Schermo nero completamente vuoto. Nel mezzo dello schermo appare il simbolo della Tomcat
Entertainment.
PRESENTA
UNA DOCU-FICTION di
CARLO CARLEI
L’ULTIMA MILLE MIGLIA DI NUVOLARI
Parte in sottofondo “Nuvolari” di Lucio Dalla e sullo schermo appaiono delle foto con i titoli di testa.
SERGIO CASTELLITTO
SILVIO AMBROGIONI
Mario Porfito
Luca Ward
Giacomo Rosselli
Eddie Roberts
Antonio Acampora
Stefano Artissunch
Jader Baiocchi
Cristian Ruiz
Enzo Salomone
Carmine Balducci
CON
ALESSANDRO
ALESSANDRO HABER
E
la partecipazione straordinaria del
7 volte campione del mondo di formula 1
MICHAEL SCHUMACHER
Dissolvenza in nero, ma la musica continua.
La MDP riprende uno studio televisivo dove sullo sfondo campeggia la gigantografia di Tazio Nuvolari.
Nel mezzo dello studio c’è l’auto con cui Nuvolari corse la sua ultima Mille Miglia: la fantastica Ferrari 166
SC Spider.
La Mdp compie una carrellata intorno all’auto per mostracela; da notare che l’auto è senza il parafango di
sinistra ed il cofano; condizione in cui Nuvolari, si vide costretto a ritirare prima di raggiungere il
traguardo della corsa.
La musica sfuma e dal lato destro dell’inquadratura entra Michael Schumacher con un completo in tinta
unita grigia con una camicia celeste ed una cravatta rosso corsa; sulla tasca della giacca campeggia il
simbolo della Scuderia Ferrari.
SCHUMACHER (Doppiato da Luca Ward)
Oggi siamo qui per onorare uno dei più grandi campioni di tutti i tempi.
Michael si siede sulla ruota dove manca il parafango.
SCHUMACHER
Chi non conoscesse Nuvolari potrebbe chiedermi: Campione di che?
Un campione su due e quattro ruote. Nuvolari spesso è ricordato per le sue gesta automobilistiche, ma fu
un campione anche delle due ruote.
“Il mantovano volante”. Questo era il suo soprannome. Quest’uomo è stato uno di quei pionieri che hanno
fatto la storia delle corse di velocità. Un pioniere in un tempo dove il pilota era fondamentale anche se
aveva un mezzo meno potente di quelli degli avversari.
Michael si alza e si dirige al centro dello studio voltandosi a guardare il grosso schermo dove campeggia la
foto del mantovano, seduto sull’ala del suo aereo.
SCHUMACHER
Ma adesso cerchiamo di capire chi era Nuvolari.
La luce si abbassa e la MDP zooma sullo schermo, dove appaiono le seguenti scritte ed in sottofondo parte
“We have all the time in the world” di Louis Armstrong.
Etereo come una nuvola nell'azzurro del cielo.
Ragazzo senza tempo.
Dominatore dei mostri meccanici, irridente del pericolo.
Coraggio disumano senza resa.
Un metro e sessantacinque, cinquantasette chili.
Eppure un gigante! Più dei giganti i suoi riflessi.
Fulminei come i gatti. Più dei gatti...
Una vita: sette incidenti mortali ed è ancora vivo!
353 corse disputate,
107 vittorie assolute,
77 vittorie di classe,
99 giri veloci,
5 primati internazionali di velocità,
7 titoli di campione d'Italia.
30 anni di corse (25 effettivi, tolti 5 di guerra)
di cui 10 in auto e in moto, contemporaneamente!
In alcuni anni è in pista ogni settimana.
8 gare nella stagione 1923!
La MDP si riallarga nuovamente ad inquadrare lo studio, la luce torna all’intensità di prima. Schumacher si
volta nuovamente verso il pubblico.
SCHUMACHER (Ammirato)
Notevole non è vero?
Approfondiamo la conoscenza di Tazio Nuvolari.
Dissolvenza incrociata.
In sovraimpressione: Castel D’ario (MN) – Casa Nuvolari
La Mdp inquadra una stanza arredata abbastanza bene; non ricca, ma nemmeno da indigenti. Ci sono due
uomini in piedi che stanno fumando guardando una porta chiusa, da cui provengono urli di dolore.
VFC (Luca Ward)
Era il 16 novembre 1892 ed erano circa le nove, quando la signora Elisa Zorzi in Nuvolari, mise al mondo
Tazio Giorgio Nuvolari.
Una donna esce dalla stanza dirigendosi verso i due e con un sorriso stampato in volto si rivolge a quello
più giovane.
DONNA (Felice)
Signor Arturo è un maschio.
L’uomo si gira ed abbraccia l’altro uomo accanto a lui anch’esso molto felice.
VFC (Luca Ward)
L’uomo chiamato Arturo era Arturo Nuvolari che di mestiere faceva l’agricoltore, non era ricco ma
benestante e l’altro uomo è Giuseppe Nuvolari, suo fratello. Arturo fu un ciclista con più di una vittoria
all’attivo e Giuseppe invece era un asso: più volte campione italiano.
Dissolvenza in nero.
La Mdp torna all’interno dello studio ed inquadra nuovamente Schumacher.
SCHUMACHER
Potremmo continuare con il dirvi tante cose su Nuvolari, tutti tasselli che composero una leggenda ancor
oggi viva. Vi potrei dire che Nuvolari sfidò con la sua auto un aereo della regia aeronautica.
Sullo schermo a muro in fondo allo studio appare la seguente immagine e la Mdp Zooma per inquadrarla a
tutto schermo.
VFC (Luca Ward)
Era l’otto Dicembre 1931 ed erano all’autodromo del Littorio di Roma, quando Tazio Nuvolari a bordo di
un'Alfa Romeo 8C-2300 tipo Monza, sfidò il Caproni CA100 di Vittorio Suster.
La sfida prevedeva che il Caproni - in volo - seguisse l'andamento della pista. Cinque i giri in programma
per un totale di km 16,998. Al via, Nuvolari fu più lesto, ma la gara venne vinta da Suster e dal suo CA
100 che coprirono la distanza nel tempo di 6'12" alla media di 164,237 km/h. Come mostra la foto
pubblicata sul n° 35 de "L'Auto Italiana" di quell'anno, Nuvolari fu battuto solo di qualche metro.
La MDP ritorna ad inquadrare lo studio nella sua pienezza e Schumacher si rivolge nuovamente al
pubblico.
SCHUMACHER
Vi ricorda qualcosa questa sfida? I più grandicelli si ricorderanno di una sfida similare che si svolse a
Treviso, presso l’aeroporto di Istrana, sede del 51° Stormo. Era il 21 novembre 1981 e sulla pista c’erano
una Ferrari 126CK con alla guida Gilles Villeneuve ed i contendenti erano il Tenente Daniele Martinelli su
un F-104S.
La MDP ci mostra Schumacher che parla con dietro di lui sullo schermo l’immagine della sfida.
SCHUMACHER
Erano quasi centomila persone ad assistere all’evento in quella nebbiosa mattina di novembre, ma tutti
riscaldati dall’amore per la rossa e per il suo pilota preferito Gilles Villeneuve, che arrivato alla base
militare salutò calorosamente tutti, assistenti Rai compresi. Gilles si avvicinò all’aereo e salì sulla scaletta
mentre il Tenente Daniele Martinelli, lo attendeva seduto al posto di pilotaggio. I cineoperatori
immortalarono la scena dei due piloti mentre in cima alla scaletta si stringevano la mano.
Villenuve amante del volo, volle sedersi ai comandi dell’F104S e lo fece con la sua solita disinvoltura, per
la gioia del pubblico e dei giornalisti. Ridiscendette la scaletta e si portò verso la sua 126CK pronta sulla
pista al fianco dello Starfighter, attorniata anch’essa da tecnici e piloti dell’Aeronautica Militare.
All’orario stabilito il Tenente Martinelli salì sullo “03” e dette il segnale dell’ok. Accese i motori dell’F104,
infilandosi poi casco e guanti. Così fece anche Gilles attorniato dai suoi meccanici e dai cineoperatori. Tutta
la kermesse era organizzata dal mitico settimanale “Rombo” che organizzò la sfida. La Ferrari di Gilles
fermò i cronometri a 16”53 nella prima sfida e 17”80 nella seconda.
La Mdp va in F.I. su Schumacher, che davanti a se ha un Diorama della sfida.
SCHUMACHER
Nello stesso giorno ci saranno anche altri piloti di F1 a sfidare gli F104 dell’aeronautica e per la precisione:
Piquet, Patrese e Giacomelli. Ma perché allora mi sono dilungato su Villeneuve? Perché il Canadese ha
molto in comune con Nuvolari. Basti pensare al loro rapporto con Enzo Ferrari; ma soprattutto entrambi
erano dei piloti al limite, che spesso per irruenza distruggevano i loro mezzi. Un altro punto in comune è la
maestria dell’uscita dalle curve in derapata. Chiaramente se Villeneuve poteva contare sull’effetto Venturi
dato dalle Minigonne della sua Ferrari, Nuvolari, poteva contare solo sulla tecnica perché le auto guidate
dal mantovano non sapevano nemmeno cosa fosse l’aerodinamica.
