
Montaggio valvole termostatiche
Intonaco interno tradizionale manuale
Intonaco esterno tradizionale manuale
Posa di canalette portacavi edifici abitativi
Posa cavi e conduttori
Lavori su quadri elettrici
Formazione e chiusura di tracce e fori per impianti
Consolidamento murature con intonaco armato
Installazione apparecchiature elettriche
Completamento impianto elettrico interno
Montaggio infissi esterni in metallo
Montaggio infissi interni in legno
Tinteggiatura pareti e soffitti a rullo/pennello
Rimozione e rimessa in opera arredi
Categoria
Trasporto materiali
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
§
§
Attrezzature
§
§
§
§
Avvitatore a batteria
Cacciavite
Chiave inglese
Chiavi fisse
Martello
Scale a mano semplici
Utensili manuali
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Medio
Caduta di materiali dall'alto
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
82
Rumore
Medio
Misure preventive e protettive
Avvitatore a batteria
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la funzionalità dell'utensile;
- Verificare che l'utensile sia di conformazione adatta.
DURANTE L'USO:
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- non abbandonare l'utensile in zone di passaggio o di transito.
Scale a mano semplici
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA:
- Le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso;
- Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio;
- Le scale devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e di elementi
di trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori, a meno che le estremità superiori siano
provviste di dispositivi di trattenuta;
- le scale ad elementi innestati non devono superare i 15 m;
- le scale ad elementi innestati più lunghe di 8 m devono essere munite di rompitratta.
PRIMA DELL'USO:
- La scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1 m);
- Le scale usate per l'accesso a piani successivi non devono essere poste una in prosecuzione dell'altra;
- Le scale poste sul filo esterno di una costruzione od opere provvisionali (ponteggi) devono essere dotate di
corrimano-parapetto;
- La scala deve distare dalla verticale di appoggio di una misura pari ad 1/4 del dislivello tra il piano di appoggio e
quello di arrivo;
- È vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti;
- Le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un'unica tavola di ripartizione, in modo da garantire
la posizione orizzontale dei pioli;
- Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi.
DURANTE L'USO:
- Le scale non vincolate devono essere trattenute al piede da altra persona;
- Durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala;
- Evitare l'uso di scale eccessivamente sporgenti oltre il piano di arrivo;
- La scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare;
- Accertarsi di avere in qualsiasi momento un appoggio e una presa sicura in particolare durante il trasposto di pesi;
- Quando vengono eseguiti lavori in quota, utilizzando scale ad elementi innestati, una persona deve esercitare da
terra una continua vigilanza sulla scala;
- La salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala.
DOPO L'USO:
- Controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria;
- Le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad
appositi ganci;
- Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi antiscivolo e di arresto.
Cacciavite
PRIMA DELL'USO
- verificare l'efficienza della punta;
- verificare che lo spessore e la larghezza siano adatti all'intaglio della vite.
MODALITÀ D'USO
- evitare di serrare o allentare pezzi tenuti direttamente in mano.
83
Chiave inglese
PRIMA DELL'USO
- Verificare l'esatta corrispondenza tra l'apertura della chiave e la grandezza del bullone.
MODALITÀ D'USO
- La chiave va tenuta sempre in posizione tale da creare un angolo retto tra l'asse della chiave e l'asse del bullone;
- i dadi e i bulloni vanno afferrati sempre per intero e mai all'estremità;
- evitare di utilizzare le chiavi per usi non appropriati.
Chiavi fisse
PRIMA DELL'USO
- Verificare l'esatta corrispondenza tra l'apertura della chiave e la grandezza del bullone.
MODALITÀ D'USO
- La chiave va tenuta sempre in posizione tale da creare un angolo retto tra l'asse della chiave e l'asse del bullone;
- i dadi e i bulloni vanno afferrati sempre per intero e mai all'estremità;
- evitare di utilizzare le chiavi per usi non appropriati.
Martello
PRIMA DELL'USO
- preferire attrezzi di buona qualità, onde evitare errori di mira che costituiscono cause di infortunio, per cui
verificare che le fibre del manico, se in legno, siano parallele al suo asse;
- verificare che il manico sia perfettamente incastrato nell'occhio del martello;
- preferire manici aventi superficie liscia, ma non verniciata;
- scegliere manici ergonomici.
MODALITÀ D'USO
- afferrare il manico in modo tale da avere un lieve gioco nel palmo della mano;
- il movimento di battuta deve avvenire con l'articolazione del polso.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Occhiali a mascherina
Rimozione di infissi interni
Categoria
Demolizioni di strutture portanti e non portanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Rimozione di infissi interni.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Autocarro
Martello
Utensili manuali
84
Opere provvisionali
§
§
Ponteggio metallico su ruote
Ponti su cavalletti
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Procedure operative
Convogliamento del materiale
Il materiale di risulta delle demolizione non deve essere gettato dall'alto, ma deve essere trasportato con secchi
oppure convogliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di due metri dal
livello del piano di raccolta.
I canali di scarico devono essere montati in modo che ogni tronco imbocchi nel tronco successivo; gli eventuali
raccordi devono essere adeguatamente rinforzati.
L'imboccatura superiore del canale deve essere protetta in modo che non possano cadervi accidentalmente persone.
L'accesso allo sbocco dei canali di scarico per il caricamento ed il trasporto del materiale accumulato deve essere
consentito soltanto dopo che sia stato sospeso lo scarico dall'alto.
Il materiale di demolizione costituito da elementi pesanti od ingombranti, deve essere calato a terra con mezzi
idonei quali imbragature, cassoni metallici.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone.
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
richiamo del pericolo.
Le aperture lasciate nei solai o nelle piattaforme di lavoro devono essere circondate da normale parapetto di metri 1
di altezza e da tavola fermapiede oppure devono essere coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non
inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio (tavoloni in legno con sezioni trasversale di cm 30 di
larghezza e di cm 5 di spessore.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere
costituito da una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al
passaggio.
Protezione da sbalzi di temperatura
Dovrà essere impedito lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a condizioni
climatiche/microclimatiche estreme o a variazioni eccessive delle stesse.
Quando i parametri velocità dell'aria (V.A.), umidità relativa (U.R.) e temperatura (T) determinano un
clima/microclima esterno alla fascia del cosiddetto "benessere fisiologico" si dovranno.
prevedere misure tecnico-organizzative idonee (utilizzo di D.P.I., turnazione degli operai ecc...).
Misure preventive e protettive
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Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Martello
PRIMA DELL'USO
- preferire attrezzi di buona qualità, onde evitare errori di mira che costituiscono cause di infortunio, per cui
verificare che le fibre del manico, se in legno, siano parallele al suo asse;
- verificare che il manico sia perfettamente incastrato nell'occhio del martello;
- preferire manici aventi superficie liscia, ma non verniciata;
- scegliere manici ergonomici.
MODALITÀ D'USO
- afferrare il manico in modo tale da avere un lieve gioco nel palmo della mano;
- il movimento di battuta deve avvenire con l'articolazione del polso.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Ponteggio metallico su ruote
Delimitare l'area di lavoro con nastro di segnalazione.
Se interessa o è nell'immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria segnaletica stradale,
attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento d'attuazione.
Vietare l'accesso alle persone non addette ai lavori.
Durante le fasi di scarico dei materiali vietare l'avvicinamento del personale e di terzi, medianti avvisi e sbarramenti.
Verificare preventivamente la capacità portante della base d'appoggio, eventualmente disporre elementi ripartitori
del carico.
I ponti a torre su ruote devono essere costituiti da materiali di buona qualità e mantenuti in perfetta efficienza per
tutta la durata dei lavori.
La stabilità del ponte, con o senza elementi innestati, deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote,
fino all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti.
Devono essere dimensionati per resistere ai carichi in essere, alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante
gli spostamenti, alle azioni del vento (ribaltamento).
Accertare la perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il carico del ponte sul terreno a
86
mezzo di grossi tavoloni.
Il ponte va corredato alla base di dispositivo per il controllo dell'orizzontalità.
Non sono ammesse aggiunte di sovrastrutture.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
Possono essere privi di ancoraggio se il ponte su ruote sia costruito conformemente alle norme UNI HD 1004, sia
fornita dal costruttore la certificazione di superamento delle prove di carico e di rigidità, quando l'altezza non superi
i 12 m se utilizzato all'interno di edifici e 8 m se utilizzato all'esterno di edifici.
La portata da considerare nel dimensionamento non può essere inferiore a quella per i ponteggi metallici destinati a
lavori di costruzione.
Per impedirne lo sfilo va previsto un blocco all'innesto degli elementi verticali, correnti e diagonali.
Il piano di lavoro deve prevedere un parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm 15.
Sull'elemento di base va inserita una targa che riporti i dati e le caratteristiche salienti del ponte, oltre alle
indicazioni di sicurezza e d'uso.
Rispettare scrupolosamente le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore.
Il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato.
Le ruote devono essere metalliche, di diametro non inferiore a cm 20, di larghezza almeno pari a cm 5 e devono
essere corredate di meccanismo di bloccaggio.
Cunei, o stabilizzatori, devono bloccare le ruote con il ponte in opera.
Per l'accesso ai vari piani di calpestio devono essere utilizzate scale a mano regolamentari.
Se le scale presentano una inclinazione superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un
dispositivo anticaduta da collegare alla cintura di sicurezza.
Sono consentite botole di passaggio richiudibili con coperchio praticabile.
Verificare che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime imposto dalla Autorizzazione Ministeriale.
Verificare il buono stato di conservazione e manutenzione di elementi, incastri, collegamenti.
Verificare l'efficacia del blocco ruote
Verificare che le linee elettriche aeree si trovino a distanza superiore a m 5.
Usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna.
Predisporre sempre sotto il piano di lavoro un regolare sottoponte a non più di m 2.50.
È vietato installare sul ponte apparecchi di sollevamento
È vietato effettuare spostamenti con persone sopra
Durante il montaggio e l'uso indossare: casco, guanti, calzature di sicurezza e cintura di sicurezza nelle fasi con
pericolo di caduta dall'alto.
Ponti su cavalletti
I ponti su cavalletti sono piani di lavoro realizzati con tavole fissate su cavalletti di appoggio non collegati
stabilmente fra loro.
I ponti su cavalletti devono essere allestiti con buon materiale e a regola d'arte ed essere conservati in efficienza per
l'intera durata del lavoro.
Non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi, possono essere usati solo per lavori da eseguirsi al suolo o
all'interno degli edifici.
Non devono avere altezza superiore a m 2.
I ponti su cavalletti non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni.
I ponti su cavalletti non possono essere usati uno in sovrapposizione all'altro.
I montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento
o cavalletti improvvisati in cantiere.
I piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto.
La distanza massima fra due cavalletti può essere di m 3,60 se si usano tavole lunghe 4 m con sezione trasversale
minima di cm 30 di larghezza e cm 5 di spessore.
Per evitare di sollecitare al limite le tavole che costituiscono il piano di lavoro queste devono poggiare sempre su tre
cavalletti, obbligatori se si usano tavole lunghe m 4 con larghezza minima di cm 20 e cm 5 di spessore.
La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90.
Le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a
sbalzo superiori a cm 20.
Misure preventive della fase
Il quadro elettrico di derivazione utilizzato per l'alimentazione delle attrezzature elettriche nella fase, deve essere
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sistemato al piano in modo sicuro. I continui spostamenti possono essere causa di rottura e avaria dei dispositivi di
sicurezza con rischio di contatti con parti in tensione e di corto circuito, occorre quindi verificare lo stato di
conservazione del quadro elettrico di derivazione e la funzionalità del suo interruttore differenziale. In caso di
malfunzionamento sospendere l'uso del quadro fino alla sua sostituzione.
I cavi elettrici, le prolunghe volanti devono essere sollevate dal piano di lavoro e sistemati in posizione sicura,
lontano dal passaggio di personale, di materiale e di attrezzature.
Le spine delle apparecchiature portatili utilizzate nella fase devono essere inserite in prese con grado di protezione
adeguato all'ambiente comunque almeno IP 55 e IP 67 in condizioni ambientali con presenza di acqua e polveri.
Le carcasse delle attrezzature elettriche fisse devono essere collegate all'impianto di terra per la protezione dei
lavoratori dai rischi da contatti indiretti.
Tutti i materiali elettrici utilizzati nella fase devono essere sottoposti a manutenzione periodica secondo le
indicazioni fornite dal costruttore.
Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.
Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste
per materiale di piccole dimensioni.
Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli
delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra
la testa.
Mantenere la schiena e le braccia rigide.
Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.
In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5
(7 minuti circa/ora).
Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Demolizione di controsoffitti
Categoria
Demolizioni di strutture portanti e non portanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Demolizione di controsoffitti.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
§
§
Opere provvisionali
§
§
Autocarro
Martello demolitore elettrico
Smerigliatore orbitale o flessibile
Utensili manuali
Ponteggio metallico su ruote
Ponti su cavalletti
Scale doppie
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Alto
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Alto
88
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri inerti
Basso
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Medio
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Alto
Procedure operative
Convogliamento del materiale
Il materiale di risulta delle demolizione non deve essere gettato dall'alto, ma deve essere trasportato con secchi
oppure convogliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di due metri dal
livello del piano di raccolta.
I canali di scarico devono essere montati in modo che ogni tronco imbocchi nel tronco successivo; gli eventuali
raccordi devono essere adeguatamente rinforzati.
L'imboccatura superiore del canale deve essere protetta in modo che non possano cadervi accidentalmente persone.
L'accesso allo sbocco dei canali di scarico per il caricamento ed il trasporto del materiale accumulato deve essere
consentito soltanto dopo che sia stato sospeso lo scarico dall'alto.
Il materiale di demolizione costituito da elementi pesanti od ingombranti, deve essere calato a terra con mezzi
idonei quali imbragature, cassoni metallici.
Lavori in prossimità di parti attive
quando occorre effettuare lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette o
che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, ferme restando le norme di buona
tecnica, si deve rispettare almeno una delle seguenti precauzioni:
a) mettere fuori tensione ed in sicurezza le parti attive per tutta la durata dei lavori;
b) posizionare ostacoli rigidi (barriere isolanti) che impediscano l'avvicinamento alle parti attive;
c) tenere a distanza di sicurezza, persone, macchine operatrici, apparecchi di sollevamento, ponteggi ed ogni altra
attrezzatura.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone.
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
richiamo del pericolo.
Le aperture lasciate nei solai o nelle piattaforme di lavoro devono essere circondate da normale parapetto di metri 1
di altezza e da tavola fermapiede oppure devono essere coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non
inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio (tavoloni in legno con sezioni trasversale di cm 30 di
larghezza e di cm 5 di spessore.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere
costituito da una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al
passaggio.
Protezione da sbalzi di temperatura
Dovrà essere impedito lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a condizioni
climatiche/microclimatiche estreme o a variazioni eccessive delle stesse.
Quando i parametri velocità dell'aria (V.A.), umidità relativa (U.R.) e temperatura (T) determinano un
clima/microclima esterno alla fascia del cosiddetto "benessere fisiologico" si dovranno prevedere misure tecnico-
89
organizzative idonee (utilizzo di D.P.I., turnazione degli operai ecc...).
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Martello demolitore elettrico
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza
(50V), comunque non collegato a terra;
- Verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore;
- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato;
- Utilizzare la punta adeguata al materiale da demolire.
DURANTE L'USO:
- Impugnare saldamente l'utensile con le due mani tramite le apposite maniglie;
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Staccare il collegamento elettrico durante le pause di lavoro.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'utensile;
- Controllare l'integrità del cavo d'alimentazione;
- Pulire l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Smerigliatore orbitale o flessibile
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220 V);
- Controllare che il disco sia idoneo al lavoro da eseguire;
- Controllare il fissaggio del disco;
- Verificare l'integrità delle protezioni del disco e del cavo di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore.
DURANTE L'USO:
90
- Impugnare saldamente l'utensile per le due maniglie;
- Eseguire il lavoro in posizione stabile;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Non manomettere la protezione del disco;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
- Verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Controllare l'integrità del disco e del cavo di alimentazione;
- Pulire l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Ponteggio metallico su ruote
Delimitare l'area di lavoro con nastro di segnalazione.
Se interessa o è nell'immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria segnaletica stradale,
attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento d'attuazione.
Vietare l'accesso alle persone non addette ai lavori.
Durante le fasi di scarico dei materiali vietare l'avvicinamento del personale e di terzi, medianti avvisi e sbarramenti.
Verificare preventivamente la capacità portante della base d'appoggio, eventualmente disporre elementi ripartitori
del carico.
I ponti a torre su ruote devono essere costituiti da materiali di buona qualità e mantenuti in perfetta efficienza per
tutta la durata dei lavori.
La stabilità del ponte, con o senza elementi innestati, deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote,
fino all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti.
Devono essere dimensionati per resistere ai carichi in essere, alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante
gli spostamenti, alle azioni del vento (ribaltamento).
Accertare la perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il carico del ponte sul terreno a
mezzo di grossi tavoloni.
Il ponte va corredato alla base di dispositivo per il controllo dell'orizzontalità.
Non sono ammesse aggiunte di sovrastrutture.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
Possono essere privi di ancoraggio se il ponte su ruote sia costruito conformemente alle norme UNI HD 1004, sia
fornita dal costruttore la certificazione di superamento delle prove di carico e di rigidità, quando l'altezza non superi
i 12 m se utilizzato all'interno di edifici e 8 m se utilizzato all'esterno di edifici.
La portata da considerare nel dimensionamento non può essere inferiore a quella per i ponteggi metallici destinati a
lavori di costruzione.
Per impedirne lo sfilo va previsto un blocco all'innesto degli elementi verticali, correnti e diagonali.
Il piano di lavoro deve prevedere un parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm 15.
Sull'elemento di base va inserita una targa che riporti i dati e le caratteristiche salienti del ponte, oltre alle
indicazioni di sicurezza e d'uso.
Rispettare scrupolosamente le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore.
Il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato.
Le ruote devono essere metalliche, di diametro non inferiore a cm 20, di larghezza almeno pari a cm 5 e devono
essere corredate di meccanismo di bloccaggio.
Cunei, o stabilizzatori, devono bloccare le ruote con il ponte in opera.
Per l'accesso ai vari piani di calpestio devono essere utilizzate scale a mano regolamentari.
Se le scale presentano una inclinazione superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un
dispositivo anticaduta da collegare alla cintura di sicurezza.
Sono consentite botole di passaggio richiudibili con coperchio praticabile.
Verificare che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime imposto dalla Autorizzazione Ministeriale.
Verificare il buono stato di conservazione e manutenzione di elementi, incastri, collegamenti.
Verificare l'efficacia del blocco ruote
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Verificare che le linee elettriche aeree si trovino a distanza superiore a m 5.
Usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna.
Predisporre sempre sotto il piano di lavoro un regolare sottoponte a non più di m 2.50.
È vietato installare sul ponte apparecchi di sollevamento
È vietato effettuare spostamenti con persone sopra
Durante il montaggio e l'uso indossare: casco, guanti, calzature di sicurezza e cintura di sicurezza nelle fasi con
pericolo di caduta dall'alto.
Ponti su cavalletti
I ponti su cavalletti sono piani di lavoro realizzati con tavole fissate su cavalletti di appoggio non collegati
stabilmente fra loro.
I ponti su cavalletti devono essere allestiti con buon materiale e a regola d'arte ed essere conservati in efficienza per
l'intera durata del lavoro.
Non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi, possono essere usati solo per lavori da eseguirsi al suolo o
all'interno degli edifici.
Non devono avere altezza superiore a m 2.
I ponti su cavalletti non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni.
I ponti su cavalletti non possono essere usati uno in sovrapposizione all'altro.
I montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento
o cavalletti improvvisati in cantiere.
I piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto.
La distanza massima fra due cavalletti può essere di m 3,60 se si usano tavole lunghe 4 m con sezione trasversale
minima di cm 30 di larghezza e cm 5 di spessore.
Per evitare di sollecitare al limite le tavole che costituiscono il piano di lavoro queste devono poggiare sempre su tre
cavalletti, obbligatori se si usano tavole lunghe m 4 con larghezza minima di cm 20 e cm 5 di spessore.
La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90.
Le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a
sbalzo superiori a cm 20.
Scale doppie
Le scale doppie devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.
Le scale doppie non devono superare l'altezza di 5 m.
Le scale doppie devono essere provviste di catena o dispositivo analogo che impedisca l'apertura della scala oltre il
limite prestabilito di sicurezza.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
PRIMA DELL'USO:
È vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti.
Le scale devono essere utilizzate solo su terreno stabile e in piano.
Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi.
DURANTE L'USO:
Durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala.
La scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare.
La salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala.
DOPO L'USO:
Controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria.
Le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad
appositi ganci.
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi di arresto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
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§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Facciale con valvola filtrante FFP3 / Guanti antitaglio / Imbracatura
anticaduta / Indumenti da lavoro / Occhiali a mascherina / Scarpe di sicurezza
Rimozione di infissi esterni
Categoria
Demolizioni di strutture portanti e non portanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Rimozione di infissi esterni.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Opere provvisionali
§
Autocarro
Martello
Utensili manuali
Ponteggio metallico fisso
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri inerti
Alto
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Procedure operative
Convogliamento del materiale
Il materiale di risulta delle demolizione non deve essere gettato dall'alto, ma deve essere trasportato con secchi
oppure convogliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di due metri dal
livello del piano di raccolta.
I canali di scarico devono essere montati in modo che ogni tronco imbocchi nel tronco successivo; gli eventuali
raccordi devono essere adeguatamente rinforzati.
L'imboccatura superiore del canale deve essere protetta in modo che non possano cadervi accidentalmente persone.
L'accesso allo sbocco dei canali di scarico per il caricamento ed il trasporto del materiale accumulato deve essere
consentito soltanto dopo che sia stato sospeso lo scarico dall'alto.
Il materiale di demolizione costituito da elementi pesanti od ingombranti, deve essere calato a terra con mezzi
idonei quali imbragature, cassoni metallici.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone.
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
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richiamo del pericolo.
Le aperture lasciate nei solai o nelle piattaforme di lavoro devono essere circondate da normale parapetto di metri 1
di altezza e da tavola fermapiede oppure devono essere coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non
inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio (tavoloni in legno con sezioni trasversale di cm 30 di
larghezza e di cm 5 di spessore.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere
costituito da una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al
passaggio.
Protezione da sbalzi di temperatura
Dovrà essere impedito lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a condizioni
climatiche/microclimatiche estreme o a variazioni eccessive delle stesse.
Quando i parametri velocità dell'aria (V.A.), umidità relativa (U.R.) e temperatura (T) determinano un
clima/microclima esterno alla fascia del cosiddetto "benessere fisiologico" si dovranno.
prevedere misure tecnico-organizzative idonee (utilizzo di D.P.I., turnazione degli operai ecc...).
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Martello
PRIMA DELL'USO
- preferire attrezzi di buona qualità, onde evitare errori di mira che costituiscono cause di infortunio, per cui
verificare che le fibre del manico, se in legno, siano parallele al suo asse;
- verificare che il manico sia perfettamente incastrato nell'occhio del martello;
- preferire manici aventi superficie liscia, ma non verniciata;
- scegliere manici ergonomici.
MODALITÀ D'USO
- afferrare il manico in modo tale da avere un lieve gioco nel palmo della mano;
- il movimento di battuta deve avvenire con l'articolazione del polso.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
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legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.
I ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:
- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;
- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
- Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;
- Con gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;
- Con sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;
- Con i collegamenti bloccati mediante l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.
Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati dai libretti di autorizzazione
ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi possono essere utilizzati se hanno almeno
pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.
I ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.
Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla
autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di calcolo aggiuntiva.
Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva.
Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi metallici o di notevole importanza e
complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono essere erette in base ad un progetto
comprendente calcolo e disegno esecutivo.
Le eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione
dall'obbligo del calcolo.
Possono essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della
stessa fila a condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza
pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di sicurezza non inferiore a quello indicato
nella autorizzazione ministeriale.
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Misure preventive della fase
Il quadro elettrico di derivazione utilizzato per l'alimentazione delle attrezzature elettriche nella fase, deve essere
sistemato al piano in modo sicuro. I continui spostamenti possono essere causa di rottura e avaria dei dispositivi di
sicurezza con rischio di contatti con parti in tensione e di corto circuito, occorre quindi verificare lo stato di
conservazione del quadro elettrico di derivazione e la funzionalità del suo interruttore differenziale. In caso di
malfunzionamento sospendere l'uso del quadro fino alla sua sostituzione.
I cavi elettrici, le prolunghe volanti devono essere sollevate dal piano di lavoro e sistemati in posizione sicura,
lontano dal passaggio di personale, di materiale e di attrezzature.
Le spine delle apparecchiature portatili utilizzate nella fase devono essere inserite in prese con grado di protezione
adeguato all'ambiente comunque almeno IP 55 e IP 67 in condizioni ambientali con presenza di acqua e polveri.
Le carcasse delle attrezzature elettriche fisse devono essere collegate all'impianto di terra per la protezione dei
lavoratori dai rischi da contatti indiretti.
Tutti i materiali elettrici utilizzati nella fase devono essere sottoposti a manutenzione periodica secondo le
indicazioni fornite dal costruttore.
Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.
Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste
per materiale di piccole dimensioni.
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Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli
delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra
la testa.
Mantenere la schiena e le braccia rigide.
Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.
In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5
(7 minuti circa/ora).
Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
Durante l'esecuzione della fase si deve cercare di prevenire la formazione di polvere o comunque a limitarne la
quantità prodotta e la sua diffusione all'intorno utilizzando le seguenti modalità:
- le operazioni che possono produrre polvere vengono effettuate con cautela cercando di non far cadere il materiale,
ma depositandolo;
- la struttura da abbattere o il materiale da movimentare vengono abbondantemente bagnati con acqua, sempre che
non siano presenti linee elettriche o che queste ultime siano disattivabili;
- durante il trasporto il materiale polverulento viene protetto con copertura in tessuto o materiale plastico;
- si evita, nei limiti del possibile di movimentare materiale polverulento in presenza di forte vento;
- gli operatori addetti sono dotati di: guanti, occhiali, tuta in tessuto impermeabile, maschera antipolvere e, nei casi
più critici, di cappuccio.
I lavoratori interessati sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su:
- importanza del prevenire la formazione di polvere;
- tecniche da applicare per minimizzare la formazione e la diffusione della polvere;
- importanza dei dpi e loro corretto utilizzo.
Gli urti, i colpi, gli impatti con parti mobili o fisse di macchine (bracci) o con materiali sospesi in movimentazione
aerea, devono essere impediti limitando l'accesso alla zona pericolosa con barriere e segnali di richiamo di pericolo
fino alla conclusione dei lavori.
Le operazioni devono essere svolte sotto la sorveglianza di un preposto.
Gli addetti durante la fase per la protezione dal rischio residuo devono indossare l'elmetto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Rimozione di canali e discendenti
Categoria
Demolizioni di strutture portanti e non portanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Rimozione di canali di gronda, converse e pluviali in rame o altro metallo.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
§
Opere provvisionali
§
Cesoia elettrica
Gru a torre a rotazione alta
Utensili elettrici portatili
Utensili manuali
Ponteggio metallico fisso
Rischi individuati nella fase
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Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Calore e fiamme per uso cannello
Alto
Calore, fiamme, incendio
Medio
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Procedure operative
Lavori in quota
L'esecuzione temporanea dei lavori in quota deve essere eseguita in condizioni di sicurezza e in condizioni
ergonomiche.
Per la protezione dei lavoratori dovranno essere allestite opere provvisionali con buon materiale ed a regola d'arte,
proporzionate ed idonee allo scopo; esse devono essere conservate in efficienza per la intera durata del lavoro.
In questa fase per i lavori fino a metri 2 possono essere utilizzati ponti su cavalletti, mentre per i lavori su facciate o
per altezze maggiori a metri 2 devono essere allestiti ponteggi metallici, ponteggi autosollevanti, cestelli idraulici su
autocarro, ponti mobili su ruote.
Convogliamento del materiale
Il materiale di risulta delle demolizione non deve essere gettato dall'alto, ma deve essere trasportato con secchi
oppure convogliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di due metri dal
livello del piano di raccolta.
I canali di scarico devono essere montati in modo che ogni tronco imbocchi nel tronco successivo; gli eventuali
raccordi devono essere adeguatamente rinforzati.
L'imboccatura superiore del canale deve essere protetta in modo che non possano cadervi accidentalmente persone.
L'accesso allo sbocco dei canali di scarico per il caricamento ed il trasporto del materiale accumulato deve essere
consentito soltanto dopo che sia stato sospeso lo scarico dall'alto.
Il materiale di demolizione costituito da elementi pesanti od ingombranti, deve essere calato a terra con mezzi
idonei quali imbragature, cassoni metallici.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone.
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
richiamo del pericolo.
Le aperture lasciate nei solai o nelle piattaforme di lavoro devono essere circondate da normale parapetto di metri 1
di altezza e da tavola fermapiede oppure devono essere coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non
inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio (tavoloni in legno con sezioni trasversale di cm 30 di
larghezza e di cm 5 di spessore.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere
costituito da una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al
passaggio.
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Protezione da sbalzi di temperatura
Dovrà essere impedito lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a condizioni
climatiche/microclimatiche estreme o a variazioni eccessive delle stesse.
Quando i parametri velocità dell'aria (V.A.), umidità relativa (U.R.) e temperatura (T) determinano un
clima/microclima esterno alla fascia del cosiddetto "benessere fisiologico" si dovranno.
prevedere misure tecnico-organizzative idonee (utilizzo di D.P.I., turnazione degli operai ecc...).
Misure preventive e protettive
Cesoia elettrica
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V);
- Verificare l'integrità dei cavi e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dei pulsanti e dei comandi.
DURANTE L'USO:
- Scollegare elettricamente l'utensile nelle pause di lavoro;
- Tenere le mani distanti dalla lama;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione e proteggerlo da eventuali danneggiamenti.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'utensile;
- Controllare l'integrità degli organi lavoratori;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Gru a torre a rotazione alta
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'assenza di strutture fisse e/o linee elettriche aeree che possano interferire con la rotazione;
- Controllare la stabilità della base d'appoggio;
- Verificare l'efficienza della protezione della zavorra (rotazione bassa);
- Verificare la chiusura dello sportello del quadro;
- Controllare che le vie di corsa della gru siano libere;
- Sbloccare i tenaglioni di ancoraggio alle rotaie;
- Verificare l'efficienza dei fine corsa elettrici e meccanici, di salita, discesa e traslazioni;
- Verificare la presenza del carter al tamburo;
- Verificare l'efficienza della pulsantiera;
- Verificare il corretto avvolgimento della fune di sollevamento;
- Verificare l'efficienza della sicura del gancio;
- Verificare l'efficienza del freno della rotazione;
- Controllare l'ordine di servizio relativo alle manovre ed alle segnalazioni da effettuare nel caso sussista una
situazione di interferenza pianificata con altre gru;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Manovrare la gru da una postazione sicura o dalla cabina;
- Avvisare l'inizio della manovra col segnalatore acustico;
- Attenersi alle portate indicate dai cartelli;
- Eseguire con gradualità le manovre;
- Durante lo spostamento dei carichi evitare le aree di lavoro ed i passaggi;
- Non eseguire tiri di materiale imbracati o contenuti scorrettamente;
- Durante le pause di lavoro ancorare la gru con i tenaglioni e scollegarla elettricamente;
- Segnalare tempestivamente eventuali anomalie.
DOPO L'USO:
- Rialzare il gancio ed avvicinarlo alla torre;
- Scollegare elettricamente la gru;
- Ancorare la gru alle rotaie con i tenaglioni.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:
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- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da elettricista
abilitato);
- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di protezione IP in ambiente
bagnato);
- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione (cavi, interruttori,
quadri, ecc...);
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare che il collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;
- Verificare la presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa
dell'alimentazione elettrica.
DURANTE L'USO:
- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto
tensione;
- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile
del cantiere;
- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano
comunque essere danneggiati;
- Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a
monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
- Se la macchina o l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione
elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare
immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L'USO:
- Lasciare l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in
maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.
I ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:
- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;
- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
- Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;
- Con gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;
- Con sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;
- Con i collegamenti bloccati mediante l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.
Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati dai libretti di autorizzazione
ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi possono essere utilizzati se hanno almeno
pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.
I ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.
Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla
autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di calcolo aggiuntiva.
Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
99
documentazione di calcolo aggiuntiva.
Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi metallici o di notevole importanza e
complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono essere erette in base ad un progetto
comprendente calcolo e disegno esecutivo.
Le eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione
dall'obbligo del calcolo.
Possono essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della
stessa fila a condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza
pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di sicurezza non inferiore a quello indicato
nella autorizzazione ministeriale.
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Misure preventive della fase
Nei lavori di utilizzo del cannello per la stesa di guaina, in cui è previsto l'uso di fiamma libera è necessario
preventivamente allontanare dalla zona dei lavori tutti i materiali infiammabili, facilmente infiammabili e
combustibili. Qualora nella zona dei lavori siano presenti materiali infiammabili o combustibili che non possono
essere rimossi, è necessario proteggere i materiali con teli ignifughi.
Le zone di lavoro in cui è previsto l'uso del cannello devono essere segnalate e interdette all'accesso con
sbarramenti fino alla conclusione dei lavori.
Durante la fase per poter spegnere un principio di incendio è necessario tenere a disposizioni nelle immediate
vicinanze un estintore di 6 kg in polvere perfettamente efficiente e regolarmente sottoposto a controllo periodico
semestrale.
Gli addetti durante l'esecuzione della fase per la protezione del rischio specifico devono indossare: guanti e
grembiule per il calore, scarpe a sfilamento rapido.
Nei lavori effettuati in presenza di materiali, sostanze o prodotti infiammabili, esplosivi o combustibili, devono
essere adottate le misure atte ad impedire i rischi conseguenti. In particolare:
- le attrezzature e gli impianti devono essere di tipo idoneo all'ambiente in cui si deve operare;
- le macchine, i motori e le fonti di calore eventualmente preesistenti negli ambienti devono essere tenute inattive;
gli impianti elettrici preesistenti devono essere messi fuori tensione;
- non devono essere contemporaneamente eseguiti altri lavori suscettibili di innescare esplosioni od incendi, né
introdotte fiamme libere o corpi caldi;
- gli addetti devono portare calzature ed indumenti che non consentano l'accumulo di cariche elettrostatiche o la
produzione di scintille e devono astenersi dal fumare;
- nelle immediate vicinanze devono essere predisposti estintori idonei per la classe di incendio prevedibile;
- all'ingresso degli ambienti o alla periferie delle zone interessate dai lavori devono essere poste scritte e segnali
ricordanti il pericolo;
- durante le operazioni di taglio e saldatura deve essere impedita la diffusione di particelle di metallo incandescente
al fine di evitare ustioni e focolai di incendio. Gli addetti devono fare uso degli idonei dispositivi di protezione
individuali.
Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.
Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste
per materiale di piccole dimensioni.
Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli
delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra
la testa.
Mantenere la schiena e le braccia rigide.
Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.
In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5
(7 minuti circa/ora).
Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
Gli urti, i colpi, gli impatti con parti mobili o fisse di macchine (bracci) o con materiali sospesi in movimentazione
aerea, devono essere impediti limitando l'accesso alla zona pericolosa con barriere e segnali di richiamo di pericolo
fino alla conclusione dei lavori.
100
Le operazioni devono essere svolte sotto la sorveglianza di un preposto.
Gli addetti durante la fase per la protezione dal rischio residuo devono indossare l'elmetto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Grembiule di protezione per lavori di saldatura
Guanti antitaglio
Guanti contro il calore
Imbracatura anticaduta
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Demolizione di murature a mano
Categoria
Demolizioni di strutture portanti e non portanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Demolizione di muratura di tufo, pietrame di qualsiasi natura, di mattoni o miste, di
qualsiasi forma e spessore a mano.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
§
Attrezzature
§
§
§
§
Opere provvisionali
§
§
Autocarro
Compressore
Martello
Martello demolitore pneumatico
Utensili manuali
Ponteggio metallico fisso
Ponteggio metallico su ruote
Ponti su cavalletti
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Alto
Cedimento localizzato di strutture
Alto
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Medio
Dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Alto
Intercettazione di reti di altre energie
Alto
Investimento
Alto
Microclima severo per lavori all'aperto
Basso
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri inerti
Alto
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Medio
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Medio
Vibrazioni
Alto
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Procedure operative
Convogliamento del materiale
Il materiale di risulta delle demolizione non deve essere gettato dall'alto, ma deve essere trasportato con secchi
oppure convogliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di due metri dal
livello del piano di raccolta.
I canali di scarico devono essere montati in modo che ogni tronco imbocchi nel tronco successivo; gli eventuali
raccordi devono essere adeguatamente rinforzati.
L'imboccatura superiore del canale deve essere protetta in modo che non possano cadervi accidentalmente persone.
L'accesso allo sbocco dei canali di scarico per il caricamento ed il trasporto del materiale accumulato deve essere
consentito soltanto dopo che sia stato sospeso lo scarico dall'alto.
Il materiale di demolizione costituito da elementi pesanti od ingombranti, deve essere calato a terra con mezzi
idonei quali imbragature, cassoni metallici.
Muri
La demolizione dei muri deve essere fatta servendosi di ponti di servizio indipendenti dall'opera in demolizione.
Le demolizioni devono procedere dall'alto verso il basso.
È vietato fare lavorare gli operai sui muri in demolizione.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone.
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
richiamo del pericolo.
Le aperture lasciate nei solai o nelle piattaforme di lavoro devono essere circondate da normale parapetto di metri 1
di altezza e da tavola fermapiede oppure devono essere coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non
inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio (tavoloni in legno con sezioni trasversale di cm 30 di
larghezza e di cm 5 di spessore.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere
costituito da una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al
passaggio.
Protezione da sbalzi di temperatura
Dovrà essere impedito lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a condizioni
climatiche/microclimatiche estreme o a variazioni eccessive delle stesse.
Quando i parametri velocità dell'aria (V.A.), umidità relativa (U.R.) e temperatura (T) determinano un
clima/microclima esterno alla fascia del cosiddetto "benessere fisiologico" si dovranno.
prevedere misure tecnico-organizzative idonee (utilizzo di D.P.I., turnazione degli operai ecc...).
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
102
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Compressore
PRIMA DELL'USO:
- Posizionare la macchina in luoghi sufficientemente areati;
- Sistemare in posizione stabile il compressore;
- Allontanare dalla macchina materiali infiammabili;
- Verificare la funzionalità della strumentazione;
- Controllare l'integrità dell'isolamento acustico;
- Verificare l'efficienza del filtro di trattenuta per acqua e particelle d'olio;
- Verificare l'efficienza del filtro dell'aria aspirata;
- Verificare le connessioni dei tubi e la presenza dei dispositivi di trattenuta.
DURANTE L'USO:
- Aprire il rubinetto dell'aria prima dell'accensione e mantenerlo aperto fino al raggiungimento dello stato di regime
del motore;
- Tenere sotto controllo i manometri;
- Non rimuovere gli sportelli del vano motore;
- Effettuare i rifornimenti di carburante a motore spento e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Spegnere il motore e scaricare il serbatoio dell'aria;
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motore spento;
- Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina.
Martello
PRIMA DELL'USO
- preferire attrezzi di buona qualità, onde evitare errori di mira che costituiscono cause di infortunio, per cui
verificare che le fibre del manico, se in legno, siano parallele al suo asse;
- verificare che il manico sia perfettamente incastrato nell'occhio del martello;
- preferire manici aventi superficie liscia, ma non verniciata;
- scegliere manici ergonomici.
MODALITÀ D'USO
- afferrare il manico in modo tale da avere un lieve gioco nel palmo della mano;
- il movimento di battuta deve avvenire con l'articolazione del polso.
Martello demolitore pneumatico
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la presenza e l'efficienza della cuffia antirumore;
- Verificare l'efficienza del dispositivo di comando;
- Controllare le connessioni tra tubi di alimentazione ed utensile;
- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato.
103
DURANTE L'USO:
- Impugnare saldamente l'utensile;
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Utilizzare il martello senza forzature;
- Evitare turni di lavoro prolungati e continui;
- Interrompere l'afflusso dell'aria nelle pause di lavoro e scaricare la tubazione;
- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Disattivare il compressore e scaricare il serbatoio dell'aria;
- Scollegare i tubi di alimentazione dell'aria;
- Controllare l'integrità dei tubi di adduzione dell'aria.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.
I ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:
- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;
- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
- Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;
- Con gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;
- Con sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;
- Con i collegamenti bloccati mediante l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.
Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati dai libretti di autorizzazione
ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi possono essere utilizzati se hanno almeno
pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.
I ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.
Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla
autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di calcolo aggiuntiva.
Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva.
Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi metallici o di notevole importanza e
complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono essere erette in base ad un progetto
comprendente calcolo e disegno esecutivo.
Le eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione
dall'obbligo del calcolo.
Possono essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della
stessa fila a condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza
pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di sicurezza non inferiore a quello indicato
nella autorizzazione ministeriale.
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Ponteggio metallico su ruote
Delimitare l'area di lavoro con nastro di segnalazione.
Se interessa o è nell'immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria segnaletica stradale,
attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento d'attuazione.
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Vietare l'accesso alle persone non addette ai lavori.
Durante le fasi di scarico dei materiali vietare l'avvicinamento del personale e di terzi, medianti avvisi e sbarramenti.
Verificare preventivamente la capacità portante della base d'appoggio, eventualmente disporre elementi ripartitori
del carico.
I ponti a torre su ruote devono essere costituiti da materiali di buona qualità e mantenuti in perfetta efficienza per
tutta la durata dei lavori.
La stabilità del ponte, con o senza elementi innestati, deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote,
fino all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti.
Devono essere dimensionati per resistere ai carichi in essere, alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante
gli spostamenti, alle azioni del vento (ribaltamento).
Accertare la perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il carico del ponte sul terreno a
mezzo di grossi tavoloni.
Il ponte va corredato alla base di dispositivo per il controllo dell'orizzontalità.
Non sono ammesse aggiunte di sovrastrutture.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
Possono essere privi di ancoraggio se il ponte su ruote sia costruito conformemente alle norme UNI HD 1004, sia
fornita dal costruttore la certificazione di superamento delle prove di carico e di rigidità, quando l'altezza non superi
i 12 m se utilizzato all'interno di edifici e 8 m se utilizzato all'esterno di edifici.
La portata da considerare nel dimensionamento non può essere inferiore a quella per i ponteggi metallici destinati a
lavori di costruzione.
Per impedirne lo sfilo va previsto un blocco all'innesto degli elementi verticali, correnti e diagonali.
Il piano di lavoro deve prevedere un parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm 15.
Sull'elemento di base va inserita una targa che riporti i dati e le caratteristiche salienti del ponte, oltre alle
indicazioni di sicurezza e d'uso.
Rispettare scrupolosamente le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore.
Il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato.
Le ruote devono essere metalliche, di diametro non inferiore a cm 20, di larghezza almeno pari a cm 5 e devono
essere corredate di meccanismo di bloccaggio.
Cunei, o stabilizzatori, devono bloccare le ruote con il ponte in opera.
Per l'accesso ai vari piani di calpestio devono essere utilizzate scale a mano regolamentari.
Se le scale presentano una inclinazione superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un
dispositivo anticaduta da collegare alla cintura di sicurezza.
Sono consentite botole di passaggio richiudibili con coperchio praticabile.
Verificare che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime imposto dalla Autorizzazione Ministeriale.
Verificare il buono stato di conservazione e manutenzione di elementi, incastri, collegamenti.
Verificare l'efficacia del blocco ruote
Verificare che le linee elettriche aeree si trovino a distanza superiore a m 5.
Usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna.
Predisporre sempre sotto il piano di lavoro un regolare sottoponte a non più di m 2.50.
È vietato installare sul ponte apparecchi di sollevamento
È vietato effettuare spostamenti con persone sopra
Durante il montaggio e l'uso indossare: casco, guanti, calzature di sicurezza e cintura di sicurezza nelle fasi con
pericolo di caduta dall'alto.
Ponti su cavalletti
I ponti su cavalletti sono piani di lavoro realizzati con tavole fissate su cavalletti di appoggio non collegati
stabilmente fra loro.
I ponti su cavalletti devono essere allestiti con buon materiale e a regola d'arte ed essere conservati in efficienza per
l'intera durata del lavoro.
Non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi, possono essere usati solo per lavori da eseguirsi al suolo o
all'interno degli edifici.
Non devono avere altezza superiore a m 2.
I ponti su cavalletti non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni.
I ponti su cavalletti non possono essere usati uno in sovrapposizione all'altro.
I montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento
o cavalletti improvvisati in cantiere.
I piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto.
105
La distanza massima fra due cavalletti può essere di m 3,60 se si usano tavole lunghe 4 m con sezione trasversale
minima di cm 30 di larghezza e cm 5 di spessore.
Per evitare di sollecitare al limite le tavole che costituiscono il piano di lavoro queste devono poggiare sempre su tre
cavalletti, obbligatori se si usano tavole lunghe m 4 con larghezza minima di cm 20 e cm 5 di spessore.
La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90.
Le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a
sbalzo superiori a cm 20.
Misure preventive della fase
Nei lavori di costruzione o di consolidamento di cornicioni di gronda e di opere sporgenti dai muri (balconi,
frontalini), per impedirne la caduta, devono essere allestiti armature o puntellature provvisorie adeguate a
sostenerle fino a che la stabilità dell'opera sia completamente assicurata.
Nei lavori di costruzione di manufatti, archi, volte, solai, scale e di opere sporgenti dai muri (balconi, frontalini) in
cemento armato o muratura per impedirne la caduta, devono essere allestiti armature o puntellature provvisorie
adeguate a sostenerle fino a che la stabilità dell'opera sia completamente assicurata.
Le armature provvisorie per la esecuzione devono essere costruite in modo da assicurare, in ogni fase del lavoro, la
necessaria solidità e con modalità tali da consentire, a getto o costruzione ultimata, il loro progressivo
abbassamento e disarmo.
Le armature provvisorie qualora sia richiesto dalla tipologia di lavoro come centine per ponti ad arco, per coperture
ad ampia luce e simili, che non rientrino negli schemi di uso corrente, devono essere eseguite su progetto redatto da
un ingegnere o architetto, corredato dai relativi calcoli di stabilità.
I disegni esecutivi, firmati dal progettista, devono essere esibiti sul posto di lavoro a richiesta degli organi di vigilanza
e dal coordinatore per la sicurezza.
Durante l'esecuzione dei lavori di costruzione di manufatti, quali archi, volte, architravi, solai, scale e di qualsiasi
altra opera sporgente dal muro (balconi, frontalini) in cemento armato o muratura prima della posa delle armature e
delle centine di sostegno delle opere è necessario accertarsi della resistenza del terreno o delle strutture sulle quali
esse debbono poggiare, in modo da prevenire cedimenti delle armature stesse o delle strutture sottostanti, con
particolare riguardo a possibili degradazioni per presenza d'acqua.
Le armature o i puntelli devono essere dimensionati per numero e portata per sopportare con sicurezza, oltre il peso
delle strutture, anche quello delle persone e dei sovraccarichi eventuali, nonché le sollecitazioni dinamiche che
possano dar luogo a vibrazioni durante l'esecuzione dei lavori e quelle prodotte dalla spinta del vento e dell'acqua.
Il carico gravante al piede dei puntelli di sostegno deve essere opportunamente distribuito.
I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in
relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da
evitare crolli o ribaltamenti accidentali.
Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per permettere una sicura ed agevole
movimentazione dei carichi manuale e meccanica.
Gli addetti per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.
Durante l'esecuzione della fase lavorativa ridurre al minimo la durata e l'intensità dell'esposizione dei lavoratori e la
quantità dell'agente chimico da impiegare.
Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti devono essere adeguatamente informati, formati e, se necessario,
addestrati sulle modalità di impiego e di deposito delle sostanze o dei preparati pericolosi, sui rischi per la salute
connessi con il loro utilizzo, sulle attività di prevenzione da porre in essere e sulle procedure da adottare in caso di
emergenza, anche di pronto soccorso sulla base delle informazioni della scheda di sicurezza fornita dal produttore.
È fatto assoluto divieto di fumare, mangiare o bere sul posto di lavoro.
È indispensabile indossare i dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, maschere per la
protezione delle vie respiratorie, tute) da adottare in funzione degli specifici agenti chimici presenti.
Conservare, manipolare e trasportare gli agenti chimici pericolosi secondo le istruzioni ricevute dal datore di lavoro.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Facciale con valvola filtrante FFP3 /Giubbotto termico antipioggia e
antivento / Guanti antitaglio
Guanti per rischio chimico e microbiologico
106
§
§
§
§
Imbracatura anticaduta
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Smantellamento del manto di copertura
Categoria
Demolizioni di strutture portanti e non portanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Scomposizione e smantellamento del manto di copertura.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Opere provvisionali
§
Autocarro
Utensili elettrici portatili
Utensili manuali
Ponteggio metallico fisso
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto per lavori su coperture
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Microclima severo per lavori all'aperto
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri, fibre
Medio
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Procedure operative
Lavori sulle coperture
Prima di procedere alla esecuzione di lavori su lucernari, tetti, coperture e simili, il datore di lavoro o il preposto
deve assicurarsi che:
a) tutti i lati liberi prospicienti il vuoto siano protetti da ponteggio perimetrale con parapetto dell'ultimo impalcato di
metri 1,20 oppure siano protetti da parapetti di trattenuta e tavola fermapiede. I parapetti di trattenuta devono
avere altezza minima di metro 1 in presenza di coperture con inclinazione < 15% e metri 1,20 per coperture con
inclinazione > 15%.
b) che la copertura sia praticabile e abbia resistenza sufficiente per sostenere il peso degli operai e dei materiali di
impiego. si possono ritenere adeguate le coperture prive di aperture o lucernai, con portata superiore ai 200 Kg/m2.
