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Applicazione DBToolsSync Manuale Utente L’applicazione DBToolsSync pubblica dei dati su Web, mantenendoli sincronizzati. Il manuale è strutturato come segue: Presentazione generale dell’applicazione Capitolo 1: Sincronizzazioni di tabelle/query Capitolo 2: Sincronizzazioni di cartelle Capitolo 3: Sincronizzazioni per “E-Commerce” Capitolo 4: File log e pianificazione syn PRESENTAZIONE GENERALE DELL’APPLICAZIONE “Dbsync” L’applicazione DBToolsSync può essere utilizzata con una visualizzazione completa in inglese oppure in italiano. La lingua viene scelta dal menu “Visualizza” - >”Italiano” oppure “Visualizza” - > ”Inglese” Per pubblicare i dati su Web e mantenerli sincronizzati è necessario disporre di un sito Web, un nome utente ed una password. La figura 1.0 rappresenta la schermata iniziale dell’applicazione, cioè la finestra di login sul sito Web. Figura 1.0 1 La finestra principale dell’applicazione si presenta come segue: Figura 1.1 2 Capitolo 1 Per poter definire ed eseguire una sincronizzazione di tabelle/query è necessario aver previamente definito almeno un gruppo ed una connessione ad un database. 1) I gruppi. I gruppi permettono di raggruppare le connessioni ai database ai fini di organizzarle meglio. Esempio: Dobbiamo sincronizzare più tabelle che fanno capo a due applicazioni Web diverse: APPLICAZIONE1 e APPLICAZIONE 2. In questo caso abbiamo la possibilità di creare 2 gruppi denominati APPLICAZIONE 1 e APPLICAZIONE 2 e di generare, all’interno di ogni singolo gruppo, le connessioni ai database relative all’applicazione, nonché, all’interno delle connessioni, le tabelle da sincronizzare. Questo consentirà di avere una migliore organizzazione delle tabelle per ogni singola applicazione. Questa organizzazione non è obbligatoria! Tuttavia, è obbligatorio definire almeno un gruppo. Un gruppo può essere creato utilizzando l’apposita opzione dal menu: File >Nuovo Gruppo. La schermata permettendo la costruzione di un nuovo gruppo è la seguente: Figura 1.2 3 2) Le connessioni ai database Per poter definire una connessione ad un database è necessario aver già costruito un gruppo, come lo richiede la struttura interna di DBToolsSync. La connessione può essere fatta ad un database ACCESS oppure SQL Server. La connessione ad un database verrà definita dal menu: File -> Nuova connessione fonte... La schermata per la definizione di una nuova connessione è la seguente: Figura 1.2 4 3) La definizione delle tabelle/query Per poter definire e sincronizzare una tabella è necessario aver previamente definito un gruppo e poi, all’interno del gruppo, una connessione ad una fonte dati contenendo la tabella da sincronizzare. Un gruppo può contenere più connessioni a fonti di dati, ed una connessione ad una fonte dati può contenere più tabelle da sincronizzare. La struttura interna per la memorizzazione delle tabelle (sync) è la seguente: Tabella 1 (Sync) Tabella 2 (Sync) Connessione fonte 1 Tabella n (Sync) Gruppo Tabella 1 (Sync) Connessione fonte n Tabella n (Sync) Figura 1.3 Per definire una tabella/query da sincronizzare è provveduta l’opzione dal menu: File->Nuova Sync. La schermata per la definizione di una tabella da sincronizzare è la seguente: a b Figura 1.4 5 a) Ad un sito è possibile associare più database. Da questo combo box verrà scelta la fonte di dati sulla quale si desidera sincronizzare una tabella (una query). b) In questa casella verrà inserito un nome tabella, cioè il nome della tabella Web. A base di questo nome verrà costruita una tabella sulla fonte dati Web scelta. Nel caso in cui la fonte di dati Web contiene già una tabella con questo nome, un messaggio di notifica apparirà per segnalare che l’apposita tabella verrà cancellata se si continua con la definizione di tale tabella/query da sincronizzare. Per visualizzare le fonti di dati e le tabelle esistenti in tali database Web è possibile utilizzare