In merito a questo modo di guidare ascoltiamo Enzo Ferrari su un’incontro con Nuvolari.
Dissolvenza in nero.
La MDP inquadra l’ufficio di Enzo Ferrari a Fiorano, dove il Commendatore (Sergio Castellitto) è seduto
dietro ad una massiccia scrivania intento a scrivere su dei fogli. La MDP si avvicina e vediamo che Ferrari
si leva gli occhiali scuri e li appoggia sulla scrivania.
FERRARI (Stancamente)
Mi ricordo come se fosse oggi la prima volta che salii su un auto con Nuvolari; all’epoca ero solo un copilota e non avevo nessuna esperienza…
Dissolvenza incrociata.
La MDP inquadra una strada di campagna dove ci sono parcheggiate alcune auto da corsa con intorno
molti meccanici intenti a verificare che tutto sia a posto.
La MDP si sposta su di un giovane pilota dai capelli scuri, schiacciati sulla testa e con una vistosa riga nel
mezzo. Ha il volto sorridente e un paio di occhiali da aviatore al collo; si tratta di Tazio Nuvolari (Silvio
Ambrogioni).
Nuvolari entra in auto e fa cenno al co-pilota di avvicinarsi (si tratta di Ferrari giovane ed interpretato da
una comparsa), entrambi entrano in auto e la stessa viene accesa con un potentissimo rombo. I due si
mettono gli occhiali e si avviano lentamente per la strada.
FERRARI (VFC)
Avevo abbastanza timore di Nuvolari, perché era un grande pilota e io ero solo un secondo pilota.
L’auto inizia a prendere velocità sul rettilineo e sentiamo potente il rombo dell’auto. La Mdp inquadra la
scena da una curva dove vediamo che sta arrivando l’auto a tutta velocità. La scena va in rallenty e l’auto
entra in curva con Nuvolari da un colpo secco di sterzo, facendo slittare le ruote posteriori. Zoom sul volto
spaventato del giovane Ferrari.
FERRARI (VFC)
Mi spaventai a morte; eravamo entrati velocissimi in curva e sentii benissimo le ruote posteriori che
perdevano aderenza e pensai che saremmo usciti di pista…
La Mdp riallarga la visuale sempre in rallenty e vediamo che Nuvolari, in controsterzo da un colpo secco di
acceleratore e riallinea l’auto. La scena torna a velocità normale e la corsa dell’auto continua su un breve
rettilineo. Alla seguente curva Nuvolari compie sempre il solito gesto facendo prima slittare l’auto e poi
riallineandola all’uscita della curva.
FERRARI (VFC)
Non uscimmo alla prima curva, né alla seconda; ma Nuvolari prendeva così tutte le curve. Capii che era
una tecnica nuova per guadagnare velocità: Era nata la sbandata controllata.
L’auto passa al fianco della Mdp, che la segue, fino a perderla di vista.
Dissolvenza in nero.
La Mdp inquadra nuovamente Schumacher in F.I. all’interno dello studio.
SCHUMACHER
Ecco un altro tassello della leggenda Nuvolari che si posiziona.
Ma Nuvolari ebbe anche amicizie altolocate al di fuori del mondo delle corse.
La Mdp si riallarga e sullo schermo alle spalle del tedesco appare una foto di una dedica di Gabriele
d’Annunzio.
SCHUMACHER
Il celebre autore della beffa di Buccari lo invitò nella sua villa del Vittoriale ed era il 28 Aprile del 1932.
gli regalò una piccola tartaruga d'oro dicendogli: “all'uomo più veloce l'animale più lento”. Tazio lo
considererà un amuleto ma anche un simbolo. La appunterà alla maglia gialla in corsa; la farà stampare
sulla carta da lettere; dipingere sulla fiancata del suo aereo personale e anche riprodurre in alcune copie
che - esattamente alla maniera di D'Annunzio - regalerà agli amici, alle persone care o «importanti».
Dallo schermo scompare la foto ed appare l’amuleto d’annunziano.
La Mdp continua ad inquadrare Schumacher in F.I. e lo schermo alle sue spalle, dove appare la foto di
Benito Mussolini all’interno dell’Alfa Romeo P3 avente il numero 8.
SCHUMACHER
Dopo l’incontro con D’annunzio, anche il Duce per non essere da meno lo invitò a Villa Torlonia dopo il
successo conquistato alla coppa Acerbo.
Quindi Tazio Nuvolari ebbe una vita piena di successi e legata a personaggi famosi dell’epoca.
Ma la vita di Nuvolari fu costellata anche da drammi e non mi riferisco agli innumerevoli incidenti gravi che
il Mantovano collezionò; ma a drammi veri.
Tazio si sposò con Carolina Perina il 10 Novembre del 1917 con rito civile, dopo averla «rapita
consensualmente». Il 14 settembre 1918 nasce il loro primogenito, Giorgio.
SCHUMACHER
Spostiamoci temporalmente al 1937 quando Tazio si trova sul Transatlantico Normandia per andare a
correre nuovamente la coppa Vanderbilt.
Le luci si abbassano e in sottofondo si sente “Missing” di Lamberto Macchi.
Dissolvenza incrociata.
La Mdp riprende il ponte del transatlantico dove Nuvolari imbacuccato nel suo cappotto e con il cappello a
falde sulla testa, sta fumandosi una sigaretta in solitario.
Arriva un ufficiale di bordo nella sua linda divisa e con aria seria si avvicina al pilota.
Zoom sul volto di Nuvolari che lo osserva con attenzione.
La camera riallarga la visuale e Nuvolari butta la sigaretta al di fuori della nave.
UFFICIALE (Serio)
Signor Nuvolari ho un telegramma per lei.
Il Marinaio porge il foglio a Nuvolari che lo apre e lo legge; il suo volto diventa scuro, come se un macigno
si sia abbattuto sulle sue spalle.
NUVOLARI (Affranto)
Grazie…
SCHUMACHER (VFC)
Nuvolari è colpito da un grave lutto: La morte del figlio primogenito Giorgio, diciannovenne avvenuta per
malattia il 27 giugno. Tazio riceve la notizia a bordo del «Normandia», mentre sta attraversando l'Atlantico
per tornare a disputare la Coppa Vanderbilt. Il grande successo dell'autunno precedente sembra lontano
anni luce. L'Alfa di Nuvolari prende fuoco ed egli si salva lanciandosi in corsa dall'abitacolo.
Dissolvenza in nero.
La scena ritorna in studio, ma le luci rimangono ancora soffuse e la musica rimane un sottofondo.
SCHUMACHER (Serio)
Riapparì in scena nel 1946. era invecchiato e stanco. I gas di scarico delle vetture gli davano un forte
senso di nausea. Ma a piegarlo in due fu la morte, pure per malattia, del secondo figlio Alberto appena
diciottenne l'11 aprile. Un mese dopo Tazio era comunque in pista a Marsiglia dove per mezz'ora dette
spettacolo: purtroppo ruppe il motore della sua Maserati e non superò la batteria, ma lasciò la sua
zampata segnando il giro più veloce. Si aggrappò alle corse per sopravvivere, anche se molti pensavano
che cercò invece, come antidoto alla disperazione, una soluzione non meno disperata.
La musica sfuma e le luci tornano alla normale intensità; Michael è ripreso in figura intera è nuovamente
seduto sulla ruota della Ferrari 166 SC Spider.
SCHUMACHER
Prima abbiamo parlato della tecnica della sbandata controllata inventata da Nuvolari e che vide come
testimone anche Enzo Ferrari; ma il primo incontro da contendenti fra di loro fu un altro.
Sullo schermo alle spalle del pilota tedesco appare nuovamente Ferrari vecchio (Castellitto) che è
nuovamente seduto sulla poltrona nel suo ufficio.
SCHUMACHER
Sentiamo proprio dall’Ingegnere come andarono le cose.
La Mdp porta lo schermo in primo piano.
FERRARI
Tazio era alla guida di una Chiribiri tipo Monza quando per la prima volta si battè con me.
Il mio primo incontro da contendente con Nuvolari risale al 1924. Fu davanti alla Basilica di Sant'Apollinare
in Classe sulla strada ravennate, dove avevano sistemato i box per il secondo Circuito del Savio. Alla
partenza, ricordo, non avevo dato troppo credito a quel magrolino, ma durante la corsa mi avvidi che era
l'unico concorrente in grado di minacciare la mia marcia. Io ero sull'Alfa 3 litri, lui su una Chiribiri e in
quest'ordine tagliammo il traguardo. La medesima classifica si ripeté poche settimane dopo al Circuito del
Polesine.
La Mdp si riporta ad inquadrare tutto lo studio.
SCHUMACHER
Da quel 1924 le vite dei due si incrociarono indelebilmente; ma fu solo nel 1930 che i due iniziarono a
collaborare: Uno come pilota, l’altro come capo della scuderia.
