Numero 5:

Numero 5:
Periodico
N°5
di
informazione
sul
Ottobre - Novembre 2004
mondo
Sinclair
e
Spectrum
Copyleft 2004 Stefano Guida autore ed editore
Editoriale
In questo numero:
1 - L'emulatore sul cellulare
Dopo le vacanze estive sono
ripresi i lavori e, come tutti gli
anni, l'autunno si è aperto con
tante novita'. In questo numero
come annunciato si parla di
mass media, di curiosita' e sarà
presente un articolo di un nostro
lettore. Inoltre, sempre
dall'Italia, ci sono delle novita' in
fatto di emulatori.
Chi segue la lista sarà
sicuramente aggiornato a tal
2 - Sinclair .. inventore?
2 - Meeting italiano QL 2003
3 - Errata Corrige
3 - Z80: un processore, un
mito!
4 - Notizie brevi
4 - Il clone del mese: Hobbit
4 - Nuovi giochi
5 - Una memoria al silicio?
5 - Lo Spectrum e i mass
media
5 - Vignetta - ringraziamenti sul prossimo numero
Q - BRANCH
Rivista QL Today n.9
issue 2 (fine Settembre)
nuovo
manca lo spazio relativo ai cloni
dell'est (in questo numero si
parlera' in modo esauriente
dell'Hobbit) e delle ultime notizie
che circolano in rete. Ricordo
che chi volesse presentare un
proprio articolo, che verrà
pubblicato sul prossimo numero,
puo' inviarlo via email
all'indirizzo sottostante. Buona
lettura..
zxspectrum@hal.varese.it
L'emulatore sul cellulare
5 - A quanto puo' arrivare il
fanatismo?
Hardware
periferiche
proposito anche riguardo alcune
"chicche" provenienti dalla
Sinclair stessa riguardo i
progetti mai portati a termine.
E' poi presente un articolo
corredato di fotografie
abbastanza divertente sul
fanatismo di alcuni utenti dello
Spectrum contro lo "strapotere"
e l'egemonia informatica degli
anni
80
del
colosso
Commodore. Come sempre non
e
membrane per tastiera
Programmi e utility
Hardware
seconda
mano testato
Novita' dal mondo QL e
links
Sembra che l'Italia sia la patria dell'emulazione
per eccellenza. Dall'ormai noto e famosissimo
RealSpec (http://www.ramsoft.bbk.org), si e'
passati all'emulatore "bootabile"
(http://medialab.dyndns.org/~scinziatu) e se
vogliamo si potrebbe anche aggiungere
l'"emulatore" del development kit dello Z88
(http://www.z88dk.org) il cui uno dei "manteiner"
del progetto e' Stefano Bodrato.
Recentemente Alfonso Martone sta lavorando ad
un ambizioso progetto del tutto innovativo.
Qualcosa di simile era stato gia' fatto
(http://mobilezx.sourceforge.net)
sfruttando il compilatore java che ormai e'
presente su quasi tutti i terminali di ultima
generazione ma nessuno si e' mai cimentato in
una realizzazione ottimale tanto e'
vero che tale emulatore non e'
stato neppure testato su un
telefonino vero e proprio senza
tener conto poi delle diverse
caratteristiche che contrad distinguono i modelli differenti di
cellulari. C'e' da dire che
l'emulatore su cui sta lavorando
Alfonso e' specifico per il Sony Ericsson P900
(come da fotografia) su cui gira il sistema
operativo Symbian e probabilmente, anche se
questo e' presente su altri telefonini, tale
emulatore potrebbe non funzionare correttamente
per via delle temporizzazioni calcolate sul
processore in uso e della dimensione del display.
In questo caso si tratta dell'ARM a 32 bit con clock
a 156 MHz, display 320x208 a 65536 colori
touchscreen. Nonostante sia possibile
programmare questo apparecchio in C, C++ e
perfino assembler ARM/Thumb, il grosso ostacolo
da superare e' il Symbian stesso: l'input/output lo
si può fare solo seguendo le sue convenzioni
(active-objects, richieste asincrone, eventi,
priorita', ecc). Ecco che un banale "Hello World"
costa qualche decina di righe tra sorgente C++,
file e risorse, file di progetto e via dicendo. Il
sorgente viene a contenere non meno di quattro
classi. Inutile aggiungere che le cose tipiche del
Dos come sincronizzazioni precise e interrupts
gestiti dall'utente non esistono proprio. Per quanto
riguarda l'output a video si risolve usando una
funzione Symbian (ovviamente non documentata)
che restituisce un puntatore alla memoria video e si
puo' usare tranquillamente finche' altri task non
abbiano la necessità di scrivere a video (in caso di
batteria scarica, arrivo di messaggio o telefonata). Il
problema dell'I/O si risolve usando il thread
principale dedicato ad obbedire alle rigide
convenzioni ed un secondo thread su cui gira
l'emulatore piu' un blocco di memoria condivisa per
far pescare a quest'ultimo la pressione dei tasti e
del touchscreen. Come se non
bastasse le applicazioni non possono
avere variabili globali (solo dati readonly, ossia "const static"), quindi
anche qui bisogna districarsi
propagando puntatori e cose simili,
tenendo conto di un'altra aberrante
limitazione, ossia le classi istanziate
non devono contenere piu' di qualche
migliaio di byte di dati altrimenti si incappa in un
"out of memory" (per fortuna con la malloc() si
possono allocare blocchi di centinaia di kbytes); in
teoria dovrebbero esserci almeno 5500-6000 kbyte
liberi alla partenza sul P900 mentre sul nuovo
modello P910, che è dotato di un quantitativo
maggiore di Ram, la memoria libera sale a circa 2021Mb. Insomma, nonostante tutti questi problemi,
l'emulatore gira a velocita' ragionevole in quanto e'
stato utilizzato il C++ al posto del Java.
