UNICAL caldaia tristar 3g 2s

UNICAL caldaia tristar 3g 2s
T R I S TA R
DUE / TRE GIRI FUMO
Low NOx
Rendimento certificato
alta efficienza
L’evoluzione del prodotto non dipende solamente dai
fattori tecnologici. Oggi, il mercato ed il cliente, incidono
molto più di un tempo. Oltre a queste spinte, nuove leggi
e norme (DM 192/05 e modifiche successive), frutto del
mutato scenario energetico internazionale, contribuiscono
a determinare la fine di alcuni prodotti e la nascita di nuovi.
È il caso delle 2 gamme TRISTAR e TRISTAR 3G 2S,
le famiglie di generatori di calore in acciaio, sia a gas
che a gasolio, che con il rendimento 3 stelle,
sono protagoniste nelle centrali termiche, rappresentando
la soluzione per:
• Semplicità d’impiego
• Investimenti adeguati
• Problemi di sostituzioni di caldaie obsolete.
Le gamme
TRISTAR 3G 2S
16 CALDAIE PRESSURIZZATE
a 3 giri di fumo in acciaio da 65 a 3000 kW
per bruciatori a gas ed a gasolio (a richiesta > 2300 kW).
TRISTAR
21 CALDAIE PRESSURIZZATE
a 2 giri di fumo in acciaio da 80 a 3500 kW
per bruciatori a gas ed a gasolio.
Di semplice installazione, sono in grado
di soddisfare i più restrittivi standard
di rendimento ed emissioni inquinanti
presenti in Italia.
Le gamme TRISTAR sono omologate
per poter funzionare a potenza variabile
entro un campo stabilito, vantaggi:
• possibilità di adattamento alla potenza
richiesta nel progetto (personalizzazione targa dati)
TRISTAR 3G 2S
TRISTAR 3G 2S
3 giri di fumo
CLASSIFICAZIONE ENERGETICA 3 STELLE
(DIR. 92/42 CE)
FLESSIBILITÀ D’IMPIEGO GRAZIE
ALL’OMOLOGAZIONE IN
BANDA DI POTENZA
RIDOTTE EMISSIONI NOx < 100 mg/kWh
grazie alla riduzione del carico termico
specifico
OTTIMIZZAZIONE SCAMBIO TERMICO
MEDIANTE PERCORSO GUIDATO E
FRENATO DELL’ACQUA IN CALDAIA
FORMA ELLITTICA DEL FASCIAME
(fino a 840 kW): DIMENSIONI CONTENUTE
IN PIANTA AGEVOLANDO COSÌ
IL PASSAGGIO ATTRAVERSO LE PORTE
FOCOLARE CILINDRICO FLOTTANTE
ANTISTRESS TERMOMECCANICO
da 500 kW fino al mod. 3000 kW
AD ATTRAVERSAMENTO DIRETTO
FONDO DEL FOCOLARE CON PIASTRE
DI DISSIPAZIONE DAL LATO ACQUA
PER MAGGIORE RENDIMENTO E
RESISTENZA MECCANICA
ISOLAMENTO CORPO CON
MATERASSINO DI LANA MINERALE
ANTISTRAPPO da 80 mm fino al 85 kW
e 100 mm di spessore oltre i 85 kW
TUBO DI INVERSIONE COLLEGATO
AL FOCOLARE PER ATTRAVERSAMENTO
DEI GAS COMBUSTI
PANNELLO DI COMANDO E CONTROLLO,
TERMOSTATICI ED ELETTRONICI
TUBI FUMO “EASY STREAM PIPE” Ø 1”1/2
(BREVETTO
)
POSSIBILE ABBINAMENTO CON
BRUCIATORI MONO/BI/TRISTADIO GAS
e MODULANTI
PORTA ANTERIORE CON SISTEMA
DI CHIUSURA AUTOCENTRANTE
INTERAMENTE REGISTRABILE
TRASPORTO FACILITATO GRAZIE
A GANCI SUPERIORI E ROBUSTI
LONGHERONI DEL BASAMENTO
ISOLAMENTO INTERNO DELLA PORTA IN
FIBRA CERAMICA SPECIALE fino a 840 kW
e CEMENTO REFRATTARIO oltre i 840 kW
CERNIERE DI SOSTEGNO PORTA
ANCORATE A CONTROPIASTRA
ANTIVIBRAZIONE
TRISTAR 3G 2S
DA 65 A 1320 kW:
SU RICHIESTA, CONSEGNA A PEZZI
DA ASSEMBLARE IN CENTRALE
TERMICA.