DBTools di WebProfessional. Dopo l’immissione di tali impostazioni si preme il pulsante “Avanti” per continuare a definire le impostazioni per questa tabella / query. L’apposita schermata sarà la seguente (è sottointeso che il nome della tabella Web è stato inserito ed è “Testo”): a b Figura 1.5 a) Da questo combo box verrà scelto il gruppo al quale farà capo la tabella (query). b) Da questa lista verrà selezionata la connessione alla tabella da sincronizzare. Dopo aver scelto il gruppo e la connessione al database desiderato si preme “Avanti” e si continua con la definizione della tabella da sincronizzare. L’apposita schermata sarà la seguente: 6 a b c d e Figura 1.6 a) In questa casella viene visualizzato il nome della tabella Web previamente inserita. b) In questa casella viene visualizzato il nome della connessione previamente scelta c) In questo combo box vengono visualizzate tutte le tabelle esistenti nella fonte di dati DBConnection2. La scelta di una tabella in questo combo box ha come risultato la composizione e la visualizzazione della query nella casella di sotto. d) In questa casella è possibile immettere qualsiasi query valida (che contenga alias, inner join, le clausole ‘where’, ‘group’ oppure ‘having’, ecc.). I dati risultati dall’esecuzione di questa query verranno pubblicati e sincronizzati su Web nella tabella denominata in questo caso ‘Testo’. È precisamente per questa ragione che è stato utilizzato il termine di sincronizzazione di “tabella (query)”, dato che non è possibile sincronizzare solo una tabella, ma i dati risultati dall’esecuzione di una query. e) Il tipo di sincronizzazione può essere uno dei seguenti: A) “Non sincronizzare mai indietro sul server” B) “Sincronizzare manualmente indietro sul server” C) “Sincronizzare automaticamente indietro sul server” A) “Non sincronizzare mai indietro sul server” – questo significa che le modifiche ulteriori dei dati nella tabella su Web non comporteranno nessuna modifica nella tabella/nelle tabelle di partenza nella realizzazione della query. I dati esistenti nella tabella Web verranno mantenuti in una tabella con lo stesso nome nel database Access denominato Locale.mdb trovandosi nella cartella dov’è stata installata l’applicazione. Qualora si scelga questo tipo di sincronizzazione, un ruolo importantissimo è assegnato alla “Priorità dati in sincronizzazione”, come spiegato qui sotto: 1) Se la priorità in sincronizzazione è impostata come “Locale”, allora qualsiasi modifica di dati effettuata dopo l’ultima sincronizzazione nei dati ottenuti tramite l’esecuzione della query 7 f provvederà alla loro modifica nella tabella Web. La tabella Web sarà una copia esatta dei dati prelevati mediante l’esecuzione della query, salvo le ultime modifiche effettuate nella tabella Web. Per una comprensione migliore di queste funzionalità, consigliamo lo studio dello schema qui sotto: Fonte dati Step 1 Database Web Step 2 Step 3 Risultati della query Record 1 Record 2 Record 3 Record 4 Record 5 Database DBToolsSync Tabella Web Record 1 Record 2 Record 3 Record 4 Record 5 Tabella DBToolsSync Record 1 Record 2 Record 3 Record 4 Record 5 Step 1 – La prima volta che viene eseguita la sincronizzazione, tutti i record risultati dalla esecuzione della query verranno copiati nella tabella DBToolsSync e poi nella tabella Web. (La tabella Web è creata dall’applicazione DBToolsSync.) Step 2 – Supponiamo che sia stato modificato Record 1, cancellato Record 2 ed aggiunto Record 6 nella tabella Web. L’esecuzione di una sincronizzazione avrà come risultato la modifica di Record 1, l’aggiunta di Record 6 e la contrassegnazione di Record 2 come cancellato dalla tabella Web al fine di non essere sincronizzato di nuovo nella tabella DBToosSync. Step 3 – Supponiamo che non esistano modifiche che siano effettuate nel frattempo. L’esecuzione di una sincronizzazione avrà come risultato la modifica di Record 1 dalla tabella DBToolsSync, nonché la