Texas Instruments TI-84 Plus Silver Edition, calcolatrice grafica Manuale di istruzioni
Below you will find brief information for calcolatrice grafica TI-84 Plus Silver Edition, calcolatrice grafica TI-84 Plus. The TI-84 Plus Silver Edition and TI-84 Plus calculators are powerful graphing calculators designed for students and educators in mathematics, science, and engineering. They provide a wide range of features and capabilities, including graphing functions, solving equations, performing statistical analysis, and programming. These devices are a valuable tool for exploring mathematical concepts, visualizing data, and solving complex problems. Both models offer the same features, but the TI-84 Plus Silver Edition has more RAM, a USB port for connecting to a computer, and the ability to download applications.
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TI-84 Plus
TI-84 Plus Silver Edition
Manuale di istruzioni
La presente Guida è relativa alla versione 2.55MP del software TI-84 Plus/TI-84 Plus Silver
Edition. Per ottenere la versione più aggiornata della documentazione, visitare il sito education.ti.com/guides.
Importante
Texas Instruments non rilascia alcuna garanzia, esplicita o implicita, ivi comprese ma non solo, le garanzie implicite di commerciabilità e idoneità per un particolare scopo, relativamente a qualsiasi programma o documentazione scritta allegata. Ne consegue che tali materiali sono residisponibili "così come sono".
In nessun caso Texas Instruments potrà essere ritenuta responsabile dei danni speciali, collaterali, incidenti o conseguenti connessi o derivanti dall'acquisto o dall'utilizzo dei suddetti materiali. La responsabilità di Texas Instruments è in ogni caso limitata, a prescindere dalla forma di azione intrapresa, a qualsiasi importo applicabile per l’acquisto di questo articolo o materiale. Inoltre, Texas Instruments non potrà essere ritenuta responsabile di qualsivoglia reclamo riguardante l'utilizzo di tali materiali da parte di altri.
© 2010 Texas Instruments Incorporated
Vernier EasyData, Vernier LabPro e Vernier Go! Motion sono marchi di fabbrica di Vernier Software & Technology ii
Sommario
iii
iv
v
vi
Informazioni sul servizio di manutenzione e riparazione del prodotto TI e sulla garanzia ... 420
vii
Capitolo 1:
Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition
Convenzioni della documentazione
All’interno di questo manuale, TI-84 Plus indica la TI-84 Plus Silver Edition, ma tutte le istruzioni, gli esempi e le funzioni di questo manuale sono validi anche per la TI-84 Plus. Le due calcolatrici grafiche differiscono solo per quanto riguarda la RAM disponibile, i frontalini intercambiabili e la memoria ROM per le applicazioni Flash. A volte, come ad esempio nel Capitolo 19, viene utilizzato il nome completo TI-84 Plus Silver Edition per distinguere la calcolatrice dalla TI-84 Plus.
Le immagini dello schermo sono state effettuate con la versione 2.53MP o superiore del sistema operativo, in modalità MathPrint™ o Classic. Tutte le funzioni sono disponibili in entrambe le modalità; tuttavia, gli schermi possono apparire leggermente diversi a seconda della modalità impostata. Molti esempi mettono in evidenza funzioni che non erano disponibili nelle versioni precedenti del sistema operativo. Se sulla calcolatrice non è installata l'ultima versione del sistema operativo, è possibile che tali funzioni non siano disponibili e che gli schermi appaiano diversi. È possibile scaricare la versione più aggiornata del sistema operativo da education.ti.com
.
Con il sistema operativo versione 2.55MP è disponibile una nuova voce del menu MODE, STAT
WIZARDS, per visualizzare la guida alla sintassi per l'immissione dei comandi e delle funzioni nei menu STAT CALC, DISTR DISTR, DISTR DRAW e in
seq(
funzione (successione) del menu LIST
OPS. Quando si seleziona un comando per statistiche supportate, un'operazione di regressione o una distribuzione con STAT WIZARDS impostata su ON: (l'impostazione predefinita), compare uno schermo di guida (procedura guidata) alla sintassi . La procedura guidata consente l'immissione degli argomenti necessari e opzionali. La funzione o il comando vengono inseriti con gli argomenti immessi nella cronologia dello schermo principale o nella maggior parte delle altre posizioni in cui il cursore è disponibile per l'immissione. Se si accede a un comando o a una funzione dal
N, il comando o la funzione vengono inseriti senza il supporto della procedura guidata. Eseguire l'applicazione Catalog Help (
Œ) per ulteriori informazioni di guida alla sintassi quando necessario.
Tastiera della TI-84 Plus
Generalmente, la tastiera è divisa in quattro parti: i tasti per la rappresentazione grafica, i tasti di modifica, i tasti delle funzioni avanzate e i tasti della calcolatrice scientifica.
Aree della tastiera
Tasti per la rappresentazione grafica
— Questi tasti consentono di accedere alle funzioni interattive per la rappresentazione grafica. La terza funzione di questi tasti ( t ^-a) visualizza i menu di scelta rapida, che includono modelli per l'introduzione di frazioni, n/d, introduzione rapida di matrici e alcune delle funzioni dei menu MATH e VARS.
Tasti di modifica
— Questi tasti vengono solitamente utilizzati per modificare le espressioni e i valori.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 1
Tasti delle funzioni avanzate
— Questi tasti vengono solitamente utilizzati per accedere alle funzioni avanzate.
Tasti della calcolatrice scientifica
— Questi tasti vengono solitamente utilizzati per accedere alle funzioni di una calcolatrice scientifica standard.
TI-84 Plus
Tasti di grafica
Tasti di modifica
Tasti delle funzioni avanzate
Tasti della calcolatrice scientifica
Utilizzo dei tasti colorati sulla tastiera
I tasti sulla TI-84 Plus sono colorati per facilitare la ricerca del tasto necessario.
I tasti chiari sono i tasti numerici. I tasti sulla destra della tastiera rappresentano le funzioni matematiche più comuni. I tasti nella parte superiore della tastiera impostano e visualizzano i grafici.
Il tasto
Œ fornisce accesso ad applicazioni quali Inequality Graphing, Transformation Graphing,
Conic Graphing, Polynomial Root Finder, Simultaneous Equation Solver e Catalog Help.
La funzione principale di ciascun tasto è stampata in bianco sul tasto. Per esempio, premendo
, viene visualizzato il menu MATH.
Utilizzo dei tasti
y e ƒ
La funzione secondaria di ciascun tasto è stampata in blu sopra al tasto. Quando si preme il tasto y, il carattere, l’abbreviazione o la parola stampata sopra ad altri tasti diventa attiva per la
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 2
pressione successiva del tasto. Ad esempio, quando si preme y e quindi , viene visualizzato il menu TEST. Questa guida indica questa combinazione di tasti come y :.
Molti tasti possono eseguire una terza funzione. Questa funzione è stampata sopra il tasto nello stesso colore del tasto
ƒ . La terza funzione consente di inserire caratteri alfabetici e simboli speciali, nonché di accedere alla funzione SOLVE e ai menu di scelta rapida. Ad esempio, quando si preme
ƒ e quindi , viene inserita la lettera
A
. Questa guida riporta la precedente combinazione di tasti come
ƒ [
A
].
Se si desiderano introdurre diversi caratteri alfabetici in una riga, è possibile premere y 7 per attivare e bloccare il tasto in modo da evitare di dover premere
ƒ più volte. Premere nuovamente
ƒ per sbloccarlo.
Nota
: il cursore lampeggiante si trasforma in
Ø
ogni volta che si premere il tasto
ƒ, anche se si sta accedendo a una funzione o a un menu.
Il tasto y consente di accedere alla funzione secondaria stampata sopra a ciascun tasto.
Il tasto
ƒ consente di accedere alla funzione alfabetica stampata sopra a ciascun tasto.
ƒ
^
- a
Consente di accedere ai menu di scelta rapida per la sezione di funzioni quali modelli di frazioni, n/d e altre funzioni.
Accensione e spegnimento della TI-84 Plus
Accensione della calcolatrice
Per accendere la TI-84 Plus, premere
É. Viene mostrato un schermo informativo che ricorda che
è possibile premere t ^ - a per visualizzare i menu di scelta rapida. Questo messaggio appare anche quando si resetta la RAM.
f Per continuare e non visualizzare più questo schermo, premere
1
.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 3
f Per continuare e visualizzare nuovamente questo schermo la prossima volta che si accende la
TI-84 Plus
,
premere
2.
• Se la calcolatrice grafica è stata spenta premendo y M, la TI-84 Plus visualizza lo stesso schermo principale che era visualizzato al momento dell'ultimo spegnimento e cancella tutti gli errori. (Prima apparirà lo schermo informativo, a meno che non si sia scelto di non visualizzarlo più.) Se lo schermo principale è vuoto, premere
} per scorrere la cronologia dei calcoli precedenti.
• Se l’ultima volta che si è utilizzata, la calcolatrice è stata spenta da Automatic Power Down™
(APD™), la TI-84 Plus viene accesa visualizzando esattamente lo schermo, il cursore e tutti gli errori del momento in cui si è spenta.
• Se la TI-84 Plus è spenta ed è collegata a un’altra calcolatrice o personal computer, qualsiasi attività di comunicazione “sveglierà” la TI-84 Plus.
Per prolungare la durata delle batterie, la funzione di spegnimento automatico, APD™, spegne automaticamente la TI-84 Plus dopo circa cinque minuti di inattività.
Spegnimento della calcolatrice
Per spegnere la TI-84 Plus in modo manuale, premere y M.
• Tutte le impostazioni e il contenuto della memoria vengono archiviati dalla funzione Constant
Memory™.
• Qualsiasi condizione di errore viene azzerata.
Batterie
TI-84 Plus impiega cinque batterie: quattro batterie alcaline AAA e unabatteria a bottone di riserva.
Quest’ultima fornisce l’alimentazione ausiliaria che consente di mantenere il contenuto della memoria quando si sostituiscono le batterie AAA. Per sostituire le batterie senza perdere le informazioni archiviate nella memoria, seguire i passaggi dell’Appendice C.
Impostazione del contrasto dello schermo
Regolazione del contrasto dello schermo
È possibile regolare il contrasto dello schermo per adattarlo alle esigenze personali di inclinazione dello schermo e di luce. Quando si regola il contrasto, un numero da 0 (più chiaro) a 9 (più scuro) nell’angolo superiore destro indica il livello corrente. Se il contrasto è troppo chiaro o troppo scuro, potrebbe non essere possibile vedere il numero.
Nota:
La TI-84 Plus dispone di 40 impostazioni per il contrasto, di conseguenza ogni numero da 0 a 9 rappresenta quattro impostazioni.
Quando viene spenta, la TI-84 Plus mantiene in memoria l’impostazione del contrasto.
Per regolare il contrasto, seguire i passaggi successivi: f Premere y } per scurire lo schermo di un livello alla volta.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 4
f Premere y † per schiarire lo schermo di un livello alla volta.
Nota:
Se si regola l’impostazione del contrasto sullo 0, lo schermo potrebbe diventare completamente vuoto. Per ripristinare il contenuto dello schermo, premere e rilasciare y, quindi premere e tenere premuto
} fino a quando il contenuto dello schermo non viene nuovamente visualizzato.
Quando sostituire le batterie
Quando le batterie sono quasi esaurite, viene visualizzato un messaggio di avviso ogni volta che si accende la calcolatrice.
Per sostituire le batterie senza perdere le informazioni archiviate nella memoria, seguire i passaggi dell’Appendice C.
Di solito, la calcolatrice continua a funzionare per una o due settimane dopo che è apparso per la prima volta il messaggio che avverte che le batterie sono quasi scariche. Dopo questo periodo, la
TI-84 Plus si spegne automaticamente e l’unità non funziona più. A questo punto, è necessario sostituire le batterie. Tutto il contenuto della memoria dovrebbe essere conservato.
Nota:
• L’arco di tempo che segue il primo avviso di batterie quasi esaurite potrebbe superare le due settimane se non si utilizza la calcolatrice di frequente.
• Sostituire sempre le batterie prima di tentare di installare un nuovo sistema operativo.
Lo schermo
Tipi di schermo
La TI-84 Plus consente di visualizzare sia testo che grafici. Il capitolo 3 descrive i grafici. Il capitolo
9 descrive il modo in cui la TI-84 Plus consente di utilizzare lo schermo diviso orizzontalmente o verticalmente per visualizzare in modo simultaneo testo e grafici.
Schermo principale
Lo schermo principale è lo schermo base della TI-84 Plus. Qui vengono introdotte le istruzioni da eseguire, le espressioni da calcolare e vengono visualizzati i risultati. La maggior parte dei calcoli viene memorizzata nella cronologia, nello schermo principale. È possibile premere
} e † per scorrere la cronologia delle introduzioni nello schermo base e incollare le introduzioni o i risultati nella riga di introduzione corrente.
Visualizzazione di dati e di risultati
• Nella visualizzazione del testo, lo schermo della TI-84 Plus può mostrare fino a 8 righe, con un massimo di 16 caratteri ciascuna, in modalità Classic. In modalità MathPrint™ può visualizzare meno righe, con un minor numero di caratteri ciascuna.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 5
• Se tutte le righe del display sono complete, il testo scorre fuori dalla parte superiore dello schermo.
Per visualizzare introduzioni e risultati precedenti, premere
}.
Per copiare un'introduzione o un risultato precedente e inserirlo nella riga di introduzione corrente, spostare il cursore sull'introduzione o il risultato da copiare e premere
Í.
Nota
: non è possibile copiare i risultati di liste e di matrici. Se si tenta di copiare e incollare il risultato di una lista o di una matrice, il cursore torna alla riga di introduzione.
• Se un'espressione nello schermo principale, nell'editor Y= (capitolo 3) oppure nell'editor del programma (capitolo 16) è più lunga di una riga, va a capo nella riga successiva in modalità
Classic. In modalità MathPrint™, un'espressione nello schermo base o nell'editor Y= più lunga di una riga scorre fuori dalla schermo verso destra. Una freccia sulla destra dello schermo indica che è possibile scorrere verso destra per visualizzare la parte rimanente dell'espressione. Negli editor numerici, come lo schermo Window (capitolo 3), un'espressione lunga scorre a sinistra e a destra in entrambe le modalità Classic e MathPrint™. Premere y
~ per spostare il cursore alla fine della riga. Premere y | per spostare il cursore all'inizio della riga.
Quando si esegue un’istruzione nello schermo principale, il risultato viene visualizzato sulla destra della riga successiva.
Immissione
Risultato
Le impostazioni della modalità controllano il modo in cui la TI-84 Plus interpreta le espressioni e visualizza i risultati.
Se un risultato, come una lista o una matrice, è troppo lungo e non può essere visualizzato completamente su una riga, sulla destra o sulla sinistra appaiono una freccia (MathPrint™) o dei punti di sospensione (Classic). Premere
~ e | per visualizzare il risultato.
MathPrint™
Classic
Entry
Answer
Entry
Answer
Entry
Answer
Entry
Answer
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 6
Uso dei menu di scelta rapida
t ^
Apre il menu
FRAC.
t _
Apre il menu
FUNC.
t `
Apre il menu
MTRX.
t a
Apre il menu
YVAR.
I menu di scelta rapida consentono di accedere velocemente a:
• Modelli per l'inserimento di frazioni e funzioni selezionate dai menu MATH MATH e MATH
NUM, così come sono scritte in un testo scolastico; tali funzioni includono valore assoluto, sommatoria, differenziazione, integrazione numerica e logaritmo in base n.
• Introduzione di matrici.
• Nomi di variabili di funzione dal menu VARS Y-VARS.
Inizialmente i menu sono nascosti. Per aprire un menu, premere t più il tasto F corrispondente al menu, vale a dire
^ per FRAC, _ per FUNC, ` per MTRX oppure a per
YVAR. Per selezionare un'opzione di menu, premere il numero corrispondente all'opzione oppure utilizzare i tasti freccia per spostare il cursore sulla riga appropriata e premere
Í.
Tutti i menu di scelta rapida, eccetto i modelli delle matrici, possono essere selezionati anche dai menu standard. Ad esempio, è possibile scegliere il modello sommatoria da tre posizioni:
Menu di scelta rapida
FUNC
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 7
Menu MATH MATH
Catalogo
I menu di scelta rapida sono disponibili per l'uso quando è consentito effettuare un inserimento. Se la calcolatrice è in modalità Classic, oppure se lo schermo visualizzato non supporta la modalità
MathPrint™ , le introduzioni appariranno nella visualizzazione Classic. Il menu MTRX è disponibile solo in modalità MathPrint™ nello schermo principale e nell'editor Y=.
Nota
: è possibile che i menu di scelta rapida non siano disponibili se vengono utilizzate combinazioni di tasti t e F da un'applicazione in esecuzione, come ad esempio Inequality
Graphing o Transformation Graphing.
Ritorno allo schermo principale
Per tornare allo schermo principale da un altro schermo, premere y 5.
Indicatore di occupato (busy)
Quando la TI-84 Plus sta calcolando o tracciando un grafico, viene visualizzata una linea verticale mobile, che rappresenta l’indicatore di occupato, nell’angolo superiore destro dello schermo.
Quando si interrompe l’esecuzione di un grafico o di un programma, l’indicatore di occupato diventa una linea mobile punteggiata verticale.
Cursori dello schermo
Nella maggior parte dei casi, l’aspetto del cursore indica cosa avverrà quando si preme il tasto successivo, oppure quando si seleziona la voce di menu successiva da incollare come carattere.
Cursore
Entry
Insert
Second
Aspetto
Rettangolo pieno
$
Sottolineatura l
__
Freccia in negativo
Þ
Effetto del tasto premuto successivamente
Viene immesso un carattere in corrispondenza del cursore; il carattere esistente viene sovrascritto
Viene inserito un carattere prima della posizione del cursore
Viene immesso un carattere 2nd, oppure viene eseguita un’operazione 2nd
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 8
Alpha
Full
A in negativo
Ø
Rettangolo a scacchiera
#
Freccia destra
Viene immesso un carattere alfabetico, viene eseguito il comando SOLVE oppure vengono visualizzati menu di scelta rapida.
Nessun dato; è stato immesso il numero massimo di caratteri al prompt, oppure la memoria è piena
MathPrint™ Il cursore si sposta sulla parte successiva del modello o fuori da esso.
Se si preme
ƒ durante un inserimento, il cursore si trasforma in una
A
sottolineata (
A
). Se si preme y durante un’inserimento, il cursore sottolineato diventa una # sottolineata (#).
Nota
: se si evidenzia un carattere piccolo, come un punto o una virgola, e successivamente si preme il tasto
ƒ o y, il cursore non cambia perché è troppo stretto.
A volte, i grafici e gli editor consentono di visualizzare cursori supplementari; questi cursori sono descritti in altri capitoli.
Frontalini intercambiabili
Il TI-84 Plus Silver Edition dispone di frontalini intercambiabili che consentono di personalizzarne l’aspetto. Per acquistare frontalini addizionali, visitare il TI Online Store all’indirizzo education.ti.com
.
Rimozione di un frontalino
1. Sollevare la linguetta su bordo inferiore del frontalino dal corpo del TI-84 Plus Silver Edition.
2. Sollevare delicatamente il frontalino dall’unità fino a sbloccarlo. Fare attenzione a non danneggiare il frontalino o il tastierino.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 9
Installazione di un nuovo frontalino
1. Allineare la parte superiore del frontalino alle scanalature corrispondenti nel corpo della TI-84
Plus Silver Edition.
2. Delicatamente inserire e incastrare il frontalino in posizione. Non forzare.
3. Premere delicatamente sulle scanalature per accertarsi che il frontalino sia correttamente installato..
Utilizzo dell’orologio
Utilizzare l’orologio per impostare la data e l’ora, selezionare il formato di visualizzazione e attivare/disattivare l’orologio. L’orologio è attivo per impostazione predefinita e vi si accede dallo schermo Mode.
Visualizzazione delle impostazioni dell’orologio
1. Premere z.
2. Premere
† per spostare il cursore su
SET CLOCK
.
3. Premere
Í.
Modifica delle impostazioni dell’orologio
1. Premere
~ o | per evidenziare il formato data desiderato, ad esempio: M/D/Y. Premere
Í.
2. Premere
† per evidenziare
YEAR
. Premere
‘ e digitare l’anno, ad esempio: 2004.
3. Premere
† per evidenziare
MONTH
. Premere
‘ e digitare il numero del mese (un numero compreso tra 1 e 12).
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 10
4. Premere
† per evidenziare
DAY
. Premere
‘ e digitare la data.
5. Premere
† per evidenziare
TIME
. Premere
~ o | per evidenziare il formato ora desiderato. Premere
Í.
6. Premere
† per evidenziare
HOUR
. Premere
‘ e digitare l’ora (un numero compreso tra 1 e 12 oppure tra 0 e 23).
7. Premere
† per evidenziare
MINUTE
. Premere
‘ e digitare i minuti (un numero compreso tra
0 e 59).
8. Premere
† per evidenziare
AM/PM
. Premere
~ o
| per evidenziare il formato. Premere Í.
9. Per salvare le modifiche, premere
† per evidenziare
SAVE
. Premere
Í.
Messaggi di errore
Se si digita la data sbagliata per il mese, ad esempio
31 giugno (giugno ha solo 30 giorni), viene visualizzato un messaggio di errore con due opzioni.
• Per uscire dall’applicazione Clock e tornare allo schermo base, selezionare
1: Quit
. Premere
Í.
— Oppure —
• Per tornare all’applicazione Clock e correggere l’errore, selezionare
2: Goto
. Premere
Í.
Attivazione dell’orologio
Sono disponibili due opzioni per attivare l’orologio: dallo schermo MODE oppure dal Catalog.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 11
Attivazione dell’orologio dallo schermo Mode
1. Se l’orologio è disattivato, premere
† per evidenziare
TURN CLOCK ON
.
2. Premere
Í.
Attivazione dell’orologio dal Catalog
1. Se l’orologio è disattivato, premere y N.
2. Premere
† oppure } per scorrere il CATALOG fino a evidenziare
ClockOn
.
3. Premere
Í Í.
Dsattivazione dell’orologio
1. Premere y N.
2. Premere
† oppure } per scorrere il
CATALOG
fino a evidenziare
ClockOff
.
3. Premere
Í Í.
ClockOff
disattiva la visualizzazione dell’orologio.
Immissione di espressioni e istruzioni
Che cos’è un’espressione?
Un’espressione è una sequenza di numeri, variabili, funzioni e relativi argomenti o una combinazione di questi elementi. Questa sequenza produce un solo risultato. Nella TI-84 Plus, è possibile immettere un’espressione nello stesso ordine in cui la si scriverebbe su carta. Ad esempio, pR
2
è un’espressione.
È possibile utilizzare un’espressione nello schermo principale per calcolare un risultato. In molti casi, inoltre, è possibile sostituire un valore con un’espressione che dia come risultato il valore sostituito.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 12
Immissione di un’espressione
Per creare un'espressione, introdurre numeri, variabili e funzioni dalla tastiera e dai menu.
Un'espressione viene completata quando si preme il tasto
Í, indipendentemente dalla posizione del cursore. L'intera espressione viene calcolata secondo le regole dell'Equation
Operating System™ (EOS™) e il risultato viene visualizzato in base alla modalità impostata per
Answer
.
La maggior parte delle funzioni e delle operazioni della TI-84 Plus è costituita da simboli che comprendono diversi caratteri. È necessario inserire il simbolo dalla tastiera o da un menu; non è possibile digitare la parola che indica il simbolo. Ad esempio, per calcolare il logaritmo di 45, premere
«
45
. Non digitare le lettere
L
,
O
e
G
. Se si digita
LOG
, la TI-84 Plus interpreta l’immissione come moltiplicazione delle variabili
L
,
O
e
G
.
Calcolare 3.76 P (L7.9 + ‡5) + 2 log 45.
3
Ë
76
¥ £ Ì
7
Ë
9
à y C
5
¤ ¤ Ã
2
«
45
¤
Í
MathPrint™ Classic
Immissioni multiple in una riga
Per inserire due o più espressioni o istruzioni in una riga, è necessario separarle con i due punti
(
ƒ [
:
]). Tutte le istruzioni vengono memorizzate insieme nell’ultima immissione (ENTRY).
Immissione di un numero in notazione scientifica
Per immettere un numero in notazione scientifica, seguire i passaggi successivi:
1. Digitare la parte del numero che precede l’esponente. Questo valore può essere un’espressione.
2. Premere y D. å viene incollato in corrispondenza della posizione del cursore.
3. Introdurre l'esponente, che può essere composto da una o due cifre.
Nota
: se l'esponente è negativo, premere
Ì, quindi introdurre l'esponente.
Quando si inserisce un numero in notazione scientifica, la TI-84 Plus non visualizza automaticamente i risultati in notazione scientifica o tecnica. Le impostazioni della modalità e la dimensione del numero determinano il formato di visualizzazione.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 13
Funzioni
Una funzione restituisce un valore. Ad esempio,
÷
, L,
+
, ‡
(
e
log(
sono le funzioni dell’esempio della pagina precedente. Di solito, la prima lettera di ciascuna funzione nella TI-84 Plus è in minuscolo.
La maggior parte delle funzioni richiede almeno un argomento, come indicato dalla parentesi aperta (
(
), dopo il nome. Ad esempio,
sin(
richiede un argomento,
sin(valore)
.
Nota
: l'App Catalog Help contiene informazioni sulla sintassi della maggior parte delle funzioni del
Catalogo.
Istruzioni
Un’istruzione inizializza un’azione. Ad esempio,
ClrDraw
è un’istruzione che cancella da un grafico qualsiasi elemento disegnato. Non è possibile utilizzare istruzioni nelle espressioni. Di solito, la prima lettera di ciascuna istruzione è in maiuscolo. Alcune istruzioni richiedono più di un argomento, come indicato dalla parentesi aperta (
(
), dopo il nome. Ad esempio,
Circle(
richiede tre argomenti,
Circle(X,Y,raggio)
.
Interruzione di un calcolo
Per interrompere un calcolo o la rappresentazione di un grafico in corso (l’indicatore di occupato è attivo), premere
É.
Ogni volta che si interrompe un calcolo, appare un menu.
• Per tornare allo schermo principale, selezionare
1:Quit
.
• Per andare al punto dell’interruzione, selezionare
2:Goto
.
Ogni volta che si interrompe un grafico, viene visualizzato un grafico parziale.
• Per tornare allo schermo principale, premere
‘ o un tasto non grafico.
• Per riprendere il grafico, premere un tasto grafico o selezionare un’istruzione per la rappresentazione grafica.
Tasti di modifica della TI-84 Plus
Tasti
~
o
|
}
o
† y | y ~
Risultato
Sposta il cursore all’interno di un espressione; questi tasti vengono premuti ripetutamente.
Sposta il cursore da una riga all'altra in un'espressione composta da più righe; questi tasti vengono premuti ripetutamente.
Sposta il cursore da un termine all'altro all'interno di un'espressione in modalità MathPrint™; questi tasti vengono premuti ripetutamente.
Nello schermo principale, scorre la cronologia delle introduzioni e dei risultati.
Sposta il cursore all’inizio di un’espressione.
Sposta il cursore alla fine di un’espressione.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 14
Tasti
y } y †
Í
‘
{ y 6 y
ƒ y 7
„
Risultato
Nello schermo principale, sposta il cursore fuori da un'espressione
MathPrint™.
Nell'editor Y=, sposta il cursore da un'espressione MathPrint™ alla variabile Y precedente.
Nell'editor Y=, sposta il cursore da un'espressione MathPrint™ alla variabile Y successiva.
Calcola un’espressione o esegue un’istruzione.
Su una riga di testo nello schermo principale, cancella la riga corrente.
Su una riga vuota nello schermo principale, cancella tutto lo schermo principale.
In un editor, cancella l’espressione o il valore su cui è posizionato il cursore; non memorizza uno zero.
Elimina un carattere in corrispondenza del cursore; questo tasto viene premuto ripetutamente.
Trasforma il cursore in un trattino di sottolineatura (__); inserisce caratteri davanti al cursore; per terminare l’inserimento, premere
6
oppure
|
,
}
,
~
o
†
.
y
Trasforma il cursore in
Þ
; il tasto premuto successivamente esegue una seconda funzione (2nd, la funzione stampata sopra un tasto e sulla sinistra); per annullare la funzione 2nd, premere nuovamente y
.
Trasforma il cursore in
Ø
; il tasto premuto successivamente esegue una terza funzione di quel tasto (la funzione stampata sopra un tasto e sulla destra), esegue SOLVE (capitoli 10 e 11), oppure accede a un menu di scelta rapida; per annullare
ƒ
, premere
ƒ
oppure premere
|
,
} ~
o
†
.
Trasforma il cursore in
Ø
; imposta alpha-lock; i tasti premuti successivamente accedono alle terze funzioni dei tasti premuti; per annullare alpha-lock, premere
ƒ
. Quando viene richiesto di inserire un nome, per esempio di un gruppo o di un programma, alpha-lock viene impostato automaticamente.
Incolla una X in modalità Func, una T in modalità Par, una q
in modalità
Pol, oppure una n in modalità Seq premendo un solo tasto.
Impostazione delle modalità
Controllo delle impostazioni della modalità
Le impostazioni della modalità controllano come la TI-84 Plus visualizza ed interpreta i numeri e i grafici. Le impostazioni della modalità sono conservate dalla funzione Constant Memory quando la
TI-84 Plus viene spenta. Tutti i numeri, compresi elementi di matrici e liste, vengono visualizzati a seconda delle impostazioni della modalità correnti.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 15
Per visualizzare le impostazioni della modalità, premere z. Le impostazioni correnti vengono evidenziate. I valori predefiniti sono evidenziati di seguito. Le seguenti pagine descrivono le impostazioni della modalità in modo approfondito.
Normal Sci Eng
Float 0123456789
Radian Degree
Func Par Pol Seq
Connected Dot
Sequential Simul
Real a+bi re^qi
Full Horiz G-T
MathPrint Classic
Notazione numerica
Numero di cifre decimali
Unità di misura degli angoli
Tipo di rappresentazione del grafico
Se si intende collegare i punti del grafico
Se si intende rappresentare simultaneamente
Reale, complesso rettangolare o complesso polare
Modalità a schermo intero o suddiviso
Controlla se le introduzioni e i risultati nello schermo principale e nell'editor Y= appaiono come sui testi scolastici.
n/d Un/d
StatDiagnostics: Off On
Visualizza i risultati come frazioni semplici o miste.
Answers: Auto Dec Frac
Controlla il formato dei risultati.
GoTo Format Graph: No Yes Scelta rapida per lo schermo Format Graph ( y .
).
Determina le informazioni che vengono visualizzate nel calcolo statistico di una regressione.
StatWizards: On Off
Set Clock
Determines if syntax help prompts are provided for optional and required arguments for many statistical, regression and distribution commands and functions.
On
: Selection of menu items in STAT CALC, DISTR DISTR,
DISTR DRAW and seq( in LIST OPS displays a screen which provides syntax help (wizard) for the entry of required and optional arguments into the command or function. The function or command will paste the entered arguments to the Home Screen history or to most other locations where the cursor is available for input. Some calculations will compute directly from the wizard. If a command or function is accessed from
N the command or function will paste without wizard support. Run the Catalog Help application (
Œ) for more syntax help when needed.
Off:
The function or command will paste to the cursor location with no syntax help (wizard).
Impostare l'ora e la data.
Modifica delle impostazioni della modalità
Per modificare le impostazioni della modalità, seguire i passaggi successivi:
1. Premere
† oppure } per spostare il cursore sulla riga dell’impostazione da modificare.
2. Premere
~ oppure | per spostare il cursore sull’impostazione desiderata.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 16
3. Premere
Í.
Impostazione di una modalità da un programma
È possibile impostare una modalità da un programma immettendo il nome della modalità come istruzione; ad esempio,
Func
o
Float
. Da una riga di comando vuota del programma, selezionare il nome della modalità dall’apposito schermo; l’istruzione viene incollata in corrispondenza della posizione del cursore.
Normal, Sci, Eng
Le modalità di notazione dei numeri hanno effetto solo sul modo in cui viene visualizzato un risultato sullo schermo principale. È possibile visualizzare i risultati numerici con un massimo di dieci cifre e un esponente di due cifre e come frazioni. È possibile inserire un numero in qualsiasi formato.
La modalità di notazione
Normal
(normale) corrisponde al metodo generico di esprimere i numeri, con cifre a sinistra e a destra del punto decimale, come in
12345.67
.
La modalità di notazione
Sci
(scientifica) esprime i numeri in due parti. Le cifre significative vengono visualizzate con una cifra alla sinistra del separatore decimale. La potenza di 10 corrispondente viene visualizzata sulla destra di
å, come in
1.234567
å
4
.
La modalità di notazione
Eng
(tecnica) è simile alla notazione scientifica. I numeri, tuttavia, possono avere una, due o tre cifre prima del separatore decimale; mentre l’esponente della potenza di 10 è un multiplo di tre, come in
12.34567
å
3
.
Nota:
Se si seleziona la visualizzazione
Normal
, ma non è possibile visualizzare il risultato in 10 cifre (oppure il valore assoluto è minore di 0.001), la TI-84 Plus esprime il risultato in notazione scientifica.
Float, 0123456789
La modalità decimale
Float
(a virgola mobile) visualizza un massimo di 10 cifre, oltre al segno e al separatore decimale.
La modalità decimale 0123456789
(a virgola fissa) specifica il numero di cifre (da 0 a 9) da visualizzare a destra della virgola nei risultati decimali.
L’impostazione decimale viene applicata a tutte e tre le modalità di notazione
Normal
,
Sci
e
Eng
.
L'impostazione decimale si applica a questi numeri, a seconda dell'impostazione della modalità
Answer
:
• Un risultato visualizzato sullo schermo principale
• Le coordinate su un grafico (capitoli 3, 4, 5 e 6)
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 17
• Per la funzione
Tangent(
del menu DRAW, ai valori x e
dy/dx
(capitolo 8)
• I risultati di operazioni CALCULATE (capitoli 3, 4, 5 e 6)
• I coefficienti di una equazione di regressione memorizzati dopo l’esecuzione di un modello di regressione (capitolo 12).
Radian, Degree
Le modalità degli angoli controllano il modo in cui la TI-84 Plus interpreta i valori degli angoli nelle funzioni trigonometriche e nelle conversioni polari/rettangolari.
La modalità
Radian
interpreta i valori degli angoli come radianti. I risultati vengono visualizzati in radianti.
La modalità
Degree
interpreta i valori degli angoli come gradi. I risultati vengono visualizzati in gradi.
Func, Par, Pol, Seq
Le modalità per la rappresentazione dei grafici ne definiscono i parametri. I capitoli 3, 4, 5 e 6 descrivono queste modalità in modo approfondito.
La modalità per la rappresentazione dei grafici
Func
(funzione) rappresenta le funzioni ordinarie, dove Y è una funzione di X (capitolo 3).
La modalità per la rappresentazione dei grafici
Par
(parametrica) rappresenta le funzioni parametriche, dove X e Y sono funzioni di T (capitolo 4).
La modalità per la rappresentazione dei grafici
Pol
(polare) rappresenta le funzioni in coordinate polari, dove
r
è una funzione di q (capitolo 5).
La modalità per la rappresentazione dei grafici
Seq
(sequenza) rappresenta le sequenze
(capitolo 6).
Connected, Dot
La modalità per la rappresentazione
Connected
disegna una linea che collega ciascun punto calcolato per le funzioni selezionate.
La modalità per la rappresentazione
Dot
traccia solo i punti calcolati delle funzioni selezionate.
Sequential, Simul
La modalità per la rappresentazione dei grafici
Sequential
(sequenziale) calcola e rappresenta una funzione in modo completo prima di calcolare e rappresentare la funzione successiva.
La modalità per la rappresentazione dei grafici
Simul
(simultanea) calcola e rappresenta tutte le funzioni selezionate per un singolo valore di X, quindi le calcola e le rappresenta per il valore successivo di X.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 18
Nota:
Quale che sia la modalità di rappresentazione dei grafici selezionata, la TI-84 Plus rappresenta in modo sequenziale tutti i grafici statistici (stat) prima di rappresentare qualsiasi funzione.
Real, a+b
i
, re^q
i
La modalità
Real
non visualizza risultati complessi a meno che non vengano immessi numeri complessi.
Due modalità complesse visualizzano risultati complessi.
•
a+bi
(modalità complessa rettangolare) visualizza numeri complessi nella forma a+b
i
.
•
re^
q
i
(modalità complessa polare) visualizza numeri complessi nella forma re^q
i
.
Nota
: quando si utilizza il modello n/d, sia n che d devono essere numeri reali. Ad esempio, è possibile inserire (il risultato viene visualizzato come valore decimale), ma se si inserisce
si ottiene un errore del tipo di dati. Per eseguire una divisione con un numero complesso al numeratore o al denominatore, utilizzare la normale divisione anziché il modello n/d.
Full, Horiz, G-T
La modalità a schermo pieno
Full
utilizza l’intero schermo per visualizzare un grafico o uno schermo di modifica.
Ciascuna modalità di divisione dello schermo visualizza due schermi contemporaneamente.
• La modalità
Horiz
(orizzontale) visualizza il grafico corrente nella metà superiore dello schermo e lo schermo principale, oppure un editor, nella metà inferiore (capitolo 9).
• La modalità
G-T
(grafico-tabella) visualizza il grafico corrente nella metà sinistra dello schermo e lo schermo della tabella nella metà destra (capitolo 9).
MathPrint™, Classic
La modalità MathPrint™
visualizza la maggior parte delle introduzioni e dei risultati come appaiono
2 sui testi scolastici, ad esempio
2
+
4
e
1
∫
x
2
d x
.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 19
La modalità Classic
visualizza le espressioni e i risultati come se fossero scritti su una riga, ad esempio 1/2 + 3/4.
Nota
: se si alterna tra queste modalità, la maggior parte delle introduzioni verrà mantenuta.
Tuttavia i calcoli delle matrici andranno perduti.
n/d, Un/d n/d
visualizza i risultati come frazioni semplici. Le frazioni possono contenere fino a sei cifre nel numeratore; il valore del denominatore non può essere maggiore di 9999.
Un/d
visualizza i risultati come numeri misti, se applicabile.
U, n
e
d
devono essere tutti numeri interi. Se
U
è un numero non intero, il risultato può essere convertito in
U
…
n/d
. Se n o d sono numeri non interi, viene visualizzato un errore di sintassi. Il numero intero, il numeratore e il denominatore possono contenere ciascuno un massimo di tre cifre.
Answers: Auto, Dec, Frac
Auto
visualizza i risultati in un formato simile a quello dell'introduzione. Ad esempio, se si introduce una frazione in un'espressione, il risultato sarà in formato frazionario, se possibile. Se si introduce un numero decimale in un'espressione, il risultato sarà un numero decimale.
Dec
visualizza i risultati come numeri interi o come numeri decimali.
Frac
visualizza i risultati come frazioni, se possibile.
Nota
: l'impostazione della modalità
Answers
influisce anche sulla visualizzazione dei valori in successioni, liste e tabelle. Scegliere
Dec
o
Frac
per avere la certezza che i valori vengano visualizzati in formato decimale o frazionario. È inoltre possibile convertire valori da decimali in frazionari o viceversa utilizzando il menu di scelta rapida
FRAC
o il menu
MATH
.
GoTo Format Graph: No, Yes
No
lo schermo grafico FORMAT non viene visualizzato, ma è sempre possibile accedervi premendo y ..
Yes
esce dallo schermo della modalità e visualizza lo schermo grafico FORMAT quando si preme
Í, consentendo di modificare le impostazioni del formato grafico. Per tornare allo schermo della modalità, premere z.
Stat Diagnostics: Off, On
Off
visualizza il calcolo di una regressione statistica senza il coefficiente di correlazione (r) o il coefficiente di determinazione (r
2
).
On
visualizza il calcolo di una regressione statistica con il coefficiente di correlazione (r) e il coefficiente di determinazione (r
2
), come appropriato.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 20
Stat Wizards: On, Off
On
: Selection of menu items in STAT CALC, DISTR DISTR, DISTR DRAW and seq( in LIST OPS displays a screen which provides syntax help (wizard) for the entry of required and optional arguments into the command or function. The function or command will paste the entered arguments to the Home Screen history or to most other locations where the cursor is available for input. Some calculations will compute directly from the wizard. If a command or function is accessed from
N the command or function will paste without wizard support. Run the
Catalog Help application (
Œ) for more syntax help when needed.
Off: The function or command will paste to the cursor location with no syntax help (wizard)
Set Clock
Utilizzare l’orologio per impostare l’ora, la data e i formati di visualizzazione dell’orologio.
Utilizzo dei nomi di variabili della TI-84 Plus
Variabili ed elementi definiti
Nella TI-84 Plus è possibile inserire ed utilizzare diversi tipi di dati, inclusi numeri reali e complessi, matrici, liste, funzioni, grafici statistici, database del grafico, immagini del grafico e stringhe.
La TI-84 Plus utilizza nomi predefiniti per variabili e per altri elementi salvati in memoria. Per le liste, è inoltre possibile creare nomi personalizzati di cinque caratteri.
Tipo di variabile
Numeri reali (incluso frazioni)
Numeri complessi
Matrici
Liste
Funzioni
Equazioni parametriche
Funzioni polari
Successioni
Grafici statistici
Database del grafico
Immagini
Stringhe
Apps
AppVars
Gruppi
Variabili di sistema
Nomi
A, B, ... , Z, q
A, B, ... , Z, q
ã
A
ä, ã
B
ä, ã
C
ä,
...
, ã
J
ä
L1, L2, L3, L4, L5, L6 e nomi definiti dall’utente
Y1, Y2, ... , Y9, Y0
X1T e Y1T, ... , X6T e Y6T
r1, r2, r3, r4, r5, r6
u, v, w
Plot1, Plot2, Plot3
GDB1, GDB2, ... , GDB9, GDB0
Pic1, Pic2, ... , Pic9, Pic0
Str1, Str2, ... , Str9, Str0
Applicazioni
Variabili dell’applicazione
Gruppi di variabili
Xmin, Xmax ed altre
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 21
Note sulle variabili
• È possibile creare tanti nomi di liste quanti ne consente la memoria (capitolo 11).
• I programmi hanno nomi definiti dall’utente e condividono la memoria con le variabili
(capitolo 16).
• Dallo schermo principale o da un programma, è possibile memorizzare dati o espressioni nelle matrici (capitolo 10), nelle liste (capitolo 11), nelle stringhe (capitolo 15), nelle variabili di sistema come
Xmax
(capitolo 1),
TblStart
(capitolo 7) e in tutte le funzioni
Y=
(capitoli 3, 4, 5 e 6).
• Da un editor, è possibile memorizzare dati o espressioni nelle matrici, nelle liste e nelle funzioni
Y=
(capitolo 3).
• Dallo schermo principale, da un programma oppure da un editor, è possibile memorizzare un valore in un elemento di una matrice o di un elenco.
• È possibile utilizzare le istruzioni del menu
DRAW STO
per memorizzare e richiamare i database del grafico e le immagini (capitolo 8).
• Anche se la maggior parte delle variabili può essere archiviata, le variabili di sistema che includono r, T, X, Y e q non possono essere archiviate (capitolo 18)
•
Apps
sono applicazioni indipendenti che vengono memorizzate nella Flash ROM.
AppVars
è un contenitore di variabili che viene utilizzato per memorizzare variabili create da applicazioni indipendenti. Non è possibile modificare o cambiare le variabili contenute in
AppVars
a meno che non si utilizzi l’applicazione con cui sono state create.
Memorizzazione dei valori delle variabili
Memorizzazione di valori in una variabile
I valori delle variabili vengono memorizzati e richiamati dalla memoria utilizzando i nomi delle variabili. Quando viene calcolata un’espressione che contiene il nome di una variabile, viene utilizzato il valore della variabile in quel momento.
Per memorizzare un valore in una variabile dallo schermo principale o da un programma utilizzando il tasto
¿, iniziare su una riga vuota e eseguire le seguenti istruzioni:
1. Immettere il valore che si desidera memorizzare. Il valore può essere un’espressione.
2. Premere
¿. ! viene copiato nella posizione del cursore.
3. Premere
ƒ, quindi la lettera della variabile in cui si desidera memorizzare il valore.
4. Premere
Í. Se è stata immessa un’espressione, viene calcolata. Il valore viene memorizzato nella variabile.
Visualizzazione del valore di una variabile
Per visualizzare il valore di una variabile, immetterne il nome su una riga vuota dello schermo principale, quindi premere
Í.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 22
Archiviazione delle variabili (Archive, Unarchive)
È possibile archiviare dati, programmi o altre variabili in una sezione della memoria chiamata archivio dati utente dove non possono essere inavvertitamente modificati o cancellati. Le variabili archiviate sono segnalate da un asterisco (
ä) alla sinistra del nome. Le variabili archiviate non possono essere modificate né eseguite. Possono solo essere visualizzate e richiamate. Per esempio, se si archivia la lista L1, si vedrà che L1 è presente nella memoria, tuttavia se la si seleziona e si incolla il nome L1 nello schermo principale, non sarà possibile visualizzarne il contenuto né modificarla fino a quando non si richiamano le variabili archiviate.
Richiamo dei valori delle variabili
Utilizzo di Recall (RCL)
Per richiamare e copiare il contenuto delle variabili nella posizione corrente del cursore, eseguire le seguenti istruzioni. Per uscire da
RCL
, premere
‘.
1. Premere y K.
RCL
e il cursore di modifica vengono visualizzati sulla riga inferiore dello schermo.
2. Introdurre il nome della variabile in uno dei cinque modi possibili.
• Premere
ƒ, quindi la lettera della variabile.
• Premere y 9, quindi selezionare il nome dell’elenco o premere y[
Ln
].
• Premere y >, quindi selezionare il nome della matrice.
• Premere
per visualizzare il menu
VARS
oppure
~ per visualizzare il menu
VARS Y-VARS
; quindi selezionare il tipo e il nome della variabile o della funzione.
• Premere t a per visualizzare il menu di scelta rapida YVAR, quindi selezionare il nome della funzione.
• Premere
|, quindi selezionare il nome del programma (solo nell’editor del programma).
Il nome della variabile selezionato viene visualizzato sulla riga inferiore e il cursore scompare.
3. Premere
Í. Il contenuto della variabile viene inserito nella posizione in cui si trovava il cursore prima di eseguire questi passaggi.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 23
Nota:
È possibile modificare i caratteri copiati nell’espressione senza alterare il valore in memoria.
Scorrimento delle introduzioni precedenti sullo schermo base
È possibile scorrere le introduzioni e i risultati precedenti sullo schermo base, anche dopo aver cancellato lo schermo. Dopo aver trovato l'introduzione o il risultato desiderato, è possibile selezionarlo e inserirlo sulla riga di introduzione corrente.
Nota
: non è possibile copiare i risultati di liste e matrici e inserirli nella nuova riga di introduzione.
Tuttavia, è possibile copiare il comando della lista o matrice nella nuova riga di introduzione ed eseguirlo nuovamente per visualizzare il risultato.
f Premere
} oppure † per spostare il cursore sull'introduzione o sul risultato da copiare e premere
Í.
T
L'introduzione o il risultato copiato vengono inseriti automaticamente nella riga di introduzione corrente nella posizione del cursore.
Nota
: se il cursore è in un'espressione MathPrint™, premere y } per spostare il cursore fuori dall'espressione, quindi posizionare il cursore sull'introduzione o il risultato da copiare.
f Premere u oppure
{ per eliminare una coppia introduzione/risultato. Una volta eliminata, una coppia introduzione/risultato non può più essere visualizzata o richiamata.
Area di memorizzazione ENTRY (Last Entry)
Utilizzo di ENTRY (Last Entry)
Quando si preme
Í sullo schermo principale per calcolare un’espressione o eseguire un’istruzione, l’espressione o l’istruzione viene posizionata in un’area di memorizzazione chiamata
ENTRY (last entry). Quando si spegne la TI-84 Plus, ENTRY viene conservata in memoria.
Per richiamare ENTRY, premere y [. L’ultima immissione viene incollata nella posizione corrente del cursore, dove è possibile modificarla ed eseguirla. Sullo schermo principale o in un editor, la riga corrente viene azzerata e vi viene incollata l’ultima immissione.
La TI-84 Plus aggiorna ENTRY solo quando si preme
Í, per questo motivo, è possibile richiamare l’immissione precedente anche dopo aver iniziato ad inserire l’espressione successiva.
5
Ã
7
Í y [
Accesso ad un’immissione precedente
La TI-84 Plus conserva in ENTRY il numero massimo di immissioni precedenti possibile, fino a una capacità di 128 byte. Per far scorrere queste immissioni, premere ripetutamente y [. Se una
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 24
singola immissione è maggiore di 128 byte, essa viene conservata per ENTRY, ma non è possibile posizionarla nell’area di memorizzazione ENTRY.
1
¿ ƒ
A
Í
2
¿ ƒ
B
Í y [
Se si preme y [ dopo aver visualizzato l’immissione memorizzata più vecchio, viene visualizzata nuovamente l’immissione memorizzata più recente, quindi l’immissione più recente successiva e così via.
y [
Ripetizione della precedente introduzione
Dopo aver incollato l’ultima immissione sullo schermo principale ed averla modificata (se si è scelto di modificarla), è possibile eseguire l’immissione. Per eseguire l’ultima immissione, premere
Í.
Per eseguire nuovamente l'introduzione visualizzata, premere ancora
Í. Ogni successiva esecuzione visualizza l'introduzione e il nuovo risultato.
0
¿ ƒ
N
Í
ƒ
N
Ã
1
¿ ƒ
N
ƒ
ã
:
ä
Š
ƒ
ÄN
¡ Í
Í
Í
Valori multipli di ENTRY in una riga
Per memorizzare in ENTRY due o più espressioni o istruzioni, separare ciascuna espressione o istruzione con i due punti, quindi premere
Í. Tutte le espressioni e le istruzioni separate dai due punti vengono memorizzate in ENTRY.
Quando si preme y [, tutte le espressioni e le istruzioni separate dei due punti vengono incollate nella posizione corrente del cursore. È possibile modificare tutte le immissioni e successivamente eseguirle premendo
Í.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 25
Esempio: Per l’equazione A=pr
2
, trovare per tentativi successivi il raggio del cerchio di area pari a
200 centimetri quadrati. Utilizzare 8 come prima ipotesi.
8
¿ ƒ
R
ƒ ã
:
ä y B ƒ
R
¡ Í y [ y |
7
y 6 Ë
95
Í
Continuare fino a quando il risultato non raggiunge la precisione desiderata.
Azzeramento di ENTRY
Clear Entries
(capitolo 18) azzera tutti i dati che la TI-84 Plus sta conservando nell’area di memorizzazione ENTRY.
Utilizzo di Ans in un’espressione
Quando un’espressione viene calcolata dallo schermo principale o da un programma, la TI-84
Plus memorizza il risultato in un’area chiamata
Ans
(last answer).
Ans
può essere un numero reale o complesso, un elenco, una matrice o una stringa. Quando si spegne la TI-84 Plus, il valore in
Ans
viene conservato in memoria.
È possibile utilizzare la variabile
Ans
per rappresentare l’ultimo risultato in diverse posizioni.
Premere y Z per copiare il nome della variabile
Ans
nella posizione del cursore. Quando si calcola l’espressione, la TI-84 Plus usa il valore di
Ans
nel calcolo.
Calcolare l’area di un orto di 1,7 metri per 4,2 metri. A questo punto, calcolare il raccolto per metri quadrati se l’orto produce un totale di 147 pomodori.
1
Ë
7
¯
4
Ë
2
Í
147
¥ y Z
Í
Continuazione di un’espressione
È possibile utilizzare il valore
Ans
come prima immissione nell’espressione successiva, senza inserire il valore nuovamente, oppure premendo y Z. Inserire la funzione in una riga vuota dello schermo principale. La TI-84 Plus incolla prima il nome della variabile
Ans
sullo schermo e quindi la funzione.
5
¥
2
Í
¯
9
Ë
9
Í
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 26
Memorizzazione dei risultati
Per memorizzare un risultato, memorizzare
Ans
in una variabile prima di calcolare un’altra espressione.
Calcolare l’area di un cerchio con un raggio di 5 metri. Successivamente, calcolare il volume di un cilindro con un raggio di 5 metri ed altezza di 3,3 metri, quindi memorizzare il risultato nella variabile V.
y B
5
¡
Í
¯
3
Ë
3
Í
¿ ƒ
V
Í
Menu della TI-84 Plus
Utilizzo di un menu della TI-84 Plus
È possibile accedere alla maggior parte delle operazioni della TI-84 Plus utilizzando i menu.
Quando si preme un tasto o una combinazione di tasti per visualizzare un menu, vengono visualizzati uno o più nomi di menu sulla riga superiore dello schermo.
• Il nome del menu sulla sinistra della riga superiore è evidenziato. Vengono visualizzate fino a sette voci di quel menu, iniziando dalla voce 1, anch’essa evidenziata.
• Un numero o una lettera identifica la posizione nel menu di ciascuna voce. L’ordine va da 1 a
9, quindi 0, quindi A, B, C e così via. I menu
LIST NAMES
,
PRGM EXEC
, e
PRGM EDIT
identificano le proprie voci con i numeri da 1 a 9 e 0.
• Quando il menu prosegue oltre alle voci visualizzate, una freccia in giù ($) sostituisce i due punti di fianco all’ultima voce visualizzata.
• Se alla fine della voce di menu vengono visualizzati i puntini di sospensione, selezionando la voce stessa si potrà accedere ad un menu o editor secondario.
• Quando appare un asterisco (*) a sinistra di una voce di menu, tale voce è memorizzata nell’archivio dati utente (capitolo 18).
Per visualizzare un altro menu elencato sulla riga superiore, premere
~ o | fino a quando il nome di quel menu non viene evidenziato. La posizione del cursore all’interno del menu iniziale è irrilevante. Il menu viene visualizzato con il cursore sulla prima voce.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 27
Visualizzazione di un menu
La TI-84 Plus utilizza i menu per accedere a diverse operazioni.
Quando si preme un tasto che visualizza un menu, il menu che appare sostituisce temporaneamente lo schermo in cui si sta lavorando. Ad esempio, quando si preme
, viene visualizzato il menu
MATH a schermo intero.
Dopo aver selezionato una voce di un menu, viene nuovamente visualizzato lo schermo in cui si sta lavorando.
Spostamento da un menu ad un altro menu
Alcuni tasti consentono di accedere a più di un menu. Quando si preme un tasto di questo tipo, sulla riga superiore vengono visualizzati tutti i nomi dei menu accessibili. Quando si evidenzia il nome di un menu, vengono visualizzate le voci di quel menu.
Premere
~ e | per evidenziare ciascun nome di menu.
Nota
: le opzioni del menu di scelta rapida FRAC sono elencate anche nel menu MATH NUM . Le opzioni del menu di scelta rapida FUNC sono elencate anche nel menu MATH MATH .
Scorrere un menu
Per far scorrere le voci di menu verso il basso, premere
†. Per far scorrere le voci di menu verso l’alto, premere
}.
Per far scorrere verso il basso sei voci di menu alla volta, premere
ƒ †. Per far scorrere verso l’alto sei voci di menu alla volta, premere
ƒ }.
Per passare direttamente dalla prima all'ultima opzione del menu, premere
}. Per passare direttamente dall'ultima alla prima opzione del menu, premere
†.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 28
Selezione di una voce da un menu
È possibile selezionare una voce da un menu in uno dei seguenti modi:
• Premere il numero o la lettera della voce che si desidera selezionare. Il cursore può trovarsi in qualsiasi punto del menu e la voce selezionata può anche non essere visualizzata sullo schermo.
• Premere
† o } per spostare il cursore sulla voce desiderata, quindi premere
Í.
Dopo aver selezionato una voce di menu, la TI-84
Plus solitamente visualizza lo schermo precedente.
Nota:
Nei menu
LIST NAMES
,
PRGM EXEC
e
PRGM EDIT
, è possibile selezionare solo una delle prime dieci voci premendo un numero da 1 a 9, oppure 0. Per spostare il cursore sulla prima voce che inizia con qualsiasi carattere alfabetico o q, premere la combinazione di tasti di quel carattere alfabetico oppure q. Se non esistono voci che iniziano con quel carattere, il cursore si sposta alla voce successiva.
Esempio: Calcolare
3
‡27.
† † † Í
27
¤ Í
Uscita da un menu senza effettuare selezioni
È possibile uscire da un menu senza aver selezionato una voce in uno dei seguenti modi:
• Premere y 5 per tornare allo schermo principale.
• Premere
‘ per tornare allo schermo precedente.
• Premere un tasto o una combinazione di tasti per visualizzare un altro menu, come
o y 9.
• Premere un tasto o una combinazione di tasti per visualizzare un altro schermo, come o o y 0.
Menu VARS e VARS Y-VARS
Menu VARS
È possibile immettere i nomi di funzioni e variabili di sistema in un’espressione, oppure memorizzarli direttamente in esse.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 29
Per visualizzare il menu
VARS
, premere
. Tutte le voci del menu
VARS
visualizzano menu secondari che mostrano i nomi delle variabili di sistema.
1:Window
,
2:Zoom
e
5:Statistics
consentono di accedere a più di un menu secondario.
VARS Y-VARS
1: Window...
2: Zoom...
3: GDB...
4: Picture...
5: Statistics...
6: Table...
7: String...
Variabili X/Y, T/
Variabili XY, G , EQ, TEST e PTS
Variabili TABLE
Variabili String q e U/V/W
Variabili ZX/ZY, ZT/Z q e ZU
Variabili Graph database
Variabili Picture
Selezione di una variabile dal menu VARS o VARS Y-VARS
Per visualizzare il menu VARS Y-VARS, premere
~.
1:Function
,
2:Parametric
e
3:Polar
visualizzano menu secondari delle variabili delle funzioni Y=.
VARS Y-VARS
1: Function...
2: Parametric...
3: Polar...
4: On/Off...
Funzioni XnT, YnT, presenti anche nel menu di scelta rapida
YVARS
Funzioni rn, presenti anche nel menu di scelta rapida YVARS
Funzioni rn
Consente di selezionare/deselezionare funzioni
Nota:
Le variabili di successione (
u
,
v
,
w
) sono posizionate sulla tastiera come seconde funzioni di
¬, − e ®.
Per selezionare una variabile o un nome di funzione dal menu
VARS
o
VARS Y-VARS
, eseguire le seguenti istruzioni:
1. Visualizzare il menu
VARS
o
VARS Y-VARS
.
• Premere
per visualizzare il menu
VARS
.
• Queste variabili di funzione Y= sono presenti anche nel menu di scelta rapida
YVAR
.
2. Selezionare il tipo di variabile, come
2:Zoom
dal menu
VARS
o
3:Polar
dal menu
VARS Y-VARS
.
Viene visualizzato un menu secondario.
3. Se si è selezionato
1:Window
,
2:Zoom
o
5:Statistics
dal menu
VARS
, è possibile premere
~ oppure
| per visualizzare altri menu secondari.
4. Selezionare un nome di variabile dal menu per copiarlo nella posizione del cursore.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 30
Equation Operating System (EOS™)
Ordine di calcolo
L’Equation Operating System (EOS™) definisce l’ordine in cui le funzioni nelle espressioni vengono immesse e calcolate nella TI-84 Plus. EOS™ consente di immettere i numeri e le funzioni in una sequenza semplice e chiara.
EOS™ calcola le funzioni in un’espressione nell’ordine seguente:
Sequenza Funzione
1
Funzioni che precedono l’argomento, come ‡ (, sin(, or log(
2
3
Le funzioni immesse dopo l’argomento, come
2
,
M1
, !, ¡ , r
e le conversioni
Potenze e radici, come 2^5 oppure 5 x
‡
32
8
9
6
7
4
5
Permutazioni (nPr) e combinazioni (nCr)
Moltiplicazione, moltiplicazione implicita e divisione
Addizione e sottrazione
Funzioni relazionali, come > oppure
Operatore logico and
Operatori logici or e xor
Nota:
All’interno di uno stesso livello di priorità, EOS™ calcola le funzioni da sinistra a destra. I calcoli tra parentesi vengono comunque eseguiti per primi.
Moltiplicazione implicita
La TI-84 Plus riconosce la moltiplicazione implicita, per questo motivo, non è necessario premere
¯ per eseguire la moltiplicazione. Ad esempio, la TI-84 Plus interpreta
2
p,
4sin(46)
,
5(1+2)
e
(2
…
5)7
come moltiplicazioni implicite.
Nota:
Le regole della moltiplicazione implicita della TI-84 Plus, sebbene uguali a quelle della TI-83, differiscono da quelle della TI-82. Ad esempio, la TI-84 Plus interpreta
1
à
2X
come
(1
à
2)
…
X
, mentre la TI-82 interpreta
1
à
2X
come
1
à
(2
…
X)
(capitolo 2).
Parentesi
Tutti i calcoli racchiusi tra parentesi vengono eseguiti per primi. Ad esempio, nell’espressione
4(1+2)
, EOS calcola prima la parte tra parentesi, 1+2, quindi moltiplica il risultato, 3, per 4.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 31
Negazione
Per immettere un numero negativo, utilizzare il tasto negazione. Premere
Ì e quindi immettere il numero. Nella calcolatrice TI-84 Plus, la negazione è al terzo livello nella gerarchia EOS. Le funzioni nel primo livello, come l’elevamento a potenza, vengono calcolate prima della negazione.
Ad esempio, M
X
2
dà come risultato un numero negativo (oppure 0). Utilizzare le parentesi per elevare a potenza un numero negativo.
Nota:
Utilizzare il tasto
¹ per la sottrazione e il tasto Ì per la negazione. Se si preme ¹ per immettere un numero negativo, come in
9
¯ ¹
7
, oppure se si preme
Ì per indicare la sottrazione, come in
9
Ì
7
, si verifica un errore. Se si preme
ƒ
A
Ì ƒ
B
, viene interpretato come moltiplicazione implicita (
A
…M
B
).
Funzioni speciali della TI-84 Plus
Upgrade elettronico mediante tecnologia Flash
Grazie alla tecnologia Flash, con la TI-84 Plus è possibile eseguire l’upgrade alle successive versioni software senza dover acquistare una nuova calcolatrice.
Ogni volta che viene implementata una nuova funzione, è possibile aggiornare elettronicamente la
TI-84 Plus da Internet (questa operazione si chiama upgrade). Le successive versioni software includeranno upgrade di manutenzione, scaricabili gratuitamente, oltre a nuove applicazioni e ulteriori upgrade software che saranno acquistabili presso il sito web di TI: education.ti.com
.
Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 19
1,5 MB di memoria disponibile
La TI-84 Plus Silver Edition dispone di 1,5 MB di memoria, mentre la TI-84 Plus dispone solo di
0,5 MB. Circa 24 KB di RAM (Random Access Memory) sono riservati al calcolo e alla memorizzazione di funzioni, programmi e dati utente.
Un archivio dati utente di circa 1,5 MB consente di memorizzare dati, programmi, applicazioni o altre variabili in un luogo sicuro dove non possono essere inavvertitamente modificati o cancellati.
Grazie alla capacità di archiviazione delle variabili, è possibile liberare spazio nella RAM.
Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 18
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 32
Applicazioni
Sulla - TI-84 Plus sono precaricate molte applicazioni e molte altre possono essere installate per adattare la calcolatrice alle diverse esigenze. Le applicazioni possono anche essere memorizzate su un computer per un successivo utilizzato oppure collegate tra unità. Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 18.
Archiviazione
Le variabili possono essere memorizzate nell’archivio dati utente della TI-84 Plus, un’area protetta della memoria separata dalla RAM. L’archivio dati utente consente di:
• Memorizzare dati, programmi, applicazioni o altre variabili in un luogo sicuro in cui non possono essere inavvertitamente modificati o cancellati.
• Creare ulteriore spazio libero nella RAM mediante l’archiviazione di variabili.
Archiviando variabili che non richiedono modifiche frequenti, si libera spazio nella RAM per applicazioni che possono necessitare di ulteriore memoria. Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 18.
Altre funzioni della TI-84 Plus
La guida della TI-84 Plus, fornita con la calcolatrice, ne descrive le operazioni fondamentali. Essa spiega in modo approfondito le altre funzioni e capacità della TI-84 Plus.
Rappresentazione grafica
È possibile memorizzare, rappresentare graficamente e analizzare un massimo di: dieci funzioni, sei funzioni parametriche, sei funzioni polari e tre successioni. È possibile utilizzare le istruzioni di
DRAW per inserire note nei grafici.
I capitoli relativi alla rappresentazione grafica compaiono nel seguente ordine: rappresentazione grafica di funzioni, rappresentazione grafica di funzioni parametriche, rappresentazione grafica di equazioni polari, rappresentazione grafica di successione e operazioni di DRAW. Per ulteriori informazioni, consultare i capitoli 3, 4, 5, 6, 8.
Successioni
È possibile generare successioni e rappresentarle graficamente nel tempo. Oppure è possibile tracciare successioni come grafici a ragnatela oppure diagrammi di fasi. Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 6.
Tabelle
È possibile tabulare le funzioni per analizzare contemporaneamente più funzioni. Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 7.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 33
Schermo suddiviso
È possibile suddividere lo schermo orizzontalmente per visualizzare sia un grafico che il relativo editor (come l’editor Y=), la tabella, l’editor STAT dell’elenco o lo schermo principale. Inoltre, è possibile suddividere lo schermo verticalmente per visualizzare contemporaneamente un grafico e la relativa tabella. Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 9.
Matrici
È possibile immettere e memorizzare fino ad un massimo di dieci matrici ed eseguire su di esse operazioni standard delle matrici. Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 10.
Liste
È possibile immettere e memorizzare tante liste quante ne consente la memoria per l'utilizzo nelle analisi statistiche. Per il calcolo automatico, è possibile allegare formule alle liste. Si possono utilizzare le liste per calcolare contemporaneamente le espressioni in corrispondenza di diversi valori e rappresentare graficamente una famiglia di curve. Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 11.
Statistica
È possibile eseguire analisi statistiche su liste di dati per una o due variabili, comprese la regressione logistica e la sinusoidale. È possibile presentare i dati come un istogramma, xyLine, diagramma a dispersione, diagramma box-plot regolare o modificato, oppure come diagramma di probabilità normale. Si possono definire e memorizzare fino a un massimo di tre definizioni di grafico. Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 12.
Statistica inferenziale
È possibile eseguire fino a 16 verifiche dell’ipotesi e stime degli intervalli di confidenza e utilizzare
15 funzioni di distribuzione. I risultati delle verifiche dell’ipotesi possono essere visualizzati in modo grafico o numerico. Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 13.
Applicazioni
Oltre alle applicazioni appena citate, la TI-84 Plus include applicazioni Flash. Premere
Œ per visualizzare l’elenco completo delle applicazioni fornite in dotazione alla calcolatrice.
Per altre guide alle applicazioni Flash, visitare l’indirizzo education.ti.com/guides . Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 14.
CATALOG
Il CATALOG è un utile elenco alfabetico di tutte le funzioni e le istruzioni della TI-84 Plus. È possibile incollare qualsiasi funzioni o istruzione dal CATALOG nella posizione corrente del cursore. Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 15.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 34
Programmazione
È possibile immettere e memorizzare programmi che includono molteplici istruzioni di controllo e di input/output. Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 16.
Archiviazione
L’archiviazione consente di memorizzare dati, programmi o altre variabili nell’archivio dati utente, dove non possono essere inavvertitamente modificati o cancellati. L’archiviazione consente anche di liberare RAM per variabili che possono richiedere l’uso di ulteriore memoria.
Le variabili archiviate sono indicate da un asterisco
(
ä) alla sinistra del nome.
Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 16.
Collegamento di comunicazione
La TI-84 Plus dispone di una porta USB che viene utilizzata per il cavo USB di collegamento tra unità per collegarsi e comunicare con un’altra TI-84 Plus o TI-84 Plus Silver Edition. La TI-84 Plus dispone inoltre di una porta I/O che viene utilizzata per il cavo I/O di comunicazione tra unità per comunicare con una TI-84 Plus Silver Edition, una TI-84 Plus, una TI-83 Plus, una TI-83, una
TI-82, una TI-73, un CBL 2™ o un sistema CBR™.
Con il software TI Connect™ e un cavo di collegamento USB per computer, è possibile inoltre collegare la TI-84 Plus a un computer.
Sul sito web di TI verranno resi disponibili gli upgrade software che potranno essere scaricati sul computer e quindi, tramite TI Connect™ e un cavo di collegamento USB per computer, potranno essere utilizzati per aggiornare la TI-84 Plus. Per ulteriori informazioni, consultare il capitolo 19.
Condizioni di errore
Diagnostica di un errore
La TI-84 Plus rileva errori durante:
• il calcolo di un’espressione;
• l’esecuzione di un’istruzione;
• la rappresentazione di un grafico;
• la memorizzazione di un valore.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 35
Quando la TI-84 Plus rileva un errore, viene visualizzato un messaggio di errore come un titolo di menu, ad esempio
ERR:SYNTAX
. oppure
ERR:DOMAIN
. L’Appendice B descrive ciascun tipo di errore e le possibili ragioni dell’errore.
• Se si seleziona
1:Quit
(o si preme y 5 o ‘), viene visualizzato lo schermo principale.
• Se si seleziona
2:Goto
, viene visualizzato lo schermo precedente con il cursore vicino o sulla posizione dell’errore.
Nota:
Se si verifica un errore di sintassi nel contenuto di una funzione Y= durante l’esecuzione di un programma, l’opzione
Goto
ripristina l’editor Y= e non il programma.
Correzione di un errore
Per correggere un errore, eseguire le seguenti istruzioni:
1. Annotare il tipo di errore (
ERR:tipo di errore
).
2. Selezionare
2:Goto
, se disponibile. Viene visualizzato lo schermo precedente con il cursore vicino o sulla posizione dell’errore.
3. Determinare l’errore. Se non è possibile riconoscere l’errore, consultare l’Appendice B.
4. Correggere l’espressione.
Capitolo 1: Utilizzo della TI-84 Plus Silver Edition 36
Capitolo 2:
Operazioni dei menu MATH, ANGLE e TEST
Per iniziare: Lancio della moneta
"Per iniziare" consiste in una rapida introduzione. Per informazioni dettagliate, leggere il capitolo.
Per altre simulazioni delle probabilità, provare la App Probability Simulations per la TI-84 Plus.
Questa App può essere scaricata da education.ti.com
.
Si desidera rappresentare 10 lanci di una moneta e tenere traccia di quanti di questi 10 lanci hanno come risultato testa. Si desidera eseguire questa simulazione 40 volte. Con una moneta non truccata, la probabilità che il lancio abbia come risultato testa è dello 0,5 e la probabilità che sia croce è dello 0,5.
1. Iniziare sullo schermo principale. Premere
| per visualizzare il menu
MATH PRB.
Premere
7
per selezionare
7:randBin(
(binomiale casuale).
randBin(
viene incollato sullo schermo principale. Premere
10
per immettere il numero di lanci della moneta. Premere
¢. Premere Ë
5
per immettere la probabilità che risulti testa. Premere
¢. Premere
40
per immettere il numero di simulazioni. Premere
¤.
2. Premere
Í per calcolare l’espressione. Viene generata una ista di 40 elementi dei quali i primi 7 appaiono sullo schermo. L’elenco contiene il numero di volte che il risultato del lancio è stato testa da ciascun set di 10 lanci della moneta. L’elenco ha 40 elementi perché questa simulazione è stata eseguita 40 volte. In questo esempio, è risultato testa cinque volte nel primo set di 10 lanci, cinque volte nel secondo set di 10 lanci, e così via.
3. Premere
~ o | per visualizzare ulteriori risultati nella lista. I punti di sospensione (
...
) indicano che la lista prosegue al di fuori dello schermo.
4. Premere
¿ y d Í per memorizzare i dati nel nome di lista
L1
. In questo modo, è possibile utilizzare i dati per un’altra attività, come la rappresentazione di un istogramma (capitolo 12).
Nota: randBin(
genera numeri casuali, per questo motivo, gli elementi dell’elenco potrebbero essere diversi da quelli nell’esempio.
MathPrint™
Classic
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 37
Operazioni matematiche della tastiera
Utilizzo di operazioni matematiche negli elenchi
Le operazioni matematiche che si possono utilizzare negli elenchi restituiscono un elenco calcolato elemento per elemento. Se nella stessa espressione si utilizzano due elenchi, è necessario che siano della stessa lunghezza.
Addizione, Sottrazione, Moltiplicazione, Divisione
È possibile utilizzare + (addizione,
Ã), N (sottrazione, ¹), Š (moltiplicazione, ¯) e à (divisione, ¥) con numeri reali e complessi, espressioni, elenchi e matrici. Con le matrici non è possibile utilizzare à.
valoreA + valoreB
valoreA
ä
valoreB
valoreA N valoreB
valoreA ‡ valoreB
Funzioni trigonometriche
È possibile utilizzare funzioni (seno,
˜; coseno, ™; e tangente, š) trigonometriche (trig) con numeri reali, espressioni ed elenchi. L’impostazione corrente della modalità dell’angolo influisce sull’interpretazione. Ad esempio,
sin(30)
in modalità Radian restituisce L.9880316241; in modalità
Degree restituisce .5.
sin (valore) cos(valore) tan(valore)
È possibile utilizzare le funzioni trigonometriche inverse (arcoseno, y ? ; arcocoseno, y
@ e arcotangente, y A) con numeri reali, espressioni ed elenchi. L’impostazione corrente della modalità dell’angolo influisce sull’interpretazione.
sin
L1
(valore)
cos
L1
(valore)
tan
L1
(valore)
Nota:
Non è possibile utilizzare le funzioni trigonometriche con i numeri complessi.
Potenza, Quadrato, Radice quadrata
È possibile utilizzare
^
(potenza,
›),
2
(quadrato,
¡) e ‡
(
(radice quadrata, y C) con numeri reali e complessi, espressioni, elenchi e matrici. Con le matrici non è possibile utilizzare ‡
(
.
MathPrint™: valore
potenza
Classic: valore^potenza
valore
2 á( valore)
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 38
Inverso
È possibile utilizzare
L1
(inverso,
œ) con numeri reali e complessi, espressioni, elenchi e matrici. La moltiplicazione inversa è equivalente al reciproco, 1àx.
valore
L1
log( , 10^( , ln(
È possibile utilizzare
log(
(logaritmo,
«),
10^(
(potenza di 10, y G) e
ln(
(log naturale,
μ) con numeri reali e complessi, espressioni o elenchi.
log(valore) ln(valore)
MathPrint™: 10
potenza
Classic: 10^( potenza)
Esponenziale e^(
(esponenziale, y J) restituisce la costante
e
elevata a potenza. È possibile utilizzare
e^(
con numeri reali o complessi, espressioni ed elenchi.
e^(potenza)
MathPrint™: e
power
Classic: e^(power)
Costante
Nella calcolatrice TI-84 Plus
e
(costante, y
[e]
) viene memorizzata come costante. Premere y
[e]
per copiare
e
nella posizione del cursore. Nei calcoli, TI-84 Plus utilizza 2.718281828459 al posto di
e
.
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 39
Negazione
L
(negazione,
í) restituisce il negativo di
valore
, che può essere un numero reale o complesso, un’espressione, un elenco o una matrice.
L
valore
Le regole EOS (capitolo 1) determinano il momento del calcolo della negazione. Ad esempio, L
4
2 restituisce un numero negativo perché il quadrato viene calcolato prima della negazione. Utilizzare le parentesi per elevare al quadrato un numero negativo, come
(
L
4)
2
.
Nota:
Sulla calcolatrice TI-84 Plus, il simbolo della negazione (M) è più corto e alto di quello della sottrazione (N) che viene visualizzato quando si preme ¹.
Pi
Nella calcolatrice TI-84 Plus, p (Pi) viene memorizzato come costante. Premere y B per copiare il simbolo p nella posizione del cursore. Nei calcoli, TI-84 Plus utilizza 3.1415926535898 al posto di p.
Operazioni del menu MATH
Menu MATH
Per visualizzare il menu
MATH
, premere
.
MATH NUM CPX PRB
1: 4Frac
2: 4Dec
3: 3
4: 3
‡ (
Visualizza il risultato come frazione.
Visualizza il risultato come decimale.
Calcola il cubo.
Calcola la radice cubica.
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 40
MATH NUM CPX PRB
5: x
‡
Calcola la radice x-esima.
6: fMin(
Trova il minimo di una funzione.
7: fMax(
Trova il massimo di una funzione.
8: nDeriv(
Calcola la derivata numerica.
9: fnInt(
Calcola la funzione integrale.
0: summation )
(
Restituisce la somma degli elementi di lista da inizio a fine, dove
inizio <= fine
.
A: logBASE(
B: Solver...
Restituisce il logaritmo di uno specifico valore determinato da una base specificata: logBASE(valore, base).
Visualizza il risolutore dell’equazione.
4Frac, 4Dec
4
Frac
(visualizza una frazione) visualizza il risultato come suo equivalente razionale. Il
valore
può essere un numero reale o complesso, un’espressione, un elenco o una matrice. Se il risultato non può essere semplificato o il denominatore risultante è maggiore di 9999, viene restituito il numero decimale equivalente. 4
Frac
deve sempre seguire
valore
.
valore
4
Frac
4
Dec
(visualizza un decimale) visualizza il risultato sotto forma decimale. Il
valore
può essere un numero reale o complesso, un’espressione, un elenco o una matrice. 4
Dec
deve sempre seguire
valore
.
valore
4
Dec
Nota
: è possibile convertire rapidamente da un tipo di numero in un altro utilizzando il menu di scelta rapida
FRAC
. Premere t ^
4:
4
F
3 4
D
per convertire un valore.
Cubo, Radice cubica
3
(cubo) restituisce il cubo di un numero reale o complesso, di un’espressione, di un elenco o di una matrice quadrata.
valore
3
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 41
3
‡
(
(radice cubica) restituisce la radice cubica di un numero reale o complesso, di un’espressione o di un elenco.
3
‡ ( valore) x
‡ (Radice) x
‡ (radice) restituisce la radice
x-esima
di un numero reale o complesso, di un’espressione o di un elenco.
radice x-esima
x
‡
valore
fMin(, fMax( fMin(
(funzione minimo) e
fMax(
(funzione massimo) restituisce il valore in cui si verifica il valore minimo o massimo di un’
espressione
, a seconda della
variabile
, tra i valori
inferiore
e
superiore
della
variabile
.
fMin(
e
fMax(
non sono valide in
espressione
. La precisione è controllata dalla
tolleranza
(se non specificata, l’impostazione predefinita è 1
åN5).
fMin(espressione,variabile,inferiore,superiore
[
, tolleranza
]
)
fMax(espressione,variabile,inferiore,superiore
[
, tolleranza
]
)
Nota:
in questo manuale gli argomenti opzionali e le virgole ad essi relative vengono racchiuse tra parentesi quadre ([ ]).
MathPrint™
Classic
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 42
nDeriv( nDeriv(
(derivata numerica) restituisce una derivata corretta dell’
espressione
in relazione alla
variabile
, dato il
valore
in cui calcolare la derivata e H (se non specificato, l’impostazione predefinita è 1åN3).
nDeriv(
è valida solo per i numeri reali.
MathPrint™:
Classic:
nDeriv(espressione,variabile,valore
[
,
H]
) nDeriv(
utilizza il metodo della differenza simmetrica del quoziente, che approssima il valore della derivata numerica come la pendenza della linea secante tra questi punti.
f
′ x
=
(
+
ε
–
2
ε
)
Mentre H diventa sempre più piccolo, l'approssimazione solitamente diventa più precisa. In modalità MathPrint™, il valore predefinito di H è 1
E M
3. È possibile commutare alla modalità Classic per modificare H per ulteriori esami.
MathPrint™
Classic
È possibile utilizzare
nDeriv(
una sola volta nell’
espressione
. A causa del metodo utilizzato per calcolare
nDeriv(
,TI-84 Plus potrebbe restituire un valore falso della derivata in un punto non differenziabile.
fnInt( fnInt(
(funzione integrale) restituisce l’integrale numerico (metodo Gauss-Kronrod) dell’
espressione
in relazione alla
variabile
, dato il limite
inferiore
, il limite
superiore
e una
tolleranza
(se non viene specificato, l’impostazione predefinita è 1
åN5).
fnInt(
è valida solo per i numeri reali.
MathPrint™:
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 43
Classic:
fnInt(espressione,variabile,inferiore,superiore
[
, tolleranza
]
)
In modalità MathPrint™, il valore predefinito di H è 1
E M
3. È possibile commutare alla modalità
Classic per modificare H per ulteriori esami.
Nota:
Per velocizzare il disegno dei grafici di integrazione (quando
fnInt(
viene utilizzato in un’equazione Y=), aumentare il valore della variabile della finestra
Xres
prima di premere s.
Utilizzo del risolutore delle equazioni
Solver
Solver
visualizza il risolutore delle equazioni, in cui è possibile risolvere per qualsiasi variabile nell’equazione. Si assume che l’equazione sia uguale a zero.
Quando si seleziona
Solver
, viene visualizzato uno dei due schermi seguenti:
• L’editor delle equazioni (vedere l’illustrazione del primo passaggio più avanti) viene visualizzato quando la variabile dell’equazione
eqn
è vuota.
• L’editor del risolutore interattivo viene visualizzato quando un’equazione viene memorizzata in
eqn
.
Immissione di un’espressione nel risolutore delle equazioni
Per immettere un’espressione nel risolutore delle equazioni, presupponendo che la variabile
eqn
sia vuota, eseguire i passaggi seguenti:
1. Selezionare
B:Solver
dal menu
MATH
per visualizzare l’editor delle equazioni.
2. Immettere l’espressione in uno dei tre modi seguenti.
• Immettere l’espressione direttamente nel risolutore delle equazioni.
• Inserire un nome di variabile Y= dal menu di scelta rapida
YVARS
( t a
) nel risolutore delle equazioni.
• Premere y K, inserire un nome di variabile Y= dal menu di scelta rapida
YVARS
, quindi premere
Í. L'espressione viene inserita nel risolutore delle equazioni.
3. L’espressione viene memorizzata nella variabile
eqn
mentre la si immette.
4. Premere
Í o †. L’editor del risolutore interattivo viene visualizzato.
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 44
• L’equazione memorizzata in
eqn
viene visualizzata sulla riga superiore impostata uguale a zero.
• Le variabili dell’equazione vengono elencate nell’ordine in cui vengono visualizzate nell’equazione. Vengono inoltre visualizzati tutti i valori memorizzati nelle variabili elencate.
• Le impostazioni predefinite dei limiti inferiore e superiore vengono visualizzate sull’ultima riga dell’editor (
bound={
L
1
å
99,1
å
99}
).
• Viene visualizzato un $ nella prima colonna della riga inferiore se l’editor continua oltre lo schermo.
Nota:
Per utilizzare il risolutore per risolvere un’equazione come
K=.5MV
2
, immettere
eqn:0=K
N
.5MV
2
nell’editor dell’equazione.
Immissione e modifica dei valori delle variabili
Quando si immette o si modifica il valore di una variabile nell’editor del risolutore interattivo, il valore successivo viene archiviato nella memoria in quella variabile.
È possibile immettere un’espressione per un valore della variabile; viene calcolata quando si passa alla variabile successiva. Durante il calcolo iterativo, le espressioni devono avere come risultato numeri reali.
È possibile memorizzare le equazioni in qualsiasi variabile
VARS Y-VARS
, come Y1 o r6, e quindi fare riferimento alle variabili nell'equazione. L'editor del risolutore interattivo visualizza tutte le variabili di tutte le funzioni Y= richiamate nell'equazione.
Risoluzione per una variabile nel risolutore delle equazioni
Per risolvere per una variabile utilizzando il risolutore delle equazioni dopo aver memorizzato l’equazione in
eqn
, eseguire i passaggi seguenti:
1. Selezionare
B:Solver
dal menu
MATH
per visualizzare l’editor del risolutore interattivo, se non
è già visualizzato.
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 45
2. Immettere o modificare il valore di ciascuna variabile conosciuta.
È necessario che tutte le variabili, tranne quelle sconosciute, contengano un valore. Per spostare il cursore alla variabile successiva, premere
Í o †.
3. Immettere un tentativo iniziale per la variabile per cui si sta risolvendo. Ciò è facoltativo, ma può essere utile per trovare la soluzione più velocemente. Inoltre, per le equazioni con radici multiple, TI-84 Plus tenterà di visualizzare la soluzione più vicina al tentativo immesso.
Il tentativo predefinito viene calcolato come
( )
.
2
4. Modificare
bound={inferiore,superiore}
.
inferiore
e
superiore
sono i limiti tra cui la calcolatrice TI-84
Plus cerca una soluzione. Ciò è facoltativo, ma può essere utile per trovare la soluzione più velocemente. L’impostazione predefinita è
bound={
L
1
å
99,1
å
99}
.
5. Spostare il cursore sulla variabile per cui si desidera risolvere e premere
ƒ \.
• La soluzione viene visualizzata di fianco alla variabile utilizzata per la risoluzione. Un quadrato scuro nella prima colonna contrassegna la variabile per cui si è eseguita la risoluzione ed indica che l’equazione è bilanciata. I puntini di sospensione indicano che il valore continua oltre lo schermo.
Nota:
quando un numero continua oltre lo schermo, premere
~ per scorrere alla fine del numero e vedere se termina con un esponente negativo o positivo. Un numero molto piccolo può sembrare grande finché non se ne controlla l'esponente.
• I valori delle variabili vengono aggiornati in memoria.
•
left
N
rt=diff
viene visualizzato sull'ultima riga dell'editor.
diff
rappresenta la differenza tra la parte sinistra e la parte destra dell'equazione quando calcolata con la soluzione ottenuta.
Un quadrato scuro nella prima colonna di fianco a
left
N
rt
indica che l'equazione è stata calcolata con il nuovo valore della variabile rispetto alla quale è risolta.
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 46
Modifica di un’equazione memorizzata in eqn
Per modificare o sostituire un’equazione memorizzata in
eqn
quando il risolutore interattivo dell’equazione è visualizzato, premere
} fino a quando appare l’editor delle equazioni. A questo punto, modificare l’equazione.
Equazioni con radici multiple
Alcune equazioni hanno più di una soluzione. È possibile immettere un nuovo tentativo iniziale o un nuovo limite per cercare soluzioni supplementari.
Soluzioni supplementari
Dopo aver risolto per una variabile, è possibile continuare a cercare soluzioni dall’editor del risolutore interattivo. Modificare i valori per una o più variabili. Quando si modifica il valore di una variabile, i quadrati scuri di fianco alla soluzione precedente e
left
N rt=diff
scompaiono. Spostare il cursore sulla variabile per cui si desidera risolvere ora e premere
ƒ \.
Controllo della soluzione per Solver o solve(
La calcolatrice TI-84 Plus risolve equazioni utilizzando un processo iterativo. Per controllare il processo, immettere i limiti che si avvicinano relativamente alla soluzione e immettere un tentativo iniziale all’interno di questi limiti. Ciò può essere utile per trovare una soluzione più velocemente.
Inoltre, definisce quale soluzione si desidera per le equazioni con soluzioni multiple.
Utilizzo di solve( sullo schermo principale o da un programma solve(
è disponibile solo da
CATALOG
o dall’interno di un programma.
solve(
restituisce una soluzione (radice) dell’
espressione
per la
variabile
, dato un
tentativo
iniziale e dati i limiti
inferiore
e
superiore
tra cui viene cercata la soluzione. L’impostazione predefinita del limite
inferiore
è L1å99, quella per il limite
superiore
è L1å99.
solve(
è valida solo per i numeri reali.
solve(espressione,variabile,tentativo
[
,{inferiore,superiore}
]
)
Si presume che l’
espressione
sia uguale a zero. Il valore della
variabile
non verrà aggiornato in memoria. Il
tentativo
può essere un valore o un elenco di due valori. Valori numerici devono essere memorizzati per ciascuna variabile nell’
espressione
, tranne che per
variabile
, prima che l’
espressione
venga calcolata. I limiti
inferiore
e
superiore
devono essere immessi in formato elenco.
MathPrint™
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 47
Classic
Operazioni del menu MATH NUM (numeri)
Menu MATH NUM
Per visualizzare il menu
MATH NUM
, premere
~.
MATH NUM CPX PRB
1: abs(
Valore assoluto
2: round(
Arrotondato
3: iPart(
Parte intera
4: fPart(
Parte frazionaria
5: int(
Massimo intero
6: min(
Valore minimo
7: max(
Valore massimo
8: lcm(
Minimo comune multiplo
9: gcd(
Massimo denominatore comune
0: remainder
(
Riporta il resto come numero intero da una divisione di due numeri interi dove il divisore non è zero.
A: 4 n/d
3
4
Un/d
Converte una frazione impropria in un numero misto o viceversa.
B: 4
F
3 4
D
Converte un decimale in una frazione o viceversa.
C: Un/d
Visualizza il modello di numero misto in modalità MathPrint™ . In modalità Classic , visualizza una piccola u tra il numero intero e la frazione.
D: n/d Visualizza il modello di frazione in modalità MathPrint™. In modalità
Classic , visualizza una spessa linea di divisone tra il numeratore e il denominatore.
abs( abs(
(valore assoluto) restituisce il valore assoluto di un numero reale o complesso (modulo), di un’espressione, di un elenco o di una matrice.
Nota
:
abs(
è presente anche nel menu di scelta rapida FUNC ( t _
1
).
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 48
abs(valore)
MathPrint™
Classic
Nota: abs(
è inoltre disponibile dal menu
MATH CPX
.
round( round(
restituisce un numero, un’espressione, un elenco o una matrice arrotondato a
#decimali
({9).
Se si omette
#decimali
, il
valore
viene arrotondato alle cifre visualizzate, fino ad un massimo di 10 cifre.
round(valore
[
,#decimali
]
) iPart(, fPart( iPart(
(parte intera) restituisce la parte o le parti intere di un numero reale o complesso, di un’espressione, di un elenco o di una matrice.
iPart(valore)
fPart(
(parte frazionaria) restituisce la parte o le parti frazionarie di un numero reale o complesso, di un’espressione, di un elenco o di una matrice.
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 49
fPart(valore)
Nota: la modalità di visualizzazione del risultato frazionario dipende dall'impostazione della modalità
Answers. Per convertire da un formato in un altro, utilizzare
4
F
3 4
D nel menu di scelta rapida FRAC ( t
^
4).
int( int(
(massimo intero) restituisce il massimo intero { di un numero reale o complesso, di un’espressione, di un elenco o di una matrice.
int(valore)
Nota:
Il
valore
è lo stesso di
iPart(
per i numeri non negativi e interi negativi, ma è di un intero meno di
iPart(
per i numeri negativi non interi.
min(, max( min(
(valore minimo) restituisce il minimo fra il
valoreA
e il
valoreB
oppure l’elemento più piccolo dell’
elenco
. Se si confrontano
elencoA
e
elencoB
,
min(
restituisce un elenco del più piccolo di ciascuna coppia di elementi.