TRISTAR 3G 2S
Massimo rendimento
tubi fumo speciali
I tubi del terzo giro fumi di TRISTAR 3G 2S sono decisivi per l’ottenimento
dei massimi rendimenti.
La nuova tecnologia Unical brevettata ha permesso di innestare speciali
strutture multilamellari in alluminio all’interno di tubi in acciaio di alto
spessore. Nascono così i nuovi tubi “EASY STREAM PIPE” (BREVETTO
)
di diametro 1” 1⁄2:
maggiore efficienza (+ 50%) rispetto ad un tubo liscio a parità
di lunghezza
peso straordinariamente basso rispetto a un tubo in acciaio, per
una eccezionale elasticità alle dilatazioni termiche e riduzione
di stress meccanici sulle piastre anteriori e posteriori corpo caldaia
“capacità termica” quasi doppia rispetto all’acciaio al carbonio
grazie all’impiego dell’alluminio, per contrastare i fenomeni di condensa
nei transitori di accensione e nell’impiego della caldaia a basse
temperature
flusso fumi vorticoso e dinamico, grazie alla forma dell’alettatura,
eliminando così zone “morte” e incrementando lo scambio termico
spunto dei bruciatori all’accensione facilitato dalla prima porzione
d’invito con turbolatore.
TUBO “EASY STREAM PIPE”
TRISTAR 3G 2S
Alta tecnologia
e basse emissioni
La porta anteriore
Focolare cilindrico flottante
Particolare cura è stata rivolta alla progettazione
della porta anteriore determinante per la tenuta
della pressione dei fumi in funzionamento.
Ogni minima fessura provocherebbe una perdita di gas
di combustione ad alta temperatura, con conseguente
bruciatura della guarnizione e suo surriscaldamento.
Sulle caldaie di notevoli dimensioni,
le dilatazioni longitudinali del focolare diventano
consistenti. E’ per questo che, a partire
da TRISTAR 3G 2S 500 in poi, con
una tecnologia estremamente raffinata,
da tempo applicata su altri modelli Unical,
il focolare viene completamente svincolato
nella parte posteriore rimanendo così libero
di dilatarsi con il beneficio di evitare dilatazioni
dannose per la durata della caldaia nel tempo.
Per questo il sistema di tenuta autobloccante,
realizzato attraverso piatti di sostegno in acciaio
a deformazione elastica che compensa e riposiziona
la porta esattamente sulla guarnizione di battuta
anche nel caso di indurimento dello stesso cordone
in fibra ceramica.
Inoltre, lo speciale rivestimento interno
in fibra ceramica (sino alla mod. 840) riduce i tempi
di messa a regime evitando shock termici, diminuendo
così drasticamente la formazione di condensa
all’accensione.
La forma ellittica e la particolare posizione
dei tubi di fumo impediscono che gli eventuali
depositi di calcare riducano lo scambio termico
dei tubi.
L’isolamento
È stato inserito, un materassino di lana minerale
ad alto spessore (80 mm fino al mod. 85 kW e 100 mm
per i modelli oltre 85 kW), con rivestimento antistrappo,
tra il corpo caldaia e il mantello, per limitare le perdite
di calore passive verso l’ambiente.
Un’intercapedine isolante é presente anche nella camera
fumi posteriore.
Minori emissioni di CO ed NOx grazie a:
• riduzione della temperatura di combustione
• diminuzione del carico termico (kW/m3)
• riduzione del tempo di permanenza dei gas
in camera di combustione
• riduzione della concentrazione di ossigeno
(Bruciatori Low NOx).
Grazie al percorso fumi a 3 giri senza inversione
di fiamma nel focolare, la fiamma del bruciatore
risulta più compatta e più corta, riducendo
così il tempo di permanenza ad alta temperatura
nella camera di combustione e ottenendo,
nel contempo, un maggiore raffreddamento
dei fumi a causa delle pareti del focolare bagnate
dall’acqua. Si ha inoltre una riduzione
del carico termico in quanto il volume
della camera di combustione è stato aumentato
rispetto alle caldaie standard di pari potenza.