modifica di Record 1 dalla tabella Web. Ogni aggiunta o modifica di dati nei dati risultati dall’esecuzione della query si rifletterà sia nella tabella DBToolsSync che nella tabella Web 2) Se la priorità in sincronizzazione è impostata come “Remota”, allora qualsiasi modifica di dati nella tabella Web provvederà alla modifica dei dati ed alla loro manutenzione nella tabella di DBToolsSync (dal database Locale.mdb). Ogni record che non è 8 mai stato modificato nella tabella Web verrà mantenuto sincronizzato con i dati risultati dall’esecuzione della query, ed ogni record che è stato modificato nella tabella Web non verrà più sovrascritto (modificato) con i dati risultati dall’esecuzione della query, benché essi siano modificati. B) “Sincronizzare manualmente indietro sul server”. Questo tipo di sincronizzazione permette all’utente che i dati modificati, aggiunti oppure cancellati dalla tabella Web, siano modificati, aggiunti oppure cancellati dalla tabella di prelievo dei dati, in modo selettivo. L’utente dell’applicazione decide quali di questi record verranno modificati nella tabella sorgente. Viene utilizzato il termine tabella e non tabella/query utilizzato fin’ora perché tale tipo di sincronizzazione viene scelto solo se la query definita per la sincronizzazione preleva i dati da una sola tabella. Questo tipo di sincronizzazione è scelto solo se vengono rispettate le seguenti condizioni : - La connessione al database utilizza uno degli OLE DB Provider(s): Microsoft Jet 4.0 OLE DB Provider (per connessioni a database Access) oppure Microsoft OLE DB Provider per SQL Server (per connessioni a database SQL Server). - La query definita per la sincronizzazione non contiene delle clausole per filtrare oppure raggruppare. - La query definita per la sincronizzazione contiene tutti i campi della tabella inclusi nella chiave primaria della tabella, negli indici unici della tabella oppure nelle chiave esterne. La schermata per la selezione delle modifiche di dati dalla tabella Web da eseguire anche nella tabella sorgente è la seguente: Figura 1.7 La colonna “Seleziona”. Si spunta la casella corrispondente ai record da modificare nella tabella sorgente. La colonna “Sul WEB è stato” spiega il tipo di modifica effettuata nella tabella Web. Le altre colonne sono le colonne della tabella Web. I record che non sono stati selezionati per la sincronizzazione verranno sincronizzati secondo il tipo di sincronizzazione A) “Non sincronizzare mai indietro sul server”, nella quale un ruolo importante è assegnato alla “Priorità dati in sincronizzazione” (da leggere l’apposita sezione per più dettagli). 9 f) “Priorità dati in sincronizzazione” (può prendere i valori “Locale” e “Remota”). Inoltre quanto detto fin’ora, “Priorità dati in sincronizzazione” stabilisce il modo di sincronizzazione nel caso di conflitti. Esempio di conflitto: Lo stesso record sia dalla tabella/query sorgente che dalla tabella Web è stato modificato. Se la priorità è stata impostata come “Locale”, allora il record Web verrà sovrascritto con il record dalla tabella / query sorgente, e se la priorità è stata impostata come “Remota”, allora il record dalla tabella Web non verrà più sovrascritto ed il record dalla tabella/query sorgente potrà essere sovrascritto solo se il tipo di sincronizzazione è B o C. Premendo il pulsante “Avanti” si passa al passo seguente, cioè alla scelta dei campi che compongono la chiave primaria dalla tabella Web. La schermata visualizzata qualora si premi il pulsante Avanti è la seguente: Figura 1.8 In questa finestra verranno selezionati i campi che compongono la chiave primaria dalla tabella Web. Senza la chiave primaria definita della tabella Web non è possibile sincronizzare perché i record devono essere individuati in modo univoco. Per i tipi di sincronizzazione B e C (“Sincronizzare manualmente indietro sul server” e “Sincronizzare automaticamente indietro sul server”) tali campi sono selezionati automaticamente dall’applicazione. Tutti questi passi spiegati qui sopra sono rivolti alla presentazione della creazione di una “sync” (abbiamo denominato “sync” la definizione di proprietà per poter eseguire una sincronizzazione di tabella/query). Per poter sincronizzare una tabella/query, dal menu “Sincronizza tabelle” si sceglie la sync desiderata. 