FERROLI caldaia ATLAS F D unit
cod. 3540H263 — 04/2008 (Rev. 00)
ATLAS D F UNIT
ISTRUZIONE PER L’USO L'INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE
INSTRUCCIONES DE USO, INSTALACIÓN Y MANTENIMIENTO
INSTRUÇÕES DE INSTALAÇÃO, UTILIZAÇÃO E MANUTENÇÃO
INSTRUCTIONS FOR USE, INSTALLATION AND MAINTENANCE
INSTRUCTIONS D'UTILISATION, D'INSTALLATION ET D'ENTRETIEN
AANWIJZINGEN VOOR GEBRUIK, INSTALLATIE EN ONDERHOUD
ATLAS D F UNIT
B
•
•
•
•
•
•
Leggere attentamente le avvertenze contenute in
questo libretto di istruzioni in quanto forniscono importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di installazione, l’uso e la manutenzione.
Il libretto di istruzioni costituisce parte integrante ed
essenziale del prodotto e deve essere conservato
dall’utilizzatore con cura per ogni ulteriore consultazione.
Se l’apparecchio dovesse essere venduto o trasferito ad un altro proprietario o se si dovesse traslocare,
assicurarsi sempre che il libretto accompagni la caldaia in modo che possa essere consultato dal nuovo
proprietario e/o dall’installatore.
L’installazione e la manutenzione devono essere effettuate in ottemperanza alle norme vigenti, secondo
le istruzioni del costruttore e devono essere eseguite
da personale professionalmente qualificato.
Un’errata installazione o una cattiva manutenzione
possono causare danni a persone, animali o cose. È
esclusa qualsiasi responsabilità del costruttore per i
danni causati da errori nell’installazione e nell’uso e
comunque per inosservanza delle istruzioni date dal
costruttore stesso.
Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia o
di manutenzione, disinserire l’apparecchio dalla rete
di alimentazione agendo sull’interruttore dell’impianto e/o attraverso gli appositi organi di intercettazione.
•
•
•
•
•
•
In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell’apparecchio, disattivarlo, astenendosi da qualsiasi tentativo di riparazione o di intervento diretto. Rivolgersi
esclusivamente a personale professionalmente qualificato. L’eventuale riparazione-sostituzione dei prodotti dovrà essere effettuata solamente da
personale professionalmente qualificato utilizzando
esclusivamente ricambi originali. Il mancato rispetto
di quanto sopra può compromettere la sicurezza
dell’apparecchio.
Per garantire il buon funzionamento dell’apparecchio è indispensabile fare effettuare da personale
qualificato una manutenzione periodica.
Questo apparecchio dovrà essere destinato solo
all’uso per il quale è stato espressamente previsto.
Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi
pericoloso.
Dopo aver rimosso l’imballaggio assicurarsi dell’integrità del contenuto. Gli elementi dell’imballaggio
non devono essere lasciati alla portata di bambini in
quanto potenziali fonti di pericolo.
In caso di dubbio non utilizzare l’apparecchio e rivolgersi al fornitore.
Le immagini riportate nel presente manuale sono
una rappresentazione semplificata del prodotto. In
questa rappresentazione possono esserci lievi e
non significative differenze con il prodotto fornito.
B
Questo simbolo indica “Attenzione” ed è posto in corrispondenza di tutte le avvertenze
relative alla sicurezza. Attenersi scrupolosamente a tali prescrizioni per evitare pericolo
e danni a persone, animali e cose.
A
Questo simbolo richiama l’attenzione su una nota o un’avvertenza importante
Dichiarazione di conformità
Il costruttore: FERROLI S.p.A.
Indirizzo: Via Ritonda 78/a 37047 San Bonifacio VR
dichiara che questo apparecchio è conforme alle seguenti direttive CEE:
•
•
•
Direttiva Rendimenti 92/42
Direttiva Bassa Tensione 73/23 (modificata dalla 93/68)
Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 89/336 (modificata dalla 93/68)
Presidente e Legale rappresentante
Cav. del Lavoro
Dante Ferroli
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1 Istruzioni d’uso ........................................................................................................................ 4
1.1 Presentazione ........................................................................................................................................ 4
1.2 Pannello comandi................................................................................................................................... 4
1.3 Accensione e spegnimento .................................................................................................................... 5
1.4 Regolazioni............................................................................................................................................. 7
2 Installazione ........................................................................................................................... 11
2.1 Disposizioni generali ............................................................................................................................ 11
2.2 Luogo d’installazione ............................................................................................................................ 11
2.3 Collegamenti idraulici ........................................................................................................................... 11
2.4 Collegamento bruciatore ...................................................................................................................... 12
2.5 Collegamenti elettrici ............................................................................................................................ 14
2.6 Condotti aria/fumi ................................................................................................................................. 14
3 Servizio e manutenzione ....................................................................................................... 18
3.1 Regolazioni........................................................................................................................................... 18
3.2 Messa in servizio .................................................................................................................................. 20
3.3 Manutenzione....................................................................................................................................... 22
3.4 Risoluzione dei problemi ...................................................................................................................... 23
4 Caratteristiche e dati tecnici ................................................................................................. 25
4.1 Dimensioni, attacchi e componenti principali ....................................................................................... 25
4.2 Perdita di carico.................................................................................................................................... 26
4.3 Tabella dati tecnici................................................................................................................................ 26
4.4 Schema elettrico................................................................................................................................... 27
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1. Istruzioni d’uso
1.1 Presentazione
Gentile Cliente,
La ringraziamo di aver scelto una caldaia FERROLI di concezione avanzata, tecnologia d’avanguardia, elevata affidabilità e qualità costruttiva. La preghiamo di leggere attentamente il presente manuale perchè fornisce importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di installazione, uso e manutenzione.
ATLAS D F UNIT è un generatore di calore ad alto rendimento, per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento, dotato di bruciatore soffiato a gasolio a camera stagna. Il corpo caldaia è costituito da elementi in ghisa,
assemblati con biconi e tiranti in acciaio. Il sistema di controllo è a microprocessore con interfaccia digitale con funzionalità avanzate di termoregolazione.