In quello stesso 1930 Tazio entrò a far parte della neonata Scuderia Ferrari e le regalò la prima vittoria,
nella Trieste-Opicina, con l'Alfa Romeo P2. Si affermò anche in altre due importanti corse in salita (CuneoColle della Maddalena e Vittorio Veneto-Cansiglio, sempre con la P2), poi tornò sulla 1750 GS e andò a
vincere il Tourist Trophy sul circuito di Ards, in Irlanda del Nord.
Sullo schermo alle spalle di Michael appare la foto della vittoria del 1933 al Tourist Trophy
SCHUMACHER
Dopo avere infilato una serie di magnifiche affermazioni (G.P. di Tunisi, Mille Miglia, Circuito di
Alessandria, Eifelrennen, G.P. di Nîmes e 24 Ore di Le Mans in coppia con Raymond Sommer), Nuvolari
«divorziò» clamorosamente dalla Scuderia Ferrari. Era convinto che mettendosi «in proprio» potesse
disporre di vetture migliori e guadagnare di più.
Ma il divorzio con l’ingegnere Modenese fu breve. Verso la fine del 1934 Nuvolari era in trattative per
passare alla Auto Union. Non fu un mistero che i dirigenti della Casa tedesca, in settembre, gli avevano
fatto provare la loro 16 cilindri Tipo A a motore posteriore in un paio di occasioni: durante le prove del
G.P. di Spagna, sul circuito Lasarte di San Sebastiano e in quelle del Circuito Masaryk a Brno. Ma qualcuno
fra i piloti della Casa dei quattro anelli si oppose all'ingaggio di Tazio e il «fidanzamento» fu rotto, le
«nozze» rinviate. La Auto Union assunse Achille Varzi. Il «mantovano volante» fece la pace con Enzo
Ferrari e nel 1935 tornò a difendere i colori della Scuderia. Vincendo subito a Pau, con l'Alfa Romeo Tipo B
detta P3, indi a Bergamo, a Biella e a Torino con una versione della P3 potenziata e modificata dalla stessa
Scuderia Ferrari.
La Mdp si riporta ad inquadrare tutto lo studio dove Schumacher è in piedi e guarda fisso nella camera.
SCHUMACHER
Ce ne sarebbero ancora tanti di aneddoti e tasselli da mostrarvi per rendere il dovuto omaggio alla vita di
questo piccolo – grande corridore; ma siamo qui per vedere l’ultima sua impresa: la XVa Mille Miglia del
1948.
Alle spalle del Tedesco appare il poster d’epoca della gara.
SCHUMACHER
Ma cos’é la Mille Miglia? Molti dei più giovani penseranno subito ad Indianapolis. Ma la Mille Miglia era
altro: Le Mille Miglia erano una corsa di lunga distanza, effettuata su strade aperte al traffico che si
disputò in Italia per ventiquattro volte dal 1927 al 1957. Tredici volte prima della seconda guerra mondiale
e undici volte dopo il 1947.
La corsa venne ideata come unica gara e organizzata dai conti Aymo Maggi con l'aiuto di Renzo
Castagneto dotato di ottime capacità organizzative, in risposta alla mancata assegnazione a Brescia, loro
città natale, del Gran Premio d'Italia. Tutto ciò insieme a Franco Mazzotti primo finanziatore. Fu scelto un
percorso a forma di "otto" da Brescia a Roma e ritorno, su una distanza di circa 1.600 km (corrispondenti
a circa mille miglia, da cui il nome). Solo dopo la fine della prima Mille Miglia si decise, visto l'enorme
successo, di ripetere la prova negli anni a venire.
SCHUMACHER
Nelle successive edizioni il tracciato fu modificato per tredici volte. La corsa fu interrotta nel 1940 a causa
della partecipazione dell'Italia alla seconda guerra mondiale. La corsa riprese alle 14.00 del 21 giugno
1947 con la vittoria di Biondetti in coppia con Romano sulla poderosa e potentissima "Alfa Romeo 8C
2900B aspirato berlinetta Touring" in 16 ore 16 minuti e 39 secondi.
SCHUMACHER
Il percorso della gara del 1948 era sostanzialmente invariato a quello del 1947 e l’unica differenza erano i
3 chilometri in più che portarono la lunghezza totale della gara a 1830, rendendola la Mille Miglia più lunga
della storia.
La gara toccò le seguenti località.
Brescia-Desenzano del Garda-Peschiera del Garda-Verona-Vicenza-Padova-Monselice-Rovigo-FerraraRavenna-Forlì-Cesena-Rimini-Pesaro-Fano-Passo del Furlo-Passo della Scheggia-Foligno-Spoleto-Passo
della Somma-Terni-Narni-Civita Castellana-Roma-Civitavecchia-Tarquinia-Grosseto-San Vincenzo-CécinaLivorno-Pisa-Firenze-Passo della Futa-Passo della Raticosa-Bologna-Modena-Reggio Emilia-ParmaPiacenza-Stradella-Voghera-Tortona-Alessandria-Asti-Villanova d’Asti-Chieri-Torino-Novara-MilanoBergamo-Brescia.
La grafica del percorso sostituisce la visione dello studio.
SCHUMACHER (VFC)
Adesso che sapete cos’era la Mille Miglia, vi auguro una buona visione alla scoperta de: “L’ultima Mille
Miglia di Nuvolari”.
Dissolvenza in nero con successiva assolvenza in ingresso.
In sovraimpressione appare la scritta: Gardone Riviera, Aprile 1948
In sottofonde si sente “Foglie di Beslan” di Giovanni Allevi.
La MDP in piano sequenza inquadra dall’alto la riva del lago di Garda costeggiandola; in zoom si avvicina
ad un giardino di una villa; c’è un uomo (Tazio Nuvolari – Silvio Ambrogioni, truccato per sembrare
vecchio) su una sdraio che osserva il placido muovere delle acque del lago.
In sottofondo si sente il lieve frusciare della brezza sugli alberi in fiore, ma lo sguardo dell’uomo è perso
nel guardare ciò che gli sta davanti.
La Mdp allarga il campo e vediamo giungere da un vialetto un uomo distinto sulla cinquantina (Enzo
Ferrari – Sergio Castellitto), con indosso un paio di occhiali scuri. Ferrari si avvicina silenzioso a Nuvolari
che sembra non essersi accorto di lui. L’ingegnere si ferma accanto alla sdraio ad osservare anche lui il
panorama. La camera si porta ad inquadrare entrambi dal davanti; dopo qualche attimo di silenzio Ferrari
emette un colpetto di tosse che fa ridestare Nuvolari.
FERRARI
Nuvolari come va?
NUVOLARI (Quasi assorto)
Ingegnere, cosa la porta a Gardone?
FERRARI
Mi porta la notizia che la Cisitalia che doveva guidare è andata distrutta e che L’alfa Romeo la vorrebbe
alla prossima Mille Miglia.
NUVOLARI
Ingegnere ormai sono vecchio e malato; dopo l’aver perso la Mille Miglia dello scorso anno non ho
intenzione di tornare.
FERRARI (Con lo sguardo attento)
Ci sarà Biondetti con una delle mie macchine e questa potrebbe essere la volta buona. Lei ha vinto nel
trenta e nel trentatre. Biondetti lo scorso anno e nel trentasette. Chi la spunta quest’anno passerebbe in
vantaggio e io ho le mie nuove macchine che l’aspettano.
NUVOLARI (Dispiaciuto)
Ingegnere lei mi lusinga ma non credo che ci sarò…
FERRARI (Rassegnato)
Non ho intenzione di disturbarla oltre, ma le sarei grato se venisse a vedere le mie auto e potesse essere
mio ospite a cena.
NUVOLARI
Non perda tempo con me Ingegnere. Ma per il rispetto e l’ammirazione che nutro per lei ci penserò.
Ferrari si gira e si avvia verso l’uscita a passi lenti, mentre Nuvolari torna a guardare il panorama.
L’immagine di Nuvolari va fuori fuoco e a fuoco c’è il Patron di Maranello che si volta ad osservare per
qualche secondo il Mantovano volante; poi si gira e se ne va.
Dissolvenza in nero con la musica che sfuma.
In sovraimpressione appare la scritta: Maranello, 27 Aprile 1948
Ferrari si trova all’interno della sua fabbrica, dove sta guardando gli ultimi prepaprativi sulle auto che
parteciperanno alla corsa di durata. L’ingegnere si ferma vicino ad una macchina di tipo barchetta che è la
Ferrari 166SC Spider, dove sul cofano anteriore campeggia il numero 1049.
Il meccanico Michele Belletti (Cristian Ruiz) che sta lucidando i parafanghi di tipo motociclistico dell’auto e
vedendo l’ingegnere si blocca.
BELLETTI (Con curiosità)
Ingegnere tutte le auto per la corsa sono state consegnate ad eccezione di questa. Guardavo il numero di
gara e mi chiedevo se quest’auto fosse per il grandissimo Nuvolari.
FERRARI (Autoritario)
Anche se fosse? Lei pensi a fare in modo che quest’auto sia pronta per il 2 Maggio. Chi la guiderà non la
deve riguardare.