Nel caso in cui sia dubbia tale resistenza, devono essere adottati i necessari apprestamenti idonei a garantire la
sicurezza delle persone addette, in relazione alla tipologia dei lavori, quali tavole sopra le orditure, sottoimpalcati
interni che riducono la caduta a metri 2 e facendo uso di idonei dispositivi di protezione individuale anticaduta
ancorati a parti stabili della copertura.
c) che la copertura sia accessibile in modo agevole e sicuro es. botola con scaletta interna. Nel caso in cui l'accesso
non sia agevole deve allestire un ponteggio o impalcato per l'accesso con scalette interne.
d) ai lavoratori deve essere esplicitamente vietato rimuovere le protezioni poste sui lucernari o sulle aperture
presenti sulla copertura;
In presenza di condizioni meteo avverse quali pioggia forte, neve, ghiaccio, le lavorazioni all'aperto sulla copertura
devono essere sospese dal preposto.
Convogliamento del materiale
Il materiale di risulta delle demolizione non deve essere gettato dall'alto, ma deve essere trasportato con secchi
oppure convogliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di due metri dal
livello del piano di raccolta.
I canali di scarico devono essere montati in modo che ogni tronco imbocchi nel tronco successivo; gli eventuali
raccordi devono essere adeguatamente rinforzati.
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L'imboccatura superiore del canale deve essere protetta in modo che non possano cadervi accidentalmente persone.
L'accesso allo sbocco dei canali di scarico per il caricamento ed il trasporto del materiale accumulato deve essere
consentito soltanto dopo che sia stato sospeso lo scarico dall'alto.
Il materiale di demolizione costituito da elementi pesanti od ingombranti, deve essere calato a terra con mezzi
idonei quali imbragature, cassoni metallici.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone.
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
richiamo del pericolo.
Le aperture lasciate nei solai o nelle piattaforme di lavoro devono essere circondate da normale parapetto di metri 1
di altezza e da tavola fermapiede oppure devono essere coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non
inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio (tavoloni in legno con sezioni trasversale di cm 30 di
larghezza e di cm 5 di spessore.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere
costituito da una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al
passaggio.
Protezione da sbalzi di temperatura
Dovrà essere impedito lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a condizioni
climatiche/microclimatiche estreme o a variazioni eccessive delle stesse.
Quando i parametri velocità dell'aria (V.A.), umidità relativa (U.R.) e temperatura (T) determinano un
clima/microclima esterno alla fascia del cosiddetto "benessere fisiologico" si dovranno.
prevedere misure tecnico-organizzative idonee (utilizzo di D.P.I., turnazione degli operai ecc...).
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
108
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da elettricista
abilitato);
- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di protezione IP in ambiente
bagnato);
- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione (cavi, interruttori,
quadri, ecc...);
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare che il collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;
- Verificare la presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa
dell'alimentazione elettrica.
DURANTE L'USO:
- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto
tensione;
- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile
del cantiere;
- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano
comunque essere danneggiati;
- Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a
monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
- Se la macchina o l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione
elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare
immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L'USO:
- Lasciare l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in
maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.
I ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:
- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;
- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
- Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;
- Con gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;
- Con sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;
- Con i collegamenti bloccati mediante l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.
Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati dai libretti di autorizzazione
ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi possono essere utilizzati se hanno almeno
pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.
I ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
109
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.
Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla
autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di calcolo aggiuntiva.
Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva.
Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi metallici o di notevole importanza e
complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono essere erette in base ad un progetto
comprendente calcolo e disegno esecutivo.
Le eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione
dall'obbligo del calcolo.
Possono essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della
stessa fila a condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza
pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di sicurezza non inferiore a quello indicato
nella autorizzazione ministeriale.
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Misure preventive della fase
I parapetti fissi di protezione sul perimetro delle parti non praticabili della copertura (es. elementi di copertura non
pedonabili, lucernari ciechi, cupolini, ecc...) e di protezione contro il rischio di caduta verso il vuoto devono
possedere le seguenti caratteristiche minime:
- essere resistenti ad un sovraccarico orizzontale > 1,00 kN/mq;
- avere una altezza minima di 1 metro in presenza di solai con inclinazione < 15% e 1,20 metri per inclinazioni > 15%;
- essere dotati di elemento fermapiede nella parte inferiore, di altezza > 0,15 metri;
- avere una altezza libera tra i correnti < 0,47 metri nel caso di inclinazione del solaio <10°, < 0,25 metri nel caso
d'inclinazione del solaio < 45°, < 0,10 metri nel caso d'inclinazione del solaio < 60°;
- essere costruiti con materiale in grado di resistere agli agenti atmosferici.
Le passerelle, i camminamenti e le andatoie per il transito di persone e materiali installati sulle parti non praticabili
della copertura (es. elementi di copertura non pedonabili, lucernari, cupolini, ecc...) e per passaggi sul vuoto devono
possedere le seguenti caratteristiche minime:
- resistere alle sollecitazioni e ai sovraccarichi previsti per il passaggio di persone e per la movimentazione dei
materiali;
- avere larghezza > 0,60 metri se destinate al solo transito di persone e > 1,20 metri se utilizzate anche per il
trasporto di materiali;
- essere dotate sui lati aperti di parapetti aventi le caratteristiche sopra riportate;
- essere provviste di pavimentazione antisdrucciolevole con aperture non attraversabili da una sfera di 35 mm e, se
sovrastanti luoghi ove è possibile la permanenza o il passaggio di persone, non attraversabili da una sfera di 20 mm;
- le andatoie con pendenza > 50 % devono avere piani di calpestio listellati ad intervalli < 0,40 metri, interrotti da
pianerottoli di riposo in funzione della lunghezza dell'andatoia.
Le reti permanenti predisposte al di sotto delle parti non praticabili della copertura (es. lucernari, cupolini, ecc...)
devono:
- essere resistenti ad un carico di almeno 1,50 kN/mq di superficie;
- presentare caratteristiche tecniche e tipologia di ancoraggio scelti tenendo conto dei fattori ambientali (es. agenti
atmosferici, fumi, nebbie o vapori dovuti alla attività svolta nel locale).
Qualora non sia possibile predisporre, in parte o in tutto, misure di protezione collettiva (parapetti, reti, ecc...), è
necessario che i lavori in quota vengano svolti con l'impiego di dispositivi di protezione individuale anticaduta.
Già in fase di progettazione di un edificio devono essere previste le caratteristiche e la collocazione dei dispositivi a
parti stabili, dove il lavoratore possa agganciarsi quali:
- linee di ancoraggio;
- dispositivi di ancoraggio;
- ganci di sicurezza da tetto.
Questi dispositivi devono:
- essere dislocati in modo da procedere in sicurezza su qualsiasi parte della copertura, a partire dal punto di accesso,
fino al punto più lontano;
- essere chiaramente identificabili per forma e/o colore o con altro mezzo analogo;
110
- essere accessibili in modo da consentire l'ancoraggio senza rischio di caduta;
- possedere i requisiti previsti dalla norma UNI EN 795: «protezione contro le cadute dall'alto – dispositivi di
ancoraggio – requisiti e prove» e successivi aggiornamenti;
- garantire nel tempo le necessarie caratteristiche di resistenza e solidità;
- essere oggetto di periodiche verifiche e manutenzioni a cura del proprietario dell'immobile secondo le indicazioni
del costruttore. Degli interventi eseguiti deve essere effettuata regolare registrazione.
Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.
Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste
per materiale di piccole dimensioni.
Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli
delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra
la testa.
Mantenere la schiena e le braccia rigide.
Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.
In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5
(7 minuti circa/ora).
Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e nei lavori che
comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle stesse deve
essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee.
Al fine di limitare la diffusione e/o la produzione delle polveri è necessario:
- usare utensili a bassa velocità e dotati di sistemi aspiranti;
- bagnare i materiali;
- qualora i lavori siano eseguiti in ambienti confinati è opportuno compartimentare ove possibile le zone di lavoro;
- utilizzare dispositivi di protezione personale: maschere respiratorie o facciali filtranti marcati ce, con filtro almeno
di tipo FFP2.
Le polveri e le fibre captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente raccolte ed eliminate
con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura.
Qualora la quantità di polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di raccolta ed
allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI
idonei alle attività.
Gli urti, i colpi, gli impatti con parti mobili o fisse di macchine (bracci) o con materiali sospesi in movimentazione
aerea, devono essere impediti limitando l'accesso alla zona pericolosa con barriere e segnali di richiamo di pericolo
fino alla conclusione dei lavori.
Le operazioni devono essere svolte sotto la sorveglianza di un preposto.
Gli addetti durante la fase per la protezione dal rischio residuo devono indossare l'elmetto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Giubbotto termico antipioggia e antivento
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Demolizione di massetto
Categoria
Demolizioni di strutture portanti e non portanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Demolizione di massetto in calcestruzzo.
111
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
§
Autocarro
Martello demolitore elettrico
Smerigliatore orbitale o flessibile
Utensili manuali
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Alto
Intercettazione di reti di altre energie
Alto
Movimentazione manuale dei carichi
Alto
Polveri inerti
Alto
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Medio
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Molto alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Medio
Vibrazioni
Alto
Procedure operative
Convogliamento del materiale
Il materiale di risulta delle demolizione non deve essere gettato dall'alto, ma deve essere trasportato con secchi
oppure convogliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di due metri dal
livello del piano di raccolta.
I canali di scarico devono essere montati in modo che ogni tronco imbocchi nel tronco successivo; gli eventuali
raccordi devono essere adeguatamente rinforzati.
L'imboccatura superiore del canale deve essere protetta in modo che non possano cadervi accidentalmente persone.
L'accesso allo sbocco dei canali di scarico per il caricamento ed il trasporto del materiale accumulato deve essere
consentito soltanto dopo che sia stato sospeso lo scarico dall'alto.
Il materiale di demolizione costituito da elementi pesanti od ingombranti, deve essere calato a terra con mezzi
idonei quali imbragature, cassoni metallici.
Muri
La demolizione dei muri deve essere fatta servendosi di ponti di servizio indipendenti dall'opera in demolizione.
Le demolizioni devono procedere dall'alto verso il basso.
È vietato fare lavorare gli operai sui muri in demolizione.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone.
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
richiamo del pericolo.
Le aperture lasciate nei solai o nelle piattaforme di lavoro devono essere circondate da normale parapetto di metri 1
di altezza e da tavola fermapiede oppure devono essere coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non
inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio (tavoloni in legno con sezioni trasversale di cm 30 di
larghezza e di cm 5 di spessore.
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Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere
costituito da una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al
passaggio.
Protezione da sbalzi di temperatura
Dovrà essere impedito lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a condizioni
climatiche/microclimatiche estreme o a variazioni eccessive delle stesse.
Quando i parametri velocità dell'aria (V.A.), umidità relativa (U.R.) e temperatura (T) determinano un
clima/microclima esterno alla fascia del cosiddetto "benessere fisiologico" si dovranno prevedere misure tecnicoorganizzative idonee (utilizzo di D.P.I., turnazione degli operai ecc...).
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Martello demolitore elettrico
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza
(50V), comunque non collegato a terra;
- Verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore;
- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato;
- Utilizzare la punta adeguata al materiale da demolire.
DURANTE L'USO:
- Impugnare saldamente l'utensile con le due mani tramite le apposite maniglie;
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Staccare il collegamento elettrico durante le pause di lavoro.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'utensile;
- Controllare l'integrità del cavo d'alimentazione;
- Pulire l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
113
Smerigliatore orbitale o flessibile
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220 V);
- Controllare che il disco sia idoneo al lavoro da eseguire;
- Controllare il fissaggio del disco;
- Verificare l'integrità delle protezioni del disco e del cavo di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore.
DURANTE L'USO:
- Impugnare saldamente l'utensile per le due maniglie;
- Eseguire il lavoro in posizione stabile;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Non manomettere la protezione del disco;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
- Verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Controllare l'integrità del disco e del cavo di alimentazione;
- Pulire l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:
- devono essere scelte in modo da evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre
lavorazioni in particolare demolizioni, lavori in quota, carichi sospesi;
- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe, macerie o altro capace di ostacolare il
cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una o più vie di transito è necessario
interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al completamento dei lavori.
Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione ed in profondità, la
larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità maggiore di 0,50 cm,
devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura robusta.
Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in allestimento,
l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del pericolo.
Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità diurne e
notturne.
Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare scarpe di
sicurezza con suola antiscivolo.
Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.
Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste
per materiale di piccole dimensioni.
Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli
delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra
la testa.
Mantenere la schiena e le braccia rigide.
Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.
In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5
(7 minuti circa/ora).
Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
114
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Facciale con valvola filtrante FFP3 / Guanti antitaglio
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Demolizione di strutture in calcestruzzo
Categoria
Demolizioni di strutture portanti e non portanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Demolizioni di strutture in cemento armato (travi, pilastri, setti, ecc.) eseguita a mano o
con mezzi meccanici.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
§
Attrezzature
§
§
§
§
Opere provvisionali
§
Autocarro
Cannello ossiacetilenico
Compressore
Martello demolitore pneumatico
Pala meccanica caricatrice
Utensili manuali
Ponteggio metallico fisso
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Calore e fiamme per uso cannello
Medio
Crollo di manufatti limitrofi
Alto
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Medio
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Intercettazione di reti di altre energie
Medio
Investimento
Alto
Movimentazione manuale dei carichi
Alto
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Ribaltamento
Alto
Rumore
Alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Medio
Procedure operative
Convogliamento del materiale
Il materiale di risulta delle demolizione non deve essere gettato dall'alto, ma deve essere trasportato con secchi
oppure convogliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di due metri dal
livello del piano di raccolta.
I canali di scarico devono essere montati in modo che ogni tronco imbocchi nel tronco successivo; gli eventuali
raccordi devono essere adeguatamente rinforzati.
L'imboccatura superiore del canale deve essere protetta in modo che non possano cadervi accidentalmente persone.
L'accesso allo sbocco dei canali di scarico per il caricamento ed il trasporto del materiale accumulato deve essere
consentito soltanto dopo che sia stato sospeso lo scarico dall'alto.
115
Il materiale di demolizione costituito da elementi pesanti od ingombranti, deve essere calato a terra con mezzi
idonei quali imbragature, cassoni metallici.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone.
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
richiamo del pericolo.
Le aperture lasciate nei solai o nelle piattaforme di lavoro devono essere circondate da normale parapetto di metri 1
di altezza e da tavola fermapiede oppure devono essere coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non
inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio (tavoloni in legno con sezioni trasversale di cm 30 di
larghezza e di cm 5 di spessore.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere
costituito da una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al
passaggio.
Protezione da sbalzi di temperatura
Dovrà essere impedito lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a condizioni
climatiche/microclimatiche estreme o a variazioni eccessive delle stesse.
Quando i parametri velocità dell'aria (V.A.), umidità relativa (U.R.) e temperatura (T) determinano un
clima/microclima esterno alla fascia del cosiddetto "benessere fisiologico" si dovranno.
prevedere misure tecnico-organizzative idonee (utilizzo di D.P.I., turnazione degli operai ecc...).
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
116
Cannello ossiacetilenico
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'assenza di gas o materiale infiammabile nell'ambiente o su tubazioni e/o serbatoi sui quali si effettuano
gli interventi;
- Verificare la stabilità e il vincolo delle bombole sul carrello portabombole;
- Verificare l'integrità dei tubi in gomma e le connessioni tra le bombole ed il cannello;
- Controllare i dispositivi di sicurezza contro il ritorno di fiamma, in prossimità dell'impugnatura, dopo i riduttori di
pressione e in particolare nelle tubazioni lunghe più di 5 m;
- Verificare la funzionalità dei riduttori di pressione e dei manometri;
- In caso di lavorazione in ambienti confinati predisporre un adeguato sistema di aspirazione fumi e/o di
ventilazione.
DURANTE L'USO:
- Trasportare le bombole con l'apposito carrello;
- Evitare di utilizzare la fiamma libera in corrispondenza delle bombole e delle tubazioni del gas;
- Non lasciare le bombole esposte ai raggi solari o ad altre fonti di calore;
- Nelle pause di lavoro spegnere la fiamma e chiudere l'afflusso del gas;
- E' opportuno tenere un estintore sul posto di lavoro;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Spegnere la fiamma chiudendo le valvole d'afflusso del gas;
- Riporre le bombole nel deposito di cantiere.
Compressore
PRIMA DELL'USO:
- Posizionare la macchina in luoghi sufficientemente areati;
- Sistemare in posizione stabile il compressore;
- Allontanare dalla macchina materiali infiammabili;
- Verificare la funzionalità della strumentazione;
- Controllare l'integrità dell'isolamento acustico;
- Verificare l'efficienza del filtro di trattenuta per acqua e particelle d'olio;
- Verificare l'efficienza del filtro dell'aria aspirata;
- Verificare le connessioni dei tubi e la presenza dei dispositivi di trattenuta.
DURANTE L'USO:
- Aprire il rubinetto dell'aria prima dell'accensione e mantenerlo aperto fino al raggiungimento dello stato di regime
del motore;
- Tenere sotto controllo i manometri;
- Non rimuovere gli sportelli del vano motore;
- Effettuare i rifornimenti di carburante a motore spento e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Spegnere il motore e scaricare il serbatoio dell'aria;
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motore spento;
- Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina.
Martello demolitore pneumatico
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la presenza e l'efficienza della cuffia antirumore;
- Verificare l'efficienza del dispositivo di comando;
- Controllare le connessioni tra tubi di alimentazione ed utensile;
- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato.
DURANTE L'USO:
- Impugnare saldamente l'utensile;
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Utilizzare il martello senza forzature;
- Evitare turni di lavoro prolungati e continui;
117
- Interrompere l'afflusso dell'aria nelle pause di lavoro e scaricare la tubazione;
- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Disattivare il compressore e scaricare il serbatoio dell'aria;
- Scollegare i tubi di alimentazione dell'aria;
- Controllare l'integrità dei tubi di adduzione dell'aria.
Pala meccanica caricatrice
PRIMA DELL'USO:
- Garantire la visibilità del posto di manovra (mezzi con cabina);
- Verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione;
- Controllare l'efficienza dei comandi;
- Verificare che l'avvisatore acustico, il segnalatore di retromarcia ed il girofaro siano regolarmente funzionanti;
- Controllare la chiusura degli sportelli del vano motore;
- Verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;
- Controllare i percorsi e le aree di lavoro verificando le condizioni di stabilità per il mezzo;
- Verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o
robusta cabina).
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro;
- Non ammettere a bordo della macchina altre persone;
- Non utilizzare la benna per sollevare o trasportare persone;
- Trasportare il carico con la benna abbassata;
- Non caricare materiale sfuso sporgente dalla benna;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere ed in prossimità dei posti di lavoro transitare a passo d'uomo;
- Mantenere sgombro e pulito il posto di guida;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare eventuali gravi anomalie.
DOPO L'USO:
- Posizionare correttamente la macchina, abbassando la benna a terra e azionando il freno di stazionamento;
- Pulire gli organi di comando da grasso, olio, ecc...;
- Pulire convenientemente il mezzo;
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto e segnalando eventuali
guasti.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.
I ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:
- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;
- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
- Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;
- Con gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;
- Con sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;
- Con i collegamenti bloccati mediante l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.
Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati dai libretti di autorizzazione
ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi possono essere utilizzati se hanno almeno
pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.
I ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
118
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.
Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla
autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di calcolo aggiuntiva.
Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva.
Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi metallici o di notevole importanza e
complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono essere erette in base ad un progetto
comprendente calcolo e disegno esecutivo.
Le eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione
dall'obbligo del calcolo.
Possono essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della
stessa fila a condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza
pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di sicurezza non inferiore a quello indicato
nella autorizzazione ministeriale.
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Misure preventive della fase
Prima dell'inizio dei lavori di demolizione o scavo è necessario verificare le condizioni di conservazione e delle varie
strutture limitrofe.
In relazione ai risultati delle verifiche effettuate devono essere eseguite delle opere di rafforzamento e puntellatura
per evitare crolli o cedimenti.
L'area di lavoro deve essere segnalata e l'accesso impedito con sbarramenti fino alla conclusione dei lavori.
I lavori devono essere eseguiti sotto la sorveglianza di un preposto secondo le modalità stabilite dalla direzione
lavori.
I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in
relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da
evitare crolli o ribaltamenti accidentali.
Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per permettere una sicura ed agevole
movimentazione dei carichi manuale e meccanica.
Gli addetti per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.
Le macchine per il getto del calcestruzzo devono essere posizionate su un terreno solido e piana e fuori dall'area di
manovra di altri mezzi.
I non addetti alla lavorazione in questione si dovranno mantenere a distanza di sicurezza.
Le macchine per il getto dovranno posizionarsi lontano dal ciglio dello scavo qualora questo non sia possibile per
inderogabili motivi, la parete dello scavo dovrà essere adeguatamente puntellata.
Le macchine per il sollevamento dei materiali devono essere posizionate su un terreno solido e piano e fuori
dall'area di manovra di altri mezzi.
Le macchine per il sollevamento dei materiali dovranno posizionarsi lontano dal ciglio dello scavo qualora questo
non sia possibile per inderogabili motivi, la parete dello scavo dovrà essere adeguatamente puntellata.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Grembiule di protezione per lavori di saldatura /Guanti antitaglio
Guanti contro il calore / Imbracatura anticaduta /Occhiali a mascherina / Scarpe di sicurezza
Demolizione di pavimentazioni esterne
Categoria
Demolizioni di strutture portanti e non portanti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Demolizioni di pavimenti e relativi sottofondi.
119
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
§
Autocarro
Martello demolitore pneumatico
Smerigliatore orbitale o flessibile
Utensili manuali
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Medio
Dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Alto
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri inerti
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Medio
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Medio
Vibrazioni
Alto
Procedure operative
Convogliamento del materiale
Il materiale di risulta delle demolizione non deve essere gettato dall'alto, ma deve essere trasportato con secchi
oppure convogliato in appositi canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di due metri dal
livello del piano di raccolta.
I canali di scarico devono essere montati in modo che ogni tronco imbocchi nel tronco successivo; gli eventuali
raccordi devono essere adeguatamente rinforzati.
L'imboccatura superiore del canale deve essere protetta in modo che non possano cadervi accidentalmente persone.
L'accesso allo sbocco dei canali di scarico per il caricamento ed il trasporto del materiale accumulato deve essere
consentito soltanto dopo che sia stato sospeso lo scarico dall'alto.
Il materiale di demolizione costituito da elementi pesanti od ingombranti, deve essere calato a terra con mezzi
idonei quali imbragature, cassoni metallici.
Lavori in prossimità di parti attive
quando occorre effettuare lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette o
che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, ferme restando le norme di buona
tecnica, si deve rispettare almeno una delle seguenti precauzioni:
a) mettere fuori tensione ed in sicurezza le parti attive per tutta la durata dei lavori;
b) posizionare ostacoli rigidi (barriere isolanti) che impediscano l'avvicinamento alle parti attive;
c) tenere a distanza di sicurezza, persone, macchine operatrici, apparecchi di sollevamento, ponteggi ed ogni altra
attrezzatura.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone.
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
120
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
richiamo del pericolo.
Le aperture lasciate nei solai o nelle piattaforme di lavoro devono essere circondate da normale parapetto di metri 1
di altezza e da tavola fermapiede oppure devono essere coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non
inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio (tavoloni in legno con sezioni trasversale di cm 30 di
larghezza e di cm 5 di spessore.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere
costituito da una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al
passaggio.
Protezione da sbalzi di temperatura
Dovrà essere impedito lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione a condizioni
climatiche/microclimatiche estreme o a variazioni eccessive delle stesse.
Quando i parametri velocità dell'aria (V.A.), umidità relativa (U.R.) e temperatura (T) determinano un
clima/microclima esterno alla fascia del cosiddetto "benessere fisiologico" si dovranno.
prevedere misure tecnico-organizzative idonee (utilizzo di D.P.I., turnazione degli operai ecc...).
Misure preventive e protettive
Martello demolitore elettrico
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza
(50V), comunque non collegato a terra;
- Verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore;
- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato;
- Utilizzare la punta adeguata al materiale da demolire.
DURANTE L'USO:
- Impugnare saldamente l'utensile con le due mani tramite le apposite maniglie;
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Staccare il collegamento elettrico durante le pause di lavoro.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'utensile;
- Controllare l'integrità del cavo d'alimentazione;
- Pulire l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Smerigliatore orbitale o flessibile
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220 V);
- Controllare che il disco sia idoneo al lavoro da eseguire;
- Controllare il fissaggio del disco;
- Verificare l'integrità delle protezioni del disco e del cavo di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore.
DURANTE L'USO:
- Impugnare saldamente l'utensile per le due maniglie;
- Eseguire il lavoro in posizione stabile;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Non manomettere la protezione del disco;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
- Verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Controllare l'integrità del disco e del cavo di alimentazione;
- Pulire l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
121
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Grembiule di protezione per lavori di saldatura /Guanti antitaglio
Guanti contro il calore /Occhiali a mascherina / Scarpe di sicurezza
Solaio a travetti precompressi
Categoria
Strutture orizzontali e di collegamento
Descrizione
(Tipo di intervento)
La fase esecutiva prevede la realizzazione di solaio in latero cemento a travetti
precompressi con fornitura in opera di ferro già sagomato e calcestruzzo.
La fase lavorativa comprende le seguenti attività:
- formazione del piano di lavoro;
- approvvigionamento del materiali;
- messa in opera dei travetti e tavelle;
- puntellatura del solaio;
- getto del calcestruzzo con pompa;
-disarmo;
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
§
Attrezzature
§
§
§
§
Autobetoniera
Autocarro
Autopompa per calcestruzzo
Gru a torre a rotazione alta
Martello
Pulisci tavole
122
§
§
§
§
§
§
Opere provvisionali
§
§
§
§
Puntelli regolabili
Sega circolare portatile
Tenaglie
Utensili elettrici portatili
Andatoie e passerelle
Intavolati
Ponteggio metallico fisso
Ponti su cavalletti
Protezioni aperture nei solai
Protezioni aperture verso il vuoto
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Contusioni e abrasioni sul corpo per rottura componenti in pressione
Medio
Dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Medio
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Getti, schizzi
Basso
Investimento
Molto alto
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Ribaltamento del mezzo cedimento fondo
Alto
Rumore
Medio
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Alto
Basso
Procedure operative
Realizzazione del solaio
Prima di procedere alla realizzazione del solaio lungo il bordo del perimetro dell'opera in costruzione si dovrà
procedere al montaggio di un ponteggio metallico prefabbricato, qualora questo l'allestimento del ponte non sia
possibile, deve essere allestito in corrispondenza del piano raggiunto un parapetto o un ponte a sbalzo con larghezza
utile di almeno 1,20 metri.
Durante la formazione del solaio per ridurre il rischio di caduta al piano sottostante intervenire sui metodi di lavoro,
in particolare si deve procedere ad eseguire le operazioni di carpenteria operando il più possibile dal piano
sottostante con impalcati su ponte a cavalletti o ponti a telaio.
Successivamente per le operazioni di completamento del solaio quando per la posa delle pignatte è necessario salire
sulle strutture reticolari è necessario eseguire sottoimpalcati, o utilizzare le imbragature anticaduta imbragate al
ponteggio.
Seppellimento e sprofondamento solaio getto
Sui piani di armatura devono essere vietati i depositi di materiali e il montaggio di macchine pesanti. Deve essere
vietato l'accesso ai piani sottostanti ai solai sia in fase di armatura che in fase di getto. I puntelli per il sostegno della
struttura devono essere sistemati in numero e modo adeguato seguendo le indicazioni del progettista strutturale.
Le operazioni di armatura e getto devono essere eseguite sono la diretta sorveglianza di un preposto.
Disarmo
Durante la fase di disarmo la zona sottostante deve essere delimitata e deve essere impedito l'accesso ai non addetti
ai lavori. Tutti gli operatori addetti alla fase devono fare uso del casco di protezione.
123
Ribaltamento autobetoniera o autopompa
Le macchine per il getto del calcestruzzo devono essere posizionate su un terreno solido e piana e fuori dall'area di
manovra di altri mezzi. I non addetti alla lavorazione in questione si dovranno mantenere a distanza di sicurezza.
Le macchine per il getto dovranno posizionarsi lontano dal ciglio dello scavo qualora questo non sia possibile per
inderogabili motivi, la parete dello scavo dovrà essere adeguatamente puntellata.
Caduta di materiali dall'alto
Prima di iniziare i lavori di casseratura e armatura all'interno dello scavo, rimuovere il materiale minuto dalle pareti
dello scavo e dai cigli superiori.
Per evitare un possibile slittamento verso l'alto, i pannelli d'armatura devono inoltre essere posizionati
verticalmente.
Sarà compito del preposto dell'impresa esecutrice vietare rigorosamente il deposito di materiali di qualsiasi natura o
attrezzature pesanti, in prossimità dei cigli dello scavo.
Qualora questo non sia possibile per inderogabili motivi, la parete dello scavo dovrà essere adeguatamente
puntellata.
Sarà cura dell'Impresa fornire idonei dispositivi di protezione individuale (caschi, scarpe antinfortunistiche o stivali
con suola imperforabile qualora il terreno sia fangoso, guanti, occhiali protettivi). Gli operatori dovranno utilizzarli
osservando le relative prescrizioni.
Sollevamento dei materiali
Le operazioni di imbracatura, sollevamento e scarico devono essere effettuati da personale formato e addestrato
tenendo presente anche delle possibili raffiche di vento.
Prima dello spostamento del materiale dovrà essere stabilita la sequenza delle operazioni da svolgere e dovranno
essere impartite agli operatori istruzioni precise su tale sequenza (carico, sollevamento, scarico, ecc...).
Prima di effettuare le operazioni di sollevamento per la movimentazione dei materiali il datore di lavoro dovrà
fornire funi d'imbracatura adeguate al peso e in buone condizioni ed opportuni contenitori (tipo cestoni metallici)
per i materiali minuti (es. tegole), dettagliate informazioni sui sistemi d'utilizzo e idonei dispositivi di protezione
individuale (casco, scarpe antinfortunistiche, guanti) con relative informazioni all'uso; sarà cura di un preposto
vigilare sul loro corretto utilizzo.
Durante la fase di sollevamento deve essere delimitata l'area interessata.
L'addetto all'imbragatura preliminarmente dovrà verificare sia l'idoneità dei ganci e delle funi, che devono avere
riportata la portata massima, sia l'efficienza del dispositivo di sicurezza sul gancio, per impedire l'accidentale
sganciamento del carico.
Preventivamente alle manovre, l'addetto oltre alla funzionalità del mezzo di sollevamento, dovrà essere verificata
anche e l'assenza di ostacoli.
Il personale addetto dovrà effettuare una corretta ed idonea imbracatura del materiale da sollevare ed in particolare
dovrà essere collegata la variazione degli sforzi secondo l'angolo d'inclinazione dei bracci (funi).
Durante l'utilizzo dei cestoni si dovrà in particolare verificare l'adeguata altezza delle sponde dei cestoni ed impartire
disposizioni per il carico negli stessi.
L'utilizzo del mezzo di sollevamento dovrà avvenire sempre in ossequio alle indicazioni del fabbricante.
È vietato l'uso delle sole forche per movimentare carichi ai piani di lavoro di altezza superiore a 2 metri. L'uso delle
forche deve essere consentito solo per scaricare i materiali dai mezzi alle zone di scarico.
Durante lo scarico del materiale gli addetti dovranno procedere con cautela, non operare sotto il carico sospeso;
attenersi scrupolosamente agli ordini ricevuti e non sganciare i materiali dall'apparecchio di sollevamento sino a che
essi non siano stati appoggiati a suolo.
Nella guida dell'elemento in sospensione si devono usare sistemi che consentano di operare a distanza di sicurezza
(funi, aste, ecc...).
Gli addetti devono lavorare in modo coordinato.
Gli operatori non devono sostare nelle zone ove vi siano carichi sospesi; potranno avvicinarsi solo quando il carico
sarà ad un'altezza tale da permettere in modo sicuro la movimentazione manuale.
Tutti gli addetti devono fare uso dell'elmetto di protezione personale (casco).
Postazioni di lavoro fisse
Le postazioni fisse di lavoro dovranno essere ubicate in zone dove non vi sia pericolo di caduta di materiali (ponteggi,
gru a torre, argani a bandiera) qualora questo non sia possibile occorre predisporre un solido impalcato di
protezione alto non più di 3 m dal piano di lavoro.
124
Sarà cura degli operatori lavorare rimanendo nella zona protetta dall'impalcato ed usare idonei dispositivi di
protezione individuale.
Anche sotto l'impalcato gli addetti hanno l'obbligo di indossare il casco.
Esposizione al cemento o conglomerato cementizio
Durante la fase di getto gli addetti devono indossare adeguati indumenti di lavoro protettivi ed utilizzare i DPI
necessari (es. guanti, occhiali e stivali) per proteggere la cute dal contatto.
È vietato bere, fumare, mangiare e toccarsi viso e labbra e occhi con le mani sporche di cemento.
Sarà cura del datore di lavoro fornire tali dispositivi di protezione individuale con relative informazioni all'uso con
riferimento alle schede di sicurezza.
Misure preventive e protettive
Autobetoniera
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi di guida;
- Verificare l'efficienza dei comandi del tamburo;
- Controllare l'efficienza della protezione della catena di trasmissione e delle relative ruote dentate;
- Verificare l'efficienza delle protezioni degli organi in movimento;
- Verificare l'efficienza della scaletta e dell'eventuale dispositivo di blocco in posizione di riposo;
- Verificare l'integrità delle tubazioni dell'impianto oleodinamico (con benna di scaricamento);
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non transitare o stazionare in prossimità del bordo degli scavi;
- Durante gli spostamenti e lo scarico tenere fermo il canale;
- Tenersi a distanza di sicurezza durante le manovre di avvicinamento ed allontanamento della benna;
- Durante il trasporto bloccare il canale;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Pulire accuratamente il tamburo, la tramoggia ed il canale;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo ai pneumatici
ed i freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
125
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Autopompa per calcestruzzo
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Verificare l'efficienza della pulsantiera;
- Verificare l'efficienza delle protezioni degli organi di trasmissione;
- Verificare l'assenza di linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la visibilità del mezzo;
- Posizionare il mezzo utilizzando gli stabilizzatori.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non rimuovere la griglia di protezione sulla vasca;
- Dirigere le manovre di avvicinamento dell'autobetoniera alla pompa;
- Segnalare eventuali gravi malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Pulire convenientemente la vasca e la tubazione;
- Eseguire le operazioni di manutenzione e revisione necessarie al reimpiego, segnalando eventuali anomalie.
Gru a torre a rotazione alta
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'assenza di strutture fisse e/o linee elettriche aeree che possano interferire con la rotazione;
- Controllare la stabilità della base d'appoggio;
- Verificare l'efficienza della protezione della zavorra (rotazione bassa);
- Verificare la chiusura dello sportello del quadro;
- Controllare che le vie di corsa della gru siano libere;
- Sbloccare i tenaglioni di ancoraggio alle rotaie;
- Verificare l'efficienza dei fine corsa elettrici e meccanici, di salita, discesa e traslazioni;
- Verificare la presenza del carter al tamburo;
- Verificare l'efficienza della pulsantiera;
- Verificare il corretto avvolgimento della fune di sollevamento;
- Verificare l'efficienza della sicura del gancio;
- Verificare l'efficienza del freno della rotazione;
- Controllare l'ordine di servizio relativo alle manovre ed alle segnalazioni da effettuare nel caso sussista una
situazione di interferenza pianificata con altre gru;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Manovrare la gru da una postazione sicura o dalla cabina;
- Avvisare l'inizio della manovra col segnalatore acustico;
- Attenersi alle portate indicate dai cartelli;
- Eseguire con gradualità le manovre;
- Durante lo spostamento dei carichi evitare le aree di lavoro ed i passaggi;
- Non eseguire tiri di materiale imbracati o contenuti scorrettamente;
- Durante le pause di lavoro ancorare la gru con i tenaglioni e scollegarla elettricamente;
- Segnalare tempestivamente eventuali anomalie.
DOPO L'USO:
126
- Rialzare il gancio ed avvicinarlo alla torre;
- Scollegare elettricamente la gru;
- Ancorare la gru alle rotaie con i tenaglioni.
Martello
PRIMA DELL'USO
- preferire attrezzi di buona qualità, onde evitare errori di mira che costituiscono cause di infortunio, per cui
verificare che le fibre del manico, se in legno, siano parallele al suo asse;
- verificare che il manico sia perfettamente incastrato nell'occhio del martello;
- preferire manici aventi superficie liscia, ma non verniciata;
- scegliere manici ergonomici.
MODALITÀ D'USO
- afferrare il manico in modo tale da avere un lieve gioco nel palmo della mano;
- il movimento di battuta deve avvenire con l'articolazione del polso.
Pulisci tavole
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione;
- Controllare l'efficienza del dispositivo di comando;
- Posizionare stabilmente la macchina;
- Controllare la chiusura dello sportello di accesso agli organi lavoratori.
DURANTE L'USO:
- Non intralciare i passaggi con il cavo elettrico e/o proteggerlo da eventuali danneggiamenti;
- Non effettuare rimozioni di materiale utilizzando attrezzi con la macchina in funzione;
- Non pulire tavole di piccola taglia;
- Mantenere sgombra l'area di lavoro.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente la macchina;
- Eseguire le operazioni di revisione e pulizia a macchina ferma;
- Segnalare eventuali guasti.
Puntelli regolabili
PRIMA DELL'USO:
- Accertarsi della portata;
- Accertarsi dell'integrità di tutti i componenti.
DURANTE L'USO:
- Ripartire il carico dei puntelli;
- Posizionare ortogonalmente alla superficie da sostenere;
- Fissare il puntello alle tavole di ripartizione ed alla casseratura;
- Verificare l'esatto posizionamento della spina e del dispositivo di regolazione della lunghezza.
DOPO L'USO:
- Verificare l'integrità del puntello.
Sega circolare portatile
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento;
- Verificare la presenza e l'efficienza del carter di protezione;
- Verificare l'integrità del cavo e delle spine di alimentazione;
- Controllare l'integrità ed il regolare fissaggio della lama;
- Verificare l'efficienza dell'interruttore.
DURANTE L'USO:
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti;
- Non rimuovere il carter di protezione;
- Durante le pause di lavoro scollegare elettricamente l'utensile.
DOPO L'USO:
127
- Staccare il collegamento elettrico;
- Controllare l'integrità del cavo e della spina;
- Pulire l'utensile.
Tenaglie
PRIMA DELL'USO
- accertarsi che le lame della tenaglia siano ben affilate.
MODALITÀ D'USO
- utilizzare l'attrezzo ad intervalli, al fine di non recare danni all'arto superiore.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da elettricista
abilitato);
- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di protezione IP in ambiente
bagnato);
- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione (cavi, interruttori,
quadri, ecc...);
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare che il collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;
- Verificare la presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa
dell'alimentazione elettrica.
DURANTE L'USO:
- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto
tensione;
- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile
del cantiere;
- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano
comunque essere danneggiati;
- Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a
monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
- Se la macchina o l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione
elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare
immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L'USO:
- Lasciare l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in
maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Andatoie e passerelle
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
Devono essere allestite con buon materiale ed a regola d'arte, essere dimensionate in relazione alle specifiche
esigenze di percorribilità e di portata ed essere conservate in efficienza per l'intera durata del lavoro.
Devono avere larghezza non inferiore a cm 60 se destinate al passaggio di sole persone e cm 120 se destinate al
trasporto di materiali.
La pendenza massima ammissibile non deve superare il 50% (altezza pari a non più di metà della lunghezza).
Le andatoie lunghe devono essere interrotte da pianerottoli di riposo ad opportuni intervalli.
MISURE DI PREVENZIONE
Verso il vuoto passerelle e andatoie devono essere munite di parapetti e tavole fermapiede, al fine della protezione
contro la caduta dall'alto di persone e materiale.
Sulle tavole che compongono il piano di calpestio devono essere fissati listelli trasversali a distanza non maggiore del
passo di un uomo carico (circa cm 40).
Qualora siano allestite in prossimità di ponteggi o comunque in condizioni tali da risultare esposte al pericolo di
caduta di materiale dall'alto, vanno idoneamente difese con un impalcato di sicurezza sovrastante (parasassi).
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
128
Verificare la stabilità e la completezza delle passerelle o andatoie, con particolare riguardo alle tavole che
compongono il piano di calpestio ed ai parapetti.
Verificare la completezza e l'efficacia della protezione verso il vuoto (parapetto con arresto al piede).
Non sovraccaricare passerelle o andatoie con carichi eccessivi.
Verificare di non dover movimentare manualmente carichi superiori a quelli consentiti.
Segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Intavolati
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
Le tavole che costituiscono il piano di calpestio di ponti, passerelle, andatoie, impalcati di servizio e di qualunque
genere e tipo devono essere ricavate da materiale di qualità e mantenute in perfetta efficienza per l'intera durata
dei lavori.
Devono essere asciutte e con le fibre che le costituiscono parallele all'asse.
Le tavole devono risultare adeguate al carico da sopportare e, in ogni caso, le dimensioni geometriche non possono
essere inferiori a cm 4 di spessore e cm 20 di larghezza; di regola, se lunghe m 4, devono appoggiare sempre su 4
traversi.
Le tavole devono risultare di spessore non inferiore ai cm 5 se poggianti su soli 3 traversi, come è nel caso dei
ponteggi metallici.
Non devono presentare nodi passanti che riducano più del 10% la sezione di resistenza.
MISURE DI PREVENZIONE
Non devono presentare parti a sbalzo oltre agli appoggi eccedenti i cm 20.
Nella composizione del piano di calpestio, le loro estremità devono essere sovrapposte per non meno di cm 40 e
sempre in corrispondenza di un traverso.
Un piano di calpestio può considerarsi utilizzabile a condizione che non disti più di m 2 dall'ordine più alto di
ancoraggi.
Le tavole messe in opera devono risultare sempre bene accostate fra loro; gli intavolati dei ponteggi in legno devono
essere accostati all'opera in costruzione, solo per lavori di finitura è consentito un distacco massimo di 20 cm; per gli
intavolati dei ponteggi fissi (ad esempio metallici) è consentito un distacco non superiore a 20 cm.
Quando tale distacco risulti superiore può realizzarsi un piano di calpestio esterno ai montanti e poggiante su
traversi a sbalzo. Soluzione, questa, contemplata anche in alcune autorizzazioni ministeriali.
Le tavole vanno assicurate contro gli spostamenti trasversali e longitudinali, in modo che non possano scostarsi dalla
posizione in cui sono state disposte o, nel ponteggio, scivolare sui traversi.
Nel ponteggio le tavole di testata vanno assicurate.
Nel ponteggio le tavole esterne devono essere a contatto dei montanti.
Le tavole costituenti un qualsiasi piano di calpestio non devono essere sollecitate con depositi e carichi superiori al
loro grado di resistenza.
Il piano di calpestio di ponti, passerelle, andatoie, impalcati di servizio e di qualsiasi genere e tipo, va mantenuto
sgombro da materiali e attrezzature non più in uso e se collocato ad una altezza maggiore di m 2, deve essere
provvisto su tutti i lati verso il vuoto di un robusto parapetto.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare con attenzione l'integrità e la completezza dei piani di calpestio, specie degli impalcati del ponteggio.
Accertare che tutti gli intavolati ed i piani di calpestio a qualsiasi fine utilizzabili siano raggiungibili in modo sicuro, sia
che l'accesso avvenga in modo diretto o con il ricorso a mezzi diversi, la cui rispondenza allo scopo deve risultare
idonea.
Evitare di rimuovere le tavole dei ponteggi anche se in quel punto i lavori già sono stati completati.
Prima di abbandonare il luogo di lavoro ripristinare la situazione di sicurezza originaria se per necessità si sono
dovute rimuovere delle tavole.
Eseguire la pulizia degli impalcati, posti di lavoro e di passaggio, accumulando il materiale di risulta per poterlo
quindi raccogliere ed eliminare.
Verificare che gli intavolati, specie quelli dei ponti di servizio, non vengano trasformati in depositi di materiale.
Controllare che gli intavolati non siano resi scivolosi dal depositarsi di ghiaccio, polvere e quant'altro.
Evitare di correre o saltare sugli intavolati.
Procedere ad un controllo accurato degli intavolati quando si prende in carico un cantiere avviato, vale a dire con
opere provvisionali già installate o in fase di completamento.
Le tavole da utilizzare per piani di calpestio e impalcati che non risultino più in perfette condizioni vanno
immediatamente sostituite.
Le tavole ritenute ancora idonee all'uso vanno liberate da eventuali chiodi, pulite e conservate in luoghi asciutti e
129
ventilati, senza contatto con il terreno.
Segnalare al responsabile di cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.
I ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:
- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;
- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
- Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;
- Con gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;
- Con sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;
- Con i collegamenti bloccati mediante l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.
Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati dai libretti di autorizzazione
ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi possono essere utilizzati se hanno almeno
pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.
I ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.
Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla
autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di calcolo aggiuntiva.
Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva.
Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi metallici o di notevole importanza e
complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono essere erette in base ad un progetto
comprendente calcolo e disegno esecutivo.
Le eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione
dall'obbligo del calcolo.
Possono essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della
stessa fila a condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza
pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di sicurezza non inferiore a quello indicato
nella autorizzazione ministeriale.
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Ponti su cavalletti
I ponti su cavalletti sono piani di lavoro realizzati con tavole fissate su cavalletti di appoggio non collegati
stabilmente fra loro.
I ponti su cavalletti devono essere allestiti con buon materiale e a regola d'arte ed essere conservati in efficienza per
l'intera durata del lavoro.
Non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi, possono essere usati solo per lavori da eseguirsi al suolo o
all'interno degli edifici.
Non devono avere altezza superiore a m 2.
I ponti su cavalletti non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni.
I ponti su cavalletti non possono essere usati uno in sovrapposizione all'altro.
I montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento
o cavalletti improvvisati in cantiere.
I piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto.
La distanza massima fra due cavalletti può essere di m 3,60 se si usano tavole lunghe 4 m con sezione trasversale
minima di cm 30 di larghezza e cm 5 di spessore.
Per evitare di sollecitare al limite le tavole che costituiscono il piano di lavoro queste devono poggiare sempre su tre
cavalletti, obbligatori se si usano tavole lunghe m 4 con larghezza minima di cm 20 e cm 5 di spessore.
130
La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90.
Le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a
sbalzo superiori a cm 20.
Protezioni aperture nei solai
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
Le protezioni devono essere allestite a regola d'arte utilizzando buon materiale; risultare idonee allo scopo ed essere
conservate in efficienza per l'intera durata del lavoro.
Le aperture nei solai, nel suolo, nei pavimenti e nelle piattaforme di lavoro, comprese fosse e pozzi, devono essere
provviste di solide coperture o protette con parapetti.
Quando si ricorra alla copertura con tavole deve essere solidamente fissata in modo da rimanere sempre nella
posizione giusta e di resistenza per lo meno non inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio. Se
ottenuta con altri materiali deve poter sopportare un carico eguale a quello previsto per il pavimento circostante.
MISURE DI PREVENZIONE
Le protezioni sono predisposte per evitare la caduta di persone e la precipitazione di cose e materiale nel vuoto.
Le protezioni vanno applicate alle aperture di ogni genere e tipo, (asole, botole, fosse, buche).
Per le aperture di modeste dimensioni è meglio la copertura; per quelle più grandi è meglio ricorrere alla
perimetrazione con parapetto.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o persone, un lato del parapetto di protezione può
essere costituito da una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al
passaggio. La protezione va estesa anche all'area di arrivo/partenza o aggancio/sgancio del carico posta al piano
terra.
Il vano-scala deve essere coperto con una robusta impalcatura posta all'altezza del pavimento del primo piano a
difesa delle persone che transitano al piano terreno contro la caduta dei materiali. È bene, inoltre, allestire impalcati
successivi in relazione all'avanzamento dei lavori ed all'altezza della costruzione.
Il vano-corsa dell'ascensore deve essere protetto.
Gli intavolati di protezione non devono costituire motivo di inciampo.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare la presenza e l'efficacia delle protezioni alle aperture nel suolo, pavimenti, solai e tutto dove necessario.
Non rimuovere le protezioni adottate.
Non accatastare materiale di sorta sugli intavolati utilizzati come copertura di protezione.
Segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Protezioni aperture verso il vuoto
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
Le protezioni devono essere allestite a regola d'arte utilizzando buon materiale; risultare idonee allo scopo ed essere
conservate in efficienza per l'intera durata del lavoro.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di parapetto con tavola fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate.