10 Capitolo 2. La sincronizzazione di file (cartelle) tramite Dbsync Inoltre la sincronizzazione di tabelle/query, l’applicazione DBToolsSync può sincronizzare anche delle cartelle. Scegliendo l’opzione “File” - > “Nuova Sync cartella” dal menu, è possibile definire la relazione di sincronizzazione fra due cartelle (una locale e una su Web). La schermata per la definizione di una sincronizzazione di cartelle è la seguente: a b c d Figura 1.9 Per poter sincronizzare delle cartelle è necessario definire prima alcune caratteristiche: a) Inserire in questa casella di testo un nome (alias) per la sincronizzazione delle cartelle. b) Inserire in questa casella di testo il percorso alla cartella locale oppure scegliere la cartella locale cliccando sul pulsante “…”. c) Scegliere la priorità qualora esistano dei conflitti (lo stesso file è stato modificato sia su Web che localmente). La priorità può essere “Locale” oppure “Remota”. L’impostazione di “Priorità dati in sincronizzazione” “Locale” ha come effetto nel caso di conflitti la sovrascrittura del file Web. d) In questa casella di testo è possibile inserire il nome della cartella Web da sincronizzare. Se questa cartella non esiste su Web, allora essa verrà creata automaticamente nella sincronizzazione. Se in questa casella non si inserisce niente, la sincronizzazione della cartella locale verrà realizzata tramite la radice del sito. Per eseguire la sincronizzazione di cartelle si sceglie una delle relazioni definite ed identificati tramite “Nome cartella” dal menu “Sincronizza cartelle”. 11 Capitolo 3 La sincronizzazione E-commerce A) La sincronizzazione E-commerce tramite fonti di dati Business B) La sincronizzazione E-comerce tramite la sorgente di dati file testo La sincronizzazione E-commerce significa pubblicare i dati di un gestionale e mantenerli sincronizzati nelle tabelle relative all’applicazione Ebusiness all’interno di WebProfessional. La pubblicazione dei dati di un gestionale non è altro che la sincronizzazione di articoli, prezzi, sconti, modalità di pagamento, categorie, ordini ed altri. La sincronizzazione E-commerce legge i dati da un database Business (gestionale Business) oppure file testo e li mantiene sincronizzati con le tabelle Ebusiness all’interno di WebProfesional. A) La sincronizzazione E-commerce tramite fonti di dati Business Ecco il menu dove è possibile eseguire la sincronizzazione E-commerce utilizzando delle fonti di dati Business: 12 Figura 2.0 Selezionando una delle opzioni: “Articoli”, ”Clienti”, ”Prezzi”, “Sconti”, “Pagamento”, “Categorie”, verrà aperta la finestra seguente: a b c Figura 2.1 13 a) Da questo combo box verrà scelto il gruppo dov’è stata definita una connessione ad una fonte di dati Business. b) Se non è stato definito nessun gruppo oppure qualora si desideri definire un altro gruppo, questo si può fare tramite un clic su questo pulsante. c) Se non è stata ancora definita nessuna connessione ad una fonte di dati Business oppure qualora si desideri eseguire una nuova connessione ad una fonte di dati Business, questo si può fare tramite un clic su questo pulsante. Dopo l’inserimento / la scelta di questi dati, la sincronizzazione verrà eseguita tramite un clic sul pulsante “Sincronizza”. Le “sync” relative agli articoli, prezzi, sconti, modalità di pagamento, categorie, ordini, ecc. verranno create automaticamente dall’applicazione e poi sincronizzate. La finestra per la sincronizzazione degli ordini è un po’ diversa, cioè: a b c d Figura 2.2 Come si può osservare nell’immagine, nella sincronizzazione degli ordini esiste