Dell Encryption security Guida utente
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Dell Encryption Enterprise
Guida all'installazione avanzata v10.8
August 2020
Rev. A01
Messaggi di N.B., Attenzione e Avvertenza
N.B.:
un messaggio N.B. (Nota Bene) indica informazioni importanti che contribuiscono a migliorare l'utilizzo del prodotto.
ATTENZIONE: un messaggio di ATTENZIONE evidenzia la possibilità che si verifichi un danno all'hardware o una perdita di dati ed indica come evitare il problema.
AVVERTENZA: un messaggio di AVVERTENZA evidenzia un potenziale rischio di danni alla proprietà, lesioni personali o morte.
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Store
℠
, Apple Remote Desktop™, Boot Camp™, FileVault™, iPad®, iPhone®, iPod®, iPod touch®, iPod shuffle®, and iPod nano®, Macintosh®, and
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Sommario
Crittografia sui sistemi operativi del server
Sommario 3
Capitolo 11: Configurazione di preinstallazione per UEFI unità autocrittografante e BitLocker
4 Sommario
Sommario 5
1
Introduzione
Questa guida descrive in dettaglio la procedura per installare e configurare Encryption, SED Management, Full Disk Encryption, Protezione
Web e Firewall client e BitLocker Manager.
Tutte le informazioni sui criteri e le relative descrizioni sono reperibili nella Guida dell'amministratore.
Prima di iniziare
1. Installare il Dell Server prima di procedere con la distribuzione dei client. Individuare la guida corretta come mostrato di seguito, seguire le istruzioni, quindi tornare a questa guida.
•
Security Management Server Installation and Migration Guide (Guida alla migrazione e all'installazione di Security Management
Server)
•
Security Management Server Virtual Quick Start Guide and Installation Guide (Guida introduttiva e all'installazione di Security
Management Server Virtual)
• Verificare che i criteri siano impostati come desiderato. Sfogliare la Guida dell'amministratore, disponibile da
?
nella parte in alto destra della schermata. La Guida dell'amministratore è una guida a livello di pagina progettata per aiutare l'utente a impostare e modificare i criteri e comprendere le opzioni a disposizione con il Dell Server.
2. Leggere attentamente il capitolo Requisiti del presente documento.
3. Distribuire i client agli utenti.
6 Introduzione
Uso di questa guida
Usare questa guida nell'ordine seguente:
• Per prerequisiti del client, informazioni su hardware e software del computer, limitazioni, e modifiche di registro specifiche necessarie
per le funzioni, consultare Requisiti .
•
.
• Se i client ricevono i diritti usando Dell Digital Delivery (DDD), consultare
Impostare l'oggetto criterio di gruppo nel controller di dominio per attivare i diritti
.
• Se si installano i client tramite il programma di installazione principale di consultare:
○
Eseguire l'installazione interattiva usando il programma di installazione principale
Oppure
○
Eseguire l'installazione dalla riga di comando usando il programma di installazione principale
• Se si installano i client usando i programmi di installazione figlio, i rispettivi file eseguibili devono essere estratti dal programma di
qui.
○ Installare i programmi di installazione figlio dalla riga di comando:
▪
protezione quando un computer è connesso alla rete, disconnesso dalla rete, perso o rubato.
▪
Installare il client di Full Disk Encryption
- Utilizzare queste istruzioni per installare Full Disk Encryption, che è un componente che applica il criterio di protezione quando un computer è connesso alla rete, disconnesso dalla rete, perso o rubato.
▪
autocrittografanti forniscano la propria crittografia, non dispongono di una piattaforma per la gestione di crittografia e criteri.
Con SED Manager, tutti i criteri, i dispositivi di archiviazione e il recupero delle chiavi di crittografia sono disponibili da un'unica console, riducendo il rischio che i computer non siano protetti in caso di perdita o accesso non autorizzato.
▪
- Utilizzare queste istruzioni per installare BitLocker Manager, progettato per migliorare la sicurezza delle implementazioni BitLocker e semplificare e ridurre il costo di proprietà.
N.B.:
La
maggior parte
dei programmi di installazione figlio può essere installata in maniera interattiva, ma tali installazioni non sono descritte in questa guida.
•
per prendere visione degli script degli scenari più comunemente usati.
Contattare Dell ProSupport
Per assistenza telefonica sui prodotti Dell, chiamare il numero 877-459-7304, interno 4310039, 24h su 24, 7 giorni su 7.
Inoltre, il supporto online per i prodotti Dell è disponibile all'indirizzo dell.com/support . L'assistenza online comprende driver, manuali, consulenze tecniche, FAQ e problemi emergenti.
Assicurarsi di avere a portata di mano il codice di matricola o il codice di servizio rapido per essere messi rapidamente in contatto con l'esperto tecnico più adatto.
Per i numeri di telefono al di fuori degli Stati Uniti, vedere Numeri di telefono internazionali di Dell ProSupport .
Introduzione 7
2
Requisiti
Tutti i client
Questi requisiti si applicano a tutti i client. I requisiti elencati in altre sezioni si applicano a client specifici.
• Durante la distribuzione è opportuno seguire le procedure consigliate. In queste procedure sono compresi, a titolo esemplificativo, ambienti di testing controllati per i test iniziali e distribuzioni scaglionate agli utenti.
• L'account utente che esegue l'installazione/l'aggiornamento/la disinstallazione deve essere un utente amministratore del dominio o locale, che può essere assegnato temporaneamente tramite uno strumento di implementazione, ad esempio Microsoft SCCM. Non sono supportati gli utenti non amministratori con privilegi elevati.
• Prima di iniziare l'installazione/la disinstallazione, eseguire il backup di tutti i dati importanti.
• Durante l'installazione non apportare modifiche al computer, quali l'inserimento o la rimozione di unità esterne (USB).
• Gli amministratori devono assicurarsi che tutte le porte necessarie siano disponibili.
• Visitare periodicamente dell.com/support per la documentazione più recente e le Avvertenze tecniche.
• La linea di prodotti Dell Data Security non supporta le versioni di Windows Insider Preview.
Prerequisiti
• Microsoft .Net Framework 4.5.2 (o versioni successive) è richiesto per i client del programma di installazione principale e del programma di installazione figlio di . Il programma di installazione
non
installa i componenti Microsoft .Net Framework.
• Per verificare la versione di Microsoft .Net installata, seguire queste istruzioni nel computer destinato all'installazione. Consultare queste istruzioni per installare Microsoft .Net Framework 4.5.2.
• Se si installa la crittografia in modalità FIPS, è richiesto Microsoft .NET Framework 4.6.
Hardware
• La tabella seguente descrive in dettaglio l'hardware
minimo
del computer supportato.
Hardware
○ Processore Intel Pentium o AMD
○
110 MB di spazio disponibile su disco
○ 512 MB di RAM
N.B.:
È richiesto spazio aggiuntivo sul disco per crittografare i file sull'endpoint. Lo spazio varia in base a criteri attivati e capacità dell'unità.
Localizzazione
• Dell Encryption, SED Manager, PBA Advanced Authentication, e BitLocker Manager sono compatibili con l'interfaccia utente multilingue e sono localizzati nelle lingue seguenti.
Supporto lingue
EN - Inglese
ES - Spagnolo
FR - Francese
IT - Italiano
DE - Tedesco
KO - Coreano
PT-BR - Portoghese (Brasile)
JA - Giapponese PT-PT - Portoghese (Portogallo)
8 Requisiti
Crittografia
• Per essere attivato, il computer client deve essere dotato della connettività di rete.
• Per attivare un account Microsoft live con Dell Encryption, fare riferimento a questo articolo della KB: SLN290988 .
• Per ridurre la durata iniziale del processo di crittografia, eseguire Pulizia disco di Windows per rimuovere i file temporanei e tutti i dati non necessari.
• Per evitare che un computer non utilizzato da un utente passi alla modalità di sospensione durante la ricerca crittografia iniziale, disattivare tale modalità. La crittografia, o la decrittografia, non può essere eseguita in un computer in modalità di sospensione.
• La crittografia non supporta le configurazioni di avvio doppio poiché è possibile crittografare file di sistema dell'altro sistema operativo, il che interferirebbe con il suo funzionamento.
• Non è possibile aggiornare Dell Encryption a v10.7.0 dalle versioni precedenti a v8.16.0. Gli endpoint in cui sono in esecuzione versioni precedenti a v8.16.0 devono eseguire l'aggiornamento a v8.16.0 e poi eseguire l'aggiornamento a v10.7.0.
• Il programma di installazione principale non supporta aggiornamenti da componenti di una versione precedente alla v8.0. Estrarre i programmi di installazione figlio dal programma di installazione principale e aggiornare singolarmente i componenti. Per le istruzioni di estrazione, consultare
Estrarre i programmi di installazione figlio dal programma di installazione principale
.
• La crittografia ora supporta la modalità Controllo. La modalità Controllo consente agli amministratori di implementare la crittografia come parte dell'immagine aziendale, piuttosto che usare soluzioni SCCM di terze parti o simili. Per istruzioni su come installare la crittografia in un'immagine aziendale, vedere l'articolo della KB SLN304039 .
• Il client di crittografia è testato e compatibile con diversi antivirus basati su firma e soluzioni antivirus basate su intelligenza artificiale di ampio utilizzo, tra cui McAfee Virus Scan Enterprise, McAfee Endpoint Security, Symantec Endpoint Protection, CylancePROTECT,
CrowdStrike Falcon, Carbon Black Defense e molti altri. Per impostazione predefinita, le esclusioni hardcoded sono incluse per molti provider di soluzioni antivirus al fine di evitare problemi di incompatibilità tra scansione antivirus e crittografia.
Se l'organizzazione utilizza un provider di soluzioni antivirus che non è presente nell'elenco o si registrano eventuali problemi di compatibilità, consultare l'articolo della KB SLN288353
per assistenza sulla convalida della configurazione per l'interoperabilità tra le soluzioni software e le soluzioni Dell Data Security.
• Dell Encryption utilizza set di istruzioni di crittografia, Integrated Performance Primitives (IPP). Per ulteriori informazioni su SDUser, consultare l'articolo della KB SLN301500 .
• Il TPM è utilizzato per sigillare la General Purpose Key. Pertanto, se si esegue la crittografia, cancellare il TPM nel BIOS prima di installare un nuovo sistema operativo nel computer di destinazione.
• La reinstallazione del sistema operativo sul posto non è supportata. Per reinstallare il sistema operativo, eseguire un backup del computer di destinazione, cancellarne i dati, installare il sistema operativo e quindi ripristinare i dati crittografati seguendo le procedure di ripristino stabilite.
• Il programma di installazione principale installa questi componenti se non sono già installati nel computer di destinazione.
Se si usa il programma di installazione figlio
, è necessario installare questi componenti prima di installare i client.
Prerequisito
○ Visual C++ 2012 Update 4 o Redistributable Package (x86 o x64) versione successiva
○ Visual C++ 2017 o Redistributable Package (x86 o x64) versione successiva
Visual C++ 2017 richiede Windows Update KB2999226 se installato su Windows 7.
○ A gennaio 2020, i certificati di firma SHA1 non sono più validi e non possono essere rinnovati. Per i dispositivi che eseguono
Windows 7 o Windows Server 2008 R2, è necessario installare gli aggiornamenti Microsoft KB https:// support.microsoft.com/it-it/help/4474419 e https://support.microsoft.com/it-it/help/4490628 per convalidare i certificati di firma SHA256 su applicazioni e pacchetti di installazione.
Le applicazioni e i pacchetti di installazione firmati con i certificati SHA1 funzioneranno, ma verrà visualizzato un errore sull'endpoint durante l'installazione o l'esecuzione dell'applicazione, se non sono stati installati questi aggiornamenti
• I criteri di
File in ibernazione sicura su Windows
e
Impedisci ibernazione non sicura
non sono supportati in modalità UEFI.
• L'attivazione posposta consente all'account utente dell'Active Directory utilizzato durante l'attivazione di essere indipendente dall'account utilizzato per accedere all'endpoint. Anziché avere il provider di rete che acquisisce le informazioni di autenticazione, l'utente deve specificare manualmente l'account basato su Active Directory, quando richiesto. Una volta inserite le credenziali, le informazioni di autenticazione vengono inviate in modo sicuro al Dell Server, che le convalida per i domini di Active Directory configurati. Per ulteriori informazioni, consultare l'articolo della KB SLN306341 .
• Dopo l'aggiornamento delle funzionalità di Windows 10, è
necessario
il riavvio per finalizzare Dell Encryption. Di seguito viene visualizzato il messaggio nell'area di notifica dopo l'aggiornamento di funzione di Windows 10:
Requisiti 9
Hardware
• La tabella seguente descrive in dettaglio l'hardware supportato.
Hardware integrato facoltativo
○ TPM 1.2 o 2.0
Sistemi operativi
• La tabella seguente descrive in dettaglio i sistemi operativi supportati.
Sistemi operativi Windows (a 32 e 64 bit)
○ Windows 7 SP1: Enterprise, Professional, Ultimate
○ Windows Embedded Standard 7 con modello compatibilità applicazioni
○ Windows 8.1: Enterprise, Pro
○ Windows Embedded 8.1 Industry Enterprise
○ Windows 10: Education, Enterprise, Pro v1703-v2004 (Creators Update/Redstone 2 - May 2020 Update/20H1)
Nota:
Windows 10 v2004 (May 2020 Update/20H1) non supporta l'architettura a 32 bit. Per ulteriori informazioni, consultare https://docs.microsoft.com/windows-hardware/design/minimum/minimum-hardware-requirements-overview
▪ Windows 10 2016 LTSB
▪
Windows 10 2019 LTSC
○ VMware Workstation 12.5 e versioni successive
○ L'
attivazione posposta
include il supporto per tutte le risposte precedenti
Encryption External Media
Sistemi operativi
• Per ospitare Encryption External Media, il supporto esterno deve disporre di circa 55 MB di spazio, più una quantità di spazio libero equivalente alle dimensioni del file più grande da crittografare.
• La tabella seguente descrive in dettaglio i sistemi operativi supportati quando si esegue l'accesso a supporti protetti da Encryption
External Media:
Sistemi operativi Windows supportati per l'accesso a media cifrati (a 32 e 64 bit)
○ Windows 7 SP1: Enterprise, Professional, Ultimate
○ Windows Embedded Standard 7 con modello compatibilità applicazioni
○ Windows 8.1: Enterprise, Pro
○ Windows Embedded 8.1 Industry Enterprise
○ Windows 10: Education, Enterprise, Pro v1703-v2004 (Creators Update/Redstone 2 - May 2020 Update/20H1)
10 Requisiti
Sistemi operativi Windows supportati per l'accesso a media cifrati (a 32 e 64 bit)
Nota:
Windows 10 v2004 (May 2020 Update/20H1) non supporta l'architettura a 32 bit. Per ulteriori informazioni, consultare https://docs.microsoft.com/windows-hardware/design/minimum/minimum-hardware-requirements-overview
▪ Windows 10 2016 LTSB
▪ Windows 10 2019 LTSC
Sistemi operativi Mac supportati per l'accesso a media cifrati (kernel a 64 bit)
○ macOS High Sierra 10.13.5 - 10.13.6
○ macOS Mojave 10.14.0 - 10.14.4
○ macOS Catalina 10.15.1 - 10.15.4
Full Disk Encryption
• Full Disk Encryption richiede l'attivazione su un Dell Server su cui è in esecuzione la versione 9.8.2 o successiva.
• Full Disk Encryption non è attualmente supportato sui computer host virtualizzati.
• Full Disk Encryption non è supportato in configurazioni multiunità.
• Full Disk Encryption richiede un TPM hardware dedicato. PTT e i TPM basati su firmware non sono supportati al momento.
• I fornitori di credenziali di terze parti non funzioneranno con le funzionalità FDE installate e tutti i provider di credenziali di terze parti verranno disattivati quando il PBA viene abilitato.
• Per essere attivato, il computer client deve disporre della connettività di rete o del codice di accesso.
• Il computer deve essere dotato di una connessione di rete cablata per un utente smart card, per accedere mediante Autenticazione di preavvio per la prima volta.
• Gli aggiornamenti delle funzioni del sistema operativo non sono supportati con Full Disk Encryption.
• Una connessione cablata è richiesta per la PBA per comunicare con il Dell Server.
• Una SED non può essere presente sul computer di destinazione.
• Full Disk Encryption utilizza i set di istruzione di crittografia di Intel, Integrated Performance Primitives (IPP). Per ulteriori informazioni su SDUser, consultare l'articolo della KB SLN301500 .
• La funzione Full Disk Encryption non è supportata con BitLocker o BitLocker Manager. Non installare Full Disk Encryption su un computer su cui è installato BitLocker o BitLocker Manager.
• Dell consiglia la versione 15.2.0.0 del driver di Intel Rapid Storage Technology o successive, con unità NVMe.
• Qualsiasi unità NVMe che viene utilizzata al meglio per la PBA:
○ L'operazione SATA del BIOS deve essere impostata su RAID ON, in quanto PBA Management di Dell non supporta AHCI su unità
NVMe.
○ La modalità di avvio del BIOS deve essere UEFI e le ROM opzione legacy devono essere disattivate.
• Qualsiasi unità non NVMe che viene utilizzata al meglio per la PBA:
○ L'operazione SATA del BIOS deve essere impostata su AHCI, in quanto PBA Management di Dell non supporta RAID con unità non
NVMe.
○ RAID ON non è supportato perché l'accesso per la lettura e la scrittura dei dati correlati al RAID (in un settore non disponibile su un'unità non NVMe bloccata) non è accessibile all'avvio del computer e non può attendere per la lettura dei dati fino al momento in cui l'utente è collegato.
○ Il sistema operativo si arresta quando è impostato da RAID ON ad AHCI, se i driver del controller AHCI non sono stati preinstallati.
Per istruzioni su come passare da RAID > AHCI (o viceversa), vedere l'articolo della KB SLN306460 .
• Full Disk Encryption Management non supporta le configurazioni di avvio doppio poiché è possibile crittografare file di sistema dell'altro sistema operativo, il che interferirebbe con il suo funzionamento.
• La reinstallazione del sistema operativo sul posto non è supportata. Per reinstallare il sistema operativo, eseguire un backup del computer di destinazione, cancellarne i dati, installare il sistema operativo e quindi ripristinare i dati crittografati seguendo le procedure di ripristino stabilite.
• Gli aggiornamenti delle funzionalità diretti da Windows 10 v1607 (Anniversary Update/Redstone 1) a Windows 10 v1903 (May 2019
Update/19H1) non sono supportati con FDE. Dell consiglia di scegliere un aggiornamento delle funzionalità più recente, se si esegue l'aggiornamento a Windows 10 v1903. Qualsiasi tentativo di aggiornare direttamente da Windows 10 v1607 a v1903 genera un messaggio di errore e l'aggiornamento viene bloccato.
• Il programma di installazione principale installa questi componenti se non sono già installati nel computer di destinazione.
Se si usa il programma di installazione figlio
, è necessario installare questi componenti prima di installare i client.
Requisiti 11
•
•
•
Prerequisito
○ Visual C++ 2017 o Redistributable Package (x86 o x64) versione successiva
Visual C++ 2017 richiede Windows Update KB2999226 se installato su Windows 7.
○ A gennaio 2020, i certificati di firma SHA1 non sono più validi e non possono essere rinnovati. Per i dispositivi che eseguono
Windows 7 o Windows Server 2008 R2, è necessario installare gli aggiornamenti Microsoft KB https:// support.microsoft.com/it-it/help/4474419 e https://support.microsoft.com/it-it/help/4490628 per convalidare i certificati di firma SHA256 su applicazioni e pacchetti di installazione.
Le applicazioni e i pacchetti di installazione firmati con i certificati SHA1 funzioneranno, ma verrà visualizzato un errore sull'endpoint durante l'installazione o l'esecuzione dell'applicazione, se non sono stati installati questi aggiornamenti
N.B.:
Con l'autenticazione di preavvio è obbligatoria una password. Dell consiglia di utilizzare una password minima con impostazione conforme alle policy di sicurezza interne.
N.B.:
Quando viene utilizzata la PBA, il criterio di Sincronizzazione di tutti gli utenti deve essere attivato se un computer ha più utenti. Inoltre, tutti gli utenti devono avere le password. Gli utenti di password di lunghezza zero verranno bloccati dal computer dopo l'attivazione.
N.B.:
I computer protetti da Full Disk Encryption devono essere aggiornati a Windows 10 v1703 (Creators Update/
Redstone 2) o versione successiva, prima dell'aggiornamento a Windows 10 v1903 (May 2019 Update/19H1) o versione successiva. Se si segue questo percorso di aggiornamento, viene visualizzato un messaggio di errore.
N.B.:
Full Disk Encryption deve essere configurato con gli algoritmi di crittografia impostati su AES-256 e con la modalità di crittografia impostata su CBC.
N.B.:
Gli aggiornamenti del sistema operativo sul posto a una versione più recente, ad esempio da Windows 7 o Windows
8.1 a Windows 10, non sono supportati.
Hardware
• La tabella seguente descrive in dettaglio l'hardware supportato.
Hardware integrato facoltativo
○ TPM 1.2 o 2.0
Opzioni di autenticazione con client Full Disk Encryption
• Per utilizzare le smart card e per eseguire l'autenticazione su computer UEFI, è necessario un hardware specifico. È necessaria la configurazione per utilizzare smart card con l'autenticazione di preavvio. Le seguenti tabelle mostrano le opzioni di autenticazione disponibili a seconda del sistema operativo, quando i requisiti hardware e di configurazione vengono soddisfatti.
Non UEFI
Windows 7 SP0-SP1
PBA
Password
X
1
Impronta Smart card con contatti
X
1 2
1. Disponibile quando i driver di autenticazione vengono scaricati dal sito support.dell.com.
Scheda SIPR
12 Requisiti
UEFI
PBA - su computer Dell supportati
Password Impronta
Windows 10 X
1
1. Disponibile con computer UEFI supportati.
Smart card con contatti
X
1
Scheda SIPR
Modelli di computer Dell supportati con modalità di avvio
UEFI
• Per l'elenco più aggiornato delle piattaforme supportate con Full Disk Encryption, consultare l'articolo della Knowledge Base
SLN296720 .
• Per un elenco delle docking station e degli adattatori supportati con Full Disk Encryption, consultare l'articolo della Knowledge Base
SLN314695 .
Sistemi operativi
• La tabella seguente descrive in dettaglio i sistemi operativi supportati.
Sistemi operativi Windows (a 64 bit)
○ Windows 7 SP1: Enterprise, Professional, Ultimate (modalità di avvio Legacy richiesta)
○ Windows 10: Education, Enterprise, Pro v1703-v2004 (Creators Update/Redstone 2 - May 2020 Update/20H1)
Nota:
Windows 10 v2004 (May 2020 Update/20H1) non supporta l'architettura a 32 bit. Per ulteriori informazioni, consultare https://docs.microsoft.com/windows-hardware/design/minimum/minimum-hardware-requirements-overview
▪ Windows 10 2016 LTSB
▪ Windows 10 2019 LTSC
Crittografia sui sistemi operativi del server
La crittografia dei sistemi operativi del server è destinata all'utilizzo nei computer che hanno in esecuzione la modalità server, in particolare i file server.
• La crittografia sui sistemi operativi del server è compatibile solo con Encryption Enterprise e Endpoint Security Suite Enterprise.
• La crittografia su sistemi operativi del server offre:
○ Crittografia del software
○ Crittografia dei supporti rimovibili
○ Controllo porte
N.B.:
Il server deve supportare il controllo delle porte.
I criteri di sistema del controllo delle porte influenzano i supporti rimovibili sui server protetti, per esempio, controllando l'accesso e l'utilizzo delle porte USB del server da parte di dispositivi USB. Il criterio delle porte USB si applica alle porte USB esterne. La funzionalità delle porte USB interne non è influenzata dal criterio delle porte
USB. Se il criterio delle porte USB viene disabilitato, la tastiera e il mouse USB del client non funzionano e l'utente non è in grado di usare il computer a meno che venga impostata una connessione al desktop in remoto prima che venga applicato il criterio.
• Il programma di installazione principale installa questi componenti se non sono già installati nel computer di destinazione.
Se si usa il programma di installazione figlio
, è necessario installare questi componenti prima di installare i client.
Requisiti 13
Prerequisito
○ Visual C++ 2012 Update 4 o Redistributable Package (x86 o x64) versione successiva
○ Visual C++ 2017 o Redistributable Package (x86 o x64) versione successiva
Visual C++ 2017 richiede Windows Update KB2999226 se installato su Windows 7.
○
A gennaio 2020, i certificati di firma SHA1 non sono più validi e non possono essere rinnovati. Per i dispositivi che eseguono
Windows 7 o Windows Server 2008 R2, è necessario installare gli aggiornamenti Microsoft KB https:// support.microsoft.com/it-it/help/4474419 e https://support.microsoft.com/it-it/help/4490628 per convalidare i certificati di firma SHA256 su applicazioni e pacchetti di installazione.
Le applicazioni e i pacchetti di installazione firmati con i certificati SHA1 funzioneranno, ma verrà visualizzato un errore sull'endpoint durante l'installazione o l'esecuzione dell'applicazione, se non sono stati installati questi aggiornamenti
La crittografia dei sistemi operativi del server è da utilizzare con:
• File server con unità locali
• Guest di Virtual Machine (VM, Macchina virtuale) che hanno in esecuzione un sistema operativo server o non server come un semplice file server
• Configurazioni supportate:
○ I server dotati di unità RAID 5 o 10; RAID 0 (striping) e RAID 1 (mirroring) sono supportati indipendenti l'uno dall'altro.
○ I server dotati di unità Multi TB RAID
○ I server dotati di unità che possono essere sostituite senza spegnere il computer
○ Server Encryption viene convalidato per soluzioni antivirus leader del settore. Le esclusioni hardcoded sono utilizzate da questi provider di antivirus per impedire le incompatibilità tra crittografia e scansione antivirus. Se la propria organizzazione utilizza un provider di antivirus non in elenco, consultare l'articolo della KB SLN298707 o
Contattare Dell ProSupport per assistenza.
La crittografia dei sistemi operativi del server non è adatta per l'uso con:
• Security Management Server Security Management Server Virtual o i server che eseguono i database per Security Management
Server Security Management Server Virtual.
• Encryption Personal.
• SED Manager, PBA Advanced Authentication o BitLocker Manager.
• Server che fanno parte di Dell Financial Services (DFS).
• Migrazione da e verso la crittografia su un sistema operativo del server. L'aggiornamento da External Media Edition a crittografia dei sistemi operativi del server richiede che il prodotto precedente sia completamente rimosso prima di installare la crittografia sui sistemi operativi del server.
• Host di VM (un host di VM generalmente contiene guest di VM multipli)
• Controller di dominio
• Server Exchange
• Server che ospitano database (SQL, Sybase, SharePoint, Oracle, MySQL, Exchange, ecc.)
• Server che utilizzano una qualunque delle seguenti tecnologie:
○ Resilient file system
○ Fluid file system
○ Spazi di archiviazione di Microsoft
○ Soluzioni di storage su rete SAN/NAS
○ Dispositivi connessi iSCSI
○ Software di deduplicazione
○ Deduplicazione dell'hardware
○ Split RAID (volumi multipli in un unico RAID)
○ SED (RAID e NON RAID)
○ Accesso automatico (Windows 7, 8/8.1) per chioschi
○ Microsoft Storage Server 2012
• La crittografia sul sistema operativo del server non supporta le configurazioni di avvio doppio poiché è possibile crittografare file di sistema dell'altro sistema operativo, il che interferirebbe con il suo funzionamento.
• Le reinstallazioni del sistema operativo sul posto non sono supportate. Per reinstallare il sistema operativo, eseguire un backup del computer di destinazione, cancellarne i dati, installare il sistema operativo e quindi ripristinare i dati crittografati seguendo le procedure di ripristino. Per maggiori informazioni sul ripristino dei dati crittografati, fare riferimento alla
Guida al ripristino
.
14 Requisiti
Sistemi operativi
La tabella seguente descrive in dettaglio i sistemi operativi supportati.
Sistemi operativi (a 32 e 64 bit)
• Windows 7 SP1: Enterprise, Professional, Ultimate
• Windows 8.1: Enterprise, Pro
• Windows 10: Education, Enterprise, Pro v1703-v2004 (Creators Update/Redstone 2 - May 2020 Update/20H1)
Nota:
Windows 10 v2004 (May 2020 Update/20H1) non supporta l'architettura a 32 bit. Per ulteriori informazioni, consultare https://docs.microsoft.com/windows-hardware/design/minimum/minimum-hardware-requirements-overview
○ Windows 10 2016 LTSB
○ Windows 10 2019 LTSC
Sistemi operativi server supportati
• Windows Server 2008 R2 SP1: Standard Edition, Datacenter Edition, Enterprise Edition, Webserver Edition
• Windows Server 2012: Standard Edition, Essentials Edition, Datacenter Edition (Server Core non supportato)
• Windows Server 2012 R2: Standard Edition, Essentials Edition, Datacenter Edition (Server Core non supportato)
• Windows Server 2016: Standard Edition, Essentials Edition, Datacenter Edition (Server Core non supportato)
• Windows Server 2019: Standard Edition, Datacenter Edition
Sistemi operativi supportati in modalità UEFI
• Windows 8.1: Enterprise, Pro
• Windows 10: Education, Enterprise, Pro v1703-v2004 (Creators Update/Redstone 2 - May 2020 Update/20H1)
Nota:
Windows 10 v2004 (May 2020 Update/20H1) non supporta l'architettura a 32 bit. Per ulteriori informazioni, consultare https://docs.microsoft.com/windows-hardware/design/minimum/minimum-hardware-requirements-overview
○ Windows 10 2016 LTSB
○ Windows 10 2019 LTSC
N.B.:
In un computer compatibile con UEFI, dopo aver selezionato Riavvia dal menu principale, il computer verrà riavviato e in seguito visualizzerà una delle due possibili schermate di accesso. La schermata di accesso che viene visualizzata è determinata da differenze di architettura della piattaforma del computer.
Encryption External Media
Sistemi operativi
• Per ospitare Encryption External Media, il supporto esterno deve disporre di circa 55 MB di spazio, più una quantità di spazio libero equivalente alle dimensioni del file più grande da crittografare.
• La tabella seguente descrive in dettaglio i sistemi operativi supportati quando si accede ai media protetti da Dell:
Sistemi operativi Windows supportati per l'accesso a media cifrati (a 32 e 64 bit)
• Windows 7 SP1: Enterprise, Professional, Ultimate
• Windows 8.1 Enterprise, Pro
• Windows 10: Education, Enterprise, Pro v1703-v2004 (Creators Update/Redstone 2 - May 2020 Update/20H1)
Nota:
Windows 10 v2004 (May 2020 Update/20H1) non supporta l'architettura a 32 bit. Per ulteriori informazioni, consultare https://docs.microsoft.com/windows-hardware/design/minimum/minimum-hardware-requirements-overview
Requisiti 15
Sistemi operativi Windows supportati per l'accesso a media cifrati (a 32 e 64 bit)
○ Windows 10 2016 LTSB
○ Windows 10 2019 LTSC
Sistemi operativi server supportati
• Windows Server 2012 R2
Sistemi operativi Mac supportati per l'accesso a media cifrati (kernel a 64 bit)
• macOS High Sierra 10.13.5 - 10.13.6
• macOS Mojave 10.14.0 - 10.14.4
• macOS Catalina 10.15.1 - 10.15.4
SED Manager
• Per installare correttamente SED Manager, il computer deve disporre di una connessione di rete cablata.
• Il computer deve essere dotato di una connessione di rete cablata per un utente smart card per accedere mediante l'autenticazione di preavvio la prima volta.
• I provider di credenziali di terze parti non funzioneranno con SED Manager installato e tutti i provider di credenziali di terze parti verranno disattivati se il PBA è abilitato.
• IPv6 non è supportato.
• SED Manager non è supportato con le configurazioni multiunità.
• SED Manager non è attualmente supportato sui computer host virtualizzati.
• Dell Encryption utilizza set di istruzioni di crittografia, Integrated Performance Primitives (IPP). Per ulteriori informazioni su SDUser, consultare l'articolo della KB SLN301500 .
• Arrestare e riavviare il sistema dopo aver applicato i criteri per renderli effettivi.
• I computer dotati di unità autocrittografanti non possono essere utilizzati con le schede HCA. Sono presenti incompatibilità che impediscono il provisioning dell'HCA. Dell non vende computer con unità autocrittografanti che supportano il modulo HCA. Questa configurazione non supportata potrebbe essere una configurazione post vendita.
• Se il computer destinato alla crittografia è dotato di un'unità autocrittografante, assicurarsi che l'opzione di Active Directory,
Cambiamento obbligatorio password all'accesso successivo
, sia disabilitata. L'autenticazione di preavvio non supporta questa opzione di Active Directory.
• Dell consiglia di non modificare il metodo di autenticazione quando la PBA è stata attivata. Se è necessario passare ad un diverso metodo di autenticazione, occorre:
○
Rimuovere tutti gli utenti dalla PBA.
Oppure
○ Disattivare la PBA, modificare il metodo di autenticazione, quindi riattivare la PBA.
N.B.:
Per via della natura di RAID e unità autocrittografanti, SED Manager non supporta le unità RAID. Il problema di
RAID=On
con le unità autocrittografanti consiste nel fatto che un'unità RAID richiede l'accesso al disco per leggere e scrivere dati ad essa correlati in un settore elevato, che non è disponibile in un'unità autocrittografante bloccata fin dall'avvio, e non può attendere che l'utente abbia eseguito l'accesso per leggere tali dati. Per risolvere il problema, modificare l'operazione SATA nel BIOS da
RAID=On
ad
AHCI
. Se nel sistema operativo non sono preinstallati i driver del controller AHCI, dopo il passaggio da
RAID=On
ad
AHCI
il sistema operativo si bloccherà.
• La configurazione delle unità autocrittografanti per SED Manager è diversa tra unità NVMe e non NVMe (SATA) nel seguente modo.
○ Qualsiasi unità NVMe che viene utilizzata al meglio per SED:
▪ L'operazione SATA del BIOS deve essere impostata su RAID ON, in quanto SED Manager non supporta AHCI su unità NVMe.
▪ La modalità di avvio del BIOS deve essere UEFI e le ROM opzione legacy devono essere disattivate.
○ Qualsiasi unità non NVMe che viene utilizzata al meglio per SED:
▪ L'operazione SATA del BIOS deve essere impostata su AHCI, in quanto SED Manager non supporta RAID con unità non NVMe.
16 Requisiti
▪
RAID ON non è supportato perché l'accesso per la lettura e la scrittura dei dati correlati al RAID (in un settore non disponibile su un'unità non NVMe bloccata) non è accessibile all'avvio del computer e non può attendere per la lettura dei dati fino al momento in cui l'utente è collegato.
▪ Il sistema operativo si arresta quando è impostato da RAID ON ad AHCI, se i driver del controller AHCI non sono stati preinstallati. Per istruzioni su come passare da RAID > AHCI (o viceversa), vedere l'articolo della KB SLN306460 .
Le SED compatibili con OPAL supportate richiedono driver Intel Rapid Storage Technology aggiornati, disponibili all'indirizzo www.dell.com/support . Dell consiglia la versione 15.2.0.0 di Intel Rapid Storage Technology o successiva, con unità NVMe.
N.B.:
I driver Intel Rapid Storage Technology dipendono dalla piattaforma. È possibile trovare il driver per il sistema in uso al collegamento riportato in precedenza, in base al modello del computer.
• Il programma di installazione principale installa questi componenti se non sono già installati nel computer di destinazione.
Se si usa il programma di installazione figlio
, è necessario installare questi componenti prima di installare i client.
Prerequisito
○ Visual C++ 2017 o Redistributable Package (x86 o x64) versione successiva
Visual C++ 2017 richiede Windows Update KB2999226 se installato su Windows 7.
○ A gennaio 2020, i certificati di firma SHA1 non sono più validi e non possono essere rinnovati. Per i dispositivi che eseguono
Windows 7 o Windows Server 2008 R2, è necessario installare gli aggiornamenti Microsoft KB https:// support.microsoft.com/it-it/help/4474419 e https://support.microsoft.com/it-it/help/4490628 per convalidare i certificati di firma SHA256 su applicazioni e pacchetti di installazione.
Le applicazioni e i pacchetti di installazione firmati con i certificati SHA1 funzioneranno, ma verrà visualizzato un errore sull'endpoint durante l'installazione o l'esecuzione dell'applicazione, se non sono stati installati questi aggiornamenti
• SED Manager non è supportato da Encryption sui sistemi operativi del server .
•
N.B.:
Con l'autenticazione di preavvio è obbligatoria una password. Dell consiglia di utilizzare una password minima con impostazione conforme alle policy di sicurezza interne.
•
N.B.:
Quando viene utilizzata la PBA, il criterio di Sincronizzazione di tutti gli utenti deve essere attivato se un computer ha più utenti. Inoltre, tutti gli utenti devono avere le password. Gli utenti di password di lunghezza zero verranno bloccati dal computer dopo l'attivazione.
•
N.B.:
I computer protetti da SED Manager devono essere aggiornati a Windows 10 v1703 (Creators Update/Redstone
2) o versione successiva, prima dell'aggiornamento a Windows 10 v1903 (May 2019 Update/19H1) o versione successiva. Se si segue quest'ordine di aggiornamento, viene visualizzato un messaggio di errore.
•
N.B.:
Gli aggiornamenti del sistema operativo sul posto a una versione più recente, ad esempio da Windows 7 o
Windows 8.1 a Windows 10, non sono supportati.
Hardware
Unità autocrittografanti compatibili con OPAL
• Per l'elenco più aggiornato di SED compatibili con Opal supportate da SED Manager, fare riferimento all'articolo della KB: SLN296720
• Per l'elenco più aggiornato delle piattaforme supportate con SED Manager, consultare l'articolo della Knowledge Base SLN296720 .
• Per un elenco delle docking station e adattatori supportati con SED Manager, consultare l'articolo della Knowledge Base SLN314695 .
Opzioni di autenticazione di preavvio con SED Manager
• Per utilizzare le smart card e per eseguire l'autenticazione su computer UEFI, è necessario un hardware specifico. È necessaria la configurazione per utilizzare smart card con l'autenticazione di preavvio. Le seguenti tabelle mostrano le opzioni di autenticazione disponibili a seconda del sistema operativo, quando i requisiti hardware e di configurazione vengono soddisfatti.
