gefran 2850T Up to 8 PID loops Controller Programmer and Recorder, 3.5” graphic touch interface Manuale utente
Mainos
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REPORT UTILITY
MANUALE DI CONFIGURAZIONE
E PROGRAMMAZIONE
codice: 80229 - 03-2019 - ENG
Il presente documento è ad integrazione dei manuali:
- Istruzioni per l’uso ed avvertenze 2850 e 3850
ATTENZIONE!
Il presente manuale è destinato sia ai tecnici che mettono in servizio lo strumento collegandolo con altre unità, sia ai tecnici addetti a service e manutenzione.
Si presuppone che tali soggetti dispongano di adeguate conoscenze tecniche, in particolare nel campo dell’elettronica e dell’automazione.
Lo strumento oggetto di questa documentazione può essere adoperato solo da personale qualificato per il compito assegnato, nel rispetto delle istruzioni relative a tale compito e specialmente delle avvertenze di sicurezza e delle precauzioni in esse contenute.
Il personale qualificato, in virtù della propria formazione ed esperienza, è in grado di riconoscere i rischi legati all’impiego di questi prodotti/sistemi e di evitare possibili pericoli.
Il Cliente ha l’obbligo di rispettare il segreto industriale, per cui la seguente documentazione e i suoi allegati non possono essere manomessi o modificati, riprodotti o ceduti a terzi, senza l’autorizzazione della GEFRAN .
SOMMARI E INDICI
INFORMAZIONI INIZIALI ....................................................4
FINALITÀ DI UTILIZZO ......................................................5
INTERFACCIA UTENTE .....................................................6
MENU E BARRA PULSANTI ..............................................7
File ..................................................................................7
Utilità ...............................................................................7
Aiuto ................................................................................7
Grafico ............................................................................7
Configurazione ................................................................8
Caratteristiche comuni ....................................................8
TAB Generale .................................................................8
TAB Grafico .....................................................................9
TAB Stampa ..................................................................10
TAB Archiviazione ......................................................... 11
TAB Target HMI .............................................................12
FILE DI LOGGING/REPORT ............................................14
Selezione dello strumento .............................................14
Selezione del file di batch .............................................15
Selezione del file continuo (Zero) .................................15
APERTURA DI UN FILE(SINGOLO O SEQUENZA) .......16
Griglia Logging ..............................................................16
Griglia Eventi .................................................................16
Griglia Ricetta ...............................................................17
Grafico ..........................................................................17
Caratterizzazioni ...........................................................18
ARCHIVIAZIONE / BACKUP ............................................20
Formato dell’archivio .....................................................20
Files sullo strumento .....................................................20
Cancellazione ...............................................................20
Abilitazione/Disabilitazione del backup .........................20
ESPORTAZIONE/STAMPA/PDF .......................................22
Esportazione su csv ......................................................22
Stampa/Pdf ...................................................................22
Configurabilità ...............................................................22
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INFORMAZIONI INIZIALI
Il Tool consente di gestire i files di report generati dallo strumento 2850T/3850T. È costituito da un file exe (eseguibile) e da un file xml di configurazione. In caso di assenza del file xml di configurazione il tool partirà con valori di default e successivamente sarà possibile configurarlo secondo le propri esigenze.
Per eseguire il tool è sufficiente eseguire un doppio click sull’eseguibile. È consentito eseguire istanze contemporanee del tool a patto di avere l’accortezza di posizionare i files exe in cartelle separate. Il tool, per poter interagire con lo strumento
2850T/3850T, utilizza degli accessi alla rete. Verificare di avere fornito i permessi all’accesso a Windows, Firewall o antivirus.
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FINALITÀ DI UTILIZZO
Il Tool permette di gestire e trattare i files di report generati dallo strumento. Le principali funzionalità possono essere così elencate:
• Archiviazione dei files di report generati dallo strumento. L’archiviazione consente (se configurato) di cancellare i files dal target dopo la loro archiviazione evitando la saturazione della memoria dello strumento.