Il meccanico abbassa la testa come per scusarsi.
FERRARI (Sibillino)
Quest’auto è una scommessa e se tutto va come deve andare potrebbe essere una magnifica sorpresa.
Il Drake (Soprannome di Enzo Ferrari) lascia al suo lavoro il meccanico, avviandosi con il suo portamento
signorile verso l’uscita del reparto.
Un altro meccanico si avvicina a quello che aveva parlato a Ferrari.
MECCANICO 2 (Curioso)
Cosa ti ha detto?
BELLETTI (Facendo spallucce)
Niente. Non ha voluto parlarne; lo sai com’è l’ingegnere…
MECCANICO 2
Ma lo sappiamo benissimo che 1049 è il numero di Nuvolari. E’ una introduzione di quest’anno della CSAI
e se non l’avessero fatta non avremo mai saputo di Nuvolari.
BELLETTI
Non so se Nuvolari ci sarà a Brescia. Da quello che scrivono i giornali ormai sembra che sia malato e
quest’anno non ha mai corso.
MECCANICO 2 (Sicuro di se)
Se l’ingegnere ha fatto preparare un auto per lui, deve avere delle ottime ragioni. Non si è mai mosso a
vanvera.
BELLETTI (Non troppo convinto)
Sarà…
Dissolvenza in nero.
In sovraimpressione: Brescia, 30 aprile 1948.
La Mdp inquadra la sala di quella che sembra una trattoria; l’ambiente è rumoroso e pieno di persone
sedute ai tavoli intenti a mangiare. Una cappa di fumo regna sull’ambiente, dove dei camerieri e delle
cameriere si muovono veloci cercando di servire la moltitudine di clienti. La MDP si avvicina ad un tavolo
dove scorgiamo quattro uomini che mangiano e bevono vino, si tratta di Franco Rol (Stefano Artissunch),
Consalvo Sanesi (Jader Baiocchi), Franco Cortese (Antonio Acampora) e Clemente Biondetti (Carmine
Balducci). I primi due gareggiano alla gara su Alfa Romeo, mentre i secondi gareggeranno con la neonata
scuderia Ferrari.
I quattro si riempiono i bicchieri di vino e poi li alzano per un brindisi:
ROL
Che possa vincere il migliore!
SANESI (Ridacchiando)
Ma che non sia nuovamente Biondetti…
I quattro ridono e bevono tutto d’un sorso il nettare rosso.
Cortese estrae una sigaretta e se l’accende.
CORTESE
Signori tutti noi siamo dei professionisti e desideravo sapere cosa ne pensate della gara di quest’anno.
BIONDETTI (Grattandosi il mento)
Sarà una gara pericolosa, perché quest’anno non hanno chiuso le strade e quindi ci ritroveremo anche
altre auto non in gara sulla nostra corsa alla vittoria.
SANESI
Suvvia Biondetti non mi vorrà dire che ha paura del traffico. Chi è intelligente eviterà di stare in strada
durante la gara.
ROL (Preoccupato)
Ha detto bene Sanesi. Chi è intelligente…
SANESI
Biondetti la sua potrà essere una cavalcata vincente. Lo conosciamo tutti Ferrari e se tanto mi da tanto le
sue vetture saranno un difficile avversario da battere.
BIONDETTI
Le auto di Ferrari sono ottime vetture, ma dandomi già vincente fate un torto a Cortese. Anche lui ha una
Ferrari ed è un ottimo pilota.
CORTESE (Lusingato)
La ringrazio Biondetti ma resta il fatto che lo scorso anno ha vinto lei.
BIONDETTI
Ma Nuvolari ci arrivò vicino!
ROL (Triste)
Ma Nuvolari si è ritirato. Quindi si dovrà guardare da noi e basta; al massimo Taruffi e Ascari ci potrebbero
dare dei problemi. Anche se ci fosse Nuvolari tutti abbiamo sentito le notizie sulla sua malattia e le
tragedie che hanno segnato la sua vita, sono abbastanza forti da piegare anche un pilota come Nuvolari.
Biondetti osserva pensieroso gli altri occupanti del tavolo.
Dissolvenza in nero.
In sovraimpressione: Brescia, 1 Maggio 1948.
In sottofondo si sente la canzone “I pompieri di Viggiù” di Clara Jaione; la Mdp in piano sequenza si
avvicina alla città di Brescia, fino ad arrivare in una piazza centrale dove ci sono tantissime macchine da
corsa parcheggiate, con intorno meccanici intenti a lavorare. L’ambiente è festoso e il pubblico gironzola
fra di esse guardando con attenzione le operazioni dei meccanici ed ammirando i bolidi.
Fra il pubblico c’è un uomo vestito con un completo scuro con molti fogli in mano, che sembra intento a
discutere con altri due uomini, vestiti altrettanto bene. Il primo è Leone Boccali (Luca Ward), il capo ufficio
stampa della gara; gli altri due invece sono Piero Taruffi (Eddie Roberts), pilota della Cisitalia e Alberto
Ascari (Giacomo Rosselli), pilota della Maserati.
TARUFFI
Ieri ho visto che la nuova scuderia Ferrari per questa prima sua apparizione ha portato 5 auto; anche se
una è sempre coperta da un telo e non ho visto il pilota.
BOCCALI
Ha ragione Taruffi stavo giusto guardando la lista degli iscritti e le auto sono cinque, ma c’è un mistero…
ASCARI (Curioso)
Boccali non faccia il misterioso, se lei ha la lista sà benissimo di chi sarà l’auto, quindi vuole tenerci sulle
spine.
BOCCALI (abbassando la voce in tono confidenziale)
Non vi voglio tenere sulle spine, ma a quanto mi risulta Nuvolari non parteciperà alla gara. Non l’ho
nemmeno visto in giro…
TARUFFI e ASCARI (Sopresi e all’unisono)
Nuvolari? Vuole forse dire che Nuvolari è iscritto alla gara?
BOCCALI (Sempre a tono basso)
Signori abbassate la voce per cortesia.
I due lo guardano senza dire nulla, ma facendo le facce di coloro che si scusano.
BOCCALI
Questa notizia per ora è un segreto, ma vi assicuro che Nuvolari è iscritto alla gara con la Ferrari numero
1049. Questo è un dato di fatto.
ASCARI (Pensieroso)
Dopo il secondo posto dello scorso anno, se ci fosse anche quest’anno potrebbe spuntarla su Biondetti.
TARUFFI
Ma quest’anno non ha mai corso e dicono che sia malato.
BOCCALI
Ho cercato di parlare con Ferrari in persona, ma non ci sono riuscito. (Ironicamente) Certo è che se ci
fosse il Mantovano, voi avreste un avversario in più.
I due piloti sorridono di circostanza.
TARUFFI (Un po piccato)
Ma ad oggi non c’è; quindi il problema non sussiste.
BOCCALI
Signori mi devo congedare da voi, perché devo organizzare la mia base e i contatti con i corrispondenti ai
posti di controllo.
Il giornalista fa quasi per andarsene, quando si rivolge nuovamente ai piloti.
BOCCALI
Cosa ne pensate della decisione di non chiudere al traffico le strade?
ASCARI (Contrariato)
E’ una scelta assurda…
TARUFFI (Anch’esso contrariato)
E’ un pericolo per noi, per gli altri automobilisti e per il pubblico assiepato ai bordi delle strade. Speriamo
che non succeda niente.
BOCCALI
E’ giunto il mio tempo. Vi auguro buona fortuna.
Entrambi i piloti salutano con giovialità il giornalista che esce di scena.
TARUFFI
Credi che Nuvolari ci sarà?
ASCARI
Se ci sarà, sarà un problema. Chissà cosa ne pensa Biondetti…
TARUFFI
Se Ferrari gliel’ha detto. Lo sai com’è fatto quell’uomo; è un misterioso e se lo ha iscritto è segno che è
sicuro sulle carte che vuole giocare.
ASCARI (Serio)
Ferrari non è uno stupido e a questa sua prima apparizione vuole trarne il maggior vantaggio di immagine
possibile. Il rientro di Nuv…
Ascari si blocca nel parlare, perché intorno a loro si è fatto un gran vociare e tantissime persone si stanno
avviando verso un angolo della strada. I due si guardano curiosi e si avviano anche loro dove si dirige la
folla.
La MDP si alza sopra la folla inquadrando la scena da circa 5 metri di altezza ed inquadra un uomo
circondato dalla folla festante. Alcuni flash scattano per immortalare l’uomo che è Nuvolari.
Nuvolari è vestito con un completo a righe ed il classico cappello a falda larga salutando gioioso tutta la
folla. In molti gli si avvicinano per stringergli la mano. Ascari e Taruffi si guardano meravigliati, ma non
sono ancora in prima fila.
TARUFFI
Boccali allora aveva ragione…
ASCARI
Diavolo di un Ferrari. Allora ci è riuscito.
Nuvolari nota i due altri campioni e con tranquillità gli si avvicina per salutarli; Nuvolari è segnato dai
problemi fisici che l’affliggono, ma sembra contento di essere li.