Il progetto di questo emulatore e' partito dall'Fbzx e
purtroppo viene emulato solo il 48k nudo e crudo
privo di interface1, microdrive, paging e altro per
evitare ulteriori rallentamenti: per toccare il fatidico
100% è stato addirittura necessario rallentare la
generazione dell'immagine video a soli 16 frame al
secondo.
N°5
OTTOBRE - NOVEMBRE 2004
PAGINA 2
Sinclair...
...inventore?
Meeting italiano
QL 2003
E' circolato in lista
un messaggio che
ha sfatato un po' il
mito di Sir Clive
Sinclair.
Il
baronetto
infatti
non
si
puo'
considerare un vero e proprio inventore dal
momento in cui solo le idee di base sono
partite da lui ma i progetti hardware e
software delle macchine prodotte sono stati
elaborati da tecnici ingegneri che, prima
della realizzazione, presentavano i lavori a
Clive.
Il progetto QL, ad esempio, venne realizzato
da Bruce Gordon (che assieme ad Alan
Miles fondo' la MGT che produsse i famosi
floppy compatibili multipiattaforma "MGT" e
in un secondo momento il Sam Coupe'). Lo
stesso Bruce, al momento della
collaborazione con la Sinclair, faceva parte
della MetaLab: ditta che partecipo' alla
realizzazione dello ZX secondo le specifiche
e le linee guida dettate da Clive e che
progetto' completamente il QL. Un altro
esempio e' il "mitico" microdrive la cui idea
provenì da un ingegnere polacco il quale
decise di adottare le cassettine audio
"Super8" (che, come il microdrive, era
necessario inserire solo in parte la cartuccia
nel lettore) come mezzo di memorizzazione
di massa per immagazzinare i dati.
Secondo Alan Miles, Sinclair, negli ultimi
anni, invitava periodicamente i progettisti a
presentare i propri lavori ma che di norma
venivano bocciati prima ancora di essere
visionati. Loki, Janus e Fedra sono cose di
cui ogni tanto si legge, ma nessuno di questi
e' mai stato un vero e proprio progetto
Sinclair: erano idee di dipendenti e/o
collaboratori che Clive non ha mai
realmente pensato di costruire. Alcune idee
(puramente teoriche) pensate per Loki sono
state poi realizzate nel Sam Coupee', ma in
realta' non ci fu nulla di particolarmente
rivoluzionario.
Pandora fu in realta' un'azione politica per
fidelizzare la Psion (la quale non era in
buoni rapporti con la Sinclari per via del flop
del QL) e per coinvolgere la Cambridge
Computer. Il "Pandora" venne poi realizzato
dalla Psion con l'MC200/400, ovviamente in
perfetto stile Psion, poi sostituito dai 600
(Ms-Dos) prima di chiudere miseramente
l'esperienza. Lo Z88 invece e' stato un
progetto del tutto innovativo partito dal nulla:
non e' stato pensato per essere un
computer ma una sorta di agendona, una
richiesta che per qualche assurdo motivo ha
tirato il mercato inglese per un breve
periodo; gli Amstrad NC e lo Z88 sono
esempi,
sistemi
"chiusi"
atti
all'organizzazione personale. Forse le prime
radioline
sono
state
inventate
completamente da Clive al quale bisogna
riconoscere negli altri progetti la capacita'
nel vedere le buone idee e questo e' il
merito che gli si deve attribuire, anche se
queste magari non sono propriamente farina
del suo sacco.