MISURE DI PREVENZIONE
Le protezioni sono predisposte per evitare la caduta di persone e la precipitazione di cose e materiale nel vuoto.
Le protezioni vanno applicate nei casi tipici di: balconi, pianerottoli, vani finestra, vani ascensore e casi simili quando
siano insufficienti o assenti i ponteggi al piano.
La necessità della protezione permane e, anzi, si fa tanto più grande quando, col graduale aumento delle dimensioni
delle aperture verso il vuoto, diminuiscono quelle dei muri, fino a ridursi ai soli pilastri come avviene nelle
costruzioni in ca metalliche, oppure fino a scomparire come avviene sul ciglio di coperture piane.
Nel caso dei vani e delle rampe delle scale i parapetti provvisori di protezione vanno tenuti in opera, fissati
rigidamente a strutture resistenti, fino all'installazione definitiva delle ringhiere ed al completamento delle
murature.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare la presenza efficace delle protezioni alle aperture verso il vuoto tutto dove necessario.
Non rimuovere, senza qualificata motivazione, le protezioni.
Segnalare al responsabile di cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Misure preventive della fase
L'accesso di non addetti ai lavori alle zone corrispondenti al cantiere deve essere impedito mediante recinzione
131
robuste e durature, munite di segnaletiche scritte ricordanti il divieto e di segnali di pericolo.
Le recinzioni, delimitazioni, segnalazioni devono essere tenuti in efficienza per tutta la durata dei lavori.
Quando è possibile il passaggio o lo stazionamento di terzi in prossimità di posti di lavoro con carichi sospesi, devono
essere adottate misure per impedire la caduta di oggetti e materiali nonché protezioni per l'arresto degli stessi.
Le postazioni fisse di lavoro devono essere ubicate lontano da ponteggi, da posti di lavoro sopraelevati, all'interno
del raggio di azione degli apparecchi di sollevamento. Qualora per ragioni di spazio o necessità lavorative non sia
possibile, le postazioni dovranno essere protette con tettoie o sottoimpalcati robusti di altezza 3 m.
Gli accessori di sollevamento devono essere scelti in funzione dei carichi da movimentare, dei punti di presa, del
dispositivo di aggancio, delle condizioni atmosferiche nonché tenendo conto del modo e della configurazione
dell'imbracatura.
Per il sollevamento dei materiali minuti devono essere utilizzati cassoni metallici o secchioni.
Per il sollevamento dei materiali pesanti e ingombranti quali legname, ferro e simili devono essere utilizzate le
braghe.
Il gancio deve essere munito di interblocco per impedire la carico di fuoriuscire accidentalmente.
Prima di effettuare l'imbragatura del carico l'addetto in relazione alla dimensione del carico deve:
- utilizzare cassoni in metallo per il sollevamento di carichi minuti;
- utilizzare invece braghe per il sollevamento di carichi ingombranti e pesanti, individuando correttamente il centro
di gravità del carico;
- proteggere gli spigoli vivi applicando paraspigoli o fasciature per evitare di danneggiare le catene o le braghe;
- effettuare l'agganciamento e lo sganciamento del carico solo quando lo stesso è fermo usando un tirante ad
uncino;
- prima del sollevamento alzare leggermente il carico per verificare l'equilibrio dello stesso;
- utilizzare gli appositi segnali convenzionali di comunicazione con il gruista;
- ricevere il carico solo da posizione sicura e non rimuovere le protezione contro la caduta durante la ricezione del
carico;
- verificare che il dispositivo del gancio sia funzionante per evitare la caduta del materiale.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
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§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Imbracatura anticaduta
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Muratura in blocco di tufo
Categoria
Strutture in elevato in muratura
Descrizione
(Tipo di intervento)
La fase lavorativa prevede l'esecuzione di muratura esterna in blocchi di tufo e malta di
cemento.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
§
§
§
Attrezzature
§
§
§
§
§
§
Autocarro
Autocarro con gru
Betoniera a bicchiere
Elevatore a bandiera
Martello
Pala
Sega circolare per laterizi (clipper)
Smerigliatore orbitale o flessibile
Trapano elettrico
Utensili elettrici portatili
132
§
Opere provvisionali
§
§
Ponteggio metallico fisso
Ponti su cavalletti
Protezioni aperture verso il vuoto
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Medio
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Investimento
Molto alto
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri inerti
Alto
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento
Alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Vibrazioni
Medio
Procedure operative
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani, le zone di passaggio che abbiano una profondità superiore a m 0,50
devono essere munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo
da impedire la caduta di persone
Il transito sotto ponteggi e cestelli idraulici e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di richiamo del
pericolo
Lavori in quota
L'esecuzione temporanea dei lavori in quota deve essere eseguita in condizioni di sicurezza e in condizioni
ergonomiche.
Per la protezione dei lavoratori dovranno essere allestite opere provvisionali con buon materiale ed a regola d'arte,
proporzionate ed idonee allo scopo; esse devono essere conservate in efficienza per la intera durata del lavoro.
In questa fase per i lavori fino a metri 2 possono essere utilizzati ponti su cavalletti, mentre per i lavori su facciate o
per altezze maggiori a metri 2 devono essere allestiti ponteggi metallici, ponteggi autosollevanti, cestelli idraulici su
autocarro, ponti mobili su ruote.
Nei lavori in quota, devono essere allestite, prima o durante la fase, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate
impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali finalizzate ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose.
Le opere provvisionali e i ponteggi devono essere mantenuti completi in ogni loro parte ed efficienti per tutta la
durata dei lavori. Ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di rimuovere parti del ponteggio o alle opere
provvisionali (padane, parapetti, cancelletti, scale, ecc...) per migliorare lo svolgimento della propria attività.
Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono
essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione.
Sollevamento dei materiali
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Le operazioni di imbracatura, sollevamento e scarico devono essere effettuati da personale formato e addestrato
tenendo presente anche delle possibili raffiche di vento.
Prima dello spostamento del materiale dovrà essere stabilita la sequenza delle operazioni da svolgere e dovranno
essere impartite agli operatori istruzioni precise su tale sequenza (carico, sollevamento, scarico, ecc...).
Prima di effettuare le operazioni di sollevamento per la movimentazione dei materiali il datore di lavoro dovrà
fornire funi d'imbracatura adeguate al peso e in buone condizioni ed opportuni contenitori (tipo cestoni metallici)
per i materiali minuti (es. tegole), dettagliate informazioni sui sistemi d'utilizzo e idonei dispositivi di protezione
individuale (casco, scarpe antinfortunistiche, guanti) con relative informazioni all'uso; sarà cura di un preposto
vigilare sul loro corretto utilizzo.
Durante la fase di sollevamento deve essere delimitata l'area interessata.
L'addetto all'imbragatura preliminarmente dovrà verificare sia l'idoneità dei ganci e delle funi, che devono avere
riportata la portata massima, sia l'efficienza del dispositivo di sicurezza sul gancio, per impedire l'accidentale
sganciamento del carico.
Preventivamente alle manovre, l'addetto oltre alla funzionalità del mezzo di sollevamento, dovrà essere verificata
anche e l'assenza di ostacoli.
Il personale addetto dovrà effettuare una corretta ed idonea imbracatura del materiale da sollevare ed in particolare
dovrà essere collegata la variazione degli sforzi secondo l'angolo d'inclinazione dei bracci (funi).
Durante l'utilizzo dei cestoni si dovrà in particolare verificare l'adeguata altezza delle sponde dei cestoni ed impartire
disposizioni per il carico negli stessi.
L'utilizzo del mezzo di sollevamento dovrà avvenire sempre in ossequio alle indicazioni del fabbricante.
È vietato l'uso delle sole forche per movimentare carichi ai piani di lavoro di altezza superiore a 2 metri. L'uso delle
forche deve essere consentito solo per scaricare i materiali dai mezzi alle zone di scarico.
Durante lo scarico del materiale gli addetti dovranno procedere con cautela, non operare sotto il carico sospeso;
attenersi scrupolosamente agli ordini ricevuti e non sganciare i materiali dall'apparecchio di sollevamento sino a che
essi non siano stati appoggiati a suolo.
Nella guida dell'elemento in sospensione si devono usare sistemi che consentano di operare a distanza di sicurezza
(funi, aste, ecc...).
Gli addetti devono lavorare in modo coordinato.
Gli operatori non devono sostare nelle zone ove vi siano carichi sospesi; potranno avvicinarsi solo quando il carico
sarà ad un'altezza tale da permettere in modo sicuro la movimentazione manuale.
Tutti gli addetti devono fare uso dell'elmetto di protezione personale (casco).
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
134
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Autocarro con gru
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;
- Verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;
- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli stabilizzatori;
- Verificare l'efficienza della gru, compresa la sicura del gancio;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Non azionare la gru con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima e del mezzo e dell'apparecchio di sollevamento;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose;
- Utilizzare adeguati accessori di sollevamento;
- Mantenere i comandi puliti da grasso, olio, ecc...;
- In caso di visibilità insufficiente richiedere l'aiuto di personale per eseguire le manovre.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego a motore spento;
- Posizionare correttamente il braccio telescopico e bloccarlo in posizione di riposo;
- Pulire convenientemente il mezzo;
- Segnalare eventuali guasti.
Betoniera a bicchiere
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la presenza ed efficienza delle protezioni: al bicchiere, alla corona, agli organi di trasmissione, agli organi
di manovra;
- Verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza;
- Verificare la presenza e l'efficienza della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia);
- Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra per la parte visibile ed il corretto funzionamento
degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra.
DURANTE L'USO:
- E' vietato manomettere le protezioni;
- E' vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli organi in movimento;
- Nelle betoniere a caricamento automatico accertarsi del fermo macchina prima di eseguire interventi sui sistemi di
caricamento o nei pressi di questi;
- Nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono comportare la movimentazione di
carichi troppo pesanti e/o in condizioni disagiate. Pertanto è necessario utilizzare le opportune attrezzature manuali
quali pale o secchie.
DOPO L'USO:
- Assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all'interruttore generale di alimentazione al quadro;
- Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso e l'eventuale
lubrificazione;
- Ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i dispositivi di protezione (in quanto alla ripresa del lavoro la
macchina potrebbe essere riutilizzata da altra persona).
135
Elevatore a bandiera
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la presenza dei parapetti completi sul perimetro del posto di manovra;
- Verificare la presenza degli staffoni e della tavola fermapiede da 30 cm nella parte frontale dell'elevatore;
- Verificare l'integrità della struttura portante l'argano;
- Con ancoraggio: verificare l'efficienza del puntone di fissaggio;
- Verificare l'efficienza della sicura del gancio e dei morsetti fermafune con redancia;
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare l'efficienza dell'interruttore di linea presso l'elevatore;
- Verificare la funzionalità della pulsantiera;
- Verificare l'efficienza del fine corsa superiore e del freno per la discesa del carico;
- Transennare a terra l'area di tiro.
DURANTE L'USO:
- Mantenere abbassati gli staffoni;
- Usare la cintura di sicurezza in momentanea assenza degli staffoni;
- Usare i contenitori adatti al materiale da sollevare;
- Verificare la corretta imbracatura dei carichi e la perfetta chiusura della sicura del gancio;
- Non utilizzare la fune dell'elevatore per imbracare carichi;
- Segnalare eventuali guasti;
- Per l'operatore a terra: non sostare sotto il carico.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'elevatore;
- Ritrarre l'elevatore all'interno del solaio.
Martello
PRIMA DELL'USO
- preferire attrezzi di buona qualità, onde evitare errori di mira che costituiscono cause di infortunio, per cui
verificare che le fibre del manico, se in legno, siano parallele al suo asse;
- verificare che il manico sia perfettamente incastrato nell'occhio del martello;
- preferire manici aventi superficie liscia, ma non verniciata;
- scegliere manici ergonomici.
MODALITÀ D'USO
- afferrare il manico in modo tale da avere un lieve gioco nel palmo della mano;
- il movimento di battuta deve avvenire con l'articolazione del polso.
Pala
PRIMA DELL'USO:
- controllare che l'utensile non sia deteriorato;
- sostituire i manici che presentino incrinature o scheggiature;
- verificare il corretto fissaggio del manico;
- selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego;
- verificare che siano sufficientemente resistenti nell'insieme e nei singoli elementi
- per punte e scalpelli utilizzare idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature.
DURANTE L'USO:
- utilizzare attrezzi e attrezzature di ottima qualità;
- evitare di utilizzare attrezzi convenientemente temprati in quanto facilmente scheggiabili;
- evitare di utilizzare attrezzi in materiale troppo dolce in quanto soggetti a formazione di sbavature pericolose;
- evitare di portare in tasca attrezzi a mano specie se pungenti o taglienti;
- utilizzare attrezzi isolati per lavori su impianti elettrici;
- nei luoghi in cui esiste il pericolo di esplosione evitare di utilizzare attrezzi metallici che potrebbero provocare
scintille durante l'uso;
- non lasciare mai gli attrezzi nelle vicinanze di parti di macchina in moto o ferme che potrebbero accidentalmente
mettersi in moto;
- impugnare saldamente l'utensile;
- assumere una posizione corretta e stabile;
- distanziare adeguatamente gli altri lavoratori;
136
- non utilizzare in maniera impropria l'utensile;
- non abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto;
- utilizzare adeguati contenitori per riporre gli utensili di piccola taglia.
DOPO L'USO:
- pulire accuratamente l'utensile;
- riporre correttamente gli utensili;
- proteggere le parti pungenti e taglienti degli attrezzi;
- controllare lo stato d'uso dell'utensile;
- segnalare eventuali anomalie o difetti riscontrati.
Sega circolare per laterizi (clipper)
PRIMA DELL'USO:
- Posizionare stabilmente la macchina;
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare l'efficienza del dispositivo contro il riavviamento del motore in seguito ad un'interruzione e ritorno
dell'energia elettrica (bobina di sgancio);
- Verificare l'efficienza delle protezioni laterali, della lama e del carter della cinghia;
- Verificare l'efficienza del carrellino portapezzo;
- Riempire il contenitore dell'acqua;
- Illuminare a sufficienza l'area di lavoro;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
DURANTE L'USO:
- Mantenere l'area di lavoro sgombra da materiale di scarto;
- Scollegare l'alimentazione elettrica durante le pause;
- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti;
- Indossare indumenti aderenti al corpo senza parti svolazzanti.
DOPO L'USO:
- Interrompere l'alimentazione della macchina;
- Eseguire le operazioni di revisione, manutenzione e pulizia necessarie al reimpiego con la macchina scollegata
elettricamente;
- Per la manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto.
Smerigliatore orbitale o flessibile
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220 V);
- Controllare che il disco sia idoneo al lavoro da eseguire;
- Controllare il fissaggio del disco;
- Verificare l'integrità delle protezioni del disco e del cavo di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore.
DURANTE L'USO:
- Impugnare saldamente l'utensile per le due maniglie;
- Eseguire il lavoro in posizione stabile;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Non manomettere la protezione del disco;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
- Verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Controllare l'integrità del disco e del cavo di alimentazione;
- Pulire l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Trapano elettrico
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V),
comunque non collegato elettricamente a terra;
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- Verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore;
- Controllare il regolare fissaggio della punta.
DURANTE L'USO:
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Pulire accuratamente l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da elettricista
abilitato);
- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di protezione IP in ambiente
bagnato);
- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione (cavi, interruttori,
quadri, ecc...);
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare che il collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;
- Verificare la presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa
dell'alimentazione elettrica.
DURANTE L'USO:
- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto
tensione;
- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile
del cantiere;
- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano
comunque essere danneggiati;
- Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a
monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
- Se la macchina o l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione
elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare
immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L'USO:
- Lasciare l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in
maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.
I ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:
- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;
- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
- Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;
- Con gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;
- Con sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;
- Con i collegamenti bloccati mediante l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.
138
Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati dai libretti di autorizzazione
ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi possono essere utilizzati se hanno almeno
pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.
I ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.
Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla
autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di calcolo aggiuntiva.
Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva.
Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi metallici o di notevole importanza e
complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono essere erette in base ad un progetto
comprendente calcolo e disegno esecutivo.
Le eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione
dall'obbligo del calcolo.
Possono essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della
stessa fila a condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza
pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di sicurezza non inferiore a quello indicato
nella autorizzazione ministeriale.
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Ponti su cavalletti
I ponti su cavalletti sono piani di lavoro realizzati con tavole fissate su cavalletti di appoggio non collegati
stabilmente fra loro.
I ponti su cavalletti devono essere allestiti con buon materiale e a regola d'arte ed essere conservati in efficienza per
l'intera durata del lavoro.
Non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi, possono essere usati solo per lavori da eseguirsi al suolo o
all'interno degli edifici.
Non devono avere altezza superiore a m 2.
I ponti su cavalletti non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni.
I ponti su cavalletti non possono essere usati uno in sovrapposizione all'altro.
I montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento
o cavalletti improvvisati in cantiere.
I piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto.
La distanza massima fra due cavalletti può essere di m 3,60 se si usano tavole lunghe 4 m con sezione trasversale
minima di cm 30 di larghezza e cm 5 di spessore.
Per evitare di sollecitare al limite le tavole che costituiscono il piano di lavoro queste devono poggiare sempre su tre
cavalletti, obbligatori se si usano tavole lunghe m 4 con larghezza minima di cm 20 e cm 5 di spessore.
La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90.
Le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a
sbalzo superiori a cm 20.
Protezioni aperture verso il vuoto
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
Le protezioni devono essere allestite a regola d'arte utilizzando buon materiale; risultare idonee allo scopo ed essere
conservate in efficienza per l'intera durata del lavoro.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di parapetto con tavola fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate.
MISURE DI PREVENZIONE
Le protezioni sono predisposte per evitare la caduta di persone e la precipitazione di cose e materiale nel vuoto.
Le protezioni vanno applicate nei casi tipici di: balconi, pianerottoli, vani finestra, vani ascensore e casi simili quando
siano insufficienti o assenti i ponteggi al piano.
La necessità della protezione permane e, anzi, si fa tanto più grande quando, col graduale aumento delle dimensioni
delle aperture verso il vuoto, diminuiscono quelle dei muri, fino a ridursi ai soli pilastri come avviene nelle
139
costruzioni in ca metalliche, oppure fino a scomparire come avviene sul ciglio di coperture piane.
Nel caso dei vani e delle rampe delle scale i parapetti provvisori di protezione vanno tenuti in opera, fissati
rigidamente a strutture resistenti, fino all'installazione definitiva delle ringhiere ed al completamento delle
murature.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare la presenza efficace delle protezioni alle aperture verso il vuoto tutto dove necessario.
Non rimuovere, senza qualificata motivazione, le protezioni.
Segnalare al responsabile di cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Misure preventive della fase
I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in
relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da
evitare crolli o ribaltamenti accidentali.
Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per permettere una sicura ed agevole
movimentazione dei carichi manuale e meccanica.
Gli addetti per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.
Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.
Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste
per materiale di piccole dimensioni.
Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli
delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra
la testa.
Mantenere la schiena e le braccia rigide.
Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.
In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5
(7 minuti circa/ora).
Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
Durante l'esecuzione della fase si deve cercare di prevenire la formazione di polvere o comunque a limitarne la
quantità prodotta e la sua diffusione all'intorno utilizzando le seguenti modalità:
- le operazioni che possono produrre polvere vengono effettuate con cautela cercando di non far cadere il materiale,
ma depositandolo;
- la struttura da abbattere o il materiale da movimentare vengono abbondantemente bagnati con acqua, sempre che
non siano presenti linee elettriche o che queste ultime siano disattivabili;
- durante il trasporto il materiale polverulento viene protetto con copertura in tessuto o materiale plastico;
- si evita, nei limiti del possibile di movimentare materiale polverulento in presenza di forte vento;
- gli operatori addetti sono dotati di: guanti, occhiali, tuta in tessuto impermeabile, maschera antipolvere e, nei casi
più critici, di cappuccio.
I lavoratori interessati sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su:
- importanza del prevenire la formazione di polvere;
- tecniche da applicare per minimizzare la formazione e la diffusione della polvere;
- importanza dei dpi e loro corretto utilizzo.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Facciale con valvola filtrante FFP3 / Guanti antitaglio / Guanti per
rischio chimico e microbiologico / Imbracatura anticaduta / Indumenti da lavoro / Occhiali a mascherina / Scarpe
di sicurezza
Massetti in conglomerato cementizio con pompa
Categoria
Vespai e massetti
Descrizione
La fase lavorativa prevede la formazione di massetto di pendenza in conglomerato
140
(Tipo di intervento)
cementizio.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Opere provvisionali
§
Betoniera a bicchiere
Pala
Pompa per massetti in calcestruzzo
Protezioni aperture verso il vuoto
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Contatto con sostanze chimiche
Medio
Contusioni e abrasioni sul corpo per rottura componenti in pressione
Medio
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Getti, schizzi
Basso
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Procedure operative
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani, le zone di passaggio che abbiano una profondità superiore a m 0,50
devono essere munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo
da impedire la caduta di persone
Misure preventive e protettive
Betoniera a bicchiere
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la presenza ed efficienza delle protezioni: al bicchiere, alla corona, agli organi di trasmissione, agli organi
di manovra;
- Verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza;
- Verificare la presenza e l'efficienza della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia);
- Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra per la parte visibile ed il corretto funzionamento
degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra.
DURANTE L'USO:
- E' vietato manomettere le protezioni;
- E' vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli organi in movimento;
- Nelle betoniere a caricamento automatico accertarsi del fermo macchina prima di eseguire interventi sui sistemi di
caricamento o nei pressi di questi;
- Nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono comportare la movimentazione di
carichi troppo pesanti e/o in condizioni disagiate. Pertanto è necessario utilizzare le opportune attrezzature manuali
quali pale o secchie.
DOPO L'USO:
- Assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all'interruttore generale di alimentazione al quadro;
- Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso e l'eventuale
lubrificazione;
- Ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i dispositivi di protezione (in quanto alla ripresa del lavoro la
macchina potrebbe essere riutilizzata da altra persona).
141
Pala
PRIMA DELL'USO:
- controllare che l'utensile non sia deteriorato;
- sostituire i manici che presentino incrinature o scheggiature;
- verificare il corretto fissaggio del manico;
- selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego;
- verificare che siano sufficientemente resistenti nell'insieme e nei singoli elementi
- per punte e scalpelli utilizzare idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature.
DURANTE L'USO:
- utilizzare attrezzi e attrezzature di ottima qualità;
- evitare di utilizzare attrezzi convenientemente temprati in quanto facilmente scheggiabili;
- evitare di utilizzare attrezzi in materiale troppo dolce in quanto soggetti a formazione di sbavature pericolose;
- evitare di portare in tasca attrezzi a mano specie se pungenti o taglienti;
- utilizzare attrezzi isolati per lavori su impianti elettrici;
- nei luoghi in cui esiste il pericolo di esplosione evitare di utilizzare attrezzi metallici che potrebbero provocare
scintille durante l'uso;
- non lasciare mai gli attrezzi nelle vicinanze di parti di macchina in moto o ferme che potrebbero accidentalmente
mettersi in moto;
- impugnare saldamente l'utensile;
- assumere una posizione corretta e stabile;
- distanziare adeguatamente gli altri lavoratori;
- non utilizzare in maniera impropria l'utensile;
- non abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto;
- utilizzare adeguati contenitori per riporre gli utensili di piccola taglia.
DOPO L'USO:
- pulire accuratamente l'utensile;
- riporre correttamente gli utensili;
- proteggere le parti pungenti e taglienti degli attrezzi;
- controllare lo stato d'uso dell'utensile;
- segnalare eventuali anomalie o difetti riscontrati.
Pompa per massetti in calcestruzzo
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la pulizia dell'ugello e delle tubazioni;
- Controllare le connessioni tra tubi di alimentazione e pistola.
DURANTE L'USO:
- Segnalare la zona d'intervento esposta a livello di rumorosità elevato;
- Interrompere l'afflusso dell'aria nelle pause di lavoro.
DOPO L'USO:
- Spegnere il compressore e chiudere i rubinetti;
- Scaricare l'aria residua e staccare l'utensile dal compressore;
- Pulire accuratamente l'utensile e le tubazioni;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Protezioni aperture verso il vuoto
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
Le protezioni devono essere allestite a regola d'arte utilizzando buon materiale; risultare idonee allo scopo ed essere
conservate in efficienza per l'intera durata del lavoro.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di parapetto con tavola fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate.
MISURE DI PREVENZIONE
Le protezioni sono predisposte per evitare la caduta di persone e la precipitazione di cose e materiale nel vuoto.
Le protezioni vanno applicate nei casi tipici di: balconi, pianerottoli, vani finestra, vani ascensore e casi simili quando
siano insufficienti o assenti i ponteggi al piano.
La necessità della protezione permane e, anzi, si fa tanto più grande quando, col graduale aumento delle dimensioni
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delle aperture verso il vuoto, diminuiscono quelle dei muri, fino a ridursi ai soli pilastri come avviene nelle
costruzioni in ca metalliche, oppure fino a scomparire come avviene sul ciglio di coperture piane.
Nel caso dei vani e delle rampe delle scale i parapetti provvisori di protezione vanno tenuti in opera, fissati
rigidamente a strutture resistenti, fino all'installazione definitiva delle ringhiere ed al completamento delle
murature.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare la presenza efficace delle protezioni alle aperture verso il vuoto tutto dove necessario.
Non rimuovere, senza qualificata motivazione, le protezioni.
Segnalare al responsabile di cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:
- devono essere scelte in modo da evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre
lavorazioni in particolare demolizioni, lavori in quota, carichi sospesi;
- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe, macerie o altro capace di ostacolare il
cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una o più vie di transito è necessario
interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al completamento dei lavori.
Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione ed in profondità, la
larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità maggiore di 0,50 cm,
devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura robusta.
Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in allestimento,
l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del pericolo.
Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità diurne e
notturne.
Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare scarpe di
sicurezza con suola antiscivolo.
I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in
relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da
evitare crolli o ribaltamenti accidentali.
Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per permettere una sicura ed agevole
movimentazione dei carichi manuale e meccanica.
Gli addetti per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Facciale con valvola filtrante FFP3 / Guanti antitaglio / Guanti per
rischio chimico e microbiologico / Indumenti da lavoro / Occhiali a mascherina / Scarpe di sicurezza
Impermeabilizzazione coperture con guaina bituminosa
Categoria
Impermeabilizzazioni
Descrizione
(Tipo di intervento)
Impermeabilizzazione di coperture con guaina bituminosa posata a caldo.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
Attrezzature
§
§
Opere provvisionali
§
§
Cannello per guaina
Parapetto metallico provvisorio ammorsato con piastra
Ponteggio metallico fisso
Realizzazione linea di ancoraggio per imbracatura
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto per lavori su coperture
Molto alto
143
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Calore e fiamme per uso cannello
Alto
Gas, vapori
Medio
Microclima severo per lavori all'aperto
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Procedure operative
Lavori sulle coperture
Prima di procedere alla esecuzione di lavori su lucernari, tetti, coperture e simili, il datore di lavoro o il preposto
deve assicurarsi che:
a) tutti i lati liberi prospicienti il vuoto siano protetti da ponteggio perimetrale con parapetto dell'ultimo impalcato di
metri 1,20 oppure siano protetti da parapetti di trattenuta e tavola fermapiede. I parapetti di trattenuta devono
avere altezza minima di metro 1 in presenza di coperture con inclinazione < 15% e metri 1,20 per coperture con
inclinazione > 15%.
b) che la copertura sia praticabile e abbia resistenza sufficiente per sostenere il peso degli operai e dei materiali di
impiego. si possono ritenere adeguate le coperture prive di aperture o lucernai, con portata superiore ai 200 Kg/m2.
Nel caso in cui sia dubbia tale resistenza, devono essere adottati i necessari apprestamenti idonei a garantire la
sicurezza delle persone addette, in relazione alla tipologia dei lavori, quali tavole sopra le orditure, sottoimpalcati
interni che riducono la caduta a metri 2 e facendo uso di idonei dispositivi di protezione individuale anticaduta
ancorati a parti stabili della copertura.
c) che la copertura sia accessibile in modo agevole e sicuro es. botola con scaletta interna. Nel caso in cui l'accesso
non sia agevole deve allestire un ponteggio o impalcato per l'accesso con scalette interne.
d) ai lavoratori deve essere esplicitamente vietato rimuovere le protezioni poste sui lucernari o sulle aperture
presenti sulla copertura;
In presenza di condizioni meteo avverse quali pioggia forte, neve, ghiaccio, le lavorazioni all'aperto sulla copertura
devono essere sospese dal preposto.
Ponteggi e opere provvisionali
Nei lavori in quota, devono essere allestite, prima o durante la fase, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate
impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali finalizzate ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose.
Le opere provvisionali e i ponteggi devono essere mantenuti completi in ogni loro parte ed efficienti per tutta la
durata dei lavori. Ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di rimuovere parti del ponteggio o alle opere
provvisionali (padane, parapetti, cancelletti, scale, ecc...) per migliorare lo svolgimento della propria attività.
Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono
essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione.
Prima di utilizzare il ponteggio nella fase Il datore di lavoro o un suo preposto si deve assicura che:
a) lo scivolamento degli elementi di appoggio di un ponteggio è impedito tramite fissaggio su una superficie di
appoggio, o con un dispositivo antiscivolo;
b) i piani di posa dei predetti elementi di appoggio hanno una capacità portante sufficiente;
c) il ponteggio è stabile;
e) le dimensioni, la forma e la disposizione degli impalcati di un ponteggio sono idonee alla natura del lavoro da
eseguire, adeguate ai carichi da sopportare e tali da consentire un'esecuzione dei lavori e una circolazione sicure;
f) il montaggio degli impalcati dei ponteggi è tale da impedire lo spostamento degli elementi componenti durante
l'uso, nonché la presenza di spazi vuoti pericolosi fra gli elementi che costituiscono gli impalcati e i dispositivi
verticali di protezione collettiva contro le cadute.
g) gli impalcati e ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a distanza non
superiore a m 2,50.
h) Le tavole che costituiscono l'impalcato devono essere fissate in modo che non possano scivolare sui traversi
metallici.
i).che il distacco delle pedane o delle tavole del piano di calpestio dalla muratura non sia superiore a 20 centimetri.
4.che siano presenti scalette interne per salire e scendere, ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di salire e
scendere lungo i montanti.
144
La salita, o la discesa sul ponteggio deve essere fatta mediante le apposite scale, ben fissate e sfalsate tra loro, che
facciano accedere ai piani superiori attraverso apposite botole aperte nel tavolato dei ponti con ribaltine chiuse in
condizioni di riposo
I ponteggi devono essere mantenuti completi in ogni loro parte ed efficienti per tutta la durata dei lavori. Ai
lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di rimuovere parti del ponteggio o alle opere provvisionali (padane,
parapetti, cancelletti, scale, ecc...) per migliorare lo svolgimento della propria attività.
Il datore di lavoro provvede ad evidenziare le parti di ponteggio non pronte per l'uso, in particolare durante le
operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione, mediante segnaletica di avvertimento di pericolo generico e
delimitandole con elementi materiali che impediscono l'accesso alla zona di pericolo.
Il preposto, ad intervalli periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di lavoro
deve assicurarsi prima dell'utilizzo della verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei giunti, della efficienza degli
ancoraggi e dei controventi, curando l'eventuale sostituzione o il rinforzo di elementi inefficienti.
Montaggio e smontaggio delle opere provvisionali
Il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali devono essere eseguiti sotto la diretta sorveglianza di un
preposto ai lavori.
Montaggio e smontaggio del ponteggio
I ponteggi devono essere montati, smontati o trasformati sotto la diretta sorveglianza di un preposto, a regola d'arte
e conformemente al Pi.M.U.S., ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle
operazioni previste.
Deposito dei materiali sulle opere provvisionali
Durante l'utilizzo delle opere provvisionali sopra i ponti di servizio e sulle impalcature in genere è vietato qualsiasi
deposito, eccettuato quello temporaneo dei materiali ed attrezzi necessari ai lavori.
Il peso dei materiali e delle persone sopra l'impalcato o pedana deve essere sempre inferiore a quello che è
consentito dalla resistenza strutturale del ponteggio; lo spazio occupato dai materiali deve consentire i movimenti e
le manovre necessarie per l'andamento del lavoro.
Ancoraggio del ponteggio
Il ponteggio deve essere efficacemente ancorato alla costruzione almeno in corrispondenza ad ogni due piani di
ponteggio e ad ogni due montanti, con disposizione di ancoraggi a rombo o di pari efficacia.
Sollevamento dei materiali
Le operazioni di imbracatura, sollevamento e scarico devono essere effettuati da personale formato e addestrato
tenendo presente anche delle possibili raffiche di vento.
Prima dello spostamento del materiale dovrà essere stabilita la sequenza delle operazioni da svolgere e dovranno
essere impartite agli operatori istruzioni precise su tale sequenza (carico, sollevamento, scarico, ecc...).
Prima di effettuare le operazioni di sollevamento per la movimentazione dei materiali il datore di lavoro dovrà
fornire funi d'imbracatura adeguate al peso e in buone condizioni ed opportuni contenitori (tipo cestoni metallici)
per i materiali minuti (es. tegole), dettagliate informazioni sui sistemi d'utilizzo e idonei dispositivi di protezione
individuale (casco, scarpe antinfortunistiche, guanti) con relative informazioni all'uso; sarà cura di un preposto
vigilare sul loro corretto utilizzo.
Durante la fase di sollevamento deve essere delimitata l'area interessata.
L'addetto all'imbragatura preliminarmente dovrà verificare sia l'idoneità dei ganci e delle funi, che devono avere
riportata la portata massima, sia l'efficienza del dispositivo di sicurezza sul gancio, per impedire l'accidentale
sganciamento del carico.
Preventivamente alle manovre, l'addetto oltre alla funzionalità del mezzo di sollevamento, dovrà essere verificata
anche e l'assenza di ostacoli.
Il personale addetto dovrà effettuare una corretta ed idonea imbracatura del materiale da sollevare ed in particolare
dovrà essere collegata la variazione degli sforzi secondo l'angolo d'inclinazione dei bracci (funi).
Durante l'utilizzo dei cestoni si dovrà in particolare verificare l'adeguata altezza delle sponde dei cestoni ed impartire
disposizioni per il carico negli stessi.
L'utilizzo del mezzo di sollevamento dovrà avvenire sempre in ossequio alle indicazioni del fabbricante.
145
È vietato l'uso delle sole forche per movimentare carichi ai piani di lavoro di altezza superiore a 2 metri. L'uso delle
forche deve essere consentito solo per scaricare i materiali dai mezzi alle zone di scarico.
Durante lo scarico del materiale gli addetti dovranno procedere con cautela, non operare sotto il carico sospeso;
attenersi scrupolosamente agli ordini ricevuti e non sganciare i materiali dall'apparecchio di sollevamento sino a che
essi non siano stati appoggiati a suolo.
Nella guida dell'elemento in sospensione si devono usare sistemi che consentano di operare a distanza di sicurezza
(funi, aste, ecc...).
Gli addetti devono lavorare in modo coordinato.
Gli operatori non devono sostare nelle zone ove vi siano carichi sospesi; potranno avvicinarsi solo quando il carico
sarà ad un'altezza tale da permettere in modo sicuro la movimentazione manuale.
Tutti gli addetti devono fare uso dell'elmetto di protezione personale (casco).
Misure preventive e protettive
Cannello per guaina
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'integrità dei tubi in gomma e le connessioni tra bombola e cannello;
- Verificare la funzionalità del riduttore di pressione.
DURANTE L'USO:
- Allontanare eventuali materiali infiammabili;
- Evitare di usare la fiamma libera in corrispondenza del tubo e della bombola del gas;
- Tenere la bombola nei pressi del posto di lavoro ma lontano da fonti di calore;
- Tenere la bombola in posizione verticale;
- Nelle pause di lavoro, spegnere la fiamma e chiudere l'afflusso del gas;
- E' opportuno tenere un estintore sul posto di lavoro.
DOPO L'USO:
- Spegnere la fiamma chiudendo le valvole d'afflusso del gas;
- Riporre la bombola nel deposito di cantiere;
- Segnalare malfunzionamenti.
Parapetto metallico provvisorio ammorsato con piastra
Questo parapetto è composto da un montante e da una piastra da fissare alla struttura di ancoraggio; la piastra
realizza la base, verticale o inclinata, per il fissaggio alla trave di supporto in calcestruzzo armato.
Sulla piastra è previsto un innesto per il fissaggio a baionetta del montante dotato delle staffe di supporto dei
correnti (superiore, intermedio, inferiore).
Vengono di seguito elencati alcuni requisiti specifici dei parapetti provvisori di questa tipologia:
- i componenti vanno installati in maniera tale da non consentire al lavoratore di cadere nel vuoto;
- la piastra va fissata alla struttura di ancoraggio;
- nei supporti vanno inserite delle tavole di legno della resistenza indicata dal costruttore;
- le tavole utilizzate devono essere integre e la loro lunghezza minima deve essere tale da sporgere di almeno di 40
cm rispetto a due campate;
- l'altezza del fermapiede dovrà essere almeno pari a 20 cm;
- la sequenza delle operazioni di smontaggio della protezione dovrà essere tale da mantenerla il più possibile in
opera provvedendo prima allo smontaggio degli elementi orizzontali.
MISURE DI PREVENZIONE
Vanno previste per evitare la caduta nel vuoto di persone e materiale.
Sia i correnti che la tavola fermapiede devono essere applicati dalla parte interna dei montanti o degli appoggi sia
quando fanno parte dell'impalcato di un ponteggio che in qualunque altro caso.
Piani, piazzole, castelli di tiro e attrezzature varie possono presentare parapetti realizzati con caratteristiche
geometriche e dimensionali diverse.
Il parapetto con fermapiede va anche applicato sul lato corto, terminale, dell'impalcato, procedendo alla cosiddetta
“intestatura” del ponte.
Il parapetto con fermapiede va previsto sul lato del ponteggio verso la costruzione quando il distacco da essa superi i
cm 20 e non sia possibile realizzare un piano di calpestio esterno, poggiante su traversi a sbalzo, verso l'opera stessa.
Il parapetto con fermapiede va previsto ai bordi delle solette che siano a più di m 2 di altezza.
Il parapetto con fermapiede va previsto ai bordi degli scavi che siano a più di m 2 di altezza.
Il parapetto con fermapiede va previsto nei tratti prospicienti il vuoto di viottoli e scale con gradini ricavate nel
146
terreno o nella roccia quando si superino i m 2 di dislivello.
E' considerata equivalente al parapetto, qualsiasi protezione, realizzante condizioni di sicurezza contro la caduta
verso i lati aperti non inferiori a quelle presentate dal parapetto stesso.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare la presenza del parapetto di protezione dove necessario.
Verificare la stabilità, la completezza e gli aspetti dimensionali del parapetto di protezione, con particolare riguardo
alla consistenza strutturale ed al corretto fissaggio, ottenuto in modo da poter resistere alle sollecitazioni
nell'insieme ed in ogni sua parte, tenuto conto delle condizioni ambientali e della sua specifica funzione.
Non modificare né, tanto meno, eliminare un parapetto.
Segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
MANUTENZIONE DEI PARAPETTI PROVVISORI
Nei parapetti provvisori è necessario verificare periodicamente lo stato di conservazione dell'attrezzatura,
ingrassando le parti di movimento come viti e perni; inoltre una buona conservazione delle parti superficiali elimina
possibili pericoli derivanti da indebolimenti dovuti alla corrosione.
Eventuali danni devono essere riparati dal fabbricante o da persona qualificata dal fabbricante, altrimenti l'elemento
deve essere sostituito. Il personale qualificato deve fornire un parere vincolante al fine del riutilizzo del parapetto
provvisorio riparato.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.
I ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:
- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;
- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
- Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;
- Con gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;
- Con sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;
- Con i collegamenti bloccati mediante l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.
Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati dai libretti di autorizzazione
ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi possono essere utilizzati se hanno almeno
pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.
I ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.
Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla
autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di calcolo aggiuntiva.
Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva.
Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi metallici o di notevole importanza e
complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono essere erette in base ad un progetto
comprendente calcolo e disegno esecutivo.
Le eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione
dall'obbligo del calcolo.
Possono essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della
stessa fila a condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza
pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di sicurezza non inferiore a quello indicato
nella autorizzazione ministeriale.
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Realizzazione linea di ancoraggio per imbracatura
Istruzioni operative e controlli da effettuare a cura degli addetti
147
Nei lavori in quota qualora non sia possibile allestire opere provvisionali è necessario che i lavoratori utilizzino idonei
sistemi di protezione idonei per l'uso specifico composti da diversi elementi, non necessariamente presenti
contemporaneamente, conformi alle norme tecniche quali i seguenti:
a) assorbitori di energia;
b) connettori;
c) dispositivo di ancoraggio;
d) cordini;
e) dispositivi retrattili;
f) guide o linee vita flessibili;
g) guide o linee vita rigide;
h) imbracature.
Il sistema di protezione deve essere assicurato, direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a
parti stabili delle opere fisse o provvisionali.
Misure preventive della fase
I parapetti fissi di protezione sul perimetro delle parti non praticabili della copertura (es. elementi di copertura non
pedonabili, lucernari ciechi, cupolini, ecc...) e di protezione contro il rischio di caduta verso il vuoto devono
possedere le seguenti caratteristiche minime:
- essere resistenti ad un sovraccarico orizzontale > 1,00 kN/mq;
- avere una altezza minima di 1 metro in presenza di solai con inclinazione < 15% e 1,20 metri per inclinazioni > 15%;
- essere dotati di elemento fermapiede nella parte inferiore, di altezza > 0,15 metri;
- avere una altezza libera tra i correnti < 0,47 metri nel caso di inclinazione del solaio <10°, < 0,25 metri nel caso
d'inclinazione del solaio < 45°, < 0,10 metri nel caso d'inclinazione del solaio < 60°;
- essere costruiti con materiale in grado di resistere agli agenti atmosferici.
Le passerelle, i camminamenti e le andatoie per il transito di persone e materiali installati sulle parti non praticabili
della copertura (es. elementi di copertura non pedonabili, lucernari, cupolini, ecc...) e per passaggi sul vuoto devono
possedere le seguenti caratteristiche minime:
- resistere alle sollecitazioni e ai sovraccarichi previsti per il passaggio di persone e per la movimentazione dei
materiali;
- avere larghezza > 0,60 metri se destinate al solo transito di persone e > 1,20 metri se utilizzate anche per il
trasporto di materiali;
- essere dotate sui lati aperti di parapetti aventi le caratteristiche sopra riportate;
- essere provviste di pavimentazione antisdrucciolevole con aperture non attraversabili da una sfera di 35 mm e, se
sovrastanti luoghi ove è possibile la permanenza o il passaggio di persone, non attraversabili da una sfera di 20 mm;
- le andatoie con pendenza > 50 % devono avere piani di calpestio listellati ad intervalli < 0,40 metri, interrotti da
pianerottoli di riposo in funzione della lunghezza dell'andatoia.
Le reti permanenti predisposte al di sotto delle parti non praticabili della copertura (es. lucernari, cupolini, ecc...)
devono:
- essere resistenti ad un carico di almeno 1,50 kN/mq di superficie;
- presentare caratteristiche tecniche e tipologia di ancoraggio scelti tenendo conto dei fattori ambientali (es. agenti
atmosferici, fumi, nebbie o vapori dovuti alla attività svolta nel locale).
Qualora non sia possibile predisporre, in parte o in tutto, misure di protezione collettiva (parapetti, reti, ecc...), è
necessario che i lavori in quota vengano svolti con l'impiego di dispositivi di protezione individuale anticaduta.
Già in fase di progettazione di un edificio devono essere previste le caratteristiche e la collocazione dei dispositivi a
parti stabili, dove il lavoratore possa agganciarsi quali:
- linee di ancoraggio;
- dispositivi di ancoraggio;
- ganci di sicurezza da tetto.
Questi dispositivi devono:
- essere dislocati in modo da procedere in sicurezza su qualsiasi parte della copertura, a partire dal punto di accesso,
fino al punto più lontano;
- essere chiaramente identificabili per forma e/o colore o con altro mezzo analogo;
- essere accessibili in modo da consentire l'ancoraggio senza rischio di caduta;
- possedere i requisiti previsti dalla norma UNI EN 795: «protezione contro le cadute dall'alto – dispositivi di
ancoraggio – requisiti e prove» e successivi aggiornamenti;
- garantire nel tempo le necessarie caratteristiche di resistenza e solidità;
- essere oggetto di periodiche verifiche e manutenzioni a cura del proprietario dell'immobile secondo le indicazioni
148
del costruttore. Degli interventi eseguiti deve essere effettuata regolare registrazione.
Nelle attività lavorative ove è prevista la necessità di movimentare materiali con superfici ruvide, taglienti o
pungenti, gli addetti incaricati devono indossare guanti antitaglio e scarpe di sicurezza.
Durante l'uso delle attrezzature con parti o organi taglienti o capaci procurare lesioni all'operatore deve essere
evitato il contatto del corpo con carter o protezioni contro i contatti accidentali. Ai lavoratori deve essere
esplicitamente vietato rimuovere le protezioni per le operazioni di regolazione o manutenzione degli organi con
l'attrezzatura in moto.
Nelle attività di demolizione, smantellamento, preparazione gabbie, le parti sporgenti taglienti di materiali e opere
devono essere protette al fine di evitare contatti accidentali.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Giubbotto termico antipioggia e antivento
Grembiule di protezione per lavori di saldatura
Guanti antitaglio
Guanti contro il calore
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Imbracatura anticaduta
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Coibentazione del manto di copertura
Categoria
Impermeabilizzazioni e isolamenti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Coibentazione della copertura
Fattori di rischio utilizzati nella fase
Attrezzature
§
§
Opere provvisionali
§
§
Autocarro con gru
Utensili elettrici portatili
Ponteggio metallico fisso
Scale a mano
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto per lavori su coperture
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Microclima severo per lavori all'aperto
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Procedure operative
Protezione da sbalzi di temperatura
Dovrà essere impedito lo svolgimento
di
attività
149
che
comportino
l'esposizione
a
condizioni
climatiche/microclimatiche estreme o a variazioni eccessive delle stesse.
Quando i parametri velocità dell'aria (V.A.), umidità relativa (U.R.) e temperatura (T) determinano un
clima/microclima esterno alla fascia del cosiddetto "benessere fisiologico" si dovranno
prevedere misure tecnico-organizzative idonee (utilizzo di D.P.I., turnazione degli operai ecc...)
Lavori sulle coperture
Prima di procedere alla esecuzione di lavori su lucernari, tetti, coperture e simili, il datore di lavoro o il preposto
deve assicurarsi che:
a) tutti i lati liberi prospicienti il vuoto siano protetti da ponteggio perimetrale con parapetto dell'ultimo impalcato di
metri 1,20 oppure siano protetti da parapetti di trattenuta e tavola fermapiede. I parapetti di trattenuta devono
avere altezza minima di metro 1 in presenza di coperture con inclinazione < 15% e metri 1,20 per coperture con
inclinazione > 15%.
b) che la copertura sia praticabile e abbia resistenza sufficiente per sostenere il peso degli operai e dei materiali di
impiego. si possono ritenere adeguate le coperture prive di aperture o lucernai, con portata superiore ai 200 Kg/m2.
Nel caso in cui sia dubbia tale resistenza, devono essere adottati i necessari apprestamenti idonei a garantire la
sicurezza delle persone addette, in relazione alla tipologia dei lavori, quali tavole sopra le orditure, sottoimpalcati
interni che riducono la caduta a metri 2 e facendo uso di idonei dispositivi di protezione individuale anticaduta
ancorati a parti stabili della copertura.
c) che la copertura sia accessibile in modo agevole e sicuro es. botola con scaletta interna. Nel caso in cui l'accesso
non sia agevole deve allestire un ponteggio o impalcato per l'accesso con scalette interne.
d) ai lavoratori deve essere esplicitamente vietato rimuovere le protezioni poste sui lucernari o sulle aperture
presenti sulla copertura.
In presenza di condizioni meteo avverse quali pioggia forte, neve, ghiaccio, le lavorazioni all'aperto sulla copertura
devono essere sospese dal preposto.
Accessori per il sollevamento dei materiali
Gli accessori di sollevamento devono essere scelti in funzione dei carichi da movimentare, dei punti di presa, del
dispositivo di aggancio, delle condizioni atmosferiche nonché tenendo conto del modo e della configurazione
dell'imbracatura.
Per il sollevamento dei materiali minuti devono essere utilizzati cassoni metallici o secchioni;
Per il sollevamento dei materiali pesanti e ingombranti quali legname, ferro e simili devono essere utilizzate le
braghe.
Il gancio deve essere munito di interblocco per impedire la carico di fuoriuscire accidentalmente.
Condizioni di utilizzo dei sistemi anticaduta
Nei lavori in quota qualora non sia possibile allestire opere provvisionali è necessario che i lavoratori utilizzino idonei
sistemi di protezione idonei per l'uso specifico composti da diversi elementi, non necessariamente presenti
contemporaneamente, conformi alle norme tecniche quali i seguenti:
a) assorbitori di energia;
b) connettori;
c) dispositivo di ancoraggio;
d) cordini;
e) dispositivi retrattili;
f) guide o linee vita flessibili;
g) guide o linee vita rigide;
h) imbracature.