Requisiti 17
Non UEFI
Windows 7 SP0-SP1
Windows 8.1
PBA
Password
X
1
X
1
X
1
Impronta Smart card con contatti
X
1 2
X
1 2
X
1 2
Windows 10
1. Disponibile quando i driver di autenticazione vengono scaricati dal sito dell.com/support
2. Disponibile con una SED OPAL supportata
UEFI
PBA - su computer Dell supportati
Password Impronta Smart card con contatti
Windows 7
Windows 8.1
Windows 10
X
1
X
1
1. Disponibile con una SED OPAL supportata su computer UEFI supportati
X
X
1
1
Scheda SIPR
Scheda SIPR
Tastiere internazionali
Nella tabella seguente vengono elencate le tastiere internazionali supportate con l'autenticazione di preavvio su computer UEFI e non
UEFI.
Supporto tastiere internazionali - UEFI
DE-FR - (Svizzera francese) EN-GB - Inglese (Regno Unito)
DE-CH - (Svizzera tedesca)
EN-US - Inglese (Stati Uniti)
EN-CA - Inglese (Canada)
Supporto tastiere internazionali - Non-UEFI
AR - Arabo (utilizza l'alfabeto latino)
DE-FR - (Svizzera francese)
DE-CH - (Svizzera tedesca)
EN-US - Inglese (Stati Uniti)
EN-GB - Inglese (Regno Unito)
EN-CA - Inglese (Canada)
Sistemi operativi
• La tabella seguente descrive in dettaglio i sistemi operativi supportati.
Sistemi operativi Windows (a 32 e 64 bit)
○ Windows 7 SP0-SP1: Enterprise, Professional, Ultimate (supportato con modalità di avvio Legacy ma non UEFI)
18 Requisiti
Sistemi operativi Windows (a 32 e 64 bit)
N.B.:
Le unità autocrittografanti NVMe non sono supportate con Windows 7.
○ Windows 8.1: Enterprise, Pro
○ Windows 10: Education, Enterprise, Pro v1703-v2004 (Creators Update/Redstone 2 - May 2020 Update/20H1)
Nota:
Windows 10 v2004 (May 2020 Update/20H1) non supporta l'architettura a 32 bit. Per ulteriori informazioni, consultare https://docs.microsoft.com/windows-hardware/design/minimum/minimum-hardware-requirements-overview
▪ Windows 10 2016 LTSB
▪ Windows 10 2019 LTSC
Localizzazione
SED Manager è un'interfaccia utente multilingue (MUI, Multilingual User Interface) ed è localizzata nelle lingue seguenti. La modalità UEFI e PBA Advanced Authentication sono supportate nelle lingue seguenti:
Supporto lingue
EN - Inglese
FR - Francese
IT - Italiano
DE - Tedesco
ES - Spagnolo
JA - Giapponese
KO - Coreano
PT-BR - Portoghese (Brasile)
PT-PT - Portoghese (Portogallo)
BitLocker Manager
• Se BitLocker non è ancora distribuito nel proprio ambiente, è consigliabile verificare i requisiti di Microsoft BitLocker .
• Verificare che la partizione PBA sia già stata configurata. Se BitLocker Manager viene installato prima di configurare la partizione PBA,
.
• Un Dell Server è necessario per utilizzare BitLocker Manager.
• Garantire la disponibilità di un certificato di firma all'interno del database. Per ulteriori informazioni su SDUser, consultare l'articolo della
KB SLN307028 .
• I componenti di dispositivi video, mouse e tastiera devono essere collegati direttamente al computer. Non usare un'opzione KVM per gestire le periferiche, poiché essa può interferire con la corretta identificazione dell'hardware da parte del computer.
• Accendere e abilitare il TPM. BitLocker Manager assume la proprietà del dispositivo TPM senza richiedere il riavvio. Tuttavia, se esiste già una proprietà TPM, BitLocker Manager inizia il processo di configurazione della crittografia (senza richiedere il riavvio). È necessario che il TPM sia di proprietà e venga attivato.
• BitLocker Manager utilizza gli algoritmi validati AES FIPS approvati se è attivata la modalità FIPS per l'impostazione di sicurezza del
GPO per la "Crittografia del sistema: utilizzo degli algoritmi conformi al FIPS per crittografia, hash e firma" nel dispositivo, sarà possibile gestire tale dispositivo attraverso il nostro prodotto. BitLocker Manager non viene impostato come predefinito per i client crittografati da BitLocker perché Microsoft al momento sconsiglia ai clienti di usare la crittografia convalidata FIPS a causa di numerosi problemi con compatibilità delle applicazioni, ripristino e crittografia dei supporti: http://blogs.technet.com
.
• BitLocker Manager non è supportato da crittografia del sistema operativo del server.
• Quando si utilizza una connessione remota del desktop con BitLocker Manager che sfrutta un endpoint, Dell consiglia l'esecuzione di eventuali sessioni di desktop in remoto in modalità di console per evitare eventuali problemi di interazione dell'interfaccia utente con la sessione esistente dell'utente tramite il seguente comando: mstsc /admin /v:<target_ip_address>
• Il programma di installazione principale installa questi componenti se non sono già installati nel computer di destinazione.
Se si usa il programma di installazione figlio
, è necessario installare questi componenti prima di installare i client.
Requisiti 19
•
•
Prerequisito
○ Visual C++ 2017 o Redistributable Package (x86 o x64) versione successiva
Visual C++ 2017 richiede Windows Update KB2999226 se installato su Windows 7.
○ A gennaio 2020, i certificati di firma SHA1 non sono più validi e non possono essere rinnovati. Per i dispositivi che eseguono
Windows 7 o Windows Server 2008 R2, è necessario installare gli aggiornamenti Microsoft KB https:// support.microsoft.com/it-it/help/4474419 e https://support.microsoft.com/it-it/help/4490628 per convalidare i certificati di firma SHA256 su applicazioni e pacchetti di installazione.
Le applicazioni e i pacchetti di installazione firmati con i certificati SHA1 funzioneranno, ma verrà visualizzato un errore sull'endpoint durante l'installazione o l'esecuzione dell'applicazione, se non sono stati installati questi aggiornamenti
N.B.:
I computer protetti da Bitlocker Manager devono essere aggiornati a Windows 10 v1703 (Creators Update/
Redstone 2) o versione successiva, prima dell'aggiornamento a Windows 10 v1903 (May 2019 Update/19H1) o versione successiva. Se si segue questo percorso di aggiornamento, viene visualizzato un messaggio di errore.
N.B.:
Gli aggiornamenti del sistema operativo sul posto a una versione più recente, ad esempio da Windows 7 o
Windows 8.1 a Windows 10, non sono supportati.
Hardware
• La tabella seguente descrive in dettaglio l'hardware supportato.
Hardware integrato facoltativo
○ TPM 1.2 o 2.0
Sistemi operativi
• La tabella seguente descrive in dettaglio i sistemi operativi supportati.
Sistemi operativi Windows
○ Windows 7 SP0-SP1: Enterprise, Ultimate (a 32 e 64 bit)
N.B.:
BitLocker Manager non supporta TPM 2.0 sui dispositivi Windows 7. I dispositivi con BitLocker Manager in Windows 7 potrebbero non avere l'articolo KB KB3133977 o KB3125574 installato. Per risolvere i problemi con
BitLocker Manager in Windows 7, accertarsi che tali KBs non siano installati.
○ Windows 8.1: Enterprise Edition, Pro Edition (a 64 bit)
○ Windows 10: Education, Enterprise, Pro v1703-v2004 (Creators Update/Redstone 2 - May 2020 Update/20H1)
Nota:
Windows 10 v2004 (May 2020 Update/20H1) non supporta l'architettura a 32 bit. Per ulteriori informazioni, consultare https://docs.microsoft.com/windows-hardware/design/minimum/minimum-hardware-requirements-overview
▪ Windows 10 2016 LTSB
▪ Windows 10 2019 LTSC
○ Windows Server 2008 R2: Standard Edition, Enterprise Edition (a 64 bit)
○ Windows Server 2012 R2: Standard Edition, Enterprise Edition (a 64 bit)
○ Windows Server 2016: Standard Edition, Datacenter Edition (a 64 bit)
○ Windows Server 2019: Standard Edition, Datacenter Edition (64 bit)
Gli aggiornamenti Windows KB3133977 e KB3125574
non devono
essere installati se si installa BitLocker Manager su Windows 7.
20 Requisiti
3
Impostazioni di registro
• Questa sezione descrive in dettaglio tutte le impostazioni di registro approvate da Dell ProSupport per i computer
client
locali, indipendentemente dal motivo di tale impostazione. Se un'impostazione di registro è sovrapposta in due prodotti, viene elencata in ciascuna categoria.
• Queste modifiche di registro devono essere effettuate solo da parte degli amministratori e potrebbero non essere appropriate o non funzionare in tutti gli scenari.
Crittografia
• Se un certificato autofirmato è utilizzato sul Dell Server. Per Windows, la convalida dell'attendibilità del certificato deve rimanere disabilitata nel computer client (la convalida dell'attendibilità è
disabilitata
per impostazione predefinita con Dell Server). Prima di
abilitare
la convalida dell'attendibilità nel computer client, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:
○ Un certificato firmato da un'autorità radice, come EnTrust o Verisign, deve essere importato nel Dell Server.
○ La catena di attendibilità completa del certificato deve essere archiviata nell'archivio chiavi Microsoft nel computer client.
○
Per
abilitare
la convalida dell'affidabilità della crittografia, modificare il valore della seguente voce di registro su 0 nel computer di destinazione.
[HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield]
"IgnoreCertErrors"=DWORD:00000000
0 = Non prosegue se viene riscontrato un errore del certificato
1= Ignora gli errori
• Per creare un file di registro di Encryption Removal Agent, creare la seguente voce di registro nel computer destinato alla
decrittografia: Consultare Creare un file di registro dell'Encryption Removal Agent (facoltativo) .
[HKLM\Software\Credant\DecryptionAgent]
"LogVerbosity"=DWORD:2
0: nessuna registrazione
1: registra gli errori che impediscono l'esecuzione del servizio
2: registra errori che impediscono la decrittografia completa dei dati (livello consigliato)
3: registra informazioni su tutti i file e i volumi di cui è in corso la decrittografia
5: registra informazioni sul debug
• Per impostazione predefinita, durante l'installazione viene visualizzata l'icona dell'area di notifica. Usare la seguente impostazione di registro per nascondere l'icona dell'area di notifica per tutti gli utenti gestiti in un computer dopo l'installazione originale. Creare o modificare l'impostazione di registro:
[HKLM\Software\CREDANT\CMGShield]
"HIDESYSTRAYICON"=DWORD:1
• Per impostazione predefinita, tutti i file temporanei nella directory c:\windows\temp vengono automaticamente eliminati durante l'installazione. L'eliminazione dei file temporanei velocizza la crittografia iniziale ed ha luogo prima della ricerca crittografia iniziale.
Tuttavia, se l'organizzazione utilizza un'applicazione di terzi che richiede di conservare la struttura dei file nella directory \temp, è opportuno evitare l'eliminazione di questi file.
Per disabilitare l'eliminazione dei file temporanei, creare o modificare l'impostazione di registro come segue:
[HKLM\SOFTWARE\CREDANT\CMGShield]
"DeleteTempFiles"=REG_DWORD:0
La mancata eliminazione dei file temporanei aumenta il tempo di crittografia iniziale.
• La crittografia visualizza il prompt
Durata di ciascun ritardo di aggiornamento criteri
per cinque minuti ogni volta. Se l'utente non risponde alla richiesta, inizia il ritardo successivo. La richiesta di ritardo finale include una barra di conto alla rovescia e di stato che viene visualizzata finché l'utente risponde, oppure il ritardo finale scade e si verifica la disconnessione o il riavvio richiesto.
Impostazioni di registro 21
È possibile modificare il comportamento della richiesta dell'utente di iniziare o ritardare la crittografia per impedire l'elaborazione della crittografia in seguito alla mancata risposta dell'utente alla richiesta. Per eseguire questa operazione, impostare il valore:
[HKLM\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield]
"SnoozeBeforeSweep"=DWORD:1
Un valore diverso da zero modifica il comportamento predefinito della posposizione. In assenza di interazione dell'utente, l'elaborazione della crittografia viene ritardata fino al numero di ritardi configurabili consentiti. L'elaborazione della crittografia inizia alla scadenza del ritardo finale.
Calcolare il ritardo massimo possibile nel modo seguente (un ritardo massimo implica che l'utente non ha risposto ad alcuna richiesta di ritardo visualizzata per 5 minuti):
(NUMERO DI RITARDI DI AGGIORNAMENTO CRITERI CONSENTITI x DURATA DI CIASCUN RITARDO DI AGGIORNAMENTO
CRITERI) + (5 MINUTI [NUMERO DI RITARDI DI AGGIORNAMENTO CRITERI CONSENTITI - 1])
• Usare l'impostazione di registro per fare eseguire alla crittografia il polling del Dell Server per un aggiornamento forzato dei criteri.
Creare o modificare l'impostazione di registro:
[HKLM\SOFTWARE\Credant\CMGShield\Notify]
"PingProxy"=DWORD value:1
L'impostazione di registro scomparirà automaticamente al termine dell'operazione.
• Utilizzare le impostazioni del registro per consentire alla crittografia di inviare un inventario ottimizzato e completo (utenti attivati e non attivati) o completo (solo gli utenti attivati) al Dell Server.
○
Inviare l'inventario ottimizzato al Dell Server:
Creare o modificare l'impostazione di registro:
[HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield]
"OnlySendInvChanges"=REG_DWORD:1
Se non è presente alcuna voce, l'inventario ottimizzato viene inviato al Dell Server.
○ Inviare l'inventario completo al Dell Server:
Creare o modificare l'impostazione di registro:
[HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield]
"OnlySendInvChanges"=REG_DWORD:0
Se non è presente alcuna voce, l'inventario ottimizzato viene inviato al Dell Server.
○ Inviare l'inventario completo per tutti gli utenti attivati:
[HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield]
"RefreshInventory"=REG_DWORD:1
Questa voce viene eliminata dal registro nel momento in cui viene elaborata. Il valore viene salvato nel vault in modo che, anche se il computer viene riavviato prima del caricamento dell'inventario, la crittografia soddisferà questa richiesta al caricamento dell'inventario successivo.
Questa voce sostituisce il valore di registro OnlySendInvChanges.
• L'Attivazione in slot è una funzione che consente all'utente di diffondere le attivazioni dei client in un determinato periodo di tempo al fine di facilitare il caricamento del Dell Server durante una distribuzione di massa. Le attivazioni vengono ritardate in base a slot di tempo generati tramite algoritmi per fornire una distribuzione uniforme dei tempi di attivazione.
Per gli utenti che richiedono l'attivazione tramite VPN, potrebbe essere necessaria una configurazione di attivazione in slot per il client, al fine di ritardare l'attivazione iniziale per un tempo sufficiente a consentire al client VPN di stabilire una connessione di rete.
Per l'applicazione degli aggiornamenti, queste voci di registro richiedono un riavvio del computer.
○
Attivazione in slot
Per abilitare o disabilitare questa funzione, creare una DWORD con il nome
SlottedActivation
sotto la parent key:
[HKLM\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield\]
○
Slot di attivazione
Per abilitare o disabilitare questa funzione, creare una subkey con il nome
ActivationSlot
sotto la parent key:
[HKLM\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield\]
22 Impostazioni di registro
Attivazione in slot - una stringa che definisce il periodo entro il quale la crittografia tenta di attivarsi con il Dell Server. Questi valori sono definiti in secondi e la sintassi è definita da <lowervalue>,<uppervalue>, ad esempio 120,300. Ciò significa che la crittografia tenta di attivarsi in un momento casuale compreso tra i 2 e i 5 minuti dall'accesso dell'utente.
▪
Ripetizione calendario
Per abilitare o disabilitare questa funzione, creare una subkey con il nome
CalRepeat
sotto la parent key:
[HKLM\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield\ActivationSlot]
CalRepeat - Una DWORD che definisce il periodo di tempo in secondi in cui ha luogo l'intervallo dello slot di attivazione. Usare questa impostazione per modificare il periodo di tempo in secondi in cui ha luogo l'intervallo di slot di attivazione. In un periodo di sette ore, sono disponibili 25200 secondi per le attivazioni in slot. L'impostazione predefinita è 86400 secondi, che rappresenta una ripetizione giornaliera. Il valore decimale consigliato è 600, che rappresenta 10 minuti.
▪
Intervallo di slot
Per abilitare o disabilitare questa funzione, creare una subkey con il nome
SlotInterval
sotto la parent key:
[HKLM\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield\ActivationSlot]
Intervallo di slot - Un valore di stringa che definisce gli intervalli tra le attivazioni di slot. L'impostazione suggerita è 45,120. Ciò rappresenta il tempo di attivazione assegnato casualmente tra 45 e 120 secondi.
▪
Soglia comunicazioni perse
Per abilitare o disabilitare questa funzione, creare una subkey con il nome
MissThreshold
sotto la parent key:
[HKLM\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield\ActivationSlot]
MissThreshold - Un valore DWORD che contiene un numero intero positivo che definisce il numero di tentativi di attivazione prima della disconnessione. Se si raggiunge MissThreshold, i tentativi di attivazione cessano fino all'accesso successivo dell'utente non attivo. Il conteggio per MissThreshold viene sempre resettato alla disconnessione.
Le chiavi di registro raccolgono i dati utente dell'attivazione in slot:
[HKCU/Software/CREDANT/ActivationSlot] (dati per utente)
Periodo di tempo di rinvio per il tentativo di attivazione in slot, che è impostato quando l'utente accede alla rete per la prima volta dopo che è stata abilitata l'attivazione in slot. Lo slot di attivazione viene ricalcolato per ciascun tentativo di attivazione.
[HKCU/Software/CREDANT/SlotAttemptCount] (dati per utente)
Numero di tentativi non riusciti o persi quando giunge la scadenza dello slot di tempo e viene tentata l'attivazione, ma senza successo. Quando questo numero raggiunge il valore impostato in ACTIVATION_SLOT_MISSTHRESHOLD, il computer tenta l'attivazione immediata in seguito alla connessione alla rete.
• Per rilevare gli utenti non gestiti nel computer client, impostare in esso il valore di registro:
[HKLM\SOFTWARE\Credant\CMGShield\ManagedUsers\]
"UnmanagedUserDetected"=DWORD value:1
Rileva gli utenti non gestiti in questo computer=1
Non rilevare gli utenti non gestiti in questo computer=0
• L'accesso al supporto esterno crittografato con Encryption External Media può essere limitato ai computer che hanno accesso al Dell
Server che ha prodotto le chiavi di crittografia con cui è stato crittografato il supporto.
È possibile abilitare questa funzione impostando il registro:
[ HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield]
"EnterpriseUsage"=DWORD:0
Disattivato (predefinito)=0
Accesso ai file limitato a enterprise=1
Se questo valore viene modificato successivamente alla crittografia dei file nel supporto esterno, i file vengono crittografati nuovamente in base al valore della chiave di registro aggiornata quando il supporto verrà collegato al computer in cui l'impostazione di registro è stata aggiornata.
• Per abilitare una riattivazione automatica invisibile all'utente nel raro caso in cui un utente diventi disattivato, è necessario impostare il valore di registro nel computer client.
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\CMGShield]
"AutoReactivation"=DWORD:00000001
0 =Disabilitata; impostazione predefinita
Impostazioni di registro 23
1=Abilitata
• System Data Encryption (SDE) viene applicato in base al valore del criterio per Regole di crittografia SDE. Le directory aggiuntive sono protette per impostazione predefinita quando il criterio Crittografia SDE abilitata è Selezionato. Per maggiori informazioni, cercare
"Regole di crittografia SDE" nella Guida dell'amministratore. Quando la crittografia sta elaborando un aggiornamento del criterio che include un criterio SDE attivo, la directory del profilo utente in uso viene cifrata per impostazione predefinita con la chiave SDUser (una chiave utente) piuttosto che con la chiave SDE (una chiave dispositivo). La chiave SDUser viene anche usata per crittografare file o cartelle che vengono copiate (non spostate) in una directory dell'utente che non è crittografata con SDE.
Per disabilitare la chiave SDUser e usare la chiave SDE per crittografare queste directory dell'utente, creare il registro nel computer:
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Credant\CMGShield]
"EnableSDUserKeyUsage"=DWORD:00000000
Se questa chiave di registro non è presente o è impostata su un valore diverso da 0, la chiave SDUser verrà usata per crittografare queste directory dell'utente.
Per ulteriori informazioni su SDUser, consultare l'articolo di KB SLN304916
• Durante l'impostazione della voce di registro EnableNGMetadata, se si verificano problemi correlati agli aggiornamenti di Microsoft sui computer con dati crittografati mediante chiavi comuni o alla crittografia, decrittografia o decompressione di elevati numeri di file all'interno di una cartella.
Impostare la voce di registro EnableNGMetadata nel seguente percorso:
[HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Services\CmgShieldFFE]
"EnableNGMetadata" = DWORD:1
0 =Disabilitata; impostazione predefinita
1=Abilitata
• È possibile abilitare la funzione di attivazione fuori dominio contattando Dell ProSupport e richiedendo le relative istruzioni.
• Per impostazione predefinita, Encryption Management Agent non restituisce più criteri. Per eseguire l'output dei criteri utilizzati in futuro, creare la seguente chiave del Registro di sistema:
HKLM\Software\Dell\Dell Data Protection\
" DumpPolicies" = DWORD
Valore = 1
Nota:
i registri vengono scritti in C:\ProgramData\Dell\Dell Data Protection\Policy.
• Per disabilitare o abilitare l'opzione
Encrypt for Sharing
nel menu di scelta rapida visualizzato cliccando con il pulsante destro del mouse, utilizzare la seguente chiave del Registro di sistema:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Dell\Dell Data Protection\Encryption
"DisplaySharing"=DWORD
0 = disabilita l'opzione Encrypt for Sharing nel menu di scelta rapida visualizzato cliccando con il pulsante destro del mouse
1 = abilita l'opzione Encrypt for Sharing nel menu di scelta rapida visualizzato cliccando con il pulsante destro del mouse
SED Manager
• Per impostare l'intervallo tra tentativi quando il Dell Server non è disponibile a comunicare con SED Manager, aggiungere il seguente valore del Registro di sistema:
[HKLM\System\CurrentControlSet\Services\DellMgmtAgent\Parameters]
"CommErrorSleepSecs"=DWORD:300
Questo valore corrisponde al numero di secondi per cui SED Manager attende prima di provare a contattare il Dell Server se questo non è disponibile a comunicare. Il valore predefinito è 300 secondi (5 minuti).
• Se viene usato un certificato autofirmato nel Dell Server per SED Manager, la convalida dell'attendibilità SSL/TLS deve rimanere disabilitata nel computer client (la convalida dell'attendibilità SSL/TLS è
disabilitata
per impostazione predefinita in SED Manager).
Prima di
abilitare
la convalida dell'attendibilità SSL/TLS nel computer client, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:
○
Un certificato firmato da un'autorità radice, come EnTrust o Verisign, deve essere importato nel Dell Server.
○ La catena di attendibilità completa del certificato deve essere archiviata nell'archivio chiavi Microsoft nel computer client.
○ Per
abilitare
la convalida dell'attendibilità SSL/TLS per SED Manager, modificare il valore della seguente voce del Registro di sistema su 0 nel computer client.
[HKLM\System\CurrentControlSet\Services\DellMgmtAgent\Parameters]
24 Impostazioni di registro
"DisableSSLCertTrust"=DWORD:0
0 = Abilitata
1 = Disabilitata
• Per determinare se la PBA è attivata, accertarsi che sia impostato il seguente valore:
[HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\services\DellMgmtAgent\Parameters]
"PBAIsActivated"=DWORD (32-bit):1
Il valore 1 indica che la PBA è attivata. Il valore 0 indica che la PBA non è attivata.
• Per stabilire se è presente una smart card ed è attiva, accertarsi che sia impostato il seguente valore:
HKLM\SOFTWARE\Dell\Dell Data Protection\
"SmartcardEnabled"=DWORD:1
Se SmartcardEnabled è mancante o presenta un valore zero, il provider delle credenziali visualizzerà solo la password per l'autenticazione.
Se SmartcardEnabled ha un valore diverso da zero, il provider delle credenziali visualizzerà le opzioni per la password e l'autenticazione smart card.
• Il seguente valore di registro indica se Winlogon debba generare una notifica per gli eventi di accesso da smart card.
HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\Notify
"SmartCardLogonNotify"=DWORD:1
0 = Disabilitata
1 = Abilitata
• Per impedire a SED Manager di disabilitare i provider di credenziali di terze parti, creare la seguente chiave del Registro di sistema:
HKLM\SOFTWARE\Dell\Dell Data Protection\
"AllowOtherCredProviders" = DWORD:1
0 =Disabilitata; impostazione predefinita
1=Abilitata
NOTA:
questo valore può impedire al provider di credenziali Dell di sincronizzare correttamente le credenziali inizialmente a causa della disabilitazione dei provider di credenziali di terze parti. Assicurarsi che i dispositivi che utilizzano questa chiave del Registro di sistema possano comunicare correttamente con il Dell Server.
• Per impostare l'intervallo in cui SED Manager prova a contattare il Dell Server quando non è disponibile a comunicare, impostare il valore seguente nel computer di destinazione:
[HKLM\System\CurrentControlSet\Services\DellMgmtAgent\Parameters]
"CommErrorSleepSecs"=DWORD Value:300
Questo valore corrisponde al numero di secondi per cui SED Manager attende prima di provare a contattare il Dell Server se questo non è disponibile a comunicare. Il valore predefinito è 300 secondi (5 minuti).
• Se necessario, l'host del Security Server può essere modificato dal percorso di installazione originale. Le informazioni sull'host vengono lette ogni volta che si verifica il polling di un criterio. Modificare il seguente valore di registro nel computer client:
[HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\services\DellMgmtAgent]
"ServerHost"=REG_SZ:<newname>.<organization>.com
• Se necessario, la porta del Security Server può essere modificata dal percorso di installazione originale. Questo valore viene letto ogni volta che si verifica il polling di un criterio. Modificare il seguente valore di registro nel computer client:
[HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\services\DellMgmtAgent]
ServerPort=REG_SZ:8888
• Se necessario, l'URL del Security Server può essere modificato dal percorso di installazione originale. Questo valore viene letto dal computer client ogni volta che si verifica il polling di un criterio. Modificare il seguente valore di registro nel computer client:
[HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\services\DellMgmtAgent]
"ServerUrl"=REG_SZ:https://<newname>.<organization>.com:8888/agent
• (Solo con autenticazione di preavvio) Se
non
si desidera che PBA Advanced Authentication modifichi i servizi associati alle smart card e ai dispositivi biometrici in un tipo di avvio "automatico", disabilitare la funzione di avvio del servizio. La disabilitazione di questa funzione comporta anche l'annullamento degli avvisi associati ai servizi richiesti non in esecuzione.
Se
disabilitato
, PBA Advanced Authentication non tenterà di avviare i servizi seguenti:
Impostazioni di registro 25
○
SCardSvr - Gestisce l'accesso alle smart card lette dal computer. Se il servizio viene interrotto, questo computer non può leggere le smart card. Se il servizio viene disabilitato, non sarà possibile avviare gli eventuali servizi che dipendono direttamente da esso.
○ SCPolicySvc - Consente al sistema di essere configurato per il blocco del desktop utente dopo la rimozione della smart card.
○ WbioSrvc - Il servizio di biometria di Windows permette alle applicazioni client di acquisire, confrontare, modificare e archiviare dati biometrici senza l'accesso diretto ad hardware o campioni biometrici. Il servizio è ospitato in un processo SVCHOST privilegiato.
Per impostazione predefinita, se non esiste la chiave del registro di sistema o il valore è impostato su 0 questa funzione è abilitata.
[HKLM\SOFTWARE\DELL\Dell Data Protection]
SmartCardServiceCheck=REG_DWORD:0
0 = Abilitata
1 = Disabilitata
• Per usare le smart card con autenticazione di preavvio delle SED, è necessario impostare il seguente valore di registro nel computer client dotato di SED.
[HKLM\SOFTWARE\DigitalPersona\Policies\Default\SmartCards]
"MSSmartcardSupport"=DWORD:1
Impostare il criterio Metodo di autenticazione su Smart card nella Management Console ed eseguire il commit della modifica.
• Per eliminare tutte le notifiche Toaster da Encryption Management Agent, il seguente valore del registro deve essere impostato sul computer client.
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Dell\Dell Data Protection]
"PbaToastersAllowClose" =DWORD:1
0 = Abilitata (impostazione predefinita)
1 = Disabilitata
Full Disk Encryption
• Questa sezione descrive in dettaglio tutte le impostazioni di registro approvate da Dell ProSupport per i computer locali, indipendentemente dal motivo di tale impostazione. Se un'impostazione di registro è sovrapposta in due prodotti, viene elencata in ciascuna categoria.
• Queste modifiche di registro devono essere effettuate solo da parte degli amministratori e potrebbero non essere appropriate o non funzionare in tutti gli scenari.
• Per impostare l'intervallo tra tentativi quando il Dell Server non è disponibile a comunicare con Full Disk Encryption, aggiungere il seguente valore di registro.
[HKLM\System\CurrentControlSet\Services\DellMgmtAgent\Parameters]
"CommErrorSleepSecs"=DWORD:300
Questo valore è il numero di secondi che Full Disk Encryption attende prima di provare a contattare il Dell Server se questo non è disponibile a comunicare con Full Disk Encryption. Il valore predefinito è 300 secondi (5 minuti).
• Se viene usato un certificato autofirmato nel Dell Server per Full Disk Encryption, la convalida dell'affidabilità SSL/TLS deve rimanere disabilitata nel computer client (la validazione dell'attendibilità SSL/TLS è
disabilitata
per impostazione predefinita in Full Disk
Encryption). Prima di
abilitare
la convalida dell'attendibilità SSL/TLS nel computer client, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:
○ Un certificato firmato da un'autorità radice, come EnTrust o Verisign, deve essere importato nel Dell Server.
○ La catena di attendibilità completa del certificato deve essere archiviata nell'archivio chiavi Microsoft nel computer client.
○ Per
abilitare
la convalida dell'attendibilità SSL/TLS per Dell Encryption Management, modificare il valore della seguente voce di registro su 0 nel computer client.
[HKLM\System\CurrentControlSet\Services\DellMgmtAgent\Parameters]
"DisableSSLCertTrust"=DWORD:0
0 = Abilitata
1 = Disabilitata
• Per determinare se la PBA è attivata, accertarsi che sia impostato il seguente valore:
[HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\services\DellMgmtAgent\Parameters]
"PBAIsActivated"=DWORD (32-bit):1
Il valore 1 indica che la PBA è attivata. Il valore 0 indica che la PBA non è attivata.
26 Impostazioni di registro
N.B.:
L'eliminazione manuale di questa chiave può creare risultati indesiderati per gli utenti che effettuano la sincronizzazione con la PBA determinando la necessità di un ripristino manuale.
• Per stabilire se è presente una smart card ed è attiva, accertarsi che sia impostato il seguente valore:
HKLM\SOFTWARE\Dell\Dell Data Protection\
"SmartcardEnabled"=DWORD:1
Se SmartcardEnabled è mancante o presenta un valore zero, il provider delle credenziali visualizzerà solo la password per l'autenticazione.
Se SmartcardEnabled ha un valore diverso da zero, il provider delle credenziali visualizzerà le opzioni per la password e l'autenticazione smart card.
• Il seguente valore di registro indica se Winlogon debba generare una notifica per gli eventi di accesso da smart card.
HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\Notify
"SmartCardLogonNotify"=DWORD:1
0 = Disabilitata
1 = Abilitata
• Se necessario, l'host del Security Server può essere modificato dal percorso di installazione originale. Queste informazioni sull'host vengono lette dal computer client ogni volta che si verifica il polling di un criterio. Modificare il seguente valore di registro nel computer client:
[HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\services\DellMgmtAgent]
"ServerHost"=REG_SZ:<newname>.<organization>.com
• Se necessario, la porta del Security Server può essere modificata dal percorso di installazione originale. Questo valore viene letto dal computer client ogni volta che si verifica il polling di un criterio. Modificare il seguente valore di registro nel computer client:
[HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\services\DellMgmtAgent]
ServerPort=REG_SZ:8888
• (Solo con autenticazione di preavvio) Se
non
si desidera che PBA Advanced Authentication modifichi i servizi associati alle smart card e ai dispositivi biometrici in un tipo di avvio "automatico", disabilitare la funzione di avvio del servizio. La disabilitazione di questa funzione comporta anche l'annullamento degli avvisi associati ai servizi richiesti non in esecuzione.
Se
disabilitato
, PBA Advanced Authentication non tenterà di avviare i servizi seguenti:
○ SCardSvr - Gestisce l'accesso alle smart card lette dal computer. Se il servizio viene interrotto, questo computer non può leggere le smart card. Se il servizio viene disabilitato, non sarà possibile avviare gli eventuali servizi che dipendono direttamente da esso.
○ SCPolicySvc - Consente al sistema di essere configurato per il blocco del desktop utente dopo la rimozione della smart card.
○ WbioSrvc - Il servizio di biometria di Windows permette alle applicazioni client di acquisire, confrontare, modificare e archiviare dati biometrici senza l'accesso diretto ad hardware o campioni biometrici. Il servizio è ospitato in un processo SVCHOST privilegiato.
Per impostazione predefinita, se non esiste la chiave del registro di sistema o il valore è impostato su 0 questa funzione è abilitata.
[HKLM\SOFTWARE\DELL\Dell Data Protection]
SmartCardServiceCheck=REG_DWORD:0
0 = Abilitata
1 = Disabilitata
• Per impedire che Full Disk Encryption venga disabilitato, creare la seguente chiave del Registro di sistema:
HKLM\SOFTWARE\Dell\Dell Data Protection\
"AllowOtherCredProviders" = DWORD:1
0 =Disabilitata; impostazione predefinita
1=Abilitata
NOTA:
questo valore può impedire al provider di credenziali Dell di sincronizzare correttamente le credenziali inizialmente a causa della disabilitazione dei provider di credenziali di terze parti. Assicurarsi che i dispositivi che utilizzano questa chiave del Registro di sistema possano comunicare correttamente con il Dell Server.
• Per eliminare tutte le notifiche Toaster da Encryption Management Agent, il seguente valore del registro deve essere impostato sul computer client.
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Dell\Dell Data Protection]
"PbaToastersAllowClose" =DWORD:1
Impostazioni di registro 27
0 = Abilitata (impostazione predefinita)
1 = Disabilitata
• Per consentire l'installazione di Full Disk Encryption con Policy Based Encryption, è necessario impostare il seguente valore del registro sul computer client.
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Dell\Dell Data Protection]
" EnableFDE" = DWORD: 1
0 =Disabilitata; impostazione predefinita
1=Abilitata
BitLocker Manager
• Se viene usato un certificato autofirmato nel Dell Server per BitLocker Manager, la convalida dell'attendibilità SSL/TLS deve rimanere disabilitata nel computer client (la convalida dell'attendibilità SSL/TLS è
disabilitata
per impostazione predefinita in BitLocker
Manager). Prima di
abilitare
la convalida dell'attendibilità SSL/TLS nel computer client, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:
○ Un certificato firmato da un'autorità radice, come EnTrust o Verisign, deve essere importato nel Dell Server.
○ La catena di attendibilità completa del certificato deve essere archiviata nell'archivio chiavi Microsoft nel computer client.
○ Per
abilitare
la convalida dell'attendibilità SSL/TLS per BitLocker Manager, modificare il valore della seguente voce di registro su 0 nel computer client.
[HKLM\System\CurrentControlSet\Services\DellMgmtAgent\Parameters]
"DisableSSLCertTrust"=DWORD:0
0 = Abilitata
1 = Disabilitata
○ Per impedire a Bitlocker Manager di rilevare dischi rimovibili come dischi fissi, aggiungere la seguente chiave del Registro di sistema:
HKLM\Software\Dell\Dell Data Protection\
"UseEncryptableVolumeType" = DWORD:1
0 =Disabilitata; impostazione predefinita
1=Abilitata
28 Impostazioni di registro
4
Installazione tramite il programma di installazione principale
• Le opzioni e i parametri della riga di comando fanno distinzione tra maiuscole e minuscole.
• Per eseguire l'installazione usando porte non predefinite, usare i programmi di installazione figlio al posto del programma di installazione principale.
• si trovano al percorso
C:\ProgramData\Dell\Dell Data Protection\Installer.
• Indicare agli utenti di prendere visione del seguente documento e file della guida per assistenza sull'applicazione:
○ Consultare la
Dell Encrypt Help
(Guida alla crittografia di Dell) per istruzioni sull'utilizzo della funzione della crittografia. Accedere alla guida da
<Install dir>\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption\Help
.
○ Consultare la Encryption External Media
Help
(Guida di Encryption External Media) per istruzioni sulle funzioni di Encryption
External Media. Accedere alla guida da
<Install dir>\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption
\EMS.
○ Consultare
Encryption Enterprise
(Guida di Encryption Enterprise) (Guida di Endpoint Security Suite Pro) (Guida di Endpoint
Security Suite Enterprise) per istruzioni sull'utilizzo delle funzioni di . Accedere alla guida da
<Install dir>:\Program
Files\Dell\Dell Data Protection\Client Security Framework\Help .
• Al completamento dell'installazione, gli utenti devono aggiornare i propri criteri facendo clic con il pulsante destro del mouse sull'icona di
Dell Encryption nell'area di notifica e selezionando
Verificare la disponibilità di aggiornamenti ai criteri
.
• Il programma di installazione principale installa l'intera suite di prodotti. Vi sono due metodi per eseguire l'installazione tramite il programma di installazione principale. Scegliere uno dei seguenti:
○
Eseguire l'installazione interattiva usando il programma di installazione principale
oppure
○
Eseguire l'installazione dalla riga di comando usando il programma di installazione principale
Eseguire l'installazione interattiva usando il programma di installazione principale
• Il programma di installazione principale di può trovarsi in:
○
Da dell.com/support
- se necessario,
dell.com/support
○
Dall'account Dell FTP
- Individuare il pacchetto di installazione in Dell-Encryption-8.x.x.xxx.zip
• Utilizzare queste istruzioni per installare o aggiornare Dell Encryption Enterprise in modo interattivo tramite il programma di installazione principale di . Il presente metodo può essere utilizzato per installare la suite di prodotti in un computer alla volta.