Gli ospiti stranieri erano veramente tanti ed
alcuni inaspettati. Ad esempio, ho scoperto
pochi giorni prima del meeting che avrebbero
partecipato Al e Dorothy Bohem dagli Stati
Uniti. Al e la moglie hanno potuto partecipare
solo al social event del sabato sera in quanto
il volo di ritorno partiva dalla base militare di
Aviano la domenica mattina (in alternativa si
sarebbero dovuti trattenere in Italia una
settimana intera). Un altro ospite inatteso è
stato Anthony Da Silva, un incallito fumatore
di origine portoghese che ha girato il mondo
e che ora vive a Parigi. Gli amici stranieri ed
italiani che hanno partecipato al social event
sono stati alloggiati in alberghi e
bed&breakfast a Cavriago, un piccolo paese
a pochi chilometri da Reggio e dalla sala del
meeting. Questa soluzione ha permesso di
avere un miglior rapporto qualità prezzo
rispetto agli alberghi di Reggio. Al social
event hanno partecipato tantissime persone:
da Milano, Emiliano Barbini (oserei dire
l’Harrison Ford di Waterworld) ed Antonio
Gareffa, da Berbenno Eros Forenzi (che il
correttore automatico
di Word mi corregge
in Forensi: in effetti
non sei laureato in
giurisprudenza
Eros?), da Brescia
Roberto Orlandi, i già
citati Al e Dorothy
Bohem dagli Stati
Uniti, Jonathan ed
Elizabeth Dent dalla
Svizzera, dalla Germania Marcel Kilgus e
Jochen Merz, dall’Inghilterra Tony Firshman
e Roy Wood, dalla Croazia Zeljko Nastasic
ed ultimi, ma non meno importanti, Marco
Ternelli ed il sottoscritto. La mattinata è
trascorsa in maniera informale mentre il
pomeriggio è stato dedicato alla
presentazione ufficiale dei vari ospiti e delle
novità. In particolare, sono state fatte diverse
presentazioni di cui darò un brevissimo
riassunto (e che sicuramente saranno
pienamente documentate nel prossimo DVD
di Antonio Gareffa – sentinel@tiscali.it).
Marcel Kilgus ha presentato QPC2 versione
3. L’ultimo aggiornamento dell’emulatore
QPC contiene in particolare il supporto degli
sprite a 65k colori per il Window Manager. Al
meeting, Marcel mi ha dato alcuni files da
caricare al boot che contengono le icone di
spostamento o cambio dimensione finestra
ridisegnate a 65.000 colori. Ora è possibile
cambiare le combinazioni di colori con cui
sono visualizzate le finestre in modo simile a
quanto fa l’opzione themes di Windows.
Marcel ha inserito tali files sul suo sito
internet per cui, se avete la versione 3.11 di
QPC2,
vi
invito
a
scaricarli
(http://www.kilgus.net/qpc/index.html).
Jochen Merz aveva con se oltre a QPC2 v3
alcuni aggiornamenti di programmi esistenti
quali FiFi II (v4.30), WinED (v1.26), Eprom
manager, QSup, QMake, QPac 1 e QPac
2. Quest’ultimo, in particolare, è stato
aggiornato da Marcel Kilgus per
visualizzare correttamente l’area libera su
disco. L’ultima versione è la 1.42. Per
QPac 1 l’aggiornamento principale è quello
di rendere compatibile sysmon con
SMSQ/E versione 3. Come aggiornamento
a pagamento cito invece QD 2003 e
QSpread 2003 che, oltre a caratterizzarsi
per nuove implementazioni, hanno subito
un notevole miglioramento estetico con il
pieno supporto degli sprite a 65k colori.
Marcel nella sua presentazione ha spiegato
che, con questa implementazione, ritiene di
avere completato il lavoro su QPC; spetta
quindi ai programmatori sfruttare le
potenzialità che lui ha messo a
disposizione. Naturalmente ha qualche
idea per il futuro, come la possibilità di
sfruttare le schede audio PC da ambiente
QL, ma non ha voluto fare alcuna
promessa in tal senso. Roy Wood ha
venduto le membrane per la tastiera QL di
cui è stata fatta una mini produzione in
Germania. Se vi interessa ordinarne
qualcuna potete riferirvi ai seguenti indirizzi
internet: http://www.sintech-shop.de,
http://hometown.aol.co.uk/RWAPsoftware,
http://www.qbranch.demon.co.uk.
Tony Firshman non aveva
alcuna novità salvo le
ormai note Minerva,
Minerva MKII, Romdisq,
SuperHermes, MPlane.
Zeljko Nastasic (molto
irrobustito a seguito della
sua lunga esperienza
americana) in una lunga
discussione ha presentato i
suoi progetti per il futuro. In
particolare, la nuova
Qubide è sostanzialmente pronta per la
produzione; ciò sarà possibile non appena
avrà a disposizione un po’ di soldi per
finanziare la produzione delle schede. La
Qubide II oltre alle classiche porte IDE avrà
a disposizione un alloggiamento interno ed
uno esterno per memory sticks ed una
porta ethernet. Il progetto Coldfire è invece
in fase molto più arretrata anche se il
disegno del circuito stampato è ormai a
buon punto. La scheda sarà basata su
68060 e sarà compatibile (come Qubide II)
con tutto l’hardware QL esistente (es.
Qubide, M-Plane…). Va ovviamente a
sostituire la scheda madre del QL e/o la
Gold Cord/Super Gold Card. Infine,
dovrebbe partire presto una piccola
produzione di schede Aurora (tutti i
componenti sono già disponibile ma Nasta
deve trovare il tempo per montarli). Il folto
gruppo di italiani a questo meeting è stato
ben rappresentato. Fabrizio Diversi ha fatto
dimostrazione del suo sistema SMSQ/E
basato su Q60, UQLX e QemuLator. Sul
Q60 oltre all'ultimissimo SMSQ/E v3
Fabrizio ha installato anche Linux
Shoestring e Qdos classic. Sotto Linux è
stato possibile vedere in esecuzione
l’emulatore QL UQLX. Il Q60 di Fabrizio
dispone di lettore CF e masterizzatore CD.
continua ð
N°5
OTTOBRE - NOVEMBRE
Sul laptop era infine installato QPC 3.11 ,
QL2K ,Qemulator, uQLx-win32 con le ultime
cygwin, e per ultimo QL-Win-UAE ,
naturalmente
tutto
perfettamente
funzionante. Romaldo Parodi e Alberto
Rubinelli hanno curato lo stand di riparazioni.