NUVOLARI (Sorridente)
Piero, Alberto che piacere rivedervi.
TARUFFI (Gentile ma curioso)
Tazio che piacere rivederla. Credevamo che avesse deciso di non correre più, ma a questo punto
dobbiamo ricrederci.
NUVOLARI (Con un ombra triste in faccia)
Carissimo Piero sono qua solo da spettatore; non ho un auto per correre e credo che ormai…
Il Mantovano viene interrotto da Ferrari che arriva sulla scena.
FERRARI (Sorridente)
Allora Nuvolari ha accettato il mio invito. (rivolgendosi ai due piloti) Noto con piacere che anche Taruffi e
Ascari sono qua per salutarla. Come si sente?
NUVOLARI
Rivedere questo luogo mi fa gioire. Le corse sono state tutta la mia vita ed è una sensazione strana essere
qua solo da spettatore.
FERRARI
Sarebbe bellissimo che lei potesse correre. Non è vero?
Taruffi e Ascari si guardano e iniziano a capire come è andata la storia. Nel mentre trafelato arriva anche
Boccali che è stato richiamato dal trambusto.
BOCCALI (Rivolgendosi ai presenti)
Signori i miei ossequi. (Verso Nuvolari) Allora è venuto Nuvolari. Sarà della corsa?
NUVOLARI
Lo stavo dicendo proprio adesso, sono qua da spettatore anche se adesso vorrei avere un auto per
ritentare la sorte con questa magnifica gara.
BOCCALI
Sarebbe un evento epocale. Nuvolari e Biondetti che si sfidano per vedere chi è il migliore. Una sfida
diretta di voi due potrebbe essere considerata la “bella”. Avete vinto due Mille Miglia a testa e se ci fosse
questo scontro uno di voi due potrebbe passare in vantaggio.
La folla all’udire di queste parole inizia a rumoreggiare galvanizzata dalla prospettiva.
FERRARI (Sorridendo)
Sarebbe ancor più un evento se entrambi i contendenti si sfidassero su una Ferrari.
Boccali capisce dove vuole andare a parare l’ingegnere e anche i due piloti lo capiscono.
NUVOLARI
Sarebbe una cosa eccellente. Ma come ho detto questo è solo un sogno…
FERRARI (Con orgoglio)
Nuvolari mi segua…
La folla si apre al passagio del costruttore modenese e del pilota mantovano; anche il giornalista ed i due
piloti li seguono. La folla non rumoreggia più; l’atmosfera si è fatta quasi religiosa. Ferrari arriva al posto
riservato alla sua scuderia e fa cenno ad un meccanico (Cristian Ruiz) di alzare il telo che copre una
macchina. Sembra che tutti trattengano il respiro e quando il telo si alza, viene mostrata la Ferrari 166SC
Spider. Tutti la osservano con gli occhi sgranati e sorpresi.
Nuvolari si avvicina all’auto accarezzando i parafanghi ed il cofano; sembra che lui sia da solo. Il sonoro
scompare per lasciare spazio solo al battito del cuore del pilota, che è abbastanza accelerato. La MDP
passa in visuale del pilota.
Si volta guardando la folla incredula, poi si sposta su Boccali che sorride compiaciuto e sui due piloti.
L’audio torna normale e Tazio si rivolge all’ingegnere.
NUVOLARI (Incredulo)
Ferrari lei ha preparato un auto per me? Ma le avevo detto che non avrei corso.
FERRARI
Nuvolari io la conosco e so di che pasta lei è fatto. Se lo desidera questa è sua. Una tuta è già pronta e
anche il suo secondo la attende.
NUVOLARI (Commosso)
Se questo è un sogno non mi voglio più svegliare.
FERRARI
Non è un sogno solo suo Nuvolari, ma è un sogno anche mio e di tutta la folla che la attendeva.
La MDP si allarga salendo verso l’alto ad inquadrare la folla che sta urlando il nome di Nuvolari.
Dissolvenza in nero.
In sovraimpressione: Brescia, 2 Maggio 1948 – Viale Rebuffone.
E’ mezzanotte e la MDP inquadra la via da cui parte la gara, una rampa funge da partenza ed i lampioni
illuminano la via. Il rombo dei motori è alto e la folla acclama i propri beneamini. Vicino alla postazione dei
giudici c’è Boccali che detta ad un altro giornalista ciò che diverrà parte integrante del resoconto della
gara.
BOCCALI (Con voce alta per sovrastare il rombo dei motori)
La XVa Edizione della Coppa Franco Mazzotti, conosciuta dai più come le Mille Miglia vede una sfida dal
sapore epico. Fra i tanti partecipanti al via e stiamo parlando di 188 equipaggi, che partiranno a distanza
di un minuto l’uno, dall’altro, ci sono due campioni che daranno vita ad un’infiammata sfida, per
primeggiare nelle vittorie totali della gara. Stiamo parlando di Clemente Biondetti che trionfò lo scorso
anno, ma anche nel 1938 e Tazio Nuvolari che lo scorso anno fu beffato nel tratto Asti - Torino a causa di
un nubifragio. Ma Nuvolari ha già vinto la gara nel 1930 e 1933…
La MDP allarga l’inquadratura sulla linea di partenza dove giunge la Cisitalia 202 berlinetta di Taruffi e
Rabbia. I due salutano il pubblico con ardore e la loro auto ha il numero 7.
BOCCALI
Ecco alla partenza la Cisitalia 202 Berlinetta numero sette con alla guida Piero Taruffi e Domenico Rabbia.
Proprio Taruffi è uno specialista della corsa a cui vi ha partecipato otto volte, arrivando terzo nel 1933,
anno che vide trionfatore Nuvolari. Il pilota laziale è dato come uno dei protagonisti della gara.
Parte in sottofondo la canzone “Arriva Tazio” del Trio Lescano, mentre la folla è in ovazione e standing
ovation, nei confronti di Nuvolari ed il suo secondo pilota Andrea Scapinelli (Mario Porfito), che sono a
bordo della loro Ferrari 166 SC Spider numero 1049.
Boccali rimane un attimo ad osservare il volto sereno di Nuvolari, che sembra un altro uomo da quando lo
aveva visto arrivare a Brescia. Poi torna a rivolgersi all’assistente che batte a macchina.
BOCCALI (Con voce alta per sovrastare l’ovazione del pubblico)
Ed eccoci alla vera sorpresa delle Mille Miglia; Nuvolari con la sua Ferrari 166 SC è sulla pedana pronto a
dare battaglia a Clemente Biondetti per il record di gare vinte. Nuvolari non doveva neppure essere
presente e la sua partecipazione è stata una magia tattica di Ferrari, che lo ha fortemente voluto in gara a
tutti i costi iscrivendolo senza nemmeno averglielo detto.
La Macchina parte di scatto e tutto il pubblico continua a rumoreggiare e mentre passa lungo la via, tutti
tifano per lui. La musica sfuma.
Stacco con la musica che sfuma.
Si susseguono le seguenti scene con il solo rumore delle auto che partono dalla pedana e la Mdp fissa.
La Maserati n° 3 di Ascari e Bertocchi che arriva sulla pedana, salutando i presenti, per poi partire di
scatto.
Dissolvenza incrociata.
Franco Cortese insieme a Marchetti con Ferrari n° 10 arrivano sulla sommità della pedana; il secco pilota
si alza in piedi e saluta tutta la folla festante intorno a lui, poi si posiziona nell’abitacolo dell’auto e parte.
Dissolvenza incrociata.
Sulla pedana sale una Alfa Romeo berlina con il numero 20 di Franco Rol, che non si ferma a salutare e
subito dietro un'altra auto identica, ma numerata 1047, che è quella di Sanesi e Sala.
Dissolvenza incrociata.
Clemente Biondetti e Navone salgono sulla pedana con la loro Ferrari coupè rossa numero 16. Il pilota ed
il suo secondo scendono dall’auto, tutto il pubblico li saluta festanti. I due risalgono e partono.
Il rumore è diminuito, la Mdp si sposta sulla postazione dei giornalisti vicino alla pedana.
BOCCALI
Anche Biondetti altro protagonista della gara è partito. Non sarà una gara facile, ma sia lui, che Nuvolari
sono sicuro che daranno lustro a questa gara che rimarrà negli annali dell’automobilismo.
Boccali si mette il cappello e salutando il collaboratore si avvia fuori di scena.
Dissolvenza in nero.
La Mdp inquadra un’ampia stanza dove sono disposti molti tavoli a cui sono seduti una moltitudine di
giornalisti intenti a battere a macchina. La Mdp carrella circolarmente sulla stanza inquadrando i volti dei
cronisti: chi intento a fumare (l’aria è satura di fumo), chi chiacchera con i colleghi, chi beve del vino.
Su un muro c’è un cartellone con l’attuale classifica della gara. Boccali è al fianco del tabellone con la
cornetta del telefono a muro in mano e sta parlando; ma noi non riusciamo a sentire la voce
dell’interlocutore dall’altro capo della linea. Dopo qualche secondo di conversazione in cui Boccali non apre
bocca, appende la cornetta e si rivolge alla platea di colleghi.