caldaia è predisposta per il collegamento ad un bollitore esterno per acqua calda sanitaria (opzioA La
nale). In questo manuale tutte le funzioni relative la produzione di acqua calda sanitaria sono attive
solo con bollitore sanitario opzionale collegato come indicato alla sez. 2.3
1.2 Pannello comandi
11 12 1
14
2
19
15
5 16
ecomfort
7
9
10
eco
c o m f o rt
m od e
13
27
bar
26 24 3
25 23 4 22
21
20 18 17
reset
6
8
fig. 1 - Pannello di controllo
Legenda
1=
Tasto decremento impostazione temperatura
acqua calda sanitaria
2 = Tasto incremento impostazione temperatura acqua calda sanitaria
3 = Tasto decremento impostazione temperatura
impianto riscaldamento
4 = Tasto incremento impostazione temperatura impianto riscaldamento
5 = Display
6 = Tasto selezione modalità Estate / Inverno
7 = Tasto selezione modalità Economy / Comfort
8 = Tasto Ripristino
9 = Tasto accensione / spegnimento apparecchio
10 = Tasto menù "Temperatura Scorrevole"
11 = Indicazione raggiungimento temperatura acqua
calda sanitaria impostata
12 = Simbolo acqua calda sanitaria
13 = Indicazione funzionamento sanitario
14 = Impostazione / temperatura uscita acqua calda
sanitaria
4
15 = Indicazione modalità Eco (Economy) o Comfort
16 = Temperatura sensore esterno (con sonda esterna opzionale)
17 = Compare collegando la Sonda esterna o il Cronocomando Remoto (opzionali)
18 = Temperatura ambiente (con Cronocomando Remoto opzionale)
19 = Indicazione bruciatore acceso
20 = Indicazione funzionamento antigelo
21 = Indicazione pressione impianto riscaldamento
22 = Indicazione Anomalia
23 = Impostazione / temperatura mandata riscaldamento
24 = Simbolo riscaldamento
25 = Indicazione funzionamento riscaldamento
26 = Indicazione raggiungimento temperatura mandata riscaldamento impostata
27 = Indicazione modalità Estate
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Indicazione durante il funzionamento
Riscaldamento
La richiesta riscaldamento (generata da Termostato Ambiente o Cronocomando Remoto) è indicata dal lampeggio
dell'aria calda sopra il radiatore (part. 24 e 25 - fig. 1).
Le tacche di graduazione riscaldamento (part. 26 - fig. 1), si accendono man mano che la temperatura del sensore riscaldamento raggiunge il valore impostato.
ec o
co m fort
eco
m o de
bar
re s et
fig. 2
Sanitario (Comfort)
La richiesta sanitario (generata dal prelievo d’acqua calda sanitaria) è indicata dal lampeggio dell'acqua calda sotto il
rubinetto (part. 12 e 13 - fig. 1). Accertarsi che sia attiva la funzione Comfort (part. 15 - fig. 1)
Le tacche di graduazione sanitario (part. 11 - fig. 1), si accendono man mano che la temperatura del sensore sanitario
raggiunge il valore impostato.
comfort
ec o
co m fort
m o de
bar
re s et
fig. 3
Esclusione bollitore (economy)
Il riscaldamento/mantenimento in temperatura del bollitore può essere escluso dall'utente. In caso di esclusione, non vi
sarà erogazione di acqua calda sanitaria.
Quando il riscaldamento del bollitore è attivo (impostazione di default), sul display è attivo il simbolo COMFORT (part.
15 - fig. 1), mentre quando è disinserito, sul display è attivo il simbolo ECO (part. 15 - fig. 1)
Il bollitore può essere disattivato dall'utente (modalità ECO) premendo il tasto
modalità COMFORT premere nuovamente il tasto
(part. 7 - fig. 1).
(part. 7 - fig. 1). Per attivare la
1.3 Accensione e spegnimento
Caldaia non alimentata elettricamente
ec o
co m fort
mode
re s et
fig. 4 - Caldaia non alimentata elettricamente
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Togliendo alimentazione elettrica e/o gas all'apparecchio il sistema antigelo non funziona. Per lunghe soste
durante il periodo invernale, al fine di evitare danni dovuti al gelo, è consigliabile scaricare tutta l’acqua della
caldaia, quella sanitaria e quella dell’impianto; oppure scaricare solo l’acqua sanitaria e introdurre l’apposito
antigelo nell’impianto di riscaldamento, conforme a quanto prescritto alla sez. 2.3.
Accensione caldaia
•
•
Aprire le valvole di intercettazione combustibile.
Fornire alimentazione elettrica all'apparecchio.
e co
co mf ort
m od e
reset
fig. 5 - Accensione caldaia
•
•
•
Per i successivi 120 secondi il display visualizza FH che identifica il ciclo di sfiato aria dall'impianto riscaldamento.
Durante i primi 5 secondi il display visualizza anche la versione software della scheda.
Scomparsa la scritta FH, la caldaia è pronta per funzionare automaticamente ogni qualvolta si prelevi acqua calda
sanitaria o vi sia una richiesta al termostato ambiente.
Spegnimento caldaia
Premere il tasto
(part. 9 - fig. 1) per 1 secondo.
e co
com f ort
m o de
reset
fig. 6 - Spegnimento caldaia
Quando la caldaia viene spenta, la scheda elettronica è ancora alimentata elettricamente.
È disabilitato il funzionamento sanitario e riscaldamento. Rimane attivo il sistema antigelo.
Per riaccendere la caldaia, premere nuovamente il tasto
(part. 9 fig. 1) per 1 secondo.
e co
c o mfo rt
eco
m ode
bar
reset
fig. 7
La caldaia sarà immediatamente pronta per funzionare ogni qualvolta si prelevi acqua calda sanitaria o vi sia una richiesta al termostato ambiente.
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1.4 Regolazioni
Commutazione Estate/Inverno
Premere il tasto
(part. 6 - fig. 1) per 1 secondo.
eco
co mfort
eco
m ode
bar
res et
fig. 8
Il display attiva il simbolo Estate (part. 27 - fig. 1): la caldaia erogherà solo acqua sanitaria. Rimane attivo il sistema
antigelo.
Per disattivare la modalità Estate, premere nuovamente il tasto
(part. 6 - fig. 1) per 1 secondo.
Regolazione temperatura riscaldamento
Agire sui tasti riscaldamento
(part. 3 e 4 - fig. 1) per variare la temperatura da un minimo di 30 °C ad un
massimo di 90 °C; si consiglia comunque di non far funzionare la caldaia al di sotto dei 45 °C.
eco
co m for t
eco
m o de
bar
reset
fig. 9
Regolazione temperatura sanitario
Agire sui tasti sanitario
di 65°C.
(part. 1 e 2 - fig. 1) per variare la temperatura da un minimo di 10°C ad un massimo
e co
co m fo rt
eco
m ode
bar
re set
fig. 10
Regolazione della temperatura ambiente (con termostato ambiente opzionale)
Impostare tramite il termostato ambiente la temperatura desiderata all’interno dei locali. Nel caso non sia presente il
termostato ambiente la caldaia provvede a mantenere l’impianto alla temperatura di setpoint mandata impianto impostata.
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Regolazione della temperatura ambiente (con cronocomando remoto opzionale)
Impostare tramite il cronocomando remoto la temperatura ambiente desiderata all’interno dei locali. La caldaia regolerà
l'acqua impianto in funzione della temperatura ambiente richiesta. Per quanto riguarda il funzionamento con cronocomando remoto, fare riferimento al relativo manuale d'uso.