Da persone previdenti, i nostri amici non si
sono riforniti di solo saldatore e stagno ma
anche di bevande. Mai scelta fu più
azzeccata visto che la pizzeria da asporto
che è stata sempre sfruttata per il break di
pranzo era chusa. Antonio Gareffa ha
presentato i DVD dei precedenti meeting QL
del 1991, 1995, 1996 e 2000 (oltre ad una
visita da Eros Forenzi ed il meeting di
Bielefeld Germania). Si tratta di un notevole
lavoro che ricostruisce la storia del QL in
Italia e non solo. Inoltre Antonio ha anche
preparato alcuni volantini di “pubblicità
progresso”che sono comparsi sui muri della
sala del meeting. Giorgio Garabello ha
presentato la rivista QL Magazine distribuita
per il meeting anche in versione cartacea.
Anche qui devo fare i complimenti a Giorgio
(ed ai collaboratori) perché la realizzazione
grafica ed i contenuti sono decisamente
interessanti. Ultimi ma non ultimi, il
sottoscritto (Davide Santachiara) e Marco
Ternelli, in alcune sessioni serali gentilmente
concesse da mogli e compagne, hanno reso
ZeXcel compatibile con le modalità a 65k
colori di QPC, QXL e Q40/Q60. Questo è
stato anche uno degli argomenti di dileggio
preferiti di Roberto Orlandi durante il social
event di sabato sera. Ho inoltre presentato la
versione v2.3 di QemuLator di Daniele
Terdina che ora permette non solo di
utilizzare tutte le rom QL (JM, JS...) ma
anche SMSQ/E per Gold Card. Tra le altre
implementazioni ora QemuLator può scrivere
e leggere i files qxl.win di QPC/QXL e
supporta il TCP/IP (tramite Windows) con
applicazioni quali FTP, Email, Telnet (gran
parte di queste sono port di applicazioni Unix
fatte da Jonathan Hudson). Vorrei anche
ricordare il mio amico Adelchi Moscardini
che, essendo entrato nella classe degli
ottantenni, suppongo sia tra i più longevi
QLlisti attivi italiani se non mondiali! Adelchi
nella sua ultradecennale attività sul QL ha
ideato numerosi programmi per sviluppo
sistemi su totocalcio, totogol, enalotto ed
altri. I suoi sistemi prodotti dal QL sono
attualmente utilizzati da una ricevitoria di San
Martino in Rio (RE). Il meeting si è così
chiuso con una foto di gruppo (ridotta in
quanto molti amici avevano nel frattempo
preso la via di casa) che chiude anche
questo mio breve resoconto. Approfitto
ancora per ringraziare i partecipanti, gli ospiti
stranieri e chi ha collaborato alla
realizzazione. Tante informazioni e link del
mondo QL possono essere reperite dal mio
sito internet:
http://www.geocities.com/dsantachiara
Davide Santachiara
Membrane da 6 £, periferiche,
software, QL, Spectrum, computers
Sinclair nuovi e usati
PAGINA 3
Errata corrige
Mi scuso con i lettori per le informazioni
descritte riguardo lo ZX Next. Per la
precisione riporto di seguito le caratteristiche
del clone in oggetto:
Nel numero precedente i dati riguardanti il
ZX Next sono i seguenti:
Codename: ZX-NEXT
First release in 1993
Second (and last) release in 1994
About 700 computers and kits were issued
Two Z80 (one for CPU and another one for
Video). Speed: 3.5 (7) MHz (Turbo)
Full compatible ZX-Spectrum (INT and
timings). Video modes: 256*192 Spectrum
and 640*200 CGA
224 CPU tics in the TV line and 312/313 TV
lines on a screen (in both video modes)
Port FF and the same (ZX-Spectrum issue 2)
FE bits state. Port FD - Kempston Joystick
Memory: 48(64)/128/512Kb RAM and
32/64Kb ROM depend on a type and
numbers of installed > chips
16Kb of shadow static RAM (can be mapped
as a SOS or TR-DOS ROM)
Form factor:
Main board with a system bus (5 slots)
Type of bus: ZX_NEXT bus; signal (but non
pinout) compatible with ZX-Spectrum EDGE
connector. Depend on release of the main
board FDD or 128K controller is integrated.
On the last release SECAM TV Coder was
integrated. FDD: Beta-Disk 128 + Shadow
RAM (in early versions was integrated with
mother board). 128K: Controller of 128
memory + RS232 port + sound generator
AY8910/12 same the Spectrum 128 (in latest
versions was integrated with mother board).
TURBO: Controller of Turbo mode (7MHz) +
CGA + LPT. HDD: Controller of HDD (IDE) +
CMOS/RTC + IBM PC Keyboard + 512Kb
RAM
Z80: un
processore, un
mito!
Il cuore dello Z80 parla
italiano.