BOCCALI
Ho appena parlato con il punto di controllo di Padova, il ritmo è indiavolato e tutti sono partiti fortissimo e
in questo momento Ascari è in testa con la sua Maserati.
I presenti in sala rumoreggiano. Abbandonano le attività che stavano svolgendo per iniziare a battere
furiosamente sulle loro macchine da scrivere.
BOCCALI
Fra i favoriti anche Taruffi si stà comportando molto bene. Nuvolari sta guadanando posizioni e guida
come un indiavolato. Anche Biondetti non gli è da meno. Se il tempo reggerà come si presuppone, forse
quest’anno Nuvolari potrebbe farcela e non ritirarsi come lo scorso anno.
Dissolvenza in nero.
La Mdp è all’interno della Maserati rossa scoperta di Ascari ed è posizionata sopra la spalle del pilota
inquadrando una strada che passa in mezzo ad un bosco; l’auto sfreccia veloce e su una delle pietre miliari
illuminata dai fari, essi illuminano chiaramente che è la SS16 che collega Padova a Rovigo. In sottofondo
udiamo il rombo dell’auto che sfreccia su questa strada ad una velocità elevata. D’un tratto il motore inizia
a “tossire” e un lieve fumo inizia ad uscire dal muso dell’auto. La Velocità diminuisce drasticamente e
l’auto si accosta al bordo della strada. Ascari ed il suo secondo scendono dall’auto e quest’ultimo si dirige
al cofano aprendolo. Una fumata bianca proviene dall’interno avvolgendo i due che si scansano per non
ustionarsi.
La Mdp adesso si trova lateralmente all’esterno della macchina ed inquadra sia la stessa che la strada,
dove passa a gran velocità una Cisitalia rossa.
Ascari si volta di scatto a vedere chi fosse al volante.
ASCARI (Rivolgendosi al secondo tristemente)
Chi era?
SECONDO
Mi sembrava Taruffi perché l’auto aveva il numero 7. Ma con questo buio non ne sono sicuro.
Il Pilota si appoggia con le mani al bordo del cofano alzandosi gli occhialoni mettendoseli sulla fronte. La
sua testa si reclina in avanti e rimane fermo. La Mdp dezooma allontanadosi dal Pilota.
Stacco.
La Mdp si avvicina zoomando alla Cisitalia rossa con il numero sette posto sugli sportelli, che sta
viaggiando in mezzo a dei campi e si posiziona al suo fianco seguendola per qualche secondo. L’auto di
colpo sbanda e si va a fermare sul ciglio della strada. Il Pilota (Taruffi) scende di corsa dall’auto e si dirige
verso il muso della stessa. In sottofondo partono le note di “Friction” di Paul Haslinger, Taruffi si leva la
cuffia di pelle e gli occhialoni e li getta nel campo imprecando.
Il secondo si avvicina al cofano e aprendolo ne fuoriesce una fumata nera. Il pilota continua ad imprecare
guardando l’auto. A tutta velocità passano l’Alfa Romeo di Rol e la Ferrari di Cortese.
Taruffi alla fine si mette a sedere su una pietra miliare a guardare la sua auto fumante. Lo vediamo
lievemente illuminato perchè lunica luce proviene dai fari ancora accesi dell’auto e dalla luce prodotta dalla
luna.
TARUFFI (Amareggiato)
Ce la potevamo fare… Ma siamo partiti troppo veloci, per paura di Biondetti e Nuvolari su quelle Ferrari.
Il secondo si avvicina al pilota e gli porge una sigaretta, per poi prenderne una anche lui ed accendersela;
nel buio si vede bene il tizzone rosso acceso della “bionda”.
SECONDO
Ferrari era un grande organizzatore e gestore di auto non sue; adesso che si è messo in proprio ha prodotto delle auto
fortissime e scusa se te lo dico: ma Biondetti e Nuvolari hanno una ragione in più per vincere. Il primo è giovane e vuole
primeggiare sul vecchio Nuvolari. Quest’ultimo è arrivato a correre in questa edizione per caso e vuole chiudere in
bellezza rifacendosi dello smacco dello scorso anno.
TARUFFI
Fatto stà che loro sono ancora in gara e noi siamo fuori.
SECONDO
Piero avrai tempo di rifarti.
Taruffi aspira dalla sigaretta e guarda le altre auto che passano.
SCHUMACHER (VFC)
Le Mille Miglia per Taruffi non saranno felici, dopo l’edizione del 1948 parteciperà ancora altre 7 volte e solo quella del
1957 lo vedrà vincitore su una Ferrari.
Dissolvenza in nero con sfumatura della musica.
La Mdp è tornata nella sala stampa della gara. Boccali ha appena riappeso la cornetta del telefono e schiarendosi la voce
si rivolge ai colleghi con concitazione.
BOCCALI
Ascari e Taruffi non sono passati dal punto di controllo di Ravenna. Da informazioni ancora non confermate sembra che
abbiano fuso il motore.
GIORNALISTA
Nuvolari come sta andando?
BOCCALI
Sta recuperando posizioni e sembra che stia recuperando terreno su Rol e Cortese.
GIORNALISTA 2 (Con spiccato accento tedesco)
Quindi Biondetti è dietro di lui?
BOCCALI
E’ esatto. Biondetti è dietro. Ma sembra che le macchine del Commendatore Ferrari siano veramente le auto da battere.
Tutti iniziano nuovamente a battere a macchina; la Mdp carrella sulla sala e appena alcuni estraggono i fogli li
consegnano ad altri che escono di sala velocemente.
Dissolvenza in nero.
La Mdp inquadra l’Alfa Romeo berlina numero 20 di Rol che sta uscendo da un paese. Capiamo che è Spoleto dal
cartello inquadrato ed illuminato dai fari. La macchina è velocissima e la Mdp inquadra la strada da sopra il cofano; il
rombo del motore è fortissimo e la scena prosegue con questa inquadratura per circa 30 secondi. Intorno alla strada solo
una fitta boscaglia.
Stacco.
La Mdp adesso riprende i due dentro l’auto dall’angolo alto destro del parabrezza. Rol (Stefano Artissunch) è concentrato
alla guida e dato che guida un’auto chiusa non ha né gli occhialoni, né la calotta di cuoio. Il secondo sta leggendo su dei
fogli. In sottofondo si sente il motore leggeremente ovattato con le accelerate, le scalate di marcia e lo stridio delle
gomme.
SECONDO:
Franco fra un po arriviamo a Terni e ci sarà un punto di controllo.
ROL (Ascigandosi la fronte)
Dobbiamo spingere, perchè quando la notte sarà finita quelli dietro recupereranno. La notte avvantaggia chi ha come noi
una macchina chiusa.
SECONDO
Quindi Biondetti e Sanesi sono avvantaggiati come noi.
ROL (Storgendo la bocca e facendo forza sulle braccia per sterzare)
Sì. Ma Nuvolari è un demonio anche senza parabrezza. Non voglio fare come Taruffi ed Ascari che hanno fuso, ma non
voglio nemmeno giocarmi la vittoria.
In sottofondo parte “Crash” dei Decyfer Down. All’improvviso si ode uno schianto e la la macchina inzia a sbandare
vistosamente; il pilota si sforza di mantenerla in strada con sterzate violente e controsterzate, ma l’auto schizza verso
destra e udiamo un boato fatto di rumori di lamiere che si accartocciano. La Mdp inquadra i due come se fosse caduta in
terra all’interno dell’abitacolo.
Stacco.
La scena è ripresa dall’esterno; la berlina rossa è schiantata di muso su un albero e solo la luce lunare la rischiara. C’è un
silenzio innaturale interrotto solo dal fischio del vapore che esce dal radiatore distrutto. La camera (in tecnica Steady)
riprende la portiera del guidatore che si apre con un sinistro scricchiolio ed esce Rol che gira dal dietro l’auto e apre la
portiera del secondo pilota. Entrambi sono all’esterno dell’auto e sono incolumi.
Dissolvenza in nero con sfumatura della musica.
La Ferrari di Cortese (Antonio Acampora) sta viaggiando velocemente e fuori sta albeggiando; tutto intorno all’auto solo
campi. L’auto è ripresa posteriormente. Il rombo del motore viene bloccato ed il silenzio la avvolge. La macchina si blocca
quasi in mezzo alla strada nonostante sia rimasta accesa. La Mdp ruota di 180° e appena giunta ad inqu adrare il mezzo
frontalmente zooma sui due a bordo.
Cortese si è alzato gli occhialoni e guarda sconsolato Marchetti; questi schizza fuori dall’auto e corre in un
campo (la Mdp lo segue); arriva in prossimità di un contadino, che sta mettendo il gioco a dei buoi per
arare.
MARCHETTI (Trafelato)
Mi deve dare una mano a spostare l’auto o rischiamo che qualcuno arrivando di corsa la possa centrare.
CONTADINO
Ma lei corre la Mille Miglia?
MARCHETTI
Sì. Ma venga immediatamente a darci una mano.