Temperatura scorrevole
Quando viene installata la sonda esterna (opzionale) sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1) è visualizzata
l’attuale temperatura esterna rilevata dalla sonda esterna stessa. Il sistema di regolazione caldaia lavora con “Temperatura Scorrevole”. In questa modalità, la temperatura dell’impianto di riscaldamento viene regolata a seconda delle
condizioni climatiche esterne, in modo da garantire un elevato comfort e risparmio energetico durante tutto il periodo
dell’anno. In particolare, all’aumentare della temperatura esterna viene diminuita la temperatura di mandata impianto,
a seconda di una determinata “curva di compensazione”.
Con regolazione a Temperatura Scorrevole, la temperatura impostata attraverso i tasti riscaldamento
(part.
3 e 4 - fig. 1) diviene la massima temperatura di mandata impianto. Si consiglia di impostare al valore massimo per
permettere al sistema di regolare in tutto il campo utile di funzionamento.
La caldaia deve essere regolata in fase di installazione dal personale qualificato. Eventuali adattamenti possono essere
comunque apportati dall’utente per il miglioramento del comfort.
Curva di compensazione e spostamento delle curve
Premendo una volta il tasto
(part. 10 - fig. 1) viene visualizzata l’attuale curva di compensazione (fig. 11) ed è possibile modificarla con i tasti sanitario
(part. 1 e 2 - fig. 1).
Regolare la curva desiderata da 1 a 10 secondo la caratteristica (fig. 13).
Regolando la curva a 0, la regolazione a temperatura scorrevole risulta disabilitata.
fig. 11 - Curva di compensazione
Premendo i tasti riscaldamento
modificabile con i tasti sanitario
(part. 3 e 4 - fig. 1) si accede allo spostamento parallelo delle curve (fig. 14),
(part. 1 e 2 - fig. 1).
fig. 12 - Spostamento parallelo delle curve
Premendo nuovamente il tasto
8
(part. 10 - fig. 1) si esce dalla modalità regolazione curve parallele.
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Se la temperatura ambiente risulta inferiore al valore desiderato si consiglia di impostare una curva di ordine superiore
e viceversa. Procedere con incrementi o diminuzioni di una unità e verificare il risultato in ambiente.
90
85
80
10
9
8
7
6
5
4
70
3
60
2
50
1
40
30
20
20
10
0
-10
-20
fig. 13 - Curve di compensazione
OFFSET = 20
OFFSET = 40
90
85
80
10
9
8
6
5
70
4
60
3
50
2
40
1
30
20
7
20
10
0
-10
-20
90
85
80
10
9
8
7
6
5
4
3
70
2
60
1
50
40
30
20
20
10
0
-10
-20
fig. 14 - Esempio di spostamento parallelo delle curve di compensazione
Regolazioni da Cronocomando Remoto
A gono gestite secondo quanto riportato nella tabella 1. Inoltre, sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1),
Se alla caldaia è collegato il Cronocomando Remoto (opzionale), le regolazioni descritte in precedenza venè visualizzata l'attuale temperatura ambiente rilevata dal Cronocomando Remoto stesso.
Tabella. 1
Regolazione temperatura riscaldamento
La regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronocomando
Remoto sia dal pannello comandi caldaia.
Regolazione temperatura sanitario
La regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronocomando
Remoto sia dal pannello comandi caldaia.
Commutazione Estate/Inverno
La modalità Estate ha priorità su un'eventuale richiesta riscaldamento del
Cronocomando Remoto.
Selezione Eco/Comfort
Temperatura Scorrevole
IT
Disabilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la caldaia
seleziona la modalità Economy. In questa condizione, il tasto 7 - fig. 1 sul
pannello caldaia, è disabilitato.
Abilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la caldaia seleziona la modalità Comfort. In questa condizione, con il tasto 7 - fig. 1 sul pannello caldaia, è possibile selezionare una delle due modalità.
Sia il Cronocomando Remoto sia la scheda caldaia gestiscono la regolazione
a Temperatura Scorrevole: tra i due, ha priorità la Temperatura Scorrevole
della scheda caldaia.
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Regolazione pressione idraulica impianto
La pressione di caricamento ad impianto freddo, letta sul display, deve essere di circa 1,0 bar. Se la pressione dell'impianto scende a valori inferiori al minimo, la scheda caldaia attiverà l'anomalia F37 (fig. 15).
e co
co mf ort
m od e
reset
fig. 15 - Anomalia pressione impianto insufficiente
volta ripristinata la pressione impianto, la caldaia attiverà il ciclo di sfiato aria di 120 secondi identificato
A Una
dal display con FH.
10
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IT
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2. Installazione
2.1 Disposizioni generali
L'INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA DEVE ESSERE EFFETTUATA SOLTANTO DA PERSONALE SPECIALIZZATO
E DI SICURA QUALIFICAZIONE, OTTEMPERANDO A TUTTE LE ISTRUZIONI RIPORTATE NEL PRESENTE MANUALE TECNICO, ALLE DISPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI, ALLE PRESCRIZIONI DELLE NORME NAZIONALI E
LOCALI E SECONDO LE REGOLE DELLA BUONA TECNICA.
2.2 Luogo d’installazione
Il circuito dell’apparecchio è stagno rispetto l’ambiente di installazione e quindi l’apparecchio può essere installato in
qualunque locale. L’ambiente deve essere asciutto e non esposto a pioggia, neve o gelo.
l’apparecchio viene racchiuso entro mobili o montato affiancato lateralmente, deve essere previsto lo spaA Se
zio per lo smontaggio della mantellatura e per le normali attività di manutenzione.
2.3 Collegamenti idraulici
La potenzialità termica dell’apparecchio va stabilita preliminarmente con un calcolo del fabbisogno di calore dell’edificio
secondo le norme vigenti. L’impianto deve essere corredato di tutti i componenti per un corretto e regolare funzionamento. Si consiglia d’interporre, fra caldaia ed impianto di riscaldamento, delle valvole d’intercettazione che permettano, se necessario, d’isolare la caldaia dall’impianto.
B
Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere collegato ad un imbuto o tubo di raccolta, per evitare lo sgorgo di acqua a terra in caso di sovrapressione nel circuito di riscaldamento. In caso contrario, se la valvola di
scarico dovesse intervenire allagando il locale, il costruttore della caldaia non potrà essere ritenuto responsabile.
Non utilizzare i tubi degli impianti idraulici come messa a terra di apparecchi elettrici.
Prima dell’installazione effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell’impianto per rimuovere residui o impurità
che potrebbero compromettere il buon funzionamento dell’apparecchio.
Effettuare gli allacciamenti ai corrispettivi attacchi secondo il disegno riportato al cap. 4 ed ai simboli riportati sull’apparecchio.