Il microprocessore piu'
famoso del mondo è
senza dubbio lo Z80: dal
suo lancio commerciale nel maggio del 1976,
tra Z80 e "compatibili Z80" ne sono stati
venduti oltre un miliardo di pezzi, e gode di
un successo ininterrotto che sta per toccare i
trent'anni. Pochi però sanno che la mente
che lo ha partorito è quella di un italiano,
Federico Faggin. E c'è anche di più...
Trapiantato in California dal 1968, l'appena
ventiseienne Faggin viene assunto dalla Intel
per la quale progetta e realizza il primo
microprocessore su singolo chip, il 4004, che
fu lanciato sul mercato alla fine del 1971. Si
trattava di un processore a 4 bit capace di
ben 92 operazioni al secondo. Nonostante i
vertici della Intel fossero poco entusiasti poiché all'epoca la Intel produceva solo
memorie per computer - Faggin andò avanti
e creò un anno dopo il successore a 8 bit del
4004, che fu chiamato 8008. Questo
microprocessore era assai più veloce (poteva
reggere un clock da 0,75 MHz) e Faggin
stesso fu incaricato di contattare i possibili
grossi clienti per piazzarlo commercialmente.
Fece tesoro delle obiezioni di IBM, Nixdorf e
altri, e lavorò su una nuova versione del
processore, che verrà chiamato 8080. A
causa del supporto degli interrupts, per
l'8080 si prospettava un mercato enorme, ma
Faggin ebbe da lottare per nove mesi per
convincere i vertici. Ed infatti una volta
lanciato sul mercato ebbe un grande
successo, al punto che la Intel cambiò il suo
numero di telefono perché terminasse con
"8080". Per la politica della Intel di non
promuovere adeguatamente la ricerca sui
microprocessori, nel 1974 Faggin fu costretto
a lasciarla per fondare una sua azienda, la
Zilog, sulla quale investì subito un colosso
come la Exxon. Il primo grande progetto della
Zilog fu lo Z80, un processore a 8 bit
compatibile con l'8080 (le tipiche battaglie
legali sulle compatibilità cominceranno
diversi anni più tardi), più economico, più
potente, più veloce, e meno esoso quanto a
circuiterie. Fu lanciato sul mercato nel
maggio del 1976, oscurando il successo
dell'8080. Alla fine degli anni settanta si
cominciò a lavorare su processori a 16 e 32
bit. Mentre alla Zilog si creava lo Z8000 e alla
Intel nasceva l'8086 (che all'8080 somigliava
però solo nel nome), il mercato veniva
inondato da computer basati su processore
Z80 e sistema operativo CP/M (oppure Basic
residente); anche sir Clive Sinclair adottava
lo Z80 per la sue prime creature, lo ZX80 e lo
ZX81. Ma nel dicembre del 1980, stufo della
pretesa della Exxon di dettar legge in casa
sua, Faggin fu costretto a lasciare la Zilog
che lui stesso aveva fondato, smettendo
definitivamente
di
lavorare
sui
microprocessori. Nel frattempo la IBM, nel far
guerra alla Exxon, scelse per i suoi PC i
processori della famiglia Intel 8086
preferendoli agli Z8000, nonostante questi
ultimi fossero più convenienti, ed emanò
addirittura una circolare interna in cui si
diceva di boicottare la Zilog perché "affiliata"
con la Exxon. Il successivo boom degli "IBM
compatibili" fu tale che anche l'Olivetti, che
aveva da poco lanciato il suo M20 con
processore Z8000, si convertì agli Intel.
Nell'aprile del 1982 Sinclair aveva lanciato lo
Zx Spectrum, basato sul processore Z80A
(versione migliorata e più veloce dello Z80)
ma per qualche motivo che a noi comuni
mortali è dato solo di congetturare, il QL fu
costruito attorno al processore Motorola
68008
anziché
sullo
Z8000.
Negli anni ottanta lo Z80, via via meno
appetibile per le macchine per l'ufficio, fu
utilizzato nei videogiochi da bar e negli home
computer (Sinclair, MSX e moltissimi altri), e
successivamente venne adottato nei piccoli
videogiochi (un nome per tutti, il Gameboy
Nintendo) e nei sistemi industriali, schede
elettroniche, impianti telefonici, etc.
Qualche anno dopo Faggin fondò la
N°5
OTTOBRE - NOVEMBRE
Synaptics, che nel 1994 lanciava il "touch
pad", il tappetino elettrostatico di
grandissimo successo che ha sostituito il
mouse in quasi tutti i
computer notebook che
oggi
vediamo
in
circolazione. Sono state
assai spesso le guerre
commerciali a determinare il successo o
l'insuccesso
di
un
progetto: un caso che
meriterebbe attenzione è
la ritrosia della IBM ad utilizzare il touch
pad nei suoi notebook fino a tempi quasi
recenti. La stessa Intel, nella sua storia
ufficiale, ha assegnato la paternità
dell'invenzione del primo microcomputer
del mondo, il 4004, ad
un altro suo progettista,
nonostante
tra
i
microcircuiti del 4004
siano
chiaramente
leggibili le iniziali "F.F."
di Federico Faggin
(a sinistra nella foto).
www.intel4004.com
PAGINA 4
Nuovi giochi
Questo mese trattiamo l'Hobbit: uno dei cloni
piu' venduti nella ex Unione Sovietica assieme
ai Pentagon. Tale computer compatibile con
lo ZX, fu inventato da un certo Dmitry Mikhilov
sia per quanto riguarda l'hardware che il
software (eccetto la parte dedicata al CP/M).