• Lettura dei files di report direttamente dal target o dalla cartella di archiviazione.
• Visualizzazione dei report in formato tabellare o grafico.
• Esportazione dei report in file csv, pdf.
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INTERFACCIA UTENTE
A secondo di quale finestra è visualizzata (tabella o grafico) il contenuto delle barre (menu e/o pulsanti) possono cambiare per fornire azioni utili o nascondere quelle non necessarie.
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MENU E BARRA PULSANTI
I menu sono ragguppati in 4 macrogruppi. Alcune delle stesse voci sono raggiungibili anche direttamente dalla barra pulsanti.
File ll menù File si occupa di interagire con i files:
• Apri : legge ed interpreta un file di report da una cartella di archiviazione del PC.
• Leggi dal target : legge ed interpreta un file presente su di uno strumento.
• Apri sequenza Zero : legge ed interpreta un periodo temporale dai file di report continui (chiamati Zero dal nome di default del file). Il sotto menu consente di scegliere, come per la lettura del singolo file, se farlo su di un archivio locale o direttamente sul target.
• Azzera : pulisce le memorie del Tool eliminando i dati (tabelle e grafici) relativi al report letto.
• Esporta su csv : esporta i dati su un file csv
• Stampa : permette di stampare (anche su pdf se si installa un driver virtuale tipo pdfcreator) tabelle e/o grafici.
• Imposta pagina : imposta la stampa.
Utilità
Il menù Utilità consente di configurare il tool:
• Configurazione : permette di accedere alla finestra delle opzioni.
• Griglia : consente di modificare la larghezza delle colonne.
Aiuto
Il menù Aiuto consente di avere informazioni sul tool:
• Informazioni : fornisce informazioni sul tool
•
Grafico
Il menù Grafico si occupa di gestire il grafico
• Cursore : abilita/disabilta il cursore sul grafico
• Segnalini : marca i punti reali del grafico
• Impostazione grafico : consente di modificare limiti e gruppi del grafico
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Configurazione
L’accesso alle opzioni viene effettuato tramite la voce del menu/pulsanti Configurazione.
È possibile quindi configurare alcuni parametri del tool.
L’insieme delle personalizzazioni è accessibile tramite una finestra dedicata. Ogni modifica, se attivata, verrà salvata in un file di configurazione letto al riavvio del tool. Tale file si trova nella stessa cartella in cui è posizionato il tool.
Per questo motivo è concesso di utilizzare più istanze del tool, ma è richiesta l’accortezza di posizionare i singoli file exe in cartelle diverse in modo da non agire in maniera multipla su un solo file di configurazione.
Caratteristiche comuni
La finestra di configurazione viene divisa in cinque macroargomenti, uno per TAB.
• Generale
• Grafico
• Stampa
• Archiviazione
• Target HMI
Sono a disposizione 3 pulsanti:
• Annulla : annulla le modifiche effettuate ripristinando i dati della finestra.
• OK : accetta e applica le modifiche effettuate e chiude la finestra.
• Cancella : annulla le modifiche effettuate ripristinando i dati della finestra e chiude la finestra.
TAB Generale
Il Tab Generale è dedicato ad informazioni di carattere generale:
• Lingua : consente di selezionare la lingua del tool (tra quelle disponibili). Attenzione la sua applicazione richiede un riavvio automatico del tool.
• Richiesta salvataggio : alla chiusura del tool devono essere salvate le modifiche effettuate ed applicate. La selezione di questo opzionale evita all’utente di confermare o meno la richiesta di salvataggio e rende questa operazione automatica e trasparente per l’utilizzatore.
• Scan della rete : Se selezionata evidenzia l’operazione di scan della rete (automatica o manuale) utilizzando il colore selezionabile subito sotto.