Se si confrontano l’
elenco
e il
valore
,
min(
confronta ciascun elemento nell’
elenco
con il
valore
.
max(
(valore massimo) restituisce il valore massimo fra il
valoreA
e del
valoreB
oppure l’elemento più grande nell’
elenco
. Se si confrontano
elencoA
e
elencoB
,
max(
restituisce un elenco del più grande di ciascuna coppia di elementi. Se si confrontano l’
elenco
e il
valore
,
max(
confronta ciascun elemento nell’
elenco
con il
valore
.
min(valoreA,valoreB)
min(elenco)
min(elencoA,elencoB)
min(elenco,valore)
max(valoreA,valoreB)
max(elenco)
max(elencoA,elencoB)
max(elenco,valore)
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 50
Nota: min(
e
max(
sono disponibili anche dal menu
LIST MATH
.
lcm(, gcd( lcm(
restituisce il minimo comune multiplo del
valoreA
e del
valoreB
. Questi valori devono essere entrambi interi non negativi. Se si confrontano
elencoA
ed
elencoB
,
lcm(
restituisce un elenco del minimo comune multiplo di ciascuna coppia di elementi. Se si confrontano
elenco
e
valore
,
lcm(
confronta ciascun elemento in
elenco
con
valore
.
gcd(
restituisce il massimo denominatore comune di
valoreA
e
valoreB
. Questi valori devono essere entrambi interi non negativi. Se si confrontano
elencoA
ed
elencoB
,
gcd(
restituisce un elenco del massimo denominatore comune di ciascuna coppia di elementi. Se si confrontano
elenco
e
valore
,
gcd(
confronta ciascun elemento in
elenco
con
valore
.
lcm(valoreA,valoreB)
lcm(elencoA,elencoB)
lcm(elenco,valore)
gcd(valoreA,valoreB)
gcd(elencoA,elencoB)
gcd(elenco,valore)
remainder(
restituisce il resto di una divisione di due numeri interi positivi,
dividendo
e
divisore
, ciascuno dei quali può essere una lista. Il divisore non può essere zero. Se entrambi gli argomenti sono liste, devono avere lo stesso numero di elementi. Se un argomento è una lista e l'altro è una non lista, la non lista viene abbinata a ciascun elemento della lista e viene restituita una lista.
remainder(dividendo, divisore)
remainder(lista, divisore)
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 51
remainder(dividendo, lista)
remainder(lista, lista)
4
n/d
3 4
Un/d
converte una frazione impropria in un numero misto o vicerversa. È anche possibile accedere a
4
n/d
3 4
Un/d
dal menu di scelta rapida
FRAC
( t ^
3
).
4
F
3 4
D
converte una frazione in numero decimale o viceversa. È anche possibile accedere a
4
F
3
4
D
dal menu di scelta rapida
FRAC
( t ^
4
).
Un/d
visualizza il modello di numero misto. È anche possibile accedere a Un/d dal menu di scelta rapida
FRAC
( t ^
2
). Nella frazione, n e d devono essere numeri interi non negativi.
MathPrint™
"
Classic
n/d
visualizza il modello di numero misto. È anche possibile accedere a n/d dal menu di scelta rapida
FRAC
( t ^
1
). n e d possono essere numeri reali o espressioni, ma non possono contenere numeri complessi.
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 52
MathPrint™
Classic
"
Immissione e utilizzo dei numeri complessi
Modi dei numeri complessi
La TI-84 Plus visualizza i numeri complessi in forma rettangolare e polare. Per selezionare un modo per numeri complessi, premere z e selezionare uno dei due modi.
•
a+bi
(modo rettangolare complesso)
•
re^
q
i
(modo polare complesso)
Nella TI-84 Plus i numeri complessi possono essere memorizzati in variabili. Inoltre i numeri complessi costituiscono elementi di lista validi.
Nel modo
Real
i risultati dei numeri complessi restituiscono un errore a meno di non aver inserito come input un numero complesso. Ad esempio, in modo
Real
,
ln(L1)
restituisce un errore; in modo
a+bi
,
ln(L1)
restituisce una risposta.
Modo Real Modo
a+bi
$ $
Inserimento di numeri complessi
I numeri complessi vengono memorizzati in forma rettangolare, anche se è possibile inserire un numero complesso in forma rettangolare o polare, indipendentemente dall'impostazione del modo.
I componenti dei numeri complessi possono essere numeri reali o espressioni che danno numeri reali; le espressioni vengono calcolate quando si esegue il comando.
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 53
È possibile inserire frazioni in numeri complessi, ma il risultato sarà sempre un valore decimale.
Quando si utilizza il modello n/d, una frazione non può contenere un numero complesso.
"
È possibile utilizzare la divisione per calcolare il risultato:
Nota circa la differenza tra modo Radian e Degree
È consigliabile utilizzare il modo Radian per i calcoli con numeri complessi. Internamente, la TI-84
Plus converte tutti i valori trigonometrici inseriti in radianti ma non converte i valori per le funzioni esponenziali, logaritmiche o iperboliche.
Nel modo Degree, le identità complesse come
e
^(
i
q) = cos(q) +
i
sin(q) non sono normalmente vere in quanto i valori di cos e sin vengono convertiti in radianti, mentre quelli di e^( ) no. Ad esempio,
e
^(
i45
) = cos(45) +
i
sin(45) viene interpretato internamente come
e
^(
i
45) = cos(p/4) +
i
sin(p/4). Le identità complesse sono sempre vere nel modo Radian.
Interpretazione di risultati complessi
I numeri complessi nei risultati, inclusi gli elementi dell’elenco, vengono visualizzati in formato rettangolare o polare, così come specificato dall’impostazione della modalità o dall’istruzione di conversione dello schermo. Nell’esempio seguente, sono state impostate le modalità formato polare (
re^
q
i)
e
Radian
.
Nell’esempio seguente, sono state impostate le modalità
re^
q
i
e
Degree
.
MathPrint™:
Classic:
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 54
Modalità formato rettangolare
La modalità rettangolare riconosce e visualizza un numero complesso in formato
a+bi
, dove
a
è il componente reale,
b
è il componente immaginario e
i
è una costante uguale a – 1 .
Per immettere un numero complesso in formato rettangolare, immettere il valore di
a
(
componente reale
), premere
à o ¹, immettere il valore di
b
(
componente immaginario
) e premere y V (costante).
componente reali
(
+
o N)
componente immaginario i
Modalità formato polare
La modalità polare riconosce e visualizza un numero complesso in formato re^q
i
, dove
r
è la grandezza,
e
è la base del logaritmo naturale, q è l’angolo e
i
è una costante uguale a – 1 .
Per immettere un numero complesso in formato polare, digitare il valore di r (
grandezza
), premere y J (funzione esponenziale), digitare il valore di q (
angolo
) e premere y V (costante).
grandezzae^(angoloi)
MathPrint™
Classic
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 55
Operazioni del menu MATH CPX (complessi)
Menu MATH CPX
Per visualizzare il menu
MATH CPX
, premere
~ ~.
MATH NUM CPX PRB
1: conj(
Restituisce il numero complesso coniugato
2: real(
Restituisce la parte reale
3: imag(
Restituisce la parte immaginaria
4: angle(
Restituisce l’angolo polare
5: abs(
Restituisce la grandezza (modulo)
6:
4
Rect
Visualizza il risultato in formato rettangolare
7:
4
Polar
Visualizza il risultato in formato polare
conj( conj(
(numero complesso coniugato) restituisce il numero complesso coniugato di un numero complesso o di un elenco di numeri complessi.
conj(a+bi)
restituisce un valore per
aNbi
in modalità
a+bi
.
conj(re^( q
i))
restituisce un valore per
re^(
Lq
i)
in modalità
re^
q
i
.
MathPrint™ Classic
real( real(
(parte reale) restituisce la parte reale di un numero complesso o di un elenco di numeri complessi.
real(a+bi)
restituisce un valore per
a
.
real(re^( q i))
restituisce un valore per
r
Š
cos(
q
)
.
MathPrint™ Classic
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 56
imag( imag(
(parte immaginaria) restituisce la parte immaginaria (non reale) di un numero complesso o di un elenco di numeri complessi.
imag(a+bi)
restituisce un valore per
b
.
imag(re^( q i))
restituisce un valore per
r
Š
sin(
q
)
.
MathPrint™ Classic
angle( angle(
restituisce l’angolo polare di un numero complesso o di un elenco di numeri complessi, calcolato come tan
L1
(b/a), dove b è la parte immaginaria e a è la parte reale. Il calcolo viene modificato di +p nel secondo quadrante o da Np nel terzo quadrante.
angle(a+bi)
restituisce un valore per tan
-1
(b/a)
.
angle(re^( q i))
restituisce un valore per q, dove Lp<q<p.
MathPrint™ Classic
abs( abs(
(valore assoluto) restituisce la grandezza (modulo),
, di un numero complesso o di una lista di numeri complessi . È anche possibile accedere a abs( dal menu di scelta rapida
FUNC
( t _
1
).
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 57
abs(a+bi
) restituisce un valore per
( )
.
abs(re^( q i))
restituisce un valore per
r
(grandezza).
4Rect
4
Rect
(visualizza come rettangolare) visualizza un risultato complesso in formato rettangolare. È valido solo alla fine di un’espressione. Non è valido se il risultato è reale.
risultato complesso
4
Rect
restituisce un valore per
a
+
bi
4Polar
4
Polar
(visualizza come polare) visualizza come polare. È valido solo alla fine di un’espressione.
Non è valido se il risultato è reale.
risultato complesso 4
Polar
restituisce un valore per
re^( q i)
Operazioni del menu MATH PRB (probabilità)
Menu MATH PRB
Per visualizzare il menu
MATH PRB
, premere
|.
MATH NUM CPX PRB
1: rand
Generatore numero casuale
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 58
MATH NUM CPX PRB
2: nPr
3: nCr
4: !
5: randInt(
6: randNorm(
7: randBin(
8: randIntNoRep(
Numero di permutazioni
Numero di combinazioni
Fattoriale
Generatore numero intero casuale
# casuale dalla distribuzione normale
# casuale dalla distribuzione binomiale
Lista in ordine casuale di numeri interi in un intervallo
rand rand
(numero casuale) genera e restituisce uno o più numeri casuali > 0 e < 1. Per generare una sequenza di numeri casuali, premere
Í una volta dopo l’altra. Per generare una sequenza di numeri casuali visualizzati sotto forma di elenco, specificare un numero intero > 1 per
numeroprocessi
.
L’impostazione predefinita di
numeroprocessi
è 1.
rand
[
(numeroprocessi)
].
Nota:
Per generare numeri casuali al di fuori dell’intervallo da 0 a 1, è possibile includere
rand
in un’espressione. Ad esempio,
rand5
genera un numero casuale maggiore di 0 e minore di 5.
Con ciascuna esecuzione
rand
, TI-84 Plus genera la stessa sequenza di numeri casuali per un dato valore memorizzato in
rand
. L’impostazione predefinita di fabbrica della calcolatrice TI-84 Plus per il valore di
rand
è
0
. Per generare una sequenza di numeri casuali diversa, memorizzare un valore diverso da zero in
rand
. Per ripristinare il valore predefinito di fabbrica, memorizzare
0
in
rand
o ripristinare l’impostazione predefinita (capitolo 18).
Nota:
L’impostazione predefinita influisce inoltre sulle istruzioni
randInt(
,
randNorm(
e
randBin(
.
nPr , nCr nPr
(numero di permutazione) restituisce il numero di permutazioni degli
elementi
prese
numero
alla volta. Gli
elementi
e il
numero
devono essere numeri interi non negativi. Sia
elementi
che
numero
possono essere degli elenchi.
voci
nPr
numero
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 59
nCr
(numero di combinazioni) restituisce il numero di combinazioni degli
elementi
prese
numero
alla volta. Gli
elementi
e il
numero
devono essere numeri interi non negativi. Sia
elementi
che
numero
possono essere degli elenchi.
elementi
nCr
numero
Factorial
!
(fattoriale) restituisce il fattoriale di un numero intero o un multiplo di 0,5. In un elenco, restituisce fattoriali per ciascun numero intero o multiplo di 0,5. Il
valore
deve essere | L.5 e { 69.
valore!
Nota:
Il fattoriale viene calcolato periodicamente tramite l'equazione (n+1)! = n
Šn!, fino a quando n viene ridotto a 0 oppure a L1/2. A questo punto vengono utilizzate le definizioni 0!=1 o (L1/2)!=‡p per completare il calcolo. Quindi: n!=n…(nN1)…(nN2)… ... …2…1,se n è un intero ‚ 0 n!= n…(nN1)…(nN2)… ... …1à2…‡p, se n+1à2 è un intero | 0 n! è un errore, se né n né n+1à2 sono interi | 0.
(La variabile n sta per
valore
nella sintassi descritta qui sopra.)
randInt( randInt(
(intero casuale) genera e visualizza un numero intero casuale all’interno dell’intervallo specificato dai numeri interi dei limiti
inferiore
e
superiore
. Per generare una sequenza di numeri interi casuali, premere
Í una volta dopo l’altra. Per generare un elenco di numeri casuali, specificare un numero intero > 1 per
numeroprocessi
(se non specificata, l’impostazione predefinita è 1).
randInt(inferiore,superiore
[
,numeroprocessi
]
)
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 60
randNorm( randNorm(
(normale casuale) genera e visualizza un numero casuale normale da una distribuzione normale specificata. Ciascun valore generato può essere un numero reale qualsiasi, ma la maggior parte dei numeri sarà nell’intervallo [mN3(s)
,
m+3(s)]. Per generare un elenco di numeri casuali, specificare un numero intero > 1 per
numeroprocessi
. Se non specificata, l’impostazione predefinita è 1.
randNorm(
m
,
s[ ,numeroprocessi
]
) randBin( randBin(
(binomiale casuale) genera e visualizza un numero reale casuale da una distribuzione binomiale specificata.
numeroprocessi
deve essere | 1.
prob
(probabilità di successo) deve essere | 0 e { 1. Per generare un elenco di numeri casuali, specificare un numero intero > 1 per
numsimulazioni
.
Se non specificata, l’impostazione predefinita è 1
åN5.
randBin(numeroprocessi,prob
[
,numsimulazioni
]
)
Nota:
L’impostazione predefinita influisce inoltre sulle istruzioni
randInt(
,
randNorm(
e
randBin(
.
randIntNoRep(
restituisce una lista in ordine casuale di numeri interi da un intero più piccolo a un intero più grande. La lista di numeri interi può includere il numero intero più piccolo e il numero intero più grande.
randIntNoRep(inferiore,superiore)
MathPrint™
Classic
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 61
Operazioni del menu ANGLE
Menu ANGLE
Per visualizzare il menu
ANGLE
, premere y ;. Il menu
ANGLE
visualizza gli indicatori dell’angolo e le istruzioni. L’impostazione della modalità
Radian/Degree
influisce sull’interpretazione delle voci del menu
ANGLE
della TI-84 Plus.
ANGLE
1: ¡
Notazione grado
2: '
Notazione minuto DMS
3: r
Notazione radiante
4: 8DMS
Visualizza come gradi/minuti/secondi
5: R8Pr(
Restituisce r, dati X e Y
6: R8Pq(
Restituisce q, dati X e Y
7: P8Rx( Restituisce x, dati R e q
8: P8Ry( Restituisce y, dati R e q
Voce notazione DMS
La voce notazione DMS (gradi/minuti/secondi) comprende il simbolo dei gradi (
°
), il simbolo dei minuti (
'
) e quello dei secondi (
"
).
gradi
deve essere un numero reale;
minuti
e
secondi
devono essere numeri reali ‚ 0.
Nota
: la notazione della voce DMS non supporta le frazioni nei primi o nei secondi.
gradi°minuti'secondi"
Ad esempio, sappiamo che 30 gradi equivale a p
/6 radianti e lo possiamo constatare osservando i valori nelle modalità gradi e radianti. Se la modalità dell'angolo non è impostata su Degree, è necessario utilizzare ¡ in modo tale che la TI-84 Plus possa interpretare l'argomento come gradi, primi e secondi.
Modalità Degree Modalità Radian
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 62
Gradi
¡
(gradi) stabilisce che un angolo o un elenco di angoli venga impostato in gradi, senza tenere conto dell’impostazione corrente della modalità dell’angolo. In modalità
Radian
, è possibile utilizzare ¡ per convertire i gradi in radianti.
valore
¡
{valore1,valore2,valore3,valore4,
...
,valore n} ¡
°
stabilisce l’utilizzo dei
gradi
(D) in formato DMS.
'
(minuti) stabilisce l’utilizzo dei
minuti
(M) in formato DMS.
"
(secondi) stabilisce l’utilizzo dei
secondi
(S) in formato DMS.
Nota:
" non si trova nel menu
ANGLE
. Per immettere ", premere
ƒ [ã].
Radians
r
(radianti) stabilisce che un angolo o un elenco di angoli venga impostato in radianti, senza tenere conto dell’impostazione corrente della modalità dell’angolo. In modalità
Degree
, è possibile utilizzare r
per convertire i radianti in gradi.
valore
r
Modalità Degree
4DMS
4
DMS
(gradi/minuti/secondi) visualizzato il
risultato
in formato DMS. È necessario che l’impostazione della modalità sia
Degree
per fare in modo che il
risultato
venga interpretato in gradi, minuti e secondi. 4
DMS
è valido solo alla fine di una riga.
risultato
4
DMS
R4Pr (, R4Pq(, P4Rx(, P4Ry(
R
4
Pr(
converte le coordinate rettangolari in coordinate polari e restituisce un valore per
r
.
x
e
y
possono essere elenchi.
R
4
P
q
(
converte le coordinate rettangolari in coordinate polari e restituisce un valore per q.
x
e
y
possono essere elenchi.
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 63
R
4 Pr(x,y), R 4 Pq(x,y)
Nota:
È impostata la modalità Radian
P
4
Rx(
converte le coordinate polari in coordinate rettangolari e restituisce un valore per
x
.
re^ q
i
possono essere elenchi.
P
4
Ry(
converte le coordinate polari in coordinate rettangolari e restituisce un valore per
y
.
re^
q
i
possono essere elenchi.
P
4 Rx(r, q
), P
4 Ry(r, q
)
.
Nota:
È impostata la modalità Radian.
Operazioni del menu TEST (relazionali)
Menu TEST
Per visualizzare il menu
TEST
, premere y :.
Questo operatore...
TEST
1: =
2:
ƒ
3: >
4:
‚
5: <
6:
LOGIC
Restituisce 1 (vero) se...
Uguale
Diverso da
Maggiore di
Maggiore o uguale a
Minore di
Minore o uguale a
=, ƒ, >, |, <, {
Gli operatori relazionali confrontano
valoreA
e
valoreB
e restituiscono
1
se la verifica è vera oppure
0
se la verifica è falsa.
valoreA
e
valoreB
possono essere numeri reali o complessi, espressioni o elenchi. Solo = e ƒ funzionano con le matrici. Se
valoreA
e
valoreB
sono matrici, è necessario che abbiano le stesse dimensioni.
MathAngleTestOperations.fm
12/3/10 page 64
Gli operatori relazionali vengono spesso utilizzati nei programmi per controllare il flusso del programma e nella rappresentazione grafica per controllare il grafico di una funzione in corrispondenza di valori specifici.
valoreA=valoreB
valoreA>valoreB
valoreA<valoreB
valoreA valoreA valoreA
ƒ
valoreB
|
valoreB
{
valoreB
Utilizzo delle verifiche
Gli operatori relazionali vengono calcolati dopo le funzioni matematiche seguendo le regole EOS
(capitolo 1).
• L’espressione
2+2=2+3
restituisce
0
. La calcolatrice TI-84 Plus esegue l’addizione prima perché così è stabilito dalle regole EOS, quindi confronta 4 a 5.
• L’espressione
2+(2=2)+3
restituisce
6
. La calcolatrice TI-84 Plus esegue la verifica relazionale prima perché è tra parentesi, quindi somma 2, 1 e 3.
Operazioni del menu TEST LOGIC (booleani)
Menu TEST LOGIC
Per visualizzare il menu
TEST LOGIC,
premere y : ~.
Questo operatore...
TEST LOGIC
1: and
2: or
3: xor
4: not(
Restituisce 1 (vero) se...
Entrambi i valori sono diversi da zero (vero)
Almeno un valore è diverso da zero (vero)
Solo un valore è zero (falso)
Il valore è zero (falso)
Operatori booleani
Gli operatori relazionali vengono spesso utilizzati nei programmi per controllare il flusso del programma e nella rappresentazione grafica per controllare il grafico di una funzione in corrispondenza di valori specifici. I valori vengono interpretati come zero (falso) o come diversi da zero (vero).
MathAngleTestOperations.fm
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and, or, xor and
,
or
e
xor
restituiscono un valore di
1
se un’espressione è vera oppure
0
se un’espressione è falsa, secondo la seguente tabella.
valoreA
e
valoreB
possono essere numeri reali, espressioni o elenchi.
valoreA and valoreB
valoreA or valoreB
valoreA xor valoreB
valoreA
ƒ
0
ƒ
0
0
0
valoreB
ƒ
0
0
ƒ
0
0 restituisce restituisce restituisce restituisce
and
1
0
0
0
1
1
or
1
0
xor
0
1
1
0
not( not(
restituisce
1
se
valore
(che può essere un’espressione) è
0
.
not(valore)
Utilizzo degli operatori booleani
La logica booleana viene spesso utilizzata con le verifiche relazionali.
Nel seguente programma, le istruzioni memorizzano 4 in C.
MathAngleTestOperations.fm
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Capitolo 3:
Rappresentazione grafica delle funzioni
Per iniziare: Rappresentazione grafica di un cerchio
“Per iniziare” consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per maggiori dettagli.
Rappresentare un cerchio con raggio 10, centrato rispetto all’origine nella finestra di visualizzazione standard. Per rappresentare graficamente questo cerchio, è necessario immettere formule separate per la parte superiore e inferiore del cerchio. A questo punto, utilizzare ZSquare (zoom quadrato) per regolare lo schermo in modo che le funzioni vengano visualizzate sotto forma di cerchio.
1. In modalità
Func
, premere o per visualizzare l’editor
Y=
. Premere y [‡]
100
¹ „ ¡ ¤
Í per immettere Y=‡(100NX
2
), che definisce la metà superiore del cerchio.
L'espressione Y=L‡(100NX
2
) definisce la metà inferiore del cerchio. Nella TI-84 Plus, è possibile definire una funzione in funzione di un'altra. Per definire
Y2=
L
Y1
, premere
Ì per inserire il segno meno. Premere t a per visualizzare il menu di scelta rapida
YVARS
, quindi premere
Í per selezionare
Y1
.
2. Premere q
6
per selezionare
6:ZStandard
.
Questo è un modo veloce per ripristinare le variabili della finestra ai valori standard. Inoltre, rappresenta graficamente le funzioni e non è necessario premere s.
Si noti che le funzioni appaiono come un'ellisse nella finestra di visualizzazione standard. Ciò è dovuto all'intervallo di valori che ZStandard definisce per l'asse X e l'asse Y.
3. Per regolare lo schermo in modo che ciascun pixel abbia uguale larghezza e altezza, premere q
5
per selezionare
5:ZSquare
. Le funzioni vengono tracciate nuovamente e visualizzate sullo schermo come cerchio.
FunctionGraphing.fm
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4. Per visualizzare le variabili della finestra
ZSquare
, premere p e controllare i nuovi valori di
Xmin
,
Xmax
,
Ymin
e
Ymax
.
Definizione dei grafici
Similitudini nella rappresentazione grafica della TI-84 Plus
Il capitolo 3 descrive in modo approfondito la rappresentazione grafica delle funzioni, ma i passaggi sono simili per ciascuna modalità di rappresentazione grafica della TI-84 Plus. I capitoli 4, 5 e 6 descrivono aspetti applicabili solo alla rappresentazione grafica parametrica, polare e delle successioni.
Definizione di un grafico
Per definire un grafico in qualsiasi modalità di rappresentazione grafica, eseguire i passaggi successivi. Alcuni passaggi, a volte, non sono necessari.
1. Premere z e impostare la modalità grafica corretta.
2. Premere o e immettere, modificare o selezionare una o più funzioni nell’editor
Y=
.
3. Deselezionare, se necessario, i grafici statistici.
4. Impostare lo stile del grafico per ciascuna funzione.
5. Premere p e definire le variabili della finestra di visualizzazione.
6. Premere y . e selezionare le impostazioni del formato del grafico.
Visualizzazione e studio di un grafico
Dopo aver definito un grafico, premere s per visualizzarlo. Studiare il comportamento della funzione o delle funzioni utilizzando gli strumenti della TI-84 Plus descritti in questo capitolo.
Salvataggio di un grafico per futuro utilizzo
È possibile memorizzare gli elementi che definiscono il grafico corrente in una qualsiasi delle 10 variabili del database del grafico ( da
GDB1
a
GDB9
e
GDB0
; capitolo 8). Per creare nuovamente il grafico corrente in un secondo momento, richiamare il database del grafico in cui si è memorizzato il grafico originale.
Tipi di informazioni memorizzate in un
GDB
:
• Funzioni
Y=
• Impostazioni dello stile del grafico
• Impostazioni della finestra
FunctionGraphing.fm
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• Impostazioni di formato
È possibile memorizzare un’immagine della visualizzazione corrente del grafico in una qualsiasi delle 10 variabili dell’immagine del grafico (da
Pic1
a
Pic9
e
Pic0
; capitolo 8). È possibile, quindi, sovrapporre una o più immagini memorizzate sul grafico corrente.
Impostazione delle modalità per i grafici
Controllo e modifica della modalità di rappresentazione grafica
Per visualizzare lo schermo della modalità, premere z. Le impostazioni predefinite sono evidenziate di seguito. Per rappresentare le funzioni, è necessario selezionare la modalità
Func
prima di immettere i valori delle variabili della finestra e le funzioni.
La calcolatrice TI-84 Plus dispone di quattro modalità di rappresentazione grafica:
•
Func
(grafica della funzione)
•
Par
(grafica parametrica; capitolo 4)
•
Pol
(grafica polare; capitolo 5)
•
Seq
(grafica delle successioni; capitolo 6)
Altre impostazioni della modalità influiscono sui risultati della rappresentazione grafica. Il capitolo
1 descrive ciascuna impostazione della modalità.
• La modalità decimale
Float
(mobile) o
0123456789
(fissa) influisce sulle coordinate visualizzate del grafico.
• La modalità dell’angolo
Radian
o
Degree
influisce sull’interpretazione di alcune funzioni.
• La modalità per la traccia
Connected
o
Dot
influisce sulla traccia delle funzioni selezionate.
• La modalità dell’ordine di rappresentazione
Sequential
o
Simul
influisce sulla traccia della funzione quando sono state selezionate più funzioni.
Impostazione delle modalità da un programma
Per impostare la modalità di rappresentazione grafica ed altre modalità da un programma, iniziare su una riga vuota dell’editor del programma ed eseguire i passaggi successivi:
1. Premere z per visualizzare le impostazioni della modalità.
2. Premere
†, ~, | e } per posizionare il cursore sulla modalità che si desidera selezionare.
3. Premere
Í per incollare il nome della modalità nella posizione del cursore.
FunctionGraphing.fm
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La modalità viene modificata quando si esegue il programma.
Definizione delle funzioni nell’editor Y=
Visualizzazione delle funzioni nell’editor Y=
Per visualizzare l’editor
Y=
, premere o. È possibile memorizzare fino ad un massimo di 10 funzioni in variabili di funzione (da
Y1
a
Y9
e
Y0
). È possibile rappresentare contemporaneamente una o più funzioni definite. In questo esempio, le funzioni
Y1
e
Y2
sono definite e selezionate.
finizione o modifica di una funzione
Per definire o modificare una funzione, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere o per visualizzare l’editor
Y=
.
2. Premere
† per spostare il cursore sulla funzione che si desidera definire o modificare. Per cancellare una funzione, premere
‘.
3. Immettere o modificare l’espressione per definire la funzione.
• Nell’espressione, è possibile utilizzare funzioni e variabili (inclusi elenchi e matrici).
Quando il risultato del calcolo dell’espressione è un numero non reale, il valore non viene tracciato e non viene restituito alcun errore.
• È possibile accedere al menu di scelta rapida premendo
ƒ ^
a.
• La variabili indipendente nella funzione è
X
. La modalità
Func
definisce
„ come
X
.
Per immettere
X
, premere
„ oppure ƒ [
X
].
• Quando si immette il primo carattere, il segno
=
viene evidenziato per indicare che la funzione è stata selezionata.
Mentre si immette l’espressione, questa viene memorizzata nella variabile
Yn
nell’editor
Y=
come funzione definita dall’utente.
4. Premere
Í o † per spostare il cursore alla funzione successiva.
Definizione di una funzione dallo schermo principale o da un programma
Per definire una funzione dallo schermo principale o da n programma, iniziare su una riga vuota ed eseguire i passaggi successivi:
1. Premere
ƒ
[
ã
]
, immettere l’espressione e quindi premere nuovamente
ƒ
[
ã
]
.
2. Premere
¿.
FunctionGraphing.fm
12/3/10 page 70
3. Premere
ƒ a per visualizzare il menu di scelta rapida
YVAR
, spostare il cursore sul nome della funzione, quindi premere
Í.
"espressione"
!
Yn
Quando si esegue l’istruzione, TI-84 Plus memorizza l’espressione nella variabile
Yn
designata, seleziona la funzione e visualizza il messaggio
Done
.
Calcolo di funzioni Y= nelle espressioni
È possibile calcolare il valore di una funzione
Y=
Yn
nel
valore
specificato di
X
. Un elenco di
valori
restituisce un elenco.
Yn(valore)
Yn({valore1,valore2,valore3, . . .,valore n})
Selezione e deselezione delle funzioni
Selezione e deselezione di una funzione
È possibile selezionare e deselezionare (attivare e disattivare) una funzione nell’editor
Y=
.
Un’equazione è selezionata quando il segno
=
è evidenziato. La calcolatrice TI-84 Plus rappresenta solo le funzioni selezionate. È possibile selezionare una qualsiasi funzione o tutte le funzioni da
Y1
a
Y9
e
Y0
.
Per selezionare o deselezionare una funzione nell’editor
Y=
, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere o per visualizzare l’editor
Y=
.
2. Spostare il cursore sulla funzione che si desidera selezionare o deselezionare.
3. Premere
| per posizionare il cursore sul segno
=
della funzione.
4. Premere
Í per modificare lo stato della selezione.
Quando si immette o si modifica una funzione, la funzione viene selezionata automaticamente.
Quando si cancella una funzione, la funzione viene deselezionata.
FunctionGraphing.fm
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Attivazione e disattivazione della definizione del grafico nell’editor Y=
Per visualizzare e modificare lo stato on/off di un grafico statistico nell’editor
Y=
, utilizzare
Plot1
Plot2 Plot3
(la riga superiore dell’editor
Y=
). Quando la rappresentazione è attiva, il relativo nome viene evidenziato su questa riga.
Per modificare lo stato on/off di un grafico statistico dall’editor
Y=
, premere
} e ~ per posizionare il cursore su
Plot1
,
Plot2
o
Plot3
, quindi premere
Í.
Plot1 è attivo.
Plot2 e Plot3 sono disattivati
Selezione delle funzioni dallo schermo principale o da un programma
Per selezionare una funzione dallo schermo principale o da un programma, iniziare su una riga vuota ed eseguire i passaggi successivi:
1. Premere
~ per visualizzare il menu
VARS Y-VARS
.
2. Selezionare
4:On/Off
per visualizzare il menu secondario
ON/OFF
.
3. Selezionare
1:FnOn
per attivare una o più funzioni, oppure
2:FnOff
per disattivare una o più funzioni. L’istruzione selezionata viene copiata nella posizione del cursore.
4. Immettere il numero (da
1
a
9
, oppure
0
; non la variabile
Yn
) di ciascuna funzione che si desidera attivare o disattivare.
• Se vengono immessi due o più numeri, è necessario separarli con delle virgole.
• Per attivare o disattivare tutte le funzioni, non immettere un numero dopo
FnOn
o
FnOff
.
FnOn
[
funzione#, funzione#,
. . .
, funzione n
]
FnOff
[
funzione#, funzione#,
. . .
, funzione n
]
5. Premere
Í. Quando si esegue l’istruzione, viene impostato lo stato di ciascuna funzione nella modalità corrente e viene visualizzato
Done
.
Ad esempio, in modalità
Func
,
FnOff :FnOn 1,3
disattiva tutte le funzioni nell’editor
Y=
e quindi attiva
Y1
e
Y3
.
FunctionGraphing.fm
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Impostazione degli stili del grafico per le funzioni
ê
ë
è
é
Icone per lo stile del grafico nell’editor Y=
La seguente tabella descrive gli stili del grafico disponibili per la rappresentazione del grafico della funzione. Utilizzare gli stili per differenziare in modo visibile le funzioni che devono essere rappresentate insieme. Ad esempio, è possibile impostare
Y1
come linea scura e continua,
Y2
come linea punteggiata e
Y3
come linea spessa.
Icona
ç
ì
í
Stile
Linea
Spesso
Sopra
Sotto
Percorso
Animazione
Punto
Descrizione
Una linea scura collega i punti tracciati; impostazione predefinita in modalità Connected
Una linea spessa e scura collega i punti tracciati
Un’ombreggiatura copre l’area al di sopra del grafico
Un’ombreggiatura copre l’area al di sotto del grafico
Un cursore circolare traccia il bordo principale del grafico e disegna un percorso
Un cursore circolare traccia il bordo principale del grafico senza disegnare un percorso
Un piccolo punto rappresenta ciascun punto tracciato; impostazione predefinita in modalità Dot
Nota:
Alcuni stili del grafico non sono disponibili in tutte le modalità di rappresentazione grafica. I capitoli 4, 5 e 6 elencano gli stili per le modalità Par, Pol e Seq.
Impostazione dello stile del grafico
Per impostare lo stile del grafico, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere o per visualizzare l’editor
Y=
.
2. Premere
† e } per spostare il cursore sulla funzione.
3. Premere
| | per spostare il cursore a sinistra, dopo il segno
=
, sull’icona dello stile del grafico nella prima colonna. Viene visualizzato il cursore di inserimento. I passaggi 2 e 3 sono intercambiabili.
4. Premere
Í una volta dopo l’altra per scorrere gli stili del grafico.
I sette stili scorrono nello stesso ordine in cui sono elencati nella tabella precedente.
5. Premere
~, } oppure † dopo aver selezionato uno stile.
FunctionGraphing.fm
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Ombreggiatura sopra e sotto
Quando si seleziona
é o ê per due o più funzioni, TI-84 Plus scorre a rotazione tra quattro motivi di ombreggiatura.
• Linee verticali ombreggiano la prima funzione con uno stile del grafico
é o ê.
• Linee orizzontali ombreggiano la seconda funzione.
• Linee diagonali con pendenza negativa ombreggiano la terza funzione.
• Linee diagonali con pendenza positiva ombreggiano la quarta funzione.
• La rotazione ritorna alle linee verticali per la quinta funzione
é o ê, ripetendo l’ordine descritto in precedenza.
Quando le aree ombreggiate di intersecano, i motivi si sovrappongono.
Nota:
Quando si seleziona
é o ê per un’equazione
Y=
che rappresenta una famiglia di curve, come
Y1={1,2,3}X, i quattro motivi per l’ombreggiatura ruotano per ciascun componente della famiglia di curve.
Impostazione di uno stile del grafico da un programma
Per impostare lo stile di un grafico da un programma, selezionare
H:GraphStyle(
dal menu
PRGM CTL
.
Per visualizzare questo menu, premere
mentre ci si trova nell’editor del programma.
funzione#
è il numero del nome della funzione
Y=
nella modalità di rappresentazione grafica corrente.
stilegrafico#
è un numero intero da
1
a
7
che corrisponde allo stile del grafico, come illustrato di seguito:
1 =
ç (linea)
2 =
è (spesso)
3 =
é (sopra)
4 =
ê (sotto)
5 =
ë (percorso)
6 =
ì (animazione)
7 =
í (punto)
GraphStyle(funzione#,stilegrafico#)
Ad esempio, quando si esegue questo programma in modalità
Func
,
GraphStyle(1,3)
imposta
1
a
é.
FunctionGraphing.fm
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Impostazione delle variabili della finestra di visualizzazione
Finestra di visualizzazione TI-84 Plus
La finestra di visualizzazione è la parte del piano delle coordinate definita da
Xmin
,
Xmax
,
Ymin
e
Ymax
.
Xscl
(scala X) definisce la distanza tra gli indicatori sull’asse x.
Yscl
(scalaY) definisce la distanza tra gli indicatori sull’asse y. Per disattivare gli indicatori, impostare
Xscl=0
e
Yscl=0
.
Visualizzazione delle variabili della finestra
Per visualizzare i valori delle variabili della finestra corrente, premere p. L’editor della finestra sopra a destra visualizza i valori predefiniti in modalità di rappresentazione
Func
e in modalità dell’angolo
Radian
. Le variabili della finestra sono diverse nelle varie modalità di rappresentazione grafica.
Xres
imposta la risoluzione in pixel (da
1
a
8
) solo per i grafici delle funzioni. L’impostazione predefinita è
1
.
• A
Xres=1
, le funzioni vengono calcolate e rappresentate su ciascun pixel sull’asse x.
• A
Xres=8
, le funzioni vengono calcolate e rappresentate ogni otto pixel sull’asse x.
Nota:
Valori di Xres piccoli migliorano la risoluzione del grafico ma possono rallentare il disegno dei grafici sulla calcolatrice TI-84 Plus.
Modifica di un valore della variabili della finestra
Per modificare un valore di una variabile della finestra dall’editor della finestra, eseguire i seguenti passaggi:
1. Premere
† o } per spostare il cursore sulla variabile della finestra che si desidera modificare.
2. Modificare il valore, che può essere un’espressione.
• Immettere un nuovo valore, che cancella il valore originale.
• Spostare il cursore sulla cifra specifica e quindi modificarla.
3. Premere
Í, † o }. Se si è immessa un’espressione, TI-84 Plus la calcola. Il nuovo valore viene memorizzato.
Nota:
Xmin<Xmax e Ymin<Ymax devono essere veri per essere rappresentati graficamente.
FunctionGraphing.fm
12/3/10 page 75
Memorizzazione in una variabile della finestra dallo schermo principale o da un programma
Per memorizzare un valore, che può essere un’espressione, in una variabile della finestra, iniziare su una riga vuota ed eseguire i passaggi successivi:
1. Immettere il valore che si desidera memorizzare.
2. Premere
¿.
3. Premere
per visualizzare il menu
VARS
.
4. Selezionare
1:Window
per visualizzare le variabili della finestra
Func
(menu secondario
X/Y
).
• Premere
~ per visualizzare le variabili della finestra
Par
e
Pol
(menu secondario
T/
q).
• Premere
~ ~ per visualizzare le variabili della finestra
Seq
(menu secondario
U/V/W
).
5. Selezionare la variabile della finestra in cui si desidera memorizzare un valore. Il nome della variabile viene incollato nella posizione corrente del cursore.
6. Premere
Í per completare l’istruzione.
Quando si esegue l’istruzione, la calcolatrice TI-84 Plus memorizza il valore nella variabile della finestra e lo visualizza.
@X e @Y
Le variabili @
X
e @
Y
(voci 8 e 9 del menu secondario X/Y di
VARS
(1:Window); @
X
è pure nello schermo Window) definiscono la distanza sul grafico dal centro di un pixel al centro di qualsiasi pixel adiacente (precisione della grafica). @
X
e @
Y
vengono calcolati da
Xmin
,
Xmax
,
Ymin
e
Ymax
quando si visualizza un grafico.
ΔX
=
( )
ΔY
=
( )
94 62
È possibile memorizzare valori in @
X
e @
Y
. Se ciò avviene,
Xmax
e
Ymax
vengono calcolati a partire da @
X
,
Xmin
, @
Y
e
Ymin
.
Nota
: le impostazioni di
ZFrac ZOOM
(Zfrac1/2, ZFrac1/3, ZFrac1/4, ZFrac1/5, ZFrac1/8,
ZFrac1/10) trasformano @
X
e @
Y
in valori frazionari. Se non sono richieste le frazioni, è possibile regolare @
X
e @
Y
secondo necessità.
Impostazione del formato del grafico
Visualizzazione delle impostazioni del formato
Per visualizzare le impostazioni del formato, premere y .. Le impostazioni predefinite sono evidenziate di seguito.
FunctionGraphing.fm
12/3/10 page 76
Nota
: è anche possibile accedere allo schermo Format Graph dallo schermo Mode selezionando
YES al prompt GoTo Format Graph. Una volta apportate le modifiche, premere z per tornare allo schermo Mode.
RectGC PolarGC
Imposta le coordinate del cursore.
CoordOn CoordOff
Attiva/Disattiva la visualizzazione delle coordinate.
GridOff GridOn
Attiva/Disattiva la griglia.
AxesOn AxesOff
Attiva/Disattiva le assi.
LabelOff LabelOn
Attiva/Disattiva le etichette delle assi.
ExprOn ExprOff
Attiva/Disattiva la visualizzazione dell’espressione.
Le impostazioni del formato definiscono l’aspetto del grafico sullo schermo. Le impostazioni del formato si applicano a tutte le modalità di rappresentazione grafica. La modalità
Seq
ha un’impostazione supplementare (capitolo 6).
Modifica di un’impostazione di formato
Per modificare un’impostazione di formato, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere
†, ~, } e | come necessario per spostare il cursore sull’impostazione che si desidera selezionare.
2. Premere
Í per selezionare l’impostazione evidenziata.
RectGC, PolarGC
RectGC
(coordinate rettangolari della grafica) visualizza la posizione del cursore come coordinate rettangolari
X
e
Y
.
PolarGC
(coordinate polari della grafica) visualizza la posizione del cursore come coordinate polari
R
e q.
L’impostazione
RectGC/PolarGC
determina quali variabili vengono aggiornate quando si traccia il grafico, si sposta il cursore a movimento libero o si traccia.
•
RectGC
aggiorna
X
e
Y
; se
CoordOn
,
X
e
Y
sono visualizzate.
•
PolarGC
aggiorna
X
,
Y
,
R
e q; se
CoordOn
,
R
e q sono visualizzate.
CoordOn, CoordOff
CoordOn
(coordinate attive) visualizza le coordinate del cursore nella parte inferiore del grafico. Se
è stato selezionato il formato
ExprOff
, il numero della funzione viene visualizzato nell’angolo superiore destro.
CoordOff
(coordinate disattivate) non visualizza il numero della funzione o le coordinate.
FunctionGraphing.fm
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GridOff, GridOn
I punti della griglia coprono la finestra di visualizzazione in righe che corrispondono agli indicatori su ciascuna asse.
GridOff
non visualizza i punti della griglia.
GridOn
visualizza i punti della griglia.
AxesOn, AxesOff
AxesOn
visualizza le assi.
AxesOff
non visualizza le assi.
Questa impostazione sovrascrive l’impostazione di formato
LabelOff/LabelOn
.
LabelOff, LabelOn
LabelOff
e
LabelOn
determinano se visualizzare le etichette delle assi (
X
e
Y
), se si è selezionato il formato
AxesOn
.
ExprOn, ExprOff
ExprOn
ed
ExprOff
determinano se visualizzare l’espressione
Y=
quando è attivo il cursore per la traccia. Questa impostazione di formato si può applicare anche alla definizione dei grafici.
Quando si seleziona
ExprOn
, l’espressione viene visualizzata nell’angolo superiore sinistro dello schermo del grafico.
Quando si selezionano sia
ExprOff
che
CoordOn
, il numero nell’angolo superiore destro specifica la funzione che viene tracciata in questo momento.
Visualizzazione dei grafici
Visualizzazione di un grafico nuovo
Per visualizzare il grafico della funzione o delle funzioni selezionate, premere s. Le operazioni
TRACE
,
ZOOM
e
CALC
visualizzano il grafico automaticamente. Mentre TI-84 Plus traccia il grafico, l’indicatore di occupato è attivo. Mentre il grafico viene tracciato,
X
e
Y
vengono aggiornate.
Interruzione e sospensione di un grafico
Mentre si traccia un grafico, è possibile interrompere o sospendere la rappresentazione.
• Premere
Í per interrompere; quindi premere Í per riprendere.
FunctionGraphing.fm
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• Premere
ƒ per sospendere; quindi premere s per ridisegnare.
Smart Graph
Smart Graph è una funzione della TI-84 Plus che rivisualizza l’ultimo grafico appena si preme s, se tutti gli elementi della rappresentazione grafica che potrebbero essere la causa di una nuova rappresentazione del grafico sono rimasti invariati dall’ultima volta che il grafico è stato visualizzato.
Se è stata eseguita una delle azioni seguenti dall'ultima volta che il grafico è stato visualizzato, la
TI-84 Plus traccerà nuovamente il grafico basandosi sui nuovi valori quando si preme s.
• Modifica di un’impostazione della modalità che influisce sui grafici.
• Modifica di una funzione nell’immagine corrente.
• Selezione o deselezione di una funzione o di una definizione di grafico.
• Modifica del valore di una variabile in una funzione selezionata.
• Modifica di una variabile della finestra o di un’impostazione di formato del grafico.
• Eliminazione di disegni selezionando
ClrDraw
.
• Modifica della definizione di un grafico statistico.
Sovrapposizione di funzioni su un grafico
Sulla calcolatrice TI-84 Plus, è possibile rappresentare una o più funzioni senza tracciare nuovamente funzioni esistenti. Ad esempio, memorizzare
sin(X)
su
Y1
nell’editor
Y=
e premere s. Memorizzare, quindi,
cos(X)
su
Y2
e premere nuovamente s. La funzione
Y2
viene rappresentata sopra a
Y1
, la funzione originale.
Rappresentazione di una famiglia di curve
Se si immette un elenco (capitolo 11) come elemento di un’espressione, TI-84 Plus traccia la funzione per ciascun valore nell’elenco, rappresentando, quindi, una famiglia di curve. In modalità
Simul
, la calcolatrice rappresenta tutte le funzioni in modo sequenziale per il primo elemento dell’elenco, quindi per il secondo, e così via.
FunctionGraphing.fm
12/3/10 page 79
{2,4,6}sin(X)
rappresenta tre funzioni:
2 sin(X)
,
4 sin(X)
, e
6 sin(X)
.
{2,4,6}sin {1,2,3}X
rappresenta
2 sin(X)
,
4 sin(2X)
e
6 sin(3X)
.
Nota:
Quando si utilizza più di un elenco, gli elenchi devono avere le stesse dimensioni.
Studio dei grafici con il cursore a movimento libero
Cursore a movimento libero
Mentre si sta visualizzando un grafico, premere
|, ~, } o † per spostare il cursore intorno al grafico. Appena si visualizza il grafico, il cursore non è visibile. Quando si preme
|, ~, } o †, il cursore si sposta dal centro della finestra di visualizzazione.
Mentre si sposta il cursore intorno al grafico, i valori delle coordinate della posizione del cursore vengono visualizzate nella parte inferiore sullo schermo se il formato
CoordOn
è selezionato.
L’impostazione della modalità
Float
/
Fix
determina il numero di cifre decimali visualizzate per i valori delle coordinate.
Per visualizzare il grafico senza i valori del cursore e delle coordinate, premere
‘ o Í.
Quando si preme
|, ~, } o †, il cursore si sposta dalla stessa posizione.
Precisione nella rappresentazione grafica
Il cursore a movimento libero si sposta da un pixel all’altro sullo schermo. Quando si sposta il cursore su un pixel che sembra essere sulla funzione, il cursore può rimanere vicino, ma non sopra, alla funzione. Il valore delle coordinate visualizzate nella parte inferiore dello schermo non può essere un punto sulla funzione. Per spostare il cursore su una funzione, utilizzare r.
I valori delle coordinate visualizzati mentre si sposta il cursore sono un’approssimazione di vere coordinate matematiche, accurate entro larghezza e altezza del pixel. Man mano che
Xmin
,
Xmax
,
Ymin
e
Ymax
si avvicinano tra di loro (come in
Zoom In
) la precisione della grafica aumenta e i valori delle coordinate si avvicinano sempre più alle coordinate matematiche.
FunctionGraphing.fm
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Cursore a movimento libero sulla curva
Studio dei grafici con TRACE
Inizio della traccia
Utilizzare
TRACE
per spostare il cursore da un punto tracciato al successivo punto della funzione.
Per iniziare a tracciare, premere r. Se il grafico non è già visualizzato, premere r per visualizzarlo. Il cursore per la traccia si trova sulla prima funzione selezionata nell’editor
Y=
, in corrispondenza del valore intermedio
X
sullo schermo. Le coordinate del cursore vengono visualizzate nella parte inferiore dello schermo. L’espressione
Y=
viene visualizzata nell’angolo superiore sinistro dello schermo, se è stato selezionato il formato
ExprOn
.
Spostamento del cursore per la traccia
Per spostare il cursore per la traccia...
Fare ciò:
Al punto tracciato precedente o successivo
Premere
|
o
~
.
Di cinque punti tracciati su una funzione
(Xres influisce su questo)
Premere y |
o y ~
.
Su qualsiasi valore X valido su una funzione Immettere un valore e quindi premere
Í
.
Da una funzione ad un’altra
Premere
}
o
†
.
Quando il cursore per la traccia si sposta su una funzione, il valore
Y
viene calcolato dal valore
X
; ovvero,
Y=Yn(X)
. Se la funzione non è definita per un valore
X
, il valore
Y
rimane vuoto.
Se si sposta il cursore della traccia oltre il margine superiore o inferiore dello schermo, i valori delle coordinate nella parte inferiore dello schermo cambiano di conseguenza.
Spostamento del cursore per la traccia da una funzione all’altra
Per spostare il cursore per la traccia da una funzione all’altra, premere
† e }. Il cursore segue l’ordine delle funzioni selezionate nell’editor
Y=
. Il cursore per la traccia si sposta su ciascuna funzione in corrispondenza dello stesso valore
X
. Se è stato selezionato il formato
ExprOn
, l’espressione viene aggiornata.
FunctionGraphing.fm
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Spostamento del cursore per la traccia su un valore X valido
Per spostare il cursore per la traccia su un qualsiasi valore
X
valido della funzione corrente, immettere il valore. Quando si immette la prima cifra, vengono visualizzati un prompt
X=
e il numero immesso nell’angolo inferiore sinistro dello schermo. Al prompt
X=
è possibile immettere un’espressione. Il valore deve essere valido per la finestra di visualizzazione corrente. Dopo aver completato l’immissione, premere
Í per spostare il cursore.
Nota:
Non è possibile utilizzare questa funzione in un grafico statistico.
Panoramica sulla sinistra o sulla destra
Se la funzione viene tracciata oltre al margine sinistro o destro dello schermo, la finestra di visualizzazione fa automaticamente una panoramica sulla sinistra o sulla destra.
Xmin
e
Xmax
vengono aggiornate per corrispondere alla nuova finestra di visualizzazione.
Quick Zoom
Mentre si traccia, è possibile premere
Í per regolare la finestra di visualizzazione in modo che la posizione del cursore diventi il centro della nuova finestra di visualizzazione, anche se il cursore
è al di sopra o al di sotto dello schermo. Ciò permette di eseguire la panoramica verso l’alto o il basso. Dopo l’utilizzo di Quick Zoom, il cursore rimane in
TRACE
.
Uscita e ritorno in TRACE
Quando si esce e si ritorna in
TRACE
, il cursore per la traccia viene visualizzato nella stessa posizione in cui si trovava quando si è usciti da
TRACE
, a meno che Smart Graph abbia tracciato nuovamente il grafico.
Utilizzo di TRACE in un programma
Su una riga vuota nell’editor del programma, premere r. L’istruzione
Trace
viene incollata nella posizione del cursore. Quando si incontra l’istruzione durante l’esecuzione di un programma, il grafico viene visualizzato con il cursore per la traccia sulla prima funzione selezionata. Mentre si traccia, i valori delle coordinate del cursore vengono aggiornati. Al termine della traccia, premere
Í per riprendere l’esecuzione del programma.
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Studio dei grafici con le istruzioni ZOOM
Menu ZOOM
Per visualizzare il menu
ZOOM
, premere q. È possibile regolare velocemente la finestra di visualizzazione del grafico in diversi modi. È possibile accedere a tutte le istruzioni
ZOOM
dai programmi.
ZOOM MEMORY
1: ZBox
2: Zoom In
3: Zoom Out
Disegna una casella per definire la finestra di visualizzazione
Ingrandisce il grafico intorno al cursore
Visualizza una parte maggiore di grafico intorno al cursore
4: ZDecimal Imposta
@
X e
@
Y a 0,1
5: ZSquare
Imposta pixel di uguali dimensioni sulle assi X e Y
6: ZStandard
Imposta le variabili standard della finestra
7: ZTrig
Imposta le variabili trigonometriche incorporate della finestra
8: ZInteger
B: ZFrac1/2
Imposta valori interi sulle assi X e Y
9: ZoomStat
Imposta i valori degli elenchi stat correnti
0: ZoomFit
Adatta YMin & YMax tra XMin & XMax
A: ZQuadrant1
Visualizza la porzione del grafico contenuta nel quadrante 1.
Imposta le variabili Window in modo che sia possibile tracciare in incrementi di , se possibile. Imposta @ X e @ Y su .
C: ZFrac1/3
D: ZFrac1/4
Imposta le variabili Window in modo che sia possibile tracciare in incrementi di , se possibile. Imposta @ X e @ Y su .
Imposta le variabili Window in modo che sia possibile tracciare in incrementi di , se possibile. Imposta @ X e @ Y su .
E: ZFrac1/5
F: ZFrac1/8
Imposta le variabili Window in modo che sia possibile tracciare in incrementi di , se possibile. Imposta @ X e @ Y su .
Imposta le variabili Window in modo che sia possibile tracciare in incrementi di , se possibile. Imposta @ X e @ Y su .
G: ZFrac1/10 Imposta le variabili Window in modo che sia possibile tracciare in incrementi di , se possibile. Imposta @ X e @
Y su
.
Nota
: è possibile regolare tutte le variabili Window dal menu
VARS
premendo
1:Window
, quindi selezionando la variabile dal menu
X/Y
,
T/
q oppure
U/V/W
.
FunctionGraphing.fm
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Cursore di ingrandimento
Quando si seleziona
1:ZBox
,
2:Zoom In
o
3:Zoom Out
, il cursore sul grafico si trasforma nel cursore di ingrandimento (
+
), una versione più piccola del cursore a movimento libero (
+
).
ZBox
Per definire una nuova finestra di visualizzazione utilizzando
ZBox
, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
1:ZBox
dal menu
ZOOM.
Il cursore di ingrandimento viene visualizzato al centro dello schermo.
2. Spostare il cursore di ingrandimento in qualsiasi punto che si desidera definire come angolo della casella e quindi premere
Í. Quando si sposta il cursore dal primo angolo definito, un piccolo punto quadrato indica il punto definito come angolo.
3. Premere
|, }, ~ o †. Mentre si sposta il cursore, i lati della casella si allungano o si accorciano in modo proporzionale allo schermo.
Nota:
Per annullare ZBox prima di premere
Í, premere ‘.
4. Dopo aver definito la casella, premere
Í per tracciare nuovamente il grafico.
Per utilizzare
ZBox
per definire un’altra casella all’interno del nuovo grafico, ripetere i passaggi da
2 a 4. Per annullare
ZBox
, premere
‘.
Zoom In, Zoom Out
Zoom In
ingrandisce la parte di grafico che circonda la posizione del cursore.
Zoom Out
visualizza una parte di grafico maggiore, centrata rispetto alla posizione del cursore. Le impostazioni
XFact
e
YFact
determinano la grandezza dello zoom.
Per ingrandire un grafico, eseguire i passaggi successivi:
1. Controllare
XFact
e
YFact
; modificare come necessario.
2. Selezionare
2:Zoom In
dal menu
ZOOM.
Viene visualizzato il cursore di ingrandimento.
3. Spostare il cursore di ingrandimento nel punto che deve diventare il centro della nuova finestra di visualizzazione.
4. Premere
Í. La calcolatrice TI-84 Plus regola la finestra di visualizzazione di
XFact
e
YFact
; aggiorna le variabili della finestra; traccia nuovamente le funzioni selezionate, centrate in corrispondenza della posizione del cursore.
5. Ingrandire nuovamente il grafico in uno dei due seguenti modi:
• Per ingrandire nello stesso punto, premere
Í.
FunctionGraphing.fm
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• Per ingrandire in un punto nuovo, spostare il cursore nel punto che deve diventare il centro della nuova finestra di visualizzazione e quindi premere
Í.
Per ridurre un grafico, selezionare 3:Zoom Out e ripetere i passaggi da 3 a 5.
Per annullare
Zoom In
o
Zoom Out
, premere
‘.
ZDecimal
ZDecimal
ritraccia le funzioni immediatamente. Questa istruzione aggiorna le variabili della finestra ai valori preimpostati, come illustrato di seguito. Questi valori impostano @
X
e @
Y
uguali a
0,1
e impostano il valore
X
e
Y
di ciascun pixel ad una cifra decimale.
Xmin=
L
4.7
Xmax=4.7
Xscl=1
Ymin=
L
3.1
Ymax=3.1
Yscl=1
ZSquare
ZSquare
ritraccia le funzioni immediatamente. Questa istruzione definisce nuovamente la finestra di visualizzazione basata sulle variabili della finestra corrente; regola solo una direzione in modo che @
X=
@
Y
, che fa in modo che il grafico di un cerchio assomigli a un cerchio.
Xscl
e
Yscl
rimangono invariati. Il punto in mezzo al grafico corrente (non l’intersezione delle assi) diventa il punto esattamente nel mezzo del nuovo grafico.
ZStandard
ZStandard
ritraccia le funzioni immediatamente. Questa istruzione aggiorna le variabili della finestra ai valori standard illustrati di seguito.
Xmin=
L
10
Xmax=10
Xscl=1
Ymin=
L
10
Ymax=10
Yscl=1
Xres=1
ZTrig
ZTrig
ritraccia le funzioni immediatamente. Questa istruzione aggiorna le variabili della finestra ai valori preimpostati che sono corretti per tracciare funzioni trigonometriche. I valori preimpostati in modalità
Radian
sono illustrati di seguito:
Xmin=
L
(47
à
24)
p (equivalente decimale)
Xmax=(47
à
24)
p (equivalente decimale)
Xscl=
p
/2
(equivalente decimale)
Ymin=
L
4
Ymax=4
Yscl=1
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ZInteger
ZInteger
definisce nuovamente la finestra di visualizzazione con le dimensioni illustrate di seguito.
Per utilizzare
ZInteger
, spostare il cursore nel punto che deve essere il centro della nuova finestra, quindi premere
Í;
ZInteger
traccia nuovamente le funzioni.
@
@
X=1
Y=1
Xscl=10
Yscl=10
ZoomStat
ZoomStat
definisce nuovamente la finestra di visualizzazione in modo che vengano visualizzati tutti i punti dei dati statistici. Per ottenere boxplot normali e modificati, vengono regolati
Xmin
e
Xmax
.
ZoomFit
ZoomFit
ritraccia le funzioni immediatamente. Questa istruzione calcola nuovamente
YMin
e
YMax
per includere i valori minimi e massimi
Y
delle funzioni selezionate tra
XMin
e
Xmax
correnti.
XMin
e
XMax
non vengono modificati.
ZQuandrant1
ZQuandrant1
ritraccia immediatamente la funzione. Ridefinisce le impostazioni di Window in modo che venga visualizzato solo il quadrante 1.
ZFrac1/2
ZFrac1/2
ritraccia immediatamente le funzioni. Aggiorna le variabili Window sui valori predefiniti, come mostrato sotto. Questi valori impostano @
X
e @
Y
uguali a 1/2 e impostano il valore di X e di Y di ciascun pixel su una sola cifra decimale.
Xmin=
L
47/2
Xmax=47/2
Xscl=1
Ymin=
L
31/2
Ymax=31/2
Yscl=1
ZFrac1/3
ZFrac1/3
ritraccia immediatamente le funzioni. Aggiorna le variabili Window sui valori predefiniti, come mostrato sotto. Questi valori impostano @
X
e @
Y
uguali a 1/3 e impostando il valore di X e di
Y di ciascun pixel su una sola cifra decimale.
Xmin=
L
47/3
Xmax=47/3
Xscl=1
Ymin=
L
31/3
Ymax=31/3
Yscl=1
FunctionGraphing.fm
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ZFrac1/4
ZFrac1/4
ritraccia immediatamente le funzioni. Aggiorna le variabili Window sui valori predefiniti, come mostrato sotto. Questi valori impostano @
X
e @
Y
uguali a 1/4 e impostano il valore di X e di Y di ciascun pixel su una sola cifra decimale.
Xmin=
L
47/4
Xmax=47/4
Xscl=1
Ymin=
L
31/4
Ymax=31/4
Yscl=1
ZFrac1/5
ZFrac1/5
ritraccia immediatamente le funzioni. Aggiorna le variabili Window sui valori predefiniti, come mostrato sotto. Questi valori impostano @
X
e @
Y
uguali a 1/5 e impostano il valore di X e di Y di ciascun pixel su una sola cifra decimale.
Xmin=
L
47/5
Xmax=47/5
Xscl=1
Ymin=
L
31/5
Ymax=31/5
Yscl=1
ZFrac1/8
ZFrac1/8
ritraccia immediatamente le funzioni. Aggiorna le variabili Window sui valori predefiniti, come mostrato sotto. Questi valori impostano @
X
e @
Y
uguali a 1/8 e impostano il valore di X e di Y di ciascun pixel su una sola cifra decimale.
Xmin=
L
47/8
Xmax=47/8
Xscl=1
Ymin=
L
31/8
Ymax=31/8
Yscl=1
ZFrac1/10
ZFrac1/10
ritraccia immediatamente le funzioni. Aggiorna le variabili Window sui valori predefiniti, come mostrato sotto. Questi valori impostano @
X
e @
Y
uguali a 1/10 e impostano il valore di X e di
Y di ciascun pixel su una sola cifra decimale.
Xmin=
L
47/10
Xmax=47/10
Xscl=1
Ymin=
L
31/10
Ymax=31/10
Yscl=1
FunctionGraphing.fm
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Utilizzo del menu ZOOM MEMORY
Menu ZOOM MEMORY
Per visualizzare il menu
ZOOM MEMORY
, premere q ~.
ZOOM MEMORY
1: ZPrevious
2: ZoomSto
3: ZoomRcl
4: SetFactors...
Utilizza la finestra di visualizzazione precedente
Memorizza la finestra definita dall’utente
Richiama la finestra definita dall’utente
Modifica i fattori Zoom In e Zoom Out
ZPrevious
ZPrevious
traccia nuovamente il grafico utilizzando le variabili della finestra del grafico visualizzato prima di eseguire l’ultima istruzione
ZOOM
.
ZoomSto
ZoomSto
memorizza immediatamente la finestra di visualizzazione corrente. Il grafico viene visualizzato e i valori delle variabili correnti della finestra vengono memorizzati nelle variabili
ZOOM
definite dall’utente
ZXmin
,
ZXmax
,
ZXscl
,
ZYmin
,
ZYmax
,
ZYscl
e
ZXres
.
Queste variabili valgono per tutte le modalità di rappresentazione grafica. Ad esempio, se si modifica il valore di
ZXmin
in modalità
Func
, questo valore cambia anche in modalità
Par
.
ZoomRcl
ZoomRcl
rappresenta le funzioni selezionate in una finestra di visualizzazione definita dall’utente. La finestra di visualizzazione definita dall’utente viene determinata dai valori memorizzati con l’istruzione
ZoomSto
. Le variabili della finestra vengono aggiornate insieme ai valori definiti dall’utente e il grafico viene rappresentato.
I fattori ZOOM
I fattori zoom (
XFact
e
YFact
) sono numeri positivi (non necessariamente degli interi) maggiori di o uguali a 1. Questi numeri definiscono il fattore di ingrandimento o di riduzione utilizzato per le istruzioni
Zoom In
o
Zoom Out
intorno ad un punto.
Controllo di XFact e YFact
Per visualizzare lo schermo
ZOOM FACTORS
, in cui è possibile rivedere i valori correnti di
XFact
e
YFact
, selezionare
4:SetFactors
dal menu
ZOOM MEMORY
. I valori illustrati sono quelli predefiniti.
FunctionGraphing.fm
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Modifica di XFact e YFact
È possibile modificare
XFact
e
YFact
in uno dei due seguenti modi:
• Immettere un nuovo valore. Il valore originale viene cancellato automaticamente nel momento in cui si digita la prima cifra.
• Posizionare il cursore sulla cifra che si desidera modificare, quindi immettere un valore o premere
{ per cancellarla.
Utilizzo delle voci del menu ZOOM MEMORY dallo schermo principale o da un programma
Dallo schermo principale o da un programma, è possibile memorizzare direttamente in una qualsiasi variabile
ZOOM
definita dall’utente.
Da un programma, è possibile selezionare le istruzioni
ZoomSto
o
ZoomRcl
dal menu
ZOOM
MEMORY
.
Utilizzo delle operazioni CALC (calcolo)
Menu CALCULATE
Per visualizzare il menu
CALCULATE
, premere y
/
. Utilizzare le voci di questo menu per analizzare le funzioni del grafico corrente.
CALCULATE
1: value
2: zero
3: minimum
4: maximum
5: intersect
6: dy/dx
7: ‰ f(x)dx
Calcola il valore Y di una funzione per un dato valore X.
Trova uno zero (intercetta x) di una funzione.
Trova un minimo di una funzione.
Trova un massimo di una funzione.
Trova l’intersezione di due funzioni.
Trova una derivata numerica di una funzione.
Trova un’integrale numerico di una funzione.
value value
calcola una o più funzioni attualmente selezionate per un valore di
X
specificato.
FunctionGraphing.fm
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Nota:
Quando per X viene visualizzato un valore, premere
‘ per azzerare il valore. Quando non viene visualizzato alcun valore, premere
‘ per annullare value.
Per calcolare una funzione selezionata in
X
, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
1:value
dal menu
CALCULATE
. Il grafico viene visualizzato con
X=
nell’angolo inferiore sinistro.
2. Immettere un valore reale (che può essere un’espressione) per
X
tra
Xmin
e
Xmax
.
3. Premere
Í.
Il cursore si trova sulla prima funzione selezionata nell’editor
Y=
in corrispondenza del valore
X
immesso, le coordinate vengono visualizzate anche se è stato selezionato il formato
CoordOff
.
Per spostare il cursore da una funzione all’altra sul valore
X
immesso, premere
} o †. Per ripristinare il cursore a movimento libero, premere
| o ~.
zero zero
trova uno zero (intercetta x o radice) di una funzione. Le funzioni possono avere più di un valore intercetta x;
zero
trova lo zero più vicino al tentativo.
Il tempo che
zero
impiega per trovare il valore zero corretto dipende dalla precisione dei valori specificati per i limiti sinistro e destro e dalla precisione del tentativo.
Per trovare lo zero di una funzione, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
2: zero
dal menu
CALCULATE
. Il grafico corrente viene visualizzato con
Left
Bound?
nell’angolo inferiore sinistro.
2. Premere
} o † per spostare il cursore sulla funzione per cui si desidera trovare uno zero.
3. Premere
| o ~ (oppure immettere un valore) per selezionare il valore x per il limite sinistro dell’intervallo, quindi premere
Í. Un indicatore 4 sullo schermo del grafico visualizza il limite sinistro.
Right Bound?
viene visualizzato nell’angolo inferiore destro. Premere
| o ~ (oppure immettere un valore) per selezionare il valore x per il limite destro, quindi premere
Í. Un indicatore 3 sullo schermo del grafico visualizza il limite destro. Viene quindi visualizzato
Guess?
nell’angolo inferiore sinistro.
FunctionGraphing.fm
12/3/10 page 90
4. Premere
| o ~ (oppure immettere un valore) per selezionare un punto vicino allo zero della funzione, tra i limiti, quindi premere
Í.
Il cursore si trova sulla soluzione e le coordinate vengono visualizzate, anche se è stato selezionato il formato
CoordOff
. Per spostarsi sullo stesso valore x in altre funzioni selezionate, premere
} o †. Per ripristinare il cursore a movimento libero, premere | o ~.
minimum, maximum minimum
e
maximum
trovano il minimo o il massimo di una funzione all’interno di un intervallo specificato con una tolleranza di 1
âL5.
Per trovare un minimo o un massimo, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
3:minimum
o
4:maximum
dal menu
CALCULATE
.
Viene visualizzato il grafico corrente.
2. Selezionare la funzione e impostare limite sinistro, limite destro e tentativo come descritto per
zero
(passaggi da 2 a 4;.
Il cursore appare sulla soluzione e le coordinate vengono visualizzate anche se è stato selezionato il formato
CoordOff
;
Minimum
o
Maximum
viene visualizzato nell’angolo inferiore sinistro.
Per spostarsi sullo stesso valore x in altre funzioni selezionate, premere
} o †. Per ripristinare il cursore a movimento libero, premere
| o ~.
intersect intersect
trova le coordinate si un punto in cui due o più funzioni di intersecano. Per utilizzare
intersect
, l’intersezione deve essere visualizzata sullo schermo.
Per trovare un’intersezione, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
5: intersect
dal menu
CALCULATE
. Il grafico corrente viene visualizzato con
First curve?
nell’angolo inferiore sinistro.
FunctionGraphing.fm
12/3/10 page 91
2. Premere
† o } per spostare il cursore sulla prima funzione e premere Í. Nell’angolo inferiore sinistro viene visualizzato
Second curve?
.
3. Premere
† o } per spostare il cursore sulla seconda funzione e premere Í.
4. Premere
~ o | per spostare il cursore nel punto che si pensa essere la posizione dell’intersezione, quindi premere
Í.
Il cursore si trova sulla soluzione e le coordinate vengono visualizzate, anche se è stato selezionato il formato
CoordOff
.
Intersection
viene visualizzato nell’angolo inferiore sinistro. Per ripristinare il cursore a movimento libero, premere
|, }, ~ o †.
dy/dx dy/dx
(derivata numerica) trova la derivata numerica (pendenza) di una funzione in un punto, con
H=1‰M3.eq = 1â3.
Per trovare la pendenza di una funzione in un punto, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
6:dy/dx
dal menu
CALCULATE
. Viene visualizzato il grafico corrente.
2. Premere
} o † per selezionare la funzione di cui si desidera trovare la derivata numerica.
3. Premere
| o ~, oppure immettere un valore per selezionare il valore
X
in cui si desidera calcolare la derivata, quindi premere
Í.
Il cursore si trova sulla soluzione e la derivata numerica viene visualizzata.
Per spostarsi sullo stesso valore x in altre funzioni selezionate, premere
} o †. Per ripristinare il cursore a movimento libero, premere
|, ~, } o †.
‰f(x)dx
‰
f(x)dx
(integrale numerico) trova l’integrale numerico di una funzione in un intervallo specificato.
Viene utilizzata la funzione
fnInt(
, con una tolleranza di H=1âM3.
1. Selezionare
7:
‰
f(x)dx
dal menu
CALCULATE
. Viene visualizzato il grafico corrente con
Lower
Limit?
nell’angolo inferiore sinistro.
2. Premere
} o † per spostare il cursore sulla funzione per cui si desidera calcolare l’integrale.
3. Impostare i limiti inferiore e superiore nello stesso modo in cui si impostano i limiti sinistro e destro per
zero
. Il valore dell’integrale viene visualizzato e l’area integrata viene ombreggiata.
Nota:
L’area ombreggiata è un disegno. Utilizzare ClrDraw (capitolo 8) o qualsiasi modifica che richiama Smart Graph per azzerare l’area ombreggiata.
FunctionGraphing.fm
12/3/10 page 92
Capitolo 4:
Grafica parametrica
Per iniziare: traiettoria di una palla
“Per iniziare” consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per maggiori dettagli.
Rappresentare graficamente l’equazione parametrica che descrive la traiettoria di una palla colpita ad una velocità iniziale di 30 metri/secondo, con un angolo iniziale di 25°, in orizzontale rispetto al livello del suolo. Di quanto si sposta la palla? Quando colpisce il suolo? Quanto sale? Ignorare tutte le forze tranne la gravità.
Per la velocità iniziale v
0
e l’angolo q, la posizione della palla in funzione del tempo ha una componente orizzontale e una verticale.
Orizzontale: X1(t)=tv
0 cos(q) Verticale:
0
2
2
I vettori verticale e orizzontale del movimento della palla verranno anch’essi rappresentati graficamente.
Vettore verticale:
Vettore orizzontale:
Costante gravitazionale:
X2(t)=0
X3(t)=X1(t) g=9.8 m/sec
2
Y2(t)=Y1(t)
Y3(t)=0
1. Premere z. Premere † † † ~ Í per selezionare il modo
Par
. Premere
† † ~ Í per selezionare
Simul
per rappresentare graficamente e in simultanea tutte e tre le equazioni parametriche dell’esempio.
2. Premere
† † †† † † ~ Í per andare allo schermo Format Graph. Premere
† † † ~ Í per selezionare
AxesOff
, che disattiva tutti gli assi.
ParametricGraphing.fm
12/3/10 page 93
3. Premere o. Premere
30
„ ™
25
y ;
1
(per selezionare ¡) ¤ Í per definire
X1T
in funzione di
T
.
4. Premere
30
„ ˜
25
y ;
1
¤ ¹ t
^
1
(per selezionare
n/d
)
9.8
~
2
~ „ ¡
Í per definire
Y1T
.
Il vettore della componente verticale è definito da
X2T
e
Y2T
.
5. Premere
0
Í per definire
X2T
.
6. Premere t a † Í Í per definire
Y2T
.
Il vettore della componente orizzontale è definito da
X3T
e
Y3T
.
7. Premere t a Í Í per definire
X3T
.
8. Premere
0
Í per definire
Y3T
.
9. Premere
| | } Í per passare allo stile di rappresentazione grafica
è per
X3T
e
Y3T
.
Premere
} Í Í per passare allo stile di rappresentazione grafica
ë per
X2T
e
Y2T
.
Premere
} Í Í per passare allo stile di rappresentazione grafica
ë per
X1T
e
Y1T
.
Queste sequenze di tasti da premere presuppongono che in origine tutti gli stili di rappresentazione grafica fossero impostati su
ç.
10. Premere p. Inserire questi valori per le variabili Window.
Tmin=0 Xmin=
L
10 Ymin=
L
5
Tmax=5 Xmax=100 Ymax=15
Tstep=.1 Xscl=50 Yscl=10
Nota
: è possibile controllare tutte le variabili
WINDOW
, comprese
@
X e
@
Y premendo
1:Window
.
11. Premere y . † † † ~ Í per impostare
AxesOff
, che disattiva gli assi.
ParametricGraphing.fm
12/3/10 page 94
12. Premere s. L’operazione di disegno mostra simultaneamente la palla in volo e i vettori delle componenti orizzontale e verticale del moto.
Suggerimento: per simulare il volo della palla, impostare lo stile di rappresentazione grafica
ì
(animato) per
X1T
e
Y1T
.
13. Premere r per ottenere risultati numerici e rispondere alle domande all’inizio di questa sezione.
14. Il tracciamento inizia a
Tmin
sulla prima equazione parametrica (
X1T
e
Y1T
). Premendo
~ per percorrere la curva, il cursore segue la traiettoria della palla lungo l’intervallo di tempo. I valori di
X
(distanza),
Y
(altezza) e
T
(tempo) vengono visualizzati nella parte inferiore dello schermo.
Definizione e visualizzazione dei grafici parametrici
Similitudini nella rappresentazione grafica della TI-84 Plus
I passaggi per definire un grafico parametrico sono simili ai passaggi per definire il grafico di una funzione. Per comprendere il capitolo 4 si consiglia di aver dimestichezza con il capitolo 3: Grafica delle funzioni. Il capitolo 4 spiega in dettaglio alcuni aspetti della grafica parametrica che sono diversi dalla grafica delle funzioni.
Impostazione della modalità di rappresentazione grafica parametrica
Per visualizzare lo schermo della modalità, premere z. Per rappresentare le equazioni parametriche, è necessario selezionare la modalità di rappresentazione grafica
Par
prima di immettere le variabili della finestra e prima di immettere i componenti delle equazioni parametriche.
Visualizzazione dell’editor parametrico Y=
Dopo aver selezionato la modalità di rappresentazione del grafico
Par
, premere o per visualizzare l’editor parametrico
Y=
.
In questo editor, è possibile visualizzare e immettere i componenti
X
e
Y
di un massimo di sei equazioni, da
X
1
T
e
Y
1
T
a
X
6
T
e
Y
6
T
. Ciascun componente viene definito nei termini della variabile indipendente
T
. Un’applicazione frequente dei grafici parametrici consiste nella rappresentazione delle equazioni nel tempo.
ParametricGraphing.fm
12/3/10 page 95
Selezione di uno stile del grafico
Le icone sulla sinistra di
X
1
T
fino a
X
6
T
rappresentano lo stile del grafico di ciascuna equazione parametrica. L’impostazione predefinita in modalità
Par
è
ç (linea), che collega i punti tracciati. Gli stili disponibili per la grafica parametrica sono: linea,
è (spessa), ë (percorso), ì (animazione) e í
(punto).
Definizione e modifica di equazioni parametriche
Per definire o modificare un’equazione parametrica, seguire i passaggi nel capitolo 3 per la definizione o la modifica di una funzione. La variabile indipendente in un’equazione parametrica è
T
. In modalità di rappresentazione grafica
Par
, è possibile immettere la variabile parametrica
T
in uno dei due modi seguenti:
• Premere
„.
• Premere
ƒ
[T]
.
I due componenti,
X
e
Y
, definiscono un’equazione parametrica singola. È necessario definire entrambi i componenti.
Selezione e deselezione di equazioni parametriche
La calcolatrice TI-84 Plus traccia solo le equazioni parametriche selezionate. Nell’editor
Y=
, un’equazione parametrica viene selezionata quando i segni
=
di entrambi i componenti
X
e
Y
sono evidenziati.
È possibile selezionare una o tutte le equazioni da
X
1
T
e
Y
1
T
a
X
6
T
e
Y
6
T
.
Per modificare lo stato della selezione, spostare il cursore sul segno = del componente
X
o
Y
e premere
Í. Lo stato di entrambi i componenti
X
e
Y
viene modificato.
Impostazione delle variabili della finestra
Per visualizzare i valori delle variabili della finestra, premere p. Queste variabili definiscono la finestra di visualizzazione. I valori seguenti sono predefiniti per la rappresentazione grafica
Par
in modalità angolo
Radian
.
Tmin=0
Tmax=6.2831853...
Tstep=.1308996...
Xmin=L10
Xmax=10
Xscl=1
Ymin=L10
Ymax=10
Yscl=1
Minimo valore T da calcolare
Massimo valore T da calcolare (2 p
)
Valore incremento di T ( p
/24)
Minimo valore X da visualizzare
Massimo valore X da visualizzare
Spaziatura tra gli indicatori X
Minimo valore Y da visualizzare
Massimo valore Y da visualizzare
Spaziatura tra gli indicatori Y
ParametricGraphing.fm
12/3/10 page 96
Nota:
Per assicurarsi che vengano tracciati punti sufficienti, è possibile modificare le variabili T della finestra.
Impostazione del formato del grafico
Per visualizzare le impostazioni del formato del grafico corrente, premere y .. Il capitolo 3 descrive le impostazioni di formato in modo approfondito. Le altre modalità per la rappresentazione grafica condividono le impostazioni del formato; la modalità di rappresentazione grafica
Seq
ha un’impostazione di formato supplementare per le assi.
Visualizzazione di un grafico
Quando si preme s, TI-84 Plus traccia le equazioni parametriche selezionate, calcola quindi i componenti
X
e
Y
per ciascun valore di
T
(da
Tmin
a
Tmax
in intervalli di
Tstep
), quindi traccia ciascun punto definito da
X
e
Y
. Le variabili della finestra definiscono la finestra di visualizzazione.
Mentre il grafico viene tracciato,
X
,
Y
e
T
vengono aggiornate.
È possibile utilizzare Smart Graph con i grafici parametrici.
Variabili della finestra e menu Y-VARS
È possibile eseguire le operazioni seguenti dallo schermo principale o da un programma:
• Accedere alle funzioni utilizzando il nome del componente
X
o
Y
dell’equazione come variabile.
• Memorizzare equazioni parametriche.
• Selezionare o deselezionare equazioni parametriche.
• Memorizzare i valori direttamente nelle variabili della finestra.
ParametricGraphing.fm
12/3/10 page 97
Studio di un grafico parametrico
Cursore a movimento libero
Il cursore a movimento libero nella rappresentazione grafica
Par
funziona allo stesso modo che nella rappresentazione grafica
Func
.
In formato
RectGC
, lo spostamento del cursore aggiorna i valori di
X
e
Y
; se si seleziona il formato
CoordOn
,
X
e
Y
vengono visualizzate.
In formato
PolarGC
,
X
,
Y
,
R
e q vengono aggiornati; se si seleziona il formato
CoordOn
,
R
e q vengono visualizzate.
TRACE
Per attivare
TRACE
, premere r. Quando
TRACE
è attivo, è possibile spostare il cursore per la traccia sul grafico dell’equazione di un
Tstep
alla volta. Quando si inizia a tracciare, il cursore si trova sulla prima funzione selezionata a
Tmin
. Se è stato selezionato
ExprOn
, la funzione viene visualizzata.
In formato
RectGC
,
TRACE
aggiorna e visualizza i valori di
X
,
Y
e
T
, se il formato
CoordOn
è attivo.
In formato
PolarGC
,
X
,
Y
,
R
, q e
T
vengono aggiornate; se si seleziona il formato
CoordOn
,
R
, q e
T
vengono visualizzate. I valori
X
e
Y
(o
R
e q) vengono calcolati a partire da
T
.
Per spostarsi di cinque punti tracciati su una funzione, premere y | o y ~. Se si sposta il cursore al fuori della parte superiore o inferiore dello schermo, i valori delle coordinate nella parte inferiore dello schermo continuano a cambiare in modo appropriato.
Nella rappresentazione grafica
Par
, Quick Zoom è disponibile, mentre la panoramica non lo è.
Spostamento del cursore per la traccia su un valore T valido
Per spostare il cursore per la traccia su un qualsiasi valore
T
valido della funzione corrente, immettere il numero. Quando si immette la prima cifra, vengono visualizzati un prompt
T=
e il numero immesso nell’angolo inferiore sinistro dello schermo. Al prompt
T=
, è possibile immettere un’espressione. Il valore deve essere valido per la finestra di visualizzazione corrente. Dopo aver completato l’immissione, premere
Í per spostare il cursore.
ParametricGraphing.fm
12/3/10 page 98
ZOOM
Le operazioni di
ZOOM
nella grafica
Par
funzionano come nella grafica
Func
. Vengono prese in considerazione solo le variabili di finestra
X
(
Xmin
,
Xmax
e
Xscl
) e
Y
(
Ymin
,
Ymax
e
Yscl
).
Le variabili di finestra
T
(
Tmin
,
Tmax
e
Tstep
) vengono prese in considerazione solo quando si seleziona
ZStandard
. Le voci
ZT/Z
q del menu secondario
VARS ZOOM
:
1:ZTmin
,
2:ZTmax
e
3:ZTstep
sono le variabili zoom di memoria per la grafica
Par
.
CALC
Le operazioni di
CALC
nella grafica
Par
funzionano come nella grafica
Func
. Le voci del menu
CALCULATE
disponibili in grafica
Par
sono
1:value
,
2:dy/dx
,
3:dy/dt
e
4:dx/dt
.
ParametricGraphing.fm
12/3/10 page 99
Capitolo 5:
Grafica polare
Per iniziare: Rosa polare
“Per iniziare” consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per maggiori dettagli.
L’equazione polare R=Asin(Bq) rappresenta graficamente una rosa. Rappresentare la rosa per
A=8 e B=2.5, quindi studiare l’aspetto della rosa per altri valori di A e B.
1. Premere z per visualizzare la modalità dello schermo. Premere
† † † ~ ~ Í per selezionare la modalità di rappresentazione grafica
Pol
. Selezionare i valori predefiniti (le opzioni sulla sinistra) per altre impostazioni di modalità.
2. Premere o per visualizzare l’editor polare
Y=
.
Premere
8
˜
2.5
„ ¤ Í per definire
r
1
.
3. Premere q
6
per selezionare
6:ZStandard
e tracciare l’equazione nella finestra di visualizzazione standard. Il grafico visualizza solo cinque petali della rosa, e inoltre la rosa non è simmetrica. Ciò accade perché la finestra standard imposta q
max=2
p e definisce la finestra come un quadrato invece che i pixel.
4. Premere p per visualizzare le variabili della finestra. Premere
†
4
y B per aumentare il valore di q
max
a 4p.
5. Premere q
5
per selezionare
5:ZSquare
e tracciare il grafico.
6. Ripetere i passaggi da 2 a 5 con nuovi valori per le variabili A e B nell’equazione polare
r
1
=
A
sin(
Bq
)
.
Si osservi come i nuovi valori influiscono sul grafico.
PolarGraphing.fm
12/3/10 page 100
Definizione e visualizzazione dei grafici polari
Similitudini nella rappresentazione grafica della TI-84 Plus
I passaggi per definire un grafico polare sono simili ai passaggi per la definizione del grafico di una funzione.
Impostazione della modalità Polar
Per visualizzare lo schermo della modalità, premere z. Per rappresentare le equazioni polari, è necessario selezionare la modalità di rappresentazione grafica
Pol
prima di immettere i valori per le variabili della finestra e le equazioni polari.
Visualizzazione dell’editor polare Y=
Dopo aver selezionato la modalità di rappresentazione grafica
Pol
, premere o per visualizzare l’editor polare
Y=
.
In questo editor, è possibile immettere e visualizzare fino a sei equazioni polari, da
r
1
a
r
6
.
Ciascuna equazione viene definita in termini della variabile indipendente q.
Selezione degli stili del grafico
Le icone sulla sinistra di
r
1
fino a
r
6
rappresentano lo stile del grafico di ciascuna equazione polare
(capitolo 3). L’impostazione predefinita in modalità
Pol
è
ç (linea), che collega i punti tracciati. Gli stili disponibili per la grafica polare sono: linea,
è (spessa), ë (percorso), ì (animazione) e í
(punto).
Definizione e modifica di equazioni polari
Per definire o modificare un’equazione polare, seguire i passaggi nel capitolo 3 per la definizione o la modifica di una funzione. La variabile indipendente in un’equazione polare è q. In modalità di rappresentazione grafica
Pol
, è possibile immettere la variabile polare q in uno dei due seguenti:
• Premere
„.
• Premere
ƒ‹[q]Š.
PolarGraphing.fm
12/3/10 page 101
Selezione e deselezione di equazioni polari
La calcolatrice TI-84 Plus traccia solo le equazioni polari selezionate. Nell’editor
Y=
, un’equazione polare viene selezionata quando il segno
=
viene evidenziato. È possibile selezionare una o tutte le equazioni.
Per modificare lo stato della selezione, spostare il cursore sul segno = e premere
Í.
Impostazione delle variabili della finestra
Per visualizzare i valori delle variabili della finestra, premere p. Queste variabili definiscono la finestra di visualizzazione. I valori seguenti sono predefiniti per la rappresentazione grafica
Pol
in modalità angolo
Radian
.
q min=0 q max=6.2831853...
q step=.1308996...
Xmin=L10
Xmax=10
Xscl=1
Ymin=L10
Ymax=10
Yscl=1
Minimo valore q da calcolare
Massimo valore q da calcolare (2 p
)
Incremento tra valori q ( p /24)
Minimo valore X da visualizzare
Massimo Valore X da visualizzare
Spaziatura tra gli indicatori X
Minimo valore Y da visualizzare
Massimo valore Y da visualizzare
Spaziatura tra gli indicatori Y
Nota:
Per assicurarsi che vengano tracciati punti sufficienti, è possibile modificare le variabili q della finestra.
Impostazione del formato del grafico
Per visualizzare le impostazioni del formato del grafico corrente, premere y .. Il capitolo 3 descrive le impostazioni di formato in modo approfondito. Le altre modalità per la rappresentazione grafica condividono queste impostazioni di formato.
Visualizzazione di un grafico
Quando si preme s, TI-84 Plus traccia le equazioni polari selezionate, calcola quindi
R
per ciascun valore di q (da q
min
a q
max
in intervalli di q
step
) e quindi traccia ciascun punto. Le variabili della finestra definiscono la finestra di visualizzazione.
Mentre il grafico viene tracciato,
X
,
Y
,
R
e q vengono aggiornate.
È possibile utilizzare Smart Graph con i grafici polari (capitolo 3).
PolarGraphing.fm
12/3/10 page 102
Variabili della finestra e menu Y-VARS
È possibile eseguire le operazioni seguenti dallo schermo principale o da un programma:
• Accedere alle funzioni utilizzando il nome dell'equazione come una variabile. Questi nomi di funzione sono disponibili nel menu di scelta rapida YVARS ( t a).
• Selezionare o deselezionare equazioni polari.
• Memorizzare equazioni polari.
• Memorizzare i valori direttamente nelle variabili della finestra.
Studio di un grafico polare
Cursore a movimento libero
Il cursore a movimento libero nella rappresentazione grafica
Pol
funziona allo stesso modo che nella rappresentazione grafica
Func
. In formato
RectGC
, lo spostamento del cursore aggiorna i valori di
X
e
Y
; se si seleziona il formato
CoordOn
,
X
e
Y
vengono visualizzate. In formato
PolarGC
,
X
,
Y
,
R
e q vengono aggiornate; se si seleziona il formato
CoordOn
,
R
e q vengono visualizzate.
TRACE
Per attivare
TRACE
, premere r. Quando
TRACE
è attivo, è possibile spostare il cursore per la traccia sul grafico dell’equazione di un q
step
alla volta. Quando si inizia a tracciare, il cursore si trova sulla prima funzione selezionata a q
min
. Se è stato selezionato il formato
ExprOn
, la funzione viene visualizzata.
In formato
RectGC
,
TRACE
aggiorna i valori di
X
,
Y
e q; se il formato
CoordOn
è stato selezionato; se il formato
CoordOn
è stato selezionato,
X
,
Y
e q vengono visualizzate. In formato
PolarGC
,
TRACE
aggiorna
X
,
Y
,
R
e q; se il formato
CoordOn
è stato selezionato,
R
e q vengono visualizzate.
PolarGraphing.fm
12/3/10 page 103
Per spostarsi di cinque punti tracciati su una funzione, premere y | o y ~. Se si sposta il cursore al fuori della parte superiore o inferiore dello schermo, i valori delle coordinate nella parte inferiore dello schermo continuano a cambiare in modo appropriato.
Nella rappresentazione grafica
Pol
, Quick Zoom è disponibile, mentre la panoramica non lo è
(capitolo 3).
Spostamento del cursore per la traccia su un valore q valido
Per spostare il cursore per la traccia su un qualsiasi valore q valido della funzione corrente, immettere il numero. Quando si immette la prima cifra, vengono visualizzati un prompt q
=
e il numero immesso nell’angolo inferiore sinistro dello schermo. Al prompt q
=
, è possibile immettere un’espressione. Il valore deve essere valido per la finestra di visualizzazione corrente. Dopo aver completato l’immissione, premere
Í per spostare il cursore.
ZOOM
Le operazioni di
ZOOM
nella grafica
Pol
funzionano come nella grafica
Func
. Vengono prese in considerazione solo le variabili di finestra
X
(
Xmin
,
Xmax
e
Xscl
) e
Y
(
Ymin
,
Ymax
e
Yscl
).
Le variabili di finestra q (q
min
, q
max
e q
step
) vengono prese in considerazione solo quando si seleziona
ZStandard
. Le voci
ZT/Z
q del menu secondario
VARS ZOOM
:
4:Z
q
min
,
5:Z
q
max
e
6:Z
q
step
sono le variabili zoom di memoria per la grafica
Pol
.
CALC
Le operazioni di
CALC
nella grafica
Pol
funzionano come nella grafica
Func
. Le voci del menu
CALCULATE
disponibili in grafica
Pol
sono
1:value
,
2:dy/dx
e
3:dr/d
q.
PolarGraphing.fm
12/3/10 page 104
Capitolo 6:
Rappresentazione grafica di successione
Per iniziare: Foresta e alberi
“Per iniziare” consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per maggiori dettagli.
Una foresta di piccole dimensioni contiene 4.000 alberi. Con l’approvazione di un nuovo piano di silvicoltura, ogni anno il 20 percento degli alberi verrà tagliato e 1.000 nuovi alberi verranno piantati. La foresta nel tempo scomparirà? La dimensione della foresta si stabilizzerà? Se così fosse, in quanti anni e con quanti alberi?
1. Premere z. Premere † † † ~ ~ ~ Í per selezionare la modalità di rappresentazione grafica
Seq
.
2. Premere y . e selezionare il formato degli assi
Time
e il formato
ExpOn
.
3. Premere o. Se l’icona dello stile del grafico non è í
(punto), premere
| |, premere Í fino a quando non viene visualizzato
í, quindi premere ~
~.
4. Premere
~
3
per selezionare
iPart(
(parte intera) perché vengono tagliati solo gli alberi interi.