la possibilità che gli ordini fatti su Web siano importati nel gestionale Business. Le 4 opzioni dalla parte inferiore della finestra permettono di stabilire come verranno importati questi ordini nel gestionale Business (un ordine confermato vuol dire che l’amministratore del sito ha verificato la correttezza dei dati immessi nell’ordine e lo ha confermato come valido) a) Se viene selezionata questa opzione, per ogni ordine fatto su Web è possibile scegliere se questo ordine verrà importato nel gestionale o meno. 14 b) La scelta di questa opzione avrà come risultato l’importazione di tutti gli ordini fatti su Web, indipendentemente dalla loro conferma dall’amministratore del sito. c) La scelta di questa opzione avrà come risultato l’importazione automatica di tutti gli ordini confermati su Web. Per gli ordini che non sono stati confermati è possibile scegliere quali verranno importati nel gestionale. d) Se viene selezionata questa opzione, nessun ordine fatto su Web non verrà importato nel gestionale Business. La finestra per la selezione degli ordini da immettere nel gestionale apparirà alla fine della sincronizzazione degli ordini ed è la seguente: a b Figura 2.3 a) In questa lista si trovano gli ordini fatti dopo l’ultima sincronizzazione di ordini. Rimuovere la spunta per gli ordini che non si desidera importare (colonna “Numero ordine”). b) In questa lista è visualizzata la composizione dell’ordine selezionato nella lista di sopra. 15 B) La sincronizzazione E-comerce tramite la sorgente di dati file testo Qualora si utilizzi questo tipo di sincronizzazione E-commerce, il menu dove viene scelta la sincronizzazione dei dati si presenta come segue: Figura 2.4 La scelta di una delle opzioni dal menu E-commerce->”Sincronizza utilizzando come sorgenti i file testo” avrà come risultato la visualizzazione della finestra qui sotto. Nella figura seguente è stato scelto il menu “Articoli”: 16 a b c d e Figura 2.5 a) In questa lista vengono visualizzate le tabelle Web da sincronizzare con i dati dai file testo. I file testo devono avere la stessa denominazione con le tabelle Web. Nella sincronizzazione di articoli è obbligatoria la sincronizzazione almeno delle tabelle Web “tbl_objects” e “tbl_objects_lng” (i file testo sarranno “tbl_objects.txt e tbl_objects_lng.txt). b) In questa casella verrà inserito il percorso ai file testo da sincronizzare. c) Spuntare questa casella se nei file testo la prima riga viene rappresentata dal nome delle colonne. d) Scegliere da questo combo box il carattere che separa la parte intera dalla parte decimale dei valori numerici. e) Scegliere un gruppo dove verrà costruita automaticamente una connessione generica denominata “GenericDatabase” nella quale verranno costruite le “sync” relative ad ogni singola tabella Web. Premendo il pulsante “Avanti” si arriva al passo seguente, cioè l’impostazione di altre caratteristiche necessarie per poter eseguire la sincronizzazione. L’apposita finestra è la seguente: 17 A) Le colonne sono delimitate da un carattere nel file testo sorgente: a b c d e Figura 2.6 a) Le colonne con dati nei file testo possono essere delimitate da un carattere oppure avere una lunghezza fissa. In questa sezione verrà scelto il modo in cui il file testo contiene le colonne. Nel caso corrente, il file selezionato è tbl_objects. b) Supponiamo che il file testo contenga le colonne delimitate. In questa sezione verrà scelto il carattere separatore delle colonne. c) In questa lista vengono visualizzate le tabelle Web per le quali è necessario impostare le proprietà a, b e d. Come si può osservare, la lista non contiene tutte le tabelle Web relative agli articoli, ma solo 3 (3 di 7 – vedi l’immagine qui sopra). La lista ne contiene solo 3 perché la cartella scelta al passo precedente contiene solo i file testo “tbl_objects.txt”, “tbl_objects_lng” e “tbl_objects_fields.txt”. Non avendo i file sorgenti per la sincronizzazione delle altre