Caratteristiche dell’acqua impianto
In presenza di acqua con durezza superiore ai 25° Fr (1°F = 10ppm CaCO3), si prescrive l’uso di acqua opportunamente trattata, al fine di evitare possibili incrostazioni in caldaia. Il trattamento non deve ridurre la durezza a valori inferiori
a 15°F (DPR 236/88 per utilizzi d’acqua destinati al consumo umano). È comunque indispensabile il trattamento dell’acqua utilizzata nel caso di impianti molto estesi o di frequenti immissioni di acqua di reintegro nell’impianto.
B
Nel caso in cui si installino decalcificatori in corrispondenza dell’entrata dell’acqua fredda alla caldaia, prestare
particolare attenzione a non ridurre eccessivamente il grado di durezza dell’acqua in quanto potrebbe verificarsi un degrado prematuro dell’anodo di magnesio del bollitore.
Sistema antigelo, liquidi antigelo, additivi ed inibitori
La caldaia è equipaggiata di un sistema antigelo che attiva la caldaia in modo riscaldamento quando la temperatura
dell’acqua di mandata impianto scende sotto i 6 °C. Il dispositivo non è attivo se viene tolta alimentazione elettrica e/o
gas all'apparecchio. Qualora si renda necessario, è consentito l’uso di liquidi antigelo, additivi e inibitori, solo ed esclusivamente se il produttore di suddetti liquidi o additivi fornisce una garanzia che assicuri che i suoi prodotti sono idonei
all’uso e non arrecano danni allo scambiatore di caldaia o ad altri componenti e/o materiali di caldaia ed impianto. È
proibito l’uso di liquidi antingelo, additivi e inibitori generici, non espressamente adatti all’uso in impianti termici e compatibili con i materiali di caldaia ed impianto.
IT
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Collegamento ad un bollitore per acqua calda sanitaria
La scheda elettronica dell'apparecchio è predisposta per la gestione di un bollitore esterno per la produzione di acqua
calda sanitaria. Effettuare gli allacciamenti idraulici secondo lo schema fig. 16 (pompe e valvole di non ritorno devono
essere fornite a parte). Effettuare: collegamenti elettrici come indicato nello schema elettrico al cap. 4.4. E' necessario
l'utilizzo di una sonda FERROLI. Il sistema di controllo caldaia, alla successiva accensione, riconosce la presenza della
sonda bollitore e si configura automaticamente, attivando display e controlli relativi la funzione sanitario.
8
9
10
11
fig. 16 - Schema collegamento ad un bollitore esterno
Legenda
8
9
10
11
Uscita acqua calda sanitario
Entrata acqua fredda sanitario
Mandata impianto
Ritorno impianto
2.4 Collegamento bruciatore
Il bruciatore è dotato di tubi flessibili e filtro per il collegamento alla linea di alimentazione a gasolio. Far fuoriuscire i tubi
flessibili dalla parete posteriore ed installare il filtro come indicato in fig. 17.
fig. 17 - Installazione filtro combustibile
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Il circuito di alimentazione gasolio deve essere realizzato secondo uno degli schemi seguenti, non superando le lunghezze di tubazioni (LMAX) riportate in tabella.
fig. 18 - Alimentazione per gravità
fig. 19 - Alimentazione per aspirazione
fig. 20 - Alimentazione a sifone
fig. 21 - Alimentazione ad anello
IT
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2.5 Collegamenti elettrici
Collegamento alla rete elettrica
B
La sicurezza elettrica dell’apparecchio è raggiunta soltanto quando lo stesso è correttamente collegato ad un
efficace impianto di messa a terra eseguito come previsto dalle vigenti norme di sicurezza. Far verificare da
personale professionalmente qualificato l’efficienza e l’adeguatezza dell’impianto di terra, il costruttore non è
responsabile per eventuali danni causati dalla mancanza di messa a terra dell’impianto. Far verificare inoltre
che l’impianto elettrico sia adeguato alla potenza massima assorbita dall’apparecchio, indicata in targhetta
dati caldaia.
La caldaia è precablata e dotata di cavo di allacciamento alla linea elettrica di tipo "Y" sprovvisto di spina. I collegamenti
alla rete devono essere eseguiti con allacciamento fisso e dotati di un interruttore bipolare i cui contatti abbiano una
apertura di almeno 3 mm, interponendo fusibili da 3A max tra caldaia e linea. E’ importante rispettare le polarità (LINEA:
cavo marrone / NEUTRO: cavo blu / TERRA: cavo giallo-verde) negli allacciamenti alla linea elettrica. In fase di installazione o sostituzione del cavo di alimentazione, il conduttore di terra deve essere lasciato 2 cm più lungo degli altri.
B
II cavo di alimentazione dell’apparecchio non deve essere sostituito dall’utente. In caso di danneggiamento
del cavo, spegnere l’apparecchio e, per la sua sostituzione, rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qualificato. In caso di sostituzione del cavo elettrico di alimentazione, utilizzare esclusivamente cavo
“HAR H05 VV-F” 3x0,75 mm2 con diametro esterno massimo di 8 mm.
Termostato ambiente (opzional)
B
ATTENZIONE: IL TERMOSTATO AMBIENTE DEVE ESSERE A CONTATTI PULITI. COLLEGANDO 230 V.
AI MORSETTI DEL TERMOSTATO AMBIENTE SI DANNEGGIA IRRIMEDIABILMENTE LA SCHEDA ELETTRONICA.
Nel collegare cronocomandi o timer, evitare di prendere l'alimentazione di questi dispositivi dai loro contatti di
interruzione. La loro alimentazione deve essere effettuata tramite collegamento diretto dalla rete o tramite pile,
a seconda del tipo di dispositivo.
Accesso alla morsettiera elettrica
Svitare le due viti “A” poste sulla parte superiore del cruscotto e rimuovere lo sportellino.
A
fig. 22 - Accesso alla morsettiera
2.6 Condotti aria/fumi
Avvertenze
L’apparecchio è di “tipo C” a camera stagna e tiraggio forzato, l’ingresso aria e l’uscita fumi devono essere collegati ad
uno dei sistemi di evacuazione/aspirazione indicati di seguito. L'apparecchio è omologato per il funzionamento con tutte
le configurazioni camini Cxy riportate nella targhetta dati tecnici (alcune configurazioni sono riportate a titolo di esempio
nel presente capitolo). E' possibile tuttavia che alcune configurazioni siano espressamente limitate o non consentite da
leggi, norme o regolamenti locali. Prima di procedere con l'installazione verificare e rispettare scrupolosamente le prescrizioni in oggetto. Rispettare inoltre le disposizioni inerenti il posizionamento dei terminali a parete e/o tetto e le distanze minime da finestre, pareti, aperture di aerazione, ecc.