1. Individuare
DDSSetup.exe
nel supporto di installazione Dell. Copiarlo nel computer locale.
2. Cliccare due volte su per avviare il programma di installazione. L'operazione potrebbe richiedere alcuni minuti.
3. Cliccare su
Avanti
nella finestra di dialogo Introduzione.
4. Leggere il contratto di licenza, accettare i termini, e cliccare su
Avanti
.
5. Selezionare
On-Prem Dell Management Server
, quindi cliccare su
Avanti
.
Selezionare solo la casella di controllo Encryption External Media se si desidera installare solo Encryption External Media.
Installazione tramite il programma di installazione principale 29
6. Nel campo
Nome On-Prem Dell Management Server
, immettere il nome host completo del Dell Server che gestirà l'utente di destinazione, ad esempio server.organization.com.
Nel campo
URL Dell Device Server
, immettere l'URL del Dell Server con cui comunicherà il client.
TIl formato è https://server.organization.com:
8443
/xapi/ (inclusa la barra finale).
Cliccare su
Avanti.
7. Cliccare su
Avanti
per installare il prodotto nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\.
Dell recommends installing in the default location only
, in quanto potrebbero verificarsi problemi con l'installazione in altri percorsi.
8. Selezionare i componenti da installare.
30 Installazione tramite il programma di installazione principale
Il
Framework di sicurezza
consente di installare il framework di sicurezza sottostante, l'Encryption Management Agent e l'autenticazione PBA.
BitLocker Manager
installa il client di BitLocker Manager, progettato per potenziare la protezione delle distribuzioni di BitLocker semplificando e riducendo il costo di proprietà tramite la gestione centralizzata dei criteri di crittografia di BitLocker.
La
crittografia
installa il componente che applica il criterio di protezione quando un computer è connesso alla rete, disconnesso dalla rete, perso o rubato.
Encryption External Media
installa il componente che applica Encryption External Media.
Full Disk Encryption
installa il componente che applica Full Disk Encryption.
Cliccare su
Avanti
al termine delle selezioni.
9. Cliccare su
Installa
per avviare l'installazione. L'installazione richiede alcuni minuti.
Installazione tramite il programma di installazione principale 31
10. Selezionare
Sì, riavvia ora
e cliccare su
Fine
.
L'installazione è completata.
Eseguire l'installazione dalla riga di comando usando il programma di installazione principale
• È necessario prima specificare gli switch in un'installazione dalla riga di comando. Gli altri parametri devono essere inseriti nell'argomento che viene passato all'opzione /v.
32 Installazione tramite il programma di installazione principale
Opzioni
• La seguente tabella descrive gli switch utilizzabili con il programma di installazione principale di .
N.B.:
Se l'azienda richiede l'utilizzo di provider di credenziali di terze parti, è necessario installare o aggiornare
Encryption Management Agent con il parametro FEATURE=BLM o FEATURE=BASIC.
Opzione
/s
/z
Descrizione
Installazione automatica
Consente di passare variabili al file .msi all'interno di DDSSetup.exe
Parametri
• La seguente tabella descrive i parametri utilizzabili con il programma di installazione principale di .
Parametro
SUPPRESSREBOOT
SERVER
InstallPath
FEATURES
BLM_ONLY=1
Descrizione
Sopprime il riavvio automatico al termine dell'installazione. Può essere usato in MODALITÀ NON
INTERATTIVA.
Specifica l'URL del Dell Server.
Specifica il percorso di installazione. Può essere usato in MODALITÀ NON INTERATTIVA.
Specifica i componenti che è possibile installare in MODALITÀ NON INTERATTIVA.
DE = solo client di crittografia unità
EME = solo Encryption External Media
BLM = BitLocker Manager
SED = SED Manager (Encryption Management, Agent/Manager, driver PBA/GPE)
Deve essere usato con FEATURES=BLM nella riga di comando per escludere il plug-in SED Manager.
Esempio di riga di comando
• I parametri della riga di comando fanno distinzione tra maiuscole e minuscole.
• In questo esempio, vengono installati tutti i componenti usando il programma di installazione principale di tramite porte standard, installazione automatica, nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\
, e configurati per usare il Dell Server specificato.
"DDSSetup.exe" /s /z"\"SERVER=server.organization.com\""
• In questo esempio, vengono installati SED Manager ed Encryption External Media usando il programma di installazione principale tramite porte standard, installazione automatica, nessun riavvio, nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data
Protection\
e configurati per usare il Dell Server specificato.
"DDSSetup.exe" /s /z"\"SERVER=server.organization.com, FEATURES=EME-SED, SUPPRESSREBOOT=1\""
• In questo esempio, viene installato SED Manager usando il programma di installazione principale tramite porte standard, installazione automatica, nessun riavvio, nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\
e configurato per usare il Dell Server specificato.
"DDSSetup.exe" /s /z"\"SERVER=server.organization.com, FEATURES=SED, SUPPRESSREBOOT=1\""
• In questo esempio, viene installato SED Manager usando il programma di installazione principale tramite porte standard, installazione automatica, nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\
e configurato per usare il Dell
Server specificato.
"DDSSetup.exe" /s /z"\"SERVER=server.organization.com, FEATURES=SED\""
• In questo esempio, vengono installati Encryption e BitLocker Manager (senza il plug-in SED Management) usando il programma di installazione principale tramite porte standard, con installazione automatica, nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell
\Dell Data Protection\
e configurati per usare il Dell Server specificato.
"DDSSetup.exe" /s /z"\"SERVER=server.organization.com, FEATURES=DE-BLM, BLM_ONLY=1\""
• In questo esempio, vengono installati BitLocker Manager (con il plug-in SED Manager) ed Encryption External Media usando il programma di installazione principale tramite porte standard, con installazione automatica, nessun riavvio, nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\
e configurati per usare il Dell Server specificato.
Installazione tramite il programma di installazione principale 33
"DDSSetup.exe" /s /z"\"SERVER=server.organization.com, FEATURES=BLM-EME, SUPPRESSREBOOT=1\""
• In questo esempio, vengono installati BitLocker Manager (senza il plug-in SED Manager) ed Encryption External Media usando il programma di installazione principale tramite porte standard, con installazione automatica, nessun riavvio, nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\
e configurati per usare il Dell Server specificato.
"DDSSetup.exe" /s /z"\"SERVER=server.organization.com, FEATURES=BLM-EME, BLM_ONLY=1,
SUPPRESSREBOOT=1\""
34 Installazione tramite il programma di installazione principale
5
Disinstallare il programma di installazione principale
• Dell consiglia di utilizzare il
Programma di disinstallazione di Data Security per rimuovere la suite Data Security.
• Ciascun componente deve essere disinstallato separatamente, seguito dalla disinstallazione del programma di installazione principale di .
I client devono essere disinstallati secondo un
ordine specifico per impedire errori durante la disinstallazione
.
• Seguire le istruzioni in
Estrarre i programmi di installazione figlio dal programma di installazione principale
per ottenere i programmi di installazione figlio.
• Accertarsi che la stessa versione del programma di installazione principale di (e quindi dei client) venga utilizzata per la disinstallazione come per l'installazione.
• Questo capitolo fa riferimento ad altri capitoli che contengono istruzioni
dettagliate
sulla disinstallazione dei programmi di installazione figlio. Questo capitolo spiega
solo
l'ultima fase di disinstallazione del programma di installazione principale.
• Disinstallare i client nell'ordine seguente:
1.
2.
.
3.
Disinstallare Full Disk Encryption
4.
Disinstallare BitLocker Manager .
• Passare a
Disinstallare il programma di installazione principale
.
Disinstallare il programma di installazione principale di
Ora che tutti i singoli client sono stati disinstallati, può essere disinstallato il programma di installazione principale.
Disinstallazione dalla riga di comando
• Nel seguente esempio, viene eseguita la disinstallazione automatica del programma di installazione principale di .
"DDSSetup.exe" /s /x
Al termine, riavviare il sistema.
Disinstallare il programma di installazione principale 35
6
Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
• Per installare o aggiornare ciascun client singolarmente, i file eseguibili figlio devono essere prima estratti dal programma di installazione principale di , come mostrato in
Estrarre i programmi di installazione figlio dal programma di installazione principale .
• Gli esempi di comandi inclusi in questa sezione presumono che i comandi vengano eseguiti da
C:\extracted
.
• Le opzioni e i parametri della riga di comando fanno distinzione tra maiuscole e minuscole.
• È importante ricordare che tutti i valori contenenti uno o più caratteri speciali, ad esempio uno spazio nella riga di comando, devono essere racchiusi tra virgolette con escape.
• Usare questi programmi di installazione per installare i client usando un'installazione tramite script, file batch o qualsiasi altra tecnologia push a disposizione della propria organizzazione.
• Negli esempi delle righe di comando il riavvio è stato eliminato, ma un riavvio finale sarà necessario perché
Nota
: la crittografia basata su criteri non può iniziare finché il computer non è stato riavviato.
• File di registro - Windows crea file di registro di installazione dei programmi di installazione figlio univoci per l'utente che ha effettuato l'accesso a %temp% e si trovano nel percorso
C:\Users\<UserName>\AppData\Local\Temp.
Se si decide di aggiungere un file di registro separato al momento dell'esecuzione del programma di installazione, accertarsi che il file di registro abbia un nome univoco, in quanto i file di registro dei programmi di installazione figlio non vengono aggiunti. Il comando .msi
standard può essere utilizzato per creare un file di registro usando
C:\<any directory>\<any log file name>.log
.
• Per le installazioni dalla riga di comando, tutti i programmi di installazione figlio usano le stesse opzioni di visualizzazione e .msi di base, tranne dove indicato diversamente. È necessario specificare prima le opzioni. L'opzione /v è obbligatoria e richiede un argomento. Gli altri parametri devono essere inseriti nell'argomento che viene passato all'opzione /v.
Le opzioni di visualizzazione possono essere specificate in fondo all'argomento passato all'opzione /v per ottenere il comportamento desiderato. Non usare /q e /qn insieme nella stessa riga di comando. Usare solo ! e - dopo /qb.
Opzione
/v
/s
/x
Significato
Consente di passare variabili al file .msi all'interno di setup.exe. Il contenuto deve sempre essere racchiuso tra virgolette con testo normale.
Modalità non interattiva
Modalità di disinstallazione
N.B.:
Con /v, sono disponibili le opzioni predefinite di Microsoft. Per un elenco di opzioni, consultare
questo articolo
.
Opzione
/q
/qb
/qb-
/qb!
Significato
La finestra di dialogo non viene visualizzata e il sistema si riavvia automaticamente al termine del processo
Viene visualizzata una finestra di dialogo con il pulsante
Annulla
e viene richiesto di riavviare il sistema
Viene visualizzata una finestra di dialogo con il pulsante
Annulla
e il sistema si riavvia automaticamente al termine del processo
Viene visualizzata una finestra di dialogo senza il pulsante
Annulla
e viene richiesto di riavviare il sistema
36 Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
Opzione
/qb!-
Significato
Viene visualizzata una finestra di dialogo senza il pulsante
Annulla
e il sistema si riavvia automaticamente al termine del processo
L'interfaccia utente non viene visualizzata /qn
/norestart Viene eliminato il riavvio
• Indicare agli utenti di prendere visione del seguente documento e file della guida per assistenza sull'applicazione:
○ Consultare la
Dell Encrypt Help
(Guida alla crittografia di Dell) per istruzioni sull'utilizzo della funzione della crittografia. Accedere alla guida da
<Install dir>\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption\Help
.
○ Consultare la Encryption External Media
Help
(Guida di Encryption External Media) per istruzioni sulle funzioni di Encryption
External Media. Accedere alla guida da
<Install dir>\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption
\EMS.
○ Consultare la Guida di
Encryption Enterprise
per istruzioni sull'utilizzo delle funzioni di Autenticazione PBA . Accedere alla guida da
<Install dir>\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Client Security Framework\Help
.
Installare i driver
• I driver e il firmware per ControlVault, lettori di impronte e smart card non sono inclusi nei file eseguibili del programma di installazione principale o programma di installazione figlio di . I driver e il firmware devono essere sempre aggiornati ed è possibile scaricarli dal sito http://www.dell.com/support selezionando il modello del computer desiderato. Scaricare i driver e il firmware appropriati in base all'hardware di autenticazione.
○ ControlVault
○ NEXT Biometrics Fingerprint Driver
○ Validity Fingerprint Reader 495 Driver
○
O2Micro Smart Card Driver
Se si installa in hardware diverso da Dell, scaricare i driver e il firmware aggiornati dal sito Web del fornitore.
Installare la crittografia
•
• Al completamento dell'installazione, gli utenti devono aggiornare i propri criteri facendo clic con il pulsante destro del mouse sull'icona di
Dell Encryption nell'area di notifica e selezionando
Verificare la disponibilità di aggiornamenti ai criteri
.
• Il programma di installazione della crittografia è disponibile su:
○
Da dell.com/support
- Se necessario, consultare Ottenere il software
da dell.com/support
C:\extracted\Encryption .
○
Dall'account Dell FTP
- Individuare il bundle di installazione in Encryption-Enterprise-10.x.x.xxx.zip e poi consultare
C:\extracted
\Encryption
.
○
N.B.:
I registri di Dell Encryption non specificano se lo spazio non sufficiente sul disco ha causato o meno un errore durante l'installazione.
Installazione dalla riga di comando
• La tabella seguente descrive in dettaglio i parametri disponibili per l'installazione.
Parametri
SERVERHOSTNAME=<ServerName> (FQDN del Dell Server per la riattivazione)
POLICYPROXYHOSTNAME=<RGKName> (FQDN del Policy Proxy predefinito)
MANAGEDDOMAIN=<MyDomain> (dominio da utilizzare per il dispositivo)
Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio 37
Parametri
DEVICESERVERURL=<DeviceServerName/SecurityServerName> (URL utilizzato per l'attivazione, che solitamente include nome server, porta e lo standard xAPI)
GKPORT=<NewGKPort> (porta Gatekeeper)
MACHINEID=<MachineName> (nome computer)
RECOVERYID=<RecoveryID> (ID di ripristino)
REBOOT=ReallySuppress (Null consente i riavvii automatici, ReallySuppress li disabilita)
HIDEOVERLAYICONS=1 (0 abilita le icone di sovrapposizione, 1 le disabilita)
HIDESYSTRAYICON=1 (0 abilita l'icona nell'area di notifica, 1 disabilita l'icona nell'area di notifica)
ENABLE_FDE_LM=1 (Consente l'installazione di Dell Encryption su un computer con Full Disk Encryption attivo)
EME=1 (installare la modalità Encryption External Media)
OPTIN=1 (installazione in modalità Attivazione posposta)
Per un elenco di opzioni e opzioni di visualizzazione .msi base che possono essere utilizzate nelle righe di comando, fare riferimento a
Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
.
• Nella tabella seguente vengono descritti i parametri opzionali relativi all'attivazione.
Parametri
SLOTTEDACTIVATON=1 (0 disabilita le attivazioni ritardate/pianificate, 1 le abilita)
SLOTINTERVAL=45.120 (consente di pianificare le attivazioni mediante l'annotazione x,x dove il primo valore rappresenta il limite inferiore della pianificazione e il secondo il limite superiore, in secondi)
CALREPEAT=600 (DEVE essere uguale o maggiore del limite superiore impostato in SLOTINTERVAL. Il numero di secondi che la crittografia attende prima di generare un tentativo di attivazione in base a SLOTINTERVAL.)
Esempio di riga di comando
N.B.:
Sostituire
DEVICESERVERURL=https://server.organization.com:
8081/xapi (senza la barra finale) se la versione di Security Management Server è precedente alla 7.7.
• Nell'esempio seguente viene installato Dell Encryption con i parametri predefiniti (crittografia, Encrypt for Sharing, nessuna finestra di dialogo, nessun barra di stato, riavvio automatico, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data
Protection\Encryption
).
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ /qn"
Comando MSI: msiexec.exe /i "Dell Data Protection Encryption.msi" /qn REBOOT="ReallySuppress"
SERVERHOSTNAME="server.organization.com" POLICYPROXYHOSTNAME="rgk.organization.com"
MANAGEDDOMAIN="ORGANIZATION" DEVICESERVERURL="https://server.organization.com:8443/xapi/"
• Nell'esempio seguente, vengono installati Encryption ed Encrypt for Sharing, vengono nascoste l'icona dell'area di notifica di Dell
Encryption e le icone sovrapposte, nessuna finestra di dialogo, nessuna barra di avanzamento, il riavvio viene eliminato e l'installazione avviene nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption.
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ HIDESYSTRAYICON=1 HIDEOVERLAYICONS=1
REBOOT=ReallySuppress /qn"
Comando MSI:
38 Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
msiexec.exe /i "Dell Data Protection Encryption.msi" /qn REBOOT="ReallySuppress"
SERVERHOSTNAME="server.organization.com" POLICYPROXYHOSTNAME="rgk.organization.com"
MANAGEDDOMAIN="ORGANIZATION" DEVICESERVERURL="https://server.organization.com:8443/xapi/"
HIDESYSTRAYICON="1" HIDEOVERLAYICONS="1"
Esempio di riga di comando per installare solo Encryption External Media
• Installazione automatica, nessuna barra di stato, riavvio automatico, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files
\Dell\Dell Data Protection\Encryption.
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ EME=1 /qn"
Comando MSI: msiexec.exe /i "Dell Data Protection Encryption.msi" /qn REBOOT="ReallySuppress"
SERVERHOSTNAME="server.organization.com" POLICYPROXYHOSTNAME="rgk.organization.com"
MANAGEDDOMAIN="ORGANIZATION" DEVICESERVERURL="https://server.organization.com:8443/xapi/"
• Installazione automatica, nessun riavvio, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data
Protection\Encryption
).
•
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"EME=1 SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION /norestart /qn"
Comando MSI: msiexec.exe /i "Dell Data Protection Encryption.msi" /qn REBOOT="ReallySuppress" EME="1"
SERVERHOSTNAME="server.organization.com" POLICYPROXYHOSTNAME="rgk.organization.com"
DEVICESERVERURL="https://server.organization.com:8443/xapi/" MANAGEDDOMAIN="ORGANIZATION"
N.B.:
Anche se la finestra Informazioni nel client mostra informazioni sul numero di versione del software, non specifica se
è stata installata la crittografia (installazione completa) o soltanto Encryption External Media. Per individuare queste informazioni, accedere a
C:\ProgramData\Dell\Dell Data Protection\Encryption\CMGShield.log
e trovare la seguente voce:
[<date/timestamp> DeviceInfo: < >]
Shield Information - SM=External Media Only
, SB=DELL, UNF=FQUN, last sweep={0, 0}
Esempio di riga di comando per convertire Encryption External Media in crittografia (installazione completa)
N.B.:
La conversione di Encryption External Media in Encryption (installazione completa) non è supportata con gli aggiornamenti.
• La decrittografia non è necessaria durante la conversione di Encryption External Media a una versione completa della crittografia.
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ REINSTALL=ALL EME=0 REINSTALLMODE=vamus /qn"
Comando MSI: msiexec.exe /i "Dell Data Protection Encryption.msi" /qn REBOOT="ReallySuppress"
SERVERHOSTNAME="server.organization.com" POLICYPROXYHOSTNAME="rgk.organization.com"
MANAGEDDOMAIN="ORGANIZATION" DEVICESERVERURL="https://server.organization.com:8443/xapi/"
REINSTALL="ALL" EME="0" REINSTALLMODE="vamus"
•
Esempio di riga di comando per eseguire l'installazione in modalità Attivazione posposta
• Nell'esempio seguente Dell Encryption viene installato in modalità Attivazione posposta nel percorso predefinito (
C:\Program
Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption
).
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"OPTIN=1 SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION"
Comando MSI: msiexec.exe /i "Dell Data Protection Encryption.msi" OPTIN="1"
SERVERHOSTNAME="server.organization.com" POLICYPROXYHOSTNAME="rgk.organization.com"
DEVICESERVERURL="https://server.organization.com:8443/xapi/" MANAGEDDOMAIN="ORGANIZATION"
Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio 39
• Nell'esempio seguente Dell Encryption viene installato in modalità Attivazione posposta e con i parametri predefiniti (crittografia,
Encrypt for Sharing, nessuna finestra di dialogo, nessuna barra di avanzamento, nessun riavvio, nascondendo icone sovrapposte, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption
).
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ OPTIN=1 HIDEOVERLAYICONS=1 REBOOT=ReallySuppress /qn"
Comando MSI: msiexec.exe /i "Dell Data Protection Encryption.msi" /qn REBOOT="ReallySuppress" OPTIN="1"
SERVERHOSTNAME="server.organization.com" POLICYPROXYHOSTNAME="rgk.organization.com"
MANAGEDDOMAIN="ORGANIZATION" DEVICESERVERURL="https://server.organization.com:8443/xapi/"
HIDEOVERLAYICONS="1"
•
Esempio di riga di comando per installare Dell Encryption con Full Disk Encryption
\Encryption
• Nell'esempio seguente viene installato Dell Encryption con i parametri predefiniti (crittografia, Encrypt for Sharing, nessuna finestra di dialogo, nessun barra di stato, riavvio automatico, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data
Protection\Encryption
).
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ /qn"
Quindi
:
\Encryption Management Agent
Nell'esempio seguente viene installata Full Disk Encryption gestita in remoto e viene consentita l'installazione su un computer protetto
Dell Encryption (con installazione automatica, nessun riavvio, nessuna voce nell'elenco Programmi nel Pannello di controllo, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption
).
EMAgent_64bit_setup.exe /s /v"CM_EDITION=1 ENABLE_FDE_LM=1 FEATURE=FDE
SERVERHOST=server.organization.com SERVERPORT=8888 SECURITYSERVERHOST=server.organization.com
SECURITYSERVERPORT=8443 ARPSYSTEMCOMPONENT=1 /norestart /qn"
•
Esempio di riga di comando per installare Encryption External Media e Full Disk Encryption.
\Encryption
Nell'esempio seguente viene installato Encryption External Media con installazione automatica, nessuna barra di avanzamento, nessun riavvio automatico, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption.
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ EME=1 /qn"
Quindi
:
\Encryption Management Agent
Nell'esempio seguente viene installata una funzione Full Disk Encryption gestita in remoto e viene consentita l'installazione su un computer protetto Dell Encryption (installazione invisibile all'utente, nessun riavvio, nessuna voce nell'elenco Programmi nel Pannello di controllo e installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection
).
EMAgent_64bit_setup.exe /s /v"CM_EDITION=1 ENABLE_FDE_LM=1 FEATURE=FDE
SERVERHOST=server.organization.com SERVERPORT=8888 SECURITYSERVERHOST=server.organization.com
SECURITYSERVERPORT=8443 ARPSYSTEMCOMPONENT=1 /norestart /qn"
•
Esempio di riga di comando per installare Encryption External Media su un'installazione Full Disk Encryption esistente.
Nell'esempio seguente viene installato Encryption External Media su un'installazione Full Disk Encryption esistente con installazione invisibile all'utente, senza indicatore di stato, riavvio automatico, installazione nel percorso predefinito C:\Program Files\Dell
\Dell Data Protection
.
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"EME=1 SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ ENABLE_FDE_LM=1 /norestart /qn"
•
Esempio di riga di comando per installare un client di crittografia gestito in remoto su un'installazione Full esistente.
Nell'esempio seguente, viene abilitata l'installazione di Dell Encryption su un'installazione Full Disk Encryption esistente con i parametri predefiniti (client di crittografia, Encrypt for Sharing, nessuna finestra di dialogo, nessuna barra di avanzamento, riavvio automatico, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption
) e registri di
40 Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
installazione in C:\Dell .
Nota:
per la riuscita della generazione dei registri, la directory C:\Dell deve esistere prima di procedere all'installazione.
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ ENABLE_FDE_LM=1 /norestart /qn /l*v C:\Dell
\DellEncryptionInstall.log"
NOTA:
alcune versioni meno recenti potrebbero richiedere caratteri di \" intorno ai valori dei parametri. Per esempio:
DDPE_XXbit_setup.exe /v"CMG_DECRYPT=\"1\" CMGSILENTMODE=\"1\" DA_SERVER=\"server.organization.com\" DA_PORT=
\"8050\" SVCPN=\"[email protected]\" DA_RUNAS=\"domain\username\" DA_RUNASPWD=\"password\" /qn
Installare Full Disk Encryption
• Se l'organizzazione sta usando un certificato firmato da un'autorità root, come EnTrust o Verisign, consultare la sezione
client.
• Gli utenti accederanno alla PBA utilizzando le proprie credenziali di Windows.
Installazione dalla riga di comando
• La tabella seguente descrive in dettaglio i parametri disponibili per l'installazione.
Parametri
CM_EDITION=1 (gestione remota)
INSTALLDIR=(modifica la destinazione di installazione)
SERVERHOST=(securityserver.organization.com)
SERVERPORT=8888
SECURITYSERVERHOST=(securityserver.organization.com)
SECURITYSERVERPORT=8443
FEATURE=FDE
ENABLE_FDE_LM=1 (consente l'installazione di Full Disk Encryption su un computer con Dell Encryption attivo)
Per un elenco di opzioni e opzioni di visualizzazione .msi base che possono essere utilizzate nelle righe di comando, fare riferimento a
Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
.
Esempio di riga di comando
Encryption Management Agent
• Nell'esempio seguente viene installato Full Disk Encryption gestita (installazione automatica, nessun riavvio, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection
).
EMAgent_64bit_setup.exe /s /v"CM_EDITION=1 FEATURE=FDE SERVERHOST=server.organization.com
SERVERPORT=8888 SECURITYSERVERHOST=server.organization.com SECURITYSERVERPORT=8443 / norestart /qn"
•
Encryption Management Agent
• Nell'esempio seguente viene installato Full Disk Encryption gestito in remoto e viene consentita l'installazione su un computer protetto
Dell Encryption (installazione automatica, nessun riavvio, nessuna voce nell'elenco Programmi nel Pannello di controllo, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption
).
EMAgent_64bit_setup.exe /s /v"CM_EDITION=1 ENABLE_FDE_LM=1 FEATURE=FDE
SERVERHOST=server.organization.com SERVERPORT=8888 SECURITYSERVERHOST=server.organization.com
SECURITYSERVERPORT=8443 /norestart /qn"
•
Esempio di riga di comando per installare Full Disk Encryption ed Encryption External Media.
Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio 41
Crittografia
Nell'esempio seguente viene installato Encryption External Media con installazione automatica, nessuna barra di avanzamento, nessun riavvio automatico, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption.
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ EME=1 /qn"
Quindi
:
Encryption Management Agent
Nell'esempio seguente viene installata Full Disk Encryption gestita in remoto e viene consentita l'installazione su un computer protetto
Dell Encryption (con installazione automatica, nessun riavvio, nessuna voce nell'elenco Programmi nel Pannello di controllo, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption
).
EMAgent_64bit_setup.exe /s /v"CM_EDITION=1 ENABLE_FDE_LM=1 FEATURE=FDE
SERVERHOST=server.organization.com SERVERPORT=8888 SECURITYSERVERHOST=server.organization.com
SECURITYSERVERPORT=8443 /norestart /qn"
Installare Encryption sul sistema operativo del server
Sono disponibili due metodi per installare Encryption sul sistema operativo del server. Scegliere uno dei seguenti metodi:
•
Installare Encryption sul sistema operativo del server in modo interattivo
La crittografia sul sistema operativo del server può essere installata in maniera interattiva solo nei computer in cui sono in esecuzione i sistemi operativi del server. L'installazione nei computer in cui sono in esecuzione i sistemi operativi non server deve essere eseguita dalla riga di comando, con il parametro SERVERMODE=1 specificato.
•
Installare Encryption sul sistema operativo del server utilizzando la riga di comando
Account utente virtuale
• Come parte dell'installazione, viene creato un
account utente del server virtuale
per l'uso esclusivo della crittografia sul sistema operativo del server. La password e l'autenticazione DPAPI sono disabilitate in modo che solo l'utente virtuale del server possa accedere alle chiavi di crittografia.
Prima di iniziare
• L'account utente che esegue l'installazione deve essere un utente di dominio con autorizzazioni di livello amministratore.
• Per ignorare questa esigenza, o per eseguire la crittografia sul sistema operativo del server su server non dominio o multi dominio, impostare la
ssos.domainadmin.verify
property su
falso
nel file application.properties. Il file viene archiviato nei seguenti percorsi di file, in base al Dell Server che si sta utilizzando:
Security Management Server - <
cartella di installazione
>/Security Server/conf/application.properties
Security Management Server Virtual - /opt/dell/server/security-server/conf/application.properties
• Il server deve supportare il controllo delle porte.
I criteri di sistema del controllo delle porte influenzano i supporti rimovibili sui server protetti, per esempio, controllando l'accesso e l'utilizzo delle porte USB del server da parte di dispositivi USB. Il criterio delle porte USB si applica alle porte USB esterne. La funzionalità delle porte USB interne non è influenzata dal criterio delle porte USB. Se il criterio delle porte USB viene disabilitato, la tastiera e il mouse USB non funzionano e l'utente non è in grado di usare il computer a meno che venga impostata una connessione al desktop in remoto prima che venga applicato il criterio.
• Per attivarsi correttamente, il computer deve disporre di connettività di rete.
• Quando il Trusted Platform Module (TPM) è disponibile, viene usato per sigillare la GPK nell'hardware Dell. Se non è disponibile un
TPM, l'API del Data Protection (DPAPI) di Microsoft è utilizzato per proteggere la General Purpose Key.
Quando si installa un nuovo sistema operativo in un computer Dell con un TPM che ha in esecuzione Server Encryption, cancellare il
TPM nel BIOS. Consultare questo articolo per istruzioni.
• Il file di registro per l'installazione si trova nella directory %temp% dell'utente, disponibile al percorso
C:\Users\<user name>
\AppData\Local\Temp
. Per individuare il file di registro corretto, cercare un nome di file che inizi con MSI e termini con un'estensione .log. Il file contiene una data/timestamp corrispondente al momento in cui è stato eseguito il programma di installazione.
• Encryption non è supportato sui server che fanno parte di sistemi di file system distribuiti (DFS).
Estrarre il programma di installazione figlio
42 Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
• Per installare Encryption sul sistema operativo del server, è prima necessario estrarre il programma di installazione figlio
DDPE_xxbit_setup.exe
dal programma di installazione principale. Consultare
Estrarre i programmi di installazione figlio dal programma di installazione principale
Installare in modo interattivo
• Utilizzare le istruzioni riportate di seguito per installare Encryption sul sistema operativo del server in modo interattivo. Questo programma di installazione include i componenti necessari per la crittografia del software.
1. Individuare
DDPE_XXbit_setup.exe
nella cartella
C:\extracted\Encryption
. Copiarlo nel computer locale.
2. Se si sta installando la crittografia sul sistema operativo del server, fare doppio clic su
DDPE_XXbit_setup.exe
per avviare il programma di installazione.
N.B.:
Quando la crittografia sul sistema operativo del server è installata in un computer che ha in esecuzione un sistema operativo del server come Windows Server 2012 R2, il programma di installazione installa automaticamente la crittografia in SERVERMODE.
3. Nella schermata iniziale, fare clic su
Avanti
.
4. Nella schermata del Contratto di licenza leggere il contratto, accettare i termini e fare clic su
Avanti
.
5. Selezionare
On-Prem Dell Management Server
, quindi fare clic su
Avanti
.
6. Fare clic su
Avanti
per installare nel percorso predefinito.
7. Fare clic su
Avanti
per ignorare la finestra di dialogo
Tipo di gestione
.
8. Nel
Nome Security Management Server
, immettere/validare il nome host qualificato completo del Dell Server per gestire l'utente di destinazione (ad esempio,
server.organization.com)
.
Immettere il nome di dominio nel campo
Dominio gestito
(ad esempio, organizzazione). Fare clic su
Avanti
.
Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio 43
9. Nell'hostname e nella porta di Policy Proxy, immettere/validare le informazioni, quindi fare clic
Avanti
.
10. Nell'URL Device Server, immettere/validare le informazioni, quindi fare clic su
Avanti
.
44 Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
11. Fare clic su
Installa
per avviare l'installazione.
L'installazione potrebbe richiedere alcuni minuti.
12. Una volta completata la configurazione, fare clic su
Fine
.
Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio 45
L'installazione è completata.
13. Riavviare il sistema. Dell consiglia di posporre il riavvio solo se è necessario tempo per salvare il lavoro svolto e chiudere le applicazioni.
la crittografia non può iniziare finché il computer non è stato riavviato.
Installare usando la riga di comando
Il programma di installazione si trova in
C:\extracted\Encryption
• Usare
DDPE_xxbit_setup.exe
per eseguire l'installazione o l'aggiornamento mediante file batch, un'installazione tramite script o qualsiasi altra tecnologia push disponibile alla propria organizzazione.
Opzioni
La tabella seguente descrive in dettaglio le opzioni disponibili per l'installazione.
/a
/s
Opzione
/v
Significato
Consente di passare variabili al file .msi all'interno di DDPE_XXbit_setup.exe
Installazione amministrativa
Modalità non interattiva
Parametri
La tabella seguente descrive in dettaglio i parametri disponibili per l'installazione.
Componente
Tutti
File di registro Parametri della riga di comando
/l*v [percorso completo][nome file].log *
SERVERHOSTNAME=<Security Management Server Name>
SERVERMODE=1
POLICYPROXYHOSTNAME=<RGK Name>
46 Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
Componente File di registro Parametri della riga di comando
MANAGEDDOMAIN=<My Domain>
DEVICESERVERURL=<Activation Server Name>
GKPORT=<New GK Port>
MACHINEID=<Machine Name>
RECOVERYID=<Recovery ID>
REBOOT=ReallySuppress
HIDEOVERLAYICONS=1
HIDESYSTRAYICON=1
EME=1
N.B.:
Anche se può essere soppresso, il riavvio è comunque necessario. la crittografia non può iniziare finché il computer non è stato riavviato.
Opzioni
La tabella seguente descrive in dettaglio le opzioni di visualizzazione che possono essere specificate in fondo all'argomento passato all'opzione /v.
Opzione
/q
/qb
Significato
La finestra di dialogo non viene visualizzata e il sistema si riavvia automaticamente al termine del processo
Viene visualizzata una finestra di dialogo con il pulsante
Annulla
e viene richiesto di riavviare il sistema
/qb-
/qb!
Viene visualizzata una finestra di dialogo con il pulsante
Annulla
e il sistema si riavvia automaticamente al termine del processo
Viene visualizzata una finestra di dialogo senza il pulsante
Annulla
e viene richiesto di riavviare il sistema
/qb!Viene visualizzata una finestra di dialogo senza il pulsante
Annulla
e il sistema si riavvia automaticamente al termine del processo
/qn L'interfaccia utente non viene visualizzata
N.B.:
Non usare /q e /qn insieme nella stessa riga di comando. Usare solo ! e - dopo /qb.
• Il parametro della riga di comando, SERVERMODE=1, viene rispettato solo nel corso di nuove installazioni. Il parametro viene ignorato per le disinstallazioni.
• Racchiudere un valore contenente uno o più caratteri speciali, ad esempio uno spazio, tra virgolette con escape.
• Il parametro DEVICESERVERURL rileva la distinzione tra maiuscole e minuscole.
Esempio di installazione dalla riga di comando
• Nell'esempio seguente viene installato Encryption in modalità del sistema operativo del server con i parametri predefiniti (crittografia,
Encrypt for Sharing, nessuna finestra di dialogo, nessuna barra di avanzamento, riavvio automatico, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection
).
Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio 47
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERMODE=1 SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ /qn"
Comando MSI: msiexec.exe /i "Dell Data Protection Encryption.msi" /qn REBOOT="ReallySuppress"
SERVERMODE="1" SERVERHOSTNAME="server.organization.com"
POLICYPROXYHOSTNAME="rgk.organization.com" MANAGEDDOMAIN="ORGANIZATION"
DEVICESERVERURL="https://server.organization.com:8443/xapi/"
• Nell'esempio seguente viene installato Encryption in modalità del sistema operativo del server con un file di registro e parametri predefiniti (crittografia, Encrypt for Sharing, installazione automatica, nessuna finestra di dialogo, nessuna barra di avanzamento, nessun riavvio, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption
) e viene specificato un nome del file di registro personalizzato che termina con un numero (DDP_ssos-090.log) che deve essere aumentato se la riga di comando viene eseguita più di una volta nello stesso server. Per specificare un percorso del registro diverso da quello predefinito in cui si trova l'eseguibile, inserire il percorso completo nella riga di comando. Per esempio, /l*v C:\Logs
\DDP_ssos-090.log creerà registri di installazione nella cartella C:\Logs.
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERMODE=1 SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ /l*v DDP_ssos-090.log /norestart/qn"
Comando MSI: msiexec.exe /i "Dell Data Protection Encryption.msi" /qn SERVERMODE="1"
SERVERHOSTNAME="server.organization.com" POLICYPROXYHOSTNAME="rgk.organization.com"
MANAGEDDOMAIN="ORGANIZATION" DEVICESERVERURL="https://server.organization.com:8443/ xapi/" /l*v DDP_ssos-090.log /norestart/qn"
Riavviare il computer dopo l'installazione. Dell consiglia di posporre il riavvio solo se è necessario tempo per salvare il lavoro svolto e chiudere le applicazioni. la crittografia non può iniziare finché il computer non è stato riavviato.
Attiva
• Assicurarsi che il nome del computer del server sia il nome endpoint che si desidera visualizzare nella Management Console.
• Un utente interattivo con credenziali di amministratore di dominio deve effettuare l'accesso al server almeno una volta per l'attivazione iniziale. L'utente che effettua l'accesso al server può essere di qualsiasi tipo: utente di dominio o non di dominio, connesso al desktop in remoto o interattivo, ma l'attivazione richiede credenziali di amministratore di dominio.
• Dopo il riavvio che segue l'installazione, viene visualizzata la finestra di dialogo Attivazione. L'amministratore deve immettere le credenziali di amministratore di dominio con un nome utente in formato Nome principale utente (UPN). La crittografia dei sistemi operativi del server non si attiva automaticamente.
• Durante l'attivazione iniziale, viene creato un account utente del server virtuale. Dopo l'attivazione iniziale, il computer viene riavviato in modo che possa iniziare l'attivazione del dispositivo.