Dopo ciascun taglio annuale, l’80 percento (.80) degli alberi rimane.
Premere
Ë
8
y
[u]
£ „ ¹
1
¤ per definire il numero di alberi dopo ciascun taglio annuale.
Premere
Ã
1000
¤ per definire i nuovi alberi.
Premere
†
4000
per definire il numero di alberi all’inizio del programma.
Nota
: accertarsi di premere y
[u]
, non t
[U]
.
[u]
è la seconda funzione del tasto
¬
.
SequenceGraphing.fm
12/3/10 page 105
5. Premere p
0
per impostare
nMin=0
. Premere
†
50
per impostare
nMax=50
.
nMin
e
nMax calcolano la dimensione della foresta nei successivi
50 anni. Impostare le altre variabili della finestra.
PlotStart=1 Xmin=0 Ymin=0
PlotStep=1 Xmax=50 Ymax=6000
Xscl=10 Yscl=1000
6. Premere r. La rappresentazione inizia a
nMin
(l’inizio del piano di silvicoltura). Premere
~ per tracciare la successione anno per anno. La successione viene visualizzata nella parte superiore dello schermo. I valori di
n
(numero di anni),
X
(
X=n
, perché
n
viene tracciato sull’asse delle x) e
Y
(conteggio degli alberi) vengono visualizzati nella parte inferiore dello schermo.
Quando si stabilizzerà la foresta? Con quanti alberi?
Definizione e visualizzazione dei grafici delle successioni
Similitudini nella rappresentazione grafica della TI-84 Plus
I passaggi per definire un grafico della successione sono simili ai passaggi per la definizione del grafico di una funzione. Per comprendere il capitolo 6 si consiglia di aver dimestichezza con il capitolo 3: Grafica delle funzioni. Il capitolo 6 spiega in dettaglio gli aspetti della rappresentazione grafica delle successioni che differiscono dalla rappresentazione grafica delle funzioni.
Impostazione della modalità Sequence
Per visualizzare lo schermo della modalità, premere z. Per rappresentare le equazioni della successione, è necessario selezionare la modalità di rappresentazione grafica
Seq
prima di immettere le variabili della finestra e le funzioni della successione.
I grafici delle successioni vengono rappresentati automaticamente in modalità
Simul
, senza tenere in considerazione l’impostazione della modalità corrente per l’ordine di rappresentazione.
Funzioni della successione u, v e w della TI-84 Plus
La TI-84 Plus dispone di tre funzioni di successione che possono essere inserite dalla tastiera: u, v, w. Si tratta delle funzioni secondarie dei tasti
¬, − e ®. Ad esempio, premere y
[u] per inserire
u
.
È possibile definire le funzioni in termini di:
• Variabile indipendente
n
• Il termine precedente nella funzione della successione, come
u(n N
1)
• Il termine che precede il termine precedente nella funzione della successione, come
u(n
N
2)
SequenceGraphing.fm
12/3/10 page 106
• Il termine precedente oppure il termine che precede il termine precedente in un’altra funzione della successione, come
u(n N
1)
e
u(n N
2)
quando vi si fa riferimento nella successione
v(n)
.
Nota:
Le istruzioni di questo capitolo su
u(n)
sono vere anche per
v(n)
e
w(n)
; le istruzioni su
u(n N
1)
sono vere anche per
v(n N
1)
e
w(n N
1)
; le istruzioni su
u(n N
2)
sono vere anche per
v(n N
2)
e
w(n N
2)
.
Visualizzazione dell’editor della successione Y=
Dopo aver selezionato la modalità
Seq
, premere o per visualizzare l’editor della successione
Y=
.
In questo editor, è possibile immettere e visualizzare successioni di
u(n)
,
v(n)
e
w(n)
. Inoltre, è possibile modificare il valore di
nMin
, che rappresenta la variabile della successione della finestra che definisce il valore minimo
n
da calcolare.
L’editor della successione
Y=
visualizza il valore
nMin
perché è pertinente con
u(nMin)
,
v(nMin)
e
w(nMin)
, che sono i valori iniziali rispettivamente delle equazioni delle successioni
u(n)
,
v(n)
e
w(n)
.
nMin
nell’editor
Y=
è uguale a
nMin
nell’editor della finestra. Se per
nMin
si immette un nuovo valore in un editor, il nuovo valore di
nMin
viene aggiornato in entrambi gli editor.
Nota:
Utilizzare
u(nMin)
,
v(nMin)
oppure
w(nMin)
solo con una successione ricorsiva, che richiede un valore iniziale.
Selezione degli stili del grafico
Le icone sulla sinistra di
u(n)
,
v(n)
e
w(n)
rappresentano lo stile del grafico di ciascuna successione
(capitolo 3). L’impostazione predefinita in modalità
Seq
è
í (punto), che visualizza valori discreti.
Per la rappresentazione della successione sono disponibili gli stili punto,
ç (linea) e è (spesso).
Selezione e deselezione di equazioni di successione
La calcolatrice TI-84 Plus traccia solo le funzioni delle successioni selezionate. Nell’editor
Y=
, una funzione della successione viene selezionata quando i segni
=
di
u(n)=
e
u(nMin)=
sono evidenziati.
Per modificare lo stato della selezione di una funzione della successione, spostare il cursore sul segno
=
del nome della successione, quindi premere
Í. Lo stato della selezione viene modificato sia per la funzione della successione
u(n)
che per il relativo valore iniziale
u(nMin)
.
Definizione delle funzioni della successione
Per definire una funzione di successione, seguire i passaggi per la definizione di una funzione nel capitolo 3. La variabile indipendente in una successione è
n
.
SequenceGraphing.fm
12/3/10 page 107
Di solito, le successioni sono ricorsive o non ricorsive. Le successioni vengono calcolate solo per valori interi consecutivi.
n
rappresenta sempre una serie di valori interi consecutivi iniziando da zero o da un qualsiasi valore positivo intero.
Successioni non ricorsive
In una successione non ricorsiva, il termine
n
-esimo è una funzione della variabile indipendente
n
.
Ciascun termine è indipendente da tutti gli altri.
Ad esempio, nella seguente successione non ricorsiva, è possibile calcolare
u(5)
direttamente, senza prima calcolare
u(1)
o qualsiasi altro termine precedente.
L’equazione della successione visualizzata sopra restituisce la successione:
2
,
4 6
,
8
,
10
,
...
per
n
=
1
,
2
,
3
,
4
,
5
,
...
Nota:
È possibile lasciare vuoto il valore iniziale
u(nMin)
quando si calcolano successioni non ricorsive.
Successioni ricorsive
In una successione ricorsiva, il termine
n
-esimo nella successione viene definito in relazione al termine precedente oppure ai due termini precedenti, rappresentati da
u(n N
1)
e
u(n N
2)
. È possibile, inoltre, definire una successione ricorsiva in relazione a
n
, come in
u(n)=u(n N 1)+n
.
Ad esempio, nella successione seguente non è possibile calcolare
u(5)
senza prima calcolare
u(1)
,
u(2)
,
u(3)
e
u(4)
.
Utilizzando il valore iniziale
u(nMin) = 1
, la successione visualizzata sopra restituisce
1, 2, 4, 8, 16,
...
Nota:
Nella calcolatrice TI-84 Plus , è necessario digitare ciascun carattere dei termini. Ad esempio, per immettere
u(n N
1)
, premere y
[u]
£ „ ¹ À ¤.
Le successioni ricorsive richiedono un valore iniziale o dei valori, perché fanno riferimento a termini non definiti.
• Se ciascun termine nella successione viene definito in relazione al primo livello ricorsivo, come in
u(n N
1)
, è necessario specificare un valore iniziale per il primo termine.
SequenceGraphing.fm
12/3/10 page 108
• Se ciascun termine nella successione viene definito in relazione al secondo livello ricorsivo, come in
u(n N
2)
, è necessario specificare valori iniziali per i primi due termini. Immettere i valori iniziali come elenco racchiuso tra parentesi { } con delle virgole che separano i valori.
Il valore del primo termine è 0 e il valore del secondo termine 1 per la successione
u(n)
.
Impostazione delle variabili della finestra
Per visualizzare le variabili della finestra, premere p. Queste variabili definiscono la finestra di visualizzazione. I valori seguenti sono predefiniti per la rappresentazione grafica
Seq
nelle modalità angolo
Radian
e
Degree
.
nMin=1
nMax=10
PlotStart=1
PlotStep=1
Xmin=L10
Xmax=10
Xscl=1
Ymin=L10
Ymax=10
Yscl=1
Minimo valore n più piccolo da calcolare
Massimo valore n più grande da calcolare
Numero del primo termine da tracciare
Valore incrementale n (solo per la rappresentazione grafica)
Minimo valore X nella finestra di visualizzazione
Massim valore X nella finestra di visualizzazione
Distanza tra gli indicatori X (scala)
Minimo valore Y nella finestra di visualizzazione
Massimo valore Y massimo nella finestra di visualizzazione
Distanza tra gli indicatori Y (scala)
nMin
deve essere un numero intero | 0.
nMax
,
PlotStart
e
PlotStep
devono essere numeri interi | 1.
nMin
è il valore
n
più piccolo da calcolare.
nMin
viene visualizzato nell’editor
Y=
della successione.
nMax
è il valore
n
più grande da calcolare. le successioni vengono calcolate in
u(nMin)
,
u(nMin+1)
u(nMin+2)
, ...,
u(nMax)
.
PlotStart
è il primo termine che viene tracciato.
PlotStart=1
inizia a tracciare in corrispondenza del primo termine della successione. Se si desidera iniziare a tracciare, ad esempio, dal quinto termine della successione, impostare
PlotStart=5
. I primi quattro termini vengono calcolati ma non tracciati sul grafico.
SequenceGraphing.fm
12/3/10 page 109
PlotStep
è il valore incrementale
n
solo per la rappresentazione grafica.
PlotStep
non influisce sul calcolo della successione; stabilisce solo quali punti devono essere tracciati sul grafico. Se si specifica
PlotStep=2
, la successione viene calcolata in corrispondenza di ciascun intero consecutivo, ma sul grafico, vengono tracciati solo interi in modo alternato.
Selezione di combinazioni di assi
Impostazione del formato del grafico
Per visualizzare le impostazioni del formato del grafico corrente, premere y .. Il capitolo 3 descrive le impostazioni di formato in modo approfondito. Le altre modalità per la rappresentazione grafica condividono queste impostazioni di formato. L’impostazione degli assi nella riga superiore dello schermo è disponibile solo in modalità
Seq
.
PolarGC
viene ignorato in formato
Time
.
Time Web uv vw uw
RectGC Polar GC
CoordOn CoordOff
GridOff GridOn
AxesOn AxesOff
LableOff LabelOn
ExprOn ExprOff
Tipo di rappresentazione della successione (assi)
Output rettangolare o polare
Visualizzazione coordinate cursore on/off
Visualizzazione griglia on/off
Visualizzazione assi on/off
Visualizzazione etichette assi on/off
Visualizzazione espressione on/off
Impostazione del formato degli assi
Per la rappresentazione grafica della successione, è possibile selezionare uno dei cinque formati degli assi. La tabella seguente mostra i valori tracciati sugli assi x e y per ciascuna impostazione degli assi.
Impostazione assi
Time
Web uv vw uw
Asse x
n
u(n N 1), v(n N 1), w(n N
1)
u(n)
v(n)
u(n)
Asse y
u(n), v(n), w(n)
u(n), v(n), w(n)
v(n)
w(n)
w(n)
Visualizzazione di un grafico della successione
Per tracciare le funzioni della successione selezionata, premere s. Mentre il grafico viene tracciato, TI-84 Plus aggiorna
X
,
Y
e
n
.
Si può utilizzare Smart Graph per i grafici delle successioni (capitolo 3).
SequenceGraphing.fm
12/3/10 page 110
Studio dei grafici delle successioni
Cursore a movimento libero
Il cursore a movimento libero nella rappresentazione grafica
Seq
funziona allo stesso modo che nella rappresentazione grafica
Func
. In formato
RectGC
, se si sposta il cursore si aggiornano i valori di
X
e
Y
; se si seleziona il formato
CoordOn
, vengono visualizzate
X
e
Y
. In formato
PolarGC
,
X
,
Y
,
R
e q vengono aggiornate; se si seleziona il formato
CoordOn
,
R
e q vengono visualizzate.
TRACE
L’impostazione del formato degli assi influisce su
TRACE
.
Quando si seleziona il formato degli assi
Time
,
uv
,
vw
o
uw
,
TRACE
sposta il cursore sulla successione di un incremento
PlotStep
alla volta. Per spostarsi cinque punti tracciati contemporaneamente, premere y ~ o y |.
• Quando si inizia a tracciare, il cursore si trova sulla prima successione selezionata in corrispondenza del numero del termine specificato da
PlotStart
, anche se trova al di fuori della finestra di visualizzazione.
• È possibile utilizzare Quick Zoom in tutte le direzioni. Per centrare la finestra di visualizzazione nella posizione corrente del cursore dopo aver spostato il cursore per la traccia, premere
Í. Il cursore per la traccia ritorna a
nMin
.
In formato
Web
, la scia del cursore aiuta nell’identificazione dei punti nella successione che attraggono e quelli che non attraggono. Quando si inizia a tracciare, il cursore si trova sull’asse x in corrispondenza del valore iniziale della prima funzione selezionata.
Suggerimento:
Per calcolare una successione durante la traccia, immettere un valore per
n
e premere
Í. Ad esempio, per riportare velocemente il cursore all’inizio della successione, incollare
nMin
al prompt
n=
e premere
Í.
Spostamento del cursore per la traccia su un valore n valido
Per spostare il cursore per la traccia su un qualsiasi valore
n
valido della funzione corrente, immettere il numero. Quando si immette la prima cifra, vengono visualizzati un prompt
n =
prompt e il numero immesso nell’angolo inferiore sinistro dello schermo. Al prompt
n =
, è possibile immettere un’espressione. Il valore deve essere valido per la finestra di visualizzazione corrente. Dopo aver completato l’immissione, premere
Í per spostare il cursore.
SequenceGraphing.fm
12/3/10 page 111
ZOOM
Le operazioni di
ZOOM
nella grafica
Seq
funzionano come nella grafica
Func
. Vengono prese in considerazione solo le variabili di finestra
X
(
Xmin
,
Xmax
e
Xscl
) e
Y
(
Ymin
,
Ymax
e
Yscl
).
PlotStart, PlotStep
,
nMin
e
nMax
non vengono presi in considerazione, tranne quando si seleziona
ZStandard
. Le voci
ZU
del menu secondario
VARS ZOOM
da
1
a
7
sono le variabili
ZOOM MEMORY
per grafica
Seq
.
CALC
L’unica operazione
CALC
disponibile in grafica
Seq
è
value
.
• Quando si seleziona il formato degli assi
Time
,
value
visualizza
Y
(il valore
u(n)
) per un valore
n
specificato.
• Quando si seleziona il formato degli assi
Web
,
value
disegna la ragnatela e visualizza
Y
(il valore
u(n)
) per un valore
n
specificato.
• Quando si seleziona il formato degli assi
uv
,
vw
o
uw
,
value
visualizza
X
e
Y
a seconda della impostazione di formato degli assi. Ad esempio, per il formato
uv
,
X
rappresenta
u(n)
e
Y
rappresenta
v(n)
.
Calcolo di u, v, e w
Per immettere i nomi delle successioni
u, v
o
w
, premere y
[u]
,
[v]
o
[w]
.
È possibile calcolare questi nomi in uno dei seguenti modi:
• Calcolare il valore
n
-esimo in una successione.
• Calcolare un elenco di valori in una successione.
• Generare una
successione
con
u(nstart,nstop
[
,nstep
]
)
.
nstep
è facoltativo; il valore predefinito è 1.
Disegnare grafici a ragnatela
Disegnare un grafico a ragnatela
Per selezionare il formato degli assi
Web
, premere y . ~ Í. Viene rappresentato un grafico a ragnatela
u(n)
contro
u(n N
1)
, che è possibile utilizzare per studiare il comportamento a lungo termine (convergenza, divergenza od oscillazione) di una
successione
ricorsiva. È possibile, quindi, vedere come si modifica la successione nel momento in cui cambia il suo valore iniziale.
SequenceGraphing.fm
12/3/10 page 112
Funzione valide per grafici a ragnatela
Quando si seleziona il formato degli assi
Web
, non è possibile tracciare una
successione
se non soddisfa una delle seguenti condizioni:
• Deve essere ricorsiva con un solo livello ricorsivo (
u(n N
1)
ma non
u(n N
2)
).
• Non può far riferimento a
n
direttamente.
• Non può far riferimento a una successione definita se non se a stessa.
Visualizzazione dello schermo del grafico
In formato
Web
, premere s per visualizzare lo schermo del grafico. La calcolatrice TI-84 Plus
• Disegna una linea di riferimento
y=x
in formato
AxesOn
.
• Traccia le successioni selezionate con
u(n
N
1)
come variabile indipendente.
Nota:
Un punto di convergenza potenziale si verifica ogni volta che una successione interseca la linea di riferimento y=x. Tuttavia, la successione può convergere o non convergere in quel punto, a seconda del valore iniziale della successione.
Disegnare la ragnatela
Per attivare il cursore per la traccia, premere r. Lo schermo visualizza la
successione
e i valori correnti di
n
,
X
e
Y
(
X
rappresenta
u(n
N
1)
e
Y
rappresenta
u(n)
). Premere
~ ripetutamente per disegnare la ragnatela passo dopo passo, iniziando da
nMin
. In formato
Web
, il cursore per la traccia segue questo corso:
1. Inizia sull’asse x in corrispondenza del valore iniziale
u(nMin)
(quando
PlotStart=1
).
2. Si sposta verticalmente (su o giù) nella successione.
3. Si sposta orizzontalmente sulla linea di riferimento
y=x
.
4. Ripete questo movimento verticale e orizzontale mentre si continua a premere
~.
Utilizzo dei grafici a ragnatela per illustrare la convergenza
Esempio: Convergenza
1. Premere o in modalità
Seq
per visualizzare l’editor della successione
Y=
. Assicurarsi che lo stile del grafico sia impostato a
í (punto), quindi definire
nMin
,
u(n)
e
u(nMin)
.
2. Premere y . Í per impostare il formato degli assi
Time
.
SequenceGraphing.fm
12/3/10 page 113
3. Premere p e impostare le variabili come illustrato di seguito.
nMin=1
nMax=25
PlotStart=1
PlotStep=1
Xmin=0
Xmax=25
Xscl=1
Ymin=L10
Ymax=10
Yscl=1
4. Premere s per rappresentare la successione.
5. Premere y . e scegliere l’impostazione per le assi
Web
.
6. Premere p e modificare le variabili seguenti.
Xmin=
L
10
Xmax=10
7. Premere s per rappresentare la successione.
8. Premere r, quindi premere ~ per disegnare la ragnatela. Le coordinate del cursore visualizzate
n
,
X
(
u(n N
1)
) e
Y
(
u(n)
) vengono modificate di conseguenza. Quando si preme
~, viene visualizzato un nuovo valore
n
e il cursore per la traccia si trova sulla successione.
Quando si preme nuovamente
~, il valore
n
rimane invariato e il cursore si sposta sulla linea di riferimento
y=x
. Questo motivo si ripete mentre si traccia la ragnatela.
Utilizzo del diagramma delle fasi
Rappresentazione grafica con uv, vw e uw
Le impostazioni degli assi per il diagramma delle fasi
uv
,
vw
e
uw
mostrano le relazioni tra due successioni. Per selezionare un’impostazione degli assi per il diagramma delle fasi , premere y ., premere ~ fino a quando il cursore si trova su
uv
,
vw
o
uw
, quindi premere
Í.
Impostazione assi uv vw uw
Asse x
u(n)
v(n)
u(n)
Asse y
v(n)
w(n)
w(n)
SequenceGraphing.fm
12/3/10 page 114
Esempio: Modello predatore-preda
Utilizzare il modello predatore-preda per determinare la popolazione regionale di un predatore e della sua preda che manterrebbe l’equilibrio tra le due specie.
Questo esempio utilizza il modello per determinare la popolazione di equilibrio di lupi e conigli, con popolazione iniziale di 200 conigli (
u(nMin)
) e di 50 lupi (
v(nMin)
).
Queste sono le variabili (i valori dati sono tra parentesi):
G
D
n
Rn
R
M
K
W
Wn
= numero di conigli
= tasso di crescita dei conigli senza lupi
= tasso di morte dei conigli con i lupi
= numero di lupi
= tasso di crescita dei lupi con i conigli
= tasso di morte dei lupi senza i conigli
= tempo (in mesi)
=
R nN1
(1+M
N
KW nN1
)
=
W nN1
(1+GR nN1
N D)
(.05)
(.001)
(.0002)
(.03)
1. Premere o in modalità
Seq
per visualizzare l’editor
Y=
della successione. Definire le successioni e i valori iniziali per R
n
e W
n
come illustrato di seguito. Immettere la successione
R
n
per
u(n)
e quindi immettere la successione per W
n
per
v(n)
.
2. Premere y . Í per selezionare il formato degli assi
Time
.
3. Premere p e impostare le variabili come illustrato di seguito:
nMin=0
nMax=400
PlotStart=1
PlotStep=1
Xmin=0
Xmax=400
Xscl=100
Ymin=0
Ymax=300
Yscl=100
4. Premere s per rappresentare la successione.
SequenceGraphing.fm
12/3/10 page 115
5. Premere r ~ per tracciare individualmente il numero di conigli (
u(n)
) e di lupi (
v(n)
) nel tempo (
n
).
Suggerimento:
Premere un numero, quindi premere
Í per saltare ad un valore n specifico
(mese) mentre ci si trova in
TRACE
.
6. Premere y . ~ ~ Í per selezionare il formato degli assi
uv
.
7. Premere p e modificare queste variabili come illustrato di seguito:
Xmin=84
Xmax=237
Xscl=50
Ymin=25
Ymax=75
Yscl=10
8. Premere r per tracciare sia il numero di conigli (
X
) che il numero di lupi (
Y
) fino a 400 generazioni.
Nota:
Premendo r viene visualiizzata nell’angolo superiore sinistro l’equazione per
u
.
Premere
} o † per visualizzare l’equazione per
v
.
Confronto tra le funzioni per le successioni della TI-84 Plus e
TI-82
Variabili della successione e della finestra
Fare riferimento alla tabella se si ha dimestichezza con la calcolatrice TI-82. La tabella illustra le variabili di successione le variabili di successione della finestra della TI-84 Plus , confrontandole con quelle della TI-82.
TI-84 Plus
Nell'editor Y=
TI-82
SequenceGraphing.fm
12/3/10 page 116
TI-84 Plus
u(n)
u(nMin)
v(n)
v(nMin)
w(n)
w(nMin)
Nell’editor della finestra:
nMin
nMax
PlotStart
PlotStep
TI-82
Un
UnStart (variable de ventana)
Vn
VnStart (variable de ventana) non disponibile non disponibile
nStart
nMax
nMin non disponibile
Differenze tra i tasti della TI-84 Plus e TI-82
Modifiche dei tasti della successione
Fare riferimento alla tabella se si ha dimestichezza con TI-82. Vengono confrontate la sintassi del nome della successione e la sintassi della variabile nella TI-84 Plus con la sintassi del nome della successione e della variabile nella TI-82.
TI-84 Plus / TI-82
n / n
u(n) / Un
v(n) / Vn
w(n)
u(n
v(n
w(n
N
1) / Un
N
1
N
1) / Vn
N
1
N
1)
Sulla TI-84 Plus , premere: Sulla TI-82 Plus , premere:
„ y ô y ó ¶¦À y
[u]
£ „ ¤ y
[v]
£ „ ¤ y ó ¶¦Á y
[w]
£ „ ¤ y
[u]
£ „ ¹ À ¤ y
[v]
£ „ ¹ À ¤ y
[w]
£ „ ¹ À ¤ non disponibile y õ y ö non disponibile
SequenceGraphing.fm
12/3/10 page 117
Capitolo 7:
Tabelle
Per iniziare: Radici di una funzione
“Per iniziare” consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per maggiori dettagli.
Calcolare la funzione Y=X
3
N2X a ciascun numero intero tra L10 e 10. Quanti cambiamenti di segno si verificano ed a quali valori di
X
?
1. Premere z † † † Í per impostare la modalità grafica
Func
.
2. Premere o. A questo punto, premere „
3
(per selezionare
3
)
¶
2
„ per immettere la funzione
Y1=X
3
N
2X
.
3. Premere y - per visualizzare lo schermo
TABLE SETUP
. Premere
Ì
10
per impostare
TblStart=
L
10
. Impostare @
Tbl=1
.
Selezionare
Indpnt:Auto
(valore indipendente) e
Depend:Auto
(valore dipendente).
4. Premere y 0 per visualizzare lo schermo della tabella.
Nota
: il messaggio sulla riga di introduzione “Press
+ for
@
Tbl” ricorda che è possibile modificare
@
Tbl da questa vista della tabella. La riga di introduzione viene cancellata premendo un qualsiasi tasto.
5. Premere
† fino a quando si vedono i cambiamenti del segno nel valore di
Y1
. Quanti cambiamenti di segno si verificano ed a quali valori di
X
?
In questo caso, è anche possibile vedere gli zeri della funzione calcolando quando Y1=0. È possibile esplorare le modifiche in X premendo
à per visualizzare il messaggio @T Tbl , introducendo un nuovo valore e cercando il risultato.
Tables.fm
12/3/10 page 118
Definizione delle variabili
Schermo TABLE SETUP
Per visualizzare lo schermo
TABLE SETUP
, premere y -. Utilizzare lo schermo
TABLE
SETUP
per definire il valore iniziale e l’incremento della variabile indipendente della tabella.
TblStart e @Tbl
TblStart
(inizio tabella) definisce il valore iniziale della variabile indipendente.
TblStart
è utilizzabile solo quando la variabile indipendente viene generata automaticamente (quando
Indpnt:Auto
è stato selezionato).
@
Tbl
(passo tabella) definisce l’incremento della variabile indipendente.
Indpnt: Auto, Indpnt: Ask, Depend: Auto, Depend: Ask
Selezione
Indpnt:Auto
Depend: Auto
Indpnt: Ask
Depend: Auto
Indpnt: Auto
Depend: Ask
Indpnt: Ask
Depend: Ask
Caratteristiche tabella
I valori vengono visualizzati in tutte le celle della tabella automaticamente.
La tabella è vuota; quando si immette un valore per la variabile indipendente, i valori dipendenti vengono calcolati e visualizzati automaticamente.
Vengono visualizzati i valori della variabile indipendente; per generare un valore per una variabile dipendente, spostare il cursore in quella cella e premere
Í
.
La tabella è vuota; immettere i valori per la variabile indipendente; per generare un valore per una variabile dipendente, spostare il cursore in quella cella e premere
Í
.
Impostazione di una tabella dallo schermo principale o da un programma
Per memorizzare un valore in
TblStart
, @
Tbl
, oppure in
Tbl
Z
nput
dallo schermo principale o da un programma, selezionare il nome della variabile dal menu
VARS Table
.
Tbl
Z
nput
è un elenco di valori della variabile indipendente nella tabella corrente. Quando si preme y - nell’editor del programma, è possibile selezionare
IndpntAuto
,
IndpntAsk
,
DependAuto
, oppure
DependAsk
.
Tables.fm
12/3/10 page 119
Definizione delle variabili dipendenti
Definizione delle variabili dipendenti dall’editor Y=
Immettere le funzioni che definiscono le variabili dipendenti nell’editor
Y=
. Nella tabella vengono visualizzate solo le funzioni selezionate nell’editor
Y=
. Viene utilizzata la modalità di rappresentazione dei grafici corrente. In modalità
Par
, è necessario definire entrambi i componenti di ciascuna equazione parametrica (capitolo 4).
Modifica delle variabili dipendenti dall’editor di impostazione della tabella
Per modificare una funzione
Y=
selezionata dall’editor di impostazione della tabella, seguire i passaggi successivi:
1. Premere y 0 per visualizzare la tabella, quindi premere ~ o | per spostare il cursore in una colonna di variabili dipendenti.
2. Premere
} fino a quando il cursore si posiziona sul nome della funzione all’inizio della colonna.
La funzione viene visualizzata sulla riga inferiore.
3. Premere
Í. Il cursore si sposta sulla riga inferiore. Modificare la funzione.
4. Premere
Í o †. Vengono calcolati i nuovi valori. La tabella e la funzione
Y=
vengono aggiornate automaticamente.
Nota: È inoltre possibile utilizzare questa funzionalità per visualizzare la funzione che definisce una variabile dipendente senza uscire dalla tabella.
Tables.fm
12/3/10 page 120
Visualizzazione della tabella
La tabella
Per visualizzare lo schermo della tabella, premere y 0.
Nota:
Se necessario, la tabella abbrevia i valori.
Cella corrente
Valori (X) della variabile indipendente nella prima colonna
Valori (Yn) della variabile dipendente nella seconda e terza colonna
Valore completo della cella corrente
Nota
: quando la tabella appare per la prima volta, sulla riga di introduzione è visualizzato il messaggio “Press + for
@
Tbl”. Questo messaggio ricorda che si può premere
à per modificare
@
Tbl in qualsiasi momento. Premendo un qualsiasi tasto, il messaggio scompare.
Azzeramento di una tabella dallo schermo principale o da un programma
Dallo schermo principale, selezionare Cl
rTable
da
CATALOG
. Per azzerare la tabella, premere
Í.
Da un programma, selezionare
9:ClrTable
dal menu
PRGM I/O
. Per azzerare la tabella, eseguire il programma. Se la tabella è stata impostata per
IndpntAsk
, tutti i valori della variabile nella tabella, sia indipendenti che dipendenti, vengono azzerati. Se la tabella è stata impostata per
DependAsk
, tutti i valori della variabile dipendente nella tabella vengono azzerati.
Visualizzazione di valori indipendenti supplementari
Se si è selezionato
Indpnt: Auto
, è possibile premere
} e † nella colonna della variabile indipendente per visualizzare valori (
X
) supplementari della variabile indipendente. Nel momento in cui vengono visualizzati i valori della variabile indipendente, vengono visualizzati anche i valori
(
Y
n) corrispondenti della variabile dipendente.
Tables.fm
12/3/10 page 121
Nota:
È inoltre possibile scorrere dal valore immesso per
TblStart
. Mentre si scorre,
TblStart
viene aggiornato automaticamente al valore visualizzato sulla riga superiore della tabella. Nell’esempio precedente,
TblStart=0
e @
Tbl=1
generano e visualizzano valori di
X=0, . . ., 6
; è inoltre possibile premere
} per scorrere indietro e visualizzare la tabella per
X=
M
1, . . ., 5
.
Modifica delle impostazioni di una tabella dalla vista tabella
È possibile modificare le impostazioni di una tabella dalla relativa vista evidenziando un valore nella tabella, premendo
à e inserendo un nuovo valore @
.
1. Premere o, quindi premere
1
t ^
1 2
~
„ per inserire la funzione
Y1=1/2x
.
2. Premere y 0.
3. Premere
† † † per spostare il cursore per evidenziare 3, quindi premere
Ã.
4. Premere
1
t ^
1 2
per modificare le impostazioni della tabella per visualizzare le modifiche in X in incrementi di 1/2.
5. Premere
Í.
Visualizzazione di variabili dipendenti supplementari
Se sono state definite più di due variabili dipendenti, vengono visualizzate inizialmente le prime due funzioni
Y=
selezionate. Premere
~ o | per visualizzare le variabili dipendenti definite da altre funzioni
Y=
selezionate. La variabile indipendente rimane sempre nella colonna sinistra.
Tables.fm
12/3/10 page 122
Nota:
Per visualizzare simultaneamente sulla tabella due variabili dipendenti non definite come funzioni Y= consecutive, andare nell’editor Y= e deselezionare le funzioni Y= tra le due che si desidera visualizzare. Ad esempio, per visualizzare simultaneamente Y4 e Y7 sulla tabella, andare nell’editor Y= e deselezionare Y5 e Y6.
Tables.fm
12/3/10 page 123
Capitolo 8:
Operazioni di DRAW
Per iniziare: Disegnare una retta tangente
“Per iniziare” consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per maggiori dettagli.
Si desidera trovare l’equazione della retta tangente in X =
2
2
Y1=sin(X)
.
1. Prima di cominciare, premere z e selezionare
4
,
Radian
e
Func
, se necessario.
2. Premere o per visualizzare l’editor
Y=
. Premere
˜ „ ¤ per memorizzare
sin(X)
in
Y1
.
3. Premere q
7
per selezionare
7:ZTrig
, che traccia l’equazione nella finestra Zoom Trig.
4. Premere y <
5
per selezionare
5:Tangent(
per eseguire l’istruzione tangente.
5. Premere y C
2
¤ ¥
2
.
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 124
6. Premere
Í. Viene disegnata la retta tangente in
‡2/2
; il valore X e l’equazione della retta tangente vengono visualizzate nel grafico.
Si consideri la possibilità di ripetere questa attività con la modalità impostata sul numero desiderato di cifre decimali. Il primo schermo mostra quattro cifre decimali.
Nel secondo schermo la virgola è mobile.
Utilizzo del menu DRAW
Menu DRAW
Per visualizzare il menu
DRAW
, premere y <. L’interpretazione della calcolatrice TI-84 Plus di queste istruzioni dipende se l’accesso al menu è stato effettuato dallo schermo principale, dall’editor del programma o direttamente da un grafico.
DRAW POINTS STO
1:ClrDraw Azzera tutti gli elementi disegnati
2:Line( Disegna una retta tra due punti
3:Horizontal Disegna una retta orizzontale
4:Vertical
5:Tangent(
Disegna una retta verticale
Disegna una retta tangente a una funzione
Disegna una funzione 6:DrawF
7:Shade(
8:DrawInv
9:Circle(
Ombreggia un’area tra due funzioni
Disegna l’inverso di una funzione
Disegna un cerchio
0:Text(
A:Pen
Disegna testo nello schermo del grafico
Abilita lo strumento per il disegno a mano libera.
Prima di disegnare su un grafico
Le operazioni del menu
DRAW
consentono di disegnare sul grafico delle funzioni attualmente selezionate. Per questo motivo, prima di disegnare su un grafico, può essere desiderabile eseguire i passaggi seguenti:
• Modificare le impostazioni della modalità sullo schermo relativo.
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 125
• Cambiare le impostazioni del formato nel relativo schermo. È possibile premere y . oppure utilizzare la scelta rapida nello schermo della modalità per accedere allo schermo grafico Format.
• Immettere o modificare le funzioni nell’editor
Y=
.
• Selezionare o deselezionare le funzioni nell’editor
Y=.
• Modificare i valori della variabile della finestra.
• Abilitare o disabilitare i grafici statistici.
• Azzerare i disegni esistenti con
ClrDraw
.
Nota:
se si disegna su un grafico e quindi si esegue una delle operazioni elencate precedentemente, il grafico viene nuovamente tracciato senza i disegni quando lo si rivisualizza.
Prima di cancellarli, i disegni possono essere memorizzati con
StorePic
.
Disegnare su un grafico
È possibile utilizzare qualsiasi funzione del menu
DRAW
tranne
DrawInv
per disegnare su grafici
Func
,
Par
,
Pol
e
Seq
.
DrawInv
è valida solo per la rappresentazione dei grafici in
Func
. Le coordinate per tutte le funzioni di
DRAW
sono i valori delle coordinate x e y dello schermo.
È possibile utilizzare la maggior parte delle funzioni dei menu
DRAW
e
DRAW POINTS
per disegnare direttamente su un grafico, utilizzando il cursore per identificare le coordinate. È inoltre possibile eseguire queste istruzioni dallo schermo principale o da un programma. Se quando si seleziona una funzione del menu
DRAW
non è visualizzato un grafico, appare lo schermo principale.
Azzeramento dei disegni
Azzeramento dei disegni con un grafico visualizzato
Tutti i punti, le rette e le ombreggiature disegnate su un grafico utilizzando le funzioni di
DRAW
sono temporanee.
Per azzerare i disegni dal grafico attualmente selezionato, selezionare
1:ClrDraw
dal menu
DRAW
.
Il grafico corrente viene rappresentato nuovamente e visualizzato senza gli elementi disegnati.
Azzeramento dei disegni dallo schermo principale o da un programma
Per azzerare i disegni dallo schermo principale o da un programma, iniziare una riga vuota sullo schermo principale oppure nell’editor del programma. Selezionare
1:ClrDraw
dal menu
DRAW
.
L’istruzione viene copiata nella posizione del cursore. Premere
Í.
L’esecuzione di
ClrDraw
, azzera tutti i disegni dal grafico corrente e visualizza il messaggio
Done
.
Quando si visualizza nuovamente il grafico, tutti i punti, le rette, i cerchi e le aree ombreggiate saranno scomparse.
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 126
Nota:
Prima di azzerare i disegni, è possibile memorizzarli con
StorePic
.
Disegnare segmenti
Disegnare segmenti direttamente su un grafico
Per disegnare un segmento quando è visualizzato un grafico, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
2:Line(
dal menu
DRAW
.
2. Posizionare il cursore nel punto in cui si desidera iniziare a disegnare il segmento, quindi premere
Í.
3. Spostare il cursore nel punto in cui si desidera terminare il segmento.
Il segmento di retta viene visualizzato mentre si sposta il cursore. Premere
Í.
Per continuare a disegnare i segmenti, ripetere i passaggi 2 e 3.
Per annullare
Line(
, premere
‘.
Disegnare segmenti dallo schermo principale o da un programma
Line(
disegna un segmento tra le coordinate (
X1,Y1
) e (
X2,Y2
).
È possibile immettere i valori sotto forma di espressioni.
Line(X1,Y1,X2,Y2)
Per cancellare un segmento di retta, immettere
Line(X1,Y1,X2,Y2,0)
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 127
Disegnare rette orizzontali e verticali
Disegnare rette direttamente su un grafico
Per disegnare una retta orizzontale o verticale quando il grafico è visualizzato, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
3:Horizontal
o
4:Vertical
dal menu
DRAW
. Viene visualizzata una retta che si sposta quando si sposta il cursore.
2. Posizionare il cursore sulla coordinata y (per le rette orizzontali) o sulla coordinata x (per le rette verticali) attraverso cui si desidera far passare la retta disegnata.
3. Premere
Í per disegnare la retta sul grafico.
Per continuare a disegnare le rette, ripetere i passaggi 2 e 3.
Per annullare
Horizontal
o
Vertical
, premere
‘.
Disegnare rette dallo schermo principale o da un programma
Horizontal
(retta orizzontale) disegna una retta orizzontale su
Y
=
y
.
y
può essere un’espressione ma non un elenco.
Horizontal y
Vertical
(retta verticale) disegna una retta verticale su
X
=
x
.
x
può essere un’espressione ma non un elenco.
Vertical
x
Per fare in modo che la calcolatrice TI-84 Plus disegni più di una retta orizzontale o verticale, separare ciascuna istruzione con i due punti (
:
).
MathPrint™ Classic
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 128
Disegnare rette tangenti
Disegnare tangenti direttamente su un grafico
Per disegnare una retta tangente quando il grafico è visualizzato, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
5:Tangent(
dal menu
DRAW
.
2. Premere
† e } per spostare il cursore sulla funzione per cui si desidera disegnare una retta tangente. Se
ExprOn
è selezionata, la funzione
Y=
del grafico corrente viene visualizzata nell’angolo superiore sinistro.
3. Premere
~ e |, oppure immettere un numero per selezionare il punto sulla funzione in cui si desidera disegnare la retta tangente.
4. Premere
Í. In modalità
Func
, viene visualizzato il valore
X
in cui è stata disegnata la retta tangente, insieme all’equazione della retta tangente nella parte inferiore dello schermo. In tutte le altre modalità, viene visualizzato il valore
dy/dx
.
5. Modificare l’impostazione decimale fisso nello schermo delle modalità per visualizzare meno cifre per X e nell’equazione per Y.
Disegnare tangenti dallo schermo principale o da un programma
Tangent(
(retta tangente) disegna una retta tangente all’
espressione
in termini di X, come Y1 o X
2
, nel punto X=
valore
.
X può essere un’espressione.
Espressione
viene interpretata come se fosse in modalità
Func
.
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 129
Tangent(espressione,valore)
Disegnare funzioni e le relative funzioni inverse
Disegnare una funzione
DrawF
(disegna funzione) disegna sul grafico corrente l’
espressione
come una funzione in termini di
X
. Quando si seleziona
6:DrawF
dal menu
DRAW
, TI-84 Plus ritorna allo schermo principale o all’editor del programma.
DrawF
non è interattiva.
DrawF
espressione
Nota:
Nell’
espressione
non è possibile utilizzare un elenco per disegnare una famiglia di curve.
Disegnare una funzione inversa
DrawInv
(disegna funzione inversa) disegna sul grafico corrente l’inverso dell’
espressione
in termini di
X
. Quando si seleziona
8:DrawInv
dal menu
DRAW
, TI-84 Plus ritorna allo schermo principale o all’editor del programma.
DrawInv
non è interattiva.
DrawInv
funziona solo in modalità
Func
.
DrawInv
espressione
Nota:
non è possibile utilizzare una lista di
espressioni
con
DrawInv
.
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 130
Ombreggiare aree di un grafico
Ombreggiare un grafico
Per ombreggiare un’area di un grafico, selezionare
7:Shade(
dal menu
DRAW
. L’istruzione viene incollata sullo schermo principale oppure nell’editor del programma.
Shade(lowerfunc,upperfunc
[
,Xleft,Xright,pattern,patres
]
)
MathPrint™ Classic
Shade(
disegna
lowerfunc
e
upperfunc
in termini di
X
sul grafico corrente ed ombreggia l’area al di sopra di
lowerfunc
e al di sotto di
upperfunc
. Vengono ombreggiate solo le aree in cui
lowerfunc
<
upperfunc
.
Xleft
e
Xright
, se inclusi, specificano i margini sinistro e destro dell’ombreggiatura.
Xleft
e
Xright
devono essere numeri tra
Xmin
e
Xmax
, che sono i valori predefiniti.
pattern
specifica uno dei quattro motivi dell’ombreggiatura.
pattern=1
pattern=2
pattern=3
pattern=4 verticale (predefinito) orizzontale pendenza Nnegativa 45
¡ pendenza Npositiva 45
¡
patres
specifica la risoluzione dell’ombreggiatura utilizzando un numero intero da
1
a
8
.
patres=1
patres=2
patres
=
3
patres
=
4
patres
=
5
patres
=
6
patres
=
7
patres
=
8
ombreggia ciascun pixel (predefinito) ombreggia a pixel alternati ombreggia un pixel ogni tre ombreggia un pixel ogni quattro ombreggia un pixel ogni cinque ombreggia un pixel ogni sei ombreggia un pixel ogni setteF ombreggia un pixel ogni otto
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 131
Disegnare i cerchi
Disegnare i cerchi direttamente su un grafico
Per disegnare un cerchio direttamente sul grafico visualizzato utilizzando il cursore, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
9:Circle(
dal menu
DRAW
.
2. Posizionare il cursore al centro del cerchio che si desidera disegnare. Premere
Í.
3. Spostare il cursore su un punto della circonferenza. Premere Í per disegnare il cerchio sul grafico.
Nota:
Questo cerchio è stato disegnato direttamente sullo schermo, per questo motivo, viene quindi visualizzato perfettamente circolare e non tiene conto dei valori della variabile della finestra.
Quando si utilizza l’istruzione
Circle(
dallo schermo principale o da un programma, le variabili della finestra corrente potrebbero distorcere la forma.
Per continuare a disegnare cerchi, ripetere i passaggi 2 e 3. Per annullare
Circle(
, premere
‘.
Disegnare cerchi dallo schermo principale o da un programma
Circle(
disegna un cerchio con centro (
X,Y
) e
raggio.
Questo valori possono essere espressioni.
Circle(X,Y,raggio)
Nota:
Quando si utilizza
Circle(
sullo schermo principale o da un programma, i valori della finestra corrente potrebbero distorcere il cerchio disegnato. Utilizzare
ZSquare
(capitolo 3) prima di disegnare il cerchio per modificare le variabili della finestra in modo da poter creare un cerchio perfetto.
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 132
Posizionamento di testo in un grafico
Posizionamento di testo direttamente su un grafico
Per posizionare testo su un grafico quando il grafico è visualizzato, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
0:Text(
dal menu
DRAW
.
2. Posizionare il cursore nel punto in cui si desidera far iniziare il testo.
3. Immettere i caratteri. Premere
ƒ o y 7 per immettere le lettere e q. È possibile immettere le funzioni, le variabili e le istruzioni della calcolatrice TI-84 Plus. Il carattere è proporzionale, per questo motivo, il numero esatto di caratteri immessi varia. Mentre si digita, i caratteri vengono posizionati sopra al grafico.
Per annullare
Text(
, premere
‘.
Posizionamento del testo su un grafico dallo schermo principale o da un programma
Text(
posiziona sul grafico corrente i caratteri compreso il
valore
, che può includere funzioni e istruzioni della TI-84 Plus. L’angolo superiore sinistro del primo carattere è il pixel (
riga,colonna
), dove
riga
è un numero intero tra 0 e 57 e
colonna
è un numero intero tra 0 e 94. Sia
riga
che
colonna
possono essere espressioni.
Text(riga,colonna,valore,valore
. . .
)
valore
può essere del testo racchiuso tra virgolette (
"
), oppure un’espressione. La calcolatrice TI-84
Plus calcolerà un’espressione e visualizzerà il risultato con un massimo di 10 caratteri.
Classic
Divisione dello schermo
In uno schermo diviso orizzontalmente (
Horiz)
, il valore massimo delle
righe
è 25. In uno schermo diviso
G-T
, il valore massimo delle
righe
è 45, mentre, il valore massimo delle
colonne
è 46.
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 133
Utilizzo della penna per disegnare su un grafico
Utilizzo di Pen per disegnare su un grafico
Pen
disegna direttamente solo su un grafico. Non è possibile eseguire
Pen
dallo schermo principale o da un programma. È possibile catturare l'immagine creata utilizzando il software
TI-Connect™ e salvarla sul computer per riutilizzarla in un'esercitazione a casa o come materiale didattico oppure memorizzarla come file grafico sulla TI-84 Plus (vedere sotto Memorizzazione di immagini del grafico).
Per disegnare su un grafico visualizzato, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
A:Pen
dal menu
DRAW
.
2. Posizionare il cursore nel punto in cui si desidera iniziare a disegnare. Premere
Í per attivare la penna.
3. Spostare il cursore. Mentre si sposta il cursore si disegna sul grafico, ombreggiando un pixel alla volta.
4. Premere
Í per disattivare la penna.
Ad esempio, la funzione
Pen
è stata utilizzata per creare la freccia che punta al minimo locale della funzione selezionata.
Nota:
Per continuare a disegnare sul grafico, spostare il cursore nella nuova posizione in cui si desidera ricominciare a disegnare, quindi ripetere i passaggi 2,
3 e 4. Per annullare
Pen
, premere
‘.
Disegnare punti su un grafico
Menu DRAW POINTS
Per visualizzare il menu
DRAW POINTS
, premere y < ~. L’interpretazione di queste istruzioni dipende se l’accesso a questo menu è stato effettuato dallo schermo principale, dall’editor del programma o direttamente dal grafico.
DRAW POINTS STO
1: Pt-On(
2: Pt-Off(
3: Pt-Change(
4: Pxl-On(
5: Pxl-Off(
6: Pxl-Change(
Attiva un punto.
Disattiva un punto.
Attiva e disattiva un punto.
Attiva un pixel.
Disattiva un pixel.
Attiva e disattiva un pixel.
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 134
DRAW POINTS STO
7: pxl-Test(
Restituisce 1 se pixel è attivo, 0 se pixel è disattivo.
Disegnare punti direttamente su un grafico
Per disegnare un punto su un grafico, eseguire i passaggi seguenti:
1. Selezionare
1:Pt-On(
dal menu
DRAW POINTS
.
2. Spostare il cursore nella posizione in cui si desidera disegnare il punto.
3. Premere
Í per disegnare il punto.
Per continuare a disegnare punti, ripetere i passaggi 2 e 3.
Per annullare
Pt-On(
, premere
‘.
Pt-Off(
Per cancellare (disattivare) un punto disegnato su un grafico, eseguire i passaggi seguenti:
1. Sezionare
2:Pt-Off(
(punto off) dal menu
DRAW POINTS
.
2. Spostare il cursore sul punto che si desidera cancellare.
3. Premere
Í per cancellare il punto.
Per continuare a cancellare i punti, ripetere i passaggi 2 e 3.
Per annullare
Pt-Off(
, premere
‘.
Pt-Change(
Per modificare (attivare e disattivare) un punto su un grafico, eseguire i passaggi seguenti:
1. Selezionare
3:Pt-Change(
(modifica punto) dal menu
DRAW POINTS
.
2. Spostare il cursore sul punto che si desidera modificare.
3. Premere
Í per modificare lo stato del punto (attivo/disattivo).
Per continuare la modifica dei punti, ripetere i passaggi 2 e 3.
Per annullare
Pt-Change(
, premere
‘.
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 135
Disegnare punti dallo schermo principale o da un programma
Pt-On(
(punto on) attiva il punto su (
X
=
x
,
Y
=
y
).
Pt-Off(
disattiva il punto.
Pt-Change(
attiva e disattiva il punto.
mark
è facoltativo; determina l’aspetto del punto; specificare
1
,
2
o
3
, dove:
1
= ¦ (punto; predefinito)
2
= › (casella)
3
=
+
(croce)
Pt-On(x,y
[
,mark
]
)
Pt-Off(x,y
[
,mark
]
)
Pt-Change(x,y)
Nota:
Se si specifica
mark
per attivare un punto con
Pt-On(
, è necessario specificare
mark
quando si disattiva il punto con
Pt-Off(
.
Pt-Change(
non ha l’opzione
mark
.
Disegnare pixel
Pixel della TI-84 Plus
Le funzioni
Pxl-
(pixel) consentono di attivare, disattivare o invertire un pixel (puntino) sul grafico utilizzando il cursore. Quando si seleziona un’istruzione pixel dal menu
DRAW
, la calcolatrice TI-84
Plus ritorna allo schermo principale o all’editor del programma. Le istruzioni pixel non sono interattive.
Attivare e disattivare i pixel
Pxl-On(
(pixel on) attiva un pixel su (
row,column
), dove
row
(riga) è un numero intero tra 0 e 62 e
column
(colonna) è un numero intero tra 0 e 94.
Pxl-Off(
disattiva il pixel.
Pxl-Change(
attiva e disattiva il pixel.
Pxl-On(riga,colonna)
Pxl-Off(riga,colonna)
Pxl-Change(riga,colonna)
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 136
pxl-Test( pxl-Test(
(pixel test) restituisce 1 se il pixel in (
riga,colonna
) è attivo, oppure 0 se il pixel è disattivo sul grafico corrente.
riga
deve essere un numero intero tra 0 e 62.
colonna
deve essere un numero intero tra 0 e 94.
pxl-Test(riga,colonna)
Divisione dello schermo
In uno schermo diviso orizzontalmente (
Horiz)
, il valore massimo delle
righe
è 30 per
Pxl-On(
,
Pxl-
Off(
,
Pxl-Change(
e
pxl-Test(
.
In uno schermo diviso
G-T
, il valore massimo delle
righe
è 50, mentre, il valore massimo delle
colonne
è 46 per
Pxl-On(
,
Pxl-Off(
,
Pxl-Change(
e
pxl-Test(
.
Memorizzazione di immagini del grafico
Menu DRAW STO
Per visualizzare il menu
DRAW STO
, premere y < |.
DRAW POINTS
1: StorePic
2: RecallPic
3: StoreGDB
4: RecallGDB
STO
Memorizza l’immagine corrente
Richiama un’immagine salvata
Memorizza il database del grafico corrente
Richiama un database salvato del grafico
Memorizzazione di un’immagine di un grafico
È possibile memorizzare fino a 10 immagini di un grafico, ciascuna delle quali è un’immagine della visualizzazione corrente del grafico nelle variabili
Pic1
a
Pic9
, oppure
Pic0
. Successivamente, è possibile sovrapporre l’immagine memorizzata ad un grafico visualizzato dallo schermo principale o da un programma.
Un’immagine include elementi disegnati, funzioni tracciate, assi e segni di spunta. L’immagine non include le etichette delle assi, gli indicatori dei limiti superiore e inferiore, i prompt o le coordinate del cursore. Le parti dello schermo nascoste da queste voci vengono memorizzate con l’immagine.
Per memorizzare un’immagine di un grafico, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
1:StorePic dal menu DRAW STO
.
StorePic
viene incollato nella posizione corrente del cursore.
2. Immettere il numero (da
1
a
9
o
0
) della variabile dell’immagine in cui si desidera memorizzare l’immagine. Ad esempio, se si immette
3
, TI-84 Plus memorizzerà l’immagine in
Pic3
.
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 137
Nota:
È inoltre possibile selezionare una variabile dal menu secondario PICTURE (
4
). La variabile viene incollata di fianco a
StorePic
.
3. Premere
Í per visualizzare il grafico corrente e memorizzare l’immagine.
Richiamo di immagini del grafico
Richiamo di un’immagine del grafico
Per richiamare un’immagine di un grafico, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
2:RecallPic
dal menu
DRAW STO
.
RecallPic
viene incollato nella posizione corrente del cursore.
2. Immettere il numero (da
1
a
9
oppure
0
) della variabile dell’immagine da cui si desidera richiamare un’immagine. Ad esempio, se si immette
3
, la calcolatrice TI-84 Plus richiamerà l’immagine memorizzata in
Pic3
.
Nota:
È inoltre possibile selezionare una variabile dal menu secondario PICTURE (
4
). La variabile viene incollata di fianco a
RecallPic
.
3. Premere
Í per visualizzare il grafico corrente con l’immagine sovrapposta.
Nota:
Le immagini sono disegni. Non è possibile tracciare una curva che fa parte di un’immagine.
Cancellare un’immagine del grafico
Per cancellare le immagini del grafico dalla memoria, utilizzare il menu secondario
MEMORY MANAGEMENT/DELETE
(capitolo 18).
Memorizzazione di database del grafico (GDB)
Che cos’è un database del grafico?
Un database del grafico (
GDB
) contiene l’insieme di elementi che definisce un grafico particolare.
È possibile creare nuovamente il grafico da questi elementi. È possibile memorizzare un massimo di dieci
GDB
in variabili (da
GDB1
a
GDB9
, oppure
GDB0
) e richiamarli per creare nuovamente i grafici.
Un GDB memorizza cinque elementi di un grafico:
• Modalità di rappresentazione del grafico
• Variabili della finestra
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 138
• Impostazioni di formato
• Tutte le funzioni nell’editor
Y=
e il relativo stato della selezione
• Stile del grafico per ciascuna funzione
Y=.
I
GDB
non contengono voci disegnate o definizioni stat plot.
Memorizzazione di un database di un grafico
Per memorizzare un database di un grafico, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
3:StoreGDB
dal menu
DRAW STO
.
StoreGDB
viene incollato nella posizione corrente del cursore.
2. Immettere il numero (da
1
a
9
, oppure
0
) di una variabile del
GDB
. Ad esempio, se è stato immesso
7
, TI-84 Plus memorizzerà il
GDB
in
GDB7
.
Nota:
È inoltre possibile selezionare una variabile dal menu secondario GDB (
3
). La variabile viene incollata di fianco a
StoreGDB
.
3. Premere
Í per memorizzare il database corrente nella variabile
GDB
specificata.
Richiamo di database del grafico (GDB)
Richiamo di un database di un grafico
ATTENZIONE:
Quando si richiama un
GDB
, il database sostituisce tutte le funzioni
Y=
esistenti. Si consiglia di memorizzare le funzioni
Y=
correnti in un altro database prima di richiamare un
GDB
memorizzato.
Per richiamare un database di un grafico, eseguire i passaggi successivi:
1. Selezionare
4:RecallGDB
dal menu
DRAW STO
.
RecallGDB
viene incollato nella posizione corrente del cursore.
2. Immettere il numero (da
1
a
9
, oppure
0
) di una variabile del
GDB
da cui si desidera richiamare un
GDB
. Ad esempio, se è stato immesso
7
, TI-84 Plus richiamerà il
GDB
memorizzato in
GDB7
.
Nota:
È inoltre possibile selezionare una variabile dal menu secondario GDB (
3
). La variabile viene incollata di fianco a
RecallGDB
.
3. Premere
Í per sostituire il
GDB
corrente con il
GDB
richiamato.
Il nuovo grafico non viene rappresentato. La calcolatrice TI-84 Plus modifica la modalità di rappresentazione automaticamente, se necessario.
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 139
Cancellare un database di un grafico
Per cancellare un
GDB
dalla memoria, utilizzare il menu secondario
MEMORY MANAGEMENT/DELETE
(capitolo 18).
DrawInstructions.fm
12/3/10 page 140
Capitolo 9:
Divisione dello schermo
Per iniziare: Studio di una circonferenza trigonometrica
“Per iniziare” consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per maggiori dettagli.
Utilizzare la modalità schermo diviso
G-T
(grafico-tabella) per studiare una circonferenza trigonometrica e le sue relazioni con i valori numerici dei più comuni angoli trigonometrici di 0¡,
30¡, 45¡, 60¡, 90¡, e così via.
1. Premere z per visualizzare lo schermo della modalità. Premere
† † ~ Í per selezionare la modalità
Degree
. Premere
† ~ Í per selezionare la modalità di rappresentazione grafica
Par
(parametrica).
Premere
† † † † ~ ~ Í per selezionare la modalità schermo diviso
G-T
(grafico-tabella).
2. Premere
† † † † ~ Í per visualizzare lo schermo Format. Premere
† † † † † ~ Í per selezionare
ExprOff
.
3. Premere o per visualizzare l’editor
Y=
per la modalità di rappresentazione
Par
. Premere
™ „ ¤
Í per memorizzare
cos(T)
su
X1T
. Premere
˜
„ ¤ Í per memorizzare
sin(T)
su
Y1T
.
4. Premere p per visualizzare l’editor della finestra. Immettere i seguenti valori per le variabili della finestra:
Tmin=0
Tmax=360
Tstep=15
Xmin=L2.3
Xmax=2.3
Xscl=1
Ymin=L2.5
Ymax=2.5
Yscl=1
5. Premere r. Il cerchio viene rappresentato, sulla sinistra, in modo parametrico in modalità
Degree
e il cursore per la traccia viene attivato. Quando
T=0
(dalle coordinate del grafico), è possibile vedere dalla tabella sulla destra che il valore di
X1T
(
cos(T)
) è
1
e di
Y1T
(
sin(T)
) è
0
. Premere
~ per spostare il cursore all’incremento di angolo 15¡ successivo. Mentre si traccia intorno al cerchio in passaggi di 15¡, viene visualizzato nella tabella un’approssimazione del valore standard per ciascun angolo.
6. Premere y - e cambiare
Indpnt
su
Ask
.
SplitScreen.fm
12/3/10 page 141
7. Premere y 0 per attivare la tabella dello schermo suddiviso. Premere
† o } per evidenziare un valore da modificare, quindi immettere un nuovo valore direttamente nella tabella per sovrascrivere quello precedente.
Utilizzo della divisione dello schermo
Impostazione di una modalità di divisione dello schermo
Per impostare una modalità di divisione dello schermo, premere z, quindi spostare il cursore su
Horiz
o
G-T
e premere
Í.
• Selezionare
Horiz
per visualizzare lo schermo del grafico e un altro schermo divisi orizzontalmente.
• Selezionare
G-T
(grafico-tabella) per visualizzare lo schermo del grafico e lo schermo della tabella divisi verticalmente.
$ $
La divisione dello schermo viene attivata quando si preme un tasto qualsiasi che visualizza uno schermo a cui si riferisce la divisione dello schermo.
Se sono stati selezionati dei grafici statistici, essi vengono mostrati assieme ai tracciati x-y nel grafico. Premere y 0 per attivare la parte a tabella dello schermo suddiviso e per visualizzare i dati della lista. Premere
† o } per evidenziare un valore da modificare, quindi immettere un nuovo valore direttamente nella tabella per sovrascrivere quello precedente.
Premere
~ ripetutamente per visualizzare ogni colonna di dati (sia della tabella che dei dati della lista).
SplitScreen.fm
12/3/10 page 142
Schermo suddiviso con grafici x-y e grafici statistici
Alcuni schermi non possono essere visualizzati in modalità di divisione. Ad esempio, se si preme z in modalità
Horiz
o
G-T
, lo schermo viene visualizzato come schermo intero. Se a questo punto, si preme un tasto che visualizza una delle due metà di uno schermo diviso, come r, lo schermo si divide nuovamente.
Quando si preme un tasto o una combinazione del tasto nella modalità
Horiz
o
G-T
, il cursore viene posizionato nella metà del display a cui quel tasto si riferisce. Ad esempio, se si preme r, il cursore viene posizionato nella metà del display in cui è visualizzato il grafico. Se si preme y 0, il cursore viene posizionato nella metà in cui è visualizzata la tabella .
La calcolatrice TI-84 Plus rimane in modalità di divisione fino a quando si ripristina la modalità
Full
(a schermo intero).
Divisione schermo Horiz (orizzontale)
Horiz
In modalità di divisione dello schermo
Horiz
(orizzontale), una linea orizzontale divide lo schermo in due metà.
La metà superiore visualizza il grafico.
La metà inferiore visualizza uno di questi schermi.
• Lo schermo principale (quattro righe)
• Editor
Y=
(quattro righe)
• Editor Stat (due righe)
• Editor della finestra (tre impostazioni)
• Editor di impostazione della tabella (due righe)
SplitScreen.fm
12/3/10 page 143
Spostamento da una metà all’altra in modalità Horiz
Per utilizzare la metà superiore dello schermo diviso:
• Premere s o r.
• Selezionare un’operazione
ZOOM
o
CALC
.
Per utilizzare la metà inferiore dello schermo diviso:
• Premere qualsiasi tasto o combinazione di tasti che visualizza lo schermo principale.
• Premere o (editor
Y=
).
• Premere
… Í (editor Stat).
• Premere p (editor della finestra).
• Premere y 0 (editor di impostazione della tabella).
Schermi interi in modalità Horiz
In modalità di divisione dello schermo
Horiz
, tutti gli altri schermi vengono visualizzati come schermi interi.
Per ritornare alla divisione dello schermo
Horiz
da uno schermo intero quando ci si trova in modalità
Horiz
, premere qualsiasi tasto o combinazione di tasti che visualizza il grafico, lo schermo principale, l’editor
Y=
, l’editor Stat, l’editor della finestra o l’editor di impostazione della tabella.
Divisione schermo G-T (grafico-tabella)
Modalità G-T
In modalità di divisione dello schermo
G-T
(grafico-tabella), una linea verticale divide lo schermo in due metà.
La metà di sinistra visualizza tutti i grafici e i diagrammi attivi.
La metà destra visualizza i dati della tabella corrispondenti al grafico sulla sinistra o i dati della lista corrispondenti al diagramma sulla sinistra.
Spostamento da una metà all’altra in modalità G-T
Per utilizzare la metà sinistra dello schermo:
SplitScreen.fm
12/3/10 page 144
• Premere s o r.
• Selezionare un’operazione
ZOOM
o
CALC
.
Per utilizzare la metà destra dello schermo premere y 0. Se i valori a destra sono i dati della lista, questi possono essere modificati come nell’Editor Stat della lista.
Utilizzo di [TRACE] in modalità G-T
Quando si preme
| o ~ per spostare il cursore di traccia lungo un grafico nella metà sinistra dello schermo suddiviso in modalità
G-T
, la tabella nella metà destra scorre automaticamente per corrispondere ai valori correnti del cursore. Se ci sono più grafici o tracciati attivi, è possibile premere
} o † per selezionare un grafico o un tracciato diverso.
Nota:
Quando si rappresenta un grafico in modalità
Par
, entrambi i componenti di un’equazione
(
X
n
T
e
Y
n
T
) vengono visualizzati nelle due colonne della tabella. Mentre si rappresenta il grafico, il valore corrente della variabile indipendente
T
viene visualizzato sul grafico.
Schermi interi in modalità G-T
In modalità di divisione dello schermo
G-T
, tutti gli altri schermi, tranne quello del grafico e quello della tabella, vengono visualizzati come schermi interi.
Per ritornare alla divisione dello schermo
G-T
da uno schermo intero quando ci si trova in modalità
G-T
, premere qualsiasi tasto che visualizza un grafico o la tabella.
Pixel della TI-84 Plus in modalità Horiz e G-T
Pixel della TI-84 Plus nelle modalità Horiz e G-T
Nota:
Ciascun set di numeri in parentesi visualizzato sopra rappresenta la riga e la colonna di un pixel d’angolo che è attivo.
SplitScreen.fm
12/3/10 page 145
Istruzioni DRAW Pixel
Per le istruzioni
Pxl-On(
,
Pxl-Off(
e
Pxl-Change(
e per la funzione
pxl-Test(
:
• In modalità
Horiz
, il valore massimo per
riga
è 30; il valore massimo per
colonna
è 94.
• In modalità
G-T
, il valore massimo per
riga
è 50; il valore massimo per
colonna
è 46.
Pxl-On(riga,colonna)
Menu DRAW istruzione Text(
Per l’istruzione
Text(
:
• In modalità
Horiz
, il valore massimo per
riga
è 25; il valore massimo per
colonna
è 94.
• In modalità
G-T
, il valore massimo per
riga
è 45 il valore massimo per
colonna
è 46.
Text(riga,colonna,"testo")
Menu PRGM I/O istruzione Output(
Per l’istruzione
Output(
:
• In modalità
Horiz
, il valore massimo per
riga
è 4; il valore massimo per
colonna
è 16.
• In modalità
G-T
, il valore massimo per
riga
è 8; il valore massimo per
colonna
è 16.
Output(riga,colonna,"testo")
Nota:
L’istruzione
Output(
può essere utilizzata solo in un programma.
Impostazione della modalità di divisione dello schermo dallo schermo principale o da un programma
Per impostare
Horiz
o
G-T
da un programma, eseguire i passaggi seguenti:
1. Premere z mentre il cursore si trova su una riga vuota nell’editor del programma.
2. Selezionare
Horiz
o
G-T
.
L’istruzione viene incollata nella posizione del cursore. La modalità viene impostata quando si incontra l’istruzione durante l’esecuzione. La modalità rimane attiva anche dopo l’esecuzione del programma.
Nota:
È possibile, inoltre, incollare
Horiz
o
G-T
sullo schermo principale o nell’editor del programma da
CATALOG
(capitolo 15).
SplitScreen.fm
12/3/10 page 146
Capitolo 10:
Matrici
Per iniziare: Utilizzo del menu di scelta rapida MTRX
"Per iniziare" consiste in una rapida introduzione. Per informazioni dettagliate, leggere il capitolo.
È possibile utilizzare il menu di scelta rapida MTRX ( t `) per inserire un calcolo di matrici rapide nello schermo principale o nell'editor Y=
Nota
: per inserire una frazione in una matrice, eliminare prima gli zero già presenti.
Esempio: sommare le seguenti matrici: e memorizzare il risultato nella matrice C.
1. Premere t ` per visualizzare l'editor matrici rapide. Le dimensioni predefinite della matrice sono due righe per due colonne.
2. Premere
† † per evidenziare
OK
, quindi premere
Í.
3. Premere
2
~ k
3
~
5
~
8
~ per creare la prima matrice.
4. Premere
à t ` † † Í
4
~
3
~
2
~
1
~
Í per creare la seconda matrice ed eseguire il calcolo.
5. Premere v y Q e selezionare
3:[C]
.
Matrices.fm
12/3/10 page 147
6. Premere
Í per memorizzare la matrice in
[C]
.
Nell'editor della matrice ( y Q), è possibile vedere che le dimensioni della matrice
[C]
sono 2x2.
È possibile premere
~ ~ per visualizzare lo schermo
EDIT
, quindi selezionare
[C]
per modificarla.
Per iniziare: Sistemi di equazioni lineari
“Per iniziare” consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per maggiori dettagli.
Calcolare la soluzione di X+2Y+3Z=3 e 2X+3Y+4Z=3. La calcolatrice TI-84 Plus, consente di risolvere un sistema di equazioni lineari immettendo in una matrice i coefficienti come elementi e quindi utilizzando
rref(
per ottenere il formato ridotto a righe sovrapposte).
1. Premere y >. Premere ~ ~ per visualizzare il menu
MATRX EDIT
. Premere
1
per selezionare
1: [A].
2. Premere
2
Í
4
Í per definire una matrice
2×4. Il cursore rettangolare indica l’elemento corrente. I puntini di sospensione (
...
) indicano le colonne supplementari fuori dallo schermo.
3. Premere
1
Í per immettere il primo elemento.
Il cursore rettangolare si sposta nella seconda colonna della prima riga.
Matrices.fm
12/3/10 page 148
4. Premere
2
Í
3
Í
3
Í per completare la riga superiore (per X+2Y+3Z=3).
5. Premere
2
Í
3
Í
4
Í
3
Í per immettere la riga inferiore (per 2X+3Y+4Z=3).
6. Premere y 5 per tornare allo schermo principale. Se neccessario, premere
‘ per cancellare lo schermo principale. Premere y
> ~ per visualizzare il menu
MATRX MATH
Premere
} per vedere la parte inferiore del menu.
Selezionare
B:rref(
per copiare
rref(
sullo schermo principale.
7. Premere y >
1
per selezionare
1: [
A]
dal menu
MATRX NAMES
. Premere
¤ Í. Il formato ridotto a gradini sovrapposte della matrice viene visualizzato e memorizzato in
Ans
.
1X N 1Z = L3
1Y + 2Z = 3 quindi Y = 3 N 2Z
Definizione di una matrice
Che cos’è una matrice?
Una matrice è un array bidimensionale. È possibile visualizzare, definire o modificare una matrice nel editor delle matrici. È inoltre possibile definire una matrice utilizzando il menu di scelta rapida
MTRX ( t `). La TI-84 Plus dispone di 10 variabili di matrice, da
[A]
a
[J]
. È possibile definire una matrice direttamente in un'espressione. Una matrice, a seconda della memoria disponibile, può avere fino a 99 righe o colonne. Nelle matrici della TI-84 Plus si possono memorizzare solo numeri reali. Le frazioni vengono memorizzate come numeri reali e possono essere utilizzate nelle matrici.
Selezione di una matrice
Prima di poter definire o visualizzare una matrice nell’editor, è necessario selezionare il nome della matrice. Per fare ciò, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere y > | per visualizzare il menu
MATRX EDIT
. Vengono visualizzate le dimensioni di qualsiasi matrice definita in precedenza.
2. Selezionare la matrice che si desidera definire. Viene visualizzato lo schermo
MATRX EDIT
.
Matrices.fm
12/3/10 page 149
Accettazione o modifica delle dimensioni della matrice
Le dimensioni della matrice (
riga
×
colonna
) vengono visualizzate sulla riga superiore. Le dimensioni di una nuova matrice sono
1 ×1
. È necessario accettare o modificare le dimensioni ogni volta che si modifica una matrice. Quando si seleziona una matrice da definire, il cursore evidenzia la dimensione per riga.
• Per accettare la dimensione per riga, premere
Í.
• Per modifica la dimensione per riga, immettere il numero di righe (fino a
99
), quindi premere
Í.
Il cursore si sposta sulla dimensione per colonne. A questo punto, è necessario accettare o modificare la dimensione per colonne nello stesso modo utilizzato per la dimensione della riga.
Quando si preme
Í, il cursore rettangolare si sposta sul primo elemento della matrice.
Visualizzazione degli elementi di una matrice
Visualizzazione degli elementi della matrice
Dopo aver impostato le dimensioni della matrice, è possibile visualizzare la matrice e immettere i valori per gli elementi della matrice. In una nuova matrice, tutti i valori sono uguali a zero.
Selezionare la matrice dal menu
MATRX EDIT
e immettere le dimensioni.
La parte centrale dell’editor della matrice visualizza un massimo di sette righe e tre colonne di una matrice, visualizzando i valori degli elementi in forma abbreviata, se necessario. L’intero valore dell’elemento corrente, indicato dal cursore rettangolare, viene visualizzato sulla riga inferiore.
Questa è una matrice 8×4. I puntini di sospensione nella colonna destra o sinistra indicano colonne supplementari.# o $ nella colonna destra indicano righe supplementari.
Cancellazione di una matrice
Per cancellare le matrici dalla memoria, utilizzare il menu secondario
MEMORY MANAGEMENT/DELETE
(capitolo 18).
Matrices.fm
12/3/10 page 150
Visualizzazione di una matrice
L'editor della matrice ha due modalità, visualizzazione e modifica. In modalità visualizzazione, è possibile utilizzare i tasti cursore per spostarsi velocemente da un elemento della matrice all'altro.
L'intero valore dell'elemento evidenziato viene visualizzato nella riga di modifica.
Selezionare la matrice dal menu
MATRX EDIT,
quindi immettere le dimensioni.
Utilizzo dei tasti della modalità visualizzazione
Tasto
|
o
~
†
o
}
Í
‘
Qualsiasi carattere y
{
6
Funzione
Sposta il cursore rettangolare all’interno della riga corrente
Sposta il cursore rettangolare all’interno della colonna corrente; sulla riga superiore,
}
sposta il cursore sulla dimensione della colonna; sulla dimensione della colonna,
}
sposta il cursore sulla dimensione della riga
Consente di passare alla modalità di modifica; attiva il cursore di modifica sulla riga inferiore
Consente di passare alla modalità di modifica; azzera il valore sulla riga inferiore
Consente di passare alla modalità di modifica; azzera il valore sulla riga inferiore; copia il carattere sulla riga inferiore
Nessuna
Nessuna
Modifica di un elemento di una matrice
In modalità di modifica, è attivo un cursore di modifica sulla riga inferiore. Per modificare il valore di un elemento di una matrice, eseguire i passaggi successivi.
1. Selezionare la matrice dal menu
MATRX EDIT
e immettere le dimensioni.
2. Premere
|, }, ~ e † per spostare il cursore sull’elemento della matrice che si desidera modificare.
3. Passare alla modalità di modifica premendo
Í, ‘.
4. Per modificare il valore dell’elemento della matrice, utilizzare i tasti della modalità di modifica descritti di seguito. È possibile immettere un’espressione, che viene calcolata quando si esce la modalità di modifica.
Nota: Se si commette un errore, è possibile premere
‘ Í per ripristinare il valore in corrispondenza del cursore rettangolare.
Matrices.fm
12/3/10 page 151
5. Premere
Í, } o † per spostarsi su un altro elemento.
Utilizzo dei tasti della modalità modifica
Tasto
|
o
~
†
o
}
Í
‘
Qualsiasi carattere y
{
6
Funzione
Sposta il cursore di modifica all’interno del valore
Memorizza il valore visualizzato sulla riga di modifica nell'elemento della matrice; passa alla modalità di visualizzazione e sposta il cursore all'interno della colonna
Memorizza il valore visualizzato sulla riga di modifica nell'elemento della matrice; passa alla modalità di visualizzazione e sposta il cursore sull'elemento della riga successiva
Azzera il valore sulla riga inferiore
Copia il carattere nella posizione del cursore di modifica sulla riga inferiore
Attiva il cursore di inserimento
Cancella il carattere sotto al cursore di modifica sulla riga inferiore
Utilizzo delle matrici con le espressioni
Utilizzo di una matrice in un’espressione
Per utilizzare una matrice in un’espressione, eseguire uno dei passaggi successivi:
• Copiare il nome dal menu
MATRX NAMES
.
• Richiamare il contenuto della matrice nell’espressione con y K (capitolo 1).
• Immettere la matrice direttamente (vedere di seguito).
Immissione di una matrice in un’espressione
È possibile immettere, modificare e memorizzare una matrice nell’editor della matrice. È inoltre possibile immettere una matrice direttamente nell’espressione.
Per immettere una matrice in un’espressione, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere y [
[
] per indicare l’inizio della matrice.
Matrices.fm
12/3/10 page 152
2. Premere y [
[
] per indicare l’inizio di una riga.
3. Immettere un valore, che può essere un’espressione, per ciascun elemento nella riga.
Separare il valori con virgole.
4. Premere y [
]
] per indicare la fine di una riga.
5. Ripetere i passaggi da 2 a 4 per immettere tutte le righe.
6. Premere y [
]
] per indicare la fine della matrice.
Nota: Le parentesi chiude (]]) non sono necessarie alla fine di un’espressione o prima di
!.
La matrice risultante viene visualizzata nella forma:
[[elemento1,1,
...
,elemento1,n] [elementom,1,
...
,elementom,n]]
L’espressione viene calcolata quando il dato viene eseguito.
Nota:
• Le virgole immesse per separare gli elementi non vengono visualizzate nell’output.
• Le parentesi quadre chiuse sono necessarie quando si inserisce una matrice direttamente nello schermo principale o in un'espressione.
• Una matrice definita utilizzando l'editor delle matrici viene memorizzata automaticamente.
Tuttavia, quando si inserisce una matrice direttamente nello schermo principale o in un'espressione, questa non viene memorizzata automaticamente, ma può essere memorizzata manualmente.
In modalità MathPrint™, è anche possibile utilizzare il menu di scelta rapida
MTRX
per introdurre questo tipo di matrice:
1. Premere t ` † ~ ~ Í † Í per definire le dimensioni della matrice.
2. Premere
1
~
2
~
2
~
4
~
5
~
6
~ per definire la matrice.
3. Premere
Í per eseguire il calcolo.
Visualizzazione e copia delle matrici
Visualizzazione di una matrice
Per visualizzare il contenuto di una matrice sullo schermo principale, selezionare la matrice dal menu
MATRX NAMES
, quindi premere
Í.
Matrices.fm
12/3/10 page 153
In modalità MathPrint™:
• Una freccia a sinistra o a destra indica ulteriori colonne.
• Una freccia in alto o in basso indica ulteriori righe.
In modalità Classic:
• I puntini di sospensione nella colonna destra o sinistra indicano colonne supplementari.
•
# o $ nella colonna destra indicano righe supplementari.
In entrambi i modi, premere
~, |, † e } per scorrere la matrice. È possibile scorrere la matrice dopo aver premuto
Í per calcolarla. Se non è possibile scorrere la matrice, premere } Í
Í per ripetere il calcolo.
MathPrint™ Classic
Note
:
• Non è possibile copiare il risultato di una matrice dalla cronologia.
• I calcoli delle matrici non vengono salvati quando si passa dalla modalità MathPrint™ alla modalità Classic o viceversa.
Copia di una matrice su un’altra matrice
Per copiare una matrice, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere y Q per visualizzare il menu
MATRX NAMES
.
2. Selezionare il nome della matrice che si desidera copiare.
3. Premere
¿.
4. Premere nuovamente y Q e selezionare il nome della nuova matrice su cui si desidera copiare la matrice esistente.
5. Premere
Í per copiare la matrice su un nuovo nome di matrice.
Matrices.fm
12/3/10 page 154
Accesso ad un elemento della matrice
Sullo schermo principale o da un programma, è possibile memorizzare un valore su, oppure richiamare un valore da un elemento di una matrice.
È necessario che l’elemento sia all’interno delle dimensioni correnti definite per la matrice.
Selezionare
matrice
dal menu
MATRX NAMES
.
[matrice](riga,colonna)
Utilizzo di funzioni matematiche con le matrici
Utilizzo di funzioni matematiche con le matrici
Con le matrici è possibile utilizzare molte delle funzioni matematiche presenti sulla tastiera della
TI-84 Plus tastiera, il menu
MATH
, il menu
MATH NUM
e il menu
MATH TEST
. È necessario tuttavia che le dimensioni siano corrette. Ciascuna funzione descritta di seguito consente di creare una nuova matrice; la matrice originale rimane invariata.
Addizione, sottrazione, moltiplicazione
Per sommare (
Ã) o sottrarre (¹) le matrici, è necessario che le dimensioni siano le stesse. Il risultato consiste in una matrice in cui gli elementi sono la somma o la differenza degli elementi individuali corrispondenti.
matriceA+matriceB
matriceA
N
matriceB
Per moltiplicare (
¯) due matrici, la dimensione della colonna della
matriceA
deve corrispondere alla dimensione della riga della
matriceB
.
Matrices.fm
12/3/10 page 155
matriceA
ä
matriceB
La moltiplicazione di una
matrice
per un
valore
o un
valore
per una
matrice
restituisce una matrice in cui ciascun elemento di
matrice
è moltiplicato per
valore
.
matrice
ä
valore valore
ä
matrice
Negazione
La negazione di una matrice (
Ì) restituisce una matrice in cui il segno di ciascun elemento è cambiato (invertito).
.
matrice
abs( abs(
(valore assoluto, menu
MATH NUM
) restituisce una matrice che contiene il valore assoluto di ciascun elemento della
matrice
.
abs(matrice)
Matrices.fm
12/3/10 page 156
round( round(
(menu
MATH NUM
) restituisce una matrice. Arrotonda ciascun elemento nella
matrice
a
#
decimali
. Se
#decimali
viene omesso, gli elementi vengono arrontondati a 10 cifre.
round(matrice
[
,#decimali
]
)
Inverse
Utilizzare la funzione L
1
(
œ) per invertire una matrice (
^
L
1
non è valido).
matrice
deve essere quadrata e il determinante non può essere uguale a zero.
matrice
L
1
Potenze
Per elevare a potenza una matrice,
matrice
deve essere quadrata. È possibile utilizzare
2
(menu
MATH
) o
^potenza
(
› per
potenze
tra
0
e
255
).
(
¡),
3
matrice
2
matrice
3
matrice^potenza
MathPrint™
Matrices.fm
Classic
12/3/10 page 157
Operatori relazionali
Per confrontare due matrici utilizzando gli operatori relazionali
=
e ƒ (menu
TEST
), è necessario che le matrici abbiano le stesse dimensioni.
Gli operatori
=
e ƒ confrontano la
matriceA
e la
matriceB
elemento per elemento. Gli altri operatori relazionali non si possono utilizzare con le matrici e non sono validi.
matriceA=matriceB
restituisce
1
se ogni confronto è vero; restituisce
0
se almeno un confronto è falso.
matriceA
ƒ
matriceB
restituisce
1
se almeno un confronto è falso.
iPart(, fPart(, int( iPart(
,
fPart(
e
int(
si trovano nel menu
MATH NUM
.
iPart(
restituisce una matrice contenente la parte intera di ciascun elemento di
matrice
.
fPart(
restituisce una matrice contenente la parte frazionaria di ciascun elemento di
matrice
.
int(
restituisce una matrice contenente il massimo intero minore o uguale di ciascun elemento di
matrice
.
iPart(matrice)
fPart(matrice)
int(matrice)
Matrices.fm
12/3/10 page 158
Operazioni di MATRX MATH
Menu MATRX MATH
Per visualizzare il menu
MATRX MATH
, premere y > ~.
NAMES MATH EDIT
1:det( Calcola il determinante
2:T
3:dim(
4:Fill(
5:identity(
6:rochM(
7:augment(
8:Matr 4 list(
Traspone la matrice
Restituisce le dimensioni della matrice
Riempie tutti gli elementi con una costante
Restituisce la matrice identità
Restituisce una matrice casuale
Concatena due matrici
Memorizza una matrice in un elenco
Memorizza un elenco in una matrice
9:List 4 matr(
0:cumSum(
A:ref(
B:rref(
C:rowSwap(
D:row+(
E:
ä row(
F:
ä row+(
Restituisce le somme cumulative di una matrice
Restituisce il formato in righe sovrapposte di una matrice
Restituisce il formato ridotto in righe sovrapposte
Scambia due righe di una matrice
Aggiunge due righe; memorizza nella seconda riga
Moltiplica la riga per un numero
Moltiplica la riga, aggiunge alla seconda riga
det( det(
(determinante) restituisce il determinante (un numero reale) di una
matrice
quadrata.
det(matrice)
Transpose
T
(trasposta) restituisce una matrice in cui ciascun elemento (riga, colonna) viene scambiato con l’elemento corrispondente (colonna, riga) di
matrice
.
Matrices.fm
12/3/10 page 159
matrice
T
Accesso alle dimensioni della matrice con dim( dim(
(dimensioni) restituisce un elenco che contiene le dimensioni (
{righe,colonne}
) di una
matrice
.
dim(matrice)
Nota: dim(
matrice
)
!L
n
:L
n
(1) restituisce il numero di righe. dim(
matrice
)
!L
n
:L
n
(2) restituisce il numero di colonne.
Creazione di una matrice con dim(
Utilizzare
dim(
con
¿ per creare una nuova
matrice
di dimensioni
righe
×
colonne
con tutti gli elementi uguali a zero.
{righe,colonne}
!
dim(matrice)
Ridimensionare una matrice con dim(
Utilizzare
dim(
con
¿ per ridimensionare una
matrice
esistente alle dimensioni
righe
×
colonne
. Gli elementi nelle vecchia
matrice
che rientrano nelle nuove dimensioni non vengono modificati. Gli elementi supplementari creati sono degli zero.
Nota:
Gli elementi della matrice che non rientrano nelle nuove dimensioni vengono cancellati.
{righe,colonne}
!
dim(matrice)
Matrices.fm
12/3/10 page 160
Fill(
Fill(
memorizza un
valore
in ciascun elemento della
matrice
.
Fill(valore,matrice)
identity( identity(
restituisce la matrice identica di
dimensione
righe ×
dimensione
colonne.
identity(dimensione)
randM( randM(
(crea una matrice casuale) restituisce una matrice
righe
×
colonne
di numeri interi casuali a una cifra (da ‚L9 a 9). I valori vengono controllati dalla funzione
rand
(capitolo 2).
randM(righe,colonne)
augment( augment(
concatena la
matriceA
e la
matriceB
. Il numero di righe nella
matriceA
deve essere uguale al numero di righe nella
matriceB
.
Matrices.fm
12/3/10 page 161
augment(matriceA,matriceB)
Matr4list(
Matr
4
list(
(matrice memorizzata in un elenco) riempie ciascun
nomeelenco
con elementi da ciascuna colonna della
matrice
.
Matr
4
list(
ignora gli argomenti extra di
nomeelenco
. Nello stesso modo,
Matr
4
list(
ignora le colonne extra della
matrice
.
Matr
4 list(matrice,nomeelencoA,
...
,nomeelenco n)
Matr
4
list(
riempie, inoltre, un
nomeelenco
con gli elementi di una
colonna#
specifica della
matrice
. Per riempire un elenco utilizzando una colonna specifica della matrice, è necessario immettere
colonna#
dopo
matrice
.
Matr
4 list(matrice,colonna#,nomeelenco)
List4matr(
List
4
matr(
(elenchi memorizzati nella matrice) riempie una
nomematrice
colonna per colonna con elementi di ciascun elenco. Se tutti gli elenchi non hanno la stessa dimensione,
List
4
matr(
riempirà ciascuna riga extra di
nomematrice
con uno
0
. Gli elenchi complessi non sono validi.
Matrices.fm
12/3/10 page 162
List
4 matr(elencoA,
...
, elenco n,nomematrice)
cumSum( cumSum(
restituisce somme cumulative degli elementi nella
matrice
, iniziando con il primo elemento. Ciascun elemento è la somma cumulativa di tutta la colonna.
cumSum(matrice)
Operazioni sulle righe
Le operazioni sulle righe che si possono utilizzare in un’espressione, non modificano la
matrice
in memoria. È possibile immettere come espressioni tutti i numeri e i valori delle righe. Selezionare la matrice dal menu
MATRX NAMES
.
ref(, rref( ref(
(formato delle righe sovrapposte) restituisce il formato delle righe sovrapposte di una
matrice
reale. Il numero di colonne deve essere maggiore di oppure uguale al numero di righe.
ref(matrice)
rref(
(formato ridotto delle righe sovrapposte) restituisce il formato ridotto delle righe sovrapposte di una
matrice
reale. Il numero di colonne deve essere maggiore di oppure uguale al numero di righe.
rref(matrice)
Matrices.fm
12/3/10 page 163
rowSwap( rowSwap(
restituisce una matrice. Scambia la
rigaA
e la
rigaB
della
matrice
.
rowSwap(matrice,rigaA,rigaB)
row+( row+(
(addizione riga) restituisce una matrice. Somma la
rigaA
e la
rigaB
della
matrice
e memorizza il risultato nella
rigaB
.
row+(matrice,rigaA,rigaB)
ärow(
ä
row(
(moltiplicazione riga) restituisce una matrice. Moltiplica la
riga
della
matrice
per il
valore
e memorizza il risultato nella
riga
.
ä
row(valore,matrice, riga)
ärow+(
ä
row+(
(moltiplicazione e addizione riga) restituisce una matrice. Moltiplica la
rigaA
della
matrice
per il
valore
, quindi lo somma alla
rigaB
e memorizza il risultato nella
rigaB
.
ä
row+(valore,matrice, rigaA, rigaB)
Matrices.fm
12/3/10 page 164
Matrices.fm
12/3/10 page 165
Capitolo 11:
Elenchi
Per iniziare: Generazione di una successione
"Per iniziare" consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per maggiori dettagli.
Calcolare i primi otto termini della successione 1/A
2
. Memorizzare i risultati in un elenco creato dall’utente, quindi visualizzare i risultati sotto forma di frazione. Iniziare questa esercitazione su una riga vuota dello schermo principale.
1. Premere y 9 ~ per visualizzare il menu
LIST OPS
.
2. Premere
5
per selezionare
5:seq(
, che apre una procedura guidata all'immissione della sintassi.
3. Premere
1
t ^ Í ƒ
[A]
û † ƒ
[A]
†
1
†
8
†
1
per inserire la successione.
Premere
†, per selezionare
Paste
e quindi
Í per inserire la
seq(
nella posizione corrente del cursore.
4. Premere
¿ e quindi y 7 per attivare alphalock. Premere
[S] [E] [Q]
e quindi
ƒ per disattivare alpha-lock. Premere
1
per completare il nome della lista.
Nota
: dato che il comando
seq(
crea una lista, è possibile assegnare alla lista un nome composto da un massimo di cinque caratteri.
5. Premere
Í per generare l’elenco e memorizzarlo in
SEQ1
. L’elenco viene visualizzato sullo schermo principale. I puntini di sospensione (
...
) indicano che l’elenco continua oltre la finestra di visualizzazione.
Premere
~ più volte (oppure premere e tenere premuto) per far scorrere l’elenco e visualizzare tutti gli elementi dell’elenco.
Lists.fm
12/3/10 page 166
6. Premere y 9 per visualizzare il menu
LIST NAMES
. Premere
Í per incollare Ù
SEQ1
nella posizione corrente del cursore. (Se
SEQ1
non è l’elemento 1 del menu
LIST NAMES
, spostare il cursore su
SEQ1
prima di premere
Í.)
7. Premere
per visualizzare il menu
MATH
. Premere
2
per selezionare
2:
4
Dec
, che inserisce 4
Dec
alla posizione corrente del cursore.
8. Premere
Í per visualizzare la successione in forma decimale. Premere
~ ripetutamente (oppure premere e mantenere premuto
~) per scorrere la lista e visualizzarne tutti gli elementi.
Denominazione degli elenchi
Utilizzo dei nomi degli elenchi della TI-84 Plus
La TI-84 Plus dispone di sei nomi di lista in memoria:
L1
,
L2
,
L3
,
L4
,
L5
e
L6
. I nomi da
L1
a
L6
sono le seconde funzioni dei tasti da
À a ¸. Per inserire uno di questi nomi in uno schermo valido, premere y, quindi premere il tasto appropriato.
I nomi da L1
a
L6
vengono memorizzati nelle colonne dell'editor stat di lista da
1
a
6
quando si azzera (resetta) la memoria.
Creazione di un nome di elenco sullo schermo principale
Per creare il nome di un elenco sullo schermo principale, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere y E, immettere uno o più elementi dell’elenco, quindi premere y F. Separare gli elementi dell’elenco con delle virgole.
Gli elementi dell’elenco possono essere numeri reali, numeri complessi o espressioni.
2. Premere
¿.
3. Premere
ƒ [lettera da A a Z oppure q] per immettere la prima lettera del nome.