B
14
Questo apparecchio di tipo C deve essere installato utilizzando i condotti di aspirazione e scarico fumi forniti
dal costruttore secondo UNI-CIG 7129/92. Il mancato utilizzo degli stessi fa decadere automaticamente ogni
garanzia e responsabilità del costruttore.
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IT
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Dilatazione
A turale dilatazione dei materiali durante il funzionamento.
Nei condotti fumo di lunghezza superiore al metro, in fase di installazione deve essere tenuto conto della naPer evitare deformazioni lasciare ad ogni metro di condotto uno spazio di dilatazione di circa 2 ÷ 4 mm.
2 ÷ 4 mm
fig. 23 - Dilatazione
Collegamento con tubi coassiali
C33
C33
C33
fig. 24 - Esempi di collegamento con tubi coassiali (
= Aria /
= Fumi)
L’apparecchio è predisposto di serie per il collegamento coassiale. Utilizzare esclusivamente condotti con interno in acciaio inox. È necessario che eventuali tratti orizzontali dello scarico fumi siano mantenuti in leggera pendenza verso
l'esterno per evitare che eventuale condensa rifluisca verso l’apparecchio.
Prima di procedere con l’installazione, verificare con la tabella 2 che non sia superata la massima lunghezza consentita
tenendo conto che ogni curva coassiale dà luogo alla riduzione indicata in tabella. Ad esempio un condotto Ø 80/125
composto da una curva 90° + 1 metro verticale ha una lunghezza tot. equivalente di 2 metri.
Tabella. 2 - Lunghezze condotti coassiali
COASSIALE 80/125
Modello
Massima lunghezza consentita
ATLAS D 30 F UNIT
ATLAS D 40 F UNIT
6m
3m
Fattore di riduzione curva 90° (80/125)
1m
1m
Fattore di riduzione curva 45° (80/125)
0.5 m
0.5 m
1m
1m
Fattore di riduzione Terminale (Orizzontale/verticale)
IT
cod. 3540H263 - 04/2008 (Rev. 00)
15
ATLAS D F UNIT
Collegamento con tubi separati
C33
C53
fig. 25 - Esempi di collegamento con tubi separati (
= Aria /
= Fumi)
Per il collegamento dei condotti separati montare sull'apparecchio l’accessorio di partenza cod. 33301650.
1. Sfilare il condotto aria “A“
2. Montare la flangia Ø80 del kit
3. Inserire il condotto aria nella flangia
1
3
2
A
fig. 26 - Accessorio di partenza per condotti separati
Prima di procedere con l’installazione, verificare il diaframma da utilizzare e che non sia superata la massima lunghezza
consentita tramite un semplice calcolo:
1. Definire completamente lo schema del sistema di camini sdoppiati, inclusi accessori e terminali di uscita.
2. Consultare la tabella 4 ed individuare le perdite in meq (metri equivalenti) di ogni componente, a seconda della posizione di installazione.
3. Verificare che la somma totale delle perdite sia inferiore o uguale alla massima lunghezza consentita in tabella 3.
Tabella. 3 - Condotti separati
CONDOTTI SEPARATI
Modello
Massima lunghezza consentita
16
ATLAS D 30 F UNIT
ATLAS D 40 F UNIT
70 meq
40 meq
cod. 3540H263 - 04/2008 (Rev. 00)
IT
ATLAS D F UNIT
Tabella. 4 - Accessori
Perdite in meq
Aspirazione
aria
Ø 80
TUBO
CURVA
TRONCHETTO
TEE
TERMINALE
CAMINO
Ø 100
RIDUZIONE
TUBO
TERMINALE
IT
Orizzontale
0.5 m M/F
1KWMA38A
0,5
0,5
1,0
1 m M/F
1KWMA83A
1,0
1,0
2,0
2 m M/F
1KWMA06K
2,0
2,0
45° F/F
1KWMA01K
1,2
2,2
45° M/F
1KWMA65A
1,2
2,2
90° F/F
1KWMA02K
2,0
3,0
90° M/F
1KWMA82A
1,5
2,5
90° M/F + Presa test
1KWMA70U
1,5
2,5
con presa test
1KWMA16U
0,2
0,2
per scarico condensa
1KWMA55U
-
3,0
con scarico condensa
1KWMA05K
-
7,0
aria a parete
1KWMA85A
2,0
-
4,0
fumi a parete con antivento
1KWMA86A
-
5,0
Aria/fumi sdoppiato 80/80
1KWMA84U
-
12,0
Solo uscita fumi Ø80
1KWMA83U +
1KWMA86U
-
4,0
da Ø80 a Ø100
1KWMA03U
0,0
0,0
1,5
3,0
da Ø100 a Ø80
CURVA
Scarico fumi
Verticale
1 m M/F
1KWMA08K
0,4
45° M/F
1KWMA03K
0,6
1,0
90° M/F
1KWMA04K
0,8
1,3
aria a parete
1KWMA14K
1,5
-
fumi a parete antivento
1KWMA29K
-
3,0
cod. 3540H263 - 04/2008 (Rev. 00)
0,4
0,8
17
ATLAS D F UNIT
3. Servizio e manutenzione
Tutte le operazioni di regolazione, trasformazione, messa in servizio, manutenzione descritte di seguito, devono essere
effettuate solo da Personale Qualificato e di sicura qualificazione (in possesso dei requisiti tecnici professionali previsti dalla
normativa vigente) come il personale del Servizio Tecnico Assistenza Clienti di Zona.
FERROLI declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone derivanti dalla manomissione dell’apparecchio da parte
di persone non qualificate e non autorizzate.
3.1 Regolazioni
Attivazione modalità TEST
Premere contemporaneamente i tasti riscaldamento
(part. 3 e 4 - fig. 1) per 5 secondi per attivare la modalità
TEST. La caldaia si accende indipendentemente dalla richiesta impianto o sanitario.
Sul display, i simboli riscaldamento (part. 24 - fig. 1) e sanitario (part. 12 - fig. 1) lampeggiano.
e co
co mfo rt
eco
mo de
bar
re set
fig. 27 - Modalità TEST
Per disattivare la modalità TEST, ripetere la sequenza d’attivazione.
La modalità TEST si disabilità comunque automaticamente dopo 15 minuti.
Regolazione bruciatore
Il bruciatore è preregolato in fabbrica come riportato nella tabella 5. In ogni caso, verificare tramite analizzatore di combustione che il tenore di CO2% nei fumi sia tra 11% e 12%.