• Durante la fase di autenticazione e attivazione del dispositivo, al computer viene assegnato un ID della macchina univoco, le chiavi di
una relazione indissolubile tra i dati crittografati, il computer specifico e l'utente del server virtuale. Dopo l'attivazione del dispositivo, l'utente del server virtuale appare nella Management Console come UTENTE-SERVER@<
fully qualified server name
>. Per maggiori informazioni sull'attivazione, consultare
Attivazione nel sistema operativo di un server
.
N.B.:
Se si rinomina il server dopo l'attivazione, il nome visualizzato non si modificherà nella Management Console. Tuttavia, se la crittografia dei sistemi operativi del server si attiva nuovamente dopo che il nome del server viene modificato, il nuovo nome del server viene visualizzato nella Management Console.
Una finestra di dialogo Attivazione viene visualizzata una volta dopo ogni riavvio per richiedere all'utente di attivare la crittografia sul sistema operativo del server. Per completare l'attivazione, attenersi alla seguente procedura:
1. Effettuare l'accesso al server o al server oppure usando la Connessione desktop remoto.
2. Immettere il nome utente di un amministratore di dominio in formato UPN e la password e fare clic su
Attiva
. È la stessa finestra di dialogo di Attivazione che appare ogni volta che viene riavviato un sistema non attivato.
48 Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
Il Dell Server emette una chiave di crittografia per l'ID della macchina, crea l'
account utente del server virtuale
, crea una chiave di crittografia per l'account utente, raggruppa in pacchetti le chiavi di crittografia e crea la relazione tra il pacchetto di crittografia e l'account utente del server virtuale.
3. Fare clic su
Chiudi
.
Al termine dell'attivazione, viene avviata la crittografia.
4. Al termine della ricerca della crittografia, riavviare il sistema per elaborare i file che erano in uso in precedenza. Si tratta di un passaggio importante ai fini della sicurezza.
N.B.:
Se il criterio
Credenziali Windows di protezione
è attivato, la crittografia del sistema operativo del server crittografa i file
\Windows\system32\config
, che includono le credenziali di Windows. I file in
\Windows\system32\config
vengono cifrati se il criterio
Crittografia SDE abilitata
non è selezionato. Per impostazione predefinita, il criterio
Credenziali Windows di protezione
è selezionato.
N.B.:
Dopo il riavvio del computer, l'autenticazione per la chiave di crittografia comune richiede
sempre
la chiave di macchina del server protetto. Il Dell Server restituisce una chiave di sblocco per accedere alle chiavi di crittografia e ai criteri nel vault (le chiavi e i criteri sono per il server, non per l'utente). Senza la chiave di macchina del server, la chiave di crittografia comune del file non può essere sbloccata e il computer non può ricevere gli aggiornamenti dei criteri.
Confermare l'attivazione
Dalla console locale, aprire la finestra di dialogo
Informazioni
per confermare che la crittografia del server è installata, autenticata e in modalità server. Se l'ID di Encryption Client è
rosso
, la crittografia non è stata ancora attivata.
Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio 49
Utente del server virtuale
• Nella Management Console, è possibile trovare un server protetto con il suo nome della macchina. Inoltre, ogni server protetto ha il proprio account utente del server virtuale. Ogni account ha un nome utente statico e un nome della macchina univoci.
• L'account utente del server virtuale viene usato solo dalla crittografia del sistema operativo del server ed è altrimenti trasparente per il funzionamento del server protetto. L'utente del server virtuale è associato al pacchetto chiavi di crittografia e al policy proxy.
• Dopo l'attivazione, l'account utente del server virtuale è l'account utente che viene attivato e associato al server.
• Dopo che l'account utente del server virtuale viene attivato, tutte le notifiche di accesso/fine sessione del server vengono ignorate. Al contrario, durante l'avvio, il computer effettua automaticamente l'autenticazione con l'utente del server virtuale, quindi scarica la chiave di macchina dal Dell Server.
Installare SED Manager e PBA Advanced
Authentication
•
Per abilitare la convalida del certificato SSL/TLS, è necessario modificare le impostazioni di registro nel computer client.
• Gli utenti accederanno alla PBA utilizzando le proprie credenziali di Windows.
• I programmi di installazione di SED Manager e PBA Advanced Authentication si trovano in:
○
Da dell.com/support
- Se necessario, consultare Ottenere il software
da dell.com/support
C:\extracted\Encryption
Management Agent
.
○
Dall'account Dell FTP
- Individuare il bundle di installazione in Encryption-Enterprise-10.x.x.xxx.zip e poi consultare
C:\extracted
\Encryption Management Agent
.
Installazione dalla riga di comando
• La tabella seguente descrive in dettaglio i parametri disponibili per l'installazione.
50 Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
Parametri
CM_EDITION=1 <remote management>
INSTALLDIR=<change the installation destination>
SERVERHOST=<securityserver.organization.com>
SERVERPORT=8888
SECURITYSERVERHOST=<securityserver.organization.com>
SECURITYSERVERPORT=8443
ARPSYSTEMCOMPONENT=1 <no entry in the Control Panel Programs list>
Per un elenco di opzioni e opzioni di visualizzazione .msi base che possono essere utilizzate nelle righe di comando, fare riferimento a
Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
.
I seguenti comandi di esempio consentono di installare o aggiornare Encryption Management Agent.
Esempio di riga di comando
\Encryption Management Agent
• Nell'esempio seguente, vengono installati SED Manager, Encryption Management Agent e la console di sicurezza locale in modalità remota (installazione automatica, nessun riavvio, nessuna voce nell'elenco Programmi nel Pannello di controllo, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption
).
EMAgent_XXbit_setup.exe /s /v"CM_EDITION=1 SERVERHOST=server.organization.com SERVERPORT=8888
SECURITYSERVERHOST=server.organization.com SECURITYSERVERPORT=8443 ARPSYSTEMCOMPONENT=1 / norestart /qn"
Installare BitLocker Manager
•
N.B.:
Se l'azienda richiede l'utilizzo di provider di credenziali di terze parti, è necessario installare o aggiornare
Encryption Management Agent con il parametro FEATURE=BLM o FEATURE=BASIC.
• Se la propria organizzazione sta usando un certificato firmato da un'autorità radice, come EnTrust o Verisign, consultare i
Requisiti del client di BitLocker Manager
. Per abilitare la convalida del certificato SSL/TLS, è necessario modificare le impostazioni di registro nel computer client.
• I programmi di installazione del client di BitLocker Manager sono disponibili su:
○
Da dell.com/support
- Se necessario, consultare Ottenere il software
da dell.com/support
C:\extracted\Encryption
Management Agent
.
○
Dall'account Dell FTP
- Individuare il bundle di installazione in Encryption-Enterprise-10.x.x.xxx.zip e poi consultare
C:\extracted
\Encryption Management Agent
.
Installazione dalla riga di comando
• La tabella seguente descrive in dettaglio i parametri disponibili per l'installazione.
Parametri
CM_EDITION=1 <remote management>
INSTALLDIR=<change the installation destination>
SERVERHOST=<securityserver.organization.com>
SERVERPORT=8888
Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio 51
Parametri
SECURITYSERVERHOST=<securityserver.organization.com>
SECURITYSERVERPORT=8443
FEATURE=BLM <install BitLocker Manager only>
FEATURE=BLM,SED <install BitLocker Manager with SED>
ARPSYSTEMCOMPONENT=1 <no entry in the Control Panel Programs list>
Per un elenco di opzioni e opzioni di visualizzazione .msi base che possono essere utilizzate nelle righe di comando, fare riferimento a
Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
.
Esempio di riga di comando
• Nell'esempio seguente, viene installato solo BitLocker Manager (installazione invisibile all'utente, nessun riavvio, nessuna voce nell'elenco Programmi del Pannello di controllo e installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data
Protection
)
EMAgent_XXbit_setup.exe /s /v"CM_EDITION=1 SERVERHOST=server.organization.com SERVERPORT=8888
SECURITYSERVERHOST=server.organization.com SECURITYSERVERPORT=8443 FEATURE=BLM / norestart /qn"
• Nell'esempio seguente, viene installato BitLocker Manager con un'unità autocrittografante (installazione invisibile all'utente, nessun riavvio, nessuna voce nell'elenco Programmi del Pannello di controllo e installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files
\Dell\Dell Data Protection
)
EMAgent_XXbit_setup.exe /s /v"CM_EDITION=1 SERVERHOST=server.organization.com SERVERPORT=8888
SECURITYSERVERHOST=server.organization.com SECURITYSERVERPORT=8443 FEATURE=BLM,SED / norestart /qn"
•
Esempio di riga di comando per installare BitLocker Manager e Dell Encryption
Nell'esempio seguente, viene installato solo BitLocker Manager (installazione invisibile all'utente, nessun riavvio, nessuna voce nell'elenco Programmi del Pannello di controllo e installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data
Protection
)
EMAgent_XXbit_setup.exe /s /v"CM_EDITION=1 SERVERHOST=server.organization.com SERVERPORT=8888
SECURITYSERVERHOST=server.organization.com SECURITYSERVERPORT=8443 FEATURE=BLM / norestart /qn"
Quindi:
Nell'esempio seguente viene installato il client con i parametri predefiniti (client di crittografia ed Encrypt for Sharing, senza finestra di dialogo, senza barra di stato, riavvio automatico, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data
Protection
).
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ /qn"
52 Eseguire l'installazione usando i programmi di installazione figlio
7
Eseguire la disinstallazione usando i programmi di installazione figlio
• Dell consiglia di utilizzare il
Programma di disinstallazione di Data Security per rimuovere la suite Data Security.
• Per disinstallare ciascun client singolarmente, i file eseguibili figlio devono essere prima estratti dal programma di installazione principale di , come mostrato in
Estrarre i programmi di installazione figlio dal programma di installazione principale
. In alternativa, eseguire un'installazione amministrativa per estrarre il file .msi.
• Per la disinstallazione accertarsi di usare le stesse versioni di client usate per l'installazione.
• Le opzioni e i parametri della riga di comando fanno distinzione tra maiuscole e minuscole.
• È importante ricordare che tutti i valori contenenti uno o più caratteri speciali, ad esempio uno spazio nella riga di comando, devono essere racchiusi tra virgolette con escape. I parametri della riga di comando fanno distinzione tra maiuscole e minuscole.
• Usare questi programmi di installazione per disinstallare i client usando un'installazione tramite script, file batch o qualsiasi altra tecnologia push disponibile alla propria organizzazione.
• File di registro - Windows crea file di registro di disinstallazione dei programmi di installazione figlio univoci per l'utente che ha effettuato l'accesso a %temp% e si trovano nel percorso
C:\Users\<UserName>\AppData\Local\Temp.
Se si decide di aggiungere un file di registro separato al momento dell'esecuzione del programma di installazione, accertarsi che il file di registro abbia un nome univoco, in quanto i file di registro dei programmi di installazione figlio non vengono aggiunti. Il comando .msi
standard può essere utilizzato per creare un file di registro usando /l
C:\<any directory>\<any log file name>.log
. Dell sconsiglia di usare "/l*v" (registrazione dettagliata) durante la disinstallazione da una riga di comando, poiché nome utente/password sono registrati nel file di registro.
• Per le disinstallazioni dalla riga di comando, tutti i programmi di installazione figlio usano le stesse opzioni di visualizzazione e .msi di base, tranne dove indicato diversamente. È necessario specificare prima le opzioni. L'opzione /v è obbligatoria e richiede un argomento. Gli altri parametri devono essere inseriti nell'argomento che viene passato all'opzione /v.
Le opzioni di visualizzazione possono essere specificate in fondo all'argomento passato all'opzione /v per ottenere il comportamento desiderato. Non usare /q e /qn insieme nella stessa riga di comando. Usare solo ! e - dopo /qb.
Opzione
/v
/s
/x
/a
Significato
Consente di passare variabili al file .msi all'interno di setup.exe. Il contenuto deve sempre essere racchiuso tra virgolette con testo normale.
Modalità non interattiva
Modalità di disinstallazione
Installazione amministrativa (tutti i file all'interno del file .msi vengono copiati)
Opzione
/q
/qb
N.B.:
Con /v, sono disponibili le opzioni predefinite di Microsoft. Per un elenco delle opzioni, fare riferimento a
https:// msdn.microsoft.com/en-us/library/windows/desktop/aa367988(v=vs.85).aspx
.
/qb-
Significato
La finestra di dialogo non viene visualizzata e il sistema si riavvia automaticamente al termine del processo
Viene visualizzata una finestra di dialogo con il pulsante
Annulla
e viene richiesto di riavviare il sistema
Viene visualizzata una finestra di dialogo con il pulsante
Annulla
e il sistema si riavvia automaticamente al termine del processo
Eseguire la disinstallazione usando i programmi di installazione figlio 53
Opzione
/qb!
/qb!-
/qn
Significato
Viene visualizzata una finestra di dialogo senza il pulsante
Annulla
e viene richiesto di riavviare il sistema
Viene visualizzata una finestra di dialogo senza il pulsante
Annulla
e il sistema si riavvia automaticamente al termine del processo
L'interfaccia utente non viene visualizzata
Disinstallare la crittografia e la crittografia sul sistema operativo del server
• Per ridurre la durata del processo di decrittografia, eseguire Pulizia disco di Windows per rimuovere i file temporanei e altri dati non necessari.
• Se possibile, eseguire la decrittografia di notte.
• Per evitare che un computer non utilizzato da un utente passi alla modalità di sospensione, disattivare tale modalità. La decrittografia non può essere eseguita in un computer in modalità di sospensione.
• Arrestare tutti i processi e le applicazioni per ridurre al minimo gli errori di decrittografia dovuti a file bloccati.
• Al termine della disinstallazione e mentre la decrittografia è in corso, disabilitare la connettività di rete. In caso contrario potrebbero essere acquisiti nuovi criteri che riattivano la crittografia.
• Seguire il processo esistente per la decrittografia dei dati, ad esempio impostare l'aggiornamento di un criterio.
• La crittografia ed Encryption External Media aggiornano il Dell Server per modificare lo stato di
Non protetto
all'inizio di un processo di disinstallazione di un client. Tuttavia, se il client non riesce a contattare il Dell Server per qualsiasi motivo, non è possibile aggiornare lo stato. In questo caso sarà necessario selezionare manualmente l'opzione
Rimuovi endpoint
nella Management Console. Se l'organizzazione utilizza questo workflow ai fini della conformità, Dell consiglia di verificare che lo stato
Non protetto
sia stato impostato come previsto nella Management Console o nei Report gestiti.
Procedura
•
Prima di iniziare il processo di disinstallazione
, Creare un file di registro dell'Encryption Removal Agent
. Questo file di registro è utile per risolvere eventuali problemi di un'operazione di disinstallazione/decrittografia. Se non si desidera decrittografare file durante il processo di disinstallazione, non è necessario creare un file di registro di Encryption Removal Agent.
• È necessario configurare Key Server (e Security Management Server) prima della disinstallazione se si usa l'opzione
Scarica chiavi dal server di Encryption Removal Agent
. Per istruzioni, consultare
per un Security Management Server Virtual, in quanto Security Management Server Virtual non utilizza il Key Server.
• Se si sta usando l'opzione
Importa chiavi da file di Encryption Removal Agent
, prima di avviare l'Encryption Removal Agent è necessario usare la Dell Administrative Utility (CMGAd). Questa utilità è usata per ottenere il bundle di chiavi di crittografia. Per istruzioni, consultare
• Eseguire WSScan per accertarsi che tutti i dati siano decrittografati al termine della disinstallazione, ma prima di riavviare il sistema. Per istruzioni, consultare
.
•
Removal Agent è ancora presente nel pannello servizi.
Disinstallazione dalla riga di comando
• Una volta estratto dal programma di installazione principale di , il programma di installazione di Encryption si trova in C:\extracted
\Encryption\DDPE_XXbit_setup.exe
.
• La tabella seguente descrive in dettaglio i parametri disponibili per la disinstallazione.
Parametro
CMG_DECRYPT
Selezione
Proprietà che consente di selezionare il tipo di installazione di
Encryption Removal Agent:
3 - Utilizzare il pacchetto LSARecovery
54 Eseguire la disinstallazione usando i programmi di installazione figlio
Parametro
CMGSILENTMODE
Selezione
2 - Utilizzare il materiale della chiave Forensic scaricato in precedenza
1 - Scaricare le chiavi dal Dell Server
0 - Non installare Encryption Removal Agent
Proprietà che consente di eseguire la disinstallazione invisibile all'utente:
1 - Invisibile all'utente - opzione richiesta per l'esecuzione con variabili msiexec contenenti /q o /qn
0 - Visibile all'utente - possibile solo quando le variabili msiexec con /q non sono presenti nella sintassi della riga di comando
Proprietà richieste
DA_SERVER
DA_PORT
SVCPN
DA_RUNAS
DA_RUNASPWD
FORENSIC_ADMIN
FQHN per il Security Management Server che ospita la sessione di negoziazione.
Porta in Security Management Server per la richiesta
(predefinita 8050).
Nome utente in formato UPN con cui il servizio Key Server ha effettuato l'accesso a Security Management Server.
Nome utente in formato compatibile con SAM nel cui contesto viene effettuata la richiesta di ripristino delle chiavi. Questo utente deve essere incluso nell'elenco Key Server in Security
Management Server.
Password per l'utente runas.
L'account amministratore Forensic sul Dell Server, che può essere utilizzato per le richieste Forensic di disinstallazioni o chiavi.
Password dell'account amministratore Forensic.
FORENSIC_ADMIN_PWD
Proprietà facoltative
SVCLOGONUN Nome utente in formato UPN per l'accesso al servizio Encryption
Removal Agent come parametro.
SVCLOGONPWD Password per l'accesso come utente.
• Nell'esempio seguente viene disinstallato Encryption in modo invisibile all'utente e vengono scaricate le chiavi di crittografia dal Security
Management Server.
DDPE_XXbit_setup.exe /s /x /v"CMG_DECRYPT=1 CMGSILENTMODE=1 DA_SERVER=server.organization.com
DA_PORT=8050 [email protected] DA_RUNAS=domain\username
DA_RUNASPWD=password /qn"
Comando MSI: msiexec.exe /s /x "Dell Data Protection Encryption.msi" /qn REBOOT="ReallySuppress"
CMG_DECRYPT="1" CMGSILENTMODE="1" DA_SERVER="server.organization.com" DA_PORT="8050"
SVCPN="[email protected]" DA_RUNAS="domain\username" DA_RUNASPWD="password" /qn
Al termine, riavviare il sistema.
• Nell'esempio seguente viene disinstallato Encryption in modo invisibile all'utente e vengono scaricate le chiavi di crittografia usando un account amministratore Forensic.
DDPE_XXbit_setup.exe /s /x /v"CMG_DECRYPT=1 CMGSILENTMODE=1
[email protected] FORENSIC_ADMIN_PWD=tempchangeit /qn"
Eseguire la disinstallazione usando i programmi di installazione figlio 55
Comando MSI: msiexec.exe /s /x "Dell Data Protection Encryption.msi" /qn CMG_DECRYPT=1 CMGSILENTMODE=1
[email protected] FORENSIC_ADMIN_PWD=tempchangeit
REBOOT=REALLYSUPPRESS
Al termine, riavviare il sistema.
N.B.:
Dell consiglia di effettuare le seguenti azioni quando si utilizza una password amministratore Forensic sulla riga di comando:
1. Creare un account amministratore Forensic nella Management Console allo scopo di eseguire la disinstallazione invisibile all'utente.
2. Usare una password temporanea univoca per quell'account e per un periodo di tempo specifico.
3. Al termine della disinstallazione invisibile all'utente, rimuovere l'account temporaneo dall'elenco degli amministratori o modificarne la password.
Alcuni client meno recenti potrebbero richiedere caratteri di escape \" intorno ai valori dei parametri. Per esempio:
DDPE_XXbit_setup.exe /x /v"CMG_DECRYPT=\"1\" CMGSILENTMODE=\"1\" DA_SERVER=
\"server.organization.com\" DA_PORT=\"8050\" SVCPN=\"[email protected]\" DA_RUNAS=
\"domain\username\" DA_RUNASPWD=\"password\" /qn"
Disinstallare Encryption External Media
Una volta estratto dal programma di installazione principale, il programma di installazione della crittografia è disponibile al percorso
C:\extracted\Encryption\DDPE_XXbit_setup.exe
.
Disinstallazione dalla riga di comando
Eseguire una riga di comando analoga alla seguente:
DDPE_XXbit_setup.exe /s /x /v"/qn"
Al termine, riavviare il sistema.
Disinstallare Full Disk Encryption
• Per disattivare PBA è richiesta la connessione di rete al Dell Server.
Procedura
• Disattivare la PBA, che rimuove tutti i dati PBA dal computer e sblocca le chiavi Full Disk Encryption.
• Disinstallare Full Disk Encryption.
Disattivare la PBA
1. Eseguire l'accesso alla Management Console come amministratore Dell.
2. Nel riquadro sinistro, fare clic su
Popolamenti
>
Endpoint
.
3. Selezionare il Tipo endpoint appropriato.
4. Selezionare Mostra >
Visibili, Nascosti
o
Tutti
.
5. Se si conosce il nome host del computer, immetterlo nel campo Nome host (è supportato l'utilizzo dei caratteri jolly). È possibile lasciare il campo vuoto per visualizzare tutti i computer. Fare clic su
Cerca
.
Se non si conosce il nome host, scorrere l'elenco per individuare il computer desiderato.
A seconda del filtro di ricerca viene visualizzato un computer o un elenco di computer.
6. Selezionare il nome host del computer desiderato.
7. Fare clic su
Criteri di protezione
dal menu principale.
8. Selezionare
Full Disk Encryption
dal gruppo
Crittografia Windows
.
9. Modificare
Full Disk Encryption
e il criterio da
On
a
Off
.
56 Eseguire la disinstallazione usando i programmi di installazione figlio
10. Fare clic su
Salva
.
11. Nel riquadro sinistro, fare clic sul banner
Commit criteri
.
12. Fare clic su
Commit criteri
.
Attendere la propagazione del criterio dal Dell Server al computer da disattivare.
Disinstallare Full Disk Encryption e PBA Advanced Authentication dopo aver disattivato la PBA.
Disinstallare il client di Full Disk Encryption
Disinstallazione dalla riga di comando
• Una volta estratto dal programma di installazione principale, Full Disk Encryption è disponibile al percorso
C:\extracted
\Encryption Management Agent\EMAgent_XXbit_setup.exe
.
○ Nell'esempio seguente, viene eseguita la disinstallazione automatica di Full Disk Encryption.
EMAgent_XXbit_setup.exe /x /s /v" /qn"
Al termine, arrestare e riavviare il sistema.
Disinstallare SED Manager
• Per disattivare PBA è richiesta la connessione di rete al Dell Server.
Procedura
• Disattivare la PBA, che rimuove tutti i dati di PBA dal computer e sblocca le chiavi delle unità autocrittografanti.
• Disinstallare SED Manager.
Disattivare la PBA
1. Eseguire l'accesso alla Management Console come amministratore Dell.
2. Nel riquadro sinistro, fare clic su
Popolamenti
>
Endpoint
.
3. Selezionare il Tipo endpoint appropriato.
4. Selezionare Mostra >
Visibili, Nascosti
o
Tutti
.
5. Se si conosce il nome host del computer, immetterlo nel campo Nome host (è supportato l'utilizzo dei caratteri jolly). È possibile lasciare il campo vuoto per visualizzare tutti i computer. Fare clic su
Cerca
.
Se non si conosce il nome host, scorrere l'elenco per individuare il computer desiderato.
A seconda del filtro di ricerca viene visualizzato un computer o un elenco di computer.
6. Selezionare il nome host del computer desiderato.
7. Fare clic su
Criteri di protezione
dal menu principale.
8. Selezionare
Unità autocrittografanti
dalla pagina
Categoria criteri
.
9. Modificare l'
Unità autocrittografante (SED)
e il criterio da
On
a
Off
.
10. Fare clic su
Salva
.
11. Nel riquadro sinistro, fare clic sul banner
Commit criteri
.
12. Fare clic su
Commit criteri
.
Attendere la propagazione del criterio dal Dell Server al computer da disattivare.
Disinstallare SED Manager e PBA Advanced Authentication dopo aver disattivato la PBA.
Disinstallare il client dell'unità autocrittografante
Disinstallazione dalla riga di comando
• Una volta estratto dal programma di installazione principale, il programma di installazione di SED Manager è disponibile al percorso
C:\extracted\Encryption Management Agent\EMAgent_XXbit_setup.exe
.
○ Nell'esempio seguente, viene eseguita la disinstallazione invisibile all'utente di SED Manager.
Eseguire la disinstallazione usando i programmi di installazione figlio 57
EMAgent_XXbit_setup.exe /x /s /v" /qn"
Al termine, arrestare e riavviare il sistema.
Disinstallare BitLocker Manager
Disinstallazione dalla riga di comando
• Una volta estratto dal programma di installazione principale di , il programma di installazione di BitLocker si trova in
C:\extracted
\Encryption Management Agent\EMAgent_XXbit_setup.exe
.
• L'esempio seguente disinstalla in modo invisibile all'utente BitLocker Manager.
EMAgent_XXbit_setup.exe /x /s /v" /qn"
Al termine, riavviare il sistema.
58 Eseguire la disinstallazione usando i programmi di installazione figlio
8
Data Security Uninstaller
Disinstallare
Dell fornisce Data Security Uninstaller come principale programma di disinstallazione. Questa utilità raccoglie i prodotti attualmente installati e li rimuove nell'ordine appropriato.
Il Programma di disinstallazione di Data Security è disponibile al percorso:
C:\Program Files (x86)\Dell\Dell Data
Protection
Per ulteriori informazioni o per utilizzare l'interfaccia della riga di comando (CLI), vedere l'articolo della KB SLN307791 .
I registri vengono generati in
C: \ProgramData\Dell\Dell Data Protection\
per tutti i componenti che sono stati rimossi.
Per eseguire l'utilità, aprire la cartella che la contiene, fare clic con il pulsante destro del mouse su
DataSecurityUninstaller.exe
e selezionare
Avvia come amministratore.
Fare clic su
Avanti
.
Data Security Uninstaller 59
Se lo si desidera, deselezionare qualsiasi applicazione per la rimozione, quindi fare clic su
Avanti
.
Le dipendenze necessarie vengono automaticamente selezionate o deselezionate.
60 Data Security Uninstaller
Per rimuovere le applicazioni senza dover installare Encryption Removal Agent, scegliere
Non installare Encryption Removal Agent
e selezionare
Avanti
.
Data Security Uninstaller 61
Selezionare
Scarica chiavi dal server di Encryption Removal Agent
.
Immettere le credenziali complete di un amministratore Forensic e selezionare
Avanti
.
Selezionare
Rimuovi
per avviare la disinstallazione.
62 Data Security Uninstaller
Fare clic su
Fine
per completare la rimozione e riavviare il computer. L'opzione
Riavvia il computer al termine
è selezionata per impostazione predefinita.
La disinstallazione e la rimozione sono state completate.
Data Security Uninstaller 63
9
Scenari di uso comune
• Per installare ciascun client singolarmente, i file eseguibili figlio devono essere prima estratti dal programma di installazione principale di
.
• Le opzioni e i parametri della riga di comando fanno distinzione tra maiuscole e minuscole.
• È importante ricordare che tutti i valori contenenti uno o più caratteri speciali, ad esempio uno spazio nella riga di comando, devono essere racchiusi tra virgolette con escape.
• Usare questi programmi di installazione per installare i client usando un'installazione tramite script, file batch o qualsiasi altra tecnologia push a disposizione della propria organizzazione.
• Negli esempi delle righe di comando il riavvio è stato eliminato, ma un riavvio finale sarà necessario perché la crittografia non può iniziare finché il computer non è stato riavviato.
• File di registro - Windows crea file di registro di installazione dei programmi di installazione figlio univoci per l'utente che ha effettuato l'accesso a %temp% e si trovano nel percorso
C:\Users\<UserName>\AppData\Local\Temp.
Se si decide di aggiungere un file di registro separato al momento dell'esecuzione del programma di installazione, accertarsi che il file di registro abbia un nome univoco, in quanto i file di registro dei programmi di installazione figlio non vengono aggiunti. Il comando .msi
standard può essere utilizzato per creare un file di registro usando
C:\<any directory>\<any log file name>.log
.
• Per le installazioni dalla riga di comando, tutti i programmi di installazione figlio usano le stesse opzioni di visualizzazione e .msi di base, tranne dove indicato diversamente. È necessario specificare prima le opzioni. L'opzione /v è obbligatoria e richiede un argomento. Gli altri parametri devono essere inseriti nell'argomento che viene passato all'opzione /v.
Le opzioni di visualizzazione possono essere specificate in fondo all'argomento passato all'opzione /v per ottenere il comportamento desiderato. Non usare /q e /qn insieme nella stessa riga di comando. Usare solo ! e - dopo /qb.
Opzione
/v
/s
/i
Significato
Consente di passare variabili al file .msi all'interno di *.exe
Modalità non interattiva
Modalità di installazione
Opzione
/q
/qb
/qb-
Significato
La finestra di dialogo non viene visualizzata e il sistema si riavvia automaticamente al termine del processo
Viene visualizzata una finestra di dialogo con il pulsante
Annulla
e viene richiesto di riavviare il sistema
Viene visualizzata una finestra di dialogo con il pulsante
Annulla
e il sistema si riavvia automaticamente al termine del processo
/qb!
/qb!-
Viene visualizzata una finestra di dialogo senza il pulsante
Annulla
e viene richiesto di riavviare il sistema
Viene visualizzata una finestra di dialogo senza il pulsante
Annulla
e il sistema si riavvia automaticamente al termine del processo
/qn L'interfaccia utente non viene visualizzata
• Indicare agli utenti di prendere visione del seguente documento e file della guida per assistenza sull'applicazione:
○ Consultare la
Dell Encrypt Help
(Guida alla crittografia di Dell) per istruzioni sull'utilizzo della funzione della crittografia. Accedere alla guida da
<Install dir>:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption\Help
.
○ Consultare la
Encryption External Media
(Guida di Encryption External Media) per istruzioni sulle funzioni di Encryption External
Media. Accedere alla guida da
<Install dir>:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption\EMS
64 Scenari di uso comune
○
Consultare
Encryption Enterprise Help
(Guida di Encryption Enterprise) (Guida diEndpoint Security Suite Pro) (Guida di Endpoint
Security Suite Enterprise)per istruzioni sull'utilizzo delle funzioni di. Accedere alla guida da
<Install dir>:\Program Files
\Dell\Dell Data Protection\Authentication \Help
.
Encryption Client
• Nell'esempio seguente vengono installati SED Management ed Encryption Management Agent (installazione automatica, nessun riavvio, nessuna voce nell'elenco Programmi nel Pannello di controllo, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files
\Dell\Dell Data Protection\Encryption
).
EMAgent_XXbit_setup.exe /s /v"CM_EDITION=1 SERVERHOST=server.organization.com SERVERPORT=8888
SECURITYSERVERHOST=server.organization.com SECURITYSERVERPORT=8443 ARPSYSTEMCOMPONENT=1 / norestart /qn"
Quindi:
• Nell'esempio seguente viene installata la crittografia con i parametri predefiniti (crittografia ed Encrypt for Sharing, nessuna finestra di dialogo, nessuna barra di avanzamento, nessun riavvio, installazione nel percorso predefinito C:\Program Files\Dell\Dell
Data Protection\Encryption
).
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ /norestart /qn"
Sostituire DEVICESERVERURL=https://server.organization.com:
8081/xapi
(senza la barra finale) se la versione di
Security Management Server è precedente alla 7.7.
Client di SED Manager (inclusa Advanced
Authentication) ed Encryption
• Nell'esempio seguente vengono installati i driver per il Trusted Software Stack (TSS) per il TPM e gli aggiornamenti rapidi di Microsoft nel percorso specificato, senza creare alcuna voce nell'elenco Programmi nel Pannello di controllo ed eliminando il riavvio.
Questi driver devono essere installati durante l'installazione del client di crittografia.
setup.exe /S /z"\"InstallPath=<c:\location>, ARPSYSTEMCOMPONENT=1, SUPPRESSREBOOT=1\""
Quindi:
• Nell'esempio seguente, viene installato SED Manager gestito in remoto (installazione invisibile all'utente, nessun riavvio, nessuna voce nell'elenco Programmi nel Pannello di controllo e installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data
Protection
).
EMAgent_XXbit_setup.exe /s /v"CM_EDITION=1 SERVERHOST=server.organization.com SERVERPORT=8888
SECURITYSERVERHOST=server.organization.com SECURITYSERVERPORT=8443 ARPSYSTEMCOMPONENT=1 / norestart /qn"
Quindi:
• Nell'esempio seguente viene installata l'Autenticazione avanzata (installazione invisibile all'utente, nessun riavvio, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Authentication
).
setup.exe /s /v"/norestart /qn ARPSYSTEMCOMPONENT=1"
Quindi:
• Nell'esempio seguente viene installato il client con i parametri predefiniti (client di crittografia ed Encrypt for Sharing, senza finestra di dialogo, senza barra di stato, senza riavvio, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data
Protection
).
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ /norestart /qn"
Sostituire
DEVICESERVERURL=https://server.organization.com:
8081/xapi
(senza la barra finale) se la versione di
Security Management Server è precedente alla 7.7.
Scenari di uso comune 65
SED Manager ed Encryption External Media
• Nell'esempio seguente, vengono installati SED Manager, Encryption Management Agent e la console di sicurezza locale (installazione automatica, nessun riavvio, nessuna voce nell'elenco Programmi nel Pannello di controllo, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection\Encryption
).
EMAgent_XXbit_setup.exe /s /v"CM_EDITION=1 SERVERHOST=server.organization.com SERVERPORT=8888
SECURITYSERVERHOST=server.organization.com SECURITYSERVERPORT=8443 ARPSYSTEMCOMPONENT=1 / norestart /qn"
Quindi:
• Nell'esempio seguente, viene installato solo Encryption External Media (installazione invisibile all'utente, nessun riavvio, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection
).
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"EME=1 SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION /norestart /qn"
Sostituire
DEVICESERVERURL=https://server.organization.com:
8081/xapi
(senza la barra finale) se la versione di
Security Management Server è precedente alla 7.7.
BitLocker Manager ed Encryption External Media
• BitLocker Manager ed Encryption External Media interagiscono in base alla sequenza di crittografia. Se un'unità crittografata BitLocker
Manager è inserita in un computer con Encryption External Media, la password BitLocker Manager
deve
essere immessa per consentire a Encryption External Media di leggere e crittografare l'unità.
• Se Encryption External Media è attivo su un'unità, la crittografia BitLocker Manager può essere applicata alla stessa unità.
• Nell'esempio seguente viene installato BitLocker Manager (installazione invisibile all'utente, nessun riavvio, nessuna voce nell'elenco
Programmi nel Pannello di controllo e installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data
Protection
).
EMAgent_XXbit_setup.exe /s /v"CM_EDITION=1 SERVERHOST=server.organization.com SERVERPORT=8888
SECURITYSERVERHOST=server.organization.com SECURITYSERVERPORT=8443 FEATURE=BLM / norestart /qn"
Quindi:
• Nell'esempio seguente, viene installato solo Encryption External Media (installazione invisibile all'utente, nessun riavvio, installazione nel percorso predefinito
C:\Program Files\Dell\Dell Data Protection
).
DDPE_XXbit_setup.exe /s /v"EME=1 SERVERHOSTNAME=server.organization.com
POLICYPROXYHOSTNAME=rgk.organization.com DEVICESERVERURL=https:// server.organization.com:8443/xapi/ MANAGEDDOMAIN=ORGANIZATION /norestart /qn"
Sostituire
DEVICESERVERURL=https://server.organization.com:
8081/xapi
(senza la barra finale) se la versione di Security
Management Server è precedente alla 7.7.
66 Scenari di uso comune
10
Scaricare il software
Questa sezione descrive in dettaglio come ottenere il software dal sito dell.com/support . Se l'utente dispone già del software è possibile ignorare questa sezione.
Accedere a dell.com/support per iniziare.
1. Nella pagina del supporto Dell, selezionare
Scegli tra tutti i prodotti
.
2. Selezionare
Sicurezza
dall'elenco di prodotti.
3. Selezionare
Dell Data Security
.
Dopo aver effettuato la selezione una volta, il sito Web la memorizza.
Scaricare il software 67
4. Selezionare il prodotto Dell.
Esempi:
Dell Encryption Enterprise
Dell Endpoint Security Suite Enterprise
5. Selezionare
Driver e download
.
6. Selezionare il tipo di sistema operativo del client desiderato.
7. Selezionare
Dell Encryption
nei risultati. Questo è solo un esempio, è probabile che si presenti in modo leggermente differente. Per esempio, potrebbero non esserci quattro file tra cui scegliere.
8. Selezionare
Scarica
.
68 Scaricare il software
11
Configurazione di preinstallazione per UEFI unità autocrittografante e BitLocker Manager
Inizializzare il TPM
• È necessario essere membro del gruppo amministratori locali o avere un ruolo equivalente.
• È necessario che il computer disponga di un BIOS o TPM compatibili.
• Seguire le istruzioni all'indirizzo http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc753140.aspx
.
Configurazione di preinstallazione per computer
UEFI
Abilitare la connettività di rete durante l'autenticazione di preavvio UEFI
Per eseguire l'autenticazione di preavvio in un computer con firmware UEFI, la PBA deve disporre della connettività di rete. Per impostazione predefinita, i computer con firmware UEFI non dispongono di connettività di rete fino al caricamento del sistema operativo, che avviene dopo la modalità PBA.
La procedura seguente abilita la connettività di rete durante la PBA per computer UEFI abilitati. Poiché la procedura di configurazione può variare in base al modello di computer UEFI, la procedura seguente è solo a titolo di esempio.
1. Avviare la configurazione firmware UEFI.
2. Premere continuamente F2 durante l'avvio fino alla visualizzazione di un messaggio nella schermata superiore destra analogo a
"preparing one-time boot menu".
3. Se richiesto, immettere la password di amministratore del BIOS.
N.B.:
Se si tratta di un computer nuovo, questa richiesta non viene generalmente visualizzata poiché la password del BIOS non è stata ancora configurata.
4. Selezionare
Configurazione di sistema
.
5. Selezionare
NIC integrata
.
6. Selezionare la casella di controllo
Abilita stack di rete UEFI
.
7. Selezionare
Abilitato
o
Abilitato con PXE
.
8. Selezionare
Applica
.
N.B.:
Configurazione di preinstallazione per UEFI unità autocrittografante e BitLocker Manager 69
I computer
non
dotati di firmware UEFI non richiedono configurazione.