4. Immettere da zero a quattro lettere, q, oppure dei numeri per completare il nome.
Lists.fm
12/3/10 page 167
5. Premere
Í. L’elenco viene visualizzato sulla riga successiva.
Il nome dell’elenco e i relativi elementi vengono archiviati in memoria. Il nome dell’elenco diventa una voce del menu
LIST NAMES
.
Nota:
per visualizzare una lista creata dall'utente nell'editor stat di lista, è necessario richiamare la lista nell'editor in questione (capitolo 12).
E' possibile anche creare il nome di un elenco in uno dei seguenti quattro modi.
• Al prompt
Name=
o nell' editor
STAT
dell' elenco
• Al prompt
Xlist:
,
Ylist:
, o
Data List:
negli editor dei grafici statistici
• Ai prompt
List:
,
List1:
,
List2:
,
Freq:
,
Freq1:
,
Freq2:
,
XList:
o
YList:
negli editor di statistica inferenziale
• Allo schermo principale utilizzando
SetUpEditor
È possibile creare tutti i nomi di elenco desiderati a seconda dello spazio disponibile nella memoria della TI-84 Plus.
Memorizzazione e visualizzazione degli elenchi
Memorizzazione di elementi in un elenco
Di solito, è possibile memorizzare gli elementi di un elenco in uno dei seguenti modi.
• Utilizzare le parentesi graffe e
¿ nello schermo principale.
• Utilizzare l’editor
STAT
dell’elenco per memorizzare gli elementi in un nome elenco (capitolo
12).
La dimensione massima di un elenco è di 999 elementi.
Visualizzazione di un elenco sullo schermo principale
Per visualizzare gli elementi di un elenco sullo schermo principale, immettere il nome dell’elenco
(utilizzando
Ù, se necessario) e premere Í. I puntini di sospensione indicano che l’elenco continua oltre la finestra di visualizzazione. Premere
~ più volte (oppure premere e tenere premuto) per far scorrere l’elenco e visualizzare tutti gli elementi dell’elenco.
Lists.fm
12/3/10 page 168
Copia di un elenco su un altro elenco
Per copiare un elenco, memorizzarlo in un altro elenco.
Accesso ad un elemento di un elenco
È possibile memorizzare un valore in oppure richiamare un valore da un
elemento
specifico dell’elenco. È possibile memorizzare in qualsiasi elemento all’interno della dimensione corrente dell’elenco oppure in un elemento oltre la dimensione.
nomeelenco(elemento)
Eliminazione di un elenco dalla memoria
Per cancellare gli elenchi dalla memoria, compresi
L1
fino a
L6
, utilizzare il menu secondario
MEMORY MANAGEMENT/DELETE
(capitolo 18). La reimpostazione della memoria ripristina
L1
fino a
L6
. Se si cancella un elenco dall’editor STAT non lo si cancella dalla memoria.
Utilizzo degli elenchi nella rappresentazione grafica
Per rappresentare graficamente una famiglia di curve, è possibile utilizzare delle liste (capitolo 3) oppure l'App Transformation Graphing.
Immissione dei nomi degli elenchi
Utilizzo del menu LIST NAMES
Per visualizzare il menu
LIST NAMES
, premere y 9. Ogni elemento è un nome di lista creato dall’utente, eccetto per le liste da
L1
a
L6
.
Le voci del menu LIST NAMES
vengono disposte automaticamente in ordine alfanumerico. Solo le prime 10 voci vengono etichettate con i numeri da
1 a 9, quindi 0. Per passare dal primo nome della lista che inizia con un particolare carattere alfabetico o q, premere ƒ [lettera da A a Z o q].
Lists.fm
12/3/10 page 169
Nota:
dall’inizio di un menu, premere
} per passare alla fine dello stesso. Dalla fine, premere † per passare all’inizio.
Quando si seleziona un nome di elenco dal menu
LIST NAMES
, il nome viene incollato nella posizione corrente del cursore.
• Il simbolo del nome
Ù precede un nome di elenco quando il nome viene incollato in un punto in cui sono validi anche dati diversi da un nome di elenco, come lo schermo principale.
• Il simbolo
Ù non precede un nome di elenco quando il nome viene incollato in un punto in cui un nome di elenco è l’unico input valido, come il prompt
Name=
dell’editor STAT dell’elenco oppure i prompt
XList:
e
YList
dell’editor STAT per la definizione dei grafici.
Immissione del nome di un elenco creato dall’utente direttamente
Per immettere direttamente un nome di elenco esistente, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere y 9 ~ per visualizzare il menu
LIST OPS
.
2. Selezionare
B:
Ù, che incolla Ù nella posizione corrente del cursore. Ù non è sempre necessario.
Nota:
è anche possibile incollare
Ù alla posizione corrente del cursore dal
CATALOG
.
3. Immettere i caratteri che compongono il nome dell’elenco.
Come allegare formule ai nomi degli elenchi
Come allegare una formula ad un elenco
È possibile allegare una formula ad un nome di elenco, in modo che ciascun elemento dell’elenco sia un risultato della formula. La formula allegata deve includere almeno un altro elenco o un altro nome di elenco, oppure la stessa formula deve risultare un elenco.
Nel momento in cui si modifica qualsiasi cosa nella formula allegata, l’elenco a cui la formula è allegata viene aggiornato automaticamente.
Lists.fm
12/3/10 page 170
Ad esempio, quando un elemento di un elenco a cui la formula fa riferimento cambia, l’elenco a cui la formula è allegata viene aggiornato.
Ad esempio, la seguente schermata mostra che gli elementi sono memorizzati in
L3
e la formula
L3+10
è allegata al nome di elenco
Ù
ADD10
. Le virgolette indicano la formula che deve allegata a
Ù
ADD10
. Ciascun elemento di
Ù
ADD10
è la somma di un elemento in
L3
più 10.
La schermata successiva mostra un altro elenco,
L4
. Gli elementi di
L4
sono la somma della stessa formula allegata a
L3
. Tuttavia, le virgolette non sono state immesse e per questo motivo la formula non è allegata a
L4
.
Sulla riga successiva, L
6
!
L3(1):L3
modifica il primo elemento in
L3
a L
6
e quindi visualizza nuovamente
L3
.
L’ultima schermata mostra che la modifica di
L3
ha aggiornato
Ù
ADD10
, ma non ha modificato
L4
. Il motivo di ciò è che la formula
L1+10
è allegata a
Ù
ADD10
ma non a
L4
.
Nota:
Per visualizzare una formula allegata ad un nome di elenco, utilizzare l’editor STAT dell’elenco (capitolo 12).
Come allegare una formula ad un elenco sullo schermo principale o in un programma
Per allegare una formula ad un nome di elenco da una riga vuota sullo schermo principale o da un programma, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere
ƒ [ã], immettere la formula (che deve risolversi in un elenco) e premere nuovamente
ƒ [ã].
Nota:
Quando in una formula si includono più di un nome di elenco, ciascun elenco deve avere la stessa dimensione.
2. Premere
¿.
3. Immettere il nome dell’elenco a cui si desidera allegare la formula.
• Premere y e quindi un nome di elenco della TI-84 Plus da
L1
a
L6
.
• Premere y 9 e selezionare un nome di elenco creato dall’utente dal menu
LIST NAMES
.
• Immettere direttamente un nome di elenco creato dall’utente utilizzando
Ù.
Lists.fm
12/3/10 page 171
4. Premere
Í.
Nota:
L’editor STAT dell’elenco visualizza un simbolo di protezione della formula di fianco a ciascun nome di elenco a cui è stato allegato una formula. Il capitolo 12 descrive come utilizzare l’editor STAT dell’elenco per allegare le formule agli elenchi, per modificare le formule allegate e per togliere le formule dagli elenchi.
Come togliere una formula da un elenco
È possibile togliere (azzerare) una formula allegata da un elenco in vari modi.
Per esempio:
• Immettere
" "
!nome elenco sullo schermo principale.
• Modificare qualsiasi elemento di un elenco a cui la formula è allegata.
• Utilizzare l’editor stat dell’elenco (capitolo 12).
• Utilizzare
ClrList
o
ClrAllList
per togliere una formula dalla lista (capitolo 18).
Utilizzo degli elenchi nelle espressioni
È possibile utilizzare degli elenchi in un’espressione in uno dei seguenti modi. Quando si preme
Í, qualsiasi espressione viene calcolata per ciascun elemento dell’elenco e viene visualizzato un elenco.
• In un’espressione, utilizzare un nome di elenco creato dall’utente oppure uno in memoria della
TI-84 Plus.
• Immettere direttamente gli elementi dell’elenco.
• Utilizzare y K per richiamare il contenuto dell’elenco in una espressione in corrispondenza della posizione del cursore (capitolo 1).
Lists.fm
12/3/10 page 172
Nota:
È necessario incollare i nomi di elenchi creati dall’utente al prompt
Rcl
selezionandoli dal menu LIST NAMES. Non è possibile immettere i nomi direttamente utilizzando
Ù.
Utilizzo degli elenchi con funzioni matematiche
È possibile utilizzare una lista per inserire diversi valori per alcune funzioni matematiche. Per informazioni sulla validità di una lista, vedere l'Appendice A. La funzione viene calcolata per ciascun elemento della lista e viene visualizzata una lista.
• Quando si utilizza un elenco con una funzione, è necessario che la funzione sia valida per ciascun elemento nell’elenco. Nella rappresentazione grafica, un elemento non valido, come
L1
in ‡
({1,0,
L
1})
, viene ignorato.
Questo restituisce un errore.
Questo rappresenta graficamente
X
…‡
(1)
e
X
…‡
(0)
, ma salta
X
…‡
(
L
1)
.
• Quando si utilizzano due elenchi con una funzione a due argomenti, la dimensione di ciascun elenco deve essere uguale. La funzione viene calcolata per elementi corrispondenti.
• Quando si utilizzano un elenco e un valore con una funzione a due argomenti, il valore viene utilizzato con ciascun elemento nell’elenco.
Menu LIST OPS
Menu LIST OPS
Per visualizzare il menu
LIST OPS
, premere y 9 ~.
NAMES OPS MATH
1: SortA(
Ordina gli elenchi in ordine ascendente
2: SortD(
3: dim(
Ordina gli elenchi in ordine discendente
Imposta la dimensione dell’elenco
4: Fill(
5: seq(
Immette una costante in tutti gli elementi
Crea una successione
6: cumSum(
7:
@
List(
Restituisce un elenco di somme cumulative
Restituisce la differenza di elementi consecutivi
Lists.fm
12/3/10 page 173
NAMES OPS MATH
8: Select(
Seleziona punti dati specifici
9: augment(
Concatena due elenchi
0: List4matr(
Memorizza un elenco in una matrice
A: Matr4list(
Memorizza una matrice in un elenco
B:
Ù
Designa il tipo di dati del nome dell’elenco
SortA(, SortD(
SortA(
(ordinamento ascendente) ordina gli elementi dell’elenco dai valori più bassi a quelli più alti.
SortD(
(ordinamento discendente) ordina gli elementi dell’elenco dai valori più alti a quelli più bassi. Gli elenchi complessi vengono ordinati a seconda della grandezza (modulo).
Con un elenco,
SortA(
e
SortD(
ordinano gli elementi di
nomeelenco
e aggiornano l’elenco in memoria.
SortA(nomeelenco) SortD(nomeelenco)
SortA(, SortD(
Con due o più elenchi,
SortA(
e
SortD(
ordinano
keylistname
e quindi ordinano ciascun
dependlist
posizionando i relativi elementi nello stesso ordine dei corrispondenti elementi in
keylist
. Tutti gli elenchi devono avere la stessa dimensione.
SortA(keylistname,dependlist1
[
,dependlist2,..., dependlist n
]
)
SortD(keylistname,dependlist1
[
,dependlist2,..., dependlist n
]
)
Nota:
• Nell’esempio, 5 è il primo elemento in
L4
e 1 è il primo elemento in
L5
. Dopo
SortA(L4,L5)
, 5 diventa il secondo elemento di
L4
e, nello stesso modo, 1 diventa il secondo elemento di
L5
.
•
SortA(
e
SortD(
sono uguali a
SortA(
e
SortD(
del menu
STAT EDIT
(capitolo 12).
• Non è possibile ordinare una lista bloccata.
Lists.fm
12/3/10 page 174
Utilizzo di dim( per trovare le dimensioni dell’elenco dim(
(dimensione) restituisce la lunghezza (numero di elementi) dell’
elenco
.
dim(elenco)
Utilizzo di dim( per creare un elenco
È possibile utilizzare
dim(
con
¿ per creare un nuovo
nomeelenco
di
lunghezza
da 1 a 999. Gli elementi sono degli zero.
lunghezza!dim(nomeelenco)
Utilizzo di dim( per ridimensionare un elenco
È possibile utilizzare
dim
con
¿ per ridimensionare un
nomeelenco
esistente utilizzando una
lunghezza
da 1 a 999.
• Gli elementi nel
nomeelenco
vecchio che rientrano nella nuova dimensione non vengono modificati.
• Gli elementi extra dell’elenco vengono riempiti da 0.
• Gli elementi nel vecchio elenco al di fuori della nuova dimensione vengono cancellati.
lunghezza
!
dim(nomeelenco)
Fill(
Fill(
sostituisce ciascun elemento in
nomeelenco
con un
valore
.
Fill(valore,nomelenco)
Lists.fm
12/3/10 page 175
Nota: dim(
e
Fill(
sono uguali a
dim(
e
Fill(
del menu
MATRX MATH
(capitolo 10).
seq( seq(
(successione) restituisce un elenco in cui ciascun elemento è il risultato del calcolo dell’
espressione
a seconda della
variabile
per i valori nell’intervallo da
inizio
a
fine
in passaggi
incrementali
. La
variabile
nn deve essere definita in memoria. L’
incremento
può essere negativo.
seq(
non è valido nell’
espressione
. Il valore predefinito per
incremento
è 1. Le liste complesse non sono valide.
Si apre una procedura guidata all'immissione della sintassi.
Nota:
seq(è la sola funzione in
LIST OPS che presenta una procedura guidata.
seq(espressione,variabile,inizio,fine
[
,incremento
]
) cumSum( cumSum(
(somma cumulativa) restituisce le somme cumulative degli elementi nell’
elenco
, iniziando con il primo elemento. Gli elementi dell’elenco possono essere numeri reali o complessi.
cumSum(elenco)
@List(
@
List(
restituisce un elenco contenente le differenze tra elementi consecutivi nell’elenco. @
List
sottrae il primo elemento nell’elenco dal secondo elemento, quindi sottrae il secondo elemento dal terzo, e così via. L’elenco di differenze ha sempre un elemento in meno dell’elenco originale. Gli elementi dell’elenco possono essere numeri reali o complessi.
@
List(elenco)
Lists.fm
12/3/10 page 176
Select(
Select(
seleziona uno o più punti dati specifici da una rappresentazione di dispersione oppure dalla rappresentazione xyLine (solo), quindi memorizza i punti dati selezionati in due nuovi elenchi,
nomeelencox
e
nomeelencoy
. Ad esempio, è possibile utilizzare
Select(
per selezionare e quindi analizzare una parte di dati CBL 2™/CBL™ o CBR™ tracciati.
Select(nomeelencox,nomeelencoy
)
Nota:
Prima di utilizzare
Select(
è necessario aver selezionato (attivato) una rappresentazione di dispersione oppure una rappresentazione xyLine. È necessario, inoltre visualizzare la rappresentazione grafica nella finestra di visualizzazione corrente.
Prima di utilizzare Select(
Prima di utilizzare
Select(
, eseguire i passaggi successivi:
1. Creare i nomi di due elenchi ed immettere i dati.
2. Attivare la definizione di grafico, selezionare
" (rappresentazione di dispersione) oppure (
(xyLine), quindi immettere i due nomi di elenco in
Xlist:
e
Ylist:
.
3. Utilizzare
ZoomStat
per tracciare i dati (capitolo 3).
MathPrint™
Classic
Selezione di punti dati da una rappresentazione grafica
Per selezionare punti dati da una rappresentazione di dispersione oppure da una rappresentazione xyLine, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere y 9 ~
8
per selezionare
8:Select(
dal menu
LIST OPS
.
Select(
viene incollato sullo schermo principale.
2. Immettere
nomeelencox
, premere
¢, immettere
nomeelencoy
e premere
¤ per designare i nomi degli elenchi in cui si desidera memorizzare i dati selezionati.
Lists.fm
12/3/10 page 177
3. Premere
Í. Viene visualizzato lo schermo del grafico con
Left Bound?
inferiore sinistro.
nell’angolo
4. Premere
} o † (se è stata selezionata più di una rappresentazione grafica) per spostare il cursore sulla rappresentazione grafica da cui si desidera selezionare i punti dati.
5. Premere
| e ~ per spostare il cursore sui punti dati della rappresentazione grafica che si desidera utilizzare come limite sinistro.
6. Premere
Í. Un indicatore 4 sullo schermo del grafico visualizza il limite sinistro. Viene visualizzato
Right Bound?
nell’angolo inferiore sinistro.
7. Premere
| o ~ per spostare il cursore sul punto della rappresentazione grafica che si desidera utilizzare come limite destro, quindi premere
Í.
I valori x e y dei punti selezionati vengono memorizzati in
nomeelencox
e
nomeelencoy
. Una nuova rappresentazione grafica di
nomeelencox
e
nomeelencoy
sostituisce la rappresentazione da cui si sono selezionati i punti dati. I nomi degli elenchi vengono aggiornati nell’editor
STAT
.
Lists.fm
12/3/10 page 178
Nota:
I due elenchi nuovi (
nomeelencox
e
nomeelencoy
) includono i punti selezionati come limite sinistro e limite destro. Inoltre,
left-bound x-value
{
right-bound x-value
deve essere verificato.
augment( augment(
concatena gli elementi dell’
elencoA
e dell’
elencoB
. Gli elementi dell’elenco possono essere numeri reali o complessi.
augment(elencoA,elencoB)
List4matr(
List
4
matr(
(elenchi memorizzati in una matrice) immette in una matrice, colonna per colonna, gli elementi di ciascun elenco. Se tutti gli elenchi non hanno la stessa dimensione,
List
4
matr(
riempie ciascuna riga extra di
nomematrice
con 0. Gli elenchi complessi non sono validi.
List
4 matr(elencoA,
...,
elenco n,nomematrice)
Matr4list(
Matr
4
list(
(matrice memorizzata in un elenco) riempie ciascun
nomeelenco
con elementi da ciascuna colonna della
matrice
. Se il numero di argomenti di
nomeelenco
supera il numero di colonne della
matrice
,
Matr
4
list(
ignora gli argomenti extra di
nomeelenco
. Nello stesso modo, se il numero di colonne nella
matrice
supera il numero di argomenti di
nomeelenco
,
Matr
4
list(
ignora le colonne extra della
matrice
.
Matr
4 list(matrice, nomeelencoA,
...,
nomeelenco n)
Lists.fm
12/3/10 page 179
Matr
4
list(
riempie, inoltre, un
nomeelenco
con gli elementi di una
colonna#
specifica della
matrice
. Per riempire un elenco utilizzando una colonna specifica della matrice, è necessario immettere
colonna#
dopo
matrice
.
Matr
4 list(matrice,colonna#,nomeelenco)
Ù che precede da uno a cinque caratteri, identifica questi caratteri come un nome di elenco creato dall’utente. Il nome dell’elenco può comprendere lettere, q e numeri, ma deve iniziare con una lettera da A a Z o con q.
Ù
nomeelenco
Generalmente,
Ù deve precedere il nome di un elenco creato dall’utente quando viene immesso un nome di elenco creato dall’utente in un punto in cui è valido immettere altro input, ad esempio, sullo schermo principale. La calcolatrice TI-84 Plus, senza
Ù, potrebbe interpretare erratamente un nome di elenco creato dall’utente come moltiplicazione connessa di due o più caratteri.
Ù non deve precedere un nome di elenco creato dall’utente quando il nome di elenco è il solo input valido, ad esempio, al prompt
Name=
nell’editor STAT dell’elenco oppure ai prompt
Xlist:
e
Ylist:
nell’editor STAT per grafici. Se si immette
Ù quando non è necessario, TI-84 Plus ignora l’immissione.
Menu LIST MATH
Menu LIST MATH
Per visualizzare il menu
LIST MATH
, premere y 9 |.
NAMES OPS MATH
1: min( Restituisce l’elemento più piccolo di un elenco
2: max(
3: mean(
Restituisce l’elemento più grande di un elenco
Restituisce il valore medio di un elenco
4: median(
5: sum(
6: prod(
7: stdDev(
Restituisce il valore mediano di un elenco
Restituisce la somma degli elementi di un elenco
Restituisce il prodotto degli elementi nell’elenco
Restituisce la deviazione standard di un elenco
8: variance( Restituisce la varianza di un elenco
Lists.fm
12/3/10 page 180
min(, max( min(
(minimo) e
max(
(massimo) restituiscono l’elemento più piccolo o più grande dell’
elencoA
. Se vengono confrontati due elenchi, viene restituito un elenco con l’elemento più piccolo o più grande di ciascuna coppia di elementi in
elencoA
ed
elencoB
. In un elenco complesso, viene restituito l’elemento di grandezza (modulo) massima o minima.
min(elencoA
[
,elencoB
]
)
max(elencoA
[
,elencoB
]
)
MathPrint™
Classic
Nota: min(
e
max(
sono uguali a
min(
e
max(
del menu MATH NUM.
mean(, median( mean(
restituisce il valore medio dell’elenco.
median(
restituisce il valore mediano dell’elenco. Il valore predefinito di
freqlist
è 1. Ciascun elemento di
freqlist
conta il numero di occorrenze consecutive dell’elemento corrispondente nell’elenco. Gli elenchi complessi non sono validi.
mean(elenco
[
,freqlist
]
)
median(elenco
[
,freqlist
]
)
MathPrint™
Classic
sum(, prod( sum(
(somma) restituisce la somma degli elementi nell’elenco. Gli elementi
inizio
e
fine
sono facoltativi; questi elementi specificano un intervallo di elementi. Gli elementi dell’elenco possono essere numeri reali o complessi.
Lists.fm
12/3/10 page 181
prod(
restituisce il prodotto di tutti gli elementi dell’elenco. Gli elementi
inizio
e
fine
sono facoltativi; questi elementi specificano un intervallo di elementi Gli elementi dell’elenco possono essere numeri reali o complessi.
sum(elenco
[
,inizio,fine]) prod(elenco
[
,inizio,fine])
Somme e prodotti di sequenze numeriche
È possibile unire
sum(
o
prod(
a
seq(
per ottenere:
superiore
G
espressione(x) x=inferiore superiore
∏
espressione(x) x=inferiore
Per calcolare G 2
(N–1)
da N=1 a 4:
stdDev(, variance( stdDev(
restituisce la deviazione standard degli elementi nell’elenco. Il valore predefinito di
freqlist
è 1. Ciascun elemento
freqlist
conta il numero di occorrenze consecutive dell’elemento corrispondente nell’elenco. Gli elenchi complessi non sono validi.
stdDev(elenco
[
,freqlist])
MathPrint™
Classic
variance(
restituisce la varianza degli elementi nell’elenco. Il valore predefinito di
freqlist
è 1. Ciascun elemento
freqlist
conta il numero di occorrenze consecutive dell’elemento corrispondente nell’elenco.
Gli elenchi complessi non sono validi.
Lists.fm
12/3/10 page 182
variance(elenco
[
,freqlist])
MathPrint™ Classic
Lists.fm
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Capitolo 12:
Statistica
Per iniziare: Lunghezza e periodo di oscillazione del pendolo
"Per iniziare" consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per maggiori dettagli.
Un gruppo di studenti sta cercando di determinare la relazione matematica tra la lunghezza della corda di un pendolo ed il relativo periodo (un’oscillazione completa di un pendolo). Il gruppo crea un semplice pendolo con corde e rondelle e quindi lo appende al soffitto. Gli studenti registrano il periodo di oscillazione del pendolo per ciascuna delle 12 lunghezze delle corde.*
Lunghezza (cm)
6.5
11.0
13.2
15.0
18.0
23.1
Periodo (sec)
0.51
0.68
0.73
0.79
0.88
0.99
Lunghezza (cm)
24.4
26.6
30.5
34.3
37.6
41.5
Periodo (sec)
1.01
1.08
1.13
1.26
1.28
1.32
* Questo esempio è stato preso e modificato da Contemporary Precalculus Through Applications,
North Carolina della School of Science and Mathematics, grazie al permesso di Janson
Publications, Inc., Dedham, MA. 1-800-322-MATH. © 1992. Tutti i diritti riservati.
1. Premere z † † † Í per impostare la modalità di rappresentazione grafica
Func
.
2. Premere
…
5
per selezionare
5:SetUpEditor
.
SetUpEditor
viene incollato sullo schermo principale.
Premere
Í. In questo modo, vengono eliminati i nomi degli elenchi dalle colonne da 1 a
20 dell’editor
STAT
dell’elenco e, successivamente, vengono memorizzati i nomi degli elenchi
L1
fino a
L6
nelle colonne da 1 a 6.
Nota:
L’eliminazione degli elenchi dall’editor
STAT
dell’elenco non li elimina dalla memoria.
3. Premere
…
1
per selezionare
1:Edit
dal menu
STAT EDIT
. Viene visualizzato l’editor
STAT
dell’elenco. Se vi sono elementi memorizzati in
L1
e
L2
, premere
} per spostare il cursore su
L1
, quindi premere
‘ Í ~ } ‘ Í per azzerare entrambi gli elenchi. Premere
| per spostare nuovamente il cursore rettangolare sulla prima riga in
L1
.
Statistics.fm
12/3/10 page 184
4. Premere
6
Ë
5
Í per memorizzare la lunghezza della prima corda del pendolo (6,5 cm) in
L1
.
Il cursore rettangolare si sposta sulla riga successiva. Ripetere questo passaggio per immettere ciascun valore delle 12 lunghezza della corda nella tabella.
5. Premere
~ per spostare il cursore rettangolare sulla prima riga in
L2
.
Premere
Ë
51
Í per memorizzare il primo valore del tempo (0,51 sec) in
L2
. Il cursore rettangolare si sposta sulla riga successiva.
Ripetere questo passaggio per immettere ciascun valore dei 12 tempi nella tabella.
6. Premere o per visualizzare l’editor Y=.
Se necessario, premere
‘ per azzerare la funzione
Y1
. Quando necessario, premere
},
Í e ~ per disattivare
Plot1
,
Plot2
e
Plot3
dalla riga superiore dell’editor Y= (capitolo 3). Quando necessario, premere
†, | e Í per deselezionare qualsiasi funzione selezionata.
7. Premere y ,
1
per selezionare
1:Plot1
dal menu
STAT PLOTS
. Viene visualizzato l’editor dei grafici statistici.
8. Premere
Í per selezionare
On
, che attiva il grafico 1. Premere
† Í per selezionare "
(rappresentazione della dispersione). Premere
† y d per specificare
Xlist:L1
per il grafico 1.
Premere
† y e per specificare
Ylist:L2
per il grafico 1. Premere
† ~ Í per selezionare
+
come
Indicatore
di ciascun punto dati nella rappresentazione della dispersione.
9. Premere q
9
per selezionare
9:ZoomStat
dal menu
ZOOM
. Le variabili della finestra vengono adattate automaticamente e viene visualizzato il grafico 1. Questo grafico è la rappresentazione della dispersione dei dati del tempo rispetto a quelli della lunghezza.
Statistics.fm
12/3/10 page 185
Dal momento che la rappresentazione della dispersione dei dati del tempo rispetto alla lunghezza della corda sembra essere abbastanza lineare, si può approssimare con una linea i dati.
10. Premere
… ~
4
per selezionare
4:LinReg(ax+b)
(modello di regressione lineare) dal menu
STAT CALC
.
11. Inserire il valore di ciascun argomento nella procedura guidata al grafico statistico che viene visualizzata. Premere y d (per
Xlist:) e
† y e (per
Ylist:
), premere
† † (per
Store ReqEQ:) e quindi premere t a Í per inserire
Y1
.
Premere
† (per selezionare
Calculate
).
12. Premere
Í per eseguire
LinReg(ax+b)
. Viene calcolata la regressione lineare per i dati
L1
e
L2
. I valori di
a
e
b
vengono visualizzati in uno schermo dei risultati temporanei. L’equazione della regressione lineare viene memorizzata in
Y1
. I residui vengono calcolati e memorizzati automaticamente nel nome di lista
RESID
, che diventa una voce del menu
LIST NAMES
.
Nota
:
-
-
-
È possibile controllare il numero di cifre decimali visualizzate modificando l'impostazione della modalità decimale.
Le statistiche riportate non vengono memorizzate nella cronologia dello schermo principale.
Premere
5
~ ~ ~ per accedere alle variabili statistiche.
Premere
‘ per ritornare allo schermo principale.
13. La procedura guidata alla rappresentazione statistica inserisce il comando già presente nella cronologia dello schermo principale per l'uso ripetuto, se necessario (premere
‘ } } per visualizzare la cronologia dello schermo principale come mostrato nello schermo).
14. Premere s. Vengono visualizzati la retta di regressione e il diagramma a dispersione.
Statistics.fm
12/3/10 page 186
La linea di regressione sembra approssimare bene la parte centrale della rappresentazione della dispersione. Tuttavia, la rappresentazione grafica dei residui potrebbe fornire ulteriori informazioni su questa approssimazione.
15. Premere
…
1
per selezionare
1:Edit
.
Viene visualizzato l’editor
STAT
dell’elenco.
Premere
~ e } per spostare il cursore su
L3
.
Premere y 6. La colonna senza nome viene visualizzata nella colonna 3;
L3
,
L4
,
L5
e
L6
si spostano a destra di una colonna. Il prompt
Name=
viene visualizzato sulla riga di inserimento e alpha-lock è attivo.
16. Premere y 9 per visualizzare il menu
LIST
NAMES
.
Se necessario, premere
† per spostare il cursore sul nome dell’elenco
RESID
.
17. Premere
Í per selezionare
RESID
e incollarlo in corrispondenza del prompt
Name=
dell’editor
STAT
dell’elenco.
18. Premere
Í.
RESID
viene memorizzato nella colonna 3 dell’editor
STAT
dell’elenco.
Premere ripetutamente
† per esaminare i residui.
Si noti che i primi tre residui sono negativi. Questi residui corrispondono alle lunghezze della corda del pendolo più corte in
L1
. I successivi cinque residui sono positivi e tre degli ultimi quattro sono negativi. L’ultimo residuo corrisponde alle lunghezze della corda più lunghe in
L1
. La rappresentazione grafica dei residui visualizzerà questa conformazione dei residui in modo più chiaro.
19. Premere y ,
2
per selezionare
2:Plot2
dal menu
STAT PLOT
. L’editor Per la rappresentazione grafica delle statistiche viene visualizzato per il grafico 2.
Statistics.fm
12/3/10 page 187
20. Premere
Í per selezionare
On
, che attiva il grafico 2.
Premere
† Í per selezionare "
(rappresentazione della dispersione). Premere
† y d per specificare
Xlist:L1
per il grafico 2.
Premere
† ã
R
ä ã
E
ä ã
S
ä ã
I
ä ã
D
ä (alpha-lock è attivo) per specificare
Ylist:RESID
per il grafico 2.
Premere
† Í per selezionare › come indicatore per ciascun punto dati nella rappresentazione della dispersione.
21. Premere o per visualizzare l’editor Y=.
Premere
| per spostare il cursore sul segno
=
e quindi premere
Í per deselezionare
Y1
.
Premere
} Í per disattivare il grafico 1.
22. Premere q
9
per selezionare
9:ZoomStat
dal menu
ZOOM
. Le variabili della finestra vengono adattate automaticamente e viene visualizzato il grafico 2. Questa è la rappresentazione della dispersione dei residui.
Si noti la conformazione dei residui: un gruppo di residui negativi, quindi un gruppo di residui positivi e quindi un altro gruppo di residui negativi.
La conformazione dei residui indica una curvatura associata a questo insieme di dati che il modello lineare non ha tenuto in considerazione. La rappresentazione grafica dei residui enfatizza una curvatura verso il basso, per cui un modello che curva verso il basso insieme ai dati sarebbe più preciso. Una funzione, come una radice quadrata, forse approssimerebbe meglio. Si provi con una regressione su potenza per approssimare una funzione come y=a…x b
.
23. Premere o per visualizzare l’editor Y=.
Premere
‘ per azzerare l’equazione della regressione lineare da
Y1
. Premere
} Í per attivare il grafico 1. Premere
~ Í per disattivare il grafico 2.
24. Premere q
9
per selezionare
9:ZoomStat
dal menu
ZOOM
. Le variabili della finestra vengono adattate automaticamente e viene visualizzata la rappresentazione grafica originale della dispersione dei dati del tempo rispetto a quelli della lunghezza (grafico 1).
Statistics.fm
12/3/10 page 188
25. Premere
… ~ ƒ ã
A
ä per selezionare
A:PwrReg
dal menu
STAT CALC
.
PwrReg
viene incollato sullo schermo principale.
Premere y d † y e † † t a Í † per evidenziare
Calculate
.
Nota
: in alternativa è possibile utilizzare il menu
VARS Y-VARS FUNCTION,
~
1
per selezionare
Y1
.
26. Premere
Í per calcolare la regressione su potenza. Vengono visualizzati i valori di
a
e
b
.
L’equazione della regressione su potenza viene memorizzata in
Y1
. I residui vengono calcolati e memorizzati automaticamente nella lista di nome
RESID
.
27. Premere s. Vengono visualizzati la retta di regressione e il diagramma a dispersione.
La nuova funzione y=.192x
.522
sembra approssimare i dati molto bene. Per avere ulteriori informazioni, esaminare la rappresentazione grafica dei residui.
28. Premere o per visualizzare l’editor Y=.
Premere
| Í per deselezionare
Y1
.
Premere s
} Í per disattivare il grafico 1.
Premere
~ Í per attivare il grafico 2.
Nota:
Il passaggio 19 ha definito il grafico 2 per la rappresentazione grafica dei residui (
RESID
) rispetto alla lunghezza della corda (
L1
).
29. Premere q
9
per selezionare
9:ZoomStat
dal menu
ZOOM
. Le variabili della finestra vengono adattate automaticamente e viene visualizzato il grafico 2. Questa è la rappresentazione della dispersione dei residui.
La nuova rappresentazione grafica dei residui mostra che il segno dei residui è casuale, la grandezza del residuo aumenta all’aumentare della lunghezza della corda.
Statistics.fm
12/3/10 page 189
Per vedere la grandezza dei residui, eseguire i passaggi seguenti.
30. Premere r.
Premere
~ e | per rappresentare graficamente i dati. Osservare i valori di Y in ciascun punto.
Con questo modello, il residuo positivo più grande
è circa 0,041 e il residuo negativo più piccolo è circa L0,027. La grandezza di tutti gli altri residui è inferiore a 0,02.
A questo punto si dispone di un modello soddisfacente per la relazione tra la lunghezza e il periodo, ed è possibile utilizzare il modello per prevedere il periodo di oscillazione per una data lunghezza della corda.
Per prevedere i periodi di oscillazione di un pendolo con una corda di lunghezza di 20 cm e 50 cm, eseguire i passaggi seguenti.
31. Premere
~
1
per visualizzare il menu secondario
VARS Y-VARS FUNCTION
, quindi premere
1
per selezionare
1:Y1
.
Y1
viene incollato sullo schermo principale.
Nota
: in alternativa è possibile utilizzare il menu di scelta rapida
YVARS
( t a) per selezionare
Y1
.
32. Premere
£
20
¤ per immettere una lunghezza di
20 cm per la corda.
Premere
Í per calcolare il tempo previsto di circa 0,92 secondi.
Basandosi sull’analisi dei residui, ci si aspetta che la previsione di circa 0,92 secondi sia a meno di
0,02 secondi circa dal valore effettivo.
33. Premere y [ per richiamare l’ultimo dato.
Premere
| | |
5
per immettere una lunghezza di 50 cm per la corda.
Statistics.fm
12/3/10 page 190
34. Premere
Í per calcolare il tempo previsto di circa 1,48 secondi.
La corda di lunghezza di 50 cm supera le lunghezze dell’insieme di dati, sembra, inoltre, che i residui aumentino all’aumentare della lunghezza della corda. Per questo motivo, con questa valutazione, ci si aspetta un margine di errore più elevato.
Nota:
È inoltre possibile fare previsioni utilizzando la tabella con le impostazioni
TABLE SETUP
Indpnt:Ask
e
Depend:Auto
(capitolo 7).
Impostazione delle analisi statistiche
Utilizzo degli elenchi per memorizzare i dati
I dati per le analisi statistiche vengono memorizzati in elenchi che si possono creare e modificare utilizzando l’editor STAT dell’elenco. La calcolatrice TI-84 Plus ha sei variabili di elenco in memoria
(da
L1
a a
L6
) in cui è possibile memorizzare i dati per i calcoli statistici. Inoltre, è possibile memorizzare dati nei nomi di elenco che si creano (capitolo 11).
Impostazione di un’analisi statistica
Per impostare un’analisi statistica, eseguire i passaggi seguenti. Leggere il capitolo per informazioni più dettagliate.
1. Immettere i dati statistici in uno o più elenchi.
2. Rappresentare i dati.
3. Calcolare le variabili statistiche oppure approssimare i dati con un modello.
4. Rappresentare graficamente l’equazione della regressione dei dati tracciati.
5. Rappresentare graficamente l’elenco dei residui per il modello di regressione dato.
Visualizzazione dell’editor STAT dell’elenco
L’editor STAT dell’elenco è una tabella in cui si possono memorizzare, modificare e visualizzare fino a 20 elenchi contenuti in memoria. Inoltre, nell’editor STAT dell’elenco, è possibile creare nomi di elenco.
Statistics.fm
12/3/10 page 191
Per visualizzare l’editor STAT dell’elenco, premere
…, quindi selezionare
1:Edit
dal menu STAT
EDIT.
La riga superiore visualizza nomi di elenco.
L1
fino a
L6
sono memorizzati nelle colonne da 1 a 6 dopo la reimpostazione della memoria. Il numero della colonna corrente viene visualizzato nell’angolo superiore destro.
La riga inferiore è la riga di immissione. Qualsiasi immissione di dati avviene su questa riga. Le caratteristiche di questa riga cambiano a seconda del contesto corrente.
L’area centrale visualizza al massimo sette elementi di un massimo di tre elenchi; quando necessario, i valori sono abbreviati. La riga di immissione visualizza il valore completo dell’elemento corrente.
Utilizzo dell’editor STAT dell’elenco
Immissione di un nome di elenco nell’editor STAT dell’elenco
Per immettere un nome di elenco nell’editor STAT dell’elenco, eseguire i passaggi seguenti.
1. Visualizzare il prompt
Name=
sulla riga di immissione in uno dei seguenti modi:
• Spostare il cursore sul nome dell’elenco nella colonna in cui si desidera inserire un elenco, quindi premere y 6. Viene visualizzata la colonna senza nome e gli elenchi restanti si spostano di una colonna a destra.
• Premere
} fino a quando il cursore si posiziona sulla riga superiore, quindi premere ~ fino a quando non ci si posiziona sulla colonna senza nome.
Nota:
Se in tutte le 20 colonne sono memorizzati nomi di elenco, è necessario cancellare un nome di elenco per creare spazio per una colonna senza nome.
Viene visualizzato il prompt
Name=
e alpha-lock è attivo.
2. Immettere un nome elenco valido in uno dei quattro modi seguenti:
• Selezionare un nome dal menu
LIST NAMES
(capitolo 11).
• Immettere
L1
,
L2
,
L3
,
L4
,
L5
o
L6
dalla tastiera.
• Immettere un nome di un elenco esistente creato dall’utente direttamente con i tasti alpha.
Statistics.fm
12/3/10 page 192
• Immettere un nome di elenco nuovo creato dall’utente.
3. Premere
Í o † per memorizzare il nome dell’elenco e i relativi elementi, se esistono, nella colonna corrente dell’editor
STAT
dell’elenco.
Per iniziare ad immettere, a far scorrere o a modificare gli elementi dell’elenco, premere
†.
Viene visualizzato il cursore rettangolare.
Nota:
Se il nome dell’elenco immesso nel passaggio 2 era già memorizzato in un’altra colonna dell’editor
STAT
dell’elenco, l’elenco e i relativi elementi, se esistono, si spostano dalla colonna precedente alla colonna corrente. I nomi di elenco rimanenti si spostano di conseguenza.
Creazione di un nome nell’editor STAT dell’elenco
Per creare un nome nell’editor STAT dell’elenco, eseguire i passaggi seguenti.
1. Visualizzare il prompt
Name=
.
2. Premere [
lettera da A a Z oppure
q] per immettere la prima lettera del nome. Il primo carattere non può essere un numero.
3. Immettere da zero a quattro lettere, q oppure numeri per completare il nuovo nome dell’elenco creato dall’utente. La lunghezza per i nomi degli elenchi è da uno a cinque caratteri.
4. Premere
Í o † per memorizzare il nome dell’elenco nella colonna corrente dell’editor
STAT
dell’elenco. Il nome dell’elenco diventa una voce del menu
LIST NAMES
(capitolo 11).
Eliminazione di un elenco dall’editor STAT dell’elenco
Per eliminare un elenco dall’editor STAT dell’elenco, spostare il cursore sul nome dell’elenco e premere
{. L’elenco non viene cancellato dalla memoria ma solo dall’editor STAT dell’elenco.
Nota:
• Per eliminare un nome di elenco dalla memoria, utilizzare il menu secondario
MEMORY
MANAGEMENT/DELETE
(capitolo 18).
• Se si archivia un elenco, questo verrà rimosso dallo Stat List Editor.
Statistics.fm
12/3/10 page 193
Eliminazione di tutti gli elenchi e ripristino di L
1
fino a L
6
È possibile eliminare tutti gli elenchi creati dall’utente dall’editor STAT dell’elenco e ripristinare i nomi di elenco
L1
fino a
L6
nelle colonne da 1 a 6 in uno dei seguenti modi:
• Utilizzare
SetUpEditor
senza argomenti.
• Reimpostare tutta la memoria (capitolo 18).
Cancellazione di tutti gli elementi da un elenco
È possibile cancellare tutti gli elementi di un elenco in uno dei modi seguenti:
• Utilizzare
ClrList
per cancellare elenchi specifici.
• Nell’editor STAT dell’elenco, premere
} per spostare il cursore su un nome di elenco e quindi premere
‘ Í.
• Nell’editor STAT dell’elenco, spostare il cursore su ciascun elemento e quindi premere
{ per cancellarli uno per uno.
• Nello schermo principale o nell’editor del programma, immettere
0
!
dim(nomeelenco)
per impostare la dimensione di
nomeelenco
a 0 (capitolo 11).
• Utilizzare
ClrAllLists
per cancellare tutti gli elenchi in memoria (capitolo 18).
Modifica di un elemento di un elenco
Per modificare l’elemento di elenco, eseguire i passaggi seguenti.
1. Spostare il cursore rettangolare sull’elemento che si desidera modificare.
2. Premere
Í per spostare il cursore sulla riga di inserimento.
3. Modificare l’elemento sulla riga di inserimento.
• Premere uno o più tasti per immettere il nuovo valore. Quando si immette il primo carattere, il valore corrente viene azzerato automaticamente.
È possibile utilizzare i menu di scelta rapida per inserire valori. Quando si utilizza
n/d
per inserire una frazione, questa non viene visualizzata come frazione con linea di frazione nella lista. Al suo posto, viene visualizzata una spessa linea di divisione che separa il numeratore dal denominatore.
Frazione con linea di divisione spessa nella riga di introduzione dell'editor di lista:
Frazione con linea di divisione sottile nello schermo principale (divisione normale):
Nota
: alle frazioni si applica l'ordine di esecuzione delle operazioni. Ad esempio,
dà come risultato perché l'ordine di esecuzione delle operazioni specifica che la divisione deve essere eseguita prima dell'addizione. Per calcolare , introdurre
racchiudendo tra parentesi il numeratore.
• Premere
~ per spostare il cursore sul carattere prima del quale si desidera inserire, premere y 6, quindi immettere uno o più caratteri.
Statistics.fm
12/3/10 page 194
• Premere
~ per spostare il cursore sul carattere che si desidera cancellare e quindi premere
{ per cancellare il carattere.
Per annullare la modifica e ripristinare l’elemento originale nella posizione del cursore rettangolare, premere
‘ Í.
Nota:
Gli elementi possono essere espressioni e variabili.
4. Premere
Í, } o † per aggiornare l’elenco. Se è stata immessa un’espressione, questa espressione viene calcolata. Se è stata immessa solo una variabile, il valore memorizzato viene visualizzato come elemento dell’elenco.
Quando si modifica l’elemento di un elenco nell’editor
STAT
dell’elenco, l’elenco viene aggiornato immediatamente in memoria.
Allegare una formula al nome di un elenco nell’editor STAT dell’elenco
È possibile allegare una formula a un nome di elenco nell’editor STAT dell’elenco e quindi visualizzare e modificare gli elementi dell’elenco calcolati. Quando la formula allegata viene eseguita deve risolversi in un elenco. Il capitolo 11 descrive in dettaglio il concetto di allegare formule ai nomi di elenco.
Per allegare una formula a un nome di elenco memorizzato nell’editor STAT dell’elenco, eseguire i passaggi seguenti.
1. Premere
… Í per visualizzare l’editor
STAT
dell’elenco.
2. Premere
} per spostare il cursore sulla riga superiore.
3. Premere
| o ~, se necessario, per spostare il cursore sul nome dell’elenco a cui si desidera allegare la formula.
Nota:
Se sulla riga di immissione viene visualizzata una formula tra virgolette, significa che all’elenco è già stata allegata una formula. Per modificare la formula, premere
Í, quindi modificare la formula.
4. Premere
ƒ ããä, immettere la formula e premere ƒ ããä.
Nota:
Se non si utilizzano le virgolette, la calcolatrice TI-84 Plus calcola e visualizza lo stesso elenco iniziale di risposte, ma non allega la formula per calcoli futuri.
Statistics.fm
12/3/10 page 195
Nota:
Qualsiasi nome di elenco creato dall’utente a cui si fa riferimento in una formula deve essere preceduto da un simbolo
Ù (capitolo 11).
5. Premere
Í. La calcolatrice TI-84 Plus calcola ciascun elemento dell’elenco e lo memorizza nell’elenco a cui la formula è allegata. Nell’editor
STAT
dell’elenco viene visualizzato un simbolo di protezione di fianco al nome dell’elenco a cui la formula è allegata.
simbolo di protezione
Utilizzo di Stat List Editor quando vengono visualizzati gli elenchi generati dalle formule
Quando si modifica un elemento di un elenco a cui si fa riferimento in una formula allegata, la calcolatrice TI-84 Plus aggiorna l’elemento corrispondente nell’elenco a cui la formula è allegata
(capitolo 11).
Quando un elenco con una formula allegata viene visualizzato nell’editor STAT dell’elenco e vengono modificati o immessi elementi di un altro elenco visualizzato, la calcolatrice TI-84 Plus impiega più tempo ad accettare ciascuna modifica o immissione di quando non sono visualizzati elenchi con formule allegate.
Nota:
Per velocizzare il tempo di modifica, far scorrere orizzontalmente fino a quando non sono visualizzati elenchi con formule allegate, oppure ridisporre l’editor STAT dell’elenco in modo che non siano visualizzati elenchi con formule.
Gestione degli errori derivanti da formule allegate
Sullo schermo principale, è possibile allegare ad un elenco una formula che fa riferimento ad un altro elenco di dimensione 0 (capitolo 11). Tuttavia, non è possibile visualizzare l’elenco generato dalla formula nell’editor STAT dell’elenco o sullo schermo principale, fino a quando non si immette almeno un elemento nell’elenco a cui la formula fa riferimento.
Statistics.fm
12/3/10 page 196
Tutti gli elementi di un elenco a cui la formula allegata fa riferimento devono essere validi per la formula stessa. Ad esempio, se si imposta la modalità per i numeri
Real
e la formula allegata è
log(L1)
, ciascun elemento di
L1
deve essere maggiore di 0 dato che il logaritmo di un numero negativo restituisce un numero complesso.
Quando si utilizzano i menu di scelta rapida, tutti i valori devono essere validi per l'uso nei modelli.
Ad esempio, se si utilizza il modello
n/d
, tanto il numeratore quanto il denominatore devono essere numeri interi.
Nota:
• Se viene restituito un menu di errore quando si tenta di visualizzare un elenco generato da una formula nell’editor STAT dell’elenco, è possibile selezionare
2:Goto
, prendere nota della formula allegata all’elenco e quindi premere
‘ Í per togliere (azzerare) la formula. A questo punto, è possibile utilizzare l’editor STAT dell’elenco per cercare l’origine dell’errore.
Dopo aver apportato le modifiche necessarie, è possibile allegare nuovamente la formula all’elenco.
• Se non si desidera azzerare la formula, è possibile selezionare
1:Quit
, visualizzare l’elenco a cui si fa riferimento sullo schermo principale e cercare e modificare l’origine dell’errore. Per modificare un elemento di un elenco sullo schermo principale, memorizzare il nuovo valore in
nomeelenco(elemento#)
(capitolo 11).
Togliere le formule dai nomi degli elenchi
Togliere una formula dal nome di elenco
È possibile togliere (azzerare) una formula da un elenco in vari modi.
Per esempio:
• Nell’editor STAT dell’elenco, spostare il cursore sul nome dell’elenco a cui è allegata una formula. Premere
Í ‘ Í. Gli elementi dell’elenco non subiscono variazioni e non vengono cancellati ma la formula viene tolta e scompare il simbolo di protezione.
• Nell’editor STAT dell’elenco, spostare il cursore su un elemento dell’elenco a cui è allegata una formula. Premere
Í, modificare l’elemento e quindi premere Í. L’elemento viene modificato, la formula viene tolta e il simbolo di protezione scompare. Tutti gli altri elementi dell’elenco non vengono alterati.
• Utilizzare
ClrList
. Vengono azzerati tutti gli elementi di uno o più elenchi specificati, ciascuna formula viene tolta e ogni simbolo di protezione scompare. Tutti i nomi degli elenchi rimangono inalterati.
• Utilizzare
ClrAllLists
(capitolo 18). Vengono azzerati tutti gli elementi di tutti gli elenchi in memoria, tutte le formule vengono tolte da tutti i nomi degli elenchi e tutti i simboli di protezione scompaiono. Tutti i nomi degli elenchi rimangono inalterati.
Modifica di un elemento di un elenco generato da una formula
Come descritto precedentemente, uno dei metodi per togliere una formula da un elenco consiste nel modificare un elemento dell’elenco a cui la formula è allegata. La calcolatrice TI-84 Plus
Statistics.fm
12/3/10 page 197
protegge dall’operazione di togliere inavvertitamente la formula dall’elenco consentendo di modificare un elemento dell’elenco generato da una formula.
A causa della funzione di protezione, è necessario premere
Í prima di poter modificare un elemento dell’elenco generato da una formula.
La funzione di protezione non consente di cancellare un elemento di un elenco a cui è allegata una formula. Per cancellare un elemento di un elenco a cui è allegata una formula, è necessario innanzitutto togliere la formula utilizzando uno dei metodi descritti in precedenza.
Modifica del contesto dell’editor STAT dell’elenco
Contesti dell’editor STAT dell’elenco
L’editor STAT dell’elenco ha quattro contesti.
• Contesto visualizzazione elementi
• Contesto visualizzazione nomi
• Contesto modifica elementi
• Contesto immissione nomi
L’editor STAT dell’elenco viene inizialmente visualizzato in contesto visualizzazione elementi. Per passare tra i contesti di visualizzazione, selezionare
1:Edit
dal menu
STAT EDIT
ed eseguire i passaggi seguenti.
1. Premere
} per spostare il cursore su un nome di lista e passare alla modalità di visualizzazione di nomi. Premere
~ e | per visualizzare i nomi di lista ordinati in altre colonne dell'editor stat di lista.
2. Premere
Í per passare alla modalità di modifica degli elementi. È possibile modificare qualsiasi elemento di una lista. Tutti gli elementi della lista corrente sono visualizzati racchiusi tra parentesi graffe (
{ }
) nella riga di introduzione.
Premere
~ e | per visualizzare altri elementi della lista.
3. Premere nuovamente
Í per passare alla modalità di visualizzazione degli elementi.
Premere
~, |, † e } per visualizzare altri elementi della lista. L'intero valore dell'elemento corrente viene visualizzato nella riga di introduzione.
Statistics.fm
12/3/10 page 198
4. Premere nuovamente
Í per tornare alla modalità di modifica degli elementi. È possibile modificare l'elemento corrente nella riga di introduzione.
5. Premere
} fino a portare il cursore su un nome di lista, quindi premere y 6 per passare alla modalità di introduzione del nome.
6. Premere
‘ per passare alla modalità di visualizzazione dei nomi.
7. Premere
† per tornare alla modalità visualizzazione degli elementi.
Contesti dell’editor STAT dell’elenco
Contesto visualizzazione elementi
Nel contesto di visualizzazione elementi, la riga di immissione visualizza il nome dell’elenco, la posizione corrente dell’elemento in quell’elenco e il valore completo dell’elemento corrente fino a 12 caratteri per volta. I puntini di sospensione (
...
) indicano che l’elemento continua oltre i 12 caratteri.
Per scorrere l’elenco in giù di sei elementi, premere
ƒ †. Per scorrere l’elenco in su di sei elementi, premere
ƒ }. Per cancellare l’elemento di un elenco, premere {. Gli elementi rimanenti si spostano verso l’alto di una riga. Per inserire un nuovo elemento, premere y 6. 0
è il valore predefinito per un nuovo elemento.
Statistics.fm
12/3/10 page 199
Contesto modifica elementi
Nel contesto di modifica elementi, i dati visualizzati sulla riga di immissione dipendono dal contesto precedente.
• Quando si passa al contesto modifica elementi dal contesto visualizzazione elementi, viene visualizzato il valore completo dell’elemento corrente. È possibile modificare il valore di questo elemento e quindi premere
† e } per modificare altri elementi dell’elenco.
• Quando si passa al contesto modifica elementi dal contesto visualizzazione nomi, vengono visualizzati i valori completi di tutti gli elementi nell’elenco. I puntini di sospensione indicano che gli elementi dell’elenco proseguono oltre lo schermo. È possibile premere
~ e | per modificare qualsiasi elemento nell’elenco.
Nota:
nel contesto di modifica degli elementi, si può allegare una formula ad un nome di elenco soltanto se vi si è giunti dal contesto di visualizzazione nomi.
Contesto visualizzazione nomi
Nel contesto visualizzazione nomi, la riga di immissione visualizza il nome dell’elenco e gli elementi dell’elenco.
Per cancellare un elenco dall’editor STAT dell’elenco, premere
{. Gli elenchi rimanenti si spostano a sinistra di una colonna. L’elenco non viene cancellato dalla memoria.
Per inserire un nome nella colonna corrente, premere y 6. Le restanti colonne si spostano a destra di una colonna.
Statistics.fm
12/3/10 page 200
Contesto immissione nome
Nel contesto immissione nome, viene visualizzato il prompt
Name=
sulla riga di immissione e alpha-lock è attivo.
In corrispondenza del prompt
Name=
, è possibile creare un nuovo nome di elenco, incollare un nome di elenco da
L1
a
L6
dalla tastiera, oppure incollare un nome esistente di elenco dal menu
LIST NAMES
(capitolo 11). Il simbolo
Ù non è richiesto in corrispondenza del prompt
Name=
.
Per uscire dal contesto immissione nome senza inserire il nome di un elenco, premere
‘.
L’editor STAT dell’elenco passa al contesto visualizzazione nomi.
Menu STAT EDIT
Menu STAT EDIT
Per visualizzare il menu
STAT EDIT
, premere
….
EDIT CALC TESTS
1: Edit...
2: SortA(
3: SortD(
4: ClrList
5: SetUpEditor
Visualizza l’editor STAT dell’elenco
Ordina un elenco in modo ascendente
Ordina l’elenco in modo discendente
Cancella tutti gli elementi di un elenco
Memorizza gli elenchi nell’editor STAT dell’elenco
Nota:
Il Capitolo 13: Statistica Inferenziale descrive gli elementi del menu
STAT TESTS
.
SortA(, SortD(
SortA(
(ordinamento ascendente) e
SortD(
(ordinamento discendente) possono ordinare un elenco in due modi. Gli elenchi complessi vengono ordinati in base alla grandezza (modulo).
SortA(
e
SortD(
possono, ciascuno, ordinare un elenco in due modi.
• Con un
nomeelenco
,
SortA(
e
SortD(
ordinano gli elementi in
nomeelenco
e aggiornano l’elenco in memoria.
• Con due o più elenchi,
SortA(
e
SortD(
ordinano
nomeelencochiave
e quindi ciascun
elencodipendente
posizionandone gli elementi nello stesso ordine degli elementi corrispondenti in
nomeelencochiave
. Ciò permette di ordinare i dati a due variabili su X e tenere insieme le coppie di dati. Tutti gli elenchi devono avere le stesse dimensioni.
Statistics.fm
12/3/10 page 201
Gli elenchi ordinati vengono aggiornati in memoria.
SortA(nomeelenco)
SortD(nomeelenco)
SortA(nomeelencochiave,elencodipendente1
[
,elencodipendente2,...,
elencodipendente n
]
)
SortD(nomeelencochiave,elencodipendente1
[
,elencodipendente2,...,
elencodipendente n
]
)
Nota: SortA(
e
SortD(
sono uguali a
SortA(
e
SortD(
del menu
LIST OPS
.
ClrList
ClrList
azzera (cancella) dalla memoria gli elementi di uno o più
nomielenco
.
ClrList
toglie, inoltre, qualsiasi formula allegata a un
nomeelenco
.
ClrList
non cancella i nomi degli elenchi dal menu
LIST
NAMES
.
ClrList
nomeelenco1,nomeelenco2,...,nomeelenco n
Nota:
per eliminare dalla memoria tutti gli elementi di tutte le liste, usare
ClrAllLists
(Capitolo 18).
SetUpEditor
Con
SetUpEditor
è possibile impostare l’editor STAT dell’elenco in modo che visualizzi uno o più
nomielenco
nell’ordine specificato. È possibile specificare da zero a 20
nomielenco
.
Inoltre, se si desidera usare
nomielenco
dopo l’archiviazione, SetUp Editor richiama automaticamente i
nomielenco
e contemporaneamente li colloca dallo Stat List Editor.
SetUpEditor
[
nomeelenco1,nomeelenco 2,
...
,nomeelenco n
]
SetUpEditor
cancella tutti i nomi elenco dall’editor STAT dell’elenco e quindi memorizza i
nomielenco
nelle colonne dell’editor STAT dell’elenco nell’ordine specificato, iniziando nella colonna 1.
MathPrint™
Classic
Statistics.fm
12/3/10 page 202
Se si immette un
nomeelenco
che non è già memorizzato,
nomeelenco
viene creato e archiviato in memoria; inoltre
nomeelenco
diventa una voce del menu
LIST NAMES
.
Ripristino di L
1
fino a L
6
nell’editor STAT dell’elenco
SetUpEditor
senza
nomielenco
cancella tutti i nomi elenco dall’editor STAT dell’elenco e ripristina i nomi elenco
L1
fino a
L6
nelle colonne da 1 a 6 dell’editor STAT dell’elenco.
Funzioni del modello di regressione
Funzioni del modello di regressione
Le voci da
3
a
C
del menu
STAT CALC
sono modelli di regressione. Le funzioni di elenco automatico dei residui e dell’equazione di regressione automatica sono applicabili a tutti i modelli di regressione.
La modalità di visualizzazione dei valori diagnostici si applica ad alcuni modelli di regressione.
Elenco automatico dei residui
Quando si esegue un modello di regressione, la funzione di elenco automatico dei residui calcola e memorizza i residui nel nome elenco RESID. RESID diventa una voce del menu
LIST NAMES
(capitolo 11).
La calcolatrice TI-84 Plus utilizza la formula illustrata di seguito per calcolare gli elementi dell’elenco RESID. La sezione successiva descrive la variabile
RegEQ
.
RESID = Ynomeelenco
N
RegEQ(Xnomeelenco)
Statistics.fm
12/3/10 page 203
Equazione di regressione automatica
Ciascun modello di regressione ha un argomento facoltativo,
regequ
, per il quale è possibile specificare una variabile Y= come
Y1
. Al momento dell’esecuzione, l’equazione della regressione viene memorizzata automaticamente nella variabile Y= specificata e la funzione Y= viene selezionata.
MathPrint™
MathPrint™
MathPrint™
Classic
Classic
A prescindere dal fatto che sia stata specificata o meno una variabile Y= per
regequ
, l’equazione della regressione viene sempre memorizzata nella variabile
RegEQ
della calcolatrice TI-84 Plus, che corrisponde alla voce 1 del menu secondario
VARS Statistics EQ
.
Nota:
Per l’equazione della regressione, è possibile utilizzare l’impostazione della modalità a decimale fisso per controllare il numero di cifre memorizzate dopo il punto decimale (capitolo 1).
Tuttavia, se si limita il numero di cifre ad un numero piccolo si può compromettere la precisione dell’approssimazione.
Modalità di visualizzazione della diagnostica
Quando si eseguono alcuni modelli di regressione, la TI-84 Plus calcola e memorizza valori diagnostici per
r
(coefficiente di correlazione) e
r
2
(coefficiente di determinazione) oppure per
R
2
(coefficiente di determinazione). È possibile impostare o meno la visualizzazione di questi valori selezionando o deselezionando
StatDiagnostics
nello schermo della modalità.
r
e
r
2
vengono calcolati e memorizzati per i seguenti modelli di regressione.
LinReg(ax+b)
LinReg(a+bx)
LnReg
ExpReg
PwrReg
R
2
viene calcolato e memorizzato per i seguenti modelli di regressione.
QuadReg CubicReg QuartReg
I coefficienti
r
e
r
2
calcolati per
LnReg
,
ExpReg
e
PwrReg
si basano su dati trasformati linearmente.
Ad esempio, per
ExpReg
(y=ab^x),
r
e
r
2
vengono calcolati su ln y=ln a+x(ln b).
Statistics.fm
12/3/10 page 204
Per default, questi valori non vengono visualizzati con i risultati di un modello di regressione quando lo si esegue. Tuttavia, è possibile impostare la modalità di visualizzazione della diagnostica eseguendo l’istruzione
DiagnosticOn
o
DiagnosticOff
. Ciascuna istruzione si trova nel CATALOG
(capitolo 15).
Nota:
Per impostare
DiagnosticOn
o
DiagnosticOff
dallo schermo principale, premere y N, quindi selezionare l’istruzione per la modalità che si desidera impostare. L’istruzione viene incollata sullo schermo principale. Premere
Í per impostare la modalità.
Se si imposta
DiagnosticOn
, quando si esegue un modello di regressione i valori diagnostici vengono visualizzati con i risultati.
MathPrint™
Classic
Se si imposta
DiagnosticOff
, quando si esegue un modello di regressione i valori diagnostici non vengono visualizzati con i risultati.
MathPrint™
Classic
Statistics.fm
12/3/10 page 205
Menu STAT CALC
Menu STAT CALC
Per visualizzare il menu
STAT CALC
, premere
… ~.
EDIT CALC TESTS
1: 1-Var Stats
Calcola le statistiche ad una variabile
2: 2-Var Stats
Calcola le statistiche a 2 variabili
3: Med-Med
Calcola una linea mediana-mediana
4: LinReg(ax+b)
Approssima i dati con un modello lineare
5: QuadReg
Approssima i dati con un modello quadratico
6: CubicReg
Approssima i dati con un modello cubico
7: QuartReg
Approssima i dati con un modello quartico
8: LinReg(a+bx)
Approssima i dati con un modello lineare
9: LnReg
Approssima i dati con un modello logaritmico
0: ExpReg
Approssima i dati con un modello esponenziale
A: PwrReg
Approssima i dati con un modello di potenza
B: Logistic
Approssima i dati con un modello logistico
C: SinReg
Approssima i dati con un modello sinusoidale
C: Manual Linear Fit
Approssima interattivamente un’equazione lineare a un diagramma a dispersione.
Per ciascuna voce del menu
STAT CALC
, se non viene specificato né
Xnomeelenco
né
Ynomeelenco
, i nomi di elenco predefiniti sono
L1
e
L2
. Se non si specifica
freqelenco
, il valore predefinito è l’occorrenza 1 di ciascun elemento dell’elenco.
STAT WIZARDS in STAT CALC
Quando
STAT WIZARDS
è impostato su
ON
in
MODE
, per impostazione predefinita si apre una procedura guidata, che richiede di immettere gli argomenti necessari e opzionali. In
STAT CALC
, selezionare Calculate per inserire il comando già presente nello schermo principale e visualizzare i risultati in uno schermo temporaneo.
Nota: dopo un calcolo, le variabili statistiche sono disponibili nel menu
VARS
.
Statistics.fm
12/3/10 page 206
Gli schermi seguenti illustrano le fasi di
STAT WIZARDS
per un comando del menu
STAT CALC
.
1. Premere
… ~ per selezionare il menu
STAT
CALC
. Selezionare
1
Í per selezionare il menu
1 -Var Stats
.
Nota: In questo esempio, i dati sono stati immessi in L1.
2.
Si apre la procedura guidata 1 -Var Stats . Immettere i valori nei campi della procedura guidata. Scorrere verso il basso sino a Calculate e premere
Í.
Nota:
FreqList
è un argomento opzionale.
3. Vengono visualizzati i risultati STAT CALC.
4. Premere
† per fare scorrere i dati.
Nota: Questo è uno schermo temporaneo.
Premere
5
per visualizzare le variabili statistiche dopo aver azzerato lo schermo dei risultati temporanei.
5. Premere
‘ per azzerare i dati visualizzati.
6. Premere
} per visualizzare il comando già presente inserito.
Se l'opzione della modalità
STAT WIZARD
è
OFF
, per ciascuna voce del menu
STAT CALC
, se non è specificato né
Xlistname
né
Ylistname
, i nomi delle liste predefiniti sono
L1
e
L2
. Se non si specifica
freqlist
, l'impostazione predefinita è 1 occorrenza di ciascun elemento di lista.
Frequenza dell’occorrenza per i punti dati
Per la maggior parte delle voci del menu
STAT CALC
, è possibile specificare un elenco di occorrenze di dati, o di frequenze (
freqelenco
).
Ciascun elemento in
freqelenco
indica quante volte il punto dati corrispondente o il paio di dati si verifica nell’insieme di dati che si sta analizzando.
Ad esempio, se
L1={15,12,9,15}
e
Ù
FREQ={1,4,1,3}
, la calcolatrice TI-84 Plus interpreta l’istruzione
1-Var Stats L1
,
Ù
FREQ
per dire che 15 si verifica una volta, 12 si verifica quattro volte, 9 di verifica una volta e che 15 di verifica tre volte.
Statistics.fm
12/3/10 page 207
Ciascun elemento in
freqelenco
deve essere ‚ 0 e almeno un elemento deve essere > 0.
Gli elementi
freqelenco
non interi sono validi. Ciò è utile quando si immettono frequenze espresse in percentuale o in parti che sommate danno come valore 1. Tuttavia, se
freqelenco
contiene frequenze non intere,
Sx
e
Sy
non sono definiti; i valori di
Sx
e
Sy
non vengono visualizzati nei risultati statistici.
1-Var Stats
1-Var Stats
(statistica ad una variabile) analizza i dati di una singola variabile. Ciascun elemento in
freqelenco
è la frequenza dell’occorrenza per ciascun punto dati corrispondente in
Xnomeelenco
. Gli elementi
freqelenco
devono essere numeri reali > 0.
1-Var Stats
[
Xnomeelenco,freqelenco
]
2-Var Stats
2-Var Stats
(statistica a due variabili) analizza dati appaiati.
Xlistname
è la variabile indipendente.
Ylistname
è la variabile dipendente. Ciascun elemento in
freqelenco
è la frequenza dell’occorrenza di ciascun paio di dati (
Xnomeelenco,Ynomeelenco
).
2-Var Stats
[
Xnomeelenco,Ynomeelenco,freqelenco
]
Med-Med (ax+b)
Med-Med
(mediana-mediana) approssima l’equazione modello y=ax+b ai dati utilizzando la tecnica della linea mediana-mediana (linea di resistenza) e calcolando i punti di riepilogo x1, y1, x2, y2, x3 e y3.
Med-Med
visualizza i valori di
a
(pendenza) e
b
(intercetta y).
Med-Med
[
Xnomeelenco,Ynomeelenco,freqelenco,regequ
]
Statistics.fm
12/3/10 page 208
LinReg(ax+b)
LinReg(ax+b)
(regressione lineare) approssima l’equazione modello y=ax+b ai dati utilizzando un’approssimazione ai minimi quadrati. La regressione lineare visualizza i valori di
a
(pendenza) e
b
(intercetta y); quando viene impostata la modalità
DiagnosticOn
, la regressione visualizza i valori di
r
2
e
r
.
LinReg(ax+b)
[
Xnomeelenco,Ynomeelenco,freqelenco,regequ
]
QuadReg (ax
2
+bx+c)
QuadReg
(regressione quadratica) approssima il polinomio di secondo grado y=ax
2
+bx+c ai dati.
Questa regressione visualizza i valori di
a
,
b
e
c
; quando viene impostata la modalità
DiagnosticOn
, viene visualizzato anche un valore per
R
2
. Per tre punti, l’equazione è un’approssimazione polinomiale; per quattro o più punti è una regressione polinomiale. Sono richiesti almeno tre punti.
QuadReg
[
Xnomeelenco,Ynomeelenco,freqelenco,regequ
]
CubicReg (ax
3
+bx
2
+cx+d)
CubicReg
(regressione cubica) approssima il polinomio di terzo grado y=ax
3
+bx
2
+cx+d ai dati.
La regressione cubica visualizza i valori di
a
,
b
,
c
e
d
; quando si imposta la modalità
DiagnosticOn
, viene visualizzato un valore per
R
2
. Per quattro punti, l’equazione è un’approssimazione polinomiale; per cinque o più punti è una regressione polinomiale. Sono richiesti almeno quattro punti.
CubicReg
[
Xnomeelenco,Ynomeelenco,freqelenco,regequ
]
Statistics.fm
12/3/10 page 209
QuartReg (ax
4
+bx
3
+cx
2
+ dx+e)
QuartReg
(regressione quartica) approssima il polinomio di quarto grado y=ax
4
+bx
3
+cx
2
+dx+e ai dati. La regressione quartica visualizza i valori di
a
,
b
,
c
,
d
ed
e
; quando si imposta la modalità
DiagnosticOn
, viene visualizzato un valore per
R
2
. Per cinque punti, l’equazione è un’approssimazione polinomiale; per sei o più punti è una regressione polinomiale. Sono richiesti almeno cinque punti.
QuartReg
[
Xnomeelenco,Ynomeelenco,freqelenco,regequ
]
LinReg(a+bx)
LinReg(a+bx)
(regressione lineare) approssima l’equazione modello y=a+bx ai dati utilizzando un’approssimazione ai minimi quadrati. La regressione lineare visualizza valori di
a
(intercetta y) e
b
(pendenza); quando viene impostata la modalità
DiagnosticOn
, vengono, inoltre, visualizzati i valori di
r
2
e
r
.
LinReg( a+bx
)
[
Xnomeelenco,Ynomeelenco,freqelenco,regequ
]
LnReg (a+b ln(x))
LnReg
(regressione logaritmica) approssima l’equazione modello y=a+b ln(x) ai dati utilizzando un’approssimazione ai minimi quadrati e valori trasformati ln(x) e y. Vengono visualizzati i valori di
a
e
b
; quando viene impostata la modalità
DiagnosticOn
, vengono, inoltre, visualizzati i valori di
r
2 e
r
.
LnReg
[
Xnomeelenco,Ynomeelenco,freqelenco,regequ
]
Statistics.fm
12/3/10 page 210
ExpReg (ab
x
)
ExpReg
(regressione esponenziale) approssima l’equazione modello y=ab x
ai dati utilizzando un’approssimazione ai minimi quadrati e valori trasformati x e ln(y). Vengono visualizzati i valori di
a
e
b
; quando viene impostata la modalità
DiagnosticOn
, vengono, inoltre, visualizzati i valori di
r
2
e
r
.
ExpReg
[
Xnomeelenco,Ynomeelenco,freqelenco,regequ
]
PwrReg (ax
b
)
PwrReg
(regressione su potenza) approssima l’equazione modello y=ax b
utilizzando un’approssimazione ai minimi quadrati e valori trasformati ln(x) e ln(y). Vengono visualizzati i valori di
a
e
b
; quando viene impostata la modalità
DiagnosticOn
, vengono, inoltre, visualizzati i valori di
r
2
e
r
.
PwrReg
[
Xnomeelenco,Ynomeelenco,freqelenco,regequ
]
Logistic c/(1+a…e
Lbx
)
Logistic
approssima l’equazione modello y=c/(1+a…e
Lbx
) ai dati utilizzando un processo di approssimazione iterativo ai minimi quadrati. Vengono visualizzati i valori di
a
,
b
e
c
.
Logistic
[
Xnomeelenco,Ynomeelenco,freqelenco,regequ
]
SinReg, a sin(bx+c)+d
SinReg
(regressione sinusoidale) approssima l’equazione modello y=a sin(bx+c)+d ai dati utilizzando un processo di approssimazione iterativo ai minimi quadrati. Vengono visualizzati valori
Statistics.fm
12/3/10 page 211
di
a
,
b
,
c
e
d
. Sono richiesti almeno quattro punti dati. Per ciascun ciclo sono richiesti almeno due punti dati per evitare false stime di frequenze.
SinReg
[
iterazioni
,
Xnomeelenco,Ynomeelenco
,
periodo
,
regequ
]
iterazioni
è il numero massimo di iterazioni dell’algoritmo per trovare una soluzione. Il valore delle
iterazioni
può essere un intero ‚ 1 e 16; se non specificato, il valore predefinito è 3. L’algoritmo potrebbe trovare una soluzione prima di raggiungere le
iterazioni
. Di solito, valori grandi per le
iterazioni
comportano in tempi di esecuzione maggiori e migliore precisione per
SinReg
e viceversa.
Un valore iniziale "periodo" è facoltativa. Se non si specifica un
periodo
, la differenza tra i valori del tempo in
Xnomeelenco
deve essere uguale and arranged in ascending sequential order. Se si specifica un
periodo
, l’algoritmo potrebbe trovare una soluzione più velocemente, oppure potrebbe trovare una soluzione se non l’ha trovata qualora si sia omesso un valore per il
periodo
. Se si specifica il
periodo
, le differenze tra i valori del tempo in
Xnomeelenco
possono essere diverse.
Nota:
L’output di
SinReg
è sempre in radianti, senza tenere conto dell’impostazione della modalità
Degree/Radian.
Un esempio di
SinReg
viene visualizzato nella pagina successiva.
Esempio SinReg: Ore di luce in un anno in Alaska
Calcolare il modello di regressione per il numero di ore di luce del giorno in un anno in Alaska.
MathPrint™
Classic
Statistics.fm
12/3/10 page 212
1 periodo
In presenza di dati con rumore, è possibile ottenere risultati di convergenza migliori quando si specifica un valore iniziale per il
periodo
. È possibile ottenere una stima di
periodo
in uno dei seguenti modi:
• Rappresentare i dati e tracciare per determinare la distanza x tra l’inizio e la fine di un periodo o ciclo completo. L’illustrazione precedente a destra rappresenta graficamente un periodo o ciclo completo.
• Rappresentare i dati e tracciare per determinare la distanza x tra l’inizio e la fine di N periodi o cicli completi, quindi dividere la distanza totale per N.
Dopo il primo tentativo di utilizzare
SinReg
e il valore predefinito delle
iterazioni
per approssimare i dati, il risultato potrebbe essere un’approssimazione abbastanza corretta ma non ottimale. Per ottenere una approssimazione ottimale, eseguire
SinReg 16,Xnomeelenco,Ynomeelenco,2 p /b
, dove
b
è il valore ottenuto dall’esecuzione
SinReg
precedente.
Manual Linear Fit
Manual Linear Fit consente di adattare, attraverso la visualizzazione grafica, una funzione lineare a un diagramma a dispersione. Manual Linear Fit è un’opzione del menu
… /.
Dopo aver immesso i dati della lista ed aver visualizzato il diagramma a dispersione, selezionare la funzione Manual-Fit.
1. Premere
… per visualizzare il menu Stat. Premere ~ per selezionare
CALC
. Premere
† diverse volte per scorrere in basso per selezionare
D:Manual-Fit.
Premere
Í. Così facendo viene visualizzato un cursore a movimento libero al centro dello schermo di visualizzazione.
2. Premere i tasti di spostamento del cursore (
} † | ~ ) per portare il cursore nella posizione desiderata.
Premere
Í per selezionare il primo punto.
3. Premere i tasti di navigazione del cursore (
} † | ~ ) per portare il cursore nella seconda posizione. Premere
Í. Così facendo viene visualizzata una retta contenente i due punti selezionati.
La funzione lineare viene espressa nella variabile X. L’equazione della linea Manual-Fit viene visualizzata nella forma Y=mX+b. Il valore corrente del primo parametro (m) è evidenziato nell’espressione simbolica.
Statistics.fm
12/3/10 page 213
Modifica dei valori dei parametri
Premere i tasti di spostamento del cursore (
| ~ ) per spostarsi dal primo parametro (m) o (b) al secondo parametro. È possibile premere
Í e digitare un nuovo valore per il parametro.
Premere
Í per visualizzare il nuovo valore del parametro. Quando si modifica il valore del parametro selezionato, è possibile inserire, eliminare, sovrascrivere il parametro o sostituirlo con un’espressione matematica.
Lo schermo visualizza dinamicamente il valore del parametro modificato. Premere
Í per completare la modifica del parametro selezionato, salvare il valore e aggiornare il grafico visualizzato. Il sistema mostra il valore del parametro modificato nell’espressione simbolica
Y=mX+b e aggiorna il grafico con la retta Manual-Fit aggiornata.
Selezionare y 5 per uscire dallo schermo del grafico. La calcolatrice memorizza l’espressione corrente mX+b in Y1 e attiva tale funzione per la rappresentazione grafica. È inoltre possibile selezionare Manual-Fit nello schermo
Home
. Successivamente, è possibile immettere una variabile
Y-Var
diversa, come
Y4
, e premere nuovamente
Í. Così facendo viene visualizzato lo schermo del grafico e l’equazione Manual-Fit viene incollata nella
Y-Var prescelta.
In questo esempio,
Y4
.
Variabili statistiche
Le variabili statistiche vengono calcolate e memorizzate come indicato di seguito. Per accedere a queste variabili per utilizzarle nelle espressioni, premere
e selezionare
5:Statistics
. A questo punto, selezionare il menu secondario
VARS
visualizzato nella colonna di seguito sotto il menu
VARS. Se si modifica un elenco o si cambia il tipo di analisi, tutte le variabili statistiche vengono azzerate (cancellate).
Altro Variabili
media di valori x somma di valori x somma di valori x
2 deviazione standard del campione di x deviazione standard della popolazione di x numero di osservazioni media di valori y somma di valori y
1-Var
Stat
v
G x
G x
2
Sx s x n
2-Var
Stat
v
G x
G x
2
Sx s x n w
G y
Menu
VARS
XY
G
G
XY
XY
XY
XY
G
Statistics.fm
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Variabili
somma di valori y
2 deviazione standard del campione di y deviazione standard della popolazione di y
1-Var
Stat
somma di x
…
y minimo di valori x minX maxX massimo di valori x minimo di valori y massimo di valori y
1° quartile mediana
3° quartile coefficienti di regressione/approssimazione coefficienti polinomiale, Logistic e
SinReg
coefficiente di correlazione coefficiente di determinazione
Q1
Med
Q3 equazione della regressione punti di riepilogo (solo Med-Med)
2-Var
Stat
G y
2
Sy s y
G xy minX maxX minY maxY
Altro
a, b a, b, c, d, e r r
2
, R
2
RegEQ x1, y1, x2, y2, x3, y3
Menu
VARS
G
XY
XY
EQ
G
XY
XY
XY
XY
PTS
PTS
PTS
EQ
EQ
EQ
EQ
PTS
Q
1
e Q
3
Il primo quartile (
Q1
) è la mediana dei punti tra
minX
e
Med
(mediana). Il terzo quartile (
Q3
) è la mediana di punti tra
Med
e
maxX
.
Analisi statistica in un programma
Immissione di dati statistici
È possibile immettere dati statistici, calcolare risultati statistici e approssimare modelli ai dati da un programma. È possibile immettere dati statistici in elenchi direttamente all’interno del programma
(capitolo 11).
Statistics.fm
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Calcoli statistici
Per seguire un calcolo statistico da un programma, eseguire i passaggi seguenti.
1. Su una riga vuota dell’editor del programma, selezionare il tipo di calcolo dal menu
STAT
CALC
.
2. Immettere i nomi degli elenchi da utilizzare nel calcolo. Separare i nomi degli elenchi con una virgola.
3. Immettere una virgola e quindi il nome di una variabile Y= se si desidera memorizzare l’equazione della regressione in una variabile Y=.
Rappresentazione statistica
Passaggi per tracciare i dati statistici negli elenchi
È possibile tracciare i dati statistici memorizzati negli elenchi. I sei tipi di rappresentazioni disponibili sono la rappresentazione della dispersione, xyLine, istogramma, boxplot modificato, boxplot regolare e rappresentazione della probabilità normale. È possibile definire fino a tre rappresentazioni alla volta.
Per tracciare i dati statistici negli elenchi, eseguire i passaggi seguenti.
1. Memorizzare i dati statistici in uno o più elenchi.
2. Selezionare o deselezionare le equazioni Y= come necessario.
3. Definire la rappresentazione del grafico.
4. Attivare le rappresentazioni che si desidera visualizzare.
5. Definire la finestra di visualizzazione.
6. Visualizzare e studiare il grafico.
Scatter
La rappresentazione della dispersione (
Scatter
") traccia i punti dati di
Xlist
e
Ylist
come coordinate appaiate, visualizzando ciascun punto come una casella (›), una croce (
+
) o punti ( ¦ ).
Statistics.fm
12/3/10 page 216
Xlist
e
Ylist
devono avere la stessa lunghezza. È possibile utilizzare lo stesso elenco per
Xlist
e
Ylist
.
xyLine xyLine
(
() è una rappresentazione della dispersione in cui i punti dati vengono tracciati e collegati in ordine di apparizione in
Xlist
e
Ylist
. È possibile utilizzare
SortA(
o
SortD(
per ordinare gli elenchi prima di rappresentarli.
Histogram
Histogram
(
Ò) (istogramma) rappresenta dati ad una variabile. Il valore della variabile di finestra
Xscl
determina la larghezza di ciascuna barra, con inizio a
Xmin
.
ZoomStat
regola
Xmin
,
Xmax
,
Ymin
e
Ymax
in modo da includere tutti i valori, ed inoltre, regola
Xscl
. La diseguaglianza
(
Xmax
N
Xmin
) /
Xscl
47 deve risultare vera. Un valore sul bordo di una barra viene contato sulla barra sulla destra.
ModBoxplot
ModBoxplot
(
*)(boxplot modificato) rappresenta dati ad una variabile, come il boxplot regolare, tranne i punti che sono 1.5 … L’intervallo Interno dei Quartili oltre i quartili. L’intervallo Interno dei
Quartili viene definito come la differenza tra il terzo quartile
Q3
e il primo
Q1
. Questi punti vengono rappresentati individualmente oltre la traccia, utilizzando l’
indicatore
(› o
+
o ¦) selezionato. È possibile rappresentare questi punti, che vengono chiamati esterni (outliers).
Il prompt per i punti esterni è
x=
, tranne quando il punto esterno è il punto massimo (
maxX
) o il punto minimo (
minX
). Quando i punti esterni esistono, la fine di ciascuna traccia visualizzerà
x=
.
Statistics.fm
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Quando i punti esterni non esistono,
minX
e
maxX
sono i prompt per la fine di ciascuna traccia.
Q1
,
Med
(mediana), e
Q3
definiscono il box.
I boxplot vengono rappresentati considerando
Xmin
e
Xmax
, ma ignorando
Ymin
e
Ymax
. Quando si rappresentano due boxplot, il primo viene tracciato nella parte superiore dello schermo e il secondo nel mezzo dello schermo. Quando si rappresentano tre boxplot, il primo viene tracciato nella parte superiore, il secondo nel mezzo e il terzo nella parte inferiore.
Boxplot
Boxplot
(
+) (boxplot regolare) rappresenta dati ad una variabile. Le tracce della rappresentazione si estendono dal punto dati minimo del set (
minX
) al primo quartile (
Q1
) e dal terzo quartile (
Q3
) al punto massimo (
maxX
). Il box viene definito da
Q1
,
Med
(mediana) e
Q3
.
I boxplot vengono rappresentati considerando
Xmin
e
Xmax
, ma ignorando
Ymin
e
Ymax
. Quando si rappresentano due boxplot, il primo viene tracciato nella parte superiore dello schermo e il secondo nel mezzo dello schermo. Quando si rappresentano tre boxplot, il primo viene tracciato nella parte superiore, il secondo nel mezzo e il terzo nella parte inferiore.
NormProbPlot
NormProbPlot
(
))(rappresentazione della probabilità normale) rappresenta ciascuna prova X in
Data List
rispetto al quantile corrispondente z della distribuzione standard normale. Se i punti tracciati si trovano vicino ad un linea, la rappresentazione indica che i dati sono normali.
Immettere un nome elenco valido nel campo
Data List
. Selezionare X o Y per l’impostazione
Data
Axis
.
• Se si seleziona X, la calcolatrice TI-84 Plus rappresenta i dati sull’asse delle x e il valore della statistica z sull’asse delle y.
Statistics.fm
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• Se si seleziona Y, la calcolatrice TI-84 Plus traccia i dati sull’asse delle y e il valore della statistica z sull’asse delle x.
Definizione della rappresentazione
Per definire una rappresentazione, eseguire i passaggi seguenti.
1. Premere y ,. Viene visualizzato il menu
STAT PLOTS
con le definizioni correnti della rappresentazione.
2. Selezionare la rappresentazione che si desidera utilizzare. Viene visualizzato l’editor
STAT
per la rappresentazione selezionata.
3. Premere
Í per selezionare
On
per rappresentare i dati statistici immediatamente. La definizione viene memorizzata se si seleziona
On
od
Off
.
4. Selezionare il tipo di rappresentazione. Ciascun tipo di rappresentazione richiede le opzioni contrassegnate in questa tabella.
Plot Type
"
Scatter
Ó
xyLine
XList
YList
Mark
Freq
œ
œ
Data
List
œ
œ
Data
Axis
œ
œ
Statistics.fm
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Plot Type
Ò
Histogram
Õ
ModBoxplot
Ö
Boxplot
Ô
NormProbPlot
XList
œ
YList
œ
œ
œ
œ
Mark
œ
œ
Freq
œ
Data
List
œ
œ
œ
Data
Axis
œ
œ
œ
5. Immettere i nomi elenco o selezionare le opzioni per il tipo di rappresentazione.
•
Xelenco
(nome elenco contenente dati indipendenti)
•
Yelenco
(nome elenco contenente dati dipendenti)
•
Indicatore
(› o
+
o ¦)
•
Freq
(elenco frequenza per elementi
Xelenco
; il valore predefinito è
1
)
•
Elenco dati
(nome elenco per
NormProbPlot
)
•
Asse dati
(asse su cui tracciare
Elenco dati
)
Visualizzazione di altri editor per la rappresentazione statistica
Ciascuna rappresentazione statistica ha un editor STAT. Il nome della rappresentazione statistica del grafico corrente (
Plot1
,
Plot2
, o
Plot3
) viene evidenziato sulla riga superiore dell’editor STAT.
Per visualizzare l’editor STAT per una rappresentazione statistica diversa, premere
} e ~ per spostare il cursore sul nome sulla riga superiore e quindi premere
Í. Viene visualizzato l’editor STAT per la rappresentazione selezionata e il nome selezionato rimane evidenziato.
Attivazione e disattivazione delle rappresentazioni grafiche statistiche
PlotsOn
e
PlotsOff
consentono di attivare e disattivare le rappresentazioni statistiche dallo schermo principale o da un programma. Quando non si specifica il numero della rappresentazione,
PlotsOn
attiva tutte le rappresentazioni e
PlotsOff
le disattiva tutte. Quando si utilizzano uno o più numeri delle rappresentazioni (1, 2 e 3),
PlotsOn
attiva rappresentazioni specifiche e
PlotsOff
le disattiva.
Statistics.fm
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PlotsOff
[
1,2,3
]
PlotsOn
[
1,2,3
]
Nota:
È inoltre possibile attivare e disattivare le rappresentazioni statistiche nella riga superiore dell’editor Y= (capitolo 3).
Definizione della finestra di visualizzazione
Le rappresentazioni statistiche vengono visualizzate sul grafico corrente. Per definire la finestra di visualizzazione, premere p e immettere i valori per le variabili della finestra.
ZoomStat
ridefinisce la finestra di visualizzazione per visualizzare tutti i dati statistici.
Muovere il cursore su una rappresentazione statistica
Quando si muove il cursore su una rappresentazione della dispersione o xyLine, la rappresentazione inizia dal primo elemento negli elenchi.
Quando ci si muove su un istogramma, il cursore si sposta dal centro superiore di una colonna al centro superiore della colonna successiva, iniziando dalla prima colonna.
Quando ci si muove su un boxplot, la rappresentazione inizia al
Med
(la mediana). Premere
| per tracciare su
Q1
e
minX
. Premere
~ per tracciare su
Q3
e
maxX
.
Quando si preme
} o † per spostarsi ad un’altra rappresentazione o ad un’altra funzione Y=, la rappresentazione si sposta al punto corrente o iniziale su quella rappresentazione (non al pixel più vicino).
L’impostazione di formato
ExprOn
/
ExprOff
si applica alle rappresentazioni statistiche (capitolo 3).
Quando viene selezionato
ExprOn
, vengono visualizzati il numero della rappresentazione e gli elenchi di dati rappresentati nell’angolo sinistro superiore.
Rappresentazione statistica in un programma
Definizione di una rappresentazione statistica in un programma
Per visualizzare una rappresentazione statistica da un programma, definire la rappresentazione e quindi visualizzarne il grafico.
Per definire una rappresentazione statistica da un programma, iniziare su una riga vuota nell’editor del programma e immettere i dati in uno o più elenchi; quindi, eseguire i passaggi seguenti.
Statistics.fm
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1. Premere y , per visualizzare il menu
STAT PLOTS
.
2. Selezionare la rappresentazione da definire. In questo modo,
Plot1(
,
Plot2(
o
Plot3(
viene incollato nella posizione del cursore.
3. Premere y , ~ per visualizzare il menu
STAT TYPE
.
4. Selezionare il tipo di rappresentazione per incollare il nome del tipo di rappresentazione nella posizione del cursore.
5. Premere
¢. Immettere i nomi elenco separati da virgole.
6. Premere
¢ y , | per visualizzare il menu
STAT PLOT MARK
. Questo passaggio non è necessario se è stato selezionato
3:Histogram
o
5:Boxplot
nel passaggio 4.
Selezionare il tipo di indicatore (› o
+
o ¦) per ciascun punto per incollare il simbolo dell’indicatore nella posizione del cursore.
7. Premere
¤ Í per completare la riga di comando.
Statistics.fm
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Visualizzazione di una rappresentazione statistica da un programma
Per visualizzare una rappresentazione da un programma, utilizzare l’istruzione
DispGraph
o qualsiasi altra istruzione ZOOM (capitolo 3).
Statistics.fm
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Capitolo 13:
Statistica inferenziale e distribuzione
Per iniziare: Altezza media della popolazione
"Per iniziare" consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per maggiori dettagli.
Si supponga di voler calcolare l’altezza media della popolazione di donne dato il campione casuale seguente. Le altezze della popolazione tendono ad essere distribuite normalmente, per questo motivo, è possibile utilizzare un intervallo di confidenza della distribuzione t per il calcolo della media. I 10 valori dell’altezza seguenti sono i primi 10 di 90 valori, generati casualmente da una popolazione distribuita normalmente con una media di 165,1 centimetri e una deviazione standard di 6,35 centimetri (
randNorm(165.1,6.35,90
) con un seed di 789).