Tabella. 5 - Regolazione bruciatore
Modello
caldaia
Portata
termica
Modello
bruciatore
kW
Portata
bruciatore
Ugello
Pressione
pompa
Regolazione
testa
Regolazione
aria
Tacca
Kg/h
US
Gall/h
Angolo
Codice
Bar
L
ATLAS D 30 F UNIT
30.1
SUN
2.54
0.65
60°
35601320
10
22
11
ATLAS D 40 F UNIT
36.4
SUN
3.07
0.85
60°
35601340
10
25
20
18
cod. 3540H263 - 04/2008 (Rev. 00)
IT
ATLAS D F UNIT
Regolazione Portata aria
Per la regolazione della portata aria, agire sulla vite C (fig. 28) dopo aver allentato il dado D. Al termine della regolazione
serrare il dado D.
fig. 28 - Regolazione bruciatore
Posizione elettrodi - deflettore
Dopo avere montato l'ugello, verificare il corretto posizionamento di elettrodi e deflettore, secondo le quote sottoindicate. E' opportuno eseguire una verifica delle quote dopo ogni intervento sulla testa.
3
5
6.
45.
0°
L
5
3.
1
fig. 29 - Posizione elettrodi - deflettore
IT
cod. 3540H263 - 04/2008 (Rev. 00)
19
ATLAS D F UNIT
3.2 Messa in servizio
B
Verifiche da eseguire alla prima accensione, e dopo tutte le operazioni di manutenzione che abbiano comportato la disconnessione dagli impianti o un intervento su organi di sicurezza o parti della caldaia:
Prima di accendere la caldaia
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Aprire le eventuali valvole di intercettazione tra caldaia ed impianti.
Verificare la tenuta dell’impianto combustibile.
Verificare la corretta precarica del vaso di espansione
Riempire l’impianto idraulico ed assicurare un completo sfiato dell’aria contenuta nella caldaia e nell’impianto,
aprendo la valvola di sfiato aria posta nella caldaia e le eventuali valvole di sfiato sull’impianto.
Verificare che non vi siano perdite di acqua nell’impianto, nei circuiti acqua sanitaria, nei collegamenti o in caldaia.
Verificare l’esatto collegamento dell’impianto elettrico e la funzionalità dell’impianto di terra.
Verificare che non vi siano liquidi o materiali infiammabili nelle immediate vicinanze della caldaia.
Montare il manometro ed il vuotometro sulla pompa (togliere dopo la messa in funzione) del bruciatore.
aprire le saracinesche lungo la tubazione del gasolio
Avviamento
VE
P
G
VE
P
G
fig. 30 - Avviamento
A
Alla chiusura della linea termostatica il motore del bruciatore si mette in rotazione insieme con la pompa: il gasolio aspirato viene totalmente inviato verso il ritorno. Sono in funzione anche il ventilatore del bruciatore ed il trasformatore d'accensione per cui si effettuano le fasi di:
•
•
•
preventilazione del focolare.
prelavaggio di una parte del circuito gasolio.
preaccensione, con scarica fra le punte degli elettrodi.
B
Alla fine del prelavaggio l'apparecchiatura apre la valvola elettromagnetica: il gasolio giunge all'ugello, dal quale esce
finemente polverizzato.
Il contatto con la scarica, presente fra le punte degli elettrodi, determina la formazione della fiamma.
Contemporaneamente inizia il tempo di sicurezza.
20
cod. 3540H263 - 04/2008 (Rev. 00)
IT
ATLAS D F UNIT
Ciclo dell’apparecchiatura
fig. 31 - Ciclo dell’apparecchiatura
BV... Valvola elettromagnetica
OH Preriscaldatore di gasolio
FS Fotoresistenza
R-SB-WTermostati/pressostati
M
Motore bruciatore
OW Contatto di consenso al funzionamento
Z
Trasformatore d'accensione
t1
Tempo di preventilazione
t3
Tempo di preaccensione
t3n Tempo di postaccensione
t4
TSA
A’
A
B
C
D
Intervallo «BV1-BV2»
Tempo di sicurezza
Inizio avviamento con preriscaldatore
Inizio avviamento senza preriscaldatore
Presenza fiamma
Funzionamento normale
Arresto di regolazione «R»
Segnali di uscita dall'apparecchio
Segnali necessari in ingresso
Verifiche durante il funzionamento
•
•
•
•
•
•
•
•
•
IT
Accendere l’apparecchio come descritto nella sez. 1.3.
Assicurarsi della tenuta del circuito del combustibile e degli impianti acqua.
Controllare l’efficienza del camino e condotti aria-fumi durante il funzionamento della caldaia.
Controllare che la circolazione dell’acqua, tra caldaia ed impianti, avvenga correttamente.
Verificare la buona accensione della caldaia, effettuando diverse prove di accensione e spegnimento, per mezzo
del termostato ambiente o del comando remoto.
Verificare che la porta bruciatore e camera fumo siano a tenuta.
Verificare che il bruciatore funzioni correttamente.
Effettuare una analisi della combustione (con caldaia in stabilità) e verificare che il contenuto di CO2 nei fumi sia
compreso tra 11% e 12%.
Verificare la corretta programmazione dei parametri ed eseguire le eventuali personalizzazioni richieste (curva di
compensazione, potenza, temperature, ecc.).
cod. 3540H263 - 04/2008 (Rev. 00)
21
ATLAS D F UNIT
3.3 Manutenzione
Controllo periodico
Per mantenere nel tempo il corretto funzionamento dell’apparecchio, è necessario far eseguire da personale qualificato
un controllo annuale che preveda le seguenti verifiche:
•
•
•
•
•
•
•
I dispositivi di comando e di sicurezza devono funzionare correttamente.
Il circuito di evacuazione fumi deve essere in perfetta efficienza.
Controllare che non ci siano eventuali occlusioni o ammaccature nei tubi di alimentazione e ritorno del combustibile.
Effettuare la pulizia del filtro di linea di aspirazione del combustibile.
Rilevare il corretto consumo di combustibile
Effettuare la pulizia della testa di combustione nella zona di uscita del combustibile, sul disco di turbolenza.
Lasciare funzionare il bruciatore a pieno regime per circa dieci minuti, quindi effettuare un'analisi della combustione
verificando:
-
•
•
•
•
•
•
•
Le corrette tarature di tutti gli elementi indicati nel presente manuale
Temperature dei fumi al camino
Contenuto della percentuale di CO2
I condotti ed il terminale aria-fumi devono essere liberi da ostacoli e non presentare perdite
Il bruciatore e lo scambiatore devono essere puliti ed esenti da incrostazioni. Per l’eventuale pulizia non usare prodotti chimici o spazzole di acciaio.
Gli impianti combustibile e acqua devono essere a tenuta.
La pressione dell’acqua dell’impianto a freddo deve essere di circa 1 bar; in caso contrario riportarla a questo valore.
La pompa di circolazione non deve essere bloccata.
Il vaso d’espansione deve essere carico.
Verificare l’anodo di magnesio e sostituirlo se necessario.
pulizia del mantello, del cruscotto e delle parti estetiche della caldaia può essere eseguita con un
A L’eventuale
panno morbido e umido eventualmente imbevuto con acqua saponata. Tutti i detersivi abrasivi e i solventi
sono da evitare.
Pulizia della caldaia
1.