tabelle, la definizione delle proprietà per queste tabelle non ha senso. La selezione di una tabella di questa lista ha come effetto la visualizzazione nell’apposita griglia (“d”) dei campi contenuti da questa tabella. d) In questa griglia vengono visualizzati i campi della tabella Web selezionata nell’apposita lista (“c”). Se nel file testo viene rispettato l’ordinamento delle colonne, lo stesso che l’ordinamento visualizzato in tale griglia, non resta che inserire nella colona della griglia “Campo testo no.” 1,2,3... numero delle colonne. Se invece il file testo non contiene tutte le colonne oppure esse non hanno lo stesso ordinamento, allora in questa colonna è necessario inserire l’ordinamento delle colonne relativo al file testo. Una colonna della tabella Web che non ha una corrispondenza tra le colonne dal file testo sarà contrassegnata dal valore zero. 18 I campi della tabella Web scritti in rosso sono campi che compongono la chiave primaria della tabella Web e sono richiesti nel file testo. Esempio: La tabella Web è “WebTable” e contiene le colonne Col1, Col2… Col6 con i seguenti dati: Colonne Ord. testo Col1 3 Col2 2 Col3 1 Col4 4 Col5 0 Col6 5 Conformemente ai dati qui sopra il file testo ha la struttura seguente: Col3 .... .... e) Col2 Col1 Col4 Col6 .... .... .... .... … …. … …. Dopo l’inserimento di tutte le impostazioni per una tabella, premere il pulsante “Salva / Aggiorna” per memorizzare i dati immessi. Si continua con l’inserimento di tali dati per ogni singola tabella dalla lista “c” dopodiché, premendo il pulsante “Fine”, verrà iniziata la sincronizzazione dei dati con le tabelle Web. Si tratta della sincronizzazione dei dati e non solo della loro pubblicazione, dato che ogni modifica di dati nel file testo dopo l’ultima sincronizzazione verrà effettuata anche nella tabella Web, ogni record dal file testo che non è possibile rintracciare dall’ultima sincronizzazione verrà cancellato ed ogni aggiunta di record dopo l’ultima sincronizzazione nel file testo richiederà la loro aggiunta nella tabella Web. 19 B) Le colonne hanno una lunghezza fissa nel file testo sorgente: a b c Figura 2.7 a) b) In questa lista vengono visualizzate le tabelle Web per le quali è necessario configurare i dati relativi alle colonne dall’apposita griglia “Punto di partenza” e “Punto di arrivo”. Come si può osservare, questa lista non contiene tutte le tabelle Web relative agli articoli, ma solo 3 (3 di 7 – vedi l’immagine 2.5). La lista ne contiene solo 3 perché la cartella scelta al passo precedente contiene solo i file testo “tbl_objects.txt”, “tbl_objects_lng” e “tbl_objects_fields.txt”. Non avendo i file sorgenti per la sincronizzazione delle altre tabelle, la definizione della proprietà per queste tabelle non ha senso. La selezione di una tabella di questa lista ha come effetto la visualizzazione nell’apposita griglia (“b”) dei campi contenuti da questa tabella. In questa griglia è necessario completare le colonne “Punto di partenza” e “Punto di arrivo”, secondo i dati dal file testo. Esempio: La tabella Web “WebTable” contiene le colonne “Col 1”, ”Col 2”, “Col 6” e la chiave primaria di tale tabella si compone delle colonne Col 3 e Col 4. Le colonne 3 e 4 devono avere una corrispondenza di colonna nel file testo perché compongono la chiave primaria della tabella Web. Campi Col 1 Col 2 Punto di partenza 4 16 Punto di arrivo 15 25 20 Col 3 Col 4 Col 5 Col 6 26 27 1 0 26 30 3 0 Le impostazioni qui sopra indicano il fatto che il file testo sorgente si presenta come segue: Col 5 Col 1 Col 2 Col 3 Col4 123Nameofpeople01/01/2002S1111 124 Paul02/04/2002N2222 123 Daniel11/11/2002S3333 Per una migliore visualizzazione dei dati sulle colonne si consiglia di esaminare la tabella qui sotto: Col 5 123 124 123 testo. Col1 Nameofpeople Paul Daniel Col2 01/01/2002 02/04/2002 11/11/2002 Col3 S N S Col4 1111 2222 3333 La colonna 6 dalla tabella Web “WebTable” non ha una corrispondenza nel