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TAB Grafico
Il Tab Grafico è dedicato alla configurazione del grafico:
• Abilita date Inizio/Fine su Grafico : se abilitato inserisce la data solo all’inizio e alla fine del grafico eliminandola dall’asse delle coordinate temporali che mostreranno solo le informazioni relative all’orario.
• Colore : consente di selezionare i colori relativi a varie parti del grafico
• Vertical Unit : identifica il numero di riquadri verticali in cui suddividere il grafico e i relativi indicatori di valore. Per esempio 4 idica che il grafico è suddiviso in 4 intervalli a cui corrispondono 5 etichette di valore.
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TAB Stampa
Il Tab Stampa è dedicato alla configurazione delle informazioni da stampare:
• Intestazione : definisce cosa stampare come intestazione
• Piè di Pagina : definisce cosa stampare come piè di pagina
Per ognuna di esse è possibile inserire delle scritte fisse o delle informazioni tratte dal file tramite dei tag dedicati.
I Tag disponibili sono caratterizzati da un simbolo cancelletto (#) all’inizio e alla fine.
• #NAME# : Il nome del file
• #NUMB# : Il numero progressivo del file
• #DATE# : La data e orario del file estratta dal nome del file
• #BATC# : Il nome del batch estratto dal nome del file
• #TYPE# : Il tipo CSV o CRY
• #PROG# : Il nome del programma che ha generato il report
• #IDTN# : Il numero identificativo del programma che ha generato il report
• #HxRyC# : Una cella della tabella Ricetta (in funzione di riga e colonna impostabile)
L’inserimento dei Tag nell’intestazione o nel piè di pagina può essere fatta
• manualmente scrivendo semplicemente il tag richiesto nella posizione desiderata
• automaticamente, preselezionando tramite il checkbox dove inserirlo (solo intestazione, solo piè, entrambe), premendo il pulsante dedicato
Sono disponibili anche 2 righe che presentano, dove possibile, un’anteprima della selezione effettuata.
La stampa che verrà lanciata conterrà, oltre all’intestazione e al piè di pagina desiderato, i dati estratti dalle tabelle selezionate dai tre checkbox disponibili:
• Logging : La tabella effettiva di report
• Eventi : La tabella contenente gli eventi
• Recipe : La tabella che descrive la ricetta
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TAB Archiviazione
Il Tab Archiviazione è dedicato alla configurazione delle informazioni relative alle procedure di backup dei file di report:
• Avvio automatico archiviazione : con la selezione attiva se il tool è stato chiuso con il backup attivato, al successivo riavvio ripartirà con il backup attivato senza richiederne l’attivazione all’utente.
• Cancellazione file dopo archiviazione : con la selezione attiva, il file di cui si è effettuato un backup verrà cancellato dallo strumento. Equivale a fare un operazione di sposta e non di copia.
• Refresh automatico/manuale della rete : attiva o disattiva il rinfresco automatico della rete per sapere se uno strumento è raggiungibile o meno
• Path di archiviazione : configura la cartella PC dove archiviare i file presi dallo strumento. Sarà anche l’unico path che il tool utilizzerà per provare ad aprire una sequenza di logging continuo (zero).
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I
TAB Target HMI l Tab Target HMI è dedicato alla configurazione degli strumenti di cui effettuare il backup/archiviazione.
Contiene una lista degi strumenti gestiti in automatico.
Per ognuno di essi presenta:
• icona tipo di backup : sono possibili 3 combinazioni (ognuna di esse attivata/nero, disattivata/grigino)
-
-
Archiviazione ciclica (cadenzata ogni tot intervallo)
Archiviazione temporizzata (4 orari impostabili)
- Archiviazione sia ciclica che temporizzata
• icona colloquio : indica se si è già comunicato con il terminale e quindi si è sicuri che sia connesso in rete o meno
Online ; si è già comunicato
Offline ; si è provato a comunicare e non è stato trovato
Non connesso ; non si è ancora comunicato, potrebbe non essere in linea
• tipo strumento : Indica se si tratta di un 2850T o di un 3850T
• nome dello strumento : Mostra il nome impostato sullo strumento (potrebbe essere vuoto)
• nome mnemonic o (su PC) dello strumento: mostra il nome con cui il tool identifica lo strumento (deve essere scelto dall’utente al momento dell’inserimento dello strumento in lista)
• indirizzo IP : indirizzo IP utilizzato per interrogare lo strumento
È possibile aggiungere o eliminare a piacere elementi dalla lista.