2.
3.
4.
5.
Togliere l’alimentazione elettrica alla caldaia.
Togliere il pannello anteriore superiore e quello inferiore.
Aprire la porta svitando i relativi pomelli.
Pulire l’interno della caldaia e tutto il percorso dei fumi di scarico, tramite uno scovolo o con aria compressa.
Richiudere infine la porta, fissandola con il relativo pomello.
Per la pulizia del bruciatore, consultare le istruzioni della Ditta Costruttrice.
Smontaggio del bruciatore
•
•
Togliere la portina della camera stagna (B) in questo modo si rendono accessibili tutti gli accessori.
Svitare il dado (A) estrarre e posizionare il bruciatore in modo da accendere all'ugello.
A
B
fig. 32 - Smontaggio bruciatore
22
cod. 3540H263 - 04/2008 (Rev. 00)
IT
ATLAS D F UNIT
3.4 Risoluzione dei problemi
Diagnostica
La caldaia è dotata di un avanzato sistema di autodiagnosi. Nel caso di un’anomalia alla caldaia, il display lampeggia
insieme al simbolo anomalia (part. 22 - fig. 1) indicando il codice dell’anomalia.
Vi sono anomalie che causano blocchi permanenti (contraddistinte con la lettera “A”): per il ripristino del funzionamento
è sufficiente premere il tasto RESET (part. 8 - fig. 1) per 1 secondo oppure attraverso il RESET del cronocomando remoto (opzionale) se installato; se la caldaia non riparte è necessario risolvere l’anomalia che viene indicata nei leds di
funzionamento.
Altre anomalie causano blocchi temporanei (contraddistinte con la lettera “F”) che vengono ripristinati automaticamente
non appena il valore rientra nel campo di funzionamento normale della caldaia.
Tabella. 6 - Lista anomalia
Codice
anomalia
A01
A02
A03
F07
IT
Anomalia
Blocco del bruciatore
Segnale fiamma presente
con bruciatore spento
Intervento protezione sovratemperatura
Anomalia preriscaldatore
Possibile causa
Soluzione
Pompa bloccata
Sostituire
Motore elettrico difettoso
Sostituire
Valvola gasolio difettosa
Sostituire
Manca il combustibile in
cisterna, o vi è acqua sul fondo
Rifornire combustibile o aspirare l’acqua
Valvole alimentazione linea
gasolio chiuse
Aprire
Filtri sporchi (linea-pompaugello)
Pulire
Pompa disinnescata
Innescare e cercare causa disinnesco
Elettrodi d’accensione mal regolati, o sporchi
Regolarli o pulirli
Ugello otturato, sporco o deformato
Sostituire
Regolazioni testa e serranda
non adatte
Regolare
Elettrodi difettosi o a massa
Sostituire
Trasformatore d’accensione
difettoso
Sostituire
Cavi elettrodi difettosi o a massa
Sostituire
Cavi elettrodi deformati da alta
temperatura
Sostituire e proteggere
Collegamenti elettrici valvola o
trasformatore errati
Controllare
Giunto motore-pompa rotto
Sostituire
Aspirazione pompa collegata al
tubo di ritorno
Correggere collegamento
Fotoresistenza difettosa
Sostituire
Fotoresistenza sporca
Pulire foto resistenza
Fotoresistenza in cortocircuito
Sostituire fotoresistenza
Luce estranea investe la fotoresistenza
Eliminare fonte di luce
Sensore riscaldamento danneggiato
Controllare il corretto posizionamento e funzionamento del sensore di riscaldamento
Mancanza di circolazione
d’acqua nell’impianto
Verificare il circolatore
Presenza aria nell’impianto
Sfiatare l’impianto
Connettore X5 non collegato
Verificare il cablaggio
cod. 3540H263 - 04/2008 (Rev. 00)
23
ATLAS D F UNIT
Codice
anomalia
Anomalia
Possibile causa
Soluzione
Sensore danneggiato
F10
Anomalia sensore di mandata 1
Cablaggio in corto circuito
Verificare il cablaggio o sostituire il sensore
Cablaggio interrotto
Sensore danneggiato
F14
Anomalia sensore di mandata 2
Cablaggio in corto circuito
Verificare il cablaggio o sostituire il sensore
Cablaggio interrotto
F34
Tensione di alimentazione
inferiore a 170V.
Problemi alla rete elettrica
F35
Frequenza di rete anomala
Problemi alla rete elettrica
Verificare l’impianto elettrico
Pressione acqua impianto
non corretta
Pressione troppo bassa
Caricare impianto
F37
F39
Anomalia sonda esterna
F40
Pressione acqua impianto
non corretta
Verificare l’impianto elettrico
Sensore danneggiato
Verificare il sensore
Sonda danneggiata o corto circuito cablaggio
Verificare il cablaggio o sostituire il sensore
Sonda scollegata dopo aver attivato la temperatura scorrevole
Ricollegare la sonda esterna o disabilitare la temperatura scorrevole
Verificare l’impianto
Pressione troppo alta
Verificare la valvola di sicurezza
Verificare il vaso di espansione
24
A41
Posizionamento sensori
Sensore mandata non inserito
nel corpo caldaia
Controllare il corretto posizionamento e funzionamento del sensore di riscaldamento
F42
Anomalia sensore riscaldamento
Sensore danneggiato
Sostituire il sensore
F47
Anomalia sensore di pressione acqua impianto
Cablaggio interrotto
Verificare il cablaggio
cod. 3540H263 - 04/2008 (Rev. 00)
IT
ATLAS D F UNIT
4. Caratteristiche e dati tecnici
4.1 Dimensioni, attacchi e componenti principali
140
500
A
191
36
294
34
56
32
10
50
59
495
692
640
850
10
295
105
11
100
255
250
250
fig. 33 - Dimensionale, attacchi e componenti principali
A
ATLAS D 30 F UNIT
630
ATLAS D 40 F UNIT
730
10
11
32
34
36
56
255
294
295
IT
Mandata impianto 3/4”
Ritorno impianto 1”
Circolatore riscaldamento
Sensore temperatura riscaldamento
Sfiato aria automatico
Vaso espansione
Scarico acqua impianto
Sensore di pressione impianto riscaldamento
Bruciatore
cod. 3540H263 - 04/2008 (Rev. 00)
25
ATLAS D F UNIT
4.2 Perdita di carico
Perdita di carico lato acqua
160
140
120
mbar
100
80
60
40
20
0
0
500
1000
1500
2000
2500
3000
3500
4000
Portata l/h
fig. 34 - Perdite di carico modelli 3 e 4 elementi
4.3 Tabella dati tecnici
Dato
Unità
Modello
Valore
Valore
ATLAS D 30 F
UNIT
ATLAS D 40 F
UNIT
Numero elementi
kW
3
4
Portata termica max
kW
32.2
42.9
(Q)
Potenza termica max riscaldamento
kW
30
40
(P)
Rendimento Pmax (80-60°C)
%
93
93.3
Rendimento 30%
%
94.6
94.1
Classe efficienza direttiva 92/42 EEC
Pressione max esercizio riscaldamento
bar
6
6
Pressione min esercizio riscaldamento
bar
0.8
0.8
Temperatura max riscaldamento
°C
95
95
Contenuto acqua riscaldamento
litri
18
23