Altezza (in centimetri) di ciascuna delle 10 donne
169.43 168.33 159.55 169.97 159.79 181.42 171.17 162.04 167.15 159.53
1. Premere
… Í per visualizzare l’editor
STAT
dell’elenco. Premere
} per spostare il cursore su
L1
.
Premere
} per spostare il cursore su
L1
, quindi premere y 6 per inserire una nuova lista. Il messaggio
Name=
viene visualizzato nella riga in basso. Il cursore
Ø indica che è attiva la modalità alfabetica. Le colonne dei nomi di lista esistenti si spostano a destra.
Nota:
L’editor STAT potrebbe essere diverso da quello illustrato qui, ciò dipende dagli elenchi già memorizzati.
2. Introdurre
[H] [G] [H] [T]
per il messaggio
Name=
, quindi premere
Í per creare la lista in cui memorizzare i dati delle altezze delle donne.
Premere
† per spostare il cursore sulla prima riga della lista.
HGHT(1)=
viene visualizzato nella riga in basso. Premere
Í.
3. Premere
169
Ë
43
per immettere il primo valore dell’altezza. Mentre lo si digita, il valore viene visualizzato sulla riga inferiore.
Premere
Í. Il valore viene visualizzato sulla prima riga e il cursore rettangolare si sposta sulla riga successiva.
Immettere gli altri nove valori dell’altezza nello stesso modo.
InferentialStats&Distributions.fm
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4. Premere
… | per visualizzare il menu
STAT TESTS
.
Premere
† fino ad evidenziare
8:Tinterval
.
5. Premere
Í per selezionare
8:TInterval
. Viene visualizzato l’editor
STAT
inferenziale per
TInterval
. Se per
Inpt:
non é selezionato
Data
, premere
| Í per selezionare
Data
.
Premere
† y 9 , quindi premere † fino a evidenziare
HGHT
, quindi premere
Í.
Premere
† † Ë
99
per immettere un livello di confidenza del 99 percento al prompt
C-Level:
.
6. Premere
† per spostare il cursore su
Calculate
.
Premere
Í. Viene calcolato l’intervallo di confidenza e i risultati
TInterval
vengono visualizzati sullo schermo principale.
Interpretazione dei risultati.
La prima riga, (
159.74,173.94
), mostra che l’intervallo di confidenza del 99 percento per la media della popolazione è tra 159,7 centimetri e 173,9 centimetri circa. Lo scarto tra i valori è di circa
14,2 centimetri.
Il livello di confidenza .99 indica che in un vasto numero di campioni, ci si aspetta che il 99 percento degli intervalli calcolati contengano la media della popolazione. La media attuale della popolazione analizzata è 165,1 centimetri, che si trova nell’intervallo calcolato.
La seconda riga fornisce l’altezza media del campione utilizzato per calcolare questo intervallo. La terza riga fornisce la deviazione standard del campione. La riga inferiore fornisce la dimensione del campione.
Per ottenere un valore più preciso dell’altezza media m della popolazione di donne, aumentare la dimensione del campione a 90. Utilizzare una media campionaria v di 163,8 e una deviazione standard campionaria Sx di 7,1 calcolate su un campione casuale più grande (vedere l’introduzione. Questa volta, utilizzare l’opzione di input
Stats
(statistica di riepilogo).
1. Premere
… |
8
per visualizzare l’editor
STAT
inferenziale per
TInterval
. Premere
~ Í per selezionare
Inpt:Stats
. L’editor cambia per consentire di inserire la statistica di riepilogo come input.
InferentialStats&Distributions.fm
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2. Premere
†
163
Ë
8
Í per memorizzare 163.8 su v.
Premere
7
Ë
1
Í per memorizzare 7.1 su Sx.
Premere
90
Í per memorizzare 90 su n.
3. Premere
† per spostare il cursore su
Calculate
e premere
Í per calcolare il nuovo intervallo di confidenza 99 per cento. I risultati vengono visualizzati sullo schermo principale.
Se la distribuzione dell’altezza in una popolazione di donne è distribuita normalmente con una media m di 165,1 centimetri e una deviazione standard s di 6,35 centimetri, qual è l’altezza superata dal 5 per cento delle donne?
4. 10. Premere
‘ per azzerare lo schermo principale.
Premere y = per visualizzare il menu
DISTR
(distribuzioni).
5. Premere
3
per aprire la procedura guidata
invNorm(
.
Immettere le informazioni come segue:
Premere
Ë
95
†
165
Ë
1
†
6
Ë
35
† (95 è l'area,
165,1 è m e 6,35 è s).
6. Premere
Í per incollare la funzione e premere di nuovo
Í per calcolare il risultato.
Il risultato viene visualizzato sullo schermo principale e mostra che il cinque per cento delle donne
è più alto di 175,5 centimetri.
Ora definire il grafico e ombreggiare il
5
per cento della popolazione più alta.
7. Premere p e impostare le variabili della finestra ai valori seguenti.
Xmin=145 Ymin=
L
.02 Xres=1
Xmax=185 Ymax=.08
Xscl=5 Yscl=0
InferentialStats&Distributions.fm
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8. Premere y = ~ per visualizzare il menu
DISTR DRAW
.
9. Premere
Í per aprire una procedura guidata per l'immissione dei parametri
ShadeNorm(
.
10. Immettere
175
Ë
5448205
per il estremo inferiore, quindi premere
†. Immettere
1
y D
99
per il estremo superiore, quindi premere
†. Immettere la media m di
165
Ë
1
per la curva normale, quindi premere
†. Immettere una deviazione standard s di
6
Ë
35
.
11. Premere
† per selezionare
Draw
e quindi premere
Í per tracciare e ombreggiare la curva normale.
Area
è l’area al di sopra del 95° percentile.
low
è il estremo inferiore.
up
è il estremo superiore.
Editor STAT inferenziali
Visualizzazione degli editor STAT inferenziali
Quando si seleziona un’istruzione verifica di ipotesi o un’istruzione intervallo di confidenza dallo schermo principale, viene visualizzato l’editor
STAT
inferenziale corrispondente. Gli editor variano a seconda dei requisiti di ciascuna verifica o input dell’intervallo. Di seguito, viene descritto l’editor
STAT
inferenziale per
T-Test
.
Nota:
Quando si seleziona
ANOVA(
, l’istruzione viene incollata sullo schermo principale.
ANOVA(
non dispone di uno schermata dell’editor.
Utilizzo di un editor STAT inferenziale
Per utilizzare un editor
STAT
inferenziale, eseguire i passaggi successivi:
InferentialStats&Distributions.fm
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1. Selezionare una verifica dell’ipotesi o un intervallo di confidenza dal menu
STAT TESTS
. Viene visualizzato l’editor corrispondente.
2. Selezionare l’input
Data
o
Stats
, se la selezione è disponibile. Viene visualizzato l’editor corrispondente.
3. Immettere numeri reali, nomi di elenco o espressioni per ciascun argomento nell’editor.
4. Selezionare le ipotesi alternative (ƒ,
<
, o
>
) su cui eseguire la verifica, se la selezione è disponibile.
5. Selezionare
No
o
Yes
per l’opzione
Pooled
, se la selezione è disponibile.
6. Selezionare
Calculate
o
Draw
(quando
Draw
è disponibile) per eseguire l’istruzione.
• Quando si seleziona
Calculate
, i risultati vengono visualizzati sullo schermo principale.
• Quando si seleziona
Draw
, i risultati vengono visualizzati in un grafico.
Questo capitolo descrive le selezioni dei passaggi precedenti per ciascuna verifica di ipotesi e ciascun intervallo di confidenza.
Selezionare l’input Data o
Stats
Immettere i valori per gli argomenti
Selezionare un’ipotesi alternativa
Selezionare
Calculate o
Draw
Selezione di Data o Stats
La maggior parte degli editor
STAT
inferenziali chiede di selezionare uno di due tipi di input.
(
1-PropZInt
e
2-PropZTest
,
1-PropZInt
e
2-PropZInt
, c
2
-Test
, c
2
GOF-Test, LinRegTInt,
mentre
LinRegTTest
non lo chiede).
• Selezionare
Data
per l’immissione di dati da elenchi come input.
• Selezionare
Stats
per immettere delle statistiche di riepilogo, come ad esempio v, Sx e n, come input.
Per selezionare
Data
o
Stats
, spostare il cursore su
Data
o
Stats
e quindi premere
Í.
Immissione dei valori per gli argomenti
Gli editor
STAT
inferenziali richiedono un valore per ciascun argomento. Se non si conosce che
Quando si immettono i valori in qualsiasi editor
STAT
inferenziale, la calcolatrice TI-84 Plus li archivia in memoria per consentire di eseguire molte verifiche o intervalli senza dover immettere nuovamente ciascun valore.
InferentialStats&Distributions.fm
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Selezione di un’ipotesi alternativa (ƒ < >)
La maggior parte degli editor
STAT
inferenziali per la verifica di ipotesi richiedono la selezione di una ipotesi alternativa su una scelta di tre.
• La prima è un’ipotesi alternativa ƒ, come mƒm0 per
Z-Test
.
• La seconda è un’ipotesi alternativa
<
, come m
1<
m
2
per
2-SampTTest
.
• La terza è un’ipotesi alternativa
>
, come
p1>p2
per
2-PropZTest
.
Per selezionare un’ipotesi alternativa, spostare il cursore sull’alternativa desiderata, quindi premere
Í.
Selezione dell’opzione Pooled
Pooled
(solo
2-SampTTest
e
2-SampTInt
) specifica se le varianze devono essere aggregate per il calcolo.
• Selezionare
No
se non si desidera condividere le varianze. Le varianze della popolazione possono essere diverse.
• Selezionare
Yes
se si desidera condividere le varianze. Si suppone che le varianze della popolazione siano uguali.
Per selezionare l’opzione
Pooled
, spostare il cursore su
Yes
e quindi premere
Í.
Selezione di Calculate o Draw per una verifica dell’ipotesi
Dopo aver immesso tutti gli argomenti per una verifica dell’ipotesi in un editor
STAT
inferenziale, è necessario selezionare se si desidera visualizzare i risultati calcolati sullo schermo principale
(
Calculate
) o sullo schermo grafico (
Draw
).
•
Calculate
calcola i risultati della verifica e visualizza gli output sullo schermo principale.
•
Draw
disegna un grafico dei risultati della verifica e visualizza la statistica della verifica e il valore p con il grafico. Le variabili della finestra si adattano automaticamente al grafico.
Per selezionare
Calculate
o
Draw
, spostare il cursore sull’opzione desiderata, quindi premere
Í.
L’istruzione viene eseguita immediatamente.
Selezione di Calculate per un intervallo di confidenza
Dopo aver immesso tutti gli argomenti per un intervallo di confidenza in un editor
STAT
inferenziale, selezionare
Calculate
per visualizzare i risultati. L’opzione
Draw
non è disponibile.
Quando si preme
Í,
Calculate
calcola i risultati dell’intervallo di confidenza e visualizza gli output sullo schermo principale.
InferentialStats&Distributions.fm
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Come evitare di utilizzare gli editor STAT inferenziali
Per incollare un’istruzione di verifica dell’ipotesi o un’istruzione dell’intervallo di confidenza sullo schermo principale senza visualizzare l’editor
STAT
inferenziale corrispondente, selezionare l’istruzione desiderata dal menu
CATALOG
. L’Appendice A descrive la sintassi dell’input di ciascuna verifica dell’ipotesi e di ciascun intervallo di confidenza.
Nota:
È possibile incollare un’istruzione di verifica dell’ipotesi o dell’intervallo di confidenza su una riga di comando in un programma. Dall’editor del programma, selezionare l’istruzione dal menu
CATALOG
o dal menu
STAT TESTS
.
Menu STAT TESTS
Menu STAT TESTS
Per visualizzare il menu
STAT TESTS
, premere
… |. Quando si seleziona un’istruzione di statistica inferenziale, viene visualizzato l’editor
STAT
inferenziale corrispondente.
La maggior parte delle istruzioni
STAT TESTS
archiviano alcune variabili di output in memoria. La maggior parte di queste variabili di output si trovano nel menu secondario
TEST
(menu
VARS
;
5:Statistics
). Per un elenco di queste variabili, vedere la tabella Variabili di output della verifica e dell’intervallo.
EDIT CALC TESTS
1: Z-Test...
Verifica di un singolo m , s nota
2: T-Test...
Verifica di un singolo m , s non nota
3: 2-SampZTest...
Verifica di confronto di 2 m , s note
4: 2-SampTTest...
Verifica di confronto di 2 m , s non note
5: 1-PropZTest...
Verifica di una proporzione
6: 2-PropZTest...
Verifica di confronto di 2 proporzioni
7: ZInterval...
Intervallo di confidenza di 1 m , s nota
8: TInterval...
9: 2-SampZInt...
0: 2-SampTInt...
A: 1-PropZInt...
Intervallo di confidenza di 1 m , s non nota
Intervallo di confidenza per la differenza di 2
Intervallo di confidenza per la differenza di 2
Intervallo di confidenza di 1 proporzione m , s note m , s non note
B: 2-PropZInt...
C: c
2
-Test...
D: c 2
-GOF Test...
Intervallo di confidenza per la differenza di 2 proporzioni
Verifica chi quadrato per tabelle a 2 variabili
Verifica di bontà di adattamento chi quadrato
E: 2-SampÛTest...
Verifica di confronto di 2 s
F: LinRegTTest...
Verifica t della pendenza della regressione e r
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 230
EDIT CALC TESTS
G: LinRegTInt...
Intervallo di confidenza per il coefficiente b della pendenza della regressione lineare
Analisi della varianza ad una variabile
H: ANOVA(
Nota:
Quando si calcola una nuova verifica o un nuovo intervallo, tutte le variabili di output precedenti vengono invalidate.
Editor STAT inferenziali per le istruzioni STAT TESTS
In questo capitolo, la descrizione di ciascuna istruzione
STAT TESTS
visualizza l’editor
STAT
inferenziale particolare per ogni istruzione con argomenti di esempio.
• Le descrizioni delle istruzioni che consentono di scegliere tra le opzioni di input
Data
/
Stats
visualizzano entrambi i tipi di schermata per l’input.
• Le descrizioni delle istruzioni che non consentono di scegliere tra le opzioni di input
Data/Stats
visualizzano solo una schermata per l’input.
La descrizione di ciascuna istruzione visualizza quindi la particolare schermata di output relativa a quell’istruzione con risultati di esempio.
• Le descrizioni delle istruzioni che consentono di utilizzare l’opzione di output
Calculate
/
Draw
visualizzano entrambi i tipi di schermo: risultati calcolati e risultati grafici.
• Le descrizioni delle istruzioni che consentono di utilizzare solo l’opzione di output
Calculate
visualizzano i risultati calcolati sullo schermo principale.
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 231
Z-Test
Z-Test
(verifica
z
su un unico campione; voce
1
) esegue una verifica dell’ipotesi sull’unica media m non nota di una popolazione quando la deviazione standard s della popolazione è nota. Viene verificata l’ipotesi nulla H
0
: m=m
0 in contrapposizione ad una delle alternative seguenti.
• H a
: mƒm
0
(m
:
ƒm
0
)
• H a
: m<m
0
(m
:<
m
0
)
• H a
: m>m
0
(m
:>
m
0
)
Nell’esempio:
L1={299.4 297.7 301 298.9 300.2 297}
Input:
Data Stats
Risultati calcolati:
Risultati disegnati:
Nota:
Tutti gli (
STAT TESTS)
esempi utilizzano un’impostazione decimale fissa di 4 (capitolo 1). Se si modifica l’impostazione verrà modificato l’output.
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 232
T-Test
T-Test
(verifica
t
su un unico campione; voce
2
) esegue una verifica dell’ipotesi sull’unica media m non nota di una popolazione quando la deviazione standard s della popolazione non è nota. Viene verificata l’ipotesi nulla H
0
: m=m
0 in contrapposizione ad una delle alternative seguenti.
• H a
: mƒm
0
(m
:
ƒm
0
)
• H a
: m<m
0
(m
:<
m
0
)
• H a
: m>m
0
(m
:>
m
0
)
Nell’esempio:
TEST={91.9 97.8 111.4 122.3 105.4 95}
Input:
Data Stats
Risultati calcolati:
Risultati disegnati:
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 233
2-SampZTest
2-SampZTest
(verifica
z
su due campioni; voce
3
) verifica l’uguaglianza delle medie di due popolazioni (m
1
e m delle popolazioni (s
2
) basate su campioni indipendenti quando entrambe le deviazioni standard
1
e s
2
) sono note. L’ipotesi nulla H
0
: m
1
=m
2
viene verificata in contrapposizione ad una delle alternative seguenti.
• H a
: m
1
ƒm
2
(m
1:
ƒm
2
)
• H a
: m
1
<m
2
(m
1:<
m
2
)
• H a
: m
1
>m
2
(m
1:>
m
2
)
Nell’esempio:
LISTA={154 109 137 115 140}
LISTB={108 115 126 92 146}
Input:
Data Stats
Risultati calcolati:
Risultati disegnati:
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 234
2-SampTTest
2-SampTTest
(verifica
t
su due campioni; voce
4
) verifica l’uguaglianza delle medie di due popolazioni (m
1
e m
2
) basate su campioni indipendenti quando entrambe le deviazioni standard (s
1 o s
2
) delle popolazioni non sono note. L’ipotesi nulla H
0
: m
1
=m
2
viene verificata in contrapposizione ad una delle alternative seguenti.
• H a
: m
1
ƒm
2
(m
1:
ƒm
2
)
• H a
: m
1
<m
2
(m
1:<
m
2
)
• H a
: m
1
>m
2
(m
1:>
m
2
)
Nell’esempio:
SAMP1={12.207 16.869 25.05 22.429 8.456 10.589}
SAMP2={11.074 9.686 12.064 9.351 8.182 6.642}
Input:
Data Stats
Risultati calcolati:
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 235
Risultati disegnati:
Data Stats
1-PropZTest
1-PropZTest
(verifica
z
di una proporzione; voce
5
) esegue una verifica di una proporzione non nota di casi favorevoli (prop). Come input, viene preso il numero di casi favorevoli nel campione
x
e il numero di osservazioni nel campione
n
.
1-PropZTest
verifica l’ipotesi nulla H
0
: prop=p
0
in contrapposizione ad una delle alternative seguenti.
• H a
: propƒp
0
(
prop:
ƒ
p0
)
• H a
: prop<p
0
(
prop:<p0
)
• H a
: prop>p
0
(
prop:>p0
)
Input:
Risultati calcolati:
Risultati disegnati:
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 236
2-PropZTest
2-PropZTest
(verifica
z
di due proporzioni; voce
6
) esegue una verifica per confrontare le proporzioni di casi favorevoli (p
1
e p
2
) in due popolazioni. Come input, viene preso il numero di casi favorevoli in ciascun campione (
x
1 e
x
2 verifica l’ipotesi nulla H
0
: p
) e il numero di osservazioni in ciascun campione (
n
1
1
=p
2
e
n
2
).
2-PropZTest
(utilizzando la proporzione aggregata del campione
‚) in contrapposizione ad una delle alternative seguenti.
• H a
: p
1
ƒp
2
(
p1:
ƒ
p2
)
• H a
: p
1
<p
2
(
p1:<p2
)
• H a
: p
1
>p
2
(
p1:>p2
)
Input:
Risultati calcolati:
Risultati disegnati:
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 237
ZInterval
ZInterval
(intervallo di confidenza
z
su un unico campione; voce
7
) calcola un intervallo di confidenza per la media m non nota di una popolazione quando la deviazione standard s della popolazione è nota. L’intervallo di confidenza calcolato dipende dal livello di confidenza specificato dall’utente.
Nell’esempio:
L1={299.4 297.7 301 298.9 300.2 297}
Input:
Data Stats
Risultati calcolati:
TInterval
TInterval
(intervallo di confidenza
t
su un unico campione; voce
8
) calcola un intervallo di confidenza per la media m non nota di una popolazione quando la deviazione standard s non è nota. L’intervallo di confidenza calcolato dipende dal livello di confidenza specificato dall’utente.
Nell’esempio:
L6={1.6 1.7 1.8 1.9}
Input:
Data Stats
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 238
Risultati calcolati:
Data Stats
2-SampZInt
2-SampZInt
(intervallo di confidenza
z
su due campioni; voce
9
) calcola un intervallo di confidenza per la differenza tra le medie di due popolazioni (m
1
Nm
2
) quando entrambe le deviazioni standard
(s
1
e s
2
) delle popolazioni sono note. L’intervallo di confidenza calcolato dipende dal livello di confidenza specificato dall’utente.
Nell’esempio:
LISTC={154 109 137 115 140}
LISTD={108 115 126 92 146}
Input:
Data Stats
Risultati calcolati:
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 239
2-SampTInt
2-SampTInt
(intervallo di confidenza
t
su due campioni; voce
0
) calcola un intervallo di confidenza per la differenza tra le medie di due popolazioni (m
1
Nm
2
) quando entrambe le deviazioni standard
(s
1
e s
2
) delle popolazioni non sono note. L’intervallo di confidenza calcolato dipende dal livello di confidenza specificato dall’utente.
Nell’esempio:
SAMP1={12.207 16.869 25.05 22.429 8.456 10.589}
SAMP2={11.074 9.686 12.064 9.351 8.182 6.642}
Input:
Data Stats
Risultati calcolati:
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 240
1-PropZInt
1-PropZInt
(intervallo di confidenza
z
per una proporzione; voce
A
) calcola un intervallo di confidenza per una proporzione non nota di casi favorevoli. Come input, viene preso il numero di casi favorevoli nel campione
x
e il numero di osservazioni nel campione
n
. L’intervallo di confidenza calcolato dipende dal livello di confidenza specificato dall’utente.
Input:
Risultati calcolati:
2-PropZInt
2-PropZInt
(intervallo di confidenza
z
per due proporzioni; voce
B
) calcola un intervallo di confidenza per la differenza tra la proporzione di casi favorevoli in due popolazioni (p
1
Np
2
). Come input, viene preso il numero di casi favorevoli in ciascun campione (
x
1
e
x
2
) e il numero di osservazioni in ciascun campione (
n
1
e
n
2
). L’intervallo di confidenza calcolato dipende dal livello di confidenza specificato dall’utente..
Input:
Risultati calcolati:
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 241
c
2
-Test
c
2
-
Test
(verifica chi quadrato; voce
C
) esegue un test chi quadrato dell’associazione tra il numero di realizzazioni nella tabella a due variabili nella matrice
Observed (
delle osservazioni) specificata.
L’ipotesi nulla H
0
per una tabella a due variabili è: non esiste alcuna associazione tra le variabili di riga e le variabili di colonna. L’ipotesi alternativa è: le variabili sono correlate.
Prima di calcolare c
2
-
Test, immettere le realizzazioni osservate in una matrice. Immettere il nome di quella matrice al prompt
Observed:
nell’editor c
2
-Test; valore predefinito=
[A]
. Al prompt
Expected:
, immettere il nome della variabile della matrice in cui si desidera memorizzare le realizzazioni attese; valore predefinito=
[B]
.
Editor della matrice:
Nota: Premere y ú ~ ~
1 per selezionare 1:[A] dal menu MATRX
EDIT.
Input:
Nota: Premere y ú † Í per visualizzare la matrice [B].
Risultati calcolati:
Risultati disegnati:
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 242
c
2
GOF-Test
c
2
GOF-Test
(bontà di adattamento chi quadrato; voce D) esegue un test per confermare che i dati campione sono di una popolazione che è conforme a una distribuzione specificata. Ad esempio, c
2
GOF può confermare che i dati campione sono stati prelevati da una distribuzione normale.
Nell’esempio:
list 1={16,25,22,8,10} list 2={16.2,21.6,16.2,14.4,12.6}
Schermo di input bontà di adattamento chi quadrato:
Nota: premere
… ~ ~ per selezionare TESTS.
Premere
† diverse volte per selezionare D:X
2
GOF-
Test... Premere
Í
.
Per inserire il valore di df
(grado di libertà), premere
† † †.
Digitare 4.
Risultati calcolati:
Risultati disegnati:
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 243
2-SampFTest
2-Samp
Ü
Test
(verifica
Ü su due campioni -; voce
E
) esegue un test
Ü- per confrontare le deviazioni standard (s
1
e s
2
) di una popolazione normale. Le medie della popolazione e le deviazioni standard non sono note.
2-Samp
Ü
Test
, utilizza il rapporto tra le varianze del campione Sx1
2
/Sx2
2 e verifica l’ipotesi nulla H
0
: s
1
=s
2
in contrapposizione ad una delle alternative seguenti.
• H a
: s
1
ƒs
2
(s
1:
ƒs
2
)
• H a
: s
1
<s
2
(s
1:<
s
2
)
• H a
: s
1
>s
2
(s
1:>
s
2
)
Nell’esempio:
SAMP4={
SAMP5={
7
L
1
L
4
12
18
L
1
17
L
3
L
3
3
L
5
L
5
1
5
10
2
11
L
11
L
2}
L
1
L
3}
Input:
Data Stats
Risultati calcolati:
Risultati disegnati:
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 244
LinRegTTest
LinRegTTest
(test
t
sulla regressione lineare; voce
F
) esegue una regressione lineare sui dati assegnati e un test
t
sul valore della pendenza b e sul coefficiente di correlazione r per l’equazione
y
=a+bx. Viene verificata l’ipotesi nulla H
0
: b=0 (in modo equivalente, r=0) in contrapposizione ad una delle alternative seguenti:
• H a
: bƒ0 and rƒ0 (b
&
r
:
ă
0
)
• H a
: b<0 and r<0 (b
&
r
:<0
)
• H a
: b>0 and r>0 (b
&
r
:>0
)
L’equazione della regressione viene memorizzata automaticamente in
RegEQ
(menu secondario
VARS Statistics EQ
). Se si immette un nome di variabile dopo Y= al prompt
RegEQ:
, l’equazione della regressione calcolata viene automaticamente memorizzata nell’equazione Y= specificata.
Nell’esempio seguente, L’equazione della regressione viene memorizzata in
Y1
, che viene successivamente selezionato (attivato).
Nell’esempio:
L3={
L4={
38
41
56
63
59
70
64
72
74}
84}
Input:
Risultati calcolati:
Quando si esegue
LinRegTTest
, viene creato l’elenco dei residui e automaticamente memorizzato nell’elenco chiamato
RESID
.
RESID
viene collocato nel menu
LIST NAMES
.
Nota:
Per l’equazione di regressione, è possibile utilizzare l’impostazione della modalità a decimale fisso (capitolo 1) per controllare il numero di cifre memorizzate dopo il separatore decimale. Tuttavia, la limitazione del numero di cifre ad un numero piccolo può influire sulla precisione della stima.
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 245
LinRegTInt
LinRegTInt calcola un intervallo di confidenza T per il coefficiente di pendenza b di una regressione lineare. Se l’intervallo di confidenza contiene 0, ciò è insufficiente a indicare che i dati mostrano una relazione lineare.
Nell’esempio:
list 1={4, 5, 6, 7, 8} list 2={1, 2, 3, 3.5, 4.5}
Schermo di input
LinRegTInt:
Nota: premere
… ~ ~ per selezionare TESTS.
Premere
† diverse volte per selezionare
G:LinRegTint... Premere
Í
.
Premere
† diverse volte per selezionare
Calculate. Premere
Í
.
Risultati calcolati:
Xlist, Ylist sono l’elenco delle variabili indipendenti e dipendenti. L’elenco contenente i valori di
Freq
(frequenza) per i dati viene memorizzato in
List
. Il valore predefinito è 1. Tutti gli elementi devono essere numeri reali. Ogni elemento della lista
Freq
è la frequenza di occorrenza di ciascun punto di dati corrispondente nella lista di input specificata nei campi
List
. RegEQ (opzionale) è la variabile Yn designata per la memorizzazione dell’equazione della regressione. StoreRegEqn
(opzionale) è la variabile designata per l’archiviazione dell’equazione della regressione. Il livello C
è la probabilità del livello di Confidenza con valore predefinito = .95.
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 246
ANOVA(
ANOVA
( (analisi della varianza ad una dimensione; voce
H
) calcola l’analisi della varianza ad una variabile per confrontare le medie di un numero di popolazioni che va da due a venti. La procedura
ANOVA
per confrontare queste medie utilizza l’analisi della variazione dei dati del campione.
L’ipotesi nulla H
0
: m
1
=m
2
=...=m k
viene verificata in contrapposizione all’alternativa H a
: non tutte le m
1
...m
k sono uguali.
ANOVA(list1,list2
[
,...,list20
]
)
Nell’esempio:
L1={7 4 6 6 5}
L2={6 5 5 8 7}
L3={4 7 6 7 6}
Input:
Risultati calcolati:
Nota: SS
è la somma dei quadrati e
MS
è il quadrato medio.
Descrizioni dell’input della statistica inferenziale
Le tabelle in questa sezione descrivono gli input delle statistiche inferenziali spiegate in questo capitolo. È necessario immettere i valori per i seguenti input negli editor
STAT
inferenziali. Le tabelle illustrano l’input nello stesso ordine in cui è stato presentato in questo capitolo.
Input
m
0
Descrizione
Valore ipotizzato per la media della popolazione che si sta verificando.
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 247
Input
s
List
Freq
Calculate/Draw
v s s
, Sx, n
1
2
List1, List2
Freq1, Freq2
v
1, Sx1, n1, v
2, Sx2,
n2
Pooled x n x1 x2 n1 n2
C-Level
Descrizione
La deviazione standard nota della popolazione; deve essere un numero reale > 0.
Il nome dell’elenco che contiene i dati che si stanno verificando.
Il nome dell’elenco che contiene i valori di frequenza per i dati in
List. Valore predefinito=1. Tutti gli elementi devono essere interi
|
0.
Determina il tipo di output da generare per le verifiche e gli intervalli. Calculate visualizza l’output sullo schermo principale.
Nelle verifiche, Draw disegna un grafico dei risultati.
Statistiche di riepilogo (media, deviazione standard e dimensione del campione) per le verifiche e gli intervalli di un solo campione.
La deviazione standard nota della prima popolazione per le verifiche e gli intervalli su due campioni. Deve essere un numero reale > 0.
La deviazione standard nota della seconda popolazione per le verifiche e gli intervalli su due campioni. Deve essere un numero reale > 0.
I nomi degli elenchi che contengono i dati che si stanno verificando per le verifiche e gli intervalli su due campioni. I valori predefiniti sono rispettivamente L1 e L2.
I nomi degli elenchi che contengono le frequenze per i dati in List1 e List2 per le verifiche e gli intervalli su due campioni. Valore predefinito=1. Tutti gli elementi devono essere interi | 0.
Statistiche di riepilogo (media, deviazione standard e dimensione del campione) per il primo ed il secondo campione per le verifiche e gli intervalli su due campioni.
Un parametro che specifica se le varianze devono essere aggregate in 2-SampTTest e 2-SampTInt. No comunica alla calcolatrice TI-84 Plus di non condividere le varianze. Yes comunica alla calcolatrice TI-84 Plus di condividere le varianze.
Il numero di realizzazioni favorevoli nel campione per
1-PropZTest e 1-PropZInt. Deve essere un valore intero
â
0.
Il numero di osservazioni nel campione per 1-PropZTest e
1-PropZInt. Deve essere un valore intero > 0.
Il numero di casi favorevoli dal primo campione per 2-PropZTest e 2-PropZInt. Deve essere un valore intero â 0.
Il numero di casi favorevoli dal secondo campione per
2-PropZTest e 2-PropZInt. Deve essere un valore intero
â
0.
Il numero di osservazioni nel primo campione per 2-PropZTest e
2-PropZInt. Deve essere un valore intero > 0.
Il numero di osservazioni nel secondo campione per 2-PropZTest e 2-PropZInt. Deve essere un valore intero > 0.
Il livello di confidenza per le istruzioni di intervallo. Deve essere
â
0 e <100. Se il valore è
â
1, si presume che venga dato come percentuale e diviso per 100. Valore predefinito=0.95.
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 248
Input
Observed (Matrix)
Expected (Matrix) df
Xlist, Ylist
RegEQ
Descrizione
Il nome della matrice che rappresenta le colonne e le righe per i valori osservati di una tabella a due dimensioni di numeri per c
2
-Test e c
2
GOF-Test Observed deve contenere solo valori interi
â
0. Le dimensioni della matrice devono essere almeno 2×2.
Il nome della matrice che specifica la posizione in cui memorizzare i valori attesi. Expected viene creata dopo aver completato con successo c
2
-Test e c
2
GOF-Test.
df (degree of freedom) represents (number of sample categories)
- (number of estimated parameters for the selected distribution +
1).
I nomi degli elenchi che contengono i dati per LinRegTTest e
LinRegTInt. I valori predefiniti sono rispettivamente L1 e L2. Le dimensioni di Xlist e di Ylist devono essere uguali.
Il prompt Y= per il nome della variabile in cui memorizzare l’equazione della regressione calcolata. Se viene specificata una variabile Y=, viene automaticamente selezionata quell’equazione
(attivata). Per default l’equazione della regressione viene memorizzata solo nella variabile RegEQ.
Variabili di output della verifica e dell’intervallo
Le variabili della statistica inferenziale vengono calcolate nel modo indicato di seguito. Per accedere a queste variabili al fine di utilizzarle nelle espressioni, premere
,
5
(
5:Statistics
), quindi selezionare il menu secondario
VARS
elencato nell’ultima colonna della tabella seguente.
Variabili
valore p statistiche di verifica gradi di libertà media campionaria di x valori per il campione 1 e per il campione 2 deviazione standard campionaria di x valori per il campione 1 e per il campione 2 numero di dati per il campione 1 e il campione 2 deviazione standard aggregata proporzione stimata del campione proporzione stimata del campione per la popolazione 1 proporzione stimata del campione per la popolazione 2
Verifiche p z, t,
c
2
,
Ü
df
v
1,
v
2
Sx1,
Sx2 n1, n2
SxP
‚Ç
‚Ç
‚Ç
1
2
Intervalli df
v
1,
v
2
Sx1,
Sx2 n1, n2
SxP
‚Ç
‚Ç
‚Ç
1
2
LinRegTTest,
ANOVA p t,
Ü
df
SxP
VARS
Menu
TEST
TEST
TEST
TEST
TEST
TEST
TEST
TEST
TEST
TEST
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 249
Variabili
coppia dell’intervallo di confidenza
Verifiche
media di x valori deviazione standard del campione di x numero di dati errore standard sulla retta coefficienti di regressione/approssimazione coefficiente di correlazione coefficiente di determinazione equazione di regressione v
Sx n
Intervalli lower, upper
v
Sx n
LinRegTTest,
ANOVA
VARS
Menu
TEST
s a, b r r2
RegEQ
XY
XY
XY
TEST
EQ
EQ
EQ
EQ
Funzioni di distribuzione
Menu DISTR
Nota:
La selezione di qualsiasi funzione
DISTR
visualizza lo schermo di una procedura guidata relativa a tale funzione.
Per visualizzare il menu
DISTR
, premere y =.
DISTR DRAW
1: normalpdf(
2: normalcdf(
3: invNorm(
4: invT(
5: tpdf(
6: tcdf(
7: c
2 pdf(
8: c 2 cdf
9: Üpdf(
0: Ücdf(
A: binompdf(
B: binomcdf(
C: poissonpdf(
D: poissoncdf(
Densità di probabilità normale
Distribuzione cumulata della probabilità normale
Distribuzione cumulata normale inversa
Distribuzione cumulativa inversa t di Student
Densità di probabilità t di Student
Distribuzione della probabilità t di Student
Densità di probabilità chi quadrato
Distribuzione cumulata della probabilità chi quadrato
Densità di probabilità
Ü
Distribuzione cumulata di probabilità
Ü
Probabilità binomiale
Densità binomiale cumulata
Probabilità di Poisson
Densità cumulata di Poisson
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 250
DISTR DRAW
E: geometpdf(
F: geometcdf(
Probabilità geometrica
Densità cumulata geometrica
Nota:
L1â99 e 1â99 specificano l’infinito. Per visualizzare l’area a sinistra di
upperbound
, ad esempio, specificare
lowerbound=
L1â99.
normalpdf( normalpdf(
calcola la funzione di densità della probabilità (
) per la distribuzione normale ad un valore
x
specificato. I valori predefiniti sono la media m=0 e la deviazione standard s=1. Per tracciare la distribuzione normale, incollare
normalpdf(
nell’editor Y=. La funzione di densità della probabilità (pdf) è:
=
2
πσ
–
–
x
–
μ )
2
2
σ
2
,
σ 0
normalpdf(x
[
,
m
,
s]
)
Note: For this example,
Xmin = 28
Xmax = 42
Xscl = 1
Ymin = 0
Ymax = .2
Yscl = .1
Nota:
Per tracciare la distribuzione normale, è possibile impostare le variabili della finestra
Xmin
e
Xmax
in modo che la media m sia proprio nel mezzo, quindi selezionare
0:ZoomFit
dal menu
ZOOM
.
normalcdf( normalcdf(
calcola la probabilità della distribuzione normale tra
lowerbound
e
upperbound
per la media m e la deviazione standard s specificate. I valori predefiniti sono m=0 e s=1.
normalcdf(lowerbound,upperbound
[
,
m
,
s]
)
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 251
invNorm( invNorm(
calcola la funzione di distribuzione cumulata normale inversa per un’
area
data sotto alla curva della distribuzione normale specificata dalla media m e dalla deviazione standard s
. Questa funzione calcola il valore
x
associato ad un’
area
sulla sinistra del valore
x
. 0 {
area
{ 1 deve essere vera. I valori predefiniti sono m=0 e s=1.
invNorm(area
[
,
m
,
s]
) invT( invT(
calcola la funzione di probabilità cumulativa inversa t di Student specificata dal grado di libertà, df, per una data area sotto la curva.
invT(area,df)
tpdf( tpdf(
calcola la funzione di densità della probabilità (pdf) per la distribuzione
t
di Student ad un valore
x
specificato.
df
(gradi di libertà) deve essere > 0. Per tracciare la distribuzione
t
di Student, incollare
tpdf(
nell’editor Y=. La funzione di densità della probabilità (pdf) è:
)/2
=
(
+
⁄
)/2
)
]
(
+
2
)
–
(
πdf
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 252
tpdf(x,df)
Note: For this example,
Xmin =
L
4.5
Xmax = 4.5
Ymin = 0
Ymax = .4
tcdf( tcdf(
calcola la distribuzione della probabilità
t
di Student tra
lowerbound
e
upperbound
per il
df
(gradi di libertà) specificato, che deve essere > 0.
tcdf(lowerbound,upperbound,df) c
2
pdf(
c
2
pdf(
calcola la funzione di densità della probabilità (pdf) per la distribuzione c
2
(chi quadrato) ad una valore
x
specificato.
df
(gradi di libertà) deve essere un intero > 0. Per tracciare la distribuzione c
2
, incollare c
2
pdf(
nell’editor Y=. La funzione di densità della probabilità (pdf) è:
=
(
1
Γ df 2 )
)
df/2
x e
– x/2
, x 0
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 253
c
2
pdf(x,df)
Note: For this example,
Xmin = 0
Xmax = 30
Ymin =
L
.02
Ymax = .132
c
2
cdf(
c
2
cdf(
calcola la distribuzione della probabilità c
2
(chi quadrato) tra
lowerbound
e
upperbound
per il
df
specificato (gradi di libertà), che deve essere un intero > 0.
c
2
cdf(lowerbound,upperbound,df)
Fpdf(
Ü
pdf(
calcola la funzione di densità della probabilità (pdf) per la distribuzione
Ü ad un valore
x
specificato.
numerator df
(gradi di libertà) e
denominator df
devono essere valori interi > 0. Per tracciare la distribuzione
Ü, incollare Ü
pdf(
nell’editor
Y=
. La funzione di densità della probabilità (pdf) è:
=
(
(
Γ n/2 (
)/2 ]
)
⎛ ⎞
d
n/2
x
( )
–
( )/2
, x 0 dove
n
= gradi di libertà del numeratore
d
= gradi di libertà del denominatore
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 254
Ü
pdf(x,numerator df,denominator df)
Note: For this example,
Xmin = 0
Xmax = 5
Ymin = 0
Ymax = 1
Fcdf(
Ü
cdf(
calcola la distribuzione di probabilità
Ü tra
lowerbound
e
upperbound
per il
numerator df
(gradi di libertà) e il
denominator df
specificati.
numerator df
e
denominator df
devono essere valori interi > 0.
Ü
cdf(lowerbound,upperbound,numerator df,denominator df)
binompdf( binompdf(
calcola una probabilità in corrispondenza di
x
per la distribuzione binomiale discreta con il
numtrials
specificato e la probabilità di esito favorevole (
p
) per ciascuna prova.
x
può essere un valore intero o un elenco di valori interi. 0{
p
{1 deve essere vera.
numtrials
deve essere un valore intero > 0.
Se non si specifica
x
, viene restituito un elenco di probabilità da 0 a
numtrials
. La funzione di densità della probabilità (pdf) è:
=
n x x
( ) dove,
n = numtrials
binompdf(numtrials,p
[
,x
]
)
,
x
= 0,1,...,n
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 255
binomcdf( binomcdf(
calcola una probabilità cumulata in corrispondenza di
x
per la distribuzione binomiale discreta con il
numtrials
specificato e la probabilità di esito favorevole (
p
) per ciascuna prova.
x
può essere un numero reale o un elenco di numeri reali. 0{
p
{1 deve essere vera.
numtrials
deve essere un valore intero > 0. Se non si specifica
x
, viene restituito un elenco di probabilità cumulative.
binomcdf(numtrials,p
[
,x
]
) poissonpdf( poissonpdf(
calcola una probabilità in corrispondenza di
x
per la distribuzione discreta di Poisson con la media m specificata, che deve essere un numero reale > 0.
x
può essere un valore intero o un elenco di valori interi. La funzione di densità della probabilità (pdf) è:
f x
=
e
–
μ
μ
x
⁄
x!
,
x
= 0,1,2,...
poissonpdf(
m ,x)
poissoncdf( poissoncdf(
calcola una probabilità cumulata in corrispondenza di
x
per la distribuzione discreta di
Poisson con la media m specificata, che deve essere un numero reale > 0.
x
può essere un numero reale o un elenco di numeri reali.
poissoncdf(
m ,x)
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 256
geometpdf( geometpdf(
calcola una probabilità in corrispondenza di
x
, il numero della prova in cui si ottiene il primo risultato positivo, per la distribuzione geometrica discreta con la probabilità di esito favorevole (
p
) specificata. 0{
p
{1 deve essere vera.
x
può essere un valore intero o un elenco di valori interi. La funzione di densità della probabilità (pdf) è:
f x
=
(
–
)
geometpdf(p,x)
,
x
= 1,2,...
geometcdf( geometcdf(
calcola una probabilità cumulata in corrispondenza di
x
, il numero della prova in cui si ottiene la prima realizzazione positiva, per la distribuzione geometrica discreta con la probabilità di esito favorevole (
p
) specificata. 0{
p
{1 deve essere vera.
x
deve essere un numero reale o un elenco di numeri reali.
geometcdf(p,x)
MathPrint™
Classic
Ombreggiatura della distribuzione
Menu DISTR DRAW
Per visualizzare il menu
DISTR DRAW
, premere y = ~. Le istruzioni
DISTR DRAW
consentono di disegnare diversi tipi di funzioni di densità, ombreggiare l’area specificata da
lowerbound
e
upperbound
e visualizzare il valore dell’area calcolato.
Selezionando una voce dal menu
DISTR DRAW
si apre una procedura guidata per l'immissione della sintassi di tale voce. Alcuni degli argomenti sono opzionali. Se un argomento non è opzionale, il cursore non si sposta all'argomento successivo finché non si immette un valore.
Se si accede a una qualsiasi di tali funzioni tramite il
CATALOG
, il comando o la funzione viene incollato ed è necessario inserire gli argomenti.
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 257
Per azzerare i disegni, selezionare
1:ClrDraw
dal menu
DRAW
(capitolo 8).
Nota:
Prima di eseguire un’istruzione
DISTR DRAW
, è necessario impostare le variabili della finestra in modo che la distribuzione desiderata entri nello schermo.
DISTR DRAW
1: ShadeNorm(
2: Shade_t(
3: Shadec 2
(
4: ShadeÜ(
Ombreggia la distribuzione normale
Ombreggia la distribuzione t di Student
Ombreggia la distribuzione c
2
Ombreggia la distribuzione
Ü
Nota:
L1â99 e 1â99 specificano l’infinito. Per visualizzare l’area a sinistra di
upperbound
, ad esempio, specificare
lowerbound=
L1â99.
ShadeNorm(
ShadeNorm(
disegna la funzione di densità normale specificata dalla media m e dalla deviazione standard s e ombreggia l’area tra
lowerbound
e
upperbound
. I valori predefiniti sono m=0 e s=1.
ShadeNorm(lowerbound,upperbound
[
,
m
,
s]
)
Classic
Note: For this example,
Xmin = 55
Xmax = 72
Ymin =
L
.05
Ymax = .2
Shade_t(
Shade_t(
disegna la funzione di densità per la distribuzione
t
di Student specificata da
df
(gradi di libertà) e ombreggia l’area tra
lowerbound
e
upperbound
.
Shade_t(lowerbound,upperbound,df)
Classic
Note: For this example,
Xmin =
L
3
Xmax = 3
Ymin =
L
.15
Ymax = .5
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 258
Shadec
2
(
Shade
c
2
(
disegna la funzione di densità per la distribuzione c di libertà) e ombreggia l’area tra
lowerbound
e
upperbound
.
2
(chi quadrato) specificata da
df
(gradi
Shade
c
2
(lowerbound,upperbound,df)
Classic
Note: For this example,
Xmin = 0
Xmax = 35
Ymin =
L
.025
Ymax = .1
ShadeF(
Shade
Ü
(
disegna la funzione di densità per la distribuzione
Ü specificata da
numerator df
(gradi di libertà) e
denominator df
e ombreggia l’area tra
lowerbound
e
upperbound
.
Shade
Ü
(lowerbound,upperbound,numerator df,denominator df)
Classic
Note: For this example,
Xmin = 0
Xmax = 5
Ymin =
L
.25
Ymax = .9
InferentialStats&Distributions.fm
12/3/10 page 259
Capitolo 14:
Applicazioni
Il menu Applications
La TI-84 Plus viene fornita con diverse applicazioni già installate, elencate nel menu
APPLICATIONS
. Queste applicazioni includono:
Finance
Topics in Algebra 1
Science Tools
Catalog Help 1.1
CellSheet™
Conic Graphing
Inequality Graphing
Transformation Graphing
Vernier EasyData™
DataMate
Polynomial Root Finder and Simultaneous Equation Solver
StudyCards™
LearningCheck™
Eccetto che per l’applicazione
Finance
, è possibile aggiungere e rimuovere applicazioni a seconda dello spazio disponibile. L’applicazione
Finance
è incorporata nel codice della calcolatrice TI-84
Plus e non può essere eliminata.
La TI-84 Plus include molte altre applicazioni in aggiunta a quelle appena citate, tra cui applicazioni di localizzazione della lingua. Premere
ŒÎ per visualizzare l'elenco completo delle applicazioni installate sulla calcolatrice.
È possibile scaricare applicazioni software aggiuntive per la TI-84 Plus da education.ti.com e personalizzare ulteriormente le funzionalità della calcolatrice. La calcolatrice riserva all'installazione delle applicazioni 1,54 M di spazio della memoria ROM.
I manuali delle applicazioni sono disponibili presso il sito web di Texas Instruments: education.ti.com/guides .
Passaggi per l’esecuzione dell’applicazione Finance
Per utilizzare l’applicazione Finance occorre eseguire questi passaggi fondamentali..
1. Premere
Œ Í. Selezionare l’applicazione
Finance
.
Applications.fm
12/3/10 page 260
2. Selezionare una funzione dalla relativa lista
.
Per iniziare: Finanziamento di una macchina
“Per iniziare” consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per maggiori dettagli.
Avete trovato una macchina che vi piace e desiderate acquistarla. Potete sostenere rate mensili di
250 per quattro anni. La macchina costa 9,000. La banca vi offre un tasso di interesse del 5%. A quanto ammontano le rate? Potete sostenerle?
1. Premere z † ~ ~ ~ Í per impostare la modalità decimale fissa a
2
.
2. Premere
Œ Í per selezionare
1:Finance
dal menu
APPLICATIONS
.
3. Premere
Í per selezionare
1:TVM Solver
dal menu
CALC VARS
. Viene visualizzato il risolutore TVM.
4. Inserire i dati:
N (numero di rate)=
48
I% (tasso di interesse)=
5
PV (valore presente)=
9000
FV (valore futuro)=
0
P/Y (rate all'anno)=
12
C/Y (periodi di capitalizzazione all'anno)=
12
5. Selezionare
PMT:END
, che indica che le rate sono dovute alla fine di ogni periodo.
6. Spostare il cursore su PMT e premere
ƒ \.
Potete sostenere questa rata?
Applications.fm
12/3/10 page 261
Per iniziare: Calcolo dell’interesse composto
A quale tasso di interesse, composto mensilmente, 1,250 diventeranno 2,000 in 7 anni?
Nota:
Poiché non ci sono pagamenti quando si calcolano problemi di interessi composti,
PMT
deve essere impostato a
0
e
P/Y
deve essere impostato a
1
.
1. Premere
Œ Í per selezionare
1:Finance
dal menu
APPLICATIONS
.
2. Premere
Í per selezionare
1:TVM Solver
da, menu
CALC VARS
. Viene visualizzato il risolutore TVM.
3. Inserire i dati:
N=
7
PV=
M
1250
PMT=
0
FV=
2000
P/Y=
1
C/Y=
12
4. Spostare il cursore su
æ e premere ƒ \.
YDovete cercare un tasso di interesse del 6.73% per far sì che 1250 diventino 2000 in 7 anni.
Utilizzo del risolutore TVM
Utilizzo del risolutore TVM
Il risolutore TVM visualizza le variabili per la monetizzazione nel tempo (TVM). Dati i valori di quattro variabili, il risolutore TVM risolve per la quinta variabile.
La sezione del menu
FINANCE VARS
descrive le cinque variabili
TVM
(
Ú, æ,
PV
,
PMT
, and
FV
),
P/Y
e
C/Y
.
PMT: END BEGIN
nel risolutore TVM corrisponde alle voci del menu
FINANCE CALC Pmt_End
(pagamento alla fine di ciascun periodo) e
Pmt_Bgn
(pagamento all’inizio di ciascun periodo).
Per risolvere per una variabile
TVM
incognita, eseguire i passaggi seguenti:
1. Premere
Œ Í Í per visualizzare il risolutore TVM. Lo schermo seguente mostra i valori predefiniti con la modalità decimale fisso impostata a due decimali.
Applications.fm
12/3/10 page 262
2. Immettere i valori conosciuti per quattro variabili
TVM
.
Nota:
Immettere le entrate di cassa come numeri positivi e le uscite di cassa come numeri negativi.
3. Immettere un valore per
P/Y
, che automaticamente immette lo stesso valore per
C/Y
; se
P/Y
ƒ
C/Y
, immettere un valore unico per
C/Y
.
4. Selezionare
END
o
BEGIN
per specificare il metodo di pagamento.
5. Posizionare il cursore sulla variabile
TVM
per cui si desidera risolvere.
6. Premere
ƒ \. Il risultato viene calcolato, visualizzato nel risolutore TVM e memorizzato nella variabile TVM corretta. Un indicatore quadrato nella colonna sinistra designa la variabile della soluzione.
Utilizzo delle funzioni finanziarie
Immissione di entrate e uscite di cassa
Quando si utilizzano le funzioni finanziarie della TI-84 Plus, è necessario immettere le entrate di cassa (entrate ricevute) come numeri positivi e uscite di cassa (uscite pagate) come numeri negativi. La calcolatrice TI-84 Plus segue questa convenzione quando calcola e visualizza le risposte.
Visualizzazione del menu FINANCE CALC
Per visualizzare il menu
FINANCE CALC
, premere
Œ Í.
CALC VARS
1: TVM Solver...
Visualizza il risolutore TVM
2: tvm_Pmt
Calcola l’ammontare di ciascun pagamento
3: tvm_¾¾¾¾æ
Calcola il tasso di interesse annuale
4: tvm_PV
Calcola il valore attuale
5: tvm_òòòòÚ
Calcola il numero di periodi di pagamento
6: tvm_FV
Calcola il valore futuro
Applications.fm
12/3/10 page 263
CALC VARS
7: npv(
8: irr(
9: bal(
0: GPrn(
A: GInt(
B: 4Nom(
C: 4Eff(
D: dbd(
E: Pmt_End
F: Pmt_Bgn
Calcola il valore netto presente
Calcola il tasso interno di redditività
Calcola il saldo del modulo di ammortizzazione
Calcola il saldo del principale nel modulo di ammortizzazione
Calcola il saldo dell’interesse nel modulo di ammortizzazione
Calcola il tasso di interesse nominale
Calcola il tasso di interesse effettivo
Calcola i giorni tra due date
Seleziona la rendita annuale ordinaria (fine del periodo)
Seleziona la rendita annuale anticipata (inizio del periodo)
Risolutore TVM
TVM Solver visualizza il risolutore TVM.
Calcolo della monetizzazione nel tempo (TVM)
Calcolo della monetizzazione nel tempo
Utilizzare le funzioni per la monetizzazione nel tempo (
TVM
) (voci di menu da
2
a
6
) per analizzare gli strumenti finanziari come le rendite annuali, i prestiti, i mutui, un contratto di affitto e i risparmi.
Ciascuna funzione
TVM
ha da zero a sei argomenti, che devono essere numeri reali. I valori specificati come argomenti per queste funzioni non vengono memorizzati nelle variabili TVM.
Nota:
Per memorizzare un valore in una variabile
TVM
, utilizzare il risolutore TVM o utilizzare
¿ e qualsiasi variabile
TVM
del menu
FINANCE VARS
.
Se si immettono meno di sei argomenti, TI-84 Plus sostituisce un valore della variabile
TVM
memorizzato precedentemente per ciascun argomento non specificato.
tvm_Pmt tvm_Pmt
calcola l’ammontare di ciascun pagamento.
Applications.fm
12/3/10 page 264
tvm_Pmt
[
(
Ú
,
æ
,PV,FV,P/Y,C/Y)
]
Nota:
Nell’esempio precedente, i valori sono memorizzati nelle variabili
TVM
nel risolutore TVM. In questo caso, il pagamento (
tvm_Pmt
) viene calcolato sullo schermo principale utilizzando i valori nel risolutore TVM.
tvm_I% tvm_
æ calcola il tasso di interesse annuale.
tvm_
æ[
(
Ú
,PV,PMT,FV,P/Y,C/Y)
]
Classic
MathPrint™
tvm_PV tvm_PV
calcola il valore attuale.
tvm_PV
[
(
Ú
,
æ
,PMT,FV,P/Y,C/Y)
]
MathPrint™
Classic
tvm_N tvm_
Ú calcola il numero di periodi di pagamento.
Applications.fm
12/3/10 page 265
tvm_
Ú[
(,PV,PMT,FV,P/Y,C/Y)
]
MathPrint™ Classic
tvm_FV tvm_FV
calcola il valore futuro.
tvm_FV
[
(
Ú
,
æ
,PV,PMT,P/Y,C/Y)
]
MathPrint™ Classic
Calcolo dei flussi di cassa
Calcolo di un flusso di cassa
Utilizzare le funzioni del flusso di cassa (voci di menu
7
e
8
) per analizzare il valore del denaro in periodi di tempo uguali. È possibile immettere flussi di cassa diversi, che possono essere flussi in entrata o in uscita. Le descrizioni della sintassi per
npv(
e
irr(
utilizzano questi argomenti.
•
tasso di interesse
è il tasso a cui scontare i flussi di cassa (il costo del denaro) in un periodo di tempo.
•
CF0
è il flusso di cassa iniziale al tempo 0; deve essere un numero reale.
•
CFList
è un elenco di quantità del flusso di cassa dopo il flusso di cassa iniziale
CF0
.
•
CFFreq
è un elenco in cui ciascun elemento specifica la frequenza di ricorrenza di una quantità di flusso di cassa raggruppata (consecutiva), che rappresenta l’elemento corrispondente di
CFList
. L’impostazione predefinita è 1; se si immettono valori, si deve trattare di numeri interi positivi < 10,000.
Ad esempio, esprimere questo flusso di cassa irregolare in elenchi.
Applications.fm
12/3/10 page 266
2000
2000 2000 4000 4000
-3000
CF0
= 2000
CFList
= {2000,L3000,4000}
CFFreq
= {2,1,2}
npv(, irr( npv(
(valore attuale netto) è la somma dei valori attuali dei flussi di cassa in entrata e in uscita. Un risultato positivo per
npv
indica un investimento proficuo.
npv(tasso di interesse,CF0,CFList
[
,CFFreq
]
) irr(
(tasso interno di redditività) è il tasso di interesse a cui il valore attuale netto dei flussi di cassa
è uguale a zero.
irr(CF0,CFList
[
,CFFreq
]
)
1000 0 5000 3000
-2000
-2500
Calcolo dell’ammortizzazione
Calcolo di un modulo di ammortizzazione
Utilizzare le funzioni di ammortizzazione (voci di menu
9
,
0
e
A
) per calcolare il saldo, somma del principale e somma di interessi per un modulo di ammortizzazione.
bal( bal(
calcola il saldo di un modulo di ammortizzazione utilizzando i valori memorizzati di
PV
,
æ e
PMT
.
npmt
è il numero del pagamento a cui si desidera calcolare il saldo. Il numero deve essere intero e positivo < 10,000.
valorearrotondato
specifica la precisione interna utilizzata dalla calcolatrice per
Applications.fm
12/3/10 page 267
calcolare il saldo; se non si specifica
valorearrotondato
, TI-84 Plus utilizza l’impostazione della modalità decimale corrente.
bal(npmt
[
,valorearrotondato
]
)
GPrn(, GInt(
G
Prn(
calcola la somma del principale pagata durante un periodo specificato per il modulo di ammortizzazione.
pmt1
è il pagamento iniziale.
pmt2
è il pagamento finale nell’intervallo.
pmt1
e
pmt2
devono essere numeri interi positivi < 10,000.
valorearrotondato
specifica la precisione interna utilizzata dalla calcolatrice per calcolare il principale; se non si specifica
valorearrotondato
, TI-84 Plus utilizza l’impostazione della modalità decimale corrente.
Nota:
È necessario immettere i valori per
PV
,
PMT
e
æ prima di calcolare il principale.
G Prn(pmt1,pmt2
[
,valorearrotondato
]
)
G
Int(
calcola la somma dell’interesse pagato durante un periodo specificato per il modulo di ammortizzazione.
pmt1
è il pagamento iniziale.
pmt2
è il pagamento finale nell’intervallo.
pmt1
e
pmt2
devono essere numeri interi positivi < 10,000.
valorearrotondato
specifica la precisione interna utilizzata dalla calcolatrice per calcolare l’interesse; se non si specifica
valorearrotondato
, TI-84 Plus utilizza l’impostazione della modalità decimale corrente.
G Int(pmt1,pmt2
[
,valorearrotondato
]
)
Applications.fm
12/3/10 page 268
Esempio di ammortizzazione: calcolo del saldo dei prestiti insoluti
Si deve acquistare una casa con un mutuo trentennale al un tasso annuale dell’8 percento. I pagamenti mensili saranno di 800. Calcolare il saldo residuo del prestito dopo ciascun pagamento e visualizzare i risultati in un grafico e in una tabella.
1. Premere z per visualizzare le impostazioni della modalità. Premere
† ~ ~ ~ Í per impostare l’impostazione della modalità decimale fissa a
2
, come in dollari e centesimi. Premere
† † ~ Í per selezionare la modalità di rappresentazione grafica
Par
.
2. Premere
Œ Í Í per visualizzare il risolutore
TVM.
3. Premere
360
per inserire il numero di pagamenti.
Premere
† 8 per immettere il tasso di interesse.
Premere
† † Ì
800
per immettere l’ammontare del pagamento. Premere
†
0
per immettere il valore futuro del mutuo. Premere
†
12
per immettere il numero di pagamenti annuali, che imposta, inoltre, il numero di periodi di composizione ogni anno a
12
. Premere
† †
Í per selezionare
PMT: END
.
4. Spostare il cursore sul messaggio
PV
, quindi premere
ƒ \ per determinare il valore presente.
5. Premere o per visualizzare l’editor parametrico Y=.
Premere
„ per definire
X1T
come
T
. Premere
†
Œ Í
9
„ ¤ per definire
Y1T
come
bal(T)
.
6. Premere p per visualizzare le variabili della finestra. Immettere i valori seguenti:
Tmin=0 Xmin=0 Ymin=0
Tmax=360 Xmax=360 Ymax=125000
Tstep=12 Xscl=50 Yscl=10000
7. Premere r per disegnare il grafico ed attivare il cursore per la traccia. Premere
~ e | per studiare il grafico del saldo in sospeso nel tempo. Premere un numero e quindi
Í per visualizzare il saldo in un momento specifico T.
8. Premere y - e immettere i valori seguenti:
TblStart=0
@
Tbl=12
Applications.fm
12/3/10 page 269
9. Premere y 0 per visualizzare la tabella dei saldi in sospeso (
Y1T
).
10. Premere z e selezionare la modalità di divisione dello schermo
G-T
in modo tale da visualizzare contemporaneamente il grafico e la tabella.
Premere r per visualizzare
X1T
(tempo) e
Y1T
(saldo) nella tabella.
Calcolo della conversione dell’interesse
Calcolo della conversione dell’interesse
Utilizzare le funzioni per la conversione dell’interesse (voci di menu
B
e
C
) per convertire i tassi di interesse da un tasso annuale effettivo a un tasso nominale (4
Nom(
), oppure da un tasso nominale a un tasso annuale effettivo (4
Eff(
).
4Nom(
4
Nom(
calcola il tasso di interesse nominale.
tasso effettivo
e
interessi composti
devono essere numeri reali.
interessi composti
deve essere > 0.
4 Nom(tasso effettivo,interessi composti)
4Eff(
4
Eff(
calcola il tasso di interesse effettivo.
tasso nominale
e
interessi composti
devono essere numeri reali.
interessi composti
deve essere > 0.
4
Eff(tasso nominale,interessi composti)
Applications.fm
12/3/10 page 270
Ricerca di giorni tra le date/Definizione del metodo di pagamento
dbd(
Utilizzare la funzione della data
dbd(
(voce di menu
D
) per calcolare il numero di giorni tra due date utilizzando il metodo del conteggio del giorno effettivo.
data1
e
data2
possono essere numeri o elenchi di numeri all’interno di un intervallo di date comprese nel calendario standard.
Nota:
Le date devono essere degli anni dal 1950 al 2049.
dbd(data1,data2)
È possibile immettere
data1
e
data2
in uno dei due formati seguenti:
• MM.DDYY (Stati Uniti)
• DDMM.YY (Europa)
Le posizioni decimali differenziano i formati delle date.
MathPrint™
Classic
Definizione del metodo di pagamento
Pmt_End
e
Pmt_Bgn
(voci di menu
E
e
F
) specificano una transazione come rendita annuale ordinaria o come rendita annuale anticipata. Quando si esegue uno dei due comandi, il risolutore
TVM viene aggiornato.
Pmt_End
Pmt_End
(fine pagamento) specifica una rendita annuale ordinaria, in cui i pagamenti si verificano alla fine di ciascun periodo di pagamento. La maggior parte dei mutui si trovano in questa categoria.
Pmt_End
è l’impostazione predefinita.
Pmt_End
Sulla riga
PMT:END BEGIN
del risolutore TVM, selezionare
END
per impostare
PMT
su rendita annuale ordinaria.
Pmt_Bgn
Pmt_Bgn
(inizio pagamento) specifica la rendita annuale anticipata, in cui i pagamenti si verificano all’inizio di ciascun periodo di pagamento. La maggior parte dei contratti di affitto si trova in questa categoria.
Pmt_Bgn
Applications.fm
12/3/10 page 271
Sulla riga
PMT:END BEGIN
del risolutore TVM, selezionare
BEGIN
per impostare
PMT
su rendita annuale dovuta.
Utilizzo delle variabili TVM
Menu FINANCE VARS
Per visualizzare il menu
FINANCE VARS
, premere
Œ Í ~. È possibile utilizzare le variabili
TVM
nelle funzioni
TVM
e memorizzarvi i valori sullo schermo principale.
CALC VARS
1: Ú
2: æ
3: PV
4: PMT
5: FV
6: P/Y
7: C/Y
Numero totale di periodi di pagamento
Tasso di interesse annuale
Valore attuale
Ammontare del pagamento
Valore futuro
Numero di periodi di pagamento per anno
Number of compounding periods/year
N, I%, PV, PMT, FV
Ú, æ,
PV
,
PMT
e
FV
sono le cinque variabili
TVM
. Queste variabili rappresentano gli elementi di transazioni finanziarie comuni, come descritto nella tabella precedente.
æ
è il tasso di interesse annuale convertito in un tasso per periodo basato sui valori di
P/Y
e
C/Y
.
P/Y e C/Y
P/Y
è il numero di periodi di pagamento per anno in una transazione finanziaria.
C/Y
è il numero di periodi di composizione per anno nella stessa transazione.
Quando si memorizza un valore in
P/Y
, il valore di
C/Y
si modifica automaticamente nello stesso valore. Per memorizzare in
C/Y
un valore unico, è necessario memorizzare il valore in
C/Y
dopo aver memorizzato un valore in
P/Y
.
Applicazione EasyData™
L'applicazione Vernier EasyData™ di Vernier Software & Technology consente di visualizzare ed analizzare dati del mondo reale quando la TI-84 Plus è collegata a dispositivi per l'acquisizione di dati, quali CBR 2é e CBL 2é di Texas Instruments, Vernier LabProê, sensori USB di Vernier,
Vernier Go!éMotion o il sensore di movimento Vernier. La TI-84 Plus viene fornita con l'App
EasyData™ già installata.
Applications.fm
12/3/10 page 272
Nota:
l'applicazione funziona solo con sensori auto-ID di Vernier quando si utilizzano il CBL 2é e
Vernier LabProê.
L'App EasyData™ viene avviata automaticamente sulla TI-84 Plus quando si inserisce un sensore
USB, quale il CBR 2é o il sensore di temperatura USB di Vernier.
Procedura di avvio dell'App EasyData™
Per utilizzare l'App EasyData™ è possibile utilizzare i passaggi seguenti.
Avvio dell'App EasyData
™
1. Collegare il dispositivo per la raccolta di dati alla TI-84
Plus. Accertarsi che i cavi siano saldamente inseriti.
2. Premere
Œ e i pulsanti } o † per selezionare l’App
EasyData™.
3. Premere
Í. Per circa tre secondi viene visualizzato lo schermo con le informazioni su EasyData™, quindi appare lo schermo principale.
Chiusura dell'App EasyData
™
1. Per chiudere EasyData™, selezionare
Quit
(premere s
)
.
Viene visualizzato lo schermo
Ready to quit?
, che indica che i dati raccolti sono stati trasferiti agli elenchi da
L1
a
L4
sulla TI-84 Plus.
2. Premere
OK
(premere s) per uscire dall’applicazione.
Impostazioni di EasyData™
Modifica delle impostazioni di EasyData™
EasyData™ visualizza le impostazioni di uso più comune prima di iniziare la raccolta dei dati.
Per cambiare un’impostazione predefinita:
1. Nello schermo principale dell’App EasyData™, scegliere
Setup
e selezionare
2: Time Graph
.
Le impostazioni correnti vengono visualizzate sulla calcolatrice.
Nota
: se si sta utilizzando un rilevatore di movimento, le impostazioni di
3: Distance Match
e
4: Ball
Bounce
del menu
Setup
sono preimpostate e non possono essere modificate.
2. Selezionare
Next
(premere q) per spostarsi sull’impostazione da modificare. Premere
‘ per deselezionare un’impostazione.
3. Ripetere per scorrere tra le opzioni disponibili. Quando l’opzione è corretta, selezionare
Next
per passare all’opzione successiva.
4. Per cambiare un’impostazione, immettere 1 o 2 cifre, quindi selezionare
Next
(premere q).
Applications.fm
12/3/10 page 273
5. Quando tutte le impostazioni sono corrette, selezionare
OK
(premere s) per tornare al menu principale.
6. Selezionare
Start
(premere q) per iniziare la raccolta dei dati.
Ripristino delle impostazioni di default di EasyData™
Le impostazioni di default sono appropriate per una vasta gamma di situazioni di campionamento.
Se non si conoscono esattamente le impostazioni migliori per una data situazione, iniziare con le impostazioni di default, quindi regolare le impostazioni sulla base dell’attività in corso.
Per ripristinare le impostazioni predefinite dell'App EasyData™ mentre alla TI-84 Plus è collegato un dispositivo per l'acquisizione dei dati, scegliere
File
e selezionare
1:New
.
Avvio e arresto della raccolta dei dati
Avvio della raccolta dei dati
Per iniziare il campionamento, selezionare
Start
(premere q). Il campionamento si arresterà automaticamente non appena viene raggiunto il numero di campioni impostato nel menu
Time
Graph Settings
. La TI-84 Plus successivamente visualizza un grafico dei dati campionati.
Arresto della raccolta dei dati
Per arrestare il campionamento prima dell’arresto automatico, selezionare
Stop
(premere e tenere premuto q) in qualsiasi momento durante il processo di campionamento. Una volta arrestato il campionamento, viene visualizzato un grafico dei dati campionati.
Salvataggio dei dati raccolti
I dati raccolti vengono trasferiti automaticamente alla TI-84 Plus e memorizzati negli elenchi da
L1
a
L4
una volta completata la raccolta dei dati. Quando si esce dall’App EasyData™, un messaggio ricorda gli elenchi in cui sono stati memorizzati i dati di tempo, distanza, velocità e accelerazione.
Il presente manuale descrive le funzionalità base dell'applicazione EasyData 2. Per ulteriori informazioni sull'applicazione EasyData 2, visitare il sito www.vernier.com.
Applications.fm
12/3/10 page 274
Captiolo 15:
CATALOG, stringhe e funzioni iperboliche
Operazioni della TI-84 Plus nel CATALOG
Che cos’è il CATALOG?
Il CATALOG è un elenco alfabetico di tutte le funzioni e istruzioni della calcolatrice TI-84 Plus. È possibile accedere a ciascuna voce del CATALOG da un menu o dalla tastiera, tranne che alle:
• Sei funzioni della stringa
• Sei funzioni iperboliche
• Istruzione
solve(
senza l’editor del risolutore dell’equazione.
• Funzioni statistiche inferenziali senza l’editor statistico inferenziale
Nota:
Gli unici comandi di programmazione CATALOG eseguibili dallo schermo principale sono
GetCalc(
,
Get(
e
Send(
.
Selezione di una voce dal CATALOG
Per selezionare una voce da
CATALOG
, eseguire i passaggi successivi.
1. Premere y N per visualizzare il
CATALOG
.
Il 4 nella prima colonna è il cursore di selezione.
2. Premere
† o } per far scorrere il
CATALOG
fino a quando il cursore di selezione raggiunge la voce desiderata.
• Per saltare alla prima voce che inizia con una lettera specifica, premere la lettera desiderata (alpha-lock è attivo, come indicato dal
Ø nell’angolo superiore destro dello schermo).
• Le voci che iniziano con un numero sono in ordine alfabetico in relazione alla prima lettera dopo il numero. Ad esempio,
2-PropZTest(
è tra le voci che iniziano con la lettera
P
.
• Le funzioni visualizzate come simboli, come
+
,
L1
,
<
e ‡
(
, seguono l’ultima voce che inizia con
Z
. Per saltare al primo simbolo,
!
, premere [q].
3. Premere
Í per incollare la voce sullo schermo corrente.
CatalogStringsHyperbolicFuncs.fm
12/3/10 page 275
Nota:
• Nella parte superiore del menu
CATALOG
, premere
} per spostarsi alla fine del menu. Dalla fine del menu, premere
† per spostarsi all’inizio.
• Quando la TI-84 Plus è in modalità MathPrint™, molte funzioni inseriranno il modello
MathPrint™ nello schermo principale. Ad esempio,
abs(
inserisce il modello di valore assoluto nello schermo principale invece di
abs(
.
Immissione e utilizzo di stringhe
Che cos’è una stringa?
Una stringa è una sequenza di caratteri racchiusi tra virgolette.
Nella calcolatrice TI-84 Plus, una stringa ha due funzioni primarie.
• Definisce il testo da visualizzare in un programma.
• Accetta input dalla tastiera in un programma.
I caratteri sono le unità che si uniscono per comporre una stringa.
• Ogni numero, lettera e spazio conta come un carattere.
• Ogni istruzione o nome di funzione, come
sin(
o
cos(
, conta come un carattere; la TI-84 Plus interpreta ogni istruzione o nome di funzione come un carattere.
Immissione di una stringa
Per immettere una stringa in una riga vuota dello schermo principale o in un programma, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere
ƒ [ã] per indicare l’inizio della stringa.
2. Immettere i caratteri che compongono la stringa.
• Per creare la stringa, utilizzare qualsiasi combinazione di numeri, lettere, nomi di funzioni o di istruzioni.
• Per immettere uno spazio vuoto, premere
ƒ O.
• Per immettere alcuni caratteri alpha in una riga, premere y ƒ per attivare alphalock.
3. Premere
ƒ [ã] per indicare la fine della stringa.
"stringa"
4. Premere
Í. Nello schermo principale, la stringa viene visualizzata sulla riga successiva senza virgolette. I puntini di sospensione (
...
) indicano che la stringa continua al di fuori dello schermo. Per scorrere e vedere l'intera stringa, premere
~ e |.
CatalogStringsHyperbolicFuncs.fm
12/3/10 page 276
Nota:
una stringa deve essere racchiusa tra virgolette. Le virgolette non vengono calcolate nel conteggio dei caratteri della stringa.
Memorizzazione di una stringa in una variabile di stringa
Variabili di stringa
La calcolatrice TI-84 Plus ha 10 variabili in cui è possibile memorizzare le stringhe. È possibile utilizzare le variabili di stringa con funzioni e istruzioni della stringa.
Per visualizzare il menu
VARS STRING
, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere
per visualizzare il menu
VARS
. Spostare il cursore su
7:String
.
2. Premere
Í per visualizzare il menu secondario
STRING
.
Memorizzazione di una stringa in una variabile di stringa
Per memorizzare una stringa in una variabile di stringa, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere
ƒ [ã], immettere la stringa, quindi premere ƒ [ã].
2. Premere
¿.
3. Premere
7
per visualizzare il menu
VARS STRING
.
4. Selezionare la variabile di stringa (da
Str1
a
Str9
o
Str0
) in cui si desidera memorizzare la stringa.
La variabile di stringa viene incollata nella posizione corrente del cursore, di fianco al simbolo di memorizzazione (
!).
CatalogStringsHyperbolicFuncs.fm
12/3/10 page 277
5. Premere
Í per memorizzare la stringa nella variabile di stringa. Sullo schermo principale, la stringa memorizzata viene visualizzata sulla riga successiva senza virgolette.
Visualizzazione del contenuto di una variabile di stringa
Per visualizzare il contenuto di una variabile di stringa sullo schermo principale, selezionare la variabile di stringa dal menu
VARS STRING
, quindi premere
Í. La stringa viene visualizzata.
Funzioni e istruzioni di stringa nel CATALOG
Visualizzazione delle funzioni e istruzioni della stringa nel CATALOG
Le funzioni e le istruzioni di stringa sono disponibili solo dal
CATALOG
.
La tabella seguente elenca le funzioni e le istruzioni di stringa nell’ordine in cui vengono visualizzate rispetto ad altre voci del menu
CATALOG
.
I puntini di sospensione nella tabella indicano la presenza di voci del
CATALOG
supplementari.
CATALOG
...
Equ4String(
...
expr(
...
inString(
...
length(
...
String4Equ(
sub(
...
Converte un’equazione in una stringa
Converte una stringa in un’espressione
Restituisce il numero della posizione di un carattere
Restituisce la lunghezza del carattere della stringa
Converte una stringa in un’equazione
Restituisce il sottoinsieme di una stringa come stringa
Concatenamento
Per concatenare due o più stringhe, eseguire i passaggi successivi:
1. Immettere
stringa1
, che può essere una stringa o il nome di una stringa.
CatalogStringsHyperbolicFuncs.fm
12/3/10 page 278
2. Premere
Ã.
3. Immettere
stringa2
, che può essere una stringa o il nome di una stringa. Se necessario, premere
à e immettere
stringa3
, e così via.
stringa1+stringa2+stringa3
. . .
4. Premere
Í per visualizzare le stringhe come stringa singola.
Selezione di una funzione della stringa dal Catalog
Per selezionare una funzione o istruzione di stringa e incollarla sullo schermo corrente, eseguire i passaggi per selezionare una voce dal
CATALOG
.
Equ4String(
Equ
4
String(
converte un'equazione in una stringa. L'equazione deve essere memorizzata in una variabile VARS Y-VARS.
Yn
contiene l'equazione.
Strn
(da
Str1
a
Str9
o
Str0
) è la variabile di stringa in cui si deve memorizzare l'equazione.
Equ
4
String(Y
n
, Str
n
) expr( expr(
converte la stringa di caratteri contenuta in
stringa
in un’espressione e la esegue.
stringa
può essere una stringa o una variabile della stringa.
expr(stringa)
CatalogStringsHyperbolicFuncs.fm
12/3/10 page 279
inString( inString(
restituisce la posizione in
stringa
del primo carattere della
sottostringa
.
stringa
può essere una stringa o una variabile di stringa.
avvio
è una posizione del carattere facoltativa in cui iniziare la ricerca; l’impostazione predefinita è 1.
inString(stringa,sottostringa
[
,avvio
]
)
Nota:
Se
stringa
non contiene una
sottostringa
, oppure se
avvio
è maggiore della lunghezza di
stringa
,
inString(
restituisce
0
.
length( length(
restituisce il numero dei caratteri in
stringa
.
stringa
può essere una stringa o una variabile di stringa.
Nota:
Il nome di un’istruzione o di una funzione, come
sin(
o
cos(
, conta come un solo carattere.
length(stringa)
String4Equ(
String
4
Equ(
converte
stringa
in un’equazione e memorizza l’equazione in
Y
n.
stringa
può essere una stringa o una variabile della stringa. Questa istruzione è l’inverso di
Equ
4
String
.
String4Equ(stringa,Y
n
) sub( sub(
restituisce una stringa che corrisponde ad un sottoinsieme di una
stringa
esistente.
stringa
può essere una stringa o una variabile della stringa.
inizio
è il numero della posizione del primo carattere del sottoinsieme.
lunghezza
è il numero di caratteri del sottoinsieme.
CatalogStringsHyperbolicFuncs.fm
12/3/10 page 280
sub(stringa,inizio,lunghezza)
Immissione di una funzione in un grafico durante l’esecuzione del programma
In un programma, è possibile immettere una funzione nel grafico durante l’esecuzione del programma utilizzando questi comandi.
Nota:
Quando si esegue questo programma, immettere una funzione da memorizzare su
Y3
al prompt
ENTRY=
.
Funzioni iperboliche nel CATALOG
Funzioni iperboliche nel CATALOG
Le funzioni iperboliche sono disponibili solo dal
CATALOG
. La tabella seguente elenca le funzioni iperboliche nell’ordine in cui vengono visualizzate rispetto ad altre voci del menu
CATALOG
. I puntini di sospensione nella tabella indicano la presenza di voci del
CATALOG
supplementari.
CATALOG
...
cosh(
cosh
-1
(
...
sinh(
Coseno iperbolico
Arcocoseno iperbolico
Seno iperbolico
CatalogStringsHyperbolicFuncs.fm
12/3/10 page 281
CATALOG
sinh
-1
(
...
tanh(
tanh
-1
(
...
Arcoseno iperbolico
Tangente iperbolica
Arcotangente iperbolica
sinh(, cosh(, tanh( sinh(
,
cosh(
e
tanh(
sono le funzioni iperboliche. Ciascuna di queste funzioni è valida per numeri reali, espressioni ed elenchi.
sinh(valore)
cosh(valore)
tanh(valore)
sinh
-1
(, cosh
-1
(, tanh
-1
( sinh
-1
(
è la funzione arcoseno iperbolico.
cosh
-1
(
è la funzione arcocoseno iperbolico.
tanh
-1
(
è la funzione arcotangente iperbolica. Ciascuna di queste funzioni è valida per numeri reali, espressioni ed elenchi.
sinh
-1
(valore)
cosh
-1
(valore)
tanh
-1
(valore)
CatalogStringsHyperbolicFuncs.fm
12/3/10 page 282
Capitolo 16:
Programmazione
Per iniziare: Volume di un cilindro
“Per iniziare” consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per maggiori dettagli.
Un programma è un insieme di comandi che la calcolatrice TI-84 Plus esegue in modo sequenziale, come se fossero stati immessi dalla tastiera. Creare un programma che chiede il raggio R e l’altezza H di un cilindro e quindi ne calcola il volume.
1. Premere
~ ~ per visualizzare il menu
PRGM NEW
.
2. Premere
Í per selezionare
1:Create New
.
Viene visualizzato il prompt
Name=
ed alpha-lock è attivo. Premere
[C] [Y] [L] [I] [N] [D] [E] [R]
, quindi premere
Í per attribuire il nome
CYLINDER al programma.
A questo punto ci si trova all’interno dell’editor del programma. I due punti (
:
) nella prima colonna della seconda riga indicano l’inizio della riga di comando.
3. Premere
~
2
per selezionare
2:Prompt
dal menu
PRGM I/O
.
Prompt
viene copiato sulla riga di comando. Premere
ƒ
[R]
¢ ƒ
[H]
per immettere i nomi delle variabili del raggio e dell’altezza. Premere
Í.
4. Premere y ãpä ƒ
[R]
Á ƒ
[H]
À ƒ
[V]
Í per immettere l’espressione pR memorizzarla nella variabile
V
.
2
H e
5. Premere
~
3
per selezionare
3:Disp
dal menu
PRGM I/O
.
Disp
viene incollato sulla riga di comando. Premere y 7 ã
ã
ä
[V] [O] [L] [U]
[M] [E] [
'] [I]
[S]
ã
ã
ä ƒ ¢ ƒ
[V]
Í per impostare il programma in modo che visualizzi il testo
VOLUME IS
su una riga e il valore calcolato di
A
sulla riga successiva.
Programming.fm
12/3/10 page 283
6. Premere y 5 per visualizzare lo schermo principale.
7. Premere
per visualizzare il menu
PRGM
EXEC
. Le voci di questo menu corrispondono ai nomi dei programmi memorizzati.
8. Premere
Í per incollare prgmCYLINDER
nella posizione corrente del cursore. Se
CYLINDER
non
è la voce
1
del menu
PRGM EXEC
, spostare il cursore su
CYLINDER
prima di premere
Í.)
9. Premere
Í per eseguire il programma.
Immettere
1.5
per il raggio e quindi premere
Í. Immettere
3
per l’altezza e quindi premere
Í. Vengono visualizzati il testo
VOLUME IS valore di
V
e
Done
.
, il
Ripetere i passaggi da 7 a 9 ed immettere valori diversi per
R
ed
H
.
Creazione ed eliminazione di programmi
Che cos’è un programma?
Un programma è un insieme di una o più righe di comando. Ciascuna riga contiene una o più istruzioni. Quando si esegue un programma, la calcolatrice TI-84 Plus esegue ciascuna istruzione su ogni riga di comando nello stesso ordine in cui sono state inserite. Il numero e la dimensione dei programmi che TI-84 Plus è in grado di memorizzare è limitato solo dalla memoria disponibile.
Versioni del sistema operativo e programmazione
• I programmi creati con il sistema operativo (SO) 2.43 e versioni precedenti dovrebbero funzionare correttamente, ma possono fornire risultati inattesi quando vengono eseguiti utilizzando il SO 2.53MP o versione successiva. Si dovrebbero testare i programmi creati con versioni precedenti del SO per accertarsi che non diano risultati indesiderati.
• I programmi possono essere eseguiti in modalità Classic o MathPrint™.
• I menu di scelta rapida sono disponibili ogni volta che si può accedere al menu
MATH
.
• I modelli di MathPrint™ non sono disponibili per i programmi. Tutti gli inserimenti e i risultati sono in formato Classic.
• È possibile utilizzare le frazioni nei programmi, ma si dovrebbe testare il programma per essere certi di ottenere i risultati desiderati.
• La spaziatura del display può essere leggermente diversa in modalità MathPrint™ rispetto alla modalità Classic. Se si preferisce la spaziatura della modalità Classic, impostare la modalità
Programming.fm
12/3/10 page 284
utilizzando un comando nel programma. Ad esempio, le immagini degli schermi in questo capitolo sono in modalità Classic.
• Le procedure guidate per statistiche
(STAT WIZARDS)
sono disponibili solo per la guida alla sintassi delle funzioni nel menu
DISTR DRAW
e della funzione seq( (successione) nel menu
LIST OPS
. Eseguire l'applicazione Catalog Help per ulteriori informazioni di guida alla sintassi durante la programmazione.
Creazione di un nuovo programma
Per creare un nuovo programma, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere
| per visualizzare il menu
PRGM NEW
.
2. Premere
Í per selezionare
1:Create New
. Mentre alpha-lock è attivo, viene visualizzato il prompt
Name=
.
3. Premere una lettera da A a Z oppure q per immettere il primo carattere del nuovo nome del programma.
Nota:
Il nome di un programma può essere composto da uno a otto caratteri. Il primo carattere deve essere una lettera da A a Z oppure q. Dal secondo all’ottavo carattere è possibile utilizzare lettere, numeri oppure q.
4. Immettere da zero a sette lettere, numeri, oppure q per completare il nuovo nome del programma.
5. Premere
Í. Viene visualizzato l’editor del programma.
6. Immettere uno o più comandi di programma.
7. Premere y 5 per uscire dall’editor del programma e ritornare allo schermo principale.
Gestione della memoria ed eliminazione di un programma
Per controllare che sia disponibile memoria sufficiente per un programma che si desidera immettere:
1. Premere y L per visualizzare il menu MEMORY.
2. Selezionare
2:Mem Mgmt/Del
per visualizzare il menu
MEMORY MANAGEMENT/DELETE
(capitolo 18).
3. Selezionare
7:Prgm
per visualizzare l’editor PRGM.
La TI-84 Plus esprime le quantità della memoria in byte.
Programming.fm
12/3/10 page 285
È possibile aumentare la memoria disponibile in due modi diversi: cancellando uno o più programmi oppure archiviandone alcuni.
Per aumentare la memoria disponibile eliminando un dato programma:
1. Premere y L, quindi selezionare
2:Mem Mgmt/Del
dal menu
MEMORY
.
2. Selezionare
7:Prgm
per visualizzare l’editor PRGM (capitolo 18).
3. Premere
} e † per spostare il cursore di selezione (4) accanto al programma da eliminare, quindi premere
{. Il programma viene eliminato dalla memoria.
Nota:
Viene visualizzato un messaggio che richiede di confermare l’eliminazione. Selezionare
2:yes
per continuare
Per uscire dallo schermo dell’editor
PRGM
senza eliminare alcun programma, premere y 5; in questo modo, viene ripristinato lo schermo principale.
Per aumentare la memoria disponibile mediante l’archiviazione di un programma:
1. Premere y L, quindi selezionare
2:Mem Mgmt/Del
dal menu
MEMORY
.
2. Selezionare
2:Mem Mgmt/Del
per visualizzare il menu
MEM MGMT/DEL
.
3. Selezionare
7:Prgm...
per visualizzare il menu
PRGM
.
4. Premere
Í per archiviare il programma. Alla sinistra del programma appare un asterisco che indica che il programma è archiviato.
Per richiamare un programma in questo schermo, posizionare il cursore accanto al programma archiviato e premere
Í. L’asterisco scomparirà.
Nota:
I programmi archiviati non possono essere modificati né eseguiti. Per poter modificare o eseguire un programma archiviato, è necessario prima richiamarlo.
Programming.fm
12/3/10 page 286
Immissione di comandi ed esecuzione di programmi
Immissione di un comando di programma
Su una riga di comando, è possibile immettere qualsiasi istruzione o espressione eseguibile dallo schermo principale. Nell’editor del programma, ciascuna riga nuova inizia con i due punti. Per immettere più di una istruzione o espressione su una sola riga comando, separare le istruzioni o e le espressioni con i due punti.
Nota:
Una riga di comando può essere più lunga della larghezza dello schermo; le righe di comando lunghe si dispongono sulla riga dello schermo successiva.
Mentre ci si trova nell’editor del programma, è possibile visualizzare e selezionare dai menu. È possibile ritornare all’editor del programma da un menu in uno dei due seguenti modi:
• Selezionare una voce di menu che inserisca l'elemento nella riga di comando corrente.
Oppure
• Premere
‘.
Dopo aver completato una riga di comando, premere
Í. Il cursore si sposta sulla riga di comando successiva.
I programmi possono accedere a variabili, elenchi, matrici e stringhe salvate in memoria. Se un programma memorizza un nuovo valore in una variabile, elenco, matrice o stringa, il programma, durante l’esecuzione, modifica il valore in memoria.
È possibile chiamare un altro programma come subroutine.
Esecuzione di un programma
Per eseguire un programma, iniziare su una riga vuota dello schermo principale ed eseguire i passaggi successivi:
1. Premere
per visualizzare il menu
PRGM EXEC
.
2. Selezionare il nome di un programma dal menu
PRGM EXEC
.
prgmnome
viene incollato sullo schermo principale (ad esempio,
prgmCYLINDER
).
3. Premere
Í per eseguire il programma. Durante l’esecuzione del programma l’indicatore di occupato (busy) è attivo.
Last Answer (
Ans
) viene aggiornato durante l’esecuzione del programma, per cui è possibile immettere
Ans
sulla riga di comando. Last Entry non viene aggiornato durante l’esecuzione di ciascun comando (capitolo 1).
Durante l’esecuzione del programma, la calcolatrice TI-84 Plus controlla eventuali errori. Gli errori non vengono rilevati durante l’immissione del programma.
Programming.fm
12/3/10 page 287
Interruzione di un programma
Per interrompere l’esecuzione di un programma, premere
É. Viene visualizzato il menu
ERR:BREAK
.
• Per tornare allo schermo principale, selezionare
1:Quit
.
• Per andare nel punto in cui si è verificata l’interruzione, selezionare
2:Goto
.
Modifica di programmi
Modifica di un programma
Per modificare un programma memorizzato, eseguire i passaggi successivi:
1. Premere
~ per visualizzare il menu
PRGM EDIT
.
2. Selezionare un nome di programma dal menu
PRGM EDIT
. Vengono visualizzate le prime sette righe del programma.
Nota:
L’editor del programma non visualizza un $ per indicare che il programma continua oltre lo schermo.
3. Modificare le righe di comando del programma.
• Spostare il cursore nella posizione desiderata e quindi cancellare, sovrascrivere o inserire.
• Premere
‘ per azzerare tutti i comandi del programma sulla riga di comando (i due punti iniziali rimangono visualizzati), quindi immettere un nuovo comando di programma.
Nota:
Per spostare il cursore all’inizio di una riga di comando, premere y |; per spostarlo alla fine, premere y ~. Per spostare il cursore di sette righe di comando verso il basso, premere
ƒ †; per spostarlo di sette righe di comando verso l’alto premere ƒ }.
Inserimento ed eliminazione delle righe di comando
Per inserire una nuova riga di comando in un punto qualsiasi del programma, posizionare il cursore nel punto in cui si desidera inserire la nuova riga, premere y 6 e quindi premere Í. I due punti indicano la nuova riga inserita.
Per eliminare una riga di comando, posizionare il cursore sulla riga, premere
‘ per azzerare tutte le istruzioni e le espressioni sulla riga e quindi premere
{ per eliminare la riga di comando, compresi i due punti.