Disabilitare le ROM di opzione legacy
Assicurarsi che l'impostazione
Abilita ROM di opzione legacy
sia disabilitata nel BIOS.
1. Riavviare il sistema.
2. Premere ripetutamente
F12
durante il riavvio per visualizzare le impostazioni di avvio del computer UEFI.
3. Premere la freccia verso il basso, evidenziare l'opzione
BIOS Settings
e premere
Invio
.
4. Selezionare
Impostazioni
>
Generali
>
Opzioni avanzate di avvio
.
5. Deselezionare la casella di controllo
Enable Legacy Option ROMs
e fare clic su
Apply
.
Configurazione di preinstallazione per impostare una partizione PBA di BitLocker
• La partizione PBA deve essere creata
prima
di installare BitLocker Manager.
• Accendere e attivare il TPM
prima
di installare BitLocker Manager. BitLocker Manager assume la proprietà del TPM (non è necessario il riavvio). Tuttavia, se esiste già una proprietà del TPM, BitLocker Manager inizia il processo di configurazione della crittografia. È necessario che il TPM sia di proprietà e venga attivato.
• Potrebbe essere necessario creare manualmente le partizioni del disco. Per ulteriori informazioni, consultare la Descrizione dello strumento Preparazione unità BitLocker.
• Per questa operazione usare il comando BdeHdCfg.exe. Il parametro predefinito indica che lo strumento della riga di comando segue la stessa procedura di configurazione guidata di BitLocker.
BdeHdCfg -target default
N.B.:
Per maggiori informazioni sulle opzioni disponibili per il comando BdeHdCfg, consultare
Riferimento al parametro
BdeHdCfg.exe di Microsoft
.
70 Configurazione di preinstallazione per UEFI unità autocrittografante e BitLocker Manager
12
Designare il Dell Server tramite il registro
• Se i client vengono autorizzati tramite Dell Digital Delivery, attenersi a queste istruzioni per impostare un registro tramite Oggetti Criteri di gruppo per preconfigurare il Dell Server all'utilizzo al termine dell'installazione.
• La workstation deve essere un membro dell'unità organizzativa (OU) a cui sono applicati gli oggetti Criteri di gruppo, oppure è necessario impostare manualmente le impostazioni di registro sull'endpoint.
• Verificare che la porta 443 in uscita sia disponibile per comunicare con il Dell Server su cloud.dell.com. Se la porta 443 è bloccata (per qualsiasi motivo), l'acquisizione dell'autorizzazione non riesce e i diritti vengono utilizzati dal pool disponibile.
N.B.:
Se non si imposta questo valore del registro quando si tenta di eseguire l'installazione tramite Dell Digital
Delivery o non si specifica un SERVER nel programma di installazione principale, l'URL di attivazione predefinito è
199.199.199.199.
Impostazione manuale della chiave di registro
Per gli endpoint che non sono collegati al dominio o per i quali non è stato possibile impostare un oggetto Criteri di gruppo, preimpostare una chiave di registro per l'attivazione su un Dell Server specifico durante l'installazione.
1. Nella casella di ricerca presente nella barra delle applicazioni, digitare
regedit
, quindi cliccare con il pulsante destro del mouse e selezionare
Esegui come amministratore
.
2. A questo punto, creare la seguente chiave di registro in questo percorso:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Dell\Dell Data Protection
REG_SZ: Server
Valore: <FQDN o indirizzo IP del Dell Server>
3. Installare Encryption tramite Dell Digital Delivery o il programma di installazione principale.
Creazione di un oggetto Criteri di gruppo
1. Nel controller di dominio per gestire i client, fare clic su
Start
>
Strumenti di amministrazione
>
Gestione Criteri di gruppo
.
2. Fare clic con il pulsante destro del mouse sull'unità organizzativa in cui dovrebbe essere applicato il criterio e selezionare
Crea un oggetto Criteri di gruppo in questo dominio
e
crea qui un collegamento
.
3. Immettere un nome per il nuovo oggetto criterio di gruppo, selezionare (nessuno) per l'Oggetto Criteri di gruppo Starter di origine e fare clic su
OK
.
4. Fare clic con il pulsante destro del mouse sull'oggetto criterio di gruppo creato e selezionare
Modifica
.
Designare il Dell Server tramite il registro 71
5. Viene caricato l'editor di gestione dei criteri di gruppo. Accedere a
Configurazione computer
>
Preferenze
>
Impostazioni di
Windows
>
Registro
.
6. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul Registro e selezionare
Nuovo
>
Elemento del registro
. Completare i campi seguenti:
Azione: Create
Hive: HKEY_LOCAL_MACHINE
Percorso chiave: SOFTWARE\Dell\Dell Data Protection
Nome valore: Server
Tipo valore: REG_SZ
Dati valore: <FQDN o indirizzo IP del Dell Server>
7. Cliccare su
OK
.
72 Designare il Dell Server tramite il registro
8. Effettuare la disconnessione e quindi accedere nuovamente alla workstation, oppure eseguire
gpupdate /force
per applicare il criterio di gruppo.
Designare il Dell Server tramite il registro 73
13
Estrarre i programmi di installazione figlio
• Per installare ciascun client individualmente, estrarre i file eseguibili figlio dal programma di installazione.
• Il programma di installazione principale non è un
programma di disinstallazione
. Ciascun client deve essere disinstallato singolarmente dopo la disinstallazione del programma di installazione principale. Usare questa procedura per estrarre i client dal programma di installazione principale in modo da poterli utilizzare per la disinstallazione.
1. Dal supporto di installazione Dell, copiare nel computer locale il file
DDSSetup.exe
.
2. Aprire un prompt dei comandi nello stesso percorso del file
DDSSetup.exe
e immettere:
DDSSetup.exe /z"\"EXTRACT_INSTALLERS=C:\extracted\""
Il percorso di estrazione non può superare i 63 caratteri.
Prima di iniziare l'installazione, accertarsi che siano stati soddisfatti tutti i prerequisiti e che tutti i software richiesti siano stati installati
I programmi di installazione figlio estratti si trovano in
C:\extracted\.
74 Estrarre i programmi di installazione figlio
14
Configurare il Key Server
• In questa sezione, viene spiegato come configurare i componenti da usare con l'autenticazione/autorizzazione Kerberos quando si utilizza un Security Management Server. Il Security Management Server Virtual non utilizza il Key Server.
Il Key Server è un servizio in ascolto dei client per la connessione tramite un socket. Al momento della connessione di un client, una connessione sicura verrà negoziata, autenticata e crittografata mediante API Kerberos (se non è possibile negoziare una connessione sicura, il client verrà disconnesso).
Il Key Server verificherà quindi con il Security Server (ex Device Server) se l'utente che esegue il client è autorizzato ad accedere alle chiavi. Questo tipo di accesso viene concesso mediante singoli domini nella Management Console.
• Se è necessario usare l'autenticazione/autorizzazione Kerberos, il server che contiene il componente Key Server dovrà essere parte del dominio coinvolto.
• Poiché il Security Management Server Virtual non usa il Key Server, non è possibile usare la disinstallazione tipica. Quando viene disinstallato un client di crittografia attivato per un Security Management Server Virtual, viene usato il recupero standard delle chiavi
.
Pannello servizi - Aggiungere un account utente di dominio
1. In Security Management Server, andare al pannello servizi (Start > Esegui > services.msc > OK).
2. Fare clic con il pulsante destro del mouse su Key Server e selezionare
Proprietà
.
3. Selezionare la scheda Connessione, quindi il pulsante di opzione
Account:
.
In
Account:
aggiungere l'account utente di dominio. Questo utente di dominio dovrà disporre almeno dei diritti di amministratore locale per la cartella Key Server (deve essere in grado di scrivere nel file di configurazione di Key Server e nel file log.txt).
Immettere e confermare la password per l'utente di dominio.
Fare clic su
OK
.
Configurare il Key Server 75
4. Riavviare il servizio Key Server (lasciare aperto il pannello servizi per ulteriori operazioni).
5. Passare al file log.txt in <Key Server install dir> per verificare che il servizio sia stato avviato.
File di configurazione Key Server - Aggiungi utente per comunicazione del Security Management
Server
1. Passare a <Key Server install dir>.
2. Aprire il file
Credant.KeyServer.exe.config
con un editor di testo.
3. Accedere a <add key="user" value="superadmin" /> e modificare il valore "superadmin" con il nome dell'utente appropriato (è possibile mantenere "superadmin").
Il formato di "superadmin" può essere qualsiasi metodo in grado di eseguire l'autenticazione al Security Management Server. È accettabile il nome dell'account SAM, l'UPN o il formato DOMINIO\Nome utente. È accettabile qualsiasi metodo in grado di eseguire l'autenticazione al Security Management Server, poiché la convalida è richiesta per l'account utente specifico ai fini dell'autorizzazione ad Active Directory.
Per esempio, in un ambiente multidominio, se si immette solo un nome di account SAM come "jdoe", l'operazione potrebbe avere esito negativo. Il Security Management Server, infatti, non sarà in grado di autenticare "jdoe" poiché non riuscirà a trovarlo. In un ambiente multidominio è consigliabile usare l'UPN, sebbene sia accettabile anche il formato DOMINIO\Nome utente. In un ambiente con un solo dominio è accettabile l'utilizzo del nome dell'account SAM.
4. Accedere a <add key="epw" value="<encrypted value of the password>" /> e modificare "epw" in "password". Quindi modificare
"<encrypted value of the password>" con la password dell'utente al punto 3. La password verrà nuovamente crittografata al riavvio di
Security Management Server.
Se si utilizza "superadmin" nel punto 3 e la password superadmin non è "changeit", dovrà essere modificata in questo punto. Salvare e chiudere i file.
76 Configurare il Key Server
File di configurazione di esempio
<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
<configuration>
<appSettings>
<add key="port" value="8050" /> [porta TCP su cui sarà in ascolto il Key Server. La porta predefinita è: 8050.]
<add key="maxConnections" value="2000" /> [numero di connessioni socket attive consentite dal Key Server]
<add key="url" value="https://keyserver.domain.com:8443/xapi/" /> [URL di Security Server (ex Device Server) (il formato è 8081/xapi per un Security Management Server precedente a v7.7)]
<add key="verifyCertificate" value="false" /> [true abilita la verifica dei certificati. Impostare su false per non eseguire la verifica o se si utilizzano certificati autofirmati.]
<add key="user" value="superadmin" /> [nome utente utilizzato per comunicare con il Security Server. Questo utente deve avere il ruolo di amministratore selezionato nella Management Console. Il formato di "superadmin" può essere qualsiasi metodo in grado di eseguire l'autenticazione al Security Management Server. È accettabile il nome dell'account SAM, l'UPN o il formato DOMINIO\Nome utente. È accettabile qualsiasi metodo in grado di eseguire l'autenticazione al Security Management Server, poiché la convalida è richiesta per l'account utente specifico ai fini dell'autorizzazione ad Active Directory. Per esempio, in un ambiente multidominio, se si immette solo un nome di account SAM come "jdoe", l'operazione potrebbe avere esito negativo. Il Security Management Server, infatti, non sarà in grado di autenticare "jdoe" poiché non riuscirà a trovarlo. In un ambiente multidominio è consigliabile usare l'UPN, sebbene sia accettabile anche il formato DOMINIO\Nome utente. In un ambiente con un solo dominio è accettabile l'utilizzo del nome dell'account SAM.]
<add key="cacheExpiration" value="30" /> [frequenza (in secondi) con cui il servizio verificherà quali utenti sono autorizzati a chiedere chiavi. Il servizio mantiene una cache e tiene traccia della data di creazione. Una volta che la data della cache avrà superato il valore indicato, verrà creato un nuovo elenco. Nel momento in cui un utente si connette, il Key Server dovrà scaricare gli utenti autorizzati dal
Security Server. Se non è presente una memoria cache per questi utenti o l'elenco non è stato scaricato negli ultimi "x" secondi, verrà nuovamente effettuato il download. Non si verificherà alcun polling, ma questo valore configurerà il livello di obsolescenza consentito per l'elenco prima che quest'ultimo venga aggiornato.]
<add key="epw" value="encrypted value of the password" /> [password utilizzata per comunicare con il Security Management Server. Se la password superadmin è stata modificata, sarà necessario cambiarla in questo punto.]
</appSettings>
</configuration>
Pannello Servizi - Riavvia servizio Key Server
1. Tornare al pannello servizi (Start > Esegui > services.msc > OK).
2. Riavviare il servizio Key Server.
3. Passare al file log.txt in <Key Server install dir> per verificare che il servizio sia stato avviato.
4. Chiudere il pannello servizi.
Management Console - Aggiungi amministratore
Forensic
1. Eseguire l'accesso alla Management Console come amministratore Dell.
2. Fare clic su
Popolamenti
>
Domini
.
3. Selezionare il dominio appropriato.
4. Fare clic sulla scheda
Key Server
.
5. In
Account
, aggiungere l'utente per eseguire le attività dell'amministratore. Il formato è DOMINIO\Nome utente. Fare clic su
Aggiungi account
.
Configurare il Key Server 77
6. Fare clic su
Utenti
nel menu a sinistra. Nell'apposita casella cercare il nome utente aggiunto al punto 5. Fare clic su
Cerca
.
7. Una volta individuato l'utente corretto, fare clic sulla scheda
Admin
tab.
8. Selezionare
Amministratore Forensic
e fare clic su
Aggiorna
.
I componenti sono ora configurati per l'autenticazione/autorizzazione Kerberos.
78 Configurare il Key Server
15
Usare l'Administrative Download Utility
(CMGAd)
• Questa utilità consente il download di un bundle di materiale delle chiavi da usare in un computer non connesso a un Dell Server.
• Questa utilità usa uno dei metodi seguenti per scaricare un bundle di materiale delle chiavi, a seconda del parametro della riga di comando trasferito all'applicazione:
○ Modalità Forensic - Usata se -f viene trasferito alla riga di comando o se non viene usato alcun parametro della riga di comando.
○
Modalità Amministratore - Usata se -a viene trasferito alla riga di comando.
I file di registro sono disponibili al percorso
C:\ProgramData\CmgAdmin.log
Utilizzo della modalità Forensic
1. Fare doppio clic su
cmgad.exe
per avviare l'utilità o aprire un prompt dei comandi in cui si trova CMGAd e digitare
cmgad.exe -f
(o
cmgad.exe
).
2. Immettere le seguenti informazioni (alcuni campi possono essere già popolati).
URL del Device Server: URL completo del Security Server (Device Server). Il formato è https://securityserver.domain.com:8443/ xapi/. Se il Dell Server in uso è precedente alla versione v7.7, il formato è https://deviceserver.domain.com:8081/xapi (numero di porta diverso, senza barra finale).
Amministratore Dell: Nome dell'amministratore con credenziali di amministratore Forensic, ad esempio jdoe (attivato nella Management
Console)
Password: password dell'amministratore Forensic
MCID: ID della macchina, come IDmacchina.dominio.com
DCID: prime otto cifre dell'ID dello Shield a 16 cifre
N.B.:
Solitamente, è sufficiente specificare l'MCID
o
il DCID. Tuttavia, se sono noti, è utile immetterli entrambi. Ogni parametro contiene informazioni diverse utilizzate da questa utilità.
Fare clic su
Avanti
.
Usare l'Administrative Download Utility (CMGAd) 79
3. Nel campo
Passphrase
, immettere una passphrase per proteggere il file di download. La passphrase deve contenere almeno otto caratteri, di cui almeno uno alfabetico e uno numerico. Confermare la passphrase.
Accettare il nome e il percorso predefiniti in cui salvare il file, oppure fare clic sui tre puntini ("...") per selezionare un percorso diverso.
Fare clic su
Avanti
.
Viene visualizzato un messaggio che indica che il materiale delle chiavi è stato sbloccato. È ora possibile accedere ai file.
4. Al termine fare clic su
Fine
.
Utilizzo della modalità Amministratore
Il Security Management Server Virtual non usa il Key Server, quindi non è possibile usare la modalità Amministratore per ottenere un bundle di chiavi da un Security Management Server Virtual. Usare la modalità Forensic per ottenere il bundle di chiavi se il client è attivato per un
Security Management Server Virtual.
80 Usare l'Administrative Download Utility (CMGAd)
1. Aprire un prompt dei comandi dove si trova CMGAd e digitare
cmgad.exe -a
.
2. Immettere le seguenti informazioni (alcuni campi possono essere già popolati).
Server: nome host completo del Key Server, come serverchiavi.dominio.com
Numero di porta: la porta predefinita è 8050
Account server: l'utente del dominio in cui è in esecuzione Key Server. Il formato è DOMINIO\Nome utente. L'utente del dominio in cui l'utilità è in esecuzione deve essere autorizzato ad effettuare il download dal Key Server
MCID: ID della macchina, come IDmacchina.dominio.com
DCID: prime otto cifre dell'ID dello Shield a 16 cifre
N.B.:
Solitamente, è sufficiente specificare l'MCID
o
il DCID. Tuttavia, se sono noti, è utile immetterli entrambi. Ogni parametro contiene informazioni diverse utilizzate da questa utilità.
Fare clic su
Avanti
.
3. Nel campo
Passphrase
, digitare una passphrase per proteggere il file di download. La passphrase deve contenere almeno otto caratteri, di cui almeno uno alfabetico e uno numerico.
Confermare la passphrase.
Accettare il nome e il percorso predefiniti in cui salvare il file, oppure fare clic sui tre puntini ("...") per selezionare un percorso diverso.
Fare clic su
Avanti
.
Usare l'Administrative Download Utility (CMGAd) 81
Viene visualizzato un messaggio che indica che il materiale delle chiavi è stato sbloccato. È ora possibile accedere ai file.
4. Al termine fare clic su
Fine
.
82 Usare l'Administrative Download Utility (CMGAd)
16
Configurare la crittografia sul sistema operativo del server
Abilitare la crittografia sul sistema operativo del server
N.B.:
La crittografia dei sistemi operativi del server converte la crittografia dell'utente in crittografia comune.
1. Eseguire l'accesso alla Management Console come amministratore Dell.
2. Selezionare
Gruppo di endpoint
(oppure
Endpoint
), cercare l'endpoint o il gruppo di endpoint che si desidera abilitare, selezionare
Criteri di protezione
, quindi selezionare la categoria di criterio
Server Encryption
.
3. Impostare i seguenti criteri:
• Server Encryption -
Selezionare
per abilitare la crittografia sul sistema operativo del server e i relativi criteri.
• Crittografia SDE abilitata -
Selezionare
per attivare la crittografia SDE.
• Crittografia abilitata -
Selezionare
per attivare la crittografia comune.
• Credenziali Windows di protezione
-
Questo criterio è
Selezionato
per impostazione predefinita.
Quando il criterio
Credenziali Windows di protezione
è
Selezionato
(predefinito), tutti i file nella cartella \Windows
\system32\config files vengono crittografati, comprese le credenziali di Windows. Per evitare che le credenziali di Windows vengano crittografate, impostare il criterio
Credenziali Windows di protezione
su
Non selezionato
. La crittografia delle credenziali di Windows avviene indipendentemente dall'impostazione del criterio
Crittografia SDE abilitata
.
4. Salvare i criteri ed eseguire il relativo commit.
Personalizzare la finestra di dialogo Accesso attivazione
La finestra di dialogo Accesso attivazione visualizza:
• Quando un utente non gestito effettua l'accesso.
• Quando l'utente seleziona Attiva Dell Encryption dal menu dell'icona Encryption, che si trova nell'area di notifica.
Configurare la crittografia sul sistema operativo del server 83
Configurare i criteri di Encryption External Media
Il
computer crittografante originale
è il computer che crittografa originariamente un dispositivo rimovibile. Quando il computer originale
è un
server protetto
(un server con crittografia installata e attivata sul sistema operativo del server) e il server protetto rileva per la prima volta la presenza di un dispositivo rimovibile, all'utente viene richiesto di crittografare il dispositivo rimovibile.
• I criteri di Encryption External Media controllano l'accesso dei supporti rimovibili al server, l'autenticazione, la crittografia e altre funzioni.
• I criteri di controllo delle porte influenzano i supporti rimovibili sui server protetti, per esempio, controllando l'accesso e l'utilizzo delle porte USB del server da parte di dispositivi USB.
È possibile trovare i criteri per la crittografia dei supporti rimovibili nella Management Console nel gruppo di tecnologia
Server Encryption
.
Crittografia sul sistema operativo del server e media esterni
Quando il criterio
EMS - Crittografa il supporto esterno
del server protetto è
Selezionato
, il supporto esterno è crittografato. Encryption collega il dispositivo al server protetto con la chiave di macchina e all'utente con la chiave Roaming utente del proprietario/utente del dispositivo rimovibile. Tutti i file aggiunti al dispositivo rimovibile vengono poi crittografati con quelle stesse chiavi, indipendentemente dal computer al quale viene collegato.
N.B.:
La crittografia sul sistema operativo del server converte la crittografia utente in crittografia comune, tranne che nei dispositivi rimovibili. Nei dispositivi rimovibili, la crittografia viene eseguita con la Chiave Roaming utente associata al computer.
Quando l'utente non accetta di crittografare un dispositivo rimovibile, l'accesso dell'utente al dispositivo può essere impostato su
bloccato
quando viene usato sul server protetto,
Sola lettura
mentre viene usato sul server protetto oppure
Accesso completo
. I criteri del server protetto determinano il livello di accesso ad un dispositivo rimovibile non protetto.
Quando il dispositivo rimovibile viene inserito di nuovo nel server protetto originale si verificano gli aggiornamenti del criterio.
Autenticazione e supporti esterni
I criteri del server protetto determinano la funzionalità di autenticazione.
Dopo che un dispositivo rimovibile è stato crittografato, solo il proprietario/utente può accedere al dispositivo rimovibile sul server protetto.
Gli altri utenti non possono accedere ai file crittografati nel supporto rimovibile.
L'autenticazione automatica locale consente ai supporti rimovibili protetti di essere autenticati automaticamente quando vengono inseriti nel server protetto quando il proprietario di tale supporto ha eseguito l'accesso. Quando l'autenticazione automatica è disabilitata, il proprietario/utente deve eseguire l'autenticazione per accedere al dispositivo rimovibile protetto.
Se il computer crittografante originale di un dispositivo rimovibile è un server protetto, il proprietario/utente deve sempre effettuare l'accesso al dispositivo rimovibile quando lo usa su computer non crittografanti di origine, indipendentemente dalle impostazioni del criterio
Encryption External Media definite negli altri computer.
Fare riferimento alla Guida dell'amministratore per informazioni sui criteri di controllo delle porte di Server Encryption e di Encryption
External Media.
Sospensione della crittografia nel sistema operativo del server
La sospensione di un server crittografato impedisce l'accesso ai suoi dati crittografati dopo un riavvio. L'utente del server virtuale non può essere sospeso. Al contrario, la chiave di macchina del server crittografato è sospesa.
N.B.:
La sospensione dell'endpoint del server non sospende immediatamente il server. La sospensione si verifica alla richiesta successiva della chiave, generalmente al successivo riavvio del server.
N.B.:
Da utilizzare con cautela. La sospensione di un server crittografato potrebbe causare instabilità, a seconda delle impostazioni dei criteri e se il server protetto viene sospeso mentre è disconnesso dalla rete.
Prerequisiti
• Per sospendere un endpoint sono necessari i diritti di amministratore helpdesk, assegnati nella Management Console.
84 Configurare la crittografia sul sistema operativo del server
• L'amministratore deve aver effettuato l'accesso alla Management Console.
Nel riquadro sinistro della Management Console, fare clic su
Popolamenti
>
Endpoint
.
Ricercare o selezionare un hostname, quindi fare clic sulla scheda
Dettagli e azioni
.
In
Controllo dispositivo server
, fare clic su
Sospendi
quindi
Sì
.
N.B.:
Fare clic su Ripristina per permettere alla crittografia del server di accedere ai dati cifrati nel server dopo il riavvio.
Configurare la crittografia sul sistema operativo del server 85
17
Configurare l'Attivazione posposta
Encryption Client con l'attivazione posposta è diverso dall'attivazione del client di crittografia per due motivi:
Criteri di crittografia basati su dispositivo
I criteri di Encryption Client si basano sull'utente; i criteri di crittografia di Encryption Client con l'attivazione posposta si basano sul dispositivo. La crittografia utente viene convertita nella crittografia comune. Questa differenza consente all'utente di portare un dispositivo personale per utilizzarlo all'interno del dominio dell'organizzazione, mentre l'organizzazione mantiene inalterata la sicurezza gestendo centralmente i criteri di crittografia.
Attivazione
Con Encryption Client, l'attivazione è automatica. Quando con Attivazione posposta è installato, l'attivazione automatica è disattivata. Al contrario, l'utente decide se e quando attivare la crittografia.
N.B.:
Prima che lasci definitivamente l'organizzazione e mentre il suo indirizzo e-mail è ancora attivo, un utente deve eseguire
Encryption Removal Agent e disinstallare il client di crittografia dal computer.
Personalizzazione dell'Attivazione posposta
Le seguenti attività lato client consentono di personalizzare l'Attivazione posposta.
• Aggiungere una dichiarazione di non responsabilità alla finestra di dialogo Accesso attivazione
• Disattivare la riattivazione automatica (opzionale)
Aggiungere una dichiarazione di non responsabilità alla finestra di dialogo Accesso attivazione
La finestra di dialogo Accesso attivazione viene visualizzata nelle seguenti condizioni:
• Quando un utente non gestito effettua l'accesso.
• Quando l'utente seleziona Attiva Dell Encryption dal menu dell'icona Encryption, che si trova nell'area di notifica.
Preparare il computer per l'installazione
Se i dati vengono crittografati con un prodotto di crittografia non Dell, prima di procedere all'installazione del client di crittografia, decrittografare i dati utilizzando il software per la crittografia esistente, per poi disinstallarlo. Riavviare il computer se non si riavvia automaticamente.
Creare una password di Windows
Dell consiglia vivamente di creare una password di Windows (se non ne esiste già una) per proteggere l'accesso ai dati crittografati. La creazione di una password per il computer impedisce ad altri di accedere al proprio account utente.
86 Configurare l'Attivazione posposta
Disinstallare le versioni precedenti del client di crittografia
Prima di disinstallare una versione precedente del client di crittografia, arrestare o sospendere la ricerca dei dati da crittografare, se necessario.
Se sul computer è in esecuzione una versione di Dell Encryption precedente alla v8.6, disinstallare il client di crittografia dalla riga di comando. Per istruzioni, vedere
Disinstallare il client di crittografia e di crittografia server
.
N.B.:
Se si intende installare l'ultima versione del client di crittografia immediatamente dopo la disinstallazione, non è necessario eseguire Encryption Removal Agent per decrittografare i file.
Per aggiornare una versione precedente del client di crittografia installata con l'Attivazione posposta, usare il
programma di disinstallazione di Data Security
o i
programmi di installazione figlio
. Questi metodi di disinstallazione sono possibili anche se il parametro OPTIN è disabilitato.
N.B.:
Se gli utenti non sono stati attivati in precedenza, il client di crittografia cancella l'impostazione del parametro OPTIN dall'archivio SDE poiché viene mantenuta da un'installazione precedente. Il client di crittografia blocca le attivazioni posposte se gli utenti hanno effettuato l'attivazione in precedenza, ma il parametro OPTIN non è impostato nell'archivio
SDE.
Installare la crittografia con attivazione posposta
Per installare il client di crittografia con l'Attivazione posposta, procedere utilizzando il parametro OPTIN=1. Per ulteriori informazioni sull'installazione del client con il parametro OPTIN=1, consultare
.
Attivare la crittografia con attivazione posposta
• L'attivazione associa un utente di dominio a un account utente locale e un computer specifico.
• Più utenti possono effettuare l'attivazione sullo stesso computer, a condizione che utilizzino account locali univoci e abbiano indirizzi email di dominio univoci.
• Un utente può attivare il client di crittografia solo una volta per ogni account di dominio.
Prima di attivare il client di crittografia:
• Accedere all'account locale che si utilizza più spesso. I dati associati a questo account sono quelli che verranno crittografati.
• Connettersi alla rete dell'organizzazione.
1. Accedere alla workstation o al server.
2. Immettere l'indirizzo e-mail di dominio e la password e fare clic su
Attiva
.
N.B.:
Gli indirizzi e-mail non di dominio o personali non possono essere utilizzati per l'attivazione.
3. Fare clic su
Chiudi
.
Configurare l'Attivazione posposta 87
Il Dell Server associa il pacchetto chiavi di crittografia alle credenziali dell'utente e all'ID univoco del computer (ID del computer), creando una relazione indissolubile tra il pacchetto chiavi, il computer specifico e l'utente.
4. Riavviare il computer per iniziare la ricerca dei dati da crittografare.
N.B.:
La Management Console locale, accessibile utilizzando l'icona dell'area notifiche, mostra i criteri inviati dal server e non il criterio effettivo.
Risolvere i problemi dell'Attivazione posposta
Risolvere i problemi di attivazione
Problema: impossibile accedere a determinati file e cartelle
L'impossibilità di accedere a determinati file e cartelle è un sintomo dell'accesso con un account diverso da quello con cui l'utente ha effettuato l'attivazione.
Nella finestra di dialogo Accesso attivazione viene anche visualizzato se l'utente ha effettuato l'attivazione in precedenza.
Soluzione possibile
Disconnettersi ed effettuare nuovamente l'accesso con le credenziali dell'account attivato e provare ad accedere nuovamente ai file.
Nel raro caso in cui il client di crittografia non riesca ad autenticare l'utente, nella finestra Accesso attivazione viene richiesto all'utente di immettere le credenziali per effettuare l'autenticazione e l'accesso alle chiavi di crittografia. Per utilizzare la funzione di riattivazione automatica, le chiavi del Registro di sistema
AutoReactivation
e
AutoPromptForActivation
devono essere ENTRAMBE attivate. Anche se
Messaggio di errore: Autenticazione server non riuscita
Il server non è stato in grado di autenticare l'indirizzo e-mail e la password.
Soluzioni possibili
• Utilizzare l'indirizzo e-mail associato all'organizzazione. Gli indirizzi e-mail personali non possono essere utilizzati per l'attivazione.
• Immettere nuovamente l'indirizzo e-mail e la password e accertarsi che non vi siano errori di battitura.
• Chiedere all'amministratore di verificare che l'account e-mail sia attivo e non bloccato.
• Chiedere all'amministratore di reimpostare la password di dominio dell'utente.
Messaggio di errore: Errore della connessione di rete
Il client di crittografia non è riuscito a comunicare con il Dell Server.
Soluzioni possibili
• Connettersi direttamente alla rete dell'organizzazione e riprovare ad effettuare l'attivazione.
• Se per connettersi alla rete è necessario l'accesso VPN, controllare la connessione VPN e riprovare.
• Controllare l'URL del Dell Server per accertarsi che corrisponda all'URL fornito dall'amministratore.
L'URL e altri dati immessi dall'utente nel programma di installazione sono archiviati nel registro. Controllare la precisione dei dati in
[HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield] e [HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT
\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield\Servlet]
88 Configurare l'Attivazione posposta
• Disconnettersi e riconnettersi:
Disconnettere il computer dalla rete.
Ricollegare alla rete.
Riavviare il sistema.
Tentare di nuovo di connettersi alla rete.
Messaggio di errore: Server legacy non supportato
Encryption non può essere attivato con un server legacy; la versione del Dell Server deve essere la v9.1 o successiva.
Soluzione possibile
• Controllare l'URL del Dell Server per accertarsi che corrisponda all'URL fornito dall'amministratore.
L'URL e altri dati immessi dall'utente nel programma di installazione sono archiviati nel registro.
• Controllare la precisione dei dati in [HKLM\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield] e [HKLM
\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield\Servlet]
Messaggio di errore: Utente di dominio già attivato
Un secondo utente ha effettuato l'accesso al computer locale e ha tentato di effettuare l'attivazione con un account di dominio già attivato.
Un utente può attivare il client di crittografia solo una volta per ogni account di dominio.
Soluzione possibile
Decrittografare e disinstallare il client di crittografia mentre è stato effettuato l'accesso come secondo utente attivato.
Messaggio di errore: Errore del server generale
Si è verificato un errore sul server.
Soluzione possibile
L'amministratore deve controllare i registri dei server per verificare che i servizi siano in esecuzione.
L'utente deve tentare di effettuare l'attivazione in un secondo momento.
Strumenti
CMGAd
Utilizzare l'utilità CMGAd prima di avviare Encryption Removal Agent al fine di ottenere il pacchetto chiavi di crittografia. L'utilità CMGAd e le relative istruzioni si trovano nel supporto di installazione Dell (Dell-Offline-Admin-XXbit)
File di registro
In
C:\ProgramData\Dell\Dell Data Protection\Encryption
, cercare il file di registro denominato
CmgSysTray
.
Cercare la frase "Manual activation result".
Il codice di errore è sulla stessa riga, seguito da " status = "; lo stato indica cosa non ha funzionato.
Configurare l'Attivazione posposta 89
18
Risoluzione dei problemi
Tutti i client - Risoluzione dei problemi
• I file di registro del programma di installazione principale di
Master Suite
si trovano nel percorso
C:\ProgramData\Dell\Dell
Data Protection\Installer.
• Windows crea
file di registro di installazione dei programmi di installazione figlio
univoci per l'utente che ha effettuato l'accesso a %temp%, e si trovano nel percorso
C:\Users\<Nomeutente>\AppData\Local\Temp.
• Windows crea file di registro per i prerequisiti del client, come ad esempio Visual C++, per l'utente che ha effettuato l'accesso a %temp
%, e si trovano nel percorso
C:\Users\<Nomeutente>\AppData\Local\Temp. Ad esempio, C:\Users
\<Nomeutente>\AppData\Local\Temp\dd_vcredist_amd64_20160109003943.log
• Seguire le istruzioni in http://msdn.microsoft.com per verificare la versione di Microsoft .Net installata nel computer destinato all'installazione.
Andare a https://www.microsoft.com/en-us/download/details.aspx?id=30653 per scaricare la versione completa di Microsoft .Net
Framework 4.5.2 o versione successiva.
• Consultare
questo documento
se nel computer destinato all'installazione è (o è stato in passato) installato Dell Access. Dell Access non
è compatibile con questa suite di prodotti.
Tutti i client - Stato di protezione
In Dell Security Management Server v9.8.2, è stato implementato un nuovo metodo per rilevare lo stato protetto di un dispositivo. In precedenza, l'area di stato protetta dell'endpoint nella dashboard della Management Console denotava solo lo stato della crittografia a seconda del dispositivo.
Ora, con Dell Server v9.8.2, viene indicato lo stato protetto, se uno di questi criteri viene soddisfatto:
• Advanced Threat Prevention è installato e abilitato.
• Protezione Web o Firewall client sono installati e il criterio di uno dei due è attivato.
• Self-Encrypting Drive Manager è installato, abilitato e la PBA è attiva.
• Full Disk Encryption è installato, abilitato e la PBA è attiva.
• BitLocker Manager è installato, abilitato e la crittografia è stata completata.
• Dell Encryption (Mac) è installato e abilitato e la
<2>Crittografia tramite FileVault per Mac</2>
è stata applicata.
• Dell Encryption (Windows) è installato e attivato, la crittografia basata su criteri è stata impostata per l'endpoint e le ricerche del dispositivo sono completate.
Risoluzione dei problemi di Dell Encryption (client e server)
Attivazione nel sistema operativo di un server
Quando la crittografia viene installata nel sistema operativo di un server, l'attivazione richiede due fasi di attivazione: attivazione iniziale e attivazione dispositivo.
Risoluzione dei problemi di attivazione iniziale
L'attivazione iniziale non riesce quando:
• Un UPN valido non può essere costruito usando le credenziali fornite.
• Le credenziali non sono reperibili nell'insieme di credenziali aziendale.
• Le credenziali usate per attivare non sono le credenziali dell'amministratore di dominio.
Messaggio di errore: nome utente sconosciuto o password errata
90 Risoluzione dei problemi
Il nome utente o la password non corrispondono.
Soluzione possibile: cercare nuovamente di effettuare l'accesso accertandosi di digitare il nome utente e la password in modo corretto.
Messaggio di errore: attivazione non riuscita perché l'account utente non ha diritti di amministratore di dominio.
Le credenziali usate per effettuare l'attivazione non hanno diritti di amministratore di dominio, oppure il nome utente dell'amministratore non era nel formato UPN.
Soluzione possibile
:
nella finestra di dialogo Attivazione, immettere le credenziali di un amministratore di dominio in formato UPN.
Messaggio di errore: impossibile stabilire una connessione con il server.
oppure
The operation timed out.
Server Encryption non è riuscito a comunicare con la porta 8449 su HTTPS con il Dell Server.
Soluzioni possibili
• Connettersi direttamente con la propria rete e riprovare ad effettuare l'attivazione.
• Se la connessione è tramite VPN, provare a connettersi direttamente alla rete e riprovare ad effettuare l'attivazione.
• Controllare l'URL del Dell Server per accertarsi che corrisponda all'URL fornito dall'amministratore. L'URL e altri dati immessi dall'utente nel programma di installazione sono archiviati nel registro. Controllare la precisione dei dati in [HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows
NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield] e [HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield
\Servlet].
• Disconnettere il server dalla rete. Riavviare il server e riconnetterlo alla rete.
Messaggio di errore: attivazione non riuscita perché il server non è in grado di supportare questa richiesta.
Soluzioni possibili
• Server Encryption non può essere attivato con un server legacy; la versione del Dell Server deve essere la 9.1 o successiva. Se necessario, aggiornare il Dell Server alla versione 9.1 o successiva.
• Controllare l'URL del Dell Server per accertarsi che corrisponda all'URL fornito dall'amministratore. L'URL e altri dati immessi dall'utente nel programma di installazione sono archiviati nel registro.
• Controllare la precisione dei dati in [HKLM\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield] e [HKLM
\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\CMGShield\Servlet].
Processo di attivazione iniziale
Il diagramma seguente illustra una attivazione iniziale con esito positivo.
Il processo di attivazione iniziale della crittografia dei sistemi operativi del server richiede che un utente acceda al server in tempo reale.
L'utente può essere di qualsiasi tipo: utente di dominio o non di dominio, connesso al desktop in remoto o interattivo, purché abbia accesso a credenziali di amministratore di dominio.
Viene visualizzata la finestra di dialogo di attivazione quando si verifica uno dei due workflow:
• Un nuovo utente (non gestito) effettua l'accesso al computer.