L’adozione di bruciatori a basso NOX
riduce ulteriormente le emissioni con
la ricircolazione fumi (reburning),
ossia una parte dei gas di combustione viene
prelevata ed inviata nuovamente in camera
di combustione assieme all’aria comburente.
Così facendo si abbassa la pressione parziale
dell’ossigeno e si diminuisce la temperatura
di fiamma. Questi interventi consentono una
diminuzione del carico termico (kW/m3) che
si attesta intorno ai 100 mg/kWh alla portata
termica nominale e che vanno riducendosi via via
che il bruciatore modulante riduce la sua potenza.
TRISTAR 3G 2S
Minimo
ingombro
Uno degli obiettivi perseguti nello studio di TRISTAR 3G 2S
è stato quello di fornire una valida soluzione ai problemi
di ingombro che frequentemente si incontrano quando
si devono ammodernare centrali termiche già esistenti.
In molti casi le caldaie devono essere introdotte in locali
poco spaziosi e di difficile accesso.
La struttura di TRISTAR 3G 2S è a sviluppo verticale,
con il fascio tubiero posto al di sopra del focolare
e la maggior parte dei modelli sono in grado di passare
attraverso porte larghe 800 mm (per i modelli fino a 730 kW).
Per accessi limitati è disponibile, a richiesta, la versione
smontata per assemblaggio diretto in centrale.
TRISTAR 3G 2S
F
A
B
O
E
Legenda:
1
T3
T1
T3
T1
T5
T5
P
2
3
G
T6
I
T2
T2
T2
T7
T7
N
S
H
H
I
T4
120
T4
Q
R
F
A
B
E
T2-T3-T1
N T2 O T3 P T1
190
TRISTAR 3G 2S
mod. 110÷380
1 - Quadro comandi
2 - Portina di pulizia
camera fumo
3 - Spia controllo fiamma
4 - Flangia attacco
bruciatore
T1 - Mandata riscaldamento
T2 - Ritorno riscaldamento
T3 - Attacco vaso espansione
T4 - Scarico caldaia
T5 - Attacco camino
T6 - Attacco bruciatore
T7 - Scarico condensa
T1
C
190
TRISTAR 3G 2S
mod. 65÷85
1
T5
T5
C
M
2
3
G
T7
T7
I
T6
T6
H
H
I
T4
S
T4
R
Q
F
A
190
E
B
N T2
TRISTAR 3G 2S
mod. 500÷840
O
T3
T2-T3-T1
T1
P
1
T5
M
C
T5
2
G
3
T6
T6
12 5
T4
R
Q
F
A
E
B
T3
N
1
190
TRISTAR 3G 2S
mod. 1100÷1900
T7
H
H
T7
T4
O
T2
T3-T2-T1
T1
P
2
T5
M
T7
T7
T6
H
H
T6
T4
T4
Q
TRISTAR 3G
mod. 2300÷3000
185
3
G
C
T5
R
I
B
F
A
190
N T2
O
E
P
T3
T1
1
3
T6
H
M
H
C
T5
G
4
2
R
L
T4
T7
145
S
TRISTAR 3G 2S
Dati tecnici
(**) Perdite di carico corrispondenti ad un salto termico di 15K.
(*) Dimensioni minime di passaggio attraverso la porta della centrale termica.