Per eliminare è sufficiente selezionare una riga (viene evidenziata) e premere il pulsante Elimina .
Per inserire un elemento nella lista si può procedere in maniera manuale tramite il pulsante Nuovo o in maniera automatica tramite il pulsante Rete .
Tramite il pulsante Rete viene fornita una lista di elementi ‘visti’ in rete.
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La lista fornisce l’elenco degli strumenti 2850T e 3850T disponibili nella sottorete in cui mi trovo.
• Icona di elemento già gestito: indica che lo struimento è già stato inserito tra quelli gestiti.
• Indirizzo IP : ip dello strumento
• Mac : indirizzo MAC dello strumento
• Type : Indica se si tratta di un 2850T o di un 3850T
• Nick : nome dello strumento
• Alias : Nome mnemonico del dispositivo inserito tra quelli gestiti.
Per inserire un elemento in lista eseguire un doppio click o cliccare sul pulsante aggiungi. Al momento dell’inserimento viene proposta una finestra di impostazione in cui è tassativo compilare il campo Alias, cioè quello relativo al nome che il tool utilizzerà per gestirlo.
Nel solo caso dell’inserimento manuale verrà richiesto di inserire un indirizzo IP e di cliccare sul pulsante Trova per verificare l’esistenza dello strumento in rete.
La stessa finestra è disponibile dalla lista degli strumenti gestiti e permette di configurarne il tipo di backup.
Sono disponibili 2 modalità:
• A tempo : è possibile inserire fino a 4 orari giornalieri e abilitarli tramite il proprio checkbox
• Ciclica : è possibile inserire una frequenza oraria (da 1 a 24 ore)
La selezione comporterà l’inserimento in una o entrambe le liste di archiviazione e la comparsa del relativo simbolo C/T/CT.
Inoltre è presente un checkbox generale che consente di abilitare o disabilitare la selezione effettuata.
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FILE DI LOGGING/REPORT
Descriviamo brevemente il file di logging .
Il file è costituito principalmente da tre sezioni.
1. Struttura del profilo
2. Variabili campionate
3. Eventi scatenati
La prima parte è la descrizione del profilo che ha generato il report, potrebbe anche non essere incluso nel file di report.
La seconda parte è il cuore del file ed è costituito dall’insieme dei campionamenti effettuati ad intervalli regolari.
La terza parte è l’insieme degli eventi eventualmente scatenati durante il campionamento.
I file si distinguono in 2 macrogruppi:
1. file di batch
2. file continuo
I primi sono il risultato del campionamento eseguito durante una specifica lavorazione.
I secondi sono campionamenti continui eseguiti in maniera indipendente dallo stato delle singole lavorazioni. Per evitare di generare file di dimensioni improponibili, vengono spezzati dal sistema in file separati ogni tot tempo (impostabile).
Ogni file (sia batch che continuo) è apribile singolarmente ed interpretabile dal tool.
Per i soli file continui è disponibile anche una selezione specifica. Viene fornito l’intervallo coperto dalla totalità dei file e viene concesso all’utente di posizionarsi in un istante specifico e di aprire un intervallo di tempo a scelta, questo per permettere di visualizzare report che potrebbero essere a cavallo di 2 o piu file.
Le due modalità sono accessibili sia sui files archiviati su PC che direttamente sullo strumento collegato online.