• Quando un nuovo utente fa clic con il tasto destro del mouse sull'icona di
crittografia
nell'area di notifica e seleziona
Attiva Dell
Encryption
.
Il processo di attivazione iniziale è come segue:
1. Effettuare l'accesso.
2. Quando viene rilevato un nuovo utente (non gestito), viene visualizzata la finestra di dialogo
Attiva
. Fare clic su
Annulla
.
3. Aprire la finestra Informazioni sulla crittografia del server per confermare che è in esecuzione in modalità server.
4. Fare clic con il tasto destro del mouse sull'icona di
crittografia
nell'area di notifica e selezionare
Attiva Dell Encryption
.
Risoluzione dei problemi 91
5. Immettere le credenziali di amministratore di dominio nella finestra di dialogo Attiva.
N.B.:
Il requisito per le credenziali di amministratore di dominio è una misura di sicurezza che impedisce di implementare la crittografia dei sistemi operativi per server in ambienti server non supportati. Per disabilitare la richiesta di
credenziali di amministratore di dominio, consultare
.
6. Il Dell Server controlla le credenziali nell'insieme di credenziali aziendale (Active Directory o equivalente) per verificare che le credenziali siano credenziali di amministratore di dominio.
7. Un UPN è costruito usando le credenziali.
8. Con l'UPN, il Dell Server crea un nuovo account utente per l'utente virtuale del server e memorizza le credenziali nell'insieme di credenziali del Dell Server.
L'
account utente virtuale del server
è ad uso esclusivo del client di crittografia. Viene utilizzato per l'autenticazione con il server, per gestire le chiavi di crittografia comune e per ricevere aggiornamenti dei criteri.
N.B.:
La password e l'autenticazione DPAPI sono disabilitate per tale account in modo che
solo
l'utente virtuale del server possa accedere alle chiavi di crittografia nel computer. L'account non corrisponde a nessun altro account utente nel computer o nel dominio.
9. Quando l'attivazione è completata, l'utente riavvia il sistema, cosa che lancia la seconda fase, l'autenticazione e l'attivazione del dispositivo.
Risoluzione dei problemi di autenticazione e attivazione del dispositivo
L'attivazione del dispositivo non riesce quando:
• L'attivazione iniziale non è riuscita.
• Non è stato possibile stabilire la connessione con il server.
• Non è stato possibile convalidare il certificato di attendibilità.
Dopo l'attivazione, quando il computer viene riavviato, la crittografia per i sistemi operativi del server effettua automaticamente l'accesso come utente del server virtuale e richiede la chiave di computer al Dell Server. Questo avviene anche prima che qualsiasi utente possa effettuare l'accesso.
• Aprire la finestra di dialogo Informazioni per confermare che la crittografia per i sistemi operativi del server è autenticata e in modalità server.
• Se l'ID di Encryption client è rosso, la crittografia non è stata ancora attivata.
• Nella Management Console, la versione di un server in cui sia installato Server Encryption è elencata come
Shield per Server
.
• Se il recupero della chiave di computer non riesce a causa di un errore di rete, Server Encryption si registra nel sistema operativo per le notifiche di rete.
• Se il recupero della chiave di computer non riesce:
○
L'accesso dell'utente virtuale del server viene ancora eseguito.
○ Impostare il criterio
Intervallo tra tentativi a seguito di un errore di rete
per effettuare tentativi di recupero della chiave in un intervallo di tempo.
Per dettagli sul criterio di
Intervallo tra tentativi a seguito di un errore di rete
, fare riferimento ad AdminHelp, disponibile nella
Management console.
Autenticazione e attivazione del dispositivo
Il diagramma seguente illustra l'autenticazione e l'attivazione del dispositivo corrette.
92 Risoluzione dei problemi
1. Una volta riavviato dopo una attivazione iniziale completata, un computer con Server Encryption si autentica automaticamente usando l'account utente virtuale del server ed esegue il client di crittografia in modalità Server.
2. Il computer controlla lo stato di attivazione del dispositivo con il Dell Server:
• Se il computer non ha eseguito l'attivazione del dispositivo in precedenza, il Dell Server assegna al computer un MCID, un DCID e un certificato di attendibilità e memorizza tutte le informazioni nell'insieme di credenziali del Dell Server.
• Se il computer ha eseguito l'attivazione del dispositivo in precedenza, il Dell Server verifica il certificato di attendibilità.
3. Dopo che il Dell Server ha assegnato il certificato di attendibilità al server, il server può accedere alle chiavi di cifratura.
4. L'attivazione del dispositivo è stata completata.
N.B.:
Quando è in esecuzione in modalità Server, per accedere alle chiavi di crittografia il client di crittografia deve avere accesso allo stesso certificato utilizzato per l'attivazione del dispositivo.
Creare un file di registro dell'Encryption Removal Agent
(facoltativo)
• Prima di iniziare il processo di disinstallazione, è possibile creare facoltativamente un file di registro dell'Encryption Removal Agent.
Questo file di registro è utile per risolvere eventuali problemi di un'operazione di disinstallazione/decrittografia. Se non si desidera decrittografare file durante il processo di disinstallazione, non è necessario creare il file di registro.
• Il file di registro dell'Encryption Removal Agent non viene creato finché viene eseguito il servizio Encryption Removal Agent, operazione che avviene solo dopo il riavvio del computer. Dopo la disinstallazione del client e la decrittografia completa del computer, il file di registro viene eliminato definitivamente.
• Il percorso del file di registro è
C:\ProgramData\Dell\Dell Data Protection\Encryption.
• Creare la seguente voce di registro nel computer destinato alla decrittografia.
[HKLM\Software\Credant\DecryptionAgent]
"LogVerbosity"=DWORD:2
0: nessuna registrazione
1: registra gli errori che impediscono l'esecuzione del servizio
2: registra errori che impediscono la decrittografia completa dei dati (livello consigliato)
3: registra informazioni su tutti i file e i volumi di cui è in corso la decrittografia
5: registra informazioni sul debug
Trovare la versione TSS
• TSS è un componente che si interfaccia con il TPM. Per trovare tale versione TSS, accedere a (percorso predefinito)
C:\Program
Files\Dell\Dell Data Protection\Drivers\TSS\bin > tcsd_win32.exe
. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul file e selezionare
Proprietà
. Verificare la versione del file nella scheda
Dettagli
.
Risoluzione dei problemi 93
Interazioni tra Encryption External Media e il sistema di controllo delle porte
Per garantire che il supporto non sia di sola lettura e che la porta non sia bloccata
Il criterio EMS - Accesso a supporto non protetto interagisce con il criterio Sistema di controllo porte - Categoria: memorizzazione >
Sottoclasse memorizzazione: Controllo unità esterne. Se si intende impostare il criterio EMS - Accesso a supporto non protetto su
Accesso completo
, accertarsi che anche il criterio Sottoclasse memorizzazione: Controllo unità esterne sia impostato su
Accesso completo
per garantire che il supporto non sia di sola lettura e che la porta non sia bloccata.
Per crittografare dati scritti su CD/DVD
• Impostare Crittografia dei supporti Windows = attivata.
• Impostare EMS - Escludi crittografia CD/DVD = non selezionata.
• Sottoclasse memorizzazione: Controllo unità ottiche = Solo UDF
Usare WSScan
• WSScan consente di garantire che tutti i dati vengano decrittografati durante la disinstallazione della crittografia, nonché di visualizzare lo stato della crittografia e individuare i file non crittografati che devono essere crittografati.
• Per eseguire questa utilità, sono richiesti privilegi di amministratore.
N.B.:
WSScan deve essere eseguito in modalità sistema con lo strumento PsExec se un file di destinazione è di proprietà dell'account di sistema.
Eseguire WSScan
1. Dal supporto di installazione Dell, copiare WSScan.exe nel computer Windows che si desidera sottoporre a scansione.
2. Avviare una riga di comando dal percorso suindicato e immettere
wsscan.exe
al prompt dei comandi. WSScan si avvia.
3. Fare clic su
Avanzate
.
4. Selezionare il tipo di unità da analizzare:
Tutte le unità, Tutte le unità fisse, Unità rimovibili
o
CDROM/ DVDROM
.
5. Selezionare il Tipo di rapporto di crittografia:
file crittografati
,
file non crittografati
,
tutti i file
o
file non crittografati in violazione
:
•
File crittografati
- per garantire che tutti i dati vengano decrittografati durante la disinstallazione della crittografia. Seguire il processo esistente per la decrittografia dei dati, ad esempio impostare l'aggiornamento di un criterio di decrittografia. Dopo la decrittografia dei dati, ma prima di eseguire il riavvio in preparazione per la disinstallazione, eseguire WSScan per verificare che tutti i dati siano stati decrittografati.
•
File non crittografati
- Per individuare i file che non sono crittografati, con un'indicazione sulla necessità o meno di crittografare i file (S/N).
•
Tutti i file
- Per visualizzare l'elenco di tutti i file crittografati e non crittografati, con un'indicazione sulla necessità o meno di crittografare i file (S/N).
•
File non crittografati in violazione
- Per individuare i file che non sono crittografati che devono essere crittografati.
6. Fare clic su
Cerca
.
94 Risoluzione dei problemi
OPPURE
1. Fare clic su
Avanzate
per attivare/disattivare la visualizzazione su
Semplice
per sottoporre a scansione una cartella specifica.
2. Accedere a Impostazioni di scansione e inserire il percorso della cartella nel campo
Percorso di ricerca
. Se si utilizza questo campo, la selezione nel menu viene ignorata.
3. Se non si desidera scrivere i risultati della scansione di WSScan su file, disattivare la casella di controllo
Output su file
.
4. Modificare il percorso e il nome del file predefiniti in
Percorso
, se lo si desidera.
5. Selezionare
Aggiungi a file esistente
se non si desidera sovrascrivere nessun file di output WSScan esistente.
6. Scegliere il formato di output:
• Selezionare Formato rapporto per un elenco di tipo rapporto dell'output sottoposto a scansione. Questo è il formato predefinito.
• Selezionare File delimitato da valore per l'output che è possibile importare in un'applicazione per foglio di calcolo. Il delimitatore predefinito è "|", ma può essere sostituito da un massimo di 9 caratteri alfanumerici, spazi o segni di punteggiatura.
• Selezionare l'opzione Valori tra virgolette per delimitare ogni valore tra virgolette.
• Selezionare File a larghezza fissa per output non delimitati contenenti una linea continua di informazioni a lunghezza fissa per ciascun file crittografato.
7. Fare clic su
Cerca
.
Fare clic su
Interrompi la ricerca
per interromperla. Fare clic su
Cancella
per cancellare i messaggi visualizzati.
Risoluzione dei problemi 95
-ta
-tf
-tr
-tc
Uso della riga di comando di WSScan
WSScan [-ta] [-tf] [-tr] [-tc] [drive] [-s] [-o<filepath>] [-a] [-f<format specifier>] [-r] [u[a][-|v]] [-d<delimeter>] [-q] [-e] [-x<exclusion directory>] [-y<sleep time>]
Opzione
Unità
Significato
Unità da sottoporre a scansione. Se non è specificato, l'impostazione predefinita è tutte le unità fisse locali. Può essere un'unità di rete mappata.
Eseguire la scansione di tutte le unità
Eseguire la scansione delle unità fisse (predefinita)
Eseguire la scansione delle unità rimovibili
Eseguire la scansione di CDROM/DVDROM
96 Risoluzione dei problemi
Risoluzione dei problemi 97
Output
UCID
File
Algoritmo
Significato
Come mostrato nell'esempio riportato sopra, "
7vdlxrsb
".
Se si esegue la scansione di un'unità di rete mappata, il rapporto di scansione non genera un
KCID.
L'ID utente.
Come mostrato nell'esempio riportato sopra, "
_SDENCR_
".
L'UCID è condiviso da tutti gli utenti del computer.
Il percorso del file crittografato.
Come mostrato nell'esempio riportato sopra, "
c:\temp\Dell - test.log
".
L'algoritmo di crittografia utilizzato per crittografare il file.
Come mostrato nell'esempio riportato sopra, "
è ancora crittografato con AES256
"
RIJNDAEL 128
RIJNDAEL 256
AES-128
AES-256
3DES
Usare WSProbe
La Probing Utility può essere usata con tutte le versioni di crittografia, ad eccezione dei criteri di Encryption External Media. Utilizzare la
Probing Utility per:
• Sottoporre a scansione o pianificare la scansione di un computer crittografato. La Probing Utility rispetta il criterio di priorità scansione workstation.
• Disabilitare temporaneamente o abilitare di nuovo l'Elenco Application Data Encryption dell'utente corrente.
• Aggiungere o rimuovere nomi di processi dall'elenco privilegiato.
• Risolvere i problemi seguendo le istruzioni di Dell ProSupport.
Metodi per la crittografia dei dati
Se si specificano i criteri per crittografare i dati nei dispositivi Windows, è possibile utilizzare uno dei metodi seguenti:
• Il primo metodo consiste nell'accettare il comportamento predefinito del client. Se si specificano le cartelle in Cartelle crittografate comuni o Cartelle crittografate utente, o si seleziona Crittografa “Documenti”, Crittografa cartelle personali Outlook, Crittografa file temporanei, Crittografa file temporanei di Internet o Crittografa file di paging Windows, i file interessati vengono crittografati quando vengono creati o, se sono stati creati da un utente non gestito, quando un utente gestito effettua l'accesso. Il client esegue la scansione anche di cartelle specificate nei o correlate a questi criteri per l'eventuale crittografia/decrittografia quando una cartella viene rinominata o quando il client riceve modifiche a questi criteri.
• Inoltre, è possibile impostare Esegui scansione workstation all'accesso su Selezionato. Se Esegui scansione workstation all'accesso è impostato su Selezionato, quando un utente effettua l'accesso il client confronta il modo in cui sono crittografati i file nelle cartelle attualmente, e precedentemente, crittografate con i criteri dell'utente e apporta eventuali modifiche necessarie.
• Per crittografare i file che soddisfano i criteri di crittografia ma sono stati creati prima che venissero attivati i criteri di crittografia, e se non si desidera che le prestazioni siano influenzate da scansioni frequenti, è possibile usare questa utilità per eseguire o pianificare la scansione del computer.
Prerequisiti
• Il dispositivo Windows con il quale lavorare deve essere crittografato.
• L'utente con il quale lavorare deve aver effettuato l'accesso.
Usare la Probing Utility
WSProbe.exe si trova nel supporto di installazione.
Sintassi
wsprobe [path]
98 Risoluzione dei problemi
-h
-f
-u wsprobe [-h] wsprobe [-f path] wsprobe [-u n] [-x process_names] [-i process_names]
Parametri
Parametro
path
-x
-i
Per
Specificare facoltativamente un percorso specifico nel dispositivo da sottoporre a scansione per eventuale crittografia/decrittografia. Se non viene specificato un percorso, l'utilità sottopone a scansione tutte le cartelle relative ai criteri di crittografia.
Visualizzare la guida della riga di comando.
Risolvere i problemi seguendo le istruzioni di Dell ProSupport
Disabilitare temporaneamente o abilitare di nuovo l'Elenco Application Data Encryption dell'utente. L'elenco è valido solo se Crittografia abilitata è selezionato per l'utente corrente.
Specificare 0 per disabilitare o 1 per abilitare di nuovo. Il criterio corrente attivo per l'utente viene ripristinato all'accesso successivo.
Aggiungere nomi di processi all'elenco privilegiato. I nomi di processi del computer e del programma di installazione in questo elenco, oltre a quelli aggiunti utilizzando questo parametro o HKLM\Software\CREDANT\CMGShield\EUWPrivilegedList, vengono ignorati se specificato nell'Elenco Application Data Encryption. Separare i nomi di processi con le virgole.
Se l'elenco comprende uno o più spazi, racchiudere l'elenco tra virgolette.
Rimuovere i nomi di processi aggiunti in precedenza all'elenco privilegiato (non è possibile rimuovere nomi di processi hardcoded). Separare i nomi di processi con le virgole. Se l'elenco comprende uno o più spazi, racchiudere l'elenco tra virgolette.
Verificare lo stato dell'Encryption Removal Agent
Lo stato dell'Encryption Removal Agent viene visualizzato nell'area di descrizione del pannello servizi (Start > Esegui > services.msc > OK) come segue. Aggiornare periodicamente il servizio (evidenziare il servizio > fare clic con il pulsante destro del mouse > Aggiorna) per aggiornarne lo stato.
•
In attesa della disattivazione di SDE
– La crittografia è ancora installata, configurata o entrambe le cose. La decrittografia inizia solo dopo la disinstallazione della crittografia.
•
Ricerca iniziale
– Il servizio sta eseguendo una ricerca iniziale che calcola il numero di file e byte crittografati. La ricerca iniziale viene eseguita una volta sola.
•
Ricerca decrittografia
– Il servizio sta decrittografando file e probabilmente richiede di decrittografare file bloccati.
•
Decrittografa al riavvio (parziale)
- La ricerca della decrittografia è stata completata e alcuni file bloccati (ma non tutti) verranno decrittografati al riavvio successivo.
•
Decrittografa al riavvio
- La ricerca della decrittografia è stata completata e tutti i file bloccati verranno decrittografati al riavvio successivo.
•
Impossibile decrittografare tutti i file
- La ricerca della decrittografia è stata completata, ma non è stato possibile decrittografare tutti i file. Questo stato indica che si è verificato uno degli scenari seguenti:
○ Non è stato possibile pianificare la decrittografia per i file bloccati perché erano troppo grandi o perché si è verificato un errore durante la richiesta di sblocco.
○ Si è verificato un errore di input/output durante la decrittografia dei file.
○ Un criterio impediva di decrittografare i file.
○ I file sono contrassegnati come da crittografare.
○ Si è verificato un errore durante la ricerca della decrittografia.
○ In tutti i casi viene creato un file di registro (se è stata configurata la registrazione) quando viene impostato LogVerbosity=2 (o più alto). Per eseguire la risoluzione dei problemi, impostare il livello di dettaglio del registro su 2 e riavviare il servizio Encryption
Removal Agent (facoltativo).
•
Completata
- La ricerca della decrittografia è stata completata. Al riavvio successivo è pianificata l'eliminazione del servizio, del driver, dell'eseguibile e dell'eseguibile del driver.
Risoluzione dei problemi 99
Risoluzione dei problemi SED
Usare il Codice di accesso iniziale
• Questo criterio viene utilizzato per eseguire l'accesso a un computer se l'accesso di rete non è disponibile, Ovvero se non è possibile accedere al Dell Server e AD. Usare il criterio
Codice di accesso iniziale
solo in caso di stretta necessità. Dell sconsiglia di eseguire l'accesso con questo metodo. Il criterio
Codice di accesso iniziale
non fornisce lo stesso livello di sicurezza del tradizionale metodo di autenticazione con accesso tramite nome utente, dominio e password.
Oltre a essere meno sicuro, questo metodo di accesso non consente di registrare nel Dell Server l'attivazione di un utente finale se tale attivazione viene eseguita mediante il
Codice di accesso iniziale
. Inoltre, se le domande per la risoluzione autonoma dei problemi e l'inserimento della password non risultano utili, non è possibile generare un codice di risposta dal Dell Server per l'utente.
• Il
Codice di accesso iniziale
può essere utilizzato
una volta
sola, subito dopo l'attivazione. Dopo l'accesso di un utente finale, il
Codice di accesso iniziale
non sarà più disponibile. Il primo accesso al dominio eseguito dopo l'immissione del
Codice di accesso iniziale
viene memorizzato nella cache e il valore del campo
Codice di accesso iniziale
non viene più visualizzato.
• Il
Codice di accesso iniziale
viene visualizzato
solo
nelle condizioni seguenti:
○ Un utente non è mai stato attivato all'interno di PBA.
○ Il client non dispone di connettività alla rete o al Dell Server.
Usare il Codice di accesso iniziale
1. Impostare un valore per il criterio
Codice di accesso iniziale
nella Management Console.
2. Salvare il criterio ed eseguire il relativo commit.
3. Avviare il computer locale.
4. Quando viene visualizzata la schermata del codice di accesso, immettere il
Codice di accesso iniziale
.
5. Fare clic sulla
freccia blu
.
6. Quando viene visualizzata la schermata Note legali, fare clic su
OK
.
7. Accedere a Windows con le credenziali dell'utente per questo computer. Queste credenziali devono far parte del dominio.
8. Dopo aver eseguito l'accesso, aprire Data Security Console e verificare che l'utente PBA sia stato creato correttamente.
Fare clic su
Registro
nel menu principale e cercare il messaggio
Utente PBA di <DOMAIN\Username> creato
, che indica il buon esito del processo.
9. Arrestare e riavviare il sistema.
10. Nella schermata di accesso, immettere nome utente, dominio e password utilizzati in precedenza per accedere a Windows.
Il formato del nome utente deve corrispondere a quello utilizzato durante la creazione dell'utente PBA. Pertanto, se è stato usato il formato DOMINIO/nome utente, è necessario inserire DOMINIO/nome utente come nome utente.
11. Quando viene visualizzata la schermata Note legali, fare clic su
Accedi
.
Windows viene quindi avviato ed è possibile usare normalmente il computer.
100 Risoluzione dei problemi
Come creare un file di registro PBA per la risoluzione dei problemi
• Potrebbe essere necessario usare un file di registro PBA per la risoluzione di problemi relativi a PBA, ad esempio:
○ Non è possibile visualizzare l'icona della connettività di rete, sebbene sia presente una connettività di rete. Il file di registro contiene informazioni DHCP per la soluzione del problema.
○ Non è possibile visualizzare l'icona di connessione al Dell Server. Il file di registro contiene informazioni che consentono di individuare i problemi di connettività.
○ L'autenticazione non viene eseguita sebbene vengano immesse le credenziali corrette. Il file di registro usato con i registri del server del Dell Server consente di diagnosticare il problema.
Acquisire i registri all'avvio nella PBA (PBA legacy)
1. Creare una cartella all'interno di un'unità USB, quindi nominarla
\CredantSED
, nel livello radice dell'unità USB.
2. Creare un file denominato actions.txt e posizionarlo nella cartella
\CredantSED
.
3. In actions.txt, aggiungere la riga:
get logs
4. Salvare e chiudere i file.
Non inserire l'unità USB mentre il computer è spento.
Se l'unità USB è già inserita durante lo stato di arresto, rimuoverla.
5. L'accensione del computer riproduce il problema. Inserire l'unità USB nel computer da cui raccogliere i registri durante questa fase.
6. Una volta inserita l'unità USB, attendere 5-10 secondi, quindi rimuovere l'unità.
Viene creato un file credpbaenv.tgz nella cartella
\CredantSED
contenente i file di registro necessari.
Acquisire i registri all'avvio nella PBA (PBA UEFI)
1. Creare un file denominato
PBAErr.log
a livello root dell'unità USB.
2. Inserire l'unità USB
prima
di accendere il computer.
3. Rimuovere l'unità USB
dopo
aver riprodotto il problema che richiede i registri.
Il file PBAErr.log viene aggiornato e scritto in tempo reale.
Driver di Dell ControlVault
Aggiornare driver e firmware di Dell ControlVault
• I driver e il firmware di Dell ControlVault che vengono preinstallati nei computer Dell sono obsoleti e devono essere aggiornati seguendo l'ordine della procedura seguente.
• Se, durante l'installazione del client, l'utente riceve un messaggio di errore che richiede di uscire dal programma di installazione per aggiornare i driver di Dell ControlVault, tale messaggio può essere ignorato per procedere con l'installazione del client. I driver (e il firmware) di Dell ControlVault possono essere aggiornati dopo aver completato l'installazione del client.
Scaricare le versioni più recenti dei driver
1. Visitare il sito support.dell.com
.
Risoluzione dei problemi 101
2. Selezionare il modello di computer.
3. Selezionare
Driver e download
.
4. Selezionare il
Sistema operativo
del computer di destinazione.
102 Risoluzione dei problemi
5. Selezionare la categoria
Sicurezza
.
6. Scaricare e salvare i driver di Dell ControlVault.
7. Scaricare e salvare il firmware di Dell ControlVault.
Risoluzione dei problemi 103
8. Copiare i driver e il firmware nei computer di destinazione, se necessario.
Installare il driver di Dell ControlVault
1. Passare alla cartella in cui è stato scaricato il file di installazione del driver.
2. Fare doppio clic sul driver di Dell ControlVault per avviare il file eseguibile autoestraente.
N.B.:
Assicurarsi di installare prima il driver. Il nome file del driver
al momento della creazione del documento
è
ControlVault_Setup_2MYJC_A37_ZPE.exe.
3. Fare clic su
Continua
per iniziare.
104 Risoluzione dei problemi
4. Fare clic su
OK
per decomprimere i file del driver nel percorso predefinito
C:\Dell\Drivers\<Nuova cartella>
.
5. Fare clic su
Sì
per consentire la creazione di una nuova cartella.
6. Fare clic su
OK
quando viene visualizzato il messaggio di completamento della decompressione.
7. Al termine dell'estrazione, viene visualizzata la cartella contenente i file. Se ciò non accade, passare alla cartella in cui sono stati estratti i file. In questo caso, la cartella è
JW22F
.
Risoluzione dei problemi 105
8. Fare doppio clic su
CVHCI64.MSI
per avviare il programma di installazione del driver [in questo esempio si tratta di
CVHCI64.MSI
(CVHCI per un computer a 32 bit)].
9. Fare clic su
Avanti
nella schermata iniziale.
10. Fare clic su
Avanti
per installare i driver nel percorso predefinito
C:\Program Files\Broadcom Corporation\Broadcom
USH Host Components\.
106 Risoluzione dei problemi
11. Selezionare l'opzione
Completata
e fare clic su
Avanti
.
12. Fare clic su
Installa
per avviare l'installazione dei driver.
Risoluzione dei problemi 107
13. È possibile, facoltativamente, selezionare la casella di controllo per visualizzare il file di registro del programma di installazione. Fare clic su
Fine
per uscire dalla procedura guidata.
Verificare l'installazione del driver
• Device Manager avrà un dispositivo Dell ControlVault (e altri dispositivi) a seconda del sistema operativo e della configurazione dell'hardware.
Installare il firmware di Dell ControlVault
1. Passare alla cartella in cui è stato scaricato il file di installazione del firmware.
108 Risoluzione dei problemi
2. Fare doppio clic sul firmware di Dell ControlVault per avviare il file eseguibile autoestraente.
3. Fare clic su
Continua
per iniziare.
4. Fare clic su
OK
per decomprimere i file del driver nel percorso predefinito
C:\Dell\Drivers\<Nuova cartella>
.
5. Fare clic su
Sì
per consentire la creazione di una nuova cartella.
6. Fare clic su
OK
quando viene visualizzato il messaggio di completamento della decompressione.
Risoluzione dei problemi 109
7. Al termine dell'estrazione, viene visualizzata la cartella contenente i file. Se ciò non accade, passare alla cartella in cui sono stati estratti i file. Selezionare la cartella
firmware
.
8. Fare doppio clic su
ushupgrade.exe
per avviare il programma di installazione del firmware.
9. Fare clic su
Avvia
per avviare l'aggiornamento del firmware.
110 Risoluzione dei problemi
N.B.:
Se si tratta dell'aggiornamento di una versione precedente del firmware, all'utente potrebbe essere richiesto di immettere la password di amministratore. Immettere
Broadcom
come password e fare clic su Invio se viene visualizzata questa finestra di dialogo.
Vengono visualizzati alcuni messaggi di stato.
Risoluzione dei problemi 111
112 Risoluzione dei problemi
10. Fare clic su
Riavvia
per completare l'aggiornamento del firmware.
L'aggiornamento dei driver e del firmware di Dell ControlVault è stato completato.
Risoluzione dei problemi 113
Computer UEFI
Risoluzione dei problemi di connessione di rete
• Per eseguire l'autenticazione di preavvio in un computer con firmware UEFI, la modalità PBA deve disporre della connettività di rete.
Per impostazione predefinita, i computer con firmware UEFI non dispongono di connettività di rete fino al caricamento del sistema operativo, che avviene dopo la modalità PBA. Se la procedura per computer delineata in
Configurazione di preinstallazione per computer UEFI
ha esito positivo e la configurazione avviene correttamente, l'icona della connessione di rete viene visualizzata nella schermata dell'autenticazione di preavvio quando il computer è connesso alla rete.
• Se l'icona della connessione di rete non viene ancora visualizzata durante l'autenticazione di preavvio, verificare che il cavo di rete sia collegato al computer. Riavviare il sistema per riavviare la modalità PBA nel caso in cui il cavo non sia collegato o sia allentato.
TPM e BitLocker
Codici di errore di TPM e BitLocker
Costante/valore
TPM_E_ERROR_MASK
0x80280000
TPM_E_AUTHFAIL
0x80280001
TPM_E_BADINDEX
0x80280002
TPM_E_BAD_PARAMETER
0x80280003
TPM_E_AUDITFAILURE
0x80280004
TPM_E_CLEAR_DISABLED
0x80280005
TPM_E_DEACTIVATED
0x80280006
TPM_E_DISABLED
0x80280007
TPM_E_DISABLED_CMD
0x80280008
TPM_E_FAIL
0x80280009
Descrizione
Maschera per la conversione di errori hardware TPM in errori di
Windows.
Autenticazione non riuscita.
Indice PCR, DIR o di altre registrazioni non corretto.
Uno o più parametri sono errati.
L'operazione è stata completata ma il relativo controllo non è riuscito.
Il flag di disattivazione della cancellazione è impostato. Per le operazioni di cancellazione è necessario l'accesso fisico.
Attivare il TPM.
Abilitare il TPM.
Comando di destinazione disabilitato.
Operazione non riuscita.
114 Risoluzione dei problemi
Costante/valore
TPM_E_BAD_ORDINAL
0x8028000A
TPM_E_INSTALL_DISABLED
0x8028000B
TPM_E_INVALID_KEYHANDLE
0x8028000C
TPM_E_KEYNOTFOUND
0x8028000D
TPM_E_INAPPROPRIATE_ENC
0x8028000E
TPM_E_MIGRATEFAIL
0x8028000F
TPM_E_INVALID_PCR_INFO
0x80280010
TPM_E_NOSPACE
0x80280011
TPM_E_NOSRK
0x80280012
TPM_E_NOTSEALED_BLOB
0x80280013
TPM_E_OWNER_SET
0x80280014
TPM_E_RESOURCES
0x80280015
TPM_E_SHORTRANDOM
0x80280016
TPM_E_SIZE
0x80280017
TPM_E_WRONGPCRVAL
0x80280018
TPM_E_BAD_PARAM_SIZE
0x80280019
TPM_E_SHA_THREAD
0x8028001A
Descrizione
Ordinale sconosciuto o incoerente.
Installazione del proprietario disabilitata.
Impossibile interpretare l'handle della chiave.
L'handle della chiave punta a una chiave non valida.
Schema di crittografia non accettabile.
Autorizzazione della migrazione non riuscita.
Impossibile interpretare le informazioni PCR.
Spazio insufficiente per caricare la chiave.
Nessuna chiave radice di archiviazione (SRK) impostata.
BLOB crittografato non valido o non creato da questo TPM.
Un proprietario del TPM (Trusted Platform Module) esiste già.
TPM: risorse interne insufficienti per eseguire l'azione richiesta.
Stringa casuale troppo breve.
TPM: spazio insufficiente per eseguire l'operazione.
Il valore PCR denominato non corrisponde al valore PCR corrente.
Valore non corretto dell'argomento paramSize del comando.
Nessun thread SHA-1 esistente.
Risoluzione dei problemi 115
Costante/valore
TPM_E_SHA_ERROR
0x8028001B
TPM_E_FAILEDSELFTEST
0x8028001C
TPM_E_AUTH2FAIL
0x8028001D
TPM_E_BADTAG
0x8028001E
TPM_E_IOERROR
0x8028001F
TPM_E_ENCRYPT_ERROR
0x80280020
TPM_E_DECRYPT_ERROR
0x80280021
TPM_E_INVALID_AUTHHANDLE
0x80280022
TPM_E_NO_ENDORSEMENT
0x80280023
TPM_E_INVALID_KEYUSAGE
0x80280024
TPM_E_WRONG_ENTITYTYPE
0x80280025
TPM_E_INVALID_POSTINIT
0x80280026
TPM_E_INAPPROPRIATE_SIG
0x80280027
TPM_E_BAD_KEY_PROPERTY
0x80280028
TPM_E_BAD_MIGRATION
0x80280029
TPM_E_BAD_SCHEME
0x8028002A
TPM_E_BAD_DATASIZE
0x8028002B
116 Risoluzione dei problemi
Descrizione
Impossibile continuare il calcolo. Errore rilevato dal thread SHA-1 esistente.
Errore segnalato dal dispositivo hardware TPM durante il test automatico interno. Provare a riavviare il computer per risolvere il problema. Se il problema persiste, potrebbe essere necessario sostituire l'hardware TPM o la scheda madre.
Impossibile eseguire l'autorizzazione. Autorizzazione per la seconda chiave della funzione a due chiavi non riuscita.
Il valore del tag inviato al comando non è valido.
Errore I/O durante la trasmissione delle informazioni al TPM.
Errore durante il processo di crittografia.
Impossibile completare il processo di decrittografia.
Handle non valido.
Per il TPM non è installata alcuna chiave di verifica dell'autenticità.
Utilizzo di una chiave non consentito.
Il tipo dell'entità inviata non è consentito.
Sequenza del comando non corretta. La sequenza corretta è
TPM_Init e successivamente TPM_Startup.
Impossibile inserire informazioni DER aggiuntive nei dati firmati.
Le proprietà della chiave nei TPM_KEY_PARM non sono supportate dal TPM.
Proprietà di migrazione della chiave non corrette.
Firma o schema di crittografia per la chiave non corretto o non consentito in questa situazione.
Dimensioni del parametro relativo ai dati o al BLOB non valide o incoerenti con la chiave a cui si fa riferimento.
Costante/valore
TPM_E_BAD_MODE
0x8028002C
TPM_E_BAD_PRESENCE
0x8028002D
TPM_E_BAD_VERSION
0x8028002E
TPM_E_NO_WRAP_TRANSPORT
0x8028002F
TPM_E_AUDITFAIL_UNSUCCESSFUL
0x80280030
TPM_E_AUDITFAIL_SUCCESSFUL
0x80280031
TPM_E_NOTRESETABLE
0x80280032
TPM_E_NOTLOCAL
0x80280033
TPM_E_BAD_TYPE
0x80280034
TPM_E_INVALID_RESOURCE
0x80280035
TPM_E_NOTFIPS
0x80280036
TPM_E_INVALID_FAMILY
0x80280037
TPM_E_NO_NV_PERMISSION
0x80280038
TPM_E_REQUIRES_SIGN
0x80280039
TPM_E_KEY_NOTSUPPORTED
0x8028003A
TPM_E_AUTH_CONFLICT
0x8028003B
TPM_E_AREA_LOCKED
0x8028003C
Descrizione
Parametro relativo alla modalità non valido, ad esempio capArea o subCapArea per TPM_GetCapability, phsicalPresence per
TPM_PhysicalPresence o migrationType per
TPM_CreateMigrationBlob.
Valore errato dei bit physicalPresence o physicalPresenceLock.
TPM: impossibile eseguire questa versione della caratteristica.
TPM: sessioni di trasporto incapsulate non consentite.
TPM: costruzione del controllo non riuscita. Il comando sottostante ha restituito un errore.
TPM: costruzione del controllo non riuscita. Il comando sottostante è stato eseguito correttamente.
Tentativo di reimpostazione di una registrazione PCR priva dell'attributo necessario per questa operazione.
Tentativo di reimpostazione di una registrazione PCR per la quale la località e il modificatore di località non devono far parte del trasporto del comando.
BLOB di creazione dell'identità digitato non correttamente.
Il tipo di risorsa identificato durante il salvataggio del contesto non corrisponde al tipo della risorsa effettiva.
TPM: tentativo di esecuzione di un comando disponibile solo in modalità FIPS.
Tentativo di utilizzare un ID famiglia non valido da parte del comando.
L'autorizzazione per la modifica dell'archivio non volatile non è disponibile.
Per l'operazione è necessario un comando firmato.
Operazione errata per il caricamento di una chiave non volatile.
Per il BLOB NV_LoadKey è necessaria l'autorizzazione del proprietario e del BLOB.
Area non volatile bloccata e di sola lettura.
Risoluzione dei problemi 117
Costante/valore
TPM_E_BAD_LOCALITY
0x8028003D
TPM_E_READ_ONLY
0x8028003E
TPM_E_PER_NOWRITE
0x8028003F
TPM_E_FAMILYCOUNT
0x80280040
TPM_E_WRITE_LOCKED
0x80280041
TPM_E_BAD_ATTRIBUTES
0x80280042
TPM_E_INVALID_STRUCTURE
0x80280043
TPM_E_KEY_OWNER_CONTROL
0x80280044
TPM_E_BAD_COUNTER
0x80280045
TPM_E_NOT_FULLWRITE
0x80280046
TPM_E_CONTEXT_GAP
0x80280047
TPM_E_MAXNVWRITES
0x80280048
TPM_E_NOOPERATOR
0x80280049
TPM_E_RESOURCEMISSING
0x8028004A
TPM_E_DELEGATE_LOCK
0x8028004B
TPM_E_DELEGATE_FAMILY
0x8028004C
TPM_E_DELEGATE_ADMIN
0x8028004D
118 Risoluzione dei problemi
Descrizione
Località non corretta per l'operazione desiderata.
L'area non volatile è di sola lettura e non può essere scritta.
Nessuna protezione da scrittura per l'area non volatile.
Valore del conteggio delle famiglie non corrispondente.
Scrittura già eseguita nell'area non volatile.
Conflitto tra attributi dell'area non volatile.
Tag e versione della struttura non validi o incoerenti.
La chiave è sotto il controllo del proprietario del TPM e può essere rimossa solo da quest'ultimo.
Handle del contatore non corretto.
La scrittura non rappresenta una scrittura completa dell'area.
L'interruzione tra conteggi di contesti salvati è troppo ampia.
È stato superato il numero massimo di scritture non volatili senza proprietario.
Nessun valore impostato per AuthData dell'operatore.
La risorsa a cui il contesto fa riferimento non è caricata.
Amministrazione delegata bloccata.
Tentativo di gestione di una famiglia diversa da quella delegata.
La gestione della tabella delle deleghe non è abilitata.