Il sistema di protezione deve essere assicurato, direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a
parti stabili delle opere fisse o provvisionali.
Sollevamento dei materiali
Le operazioni di imbracatura, sollevamento e scarico devono essere effettuati da personale formato e addestrato
tenendo presente anche delle possibili raffiche di vento.
Prima dello spostamento del materiale dovrà essere stabilita la sequenza delle operazioni da svolgere e dovranno
essere impartite agli operatori istruzioni precise su tale sequenza (carico, sollevamento, scarico, ecc...).
Prima di effettuare le operazioni di sollevamento per la movimentazione dei materiali il datore di lavoro dovrà
fornire funi d'imbracatura adeguate al peso e in buone condizioni ed opportuni contenitori (tipo cestoni metallici)
150
per i materiali minuti (es. tegole), dettagliate informazioni sui sistemi d'utilizzo e idonei dispositivi di protezione
individuale (casco, scarpe antinfortunistiche, guanti) con relative informazioni all'uso; sarà cura di un preposto
vigilare sul loro corretto utilizzo.
Durante la fase di sollevamento deve essere delimitata l'area interessata.
L'addetto all'imbragatura preliminarmente dovrà verificare sia l'idoneità dei ganci e delle funi, che devono avere
riportata la portata massima, sia l'efficienza del dispositivo di sicurezza sul gancio, per impedire l'accidentale
sganciamento del carico.
Preventivamente alle manovre, l'addetto oltre alla funzionalità del mezzo di sollevamento, dovrà essere verificata
anche e l'assenza di ostacoli.
Il personale addetto dovrà effettuare una corretta ed idonea imbracatura del materiale da sollevare ed in particolare
dovrà essere collegata la variazione degli sforzi secondo l'angolo d'inclinazione dei bracci (funi).
Durante l'utilizzo dei cestoni si dovrà in particolare verificare l'adeguata altezza delle sponde dei cestoni ed impartire
disposizioni per il carico negli stessi.
L'utilizzo del mezzo di sollevamento dovrà avvenire sempre in ossequio alle indicazioni del fabbricante.
È vietato l'uso delle sole forche per movimentare carichi ai piani di lavoro di altezza superiore a 2 metri. L'uso delle
forche deve essere consentito solo per scaricare i materiali dai mezzi alle zone di scarico.
Durante lo scarico del materiale gli addetti dovranno procedere con cautela, non operare sotto il carico sospeso;
attenersi scrupolosamente agli ordini ricevuti e non sganciare i materiali dall'apparecchio di sollevamento sino a che
essi non siano stati appoggiati a suolo.
Nella guida dell'elemento in sospensione si devono usare sistemi che consentano di operare a distanza di sicurezza
(funi, aste, ecc...).
Gli addetti devono lavorare in modo coordinato.
Gli operatori non devono sostare nelle zone ove vi siano carichi sospesi; potranno avvicinarsi solo quando il carico
sarà ad un'altezza tale da permettere in modo sicuro la movimentazione manuale.
Tutti gli addetti devono fare uso dell'elmetto di protezione personale (casco).
Misure preventive e protettive
Autocarro con gru
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;
- Verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;
- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli stabilizzatori;
- Verificare l'efficienza della gru, compresa la sicura del gancio;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Non azionare la gru con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima e del mezzo e dell'apparecchio di sollevamento;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose;
- Utilizzare adeguati accessori di sollevamento;
- Mantenere i comandi puliti da grasso, olio, ecc...;
- In caso di visibilità insufficiente richiedere l'aiuto di personale per eseguire le manovre.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego a motore spento;
- Posizionare correttamente il braccio telescopico e bloccarlo in posizione di riposo;
- Pulire convenientemente il mezzo;
- Segnalare eventuali guasti.
151
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da elettricista
abilitato);
- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di protezione IP in ambiente
bagnato);
- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione (cavi, interruttori,
quadri, ecc...);
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare che il collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;
- Verificare la presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa
dell'alimentazione elettrica.
DURANTE L'USO:
- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto
tensione;
- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile
del cantiere;
- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano
comunque essere danneggiati;
- Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a
monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
- Se la macchina o l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione
elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare
immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L'USO:
- Lasciare l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in
maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.
I ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:
- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;
- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
- Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;
- Con gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;
- Con sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;
- Con i collegamenti bloccati mediante l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.
Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati dai libretti di autorizzazione
ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi possono essere utilizzati se hanno almeno
pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.
I ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.
Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla
autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di calcolo aggiuntiva.
Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva.
152
Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi metallici o di notevole importanza e
complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono essere erette in base ad un progetto
comprendente calcolo e disegno esecutivo.
Le eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione
dall'obbligo del calcolo.
Possono essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della
stessa fila a condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza
pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di sicurezza non inferiore a quello indicato
nella autorizzazione ministeriale.
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Scale a mano
Le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.
In tutti i casi le scale devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e
di elementi di trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori.
La scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1 m),
curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente
fissato).
Misure preventive della fase
I parapetti fissi di protezione sul perimetro delle parti non praticabili della copertura (es. elementi di copertura non
pedonabili, lucernari ciechi, cupolini, ecc...) e di protezione contro il rischio di caduta verso il vuoto devono
possedere le seguenti caratteristiche minime:
- essere resistenti ad un sovraccarico orizzontale > 1,00 kN/mq;
- avere una altezza minima di 1 metro in presenza di solai con inclinazione < 15% e 1,20 metri per inclinazioni > 15%;
- essere dotati di elemento fermapiede nella parte inferiore, di altezza > 0,15 metri;
- avere una altezza libera tra i correnti < 0,47 metri nel caso di inclinazione del solaio <10°, < 0,25 metri nel caso
d'inclinazione del solaio < 45°, < 0,10 metri nel caso d'inclinazione del solaio < 60°;
- essere costruiti con materiale in grado di resistere agli agenti atmosferici.
Le passerelle, i camminamenti e le andatoie per il transito di persone e materiali installati sulle parti non praticabili
della copertura (es. elementi di copertura non pedonabili, lucernari, cupolini, ecc...) e per passaggi sul vuoto devono
possedere le seguenti caratteristiche minime:
- resistere alle sollecitazioni e ai sovraccarichi previsti per il passaggio di persone e per la movimentazione dei
materiali;
- avere larghezza > 0,60 metri se destinate al solo transito di persone e > 1,20 metri se utilizzate anche per il
trasporto di materiali;
- essere dotate sui lati aperti di parapetti aventi le caratteristiche sopra riportate;
- essere provviste di pavimentazione antisdrucciolevole con aperture non attraversabili da una sfera di 35 mm e, se
sovrastanti luoghi ove è possibile la permanenza o il passaggio di persone, non attraversabili da una sfera di 20 mm;
- le andatoie con pendenza > 50 % devono avere piani di calpestio listellati ad intervalli < 0,40 metri, interrotti da
pianerottoli di riposo in funzione della lunghezza dell'andatoia.
Le reti permanenti predisposte al di sotto delle parti non praticabili della copertura (es. lucernari, cupolini, ecc...)
devono:
- essere resistenti ad un carico di almeno 1,50 kN/mq di superficie;
- presentare caratteristiche tecniche e tipologia di ancoraggio scelti tenendo conto dei fattori ambientali (es. agenti
atmosferici, fumi, nebbie o vapori dovuti alla attività svolta nel locale).
Qualora non sia possibile predisporre, in parte o in tutto, misure di protezione collettiva (parapetti, reti, ecc...), è
necessario che i lavori in quota vengano svolti con l'impiego di dispositivi di protezione individuale anticaduta.
Già in fase di progettazione di un edificio devono essere previste le caratteristiche e la collocazione dei dispositivi a
parti stabili, dove il lavoratore possa agganciarsi quali:
- linee di ancoraggio;
153
- dispositivi di ancoraggio;
- ganci di sicurezza da tetto.
Questi dispositivi devono:
- essere dislocati in modo da procedere in sicurezza su qualsiasi parte della copertura, a partire dal punto di accesso,
fino al punto più lontano;
- essere chiaramente identificabili per forma e/o colore o con altro mezzo analogo;
- essere accessibili in modo da consentire l'ancoraggio senza rischio di caduta;
- possedere i requisiti previsti dalla norma UNI EN 795: «protezione contro le cadute dall'alto – dispositivi di
ancoraggio – requisiti e prove» e successivi aggiornamenti;
- garantire nel tempo le necessarie caratteristiche di resistenza e solidità;
- essere oggetto di periodiche verifiche e manutenzioni a cura del proprietario dell'immobile secondo le indicazioni
del costruttore. Degli interventi eseguiti deve essere effettuata regolare registrazione.
I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in
relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da
evitare crolli o ribaltamenti accidentali.
Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per permettere una sicura ed agevole
movimentazione dei carichi manuale e meccanica.
Gli addetti per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Giubbotto termico antipioggia e antivento
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Occhiali a mascherina
Montaggio di pluviali
Categoria
Opere da lattoniere
Descrizione
(Tipo di intervento)
La fase prevede il montaggio di pluviali in rame o altro metallo o in PVC rigido
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
§
Opere provvisionali
§
Autocarro
Avvitatore a batteria
Martello
Trapano elettrico
Ponteggio metallico fisso
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Investimento
Molto alto
Microclima severo per lavori all'aperto
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Procedure operative
154
Ponteggi e opere provvisionali
Nei lavori in quota, devono essere allestite, prima o durante la fase, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate
impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali finalizzate ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose.
Le opere provvisionali e i ponteggi devono essere mantenuti completi in ogni loro parte ed efficienti per tutta la
durata dei lavori. Ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di rimuovere parti del ponteggio o alle opere
provvisionali (padane, parapetti, cancelletti, scale, ecc...) per migliorare lo svolgimento della propria attività.
Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono
essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione.
Prima di utilizzare il ponteggio nella fase Il datore di lavoro o un suo preposto si deve assicura che:
a) lo scivolamento degli elementi di appoggio di un ponteggio è impedito tramite fissaggio su una superficie di
appoggio, o con un dispositivo antiscivolo;
b) i piani di posa dei predetti elementi di appoggio hanno una capacità portante sufficiente;
c) il ponteggio è stabile;
e) le dimensioni, la forma e la disposizione degli impalcati di un ponteggio sono idonee alla natura del lavoro da
eseguire, adeguate ai carichi da sopportare e tali da consentire un'esecuzione dei lavori e una circolazione sicure;
f) il montaggio degli impalcati dei ponteggi è tale da impedire lo spostamento degli elementi componenti durante
l'uso, nonché la presenza di spazi vuoti pericolosi fra gli elementi che costituiscono gli impalcati e i dispositivi
verticali di protezione collettiva contro le cadute.
g) gli impalcati e ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a distanza non
superiore a m 2,50.
h) Le tavole che costituiscono l'impalcato devono essere fissate in modo che non possano scivolare sui traversi
metallici.
i).che il distacco delle pedane o delle tavole del piano di calpestio dalla muratura non sia superiore a 20 centimetri.
4.che siano presenti scalette interne per salire e scendere, ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di salire e
scendere lungo i montanti.
La salita, o la discesa sul ponteggio deve essere fatta mediante le apposite scale, ben fissate e sfalsate tra loro, che
facciano accedere ai piani superiori attraverso apposite botole aperte nel tavolato dei ponti con ribaltine chiuse in
condizioni di riposo
I ponteggi devono essere mantenuti completi in ogni loro parte ed efficienti per tutta la durata dei lavori. Ai
lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di rimuovere parti del ponteggio o alle opere provvisionali (padane,
parapetti, cancelletti, scale, ecc...) per migliorare lo svolgimento della propria attività.
Il datore di lavoro provvede ad evidenziare le parti di ponteggio non pronte per l'uso, in particolare durante le
operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione, mediante segnaletica di avvertimento di pericolo generico e
delimitandole con elementi materiali che impediscono l'accesso alla zona di pericolo.
Il preposto, ad intervalli periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di lavoro
deve assicurarsi prima dell'utilizzo della verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei giunti, della efficienza degli
ancoraggi e dei controventi, curando l'eventuale sostituzione o il rinforzo di elementi inefficienti.
Sollevamento dei materiali
Le operazioni di imbracatura, sollevamento e scarico devono essere effettuati da personale formato e addestrato
tenendo presente anche delle possibili raffiche di vento.
Prima dello spostamento del materiale dovrà essere stabilita la sequenza delle operazioni da svolgere e dovranno
essere impartite agli operatori istruzioni precise su tale sequenza (carico, sollevamento, scarico, ecc...).
Prima di effettuare le operazioni di sollevamento per la movimentazione dei materiali il datore di lavoro dovrà
fornire funi d'imbracatura adeguate al peso e in buone condizioni ed opportuni contenitori (tipo cestoni metallici)
per i materiali minuti (es. tegole), dettagliate informazioni sui sistemi d'utilizzo e idonei dispositivi di protezione
individuale (casco, scarpe antinfortunistiche, guanti) con relative informazioni all'uso; sarà cura di un preposto
vigilare sul loro corretto utilizzo.
Durante la fase di sollevamento deve essere delimitata l'area interessata.
L'addetto all'imbragatura preliminarmente dovrà verificare sia l'idoneità dei ganci e delle funi, che devono avere
riportata la portata massima, sia l'efficienza del dispositivo di sicurezza sul gancio, per impedire l'accidentale
sganciamento del carico.
Preventivamente alle manovre, l'addetto oltre alla funzionalità del mezzo di sollevamento, dovrà essere verificata
155
anche e l'assenza di ostacoli.
Il personale addetto dovrà effettuare una corretta ed idonea imbracatura del materiale da sollevare ed in particolare
dovrà essere collegata la variazione degli sforzi secondo l'angolo d'inclinazione dei bracci (funi).
Durante l'utilizzo dei cestoni si dovrà in particolare verificare l'adeguata altezza delle sponde dei cestoni ed impartire
disposizioni per il carico negli stessi.
L'utilizzo del mezzo di sollevamento dovrà avvenire sempre in ossequio alle indicazioni del fabbricante.
È vietato l'uso delle sole forche per movimentare carichi ai piani di lavoro di altezza superiore a 2 metri. L'uso delle
forche deve essere consentito solo per scaricare i materiali dai mezzi alle zone di scarico.
Durante lo scarico del materiale gli addetti dovranno procedere con cautela, non operare sotto il carico sospeso;
attenersi scrupolosamente agli ordini ricevuti e non sganciare i materiali dall'apparecchio di sollevamento sino a che
essi non siano stati appoggiati a suolo.
Nella guida dell'elemento in sospensione si devono usare sistemi che consentano di operare a distanza di sicurezza
(funi, aste, ecc...).
Gli addetti devono lavorare in modo coordinato.
Gli operatori non devono sostare nelle zone ove vi siano carichi sospesi; potranno avvicinarsi solo quando il carico
sarà ad un'altezza tale da permettere in modo sicuro la movimentazione manuale.
Tutti gli addetti devono fare uso dell'elmetto di protezione personale (casco).
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Avvitatore a batteria
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la funzionalità dell'utensile;
- Verificare che l'utensile sia di conformazione adatta.
DURANTE L'USO:
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- non abbandonare l'utensile in zone di passaggio o di transito.
Martello
PRIMA DELL'USO
156
- preferire attrezzi di buona qualità, onde evitare errori di mira che costituiscono cause di infortunio, per cui
verificare che le fibre del manico, se in legno, siano parallele al suo asse;
- verificare che il manico sia perfettamente incastrato nell'occhio del martello;
- preferire manici aventi superficie liscia, ma non verniciata;
- scegliere manici ergonomici.
MODALITÀ D'USO
- afferrare il manico in modo tale da avere un lieve gioco nel palmo della mano;
- il movimento di battuta deve avvenire con l'articolazione del polso.
Trapano elettrico
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V),
comunque non collegato elettricamente a terra;
- Verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore;
- Controllare il regolare fissaggio della punta.
DURANTE L'USO:
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Pulire accuratamente l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.
I ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:
- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;
- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
- Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;
- Con gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;
- Con sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;
- Con i collegamenti bloccati mediante l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.
Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati dai libretti di autorizzazione
ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi possono essere utilizzati se hanno almeno
pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.
I ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.
Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla
autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di calcolo aggiuntiva.
Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva.
Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi metallici o di notevole importanza e
complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono essere erette in base ad un progetto
comprendente calcolo e disegno esecutivo.
Le eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione
dall'obbligo del calcolo.
Possono essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della
stessa fila a condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza
157
pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di sicurezza non inferiore a quello indicato
nella autorizzazione ministeriale.
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Misure preventive della fase
Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.
Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste
per materiale di piccole dimensioni.
Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli
delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra
la testa.
Mantenere la schiena e le braccia rigide.
Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.
In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5
(7 minuti circa/ora).
Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Giubbotto termico antipioggia e antivento
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Occhiali a mascherina
Montaggio valvole termostatiche
Categoria
Impianto di climatizzazione
Descrizione
(Tipo di intervento)
Montaggio terminali (corpi radianti) ed accessori vari.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
Attrezzature
§
Utensili elettrici portatili
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Molto basso
Caduta dall'alto
Molto basso
Caduta di materiali dall'alto
Molto basso
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Molto basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Molto basso
Movimentazione manuale dei carichi
Molto basso
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Molto basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Medio
Rumore
Molto basso
Vibrazioni
Molto basso
Procedure operative
Lavori in quota
L'esecuzione temporanea dei lavori in quota deve essere eseguita in condizioni di sicurezza e in condizioni
158
ergonomiche.
Per la protezione dei lavoratori dovranno essere allestite opere provvisionali con buon materiale ed a regola d'arte,
proporzionate ed idonee allo scopo; esse devono essere conservate in efficienza per la intera durata del lavoro.
In questa fase per i lavori fino a metri 2 possono essere utilizzati ponti su cavalletti, mentre per i lavori interni al
ascensore per altezze maggiori a metri 2 devono essere allestiti ponte su ruote o piattaforme elevatrici mobili.
Le opere provvisionali e i ponteggi devono essere mantenuti completi in ogni loro parte ed efficienti per tutta la
durata dei lavori. Ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di rimuovere parti alle opere provvisionali (padane,
parapetti, cancelletti, scale, ecc...) per migliorare lo svolgimento della propria attività.
L'uso della scala portatile è consentito solo per lavori di breve durata e che non richiedono l'impiego di entrambi le
mani e sforzi intensi.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
richiamo del pericolo
Misure preventive e protettive
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da elettricista
abilitato);
- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di protezione IP in ambiente
bagnato);
- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione (cavi, interruttori,
quadri, ecc...);
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare che il collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;
- Verificare la presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa
dell'alimentazione elettrica.
DURANTE L'USO:
- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto
tensione;
- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile
del cantiere;
- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano
comunque essere danneggiati;
- Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a
monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
- Se la macchina o l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione
elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare
immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L'USO:
- Lasciare l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in
maniera permanente la macchina/attrezzatura.
159
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:
- devono essere scelte in modo da evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre
lavorazioni in particolare demolizioni, lavori in quota, carichi sospesi;
- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe, macerie o altro capace di ostacolare il
cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una o più vie di transito è necessario
interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al completamento dei lavori.
Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione ed in profondità, la
larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità maggiore di 0,50 cm,
devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura robusta.
Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in allestimento,
l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del pericolo.
Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità diurne e
notturne.
Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare scarpe di
sicurezza con suola antiscivolo.
I parapetti fissi di protezione sul perimetro delle postazioni di lavoro o di transito prospicienti il vuoto (scale fisse in
muratura, ballatoi, travi, solai, passerelle, e simili) devono possedere le seguenti caratteristiche minime:
- essere resistenti ad un sovraccarico orizzontale > 1,00 kN/mq;
- avere una altezza minima di 1 metro;
- essere dotati di elemento fermapiede nella parte inferiore, di altezza > 0,15 metri;
- avere una altezza libera tra i correnti < 0,47 metri nel caso di inclinazione del solaio <10°, < 0,25 metri nel caso
d'inclinazione del solaio < 45°, < 0,10 metri nel caso d'inclinazione del solaio < 60°;
- essere costruiti con materiale in grado di resistere agli agenti atmosferici.
Le passerelle, i camminamenti e le andatoie per il transito di persone e materiali installati sulle parti non praticabili
della copertura (es. elementi di copertura non pedonabili, lucernari, cupolini, ecc...) e per passaggi sul vuoto devono
possedere le seguenti caratteristiche minime:
- resistere alle sollecitazioni e ai sovraccarichi previsti per il passaggio di persone e per la movimentazione dei
materiali;
- avere larghezza > 0,60 metri se destinate al solo transito di persone e > 1,20 metri se utilizzate anche per il
trasporto di materiali;
- essere dotate sui lati aperti di parapetti aventi le caratteristiche sopra riportate;
- essere provviste di pavimentazione antisdrucciolevole con aperture non attraversabili da una sfera di 35 mm e, se
sovrastanti luoghi ove è possibile la permanenza o il passaggio di persone, non attraversabili da una sfera di 20 mm;
- le andatoie con pendenza > 50 % devono avere piani di calpestio listellati ad intervalli < 0,40 metri, interrotti da
pianerottoli di riposo in funzione della lunghezza dell'andatoia.
Nell'esecuzione della fase lavorativa le cadute di masse materiali in posizione ferma o nel corso di maneggio e
trasporto manuale o meccanico ed i conseguenti moti di crollo, scorrimento, caduta inclinata su pendii o verticale
nel vuoto devono, essere impediti mediante la corretta sistemazione delle masse o attraverso l'adozione di misure
atte a trattenere i corpi in relazione alla loro natura, forma e peso.
Gli effetti dannosi conseguenti alla possibile caduta di masse materiali su persone o cose devono essere eliminati
mediante dispositivi rigidi (mantovane parasassi, tettoie) o elastici (reti) di arresto aventi robustezza, forme e
dimensioni proporzionate alle caratteristiche dei corpi in caduta.
Quando i dispositivi di trattenuta o di arresto risultino mancanti o insufficienti, deve essere impedito l'accesso
involontario alle zone di prevedibile caduta, segnalando convenientemente la natura del pericolo. Tutti gli addetti
devono comunque fare uso del casco di protezione personale.
Le postazioni fisse di lavoro devono essere ubicate lontano da ponteggi, da posti di lavoro sopraelevati, all'interno
del raggio di azione degli apparecchi di sollevamento. Qualora per ragioni di spazio o necessità lavorative non sia
possibile, le postazioni dovranno essere protette con tettoie o sottoimpalcati robusti di altezza 3 m.
I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e
permettere una sicura e agevole movimentazione.
I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in
relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da
evitare crolli o ribaltamenti accidentali.
160
Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per permettere una sicura ed agevole
movimentazione dei carichi manuale e meccanica.
Gli addetti per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.
Il quadro elettrico di derivazione utilizzato per l'alimentazione delle attrezzature elettriche nella fase, deve essere
sistemato al piano in modo sicuro. I continui spostamenti possono essere causa di rottura e avaria dei dispositivi di
sicurezza con rischio di contatti con parti in tensione e di corto circuito, occorre quindi verificare lo stato di
conservazione del quadro elettrico di derivazione e la funzionalità del suo interruttore differenziale. In caso di
malfunzionamento sospendere l'uso del quadro fino alla sua sostituzione.
I cavi elettrici, le prolunghe volanti devono essere sollevate dal piano di lavoro e sistemati in posizione sicura,
lontano dal passaggio di personale, di materiale e di attrezzature.
Le spine delle apparecchiature portatili utilizzate nella fase devono essere inserite in prese con grado di protezione
adeguato all'ambiente comunque almeno IP 55 e IP 67 in condizioni ambientali con presenza di acqua e polveri.
Le carcasse delle attrezzature elettriche fisse devono essere collegate all'impianto di terra per la protezione dei
lavoratori dai rischi da contatti indiretti.
Tutti i materiali elettrici utilizzati nella fase devono essere sottoposti a manutenzione periodica secondo le
indicazioni fornite dal costruttore.
Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.
Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste
per materiale di piccole dimensioni.
Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli
delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra
la testa.
Mantenere la schiena e le braccia rigide.
Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.
In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5
(7 minuti circa/ora).
Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
Nei lavori che possono dare luogo a proiezione di schegge come la spaccatura o la scalpellatura di blocchi di pietra e
simili, gli addetti utilizzano mezzi di protezione individuale (elmetto, guanti, visiere, tute, scarpe, occhiali).
Viene verificata la presenza anomala di sporgenze sul materiale, che potrebbero scheggiarsi durante la lavorazione.
Sono vietati, mediante avvisi e sbarramenti, la sosta e il transito nelle vicinanze per il personale non addetto ai
lavori.
Nelle lavorazioni che comportano la proiezione di materiali o schegge (taglio di materiali, smerigliature, getti, uso di
lancia a pressione e lavorazioni simili) i lavoratori devono essere istruiti e vigilare affinché i lavoratori indossino
sempre gli occhiali a maschera per la protezione degli occhi anche per le lavorazioni di breve durata.
Nell'area di lavoro fino al completamento delle lavorazioni il personale non strettamente necessario alle lavorazioni
deve essere allontanato.
Nelle attività lavorative ove è prevista la necessità di movimentare materiali con superfici ruvide, taglienti o
pungenti, gli addetti incaricati devono indossare guanti antitaglio e scarpe di sicurezza.
Durante l'uso delle attrezzature con parti o organi taglienti o capaci procurare lesioni all'operatore deve essere
evitato il contatto del corpo con carter o protezioni contro i contatti accidentali. Ai lavoratori deve essere
esplicitamente vietato rimuovere le protezioni per le operazioni di regolazione o manutenzione degli organi con
l'attrezzatura in moto.
Nelle attività di demolizione, smantellamento, preparazione gabbie, le parti sporgenti taglienti di materiali e opere
devono essere protette al fine di evitare contatti accidentali.
Le zone di lavoro in cui si svolgono attività rumorose (demolizioni, taglio dei materiali, perforazioni, scanalature e
simili) devono essere segnalate in modo da evitare l'esposizione al rumore da parte dei non addetti ai lavori.
Le macchine o attrezzature rumorose devono essere installate in aree di cantiere distanti da vie di transito, o da aree
in cui si svolgono altre lavorazioni.
Le attrezzature devono essere utilizzate e mantenute correttamente da parte dei lavoratori, secondo le istruzioni
fornite dal fabbricante.
Durante l'esecuzione di lavorazioni rumorose gli addetti per la protezione dal rischio residuo devono indossare tappi
161
auricolari o cuffie.
Nella fase lavorativa ove sia previsto l'utilizzo diretto di utensili ed attrezzature comunque capaci di trasmettere
vibrazioni al corpo dell'operatore, in particolare martelli elettrici o pneumatici, queste ultime devono essere dotate
di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (es. manici antivibrazioni, dispositivi di
smorzamento, ecc...) ed essere mantenute in stato di perfetta efficienza.
L'organizzazione del lavoro deve prevedere la rotazione tra gli operatori.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Guanti antitaglio / Imbracatura anticaduta / Occhiali a mascherina /
Scarpe di sicurezza
Intonaco interno tradizionale manuale
Categoria
Intonaci
Descrizione
(Tipo di intervento)
La fase prevede i lavori di intonacatura esterna tradizionale manuale con preparazione
della malta cementizia in cantiere con betoniera a bicchiere.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
Attrezzature
Opere provvisionali
§
§
§
Betoniera a bicchiere
Intavolati
Ponti su cavalletti
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Medio
Cesoiamento, stritolamento
Medio
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Getti, schizzi
Basso
Movimentazione manuale dei carichi
Alto
Polveri, fibre
Basso
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Procedure operative
Ponti su cavalletti
Per l'esecuzione di lavori interni o esterni fino ad un altezza non superiore a metri 2 è previsto l'utilizzo di ponti su
cavalletti.
I ponti su cavalletti devono essere conformi ai requisiti specifici:
a) non devono aver altezza superiore a metri 2
b)non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi
c) devono essere stabili e i piedi devono appoggiare su un pavimento uniforme
d) l'impalcato di lavoro deve avere una larghezza minima di cm 90
e) l'impalcato non deve essere sovraccaricato di materiali, ma caricarli con i soli materiali e attrezzi necessari per le
lavorazioni.
f) per evitare di sollecitare al limite le tavole che costituiscono il piano di lavoro, le tavole devono poggiare su tre
cavalletti.
g) la distanza massima fra due cavalletti può essere di metri 3,60 se si usano tavoloni con sezione trasversale minima
di 30 cm di larghezza e cm 5 di spessore.
162
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani, le zone di passaggio che abbiano una profondità superiore a m 0,50
devono essere munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo
da impedire la caduta di persone.
Il transito sotto ponteggi e cestelli idraulici e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di richiamo del
pericolo.
Misure preventive e protettive
Betoniera a bicchiere
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la presenza ed efficienza delle protezioni: al bicchiere, alla corona, agli organi di trasmissione, agli organi
di manovra;
- Verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza;
- Verificare la presenza e l'efficienza della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia);
- Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra per la parte visibile ed il corretto funzionamento
degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra.
DURANTE L'USO:
- E' vietato manomettere le protezioni;
- E' vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli organi in movimento;
- Nelle betoniere a caricamento automatico accertarsi del fermo macchina prima di eseguire interventi sui sistemi di
caricamento o nei pressi di questi;
- Nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono comportare la movimentazione di
carichi troppo pesanti e/o in condizioni disagiate. Pertanto è necessario utilizzare le opportune attrezzature manuali
quali pale o secchie.
DOPO L'USO:
- Assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all'interruttore generale di alimentazione al quadro;
- Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso e l'eventuale
lubrificazione;
- Ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i dispositivi di protezione (in quanto alla ripresa del lavoro la
macchina potrebbe essere riutilizzata da altra persona).
Intavolati
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
Le tavole che costituiscono il piano di calpestio di ponti, passerelle, andatoie, impalcati di servizio e di qualunque
genere e tipo devono essere ricavate da materiale di qualità e mantenute in perfetta efficienza per l'intera durata
dei lavori.
Devono essere asciutte e con le fibre che le costituiscono parallele all'asse.
Le tavole devono risultare adeguate al carico da sopportare e, in ogni caso, le dimensioni geometriche non possono
essere inferiori a cm 4 di spessore e cm 20 di larghezza; di regola, se lunghe m 4, devono appoggiare sempre su 4
traversi.
Le tavole devono risultare di spessore non inferiore ai cm 5 se poggianti su soli 3 traversi, come è nel caso dei
ponteggi metallici.
Non devono presentare nodi passanti che riducano più del 10% la sezione di resistenza.
MISURE DI PREVENZIONE
Non devono presentare parti a sbalzo oltre agli appoggi eccedenti i cm 20.
Nella composizione del piano di calpestio, le loro estremità devono essere sovrapposte per non meno di cm 40 e
sempre in corrispondenza di un traverso.
Un piano di calpestio può considerarsi utilizzabile a condizione che non disti più di m 2 dall'ordine più alto di
ancoraggi.
Le tavole messe in opera devono risultare sempre bene accostate fra loro; gli intavolati dei ponteggi in legno devono
essere accostati all'opera in costruzione, solo per lavori di finitura è consentito un distacco massimo di 20 cm; per gli
intavolati dei ponteggi fissi (ad esempio metallici) è consentito un distacco non superiore a 20 cm.
Quando tale distacco risulti superiore può realizzarsi un piano di calpestio esterno ai montanti e poggiante su
163
traversi a sbalzo. Soluzione, questa, contemplata anche in alcune autorizzazioni ministeriali.
Le tavole vanno assicurate contro gli spostamenti trasversali e longitudinali, in modo che non possano scostarsi dalla
posizione in cui sono state disposte o, nel ponteggio, scivolare sui traversi.
Nel ponteggio le tavole di testata vanno assicurate.
Nel ponteggio le tavole esterne devono essere a contatto dei montanti.
Le tavole costituenti un qualsiasi piano di calpestio non devono essere sollecitate con depositi e carichi superiori al
loro grado di resistenza.
Il piano di calpestio di ponti, passerelle, andatoie, impalcati di servizio e di qualsiasi genere e tipo, va mantenuto
sgombro da materiali e attrezzature non più in uso e se collocato ad una altezza maggiore di m 2, deve essere
provvisto su tutti i lati verso il vuoto di un robusto parapetto.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare con attenzione l'integrità e la completezza dei piani di calpestio, specie degli impalcati del ponteggio.
Accertare che tutti gli intavolati ed i piani di calpestio a qualsiasi fine utilizzabili siano raggiungibili in modo sicuro, sia
che l'accesso avvenga in modo diretto o con il ricorso a mezzi diversi, la cui rispondenza allo scopo deve risultare
idonea.
Evitare di rimuovere le tavole dei ponteggi anche se in quel punto i lavori già sono stati completati.
Prima di abbandonare il luogo di lavoro ripristinare la situazione di sicurezza originaria se per necessità si sono
dovute rimuovere delle tavole.
Eseguire la pulizia degli impalcati, posti di lavoro e di passaggio, accumulando il materiale di risulta per poterlo
quindi raccogliere ed eliminare.
Verificare che gli intavolati, specie quelli dei ponti di servizio, non vengano trasformati in depositi di materiale.
Controllare che gli intavolati non siano resi scivolosi dal depositarsi di ghiaccio, polvere e quant'altro.
Evitare di correre o saltare sugli intavolati.
Procedere ad un controllo accurato degli intavolati quando si prende in carico un cantiere avviato, vale a dire con
opere provvisionali già installate o in fase di completamento.
Le tavole da utilizzare per piani di calpestio e impalcati che non risultino più in perfette condizioni vanno
immediatamente sostituite.
Le tavole ritenute ancora idonee all'uso vanno liberate da eventuali chiodi, pulite e conservate in luoghi asciutti e
ventilati, senza contatto con il terreno.
Segnalare al responsabile di cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Ponti su cavalletti
I ponti su cavalletti sono piani di lavoro realizzati con tavole fissate su cavalletti di appoggio non collegati
stabilmente fra loro.
I ponti su cavalletti devono essere allestiti con buon materiale e a regola d'arte ed essere conservati in efficienza per
l'intera durata del lavoro.
Non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi, possono essere usati solo per lavori da eseguirsi al suolo o
all'interno degli edifici.
Non devono avere altezza superiore a m 2.
I ponti su cavalletti non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni.
I ponti su cavalletti non possono essere usati uno in sovrapposizione all'altro.
I montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento
o cavalletti improvvisati in cantiere.
I piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto.
La distanza massima fra due cavalletti può essere di m 3,60 se si usano tavole lunghe 4 m con sezione trasversale
minima di cm 30 di larghezza e cm 5 di spessore.
Per evitare di sollecitare al limite le tavole che costituiscono il piano di lavoro queste devono poggiare sempre su tre
cavalletti, obbligatori se si usano tavole lunghe m 4 con larghezza minima di cm 20 e cm 5 di spessore.
La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90.
Le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a
sbalzo superiori a cm 20.
Misure preventive della fase
Nell'esecuzione della fase lavorativa le cadute di masse materiali in posizione ferma o nel corso di maneggio e
trasporto manuale o meccanico ed i conseguenti moti di crollo, scorrimento, caduta inclinata su pendii o verticale
nel vuoto devono, essere impediti mediante la corretta sistemazione delle masse o attraverso l'adozione di misure
164
atte a trattenere i corpi in relazione alla loro natura, forma e peso.
Gli effetti dannosi conseguenti alla possibile caduta di masse materiali su persone o cose devono essere eliminati
mediante dispositivi rigidi (mantovane parasassi, tettoie) o elastici (reti) di arresto aventi robustezza, forme e
dimensioni proporzionate alle caratteristiche dei corpi in caduta.
Quando i dispositivi di trattenuta o di arresto risultino mancanti o insufficienti, deve essere impedito l'accesso
involontario alle zone di prevedibile caduta, segnalando convenientemente la natura del pericolo. Tutti gli addetti
devono comunque fare uso del casco di protezione personale.
Le postazioni fisse di lavoro devono essere ubicate lontano da ponteggi, da posti di lavoro sopraelevati, all'interno
del raggio di azione degli apparecchi di sollevamento. Qualora per ragioni di spazio o necessità lavorative non sia
possibile, le postazioni dovranno essere protette con tettoie o sottoimpalcati robusti di altezza 3 m.
I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e
permettere una sicura e agevole movimentazione.
Il cesoiamento e lo stritolamento di parti del corpo tra elementi mobili di macchine e elementi fissi delle medesime o
di opere, strutture provvisionali o altro, deve essere impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti
mobili o segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile deve essere installata una
segnaletica appropriata e devono essere osservate opportune distanze di rispetto; ove del caso devono essere
disposti comandi di arresto automatico e/o di emergenza in corrispondenza dei punti di potenziale pericolo.
Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.
Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste
per materiale di piccole dimensioni.
Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli
delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra
la testa.
Mantenere la schiena e le braccia rigide.
Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.
In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5
(7 minuti circa/ora).
Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
Nelle lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e nei lavori che
comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle stesse deve
essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee.
Al fine di limitare la diffusione e/o la produzione delle polveri è necessario:
- usare utensili a bassa velocità e dotati di sistemi aspiranti;
- bagnare i materiali;
- qualora i lavori siano eseguiti in ambienti confinati è opportuno compartimentare ove possibile le zone di lavoro;
- utilizzare dispositivi di protezione personale: maschere respiratorie o facciali filtranti marcati ce, con filtro almeno
di tipo FFP2.
Le polveri e le fibre captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente raccolte ed eliminate
con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura.
Qualora la quantità di polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di raccolta ed
allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI
idonei alle attività.
Le zone di lavoro in cui si svolgono attività rumorose (demolizioni, taglio dei materiali, perforazioni, scanalature e
simili) devono essere segnalate in modo da evitare l'esposizione al rumore da parte dei non addetti ai lavori.
Le macchine o attrezzature rumorose devono essere installate in aree di cantiere distanti da vie di transito, o da aree
in cui si svolgono altre lavorazioni.
Le attrezzature devono essere utilizzate e mantenute correttamente da parte dei lavoratori, secondo le istruzioni
fornite dal fabbricante.
Durante l'esecuzione di lavorazioni rumorose gli addetti per la protezione dal rischio residuo devono indossare tappi
auricolari o cuffie.
Gli urti, i colpi, gli impatti con parti mobili o fisse di macchine (bracci) o con materiali sospesi in movimentazione
aerea, devono essere impediti limitando l'accesso alla zona pericolosa con barriere e segnali di richiamo di pericolo
165
fino alla conclusione dei lavori.
Le operazioni devono essere svolte sotto la sorveglianza di un preposto.
Gli addetti durante la fase per la protezione dal rischio residuo devono indossare l'elmetto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Facciale con valvola filtrante FFP3 / Imbracatura anticaduta /
Indumenti da lavoro / Occhiali a mascherina
Intonaco esterno tradizionale manuale
Categoria
Intonaci
Descrizione
(Tipo di intervento)
La fase prevede i lavori di intonacatura esterna tradizionale manuale con preparazione
della malta cementizia in cantiere con betoniera a bicchiere
Fattori di rischio utilizzati nella fase
Attrezzature
§
§
Opere provvisionali
§
§
Sostanze pericolose
§
Betoniera a bicchiere
Intavolati
Ponteggio metallico fisso
Protezioni aperture verso il vuoto
A base di silicati (processo a due stati)
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Contatto con sostanze chimiche
Medio
Dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Medio
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Getti, schizzi
Basso
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Procedure operative
Ponteggi e opere provvisionali
Nei lavori in quota, devono essere allestite, prima o durante la fase, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate
impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali finalizzate ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose.
Le opere provvisionali e i ponteggi devono essere mantenuti completi in ogni loro parte ed efficienti per tutta la
durata dei lavori. Ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di rimuovere parti del ponteggio o alle opere
provvisionali (padane, parapetti, cancelletti, scale, ecc...) per migliorare lo svolgimento della propria attività.
Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono
essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione.
Prima di utilizzare il ponteggio nella fase Il datore di lavoro o un suo preposto si deve assicura che:
a) lo scivolamento degli elementi di appoggio di un ponteggio è impedito tramite fissaggio su una superficie di
appoggio, o con un dispositivo antiscivolo;
166
b) i piani di posa dei predetti elementi di appoggio hanno una capacità portante sufficiente;
c) il ponteggio è stabile;
e) le dimensioni, la forma e la disposizione degli impalcati di un ponteggio sono idonee alla natura del lavoro da
eseguire, adeguate ai carichi da sopportare e tali da consentire un'esecuzione dei lavori e una circolazione sicure;
f) il montaggio degli impalcati dei ponteggi è tale da impedire lo spostamento degli elementi componenti durante
l'uso, nonché la presenza di spazi vuoti pericolosi fra gli elementi che costituiscono gli impalcati e i dispositivi
verticali di protezione collettiva contro le cadute.
g) gli impalcati e ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a distanza non
superiore a m 2,50.
h) Le tavole che costituiscono l'impalcato devono essere fissate in modo che non possano scivolare sui traversi
metallici.
i).che il distacco delle pedane o delle tavole del piano di calpestio dalla muratura non sia superiore a 20 centimetri.
4.che siano presenti scalette interne per salire e scendere, ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di salire e
scendere lungo i montanti.
La salita, o la discesa sul ponteggio deve essere fatta mediante le apposite scale, ben fissate e sfalsate tra loro, che
facciano accedere ai piani superiori attraverso apposite botole aperte nel tavolato dei ponti con ribaltine chiuse in
condizioni di riposo
I ponteggi devono essere mantenuti completi in ogni loro parte ed efficienti per tutta la durata dei lavori. Ai
lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di rimuovere parti del ponteggio o alle opere provvisionali (padane,
parapetti, cancelletti, scale, ecc...) per migliorare lo svolgimento della propria attività.
Il datore di lavoro provvede ad evidenziare le parti di ponteggio non pronte per l'uso, in particolare durante le
operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione, mediante segnaletica di avvertimento di pericolo generico e
delimitandole con elementi materiali che impediscono l'accesso alla zona di pericolo.
Il preposto, ad intervalli periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di lavoro
deve assicurarsi prima dell'utilizzo della verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei giunti, della efficienza degli
ancoraggi e dei controventi, curando l'eventuale sostituzione o il rinforzo di elementi inefficienti.
Montaggio e smontaggio delle opere provvisionali
Il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali devono essere eseguiti sotto la diretta sorveglianza di un
preposto ai lavori.
Montaggio e smontaggio del ponteggio
I ponteggi devono essere montati, smontati o trasformati sotto la diretta sorveglianza di un preposto, a regola d'arte
e conformemente al Pi.M.U.S., ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle
operazioni previste.
Deposito dei materiali sulle opere provvisionali
Durante l'utilizzo delle opere provvisionali sopra i ponti di servizio e sulle impalcature in genere è vietato qualsiasi
deposito, eccettuato quello temporaneo dei materiali ed attrezzi necessari ai lavori.
Il peso dei materiali e delle persone sopra l'impalcato o pedana deve essere sempre inferiore a quello che è
consentito dalla resistenza strutturale del ponteggio; lo spazio occupato dai materiali deve consentire i movimenti e
le manovre necessarie per l'andamento del lavoro.
Ancoraggio del ponteggio
Il ponteggio deve essere efficacemente ancorato alla costruzione almeno in corrispondenza ad ogni due piani di
ponteggio e ad ogni due montanti, con disposizione di ancoraggi a rombo o di pari efficacia.
Sollevamento dei materiali
Le operazioni di imbracatura, sollevamento e scarico devono essere effettuati da personale formato e addestrato
tenendo presente anche delle possibili raffiche di vento.
Prima dello spostamento del materiale dovrà essere stabilita la sequenza delle operazioni da svolgere e dovranno
essere impartite agli operatori istruzioni precise su tale sequenza (carico, sollevamento, scarico, ecc...).
Prima di effettuare le operazioni di sollevamento per la movimentazione dei materiali il datore di lavoro dovrà
fornire funi d'imbracatura adeguate al peso e in buone condizioni ed opportuni contenitori (tipo cestoni metallici)
167
per i materiali minuti (es. tegole), dettagliate informazioni sui sistemi d'utilizzo e idonei dispositivi di protezione
individuale (casco, scarpe antinfortunistiche, guanti) con relative informazioni all'uso; sarà cura di un preposto
vigilare sul loro corretto utilizzo.
Durante la fase di sollevamento deve essere delimitata l'area interessata.
L'addetto all'imbragatura preliminarmente dovrà verificare sia l'idoneità dei ganci e delle funi, che devono avere
riportata la portata massima, sia l'efficienza del dispositivo di sicurezza sul gancio, per impedire l'accidentale
sganciamento del carico.
Preventivamente alle manovre, l'addetto oltre alla funzionalità del mezzo di sollevamento, dovrà essere verificata
anche e l'assenza di ostacoli.
Il personale addetto dovrà effettuare una corretta ed idonea imbracatura del materiale da sollevare ed in particolare
dovrà essere collegata la variazione degli sforzi secondo l'angolo d'inclinazione dei bracci (funi).
Durante l'utilizzo dei cestoni si dovrà in particolare verificare l'adeguata altezza delle sponde dei cestoni ed impartire
disposizioni per il carico negli stessi.
L'utilizzo del mezzo di sollevamento dovrà avvenire sempre in ossequio alle indicazioni del fabbricante.
È vietato l'uso delle sole forche per movimentare carichi ai piani di lavoro di altezza superiore a 2 metri. L'uso delle
forche deve essere consentito solo per scaricare i materiali dai mezzi alle zone di scarico.
Durante lo scarico del materiale gli addetti dovranno procedere con cautela, non operare sotto il carico sospeso;
attenersi scrupolosamente agli ordini ricevuti e non sganciare i materiali dall'apparecchio di sollevamento sino a che
essi non siano stati appoggiati a suolo.
Nella guida dell'elemento in sospensione si devono usare sistemi che consentano di operare a distanza di sicurezza
(funi, aste, ecc...).
Gli addetti devono lavorare in modo coordinato.
Gli operatori non devono sostare nelle zone ove vi siano carichi sospesi; potranno avvicinarsi solo quando il carico
sarà ad un'altezza tale da permettere in modo sicuro la movimentazione manuale.
Tutti gli addetti devono fare uso dell'elmetto di protezione personale (casco).
Misure preventive e protettive
Betoniera a bicchiere
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la presenza ed efficienza delle protezioni: al bicchiere, alla corona, agli organi di trasmissione, agli organi
di manovra;
- Verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza;
- Verificare la presenza e l'efficienza della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia);
- Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra per la parte visibile ed il corretto funzionamento
degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra.
DURANTE L'USO:
- E' vietato manomettere le protezioni;
- E' vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli organi in movimento;
- Nelle betoniere a caricamento automatico accertarsi del fermo macchina prima di eseguire interventi sui sistemi di
caricamento o nei pressi di questi;
- Nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono comportare la movimentazione di
carichi troppo pesanti e/o in condizioni disagiate. Pertanto è necessario utilizzare le opportune attrezzature manuali
quali pale o secchie.
DOPO L'USO:
- Assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all'interruttore generale di alimentazione al quadro;
- Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso e l'eventuale
lubrificazione;
- Ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i dispositivi di protezione (in quanto alla ripresa del lavoro la
macchina potrebbe essere riutilizzata da altra persona).
Intavolati
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
Le tavole che costituiscono il piano di calpestio di ponti, passerelle, andatoie, impalcati di servizio e di qualunque
genere e tipo devono essere ricavate da materiale di qualità e mantenute in perfetta efficienza per l'intera durata
dei lavori.
Devono essere asciutte e con le fibre che le costituiscono parallele all'asse.
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Le tavole devono risultare adeguate al carico da sopportare e, in ogni caso, le dimensioni geometriche non possono
essere inferiori a cm 4 di spessore e cm 20 di larghezza; di regola, se lunghe m 4, devono appoggiare sempre su 4
traversi.
Le tavole devono risultare di spessore non inferiore ai cm 5 se poggianti su soli 3 traversi, come è nel caso dei
ponteggi metallici.
Non devono presentare nodi passanti che riducano più del 10% la sezione di resistenza.
MISURE DI PREVENZIONE
Non devono presentare parti a sbalzo oltre agli appoggi eccedenti i cm 20.
Nella composizione del piano di calpestio, le loro estremità devono essere sovrapposte per non meno di cm 40 e
sempre in corrispondenza di un traverso.
Un piano di calpestio può considerarsi utilizzabile a condizione che non disti più di m 2 dall'ordine più alto di
ancoraggi.
Le tavole messe in opera devono risultare sempre bene accostate fra loro; gli intavolati dei ponteggi in legno devono
essere accostati all'opera in costruzione, solo per lavori di finitura è consentito un distacco massimo di 20 cm; per gli
intavolati dei ponteggi fissi (ad esempio metallici) è consentito un distacco non superiore a 20 cm.
Quando tale distacco risulti superiore può realizzarsi un piano di calpestio esterno ai montanti e poggiante su
traversi a sbalzo. Soluzione, questa, contemplata anche in alcune autorizzazioni ministeriali.
Le tavole vanno assicurate contro gli spostamenti trasversali e longitudinali, in modo che non possano scostarsi dalla
posizione in cui sono state disposte o, nel ponteggio, scivolare sui traversi.