Selezione dello strumento
La scelta di aprire una reportistica online parte sempre dalla selezione dello strumento da analizzare.
Viene mostrato l’elenco degli strumenti trovati online o inseriti nella lista di quelli da gestire.
Colonne:
• Type : 2850T oppure 3850T
• IP : indirizzo IP dello strumento
• Alias : Nome dello strumento così come è stato aggiunto nella lista degli strumenti da gestire oppure “Not Managed” se semplicemente trovato in rete
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Selezione del file di batch
Una volta selezionato lo strumento viene visualizzato l’insieme delle lavorazioni presenti tra cui scegliere.
Una volta selezionata vengono mostrati gli effettivi file di report da analizzare singolarmente.
I file disponibili sono sia quelli in chiaro che criptati (selezionabile dalla finestra delle opzioni), distinguibili dalle icone:
file in chiaro
file criptato
L’accesso viene effettuato direttamente sul disco se strumento non fornito di SD, oppure su SD se l’opzione è disponibile, in questo ultimo caso è possibile anche selezionare in alternativa di accedere al disco interno.
Selezione del file continuo (Zero)
Nel caso di richiesta di accesso al file continuo la finestra di selezione diventa la seguente:
L’accesso al disco interno o SD segue le stesse regole descritte per l’accesso al file di batch.
In questo caso viene mostrato nella zona superiore l’intervallo coperto dalla totalità dei file trovati.
Tramite il cursore o le finestre di selezione di data e ora è possibile posizionarsi in un istante all’intervallo a disposizione e decidere quante ore/giorni analizzare.
Verranno aperti e collegati tra loro tutti i files necessari per soddisfare la richiesta (quindi verrà analizzato un intervallo uguale o superiore a quello richiesto).
Per loro natura i file continui potrebbero subire durante la vita dello strumento delle modifiche relative al numero e elenco di variabili da campionare. L’unico vincolo richiesto per l’apertura è che l’insieme dei files analizzati siano coerenti tra loro (stesse variabili). Nel caso venisse trovato nella sequenza di files da analizzare un file non coerente, questo verrà escluso e l’analisi troncata all’ultimo file valido.
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APERTURA DI UN FILE
(SINGOLO O SEQUENZA)
L’effetto della selezione di un file singolo o di una finestra non coporta nessuna differenza nell’effetto finale.
In ogni caso viene analizzato un insieme di dati (presi da uno o piu file) e mostrati sia in forma tabellare che in forma grafica.
Griglia Logging
Qui vengono mostrata in forma tabellare tutti i campioni.
Le colonne sono:
• #:
• Date : numero progressivo data di campionamento
• Time : orario di campionamento
• variabile n : nell’intestazione viene visualizzata il nome della variabile e l’eventuale unità di misura
La tabella potrebbe contenere delle righe senza campioni, queste sono relative ad istanti (non sincroni con il campionamento) in cui è stato registrato un evento.
Griglia Eventi
In maniera analoga alla griglia logging vengono mostati gli eventi registrati nel file.
L’istante minimo di registrazione degli eventi è il secondo. Nel caso intercorrano nello stesso secondo più istanze dello stesso evento (magari capitati ogni 100 millisecondi) verranno mostrati tutti i valori in sequenza divisi dal simbolo “-” (vedi eventi
DIG01 all’istante 2016/03/31 12.22.00).
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Griglia Ricetta
Non è strettamente il risultato di una reportistica; se aggiunta nel file mostra semplicemente i segmenti del programma in esecuzione cosi come configurati sullo strumento.
Grafico
Rappresentazione grafica del file analizzato.
Vengono graficate tutte le variabile campionate. Per ognuna di esse viene generata una curva.
Vengono graficati tutti gli eventi. Per ognuno di essi viene generato una riga di campioni.
Sono disponibili strumenti per lo zoom e lo scroll orizzontale e/o verticale.
A supporto del grafico sul lato destro è disponibile una legenda interagibile.