TRISTAR
TRISTAR
2 giri di fumo
CLASSIFICAZIONE ENERGETICA 3 STELLE
(DIR. 92/42 CE)
FLESSIBILITÀ D’IMPIEGO GRAZIE
ALL’OMOLOGAZIONE IN
BANDA DI POTENZA
FORMA ELLITTICA DEL FASCIAME
(fino a 870 kW): DIMENSIONI CONTENUTE
IN PIANTA AGEVOLANDO COSÌ
IL PASSAGGIO ATTRAVERSO LE PORTE
OTTIMIZZAZIONE SCAMBIO TERMICO
MEDIANTE PERCORSO GUIDATO
E FRENATO DELL’ACQUA IN CALDAIA
TUBI FUMO ESALOBATI
DA 2” SPESSORE 5 mm (BREVETTO
TURBOLATORI ELICOIDALI IN ACCIAIO
PORTA ANTERIORE CON SISTEMA DI
CHIUSURA AUTOCENTRANTE
FOCOLARE CILINDRICO FLOTTANTE
ANTISTRESS TERMOMECCANICO
da 680 kW fino al mod. 2700 kW
ISOLAMENTO INTERNO DELLA PORTA
IN FIBRA CERAMICA SPECIALE
fino a 300 kW e CEMENTO REFRATTARIO
fino a 3500 kW
FONDO DEL FOCOLARE
CON PIASTRE DI DISSIPAZIONE PER
MAGGIORE RENDIMENTO E RESISTENZA
MECCANICA
ISOLAMENTO CORPO
CON MATERASSINO DI LANA MINERALE
ANTISTRAPPO DA 80 mm di spessore
PANNELLO DI COMANDO E CONTROLLO,
TERMOSTATICI ED ELETTRONICI
)
POSSIBILE ABBINAMENTO CON
BRUCIATORI MONO/BI/TRISTADIO GAS/GASOLIO
TRASPORTO FACILITATO
GRAZIE A GANCI SUPERIORI E ROBUSTI
LONGHERONI DEL BASAMENTO
TRISTAR
DA 150 A 1400 kW:
DISPONIBILE PER CONSEGNA
A PEZZI DA ASSEMBLARE
IN CENTRALE TERMICA.
TRISTAR
La tecnica e
l’arte calderaria
La porta
La pluriennale esperienza dei tecnici Unical
nello sviluppo di questa gamma di caldaie
ha migliorato profondamente le caratteristiche
dell’isolamento della porta anteriore,
responsabile del 30% delle dispersioni termiche
per irraggiamento dei generatori.
Fino alla potenza di 300 kW, viene impiegata
fibra ceramica ad alto potere isolante,
leggera e più resistente del 50% dei materiali
tradizionali. Oltre 300 kW viene invece utilizzato
uno speciale cemento refrattario a doppio
strato.
La perfetta tenuta dei gas, importante non solo
ai fini delle dispersioni, ma anche della durata
della porta stessa, é garantita dalla chiusura
auto-centrante e reversibile (a destra o sinistra)
con registrazione precisa:
• verticale, mediante l’inserimento
di distanziali (fino alla TRISTAR 560) o agendo
su dadi di regolazione (dalla 680 in poi)
• trasversale, allentando e traslando le cerniere
• assiale, avvitando più o meno le viti
di serraggio.
Progettata per la massima durata
La particolare geometria con cui è progettata permette
una circolazione guidata dell’acqua che ha lo scopo
di raffreddare la struttura ed evitare al massimo la formazione
di calcare all’interno del corpo.
Inoltre, la forma ovale del fasciame preserva le “parti vitali”
della caldaia dall’accumulo di eventuali fanghi presenti
nell’impianto, garantendo un’elevata distanza tra i tubi fumo
e il fondo del fasciame stesso.
Focolare cilindrico flottante
Sulle caldaie di notevoli dimensioni, le dilatazioni longitudinali
del focolare diventano consistenti.
E’ per questo che, a partire da TRISTAR 680 in poi,
con una tecnologia estremamente raffinata, da tempo applicata
su altri modelli Unical, il focolare viene completamente svincolato
nella parte posteriore rimanendo così libero di dilatarsi
con il beneficio di evitare dilatazioni dannose per la durata
della caldaia nel tempo.
TRISTAR
Tubi fumo speciali
risultato eccezionale
TUBO ESALOBATO
I tubi speciali
La progettazione di TRISTAR, è stata sviluppata con
speciali tubi fumo, al fine di sfruttare il massimo
contenuto energetico della combustione e mantenere
un favorevole rapporto qualità prezzo.
Tra i molti componenti che “vestono” una caldaia di
costituzione tradizionale, i tubi di fumo costituiscono,
infatti, il punto critico dove la propulsione prodotta
dal bruciatore viene completamente trasferita all’acqua
che fa da vettore del calore nell’impianto.
Per questa ragione la ricerca Unical ha messo a punto
e brevettato dei veri e propri scambiatori ad alta
efficienza in grado di resistere alle enormi sollecitazioni
termiche e meccaniche a cui vengono continuamente
sottoposti.
È straordinario il risultato che si ottiene con
i tubi speciali esalobati (BREVETTO
),
se si calcola che il fumo in poco meno di 5 secondi cede
all’acqua ben 200°C !