file Dopo l’inserimento dei dati in questa griglia, i dati vengono salvati premendo il pulsante “Salva / Aggiorna” per ogni singola tabella. Premendo il pulsante “Fine” si continua con la sincronizzazione dei dati dai file testo nelle relative tabelle Web. Per le sincronizzazioni di ordini con file testo, gli ordini su Web verranno scritti in file nella cartella “TxtWebOrd” localizzata nella cartella dov’è stata installata l’applicazione. I nome di questi file testo avranno come modello quanto segue: WebOrd_Data sincronizzazione __ Ora sincronizzazzione.txt Esempio: WebOrd_2002_02_02__12_10_02.txt (ordine prelevato dalla sincronizzazione del 2 febbraio 2002, mezzogiorno, dieci minuti e 2 secondi) 21 Capitolo 4 File Log e pianificazione (schedulazione) della sincronizzazione Durante ogni sincronizzazione (di tabelle o di cartelle) nella finestra “Operazioni Log” vengono scritti i passi già percorsi della sincronizzazione nonché gli eventuali errori. Questo log può essere salvato oppure cancellato tramite le opzioni dal menu “Strumenti” - > “Svuota log” oppure “Strumenti ” - > “Salva log”. Figura 2.8 Nello stesso menu “Strumenti” esiste inoltre la possibilità di eseguire delle sincronizzazioni di tabelle o cartelle tramite uno schedulatore. Qualora siano eseguite sincronizzazioni tramite lo schedulatore, tali file log vengono salvati nella cartella “CurentLogs” localizzata nella cartella dov’è stata installata l’applicazione. Lo schedulatore dell’applicazione si presenta come segue: 22 Figura 2.9 Per poter attivare ed eseguire delle sincronizzazioni tramite lo schedulatore, è necessario definire almeno un task (scegliere la sync desiderata, premere il pulsante “Nuova attività”, inserire i dati desiderati e poi salvare cliccando sul pulsante “Salva attività”). L’esecuzione dello schedulatore è attivata cliccando sul pulsante “Attivazione / Verifica”. Per effettuare delle sincronizzazioni in background, lo schedulatore non richiede che l’applicazione DBToolsSync sia mantenuta attivata. È proprio indicato che l’applicazione DBToolsSync sia chiusa se non si desidera più effettuare delle sincronizzazioni manuali perché ad un certo intervallo di tempo lo schedulatore esegue anche una compattazione del database relativo all’applicazione DBToolsSync per ottenere una capacità superiore di immagazzinamento di dati in tale database. Se l’applicazione DBToolsSync è mantenuta aperta, lo schedulatore non potrà più eseguire delle compattazioni perché DBToolsSync ha una connessione attiva a questo database. Mediante lo schedulatore è possibile eseguire fino a 5 sincronizzazioni contemporaneamente. Ogni sincronizzazione programmata per essere eseguita qualora siano già attivate 5 sincronizzazioni verrà inserita in una lista di attesa fino al momento in cui una delle 5 sincronizzazioni in corso sarà terminata. È possibile assegnare dei nuovi task mentre lo schedulatore è già attivo, solo che il tempo per iniziare l’esecuzione del nuovo task deve più grande almeno di un minuto che il tempo attuale. 23 Per modificare le impostazioni di una nuova “sync” oppure di una “Sync cartella”, fare doppia clic sulla sync oppure sulla “Sync cartella” desiderata. Un’opzione importantissima del menu è quella dal menu “Sincronizza tabelle”, cioè “Sincronizzazione completa”. Se questa opzione non è spuntata, la sincronizzazione della sync verrà effettuata solo fra la tabella Web e quella locale con lo stesso nome di DbToolsSync dal database Access “Locale.mdb” e, secondo il tipo di sincronizzazione, può interessare anche la tabella sulla quale è stata eseguita la query (per “Sincronizzare manualmente indietro sul server” oppure “Sincronizzare automaticamente indietro sul server”). La grande differenza è che nessuna modifica, cancellazione o aggiunta di dati nei dati ottenuti dall’esecuzione della query non si riflettera nella relativa tabella Web. 24 ">
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