La legenda mostra tre macrogruppi:
• elenco delle variabili campionate
• elenco degli eventi intercorsi
• elenco dei gruppi in cui le curve sono state suddivise
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Ogni voce è rappresentata in ordine
• etichetta con il colore utilizzato
• selezione di quale unità di misura visualizzare sull’asse Y
• selezione di abilitazione alla visualizzazione della singola curva/evento
• selezione di abilitazione alla visualizzazione complessiva di un gruppo
In caso di selezione di cursore sul grafico, la legenda si arricchisce di due nuovi riquadri.
Il primo superiore consente lo spostamento puntuale del cursore.
Il secondo laterale visualizzaza il valore delle singole curve/eventi in corrispondenza del cursore.
Caratterizzazioni
Ogni curva è rappresentata da un colore (la sequenza dei colori è selezionabile dalle opzioni) e da una stringa di descrizione.
La stringa è formata nella seguente maniera:
Nome_Variabile (unità_di_misura) [gX] esempio:
Se l’unità di misura non è stata specificata viene omessa la relativa sezione.
time07 (P) [g4] gX indica il gruppo in cui è stato inserita la curva.
Tutte le curve appartenenti allo stesso gruppo vengono graficate in maniera coerente tra loro, questo per permettere di visualizzare le curve e confrontarle tra loro.
Ogni gruppo viene massimizzato sull’asseY.
Se una curva non viene caratterizzata da un gruppo viene aggiunta nel macrogruppo generico 0.
È possibile comunque modificare in qualsiasi momento le caratterizzazioni tramite un’apposita interfaccia.
Per ogni curva viene presentata una riga.
Ogni riga è definita da
• Colore e nome (non modificabile)
• Gruppo
• Minimo e Massimo della curva (non modificabile estratti dai valori campionati)
• Minimo e Massimo del gruppo (tiene conto del minimo ed il massimo tra tutte le curve)
• Unità di misura (non modificabile)
• Riquadro colorato con il colore della prima curva dello stesso gruppo (si modifica in base alla selezione dei gruppi)
La modifica di un valore rende disponibili due pulsanti :
• Accettazione e abilitazione della modifica
• Ricaricamentoi del valore non modificato
È possibile anche modificare il numero (n) di intervalli in cui suddividere verticalmente (linee tratteggiate) il grafico e di conseguenza il numero di etichette (n+1) sull’asse Y.
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Di seguito tre esempi con valori 8, 4 e 2:
Importante: ogni caratterizzazione viene persa alla chiusura del grafico.
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ARCHIVIAZIONE / BACKUP
Una funzionalità molto importante del tool è quello di archiviazione/backup dei files presenti sullo strumento.
Il tool memorizza i files archiviati all’interno del path selezionato nelle opzioni.
Formato dell’archivio
L’archivio viene suddiviso in sottocartelle, una per ogni strumento gestito.
In questo caso il nome della cartella relativa ad ogni singolo strumento è il nome con cui si è deciso di gestire lo strumento.
Per esempio CamereCalde
Per ogni cartella i file vengono suddivisi in cartelle per lavorazione (batch) e successivamente per data.
Files sullo strumento
Il tool si collega alla SD card se impostata e presente, altrimenti al disco interno.
Cancellazione
È possibile abilitare la cancellazione del file dal target.
Per abilitarla spuntare la relativa voce ‘Cancellazione file dopo Archiviazionè dalle opzioni.
Il file verrà cancellato dal target subito dopo la sua copia/archiviazione.
In caso la copia fosse eseguita da SD verrà cercato un file analogo sul disco interno e cancellato se trovato; tutti gli altri files sul disco interno saranno ignorati.
Abilitazione/Disabilitazione del backup
L’attivazione o disattivazione del backup viene effettutata tramite il pulsante e si manifesta con la presenza di una evidenziazione in giallo sul fondo del tool:
L’evidenziazione gialla cambia in arancio durante la copia fisica del file.