Copia e rinomina di programmi
Copia e rinomina di un programma
Per copiare tutti i comandi di un programma in un nuovo programma, eseguire i passaggi da 1 a 5 della sezione Creazione di un nuovo programma, quindi eseguire i passaggi successivi:
Programming.fm
12/3/10 page 288
1. Premere y K. Viene visualizzato
Rcl
sulla riga inferiore dell’editor del programma del nuovo programma (capitolo 1).
2. Premere
| per visualizzare il menu
PRGM EXEC
.
3. Selezionare un nome dal menu.
prgmnome
viene incollato sulla riga inferiore dell’editor del programma.
4. Premere
Í. Tutte le righe di comando del programma selezionato vengono copiate nel nuovo programma.
La copia dei programmi ha almeno due applicazioni utili:
• È possibile creare un modello per i gruppi di istruzioni che di utilizzano di frequente.
• È possibile rinominare un programma copiandone il contenuto in un nuovo programma.
Nota:
È inoltre possibile copiare tutti i comandi di un programma esistente in un altro programma esistente utilizzando
RCL
(capitolo 1).
Far scorrere i menu PRGM EXEC e PRGM EDIT
La calcolatrice TI-84 Plus ordina le voci dei menu
PRGM EXEC
e
PRGM EDIT
automaticamente in ordine ascendente alfanumerico. Questi menu attribuiscono un’etichetta solo alle prime 10 voci utilizzando i numeri da 1 a 9, quindi 0.
Per saltare al primo nome di programma che inizia con carattere alpha particolare oppure con q, premere
ƒ [
lettera da A a Z o
q].
Suggerimento:
Per spostarsi dall’inizio alla fine di uno di questi menu, premere
†. Per spostarsi dalla fine all’inizio del menu, premere
}. Per spostare il cursore di sette righe di comando verso il basso premere
ƒ †. Per spostare il cursore di sette righe di comando verso l’alto premere
ƒ }.
Istruzioni PRGM CTL (Controllo)
Menu PRGM CTL
Per visualizzare il menu
PRGM CTL
(controllo programma), premere
solo dall’editor del programma.
CTRL I/O EXEC
1:If
3:Else
2:Then
4:For(
5:While
6:Repeat
Crea un test condizionale
Esegue i comandi quando If è vero
Esegue i comandi quando If è falso
Crea un ciclo incrementale
Crea un ciclo condizionale
Crea un ciclo condizionale
Programming.fm
12/3/10 page 289
CTRL I/O EXEC
7:End
8:Pause
9:Lbl
0:Goto
A:IS>(
B:DS<(
C:Menu(
D:prgm
E:Return
F:Stop
G:DelVar
H:GraphStyle(
I:OpenLib(
J:ExecLib(
Specifica la fine di un blocco
Sospende l’esecuzione del programma
Definisce un’etichetta
Va ad un’etichetta
Incrementa e salta se è maggiore di
Decrementa e salta se è minore di
Definisce le voci di menu e il branching del menu
Esegue un programma come una subroutine
Ritorna da una subroutine
Interrompe un’esecuzione
Cancella una variabile da un programma
Stabilisce lo stile del grafico da disegnare
Non più usato.
Non più usato.
Queste voci di menu stabiliscono il flusso di un programma in esecuzione. Inoltre, questi comandi rendono semplice ripetere o saltare un gruppo di comandi durante l’esecuzione del programma.
Quando si seleziona una voce dal menu, il nome viene incollato in corrispondenza della posizione del cursore sulla riga di comando nel programma.
Per tornare all’editor del programma senza selezionare una voce, premere
‘.
Controllo del flusso del programma
Le istruzioni di controllo del programma indicano a TI-84 Plus il comando successivo da eseguire in un programma.
If
,
While
e
Repeat
controllano una condizione definita per determinare il prossimo comando da eseguire. Le condizioni utilizzano di frequente test relazionali o booleani
(capitolo 2), come in:
If A<7:A+1
!
A
o
If N=1 e M=1:Goto Z
.
If
Utilizzare
If
per il testing e il branching. Se la
condizione
è falsa (zero), il
comando
che segue
If
viene saltato. Se la
condizione
è vera (non-zero), il
comando
successivo viene eseguito. È possibile nidificare le istruzioni
If
.
Programming.fm
12/3/10 page 290
:If condizione
:comando
(se vero)
:comando
Programma Output
If-Then
Then
che segue un
If
esegue un gruppo di
comandi
se la
condizione
è vera (non-zero).
End
identifica la fine del gruppo di
comandi
.
:If condizione
:Then
:comando
(se vero)
:comando
:End
(se vero)
:comando
Programma Output
If-Then-Else
Else
che segue
If-Then
esegue un gruppo di
comandi
se la
condizione
è falsa (zero).
End
identifica la fine del gruppo di
comandi
.
:If condizione
:Then
:comando
(se vero)
:comando
:Else
(se vero)
:comando
(se falso)
:comando
(se falso)
Programming.fm
12/3/10 page 291
:End
:comando
Programma Output
Nota
: Nel sistema operativo 2.53MP e versioni successive, il nome del programma viene visualizzato di nuovo quando si preme
Í per ripetere il programma.
For(
For(
esegue cicli ed incrementa. Incrementa la
variabile
dall’
inizio
alla
fine
di un
incremento
. L’
incremento
è facoltativo (il valore predefinito è 1) e può essere negativo (
fine
<
inizio
).
fine
è il valore massimo o minimo che non deve essere superato.
End
identifica la fine del ciclo. È possibile inserire cicli
For(
uno nell’altro.
:For(variabile,inizio,fine
[
,incremento
]
)
:comando
(finché
fine
non viene superato)
:comando
:End
(finché
fine
non viene superato)
:comando
Programma Output
While
While
esegue un gruppo di comandi finché la condizione è vera. La
condizione
è frequentemente un test relazionale (capitolo 2). La
condizione
viene testata quando si incontra
While
. Se la
condizione
è vera (non-zero), il programma esegue un gruppo di comandi.
End
indica la fine del gruppo. Quando la
condizione
è falsa (zero), il programma esegue ogni comando che segue
End
. È possibile inserire istruzioni
While
l’una nell’altra.
:While
condizione
:comando
(finché la
condizione
è vera)
:comando
(finché la
condizione
è vera)
Programming.fm
12/3/10 page 292
:End
:comando
Programma Output
Repeat
Repeat
ripete un gruppo di
comandi
finché la
condizione
è vera (non-zero). Questa istruzione è simile a
While
, ma la condizione viene testata quando si incontra
End
; per cui, il gruppo di comandi viene sempre eseguito almeno una volta. È possibile inserire istruzioni
Repeat
una nell’altra.
:Repeat
condizione
:comando
(finché la
condizione
è vera)
:comando
:End
(finché la
condizione
è vera)
:
c
omando
Programma Output
End
End
identifica la fine di un gruppo di comandi. È necessario includere un’istruzione
End
alla fine di ciascun ciclo
For(
,
While
o
Repeat
. Inoltre, è necessario incollare un’istruzione
End
alla fine di ciascun gruppo
If-Then
e di ciascun gruppo
If-Then-Else
.
Pause
Pause
sospende l’esecuzione di un programma per consentire la visualizzazione di risultati o grafici. Durante la pausa, l’indicatore della pausa è attivo nell’angolo superiore destro. Premere
Í per riprendere l’esecuzione.
•
Pause
senza un valore sospende temporaneamente il programma.
Se è stata eseguita l’istruzione
DispGraph
o
Disp
, viene visualizzato lo schermo relativo.
•
Pause
con un valore visualizza il
valore
sullo schermo principale corrente. È possibile far scorrere il
valore
.
Programming.fm
12/3/10 page 293
Pause
[
valore
]
Programma Output
Lbl, Goto
Lbl
(etichetta) e
Goto
(vai a) vengono utilizzati insieme per il branching.
Lbl
specifica l’etichetta per un comando. L’
etichetta
può contenere uno o due caratteri (da
A
a
Z
, da
0
a
99
, oppure q).
Lbl
etichetta
Goto
fa in modo che il programma vada all’etichetta quando incontra
Goto
.
Goto
etichetta
Programma Output
IS>(
IS>(
(incrementa e salta) aggiunge 1 alla
variabile.
Se il risultato è > del
valore
(che può essere un’espressione), il comando successivo viene saltato; se il risultato è { del
valore
, il comando successivo viene eseguito.
La
variabile
non può essere di sistema.
Programming.fm
12/3/10 page 294
:IS>(variabile,valore)
:comando
(se il risultato è _ del
valore
)
:comando
(se il risultato è > del
valore
)
Programma Output
Nota:
IS>( non è un’istruzione valida per i cicli.
DS<(
DS<(
(decrementa e salta) sottrae 1 dalla
variabile
. Se il risultato è < del
valore
(che può essere un’espressione), il comando successivo viene saltato; se il risultato è | del
valore
, il comando successivo viene eseguito.
La
variabile
non può essere di sistema.
:DS<(variabile,valore)
:comando
(se il risultato è â del
valore
)
:comando
(se il risultato è < del
valore
)
Programma Output
Nota:
DS<( non è un’istruzione valida per i cicli.
Menu(
Menu(
imposta il branching all’interno di un programma. Se si incontra
Menu(
durante l’esecuzione di un programma, viene visualizzato lo schermo del menu con le voci di menu specificate, l’indicatore della pausa è attivo e l’esecuzione viene sospesa fino a quando si seleziona una voce di menu.
Il titolo del menu viene racchiuso fra virgolette (
"
), seguono fino a sette coppie di voci di menu.
Ciascuna coppia comprende una voce di testo (racchiusa tra virgolette) visualizzata come selezione di menu e un’etichetta a cui saltare se si sceglie la selezione di menu corrispondente.
Programming.fm
12/3/10 page 295
Menu("titolo","testo1",etichetta1,"testo2",etichetta2,
. . .
)
Programma Output
Il programma rimane in pausa fino a quando si seleziona
1
o
2
. Se si seleziona
2
, ad esempio, il menu scompare e il programma continua l’esecuzione da
Lbl B
.
prgm
Utilizzare
prgm
per eseguire altri programmi come subroutine. Quando si seleziona
prgm
, questa istruzione viene incollata nella posizione del cursore. Immettere i caratteri per il nome di un programma. L’utilizzo di
prgm
è equivalente alla selezione di programmi esistenti dal menu
PRGM
EXEC
; tuttavia, consente di immettere il nome di un programma non ancora creato.
prgmnome
Nota:
Non è possibile immettere il nome della subroutine mentre di sta utilizzando RCL. È necessario incollare il nome dal menu
PRGM EXEC
.
Return
Return
esce dalla subroutine e ritorna all’esecuzione del programma chiamante, anche se questa istruzione è stata incontrata all’interno di cicli nidificati. Qualsiasi ciclo viene terminato.
Un’istruzione
Return
connessa esiste alla fine di qualsiasi programma chiamato come subroutine.
All’interno del programma principale,
Return
interrompe l’esecuzione e riporta allo schermo principale.
Stop
Stop
interrompe l’esecuzione di un programma e riporta allo schermo principale.
Stop
è facoltativa alla fine di un programma.
DelVar
DelVar
cancella dalla memoria il contenuto della
variabile
.
DelVar variabile
Programming.fm
12/3/10 page 296
GraphStyle(
GraphStyle(
stabilisce lo stile del grafico da disegnare.
funzione#
è il numero del nome della funzione
Y=
nella modalità di rappresentazione grafica corrente.
stilegrafico
è un numero da
1
a
7
che corrisponde allo stile del grafico, così come illustrato di seguito.
1
=
ç (linea)
2
=
è (spesso)
3
=
é (ombreggiatura sopra)
4
=
ê (ombreggiatura sotto)
5
=
ë (percorso)
6
=
ì (animazione)
7
=
í (punto)
GraphStyle(funzione#,stilegrafico
)
Ad esempio,
GraphStyle(1,5)
in modalità
Func
imposta lo stile del grafico per
Y1
a
ë (percorso;
5
).
Non tutti gli stili di grafico sono disponibili in tutte le modalità di rappresentazione grafica. Per una spiegazione dettagliata di ciascuno stile del grafico, vedere la tabella degli stili del grafico nel capitolo 3.
Istruzioni PRGM I/O (Input/Output)
Menu PRGM I/O
Per visualizzare il menu
PRGM I/O
(input/output programma), premere
~ solo dall’editor del programma.
CTRL I/O EXEC
1:Input
2:Prompt
3:Disp
4:DispGraph
5:DispTable
6:Output(
7:getKey
8:ClrHome
9:ClrTable
0:GetCalc(
A:Get(
B:Send(
Immette un valore o utilizza il cursore
Chiede di immettere i valori delle variabili
Visualizza testo, un valore, oppure lo schermo principale
Visualizza il grafico corrente
Visualizza la tabella corrente
Visualizza il testo in una posizione specifica
Controlla un tasto della tastiera
Azzera lo schermo
Azzera la tabella corrente
Prende una variabile da un’altra calcolatrice TI-84 Plus
Prende una variabile dal CBL 2™ oppure CBR™
Invia una variabile al CBL 2 oppure CBR
Queste istruzioni controllano l’input a e l’output da un programma durante l’esecuzione e, inoltre, consentono di immettere i valori e visualizzare i risultati durante l’esecuzione del programma.
Per tornare all’editor del programma senza selezionare una voce, premere
‘.
Programming.fm
12/3/10 page 297
Visualizzazione di un grafico con Input
Input
senza una variabile visualizza il grafico corrente. È possibile spostare il cursore a movimento libero, che aggiorna
X
e
Y
. L’indicatore della pausa è attivo. Premere
Í per riprendere l’esecuzione del programma.
Input
Programma Output
Memorizzazione del valore di una variabile con Input
Input
con una variabile visualizza un prompt
?
(punto di domanda) durante l’esecuzione. La variabile può essere un numero reale o complesso, un elenco, una matrice, una stringa o una funzione Y=. Durante l’esecuzione di un programma, immettere un valore, che può essere un’espressione e quindi premere
Í. Il valore viene calcolato e memorizzato nella
variabile
e il programma riprende l’esecuzione.
Input
[
variabile
]
È possibile visualizzare testo o il contenuto di
Strn
(una stringa variabile) fino ad un massimo di 16 caratteri come prompt. Durante l’esecuzione di un programma, immettere un valore dopo il prompt e quindi premere
Í. Il valore viene memorizzato nella
variabile
e il programma riprende l’esecuzione.
Input
[
"testo",variabile
]
Programming.fm
12/3/10 page 298
Input
[
Strn,variabile
]
Programma Output
Nota:
Quando un programma richiede l’immissione di input come elenchi ed espressioni durante l’esecuzione, è necessario racchiudere tra parentesi (
{ }
) gli elementi dell’elenco e utilizzare le virgolette (
"
) per delimitare le espressioni.
Prompt
Durante l’esecuzione del programma,
Prompt
visualizza ciascuna
variabile
, una alla volta, seguita da
=?
. In corrispondenza di ciascun prompt, immettere un valore o un’espressione per ciascuna
variabile
, quindi premere
Í. I valori vengono memorizzati e il programma riprende l’esecuzione.
Prompt
variabileA
[
,variabileB,
...
,variabile n]
Programma Output
Nota:
Le funzioni Y= non sono valide con Prompt.
Visualizzazione dello schermo principale
Disp
(schermo) senza un valore visualizza lo schermo principale.
Per visualizzare lo schermo principale durante l’esecuzione del programma, far seguire un’istruzione
Pause
all’istruzione
Disp
.
Disp
Visualizzazione dei valori e dei messaggi
Disp
con uno o più valori visualizza ciascun valore.
Disp
[
valoreA,valoreB,valoreC,
...
,valore n
]
• Se il
valore
è una variabile, viene visualizzato il valore corrente.
Programming.fm
12/3/10 page 299
• Se il
valore
è un’espressione, viene calcolata e il risultato viene visualizzato sulla destra della riga successiva.
• Se il
valore
è del testo tra virgolette, viene visualizzato sulla sinistra della riga corrente dello schermo.
! non è valido come testo.
Programma Output
Se si incontra
Pause
dopo
Disp
, il programma si ferma temporaneamente per consentire l’esame dello schermo. Per riprendere l’esecuzione, premere
Í.
Nota:
Se una matrice o un elenco è troppo grande per essere visualizzato completamente, vengono visualizzati dei puntini di sospensione (...) nell’ultima colonna, tuttavia, non è possibile far scorrere la matrice o l’elenco. Per scorrere, utilizzare
Pause
valore
.
DispGraph
DispGraph
(visualizza grafico) visualizza il grafico corrente. Se si incontra
Pause
dopo
DispGraph
, il programma si ferma temporaneamente per consentire l’esame dello schermo. Premere
Í per riprendere l’esecuzione.
DispTable
DispTable
(visualizza tabella) visualizza la tabella corrente. Il programma si ferma temporaneamente per consentire l’esame dello schermo. Premere
Í per riprendere l’esecuzione.
Output(
Output(
visualizza del
testo
o un
valore
sullo schermo principale corrente iniziando dalla
riga
(
1
fino a
8
) e dalla
colonna
(
1
fino a
16
), sovrascrivendo i caratteri esistenti.
Suggerimento:
Si consiglia si immettere
ClrHome
prima di
Output(
.
Le espressioni vengono calcolate e i valori vengono visualizzati a seconda delle impostazioni della modalità corrente. Le matrici vengono visualizzate nel formato di immissione e vanno a capo sulla riga successiva.
! non è valido come testo.
Programming.fm
12/3/10 page 300
Output(riga,colonna,"testo")
Output(riga,colonna,valore)
Programma Output
Per
Output(
in uno schermo diviso orizzontalmente (
Horiz)
, il valore massimo delle
righe
è 4. Per
Output(
in uno schermo diviso per il grafico e la tabella (
G-T)
, il valore massimo delle
righe
è 8 e il valore massimo delle
colonne
è 16. Questi valori sono gli stessi di quelli per lo schermo
Full
.
getKey getKey
restituisce un numero corrispondente all’ultimo tasto premuto, secondo il diagramma dei tasti. Se non è stato premuto alcun tasto,
getKey
restituisce 0. Utilizzare
getKey
all’interno dei cicli per trasferire il controllo, ad esempio, mentre si stanno creando video giochi.
Programma Output
, Œ, e Í sono stati premuti durante l’esecuzione del programma.
Diagramma dei tasti della calcolatrice TI-84 Plus
Programming.fm
12/3/10 page 301
Nota:
È possibile premere
É in qualsiasi momento per interrompere il programma durante
l’esecuzione.
ClrHome, ClrTable
ClrHome
(azzera schermo principale) azzera lo schermo principale durante l’esecuzione del programma.
ClrTable
(azzera tabella) azzera i valori nell’editor tabella durante l’esecuzione del programma.
GetCalc(
GetCalc(
prende il contenuto di una variabile in un’altra calcolatrice TI-84 Plus e lo memorizza in una variabile della TI-84 Plus ricevente. La variabile può essere un numero reale, un elemento o un nome di un elenco, l’elemento o il nome di una matrice, una stringa, una variabile Y=, un database del grafico o un’immagine.
GetCalc
(
variabile
)[,
portflag
])
Per impostazione predefinita, la TI-84 Plus utilizza la porta USB, se collegata. Se il cavo USB non
è collegato, utilizza la porta I/O. Per specificare la porta USB o la porta I/O, utilizzare i seguenti numeri di portflag:
portflag
=0 utilizza la porta USB se collegata;
portflag
=1 utilizza la porta USB;
portflag
=2 utilizza la porta I/O
Nota: GetCalc(
non funziona tra una TI-82 e una TI-83 Plus oppure tra una TI-82 e una TI-84 Plus.
Get(, Send(
Get(
prende i dati dal sistema CBL 2/CBL oppure CBR e lo memorizza in una variabile della calcolatrice TI-84 Plus ricevente. La variabile può essere un numero reale, un elemento o un nome di un elenco, l’elemento o il nome di una matrice, una stringa, una variabile Y=, un database del grafico o un’immagine.
Get(variabile)
Nota:
Se si trasferisce un programma che contiene il comando
Get(
nella calcolatrice TI-84 Plus da una calcolatrice TI-82, TI-84 Plus interpreterà
Get(
nel modo descritto precedentemente.
Get(
non prenderà i dati da un’altra calcolatrice TI-84 Plus. È necessario utilizzare
GetCalc(
.
Send(
invia il contenuto di una variabile al CBL 2/CBL oppure CBR. Non è possibile utilizzare questa istruzione per inviare ad un’altra calcolatrice TI-84 Plus. La variabile può essere un numero reale, un elemento o un nome di un elenco, l’elemento o il nome di una matrice, una stringa, una variabile
Y=
, un database del grafico o un’immagine, come output statistico. La variabile può inoltre essere un elenco di elementi.
Programming.fm
12/3/10 page 302
Send(variabile)
Nota:
Questo programma prende i dati e l’ora in pochi secondi dal CBL 2™.
Nota:
È possibile accedere a Get(, Send( e GetCalc( dal menu CATALOG per eseguire dallo schermo principale (capitolo 15).
Come chiamare altri programmi come subroutine
Come chiamare un programma da un altro programma
Nella calcolatrice TI-84 Plus, è possibile chiamare da un altro programma come subroutine tutti i programmi memorizzati. Immettere il nome del programma da utilizzare come subroutine su una riga.
È possibile immettere un nome di programma su una riga di comando in uno dei modi seguenti:
• Premere
| per visualizzare il menu
PRGM EXEC
e selezionare il nome del programma.
prgmnome
viene incollato nella posizione corrente del cursore su una riga di comando.
• Selezionare
prgm
dal menu
PRGM CTL
e quindi immettere il nome del programma.
prgmnome
Quando si incontra
prgmnome
durante l’esecuzione, il comando successivo eseguito dal programma è il primo comando del secondo programma. Si ritorna al successivo comando nel primo programma quando si incontra
Return
o il
Return
implicitio connesso alla fine del secondo programma.
Programma principale Output
Subroutine ( '
Note su come chiamare i programmi
Le variabili sono globali.
Programming.fm
12/3/10 page 303
L’
etichetta
utilizzata con
Goto
e
Lbl
è locale rispetto al programma in cui si trova. L’
etichetta
in un programma non viene riconosciuta da un altro programma. Non è possibile utilizzare
Goto
per saltare ad un’etichetta in un altro programma.
Return
esce da una subroutine e ritorna al programma chiamante, anche se viene incontrato all’interno di cicli inseriti l’uno dentro l’altro.
Esecuzione di un programma in linguaggio Assembly
È possibile eseguire programmi scritti per la TI-84 Plus in linguaggio assembly. Generalmente, i programmi in linguaggio assembly sono molto più veloci e forniscono molto più controllo dei programmi a battuta di tasto che vengono scritti con l’editor programmi incorporato.
Nota:
Dato che un programma in linguaggio assembly ha un controllo superiore sulla calcolatrice, se il programma contiene uno o più errori, può causare l’azzeramento della calcolatrice con la conseguente perdita di tutti i dati, i programmi e le applicazioni memorizzate.
Quando si scarica un programma in linguaggio assembly, esso viene archiviato con gli altri programmi come un elemento del menu
PRGM
. È possibile:
• Trasmetterlo usando il collegamento di comunicazione della TI-84 Plus (capitolo 19).
• Eliminarlo usando lo schermo
MEM MGMT DEL
(capitolo 18).
La sintassi per eseguire un programma in linguaggio assembly è la seguente:
Asm(NomeProgrammaAssembly)
Se si scrive un programma in linguaggio assembly, utilizzare le due seguenti istruzioni di
CATALOG
.
Istruzioni Commenti
AsmComp(prgmASM1,
prgmASM2)
AsmPrgm
Compila un programma in linguaggio assembly scritto in
ASCII e memorizza la versione esadecimale
Identifica un programma in linguaggio assembly; deve essere inserita come prima riga di un programma in linguaggio assembly
Per compilare un programma in linguaggio assembly scritto dall’utente:
1. Seguire i passaggi per la scrittura di un programma assicurandosi di includere
AsmPrgm
come prima riga del programma.
2. Dallo schermo principale, premere y ã
CATALOG
ä, quindi selezionare
AsmComp(
per incollare l’argomento nello schermo
3. Premere
per visualizzare il menu
PRGM EXEC
.
4. Selezionare il programma da compilare che verrà incollato nello schermo principale.
5. Premere
¢, quindi selezionare
prgm
dal
CATALOG
6. Digitare il nome scelto per il programma di output.
Nota:
Questo nome deve essere unico e non la copia del nome di un programma esistente.
7. Premere
¤ per concludere la sequenza.
Programming.fm
12/3/10 page 304
8. La Sequenza degli argomenti dovrebbe essere la seguente:
AsmComp(prgmASM1, prgmASM2)
9. Premere
Í per compilare il programma e generare il programma di output.
Programming.fm
12/3/10 page 305
Capitolo 17:
Attività
Formula quadratica
Nota
: questo esempio utilizza la modalità MathPrint™ per i risultati reali e la modalità Classic per i risultati non reali (complessi). È inoltre possibile utilizzare l'applicazione Polynomial Root
Finder/Simultaneous Equation Solver per risolvere questi tipi di problemi con una rapida impostazione. Questa applicazione è precaricata sulla TI-84 Plus e può essere scaricata da education.ti.com
.
Utilizzare la formula quadratica per risolvere le equazioni di secondo grado 2x
2
N 11x + 14 = 0 e
2x
2
N 6x + 5 = 0.
Rappresentazione grafica delle funzioni
Prima di cominciare, si osservino i grafici delle funzioni per vedere la posizioni approssimative delle soluzioni.
1. Premere o per visualizzare l'editor Y=.
2. Premere
2
„ ¡ ¹
11
„ Ã
14
per Y1, quindi premere
Í.
3. Premere
2
„ ¡ ¹
6
„ Ã
5
per
Y2.
4. Premere q e selezionare
4:ZDecimal
.
Viene visualizzato il grafico della funzione.
È possibile vedere che il grafico della prima funzione, 2x
2
N 11x + 14 = 0, interseca l'asse x-, di conseguenza ha una soluzione reale. Il grafico della seconda funzione non interseca l'asse x-, di conseguenza ha una soluzione complessa.
Activities.fm
12/3/10 page 306
Immissione di un calcolo
1. Premere
2
¿ ƒ [A] (sopra a
) per memorizzare il coefficiente del termine x
2
.
2. Premere
ă [:]
.
I due punti consentono di immettere più di un’istruzione su una riga.
3. Premere
Ì
11
¿ ƒ [B] (sopra a
Œ) per memorizzare il coefficiente del termine X. Premere
ƒ [:] per immettere una nuova istruzione sulla stessa riga. Premere
14
¿ ƒ [C]
(sopra a
) per memorizzare la costante.
4. Premere
Í per memorizzare i valori nelle variabili A, B e C.
L'ultimo valore memorizzato viene visualizzato sulla destra dello schermo. Il cursore si sposta sulla riga successiva per la prossima immissione.
5. Premere
ƒ ^
1
Ì ƒ
B
à y
C ƒ
B
¡ ¹
4
ƒ
A
ƒ
C
~
~
2
ƒ
A
per immettere l’espressione di una delle soluzioni della formula quadratica.
–
±
b
2
– 4ac
2a
6. Premere
Í per trovare una soluzione dell’equazione 2x
2
N 11x + 14 = 0.
Il risultato viene visualizzato sulla destra dello schermo. Il cursore si sposta sulla riga successiva per consentire di immettere l’espressione successiva.
Conversione in numero decimale
È possibile visualizzare la soluzione sotto forma di decimale.
7. Premere
ƒ ^
4
per selezionare 4
F
3
4
D
dal menu di scelta rapida
FRAC
.
Activities.fm
12/3/10 page 307
8. Premere
Í per convertire il risultato in un numero decimale.
Per ridurre il numero di tasti premuti, è possibile scorrere in alto per trovare un'espressione già introdotta, copiarla, quindi modificarla per un nuovo calcolo.
9. Premere
} per evidenziare
, quindi premere
Í per inserirla nella riga di introduzione.
10. Premere
| fino a portare il cursore sul segno
+
nella formula. Premere
¹ per modificare l'espressione della formula quadratica in modo che diventi
.
11. Premere
Í per trovare l’altra soluzione dell’equazione quadratica
2x
2
N 11x + 14 = 0.
Visualizzazione di soluzioni complesse
Risolvere ora l’equazione 2x
2
N 6x + 5 = 0. Se si imposta la modalità dei numeri complessi
a+b
× è possibile visualizzare risultati complessi sul TI-84 Plus.
1. Premere z † † † † † † (6 volte), quindi premere
~ per evidenziare
a+bi
.
Premere
Í per selezionare la modalità numeri complessi
a+bi
.
2. Premere y 5 (sopra a z) per tornare allo schermo principale, quindi premere
‘ per azzerare lo schermo principale.
Activities.fm
12/3/10 page 308
3. Premere
2
¿ ƒ
A
ƒ [:] Ì
6
¿ ƒ
B
ƒ [:]
5
¿ ƒ
C
Í.
Il coefficiente del termine X
2
, il coefficiente del termine X e la costante della nuova equazione vengono memorizzati rispettivamente in A, B e C.
4. Inserire la formula quadratica in modalità
Classic:
£ Ì ƒ
B
à y C ƒ
B
¡ ¹
4
ƒ
A
ƒ
C
~ ¤ ¥ £
2
ƒ
A
¤.
Poiché la soluzione è un numero complesso, è necessario inserire la formula utilizzando l'operazione di divisione invece del modello di scelta rapida
n/d
. I numeri complessi non sono validi nel modello
n/d
, nell'inserimento o nel risultato, e produrranno il seguente errore
Error: Data Type
.
5. Premere
Í per trovare una soluzione dell’equazione 2x
2
-6x+5=0.
6. Premere
} per evidenziare l'espressione della formula quadratica, quindi premere
Í per inserirla nella riga di introduzione.
7. Premere
| fino a portare il cursore sul segno
+
nella formula. Premere
¹ per modificare l’espressione della formula quadratica in modo che diventi
.
8. Premere
Í per trovare una soluzione dell’equazione 2x
2
-6x+5=0.
Activities.fm
12/3/10 page 309
Scatola con coperchio
Definizione di una funzione
Prendere un foglio di carta di dimensioni 20 cm × 25 cm e ritagliare due quadrati X × X da due angoli. Tagliare rettangoli di X × 12½ cm dagli altri due angoli come visualizzato nel diagramma di seguito. Piegare il foglio di carta per ottenere una scatola con un coperchio. Che valore di X si deve utilizzare affinché la scatola abbia il volume massimo V? Utilizzare i grafici e la tabella per determinare la soluzione.
Per iniziare, definire una funzione che descrive il volume della scatola.
Dal diagramma:
2X + A = 20
2X + 2B = 25
V = A…B…X
Sostituendo:
V = (20 N 2X) (25à2 N X) X
X
20 A
X B
25
X B
1. Premere o per visualizzare l’editor
Y=
, che si trova dove vengono definite le funzioni per le tabelle e la rappresentazione grafica.
2. Premere
£
20
¹
2
„ ¤ £
25
¥
2
¹ „ ¤ „ Í per definire la funzione del volume come
Y1
in termini di
X
.
„ consente di immettere
X
velocemente, senza dover premere
ƒ. Il segno
=
indica che
Y1
è selezionata.
Activities.fm
12/3/10 page 310
Definizione di una tabella di valori
La funzione tabella della calcolatrice TI-84 Plus visualizza informazioni numeriche su una funzione.
È possibile utilizzare una tabella dei valori della funzione appena definita per valutare una risposta al problema.
1. Premere y - (sopra a p) per visualizzare il menu
TABLE SETUP
.
2. Premere
Í per accettare
TblStart=0
.
3. Premere
1
Í per definire l’incremento della tabella @
Tbl=1
.
Lasciare
Indpnt: Auto
e
Depend: Auto
in modo da generare la tabella automaticamente.
4. Premere y 0 (sopra a s) per visualizzare la tabella.
Si noti che il valore massimo di
Y1
si verifica quando
X
è circa
4
, tra
3
e
5
.
5. Premere e tenere premuto
† per far scorrere la tabella fino a quando non viene visualizzato un risultato negativo per
Y1
.
Si noti che la lunghezza massima di
X
per questo problema si ottiene dove il segno di
Y1
(volume) passa da positivo a negativo, tra 10 e 11.
6. Premere y -.
Si noti che
TblStart
è diventato
5
per riflettere la prima riga della tabella così come era stata visualizzata l’ultima volta.
Nel passaggio 5, il primo elemento di
X
visualizzato nella tabella è
5
.
Ingrandimento della tabella
È possibile modificare la visualizzazione di una tabella per ottenere maggior informazioni su una funzione definita. Con valori più piccoli di @
Tbl
, è possibile infittire i dati della tabella. È possibile
Activities.fm
12/3/10 page 311
modificare i valori dello schermo TBLSET premendo y - oppure premendo à nello schermo TABLE.
1. Premere y 0.
2. Premere
} per spostare il cursore per evidenziare
3
.
3. Premere
Ã. Sulla riga di introduzione viene visualizzato @
Tbl
.
4. Introdurre
Ë
1
Í. La tabella viene aggiornata, mostrando le variazioni in X con incrementi di 0.1.
Si noti che il valore massimo di
Y1
in questa vista della tabella è
410.26
, che si ottiene per
X=3.7
. Pertanto, il valore massimo si ottiene dove
3.6<X<3.8
.
5. Con X=3.6 evidenziato, premere
Ã
01
Í per impostare @
Tbl
=0.01.
Ë
6. Premere
† e } per far scorrere la tabella.
Vengono visualizzati quattro valori massimi uguali a
410.26
in
X=3.67
,
3.68
,
3.69
e
3.70
.
7. Premere
† e } per spostare il cursore su
3.67
. Premere
~ per spostare il cursore nella colonna
Y1
.
Il valore preciso di
Y1
a
X=3.67
viene visualizzato sulla riga inferiore nella massima precisione ammessa come
410.261226
.
8. Premere
† per visualizzare l’altro valore massimo.
9. Il valore di massima precisione di
Y1
per
X=3.68
è
410.264064
, per X=3.69 è
410.262318 e per X=3.7 è 410.256.
Questo sarebbe il volume massimo della scatola se si misurasse il foglio di carta a incrementi di 0,01 cm.
Activities.fm
12/3/10 page 312
Impostazione della finestra di visualizzazione
È possibile utilizzare le funzioni per la rappresentazione grafica della calcolatrice TI-84 Plus per trovare il valore massimo di una funzione definita precedentemente. Quando si attiva il grafico, la finestra di visualizzazione definisce la parte visualizzata del piano delle coordinate. I valori delle variabili della finestra determinano la dimensione della finestra di visualizzazione.
1. Premere p per visualizzare l’editor delle variabili della finestra, in cui è possibile visualizzare e modificare i valori delle variabili della finestra.
Le variabili della finestra standard definiscono la finestra di visualizzazione come illustrato.
Xmin
,
Xmax
,
Ymin
e
Ymax
definiscono i margini dello schermo.
Xscl
e
Yscl
definiscono la distanza tra gli indicatori sulle assi
X
e
Y
.
Xres
controlla la risoluzione.
2. Premere
0
Í per definire
Xmin
.
3. Premere
20
¥
2
per definire
Xmax
utilizzando un’espressione.
Nota
: per questo esempio, viene usato per il calcolo il segno di divisione.
Tuttavia, è possibile utilizzare il formato di introduzione n/d dove è possibile ottenere un risultato frazionario, a seconda delle impostazioni della modalità.
4. Premere
Í. L’espressione viene calcolata e
10
viene memorizzato in
Xmax
. Premere
Í per accettare
1
come valore di
Xscl
.
5. Premere
0
Í
500
Í
100
Í
1
Í per definire le rimanenti variabili della finestra.
Activities.fm
12/3/10 page 313
Visualizzazione e traccia del grafico
A questo punto, dopo aver definito la funzione da studiare e la finestra in cui disegnarne il grafico, e' possibile visualizzare il grafico stesso ed esplorarlo. È possibile tracciare le coordinate sul grafico con la funzione
TRACE
.
1. Premere s per rappresentare graficamente la funzione selezionata nella finestra di visualizzazione.
Viene visualizzato il grafico di
Y1=(20
N
2X)(25
à
2
N
X)X
.
2. Premere
~ per attivare il cursore grafico a movimento libero.
I valori delle coordinate
X
e
Y
nella posizione del cursore grafico vengono visualizzati sulla riga inferiore.
3. Premere
|, ~, } e † per spostare il cursore a movimento libero sul punto che appare corrispondere al valore massimo della funzione.
Mentre si sposta il cursore, i valori delle coordinate
X
e
Y
vengono aggiornati continuamente.
4. Premere r. Il cursore per la traccia viene visualizzato sulla funzione
Y1
.
Nell'angolo superiore sinistro viene richiamata la definizione della funzione che si sta tracciando.
5. Premere
| e ~ per tracciare lungo
Y1
, di un punto
X
alla volta, valutando
Y1
per ciascun punto di
X
.
È inoltre possibile immettere il valore calcolato per il massimo di
X
.
6. Premere
3
Ë
8
. Quando si preme il tasto di un numero mentre ci si trova in
TRACE,
il prompt
X=
viene visualizzato nell’angolo inferiore sinistro.
7. Premere
Í.
Il cursore per la traccia salta al punto sulla funzione
Y1
calcolato per il valore
X
immesso.
Activities.fm
12/3/10 page 314
8. Premere
| e ~ fino a quando non ci si trova sul valore
Y
massimo.
Questo è il massimo di
Y1(X)
per le
X
corrispondenti ai pixel. Il punto di massimo esatto potrebbe trovarsi tra due di questi.
Ingrandimento del grafico
Per facilitare l’identificazione dei valori massimi o minimi, delle radici e delle intersezioni delle funzioni, è possibile ingrandire la finestra di visualizzazione in un punto specifico utilizzando le istruzioni del menu
ZOOM
.
1. Premere q per visualizzare il menu
ZOOM
.
Questo è un tipico menu della calcolatrice TI-84 Plus. Per selezionare una voce, è possibile premere il numero o la lettera di fianco alla voce, oppure premere
† fino a quando non viene evidenziato il numero o la lettera della voce, quindi premere
Í.
2. Premere
2
per selezionare
2:Zoom In
.
Il grafico viene nuovamente visualizzato.
Il cursore è cambiato per indicare per si sta usando un’istruzione zoom.
3. Con il cursore vicino al punto del grafico corrispondente al valore massimo della funzione, premere
Í.
Viene visualizzata la nuova finestra di visualizzazione. Sia
Xmax
N
Xmin
che
Ymax
N
Ymin
sono stati scalati di un fattore 4, il valore di ingrandimento predefinito dello zoom.
4. Premere
| e
~ per cercare il valore massimo.
5. Premere p per visualizzare le nuove impostazioni della finestra.
Nota
: per tornare al grafico precedente, premere q ~
1:ZPrevious
.
Activities.fm
12/3/10 page 315
Calcolo numerico del valore massimo
È possibile utilizzare un'operazione del menu
CALCULATE
per calcolare un massimo locale di una funzione. A tal fine, selezionare un punto a sinistra di dove si presume che si trovi il massimo sul grafico. Questo punto è detto estremo sinistro. Successivamente, selezionare un punto a destra del massimo. Questo punto è detto estremo destro. Infine, ipotizzare il punto massimo spostando il cursore su un punto compreso tra gli estremi sinistro e destro. Con queste informazioni, il punto di massimo può essere calcolato utilizzando i metodi programmati nella TI-84 Plus.
1. Premere y / per visualizzare il menu
CALCULATE
. Premere
4
per selezionare
4:maximum
.
Il grafico viene nuovamente visualizzato con un prompt
Left Bound?
.
2. Premere
| per spostarsi lungo la curva in un punto alla sinistra del valore massimo, quindi premere
Í.
Un 4 nella parte superiore dello schermo indica il margine selezionato.
Viene visualizzato un prompt
Right Bound
3. Premere
~ per spostarsi lungo la curva in un punto sulla destra del valore massimo, quindi premere
Í.
Un 3 nella parte superiore dello schermo indica il margine selezionato.
Viene visualizzato un prompt
Guess?
4. Premere
| per tracciare in un punto vicino al valore massimo, quindi premere
Í.
Oppure è possibile immettere un tentativo per il valore massimo.
Premere
3
Ë
8
, quindi premere
Í.
Quando si preme il tasto di un numero in
TRACE,
il prompt
X=
viene visualizzato nell’angolo inferiore sinistro.
Si confrontino i valori per il valore massimo calcolato numericamente con quelli trovati con il cursore a movimento libero, la traccia e la tabella.
Nota:
Nei passaggi 2 e 3 precedenti, è possibile immettere valori per i margini destro e sinistro direttamente, nello stesso modo descritto nel passaggio 4.
Activities.fm
12/3/10 page 316
Confronto dei risultati dei test utilizzando i boxplot
Donne sinistra
8
9
12
11
10
8
12
7
9
11
Problema
Con un esperimento è stata rilevata una differenza significativa tra ragazzi e ragazze riguardo alla loro abilità nell’identificare oggetti tenuti nella mano sinistra, controllata dalla parte destra del cervello, rispetto alla loro mano destra, controllata dalla parte sinistra del cervello. La squadra grafici della TI ha condotto un’esperimento simile su donne e uomini adulti.
Nella verifica sono stati utilizzati 30 piccoli oggetti che i partecipanti non potevano vedere.
Dapprima, i partecipanti hanno tenuto uno per volta 15 dei 30 oggetti nella loro mano sinistra ed hanno tentato di indovinare di che oggetto si trattasse. Successivamente i partecipanti hanno tenuto gli altri 15 oggetti, sempre uno per volta, nella loro mano destra ed hanno tentato di indovinare di che oggetto si trattasse. Utilizzare i boxplot per confrontare visivamente i dati delle risposte corrette presentate nella tabella seguente.
Ogni riga della tabella rappresenta i risultati osservati per un solo soggetto. Notare che sono stati osservati 10 donne e 12 uomini.
11
11
13
12
11
12
Risposte corrette
Donne destra
Uomini sinistra
8
12
4
1
7
8
7
5
10
14
13
5
11
4
7
8
12
8
12
11
9
9
Uomini destra
12
6
12
12
7
11
Procedura
1. Premere
…
5
per selezionare
5:SetUpEditor
. Inserire i nomi di lista
WLEFT
,
WRGHT
,
MLEFT
e
MRGHT
, separati da virgole. Premere
Í. L'editor stat di lista ora contiene solo quattro liste. (Vedere il capitolo 11: Elenchi per istruzioni dettagliate per l'uso di
SetUpEditor
.)
2. Premere
…
1
per selezionare
1:Edit
.
3. Immettere in
WLEFT
il numero di risposte corrette che ciascuna donna ha dato utilizzando la mano sinistra (
Donne sinistra
). Premere
~ per spostarsi su
WRGHT
e immettere il numero di risposte corrette che ciascuna donna ha dato usando la mano destra (
Donne destra
).
Activities.fm
12/3/10 page 317
4. Nello stesso modo, immettere le risposte corrette di ciascun uomo in
MLEFT
(
Uomini sinistra
) e
MRGHT
(
Uomini destra
).
5. Premere y ,. Selezionare
1:Plot1
. Attivare la rappresentazione grafica 1; definirla come boxplot modificato
Õ che utilizza Xlist come
WLEFT
. Spostare il cursore sulla riga superiore e selezionare
Plot2
. Attivare la rappresentazione grafica 2; definirla come boxplot modificato che utilizza Xlist come
WRGHT
. (Vedere il capitolo 12: Statistiche per informazioni dettagliate sull'uso di Stat Plots.)
6. Premere o. Disattivare tutte le funzioni.
7. Premere p. Impostare
Xscl=1
e
Yscl=0
. Premere q
9
per selezionare
9:ZoomStat
. In questo modo si regola la finestra di visualizzazione e si visualizza il boxplot per i risultati delle donne.
8. Premere r.
Dati delle donne con la mano sinistra
Dati delle donne con la mano destra
Utilizzare
| e ~ per studiare
minX
,
Q1
,
Med
,
Q3
e
maxX
per ciascuna rappresentazione. Si noti il punto esterno per i dati delle donne con la mano destra. Qual è la mediana per la mano sinistra? Qual è la mediana per la mano destra? Guardando i boxplot, con quale mano le donne hanno dato risposte più corrette?
9. Studiare i risultati degli uomini. Ridefinire la rappresentazione 1 utilizzando ora
L3
, ridefinire la rappresentazione 2 utilizzando ora
L4
e quindi premere r.
Dati degli uomini con la mano sinistra
Dati degli uomini con la mano destr
Premere
| e ~ per studiare
minX
,
Q1
,
Med
,
Q3
e
maxX
per ciascuna rappresentazione. Qual
è la differenza tra le rappresentazioni?
10. Confrontare i risultati delle mani sinistre. Ridefinire la rappresentazione 1 per utilizzare
WLEFT
e la rappresentazione 2 per utilizzare
MLEFT
, quindi premere r per studiare
minX
,
Q1
,
Med
,
Q3
e
maxX
per ciascuna rappresentazione. Chi ha indovinato di più con la mano sinistra, gli uomini o le donne?
11. Confrontare i risultati delle mani destre. Ridefinire la rappresentazione 1 per utilizzare
WRGHT
e la rappresentazione 2 per utilizzare
MRGHT
, quindi premere r per studiare
inX
,
Q1
,
Med
,
Q3
e
maxX
per ciascuna rappresentazione. Chi ha indovinato di più con la mano destra, gli uomini o le donne?
L’esperimento originale ha dimostrato che i ragazzi non hanno risposto in modo molto corretto utilizzando la mano destra, mentre le ragazze hanno risposto correttamente utilizzando entrambe le mani. Tuttavia, il risultato precedente non corrisponde ai boxplot visualizzati per gli adulti. Secondo voi, la ragione consiste nel fatto che gli adulti hanno imparato ad adattarsi o perché il nostro campione non è sufficientemente grande?
Activities.fm
12/3/10 page 318
Rappresentazione di funzioni a tratti
Problema
La multa per avere superato il limite di velocità di 45 km all’ora è 50; più 5 per ciascun km all’ora da
46 a 55 km all’ora; più 10 per ciascun km all’ora da 56 a 65 km all’ora; più 20 per ciascun km all’ora da 66 km all’ora in su. Rappresentare la funzione a tratti che descrive l’ammontare della multa.
La multa (Y) come funzione dei chilometri all'ora (X) è:
, che viene semplificato in:
Procedura
1. Premere z. Selezionare
Func
e
Classic
.
2. Premere o. Disattivare tutte le funzioni e le rappresentazioni grafiche statistiche. Immettere la funzione
Y=
per descrivere la multa. Utilizzare le operazioni del menu
TEST
per definire la funzione a tratti. Impostare lo stile del grafico per
Y1
a
’í (punto).
3. Premere p e impostare
Xmin=
L
2
,
Xscl=10
,
Ymin=
L
5
,
Yscl=10
e @
X=1
. Ignorare
Xmax
e
Ymax
perché vengono impostati da @
X
e @
Y
nel passaggio 4.
Activities.fm
12/3/10 page 319
4. Premere y 5 per tornare allo schermo principale. Memorizzare
1
su @
X
e
5
su @
Y
. @
X
e
@
Y
sono nel menu secondario
VARS Window X/Y
. @
X
e @
Y
specificano la distanza orizzontale e verticale tra i centri di pixel adiacenti. Valori interi di @
X
e @
Y
producono buoni valori per la rappresentazione grafica.
5. Premere r per tracciare la funzione. A quale velocità la multa supera i 250?
Visualizzazione delle disuguaglianze
Problema
Visualizzare la disuguaglianza 0.4x
3
N3x+5<0.2x+4. Utilizzare le operazioni del menu
TEST
per studiare i valori di x dove la disuguaglianza è vera e dove è falsa.
Nota
: è possibile studiare la rappresentazione grafica delle disuguaglianze utilizzando l'applicazione Inequality Graphing. L'applicazione è precaricata sulla TI-84 Plus e può essere scaricata da education.ti.com
.
Procedura
1. Premere z. Selezionare
Dot
,
Simul
e le impostazioni predefinite.
Se si imposta la modalità
Dot
, tutte le icone dello stile del grafico vengono modificate in
’ (punto) nell’editor
Y=
.
2. Premere o. Disattivare tutte le funzioni e le rappresentazioni grafiche statistiche. Immettere la parte sinistra della disuguaglianza come
Y4
e la parte destra come
Y5
.
3. Immettere l’istruzione della disuguaglianza come
Y6
. Questa funzione vale
1
se la disuguaglianza è vera e
0
se è falsa.
Activities.fm
12/3/10 page 320
Nota
: è possibile utilizzare il menu di scelta rapida YVARS per incollare Y4 e Y5 nell'editor Y=.
4. Premere q
6
per rappresentare la disuguaglianza nella finestra standard.
5. Premere r † † per spostarsi su
Y6
. A questo punto, premere
| e ~ per tracciare la disuguaglianza, osservando il valore di
Y
.
Mentre si percorre il grafico, è possibile vedere che Y=1 indica che Y4<Y5 è vero e che Y=0 indica che Y4<Y5 è falso.
6. Premere o. Disattivare
Y4
,
Y5
e
Y6
. Immettere le equazioni per rappresentare solo la disuguaglianza.
7. Premere r.
Si noti che i valori di
Y7
e
Y8
sono zero dove la disuguaglianza è falsa. Gli intervalli del grafico sono visibili solo dove Y4<Y5 perché gli intervalli falsi sono moltiplicati per 0 (Y6
†
Y4 e
Y6
†
Y5).
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Risoluzione di un sistema di equazioni non lineari
Problema
Utilizzare un grafico per risolvere l'equazione x
3
N2x=2cos(x). In altre parole, risolvere il sistema di due equazioni a due incognite: y = x
3
N2x e y = 2cos(x). Utilizzare i fattori di
ZOOM
per controllare il numero di cifre decimali visualizzate sul grafico e utilizzare
MATH
Intersect per calcolare una soluzione approssimata.
Procedura
1. Premere z. Selezionare le impostazioni della modalità predefinita. Premere o. Disattivare tutte le funzioni e le rappresentazioni grafiche statistiche. Immettere le funzioni.
2. Premere q
4
per selezionare
4:ZDecimal
. Lo schermo visualizza che potrebbero esistere due soluzioni (le ascisse dei punti in cui i due grafici sembrano intersecarsi).
3. Premere q ~
4
per selezionare
4:SetFactors
dal menu
ZOOM MEMORY
. Impostare
XFact=10
e
YFact=10
.
4. Premere q
2
per selezionare
2:Zoom In
. Utilizzare
|, ~, } e † per spostare il cursore a movimento libero sull’intersezione delle curve alla destra dello schermo. Mentre si sposta il cursore, si noti che le coordinate
X
e
Y
hanno una cifra decimale.
5. Premere
Í per ingrandire. Spostare il cursore sull’intersezione. Mentre si sposta il cursore, si noti che ora le coordinate
X
e
Y
hanno due cifre decimali.
6. Premere
Í per ingrandire ancora. Spostare il cursore a movimento libero su un punto esattamente sull’intersezione. Si noti il numero di cifre decimali.
7. Premere y /
5
per selezionare
5:intersect
. Premere
Í per selezionare la prima curva e
Í per selezionare la seconda curva. Per assegnare un’approssimazione iniziale, spostare il cursore della rappresentazione grafica vicino all’intersezione. Premere
Í. Quali sono le coordinate del punto di intersezione?
8. Premere q
4
per selezionare
4:ZDecimal
e visualizzare nuovamente il grafico originale.
9. Premere q. Selezionare
2:Zoom In
e ripetere i passaggi da 4 a 8 per studiare l’apparente intersezione delle funzioni alla sinistra dello schermo.
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Utilizzo di un programma per creare il triangolo di Sierpinski
Programma
Questo programma crea un disegno di un famoso frattale, il triangolo di Sierpinski, e memorizza il disegno in un’immagine. Per iniziare, premere
~ ~
1
. Assegnare al programma il nome
SIERPINS
, quindi premere
Í. Viene visualizzato l’editor del programma.
Nota
: dopo aver eseguito questo programma, premere y . † † † Í per attivare gli assi nello schermo grafico.
Programma
PROGRAM:SIERPINS
:FnOff :ClrDraw
:PlotsOff
:AxesOff
:0!Xmin:1!Xmax
:0!Ymin:1!Ymax
:rand!X:rand!Y
:For(K,1,3000)
:rand!N
:If N1 à3
:Then
:.5X!X
:.5Y!Y
:End
:If 1à3 <N and N2à3
:Then
:.5(.5+X)!X
:.5(1+Y)!Y
:End
:If 2à3 <N
:Then
:.5(1+X)!X
:.5Y!Y
:End
:Pt-On(X,Y)
:End
:StorePic 6
Imposta la finestra di visualizzazione.
Beginning of For group.
Gruppo If/Then.
Gruppo If/Then.
Gruppo If/Then.
Disegna un punto.
Fine del gruppo For.
Memorizza l’immagine.
Dopo aver eseguito il programma precedente, è possibile richiamare e visualizzare l’immagine con l’istruzione
RecallPic 6
.
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Visualizzazione dei punti attrattivi nei diagrammi a ragnatela
Problema
Utilizzando il formato
Web
, è possibile identificare i punti attrattivi e repulsivi nella rappresentazione di iterazioni.
Procedura
1. Premere z. Selezionare
Seq
e le impostazioni predefinite. Premere y .. Selezionare il formato
Web
e le impostazioni predefinite.
2. Premere o. Azzerare le funzioni e disattivare tutte le rappresentazioni grafiche statistiche.
Immettere la successione che corrisponde all’espressione Y=Kx(1NX).
u(n)=Ku(n
N
1)(1
N
u(n
N
1))
u(nMin)=.01
3. Premere y 5 per tornare allo schermo principale e quindi memorizzare
2.9
su
K
.
4. Premere p. Impostare le variabili della finestra.
nMin=0
nMax=10
PlotStart=1
PlotStep=1
Xmin=0
Xmax=1
Xscl=1
Ymin=
Yscl=1
M
.26
Ymax=1.1
5. Premere r per visualizzare il grafico e quindi premere ~ per rappresentare la ragnatela.
Questa è una ragnatela con un punto attrattivo.
6. Modificare
K
in
3.44
e rappresentare il grafico per visualizzare una ragnatela con un’orbita attrattiva di periodo 2.
7. Modificare
K
in
3.54
e rappresentare il grafico per visualizzare una ragnatela con un’orbita attrattiva di periodo 4.
Activities.fm
12/3/10 page 324
Utilizzo di un programma per dedurre i coefficienti
Impostazione del programma
Questo programma rappresenta la funzione A sin(BX) con coefficienti interi casuali tra 1 e 10. Si tenti di dedurre dal grafico i coefficienti e di rappresentare la propria risposta come C sin(DX). Il programma continua fino a quando la risposta non è corretta.
Nota
: questo programma cambia la finestra e gli stili del grafico. Dopo aver eseguito il programma,
è possibile modificare singole impostazioni a piacere oppure premere y L
7 2 2
per tornare alle impostazioni predefinite.
Programma
PROGRAM:GUESS
:PlotsOff :Func
:FnOff :Radian
:ClrHome
:"Asin(BX)"!Y1
:"Csin(DX)"!Y2
:GraphStyle(1,1)
:GraphStyle(2,5)
:FnOff 2
:randInt(1,10)!A
:randInt(1,10)!B
:0!C:0!D
:L2p!Xmin
:2p!Xmax
:pà2!Xscl
:L10!Ymin
:10!Ymax
:1!Yscl
:DispGraph
:Pause
:FnOn 2
:Lbl Z
:Prompt C,D
Definisce le equazioni.
Imposta gli stili del grafico.
Inizializza i coefficienti.
Imposta finestra di visualizzazione.
Visualizza il grafico.
Chiede la risposta.
Activities.fm
12/3/10 page 325
:DispGraph
:Pause
:If C=A
:Text(1,1,"C IS OK")
:If CƒA
:Text(1,1,"C IS
WRONG")
:If D=B
:Text(1,50,"D IS OK")
:If DƒB
:Text(1,50,"D IS
WRONG")
:DispGraph
:Pause
:If C=A and D=B
:Stop
:Goto Z
Visualizza il grafico.
Visualizza i risultati.
Visualizza il grafico.
Esce se la risposta è corretta.
Nota
: l'applicazione Guess My Coefficients è un gioco educativo che sfida l'utente a inserire i coefficienti corretti per i grafici di funzioni lineari, quadratiche e di valore assoluto. Questa App è disponibile presso education.ti.com
.
Circonferenza unitaria e curve trigonometriche
Problema
Utilizzando la modalità di rappresentazione parametrica, rappresentare la circonferenza unitaria e la curva del seno per visualizzare la relazione tra di esse.
Le funzioni che possono essere rappresentate nella grafica delle funzioni possono essere rappresentate anche nella grafica parametrica definendo la componente
X
come
T
e la componente
Y
come
F(T)
.
Procedura
1. Premere z. Selezionare
Par
,
Simul
e le impostazioni predefinite.
2. Premere p. Impostare la finestra di visualizzazione.
Tmin=0
Tmax=2
p
Tstep=.1
Xmin=
Xmax=7.4
Xscl=
L
2
pà
2
Ymin=
L
3
Ymax=3
Yscl=1
3. Premere o. Disattivare tutte le funzioni e le rappresentazioni grafiche statistiche. Immettere le espressioni per definire il cerchio di raggio unitario con centro in (0,0).
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12/3/10 page 326
4. Immettere le espressioni per definire la curva del seno.
5. Premere r. Mentre il grafico viene rappresentato, è possibile premere ê per interrompere temporaneamente il tracciamento ed
ê nuovamente per riprendere la rappresentazione mentre la funzione del seno si “sviluppa” dalla circonferenza unitaria.
Nota:
• È possibile generalizzare lo “sviluppo”. Sostituire sin T in Y2T con altre funzioni trigonometriche per sviluppare quella particolare funzione.
• È possibile rappresentare di nuovo le funzioni disattivandole e riattivandole nell'editor Y= oppure utilizzando i comandi FuncOFF e FuncON nello schermo principale.
Come trovare l’area di una regione delimitata da curve
Problema
Trovare l’area della regione delimitata da: f(x) g(x) x
=
=
=
300x / (x
2
3cos(.1x)
+ 625)
75
Procedura
1. Premere z. Selezionare le impostazioni predefinite.
2. Premere p. Impostare la finestra di visualizzazione.
Xmin=0
Xmax=100
Xscl=10
Ymin=
L
5
Ymax=10
Yscl=1
Xres=1
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3. Premere o. Disattivare tutte le funzioni e le rappresentazioni grafiche statistiche. Immettere le funzioni superiore e inferiore.
Y1=300X
à
(X
2
+625)
Y2=3cos(.1X)
4. Premere y /
5
per selezionare
5:Intersect
. Viene visualizzato il grafico. Selezionare una prima curva, una seconda curva e approssimare con il cursore il punto di intersezione alla sinistra dello schermo. Viene visualizzata la soluzione e il valore di
X
nel punto di intersezione, che rappresenta il limite inferiore dell’integrale, viene memorizzato in
Ans
e
X
.
5. Premere y 5 per andare allo schermo principale. Premere y <
7
e utilizzare
Shade(
per visualizzare l’area in modo grafico.
Shade(Y2,Y1,Ans,75)
6. Premere y 5 per tornare allo schermo principale. Immettere l’espressione per calcolare l’integrale per la regione ombreggiata.
fnInt(Y1
N
Y2,X,Ans,75)
L’area è
325.839962
.
Equazioni parametriche: il problema della ruota panoramica
Problema
Utilizzando due coppie di equazioni parametriche, determinare il momento in cui due oggetti in movimento nello stesso piano sono alla minima distanza.
Una ruota panoramica di un Luna Park ha un diametro (d) di 20 metri e sta ruotando in senso antiorario ad una velocità (s) di un giro ogni 12 secondi. Le equazioni parametriche seguenti descrivono la posizione di un passeggero della ruota panoramica al tempo T, dove a è l’angolo di rotazione, (0,0) è il punto alla base della ruota e (10,10) è la posizione del passeggero nel punto più a destra, quando T=0.
X(T) = r cos a
Y(T) = r + r sin a dove a = 2pTs e r = dà2
Una persona a terra lancia una palla ad un passeggero della ruota panoramica. Il braccio di chi lancia è alla stessa altezza della base della ruota, ma 25 metri (b) a destra della base della ruota
(25,0). La persona lancia la palla con velocità (v0) di 22 metri al secondo ad un angolo (q) di 66¡
Activities.fm
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dal piano orizzontale. L’equazione parametrica seguente descrive la posizione della palla al tempo
T.
X(T) = b N Tv
0
cosq
Y(T) = Tv
0
sinq N (gà2) T
2 dove g = 9.8 m/sec
2
Procedura
1. Premere z. Selezionare
Par
,
Simul
e le impostazioni predefinite. La modalità
Simul
(simultanea) simula i due oggetti in movimento nel tempo.
2. Premere p. Impostare la finestra di visualizzazione.
Tmin=0
Tmax=12
Tstep=.1
Xmin=
L
Xscl=10
13
Xmax=34
Ymin=0
Ymax=31
Yscl=10
3. Premere o. Disattivare tutte le funzioni e le rappresentazioni grafiche statistiche. Immettere le espressioni che descrivono il movimento della ruota panoramica e il percorso della palla.
Impostare lo stile del grafico per
X2T
a
ë (percorso).
Nota:
Provare ad impostare gli stili del grafico a
ë
X1T
e
“ì
X2T
, per visualizzare una sedia sulla ruota panoramica e la palla in volo nell’aria quando si preme s.
4. Premere s per rappresentare le equazioni. Guardare attentamente durante la rappresentazione delle funzioni. Si noti che la palla e il passeggero della ruota panoramica appaiono più vicini quando i percorsi si incrociano nel quadrante superiore destro della ruota panoramica.
5. Premere p. Modificare la finestra di visualizzazione per concentrarsi su questa parte del grafico.
Tmin=1
Tmax=3
Tstep=.03
Xmin=0
Xmax=23.5
Xscl=10
Ymin=10
Ymax=25.5
Yscl=10
Activities.fm
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6. Premere r. Dopo aver rappresentato il grafico, premere ~ per spostarsi vicino al punto sulla ruota panoramica in cui i percorsi si incrociano. Si notino i valori di
X
,
Y
e
T
.
7. Premere
† per spostarsi sul percorso della palla. Si notino i valori di
X
e
Y
(
T
non è cambiato).
Si noti la posizione del cursore. Questa è la posizione della palla quando il passeggero della ruota panoramica passa l’intersezione. Chi ha raggiunto per primo il punto di intersezione, il passeggero o la palla?
In pratica, è possibile utilizzare r per effettuare dei fermo-immagine e studiare il comportamento relativo di due oggetti in movimento.
Dimostrazione del teorema di Torricelli (teorema fondamentale del calcolo)
Problema 1
L'uso delle funzioni
fnInt(
e
nDeriv(
del menu di scelta rapida
FUNC
oppure del menu
MATH
per rappresentare graficamente le funzioni definite da integrali e derivate dimostra graficamente che:
e che
Procedura 1
1. Premere z. Selezionare le impostazioni predefinite.
2. Premere p. Impostare la finestra di visualizzazione.
Xmin=.01
Xmax=10
Xscl=1
Ymin=
Yscl=1
L
1.5
Ymax=2.5
Xres=3
Activities.fm
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3. Premere o. Disattivare tutte le funzioni e le rappresentazioni grafiche statistiche. Immettere l’integrale numerico di 1àT da 1 a X e la funzione ln(x). Impostare lo stile del grafico per
Y1
a
ç (linea) e
Y2
a
ë (percorso).
4. Premere r. Premere |, }, ~ e † per confrontare i valori di
Y1
e
Y2
.
5. Premere o. Disattivare
Y1
e
Y2
, quindi immettere la derivata numerica dell’integrale di 1àX e la funzione 1àX. Impostare lo stile del grafico per
Y3
a
ç (linea) e
Y4
a
è (linea più spessa).
6. Premere r. Ancora una volta, utilizzare i tasti di movimento del cursore per confrontare i valori delle due funzioni rappresentate,
Y3
e
Y4
.
Problema 2
Studiare le funzioni definite da
y
=
∫
2
x t
2
d t
,
∫
x
0
t
2
d t
, e
∫
x
2
t
2
d t
Procedura 2
1. Premere o. Disattivare tutte le funzioni. Utilizzare un elenco per definire contemporaneamente queste tre funzioni. Memorizzare la funzione in
Y5
.
Activities.fm
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2. Premere q
6
per selezionare
6:ZStandard
. I grafici vengono visualizzati come se ogni calcolo dell'integrale e della derivata venisse eseguito nel punto del pixel, il che richiede un po' di tempo.
3. Premere r. Si noti che le funzioni appaiono identiche, ma traslate verticalmente da una costante.
4. Premere o. Immettere la derivata numerica di
Y5
in
Y6
.
5. Premere r. Si noti che nonostante le tre funzioni definite da
Y5
siano diverse, hanno la stessa derivata.
Calcolo delle aree di poligoni regolari con N lati
Problema
Utilizzare il risolutore delle equazioni per memorizzare una formula per calcolare l’area di un poligono regolare con N lati, quindi risolvere per ciascuna variabile, date le altre variabili.
Esplorare numericamente il fatto che per N che aumenta, il limite è l’area di un cerchio, pr
2
.
Considerare la formula A = NB
2
sin(pàN) cos(pàN) per l’area di un poligono regolare con N lati di uguale lunghezza e distanza B dal centro a un vertice.
N = 4 lati
Activities.fm
N = 8 lati N = 12 lati
12/3/10 page 332
Procedura
1. Premere
t
B
per selezionare
B:Solver
dal menu
MATH
. Viene visualizzato l’editor dell’equazione o l’editor interattivo del risolutore. Se viene visualizzato l’editor interattivo del risolutore, premere
} per visualizzare l’editor dell’equazione.
2. Immettere la formula come
0=A
N
NB
2
sin(
pà
N)cos(
pà
N)
e quindi premere
Í. Viene visualizzato l’editor interattivo del risolutore.
3. Immettere
N=4
e
B=6
per trovare l’area (
A
) di un quadrato con distanza (
B
) dal centro al vertice di 6 centimetri.
4. Premere
} } per spostare il cursore su
A
e quindi premere
ƒ \. La soluzione per
A
viene visualizzata nell’editor interattivo del risolutore.
5. A questo punto, risolvere per
B
per un’area data con diversi valori di N. Immettere
A=200
e
N=6
. Per trovare la distanza
B
, spostare il cursore su
B
e quindi premere
ƒ \.
6. Immettere
N=8
. Per trovare la distanza
B
, spostare il cursore su
B
e quindi premere
ƒ
\. Trovare
B
per
N=9
e quindi per
N=10
.
Activities.fm
12/3/10 page 333
Trovare l’area dati
B=6
e
N=10
,
100
,
150
,
1000
e
10000
. Confrontare i risultati ottenuti con p6
2
(l’area di un cerchio di raggio 6).
7. Immettere
B=6
. Per trovare l’area
A
, spostare il cursore su
A
e quindi premere
ă \.
Trovare
A
per
N=10
, quindi per
N=100
, quindi per
N=150
, quindi per
N=1000
e in ultimo per
N=10000
. Si noti che a mano a mano che
N
diventa grande, l’area
A
si avvicina a p
B
2
.
A questo punto, tracciare l’equazione per vedere come cambia l’area mentre il numero di lati aumenta.
8. Premere z. Selezionare le impostazioni predefinite.
9. Premere p. Impostare la finestra di visualizzazione.
Xmin=0
Xmax=200
Xscl=10
Ymin=0
Ymax=150
Yscl=10
Xres=1
10. Premere o. Disattivare tutte le funzioni e le rappresentazioni grafiche statistiche. Immettere l’equazione per l’area. Utilizzare
X
al posto di
N
. Impostare gli stili del grafico come illustrato.
Activities.fm
12/3/10 page 334
11. Premere r. Quando il grafico è stato tracciato, premere
100
Í per saltare con il cursore per la traccia a
X=100
. Premere
150
Í. Premere
188
Í. Si noti che all’aumentare di
X
, il valore di
Y
converge a p6
2
, che è approssimativamente 113.097.
Y2=
p
B
2
(l’area del cerchio) è un asintoto orizzontale per
Y1
. L’area di un poligono regolare con N lati, con r come distanza dal centro ad un vertice, tende all’area di un cerchio con raggio r (pr
2)
all’aumentare di N.
Calcolo e rappresentazione dei pagamenti di un mutuo
Problema
Si supponga di essere il funzionario addetto ai prestiti di una società di mutui fondiari e di avere recentemente erogato un mutuo trentennale per una casa ad un tasso di interesse dell’otto per cento con pagamenti mensili di 800. I nuovi proprietari della casa desiderano sapere quale sarà la parte di interessi e quale la parte di capitale quando effettueranno il 240° pagamento tra 20 anni.
Procedura
1. Premere z e impostare la modalità decimale fissa a
2
cifre decimali. Impostare le altre opzioni della modalità ai valori predefiniti.
2. Premere
Œ Í Í per visualizzare il
Risolutore TVM
. Immettere questi valori.
Nota:
Immettere un numero positivo (
800
) per visualizzare
PMT
come flusso di cassa in entrata. I valori dei pagamenti verranno visualizzati sul grafico come numeri positivi.
Immettere
0
per
FV
, perché il valore futuro di un mutuo è 0 quando viene pagato totalmente.
Immettere
PMT: END
, perché il pagamento è previsto per la fine di un periodo.
3. Spostare il cursore sul prompt
PV=
e quindi premere
ƒ \.
Il valore attuale della casa viene visualizzato in corrispondenza del prompt
PV=
.
Activities.fm
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Confrontare ora il grafico dell’importo degli interessi con il grafico dell’importo del capitale di ciascun pagamento.
4. Premere z. Impostare
Par
e
Simul
.
5. Premere o. Disattivare tutte le funzioni e le rappresentazioni grafiche statistiche. Immettere queste equazioni e impostare gli stili del grafico come illustrato.
Nota:
G
Prn(
e G
Int(
sono elencati nel menu
FINANCE
.
6. Premere p. Impostare le seguenti variabili di finestra.
Tmin=1
Tmax=360
Tstep=12
Xmin=0
Xmax=360
Xscl=10
Ymin=0
Ymax=1000
Yscl=100
Nota:
Per aumentare la velocità di rappresentazione, modificare
Tstep
a
24
.
7. Premere r. Dopo che il grafico è stato visualizzato, premere
240
Í per spostare il cursore per la traccia su
T=240
, che equivale a 20 anni di pagamenti.
Il grafico mostra che per il 240° pagamento (
X=240
), 358.03 del pagamento mensile di 800 è relativo al capitale (
Y=358.03
).
Nota:
La somma dei pagamenti (
Y3T=Y1T+Y2T
) è sempre 800.
8. Premere
per spostare il cursore sulla funzione degli interessi definito da
X2T
e
Y2T
. Immettere
240
.
Il grafico visualizza che per il 240° pagamento (
X=240
), 441.97 del pagamento mensile di 800
è relativo agli interessi (
Y=441.97
).
9. Premere y 5 Œ Í
9
per incollare
9:bal(
sullo schermo principale. Controllare le cifre sul grafico.
Activities.fm
12/3/10 page 336
A quale pagamento mensile la cifra del capitale supererà la cifra degli interessi?
Activities.fm
12/3/10 page 337
Capitolo 18:
Gestione della memoria e delle variabili
Controllo della memoria disponibile
Menu MEMORY
Le voci del menu
MEMORY
consentono di controllare e di gestire in ogni istante la memoria disponibile. Per visualizzare il menu
MEMORY
, premere y L.
MEMORY
1: About...
Visualizza informazioni sulla calcolatrice grafica, tra cui il numero di versione del sistema operativo corrente.
2: Mem Mgmt/Del...
Riporta la disponibilità della memoria e l’uso delle variabili.
3: Clear Entries
Azzera ENTRY (ultimo dato memorizzato).
4: ClrAllLists
Azzera tutte le liste in memoria.
5: Archive...
Archivia una variabile selezionata.
6: UnArchive...
Richiama dall’archivio una variabile selezionata.
7: Reset...
Visualizza i menu RAM, ARCHIVE e ALL.
8: Group...
Visualizza i menu GROUP e UNGROUP.
Per verificare la memoria disponibile, premere y L, quindi selezionare
2:Mem Mgmt/Del
.
RAM FREE visualizza la quantità di RAM disponibile.
ARC FREE visualizza la quantità di memoria archivio disponibile.
Slot di memoria RAM, Archive e App disponibili
Il TI-84 Plus / TI-84 Plus Silver Edition consente di utilizzare e gestire memoria slot Archive, RAM e App. Nella memoria RAM disponibile sono archiviati calcoli, liste, variabili e dati. Nella memoria
Archive sono archiviati i programmi, le Apps, i gruppi e altre variabili. Gli slot delle App sono di fatto singoli settori della Flash ROM dove vengono archiviate le App.
Palmare grafico
TI-84 Plus
RAM disponibile Archivio disponibile
24 Kilobyte 491 Kilobyte
Slot di
App
30
MemoryVarMgmt.fm
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TI-84 Plus Silver
Edition
24 Kilobyte 1.5 Megabyte
Nota:
alcune Apps occupano diversi slot delle App.
94
Visualizzazione delle schermo About
About
mostra informazioni sulla versione del sistema operativo (SO) del TI-84 Plus, il numero di prodotto, l’identificativo del prodotto (ID) e il numero di versione del certificato delle applicazioni
Flash (App). Per visualizzare lo schermo About, premere y L e selezionare
1:About
.
Visualizza il tipo di dispositivo palmare grafico.
Visualizza la versione del SO.
Quando diventano disponibili nuovi aggiornamenti del software, l’unità può essere aggiornata elettronicamente.
Visualizza l’ID del prodotto. Ogni dispositivo palmare grafico basato sulla memoria Flash dispone di un ID prodotto unico, che è necessario quando si contatta l’assistenza tecnica. È possibile utilizzare questo
ID a 14 cifre per registrare il dispositivo palmare presso education.ti.com, oppure per identificarlo in caso di perdita o furto.
Visualizzazione del menu MEMORY MANAGEMENT/DELETE
Mem Mgmt/Del
visualizza il menu
MEMORY MANAGEMENT/DELETE
. Le due righe all’inizio riportano la quantità totale di memoria RAM (
RAM FREE
) e Archive (
ARC FREE
) disponibile. Le voci di menu di questo schermo consentono di vedere la quantità di memoria che utilizza ciascun tipo di variabile.
Questa informazione può essere utile per determinare se occorre eliminare variabili dalla memoria in modo da liberare spazio per i nuovi dati, come programmi o Apps.
Per controllare il livello di utilizzo della memoria, compiere i seguenti passaggi.
1. Premere y L per visualizzare il menu
MEMORY
.
Nota:
Le frecce # e $ nella parte superiore o inferiore della colonna a sinistra indicano che è possibile far scorrere la visualizzazione in su o in giù per vedere ulteriori tipi di variabili.
2. Selezionare
2:Mem Mgmt/Del
per visualizzare lo schermo
MEMORY MANAGEMENT/DELETE
. La
TI-84 Plus esprime le quantità della memoria in byte.
MemoryVarMgmt.fm
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3. Selezionare dalla lista i tipi di variabile in modo da visualizzare l’utilizzo della memoria.
Nota:
i tipi di variabile
Real
,
List
,
Y.Vars
e
Prgm
non vengono mai azzerati, neanche dopo l’azzeramento della memoria.
Le App
sono variabili indipendenti che vengono memorizzate nella Flash ROM.
AppVars
è uno spazio utilizzato per memorizzare variabili create da Apps indipendenti. Non è possibile modificare o cambiare variabili in
AppVars
se non direttamente dall’applicazione con cui sono state create.
Per uscire dallo schermo
MEMORY MANAGEMENT/DELETE
, premere y 5 oppure ‘. In entrambi i casi, si ritorna allo schermo principale.
Cancellazione di voci dalla memoria
Cancellazione di una voce
Per aumentare la memoria disponibile cancellando il contenuto di qualsiasi variabile (numero reale o numero complesso, elenco, matrice, funzione
Y=
, programma, Apps, AppsVar, immagine, database del grafico o stringa), eseguire i passaggi successivi:
1. Premere y L per visualizzare il menu
MEMORY
.
2. Selezionare
2:Mem Mgmt/Del
per visualizzare il menu
MEMORY MANAGEMENT/DELETE
.
3. Selezionare il tipo di dati memorizzati che si desidera cancellare, oppure selezionare
1:All
per un elenco di tutte le variabili di tutti i tipi. Viene visualizzato uno schermo che elenca tutte le variabili del tipo selezionato e il numero di byte che ciascuna variabile sta utilizzando.
Ad esempio, se si seleziona
4:List
, viene visualizzato lo schermo dell’editor
List
.
MemoryVarMgmt.fm
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4. Premere
} e † per spostare il cursore di selezione ( 4 ) di fianco alla voce che si desidera cancellare, quindi premere
Í. La variabile viene cancellata dalla memoria. È possibile cancellare le variabili individuali una alla volta da questo schermo. Non verrà visualizzata alcuna richiesta di conferma della cancellazione.
Nota:
Se si stanno eliminando dei programmi o delle applicazioni, verrà visualizzato un messaggio che richiede di confermare l’operazione. Selezionare
2:Yes
per continuare
.
Per uscire da qualsiasi schermo senza cancellare nulla, premere y 5 per ritornare allo schermo principale.
Non è possibile eliminare alcune variabili di sistema, come ad esempio la variabile ultimorisultato
Ans
e la variabile statistica
RegEQ
.
Azzeramento di dati ed elementi dell’elenco
Clear Entries
Clear Entries
azzera tutti i dati nell’area di memorizzazione
ENTRY
. Per azzerare l’area di memorizzazione
ENTRY
(ultimo dato immesso nello schermo principale), eseguire i passaggi seguenti:
1. Premere y L per visualizzare il menu
MEMORY
.
2. Selezionare
3:Clear Entries
per incollare l’istruzione sullo schermo principale.
3. Premere
Í per azzerare l’area di memorizzazione
ENTRY
.
Per annullare
Clear Entries
, premere
‘.
Nota:
Se si seleziona
3:Clear Entries
da un programma, l’istruzione
Clear Entries
viene incollata nell’editor del programma e completata quando il programma viene eseguito.
ClrAllLists
ClrAllLists
imposta su
0
la dimensione di ciascuna lista nella memoria RAM.
Per azzerare tutti gli elementi da tutte le liste, eseguire i passaggi seguenti:
1. Premere y L per visualizzare il menu
MEMORY
.
2. Selezionare
4:ClrAllLists
per incollare l’istruzione sullo schermo principale.
3. Premere
Í per impostare su
0
la dimensione di ciascuna lista in memoria.
Per annullare
ClrAllLists
, premere
‘.
MemoryVarMgmt.fm
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ClrAllLists
non cancella i nomi degli elenchi dalla memoria, dal menu
LIST NAMES
, oppure dall’editor STAT.
Nota:
Se si seleziona
4:ClrAllLists
da un programma, l’istruzione
ClrAllLists
viene incollata nell’editor del programma e l’istruzione
ClrAllLists
viene completata quando si esegue il programma.
Archiviazione e richiamo di variabili
Archiviazione e richiamo di variabili dall’archivio
L’archiviazione consente di memorizzare dati, programmi o altre variabili nell’archivio dati utente
(ARC), dove non possono essere inavvertitamente modificati o eliminati. L’archiviazione consente anche di liberare RAM per variabili che possono richiedere l’uso di ulteriore memoria.
Le variabili archiviate non possono essere modificate né eseguite. Possono solo essere visualizzate e richiamate dall’archivio. Per esempio, se si archivia la lista
L1
, si vedrà che L1 è presente nella memoria, tuttavia se si seleziona e si incolla il nome
L1
nello schermo principale, non sarà possibile visualizzarne il contenuto né modificara..
Nota:
Non tutte le variabili possono essere archiviate. Non tutte le variabili archiviate possono essere richiamate dall’archivio. Per esempio, le variabili di sistema che includono r, t, x, y e q non possono essere archiviate.
Le variabili Apps e Groups sono sempre presenti nella Flash ROM, di conseguenza non occorre archiviarle. Le variabili Groups non possono essere richiamate dall’archivio. Tuttavia, possono essere separate o eliminate.
Tipo di variabile
Nomi
Numeri reali
Numeri complessi
Matrici
A, B, ... , Z
A, B, ... , Z
Liste
[A], [B], [C], ... , [J]
L1, L2, L3, L4, L5, L6, e nomi definiti dall’utente
Programmi
Funzioni Y1, Y2, . . . , Y9, Y0
Equazioni parametriche
Funzioni polari
Funzioni di successione
X1T and Y1T, ... , X6T and
Y6T
r1, r2, r3, r4, r5, r6 no no
u, v, w sì sì
Archivi.?
(sì/no)
sì sì
Richiamo?
(sì/no)
sì sì sì no no sì sì sì non applicabile non applicabile non applicabile non applicabile
MemoryVarMgmt.fm
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Tipo di variabile
Nomi
Grafici statistici
Plot1, Plot2, Plot3
Archivi.?
(sì/no)
no sì
Richiamo?
(sì/no)
non applicabile sì Database del grafico
Immagini del grafico
Stringhe
Tabelle
Apps
AppVars
Groups
GDB1, GDB2,...
Pic1, Pic2, ... , Pic9, Pic0 sì sì
Str1, Str2, . . . Str9, Str0
Applicazioni
Variabili di applicazioni
minX, maxX, RegEQ e altri
Xmin, Xmax e altri sì
TblStart,
@
Tbl, TblInput no vedere la nota sopra sì vedere la nota sopra no no sì non applicabile no sì no non applicabile non applicabile
Variabili con nomi riservati
Variabili di sistema
L’archiviazione e il richiamo dall’archivio possono avvenire in due modi:
• utilizzando il comando
5:Archive
o
6:UnArchive
del menu
MEMORY
o del
CATALOG
• utilizzando uno schermo dell’editor Memory Management.
Prima di archiviare o richiamare variabili, in particolare quelle che hanno una grande dimensione in byte (come i programmi estesi), utilizzare il menu
MEMORY
per Collection:
• determinare la dimensione della variabile
• verificare che vi sia spazio libero sufficiente
Per il comando
Archive
UnArchive
Le dimensioni devono essere tali che
Spazio libero archivio > dimensione variabile
Spazio libero RAM > dimensione variabile
Nota:
Se lo spazio non è sufficiente, richiamare o eliminare variabili fino a liberare lo spazio necessario. Quando si richiama una variabile, non viene liberata tutta la memoria ad essa associata nell’archivio dati utente, poiché il sistema tiene traccia di dove si trovava e dove si trova ora la variabile nella RAM.
Anche se lo spazio libero sembra sufficiente, se si tenta di archiviare una variabile può apparire un messaggio Garbage Collection. A seconda della disponibilità dei blocchi vuoti dell’archivio dati utente, potrebbe essere necessario richiamare variabili esistenti per liberare ulteriore spazio.
Per archiviare o richiamare dall’archivio una variabile di lista (L1) utilizzando le opzioni
Archive/UnArchive del menu
MEMORY
:
MemoryVarMgmt.fm
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1. Premere y L per visualizzare il menu
MEMORY
.
2. Selezionare
5:Archive
o
6:UnArchive
per inserire il comando nello schermo
Home
.
3. Premere y d per inserire la variabile
L1
nello schermo
Home
.
4. Premere
Í per completare il processo di archiviazione.
Nota:
alla sinistra del nome della variabile archiviata apparirà un asterisco che ne indica l’archiviazione.
Per archiviare o richiamare dall’archivio una variabile di lista (L1) usare un editor Memory
Management:
1. Premere y L per visualizzare il menu
MEMORY
.
2. Selezionare
2:Mem Mgmt/Del
per visualizzare il menu
MEMORY MANAGEMENT/DELETE
.
3. Selezionare
4:List
per visualizzare il menu
LIST
.
MemoryVarMgmt.fm
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4. Premere
Í per archiviare
L1
. Alla sinistra di
L1
apparirà un asterisco che indica che si tratta di una variabile archiviata. Per richiamare una variabile in questo schermo, posizionare il cursore accanto alla variabile archiviata e premere
Í. L’asterisco scomparirà.
5. Premere y 5 per uscire dal menu
LIST
.
Nota:
È possibile accedere a una variabile archiviata per collegarla, eliminarla o richiamarla, ma non per modificarla.
Ripristino della TI-84 Plus
Menu RAM ARCHIVE ALL
Reset
visualizza il menu
RAM ARCHIVE ALL
che consente di ripristinare tutta la memoria (incluso le impostazioni predefinite) o di ripristinare porzioni selezionate della memoria e preservare altri dati memorizzati, come programmi e funzioni
Y=
. Per esempio, è possibile scegliere di ripristinare tutta la RAM o solo le impostazioni predefinite. Se si sceglie di ripristinare la RAM, tutti i dati e i programmi che vi sono memorizzati verranno cancellati. Per quanto riguarda la memoria archivio,
è possibile ripristinare variabili (Vars), applicazioni (Apps) o entrambe le cose. Se si sceglie di ripristinare le variabili, tutti i dati e i programmi memorizzati nella memoria archivio verranno cancellati. Se si sceglie di ripristinare le applicazioni, tutte le applicazioni memorizzate nella memoria archivio verranno cancellate.
Quando si ripristinano le impostazioni predefinite nella TI-84 Plus, nella RAM vengono ripristinati tutti i valori predefiniti in fabbrica. I dati e i programmi memorizzati non vengono modificati.
Di seguito sono forniti alcuni esempi dei valori predefiniti in fabbrica sul TI-84 Plus che vengono ripristinati quando si ripristinano le impostazioni predefinite.
• Impostazioni di modalità, come
Normal
(notazione),
Func
(rappresentazione grafica),
Real
(numeri) e
Full
(schermo)
• Funzioni
Y=
disattivate
• Valori di variabili Window, come
Xmin=-10
;
Xmax=10
;
Xscl=1
;
Yscl=1
e
Xres=1
•
Diagrammi statistici
disattivati
MemoryVarMgmt.fm
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• Impostazioni di formato, come
CoordOn
(coordinate di rappresentazione grafica attive);
AxesOn
e
ExprOn
(espressione attiva)
• Seme del generatore di numeri casuali
rand
impostato su 0
Visualizzazione del menu RAM ARCHIVE ALL
Per visualizzare il menu
RAM ARCHIVE ALL
sul TI-84 Plus, utilizzare i seguenti passaggi.
1. Premere y L per visualizzare il menu
MEMORY
.
2. Selezionare
7:Reset
per visualizzare il menu
RAM ARCHIVE ALL
.
Ripristino della RAM
Il reset di tutta la RAM ripristina le variabili di sistema della RAM sulle impostazioni di fabbrica ed elimina tutte le variabili non di sistema e tutti i programmi. Il reset delle impostazioni predefinite della RAM ripristina tutte le variabili di sistema sulle impostazioni di fabbrica senza eliminare variabili e programmi dalla RAM. Entrambi i tipi di ripristino non influenzano le variabili e le applicazioni memorizzate nell’archivio dati utente.
Nota: Prima di ripristinare tutta la RAM, si consideri la possibilità di ottenere la quantità di memoria eliminando solo determinati dati.
Per ripristinare tutta la
RAM
o le impostazioni predefinite della
RAM
del TI-84 Plus, utilizzare i seguenti passaggi.
1. Dal menu
RAM ARCHIVE ALL
, selezionare
1:All RAM
per visualizzare il menu
RESET RAM
oppure
2:Defaults
per visualizzare il menu
RESET DEFAULTS.
2. Se si sta ripristinando la RAM, leggere il messaggio che appare sotto il menu
RESET RAM
.
• Per annullare il ripristino e tornare allo schermo
HOME
, premere
Í.
• Per cancellare la RAM o ripristinare le impostazioni predefinite, selezionare
2:Reset
. A seconda dell’opzione scelta, sullo schermo principale appare il messaggio
RAM cleared
o
Defaults set
.
MemoryVarMgmt.fm
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Ripristino della memoria archivio
Quando si ripristina la memoria archivio del TI-84 Plus, è possibile scegliere di eliminare dall’archivio dati utente tutte le variabili, tutte le applicazioni, sia variabili che applicazioni.
Per ripristinare tutta o parte della memoria archivio dati utente, utilizzare i seguenti passaggi.
1. Dal menu
RAM ARCHIVE ALL
, premere
~ per visualizzare il menu
ARCHIVE
.
2. Selezionare:
1:Vars
per visualizzare il menu
RESET ARC VAR
2:Apps
per visualizzare il menu
RESET ARC APPS.
3:Both
per visualizzare il menu
RESET ARC BOTH.
3. Leggere il messaggio visualizzato sotto il menu.
• Per annullare il ripristino e tornare allo schermo
HOME
, premere
Í.
• Per continuare il ripristino, selezionare
2:Reset
. Sullo schermo
HOME
appare un messaggio che indica il tipo di memoria archivio che è stato azzerato.
MemoryVarMgmt.fm
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Ripristino di tutta la memoria
Quando si ripristina tutta la memoria del TI-84 Plus, vengono ripristinate le impostazioni di fabbrica della RAM e della memoria archivio utente. Tutte le variabili non di sistema, le applicazioni e i programmi vengono eliminati. Tutte le variabili di sistema vengono ripristinate sui valori predefiniti.
Prima di ripristinare tutta la memoria, si consideri la possibilità di ottenere la quantità di memoria desiderata eliminando solo determinati dati.
Per ripristinare tutta la memoria della TI-84 Plus, utilizzare i seguenti passaggi.
1. Dal menu
RAM ARCHIVE ALL
, premere
~ ~ per visualizzare il menu
ALL
.
2. Selezionare
1:All Memory
per visualizzare il menu
RESET MEMORY
.
3. Leggere il messaggio che appare sotto il menu
RESET MEMORY
.
• Per annullare il ripristino e tornare allo schermo
HOME
, premere
Í.
• Per continuare il ripristino, selezionare
2:Reset
. Sullo schermo
HOME
appare il messaggio
MEM cleared
.
Quando si azzera la memoria, a volte il contrasto cambia. Se lo schermo non è ben leggibile o è vuoto, regolare il contrasto premendo y } o †.
Raggruppamento e separazione di variabili
Raggruppamento di variabili
Il raggruppamento consente di creare una copia di due o più variabili residenti nella RAM e, successivamente, di archiviarle come gruppo nell’archivio dati utente. Le variabili non vengono cancellate dalla RAM. Esse devono esistere nella RAM per poter essere raggruppate. Più semplicemente, i dati archiviati non possono essere inclusi in un gruppo. Una volta raggruppate, le variabili possono essere eliminate dalla RAM per liberare spazio nella memoria. Quando le variabili diventano nuovamente necessarie, è possibile separare il gruppo.
Per creare un gruppo di variabili:
1. Premere y L per visualizzare il menu
MEMORY
.
MemoryVarMgmt.fm
12/3/10 page 348
2. Selezionare
8:Group
per visualizzare il menu
GROUP UNGROUP
.
3. Premere
Í per visualizzare il menu
GROUP
.
4. Immettere un nome per il nuovo gruppo e premere
Í.
Nota:
Un nome di gruppo può essere formato da uno a otto caratteri. Il primo carattere deve essere una lettera da A a Z o q. Dal secondo all’ottavo carattere possono essere lettere, numeri o q
5. Selezionare il tipo di dati da raggruppare. È possibile selezionare
1:All+
che mostra tutte le variabili di tutti i tipi disponibili e selezionati.
È anche possibile selezionare
1:All-
che mostra tutte le variabili di tutti i tipi disponibili, ma non selezionati. Appare uno schermo che elenca ciascuna variabile del tipo selezionato.
Per esempio, si supponga che alcune variabili siano state create nella RAM, selezionando
1:All-
verrà visualizzato il seguente schermo.
6. Premere
} e † per spostare il cursore di selezione (4) accanto al primo elemento da copiare in un gruppo, quindi premere
Í. Alla sinistra di tutte le variabili selezionate per il raggruppamento compare un quadratino.