Con lui lavoro' Mikhail Osetinskii nella fredda
citta' di S. Pietroburgo alla fine degli anni 80. Il
computer, la cui CPU e' un clone sovietico
dello Z80, venne prodotto su larga scala dalla
InterCompex come home, business ed
educational computer a basso costo con la
possibilita' di interconnettere diverse
Questo articolo scritto da: Alfonso Martone
www.alfonsomartone.itb.it
Notizie brevi
E' circolato in lista un link interessante:
sembra che qualcuno abbia deciso di
produrre su larga scala dei mezzi simili alla
famosa C5 ideata da Sinclair: piccole
macchine elettriche a 3 ruote sono prodotte
da due ditte e ordinabili sui rispettivi
http://www.cityel.de e
http://ds1.dreifels.ch/twike
Marcello Zaniboni sta lavorando al gioco
del tris. Fin qui niente di strano eccetto il
fatto che molto probabilmente sara' open
source e scritto in C sfruttando le librerie
Z88Dk
La Sintech (www.sintech-shop.de) ha
intenzione di rilasciare una nuova
interfaccia chiamata MB03 che dovrebbe
ricalcare il successo della MB02 con
qualcosa in piu': 512 K SRAM, 32K Flash
Rom, PS/2 Mouse & Keyboard
support,Smart-Card-Reader, IDE-Support
ma sono necessarie almeno 50 ordinazioni
per poter far partire la produzione.
Una nuova rivista inglese chiamata
"Kilobyte" e' disponibile in versione pdf:
qualche notizia saliente (putroppo poche) e
recensioni dei vecchi giochi per
Commodore64, ZX Spectrum e Amstrad
CPC. Il tutto liberamente scaricabile
all'indirizzo: http://www.kbmagazine.net
Finalmente ora e' facile disegnare sullo
Spectrum: basta avere un pc e il
programma ZX Paintbrush che sfrutta la
potenza di bmp2scr per poter produrre
immagini direttamente visualizzabili sullo
ZX: poche le opzioni disponibili ma facile
da usare quanto appunto il famoso
programma per Windows permettendo di
salvare ovviamente in formato SCR:
http://home.arcor.de/clausjahn/spectrum/zx
paintbrush/zxpaintbrush.html
macchine (Hobbit o PC con scheda aggiuntiva
prodotta dalla stessa InterCompex) alla
velocita' di 56Kb/s, con integrato lettore floppy
disk Tr-Dos, uscita TV e monitor EGA e con
un opzionale chip audio AY; venne venduto
stranamente anche qualche esemplare in
Inghilterra. Le interfacce disponibili sono: bus
di espansione (come l'originale), parallela
Centronix, RS232, 2 porte Sinclair e una
Kempston. La tastiera e' composta da 74 tasti
di cui 33 riprogrammabili con caratteri Cirillici
e romani. L' hard disk e' supportato
modificando il sistema operativo usato per i
floppy
(collegabili
fino a 4 in
cascata da
3,5" o
5,25"),
porta di espansione per le cartucce rom
(erano presenti i diversi linguaggi di
programmazione: Pascal, Forth e C) e scheda
di rete proprietaria. Di fabbrica ovviamente il
Sinclair Basic, il CP/M e il Forth. La ram e' di
64K
direttamente
indirizzabile
(era
altresì
possibile
passare alla modalita'
48K).
L'autore
è
attualmente
il
webmaster del sito
"ZX
Speccy
nostalgia" all'indirizzo http://zxdimsla.chat.ru
dove e' possibile tra l'altro scaricare l'intero
manuale dell'Hobbit che in 40 pagine ne
spiega il funzionamento a livello hardware
accennando
anche
in
parte
alla
programmazione in assembler.
In questo periodo
e' in fase di
programmazione
la versione per ZX
del famoso gioco
"Jump&Bump". I
programmatori
("Jeffie"
e
"Vortex") hanno gia' sviluppato il motore del
gioco ma va ultimata la parte grafica e
musicale. Nell'immagine potete vedere la
versione attuale per pc e non dovrebbe
essere tanto differente da quella per
Spectrum.
E' inoltre gia' uscito
il demo del gioco
(forse ancora da
terminare) di cui
avevo dato notizia
nel numero 3 di
questa
stessa
rivista il cui nome e'
"Onejro". Il personaggio del gioco e' un pugile
che si muove in un
mondo
pieno
di
trappole e insidie.
Ricorda
parecchio
Dizzy
sia
come
grafica (devo dire
molto curata), sia per
quanto riguarda lo
stile del gioco stesso
in cui il personaggio
deve
evitare
di
essere colpito e
muoversi
dentro
caverne
un
po'
particolari.
Come
dicevo e' molto ben
disegnato anche se
devo criticare il fatto
che risulta parecchio lento nei movimenti
(nonostante
si
utilizzi il Pentagon
c
o
m
e
configurazione).