Nel ponteggio le tavole di testata vanno assicurate.
Nel ponteggio le tavole esterne devono essere a contatto dei montanti.
Le tavole costituenti un qualsiasi piano di calpestio non devono essere sollecitate con depositi e carichi superiori al
loro grado di resistenza.
Il piano di calpestio di ponti, passerelle, andatoie, impalcati di servizio e di qualsiasi genere e tipo, va mantenuto
sgombro da materiali e attrezzature non più in uso e se collocato ad una altezza maggiore di m 2, deve essere
provvisto su tutti i lati verso il vuoto di un robusto parapetto.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare con attenzione l'integrità e la completezza dei piani di calpestio, specie degli impalcati del ponteggio.
Accertare che tutti gli intavolati ed i piani di calpestio a qualsiasi fine utilizzabili siano raggiungibili in modo sicuro, sia
che l'accesso avvenga in modo diretto o con il ricorso a mezzi diversi, la cui rispondenza allo scopo deve risultare
idonea.
Evitare di rimuovere le tavole dei ponteggi anche se in quel punto i lavori già sono stati completati.
Prima di abbandonare il luogo di lavoro ripristinare la situazione di sicurezza originaria se per necessità si sono
dovute rimuovere delle tavole.
Eseguire la pulizia degli impalcati, posti di lavoro e di passaggio, accumulando il materiale di risulta per poterlo
quindi raccogliere ed eliminare.
Verificare che gli intavolati, specie quelli dei ponti di servizio, non vengano trasformati in depositi di materiale.
Controllare che gli intavolati non siano resi scivolosi dal depositarsi di ghiaccio, polvere e quant'altro.
Evitare di correre o saltare sugli intavolati.
Procedere ad un controllo accurato degli intavolati quando si prende in carico un cantiere avviato, vale a dire con
opere provvisionali già installate o in fase di completamento.
Le tavole da utilizzare per piani di calpestio e impalcati che non risultino più in perfette condizioni vanno
immediatamente sostituite.
Le tavole ritenute ancora idonee all'uso vanno liberate da eventuali chiodi, pulite e conservate in luoghi asciutti e
ventilati, senza contatto con il terreno.
Segnalare al responsabile di cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Ponteggio metallico fisso
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.
I ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:
- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;
- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
- Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;
169
- Con gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;
- Con sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;
- Con i collegamenti bloccati mediante l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.
Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati dai libretti di autorizzazione
ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi possono essere utilizzati se hanno almeno
pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.
I ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.
Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla
autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di calcolo aggiuntiva.
Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva.
Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi metallici o di notevole importanza e
complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono essere erette in base ad un progetto
comprendente calcolo e disegno esecutivo.
Le eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione
dall'obbligo del calcolo.
Possono essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della
stessa fila a condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza
pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di sicurezza non inferiore a quello indicato
nella autorizzazione ministeriale.
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Protezioni aperture verso il vuoto
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
Le protezioni devono essere allestite a regola d'arte utilizzando buon materiale; risultare idonee allo scopo ed essere
conservate in efficienza per l'intera durata del lavoro.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di parapetto con tavola fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate.
MISURE DI PREVENZIONE
Le protezioni sono predisposte per evitare la caduta di persone e la precipitazione di cose e materiale nel vuoto.
Le protezioni vanno applicate nei casi tipici di: balconi, pianerottoli, vani finestra, vani ascensore e casi simili quando
siano insufficienti o assenti i ponteggi al piano.
La necessità della protezione permane e, anzi, si fa tanto più grande quando, col graduale aumento delle dimensioni
delle aperture verso il vuoto, diminuiscono quelle dei muri, fino a ridursi ai soli pilastri come avviene nelle
costruzioni in ca metalliche, oppure fino a scomparire come avviene sul ciglio di coperture piane.
Nel caso dei vani e delle rampe delle scale i parapetti provvisori di protezione vanno tenuti in opera, fissati
rigidamente a strutture resistenti, fino all'installazione definitiva delle ringhiere ed al completamento delle
murature.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare la presenza efficace delle protezioni alle aperture verso il vuoto tutto dove necessario.
Non rimuovere, senza qualificata motivazione, le protezioni.
Segnalare al responsabile di cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
A base di silicati (processo a due stati)
PRIMA DELL'ATTIVITÀ:
- Tutte le attività devono essere precedute da una valutazione preliminare mirata ad evitare nella fase lavorativa
l'uso di agenti chimici pericolosi, compresi quelli cancerogeni/mutageni, o a sostituire gli stessi con altre meno
pericolose;
- Prima dell'impiego gli addetti devono consultare l'etichettatura (il significato dei simboli, le frasi di rischio ed i
consigli di prudenza) e la scheda di sicurezza, al fine di apprendere e applicare le misure di prevenzione e protezione;
- La fase lavorativa deve essere organizzata in modo da:
- evitare o ridurre emissioni di agenti chimici pericolosi nell'aria o che sia contenuta al massimo per mezzo di
170
aspirazione localizzata;
- Ridurre al minimo la durata e l'intensità dell'esposizione dei lavoratori;
- Ridurre al minimo la quantità dell'agente chimico da impiegare nella fase;
- Le zone interessate dai lavori devono essere segnalate e fino alla conclusione dei lavori i non addetti ai lavori
devono essere allontanati;
- Utilizzare le misure di protezione collettive (ad esempio: aspiratori e inumidimento dei materiali polverosi) negli
spazi chiusi o privi di adeguata aerazione naturale;
- Tutti i lavoratori addetti devono essere informati, formati e, se necessario, addestrati sulle modalità di impiego e di
deposito delle sostanze o dei preparati pericolosi, sui rischi per la salute connessi con il loro utilizzo, sulle attività di
prevenzione da porre in essere e sulle procedure da adottare in caso di emergenza, anche di pronto soccorso.
DURANTE L'ATTIVITÀ:
- È vietato fumare, mangiare o bere sul posto di lavoro;
- È necessario indossare i dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, maschere per la
protezione delle vie respiratorie, tute, occhialini a maschera) indicati dal produttore nella scheda di sicurezza;
- Conservare, manipolare e trasportare gli agenti chimici pericolosi secondo le istruzioni indicate nella scheda di
sicurezza.
DOPO L'ATTIVITÀ:
- Per le modalità di smaltimento degli eventuali residui della lavorazione in particolare se si tratta di agenti
cancerogeni/mutageni, seguire le prescrizioni contenute nella scheda di sicurezza, non abbandonare i residui
nell'ambiente;
- Provvedere alla pulizia dei dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, tute, occhiali a
maschera) curando la conservazione, la pulizia e la manutenzione soprattutto in presenza di agenti
cancerogeni/mutageni;
- Provvedere alla regolare pulizia degli ambienti di lavoro, delle attrezzature ed egli impianti utilizzati nella fase;
- Tutti i lavoratori devono seguire una scrupolosa igiene personale.
Misure preventive della fase
Durante l'esecuzione della fase lavorativa ridurre al minimo la durata e l'intensità dell'esposizione dei lavoratori e la
quantità dell'agente chimico da impiegare.
Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti devono essere adeguatamente informati, formati e, se necessario,
addestrati sulle modalità di impiego e di deposito delle sostanze o dei preparati pericolosi, sui rischi per la salute
connessi con il loro utilizzo, sulle attività di prevenzione da porre in essere e sulle procedure da adottare in caso di
emergenza, anche di pronto soccorso sulla base delle informazioni della scheda di sicurezza fornita dal produttore.
È fatto assoluto divieto di fumare, mangiare o bere sul posto di lavoro.
È indispensabile indossare i dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, maschere per la
protezione delle vie respiratorie, tute) da adottare in funzione degli specifici agenti chimici presenti.
Conservare, manipolare e trasportare gli agenti chimici pericolosi secondo le istruzioni ricevute dal datore di lavoro.
Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.
Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste
per materiale di piccole dimensioni.
Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli
delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra
la testa.
Mantenere la schiena e le braccia rigide.
Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.
In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5
(7 minuti circa/ora).
Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
Le zone di lavoro in cui si svolgono attività rumorose (demolizioni, taglio dei materiali, perforazioni, scanalature e
simili) devono essere segnalate in modo da evitare l'esposizione al rumore da parte dei non addetti ai lavori.
Le macchine o attrezzature rumorose devono essere installate in aree di cantiere distanti da vie di transito, o da aree
in cui si svolgono altre lavorazioni.
Le attrezzature devono essere utilizzate e mantenute correttamente da parte dei lavoratori, secondo le istruzioni
fornite dal fabbricante.
Durante l'esecuzione di lavorazioni rumorose gli addetti per la protezione dal rischio residuo devono indossare tappi
171
auricolari o cuffie.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Facciale con valvola filtrante FFP3 / Guanti antitaglio / Guanti per
rischio chimico e microbiologico / Imbracatura anticaduta / Indumenti da lavoro / Occhiali a mascherina / Scarpe
di sicurezza
Posa di canalette portacavi edifici abitativi
Categoria
Impianto elettrico
Descrizione
(Tipo di intervento)
La fase lavorativa prevede la posa di canalette portacavi interne o esterne
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
§
Opere provvisionali
§
§
Avvitatore elettrico
Trapano elettrico
Utensili elettrici portatili
Ponte su ruote
Scale ad innesti
Scale doppie
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri, fibre
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Procedure operative
Delimitazione dell'area di cantiere
Il cantiere, in relazione al tipo di lavori effettuati, deve essere dotato di recinzione avente caratteristiche idonee ad
impedire l'accesso agli estranei alle lavorazioni. La zona di lavoro, sarà dotata di recinzione con caratteristiche
idonee ad impedire l'accesso agli estranei alle lavorazioni. Si considerano adeguate le delimitazioni in rete orso grill,
lamiera zincata, rete elettrosaldata.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
172
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
richiamo del pericolo
Lavori in quota
L'esecuzione temporanea dei lavori in quota deve essere eseguita in condizioni di sicurezza e in condizioni
ergonomiche.
Per la protezione dei lavoratori dovranno essere allestite opere provvisionali con buon materiale ed a regola d'arte,
proporzionate ed idonee allo scopo; esse devono essere conservate in efficienza per la intera durata del lavoro.
In questa fase per i lavori fino a metri 2 possono essere utilizzati ponti su cavalletti, mentre per i lavori su facciate o
per altezze maggiori a metri 2 devono essere allestiti ponteggi metallici, cestelli idraulici su autocarro, ponti mobili
su ruote.
Le opere provvisionali e i ponteggi devono essere mantenuti completi in ogni loro parte ed efficienti per tutta la
durata dei lavori. Ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di rimuovere parti del ponteggio o alle opere
provvisionali (padane, parapetti, cancelletti, scale, ecc...) per migliorare lo svolgimento della propria attività.
Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono
essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione.
L'uso della scala portatile è consentito solo per lavori di breve durata e che non richiedono l'impiego di entrambi le
mani e sforzi intensi.
Misure preventive e protettive
Avvitatore elettrico
PRIMA DELL'USO:
- Utilizzare solo utensili a doppio isolamento (220 V), o utensili alimentati a bassissima tensione di sicurezza (50 V),
comunque non collegati elettricamente a terra;
- Controllare l'integrità dei cavi e della spina d'alimentazione;
- Verificare la funzionalità dell'utensile;
- Verificare che l'utensile sia di conformazione adatta.
DURANTE L'USO:
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Interrompere l'alimentazione elettrica nelle pause di lavoro;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'utensile.
Trapano elettrico
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V),
comunque non collegato elettricamente a terra;
- Verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore;
- Controllare il regolare fissaggio della punta.
DURANTE L'USO:
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Pulire accuratamente l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da elettricista
173
abilitato);
- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di protezione IP in ambiente
bagnato);
- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione (cavi, interruttori,
quadri, ecc...);
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare che il collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;
- Verificare la presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa
dell'alimentazione elettrica.
DURANTE L'USO:
- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto
tensione;
- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile
del cantiere;
- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano
comunque essere danneggiati;
- Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a
monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
- Se la macchina o l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione
elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare
immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L'USO:
- Lasciare l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in
maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Ponte su ruote
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
I ponti a torre su ruote vanno realizzati a regola d'arte da personale competente secondo le istruzioni fornite dal
fabbricante, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere mantenuti in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
La stabilità deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote - prescindendo dal fatto che il ponte sia o
meno ad elementi innestati - fino all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti.
Nel caso in cui invece la stabilità non sia assicurata contemporaneamente alla mobilità - vale a dire che è necessario
disattivare le ruote per garantire l'equilibrio del ponte – i ponti anche se su ruote rientrano nella disciplina relativa
alla autorizzazione ministeriale, essendo assimilabili ai ponteggi metallici fissi.
Devono avere una base sufficientemente ampia da resistere, con largo margine di sicurezza, ai carichi ed alle
oscillazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento ed in modo che non possano
essere ribaltati.
L'altezza massima consentita è di m 15, dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro; i ponti fabbricati secondo le
più recenti norme di buona tecnica possono raggiungere l'altezza di 12 m se utilizzati all'interno degli edifici e 8 m se
utilizzati all'esterno degli stessi.
Per quanto riguarda la portata, non possono essere previsti carichi inferiori a quelli di norma indicati per i ponteggi
metallici destinati ai lavori di costruzione.
I ponti debbono essere usati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza aggiunte di sovrastrutture.
Sull'elemento di base deve trovare spazio una targa riportante i dati e le caratteristiche salienti del ponte, nonché le
indicazioni di sicurezza e d'uso di cui tenere conto.
Scale ad innesti
La lunghezza della scala in opera non deve superare i 15 m.
Per lunghezze superiori agli 8 m. devono essere munite di rompitratta.
Controllare periodicamente lo stato di conservazione provvedendo alla manutenzione necessaria secondo le
indicazioni fornite dal costruttore.
Durante l'uso della scala la stessa dovrà essere vincolata con ganci all'estremità superiore o altri sistemi per evitare
174
sbandamenti, slittamenti, rovesciamenti.
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi antiscivolo e di arresto.
L'uso della scala deve essere consentito solo a personale informato e formato sulle modalità corrette di utilizzo.
Scale doppie
Le scale doppie devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.
Le scale doppie non devono superare l'altezza di 5 m.
Le scale doppie devono essere provviste di catena o dispositivo analogo che impedisca l'apertura della scala oltre il
limite prestabilito di sicurezza.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
PRIMA DELL'USO:
È vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti.
Le scale devono essere utilizzate solo su terreno stabile e in piano.
Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi.
DURANTE L'USO:
Durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala.
La scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare.
La salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala.
DOPO L'USO:
Controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria.
Le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad
appositi ganci.
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi di arresto.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:
- devono essere scelte in modo da evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre
lavorazioni in particolare demolizioni, lavori in quota, carichi sospesi;
- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe, macerie o altro capace di ostacolare il
cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una o più vie di transito è necessario
interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al completamento dei lavori.
Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione ed in profondità, la
larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità maggiore di 0,50 cm,
devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura robusta.
Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in allestimento,
l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del pericolo.
Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità diurne e
notturne.
Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare scarpe di
sicurezza con suola antiscivolo.
I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in
relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da
evitare crolli o ribaltamenti accidentali.
Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per permettere una sicura ed agevole
movimentazione dei carichi manuale e meccanica.
Gli addetti per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
175
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Facciale con valvola filtrante FFP3 / Guanti antitaglio / Imbracatura
anticaduta / Indumenti da lavoro / Occhiali a mascherina / Scarpe di sicurezza
Posa cavi e conduttori
Categoria
Impianto elettrico
Descrizione
(Tipo di intervento)
La fase prevede la posa di cavi e conduttori all'interno delle canalette sottotraccia
Fattori di rischio utilizzati nella fase
Attrezzature
§
§
§
Opere provvisionali
§
§
Cacciavite
Utensili elettrici portatili
Ponte su ruote
Scale ad innesti
Scale doppie
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Procedure operative
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
richiamo del pericolo
Presenza di mezzi in movimento
Per l'accesso degli addetti ai lavori e dei mezzi di lavoro devono essere predisposti percorsi sicuri. Deve essere
comunque sempre controllato l'accesso di estranei alle zone di lavoro. All'interno dell'ambiente di lavoro, la
circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi deve essere regolata con norme il più possibile simili a
quelle della circolazione sulle strade pubbliche e la velocità deve essere limitata a seconda delle caratteristiche e
condizioni dei percorsi e dei mezzi. Per l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati
percorsi sicuri e, quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici. Le vie d'accesso e quelle corrispondenti
ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in
buone condizioni.
Lavori in quota
L'esecuzione temporanea dei lavori in quota deve essere eseguita in condizioni di sicurezza e in condizioni
ergonomiche.
176
Per la protezione dei lavoratori dovranno essere allestite opere provvisionali con buon materiale ed a regola d'arte,
proporzionate ed idonee allo scopo; esse devono essere conservate in efficienza per la intera durata del lavoro.
In questa fase per i lavori fino a metri 2 possono essere utilizzati ponti su cavalletti, mentre per i lavori su facciate o
per altezze maggiori a metri 2 devono essere allestiti ponteggi metallici, cestelli idraulici su autocarro, ponti mobili
su ruote.
Le opere provvisionali e i ponteggi devono essere mantenuti completi in ogni loro parte ed efficienti per tutta la
durata dei lavori. Ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di rimuovere parti del ponteggio o alle opere
provvisionali (padane, parapetti, cancelletti, scale, ecc...) per migliorare lo svolgimento della propria attività.
Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono
essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione.
L'uso della scala portatile è consentito solo per lavori di breve durata e che non richiedono l'impiego di entrambi le
mani e sforzi intensi.
Posa cavi di collegamento sottotraccia
Effettuate le verifiche similmente all'attività precedente, un operatore si posiziona nella parte opposta dove è
posizionato il cavalletto portabobine o portamatasse.
Coadiuvato dall'altro, provvede ad inserire la sonda o la molla passa filo nella tubazione, previo apertura delle
cassette, fino al raggiungimento dei capi dei cavi unipolari o multipolari.
Agganciata la sonda ai capi del cavi un operatore provvede a tirare la sonda, un altro collabora ad infilare i cavi
mentre il terzo controlla il regolare svolgimento del lavoro ed interviene in caso di necessità.
Se viene impiegata al sonda metallica per la posa accertarsi che alle estremità dei cavetti non vi sia la possibilità di
contatti tra la sonda e parti scoperte elettriche.
Posa quadri pensili, armadi, permutatori, simili
Effettuate le verifiche similmente alle attività precedenti, gli operatori predispongono regolare collegamento
elettrico per gli elettroutensili da adoperare (perforatore elettrico), verificano l'efficienza, la conformità alle norme e
lo stato di conservazione degli stessi e provvedono ad eseguire i fori su muratura ed inseriscono i tasselli.
Successivamente provvedono ad eseguire il fissaggio del quadro con apposite viti ai fori precedentemente eseguiti e
controllano la verticalità ed il piano del quadro.
Fornire le informazioni necessarie ad eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi pesanti ed
ingombranti.
Gli operatori, effettuate le verifiche preventive di cui alle attività precedenti, provvedono, operando fuori tensione,
ad effettuare tutti i collegamenti alle varie apparecchiature premontate.
Misure preventive e protettive
Cacciavite
PRIMA DELL'USO
- verificare l'efficienza della punta;
- verificare che lo spessore e la larghezza siano adatti all'intaglio della vite.
MODALITÀ D'USO
- evitare di serrare o allentare pezzi tenuti direttamente in mano.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da elettricista
abilitato);
- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di protezione IP in ambiente
bagnato);
- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione (cavi, interruttori,
quadri, ecc...);
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare che il collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;
- Verificare la presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa
dell'alimentazione elettrica.
DURANTE L'USO:
- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto
tensione;
177
- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile
del cantiere;
- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano
comunque essere danneggiati;
- Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a
monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
- Se la macchina o l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione
elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare
immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L'USO:
- Lasciare l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in
maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Ponte su ruote
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
I ponti a torre su ruote vanno realizzati a regola d'arte da personale competente secondo le istruzioni fornite dal
fabbricante, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere mantenuti in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
La stabilità deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote - prescindendo dal fatto che il ponte sia o
meno ad elementi innestati - fino all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti.
Nel caso in cui invece la stabilità non sia assicurata contemporaneamente alla mobilità - vale a dire che è necessario
disattivare le ruote per garantire l'equilibrio del ponte – i ponti anche se su ruote rientrano nella disciplina relativa
alla autorizzazione ministeriale, essendo assimilabili ai ponteggi metallici fissi.
Devono avere una base sufficientemente ampia da resistere, con largo margine di sicurezza, ai carichi ed alle
oscillazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento ed in modo che non possano
essere ribaltati.
L'altezza massima consentita è di m 15, dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro; i ponti fabbricati secondo le
più recenti norme di buona tecnica possono raggiungere l'altezza di 12 m se utilizzati all'interno degli edifici e 8 m se
utilizzati all'esterno degli stessi.
Per quanto riguarda la portata, non possono essere previsti carichi inferiori a quelli di norma indicati per i ponteggi
metallici destinati ai lavori di costruzione.
I ponti debbono essere usati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza aggiunte di sovrastrutture.
Sull'elemento di base deve trovare spazio una targa riportante i dati e le caratteristiche salienti del ponte, nonché le
indicazioni di sicurezza e d'uso di cui tenere conto.
Scale ad innesti
La lunghezza della scala in opera non deve superare i 15 m.
Per lunghezze superiori agli 8 m. devono essere munite di rompitratta.
Controllare periodicamente lo stato di conservazione provvedendo alla manutenzione necessaria secondo le
indicazioni fornite dal costruttore.
Durante l'uso della scala la stessa dovrà essere vincolata con ganci all'estremità superiore o altri sistemi per evitare
sbandamenti, slittamenti, rovesciamenti.
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi antiscivolo e di arresto.
L'uso della scala deve essere consentito solo a personale informato e formato sulle modalità corrette di utilizzo.
Scale doppie
Le scale doppie devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.
Le scale doppie non devono superare l'altezza di 5 m.
Le scale doppie devono essere provviste di catena o dispositivo analogo che impedisca l'apertura della scala oltre il
178
limite prestabilito di sicurezza.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
PRIMA DELL'USO:
È vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti.
Le scale devono essere utilizzate solo su terreno stabile e in piano.
Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi.
DURANTE L'USO:
Durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala.
La scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare.
La salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala.
DOPO L'USO:
Controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria.
Le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad
appositi ganci.
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi di arresto.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:
- devono essere scelte in modo da evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre
lavorazioni in particolare demolizioni, lavori in quota, carichi sospesi;
- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe, macerie o altro capace di ostacolare il
cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una o più vie di transito è necessario
interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al completamento dei lavori.
Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione ed in profondità, la
larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità maggiore di 0,50 cm,
devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura robusta.
Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in allestimento,
l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del pericolo.
Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità diurne e
notturne.
Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare scarpe di
sicurezza con suola antiscivolo.
Le zone di lavoro in cui si svolgono attività rumorose (demolizioni, taglio dei materiali, perforazioni, scanalature e
simili) devono essere segnalate in modo da evitare l'esposizione al rumore da parte dei non addetti ai lavori.
Le macchine o attrezzature rumorose devono essere installate in aree di cantiere distanti da vie di transito, o da aree
in cui si svolgono altre lavorazioni.
Le attrezzature devono essere utilizzate e mantenute correttamente da parte dei lavoratori, secondo le istruzioni
fornite dal fabbricante.
Durante l'esecuzione di lavorazioni rumorose gli addetti per la protezione dal rischio residuo devono indossare tappi
auricolari o cuffie.
Nella fase lavorativa ove sia previsto l'utilizzo diretto di utensili ed attrezzature comunque capaci di trasmettere
vibrazioni al corpo dell'operatore, in particolare martelli elettrici o pneumatici, queste ultime devono essere dotate
di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (es. manici antivibrazioni, dispositivi di
smorzamento, ecc...) ed essere mantenute in stato di perfetta efficienza.
L'organizzazione del lavoro deve prevedere la rotazione tra gli operatori.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Cuffia antirumore / Guanti antitaglio/ Imbracatura anticaduta / Occhiali a mascherina / Scarpe di sicurezza
Lavori su quadri elettrici
179
Categoria
Impianto elettrico
Descrizione
(Tipo di intervento)
Consiste nell'installazione o nella manutenzione di quadri elettrici.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Opere provvisionali
§
Avvitatore a batteria
Avvitatore elettrico
Cacciavite
Scale doppie
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Procedure operative
Delimitazione della zona di lavoro
La delimitazione materiale della zona di lavoro si effettua mediante apposizione di ostacoli, barriere, difese, setti
isolanti ecc. atti ad impedire alle persone ed agli oggetti mobili non isolati ad esse.
collegati la penetrazione accidentale nella zona di guardia, per cui risulta realizzata la protezione contro i contatti
diretti. Nei confronti delle parti attive in tensione a cui non si può accedere senza deliberato proposito, è sufficiente
realizzare una delimitazione monitoria, costituita per esempio da nastri e catenelle, integrata da apposita
segnaletica che ne vieti il superamento.
Inizio lavori disposizioni generali
Prima di dare inizio all'esecuzione dei lavori, il preposto ai lavori deve:
a) avere individuato la zona di lavoro.
b) avere verificato che siano state messe fuori tensione e in sicurezza tutte le parti che possono interferire con la
zona di lavoro.
c) avere effettuato, dove necessario, la delimitazione della zona di lavoro; qualora la delimitazione sia stata
effettuata da altri, deve verificarne l'idoneità.
d) avere comunicato agli addetti ai lavori le informazioni del caso.
Messa fuori tensione ed in sicurezza: individuazione delle parti attive
Devono essere individuate in modo certo:
a) le parti attive oggetto dei lavori e tutti i punti di loro possibile alimentazione.
b) altre parti attive non isolate o non protette che possono interferire con la zona di lavoro. Nel caso in cui per dette
parti non si intenda procedere alla protezione contro i contatti diretti, devono essere individuati anche tutti i relativi
punti di possibile alimentazione.
Messa fuori tensione ed in sicurezza: messa in cortocircuito ed a terra
Le parti attive devono essere messe in cortocircuito ed a terra, direttamente o tramite il conduttore di neutro, nella
zona di lavoro o alle estremità sezionate (per linee o connessioni in cavo o assimilabili), mediante idonei dispositivi,
nei casi seguenti:
a) se vi sono incertezze nella corretta individuazione di tutti i punti di possibile alimentazione delle parti attive.
b) se non sono soddisfatte le condizioni di inaccessibilità dei dispositivi di sezionamento.
c) se vi è rischio di folgorazione per tensioni indotte.
Misure preventive e protettive
Avvitatore a batteria
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la funzionalità dell'utensile;
- Verificare che l'utensile sia di conformazione adatta.
180
DURANTE L'USO:
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- non abbandonare l'utensile in zone di passaggio o di transito.
Avvitatore elettrico
PRIMA DELL'USO:
- Utilizzare solo utensili a doppio isolamento (220 V), o utensili alimentati a bassissima tensione di sicurezza (50 V),
comunque non collegati elettricamente a terra;
- Controllare l'integrità dei cavi e della spina d'alimentazione;
- Verificare la funzionalità dell'utensile;
- Verificare che l'utensile sia di conformazione adatta.
DURANTE L'USO:
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Interrompere l'alimentazione elettrica nelle pause di lavoro;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'utensile.
Cacciavite
PRIMA DELL'USO
- verificare l'efficienza della punta;
- verificare che lo spessore e la larghezza siano adatti all'intaglio della vite.
MODALITÀ D'USO
- evitare di serrare o allentare pezzi tenuti direttamente in mano.
Scale doppie
Le scale doppie devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.
Le scale doppie non devono superare l'altezza di 5 m.
Le scale doppie devono essere provviste di catena o dispositivo analogo che impedisca l'apertura della scala oltre il
limite prestabilito di sicurezza.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
PRIMA DELL'USO:
È vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti.
Le scale devono essere utilizzate solo su terreno stabile e in piano.
Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi.
DURANTE L'USO:
Durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala.
La scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare.
La salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala.
DOPO L'USO:
Controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria.
Le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad
appositi ganci.
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi di arresto.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:
- devono essere scelte in modo da evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre
lavorazioni in particolare demolizioni, lavori in quota, carichi sospesi;
- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe, macerie o altro capace di ostacolare il
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cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una o più vie di transito è necessario
interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al completamento dei lavori.
Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione ed in profondità, la
larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità maggiore di 0,50 cm,
devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura robusta.
Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in allestimento,
l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del pericolo.
Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità diurne e
notturne.
Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare scarpe di
sicurezza con suola antiscivolo.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Guanti antitaglio / Occhiali a mascherina / Scarpe di sicurezza
Formazione e chiusura di tracce e fori per impianti
Categoria
Assistenza muraria per impianti
Descrizione
(Tipo di intervento)
La fase di lavoro si riferisce all'esecuzione di tracce per impianti con l'uso di mazzetta,
scalpello e martello demolitore eseguite a terra o in elevazione su scala o trabattello.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
§
Opere provvisionali
§
§
Autocarro
Gruppo elettrogeno
Martello demolitore elettrico
Scanalatrice per muri ed intonaci
Ponteggio metallico su ruote
Scale a mano
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Alto
Dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Molto basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Alto
Microclima severo per lavori all'aperto
Basso
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri inerti
Medio
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Medio
Rumore
Alto
Vibrazioni
Medio
Procedure operative
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani, le zone di passaggio che abbiano una profondità superiore a m 0,50
devono essere munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in
modo da impedire la caduta di persone.
182
Accesso ai posti di lavoro con scale fisse in muratura
Le scale fisse a gradini in muratura, destinate per l'accesso ai posti di lavoro devono essere provvisti, sui lati aperti, di
protezioni, oppure deve esserne impedito l'accesso con barriere.
Lungo le rampe ed i pianerottoli delle scale fisse in costruzione, fino alla posa in opera delle ringhiere, devono essere
tenuti parapetti normali con tavole fermapiede fissati rigidamente a strutture resistenti.
Il vano-scala deve essere coperto con una robusta impalcatura posta all'altezza del pavimento del primo piano a
difesa delle persone transitanti al piano terreno contro la caduta dei materiali.
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Gruppo elettrogeno
PRIMA DELL'USO:
- Non installare in ambienti chiusi e poco ventilati;
- Collegare all'impianto di messa a terra il gruppo elettrogeno;
- Distanziare il gruppo elettrogeno dai posti di lavoro;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore di comando e di protezione;
- Verificare l'efficienza della strumentazione.
DURANTE L'USO:
- Non aprire o rimuovere gli sportelli;
- Per i gruppi elettrogeni privi di interruttore di protezione, alimentare gli utilizzatori interponendo un quadro
elettrico a norma;
- Eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare;
- Segnalare tempestivamente gravi anomalie.
DOPO L'USO:
- Staccare l'interruttore e spegnere il motore;
- Eseguire le operazioni di manutenzione e revisione a motore spento, segnalando eventuali anomalie;
- Per le operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto.
Martello demolitore elettrico
PRIMA DELL'USO:
183
- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza
(50V), comunque non collegato a terra;
- Verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore;
- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato;
- Utilizzare la punta adeguata al materiale da demolire.
DURANTE L'USO:
- Impugnare saldamente l'utensile con le due mani tramite le apposite maniglie;
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Staccare il collegamento elettrico durante le pause di lavoro.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'utensile;
- Controllare l'integrità del cavo d'alimentazione;
- Pulire l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Scanalatrice per muri ed intonaci
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220V);
- Verificare la presenza del carter di protezione;
- Verificare l'integrità del cavo e delle spine di alimentazione;
- Controllare il regolare fissaggio della fresa o dei dischi;
- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato.
DURANTE L'USO:
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Evitare turni di lavoro prolungati e continui;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Controllare l'integrità del cavo e della spina;
- Pulire l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Ponteggio metallico su ruote
Delimitare l'area di lavoro con nastro di segnalazione.
Se interessa o è nell'immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria segnaletica stradale,
attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento d'attuazione.
Vietare l'accesso alle persone non addette ai lavori.
Durante le fasi di scarico dei materiali vietare l'avvicinamento del personale e di terzi, medianti avvisi e sbarramenti.
Verificare preventivamente la capacità portante della base d'appoggio, eventualmente disporre elementi ripartitori
del carico.
I ponti a torre su ruote devono essere costituiti da materiali di buona qualità e mantenuti in perfetta efficienza per
tutta la durata dei lavori.
La stabilità del ponte, con o senza elementi innestati, deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote,
fino all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti.
Devono essere dimensionati per resistere ai carichi in essere, alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante
gli spostamenti, alle azioni del vento (ribaltamento).
Accertare la perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il carico del ponte sul terreno a
mezzo di grossi tavoloni.
Il ponte va corredato alla base di dispositivo per il controllo dell'orizzontalità.
Non sono ammesse aggiunte di sovrastrutture.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
Possono essere privi di ancoraggio se il ponte su ruote sia costruito conformemente alle norme UNI HD 1004, sia
fornita dal costruttore la certificazione di superamento delle prove di carico e di rigidità, quando l'altezza non superi
184
i 12 m se utilizzato all'interno di edifici e 8 m se utilizzato all'esterno di edifici.
La portata da considerare nel dimensionamento non può essere inferiore a quella per i ponteggi metallici destinati a
lavori di costruzione.
Per impedirne lo sfilo va previsto un blocco all'innesto degli elementi verticali, correnti e diagonali.
Il piano di lavoro deve prevedere un parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm 15.
Sull'elemento di base va inserita una targa che riporti i dati e le caratteristiche salienti del ponte, oltre alle
indicazioni di sicurezza e d'uso.
Rispettare scrupolosamente le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore.
Il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato.
Le ruote devono essere metalliche, di diametro non inferiore a cm 20, di larghezza almeno pari a cm 5 e devono
essere corredate di meccanismo di bloccaggio.
Cunei, o stabilizzatori, devono bloccare le ruote con il ponte in opera.
Per l'accesso ai vari piani di calpestio devono essere utilizzate scale a mano regolamentari.
Se le scale presentano una inclinazione superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un
dispositivo anticaduta da collegare alla cintura di sicurezza.
Sono consentite botole di passaggio richiudibili con coperchio praticabile.
Verificare che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime imposto dalla Autorizzazione Ministeriale.
Verificare il buono stato di conservazione e manutenzione di elementi, incastri, collegamenti.
Verificare l'efficacia del blocco ruote
Verificare che le linee elettriche aeree si trovino a distanza superiore a m 5.
Usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna.
Predisporre sempre sotto il piano di lavoro un regolare sottoponte a non più di m 2.50.
È vietato installare sul ponte apparecchi di sollevamento
È vietato effettuare spostamenti con persone sopra
Durante il montaggio e l'uso indossare: casco, guanti, calzature di sicurezza e cintura di sicurezza nelle fasi con
pericolo di caduta dall'alto.
Scale a mano
Le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.
In tutti i casi le scale devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e
di elementi di trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori.
La scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1 m),
curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente
fissato).
Misure preventive della fase
Durante l'esecuzione della fase lavorativa ridurre al minimo la durata e l'intensità dell'esposizione dei lavoratori e la
quantità dell'agente chimico da impiegare.
Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti devono essere adeguatamente informati, formati e, se necessario,
addestrati sulle modalità di impiego e di deposito delle sostanze o dei preparati pericolosi, sui rischi per la salute
connessi con il loro utilizzo, sulle attività di prevenzione da porre in essere e sulle procedure da adottare in caso di
emergenza, anche di pronto soccorso sulla base delle informazioni della scheda di sicurezza fornita dal produttore.
È fatto assoluto divieto di fumare, mangiare o bere sul posto di lavoro.
È indispensabile indossare i dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, maschere per la
protezione delle vie respiratorie, tute) da adottare in funzione degli specifici agenti chimici presenti.
Conservare, manipolare e trasportare gli agenti chimici pericolosi secondo le istruzioni ricevute dal datore di lavoro.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Cuffia antirumore / Facciale con valvola filtrante FFP3 / Giubbotto termico antipioggia e antivento / Guanti
antitaglio / Guanti per rischio chimico e microbiologico / Imbracatura anticaduta / Indumenti da lavoro / Occhiali
a mascherina / Scarpe di sicurezza
185
Consolidamento murature con intonaco armato
Categoria
Consolidamenti e risanamenti
Descrizione
(Tipo di intervento)
Consolidamento murature con intonaco armato.
Attività contemplate:
- preparazione delle pareti tramite spicconatura dell'intonaco vecchio;
- scarnitura delle eventuali fessure;
- pulitura e lavaggio della superficie muraria;
- sigillatura dei giunti con malta;
- applicazione di rete elettrosaldata su una od entrambe le facce della muratura;
- applicazione dell'intonaco
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
§
§
Opere provvisionali
§
§
Autocarro
Betoniera a bicchiere
Gru a torre a rotazione alta
Utensili manuali
Ponteggio metallico su ruote
Ponti su cavalletti
Scale a mano
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Alto
Caduta di materiali dall'alto
Alto
Cedimento localizzato di strutture
Medio
Contatto con sostanze chimiche
Molto basso
Dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Molto basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Getti, schizzi
Basso
Microclima severo per lavori all'aperto
Molto basso
Polveri inerti
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Molto basso
Rumore
Medio
Procedure operative
Lavori in quota
L'esecuzione temporanea dei lavori in quota deve essere eseguita in condizioni di sicurezza e in condizioni
ergonomiche.
Per la protezione dei lavoratori dovranno essere allestite opere provvisionali con buon materiale ed a regola d'arte,
proporzionate ed idonee allo scopo; esse devono essere conservate in efficienza per la intera durata del lavoro.
In questa fase per i lavori fino a metri 2 possono essere utilizzati ponti su cavalletti, mentre per i lavori su facciate o
per altezze maggiori a metri 2 devono essere allestiti ponteggi metallici, ponteggi autosollevanti, cestelli idraulici su
autocarro, ponti mobili su ruote.
Nei lavori in quota, devono essere allestite, prima o durante la fase, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate
impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali finalizzate ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose.
Le opere provvisionali e i ponteggi devono essere mantenuti completi in ogni loro parte ed efficienti per tutta la
durata dei lavori. Ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di rimuovere parti del ponteggio o alle opere
provvisionali (padane, parapetti, cancelletti, scale, ecc...) per migliorare lo svolgimento della propria attività.
Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono
essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione.
186
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone.
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Le aperture lasciate nei solai o nelle piattaforme di lavoro devono essere circondate da normale parapetto di metri 1
di altezza e da tavola fermapiede oppure devono essere coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non
inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio (tavoloni in legno con sezioni trasversale di cm 30 di
larghezza e di cm 5 di spessore.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del parapetto può essere
costituito da una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al
passaggio.
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Betoniera a bicchiere
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la presenza ed efficienza delle protezioni: al bicchiere, alla corona, agli organi di trasmissione, agli organi
di manovra;
- Verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza;
- Verificare la presenza e l'efficienza della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia);
- Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra per la parte visibile ed il corretto funzionamento
degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra.
DURANTE L'USO:
187
- E' vietato manomettere le protezioni;
- E' vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli organi in movimento;
- Nelle betoniere a caricamento automatico accertarsi del fermo macchina prima di eseguire interventi sui sistemi di
caricamento o nei pressi di questi;
- Nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono comportare la movimentazione di
carichi troppo pesanti e/o in condizioni disagiate. Pertanto è necessario utilizzare le opportune attrezzature manuali
quali pale o secchie.
DOPO L'USO:
- Assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all'interruttore generale di alimentazione al quadro;
- Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso e l'eventuale
lubrificazione;
- Ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i dispositivi di protezione (in quanto alla ripresa del lavoro la
macchina potrebbe essere riutilizzata da altra persona).
Gru a torre a rotazione alta
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'assenza di strutture fisse e/o linee elettriche aeree che possano interferire con la rotazione;
- Controllare la stabilità della base d'appoggio;
- Verificare l'efficienza della protezione della zavorra (rotazione bassa);
- Verificare la chiusura dello sportello del quadro;
- Controllare che le vie di corsa della gru siano libere;
- Sbloccare i tenaglioni di ancoraggio alle rotaie;
- Verificare l'efficienza dei fine corsa elettrici e meccanici, di salita, discesa e traslazioni;
- Verificare la presenza del carter al tamburo;
- Verificare l'efficienza della pulsantiera;
- Verificare il corretto avvolgimento della fune di sollevamento;
- Verificare l'efficienza della sicura del gancio;
- Verificare l'efficienza del freno della rotazione;
- Controllare l'ordine di servizio relativo alle manovre ed alle segnalazioni da effettuare nel caso sussista una
situazione di interferenza pianificata con altre gru;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Manovrare la gru da una postazione sicura o dalla cabina;
- Avvisare l'inizio della manovra col segnalatore acustico;
- Attenersi alle portate indicate dai cartelli;
- Eseguire con gradualità le manovre;
- Durante lo spostamento dei carichi evitare le aree di lavoro ed i passaggi;
- Non eseguire tiri di materiale imbracati o contenuti scorrettamente;
- Durante le pause di lavoro ancorare la gru con i tenaglioni e scollegarla elettricamente;
- Segnalare tempestivamente eventuali anomalie.
DOPO L'USO:
- Rialzare il gancio ed avvicinarlo alla torre;
- Scollegare elettricamente la gru;
- Ancorare la gru alle rotaie con i tenaglioni.
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Ponteggio metallico su ruote
Delimitare l'area di lavoro con nastro di segnalazione.
Se interessa o è nell'immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria segnaletica stradale,
attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento d'attuazione.
Vietare l'accesso alle persone non addette ai lavori.
Durante le fasi di scarico dei materiali vietare l'avvicinamento del personale e di terzi, medianti avvisi e sbarramenti.
Verificare preventivamente la capacità portante della base d'appoggio, eventualmente disporre elementi ripartitori
188
del carico.
I ponti a torre su ruote devono essere costituiti da materiali di buona qualità e mantenuti in perfetta efficienza per
tutta la durata dei lavori.
La stabilità del ponte, con o senza elementi innestati, deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote,
fino all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti.
Devono essere dimensionati per resistere ai carichi in essere, alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante
gli spostamenti, alle azioni del vento (ribaltamento).
Accertare la perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il carico del ponte sul terreno a
mezzo di grossi tavoloni.
Il ponte va corredato alla base di dispositivo per il controllo dell'orizzontalità.
Non sono ammesse aggiunte di sovrastrutture.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
Possono essere privi di ancoraggio se il ponte su ruote sia costruito conformemente alle norme UNI HD 1004, sia
fornita dal costruttore la certificazione di superamento delle prove di carico e di rigidità, quando l'altezza non superi
i 12 m se utilizzato all'interno di edifici e 8 m se utilizzato all'esterno di edifici.
La portata da considerare nel dimensionamento non può essere inferiore a quella per i ponteggi metallici destinati a
lavori di costruzione.
Per impedirne lo sfilo va previsto un blocco all'innesto degli elementi verticali, correnti e diagonali.
Il piano di lavoro deve prevedere un parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm 15.
Sull'elemento di base va inserita una targa che riporti i dati e le caratteristiche salienti del ponte, oltre alle
indicazioni di sicurezza e d'uso.
Rispettare scrupolosamente le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore.
Il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato.
Le ruote devono essere metalliche, di diametro non inferiore a cm 20, di larghezza almeno pari a cm 5 e devono
essere corredate di meccanismo di bloccaggio.
Cunei, o stabilizzatori, devono bloccare le ruote con il ponte in opera.
Per l'accesso ai vari piani di calpestio devono essere utilizzate scale a mano regolamentari.
Se le scale presentano una inclinazione superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un
dispositivo anticaduta da collegare alla cintura di sicurezza.
Sono consentite botole di passaggio richiudibili con coperchio praticabile.
Verificare che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime imposto dalla Autorizzazione Ministeriale.
Verificare il buono stato di conservazione e manutenzione di elementi, incastri, collegamenti.
Verificare l'efficacia del blocco ruote
Verificare che le linee elettriche aeree si trovino a distanza superiore a m 5.
Usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna.
Predisporre sempre sotto il piano di lavoro un regolare sottoponte a non più di m 2.50.
È vietato installare sul ponte apparecchi di sollevamento
È vietato effettuare spostamenti con persone sopra
Durante il montaggio e l'uso indossare: casco, guanti, calzature di sicurezza e cintura di sicurezza nelle fasi con
pericolo di caduta dall'alto.
Ponti su cavalletti
I ponti su cavalletti sono piani di lavoro realizzati con tavole fissate su cavalletti di appoggio non collegati
stabilmente fra loro.
I ponti su cavalletti devono essere allestiti con buon materiale e a regola d'arte ed essere conservati in efficienza per
l'intera durata del lavoro.
Non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi, possono essere usati solo per lavori da eseguirsi al suolo o
all'interno degli edifici.
Non devono avere altezza superiore a m 2.
I ponti su cavalletti non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni.
I ponti su cavalletti non possono essere usati uno in sovrapposizione all'altro.
I montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento
o cavalletti improvvisati in cantiere.
I piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto.
La distanza massima fra due cavalletti può essere di m 3,60 se si usano tavole lunghe 4 m con sezione trasversale
minima di cm 30 di larghezza e cm 5 di spessore.
Per evitare di sollecitare al limite le tavole che costituiscono il piano di lavoro queste devono poggiare sempre su tre
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cavalletti, obbligatori se si usano tavole lunghe m 4 con larghezza minima di cm 20 e cm 5 di spessore.
La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90.
Le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a
sbalzo superiori a cm 20.
Scale a mano
Le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.
In tutti i casi le scale devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e
di elementi di trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori.
La scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1 m),
curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente
fissato).
Misure preventive della fase
Nei lavori di costruzione o di consolidamento di cornicioni di gronda e di opere sporgenti dai muri (balconi,
frontalini), per impedirne la caduta, devono essere allestiti armature o puntellature provvisorie adeguate a
sostenerle fino a che la stabilità dell'opera sia completamente assicurata.
Nei lavori di costruzione di manufatti, archi, volte, solai, scale e di opere sporgenti dai muri (balconi, frontalini) in
cemento armato o muratura per impedirne la caduta, devono essere allestiti armature o puntellature provvisorie
adeguate a sostenerle fino a che la stabilità dell'opera sia completamente assicurata.
Le armature provvisorie per la esecuzione devono essere costruite in modo da assicurare, in ogni fase del lavoro, la
necessaria solidità e con modalità tali da consentire, a getto o costruzione ultimata, il loro progressivo
abbassamento e disarmo.
Le armature provvisorie qualora sia richiesto dalla tipologia di lavoro come centine per ponti ad arco, per coperture
ad ampia luce e simili, che non rientrino negli schemi di uso corrente, devono essere eseguite su progetto redatto da
un ingegnere o architetto, corredato dai relativi calcoli di stabilità.
I disegni esecutivi, firmati dal progettista, devono essere esibiti sul posto di lavoro a richiesta degli organi di vigilanza
e dal coordinatore per la sicurezza.
Durante l'esecuzione dei lavori di costruzione di manufatti, quali archi, volte, architravi, solai, scale e di qualsiasi
altra opera sporgente dal muro (balconi, frontalini) in cemento armato o muratura prima della posa delle armature e
delle centine di sostegno delle opere è necessario accertarsi della resistenza del terreno o delle strutture sulle quali
esse debbono poggiare, in modo da prevenire cedimenti delle armature stesse o delle strutture sottostanti, con
particolare riguardo a possibili degradazioni per presenza d'acqua.
Le armature o i puntelli devono essere dimensionati per numero e portata per sopportare con sicurezza, oltre il peso
delle strutture, anche quello delle persone e dei sovraccarichi eventuali, nonché le sollecitazioni dinamiche che
possano dar luogo a vibrazioni durante l'esecuzione dei lavori e quelle prodotte dalla spinta del vento e dell'acqua.
Il carico gravante al piede dei puntelli di sostegno deve essere opportunamente distribuito.
Durante l'esecuzione della fase lavorativa ridurre al minimo la durata e l'intensità dell'esposizione dei lavoratori e la
quantità dell'agente chimico da impiegare.
Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti devono essere adeguatamente informati, formati e, se necessario,
addestrati sulle modalità di impiego e di deposito delle sostanze o dei preparati pericolosi, sui rischi per la salute
connessi con il loro utilizzo, sulle attività di prevenzione da porre in essere e sulle procedure da adottare in caso di
emergenza, anche di pronto soccorso sulla base delle informazioni della scheda di sicurezza fornita dal produttore.
È fatto assoluto divieto di fumare, mangiare o bere sul posto di lavoro.
È indispensabile indossare i dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, maschere per la
protezione delle vie respiratorie, tute) da adottare in funzione degli specifici agenti chimici presenti.
Conservare, manipolare e trasportare gli agenti chimici pericolosi secondo le istruzioni ricevute dal datore di lavoro.