Si tratta di speciali tubi a 6 raggi in acciaio al
carbonio di alto spessore (5 mm) che garantiscono
il massimo scambio termico e, conseguentemente,
il massimo rendimento con una ridottissima perdita
di carico lato fumi, resistendo alle condense acide
generate dal combustibile.
La costruzione di questi tubi che, rispetto ad un tubo
liscio a parità di lunghezza hanno una superficie
di scambio maggiore del 40%, è particolarmente
complessa.
Questo permette di interbloccare tutta la struttura
e creare le superfici volute per la trasmissione per
conduzione (contatto tra le varie facce metalliche e
l’acqua). Nella parte esposta all’acqua viene creata
una serie di nervature a forma di vite che aumentando
la superficie di scambio permettono la cessione veloce
di calore all’acqua.
I turbolatori
Un ulteriore assorbimento di energia avviene grazie
a speciali turbolatori inseriti nella parte frontale della
caldaia, in ogni lobo del tubo esalobato.
Prevenzione della corrosione
La costruzione dell’efficienza
In un tubo liscio di 2” di diametro vengono inseriti
6 lobi di sezione triangolare a formare la caratteristica
struttura. Il complesso ottenuto viene rullato per tutto
lo sviluppo in lunghezza ad alta pressione.
Particolare attenzione è stata posta alla prevenzione
della corrosione in camera fumo che, proprio per tale
fine viene portata, con uno studiato percorso fumi,
rapidamente a temperatura adeguata.
La circolazione guidata
Un’ulteriore innovazione che ha segnato la svolta
nella riduzione delle sollecitazione termiche è stata
l’introduzione nel fasciame di uno speciale dispositivo
che ha il duplice scopo di:
• Eliminare shock termici nelle parti più roventi
(focolare) piastra tubiera anteriore
• Consentire una circolazione “bilanciata”
e massimizzare lo scambio termico.
Con questo dispositivo, la serie TRISTAR, oltre
a garantire il rendimento previsto dalle 3 stelle,
mantiene l’elevato standard di durata che
contraddistingue il marchio Unical.
TRISTAR
Facile e rapida
installazione
TRISTAR è concepita per essere
rapidamente installata
in impianti nuovi e nelle
sostituzioni: stretta e compatta,
con un massimo di 780 mm
di larghezza (fino al modello
da 560 kW) può essere introdotta
attraverso porte di larghezza
limitata e trova facile collocazione
nel locale caldaia.
TRISTAR S
Per gli accessi limitati,
è disponibile TRISTAR S
(da 150 a 1400 kW), consegnata
smontata per assemblaggio
direttamente in centrale, mantiene
inalterate classe e prestazioni
della serie costruita in fabbrica.
L’omologazione in banda
di potenza permette
di personalizzare TRISTAR
per adeguarla a ciascun impianto,
come un abito su misura!
TRISTAR
TRISTAR
mod. 80÷125
TRISTAR
mod. 150÷560
TRISTAR
mod. 680÷870
TRISTAR
mod. 1000÷2350
TRISTAR
mod. 2700÷3500
Legenda:
1 - Quadro comandi
2 - Flangia attacco
bruciatore
3 - Portina di pulizia
camera fumo
4 - Spia controllo fiamma
T1 - Mandata riscaldamento
T2 - Ritorno riscaldamento
T3 - Attacco vaso espansione
T4 - Scarico caldaia
T5 - Attacco camino
T6 - Attacco bruciatore
T7 - Scarico condensa
T8 - Spurgo caldaia
T9 - Portina ispezione
TRISTAR
Dati tecnici
(**) Perdite di carico corrispondenti ad un salto termico di 15K.
(*) Dimensioni minime di passaggio attraverso la porta della centrale termica.
Cod. 32356 - Ed.5 - 06/2011
Il quadro
comandi
Interruttore pompa impianto zona diretta
Fusibile generale
Interruttore bruciatore
Interruttore pompa boiler
Entrambe le serie TRISTAR e TRISTAR 3G 2S
vengono fornite con un quadro comandi
(cod. 21057) conforme alle norme
e direttive vigenti, che permette la regolazione
termostatica della temperatura dell’acqua,
del bruciatore e della pompa.
Interruttore generale
Interruttore pompa impianto zona miscelata
Opzionale:
Kit comando 2° stadio bruciatore (cod. 26785).