Purtroppo
anche
l'obiettivo
finale
risulta un po' oscuro
e ci si muove quindi
"a caso" dentro i vari
livelli.
Nel complesso pero' darei un voto positivo per
la varieta' dei diversi livelli e per la grafica. Il
gioco, programmato da "kyv^triumph" viene
fornito assieme alla "e-zine" (ovvero una sorta
di giornale elettronico) chiamato Black Metal.
Per informazioni riguardo Jump&Bump:
jeffie@bwteam.org
Per informazioni riguardo Onejro:
kyvzx@mail.ru Il gioco e' scaricabile
all'indirizzo:
http://trd.speccy.cz/press/musorka/BM_04.ZIP
N°5
OTTOBRE - NOVEMBRE
Una memoria al
silicio?
Sim, Secure Digital, Pen Drive, Multimedia
Card... Esistono tantissime memorie di
massa al silicio al giorno d'oggi. Non tutti
sanno pero' che Sir Clive negli anni 80
aveva gia' intravisto sul silicio, il futuro della
memorizzazione dei dati nonostante questa
idea venne presa in considerazione solo
circa 10 anni fa. Come riportato sul numero
26 della rivista "VideoGiochi" del Maggio
1985 (oltre a un presunto Spectrum portatile
con CRT), il cosiddetto "Wafer disk" era
progettato per poter immagazinare ben
mezzo mega di dati per il QL il cui prezzo
doveva aggirarsi sulle 300 sterline. La
stessa notizia e' circolata qualche mese
dopo: sul numero 29 della stessa rivista:
nell'articolo riguardante un mezzo fallimento
della casa inglese, risulta che Robert
Maxwell della Mirror Group, possibile
acquirente di parte della societa' di Clive,
sembrava entusiasto di questo progetto
dichiarando addirittura che "IBM darebbe un
occhio per questa tecnologia".
Lo Spectrum e i
mass media
Cosa c'entra il
giro d'Italia con lo
Spectrum? Prima
che
venissero
usate le attuali
tecnologie per la
grafica
delle
tappe e per i
calcoli
ci
si
affidava talvolta
agli home computers nonostante all'epoca ci
fosse un grande divario tra i pc destinati ad
un uso domestico e a quelli usati nelle ditte
anche se non di rado era possibile trovare
negli ambienti lavorativi anche Commodore
64 o ZX.
Come riportato sul n.5 di "Sinclair
Computer" del 24 Luglio 1984 e sul n.28 di
"VideoGiochi", la federazione Ciclistica
Italiana in collaborazione con la Rai e la
Sinclair (che colse l'occasione anche per
farsi pubblicita'), scelsero per qualche anno
di utilizzare gli Spectrum e i QL (per i calcoli
e le analisi dei percorsi) per il famoso Giro
fornendo i dati di altimetria e pianimetria,
nomi, statistiche e le classifiche di gara.
PAGINA 5
Sempre il QL venne usato per archiviare i
dati e per inserire scritte sulle immagini
televisive.
Sempre per quanto riguarda i mass-media
ricordo che negli anni 80 su Radio Rai 3
vennero diffusi dei programmi abbastanza
semplici
chiamati
RadioText
in
collaborazione con Arci Media. Tale
software era caricabile direttamente da
Spectrum collegando una radio dall'uscita
cuffie all'ingresso "Ear" dello Spectrum e
dando il load al momento opportuno. Non
sono al corrente di quanto software fosse
stato trasmesso ma in ogni caso questo si
puo' considerare un primo esempio di
trasmissione via rete broadcast "Wi-Fi"
all'epoca davvero innovativa. Alcuni di questi
programmi li potete provare scaricandoli
direttamente da:
http://zxspectrum.hal.varese.it/programmi.htm
A quanto puo'
arrivare il
fanatismo?
Sono passati molti
anni dalle famose
"guerre" tra utenti
Commodore e Sinclair
ma, a quanto pare,
quando
qualcuno
sente
parlare
del
computer "rivale" si
scaldano subito gli
animi. Ecco che un
gruppetto inglese di
fanatici
utenti
ZX
inferociti hanno deciso di rendere giustizia
dopo anni di soprusi da parte del C64 che
per anni, grazie soprattutto ad una
campagna pubblicitaria massiccia, ha
occultato lo Spectrum monopolizzando così
il mercato dei computers degli anni 90.
L'intera galleria fotografica del divertente
evento la potete trovare all'indirizzo:
http://www.specchums.org/commode64/inde
x.htm. Non crediate pero' che il sottoscritto
sia favorevole alla distruzione dei calcolatori
nonostante questi possano essere stati
avversi allo ZX. In ogni caso reputo il gesto
un simpatico modo per far vedere quanto
una persona possa essere legata ad una
macchina specialmente se quest'ultima e'
uno Spectrum. Ancora recentemente su un
newsgroup italiano di retrocomputing e'
circolato un link di una pagina di un ex
L'informatica ai giorni nostri
"commodoriano",
per
sbarazzarsi
finalmente
del
computer 8 bit che
l o
h a
accompagnato per
anni a discapito del
nuovo
pc,
ha
deciso di distruggere il C64 con una mazza
da baseball. L'intera galleria fotografica e'
reperibile all'indirizzo:
http://www.geocities.com/cdsixfour/dead64.htm
L'autore pero', come riportato sulla pagina, ci
tiene a precisare che al giorno d'oggi e'
dispiaciuto di aver commesso un gesto del
genere.