Durante l'esecuzione della fase si deve cercare di prevenire la formazione di polvere o comunque a limitarne la
quantità prodotta e la sua diffusione all'intorno utilizzando le seguenti modalità:
- le operazioni che possono produrre polvere vengono effettuate con cautela cercando di non far cadere il materiale,
ma depositandolo;
190
- la struttura da abbattere o il materiale da movimentare vengono abbondantemente bagnati con acqua, sempre
che non siano presenti linee elettriche o che queste ultime siano disattivabili;
- durante il trasporto il materiale polverulento viene protetto con copertura in tessuto o materiale plastico;
- si evita, nei limiti del possibile di movimentare materiale polverulento in presenza di forte vento;
- gli operatori addetti sono dotati di: guanti, occhiali, tuta in tessuto impermeabile, maschera antipolvere e, nei casi
più critici, di cappuccio.
I lavoratori interessati sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su:
- importanza del prevenire la formazione di polvere;
- tecniche da applicare per minimizzare la formazione e la diffusione della polvere;
- importanza dei dpi e loro corretto utilizzo.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Facciale con valvola filtrante FFP3 / Giubbotto termico antipioggia e
antivento / Guanti antitaglio / Guanti per rischio chimico e microbiologico / Imbracatura anticaduta / Indumenti
da lavoro / Occhiali a mascherina
Installazione apparecchiature elettriche
Categoria
Impianto elettrico
Descrizione
(Tipo di intervento)
La fase prevede l'installazione di apparecchiature elettriche
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
§
Opere provvisionali
§
§
Avvitatore a batteria
Trapano elettrico
Utensili elettrici portatili
Ponte su ruote
Scale ad innesti
Scale doppie
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Incendio
Basso
Microclima severo per lavori all'aperto
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri, fibre
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Procedure operative
Lavori in quota
L'esecuzione temporanea dei lavori in quota deve essere eseguita in condizioni di sicurezza e in condizioni
ergonomiche.
Per la protezione dei lavoratori dovranno essere allestite opere provvisionali con buon materiale ed a regola d'arte,
191
proporzionate ed idonee allo scopo; esse devono essere conservate in efficienza per la intera durata del lavoro.
In questa fase per i lavori fino a metri 2 possono essere utilizzati ponti su cavalletti, mentre per i lavori interni al
ascensore per altezze maggiori a metri 2 devono essere allestiti ponte su ruote o piattaforme elevatrici mobili.
Le opere provvisionali e i ponteggi devono essere mantenuti completi in ogni loro parte ed efficienti per tutta la
durata dei lavori. Ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di rimuovere parti alle opere provvisionali (padane,
parapetti, cancelletti, scale, ecc...) per migliorare lo svolgimento della propria attività.
L'uso della scala portatile è consentito solo per lavori di breve durata e che non richiedono l'impiego di entrambi le
mani e sforzi intensi.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone.
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
richiamo del pericolo.
Precauzioni per le lavorazioni pericolose
Durante il montaggio delle apparecchiature elettriche gli addetti devono operare con l'impianto fuori tensione.
Le operazioni devono essere eseguite da personale qualificato sotto la diretta sorveglianza di un preposto.
Delimitazione della zona di lavoro
La delimitazione materiale della zona di lavoro si effettua mediante apposizione di ostacoli, barriere, difese, setti
isolanti ecc. atti ad impedire alle persone ed agli oggetti mobili non isolati ad esse.
collegati la penetrazione accidentale nella zona di guardia, per cui risulta realizzata la protezione contro i contatti
diretti. Nei confronti delle parti attive in tensione a cui non si può accedere senza deliberato proposito, è sufficiente
realizzare una delimitazione monitoria, costituita per esempio da nastri e catenelle, integrata da apposita
segnaletica che ne vieti il superamento.
Inizio lavori disposizioni generali
Prima di dare inizio all'esecuzione dei lavori, il preposto ai lavori deve:
a) avere individuato la zona di lavoro.
b) avere verificato che siano state messe fuori tensione e in sicurezza tutte le parti che possono interferire con la
zona di lavoro.
c) avere effettuato, dove necessario, la delimitazione della zona di lavoro; qualora la delimitazione sia stata
effettuata da altri, deve verificarne l'idoneità.
d) avere comunicato agli addetti ai lavori le informazioni del caso.
Messa fuori tensione ed in sicurezza: individuazione delle parti attive
Devono essere individuate in modo certo:
a) le parti attive oggetto dei lavori e tutti i punti di loro possibile alimentazione.
b) altre parti attive non isolate o non protette che possono interferire con la zona di lavoro. Nel caso in cui per dette
parti non si intenda procedere alla protezione contro i contatti diretti, devono essere individuati anche tutti i relativi
punti di possibile alimentazione.
Messa fuori tensione ed in sicurezza: messa in cortocircuito ed a terra
Le parti attive devono essere messe in cortocircuito ed a terra, direttamente o tramite il conduttore di neutro, nella
zona di lavoro o alle estremità sezionate (per linee o connessioni in cavo o assimilabili), mediante idonei dispositivi,
nei casi seguenti:
a) se vi sono incertezze nella corretta individuazione di tutti i punti di possibile alimentazione delle parti attive.
b) se non sono soddisfatte le condizioni di inaccessibilità dei dispositivi di sezionamento.
192
c) se vi è rischio di folgorazione per tensioni indotte.
Misure preventive e protettive
Avvitatore a batteria
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la funzionalità dell'utensile;
- Verificare che l'utensile sia di conformazione adatta.
DURANTE L'USO:
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- non abbandonare l'utensile in zone di passaggio o di transito.
Trapano elettrico
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V),
comunque non collegato elettricamente a terra;
- Verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore;
- Controllare il regolare fissaggio della punta.
DURANTE L'USO:
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Pulire accuratamente l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da elettricista
abilitato);
- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di protezione IP in ambiente
bagnato);
- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione (cavi, interruttori,
quadri, ecc...);
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare che il collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;
- Verificare la presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa
dell'alimentazione elettrica.
DURANTE L'USO:
- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto
tensione;
- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile
del cantiere;
- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano
comunque essere danneggiati;
- Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a
monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
- Se la macchina o l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione
elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare
immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L'USO:
- Lasciare l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
193
- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in
maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Ponte su ruote
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
I ponti a torre su ruote vanno realizzati a regola d'arte da personale competente secondo le istruzioni fornite dal
fabbricante, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere mantenuti in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
La stabilità deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote - prescindendo dal fatto che il ponte sia o
meno ad elementi innestati - fino all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti.
Nel caso in cui invece la stabilità non sia assicurata contemporaneamente alla mobilità - vale a dire che è necessario
disattivare le ruote per garantire l'equilibrio del ponte – i ponti anche se su ruote rientrano nella disciplina relativa
alla autorizzazione ministeriale, essendo assimilabili ai ponteggi metallici fissi.
Devono avere una base sufficientemente ampia da resistere, con largo margine di sicurezza, ai carichi ed alle
oscillazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento ed in modo che non possano
essere ribaltati.
L'altezza massima consentita è di m 15, dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro; i ponti fabbricati secondo le
più recenti norme di buona tecnica possono raggiungere l'altezza di 12 m se utilizzati all'interno degli edifici e 8 m se
utilizzati all'esterno degli stessi.
Per quanto riguarda la portata, non possono essere previsti carichi inferiori a quelli di norma indicati per i ponteggi
metallici destinati ai lavori di costruzione.
I ponti debbono essere usati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza aggiunte di sovrastrutture.
Sull'elemento di base deve trovare spazio una targa riportante i dati e le caratteristiche salienti del ponte, nonché le
indicazioni di sicurezza e d'uso di cui tenere conto.
Scale ad innesti
La lunghezza della scala in opera non deve superare i 15 m.
Per lunghezze superiori agli 8 m. devono essere munite di rompitratta.
Controllare periodicamente lo stato di conservazione provvedendo alla manutenzione necessaria secondo le
indicazioni fornite dal costruttore.
Durante l'uso della scala la stessa dovrà essere vincolata con ganci all'estremità superiore o altri sistemi per evitare
sbandamenti, slittamenti, rovesciamenti.
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi antiscivolo e di arresto.
L'uso della scala deve essere consentito solo a personale informato e formato sulle modalità corrette di utilizzo.
Scale doppie
Le scale doppie devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.
Le scale doppie non devono superare l'altezza di 5 m.
Le scale doppie devono essere provviste di catena o dispositivo analogo che impedisca l'apertura della scala oltre il
limite prestabilito di sicurezza.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
PRIMA DELL'USO:
È vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti.
Le scale devono essere utilizzate solo su terreno stabile e in piano.
Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi.
DURANTE L'USO:
Durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala.
La scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare.
La salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala.
DOPO L'USO:
Controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria.
Le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad
194
appositi ganci.
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi di arresto.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:
- devono essere scelte in modo da evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre
lavorazioni in particolare demolizioni, lavori in quota, carichi sospesi;
- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe, macerie o altro capace di ostacolare il
cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una o più vie di transito è necessario
interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al completamento dei lavori.
Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione ed in profondità, la
larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità maggiore di 0,50 cm,
devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura robusta.
Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in allestimento,
l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del pericolo.
Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità diurne e
notturne.
Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare scarpe di
sicurezza con suola antiscivolo.
Nelle lavorazioni dove è previsto l'impiego di fiamme libere o di altre sorgenti di ignizione è necessario allontanare
e/o separare e/o proteggere le strutture, i materiali e le sostanze infiammabili poste nelle vicinanze.
Deve essere prevista e resa possibile l'evacuazione dei lavoratori; le vie di esodo dovranno comunque essere
indicate mediante apposita segnaletica di sicurezza e dovranno essere previsti e mantenuti in buone condizioni
idonei sistemi di allarme per avvisare tutti gli addetti.
In tutte le lavorazioni a rischio di incendio è indispensabile tenere a portata di mano mezzi di estinzione adeguati
(secchiello di sabbia, estintore a polvere, ecc...).
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Facciale con valvola filtrante FFP3 / Giubbotto termico antipioggia e
antivento / Guanti antitaglio / Imbracatura anticaduta / Indumenti da lavoro / Occhiali a mascherina / Scarpe di
sicurezza
Completamento impianto elettrico interno
Categoria
Impianto elettrico
Descrizione
(Tipo di intervento)
La fase prevede la realizzazione di un impianto elettrico interno agli edifici.
Attività contemplate:
- montaggio placche, coperchi, simili;
- montaggio corpi illuminanti.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
Attrezzature
§
§
Opere provvisionali
§
§
Avvitatore elettrico
Trapano elettrico
Utensili elettrici portatili
Ponte su ruote
Scale doppie
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
195
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri inerti
Alto
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Procedure operative
Delimitazione dell'area di cantiere
Il cantiere, in relazione al tipo di lavori effettuati, deve essere dotato di recinzione avente caratteristiche idonee ad
impedire l'accesso agli estranei alle lavorazioni. La zona di lavoro, sarà dotata di recinzione con caratteristiche
idonee ad impedire l'accesso agli estranei alle lavorazioni. Si considerano adeguate le delimitazioni in rete orso grill,
lamiera zincata, rete elettrosaldata.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la
caduta di persone
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare
quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o
altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere impedito con barriere e segnaletica di
richiamo del pericolo
Lavori in quota
L'esecuzione temporanea dei lavori in quota deve essere eseguita in condizioni di sicurezza e in condizioni
ergonomiche.
Per la protezione dei lavoratori dovranno essere allestite opere provvisionali con buon materiale ed a regola d'arte,
proporzionate ed idonee allo scopo; esse devono essere conservate in efficienza per la intera durata del lavoro.
In questa fase per i lavori fino a metri 2 possono essere utilizzati ponti su cavalletti, mentre per i lavori su facciate o
per altezze maggiori a metri 2 devono essere allestiti ponteggi metallici, cestelli idraulici su autocarro, ponti mobili
su ruote.
Le opere provvisionali e i ponteggi devono essere mantenuti completi in ogni loro parte ed efficienti per tutta la
durata dei lavori. Ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di rimuovere parti del ponteggio o alle opere
provvisionali (padane, parapetti, cancelletti, scale, ecc...) per migliorare lo svolgimento della propria attività.
Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono
essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione.
L'uso della scala portatile è consentito solo per lavori di breve durata e che non richiedono l'impiego di entrambi le
mani e sforzi intensi.
Posa cavi di collegamento sottotraccia
Effettuate le verifiche similmente all'attività precedente, un operatore si posiziona nella parte opposta dove è
posizionato il cavalletto portabobine o portamatasse.
Coadiuvato dall'altro, provvede ad inserire la sonda o la molla passa filo nella tubazione, previo apertura delle
cassette, fino al raggiungimento dei capi dei cavi unipolari o multipolari.
Agganciata la sonda ai capi del cavi un operatore provvede a tirare la sonda, un altro collabora ad infilare i cavi
mentre il terzo controlla il regolare svolgimento del lavoro ed interviene in caso di necessità.
Se viene impiegata al sonda metallica per la posa accertarsi che alle estremità dei cavetti non vi sia la possibilità di
contatti tra la sonda e parti scoperte elettriche.
Posa quadri pensili, armadi, permutatori, simili
196
Effettuate le verifiche similmente alle attività precedenti, gli operatori predispongono regolare collegamento
elettrico per gli elettroutensili da adoperare (perforatore elettrico), verificano l'efficienza, la conformità alle norme e
lo stato di conservazione degli stessi e provvedono ad eseguire i fori su muratura ed inseriscono i tasselli.
Successivamente provvedono ad eseguire il fissaggio del quadro con apposite viti ai fori precedentemente eseguiti e
controllano la verticalità ed il piano del quadro.
Fornire le informazioni necessarie ad eseguire una corretta movimentazione manuale dei carichi pesanti ed
ingombranti.
Gli operatori, effettuate le verifiche preventive di cui alle attività precedenti, provvedono, operando fuori tensione,
ad effettuare tutti i collegamenti alle varie apparecchiature premontate.
Misure preventive e protettive
Avvitatore elettrico
PRIMA DELL'USO:
- Utilizzare solo utensili a doppio isolamento (220 V), o utensili alimentati a bassissima tensione di sicurezza (50 V),
comunque non collegati elettricamente a terra;
- Controllare l'integrità dei cavi e della spina d'alimentazione;
- Verificare la funzionalità dell'utensile;
- Verificare che l'utensile sia di conformazione adatta.
DURANTE L'USO:
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Interrompere l'alimentazione elettrica nelle pause di lavoro;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'utensile.
Trapano elettrico
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V),
comunque non collegato elettricamente a terra;
- Verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore;
- Controllare il regolare fissaggio della punta.
DURANTE L'USO:
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Pulire accuratamente l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da elettricista
abilitato);
- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di protezione IP in ambiente
bagnato);
- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione (cavi, interruttori,
quadri, ecc...);
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare che il collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;
- Verificare la presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa
dell'alimentazione elettrica.
DURANTE L'USO:
- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto
tensione;
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- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile
del cantiere;
- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano
comunque essere danneggiati;
- Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a
monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
- Se la macchina o l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione
elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare
immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L'USO:
- Lasciare l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in
maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Ponte su ruote
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
I ponti a torre su ruote vanno realizzati a regola d'arte da personale competente secondo le istruzioni fornite dal
fabbricante, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere mantenuti in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
La stabilità deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote - prescindendo dal fatto che il ponte sia o
meno ad elementi innestati - fino all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti.
Nel caso in cui invece la stabilità non sia assicurata contemporaneamente alla mobilità - vale a dire che è necessario
disattivare le ruote per garantire l'equilibrio del ponte – i ponti anche se su ruote rientrano nella disciplina relativa
alla autorizzazione ministeriale, essendo assimilabili ai ponteggi metallici fissi.
Devono avere una base sufficientemente ampia da resistere, con largo margine di sicurezza, ai carichi ed alle
oscillazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento ed in modo che non possano
essere ribaltati.
L'altezza massima consentita è di m 15, dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro; i ponti fabbricati secondo le
più recenti norme di buona tecnica possono raggiungere l'altezza di 12 m se utilizzati all'interno degli edifici e 8 m se
utilizzati all'esterno degli stessi.
Per quanto riguarda la portata, non possono essere previsti carichi inferiori a quelli di norma indicati per i ponteggi
metallici destinati ai lavori di costruzione.
I ponti debbono essere usati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza aggiunte di sovrastrutture.
Sull'elemento di base deve trovare spazio una targa riportante i dati e le caratteristiche salienti del ponte, nonché le
indicazioni di sicurezza e d'uso di cui tenere conto.
Scale doppie
Le scale doppie devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.
Le scale doppie non devono superare l'altezza di 5 m.
Le scale doppie devono essere provviste di catena o dispositivo analogo che impedisca l'apertura della scala oltre il
limite prestabilito di sicurezza.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
PRIMA DELL'USO:
È vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti.
Le scale devono essere utilizzate solo su terreno stabile e in piano.
Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi.
DURANTE L'USO:
Durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala.
La scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare.
La salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala.
DOPO L'USO:
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Controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria.
Le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad
appositi ganci.
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi di arresto.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:
- devono essere scelte in modo da evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre
lavorazioni in particolare demolizioni, lavori in quota, carichi sospesi;
- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe, macerie o altro capace di ostacolare il
cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una o più vie di transito è necessario
interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al completamento dei lavori.
Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione ed in profondità, la
larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità maggiore di 0,50 cm,
devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura robusta.
Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in allestimento,
l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del pericolo.
Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità diurne e
notturne.
Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare scarpe di
sicurezza con suola antiscivolo.
Durante l'esecuzione della fase si deve cercare di prevenire la formazione di polvere o comunque a limitarne la
quantità prodotta e la sua diffusione all'intorno utilizzando le seguenti modalità:
- le operazioni che possono produrre polvere vengono effettuate con cautela cercando di non far cadere il materiale,
ma depositandolo;
- la struttura da abbattere o il materiale da movimentare vengono abbondantemente bagnati con acqua, sempre che
non siano presenti linee elettriche o che queste ultime siano disattivabili;
- durante il trasporto il materiale polverulento viene protetto con copertura in tessuto o materiale plastico;
- si evita, nei limiti del possibile di movimentare materiale polverulento in presenza di forte vento;
- gli operatori addetti sono dotati di: guanti, occhiali, tuta in tessuto impermeabile, maschera antipolvere e, nei casi
più critici, di cappuccio.
I lavoratori interessati sono formati ed informati sulle corrette modalità operative ed in particolare su:
- importanza del prevenire la formazione di polvere;
- tecniche da applicare per minimizzare la formazione e la diffusione della polvere;
- importanza dei dpi e loro corretto utilizzo.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Facciale con valvola filtrante FFP3 / Guanti antitaglio / Imbracatura
anticaduta / Indumenti da lavoro / Occhiali a mascherina / Scarpe di sicurezza
Montaggio infissi esterni in metallo
Categoria
Infissi esterni
Descrizione
(Tipo di intervento)
La fase prevede l'approvvigionamento e il montaggio di infissi esterni in alluminio
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
§
Attrezzature
§
§
§
Autocarro
Avvitatore a batteria
Sega a disco per metalli
Trapano elettrico
Utensili elettrici portatili
199
Opere provvisionali
§
Scale doppie
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Investimento
Molto alto
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Procedure operative
Accesso ai posti di lavoro con scale fisse in muratura
Le scale fisse a gradini in muratura, destinate per l'accesso ai posti di lavoro devono essere provvisti, sui lati aperti, di
protezioni, oppure deve esserne impedito l'accesso con barriere.
Lungo le rampe ed i pianerottoli delle scale fisse in costruzione, fino alla posa in opera delle ringhiere, devono essere
tenuti parapetti normali con tavole fermapiede fissati rigidamente a strutture resistenti.
Il vano-scala deve essere coperto con una robusta impalcatura posta all'altezza del pavimento del primo piano a
difesa delle persone transitanti al piano terreno contro la caduta dei materiali.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani, le zone di passaggio che abbiano una profondità superiore a m 0,50
devono essere munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo
da impedire la caduta di persone
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
200
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Avvitatore a batteria
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la funzionalità dell'utensile;
- Verificare che l'utensile sia di conformazione adatta.
DURANTE L'USO:
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- non abbandonare l'utensile in zone di passaggio o di transito.
Sega a disco per metalli
PRIMA DELL'USO:
- Accertare la stabilità ed il corretto fissaggio della macchina;
- Verificare la disposizione del cavo di alimentazione affinché non intralci i passaggi e non sia esposto a
danneggiamenti;
- Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici di messa a terra visibili e relative protezioni;
- Verificare il corretto fissaggio del disco;
- Verificare l'efficienza dell'interruttore di alimentazione;
- Verificare l'efficienza del tasto di avviamento a “uomo presente”;
- Controllare l'efficienza dell'impianto di lubrificazione della lama;
- Verificare che l'area di lavoro sia libera da materiali.
DURANTE L'USO:
- Fissare il pezzo da tagliare nella morsa;
- Indossare indumenti aderenti al corpo senza parti svolazzanti.
DOPO L'USO:
- Interrompere l'alimentazione elettrica agendo sul quadro o sull'interruttore a parete;
- Eseguire le operazioni di revisione, manutenzione e pulizia;
- Sgomberare l'area di lavoro da eventuali materiali;
- Segnalare eventuali guasti.
Trapano elettrico
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V),
comunque non collegato elettricamente a terra;
- Verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore;
- Controllare il regolare fissaggio della punta.
DURANTE L'USO:
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Pulire accuratamente l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da elettricista
201
abilitato);
- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di protezione IP in ambiente
bagnato);
- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione (cavi, interruttori,
quadri, ecc...);
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare che il collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;
- Verificare la presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa
dell'alimentazione elettrica.
DURANTE L'USO:
- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto
tensione;
- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile
del cantiere;
- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano
comunque essere danneggiati;
- Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a
monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
- Se la macchina o l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione
elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare
immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L'USO:
- Lasciare l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in
maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Scale doppie
Le scale doppie devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.
Le scale doppie non devono superare l'altezza di 5 m.
Le scale doppie devono essere provviste di catena o dispositivo analogo che impedisca l'apertura della scala oltre il
limite prestabilito di sicurezza.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
PRIMA DELL'USO:
È vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti.
Le scale devono essere utilizzate solo su terreno stabile e in piano.
Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi.
DURANTE L'USO:
Durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala.
La scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare.
La salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala.
DOPO L'USO:
Controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria.
Le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad
appositi ganci.
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi di arresto.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:
- devono essere scelte in modo da evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre
lavorazioni in particolare demolizioni, lavori in quota, carichi sospesi;
202
- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe, macerie o altro capace di ostacolare il
cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una o più vie di transito è necessario
interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al completamento dei lavori.
Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione ed in profondità, la
larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità maggiore di 0,50 cm,
devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura robusta.
Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in allestimento,
l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del pericolo.
Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità diurne e
notturne.
Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare scarpe di
sicurezza con suola antiscivolo.
I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in
relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da
evitare crolli o ribaltamenti accidentali.
Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per permettere una sicura ed agevole
movimentazione dei carichi manuale e meccanica.
Gli addetti per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Montaggio infissi interni in legno
Categoria
Infissi interni
Descrizione
(Tipo di intervento)
La fase prevede l'approvvigionamento e il montaggio di infissi interni in legno.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
§
§
Attrezzature
§
§
§
§
Opere provvisionali
§
Autocarro
Avvitatore a batteria
Cacciavite
Sega circolare portatile
Trapano elettrico
Utensili elettrici portatili
Scale doppie
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Crollo o ribaltamento materiali depositati
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Polveri, fibre
Medio
203
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Procedure operative
Accesso ai posti di lavoro con scale fisse in muratura
Le scale fisse a gradini in muratura, destinate per l'accesso ai posti di lavoro devono essere provvisti, sui lati aperti, di
protezioni, oppure deve esserne impedito l'accesso con barriere.
Lungo le rampe ed i pianerottoli delle scale fisse in costruzione, fino alla posa in opera delle ringhiere, devono essere
tenuti parapetti normali con tavole fermapiede fissati rigidamente a strutture resistenti.
Il vano-scala deve essere coperto con una robusta impalcatura posta all'altezza del pavimento del primo piano a
difesa delle persone transitanti al piano terreno contro la caduta dei materiali.
Protezione delle zone di transito
I luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere
mantenuti ordinati e puliti in modo da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di
trasporto ed essere inoltre correttamente aerati ed illuminati nelle zone con scarsa luce.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani, le zone di passaggio che abbiano una profondità superiore a m 0,50
devono essere munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo
da impedire la caduta di persone
Misure preventive e protettive
Autocarro
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Avvitatore a batteria
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la funzionalità dell'utensile;
- Verificare che l'utensile sia di conformazione adatta.
DURANTE L'USO:
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
204
DOPO L'USO:
- non abbandonare l'utensile in zone di passaggio o di transito.
Cacciavite
PRIMA DELL'USO
- verificare l'efficienza della punta;
- verificare che lo spessore e la larghezza siano adatti all'intaglio della vite.
MODALITÀ D'USO
- evitare di serrare o allentare pezzi tenuti direttamente in mano.
Sega circolare portatile
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento;
- Verificare la presenza e l'efficienza del carter di protezione;
- Verificare l'integrità del cavo e delle spine di alimentazione;
- Controllare l'integrità ed il regolare fissaggio della lama;
- Verificare l'efficienza dell'interruttore.
DURANTE L'USO:
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti;
- Non rimuovere il carter di protezione;
- Durante le pause di lavoro scollegare elettricamente l'utensile.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico;
- Controllare l'integrità del cavo e della spina;
- Pulire l'utensile.
Trapano elettrico
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V),
comunque non collegato elettricamente a terra;
- Verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore;
- Controllare il regolare fissaggio della punta.
DURANTE L'USO:
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Pulire accuratamente l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Utensili elettrici portatili
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da elettricista
abilitato);
- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di protezione IP in ambiente
bagnato);
- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione (cavi, interruttori,
quadri, ecc...);
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare che il collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;
- Verificare la presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa
dell'alimentazione elettrica.
205
DURANTE L'USO:
- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto
tensione;
- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile
del cantiere;
- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano
comunque essere danneggiati;
- Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a
monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
- Se la macchina o l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione
elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare
immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L'USO:
- Lasciare l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in
maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Scale doppie
Le scale doppie devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.
Le scale doppie non devono superare l'altezza di 5 m.
Le scale doppie devono essere provviste di catena o dispositivo analogo che impedisca l'apertura della scala oltre il
limite prestabilito di sicurezza.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
PRIMA DELL'USO:
È vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti.
Le scale devono essere utilizzate solo su terreno stabile e in piano.
Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi.
DURANTE L'USO:
Durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala.
La scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare.
La salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala.
DOPO L'USO:
Controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria.
Le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad
appositi ganci.
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi di arresto.
Misure preventive della fase
Le vie di transito utilizzate dai lavoratori per gli spostamenti interni al cantiere:
- devono essere scelte in modo da evitare quanto più possibile, interferenze con altre zone in cui si svolgono altre
lavorazioni in particolare demolizioni, lavori in quota, carichi sospesi;
- devono essere mantenute sgombre da attrezzature, da materiali, prolunghe, macerie o altro capace di ostacolare il
cammino dei lavoratori. Qualora le lavorazioni richiedono l'occupazione di una o più vie di transito è necessario
interdire la zona al transito con sbarramenti per impedire l'accesso alla zona fino al completamento dei lavori.
Per garantire l'accesso in modo sicuro ed agevole ai posti di lavoro in piano, in elevazione ed in profondità, la
larghezza delle vie deve essere di almeno cm 60 e le pareti prospicienti il vuoto con profondità maggiore di 0,50 cm,
devono essere protetti con parapetti di trattenuta di altezza di almeno 1 metro e struttura robusta.
Nelle zone in cui le lavorazioni richiedono la rimozione delle protezioni, o le protezioni siano ancora in allestimento,
l'accesso alla zona di transito deve essere impedita con sbarramenti e segnaletica di richiamo del pericolo.
Le zone di transito e quelle di accesso ai posti di lavoro, devono essere illuminate secondo le necessità diurne e
206
notturne.
Durante l'esecuzione della fase i lavoratori per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare scarpe di
sicurezza con suola antiscivolo.
I depositi di materiali da utilizzare nella fase o di risulta in cataste, pallet, mucchi, pile devono essere organizzate in
relazione alla forma e peso nelle aree specifiche, in modo stabile, su superficie uniformi, terreni compatti in modo da
evitare crolli o ribaltamenti accidentali.
Gli spazi devono avere altresì una superficie adeguata in relazione alla forma per permettere una sicura ed agevole
movimentazione dei carichi manuale e meccanica.
Gli addetti per la protezione dal rischio residuo specifico devono indossare l'elmetto protettivo.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Cuffia antirumore / Elmetto di protezione / Facciale con valvola filtrante FFP3 / Guanti antitaglio / Imbracatura
anticaduta / Indumenti da lavoro / Occhiali a mascherina / Scarpe di sicurezza
Tinteggiatura pareti e soffitti a rullo/pennello
Categoria
Finiture interne
Descrizione
(Tipo di intervento)
Tinteggiatura di pareti e soffitti a rullo o a pennello.
Fattori di rischio utilizzati nella fase
Attrezzature
Opere provvisionali
§
§
§
Sostanze pericolose
§
Utensili manuali
Ponteggio metallico su ruote
Ponti su cavalletti
Acqua ragia
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Alto
Calore, fiamme, incendio
Basso
Contatto con sostanze chimiche
Medio
Getti, schizzi
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Procedure operative
Lavori in quota
L'esecuzione temporanea dei lavori in quota deve essere eseguita in condizioni di sicurezza e in condizioni
ergonomiche.
Per la protezione dei lavoratori dovranno essere allestite opere provvisionali con buon materiale ed a regola d'arte,
proporzionate ed idonee allo scopo; esse devono essere conservate in efficienza per la intera durata del lavoro.
In questa fase per i lavori fino a metri 2 possono essere utilizzati ponti su cavalletti o ponti mobili su ruote per lavori
a quota superiore a metri 2.
Misure preventive e protettive
Utensili manuali
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
207
Ponteggio metallico su ruote
Delimitare l'area di lavoro con nastro di segnalazione.
Se interessa o è nell'immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria segnaletica stradale,
attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento d'attuazione.
Vietare l'accesso alle persone non addette ai lavori.
Durante le fasi di scarico dei materiali vietare l'avvicinamento del personale e di terzi, medianti avvisi e sbarramenti.
Verificare preventivamente la capacità portante della base d'appoggio, eventualmente disporre elementi ripartitori
del carico.
I ponti a torre su ruote devono essere costituiti da materiali di buona qualità e mantenuti in perfetta efficienza per
tutta la durata dei lavori.
La stabilità del ponte, con o senza elementi innestati, deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote,
fino all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti.
Devono essere dimensionati per resistere ai carichi in essere, alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante
gli spostamenti, alle azioni del vento (ribaltamento).
Accertare la perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il carico del ponte sul terreno a
mezzo di grossi tavoloni.
Il ponte va corredato alla base di dispositivo per il controllo dell'orizzontalità.
Non sono ammesse aggiunte di sovrastrutture.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
Possono essere privi di ancoraggio se il ponte su ruote sia costruito conformemente alle norme UNI HD 1004, sia
fornita dal costruttore la certificazione di superamento delle prove di carico e di rigidità, quando l'altezza non superi
i 12 m se utilizzato all'interno di edifici e 8 m se utilizzato all'esterno di edifici.
La portata da considerare nel dimensionamento non può essere inferiore a quella per i ponteggi metallici destinati a
lavori di costruzione.
Per impedirne lo sfilo va previsto un blocco all'innesto degli elementi verticali, correnti e diagonali.
Il piano di lavoro deve prevedere un parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm 15.
Sull'elemento di base va inserita una targa che riporti i dati e le caratteristiche salienti del ponte, oltre alle
indicazioni di sicurezza e d'uso.
Rispettare scrupolosamente le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore.
Il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato.
Le ruote devono essere metalliche, di diametro non inferiore a cm 20, di larghezza almeno pari a cm 5 e devono
essere corredate di meccanismo di bloccaggio.
Cunei, o stabilizzatori, devono bloccare le ruote con il ponte in opera.
Per l'accesso ai vari piani di calpestio devono essere utilizzate scale a mano regolamentari.
Se le scale presentano una inclinazione superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un
dispositivo anticaduta da collegare alla cintura di sicurezza.
Sono consentite botole di passaggio richiudibili con coperchio praticabile.
Verificare che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime imposto dalla Autorizzazione Ministeriale.
Verificare il buono stato di conservazione e manutenzione di elementi, incastri, collegamenti.
Verificare l'efficacia del blocco ruote
Verificare che le linee elettriche aeree si trovino a distanza superiore a m 5.
Usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna.
Predisporre sempre sotto il piano di lavoro un regolare sottoponte a non più di m 2.50.
È vietato installare sul ponte apparecchi di sollevamento
È vietato effettuare spostamenti con persone sopra
Durante il montaggio e l'uso indossare: casco, guanti, calzature di sicurezza e cintura di sicurezza nelle fasi con
pericolo di caduta dall'alto.
Ponti su cavalletti
I ponti su cavalletti sono piani di lavoro realizzati con tavole fissate su cavalletti di appoggio non collegati
stabilmente fra loro.
I ponti su cavalletti devono essere allestiti con buon materiale e a regola d'arte ed essere conservati in efficienza per
l'intera durata del lavoro.
Non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi, possono essere usati solo per lavori da eseguirsi al suolo o
all'interno degli edifici.
Non devono avere altezza superiore a m 2.
I ponti su cavalletti non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni.
208
I ponti su cavalletti non possono essere usati uno in sovrapposizione all'altro.
I montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento
o cavalletti improvvisati in cantiere.
I piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto.
La distanza massima fra due cavalletti può essere di m 3,60 se si usano tavole lunghe 4 m con sezione trasversale
minima di cm 30 di larghezza e cm 5 di spessore.
Per evitare di sollecitare al limite le tavole che costituiscono il piano di lavoro queste devono poggiare sempre su tre
cavalletti, obbligatori se si usano tavole lunghe m 4 con larghezza minima di cm 20 e cm 5 di spessore.
La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90.
Le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a
sbalzo superiori a cm 20.
Acqua ragia
PRIMA DELL'ATTIVITÀ:
- Tutte le attività devono essere precedute da una valutazione preliminare mirata ad evitare nella fase lavorativa
l'uso di agenti chimici pericolosi, compresi quelli cancerogeni/mutageni, o a sostituire gli stessi con altre meno
pericolose;
- Prima dell'impiego gli addetti devono consultare l'etichettatura (il significato dei simboli, le frasi di rischio ed i
consigli di prudenza) e la scheda di sicurezza, al fine di apprendere e applicare le misure di prevenzione e protezione;
- La fase lavorativa deve essere organizzata in modo da:
- evitare o ridurre emissioni di agenti chimici pericolosi nell'aria o che sia contenuta al massimo per mezzo di
aspirazione localizzata;
- Ridurre al minimo la durata e l'intensità dell'esposizione dei lavoratori;
- Ridurre al minimo la quantità dell'agente chimico da impiegare nella fase;
- Le zone interessate dai lavori devono essere segnalate e fino alla conclusione dei lavori i non addetti ai lavori
devono essere allontanati;
- Utilizzare le misure di protezione collettive (ad esempio: aspiratori e inumidimento dei materiali polverosi) negli
spazi chiusi o privi di adeguata aerazione naturale;
- Tutti i lavoratori addetti devono essere informati, formati e, se necessario, addestrati sulle modalità di impiego e di
deposito delle sostanze o dei preparati pericolosi, sui rischi per la salute connessi con il loro utilizzo, sulle attività di
prevenzione da porre in essere e sulle procedure da adottare in caso di emergenza, anche di pronto soccorso.
DURANTE L'ATTIVITÀ:
- È vietato fumare, mangiare o bere sul posto di lavoro;
- È necessario indossare i dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, maschere per la
protezione delle vie respiratorie, tute, occhialini a maschera) indicati dal produttore nella scheda di sicurezza;
- Conservare, manipolare e trasportare gli agenti chimici pericolosi secondo le istruzioni indicate nella scheda di
sicurezza.
DOPO L'ATTIVITÀ:
- Per le modalità di smaltimento degli eventuali residui della lavorazione in particolare se si tratta di agenti
cancerogeni/mutageni, seguire le prescrizioni contenute nella scheda di sicurezza, non abbandonare i residui
nell'ambiente;
- Provvedere alla pulizia dei dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, tute, occhiali a
maschera) curando la conservazione, la pulizia e la manutenzione soprattutto in presenza di agenti
cancerogeni/mutageni;
- Provvedere alla regolare pulizia degli ambienti di lavoro, delle attrezzature ed egli impianti utilizzati nella fase;
- Tutti i lavoratori devono seguire una scrupolosa igiene personale.
Misure preventive della fase
Durante l'esecuzione della fase lavorativa ridurre al minimo la durata e l'intensità dell'esposizione dei lavoratori e la
quantità dell'agente chimico da impiegare.
Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti devono essere adeguatamente informati, formati e, se necessario,
addestrati sulle modalità di impiego e di deposito delle sostanze o dei preparati pericolosi, sui rischi per la salute
connessi con il loro utilizzo, sulle attività di prevenzione da porre in essere e sulle procedure da adottare in caso di
emergenza, anche di pronto soccorso sulla base delle informazioni della scheda di sicurezza fornita dal produttore.
È fatto assoluto divieto di fumare, mangiare o bere sul posto di lavoro.
È indispensabile indossare i dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, maschere per la
209
protezione delle vie respiratorie, tute) da adottare in funzione degli specifici agenti chimici presenti.
Conservare, manipolare e trasportare gli agenti chimici pericolosi secondo le istruzioni ricevute dal datore di lavoro.
Le lavorazioni che prevedono l'applicazione a getto o spruzzo di materiali (calcestruzzo, intonaci, pitture e simili) non
devono interferire con altre lavorazioni manuali, per tanto fino alla conclusione dei lavori, l'accesso alla zona deve
essere vietato con segnaletica di richiamo.
Le attrezzature da lavoro impiegate per il getto o lo spruzzo devono essere utilizzate correttamente e mantenute
efficienti da parte dei lavoratori secondo le istruzioni fornite dal fabbricante.
Gli addetti alla fase per la protezione dal rischio residuo devono indossare occhialini a maschera, guanti protettivi,
indumenti da lavoro per proteggere la cute e gli occhi dalle aggressioni chimiche.
Usare il più possibile macchine ed attrezzature per la movimentazione dei carichi.
Usare attrezzatura idonea in base al tipo di materiale da movimentare: forche solo per materiale compatto, ceste
per materiale di piccole dimensioni.
Afferrare il carico con due mani e sollevarlo gradualmente facendo in modo che lo sforzo sia supportato dai muscoli
delle gambe, mantenendo il carico vicino al corpo, evitando possibilmente di spostare carichi situati a terra o sopra
la testa.
Mantenere la schiena e le braccia rigide.
Evitare ampi movimenti di torsione o inclinazione del tronco.
In caso di lavori di movimentazione manuale della durata maggiore di un'ora, è prevista una pausa in rapporto di 1/5
(7 minuti circa/ora).
Non sollevare da solo pesi superiori ai 25 kg, ma richiedere l'aiuto di un altro lavoratore.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Facciale con valvola filtrante FFP3 / Guanti antitaglio / Guanti per rischio chimico e microbiologico / Imbracatura
anticaduta / Indumenti da lavoro / Occhiali a mascherina / Scarpe di sicurezza
10 VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE
10.1
AZIONI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Determinazione degli indici di attenzione dei rischi
Ai rischi a cui sono esposti i lavoratori è stato attribuito un “valore” in funzione del tempo di esposizione al rischio e
della gravità del possibile danno. Tale “valore”, riportato nella scheda di gruppo omogeneo, è denominato indice di
attenzione (I.A.) e varia da 0 a 5 con il seguente significato:
0
Insignificante.
1
Basso.
2
Significativo.
3
Medio.
4
Rilevante.
5
Alto.
Nei casi individuati dalla norma e nel caso di I.A. ≥ 3 è stata prevista la sorveglianza sanitaria obbligatoria dei
lavoratori, salvo i casi in cui sia stata disposta dall’organo di vigilanza o dal medico competente anche se tale indice
risulta inferiore a 3.
Il rischio rumore
Il rischio rumore è stato definito secondo la seguente tabella.
LIVELLO DI ESPOSIZIONE
LEX,w
[dB(A)]
ppeak
[dB(C)]
210
INDICI DI
ATTENZIONE
(I.A.)
FASCIA DI APPARTENENZA
Ai sensi del D.Lgs. 81/2008
[dB(A)]
LEX,w ≤ 80
ppeak ≤ 135
0
80 < LEX,w ≤ 85
135 < ppeak ≤ 137
1
135 < ppeak ≤ 137
2
137 < ppeak ≤ 140
3
137 < ppeak ≤ 140
4
Con tutte le rumorosità (LAeq) inferiori o uguali a 85
80 < LEX,w ≤ 85
Con una o più rumorosità (LAeq) superiori a 85
85 < LEX,w ≤ 87
Con tutte le rumorosità (LAeq) inferiori o uguali a 87
85 < LEX,w ≤ 87
Con una o più rumorosità (LAeq) superiori a 87
LEX,w > 87
ppeak > 140
5
non accettabile
Fino a 80
Superiore a 80,
fino a 85
Superiore a 85,
fino a 87
Oltre 87
LEX,w = livello di esposizione settimanale al rumore
ppeak = pressione acustica di picco
Esito del rapporto di valutazione del rischio rumore
Si riportano di seguito le mansioni (gruppi omogenei) dei lavoratori esposti al rischio rumore con le relative esposizioni
ai sensi del D.Lgs. 81/2008, espresse secondo le fasce di appartenenza e gli indici di attenzione del rischio indicati nella
tabella del presente documento.
Tabella 1: Fasce di appartenenza al rischio rumore senza l’attenuazione di DPI
FASCIA DI
I.A.
APPARTENENZA
MANSIONE
MISURE
[dB(A)]
Non esistono gruppi di
Il rischio è presente ad un livello irrilevante, e non è
lavoratori esposti a
prevedibile che aumenti in futuro.
0
questa fascia di rischio
La valutazione viene terminata, non sono necessarie
in questo documento
ulteriori misure.
1o2
Non esistono gruppi di
lavoratori esposti a
questa fascia di rischio
in questo documento
3o4
Non esistono gruppi di
lavoratori esposti a
questa fascia di rischio
in questo documento
5
Lavorazioni per la
sostituzione del solaio
Il rischio è presente ad un livello Basso e viene tenuto sotto
controllo attuando le misure previste dalla normativa
vigente:
· Consegna dei DPI di protezione dell’udito e uso
facoltativo da parte dei lavoratori
· Sorveglianza sanitaria sul rischio specifico solo su
richiesta del lavoratore
· Informazione e formazione dei lavoratori esposti
Il rischio è presente ad un livello medio e viene tenuto sotto
controllo attuando le misure previste dalla normativa
vigente:
· Consegna dei DPI di protezione dell’udito e uso
obbligatorio da parte dei lavoratori
· Sorveglianza sanitaria sul rischio specifico a cura del
medico competente
Informazione e formazione dei lavoratori esposti
· Turnazione degli addetti
· Verificare l’adeguatezza dei DPI
· Segnalare con idonea cartellonistica l’area a rischio
· Prevedere un adeguato programma di manutenzione
delle attrezzature rumorose
Il rischio è presente ad un livello elevato e viene tenuto
sotto controllo attuando le misure previste dalla normativa
vigente:
· Consegna dei DPI di protezione dell’udito e uso
obbligatorio da parte dei lavoratori
· Sorveglianza sanitaria sul rischio specifico a cura del
211
medico competente
Informazione e formazione dei lavoratori esposti
Prevedere un’adeguata formazione ed informazione
sull'uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da
ridurre al minimo l’esposizione dei lavoratori al rumore
Turnazione degli addetti
Segnalare con idonea cartellonistica l’area a rischio
Prevedere un adeguato programma di manutenzione
delle attrezzature rumorose
Verifica dell’adeguatezza e dell’efficacia dei DPI
otoprotettori
·
·
·
·
·
·
Tabella 2: Fasce di appartenenza effettiva al rischio rumore, tenendo conto dell’attenuazione di DPI
FASCIA DI APPARTENENZA EFFETTIVA (tenendo
RISCHIO
conto dei dispositivi di protezione auricolare)
MANSIONE\LAVORATORE
[dB(A)]
Non esistono gruppi di lavoratori
RISCHIO
esposti a questa fascia di rischio in
[Inferiore al Valore Limite di Esposizione]
ACCETTABILE
questo documento
RISCHIO NON
ACCETTABILE***
[Superiore al Valore Limite di Esposizione]
Lavorazioni per la sostituzione del
solaio
***Identificare e porre in atto misure provvisorie urgenti ed immediate per prevenire e controllare l’esposizione al
rischio. La valutazione dovrà essere ripetuta successivamente.
10.2
GRUPPI OMOGENEI
Si riportano di seguito le mansioni (gruppi omogenei) dei lavoratori esposti al rischio rumore con le relative esposizioni
ai sensi del D.Lgs. 81/2008, espresse secondo le fasce di appartenenza e gli indici di attenzione del rischio indicati nella
tabella del presente documento.
Lavorazioni per la sostituzione del solaio
Attività
Descrizione
Esp. max sett [%]
Esp. media cantiere [%]
Leq [dBa]
Demolizioni con martello demolitore
e compressore
30
10
101
Rafforzamento strutture
30
20
87
Movimentazione materiale e scarico
macerie
30
60
83
Fisiologico
10
10
64
0
10
77
Rafforzamento strutture (vedi
ristrutturazioni carpenteria)
70
20
87
Demolizioni manuali
20
60
86
Fisiologico
10
10
64
Utilizzo gru
85
75
80
Manutenzione e pause tecniche
10
20
64
5
5
64
Installazione cantiere
Fisiologico
212
Posa guaine
95
95
87
5
5
68
Carico macchina
10
10
84
Trasporto
35
35
78
Scarico calcestruzzo
30
30
85
Pulizia macchina
10
10
74
Manutenzione e pause tecniche
10
10
64
Fisiologico
5
5
64
Installazione cantiere
0
2
77
Montaggio e smontaggio ponteggi
0
2
78
Smantellamento sovrastrutture
0
4
86
10
3
88
5
2
83
Ripristini strutturali
25
18
87
Sottomurazioni
20
10
86
Murature
30
9
82
Impianti
0
13
82
Intonaci
0
10
81
Pavimenti e rivestimenti
0
7
87
Copertura con orditura in legno
0
3
89
Finiture
0
8
84
Opere esterne
0
4
76
Fisiologico
10
5
64
Spostamento
20
20
78
Pompaggio (vedi nuove costruzioni)
55
55
81
Manutenzione e pause tecniche
20
20
64
Fisiologico
5
5
64
Smantellamento sovrastrutture
0
45
86
Demolizioni parziali
85
25
88
Movimentazione e scarico materiale
10
25
83
Fisiologico
5
5
64
Casserature
87
57
85
Utilizzo sega circolare
10
3
93
Getto
0
30
88
Disarmo
0
5
85
Fisiologico
5
5
64
Realizzazione di tracce con
scanalatrice elettrica (vedi nuove
costruzioni impianti)
15
15
97
Scanalature con attrezzi manuali
15
15
87
Movimentazione e posa tubazioni
25
25
80
Posa cavi, interruttori e prese
40
40
64
5
5
64
Fisiologico
Demolizioni parziali
Movimentazione e scarico materiale
Fisiologico
213
Utilizzo martello pneumatico
15
5
102
Utilizzo martello elettrico
0
25
97
Utilizzo attrezzi manuali in genere
0
15
88
Movimentazione macerie e scarico
70
50
83
Fisiologico
15
5
64
Installazione cantiere
20
3
77
Montaggio e smontaggio ponteggi
5
4
78
Rifacimento manti di copertura
0
5
89
Demolizioni con martello elettrico
10
1
97
Demolizioni manuali (vedi impianti)
40
4
87
Movimentazione e scarico macerie
15
2
83
Scavi manuali
0
2
83
Posa blocchi laterizio solai (vedi
nuove costruzioni struttura in c.a.)
0
3
74
Getti in c.a.
0
8
88
Sollevamento materiali con gru
0
5
84
Costruzione e rifacimento murature
0
18
82
Formazione di intonaco tradizionale
0
25
81
Pavimenti e rivestimenti
0
10
87
Opere esterne
0
5
76
Fisiologico
5
5
64
45
45
68
Installazione cantiere
1
1
77
Montaggio e smontaggio ponteggi
1
1
78
Smantellamento sovrastrutture
2
2
86
Demolizioni parziali
2
2
88
Movimentazione e scarico materiale
1
1
83
10
10
87
Sottomurazioni
5
5
86
Murature
5
5
82
Impianti
7
7
82
Intonaci
5
5
81
Pavimenti e rivestimenti
3
3
87
Copertura con orditura in legno
2
2
89
Finiture
4
4
84
Opere esterne
2
2
76
Fisiologico
5
5
64
Attività di ufficio
Ripristini strutturali
Otoprotettore
Livelli
equivalenti di
Nome
3M - 1430
Attenuazione [dBA]
13
Lex,8h settimana
100,4
Lex,8h cantiere
98,6
214
rumorosità
11
Lex,8h effettivo sett.