CONTADINO
Arrivo immediatamente. [Fra se] La forza di questi magnifici animali non potrà mai essere battuta dai mezzi meccanici
[L’uomo sogghigna].
Stacco.
La Mdp si porta a circa 3 metri di altezza ed inquadra i due buoi che attaccati all’auto la stanno spostando, mentre dal
bordo della strada il pilota ed il suo secondo guardano passare le auto degli altri concorrenti.
Dissolvenza incrociata.
La scena torna all’interno della sala stampa dove tutti i presenti pendono dalle labbra di Boccali che è di nuovo al telefono
e parla concitatamente senza che noi udiamo l’altro interlocutore.
BOCCALI (Agitato)
Siete sicuri? Questa è una notizia esplosiva. Stavolta nessuno lo può fermare.
Il giornalista riaggancia il telefono ed osserva la platea intorno a lui; il silenzio è quasi irreale e anche il brusio che fino a
poco prima si udiva è completamente scemato.
BOCCALI (Rivolgendosi agli altri giornalisti)
Signori vi comunico che attualmente la classifica vede Nuvolari in testa con quasi 12 minuti di vantaggio su Sanesi e di 14
su Biondetti.
GIORNALISTA (Con spiccato accento inglese)
The Champion quindi è in testa. Ma Rol e Cortese?
BOCCALI
Rol si è schiantato su di un albero vicino a Terni e Cortese ha rotto il cambio.
Tutti si mettono nuovamente a scrivere a macchina e il rumore del parlare dei giornalisti si impossessa della stanza.
Dissolvenza in nero.
La Mdp inquadra la Ferrari di Nuvolari (Ambrogioni sempre truccato per sembrare vecchio) che romba a tutta velocità
sulla strada. La macchina viene ripresa da dietro, inquadrando Nuvolari che affronta le curve in derapata come al suo
solito.
Dopo qualche secondo in cui la Mdp segue le evoluzioni della macchina, vediamo che l’auto affronta un tornante a tutta
velocità, ma il pilota non riesce a contrastare la sterzata e l’auto va a sbattere su un muretto laterale con un clangore
pesante; le scintille invadono la scena. Il pilota non si ferma ma il cofano dell’auto si è danneggiato, ondeggia davanti al
pilota Mantovano, che dopo qualche metro è costretto a fermarsi e a scendere dall’auto.
Nuvolari inizia a cercare di togliere il cofano aiutato da Scapinelli (Mario Porfito).
NUVOLARI (Con un notevole sforzo fisico per rimuovere il pezzo)
Mario aiutami a toglierlo. Maledizione questo cofano ci fa perdere tempo.
SCAPINELLI (Anche lui sforzandosi notevolmente)
Tranquillo Tazio ce la faremo.
Il cofano cede all’improvviso e i due lo buttano sul ciglio della strada, rimontano in auto e riprendono la
loro corsa.
Dissolvenza in nero.
La Mdp da circa 3 metri di altezza in C.T. inquadra l’Alfa Romeo di Sanesi (Jader Baiocchi) che è
completamente distrutta sul ciglio di un burrone a strapiombo sul mare, tenuta in bilico da un pino
arroccato sulle rocce.
La Mdp scende ed inqadra l’auto da davanti. Vediamo la strada dove passa la Ferrari di Biondetti a tutta
velocità.
SCHUMACHER (VFC)
Sanesi aveva spinto troppo sull’acceleratore per recuperare il pesante svantaggio da Nuvolari e per
mantenere a distanza Biondetti. L’Alfa si schiantò poco dopo Roma, di fatto consegnando a Nuvolari una
bella ipoteca sulla vittoria a metà strada, avendo anche passato le insidie della notte.
Dissolvenza incrociata.
La Mdp in inquadratura fissa frontalmente una strada in mezzo ad una cittadina, ai lati vediamo i camioncini delle varie
scuderie ed i meccanici in attesa dell’arrivo delle auto. Viene inquadrato anche un banchetto dove i giudici di gara sono
pronti a prendere i tempi. Da lontano vediamo un nuvolone di polvere alzato da un auto che giunge a forte velocità.
Mentre si avvicina l’auto, capiamo che sono Nuvolari e Scapinelli con la Ferrari ammaccata e senza cofano. I meccanici
sono tutti in trepidazione e si preparano a vedere l’entità del danno.
L’auto si ferma con un forte stridore di gomme e mentre i tecnici verificano se possono fare qualcosa, alcuni di loro danno
da bere ai due.
BELLETTI
Signor Nuvolari ormai anche Sanesi è fuori dai giochi e Biondetti è secondo con un distacco grande, quindi può rallentare.
NUVOLARI (Stizzito)
So io quello che devo fare. Tu sei un meccanico e fai in modo che l’auto possa arrivare al termine della gara; a guidare ci
penso io.
Il meccanico rimane interdetto. Nuvolari e Scapinelli riprendono la loro corsa. La Mdp segue frontalmente di ¾ la corsa
dell’auto e dopo circa una decina di secondi il rombo del motore inizia a dissolversi per lasciare posto a “Black Sun
Memories” di Paul Haslinger.
L’auto di Tazio corre veloce sulla strada, ma la ripresa passa in rallenty.
NUVOLARI (VFC)
Sono primo. Ho passato una vita su auto da corsa e non avrei creduto di avere un altra possibilità. Ero un uomo finito ed
adesso ho modo di vincere ancora. Vincere per sentirmi vivo e non sentire quel freddo che accompagna ogni giorno della
mia vita ripensando ad Alberto e Giorgio.
Le gare sono il mio ultimo legame con la vita e questa Mille Miglia è l’ultimo appuntamento con il mio pubblico.
La velocità della ripresa torna normale e la musica si dissolve per lasciare nuovamente lo spazio al rombo della sua
Ferrari.
Dissolvenza in nero.
In sottofondo si sente il brano “Man & Machine” di Paul Haslinger. L’auto di Nivola viene ripresa da diverse angolazioni in
sequenza:
Passa il cartello di Grosseto ripresa frontalmente con Nuvolari impegnatissimo nella guida.
Stacco.
Passa il cartello di Livorno inquadrata dal lato destro e quello di Pisa dal sinistro.
Stacco.
Esce dalla provincia di Firenze inquadrando l’auto dall’alto con sullo sfondo la vista della città (l’auto si trova su una strada
in collina).
Stacco.
La Mdp è posizionata su un tornante dove vediamo in basso una pietra miliare che indica il Passo della Futa, ai bordi
della strada ci sono varie persone che attendono le auto. Nuvolari arriva velocissimo ma a causa della ghiaia sulla strada,
appena effettua la curva l’auto sbanda e perde il controllo andando a sbattere su un grosso masso con la ruota posteriore
destra. La musica si blocca di scatto e si ode un clangore metallico, ma l’auto non si ferma, anche se un rumore
meccanico proveniente da dietro si fa sentire.
La Mdp inquadra da dietro l’auto di ¾ e Scapinelli si alza gli occhialoni voltandosi per cercare di capire da cosa dipende il
rumore che sentiamo.
SCAPINELLI (Affranto)
Tazio la sospensione posteriore si è rotta!
NUVOLARI (Concentrato)
E gli attacchi del mio sedile hanno ceduto nell’urto. Dobbiamo fermarci.
L’auto dei due prosegue la sua corsa e vediamo il cartello che indica che sono giunti a Monghidoro; l’auto entra in paese
rombando mentre tutti la osservano festanti. L’auto d’improvvisio si blocca e Nuvolari con un balzo felino scende da essa
e si dirige verso un negozio a bordo strada, si tratta di una drogheria. Energicamente il pilota mantovano leva il suo sedile
buttandolo a terra, prende un sacco di arance sotto gli occhi increduli del padrone del negozio e lo mette al posto del
sedile.
NUVOLARI (Rivolto al commerciante)
Buon uomo le prendo questo sacco d’arance. Qualcuno provvederà a pagargliele presto.
L’uomo rimane basito ad osservarlo e Nivola senza attendere risposta, monta nuovamente in macchina e riparte a tutta
velocità. La Mdp inquadra la Ferrari uscire dal paese e dall’inquadratura.
Dissolvenza incrociata.
In sottofondo si sente il brano “Motion Blur” di Paul Haslinger. La Mdp in campo lungo indica una delle vie principali di
Modena dove molti meccanici della Scuderia Ferrari stanno attendendo l’arrivo di Nuvolari e Biondetti; da un lato si
scorge anche Enzo Ferrari che osserva la strada impassibile.
La rossa di Nuvolari arriva a tutta velocità in prossimità dei meccanici e si blocca frenando. Il pilota ed il suo secondo si
alzano gli occhialoni e iniziano a bere voracemente dell’acqua, mentre i meccanici iniziano a controllare i danni. Ferrari si
avvicina all’auto silenzioso; la tensione è palpabile ma l’unico rumore è il motore ella macchina al minimo dei giri.
Uno dei meccanici che sta visionando la ruota posteriore che ha urtato il masso si rivolge al patron della scuderia.