Recentemente poi, a
seguito del demo partiy
Kaplicon 2004, svoltosi
nella Repubblica Ceca,
un gruppetto di "demo
makers" ha utilizzato un
C64 nuovo modello per
tenere viva la fiamma usata
per scaldare la carne del fineparty. Ricordo che nell'Est tra
l'altro il CBM non ha mai
raggiunto il livello di vendite
dello Spectrum. Addirittura
nell'ex blocco sovietico non e'
m a i
giunto sul
mercato. Soltanto nella
ex Cecoslovacchia e
Polonia sono state
vendute
alcune
macchine Commodore. un gruppo di ragazzi cechi
venerano Spectrum e suoi cloni
SUL PROSSIMO NUMERO
Meglio lo Spectrum o il Commodore 64?
Prova emulatori: Spin
Interessanti interviste e molto altro!
Tra due mesi "on-line" il sesto numero di
Sinclair ZX Notizie!!!
RINGRAZIAMENTI
Alfonso Martone per l'articolo "L'emulatore
sul cellulare"; Matteo Nipoti, Andrea
Giannotti e Stefano Bodrato come betatester
della rivista. Sinclair ZX Notizie e' un
periodico bimensile gratuito liberamente
scaricabile e distribuibile a patto che non
vengano modificato il contenuto degli articoli
e venga riportato l'indirizzo web dela rivista.
Per segnalazioni, commenti, consigli e per
inviare gli articoli:
zxspectrum@hal.varese.it
Extraction from our pricelist:
New:
Drive-Set with Floppy, PSU and cable for +3 B:drive or floppy-interface
VIDEO-Modulator (small kit for giving a Comp.Video signal on 48/48+ or +2A/+3
VGA-Box (leitet Video-Signal an PC-Monitor weiter)
IDE-Kit für MB02+ (ask for Harddisks and CD-Roms)
Spectrum +2A, new and in original box, complete
Didaktik Kompakt 48k
Diskinterface D80 + Flopppy for Didaktik or Spectrum
B-Drive for D80
Proface AT Extern
(Keyboardi nterface to connect PC-Keyboard )
Proface AT intern
Melodik AY-Soundbox without case
Floppy drive (1860k for MB02, 720k for Opus, 780k f. +D) state type required
Power supply for +2A/B and +3 or for +2 (also 48k und 128k) state type
Floppy cable for 2 drives
Multiface 128 (also works on the 48k)
Multiface +3
Plus 3 cassette cable
+2/+3 Joystick Adapter
Spectrum +2 Lightpen
Spectrum +3 Lightpen
Silver paper for ZX Printer
Phaser-Pistole mit Software (Tape or +3)
Ersatzteile:
+3 drive belt
Keyboard-Sticker for Spectrum / PC-Emulatoren
Keyboard membrane 48k
Keyboard membrane Spectrum +/128k, new Qualität, no aging, UV and heat resistent
4116 Memory IC
4464 Memory IC
Gebraucht:
Sinclair ZX Spectrum 128k, complete with all cables
Sinclair ZX Spectrum +2, complete with all cables
Sinclair ZX Spectrum +2A, complete with all cables
Sinclair ZX Spectrum +3, built in 3” drive, complete with all cables
Sinclair Spectrum 48k komplett (Gummi), complete with all cables
Sinclair Spectrum 48k + komplett, complete with all cables
Now a
vailable fr
om
av
from
+3 Laufwerk (checked)
Nun er
hältlic
h bei
erhältlic
hältlich
Interface I
Pr
eis: 9,99 Eur
o
Preis:
Euro
Microdrive
Plus D Clone, without case,with 3,5" Floppy, cable + Power supply
Opus Discovery Diskinterface with 1 x 720k Drive
Joystickinterface
1-Port 3,00 €
2-Port
Joystick (various to choose froml)
Sinclair SJS-Joystick (+2/+3)
Microdrive Cartridges (ex-Software)
3" Disks for Spectrum +3 (ex-Software, 5 in one Pack)
40,00 Euro
15,00 Euro
49,00 Euro
26,00 Euro
219,00 Euro
154,00 E KS
111,00 E KS
60,00 E KS
69,00 E KS
62,00 E KS
21,00 E KS
24,00 Euro
29,00 Euro
4,00 Euro
26,00 Euro
46,00 Euro
9,90 Euro
9,90 Euro
36,00 Euro
27,00 Euro
5,00 Euro
19,00 Euro
2,00 Euro
8,00 Euro
11,00 Euro
21,00 Euro
2,00 Euro
3,00 Euro
129,00 Euro
79,00 Euro
69,00 Euro
99,00 Euro
64,00 Euro
64,00 Euro
29,00 Euro
69,00 Euro
25,00 Euro
129,00 Euro
119,00 Euro
11,00 Euro
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email: sintech@online.de http://www.sintech-shop.de
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