88,5
Lex,8h effettivo cant.
87,2
Indice di attenzione
5
STIMA DEI COSTI
COSTI
Codice
Categoria / Descrizione
UM
Quan
tità
Du
rat
a
Prezzo
[€]
Totale [€]
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
NP.01
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
Impiego ed utilizzo di Dispositivi di Protezione
Individuali.
A
cor
po
1
376,72
376,72
cad
1
60,00
60,00
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
Totale categoria
436,72
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA
S.02.1
0
S.02.1
0
NP.02
Kit in conformità al D.M. 388 ALL. 1, indicato per luoghi
di lavoro con tre e più lavoratori. La dotazione è
costituita da:1 copia Decreto Min 388 del 15.07.03, 3
Confezioni di cotone idrofilo, 1 Flacone disinfettante
ml 250, 1 Flacone acqua ossigenata ml 100, 1
plastosan 100 cerotti assortiti, 1 plastosan 100 cerotti
cm.7x2, 3 Lacci
emostatici, 1 Paio forbici
tagliabendaggi cm 14,5 DIN 58279, 2 Rocchetti cerotto
adesivo m 5x2,5 cm, 1 Astuccio PIC 3 (contenente 3
bustine sapone liquido, 3
bustine salviette
disinfettanti PMC, 2 bustine salviette ammoniaca), 10
Buste 25 compresse garza sterile cm 10x10, 6 Buste
compressa garza sterile cm 18x40, 4 Teli triangolari
TNT cm 96x96x136, 1 Benda elastica cm.7 con
fermabenda, 2 Teli sterili cm 40x60 DIN 13152-BR, 2
Pacchetti da 10 fazzoletti in carta, 2 ICE PACK ghiaccio
istantaneo monouso, 1 Coperta isotermica oro/arg. cm
160x210, 1 Confezione da 8 bende assortite, 1
EMOCONTROL benda antiemorragica, 1
Astuccio
benda tubolare elastica, 5 Sacchetti per rifiuti sanitari,
1 Mascherina con visiera paraschizzi, 1 Termometro
clinico CE con astuccio, 2 Pinze sterili, 1
PINOCCHIO+VENTO kit completo, 3 Flaconi soluzione
fisiologica sterile 500 ml CE, 2 Flaconi disinfettante 500
ml IODOPOVIDONE al 10% iodio PMC, 1
sfigmomanometro a pompetta PERSONAL con
fonendoscopio, 5 Paia guanti sterili, 3 bustine GEL per
ustioni gr.3,5, 1 manuale pronto soccorso multilingua.
b b) Per ogni valigetta
Installazione di un piano di lavoro, a
215
1
COSTI
quota m. 4,00 circa (atto a prevenire
la caduta dall’alto in caso di cedimento
del solaio). Il piano di lavoro è da
installarsi per ogni fase di lavoro della
demolizione del solaio, così come
descritto nel Capitolato Speciale
d’Appalto; si intende compreso di ogni
onere e magistero di manovra e di
manutenzione.
NP.02
Piano di lavoro
A corpo
1
Tutta la
durata del
cantiere
9950,00
9950,00
TAVOLATO
Totale categoria
9950,00
INSTALLAZIONE DI CANTIERE
NP.03
NP.04
Recinzione di sicurezza di elevata resistenza,
di basso ingombro, leggera e facile da
manipolare, da fissare su struttura portante
già predisposta. Costruita in polietilene
durevole ad alta densità semi rigida. Elevata
resistenza alla trazione. Dimensioni rotolo
m.50x1,0.
cad
1
1
108,00
108,00
A corpo
1
Tutta la
durata del
cantiere
33600
33600,00
INSTALLAZIONE DI CANTIERE
Totale categoria
33708,00
Totale computo
44094,72
Ponteggio o incastellatura metallica di
facciate interne o esterne della larghezza
sino a mt. 1,10 ed altezza sino a 20 m,
realizzato con elementi sovrapponibili in
ferro o comunque montabili senza l'impiego
di giunti a manicotto (sistema a telaio),
compreso di piani di lavoro e tavole
fermapiede, il trasporto sul posto, lo
smontaggio, il trasporto di ritorno al
deposito ed ogni altro onere e magistero di
manovra e di manutenzione.
a) Ponteggio
216
12
12.1
ALLEGATI
ACCETTAZIONE DEL PSC
Ai sensi dell’art. 96 comma 2 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i. i soggetti di seguito elencati sottoscrivono per accettazione il
presente documento.
Impresa affidataria
Impresa affidataria
13
ALLEGATO I - SCHEDE OPERE PROVVISIONALI
Ponteggio metallico fisso
Categoria
Servizio
Descrizione
Il lavoro comprende:
- delimitazione e regolamentazione dell'area di montaggio;
- deposito provvisorio elementi;
- montaggio ponteggio;
- allontanamento mezzi e sistemazione finale.
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Misure preventive e protettive
I ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati, devono essere allestiti a regola d'arte,
secondo le indicazioni del costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione ministeriale.
I ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall'autorizzazione ministeriale per le
quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a dire strutture:
- Alte fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all'estradosso del piano di lavoro più alto;
- Conformi agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
- Comprendenti un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli schemi-tipo;
- Con gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di almeno uno ogni mq 22;
- Con sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di stabilità;
- Con i collegamenti bloccati mediante l'attivazione dei dispositivi di sicurezza.
Ogni ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati dai libretti di autorizzazione
ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a vitone. Eventuali altri sistemi possono essere utilizzati se hanno almeno
pari efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione.
I ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni non garantiscono il livello di
sicurezza presupposto nella autorizzazione ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione
di calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale in
allegato al piano di montaggio, uso e smontaggio.
Nel caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa non è esplicitamente prevista dalla
autorizzazione ministeriale è necessaria la documentazione di calcolo aggiuntiva.
Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
217
documentazione di calcolo aggiuntiva.
Oltre ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi metallici o di notevole importanza e
complessità in rapporto alle dimensioni ed ai sovraccarichi devono essere erette in base ad un progetto
comprendente calcolo e disegno esecutivo.
Le eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell'ambito dello schema-tipo che giustifica l'esenzione
dall'obbligo del calcolo.
Possono essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse qualsiasi tra i montanti della
stessa fila a condizione che i risultati, adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza
pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
Tutti gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di sicurezza non inferiore a quello indicato
nella autorizzazione ministeriale.
Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il marchio del fabbricante.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Elmetto di protezione
Imbracatura anticaduta
Scarpe di sicurezza
Castelli di tiro
Categoria
Servizio
Descrizione
Realizzazione di castelli di tiro.
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Misure preventive e protettive
I castelli di tiro, collegati ai ponteggi per le operazioni di sollevamento e discesa di materiali mediante elevatori,
devono essere realizzati a regola d'arte, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere mantenuti
in efficienza per l'intera durata dei lavori.
La loro costruzione deve rispondere a rigorosi criteri tecnici che ne garantiscano solidità e stabilità.
I castelli di tiro vanno ancorati alla costruzione ad ogni piano di ponteggio.
I montanti devono essere controventati per ogni due piani di ponteggio.
Gli impalcati devono risultare ampi per quanto necessario e robusti.
Gli intavolati devono essere formati con tavoloni di spessore non inferiore a cm 5, poggianti su traversi aventi
sezione ed interasse dimensionati in relazione al carico massimo previsto per ciascun piano.
Su tutti i lati verso il vuoto deve essere installato un parapetto normale, con tavola fermapiede.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
Elmetto di protezione
Imbracatura anticaduta
Ponteggio in legno
Categoria
Servizio
Descrizione
Allestimento di opere provvisionali in legno (ponteggi in legno, puntellature e simili).
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
218
Misure preventive e protettive
I ponteggi in legno vanno realizzati a regola d'arte, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere
mantenuti in efficienza per l'intera durata del lavoro.
I ponteggi in legno possono essere realizzati senza alcuna autorizzazione ministeriale, ma semplicemente
attenendosi alle norme di buona tecnica costruttiva e a quelle di sicurezza.
L'accoppiamento dei vari elementi che costituiscono il ponteggio in legno deve essere realizzato in modo sicuro:
Per i montanti: mediante fasciatura con piattina di acciaio dolce fissata con chiodi/traversini di legno
(ganasce)/legatura con funi di fibra tessile, o altri idonei sistemi di connessione.
Per i correnti: con gattelli in legno inchiodati ai montanti e fasciatura con piattina di acciaio dolce o chiodi forgiati
oppure con gattelli in ferro e doppio giro di catena metallica (agganciaponti) oppure tramite legatura con funi di
fibra tessile, o altri idonei sistemi di connessione.
Per i traversi: con sistemi analoghi.
Nel caso in cui, per necessità di esercizio di cantiere, si deroghi dal rispetto delle distanze reciproche fra i vari
elementi che compongono il ponteggio in legno, la sicurezza dell'insieme deve essere garantita da un progetto
redatto da un ingegnere o architetto abilitati, corredato dei relativi calcoli di stabilità.
Anche l'installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga alla elaborazione della
documentazione di calcolo aggiuntiva.
Il ponteggio va ancorato in modo efficace alla costruzione almeno in corrispondenza ad ogni due piani di ponteggio e
ad ogni due montanti; ancoraggi devono essere disposti a rombo o in modo da garantire pari efficacia.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Elmetto di protezione
Imbracatura anticaduta
Scarpe di sicurezza
Scale a mano
Categoria
Servizio
Descrizione
Uso di scale a mano (le scale portatili possono essere in legno, in metallo o a
composizione mista. Le scale portatili a mano sono di uso molto comune e vengono
generalmente utilizzate per accedere ad una zona di lavoro sopraelevata).
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Misure preventive e protettive
Le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.
In tutti i casi le scale devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e
di elementi di trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori.
La scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1 m),
curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente
fissato).
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
Elmetto di protezione
Imbracatura anticaduta
219
Parapetto metallico provvisorio universale a vitone
Categoria
Sicurezza
Descrizione
Montaggio di parapetto metallico provvisorio universale a vitone.
Misure preventive e protettive
Istruzioni operative e controlli da effettuare a cura degli addetti
Il parapetto deve essere composto da un montante e da un morsetto regolabile azionato da una vite dotato di
piastra di fissaggio. Il parapetto va serrato alla struttura che deve essere idonea a sopportare i carichi trasferiti dai
supporti principali (montanti).
Vengono di seguito elencati alcuni requisiti specifici dei parapetti provvisori di questa tipologia:
- i componenti vanno installati in maniera tale da non consentire al lavoratore di cadere nel vuoto.
- la piastra va fissata alla struttura di ancoraggio.
- nei supporti vanno inserite delle tavole di legno della resistenza indicata dal costruttore.
- le tavole utilizzate devono essere integre e la loro lunghezza minima deve essere tale da sporgere di almeno di 40
cm rispetto a due campate.
- l'altezza del fermapiede dovrà essere almeno pari a 20 cm.
- la sequenza delle operazioni di smontaggio del parapetto provvisorio dovrà essere tale da mantenerlo il più
possibile in opera provvedendo prima allo smontaggio degli elementi orizzontali.
Vanno previste per evitare la caduta nel vuoto di persone e materiale.
Sia i correnti che la tavola fermapiede devono essere applicati dalla parte interna dei montanti o degli appoggi sia
quando fanno parte dell'impalcato di un ponteggio che in qualunque altro caso.
Piani, piazzole, castelli di tiro e attrezzature varie possono presentare parapetti realizzati con caratteristiche
geometriche e dimensionali diverse.
Il parapetto con fermapiede va anche applicato sul lato corto, terminale, dell'impalcato, procedendo alla cosiddetta
“intestatura” del ponte.
Il parapetto con fermapiede va previsto sul lato del ponteggio verso la costruzione quando il distacco da essa superi i
cm 20 e non sia possibile realizzare un piano di calpestio esterno, poggiante su traversi a sbalzo, verso l'opera stessa.
Il parapetto con fermapiede va previsto ai bordi delle solette che siano a più di m 2 di altezza.
Il parapetto con fermapiede va previsto ai bordi degli scavi che siano a più di m 2 di altezza.
Il parapetto con fermapiede va previsto nei tratti prospicienti il vuoto di viottoli e scale con gradini ricavate nel
terreno o nella roccia quando si superino i m 2 di dislivello.
E' considerata equivalente al parapetto, qualsiasi protezione, realizzante condizioni di sicurezza contro la caduta
verso i lati aperti non inferiori a quelle presentate dal parapetto stesso.
Verificare la presenza del parapetto di protezione dove necessario.
Verificare la stabilità, la completezza e gli aspetti dimensionali del parapetto di protezione, con particolare riguardo
alla consistenza strutturale ed al corretto fissaggio, ottenuto in modo da poter resistere alle sollecitazioni
nell'insieme ed in ogni sua parte, tenuto conto delle condizioni ambientali e della sua specifica funzione.
Non modificare né, tanto meno, eliminare un parapetto.
Segnalare al responsabile del cantiere eventuali anomalie o difetti.
Nei parapetti provvisori è necessario verificare periodicamente lo stato di conservazione dell'attrezzatura,
ingrassando le parti di movimento come viti e perni; inoltre una buona conservazione delle parti superficiali elimina
possibili pericoli derivanti da indebolimenti dovuti alla corrosione.
Eventuali danni devono essere riparati dal fabbricante o da persona qualificata dal fabbricante, altrimenti l'elemento
deve essere sostituito. Il personale qualificato deve fornire un parere vincolante al fine del riutilizzo del parapetto
provvisorio riparato.
Realizzazione linea di ancoraggio per imbracatura
Categoria
Sicurezza
Descrizione
Realizzazione di punti e linee di ancoraggio per agganciare con cordino di ritenuta le
imbracature degli operai addetti ai lavori di rimozione della copertura.
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Molto alto
220
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Medio
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Polveri, fibre
Medio
Misure preventive e protettive
Istruzioni operative e controlli da effettuare a cura degli addetti
Nei lavori in quota qualora non sia possibile allestire opere provvisionali è necessario che i lavoratori utilizzino idonei
sistemi di protezione idonei per l'uso specifico composti da diversi elementi, non necessariamente presenti
contemporaneamente, conformi alle norme tecniche quali i seguenti:
a) assorbitori di energia;
b) connettori;
c) dispositivo di ancoraggio;
d) cordini;
e) dispositivi retrattili;
f) guide o linee vita flessibili;
g) guide o linee vita rigide;
h) imbracature.
Il sistema di protezione deve essere assicurato, direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a
parti stabili delle opere fisse o provvisionali.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Imbracatura anticaduta
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Intavolati
Categoria
Sicurezza
Descrizione
Realizzazione di protezioni (impalcati) contro la caduta di materiali e persone
dall'alto.
Misure preventive e protettive
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
Le tavole che costituiscono il piano di calpestio di ponti, passerelle, andatoie, impalcati di servizio e di qualunque
genere e tipo devono essere ricavate da materiale di qualità e mantenute in perfetta efficienza per l'intera durata
dei lavori.
Devono essere asciutte e con le fibre che le costituiscono parallele all'asse.
Le tavole devono risultare adeguate al carico da sopportare e, in ogni caso, le dimensioni geometriche non possono
essere inferiori a cm 4 di spessore e cm 20 di larghezza; di regola, se lunghe m 4, devono appoggiare sempre su 4
traversi.
Le tavole devono risultare di spessore non inferiore ai cm 5 se poggianti su soli 3 traversi, come è nel caso dei
ponteggi metallici.
Non devono presentare nodi passanti che riducano più del 10% la sezione di resistenza.
MISURE DI PREVENZIONE
Non devono presentare parti a sbalzo oltre agli appoggi eccedenti i cm 20.
Nella composizione del piano di calpestio, le loro estremità devono essere sovrapposte per non meno di cm 40 e
sempre in corrispondenza di un traverso.
Un piano di calpestio può considerarsi utilizzabile a condizione che non disti più di m 2 dall'ordine più alto di
ancoraggi.
Le tavole messe in opera devono risultare sempre bene accostate fra loro; gli intavolati dei ponteggi in legno devono
221
essere accostati all'opera in costruzione, solo per lavori di finitura è consentito un distacco massimo di 20 cm; per gli
intavolati dei ponteggi fissi (ad esempio metallici) è consentito un distacco non superiore a 20 cm.
Quando tale distacco risulti superiore può realizzarsi un piano di calpestio esterno ai montanti e poggiante su
traversi a sbalzo. Soluzione, questa, contemplata anche in alcune autorizzazioni ministeriali.
Le tavole vanno assicurate contro gli spostamenti trasversali e longitudinali, in modo che non possano scostarsi dalla
posizione in cui sono state disposte o, nel ponteggio, scivolare sui traversi.
Nel ponteggio le tavole di testata vanno assicurate.
Nel ponteggio le tavole esterne devono essere a contatto dei montanti.
Le tavole costituenti un qualsiasi piano di calpestio non devono essere sollecitate con depositi e carichi superiori al
loro grado di resistenza.
Il piano di calpestio di ponti, passerelle, andatoie, impalcati di servizio e di qualsiasi genere e tipo, va mantenuto
sgombro da materiali e attrezzature non più in uso e se collocato ad una altezza maggiore di m 2, deve essere
provvisto su tutti i lati verso il vuoto di un robusto parapetto.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare con attenzione l'integrità e la completezza dei piani di calpestio, specie degli impalcati del ponteggio.
Accertare che tutti gli intavolati ed i piani di calpestio a qualsiasi fine utilizzabili siano raggiungibili in modo sicuro, sia
che l'accesso avvenga in modo diretto o con il ricorso a mezzi diversi, la cui rispondenza allo scopo deve risultare
idonea.
Evitare di rimuovere le tavole dei ponteggi anche se in quel punto i lavori già sono stati completati.
Prima di abbandonare il luogo di lavoro ripristinare la situazione di sicurezza originaria se per necessità si sono
dovute rimuovere delle tavole.
Eseguire la pulizia degli impalcati, posti di lavoro e di passaggio, accumulando il materiale di risulta per poterlo
quindi raccogliere ed eliminare.
Verificare che gli intavolati, specie quelli dei ponti di servizio, non vengano trasformati in depositi di materiale.
Controllare che gli intavolati non siano resi scivolosi dal depositarsi di ghiaccio, polvere e quant'altro.
Evitare di correre o saltare sugli intavolati.
Procedere ad un controllo accurato degli intavolati quando si prende in carico un cantiere avviato, vale a dire con
opere provvisionali già installate o in fase di completamento.
Le tavole da utilizzare per piani di calpestio e impalcati che non risultino più in perfette condizioni vanno
immediatamente sostituite.
Le tavole ritenute ancora idonee all'uso vanno liberate da eventuali chiodi, pulite e conservate in luoghi asciutti e
ventilati, senza contatto con il terreno.
Segnalare al responsabile di cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Parapetto metallico provvisorio ammorsato con ganascia
Categoria
Sicurezza
Descrizione
Montaggio di parapetto metallico con ganascia.
Misure preventive e protettive
Questo parapetto è composto da un montante e da una ganascia che va serrata e fissata sulla struttura di
ancoraggio.
Essi debbono possedere i seguenti requisiti specifici:
- i componenti vanno installati in maniera tale da non consentire al lavoratore di cadere nel vuoto; la ganascia deve
essere posizionata alla distanza stabilita dal costruttore;
- nei supporti vanno inserite delle tavole di legno della resistenza indicata dal costruttore;
- le tavole utilizzate devono essere integre e la loro lunghezza minima deve essere tale da sporgere di almeno di 40
cm rispetto a due campate;
- l'altezza del fermapiede dovrà essere almeno pari a 20 cm;
- la sequenza delle operazioni di smontaggio del parapetto provvisorio dovrà essere tale da mantenerla il più
possibile in opera provvedendo prima allo smontaggio degli elementi orizzontali.
MISURE DI PREVENZIONE
Vanno previste per evitare la caduta nel vuoto di persone e materiale.
Sia i correnti che la tavola fermapiede devono essere applicati dalla parte interna dei montanti o degli appoggi sia
quando fanno parte dell'impalcato di un ponteggio che in qualunque altro caso.
Piani, piazzole, castelli di tiro e attrezzature varie possono presentare parapetti realizzati con caratteristiche
222
geometriche e dimensionali diverse.
Il parapetto con fermapiede va anche applicato sul lato corto, terminale, dell'impalcato, procedendo alla cosiddetta
“intestatura” del ponte.
Il parapetto con fermapiede va previsto sul lato del ponteggio verso la costruzione quando il distacco da essa superi i
cm 20 e non sia possibile realizzare un piano di calpestio esterno, poggiante su traversi a sbalzo, verso l'opera stessa.
Il parapetto con fermapiede va previsto ai bordi delle solette che siano a più di m 2 di altezza.
Il parapetto con fermapiede va previsto ai bordi degli scavi che siano a più di m 2 di altezza.
Il parapetto con fermapiede va previsto nei tratti prospicienti il vuoto di viottoli e scale con gradini ricavate nel
terreno o nella roccia quando si superino i m 2 di dislivello.
E' considerata equivalente al parapetto, qualsiasi protezione, realizzante condizioni di sicurezza contro la caduta
verso i lati aperti non inferiori a quelle presentate dal parapetto stesso.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare la presenza del parapetto di protezione dove necessario.
Verificare la stabilità, la completezza e gli aspetti dimensionali del parapetto di protezione, con particolare riguardo
alla consistenza strutturale ed al corretto fissaggio, ottenuto in modo da poter resistere alle sollecitazioni
nell'insieme ed in ogni sua parte, tenuto conto delle condizioni ambientali e della sua specifica funzione.
Non modificare né, tanto meno, eliminare un parapetto.
Segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
MANUTENZIONE DEI PARAPETTI PROVVISORI
Nei parapetti provvisori è necessario verificare periodicamente lo stato di conservazione dell'attrezzatura,
ingrassando le parti di movimento come viti e perni; inoltre una buona conservazione delle parti superficiali elimina
possibili pericoli derivanti da indebolimenti dovuti alla corrosione.
Eventuali danni devono essere riparati dal fabbricante o da persona qualificata dal fabbricante, altrimenti l'elemento
deve essere sostituito. Il personale qualificato deve fornire un parere vincolante al fine del riutilizzo del parapetto
provvisorio riparato.
Ponte su ruote
Categoria
Servizio
Descrizione
Il lavoro comprende:
- delimitazione e regolamentazione dell'area di montaggio;
- deposito provvisorio elementi;
- montaggio ponte su ruote;
- allontanamento mezzi e sistemazione finale.
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Misure preventive e protettive
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
I ponti a torre su ruote vanno realizzati a regola d'arte da personale competente secondo le istruzioni fornite dal
fabbricante, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere mantenuti in efficienza per l'intera
durata del lavoro.
La stabilità deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote - prescindendo dal fatto che il ponte sia o
meno ad elementi innestati - fino all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti.
Nel caso in cui invece la stabilità non sia assicurata contemporaneamente alla mobilità - vale a dire che è necessario
disattivare le ruote per garantire l'equilibrio del ponte – i ponti anche se su ruote rientrano nella disciplina relativa
alla autorizzazione ministeriale, essendo assimilabili ai ponteggi metallici fissi.
Devono avere una base sufficientemente ampia da resistere, con largo margine di sicurezza, ai carichi ed alle
oscillazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento ed in modo che non possano
essere ribaltati.
L'altezza massima consentita è di m 15, dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro; i ponti fabbricati secondo le
più recenti norme di buona tecnica possono raggiungere l'altezza di 12 m se utilizzati all'interno degli edifici e 8 m se
utilizzati all'esterno degli stessi.
223
Per quanto riguarda la portata, non possono essere previsti carichi inferiori a quelli di norma indicati per i ponteggi
metallici destinati ai lavori di costruzione.
I ponti debbono essere usati esclusivamente per l'altezza per cui sono costruiti, senza aggiunte di sovrastrutture.
Sull'elemento di base deve trovare spazio una targa riportante i dati e le caratteristiche salienti del ponte, nonché le
indicazioni di sicurezza e d'uso di cui tenere conto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
Elmetto di protezione
Imbracatura anticaduta
Ponti su cavalletti
Categoria
Servizio
Descrizione
Realizzazione ed uso di ponti su cavalletti.
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Molto alto
Misure preventive e protettive
I ponti su cavalletti sono piani di lavoro realizzati con tavole fissate su cavalletti di appoggio non collegati
stabilmente fra loro.
I ponti su cavalletti devono essere allestiti con buon materiale e a regola d'arte ed essere conservati in efficienza per
l'intera durata del lavoro.
Non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi, possono essere usati solo per lavori da eseguirsi al suolo o
all'interno degli edifici.
Non devono avere altezza superiore a m 2.
I ponti su cavalletti non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni.
I ponti su cavalletti non possono essere usati uno in sovrapposizione all'altro.
I montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento
o cavalletti improvvisati in cantiere.
I piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto.
La distanza massima fra due cavalletti può essere di m 3,60 se si usano tavole lunghe 4 m con sezione trasversale
minima di cm 30 di larghezza e cm 5 di spessore.
Per evitare di sollecitare al limite le tavole che costituiscono il piano di lavoro queste devono poggiare sempre su tre
cavalletti, obbligatori se si usano tavole lunghe m 4 con larghezza minima di cm 20 e cm 5 di spessore.
La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90.
Le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a
sbalzo superiori a cm 20.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Imbracatura anticaduta
Protezioni aperture nei solai
Categoria
Sicurezza
Descrizione
Formazione di protezione delle aperture nei solai.
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Misure preventive e protettive
224
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
Le protezioni devono essere allestite a regola d'arte utilizzando buon materiale; risultare idonee allo scopo ed essere
conservate in efficienza per l'intera durata del lavoro.
Le aperture nei solai, nel suolo, nei pavimenti e nelle piattaforme di lavoro, comprese fosse e pozzi, devono essere
provviste di solide coperture o protette con parapetti.
Quando si ricorra alla copertura con tavole deve essere solidamente fissata in modo da rimanere sempre nella
posizione giusta e di resistenza per lo meno non inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio. Se
ottenuta con altri materiali deve poter sopportare un carico eguale a quello previsto per il pavimento circostante.
MISURE DI PREVENZIONE
Le protezioni sono predisposte per evitare la caduta di persone e la precipitazione di cose e materiale nel vuoto.
Le protezioni vanno applicate alle aperture di ogni genere e tipo, (asole, botole, fosse, buche).
Per le aperture di modeste dimensioni è meglio la copertura; per quelle più grandi è meglio ricorrere alla
perimetrazione con parapetto.
Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o persone, un lato del parapetto di protezione può
essere costituito da una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al
passaggio. La protezione va estesa anche all'area di arrivo/partenza o aggancio/sgancio del carico posta al piano
terra.
Il vano-scala deve essere coperto con una robusta impalcatura posta all'altezza del pavimento del primo piano a
difesa delle persone che transitano al piano terreno contro la caduta dei materiali. È bene, inoltre, allestire impalcati
successivi in relazione all'avanzamento dei lavori ed all'altezza della costruzione.
Il vano-corsa dell'ascensore deve essere protetto.
Gli intavolati di protezione non devono costituire motivo di inciampo.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare la presenza e l'efficacia delle protezioni alle aperture nel suolo, pavimenti, solai e tutto dove necessario.
Non rimuovere le protezioni adottate.
Non accatastare materiale di sorta sugli intavolati utilizzati come copertura di protezione.
Segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Elmetto di protezione
Imbracatura anticaduta
Scarpe di sicurezza
Protezioni aperture verso il vuoto
Categoria
Sicurezza
Descrizione
Formazione di protezioni (parapetti) delle aperture nelle pareti.
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Misure preventive e protettive
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
Le protezioni devono essere allestite a regola d'arte utilizzando buon materiale; risultare idonee allo scopo ed essere
conservate in efficienza per l'intera durata del lavoro.
Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere
munite di parapetto con tavola fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate.
MISURE DI PREVENZIONE
Le protezioni sono predisposte per evitare la caduta di persone e la precipitazione di cose e materiale nel vuoto.
Le protezioni vanno applicate nei casi tipici di: balconi, pianerottoli, vani finestra, vani ascensore e casi simili quando
siano insufficienti o assenti i ponteggi al piano.
La necessità della protezione permane e, anzi, si fa tanto più grande quando, col graduale aumento delle dimensioni
delle aperture verso il vuoto, diminuiscono quelle dei muri, fino a ridursi ai soli pilastri come avviene nelle
costruzioni in ca metalliche, oppure fino a scomparire come avviene sul ciglio di coperture piane.
225
Nel caso dei vani e delle rampe delle scale i parapetti provvisori di protezione vanno tenuti in opera, fissati
rigidamente a strutture resistenti, fino all'installazione definitiva delle ringhiere ed al completamento delle
murature.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare la presenza efficace delle protezioni alle aperture verso il vuoto tutto dove necessario.
Non rimuovere, senza qualificata motivazione, le protezioni.
Segnalare al responsabile di cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
Elmetto di protezione
Imbracatura anticaduta
Ponteggio metallico su ruote
Categoria
Servizio
Descrizione
Il lavoro comprende:
- delimitazione e regolamentazione dell'area di montaggio;
- deposito provvisorio elementi;
- montaggio ponte su ruote;
- allontanamento mezzi e sistemazione finale.
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Investimento
Molto alto
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Misure preventive e protettive
Delimitare l'area di lavoro con nastro di segnalazione.
Se interessa o è nell'immediata vicinanza della sede stradale, predisporre la necessaria segnaletica stradale,
attenendosi alle norme del codice della strada e al regolamento d'attuazione.
Vietare l'accesso alle persone non addette ai lavori.
Durante le fasi di scarico dei materiali vietare l'avvicinamento del personale e di terzi, medianti avvisi e sbarramenti.
Verificare preventivamente la capacità portante della base d'appoggio, eventualmente disporre elementi ripartitori
del carico.
I ponti a torre su ruote devono essere costituiti da materiali di buona qualità e mantenuti in perfetta efficienza per
tutta la durata dei lavori.
La stabilità del ponte, con o senza elementi innestati, deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote,
fino all'altezza e per l'uso cui possono essere adibiti.
Devono essere dimensionati per resistere ai carichi in essere, alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante
gli spostamenti, alle azioni del vento (ribaltamento).
Accertare la perfetta planarità e verticalità della struttura e, se possibile, ripartire il carico del ponte sul terreno a
mezzo di grossi tavoloni.
Il ponte va corredato alla base di dispositivo per il controllo dell'orizzontalità.
Non sono ammesse aggiunte di sovrastrutture.
All'esterno e per grandi altezze i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno ogni due piani.
Possono essere privi di ancoraggio se il ponte su ruote sia costruito conformemente alle norme UNI HD 1004, sia
fornita dal costruttore la certificazione di superamento delle prove di carico e di rigidità, quando l'altezza non superi
i 12 m se utilizzato all'interno di edifici e 8 m se utilizzato all'esterno di edifici.
La portata da considerare nel dimensionamento non può essere inferiore a quella per i ponteggi metallici destinati a
lavori di costruzione.
Per impedirne lo sfilo va previsto un blocco all'innesto degli elementi verticali, correnti e diagonali.
226
Il piano di lavoro deve prevedere un parapetto perimetrale con tavola fermapiede alta almeno cm 15.
Sull'elemento di base va inserita una targa che riporti i dati e le caratteristiche salienti del ponte, oltre alle
indicazioni di sicurezza e d'uso.
Rispettare scrupolosamente le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore.
Il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato.
Le ruote devono essere metalliche, di diametro non inferiore a cm 20, di larghezza almeno pari a cm 5 e devono
essere corredate di meccanismo di bloccaggio.
Cunei, o stabilizzatori, devono bloccare le ruote con il ponte in opera.
Per l'accesso ai vari piani di calpestio devono essere utilizzate scale a mano regolamentari.
Se le scale presentano una inclinazione superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un
dispositivo anticaduta da collegare alla cintura di sicurezza.
Sono consentite botole di passaggio richiudibili con coperchio praticabile.
Verificare che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime imposto dalla Autorizzazione Ministeriale.
Verificare il buono stato di conservazione e manutenzione di elementi, incastri, collegamenti.
Verificare l'efficacia del blocco ruote
Verificare che le linee elettriche aeree si trovino a distanza superiore a m 5.
Usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna.
Predisporre sempre sotto il piano di lavoro un regolare sottoponte a non più di m 2.50.
È vietato installare sul ponte apparecchi di sollevamento
È vietato effettuare spostamenti con persone sopra
Durante il montaggio e l'uso indossare: casco, guanti, calzature di sicurezza e cintura di sicurezza nelle fasi con
pericolo di caduta dall'alto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Scarpe di sicurezza
Scale doppie
Categoria
Servizio
Descrizione
Uso di scale doppie (le scale doppie hanno come caratteristica di poter essere
utilizzate indipendentemente ad appoggi esterni).
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Misure preventive e protettive
Le scale doppie devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso.
Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio.
Le scale doppie non devono superare l'altezza di 5 m.
Le scale doppie devono essere provviste di catena o dispositivo analogo che impedisca l'apertura della scala oltre il
limite prestabilito di sicurezza.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
PRIMA DELL'USO:
È vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti.
Le scale devono essere utilizzate solo su terreno stabile e in piano.
227
Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi.
DURANTE L'USO:
Durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala.
La scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare.
La salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala.
DOPO L'USO:
Controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria.
Le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad
appositi ganci.
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi di arresto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
Elmetto di protezione
Imbracatura anticaduta
Parapetto metallico provvisorio ammorsato con piastra
Categoria
Sicurezza
Misure preventive e protettive
Questo parapetto è composto da un montante e da una piastra da fissare alla struttura di ancoraggio; la piastra
realizza la base, verticale o inclinata, per il fissaggio alla trave di supporto in calcestruzzo armato.
Sulla piastra è previsto un innesto per il fissaggio a baionetta del montante dotato delle staffe di supporto dei
correnti (superiore, intermedio, inferiore).
Vengono di seguito elencati alcuni requisiti specifici dei parapetti provvisori di questa tipologia:
- i componenti vanno installati in maniera tale da non consentire al lavoratore di cadere nel vuoto;
- la piastra va fissata alla struttura di ancoraggio;
- nei supporti vanno inserite delle tavole di legno della resistenza indicata dal costruttore;
- le tavole utilizzate devono essere integre e la loro lunghezza minima deve essere tale da sporgere di almeno di 40
cm rispetto a due campate;
- l'altezza del fermapiede dovrà essere almeno pari a 20 cm;
- la sequenza delle operazioni di smontaggio della protezione dovrà essere tale da mantenerla il più possibile in
opera provvedendo prima allo smontaggio degli elementi orizzontali.
MISURE DI PREVENZIONE
Vanno previste per evitare la caduta nel vuoto di persone e materiale.
Sia i correnti che la tavola fermapiede devono essere applicati dalla parte interna dei montanti o degli appoggi sia
quando fanno parte dell'impalcato di un ponteggio che in qualunque altro caso.
Piani, piazzole, castelli di tiro e attrezzature varie possono presentare parapetti realizzati con caratteristiche
geometriche e dimensionali diverse.
Il parapetto con fermapiede va anche applicato sul lato corto, terminale, dell'impalcato, procedendo alla cosiddetta
“intestatura” del ponte.
Il parapetto con fermapiede va previsto sul lato del ponteggio verso la costruzione quando il distacco da essa superi i
cm 20 e non sia possibile realizzare un piano di calpestio esterno, poggiante su traversi a sbalzo, verso l'opera stessa.
Il parapetto con fermapiede va previsto ai bordi delle solette che siano a più di m 2 di altezza.
Il parapetto con fermapiede va previsto ai bordi degli scavi che siano a più di m 2 di altezza.
Il parapetto con fermapiede va previsto nei tratti prospicienti il vuoto di viottoli e scale con gradini ricavate nel
terreno o nella roccia quando si superino i m 2 di dislivello.
E' considerata equivalente al parapetto, qualsiasi protezione, realizzante condizioni di sicurezza contro la caduta
verso i lati aperti non inferiori a quelle presentate dal parapetto stesso.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare la presenza del parapetto di protezione dove necessario.
Verificare la stabilità, la completezza e gli aspetti dimensionali del parapetto di protezione, con particolare riguardo
alla consistenza strutturale ed al corretto fissaggio, ottenuto in modo da poter resistere alle sollecitazioni
nell'insieme ed in ogni sua parte, tenuto conto delle condizioni ambientali e della sua specifica funzione.
Non modificare né, tanto meno, eliminare un parapetto.
228
Segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
MANUTENZIONE DEI PARAPETTI PROVVISORI
Nei parapetti provvisori è necessario verificare periodicamente lo stato di conservazione dell'attrezzatura,
ingrassando le parti di movimento come viti e perni; inoltre una buona conservazione delle parti superficiali elimina
possibili pericoli derivanti da indebolimenti dovuti alla corrosione.
Eventuali danni devono essere riparati dal fabbricante o da persona qualificata dal fabbricante, altrimenti l'elemento
deve essere sostituito. Il personale qualificato deve fornire un parere vincolante al fine del riutilizzo del parapetto
provvisorio riparato.
Scale ad innesti
Categoria
Servizio
Descrizione
Uso di scale ad innesti.
Misure preventive e protettive
La lunghezza della scala in opera non deve superare i 15 m.
Per lunghezze superiori agli 8 m. devono essere munite di rompitratta.
Controllare periodicamente lo stato di conservazione provvedendo alla manutenzione necessaria secondo le
indicazioni fornite dal costruttore.
Durante l'uso della scala la stessa dovrà essere vincolata con ganci all'estremità superiore o altri sistemi per evitare
sbandamenti, slittamenti, rovesciamenti.
Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi antiscivolo e di arresto.
L'uso della scala deve essere consentito solo a personale informato e formato sulle modalità corrette di utilizzo.
Andatoie e passerelle
Categoria
Servizio
Misure preventive e protettive
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
Devono essere allestite con buon materiale ed a regola d'arte, essere dimensionate in relazione alle specifiche
esigenze di percorribilità e di portata ed essere conservate in efficienza per l'intera durata del lavoro.
Devono avere larghezza non inferiore a cm 60 se destinate al passaggio di sole persone e cm 120 se destinate al
trasporto di materiali.
La pendenza massima ammissibile non deve superare il 50% (altezza pari a non più di metà della lunghezza).
Le andatoie lunghe devono essere interrotte da pianerottoli di riposo ad opportuni intervalli.
MISURE DI PREVENZIONE
Verso il vuoto passerelle e andatoie devono essere munite di parapetti e tavole fermapiede, al fine della protezione
contro la caduta dall'alto di persone e materiale.
Sulle tavole che compongono il piano di calpestio devono essere fissati listelli trasversali a distanza non maggiore del
passo di un uomo carico (circa cm 40).
Qualora siano allestite in prossimità di ponteggi o comunque in condizioni tali da risultare esposte al pericolo di
caduta di materiale dall'alto, vanno idoneamente difese con un impalcato di sicurezza sovrastante (parasassi).
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare la stabilità e la completezza delle passerelle o andatoie, con particolare riguardo alle tavole che
compongono il piano di calpestio ed ai parapetti.
Verificare la completezza e l'efficacia della protezione verso il vuoto (parapetto con arresto al piede).
Non sovraccaricare passerelle o andatoie con carichi eccessivi.
Verificare di non dover movimentare manualmente carichi superiori a quelli consentiti.
Segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
229
Parapetto provvisorio in legno
Categoria
Sicurezza
Descrizione
Formazione di parapetto regolamentare.
Misure preventive e protettive
Questo parapetto è composto da un montante e un morsetto che va serrato alla struttura di legno che deve essere
idonea a sopportare i carichi trasferiti dai supporti principali (montanti).
Vengono di seguito elencati alcuni requisiti specifici dei parapetti provvisori di questa tipologia:
- i componenti vanno installati in maniera tale da non consentire al lavoratore di cadere nel vuoto;
- nei supporti vanno inserite delle tavole di legno della resistenza indicata dal costruttore;
- le tavole utilizzate devono essere integre e la loro lunghezza minima deve essere tale da sporgere di almeno di 40
cm rispetto a due campate;
- l'altezza del fermapiede dovrà essere almeno pari a 20 cm;
- la sequenza delle operazioni di smontaggio del parapetto provvisorio dovrà essere tale da mantenerlo il più
possibile in opera provvedendo prima allo smontaggio degli elementi orizzontali.
MISURE DI PREVENZIONE
Vanno previste per evitare la caduta nel vuoto di persone e materiale.
Sia i correnti che la tavola fermapiede devono essere applicati dalla parte interna dei montanti o degli appoggi sia
quando fanno parte dell'impalcato di un ponteggio che in qualunque altro caso.
Piani, piazzole, castelli di tiro e attrezzature varie possono presentare parapetti realizzati con caratteristiche
geometriche e dimensionali diverse.
Il parapetto con fermapiede va anche applicato sul lato corto, terminale, dell'impalcato, procedendo alla cosiddetta
“intestatura” del ponte.
Il parapetto con fermapiede va previsto sul lato del ponteggio verso la costruzione quando il distacco da essa superi i
cm 20 e non sia possibile realizzare un piano di calpestio esterno, poggiante su traversi a sbalzo, verso l'opera stessa.
Il parapetto con fermapiede va previsto ai bordi delle solette che siano a più di m 2 di altezza.
Il parapetto con fermapiede va previsto ai bordi degli scavi che siano a più di m 2 di altezza.
Il parapetto con fermapiede va previsto nei tratti prospicienti il vuoto di viottoli e scale con gradini ricavate nel
terreno o nella roccia quando si superino i m 2 di dislivello.
E' considerata equivalente al parapetto, qualsiasi protezione, realizzante condizioni di sicurezza contro la caduta
verso i lati aperti non inferiori a quelle presentate dal parapetto stesso.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare la presenza del parapetto di protezione dove necessario.
Verificare la stabilità, la completezza e gli aspetti dimensionali del parapetto di protezione, con particolare riguardo
alla consistenza strutturale ed al corretto fissaggio, ottenuto in modo da poter resistere alle sollecitazioni
nell'insieme ed in ogni sua parte, tenuto conto delle condizioni ambientali e della sua specifica funzione.
Non modificare né, tanto meno, eliminare un parapetto.
Segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Balconcini di carico e scarico materiali
Categoria
Servizio
Misure preventive e protettive
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA
I balconcini o piazzole di carico vanno realizzati a regola d'arte, utilizzando buon materiale, risultare dimensionati e
idonei allo scopo ed essere conservati in efficienza per l'intera durata del lavoro.
L'intavolato dei balconcini di carico deve essere costituito da tavole di spessore non inferiore a cm 5, poggianti su
traversi con sezione ed interasse dimensionati con riferimento al carico massimo previsto.
Gli impalcati devono risultare sufficientemente ampi e muniti sui lati verso il vuoto di parapetti completamente
chiusi, per evitare la possibilità che il materiale scaricato cada dall'alto.
Nel caso di ponteggi metallici, i balconcini di carico vanno realizzati conformemente a quanto previsto dalla
autorizzazione ministeriale, con particolare riguardo alle dimensioni di larghezza e profondità. In caso contrario è
necessario predisporre specifico progetto e relazione.
230
I montanti del ponteggio e i rispettivi ancoraggi in corrispondenza dei balconcini di carico-scarico devono risultare
conformi a quelli previsti nella autorizzazione ministeriale alla costruzione ed all'impiego dei ponteggi metallici od
alla specifica progettazione: in genere devono essere raddoppiati ed ancorati a tutti i piani.
MISURE DI PREVENZIONE
I balconi o piazzole di carico devono essere dimensionati per ricevere dagli apparecchi di sollevamento di servizio al
cantiere il materiale da usare nei diversi lavori.
La loro composizione va eseguita con particolare cura.
Ai fini di agevolare lo scarico dei materiali è opportuno sfalsare i balconcini di carico-scarico presenti ai diversi piani.
E' opportuno che un cartello indicatore ben visibile segnali la portata massima ammissibile della piazzola di carico.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Verificare la stabilità, la tenuta, l'allineamento in verticale e la corretta esecuzione dei balconcini di carico.
Controllare la presenza del parapetto cieco e del cartello indicatore della portata massima.
Non rimuovere le protezioni adottate.
Accedere al balconcino di carico in modo sicuro.
Verificare di avere una completa visione della movimentazione del carico effettuata mediante l'apparecchio di
sollevamento.
Coordinare le segnalazioni operative (addetto all'imbracatura del carico) per l'addetto alla manovra della gru, al fine
di impedire manovre intempestive che possono provocare urti ed impatti o lo sganciamento accidentale del carico.
Badare a non trasferire manualmente dal balconcino carichi eccessivi.
Segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto disposto.
14 ALLEGATO II - SCHEDE ATTREZZATURE
Autocarro
Categoria
Macchine
Descrizione
Uso di autocarro.
Rischi individuati nella fase
Inalazione di gas non combusti (scarichi)
Alto
Interferenze con altri mezzi
Alto
Investimento
Molto alto
Oli minerali e derivati
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Ribaltamento del mezzo cedimento fondo
Alto
Ribaltamento per smottamento ciglio scavo
Alto
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
231
- Non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per
pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Cuffia antirumore
Giubbino ad alta visibilità
Guanti antitaglio
Martello demolitore elettrico
Categoria
Attrezzature
Descrizione
Utilizzo del martello demolitore.
Rischi individuati nella fase
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Intercettazione di reti di altre energie
Molto alto
Intercettazione di reti di distribuzione acqua
Alto
Intercettazione di reti di distribuzione di gas
Molto alto
Polveri inerti
Alto
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza
(50V), comunque non collegato a terra;
- Verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore;
- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato;
- Utilizzare la punta adeguata al materiale da demolire.
DURANTE L'USO:
- Impugnare saldamente l'utensile con le due mani tramite le apposite maniglie;
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Staccare il collegamento elettrico durante le pause di lavoro.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'utensile;
232
- Controllare l'integrità del cavo d'alimentazione;
- Pulire l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Pala meccanica caricatrice
Categoria
Macchine
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Calore, fiamme, incendio
Medio
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Getti, schizzi
Basso
Polveri, fibre
Medio
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Garantire la visibilità del posto di manovra (mezzi con cabina);
- Verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione;
- Controllare l'efficienza dei comandi;
- Verificare che l'avvisatore acustico, il segnalatore di retromarcia ed il girofaro siano regolarmente funzionanti;
- Controllare la chiusura degli sportelli del vano motore;
- Verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;
- Controllare i percorsi e le aree di lavoro verificando le condizioni di stabilità per il mezzo;
- Verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o
robusta cabina).
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro;
- Non ammettere a bordo della macchina altre persone;
- Non utilizzare la benna per sollevare o trasportare persone;
- Trasportare il carico con la benna abbassata;
- Non caricare materiale sfuso sporgente dalla benna;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere ed in prossimità dei posti di lavoro transitare a passo d'uomo;
- Mantenere sgombro e pulito il posto di guida;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare eventuali gravi anomalie.
DOPO L'USO:
- Posizionare correttamente la macchina, abbassando la benna a terra e azionando il freno di stazionamento;
- Pulire gli organi di comando da grasso, olio, ecc...;
- Pulire convenientemente il mezzo;
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto e segnalando eventuali
guasti.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
233
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Facciale con valvola filtrante FFP3
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Utensili elettrici portatili
Categoria
Attrezzature
Descrizione
Utilizzo di utensili elettrici portatili.
Rischi individuati nella fase
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'idoneità dell'impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da elettricista
abilitato);
- Verificare l'idoneità della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di protezione IP in ambiente
bagnato);
- Verificare il corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione (cavi, interruttori,
quadri, ecc...);
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare che il collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile della macchina;
- Verificare la presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di interruzione e ripresa
dell'alimentazione elettrica.
DURANTE L'USO:
- Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di impianto sotto
tensione;
- Qualora si presenti una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al responsabile
del cantiere;
- Il personale non deve compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
- Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano
comunque essere danneggiati;
- Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
- Prima di effettuare l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a
monte della presa siano "aperti" (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
- Se la macchina o l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento di una protezione
elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale) è necessario che l'addetto provveda ad informare
immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L'USO:
- Lasciare l'attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
- In caso di riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o mettere fuori servizio in
maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Cuffia antirumore
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
234
Utensili manuali
Categoria
Utensili
Misure preventive e protettive
Verificare preventivamente che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori soddisfino le disposizioni
legislative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e dei lavoratori.
Trapano elettrico
Categoria
Attrezzature
Descrizione
Uso di trapano elettrico.
Rischi individuati nella fase
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Polveri, fibre
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V),
comunque non collegato elettricamente a terra;
- Verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della spina di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore;
- Controllare il regolare fissaggio della punta.
DURANTE L'USO:
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Pulire accuratamente l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Autocarro con gru
Categoria
Macchine
Rischi individuati nella fase
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
235
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Inalazione di gas non combusti (scarichi)
Alto
Investimento
Molto alto
Oli minerali e derivati
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Ribaltamento del mezzo cedimento fondo
Alto
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;
- Verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;
- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli stabilizzatori;
- Verificare l'efficienza della gru, compresa la sicura del gancio;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Non trasportare persone all'interno del cassone;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Non azionare la gru con il mezzo in posizione inclinata;
- Non superare la portata massima e del mezzo e dell'apparecchio di sollevamento;
- Non superare l'ingombro massimo;
- Posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire
spostamenti durante il trasporto;
- Assicurarsi della corretta chiusura delle sponde;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose;
- Utilizzare adeguati accessori di sollevamento;
- Mantenere i comandi puliti da grasso, olio, ecc...;
- In caso di visibilità insufficiente richiedere l'aiuto di personale per eseguire le manovre.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego a motore spento;
- Posizionare correttamente il braccio telescopico e bloccarlo in posizione di riposo;
- Pulire convenientemente il mezzo;
- Segnalare eventuali guasti.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Guanti antitaglio
Elevatore a cavalletto
Categoria
Attrezzature
Descrizione
Uso di elevatore a cavalletto.