Costante/valore
TPM_E_TRANSPORT_NOTEXCLUSIVE
0x8028004E
TPM_E_OWNER_CONTROL
0x8028004F
TPM_E_DAA_RESOURCES
0x80280050
TPM_E_DAA_INPUT_DATA0
0x80280051
TPM_E_DAA_INPUT_DATA1
0x80280052
TPM_E_DAA_ISSUER_SETTINGS
0x80280053
TPM_E_DAA_TPM_SETTINGS
0x80280054
TPM_E_DAA_STAGE
0x80280055
TPM_E_DAA_ISSUER_VALIDITY
0x80280056
TPM_E_DAA_WRONG_W
0x80280057
TPM_E_BAD_HANDLE
0x80280058
TPM_E_BAD_DELEGATE
0x80280059
TPM_E_BADCONTEXT
0x8028005A
TPM_E_TOOMANYCONTEXTS
0x8028005B
TPM_E_MA_TICKET_SIGNATURE
0x8028005C
TPM_E_MA_DESTINATION
0x8028005D
TPM_E_MA_SOURCE
0x8028005E
Descrizione
Comando eseguito al di fuori di una sessione di trasporto esclusiva.
Tentativo di salvataggio di una chiave la cui rimozione è controllata dal proprietario.
Nessuna risorsa disponibile per il comando DAA per l'esecuzione del comando.
Verifica di coerenza per il parametro DAA inputData0 non riuscita.
Verifica di coerenza per il parametro DAA inputData1 non riuscita.
Verifica di coerenza per DAA_issuerSettings non riuscita.
Verifica di coerenza per DAA_tpmSpecific non riuscita.
Processo imprevisto indicato dal comando DAA inviato.
Incoerenza rilevata dalla verifica di validità dell'autorità.
Verifica di coerenza per w non riuscita.
Handle non corretto.
Delega non corretta.
BLOB di contesto non valido.
Troppi contesti per il TPM.
Errore di convalida della firma dell'autorità di migrazione.
Destinazione della migrazione non autenticata.
Origine della migrazione non corretta.
Risoluzione dei problemi 119
Costante/valore
TPM_E_MA_AUTHORITY
0x8028005F
TPM_E_PERMANENTEK
0x80280061
TPM_E_BAD_SIGNATURE
0x80280062
TPM_E_NOCONTEXTSPACE
0x80280063
TPM_E_COMMAND_BLOCKED
0x80280400
TPM_E_INVALID_HANDLE
0x80280401
TPM_E_DUPLICATE_VHANDLE
0x80280402
TPM_E_EMBEDDED_COMMAND_BLOCKED
0x80280403
TPM_E_EMBEDDED_COMMAND_UNSUPPORTED
0x80280404
TPM_E_RETRY
0x80280800
TPM_E_NEEDS_SELFTEST
0x80280801
TPM_E_DOING_SELFTEST
0x80280802
TPM_E_DEFEND_LOCK_RUNNING
0x80280803
TBS_E_INTERNAL_ERROR
0x80284001
TBS_E_BAD_PARAMETER
0x80284002
TBS_E_INVALID_OUTPUT_POINTER
0x80284003
TBS_E_INVALID_CONTEXT
0x80284004
Descrizione
Autorità di migrazione non corretta.
Tentativo di revocare la chiave di crittografia. Impossibile revocare tale chiave.
Firma del ticket CMK non valida.
Spazio insufficiente per ulteriori contesti nell'elenco dei contesti.
Comando bloccato.
Impossibile trovare l'handle specificato.
Handle duplicato restituito dal TPM. Inviare di nuovo il comando.
Il comando all'interno del trasporto è bloccato.
Il comando all'interno del trasporto non è supportato.
Impossibile ottenere una risposta immediata al comando. TPM occupato. Inviare di nuovo il comando in seguito.
Comando SelfTestFull non eseguito.
TPM: test automatico in corso.
TPM: è in corso un periodo di timeout durante la difesa da attacchi con dizionario.
Errore software interno.
Uno o più parametri di input non sono validi.
Il puntatore di output specificato non è valido.
L'handle di contesto fa riferimento a un contesto non valido.
120 Risoluzione dei problemi
Costante/valore
TBS_E_INSUFFICIENT_BUFFER
0x80284005
TBS_E_IOERROR
0x80284006
TBS_E_INVALID_CONTEXT_PARAM
0x80284007
TBS_E_SERVICE_NOT_RUNNING
0x80284008
TBS_E_TOO_MANY_TBS_CONTEXTS
0x80284009
TBS_E_TOO_MANY_RESOURCES
0x8028400A
TBS_E_SERVICE_START_PENDING
0x8028400B
TBS_E_PPI_NOT_SUPPORTED
0x8028400C
TBS_E_COMMAND_CANCELED
0x8028400D
TBS_E_BUFFER_TOO_LARGE
0x8028400E
TBS_E_TPM_NOT_FOUND
0x8028400F
TBS_E_SERVICE_DISABLED
0x80284010
TBS_E_NO_EVENT_LOG
0x80284011
TBS_E_ACCESS_DENIED
0x80284012
TBS_E_PROVISIONING_NOT_ALLOWED
0x80284013
Descrizione
Buffer di output specificato insufficiente.
Errore durante la comunicazione con il TPM.
Uno o più parametri di contesto non validi.
Il servizio TBS non è in esecuzione. Impossibile avviarlo.
Impossibile creare un nuovo contesto. Troppi contesti aperti.
Non è stato possibile creare una nuova risorsa virtuale perché ci sono troppe risorse virtuali aperte.
Servizio TBS avviato ma non ancora in esecuzione.
L'interfaccia di presenza fisica non è supportata.
Il comando è stato annullato.
Buffer di input o output troppo grande.
Impossibile trovare un dispositivo di protezione TPM (Trusted
Platform Module) compatibile nel computer in uso.
Il servizio TBS è stato disattivato.
Non è disponibile nessun registro eventi TCG.
Il chiamante non dispone dei diritti appropriati per eseguire l'operazione richiesta.
L'azione di provisioning del TPM non è consentita dai contrassegni specificati. Per eseguire il provisioning, potrebbe essere necessaria una delle azioni riportate di seguito. Può essere utile l'azione della console di gestione TPM (tpm.msc) per preparare il TPM. Per ulteriori informazioni, vedere la documentazione per il metodo WMI Win32_Tpm "Provision". Le azioni che potrebbero essere necessarie includono l'importazione del valore di autorizzazione del proprietario del TPM nel sistema, la chiamata del metodo WMI Win32_Tpm per il provisioning del
TPM e l'impostazione di "ForceClear_Allowed" o
"PhysicalPresencePrompts_Allowed" su TRUE, come indicato dal
Risoluzione dei problemi 121
Costante/valore
TBS_E_PPI_FUNCTION_UNSUPPORTED
0x80284014
TBS_E_OWNERAUTH_NOT_FOUND
0x80284015
TBS_E_PROVISIONING_INCOMPLETE
0x80284016
TPMAPI_E_INVALID_STATE
0x80290100
TPMAPI_E_NOT_ENOUGH_DATA
0x80290101
TPMAPI_E_TOO_MUCH_DATA
0x80290102
TPMAPI_E_INVALID_OUTPUT_POINTER
0x80290103
TPMAPI_E_INVALID_PARAMETER
0x80290104
TPMAPI_E_OUT_OF_MEMORY
0x80290105
TPMAPI_E_BUFFER_TOO_SMALL
0x80290106
TPMAPI_E_INTERNAL_ERROR
0x80290107
TPMAPI_E_ACCESS_DENIED
0x80290108
TPMAPI_E_AUTHORIZATION_FAILED
0x80290109
TPMAPI_E_INVALID_CONTEXT_HANDLE
0x8029010A
TPMAPI_E_TBS_COMMUNICATION_ERROR
0x8029010B
TPMAPI_E_TPM_COMMAND_ERROR
0x8029010C
122 Risoluzione dei problemi
Descrizione
valore restituito nelle informazioni aggiuntive, oppure l'abilitazione del TPM nel BIOS di sistema.
L'interfaccia di presenza fisica del firmware non supporta il metodo richiesto.
Impossibile trovare il valore OwnerAuth del TPM richiesto.
Provisioning del TPM non completato. Per ulteriori informazioni sul completamento del provisioning, chiamare il metodo WMI
Win32_Tpm per il provisioning del TPM ("Provision") e leggere le informazioni restituite.
Stato del buffer dei comandi non corretto.
I dati nel buffer dei comandi non sono sufficienti per soddisfare la richiesta.
Impossibile inserire altri dati nel buffer dei comandi.
Uno o più parametri NULL o non validi.
Uno o più parametri non sono validi.
Memoria insufficiente per soddisfare la richiesta.
Il buffer specificato era insufficiente.
Errore interno.
Il chiamante non dispone dei diritti appropriati per eseguire l'operazione richiesta.
Informazioni di autorizzazione specificate non valide.
Handle di contesto specificato non valido.
Errore durante la comunicazione con il servizio TBS.
Risultato imprevisto restituito dal TPM.
Costante/valore
TPMAPI_E_MESSAGE_TOO_LARGE
0x8029010D
TPMAPI_E_INVALID_ENCODING
0x8029010E
TPMAPI_E_INVALID_KEY_SIZE
0x8029010F
TPMAPI_E_ENCRYPTION_FAILED
0x80290110
TPMAPI_E_INVALID_KEY_PARAMS
0x80290111
TPMAPI_E_INVALID_MIGRATION_AUTHORIZATION_BLOB
0x80290112
TPMAPI_E_INVALID_PCR_INDEX
0x80290113
TPMAPI_E_INVALID_DELEGATE_BLOB
0x80290114
TPMAPI_E_INVALID_CONTEXT_PARAMS
0x80290115
TPMAPI_E_INVALID_KEY_BLOB
0x80290116
TPMAPI_E_INVALID_PCR_DATA
0x80290117
TPMAPI_E_INVALID_OWNER_AUTH
0x80290118
TPMAPI_E_FIPS_RNG_CHECK_FAILED
0x80290119
TPMAPI_E_EMPTY_TCG_LOG
0x8029011A
TPMAPI_E_INVALID_TCG_LOG_ENTRY
0x8029011B
TPMAPI_E_TCG_SEPARATOR_ABSENT
0x8029011C
TPMAPI_E_TCG_INVALID_DIGEST_ENTRY
0x8029011D
Descrizione
Messaggio troppo grande per lo schema di codifica.
Codifica nel BLOB non riconosciuta.
Dimensioni della chiave non valide.
Crittografia non riuscita.
Struttura dei parametri della chiave non valida.
I dati obbligatori forniti non costituiscono un BLOB di autorizzazione di migrazione valido.
Indice PCR specificato non valido
I dati specificati non costituiscono un BLOB delegato valido.
Uno o più parametri di contesto specificati non validi.
I dati forniti non costituiscono un BLOB di chiave valido
Dati PCR specificati non validi.
Il formato dei dati di autorizzazione del proprietario non è valido.
Il numero casuale generato non ha superato il controllo FIPS
RNG.
Il registro eventi TCG non contiene dati.
Voce nel registro eventi TCG non valida.
Impossibile trovare un separatore TCG.
Un valore digest in una voce del registro TCG non corrisponde ai dati con hash.
Risoluzione dei problemi 123
Costante/valore
TPMAPI_E_POLICY_DENIES_OPERATION
0x8029011E
TBSIMP_E_BUFFER_TOO_SMALL
0x80290200
TBSIMP_E_CLEANUP_FAILED
0x80290201
TBSIMP_E_INVALID_CONTEXT_HANDLE
0x80290202
TBSIMP_E_INVALID_CONTEXT_PARAM
0x80290203
TBSIMP_E_TPM_ERROR
0x80290204
TBSIMP_E_HASH_BAD_KEY
0x80290205
TBSIMP_E_DUPLICATE_VHANDLE
0x80290206
TBSIMP_E_INVALID_OUTPUT_POINTER
0x80290207
TBSIMP_E_INVALID_PARAMETER
0x80290208
TBSIMP_E_RPC_INIT_FAILED
0x80290209
TBSIMP_E_SCHEDULER_NOT_RUNNING
0x8029020A
TBSIMP_E_COMMAND_CANCELED
0x8029020B
TBSIMP_E_OUT_OF_MEMORY
0x8029020C
TBSIMP_E_LIST_NO_MORE_ITEMS
0x8029020D
TBSIMP_E_LIST_NOT_FOUND
0x8029020E
TBSIMP_E_NOT_ENOUGH_SPACE
0x8029020F
124 Risoluzione dei problemi
Descrizione
L'operazione richiesta è stata bloccata dai criteri del TPM correnti. Per ottenere assistenza, contattare l'amministratore di sistema.
Il buffer specificato era insufficiente.
Impossibile eseguire la pulizia del contesto.
L'handle di contesto specificato non è valido.
Specificato un parametro di contesto non valido.
Errore durante la comunicazione con il TPM
Impossibile trovare una voce con la chiave specificata.
L'handle virtuale specificato corrisponde a un handle virtuale già in uso.
Il puntatore alla posizione dell'handle restituita è NULL o non valido
Uno o più parametri non validi
Impossibile inizializzare il sottosistema RPC.
Utilità di pianificazione TBS non in esecuzione.
Il comando è stato annullato.
Memoria insufficiente per soddisfare la richiesta
L'elenco specificato è vuoto o l'iterazione ha raggiunto la fine dell'elenco.
Impossibile trovare l'elemento specificato nell'elenco.
TPM: spazio insufficiente per caricare la risorsa richiesta.
Costante/valore
TBSIMP_E_NOT_ENOUGH_TPM_CONTEXTS
0x80290210
TBSIMP_E_COMMAND_FAILED
0x80290211
TBSIMP_E_UNKNOWN_ORDINAL
0x80290212
TBSIMP_E_RESOURCE_EXPIRED
0x80290213
TBSIMP_E_INVALID_RESOURCE
0x80290214
TBSIMP_E_NOTHING_TO_UNLOAD
0x80290215
TBSIMP_E_HASH_TABLE_FULL
0x80290216
TBSIMP_E_TOO_MANY_TBS_CONTEXTS
0x80290217
TBSIMP_E_TOO_MANY_RESOURCES
0x80290218
TBSIMP_E_PPI_NOT_SUPPORTED
0x80290219
TBSIMP_E_TPM_INCOMPATIBLE
0x8029021A
TBSIMP_E_NO_EVENT_LOG
0x8029021B
TPM_E_PPI_ACPI_FAILURE
0x80290300
TPM_E_PPI_USER_ABORT
0x80290301
TPM_E_PPI_BIOS_FAILURE
0x80290302
TPM_E_PPI_NOT_SUPPORTED
0x80290303
TPM_E_PPI_BLOCKED_IN_BIOS
0x80290304
Descrizione
TPM: troppi contesti in uso.
Comando TPM non riuscito.
TBS: impossibile riconoscere l'ordinale specificato.
La risorsa richiesta non è più disponibile.
Tipo di risorsa non corrispondente.
Nessuna risorsa scaricabile.
Impossibile aggiungere nuove voci alla tabella hash.
Impossibile creare un nuovo contesto TBS. Troppi contesti aperti.
Non è stato possibile creare una nuova risorsa virtuale perché ci sono troppe risorse virtuali aperte.
L'interfaccia di presenza fisica non è supportata.
Servizio TBS incompatibile con la versione del TPM trovata.
Non è disponibile nessun registro eventi TCG.
Errore generale durante l'acquisizione della risposta del BIOS a un comando per il rilevamento della presenza fisica.
Impossibile confermare la richiesta dell'operazione TPM.
Impossibile eseguire l'operazione TPM richiesta. Errore del BIOS, ad esempio richiesta di operazione TPM non valida o errore di comunicazione tra BIOS e TPM.
Interfaccia di presenza fisica non supportata dal BIOS.
Il comando per il rilevamento della presenza fisica è stato bloccato dalle impostazioni correnti del BIOS. Il proprietario del sistema può essere in grado di riconfigurare le impostazioni del
BIOS per consentire il comando.
Risoluzione dei problemi 125
Costante/valore
TPM_E_PCP_ERROR_MASK
0x80290400
TPM_E_PCP_DEVICE_NOT_READY
0x80290401
TPM_E_PCP_INVALID_HANDLE
0x80290402
TPM_E_PCP_INVALID_PARAMETER
0x80290403
TPM_E_PCP_FLAG_NOT_SUPPORTED
0x80290404
TPM_E_PCP_NOT_SUPPORTED
0x80290405
TPM_E_PCP_BUFFER_TOO_SMALL
0x80290406
TPM_E_PCP_INTERNAL_ERROR
0x80290407
TPM_E_PCP_AUTHENTICATION_FAILED
0x80290408
TPM_E_PCP_AUTHENTICATION_IGNORED
0x80290409
TPM_E_PCP_POLICY_NOT_FOUND
0x8029040A
TPM_E_PCP_PROFILE_NOT_FOUND
0x8029040B
TPM_E_PCP_VALIDATION_FAILED
0x8029040C
PLA_E_DCS_NOT_FOUND
0x80300002
PLA_E_DCS_IN_USE
0x803000AA
PLA_E_TOO_MANY_FOLDERS
0x80300045
PLA_E_NO_MIN_DISK
0x80300070
126 Risoluzione dei problemi
Descrizione
Maschera per la conversione degli errori del provider di crittografia della piattaforma in errori di Windows.
Dispositivo di crittografia della piattaforma non pronto. Per funzionare richiede il provisioning completo.
L'handle fornito dal provider di crittografia della piattaforma non
è valido.
Un parametro fornito dal provider di crittografia della piattaforma non è valido.
Un contrassegno fornito al provider di crittografia della piattaforma non è supportato.
L'operazione richiesta non è supportata dal provider di crittografia della piattaforma.
Buffer troppo piccolo per contenere tutti i dati. Nessuna informazione scritta nel buffer.
Errore interno non previsto nel provider di crittografia della piattaforma.
Autorizzazione di utilizzo di un oggetto del provider non riuscita.
Il dispositivo di crittografia della piattaforma ha ignorato l'autorizzazione per l'oggetto del provider per contrastare un attacco con dizionario.
Criterio di riferimento non trovato.
Profilo di riferimento non trovato.
La convalida non è stata eseguita correttamente.
Impossibile trovare l'Insieme agenti di raccolta dati.
L'Insieme agenti di raccolta dati o una delle relative dipendenze è già in uso.
Impossibile avviare l'Insieme agenti di raccolta dati. Troppe cartelle.
Spazio su disco insufficiente per l'avvio dell'Insieme agenti di raccolta dati.
Costante/valore
PLA_E_DCS_ALREADY_EXISTS
0x803000B7
PLA_S_PROPERTY_IGNORED
0x00300100
PLA_E_PROPERTY_CONFLICT
0x80300101
PLA_E_DCS_SINGLETON_REQUIRED
0x80300102
PLA_E_CREDENTIALS_REQUIRED
0x80300103
PLA_E_DCS_NOT_RUNNING
0x80300104
PLA_E_CONFLICT_INCL_EXCL_API
0x80300105
PLA_E_NETWORK_EXE_NOT_VALID
0x80300106
PLA_E_EXE_ALREADY_CONFIGURED
0x80300107
PLA_E_EXE_PATH_NOT_VALID
0x80300108
PLA_E_DC_ALREADY_EXISTS
0x80300109
PLA_E_DCS_START_WAIT_TIMEOUT
0x8030010A
PLA_E_DC_START_WAIT_TIMEOUT
0x8030010B
PLA_E_REPORT_WAIT_TIMEOUT
0x8030010C
PLA_E_NO_DUPLICATES
0x8030010D
PLA_E_EXE_FULL_PATH_REQUIRED
0x8030010E
PLA_E_INVALID_SESSION_NAME
0x8030010F
Descrizione
Insieme agenti di raccolta dati già esistente.
Il valore della proprietà verrà ignorato.
Conflitto di valori di proprietà.
In base alla configurazione corrente, l'Insieme agenti di raccolta dati deve contenere un solo agente di raccolta dati.
Per il commit delle proprietà dell'Insieme agenti di raccolta dati è necessario un account utente.
Insieme agenti di raccolta dati non in esecuzione.
Conflitto nell'elenco di API di inclusione/esclusione. Non specificare la stessa API nell'elenco di inclusione e nell'elenco di esclusione.
Il percorso eseguibile specificato fa riferimento a una condivisione di rete o a un percorso UNC.
Il percorso eseguibile specificato è già configurato per la traccia delle API.
Il percorso eseguibile specificato non esiste. Verificare che sia corretto.
Agente di raccolta dati già esistente.
Timeout dell'attesa della notifica dell'avvio dell'Insieme agenti di raccolta dati.
Timeout dell'attesa dell'avvio dell'agente di raccolta dati.
Timeout dell'attesa della fine dell'elaborazione dello strumento di generazione di rapporti.
Elementi duplicati non consentiti.
Per specificare l'eseguibile che si desidera tracciare è necessario indicare il percorso completo dell'eseguibile. Il nome del file non è sufficiente.
Nome di sessione specificato non valido.
Risoluzione dei problemi 127
Costante/valore
PLA_E_PLA_CHANNEL_NOT_ENABLED
0x80300110
PLA_E_TASKSCHED_CHANNEL_NOT_ENABLED
0x80300111
PLA_E_RULES_MANAGER_FAILED
0x80300112
PLA_E_CABAPI_FAILURE
0x80300113
FVE_E_LOCKED_VOLUME
0x80310000
FVE_E_NOT_ENCRYPTED
0x80310001
FVE_E_NO_TPM_BIOS
0x80310002
FVE_E_NO_MBR_METRIC
0x80310003
FVE_E_NO_BOOTSECTOR_METRIC
0x80310004
FVE_E_NO_BOOTMGR_METRIC
0x80310005
FVE_E_WRONG_BOOTMGR
0x80310006
FVE_E_SECURE_KEY_REQUIRED
0x80310007
FVE_E_NOT_ACTIVATED
0x80310008
FVE_E_ACTION_NOT_ALLOWED
0x80310009
FVE_E_AD_SCHEMA_NOT_INSTALLED
0x8031000A
128 Risoluzione dei problemi
Descrizione
È possibile eseguire questa operazione solo se il canale
Microsoft-Windows-Diagnosis-PLA/Operational del registro eventi è attivato.
È possibile eseguire questa operazione solo se il canale
Microsoft-Windows-TaskScheduler del registro eventi è attivato.
Impossibile eseguire Gestione regole.
Errore durante il tentativo di compressione o estrazione dei dati.
Unità bloccata da Crittografia unità BitLocker. Sbloccare l'unità dal Pannello di controllo.
Unità non crittografata.
Il BIOS non comunica correttamente con il TPM. Per istruzioni relative all'aggiornamento del BIOS, contattare il produttore del computer.
Il BIOS non è in grado di comunicare correttamente con il record di avvio principale (MBR). Per istruzioni relative all'aggiornamento del BIOS, contattare il produttore del computer.
Manca una misurazione TPM obbligatoria. Se nel computer è inserito un CD o un DVD di avvio, rimuoverlo, riavviare il computer, quindi riattivare BitLocker. Se il problema persiste, verificare che il record di avvio principale sia aggiornato.
Il settore di avvio dell'unità non è compatibile con Crittografia unità BitLocker. Utilizzare lo strumento Bootrec.exe in Ambiente ripristino Windows per aggiornare o ripristinare Boot Manager
(BOOTMGR).
La versione di Boot Manager disponibile nel sistema operativo in uso non è compatibile con Crittografia unità BitLocker. Utilizzare lo strumento Bootrec.exe in Ambiente ripristino Windows per aggiornare o ripristinare Boot Manager (BOOTMGR).
Per eseguire l'operazione è necessaria almeno una protezione con chiave sicura.
Crittografia unità BitLocker non abilitata per l'unità. Attivare
BitLocker.
Crittografia unità BitLocker: impossibile eseguire l'azione richiesta. Questa condizione può verificarsi quando vengono generate due richieste contemporaneamente. Attendere alcuni istanti e riprovare.
La foresta di Servizi di dominio Active Directory non contiene gli attributi e le classi necessari per ospitare le informazioni di
Costante/valore
FVE_E_AD_INVALID_DATATYPE
0x8031000B
FVE_E_AD_INVALID_DATASIZE
0x8031000C
FVE_E_AD_NO_VALUES
0x8031000D
FVE_E_AD_ATTR_NOT_SET
0x8031000E
FVE_E_AD_GUID_NOT_FOUND
0x8031000F
FVE_E_BAD_INFORMATION
0x80310010
FVE_E_TOO_SMALL
0x80310011
FVE_E_SYSTEM_VOLUME
0x80310012
FVE_E_FAILED_WRONG_FS
0x80310013
FVE_E_BAD_PARTITION_SIZE
0x80310014
FVE_E_NOT_SUPPORTED
0x80310015
FVE_E_BAD_DATA
0x80310016
FVE_E_VOLUME_NOT_BOUND
0x80310017
Descrizione
Crittografia unità BitLocker o Trusted Platform Module.
Contattare l'amministratore di dominio per verificare che siano state installate tutte le estensioni dello schema di Active
Directory necessarie per BitLocker.
Il tipo di dati ottenuti da Active Directory era imprevisto. Le informazioni di ripristino di BitLocker potrebbero essere mancanti o danneggiate.
Dimensioni dei dati ottenuti da Active Directory impreviste. Le informazioni di ripristino di BitLocker potrebbero essere mancanti o danneggiate.
L'attributo letto da Active Directory non contiene valori. Le informazioni di ripristino di BitLocker potrebbero essere mancanti o danneggiate.
Attributo non impostato. Verificare di essere connessi con un account di dominio autorizzato a scrivere informazioni negli oggetti di Active Directory.
Impossibile trovare l'attributo specificato in Servizi di dominio
Active Directory. Contattare l'amministratore di dominio per verificare che siano state installate tutte le estensioni dello schema di Active Directory necessarie per BitLocker.
Metadati di BitLocker per l'unità crittografata non validi. È possibile tentare di riparare l'unità per ripristinare l'accesso.
Impossibile crittografare l'unità. Spazio insufficiente. Eliminare tutti i dati non necessari dall'unità per aumentare lo spazio disponibile, quindi riprovare.
Impossibile crittografare l'unità perché contiene le informazioni di avvio del sistema. Creare una partizione separata da utilizzare come unità di sistema contenente le informazioni di avvio e una seconda partizione da utilizzare come unità del sistema operativo, quindi crittografare l'unità del sistema operativo.
Impossibile crittografare l'unità. File system non supportato.
File system con dimensioni superiori a quelle della partizione nella tabella delle partizioni. Tale unità potrebbe essere stata danneggiata o alterata. Per utilizzarla con BitLocker, è necessario formattare la partizione.
Impossibile crittografare l'unità.
Dati non validi.
L'unità dati specificata non è impostata in modo da sbloccarsi automaticamente sul computer corrente e non può essere sbloccata automaticamente.
Risoluzione dei problemi 129
Costante/valore
FVE_E_TPM_NOT_OWNED
0x80310018
FVE_E_NOT_DATA_VOLUME
0x80310019
FVE_E_AD_INSUFFICIENT_BUFFER
0x8031001A
FVE_E_CONV_READ
0x8031001B
FVE_E_CONV_WRITE
0x8031001C
FVE_E_KEY_REQUIRED
0x8031001D
FVE_E_CLUSTERING_NOT_SUPPORTED
0x8031001E
FVE_E_VOLUME_BOUND_ALREADY
0x8031001F
FVE_E_OS_NOT_PROTECTED
0x80310020
FVE_E_PROTECTION_DISABLED
0x80310021
FVE_E_RECOVERY_KEY_REQUIRED
0x80310022
FVE_E_FOREIGN_VOLUME
0x80310023
FVE_E_OVERLAPPED_UPDATE
0x80310024
FVE_E_TPM_SRK_AUTH_NOT_ZERO
0x80310025
FVE_E_FAILED_SECTOR_SIZE
0x80310026
130 Risoluzione dei problemi
Descrizione
È necessario inizializzare il TPM prima di poter utilizzare
Crittografia unità BitLocker.
Impossibile eseguire l'operazione tentata sull'unità del sistema operativo.
Il buffer assegnato a una funzione non è sufficiente per contenere i dati restituiti. Aumentare le dimensioni del buffer prima di eseguire di nuovo la funzione.
Operazione di lettura non riuscita durante la conversione dell'unità. L'unità non è stata convertita. Abilitare di nuovo
BitLocker.
Operazione di scrittura non riuscita durante la conversione dell'unità. L'unità non è stata convertita. Abilitare di nuovo
BitLocker.
Sono necessarie una o più protezioni con chiave BitLocker.
Impossibile eliminare l'ultima chiave per l'unità.
Crittografia unità BitLocker non supporta le configurazioni cluster.
L'unità specificata è già configurata in modo da essere automaticamente sbloccata sul computer corrente.
L'unità del sistema operativo non è protetta da Crittografia unità
BitLocker.
La funzionalità Crittografia unità BitLocker è stata sospesa su questa unità. Tutte le protezioni con chiave BitLocker configurate per l'unità sono state disabilitate e l'unità verrà automaticamente sbloccata utilizzando una chiave non crittografata.
Per l'unità che si sta tentando di bloccare non sono disponibili protezioni con chiave per la crittografia, perché la protezione
BitLocker è attualmente sospesa. Per bloccare l'unità, abilitare nuovamente BitLocker.
BitLocker: impossibile utilizzare il TPM (Trusted Platform
Module) per proteggere un'unità dati. La protezione basata su
TPM può essere utilizzata solo con l'unità del sistema operativo.
Impossibile aggiornare i metadati di BitLocker per l'unità crittografata perché è bloccata per l'aggiornamento da parte di un altro processo. Riprovare.
I dati di autorizzazione per la chiave radice di archiviazione (SRK) del TPM (Trusted Platform Module) sono diversi da zero, quindi non sono compatibili con BitLocker. Inizializzare il TPM prima di tentare di utilizzarlo con BitLocker.
Impossibile utilizzare l'algoritmo di crittografia dell'unità con questa dimensione del settore.
Costante/valore
FVE_E_FAILED_AUTHENTICATION
0x80310027
FVE_E_NOT_OS_VOLUME
0x80310028
FVE_E_AUTOUNLOCK_ENABLED
0x80310029
FVE_E_WRONG_BOOTSECTOR
0x8031002A
FVE_E_WRONG_SYSTEM_FS
0x8031002B
FVE_E_POLICY_PASSWORD_REQUIRED
0x8031002C
FVE_E_CANNOT_SET_FVEK_ENCRYPTED
0x8031002D
FVE_E_CANNOT_ENCRYPT_NO_KEY
0x8031002E
FVE_E_BOOTABLE_CDDVD
0x80310030
FVE_E_PROTECTOR_EXISTS
0x80310031
FVE_E_RELATIVE_PATH
0x80310032
FVE_E_PROTECTOR_NOT_FOUND
0x80310033
FVE_E_INVALID_KEY_FORMAT
0x80310034
FVE_E_INVALID_PASSWORD_FORMAT
0x80310035
Descrizione
Impossibile sbloccare l'unità con la chiave fornita. Verificare che la chiave sia corretta e riprovare.
L'unità specificata non è l'unità del sistema operativo.
Impossibile disattivare Crittografia unità BitLocker sull'unità del sistema operativo finché la funzionalità di sblocco automatico non verrà disabilitata per le unità dati fisse e rimovibili associate al computer in uso.
Il settore di avvio della partizione di sistema non è in grado di eseguire misurazioni TPM (Trusted Platform Module). Utilizzare lo strumento Bootrec.exe in Ambiente ripristino Windows per aggiornare o ripristinare il settore di avvio.
Crittografia unità BitLocker: le unità del sistema operativo devono essere formattate con il file system NTFS per essere crittografate. Convertire l'unità a NTFS, quindi attivare
BitLocker.
In base alle impostazioni dei Criteri di gruppo, prima di crittografare l'unità è necessario specificare una password di ripristino.
Impossibile impostare l'algoritmo e la chiave di crittografia per un'unità crittografata in precedenza. Per crittografare l'unità con
Crittografia unità BitLocker, rimuovere la crittografia precedente e attivare BitLocker.
Crittografia unità BitLocker: impossibile crittografare l'unità specificata perché non è disponibile una chiave di crittografia.
Per crittografare l'unità, aggiungere una protezione con chiave.
Crittografia unità BitLocker: rilevato supporto di avvio (CD o
DVD) nel computer. Rimuovere il supporto e riavviare il computer prima di configurare BitLocker.
Impossibile aggiungere la protezione con chiave. Per l'unità è consentita una sola protezione con chiave di questo tipo.
Impossibile trovare il file della password di ripristino perché è stato specificato un percorso relativo. Le password di ripristino devono essere salvare in un percorso completo. Nel percorso è possibile utilizzare le variabili di ambiente configurate nel computer.
Impossibile trovare nell'unità la protezione con chiave specificata.
Provare a utilizzare un'altra protezione con chiave.
La chiave di ripristino fornita è danneggiata e non può essere utilizzata per accedere all'unità. Per ripristinare l'accesso all'unità
è necessario utilizzare un metodo di ripristino alternativo, ad esempio una password di ripristino, un agente recupero dati o una copia di backup della chiave di ripristino.
Il formato di file della password di ripristino fornita non è valido.
Le password di ripristino di BitLocker devono essere di 48 cifre.
Risoluzione dei problemi 131
Costante/valore
FVE_E_FIPS_RNG_CHECK_FAILED
0x80310036
FVE_E_FIPS_PREVENTS_RECOVERY_PASSWORD
0x80310037
FVE_E_FIPS_PREVENTS_EXTERNAL_KEY_EXPORT
0x80310038
FVE_E_NOT_DECRYPTED
0x80310039
FVE_E_INVALID_PROTECTOR_TYPE
0x8031003A
FVE_E_NO_PROTECTORS_TO_TEST
0x8031003B
FVE_E_KEYFILE_NOT_FOUND
0x8031003C
FVE_E_KEYFILE_INVALID
0x8031003D
FVE_E_KEYFILE_NO_VMK
0x8031003E
FVE_E_TPM_DISABLED
0x8031003F
FVE_E_NOT_ALLOWED_IN_SAFE_MODE
0x80310040
FVE_E_TPM_INVALID_PCR
0x80310041
132 Risoluzione dei problemi
Descrizione
Verificare che il formato della password di ripristino sia corretto, quindi riprovare.
Il test di controllo del generatore di numeri casuali non è stato superato.
Le impostazioni dei Criteri di gruppo che richiedono la conformità
FIPS impediscono la generazione o l'utilizzo di una password di ripristino locale da parte di Crittografia unità BitLocker. Quando si utilizza la modalità di conformità FIPS, le opzioni di ripristino di
BitLocker possono essere eseguite tramite una chiave di ripristino archiviata in un'unità USB o tramite un agente recupero dati.
L'impostazione dei Criteri di gruppo che richiede la conformità
FIPS impedisce il salvataggio della password di ripristino in Active
Directory. Quando si utilizza la modalità di conformità FIPS, le opzioni di ripristino di BitLocker possono essere eseguite tramite una chiave di ripristino archiviata in un'unità USB o tramite un agente recupero dati. Controllare la configurazione delle impostazioni dei Criteri di gruppo.
Per completare l'operazione, è necessario che l'unità sia completamente decrittografata.
Impossibile utilizzare la protezione con chiave specificata per questa operazione.
Nell'unità non esiste alcuna protezione con chiave per l'esecuzione del test hardware.
Impossibile trovare la chiave di avvio o la password di ripristino di
BitLocker nel dispositivo USB. Verificare che il dispositivo USB sia collegato a una porta USB attiva del computer, riavviare il computer e riprovare. Se il problema persiste, contattare il produttore del computer per istruzioni sull'aggiornamento del
BIOS.
File della chiave di avvio o della password di ripristino di BitLocker danneggiato o non valido. Verificare che il file della chiave di avvio o della password di ripristino sia corretto, quindi riprovare.
Impossibile ottenere la chiave di crittografia BitLocker dalla chiave di avvio o dalla password di ripristino. Verificare che la chiave di avvio o la password di ripristino sia corretta, quindi riprovare.
TPM (Trusted Platform Module) disabilitato. Prima di utilizzare il
TPM con Crittografia unità BitLocker è necessario abilitarlo, inizializzarlo e impostare un proprietario valido.
Impossibile gestire la configurazione di BitLocker per l'unità specificata perché il computer è attualmente in modalità provvisoria. In modalità provvisoria è possibile utilizzare
Crittografia unità BitLocker solo per operazioni di ripristino.
Impossibile sbloccare l'unità tramite il TPM (Trusted Platform
Module). Le informazioni di avvio del sistema sono state
Costante/valore
FVE_E_TPM_NO_VMK
0x80310042
FVE_E_PIN_INVALID
0x80310043
FVE_E_AUTH_INVALID_APPLICATION
0x80310044
FVE_E_AUTH_INVALID_CONFIG
0x80310045
FVE_E_FIPS_DISABLE_PROTECTION_NOT_ALLOWED
0x80310046
FVE_E_FS_NOT_EXTENDED
0x80310047
FVE_E_FIRMWARE_TYPE_NOT_SUPPORTED
0x80310048
FVE_E_NO_LICENSE
0x80310049
FVE_E_NOT_ON_STACK
0x8031004A
FVE_E_FS_MOUNTED
0x8031004B
FVE_E_TOKEN_NOT_IMPERSONATED
0x8031004C
FVE_E_DRY_RUN_FAILED
0x8031004D
FVE_E_REBOOT_REQUIRED
0x8031004E
Descrizione
modificate o è stato specificato un PIN non corretto. Verificare che l'unità non sia stata alterata e che le modifiche alle informazioni di avvio del sistema siano state apportate da una fonte attendibile. Dopo avere verificato che l'accesso all'unità è sicuro, utilizzare la Console di ripristino di emergenza di BitLocker per sbloccare l'unità, quindi sospendere e riprendere BitLocker per aggiornare le informazioni di avvio del sistema che BitLocker associa all'unità.
Impossibile ottenere la chiave di crittografia BitLocker dal TPM
(Trusted Platform Module).
Impossibile ottenere la chiave di crittografia BitLocker dal TPM
(Trusted Platform Module) e dal PIN.
Un'applicazione di avvio è cambiata dopo l'abilitazione di
Crittografia unità BitLocker.
Le impostazioni dei dati di configurazione di avvio sono cambiate dopo l'abilitazione di Crittografia unità BitLocker.
L'impostazione dei Criteri di gruppo che richiede la conformità
FIPS impedisce l'utilizzo di chiavi non crittografate e, di conseguenza, la sospensione di BitLocker su questa unità. Per ulteriori informazioni, contattare l'amministratore di dominio.