MemoryVarMgmt.fm
12/3/10 page 349
Ripetere il processo di selezione per selezionare tutte le variabili da includere nel nuovo gruppo, quindi premere
~ per visualizzare il menu
DONE
.
7. Premere
Í per completare il processo di raggruppamento.
Nota:
È possibile raggruppare solo variabili memorizzate nella RAM. Non è possibile raggruppare variabili di sistema, come la variabile ultimo-risultato
Ans
e la variabile statistica
RegEQ
.
Separazione di variabili
La separazione consente di creare una copia delle variabili di un gruppo memorizzato nell’archivio dati utente e di collocarle separate nella
RAM
.
Menu DuplicateName
Durante la separazione di variabili, se nella RAM viene rilevato un nome di variabile già assegnato a un’altra variabile, appare il menu
DuplicateName
.
DuplicateName
1: Rename
2: Overwrite
Richiede di rinominare la variabile che sta ricevendo.
Sovrascrive i dati della variabile già esistente con quelli della variabile con lo stesso nome.
3: Overwrite All
Sovrascrive i dati di tutte le variabili già esistenti con quelli corrispondenti delle variabile di stesso nome.
4: Omit
5: Quit
Salta la separazione dal gruppo della variabile da inviare.
Arresta la separazione in corrispondenza della variabile duplicata.
MemoryVarMgmt.fm
12/3/10 page 350
Note sulle opzioni del menu
• Quando si seleziona
1:Rename
, appare il prompt
Name=
e la funzione alpha-lock è attiva.
Immettere un nuovo nome di variabile, quindi premere
Í. Il processo di separazione riprende.
• Quando si seleziona
2:Overwrite
, l’unità sovrascrive i dati della variabile già esistente col nome duplicato trovata nella RAM. Il processo di separazione riprende.
• Quando si seleziona
3: Overwrite All
, l’unità sovrascrive i dati di tutte le variabili con nomi duplicati già esistenti trovate nella RAM. Il processo di separazione riprende.
• Quando si seleziona
4:Omit
, l’unità non separa la variabile in conflitto con il nome di variabile trovato nella RAM. Il processo di separazione riprende con l’elemento successivo.
• Quando si seleziona
5:Quit
, il processo di separazione si arresta e non vengono effettuate altre modifiche.
Per separare un gruppo di variabili:
1. Premere y L per visualizzare il menu
MEMORY
.
2. Selezionare
8:Group
per visualizzare il menu
GROUP UNGROUP
.
3. Premere
~ per visualizzare il menu
UNGROUP
.
4. Premere
} e † per spostare il cursore di selezione (4) accanto alla variabile del gruppo che si desidera separare, quindi premere
Í.
Il processo di separazione è stato completato.
Nota:
La separazione non rimuove il gruppo dall’archivio dati utente.
Per rimuoverlo, è necessario eliminarlo dall’archivio dati utente.
MemoryVarMgmt.fm
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Garbage Collection
Messaggio Garbage Collection
Se si usa molto l’archivio dati utente, potrebbe venire visualizzato un messaggio
Garbage Collect?
(raccolta dei rifiuti). Ciò accade se si tenta di archiviare una variabile quando non c’è sufficiente memoria archivio contigua.
L'avviso può apparire anche durante l'esecuzione di un programma che cade in un loop infinito di archiviazione di dati nella memoria utente. Selezionare No per evitare che si avvii la raccolta dei rifiuti e correggere l'errore nel programma.
Il messaggio
Garbage Collect?
informa che un’operazione di archiviazione impiegherà più tempo del solito. Inoltre, avvisa che l’archiviazione non riesce se la memoria disponibile non è sufficiente.
Il messaggio può avvertire che un programma è entrato in un loop e continua a riempire l’archivio dati utente. Selezionare
No
per annullare il processo di garbage collection, quindi trovare e correggere gli errori nel programma.
Selezionando YES, la TI-84 Plus proverà a ridisporre le variabili archiviate per liberare altro spazio.
Come rispondere al messaggio Garbage Collection.
Durante l’archiviazione, se appare il messaggio riportato qui a destra:
• Selezionare
1:No
per annullarlo.
• Selezionando
1:No
, viene visualizzato il messaggio
ERR:ARCHIVE FULL
.
• Per continuare l’archiviazione, selezionare
2:Yes
.
• Selezionando
2:Yes
, viene visualizzato il messaggio
Garbage Collecting...
o
defragmenting...
.
Nota:
Il messaggio
Defragmenting...
viene visualizzato ogni volta che viene incontrato un programma o un’applicazione contrassegnato per l’eliminazione.
La “raccolta dei rifiuti” può durare fino a 20 minuti, a seconda della quantità di memoria archivio che è stata utilizzata per memorizzare le variabili.
Una volta terminata la “raccolta”, e a seconda dello spazio che è stato liberato, la variabile verrà o non verrà archiviata. In caso negativo, è possibile richiamare alcune variabili e riprovare.
MemoryVarMgmt.fm
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Perché è necessario eseguire la Garbage Collection?
L’archivio dati utente è suddiviso in settori. Quando si inizia l’archiviazione, le variabili vengono memorizzate in sequenza nel settore 1, fino all’esaurimento del settore.
Una variabile archiviata viene memorizzata in un unico blocco all’interno di un solo settore. A differenza di un’applicazione memorizzata nell’archivio dati utente, una variabile archiviata non può oltrepassare i limiti del settore. Se nel settore non c’è spazio libero sufficiente, la variabile successiva viene memorizzata all’inizio del settore successivo. Di solito, in questo modo rimane un blocco vuoto alla fine del settore precedente.
Settore 1 variable A variable B
Blocco vuoto variable D
A seconda della dimensione, la variabile D viene memorizzata in una di queste posizioni. variable C
Settore 2
Settore 3
Ogni variabile archiviata viene memorizzata nel primo blocco vuoto sufficientemente grande per contenerla.
Questo processo continua fino alla fine dell’ultimo settore. A causa della dimensione delle singole variabili, i blocchi vuoti possono rappresentare una notevole quantità di spazio. La “raccolta dei rifiuti” avviene quando la variabile che si sta archiviando è più grande di qualsiasi blocco libero.
In che modo il richiamo di una variabile può influenzare il processo
Quando si richiama una variabile, la si copia nella RAM senza, di fatto, cancellarla dalla memoria dell’archivio dati utente.
Le variabili richiamate vengono “contrassegnate per la cancellazione”, ciò significa che verranno cancellate durante la prossima “raccolta dei rifiuti”.
Settore 1 variable A
Anche dopo aver richiamato le variabili
B e C, esse continuano a occupare spazio.
Settore 2 variable D
Settore 3
MemoryVarMgmt.fm
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Se lo schermo MEMORY riporta spazio libero sufficiente
Anche se lo schermo
MEMORY
riporta spazio libero sufficiente per archiviare una variabile o memorizzare un’applicazione, è ancora possibile ricevere un messaggio
Garbage Collect?
o un messaggio
ERR: ARCHIVE FULL
.
Quando si richiama una variabile, la quantità
Archive free
aumenta immediatamente, ma lo spazio non è di fatto disponibile fino alla conclusione della prossima “raccolta dei rifiuti”.
Se la quantità
Archive free
riporta spazio libero sufficiente per archiviare la variabile, tuttavia, ci sarà spazio sufficiente per archiviarla probabilmente dopo la “raccolta dei rifiuti” (a seconda della disponibilità dei blocchi vuoti).
Il processo della “raccolta dei rifiuti”
Il processo della “raccolta dei rifiuti”:
• Elimina le variabili richiamate dall’archivio dati utente.
• Ridispone le rimanenti variabili in blocchi consecutivi.
variable A variable D
Settore 1
Settore 2
Nota:
La rimozione delle batterie durante la “raccolta dei rifiuti” può causare la cancellazione di tutta la memoria (RAM e Archivio).
Uso del comando GarbageCollect
È possibile ridurre il numero di “raccolte dei rifiuti” automatiche ottimizzando periodicamente la memoria. Per fare ciò, si utilizza il comando
GarbageCollect
.
Per utilizzare il comando
GarbageCollect
, svolgere i seguenti passaggi.
1. Nello schermo
HOME
, premere y N per visualizzare il
CATALOG
.
2. Premere
† o } per far scorrere il
CATALOG
fino a quando il cursore di selezione non punta sul comando
GarbageCollect
oppure premere G per passare ai comandi che iniziano con la lettera G.
MemoryVarMgmt.fm
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3. Premere
Í per incollare il comando sullo schermo
HOME
.
4. Premere
Í per visualizzare il messaggio
Garbage Collect?
.
5. Selezionare
2:Yes
per avviare l’operazione.
Se viene visualizzato un messaggio ERR:ARCHIVE FULL
Anche se lo schermo
MEMORY
riporta spazio libero sufficiente per archiviare una variabile o memorizzare un’applicazione, è ancora possibile ricevere un messaggio
ERR:
ARCHIVE FULL
.
Il messaggio
ERR:ARCHIVE FULL
può venire visualizzato:
• Quando lo spazio non è sufficiente per archiviare una variabile in un unico blocco e all’interno di un solo settore.
• Quando lo spazio non è sufficiente per memorizzare un’applicazione in un unico blocco di memoria.
Quando appare il messaggio, viene segnalato il singolo spazio più grande della memoria disponibile per la memorizzazione di una variabile e di un’applicazione.
Per risolvere il problema, usare il comando
GarbageCollect
per ottimizzare la memoria. Se la memoria è ancora insufficiente, occorrerà eliminare delle variabili o delle applicazioni per aumentare lo spazio.
MemoryVarMgmt.fm
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Capitolo 19:
Collegamento per la comunicazione
Per iniziare: Invio di variabili
“Per iniziare” consiste in una rapida introduzione. Leggere il capitolo per ulteriori dettagli.
Creare e memorizzare una variabile e una matrice, quindi trasferirle su un altro TI-84 Plus.
1. Sullo schermo principale dell’unità inviante, premere
5
Ë
5
¿ ƒ
Q
.
Premere
Í per memorizzare 5.5 su
Q
.
2. Premere t ` † † Í per visualizzare il modello di matrice 2x2.
Premere
1
~
2
~
3
~
4
~ per introdurre le variabili. Premere
¿ y >
1
Í per memorizzare la matrice in [A].
3. Sull’unità inviante, premere y Lper visualizzare il menu
MEMORY
.
4. Sull’unità inviante, premere
2
per selezionare
2:Mem Mgmt/Del
. Viene visualizzato il menu
MEMORY
MANAGEMENT
.
5. Sull’unità inviante, premere
5
per selezionare
5:Matrix
. Viene visualizzato lo schermo dell’editor
MATRIX
.
6. Sull’unità inviante, premere
Í per archiviare [A]. Verrà visualizzato un asterisco (†) per indicare che ora [A] è archiviata.
7. Collegare i due dispositivi palmari grafici con l’apposito cavo USB. Inserire correttamente entrambe le estremità.
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12/3/10 page 356
8. Sull’unità ricevente, premere y 8 ~ per visualizzare il menu
RECEIVE
.
Premere
1
per selezionare
1:Receive
.
Viene visualizzato il messaggio
Waiting
...
e l’indicatore di occupato si accende.
9. Sull’unità inviante, premere y per visualizzare il menu
SEND
.
10. Premere
2
per selezionare
2:All
N. Viene visualizzato lo schermo
All
N
SELECT
.
11. Premere
† fino a quando il cursore di selezione ( 4 ) si trova di fianco ad
[A]
MATRX
. Premere
Í.
12. Premere
† fino a quando il cursore di selezione si trova di fianco a
Q REAL
.
Premere
Í. Un quadratino accanto ad [A] e
Q
indica che entrambe le voci sono state selezionate per l’invio.
13. Sull’unità inviante, premere
~ per visualizzare il menu
TRANSMIT
.
14. Sull’unità inviante, premere
1
per selezionare
1:Transmit
e iniziare la trasmissione. Sull’unità ricevente appare il messaggio
Receiving...
. Durante la trasmissione delle voci, su entrambe le unità appare il nome e il tipo di ciascuna variabile trasmessa.
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Collegamento del TI-84 Plus
Questo capitolo descrive come comunicare con unità TI compatibili. Il TI-84 Plus porta USB per collegarsi e comunicare con un'altra calcolatrice della serie TI-84. Un USB unit-to-unit cable è incluso con il TI-84 Plus.
Il TI-84 Plus dispone inoltre di una porta I/O a cui è possibile collegare il cavo I/O di collegamento tra unità per comunicare con:
• TI-83 Plus Silver Edition
• TI-83 Plus
• TI-83
•
•
•
TI-82
TI-73
CBL 2™ o CBR™
È possibile inviare elementi da una calcolatrice con un SO più vecchio a una calcolatrice con il SO
2.53MP o versione successiva. Tuttavia, è possibile ricevere un errore di versione se si inviano elementi da una calcolatrice con il SO 2.53MP o versione successiva a una calcolatrice con un SO più vecchio. Il trasferimento di file tra calcolatrici funziona al meglio se su entrambe le calcolatrici è installato il software del sistema operativo più aggiornato. Ad esempio, se si invia una lista contenente frazioni (SO 2.53MP o versione successiva) a una calcolatrice su cui è installato il SO
2.43, viene visualizzato un errore di versione perché il SO 2.43 non supporta le frazioni.
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12/3/10 page 358
Collegamento di due dispositivi palmari grafici con un cavo USB o un cavo I/O di collegamento tra unità
Cavo USB per il collegamento tra unità
La porta USB di collegamento del TI-84 Plus si trova sul bordo superiore destro del dispositivo palmare grafico.
1. Inserire saldamente una estremità del
USB unit-to-unit cable nella porta USB.
2. Inserire l’altra estremità del cavo nella porta USB del secondo dispositivo palmare grafico.
Cavo I/O per il collegamento tra unità
La porta I/O di collegamento del TI-84 Plus si trova sul bordo superiore sinistro del dispositivo palmare grafico.
1. Inserire saldamente una estremità del
I/O unit-to-unit cable nella porta.
2. Inserire l’altra estremità del cavo nella porta I/O del secondo dispositivo palmare grafico.
Collegamento di un TI-84 Plus a un TI-83 Plus utilizzando un cavo I/O di collegamento tra unità
La porta I/O di collegamento del TI-84 Plus si trova sul bordo superiore sinistro del dispositivo palmare grafico. La porta I/O di collegamento del TI-83 Plus I/O si trova sul bordo inferiore del dispositivo palmare grafico.
1. Inserire saldamente una estremità del
I/O unit-to-unit cable nella porta.
2. Inserire l’altra estremità del cavo nella porta I/O del secondo dispositivo palmare grafico.
Collegamento al CBL/CBR
Il sistema CBL 2™ e il sistema CBR™ sono accessori opzionali che possono essere ugualmente collegati a una TI-84 Plus con il I/O unit-to-unit cable. Con un sistema CBL 2™ o un sistema
CBR™ e una TI-84 Plus, è possibile acquisire e analizzare dati del mondo reale.
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12/3/10 page 359
Collegamento a un computer
Con il software TI Connect™ e il USB computer cableincluso con il TI-84 Plus, è possibile collegare il dispositivo palmare grafico a un personal computer.
Selezione delle voci da inviare
Menu LINK SEND
Per visualizzare il menu
LINK SEND
, premere y 8.
SEND RECEIVE
1: All+...
E: Group...
F: SendId
Visualizza tutte le voci selezionate, incluso RAM e applicazioni Flash.
2: AllN...
7: Pic...
Visualizza tutte le voci deselezionate.
3: Prgm...
6: GDB...
Visualizza tutti i nomi dei programmi.
4: List...
Visualizza tutti i nomi delle liste.
5: Lists to TI82...
Visualizza i nomi delle liste da L1 a L6.
Visualizza tutti i database del grafico.
Visualizza tutti i tipi di dati delle immagini.
8: Matrix...
Visualizza tutti i tipi di dati delle matrici.
9: Real...
Visualizza tutte le variabili reali.
0: Complex...
Visualizza tutte le variabili complesse.
A: Y-Vars...
Visualizza tutte le variabili Y=.
B: String...
Visualizza tutte le variabili.
C: Apps...
Visualizza tutte le applicazioni software.
D: AppVars...
Visualizza tutte le variabili delle applicazioni software.
Visualizza tutte le variabili raggruppate.
G: SendOS
H: Back Up...
Invia immediatamente il codice ID della calcolatrice. Non occorre selezionare SEND.
Invia aggiornamenti del sistema operativo a un altro TI-84 Plus Silver Edition o TI-84 Plus. Non è possibile inviare il sistema operativo a un prodotto della famiglia TI-83 Plus.
Seleziona tutta la RAM e le impostazioni delle modalità (escluso le applicazioni Flash o le voci archiviate) per il backup su un altro TI-84 Plus,
TI-84 Plus Silver Edition, TI-83 Plus Silver Edition o su un TI-83 Plus.
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Quando si seleziona una voce nel menu
LINK SEND
, viene visualizzato lo schermo
SELECT
corrispondente.
Nota:
Ogni schermo
SELECT
, tranne
All+…
, viene visualizzato inizialmente senza dati preselezionati.
All+…
appare con tutti i dati preselezionati.
Per selezionare le voci da inviare:
1. Premere y 8nell’unità inviante per visualizzare il menu
LINK SEND
.
2. Selezionare la voce di menu che descrive il tipo di dati da inviare. Viene visualizzato lo schermo
SELECT
corrispondente.
3. Premere
} e † per spostare il cursore di selezione ( 4 ) sull’altra voce da selezionare o deselezionare.
4. Premere
Í per selezionare o deselezionare la voce. I nomi selezionati vengono contrassegnati con 0.
Nota:
Un asterisco (†) a sinistra della voce indica che questa è archiviata.
5. Ripetere i passaggi 3 e 4 per selezionare o deselezionare altre voci.
Trasmissione delle voci selezionate
Una volta selezionate la voci da inviare nell’unità inviante e dopo aver impostato l’unità ricevente per la ricezione, utilizzare la seguente procedura per trasmettere le voci. Per impostare l’unità
ricevente, vedere Ricezione delle voci.
1. Premere
~ sull’unità inviante per visualizzare il menu
TRANSMIT
.
2. Controllare che sull’unità ricevente venga visualizzato il messaggio
Waiting...
, che indica che l’unità è stata impostata per la ricezione.
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3. Premere
Í per selezionare
1:Transmit
. Il nome e il tipo di ciascuna voce vengono visualizzati riga per riga sull’unità inviante nel momento in cui la voce viene accodata per la trasmissione, quindi sull’unità ricevente nel momento in cui ciascuna voce viene accettata.
Nota:
Le voci inviate dalla RAM dell’unità inviante vengono trasmesse alla RAM dell’unità ricevente. Le voci inviate dall’archivio dati utente (flash) dell’unità inviante vengono trasmesse all’archivio dati utente (flash) dell’unità ricevente.
Una volta trasmesse tutte le voci selezionate, su entrambi i calcolatrici viene visualizzato il messaggio
Done
. Premere
} e † per scorrere i nomi.
Trasmissione a un TI-84 Plus Silver Edition o un TI-84 Plus
È possibile trasferire variabili (tutti i tipi), programmi e applicazioni Flash a un altro TI-84 Plus
Silver Edition o a un TI-84 Plus. Inoltre, è possibile eseguire il backup della memoria RAM di un’unità su un’altra.
Nota:
Occorre ricordare che la TI-84 Plus dispone di una quantità di memoria Flash inferiore rispetto alla TI-84 Plus Silver Edition.
• Le variabili memorizzate nella RAM del TI-84 Plus Silver Edition inviante verranno trasmesse alla RAM del TI-84 Plus Silver Edition o del TI-84 Plus ricevente.
• Le variabili e le applicazioni memorizzate nell’archivio dati utente del TI-84 Plus Silver Edition inviante verranno trasmesse all’archivio dati utente del TI-84 Plus Silver Edition o del TI-84
Plus ricevente.
Una volta inviati o ricevuti i dati, è possibile ripetere la stessa trasmissione su ulteriori unità TI-84
Plus Silver Edition o TI-84 Plus, sia dall’unità inviante che dall’unità ricevente, senza dover riselezionare i dati da inviare. Le voci correnti rimangono selezionate. Tuttavia, non è possibile ripetere la trasmissione se è stato selezionato
All+
o
All
N.
Per inviare dati a un’ulteriore unità TI-84 Plus Silver Edition o TI-84 Plus:
1. Usare l’apposito cavo USB di collegamento per collegare le due unità.
2. Sull’unità inviante, premere y e selezionare un tipo di dati e le voci da inviare.
3. Premere
~ sull’unità inviante per visualizzare il menu
TRANSMIT
.
4. Sull’altra unità, premere y 8 ~ per visualizzare il menu
RECEIVE
.
5. Premere
Í sull’unità ricevente.
6. Premere
Í sull’unità inviante. Una copia della voce o delle voci selezionate viene inviata all’unità ricevente.
7. Scollegare il cavo solo dall’unità ricevente e collegarlo a un’altra unità.
8. Premere y sull’unità inviante.
CommLink.fm
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9. Selezionare solo il tipo di dati. Ad esempio, se l’unità ha appena inviato un elenco, selezionare
4:LIST
.
Nota:
La voce o le voci che si desiderano inviare sono preselezionate dall’ultima trasmissione.
Non selezionare né deselezionare nessuna voce. Se si seleziona o deseleziona una voce, tutte le selezioni o le deselezioni dell’ultima trasmissione verranno azzerate.
10. Premere
~ sull’unità inviante per visualizzare il menu
TRANSMIT
.
11. Nella nuova unità ricevente, premere y 8 ~ per visualizzare il menu
RECEIVE
.
12. Premere
Í sull’unità ricevente.
13. Premere
Í sull’unità inviante. Una copia della voce o delle voci selezionate viene inviata all’unità ricevente.
14. Ripetere i passaggi da 7 a 13 fino a quando le voci non sono state inviate a tutte le unità aggiuntive.
Trasmissione a un TI-83 Plus o TI-83 Plus Silver Edition
È possibile inviare tutte le variabili da un TI-84 Plus a un TI-83 Plus o TI-83 Plus Silver Edition,
eccetto applicazioni Flash contenenti nuove funzioni o programmi contenenti nuove funzioni.
Se le variabili archiviate sul TI-84 Plus sono tipi di variabile riconosciuti e utilizzati sul TI-83 Plus o
TI-83 Plus Silver Edition, è possibile inviarle al TI-83 Plus o TI-83 Plus Silver Edition. Esse verranno automaticamente inviate alla RAM del TI-83 Plus o TI-83 Plus Silver Edition durante il processo di trasferimento. Verranno invece inviata all’archivio se provengono dall’archivio.
Per trasmettere dati a un TI-83 Plus o TI-83 Plus Silver Edition:
1. Usare un cavo I/O di collegamento per collegare le due unità.
2. Impostare il TI-83 Plus o TI-83 Plus Silver Edition per la ricezione.
3. Premere y 8 sull’unità inviante TI-84 Plus per visualizzare il menu
LINK SEND
.
4. Selezionare il menu delle voci da inviare.
5. Premere
~ sul TI-84 Plus inviante per visualizzare il menu
LINK TRANSMIT
.
6. Controllare che l’unità ricevente sia impostata per la ricezione.
7. Premere
Í sul TI-84 Plus inviante per selezionare
1:Transmit
e iniziare la trasmissione.
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Ricezione delle voci
Menu LINK RECEIVE
Per visualizzare il menu
LINK RECEIVE
, premere y 8 ~.
SEND RECEIVE
1: Receive
Imposta l’unità per ricevere la trasmissione dei dati.
Unità ricevente
Quando si seleziona
1:Receive
dal menu
LINK RECEIVE
sull’unità ricevente, vengono visualizzati il messaggio
Waiting...
e l’indicatore di occupato. L’unità ricevente è pronta per ricevere le voci trasmesse. Per uscire dalla modalità di ricezione senza ricevere le voci, premere
É, quindi selezionare
1:Quit
dal menu
Error in Xmit
.
Al termine della trasmissione, l’unità esce dalla modalità di ricezione. È possibile selezionare nuovamente
1:Receive
per ricevere altre voci. Quindi, l’unità ricevente mostra un elenco delle voci ricevute. Premere y 5 per uscire dalla modalità di ricezione.
Menu DuplicateName
Se durante la trasmissione il nome di una variabile viene duplicato, sull’unità ricevente appare il menu
DuplicateName
.
DuplicateName
1: Rename
Chiede di rinominare la variabile che sta ricevendo.
2: Overwrite
Sovrascrive i dati della variabile che sta ricevendo.
3: Omit
Salta la trasmissione delle variabile inviata.
4: Quit
Interrompe la trasmissione in corrispondenza della variabile duplicata.
Quando si seleziona
1:Rename
, viene visualizzato il prompt
Name=
e attivato alpha-lock.
Immettere un nuovo nome di variabile, quindi premere
Í. La trasmissione riprende.
Quando si seleziona
2:Overwrite
, i dati dell’unità inviante sovrascrivono i dati memorizzati sull’unità ricevente. La trasmissione riprende.
Quando si seleziona
3:Omit
, l’unità inviante non trasmette i dati nel nome duplicato della variabile.
La trasmissione riprende dalla voce successiva.
Quando si seleziona
4:Quit
, la trasmissione si interrompe e l’unità ricevente esce dalla modalità di ricezione.
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Ricezione da un TI-84 Plus Silver Edition o TI-84 Plus
Il TI-84 Plus Silver Edition e il TI-84 Plus sono perfettamente compatibili. Occorre ricordare, tuttavia, che il TI-84 Plus dispone di una quantità di memoria Flash inferiore rispetto al TI-84 Plus
Silver Edition.
Ricezione da un TI-83 Plus Silver Edition o un TI-83 Plus
I prodotti della famiglia TI-84 Plus e i prodotti della famiglia TI-84 Plus sono perfettamente compatibili.
Ricezione da un TI-83
È possibile trasferire tutte le variabili e i programmi da un TI-83 a un TI-84 Plus se la RAM del
TI-84 Plus è in grado di contenerli. La dimensione della RAM del TI-84 Plus è leggermente inferiore a quella del TI-83.
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Backup della memoria RAM
Attenzione: H:Back Up
sovrascrive la memoria RAM e le impostazioni delle modalità dell’unità ricevente. Tutte le informazioni contenute nella RAM dell’unità ricevente andranno perdute.
Nota:
Le voci archiviate nell’unità ricevente non vengono sovrascritte.
È possibile eseguire il backup del contenuto della memoria RAM e le impostazioni delle modalità
(ma non delle applicazioni Flash o degli elementi archiviati) su un'altra TI-84 Plus Silver Edition. È inoltre possibile eseguire il backup della memoria RAM e delle modalità delle impostazioni su una
TI-84 Plus. Anche sulla calcolatrice su cui si esegue il backup deve essere installato il SO 2.55MP.
Per eseguire il backup della memoria RAM:
1. Usare l’apposito cavo USB di collegamento per collegare due unità TI-84 Plus oppure un
TI-84 Plus e un TI-84 Plus Silver Edition.
2. Sull’unità inviante, premere y 8e selezionare
H:Back Up
. Viene visualizzato lo schermo
MEMORYBACKUP
.
3. Sull’unità ricevente, premere y 8 ~ per visualizzare il menu RECEIVE.
4. Premere
Í sull’unità ricevente.
5. Premere
Í sull’unità inviante che visualizza il messaggio A
WARNING — Backup
.
6. Premere
Í sull’unità ricevente per continuare il backup.
— Oppure —
Premere
2:Quit
sull’unità ricevente per annullare il backup e tornare al menu
LINK SEND
Nota:
Se durante un backup viene restituito un errore di trasmissione, l’unità ricevente viene resettata.
Backup della memoria completato
Quando il backup è stato completato, sia il dispositivo palmare grafico inviante che quello ricevente visualizzano uno schermo di conferma.
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Condizioni di errore
Un errore di trasmissione si verifica dopo uno o due secondi se:
• Non è collegato un cavo all’unità inviante.
• Non è collegato un cavo all’unità ricevente.
Nota:
Se il cavo è collegato, inserirlo con decisione e riprovare.
• L’unità ricevente non è stata impostata per ricevere la trasmissione.
• Si tenta un backup tra un TI
-
73, TI-82, TI-83, TI-83 Plus, TI-83 Plus Silver Edition.
• Si tenta un trasferimento di dati da un TI-84 Plus a un TI-83 Plus, TI-83 Plus Silver Edition, TI-
83, TI-82 o TI
-
73 con variabili o caratteristiche che non sono riconosciute dal TI-83 Plus Silver
Edition, TI-83, TI-82 o TI
-
73.
Nuovi tipi di variabili e nuove caratteristiche non riconosciute dalla TI-83, TI-83 Plus, TI-82 o
TI
-
73 includono applicazioni, variabili di applicazioni, variabili raggruppate, nuovi tipi di variabili o programmi con nuove caratteristiche quali
Archive
,
UnArchive
,
SendID
,
SendOS
,
Asm(
,
AsmComp(
,
AsmPrgm
,
checkTmr(
,
ClockOff
,
ClockOn
,
dayOfWk(
,
getDate
,
getDtFmt
,
getDtStr(
,
getTime
,
getTmFmt
,
getTmStr
,
isClockOn
,
randIntNoRep(
,
setDate(
,
setDtFmt(
,
setTime(
,
setTmFmt(
,
startTmr
,
summation(
,
timeCnv
e frazioni
.
• Si tenta un trasferimento di dati da un TI-84 Plus a un TI-82 con dati diversi dalle liste di numeri reali da
L1
a
L6
oppure senza usare la voce di menu
5:Lists to TI82
.
• Si tenta un trasferimento di dati da un TI-84 Plus a un TI
-
73 con dati diversi da numeri reali, immagini, elenchi di numeri reali da
L1
a
L6
o elenchi il cui nome contiene il carattere q.
Anche se non si verifica un errore di trasmissione, le seguenti due condizioni di errore possono impedire una trasmissione corretta.
• Si tenta di utilizzare
Get(
con una calcolatrice grafica invece che con un sistema CBL 2™ o un sistema CBR™.
• Si tenta di utilizzare
GetCalc(
con un TI-83 anziché con un TI-84 Plus o TI-84 Plus Silver
Edition.
Memoria insufficiente nell’unità ricevente
• Se durante la trasmissione l’unità ricevente non dispone di memoria sufficiente per ricevere una voce, sulla stessa unità viene visualizzato il menu
Memory Full
.
• Per saltare questa voce durante la trasmissione corrente, selezionare
1:Omit
. La trasmissione riprende con la voce successiva.
• Per annullare la trasmissione e uscire dalla modalità ricevente, selezionare
2:Quit
.
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Appendice A:
Tabelle delle informazioni e dei riferimenti
Tabella delle funzioni e delle istruzioni
Le funzioni restituiscono un valore, un elenco o una matrice. È possibile utilizzare le funzioni in un’espressione. Le istruzioni avviano un’azione. Alcune funzioni e istruzioni hanno argomenti. Gli argomenti facoltativi e le relative virgole sono racchiusi tra parentesi ( [ ] ). Per ulteriori informazioni su un elemento, comprese le descrizioni e le restrizioni degli argomenti, vedere la pagina elencata sulla destra della tabella.
Utilizzando il
CATALOG
, è possibile incollare qualsiasi funzione o istruzione sullo schermo principale o su una riga di comando nell’editor del programma. Tuttavia, alcune funzioni o istruzioni non sono valide sullo schermo principale. Le voci nella tabella seguono lo stesso ordine del CATALOG.
† indica i tasti che sono validi solo per l’editor del programma o quelli che incollano determinate istruzioni solo nell’editor del programma. Alcuni tasti visualizzano menu che sono disponibili solo nell’editor del programma. Altri tasti incollano la modalità, il formato o le istruzioni impostate nella tabella solo nell’editor del programma.
Argomenti della funzione o della istruzione
abs(valore)
abs(valore complesso)
valoreA and valoreB
angle(valore)
ANOVA(elenco1,elenco2
[,elenco3,...,elenco20])
Ans
Archive
Asm(nomeprogramma
assembly)
AsmComp(prgmASM1,
prgmASM2)
Risultato
Restituisce il valore assoluto di un numero, di un’espressione, di un elenco o di una matrice reali.
Restituisce il valore assoluto di un numero o di un elenco complesso.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
NUM
1:abs(
CPX
5:abs(
Restituisce 1 se sia valoreA che valoreB sono ƒ 0. valoreA e
valoreB possono essere numeri reali, espressioni o elenchi.
Restituisce l’anomalia di un numero complesso o di un elenco di numeri complessi.
y :
LOGIC
1:and
CPX
4:angle(
Esegue un’analisi a un fattore della varianza per confrontare le medie di due fino a 20 popolazioni.
Restituisce l’ultimo risultato.
Sposta le variabili specificate dalla RAM nella memoria dell’archivio dati utente.
Esegue un programma in linguaggio assembly.
Compila un programma in linguaggio assembly scritto in caratteri ASCII e memorizza la versione esadecimale.
…
TESTS
H:ANOVA(
y Z y L
5:Archive
y N
Asm(
y N
AsmComp(
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 368
Argomenti della funzione o della istruzione
AsmPrgm
augment(matriceA,
matriceB)
augment(elencoA,
elencoB)
AUTO Answer
AxesOff
AxesOn
a+bi
bal(npmt c
[,valorearrotondato])
binomcdf(numprove,
p[,x])
binompdf(numprove,
p[,x]) c
limitesuperiore,df) c
2
Test(matriceosservata,
matriceattesa
[,disegno]) c
2
cdf(limiteinferiore,
2
pdf(x,df)
2
GOF-Test(listaosservat
a,listaattesa,df)
checkTmr(oraavvio)
Risultato
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
Deve essere utilizzato come prima riga del programma in linguaggio assembly.
Restituisce la matrice formata dalla matriceB affiancata alla
matriceA come nuove colonne.
y N
AsmPrgm
y >
MATH
7:augment(
Restituisce l’elenco formato dall’elencoB concatenato alla fine di elencoA.
Visualizza i risultati in un formato simile a quello dell'introduzione.
Disattiva gli assi del grafico. y 9
OPS
9:augment(
z
Answers: AUTO
† y .
AxesOff
Attiva gli assi del grafico
† y .
AxesOn
Imposta la modalità algebrica dei numeri complessi (a+bi). † z
a+bi
Calcola il saldo a npmt per un piano di ammortamento utilizzando i valori memorizzati di PV, il calcolo a valorearrotondato.
æ
e PMT e arrotonda
Œ
1:Finance
CALC
9:bal(
Calcola la funzione di distribuzione cumulativa in x per la distribuzione binomiale con il numprove specificato e la probabilità p di casi favorevoli per ciascuna prova.
Calcola la funzione densità di probabilità in x per la distribuzione binomiale con il numprove specificato e la probabilità p di casi favorevoli per ciascuna prova.
Calcola la probabilità per una distribuzione chi-quadro tra
limiteinferiore e limitesuperiore per i gradi di libertà df specificati.
Calcola la funzione densità di probabilità (pdf) per la distribuzione chi-quadrato in un valore x specifico.
Esegue una verifica chi-quadrato. disegno=1 disegna i risultati; disegno=0 calcola i risultati.
Esegue una verifica per confermare che i dati campione provengono da una popolazione che è conforme a una distribuzione specificata.
Restituisce il numero di secondi trascorsi dall'impiego di
startTmr per avviare il timer. orainizio è il valore visualizzato da startTmr.
y =
DISTR
B:binomcdf(
y =
DISTR
A:binompdf(
y =
DISTR
8:
c
2
cdf(
y =
DISTR
7:
c
2
pdf(
†
…
TESTS
C:
c
2
-
Test(
†
…
TESTS
D:
c
2
GOF
-
Test(
y N
checkTmr(
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 369
Argomenti della funzione o della istruzione
Circle(X,Y,raggio)
CLASSIC
Clear Entries
ClockOff
ClockOn
ClrAllLists
ClrDraw
ClrHome
ClrList nomeelenco1
[,nomeelenco2,
...,nomeelenco n]
ClrTable
conj(valore)
Connected
CoordOff
CoordOn
cos(valore)
cos
L1
(valore)
cosh(valore)
Risultato
Disegna una circonferenza di centro (X,Y) e raggio.
Visualizza le introduzioni e i risultati su una sola riga, ad esempio 1/2+3/4.
Azzera il contenuto dell’area di memorizzazione dell’ultima voce.
Disattiva la visualizzazione dell'orologio nello schermo della modalità.
Attiva la visualizzazione dell'orologio nello schermo della modalità.
Imposta a 0 la dimensione di tutti gli elenchi in memoria.
Azzera tutti gli elementi disegnati da un grafico o da un disegno.
Azzera lo schermo principale.
Imposta a 0 la dimensione di uno o più TI-84 Plus o i
nomielenco creati dall’utente.
Azzera tutti i valori della tabella.
Restituisce il numero complesso coniugato di un numero complesso o di un elenco di numeri complessi.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
y <
DRAW
9:Circle(
z
CLASSIC
y L
MEMORY
3:Clear Entries
y N
ClockOff
y N
ClockOn
y L
MEMORY
4:ClrAllLists
y <
DRAW
1:ClrDraw
†
I/O
8:ClrHome
…
EDIT
4:ClrList
†
I/O
9:ClrTable
CPX
1:conj(
† z
Connected
Imposta la modalità di rappresentazione Connected; ripristina tutte le impostazioni di stile del grafico dell’editor
Y= a
ç
.
Non consente di visualizzare il valore delle coordinate del cursore.
Consente di visualizzare il valore delle coordinate del cursore.
Restituisce il coseno di un numero reale, di un’espressione o di un elenco.
† y .
CoordOff
† y .
CoordOn
™
Restituisce l’arcocoseno di un numero reale, di un’espressione o di un elenco.
y @
Restituisce il coseno iperbolico di un numero reale, di un’espressione o di un elenco.
y N
cosh(
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 370
Argomenti della funzione o della istruzione cosh
L1
(valore)
CubicReg [Xnomeelenco,
Ynomeelenco,freqelenco,
regequ]
cumSum(elenco)
cumSum(matrice)
dayOfWk(anno,mese,
giono)
dbd(data1,data2)
DEC Answers
valore
4
Dec
Degree
DelVar variabile
DependAsk
DependAuto
det(matrice)
DiagnosticOff
Risultato
Restituisce l’arcocoseno iperbolico di un numero reale, di un’espressione o di un elenco.
Calcola la regressione cubica per Xnomeelenco e
Ynomeelenco con frequenza freqelenco e memorizza l’equazione della regressione su regequ.
Restituisce un elenco delle somme cumulative degli elementi in elenco, iniziando con il primo elemento.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
y N
cosh
L1
(
…
CALC
6:CubicReg
y 9
OPS
6:cumSum(
y >
MATH
0:cumSum(
Restituisce una matrice delle somme cumulative degli elementi della matrice. Ciascun elemento della matrice restituita è una somma cumulativa di una colonna della
matrice dall’alto al basso.
Restituisce un numero intero compreso tra 1 e 7, dove ciascun intero rappresenta un giorno della settimana.
Usare dayOfWk( per determinare in quale giorno della settimana cade una certa data (1=domenica, 7 = sabato).
L'anno deve essere un numero di 4 cifre; il mese e il giorno possono essere composti da 1 o 2 cifre.
y N
dayOfWk(
1:Sunday
2:Monday
3:Tuesday...
Calcola il numero di giorni tra la data1 e la data2 utilizzando il metodo del conteggio del giorno corrente.
Visualizza i risultati come numeri interi o come numeri decimali.
Visualizza un numero reale o complesso, un’espressione, un elenco o una matrice in forma decimale.
Imposta la modalità Degree (misura degli angoli espressa in gradi).
Cancella dalla memoria il contenuto della variabile.
Imposta la tabella in modo che richieda i valori della variabile dipendente.
Imposta la tabella in modo che generi automaticamente i valori della variabile dipendente.
Restituisce il determinante della matrice.
Disattiva la modalità di visualizzazione dei valori diagnostici; r, r
2
e R
2
non vengono visualizzati come risultati del modello di regressione.
Œ
1:Finance
CALC
D:dbd(
z
Answers: DEC
MATH
2:
4
Dec
† z
Degree
†
CTL
G:DelVar
† y -
Depend: Ask
† y -
Depend: Auto
y >
MATH
1:det(
y N
DiagnosticOff
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 371
Argomenti della funzione o della istruzione
DiagnosticOn
dim(elenco)
dim(matrice)
lunghezza
!
dim
(nomeelenco)
{righe,colonne}
!
dim
(matrice)
Disp
Disp [valoreA,valoreB,
valoreC,...,valore n].
DispGraph
DispTable
valore
Dot
:DS<(variabile,valore)
:comandoA
:comandi
e
4
DMS
DrawF espressione
DrawInv espressione
Risultato
Attiva la modalità di visualizzazione dei valori diagnostici;
r, r
2
e R
2
vengono visualizzati come risultati del modello di regressione.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
y N
DiagnosticOn
Restituisce la dimensione dell’elenco.
Restituisce la dimensione della matrice come elenco.
Assegna una nuova dimensione (lunghezza) ad un elenco nuovo o esistente.
Assegna nuove dimensioni ad una matrice nuova o esistente.
Visualizza lo schermo principale.
Visualizza ciascun valore.
Visualizza il grafico.
Visualizza la tabella.
Visualizza il valore in formato DMS (gradi/minuti/secondi).
Imposta la modalità di rappresentazione Dot (a punti); ripristina tutte le impostazioni di stile del grafico dell’editor
Y= a
í
.
y 9
OPS
3:dim(
y >
MATH
3:dim(
y 9
OPS
3:dim(
y >
MATH
3:dim(
†
I/O
3:Disp
†
I/O
3:Disp
†
I/O
4:DispGraph
†
I/O
5:DispTable
y ;
ANGLE
4:
4
DMS
† z
Dot
Disegna l’espressione (in termini di X) sul grafico.
Disegna l’espressione inversa tracciando i valori di X sull’asse delle y e i valori di Y sull’asse delle x.
Decrementa la variabile di 1, salta il comandoA se variabile
< valore.
Restituisce e.
y <
DRAW
6:DrawF
y <
DRAW
8:DrawInv
†
CTL
B:DS<(
y
[e]
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 372
Argomenti della funzione o della istruzione
e^(potenza)
e^(elenco)
Risultato
Restituisce e elevato a potenza.
Restituisce un elenco di e elevato ad un elenco di potenze.
Restituisce valore moltiplicato per 10 all’esponente.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
y J y J y D
Esponente:
valore
â
esponente
Esponente:
elenco
â
esponente
Esponente:
matrice
â
esponente
4 Eff(tasso nominale,
interessi composti)
Restituisce gli elementi dell’elenco moltiplicati per 10 all’esponente.
Restituisce gli elementi della matrice moltiplicati per 10 all’esponente.
y D y D
Calcola il tasso di interesse effettivo.
Œ
1:Finance
CALC
C:
4
Eff(
Else
Vedere If:Then:Else
End
Eng
Equ
ExpReg [Xnomeelenco,
Ynomeelenco,
freqelenco, regequ]
ExprOff
Ü
Identifica la fine di un ciclo While, For, Repeat o If-Then-
Else.
Imposta la modalità di visualizzazione dei numeri nel formato degli ingegneri.
4 String(Y= var,Strn)
Converte il contenuto di una Y= var in una stringa e lo
expr(stringa)
ExprOn
cdf(limiteinferiore,
limitesupeiore,
numeratore df,
denominatore df) memorizza in Strn.
Converte una stringa in un’espressione e la esegue.
Calcola la regressione esponenziale per Xnomeelenco e
Ynomeelenco con frequenza freqelenco e memorizza l’equazione della regressione su regequ.
Disattiva la visualizzazione dell’espressione durante
TRACE.
Attiva la visualizzazione della espressione durante
TRACE.
Calcola la distribuzione di probabilità
Û
tra il limiteinferiore e il limitesuperiore per il numeratore df (gradi di libertà) e il
denominatore df specificati.
†
CTL
7:End
† z
Eng
y N
Equ
4
String(
y N
expr(
…
CALC
0:ExpReg
† y .
ExprOff
† y .
ExprOn
y =
DISTR
0:
Ü
cdf(
4
F
3 4
D
Fill(valore,matrice)
Converte un risultato da frazione in decimale o viceversa.
Memorizza valore in ciascun elemento della matrice.
t ^
4:
4
F
3 4
D
or
NUM
8:
4
F
3 4
D
y >
MATH
4:Fill(
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 373
Argomenti della funzione o della istruzione
Fill(valore,nomeelenco)
Fix #
Float
fMax(espressione,
variabile,inferiore,
superiore[, tolleranza])
fMin(espressione,
variabile, inferiore,
superiore[, tolleranza])
fnInt(espressione,
variabile, inferiore,
superiore[, tolleranza])
FnOff[funzione#,
funzione#,...,
funzione n]
FnOn[funzione#,
funzione#,...,
funzione n]
:For(variabile,inizio,fine
[,incremento])
:comandi
:End
:comandi
fPart(valore)
Ü
pdf(x,numeratore df,
denominatore df)
FRAC Answers
valore
Full
4
Frac
Risultato
Memorizza valore in ciascun elemento del nomelenco.
Imposta la modalità decimale a virgola fissa per # posizioni decimali.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
y 9
OPS
4:Fill(
† z
0123456789
(selezionare uno)
Imposta la modalità a virgola mobile.
Restituisce il valore della variabile in cui si verifica un massimo relativo dell’espressione, tra inferiore e superiore, con la tolleranza specificata.
Restituisce il valore della variabile in cui si verifica un minimo relativo dell’espressione, tra inferiore e superiore, con la tolleranza specificata.
† z
Float
MATH
7:fMax(
MATH
6:fMin(
Restituisce l’integrale della funzione dell’espressione rispetto a variabile, tra inferiore e superiore, con la tolleranza specificata.
Deseleziona tutte le funzioni Y= o le funzioni Y= specificate.
MATH
9:fnInt(
Y-VARS
4:On/Off
2:FnOff
Seleziona tutte le funzioni Y= o le funzioni Y= specificate.
Esegue i comandi fino a End, incrementando la variabile da
inizio di incremento fino a che variabile>fine.
Y-VARS
4:On/Off
1:FnOn
†
CTL
4:For(
Restituisce la parte o le parti frazionarie di un numero reale o complesso, di un’espressione, di un elenco o di una matrice.
Calcola la distribuzione della probabilità
Û
tra limiteinferiore e limitesuperiore per il numeratore df (gradi di libertà) e il
denominatore df specificati.
NUM
4:fPart(
y =
DISTR
9:
Ü
pdf(
Visualizza i risultati come frazioni, se possibile.
Visualizza un numero reale o complesso, un’espressione, un elenco o una matrice come frazione ridotta ai minimi termini.
Imposta la modalità a schermo intero.
z
Answers: FRAC
MATH
1:
4
Frac
† z
Full
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 374
Argomenti della funzione o della istruzione
Func
GarbageCollect
gcd(valoreA,valoreB)
geometcdf(p,x)
geometpdf(p,x)
Get(variabile)
GetCalc(variabile
[,portflag])
getDate getDtFmt
getDtStr(intero)
getTime getTmFmt
getTmStr(intero)
Risultato
Imposta la modalità di rappresentazione della funzione.
Visualizza il menu garbage collection che consente di pulire la memoria archivio non utilizzata.
Restituisce il massimo comune divisore di valoreA e
valoreB, che possono essere numeri interi o elenchi di numeri interi.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
† z
Func
y N
GarbageCollect
NUM
9:gcd(
y =
DISTR
F:geometcdf(
Calcola la funzione di distribuzione cumulativa in x, il numero della prova in cui si verifica il primo caso favorevole, per la distribuzione geometrica con la probabilità specificata di successo p.
Calcola la funzione di densità di probabilità in x, il numero della prova in cui si verifica il primo caso favorevole, per la distribuzione geometrica con la probabilità specificata di successo p.
Restituisce una lista con la data basata sul valore corrente dell’orologio. La lista è nel formato {anno,mese,giorno}.
Restituisce un numero intero che rappresenta il formato data correntemente impostato sul dispositivo. I valori interi sono i seguenti: 1: M/G/A, 2: G/M/A, 3: A/M/G.
y =
DISTR
E:geometpdf(
Prende il contenuto di variabile dai sistemi CBL 2™/CBL™ o CBR™ e lo memorizza in variabile.
Prende il contenuto di variabile su un’altra calcolatrice
TI-84 Plus e lo memorizza in variabile sulla calcolatrice
TI-84 Plus ricevente. Per impostazione predefinita, la TI-84
Plus utilizza la porta USB, se collegata. Se il cavo USB non è collegato, utilizza la porta I
⁄O.
portflag=0 utilizza la porta USB, se collegata;
portflag=1 utilizza la porta USB;
portflag=2 utilizza la porta I
⁄O.
†
I/O
A:Get(
†
I/O
0:GetCalc(
y N
getDate
y N
getDtFmt
Restituisce una stringa della data corrente nel formato specificato da intero, dove: 1: M/G/A, 2: G/M/A, 3: A/M/G.
y N
getDtStr(
Restituisce un elenco contenente l’ora basata sul valore corrente dell’orologio. L’elenco è nel formato
{ora,minuti,secondi}. L’ora è restituita nel formato 24 ore.
Restituisce un numero intero che rappresenta il formato ora dell’orologio correntemente impostato sul dispositivo.
12 = formato 12 ore
24 = formato 24 ore
Restituisce una stringa dell'ora dell'orologio corrente nel formato specificato da intero, dove:
12 = formato 12 ore
24 = formato 24 ore y N
getTime
y N
getTmFmt
y N
getTmStr(
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 375
Argomenti della funzione o della istruzione getKey
Goto etichetta
GraphStyle(funzione#,
stilegrafico#)
GridOff
GridOn
G-T
Horiz
Horizontal y
i
identity(dimensione)
:If condizione
:comandoA
:comandi
:If condizione
:Then
:comandi
:End
:comandi
:If condizione
:Then
:comandi
:Else
:comandi
:End
:comandi
imag(valore)
Risultato
Restituisce il codice del tasto per il tasto corrente premuto, oppure 0, se non viene premuto alcun tasto.
Trasferisce il controllo a etichetta.
Imposta uno stilegrafico# per la funzione#.
Disattiva il formato griglia.
Attiva il formato griglia.
Imposta la modalità per la divisione dello schermo in modo verticale con il grafico e la tabella.
Imposta la modalità per la divisione dello schermo in modo orizzontale.
Disegna una linea orizzontale in corrispondenza di y.
Restituisce un numero complesso.
Restituisce la matrice identità di dimensione righe ×
dimensione colonne.
Se la condizione = 0 (falsa), salta il comandoA.
Esegue i comandi da Then a End se la condizione = 1
(vera).
y <
DRAW
3:Horizontal
y V y >
MATH
5:identity(
†
CTL
1:If
†
CTL
2:Then
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
†
I/O
7:getKey
†
CTL
0:Goto
†
CTL
H:GraphStyle(
† y .
GridOff
† y .
GridOn
† z
G-T
† z
Horiz
Esegue i comandi da Then a Else se la condizione = 1
(vera); da Else a End se la condizione = 0 (falsa).
†
CTL
3:Else
IndpntAsk
Restituisce la parte immaginaria (non reale) di un numero complesso o di un elenco di numeri complessi.
Imposta la tabella in modo che richieda i valori della variabile indipendente.
CPX
3:imag(
† y -
Indpnt: Ask
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 376
Argomenti della funzione o della istruzione
IndpntAuto
Input
Input [variabile]
Input ["testo",variabile]
Input [Strn,variabile]
inString(stringa,
sottostringa
[,avvio])
int(valore)
G
Int(pmt1,pmt2
invNorm(area[,
invT(area,df)
iPart(valore)
isClockOn
:IS>(variabile,valore)
:comandoA
:comandi
Ù
nomeelenco
LabelOff
[,valorearrotondato]) m
,
s ])
irr(CF0,CFElenco
[,CFFreq])
Risultato
Imposta la tabella in modo che generi automaticamente i valori della variabile indipendente.
Visualizza il grafico.
Richiede il valore da memorizzare in variabile.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
† y -
Indpnt: Auto
†
I/O
1:Input
†
I/O
1:Input
Visualizza Strn e memorizza il valore immesso in variabile. †
I/O
1:Input
Restituisce la posizione del carattere in stringa del primo carattere della sottostringa iniziando da avvio.
y N
inString(
Restituisce il massimo intero fra quelli minori o uguali a
valore. Si applica alle singole componenti di un numero complesso, di un’espressione o di una matrice.
Calcola la somma, arrotondata a valorearrotondato, dell’importo dell’interesse tra pmt1 e pmt2 per un piano di ammortamento.
Calcola la funzione inversa della funzione di distribuzione cumulativa normale per un’area data sotto la curva della distribuzione normale specificata da m e s .
Calcola la funzione di probabilità cumulativa inversa T di
Student specificata dal grado di libertà df, per una data area sotto la curva.
NUM
5:int(
Œ
1:Finance
CALC
A:
G
Int(
y =
DISTR
3:invNorm(
y =
DISTR
4:invT(
Restituisce la parte intera di un numero reale o complesso, di un’espressione, di un elenco o di una matrice.
Tasso di interesse in cui il valore attuale netto dei flussi di cassa è uguale a zero.
Identifica se l’orologio è ON o OFF. Restituisce 1 se l’orologio è attivo e 0 se è disattivato.
NUM
3:iPart(
Œ
1:Finance
CALC
8:irr(
y N
isClockOn
Incrementa la variabile di 1, salta il comandoA se
variabile>valore.
Identifica il carattere successivo fino al quinto come nome di un elenco creato dall’utente.
Disattiva le etichette delle assi.
†
CTL
A:IS>(
y 9
OPS
B:
Ù
† y .
LabelOff
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 377
Argomenti della funzione o della istruzione
LabelOn
Lbl etichetta
lcm(valoreA,valoreB)
length(stringa)
Line(X
1
,Y
1
,X
2
,Y
2
)
Line(X
1
,Y
1
,X
2
,Y
2
,0)
LinReg(a+bx)
[Xnomeelenco,
Ynomeelenco
,freqelenco,
regequ]
LinReg(ax+b)
[Xnomeelenco,
Ynomeelenco
,freqelenco,
regequ]
LinRegTInt
[Xnomeelenco,
Ynomeelenco,freqelenco,
livello confidenza, regequ]
LinRegTTest
[Xnomeelenco,
Ynomeelenco,freqelenco,
alternativa,regequ]
@
List(elenco)
List
4 matr(nomeelenco1,
...,nomeelenco n,matrice)
ln(valore)
LnReg [Xnomeelenco,
Ynomeelenco,freqelenco,
regequ]
Risultato
Attiva le etichette delle assi.
Crea un’etichetta di uno o due caratteri.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
† y .
LabelOn
†
CTL
9:Lbl
Restituisce il minimo comune multiplo di valoreA e valoreB, che possono essere numeri interi o elenchi di interi.
NUM
8:lcm(
Restituisce il numero di caratteri in stringa.
y N
length(
Disegna un segmento da (X
1
,Y
1
) a (X
2
,Y
2
).
Cancella un segmento da (X
1
,Y
1
) a (X
2
,Y
2
).
Calcola la regressione lineare per Xnomeelenco e
Ynomeelenco con frequenza freqelenco e memorizza l’equazione della regressione in regequ.
y <
DRAW
2:Line(
y <
DRAW
2:Line(
…
CALC
8:LinReg(a+bx)
Calcola la regressione lineare per Xnomeelenco e
Ynomeelenco con frequenza freqlist e memorizza l’equazione della regressione in regequ.
Intervallo T di regressione lineare
Esegue la regressione lineare ed il test t. alternativa=
L
1
è >; alternativa=0 è
ƒ
; alternativa=1 è <.
…
CALC
4:LinReg(ax+b)
†
TESTS
G:LinRegTInt
†
…
…
TESTS
E:LinRegTTest
Restituisce un elenco contenente le differenze tra elementi consecutivi nell’elenco.
Riempie le colonne della matrice colonna per colonna con gli elementi di ciascun nomeelenco specificato.
Restituisce il logaritmo naturale di un numero reale o complesso, di un’espressione o di un elenco.
y 9
OPS
7:
@
List(
y 9
OPS
0:List
4
matr(
μ
Calcola la regressione logaritmica per Xnomeelenco e
Ynomeelenco con frequenza freqelenco e memorizza l’equazione della regressione in regequ.
…
CALC
9:LnReg
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 378
Argomenti della funzione o della istruzione
log(valore) logBASE(valore, base)
Logistic [Xnomeelenco,
Ynomeelenco,freqelenco,
regequ]
Manual-Fit nomeeq
MATHPRINT
Risultato
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
«
Restituisce il logaritmo in base 10 di un numero reale o complesso, di un’espressione o di un elenco.
Restituisce il logaritmo di uno specifico valore determinato da un base specificata: logBASE(valore, base).
Calcola la regressione logica per Xnomeelenco e
Ynomeelenco con frequenza freqelenco e memorizza l’equazione della regressione in regequ.
Adatta un’equazione lineare a un diagramma a dispersione.
Visualizza la maggior parte delle introduzioni e dei risultati così come appaiono sui testi scolastici, ad esempio .
A: logBASE
…
CALC
B:Logistic
…
CALC
D:Manual-Fit
z
MATHPRINT
Matr
4 list(matrice,
nomeelencoA,...,
nomeelenco n)
Matr
4 list(matrice,
colonna#,nomeelenco)
max(valoreA,valoreB)
Riempie ciascun nomeelenco con elementi di ciascuna colonna della matrice.
Riempie un nomeelenco con elementi di una colonna# specifica di una matrice.
Restituisce il massimo (ordine lessicografico per i numeri complessi) tra valoreA e valoreB. y 9
OPS
A:Matr
4
list(
y 9
OPS
A:Matr
4
list(
NUM
7:max(
max(elenco)
max(elencoA,elencoB)
max(valore,elenco)
median(elenco
[,freqelenco])
Restituisce l’elemento reale o complesso (ordine lessicografico per i numeri complessi) più grande nell’elenco.
mean(elenco[,freqelenco]) Restituisce la media dell’elenco con frequenza freqelenco.
Med-Med [Xnomeelenco,
Ynomeelenco,freqelenco,
regequ]
Menu("titolo","testo1",
etichetta1
[,...,"testo7",etichetta7])
Restituisce un elenco reale o complesso massimo in ciascuna coppia di elementi nell’elencoA e nell’elencoB.
Restituisce un elenco reale o complesso del massimo fra
valore e ciascun elemento dell’elenco.
Restituisce la mediana dell’elenco con frequenza
freqelenco.
Calcola la regressione mediana-mediana per Xnomeelenco e Ynomeelenco con frequenza freqelenco e memorizza l’equazione della regressione in regequ.
Genera un menu con un massimo di sette voci durante l’esecuzione di un programma.
y 9
MATH
2:max(
y 9
MATH
2:max(
y 9
MATH
2:max(
y 9
MATH
3:mean(
y 9
MATH
4:median(
…
CALC
3:Med-Med
†
CTL
C:Menu(
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 379
Argomenti della funzione o della istruzione
min(valoreA,valoreB)
min(elenco)
min(elencoA,elencoB)
min(valore,elenco)
valoreA nCr valoreB
valore nCr elenco
elenco nCr valore
elencoA nCr elencoB
n/d
nDeriv(espressione,
variabile,
valore[,
H
])
4
n/d
3 4
Un/d
4
Nom(tasso effettivo,
interessi composti)
Normal
Risultato
Restituisce il minimo (ordine lessicografico per i numeri complessi) tra valoreA e valoreB.
Restituisce l’elemento reale o complesso (ordine lessicografico per i numeri complessi) più piccolo nell’elenco.
Restituisce l’elenco reale o complesso minimo in ciascuna coppia di elementi nell’elencoA e nell’elencoB.
Restituisce un elenco reale o complesso del minimo tra
valore e ciascun elemento dell’elenco.
Restituisce il numero di combinazioni di valoreA oggetti presi un valoreB alla volta.
Restituisce un elenco delle combinazioni di valore oggetti presi ciascun elemento dell’elenco alla volta.
Restituisce un elenco delle combinazioni di ciascun elemento dell’elenco presi valore alla volta.
Restituisce un elenco delle combinazioni di tanti oggetti quanti ciascun elemento dell’elencoA presi ciascun elemento dell’elencoB alla volta.
Visualizza i risultati come frazioni semplici.
Restituisce la derivata numerica approssimata dell’espressione in relazione alla variabile nell’ascissa valore, con
H
specificato.
PRB
3:nCr
PRB
3:nCr
t ^
1: n/d or
NUM
D: n/d
MATH
8:nDeriv(
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
NUM
6:min(
y 9
MATH
1:min(
y 9
MATH
1:min(
y 9
MATH
1:min(
PRB
3:nCr
PRB
3:nCr
Converte i risultati da frazione in numero misto o viceversa, se applicabile.
Calcola il tasso di interesse nominale.
Imposta la modalità di visualizzazione normale.
t ^
3:
4
n/d
3 4
Un/d
or
NUM
A:
4
n/d
3 4
Un/d
Œ
1:Finance
CALC
B:
4
Nom(
† z
Normal
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 380
Argomenti della funzione o della istruzione normalcdf(
limiteinferiore,
limitesuperiore[, m
,
s
])
normalpdf(x[,
not(valore) m
,s])
valoreA nPr valoreB
valore nPr elenco
elenco nPr valore
elencoA nPr elencoB
npv(tasso interesse,CF0,
CFElenco[,CFFreq])
valoreA or valoreB
Output(riga,colonna,
"testo")
Output(riga,colonna,
valore)
Param
Pause
Pause [valore]
Risultato
Calcola la funzione di distribuzione cumulativa normale tra il limiteinferiore e il limitesuperiore per la m e la s specificate.
Calcola la funzione di densità di probabilità per la distribuzione normale in corrispondenza di un valore x specificato.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
y =
DISTR
2:normalcdf(
y =
DISTR
1:normalpdf(
Restituisce 0 se il valore è
ƒ
0. Il valore può essere un numero reale, un’espressione o un elenco.
Restituisce il numero delle disposizioni con ripetizione del
valoreA prese valoreB alla volta.
Restituisce un elenco di disposizioni con ripetizione del
valore preso ciascun elemento nell’elenco per volta.
Restituisce un elenco di disposizioni con ripetizione di ciascun elemento nell’elenco prese valore per volta.
y :
LOGIC
4:not(
PRB
2:nPr
PRB
2:nPr
PRB
2:nPr
Restituisce un elenco di disposizioni con ripetizione di ciascun elemento nell’elencoA prese ciascun elemento dell’elencoB per volta.
Somma dei valori attuali per i flussi di cassa in entrata e in uscita.
Restituisce 1 se il valoreA o il valoreB è
ƒ
0. valoreA e
valoreB possono essere numeri reali, espressioni o elenchi.
Visualizza il testo specificato da riga e colonna.
Visualizza il valore specificato da riga e colonna.
Imposta la modalità parametrica per la rappresentazione del grafico.
Interrompe temporaneamente l’esecuzione del programma fino a quando non si preme
Í
.
Visualizza un valore, interrompe temporaneamente l’esecuzione del programma fino a quando non si preme
Í
.
†
I/O
6:Output(
† z
Par
†
CTL
8:Pause
†
CTL
8:Pause
PRB
2:nPr
Œ
1:Finance
CALC
7:npv(
y :
LOGIC
2:or
†
I/O
6:Output(
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 381
Argomenti della funzione o della istruzione
Plot#(tipo,Xnomeelenco,
Ynomeelenco,
indicatore)
Plot#(tipo,Xnomeelenco,
freqelenco)
Plot#(tipo,Xnomeelenco,
freqelenco,indicatore)
Plot#(tipo,
nomeelencodati,
asse dati,indicatore)
PlotsOff [1,2,3]
PlotsOn [1,2,3]
Pmt_Bgn
Pmt_End poissoncdf( poissonpdf(
Polar
valore complesso
PolarGC
m
,x) m
,x)
4
Polar
Risultato
Definisce Plot# (1, 2 o 3) di tipo Scatter o xyLine per
Xnomeelenco e Ynomeelenco utilizzando indicatore.
Definisce Plot# (1, 2 o 3) di tipo Histogram o Boxplot per
Xnomeelenco con frequenza freqelenco.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
† y ,
STAT PLOTS
1:Plot1-
2:Plot2-
3:Plot3-
† y ,
STAT PLOTS
1:Plot1-
2:Plot2-
3:Plot3-
Definisce Plot# (1, 2 o 3) di tipo ModBoxplot per
Xnomeelenco con frequenza freqelenco utilizzando
indicatore.
Definisce Plot# (1, 2 o 3) di tipo NormProbPlot per
nomeelencodati sull’asse dati utilizzando indicatore. L’asse dati può essere X o Y.
† y ,
STAT PLOTS
1:Plot1-
2:Plot2-
3:Plot3-
† y ,
STAT PLOTS
1:Plot1-
2:Plot2-
3:Plot3-
Deseleziona tutte le definizioni di grafico oppure una o più definizioni di grafico specificate (1, 2 o 3).
Seleziona tutte le definizioni di grafico oppure una o più definizioni di grafico specificate (1, 2 o 3).
Specifica una rendita dovuta, in cui i pagamenti si verificano all’inizio di ciascun periodo di retribuzione.
Specifica una rendita ordinaria, in cui i pagamenti si verificano alla fine di ciascun periodo di retribuzione.
y ,
STAT PLOTS
4:PlotsOff
y ,
STAT PLOTS
5:PlotsOn
Œ
1:Finance
CALC
F:Pmt_Bgn
Œ
1:Finance
CALC
E:Pmt_End
Calcola la funzione di distribuzione cumulativa in x per la distribuzione di Poisson con la media specificata m .
Calcola la funzione di densità di probabilità in x per la distribuzione di Poisson con la media specificata m .
Imposta la modalità polare di rappresentazione.
Visualizza il valore complesso in forma polare.
Imposta il formato delle coordinate polari della grafica. y =
DISTR
D:poissoncdf(
y =
DISTR
C:poissonpdf(
† z
Pol
CPX
7:
4
Polar
† y .
PolarGC
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 382
Argomenti della funzione o della istruzione
prgmnome
Risultato
Esegue il programma nome.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
†
CTRL
D:prgm
G
Prn(pmt1,pmt2
[,valorearrotondato])
Calcola la somma, arrotondata a valorearrotondato, dell’importo principale tra pmt1 e pmt2 per un piano di ammortamento.
Œ
1:Finance
CALC
0:
G
Prn(
prod(elenco[,inizio,fine]) Restituisce il prodotto degli elementi dell’elenco tra inizio e
fine.
Prompt variabileA
[,variabileB,...,
variabile n]
Chiede un valore per la variabileA, quindi per la variabileB, e così via. y 9
MATH
6:prod(
†
I/O
2:Prompt
1-PropZInt(x,n
[,livello confidenza])
2-PropZInt(x1,n1,x2,n2
[,confidence level])
1-PropZTest(p0,x,n
[,alternativa,disegno])
2-PropZTest(x1,n1,x1,n1
[,alternativa,disegno])
Calcola un intervallo di confidenza z per una proporzione. †
…
TESTS
A:1-PropZInt(
Calcola un intervallo di confidenza z per due proporzioni.
†
…
TESTS
B:2-PropZInt(
Calcola un test z per una proporzione. alternativa= L 1 è >;
alternativa=0 è ƒ ; alternativa=1 è <. disegno=1 disegna risultati; disegno=0 calcola risultati.
†
…
TESTS
5:1-PropZTest(
Calcola un test z per due proporzioni. alternativa=
L
1 è >;
alternativa=0 è
ƒ
; alternativa=1 è <. disegno=1 disegna risultati; disegno=0 calcola risultati.
†
…
TESTS
6:2-PropZTest(
Pt-Change(x,y)
Pt-Off(x,y[,indicatore])
Pt-On(x,y[,indicatore])
PwrReg [Xnomeelenco,
Ynomeelenco,freqelenco,
regequ]
Inverte un punto su (x,y).
Cancella un punto su (x,y) utilizzando indicatore.
Disegna un punto su (x,y) utilizzando indicatore.
Calcola la regressione potenza per Xnomeelenco e
Ynomeelenco con frequenza freqelenco e memorizza l’equazione della regressione in regequ.
y <
POINTS
3:Pt-Change(
y <
POINTS
2:Pt-Off(
y <
POINTS
1:Pt-On(
…
CALC
A:PwrReg
Pxl-Change(riga,colonna) Inverte il pixel su (riga, colonna); 0
Pxl-Off(riga,colonna)
0 colonna 94.
riga 62 e
Disattiva (spegne) il pixel su (riga, colonna); 0 riga 62 e
0 colonna 94.
y <
POINTS
6:Pxl-Change(
y <
POINTS
5:Pxl-Off(
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 383
Argomenti della funzione o della istruzione
Pxl-On(riga,colonna)
pxl-Test(riga,colonna)
P
P
4
Rx(r, q
)
4 Ry(r, q
)
QuadReg [Xnomeelenco,
Ynomeelenco,freqelenco,
regequ]
QuartReg [Xlistname,
Ylistname,freqlist,
regequ]
Radian
rand[(numprove)]
randBin(numprove,prob
[,numsimulazioni])
randInt(inferiore,
randNorm(
[,numprove])
re^ q
i
Real
m
,
s
superiore [,numprove])
randIntNoRep(intInf,
intSup)
randM(righe,colonne)
Risultato
Attiva (accende) il pixel su (riga, colonna); 0
0
colonna
94.
Restituisce 1 se pixel (riga, colonna) è attivo, 0 se è disattivo; 0 riga 62 e 0 colonna 94.
riga
62 e
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
y <
POINTS
4:Pxl-On(
y <
POINTS
7:pxl-Test(
Restituisce X, date le coordinate polari r e q
o un elenco di coordinate polari. y ;
ANGLE
7:P
4
Rx(
Restituisce Y, date le coordinate polari r e coordinate polari.
q o un elenco di
Calcola la regressione quadratica per Xnomeelenco e
Ynomeelenco con frequenza freqelenco e memorizza l’equazione della regressione in regequ.
Calcola la regressione quartica per Xnomeelenco e
Ynomeelenco con frequenza freqelenco e memorizza l’equazione della regressione in regequ.
Imposta la modalità radiante per l’angolo.
Restituisce un numero casuale tra 0 e 1 per un numero specificato di prove numprove.
Genera e visualizza un numero reale casuale da una distribuzione binomiale specificata.
Genera e visualizza un intero casuale all’interno di un intervallo specificato dai limiti interi inferiore e superiore per un numero specificato di prove numprove.
restituisce una lista in ordine casuale di numeri interi da un intero più piccolo a un intero più grande, la quale può includere l'intero più piccolo e l'intero più grande.
y ;
ANGLE
8:P
4
Ry(
…
CALC
5:QuadReg
…
CALC
7:QuartReg
† z
Radian
PRB
1:rand
PRB
7:randBin(
PRB
5:randInt(
PRB
8:randIntNoRep(
Restituisce una matrice casuale di righe (1 a 99) × colonne
(1 a 99). y >
MATH
6:randM(
Genera e visualizza un numero reale casuale da una data distribuzione normale specificata da m
e s
per un numero specificato di prove numprove.
Imposta la modalità in modo che vengano visualizzati risultati complessi solo quando si immettono numeri complessi.
PRB
6:randNorm(
Imposta la modalità polare per i numeri complessi (re^ q i). † z
re^ q
i
† z
Real
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 384
Argomenti della funzione o della istruzione
real(valore)
RecallGDB n
RecallPic n
valore complesso
RectGC
ref(matrice)
4
Rect
remainder(dividendo,
divisore)
Risultato
Restituisce la parte reale di un numero complesso o un elenco di numeri complessi.
Ripristina tutte le impostazioni memorizzate nella variabile
GDBn del database del grafico.
Visualizza il grafico e aggiunge l’immagine memorizzata in
Picn.
Visualizza un valore complesso o un elenco in forma algebrica.
Imposta il formato delle coordinate rettangolari della grafica.
Restituisce la forma a gradini ridotta per righe di una
matrice.
Riporta il resto come numero intero da una divisione di due numeri interi dove il divisore non è zero.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
CPX
2:real(
y <
STO
4:RecallGDB
y <
STO
2:RecallPic
CPX
6:
4
Rect
† y .
RectGC
y >
MATH
A:ref(
NUM
0:remainder(
remainder(lista, divisore) Riporta una lista di resti dalla divisione di una lista per un divisore, dove il divisore non è zero. La lista deve contenere numeri interi.
remainder(dividendo,
lista)
remainder(lista, lista)
:Repeat condizione
:comandi
:End
:comandi
Riporta una lista di resti dalla divisione di un numero intero per una lista di divisori. La lista deve contenere numeri interi e i divisori sono non zero.
Riporta una lista di resti dove la divisione è per coppie di elementi. La lista deve contenere numeri interi e i divisori sono non zero.
Esegue i comandi fino a quando la condizione è vera.
NUM
0:remainder(
NUM
0:remainder(
NUM
0:remainder(
†
CTL
6:Repeat
Return
Ritorna al programma che chiama.
round(valore[,#decimali]) Restituisce un numero, un’espressione, un elenco o una
ä matrice arrotondato a #decimali (
9).
row(valore,matrice,riga) Restituisce una matrice con la riga della matrice moltiplicata per il valore e memorizzata nella riga.
†
CTL
E:Return
NUM
2:round(
y >
MATH
E:
ä
row(
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 385
Argomenti della funzione o della istruzione
row+(matrice,rigaA,
rigaB)
ä
row+(valore,matrice,
rigaA,rigaB)
rowSwap(matrice,rigaA,
rigaB)
rref(matrix)
R
R
4 Pr(x,y)
4
P
q
(x,y)
Risultato
Restituisce una matrice con la rigaA della matrice sommata alla rigaB e memorizzata nella rigaB.
Restituisce una matrice con la rigaA della matrice moltiplicata per il valore, sommata alla rigaB e memorizzata nella rigaB.
Restituisce una matrice con la rigaA della matrice scambiata con la rigaB.
Restituisce la forma a gradini ridotta per righe con pivot normalizzati di una matrice.
Restituisce R, date le coordinare rettangolari x e y o dato un elenco di coordinate rettangolari.
Restituisce q
, date le coordinate rettangolari x e y o dato un elenco di coordinate rettangolari.
Esegue un test
Û
con due campioni. alternativa= L 1 è >;
alternativa=0 è ƒ ; alternativa=1 è <. disegno=1 disegna risultati; disegno=0 calcola risultati.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
y >
MATH
D:row+(
y >
MATH
F:
ä
row+(
y >
MATH
C:rowSwap(
y >
MATH
B:rref(
y ;
ANGLE
5:R
4
Pr(
y ;
ANGLE
6:R
4
P
q
(
†
…
TESTS
E:2-Samp
Ü
Test
2-Samp
Ü
Test
[nomeelenco1,
nomeelenco2,freqelenco1,
freqelenco2,alternativa,
disegno]
(Input elenco dati)
2-Samp
Ü
Test Sx1,n1,
Sx2,n2[,alternativa,
disegno]
(Input stat di riepilogo)
2-SampTInt
[nomeelenco1,
nomeelenco2,
freqelenco1,
freqelenco2,
livello confidenza,pooled]
(Input elenco dati)
2-SampTInt v
1,Sx1,n1, v
2,Sx2,n2
[,livello confidenza,
pooled]
(Input stat di riepilogo)
Esegue un test
Û
con due campioni. alternativa=
L
1 è >;
alternativa=0 è
ƒ
; alternativa=1 è <. disegno=1 disegna risultati; disegno=0 calcola risultati.
Calcola un intervallo di confidenza con due campioni t.
pooled=1 aggrega le varianze; pooled=0 non aggrega le varianze.
Calcola l’intervallo di confidenza per un test t con due campioni. pooled=1 aggrega le varianze; pooled=0 non aggrega le varianze.
†
…
TESTS
E:2-Samp
†
TESTS
0:2-SampTInt
†
…
…
TESTS
Ü
Test
0:2-SampTInt
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 386
Argomenti della funzione o della istruzione
2-SampTTest
[nomeelenco1,
nomeelenco2,
freqelenco1,
freqelenco2,
alternativa,
pooled,disegno]
(Input elenco dati)
2-SampTTest
v
1,Sx1,n1, v
2,Sx2,n2[,alternativa,
pooled,disegno]
(Input stat di riepilogo)
2-SampZInt(
s
1
, s
2
[nomeelenco1,
nomeelenco2,
freqelenco1, freqelenco2,
livello confidenza])
(Input elenco dati)
Risultato
Calcola l’intervallo di confidenza per un test t con due campioni. alternativa= L 1 è <; alternativa=0 è ƒ ;
alternativa=1 è >. pooled=1 aggrega le varianze; pooled=0 non aggrega le varianze. disegno=1 disegna risultati;
disegno=0 calcola risultati.
Calcola un test t con due campioni. alternativa=
L
1 è <;
alternativa=0 è
ƒ
; alternativa=1 è >. pooled=1 aggrega le varianze; pooled=0 non aggrega le varianze. disegno=1 disegna risultati; disegno=0 calcola risultati.
2-SampZInt(
s
1
, s
2
,
v
2,n2
[,livello confidenza]) v 1,n1,
(Input stat di riepilogo)
Calcola l’ intervallo di confidenza del test Z con due campioni.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
†
…
TESTS
4:2-SampTTest
†
TESTS
4:2-SampTTest
Calcola un intervallo di confidenza con due campioni Z.
†
…
TESTS
9:2-SampZInt(
†
…
…
TESTS
9:2-SampZInt(
Calcola un test Z con due campioni. alternativa=
L
1 è <;
alternativa=0 è ƒ
; alternativa=1 è > disegno=1 disegna risultati; disegno=0 calcola risultati.
†
…
TESTS
3:2-SampZTest(
2-SampZTest(
s
1
,
s
2
[,nomeelenco1,
nomeelenco2,
freqelenco1, freqelenco2,
alternativa, disegno])
(Input elenco dati)
2-SampZTest(
s
1
,
s
2
,
v
1,n1, v
2,n2
[,alternativa, disegno])
(Input stat di riepilogo)
Sci
Calcola un test z con due campioni. alternativa= L 1 è <;
alternativa=0 è ƒ ; alternativa=1 è >. disegno=1 disegna risultati; disegno=0 calcola risultati.
†
…
TESTS
3:2-SampZTest(
Select(Xnomeelenco,
Ynomeelenco)
Send(variabile)
seq(espressione,
variabile,
inizio,fine
[,incremento])
Imposta la modalità di visualizzazione della notazione scientifica.
Seleziona uno o più dati specifici (soltanto) da un grafico a dispersione o di tipo xyLine, quindi memorizza i dati selezionati in due nuovi elenchi, Xnomeelenco e
Ynomeelenco.
† z
Sci
y 9
OPS
8:Select(
Invia il contenuto della variabile al sistema CBL 2/CBL o
CBR.
Restituisce l’elenco creato dal calcolo dell’espressione quando la variabile varia, da inizio a fine con passo
incremento.
†
I/O
B:Send(
y 9
OPS
5:seq(
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 387
Argomenti della funzione o della istruzione
Seq
Sequential
Risultato
Imposta la modalità per la rappresentazione della successione.
Imposta la modalità per rappresentare le funzioni in forme di successioni.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
† z
Seq
† z
Sequential
y N
setDate(
setDate(anno,mese,giorno
)
Imposta la data nel formato anno, mese, giorno. L’anno deve essere composto da 4 cifre. Il mese e il giorno possono essere di 1 o 2 cifre.
setDtFmt(intero)
ShadeNorm(
limiteinferiore,
limitesuperiore
[, m
,
s
])
Imposta il formato data.
1 = M/G/A
2 = G/M/A
3 = A/M/G
Disegna la funzione di densità di probabilità della distribuzione specificata da m
e s
e quindi ombreggia l’area tra limiteinferiore e limitesuperiore.
y N
setDtFmt(
setTime(ora,minuti,
secondi)
setTmFmt(intero)
Imposta l’ora nel formato ora, minuti, secondi.L'ora deve essere nel formato 24 ore, in cui 13 = 1 p.m.
Imposta il formato ora.
12 = formato 12 ore
24 = formato 24 ore y N
setTime(
y N
setTmFmt(
SetUpEditor
Elimina tutti i nomi degli elenchi dall’editor STAT degli elenchi, quindi ripristina i nomi degli elenchi da L1 fino a
L6 nelle colonne da 1 a 6.
SetUpEditor nomeelenco1
[,nomeelenco2,...,
nomeelenco20]
Elimina tutti i nomi degli elenchi dall’editor STAT degli elenchi, quindi imposta l’editor in modo che visualizzi uno o più nomielenco nell’ordine specificato, iniziando dalla colonna 1.
Shade(funzinferiore,
funzsuperiore
[,Xsinistro,Xdestro,
motivo,patres])
…
EDIT
5:SetUpEditor
…
EDIT
5:SetUpEditor
Disegna funzinferiore e funzsuperiore in funzione di X sul grafico corrente e utilizza il motivo e i patres per ombreggiare l’area delimitata da funzinferiore, funzsuperiore,
Xsinistro e Xdestro. y <
DRAW
7:Shade(
Shade
c
Shade
2
(limiteinferiore,
limitesuperiore,df)
Ü
(limiteinferiore,
limitesuperiore,
numeratore df,
denominatore df)
Disegna la funzione di densità di probabilità della distribuzione c
2
specificata dai gradi di libertà df e ombreggia l’area tra il limiteinferiore e il limitesuperiore.
Disegna la funzione di densità di probabilità della distribuzione
Û
specificata da numeratore df e denominatore
df e ombreggia l’area tra limiteinferiore e limitesuperiore.
y =
DRAW
3:Shade
c
2
(
y =
DRAW
4:Shade
Ü
(
y =
DRAW
1:ShadeNorm(
Shade_t(limiteinferiore,
limitesuperiore,df)
Simul
Disegna la funzione di densità di probabilità della distribuzione t di Student specificata dai gradi di libertà df e quindi ombreggia l’area tra limiteinferiore e limitesuperiore.
Imposta la modalità per rappresentare più funzioni contemporaneamente.
y =
DRAW
2:Shade_t(
† z
Simul
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 388
Argomenti della funzione o della istruzione
sin(valore)
sin
L1
(valore)
sinh(valore)
sinh
L1
(valore)
SinReg[iterazioni,
Xnomeelenco,
Ynomeelenco,periodo,
regequ]
solve(espressione,
variabile,tentativo,
{inferiore, superiore})
SortA(nomeelenco)
SortA(nomeelencochiave,
elencodipend1[,
elencodipend2,...,
elencodipend n])
SortD(nomeelenco)
SortD(nomeelencochiave,
elencodipend1
[,elencodipend2,...,
elencodipend n])
startTmr
STATWIZARD ON
stdDev(elenco
[,freqelenco])
Stop
STATWIZARD OFF
Risultato
Restituisce il seno di un numero reale, di un’espressione o di un elenco.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
˜
Restituisce l’arcoseno di un numero reale, di un’espressione o di un elenco.
y ?
Restituisce il seno iperbolico di un numero reale, di un’espressione o di un elenco.
Restituisce l’arcoseno iperbolico di un numero reale, di un’espressione o di un elenco.
Tenta per il numero di iterazioni di calcolare la regressione sinusoidale per Xnomeelenco e Ynomeelenco utilizzando un
periodo e quindi memorizza l’equazione della regressione in
regequ.
y N
sinh
y N
sinh
L1
(
…
CALC
C:SinReg
Risolve l’espressione per la variabile, dato un tentativo iniziale e i limiti inferiore e superiore all’interno dei quali la soluzione viene cercata.
Ordina gli elementi di nomeelenco in ordine ascendente.
Ordina gli elementi di nomeelencochiave in ordine ascendente, quindi ordina ciascun elencodipend come elenco dipendente.
Ordina gli elementi di nomeelenco in ordine discendente.
Ordina gli elementi di nomeelencochiave in ordine discendente, quindi ordina ciascun elencodipend come elenco dipendente.
†
MATH
0:solve(
y 9
OPS
1:SortA(
y 9
OPS
1:SortA(
y 9
OPS
2:SortD(
y 9
OPS
2:SortD(
Avvia il timer dell'orologio. Memorizzare o annotare il valore visualizzato e utilizzarlo come argomento di
checkTmr( ) per verificare il tempo trascorso.
y N
startTmr
Disabilita la guida (procedura guidata) alla sintassi per i comandi statistici, le distribuzione e seq(.
Restituisce la deviazione standard degli elementi in elenco con frequenza freqelenco.
Termina l’esecuzione del programma e ritorna allo schermo principale.
y N
STATWIZARD
OFF
Abilita la guida (procedura guidata) alla sintassi per i comandi statistici, le distribuzione e seq(.
y N
STATWIZARD ON(
y 9
MATH
7:stdDev(
†
CTL
F:Stop
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 389
Argomenti della funzione o della istruzione
Risultato
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
¿
Memorizza:
valore
!
variabile
Memorizza un valore nella variabile.
StoreGDB n
StorePic n
String
4 Equ(stringa,
Y= var)
sub(stringa,inizio,
lunghezza)
sum(elenco[,inizio,fine])
tan(valore)
tan
L1
(valore)
Tangent(espressione,
valore)
tanh(valore)
tanh
L1
(valore)
tcdf(limiteinferiore,
limitesuperiore,df)
Text(riga,colonna,valore,
valore,...)
Memorizza il grafico corrente nel database GDBn.
Memorizza l’immagine corrente nell’immagine Picn.
Converte la stringa in un’equazione e la memorizza in Y=
var.
Restituisce da inizio per lunghezza elementi.
Restituisce la somma degli elementi dell’elenco da inizio a
fine.
summation
G
(espressione
[,inizio,fine])
Visualizza il modello di introduzione della sommatoria
MathPrint™ e restituisce la somma degli elementi di lista da inizio a fine, dove inizio <= fine
.
Restituisce la tangente di un numero reale, di un’espressione o di un elenco.
š
Restituisce l’arcotangente di un numero reale, di un’espressione o di un elenco.
y A
Disegna una linea tangente all’espressione in corrispondenza dell’ascissa X=valore.
Restituisce la tangente iperbolica di un numero reale, di un’espressione o di un elenco.
y <
DRAW
5:Tangent(
y N
tanh
Restituisce l’arcotangente iperbolica di un numero reale, di un’espressione o di un elenco.
Calcola la funzione di distribuzione cumulativa t di Student tra limiteinferiore e limitesuperiore per i gradi di libertà df specificati.
Scrive il valore di valore o di "testo" sul grafico iniziando dal pixel (riga,colonna), dove 0
riga
57 e 0
colonna
94.
y N
tanh
L1
(
y =
DISTR
6:tcdf(
y <
DRAW
0:Text(
y <
STO
3:StoreGDB
y <
STO
1:StorePic
y N
String
4
Equ(
y N
sub(
y 9
MATH
5:sum(
NUM
0: summation G
(
Then
Vedi If:Then
Time
timeCnv(secondi)
Imposta i grafici delle successioni in modo che vengano rappresentati in relazione al tempo.
Converte i secondi in unità di tempo che possono essere facilmente comprese per il calcolo. La lista è nel formato
{giorni,ore,minuti,secondi}.
† y .
Time
y N
timeCnv
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 390
Argomenti della funzione o della istruzione
TInterval [nomeelenco,
freqelenco,
livello confidenza]
(Input elenco dati)
TInterval v
,Sx,n
[,livello confidenza]
(Input stat di riepilogo)
tpdf(x,df)
Trace
T-Test m
0[,nomeelenco,
freqelenco,alternativa,
disegno]
(Input elenco dati)
T-Test m 0, v ,Sx,n
[,nomeelenco,
freqelenco,alternativa,
disegno]
(Input stat di riepilogo)
tvm_FV[(
Ú
,
æ
,PV,PMT,
P/Y,C/Y)]
Risultato
Calcola un intervallo di confidenza per la t di Student.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
†
…
TESTS
8:Tinterval
Calcola un intervallo di confidenza per la t di Student.
Calcola la funzione di densità di probabilità (pdf) per la distribuzione t di Student in corrispondenza ad un valore x specificato.
Visualizza il grafico ed entra in modalità TRACE.
†
…
TESTS
8:TInterval
y =
DISTR
5:tpdf(
r
Esegue un test t con frequenza freqelenco. alternativa=
L
1
è <; alternativa=0 è
ƒ
; alternativa=1 è >. disegno=1 disegna risultati; disegno=0 calcola risultati.
†
…
TESTS
2:T-Test
Esegue un test t con frequenza freqelenco. alternativa= L 1
è >; alternativa=0 è ƒ ; alternativa=1 è <. disegno=1 disegna risultati; disegno=0 calcola risultati.
†
…
TESTS
2:T-Test tvm_
æ
[(
Ú
,PV,PMT,FV,
P/Y,C/Y)]
tvm_
Ú
[(
æ
,PV,PMT,FV,
P/Y,C/Y)]
tvm_Pmt[(
Ú
,
æ
,PV,FV,
P/Y,C/Y)]
tvm_PV[(
Ú
,
æ
,PMT,FV,
P/Y,C/Y)]
UnArchive
Un/d uvAxes
Calcola il valore futuro.
Calcola il tasso di interesse annuale.
Calcola di numero di periodi di retribuzione.
Calcola l’importo di ciascun pagamento.
Calcola il valore attuale.
Sposta le variabili specificate dalla memoria dell’archivio dati utente nella RAM.
Per archiviare le variabili, usare Archive.
Visualizza i risultati come numeri misti, se applicabile.
Œ
1:Finance
CALC
6:tvm_FV
Œ
1:Finance
CALC
3:tvm_
æ
Œ
1:Finance
CALC
5:tvm_
Ú
Œ
1:Finance
CALC
2:tvm_Pmt
Œ
1:Finance
CALC
4:tvm_PV
y L
6:UnArchive
Imposta la rappresentazione della successione in modo che venga tracciata u(n) sull’asse x e v(n) sull’asse y.
NUM
C: Un/d
† y .
uv
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 391
Argomenti della funzione o della istruzione uwAxes
Risultato
Imposta la rappresentazione della successione in modo che venga tracciata u(n) sull’asse x e w(n) sull’asse y.
1-Var Stats [Xnomelenco,
freqelenco]
Esegue un’analisi statistica monovariata sui dati in
Xnomeelenco con frequenza freqelenco.
2-Var Stats [Xnomelenco,
Ynomelenco,freqelenco]
Esegue un’analisi statistica bivariata sui dati in
Xnomeelenco con frequenza freqelenco.
variance(elenco
[,freqelenco])
Vertical x
vwAxes
Web
:While condizione
:comandi
:End
:comandi
valoreA xor valoreB
Restituisce la varianza degli elementi in elenco con frequenza freqelenco.
Disegna una linea verticale in corrispondenza di x.
Imposta la rappresentazione della successione in modo che venga tracciata v(n) sull’asse delle x e w(n) sull’asse delle y.
Imposta la rappresentazione della successione in modo che venga tracciata come ragnatela.
Esegue i comandi mentre la condizione è vera.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
† y .
uw
…
CALC
1:1-Var Stats
…
CALC
2:2-Var Stats
y 9
MATH
8:variance(
y <
DRAW
4:Vertical
† y .
vw
† y .
Web
†
CTL
5:While
ZBox
ZDecimal
ZFrac 1/2
ZFrac 1/3
ZFrac 1/4
Restituisce 1 se solo il valoreA o il valoreB = 0. valoreA e
valoreB possono essere numeri reali, espressioni o elenchi.
Visualizza un grafico, consente di disegnare un box che definisce una nuova finestra di visualizzazione e aggiorna la finestra.
Regola la finestra di visualizzazione in modo da avere
@
X=0.1 e
@
Y=0.1, quindi visualizza lo schermo del grafico con l’origine al centro dello schermo.
Imposta le variabili Window in modo che sia possibile tracciare in incrementi di , se possibile. Imposta
@
X e
@
Y su .
y :
LOGIC
3:xor
† q
ZOOM
1:ZBox
† q
ZOOM
4:ZDecimal
q
ZOOM
B:ZFrac1/2
Imposta le variabili Window in modo che sia possibile tracciare in incrementi di , se possibile. Imposta @ X e @ Y q
ZOOM
C:ZFrac1/3
su .