MECCANICO (Preoccupato)
Commendatore la sospensione è andata e non hanno più freni di dietro.
FERRARI (Rivolto a Nuvolari)
Nuvolari è il caso di ritirasi.
La Mdp zooma in PP sulla faccia annerita e dura del pilota mantovano.
NUVOLARI (Determinato)
Ritirarmi? Mai!
La Mdp riprende la scena in Campo Lungo e l’auto parte nuovamente a tutta velocità. Tutti i meccanici si guardano fra di
loro mentre Ferrari guarda l’auto scomparire dalla sua visuale.
Dissolvenza in nero.
La Mdp inquadra la Ferrari 166 SC che procede a fortissima velocità su una strada fra i campi; di punto in bianco la
sospensione posteriore cede e con un fortissimo rumore metallico l’auto inizia a sbandare vorticosamente. Nuvolari con
grande maestria, dopo una serie di sbandate, riesce a controllare il mezzo che a passo d’uomo giunge fino alle porte di
Reggio Emilia e proprio in prossimità del cartello l’auto si ferma definitivamente.
VFC SCHUMACHER
Mancavano 300 km all’arrivo e Nuvolari con 29 minuti di distacco da Biondetti aveva la vittoria in tasca. Come l’anno
prima il fato aveva in serbo per lui un’altra delusione.
La MDP inquadra l’abitacolo dell’auto dove Scapinelli si alza gli occhialoni e scende dal mezzo.
SCAPINELLI
E’ finita Tazio!
L’uomo scende e in sottofondo parte il brano “Un senso” di Vasco Rossi. La Mdp inquadra da diverse angolazioni per
circa 30 secondi l’auto con a bordo Nuvolari, che continua a guardare nel niente con ancora gli occhialoni in testa. Da
lontano arriva di corsa un prete (Alessandro Haber) in abito talare nero che si avvicina a grandi passi verso il campione.
Il prelato è al fianco dell’auto e accostandosi al pilota cerca di capire il da farsi.
PRETE
Signor Nuvolari mi sente?
Nivola continua a guardare nel vuoto.
PRETE
Signor Nuvolari esca dall’auto e venga con me.
Il Mantovano gira la testa e lo guarda stranito.
PRETE (Cercando di convincerlo)
Venga a riposarsi in sacrestia. Purtroppo ormai non può fare nient’altro.
NUVOLARI (Sconvolto e imbambolato)
Sono stanco padre. Ha ragione, forse mi devo riposare.
La Mdp si allontana ed inquadra da circa 3 metri di altezza in CL l’auto rossa con Nuvolari che ne esce e si avvia con
passo malfermo sostenuto dal prete verso la chiesa. A grande velocità passa la Ferrari numero 16 di Biondetti.
Dissolvenza in nero con la musica che sfuma.
L’inquadratura è buia e non si sente nessun rumore; d’improvviso la scena è illuminata da una luce che viene da una
porta aperta; sul fondo della stanza vediamo un letto dove un uomo è sdraiato dando le spalle alla Mdp; in terra si vede
l’ombra massiccia di un uomo.
Stacco.
La Mdp adesso inquadra il letto di prima dove Nuvolari si è messo a sedere e Ferrari gli è di fianco anch’esso seduto sul
letto.
FERRARI (Triste in volto)
Non si disperi Nuvolari. Vincerà il prossimo anno.
Nuvolari lo osserva silenzioso come se stesse rimuginando sulle parole appena udite.
NUVOLARI (Triste)
Caro Ferrari lei sà bene che alla nostra età occasioni come questa non si ripresentano.
Dissolvenza in nero.
La Mdp inquadra l’arrivo della Mille Miglia dove la Ferrari di Biondetti passa per prima sotto la bandiera a scacchi mentre
la folla lo osanna.
VFC SCHUMACHER
Sarà Biondetti a portare alla Ferrari la prima grande vittoria internazionale sull’unica “rossa” rimasta in gara. Biondetti
arrivò a Brescia con un ora e ventotto minuti di vantaggio su tre Fiat. Questo risultato sarà lo scarto maggiore mai
registrato nelle Mille Miglia e la prova che Nuvolari si sarebbe imposto facilmente, se l’auto non l’avesse tradito.
Dissolvenza in nero.
In sovraimpressione appare la seguente scritta: MANTOVA 13 AGOSTO 1953.
La Mdp inquadra in campo lungo una città con molti drappi di lutto; una Ferrari sta viaggiando a velocità bassa per le
strade della città fermandosi davanti ad un negozio. Dall’auto scende Enzo Ferrari vestito elegantemente di scuro e si
avvia verso l’interno del negozio, che vediamo è un idraulico. Il commendatore non entra nemmeno, che gli si fa incontro
un uomo (Enzo Salomone) in tuta blu che lo osserva curioso. Gira intorno all’auto e dopo averne letto la targa si dirige da
Ferrari stringendogli calorosamente la mano.
IDRAULICO (Commosso)
Grazie di essere venuto. Come quello là non ne nasceranno più!
La Mdp de zooma verso l’alto stabilendosi a circa 5 metri di altezza; in sottofondo si sente “Who wants to live forever” dei
Queen. L’idrualico fa dei cenni a Ferrari come a spiegargli la strada.
Dissolvenza in nero, ma la musica prosegue.
In scena appare un montaggio che vede Nuvolari con la sua maglia e il suo logo; Enzo Ferrari e la Ferrari di Biondetti al
traguardo della Mille Miglia del 1948. Da un lato appare il volto di Schumacher in sovraimpressione.
SCHUMACHER
Fu la sua ultima grande corsa. Nuvolari morì nel suo letto l’11 Agosto del 1953. Mantova e l’Italia intera in lutto partecipò
al suo funerale, che vide una folla oceanica accalcarsi a dare l’ultimo saluto a Nuvolari. Egli chiese di essere sepolto con
la sua tuta da pilota. Così quella Mille Miglia del 1948, punto di partenza dell’epopea Ferrari, segnò la scomparsa di un
mito e la nascita di un’altro. Come se queste due leggende dell’automobilismo italiano avessero deciso di passarsi il
testimone.
La musica si alza, dissolvenza in nero e partono i titoli di coda.
Tomcat Entertainment
HA PRESENTATO UN FILM DI
CARLO CARLEI
CON:
Tazio Nuvolari
Silvio Ambrogioni
Enzo Ferrari
Sergio Castellitto
Alberto Ascari
Giacomo Rosselli
Piero Taruffi
Eddie Roberts
Franco Cortese
Antonio Acampora
Franco Rol
Stefano Artissunch
Consalvo Sanesi
Jader Baiocchi
Clemente Biondetti
Carmine Balducci
Andrea Scapinelli
Michele Belletti
Prete di Reggio Emilia
Idraulico di Mantova
Leone Boccali
Se Stesso
Mario Porfito
Cristian Ruiz
Alessandro Haber
Enzo Salomone
Luca Ward
Michael Schumacher
Michael Schumacher è doppiato da Luca Ward
PRODOTTO E SCENEGGIATO DA
M.GARAVALDI
SOGGETTO DI
M.GARAVALDI
DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA
Gino Sgreva
MONTAGGIO
Claudio Di Mauro e Luciana Pandolfelli
SCENOGRAFO
Francesco Frigeri
COSTUMI
Gianna Gissi
REGISTA SECONDA UNITA’
Franco Salomon
CONSULENZA STORICA
Franco Gozzi
EFFETTI VISIVI
GRIM REAPER FX
CASTING
M.Garavaldi & Beatrice Krueger
LOCATION MANAGER
Pino Butti
COLONNA SONORA
“NUVOLARI”
LUCIO DALLA (edita da RCA Italiana)
“WE HAVE ALL THE TIME IN THE WORLD”
LOUIS ARMSTRONG (edita da Columbia)
“MISSING”
LAMBERTO MACCHI (Inedita)
“FOGLIE DI BESLAN”
GIOVANNI ALLEVI (edita da Ricordi)
“I POMPIERI DI VIGGIU’”
CLARA JAJONE
“ARRIVA TAZIO”
TRIO LESCANO (edita da Parlophone)
“FRICTION”
PAUL HASLINGER (edita da EA Games Soundtrack)
“CRASH”
DECYFER DOWN (edita da Columbia)
“BLACK SUN MEMORIES”
PAUL HASLINGER (edita da EA Games Soundtrack)
“MAN & MACHINE”
PAUL HASLINGER (edita da EA Games Soundtrack)
“MOTION BLUR”
PAUL HASLINGER (edita da EA Games Soundtrack)
“UN SENSO”
VASCO ROSSI (edita da Sony - BMG)
“WHO WANTS TO LIVE FOREVER”
QUEEN (edita da EMI)
Tutti i brani sono raccolti nel CD
“L’ULTIMA MILLE MIGLIA DI NUVOLARI - OST”
Pubblicate da
BLACK KNIGHT MUSIC
2010  tutti I diritti riservati
Questo film è fittizio e partecipa a CINEMATIK il gioco di cinema
virtuale, non si intende sfruttare in nessun modo l’immagine delle
persone citate.
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