Crittografia unità BitLocker: impossibile decrittografare l'unità perché il file system non si estende fino alla fine dell'unità.
Partizionare l'unità, quindi riprovare.
Impossibile abilitare Crittografia unità BitLocker sull'unità del sistema operativo. Per istruzioni relative all'aggiornamento del
BIOS, contattare il produttore del computer.
La versione di Windows in uso non include Crittografia unità
BitLocker. Per utilizzare Crittografia unità BitLocker, aggiornare il sistema operativo.
Impossibile utilizzare Crittografia unità BitLocker perché alcuni file di sistema critici per BitLocker mancano o sono danneggiati.
Utilizzare lo strumento di Windows Ripristino all'avvio per ripristinare tali file nel computer in uso.
Impossibile bloccare l'unità mentre è in uso.
Il token di accesso associato al thread corrente non è un token rappresentato.
Impossibile ottenere la chiave di crittografia BitLocker. Verificare che il TPM (Trusted Platform Module) sia abilitato e che la relativa proprietà sia stata acquisita. Se il computer non include un TPM, verificare che l'unità USB sia inserita e disponibile.
Prima di continuare con Crittografia unità BitLocker è necessario riavviare il computer.
Risoluzione dei problemi 133
Costante/valore
FVE_E_DEBUGGER_ENABLED
0x8031004F
FVE_E_RAW_ACCESS
0x80310050
FVE_E_RAW_BLOCKED
0x80310051
FVE_E_BCD_APPLICATIONS_PATH_INCORRECT
0x80310052
FVE_E_NOT_ALLOWED_IN_VERSION
0x80310053
FVE_E_NO_AUTOUNLOCK_MASTER_KEY
0x80310054
FVE_E_MOR_FAILED
0x80310055
FVE_E_HIDDEN_VOLUME
0x80310056
FVE_E_TRANSIENT_STATE
0x80310057
FVE_E_PUBKEY_NOT_ALLOWED
0x80310058
FVE_E_VOLUME_HANDLE_OPEN
0x80310059
FVE_E_NO_FEATURE_LICENSE
0x8031005A
FVE_E_INVALID_STARTUP_OPTIONS
0x8031005B
FVE_E_POLICY_RECOVERY_PASSWORD_NOT_ALLOWED
0x8031005C
FVE_E_POLICY_RECOVERY_PASSWORD_REQUIRED
0x8031005D
FVE_E_POLICY_RECOVERY_KEY_NOT_ALLOWED
0x8031005E
Descrizione
Impossibile crittografare l'unità mentre il debugger di avvio è abilitato. Per disattivare il debugger di avvio, utilizzare lo strumento da riga di comando bcdedit.
Nessuna operazione eseguita. Crittografia unità BitLocker in modalità di accesso in lettura/scrittura.
Crittografia unità BitLocker: impossibile passare alla modalità di accesso in lettura/scrittura per l'unità specificata perché è in uso.
Il percorso specificato nei dati di configurazione di avvio per un'applicazione la cui integrità è protetta da Crittografia unità
BitLocker non è corretto. Verificare e correggere le impostazioni nei dati di configurazione di avvio e riprovare.
Quando il computer è in esecuzione in modalità di preinstallazione o ripristino è possibile utilizzare Crittografia unità BitLocker solo per operazioni di provisioning o di ripristino limitate.
Chiave master di sblocco automatico non disponibile nell'unità del sistema operativo.
Il firmware del sistema non è riuscito ad abilitare la cancellazione della memoria di sistema al riavvio del computer.
Impossibile crittografare l'unità nascosta.
Le chiavi di crittografia BitLocker sono state ignorate perché l'unità è in uno stato di passaggio.
Protezione basata su chiave pubblica non consentita per l'unità.
È già in corso un'operazione di Crittografia unità BitLocker sull'unità. Completare tutte le operazioni prima di continuare.
Funzionalità di Crittografia unità BitLocker non supportata dalla versione di Windows in uso. Per utilizzare la funzionalità, aggiornare il sistema operativo.
Impossibile applicare le impostazioni dei Criteri di gruppo relative alle opzioni di avvio di BitLocker perché sono in conflitto. Per ulteriori informazioni, contattare l'amministratore di sistema.
Creazione di una password di ripristino non consentita dai Criteri di gruppo.
In base alle impostazioni dei Criteri di gruppo, è necessario creare una password di ripristino.
Creazione di una chiave di ripristino non consentita dalle impostazioni dei Criteri di gruppo.
134 Risoluzione dei problemi
Costante/valore
FVE_E_POLICY_RECOVERY_KEY_REQUIRED
0x8031005F
FVE_E_POLICY_STARTUP_PIN_NOT_ALLOWED
0x80310060
FVE_E_POLICY_STARTUP_PIN_REQUIRED
0x80310061
Descrizione
In base alle impostazioni dei Criteri di gruppo, è necessario creare una chiave di ripristino.
Utilizzo di un PIN all'avvio non consentito dalle impostazioni dei
Criteri di gruppo. Scegliere un'altra opzione di avvio di BitLocker.
FVE_E_POLICY_STARTUP_KEY_NOT_ALLOWED
0x80310062
In base alle impostazioni dei Criteri di gruppo è necessario utilizzare un PIN all'avvio. Scegliere questa opzione di avvio di
BitLocker.
Utilizzo di una chiave di avvio non consentito dalle impostazioni dei Criteri di gruppo. Scegliere un'altra opzione di avvio di
BitLocker.
FVE_E_POLICY_STARTUP_KEY_REQUIRED
0x80310063
FVE_E_POLICY_STARTUP_PIN_KEY_NOT_ALLOWED0x8031
0064
Utilizzo di una chiave di avvio e di un PIN non consentito dalle impostazioni dei Criteri di gruppo. Scegliere un'altra opzione di avvio di BitLocker.
FVE_E_POLICY_STARTUP_PIN_KEY_REQUIRED
0x80310065
FVE_E_POLICY_STARTUP_TPM_NOT_ALLOWED
0x80310066
FVE_E_POLICY_STARTUP_TPM_REQUIRED
0x80310067
FVE_E_POLICY_INVALID_PIN_LENGTH
0x80310068
FVE_E_KEY_PROTECTOR_NOT_SUPPORTED
0x80310069
FVE_E_POLICY_PASSPHRASE_NOT_ALLOWED
0x8031006A
FVE_E_POLICY_PASSPHRASE_REQUIRED
0x8031006B
In base alle impostazioni dei Criteri di gruppo è necessario utilizzare una chiave di avvio. Scegliere questa opzione di avvio di
BitLocker.
In base alle impostazioni dei Criteri di gruppo è necessario utilizzare una chiave di avvio e un PIN. Scegliere questa opzione di avvio di BitLocker.
Protezione solo TMP all'avvio non consentita dai Criteri di gruppo. Scegliere un'altra opzione di avvio di BitLocker.
In base alle impostazioni dei Criteri di gruppo è necessario utilizzare la protezione solo TMP all'avvio. Scegliere questa opzione di avvio di BitLocker.
Il PIN specificato non soddisfa i requisiti relativi alla lunghezza massima o minima.
La protezione con chiave non è supportata dalla versione di
Crittografia unità BitLocker attualmente applicata all'unità.
Aggiornare l'unità per aggiungere la protezione con chiave.
Creazione di una password non consentita dalle impostazioni dei
Criteri di gruppo.
In base alle impostazioni dei Criteri di gruppo è necessario creare una password.
FVE_E_FIPS_PREVENTS_PASSPHRASE
0x8031006C
FVE_E_OS_VOLUME_PASSPHRASE_NOT_ALLOWED
0x8031006D
FVE_E_INVALID_BITLOCKER_OID
0x8031006E
Le impostazioni dei Criteri di gruppo che richiedono la conformità
FIPS impediscono la generazione o l'utilizzo di una password. Per ulteriori informazioni, contattare l'amministratore di dominio.
Impossibile aggiungere una password all'unità del sistema operativo.
L'identificatore di oggetto (OID) BitLocker dell'unità sembra essere non valido o danneggiato. Per reimpostare l'OID per l'unità, utilizzare manage-BDE.
Risoluzione dei problemi 135
Costante/valore
FVE_E_VOLUME_TOO_SMALL
0x8031006F
FVE_E_DV_NOT_SUPPORTED_ON_FS
0x80310070
Descrizione
Unità troppo piccola per utilizzare la protezione tramite
Crittografia unità BitLocker.
FVE_E_DV_NOT_ALLOWED_BY_GP
0x80310071
FVE_E_POLICY_USER_CERTIFICATE_NOT_ALLOWED
0x80310072
Il tipo di unità di individuazione selezionato non è compatibile con il file system nell'unità. Le unità di individuazione BitLocker To Go devono essere create su unità con formattazione FAT.
Il tipo di unità di individuazione selezionato non è consentito dalle impostazioni dei Criteri di gruppo del computer. Verificare che le impostazioni dei Criteri di gruppo consentano la creazione di unità di individuazione da utilizzare con BitLocker To Go.
L'utilizzo di certificati utente, ad esempio smart card, con
Crittografia unità Con BitLocker non è consentito dalle impostazioni dei Criteri di gruppo.
FVE_E_POLICY_USER_CERTIFICATE_REQUIRED
0x80310073
FVE_E_POLICY_USER_CERT_MUST_BE_HW
0x80310074
In base alle impostazioni dei Criteri di gruppo è necessario disporre di un certificato utente valido, ad esempio una smart card, da utilizzare con Crittografia unità BitLocker.
In base alle impostazioni dei Criteri di gruppo, con Crittografia unità BitLocker è necessario utilizzare una protezione con chiave basata su smart card.
FVE_E_POLICY_USER_CONFIGURE_FDV_AUTOUNLOCK_N
OT_ALLOWED
0x80310075
Sblocco automatico delle unità dati fisse protette da BitLocker non consentito dalle impostazioni dei Criteri di gruppo.
FVE_E_POLICY_USER_CONFIGURE_RDV_AUTOUNLOCK_N
OT_ALLOWED
0x80310076
Sblocco automatico delle unità dati rimovibili protette da
BitLocker non consentito dalle impostazioni dei Criteri di gruppo.
FVE_E_POLICY_USER_CONFIGURE_RDV_NOT_ALLOWED
0x80310077
FVE_E_POLICY_USER_ENABLE_RDV_NOT_ALLOWED
0x80310078
Configurazione di Crittografia unità BitLocker su unità dati rimovibili non consentita dalle impostazioni dei Criteri di gruppo.
FVE_E_POLICY_USER_DISABLE_RDV_NOT_ALLOWED
0x80310079
Attivazione di Crittografia unità BitLocker su unità dati rimovibili non consentita dalle impostazioni dei Criteri di gruppo. Se è necessario attivare Crittografia unità BitLocker, contattare l'amministratore di sistema.
Disattivazione di Crittografia unità BitLocker su unità dati rimovibili non consentita dalle impostazioni dei Criteri di gruppo.
Se è necessario disattivare Crittografia unità BitLocker, contattare l'amministratore di sistema.
FVE_E_POLICY_INVALID_PASSPHRASE_LENGTH
0x80310080
FVE_E_POLICY_PASSPHRASE_TOO_SIMPLE
0x80310081
FVE_E_RECOVERY_PARTITION
0x80310082
La password in uso non soddisfa i requisiti di lunghezza minima delle password. Per impostazione predefinita, le password devono contenere almeno 8 caratteri. Per verificare i requisiti di lunghezza minima della password in vigore nell'organizzazione, contattare l'amministratore di sistema.
La password specificata non soddisfa i requisiti di complessità definiti dall'amministratore di sistema. Provare ad aggiungere caratteri maiuscoli e minuscoli, numeri e simboli.
Impossibile crittografare l'unità perché è riservata per le opzioni di Ripristino di sistema di Windows.
136 Risoluzione dei problemi
Costante/valore
FVE_E_POLICY_CONFLICT_FDV_RK_OFF_AUK_ON
0x80310083
FVE_E_POLICY_CONFLICT_RDV_RK_OFF_AUK_ON
0x80310084
FVE_E_NON_BITLOCKER_OID
0x80310085
Descrizione
Impossibile applicare Crittografia unità BitLocker all'unità a causa di conflitti nelle impostazioni dei Criteri di gruppo. Non è possibile configurare BitLocker per lo sblocco automatico delle unità dati fisse quando le opzioni di ripristino dell'utente sono disabilitate.
Se si desidera sbloccare automaticamente le unità dati fisse protette da BitLocker dopo la convalida della chiave, richiedere all'amministratore di sistema di correggere le impostazioni in conflitto prima di abilitare BitLocker.
Impossibile applicare Crittografia unità BitLocker all'unità a causa di conflitti nelle impostazioni dei Criteri di gruppo. Non è possibile configurare BitLocker per lo sblocco automatico delle unità dati rimovibili quando le opzioni di ripristino dell'utente sono disabilitate. Se si desidera sbloccare automaticamente le unità dati rimovibili protette da BitLocker dopo la convalida della chiave, richiedere all'amministratore di sistema di correggere le impostazioni in conflitto prima di abilitare BitLocker.
L'attributo di utilizzo chiavi avanzato (EKU) del certificato specificato non consente di utilizzare il certificato per Crittografia unità BitLocker. BitLocker non richiede l'utilizzo di un certificato con attributo EKU. Se tuttavia tale attributo è configurato, deve essere impostato su un identificatore di oggetto (OID) corrispondente a quello configurato per BitLocker.
FVE_E_POLICY_PROHIBITS_SELFSIGNED
0x80310086
Impossibile applicare Crittografia unità BitLocker all'unità con la configurazione corrente a causa delle impostazioni dei Criteri di gruppo. Il certificato fornito per la crittografia dell'unità è autofirmato. Le impostazioni correnti dei Criteri di gruppo non consentono l'utilizzo di certificati autofirmati. Prima di tentare di abilitare BitLocker, ottenere un nuovo certificato dall'Autorità di certificazione.
FVE_E_POLICY_CONFLICT_RO_AND_STARTUP_KEY_REQUI
RED
0x80310087
Impossibile applicare Crittografia unità BitLocker all'unità a causa di conflitti nelle impostazioni dei Criteri di gruppo. Se si nega l'accesso in scrittura a unità non protette da BitLocker, non è possibile richiedere l'utilizzo di una chiave di avvio USB.
Richiedere all'amministratore di sistema di risolvere i conflitti dei criteri prima di tentare di abilitare BitLocker.
FVE_E_CONV_RECOVERY_FAILED
0x80310088
Impossibile applicare Crittografia unità BitLocker all'unità a causa di conflitti nelle impostazioni dei Criteri di gruppo per le opzioni di ripristino relative alle unità del sistema operativo. Non è possibile richiedere l'archiviazione di informazioni di ripristino in Servizi di dominio Active Directory quando non è consentita la generazione di password di ripristino. Richiedere all'amministratore di sistema di risolvere i conflitti dei criteri prima di tentare di abilitare
BitLocker.
La dimensione di virtualizzazione richiesta è eccessiva.
FVE_E_VIRTUALIZED_SPACE_TOO_BIG
0x80310089
FVE_E_POLICY_CONFLICT_OSV_RP_OFF_ADB_ON
0x80310090
Impossibile applicare Crittografia unità BitLocker all'unità a causa di conflitti nelle impostazioni dei Criteri di gruppo per le opzioni di ripristino relative alle unità del sistema operativo. Non è possibile richiedere l'archiviazione di informazioni di ripristino in Servizi di dominio Active Directory quando non è consentita la generazione di password di ripristino. Richiedere all'amministratore di sistema di risolvere i conflitti dei criteri prima di tentare di abilitare
BitLocker.
Risoluzione dei problemi 137
Costante/valore
FVE_E_POLICY_CONFLICT_FDV_RP_OFF_ADB_ON
0x80310091
FVE_E_POLICY_CONFLICT_RDV_RP_OFF_ADB_ON
0x80310092
FVE_E_NON_BITLOCKER_KU
0x80310093
Descrizione
Impossibile applicare Crittografia unità BitLocker all'unità a causa di conflitti nelle impostazioni dei Criteri di gruppo per le opzioni di ripristino relative alle unità dati fisse. Non è possibile richiedere l'archiviazione di informazioni di ripristino in Servizi di dominio
Active Directory quando non è consentita la generazione di password di ripristino. Richiedere all'amministratore di sistema di risolvere i conflitti dei criteri prima di tentare di abilitare
BitLocker.
Impossibile applicare Crittografia unità BitLocker all'unità a causa di conflitti nelle impostazioni dei Criteri di gruppo per le opzioni di ripristino relative alle unità dati rimovibili. Non è possibile richiedere l'archiviazione di informazioni di ripristino in Servizi di dominio Active Directory quando non è consentita la generazione di password di ripristino. Richiedere all'amministratore di sistema di risolvere i conflitti dei criteri prima di tentare di abilitare
BitLocker.
L'attributo di utilizzo chiavi del certificato specificato non consente di utilizzare il certificato per Crittografia unità
BitLocker. BitLocker non richiede l'utilizzo di un certificato con attributo di utilizzo chiavi. Se tuttavia tale attributo è configurato, deve essere impostato su Crittografia chiave o Chiave concordata.
FVE_E_PRIVATEKEY_AUTH_FAILED
0x80310094
FVE_E_REMOVAL_OF_DRA_FAILED
0x80310095
Impossibile autorizzare la chiave privata associata al certificato specificato. L'autorizzazione della chiave privata non è stata fornita o l'autorizzazione fornita non è valida.
Per rimuovere il certificato dell'agente recupero dati è necessario utilizzare lo snap-in Certificati.
FVE_E_OPERATION_NOT_SUPPORTED_ON_VISTA_VOLUM
E
0x80310096
Questa unità è stata crittografata utilizzando la versione di
Crittografia unità BitLocker inclusa in Windows Vista e Windows
Server 2008, che non supporta gli identificatori organizzativi. Per specificare identificatori organizzativi per questa unità, eseguire l'aggiornamento della crittografia unità alla versione più recente utilizzando il comando "manage-bde -upgrade".
FVE_E_CANT_LOCK_AUTOUNLOCK_ENABLED_VOLUME
0x80310097
FVE_E_FIPS_HASH_KDF_NOT_ALLOWED
0x80310098
Impossibile bloccare l'unità perché è sbloccata automaticamente in questo computer. Per bloccare l'unità, rimuovere la protezione di sblocco automatico.
La smart card in uso non supporta la funzione di derivazione della chiave predefinita di Bitlocker SP800-56A per le smart card
ECC. L'impostazione dei Criteri di gruppo che richiede la conformità FIPS impedisce a BitLocker di utilizzare altre funzioni di derivazione della chiave per la crittografia. Negli ambienti con restrizioni FIPS è necessario utilizzare una smart card conforme agli standard FIPS.
FVE_E_ENH_PIN_INVALID
0x80310099
FVE_E_INVALID_PIN_CHARS
0x8031009A
Impossibile ottenere la chiave di crittografia BitLocker da TPM e
PIN avanzato. Provare a utilizzare un PIN contenente solo numeri.
Il PIN del TPM richiesto contiene caratteri non validi.
138 Risoluzione dei problemi
Costante/valore
FVE_E_INVALID_DATUM_TYPE
0x8031009B
Descrizione
Tipo sconosciuto nelle informazioni di gestione archiviate sull'unità. Se si utilizza una versione precedente di Windows, provare ad accedere all'unità utilizzando la versione più recente.
Funzionalità supportata solo su sistemi EFI.
FVE_E_EFI_ONLY
0x8031009C
FVE_E_MULTIPLE_NKP_CERTS
0x8031009D
FVE_E_REMOVAL_OF_NKP_FAILED
0x8031009E
FVE_E_INVALID_NKP_CERT
0x8031009F
FVE_E_NO_EXISTING_PIN
0x803100A0
Più certificati di protezione di rete con chiave trovati nel sistema.
Rimuovere il certificato di protezione di rete con chiave tramite lo snap-in Certificati.
Certificato non valido trovato nell'archivio certificati di protezione di rete con chiave.
L'unità non è protetta da un PIN.
FVE_E_PROTECTOR_CHANGE_PIN_MISMATCH
0x803100A1
Digitare il PIN corrente corretto.
FVE_E_PROTECTOR_CHANGE_BY_STD_USER_DISALLOWE
D
0x803100A2
Per modificare il PIN o la password è necessario essere connessi con un account amministratore. Fare clic sul collegamento per reimpostare il PIN o la password come amministratore.
FVE_E_PROTECTOR_CHANGE_MAX_PIN_CHANGE_ATTEM
PTS_REACHED
0x803100A3
Modifiche del PIN e della password disabilitate in BitLocker dopo un numero troppo elevato di richieste non riuscite. Fare clic sul collegamento per reimpostare il PIN o la password come amministratore.
FVE_E_POLICY_PASSPHRASE_REQUIRES_ASCII
0x803100A4
L'amministratore di sistema ha stabilito che le password devono contenere solo caratteri ASCII stampabili. Sono inclusi le lettere non accentate (A-Z, a-z), i numeri (0-9), gli spazi, i simboli aritmetici, la punteggiatura comune, i separatori e i simboli seguenti: # $ & @ ^ _ ~ .
FVE_E_FULL_ENCRYPTION_NOT_ALLOWED_ON_TP_STOR
AGE
0x803100A5
Crittografia unità BitLocker supporta esclusivamente la crittografia solo dello spazio utilizzato nell'archiviazione con thin provisioning.
FVE_E_WIPE_NOT_ALLOWED_ON_TP_STORAGE
0x803100A6
FVE_E_KEY_LENGTH_NOT_SUPPORTED_BY_EDRIVE
0x803100A7
Crittografia unità BitLocker non supporta la liberazione di spazio di archiviazione per thin provisioning.
L'unità non supporta la lunghezza necessaria per la chiave di autenticazione.
FVE_E_NO_EXISTING_PASSPHRASE
0x803100A8
FVE_E_PROTECTOR_CHANGE_PASSPHRASE_MISMATCH
0x803100A9
FVE_E_PASSPHRASE_TOO_LONG
L'unità non è protetta con una password.
Immettere la password corrente corretta.
La password non può superare i 256 caratteri.
Risoluzione dei problemi 139
Costante/valore
0x803100AA
FVE_E_NO_PASSPHRASE_WITH_TPM
0x803100AB
FVE_E_NO_TPM_WITH_PASSPHRASE
0x803100AC
FVE_E_NOT_ALLOWED_ON_CSV_STACK
0x803100AD
FVE_E_NOT_ALLOWED_ON_CLUSTER
0x803100AE
Descrizione
Impossibile aggiungere una protezione con chiave di tipo password. Protezione TPM esistente nell'unità.
Impossibile aggiungere una protezione con chiave TPM.
Protezione di tipo password esistente nell'unità.
Il comando può essere eseguito solo dal nodo del coordinatore per il volume CSV specificato.
Impossibile eseguire il comando su un volume quando fa parte di un cluster.
FVE_E_EDRIVE_NO_FAILOVER_TO_SW
0x803100AF
FVE_E_EDRIVE_BAND_IN_USE
0x803100B0
FVE_E_EDRIVE_DISALLOWED_BY_GP
0x803100B1
Impossibile tornare alla crittografia software BitLocker a causa della configurazione di Criteri di gruppo.
Impossibile gestire l'unità in BitLocker. La funzionalità di crittografia hardware dell'unità è già in uso.
Le impostazioni di Criteri di gruppo non consentono l'uso della crittografia hardware.
FVE_E_EDRIVE_INCOMPATIBLE_VOLUME
0x803100B2
FVE_E_NOT_ALLOWED_TO_UPGRADE_WHILE_CONVERTIN
G
0x803100B3
Impossibile aggiornare BitLocker durante la crittografia o la decrittografia del disco.
FVE_E_EDRIVE_DV_NOT_SUPPORTED
0x803100B4
FVE_E_NO_PREBOOT_KEYBOARD_DETECTED
0x803100B5
FVE_E_NO_PREBOOT_KEYBOARD_OR_WINRE_DETECTED
0x803100B6
L'unità specificata non supporta la crittografia hardware.
I volumi di individuazione non sono supportati per i volumi che utilizzano la crittografia hardware.
Nessuna tastiera di preavvio rilevata. L'utente potrebbe non essere in grado di fornire l'input necessario per sbloccare il volume.
Nessuna tastiera di preavvio o ambiente di ripristino Windows rilevato. L'utente potrebbe non essere in grado di fornire l'input necessario per sbloccare il volume.
FVE_E_POLICY_REQUIRES_STARTUP_PIN_ON_TOUCH_DE
VICE
0x803100B7
In base alle impostazioni dei Criteri di gruppo è necessario creare un PIN di avvio, ma in questo dispositivo non è disponibile una tastiera di preavvio. L'utente potrebbe non essere in grado di fornire l'input necessario per sbloccare il volume.
FVE_E_POLICY_REQUIRES_RECOVERY_PASSWORD_ON_T
OUCH_DEVICE
0x803100B8
In base alle impostazioni dei Criteri di gruppo è necessario creare una password di ripristino, ma in questo dispositivo non è disponibile né una tastiera di preavvio né un ambiente di ripristino
Windows. L'utente potrebbe non essere in grado di fornire l'input necessario per sbloccare il volume.
FVE_E_WIPE_CANCEL_NOT_APPLICABLE
0x803100B9
Cancellazione dello spazio disponibile non in corso.
140 Risoluzione dei problemi
Costante/valore
FVE_E_SECUREBOOT_DISABLED
0x803100BA
FVE_E_SECUREBOOT_CONFIGURATION_INVALID
0x803100BB
Descrizione
Impossibile utilizzare l'avvio sicuro in BitLocker per garantire l'integrità della piattaforma. L'avvio sicuro è stato disabilitato.
FVE_E_EDRIVE_DRY_RUN_FAILED
0x803100BC
FVE_E_SHADOW_COPY_PRESENT
0x803100BD
FVE_E_POLICY_INVALID_ENHANCED_BCD_SETTINGS
0x803100BE
Impossibile utilizzare l'avvio sicuro in BitLocker per garantire l'integrità della piattaforma. La configurazione di avvio sicuro non soddisfa i requisiti di BitLocker.
Il computer non supporta la crittografia hardware BitLocker. È consigliabile richiedere gli aggiornamenti del firmware al produttore del computer.
Impossibile abilitare BitLocker sul volume in quanto contiene una copia shadow del volume. Rimuovere tutte le copie shadow del volume prima di crittografarlo.
Impossibile applicare Crittografia unità BitLocker all'unità.
L'impostazione di Criteri di gruppo per i dati di configurazione di avvio avanzata contiene dati non validi. Richiedere all'amministratore di sistema di correggere la configurazione non valida prima di abilitare BitLocker.
FVE_E_EDRIVE_INCOMPATIBLE_FIRMWARE
0x803100BF
Il firmware del PC non supporta la crittografia hardware.
FVE_E_PROTECTOR_CHANGE_MAX_PASSPHRASE_CHANG
E_ATTEMPTS_REACHED
0x803100C0
Modifiche della password disabilitate in BitLocker dopo un numero troppo elevato di richieste non riuscite. Fare clic sul collegamento per reimpostare la password come amministratore.
FVE_E_PASSPHRASE_PROTECTOR_CHANGE_BY_STD_USE
R_DISALLOWED
0x803100C1
È necessario eseguire l'accesso con un account di amministratore per modificare la password. Fare clic sul collegamento per reimpostare la password come amministratore.
BitLocker: impossibile salvare la password di ripristino perché l'account Microsoft specificato è sospeso.
FVE_E_LIVEID_ACCOUNT_SUSPENDED
0x803100C2
FVE_E_LIVEID_ACCOUNT_BLOCKED
0x803100C3
FVE_E_NOT_PROVISIONED_ON_ALL_VOLUMES
0x803100C4
BitLocker: impossibile salvare la password di ripristino perché l'account Microsoft specificato è bloccato.
FVE_E_DE_FIXED_DATA_NOT_SUPPORTED
0x803100C5
FVE_E_DE_HARDWARE_NOT_COMPLIANT
0x803100C6
FVE_E_DE_WINRE_NOT_CONFIGURED
0x803100C7
FVE_E_DE_PROTECTION_SUSPENDED
0x803100C8
Il PC non è configurato per supportare la crittografia del dispositivo. Abilitare BitLocker in tutti i volumi in modo che il PC sia conforme ai criteri di crittografia del dispositivo.
Il PC in uso non è in grado di supportare la crittografia del dispositivo a causa della presenza di volumi dati fissi non crittografati.
Il PC in uso non soddisfa i requisiti hardware per il supporto della crittografia del dispositivo.
Il PC in uso non è in grado di supportare la crittografia del dispositivo perché Ambiente ripristino Windows non è configurato correttamente.
La protezione è abilitata nel volume ma è stata sospesa. La causa della sospensione potrebbe essere un aggiornamento applicato al sistema. Riavviare il sistema, quindi riprovare.
Risoluzione dei problemi 141
Costante/valore
FVE_E_DE_OS_VOLUME_NOT_PROTECTED
0x803100C9
FVE_E_DE_DEVICE_LOCKEDOUT
0x803100CA
FVE_E_DE_PROTECTION_NOT_YET_ENABLED
0x803100CB
FVE_E_INVALID_PIN_CHARS_DETAILED
0x803100CC
FVE_E_DEVICE_LOCKOUT_COUNTER_UNAVAILABLE
0x803100CD
FVE_E_DEVICELOCKOUT_COUNTER_MISMATCH
0x803100CE
FVE_E_BUFFER_TOO_LARGE
0x803100CF
Descrizione
Il PC non è configurato per supportare la crittografia del dispositivo.
Blocco dispositivo attivato a causa dei troppi tentativi di accesso con password errate.
La protezione non è abilitata nel volume. Per abilitare la protezione è necessario un account connesso. Se questo errore si verifica nonostante si disponga già di un account connesso, consultare il registro eventi per ulteriori informazioni.
Il PIN specificato contiene solo numeri da 0 a 9.
BitLocker: impossibile utilizzare la protezione della riproduzione hardware. Nessun contatore disponibile nel PC.
Convalida stato di blocco del dispositivo non riuscita. Contatore non corrispondente.
Buffer di input troppo grande.
142 Risoluzione dei problemi
19
Glossario
Attivare - L'attivazione avviene quando il computer è stato registrato con il Dell Server e ha ricevuto almeno un insieme iniziale di criteri.
Active Directory (AD) - Un servizio directory creato da Microsoft per reti di dominio di Windows.
Crittografia dei dati applicativi - Crittografia dei dati applicativi crittografa tutti i file scritti da un'applicazione protetta, utilizzando una
Categoria 2 Sostituisci. Questo significa che qualunque directory che possiede una protezione di categoria 2 o superiore o qualunque percorso con estensioni specifiche protette da una categoria 2 o superiore fa sì che ADE non esegua la crittografia di quei file.
BitLocker Manager - Windows BitLocker è progettato per consentire la protezione dei computer Windows crittografando i file dati e del sistema operativo. Per migliorare la sicurezza delle distribuzioni BitLocker e per semplificare e ridurre il costo di proprietà, Dell fornisce una singola console di gestione centrale che affronta molti problemi relativi alla sicurezza e offre un approccio integrato alla gestione della crittografia in piattaforme non BitLocker, che siano esse fisiche, virtuali o basate su cloud. BitLocker Manager supporta la crittografia
BitLocker per sistemi operativi, unità fisse e BitLocker To Go. BitLocker Manager consente di integrare facilmente BitLocker nelle proprie esigenze di crittografia e gestire BitLocker con minimo sforzo semplificando, al contempo, sicurezza e conformità. BitLocker Manager fornisce una gestione integrata del recupero delle chiavi, gestione e applicazione dei criteri, gestione automatizzata del TPM, conformità
FIPS e creazione di rapporti di conformità.
Credenziali archiviate nella cache - Le credenziali archiviate nella cache vengono aggiunte al database PBA quando un utente effettua correttamente l'autenticazione con Active Directory. Queste informazioni sull'utente vengono conservate in modo tale che l'utente possa accedervi anche quando non si dispone di una connessione ad Active Directory (ad esempio, quando porta a casa il laptop).
Crittografia comune – La chiave comune rende i file crittografati accessibili a tutti gli utenti gestiti nel dispositivo in cui sono stati creati.
Disattivare - La disattivazione avviene quando SED Manager è impostato su OFF nella Management Console. In seguito alla disattivazione del computer, il database PBA viene eliminato e non esiste più alcun record di utenti archiviati nella cache.
Encryption External Media - Questo servizio all'interno della crittografia protegge i supporti rimovibili e i dispositivi di storage esterni.
Codice di accesso per Encryption External Media - Questo servizio consente il ripristino dei dispositivi protetti di Encryption External
Media, per i quali l'utente dimentica la password e non riesce più ad accedere. Il completamento di questo processo consente all'utente di ripristinare la password impostata sul supporto.
Crittografia - Componente nel dispositivo che applica i criteri di protezione quando un endpoint è connesso alla rete, disconnesso dalla rete, perso o rubato. Creando un ambiente di elaborazione affidabile per gli endpoint, la crittografia opera come strato superiore nel sistema operativo del dispositivo e fornisce autenticazione, crittografia e autorizzazione applicate costantemente per massimizzare la protezione delle informazioni sensibili.
Endpoint - A seconda del contesto, un computer, dispositivo mobile o media esterno.
Chiavi di crittografia - Nella maggior parte dei casi, il client di crittografia usa la chiave utente più due chiavi di crittografia aggiuntive.
Tuttavia esistono delle eccezioni: tutti i criteri di SDE e il criterio Credenziali Windows di protezione usano la chiave SDE. Il criterio
Crittografia file di paging Windows e il criterio Proteggi file di sospensione di Windows usano la propria chiave, la General Purpose Key
(GPK). La chiave Comune rende i file accessibili a tutti gli utenti gestiti nel dispositivo in cui sono stati creati. La chiave Utente rende i file accessibili solo all'utente che li ha creati, solo nel dispositivo in cui sono stati creati. La chiave Roaming utente rende i file accessibili solo all'utente che li ha creati, in qualsiasi dispositivo Windows (o Mac) protetto.
Ricerca crittografia - Il processo di scansione delle cartelle da crittografare, al fine di garantire l'adeguato stato di crittografia dei file contenuti. Le normali operazioni di creazione e ridenominazione dei file non attivano una ricerca crittografia. È importante comprendere quando può avvenire una ricerca crittografia e quali fattori possono influenzare i tempi di ricerca risultanti, come segue: - Una ricerca crittografia si verifica alla ricezione iniziale di un criterio che ha la crittografia abilitata. Ciò può verificarsi immediatamente dopo l'attivazione se il criterio ha la crittografia abilitata. - Se il criterio
Esegui scansione workstation all'accesso
è attivato, le cartelle specificate per la crittografia vengono analizzate a ogni accesso dell'utente. - È possibile riattivare una ricerca in base a determinate modifiche successive di un criterio. Qualsiasi modifica di criterio relativa a definizione di cartelle di crittografia, algoritmi di crittografia, utilizzo delle chiavi di crittografia (utente comune), attiva una ricerca. Anche abilitando e disabilitando la crittografia si attiva una ricerca crittografia.
Chiave di computer – Quando la crittografia è installata in un server, la Chiave di computer protegge le chiavi di crittografia dei file e dei criteri di un server. La chiave di macchina è archiviata nel Dell Server. Il nuovo server scambia certificati con il Dell Server durante l'attivazione e usa il certificato per gli eventi di autenticazione successivi.
Autenticazione di preavvio (PBA, Preboot Authentication) - L'Autenticazione di preavvio funge da estensione del BIOS o del firmware di avvio e garantisce un ambiente sicuro e a prova di manomissione, esterno al sistema operativo come livello di autenticazione affidabile. La
PBA impedisce la lettura di qualsiasi informazione dal disco rigido, come il sistema operativo, finché l'utente non dimostra di possedere le credenziali corrette.
Glossario 143
SED Manager - Fornisce una piattaforma per gestire in modo protetto le unità autocrittografanti. Sebbene le unità autocrittografanti forniscano la propria crittografia, non dispongono di una piattaforma per la gestione di tale crittografia e dei criteri disponibili. SED Manager
è un componente di gestione centrale e scalabile che consente di proteggere e gestire più efficacemente i propri dati. SED Manager garantisce all'utente di amministrare la propria azienda in maniera più rapida e semplice.
Utente del server - Un account utente virtuale creato da Dell Server Encryption con lo scopo di gestire le chiavi di crittografia e gli aggiornamenti dei criteri sul sistema operativo di un server. Questo account utente non corrisponde a nessun altro account utente nel computer o all'interno del dominio, e non ha un nome utente né una password che possano essere usati fisicamente. All'account viene assegnato un valore UCID univoco nella Management Console.
System Data Encryption (SDE) – L'SDE è progettato per eseguire la crittografia di sistema operativo e file di programma. A tal fine, SDE deve essere in grado di aprire la relativa chiave quando è in corso l'avvio del sistema operativo. Lo scopo è evitare modifiche o attacchi offline al sistema operativo. L'SDE non è concepito per i dati degli utenti. I modelli di crittografia Comune e Utente sono concepiti per dati riservati, in quanto per sbloccare le chiavi di crittografia è necessaria la password dell'utente. I criteri SDE non eseguono la crittografia dei file necessari affinché il sistema operativo possa iniziare il processo di avvio. I criteri SDE non richiedono l'autenticazione di preavvio né interferiscono in alcun modo con il record di avvio principale. Quando è in corso l'avvio del sistema, i file crittografati sono disponibili prima dell'accesso degli utenti (per abilitare gli strumenti di gestione delle patch, SMS, backup e ripristino). Disabilitando le SDE si attiva la decrittografia automatica di tutte le directory e i file cifrati con SDE per i relativi utenti, indipendentemente dagli altri criteri SDE, come le
Regole di crittografia SDE.
Trusted Platform Module (TPM) - Il TPM è un chip di protezione che svolge tre funzioni principali: archiviazione protetta, misurazioni e attestazione. Il client di crittografia utilizza il TPM per la sua funzione di archiviazione protetta. Il TPM è inoltre in grado di fornire contenitori crittografati per l'insieme di credenziali del software.
Crittografia utente – La chiave utente rende i file accessibili solo all'utente che li ha creati e solo nel dispositivo in cui sono stati creati.
Quando Dell Server Encryption è in esecuzione, la crittografia utente viene convertita in crittografia comune. Viene fatta un'eccezione per i dispositivi di supporto rimovibili: quando vengono inseriti in un server con la cifratura installata, i file vengono crittografati tramite la Chiave roaming utente.
144 Glossario
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