Per impianti più complessi e raffinati,
è disponibile il pannello elettronico
con termoregolazione E8 (cod. 30688),
che consente:
Termostato di sicurezza
Termometro caldaia
Termostato di esercizio
Termoregolazione E8
Ottimizzazione impianto
Ottimizzazione
La termoregolazione, in base agli orari
impostati dall’utente e valutate
le caratteristiche dell’impianto, procederà,
con più o meno anticipo, all’accensione
o alle modifiche del regime di fiamma
per assicurare la temperatura di comfort
all’orario richiesto dall’utente.
Rapido raggiungimento temperatura
Si ottiene mediante il calcolo dell’anticipo
ottimale di accensione. Il calcolo di
preaccensione può essere effettuato
in base alla temperatura esterna oppure
in base alla temperatura ambiente.
Antisurriscaldamento
E’ assicurato il controllo della temperatura
di sicurezza del generatore attraverso
il post-funzionamento dei circolatori al fine
di smaltire l’eventuale inerzia termica.
Gestione A.C.S.
Autoadattamento
Attraverso l’elaborazione di dati inviati
dalla sonda ambiente, la funzione adatta
il calore del generatore, alle caratteristiche
dell’edificio a garanzia di un costante
monitoraggio della temperatura interna
al variare della temperatura esterna, tenuto
conto dell’inerzia termica dell’edificio
e degli apporti di calore “gratuiti”
(irraggiamento solare, fonti di calore interne).
Tempo di apertura valvola
Detta il tempo di apertura in base alle
caratteristiche del servomotore.
Ottimizzazione tempi caldaia
Ottimizzazione temperatura caldaia
o distanza curve di riscaldamento.
Nel caso siano impostate per i 2 circuiti
da riscaldare diverse curve di riscaldamento,
la temperatura nominale della caldaia
viene calcolata in funzione della temperatura
del circuito di miscelazione con maggior
portata e della distanza delle 2 curve
di riscaldamento impostate.
Protezione antigelo
Evita, grazie all’inserimento automatico
del ciclo di riscaldamento, il congelamento
dell’impianto. In modalità antigelo
la temperatura ambiente per tutti i circuiti
di riscaldamento è pari a 5°C e la temperatura
di allarme per la preparazione dell’acqua
sanitaria corrisponde a 10°C.
Numero accensioni bruciatore
Equilibria il numero di accensioni di ciascun
bruciatore.
Tempo di funzionamento del bruciatore
Equilibria le ore di funzionamento di ciascuna
caldaia.
Programmazione
Produzione acqua sanitaria
Sono svariati i programmi che gestiscono la produzione
di acqua sanitaria. Si può optare dal massimo comfort
alla massima economia. Per la rapida messa a regime
del bollitore, la termoregolazione provvede a portare
la temperatura di caldaia al massimo valore impostato.
Impostazione programmi
Gli orari possono essere impostati
giornalieri o settimanali con più
accensioni e spegnimenti o riduzioni
durante l’arco della giornata.
Antilegionella
Riscaldamento a 60°C della temperatura del boiler
ogni 20 cicli di riscaldamento o almeno una volta alla
settimana al sabato alle ore 1.00. Con tale procedimento
si eliminano eventuali elementi patogeni che si fossero
formati nell’A.C.S.
Controllo di più zone
Con la stessa termoregolazione
si possono controllare 2 circuiti
indipendenti con differenti
caratteristiche, pur avendo assicurate
tutte le funzioni descritte, compreso
il funzionamento in temperatura
scorrevole profonda.
Gestione energie
rinnovabili
Gestione fino a 15 circuiti misti
regolati con sonda esterna con
moduli di espansione
Integrazione con sistemi
ad energie rinnovabili
sistemi solari e/o caldaie a
biomassa.
Ottimizzazione pompa carico bollitore
La pompa di carico viene inserita solo se la temperatura
della caldaia supera di 5 gradi la temperatura del boiler.
Viene disattivata con temperatura della caldaia minore
della temperatura del boiler o con temperatura del
boiler maggiore della temperatura nominale.
Porta 0÷10 volt
La grande flessibilità di E8 consente
inoltre di pilotare la potenza prodotta
mediante una apposita “porta 0-10
Volt” d’ingresso. Questo permetterà,
disponendo di un sistema ancora
più complesso, di sfruttare tutte le
capacità di regolazione.
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