Rischi individuati nella fase
236
Caduta a livello e scivolamento
Medio
Caduta dall'alto
Alto
Caduta di materiali dall'alto
Medio
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Basso
Urti, colpi, impatti, compressioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la presenza dei parapetti completi sul perimetro del posto di manovra;
- Verificare la presenza degli staffoni ribaltabili e della tavola fermapiede da 30 cm nella parte frontale dell'elevatore;
- Verificare l'integrità della struttura del cavalletto portante l'argano;
- Verificare l'integrità della zavorra, dei contenitori, del contenuto dei cassoni e la presenza del dispositivo di
chiusura;
- Con ancoraggio: verificare l'efficienza del puntone di reazione o altro tipo di fissaggio in assenza di zavorra;
- Verificare la presenza, alle estremità delle rotaie, dei tamponi ammortizzanti;
- Verificare l'efficienza della sicura del gancio e dei morsetti fermafune con redancia;
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare l'efficienza dell'interruttore di linea presso l'elevatore;
- Verificare la funzionalità della pulsantiera;
- Verificare l'efficienza del fine corsa superiore e del freno per la discesa del carico;
- Transennare a terra l'area di tiro.
DURANTE L'USO:
- Mantenere abbassati gli staffoni ribaltabili;
- Usare l'imbracatura di sicurezza in momentanea assenza degli staffoni ribaltabili;
- Usare i contenitori adatti al materiale da sollevare;
- Verificare la corretta imbracatura dei carichi e la perfetta chiusura della sicura del gancio;
- Non utilizzare la fune dell'elevatore per imbracare carichi;
- Segnalare eventuali guasti;
- Per l'operatore a terra: non sostare sotto il carico;
- Mantenere sgombra la zona di lavoro da materiale che possa provocare inciampo o ostacolare i movimenti.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'elevatore;
- Bloccare l'argano sul fine corsa interno della rotaia.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Elmetto di protezione
Imbracatura anticaduta
Scarpe di sicurezza
Cacciavite
Categoria
Utensili
Rischi individuati nella fase
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO
- verificare l'efficienza della punta;
- verificare che lo spessore e la larghezza siano adatti all'intaglio della vite.
MODALITÀ D'USO
- evitare di serrare o allentare pezzi tenuti direttamente in mano.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
237
§
Guanti antitaglio
Avvitatore elettrico
Categoria
Attrezzature
Descrizione
Utilizzo di avvitatore elettrico.
Rischi individuati nella fase
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Utilizzare solo utensili a doppio isolamento (220 V), o utensili alimentati a bassissima tensione di sicurezza (50 V),
comunque non collegati elettricamente a terra;
- Controllare l'integrità dei cavi e della spina d'alimentazione;
- Verificare la funzionalità dell'utensile;
- Verificare che l'utensile sia di conformazione adatta.
DURANTE L'USO:
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Interrompere l'alimentazione elettrica nelle pause di lavoro;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'utensile.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Cuffia antirumore
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
Betoniera a bicchiere
Categoria
Attrezzature
Descrizione
Utilizzo di betoniera a bicchiere.
Rischi individuati nella fase
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Medio
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Getti, schizzi
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la presenza ed efficienza delle protezioni: al bicchiere, alla corona, agli organi di trasmissione, agli organi
di manovra;
- Verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza;
- Verificare la presenza e l'efficienza della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia);
238
- Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra per la parte visibile ed il corretto funzionamento
degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra.
DURANTE L'USO:
- E' vietato manomettere le protezioni;
- E' vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli organi in movimento;
- Nelle betoniere a caricamento automatico accertarsi del fermo macchina prima di eseguire interventi sui sistemi di
caricamento o nei pressi di questi;
- Nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono comportare la movimentazione di
carichi troppo pesanti e/o in condizioni disagiate. Pertanto è necessario utilizzare le opportune attrezzature manuali
quali pale o secchie.
DOPO L'USO:
- Assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all'interruttore generale di alimentazione al quadro;
- Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso e l'eventuale
lubrificazione;
- Ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i dispositivi di protezione (in quanto alla ripresa del lavoro la
macchina potrebbe essere riutilizzata da altra persona).
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Gru a torre a rotazione alta
Categoria
Macchine
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Getti, schizzi
Basso
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'assenza di strutture fisse e/o linee elettriche aeree che possano interferire con la rotazione;
- Controllare la stabilità della base d'appoggio;
- Verificare l'efficienza della protezione della zavorra (rotazione bassa);
- Verificare la chiusura dello sportello del quadro;
- Controllare che le vie di corsa della gru siano libere;
- Sbloccare i tenaglioni di ancoraggio alle rotaie;
- Verificare l'efficienza dei fine corsa elettrici e meccanici, di salita, discesa e traslazioni;
- Verificare la presenza del carter al tamburo;
- Verificare l'efficienza della pulsantiera;
- Verificare il corretto avvolgimento della fune di sollevamento;
- Verificare l'efficienza della sicura del gancio;
- Verificare l'efficienza del freno della rotazione;
- Controllare l'ordine di servizio relativo alle manovre ed alle segnalazioni da effettuare nel caso sussista una
situazione di interferenza pianificata con altre gru;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Manovrare la gru da una postazione sicura o dalla cabina;
- Avvisare l'inizio della manovra col segnalatore acustico;
- Attenersi alle portate indicate dai cartelli;
239
- Eseguire con gradualità le manovre;
- Durante lo spostamento dei carichi evitare le aree di lavoro ed i passaggi;
- Non eseguire tiri di materiale imbracati o contenuti scorrettamente;
- Durante le pause di lavoro ancorare la gru con i tenaglioni e scollegarla elettricamente;
- Segnalare tempestivamente eventuali anomalie.
DOPO L'USO:
- Rialzare il gancio ed avvicinarlo alla torre;
- Scollegare elettricamente la gru;
- Ancorare la gru alle rotaie con i tenaglioni.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Imbracatura anticaduta
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scale a mano semplici
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Misure preventive e protettive
CARATTERISTICHE DI SICUREZZA:
- Le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in
ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso;
- Le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro
applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio;
- Le scale devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e di elementi
di trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori, a meno che le estremità superiori siano
provviste di dispositivi di trattenuta;
- le scale ad elementi innestati non devono superare i 15 m;
- le scale ad elementi innestati più lunghe di 8 m devono essere munite di rompitratta.
PRIMA DELL'USO:
- La scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1 m);
- Le scale usate per l'accesso a piani successivi non devono essere poste una in prosecuzione dell'altra;
- Le scale poste sul filo esterno di una costruzione od opere provvisionali (ponteggi) devono essere dotate di
corrimano-parapetto;
- La scala deve distare dalla verticale di appoggio di una misura pari ad 1/4 del dislivello tra il piano di appoggio e
quello di arrivo;
- È vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti;
- Le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un'unica tavola di ripartizione, in modo da garantire
la posizione orizzontale dei pioli;
- Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi.
DURANTE L'USO:
- Le scale non vincolate devono essere trattenute al piede da altra persona;
- Durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala;
- Evitare l'uso di scale eccessivamente sporgenti oltre il piano di arrivo;
- La scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare;
- Accertarsi di avere in qualsiasi momento un appoggio e una presa sicura in particolare durante il trasposto di pesi;
- Quando vengono eseguiti lavori in quota, utilizzando scale ad elementi innestati, una persona deve esercitare da
240
terra una continua vigilanza sulla scala;
- La salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala.
DOPO L'USO:
- Controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria;
- Le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad
appositi ganci;
- Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri,
fessurazioni, carenza dei dispositivi antiscivolo e di arresto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Elmetto di protezione
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Smerigliatore orbitale o flessibile
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Polveri, fibre
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220 V);
- Controllare che il disco sia idoneo al lavoro da eseguire;
- Controllare il fissaggio del disco;
- Verificare l'integrità delle protezioni del disco e del cavo di alimentazione;
- Verificare il funzionamento dell'interruttore.
DURANTE L'USO:
- Impugnare saldamente l'utensile per le due maniglie;
- Eseguire il lavoro in posizione stabile;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Non manomettere la protezione del disco;
- Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
- Verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
- Controllare l'integrità del disco e del cavo di alimentazione;
- Pulire l'utensile;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
241
Piegaferro
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di quelli di messa a terra visibili;
- Verificare l'integrità delle protezioni e dei ripari alle morsettiere ed il buon funzionamento degli interruttori elettrici
di azionamento e di manovra;
- Verificare la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro, i passaggi e non siano
soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato;
- Verificare la presenza delle protezioni agli organi di trasmissione (pulegge, cinghie, ingranaggi, ecc...);
- Verificare la presenza delle protezioni agli organi di manovra ed il buon funzionamento dei pulsanti e dei dispositivi
di arresto;
- Verificare la presenza delle protezioni agli organi lavoratori;
- Verificare la presenza della tettoia di protezione del posto di lavoro (dove necessario).
DURANTE L'USO:
- Non rimuovere i dispositivi di protezione;
- Tenere le mani distanti dagli organi lavoratori della macchina;
- Non piegare più di una barra contemporaneamente;
- Tenere sgombro da materiali il posto di lavoro;
- Gli addetti devono far uso dei dispositivi di protezione individuale;
- Registrare le protezioni degli organi lavoratori in maniera da lasciare scoperto il solo tratto strettamente necessario
alla lavorazione.
DOPO L'USO:
- Aprire (togliere corrente) l'interruttore generale al quadro;
- Verificare l'integrità dei conduttori di alimentazione e di messa a terra visibili;
- Verificare che il materiale lavorato o da lavorare non sia accidentalmente venuto ad interferire sui conduttori
medesimi;
- Pulire la macchina da eventuali residui di materiale;
- Se del caso provvedere alla registrazione e lubrificazione della macchina.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Cuffia antirumore
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
Trancia ferro
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
242
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'integrità del cavo e della spina;
- Verificare l'efficienza del pedale di comando e dell'interruttore;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione e proteggerlo da eventuali danneggiamenti;
- Verificare che la macchina si trovi in posizione stabile;
- Verificare l'efficienza del carter dell'organo di trasmissione;
- Verificare la presenza della tettoia di protezione del posto di lavoro (dove necessario).
DURANTE L'USO:
- Tenere le mani sempre distanti dall'organo lavoratore della macchina;
- Non eseguire tagli di piccoli pezzi senza l'uso di attrezzi speciali;
- Non tagliare più di una barra contemporaneamente;
- Tenere sgombro da materiali il posto di lavoro;
- Non rimuovere i dispositivi di protezione.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente la macchina;
- Eseguire le operazioni di manutenzione con la macchina scollegata elettricamente, segnalando eventuali guasti.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Cuffia antirumore
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
Pala
Categoria
Utensili
Rischi individuati nella fase
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- controllare che l'utensile non sia deteriorato;
- sostituire i manici che presentino incrinature o scheggiature;
- verificare il corretto fissaggio del manico;
- selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego;
- verificare che siano sufficientemente resistenti nell'insieme e nei singoli elementi
- per punte e scalpelli utilizzare idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature.
DURANTE L'USO:
- utilizzare attrezzi e attrezzature di ottima qualità;
- evitare di utilizzare attrezzi convenientemente temprati in quanto facilmente scheggiabili;
- evitare di utilizzare attrezzi in materiale troppo dolce in quanto soggetti a formazione di sbavature pericolose;
- evitare di portare in tasca attrezzi a mano specie se pungenti o taglienti;
- utilizzare attrezzi isolati per lavori su impianti elettrici;
- nei luoghi in cui esiste il pericolo di esplosione evitare di utilizzare attrezzi metallici che potrebbero provocare
scintille durante l'uso;
- non lasciare mai gli attrezzi nelle vicinanze di parti di macchina in moto o ferme che potrebbero accidentalmente
mettersi in moto;
- impugnare saldamente l'utensile;
- assumere una posizione corretta e stabile;
- distanziare adeguatamente gli altri lavoratori;
243
- non utilizzare in maniera impropria l'utensile;
- non abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto;
- utilizzare adeguati contenitori per riporre gli utensili di piccola taglia.
DOPO L'USO:
- pulire accuratamente l'utensile;
- riporre correttamente gli utensili;
- proteggere le parti pungenti e taglienti degli attrezzi;
- controllare lo stato d'uso dell'utensile;
- segnalare eventuali anomalie o difetti riscontrati.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Guanti antitaglio
Piccone
Categoria
Utensili
Rischi individuati nella fase
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- controllare che l'utensile non sia deteriorato;
- sostituire i manici che presentino incrinature o scheggiature;
- verificare il corretto fissaggio del manico;
- selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego;
- verificare che siano sufficientemente resistenti nell'insieme e nei singoli elementi
- per punte e scalpelli utilizzare idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature.
DURANTE L'USO:
- utilizzare attrezzi e attrezzature di ottima qualità;
- evitare di utilizzare attrezzi convenientemente temprati in quanto facilmente scheggiabili;
- evitare di utilizzare attrezzi in materiale troppo dolce in quanto soggetti a formazione di sbavature pericolose;
- evitare di portare in tasca attrezzi a mano specie se pungenti o taglienti;
- utilizzare attrezzi isolati per lavori su impianti elettrici;
- nei luoghi in cui esiste il pericolo di esplosione evitare di utilizzare attrezzi metallici che potrebbero provocare
scintille durante l'uso;
- non lasciare mai gli attrezzi nelle vicinanze di parti di macchina in moto o ferme che potrebbero accidentalmente
mettersi in moto;
- impugnare saldamente l'utensile;
- assumere una posizione corretta e stabile;
- distanziare adeguatamente gli altri lavoratori;
- non utilizzare in maniera impropria l'utensile;
- non abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto;
- utilizzare adeguati contenitori per riporre gli utensili di piccola taglia.
DOPO L'USO:
- pulire accuratamente l'utensile;
- riporre correttamente gli utensili;
- proteggere le parti pungenti e taglienti degli attrezzi;
- controllare lo stato d'uso dell'utensile;
- segnalare eventuali anomalie o difetti riscontrati.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Guanti antitaglio
Autogrù
244
Categoria
Macchine
Descrizione
Uso di autogrù.
Rischi individuati nella fase
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Inalazione di gas non combusti (scarichi)
Alto
Investimento
Molto alto
Oli minerali e derivati
Basso
Ribaltamento del mezzo cedimento fondo
Alto
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;
- Controllare i percorsi e le aree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti;
- Verificare l'efficienza dei comandi;
- Ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli stabilizzatori;
- Verificare che la macchina sia posizionata in modo da lasciare lo spazio sufficiente per il passaggio pedonale o
delimitare la zona d'intervento;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro;
- Preavvisare l'inizio delle manovre con apposita segnalazione acustica;
- Attenersi alle segnalazioni per procedere con le manovre;
- Evitare, nella movimentazione del carico, posti di lavoro e/o di passaggio;
- Eseguire le operazioni di sollevamento e scarico con le funi in posizione verticale;
- Illuminare a sufficienza le zone per il lavoro notturno;
- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose;
- Non compiere su organi in movimento operazioni di manutenzione;
- Mantenere i comandi puliti da grasso, olio, ecc...;
- Eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare.
DOPO L'USO:
- Non lasciare nessun carico sospeso;
- Posizionare correttamente la macchina raccogliendo il braccio telescopico ed azionando il freno di stazionamento;
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motori spenti;
- Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Compressore
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Contusioni e abrasioni sul corpo per rottura componenti in pressione
245
Medio
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Oli minerali e derivati
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Posizionare la macchina in luoghi sufficientemente areati;
- Sistemare in posizione stabile il compressore;
- Allontanare dalla macchina materiali infiammabili;
- Verificare la funzionalità della strumentazione;
- Controllare l'integrità dell'isolamento acustico;
- Verificare l'efficienza del filtro di trattenuta per acqua e particelle d'olio;
- Verificare l'efficienza del filtro dell'aria aspirata;
- Verificare le connessioni dei tubi e la presenza dei dispositivi di trattenuta.
DURANTE L'USO:
- Aprire il rubinetto dell'aria prima dell'accensione e mantenerlo aperto fino al raggiungimento dello stato di regime
del motore;
- Tenere sotto controllo i manometri;
- Non rimuovere gli sportelli del vano motore;
- Effettuare i rifornimenti di carburante a motore spento e non fumare;
- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Spegnere il motore e scaricare il serbatoio dell'aria;
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motore spento;
- Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
Cuffia antirumore
Guanti antitaglio
Martello
Categoria
Utensili
Rischi individuati nella fase
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO
- preferire attrezzi di buona qualità, onde evitare errori di mira che costituiscono cause di infortunio, per cui
verificare che le fibre del manico, se in legno, siano parallele al suo asse;
- verificare che il manico sia perfettamente incastrato nell'occhio del martello;
- preferire manici aventi superficie liscia, ma non verniciata;
- scegliere manici ergonomici.
MODALITÀ D'USO
- afferrare il manico in modo tale da avere un lieve gioco nel palmo della mano;
- il movimento di battuta deve avvenire con l'articolazione del polso.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
246
Martello demolitore pneumatico
Categoria
Attrezzature
Descrizione
Utilizzo del martello demolitore pneumatico.
Rischi individuati nella fase
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Intercettazione di reti di altre energie
Molto alto
Intercettazione di reti di distribuzione di gas
Molto alto
Polveri inerti
Alto
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la presenza e l'efficienza della cuffia antirumore;
- Verificare l'efficienza del dispositivo di comando;
- Controllare le connessioni tra tubi di alimentazione ed utensile;
- Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato.
DURANTE L'USO:
- Impugnare saldamente l'utensile;
- Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
- Utilizzare il martello senza forzature;
- Evitare turni di lavoro prolungati e continui;
- Interrompere l'afflusso dell'aria nelle pause di lavoro e scaricare la tubazione;
- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Disattivare il compressore e scaricare il serbatoio dell'aria;
- Scollegare i tubi di alimentazione dell'aria;
- Controllare l'integrità dei tubi di adduzione dell'aria.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Cannello ossiacetilenico
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Calore e fiamme per uso cannello
Alto
Fumi
Medio
Incendio
Basso
247
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'assenza di gas o materiale infiammabile nell'ambiente o su tubazioni e/o serbatoi sui quali si effettuano
gli interventi;
- Verificare la stabilità e il vincolo delle bombole sul carrello portabombole;
- Verificare l'integrità dei tubi in gomma e le connessioni tra le bombole ed il cannello;
- Controllare i dispositivi di sicurezza contro il ritorno di fiamma, in prossimità dell'impugnatura, dopo i riduttori di
pressione e in particolare nelle tubazioni lunghe più di 5 m;
- Verificare la funzionalità dei riduttori di pressione e dei manometri;
- In caso di lavorazione in ambienti confinati predisporre un adeguato sistema di aspirazione fumi e/o di
ventilazione.
DURANTE L'USO:
- Trasportare le bombole con l'apposito carrello;
- Evitare di utilizzare la fiamma libera in corrispondenza delle bombole e delle tubazioni del gas;
- Non lasciare le bombole esposte ai raggi solari o ad altre fonti di calore;
- Nelle pause di lavoro spegnere la fiamma e chiudere l'afflusso del gas;
- E' opportuno tenere un estintore sul posto di lavoro;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Spegnere la fiamma chiudendo le valvole d'afflusso del gas;
- Riporre le bombole nel deposito di cantiere.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Facciale con valvola filtrante FFP3
Grembiule di protezione per lavori di saldatura
Guanti antitaglio
Guanti contro il calore
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Cesoia elettrica
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Oli minerali e derivati
Basso
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V);
- Verificare l'integrità dei cavi e della spina di alimentazione;
248
- Verificare il funzionamento dei pulsanti e dei comandi.
DURANTE L'USO:
- Scollegare elettricamente l'utensile nelle pause di lavoro;
- Tenere le mani distanti dalla lama;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione e proteggerlo da eventuali danneggiamenti.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'utensile;
- Controllare l'integrità degli organi lavoratori;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Cuffia antirumore
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
Autobetoniera
Categoria
Macchine
Descrizione
Uso di autobetoniera.
Rischi individuati nella fase
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Medio
Investimento
Molto alto
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Ribaltamento del mezzo cedimento fondo
Alto
Ribaltamento per smottamento ciglio scavo
Alto
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi di guida;
- Verificare l'efficienza dei comandi del tamburo;
- Controllare l'efficienza della protezione della catena di trasmissione e delle relative ruote dentate;
- Verificare l'efficienza delle protezioni degli organi in movimento;
- Verificare l'efficienza della scaletta e dell'eventuale dispositivo di blocco in posizione di riposo;
- Verificare l'integrità delle tubazioni dell'impianto oleodinamico (con benna di scaricamento);
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro;
- Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta;
- Non transitare o stazionare in prossimità del bordo degli scavi;
- Durante gli spostamenti e lo scarico tenere fermo il canale;
- Tenersi a distanza di sicurezza durante le manovre di avvicinamento ed allontanamento della benna;
- Durante il trasporto bloccare il canale;
- Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
- Pulire accuratamente il tamburo, la tramoggia ed il canale;
249
- Segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO L'USO:
- Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo ai pneumatici
ed i freni, segnalando eventuali anomalie;
- Pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Autopompa per calcestruzzo
Categoria
Macchine
Rischi individuati nella fase
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Cesoiamento, stritolamento
Alto
Contatto con sostanze corrosive
Alto
Contusioni e abrasioni sul corpo per rottura componenti in pressione
Medio
Dermatiti, irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Medio
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Getti, schizzi
Basso
Inalazione di gas non combusti (scarichi)
Alto
Investimento
Molto alto
Oli minerali e derivati
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Ribaltamento del mezzo cedimento fondo
Alto
Ribaltamento per smottamento ciglio scavo
Alto
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere;
- Verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi acustici e luminosi;
- Garantire la visibilità del posto di guida;
- Verificare l'efficienza della pulsantiera;
- Verificare l'efficienza delle protezioni degli organi di trasmissione;
- Verificare l'assenza di linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;
- Controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la visibilità del mezzo;
- Posizionare il mezzo utilizzando gli stabilizzatori.
DURANTE L'USO:
- Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere;
- Non rimuovere la griglia di protezione sulla vasca;
250
- Dirigere le manovre di avvicinamento dell'autobetoniera alla pompa;
- Segnalare eventuali gravi malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- Pulire convenientemente la vasca e la tubazione;
- Eseguire le operazioni di manutenzione e revisione necessarie al reimpiego, segnalando eventuali anomalie.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Cannello per guaina
Categoria
Attrezzature
Descrizione
Uso di cannello e bombola per guaine impermeabilizzanti.
Rischi individuati nella fase
Calore e fiamme per uso cannello
Alto
Esplosione
Alto
Fumi
Medio
Gas, vapori
Medio
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Rumore
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'integrità dei tubi in gomma e le connessioni tra bombola e cannello;
- Verificare la funzionalità del riduttore di pressione.
DURANTE L'USO:
- Allontanare eventuali materiali infiammabili;
- Evitare di usare la fiamma libera in corrispondenza del tubo e della bombola del gas;
- Tenere la bombola nei pressi del posto di lavoro ma lontano da fonti di calore;
- Tenere la bombola in posizione verticale;
- Nelle pause di lavoro, spegnere la fiamma e chiudere l'afflusso del gas;
- E' opportuno tenere un estintore sul posto di lavoro.
DOPO L'USO:
- Spegnere la fiamma chiudendo le valvole d'afflusso del gas;
- Riporre la bombola nel deposito di cantiere;
- Segnalare malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Facciale con valvola filtrante FFP3
Grembiule di protezione per lavori di saldatura
Guanti contro il calore
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
251
Avvitatore a batteria
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la funzionalità dell'utensile;
- Verificare che l'utensile sia di conformazione adatta.
DURANTE L'USO:
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
DOPO L'USO:
- non abbandonare l'utensile in zone di passaggio o di transito.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Cuffia antirumore
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
Sega circolare portatile
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento;
- Verificare la presenza e l'efficienza del carter di protezione;
- Verificare l'integrità del cavo e delle spine di alimentazione;
- Controllare l'integrità ed il regolare fissaggio della lama;
- Verificare l'efficienza dell'interruttore.
DURANTE L'USO:
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti;
- Non rimuovere il carter di protezione;
- Durante le pause di lavoro scollegare elettricamente l'utensile.
DOPO L'USO:
- Staccare il collegamento elettrico;
- Controllare l'integrità del cavo e della spina;
- Pulire l'utensile.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
252
§
§
§
Cuffia antirumore
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
Sega a disco per metalli
Categoria
Attrezzature
Descrizione
Uso di sega a disco per il taglio dei metalli.
Rischi individuati nella fase
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Getti, schizzi
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Accertare la stabilità ed il corretto fissaggio della macchina;
- Verificare la disposizione del cavo di alimentazione affinché non intralci i passaggi e non sia esposto a
danneggiamenti;
- Verificare l'integrità dei collegamenti elettrici di messa a terra visibili e relative protezioni;
- Verificare il corretto fissaggio del disco;
- Verificare l'efficienza dell'interruttore di alimentazione;
- Verificare l'efficienza del tasto di avviamento a “uomo presente”;
- Controllare l'efficienza dell'impianto di lubrificazione della lama;
- Verificare che l'area di lavoro sia libera da materiali.
DURANTE L'USO:
- Fissare il pezzo da tagliare nella morsa;
- Indossare indumenti aderenti al corpo senza parti svolazzanti.
DOPO L'USO:
- Interrompere l'alimentazione elettrica agendo sul quadro o sull'interruttore a parete;
- Eseguire le operazioni di revisione, manutenzione e pulizia;
- Sgomberare l'area di lavoro da eventuali materiali;
- Segnalare eventuali guasti.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Guanti antitaglio
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Pulisci tavole
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
253
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione;
- Controllare l'efficienza del dispositivo di comando;
- Posizionare stabilmente la macchina;
- Controllare la chiusura dello sportello di accesso agli organi lavoratori.
DURANTE L'USO:
- Non intralciare i passaggi con il cavo elettrico e/o proteggerlo da eventuali danneggiamenti;
- Non effettuare rimozioni di materiale utilizzando attrezzi con la macchina in funzione;
- Non pulire tavole di piccola taglia;
- Mantenere sgombra l'area di lavoro.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente la macchina;
- Eseguire le operazioni di revisione e pulizia a macchina ferma;
- Segnalare eventuali guasti.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Cuffia antirumore
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
Puntelli regolabili
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Cedimento localizzato di strutture
Alto
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Accertarsi della portata;
- Accertarsi dell'integrità di tutti i componenti.
DURANTE L'USO:
- Ripartire il carico dei puntelli;
- Posizionare ortogonalmente alla superficie da sostenere;
- Fissare il puntello alle tavole di ripartizione ed alla casseratura;
- Verificare l'esatto posizionamento della spina e del dispositivo di regolazione della lunghezza.
DOPO L'USO:
- Verificare l'integrità del puntello.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Guanti antitaglio
Tenaglie
Categoria
Utensili
Rischi individuati nella fase
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Misure preventive e protettive
254
PRIMA DELL'USO
- accertarsi che le lame della tenaglia siano ben affilate.
MODALITÀ D'USO
- utilizzare l'attrezzo ad intervalli, al fine di non recare danni all'arto superiore.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
Gru a torre a rotazione bassa
Categoria
Macchine
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Folgorazione per contatto linee elettriche aeree
Molto alto
Getti, schizzi
Basso
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare l'assenza di strutture fisse e/o linee elettriche aeree che possano interferire con la rotazione;
- Controllare la stabilità della base d'appoggio;
- Verificare l'efficienza della protezione della zavorra (rotazione bassa);
- Verificare la chiusura dello sportello del quadro;
- Controllare che le vie di corsa della gru siano libere;
- Sbloccare i tenaglioni di ancoraggio alle rotaie;
- Verificare l'efficienza dei fine corsa elettrici e meccanici, di salita, discesa e traslazioni;
- Verificare la presenza del carter al tamburo;
- Verificare l'efficienza della pulsantiera;
- Verificare il corretto avvolgimento della fune di sollevamento;
- Verificare l'efficienza della sicura del gancio;
- Verificare l'efficienza del freno della rotazione;
- Controllare l'ordine di servizio relativo alle manovre ed alle segnalazioni da effettuare nel caso sussista una
situazione di interferenza pianificata con altre gru;
- Verificare la presenza in cabina di un estintore.
DURANTE L'USO:
- Manovrare la gru da una postazione sicura o dalla cabina;
- Avvisare l'inizio della manovra col segnalatore acustico;
- Attenersi alle portate indicate dai cartelli;
- Eseguire con gradualità le manovre;
- Durante lo spostamento dei carichi evitare le aree di lavoro ed i passaggi;
- Non eseguire tiri di materiale imbracati o contenuti scorrettamente;
- Durante le pause di lavoro ancorare la gru con i tenaglioni e scollegarla elettricamente;
- Segnalare tempestivamente eventuali anomalie.
DOPO L'USO:
- Rialzare il gancio ed avvicinarlo alla torre;
- Scollegare elettricamente la gru;
- Ancorare la gru alle rotaie con i tenaglioni.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
Elmetto di protezione
Imbracatura anticaduta
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
255
Pompa per massetti in calcestruzzo
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Cedimento parti meccaniche delle macchine
Basso
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Contatto con sostanze chimiche
Medio
Contusioni e abrasioni sul corpo per rottura componenti in pressione
Medio
Getti, schizzi
Basso
Movimentazione manuale dei carichi
Medio
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare la pulizia dell'ugello e delle tubazioni;
- Controllare le connessioni tra tubi di alimentazione e pistola.
DURANTE L'USO:
- Segnalare la zona d'intervento esposta a livello di rumorosità elevato;
- Interrompere l'afflusso dell'aria nelle pause di lavoro.
DOPO L'USO:
- Spegnere il compressore e chiudere i rubinetti;
- Scaricare l'aria residua e staccare l'utensile dal compressore;
- Pulire accuratamente l'utensile e le tubazioni;
- Segnalare eventuali malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Elevatore a bandiera
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Caduta dall'alto
Molto alto
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Contatti con macchinari o organi in moto
Basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Rumore
Medio
Schiacciamento per caduta di materiale da apparecchio di sollevamento
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
256
Alto
- Verificare la presenza dei parapetti completi sul perimetro del posto di manovra;
- Verificare la presenza degli staffoni e della tavola fermapiede da 30 cm nella parte frontale dell'elevatore;
- Verificare l'integrità della struttura portante l'argano;
- Con ancoraggio: verificare l'efficienza del puntone di fissaggio;
- Verificare l'efficienza della sicura del gancio e dei morsetti fermafune con redancia;
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare l'efficienza dell'interruttore di linea presso l'elevatore;
- Verificare la funzionalità della pulsantiera;
- Verificare l'efficienza del fine corsa superiore e del freno per la discesa del carico;
- Transennare a terra l'area di tiro.
DURANTE L'USO:
- Mantenere abbassati gli staffoni;
- Usare la cintura di sicurezza in momentanea assenza degli staffoni;
- Usare i contenitori adatti al materiale da sollevare;
- Verificare la corretta imbracatura dei carichi e la perfetta chiusura della sicura del gancio;
- Non utilizzare la fune dell'elevatore per imbracare carichi;
- Segnalare eventuali guasti;
- Per l'operatore a terra: non sostare sotto il carico.
DOPO L'USO:
- Scollegare elettricamente l'elevatore;
- Ritrarre l'elevatore all'interno del solaio.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Guanti antitaglio
Imbracatura anticaduta
Sega circolare per laterizi (clipper)
Categoria
Attrezzature
Descrizione
Utilizzo di clipper (sega circolare a pendolo).
Rischi individuati nella fase
Caduta a livello e scivolamento
Molto basso
Folgorazione per uso attrezzature elettriche
Medio
Polveri, fibre
Medio
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Alto
Rumore
Medio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Basso
Vibrazioni
Medio
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Posizionare stabilmente la macchina;
- Verificare l'integrità delle parti elettriche visibili;
- Verificare l'efficienza del dispositivo contro il riavviamento del motore in seguito ad un'interruzione e ritorno
dell'energia elettrica (bobina di sgancio);
- Verificare l'efficienza delle protezioni laterali, della lama e del carter della cinghia;
- Verificare l'efficienza del carrellino portapezzo;
- Riempire il contenitore dell'acqua;
- Illuminare a sufficienza l'area di lavoro;
- Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
257
DURANTE L'USO:
- Mantenere l'area di lavoro sgombra da materiale di scarto;
- Scollegare l'alimentazione elettrica durante le pause;
- Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti;
- Indossare indumenti aderenti al corpo senza parti svolazzanti.
DOPO L'USO:
- Interrompere l'alimentazione della macchina;
- Eseguire le operazioni di revisione, manutenzione e pulizia necessarie al reimpiego con la macchina scollegata
elettricamente;
- Per la manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
§
§
Cuffia antirumore
Elmetto di protezione
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti antitaglio
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
Canale per scarico macerie
Categoria
Attrezzature
Rischi individuati nella fase
Caduta di materiali dall'alto
Molto alto
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO:
- Verificare che i vari tronchi del canale siano ben imboccati e che gli eventuali raccordi siano adeguatamente
rinforzati;
- Verificare che il piano di scarico non disti più di 2 metri dall'estremo inferiore del canale;
- Verificare che l'ultimo tratto del canale sia leggermente inclinato per ridurre la velocità e la polvere del materiale
scaricato;
- Controllare che il canale sia ancorato in maniera sicura curando che il suo peso venga, se necessario, ripartito
sull'impalcatura;
- Verificare che le imboccature di scarico non consentano la caduta accidentale delle persone;
- Delimitare l'area di scarico se accessibile.
DURANTE L'USO:
- Non scaricare materiali di dimensioni eccessive;
- Inumidire il materiale prima di scaricarlo.
DOPO L'USO:
- Segnalare l'operazione di sgombero macerie dal piano di raccolta vietando momentaneamente l'utilizzo del canale;
- Verificare e segnalare l'eventuale presenza di danneggiamenti del canale e dei relativi supporti.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
Elmetto di protezione
Guanti antitaglio
Occhiali a mascherina
Chiave inglese
258
Categoria
Utensili
Rischi individuati nella fase
Proiezione di schegge e frammenti di materiale
Basso
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO
- Verificare l'esatta corrispondenza tra l'apertura della chiave e la grandezza del bullone.
MODALITÀ D'USO
- La chiave va tenuta sempre in posizione tale da creare un angolo retto tra l'asse della chiave e l'asse del bullone;
- i dadi e i bulloni vanno afferrati sempre per intero e mai all'estremità;
- evitare di utilizzare le chiavi per usi non appropriati.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Occhiali a mascherina
Chiavi fisse
Categoria
Utensili
Rischi individuati nella fase
Punture, tagli, abrasioni, ferite
Basso
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'USO
- Verificare l'esatta corrispondenza tra l'apertura della chiave e la grandezza del bullone.
MODALITÀ D'USO
- La chiave va tenuta sempre in posizione tale da creare un angolo retto tra l'asse della chiave e l'asse del bullone;
- i dadi e i bulloni vanno afferrati sempre per intero e mai all'estremità;
- evitare di utilizzare le chiavi per usi non appropriati.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
Guanti antitaglio
15
ALLEGATO III - SCHEDE SOSTANZE PERICOLOSE
Acqua ragia
Categoria
Solventi
Descrizione
Acqua ragia (liquido incolore)
Rischi individuati nella fase
Calore, fiamme, incendio
Medio
Contatto con sostanze tossiche
Alto
Esplosione
Alto
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'ATTIVITÀ:
- Tutte le attività devono essere precedute da una valutazione preliminare mirata ad evitare nella fase lavorativa
l'uso di agenti chimici pericolosi, compresi quelli cancerogeni/mutageni, o a sostituire gli stessi con altre meno
259
pericolose;
- Prima dell'impiego gli addetti devono consultare l'etichettatura (il significato dei simboli, le frasi di rischio ed i
consigli di prudenza) e la scheda di sicurezza, al fine di apprendere e applicare le misure di prevenzione e protezione;
- La fase lavorativa deve essere organizzata in modo da:
- evitare o ridurre emissioni di agenti chimici pericolosi nell'aria o che sia contenuta al massimo per mezzo di
aspirazione localizzata;
- Ridurre al minimo la durata e l'intensità dell'esposizione dei lavoratori;
- Ridurre al minimo la quantità dell'agente chimico da impiegare nella fase;
- Le zone interessate dai lavori devono essere segnalate e fino alla conclusione dei lavori i non addetti ai lavori
devono essere allontanati;
- Utilizzare le misure di protezione collettive (ad esempio: aspiratori e inumidimento dei materiali polverosi) negli
spazi chiusi o privi di adeguata aerazione naturale;
- Tutti i lavoratori addetti devono essere informati, formati e, se necessario, addestrati sulle modalità di impiego e di
deposito delle sostanze o dei preparati pericolosi, sui rischi per la salute connessi con il loro utilizzo, sulle attività di
prevenzione da porre in essere e sulle procedure da adottare in caso di emergenza, anche di pronto soccorso.
DURANTE L'ATTIVITÀ:
- È vietato fumare, mangiare o bere sul posto di lavoro;
- È necessario indossare i dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, maschere per la
protezione delle vie respiratorie, tute, occhialini a maschera) indicati dal produttore nella scheda di sicurezza;
- Conservare, manipolare e trasportare gli agenti chimici pericolosi secondo le istruzioni indicate nella scheda di
sicurezza.
DOPO L'ATTIVITÀ:
- Per le modalità di smaltimento degli eventuali residui della lavorazione in particolare se si tratta di agenti
cancerogeni/mutageni, seguire le prescrizioni contenute nella scheda di sicurezza, non abbandonare i residui
nell'ambiente;
- Provvedere alla pulizia dei dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, tute, occhiali a
maschera) curando la conservazione, la pulizia e la manutenzione soprattutto in presenza di agenti
cancerogeni/mutageni;
- Provvedere alla regolare pulizia degli ambienti di lavoro, delle attrezzature ed egli impianti utilizzati nella fase;
- Tutti i lavoratori devono seguire una scrupolosa igiene personale.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
§
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
Scarpe di sicurezza
A base di silicati (processo a due stati)
Categoria
Intonaci
Descrizione
Intonaco a base di silicati
Rischi individuati nella fase
Contatto con sostanze tossiche
Alto
Misure preventive e protettive
PRIMA DELL'ATTIVITÀ:
- Tutte le attività devono essere precedute da una valutazione preliminare mirata ad evitare nella fase lavorativa
l'uso di agenti chimici pericolosi, compresi quelli cancerogeni/mutageni, o a sostituire gli stessi con altre meno
pericolose;
- Prima dell'impiego gli addetti devono consultare l'etichettatura (il significato dei simboli, le frasi di rischio ed i
consigli di prudenza) e la scheda di sicurezza, al fine di apprendere e applicare le misure di prevenzione e protezione;
- La fase lavorativa deve essere organizzata in modo da:
- evitare o ridurre emissioni di agenti chimici pericolosi nell'aria o che sia contenuta al massimo per mezzo di
aspirazione localizzata;
260
- Ridurre al minimo la durata e l'intensità dell'esposizione dei lavoratori;
- Ridurre al minimo la quantità dell'agente chimico da impiegare nella fase;
- Le zone interessate dai lavori devono essere segnalate e fino alla conclusione dei lavori i non addetti ai lavori
devono essere allontanati;
- Utilizzare le misure di protezione collettive (ad esempio: aspiratori e inumidimento dei materiali polverosi) negli
spazi chiusi o privi di adeguata aerazione naturale;
- Tutti i lavoratori addetti devono essere informati, formati e, se necessario, addestrati sulle modalità di impiego e di
deposito delle sostanze o dei preparati pericolosi, sui rischi per la salute connessi con il loro utilizzo, sulle attività di
prevenzione da porre in essere e sulle procedure da adottare in caso di emergenza, anche di pronto soccorso.
DURANTE L'ATTIVITÀ:
- È vietato fumare, mangiare o bere sul posto di lavoro;
- È necessario indossare i dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, maschere per la
protezione delle vie respiratorie, tute, occhialini a maschera) indicati dal produttore nella scheda di sicurezza;
- Conservare, manipolare e trasportare gli agenti chimici pericolosi secondo le istruzioni indicate nella scheda di
sicurezza.
DOPO L'ATTIVITÀ:
- Per le modalità di smaltimento degli eventuali residui della lavorazione in particolare se si tratta di agenti
cancerogeni/mutageni, seguire le prescrizioni contenute nella scheda di sicurezza, non abbandonare i residui
nell'ambiente;
- Provvedere alla pulizia dei dispositivi di protezione individuale (ad esempio: guanti, calzature, tute, occhiali a
maschera) curando la conservazione, la pulizia e la manutenzione soprattutto in presenza di agenti
cancerogeni/mutageni;
- Provvedere alla regolare pulizia degli ambienti di lavoro, delle attrezzature ed egli impianti utilizzati nella fase;
- Tutti i lavoratori devono seguire una scrupolosa igiene personale.
Dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
§
§
§
§
Facciale con valvola filtrante FFP3
Guanti per rischio chimico e microbiologico
Indumenti da lavoro
Occhiali a mascherina
16
ALLEGATO IV - SEGNALETICA DI CANTIERE
Categoria:
Divieto
Nome:
Vietato spegnere con acqua
Descrizione:
Posizione:
Categoria:
Avvertimento
Nome:
Pericolo di folgorazione
Descrizione:
Posizione:
Categoria:
Prescrizione
Nome:
Protezione dell'udito
Descrizione:
è obbligatorio proteggere l'udito
Posizione:
Negli ambienti di lavoro o in prossimità delle lavorazioni la cui
rumorosità raggiunge un livello sonoro tale da costituire un
rischio di danno per l'udito.
261
Categoria:
Avvertimento
Nome:
Pericolo di caduta
Descrizione:
attenzione pericolo caduta dall'alto
Posizione:
In prossimità dell'apertura a cielo aperto.
Nella zona di scavo.
Categoria:
Divieto
Nome:
Vietato salire e scendere dai ponteggi
Descrizione:
Vietato salire e scendere all'esterno dei ponteggi.
Posizione:
Sui ponteggi.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
Imbracatura di sicurezza
Descrizione:
è obbligatorio usare la cintura di sicurezza
Posizione:
In prossimità delle lavorazioni come montaggio, smontaggio e
manutenzione degli apparecchi di sollevamento (gru in
particolare).
Montaggio di costruzioni prefabbricate o industrializzate.
Lavori dentro pozzi, cisterne e simili.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
Protezione del cranio
Descrizione:
è obbligatorio il casco di protezione
Posizione:
Negli ambienti di lavoro dove esiste pericolo di caduta di
materiali dall'alto o di urto con elementi pericolosi.
Categoria:
Avvertimento
Nome:
Pericolo caduta materiali dall'alto
Descrizione:
attenzione caduta materiali dall'alto
Posizione:
- Nelle aree di azione delle gru.
- In corrispondenza delle zone di salita e discesa dei carichi.
- Sotto i ponteggi.
Categoria:
Divieto
Nome:
Vietato gettare materiali dai ponteggi
Descrizione:
Vietato gettare materiali dai ponteggi
Posizione:
Sui ponteggi.
Categoria:
Divieto
Nome:
vietato passare o sostare
Descrizione:
vietato passare o sostare sotto i ponteggi o nel raggio di azione
della gru
Posizione:
Nei pressi degli apparecchi di sollevamento e del ponteggio.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
Protezione dei piedi
Descrizione:
è obbligatorio usare calzature di sicurezza
Posizione:
Dove si compiono lavori di carico o scarico di materiali pesanti.
Dove sostanze corrosive potrebbero intaccare il cuoio delle
normali calzature.
Quando vi è pericolo di punture ai piedi (chiodi, trucioli
metallici, ecc.).
262
Categoria:
Prescrizione
Nome:
Protezione delle mani
Descrizione:
è obbligatorio usare i guanti protettivi
Posizione:
Negli ambienti di lavoro, presso le lavorazioni o le macchine
che comportino il pericolo di lesioni alle mani.
Categoria:
Divieto
Nome:
Vietato l'accesso ai non addetti
Descrizione:
Vietato l'accesso ai non addetti ai lavori
Posizione:
In prossimità degli accessi all'area di lavoro interdetta.
Categoria:
Divieto
Nome:
Vietato passare o sostare nel raggio d'azione dell'escavatore
Descrizione:
Posizione:
Categoria:
Prescrizione
Nome:
Lasciare liberi i passaggi
Descrizione:
Lasciare liberi i passaggi e le uscite
Posizione:
In corrispondenza di passaggi ed uscite.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
Veicoli a passo d'uomo
Descrizione:
Carrelli elevatori
Posizione:
All'ingresso del cantiere.
Categoria:
Divieto
Nome:
vietato avvicinarsi agli scavi
Descrizione:
Scavi
Posizione:
Nei pressi degli scavi.
Categoria:
Avvertimento
Nome:
Pericolo generico
Descrizione:
Pericolo generico
Posizione:
Ovunque occorra indicare un pericolo non segnalabile con altri
cartelli.
E' completato di solito dalla scritta esplicativa del pericolo
esistente (segnale complementare).
Categoria:
Avvertimento
Nome:
Scavi
Descrizione:
attenzione agli scavi
Posizione:
Nei pressi degli scavi.
Categoria:
Avvertimento
Nome:
Pericolo macchine in movimento
Descrizione:
attenzione macchine operatrici in movimento
Posizione:
Ovunque occorra indicare un pericolo non segnalabile con altri
cartelli.
E' completato di solito dalla scritta esplicativa del pericolo
esistente (segnale complementare).
263
Categoria:
Divieto
Nome:
Vietato rimuovere le protezioni
Descrizione:
Vietato rimuovere le protezioni e i dispositivi di sicurezza
Posizione:
Sulle macchine aventi dispositivi di protezione.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
Protezione delle vie respiratorie
Descrizione:
è obbligatorio proteggere le vie respiratorie
Posizione:
Negli ambienti di lavoro dove esiste il pericolo di introdurre
nell'organismo, mediante la respirazione, elementi nocivi sotto
forma di gas, polveri, nebbie, fumi.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
Protezione degli occhi
Descrizione:
è obbligatorio proteggersi gli occhi
Posizione:
Negli ambienti di lavoro, in prossimità di una lavorazione o
presso le macchine ove esiste pericolo di offesa agli occhi
(operazioni di saldatura ossiacetilenica ed elettrica, molatura,
lavori alle macchine utensili, da scalpellino, impiego di acidi
ecc).
Categoria:
Avvertimento
Nome:
Pericolo elettrico
Descrizione:
Attenzione elementi sotto tensione
Posizione:
Quadri, cavi, linee, apparecchiature.
Categoria:
Divieto
Nome:
Vietato eseguire riparazioni
Descrizione:
Posizione:
Categoria:
Divieto
Nome:
Vietato fare manovre per lavori in corso
Descrizione:
Posizione:
Categoria:
Divieto
Nome:
Vietato fumare
Descrizione:
vietato fumare
Posizione:
Nei luoghi ove è esposto è espressamente vietato fumare per
motivi igienici o per prevenire gli incendi.
Categoria:
Divieto
Nome:
Vietato l'accesso
Descrizione:
vietato l'accesso
Posizione:
In prossimità degli accessi all'area di lavoro interdetta.
Categoria:
Prescrizione
Nome:
Indumenti protettivi
Descrizione:
è obbligatorio indossare gli indumenti protettivi
Posizione:
All'ingresso del cantiere.
264
Categoria:
Avvertimento
Nome:
Pericolo incendio
Descrizione:
attenzione liquidi o materiali infiammabili
Posizione:
Nei depositi di bombole di gas disciolto o compresso
(acetilene, idrogeno, metano), di acetone, di alcol etilico, di
liquidi detergenti.
Nei depositi carburanti.
Nei locali con accumulatori elettrici.
Categoria:
Antincendio
Nome:
Estintore
Descrizione:
Posizione:
Categoria:
Avvertimento
Nome:
Pericolo materiale infiammabile
Descrizione:
Posizione:
Categoria:
Avvertimento
Nome:
Pericolo carichi sospesi
Descrizione:
attenzione ai carichi sospesi
Posizione:
Sulla torre gru.
Nelle aree di azione delle gru.
In corrispondenza della salita e discesa dei carichi a mezzo di
montacarichi.
Categoria:
Divieto
Nome:
Vietato passare sotto il raggio della gru
Descrizione:
Vietato passare e sostare sotto il raggio di azione della gru
Posizione:
Nell'area di azione della gru.
Categoria:
Avvertimento
Nome:
Pericolo gas infiammabile
Descrizione:
Posizione:
Categoria:
Prescrizione
Nome:
Leggere le istruzioni
Descrizione:
Posizione:
Categoria:
Prescrizione
Nome:
Obbligo generico
Descrizione:
Posizione:
265
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