Capacità vaso di espansione riscaldamento
litri
10
12
Pressione precarica vaso di espansione riscaldamento
bar
1
1
Grado protezione
IP
Tensione di alimentazione
V/Hz
Potenza elettrica assorbita
W
Peso a vuoto
X0D
X0D
230/50
230/50
320
320
kg
160
200
Lunghezza camera di combustione
mm
350
450
Diametro camera di combustione
mm
300
300
26
cod. 3540H263 - 04/2008 (Rev. 00)
(PMS)
(tmax)
IT
ATLAS D F UNIT
4.4 Schema elettrico
32
230V
50Hz
42
130
138
N
L
72
139
TR
PR
MB
L
N
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
VE
M
1
Tm
18
T° T° 278
FR
246
OUT
+5V
GND
DBM06
DSP05
fig. 35 - Schema elettrico
32
42
72
130
138
139
246
278
TR
PR
FR
MB
VE
IT
Circolatore riscaldamento (opzionale per modello 55)
Sonda temperatura acqua sanitaria (opzionale)
Termoststo ambiente (opzionale)
Circolatore sanitario (opzionale)
Sonda esterna (opzionale)
Unità ambiente (opzionale)
Trasduttore di pressione
Sensore doppio (Sicurezza + riscaldamento)
Trasformatore d’accensione
Preriscaldatore
Fotoresistenza
Motore bruciatore
Valvola elettromagnetica
cod. 3540H263 - 04/2008 (Rev. 00)
27
Certificato di Garanzia
La presente garanzia convenzionale è valida per gli apparecchi destinati alla
commercializzazione, venduti ed installati sul solo territorio italiano
La Direttiva Europea 99/44/CE ha per oggetto taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo e regolamenta
il rapporto tra venditore finale e consumatore. La direttiva in oggetto prevede che in caso di difetto di conformità del prodotto,
il consumatore ha diritto a rivalersi nei confronti del venditore finale per ottenerne il ripristino senza spese, per un periodo
di 24 mesi dalla data di acquisto.
Ferroli S.p.A., pur non essendo venditore finale nei confronti del consumatore, intende comunque supportare le responsabilità
del venditore finale con una propria Garanzia Convenzionale, fornita tramite la propria rete di assistenza tecnica autorizzata
alle condizioni riportate di seguito.
Oggetto della Garanzia e Durata
Con la presente garanzia convenzionale l'azienda produttrice garantisce da tutti i difetti di fabbricazione e di funzionamento
gli apparecchi venduti per 24 mesi dalla data di consegna, documentata attraverso regolare documento di acquisto, purché
avvenuta entro 3 anni dalla data di fabbricazione del prodotto. La messa in servizio del prodotto deve essere effettuata a
cura della società installatrice. Entro 30 giorni dalla messa in servizio il Cliente può richiedere ad un Centro di Assistenza
autorizzato il primo controllo gratuito. In questo caso i 2 anni di garanzia decorrono sempre dalla data di consegna ma sullo
scambiatore principale viene esteso un ulteriore anno di garanzia (quindi 3 anni).
Modalità per far valere la presente Garanzia
In caso di guasto, il cliente deve richiedere entro il termine di decadenza di 30 giorni l’intervento del Centro Assistenza di
zona, autorizzato Ferroli S.p.A.
I nominativi dei Centri Assistenza autorizzati sono reperibili:
• attraverso il sito internet dell’azienda costruttrice;
• attraverso il numero verde 800-59-60-40.
I costi di intervento sono a carico dell’azienda produttrice, fatte salve le esclusioni previste e riportate nella presente
Dichiarazione. Gli interventi in garanzia non modificano la data di decorrenza o la durata della stessa.
Esclusioni
Sono escluse dalla presente garanzia i guasti e gli eventuali danni causati da:
• trasporto non effettuato a cura dell’azienda;
• inosservanza delle istruzioni e delle avvertenze previste dall’azienda produttrice e riportate sui manuali di utilizzo a corredo
del prodotto;
• errata installazione o inosservanza delle prescrizioni di installazione, previste dall’azienda produttrice e riportate sui
manuali di installazione a corredo del prodotto;
• inosservanza di norme e/o disposizioni previste da leggi e/o regolamenti vigenti, in particolare per assenza o difetto di
manutenzione periodica;
• anormalità o anomalie di qualsiasi genere nell’alimentazione degli impianti idraulici, elettrici, di erogazione del combustibile,
di camini e/o scarichi;
• inadeguati trattamenti dell'acqua di alimentazione, trattamenti disincrostanti erroneamente effettuati;
• corrosioni causate da condensa o aggressività d'acqua;
• gelo, correnti vaganti e/o effetti dannosi di scariche atmosferiche;
• mancanza di dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche;
• trascuratezza, incapacità d'uso, manomissioni effettuate da personale non autorizzato o interventi tecnici errati effettuati
sul prodotto da soggetti estranei alla rete di assistenza autorizzata Ferroli;
• impiego di parti di ricambio non originali Ferroli;
• manutenzione inadeguata o mancante;
• parti soggette a normale usura di impiego (anodi, guarnizioni, manopole, lampade spia, ecc.);
• cause di forza maggiore indipendenti dalla volontà e dal controllo dell’azienda produttrice;
• non rientrano nella garanzia le operazioni di pulizia e manutenzione ordinaria, né eventuali attività o operazioni per
accedere al prodotto (smontaggio mobili o coperture, allestimento ponteggi, ecc.).
Responsabilità
Il personale autorizzato dalla azienda produttrice interviene a titolo di assistenza tecnica nei confronti del Cliente; l’installatore
resta comunque l’unico responsabile dell’installazione che deve rispettare le prescrizioni di legge e le prescrizioni tecniche
riportate sui manuali di installazione a corredo del prodotto.
Le condizioni di garanzia convenzionale qui elencate sono le uniche offerte da Ferroli Spa. Nessun terzo è autorizzato a
modificare i termini della presente garanzia né a rilasciarne altri verbali o scritti.
Diritti di legge
• La presente garanzia si aggiunge e non pregiudica i diritti dell’acquirente previsti dalla direttiva 99/44/CEE e relativo
decreto nazionale di attuazione.
FERROLI S.p.A. - Via Ritonda 78/a - 37047 San Bonifacio (Verona) Italy - tel. +39.045.6139411 - fax. +39.045.6100933 - www.ferroli.it
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