Imposta le variabili Window in modo che sia possibile tracciare in incrementi di , se possibile. Imposta @ X e @ Y q
ZOOM
D:ZFrac1/4
su .
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 392
Argomenti della funzione o della istruzione
ZFrac 1/5
ZFrac 1/8
ZFrac 1/10
ZInteger
Risultato
Imposta le variabili Window in modo che sia possibile tracciare in incrementi di , se possibile. Imposta @ X e @ Y su .
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
q
ZOOM
E:ZFrac1/5
Imposta le variabili Window in modo che sia possibile tracciare in incrementi di , se possibile. Imposta @ X e @ Y q
ZOOM
F:ZFrac1/8
su .
Imposta le variabili Window in modo che sia possibile tracciare in incrementi di , se possibile. Imposta
@
X e
@
Y su .
q
ZOOM
G:ZFrac1/10
Ridefinisce la finestra di visualizzazione utilizzando le seguenti dimensioni:
@
X=1 Xscl=10
@
Y=1 Yscl=10
Calcola un intervallo di confidenza z con frequenza
freqelenco.
† q
ZOOM
8:ZInteger
†
…
TESTS
7:ZInterval
ZInterval
freqelenco, s [,nomelenco,
livello confidenza]
(Input elenco dati)
ZInterval s
,
v
,n
[,livello confidenza]
(Input stat di riepilogo)
Zoom In
Zoom Out
ZoomFit
ZoomRcl
ZoomStat
ZoomSto
ZPrevious
Calcola un intervallo di confidenza z.
Ingrandisce la parte di grafico che circonda la posizione del cursore.
Visualizza una parte più ampia del grafico, centrato in corrispondenza della posizione del cursore.
Ricalcola YMin e YMax in modo da includere i valori minimo e massimo tra XMin e XMax di Y delle funzioni selezionate e quindi traccia nuovamente le funzioni.
Rappresenta le funzioni selezionate in una finestra di visualizzazione definita dall’utente.
Ridefinisce la finestra di visualizzazione in modo che vengano visualizzati tutti i punti dei plot statistici.
Memorizza immediatamente la finestra di visualizzazione corrente.
Rappresenta nuovamente il grafico utilizzando le variabili della finestra del grafico visualizzato prima di eseguire l’ultima istruzione ZOOM.
†
…
TESTS
7:ZInterval
† q
ZOOM
2:Zoom In
† q
ZOOM
3:Zoom Out
† q
ZOOM
0:ZoomFit
† q
MEMORY
3:ZoomRcl
† q
ZOOM
9:ZoomStat
† q
MEMORY
2:ZoomSto
† q
MEMORY
1:ZPrevious
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 393
Argomenti della funzione o della istruzione
ZQuadrant1
ZSquare
ZStandard
Z-Test(
m
0, s
[,nomelenco,
freqelenco,alternativa,
disegno])
(Input elenco dati)
Z-Test(
m 0, s
,
v ,n
[,alternativa,disegno])
(Input stat di riepilogo)
ZTrig
Fattoriale: valore!
Fattoriale: elenco!
Notazione gradi: valore
Radianti: angolo r
Trasposta: matrice
T
x° radice
x
x° radice
x
‡
valore
‡
elenco
Risultato
Visualizza la porzione del grafico contenuta nel quadrante
1.
Regola l’impostazione della finestra X o Y in modo che ciascun pixel abbia uguali dimensioni di larghezza e di altezza nel sistema delle coordinate, quindi aggiorna la finestra di visualizzazione.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
q
ZOOM
A:ZQuadrant1
† q
ZOOM
5:ZSquare
Rappresenta nuovamente le funzioni in modo immediato, aggiornando le variabili della finestra ai valori standard.
Esegue un test z con frequenza freqelenco. alternativa=
L
1
è <; alternativa=0 è
ƒ
; alternativa=1 è >. disegno=1 disegna risultati; disegno=0 calcola risultati.
† q
ZOOM
6:Zstandard
†
…
TESTS
1:Z-Test(
Esegue un test z. alternativa= L 1 è <; alternativa=0 è ƒ ;
alternativa=1 è >. disegno=1 disegna risultati; disegno=0 calcola risultati.
Ridisegna immediatamente le funzioni, aggiornando le variabili della finestra ai valori preimpostati per la rappresentazione di funzioni trigonometriche.
Restituisce il fattoriale di valore.
Restituisce il fattoriale degli elementi dell’elenco.
¡
Interpreta il valore in gradi. Viene utilizzato, inoltre, per i gradi in formato DMS.
Interpreta l’angolo in radianti.
Restituisce una matrice in cui ciascun elemento (riga, colonna) viene scambiato con l’elemento corrispondente
(colonna, riga) di matrice.
Restituisce la radice x-esima del valore.
Restituisce la radice x-esima degli elementi dell’elenco.
†
…
TESTS
1:Z-Test(
† q
ZOOM
7:ZTrig
PRB
4:!
PRB
4:!
y ;
ANGLE
1:
¡ y ;
ANGLE
3:
r y >
MATH
2:
T
MATH
5:
x
‡
MATH
5:
x
‡
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 394
Argomenti della funzione o della istruzione
elenco
x
‡
valore
Risultato
Restituisce le radici dell’elenco del valore.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
MATH
5:
x
‡
elencoA
x
‡
elencoB
Cubo: valore
3
Radice cubica:
3
Restituisce le radici indicate nell’elencoA di elencoB.
Restituisce il cubo di un numero reale o complesso, di un’espressione, di un elenco o di una matrice quadrata.
‡
(valore) Restituisce la radice cubica di un numero reale o complesso, di un’espressione o di un elenco.
Uguale: valoreA=valoreB Restituisce 1 se valoreA = valoreB. Restituisce 0 se valoreA
ƒ
valoreB.
valoreA e valoreB possono essere numeri reali o complessi, espressioni, elenchi o matrici.
MATH
5:
x
‡
MATH
3:
3
MATH
4:
3
‡
(
y :
TEST
1:=
Diverso: valoreA
ƒ
valoreB
Restituisce 1 se valoreA
ƒ
valoreB. Restituisce 0 se valoreA
Minore di:
valoreA<valoreB
Maggiore di:
valoreA>valoreB
= valoreB. valoreA e valoreB possono essere numeri reali o complessi, espressioni, elenchi o matrici.
Restituisce 1 se valoreA < valoreB. Restituisce 0 se valoreA
‚
valoreB. valoreA e valoreB possono essere numeri reali o complessi, espressioni o elenchi.
Restituisce 1 se valoreA > valoreB. Restituisce 0 se valoreA
valoreB. valoreA e valoreB possono essere numeri reali o complessi, espressioni o elenchi.
y :
TEST
2:
ƒ y :
TEST
5:<
y :
TEST
3:>
Minore o uguale a:
valoreA
valoreB
Maggiore di o uguale a:
valoreA
‚
valoreB
Inverso: valore
L1
Inverso: elenco
L1
Restituisce 1 se valoreA valoreB. Restituisce 0 se valoreA
> valoreB. valoreA e valoreB possono essere numeri reali o complessi, espressioni o elenchi.
Restituisce 1 se valoreA
‚
valoreB. Restituisce 0 se valoreA
< valoreB. valoreA e valoreB possono essere numeri reali o complessi, espressioni o elenchi.
Restituisce 1 diviso per un numero reale o complesso o un’espressione. y :
TEST
6:
y :
TEST
4:
‚
œ
Restituisce 1 diviso per gli elementi dell’elenco.
œ
Inverso: matrice
L1
Restituisce la inversa di matrice.
œ
Quadrato: valore
2
Quadrato: elenco
2
Restituisce il valore moltiplicato per se stesso. Il valore può essere un numero reale o complesso o un’espressione.
¡
Restituisce elementi dell’elenco al quadrato.
¡
Quadrato: matrice
2
Restituisce una matrice moltiplicata per se stessa.
¡
Potenze: valore^potenza Restituisce un valore elevato a potenza. Il valore può essere un numero reale o complesso o un’espressione.
›
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 395
Argomenti della funzione o della istruzione
Potenze: valore^elenco
Radice quadrata:
‡ (valore)
Risultato
Potenze: elenco^potenza Restituisce gli elementi dell’elenco elevati a potenza.
Restituisce il valore elevato agli elementi dell’elenco.
Restituisce la radice quadrata di un numero reale o complesso, di un’espressione o di un elenco.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
›
›
Potenze: matrice^potenza Restituisce gli elementi della matrice elevati a potenza.
Negazione:
L
valore
Potenza base dieci:
10^valore
Potenza base dieci:
10^elenco
Cambia il segno di un numero reale o complesso, di un’espressione, di un elenco o di una matrice.
›
Ì
Restituisce 10 elevato all’esponente di valore. Il valore può essere un numero reale o complesso o un’espressione.
y G
Restituisce un elenco di 10 elevato agli esponenti dell’elenco. y G y C
Moltiplicazione:
valoreA
ä
valoreB
Restituisce il valoreA moltiplicato per il valoreB.
¯
Moltiplicazione:
valore
ä
elenco
Restituisce il valore moltiplicato per ciascun elemento dell’elenco.
¯
Moltiplicazione:
elenco
ä
valore
Restituisce ciascun elemento dell’elenco moltiplicato per il
valore.
¯
Moltiplicazione:
elencoA
ä
elencoB
Restituisce gli elementi dell’elencoA moltiplicati per gli elementi dell’elencoB.
¯
Moltiplicazione:
valore
ä
matrice
Restituisce il valore moltiplicato per gli elementi della
matrice.
¯
Moltiplicazione:
matriceA
ä
matriceB
Restituisce la matriceA moltiplicata per la matriceB.
¯
Divisione:
valoreA
à
valoreB
Restituisce il valoreA diviso per il valoreB.
¥
Divisione:
elenco
à
valore
Restituisce gli elementi dell’elenco divisi per il valore.
¥
Divisione:
valore
à
elenco
Restituisce il valore diviso per gli elementi dell’elenco.
¥
Divisione:
elencoA
à
elencoB
Restituisce gli elementi dell’elencoA divisi per gli elementi dell’elencoB.
¥
Restituisce il valoreA sommato al valoreB.
Ã
Addizione:
valoreA+valoreB
Addizione:
valore+elenco
Restituisce l’elenco in cui il valore viene sommato a ciascun elemento dell’elenco.
Ã
Addizione:
elencoA+elencoB
Restituisce gli elementi dell’elencoA sommati agli elementi dell’elencoB.
Ã
Addizione:
matriceA+matriceB
Restituisce gli elementi della matriceA sommati agli elementi della matriceB.
Ã
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 396
Argomenti della funzione o della istruzione
Concantenazione:
stringa1+stringa2
Sottrazione:
valoreA
N
valoreB
Sottrazione:
valore
N
elenco
Sottrazione:
elenco
N
valore
Sottrazione:
elencoA
N
elencoB
Sottrazione:
matriceA
N
matriceB
Notazione minuti:
gradi
¡
minuti'secondi"
Notazioni secondi:
gradi
¡
minuti'secondi"
Risultato
Concatena due o più stringhe.
Sottrae il valoreB dal valoreA.
Sottrae gli elementi dell’elenco dal valore.
Tasto o tasti del menu o elemento dello schermo
Ã
¹
¹
Sottrae il valore dagli elementi dell’elenco.
¹
Sottrae gli elementi dell’elencoB dagli elementi dell’elencoA.
¹
Sottrae gli elementi della matriceB dagli elementi della
matriceA.
Interpreta minuti come misura di un angolo in minuti.
Interpreta secondi come misura di un angolo in secondi.
¹ y ;
ANGLE
2:'
ƒ
[
ã
]
Appendice A: Tabelle delle informazioni e dei riferimenti 397
Appendice B:
Informazioni generali
Variabili
Variabili per l’utente
La calcolatrice TI-84 Plus utilizza le variabili elencate di seguito in vari modi. L’uso di alcune di queste variabili è limitato a tipi di dati specifici.
Le variabili da
A
a
Z
e q sono definite come numeri reali o complessi ed è possibile memorizzarli. La calcolatrice TI-84 Plus può aggiornare
X
,
Y
,
R
, q e
T
durante la rappresentazione grafica e per questo motivo, si consiglia di evitare di utilizzare queste variabili per memorizzare dati non grafici.
Le variabili (nomi elenchi)
L1
fino a
L6
vengono utilizzate per gli elenchi; non è possibile memorizzare altri tipi di dati in queste variabili.
Le variabili (nomi matrici)
[A]
fino a
[J]
vengono utilizzate per le matrici; non è possibile memorizzare altri tipi di dati in queste variabili.
Le variabili
Pic1
fino a
Pic9
e
Pic0
vengono utilizzate per le immagini; non è possibile memorizzare altri tipi di dati in queste variabili.
Le variabili
GDB1
fino a
GDB9
e
GDB0
vengono utilizzate per i database del grafico; non è possibile memorizzare altri tipi di dati in queste variabili.
Le variabili
Str1
fino a
Str9
e
Str0
vengono utilizzate per le stringhe; non è possibile memorizzare altri tipi di dati in queste variabili.
Ad eccesione delle variabili di sistema, è possibile memorizzare qualsiasi stringa di caratteri, funzioni, istruzioni o nomi di variabili nelle funzioni
Yn
, (
1
fino a
9
e
0
),
XnT
/
YnT
(
1
fino a
6
),
rn
(
1
fino a
6
),
u(n)
,
v(n) e
w(n) direttamente o tramite l’editor
Y=
. La validità della stringa viene determinata nel momento in cui la funzione viene calcolata.
Variabili dell’archivio
È possibile archiviare dati, programmi o qualsiasi variabile dalla RAM nella memoria dell’archivio dati utente dove non possono essere inavvertitamente modificati o cancellati. L’archiviazione consente anche di liberare RAM per variabili che possono richiedere l’uso di ulteriore memoria. I nomi delle variabili archiviate sono preceduti da un asterisco “*” che ne indica la collocazione nell’archivio dati utente.
Variabili di sistema
Le variabili seguenti devono essere numeri reali ed è possibile utilizzarle per memorizzare. La calcolatrice TI-84 Plus può aggiornare alcune di esse, come il risultato di uno ZOOM, ad esempio, ed
è per questo motivo che si consiglia di evitare di utilizzare queste variabili per memorizzare dati non grafici.
Appendice B: Informazioni generali 398
•
Xmin
,
Xmax
,
Xscl
, @
X
,
XFact
,
Tstep
,
PlotStart
,
nMin
e altre variabili di finestra.
•
ZXmin
,
ZXmax
,
ZXscl
,
ZTstep
,
ZPlotStart
,
Zu(nMin)
e altre variabili
ZOOM
.
Le variabili seguenti possono essere utilizzate solo dalla calcolatrice TI-84 Plus e non è possibile utilizzarle per memorizzare.
n
, v,
Sx
, s
x
,
minX
,
maxX
, G
y
, G
y
2
,
Gxy
,
a
,
b
,
c
,
RegEQ
,
x1
,
x2
,
y1
,
z
,
t
,
F
, c
2
,
Ç, v
1
,
Sx1
,
n1
,
lower
,
upper
,
r
2
,
R
2
e altre variabili statistiche.
Appendice B: Informazioni generali 399
Formule statistiche
Questa sezione contiene le formule statistiche per le regressioni
Logistic
e
SinReg
,
ANOVA(
,
2-
Samp
Ü
Test
e
2-SampTTest
.
Logistic
L’algoritmo della regressione logistica applica tecniche ricorsive non lineari di minimi quadrati per ottimizzare la seguente funzione obiettivo:
J
=
N
∑
i
= 1
⎛
⎜
⎝
------------------------ y
i i
⎞ 2
⎟
⎠ che è la somma dei quadrati degli errori residui.
dove:
x
è l'elenco della variabile indipendente
y
è l'elenco della variabile dipendente
N
è la dimensione degli elenchi.
Questa tecnica tenta di valutare in modo ricorsivo le costanti a, b e c per rendere J più piccola possibile.
SinReg
L’algoritmo della regressione sinusoidale applica delle tecniche ricorsive non lineari di minimi quadrati per ottimizzare la seguente funzione obiettivo:
J
=
N
∑
i
= 1
[
i
+
c
+ –
i
]
2 che è la somma dei quadrati degli errori residui.
dove:
x
è l'elenco della variabile indipendente
y
è l'elenco della variabile dipendente
N
la dimensione degli elenchi.
Questa tecnica tenta di valutare in modo ricorsivo le costanti a, b, c e d per rendere J più piccola possibile.
Appendice B: Informazioni generali 400
ANOVA(
La statistica
ANOVA
Ü è:
I quadrati medi (MS) che formano Ü sono:
FactorMS
=
Factordf
ErrorMS
=
Errordf
La somma di quadrati (SS) che formano i quadrati medi sono:
FactorSS
=
I
∑
i
= 1
n i
(
x i
–
x
)
2
ErrorSS
=
I
∑
i
= 1
(
n i
– 1
)Sx
i
2
I gradi di libertà che formano i quadrati medi sono:
Factordf
= I 1 =
numeratore df
per
Ü.
Errordf
=
I
∑
i
= 1
(
n i
– 1
)
=
denominator df
per
Ü.
dove:
I
= numero di popolazioni
x i
= la media di ciascun elenco
Sxi ni x
= la deviazione standard di ciascun elenco
= la lunghezza di ciascun elenco
= la media di tutti gli elenchi
Test
Ü a due campioni
La definizione seguente è la definizione di
2-Samp
Ü
Test
.
Sx1, Sx2 = Deviazioni standard dei campioni che hanno rispettivamente
n
1
– 1 di libertà df.
e
n
2
– 1 gradi
Appendice B: Informazioni generali 401
Ü
=
Û-statistica =
⎛
⎝
Sx1
Sx2
⎞
⎠
2 p
n
1
– 1
n
2
– 1
= valore p riportato
2-Samp
Ü
Test
per l’ipotesi alternativa s
1
> s
2
.
p
=
∫
α
F f
(
x n
1
– 1 n
2
– 1
)dx
2-Samp
Ü
Test
per l’ipotesi alternativa s
1
< s
2
.
n
1
– 1
n
2
– 1
p
=
0
∫
F f
(
x n
1
– 1 n
2
– 1
)dx
2-Samp
Ü
Test
per l’ipotesi alternativa s
1
ƒ s
2
. I limiti devono soddisfare la seguente:
2
=
L bnd
∫
0
1
– ,
2
– 1 =
∫
∞
U bnd
1
– ,
2
– 1 dove, [
Lbnd
,
Ubnd
] = estremi inferiore e superiore
La statistica
ó viene utilizzata come estreme che produce l’integrale più piccolo. L’altro estremo viene selezionato per ottenere la relazione di uguaglianza con l’integrale precedente.
Test t a due campioni
La definizione seguente è la definizione di
2-SampTTest
. Lo stimatore t a due campioni con gradi di libertà df è:
t
=
x
–
S x
2
Appendice B: Informazioni generali 402
dove il calcolo di S e df variano a seconda che le varianze vengano o meno aggregate. Se le varianze non vengono aggregate:
S
=
n
1
1
2
+
n
2
2
2
df
=
⎛
⎜
Sx n
1
2
+
Sx
2
2
-----------
⎞
⎠
2
n
1
– 1
⎛
⎝
Sx n
1
1
2
⎞
⎟
⎠
2
+
n
2
– 1
⎛
⎝
Sx
2
2
----------⎟
⎠
2 in caso contrario:
Sx p
=
(
n
– 1
)Sx
1
2
+
(
n
2
df
– 1
)Sx
2
2
S
=
n
1
+
n
2
df
=
n
1
+
n
2
– 2
p
dove
Sxp
è la varianza aggregata.
Appendice B: Informazioni generali 403
Formule finanziarie
Questa sezione descrive le formule finanziarie per il calcolo della monetizzazione nel tempo, dell’ammortamento, del flusso di cassa, delle conversioni dei tassi di interesse e dei giorni tra le date.
Monetizzazione nel tempo
i
=
[
e
(
y
× ln
(
x 1
) ) dove:
PMT
ƒ 0
y
= C/Y
÷ P/Y
x
= (.01
× I%) ÷ C/Y
C/Y
P/Y
I%
= periodi di composizione per anno
= periodi di retribuzione all’anno
= tasso di interesse annuo
i
=
( )
( )
– 1 dove: PMT = 0
L’iterazione utilizzata per calcolare i:
0 = +
i
1 –
(
1 i
i
)
–
N
+
FV
× (
+
)
–
N
I% =
× ⁄ × [
e
(
y
× ln
( ) )
– 1
] dove:
x
=
i y
= P/Y
÷ C/Y
G i
= dove:
k
= 0 per i pagamenti alla fine del periodo
k
= 1 per i pagamenti all’inizio del periodo
N
= ln
PMT G
–
+ ln
( )
Appendice B: Informazioni generali 404
dove: i ƒ 0
N
= dove: i = 0
PMT
=
–i
G i
×
PV
+
(
----------------------------
)
N
– 1 dove: i ƒ 0
PMT
=
( dove: i = 0
PV
=
PMT G i
–
×
( )
N
–
i
×
------------------------
i
dove: i ƒ 0
PV
=
(
+ dove: i = 0
)
FV
=
PMT G i i
–
(
+
)
N
×
PV
+
i
×
------------------------
i
dove: i ƒ 0
)
FV
= dove: i = 0
Ammortamento
Se si calcola bal( ), pmt2 = npmt
Impostare bal(0) = RND(PV)
Iterazione da m = 1 a pmt2
⎧
⎨
⎩
I
m
=
bal m
=
(
–
m
+
) ) ]
)
Appendice B: Informazioni generali 405
quindi:
bal( ) = bal pmt2
)
ΣPrn( )
= bal pmt2
ΣInt( )
=
(
)
+ 1
)
–
ΣPrn( ) dove:
RND
RND12
= arrotonda la visualizzazione al numero di posizioni decimale selezionate
= arrotonda a 12 posizioni decimali
Saldo, principale e interesse sono dipendenti dai valori del pagamento, del valore attuale, del tasso di interesse annuale e da pmt1 e pmt2.
Flusso di cassa
npv( ) =
CF
0
+
N
∑
j
= 1
CF j
( )
-S
j
– 1
(
1 – 1 i
)
-n
j
)
i
dove: S
j
=
⎧
⎪
⎪
⎨
⎪
⎪
⎩
j
∑
i
= 1
n i
0
j
= 0
Il valore attuale netto è dipendente dai valori del flusso di cassa iniziale (
CF
0
), dei flussi di cassa successivi (
CFj
), dalla frequenza di ciascun flusso di cassa (
nj
) e dal tasso di interesse (
i
) specificato.
irr
() = 100
×
i
, dove i soddisfa
npv
() = 0
Il tasso interno di redditività è dipendente dai valori del flusso di cassa iniziale e dei flussi di cassa successivi.
i
=
I
%
÷ 100
Appendice B: Informazioni generali 406
Conversioni del tasso di interesse
4
Eff
=
CP
× ln
( dove:
x
= .01
× Nom ÷ CP
4
Nom
=
e
)
– 1)
× ln
( )
– 1
] dove:
x
Eff
CP
Nom
= .01
× Eff
= tasso effettivo
= interessi composti
= tasso nominale
Giorni tra le date
Utilizzando la funzione
dbd(
, è possibile immettere o calcolare una data dal 1 gennaio 1950 al 31 dicembre 2049.
Il metodo del conteggio del giorno corrente (presuppone il numero corrente di giorni per mese e il numero corrente di giorni per anno):
dbd( (days between dates) = Numero di giorni II - Numero di giorni I
Numero di giorni I = (Y1
YB)
× 365
+ (numero di giorni MB a M1)
+ DT1
+
(
4
)
Numero di giorni II = (Y2
-
YB)
× 365
+ (numero di giorni MB a M2)
+ DT2
+
( )
4 dove:
M
1 = mese della prima data
DT
1 = giorno della prima data
Y
1 = anno della prima data
M
2 = mese della seconda data
DT
2 = giorno della seconda data
Y
2 = anno della seconda data
Appendice B: Informazioni generali 407
MB
DB
YB
= mese di base (gennaio)
= giorno di base (1)
= anno di base (primo anno dopo l’anno bisestile)
Appendice B: Informazioni generali 408
Informazioni importanti sul TI-84 Plus
Risultati del TI-84 Plus
Esistono svariati motivi per cui il TI-84 Plus può non visualizzare i risultati attesi; tuttavia, generalmente ciò dipende dall’ordine delle operazioni o dalle impostazioni di modo. Il dispositivo palmare utilizza un sistema operativo delle equazioni (EOS, Equation Operating System) che calcola le funzioni di un’espressione nel seguente ordine.
1. Le funzioni che precedono l’argomento, come ad esempio radice quadrata, sin(, o log(
2. Le funzioni che vengono immesse dopo l’argomento, come ad esempio esponenti, fattoriali, r,
¡, e conversioni
3. Le potenze e le radici, come ad esempio 2^5 o 5*radice quadrata di (32)
4. Disposizioni (nPr) e combinazioni (nCr)
5. Moltiplicazioni, moltiplicazioni implicite e divisioni
6. Addizioni e sottrazioni
7. Funzioni relazionali, come ad esempio > o <
8. Operatori logici and
9. Operatori logici or e xor
Occorre ricordare che EOS™ esegue i calcoli da sinistra a destra, effettuando per primi i calcoli tra parentesi. Si dovrebbero utilizzare le parentesi dove le regole algebriche potrebbero non essere chiare. Nel SO 2.53 MP, le parentesi possono essere incollate in un'espressione a indicare come si deve interpretare l'inserimento.
Se si usano funzioni trigonometriche o si eseguono conversioni polari e rettangolari, i risultati inattesi possono essere causati da un’impostazione della modalità angolare. Le impostazioni di modalità angolare Radian e Degree definiscono in che modo il TI-84 Plus interpreta i valori di angolo.
Per modificare tali impostazioni, attenersi alla procedura seguente.
1. Premere z per visualizzare le impostazioni di Mode.
2. Selezionare
Degree
o
Radian
.
3. Premere
Í per salvare l’impostazione.
Errore ERR:DIM MISMATCH
Il TI-84 Plus visualizza l’errore
ERR:DIM MISMATCH
se si tenta di eseguire un’operazione che contiene riferimenti a una o più liste o matrici che hanno dimensioni diverse. Ad esempio, la moltiplicazione L1*L2, dove L1={1,2,3,4,5} e L2={1,2}, produce un errore
ERR:DIM MISMATCH
perché il numero di elementi in L1 non corrisponde al numero di elementi di L2.
Appendice B: Informazioni generali 409
Errore ERR:INVALID DIM
Il messaggio di errore
ERR:INVALID DIM
può apparire quando si tenta di rappresentare graficamente una funzione che non include funzioni di grafici statistici. L’errore può essere corretto disattivando i grafici statistici. Per disattivare i grafici statistici, premere y ,, quindi selezionare
4:PlotsOff
.
Messaggio Link-Receive L1 (or any file) to Restore (Link-ricevi L1 (o qualsiasi file) per ripristinare)
La TI-84 Plus visualizza il messaggio
Link-Receive L1 (or any file) to Restore
se è stata disabilitata per un esame e poi non è stata riabilitata. Per ripristinare le funzionalità complete della calcolatrice dopo l'esame, collegare un'altra TI-84 Plus e trasferire un qualsiasi file sulla calcolatrice disabilitata, oppure utilizzare il software TI Connect™ per scaricare un file dal computer sulla TI-
84 Plus.
Per trasferire un file da un'altra TI-84 Plus:
1. Sull'unità ricevente, premere y 8 e selezionare RECEIVE.
2. Sulla calcolatrice inviante, premere y 8.
3. Per selezionare un file da inviare, selezionare prima una categoria, quindi il file.
4. Selezionare TRANSMIT per inviare il file.
Regolazione del contrasto
Se l’impostazione del contrasto è troppo scura (impostata su 9) o troppo chiara (impostata su 0), si potrebbe pensare che l’unità non funzioni correttamente o sia spenta. Per regolare il contrasto, premere
e
rilasciare y, quindi premere e mantenere premuto } o †.
Codice identificativo del TI-84 Plus
Il dispositivo palmare grafico dispone di un codice identificativo (ID) unico che dovrebbe essere registrato e conservato. È possibile utilizzare questo ID a 14 cifre per registrare il dispositivo palmare grafico presso education.ti.com oppure per identificarlo in caso di perdita o furto. Un ID valido è composto da numeri (da 0 a 9) e da lettere (da A a F).
È possibile visualizzare il sistema operativo, il numero di prodotto, l’ID e il numero di versione del
Appendice B: Informazioni generali 410
certificato dallo schermo
About
. Per visualizzare lo schermo
About
, premere y L, quindi selezionare
1:About
.
L’ID che identifica univocamente il prodotto è: ______________________
Backup
Il TI-84 Plus è simile a un computer, in quanto consente di memorizzare file e App. Si consiglia di eseguire sempre un backup dei file e delle App del dispositivo palmare grafico utilizzando il software TI Connect™ e un USB computer cable. Per le procedure dettagliate di backup dei file e delle App del dispositivo palmare grafico, vedere il file della guida di TI Connect™.
App
TI-84 Plus Le applicazioni software (Apps) sono software che può essere aggiunto alla calcolatrice allo stesso modo di come si aggiunge software sul computer. Le Apps consentono di personalizzare la calcolatrice per ottenere prestazioni ottimali in aree di studio specifiche. Le Apps per la TI-84 Plus sono disponibili presso education.ti.com
.
TI-Cares KnowledgeBase
TI-Cares KnowledgeBase fornisce accesso web 24 ore su 24 per la ricerca di risposte alle domande più frequenti. TI-Cares KnowledgeBase esegue ricerche nel proprio repository di soluzioni conosciute e presenta le soluzioni che con maggior probabilità possono risolvere il problema. Per le ricerche in TI-Cares KnowledgeBase occorre accedere a education.ti.com/support.
Appendice B: Informazioni generali 411
Condizioni di errore
Quando il TI-84 Plus rileva un errore, restituisce un messaggio di errore sulla riga dei menu, come ad esempio
ERR:SYNTAX
o
ERR:DOMAIN
. Questa tabella elenca i singoli tipi di errore, le cause possibili e i suggerimenti per la correzione. Sul display del dispositivo palmare, i tipi di errore elencati sono preceduti dalla dicitura
ERR:
. Ad esempio, sulla riga dei menu apparirà
ERR:ARCHIVED
ogni volta che il dispositivo palmare grafico rileva un tipo di errore
ARCHIVED
Tipo di errore
ARCHIVED
ARCHIVE FULL
ARGUMENT
BAD ADDRESS
BAD GUESS
BOUND
BREAK
Cause possibili e suggerimenti per la correzione
Si è tentato di usare, modificare o cancellare una variabile archiviata. Per esempio, dim(L1) è un errore se L1 è archiviata.
Si è tentato di archiviare una variabile e non c’è spazio sufficiente nell’archivio per contenerla.
Una funzione o un’istruzione non contiene l’esatto numero di argomenti.
Vedere l’Appendice A per la sintassi della funzione e dell’istruzione.
L’appendice A riporta gli argomenti e la punteggiatura necessari per eseguire la funzione o l’istruzione. Ad esempio, stdDev(list[,freqlist]) è una funzione del
TI-84 Plus. Gli argomenti sono indicati in corsivo. Quelli racchiusi tra parentesi sono facoltativi e non occorre digitarli. Ricordarsi di separare argomenti multipli con la virgola (,). Ad esempio, stdDev(list[,freqlist]) può essere immesso come stdDev(L1) o stdDev(L1,L2) dato che l’argomento freqlist è facoltativo.
Si è tentato di inviare o ricevere un’applicazione e si è verificato un errore (per esempio, un’interferenza elettrica) nella trasmissione.
• In un’operazione
CALC
, è stato specificato un
Guess
che non è tra
Left Bound
e
Right Bound
.
• Per la funzione
solve(
o per l’editor del risolutore, è stato specificato un guess che non è compreso tra lower e upper.
• L’ipotesi (guess) e diversi punti intorno ad essa non sono definiti.
Studiare un grafico della funzione. Se l’equazione ha una soluzione, modificare i limiti e/o l’ipotesi iniziale.
• In un’operazione
CALC
o con
Select(
, è stato definito
Left Bound
>
Right Bound
.
• In
fMin(
,
fMax(
,
solve(
o nell’editor del risolutore, è stato immesso
lower
|
upper
.
È stato premuto il tasto
É
per interrompere l’esecuzione di un programma, per fermare un’istruzione DRAW o per interrompere il calcolo di un’espressione.
Appendice B: Informazioni generali 412
Tipo di errore
DATA TYPE
DIM MISMATCH
DIVIDE BY 0
DOMAIN
DUPLICATE
Duplicate Name
EXPIRED
Error in Xmit
ID NOT FOUND
Cause possibili e suggerimenti per la correzione
È stato immesso un valore o una variabile del tipo di dati errato.
• In una funzione (compresa la moltiplicazione implicita) o in un’istruzione, è stato immesso un argomento nel tipo di dati errato, come un numero complesso quando invece era richiesto un numero reale. Consultare l’appendice A e il relativo capitolo.
• In un editor, è stato immesso un tipo non consentito, come una matrice immessa come elemento nell’editor
STAT
di lista.
Consultare il relativo capitolo.
• Si è tentato di memorizzare su un tipo di dati non corretto, come una matrice, in un elenco.
Il dispositivo palmare visualizza l’errore ERR:DIM MISMATCH se si tenta di eseguire un’operazione che fa riferimento a una o più liste o matrici che hanno dimensioni diverse. Ad esempio, la moltiplicazione L1*L2, dove L1={1,2,3,4,5} e L2={1,2}, produce un errore ERR:DIM MISMATCH perché il numero di elementi di L1 non corrisponde a quello di L2.
• Si è tentato di dividere per zero. Questo errore non viene restituito durante la rappresentazione del grafico. Il TI-84 Plus consente di utilizzare valori non definiti in un grafico.
• Si è tentata una regressione lineare con una linea verticale.
• È stato specificato un argomento fuori dall’intervallo valido in una funzione o in un’istruzione. Questo errore non viene restituito durante la rappresentazione del grafico. Il TI-84 Plus consente di utilizzare valori non definiti in un grafico. Consultare l’appendice A e il relativo capitolo.
• Si è tentata una regressione logaritmica o su potenza con una L
X
oppure una regressione esponenziale o su potenza con una L
Y
.
• Si è tentato di calcolare G
Prn(
o G
Int(
con
pmt2
<
pmt1
.
Si è tentato di creare un nome di gruppo già esistente.
Si è tentato di trasmettere una variabile ma ciò non è possibile perché esiste già una variabile dello stesso nome nell’unità ricevente.
Si è tentato di eseguire un’applicazione con un periodo di prova limitato che è scaduto.
• Il TI-84 Plus non è riuscito a trasmettere un elemento. Controllare per vedere se il cavo sia collegato in modo corretto ad entrambe le unità e che l’unità ricevente sia in modalità di ricezione.
• È stato utilizzato
É per interrompere durante la trasmissione.
• Si è tentato di eseguire un backup da un TI-82 ad un TI-84 Plus.
• Si è tentato di trasferire dati (diversi da
L
1
fino a
L
6
) da un TI-84
Plus a un TI-82.
• Si è tentato di trasferire da
L1
fino a
L6
da un TI-84 Plus a un TI-82 senza utilizzare
5:Lists to TI82
dal menu
LINK SEND
.
Questo errore si verifica quando viene eseguito il comando SendID, ma non viene trovato l’ID della calcolatrice.
Appendice B: Informazioni generali 413
Tipo di errore
ILLEGAL NEST
INCREMENT
INVALID
INVALID DIM
ITERATIONS
Cause possibili e suggerimenti per la correzione
Si è tentato di utilizzare una funzione non valida in un argomento di una funzione, come seq( all’interno di espressione per seq(.
• L’incremento in
seq(
è 0 oppure ha il segno sbagliato. Questo errore non viene restituito durante la rappresentazione del grafico.
Il TI-84 Plus consente di utilizzare valori non definiti in un grafico.
• L’incremento in un ciclo
For(
è 0.
• Si è tentato di far riferimento a una variabile o di utilizzare una funzione in una posizione in cui non è valida. Ad esempio,
Yn
non può fare riferimento a
Y
,
Xmin
, @
X
o
TblStart
.
• Si è tentato di far riferimento a una variabile o ad una funzione trasferita dal TI-82 che non è valida per il TI-84 Plus. Ad esempio,
è stato trasferito
Un
N
1
al TI-84 Plus dal TI-82 e quindi si è tentato di farvi riferimento.
• In modalità
Seq
, si è tentato di rappresentare un grafico nel piano delle fasi senza definire entrambe le equazioni del grafico nel piano delle fasi.
• In modalità
Seq
, si è tentato di rappresentare una successione ricorsiva senza aver immesso il numero corretto di condizioni iniziali.
• In modalità
Seq
, si è tentato di far riferimento a termini diversi da
(n N
1)
o
(n N
2)
.
• Si è tentato di designare un stile di grafico non valido per la modalità corrente del grafico.
• Si è tentato di utilizzare
Select(
senza aver selezionato (attivato) almeno una rappresentazione xyLine oppure a dispersione.
• L’errore
ERR:INVALID DIM
può apparire quando si tenta di rappresentare graficamente una funzione che non include funzioni di grafici statistici. L’errore può essere corretto disattivando i grafici statistici. Per disattivare i grafici statistici, premere y ,, quindi selezionare
4:PlotsOff
.
• È stata specificata la dimensione di un elenco utilizzando un valore intero diverso da quelli da 1 a 999.
• È stata specificata la dimensione di una matrice utilizzando un valore intero diverso da quelli da 1 a 999.
• Si è tentato di invertire una matrice che non è quadrata.
• La funzione
solve(
o il risolutore dell’equazione ha superato il numero massimo di iterazioni consentite. Studiare un grafico della funzione. Se l’equazione ha una soluzione, modificare i limiti o il tentativo iniziale o entrambi.
•
irr(
ha superato il numero massimo di iterazioni consentite.
• Mentre si calcola
æ, è stato superato il numero massimo di iterazioni.
Appendice B: Informazioni generali 414
Tipo di errore
LABEL
LINK L1 (or any other file) to Restore
MEMORY
MemoryFull
MODE
NO SIGN CHNG
NONREAL ANS
OVERFLOW
RESERVED
Cause possibili e suggerimenti per la correzione
L’etichetta nell’istruzione Goto non è stata definita con un’istruzione Lbl nel programma.
La calcolatrice è stata disabilitata per un esame. Per ripristinarne le funzionalità complete, utilizzare il software
TI Connect™
per scaricare un file sulla calcolatrice dal computer oppure trasferire un qualsiasi file sulla calcolatrice da un'altra TI-84 Plus. (Vedere le istruzioni in Informazioni importanti sulla TI-84
Plus in precedenza in questo capitolo.)
La memoria è insufficiente per eseguire l’istruzione o la funzione. È necessario cancellare elementi dalla memoria prima di eseguire l’istruzione o la funzione.
Tipicamente possono restituire questo errore i problemi ricorsivi; ad esempio la richiesta di tracciare il grafico dell’equazione Y1=Y1.
Se si esce da un ciclo If/Then, For(, While o Repeat con un Goto è possibile che venga restituito questo errore, perché l’istruzione End che termina il ciclo non viene mai raggiunta.
• Non si riesce a trasmettere un elemento perché la memoria disponibile sull’unità ricevente è insufficiente. È possibile saltare l’elemento o uscire dalla modalità di ricezione.
• Durante un backup della memoria, la memoria disponibile sull’unità ricevente è insufficiente per ricevere tutti gli elementi nella memoria dell’unità inviante. Un messaggio indica il numero di byte che l’unità inviante deve cancellare per poter fare un backup della memoria. Cancellare gli elementi e riprovare.
Si è tentato di memorizzare in una variabile di finestra in un’altra modalità grafica o di eseguire un’istruzione mentre ci trovava nella modalità sbagliata, come ad esempio DrawInv in una modalità grafica diversa da Func.
• La funzione
solve(
o il risolutore delle equazioni non hanno rilevato un cambiamento del segno.
• Si è tentato di calcolare
æ quando
FV
, (
Ú…
PMT
) e
PV
sono tutti | 0, oppure quando
FV
, (
Ú…
PMT
) e
PV
sono tutti _{ 0.
• Si è tentato di calcolare
irr(
quando né
CFList
né
CFO
è > 0, oppure quando né
CFList
né
CFO
è < 0.
In modalità Real, il risultato di un calcolo fornisce un risultato complesso.
Questo errore non viene restituito durante la rappresentazione del grafico. Il
TI-84 Plus consente di utilizzare valori non definiti in un grafico.
Si è tentato di immettere, oppure è stato calcolato, un numero fuori dell’intervallo dei numeri-macchina. Questo errore non viene restituito durante la rappresentazione del grafico. Il TI-84 Plus consente di utilizzare valori non definiti in un grafico.
Si è tentato di utilizzare una variabile di sistema in modo scorretto. Consultare l’appendice A.
Appendice B: Informazioni generali 415
Tipo di errore
SINGULAR MAT
SINGULARITY
STAT
STAT PLOT
SYNTAX
TOL NOT MET
UNDEFINED
VALIDATION
VARIABLE
VERSION
Cause possibili e suggerimenti per la correzione
• Una matrice singolare (determinante = 0) non è valida come argomento di L
1
.
• L’istruzione
SinReg
o una regressione polinomiale ha generato una matrice singolare (determinante = 0) perché non è riuscita a trovare una soluzione, oppure una soluzione non esiste.
Questo errore non viene restituito durante la rappresentazione del grafico. Il
TI-84 Plus consente di utilizzare valori non definiti in un grafico.
espressione nella funzione solve( o il risolutore delle equazioni contiene una singolarità (un punto in cui la funzione non è definita). Studiare un grafico della funzione. Se l’equazione ha una soluzione, modificare i limiti o il tentativo iniziale o entrambi.
Si è tentato un calcolo statistico con elenchi non corretti.
• Le analisi statistiche devono avere almeno due punti dati.
•
Med-Med
deve avere almeno tre punti in ciascuna partizione.
• Quando si utilizza un elenco di frequenza, gli elementi dell’elenco devono essere | 0.
• (
Xmax
N
Xmin
) à
Xscl
deve essere _ 47 per un istogramma.
Si è tentato di visualizzare un grafico quando la definizione del grafico che utilizza un elenco non definito è On.
Il comando contiene un errore di sintassi. Controllare che non ci siano funzioni, argomenti, parentesi o virgole nel posto sbagliato. L’appendice A riporta gli argomenti e la punteggiatura necessari per eseguire la funzione o l’istruzione.
Ad esempio, stdDev(list[,freqlist]) è una funzione del TI-84 Plus. Gli argomenti sono indicati in corsivo. Quelli racchiusi tra parentesi sono facoltativi e non occorre digitarli. Ricordarsi di separare argomenti multipli con la virgola (,). Ad esempio, stdDev(list[,freqlist]) può essere immesso come stdDev(L1) o stdDev(L1,L2) dato che l’argomento freqlist è facoltativo.
È stata richiesta una tolleranza in corrispondenza della quale l’algoritmo non può restituire un risultato preciso.
Si è fatto riferimento ad una variabile attualmente non definita. Ad esempio, si
è fatto riferimento ad una variabile statistica quando non è in corso alcun calcolo perché è stato modificato un elenco, oppure si è fatto riferimento ad una variabile quando la variabile non è valida per il calcolo corrente, come a dopo Med-Med.
Un’interferenza elettrica ha causato un’interruzione del collegamento oppure questa calcolatrice non è autorizzata a eseguire l’applicazione.
•
Si è tentato di archiviare una variabile che non può essere archiviata oppure si
è tentato di richiamare un’applicazione o un gruppo.
Di seguito sono forniti alcuni esempi di variabili che non possono essere archiviate:
Numeri reali
LRESID, R, T, X, Y
,
Theta
, variabili statistiche sotto
Vars
, menu
STATISTICS,
Yvars
e
AppIdList
.
Si è tentato di ricevere una versione incompatibile della variabile da un’altra calcolatrice.
Appendice B: Informazioni generali 416
Tipo di errore
WINDOW RANGE
ZOOM
Cause possibili e suggerimenti per la correzione
Esiste un problema con le variabili della finestra.
• È stata definita
Xmax
{
Xmin
o
Ymax
_{
Ymin
.
• È stato definito q
max
{_q
min
e q
step
>
0
(o viceversa).
• Si è tentato di definire
Tstep=0
.
• È stato definito
Tmax
{
Tmin
e
Tstep
>
0
(o viceversa).
• Le variabili della finestra sono troppo piccole o troppo grandi per rappresentare in modo corretto. Si è tentato, forse, di fare il zoom in o il zoom out di un punto che supera l’intervallo numerico del
TI-84 Plus.
• È stato definito un punto o una linea invece di un box in
ZBox.
• Un’operazione di
ZOOM
ha restituito un errore matematico.
Appendice B: Informazioni generali 417
Informazioni sulla precisione
Precisione del calcolo
Per aumentare la precisione, il Ti-84 Plus riporta internamente più cifre di quelle che visualizza. I valori vengono archiviati in memoria utilizzando fino a 14 cifre con un esponente a due cifre.
• È possibile memorizzare un valore nelle variabili della finestra utilizzando fino a 10 cifre (12 cifre per
Xscl
,
Yscl
,
Tstep
e q
step
).
• Quando un valore viene visualizzato, il valore viene arrotondato nel modo specificato dall’impostazione della modalità (capitolo 1), con un massimo di 10 cifre e un esponente di due cifre.
•
RegEQ
visualizza fino a 14 cifre in modalità
Float
. Se si utilizza un’impostazione di decimale fisso diversa da
Float
quando si calcola una regressione, si ottiene che i risultati
RegEQ
vengano arrotondati e memorizzati con il numero di cifre decimali specificate.
Xmin
è il centro del pixel più a sinistra,
Xmax
è il centro del pixel di fianco al pixel più a destra. Il pixel più a destra viene riservato per l’indicatore di occupato. @
X
è la distanza tra i centri di due pixel adiacenti.
• In modalità di schermo
Full
, @
X
viene calcolata come (
Xmax
N
Xmin
) à 94. In modalità di schermo diviso
G-T
, @
X
viene calcolata come (
Xmax
N
Xmin
) à 46.
• Se si immette un valore per @
X
dallo schermo principale o da un programma in modalità di schermo
Full
,
Xmax
viene calcolata come
Xmin
+ @
X
Š… 94. In modalità di schermo diviso
G-T
,
Xmax
viene calcolata come
Xmin
+ @
X
…Š 46.
Ymin
è il centro del pixel più vicino al pixel inferiore,
Ymax
è il centro del pixel superiore. @
Y
è la distanza tra i centri di due pixel adiacenti.
• In modalità di schermo
Full
, @
Y
viene calcolata come (
Ymax
N
Ymin
) à 62. In modalità di schermo diviso
Horiz
, @
Y
viene calcolata come (
Ymax
N
Ymin
) à 30. In modalità di schermo diviso
G-T
, @
Y
viene calcolata come (
Ymax
N
Ymin
) à 50.
• Se si immette un valore per
@
Y
dallo schermo principale o da un programma in modalità di schermo
Full
,
Ymax
viene calcolata come
Ymin
+ @
Y
Š… 62. In modalità di schermo diviso
Horiz
,
Ymax
viene calcolata come
Ymin
+ @
Y
Š… 30. In modalità di schermo diviso
G-T
,
Ymax
viene calcolata come
min
+ @
Y
…Š 50.
Le coordinate del cursore vengono visualizzate come numeri di otto caratteri (che possono includere un segno negativo, un punto decimale e un esponente) quando viene selezionata la modalità
Float
.
X
e
Y
vengono aggiornati con la precisione di al massimo otto caratteri.
minimum
e
maximum
sul menu
CALCULATE
vengono calcolati con una tolleranza di 1
E
L5. ‰
f(x)dx
viene calcolata a 1
E
L3. Il risultato visualizzato, quindi, potrebbe non essere preciso per tutte le otto cifre visualizzate. Per la maggior parte delle funzioni, esistono almeno cinque cifre precise. Per
fMin(
,
fMax(
e
fnInt(
sul menu
MATH
e per
solve(
nel
CATALOG
, è possibile specificare la tolleranza.
Appendice B: Informazioni generali 418
Limitazioni della funzione
Funzione sin
x
,
cos
x
,
tan
x
sin
L1
x
,
cos
L1
x
ln
x
,
log
x
ex
10x
sinh
x
,
cosh
x
tanh
x
sinh
L1
x
cosh
L1
x
tanh
L1
x
‡
x
(modalità reale)
‡
x
(modalità complessa)
x!
Intervallo dei valori di input
0 |
x
| < 10
12
(radiante o grado)
L1
x
1
10
L100
<
x
< 10
100
L10
100
<
x
230.25850929940
L10
100
<
x
< 100
|
x
| 230.25850929940
|
x
| < 10
100
|
x
| < 5 × 10
99
1
x
< 5 × 10
99
L1 <
x
< 1
0
x
< 10
100
|
x
| < 10
100
L.5 _
x
69, dove
x
è un multiplo di .5
Risultati della funzione
Funzione sin
L1
x
,
tan
L1
x
cos
L1
x
Intervallo del risultato
Da L 90 ¡ a 90 ¡ oppure da Lpà 2 a pà 2 (radianti)
Da 0 ¡ a 180 ¡ oppure da 0 a p (radianti)
Appendice B: Informazioni generali 419
Appendice C:
Service and Warranty Information
Informazioni sul servizio di manutenzione e riparazione del prodotto TI e sulla garanzia
Informazioni sul prodotto e sui servizi
TI
Informazioni sul servizio di manutenzione e riparazione e sulla garanzia
Per ulteriori informazioni sui prodotti e servizi TI, potete contattare TI via e-mail o visiti l'indirizzo
Internet di TI.
Indirizzo e-mail: [email protected]
Indirizzo internet: education.ti.com
Per informazioni sulla durata e le condizioni della garanzia o sul servizio di manutenzione e riparazione del prodotto, fate riferimento alla dichiarazione di garanzia allegata al presente prodotto oppure contattate il vostro rivenditore/distributore Texas Instruments locale.
Informazioni sulle batterie
Quando sostituire le batterie
TI-84 Plus impiega cinque batterie: quattro batterie alcaline AAA e una batteria a bottone di riserva. La batteria in backup fornisce l'alimentazione ausiliaria a conservare la memoria mentre si sostituiscono le batterie AAA.
Quando il livello della tensione delle batterie scende al di sotto un livello di utilizzo, la calcolatrice
TI-84 Plus:
Visualizza questo messaggio quando si accende l’unità.
Visualizza questo messaggio quando si cerca di scaricare un’applicazione.
Messaggio A Messaggio B
Dopo aver visualizzato il
Messaggio A
per la prima volta, le batterie dovrebbero funzionare ancora per una o due settimane, a seconda dell’utilizzo. Questo periodo di una o due settimane si basa su test effettuati sulle batterie alcaline; la durata di altri tipi di batterie può essere diversa.
Se viene visualizzato il
Messaggio B
, occorrerà sostituire le batterie immediatamente per poter scaricare l’applicazione.
Appendice C: Service and Warranty Information 420
Conseguenze della sostituzione delle batterie
Non
rimuovere entrambi i tipi di batterie (AAA e riserva
) nello stesso momento.
Non lasciar scaricare completamente le batterie. Se si seguono queste linee guida e i passaggi indicati, è possibile sostituire entrambi i tipi di batterie senza perdere le informazioni in memoria.
Precauzioni per la sostituzione delle batterie
Prendere le seguenti precauzioni durante la sostituzione delle batterie.
• Non lasciare le batterie alla portata dei bambini.
• Non utilizzare batterie nuove insieme a quelle vecchie. Non mischiare marche di batterie diverse (o tipi diversi della stessa marca).
• Non mischiare batterie ricaricabili con batterie non ricaricabili.
• Installare le batterie rispettando la polarità (+ e N).
• Non inserire batterie non ricaricabili in un caricabatterie.
• Gettare immediatamente le batterie usate negli appositi contenitori. Non devono essere lasciate alla portata dei bambini.
• Non incendiare né smontare le batterie.
Sostituzione delle batterie
Per sostituire le batterie, eseguire i passaggi seguenti.
1. Spegnere il dispositivo palmare grafico. Inserire il coperchio sulla tastiera per evitare che il dispositivo palmare grafico venga acceso per errore. Girare il dispositivo palmare grafico.
2. Tenere sollevato il dispositivo palmare grafico, spingere verso il basso la linguetta nella parte superiore del coperchio, quindi tirare il coperchio delle batterie verso se stessi.
Nota:
Per evitare la perdita di informazioni memorizzate, è necessario spegnere la calcolatrice grafica.
3. Sostituire tutte le quattro batterie alcaline AAA simultaneamente. Oppure, sostituire la batteria di riserva.
• Per sostituire le batterie alcaline AAA, estrarre le quattro batterie AAA scariche ed inserire quelle rispettando la polarità (+ ed N) nel vano delle batterie.
• Per sostituire la batteria di riserva, svitare la vite dal coperchio della batteria di riserva, quindi rimuovere il coperchio. Installare la nuova batteria, con il lato + rivolto verso l’alto.
Sostituire il coperchio e assicurarlo con la vite.
Appendice C: Service and Warranty Information 421
4. Rimettere il coperchio. Girare il dispositivo palmare grafico e regolare il contrasto del display, se necessario.
In caso di problemi
Gestione di un problema
Per gestire un problema, seguire le istruzioni seguenti.
1. Se non si riesce a visualizzare nulla sullo schermo, potrebbe essere necessario regolare il contrasto del dispositivo palmare grafico.
Per scurire lo schermo, premere e rilasciare y, quindi premere e tenere premuto } fino a quando lo schermo non diventa sufficientemente scuro.
Per schiarire lo schermo, premere e rilasciare y, quindi premere e tenere premuto † fino a quando lo schermo non diventa sufficientemente chiaro.
2. Se viene visualizzato un menu di errore, attenersi alla procedura seguente:
• Annotare il tipo di errore (
ERR:tipo di errore
).
• Selezionare
2:GOTO
, se è disponibile. Viene visualizzato lo schermo precedente con il cursore in corrispondenza dell’errore o in sua prossimità.
• Determinare l’errore.
• Correggere l’espressione.
Se necessario, per ulteriori informazioni su errori specifici vedere la tabella Condizioni di errore.
3. Se viene visualizzato l’indicatore di occupato (barra punteggiata), significa che è stato temporaneamente interrotto un grafico o un programma; il dispositivo palmare grafico TI-84
Plus attende l’input. Premere
Í per continuare o premere É per interrompere.
4. Se viene visualizzato un cursore a scacchiera(
# ), significa che è stato inserito in un prompt il numero massimo di caratteri, oppure la memoria è piena. Se la memoria è piena:
• Premere y L
2
per visualizzare il menu
MEMORY MANAGEMENT / DELETE
.
• Selezionare il tipo di dati che si desiderano cancellare, oppure selezionare
1:All
per visualizzare un elenco di tutte le variabili di tutti i tipi. Nello schermo che appare, viene elencata ogni variabile del tipo selezionato con il numero di byte che sta utilizzando.
• Premere
} e † per spostare il cursore di selezione (4) accanto all’elemento da cancellare, quindi premere
{.
5. Se il dispositivo palmare grafico non funziona, assicurarsi che le batterie alcaline siano cariche e che siano state installate correttamente.
6. Se il TI-84 Plus continua a non funzionare anche dopo aver verificato la carica delle batterie alcaline, è possibile tentare il reset manuale.
• Togliere tutte le batterie AAA dal dispositivo palmare grafico.
• Premere e mantenere premuto il tasto
É per dieci secondi.
• Sostituire le batterie.
Appendice C: Service and Warranty Information 422
• Accendere l’unità.
Quando si resetta il dispositivo palmare grafico, il contrasto potrebbe cambiare. Se lo schermo
è scuro o vuoto, regolare il contrasto premendo y e rilasciando } o †.
7. Se le precedenti soluzioni non funzionano, è possibile resettare tutta la memoria. In questo caso, la RAM, la memoria archivio dati utente e le variabili di sistema vengono ripristinate sulle impostazioni di fabbrica. Tutte le variabili non di sistema, le applicazioni (App) e i programmi vengono cancellati.
• Premere y L per visualizzare il menu
MEMORY
.
• Selezionare
7:Reset
per visualizzare il menu
RAM ARCHIVE ALL
.
• Premere
~ ~ per visualizzare il menu
ALL
.
• Selezionare
1:All Memory
per visualizzare il menu
RESET MEMORY
.
• Per continuare il ripristino, selezionare
2:Reset
. Sullo schermo principale viene visualizzato il messaggio
Mem cleared
.
Appendice C: Service and Warranty Information 423
Indice
Symbols
(
!
dim( (assegna dimensione)
-
(notazione gradi)
(! (fattoriale)
!
(memorizzazione)
!
dim( (assegna dimensione)
#
(diverso da)
$
( (radice quadrata)
(' (notazione minuti)
)
Int( (somma di interessi)
)
Prn( (somma principale)
(* (moltiplicazione)
(+ (addizione)
(+ (concatenamento)
,
(+row(
(/ (divisione)
/
(funzione inversa)
,
(< (minore di)
(= (uguale a)
(> (maggiore di)
([ ] (indicatore di matrice)
(^ (elevamento a potenza)
({ (minore o uguale a)
(| (maggiore di o uguale a)
(² (quadrato)
(³ (cubo)
(³
$
(radice cubica)
(“ ” (stringhe)
(” (notazione secondi)
(10^ (potenza base dieci)
(4Dec (conversione in decimali)
(4DMS (in gradi/minuti/secondi)
(4Eff( (tasso di interesse effettivo)
(4Frac (in frazione)
(4Nom( (in tasso di interesse nominale)
(4Polar (in polare)
(4Rect (in rettangolare)
(c²cdf( (chi-quadrato cdf)
(c²pdf( (chi-quadrato pdf)
(c²-Test (chi-quadrato test)
χ
²-Test (chi-square test)
Δ
Tbl (passo tabella) variabile
Δ
X (variabile della finestra)
Δ
Y (variabile della finestra)
E
(esponente)
F cdf(
F pdf(
(I% (tasso di interesse annuo) variabile
(M (negazione)
N
(numero di periodi di retribuzione) variabile
(N (sottrazione)
R
(notazione radiante)
x
$
(radice)
Numerics
1-PropZInt (intervallo di confidenza z a una proporzione)
1-PropZInt (intervallo di confidenza
z
a una proporzione)
1-PropZTest (test
z
a una proporzione)
1-PropZTest (verifica z a una proporzione)
1-Var Stats (statistiche a una variabile)
2-PropZInt (intervallo di confidenza z a due proporzioni)
2-PropZInt (intervallo di confidenza
z
a due proporzioni)
2-PropZTest (test
z
a due proporzioni)
2-PropZTest (verifica z a due proporzioni)
2-Samp
F
Test (test (-a due campioni)
2-Samp
F
Test (verifica
F
-a due campioni)
2-SampTInt (intervallo di confidenza t a due campioni)
2-SampTInt (intervallo di confidenza
t
a due campioni)
2-SampTTest (test
t
a due campioni)
2-SampTTest (verifica t a due campioni)
2-SampZInt (intervallo di confidenza z a due campioni)
2-SampZInt (intervallo di confidenza
z
a due campioni)
2-SampZTest (test
z
a due campioni)
2-SampZTest (verifica z a due campioni)
2-Var Stats (statistiche a due variabili)
,
A
abs( (valore assoluto)
,
addizione (+)
alpha-lock
ammortamento
)
Prn( (somma principale)
bal( (saldo di ammortamento)
calcolo dei piani
formula
an
and (operatore booleano)
angle(
ANOVA( (analisi ad una variabile della varianza)
,
formula
Ans (ultimo risultato)
,
,
APD™ (Automatic Power Down™)
applicazioni Vedere esempi, applicazioni
Apps
AppVars
Archive
errore archivio pieno
errore della memoria
garbage collection
arcocoseno (cos
/
( )
arcoseno (sin
/
( )
arcotangente (tan
/
( )
Asm(
assióvisualizzazione (AxesOn, AxesOff)
assi—visualizzazione (AxesOn, AxesOff)
attiva orologio, ClockOn
attivazione e disattivazione assi
calcolatore
coordinate
espressioni
424
etichette
funzioni
griglia
pixel
punti
rappresentazioni statistiche
augment(
Automatic Power Down™ (APD™)
AxesOff
AxesOn
B
backup memoria dispositivo
,
bal( (saldo ammortamento)
batterie
binomcdf(
blocco
box modificato (
*
) tipo di rappresentazione
C
C/Y (variabile interessi compositi all’anno)
χ
²-Test (chi-square test)
cancella contenuto variabile (DelVar)
,
cancellazione disegno (ClrDraw)
,
elenco (ClrList)
,
schermo principale (ClrHome)
tabella (ClrTable)
,
tutti gli elenchi (ClrAllLists)
voci (Clear Entries)
cancellazione di elementi dalla memoria
CATALOG
CBL 2™
CBL 2™/CBL™
CBR™
cdf chi-quadrato ( c²cdf( )
CheckTmr( ), controlla timer
chi-square test ( c²-Test)
Clear Entries
Clock
Clock Off
Clock Off, disattiva orologio
Clock On
ClockOn, attiva orologio
ClrAllLists (cancella tutti gli elenchi)
ClrAllLists (ripristina tutte le liste)
ClrDraw (cancella disegno)
ClrHome (cancella schermo principale)
,
ClrList (cancella elenco)
ClrTable (cancella tabella)
coefficiente di correlazione (r)
coefficienti di determinazione (r2, R2)
collegamento a CBL 2™ o CBR™
a PC o Macintosh
due unità TI-84 Plus
ricezione di elementi
trasmissione di elementi
combinazioni (nCr)
,
complessa modalità (a+bi, re^(i)
complessa/i modalità (a+b
i , e^
θi)
modalità (a+bi, re^ qi)
numeri
,
concatenamento (+)
conj( (coniugata)
Connected (modalità di rappresentazione)
connessione di due dispositivi
contrassegnato per l’eliminazione
contrasto dello schermo
controllo della memoria
convergenza (rappresentazione della successione)
conversioni
4Dec (in decimali)
4DMS (in gradi/minuti/secondi)
4Eff (in tasso di interesse effettivo)
4Frac (in frazione)
4n/d3 4Un/d
4Nom (in tasso di interesse nominale)
4Polar (in polare)
,
4Rect (in rettangolare)
Equ 4String( (equazione-in-stringa)
,
List
4matr( (elenco-in-matrice)
,
Matr
4list( (matrice-in-elenco)
,
,
P 4Rx(, P4Ry( (polare-in-rettangolare)
R 4Pr(, R4Pq( (rettangolare-in-polare)
R
4Pr(, R4P
θ
( (rettangolare-in-polare)
String
4Equ( (stringa-in-equazione)
,
conversioni tasso di interesse
4Nom( (calcola il tasso di interesse nominale)
calcolo
converti ora, timeCnv( )
CoordOff
CoordOn
cos( (coseno)
cos
/
( (arcocoseno)
,
coseno (cos( )
,
cosh( (coseno iperbolico)
cosh
/
( (arcocoseno iperbolico)
,
CubicReg (regressione cubica)
cubo (³)
cumSum( (somma cumulativa)
cursore
,
a movimento libero
alpha
dello schermo
di inserimento
seconda funzione (2nd)
cursors
D
database del grafico (GDB)
dati multipli su una riga
dato precedente (ultimo dato)
dayOfWk( ), giorno della settimana
dbd( (giorni tra le date)
,
deframmentazione
Degree, modalità dell’angolo
,
,
425
DelVar (cancella contenuto variabile)
,
densità delle probabilità (normalpdf( )
densità delle probabilità (normalpdf( )
DependAsk
DependAuto
,
derivata numerica
,
,
derivata Vedere derivata numerica
det( (determinante)
,
determinante (det( )
determinante (det( )
DiagnosticOff
DiagnosticOn
diagramma dei codici dei tasti
differenziazione
,
,
dim( (dimensione)
,
,
dimensionamento di un elenco o matrice
,
,
disattiva orologio, ClockOff
disegno in un grafico di cerchi (Circle()
funzioni e inversi (DrawF, DrawInv)
linee (Horizontal, Line(, Vertical)
punti (Pt-Change, Pt-Off, Pt-On)
segmenti di linea (Line()
tangenti (Tangent)
testo (Text)
utilizzando Pen
Disp (visualizza)
DispGraph (visualizza grafico)
disposizioni con ripetizione (nPr)
DispTable (visualizza tabella)
,
distribuzione normale cumulativa inversa (invNorm(
)
distribuzione normale cumulativa inversa
(invNorm( )
distribuzione
t
di Student densità di probabilità (tpdf( )
distribuzione
t
di Studente probabilità (tcdf( )
distribuzione t studente densità delle probabilità (tpdf( )
probabilità (tcdf( )
diverso da (
#
)
divisione (/)
DMS (notazione di immissione in gradi/minuti/ secondi)
Dot (modalità di rappresentazione)
,
DrawF (disegna una funzione)
DrawInv (disegna al contrario)
DS<( (decrementa e salta)
due punti (:)
E
e (costante)
E
(esponente)
e^( (esponenziale)
e
^( (esponenziale)
editor della statistica inferenziale
editor stat dell’elenco allegare formule a nomi elenco
cambio dei contesti
cancellazione di elementi dagli elenchi
contesto di immissione dei nomi
contesto di modifica degli elementi
contesto di visualizzazione degli elementi
creazione di nomi elenco
eliminazione di elenchi
immissione di nomi elenco
modifica elementi dell’elenco
modifica elementi generati da formula
nomi elenco generati da formula
ripristino di nomi elenco L1–L6
togliere le formule dai nomi elenco
visualizzazione
editor Y= rappresentazione della funzione
rappresentazione della parametrica
rappresentazione della polare
rappresentazione della successione
elenchi accesso a un elemento
allegare formule
copia
creazione
,
dimensione
eliminazione dalla memoria
eliminazione di tutti gli elementi
,
immissione nomi elenco
,
indicatore ({ })
memorizzazione e visualizzazione
togliere le formule
utilizzo con funzioni matematiche
utilizzo in espressioni
utilizzo in operazioni matematiche
utilizzo per rappresentare una famiglia di curve
utilizzo per selezionare punti dati di una rappresentazione
elenco automatico dei residui (RESID)
dei residui (RESID)
elevamento a potenza (^)
elevazione al cubo (³)
,
Else
End
EOS™ (Equation Operating System)
eqn (variabile equazione)
Equ 4String( (equazione-in-stringa)
Equation Operating System (EOS™)
Equation Solver
equazione automatica della regressione
equazioni con radici multiple
parametriche
polari
errori diagnostica e correzione
esempi—applicazioni confronto risultati verifiche con i boxplot
equazioni parametriche: problema della ruota panoramica
426
formula quadratica conversione in frazione
conversione in una frazione
introduzione di un calcolo
visualizzazione di risultati complessi
indovinare i coefficienti
rappresentazione disuguaglianze
rappresentazione funzioni a tratti
scatola con coperchio definizione
definizione di una tabella di valori
impostazione della finestra di visualizzazione
ingrandimento della tabella
ingrandire parte del grafico
rappresentazione del grafico
triangolo di Sierpinski
trovare l’area tra le curve
esempi—Guida introduttiva invio di variabili
esempióper iniziare percorso di una palla
rappresentazione di un cerchio
rosa polare
esempi—Per iniziare lancio della moneta
esempi—per iniziare altezza media di una popolazione
calcolo interessi compositi
cerchio dell’unità
disegnare una linea tangente
finanziamento di una macchina
foresta e alberi
generazione di una sequenza
lancio di una moneta
lunghezza e tempo di oscillazione
radici di una funzione
risoluzione di un sistema di equazioni lineari
volume di un cilindro
esempi—varie convergenza
determinazione dei saldi del prestito in sospeso
modello predatore-preda
ore luce in Alaska
espressione
attivazione e disattivazione (ExprOn, ExprOff)
,
conversione da una stringa (expr( )
conversione da una stringa (expr()
etichette grafico
programma
expr( (stringa-in-espressione)
,
ExpReg (regressione esponenziale)
,
ExprOff (espressione disattiva)
ExprOn (espressione attiva)
,
F
famiglia di curve
fattoriale (!)
Fill(
,
finestra di visualizzazione
Fix (modalità decimale fissa)
,
Float (modalità decimale mobile)
,
flusso di cassa calcolo
formula
irr( (tasso interno di redditività)
npv( (valore attuale netto)
fMax( (massimo funzione)
fMin( (minimo funzione)
fnInt( (intero funzione)
,
FnOff (funzione disattiva)
,
FnOn (funzione attiva)
For(
forma polare, numeri complessi
rettangolare, numeri complessi
formato degli assi (rappresentazione grafica della sequenza)
formula della regressione logicistica
sinusoidale
formule ammortamento
ANOVA
conversioni tasso di interesse
fattoriali
flusso di cassa
giorni tra le date
monetizzazione nel tempo
regressione logicistica
regressione sinusoidale
test test
F
a due campioni
t
a due campioni
fPart( (parte frazionaria)
frazioni n/d
Un/d
frequenza
frontalini
Full (modalità schermo intero)
,
Func (modalità di rappresentazione funzione)
,
funzione definizione
della successione u
della successione v
della successione w
funzione binompdf(
inversa (
/
)
inversa di moltiplicazione
radice cubica (³
$
( )
funzioni iperboliche
trigonometriche
trigonometriche inverse
,
funzioni di distribuzione binomcdf(
binompdf(
427
c²cdf(
c²pdf(
F cdf(
F pdf(
geometcdf(
geometpdf(
,
invNorm(
normalcdf(
,
normalpdf(
poissoncdf(
poissonpdf(
tcdf(
tpdf(
funzioni di distribuzione statistica Vederee funzioni di distribuzione
funzioni finanziarie conversioni tasso di interesse
flussi di cassa
giorni tra le date
metodo di pagamento
monetizzazione nel tempo
piano di ammortamento
FV (variabile valore futuro)
G
GarbageCollect
gcd( (massimo comune divisore)
GDB (database del grafico)
geometcdf(
,
geometpdf(
Get( (prendi dati da CBL 2™ o CBR™)
Get( (prendi dati da CBL 2™/CBL™ o CBR™)
GetCalc( (prendi dati dal TI-84 Plus)
GetCalc( (prendi dati dal TI-84 Plus)
getDate( ), visualizza data corrente
getDtFmt( ), visualizza formato data
getKey
getTime( ), visualizza ora corrente
getTmFmt( ), visualizza formato ora
getTmStr( ), visualizza stringa ora
giorni tra le date (dbd( )
giorni tra le date (dbd( )
Goto
grafici a ragnatela (rappresentazione della successione)
GraphStyle(
,
GridOff
GridOn
G-T (modalità di divisione dello schermo graficotabella)
G-T (modalità di divisione dello schermo graficotabella)
G-T (modalità schermo suddiviso grafico/tabella)
H
Horiz (modalità di divisione dello schermo)
Horiz (modalità schermo suddiviso in orizzontale)
Horizontal (disegna linea)
,
I
i (costante numeri complessi)
identity(
imag( (parte immaginaria)
immagini (Pic)
impostazione contrasto dello schermo
modalità
modalità da un programma
modalità di divisione dello schermo
modalità di divisione dello schermo da un programma
stili del grafico
stili del grafico da un programma
tabelle da un programma
impostazioni della modalità
Degree (angolo)
e^
θi
(polare complessa)
Eng (notazione)
Fix (decimale)
,
Float (decimale)
Full (schermo)
G-T (schermo)
Horiz (schermo)
,
Normal (notazione)
Pol/Polar (modalità di rappresentazione)
Radian (angolo)
re^ qi (polare complessa)
re^ q
i
(polare complessa)
Real
,
Sci (notazione)
Simul (modalità per l’ordine di rappresentazione)
impostazioni di formato
impostazioni di modalità
Full (schermo)
G-T (schermo)
Horiz (schermo)
incrementa e salta (IS>( )
indicatore di lista ({ })
di stringa (” “)
indicatore pixel a croce (+)
,
a punto (
(
)
,
quadrato (
%
)
IndpntAsk
,
IndpntAuto
informazioni
informazioni sulla precisione calcolo e rappresentazione
limitazioni e risultati funzione
rappresentazione delle funzioni
Input
installazione nuovi frontalini
inString( (in stringa)
,
int( (massimo intero)
,
,
integrale definito
,
428
numerico
integrale Vedere integrale numerica
intersect
intersezione x di una radice
Intervalli di confidenza
intervalli di confidenza
t a un campione (TInterval)
t
a un campione (TInterval)
z a due proporzioni (2-PropZInt)
z
a due proporzioni (2-PropZInt)
z a una porzione (1-PropZInt)
z
a una proporzione (1-PropZInt)
invNorm( (distribuzione normale cumulativa inversa)
iPart( (parte intera)
,
,
ipotesi alternative
irr( (tasso interno di redditività)
IS>( (incrementa e salta)
isClkOn( ), orologio attivo?
Istogramma(
&
) tipo di rappresentazione
istruzione
Circle( (disegna cerchio)
,
Clear Entries
definizione
istruzioni di ombreggiatura della distribuzione
Shade_t(
Shade c²(
,
Shade
F
(
ShadeNorm(
istruzioni If
If
If-Then
If-Then-Else
L
LabelOff
,
LabelOn
,
Lbl (etichetta)
lcm( (minimo comune multiplo)
length( (funzione di stringa)
Line( (disegna linea)
linee tangenti, disegno
linee, disegno
LinReg(a+bx) (regressione lineare)
,
LinReg(ax+b) (regressione lineare)
,
LinRegTTest (verifica t regressione lineare)
List
4matr( (elenchi-a-matrice)
liste eliminazione dalla memoria
ln(
,
LnReg (regressione logaritmica)
,
log(
Logistic (regressione)
,
M
Manual Linear Fit
marcatore di pixel a croce (+)
a punto (
(
)
,
massimo comune divisore (gcd( )
di una funzione (fMax( )
,
intero (int( )
intero (int( )
Matr 4list( (matrice-a-elenco)
matrici accesso agli elementi
copia
definite
dimensioni
eliminazione dalla memoria
espressioni (riferimento)
matrice rapida
modifica elementi della matrice
operazioni relazionali
selezione
visualizzazione
visualizzazione di una matrice
visualizzazione elementi della matrice
max( (massimo)
,
,
maximum operazione in un grafico
mean(
Med(Med (mediano-mediano)
median(
Med-Med (mediana-mediana)
memoria backup
cancellazione di tutti gli elementi di lista
cancellazione elementi
controllo disponibilità
eliminazione elementi
errori
insufficiente durante la trasmissione
reset della memoria
ripristino impostazioni predefinite
memorizzazione
(
!
)
database del grafico (GDB)
immagini del grafico
valori delle variabili
memory clearing entries from
menu
ANGLE
CALCULATE
definizione (Menu( )
definizione (Menu( )
DISTR (distribuzioni)
DISTR DRAW (disegna distribuzioni)
DRAW
DRAW POINTS
DRAW STO (memorizza disegno)
DuplicateName
FINANCE CALC
FINANCE VARS
LINK RECEIVE
LINK SEND
LIST MATH
LIST NAMES
429
LIST OPS
MATH
MATH CPX (complessi )
MATH NUM (numeri)
MATH PRB (probabilità)
MATRX EDIT
MATRX MATH
MATRX NAMES
Mem Mgmt/Del
MEMORY
PRGM CTL (controllo programma)
PRGM EDIT
PRGM EXEC
PRGM I/O (Input/Output)
PRGM NEW
RAM ARCHIVE ALL
RESET MEMORY
scelta rapida
,
scorrimento
STAT CALC
STAT EDIT
STAT PLOTS
STAT TESTS
TEST (relazionale)
TEST LOGIC (booleano)
ZOOM
ZOOM MEMORY
menu VARS
GDB
Picture
Statistics
String
Table
Window
Zoom
menu Y-VARS
Function
On/Off
Parametric
Polar
Menu( (definisci menu)
,
min( (minimo)
minimo comune multiplo (lcm( )
di una funzione (fMin( )
minimum operazione in un grafico
minore di (<)
minore o uguale a ( {)
modalità complessa algebrica (a+b
i
)
complessa rettangolare (a+b
i )
complessa rettangolare (a+bi)
dell’angolo
dello schermo
di notazione Eng (tecnica)
,
di rappresentazione
per l’ordine di rappresentazione
Real
modalità decimale fissa (Fix)
mobile (Float)
modalità dello schermo
modalità di divisione dello schermo grafico-tabella (G-T)
grafico-tabella (G-T)
impostazione
modalità G-T (grafico-tabella)
modalità Horiz (orizzontale)
modalità schermo diagnostica (r, r2, R2)
intero (Full)
,
modalità schermo intero (Full)
modalità schermo suddiviso grafico/tabella (G-T)
ModBoxplot (
*
) tipo di rappresentazione
modello della regressione equazione automatica della regressione
modelli
modifica impostazioni orologio
modo
Answers
Classic
,
MathPrint
moltiplicazione
(*)
,
connessa
monetizzazione nel tempo (TVM) calcolo
formule
TVM Solver (risolutore)
tvm_FV (valore futuro)
,
tvm_I% (tasso di interesse)
tvm_PV (valore attuale)
N
n/d
nCr (numero di combinazioni)
nDeriv( (derivata numerica)
negazione (
/
)
negazione (
M)
,
Normal, modalità di notazione
normalcdf( (probabilità di distribuzione normale)
,
normalpdf( (densità delle probabilità)
NormProbPlot (
)
) tipo di rappresentazione
not( (operatore booleano)
notazione gradi (
-
)
,
minuti (')
,
radiante (
R
)
scientifica
secondi (
secondi (”)
nPr (numero di disposizioni con ripetizione)
nPr (numero di permutazioni)
npv( (valore attuale netto)
O
ombreggia sopra
sotto stile del grafico
430
ombreggiatura delle aree del grafico
,
Omit
operatori logici booleani
operazione dr/d q in un grafico
dx/dt in un grafico
dy/dx in un grafico
,
,
sul value in un grafico
operazioni
DRAW
matematiche, tastiera
relazionali
opzione di condivisione
opzione di input dei dati
statistico
opzione di output
Calculate
di disegno
or (operatore booleano)
,
ordine per il calcolo delle equazioni
Output(
,
Overwrite
,
Overwrite All
P
P/Y (numero di pagamenti all’anno) variabile
P
4Rx(, P4Ry( (conversioni polare-in-rettangolare)
,
panning
Par/Param (modalità di rappresentazione parametrica)
parentesi (( ))
parte immaginaria (imag( )
parte intera (iPart( )
parte intera (iPart( )
pausa di un grafico
Pause
pdf chi-quadrato ( c²pdf( )
Pen
per iniziare Vedere esempi, per iniziare
permutazioni (nPr)
Pi ( p)
Pic (immagini)
pixel
in modalità orizzontale/grafico-tabella (Horiz/G-
T)
,
Plot1(
,
Plot2(
,
Plot3(
,
PlotsOff
PlotsOn
PMT (somma del pagamento) variabile
Pmt_Bgn (inizio del pagamento) variabile
,
Pmt_End (fine del pagamento) variabile
poissoncdf(
poissonpdf(
Pol/Polar (modalità di rappresentazione polare)
PolarGC (coordinate per la rappresentazione polare)
potenza (^)
potenza base dieci (10^( )
potenza di dieci (10^( )
prgm (nome programma)
probabilità
distribuzione normale (normalcdf( )
distribuzione normale (normalcdf( )
normale (
)
) tipo di rappresentazione
prod( (prodotto)
programmazione cancellazione
cancellazione righe di comando
copia e rinomina
creazione nuova
definita
esecuzione programmi
immissione comandi
inserimento righe di comando
interruzione programmi
istruzioni
modifica programmi
nome programma (prgm)
,
rinomina
Prompt
Pt-Change(
Pt-Off(
Pt-On(
,
PV (valore attuale) variabile
PwrReg (regressione su potenza)
,
Pxl-Change(
Pxl-Off(
Pxl-On(
,
pxl-Test(
Q
quadrato (²)
QuadReg (regressione quadratica)
QuartReg (regressione quartica)
Quick Zoom
Quit
R
r (coefficiente di correlazione)
R
(notazione radiante)
r2, R2 (coefficienti di determinazione)
R 4Pr(, R4Pq( (conversioni rettangolare-in-polare)
R
4Pr(, R4P
θ
( (conversioni rettangolare-in-polare)
racine
(x
$
)
nième (x
$
)
Radian
,
radice
( x
$
)
(x
$
)
cubica (³
$
( )
di una funzione
ennesima (x
$
)
quadrata (
$
( )
,
431
raggruppamento
rand (numero casuale)
randBin( (binomiale casuale)
randInt( (intero causale)
randM( (matrice casuale)
randNorm( (Normale causale)
randNorm( (normale causale)
rappresentazione dati statistici
Boxplot (boxplot regolare)
,
da un programma
definizione
finestra di visualizzazione
Histogram
ModBoxplot (boxplot modificato)
tracciamento
xyLine
rappresentazione della funzione calcolo
definizione e visualizzazione
definizione nellíeditor Y=
deselezione
editor Y=
finestra di visualizzazione
impostazioni di formato
massimo di (fMax( )
,
menu ZOOM
menu ZOOM MEMORY
minimo di (fMin( )
modalit‡
modalità
ombreggiatura
operazione CALC (calcolo)
operazioni di zoom
precisione
rappresentazione grafica
selezione
stili del grafico
utilizzo di Quick Zoom
utilizzo di Smart Graph
variabili della finestra
,
variabili della finestra
Δ
X e
Δ
Y
visualizzazione
,
rappresentazione della successione calcolo
cursore a movimento libero
definizione e visualizzazione
editor Y=
formato degli assi
formato del grafico
operazioni CALC (calcolo)
operazioni di zoom
rappresentazione a fasi
rappresentazioni a ragnatela
spostamento del cursore su un valore
stili del grafico
successioni non ricorsive
successioni ricorsive
TI-84 Plus e la tabella TI-82
tracciamento
variabili della finestra
rappresentazione parametrica cursore a movimento libero
definizione e modifica
editor Y=
formato del grafico
operazioni di zoom
selezione e deselezione
spostamento del cursore su un valore
stili del grafico
tracciamento
variabili della finestra
rappresentazione polare
CALC (operazioni di calcolo in un grafico)
cursore a movimento libero
definizione e visualizzazione
editor Y=
equazioni
formato del grafico
modalità (Pol/Polar)
,
,
operazioni di zoom
selezione e deselezione
spostamento del cursore su un valore
stili del grafico
tracciamento
variabili della finestra
rappresentazioni a fasi
RCL (richiama)
re^
θi
(modalità polare complessa)
re^ qi (modalità polare complessa)
re^ q
i
(modalità polare complessa)
real( (parte reale)
,
RecallGDB
,
RecallPic
,
RectGC (coordinate per la rappresentazione rettangolare)
ref( (forma a gradini ridotta per righe)
ref( (righe non allineate)
RegEQ (equazione della regressione) variabile
RegEQ (variabile equazione di regressione)
regressione cubica (CubicReg)
esponenziale (ExpReg)
Repeat
Return
rimozione di un frontalino
riordino della memoria
ripristino dati (Clear Entries)
impostazioni predefinite
memoria
memoria archivio
memoria RAM
tutta la memoria
tutte le liste (ClrAllLists)
risoluzione per variabili nel risolutore dell’equazione
round(
,
row+(
rowSwap(
rref( (forma a gradini ridotta per righe con pivot normalizzati)
432
rref( (formato ridotto delle righe non allineate)
S
schermo contrasto
principale
TABLE SETUP
schermo principale scorrimento
Sci (modalità notazione scientifica)
segmenti della linea, disegno
Select(
selezione funzioni dallo schermo principale o da un programma
funzioni nellíeditor Y=
punti dati da una rappresentazione
rappresentazioni statistiche dallíeditor Y=
seme casuale
Send( (invia a CBL 2™ o CBR™)
Send( (invia a CBL 2™/CBL o CBR™)
SendID
SendSW
seno (sin( )
,
separatore a due punti (:)
separazione
Seq (modalità di rappresentazione successione)
,
seq( (successione)
Sequential (modalità per l’ordine di rappresentazione)
setDate( ), imposta data
setDtFmt( ), imposta formato data
setTime( ), imposta ora
setTmFmt( ), imposta formato ora
settore
SetUpEditor
,
Shade(
Shade_t(
,
Shade c²(
Shade
F
(
,
ShadeNorm(
,
Simul (modalità per l’ordine di rappresentazione simultaneo)
,
sin( (seno)
sin
/
( (arcoseno)
,
sinh( (seno iperbolico)
sinh
/
( (arcoseno iperbolico)
,
SinReg (regressione sinusoidale)
Smart Graph
solve(
Solver
somma cumulativa (cumSum( )
somma cumulativa (cumSum( )
SortA( (ordinamento ascendente)
SortA( (riordinamento ascendente)
SortD( (ordinamento discendente)
,
SortD( (riordinamento discendente)
sottrazione (–)
sottrazione (
N)
startTmr( ), avvia timer
stat tests and confidence intervals
χ
²-Test (chi-square test)
χ
²-Test (chi-square test)
STAT WIZARDS
,
,
statistica a una variabile(1-Var Stats)
statistica inferenziale Vedere verifiche statistiche e intervalli di confidenza
statistiche a due variabili (2-Var Stats)
,
statistiche e intervalli di confidenza calcolo dei risultati delle verifiche (Calculate)
evitare gli editor
input di dati o input statistico
ipotesi alternative
menu STAT TESTS
opzione di condivisione
tabella descrizioni dell’input
stdDev( (deviazione standard)
,
stdDev( (standard deviation)
stile del grafico
animazione
linea
ombreggia sopra
ombreggia sotto
percorso
punto
spesso
Stop
StoreGDB
StorePic
String 4Equ( (conversioni stringa-in-equazione)
,
stringhe
concatenamento (+)
,
conversione
definite
funzioni in CATALOG
immissione
indicatore (
lunghezza (length( )
lunghezza (length()
memorizzazione
variabili
visualizzazione del contenuto
sub( (sottoinsieme)
successioni non ricorsive
ricorsive
sum( (somma)
T
T
(trasposta matrice) funzione della matrice
,
T(Test (test
t
a un campione)
tabelle descrizione
tasti di modifica
variabili
variabili statistiche
tan( (tangente)
tan
/
( (arcotangente)
,
433
Tangent( (disegna linea)
,
tangente (tan( )
tanh( (tangente iperbolica)
tanh
/
( (arcotangente iperbolica)
tasso interno redditività (irr( )
tasso interno redditività (irr( )
tastiera layout
operazioni matematiche
tasto
ENTRY (ultimo dato)
TblStart (avvio tabella) variabile
tcdf( (probabilità della distribuzione
t
di Student)
tcdf( (probabilità della distribuzione t studente)
test
t
a due campioni (formula)
z
a due proporzioni (2-PropZTest)
z
a una proporzione (1-PropZTest)
test chi-quadrato ( c²-Test)
test
F
a due campioni (formula)
test relazionale diverso da (
#
)
maggiore di (>)
maggiore di o uguale a (
|)
minore di (<)
minore di o uguale a ( {)
uguale a (=)
Text( istruzione
,
posizionamento su un grafico
Then
TI Connect™
TI-84 Plus diagramma dei codici dei tasti
keyboard
Time (formato degli assi)
timeCnv( ), converti ora
TInterval (intervallo di confidenza t a un campione)
TInterval (intervallo di confidenza
t
a un campione)
tipo di rappresentazione box modificato (
*
)
istogramma (
&
)
probabilità normale (
)
)
tpdf( (densità delle probabilità distribuzione t studente)
tpdf( (densità di probabilità distribuzione
t
di
Student)
TRACE (tracciamento) cursore
immissione di numeri durante
Trace
,
visualizzazione espressioni
trasmissione a un ulteriore TI-84 Plus
arresto
condizioni di errore
trasposta matrice (
T
)
,
T-Test (verifica t a un campione)
tvm_FV (valore futuro)
tvm_I% (tasso d’interesse)
tvm_
N
(numero periodi di retribuzione)
,
tvm_Pmt (somma pagamento)
tvm_PV (valore attuale)
U
uguale a (=) test relazionale
uguale a (=) verifica relazionale
Ultimo dato
Un/d
UnArchive
uv/uvAxes (formato assi)
uw/uwAxes (formato assi)
,
V
valore attuale
,
futuro
valori della divisione dello schermo
,
variabili complesse
database del grafico
di sistema
elenco
immagini del grafico
indipendenti
indipendenti/dipendenti
interessi composti all’anno (C/Y)
matrice
menu VARS e Y-VARS
nel risolutore dell’equazione
reali
richiamare i valori
statistiche
stringa
tipi
utente
utente e di sistema
,
visualizzazione e memorizzazione valori
variabili della finestra
(Y
rappresentazione della funzione
rappresentazione della parametrica
rappresentazione della polare
rappresentazione della successione
variance( (varianza di un elenco)
varianza di un elenco (variance( )
varianza di un elenco (variance( )
verifica delle ipotesi
z a dure proporzioni (2-PropZTest)
z a una porzione (1-PropZTest)
verifica relazionale diverso da (
#
)
maggiore di (>)
maggiore di o uguale a (
|)
minore di (<)
minore di o uguale a ( {)
uguale a (=)
434
verifiche statistiche e intervalli di confidenza
1-PropZTest (verifica z a una proporzione)
2-PropZInt (intervallo di confidenza z a due proporzioni)
2-PropZTest (verifica z a due proporzioni)
2-Samp
F
Test (verifica (a due campioni)
2-SampTInt (intervallo di confidenza t a due campioni)
2-SampTTest (verifica t a due campioni)
2-SampZInt (intervallo di confidenza z a due campioni)
2-SampZTest (verifica z a due campioni)
ANOVA( (analisi ad una variabile della varianza)
LinRegTTest (verifica t della regressione lineare)
TInterval (intervallo di confidenza t a un campione)
T-Test (verifica t a un campione)
ZInterval (intervallo di confidenza z a un campione)
Z-Test (verifica z a un campione)
Vertical (disegna linea)
visualizzazione impostazioni orologio
vw/uvAxes (formato assi)
W
Web (formato assi)
,
While
,
X
x$
(racine)
Xfact, fattore di zoom
xor (booleano) esclusivo od operatore
xor (booleano) operatore "o" esclusivo
xyLine (
(
) tipo di rappresentazione
Y
YFact, fattore di zoom
Z
ZBox
,
ZDecimal
zero, operazione in un grafico
ZInteger
ZInterval (intervallo di confidenza z a un campione)
ZInterval (intervallo di confidenza
z
a un campione)
zoom
cursore
fattori
rappresentazione della grafico
rappresentazione della parametrica
rappresentazione della polare
rappresentazione della successione
Zoom In (ingrandisci)
Zoom Out (rimpicciolisci)
ZoomFit (adatta)
ZoomRcl (richiama finestra memorizzata)
ZoomRcl (richiama finestra memorizzata)
ZoomStat (zoom statistiche)
ZoomSto (memorizza zoom finestra)
ZPrevious (usa finestra precedente)
,
ZSquare (imposta pixel quadrati)
,
ZStandard (usa finestra standard)
Z-Test (test
z
a un campione)
Z-Test (verifica z a un campione)
ZTrig (finestra trigonometrica)
435
Scarica
Pubblicità
Caratteristiche principali
Rappresentazione grafica di funzioni, equazioni e dati
Risoluzione di equazioni e sistemi di equazioni
Analisi statistica e probabilistica
Programmazione
Memorizzazione e recupero di dati
Comunicazione con altri dispositivi
Schermo a colori opzionale
Memoria espandibile
Batterie ricaricabili (opzionale)
Domande frequenti
Per ottenere la versione più aggiornata della documentazione, visitare il sito education.ti.com/guides.
La TI-84 Plus Silver Edition ha una memoria RAM maggiore, un frontalino intercambiabile e la memoria ROM per le applicazioni Flash. Tutte le altre funzioni sono uguali.
Segui i passaggi nell'Appendice C.
Sì, la TI-84 Plus dispone di numerose altre funzioni. Consulta il menu CATALOG per un elenco completo di tutte le funzioni disponibili.