Gli strumenti gestibili dal backup sono quelli elencati nella finestra Target Hmi delle opzioni.
Come descritto nel capitolo dedicato è possibile aggiungere o rimuovere strumenti da questa lista.
Per ognuno di essi può essere abilitato il backup che può essere a tempo e/o ciclico.
Vengono gestiti dal backup tutti e soli gli strumenti inseriti nella lista e con l’opzione “Abilita archviazione” attivata.
È possibile impostare il tool (tramite l’opzione “Avvio automatico archiviazione”) in modo che al riavvio lo stato dell’abilitazione del backup riparta dallo stato in cui era al momento dello spegnimento.
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ESPORTAZIONE/STAMPA/PDF
Esportazione su csv
È a disposizione dell’utente una funzionalità che consente di esportare i dati letti in un file csv.
Tale file è liberamente apribile ed utilizzabile da un foglio di calcolo (tipo Excel).
Tale funzionalità genera un file completo di tutte le informazioni comprese nel file originale. Per questo motivo la generazione di un grafico all’interno di un foglio di calcolo richiede un lavoro di ricerca e selezione dei dati da parte dell’utente. Al fine di facilitare tale generazione di grafici, in concomitanza della esportazione del file csv completo, viene generato un secondo file con lo stesso nome seguito dalla scritta “[xls]” che contiene tutti e soli i valori utili per i soli grafici (es: Export 001.csv ed
Export 001 [xls].csv)
L’esportazione diventa utile per poter analizzare su PC i file criptati. Per compatibilità l’esportazione è possibile anche per i file in chiaro. Il file generato è molto simile a quello originale, ma non apribile dal tool ReportUtility per evitare che un utente possa alterare manualmente i dati criptati per poi mostrarli come originali.
Stampa/Pdf
I dati ed i grafici sono stampabili. Selezionando una stampante virtuale sarà possibile generare una stampa su pdf.
Il processo stamperà o l’uno o l’altro a secondo di quale ‘sezionè è attiva al momento della stampa.
Se il grafico è visibile verrà stampato ingrandendo al massimo ed ottimizzando lo spazio a disposizione (per ingrandire al massimo il grafico si consiglia di stampare scegliendo un layout orizzontale.
Se sono visibili i dati tabellari verrà attivata la stampa dei soli dati. Di default verranno stampate di seguito nello stesso file tutte e tre le tabelle esistenti (logging, eventi, ricette). Dalle opzioni è possibile decidere se disabilitare una o più di esse.
La stampa cercherà di stampare su ogni pagina le colonne possibili. Ogni colonna avrà la propria intestazione ed ogni riga avrà le colonne iniziali con numero progressivo data e orario. Se non è possibile contenere tutte le colonne (tutte le variabili) su una pagina, la stampa genererà più tabelle consecutive fino ad esaurire tutte le variabili.
Configurabilità
È possibile configurare la modalità con cui le colonne saranno dimensionate sulla stampa.
Il principio con cui il processo stamperà i dati è questo:
Verranno stampate tutte e sole le colonne visibili nella area visualizzata dal tool e distribuite nello spazio a disposizione sulla pagina. Se l’area non contiene tutte le variabili, la stampa suddividerà i dati in sottotabelle fino ad esaurire tutte le colonne.
Sono a disposizione 4 metodologie di gestione automatica delle colonne:
• Standard: è il default lascia all’utente l’onere e la libertà di allargare o restringere le singole colonne
• Riempi: regola la larghezza di tutte le colonne in modo da renderle tutte presenti e visibili sulla pagina principale (e di conseguenza sulla stampa)
• Cella: regola la larghezza di tutte le colonne in modo da ottimizzarle in funzione dei dati e dell’ intestazione
• Cella senza intestazione: regola la larghezza di tutte le colonne in modo da ottimizzarle in funzione dei soli dati
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